L’enciclica sulla speranza cristiana

Sono in partenza per la Calabria, per Maida, dove domani parteciperò al premio Feudo di Maida. Ho letto la nuova enciclica di Benedetto XVI e domani sul Giornale ne proporrò una sintesi e anche un commento. Invitandovi a leggere il testo integrale, ve ne propongo un brano.Non sono gli elementi del cosmo, le leggi della materia che in definitiva governano il mondo e l’uomo, ma un Dio personale governa le stelle, cioè l’universo; non le leggi della materia e dell’evoluzione sono l’ultima istanza, ma ragione, volontà, amore – una Persona. E se conosciamo questa Persona e Lei conosce noi, allora veramente l’inesorabile potere degli elementi materiali non è più l’ultima istanza; allora non siamo schiavi dell’universo e delle sue leggi, allora siamo liberi. Una tale consapevolezza ha determinato nell’antichità gli spiriti schietti in ricerca. Il cielo non è vuoto. La vita non è un semplice prodotto delle leggi e della casualità della materia, ma in tutto e contemporaneamente al di sopra di tutto c’è una volontà personale, c’è uno Spirito che in Gesù si è rivelato come Amore.PS. Scusate se parlo di me: volevo solo ringraziare tutti di cuore per i tanti auguri ricevuti oggi, festa di Sant’Andrea. Mi avete commosso…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

291 risposte a L’enciclica sulla speranza cristiana

  1. mele scrive:

    w il papa

  2. F. Pernice scrive:

    Benedetto XVI si conferma il miglior pastore che potessimo desiderare. Lunga vita!

  3. F. Pernice scrive:

    (so che non si usa più, ma: auguri di buon onomastico ad Andrea Tornielli)

  4. Francesco Ursino scrive:

    Caro Dott. TORNIELLI mi accodo a quanti le hanno fatto tanti auguri di buon onomastico!Cordialmente.

  5. Luigi scrive:

    non ho ancora potuto leggere il testo integrale, ma l’estratto sopra riportato ha un sapore sublime……e leggendolo mi sono commosso!Grazie Santità!!

  6. Garlyc scrive:

    Buon onomastico. Confesso di non aver pensato ad Andrea Tornielli e me ne dispiaccio.Ho dato una buona scorsa all’enciclica, mi sembra un testo ricchissimo di spunti e anche di sorprese. E molto bello.

  7. Fabiola scrive:

    Io l’ho già letta.Quest’uomo è un genio tutto affidato a Cristo.Come ha scritto il Cardinal Biffi circa la sua elezione: Ancora una volta il Signore ha provveduto doviziosamente alla sua Sposa, e tutti ne siamo consolati.

  8. DANTE PASTORELLI scrive:

    Auguri, Andrea. Con la speranza che Kundalini non abbia a strologar sulla tua esistenza come trucco di Satana.

  9. Ester scrive:

    Grazie, Santo Padre, perché ci hai ricordato che la nostra speranza e la nostra vita sono Cristo Gesù!

  10. Vincenzo scrive:

    “… come sono lieti, i passi di Chi porta una lieta novella …” … (ho, appena un’ora fa, recitato, durante la Prima lettura della Santa Messa … di … Sant’Andrea) … e, quale Novella più lieta di quest’Enciclica di Benedetto XVI, poteva aspettarsi, insieme a noi, il “Nostro” Andrea Tornielli cui va il mio sincero …” ad Majora… sed,semper,in Nomine Domini”. L.J.C.

  11. Syriacus scrive:

    Interessante dettaglio della (meravigliosa) nuova enciclica: le note bibliografiche.”[1] Corpus Inscriptionum Latinarum, vol. VI, n. 26003.[2] Cfr Poemi dogmatici, V, 53-64: PG 37, 428-429.[3] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1817-1821.[4] Summa Theologiae, II-IIae, q. 4, a. 1.[5] H. Köster: ThWNT, VIII (1969) 585.[6] De excessu fratris sui Satyri, II, 47: CSEL 73, 274.[7] Ibid, II, 46: CSEL 73, 273.[8] Cfr Ep. 130 Ad Probam 14, 25-15, 28: CSEL 44, 68-73.[9] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1025.[10] Jean Giono, Les vraies richesses (1936), Préface, Paris 1992, pp. 18-20, in: Henri de Lubac, Catholicisme. Aspects sociaux du dogme, Paris 1983, p. VII.[11] Ep. 130 Ad Probam 13, 24: CSEL 44, 67.[12] Sententiae III, 118: CCL 6/2, 215.[13] Cfr ibid. III, 71: CCL 6/2, 107-108.[14] Novum Organum I, 117.[15] Cfr. ibid. I, 129.[16] Cfr New Atlantis.[17] In: Werke IV, a cura di W. Weischedel (1956), 777.[18] I. Kant, Das Ende aller Dinge, in: Werke VI, a cura di W. Weischedel (1964), 190.[19] Capitoli sulla carità, Centuria 1, cap. 1: PG 90, 965.[20] Cfr ibid.: PG 90, 962-966.[21] Conf. X 43, 70: CSEL 33, 279.[22] Sermo 340, 3: PL 38, 1484; cfr F. Van der Meer, Augustinus der Seelsorger, (1951), 318.[23] Sermo 339, 4: PL 38, 1481.[24] Conf. X, 43, 69: CSEL 33, 279.[25] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2657.[26] Cfr In 1 Joannis 4, 6: PL 35, 2008s.[27] Testimoni della speranza, Città Nuova 2000, 156s.[28] Breviario Romano, Ufficio delle Letture, 24 novembre.[29] Sermones in Cant., Serm. 26,5: PL 183, 906.[30] Negative Dialektik (1966) Terza parte, III, 11, in: Gesammelte Schriften Bd. VI, Frankfurt/Main 1973, 395.[31] Ibid., Seconda parte, 207.[32] DS 806.[33] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 988-1004.[34] Cfr ibid., n. 1040.[35] Cfr Tractatus super Psalmos, Ps. 127, 1-3: CSEL 22, 628- 630.[36] Gorgia 525a-526c.[37] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1033-1037.[38] Cfr ibid., nn. 1023-1029.[39] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1030-1032.[40] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1032. “http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.htmlInteressanti davvero (per presenze ed assenze…: aguzzate l’occhio ;) !

  12. Syriacus scrive:

    [Ecco dove Benedetto ha attinto dalla Liturgia delle Orehttp://www.maranatha.it/Ore/santi/1124letPage.htm]Dall’epistolario di san Paolo Le-Bao-Tinh agli alunni del Seminario di Ke-Vinh nel 1843. (Launay A.: Le clergé tonkinois et ses prêtres martyrs, MEP, Paris 1925, pp. 80-83).La partecipazione dei martiri alla vittoria del Cristo capoIo, Paolo, prigioniero per il nome di Cristo, voglio farvi conoscere le tribolazioni nelle quali quotidianamente sono immerso, perché infiammati dal divino amore, innalziate con me le vostre lodi a Dio: eterna è la sua misericordia (Sal 135,3).Questo carcere è davvero un’immagine dell’inferno eterno: ai crudeli supplizi di ogni genere, come i ceppi, le catene di ferro, le funi, si aggiungono odio, vendette, calunnie, parole oscene, false accuse, cattiverie, giuramenti iniqui, maledizioni e infine angoscia e tristezza.Dio, che liberò i tre giovani dalla fornace ardente, mi è sempre vicino; e ha liberato anche me da queste tribolazioni, trasformandole in dolcezza: eterna è la sua misericordia.In mezzo a questi tormenti, che di solito piegano e spezzano gli altri, per la grazia di Dio sono pieno di gioia e letizia, perché non sono solo, ma Cristo è con me. Egli, nostro maestro, sostiene tutto il peso della croce, caricando su di me la minima e ultima parte: egli stesso combattente, non solo spettatore della mia lotta; vincitore e perfezionatore di ogni battaglia. Sul suo capo è posta la splendida corona di vittoria, a cui partecipano anche le membra.Come sopportare questo orrendo spettacolo, vedendo ogni giorno imperatori, mandarini e i loro cortigiani, che bestemmiano il tuo santo nome, Signore, che siedi sui Cherubini (cfr. Sal 79,2) e i Serafini?Ecco, la tua croce è calpestata dai piedi dei pagani! Dov’è la tua gloria? Vedendo tutto questo preferisco, nell’ardore della tua carità, aver tagliate le membra e morire in testimonianza del tuo amore.Mostrami, Signore, la tua potenza, vieni in mio aiuto e salvami, perché nella mia debolezza si è manifestata e glorificata la tua forza davanti alle genti; e i tuoi nemici non possono alzare orgogliosamente la testa, se io dovessi vacillare lungo il cammino.Fratelli carissimi, nell’udire queste cose, esultate e innalzate un perenne inno di grazie a Dio, fonte di ogni bene, e beneditelo con me: eterna è la sua misericordia. L’anima mia magnifichi il Signore e il mio spirito esulti nel mio Dio, perché ha guardato l’umiltà del suo servo e d’ora in poi le generazioni future mi chiameranno beato (cfr. Lc 1,46-48): eterna è la sua misericordia.Lodate il Signore, popoli tutti; voi tutte, nazioni, dategli gloria (Sal 116,1), poiché Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole, per confondere i forti; ciò che è spregevole, per confondere i potenti (cfr. 1Cor 1,27). Con la mia lingua e il mio intelletto ha confuso i filosofi, discepoli dei saggi di questo mondo: eterna è la sua misericordia.Vi scrivo tutto questo, perché la vostra e la mia fede formino una cosa sola. Mentre infuria la tempesta getto l’àncora fino al trono di Dio: speranza viva, che è nel mio cuore.E voi, fratelli carissimi, correte in modo da raggiungere la corona (cfr. 1Cor 9,24); indossate la corazza della fede (cfr. 1Ts 5,8); brandite le armi del Cristo, a destra e a sinistra (cfr. 2Cor 6,79), come insegna san Paolo, mio patrono. È bene per voi entrare nella vita zoppicanti o con un occhio solo (cfr. Mt 18,8-9), piuttosto che essere gettati fuori con tutte le membra.Venite in mio soccorso con le vostre preghiere, perché possa combattere secondo la legge, anzi sostenere sino alla fine la buona battaglia, per concludere felicemente la mia corsa (cfr. 2 Tm 4,7).Se non ci vedremo più nella vita presente, questa sarà la nostra felicità nel mondo futuro: staremo davanti al trono dell’Agnello immacolato e canteremo unanimi le sue lodi esultando in eterno nella gioia della vittoria. Amen.

  13. don Camillo scrive:

    Che meravilgie essere CATTOLICI!ps. Tanti auguri super Andrea!

  14. Eufemia Budicin scrive:

    Tanti cordiali auguri per sant’Andrea. E grazie per il tempo che ci dedica.Per quel che ci indica Syriacus, mi sembra che le note bibliografiche trascurino autori moderni. Ci sono solo il protestante tedesco Koester, De Lubac, che tanto nuovi non sono. Poi, noi italiani ormai non siamo più un popolo di pensatori. Però a Colonia i nostri ragazzi erano i più numerosi.

  15. puk scrive:

    L’ateismo dell’era moderna ha provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia»,ma dei morti che ha provocato la chiesa cattolica e la religione in generale ne vogliamo parlare?? I paesi che hanno partecipato alla I e alla II guerra mondiale come in tante altre guerre non erano “cristiani” o comunque religiosi?? Il problema non dipende dall’essere ateo o “cattolico”: la catteveria fa parte del genere umano da sempre purtroppo. La chiesa si è macchiata molte volte di sangue innocente e non è credibile come faro spirituale dell’umanità. Qualche giornalista farebbe bene a ricordarlo, in modo da onorare le vittime della chiesa.

  16. Americo scrive:

    ¨É il solito minestrone, molto erudito in fatto, di invenzioni e ragionamenti basati su false premesse. La fede é, per definizione, il credere nel non ragionevole perché se non lo fosse avremmo scenza e non ce ne sarebbe bisogno, per cui l’antitesi tra fede e ragione esiste nonostante le parole del papa. Non dico Santo Padre perché, per la stessa chiesa, per essere dichiarato Santo bisogna prima morire. Poi c’é la parte centrale dell’enciclica: l’enfasi sulla salvazione e sulla perversitá dell’ateismo. In primo luogo i disastri provocati, presuntamente dall’ateismo e dal marxismo, sono per lo meno al disotto di diciotto secoli di massacri, persecuzioni intolleranti ed esecuzioni crudelissime eseguite da, per incitamento o nell’interesse della chiesa. Il fatto che oggi la chiesa promuova il nuovo canto di sirena di amore e tolleranza é solo dovuto al odiato illumminismo che ha reso intollerabile alla razza umana quel volto disumano della chiesa. In secondo luogo perché assumere che dobbiamo essere salvati? Perché assumere che siamo, per natura, dei peccatori che senza aiuto della chiesa saremmo condannati, e a che? É riconosciuto che i primi quattro libri del Pentateuco sono il rimaneggiamento di tre miti o fonti differenti chiamate J,E e P e che il Deuteronomio é molto piú recente( trovato sotto il secondo tempio nel 622 AC), ed anche se incluso nei libri di Mosé questo é impossibile perche descrive la sua morte. Ora, non ostante questi miti, né Adamo né Eva sono mai esistiti nella filogenesi umana, per cui non ci fú un peccato originale, che irragionevolmente dovrebbe ricadere sui loro figli, perció siamo nati innocenti, e lo vediamo nei nostri bimbi.Questo preteso messia giudio non é morto per salvarci da qualcosa che non é mai esistito, ma fu fatto convergere nei miti pagani del dio che uccide il figlio che risorge come nel Ramo d’Oro. Tanto la religione ebraica, secondo la cuale l’albero della tentazione era l’albero della conoscenza, e la religione musulmana esaltano la cieca sottomissione ai comandi di Dio trasmessi attraverso i “portavoce” delle religioni rivelate( islam vuole dire sottomissione)e simile é l’atteggiamento del papa verso gli avversari del cristianesimo. Non abbiamo bisogno di essere salvati perché siamo se non ció che la natura, e perció Dio per chi ci crede, ha creato. Il peggio che ci potrebbe succedere é andare all’inferno dove, per definizione teologica, solo si soffrerebbe la tremenda pena che viene di sentire l’assenza di Dio. Finalmente non ci sono religioni rivelate, abbiamo solo la parola di quelli che l’hanno detto o di quelli che si dice l’hanno ricevute dalle supreme istanze. Ma questi pochissimi sono stati, se é vero, gli unici, da allora in poi tutto quello che sappiamo delle religioni é per “sentito dire”, cioé non avrebbe nessun valore in una corte di giustizia in paesi civili.

  17. Vincenzo scrive:

    …Post 15) … col che si dimostra,quanto male possa fare,l’imparare (illuministicamente) a leggere, a scrivere, e a sragionare con perfida voluttà e prosopopaica improntitudine di cose come la Religinoe e la Fede, delle quali, qualcosa si conosce, ma nelle quali, non si ha alcuna Fede. L.J.C.

  18. Andrea Tornielli scrive:

    A Puk che scrive:”I paesi che hanno partecipato alla I e alla II guerra mondiale come in tante altre guerre non erano “cristiani” o comunque religiosi?? “Mi scusi, ma sulla base di quali libri di storia mi viene a dire che quelle due guerre – generate da ideologie anticristiane e profondamente avversate dalla Chiesa – avevano motivi religiosi? Per favore, un po’ di rispetto per la storia!a.t.

  19. DANTE PASTORELLI scrive:

    Comunque è un ottimo minestrone: mentre il post di AMERICO è un’offa dura e ammuffita che si getta come un sasso a Cerbero.

  20. DANTE PASTORELLI scrive:

    La bibliografia, magari sotto il titolo di note,non è una novità. La si può trovare in tante encicliche, a volte a piè di pagina, a volte nelle pagine finali. Da “Ad diem illum laetissimum” di Pio X, a “Fulgens corona”, “Mediator Dei” di Pio XII, a “Sacerdotalis Caelibatus” di Paolo VI, per ricordare solo quelle che mi vengono in mente perché l’ho riguardate di recente, tutte presentano la bibliografia.

  21. Pinuccio scrive:

    Caro collega, Andrea, credo che il regalo più bello te lo abbia fatto il Santo Padre, pubblicando la sua poderosa, nel senso di magistrale e di contenuti, enciclica proprio il giorno in cui ha celebrato la festa liturgica di sant’Andrea apostolo. Auguri da un tuo fedelissimo lettore, estimatore anche dei tuoi libri.

  22. Luigi scrive:

    46. “Nemo solus vivit. Nemo solus peccat. Nemo solus salvatur.”…e continuo ad avere gli occhi lucidi…PSAuguri al nostro cortese, disponibile e gentile ospite!!!

  23. Antoine scrive:

    Per Americo (16). Lei può scrivere ciò che vuole e dove vuole. Ma, per favore, sia più sintetico, “rispettoso della storia” e, aggiungo io, rispettoso dell’ortografia, se vuole essere letto fino in fondo.

  24. Carlo scrive:

    Bene bene, anzi male finalmente il Papa svela il suo vero obiettivo:Noi atei.Una cosa che vorrei domandare a S.S Santità B16: Perchè io, noi, il mondo dovrebbe vivere come se Dio esistesse, quando Dio, invece vive come se noi non esistessimo?!?!?Tuttavia è veramente il caso di dire: Nulla di nuovo sotto il sole. Il marxismo, l’illuminismo, la scienza pur nella loro fragilità e limitatezza cercano di far qualcosa per rendere più vivibile questo mondo. Ma la/e religioni cosa hanno fatto di concreto? Hanno semplicemente ‘rinviato’ il tutto ad una vita oltre la vita.Ed è questa la speranza di cui accenna il Papa che infatti afferma:“….il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino.”Insomma il solito ragionamento dei cattolici “C’è la malattia, la morte, il male (strano per un Dio AMORE) ma c’è da stare allegri perchè “la metà è così grande da giustificare la fatica del cammino.”Il tutto ovviamente va creduto per fede.

  25. don Gianluigi Braga scrive:

    ad AmericoHa ragione, il peccato originale è un’invenzione della chiesa cattolica, infatti il mondo è un pianeta felice, dove regna la pace e la fratellanza, l’uguaglianza e la libertà esaltate dalla rivoluzione francese. Gli unici malvagi sono i fedeli cattolici che hanno corrotto l’umanità. Dove la chiesa non è ancora arrivata (vedi paesi arabi e oriente) i popoli non conoscono guerre né divisioni.Lei con rara perizia afferma: “Non abbiamo bisogno di essere salvati perché siamo se non ció che la natura, e perció Dio per chi ci crede, ha creato”.È vero l’uomo è in grado di risolvere con la ragione tutti i suoi problemi sociali e personali. Gli stati moderni hanno superato le antiche piaghe della corruzione, dello sfruttamento, delle discriminazioni senza bisogno di Dio e della sua chiesa.Ma quale film ha visto?

  26. Daniela - Milano scrive:

    Sbaglierò, ma secondo me Puk e Americo non hanno letto nemmeno una riga dell’enciclica.Abbiamo un Papa meraviglioso, e le sue parole sono un vero nutrimento per lo spirito.

  27. F. Pernice scrive:

    Già, la bibliogafia, ossia le note. L’unica cosa interessante (non nuova, per fortuna) è la loro assoluta asciuttezza (in altre parole: ecco la parte dell’enciclica che il fedele può tranquillamente non leggere).Quanto invece alle cosiddette “colpe della Chiesa” cui alludono un paio di post a Ph basso, bisognerebbe che i laicisti si documentassero meglio quanto alle proporzioni degli eventi storici e ragionassero meglio quanto alle conclusioni che se ne possono trarre.Gli uomini ottusi, sordi e insensibili non mancano mai. Date loro un ideale in nome del quale fare strazio del prossimo, e loro si mettono più o meno scientemente al lavoro. Ce ne sono stati anche in seno alla Chiesa, che – con sommo dispiacere di qualche loro stinto epigono – ne ha fatto ammenda. Ma il problema non è la religione, né Dio: il problema è l’uomo, la sua vicenda dopo la caduta. Le ideologie atee non solo hanno lasciato dietro di sé un fiume (non una scia) di sangue, ma hanno assunto a proprio criterio di verifica la storia, e dalla storia sono state tragicamente smentite. La destinazione del Cristianesimo è invece nell’eterno.

  28. NINU scrive:

    post 16 > “tutto quello che sappiamo delle religioni é per “sentito dire”, cioé non avrebbe nessun valore in una corte di giustizia in paesi civili”Vorrei che ci spiegasse per “sentito dire” di alcuni miracoli viventi, miracoli che camminano per le nostre strade e che lei potrebbe vederli se solo aprisse gli occhi, cito ad esempio di quella donna di Agrigento, cieca dalla nascita, senza le pupille, miracolata per l’intercessione di Padre Pio presso DIO, e che per la scienza è impossibile che possa vedere,… tanto che per lo Stato ha diritto alla pensione per ciechi, … pur vedendo.Matteo 15:14 Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».

  29. Syriacus scrive:

    A Dante e agli altri: io non volevo affatto sottolineare una presunta “originalità” della mera esistenza di note e riferimenti bibliografici in un’enciclica! Ne ho letti non pochi, di documenti ed encicliche, e so bene quanto le noticine sovrabbondino..Piuttosto, volevo far notare che fra i testi *esplicitamente* citati non compare neppure una volta un documento del Concilio Vaticano II . Citato invece, e non poco, lo è il Catechismo della Chiesa Cattolica. (Peraltro, la parola “concilio” non è presente nemmeno in tutto il testo della lettera.)E, si noti, dopo decine e decine di testi consegnatici da Pontefici e Gerarchia negli ultimi quarant’anni, spesso ricolmi di richiami al Concilio VII e ai suoi documenti, qui non compare neppure -lo dico fra il serio e il faceto- la ‘Gaudium et Spes’, in un’enciclica sulla Speranza..(Ho l’ardire di supporre che il Concilio Vaticano II al regnante Pontefice potrebbe parere cosa orami introiettata e ‘ruminata’ dalla Chiesa nel suo insieme, tale almeno da ricordarne il Magistero piuttosto in forma implicita attraverso il Catechismo del’92, e attraverso il richiamo ad un ambitus teologico che ne ha informato i documenti, anzichè ai documenti stessi.)

  30. Syriacus scrive:

    2007-12-01 12:22Enciclica: applausi da cattolici, atei ‘offesi’CITTA’ DEL VATICANO – Non si fanno attendere, con voci di critica da un lato e di apprezzamento dall’altro, le reazioni del mondo della cultura e della religione alla seconda enciclica di Benedetto XVI, ‘Spe Salvi’, pubblicata oggi, che invita i fedeli a cercare la salvezza nella speranza cristiana contro il vuoto di senso del mondo contemporaneo e lo strapotere dell’ideologia e della politica. Secondo il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, la ‘Spe Salvi’ si rivolge specialmente all’Europa. “Abbiamo davvero bisogno di questa speranza che proviene da Dio – è stato il commento del porporato -, ne ha bisogno in particolare la nostra Europa. Il continente europeo registra segni, fenomeni e fatti concreti di speranza umana che si smarrisce e crolla, che non ha più la forza di volgere lo sguardo progettuale al futuro, dopo aver abbandonato e rinnegato la propria storia”. “Interesse” per la Lettera ai fedeli del Papa è stato espresso dal protestante Daniele Garrone, decano della facoltà valdese di teologia. Garrone sottolinea il valore positivo dell’enciclica “anche per la riflessione ecumenica”, da condursi però “in un approfondito dibattito, che sappia presentare sullo stesso piano un numero di voci realmente diverse, capaci di esprimere realmente il pluralismo della cultura europea degli ultimi secoli, di cui il nostro Paese è purtroppo orfano”. E voce diversa è senz’altro quella degli atei che, al passaggio dell’enciclica in cui Benedetto XVI imputa all’ateismo di essere la “premessa” cui “siano conseguite le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia” rispondono con accento critico, nelle parole di Raffaele Carcano, segretario dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, che “gli atei non si sentono senza speranza. Anzi vivono benissimo così, nell’orizzonte attuale della loro vita terrena, senza Dio ma con la ragione”. Agli atei fa eco Piergiorgio Odifreddi, matematico e autore del libro ‘Perche’ non possiamo dirci cristianì, secondo cui la religione non ha il diritto di imporre l’etica alla scienza. “E’ ovvio – afferma – che questa debba avere dei fondamenti etici, ma nessuno li può imporre dall’esterno”. Tantomeno, attacca Odifreddi, Ratzinger giacché “l’etica che lui rappresenta non è molto migliore, visto che ha portato a fenomeni sanguinosi come le crociate e l’Inquisizione”. Di autocritica del cristianesimo moderno che deve imparare di nuovo cosa sia la speranza in Dio, parla invece, citando un passaggio dell’enciclica, il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. “Abbiamo tanto apprezzato i ‘mea culpa’ risonati spesso nei discorsi dei Papi precedenti – osserva padre Lombardi – qui abbiamo probabilmente un ‘mea culpa’ caratteristico di questo pontificato, in cui dimensione pastorale e culturale si uniscono profondamente”. L’Osservatore Romano da parte sua, in un editoriale a firma del direttore Gian Maria Vian, dal titolo ‘L’attesa che abita già il cuore dell’uomò, segnala che l’enciclica di Ratzinger vuole rispondere “alle domande che si agitano nel cuore di ogni donna e di ogni uomo del nostro tempo”. Infine la ‘Spe salvi’ viene salutata con gioia dal presidente della Acli, Andrea Olivero. “Contro le ondate di pessimismo e sfiducia che sembrano sommergerci quotidianamente – dice – Benedetto XVI vuole riaccendere nei cuori degli uomini e dei popoli la fiducia nel futuro e in un futuro in comune”.

  31. Luisa scrive:

    Syriacus non sei il solo ad aver osservato la mancanza di un riferimento esplicito al CV II. Puoi leggere il commento di Antonio Socci su Libero, leggibile anche sul blog di Raffaellahttp://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/

  32. Syriacus scrive:

    Luisa, grazie del link a Socci: ieri ho notato la cosa appena scorsa velocemente l’enciclica, ho scritto il commento-indovinello di ieri sera, e poi me la sono letta con calma ‘off-line’ fra ieri e oggi, aspettando di averla letta tutta per vedere i commenti varii del giorno dopo…Come per le scoperte scientifiche, io , Socci e molti altri al mondo, sono arrivati ‘in maniera indipendente’ a cogliere quell’aspetto. Evidentemente, i tempi erano maturi per coglierlo..

  33. peccatore scrive:

    A chi avrà la cortesia di leggere, ed in particolare a chi credendosi originale ed arguto parla di minestre riscaldate e aria fritta, vorrei far notare che nelle prime pagine della “Spe salvi” si pone la domanda cruciale: ma ci si può fidare di qualcuno oggi? Scettici, scottati da tante truffe, delusi da ideologie e falsi profeti, relativisti e nichilisti razionaleggianti ed evolventi dalla scimmia al robot, dovremmo credere in quanto dice la Chiesa? Chi ci dice che la Chiesa non sia un’interpretazione di quanto ha detto Gesù? E chi ci dice che quanto sta scritto di Gesù l’abbia detto proprio Lui? Che senso ha la fede cristiana? Benedetto XVI sfida questa prospettiva diffusa e un po’ banale, proponendo, paragonata agli dei, gli idoli e le ideologie, scempi alla mano, la sensatezza della speranza nella Persona del Figlio, seconda persona della Trinità; un futuro radicato nella storia che diventa positivamente vivibile nel presente. El “Paron”, il padrone di tutti i padroni, è buono! Fa dei servi persone conosciute, amate ed attese. Prima dei suoi servi e per loro, el “Paron” è stato a sua volta battuto, flagellato, umiliato. Così nessuno è più schiavo, ma libero per liberare gli altri, tanti “paladini della libertà” finiti schiavi di subdoli padroni. Il cristiano sa che la società presente è impropria ed è già proteso verso la novità: siamo in un cammino sul quale la speranza ci anticipa nelle nostre lentezze, meschinerie e tradimenti. Le leggi del mercato, dell’evoluzione, dell’uomo o del cosmo sono “penultime”: stanno sotto il governo del pastore che conosce anche la via che passa per la valle della morte. Dietro di lui, incontrandolo e conoscendolo, non dobbiamo temere alcun male, anche se c’è da scommettere che ce ne faranno sempre di più, man mano che verrà alla luce l’imbroglio. Non che finora non sia successo, ma credo che succederà anche dove non era successo… E lo dico in tutta serenità e tranquillo della meta.Cordiali salutiPS: auguri per Sant’Andrea

  34. Syriacus scrive:

    [Auguri!"Before going to bed on Andrew's Night girls say a prayer to the Saint asking him to show them their future husband in their dreams. Saint Andrew was always considered very kind and generous in this matter, even to the extent that he himself would procure the right man for a girl whose own efforts had not been successful. Here is such a prayer-poem from the Tirol:Heavenly patron, Saint Andrew dear, Please won't you show me a picture clear Of the man whom thou hast chosen for me? Whether he handsome or homely be, Or young in years, or maybe old, Or still and shy, or loud and bold; I do not mind his manner and way: Just make him love me, that's all I pray. "http://www.catholicculture.org/liturgicalyear/activities/view.cfm?id=1204]

  35. F. Pernice scrive:

    “Ho l’ardire di supporre che il Concilio Vaticano II al regnante Pontefice potrebbe parere cosa orami introiettata e ‘ruminata’ dalla Chiesa nel suo insieme”.Condivido questo ardire, caro Syriacus. Per usare le parole di Soccim Benedetto XVI “facendo tesoro delle cose buone del Concilio, ci ridona la bellezza bimillenaria della tradizione della Chiesa”.

