La”solitudine”dei deputati

Perdonatemi se esco dal seminato e per una volta invado campi che non mi competono. Non sono un moralista, non mi piace la caccia alle streghe, so bene che siamo tutti peccatori, non amo le troppe intrusioni nella vita privata (e nella sfera sessuale) delle persone, anche se personaggi pubblici. Ma la parziale giustificazione che il segretario Udc Lorenzo Cesa ha dato al gesto del deputato del suo partito protagonista di un festino erotico con droga non mi è proprio piaciuta: ha parlato del «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Bisognerebbe pensare, propone, all’ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma. A parte il fatto che di soldi i parlamentari ne predono già abbastanza, bisogna dire che ci sono tante altre categorie di persone (commessi viaggiatori, camionisti, agenti, insegnanti…) costrette a lunghi periodi di lontananza dalle famiglie. E sicuramente non tutti si consolano con prostitute e coca…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

23 risposte a La”solitudine”dei deputati

  1. marcello scrive:

    Miassocio all’articolo, ai nostri politici non basta avere una marea di privileggi, invece di piangere sul latte versato si dovrebbero mettere nei panni di migliaia di lavoratori che ritornano a casa ogni fine settimana, ogni quindici giorni addirittura una volta al mese, facendo sacrifici che questi signori non sanno neanche cosa vuol dire(VERGOGNA) Cordialmente Marcello

  2. Francesco scrive:

    Cesa ha sbagliato, e mi duole dirlo perchè io sono (sono stato sempre, almeno) un elettore del suo partito.Con le sue dichiarazioni ha peggiorato le cose, già sconvenienti e sgradevoli.Ma la situazione creatasi è il frutto di una scelta politica precisa: un partito del 6-7% che si qualifica ormai in tutte le sedi solo per la sua posizione ipercattolicista su tutto, i cui esponenti finiscono sempre per passare per gli araldi del perbenismo se non di una certa intolleranza…chiaro che poi, trattandosi di uomini, se uno di loro cade in tentazione, un intero universo di scherno e di riprovazione si solleva verso chi sembra avere sempre l’indice puntato.Ieri ho parlato con una quindicina di persone della vicenda, non ne ho trovata una (una) disposta a spendere una parola benevola. Ma verso Cesa e il partito, non verso Mele.Questo è il dramma.

  3. Mizar scrive:

    …se quella di Cesa fosse una politica lecita da applicare a tutte le categorie di lavoratori che vivono (senza i 10 mila €) lontano da casa, a questo punto saremmo davvero alla frutta. Pensate un pò ai militari. Vengono trasferiti ogni due anni circa e molti di essi, ora anche le donne, devono portarsi dietro tutta la famiglia nelle varie destinazioni che gli vengono assegnate. Vengono letteralmente sradicati dalla città in cui erano riusciti a crearsi un minimo di vita sociale per ricominciare tutto d’accapo. Ma si sa che la politica fa figli e figliastri. E loro però sono sempre i figli, sempre più lontani dalla vera vita che ognuno di noi vive con sacrifici….Se ci fosse Totò direbbe “… ma mi faccia il piacere…” on Cesa

  4. Mauro scrive:

    L’ennesima ipocrisia schifosa da sacrestia.Chi scrive vive da 24 anni da solo con il proprio padre a causa della perdita di mia madre e dell’indifferenza di coloro che osano proclamarsi cattolici (ma di ciò vi giudicherà Cristo).Cosa dovrei allora fare io?Il Giro d’Italia dei vizi?VERGOGNATEVI!Perché Cesa non pensa alle tante persone come il sottoscritto che non appaiono, vivendo una vita silenziosa e chiusa nel loro dolore, della solitudine?

  5. operaio scrive:

    Anche io mi son sentito molto solo quando son dovuto partire in Belgio a fare il minatore, lasciando la mia famiglia e mia moglie incinta, e francamente avrei chiesto anch’io un incremento di stipendio per sopportare la solitudine e la lontananza dalla terra natìa, ma non ho avuto la prontezza per farlo, o forse la dignità.

  6. don stefano bellunato scrive:

    Ben detto, dott. Tornielli. Ma fossi stato Cesa avrei proposto anche un indennizzo per le “spese da ricreazione” per coloro che vivono da “single”, o che hanno un “Profilo DICO”. Perchè limitarsi al solo “ricongiungimento familiare”? E se uno non si riconosce in quel modello di vita?…Beh, mi viene tanto da ringraziare Dio di non essere segretario di nessun partito, seppur vagamente cattolico.

