Benedetto XVI convoca le religioni ad Assisi

Papa Ratzinger nell’omelia della messa celebrata questa mattina in San Pietro e poi all’Angelus, ha ripreso il tema della Giornata mondiale della pace, affermando che non bisogna cedere allo sconforto e alla rassegnazione, neanche di fronte alle “minacciose tensioni del momento, di fronte specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che oggi colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta”.

Natale era stato insanguinato dalle vittime cristiane nelle Filippine e in Nigeria. Il Capodanno è stato insanguinato dal sangue dei cristiani in Egitto. Benedetto XVI  ha invitato i responsabili delle nazioni ad affrontare il “difficile compito” per il quale “non bastano le parole, occorre l’impegno concreto e costante”, di difendere le comunità cristiane. “La libertà religiosa”, ha aggiunto, “è elemento imprescindibile dello stato di diritto”, ma oggi è attentata da ”due estremi entrambi negativi”, il ”laicismo” e il ”fondamentalismo”.

Nel 2011 ricorrono i 25 anni dalla convocazione ad Assisi dei leader delle religioni del mondo per pregare per la pace, voluta da Giovanni Paolo II. Negli anni successivi vi furono contestazioni a causa di alcune sbavature, esagerazioni, abusi – non dipendenti dalla volontà del Pontefice bensì dalla leggerezza degli organizzatori – con luoghi di culto cattolico messi a disposizione per riti tribali.

Assisi 1986 divenne così uno dei cavalli di battaglia della Fraternità San Pio , allora ancora guidata da mons. Lefebvre, contro Papa Wojtyla, perché quella riunione venne considerata un esempio di sincretismo. Nelle successive convocazioni (quella più ridotta del 1993 motivata dalla guerra nella ex Jugoslavia, alla quale parteciparono i rappresentanti cristiani e musulmani; quella più ampia del gennaio 2002, pochi mesi dopo l’attentato alle Torri Gemelle) quegli errori vennero evitati.

Ora Benedetto XVI vuole ricordare quel gesto del suo predecessore con una nuova convocazione, che si terrà in ottobre. Ecco le sue parole:

Cari fratelli e sorelle, nel Messaggio per l’odierna Giornata della Pace ho avuto modo di sottolineare come le grandi religioni possano costituire un importante fattore di unità e di pace per la famiglia umana, ed ho ricordato, a tale proposito, che in questo anno 2011 ricorrerà il 25° anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace che il Venerabile Giovanni Paolo II convocò ad Assisi nel 1986. Per questo, nel prossimo mese di ottobre, mi recherò pellegrino nella città di san Francesco, invitando ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà, allo scopo di fare memoria di quel gesto storico voluto dal mio Predecessore e di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace. Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio. Vi invito ad accompagnare sin d’ora con la vostra preghiera questa iniziativa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

377 risposte a Benedetto XVI convoca le religioni ad Assisi

  1. Andrea scrive:

    A proposito dell’incontro del 1986 si disse che il card.Ratzinger (prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede) avesse espresso qualche perplessità. Vorrei sapere se al dottor Tornielli risulta qualcosa del genere.
    Ricordo bene che quell’incontro fu legato da Giovanni Paolo II non a “pruderies” para-massoniche, ma al rischio imminente di conflagrazione nucleare.

    Faccio notare come, nello splendido linguaggio del Papa, siano citati distintamente i “fratelli cristiani” (“figli adottivi” di Dio) e gli “esponenti delle tradizioni religiose del mondo” (uomini che rappresentano filoni religiosi).

  2. Aurelio R. scrive:

    Gli islamici che parteciperanno ad Assisi 2011 saranno odiati e forse colpiti dai terroristi islamici, come “collaborazionisti”, traditori.
    Alcuni cattolici poi non mancheranno di contestare la presenza degli islamici, come se (faccio per dire) Bin Laden e la famiglia reale di Giordania fossero la stessa cosa.
    Mettiamoci un po’ della nostra comprensione, ce ne sarà bisogno.

  3. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Sua Santità Benedetto XVI vola ad altezze inimmaginabili.
    Personalita di santità spiritualità e cultura, condensata in una semplice umiltà, straordinarie.
    Lungimiranza e chiarezza di vedute su tutti i temi.
    Il più veloce inseguitore che vorrebbe cimentarsi con lui… si troverebbe doppiato almeno due volte.
    Ringrazio Dio di poter vivere nel periodo di questo pontificato.

  4. Francesco Rada scrive:

    Fino a quando dovremo sopportare che in nome di una
    “religione” si possa uccidere un cristiano.
    L’Antico Testamento propugnava il “dente x dente ” Gesù
    ha detto di porgere l’altra guancia (Matteo 5, 38-42)
    condannando quanto detto dall’Antico Testamento.
    Mi pare, correggetemi se sbaglio, che questo sia l’unica
    volta che Gesù è entrato specificatamente in questa tematica.
    Stò, purtroppo, diventando anti islamico: vorrei un’altra
    Lepanto. Sogni; l’Europa ha dimenticato le sue origini cristiane adagiandosi nel benessere materiale, ignorando
    quello spirituale.
    Ma Nostro Signore provvederà a tutto: in questa attesa
    non ci resta altro che pregare.
    Pace in Cristo
    Francesco Rada

  5. Francesco 7 scrive:

    “allo scopo di fare memoria di quel gesto storico voluto dal mio Predecessore e di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace”
    Dott. Tornielli, evidentemente Benedetto XVI considera quell’evento del 1986 in modo diverso rispetto a mons. Lefebvre. Se così non fosse, perchè farne memoria, perchè continuare a considerarlo così importante? E poi, basta con queste puntualizizzazioni, precisazioni, solo per dimostrare che ciò che faceva Wojtyla era inficiato da errori e sbavature e quello che fa il successore è perfetto, immacolato.Io sono fiero di vivere ora e sono fiero di essere vissuto sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. Valorizziamo una buona volta anche quello che è stato fatto prima. Vorrei aggiungere questo: forse Benedetto XVI apprezza molto più di qualcuno l’operato del suo Grande Predecessore, lo apprezza al punto di ripeterne i gesti e di consigliare la lettura dei suoi documenti, anche quelli precedenti il 1981!!

  6. Un amico scrive:

    Scrive il dott. Tornielli:
    Negli anni successivi vi furono contestazioni a causa di alcune sbavature, esagerazioni, abusi – non dipendenti dalla volontà del Pontefice bensì dalla leggerezza degli organizzatori – con luoghi di culto cattolico messi a disposizione per riti tribali.

    Beh, non c’è da meravigliarsi. Lo stesso è accaduto la notte del 24 dicembre 1999, all’apertura del Giubileo, grazie a mons. Piero Marini… Distrutto un rito secolare in quattro e quattr’otto per danze sciamaniche e strane emissioni che sembravano potenti flatulenze.
    Il tutto nella Basilica di S. Pietro.

  7. Reginaldus scrive:

    questi sono i gesti blasfemi che gridano vendetta davanti a Dio! e io credevo che questo Ben16, da cardinale, avesse criticato queste insolenze contro la fede cattolica….No, siamo alla pura e folle reiterazione… Di questo passo, sempre più in basso verso l’abisso, scordiamoci davvero la pace prepariamoci all’IRA divina!

  8. Francesco Boato scrive:

    Rimane per me un mistero capire quale sia il modo di procedere e di governare la Chiesa da parte dell’attuale Papa. Parrebbe che egli cerchi di dare un colpo al cerchio e uno alla botte o che navighi un pò a vista, a tentoni. Talvolta sembra deciso a superare i drammatici errori, i guasti e le terribili conseguenze (che ormai più nessuno ha il coraggio di negare) perpetrati per decenni da una cattiva interpretazione del dettato conciliare con atti coraggiosi e azzeccatissimi ma, in altre occasioni, sembra quasi rinnegare il suo passato e tutto quanto da lui affermato da teologo e da cardinale rendendosi artefice di gesti clamorosi decisamente contraddittori rispetto alle sue personali convinzioni. Sembra quasi si senta obbligato, in certi casi, ad ubbidire ad una logica para-conciliare insuperabile e apparentemente più forte di lui, che lo costringe, in molte occasioni, a mostrare un aspetto poco coerente con la sua dottrina teologica un tempo limpidissima (da cardinale) e oggi un pò traballante.
    Resta il fatto che gesti plateali altamente simbolici come un “Assisi bis” rischiano di essere strumentalizzati dalle frange più eterodosse presenti nella Chiesa le quali continuano ad ancorarsi ad un’ermeneutica di rottura del Concilio Vaticano II e porteranno inevitabilmente ad incrementare quel relativismo e quell’indifferentismo religioso più volte condannati dallo stesso Benedetto XVI e che mirano ad equiparare il Cattolicesimo ad una religione qualsiasi, svilendone l’unicità salvifica da una parte e mortificandone la vocazione missionaria dall’altra.
    Dopo l’incontro di Assisi del 1986, un cardinale si sentì dire da una suora che Giovanni Paolo II “è stato un grande Pontefice perchè ci ha dimostrato che le religioni sono tutte uguali”(sic!). Non credo che i Papi vogliano questo, ma, con questi comportamenti, foraggiano e incoraggiano un atteggiamento sempre meno cattolico e sempre più sincretista (o indifferentista)da parte dei fedeli.

  9. Francesco Rada scrive:

    E bravo il votante anonimo di pollice verso contro
    Francesco Rada. Tutti gli altri post hanno avuto 3-4
    lettori che hanno votato; io addirittura 13 votanti, naturalmente quasi tutti contrari, in un paio di minuti. Chiara esternazione di una sola persona.Continua pure anonimo a votare contro chi la pensa in maniera diversa da Cherubino però, per favore, un solo voto. Se
    sei cattolico lo sai perfettamente che stai commettendo un peccato “mortale” perchè:
    1° TRATTASI DI MATERIA GRAVE
    2° PIENA CONSAPEVOLEZZA
    3° DELIBERATO CONSENSO
    Se credi, cerca SUBITO un confessore disponibile e chiedi
    il Sacramento della Riconciliazione; tu non sai quando il
    Buon Dio vorrà chiamarti a Se, sii pronto e con l’anima
    pulita; quindi smettila e confessati ! I tuoi reiterati
    voti negativi su un mio solo post mi divertono, sono purtroppo in pensiero per la salvezza della tua anima; perchè ogni anima che Satana strappa al Paradiso è una
    sconfitta per chi crede!
    Pace in Cristo
    Francesco Rada

  10. peccatore scrive:

    Benedetto XVI ha nel cuore Gesù ed ha a cuore la pace.
    Sa che non otterremo mai la pace se non come dono di Dio.
    Sa che solo Gesù è la Verità e solo in Gesù c’è salvezza.
    Benedetto XVI è quello della Dominus Iesus e della Caritas in Veritate.
    Ed è stato una volta di più il miglior certificato di garanzia di Giovanni Paolo II, nell’ennesima ermeneutica della continuità.
    Papa Benedetto sa che esiste chi soffia sul fuoco: dei “senza Dio” che “usano un loro dio-utile” anche per seminare zizzania e morte.
    Chi meglio di uomini di preghiera sinceramente calati in una fede può esser miglior alleato contro satana?
    Quale miglior metodo del pregare insieme, per rendersi conto della differenza cristiana?
    Ecco perchè i “figli adottivi”, pur separati, differiscono da “esponenti di altre tradizioni religiose”. Ecco perchè, tutti insieme, sono il miglior antidoto alla guerra.
    Ecco perchè il messaggio di oggi per la pace, nel diritto alla libertà religiosa, suona sinistro contro ogni operatore di iniquità, anche quelli che brandiscono un libro per giustificare la violenza, anche quelli che sono violenti pur non leggendo alcun libro… (se non quelli contabili).

  11. Stefano Gizzi scrive:

    Come si concilia la convocazione dei leaders di varie religioni ad Assisi con l’Enciclica di Papa Pio Xi “Mortalium animos” del 6 gennaio 1928?

    Leggetela sul sito del Vaticano:
    è impressionante la differenza non solo di linguaggio fra l’attuale orientamento “ecumenista” e la tradizione della Chiesa, espressa così chiaramente da Papa Pio XI.

    Per non parlare poi delle magistrali prese di posizioni del Beato Papa Pio IX e di Gregorio XVI.

    Manifestazioni come quelle di Assisi, alimentano nei fedeli la convinzione che tutte le religioni sono uguali strumenti di salvezza.
    Chi è fautore di questo “falso ecumenismo”,
    come lo chiama Pio XI, promuove quanto condannato chiarissimamente dalla Chiesa nel suo magistero.

    Le immagini del variopinto corteo con tutte le religioni, in perfetto stile massonico della Religione Universale, saranno diffuse nuovamente in mondovisione:
    poi ci lamentiamo che la gente comune è confusa e non crede più a niente.

    La questione della Pace nel mondo, gravissima ed importantissima, c’entra poco o niente
    con il sincretismo religioso PRATICO
    che oggi va tanto di moda.

    Mi stupisce che Benedetto XVI non si renda conto della gravità della situazione e segua la scia delle grandi adunate di tutte le religioni, anche quelle che negano e combattono lucidamente e senza sosta GESU’ CRISTO E LA SUA SANTISSIMA PERSONA.

    Quale Pace nel mondo è possibile senza Cristo?

    Ma il discorso è lungo e moltissimi non vogliono nemmeno porsi alcuni interrogativi.

    Ormai hanno vinto i princìpi liberali dell’uguaglianza di tutte le religioni, fin dentro il Vaticano!

  12. Francesco Colafemmina scrive:

    Scrive Ratzinger in un saggio tratto da “Fede Verità e Tolleranza”: pp.111-112

    “In riferimento ad Assisi (…) ci si è chiesti ripetutamente e in termini molto seri se questo sia legittimo (la preghiera multireligiosa). La maggior parte della gente non penserà che si finge una comunanza che in realtà non esiste? Non si favorisce così il relativismo, l’opinione che in fondo siano solo differenze secondarie quelle che si frappongono fra le “religioni”? Non si indebolisce così la serietà della fede, non si allontana ulteriormente Dio da noi, non si consolida la nostra condizione di abbandono? Non si possono accantonare con leggerezza tali interrogativi. I pericoli sono innegabili, e non si può negare che Assisi, particolarmente nel 1986, da molti sia stato interpretato in modo errato. Sarebbe però altrettanto sbagliato rifiutare in blocco e incondizionatamente la preghiera multireligiosa come l’abbiamo descritta. A me sembra giusto legarla a condizioni che corrispondano alle esigenze intrinseche della verità e della responsabilità di fronte ad una cosa grande come è l’implorazione rivolta a Dio davanti a tutto il mondo. Ne individuo due:

    1. Tale preghiera multireligiosa non può essere la norma della vita religiosa, ma deve restare solo come un segno in situazioni straordinarie, in cui, per così dire, si leva un comune grido d’angoscia che dovrebbe riscuotere i cuori degli uomini e al tempo stesso scuotere il cuore di Dio.

    2. Un tale avvenimento porta quasi necessariamente a interpretazioni sbagliate, all’indifferenza rispetto al contenuto da credere o da non credere e in tal modo al dissolvimento della fede reale. Perciò avvenimenti del genere – quali quelli di cui al punto 1 – devono restare eccezioni e dunque è della massima importanza chiarire accuratamente in cosa consistano. Questo chiarimento, in cui deve risultare nettamente che non esistono “le religioni” in generale, che non esiste una comune idea di Dio e una comune fede in Lui, che la differenza non tocca unicamente l’ambito delle immagini e delle forme concettuali mutevoli, ma le stesse scelte ultime – questo chiarimento è importante non solo per i partecipanti all’avvenimento, ma per tutti quelli che ne sono testimoni o comunque ne sono informati. L’avvenimento deve presentarsi in se stesso e davanti al mondo in modo talmente chiaro da non diventare dimostrazione di relativismo, perché si priverebbe da solo del suo senso.”

    Fine citazione

    Domandiamoci: sono rispettati entrambi i canoni individuati dall’allora Cardinal Ratzinger?

    1. Straordinarietà e minaccia globale? Non mi sembra, al massimo la minaccia è per alcune comunità cristiane nei paesi islamici.

    2. Affermare che l’obiettivo di questo evento è “un futuro in cui tutti i credenti si sentano e si rendano autenticamente operatori di giustizia e di pace” non implica una forma di relativismo?

    Ciò detto chi ha organizzato questo evento se non il Consiglio “Giustizia e Pace” in accordo con il Cardinal Bertone che solo un mese fa è andato ad ossequiare il Presidente-Dittatore, ricordando gli accordi (massonici) di Helsinki del 1975 firmati dall’allora Monsignor Casaroli?

  13. Andrea scrive:

    Per Stefano Gizzi: grazie per il richiamo all’Enciclica del ’28, non la conoscevo.
    Per Francesco Colafemmina e Stefano: non fasciamoci la testa prima di essercela rotta!! Mi aspetto dal S.Padre proprio un “colpo da maestro” volto a mettere la tematica sulla strada giusta.
    Già la bipartizione che facevo notare alle 7:54 pm mi sembra molto significativa. Mi permetto di aggiungere che l’affermare con forza che “Il mondo ha bisogno di Dio” significa dire l’opposto della bestemmia massonica.
    Coraggio, abbiamo Pietro e non un qualunque “leader”!

    Ciò non significa, ovviamente, che non ci siano persone e ambienti di Chiesa a tendenza massonizzante. Ma il Timoniere c’è !

  14. L'Enigmista scrive:

    Se si leggesse cosa dice il Papa, non si farebbero inutili citazioni:

    “Quella indicata non è la strada del relativismo, o del sincretismo religioso. La Chiesa, infatti, “annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è «via, verità e vita» (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose”.14 Ciò non esclude tuttavia il dialogo e la ricerca comune della verità in diversi ambiti vitali, ”.15″

    Lo ha spiegato nel discorso di oggi stesso in cui faceva quell’invito ad Assisi.
    Quindi è inutile riportare vecchie citazioni e chiedere spiegazioni.

    Il Papa lo ha spiegato OGGI.
    E’ inutile “protestare” -mai termine fu più appropriato come in questo ultimo periodo- per ottener risposte, quando sono date chiaramente e si fa finta di NON capire.

  15. Francesco Boato scrive:

    Caro enigmista, il problema è che un gesto plateale visto da milioni di persone vale mille discorsi o documenti ufficiali che pochissimi leggono.

  16. bussirino scrive:

    Sono stato credente cristiano fino a 33 anni. Un giorno mi sono fermato a meditare sulla base di quanto accadeva dentro le religioni tutte comprese ed ho capito che erano state trasformate in associazioni economiche e non più spirituali. Uscito dall’ingranaggio dell’inculcamento religioso incominciai ad osservare ciò che accadeva dentro il potere religioso: accanimento del possesso dei beni materiali delle Diocesi; avanzamento della pedofilia di eclesiasti; intromissione della Chiesa dentro lo Stato; imposizione direttive ideologiche nelle leggi nazionali italiane; affannosa ricerca dell’egemonia materialistica occulta attraverso banche, università, scuole private religiose, editoriali, ospedali, cliniche, esenzioni tasse su operazioni economiche: ICI, IVA, IRPEF, IRPEG e lunga fila di elenchi di agevolazioni tutte a carico dello Stato italiano. Due scienziati, alla domanda se Dio esistesse, quello indipendente rispose: “Le ricerche attulai non hanno confermato l’esistenza di Dio”; l’altro, dipendente religioso rispose: “Le ricerche attuali non hanno confermato l’INesistenza di Dio”. Ecco la differenza sta nell’aver aggiunto “IN” che cambia tutto. Ma la realtà è che ho raggiunto la convinzione certa che Dio non esiste che, se esistesse, le religioni attuali ed i loro dirigenti e amministratori sarebbero tutti all’inferno.
    Evvia la realtà

  17. Francesco Colafemmina scrive:

    Una cosa è il dialogo (cui si riferisce la sua citazione del Messaggio del Santo Padre), un’altra la preghiera multireligiosa.

  18. bussirino scrive:

    “I commenti saranno solo se ritenuti pertinenti e idonei alla discussione….” E questa sarebbe libertà di stampa?
    Pubblicate solo chi è pro e non contrari?
    Ha ragione Berlusconi non cento volte ma milioni di volte……….

  19. Simon de Cyrène scrive:

    Il Santo Pontefice è qui lungimirante: ha ben spiegato durante l’Angelus che l’umanità ha due nemici accerrimi ed in un certo qual modo speculari, il laicismo che vuole buttar via la dimensione religiosa dal campo sociale ed il fondamentalismo religioso che vuol buttar via ogni esperienza religiosa che non sia quella della propria credenza.

    Ed in effetti la Storia ha mostrato che dovunque il laicismo o il fondamentalismo cercano di imporsi l’intolleranza si propaga con la velocità del fulmine e conduce sempre a strutture di morte e all’oppressione del debole e del differente.

    Riunendo tutti i rappresentanti religiosi che lo vogliono bene in un solo luogo per mostrare quanto queste siano o desiderano essere vettori di pace, se capaci di escludere dal loro seno estremismi ed ideologismi, si riafferma così l’importanza del fenomeno religioso in quanto eminente ricchezza antropologica che nessun governo dovrebbe cercar di cancellare dalla società, sotto pena di rendere questa inumana.

    Faccio totalmente fiducia a Benedetto XVI per trovare i modi ed i gesti che eviteranno derive sincretiste inappropriate. Peraltro resto convinto che il vero problema oggidì non sia il sincretismo ma l’espulsione del fatto religiosa da un asocietà materialistica, consumistica, egoistica come incantata dalla morte dei suoi membri.

    Oremus et pro pontifice nostro…

    In Pace

  20. Francesco Colafemmina scrive:

    Aggiungo: nessuno protesta. Ho solo posto delle domande legittime, credo, e messo in evidenza un giudizio piuttosto cauto se non proprio negativo del Cardinal Ratzinger rispetto alle esperienze di preghiera multireligiosa del 1986 e del 2002.

    Adesso non ce ne usciamo con questa storia del protestantesimo tradizionalista che trovo poco appropriata e del tutto fuori luogo. Perché riflettere sugli atti di un Papa stando con tutti e due i piedi nella Chiesa e continuando ad amarlo non è protestantesimo, ma al massimo “preoccupazione” per la Chiesa di cui tutti facciamo parte. Il protestantesimo ha voluto una Chiesa nuova, ha voluto la rottura col passato e con la tradizione della Chiesa, ha disconosciuto l’autorità di Pietro diacronicamente ed è fuoriuscito dal Corpo Mistico. Chi oggi riflette sulle possibili conseguenze negative di certi eventi esercita un giudizio critico che non è affatto protestante perché non ambisce a “cambiar volto alla Chiesa” nè a separarsi da essa. C’est compris?

    Perché altrimenti, a questo punto anche Santa Caterina o Girolamo Savonarola sarebbero protestanti solo perché criticavano aspramente il vizio e la corruzione della Curia romana e la depravazione di taluni uomini di Chiesa. E lo sarebbe persino la Santa Vergine che a La Salette affermò esser divenuti i preti “cloache di impurità”. E perché no, anche Ratzinger quando parlò di “sporcizia nella Chiesa”. Preoccuparsi della Chiesa esercitando un minimo di giudizio critico su presunti o reali o ipotetici errori dei suoi vertici non significa essere protestanti ma usare un po’ di cervello.