  36. Onofrio scrive:

    Suggerimento a chi non ha gradito l’enciclica: scriva un documento dello stesso numero di pagine, con ricca bibliografia, con tanti riferimenti… una specie di “enciclica ombra”.Non è adeguato ribattere con due frasette in un blog; se qualcuno vuol criticare un testo di ottanta pagine in modo scientifico, mi aspetto che ne scriva almeno cento.Saluti ratzingeriani.

  37. DANTE PASTORELLI scrive:

    Non credo che i cattolici di questo blog esprimano posizioni critiche su questo documento, che mi sembra apprezzato da tutti, a mano che non mi sia sfuggito qualche post, cosa probabilissima. Atei ed agnostici sono offesi: loro gioiscono soltanto qualche spretato o vescovo o cardinale da gettar nelle segrete di Castel Sant’Angelo (metaforicamante, ma non del tutto: in qualche trappa, diciamo) si asocia alle loro battaglie nichiliste ed innorali.Quanto al Vaticabno II mai citato, speriamo che sia un segnale: il vaticano II non è il superconcilio, nientre di nuovo ha definito e non ha dato inizio ad alcuna nuova Chiesa.

  38. Syriacus scrive:

    La nuova enciclica accolta con indifferenza dall’episcopato britannico:http://blogs.telegraph.co.uk/ukcorrespondents/holysmoke/dec07/pope-let-down.htm

  39. lucius scrive:

    Vale la pena di leggere per intero il commento di Diego Randazzo su l’Occidentale ; comunque ne riporto l’inizio: “La forza ( e il fascino) della nuova enciclica di Benedetto XVI risiede in una particolarità: leggendola si ha l’impressione che il Papa si rivolga al singolo lettore, quasi avesse un unico destinatario”. Mi sembra verissimo, e penso che tutti dovremmo ringraziare il Santo Padre per questo straordinario testo e meditarlo, rimandando magari polemiche e dietrologie a un altro momento.

  40. Salve.Io vengo dal piano di sotto, (dal Blog di sotto) non voglio disturbare, una cosa sola domando ad Americo, poiché e anche lui ora e qui da queste parti.Lei Americo, in questo caso prettamente religioso e di Fede, e veramente sicuro di quello che dice?Sure?Scusate il disturbo, torno giù, al Piano di Sotto di casini c´è ne abbastanza, non mi serve anche il vostro.Poi magari ogni tanto faccio una capatina da Voi.Ciao e tanti Auguri.Salutonen

  41. Eufemia Budicin scrive:

    Invece un conciliarista francese come Tincq, mi sembra l’abbia presa bene, suscitando le ire dei lettori de “Le Monde” immemori di quel che disse il giudice che condannò Lavoisier: “La révolution n’a pas besoin de savants”.http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0,36-984438,0.html

  42. Syriacus scrive:

    [Grazie, Eufemia, per la frase -eloquente- del giudice... Incidentalmente, Lavoisier venne condannato a morte il 7 maggio 1794, che è anche il giorno del mio compleanno. (Verrà accoppato il giorno successivo). (..Fra l'altro, en passant, il 7 maggio è anche la data di morte del grande operista italo-austriaco Antonio Salieri, nel 1825, e della resa tedesca, nel '45 ...)]

  43. Americo scrive:

    @ Franco ParpaiolaOgni tanto, mi ritrovo a meno settanta anni, e mi sorprendo a vedere come nessuno ha perso la destrezza di giocare a calcetto col cervello.

  44. Salve.Lei a ragione Americo, anche Sant Agostino ci provò.Salutonen.

  45. Vincenzo scrive:

    “Spe salvi”… “Spes, contra spem”. L.J.C.

  46. gino gini scrive:

    Bellissima, stupenda l’enciclica di Benedetto XVI, soprattutto quando ricorda le miserie lasciate dalle ideologie figlie dell’illuminismo e quando bolla come cattivi maestri Marx, Lenin e simili… Voglio solo chiedere un aiuto a lei Tornielli e agli altri forumisti: nell’edizione che ho letto io, solo evidentemente saltate pòer un errore tipografico le pagine dedicate al nazismo e al fascismo, che ben più gravi danni hanno fatto all’uomo nel 900. Cosa dicevano?

  47. DANTE PASTORELLI scrive:

    Ritrovale su Liberazione, il Manifesto, l’Unità: le hanno riportate per intero a firma di Ingrao, Dario Fo e compagni.

  48. puk scrive:

    Per Andrea Tornielli, non ho parlato di “motivi religiosi” ma di paesi in cui la maggioranza delle persone si professava cristiana. La gran parte dei fascisti e nazisti erano forse atei? E poi il nazismo e il fascismo non furono “profondamente avversati” dalla chiesa, c’è stato da parte di quest’ultima un atteggiamento per lo meno ambiguo.E poi che dire della Inquisizione e delle Crociate? E degli indegeni uccisi durante la conquista dell’America da parte di inglesi, spagnoli e portoghesi? Erano atei pure loro?Per Onofrio un blog è fatto per parlare ed esprimere opinioni liberamente, non è una gara di scrittura.Per Lucius, “Penso che tutti dovremmo ringraziare il Santo Padre” chi vuole ringraziare è libero di farlo come anche di criticare, e poi dovremmo rimandare di scrivere quello che pensiamo a un altro momento? Quale momento secondo te è più opportuno?

  49. gino gini scrive:

    No, scusate. Anche se magari ne hanno scritto Liberazione, Manifesto e Unità, credenti a tutto tondo come noi dovrebbero ragionarci sopra ugualmente e senza pregiudizi. O forse perché lo scrivono quei giornali diventa automaticamente farina del diavolo? Cosa dice l’enciclica del fascismo e del nazismo?PS per PUK. Riconosco, da cattolico quale sono, che mentre la chiesa ha scomunicato comunisti anche italiani, con fascismo e nazismo ha firmato concordati. Magari è scomodo ricordarlo, ma è andata proprio così. E di questo chiedo scusa, proprio in quanto cattolico.

  50. DANTE PASTORELLI scrive:

    Visto il sarcasmo con cui hai rimproverato il S. Padre di aver strappato le pagine su nazismo e fascismo sul testo da te letto, ti ho rinviato a documenti più seri che da cattolico come ti definisci saprai apprezzare.

  51. DANTE PASTORELLI scrive:

    Etri pare che non si tornava alle crociate e all’inquisizione! Ma non avete altri argomenti? Se n’è parlato abbastanza, anche su questo blog.

  52. Vincenzo scrive:

    Egregi (e “sinistri”)Amici che ancora una volta, ma soprattutto (come prevedibile) in questo argomento del Blog di A.Tornielli, siete saltati “su come vespe”, non è che, … “poco, poco, nùn ce volète sta’…”?-ROMA, LOCUTA EST, ERGO, C A U S A, F I N I T A-Capito, il “Latinorum”?… L.J.C.

  53. Sergio Rizzitiello scrive:

    Qui il problema è uno solo: c’è rapporto diretto tra l’essere marxista, ateo, illumista, con il male?Se questo rapporto esiste allora ben venga la condanna, alrimenti è solo una diversa filosofia, visione del mondo, che non dovrebbe disturbare nessuno.Il rapporto se non diretto ma di filiazione del marxismo coi socialismi reali è indubbio, anche se non bisogna esagerare nell’attribuire a Marx i deliri di Lenin, Stalin, Pol Pot, Mao, e compagnia cantando.Per quanto riguarda l’ateismo per me è il negativo della fede, in quanto assolutizza una posizione contrapponendosi all’esistenza di Dio affermata dogmaticamente.C’è rapporto tra questa fede negativa con il male, inteso in senso storico politico?Si accenna ad Hitler, ma lui era solo un mistico del potere, un ossessionato dagli ebrei, e simpatizzava, come altri capi nazisti, per una concezione mitico magica dell’arianesimo teorizzata da Rosemberg.Per quanto riguarda l’illuminismo, anche qui si accorpa in un unico blocco e non si distingue.C’è un illuminismo francese, uno inglese, e uno tedesco e italiano.Tra questi sicuramente non si può tacciare di male, né nella teoria né nei suoi sviluppi politici, l’illuminismo inglese perché da esso si è sviluppata la democrazia liberale e quindi la libertà della nostra civiltà Occidentale.

  54. gino gini scrive:

    Da cattolico quale sono, non posso dividere il mondo tra credenti come me e “sinistri”. Che significa? Cioè posso (e devo) perdonare l’assassino e il crudele, ma non il “marxista”? E in quale pagina del Vangelo sta scritta questa esclusione verso i “sinistri”? Sono cattolico, non un fondamentalista cattolico. Non esistono, non dovrebbero esistere fondamentalisti cattolici. E’ un controsenso.

  55. Syriacus scrive:

    [Approposito di speranza...:http://cosmos.bcst.yahoo.com/up/player/popup/?rn=4226712&cl=5282825&src=news]

  56. Syriacus scrive:

    [Sempre speranza è :http://www.tdn.com/articles/2007/12/02/this_day/doc475119c81b0b2680854259.txtTraditional Latin Mass Most Popular With the YoungSaturday, December 1, 2007 10:03 AM PSTBy The Washington Post]

  57. Onofrio scrive:

    Per Puk, in riferimento al messaggio 48: so che il blog non è una gara di scrittura, infatti la mia esortazione era seria. Dato che il testo del Papa può essere soggetto a varie critiche (non certo da me, che lo trovo ottimo) propongo a chi critica di scrivere molto; ci sono varie possibilità, dagli editori tradizionali alle risorse online, non solo i blog.Mi aspetto però un apparato critico e di bibliografia altrettanto completo, tutto qui.Cordiali saluti.

  58. don stefano bellunato scrive:

    Saluti, Carlo, da un ex-ateo e ex-compagno, oggi felicemente Cattolico (o almeno ci provo). Rispondo al suo post perché da esso, al contrario di quanto provo per altri “ferventi atei” intervenuti su questo blog, mi sembra di cogliere un’anima nonostante tutto in buona fede o almeno ancora un po’ “aperta” al bene (mi sbaglio? sono un sentimentale?).Ora lei scrive, contro la “Spe salvi”: “…”Il marxismo, l’illuminismo, la scienza pur nella loro fragilità e limitatezza cercano di far qualcosa per rendere più vivibile questo mondo….”:Onore a Lei che si pone il problema della vivibilità di questo mondo, cioè di un bene comune, anche se parziale. Ma lascio da parte la scienza, poiché non è un’ideologia e, grazie a Dio, non è il patrimonio esclusivo di una sola ideologia, checchè ne “credano” (certa “fede” fa davvero brutti scherzi) certi intellettuali. Molto infatti ci sarebbe da discutere sui diversi modi di portarla avanti. Ad esempio non credo che il cattolico Pasteur avrebbe condiviso le scelte “scientifiche” di un Antinori, convinto assertore della clonazione umana. Quindi la scienza non è catalogabile univocamente nelle categorie “buono/cattivo-sinistra/destra-religioso-ateo ecc.” come invece si puo legittimamente fare per le ideologie (e magari per tale o tal’altro scienziato).E per le ideologie da lei citate e per tutte quelle post-rivoluzione francese mi permetta di obiettare: Magari l’avessero cercato un mondo più vivibile!Mi sembra infatti che lei confonda, nel migliore dei casi, le ideologie suddette e quelli che le hanno inventate (o che le hanno imposte a forza di massacri, vedi Stalin, Hitler, Garibaldi o Robespierre ad es.), con i piccoli che, per mille motivi diversi, le hanno abbracciate o subite in buona fede.Mi spiego.Nel mio piccolo mondo di ex-rivoluzionario della “bassa” ho ancora qualche amico e parente che “crede” a questa o quella ideologia (è proprio strano, non trattasi di scienza, ma di fede… e che fede!!!… E che dogmi!…), e sulle cui buone intenzioni non ho nessun dubbio, così come Guareschi nei suoi “Don Camillo” non aveva nessun dubbio sulla buona fede di Peppone, senza avere pertanto alcuna fiducia nei Togliatti e nei Kruscev del suo tempo. Per cui posso facillmente concederle che il giovane idealista ad esempio ecologista anche di sinistra, o l’operaio medio-basso che ha famiglia, cerchino veramente di fare un mondo migliore nel quale anche i piccoli possano vivere dignitosamente senza patemi d’animo ricorrenti ad ogni fine mese per pochezza sempre crescente di stipendio e per altrettanto crescente ricchezza della rata del mutui, o nel quale non sentirsi continuamente minacciati da inquinamenti di mercurio, uranio, piombo tetrametile o quant’altro. La stessa buona fede mi permetta però di non imputarla a chi colla rivoluzione ci ha fatto e ci fa i soldi sulla pelle dei vari “zoccoli duri”. Ad esempio un Henver Hodxa, che col 4,5% dei voti ottenne il potere in Albania (contro la stragrande maggioranza della DC, viva la democrazia) insieme al triste record di un cittadino su tre scomparso nelle patrie galere grazie ai capitali che gli arrivavano dalle banche londinesi, non me lo può portare come esempio di “uomo che cercò di fare qualcosa per rendere il mondo più vivibile”. Che cosa ne resta infatti agli Albanesi di quel periodo? O cosa resta ai Russi delle “conquiste” di Stalin? Lo Sputnik? O al Vietnam di quelle di Ho-Ci-Minh? E che resterà a noi dei loro epigoni di casa nostra? Yacht e speculazioni bancarie? Lasciamo perdere.Per cui non posso neanche essere d’accordo quando dice:“… Ma la/e religioni cosa hanno fatto di concreto? Hanno semplicemente ‘rinviato’ il tutto ad una vita oltre la vita….”.Ma stiamo scherzando? Mi dica che sta scherzando, caro Carlo, e lascio stare. Ma se non sta scherzando, anche se l’ho già scritto da qualche parte, lo riscrivo. Chissà, a forza di dai e dai…Cosa ha fatto la religione di concreto in Italia? Caro Carlo, ma si è mai chiesto ad esempio che cosa vengono a vedere i turisti in Italia? Il Vittoriale? La mole Antonelliana? E cosa vengono a vedere nella sua città, caro Carlo? La casa del Popolo o i Centri autogestiti? Penso proprio di no…E Michelangelo, Caravaggio, Bernini o Raffaello cos’erano? Buddisti? Agnostici? Laicisti? Non mi sembra.E cos’hanno dipinto o scolpito? “Guernica”? L’”urlo”? La sirenetta? O piuttosto “La Pietà”, “La vocazione di San Matteo” o La Santa vergine in mille modi “sempre antichi e sempre nuovi”, cioè da cosa si son lasciati ispirare spesso e volentieri se non dai temi della fede Cattolica ( I protestanti infatti non credono alla vergine o ai Santi)?O cos’hanno costruito i Bernini, i Brunelleschi, gli Ammannati ecc.? Il ponte sullo stretto? L’aeroporto di Osaka o La Tav? O non han piuttosto costruito bellezze che tutti ci invidiano? Una cupola come quella del Duomo di Firenze di cui si ignora in gran parte la tecnica di costruzione chi l’ha fatta? Un laicista dei giorni nostri? E le Cattedrali di tutt’Italia, il Ponte Vecchio Firenze o il Palazzo Ducale a Venezia chi li ha costruiti? L’illuminismo?Vivaldi, Frescobaldi o Boccherini cos’erano, caro Carlo? Membri di un partito? No, preti e cattolici.L’università più vecchia del mondo, la Sorbona e le Università Italiane chi le ha fatte? Gli Ordini Predicatori, caro Carlo, gli Ordini Predicatori, e non la redazione di MicroMega.Nulla di concreto? E l’Ospedale San Camillo o il Gemelli perché si chiamano così? Chi era Padre Agostino Gemelli? Un chirurgo di fama mondiale, socialista ateo convertito dai miracoli di Lourdes, caro Carlo, specialmente dalla guarigione di Pietro de Rudder, boscaiolo belga, la cui gamba, martoriata da un albero, dopo sette anni di atrofia e necrosi dovuti ad un incidente, ritrovò istantaneamente una decina di centimeti di ossa e muscoli nella visita di un simulacro belga del Santuario di Lourdes.E chi si occupa ancora oggi ad esempio di recupero dei tossicodipendenti, di eliminare la tratta delle prostitute o delle ragazze-madri, o di portare aiuti nello Zimbabwe (toh, un altro paradiso ideolgico?..) … o chi ha fatto sparire lo schiavismo di eredità romana e greca e ricomparso solo nel 16° secolo grazie all’Inghilterra Protestante e alla Francia già affetta dal “Legismo”, vero prodromo della separazione Chiesa/Stato?Devo continuare il quiz o basta cosi?….Ah, io non sono un grande storico, ma se solo gli Italiani a noi contemporanei avessero il coraggio di guardarsi un po’ alle spalle o, mi permetta, anche sotto il sedere, si accorgerebbero che sono seduti sulla Civiltà (perfezionabile quanto si voglia, ma Civiltà) grazie solo ad una parola: il Cattolicesimo. E se invece di leggere solo il Villari leggessero anche Régine Pernod (Lumière du Moyen Age) o René Grousset (Les Croisades) si accorgerebbero che fino al 1071 la Turchia e il Nord Africa erano Cattolici e che gli Arabi non vi arrivarono con un viaggio organizzato. Ne i Turchi della Mezza luna (ex-cristiani) arrivarono fino a Belgrado o a Vienna con regolare biglietto, ma con massacri a ripetizione. Bene fecero dunque i Santi e i Papi (San Bernardo, San Luigi IX, san Pio V…) a indire le Crociate, nonostante i possibili insuccessi e strumentalizzazioni tentate da questo o quel principe (una minoranza) . Si trattava infatti di salvare intere popolazioni, e dunque anche intere nazioni politicamente saldate in Europa da quel credo, da una religione di cui si vedono oggi sempre meglio i frutti, nonché dal punto di vista cattolico, di salvare le anime da un errore funesto. Ma su questo non pretendo di essere capito, non si preoccupi.Allora, caro Carlo, ben venga un enciclica che ricorda il male fatto dalle ideologie di questi ultimi due secoli, ben venga, soprattutto dopo la pessima Ost-Politik del Post Concilio (un’altra ideologia) che non ha fatto scomparire il Comunismo né tantomeno le sue funeste conseguenze in campo sociale (sennò perché le frotte di immigrati dall’est?).E pessima Ost-Politik perché ha creduto e ha fatto credere, al contrario di Guareschi, nella buona fede degli “Apparatchik” nostrani ed esteri (che ancora oggi rifiutano la visita di un Papa, o ammirabile successo) ed ha solo aiutato i democristiani dell’ovest, e in particolare in Italia, a trovare il coraggio del compromesso storico, trasformando i cattolici in socialisti e non viceversa, levando loro il pudore di votare per i partiti dell’Anticristo. Come è successo alle ultime elezioni, col beneplacito di vescovi e religiosi, certo.Ma neanche qui NON spero di essere capito, anche perché non c’è nulla da capire.C’è solo da aprire gli occhi.E spero che i suoi occhi, caro Carlo, siano ancora un po’sani.Perchè quando sono malati, gli occhi soffrono la luce. E preferiscono le tenebre.Un sincero saluto.

  59. gino gini scrive:

    Caro don Stefano, non capisco quel suo riferimento alla Dc albanese. Da cattolico, non rimpiango certo la nostra Dc, sepolta da tangentisti incalliti, che ha lasciato un paese al collasso economico e che ha votato e firmato la legge sull’aborto. Più antimeritocratica di questa società c’è poco in giro

  60. Francesco Ursino scrive:

    Caro don Stefano, il suo lunghissimo (stupendo) post merita un 10 e lode!!! :) Cordiali saluti.

  61. Gianpaolo1951 scrive:

    Caro gino gini, lasci perdere i tangentisti DC che sono stati gli unici a lasciarci le penne, pensi un po’ anche a Primo Greganti e a tutti i suoi compagni comunisti rimasti miracolosamente “impuniti” e comunque, i Dc di una volta – per quanto sporchi -, erano sempre meglio dei falsi “cattolici adulti” di oggi!!!

  62. Carlo scrive:

    Un grande grazie a Don Stefano per la risposta. In effetti caro Don Stefano sono un ateo in cerca disperata della Verità.Sono d’accordo al 100% con l’insegnamento morale della Chiesa Cattolica. Non per fede (o meglio non ancora) ma per pura ragione.Sono convintissimo che gran parte dei mali del nostro tempo siano dovuti alla trasgressione di questa legge che gradualmente ma costantemente e in misura sempre crescente è stata ‘violata’ fino ad arrivare ad una situazione di anestetizzazione delle coscienze.La cosa che mi tiene ancora lontano da Dio e dalla religione sono alcune domande, alcuni dubbi a cui non trovo risposta.Carlo.

  63. Francesco Ursino scrive:

    Posso dare un bel 10 anche a lei CARLO? Per l’umiltà, la sincerità e la bontà della sua risposta… Le auguro di trovare quelle risposte che cerca.Cordiali saluti :) .

  64. gino gini scrive:

    Scusatemi, io per pura ragione non so spiegarmi perché quando si toccano certi argomenti si preferisce svicolare verso luoghi comuni triti e ritriti (Greganti, i comunisti risparmiati da Mani Pulite, tutti rubano, i magistrati con indagano da una parte sola, ecc). Cosa c’entra? La ragione, tanto cara al nostro Papa, mica possiamo usarla ad intermittenza. La Dc è stata il partito con più condannati (rei confessi) della prima repubblica. Facevano la fila nelle nostre parrocchie – me lo ricordo bene – poi però i loro stili di vita erano tutt’altro che cattolici. Amanti, appalti truccati, tangenti, clientelismo sfrenato, assoluta non curanza degli interessi dello Stato. Noi cattolici che difendiamo la famiglia dovremmo vergognarci di un paese che, a confronto con gli altri paesi sviluppati e democratici, è l’ultimo in tutela delle famiglie, delle casalinghe, desgli assegni famigliari, degli asili. Noi cattolici non possiamo essere ipocriti e dobbiamo riconoscere certe cose.

  65. Areki44 scrive:

    Caro Carlo, anche se non ci conosciamo, volevo ringraziarti per il tuo intervento, in cui confessavi di essere un ateo in cerca disperata della Verità. Magari tutti gli atei fossero come te!!!.Io ho il dono della fede e per quel poco che possono valere le mie preghiere ti assicuro che ti ricorderò al Signore perchè ti illumini e sono sicuro che tutti i credenti di questo blog si uniranno a questa preghiera.Ho letto anche commenti completamente strampalati alla enciclica del nostro Grande Pontefice Benedetto. Commenti zeppi di errori e di visioni distorte. Vorrei pregare anche per questi fratelli che sono completamente accecati e farfugliano sciocchezze del tipo dei milioni di morti che avrebbe fatto il cristianesimo nei secoli passati (sob!). C’è da lasciarsi cadere le braccia…Sono sicuro che prima o poi il Signore illuminerà questi fratelli facendoli cadere dai piedistalli di superba saccenteria su cui si sono innalzati…Comunque adesso non voglio pensare a queste persone, voglio ringraziare il Signore per Te Carlo, per la tua onestà intellettuale e la tua schiettezza. “Chi cerca sinceramente e umilmente la Verità l’ha gia trovata”AUGURI, AUGURI DI CUORE.P.S. Avvisaci quando la troverai pienamente.Prova ad amare il prossimo, a donare amore a chi ti è vicino. Gesù ha detto: “A chi mi ama (nel povero, nel malato, nel solo…) MI MANIFESTERO’”. Ciao.

  66. gino gini scrive:

    Vorrei porre umilmente una domanda ai forumisti, tanto per capirci meglio. Ritengo, proprio alla luce della mia fede, che un’atrocità più grande del nazifascismo non ci sia stata nella storia moderna. Spiegare il perché sarebbe superfluo. Condividete o no questa impostazione)PS Siete pregati di non dare quelli risposte del tipo: “sì, ma i comunisti….bla bla bla”. Cercate di restare ancorati alla domanda. Grazie

  67. Francesco Ursino scrive:

    AREKI44 ovvero un altro meraviglioso raggio di luce… che bello!!! :)

  68. Vincenzo scrive:

    Post 66 e antecedenti del medesimo Autore e dei di Lui Sodali)… Cerchi, piuttosto Lei, di non “svicolare”! Le piaccia o no, il Marxismo (e la sua Fonte “Shan-Gri-Là”, l’Illuminismo), sono stati inchiodati, da Sua Santità, al portone della loro superba ed intrinseca perfidia. Lasci perdere, Signor “So Tutto”, i “Vecchi-DC”, umanamente deboli e (forse) corrotti (avantieri e ancora più indietro nella Storia )… e si riempia gli occhi dello spettacolo (attualissimo, odierno) della “Sinistra di Potere” che, giunta al Governo prendendo per il naso la “Classe Operaia”… (che, per la Sinistra Italiana, è sempre immutata dall’800, ed ancora oggi è detta “sfruttata dal bieco Capitalismo, quello impersonato dal panzone… dalli beli braghi bianchi… con solgan infiammati sulla “Giustizia Sociale”), ora se ne va in giro(a spese di tutti gli Italiani, anche dei Poveri Operai) su migliaia di Auto-blu da 100.000 Euro cadauna (più costo degli Autisti, e una o più auto al seguito, con Scorta armata incorporata!!!). Quanto al “Nazifascismo”, Caro Lei, certo, non è stata umanamente “una bella cosa”, anzi era e resta del tutto esecrabile(ed è finito da gran tempo…), ma, c’è un piccolo particolare che Ella, con la consueta “sinistra” disinvoltura, sorvola ed omette: si trattava di una … REAZIONE “fisiologica”, uguale e contraria, che, la Società umana, intesa come organismo, aveva prodotto … reagendo… alle spaventose nefandezze, crudeli ed inumane, scaturite da quella vera e propria realizzazione delle peggiori idee dell’Illuministica Rivoluzione Francese, che fu la Bolscevìca “Rivoluzione d’Ottobre”. Quel Rivoluzionario pardigma di ogni ingiustizia, sopruso, bestialità, sia contro Dio che contro l’Umanità, che, se non vado errando, si abbeverò alle fonti del più puro Marx-Leninismo.Quindi, nel caso Ella se lo fosse dimenticata, prenda carta e penna e scriva (100 volte): fra i tanti Crimini del Comunismo (Ateo ed illuministicamente ingannatore) c’è, anche e soprattutto l’aver scatenato, per reazione (comprensibile seppur non giustificabile), il NAZIFASCISMO … ! (PS)… E, non ridacchi, è proprio così. L.J.C.

  69. gino gini scrive:

    Per Vincenzo. Non ho sodali, sono un cattolico praticante ma non praticone. La sua lettera, almeno quest’ultima, è talmente assurda che neanche meriterbbe una risposta. Al massimo un consiglio: esca dalla sacrestia e guardi in faccia il mondo con occhi puri e sinceri. Le difese appassionate e servili, non servono al Vangelo.E se Tornielli è interventuo per riprendere un forumista che aveva messo in conto alla chiesa la prima e seconda guerra mondiale suggerendo di ripassare i libri di storia, qui dovrebbe ancora di più intervenire.Ma comunque: la scombinata lettera di Vincenzo, che evidentemente non considera fratelli i comunisti (a proposito: dov’è nel Vangelo q

  70. gino gini scrive:

    (a proposito dov’è nel Vangelo questa condanna verso costoro? Marco…? Giovanni…?) non mi esime dal riproporre la domanda: com’è che la nostra bene amata chiesa ha fatto concordati con nazisti e fascisti? Se erano “la reazione fisiologica” quindi avevano bisogno della benedizione papale?PS Lasci perdere i democristiani. Perché per i comunisti (o socialisti o qualcunque cosa senza essere materialisti) non dovrebbe valere la sua definizione “umanamente deboli e forse corrotti”? Li nho conosciuti molto bene i dc, i migliori alleati della mafia, che il nostro santo padre Woytjla ha condannato senza appello.

  71. Serena scrive:

    Siete talmente drogati dal cattolicesimo che per voi è totalemte impensabile un dialogo aperto, umano e civile con chi non la pensa come voi. Siete peggio degli ultras con cui non si può discutere, o si tiene la stessa squadra o morte! Io provo paura e timore per la deriva che questo paese sta prendendo, se persino un banalissimo spot, ne offensivo ne volgare, è capace di suscitare tensioni.Vi chiedo: dove stiamo andando? Che paese, che futuro costruiamo se tutti cercano di imporre i propri pensieri a tutti gli altri? La laicità che tanto vi disgusta non è fors ela tutela contro tutte le dittature ideolgiche, di qualsiasi natura esse siano?Che così tutta questa paure dell’illuminismo, da quando? Le libertà che ora diamo per scontate sono anche frutto di quella stagione felice, delle tante lotte oper la libertà di pensiero e di espressione, cosa ha fatto di male Voltaire?E quando mai la Scienza ha desiderato redimere l’uomo? Quando mai? La scienza ha il solo scopo di indagare la natura e di trovare risposte, di curare i malati e migliore le condizioni di vita.Se qualcuno di voi si ammala, prega o va dal medico? se non ci fosse la scienza, dove saremmo ora? Come tutte le cose dell’uomo c’è bisogno di regole, modi di procedere, ma non si può partire sempre da posizioni pregiudizievoli.Se la nostra vita è così migliorata, non solo dal punto di vista della salute intendo, non è forse merito della Scienza?

