Galeotto fu il computer, e uscì la”Prima Lettera ai Romani”…

[photopress:UuEuqodj1871_s.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi pubblico un articoletto segnalando che in queste ore gli Uffici liturgici delle diocesi italiane stanno ricevendo una lettera della Conferenza episcopale italiana una pagina formato A4 di “pecette” adesive per correggere una svista presente nel nuovo Lezionario, presentato un mese fa. Su tre volumi per complessive 1.620 pagine i refusi sono in tutto 11. Una percentuale fisiologica per un numero di pagine così alto. Si tratta infatti per lo più di minuzie di punteggiatura, di imperfezioni, non di errori veri. Soprattutto, è giusto ribadirlo, non riguardano affatto il testo biblico né la sua traduzione. Una sola svista è degna di nota: nell’intestazione di una pagina si cita infatti la “Prima Lettera ai Romani” di San Paolo. Avendone egli scritta soltanto una ai Romani, la “prima” è stata anche l’ultima e dunque, in questo caso, non ha senso citarla così. L’Ufficio liturgico della Cei, a cui sono arrivate le proteste, ha predisposto gli adesivi per correggere il refuso, disponibili presso le librerie dove sono stati acquistati i volumi. Più di qualcuno ha chiesto una nuova versione corretta, il che significherebbe mandare al macero migliaia di volumi già stampati, venduti a un prezzo volutamente “calmierato”, non di  mercato, 57 euro a volume, 150 euro per i tre lezionari degli anni A,B e C. La scelta finale è stata però quella di correggere con gli adesivi, in modo non “invasivo” e rapido. Va dato atto alla grande trasparenza della Cei, che non ha cercato di nascondere la cosa, ma ha pubblicato sul suo sito Internet la lettera di don Falco, datata 5 dicembre.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

50 risposte a Galeotto fu il computer, e uscì la”Prima Lettera ai Romani”…

  1. dT scrive:

    la colpa secondo è della fretta……diabolica consigliera!Gli e/orrori sono macroscopici e rilevabili alla lettura delle bozze.Molte parrocchie sono rimaste senza, mentre i foglietti domenicali erano già pronti, quindi un atroce dubbio: far leggere dai foglietti? Stringono le spalle anche i liturgisti!Non si poteva pubblicarli adesso per la quaresima? Dopo tanta attesa, un mese più uno meno non avrebbe fatto differenza.A mio modesto modo di vedere anche le illustrazioni non è che siano così gradevoli.Insomma un po più di attenzione i lezionari li meritavano. Il prezzo sarà pure basso, ma si resta comunque male a vederli così.Grazie

  2. Daniele scrive:

    Ah, com’è economica la liturgia pre riforma… In un libro c’è tutto. Potremmo dire che è anche più ecologica, si usa meno carta. In tanti anni solo una “pecetta” per aggiungere San Giuseppe.

  3. don Camillo scrive:

    filtriamo il moscerino e ingoiamo senza dire nulla il CAMMELLO!SCUSATE I REFUSI SONO PIù CHE NORMALI… MA VOGLIAMO PARLARE DI QUELLE PORCATE DI TAVOLE ILLUSTRATE ORRIBILI CHE INFARCISCONO IL LEZIONARIO? passate come ARTE SACRA?!?!?!?MACCHIE DI COLORE O MEGLIO SBRATTAMENTO DI VOMITO COLORATO ACCANTO ALLA PAROLA DI DIO?????Caro Andrea… da te mi aspettavo un parolina a tal riguardo…Io personalmente munito di taglierino ho tolto tutte le tavole (salvandone giusta qualcuna)….don Mimmo Falco VERGOGNATI!

  4. Pinkus scrive:

    Ci si scandalizza e si grida all’obbrobrio solo per qualche refuso tipografico e per qualche illustrazione non esattamente “classica”.Nessuno però si è mai allarmato per il “Direttorio” neocatecumenale(non ancora approvato dalla Chiesa) che da quarant’anni viene predicato in tutte le parrocchie in sieme con i suoi macroscopici errori dottrinali o per le orribili icone di Kiko che hanno preso il posto,in tantissime chiese, dell’iconografia cattolica.A che codesto stupido stracciamento di vesti,amici miei?

  5. Domenico scrive:

    “la colpa secondo me è della fretta … diabolica consigliera!”Tenuto conto che le prime traduzioni in lingue moderne della Bibbia (e quindi dei lezionari) rimontano ai primi decenni del 1500, i vescovi italiani hanno avuto 500 anni di tempo per pensare a una decente traduzione in italiano che durasse un po’ più dei quasi 40 anni passati dalla riforma ‘Paolo VI’ e dalla Bibbia (ahimè!) CEI 1973.Leggendo il blog sembra che qualcuno abbia bisogno di qualche pecetta sulla lingua se non nel cervello.Buon Natale!” … et in terra pax hominibus bonae voluntatis!”

  6. Pipìta Delmonte scrive:

    Per il Sig.Domenico che suggerisce il rimedio della pecetta sulla lingua.Io uso molto la liquirizia: è uguale oppure devo pensare di modificare la mia “alimentazione”?

  7. Leonardo scrive:

    A parte il refuso, che non dovrebbe ma può capitare, tipograficamente il libro è di una bruttezza impressionante. Ma perché fare un lavoro così da cani? Quello che serve al culto di Dio non dovrebbe essere bello?