  21. Andrea scrive:

    Per Francesco h10:38pm: NON CI FU preghiera multireligiosa, caro Francesco. Ci fu un convenire per pregare, ciascuno in un luogo diverso e ciascuno a suo modo.
    Ci fu solo una preghiera ecumenica fra Cristiani, in Cattedrale.

    L’intento di Giovanni Paolo II era: possibile che dobbiamo distruggere il mondo con l’atomica? Guardiamo il Cielo, ciascuno come sa, e supplichiamo dall’Alto il dono della pace (anche con un digiuno penitenziale).
    Per la prima volta nella storia, le armi “più efficaci” non furono usate.

  22. Francesco Colafemmina scrive:

    Simon,

    sul fatto che il Papa saprà evitare le polemiche seguite all’evento del 1986 non ho dubbi. Solo mi domando l’opportunità dell’evento nell’ottobre 2011 (a meno che non ci siano implicazioni escatologiche che escluderei a priori). E temo si tratti di un evento tipicamente alla “Giustizia e Pace” dove amano i 25imi anniversari… (vedi il caso della Populorum Progressio… 67+25=2002 GP II rifiuta l’enciclica e loro aggiungono altri 5 anni… poi uscirà Caritas in Veritate con 2 anni di ritardo a causa delle continue revisioni richieste dal Papa)…

  23. L'Enigmista scrive:

    E cosa è la preghiera se non la “ricerca comune della verita”…

    CCC 2566
    L’uomo è alla ricerca di Dio. Mediante la creazione Dio chiama ogni essere dal nulla all’esistenza. Coronato “di gloria e di splendore” ( ⇒ Sal 8,6 ), l’uomo, dopo gli angeli, è capace di riconoscere che il Nome del Signore “è grande. . . su tutta la terra” ( ⇒ Sal 8,2 ). Anche dopo aver perduto la somiglianza con Dio a causa del peccato, l’uomo rimane ad immagine del suo Creatore. Egli conserva il desiderio di colui che lo chiama all’esistenza. TUTTE LE RELIGIONI TESTIMONIANO QUESTA ESSENZIALE RICERCA DA PARTE DEGLI UOMINI [Cf ⇒ At 17,27 ].

  24. Francesco Colafemmina scrive:

    Che ci fu preghiera Multireligiosa lo afferma Ratzinger:

    p.110 di “Fede Verità e Tolleranza”

    “Il modello per la preghiera multireligiosa è offerto dalle due giornate mondiali di preghiera per la pace, nel 1986 e nel 2002 ad Assisi.”

  25. antonella lignani scrive:

    Caro Gizzi, questo non è un esercizio di sincretismo religioso, ma ricerca di pace. Si vuole evitare il pericolo (ormai divenuto realtà) che gli scontri tra le religioni vengano strumentalizzati per emarginarle tutte.

  26. L'Enigmista scrive:

    Sig. Colafemmina, lei si sta preoccupando di ciò che fa un Papa, non io.
    Lecito preoccuparsi quando vi è un dubbio, certo.
    Ma il suo dubbio sembra chiarito dalle parole e dalle intenzioni che dimostra Benedetto XVI.
    Le ho già fatto quella precedente citazione, inutile che le citi anche quelle appena precedenti sull’argomento contenute nel libro intervista “Luce del mondo”.

  27. macv scrive:

    Può sembrare un discorso non cristiano ma . l’esperienza della storia ci insegna che se c’è un individuo o un gruppo o una nazione debole e imbelle, di solito purtroppo c’è un altro individuo predatore o un gruppo rapace o una nazione potente che lo aggredisce… la violenza è insita nella natura umana.. per i cristiani ammazzati non basta pregare, chiedere di rispettarli ecc. ecc. secondo me l’unico modo perchè non vengano colpiti è “rafforzarli”.
    mi spiego nessuno agggredirebbe credo un uomo che sa essere cintura nera di karate .. i cristiani non possono continuare a fare le “vittime imbelli” devono diventare cintura nera di karate.. solo in senso difensivo ovviamente…e solo in senso metaforico ovviamente….

  28. Francesco Colafemmina scrive:

    Enigmista,

    la ricerca della Verità non è possibile per un Cattolico perché si presume che l’abbia già trovata. Quella “ricerca comune” implica che sia “comune”, ossia che la verità finale (Dio) sia raggiungibile da tutti attraverso una ricerca in comune. Ma il nostro Dio si è rivelato e ci ha detto che è Lui Stesso la Verità. Dunque noi non possiamo essere alla ricerca della verità. Ciò naturalmente è ben altro dall’idea che l’uomo cerchi in uno stato pre-fideistico la verità. Perché se l’uomo per sua natura cerca la spiegazione del fine della sua esistenza, è la Chiesa a presentargli l’annuncio di Cristo e Cristo stesso, fine ultimo dell’umanità.

  29. macv scrive:

    insomma una via di mezzo fra Chek Norris e San Francesco .. ;-)

  30. Francesco Colafemmina scrive:

    Ma anche il sincretismo, ossia la loro assimilazione, equivale alla loro eliminazione.

  31. Andrea scrive:

    Per Francesco (h 11:00 pm): è questione di termini.
    L’importante è aver chiaro ciò che avvenne in concreto: non ci fu una Babele implorante, ma un accostamento di tante implorazioni, in luoghi diversi e con modalità diverse.

  32. Francesco Colafemmina scrive:

    Vi aggiungerei che la questione di Assisi è persino entrata nella causa di beatificazione di Giovanni Paolo II (in termini critici, naturalmente), ma di questo può parlarvene meglio Andrea Tornielli.

  33. francesco scrive:

    mi cadono le braccia. Ma davvero era il caso di ritornare sull’incontro di Assisi?
    Non è stato abbastanza evidente quanto questo tipo di inziative ha favorito il diffondersi del sincretismo e dell’indifferentismo religioso fra gli stessi cattolici praticanti?
    Rea il caso, ancora una volta, di scandalizzare i semplici?
    Ma non era proprio il card. ratzinger che aveva manifestato perplessità su questo tipo di iniziative?
    Qualcuno riesce a farmi capire che senso ha tutto ciò?
    Devo dire che ultimamente mi riesce sempre più difficile mantere quella enorme ammirazione per Benedetto XVi che ho avuto sino a poco tempo fa…

  34. Francesco Colafemmina scrive:

    Non perdere l’ammirazione per Benedetto, caro Francesco! Il Papa è un grande uomo e sa bene come governare la Chiesa. Piuttosto bisognerebbe comprendere l’azione della Curia Romana. Perché il Papa sebbene inteso quale monarca assoluto vive in una istituzione che non è dispotica né tirannica, ma funzionante in base a regole prestabilite ed equilibri spesso fragili, ma consolidati. Perciò al Papa può essere ascritto solo il merito di far emergere il bene da tante attività discutibili che egli si trova a promuovere o annunciare.

    Ricordiamo ad esempio cosa è accaduto quest’anno con la proclamazione del Santo Curato D’Ars patrono di tutti i sacerdoti del mondo…

  35. Fabrizio scrive:

    …disfiamo i presepi,rimoviamo il crocefisso dalle aule scolastiche,costruiamo moschee,vogliamo concedere la cittadinanza italiana e il diritto di voto agli immigrati,però assistiamo,nel tempo delle nostre Sante Festività,ad una quotidiana mattanza dei cristiani in varie parti del mondo.Allora il mio cuore ha un sussulto di rabbia e affiorano nella mia mente troppi dubbi.Il prossimo ottobre ricorre il 25° anniversario della giornata della pace di Assisi,ma vedo che ancor oggi, purtroppo,di pace e tolleranza religiosa ce ne sia molto poca in giro per la terra.Una preghiera per tutte le vittime cristiane e per gli odiosi assassini…che Dio abbi pietà di loro,se può.
    Buon anno a tutti.

  36. antonella lignani scrive:

    Il cristiano, dice Francesco Colafemmina, non ha bisogno di cercare la verità, perché già la possiede. Io direi piuttosto che è sulla strada di possederla. “Credo in un solo Dio” sia in greco (pisteuo eis hena Theon) che in latino (Credo in unum Deum) fa capire che il verbo credere (o confidare, o affidarsi) non è seguito da un complemento di stato in luogo, ma da un moto a luogo. Credere in Dio non vuol dire stare in un luogo che si è scelto una volta per tutte, ma vuole significare un processo continuo di avvicinamento a Lui, che è la Verità. Anche il cristiano è in ricerca, anche se si può affermare che è sulla strada buona.

  37. marco scrive:

    interessanti, forse per alcuni banali, queste rivelazioni private.

    Mercoledì 23.1.2002 : Sull’incontro di Assisi

    “Non temete, piccole del mio Cuore: le vostre sofferenze io le permetto e veglio. Nulla vi accadrà, sì piccole: sono io che vengo a chiedere riparazione, ho tanto bisogno di riparazione, di amore.

    Nel mondo regna confusione, nella mia Chiesa impera confusione. I deboli, i fragili crollano sotto i colpi dei confusionari satanici.

    Troppi servi di Satana agiscono imperterriti, e a voi pare che il male dilagante trionfi: no, non è così, è tutta apparenza. 11 trionfo è mio e solo mio, e lo vedrete, e mi renderete testimonianza. Anche vicino al mio fedele Pietro, servi di Satana manomettono, raggirano, per fargli dire o fare tutto quello che porta confusione nella mia Chiesa. Io l’ho perdonato e lo perdono, perché il mio fido servo agisce in tutto con rettitudine.

    Ho compassione del mio gregge confuso e disperso, ma ciò che avviene è necessario che avvenga per la grande purificazione.

    A voi, miei piccoli resti, chiedo riparazione continua, chiedo atti di amore per distruggere l’odio dei lupi rapaci, rapitori di anime. lo sono con voi, e come mendicante chiedo tutto questo per insegnarvi l’umiltà del cuore e la carità in tutto. Ma vi dico anche di essere prudenti come serpenti e semplici come colombe. Così, in mezzo a questo caos, sarete sempre miei luminari che riflettono la Luce di Cristo .

    Voi, mie piccoline, nel silenzio, nel nascondimento, siete fari di luce che illumina le anime in questo mondo tenebroso, avvolto e travolto dall’errore e dall’iniquità, perché è sotto il potere di Satana, re di questo mondo.

    lo, Gesù Salvatore e vostro Re, Padre, Pastore, vi proteggo da tutti i mercenari e massoni che Satana pone sul vostro cammino, e vi difendo. Perciò nulla vi può accadere, perché ci sono io, il vostro Salvatore.

    Vi raccomando: non temete nulla, e mai! Abbandono, fiducia, perché la vostra vita è e sarà luce e sale per tutti quelli che metto sul vostro cammino. Date coraggio ai buoni miei fedeli per continuare il cammino intrapreso, anche se faticano: voi rischiarate i loro passi e date sapore alla loro dura fatica per andare avanti sempre.

    Pregate! Pregate per il Santo Padre, pregate molto per lui. Non giudicate: io veglio e ci penso.

    Ormai il re di questo mondo ha il tempo contato, e per questo è così feroce con i miei e con voi, meglio col piccolo resto messo a dura prova.

    Dopo la dura prova vedrete tutti le meraviglie di Dio, le vedrete in tutta la sua potenza Trinitaria.

    Vi benedico col Padre e lo Spirito Santo. La mia pace sia con voi sempre. Amen”.

    MESSAGGIO A + A

    Giovedì 24 gennaio 2002, ore 10: Giorno dell’incontro di Assisi.

    “Ripara, ripara, ripara. Non sono affatto contento di ciò che stanno facendo ad Assisi. Nella mia Chiesa dove adorano il vero Dio, oggi con grande vergogna e orrore si sono riuniti con gli adoratori di Satana, e questo mi addolora molto. Il mio Cuore sanguina: mi hanno rimesso in croce!

    Non giudicate il mio Vicario: lui l’ ha fatto con rettitudine. Io veglio su di lui e perdono, ma gli emissari di Satana sono al lavoro per colpirlo al cuore con ferocia.

    Piccole, anche voi soffrite molto: offritemi tutto, consolate, consolate il cuore del vostro Sposo Gesù. Come mendicante sono a voi per essere consolato. Le vostre sofferenze sono le mie sofferenze per espiare e riparare.

    Ciò che preoccupa di più è la mia Chiesa avvolta di tenebre dense, fitte. Tutti sono confusi, pochi sono nella chiara verità. Pregate, pregate, pregate, e offrite.

    Io sono con voi e vi benedico. Il manto di Maria Santissima. mia Madre, è su voi, e con lei avete la superprotezione. Amen.

    Ore 11-11.30.: + A racconta:

    Per televisione stavano trasmettendo per diretta la testimonianza dei partecipanti del convegno di Assisi col Santo Padre. Ho visto un enorme polverone elevarsi da un cumulo di macerie.Ho sentito una voce che mi ha detto con forza: “Ecco: tutto sarà distrutto”.

    MESSAGGIO A +L

    Sabato 26.1.2002, ore 21 : Sull’incontro di Assisi

    Mi trovavo in casa, quando Gesù mi disse:

    “Figli cari, io vi ho chiamati dalle tenebre alla mia mirabile Luce non perché seguiate idoli falsi e dèi bugiardi, ma perché serviate il vero ed unico Dio.

    In questo modo si sono pervertiti, e sono finiti per adorare dèi stranieri il popolo eletto, gli israeliti, e per questo motivo venivano puniti con guerre e persecuzioni, perché avevano tradito il vero Dio per prostrarsi ad adorare Baal e i suoi adepti.

    Ora, figli, questo è il tempo della menzogna e dell’inganno, e la grande apostasia si va sempre più diffondendo.

    Ecco allora che io non posso ascoltare queste preghiere che invocano la pace, quando sono fatte in comunione con religioni in abominio al Dio vero, create e pensate da uomini stolti e corrotti, amanti di se stessi e ricercanti la loro sola gloria. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono. Che serve dunque pregare con dei fratelli che supplicano questi pezzi di pietra e di legno, che non hanno vita in se stessi, e che al mio cospetto cadono inceneriti e frantumati? Perché io, l’Altissimo, sono un Dio geloso, e non sopporto idoli falsi al mio cospetto.

    A chi costoro chiedono la pace? Al legno, alla pietra, o addirittura a Satana, come accade per l’Islam, o a Budda, che è un tizzone dell’inferno. O stolti figli, che confondete l’oro con la tolla, e i metalli preziosi li paragonate a falsi e sedicenti ornamenti che sembrano brillare ma sono solo latta.

    Ora io vi chiedo di orare e di supplicare il Padre, perché la sua giustizia ponga fine a questo spettacolo teatrale, che Satana ispira per confondere le genti.

    Il mio figlio prediletto, il Santo Padre, lo fa con retta intenzione e vera fede nel Dio vero, ma, offuscato dalle pressioni massoniche, è spesso ormai confuso, e non realizza che questo è scandalo ai fedeli e materia di inganno e confusione per la Santa Chiesa.

    lo non gradisco questi raduni e non accolgo queste preghiere, perché l’orazione a me più gradita è quella per la conversione del poveri peccatori e quella di conformarsi e aderire in tutto alla santa e divina volontà, che a volte permette a Satana di scatenare le guerre per richiamare l’uomo alla conversione, per staccarlo dalla materialità e portarlo in alto nella spiritualità; e nella maggior parte degli uomini perché attraverso queste sofferenze si salvino e non si dannino col peccato continuo, che questa società opulenta e ricca vi offre ogni giorno.

    Chiedo dunque a tutti di pregare per il trionfo dei nostri due Santissimi Cuori, il mio Sacro Cuore e quello Immacolato della mia dolcissima Madre, e di non aderire o simpatizzare per questi movimenti ecumenici

    massonici, il cui unico e vero scopo è sopprimere la Verità, che sta tutta intera nella Santa Romana Chiesa, Apostolica, Cattolica.

    Sono io la Via, la Verità e la Vita, e non permetterò più che simili offese alla mia Divinità si perpetuino ancora per molto, paragonando il vero Dio ai Baal e a Satana stesso.

    Riparate e pregate incessantemente secondo le intenzioni dei nostri Due Cuori. Vi benedico. Gesù.

    Ore 22 dello stesso giorno : NULLA RESTERA’ DI ASSISI

    Gesù mi parlò ancora, ma poiché io non stavo molto bene, dovetti stendermi e dettare, ciò che Gesù mi diceva, a + A, che scrisse.

    “Scrivi ancora, figlia.

    Nulla resterà di Assisi, delle sue vie e delle sue principali piazze, in modo particolare della Basilica, perché voi l’avete profanata con la mescolanza delle false religioni, e il furore dell’ira di Dio si scatenerà su di essa, perché la giustizia esige riparazione.

    Era la città dell’amore e della carità, era il simbolo della fioritura di sempre nuove e sante vocazioni. Numerosi santi e schiere di vergini hanno offerto la loro vita a Dio, e il nome di questa città al solo pronunciarla esprimeva dolcezza e santità di vita, esercizio eroico di virtù e di inesprimibile e ineffabile carità al Padre e ai fratelli.

    Ora io vi dico: solo le urne e le tombe dei miei santi resteranno intatte, il resto sarà tutto scosso e si sgretolerà come polvere al suolo.

    Già varie volte, o Assisi, attraverso la calamità naturale del terremoto ho provato i tuoi figli per far loro comprendere le devianze e gli errori, che anche all’interno del sacro convento si sono via via sviluppati; ma neanche l’aver colpito il sacro convento vi ha portato a riflettere e l’avete restaurato per accogliere falsità e menzogna, idoli in abominio all’

    Altissimo Onnipotente bon Signore
    che Francesco proclamava con tutto il suo cuore.

    Il vostro Fondatore si vergogna della maggior parte dei suoi figli, che hanno perso lo spirito primitivo e hanno abbandonato quasi totalmente

    madonna povertà.

    Anche la ricerca della propria gloria è ricchezza e vanità.

    Ritornate, o miei figli, ritornate alla fonte della Vita, abbandonate la menzogna e il compromesso, e imitate i veri santi francescani che hanno arricchito questa terra delle loro virtù, e con i prodigi e con la loro stessa vita hanno testimoniato il Dio vero.

    Meglio morire, ma non tradire: ricordatelo sempre. o figli.

    La mia benedizione scenda su tutti gli uomini di retta intenzione”.

  38. antonella lignani scrive:

    Caro MACV, lei ha le sue parti di ragione. I cristiani copti infatti hanno dimostrato di essere più combattivi dei cattolici. Risultato: c’è stato l’intervento di Obama. isogna farsi sentire, certo in forma non – volenta.

  39. Andrea scrive:

    Una nota ad Antonella Lignani, poi sto zitto: il Cristiano non possiede né è sulla strada di possedere la verità… il Cristiano ne è posseduto, esattamente come la moglie è posseduta dal marito (Efesini 5, 21-33). Cristo-Verità si comunica in maniera essenzialmente concreta, cioè non fornendoci dei manuali da studiare, ma essendo realmente presente in mezzo a noi come Sposo e Capo.
    La Chiesa-Sposa, lungo i secoli, approfondisce e mette in risalto, in maniera dogmatica od ordinaria, alcuni aspetti del mistero di Cristo (Magistero).

  40. macv scrive:

    Cara Antonella lignani se ANCHE IL CRISTIANO e non solo l’agnostico o il miscredente, è in continua “ricerca ” benchè sulla “strada buona” allora tutto dipende da noi uominii? cioè l’esito della ricerca dipenda dalla buona volontà , dalla bravura, come nelle ricerche scientifiche? del cristiano? Siamo noi che “troviamo” Dio???
    e allora che ne è della Grazia?
    non noi siamo in ricerca, ma è Dio che ci ha cercati e che ci ha redenti . Smettiamo di mettere noi stessi sempre al primo posto!!!

  41. Francesco Colafemmina scrive:

    Che l’uomo in sé cerchi la verità è un conto (dato soggettivo).

    Che la Chiesa comunichi questa Verità e affermi che essa coincide con Cristo è un altro (dato oggettivo).

    La Chiesa non afferma una Verità in disvelamento progressivo, ma una Verità rivelata. Che questa Verità sia raggiungibile dal fedele e dal non credente attraverso un percorso di fede e ragione è tutt’altra cosa dall’affermarne la sua esclusiva esistenza.

    Non so se ci siamo capiti…

  42. antonella lignani scrive:

    Caro Andrea, lei non ha torto, ma anche io forse ho qualche ragione. Mi riferivo a San Paolo (Filippesi, 3):

    “[12] Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo.

    [13] Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro,

    [14] corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. “

  43. francesco scrive:

    per francesco colafemmina: insomma mi riesce difficile pensare che il papa non possa rifiutarsi di fare cose che non condivide…
    E poi quersti contingue sottili distiguo, tipo quello di rilasciare l’intervista, che ha scandalizzato, come privato e non come Papa, i fedeli non li colgono…

  44. Non ci siamo, non ci siamo…
    Il punto è sempre quello:

    UBBIDIRE a Pietro
    perchè UBI PETRUS IBI ECCLESIA.

    u b b i d i r e.

    O debbo ricordare chi è il padre della disubbidienza?

  45. La realtà è quella: anche mille “pollice verso” non possono cambiarla.

    Invece di fare le immaginette devozionali
    sarebbe opportuno far celebrare mille e mille Messe di Suffragio: una persona morta scomunicata normalmente va all’inferno. Ma forse se c’è stato un piccolo-anche piccolissimo- pentimento in punto di morte, magari la immensa Misericordia di Dio…

    http://lastradadellafelicita.myblog.it/archive/2011/01/02/lefebvre-e-morto-scomunicato.html

  46. Victor scrive:

    Anche il cristiano è in ricerca, anche se si può affermare che è sulla strada buona

    Signora Lignani, il cristiano non è in ricerca, perché chi è di Cristo ha già trovato la Via la Verità la Vita ed è da qui che parte per la sua meravigliosa avventura dello spirito e della vita e della storia, attraverso il rapporto personale e comunitario (nella Chiesa) col Signore Vivo e Vero… la sua sempre ulteriore conquista, nel Signore, è semplicemente quella di ‘conoscerlo’ sempre più e sempre più profondamente ed è questo che ci rende uomini e donne in sempre ulteriore pienezza di essere…
    chiunque dice di essere “in ricerca” significa che il Signore non l’ha incontrato o ha incontrato suoi tenui simulacri, che non possono ‘scrivere’ nova et vetera in un cuore redento magari emozionalmente e non ontologicamente

  47. Marco N. scrive:

    In effetti, a ben pensare, la presunta, costante” ricerca” della Verità, il ritenersi in un percorso continuo di riscoperta della Fede e del Battesimo, tolgono ogni valore all’accettazione personale e di gruppo della Verità Rivelata e soprattutto banalizzano, come se si trattasse di una chimera quasi irraggiungibile, la Grazia di Dio che non è certo dispensata ” a rate” ai più bravi o a coloro che aderiscono a certi movimenti di impianto gnostico…

  48. peccatore scrive:

    A proposito di Verità:

    -Non è vero che tutto ciò che di negativo rende difficoltosa la pace e che proviene da Paesi di tradizione cristiana abbia a che fare con il cristianesimo (anzi: il laicismo occidentale è principalmente anticattolico).
    -Non è vero che tutto ciò che viene dalla Chiesa cattolica sia “buono” (alle tentazioni fan seguito i peccati).
    -Non è vero che tutto il male esistente sia in quota solo alla religione islamica (che è la più vulnerabile e la più manipolabile dall’esterno).
    -Non è vero che per tutti i delitti di cui è certo l’esecutore sia altrettanto esplicito il mandante.