  72. Garlyc scrive:

    L’enciclica è molto bella. Consiglio di leggerla prima di sentire il parere dei suoi laudatori e dei suoi detrattori.Per la questione “note”: mi sembra non sia mai citato neppure Giovanni Paolo II… ma non sono cose a cui darei troppo valore. Il percorso (teo)logico del Papa è talmente originale e particolare che non mi sembra il caso di perdersi nel conto dei rimandi (specie in appena una quarantina di note), come delle citazioni avulse dal contesto.

  73. Francesco Ursino scrive:

    Buongiorno a tutti!!! :) Caro dott. TORNIELLI potrebbe per favore richiamare SERENA ad un minimo di CIVILTA’ (linguistica se non altro)? Qui ci si dà dei maiali (per chi non è ebreo), dei nazisti (se parliamo di eugenetica) e adesso siamo addirittura drogati (!!!!) e paragonati ad ultras violenti! Grazie…SERENA come vedo non ha perso il brutto vizio di offendere il prossimo! Non era lei quella che rispettava tutti e ci teneva a precisarlo? Come pensa di dialogare se dà continuamente epiteti simili a tutti?? Lei è proprio senza speranza!

  74. Antonio Peschechera scrive:

    Serena, stai serena. Se non sei cattolica, pazienza. Io e te non cambiamo nulla dell’ordine Divino che è stato dato a questo mondo, a questa storia, a questa vita. L’unica cosa che possiamo cambiare è la storia della nostra vita, in vista di quell’altra e più importante “vita” senza alcun tipo di droga cattolica, ma semplicemente credendo in Dio, nel Suo Figlio Diletto e dello Spirito Santo. Auguri.

  75. Valerio scrive:

    Un mio amico sacerdote ride quando vede Ratzinger in televisionne, lo chiama Barbie, per la questa mania di cambiare abito, sacrpine, rosse, cappelli e mantelline in uso 2 secoli fa… A me i suoi discorsi e i suoi scritti non riescono a scaldare nemmeno un po’. Li trovo banali e retrogradi. Meglio leggermi don Milani, una sua pagina ne vale mille di questo qua. E poi mi colpì sempre il racconto – mai smentito – che fece il cronista Lucio Brunelli su Limes, un racconto del conclave in cui venne eletto Ratzinger. Un’immagine non riesco a togliermela dagli occhi. Mentre c’era lo spoglio dei voti, Ratzinger rimaneva seduto e segnava a penna voto dopo voto. Delle due l’una: o non si fidava dello Spirito Santo e ne certificava ragionieristicamente l’arrivo, o era un’elezione come tutte le altre, con voti contrattati, giochi di correnti, promesse e patti. Molto materiale e pochissimo spirituali.

  76. Serena scrive:

    Come sempre ho l’impressione che siate fin troppo suscettibili, segno di poca sicurezza nelle vostre posizioni.Siete persone intelligenti, e anche se fate finta, avete capito benissimo a cosa mi riferivo con l’aggettivo “drogati”. Obnubilati è preferibile?E, come sempre, rispondete con parole fumose e prese di posizione un po’ infantili alle mie critiche dirette.Vi ho chiesto, per esempio, quando la Scienza ha preteso di redimere l’umo, come dice il papa. Vi ho chiesto se davvero la Scienza è un nemico come trapela dall’enciclica o ha fatto tante cose buone di cui tutti usufruiamo. Vi ho chiesto perchè avete tanta paura dell’illumunismo a cui dobbiamo tanto del progresso civile in cui viviamo.Mi chiedo io, invece, da dove derivi tutta questa acrimonia del papa nei confronti di noi atei…paura forse, dato che diventiamo sempre più numerosi? Mai prima ci è stata dedicata tanta gentile attenzione, e questo mi da da pensare. E aggiungo, se c’è qualcouno quì che deve sentirsi offeso quelli dovremmo essere noi, dato che veniamo spacciat come gente senza etica ne morale, propagatori di ideali mortiferi e letali.Richiamo io il sig. Tornielli a pregarvi di fare meno gli ultras e stare di più ad ascoltare persone che la pensano diversamente da voi, e non per questo sono meno morali o meno giusti.

  77. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Valerio, lasciamo perdere il suo amico sacerdote che ride e chiama il Papa in quel modo: un esempio di come NON si fa il prete. Che lei trovi banale Papa Ratzinger sorprende (nessuno l’ha mai definito così, neanche i nemic più acerrimi, costretti a riconoscerne il livello intellettuale e spirituale). Volevo solo dirle, riguardo al conclave, che tutti i cardinali hanno davanti a loro uno schema per segnare i voti. E la inviterei a non giudicare così facilmente sulle reazioni esterne di un uomo in un momento così. Quanto al fatto che questo sia segno di un’elezione come le nostre politiche, con giochi di correnti e patti, beh, mi spiace smentirla, ma il fatto che Benedetto sia stato eletto in soli quattro scrutini (meno di un giorno di conclave), quando NESSUNO credeva nella possibilità di un’elezione in tempi così brevi, sta proprio a indicare che i cardinali si sono lasciati guidare non dai patti o dai voti contrattati, ma da qualcos’Altro.Saluti.a.t.

  78. Garlyc scrive:

    Cara Serena, ma tu hai letto l’enciclica? Perché non mi sembra. Dal momento che avresti visto chiaramente che il papa non parla certo contro la scienza, ma solo contro il volerla considerare onnipotente, cosa che non è. Sì: molti hanno affidato alla scienza speranze di redenzione globale di questo mondo, e non è certo necessario essere cristiani per vedere che questa speranza è caduta.Nessuno ha mai pensato o detto che non credere significhi essere persone immorali (e se qualcuno l’ha detto, ha detto una sciocchezza). Esattamente come credere non garantisce certo di essere brave persone. Ma la riduzione dell’etica a “ciò che pare a me”, al più sfrenato individualismo, è una realtà della nostra società che non sfugge a nessuno, e sarebbe difficile darne la colpa alla religione (anche se proprio il papa nell’enciclica evidenzia i rischi di un cristianesimo “individualistico”).Ribadisco il mio commento di prima: se non l’hai letta, ma letta per davvero, dagli una buona lettura. Mica per convertirti, ma solo per avere un’idea più esatta di ciò su cui desideri discutere.

  79. Francesco Ursino scrive:

    SERENA non è il numero che fa la differenza, è questo che lei non capisce. Foss’anche ateo il mondo intero tranne una risibile minoranza, l’ultima parola sul mondo ce l’avrebbe Dio. Di certo non lei.Non è questione di suscettibilità, è questione di educazione o il suo famoso rispetto globale ne è all’oscuro? Lei ha una devozione cieca nella scienza tale da renderla cieca al resto.Ma noi la stiamo a sentire Serena, semmai è lei che non sta a sentire! E poi mi dica CHI ha detto che LEI è SENZA MORALE… sia specifica, non faccia politica. Quella la lasci a chi non ha voglia di non fare un tubo…

  80. Francesco Ursino scrive:

    GARLYC il punto non è quello. Il punto è che a Serena sembra dare fastidio che la risposta ultima del mondo dell’universo persino della scienza sia nelle mani di Dio e non nel suo assoluto quanto arbitrario diritto a disporre di tutto come desidera come vuole. La discriminante sta lì. :)

  81. Francesco Ursino scrive:

    Come scriveva Benedetto XVI nella premessa al suo libro su Gesù: “…Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell’anticipo di simpatia senza il quale non c’è alcuna comprensione…”. E’ il caso di dirlo, SANTE PAROLE!PAPST BENEDIKT XVI LEBE HOCH!!! :)

  82. Valerio scrive:

    Meglio don Milani. Sicuro.

  83. Francesco Ursino scrive:

    Papa Giovanni XXIII gli diede addirittura del “pazzo scappato dal manicomio”. L’essere ribelli non è sempre un indicatore di buona qualità eh… Specie per un prete, quando si “dimentica” a chi deve rispondere…

  84. don Gianluigi Braga scrive:

    a Valerio che scrive:Un mio amico sacerdote ride quando vede Ratzinger in televisionne, lo chiama Barbie, per la questa mania di cambiare abito, sacrpine, rosse, cappelli e mantelline in uso 2 secoli fa… A me i suoi discorsi e i suoi scritti non riescono a scaldare nemmeno un po’. Li trovo banali e retrogradi. Meglio leggermi don Milani, una sua pagina ne vale mille di questo qua. E poi mi colpì sempre il racconto – mai smentito – che fece il cronista Lucio Brunelli su Limes, un racconto del conclave in cui venne eletto Ratzinger. Un’immagine non riesco a togliermela dagli occhi. Mentre c’era lo spoglio dei voti, Ratzinger rimaneva seduto e segnava a penna voto dopo voto. Delle due l’una: o non si fidava dello Spirito Santo e ne certificava ragionieristicamente l’arrivo, o era un’elezione come tutte le altre, con voti contrattati, giochi di correnti, promesse e patti. Molto materiale e pochissimo spirituali.———————————————————Bravo Valerio, tu sì che te ne intendi di Spirito Santo.E allora se questo papa non è voluto da Lui, come dici di comportarsi; forse come i sedevacantisti? Sarebbe un’idea.Poi i nostalgici sono quelli che seguono il papa!!

  85. Alex scrive:

    Certo leggere un testo di Benedetto XVI è fattibile, anche se l’Autore è limpido ed efficace, qualcuno non capisce; prendete un orbo, lo accecate con un pensiero infinitamente superiore, ed ovviamente brancola.Io purtroppo non ho tempo ne risorse, quindi lancio l’idea a chi può:un semplice elenco riportante lo sterminato contributo dato dai Cattolici alla scienza ed alla civiltà.Semplice mi raccomando, almeno qualche ateo avrà una base a cui appoggiarsi, poveretti credono che la civiltà l’abbiano inventata voltaire o odifreddi (il maiuscolo non se lo meritano).Ecco allora un esempio di Carità Cristiana, illuminare le buie menti degli i……ti (ops !)

  86. Serena scrive:

    Partiamo da due presupposti lontani e incompatibili: voi credete in Dio, io credo nella Natura e nell’uomo. La mia verità ultima non è Dio, ne le mie speranza sono rivolte in un ipotetica vita dopo la morte di cui voi siete convinti senza alcuna prova. Ma non la pensiamo tutti alla stessa maniera. IO credo alla scienza nel momento in cui mi propone tesi dimostrabili e ragionevoli, nel momento in cui migliora la mia vita e quella degli altri.Continuate ossessivamente a battere il ferro dell’individualismo come se quello fosse il male assoluto, dimenticando voi stessi, che anche voi prima di tutto siete individui, e che perseguire il vostro bene e la vostra felicità, senza che questo arrechi danno ad altri, non è di certo un male.No, la vita non deve andare come DICO IO, ma nemmeno, se permettete, come DITE VOI. Sapientas stat in medias res. O nel vostro caso è diverso perchè parlate tutti per bocca di dio? Se la mia fede nella Scienza è cieca, come dite voi, non lo è altrettanto la vostra in Dio? Perchè allora dovreste avere più ragione di me?La scienza, come la religione, ha commesso degli errori ma ha fatto tante cose buone, ed ha l’indubbio vantaggio di essere universale, dimostrabile, senza pronta a mettersi in discussione, valida in ogni punto, luogo e tempo dell’universo. Non si può dire certo lo stesso della Religione.Nessuno vi impedisce di credere, e di impostare la vostra vita sulle vostre intime convizioni, ma per favore smettetela di giudicare tutti gli altri che vedono le cose in maniera diversa dalla vostra: stiamo prendendo una deriva pericolosa, e nemmeno ce ne accorgiamo. Non c’è più dibattito, non c’è più contradditorio…e questo porta solo male…

  87. Alex scrive:

    Chi ha istituito gli ospedali, i ricoveri per i bambini abbandonati o malformati, i ricoveri per gli anziani, gli aiuti ai poveri etc.Avete ragione cari atei, sono stati i vostri “padri”, già già, rousseau, voltaire, darwin, malthus…mhh

  88. Francesco Ursino scrive:

    Sono incompatibili perché LEI VUOLE che sia così: Cristo è venuto a salvare gli uomini non a farsi una passeggiata nel mondo perché in Cielo si annoiava (come si vedeva in quelle tristi puntate dei Simpsons). Lei continua a confondere il FIDEISMO con la FEDE e la RAGIONE con il RAZIONALISMO. Ritengo che fare le opportune distinzioni aiuti il dibattito e la comprensione reciproca anche senza tirare in ballo la sua confessione religiosa (qualunque essa sia) o la mia.E se nonostante tutto ritiene che cmq le sue posizioni sono incompatibili con le mie A PRIORI, beh allora vorrei chiederle a che livello dovrebbe tenersi la discussione?

  89. Valerio scrive:

    Caro Tornielli, non penso – o perlomeno non ritengo – che “fare” il prete implichi il fatto di non saper ridere o criticare il papa. Intanto preferisco l’”essere” prete, piuttosto che “farlo”, un verbo male usato e che forse la dice lunga proprio a un modo di concepire una vocazione (fino a prova contraria).Si è preti perché si crede a Gesù Cristo, non per esercitare uno sterile culto della personalità (di quelli la storia è piena, a destra sinistra e centro). Quanto al resto, la prego di accettare il mio punto di vista e di credere a quanto mi succede: le parole di questo papa non riescono proprio a colpirmi, a suscitarmi interesse, a scaldarmi il cuore e la mente. Che sia un professore non aggiunge nulla. Conosco teologi e intellettuali vari e non tutti riescono a colpirmi. Il curriculum vale forse per un’azienda o una scuola, la vita è altro. Se poi arriviamo a raccontare del “pazzo scappato dal manicomio” uno come don Milani, vabbè… cosa dire? Anche san Francesco era considerato pazzo, il problema è sempre valutare chi giudica: il cardinale che spedì don Milani a Barbiana è sprofondato nel dimenticatoio e forse nemmeno i suoi parenti sanno dov’è sepolto e vanno a fargli visita. La tomba di don Milani è meta di pellegrinaggi. Le idee e il cuore e la testa, non sono imprigionabili né esiliabili. Lo Spirito, quello vero, soffia dove vuole, non dove vuole che soffi chi comanda. Tutto qui.

  90. Andrea Tornielli scrive:

    Ognuno, anche se prete, può criticare il Papa. Qui però la presa in giro era allusiva (“Barbie”) e pesante. Sarò all’antica, ma la considero davvero fuori luogo, specie se detta da un sacerdote ad altre persone. Quando a don Milani: non l’ho definito io “un pazzo scappato dal manicomio” né ho riportato io quella frase di Giovanni XXIII, l’ha fatto legittimamente un altro dei visitatori del blog. Personalmente ammiro don Milani, come ho avuto modo di scrivere più volte occupandomi di lui. Nel mio caso ammiro sia don Milani, sia Giovanni XXIII, sia Papa Ratzinger… Misteri dello Spirito (non so se sia vero come il suo, spero di sì).Stia bene.a.t.

  91. Garlyc scrive:

    Serena, non mi hai risposto se hai letto o meno l’enciclica. Il fatto è che, in realtà, ne stai scrivendo una tu, e usi come “contraddittorio” un’enciclica del papa che esiste solo nella tua mente. Nessuno ce l’ha con la scienza, tantomeno Benedetto XVI.

  92. Francesco Ursino scrive:

    L’aricolo è un po’ vecchiotto come data (martedì 25 giugno 2005 – Avvenire), ma attualissimo. :) ETICA«Chi è l’uomo?»: da questa domanda che interpella tutti alla tutela del debole e dell’indifeso, embrione compreso. Una riflessione di Papa Ratzinger«Amici non credenti, difendete la vita»«L’interrogarsi di un filosofo ateo come Michel Serres sulla natura umana ci porta ad allargare lo sguardo sull’altro,che non possiamo accettare di ridurre a cosa da usare e distruggere»«Come suggeriva il pensatore cristiano Romano Guardini, fin dall’inizio la vita ha una sua personalità, quindi anche nell’embrione, che ha i suoi diritti»Di Joseph RatzingerNella sua prefazione al noto libro del biologo francese Jacques Testart, L’œuf transparent, il filosofo Michel Serres (apparentemente un non credente), affrontando la questione del rispetto dovuto all’embrione umano, si pone la domanda: “Chi è l’uomo?”. Egli rileva che non vi sono risposte univoche e veramente soddisfacenti nella filosofia e nella cultura. Tuttavia egli nota che noi, pur non avendo una definizione teorica precisa dell’uomo, comunque nell’esperienza della vita concreta chi sia l’uomo lo sappiamo bene. Lo sappiamo soprattutto quando ci troviamo di fronte a chi soffre, a chi è vittima del potere, a chi è indifeso e condannato a morte: “Ecce homo!”. Sì, questo non credente riporta proprio la frase di Pilato, che aveva tutto il potere davanti a Gesù, spogliato flagellato coronato di spine e ormai condannato alla croce: Chi è l’uomo? È proprio il più debole e indifeso, colui che non ha né potere né voce per difendersi, colui al quale possiamo passare accanto nella vita facendo finta di non vederlo. Colui, al quale possiamo chiudere il nostro cuore e dire che non è mai esistito.E così, spontaneamente, ritorna alla memoria un’altra pagina evangelica, che voleva rispondere a una simile richiesta di definizione: “Chi è il mio prossimo?”. Sappiamo che per riconoscere chi è il nostro prossimo occorre accettare di farsi prossimo, cioè fermarsi, scendere da cavallo, avvicinarsi a colui che ha bisogno, prendersi cura di lui. “Ciò che avrete fatto al più piccolo di questi miei fratelli lo avrete fatto a me” (Mt 25, 40).Vorrei leggervi un brano di un grande pensatore italo-tedesco, Romano Guardini: “L’uomo non è intangibile per il fatto che vive. Di tale diritto sarebbe titolare anche un animale, in quanto esso pure si trova a vivere [...]. La vita dell’uomo rimane inviolabile poiché egli è una persona [...]. L’essere persona non è un dato di natura psicologica, ma esistenziale: fondamentalmente non dipende né dall’età, né dalla condizione psicologica, né dai d oni di natura di cui il soggetto è provvisto [...]. La personalità può rimanere sotto la soglia della coscienza – come quando si dorme – tuttavia essa permane e ad essa bisogna far riferimento. La personalità può essere non ancora sviluppata come quando si è bambini, tuttavia fin dall’inizio essa pretende il rispetto morale. È addirittura possibile che la personalità in generale non emerga negli atti, in quanto mancano i presupposti psico-fisici, come accade nei malati di mente [...]. E infine la personalità può anche rimanere nascosta come nell’embrione; ma essa è data fin dall’inizio in lui e ha i suoi diritti. È questa personalità a dare agli uomini la loro dignità. Essa li distingue dalle cose e li rende soggetti [...]. Si tratta una cosa come se fosse una cosa quando la si possiede, la si usa e alla fine la si distrugge o – detto per gli esseri umani – la si uccide. II divieto di uccidere l’essere umano esprime nella forma più acuta il divieto di trattarlo come se fosse una cosa” (da I diritti del nascituro, pubblicato in Studi cattolici, maggio/giugno 1974).È così anche chiaro che lo sguardo che liberamente accetto di volgere all’altro decide della mia stessa dignità. Così come posso accettare di ridurre l’altro a cosa, da usare e distruggere, allo stesso modo devo accettare le conseguenze di questo mio modo di guardare, conseguenze che si ripercuotono su di me. “Con la misura con cui misurate, sarete misurati”. Lo sguardo che porto sull’altro decide della mia umanità. Posso trattarlo semplicemente come cosa nella dimenticanza della sua e della mia dignità, del suo e mio essere immagine e somiglianza di Dio. L’altro è custode della mia dignità. Ecco perché la morale, che inizia da questo sguardo sull’altro, custodisce la verità e la dignità dell’uomo: l’uomo ne ha bisogno per essere se stesso e non smarrire la sua identità nel mondo delle cose. Vi è un ultimo, decisivo passo da compiere nella nostra riflessione, un passo che ci riconduce al brano della Gene si da cui siamo partiti. Come è possibile all’uomo questo sguardo capace nello stesso tempo di cogliere e rispettare la dignità dell’altra persona e di garantirgli la propria? Il dramma del nostro tempo consiste proprio nell’incapacità di guardarci così, per cui lo sguardo dell’altro diventa una minaccia da cui difenderci. In realtà la morale vive sempre inscritta in un più ampio orizzonte religioso, che ne costituisce il respiro e l’àmbito vitale. Fuori di questo àmbito essa diventa asfittica e formale, si indebolisce e poi muore. Il riconoscimento etico della sacralità della vita e l’impegno per il suo rispetto hanno bisogno della fede nella creazione come loro orizzonte: così come un bambino può aprirsi con fiducia all’amore se si sa amato e può svilupparsi e crescere se si sa seguito dallo sguardo di amore dei suoi genitori, allo stesso modo anche noi riusciamo a guardare gli altri nel rispetto della loro dignità di persone se facciamo esperienza dello sguardo di amore di Dio su di noi, che ci rivela quanto è preziosa la nostra persona. “E Dio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza [...]. E Dio vide quanto aveva fatto: ed ecco, era cosa molto buona” (Gn 1, 26. 31).Il cristianesimo è quella memoria dello sguardo di amore del Signore sull’uomo, nel quale sono custoditi la sua piena verità e la garanzia ultima della sua dignità. Il mistero del Natale ci ricorda che nel Cristo che nasce ogni vita umana, fin dal suo primo inizio, è definitivamente benedetta e accolta dallo sguardo della misericordia di Dio. I cristiani sanno questo e stanno con la propria vita sotto questo sguardo di amore; ricevono con ciò stesso un messaggio che è essenziale per la vita e il futuro dell’uomo. Allora essi possono assumere oggi con umiltà e fierezza il lieto annunzio della fede, senza del quale l’esistenza umana non sussiste a lungo. In questo compito di annuncio della dignità dell’uomo e dei doveri di rispetto della vita che ne conseguono, essi saranno probabilmen te derisi e odiati, ma il mondo non potrebbe vivere senza di loro.

  93. Francesco Ursino scrive:

    Se non vado errato, all’inizio sta proprio scritto così: AMICI NON CREDENTI DIFENDETE LA VITA! :)

  94. Serena scrive:

    No, Francesco, sono incompatibili perchè io non credo ne in Dio nè in gesù come figlio di dio: e questo provoca una spaccatura nei nostri rispettive filosofie di vita che, sempre di più, diventano lontane e inconciliabili. Io credo nell’uomo, nel bene e nel male, e mai imporrei qualcosa che sia a danno o a detrimento di qualcuno, e non perchè me lo dice dio, o un libro vecchio di secoli, scritto da chissà chi, ma perchè lo dice la legge morale dentro di me, nel mio essere uomo. IO non ho bisogno di appigli, di stampelle, non ho bisogno di credere nelle favole.Per la critica di Alex invece posso solo rispondere che non ho mai detto che i cattolici non abbiano fatto cose buone, io non generalizzo facendo di tutta un’erba un fascio: invece chi critica l’illuminismo in toto non fa lo stesso errore?

  95. Francesco Ursino scrive:

    E da dove le viene la legge morale SERENA? Se l’è auotinscritta quando è nata? E’ questo che vorrei che spiegasse. L’ordine logico e matematico che si percepisce osservando la natura deve avere una sua origine da qualche parte o ammette un caos originario che si ordina da solo casualmente? E ancora, da dove ha origine la distinzione tra l’essere uomo e l’essere bestia? E’ tutto misteriosamente innato e autodefinito oppure no? A questo vorrei che rispondesse SERENA ed è a questo che non ha ancora risposto. Non ha ancora sostenuto queste posizioni eppure continua a ripeterle imperterrita (mi passi il termine) quasi a voler convincere (lei stessa forse) che tutto è un gigantesco nulla di cui sembra solo lei conoscerne a menadito tutte le sfaccettature… il come rimane un mistero.

  96. Serena scrive:

    Caro Alex,so che in particolare su Darwin avete il dente avvelenato.Non c’è niente di peggio che avere un libri sacro, su cui su fondano tutti i vostri dogmi, che viene costanetemente privato di senso e di realtà dalla storia e dalla scienza… sarà mica per quello che il Papa è così nervoso?Tutte le prove scientifiche fino a oggi dimostrano in pieno l’evoluzione così come l’aveva intuita il grande Darwin: non c’è una sola teoria creazionista che abbia base serie e scientifiche, DIMOSTRABILI, e che sia accettata dalla comunità internazionale. Se non fosse per gli studi che partono da quì non potremmo ne conoscere ne curare moltissime malattie di origine genetica…ti basta come esempio? O forse devo sottolineare come fino al secolo scorso fosse semplicemente impensabile per uno scienziato professare liberamente la propria posizione per non essere bandito, isolato? Quindi tutti si professano ferventi credenti: quanti lo fanno ancora oggi per essere accettati?Beh, non c’è niente di peggio che l’ipocrisia e la menzogna, io infatti dichiaro apertamente la mia posizione e ho il coraggio di portarla e difenderla fino in fondo.

  97. Eufemia Budicin scrive:

    Non è per essere pedanti, ma le citazioni latine (sapientas….) sono piene di trabocchetti, infatti io sempre le controllo.Visto che chi le cita lo fa per sfoggiare la propria cultura, forse è meglio non fidarsi della propria memoria.

  98. Francesco Ursino scrive:

    Perché io guardando a lei (anche se non la vedo dubito che sia un cane parlante) riconosco in lei una persona e non un animale? Da dove nasce questo distinguo? La natura, l’universo, l’uomo, la vita tutto ha un suo ordine, un suo tendere a… E questo è il segno migliore che il tutto sia “regolato” da un QUID intelligente o nega anche questo?Io non ho tutte le risposte ma posso intuire un’origine logica e intelligente che regola tutto, partendo anche da domande come quelle che le ho appena fatte.Quali argomenti, quali prove sostengono le sue convinzioni? A parte il “io la penso così punto e basta”? Sa, in questi casi, A PRIORI può voler dire due cose: o che non ha ragioni per sostenere le sue convinzioni o sa di essere in errore ma non vuole ammetterlo.Lei la piglia sul personale e ribatte a fantomatiche accuse senza portare prove concrete delle sue convinzioni. Il dibattito è apertissimo, è lei che non vuole mettersi in gioco.Saluti.

  99. Serena scrive:

    Caro Francesco,la legge morale fa parte dell’essere uomo e fa parte della storia che abbiamo imparato fino a ora. L’ordine dell’universo ( ordine molto apparente se si approfondisce ) non ha niente a che fare con creatori di cui non ha assolutamente nessun bisogno. Perchè questa paura di ammettere il caos e la casualità? Perchè sentirci sempre così superiori a tutto e a tutti? Io mi sento onorata di far parte della natura, mi sento onorata di discendere dalla scimmie, mi sento onorata di avere un cervello che mi permette di indagare la natura e l’universo: ma continuo a non vedere ne dio ne la sua necessità.Non ho paura della realtà, non sono alla ricerca spasmodica, ossessiva di un senso senza il quale mi sento perduta: quella è una fase infantile dell’uomo che io ho superato, e ora posso guardare dentro di me e sopra di me con gioia, senza paure e senza piegare la schiena.Nessuno, nessuno è mai riuscito a dimostrarne l’esistenza o la necessità dell’esistenza di dio, e l’onere della prova sta a voi, che ne siete tanto certi, non di certo a noi, che ne facciamo benissimo a meno. Più si studia la natura, più si rimane affascinati, più si capisce che non c’è bisogno di nessun creatore o ordinatore. Che poi, anche se fosse, dov’è? Che fa? Ha creato l’universo e poi è rimasto a guardare, oppure ascolta ogni nostra preghiera e ogni nostra supplica e aiuta chi vuole lui? Lei è teista o deista?Io non conosco a menadito un bel niente, ma non smetto mai di pormi domande, dubbi, non mi accontento mai di dire, oltre quel punto non posso andare allora basta, mi fermo. Questo è il vostro errore più grande: voi riempite i buchi con dio, e vi accontentate di questa risposta. E pretendete anche che tutti gli altri vi diano ragione: ma è nella natura stessa dell’uomo essere curioso, un indagatore instancabile, temerario…se non fosse così saremmo ancora con in mano la clava…

  100. Serena scrive:

    Eh si Eufemia, il liceo è roba di un po’ di anni fa…:-)

  101. Francesco Ursino scrive:

    Cara EUFEMIA, la ringrazio dell’intervento (anche perché il mio latino non è meraviglioso) e le vorrei chiedere com’era la citazione corretta… Grazie :)

  102. Serena scrive:

    Caro Francesco,la tendenza al miglioramento è un caro inganno a cui cede la superbia dell’uomo.La natura esplora TUTTE le possibilità, sprecando nel corso del tempo, MILIONI di creature per perseguire lo scopo di trovare le strade migliori. Questo spreco di creature come si inserisce nella teoria cattolica?Prima di tutto noi siamo ANIMALI, quindi no c’è nessun distinguo se non le nostre caratteristiche di non avere pelo, restare eretti, parlare e non abbaiare, non andare in calore, etc. A livello somatico siamo diversi, ma se scendiamo appena più giù, appena sotto la pelle ecco che, magia, siamo fatti tutti della stessa materia.Siete voi che sostenete la teoria del “progetto intelligente” anche s enon c’è uno straccio di scienziato credibile che la supporti con tesi verificabili. Ma i fossili, gli studi, la genetica, dimostrano esattamente il contrario: nessun progetto, nessun ordine dall’alto, solo una instancabile ricerca della creatura più adatta per ogni luogo.A che servivano i dinosauri nel progetto di dio? O sono menzogne anche quelle?