  8. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentile Leonardo, mi consenta di ripren dere brevemente il discorso del signor Pinkus.Lei si scandalizza per la presunta bruttezza del Lezionario.Le domando:ha mai gettato l’occhio sulle icone di Kiko Arguello che “adornano” le pareti di tante chiese ormai da tempo?Che ne pensa?Capisco che quei pochi coraggiosi che ormai si recano in Chiesa debbano essere spaventati a morte anche con questi metodi,ma,mi creda, a me si accappona sempre la pelle ugualmente e, testarda, ci torno.Davanti al raccapriccio di cui le sto parlando, la presunta bruttezza del Nuovo Lezionario è acqua freschissima.

  9. don Camillo scrive:

    Ha detto bene E’ BRUTTO… e io sono un grande estimatore delle arti figurative moderne… quando stavo la liceo e facevo sega… gli altri andavano a passeggio a Via del Corso a Roma io mi infilavo alla Galleria di Arte Moderna a villa Borghese!Quelle tavole sono un obbrobrio all’arte e principalmente al buon senso…Mons. Bagnasco ci LIBERI DA QUESTI EX SESSANTOTTINI tutti collocati nei posti più importanti della CEI!BASTA!!!! con questa dittature del BRUTTO!

  10. Garlyc scrive:

    Effettivamente l’impostazione grafica lascia un po’ perplessi.

  11. Pipìta Del Monte scrive:

    Ben detto,Don Camillo,fra poco adorneranno anche la Bibbia e il Vangelo di questi obbrobri. Usciti dalla porta,i modernisti tentano di scavalcare la finestra a suon di pennellate orripilanti!

  12. Ricardo Milla scrive:

    ummm.. interesante saber estos que ocurre en la Iglesia italiana….Saludos.

  13. Areki44 scrive:

    Concordo pienamente con Don camillo per quanto riguarda la scelta sbagliatissima di illustrare i lezionari solo con oper contemporanee (che per di più sono quasi tutte orribili). Purtroppo alla CEI ancora vi sono degli irriducibili modernisti sessantottini che hanno perso completamente il senso del sacro riguardante la Parola di Dio di Dio, la Sacra Pagina. Certe tavole sono un affronto alla Parola di Dio alla quale sono accostate e che pretendono di illustrare. Ma la colpa è di chi ha commissionato queste opere ad artisti, molti dei quali sono non credenti. Come non credente è chi ha fatto la Chiesa di San Pio a san Giovanni Rotondo… nel medioevo invece le cattedrali e le opere d’arte trasudavano fede e spiritualità ed erano delle vere e proprie “Bibliae Pauperum”….Prego Gesù Bambino che liberi la chiesa da questi modernisti che in questi 40 anni hanno prodottu tanti guasti alla Santa Chiesa.

  14. don Camillo scrive:

    GRANDE AREKI44!Non c’ho dormito una notte dal nervoso… dopo aver speso quella montagna di soldi (vi assicuro che per una piccola parrocchia 150 euri sono una spesa importante)mi sono alzato di notte munito di taglierino… non potevo permettere di intronizzare la Parola di Dio accanto a quell’arte escrementizia…Ho chiesto perdono al Signore per tutti gli accidenti che ho mandato ai monsignori che hanno con sommo compiacimento commissionato, pagato e inserito ciò che di peggio non potevano fare…MI DOMANDO MA COME HANNO POTUTO FARE UNA COSA COSI’ ORRIBILE!Quanto abbiamo desiderato noi sacerdoti una traduzione più fedele… dai tempi del Seminario a dalla Gregoriana che attendevamo la nuova traduzione… all’Università abbiamo parlato e ci siamo confrontati con chi ha di fatto curato e realizzato questa bella opera…Un’opera ATTESISSIMA e DESIDERATISSIMA…è proprio vero… il Diavolo ha lavorato di fino co sti cretini che hanno messo questi incubi colorati…Scusate sono veramente distrutto… vorrei sapere chi è stato l’artefice di questa VERA cattiveria… ho veramente un insano desiderio di gonfiarlo di botte!Dio mi perdoni!

  15. Raffaele Savigni scrive:

    “Prego Gesù Bambino che liberi la chiesa da questi modernisti che in questi 40 anni hanno prodottu tanti guasti alla Santa Chiesa”.IO invece lo prego di convertire quei reazionari che non hanno ancora capito il Vaticano II e resistono allo Spirito che soffia dove vuole. Nel Medioevo non c’è mai stata un’unica forma di arte sacra: basta vedere quanto erano diverse tra loro una chiesa cluniacense, una chiesa cluniacense ed una chiesa francescana!

  16. Cosimo De Matteis scrive:

    ma se io dichiaro di essere pienamente daccordo col post del signor arekiche mi succede?qualcuno mi dà del fascista?

  17. padre Rocco scrive:

    Che dire? In quanto amante del bello, sono davvero indignato anch’io al pensiero che probabilmente tutte le domeniche di tutta la mia vita sarò condannato a gustare il trascendentale dell’horridum al posto del pulchrum nei nuovi lezionari… l’unica è munirmi di taglierino anch’io… non penso di farcela a guardare tutte le settimane quelle mostrusità di immagini fatte passare per arte sacra…. che vergogna…

  18. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro Savigni,altra cosa è la pkluyralità dei gusti e delle espressioni artistiche, altra cosa, come giustamente e santamente afferma Don Camillo, è la manipolazione escrementizia.A lei questa finissima e olezzante “forma d’arte” non dà alcun fastidio?Al posto suo mi preoccupeerei alquanto!