    Il 2010 ha portato con sè, nel mondo: 50 milioni di persone che hanno perso la casa in disastri naturali; 40 milioni di bambini abortiti; 30 milioni di nuovi disoccupati; 10 milioni di morti per fame; 1 milione di morti ammazzati in guerre e violenze varie etc etc

    Di fronte a questa immensa miseria, il cui grido di dolore sale a Dio, gli uomini di fede, specie il Santo Padre, vicario di Cristo (guida di 1200 milioni di cattolici, la famiglia più grande della terra) proprio in questa veste può permettersi di invitare gli esponenti delle altre religioni a chiedere a Dio il dono della pace, pregando.
    Evitando gli ipocriti Gi-7-8-9-10-20 etc dove davvero l’ipocrisia regna sovrana, e “democratici” e “dittatori” blindano le città per incontrarsi e non decidere nulla, se non costosissimi/fumosissimi comunicati finali, mentre i burattinai impongono il loro gioco: rien ne va plus, gira la pallina ed ai popoli girano anche altre sfere…

    Il diavolo è scatenato: e pregare Dio è il miglior antidoto. Odiare, evitarsi, accusare, sono tutte operazioni cornute. Smascherare la menzogna è la strada maestra per accorgersi della Verità: e chi conosce la Verità, Gesù Cristo, sa bene che deve aiutare chi sta ancora nelle tenebre, invece di mettergli sopra il telo nero di chi considera morto il fratello.
    Quesdta è la specialità dei seminatori d’odio. Lo sporco gioco di chi lancia il sasso di nascosto. E gode dei litigi altrui, purtroppo sanguinosissimi, in Egitto, Irak, Pakistan, Filippine, Indonesia… I maestri della seminagione d’odio sanno come tirare i fili umani.
    La Chiesa Maestra e Madre sa come tessere la pace, in Cielo. Solo un nostro materialismo pratico può preferire altre strade. Il che non significa tacere di fronte alle ingiustizie o calare le braghe, in modo sciocco, come purtroppo certa Chiesa salottiera talvolta usa fare, qui da noi, blandita dai mass media ipocriti della dittatura del relativismo. Significa invocare da Dio il dono della pace. Con chi accetta l’invito. Consapevole che c’è un Avversario, un Falsario, il Nemico della Verità, specialista nel dissimulare, assassino anche di chi assassina, ottenebrato dall’odio.
    La pace di Cristo segue vie che non sono quelle del principe di questo mondo, abilissimo falsario.

  49. Andrea scrive:

    Infrango il “voto di silenzio” fatto a mezzanotte per aggiungere, sulla base di Efesini 5, che “conoscere Dio” (“..Questa è la Vita: conoscere Te/ e il Figlio tuo, Cristo Gesù..”) è essenzialmente “essere da Lui conosciuti”, in senso biblico, cioè sponsale.
    Come in ogni Particola Eucaristica c’è tutto Cristo, così ogni raggio del Sole di Giustizia ci dà la sua Luce e il suo Calore. L’itinerario cristiano, come dice Marco N., non è quello di elevazione “a rate”, ma quello di pellegrinaggio (tribolato dal “mondo” e confortato da Dio) verso la Patria e i suoi Beni Eterni. Là toccheremo con mano che “Servire Domino Regnare est”.

  50. Sal scrive:

    @ antonella lignani

    Se la sig.ra antonella mi permette un breve inciso al suo : “ma vuole significare un processo continuo di avvicinamento a Lui,” – naturalmente già contestato dal sig. Marco N.: – “ la costante ricerca…come se si trattasse di una chimera irraggiungibile…dispensata a rate”, a mio modesto avviso vi pone in una situazione di mezza verità ambedue. C’è una terza via.

    La scrittura dice: “Egli ti ha dichiarato, o uomo terreno, ciò che è buono. E che cosa richiede da te Geova,”(Michea 6.8). Quindi la rivelazione c’è stata ed è conosciuta da chi vuole sapere.

    Ciò che deve essere l’obiettivo, non è il continuo avvicinamento a Lui,(che non vuol dire nulla) di antonella, ma l’esercizio costante di ciascuno, di apprendimento nella (auto)disciplina, dei modi per eseguire quelle disposizioni, nel modo che sono state dispensate.

    “Continuate a provare se siete nella fede, continuate a provare ciò che voi stessi siete.” ( 2Corinti 13.5)
    (Auto)imparare a fare, tutto ciò che è stato comandato ( non avvicinamento ma apprendimento) – “ a togliervi la vecchia personalità che si conforma alla vostra condotta di un tempo e che è corrotta secondo i suoi desideri ingannatori; e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità. ( Efesini 4.22-24) – Processo continuo costante di (auto)modificazione. Una nuova mente.

    “Mosè dunque venne e chiamò gli anziani del popolo e pose davanti a loro tutte queste parole che Geova gli aveva comandato. Dopo ciò tutto il popolo rispose unanimemente e disse: “Siamo disposti a fare tutto ciò che Geova ha proferito”. ( Esodo 19.7-8; Esodo 24.7) – “Comunque, se ubbidisci strettamente alla sua voce e veramente fai tutto ciò che io proferisco, di sicuro sarò ostile ai tuoi nemici e osteggerò quelli che ti osteggeranno” ( Esodo 23.22) – Fecero proprio così ( Esodo 7.6)

    “aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Geova, mediante cui [i] cieli essendo infuocati saranno dissolti e [gli] elementi essendo intensamente caldi si fonderanno. ” (2Pietro 3.12). – TENENDO BENE IN MENTE -

  51. L'Enigmista scrive:

    peccatore Scrive: gennaio 1st, 2011 at 9:27 pm

    “Ecco perchè i “figli adottivi”, pur separati, differiscono da “esponenti di altre tradizioni religiose”. Ecco perchè, tutti insieme, sono il miglior antidoto alla guerra.
    Ecco perchè il messaggio di oggi per la pace, nel diritto alla libertà religiosa, suona sinistro contro ogni operatore di iniquità, anche quelli che brandiscono un libro per giustificare la violenza, anche quelli che sono violenti pur non leggendo alcun libro… (se non quelli contabili).”

    Caro peccatore, può darsi che io sia prevenuto (certo però che a pensar a male si indovina), ma sembra lei si abravo a lanciar strali contro coloro che non le sono simpatici in forma “criptata” ma non per questo meno offensiva.

    Chi siano secondo lei “quelli che brandiscono un libro per giustificare la violenza” è facile da capire.
    Chi siano sempre secondo lei e certi ambienti “quelli che sono violenti pur non leggendo alcun libro… (se non quelli contabili)” secondo un antico e cattivo nonchè trito e ritrito tereotipo che da secoli si vorrebbe far passare per verità, tipico modo di certi “ambienti”, credo di capirlo benissimo.

    Così si capisce bene a chi vorrebbe riferirsi nel post successivo
    peccatore Scrive: gennaio 2nd, 2011 at 9:52 am

    Con le sue idee che sono il riflesso delle seminagioni di certi ambienti, non arriveremo mai da nessuna parte, e di certo non alla pace ed alla ribertà religiosa, che vuol dire libertà di professare la nostra fede senza pericolo per la vita per tanti nostri fratelli in varie parti del mondo.

    Mi stia bene, e ricordi, scusi l’immodestia, che c’è ancora gente che sa leggere ed interpretare ciò che gli altri dicono-non-dicono.

  52. Cherubino scrive:

    la distinzione tra dialogo e preghiera multireligiosa è assurda. A parte il fatto che come abbiamo già detto gli ebrei pregano lo stesso Dio, anche se ne hanno una conoscenza incompleta. In secondo luogo, la preghiera multireligiosa non vuol dire affatto che si accettino come valide “divintà” non cristiane. Significa solo che Dio ascolta qualsiasi preghiera abbia per oggetto il bene e sia fatta con cuore onesto. Anche se è rivolta ad un dio inesistente. Tra l’altro lo diceva anche Pio IX…

    Quanto alla ricerca della verità da parte del cristiano anche qui Colafemmina che si vanta grande teologo erra completamente. Confonde infatti la Rivelazione con il discernimento personale e la fede personale, che sono processi in divenire; altrimenti gli Esercizi ignaziani sarebbero inutili, tutti i testi di spiritualità che indicano un percorso, una salita, ma la stessa Scrittura che parla di una crescita “di gloria in gloria”: “E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.” Infatti il distacco dall’uomo vecchio se da un lato è contenuto in modo generale e fondamentale nella scelta del battesimo, dall’altro si attua e si conferma ogni giorno in una conoscenza progressiva del nostro peccato e in una lotta interiore che è anche sempre maggiore conoscenza di Dio (vedi ad es. la dottrina di S. Caterina da Siena).

    Ma Colafemmina erra anche quando interpreta la pienezza della Rivelazione come esaurimento della conoscenza di Dio da paarte della Chiesa. Gesù dice “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.”
    E’ chiaro dunque che se non dobbiamo attendere alcuna ulteriore rivelazione sull’identità di Dio, la conoscenza delle cose che lo riguardano e riguardano il rapporto che Egli ha con nio e la storia dell’umanità non è “pieno”, è soggetto ad un disvelamento progressivo.
    Basta del resto pensare alla storia dei Dogmi, il cui ultimo è di appena 60 anni fa. E la comprensione della realtà trinitaria, il Credo che è formulato secoli dopo Cristo. Pensiamo al “filioque”. Per non parlare della comprensione che la Chiesa ha di sè e il modo di esprimerla. Pensiamo al “subsistit in”, pensiamo alla formulazione di Maria “Madre di Dio” non poco dibattuta a suo tempo. Si pensi anche alla comprensione del rapporto con l’ebraismo, ora che gli ebrei non devono più “abiurare” da qualcosa che è omogeneo alla nostra Fede cristiana. Si pensi poi a questioni di antropologia teologica. S. Tommaso pensava che l’anima non è infusa immediatamente alla concezione di un bambino. Eppure era santo. S. Bernardo era convinto fosse atto di virtù cristiana sbudellare i musulmani in Terra santa, eppure era santo. Pensiamo poi a Galileo, nella cui scomunica si legge che il sole gira intorno alla terra, da ritenere come atto di fede… pensiamo alla pena di morte, alla guerra “santa”…
    Pensiamo poi ai mal di pancia che suscitò la frase di Giovanni Paolo I sulla maternità di Dio. E pensiamo alla questione razziale. Ce ne sono voluti di secoli prima che i cristiani accettassero veramente che gli uomini fanno tutti parte di una stessa famiglia umana e sono uguali. E non tutti lo accettano ancora.

  53. peccatore scrive:

    Caro enigmista: forse lei vuole fare onore al suo nick name, ma mi pare che tiri ad indovinare, alludendo a ciò che non scrivo. Il processo alle intenzioni è un tipico retaggio delle psicopolizie, care ad ogni dittatura, in ogni tempo. Che dai cruciverba lei, con abile salto della quaglia, lei voglia passare direttamente al crucifige?
    Tutti ad Assisi, contro il principe di questo mondo.
    Lo sa chi è?

  54. Fabrizio scrive:

    …la “strage degli innocenti” continua e l’Europa,culla del cristianesimo,TACE. Europa PAVIDA e RUFFIANA non ti riconosco.
    Una preghiera per le vittime.

  55. L'Enigmista scrive:

    Per il Sig. Colafemmina:

    Credo inutile si affanni nei suoi distinguo.
    Apprendo dalla Stampa questa notizia:

    “Ad immortalare l’attenzione di Ratzinger per i rappresentanti delle altre fedi, una foto che lo ritrae a Nazareth, nel 2009, mano nella mano con un rabbino israeliano e un leader druso, intonare un comune canto per la pace.”

  56. peccatore scrive:

    Il papa ha esplicitamente parlato ieri di “cristianofobia”.
    E’ una strage. Rispetto alla quale il silenzio è assordante.
    E’ una forma di pressione contro le voci che invocano la pace. Ed anche i comportamenti di pace, come pregare tutti insieme.
    Pare che questo non vada bene.
    C’è qualche idolatra che ormai ha tagliato i ponti con Dio. Dunque non cerchiamo il marcio dove, in ogni religione, si adora sinceramente il Signore.
    Cerchiamolo, in ogni tradizione, dove il Signore è diventato mammona: purtroppo anche nel cattolicesimo non ne mancano esperienze. Ognuno è a rischio: per questo tutti dobbiamo volerci aiutare, chiedendo a Dio la grazia della conversione. Ogni peccatore non può non sentirsi solidale con le miserie altrui. Solo chi pensa di bastare a se stesso può non essere solidale. E se il Corano diventa scimitarra o cintura esplosiva è per la deriva di ideologia non per la misericordia. Benedetto XVI lo sa. Sa che anche nei paludati circoli di benpensanti che considerano inferiori uomini di pelli colorate diversamente non può esserci la pace. Dà davvero fastidio chi ha a cuore le persone così come sono, senza pretendere di farle come vorrebbe che fossero. Ogni attentato alla pace deriva dalla pretesa di omologare. Anche se la Verità è una sola: ma lascia la libertà di scoprirla, senza imporsi, specie a forza.
    Di questo modo di pensare si ha paura: seminando paura per evitare di accorgersi come sia bello pensarla così.

  57. Benedetto scrive:

    E’ una notizia singolare perchè, a quanto so, mi corregga il dott. Tornielli se sbaglio, da cardinale Ratzinger non aveva manifestato entusiasmo per questo avvenimento. Ma se ha cambiato idea ha certamente le sue buone ragioni, pensiamo ad esempio ai fatti di cronaca, purtroppo quasi quotidiana, che ci parlano di atti di violenza nei confronti dei cristiani. Occorre ribadire con tutta la forza possibile che la religione è incompatibile con la violenza.

    Sarà interessante vedere la reazione a questa notizia dei vari tradizionalisti che inneggiano a parole al Papa, e si tengono il suo quadretto in camera, e non perdono occasione di elogiarlo ma, a conti fatti, non sono certo in sintonia con lui e col suo magistero.

  58. maan scrive:

    Sveglia Papa….questi hanno una sola cosa in mente da 15 secoli : spazzare via ogni altra religione con relativi credenti al di là dei loro eventuali sorrisetti e strette di mano ( il corano giustifica la menzogna e l’ipocrisia se diretti verso “infedeli” ) . Macché invito alla giornata mondiale della pace e della preghiera e pugnette varie sono un nemico mortale ed i nostri gridolini isterici non cambieranno la realtà. O aspettiamo di rientrare in un’arena con i leoni per poi diventari tutti martiri ?
    Il fatto è che noi crediamo poco e niente e la codardia ci impedisce di reagire.

  59. francesco colafemmina scrive:

    Come al solito Cherubino sbrocca e si fa pseudo-teologo. Leggiamo invece cosa afferma la Dominus Jesus:

    4. Il perenne annuncio missionario della Chiesa viene oggi messo in pericolo da teorie di tipo relativistico, che intendono giustificare il pluralismo religioso, non solo de facto ma anche de iure (o di principio). Di conseguenza, si ritengono superate verità come, ad esempio, il carattere definitivo e completo della rivelazione di Gesù Cristo, la natura della fede cristiana rispetto alla credenza nelle altre religioni, il carattere ispirato dei libri della Sacra Scrittura, l’unità personale tra il Verbo eterno e Gesù di Nazareth, l’unità dell’economia del Verbo incarnato e dello Spirito Santo, l’unicità e l’universalità salvifica del mistero di Gesù Cristo, la mediazione salvifica universale della Chiesa, l’inseparabilità, pur nella distinzione, tra il Regno di Dio, Regno di Cristo e la Chiesa, la sussistenza nella Chiesa cattolica dell’unica Chiesa di Cristo.

    Le radici di queste affermazioni sono da ricercarsi in alcuni presupposti, di natura sia filosofica, sia teologica, che ostacolano l’intelligenza e l’accoglienza della verità rivelata. Se ne possono segnalare alcuni: la convinzione della inafferrabilità e inesprimibilità della verità divina, nemmeno da parte della rivelazione cristiana; l’atteggiamento relativistico nei confronti della verità, per cui ciò che è vero per alcuni non lo sarebbe per altri; la contrapposizione radicale che si pone tra mentalità logica occidentale e mentalità simbolica orientale; il soggettivismo di chi, considerando la ragione come unica fonte di conoscenza, diventa « incapace di sollevare lo sguardo verso l’alto per osare di raggiungere la verità dell’essere»;8 la difficoltà a comprendere e ad accogliere la presenza di eventi definitivi ed escatologici nella storia; lo svuotamento metafisico dell’evento dell’incarnazione storica del Logos eterno, ridotto a mero apparire di Dio nella storia; l’eclettismo di chi, nella ricerca teologica, assume idee derivate da differenti contesti filosofici e religiosi, senza badare né alla loro coerenza e connessione sistematica, né alla loro compatibilità con la verità cristiana; la tendenza, infine, a leggere e interpretare la Sacra Scrittura fuori dalla Tradizione e dal Magistero della Chiesa.

    In base a tali presupposti, che si presentano con sfumature diverse, talvolta come affermazioni e talvolta come ipotesi, vengono elaborate alcune proposte teologiche, in cui la rivelazione cristiana e il mistero di Gesù Cristo e della Chiesa perdono il loro carattere di verità assoluta e di universalità salvifica, o almeno si getta su di essi un’ombra di dubbio e di insicurezza.

    Per porre rimedio a questa mentalità relativistica, che si sta sempre più diffondendo, occorre ribadire anzitutto il carattere definitivo e completo della rivelazione di Gesù Cristo. Deve essere, infatti, fermamente creduta l’affermazione che nel mistero di Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, il quale è « la via, la verità e la vita » (Gv 14,6), si dà la rivelazione della pienezza della verità divina: « Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare » (Mt 11,27); « Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato » (Gv 1,18); « È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità e voi avete in lui parte alla sua pienezza » (Col 2,9‑10).

    Fine citazione

    Cito Fides et Ratio, n.15

    “15. La verità della Rivelazione cristiana, che si incontra in Gesù di Nazareth, permette a chiunque di accogliere il « mistero » della propria vita. Come verità suprema, essa, mentre rispetta l’autonomia della creatura e la sua libertà, la impegna ad aprirsi alla trascendenza. Qui il rapporto libertà e verità diventa sommo e si comprende in pienezza la parola del Signore: « Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi » (Gv 8, 32).”

    Fine citazione

    In sintesi rispondetemi: che vuol dire “cercare insieme la verità”, cattolici e non cattolici?

  60. L'Enigmista scrive:

    Al Sig. Colafemmina vorrei chiedere cosa significa questo:

    “Ad immortalare l’attenzione di Ratzinger per i rappresentanti delle altre fedi, una foto che lo ritrae a Nazareth, nel 2009, mano nella mano con un rabbino israeliano e un leader druso, intonare un comune canto per la pace”

  61. francesco colafemmina scrive:

    Sulle allora reazioni di Ratzinger (1986) leggere qui:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/19632

  62. L'Enigmista scrive:

    Dr Tornielli siamo arrivati al punto che i commentatori si esprimono con toni assolutamente inaccettabili, come in questo commento:

    maan Scrive: gennaio 2nd, 2011 at 11:10 am

  63. Andrea scrive:

    Per l’enigmista (10:31 e 11:15): e cosa sarebbe “un comune canto per la pace”? Un inno composto per l’occasione a una nuova Divinità senza volto? o forse all’amico Lucifero?

    Solo dalla “Stampa” (da questo lato delle Alpi) vengono certe porcherie.

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20090514_capi-galilea_it.html

  64. francesco colafemmina scrive:

    Enigmista,

    significa esattamente ciò che Ratzigner spiega in Fede Verità e Tolleranza:

    non una preghiera multireligiosa, nè tantomeno interreligiosa, ma un momento specifico e significativo (Nazareth, a pochi mesi dall’operazione Piombo Fuso) nel quale il Pontefice invoca la pace per una terra martoriata rivolgendo un canto al Signore.

    Dubito che il Pontefice si sia inventato il canto. Piuttosto si tratta di un canto che è stato messo in programma dagli organizzatori. Questo canto è composto dal Rabbino Alon Goshen-Gottstein, esponente dell’Istituto Interreligioso Elijah. Ed ha già cantato a Lourdes lo stesso canto, ecco qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=34VMc0L4uMw

  65. L'Enigmista scrive:

    “Chi canta prega due volte”

    S. Agostino.

  66. francesco colafemmina scrive:

    Enigmista, che patetismo…

    il Dio Cattolico è Unitrino. Mi spiega com’è il Dio Islamico e quello ebraico? Sono la stessa cosa?

  67. L'Enigmista scrive:

    Dio è uno solo, amico caro.
    Sono “diverse” solo le confessioni, e le tradizioni religiose del mondo.
    La Trinità di Dio, non intacca la Sua unicità.
    Dio è Padre comune delle diverse confessioni cristiane e delle religioni monoteiste (Islam ed Ebraismo).

    (E giusto per dirle, anche se a lei non farà magari piacere, in “Luce del mondo”, Benedetto XVI parla degli ebrei come di “nostri Padri nella Fede”)

  68. P.Danilo scrive:

    Sono pienamente d’accordo con quanto scrive Cherubino, nel suo commento delle 10.16. Per cui non aggiungo altro, se non Buon 2011… sperando che sia veramente l’anno della pace tra le religioni, le nazioni, ecc. Per Cherubino: la leggo sempre volentieri…

  69. macv scrive:

    Per Antonella lignani, A proposito della frase “Anche il cristiano è sempre in ricerca”
    Leggiamo nei Vangeli, che non sono stati Simone e Giovanni e Andrea a “trovare” Gesù , dopo una lunga ricerca del candidato ideale ad essere il Messia del popolo di isarele. Leggiamo nei Vangeli che Simone e Andrea erano dei poveri pescatori, presumibilmente analfabeti, non dei rabbini, e che più che cercare la verità cercavano di prendere più pesci possibili per mettere insieme il pranzo con la cena.
    Leggiamo nei Vangeli che invece è stato Gesù a sceglierli, individualmente , chiamandoli a seguirlo, uno a uno. E’ andato da loro ha puntato il dito e gli ha detto “seguimi”. Loro lo hanno seguito . Hanno fatto una scelta , potevano dire no e hanno detto sì. Sono stati scelti non hanno fatto una “ricerca”
    mi sembra che questa sia il nocciolo della differenza di visione tra chi crede che la fede cristiana sia una “chiamata” e una scelta da parte di Dio di ogni uomo ( La Grazia) e chi invece crede che sia la faticosa conquista di un percorso di ricerca umano che approda finalmente a Dio. Direi che la prima concezione è basata sul Vangelo e sull’esempio di Gesù e degli Apostoli, quindi è cristocentrica, la seconda invece è basata su una concezione antropocentrica in cui PRIMA c’è l’uomo alla ricerca della verità e DOPO c’è la Verità che viene scoperta.
    Il punto di vista antropocentrico è ormai così connaturato al nostro modo di pensare che non ce ne accorgiamo neppure.
    Ma bisogna essere consapevoli che questa mania di essere in ricerca” questa esaltazione del dubbio della ricerca intellettuale è tipica della nostra epoca e va CONTRO ogni insegnamento tradizionale cattolico e anche contro l’esempio del Vangelo.
    certo anche il cristiano non “possiede ” la verità assoluta e può avere difficoltà nel credere o comprendere certi dogmi , ma come disse Il Beato cardinale Newman a chi gli chiedeva se non avesse “dubbi” dopo la sua conversione al cattolicesimo: Ho delle difficoltà ma il dubbio è un’altra cosa. Mille difficoltà NON fanno un dubbio.