  103. Luis scrive:

    Salve a tutti, sono Luis.Navigando, navigando… sono approdato a questo blog. Mi sembra molto interessante.Ho letto l’enciclica di Benedetto XVI. Mi sembra molto attuale. La storia, infatti, ha confermato e conferma tuttora il fallimento delle filosofie umane.Non credo possano essere messe sullo stesso piano la fede e la scienza. La scienza attiene alla materialità, mentre la fede allo spirito.Secondo me l’una non esclude l’altra. Sono esistiti tantissimi scienziati che nelle loro scoperte hanno creduto di svelare il piano di Dio.Un salutoP.S. A Serena vorrei dire, in tutta amicizia, che è riduttivo poter credere solo in quello che è dimostrabile e riproducibile. Questo principio è dimostrabile? Se no, come lo si può accettare come l’unico principio affidabile?L’amore, ad esempio, è dimostrabile e riproducibile in un esperimento di laboratorio? Eppure esiste. Ciao.

  104. Francesco Ursino scrive:

    SERENA lei sta facendo un resoconto storico e se vuole anche scientifico non sta rispondendo alle domande… Perché evidentemente non sa cosa dire :) In questi casi le raccomando la massima IL SILENZIO E’ D’ORO! Ne approfitti… oppure risponda concretamente. La scienza blablabla è tutta roba che viene dopo quell’origine quel mistero intelligente che lei non vuole spiegare. Come fa il caos a generare ordine? E’ una contraddizione, a lei piacciono le contraddizioni. Ma le contraddizioni illogiche come questa sono prive di senso, un insulto alla sua intelligenza.Il suo errore invece è che predica il nulla, che in quanto tale è sterile vuoto privo di senso soprattutto se gli si affianca una realtà come quella umana che lei banalizza come una cosa assurda autoreferente, sempre in quel modo che resterà un mistero… almeno per lei.

  105. Luigi scrive:

    Consiglio di lettura per Serena, la quale asserisce che “tutte le prove scientifiche fino a oggi dimostrano in pieno l’evoluzione così come l’aveva intuita il grande Darwin”Titolo: Darwin’s Black Box: The Biochemical Challenge to EvolutionAutore: Michael J. BeheEditore: Free PressEdizione: 10Data di Pubblicazione: February 2006ISBN: 0743290313ISBN-13: 9780743290319

  106. Francesco Ursino scrive:

    Continui a cercare SERENA, chissà che non trovi qualcosa.

  107. Carlo scrive:

    Serena stai Serena!!!1)La teoria evoluzionista è appunto una teoria scientifica ma non la verità.Francesco Ursino pone una questione legittima: Dove ha avuto origine tutto? La nostra vita è realmente destinata al nulla? Se si a volte mi domando: ma che ca@@o vivo a fare? Fra 100 anni saremo tutti morti, tutti nessuno escluso.Vedi queste sono questioni a cui la scienza non risponde!!!Ma il tempo passa inesorabile, e anche per me arriverà il tempo della tomba.E se veramente come dicono i cattolici esiste una vita oltre la vita? E se veramente c’è un giudizio di Dio?

  108. Serena scrive:

    Vabbè, se la mette così…I suoi toni spesso sono molto supponenti, non so nemmeno perchè sto ancora quì a risponderle.Dato che non ci sono risposte certe allora tiriamo in ballo dio che è come il nero, va bene per tutto.Dimostrazione: nessunaQuel blababla di quei parla lei è tutto dimostrabile e verificabile, il resto invece sono favole per andare a dormire la notte. Quel blablabla ci permette di vivere più a lungo e in maniera più sana, ci permette di viaggiare in tutto il mondo e di fare mille altre cose, perciò prima di denigrare così ci penserei un po’ su. Ripeto, senza quel blablabla saremmo ancora con in mano la clava.Mi spiace davvero che lei senta così il bisogno di un senso da dare a tutto, evidentemente ha molte mancanze che io non ho. IO sto benissimo così come sono, non ho bisogno di creatori invisibili, e la natura mi piace così com’è.Mi piace anche il mistero, e mi piace l’idea di indagarlo, e di non accontentarmi di risposte preconfezionate da altri, o peggio, scritte in libri polverosi.Voi vi accontentate, è questo il vostro limite, oltre il confine, dove vedete il buio non vi azzardate ad andare, vi ponete continuamente ostacoli, barriere, confini, muri.Dove non trovate risposte ci mettete Dio. Una cosa non vi torna, ecco spuntare dio, invece di insistere e scoprire il mistero ve ne fate ammaliare e stregare, ma senza cercare di risolverlo.Se quella del Progetto intelligente è una teoria così valida perchè non viene insegnata da NESSUNA PARTE?E poi perchè non risponde alle mie di domande: se davvero c’è u progetto perchè sprecare milioni di anni e milioni di creature?

  109. Serena scrive:

    Ciao Carlo,infatti si dice la “teoria evoluzionistica” e non la “verità evoluzionistica”. Solo che le prove sperimentali continuano a dimostrarne la validità, mentre non esistono prove a sostegno del Progetto Intelligente.E se parliamo di teorie scientifiche, e non di favole, di miti o di religioni, quello che fa la differenza sono le prove verificabili, e niente altro.E se invece dopo la morte non ci fosse nulla? D’altronde, da dove viene tutta questa sicurezza sul contrario? Forse qualcuno è tornato per dircelo? Non mi risulta, comprendo solo il naturale, umano desiderio che la nostra vita non si esaurisca in un unica tranche, ma ci sia altro tempo, altro tempo…chi non lo vorrebbe? Ma un cosa basta desiderarla perchè sia vera? Si sa che non è così…anche se ci piacerebbe.Ma se invece come diciamo noi, ci fosse solo questa vita non sarebbe questro un motivo sufficiente, forse il più decisivo e importante per fare della nostra vita un evento unico, magico, irripetibile? Se avessimo solo questa chance non sarebbe la nostra occasione per comportarci tutti al meglio, dato che non ci sono ne punizioni ne ricompense?

  110. Garlyc scrive:

    Cara Serena,ho sempre aderito alla teoria dell’evoluzione, che mi sembra chiara e convincente. Cosa c’entra?A proposito: questa nostra vita terrena E’ DAVVERO la nostra sola chance. Anzi: Per noi credenti, ciò che ci giochiamo qui è molto di più.

  111. Serena scrive:

    Rispondevo a Carlo :-)

  112. Serena scrive:

    Beh, Garlyc, per voi ce la possibilità del perdono, e del Giuidizio, per noi solo un dolcissimo oblio.

  113. Alex scrive:

    Il creazionismo protestante è come l’evoluzionismo darwinista, cioè ideologie per fanatici.Parlando di scienza vera e scienziati, cioè il risultato del Cattolicesimo, ricordo che fu l’abate Georges Lemaitre ha teorizzare, in questo secolo, il big-bang….aggiungo il Vescovo Robert Grosseteste (ca. 1170-1253) scienziato e professore ad Oxford, che con il trattato “De Luce” ha posto le basi filosofiche del big-bang (e non solo), il tutto seguendo la Genesi.Il big-bang !!!! Ma come i preti ? Ma no, no cosa dite gli atei, i razionalisti, tutto merito loro.Tra l’altro il termine big-bang era stato coniato da uno scienziato ateo o simile, per deridere il prete.

  114. Alex scrive:

    caro Alex,Lemaitre era nel secolo scorso, 1931, ora siamo nel 2007.Aggiornati.A proposito, come mai il calendario antico più preciso è quello Gregoriano ?Non musulmano, egizio, maya etc. ma Gregoriano.Sarà mica un Papa ?mah, agli atei l’ardua sentenza

  115. Sergio Rizzitiello scrive:

    Cara Serena, concordo con lei su certo infantilismo che mostrano alcuni dogmatici blogger e apprezzo molto il suo richiamo all’uomo e alle sue possibilità di ricerca.Voglio ricordare che Albert Einstein distingueva molto opportunamente tre tipi di religiosità: quella nata dalla paura della vita e della morte, quella che si stacca in una dimensione morale, etica(le religioni rivelate e storiche)e infine una religiosità cosmica, che unisce ragione e sentimento, scienza e mistero, che appartiene alla stessa struttura della coscienza umana e che è fonte e origine di tutti gli slanci scientifici e mistici.E’ questa dimensione religiosa non dogmatica, non fanatica, non limitante, non soffocante la verità e la libertà, che dovremmo esprimere e vivere con entusiasmo, perchè è l’unica che ci fa veramente uomini.

  116. Serena scrive:

    Sergio, le tue parole sono come ambrosia.:-)

  117. Serena scrive:

    Ciao Alex,non capisco perchè la teoria evoluzionista di darwin, straverificata e accettata anche dalla maggior parte delle religioni, debba essere considerata per fanatici…tutte le teorie scientifiche che si sono dimostrate vere e che hanno superato, fino ad ora, la prova sperimentale, sono forse teorie da fanatici? Non credo proprio.Io ci andrei cauto con le parole, per non sembre lei il primo dei fanatici.

  118. Alex scrive:

    Ricordo che darwin ed i massoni amici (scopra Lei le varie diramazioni) usavano tale teoria in chiave anti-Cristica.Ricordo che la scienza è creatura della Chiesa (ho citato qualche esempio).L’evoluzione che la Chiesa accetta, è una cosa comunque pre-ordinata dal Creatore, che giustamente ha lasciato a noi meschini il compito di leggere e decifrare razionalmente il Suo operato; il fatto che geneticamente l’ Uomo sia imparentato con la scimmia, mi fa dire “e allora ?”, sono uomo perchè ho un’ Anima personale ed immortale (creato ad immagine di Dio), la scimmia è bestia e tale rimane.Il mio corpo biologico è una parentesi temporale, mi verrà dato un corpo immortale e (spero) glorioso; quindi bye bye darwin e scimmiette.Come scrive San Paolo, alla Fine anche la scienza cesserà.Fanaticamente ammetto che le altre religioni ed ideologie sono fuffa.W Cristo Re (come dicevano le migliaia di martiri cattolici ammazzati dai bravi e tolleranti atei)

  119. Serena scrive:

    Mi spiace ma il calendario Maya è ancora oggi uno dei più fedeli.Nonostante usassero l’impreciso anno solare di 365 giorni, risulta chiaro che i Maya conoscevano l’opportunità di correggerlo, non diversamente da quel che facciamo noi ricorrendo agli anni bisestili.E dimostrato che disponevano di calcoli precisi che davano l’anno solare pari a 365,2420 giorni.Poiché gli astronomi moderni calcolano l’effettiva lunghezza dell’anno in 365,2422 giorni, possiamo dire che il calendario Maya era in effetti alquanto più accurato del gregoriano in uso oggi, basato su 365,2425 giorni.Per operare il Computo Lungo i Maya adoperavano un complesso sistema matematico a “base 20″, che comprendeva il concetto dello zero e anche il concetto di posto.

  120. Valerio scrive:

    Un anno circa fa era tutto un parlare di bioetica e diritti dell’embrione. Oggi è tutto un parlare di Darwin e progetto intelligente. Credo che molti di noi cattolici scondinzolino qua e là portati da altro. Nessuno parla più di escatolgia, di fine dei tempi, di vittoria sulla morte, di anima. Siamo cattolici perché crediamo che la morte non vicnerà su di noi. Non perché odiamo i comunisti e gli illuministi. O no?

  121. Serena scrive:

    Bravo Alex,finalmente vediamo il suo vero volto dietro la maschera.

  122. Sergio Rizzitiello scrive:

    Tra l’altro il limite tantoe volte detto sugli anelli mancati può essere benissimo superato postulando, come già il botanico De Vrise affermò, micro mutazioni che sembrerebbero interruzioni dello sviluppo evolutivo.Quindi non solo un procedere lineare, ma anche per salti.Questo spiegherebbe la struttura umana che per quanto somigliante ai primati è in alcune caratteristiche molto diverso, non tanto quantitivamente, ma qualitativamente.Un esempio per tutti, e il più importante, il pensiero astratto, simbolico, che gli animali non hanno.

  123. Alex scrive:

    Brava, e magari son carino, e spero più fortunato dei maya, e del loro fantastico calendario computer, che, come diceva Kolosimo, hanno ricevuto dagli alieni, dimostrato nei vari reperti archeologici.Se un giorno riuscirò ad entrare in Paradiso, farò una bella ramanzina a Papa Gregorio XIII, che non è riuscito a prevedere che l’invasione aliena prossiama ventura è calcolata dal calendario maya.

  124. Alex scrive:

    Io come cattolico scodinzolavo perchè gli embrioni umani hanno un’Anima, quindi sono intoccabili.Recentemente scienziati hanno dimostrato che le cellule staminali adulte possono regredire al livello embrionale; e questo è un bello smacco per gli scientisti che vogliono solo sezionare l’embrione umano, quello delle bestie no perchè sono nostre parenti, però i fratelli embrioni umani si possono usare.Ma non sono le bestie a scodinzolare ?

  125. Valerio scrive:

    Gli embrioni sono intoccabili e invece i civili iracheni no? E invece i comunisti atei no? E invece i fondamentalisti islamici no?

  126. Serena scrive:

    Mi complimento per il tuo stile, Alex, se io fossi un cattolico mi vergognerei.Non ti appigliare alle scemate di Kolosimo, so che ti ripugna ammettere che dei miserabili pagani abbiano un calendario più accurato del nostro, mi dispiace per te, ma è così.Per quanto riguarda le cellule staminali vorrei ricordarti le critiche, sempre da parte vostra, nei confronti del grande medico Barnard e del primo trapianto di cuore.Le stesse farneticazioni, oggi come allora.Eppure, nessun cattolico oggi è contro il trapianto di organi: allora, cosa è cambiato?

  127. Luis scrive:

    Non capisco questa polemica fede contro scienza.Secondo me non sono in antitesi, ma rappresentano gli strumenti della conoscenza umana.L’uomo, essendo costituito da materia e spirito, esplora la materia attraverso il metodo scientifico e le profondità dello spirito attraverso la fede.Mi sembra, quindi, un esercizio inutile voler negare la fede con la scienza. La fede, infatti, per essere tale non può basarsi sulla scienza.Cara Serena, la fede cristiana si fonda su una base molto più solida della scienza: Gesù e la sua resurrezione.Un saluto.

  128. don stefano bellunato scrive:

    Caro Carlo, felicissimo di scoprire che non mi sbaglio sempre. Mi sembrava di cogliere nelle sue obiezioni … un po’ di me stesso qualche anno fa, eh eh!Beh, se posso aiutarla a risolvere qualcuno dei suoi dubbi sono a disposizione. E credo lo siano anche parecchi forumisti alquanto arguti che mi piacerebbe conoscere personalmente, come il bravo Don Luigi Braga o il Prof. Pastorelli. Se le interessa il mio indirizzo e-mail lo chieda pure al nostro gentile ospite (se può fornirla) al quale devo delle scuse per aver mancato di augurargli un buon onomastico a tempo debito (caro Andrea, ti avevo in mente già la vigilia del 30 novembre, anche se non ho potuto intervenire) oppure può chiaramente chiedermelo e sarò felice di dargliela nel mio prossimo post su questo “thread”.Nel frattempo però le faccio notare che se Americo qui sopra diceva che “La fede é, per definizione, il credere nel NON ragionevole” Lei invece afferma che “Sono d’accordo al 100% con l’insegnamento morale della Chiesa Cattolica. Non per fede (o meglio non ancora) ma per pura ragione.” Quindi si è almeno accorto che tra “morale della Chiesa cattolica” e la“ragione” non c’è contraddizione. E non è poco, mi creda. Pannella, ma anche molti altri “intellettuali” di casa nostra, ad esempio, non l’hanno ancora capito. Ed infatti i dieci comandamenti cosa sono? Nient’altro che la sintesi in dieci capi della legge che presiede alla perfezione della natura umana, capi che se rispettati ci conducono ad un’esistenza migliore (e ad un mondo più vivibile come lei e noi ci auguriamo), ma che se conculcati portano invece inevitabilmente alla rovina non solo di noi stessi, ma anche di tutto quanto ci sta attorno, sia essa la famiglia o la società in tutti i suoi aspetti. E di questo paradossalmente son “convinti” anche coloro che a parole rifiutano i dieci comandamenti. Non esiste infatti ladro a cui piaccia esser derubato (quindi, “VII, non rubare, e X, non desiderare la roba d’altri!”), né fedifrago che tolleri di essere cornificato (quindi “VI, non fornicare, non commettere adulterio” e IX, non desiderare la donna d’altri…), né assassino che voglia essere ammazzato (quindi “V, non ammazzare”, e non percuotere l’innocente), né genitore, quindi autorità, anche tra i capi di partito più libertari ai quali piaccia essere disobbedito (quindi IV “Onora il padre e la madre, spirituali o corporali che siano) ecc. E anche se questi casi esistessero essi avverrebbero sempre “ut in paucioribus”, nella minoranza dei casi, come “estrema ratio”(ratio?) della perversità umana, ma “ut in pluribus”, cioè nella maggioranza dei casi non sarebbe mai così. La natura umana (cioè l’umanità), lei ha dunque ragione caro Carlo, per raggiungere il suo pieno sviluppo, sociale, scientifico, culturale o politico che sia, deve rifarsi ai dieci comandamenti, cioè alla morale cristiana, checchè ne dica l’Odifreddi ricordato qui sopra, e che magari sarà anche un grande “scienziato”, ma che dimostra di essere senz’altro meno capace come filosofo. E, per ritornare alle “condanne” di Papa Ratzinger che la preoccupano nella Spe salvi, se la morale cristiana è giusta, come potranno essere altrettanto giuste le ideologie che negano ad esempio la proprietà privata (7°: non rubare), sia escludendola assolutamente come nel comunismo, o escludendola “ut in pluribus” coll’esaltazione di quella dei pochi a scapito dei molti, come fanno i teorici di un capitalismo troppo spregiudicato alla “Parmalat”, “Antonveneta” et similia (tra l’altro pessimo capitalismo quello assoluto, come dimostrò il bravo Ford che mise fine alla crisi economica americana, non ammassando capitali o licenziando in massa, ma decuplicando i salari dei suoi operai e sbloccando così capitali troppo inerti e quindi inutili perchè congelati nelle casse delle banche)? O, se la morale cristiana è giusta, come si potrà giustificare quel laicismo o quel relativismo che indifferetemente approverà ogni religione, che per essere differente dalle altre porterà per forza insegnamenti morali, per cui anche sociali e politici, opposti? Qualche esempio: monogamia o poligamia? Mutilazione del reo o detenzione e rieducazione? Produzione o solo commercio? Università o scuole coraniche? Ospedali o abbandono dei malati come avviene in India in nome della reincarnazione, o come vorrebbero alcuni laici di casa nostra in nome della sopravvivenza del più forte? Ecc.Eppoi, caro Carlo, se c’è armonia tra morale cristiana e natura umana, tra etica e ragione, è davvero impossibile che questa armonia della ragione sia compatibile con i misteri della fede cattolica che sono alla base di tale morale? “Agere sequitur esse”. Si, “L’agire scaturisce dal’essere”dicevano i greci: Come può l’agire razionale della morale cristiana scaturire da una dottrina che, secondo Americo, è irrazionale? E questa armonia che la mia ragione riconosce tra morale cattolica e comportamento umano retto, armonia dunque intelligente, e che dunque esiste prima di me ed esisterà dopo di me, dove trova la sua origine? Nella cecità del caso? Da quando il meno può dare il più? Da quando l’imperfetto può partorire il perfetto? Da quando la casa è costruita bene se il progetto è sbagliato? Se lei volesse una copia della Pietà di Michelangelo per il suo, che ne so, salotto o giardino, proverebbe ad ottenerla lei stesso bombardando a ripetizione un blocco di marmo e confidando nel caso cieco fino a opera ottenuta, o la commissionerebbe ad un artista, quindi essere razionale?E’ quindi logico che, proprio dall’osservazione dell’ordine insito non solo nella natura umana, ma in ogni creatura animata o inanimata, e riconoscibile solo dall’intelligenza retta, i filosofi greci tirarono una delle cinque prove, filosofiche e quindi scientifiche, dell’esistenza di Dio (scommetto che al liceo non gliene ha parlato nessuno). S. Tommaso d’Aquino, ineguagliabile genio, la riprese da loro, insieme alle altre quattro, e la sintetizza ammirabilmente nella Somma contro i Gentili (un vero dialogo filosofico con chi Cattolico non è) e nella Somma Teologica (Ia parte, quaestio II, art.2) come fondamento filosofico, cioè razionale, checchè ne dica Americo, alla teologia perenne (traduzione mia, mi perdonino i latinisti): “Vediamo infatti che alcuni esseri che non hanno la facoltà cognitiva, cioè i corpi (gli esseri) naturali, operano tutti per un fine. Il che appare dal fatto che, sempre, o nella gran parte dei casi, essi fanno le stesse cose per conseguire ciò che è migliore per loro. Dal cui comportamento è chiaro che essi raggiungono il loro fine, NON PER CASO, MA PER UN INTENZIONE PRECISA. Ma gli esseri che non possiedono la cognizione non possono tendere ad un fine, se non perché vi sono diretti essi stessi da qualcuno che invece possiede la cognizione e l’intelligenza, come accade ad esempio con la freccia lanciata dall’arciere. Dunque esiste un essere intelligente, dal quale ogni cosa naturale è ordinata al suo fine. E quest’essere noi lo chiamiamo Dio”. (Ad esempio il castoro è capace di costruire una diga ammirabile che gli serve da tana, con più uscite antipredatori, con una cavità per catturare il pesce, un’altra per nascondere la prole ecc. Ma questo funziona solo se c’è un fiume. Se invece lei fornisce legna a un castoro in cattività lui costruirà la stessa diga, anche se non ci sono nemici, non ci sono pesci e neanche il fiume. Quindi opera secondo un ordine razionale, ma senza riconoscere come razionale ciò che fa. Ergo.)La fede dunque, caro Carlo, come la morale, son ben lontane dall’essere irrazionali. Al contrario, forse quello che spaventa di più i molti è la stretta logica della fede. E così essi ne perdono il frutto più importante, che ne è l’amicizia con Dio, cioè la scoperta di un mondo al di sopra della ragione, perché fatto di realtà spirituali, ma non contrario alla ragione, perché opera della stessa mano. E mondo che è il solo capace di dare alla ragione quella pace che tutti cerchiamo, ma che il mondo di quiggiù non può dare. E’ quella pace, caro Carlo, che le auguro di gustare un giorno. E Lei senz’altro la gusterà se onestamente e con pazienza continuerà a cercare le risposte ai suoi dubbi, trasformandoli da ostacoli apparenti in punti di appoggio coi quali saltare più in alto.Salutissimi.

  129. Serena scrive:

    Ciao Luis,sono d’accordo con te, ma ci tengo a precisare che è il papa ha scagliare strali, e non il contrario.Sulla conclusione del tuo intervento lascio cadere il silenzio…se permetti, i fatti, quelli veri intendo, sono altri. Libero di credere nella resurrezione di cristo, nelle Fate, o nelle teiere volanti. Io senza prove non credo a nulla di tutto ciò.La scienza si basa su fatti comprovati, riproponibili, verificabili, i miti no.

  130. Serena scrive:

    Mi è scappato un a con l’acca davvero terribile!Chiedo venia :-)

  131. don stefano bellunato scrive:

    Caro Gino Gini: Il mio pensiero sulla DC? Se legge la fine del mio primo post a Carlo vedrà che non sono così tenero. Quando la cito a proposito dell’Albania non lo faccio per raccomandarla in bene o in male, ma per provare “l’osservanza del rispetto delle regole democratiche e della volontà della maggioranza” che il Comunismo ha sempre difeso…. a parole. Infatti anche la Jugoslavia di Tito conobbe una rivoluzione altrettanto “democratica”: una minoranza che prende il potere colle armi pagate dalle banche londinesi. E in Zimbabwe? Stesso scenario. Ma se non difendo la DC non è perché mi interessi la polemica su chi ha rubato di meno o di più, sinistra destra o centro, né mi interessano le colpe individuali di questo o quello. Magari il “tangentismo” o il “nepotismo” fosse patrimonio di questo o di quel partito, come sembra credre lei o qualcun’altro! Sai quanto sarebbe facile andare a votare? Purtroppo invece è patrimonio di tutta la natura umana, quando abbandona i dieci comandamenti…o quando abbandonata alle conseguenze del peccato originale da ideologie sbagliate. E, non me ne voglia caro Gino, ma sugli sbagli “ideologici” della DC ce ne sarebbe da scrivere. Mi interessa perciò molto di più la discussione sulle idee, se siano o no conformi alla Verità Rivelata, al magistero di sempre e perciò alla sana ragione, perché l’osservanza, o l’inosservanza, di quelle determinano poi l’agire dei singoli. E dunque gli eventali successi o disastri individuali, politici o sociali.A Vincenzo: buoni gli argomenti del post 68 e ammirabile anche la passione, ma, se mi permette, Gino ha chiesto delucidazioni gentilmente, mi sembra, quasi in punta di piedi. Non lo rigetti, ma cherchi di guadagnarselo. Forse il Buon Dio sarà più contento.

  132. Alex scrive:

    Al 25 – ??? non mi sembra di avere visto il Papa a pilotare un F18, anzi ricordo che era contrario alla guerra. Tuttavia erano stalin e maometto che massacravano i cristiani.Al 26 – concordo per i miserabili pagani (visto i fiumi di sangue che scendevano dalle piramidi).Mi vergogno di tutto ed anche dei trapianti etc.Buona notte

  133. Grisostomo scrive:

    “non capisco perchè la teoria evoluzionista di darwin, straverificata e accettata anche dalla maggior parte delle religioni, debba essere considerata per fanatici…tutte le teorie scientifiche che si sono dimostrate vere e che hanno superato, fino ad ora, la prova sperimentale, sono forse teorie da fanatici? Non credo proprio.Io ci andrei cauto con le parole, per non sembre lei il primo dei fanatici.”Questa è bella.E dove sarebbe la prova sperimentale di Darwin? Dove la riproducibilità?Le teorie di Darwin sono di tipo poetico/religioso: analogie, metafore, sineddochi, similitudini, ipotesi, entimemi, ma nulla di “scientifico” secondo le stesse definizioni date dagli scientisti.Tuttavia non si può parlar male di Darwin, perchè non sta bene, è contrario al politically correct scientifico.Ci andrei piano.

  134. Luis scrive:

    Cara Serena, come ti ho già scritto, è riduttivo credere solo in ciò che è sperimentabile e riproducibile. Questo principio, infatti, non può essere a sua volta sperimentabile e riproducibile.Quanto alla resurrezione di Gesù, lascerei da parte fate e teiere, ma tirerei in ballo la testimonianza apostolica.Parlo di gente che ha visto e che per testimoniarlo hanno dato la vita.Un saluto.

  135. Americo scrive:

    É confortevole poter ritrovare l’Elogio della Follia di Erasmo.

  136. Syriacus scrive:

    Americo, Erasmo è uno dei modelli di essere umano di religione cristiana a cui mi rifaccio più volentieri.