  7. Paolo scrive:

    La cosa che più mi intristisce, al di là delle valutazioni “economiche” espresse da un intempestivo Cesa, è osservare che sembra che ormai e davvero non esista più una linea morale che ognuno di noi -e più ancora un parlamentare- dovrebbe tracciare a mo’ di confine invalicabile nei comportamenti da tenere nella propria vita.Ho letto davvero con tristezza le giustificazioni di Mele che sottolineava di non avere commesso nessun reato, come se il non commettere reati sia l’unica linea “tecnica” da non oltrepassare; è vero, non avrà commesso reati ma è uomo che ha organizzato un’orgia con due prostitute e contorno di droga. Questo tipo di uomo non può rappresentare uno Stato in un parlamento, la sua carica dovrebbe decadere immediatamente, è un uomo senza moralità alcuna, per di più sposato e con figli.E la prostituta non è di pasta migliore: anche lei dice che in fondo non ha commesso reato alcuno… vero, ma è purtuttavia una prostituta che accetta di fare orge con contorno di droghe.Ma se nessuno pone -al di fuori del Papa- dei limiti morali invalicabili cose di questo tipo saranno, temo, sempre più comuni.

  8. Francis scrive:

    I commenti che mi precedono rendono bene il senso di sgomento e disgusto provato dalla gente comune di fronte alle affermazioni dell’on. Cesa. Ed a nulla valgono le smentite fulmineamente esternate per limitare i danni. La gente ne ha piene le tasche di questi Signori parlamentari che a tutto pensano, vizi compresi, tranne che al bene dei cittadini. VEROGNATEVI!!!!

  9. GIUSEPPE PERUCATTI scrive:

    AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE. NON BASTAVA L’INCONTRO CON I GAY, ORA ANCHE I FESTINI A LUCI ROSSE CON COCA AL SEGUITOE QUESTI ELEMENTI, SONO QUELLI CHE DEVONO COMANDARE IN ITALIA? SIAMO RIDOTTI PROPRIO MALE, ABBIAMO OLTREPASSATO ANCHE LA FRUTTA, PRATICAMENTE SIAMO CON LE CHIAPPE PER TERRA. UN CARO ED AFFETTUASO SALUTO. GIUSEPPE

  10. Stilicone scrive:

    Che volete farci “noblesse oblige”…….

  11. Alix scrive:

    Come è stato scritto di nuovo sul Giornale la sett. scorsa, chiediamo ai parlamentari di sottoporsi a tutti gli esami per verificare il loro stato di salute riguardo alle “sostanze”, e poi a casa chi risultasse positivo, mi sembra la minima cosa da pretendere da chi si ritiene in grado di fare le leggi per noi. Per quanto riguarda la proposta di Cesa, è questa la motivazione definitiva per cui non voterò più UDC perchè mi sento umiliata per i 1300 euro che porto a casa e non bastano. E non mi impegno meno dei parlamentari soli e abbandonati.Buona giornata

  12. Guido Villa scrive:

    Cesa ha fornito delle giustificazini a dir poco squallide. Penso che non serva a nulla fare manifestazioni come il Family Day o avviare iniziative parlamentari per impedire il riconoscimento delle unioni di fatto quando il maggiore leader di un partito che si dichiara di ispirazione cattolica afferma di essere “convivente convinto”, ed il segretario dello stesso partito fa dichiarazioni indulgenti verso il modo di agire di personaggi quali Mele. Spiace dirlo, ma sarebbe bene che le più alte gerarchie ecclesiastiche cessino di portare sul piedistallo personaggi come il “convivente convinto” di cui sopra. Per noi cattolici, dare il buon esempio e non dare scandalo, sono più importanti che riuscire a bloccare pessimi progetti di legge. Perché se diamo scandalo dovremo rispondere davanti a Dio anche dei peccati di milioni di persone che si sentiranno giustificate ed incoraggiate nella loro vita di peccato dal modo di agire di una persona portata in palmo di mano da vescovi e cardinali.