  19. carmelo scrive:

    CHE ORRORE QUELLE TAVOLE , A DIR LA VERITA’ MONS BETORI AVEVA PRESENTATO I LEZIONARI COME ” ELOGIO ALLA BELLEZZA” IN RELAZIONE ALLE ILLUSTRAZIONI, ED INVECE A TUTTI SONO APPARSI ORRIBILI. CON TANTA BELLA ARTE ESPOSTA NEI MUSEI DIOCESANI, QUALORA NON SI VOLEVA ATTINGERE DAI MUSEI NAZIONALI, ABBIAMO AVUTO SOTTO I NOSTRI OCCHI OPERE CHE INVECE DI DARE SPERANZA , DIMOSTRANO FIGURE CONTORTE , PRIVE DI VOLUMI, CON OCCHI STRABICI, CON ARTI AMPUTATI ETCC…….RIMANE LA BELLEZZA DELLA PAROLA DI DIO.PROPONGO, CARO ANDREA , UNA SOTTOSCRIZIONE PERCHE’ VENGANO STAMPATI NUOVI LEZIONARI CON OPERE D’ARTE DEGNE DI ESSERE ACCOLTE DAL POPOLO DI DIO.ESEMPIO DA SEGUIRE:IL COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA.BUON NATALE ANDREA, E BUON NATALE A TUTTI COLORO CHE PARTECIPANO A QUESTO BLOG.

  20. Domenico scrive:

    Forse per l’occasione ci si poteva ricordare dei 10 comandamenti.«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù:… Non ti farai … immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.» (Esodo 20:2-4)Qui citati alla maniera dei lezionari con operazioni taglia e cuci.

  21. Don Camillo scrive:

    Concordo con Carmelo!!!!Dai ANDREA aiutaci! fallo per la bellezza dell’arte sacra…Facci passare un buon Natale!dC

  22. carmelo scrive:

    Aspetto con ansia un bel commento da Andrea. Sarebbe interessante. Dopo il bel discorso di Bendetto XVI° alla Curia, in cui invita i papaboys a distaccarsi da tanto rumore e di non trasformare gli incontri dei giovani in kermesse con tanto di concerto di star popo, rock.Non concordo per niente con Domenico. SI VUOL TORNARE ALLE LOTTE ICONOSCLASTICHE CON TANTO DI DISTRUZIONE DI IMMAGINI SACRE?E’il gusto che manca, ai cari ideatori del nuovo lezionario. Immagini uscite più da manifesti di”cattolici cattocomunisti” di una volta , oc ome meglio si autodefiniscono gli amici della scuola di Bologna”CATTOLICI ADULTI” quelli che in nome della laicità delo Stato si imenticano troppo spesso di difendere la cultura cattolica.

  23. Bruno Demasi scrive:

    Ha detto Valenziano,uno degli esperti,curatori delle illustrazioni del Lezionario: “Si è voluto mettere in pratica uno degli insegnamenti fondamentali del Secondo Concilio di Nicea, che nel 787 non solo mise fine all’iconoclastia, ma soprattutto sancì la necessità di arrivare a ‘vedere’ la Parola e ad ‘ascoltare’ l’immagine, dove lo scambio dei verbi fa capire fino a che punto laChiesa prese in considerazione l’arte sacra”.Appunto…..!Forse i tempi però sono cambiati,caro Valenziano, oggi prendete in considerazione altre

  24. Vincenzo scrive:

    Chi, scempiaggini fa, scempio è. Poveri noi! L.J.C.

  25. Vincenzo scrive:

    Le pecetteComa mai, nei Lezionari,con le nuove illustraziòn,ci son sviste da somari,e disegni da cialtròn.?

  26. don Mariano Antonio scrive:

    Un invito ai confratelli sacerdoti.Se non vi piace l’apparato iconografico del nuovo lezionario, beh, de gustibus (vestris) ……Evitiamo però di perdere la pace, di non dormire, di dire che andrete con il taglierino a rifilare le pagine, che si tratta di arte escrementizia.Coraggio, la Chiesa di Dio è lacerata da problemi ben più seri!Per questi un sacerdote dovrebbe perdere il sonno….

  27. Raffaele Savigni scrive:

    Concordo con don Mariano Antonio. E ricordo che don Valenziano è un esperto di iconologia e di arte sacra. Si possono criticare le scelte iconografiche, ma non demonizzarle. Se ognuno di noi usa il taglierino nei confronti di ciò che non gli piace nella vita della Chiesa, si ricade nel soggettivismo: proprio il rischio denunciato dal papa.

  28. Bruno Demasi scrive:

    caro don Mariano,in tutta pace e serenità,ma anche con franchezza,Le devo dire che nessuno perderebbe la pace per quattro vignette da analfabeti dell’arte spacciate per espressioni artistiche se esse non fossero una delle tante piccole gocce tgraboccanti dal vaso ortmai ricolmo di scempiaggini liturgiche e plateali scorrettezze dottrinali,che il Papa sta sciorinando sotto il naso a tutti,ma che pochi sono disposti a rivedere.Buon Natale

  29. carmelo scrive:

    Don Valenziano. mediocre.Mediocrità è tutto quello che la Chiesa Italiana, riesce a mettere su in questi anni. Il prodotto fatto da questi vescovi , è veramente mediocre. Vedrete che Germania, Francia, Spagna ci daranno lezione di bon ton. Il lezionario con le sue immagini rispecchia dopotutto lo stato della Chiesa italiana :guarda in avanti e mai in alto dove sta “assiso Dio sui cherubini”.