  137. Il Blog di Feynman ha compiuto 1 anno!Grazie a chi ha contribuito!Un caro saluto, buon tutto!Andrea

  138. Circa questo commento e l’enciclica del Papa: son proprio felice delle cose che ho letto sulla scienza!Mi domando che ne penserebbe gente come Odifreddi… proprio oggi leggevo in libreria la loro rivista L’ATEO… quanti attacchi sterili e banali alla Chiesa!Son rimasto sconcertato non tanto dal fatto che ci sia qualcuno che l’attacchi, ma dal fatto che ci sia qualcuno che si dichiara RAZIONALISTA e porta avanti attacchi così irrazionali!Ringraziamo per il dono della Fede! Da uomo di scienza, ringrazio doppiamente!Andrea Macco

  139. kundalini444 scrive:

    Il messaggio contenuto in questa enciclica non mi piace. Lo trovo preoccupante per quello che vuole suggerire. Non è il caso di addentrarsi in commenti, perchè molti visitatori del blog hanno prima di me già enunciato i motivi di questo disgusto nei confronti delle tesi dell’enciclica, che sembra accomunare non solo i non credenti, ma anche laici e ricercatori.Ratzinger scrive che non può esserci giustizia senza un’apertura al trascendente e quindi a Dio. Se fossi un giudice ateo e leggessi questo mi incazzerei. Per il papa un giudice ateo non dovrebbe nemmeno esistere; ma in Italia, poi mi domando, esistono giudici atei?Se fossi uno scienziato o un ricercatore cattolico, e leggessi quello che Ratzinger scrive della scienza, mi vergognerei di essere cattolico (o di essere scienziato)! Ma come? Dedico la mia vita alla ricerca, e devo sentirmi dire che la mia è la via sbagliata?Ratzinger scrive che l’ateismo è la causa delle maggiori crudeltà e ingiustizie della storia. E qui se fossi ateo mi incazzerei. Anzi, diciamo che sono ateo e mi incazzo. Ma come? L’elenco di crudeltà e ingiustizie commesse nel corso della storia in nome di Dio, a torto o a ragione, sono un’enormità di tale proporzione che la vita di un singolo individuo probabilmente non sarebbe sufficiente a studiarle tutte. A confronto i crimini commessi dagli “atei” sono non solo pochi, ma diversamente motivati. Il motivo per il quale Stalin e Pol-Pot sono stati feroci dittatori infatti non è il loro ateismo, quanto piuttosto la fede dogmatica in sistemi assolutistici, di stampo diverso da quelli religiosi, ma in un certo senso “fede” anch’essa! E proprio in quanto tale pericolosa.L’illuminismo ci ha dato l’odierna democrazia. La scienza ci ha dato tecnologia, medicina, benessere, una più profonda comprensione del nostro universo; non pretende di “salvare” l’uomo, ma di farlo vivere meglio e di spiegare la natura. La laicità e il metodo scientifico sono due grandi conquiste dell’umanità che Ratzinger vorrebbe invece distruggere.

  140. marco sanna scrive:

    “Son rimasto sconcertato non tanto dal fatto che ci sia qualcuno che l’attacchi, ma dal fatto che ci sia qualcuno che si dichiara RAZIONALISTA e porta avanti attacchi così irrazionali!”per esempio?

  141. marco sanna scrive:

    “Quanto alla resurrezione di Gesù, lascerei da parte fate e teiere, ma tirerei in ballo la testimonianza apostolica.Parlo di gente che ha visto e che per testimoniarlo hanno dato la vita.”non hanno VISTO un bel niente. Il primo vangelo quello di Marco(nome inventato) è del 70dc – circa 40 anni DOPO la morte >>QUINDI non hanno visto sono testimonianze indirette.questa è storia, il resto è fede.

  142. marco sanna scrive:

    “Le teorie di Darwin sono di tipo poetico/religioso: analogie, metafore, sineddochi, similitudini, ipotesi, entimemi, ma nulla di “scientifico” secondo le stesse definizioni date dagli scientisti.”La teoria neodarwinista è accettata e condivisa da tutta la comunità scientifica. E’ supportata da MILIONI di prove.il resto è pseudoscienza.

  143. Vincenzo scrive:

    … Avanti c’è posto!!! Passate parola, affluite numerosi… e, però, come avrete notato, continuerete a cantarvela e a suonarvela da soli, fra voi. Su, su, da bravi … però Ateucci e Catto-marxisti, non mettetimi il broncio, non fate gli offesi, solo perchè, il Santo Padre e Papa felicemente regnante, Sua Santità Benedetto XVI, ha … “fatto il Papa”. Mio Dio Credo, Ti adoro e Ti amo, e chiedo perdono, per chi non crede, non adora, non spera, e non Ti ama! Laudetur Jesus Christus.

  144. marco sanna scrive:

    “Voglio ricordare che Albert Einstein distingueva molto opportunamente tre tipi di religiosità: quella nata dalla paura della vita e della morte, quella che si stacca in una dimensione morale, etica(le religioni rivelate e storiche)e infine una religiosità cosmica, che unisce ragione e sentimento, scienza e mistero, che appartiene alla stessa struttura della coscienza umana e che è fonte e origine di tutti gli slanci scientifici e mistici.E’ questa dimensione religiosa non dogmatica, non fanatica, non limitante, non soffocante la verità e la libertà, che dovremmo esprimere e vivere con entusiasmo, perchè è l’unica che ci fa veramente uomini.”Einstein diceva anche:”Sono un non credente profondamente religioso. [...] Nonho mai imputato alla Natura uno scopo, o qualunque cosasi possa intendere come antropomorfa. [...] L’idea di unDio dotato di una personalità mi è del tutto aliena ed anzimi appare persino sciocca”

  145. Valerio scrive:

    Vincenzo, forse sei troppo preso nella parte. Rilassati. Se la fede non dà serenità ma livore, qualcosa non quadra, dammi retta. E impara ad adorare e amare il tuo prossimo, anche se ateuccio e cattomarxista, categorie che – mi dispiace per te – il Vangelo non contempla ma il Catechismo forse sì. Ma io non credo al catechismo, credo al Vangelo.

  146. marco sanna scrive:

    “Mi domando che ne penserebbe gente come Odifreddi…”Odifreddi pensa questo:«Mi sembra che il Papa si ritenga l’incarnazione dell’etica – sostiene Odifreddi commentando le parole dell’enciclica di Benedetto XVI -, ma bisognerebbe ricordargli che è vero che scienza e tecnologia, che peraltro lui confonde, possono portare alla bomba atomica, ma l’etica che lui rappresenta non è molto migliore, visto che ha portato a fenomeni altrettanto sanguinosi come le crociate e l’ Inquisizione. È ovvio che la scienza deve avere dei fondamenti etici ma nessuno li può imporre dall’esterno. La scienza è universale, uguale in tutto il mondo, e così deve essere anche l’etica, mentre quelle imposte dalle religioni sono legate a un tempo e a un luogo. L’etica della scienza deve essere naturale, e gli unici che possono dargliela sono coloro che studiano la natura, cioè gli scienziati stessi».

  147. ettore scrive:

    ma che bel blog il vostro giornalinocristiani di tutte le salse : mi fate tutti schifopotete riunirvi in chiese,mafie,opus dei…..la verita’ e’ che voi non conterete mai nienteEttore

  148. Valerio scrive:

    Non lo sapevo. Ora so che Odifreddi ha ragione. O quanto meno non ha torto.

  149. peccatore scrive:

    Salute a tutti. Sono qopo aver letto il commento di Eugenio Scalari all’enciclica “Spe salvi” si impongono due riflessioni. La prima riguarda il non esiguo stuolo di scalfariani presenti tra i cattolici, clero compreso. La seconda riguarda la profezia che ci riguarda come Chiesa, attenti ai “segni dei tempi”. Se il Papa parla di speranza nella fede (in Cristo), chi non ce l’ha si dice impossibilitato a dialogare. Se la Chiesa spera al modo di chi non spera in Cristo, assecondando altre speranze, “dialogando” per amor di visibilità, pur di fronte ad un loro evidente fallimento storico, allora significa che Cristo non è il solo redentore. Il Concilio ha il merito di aver fatto dialogare Chiesa e mondo. Non deve farsi il torto di far scivolare il dialogo nel compromesso, o peggio, nella contraddizione con il proprio specifico, cioè di mettere Dio al primo posto e dirlo a tutti. Secondo il deluso Scalfari, rafforzato nei suoi sospetti antiratzingeriani, questo è tautologia, chiusura, negazione del Concilio. Se la speranza è eterna, pregata, proiettata nell’eterno, allora è “irrazionale”, inadatta alla modernità, a tutti quelli che non credono. Lui è laicamente aperto, il Papa ottusamente integralista. Giudizio sereno di chi ben sa che cosa significhi dialogare: che tutti hanno ragione, che non c’è una verità! Lo dice lui, non è vero, ma molti ci cascano. Come non è vero che nella Spe salvi ci sia una “lettura europea”, disattenta agli altri popoli, visto che gli scempi di illuminismo, marxismo e sessantotto si sono diffusi ovunque e lasciano scettico se non inorridito chi osservi da lontano come siamo diventati, purtroppo cristiani compresi. Quindi dialogo con tutti, ma dicendo le cose come stanno. E se questa è chiusura, meglio un po’ di deserto, da amici sinceri, piuttosto che piombare tutti nella confusione che già è molta. Almeno chi ha un’idea chiara se la tenga! La impone? No di certo, non è una dittatura come quella del relativismo! E’ solo una lettura profetica: la speranza come via di uscita per un mondo disperato! Una vita eterna che faccia giustizia dell’ingiustizia dilagante, frutto doc dei (sedicenti) lumi. Chi nella Chiesa sventola il Concilio come una clava, si faccia un esame di coscienza: quaranta anni sono sufficienti a scorgere molti fatti buoni (senza vantarsene e senza idolatrarli, perché i santi c’erano già prima) e già abbastanza anche per rischiare finalmente qualche autocritica, per esempio sull’appiattimento sociologico e mondano di una fede senza escatologia. Essa pare più fiduciosa nelle magnifiche sorti e progressive che nella confidenza orante e umile di chi spera da peccatore, salvato e in attesa di un giudizio tanto misericordioso quanto inevitabilmente giusto.

  150. Vincenzo scrive:

    … la Biologìa, poi, porta a “fenomeni” esilaranti, facendo nascere, e crescere, dei Tizi che, reputandosi, come il Barone di Munchausen “bastanti a sè stessi”, si tirano fuori dai pasticci pseudo filosofici, afferrandosi i capelli e traendosi, attraverso essi,in alto. Tutti costoro, chi più chi meno, “pontificano” alla maniera di Odifreddi, (e forse, anche, credono di essere Odifreddi), poi credono fermissimamente(in modo “fideistico”)in ciò che apoditticamente afferma Odifreddi(o Altra Testa pensante del medesimo calibro ed indirizzo), ma negano che, Altri, possano credere, a loro volta, in Ciò che più pare e meglio piace. Quanto alle Crociate e alla Inquisizione… se proprio ci tenete a parlarne, lasciate perdere “Scientific Amazing”, e “la Repubblica” di Barbapapà, e tuffatevi nei Libri(seri)di Storia; e poi, forse,, ne riparleremo, ma fra qualche anno, perchè … non fa’ Scienza, sanza lo ritener,l’aver inteso… . …”et, iam satis de hoc”. L.J.C.

  151. Luisa scrive:

    Ci risiamo… ..prima erano TUTTI gli storici ad avere una certa opinione, ora è TUTTA la comunità scientifica che condivide le teorie di Darwin.Ho l`impressione che per Marco Sanna “tutti”,o “tutta” ,equivale a chi la pensa come lui. Una cosa è condividere un`opinione, un`altra forzare sino a farne la sola riconosciuta, un`unanimità…che non esiste mai!Poi chiaramente bisogna ancora intendersi sui termini, “storico” e “comunità scientifica”. Probabilmente per Sanna, entreranno in queste definizioni solo chi egli ne giudicherà degno, cioè chi condivide le sue stesse opinioni.Sarebbe più ragionevole e esatto dire ” io credo ,penso,sostengo che la maggioranza, i più qualificati ( secondo me)…storici…scientifici…..hanno una visione con la quale io sono d`accordo e che mi sento di difendere”.

  152. gino gini scrive:

    MI sembra che odiate Repubblica e i cattocomunisti più di ogni altra cosa al mondo. Perché?

  153. Francesco Ursino scrive:

    Già, e lei di pseudoscienze se ne intende vero SANNA?

  154. Lucius scrive:

    Per puk (post n. 48): naturalmente non penso che non si possa discutere e, per chi intende farlo, criticare. Il momento giusto per farlo, secondo me, è dopo aver letto attentamente e meditato a lungo, perché, almeno per me, la profondità di alcuni concetti e la complessità di alcuni riferimenti richiedono informazione e riflessione, da attuare possibilmente senza lasciarsi dominare da preconcetti ideologici. Di nessun tipo.Se poi qualcuno si ritiene in grado di dare giudizi approfonditi il giorno stesso dell’uscita dell’Enciclica, buon per lui. Io confesso la mia ignoranza.

  155. Scenron scrive:

    Premetto che non ho ancora letto l’enciclica, ma tanto so già che sarà un capolavoro, visto lo straordinario autore..Ho letto la maggior parte dei commenti e solo una cosa mi ha dato fastidio, a cui ora, pacatamente, risponderò..Si è scritto che il principale obiettivo di Ratzinger sono gli atei…Innanzittutto Joseph Ratzinger ha condannato l’ateismo, che è ben diverso dal condannare gli atei, che sono persone umane, e sappiamo che l’uomo (qualunque credo professi) e il suo bene sta a cuore a lui…ha condannato però quell’ateismo che pretende l’esclusione totale di Dio dalla vita pubblica di chi crede, una laicizzazione estrema in ogni ambito della vita sociale e pubblica, il non concedere la libertà religiosa (altro tema fondamentale per lui), che sta alla base di ogni convivenza civile, insieme ad altri fattori ovviamente.Poi, aldilà di questo, mi sembra che sia la prima volta che Joseph rivolga questo tipo di critica; ovviamente, è lui il Papa integralista, fondamentalista, retrogrado e quant’altro…Poichè, pur essendo cattolico e onorato di far parte della Chiesa (quella sana, giusta, pulita, conformata al Vangelo di Cristo…purtroppo non ancora tutta è così, la famosa “sporcizia” è ben presente), non risparmio delle mie critiche certi “cristiani”, certi “preti”, certi “vescovi” e “cardinali” (notare le virgolette!), voglio rinfrescare la memoria ai nostri amici anti-cristiani e anti-Ratzinger, un vero nemico dell’ateismo, qualunque esso sia…Papa Wojtyla!Nell’enciclica Centesimus Annus scrisse che «la negazione di Dio priva la persona del suo fondamento» e nel discorso dell’omelia della Giornata del Perdono del Giubileo inserì l’ateismo tra «i mali di oggi».Concludo così…W Joseph Ratzinger!

  156. marco sanna scrive:

    Già, e lei di pseudoscienze se ne intende vero SANNA?argomenti, non capisco l’allusione

  157. Francesco Ursino scrive:

    Era un’ironica allusione alla nostra ultima discussione sull’attendibilità o meno della Sindone e sulle fonti che lei mi aveva portato…:)

  158. Francesco Ursino scrive:

    Grazie SCENRON, appena ho letto le prime righe del suo post mi si è illuminato il cuore (e contemporaneamente mi ha tolto le parole di bocca)… :)

  159. Scenron scrive:

    Francesco, leggi anche il resto…!! :)

  160. Francesco Ursino scrive:

    Ho letto, ho letto… tutto d’un fiato! :)

  161. Scenron scrive:

    Non ti ha fatto nessun effetto la mia critica a Giovanni Paolo II?? Di solito quelli che lo hanno nel cuore mi sbranano se provo a toccarlo…!

  162. Francesco Ursino scrive:

    Perdonami, ma sembrava tutto tranne che una critica al carissimo Giovanni Paolo II… o forse l’ho capita male io? Che hai detto poi di così terribile? Che anche Giovanni Paolo II considerava l’ateismo una piaga diabolica… no?

  163. marco sanna scrive:

    Frnacesco Ursino continuo a non capire, forse sono di memoria corta, quale sarebbe la fonte pseudoscentifica che le avrei citato? il CICAP? Cosa c’era di pseudoscentifico nel link sulla Sindone che le ho postato? sia preciso perchè sinceramente non capisco.

  164. Scenron scrive:

    In effetti, ora che la rileggo bene, ha tutto un altro tono di quello che volevo dargli io…si, voleva essere una critica….volevo mettere in evidenza che pure l’altro Papa aveva posizioni conservatrici, a volte anche molto esagerate…

  165. Francesco Ursino scrive:

    Sì era proprio il CICAP… il fatto che lei mi abbia portato come esempio scientifico le indagini del CICAP mi ha fatto un po’ sorridere… specie per una persona che nega la credibilità o la veracità di una cosa come la fede mentre dà credito ad attività PER ME pseudoscientifiche come le indagini sul paranormale… cmq, ripeto, era solo una battuta… stupida se preferisce… :)

  166. Francesco Ursino scrive:

    Caro SCENRON (il drago immagino :) ), le critiche sono sempre ben accette. Diverso è il discorso quando si tratta di polemiche gratuite senza ragioni che le supportino, come le verità o le opinioni postulate come assolute e quindi indimostrabili. Saluti :)

  167. Areki44 scrive:

    VIVA PAPA BENEDETTO XVI!!!Ho letto quasi tutta l’enciclica è bellissima e profondissima, invito tutti a leggerla senza preconcetti, ma con la semplicità dei piccoli. Anzi non solo leggerla, ma meditarla punto per punto, perchè ha molti passaggi che aprono sprazzi di infinito. Grazie Santo Padre, con Te SEMPRE!!!

  168. 100 M.ILIO.NI DI T.ONN.ELLATE scrive:

    DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTIAttenzione è partita una catena di mail dal sito di SchiettiFai avere a tutte le persone nella tua mailing listBISOGNA FARE UNA CATENA DI MAIL E FARE GIUNGERE QUESTA DENUNCIA AD ALMENO 100 MILA PERSONE—– Original Message —–From: Domenico SchiettiTo: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.itSent: Sunday, December 02, 2007 6:22 PMSubject: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTIvai sul sito 100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com per copiare e spedire la mailurgente

  169. Scenron scrive:

    Francesco, mi piace il tuo ragionamento…spero un giorno di poter approfondire con te questo discorso…Un saluto dal drago del grande Goku :) …a presto!

  170. Francesco Ursino scrive:

    Lo stesso vale per me… Ciau!! :)

  171. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna, forse non lo sai ma il vangelo di Marco, come gli altri sinottici, raccolgono l’enorme tradizione orale e scritta già da tempo presente presso le prime comunità cristiane. Di questo ne siamo sicuri per le testimonianze di Giustino, Ireneo, e tanti altri.Per testimoniare la loro fede Pietro, Paolo, Giacomo, ecc.. hanno dato la vita. Di Pietro e Paolo conosciamo il luogo dove hanno subito il martirio e le loro tombe. Di Giacomo ne parla Giuseppe Flavio, ebreo e filoromano.Infine, che senso ha dire che una testimonianza di fatti successi 40 anni prima non è veritiera? E’ come ritenere falsi tutti i libri sulla guerra del vietnam o sulla conquista della luna.Un saluto.

  172. marco sanna scrive:

    non ho detto che non è veritiera ho detto che non hanno VISTO. nel senso che non sono TESTIMONI OCULARI.

  173. Francesco Ursino scrive:

    E come no! Ma li ha letti i Vangeli almeno? Gesù risorto si è mostrato ai discepoli più di una volta prima di salire al cielo ed essi lo hanno riconosciuto per i buchi lasciati dai chiodi e la ferita nel costato. Se non è una testimonianza oculare questa… .Saluti.

  174. Luis scrive:

    Pietro e Andrea, Giacomo di Alfeo, Giovanni e Giacomo di Zebedeo, Taddeo, Bartolomeo,Tommaso, Filippo, Matteo, Simone e tantissimi altri discepoli HANNO VISTO con i loro occhi. Le loro testimonianze, autenticate dal sangue versato, sono confluite nei vangeli.Un saluto.

  175. marco sanna scrive:

    Pietro e Andrea, Giacomo di Alfeo, Giovanni e Giacomo di Zebedeo, Taddeo, Bartolomeo,Tommaso, Filippo, Matteo, Simone e tantissimi altri discepoli HANNO VISTO con i loro occhi.Può anche essere, ma non avendo scritto loro i vangeli, la testimonianza resta INDIRETTA. non di prima mano.è un fatto.

  176. xpas scrive:

    Qualche domanda:1) a proposito della teoria di Darwin, indipendentemente da quanti scienziati la accettano – viene in mente c’è un vecchio detto sul cibo preferito da miliardi di mosche, non per questo il più raccomandabile…- esiste una sola prova (non un postulato) compatibile con la macroevoluzione e con l’età che altri scienziati (quelli sì con prove) attribuiscono al nostro pianeta?2) su Oddifreddi, che credo sia un matematico, chiedo senza malizia, che cosa ha scoperto, inventato, risolto etc. nel suo campo?3)Quanti milioni di anni occorrerebbero ad un esercito di dieci milioni di scimmie che si divertissero a usare la tastiera di una rete di computer capaci di salvare ogni parola italiana casualmente digitata, per scrivere la Divina Commedia? e come si sarebbe formato l’italiano pietra di paragone? Per caso anche quello? (sorvolo sulle origini della rete di computer…);4) sulle capacità di dialogare con chi la pensa diversamente (dopo il cattolico “mea culpa”): qualcuno ha mai visitato il sito dell’UAAR, per vedere quanto siano “dialoganti” gli atei razionalisti?

  177. xpas scrive:

    chiedo scusa, nella terza riga il “c’è” è di troppo

  178. Giampaolo scrive:

    Pietro è nel novero dei testimoni oculari. Pietro nella Sua prima lettera, appartenente all’Evangelo, scrive: “… mediante la RISURREZIONE di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva…”.Ecco il testimone oculare che di proprio pugno verga quanto visto.Saluti

  179. Americo scrive:

    @ Marco Sanna che ne sa un po di piú.Di Paolo si sa solo che arrivó a Roma prigioniero e che, secondo l’ultima espressione letterale degli Atti degli Apostoli di Luca, vi ci faceva prediche “senza alcun intralcio”. Che sia morto martirizzato appartiene solo alla tradizione, per altro molto incerta, sulla primitiva chiesa romana. Di Pietro si sa solo, secondo l’epistola 1 Pietro, che era uno degli anziani e che scriveva ai confratelli in Asia Minore da Babilonia e che di Gesú sapeva solo che era morto, e dell’epistola 2 Pietro si sa che é notoriamente apocrifa. Si vuole interpretare che per Babilonia intendeva Roma per evitare le persecuzioni romane, il che é improbabile perché solo incominciarono dopo il 90 AD, quella di Nerone, essendo citata solamente da Tacito e da nessun autore cristiano é sospetta, e poi per analogia se avesse scritto Roma, si avrebbe potuto intendere Babilonia. In piú l’epistola é scritta in un elegante greco che rende improbabile che sia stata scritta da un semplice pescatore palestinese che sicuramente non sapeva ne scrivere ne leggere. Anche per lui il martirio romano é solo una pia tradizione. In ambi casi sarebbe un vero miracolo se le loro tombe avessero resistito ai saccheggi e distruzioni dei Goti, degli Arabi e dei Mori di Roberto il Guiscardo. Giustino martire ed Ireneo vescovo di Lione sono del secondo secolo ed il secondo di quasi il 180 AD, per cui non potevano far fede di niente. Flavius Josephus non parlava dell’apostolo Giacomo il maggiore(Santiago) ma di Giacomo il minore, presunto fratello di Gesu e capo della chiesa di Gerusalemme a cui si attribuiscono pure, in punto di morte, le stesse ultime parole di Gesu. Infine nella Storia della Chiesa di Eusebio di Cesarea, quarto secolo, Pietro e Paolo sono solo messi a Roma “fra parentesi”, perché secondo Eusebio ed il Liber Pontificalis il primo vescovo di Roma fu Linus. É pur vero che dei primi 36 vescovi di Roma non si sa niente di sicuro, rappresentano solo una tradizione molto incerta, raccolta si suppone dal papa Liberius. Quello che sí é piú sicuro che chi compiló per ultimo il Liber Pontificalis fu Anastasio, un bibliotecario del nono secolo ed antipapa per pochi giorni. La tradizione cristiana é tutta scritta in greco e rappresenta varie tradizioni orali che si sono generate nelle varie comunitá ellenistiche dell’Asia Minore, e che con la realtá storica hanno solo la relazione che ci si puó apettare da tradizioni orali che conoscono il Vecchio Testamento solo nella sua traduzione greca, la Sexaginta. Questa traduzione ha una adesione all’originale ebreo come la Vulgata aveva con gli originali greci del Nuovo Testamento. Altro che testimonianze indirette! Per questo parlai del “sentito dire” che, fra parentesi, non é una espressione mia, ma dell’amico di Jefferson, Thomas Paine.

  180. Luigi scrive:

    1] Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita[2] (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi),[3] quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo.1 Gv, 1-3Americo, più chiaro di così…

  181. gino gini scrive:

    Un forumista scrive: “Gesù risorto si è mostrato ai discepoli più di una volta prima di salire al cielo ed essi lo hanno riconosciuto per i buchi lasciati dai chiodi e la ferita nel costato. Se non è una testimonianza oculare questa…”.E questa dovrebbe essere una prova provata? Ragione e fede come dice Ratzinger? Per noi cattolici di sicuro, ma per chi non crede è un racconto come un altro…

  182. Garlyc scrive:

    Non confondiamo pere con mele. Se si vuole attaccare/difendere la teoria dell’evoluzione, si faccia pure, ma non confondiamola col difendere/attaccare il cristianesimo. Sono due cose ben diverse e distinte! Il minestrone non aiuta nessuno a ragionare.

  183. Eufemia Budicin scrive:

    Risposta a Gino Gini. Mi sembra che sono i cattomunisti che vorrebbero la Chiesa soggetta al potere politico. Eppoi Repubblica che doveva essere il faro è ancora appesa al verbo di Scalfari, che deve l’inizio della sua luminosa carriera alla benevolenza di Craxi. E quelli dell’Uaar sono troppo isterici e ignoranti per poterci discutere. E sempre a parlare di crociate, inquisizione e mai di Chénier, Lavoisier, triangolo della morte, foibe e Bachelet, che sono un po’ più recenti. Ma solo per tutta l’arte prodotta, che è la nostra maggior ricchezza, noi italiani dovremmo essere grati al Cristianesimo. Certo che la resurrezione è difficile da mandare giù, ma si dice vangeli secondo o non di, e se anche si può discutere di chi l’ha scritti, il messaggio mi sembra chiaro.

  184. Francesco Ursino scrive:

    Caro Gino Gini, quel forumista (guardi che un nome ce l’ho pure io) :) le dice: proprio perché la fede può essere riconosciuta e conosciuta mediante la ragione chi legge il Vangelo – anche se non è credente – può farsi un’idea, intuire quantomeno che non è una favola qualunque e in nessun modo una favola.

  185. Grisostomo scrive:

    Per Marco Sanna”La teoria neodarwinista è accettata e condivisa da tutta la comunità scientifica. E’ supportata da MILIONI di prove.il resto è pseudoscienza.”Puoi prendere in giro te stesso, puoi prendere in giro cinquanta o cento persone, ma non puoi prendere in giro tutti qui dentro.Cosa vuol dire che “le teorie di Darwin sono accettate e condivise da tutta la comunità scientifica”?Solo che sono condivise, e non che siano sperimentalmente provate, riproducibili e vere. Sono solo condivise.Quanto poi al fatto che siano condivise da “tutta” la comunità scientifica, esprimo i miei forti dubbi. Non è vero neanche questo. E proprio perchè quella di darwin è una teoria, una congettura, un’ipotesi, una fantasia, un sogno, un incubo ….. ma non è una verità scientifica.Ci faccia il piacere …..

  186. Garlyc scrive:

    Grisostomo, quella evoluzionista è una teoria, come teoriche sono tutte le “verità” scientifiche, non essendo direttamente comprovate dai sensi o dalla fede. Tuttavia è una teoria che ha forti prove dalla sua, quantomeno nel senso che tutte le ipotesi alternative ne hanno molte ma molte meno. Ma non vedo questo che problemi ponga al cristiano. Direi non maggiori del fatto che Gesù probabilmente non è nato il venticinque dicembre.Si sbaglierebbe invece quando dal darwinismo si vorrebbe trarre la conclusione che “non c’è più bisogno di Dio”: questa è un’indebita ingerenza della scienza in domini che non le sono propri.

  187. Grisostomo scrive:

    Garlyc, siamo perfettamente d’accordo.Devo notare però che un numero indeterminato di prove non rendono una teoria scientifica vera, fino a quando almeno una di tali prove non possa essere riprodotta e verificata.Ma non stiamo qui a fare gli epistemologi: da cristiano mi irrita il tentativo degli scientisti di sottrarsi agli standard che essi stessi dettano perchè una teoria possa essere verificata.Il darwinismo resta una congettura, magari affascinante, di sicuro particolarmente dannosa ed insidiosa per l’uomo (= per l’umanità) in quanto lo rende un puro prodotto del caso, dello stesso valore di tutti gli altri eventi della Natura. Se sono un prodotto del caso, così come il mio gatto, che differenza c’è tra me e lui?

  188. Francesco Ursino scrive:

    “…La vita nel senso vero non la si ha in sé da soli e neppure solo da sé: essa è una relazione. E la vita nella sua totalità è relazione con Colui che è la sorgente della vita. Se siamo in relazione con Colui che non muore, che è la Vita stessa e lo stesso Amore, allora siamo nella vita. Allora « viviamo »…”. Meraviglioso. :)

  189. cosimino scrive:

    non riesco a seguire l’altezza delle vostre speculazioni(lo dico senza ironia),piuttosto mi chiedo-a rischio di essere censurato-cosa c’è di cattolico (e quanto di anticristcico)nella trasmissione lucignolo. forse c’entra come i cavoli a merenda, ma se siamo davvero liberali(e non solo a parole,come quegli altri)dovremmo accettare anche ogni discussione.e liberissi(ci mancherebbe altro) di ignorarmi o-nella moderazione-di cassare questo post. tanto la mia personale stima per tornielli è a prova di bomba.qualora non vedessi questo post pubblicato,capirò,certo che capirò.grazie tornielli(e scusa se mi permetto di darti del tu,ma ti sento vicino e fratello in CRISTO).