  13. pino scrive:

    Stiamo parlando quasi esclusivamente della questione morale relativa al festino a luci rosse dell’On. Mele e della proposta (subito rientrata) di dare un aiuto economico ai Deputati fuori sede per l’avvicinamento delle famiglie. Posto che io personalmente ho provato per ragioni lavorative a stare lontano da casa per periodi piuttosto lunghi senza con questo sentirmi autorizzato moralmente a ricorrere alle P… , quello che invece non concepisco assolutamente è che una persona preposta a prendere o a partecipare a decisioni importanti nel mio interesse (di cittadino italiano e non di simpatizzante di partito) si droghi. Ben venga un controllo a campione e, ovviamente, senza preavviso a Montecitorio e anche, perchè no, in Senato. Ma una cosa seria! Come per i ciclisti al Giro di Francia e chi viene trovato dopato va a casa e senza la pensione e lo stipendio ed i vari benefit. E non viene aiutato dai compagni di partito ad ottenere un’altro posto con lauto stipendio in Enti creati apposta per questo. E’ ora di finirla!!!Cari saluti

  14. Luca scrive:

    Anche io sono un rassegnato elettore UDC.Le parole di Cesa si commentano da sole. Ma quelle di Giovanardi?Egli ha dichiarato:”Ma come, ci presentiamo come i primi della classe e poi ci facciamo beccare con le prostitute?”Primi della classe? Ma Gesù non era venuto per i peccatori? Non erano i malati ad avere bisogno del medico? Non erano le prostitute e i peccatori a passare avanti nel regno dei cieli?E’ chiaro che bisogna cercare di essere coerenti ma questo farisaismo trasversale che accomuna destra e sinistra, cattolici e non, mi dà un po’ di nausea. Se l’UDC deve essere un partito di primi della classe, come ha detto Giovanardi, smetterò di votarli perché sono un poveraccio e un peccatore.

  15. Andrea Tornielli scrive:

    Un po’ più di consapevolezza dell’essere peccatori e un po’ più di umiltà non guasterebbe. Non possiamo però dimenticare che un uomo pubblico, per di più impegnato nella difesa di certi valori, non ci fa una gran figura ad essere beccato in quelle circostanze…a.t.

  16. Luca scrive:

    D’accordo Andrea ma se pensiamo che il Signore scelse un certo Davide e un certo Salomone per guidare Israele. Forse Egli ha parametri di giudizio diversi. Io comunque non mi sono affatto scandalizzato delle imprese di Mele, per me è solo un fratello che ha sbagliato, e poi chi mi dice che io non avrei fatto peggio di lui? Semmai mi ha addolorato pensare alla moglie incinta. Spero che trovi la forza di perdonarlo e che la famiglia non si sfasci.

  17. silenzio scrive:

    La “solitudine”, quella vera, è argomento troppo importante per essere utilizzata come movente della personale debolezza. Ognuno faccia quel che vuole nella propria camera da letto ma un personaggio eletto dal popolo deve rendere conto al popolo prima ancora che al suo partito. Avrebbe dovuto dimettersi da parlamentare.

  18. giusè scrive:

    assodato che siamo tutti peccatori per costituzione naturale , a me pare che il caso Mele debba convincere chi ancora non lo fosse della necessità di distinguere fede e politica oltre che chiarire le responsabilità assunte nei confronti degli elettori dai singoli deputati . Ora se è vero che anche la Etica deve avere una rappresentanza a livello di dibattito politico in senso lato , non si può tuttavia ,per la laicità che nol consente , dare questa rappresentanza in appalto ad un solo partito , come è avvenuto in passato per la Dem. Crist. anche per necessità storiche contingenti , e come sognano i sostenitori del Grande Centro ( Casini , Mastella , Di Pietro e c. ).Occorre dunque che accanto ai Partiti di esclusive opzioni politiche nascano Aggregazioni Trasversali a carattere etico che possano impegnare i singoli parlamentari davanti i loro elettori sulle leggi eticamente sensibili . Ma infine agli elettori cattolici di destra importa più sapere se Mele si droghi e faccia sesso o come vota sui Dico e sulla legge 40 della fecondazione assistita e simili ?

  19. Luca scrive:

    A me interessa sapere come pensa e come vota in parlamento.Un politico che si presentasse dicendo:”Votami perché sono bravo e buono” non avrebbe mai il mio voto, mentre potrei votare un politico che dichiarasse:”Sono un uomo come te, con tanti difetti, ma credo nel bene e mi impegno a difenderlo con queste proposte”. Per questo non darò mai il mio suffragio a una sinistra che implicitamente o esplicitamente non fa che ripetere:”Noi siamo moralmente superiori, noi siamo geneticamente diversi, noi siamo più avanti…chi non è con noi è cattivo, retrogrado, mafioso, guerrafondaio…”