  30. Don Camillo scrive:

    Il mio sonno non è un problema che vi riguarda… semmai riguarda me!Ma andiamo con ordine…. Valenziano è il padre di quella corrente liturgica-dinosaurica che per giustificare le sue più assurde nefandezze fa sorgere tutta la sua nouvelle-liturgie come una riscoperta della prassi della Chiesa dei primi 3 secoli dopo la nascita di Cristo… l’”epoca d’oro” … mentre la liturgia proposta per gli altri 17 e tutta “spiacevole incrostazione” (sue parole…).E’ lui il vero teorico della riforma bugniniana… E’ LUI IL PADRINO… e i suoi figliocci Marini Piero e Liberto Giuseppe non sono solo che delle marionette nelle sue mani…. con la differenza che lui non si è mai esposto pubblicamente COME HA FATTO ANCHE RECENTEMENTE IL SUO FIGLIO PRIMOGENITO… con i suoi modi da grande esperto sparge i suoi curiosi teoremi con la prepotenza di chi ha trovato la verità la SOLA VERITA’, e spacciandoli per nuovi dogmi liturgici fa in modo che tutti devono sottostare alle sue idee perchè… perchè lo dice LUI (certamente in base alle sue presunte sensazionali scoperte archologico-liturgico) e gli altri non capiscono nulla!Ha partorito chiese in sicilia (e in Italia) che fanno venire i brividi… Chiese nelle forme più curiose, fonti battesimali sparsi nei punti più assurdi delle Chiese, melograni piantati nei presbiteri (perchè il melograno rappresenta Gesù…) ecc. ecc. la chiesa di Padre Pio è anche frutto della sua mente…quindi mo mi spiego del perchè di quelle tavole… ADESSO HO CAPITO TUTTO!!!! è ancora lui che tesse e trama… nella CEI!… c’avrei scommesso un milione di euri!ME LO SENTIVO!!! CHE C’ERA LA SUA MANO…. ciò che è brutto e strano nella liturgia è sempre suo frutto!Comunque al messaggio che tu mi hai indirizzato … caro don Antonio, io sono talmente abituato a leggere la Parola di Dio che per me e come se la mangiassi… per grazia di Dio la leggo in greco e latino … e ogni volta e come se la leggessi per la prima volta… ho la mia bibbia consumata… sono innamorato della Parola… non so te… E PERTANTO io non sono abituato a mangiare quando nel mio piatto c’è MATERIALE DEL GENERE!IO SALVO LA PAROLA … MA TIRO LO SCIACQUONE!E poi… pensa a preparanti l’Omelia… sulla Parola… (e non sulle notizie dell’ultima ora) ed evita giudizi inutili!Buona Natale!

  31. Leonardo scrive:

    A dire il vero quando ho scritto il mio precedente messaggio pensavo soprattutto alla bruttezza dei caratteri tipografici e allo squallore dei capilettera, che avevo notato a colpo d’occhio andando a leggere una lettura della messa domenicale in parrocchia. Ora sono andato a sfogliare le illustrazioni e devo dire che, fatta salva la buona intenzione (il precedente lezionario ne era privo e forse si è voluto cercare di seguire un’indicazione a cui il papa tiene, come si è visto nel compendio del catechismo), non si può evitare di rilevare la miseria di un’arte, della quale il massimo che si può dire è che … vorrebbe, ma non ce la fa. Non ce la fa ad essere bella, e quindi fa pena (un po’ come quando uno si sforza di essere spiritoso e non ci riesce).A questo punto, nemmeno io sono per l’uso del taglierino (i libri non si sfregiano mai: XI comandamento), però era meglio se lasciavano perdere e stampavano un lezionario nudo nudo e povero povero, che potevano vendere a pochi euro. Magari era pue più bello.

  32. don Mariano Antonio scrive:

    Per don Camillo”E poi… pensa a preparanti l’Omelia… sulla Parola… (e non sulle notizie dell’ultima ora)”Di grazia, cosa ne sa delle mie omelie?Comunque, il mio voleva essere solo un intervento per “sdrammatizzare” una polemica i cui toni erano troppo accesi rispetto al punto in questione (cioè un’apparato iconografico che, al limite, può piacere o non piacere).Cordiali saluti.

  33. Vincenzo scrive:

    Il Problema, Caro Don Mariano Antonio del Post32, e di Tutti Coloro che possono pensarla allo stesso, assurdo, facilonesco e sottovalutatorio modo, è che, “cambiare” tanto per poter dire… “abbiamo cambiato”…”abbiamo svecchiato!”, è un’emerita, pericolosa imbecillagine! Le Pratiche Pie, la Liturgìa, non sono “cose” che, nella Chiesa Cattolica, abbisognino di un’assoluta, frenetica e periodica “Renovatio” …(o di un “abbellimento”… o di un “restyling”, come direbbero Coloro che non amano il… Latino)… .Non è d’accordo?… pazienza per Lei; però, tuttavia, anche a Lei, Fratello, Buon Santo Natale. L.J.C.