  70. francesco colafemmina scrive:

    Ecco, Enigmista,

    lei è perfettamente caduto nell’errore. Il Dio cattolico è l’unico vero Dio. Se invece lei crede che Dio cattolico e Jhwh, Allah, Buddha e Shiva siano articolazioni dello stesso Dio, cade nell’errore del sincretismo e dell’indifferentismo religioso. Che gli ebrei ci siano “padri nella fede” non implica che loro riconoscano il Vero Dio, la Santa Trinità. Essi rifiutano il compimento della rivelazione cominciata con Mosé sul Sinai, la loro religione è dunque imperfetta e del tutto diversa da quella Cattolica. Non usiamo le parole del Papa per il nostro tornaconto ed evitiamo, se possibile, di strumentalizzare anche quest’altro evento Assisi 2011.

    Molti di voi non comprendono ancora bene che il Sommo Pontefice non è un monarca assoluto, ma esegue necessariamente molti atti che gli vengono dettati dalla Curia, dai Pontifici Consigli, da movimenti cattolici. In ciò non vi è una diminutio dell’autorità pontificia, ma un dato di fatto che non si può non riconoscere!

  71. Si.si_No,no scrive:

    L’altra volta hanno profanato l’altare con un Budda…questa volta invece si fumera’ il calumet della pace? Gli stregoni africani cosa faranno, pregheranno con le ossa di pollo?
    Aggiungo a chi ha citato “Chi canta prega 2 volte”…ai tempi di S. Agostino si cantava bene……pertanto chi canta “bene”..prega 2 volte…..cantare inni da stadio o canzonette da 68ini non e’ ne’ cantare , ne’ pregare…..e’ come i romani che sghignazzavano e facevano baldoria sotto la Croce. Questo si sta’ verificando di nuovo. Maria e l’apostolo erano dignitosamente sotto la Croce….gli altri facevano baccano e deridevano Gesu’. (Ogni riferimento ai Carismatici, neocat e messe creative e’ volutamente casuale).

  72. macv scrive:

    Il bellissimo quadro di Caravaggio che rappresenta la chiamata di Matteo ci mostra visivamente questo “istante eterno” della scelta: Gesù punta il dito verso Matteo, l’unico illuminato fra gli altri cambiavalute , e Matteo fa un gesto quasi di sorpresa indicando con la mano se’ stesso: come , proprio io ?
    La fede è un illuminazione subitanea nelle tenebre della nostra pochezza.Un illuminazione soprannaturale. Un essere ontologicamnete diverso ( Gesù) ci sceglie a seguirlo.
    la decisione non è facile e non sarà facile, dopo, la strada da percorrere. Ma senza la Grazia , la Luce cioè la scelta da parte di DIO, nessuno di noi per quanto “ricerchi “troverà alcunchè se non il proprio IO limitato e la propria pochezza.

  73. L'Enigmista scrive:

    Colafemmina che fa? Mi cita anche lei “Luce del mondo”?

    Cmq ritengo inutile e poco proficuo continuare a dibattere con lei.
    Continuerebbe ad opporre (volutamnete non uso il termine “protestare” che le ha dato fastidio nell’altro mio post) continue obiezioni di fronte a evidenze lampanti.
    Cosa pensi lei si evince dai suoi post e dalla lettura del suo blog, e quello del Papa in un certo qual modo “prigioniero” della “Curia, dai Pontifici Consigli, da movimenti cattolici” che si legge or ora in questo suo post ne è un esempio.
    Quello che penso e dico io si vede dai miei post.
    Dio giudicherà.
    Cordiali saluti.

  74. Stefano78 scrive:

    Dott. Tornielli.

    Che dire di questa affermazione: ” A parte il fatto che come abbiamo già detto gli ebrei pregano lo stesso Dio, anche se ne hanno una conoscenza incompleta.”?

    Cosa ne pensa?

  75. Stefano78 scrive:

    @Enigmista.

    Se rispondesse a Colafemmina?

  76. Aurelio R. scrive:

    Dottor Tornielli,

    scorrendo i punteggi di “mi piace/non mi piace”, risulta evidente che c’è perlomeno un utente che bara, avendo trovato il modo di votare più volte.
    Non che sia una questione di vita o di morte, ma non c’è modo di sistemare la cosa?

    Inoltre, ed è più importante, ho notato che non di rado i fratelli nella fede si rivolgono l’uno all’altro senza alcuna carità. Non pensa che sia un grave scandalo per i non-credenti che ci osservano?

  77. mauro scrive:

    Caro francesco colafemmina,

    quanto costa spartirsi un Dio unico fra diverse religioni pur di affermare che il proprio è quello vero?
    E’ arrivato al mercimonio con le sue considerazioni ma le devo dire che anche gli altri fanno lo stesso e dunque la verità non appartiene a nessuno in quanto essa non è divina ma umana essendo frutto di un pensiero.

    Dio è stato piu’ saggio e furbo di lei e di tutti coloro che dicono che il proprio è quello vero perchè ha lasciato detto ad ognuno di rivolgersi a lui così come lo si sentiva nel proprio animo. Questo semplice pensiero è non solo divino ma anche universale perchè permette di unire tutti sotto la sua unica “bandiera” mentre i suoi post intendono dividere l’umanità cristiana in veri e falsi amici di Dio.

  78. john coltrane scrive:

    Cherubino il suo post di
    Cherubino Scrive: gennaio 2nd, 2011 at 10:16 am
    lo trovo asolutamente condivisibile, pieno di buon senso, assolutamente secondo gli insegnamenti del Maestro (Unico Maestro), il Signore Gesù.

    La ringrazio moltissimo.
    Buona domenica.

  79. mic scrive:


    2.2 preghiamo lo stesso Dio?

    Neppure può restare senza conseguenze una dichiarazione del genere da parte del Papa: Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune, pregano lo stesso Signore… È pur vero che siamo innestati sulla “radice santa” del giudaismo pre-rabbinico e che il Dio che si è rivelato e ha portato a compimento la Storia della Salvezza in Gesù Cristo è lo stesso dei Patriarchi e dei Profeti; ma se ci fermiamo a questo dato, ignoriamo che nella pienezza dei tempi Dio si è rivelato in Cristo Signore, che gli ebrei hanno rifiutato e continuano a rifiutare. Ed è Dio Trinità, icona e fonte di tutte le nostre relazioni, che noi cristiani Adoriamo, per averlo conosciuto attraverso la Rivelazione del Signore Gesù e degli Apostoli. Quel “quid” in più di un Dio Incarnato e Morto per i nostri peccati e Risorto per introdurci nella Creazione Nuova, fa una differenza abissale e adorare l’Uno piuttosto che l’altro non è ininfluente, perché si diventa ‘conformi’ (la ‘configurazione’ a Cristo di Paolo) a Colui che si Adora, anche perché i nostri atteggiamenti interiori e comportamenti vi si conformano in base ad una ‘connaturalità’ donata nella fede e realizzano un’antropologia e, conseguentemente, una storia diverse…

    È la stessa ragione per cui non possiamo affermare di adorare lo stesso Dio dell’Islam: Certo, Dio Creatore dell’uomo e dell’universo è lo stesso, ma il rapporto che si instaura con Lui in base alla Rivelazione alla quale si aderisce rende diversi gli uomini e il loro essere-nel-mondo e quindi la storia che essi vi incarnano e scrivono…

  80. Mauro W. Fuolega scrive:

    Il Romano Pontefice è liberissimo di convocare tutte le religioni ad Assisi e di dire ciò che pensa in piena e assoluta libertà, ma spiace sempre più che perda una nuova occasione per allontanarsi dai passi del “venerato predecessore” che in quel santo luogo si è scavato, spiritualmente, la fossa con immenso scandalo per la fede cattolica.
    Sono sempre più convinto che Guérard des Lauriers, da teologo prima e da vescovo poi, avesse ragione.

  81. mic scrive:

    quanto a Benedetto XVI ad Assisi, è certo che darà all’evento un taglio diverso da quello del suo predecessore, dopo quello che ne ha detto e scritto quando era cardinale

    Tuttavia la domanda da porsi è questa:
    pur comprendendo le ragioni che possono portare a voler intessere una rete di dialogo, che può anche riuscire con i leader religiosi, che forse sono tutti animati da buone volontà, ma non coinvolge i governi dei Paesi interessati nei quali si stanno moltiplicando gli episodi di violenza, ignorati persino dalla comunità internazionale

    possiamo barattare il valore salvifico di una Eucaristia papale in San Pietro e celebrazioni Eucaristiche in ogni diocesi del mondo, con un evento mediatico che desta scalpore e tuttavia non realizza e quindi non trasmette l’Opera salvifica di Cristo, Unico Salvatore?

    per contro è attendibile assisteremo a molta confusione, per le ovvie sottolineature sincretistico relativiste, a meno che l’evento non sia gestito in una maniera particolare, che staremo a vedere…)

  82. Osservatore scrive:

    Sicuro caro Coltrane. Finalmente tutti cominciate a capire che senza gli interventi di Cherubino questo blog sarebbe veramente dannoso per tutti quelli che lo leggono. Mi spiace per Tornielli.

  83. Andrea scrive:

    Grazie, macv. Due note:

    1- la prima concezione è non solo cristocentrica, ma anche incarnazionista: solo se Dio ci si fa Prossimo, possiamo essere salvati dalla morte. Il “dubbio metodico” (da Cartesio in poi) cerca di riportare i Cristiani da membra del Corpo Mistico a singoli “discutitori” sui massimi sistemi, come se il Peccato Originale non esistesse e come se la realtà non testimoniasse alcunché
    2- l’illuminazione subitanea che scaturisce da Cristo non è propriamente “fede”, ma è “messa in questione” da parte Sua. Spetta a noi rispondere a Lui con l’adesione di Fede/Speranza/Carità

  84. john coltrane scrive:

    Osservatore, non sarei pessimista come lei.

    DIO abita in ognuno di noi, ed EGLI corregge gli errori in cui inevitabilmente incorriamo (tutti) nel cammino.

    Il passaggio dalla religione “di massa” alla Religione Personale, è la meta, sempre nel cammino, cui il Signore vuole portare ogni Sua creatura.

    L’unica cosa che si richiede, ovviamente, è la buona fede, la disposizione ad accettare il precedente “infantilismo spirituale”:
    Abbiamo un grande esempio, quello dell’Apostolo: EGLI in buona fede perseguitava i Cristiani, ma appena riceve la Luce, non ha problema a cambiare, ammettendo i suoi sbagli.

    Pià volte, nelle Sue Lettere (Parola di DIO), egli ricorda il suo passato, esaltando DIO x la Misericordia che gli ha usato.

    Per concludere: pensiamo positivo, che cioè ogni persona si lasci illuminare da DIO.

    La ringrazio, buona domenica.

  85. “Finalmente tutti cominciate a capire che senza gli interventi di Cherubino questo blog sarebbe veramente dannoso per tutti quelli che lo leggono.”

    Bè, insomma: non esageriamo.
    A me quelli che strumentalizzano
    e stravolgono a proprio piacimento
    parole e/o addirittura DOCUMENTI altrui
    non piacciono.

    http://lastradadellafelicita.myblog.it/archive/2011/01/02/lefebvre-e-morto-scomunicato.html

  86. LIBERAMENTE scrive:

    “La strage dei cristiani è tutta colpa del fondamentalismo e del laicism”

    Questa l’incredibile affermazione di Ratzinger.

    Invece di accusare l’islam nel cui libro sacro, nero su bianco, c’è scritto in modo chiaro e programmatico l’obbligo di eliminazione fisica dei non credenti e dei credenti d’altre fedi, a cominciare proprio dai cristiani e dagli ebrei, il papa accusa l’unica corrente di pensiero che consente e garantisce il libero sviluppo di tutte le concezioni del mondo, sia quelle religiose che quelle libere dalle fandonie della Menzogna Globale.

    Questa cecità ci indigna ma a noi appare chiaro che il massimo leader cattolico non può attaccare l’islam che con il suo miliardo e 300 milioni di seguaci è il suo naturale alleato contro la libertà di pensiero garantita dalla laicità delle Istituzioni politiche e civili dell’occidente

    Il suo è un silenzio colpevole sulle vere responsabilità delle stragi, che non sono addebitabili agli “estremisti” ma fanno parte dei precetti scritti a chiare lettere nel Corano e sono quindi obbligatori per tutti i musulmani, compresi i cosiddetti moderati. Per il papa è più facile e più comodo accusare con il generico termine di “laicisti” quelli che come noi difendono la libertò di pensiero per tutti, senza mettere le bombe e senza ammazzare nessuno. Se non fosse che siamo atei davanti alle accuse del papa al laicismo invece cha all’islam totalitario e assassino ci verrebbe proprio da dire che “dio acceca quelli che vuol perdere”.

  87. Osservatore scrive:

    Badi a non stravolgere lei De Matteis, il suo fondamentalismo è nocivo per tutti più che mai.

  88. Osservatore scrive:

    Caro Coltrane non sono pessimista ma realista. Pochissimi in questo blog, con Cherubino in testa, dicono e scrivono delle cose sensate.

  89. Stefano78 scrive:

    Sarei proprio interessato di conoscere un parere, anzi di leggere un articolo (vista l’importanza che ricopre!) sulle dottrine che leggiamo anche in questi commenti.
    E che ho solo accennato qui: http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2010/12/25/la-liturgia-e-il-protestantesimo-tradizionalista/#comment-93396

    Adrea, cosa ne pensa? Cosa pensa delle dottrine che vengono portate avanti, tali da contraddire la Fede e l’obbedienza al Papa? Non ne è sconcertato?

  90. Marco scrive:

    Con questa iniziativa Ratzinger conferma di essere in linea con la Chiesa del Concilio. Non ce n’era bisogno, ma tant’è. Colafemmina, Lei continua a “stimare” un “papa” che dichiarò GS e DH tentativi di conciliare la Chiesa con la Rivoluzione francese; senza parlare delle visite in Sinagoga (e relativi discorsi), delle tesi sulla Antica Alleanza, etc. A questo punto, si può dire tutto e il contrario di tutto: ma riusciamo ad essere un po’ più onesti e seri?

  91. Osservatore scrive:

    Gentile Stefano ho visto il filmato da lei indicato e mi pare che di altre cose dovrebbe scandalizzarsi sia lei che quanti come lei vivono nel mondo delle idee e vedono la religione come un fatto selettivo per pochi o pochissimi addetti. Mi scusi, ma in che mondo vive?

  92. Reginaldus scrive:

    questa sarà, sulla falsariga dell’altra, la parata più oscena dell’apostasia di Roma dalla fede cristiana…

  93. Peccato che Andrea non può confermarcelo
    -per rispetto della privacy-
    sennò sapremmo tutti della strana, diciamo così, “sintonia” fra i post firmati “cherubino” e quelli firmati “osservatore”.

    Ma una domanda
    -rispondi con quale nick preferisci-
    vorrei farla:
    in cosa consisterebbe il mio presunto “fondamentalismo”?
    E’ possibile avere un esempio concreto?
    Grazie.

  94. Stefano78 scrive:

    Osservatore, io non ho linkato un filmato ma un messaggio

  95. Osservatore scrive:

    Si Stefano, un tuo messaggio, ciè un film già visto e rivisto che non interessa a nessuno. Forse potrebbe interessare al massimo a Cosimo, ma lui non fa mica testo…

  96. LIBERAMENTE scrive:

    OT. I cristiani a volte, s elasciati liberi di appropriarsi della parola “laicità” contestualizzerebbero anche i comportamenti catto talebani dei propri politici che imporrebbero a tutti i propri valori religiosi ai cittadini che credono e a quelli che non credono, e ciò lo definirei non democratico e meno che mai laico, ma clerico-fascista.

    Aborto, il Tar boccia Formigoni
    “La delibera è troppo restrittiva”

    adesso mi aspetto anche il TAR di Torino bocci le delibere di Cota, vostro catto-talebano in materia di imposizione dei valori cattolici (arroganti e presuntuosi) mediante la legislatura, ma così da violare il supremo principio di laicità dello stato.

  97. Francesco Rada scrive:

    @ P. Danilo 2 gennaio 11,59 am
    P. Danilo (spero che non sia sacerdote o frate,quel P. mi
    intriga molto) dice di essere pienamente d’accordo con
    Cherubino. E’ mai possibile non riuscire a trovare su questo “blog” persone che alcune volte sono d’accordo con Cherubino ed altre volte no, come avviene quotidianamente nella vita? Qui invece no: chi è d’accordo con Cherubino taccia gli altri in disaccordo di ignoranza della catechesi od, ancora peggio di ateismo od eresia; chi è contro Cherubino lo considera un povero predicatore fuorviato e paranoico. Non esiste una via di mezzo! Non è giusto. Va detto anche che Cherubino se l’è cercata attraverso i suoi estremisti estimatori (vero Osservatore?) e facendosi aiutare da quei frequentatori del blog che “alterano il voto” votando decine di volte invece di una sola.Peccato mortale: alterare volutamente un giudizio è pari a “non dare falsa testimonianza”. Non penso che P. Danilo rientri nella categoria dei pianisti; spero unicamente che non sia un religioso che ha fatto voto perpetuo di obbedienza.
    Pace in Cristo
    Francesco Rada

  98. Stefano78 scrive:

    Osservatore,

    purtroppo so bene che quello che descrivo è un “film già visto”. Se ne vedono e leggono a bizzeffe di questi “film”. Che sono più “reality” che film!

    Qui e nella Chiesa si affermano solenni eresie, che però destano lo stupore di pochi. Affermare quello che ho letto, qui e nei trhed precedenti, incluso quello che ho lincato sul “protestantesimo” di certo tradizionalismo, è abbastanza sconcertante. Non per quello che si afferma, perchè la storia della Chiesa è piena di dottrine eterodosse come queste, ma per la “naturalezza” e il “silenzio” con cui si afferma.

    Siccome il Dott. Tornielli ha scritto l’articolo sul “protestantesimo tradizionalista”, torno a ripetere che lo ha fatto con un margine di RAGIONE consistente riguardo i destri che fornisce certo tradizionalismo, mi stupisco IO che non rimanga sconcertato, tanto da scrivere non uno ma MOLTI articoli, riguardo non solo il protestantesimo dottrinario, ma anche vario altro ancora, che viene professato nella Chiesa senza che ci si scandalizzi granchè.

    In queste pagine sono state affermate cose che con la dottrina della Chiesa c’entrano poco o punto.

    Le altre Religioni non sono Vere religioni, poichè l’Unica Vera religione è quella Cristiana CATTOLICA apostolica romana. I “semi del Verbo” che possono essere presenti fuori dalla Chiesa sono ORDINATI ad ESSA ed esistono grazie ad ESSA. Del resto il Vaticano II lo afferma apertamente, e la presenza di “raggi di Verità” nelle altre religioni è PREPARATORIA all’entrata nell’Unica Chiesa, la quale è necessaria per la SAlvezza ETERNA dell’Uomo! Il quale sarebbe perso se COSCIENTEMENTE rifiutasse l’offerta di Salvezza della Chiesa.

    Nessuna religione, compreso l’ebraismo, ha strumenti sufficienti per arrivare alla Conoscenza di Dio! Dio si è rivleato con l’antico E IL NUOVO TESTAMENTO. Si è rivelato in GESU’ CRISTO Signore. Non è possibile Salvare la propria anima, senza riconsocere GESU’ CRISTO come Dio e Signore del Cielo e della Terra e di tutte le cose, e senza entrare nella Chiesa e perseverarvi.

    L’ebraismo attuale, diverso sostanzailmente dall’ebraismo pre-cristiano (anzi, proto-cristiano), non dà la Rivelazione VERA di Dio e non dà gli strumenti per Conoscerlo. Cristo dice esplicitamente che chi non crede nel Figlio NON CREDE NEL PADRE. Non dice che chi non crede nel Figlio “conosce Dio in modo imperfetto, essendo figlio di Abramo nella Carne”. D’altro canto “Dio può far nascere Figli di Abramo dalle pietre”.

    L’affinità che esiste tra ebraismo ATTUALE e Cristinesimo è nè più e nè meno quella che esiste tra una Profezia ed una Avvenimento. Nell’ebraismo attuale esistono ancora le Profezie, presenti nelle Scritture antiche, che rendono chiaro l’Avvenimento del Cristianesimo e il loro compimento.

    La “purità legale”, ad esempio, sebbene compiuta con “buona intenzione” non ha nessun potere di Salvare gli Uomini. Lo ha la “buona intenzione” in sè stessa. Ma lo ha in modo indifferente in ogni UOMO. Se senza sua colpa, l’uomo cerca Dio con retta intenzione, può sperare nella salvezza… Ma questo OGNI UOMO. Ebreo o meno che sia.

  99. Aurelio R. scrive:

    Un cristiano sciocco, come me, modella il suo pensiero su ciò che il Papa dice e fa.
    Per esempio, se GP II e B XVI indicono queste giornate ad Assisi, ne deduco che ci sia perlomeno una parte di islamici con cui conviene dialogare. Se avevo il dubbio che tutti i musulmani andassero ugualmente avversati, l’azione di questi pontefici mi fa dire: no, bisogna fare delle distinzioni fra terroristi e islamici pacifici.
    Vedo però che alcuni cattolici più avveduti di me fanno il contrario: hanno idee su cui sono inamovibili, e in base ad esse giudicano i papi.
    Chi giudica e condanna un Papa ritiene, mi sembra chiaro, di saperne più di lui.
    Ma allora la colpa sta più in alto. In fondo l’errore più grande l’ha fatto lo Spirito Santo. Che ha chiamato al soglio pontificio due pasticcioni, invece del nostro più avveduto cristiano.

  100. Andrea scrive:

    Romani 9, 6-9. Luca 5, 36-39.
    Aggiungo la mia “solfa”, caro Stefano: il Cristianesimo non E’ una religione, ma HA una religione.

    Con ammirazione
    Andrea

  101. LIBERAMENTE scrive:

    Ricordiamo al papa e ai politici che lo ossequiano che nella nostra repubblica la libertà religiosa include anche libertà di ateismo e agnosticismo:

    La Corte costituzionale ha esteso il concetto di libertà religiosa espresso nell’art. 19 della Costituzione anche alla «libertà di coscienza dei non credenti» (sentenza n. 117/1979)

  102. LIBERAMENTE scrive:

    L’islam minaccia il crist5ianesimo e il papa da la colpa al laicismo, è proprio terrorizzato al pensiero che se si da la colpa all’islam è come gettare la benzina sul fuoco.