  190. Valerio scrive:

    “Nella speranza della misercordia, viviamo nell’immagine di Dio e Gesù che si è fatto uomo, mediante Lui e nella Grazia della fede. Ciò che non muore, vive. E questo è la sola Verità che le genti devono conoscere, nella carità e nella solidità della loro fede”. Stupendo. Ma incomprensibile.

  191. Francesco Ursino scrive:

    Se è così incomprensibile, caro Valerio, come fai a dire che è stupendo? Da cosa lo desumi?

  192. Francesco Ursino scrive:

    Via COSIMINO non sia così drastico nell’autocensurarsi… mica si mangia carne umana qui dentro… :)

  193. cosimino scrive:

    intanto grazie per la risposta.spero tuttavia non sia un invito ad essere più esplicito.in fondo è pur sempre il direttore del giornale,no?tuttavia quella trasmissione non riesce ad andarmi giu.e non riesce ad andarmi giù che per essere sicuro di leggere qualcosa di ortodosso ci sia solo un quotidiano in edicola.sono stato più chiaro o ancora troppo criptico ed auto-censurato?

  194. Francesco Ursino scrive:

    Se la trasmissione in questione non le va giù, la scienza televisiva ha creato uno strumento potente ed efficace: il telecomando. In altre parole, può cambiare canale. :) Beh in questo, che colpa ne ha il Giornale? A quanto pare, l’ortodossia delle notizie è un privilegio di pochi(ssimi).Saluti.

  195. marco sanna scrive:

    grazie Americo.per coloro che considerano la teoria neodarwinista una “congettura scientista”, non credo sia necessario neanche replicare: se non sono bastati 150 anni di evidenza non credo di poter far nulla, se non invotarli a studiare e conoscere un po’ più la materia :) in merito ad altre questioni legate alla storicità/attendibilità delle fonti neotestamentarie invito a seguire il terzo Quest (scoprirete cose interessanti)

  196. Grisostomo scrive:

    Quando uno si abbona agli idola fori non può fare altro che girare a vuoto, come i topi in trappola.Che dimostrazione scientifica è “se non sono bastati 150 anni di evidenza ecc…”?Cioè se un bidone indimostrato e indimostrabile sta in piedi per 200 anni, solo per questo fatto diventa dimostrato?E poi, evidenza per chi? Per piacere! Argomentare meglio, non fare perdere tempo, prego …..P.S. dimenticavo: e studiare, davvero, e mooooolto!

  197. cosimino scrive:

    mi sono intrappolato:peggio per me, così imparo a stare in silenzio e ascoltare. tuttavia oramai non posso tirarmi indietro,e quindi a scanso di equivoci dico: A)quella trasmissione semi-pornografica fa schifo B)non solo esiste il telecomando, ma anche il diritto-dovere di un battezzato di denunciare il Male C)la testata ortodossa a cui mi riferivo è AVVENIRE D)chi realizza un programma pornografico è uno sporcaccione

  198. xpas scrive:

    Esempio di “bene” derivato dalle teorie di Darwin e di come dalla scienza possa derivare l’etica:”In un qualche tempo avvenire, non molto lontano se misurando per secoli, è quasi certo che le razze umane incivilite stermineranno e si sostituiranno in tutto il mondo alle razze selvagge. Nello stesso tempo le scimmie antropomorfe… saranno senza dubbio sterminate. Allora la lacuna sarà ancora più larga, perché starà fra l’uomo in uno stato ancor più civile, speriamo, che non il caucasico, e qualche scimmia inferiore, come il babbuino, invece di quella che esiste ora fra un nero ed un australiano ed il gorilla.”Trtto da Charles Darwin, L’origine dell’uomo, trad it. del prof. Michele Lessona, Torino 1872, p. 147

  199. marco sanna scrive:

    Girostamo,almeno sul fatto che sia la terra a girare attorno al sole siamo daccordo? che l’universo abbia 14,5 miliardi di anni?solo per capire il testo da consigliarle. Ha ancora il suo sussidiario? Ha dei figli in età scolastica, se sì potrebbe sfogliare il loro libro di scienze? Le faccio queste domande per capire se vale la pena segnalarle migliaia di articoli peer-rewied pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche o se forse non sarebbe meglio iniziare dall’abc con qualche testo più semplice per farle capire cosa sia la comunità scientifica, cosa sia la scienza, cosa sia una teoria scientifica, cosa sia una evidenza in contesto scientifico, quale sia il metodo scientifico etc.discutere sull’evoluzionismo nel 2007 è di una tristezza infinita e dimostra l’analfabetismo scientifico del nostro paese a cui, triste dirlo, anche i mezzi di comunicazione, giornali e televisione, contribuiscono ogni giorno.a quando la teoria della gravitazione intelligente? o la teoria elettromagnetica intelligente? la tettonica a placche intelliggente? la teoria quantistica intelligente?non servirà a nulla, ma se DAVVERO vuole CONOSCERE si legga qualche libro di uno dei seguenti personaggi:Ronald Fisher, Theodosius Dobzhansky, J.B.S. Haldane, Sewall Wright, Julian Huxley, Ernst Mayr,George Gaylord Simpson,Motoo Kimura, Stephen J Gould etc.sto scrivendo ma in realtà sto pensando: parole al vento..

  200. Francesco Ursino scrive:

    Caro COSIMINO a scanso di equivoci: A) quella trasmissione non piaceva manco a me (da due anni circa non guardo manco più l’infausto televisore perché m’ha stufato) e concordo con lei quando la ritiene una schifezza; B)denunciare il male non basta, “ma vinci con il bene il male” (San Paolo, Lettera ai Romani 12,21); C)pensavo si riferisse al Giornale, la ringrazio della precisazione; D) concordo con lei.:)

  201. xpas scrive:

    A quando una risposta (sensata) almeno alle domande 1) e 3) del post 176 qui o su qualunque altra pubblicazione (certamente non c’è su quelle citate fin qui)?

  202. xpas scrive:

    Quanto all’analfabetismo scientifico, almeno in materia di biologia, la maggior parte dei sussidiari (ma si dice ancora così?) e testi scolastici sono proprio la forma più evidente, con la loro accettazione acritica della vulgata scientista corrente, di quanto l’analfabetismo scientifico sia presente e dominante.

  203. Francesco Ursino scrive:

    Riguardo all’inattendibilità del C14 (sempre parlando della datazione della Sindone che lei SANNA si affretta a siglare come falso e tanti saluti) lo stesso chimico americano ideatore dell’esame al C14 dichiarò pubblicamente che il metodo da lui inventato non poteva essere utilizzato per datare la Sindone proprio in quanto manufatto troppo contaminato da agenti esterni.E’ capitato infatti in passato che il test abbia dato risultati palesemente errati o senza senso come datazioni future.In merito a questi ERRORI si è espressa la rivista scientifica RADIOCARBON, la più autorevole nel settore, pubblicando per esempio la datazione di un corno vichingo dell’XI SECOLO datato dal C14 all’anno 2006 d.Cr. (!!!) (si veda anche il Sunday Times del 7 agosto 1988) oppure di una foca appena morta risultata vecchia di 1300 ANNI (!!!). E altro ancora…http://radiocarbon.library.arizona.edu/radiocarbon/http://radiocarbon.library.arizona.edu/radiocarbon/GetFileServlet?file=file:///data1/pdf/Radiocarbon/Volume6/Number1/azu_radiocarbon_v6_189_193_v.pdf&type=application/pdfSaluti.

  204. Grisostomo scrive:

    Marco Sanna, lei non argomenta. Lei insulta.Quindi non si rivolga più a me.Ne approfitti per studiare il metodo scientifico.

  205. Francesco Ursino scrive:

    Caro Dott. TORNIELLI, volevo sapere cortesemente come mai il mio ultimo post non è stato pubblicato… La ringrazio.Francesco

  206. Francesco Ursino scrive:

    Ops, mi scusi…. non avevo guardato bene… scusi ancora. :)

  207. Valerio scrive:

    La fede legata al carobonio. stiamo messi bene…

  208. Francesco Ursino scrive:

    E chi ha parlato di fede? Io sto parlando dell’inattendibilità del test scientifico al Carbonio-14… Il tuo commento mi sembra oltreche insipido anche fuori luogo, se posso permettermi…

  209. Garlyc scrive:

    La mia fede non cambia se la Sindone è vera o falsa. Poi secondo me è vera.

  210. Francesco Ursino scrive:

    Appunto.Lo stesso vale per me. Era solo per mettere in chiaro che non tutto ciò che è scientifico è inossidabile, come appunto si sosteneva a proposito delle analisi eseguite con il C14.

  211. Giovanni Mandis scrive:

    Marco Sannaaspetto che ci elenchi dettagliatamente i MILIONI di prove sull’evoluzionismo.P.S. avendo studiato le scienze naturali, credo sia disonesto intellettualmente che si usi la teoria evoluzionista (che di “certo” ha poco o nulla) per negare Dio e la Sua azione nel mondo. Darwin inizialmente era credente (seppure all’interno dell’eretico anglicanesimo) e sarebbe probabilmente divenuto uno dei tanti pastori di professione di una “chiesa” cristiana arida (perchè staccata dall’unica Chiesa, quella Cattolica Romana); non diventò pastore anglicano, grazie alla missione esplorativo-scientifica del Beagle, ma naturalista e anche un ottimo naturalista; alla fine della sua vita si disse AGNOSTICO, cioè non in grado di dare risposte in merito a Dio, che è cosa ben diversa da ATEO come i suoi passati e attuali epigoni, che usano lui e la teoria evoluzionistica nella loro guerra contro la Chiesa Cattolica (contro Dio e addirittura contro la stessa possibilità che Egli esista).A ciò va aggiunto che Darwin non formulò da solo la suddetta teoria, ma che Alfred Russel Wallace arrivò indipendemente a sviluppare una teoria come quella di Darwin, fatto che spinse quest’ultimo ad accelerare il completamento e la pubblicazione dell’”Origine delle Specie per mezzo della selezione naturale”; non risulta che Wallace negasse l’esistenza di Dio per sostenere la sua (e di Darwin) teoria, e non condivideva alcuni sbocchi a cui arrivò lo stesso Darwin.

  212. marco sanna scrive:

    avendo studiato le scienze naturali, credo sia disonesto intellettualmente che si usi la teoria evoluzionista (che di “certo” ha poco o nulla) per negare Dio e la Sua azione nel mondo.non l’ho mai fatto.

  213. Giovanni Mandis scrive:

    lei no molti che lei cita sì. attendo sempre i milioni di prove…

  214. Giovanni Mandis scrive:

    preciso che forse il verbo “citare” da parte mia non è corretto, però è indubbio che molti studiosi ai quale lei si rifà sono alquanto ostili alla Chiesa cattolica.e ora che ci penso il post scriptum era rivolto in generale a tutti coloro che come lei vedono fede e scienza contrapposte (ho letto vari interventi in questo post), ma non specificamente a lei signor sanna (per lei era specificamente la richiesta di milioni di prove..).

  215. cosimino scrive:

    un grazie al signor Ursino per avermi pazientemente ascoltato e risposto puntualmente alle quattro questioni che ponevo.l’avevo scambiata per un provocatore tutt’altro che timorato di Dio. e,come vede, ne faccio pubblica ammenda.mi scusi ancora. tuttavia scorrendo i post si notano lontano un miglio i provocatori che in tutta semplicità,liberta ed umiltà, invito a smettere di scrivere.con carità,vi dico: voi indisponete e non arricchite di sano spirito cristiano questo blog.chi ha orecchi intenda

  216. Francesco Ursino scrive:

    Lieto di aver superato il “test”! :) La saluto cordialmente.

  217. cosimino scrive:

    lieto della sua simpatica ironia.ricambio il saluto

  218. carmelo scrive:

    Che bella questa enciclica, tutta incentrata sulla speranza. Una luce nella nootte dello spirito, un conforto per chi vede il suo futuro difficile, un sostegno per rafforzare la fede. Benedetto XVI*, ti ringrazio per questo dono alla Chiesa . Benedetto , so che sei sempre più solo, che molti ti hanno voltato le spalle, ma confida nella preghiera dei laici. Sei il papa dei laici, hai capito di ciò che abbiamo bisogno. Non di nuove innovazioni, ma di ritorno alle origini, di un Vangelo vivo, di una Chiesa che non ha paura di predicare “Cristo e Cristo crocifisso”. Quel Crocifisso che hai rivoluto al centro della mensa eucaristica, perchè tutti possiamo volgere lo sguardo “a colui che hanno trafitto”. Grazie Benedetto e il Signore Iddio, possa darti salute e lunga vita.

  219. marco sanna scrive:

    la frequentazione di questo forum (qualche mese ormai)mi ha insegnato la VERA esegesi vetero e neotestamentaria, la VERA storia e la vera SCIENZA:qualche esempio?1)la Sindone è autentica, la prova al C14 è inattendibile, il frammento è stato contaminato da pollini, incendio e forse anche da qualche ateo-comunista.Se non è certo che sia autentica resta un Mistero e tale forse resterà per sempre, l’uomo non si spiega troppe cose al riguardo.E guai a citare gli studi del CICAP, è pseudoscienza inattendibile, lo sanno tutti.2)la teoria evoluzionistica è un complotto comunista misto a congettura scientista, resta SOLO una teoria, non è dimostrata, deve esserci un fine uno scopo, un progetto.3)i vangeli sono una cronaca coeva a Cristo fatta da testimoni oculari e non sono testi agiografi è storia, così come è storia TUTTO il loro contenuto. Cristo di Fede e Cristo Storico sono la stessa cosa.4)gli angeli custodi recapitavano la posta a Padre Pio, lo testimonia persino Messori quindi è sicuramente vero.5)scimmie e uomini non hanno un antenato comune e comunque manca l’anello mancante anche ci fosse comunque non basterebbe per spiegare il mistero della coscienza umana come d’altronde aveva già fatto capire Wallace.6) Adamo ed Eva sono storicamente esistiti lo ha ribadito anche un Papa quindi è sicuramente vero(probabilmente anche i Re Magi, la stella cometa, così come tutti i prodigi come apertura del Mar Rosso da parte di Mosè etc.)7)il libro di Luzzatto è un’insieme di invenzioni frutto del livore della lobby ebraica nei vostri confronti. D’altronde scherza coi fanti ma non toccare i santi.Non c’è differenza fra storia e agiografia, anzi nel dubbio è meglio la seconda, giusto per non sbagliare.8)durante gli esorcismi, i posseduti parlano in lingue sconosciute, hanno una forza sovraumana e almeno in alcuni casi sono realmente e certamente in mano del Demonio.Ci sono stati testimoni oculari in questo blog, quindi è assodato, guai a discuterne9)la Verità con la V maiuscola appartiene solo alla Chiesa Cattolica..gli Ortodossi, Protestanti etc. non sono depositari dell’unica verità che appartiene solo alla Chiesa Cattolica.10)Storicamente la Chiesa e la Religione non hanno NESSUNA responsabilità su inquisizione, crociate etc. anche qui si tratta di un complotto contro il cristianesimo, pseudostoria inventata da ateucci invidiosi delle opere d’arte e di tutto ciò che di bene ha fatto la Chiesa, cioè TUTTO.11)L’antigiudaismo non ha mai sfiorato la Chiesa Cattolica. anche il caso Mortara è un’invenzione come dimostra Messori e la biografia di Mortara, e guai a mettere in dubbio la questione, chi lo fa è animato da sentimento anticristiano.12)il frammento 7q5 è sicuramente un frammento del Vangelo di Marco la cui datazione va quindi retrodata a conferma del fatto che Marco fu testimone oculare. Stesso dicasi per il papiro Magdalene(P64)..datazione del primo secolo attribuibile a Matteo, autentica.13)Gesù non ha mai avuto fratelli ma solo cugini, e d’altronde questa storia è trita e ritrita ma davvero vale la pena sprecare tempo a parlarne?14)perchè perdere tempo con lo studio del terzo Quest, sappiamo già tutto quello che dobbiamo sapere sulla storicità ed esegesi neotestamentaria .15)E’ sbagliato dire che TUTTI gli scienziati della comunità scientifica accettano la teoria evoluzionistica, così come sarebbe sbagliato affermare che TUTTI i fisici accettano la Teoria Gravitazione o il Modello Standard… bisogna essere precisi! Bisogna dire per esempio” io credo ,penso,sostengo che la maggioranza, i più qualificati ( secondo me)…storici…scientifici…..hanno una visione, per esempio la teoria gravitazionale, con la quale io sono d`accordo e che mi sento di difendere” (per quest’ultimo punto ringrazio l’attenta Luisa che ha subito scovato la fallacia delle mie argomentazioni)Scusate se ho dimenticato qualcosa e grazie a tutti per i preziosi insegnamenti

  220. Luisa scrive:

    …….e bla bla bla…e bla bla bla…..e bla bla bla ……che noia…..quanta energia spesa…..per e con argomenti triti e ritriti…..non si preoccupi Marco Sanna, per lei noi credenti siamo solo una banda di illuminati, ignoranti, accecati dalla nostra fede….l`abbiamo capito !

  221. Areki44 scrive:

    Grazie Carmelo (n°118) per il tuo commento all’enciclia di Papa Benedetto. Preghiamo per il Santo Padre, so per fortuna che ci sono anche molti pastori (sacerdoti e vescovi) che sono col Papa…. speriamo che il numero di laici e chierici fedeli al Papa e quindi a Gesù aumentino sempre di più.

  222. Francesco Ursino scrive:

    Scusi, ma se le sue opinioni scientifiche sono inoppugnabili perché se la prende così? A Grisostomo ha dato praticamente dell’idiota; le sue opinioni sono verità inconfutabili e vanno accettate perché sennò lei batte i piedi e si indigna se si prova a smentirle?! Ma per piacere, non sia ridicolo!Mi scuserà, ma il suo è il tipico atteggiamento scientista!“il metodo scientifico (prima, disponibilità a mettersi in discussione e, poi, a inchinarsi dinanzi all’evidenza dei fatti, anche se in contrasto con le proprie convinzioni)” è “veramente uno strumento unico di conoscenza: quello, più d’ogni altro, ove si esercita innanzitutto l’umiltà”. (Franco Battaglia, Docente di Fisica Chimica dell’Università di Reggio Emilia).Personalmente, e concludo, il confrontarmi con lei o cmq leggere le sue di motivazioni, le sue di opinioni, non è stato del tutto inutile o una perdita di tempo. Qualcosa s’impara sempre.Saluti cordiali.

  223. Luca scrive:

    Per gli interessati alla liturgia: guardate e ascoltate questo e poi dite il vostro parere :-) http://www.youtube.com/watch?v=UW90wIHRVZA

  224. Gianpaolo1951 scrive:

    Carissimo Professor Pastorelli, è dalle 4:55 di domenica pomeriggio che non si fa più vivo.Immagino che avrà sicuramente le Sue buone ragioni…, ma, se può valere qualcosa questo mio invito, La pregherei di riattaccare la spina, onorandoci di nuovo della Sua autorevole presenza. Grazie.

  225. marco sanna scrive:

    Girostamo: “attendo sempre i milioni di prove…”le bastano i milioni di reperti fossili presenti in tutte le univesità/musei di storia naturale come prove dal punto di vista paleontologico dell’evoluzione? Scoprirà che il più del 90% delle specie che hanno solcato questa “terra desolata” si sono estinte .. e tra di essi anche una VENTINA DI SPECIE UMANE..non solo …potrebbe scoprire che c’è stato un periodo della storia naturale in cui convivevano CONTEMPORANEAMENTE su questo pianeta almeno TRE specie umane distinte, dotate di capacità superiori…ma questo è scientismo giusto? è un becero attacco alla religione cristiana no? Wallace certamente capì come Darwin l’importanza dell’evoluzione che lei nega, ma fece un errore: pensò che la teoria non potesse essere estesa all’intelletto umano. Ora sappiamo che Wallace su questo aspetta aveva torto. Così come Darwin su altri aspetti. Darwin non poteva conoscere il metodo di trasmissione ereditaria non essendo stato scoperto ancora il DNA. E’ per questo che riferendosi al paradigma attuale parliamo di neodarwinismo. Anche il cervello, sede di tutte le nostre facoltà intelettive è un organo e come tale si è evoluto. E’ un fatto. Chi lo nega nega l’evidenza.Sia schietto e risponda a quuesta domanda:Ipotizziamo per assurdo che tutto il sistema teorico darwiniano sio falso. Se le biodiversità non si sono evolute per selezione naturale e mutazione genetica casuale come si sono evolute?La sua risposta è supportata da evidenza?Quando ha finito di consultare i milioni di reperti passiamo alle prove di natura biogeografiche e se non è ancora convinto potremmo scomodare quelle matematico/informatiche (algortimi genetici).Non è ancora convinto faccia questa bella prova:Si prenda un bel virus, si innietti un bel antibiotico ma quel tanto necessario da non sterminare tutta la popolazione di batteri, quelli che resisteranno saranno ovviamente i più resistenti.Interrompa il trattamento per un po’ di tempo. Vedrà col passare del tempo che i batteri nel suo corpo saranno mutati e risulteranno più resistenti alla cura antibitica. Quindi se davvero vorrà debellarli non basterà più il dosaggio iniziale ma qualcosa di più potente. bene! ha assistito all’evoluzione sulla sua pelle, con tanto di mutazione e selezione naturale.

  226. xpas scrive:

    Passeggiando un giorno sulla tastiera del pc, il gatto che cortesemente mi ospita in casa sua ormai da qualche anno scrisse “fusaaz” sul bloc notes. Divertito salvai quella “quasi parola italiana” che sorprendentemente richiama una delle più belle peculiarità dei felini domestici; ma da “fusaaz” alla Divina Commedia, anzi, anche ad un solo periodo correttamente costruito ce ne corre, comunque assai meno che tra la complessità di un batterio e quella non dico di un essere umano ma semplicemente di una rana.In altri termini, la mutazione casuale-selezione- estinzione o vantaggio selettivo è un modello ben applicabile ad una colonia batterica, anche se l’esempio citato non calza del tutto a pennello, perché non è affatto certo ma soltanto possibile benché altamente probabile che la mancata e tempestiva distruzione della colonia batterica possa consentire un numero di replicazioni sufficiente a garantire, statisticamente, qualche mutazione capace di determinare antibiotico resistenza. Devono verificarsi infatti due condizioni: la prima è che la mutazione avvenga (e non è l’antibiotico, per quello che se ne sa, ma semplicemente il caso a stimolarla, anche perché altrimenti si dovrebbe ammettere, dopo la mappatura de genoma umano, che quello batterico pur infinitamente più semplice abbia una struttura quasi intelligente che crei condizioni di stimolo alla mutazione in condizioni limite: ipotesi affascinante e non impossibile ma contraddetta dal fatto che mutazioni avvengono ogni volta che c’è un terreno favorevole alla replicazione e la stessa procede indisturbata e che il numero di mutazioni sfavorevoli è enormemente più alto di quello delle mutazioni capaci di apportare vantaggio; questo ci porta alla seconda condizione, cioè che nel gran numero di mutazioni ce ne sia almeno qualcuna favorevole e che comunque la colonia iniziale non sia del tutto estinta, visto che in caso contrario i pochi “resistenti” così selezionati difficilmente sarebbero in grado di reggere l’attacco di difese immunitarie non impegnate su altri fronti.C’è da notare, infine, che il batterio resta tale in ogni caso, sia pure genotipicamente diverso.Insomma, la teoria darwiniana è compatibile con una sorta di microevoluzione, ma quando si passa a considerare elementi più complessi sono parecchi i conti che non tornano, a partire dall’età attribuita (scientificamente) al pianeta comparata con il numero di mutazioni via via necessarie per generare esseri più complesso o semplicemente più idonei alla vita, comparato a sua volta al numero di replicazioni possibili per quegli esseri nell’arco della loro vita.Per spiegare queste contraddizioni si è arrivati ad ipotizzare un’evoluzione non lineare ma quasi “digitale”, per blocchi, con mutazioni contemporanee ed importanti; se tale ipotesi rende più digeribile la contraddizione relativa alle possibilità di evoluzione degli esseri superiori cozza tuttavia con l’improbabilità statistica di mutazioni plurime non solo non letali ma addirittura favorevoli alla vita.Che poi, a seconda di come si vuole definire la scienza, si tratti dell’ipotesi “meno peggio” può essere opinione legittima e maggioritaria va benissimo, ma pur sempre di opinione si tratta, almeno se la definizione di scienza è quella, forse anch’essa la “meno peggio”, oggi ampiamente maggioritaria nella comunità scientifica.Fin qui i fatti. Ora, trattandosi di teoria che, pur senza tirare fuori complotti ed altre amenità del genere, è intrinsecamente suscettibile di interpretazioni ontogenetiche e più in generale filosofiche, è così assurdo sostenere che esista la possibilità di inserirla in contesti più socio-culturali ed in definitiva politici che non scientifici? E quando, caso unico tra tutte le teorie scientifiche, la si vuole imporre perfino nei programmi scolastici come fatto indiscutibile e non secondo ciò che in realtà è (vedi recente risoluzione UE), non siamo davanti ad un atto fideistico?Mi fermo qui, anche perchè probabilmente stiamo andando oltre i limiti dell’argomento.

  227. Luisa scrive:

    Pei i virus…niente antibiotico…Marco Sanna….in Francia ne fanno persino una campagna di informazione….allora se e quando si vuole giocare allo scientifico che con supponenza da lezioni a tutti quelli che non lo sono, poverini, bisogna almeno farlo seriamente !

  228. kundalini444 scrive:

    Se quel gatto avesse scritto sulla tastiera per tutto il giorno, avrebbe sicuramente digitato qualche parola di senso compiuto. Se poi fosse esistito un meccanismo che, a fine giornata, permettesse lo scrutinio di tutte le parole di senso compiuto da quelle inutili, entro un milione di anni, quel gatto avrebbe potuto facilmente scrivere tutta la divina commedia; oppure, un poema ancor più bello.

  229. Francesco Ursino scrive:

    Per scrivere, il gatto dovrebbe averne coscienza della capacità suddetta e averne coscienza rimanderebbe all’intelletto. Il gatto non le possiede quindi nemmeno in una settimana sarebbe riuscito a produrre qualcosa di compiuto come un testo. Il gatto si rende conto in modo istintivo non intellettivo. Non ha coscienza di ciò che fa, lo fa e basta.

  230. Serena scrive:

    Non credo proprio Francesco. E’ vero invece che con milioni di anni di tempo a disposizione, e milioni di combinazione a disposizione tutto è possibile.La coscienza non è un requisito della Natura, che esplora continuamente TUTTE le possibilità, scartandone moltissime…se ci fosse dietro realmente una Intelligenza, a che pro sprecare milioni di anni e milioni di creature?Non era più semplice fare tutto SUBITO e BENE?Poi scusate, ma veramente stiamo a discutere su Darwin? Se la teoria evoluzionistica non è reale o provata, come dite voi, perchè la insegnano in tutte le scuole? Perchè non insegnano il progetto intelligente, invece? O è colpa della “lobby degli scienziati atei”? E’ da quando la terra è stata rimessa al suo posto che vi dibattete come anguille in un barile per non accettare la verità di dati che vanno contro la “vostra verità storica” ma non basta desiderare, credere, ed essere in tanti a farlo, perchè una cosa diventi reale.O forse alcuni di voi sono convinti che il sole e l’universo ci ruotino attorno? Allora perchè la selezione naturale no? Perchè questo rifuto di essere parte integrante della stessa natura, soggetti alle stesse regole, agli stessi errori e e alle stesse meraviglie?Se davvero la comunità scientifica e il suo impianto fossero inconsistenti e tarlate, come molti di voi insinuano, perchè credete invece nella medicina, o nel funzionamento dei telefonini, delle televisioni? Non è scienza anche quella?Perchè non vi limitate a pregare, se è davvero questo l’unica cosa in cui credete, invece di andare dal medico?

  231. Francesco Ursino scrive:

    SERENA, mi chiedevo dove fosse finita. Sentivo quasi la sua mancanza (e sottolieno il quasi) :) Infatti io non ho detto che la coscienza è un requisito della natura (sa leggere?), ma dell’uomo…Sarebbe ancora più semplice se lei invece di sparare le solite assurdità provasse a sforzarsi di ragionare su quello che scrive invece di tirare in ballo sempre le solite argomentazioni di voi povere vittime del potere clericale, bla bla bla… che monotona!Del resto chi non ha argomenti ma solo postulati non fa altro che ripetersi. Legga prima di postare, oppure si studi l’italiano… di nuovo.

  232. Francesco Ursino scrive:

    L’ultima frase del suo post è una stupidata… ma ci faccia il piacere, dove le trova?