  34. lycopodium scrive:

    Vedo che qui si parla di mons. Valenziano.Autore di cui ho letto molto, per nulla assimilabile ai molti teorici della banalizzazione liturgica.Cito solo alcune idee notevoli:1. la pertinenza teologico-liturgica dell’icona, di cui rivendica l’essere VERA, MIRACOLOSA, DI ORIGINE DIVINA (acheropita, “non fatta da mani d’uomo”) e, di conseguenza, la necessità di un “canone” (cioè la comunione con la Tradizione ecclesiale);2. la specificità (purtroppo difesa con asperità quasi barthiane) dell’ “ARTE CRISTIANA”, in quanto “ARTE LITURGICA” , diversa dall’ “ARTE RELIGIOSA” e dall’ “ARTE SACRA” ;3. l’affermazione dei poli celebrativi (in quanto “ICONE SPAZIALI” ) come generatori dello spazio liturgico (e non viceversa, come la pratica secolarista o banalizzante ci propala), in uno con la rivendicazione della corretta modalità celebrativa: processionale (ingresso, offertorio, comunione) e non staticamente ‘frontale’;4. conseguentemente, l’articolazione e l’orientamento dello spazio liturgico: ad esempio per lui l’altare deve stare nel “santuario” (bema, presbiterio), RIVOLTO A ORIENTE e opportunamente evidenziato dal crocifisso e dal ciborio (simbolo dello Spirito).Direi che i punti cruciali del dibattito, su cui tutti devono essere giudicati, sono proprio quei principi che lo stesso Valenziano fa propri, che possono essere riassunti in questo bellissimo passo dello storico dell’arte Hans Sedlmayr:”l’arte è un linguaggio nel quale ciò che è detto dipende da come è detto: questo è il motivo per cui è assolutamente impossibile esprimere, per esempio, ciò che è presente agli occhi della fede nella Seconda Persona divina o, ugualmente, nella Madre di Dio, con un’immagine formata in una qualsiasi strana forma, posto soltanto che il suo autore l’abbia etichettata come “Cristo” o come “Maria”. Non sta bene appellarsi al fatto che l’artista è soggettivamente “sincero”, perché ciò che conta in arte non è la mera sincerità ma la verità”.Se ad “arte” si aggiunge “liturgica”, ecco la necessità di quei principi, pena lo scadere da “icona” a “rappresentazione soggettiva”.Per quello che sembra emergere dal forum, la chiesa di Piano e i lezionarii ed evangeliarii che mons. Valenziano ha commissionato sembrano (sottolineano: sembrano!) al momento dei collage di creazioni artistiche … “soggettivamente sincere” (nel senso tecnico di Sedlmayr): opere dunque non propriamente “liturgiche”, non veramente “icone”.p.s. Per approfondire, un piccola autocitazione: http://www.stefanoborselli.elios.net/news/archivio/00000424.html

  35. Don Camillo scrive:

    Scusi lycopodium…. ma E’ UNO SCHERZO????NON VORREI ESSERE VOLGARE ma la sua riflessione SEMBRA UN INCROCIO TRA UN DELIRIO POST OPERATORIO e L’ESPLICITAZIONE DELLA SUPERCAZZOLA DI FANTOZZI…NON C’HO CAPITO NIENTE… EPPURE DI LITURGIA NE HO FATTA MOLTO!Prometto di impegnarmi a studiare con calma il tutto…

  36. Cosimo De Matteis scrive:

    POSSO FARVI PARTECIPI DI UN SINCERO DOLORE PROVATO IN RETE?eccolo qua,senza NOMI e commenti da parte mia:”sento odor di pregiudizio…:-)Cosimino, se non l’avessi capito: io sono atea. Tu puoi essere cattolico ( anche se, secondo me, appartieni alla setta dei neocatecumenali), puoi credere in quello che ti pare,a me non interessa, e quindi: preghiere, lodi e quant’altro è inutile che perdi tempo a scriverle perchè finiscono automaticamente nella spazzatura: il mio blog è ateo, come me.”ragazzi,ci soffro davvero.vi invito-chi vuole- a dire un’ave per questa persona.GRAZIE.

  37. Ginevra scrive:

    ..piu’ che un blog ateo mi sembra un blog leggermente ineducato e poco disponibile al dialogo e al confronto…altro che Ave, qui ci vorrebbe tanto altro perchè, al di là delle opinioni religiose, chi si esprime così con un suo ospite è di certo una persona arrabbiata con la vita, bisognosa prima dell’affetto terreno e poi di essere instradata a riflessioni piu’ elevate.Pace e salute per tutti.Buonanotte

  38. lycopodium scrive:

    Caro don Camillo, non è uno scherzo.Ho voluto distinguere tra il Valenziano studioso (che apprezzo molto, ma non del tutto; cfr. il link) e l’esito delle sue committenze: un po’ come “tra il dire e il fare …”. Il criterio è la Tradizione e la domanda è: quelle opere sono in grado di fare “Tradizione”?Io non lo posso certo dire.C’è però un punto cruciale: “trasferire” il Mistero di salvezza in immagine non è un tradimento, ma una confessione …; non sarà perfetta, ma il pericolo maggiore oggi è l’iconoclastia, travestita da “priamto della Parola”.