    Da queste dichiarazioni si evince che il cristianesimo ha una lunga coda di paglia, anzi, una vera trave nei propri occhi, mentre guarda incoerentemente la pagliuzza nei nei nostri occhi.

    Ma i cattolici non vedono in queste dichiarazioni una vera e propria malattia cronica? Non si rendono conto dell’assurdità delle accuse al laicismo?

    Sono i mussulmani che attaccano i cristiani, non i laicisti, ma questo è palese a tutti, credenti e non, solo il papa insiste ad attribuirci colpe che non abbiamo contro i cristiani.

  103. Luisa scrive:

    Caro Stefano, condivido e sottoscrivo le tue riflessioni e domande e ammiro che tu prenda anche il tempo di rispondere a Osservatore, ma permettimi di dirti…non hai riconosciuto in Osservatore uno stile che non dovrebbe esserti sconosciuto?

  104. Sal scrive:

    @ Stefano 78

    Sig. Stefano, nel suo gennaio 2nd, 2011 at 5:08 pm lei fa un’affermazione precisa che non ammette repliche: “ Le altre Religioni non sono Vere religioni, poichè l’Unica Vera religione è quella Cristiana CATTOLICA apostolica romana.”

    Sarebbe troppo chiederle di poter dimostrare questa sua affermazione ?

    Se così fosse che succederebbe ai poveri Copti o ai poveri otodossi ?

    Lieto di risentirla.

  105. Simon de Cyrène scrive:

    Non desidero entrare nel vivo della discussione anche perchè molte cose giuste sono dette da ambo le parti in presenza, cose, purtroppo, a volte oscurate da certi ideologismi.

    Vorrei giusto ricordare il contesto nel quale questo appello del Santo Ponetfice è avvenuto: all’indomani di decine di morti di cristiani in Egitto ed in Iraq, dopo un anno che ha visto la cristianofobia dilagante espandersi non solo nei paesi musulmani, induisti e buddisti ma anche in Occidente, dove benchè ancora incruente, la persecuzione del cristiano e del cattolico è cosa saputa e sempre più evidente.

    Chiamare degli uomini di buona volontà rappresentanti religioni diverse mostra al pianeta intero che c’è qualcosa di positivo, se non altro un universale desiderio di pace. E chi dice pace, dice Cristo. E, infatti, non è per caso, che sia l’Unica Chiesa del Cristo che sussite nella Chiesa Cattolica, che prenda questa storica iniziativa di mettere in risalto quell’elemento di bontà, che è il desiderio di pace, presente nelle altre credenze e religioni.

    Senza dimenticare quel che sottolineato molto finemente la Sra Lignani, e cioè mandare un messaggio chiaro alla faccia della propaganda laicista del pensiero unico dominante e cioè che le religioni sono un fattore di pace ed un valore aggiunto nella società contemporanea che va da essere integrata.

    Se non si pongono atti pubblici con la gente che vuole la pace nelle differenti religini, come si potrà detonare una reazione in catena nelle differenti società del globo che porti al rispetto della libertà di religione e di culto?

    Assisi non è e non deve essere visto un atto di Magistero in quanto tale, ma un atto profondamente politico.

    In Pace

  106. LIBERAMENTE scrive:

    Assisi può anche diventare un falso ideologico e sottile discriminazione intrinseca alla presunzione stessa dei monotesimi di avere la verità in tasca e di sentir il diritto di imporla mediante legislazioni nazionali meno che mai laiche a tutti i cittadini, credenti e non.

    La pace non sta nell’attaccare il laicismo perchè sarebbe rinunciare a dialogare e certamente non sta nell’attaccare i laicisti in carne ed ossa, fra l’altro Saulo di Tarso vi ha detto esplicitamente che non è contro gli esseri in carne ed ossa che dovete combattere ma contro gli spiriti delle tenebre, e questi spiriti non sono “cittadini non credenti”, sono per la vostra fede dei demoni.

    Gandhi diceva che prima di combattere per la pace nel mondo bisognava prima conoscere se stessi e combattere la guerra che c’è nell’uomo, contro la rabbia o “ira di dio” interpretata dalle religioni come militanza dei fedeli contro gli infedeli.

    é palese a tutti che sono stati gli islamici i responsabili delle stragi contro i cristiani, non inventatevi responsabilità da addebitare ai laicisti, che poi questi non possono in alcun modo chiamarsi islamici.

  107. Francesco Rada scrive:

    @ Yves
    Il signor Yves, alcuni giorni fa definì i tradizionalisti
    (tra i quali mi onore di appartenere) persone grette e
    sopratutto anti islamiche. Gli avevo risposto che non ero
    anti islamico, ma purtropo pian piano lo sto diventando.
    Yves si legga l’articolo di Socci pubblicato oggi su
    Libero, e poi risponda con argomenti e non con citazioni
    e brani da Antico Testamento.
    Ricordo ad Yves ed ad altri che la pensano come li, che se
    avessi tempo potrei fare come Sal: citare decine di brani
    dell’Antico Testamento, dal Siracide, dal libro dei Numeri
    dai Salmi, etcetera citando solo quelli che danno ragione
    al mio pensare e non a quello contro. Troppo facile Yves.
    Deve dire qualcosa di suo, che le viene dal profondo del
    cuore, in questo momento dal mio cuore (e me pento con
    preghiere e penitenze) purtroppo sgorga solo inimicizia
    verso chi, in nome della religione islamica, uccide e
    profana l’altrui religione; naturalmente solo la cristiana.
    Ma noi cristiani europei, visto il mancato intervento della Comnità Europea in questa occasione ed in altre con
    sempre vittime i cristiani, NON POTREMMO ALMENO UNA VOLTA
    ANDARE A VOTARE TUTTI COMPATTI A FAVORE DEL PPE OD ALTRI
    PARTITI CHE SOSTENGONO LA CRISTIANITA’ DELL’EUROPA?
    Se non andiamo a votare od a votare per altri dobbiamo
    rassegnarci ad essere minoranza perseguitata.
    Io combatto e combatterò sempre (alla vostra faccia Yves,
    Cherubino, Osservatore, Santini ed altri) perchè in
    CRISTO, CON CRISTO E PER CRISTO

  108. antonella lignani scrive:

    Liberamente dice “sono i mussulmani che attaccano i cristiani”. Ma non ricorda il discorso di Ratisbona? Quali voci allora si levarono al discorso del papa? Comunque, non sono solo i mussulmani, ma anche gli indù ad attaccare i cristiani. Ritengo dunque che la convocazione ad Assisi per pregare insieme sia l’unica risposta giusta: invece di rispondere con altri attacchi, Benedetto XVI invita a pregare insieme per la pace.
    Ringrazio Simon per la solidarietà, gli altri per le varie correzioni. Mi permetto solo di dire che, se è vero che il cristiano non ha bisogno di cercare la verità, perché già la possiede, ha comunque bisogno di alimentare ed accrescere la propria fede. Perché altrimenti chiederemmo “Signore, accresci la nostra fede?”

  109. Francesco Rada scrive:

    Mi scuso per l’interruzione, termino il mio post
    …. la vera Fede trionfi ed i suoi attuali detrattori
    si ravvedano e combattano con noi l’Anticristo.
    Mi scuso per eventuali errori di sintassi ma non avendo
    potuto rivedere in correzione il mio precedente post non
    so a quali scempi linguistici sia incorso.
    Pace in Cristo
    Francesco Rada

  110. antonella lignani scrive:

    Caro Francesco Rada, lei ha ragione. Aggiungo un’altra osservazione: alla morte di 50 cattolici in Iraq non ci sono state quasi reazioni, ora che sono coinvolti i copti tutti si indignano. Ma non potevano muoversi prima?

  111. LIBERAMENTE scrive:

    caro Francesco Rada solo voi avete questa sublime capacità di vedere l’anticristo, solo che lo vedete spesso nei non credenti, nei laicisti, negli infedeli di altre religioni ecc…ecc…, quindi, è un vostro modi di vedere le persone in base alla vostra fede che discrimina tra buoni a cattivi che spesso avete già collocato a destra e a manca ancora prima che siano giunti al giudizio universale

    Si ravvedano in che senso? Ecco quale è il pensiero unico, pensare come voi, avere la vostra stessa fede, vedere le pesone come le vedete voi, buone e cattive, cioè, buone se obbedienti al papa e cattive se laicisti.

    Non si rende contro che nelle sue parole c’è tutta una gamma di contraddiizoni e discriminazioni pregiudicanti coloro che non la pensano come voi?

  112. LIBERAMENTE scrive:

    Cara Antonella, mica ho gioito nel vedere massacrare i cristiani, non sono io il sadico e neppure i laicisti come me, sono i mussulmani e gli indù, come lei ha aggiunto giustamente (anche gli indù sono integralisti), ad avere ucciso cristiani; non mi risulta che ci siano cellule laiciste impegnate a massacrare i cristiani, al contrario, sono i fondamentalisti che hanno applicato il Corano contro i cristiani, noi non abbiamo una ideologia che giustifichi il terrorismo contro le religioni, mentre le religioni monoteiste hanno spesso contestualizzato i propri eccidi di massa, reciprocamente tra loro quando si facevano guerra e non sono da meno nememno oggi.

    Tanto per precisare che noi laicisti siamo contro la violenza tar religioni e tra ideologie.

  113. peccatore scrive:

    2 gennaio 2011

    “Cari figli, oggi vi invito alla comunione in Gesù, mio Figlio.
    Il mio Cuore Materno prega affinché comprendiate che siete la famiglia di Dio.
    Per mezzo della libertà spirituale e della volontà che vi ha donato il Padre Celeste, siete chiamati a conoscere da voi stessi la verità, il bene o il male.
    Che la preghiera e il digiuno aprano i vostri cuori e vi aiutino nella scoperta del Padre Celeste attraverso mio Figlio.
    Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio, così come desidera mio Figlio.
    Io non vi abbandonerò su questo cammino.
    Vi ringrazio”.

    Il falsario sa che la testa gli sarà schiacciata.
    Noi sappiamo di dover pregare e digiunare.
    La Mamma lo insegna ai figli.

  114. Francesco Rada scrive:

    @ Antonella Lignani 02 gennaio ore 7,34 pm
    Gentile Antonella,
    cerco di dare una risposta al suo post. A Mio pare la
    colpa è solo dei “media” i quali ritenendo che un morto
    in Iraq (dopo centinaia di migliaia di poveri morti)non
    faccia più notizia hanno minimizzato un tragico evento
    per noi cristiani. Per i giornalisti italiani Egitto e
    Turchia rappresentano due stati democratici dove non
    EISTE INTOLLERANZA RELIGIOSA (poveracci…) e quindi
    ogni morto cristiano in quei paesi fa notizia perchè
    contraddice le semplicistiche teorie dei” media” italiani.
    Spero che la mia risposta Le sia di qualche aiuto
    Pace in Cristo
    Francesco Rada
    .

  115. Reginaldus scrive:

    ..rileggere la storia di san Francesco e dei suoi cinque Fratelli martiri in Marocco… Quando questi sfidavano il Sultano o i frequentatori della moschea, predicando Cristo e denunciando Maometto come falsario della religione, senza riguardo alcuno alla diplomazia della buona convivenza e alle regole della ‘LIBERTA’ RELIGIOSA’…, o provocavano l’ammirazione della controparte (il Sultano) , o, se venivano messi a morte, ciò avveniva tra l’ ammirazione e il RISPETTO dei loro carnefici!! QUESTI sono i VERI modelli dell’autentico rapportarsi cristiano con il ‘mondo’! Qui si manifesta il vero spirito di Assisi, come promana da Colui e da Coloro che ad Assisi lo hanno fatto nascere e risplendere… Trasmutare questo segno e questo spirito nel suo contrario, in un insignificante gesto mondano, buono per tutte le interpretazioni, significa profanare un messaggio e un luogo santo, e questo tanto più insopportabilmente qunto più a promuoverlo e a compierlo è la stessa autorità che da Roma dovrebbe custodire per tutti il genuino significato della Verità cristiana.

  116. Andrea scrive:

    Grazie al “peccatore”.

    A chi può, consiglio la rubrica “Gocce di Spirito” su Telepace (anche online), stasera alle 22:50 (in replica).
    Grazie a Dio per un prete come quello che la realizza !

  117. Reginaldus scrive:

    Marco Scrive: gennaio 2nd, 2011 at 3:58 pm: NO, NON RIUSCIAMO, PURTROPPO!

  118. Cherubino scrive:

    Benedetto XVI (legga Colafemmina, legga…)

    4. La nostra vicinanza e fraternità spirituali trovano nella Sacra Bibbia – in ebraico Sifre Qodesh o “Libri di Santità” – il fondamento più solido e perenne, in base al quale veniamo costantemente posti davanti alle nostre radici comuni, alla storia e al ricco patrimonio spirituale che condividiamo. E’ scrutando il suo stesso mistero che la Chiesa, Popolo di Dio della Nuova Alleanza, scopre il proprio profondo legame con gli Ebrei, scelti dal Signore primi fra tutti ad accogliere la sua parola (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 839). “A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica è GIA’ RISPOSTA ALLA RIVELAZIONE DI DIO nella Antica Alleanza. E’ al popolo ebraico che appartengono ‘l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne’ (Rm 9,4-5) perché ‘I DONI E LA CHIAMATA DI DIO SONO IRREVOCABILI!’ (Rm 11,29)” (Ibid.).

    5. Numerose possono essere le implicazioni che derivano dalla comune eredità tratta dalla Legge e dai Profeti. Vorrei ricordarne alcune: innanzitutto, la solidarietà che lega la Chiesa e il popolo ebraico “a livello della loro stessa identità” spirituale e che offre ai Cristiani l’opportunità di promuovere “UN RINNOVATO RISPETTO PER L’INTERPRETAZIONE EBRAICA DELLE SACRE SCRITTURE” (cfr Pontificia Commissione Biblica, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, 2001, pp. 12 e 55)

    6. In particolare il Decalogo – le “Dieci Parole” o Dieci Comandamenti (cfr Es 20,1-17; Dt 5,1-21) – che proviene dalla Torah di Mosè, costituisce la fiaccola dell’etica, della speranza e del dialogo, stella polare della fede e della morale DEL POPOLO DI DIO, e illumina e guida anche il cammino dei Cristiani.

    9. Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune, PREGANO LO STESSO SIGNORE, hanno le stesse radici, ma rimangono spesso sconosciuti l’uno all’altro. Spetta a noi, in risposta alla chiamata di Dio, lavorare affinché rimanga sempre aperto lo spazio del dialogo, del reciproco rispetto, della crescita nell’amicizia, della comune testimonianza di fronte alle sfide del nostro tempo, che ci invitano a collaborare per il bene dell’umanità in questo mondo creato da Dio, l’Onnipotente e il Misericordioso.
    ………….

    risposta alla rivelazione … popolo di Dio… interpretazione delle Sacre Scritture… PREGANO LO STESSO DIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    esattamente il contrario di ciò che dice Colafemmina et alii

  119. Stefano Gizzi - Ceccano scrive:

    Ho letto le assurde tesi sulla guerra atomica,
    scongiurata a seguito delle preghiere
    innalzate da sciamani e responsabili di false religioni
    ad Assisi nel 1986.

    In pratica, Dio avrebbe accolto preghiere senza l’invocazione del MEDIATORE UNIVERSALE,
    cioè Gesù Cristo.

    E’ una mostruosità ed una assurdità
    che grida veramente al cospetto della Santissima Trinità.

    Nel Vangelo di Giovanni leggiamo
    “La Grazia e la Verità
    vennero nel mondo per mezzo di Gesù Cristo”.

    Suggerisco ai sostenitori dello
    “scandalo di Assisi nel 1986″
    di modificare questo versetto del Vangelo di Giovanni,
    non più di moda, tradizionale e teologicamente “scorretto” con il seguente

    “La Verità e la Grazia vennero nel mondo per mezzo di Gesù Cristo, ma dal Concilio Vaticano II, in poi vennero anche dalle false religioni riunite ad Assisi per giornate di gioioso sincretismo, che stranamente costituiscono una realizzazione delle prescrizioni della Massoneria Universale”.

    Cari amici del sincretismo pratico,
    purtroppo per Voi,
    il Vangelo è così chiaro
    che solo con sofismi, contorcimenti
    ed ipocrite spiegazioni
    potrete conciliare l’inconciliabile,
    cioè le riunioni “ecumeniche”
    con le seguenti parole dell’Evangelista Giovanni

    “Dio nessuno l’ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,
    lui lo ha rivelato”.

    GESU’ CRISTO,
    non le false religioni e gli sciamani vari,
    buoni per rendere colorite le trasmissioni in mondovisione!

  120. Simon de Cyrène scrive:

    (ANSA) – LONDRA, 2 GEN – L’evoluzione favorisce chi crede.Lo rileva uno studio dell’universita’ di Jena in Germania, in base alla quale le societa’ dominate da non credenti sono destinate all’estinzione mentre i popoli religiosi si sono evoluti in modo da riprodursi come dovere religioso. La ricerca, condotta su 82 paesi, evidenzia che in quelli dove la gente partecipa a funzioni religiose almeno una volta alla settimana le famiglie hanno in media 2 o piu’ figli, mentre nelle societa’ laiche la media e’ di 1,7.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2011/01/02/visualizza_new.html_1644884750.html

    In Pace

  121. don scrive:

    Ma che razza di gente commenta in questo blog?

    C’è di tutto…il messaggio delle presunte apparizioni

    messaggi celesti, buoni a dire il vero,

    falsità del tipo: abbiamo lo stesso Dio che gli ebrei!

    Bah!

    Cristo pè il Signore, chi non lo riconosce è fuori!

  122. LIBERAMENTE scrive:

    E’ solo uno studio e non è scienza, perchè sulla fede in dio ed effetti sociologici collaterali, non si può gettare le fondamenta per approfondimenti scientifici seri.

    Voi vorreste che la scienza vi giustificasse nella vostra fede, come per apparire razionali agli occhi di tutti, ma è solo una vostra debolezza, perchè la fede, se è nel giusto, non ha bisgno della scienza, mentre voi esultate quando qualche illusre cattolico la piega alle vostre argomentazioni teologiche mentre le deterstate se altri scienziati che non la pensano come voi producono studo che smentiscono un evoluzione a favore della fede, e ve ne sono di studi seri che dicono tutt’altro rispetto a ciò che volete sentirvi dire.

  123. LIBERAMENTE scrive:

    Entro di nuovo in questo argomento per le provocazioni che continuano in questa Italia dove, dati i governi ossequienti, la Chiesa cattolica delle gerarchie sembra possa dire ciò che vuole, anche e soprattutto delle sciocchezze non fondatamente scientifiche.

    Alcune premesse sono indispensabili perché si ha a a che fare con disonesti che cambiano continuamente le carte in tavola: il cittadino credente, di qualunque fede, ha tutto il diritto di esserlo e, per questo solo fatto, non sarà mai al centro di polemiche. La fede aiuta chi ce l’ha.

    Ma sulla fede, troppo spesso, incombe la dottrina, la gerarchia, le frasi apodittiche inventate per opprimere il prossimo.

    Cosa fa lo scienziato, credente o no ? Ha di fronte a sé ciò che in linea di massima si chiama natura e tenta di capire come funziona. Attenzione il lavoro è sul come e non sul perché. Lo scienziato non ha il libro della verità rispetto al quale confrontare le cose che scopre; egli ha delle idee, dei preconcetti, che gli discendono dalla sua formazione culturale e preparazione tecnico scientifica ma sa che, se vi sono dei fatti che mettono in discussione i preconcetti, questi ultimi debbono essere abbandonati.

    Cosa fa invece la persona guidata dai libri sacri, qualunque essi siano? Ogni dato del mondo esterno, ogni fenomeno, ogni problema viene rapportato a ciò che dicono quei testi dai quali viene sempre estratta la frase che giustifica tutto. Se ciò è possibile non vi sono problemi r tutto marcia tranquillo ma se la frasetta non si trova o, peggio, se vi è la frase che afferma il contrario o cose diverse da ciò che ci troviamo di fronte allora inizia il dubbio su ciò che è in contrasto con la verità rivelata. Ogni fenomeno non rientrante in ciò che dicono i libri è negato o gli è imposta una spiegazione che riporti il tutto a questa verità (furbetti teologici rivolta frittate).

  124. LIBERAMENTE scrive:

    L’uomo impaurito da una natura avversa che si accanisce in ogni modo contro la sua esistenza, anche solo con un male di denti con il quale morivano anche dei giovani faraoni, non può che affidarsi alla magia propinata da qualche ciarlatano o al volere di un essere superiore; qualche formula magica, qualche preghiera e .. speriamo bene.

    Poteva nascere la scienza in queste condizioni? La sua nascita richiedeva la conquista di varie cose.
    - Prima di tutto dalla scrittura (VII secolo a.C.), quindi di una scuola, della conquista del pensiero logico, della fiducia nella capacità dell’uomo di poter fare delle cose mediante il pensiero libero e la ragione, il genio e la laboriosità insita nella natura umana.

    Tutto questo nacque con il pensiero greco, con l’ellenismo, con ciò che faticosamente si costruiva mentre Saulo di Tarso peregrinava per il Medio Oriente senza mai fare un cenno alle cose meravigliose che da quelle parti venivano realizzate mediante il duro lavoro umano, non quello divino fatto pagare a tutti i cittadini italiani anche oggi (8×1000 alla chiesa assieme a quello verso lo stato), seppur molti non siano credenti o credenti di altre religioni (e il cattolico si dice laico? certo in barba al supremo principio di laicità dello stato).

    Non la Provvidenza divina ma Costantino e i privilegi alla Chiesa Cattolica.

    Con Costantino il Grande, il figlio di Elena (la santa!), una baldracca dell’Illiria che il padre di Costantino conobbe di passaggio. Quella Chiesa cristiana, costituita da missionari fondamentalisti ed esaltati circolanti per il mondo infondendo la speranza della liberazione dei poveri e dei diseredati, serviva al potere imperiale per tranquillizzare masse di disperati che premevano dovunque nell’impero.

    Vi fu uno scambio vantaggioso per le due parti: da una parte i cristiani accettavano l’autorità dell’impero al quale davano completa ubbidienza, dall’altro Costantino riconosceva il cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero.

    Con qualche modifica della dottrina. E fu Costantino che si fece padrone di quella Chiesa, divenne il Vescovo dei Vescovi all’autorità del quale tutti i vescovi si inchinavano, convocò Concili, Concili Ecumenici, indicò gli eretici, nominò vescovi e dettò i dogmi di una Chiesa che poteva operare ma senza misconoscere i miti e le leggende delle altre religioni, come quello della Trinità.

    Neppure Tornielli può smentire questo picoclo riassunto delle origini del sacro romano impero (in embrione), non voglio dilungarmi oltre.

  125. LIBERAMENTE scrive:

    Assisi e le radici cristiane dell’Europa.

    Queste sono le radici cristiane che sono radici per la sola Chiesa Cattolica che si è sempre posta contro tutto l’altro, qualunque fosse, per poter esistere da sola senza contendenti, ostacoli o impedimenti. Quindi sono radici per metafisica, occultismo, mistero, magia ma sono diserbanti per ogni attività che preveda l’uso della ragione. E qui torniamo da dove ero partito.