  233. Francesco Ursino scrive:

    Io cerco di ragionare sulla realtà del mondo e dell’uomo partendo dall’esperienza concreta che vivo in questo mondo, osservando le molteplici e diverse relazioni tra le cose e gli esseri viventi e ragionando anche su dettagli piccoli apparentemente scontati o inutili (ad es. perché mi rendo conto di essere differente da un gatto, mentre il gatto tale problema non se lo pone perché il suo livello cognitivo è rimasto a uno stadio inferiore che non contempla questa possibilità).Quelli che si affannano ad imporre una teoria ipotetica e non del tutto comprovata come è quella dell’evoluzionismo siete voi, SERENA, non noi. Ribadisco, come ho già accennato altrove, lei confonde razionalismo con ragione e fideismo con fede. Se ragionasse (e aggiungo conoscesse) di più sulle parole che usa, direbbe meno sciocchezze. Ma siccome è orgogliosa e deve ribattere a tutti i costi, beh i risultati si vedono e si commentano da soli.Magari tra milioni e milioni di anni ci verrà a dire che Dio esiste. Per dirla con sue parole, tutto è possibile.Saluti.

  234. Serena scrive:

    Se la mia è una teoria “ipotetica” la vostra che cos’è?

  235. xpas scrive:

    Consiglio vivamente di chiedere a Oddifreddi quante sono le probabilità che il gatto scriva in tutto il giorno altre parole di senso compiuto (posto che la prima lo fosse)e, in generale, quanti milioni di scimmie (o di gatti) sarebero necessari per scrivere, in una quindiicina di milioni di anni, la Divina Commedia o qualcosa di più bello,la cui complessità è comunque distante anni luce da quella di un DNA di viventi neanche troppo evoluti.Ed è altamente improbabile, per non dire impossibile, che in pochi milioni di anni, con le infinite combinazioni possibili si sia arrivati “per caso” a tali livelli di complessità, in più compatibile con la, vita se non addirittura vantaggiosa, quando per una simile combinazione se ne verificano miliardi di letali e con il numero di replicazioni possibili nell’arco della vita di un vivente un po’ più complesso dei batteri.Di ciò si sono resi ben conto anche moltissimi studiosi che pure cercano di rimanere nell’ambito evoluzionista hanno ipotizzato modelli diversi da quello lineare, che tuttavia si limitano a spostare il piano dell’altamente improbabile e quasi impossibile ad altre considerazioni, come ho scritto sia pure in modo un po’ confuso, vista anche l’ora, nel post precedente.Prego poi di non confondere selezione,evoluzione ed evoluzionismo, altrimenti si passa da un’osservazione ad una fede attraverso una teoria: cosa legittima ma del tutto ascientifica.Quanto al fatto che se la teoria evoluzionista non fosse provata non sarebbe insegnata nelle scuole siamo di fronte ad una logica che solo la carità cristiana può limitarsi a definire zoppicante: se l’insegnamento di qualcosa nelle scuole fosse il parametro per definirne realtà e scientificità, ricordo solo che anche la religione cattolica è insegnata nelle scuole (addirittura, per la scuola elementare, è stata fino all’85 “fondamento e coronamento”: forse nell’86 si è provata scientificamente l’inesistenza di Dio?). Proprio chi sosti la scientificitàA questo proposito, per favore, non confondiamo selezione.In secondo luogo, sostenere che se la teoria evoluzionista non fosse provata non sarebbe insegnata è un non senso: se la teoria fosse provata non sarebbe più una teoria ma un fatto: finché viene definita teoria non è provata per definizione.Infine, da medico ottusamente cattolico, oscurantista, reazionario, medievale etc. etc. etc., quando mi ammalo compio un atto di fede ed uno razionale:il primo è ricorrere ad un collega e/o assumere farmaci e/o adottare determinati accorgimenti;il secondo è la recita di un Pater-Ave-Gloria e di un rosario in più, almeno se tra gli accorgimenti fideistici adottati c’è il riposo in casa.

  236. Serena scrive:

    Sono passati millenni e voi non siete ancora riusciti a dimostrare che Dio esiste. Noi scienziati nel frattempo abbiamo dimostrato un sacco di cose, a volte utili, a volte no.Io evidentemente non sono l’unica a ripetermi: anche lei mi sembra che non faccia altro che appellarsi a una “sua” conoscenza/esperienza del mondo che, a livello di dimostrazione, vale come il due di picche.Quali sarebbero le mie assurdità? Perchè invece di strepitare nn mi spiega perchè se la teoria di darwin è così una cacolate colossale è insegnata in tutte le scuole del mondo? A parte quel mondo dove domina la teocrazia, chissà come mai.Attendo una sua risposta precisa in merito.

  237. marco sanna scrive:

    @Xpasche scrive:”Consiglio vivamente di chiedere a Oddifreddi quante sono le probabilità che il gatto scriva in tutto il giorno altre parole di senso compiuto (posto che la prima lo fosse)e, in generale, quanti milioni di scimmie (o di gatti) sarebero necessari per scrivere, in una quindiicina di milioni di anni, la Divina Commedia o qualcosa di più bello,la cui complessità è comunque distante anni luce da quella di un DNA di viventi neanche troppo evoluti.Ed è altamente improbabile, per non dire impossibile, che in pochi milioni di anni, con le infinite combinazioni possibili si sia arrivati “per caso” a tali livelli di complessità, in più compatibile con la, vita se non addirittura vantaggiosa, quando per una simile combinazione se ne verificano miliardi di letali e con il numero di replicazioni possibili nell’arco della vita di un vivente un po’ più complesso dei batteri.Di ciò si sono resi ben conto anche moltissimi studiosi che pure cercano di rimanere nell’ambito evoluzionista hanno ipotizzato modelli diversi da quello lineare, che tuttavia si limitano a spostare il piano dell’altamente improbabile e quasi impossibile ad altre considerazioni, come ho scritto sia pure in modo un po’ confuso, vista anche l’ora, nel post precedente…..”una risposta: SELEZIONE COMULATIVAsi studi cos’è poi se vuole ne riparliamo.

  238. Francesco Ursino scrive:

    SERENA, è lei che non è ancora riuscita a dimostrare che la credenza in Dio è FALSA, come appunto sostiene. Non so se ha capito. Evidentemente no.XPAS a riguardo le ha appena risposto, legga bene. Se per lei insegnare una cosa in una scuola dà la garanzia che essa sia reale e scientificamente dimostrata, allora lo stesso discorso dovrebbe pur valere per la religione cattolica che assieme alla sua amata teoria ipotetica viene insegnata nelle scuole. Peccato che per questa opzione lei metta in discussione il parametro che lei stessa ha posto. Della serie, la coerenza questa sconosciuta…XPAS condivido in pieno. :)

  239. marco sanna scrive:

    errata Corridge : SELEZIONE CUMULATIVA (con la “U”)

  240. marco sanna scrive:

    “se la teoria fosse provata non sarebbe più una teoria ma un fatto: finché viene definita teoria non è provata per definizione”certo e lo stesso dicasi per la TEORIA gravitazione, la TEORIA quantistica, la TEORIA della tettonica a placche, La TEORIA , la TEORIA della Relatività etc.Lei non CONOSCE il significato della parola TEORIA in ambito scientifico.

  241. Serena scrive:

    Francesco, vabbè, allora mettiamo in dubbio tutto quello che viene insegnato…se questa è la risposta più logica che ha a disposizione.E poi, l’onere della prova sta a voi, visto che siete voi convinti che esista: io dovrei provare l’inesistenza, voi provate l’esistenza!La religione cattolica viene insegnata a scuola non perchè sia vera, ma perchè rientra nella “tradizione” del nostro stato, permessa dal concordato. C’è una bella differenza.O forse devo pensare che la Bibbia venga insegnata a scuola come Verità Storica? Adamo ed Eva, la genesi, Noè e i patriarchi con le loro vite lunghissime, la divisione del mar rosso,eccetera…non credo proprio. O mi sbaglio?Mi è sempre stato detto che si deve leggere la bibbia in modo allegorico, simbolico: o mi hanno sempre detto male?Cerchiamo di capirci una volta per tutte: la Bibbia è o non è Verità Storica? Oppure qualcosa si e qualcosa no a seconda delle utilità e dei gusti?

  242. Francesco Ursino scrive:

    L’onere della prova sta a noi… ma cosa dice? Lei può sostenere tutte le sue sciocchezze senza darne prova e pretende risposte categoriche? Serena, lei mi sa tanto di provocatrice, che parla a sproposito perché non ha nulla da dire. Le chiesi già di recente a che livello deve tenersi una sua discussione e non ha mai risposto, anzi le risposte dagli altri le pretende altrimenti postula che il torto è dalla nostra. Come ovviamente postula che la ragione è dalla sua.Continui ad abbaiare il suo nulla, qualcuno prima o poi le metterà una museruola o semplicemente come farò io, la IGNORERA’.Anche in merito – e concludo – alla sua ultima affermazione: chi ha mai detto che la Bibbia è un trattato scientifico di cosmogonia? O viceversa una raccolta di favole per la buonanotte inutile? La realtà è più complessa e sfaccettata, lei la riduce a qualcosa di facile e istantanea comprensione. Al classico esempio di chi vedendo il mondo dal buco di una serratura considera reale ecc. solo ciò che vede e può misurare. Il resto, nulla. Che tristezza…Saluti (fumosi ovviamente) e scusi se cercherò di ignorarla, parlare con lei mi sembra una perdita di tempo.

  243. Serena scrive:

    Altro giro della frittata. Lei pretende prove da me e io non dovrei ugualmente pretenderle a mia volta?A cosa si riferisce parlando di “livello della discussione”? Non mi è molto chiaro. E poi, torto, ragione…siete proprio suscettibili! Cosa avrei detto di tanto offensivo?Finchè qualcuno non mi dimostra il contrario, continuerò a credere nella selezione naturale, priva di disegni e libera nella sua casualità, perchè io non ho bisogno di cercare il senso in ogni cosa, quella fase l’ho superata.Lei è liberissimo di credere che quella di darwin sia una teoria errata, e anche che la terra sia piatta.

  244. Luis scrive:

    Vorrei rispondere ad Americo al post 79.Mi dispiace di non saperne come Marco Sanna, ma in base a quel poco che conosco ho ravvisato diversi errori in quello hai scritto.Non è vero che non esistano riferimenti storici alla presenza, martirio e sepoltura degli apostoli Pietro e Paolo a Roma.Tale presenza di Pietro e Paolo a Roma è attestata da molte fonti. Per Paolo, innanzitutto, dagli Atti degli Apostoli, e da tutte le lettere cosiddette “della prigionia”, cioè quella a Filemone, ai Colossesi, ai Filippesi e agli Efesini. Quando Paolo si dice in catene si riferisce alla sua prigionia a Roma. Tutti questi scritti sono unanimemente considerati autentici.La prima lettera di Pietro è comunemente considerata autentica e la Babilonia a cui l’autore si riferisce è certamente la città di Roma. Infatti questo modo di chiamare l’Urbe era corrente presso i Giudei molto tempo prima che Pietro scrivesse la sua lettera. Dopo la conquista romana della Palestina (63 d.C.) Roma era diventata per i Giudei il simbolo della città che si erge contro Dio come l’antica Babilonia di Nabucodonosor (2 Re, 25) . Da allora presso gli Ebrei Roma fu identificata in Babilonia. D’altronde anche nell’Apocalisse è riportata questa denominazione. Roma è Babilonia la grande (Ap 14,8), la città idolatra “seduta sui sette colli” (Ap, 17,9). Ma il dato più importante è che ai tempi di Pietro Babilonia non esisteva più essendo stata rasa al suolo dai Parti nel 126 a.C.Anche il vangelo di Giovanni (21, 18), scritto attorno al 100 d.C., parla del fatto che Pietro subirà il martirio.Documento di fondamentale importanza è la lettera del pontefice Clemente romano scritta nel 96 d. C. a meno di trent’anni dai fatti narrati. Vi si fa esplicito riferimento al soggiorno a Roma ed al martirio di Paolo (cap. IV) e di Pietro (cap. V).La sepoltura di Pietro e Paolo è dalle parole del presbitero Gaio (tra il 199 e il 217 d.C.), che parla del “trofeo” (cioè “le spoglie mortali”) di Pietro in Vaticano e Paolo presso la via OstienseLa presenza di Pietro a Roma è testimoniata anche da Ignazio di Antiochia, che, nella lettera ai Romani, databile al 107, la sottintende chiaramente quando si rivolge alla Chiesa di Roma con queste parole (Rom. 4,3): «Non vi comando come Pietro e Paolo. Essi erano apostoli, io un condannato…».Tra il 175 e il 189 d.C., Ireneo di Lione attribuisce alla Chiesa di Roma «la più forte preminenza» (potentior principalitas) fra le altre, proprio in virtù della sua istituzione per opera di Pietro e Paolo.Nella lettera ai romani (165 d.C.) in Storia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea, Dioniso di Corinto testimonia la presenza di Paolo e Pietro a Roma.Sempre in Eusebio, Storia Ecclesiastica, Clemente Alessandrino (attorno al 160 d.C.), riferisce di una presenza di Pietro e Marco, l’evangelista, a Roma.Riferimenti alla presenza e martirio di Pietro e Paolo si trovano anche in Epifanio, Africano, Tertulliano, Origene, Lattanzio, Sulpicio Severo, ecc…Non sono, infine, da sottovalutare gli argomenti «ex silenzio» che si possono ricavare dal fatto che durante il II e III secolo nessuna delle varie chiese rivendicò mai per sé l’onore di aver visto morire Pietro e Paolo tra le sue mura o di conservarne i sepolcri, né pensò mai di diminuire l’importanza della Chiesa di Roma levandole la pretesa di esser stata la sede dell’apostolato di Pietro e Paolo. Eppure di contrasti tra le comunità cristiane ci sono stati e, quindi, vi poteva esser tutto l’interesse a sminuire i diritti di Roma.Infine, è ancora sbagliato ritenere che non sia storica la persecuzione anticristiana Neroniana del 64 d.C.Non ne parla solo Tacito, ma anche Svetonio (Vita Neronis” XVI, 2). Sono testimonianze altamente probanti che nessun serio studioso osa mettere in dubbio.Innanzitutto non possono essere delle interpolazioni cristiane perché altrimenti avremmo dovuto trovare degli intenti apologetici che, invece, non ci sono. Sono solo delle scarne notizie di cronaca.Tacito raccoglie le notizie con molta circospezione, al punto che talora si è potuto riconoscere i documenti preesistenti di cui egli si è valso, e stabilire le derivazioni delle notizie riferite. Il fatto che Tacito non usi le classiche espressioni del “sentito dire”, quali ferunt, tradunt (si dice, si racconta) fa pensare che egli attingesse a notizie di prima mano. La critica ha oramai raggiunto dei risultati assodati: Tacito, per la sua posizione politica, aveva accesso agli acta senatus, ovvero i verbali delle sedute del senato romano, e gli acta diurna populi Romani, ovvero gli atti governativi e le notizie su ciò che accadeva giorno per giorno. Egli è comunemente riconosciuto come storico tra i più scrupolosi, come ci attesta anche l’antica testimonianza di Plinio il Giovane che ne loda la diligentia. Così anche Svetonio è degno di ogni fede, infatti lo storico romano, ricoprendo l’importante incarico di archivista, segretario e bibliotecario dell’imperatore Adriano, fino all’anno 122, poteva attingere liberamente alle notizie storiche contenute negli archivi imperiali.Oltre a tutte queste testimonianze, a dimostrare la presenza di Pietro a Roma c’è anche l’evidenza archeologica, che almeno per quel che riguarda la presenza della tomba di Pietro sotto l’altare della Basilica vaticana, non può essere messa in dubbio. Questa conclusione, rafforzata dal ritrovamento del graffito «Petros eni» (databile a prima della fine del II secolo), è pacificamente accettata dagli archeologi.Per finire non ho capito il tuo appunto su Giacomo. Il Giacomo a cui ho fatto riferimento è quello di cui parla Giuseppe Flavio, che è solo un cugino di Gesù, essendo il figlio di Alfèo (Mt 10,3; Mc 3,18; Lc 6,15; At 1,13). Il suo martirio è storicamente accertato, così come quello di Pietro e Paolo.La fede cristiana, la nostra fede, si basa su quel sangue.Un saluto.

  245. Francesco Ursino scrive:

    SERENA, la ringrazio. :)

  246. Daniela - Milano scrive:

    Mi pareva che il tema qui fosse l’encliclica di Papa Benedetto, invece vedo che si devono sorbire polemiche piene di acrimonia, spirito di contraddizione e prive di spessore culturale (tipo quelle di serena). Se si deve parlare della teoria evoluzionista passerò all’altro post, i cui commenti sono ricchi di spunti.

  247. Serena scrive:

    Forse dovrei mettermi a parlare in filosofese per dare maggiore “spessore” ai miei interventi, o basterebbe darvi ragione su tutta la linea?Dato che siamo su un blog non mi sembra il luogo per mettersi a sfoderare tutta il proprio bagaglio culturale, ma solo per avere un confronto efficace e diretto.Forse dovrei rileggermi i suoi post, cara Daniela,per imparare come esaltare il mio spessore culturale: rimedierò, dove sono?Per quanto riguarda i toni io di certo non sono da meno a molti altri, solo che io non vivo sulla regola del perdono e del porgi l’altra guancia.

  248. xpas scrive:

    Ma per favore… stiamo “gravitazionalmente” sulla terra ed evitiamo di confondere teorie fideistiche con fatti misurabili e riproducibili.Mi si dica quale misurazione e quale riproduzione macroevoluzionistica è mai stata fatta, analogamente alla relatività, quali verifiche e conseguenze misurabili e riproducibili hanno avuto gli assunti teorici etc. etc. etc.; dopo si potrà parlare “scientificamente”, al momento il livello citato da qualcuno, anche dal punto di vista lessicale, è quello del “bar sport”.Infine una considerazione: perché se l’evoluzionismo è insegnato a scuola trattasi di verità mentre se si parla di religione si tratta di tradizione culturale?Infine mi spiace per chi lamenta la mia pretesa ignoranza in ambito di terminologia scientifica ma non so che cosa farci: occorrerebbe prima non essere ignoranti della lingua italiana per confrontarsi su questo terreno, peraltro nella fattispecie del tutto irrilevante se non come parametro veritativo di un’asserzione non comprovata.

  249. Francesco Ursino scrive:

    Basterebbe che MOTIVASSE i suoi giudizi, che ci desse conto delle sue ragioni, che le supportasse in modo oggettivo come farebbe da scienziata visto che ama la scienza. Non come o cosa significano per lei oppure quali riconosce dege di nota o meno. Motivi i suoi giudizi, motivi le sue tesi.Invece di continuare a far rimbalzare la proverbiale patata da un giudizio all’altro senza SPIEGARE le sue ragioni. Da Pastorelli al sottoscritto le motivazioni le sono state date, da lei solo interpretazioni e giudizi e postulati, ma NESSUNA MOTIVAZIONE OGGETTIVA.Non mi sembra cosa così impossibile. A scuola quando la interrogavano le avran sì chiesto ragione delle sue risposte o no? Anche qui le chiedo (le ho chiesto anzi, perché mi sono un po’ stancato di parlare al muro) di MOTIVARE I SUOI GIUDIZI. La filosofia è un buon modo per imparare ad argomentare, mentre mi risulta che la “sua” scienza non le sia stata di molto aiuto nel sostenere le sue (per lei) ovvie verità assolute.Si rilegga tutti i suoi post, dal piccolo ateo all’encliclica, e se ha un pizzico di umiltà, si renderà conto che quanto le dice Daniela e il sottoscritto non sono tutte balle.Di nuovo, saluti e grazie.

  250. xpas scrive:

    Infine, omi sfuggiva, eviterei di usare tutte maiuscole, caro Sanna; è contro la “netiquette” e corrisponde ad un urlo che certamente non conferisce maggiore credibilità alla credibilità della teoria darwinista(tutta minuscola, come l’unico mondo nel quale trova qualche -buon- appiglio).

  251. Serena scrive:

    Io non avrei motivato nulla e voi invece tutto.Vabbè, allora forse non ho capito niente delle vostre motivazioni, perchè non ne ho trovata una sola anche lontanamente convicente; anzi, non me ne ricordo nemmeno uno. Forse due lauree ( di cui una in Filosofia delle Religioni, non è per tirarmela, è per rispondere a Daniela e al suo “spessore culturale”. Io, a differenza di molti altri, non vado in giro sui blog a buttare in faccia agli altr tutto il mio sapere, mi basta solo stare a discutere civilmente. A proposito, dov’è Daniela, è entrata solo per criticarmi? I suoi post di elevato spessore ancora non li ho trovati).Dicevo, due lauree non mi sono state sufficenti per imparare a leggere e comprendere l’italiano…Comunque mi sono stancata, la vostra risposta è fare muro contro chiunque abbia un’opinione contraria. Ma di che mi stupisco?Che tristezza.D’altronde, che mi aspettavo da chi crede ancora che l’universo gli ruoti intorno?Buone cose

  252. Raffaele Savigni scrive:

    Ho letto l’enciclica: mi è piaciuta. In particolare ho apprezzato il richiamo alla speranza cristiana per i dannati della terra (senza cadere nella politicizzazione della fede); il richiamo ad un’autocritica del cristianesimo moderno, legato ad una lettura troppo “privatistica” della speranza cristiana; il rispetto (che non trovo in Baget Bozzo, ad esempio: vedi il suo intervento di ieri sera a LA7) per la ricerca intellettuale di Kant o Marx, pur nel dissenso; la lettura in chiave non angustamente materialistica dell’inferno e del purgatorio.

  253. Francesco Ursino scrive:

    C.V.D.Buone cose anche a lei.

  254. Eufemia Budicin scrive:

    Quando io mi collego con i blog e perchè spero di imparare qualcosa aldifuori dell’informazione lottizzata. Non è questione di lauree (invenzione diabolica), ma aver voglia di ascoltare. E forse ha ragione la Bibbia che dice che il peggior peccato, o nevrosi, è l’orgoglio.

  255. Daniela - Milano scrive:

    Non ho detto di essere io ad avere “spessore culturale”, dato che ho molto da imparare. Mi piace invece sentire cosa hanno da dire su un argomento persone piu’ colte di me. Mi piacerebbe sapere cosa mi puoi dire Serena, sulla tua “speranza”, visto che finora sulla fede ci hai solo irriso.

  256. Francesco Ursino scrive:

    Premetto che io laureato non sono e di certo non presumo di saperne quanto un teologo o uno scienziato o che altro… però mi piace leggere, a scuola mi piaceva la filosofia e da un po’ di tempo mi sto interessando più accuratamente della cultura cristiana e di quello di cui si parla nei quotidiani. Tutto quello che mi sembrava normale chiedere era di argomentare le proprie convinzioni, spiegarne i motivi. Io non ho alzato muri o barriere, ma evidentemente ho chiesto troppo. In diversi post non sono intervenuto perché semplicemente riconosco i miei limiti culturali. Nonostante questo, a prescindere da fede scienza o politica penso di riuscire cmq a far funzionare la mia testa in modo ragionevole. A volte posso dire cavolate, ma non ho la presunzione di essere sempre dalla parte della ragione oltretutto senza neanche dimostrarlo. Quello che chiedevo era solo questo: argomentare, motivare, spiegare. Più semplice di così. Non ci vogliono due lauree, ma un pizzico di buona volontà se l’intenzione è ascoltare e confrontarsi. Se è tanto per fare il rompi polemico di turno, allora è un altro paio di maniche. E la cosa non mi riguarda. Tanto per essere chiari.Mi scuso con la sig.ra EUFEMIA (bel nome tra l’altro!) se ho approfittato del suo commento per esprimere il mio parere personale. :)

  257. Americo scrive:

    @SrenaHai ragione, chiedo scusa, ma devo una risposta a Luis.@ LuisTacito haveva un odio particolare contro Nerone e commette l’errore di dare a Pilato il titolo di Procuratore che comincia a esistere solo dopo la metá del secondo secolo, per cui sta attingendo a fonti cristiane. Svetonio, circa 122AD, menziona la persecuzione dei cristiani in forma sbrigativa, tra i freni al lusso, proibizioni di vendite di alcune derrate nelle taverne, proibizioni delle chiassate tra conduttori di quadrighe etcc.. evidentemente non fu qualcosa di eccezzionale importanza, specialmente se pensiamo che nel 65 AD non ci potevano essere molti cristiani a Roma. Le lettere ai Colossesi, Filippini ed Efesini sono pseudo-paoline anche se incluse nel canone. La epistola conosciuta come 1 Clemente é anonima nella quale lo scrittore menziona le sofferenze recenti pero anche menziona una relazione pacifica con i romani, la seguente notizia sulla “feroce persecuzione neroniana” appare nel 170 AD per bocca di Melito di Sardi, e tanto lui come Tertulliano, AD 180, testimoniano ls scarsitá se non l’assenza di persecuzione nel loro tempo. “Clemente” non conosce i Vangeli e descrive le “sofferenze” di Pietro e Paolo in una maniera cosí vaga che non possono essere stati eventi recenti a lui ben noti.Ed arriviamo adesso alla tomba di Pietro. La tradizione attribuisce a Costantino la fondzione di molte basiliche romane la piú importante essendo Giovanni in Laterano, considerata come chiesa madre della cristianitá, “Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Magister et Caput”. Mentre non si ha alcuna notizia storica sul papa e sull’imperatore a cui risale la fondazione di San Pietro. La tradizione racconta che sia opera di Costantino e egli d’accordo con il vescovo Silvestro l’avrebbe fatta costruire dentro il tempio di Apollo e avrebbe racchiuso il corpo dell’apostolo in un sarcofago di bronzo dorato di Cipro murato nella cripta. Scavi archeologici rivelarono che la chiesa fu fondata in quelli che un tempo erano i giardini di Agrippina, accanto a un santuario di Cibele, viva la tradizione. Il bigrafo di papa Silvestro, nel Liber Pontificalis, ci racconta che sul sarcofago era posata una croce di oro massiccio che la copriva interamnete e su cui erano incise le parole: “Costantino imperatore ed Elena imperatrice. Questa dimora regale é circondata da un atrio di pari splendore”. Dov’é adesso?Saebbe stato piú logico che fosse sepolto nella Basilica di Pudenziana che fu la prima basilica di Roma, perché secondo la “leggenda”, Pietro abitó sull’Esquilino nel palazzo del senatore Pudente e di sua moglie Priscilla, ove stabilí un oratorio, perche prima dell’editto di Costantino i cristiani non avevano chiese pubbliche, ma soltanto locali di riunione in case private. Dunque passiamo da leggenda in leggenda.

  258. xpas scrive:

    Sanna, c’è ancora? Sta studiando come spero si sia accorto convenirLe? Ha qualcosa da dire sulle probabilità dell’evoluzione cumulativa (la scriva pure come vuole) e soprattutto sulle obiezioni già anticipate (prima che Ella le tirasse fuori)?Attendo con fiducia la Sua ennesima non argomentazione scoientifica in proposito.Cari saluti

  259. Pinuccio scrive:

    Caro collega, cari amici, dopo la lettura dell’ultima enciclica papale, dopo quello che ho letto su questo blog, in termini di interventi, in verità, non sempre all’altezza dell’argomento di cui si stava discettando, mi sono convinto, confermando una mia vecchia concezione di fede, che quando più la Chiesa parla, interviene, scrive, nel contesto di quella che è la sua missione, il suo carisma profetico, e il suo autorevole Magistero, perchèviene da Cristo, tanto più, si sente la levata di scudi di coloro che sono a nudo e a digiuno di fede, di speranza e di carità. Il dialogo fa bene, perchè fa crescere. La supponenza di voler insegnare alla Chiesa come deve fare il suo “mestiere”, questo, francamente, stona, perchè non è dialogo, ma è presunzione, prosopopea, se non, addirittura ignoranza, malafede e malcostume, perchè a differenza di quello che molti, o alcuni pensano, la Chiesa propone un messaggio di verità , anche quando si fa maestra di dogmi, anche quando cade nella tormenta e nella tempesta. Gli altri: i sadducei, i grandi sacerdoti del moralismo pescato nel torbido, i progressisti e i laicisti della disperazione, invece, vogliono solo imporre le loro idee, o i loro presunti ragionamenti, credendo, così, di ridurre la fede a puro raziocinio itinerante e di comodo. Una certezza viene dalla Spe salvi. Ogni giorno, per il cristiano, per il credente è un giorno dedicato alla speranza, anche se non viene riportato su nessun calendario. Anche se non è scritto nel martirologio romano, perchè la speranza è soffrire, ma è anche gioia, premio immanente, non evanescente ed alibistico, e premio futuro, eterno, che non perisce mai.