  20. Syriacus scrive:

    Andrea, sono rimasto profondamente deluso dall’articolo (seppur ‘di costume’) “Scusi, Onorevole Mele: da chi compra la coca?” , del tuo collega Stefano Lorenzetto, de Il Giornale di sabato 11. Dare a Mele del “perdente” con una “faccia da pompe funebri” , perche’ “bruttoncino, pelato ed esangue”, che cosi’ , “una bonazza mica puo’ rimorchiarla: deve comprarsela e irretirla con la cocaina”… etc…etc… [Si commenta da se']

  21. Cosimo De Matteis scrive:

    Un amico mi ha segnalato questo articolo e le parole di cesa.Grazie al cielo i commenti son stati unanimi.(tranne quello li… Ma “cattolici” come lui….meglio perderli che trovarli. il problema serio è che come lui la pensa la stragrande maggioranza del Paese.se votassero solo i bloggisti di qui avremmo un parlamento migliore dell’attuale,credo).

  22. i colpevoli silenzi di “AVVENIRE”Ci ho provato con il quotidiano che -speravo-avrebbe dovuto darmi ascoltoper ovvi motivi.Invece “avvenire” alle mie ripetute sollecitazioni di PARLARE della situazione coniugale dei politici mi ha sempre risposto picche. L’ultima volta che ci ho provato mi ha risposto un certo signore(di cui non ricordo il nome, ma che potrei trovarlo in un attimo: conservo ancora la mail) dicendomi che lui ed il direttore passano quasi tutta la giornata a leggere la corrispondenza (mah) e che non riescono ad evaderla tutta.Ora, è evidente che c’è -chissà perché : linea di boffo?linea dell’editore?linea di una fronda interna al giornale?- una volontà di non trattare il tema dei politici adulteri.Anche perché, se è vero che loro -come dicono- passano tanto tempo a leggere le opinioni dei loro lettori, a maggio ragione dovrebbero dare ascolto ad un lettore che PIU VOLTE, in tanti modi, sollecita una pacifica discussione sul tema.Ora, siccome si dice che internet è democratico e liberale (ed, in effetti, guardando certi blog si ha l’impressione che internet sia anche parecchio libertino)io dico:fanno gli elenchi degli inquisitifanno gli elenchi dei voltagabbanafanno l’elenco delle professionifanno l’elenco degli stipendi(e tanti altri elenchi),possibile che nessuno realizza un elenco dei Parlamentari(o, in questa fase, dei candidati)ADULTERI?Non per gossip, no. A nessun interessa le porcherie che fanno sti sporcaccioni, perché davvero non si vuole condannare nessuno (ci pensano già le singole coscienze .o almeno quelle ancora “vive” e non messe a tacere dal rumoroso fango dei peccati).Si vorrebbe , invece, avere un trasparente quadro delle situazioni familiari.Nei loro curriculum mettono lauree, incarichi, figli , ma si dimenticano di dire se tali figli li han avuti dalla loro legittima moglie SPOSATA IN CHIESA, o da chissà chi.Mettano, mettano che han lasciato le loro mogli.Dicano che i loro matrimoni sono falliti.Dicano che ora vivono situazioni STABILI DI PECCATO(adulterio, convivenze, concubinato, omosessualità dichiarata).Se unanimemente proclamano il divorzio una “conquista di civiltà” (PURTROPPO, NON HO MAI SENTITO DIRE DA NESSUN POLITICO CHE LA LEGGE SUL DIVORZIO è UNA PESANTE SPADA DI DAMOCLE CHE DISTURBA LA FAMIGLIA), perché NON DICONO SE NE HANNO FRUITO? Perchè non dicono: si ho divorziato, ora vivo in una situazione di peccato, convivo con una donna che non è mia moglie: sono ADULTERO.Ovvio che nessuno ha interesse a farlo, tanto meno quei politici/candidati che dicono di rifarsi “AI VALORI” (ma quali? lo dicano quali valori!!!!)ma un giornaleun organo di informazionepotrebbero farlo.Credete che siano POCHI gli italiani a cui interessa MOLTO la coerenza morale di un candidato?E , per tornare al discorso iniziale, possibile che una testata d’ispirazione cattolica non prenda in considerazione questo aspetto, SEBBENE SOLLECITATA DAI LETTORI?

  23. continuo a ritenere il divorzio una grossa piaga della nostra civilta. mi pare assurda la sordina imposta a tale problema. piu si resta in silenzio e più prendono piede posizioni “progressiste” riguardo tale questione: naturalmente parlo da cattolico e mi riferisco al dilagare di posizioni permissivistiche anche dentro la Chiesa. per me non si può tacere su ciò. o quanto meno IO non potrò mai tacere, finchè avrò voce, finchè avrò la possibilità di parlare.