    La funzione della fede (intesa come il credo e la dottrina imposta dalle gerarchie) radicalmente diversa (la parola viene a proposito: radici diverse) da quella della ragione, dalla voglia di conoscere il mondo circostante senza alcuna costrizione fideistica o ideologica.

    E’ questa una forzatura?
    La Chiesa è interessata a conoscere il mondo senza costrizioni?
    Vi è qualche testo della dottrina, oltre la Bibbia, che è all’interno della struttura della fede e che non può essere messo in dubbio?

    Rispondo riportando il pensiero di un Papa, uno dei papi di successo degli ultimi anni, Giovanni Paolo II che in proposito scrisse un’Enciclica: Fides et Ratio.

    Giovanni Paolo II sarà pure stato un bravo teologo ma di questioni di scienza era totalmente ignorante; una delle sue affermazioni nell’enciclica in discussione così recita:

    “ai nostri giorni, la ricerca della verità ultima appare spesso offuscata”.

    Il riferimento di GP.II è alla filosofia ed alla scienza e questa affermazione è fatta per dire che, poiché la scienza non spiega tutto, non è vera e quindi la scienza non è vera con la conseguenza che l’unica verità resta la religione. deduzione falsamente logica per creduloni e gente che afferma di avere una fede matura ma obbedisce al papa anche se esso dicesse cose che contrastano con la scienza, più che conciliare con essa., al massimo rivoltando la frittata.

    prendiamo per esempio queste parole del precedessore di Ben.XVI

    “L’antropologia, la logica, le scienze della natura, la storia, il linguaggio…, in qualche modo l’intero universo del sapere è stato abbracciato. I positivi risultati raggiunti non devono, tuttavia, indurre a trascurare il fatto che quella stessa ragione, intenta ad indagare in maniera unilaterale sull’uomo come soggetto, sembra aver dimenticato che questi è pur sempre chiamato ad indirizzarsi verso una verità che lo trascende. ”

    di unilaterale c’è solo il dogma di fede, perchè la scienza non si impone come unilaterale e si occupa solo di riscontri realistici di fenomeni naturali con prove a carico o smentibili da ulteriori contro prove pervenute in seguito.

    La ragione non può aver dimenticato di ragionare sui fatti relisticamente probanti certe ipotesi e teorie, ma non ha l’onere di dimostrare l’esistenza di dio o la sua inesistenza, è la teologia che si occupa di metafisica, non la scienza e meno che mai l’sudo della ragione se si vuole ragionare come si deve e in modo logico.

    ancora commento negativamente queeste altre parole di Gio.P.II

    Senza il riferimento ad essa, ciascuno resta in balia dell’arbitrio e la sua condizione di persona finisce per essere valutata con criteri pragmatici basati essenzialmente sul dato sperimentale, nell’errata convinzione che tutto deve essere dominato dalla tecnica. E così accaduto che, invece di esprimere al meglio la tensione verso la verità, la ragione sotto il peso di tanto sapere si è curvata su se stessa diventando, giorno dopo giorno, incapace di sollevare lo sguardo verso l’alto per osare di raggiungere la verità dell’essere.

    L’arbitrio è libero, quindi, non negoziabile, altrimenti l’uomo diventa un automa di dio, teso solo ad accettare verità indiscusse e indiscutbili che la chiesa catotlica ritiene di dover predicare e imporre a tutti per il loro bene, e vi è chi qui nel blog afferma che è giusto imporci la dottrina cattolica per il nostro bene, anzi, dovremmo sentirci salvati per questo indottrinamento salvifico, ma non potendo convincerci e imporci praticamente la dottrina, allora questi catto-talebani del blog affermano che è un loro diritto esprimere la loro opinione, cioè, il diritto di imporre e convincere che tale imposizione dottrinale è salvifica.

    Chiudo dicendo che la pace nel mondo alle condizioni del papa e dei mussulmani e di alcuni indù integralisti non è possibile, è utopia, è una preghiera che nemmeno dio può esaudire, non senza violare il libero arbitrio e non senza fare dell’uom il suo automa.

  126. LIBERAMENTE scrive:

    Fede e ragione sperimentale sono chiaramente incompatibili

    La fede si basa su un concetto di teologica fissista, di verità data per certa, di dogma indiscutibile, ovvero un postulato, un presupposto preso per vero e da cui si dovrebbe derivare l’intero corpus dei precetti.

    Un tipo di razionalità legato ancora alle “sostanze”, alla riflessione astratta, alla speculazione pura sulle forme, adattao ad enti creati dallo stesso ragionamento (come in matematica o in filosofia), per nulla adatto alla visione del reale, che deve prestarsi alla possibilità di smentita.

    La religione, con la riflessione teologica ancora ferma alle sostanze, alle prove ontologiche e teologiche, non si è adeguata a ciò e continua a ritenere il pensiero puramente astratto come “valido in sè” a presindere dai postlati presi e perciò continua a proporci una visione fissista e immutabile della realtà, dove i postulati sarebbero “evidenti”.

    La fede non è quindi minimamente compatibile con la scienza sperimentale, che si basa invece sul principio di falsificazione enunciato da Karl Popper, vedi il libro: Le fonti della conoscenza e dell’ignoranza (Ediz. Il Mulino), oppure Logica della scoperta scientifica (Ediz Biblioteca Einaudi).

  127. LIBERAMENTE scrive:

    Attualmente i leader islamici nel mondo sono molto divisi tra loro sulla questione dialogo con la chiesa cattolica, ma possono unirsi se il papa fa ingerenza nei confronti della loro religione e si coalizzerebbero contro i cristiani se lo stesso papa gettasse benzina sul fuoco condannando genericamente o specificatamente attacchi gravi contro i cristiani (specialmente cattolici), quindi, tra timore di far inc….are gli islamici e il timore di sentirsi dire dai propri fedeli “ci hai abbandonati!”, sceglie l’ipocrisia di Assisi, dove dietro gli abbracci coi sono polveriere pronte ad esplodere in paesi poveri e interessati dai tumulti e guerre fraticide tra cristiani e mussulmani, tra mussulmani e induisti, tra ebrei e mussulmani, tra cristiani e induisti, e via dicendo.

    Lo sceicco egiziano che ha replicato al papa di non fare ingerenza non promette bene, e come lui ve ne sono molti che la pensano allo stesso modo, quindi Assisi diverrebbe uno show teatrale fatto di tonache religiose e sorrisi forzati, fatto di promesse che nessuno potrà mantenere, fatot di blà, blà, blà, e sguardi diffidenti dietro il velo diplomatico.

    Questa è la realtà, non fatevi illusioni che scenda il paradiso in terra quel giorno, anzi, dato che ci credete, ci sarà senz’altro satana tra le file delle illustre tonache su su fino ai vertici del vaticano.

  128. ritaroma scrive:

    SAL: è strano che lei chieda a Stefano 78 di rispondere a
    “xchè l’unica vera religione è cristiana cattolica apostolica romana”, o lo prende in giro o spera d’innescare una diatriba infernale. Secondo il mio modesto parere, avallato dalla Bibbia e dal CCC, tutte le altre religioni sono come parti incomplete di uno “specchio”. Cristo ha detto che dopo di lui ci saranno falsi profeti e falsità…(non metto i peragrafi dei versetti xchè lei se li sa trovare benissimo),,,e che Lui è venuto a portare a compimento le promesse fatte da Dio. Ora se Lui è colui che le completa non c’è altro da aggiungere;
    Cattolica xchè è universale,cioè non è un club di soli soci…Apostolica poggiata sugli apostoli testimoni diretti e non presi a prestito o fittizzi.
    romana xchè le tombe di Pietro e Paolo sono a Roma e del sangue dei martiri è bagnata tutta la città e poi xchè Roma è il centro del cristianesimo . Forse tutto questo la disgusta ma è così, e forse ho tolto a Stefano il piacere di una risposta, ma puù sempre divertirsi a fare altre ricerche. un saluto

  129. emiliano scrive:

    Ritaroma,scusi l’intrusione,ma con il Sal è tempo perso anche solo a rispondere ho con umorismo ho con serietà! Lui dalle sue idee geoviste e visione del mondo globale non schioda un idea contraria dal modo di pensare della società Torre di Guardia e infatti alla fine di ogni commento non resiste a non fare citazioni bibliche nascondendosi dietro esse cercando spiegazioni alle stesse citazioni che lui fa agli altri! Cordialmente emiliano

  130. peccatore scrive:

    Caro Victor,
    ho letto l’articolo di Querculanus da te proposto.
    Dissento: la “normalizzazione” la subisce chi si risparmia la fatica di volare alto come Giovanni Paolo II o Benedetto XVI. Perchè “essere/fare il Papa” è ben diverso dallo scrivere su un blog, anche con le migliori intenzioni. Gesù è venuto per i malati, non per chi si crede sano. E l’azione del Maligno (per nostra grazia i Papi credono alla sua esistenza, a differenza di qualche vescovo) è molto più infida delle visioni in bianco e nero care certe letture semplificatorie della storia, capaci di cavarsela con un muro ed il disprezzo di chi resta dall’altra parte della barricata. Questa è la vera differenza/specificità cristiana: il cristiano, che sa di essere innanzitutto un perdonato e vive di conversione, ha fiducia nella conversione altrui, cerca la pace, ama il nemico. E sa che ad agire nella storia è Dio.
    Lo schiacciamento nel materialismo pratico è tipico di altri modi di essere/fare, anche religiosi.
    Perciò il Papa apre, chiama, ascolta… tanto quanto i suoi avversari accusano, chiudono, ostacolano il dialogo. Chi ama la vita e chi ama la morte si distinguono soprattuto da questo. Chi ama la Verità ce l’ha “nel cuore” e non “in tasca”. La offre e non la mette in cassaforte. Chi pratica la menzogna gradisce i conflitti, perchè divide et impera fa parte di un progetto preciso, etsi Deus non daretur. Che se ci si parlasse, pregando Dio, verrebbe smascherato. Poi, l’intelligenza è comunque una prerogativa umana (tanto più potente quanto meno sviata dalle illusioni), non sarà così difficile capire la differenza tra chi è di una religione e chi ha una religione avendogliela consegnata il Figlio di Dio incarnato, morto per redimere tutta l’umanità dal peccato di orgogliosa autosufficienza, menzogna, odio e morte.

  131. peccatore scrive:

    La storia propone tornanti assai insidiosi.
    E la fede cristiana non manca di leggerli.
    Ripropongo uno stralcio di un articolo di Andrea Tornielli:

    “Nell’86 c’era il timore di un conflitto nucleare, nel ’93 la guerra in Jugoslavia, nel 2002 il rischio dello «scontro di civiltà » dopo l’attentato alle Torri gemelle. Oggi Benedetto XVI, per ripetere quel gesto, deve ritenere «straordinaria » la situazione che l’umanità sta vivendo. E di fronte a chi strumentalizza la religione per fomentare odio, divisione, terrorismo rilancia al mondo un appello in favore della libertà religiosa, invitando i leader delle varie fedi a costruire la pace per arginare il fondamentalismo e i suoi registi occulti”.

    In regia c’è il grandissimo cornuto. Che ha i suoi idolatri. Cominciamo a recitare il Padre Nostro pesando e pensando le parole, una ad una, fino all’ultima (Benedetto XVI ha spiegato che quel “male” è da intendersi con la emme maiuscola, essendo proprio il Maligno).
    Ci sono potentati che disprezzano la croce perchè sulla croce il Male ha perso. E’ quella croce che salva l’uomo. Croce portata faticosamente. Benedetto XVI la sta portando. Più o meno aiutato, da chi guarda solo se se la tiene per se o piuttosto per gli altri…

  132. Aurelio R. scrive:

    Ad Assisi 1986 i gruppi religiosi pregarono ciascuno per conto proprio (anche se le “foto di gruppo” e alcuni passaggi furono collettivi). I luoghi scelti furono talvolta non appropriati, ma di questo non si può incolpare Giovanni Paolo II, ma gli organizzatori.
    Le cose furono fatte bene, senza minestroni sincretisti.
    E tutte le preghiere giunsero a Dio “per Dominum nostrum Iesum Christum”, al di fuori del quale non c’è salvezza.
    Proprio così: anche l’imam Tal dei Tali viene ascoltato da Dio per mezzo di Gesù Cristo. Ovviamente questo non significa che tutte le religioni si equivalgano. Significa che Dio non abbandona nessun cuore retto. Ma per tutti ha la stessa Medicina: il Figlio Incarnato.
    Suvvia, fidiamoci un po’ di più dei Pontefici.
    Che i non credenti attacchino i Papi, è normale.
    Che i modernisti lo facciano, è triste, ma si può capire (non giustificare) con le lacune abissali della loro formazione.
    Ma che alcuni (per fortuna solo alcuni) fra i cattolici che amano la Chiesa e la Tradizione si scaglino contro il Santo Padre, è immensamente doloroso.

  133. grazie Aurelio del bel commento.

  134. peccatore scrive:

    Grazie ad Aurelio.

    Quando un uomo giunge all’ingresso nella vita ultraterrena ed il corpo e l’anima temporaneamente si separano(il corpo sconta le conseguenze del peccato), l’anima immortale (di chiunque, battezzato e non) incontra l’Unico Signore che giudica: l’anima ha modo di stabilire il proprio destino alla luce (è proprio il caso di dirlo) della propria esistenza, con il carico di talenti, loro uso, sofferenze, loro offerta, scelte e loro conseguenze.
    Così l’anima, in attesa di riunirsi al corpo, giunge al suo logico approdo: salvata o dannata. E, se salvata, bisognosa o meno della dovuta purificazione prima della piena comunione con Dio, pace e gioia totale.
    Vale per tutti. Per tutti quelli che prima o poi conoscono la volontà di Dio. E la scelgono o la rifiutano. Nemmeno una virgola sarà trascurata. Tutto è noto a Dio. Anche ciò che è noto ad uomini che agiscono nelle tenebre.

  135. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Gentile rita, intanto devo ringraziarle per aver scritto che sono in grado di ritrovare da solo i versetti di cui parlava. E’ un riconoscimento che apprezzo molto, almeno lei non cerca di degradarmi come fanno alcuni che con fallacie, sofismi, fantasie varie e dileggio, cercano di ribaltare anche le scritture che sono nero su bianco e non le ho scritte io. Veramente la ringrazio, così posso parlarle in modo onesto e sincero. Solo due punti semplici e facili:

    Se leggerà il link proposto da Victor, si accorgerà che non sono io l’unico a dire che è finito il tempo di osservare il Cattolicesimo come “unica verità”, ma come un mondo spirituale tra tanti altri, e ulteriore prova ne è l’invito di Assisi dal quale si può dedurre che se tutte le religioni sono uguali perché se possono pregare insieme, non ha senso essere cattolici o altro tanto il fine è lo stesso. E si potrebbe anche ragionare che essendo tutte uguali, forse nessuna è utile.

    Ma ciò che maggiormente mi preme è farle notare che non è vero che il Vangelo sia un messaggio di pace amore e fraternità, quello è solo un paravento dietro al quale i dirigenti delle religioni si sono nascosti per ammansire i loro greggi per renderlo speranzoso e docile alle loro direttive.

    Il vero messaggio della Bibbia è un messaggio di Vendetta del quale di solito non si parla perché “non politically correct” perché è un messaggio in contrasto con quanto fin qui predicato. Ma provi a riflettere su queste scritture:

    (Deuteronomio 32.41): – “Certamente farò vendetta dei miei avversari, E renderò la retribuzione a quelli che mi odiano intensamente.”

    Gesù dice: (Salmi 18.47):- “ Il [vero] Dio è Colui che mi dà atti di vendetta;E soggioga i popoli sotto di me.”

    (Salmi 58.10): – “Il giusto si rallegrerà perché ha guardato la vendetta.”

    (Isaia 34.8): – “ Poiché Geova ha un giorno di vendetta, un anno di retribuzioni per la causa di Sion.” (Isaia 35.4): _ “Ecco, il vostro proprio Dio verrà con la vendetta stessa”

    (Isaia 61.2): – “Lo spirito del Sovrano Signore Geova è su di me, per la ragione che Geova mi ha unto per annunciare… il giorno di vendetta da parte del nostro Dio;”

    (Ezechiele 25.14) : – “ secondo il mio furore; e dovranno conoscere qual è la mia vendetta’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova”’.

    (MIchea 5.15) : – E nell’ira e nel furore di sicuro eseguirò vendetta sulle nazioni che non hanno ubbidito”

    (Naum 1.2) : – “Geova è un Dio che esige esclusiva devozione e fa vendetta; Geova fa vendetta ed è disposto al furore. Geova fa vendetta contro i suoi avversari, ed è risentito verso i suoi nemici.”

    (Romani 12.19) :- “Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: “La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova”

    (2Tessalonicesi 1.6-9) : – “Ciò comprende che è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare, ma, a voi che soffrite tribolazione, sollievo con noi alla rivelazione del Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù.”

    Come può notare c’è una lunga serie di scritture a cui si è data poca attenzione e ne ho elencate solo alcune, ma questo è il vero messaggio della scrittura inerente il tempo futuro. Prima era l’attesa del Messia il tema ora che il Messia è venuto il tema è il suo ritormo.

    Lei ha scritto : “e che Lui è venuto a portare a compimento le promesse fatte da Dio” avrebbe dovuto scrivere “ alcune promesse” perché la storia non è ancora finita e la successiva promessa è quella di cui Gesù ha detto in Isaia 61.2 “Il Giorno di vendetta” che Gesù stesso farà al Suo ritorno. Non sarà un ritorno piacevole per troppi. Mi creda. E le avvisaglie si stanno cominciando a vedere. Basta aver occhi sulla testa ma può anche non credermi. Ne ha facoltà. La Storia non è finita, anzi forse solo all’inizio.
    Saluti
    p.s. Non desidero prendere in giro Stefano78 quanto aiutare a ragionare su aspetti che non vengono mai affrontati. Se lei fosse nata in India, sarebbe cattolica ? O in Cina ? Forse …! Ma molto probabilmente no.

  136. Willy scrive:

    Che scandalo ed orrore! Ecco a voi signori quell’abominio della desolazione che va avanti dall’86 dove Nostro Signore Gesu’ Cristo “Via, Verita’ e Vita” viene paragonato e messo insieme a Buddha e Maomettoe agli altri dei “falsi e bugiardi”! Ma ormai è da “pre-conciliari” e retrogradi parlare di missione ed evangelizzazione… ora il verbo “dialogare” ha ormai sostituito quello di convertire. La vera carita’ è quella di portare Cristo agli altri e non di farli restare nelle tenebre in nome del “volemose bene” irenista e sincretista !

  137. Willy scrive:

    2Corinzi 6:15 “Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?”

  138. Stefano78 scrive:

    Ciò non toglie però che il Figlio di Dio, Unigenito Gesù Cristo Salvatore e Redentore, vada annunciato e non Sottointeso. Se bastava la venuta di Cristo per rendere “automatico” ogni riferimento a Lui, anche quando si prega manitù, allora è meglio che buttiamo alle ortiche 2000 anni di Cristianesimo.

  139. macv scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con Aurelio. Chi ha una fede sincera e viva non ha nulla da temere dal confronto e dal colloquio con gli altri uomini anche di altre religioni. L’aggressività quasi sempre nasce dall’insicurezza e dalla paura. E’ proprio la fede serena, schietta, senza tanti
    “tentennamenti” di San Francesco che gli permise di andare dal Sultano ed esporgli la verità su Gesù, senza confondere la vera fede ( quella cristina) con quella falsa ( quella musulmana) ma anche senza aggredire il Sultano e offenderlo. Si può insieme essere sicuri e saldi nella propria fede e rispettosi degli altri. Il fanatismo , il bigottismo non nasce da TROPPA FEDE , MA DA troppo poca fede.

  140. Pasquale scrive:

    Dice il papa : “Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace,” (ergo chi non trasmette pace non è in cammino verso Dio.)Il papa aggiunge : “Chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio”( ergo chi non costruisce pace da Dio è distante).
    Egregio dott. Tornielli,
    non sarà il caso di stabilire una giornata di preghiera per la pace tra i partecipanti al suo blog?

  141. Aurelio R. scrive:

    @Stefano78

    Naturalmente.
    “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.”

    Tuttavia chi prega manitù può non essere stato raggiunto dall’annuncio cristiano, o averne ricevuto solo un’eco molto vaga.
    In quel caso, e in attesa che uno di noi si decida a predicargli Cristo, la sua preghiera, per la Misericordia di Dio, non sarà sprecata.

    Certamente, e questa mi sembra la tua giusta preoccupazione, la consapevolezza della Bontà di Dio non deve sminuire il nostro slancio di evangelizzatori.

  142. Andrea scrive:

    Un commento a peccatore h 10:22 : è vero, purtroppo querculanus è scivolato malamente. E’ un dolore dirlo, perché è un prete di autentico valore.
    Gli do ragione solo su una cosa: Benedetto XVI e il card. Ratzinger non sono la stessa persona. Ciò è vero sia IN POSITIVO (la straordinaria dolcezza e luce presente in ogni atto e ogni parola del Papa) sia IN NEGATIVO (i cedimenti presenti in “Luce del mondo”, intervista “moralmente” rilasciata dal Cardinale e non dal Papa). Mi riferisco non alla questione “preservativo”, su cui ho espresso più volte la valutazione che il vasto turbamento derivasse da un agguato (sui modi e sui tempi della comunicazione) proveniente da ambienti vaticani “illuminati”, bensì agli altri due punti messi in evidenza da F.Colafemmina sul suo blog: l’evoluzionismo e la collegialità (in rapporto al ministero petrino).

  143. macv scrive:

    Del resto lo stesso Benedetto XVI l’ha detto “il fondamentalismo e il laicismo sono le facce speculari della stessa medaglia e nascono da un errato rapporto
    fede-ragione”
    il problema tragico del nostro tempo, che questo Papa ha pienamente capito , è che da una parte c’è il rischio di una fede avulsa dalla ragione, cioè di una fede irrazionale, sentimentale, privata, dall’altra quella di una ragione non solo senza fede ma che non riconsce neppure la possibilità razionale della fede.
    finchè non si congiungono le due rette che (sembrano) parallele ma in reltà sono convergenti, ciè fede e ragione, avremo la società odierna: da una parte dei rozzi fanatici dall’altra dei decadenti e raffinati razionalisti.

  144. peccatore scrive:

    Come cristiani DOBBIAMO annunciare Gesù Cristo. Sempre.
    Proprio perchè annunciamo Lui, possiamo capire perchè possono salvarsi anche coloro che non penseremmo (e possano perdersi anche dei battezzati).
    Papa Benedetto non è la stessa persona del Card. Ratzinger? Solo in positivo. Stessa solida dottrina. Una luce in più.

  145. Cherubino scrive:

    sono contento che preti come quello citato e che si fa chiamare quercolanus siano delusi dal papa. La superbia che li anima ne esce castigata e i fedeli sono difesi dall’errore.
    Deludetevi, deludetevi. Il tempo del si-si-no-no è prossimo.

  146. Luca Gras scrive:

    Un articolo assolutamente condivisibile. C’è davvero da sperare che le dichiarazioni dell’imam di Al-Azhar, istituzione nota finora per la volontà di dialogo con la Chiesa, siano un brutto incidente di percorso avvenuto nel momento peggiore.