  39. SIMONE scrive:

    perplessi?c’è gente che vive di sole parole parole, parole,e che fa il giro di tutti i blog,per ansimare le proprie nevrosi psico-religiose,ma che nella realtà non fa assolutamente nulla per la nostra chiesa.Giratevi gli altri blog, magari di vaticanisti, e li ritrovate con i loro bla, bla, bla,tutto fumo……….come cristiano provo un senso di vergogna

  40. SIMONE scrive:

    Cosimo De Matteis Scrive: December 25th, 2007 at 11:58 pmPOSSO FARVI PARTECIPI DI UN SINCERO DOLORE PROVATO IN RETE?eccolo qua,senza NOMI e commenti da parte mia:“sento odor di pregiudizio…:-)Cosimino, se non l’avessi capito: io sono atea. Tu puoi essere cattolico ( anche se, secondo me, appartieni alla setta dei neocatecumenali), puoi credere in quello che ti pare,a me non interessa, e quindi: preghiere, lodi e quant’altro è inutile che perdi tempo a scriverle perchè finiscono automaticamente nella spazzatura: il mio blog è ateo, come me.”ragazzi,ci soffro davvero.vi invito-chi vuole- a dire un’ave per questa persona.GRAZIE.Cosimino perchè dire un’ave?Il Signore non è più grande di tutti noi nella sua misericordia,opuoi decidere tu la misericordiaa chi deve essere data…..

  41. Don Camillo scrive:

    Caro ycopodium la mia era una battuta… (e poi la supercazzola era del grande Tognazzi) e concordo con te e aggiungo per esplicitare un po’ la questione…HAI DETTO BENE VALENZIANO E’ UN NUOVO ICONOCLASTA!Valenziano sa bene come parlare… a differenza di altri le sue teorie-liturgiche come già dicevo, per dargli un’autorevolezza quasi-divina le fa sorgere da scoperte archeologiche…. un po’ come fanno i catecumenali ANCHE SE SO CHE NON siano molto in comunione con Lui… (almeno credo).Mi spiego, quest’opera di riscoperta (molto meritevole, apparentemente) nasconde non solo la diffidenza ma io oserei dire l’ODIO verso tutto ciò che è stato pensato dopo il 700…Mi spiego meglio… paradossalmente questi nuovi liturghi che io chiamerei i nuovi pauliciani (cioè coloro che mossero guerra al culto delle immagini sostenuti dall’imperatore bizantino Leone III Isaurico) sono mossi dallo stesso zelo… DISTRUGGERE LE INCROSTAZIONI MEDIOEVALI RINASCIMENTALI E BAROCCHE ATTACCATE ALLA CHIESA!!!perchè???ma ovviamente distolgono dal vero culto a Dio!…[SICCOME CHE DAL 787 (NICEA II) LE CHIESE SONO COSTRUITE NON PER IL CULTO MA PER CONTENERE LE IMMAGINI e poi per il culto... il VERO E UNICO TESORO DELLE CHIESE FINO A PRIMA DELLA RIFORMA LITURGICA (operata tradendo le intenzioni del Concilio VATII). Infatti tutto era incentrato sull'Immagine... non a caso per esempio a Roma sulla facciata della basilica di Santa Maria Maggiore (ben visibile ancora oggi) c'è un mosaico risalente al 5 secolo!]…per cui, sono da distruggere le Immagini e ciò che essa le contiene o le esalta… QUINDI LE STESSE CHIESE… ma ancora meglio sopratutto ALTARI (a seguire amboni pulpiti)…MA ATTENZIONE! valenziano è troppo furbo… non ha mai negato tutto ciò ma come hai detto tu… dice una cosa ma in realtà ne fa tutta un’altra! Per far vedere che è Cattolico confonde chi non è esperto o ingenuo (frati e suore) e dice che la sua opera è, come dice lui, un’ICONA SPAZIALE (mi verrebbero molte battute offensive….) mettendo giù fiumi di inchiostro per confondere e per impressionare il committente (scrive tanto… quindi è bravo… e poi i benedettini a Roma, gli danno pure le medaglie e titoli accademici… quindi è proprio proprio bravo BRAVO!!!) e quindi le migliaia di euri… so spesi bene!Nelle chiese valenziane sono esaltati i volumi gli spazi ma non le immagini… ((come le moschee)) [Non ha caso l’ho definito iconoclasta... perché è sostanzialmente ispirato dallo stesso spirito dei pauliciani...] e tutte le sue chiese devono essere tassativamente (pena l’abbattimento) orientate verso la Mecca…. ops… verso ORIENTE!!!!Infatti se andate a vedere l’Immagine è sempre in secondo piano… il primo piano c’è l’ambone, il trono o sede, l’altare, il presbiterio, il luogo per l’assemblea, il fonte battesimale ecc.ALLORA nella chiese valenziane capita di vedere non Immagini Sacre, ma “arte” di ispirazione cristiana… (come le famigerate tavole del LEZIONARIO)QUINDI due padelle usate e nere messe dalla parte concava a ore DUE sopra magari un tabernacolo a forma di disco nella cappella del Santissimo Sacramento… ovviamente per Valenziano sono un altissimo lavoro di arte sacra… perché magari poi qualche frate tonto, adeguatamente ammaestrato da Valenziano in persona, va a dire che è una bella ICONA MARIANA che ci ricorda che Maria è stata anche una donna di famiglia che…. sapeva di cucina!

  42. Iginio scrive:

    Che pensate del “le tenebre non l’hanno vinta”?