  260. Serena scrive:

    Gentile sig. Pinuccio, mi spiace contraddirla ma nessuno vuole “insegnare” alla Chiesa come deve comportarsi: semmai è la Chiesa stessa a pretendere di insegnare a tutti gli altri, a prescindere dalla loro fede o meno,come vivere la propria vita: è questo che le persone non credenti come me trovano indigeribile. Se una persona ha fede e crede nella Chiesa, nulla gli vieta di seguire il suo percorso di vita. Quando si scrive un enciclica rivolta al pubblico tutto, anche alle persone non credenti come me, è d’obbligo, dato che siamo ancora in un paese libero, spero, sottoporsi all’onere della discussione, della critica, come si fa per qualunque altra pubblicazione. Il diritto di critica è supremo, anche se il libro lo ha scritto il Papa, e non vedo perchè delle persone ragionevoli e credenti non possano partecipare a questa discussione senza inalberarsi per ogni critica alla santa sede. Noi non vogliamo imporre proprio niente, desideriamo solo portare una diversa visione della vita, per noi ragionevole esattamente come la vostra. La Speranza non è di proprietà di nessuno: essa fa parte dell’animo umano, semplicemente riveste diverso senso per il credente e per il non credente. I suoi termini poi non mi piacciono per nulla: laicisti della disperazione? Cosa vuol dire? Io non sono per nulla disperata, vivo benissimo la mia vita da persona perbene e normale. Lei ci chiama sadducei, non potre forse io criticare molti di voi come farisei, come credenti di facciata e ipocriti nel cuore? Però io non ho mai usato termini del genere nei miei post, e gradirei che lei facesse lo stesso.La mia speranza, la speranza del mio vivere umano è di godere di ogni giorno, di fare del bene, del cercare di dare valore ad ogni mio incontro e ogni momento della vita, di viverla la massimo della sua potenzialità, perchè è la nostra unica occasione.

  261. Pinuccio scrive:

    gentile signora, non ho capito tanto astio e tanta acredine. Ma, per caso ho citato lei, personalmente? Si sente chiamata in causa? peggio per lei. Il mio era un discorso in generale. La mia è stata una logica conseguenza del tanto parlare, da parte dei laicisti, che credono di poter trattare la Chiesa quasi fosse un partito politico, in cui si dice, molto spesso, che vige la democrazia e, invece, vive l’affarismo, il familismo, il qualunquismo, il familiarismo con i pacchetti delle tessere. Ma lei, cara signora, in che mondo vive? La Chiesa è nel mondo, ma non è del mondo. Questo non lo dice un fariseo, un sepolcro imbiancato, cioè uno che non sa vedere solo la pagliuzza che è negli occhi degli altri, ma anche la trave nel proprio, cosa che un credente non riesce a fare o a vedere solo unilateralmente le cose, ma lo stesso Gesù Cristo. La Chiesa è umana, ma è principalmente divina. Essenzialmente divina, perchè guidata dallo Spirito Santo e non dai filosofi che hanno insegnato o propinato dottrine materialiste, atee, falsamente rivoluzionarie. Ma le ripeto, il senso della polemica che lei ha creato è tutto suo, perchè non avevo nessuna voglia di rivolgermi a lei personalmente.

  262. Serena scrive:

    Sinceramente mi stupisco: non c’è nessuna acredine nel mio post, mi era parso invece di percepirlo dal suo intervento.Non ho usato io i termini “laicisti della disperazione”, “sadducei”…mi sembrava invece di avere scritto un post assolutamente tranquillo, ma oramai davvero non ci capisco più nulla. Qualunque cosa si dica, in qualunque modo la si dica, si ottiene sempre il risultato di offendervi.E, mi dispiace per lei, ma la Chiesa è, almeno in Italia, un partito politico, e non fa nemmeno finta di non esserlo: almeno, negli ultimi tempi non lo fa più, prima aveva maggiore discrezione e furbizia nel suo muoversi nel mondo.Secondo: la chiesa può provenire da Dio, dall’iperuranio, da un altra dimensione, da dove vuole, ma questo non gli da il diritto di stabilire cosa sia giusto o sbagliato per tutti: se poi questo concetto vi urta sentirlo e non potete accettare la libertà degli altri, questo rimane un problema vostro.Nessuna acredine da parte mia, ma dalla vostra molta, forse troppa, cosa di paglia.Mi sposto su altri post di stesso argomento ma con interlocutori, anche credenti, più tolleranti e civili.Gli integralisti mi fanno venire l’orticaria.

  263. Francesco Ursino scrive:

    PINUCCIO ha tutta la mia solidarietà :) .

  264. Pinuccio scrive:

    Non nego di essere integralista. Sono orgoglioso e meno vanto. Anzi, direi di essere tradizionalista e conservatore del bello, del sacro, del divino, dell’amore, della speranza, della fede, di tutto ciò che mi fa sta tutti i giorni con il Signore, il quale non gradisce figli tiepidi, accomodanti, tanto è vero che in uno dei suoi insegnamenti, trasmessici dagli apostoli e dai suoi successori, il Papa, i vescovi, i sacerdoti, la Chiesa tutta, gerarchica e non, ha detto che l’uomo, il cristiano e il credente deve essere si, si, no, no, altrimenti li vomito. Altro che orticaria.

  265. Serena scrive:

    W la tolleranza. W i roghi.E chiudo per sempre.

  266. Francesco Ursino scrive:

    Noo davvero??? Livori a parte, era quasi divertente discutere con lei… :)

  267. Giovanni Mandis scrive:

    marco sanna lei confonde le scienze “esatte” che sono dimostrabili matematicamente, con quelle naturali che non sono matematicamente dimostrabili (almeno per ora, almeno fino a quando non saranno dimostrabili son una equazione matematica). quindi eviti paragoni tra la Fisica e l’evoluzionismo.e finora i milioni di prove non si son visti..

  268. Giovanni Mandis scrive:

    post partito troppo in fretta..marco sanna lei confonde le scienze “esatte” (fisica meccanica, quantistica etc) che sono dimostrabili matematicamente, con le scienze naturali che non lo sono (il tanto sbandierato evoluzionismo, almeno per ora, almeno fino a quando non sarà espresso da una rigorosa e inconfutabile equazione matemtica). quindi eviti paragoni tra la Fisica e l’evoluzionismo.e finora i milioni di prove non si son visti..

  269. Miriam scrive:

    Nei primi post ho visto le note dell’enciclica.Non ho letto ancora tutti i commenti, quindi non so se qualcuno lo ha rilevato.Se non mi sbaglio, non viene citato nessun documento conciliare… Mi viene in mente la Gaudium et Spes che, mi pare, aveva ridotto la Speranza cristiana, a mero ottimismo…

  270. Miriam scrive:

    mi colpisce la Sig.ra Serena che dice che la Chiesa vuole e pretende di insegnare a tutti… non mi pare esatto: gli insegnamenti della Chiesa sono rivolti sì a TUTTI, ma diventano propri di chi intende accoglierli, nessuno è obbligato

  271. Americo scrive:

    @ Giovanni MandisMi permetto di osservare che le scenze naturali, come la medicina, hanno fatto mracoli per il benessere umano senza peraltro essere basate su quantificazione numerica. Negarle la loro validitá, peraltro basata su verificazioni statistiche, é un monumento all’ignoranza.Saluti da un ottantenne che sta benissimo dopo tre operazioni a cuore aperto.

  272. marco sanna scrive:

    “e finora i milioni di prove non si son visti..”a dire il vero è lei che non legge: post 225

  273. Eufemia Budicin scrive:

    Questa enciclica, per il fatto di rivolgersi solo ai credenti, elencati nel frontespizio, ha suscitato le ire dell’Adista et similia. Perciò i non credenti non dovrebbero essersi sentiti presi di mira, a meno che non abbiano la coda di paglia. Io ancora non l’ho finita di leggere e poi, forse, potrò dire la mia.

  274. Americo scrive:

    @Marco SannaSiamo nella C2. Peró, alla mia etá, é anche divertente giocare ogni tanto a ruzzica.

  275. xpas scrive:

    Post riletti, milioni di prove inesistenti. E non vado oltre…

  276. Luis scrive:

    Caro Americo,ti devo informare che denigrare le testimonianze di Tacito e Svetonio, tacciandoli di superficialità, è quanto di più antistorico si possa affermare.Cornelio Tacito, come già detto, è unanimemente considerato il più grande storico romano. Si può affermare che fu uno dei precursori del sistema storiografico, cioè lo studio delle fonti e della loro attendibilità. Sempre abituato alla più grande scrupolosità ed avendo la possibilità di reperire informazioni (su fatti di soli 50 prima) dagli “acta senatus”, cioè i verbali delle sedute del Senato, e dagli “acta diurna populi Romani”, cioè il resoconto GIORNALIERO dell’attività governativa, è semplicemente folle ipotizzare che Tacito, per comporre un documento ufficiale come gli Annales, avesse avuto bisogno della testimonianza cristiana.Tacito odiava i cristiani, li considerava “rei” e “meritevoli di pene severissime”, li accusava di “odio per il genere umano”, ma soprattutto, considerava le loro fede una “esiziale superstitio” (Ann. XV, 44). Figuriamoci che importanza potesse dare ad una fonte cristiana.Mi scrivi che il titolo di Procuratore compare solo dopo la seconda metà del II secolo. Affermazione curiosa, visto che il famoso storico e geografo Strabone (prima metà del I secolo), nel riportare la classificazione delle province imperiali del I secolo, ci informa che quelle più piccole e conquistate di recente, difficili a dominarsi, com’era la Giudea, venivano dette “procuratorie o di terza classe” e che erano governate da un funzionario di rango equestre denominato “praefectus” o “procurator”.In latino, il governatore di Giudea è detto sia “praefectus” che “procurator”, infatti, già a partire dal I secolo, le fonti usano indifferentemente i due termini. Ad esempio lo storico ebreo Filone alessandrino chiama procuratore il suo prefetto e ciò non ha mai destato lo stupore degli storici.Nessun stupore, deve poi suscitare il modo “sbrigativo” con cui Svetonio menziona la persecuzione neroniana dei cristiani. Per lo storico romano i cristiani sono una semplice nota di cronaca con pochissima importanza, anch’egli li odia: “…sorta di gente di una superstizione nuova e malefica…” (Vita Neronis, XVI).Il tuo post contiene numerosi altri errori, te ne indico almeno due:1) Le lettere paoline, cosiddette “della prigionia”, sono, in realtà, ritenute assolutamente autentiche dalla critica. Lo attestano lo stile e i contenuti tipici di Paolo.2) La lettera di Clemente è universalmente considerata autentica, è del 96 d.C. e, posta a confronto con gli Annali di Tacito, attesta che Pietro e Paolo sono stati a Roma e vi hanno subito il martirio. Clemente usa questo fatto per richiamare i Corinti ad un maggiore rispetto dei valori della fede. Usava, quindi, delle notizie certe.Quanto alla tomba di Pietro, la sua autenticità è inconfutabile. L’identificazione è stata raggiunta attraverso i lavori della grande archeologa ed epigrafista M. Guarducci. Nessuno storico osa mettere in dubbio le sue conclusioni.I punti fondamentali della dimostrazione della Guarducci sono i seguenti:1) Sotto la Basilica costantiniana e nelle sue immediate vicinanze esisteva un sepolcreto le cui tombe più antiche risalgono al I secolo d.C., all’epoca cioè del martirio dell’Apostolo.2) Sotto il luogo nel quale, nell’attuale basilica, sorge l’altare papale, c’è un’edicola funeraria risalente al 160 circa d.C. e da identificare con il “trofeo” di cui parla Gaio.3) Sul “muro rosso”, a cui l’edicola è addossata, c’è un graffito in greco databile alla stessa epoca dell’edicola, con le parole «Petros eni», “Pietro è qui dentro”.4) Il cosiddetto “muro g”, vicinissimo all’edicola, é pieno di graffiti, risalenti al III e IV secolo, che invocano, con un singolare sistema di crittografia mistica (applicando valori simbolici ad alcune lettere, congiungendo due o più lettere per esprimere concetti religiosi, trasfigurando lettere in simboli cristiani) i nomi di Cristo, Maria e Pietro, e rivelano la devozione dei pellegrini.Caro Americo, come vedi, gli apostoli hanno dato veramente il loro sangue per testimoniare quello che hanno visto: Gesù, il Dio con noi, morto in croce e resuscitato.Un saluto.

  277. Luis scrive:

    Caro Americo,ti devo informare che denigrare le testimonianze di Tacito e Svetonio, tacciandoli di superficialità, è quanto di più antistorico si possa affermare.Cornelio Tacito, come già detto, è unanimemente considerato il più grande storico romano. Si può affermare che fu uno dei precursori del sistema storiografico, cioè lo studio delle fonti e della loro attendibilità. Sempre abituato alla più grande scrupolosità ed avendo la possibilità di reperire informazioni (su fatti di soli 50 prima) dagli “acta senatus”, cioè i verbali delle sedute del Senato, e dagli “acta diurna populi Romani”, cioè il resoconto GIORNALIERO dell’attività governativa, è semplicemente folle ipotizzare che Tacito, per comporre un documento ufficiale come gli Annales, avesse avuto bisogno della testimonianza cristiana.Tacito odiava i cristiani, li considerava “rei” e “meritevoli di pene severissime”, li accusava di “odio per il genere umano”, ma soprattutto, considerava le loro fede una “esiziale superstitio” (Ann. XV, 44). Figuriamoci che importanza potesse dare ad una fonte cristiana.Mi scrivi che il titolo di Procuratore compare solo dopo la seconda metà del II secolo. Affermazione curiosa, visto che il famoso storico e geografo Strabone (prima metà del I secolo), nel riportare la classificazione delle province imperiali del I secolo, ci informa che quelle più piccole e conquistate di recente, difficili a dominarsi, com’era la Giudea, venivano dette “procuratorie o di terza classe” e che erano governate da un funzionario di rango equestre denominato “praefectus” o “procurator”.In latino, il governatore di Giudea è detto sia “praefectus” che “procurator”, infatti, già a partire dal I secolo, le fonti usano indifferentemente i due termini. Ad esempio lo storico ebreo Filone alessandrino chiama procuratore il suo prefetto e ciò non ha mai destato lo stupore degli storici.Nessun stupore, deve poi suscitare il modo “sbrigativo” con cui Svetonio menziona la persecuzione neroniana dei cristiani. Per lo storico romano i cristiani sono una semplice nota di cronaca con pochissima importanza, anch’egli li odia: “…sorta di gente di una superstizione nuova e malefica…” (Vita Neronis, XVI).Il tuo post contiene numerosi altri errori, te ne indico almeno due:1)Le lettere paoline, cosiddette “della prigionia”, sono, in realtà, ritenute assolutamente autentiche dalla critica. Lo attestano lo stile e i contenuti tipici di Paolo.2)La lettera di Clemente è universalmente considerata autentica, è del 96 d.C. e, posta a confronto con gli Annali di Tacito, attesta che Pietro e Paolo sono stati a Roma e vi hanno subito il martirio. Clemente usa questo fatto per richiamare i Corinti ad un maggiore rispetto dei valori della fede. Usava, quindi, delle notizie certe.Quanto alla tomba di Pietro, la sua autenticità è inconfutabile. L’identificazione è stata raggiunta attraverso i lavori della grande archeologa ed epigrafista M. Guarducci. Nessuno storico osa mettere in dubbio le sue conclusioni.I punti fondamentali della dimostrazione della Guarducci sono i seguenti:1) Sotto la Basilica costantiniana e nelle sue immediate vicinanze esisteva un sepolcreto le cui tombe più antiche risalgono al I secolo d.C., all’epoca cioè del martirio dell’Apostolo.2) Sotto il luogo nel quale, nell’attuale basilica, sorge l’altare papale, c’è un’edicola funeraria risalente al 160 circa d.C. e da identificare con il “trofeo” di cui parla Gaio.3) Sul “muro rosso”, a cui l’edicola è addossata, c’è un graffito in greco databile alla stessa epoca dell’edicola, con le parole «Petros eni», “Pietro è qui dentro”.4) Il cosiddetto “muro g”, vicinissimo all’edicola, é pieno di graffiti, risalenti al III e IV secolo, che invocano, con un singolare sistema di crittografia mistica (applicando valori simbolici ad alcune lettere, congiungendo due o più lettere per esprimere concetti religiosi, trasfigurando lettere in simboli cristiani) i nomi di Cristo, Maria e Pietro, e rivelano la devozione dei pellegrini.Caro Americo, come vedi, gli apostoli hanno dato veramente il loro sangue per testimoniare quello che hanno visto: Gesù, il Dio con noi, morto in croce e resuscitato.Un saluto.

  278. Luis scrive:

    Caro Americo,ti devo informare che denigrare le testimonianze di Tacito e Svetonio, tacciandoli di superficialità, è quanto di più antistorico si possa affermare.Cornelio Tacito, come già detto, è unanimemente considerato il più grande storico romano. Si può affermare che fu uno dei precursori del sistema storiografico, cioè lo studio delle fonti e della loro attendibilità. Sempre abituato alla più grande scrupolosità ed avendo la possibilità di reperire informazioni (su fatti di soli 50 prima) dagli “acta senatus”, cioè i verbali delle sedute del Senato, e dagli “acta diurna populi Romani”, cioè il resoconto GIORNALIERO dell’attività governativa, è semplicemente folle ipotizzare che Tacito, per comporre un documento ufficiale come gli Annales, avesse avuto bisogno della testimonianza cristiana.Tacito odiava i cristiani, li considerava “rei” e “meritevoli di pene severissime”, li accusava di “odio per il genere umano”, ma soprattutto, considerava le loro fede una “esiziale superstitio” (Ann. XV, 44). Figuriamoci che importanza potesse dare ad una fonte cristiana.Mi scrivi che il titolo di Procuratore compare solo dopo la seconda metà del II secolo. Affermazione curiosa, visto che il famoso storico e geografo Strabone (prima metà del I secolo), nel riportare la classificazione delle province imperiali del I secolo, ci informa che quelle più piccole e conquistate di recente, difficili a dominarsi, com’era la Giudea, venivano dette “procuratorie o di terza classe” e che erano governate da un funzionario di rango equestre denominato “praefectus” o “procurator”.In latino, il governatore di Giudea è detto sia “praefectus” che “procurator”, infatti, già a partire dal I secolo, le fonti usano indifferentemente i due termini. Ad esempio lo storico ebreo Filone alessandrino chiama procuratore il suo prefetto e ciò non ha mai destato lo stupore degli storici.Nessun stupore, deve poi suscitare il modo “sbrigativo” con cui Svetonio menziona la persecuzione neroniana dei cristiani. Per lo storico romano i cristiani sono una semplice nota di cronaca con pochissima importanza, anch’egli li odia: “…sorta di gente di una superstizione nuova e malefica…” (Vita Neronis, XVI).

  279. Giovanni Mandis scrive:

    marco sanna scrive:”Non è ancora convinto faccia questa bella prova:Si prenda un bel virus, si innietti un bel antibiotico ma quel tanto necessario da non sterminare tutta la popolazione di batteri, quelli che resisteranno saranno ovviamente i più resistenti.Interrompa il trattamento per un po’ di tempo. Vedrà col passare del tempo che i batteri nel suo corpo saranno mutati e risulteranno più resistenti alla cura antibitica. Quindi se davvero vorrà debellarli non basterà più il dosaggio iniziale ma qualcosa di più potente. bene! ha assistito all’evoluzione sulla sua pelle, con tanto di mutazione e selezione naturale.”e che prova sarebbe questa? semplicemente è lo STESSO virus che ha sviluppato una resistenza a un determinato medicinale, ma NON UNA NUOVA SPECIE !

  280. Giovanni Mandis scrive:

    ovviamente una popolazione dello STESSO virus che nel frattempo si sarà “riprodotto”, ma comunque non una nuova specie.

  281. Americo scrive:

    @Luis, post 76,77,78Non avevo nessuna intenzione di denigrare Tacito, sarebbe una idiozia, solo dicevo che si riferisce a Ponzio Pilato come procuratore della Giudea mentre era in verita il prefetto, la carica di procuratore appare in Giudea solo nel secondo secolo. Parlare delle Acta Diurna dell’epoca imperiale come se ne esistesse una emeroteca in papiri compilati da giornalisti e non da impiegati ligi all’imperatore, é un atto di pura fantasia. Che nel senato di un imperatore assoluto si potesse discutere di persecuzioni di sette religiose é non sapere il livello delle discussione senatorie. Di Svetonio ho semplicemente abbreviato la sua menzione delle persecuzioni senza alterare il carattere delle sue affermazioni. In quanto alle epistole pseudo-paoline ed a 1 Clemente il fatto che sono comprese nel canone non ha impedito il loro esame critico. Lo stesso si puo dire delle epistole di Ignazio che adesso sono in discussione dovuto ai dubbi che esistono sulla autenticitá della lettera di Policarpo con la cuale invia la loro copia. In quanto alla storicitá del martirio di Pietro e alla autenticitá della sua tomba non vedo necessitá di aggiungere alcun commento. In tutto questo minestrone ci sono tante discussioni e opinioni solo perché il soggetto é avvolto nelle tenebre del passato. Dopo tutto non abbiamo appena scoperto grotta dove furono allevati Romolo e Remo?

  282. Luis scrive:

    Caro Americo,mi sembra che ti stai rifugiando in “corner”.Mi parli ancora del titolo di procuratore inesistente nel I secolo, mentre lo usano Strabone e Filone alessandrino, tutti e due del I secolo.Ma veramente pensi che a Roma non si sapesse niente dei governatori assegnati alle province e del loro governo?Vedi, mentre tu pensi che di Pilato e del suo operato non importava niente a nessuno (sic), stranamente in Siria il locale governatore romano Lucio Vitellio lo destituì nell’anno 36 o 37 a causa della durezza con la quale represse la rivolta dei samaritani a Garizin. L’imperatore Gaio (cioè Caligola), che risiedeva a Roma, scontento del suo operato, lo mandò nelle Gallie.Devi sapere che tutti gli scritti inseriti nel canone sono sottoposti da tempo all’esame critico (la lettera di clemente non è, però, nel canone). Ebbene, a tutt’oggi, questa critica non ha fatto altro che confermare l’autenticità delle lettere paoline dette “della prigionia” e della lettera di Clemente.Quanto al ritrovamento della tomba di Pietro le prove storiche-archeologiche sono talmente probanti che discutere ancora della sua autenticità mi sembra esercizio imbarazzante.Mi parli di Romolo e Remo?Ma sei sicuro di saper discernere la storia dalle leggende?Un saluto

  283. Americo scrive:

    @Mi hai preso in fallo, quando scrissi 1 Clemente ebbi un lapsus e volevo scrivere 1 Pietro. Pare che tu ignori che Pilato fu destituito dovuto alle lagnanze portate a Roma dagli ebrei e non da notizie giornalistiche. In quanto a la differenza tra leggenda e storia domina sempre l’interesse al profitto. La presenza in Roma di Pietro fu indispensabile per il del vescovo di Roma per reclamare il primato sugli altri vescovi metropolitani, fu una questione di mero potere che ebbe successo per l’indebolimento dell’impero d’Oriente. Fino a che esistebbe l’esarcato la nomina del papa doveva ricevere l’approvazione dell’esarca. In quanto al guadagno del potere per sfruttare la leggenda, basta andare a Santiago di Compostela e vedere tutta quella profusione di tesori per capire come un oscuro vescovo di Iria Flavia, nella barbara Galizia del nono secolo AD, fosse tentato dall’invenzione di ritrovare il cadavere dell’apostolo Giacomo. In tempi ancora piú recenti esiste la “Leggenda di San Pietro Parenzo”, assasinato nel 1200, scritta dal Maestre Giovanni canonico di Orvieto e inventata per riportare all’antico splendore la cattedrale di Orvieto co una dovizia di miracoli. É istruttivo ricordare che Inncenzo III, Lotario dei conti di Segni, che aveva inviato Parenzo a Orvieto, nella sua ultima visita alla cittá prima di morire non si degnó di considerare questa mascherata. Un illustre storico della Spagna, Peter Linehan, nel descrivere la titanica lotta fra Diego Jimenez e Lucas de Tuy per scrivere la Storia di Spagna in favore delle rispettive cattedrali, osservava che la storia é fatta dagli storici. In questo, la chiesa é stata maestra. Nunc satis de hoc.

  284. reoletlyGuelt scrive:

    I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting!

  285. Luis scrive:

    Senti Americo,tutto molto interessante, ma che c’entra con il sangue versato da Pietro, Paolo, e Giacomo?Ti ho ampiamente dimostrato che i loro martiri sono storicamente certi.Queste persone avevano una loro vita, una loro famiglia, un loro lavoro, ma tutto è stato sconvolto dall’incontro con un uomo eccezionale. Hanno lasciato tutto e lo hanno seguito. Hanno sperimentato una Verità che li ha affascinati, hanno visto il Soprannaturale. Di tutto ciò sono stati testimoni, fino alle estreme conseguenze, fino alla morte.E’su questo sangue che si fonda la fede cristiana e la Chiesa.Un salutoP.S. Chi conosce un minimo di storia romana sa perfettamente che l’operato di ogni governatore era sotto lo stretto controllo dell’imperatore e un motivo di malgoverno era proprio quello di non saper mantenere l’ordine.Ad esempio nel 62 d.C., dopo la rivolta degli Iceni, in Britannia, Nerone destituì il governatore Svetonio Paolino con Petronio Turpiliano. Credi davvero siano stati gli Iceni a farlo sapere a Nerone? Oppure nel 71 d.C., in seguito a disordini, l’imperatore Vespasiano destituì l’allora governatore della Britannia Marco Vettio Bolano con Quinto Petillio Ceriale. Pensi sia avvenuto tutto ciò per le rimostranze dei Britanni?

  286. Pinuccio scrive:

    La Chiesa è l’unica che riesce a parlare ai giovani, senza drogarli, senza illuderli, senza fornirgli facili ed illusori tormenti. la Chiesa, come dimostra il Magistero di Benedetto XVI e la sua ultima enciclica, è l’unica che dice ai giovani voi siete sacramento, cioè segno di speranza; siete vulcani d’amore, crateri di fede, scintille di luce che possono illuminare le tenebre. I giovani sono il punto di partenza per comprendere e vivere la speranza. Essi, ci dice sempre la Chiesa, non sono un cumulo giacente di speranze, ma sono la Speranza vivente, cioè Cristo in mezzo a loro per seguirli, ammaestrarli e comprenderli. Il Papa, presto, il 13 dicembre, incontrerà i giovani universitari di Roma, per festeggiare con loro il Natale dello studente. In questa occasione, certamente, il mondo giovanile, che si riunirà attorno al successore di Pietro, saprà non solo dimostrargli affetto e gratitudine, ma saprà dimostrare quanta capacità, quanta energia è capace di sprigionare con l’ardente fuoco della fede, per spostare dal torpore le coscienze assopite, tiepide, lontane, disincantate e ricondurle alla greppia miracolosa di Betlemme, alla fonte di quella vita misteriosa che è Cristo, avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia, irradiando, già così piccolo, fasci di luce di Speranza. Il prossimo Natale sarà un Natale all’insegna della Speranza, non solo perchè celebreremo, cercando di festeggiare il meno possibile edonisticamente l’evento, la Speranza di Colui che viene, ma perchè ci preparemo a vivere la Speranza di ciò che verrà, di ciò che Egli, in futuro ci donerà.

  287. Alex scrive:

    Qualcuno ha parlato di virus ed anche di chirurgia, come prove notevoli di validità della ragione umana, senza l’ausilio di Dio etc.Pasteur, lui, il cattolicone; cari atei multi-laureati etc.ma sapete chi era ?Quante scoperte incredili, quanti milioni di esseri umani salvati, da chi ? Da un vero scienziato con una Fede incrollabile.Certo, se citate degli sfigati che attaccano la Chiesaper farsi pubblicità e fare soldi…Tuttavia prima di citare la medicina e la farmacologia come esempi di scienze esatte, aspetterei; infatti non mi sembra che i medici e simili siano così sicuri che una certa diagnosi e seguire, siano matematicamente applicabili a diversi pazienti riportanti uguali sintomi.

  288. Alex scrive:

    dimenticavo la questione statistica:il popolino non scientifico dice “i medici sono bravi quando ci azzeccano”.Infatti parlando con gente del mestiere (tipo pronto soccorso) non scommetterebbero un caffè sull’esito di un intervento, altro che statistica.

  289. reoletlyGuelt scrive:

    I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links:

  290. Ginevra scrive:

    @ giovanni Mandis, che riprende Marco Sanna….79-80Veramente assisteremmo ad un vero miracolo!!Un’infezione da virus…causata da un batterio!!!E soprattutto un batterio che facendo la resistenza all’antibiotico…poi ridiventa virus!!….meglio non impelagarsi nella biologia se non se ne conoscono i fondamenti.Virus e batteri sono geneticamente vicini come la capra ed il cavolo.Gli antibiotici servono unicamente a combattere le infezioni batteriche (penicillum docet) mentre per i virus servono gli antivirali!Ma non rallegratevi, entrambe le classi sono soggette ad adattamenti e mutazioni..infatti tutti continuiamo ad ammalarci!!La resistenza ad un farmaco avviene perchè si riproduce il batterio che aveva già in sè la caratteristica genetica della resistenza…selezionando l’evoluzione delle specie seguenti in una direzione, non nascono IN QUESTO CASO specie nuove.Per le novità occorrono le ricombinazioni genetiche, sempre….in natura nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma…

  291. Fogli Alfredo scrive:

    dovendo relazionale sella centesimus annus desidererei avere un Suo commento di tale Enciclica. Grazie. Alfredo