  147. Simon de Cyrène scrive:

    Questa convocazione ad Assisi delle buone volontà appartenenti ad altre religioni non è Magistero Autentico, poichè non tratta ne di fede ne di costumi.

    E’ un atto rivolto alla “Polis” globale, cioè è un atto politico per eccellenza: non bisogna dare ad esso un significato che non ha e che non vuol avere aldilà di quel che ne ha detto il Santo Padre :”… di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace”.

    Come già esposto in due dei miei precedenti posts su questo soggetto, personalmente trovo questa convocazione ad Assisi estremamente opportuna politicamente parlando e darò il mio pieno supporto morale a questa iniziativa nel mio ambiente.

    Detto ciò, non mi sembra che esprimere un sentimento contrario o un’opinione contraria o discuterne l’opportunità politica sia essere un cattivo cattolico o essere addirittura nell’errore! Che dianime, stiamo parlando proprio di gesti contingenziali nel tempo e nello spazio!

    In Pace

  148. Stefano78 scrive:

    Padre Scalese ha tutto il diritto di esprimere i suoi dubbi. Tra l’altro quello che afferma non è campato in aria. Non ha dato patenti di eresia a nessuno, e lo ha pure scritto. Non ha detto che queste giornate siano inutili. Ha detto che i media passeranno un altro messaggio. E non credo possa darglisi torto.

  149. Stefano78 scrive:

    Concordo con il Cyreneo!

  150. Grazie Simon,

    i tuoi post sono la personificazione del sano e saggio equilibrio.
    Imparo molto da te, e te ne sono grato.

    Ed invece qui
    continuano le “etichettature”
    che, spessso ma non sempre, son segno di ristrettezza mentale et pregiudizio.

    Come quella ragazzetta-vera o finta che fosse-che scriveva qui tempo fà. Il top lo raggiunse quando dopo aver fatto elogi -GIUSTISSIMI- di don Gabriele Amorth lo declassò perchè “parlava a radio maria”.
    Ecco i metri di giudizio di certuni.

    PS: per i poco informati: radio maria = medjugorje
    medjugorje= giovanni paolo II
    giovanni paolo II= colui che OSO’ scomunicare SAN lefrev
    ergo
    radio maria= nemico = demonio

    questo dozzinale sillogismo ebbe pure la conferma di un vecchio napoletano che su un blog gossipparo dichiarò urbi et orbi (in realtà da napoli a portici o poco piu)che a mewdjugorje appare il demonio e non la Vergine Santa.

    e debbo ricordare quel bizzarro excomunista sedicente convertito a Cristo(in realtà entrato in una setta peggiore, per certi aspetti, dei comunisti)autore di fecali scritti?
    Qualche schizzo giungeva pure qui, ricordate?
    aSPè, SI CHIAMAVA..
    come xè che xè ciamava…
    me ghò desmentegà…

  151. Reginaldus scrive:

    (con riferimento a Cirene….)- “Questa convocazione ad Assisi delle buone volontà …. non è magistero autentico, non tratta di fede e di morale”????? Di che tratta, allora, di patate fritte e del magistero per cucinarle a regola d’arte???? una scempiata più grande di questa non l’avevo mai sentita. Ad Assisi viene UCCISA al cuore la fede cristiana e con essa la sua morale.). Siamo a questo punto di aberrazione…
    —Quello che succede ai cristiani in in Egitto , in Iraq, in Nigeria, in Sudan…., come può indignare quei cristianuzzi moderni che hanno fatto della fede cristiana un’OPINIONE come le altre, tutte degne di rispetto, perché tutte espressioni legittime libertà religiosa??? E quindi l’anno uccisa nella sua esclusività assoluta in quanto espressione della Verità di Dio e del suo Cristo??? Delitto infinitamente peggiore che uccidere i corpi dei cristiani….Quell’ Imam di Al-Azhar sarà pur sciagurato, dal nostro punto di vista, ma almeno coerente nella sua logica (“ gli dei delle nazioni sono demoni”, Salmo)? .Ma il guaio è che NOI abbiamo perso ogni coerenza, con la fede dei nostri padri, alla ricerca di un abbraccio impossibile, e tra un po’ vedremo il Ben.16 entrare in una qualche moschea, magari in quella del Cairo a compiere preghiere di riconciliazione insieme ai fratelli imam ….E fors’anche tenere una lectio magistralis nell’ aula magna dell ‘università di Al-Azhar sul tema, ovviamente, della libertà religiosa, del dialogo interreligioso, per il servizio della pace tra gli uomini! E se non potrà avvenire al Cairo, questa cosa certamente il Ben16 la compirà alle prossime promesse giornate di Assisi, circondato da tutti i molto venerabili confratelli nelle religioni!!

  152. Sal scrive:

    @ Aurelio
    Con profondo rispetto, replico al suo “chi prega manitù può non essere stato raggiunto dall’annuncio cristiano”.

    Mi permetto suggerirle una visione diversa perché il messaggio cristiano non è quello di AVERE una religione, ma di ESSERE coerenti con un modo di vivere.

    La questione non è quella di predicare Cristo, ma osservare se il modo di vivere di ciascuno è conforme ai principi che Cristo enunciava.

    (1 Samuele 112.2-3) : – “ In quanto a me, sono divenuto vecchio e ho i capelli grigi, e i miei figli, ecco, sono con voi, e io, io ho camminato davanti a voi dalla mia giovinezza fino a questo giorno. Eccomi. Rispondete contro di me di fronte a Geova e di fronte al suo unto: A chi ho preso il toro o a chi ho preso l’asino o chi ho defraudato o chi ho oppresso o dalla mano di chi ho accettato il prezzo del silenzio per nascondere con esso i miei occhi? E io ve ne farò la restituzione”.”

    (Salmi 37.6): – “ E certamente farà uscire la tua giustizia come la stessa luce,E il tuo diritto come il mezzogiorno.”

    (Geremia 9.24) : – “ Colui che esercita amorevole benignità, diritto e giustizia sulla terra; poiché in queste cose in effetti provo diletto”, è l’espressione di Geova.”

    Non si tratta di funzioni cerimonie incensi e lamentele.

    Si tratta di essere uomini che esercitano diritto e giustizia. A prescindere dal colore e dalla presunzione che pensano di poter avere.
    E’ una questione di NOBILTA’ !

  153. Reginaldus scrive:

    RIPOSTO IL COMMENTO che per qualche disguido è andato SMARRITO: . ..rileggere la storia di san Francesco e dei suoi cinque Fratelli martiri in Marocco… Quando questi sfidavano il Sultano o i frequentatori della moschea, predicando Cristo e denunciando Maometto come falsario della religione, senza riguardo alcuno alla diplomazia della buona convivenza e alle regole della ‘LIBERTA’ RELIGIOSA’…, o provocavano l’ammirazione della controparte (il Sultano) , o, se venivano messi a morte, ciò avveniva tra l’ ammirazione e il RISPETTO dei loro carnefici!! QUESTI sono i VERI modelli dell’autentico rapportarsi cristiano con il ‘mondo’! Qui si manifesta il vero spirito di Assisi, come promana da Colui e da Coloro che ad Assisi lo hanno fatto nascere e risplendere… Trasmutare questo segno e questo spirito nel suo contrario, in un insignificante gesto mondano, buono per tutte le interpretazioni, significa profanare un messaggio e un luogo santo, e questo tanto più insopportabilmente qunto più a promuoverlo e a compierlo è la stessa autorità che da Roma dovrebbe custodire per tutti il genuino significato della Verità cristiana.
    RIPOSTO il COMMENTO, che per qulche disguido è andato smarito:t

  154. Reginaldus scrive:

    RIPOSTO IL COMMENTO che per qualche disguido è andato SMARRITO: . ..rileggere la storia di san Francesco e dei suoi cinque Fratelli martiri in Marocco… Quando questi sfidavano il Sultano o i frequentatori della moschea, predicando Cristo e denunciando Maometto come falsario della religione, senza riguardo alcuno alla diplomazia della buona convivenza e alle regole della ‘LIBERTA’ RELIGIOSA’…, o provocavano l’ammirazione della controparte (il Sultano) , o, se venivano messi a morte, ciò avveniva tra l’ ammirazione e il RISPETTO dei loro carnefici!! QUESTI sono i VERI modelli dell’autentico rapportarsi cristiano con il ‘mondo’! Qui si manifesta il vero spirito di Assisi, come promana da Colui e da Coloro che ad Assisi lo hanno fatto nascere e risplendere… Trasmutare questo segno e questo spirito nel suo contrario, in un insignificante gesto mondano, buono per tutte le interpretazioni, significa profanare un messaggio e un luogo santo, e questo tanto più insopportabilmente qunto più a promuoverlo e a compierlo è la stessa autorità che da Roma dovrebbe custodire per tutti il genuino significato della Verità cristiana.
    RIPOSTO il COMMENTO, che per qulche disguido è andato smarito:t

  155. Willy scrive:

    Assisi 1986. Per “non offendere” i rapprensentanti delle false religioni convenuti ad Assi per la preghiera per la pace, Giovanni Paolo II impedì l’ingresso nella Basilica alla statua della Madonna di Fatima, ma permise di far porre sull’altare, una statua di Budda… proprio sopra il Tabenacolo che conteneva Nostro Signore Gesù Cristo!

  156. Andrea scrive:

    No, carissimo Stefano (2:09) : padre Scalese ha scritto che Giovanni Paolo II fu condotto alla “ragione”, cioè al “copione assegnatogli dai Poteri Forti”, sparandogli, e Benedetto XVI lo è stato bombardandolo mediaticamente. Sono affermazioni gravi. Ripeto, mi dispiace molto il dirlo.
    Per quanto riguarda il “messaggio che passa al pubblico”: ci vorrebbe la disinfestazione dei media di Chiesa dal morbo massonico (oggi ho visto una rivista locale che porta in copertina, per richiamare il Natale, due enormi candele accese – appena visibili Gesù, Maria e Giuseppe). Su tale base si potrebbe poi reagire alle strumentalizzazioni gnostiche portate avanti dalla maggior parte dei media.

  157. visto che, finalmente, non è piu direttore
    si può dire che ci sta
    -anche e soprattutto lui-
    sui …..?

    E, a proposito di direttori ed editoria in genere,
    si può scrivere che non sono propriamente limpide
    -nè gradite-
    certe manovre in atto
    (ed altre ancora in previsione)
    attorno al quotidiano d’oltretevere?

    Sai, quegli scambi di manchette…
    (ma magari fosse solo quello!)
    quelle promozioni con gadget libreschi
    quelle ospitate nel settimanale di scuderia…

    Scusami Andrè: io AMO la Chiesa
    e pure i movimenti.
    Ma, amicus plato…..

  158. se qualcuno si fosse offeso:
    ho “materiale”
    -come dire…non proprio edificante-
    su rinnovati e camminatori
    come su opussini e boniconsilii..

    basta chiedere.

  159. Andrea scrive:

    Per Willy (2:38) e tutti coloro che hanno una sensibilità simile alla sua:
    la bipartizione classica (Cristo / Paganesimo) è espressa dalle formule “la Vera Religione” / “gli dei falsi e bugiardi”.
    Direi che tali formule sono valide anche oggi.
    Parlare di “dei falsi e bugiardi” comporta il non aggredire i non-Cristiani con lo schema della “falsa religione” (=opera umana scientemente fraudolenta), e inoltre lascia aperta la porta alla possibilità che l’uomo non raggiunto da Cristo si imbatta negli angeli decaduti, che “prendono il posto di Dio”.
    Invece parlare di “Vera Religione” introduce un fortissimo elemento di razionalità, tipicamente cristiano, senza però cadere nell’ambiguo tema del “possesso della Verità”: come dicevo, è la Verità che viene a “possederci”, non a fornirci un manuale da “possedere”.

  160. Willy scrive:

    «Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me, disperde» (Mt 12.24-30)

  161. antonella lignani scrive:

    Querculanus, o padre Scalese, afferma che il papa è condizionato dai media. Ammettiamolo, ma un tempo si sarebbe detto anche che è ispirato dallo Spirito Santo. Ritengo che la Provvidenza abbia fornito al papa la risposta migliore nella attuale situazione: pregare insieme per la pace nel momento in cui si è fatti oggetto di atti terroristici è un segno profetico.

  162. Willy scrive:

    Come si concilia la convocazione dei leaders di varie religioni ad Assisi con l’Enciclica di Papa Pio Xi “Mortalium animos” del 6 gennaio 1928?

    Leggetela sul sito del Vaticano:
    è impressionante la differenza non solo di linguaggio fra l’attuale orientamento “ecumenista” e la tradizione della Chiesa, espressa così chiaramente da Papa Pio XI.

    Per non parlare poi delle magistrali prese di posizioni del Beato Papa Pio IX e di Gregorio XVI.

    Manifestazioni come quelle di Assisi, alimentano nei fedeli la convinzione che tutte le religioni sono uguali strumenti di salvezza.

    Chi è fautore di questo “falso ecumenismo”,
    come lo chiamava profeticamente Pio XI,
    promuove quanto condannato chiarissimamente dalla Chiesa
    nel suo magistero.

    Le immagini del variopinto corteo con tutte le religioni, in perfetto stile massonico della Religione Universale, saranno diffuse nuovamente in mondovisione:
    poi ci lamentiamo che la gente comune è confusa e non crede più a niente.

    La questione della Pace nel mondo, gravissima ed importantissima, c’entra poco o niente
    con il sincretismo religioso PRATICO
    che oggi va tanto di moda.

    Mi stupisce che Benedetto XVI non si renda conto della gravità della situazione e segua la scia delle grandi adunate di tutte le religioni, anche quelle che negano e combattono lucidamente e senza sosta GESU’ CRISTO E LA SUA SANTISSIMA PERSONA.

    Quale Pace nel mondo è possibile senza Cristo?

    Ma il discorso è lungo e moltissimi non vogliono nemmeno porsi alcuni interrogativi.

    Ormai hanno vinto i princìpi liberali dell’uguaglianza di tutte le religioni, fin dentro il Vaticano!

    Ho letto le assurde tesi sulla guerra atomica,
    scongiurata a seguito delle preghiere
    innalzate da sciamani e responsabili di false religioni
    ad Assisi nel 1986.

    In pratica, Dio avrebbe accolto preghiere senza l’invocazione dell’unico MEDIATORE UNIVERSALE,
    cioè
    GESU’ CRISTO.

    E’ una mostruosità ed una assurdità
    che grida veramente al cospetto della Santissima Trinità.

    Nel Vangelo di Giovanni leggiamo
    “La Grazia e la Verità
    vennero nel mondo per mezzo di Gesù Cristo”.

    Suggerisco ai sostenitori dello
    “scandalo di Assisi nel 1986″
    di modificare questo versetto del Vangelo di Giovanni,
    non più di moda, tradizionale e teologicamente “scorretto” con il seguente

    “La Verità e la Grazia vennero nel mondo per mezzo di Gesù Cristo, ma dal Concilio Vaticano II in poi, vennero anche dalle false religioni riunite ad Assisi per giornate di gioioso sincretismo, che stranamente costituiscono una realizzazione delle prescrizioni della Massoneria Universale”.

    Cari amici del sincretismo pratico,
    purtroppo per Voi,
    il Vangelo è così chiaro
    che solo con sofismi, contorcimenti
    ed ipocrite spiegazioni
    potrete conciliare l’inconciliabile,
    cioè le riunioni “ecumeniche”
    con le seguenti parole dell’Evangelista Giovanni

    “Dio nessuno l’ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,
    lui lo ha rivelato”.

    GESU’ CRISTO,
    non le false religioni e gli sciamani vari,
    buoni per rendere colorite le trasmissioni in mondovisione!

    Dice GESU’ senza di me non potete fare nulla.

    Ad Assisi qualcuno gli risponde:
    no grazie, facciamo tutto da soli!

    Che vergogna!
    Povera Chiesa Cattolica!
    Povero mondo!

  163. Stefano Gizzi - Ceccano scrive:

    Nel Vangelo Gesù dice chiaramente

    “SENZA DI ME NON POTETE FARE NULLA!”.

    Ad Assisi, qualcuno del variopinto corteggio delle false religioni, gli risponde:

    “Grazie, facciamo tutto da soli!”.

    Ultime due domande semplici per uomini semplici:

    Se tutte le religioni si riuniscono ad ASSISI
    e sono insieme per pregare,

    IL PRIMO COMANDAMENTO DI DIO
    “NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME”

    A CHI SI RIFERISCE PIU’?

    E’ diventato inutile?

    Seconda domanda

    In tutte le sue preghiere rivolte al Padre =da sempre= la Chiesa termina con la precisa frase “per Nostro Signore Gesù Cristo che è Dio e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli”.

    Questo per confermare il ruolo UNICO di Gesù Cristo come Mediatore presso il Padre, mettendo in pratica le parole di Gesù
    “Tutto quello che chiederete al Padre
    NEL MIO NOME
    Egli ve lo darà”.

    Anche questo va rivisto alla luce del “rinnovamento ecumenico e sincretista”?

  164. Aurelio R. scrive:

    @Simon

    Più che un appello politico, lo chiamerei un appello creaturale: è l’uomo, in quanto creatura di Dio, ad essere interpellato.
    Difficile che il Santo Padre possa errare, a proposito di una questione creaturale.
    Inoltre la realtà non mi sembra essere quella di pacifici dissidenti che dicono: “a nostro sommesso avviso, l’iniziativa del Papa può generare confusione”.
    Qui mi pare di scorgere gente molto aggressiva verso Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Leggo parole di fuoco, che un buon figlio della Chiesa non dovrebbe mai pronunciare verso il Romano Pontefice.
    Io credo che non si possa cambiare il mondo senza santi.
    E sono convinto che nessuno, finchè ha la bava alla bocca contro il successore di Pietro, possa essere santo.

  165. ritaroma scrive:

    SAL: xchè riesce solo a vedere gli aspetti più terribili dell’A. T? Gesù non è venuto ad abolire ma a migliorare. L’uomo non deve vendicarsi e Dio se ” non paga il sabato, la domenica ha già pagato “. si usa dire! Il passo da lei citato sull’ultima venuta di Cristo serve a ricordarci che la scelta della nostra vita in bene o in male dipende dall’amarlo o no, dal riconoscerlo o no!
    Si può pregare tranquillamente DIO con le altre religioni, ma non va dimenticato che Cristo è l’UNICO venuto a mostrarci l’aspetto MISERICORDIOSO del Padre,, ed è l’UNICO venuto a SALVARCI! Non si limita a dire “fate” ma “ho FATTO” xchè FACCIATE ANCHE VOI e sappiate come fare per fare altrettanto!
    E se Dio si esprome con parole forti è xchè siamo duri di comprendonio e di cuore,…e potrei andare avanti all’infinito… saluti

  166. elio scrive:

    A volerla dire chiarezza, Assisi è territorio italiano e
    mi spiace che venga sporcato da tanti inutili arroganti e
    presuntuosi maestri, che poi non sono, che non hanno nulla
    di vero e di concreto da insegnare. E vorrei anche che
    finisse questa commistione tra lo stato sovrano italiano e
    l’obbrobrio dello stato dei preti, uno stato che per noi è
    solo fonte di danni e di costi e di seccature. Meglio
    sarebbe CHIUDERLO lo stato vaticano perchè per noi è solo
    un parassita.

  167. ritaroma scrive:

    WILLI at 2,38 pm: non ci posso credere che Giov.Paolo II abbia fatto mettere budda supra il tabernacolo, anche xchè avrebbe fatto un torto agli altri: Manitù, Maometto, Osiride, la dea kalì ecc…Se è vero sicuramente avrà dato una plausibile spiegazione, e che i media- come al solito- troncano i discorsi e li limano a proprio uso e consumo. non mi risulta che G.P.II era completamente andato fuori di testa…….!

  168. Cherubino scrive:

    che bello se ad Assisi, ad ottobre, fosse beatificato il Venerabile Giovanni Paolo II…

  169. Cherubino scrive:

    la solita diffamazione… Giovanni Paolo II non permise affatto che venisse messa una statua di Buddha sull’altare o sul tabernacolo. Avvenne piuttosto che alle varie comunità religiose fu concesso di pregare in alcune chiese della città. In una di queste il gruppo di buddisti tirò fuori la statuetta e la sistemò per la preghiera, senza per altro alcun preavviso di questa intenzione. La cosa fu poi corretta. Vale la pena ricordare che dopo appena quattro anni Giovanni Paolo II pubblicò la Redemptoris Missio, nella quale si afferma che la Chiesa contrasta con decisione questa “mentalità indifferentista, largamente diffusa, purtroppo, anche tra i cristiani, spesso radicata in visioni teologiche non corrette e improntata a un relativismo religioso che porta a ritenere che una religione vale l’altra” (n. 36)
    Nel 1994 poi in Varcare la soglia della speranza, Giovanni Paolo II ebbe parole non certo positive verso il buddismo, di cui rilevava la fondamentale distanza e divergenza dal cristianesimo.

    Ciò che poi stupisce è che tra i cosiddetti tradizionalisti vi siano poi alcuni disposti ad andare dietro e forme di sincretismo new age ben più subdole e pericolose, come pranoterapia, pietre-miracolose di vario genere, cromoterapie, medicine “olistiche”, “doni” ed energie di vario genere, guaritori, esorcisti fai-da-te, cose che fanno più danni di tutte le religioni ufficiali messe insieme.

  170. Annarita scrive:

    E mentre i Papi fanno le riunioni d’Assisi i cristiani vengono macellati. Sarebbe meglio che per portare la pace si rivolgessero all’Immacolata facendo la consacrazione da Lei richiesta troppi anni fa. Ma ormai si crede che possa fare qualcosa l’uomo con la sua diplomazia, e si mette da parte Dio e sua Mamma, la potente per Grazia. Che tempi bui!

  171. Sal scrive:

    @ ritaroma
    Cara amica, lei non deve contestare me. Deve confrontarsi con ciò che è scritto. Se lei lo legge in modo diverso da ciò che io ho cercato di suggerirle, va bene così.

    Continui a pensare che il mio modo di vedere sia strampalato e il suo giusto. E’ un suo privilegio. Che posso dirle. Io penso che lei abbia un concetto distorto di Misericordia perché la Misericordia può essere gratuita una volta forse due, ma non all’infinito.

    Ciò che si usa dire, spesso non corrisponde al vero. Ciò che si usa dire è solo saggezza popolare che spesso è comodità per quieto vivere.

    Le chiederei, allora, che senso ha pregare con altri sapendo che non riconoscono il mezzo di salvezza in cui lei crede ? A che servirebbe ? a farne comunque dei morti il momento in cui non potrebbero essere salvati per non aver accettato il Suo mezzo di salvezza ?

    Se lei si ritiene dura di comprendonio, il problema riguarda lei, non dovrebbe accomunare altri insieme a lei perché ciascuno porta il suo carico e ciascuno è responsabile per le proprie azioni.

    E’ la sua coscienza che deve dirigerla non quella di alcuni altri che le hanno detto cose che non sono scritte.

    Se poi le condivide sono problemi suoi. Io non le condivido ma questo non ci rende nemici infatti “Dio fa sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti” (Matteo 5.45) ma Gesù dice anche : – “ chi ha orecchio ascolti” (Rivelazione 2.7).