  43. peccatore scrive:

    “Una cosa so di certo: ero cieco e ora vedo”(Gv 9, 25). Ottantasette immagini nei 3 volumi del nuovo Lezionario, tutte di artisti italiani viventi, mi portano ad esprimere un dubbio: il “coraggio” del “dialogo dialogare con l’arte di questo tempo” consiste nell’ammissione che in questo tempo l’Italia è decisamente più brutta?Ogni epoca ha un suo senso estetico, ma visto che oggi veniamo culturalmente “educati” da esponenti delle frange più compromesse con la stagione delicata e criticabile del sessantotto, immancabili ovunque ci sia aria di intellettuali, esprimo il disagio di chi si ritrova sotto l’albero un “nuovo nato vecchio”, fermo a una stagione che è ormai avviata al suo superamento autocritico. Chi si attarda a sottolinearne “le magnifiche sorti e progressive” smetterà di dare del restauratore a chi opina di qualche incancrenita deriva in corso?Chapeau a Carmelo 29: “il lezionario con le sue immagini rispecchia dopotutto lo stato della Chiesa italiana :guarda in avanti e mai in alto”.E un doppio Lycopodium: 34 “Se ad “arte” si aggiunge “liturgica”, ecco la necessità di quei principi, pena lo scadere da “icona” a “rappresentazione soggettiva”.e 38: il pericolo maggiore oggi è l’iconoclastia, travestita da “primato della Parola”.Il bello è bello perchè colpisce, invece la cultura scettica e disancorata propone simbologie e astrattismi, chiedendo lo sforzo di interpretare senza sperare, soltanto discutendo e blaterando di significati orizzontali e virtuali…Se ci sono ancora in cantiere i lezionari feriali magari faranno in tempo a cambiare registro almeno lì.”L’arte sacra” è sacra perchè “sottratta all’uso comune”: sottraiamola alla bruttezza, se vogliamo consacrare l’arte attraverso la fede e non l’indifferenza di chi scopre in quella Parola il TUTTO DELLA VITA. Certo che anche a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa con simbologie massoniche non ha reso un gran servizio a Padre Pio…Mi consola il fatto che la Trinità saprà trarre il bene anche da queste malefatte. Senza sconti e speranze senza croce: anche da questi dettagli (sicuramenrte secondari) si rende evidente che i problemi più grossi per la Chiesa covano al suo interno e il bubbone si avvia a scoppiare.A fronte di una difficoltà interna e spezzoni di gerarchia sempre meno affidabili, chi non confonde l’adultità di fede con il non confidare nel Padre e nella Madre prima che nei compromessi e nei “mali minori” (quasi che il vangelo fosse una merce da piazzare con regole di marketing) come i santi, i martiri, Maria, pregherà e opererà come “gli uomini che Egli ama” (non quelli armati di sedicente “buona volontà”).Ci sorprenderemo a vedere conversioni tra chi oggi è più lontano dalle questioni di Lezionario, fuori da sagrestie e rendite di posizione curiale e dei “salotti buoni”. Lo affido all’intercessione di Santo Stefano e di chi in questo Natale ha pagato con la vita la propria fede in Gesù.

  44. lycopodium scrive:

    Post 41 e 43Caro don Camillo, mi dispiace, non ho mai detto che mons. Valenziano (conosco solo i suoi libri, non so nulla delle sue qualità morali) è un iconoclasta e non mi sembra che quello che ho riassunto del suo pensiero si possa definire tale; le mie personalissime perplessità le ho illustrate nei post 34 e 38 (più altre, cfr. il link).Le “icone spaziali” sono i poli celebrativi in sé considerati, hanno un proprio canone ed è dall’aderenza a questo canone che deriva la loro “autenticità”; sia chiaro: non è il singolo liturgista ma la Tradizione ecclesiale a deciderli.Sull’orientamento della celebrazione, Valenziano dice le stesse cose dell’allora card. Ratzinger.Effettivamente ci sono in lui aspetti polemici nei confronti di una parte della storia artistica e teologica della Chiesa, ma sono “luoghi comuni” di quasi tutti gli studiosi di questi ultimi tempi: il Papa li ha recisi alla radice quando ha criticato l’ermeneutica della rottura.Rimane questione aperta su quale sia oggi la forma più adeguata che devono assumere il rito e i luoghi liturgici. Si attende una nuova generazione di studiosi che sappia unire l’antico e il nuovo.Ringrazio l’autore del post 43 per aver colto il senso dei miei interventi; condivido la assoluta necessità che la bellezza torni a splendere nelle nostre chiese; solo vorrei che non si spegnesse mai il pur minimo soffio dello Spirito che in ogni artista di certo alberga.

  45. Vincenzo scrive:

    Ho osservato a lungo quanto, i “dotti disquisitori” (senza ironìa) che partecipano a questa discussione, hanno esposto sulle “icone spaziali” e sul Concilio di Nicèa, sui tempi attuali e sul mosaico di S.M.Maggiore, fino alle artistiche padelle annerite, “promosse” ad aghiosimboli della Gran Madre di Dio. Poi, da perfetto ignorante, mi sono ritrovato a pensare alle furibonde e (per certi versi) pericolose discussioni che, in altri e non troppo lontani momenti della storia d’Europa, si andava dibattendo di Arte degenerata, da una parte, e di … Realismo Socialista dall’altra.

  46. Vincenzo scrive:

    Ho osservato a lungo, quanto, i “dotti disquisitori”, ferrati in Storia dell’Arte Sacra et similia (senza ironìa) che partecipano a questa discussione, hanno esposto sulle “icone spaziali” e sul Concilio di Nicèa, sui tempi attuali e sul mosaico di S.M.Maggiore, fino alle artistiche padelle annerite, “promosse” ad aghiosimboli della Gran Madre di Dio. Poi, da perfetto ignorante, mi sono ritrovato a pensare alle furibonde e (per certi versi) pericolose discussioni che, in altri e non troppo lontani momenti della storia d’Europa. allorchè, si andava dibattendo di Arte degenerata da una parte, e di … Realismo Socialista, dall’altra.Il fatto è che, sia in un caso che nell’altro, si confondeva il “diritto” elementare, quello dell’uomo della strada, ad ammirare delle immagini …”comprensibili”. Ciò, purtroppo per l’Uomo della strada, confliggeva con l’estro “artistico”, più o meno d’Avanguardia, quasi sempre del tutto slegato dalle forme naturali, quelle universalmente note e riconoscibili. Ecco, quindi, che, anche oggi, senza che vi sia un H.Goering o un G.Stalin a spronarci in un senso, o un P.Picasso o un Pittore dadaista a farlo nell’altro, la gran parte di noi, “parteggia” per le Immagini Sacre, “normali”, riconoscibili, semplici. E, per contro, si irrita(secondo me, a buon diritto…)se, come accaduto, nei Lezionarii di Santa Romana Chiesa, invece di comparire le “solite”, edificanti (e perchè no?), scene Bibliche o comunque a carattere “Religioso” tradizionale, ci si parano dinnanzi: scarabocchi incomprensibili e macchie senza senso. Insomma, vaneggiamenti cromatici e parkinsonismi grafici. Perchè, questo, almeno ai semplici come me, sembrano quelle Artistiche (ma spero non “ispirate”…) Illustrazioni!! E, adesso, tacciatemi pure di intolleranza fascista e rozzezza clericale, anzi, di rozza e insensibile, intolleranza Clerico-Fascista; però, una macchia di colore, è una macchia di colore, e, uno scrabocchio senza senso, è e resta tale, soprattutto agli occhi di un “puro di cuore”. Non ci credete? Fate vedere, ad un Bambino, quei nuovi Lezionari, e stiamo a vedere cosa dirà … … L.J.C.

  47. lycopodium scrive:

    Giusto quanto dice Vincenzo,il sensus fidei e il sensus ecclesiae del cristiano “nativo”, che percepisce davvero la realtà di quelle Immagini, richiede l’aderenza al canone della Tradizione: è questo che va tutelato.Diversa è la questione della c.d. “emancipazione della dissonanza”, che va ruminata e digerita in tempi lunghi; io ammiro ad esempio William Congdon, ma lui (quand’era tra noi) non ha mai considerato la sua opera “icona in senso stretto”, eppure ha altissima religiosità. Se darà origine anche ad uno “stile ecclesiastico”, Dio solo lo sa.p.s. L’astinenza cagliaritana continua?

  48. Vincenzo scrive:

    Chiedendo scusa ad A.T. per l’uso “privatistico” di questo post… In poche parole, Egr. Lycopodium, oggi, quindi dopo un mese, sarebbe potuto cessare il “silentium calaritanum”, ma, ma… Ma mi sono chiesto: i miei Interventi, per quanto sentiti e meditati, erano più utili, o più dannosi,alla “causa”? Visto lo scompiglio che provocavano, mi pare che fossero, perlomeno, “fuori tono” … rispetto all’ecumenico impianto del Forum… e quindi, per certi versi, alquanto “scandalosi”… non Le pare? Ora, poichè, anche in quel Forum, se si è ospiti ospitati, vi si devono rispettare le regole imposte dal Padrone di casa… e,perciò, se le regole non sono gradite, a che pro, insistere? Un esempio, l’anonimato: chiedendone almeno un uso “responsabilizzato”(col quale, chi non dichiari le proprie generalità, non dovrebbe poi, poter conoscere quelle di chi, invece, lo abbia fatto…)ho cozzato contro un muro di granito, anzi, di bianco calcàre… come quello delle Mura della Cattedrale e del Castrum Caralis … . Ergo, cosa farebbe, Lei, al mio posto?… L.J.C.

  49. don fumino scrive:

    Caro don Camillo, non ho la tua cultura liturgica, ma un po’ di sensibilità artistica non mi manca e ciò che è bello e ciò che è brutto lo so distinguere. Concordo in pieno con te e con quanti hanno criticato la nuova edizione dei lezionari, sia per la veste tipografica, che per le orribili illustrazioni. Davvero rappresenta il decadimento nel quale si trova la Chiesa Italiana, ancora prigioniera (speriamo per poco) di un manipolo di liturgisti sessantottini. Io ho praticato la soluzione-taglierino…Cari confratelli non vi dico che goduria mentre liberavo la Parola da quegli orrori. Ho già preparato il plico contenente le illustrazioni rimosse e intendo inviarle a chi è maggiormente artefice del misfatto, accompagnate da un biglietto con scritto: se ti piacciono tanto attaccatele in casa tua!Voi a chi lo inviereste? Attendo i vostri suggerimenti e comunque chi intendesse fare altrettanto si senta pure libero… non voglio l’esclusiva

  50. lycopodium scrive:

    Ecco la peggiore di tutte (per questa domenica): “l’amato” invece che “prediletto”; dallo specifico al più banale generico: addio all’israele come sposa scelta, addio al Nnuovo Israele, erede della pienezza della predilezione, addio a noi, che siamo stati eletti nella prescienza del Padre, per obbedire a Cristo ed essere aspersi dal suo sangue, prediletti nel Prediletto, benedetti nel Benedetto …Ma chi gli ha dato la patente?