    Ciascuno ascolta la musica che preferisce. E’ tutto lì. I Farisei avevano la loro e Pilato aveva la sua come Paolo ne suonava un’altra. Perché c’erano (ci sono) tanti tipi di musica ?

    Saluti

  172. gianmario scrive:

    PER ANNARITA:

    pregare è importante ma non basta e non va messo in contrapposizione con la diplomazia. E ti ricordo che i cristiani copti sono stati uccisi mentre stavano pregando… non credo che la tua posizione ingenua e fideistica possa contribuire a un miglioramento della situazione

  173. john coltrane scrive:

    ELIO, a volerla dire (con) chiarezza il vostro post non è x nulla chiaro.

    “per noi è solo un parassita.”

    Scusate “noi” cosa significa?
    Rappresentate qualche associazione di cittadini o che?

    Saluti.

  174. gianmario scrive:

    PER ELIO:
    il tuo anticlericalismo bigotto da quattro soldi non ti fa vedere quanto invece il vaticano sia una ricchezza per l’italia: basta solo pensare ai turisti che vanno a roma per vedere il papa… pensa quanti albergatori ci vivono e che ritorno economico ne ha il nostro paese…

  175. gianmario scrive:

    PER TUTTI QUELLI CHE SONO CONTRO IL DIALOGO INTER RELIGIOSO

    il dialogo inter religioso, cattolicamente inteso, non significa asservimento o fusione con le altre religioni. Quando la chiesa dialoga con le altre religioni non lo fa per per cercare in esse pezzi di verità che a lei mancano, lo fa per promuovere la pace, e se compito fondamentale della chiesa è annunciare il vangelo, non meno importante è quello di istaurare la pace fra i popoli

  176. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo, ti ringrazio per il tuo sguardo positivo ed amichevole nei miei confronti che contraccambio. Ti auguro molto personalemente un ottimo anno 2011. Prega per me per favore ed io prego per te.

    Caro Aurelio R,
    condivido i suoi post. Vorrei giusto sottolineare il fatto che per me la “politica” è attività nobilissima e “creaturale” per utlizzare la tua terminologia. E che di questa politica si appella il Santo Padre, a mio ultimo parere.

    In Pace

  177. Sal scrive:

    @ gianmario

    Spero perdonerà il mio controcanto. Non ce l’ho con lei ma non condivido il suo pensiero sul dialogo religioso per i seguenti motivi:

    1 diceva un saggio, “quando attraversi un ponte attento alle tavole fradice”

    2 la pace non sarà instaurata da uomini perché la scrittura dice: “Verrà l’angoscia, e certamente cercheranno la pace ma non ce ne sarà.” (Ezechiele 7.25) e (Geremia 8:15): – “C’era speranza di pace, ma non [venne] nessun bene; di un tempo di guarigione, ma, ecco, il terrore!”

    3 La verità dice: ““‘Perciò il Sovrano Signore Geova ha detto questo: “‘Per la ragione che avete pronunciato falsità e avete avuto visione di una menzogna, perciò, ecco, sono contro di voi’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova”. E la mia mano è contro i profeti che vedono in visione falsità e che divinano una menzogna. Non resteranno nell’intimo gruppo del mio popolo, e non saranno scritti nel registro della casa d’Israele, e non verranno nel suolo d’Israele; e dovrete conoscere che io sono il Sovrano Signore Geova, per la ragione, sì, per la ragione che hanno sviato il mio popolo, dicendo: “C’è pace!” quando non c’è nessuna pace, e c’è uno che edifica un muro divisorio, ma invano ci sono quelli che lo intonacano di calcina’.” (Ezechiele 13.8-10)

    Saluti

  178. Luisa scrive:

    Qui un articolo di Magister che può forse interessarvi:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/19632

    E qui senza commenti alcune foto:

    http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9238445

  179. Luisa scrive:

    Qui un articolo di Magister che può forse interessarvi:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/19632

    E qui, senza commenti, alcune foto, non metto l`http….

    //freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9238445

    A scanso di equivoci preciso che mi dissocio totalmente dai testi che riguardano Giovanni Paolo II e da alcuni commenti di quel forum.

  180. Si,si_No,no scrive:

    Mi scuso per la mia ignoranza sulle scritture.Quando Pietro venne interrogato dai Farisei per un miracolo che aveva fatto, una guarigione, lui disse che era stato fatto in nome di Gesu’, quello che loro avevano crocifisso……”solo da lui viene la salvezza” disse…..vuoi vedere che non immaginava che sarebbe venuto il concilio Vat2 ed il dialogo interreligioso? Anche Santo Stefano, primo martire, vedeva Gesu’ seduto alla destra del Padre…e fu’ lapidato. Non sapeva del concilio Vat2 e del dialogo ecumenico.

  181. Si,si_No,no scrive:

    Volevo sapere se anche baciare il Corano come documentato da una foto di GP2 fa’ parte del dovere dei Cattolici che devono seguire lo spirito del Concilio…….io sapevo dello Spirito Santo….ma quanti spiriti ci sono?

  182. gianmario scrive:

    PER SI SI NO NO

    Qual è secondo te l’alternativa al dialogo inter religioso?

  183. gianmario scrive:

    chi nega il vaticano secondo non è cattolico e non segue il criterio della continuità indicato da benedetto 16

  184. Si,si_No,no scrive:

    Alternativa al dialogo religioso? Chi lo ha inventato?…nel Vangelo non esiste. Gesu’ parla spesso di pagani. Ma ha anche elogiato la fede che ha trovato nei pagani…ma la fede nel riconoscere Gesu’ come Dio…..riferito a quelli che si convertivano,non nel rimanere a adorare i loro idoli. Invita a predicare , annunziare la Novella , ma se inascoltati…dice di uscire dalla casa , scrollarsi la polvere…voltare le spalle e via. Questo e’ il Vangelo…..pertanto, di tutte le parole che si spendono ….di quale vangelo si parla? Facessero incontri in capannoni, non nelle nostre Chiese !! E se non c’e’ l’annunzio che Gesu’ e’ il figlio del Dio vivente, unico Salvatore….se si omette…..di cosa si parla….si fa’ politica? La facessero i politici! La Chiesa deve annunciare Gesu’!

  185. gianmario scrive:

    PER SI SI NO NO

    non so se te l’hanno mai spiegato, ma oltre alla sacra scrittura nella chiesa cattolica esistono la Tradizione e il Magistero… il dialogo inter religioso non si sostituisce all’annuncio del vangelo ma ne costituisce la pratica realizzazione

  186. Si,si_No,no scrive:

    E’ Cattolico Apostolico Romano chi segue i 10 comandamenti, il Vangelo, i dogmi della Dottrina Cattolica, la Dottrina Cattolica , il Magistero della Chiesa. Chi segue la Messa del Santo Sacrificio dell’Altare, il Sacrificio Perpetuo ed i Sacramenti cosi’ come sono stati fatti ed e’ in comunione con il Papa nella successione Apostolica. Non chi cambia le cose di cui sopra, anche solo una . Per chi le cambia esistono documenti che dicono ” Sia Anamtema”…..cosi’ come e’ previsto per la Messa di San Pio V, cosi’ come e’ addirittura scritto nel giuramanto che Paolo VI ha fatto alla sua elezione. Andate a cercarlo e leggetelo. Il Papa e’ infallibili sono ex cathedra. Per qualsiasi nella Chiesa , nel caso cambi anche una sola cosa….”Sia Anatema”

  187. Si,si_No,no scrive:

    E’ Cattolico Apostolico Romano chi segue i 10 comandamenti, il Vangelo, i dogmi della Dottrina Cattolica, la Dottrina Cattolica , il Magistero della Chiesa. Chi segue la Messa del Santo Sacrificio dell’Altare, il Sacrificio Perpetuo ed i Sacramenti cosi’ come sono stati fatti ed e’ in comunione con il Papa nella successione Apostolica. Non chi cambia le cose di cui sopra, anche solo una . Per chi le cambia esistono documenti che dicono ” Sia Anatema”…..cosi’ come e’ previsto per la Messa di San Pio V, cosi’ come e’ addirittura scritto nel giuramanto che Paolo VI ha fatto alla sua elezione. Andate a cercarlo e leggetelo. Il Papa e’ infallibili sono ex cathedra. Per qualsiasi nella Chiesa , nel caso cambi anche una sola cosa….”Sia Anatema”

  188. gianmario scrive:

    bene… sei in evidente contraddizione visto che dici che è cattolico chi segue il magistero della chiesa… il vaticano II è magistero della chiesa e se sei cattolico lo devi seguire…

  189. Si,si_No,no scrive:

    Io sono da pochi anni nella Chiesa, da ex agnostico vi dico…mi sono convertiro in Asia, tra islamici ed Hindu, ho visto Gesu’ salvare quella hindu che poi si e’ convertita al Cattolicesimo ed e’ diventata mia moglie. Lo scandalo che abbiamo provato nel vedere queste cose ecumeniche…..lo scandalo nel cuore , e quello di mia moglie che ha detto…GESU’ MI HA SALVATA E MIHA FATTO VEDERE CHE ERO IN UNA RELIGIONE SATANICA , nelle tenebre, ed ora che mi sono convertita, qui in occidente volete farmi dialogare con le tenebre? MAI…ho conosciuto un africano convertito per aver assistito ad una messa in latino…..ha anche un Imam nella famiglia…..guai a parlargli di Islam ora….SCANDALO, SCANDALO nei confronti di chi abbraccia Gesu’ rinunciando a tutto, abbandonando le tenebre.

  190. Si,si_No,no scrive:

    Il Concilio Vat 2 non e’ il Magistero della Chiesa, ed anche Papa BVI ha ammesso che esistono delle contraddizioni che negano il Magistero stesso ……dite parole false . Un Concilio non puo’ cambiare il Magistero della Chiesa, ne’ una Messa, neppure un Sacramento. Tutto deve essere in linea con il Vangelo e le parole di Gesu, se non lo e’… e’ eresia.

  191. gianmario scrive:

    ah ok si si no no.. allora hai la tipica intolleranza dei neo convertiti… anche l’inquisitore Torquemada dava la caccia ai finti convertiti dall’ebraismo essendo lui stesso di origine ebraica! dialogare non significa venire a patto con le altre religioni. il dialogo religioso non è una necessità teologica ma antropologica

  192. Si,si_No,no scrive:

    Ho esaurito i miei interventi…..per quello che dice Gianmario sia Anatema!!!!

  193. gianmario scrive:

    si si no no… fatti un ripasso di catechismo visto che neghi che il concilio vaticano secondo non è magistero!

  194. Luisa scrive:

    Ho già detto che mi dissocio da quei commenti deliranti su Giovanni Paolo II, cosiccome lo farà ogni persona sensata, non considero i lettori di questo blog un branco di imbecilli incapaci di riflettere, pronti a bersi ogni parola che leggeranno.
    Detto ciò, con chiarezza e fermezza, certe foto non fanno che riflettere fedelmente la devastazione della Liturgia e dello spazio sacro, la foto del buddha sull`altare mostra la realtà di uno scandalo che sono certa non si ripeterà ad Assisi con Benedetto XVI, e le foto con Giovanni Paolo II riproducono gesti realmente avvenuti .
    Del resto è prassi molto comune in molti gruppi, spesso animati da Gesuiti o Benedettini , in Svizzera e Germania, di fare un`insalata mista, con cerimonie mooolto ecumeniche, riunioni di preghiere e anche celebrazioni con le icone che costeggiano statuette di Buddha, gong tibetani, molto incenso, candele e fiori….tutti seduti in lotus ….nel più ecumenico sincretismo.
    E quando cerco di spiegare a conoscenti non cattolici che non possiamo e non dobbiamo dimenticare ciò che ci separa che non sono bazzecole, che non può essere ridotto a divergenze facilmente appianabili, che non devono essere sempre e solo i cattolici a fare passi verso gli altri, mi sento regolarnente rispondere: ma sei tu che sei retrograda, anche il tuo Papa non è d`accordo con te, guarda, va nelle sinagoghe e nelle moscheee prega con ebrei e musulmani, guarda è andato dai luterani e dagli anglicani.
    Poi cerco di spegare loro che si sbagliano, che intepretano in modo errato i gesti del Papa, ma purtroppo questo è ciò che passa come messaggio presso i non cattolici e i cattolici che hanno perso, se mai lo hanno avuto, il senso e la nozione della loro identità cattolica.

  195. gianmario scrive:

    si hai finito i tuoi argomenti probabilmente perché non ne hai e quelli che hai sono in palese contrasto con l’insegnamento della chiesa

  196. gianmario scrive:

    PER LUISA

    Concordo con te… purtroppo ci sono molte persone limitate che non capiscono che se il papa va in sinagoga questo non vuol dire che egli voglia trasformare la Chiesa in Sinagoga! questi gesti sono importanti perché le religioni non devono guerreggiare fra di loro… è questo il senso di Assisi… il resto sono abusi e errate interpretazioni

  197. Simon de Cyrène scrive:

    Su un thread che ha come soggetto la Pace… se si facesse pace?

    In Pace

  198. Willy scrive:

    Mortalium Animos” di Papa Pio XI: “Essi presuppongono l’erronea veduta che tutte le religioni siano più o meno buone ed apprezzabili, in quanto tutte danno espressione, sotto varie forme, a quel senso innato che conduce gli uomini a Dio ed al riconoscimento obbediente della Sua legge… favorire questa opinione, pertanto, ed incoraggiare tali intraprese, equivale ad abbandonare la religione rivelata da Dio”

  199. Willy scrive:

    @ Cherubino : E ci scordiamo di altre trovate “ecumeniche” come quando baciò il Corano; quando partecipò alle libagioni in onore degli antenati, fatte nelle foreste del Togo; quando si fece segnare la sua fronte di Vicario di Cristo con il segno di Shiva ?

  200. gianmario scrive:

    PER WILLY

    e allora? qual è il problema? ribadisco che il dialogo inter religioso è una necessità antropologica e non teologica… se non capite questo siete dei tarpani che non riescono a fare un ragionamento senza citare a sproposito una frase del vangelo o un testo del magistero

  201. Willy scrive:

    @ Gianmario :

    2Corinzi 6:15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?

  202. gianmario scrive:

    ah ok… quindi se te sei a lavoro con uno che non è della tua stessa fede non gli rivolgi la parola perché ti attacchi a una frasetta della bibbia ignorandone tutto il significato?

  203. raffaele.savigni scrive:

    “la ricerca della Verità non è possibile per un Cattolico perché si presume che l’abbia già trovata”.
    Questa affermazione mi pare decisamente errata. Essa contrasta con tutta la tradizione mistica (il mistico è sempre alla ricerca di Dio, passando attraverso l’”oscurità”) e col Nuovo Testamento, ove Gesù dice chiaramente ai discepoli: “lo Spirito santo vi guiderà alla verità tutta intera”. Dunque la verità viene offerta gradualmente, secondo la pedagogia divina che rispetta i ritmi e le capacità di comprensione dell’uomo. E per questo il Vaticano II ha scoperto il valore del dialogo interreligioso, che nel 1928 Pio XI ancora non aveva compreso. Come osservava Vincenzo di Lérins, il seme diventa albero, ma l’essenza è la stessa. Altrimenti, se tutto era perfettamente chiaro sin dall’inizio, non si spiegherebbe come mai certi dogmi sono stati definiti molti secoli dopo la morte dell’ultimo apostolo…
    Chi poi definisce 2sataniche” le religioni non cristiane contraddice non solo la “Nostra aetate” ma anche gli insegnamenti di quei Padri che, come Giustino martire (II° secolo!) parlavano di “semina Verbi” presenti al di fuori della chiesa; e lo stesso Paolo che negli atti degli Apostoli parla della ricerca del “Dio ignoto” da parte dei greci. gli Apologisti eramo molto più aperti, nonostante le persecuzioni, di certi reaziopnari da strapazzio del nostro tempo…
    E chi ricorda i martiri francescani in Marocco dovrebbe amche sapere che san Francesco volle incontrare il sultano anziché conmbatterlo con le armi.

  204. gianmario scrive:

    @ raffaele

    concordo con quello che dici. mi permetto solo di precisare che giustino quando parla di “semi del verbo” si riferisce alla filosofia e non alle altre religioni. Per quanto riguarda l’incontro di san francesco col sultano non avvenne in un clima di dialogo come oggi lo intendiamo… francesco voleva convertire il sultano… a parte queste due precisazioni sono molto d’accordo con te

  205. Questi ultimi thread
    -e ralativi commenti-
    mi han convinto
    a “creare”
    l’ennesimo blogghino.

    Il titolo?

    Non può che essere “UBI PETRUS, IBI ECCLESIA”

    Mi raccomando, vi attendo TUTTI lì.
    Presto vi darò il link.
    Ci state?

  206. gianmario scrive:

    e aggiungo che gli ultra tradizionalisti che si vogliono ergere a paladini del vangelo sono i primi a contraddirlo in toto!

  207. Marco N. scrive:

    Dunque la verità viene offerta gradualmente, secondo la pedagogia divina che rispetta i ritmi e le capacità di comprensione dell’uomo.

    Cosa intende dire, Savigni, che potrebbe in qualche modo raggiungere i bordi della Verità solo fra qualche secolo?

  208. Cherubino scrive:

    Willi, ma dove le hai sentite quelle favolette ad usum mali discipuli ? Al bar o dal barbiere ?

  209. Reginaldus scrive:

    LIBERTA’ RELIGIOSA? Che nessuno debba subire pressioni o costrizioni di tipo religioso, è pacifico: tutto ciò che viola offende o limita la libertà umana è da condannare. Che un politico, un governante, sostenga e difenda la libertà religiosa, come principio base della convivenza sociale, è del tutto normale e doveroso, visto il carattere delle società moderne fondate sui principi della liberal-democrazia: Che un ‘papa’, invece, sostenga la libertà religiosa come diritto a scegliersi la propria religione, questo è davvero contrario alla fede cattolica e alla ragione stessa: perché l’uomo dotato di ragione e avendo la ragione nella verità il suo oggetto, l’ uomo non può sentirsi (dico sentirSI ) libero di fronte alla verità: ed essendo Cristo la Verità, l’uomo, di retta volontà, non può che orientarsi, razionalmente e quindi liberamente, verso Cristo. Non confondiamo la libertà religiosa con la libertà di mercato: io sul mercato posso scegliere il prodotto che più mi si adatta – è del tutto indifferente…; io sul piano religioso non posso sentire indifferente una scelta o l’altra: ne va della mia salvezza. E’ un po’ come davanti a due bottiglie, una di acqua e una di arsenico: non è indifferente che io scelga o l’una o l’altra , ne va della mia vita, e quindi non ho il DIRITTO di scegliere quella di arsenico, sarei fuori senno (=fuori ragione), almeno che non voglia, irrazionalmente appunto, farla finita… Dire, col tono di proclamare chissà quale roboante verità, che si ha il dovere di SEGUIRE LA PROPRIA COSCIENZA, è dire la più grande vuotaggine: è vero, piuttosto, che IN COSCIENZA si ha il dovere di seguire la via della verità, e questa, per ogni uomo di retta intenzione, e illuminato da Dio, non può che condurlo all’incontro con Cristo, con Dio…, oppure, che si ha il dovere di informare rettamente la propria COSCIENZA perché essa ci conduca, nella LIBERTA? Della piena accettazione, a questo incontro…. Ma è così difficile accettare , tra cristiani, questo ragionamento che sembra addirittura di tipo lapalissiano???

  210. il maccabeo scrive:

    convengo con savigni in toto, egli ha ancora molto cammino da fare prima di trovare la veritá… qualche secolo? speriamo che basti. :D
    ps. buon anno a tutti, anche all´ esimio prof. savigni.

  211. gianmario scrive:

    @ a Marco N.

    No… semplicemente che se non fosse come dice lui non si capirebbe per quale motivo il dogma dell’immacolata concezione e quello dell’assunzione di Maria sono stati definiti (non inventati) molti secoli dopo l’età apostolica… chi nega quello che ha detto raffaele difende l’indifendibile e il suo orizzonte culturale non avrebbe fatto fiorire un sant’agostino o un san tommaso…

  212. gianmario scrive:

    vedo con piacere che questo blog è frequentato da molte persone che possiedono la verità… buon per me avrò molto da imparare!

  213. E quindi
    -chi se lo aspettava? stavo già per andar a letto!-
    stasera
    tre gennaio,
    Festa del SS.mo Nome di Gesù
    è nato “UBI PETRU IBI ECCLESIA”.

    Ed ha già un primo articoletto.
    Una sorta di “disclaimer”:
    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/01/03/perche-ubi-petrus-ibi-ecclesia.html

    Va da se che
    OGNI tipo di commento
    è ben accetto:
    non esiste censura PREVENTIVA.
    (chi segue i miei altri blog lo sà: tranne le bestemmie e le blasfemie non cancello mai niente).

  214. antonella lignani scrive:

    Cari amci, invece di continuare a dare voti negativi a “Si si no no” ritengo che sarebbe meglio tenere conto della sua esperienza di fede. Mi sembra inoltre che da prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger abbia predisposto un documento dal titolo “Dominus Iesus”. Forse vale la pena rileggerlo.

  215. gianmario scrive:

    A ANTONELLA LIGNANI

    Non vedo cosa ci sia da giustificare in chi lancia anatemi a destra e a manca. Secondo me il problema sta nel fatto che ci sono cristiani che vogliono proporre a tutti i costi un “cristianesimo antipatico” cioè una forma di religione perennemente in contrasto col mondo, con quello stesso mondo che, anche se sovvertito dalla realtà del peccato originale, è pur sempre stato creato da Dio…

  216. gianmario scrive:

    … e il messaggio di Cristo è un messaggio di salvezza… tutti quei bigotti che si sentono cristiani solo perché pensano che tutto il resto del mondo finirà fra le fiamme ardenti dell’inferno (che pure sicuramente esiste!) non fanno fare bella figura a colui che vuone “che tutti gli uomini siano salvi”

  217. Cherubino scrive:

    nell’altro thread su Liturgia e protestanti … ho postato dei brani di Enciclopedia di Apologetica sulla questione cosiddetta dello “sviluppo dei dogmi”.

  218. col solito infantile egocentrismo
    cerca d’esser sempre
    al centro dell’attenzione.

    T’avrebbe ben raddrizzato una bella maestra a scuola!

    Oramai è troppo tardi.
    Peccato. In fondo qualche talento (non sò davvero quale) il Signore deve averlo dato pure a te.
    Mah.

    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/01/03/credo-la-santa-chiesa-cattolica.html
    (ringrazio i già numerosi visitatori: i primi commenti son già presenti)

  219. Bruno Frusca scrive:

    Caro Cosimo
    perdola la mia abissale incompetenza ma che cosa è URL ?

    Grazie
    Bruno Frusca

  220. Caro Bruno,
    ma quale “abissale ignoranza”….
    siamo un pò tutti digiuni di informatica
    -io più di tutti, forse-

    Ad ogni modo, lì ti chiede di inserire un URL.
    Dunque, anzitutto non è necessario nè tantomeno obbligatorio.
    E comunque in quella casella puoi -se vuoi- inserire un link, un indirizzo di un sito web (tuo o di tuo riferimento).
    Ma ripeto: è un dato assolutamente FACOLTATIVO.

  221. antonella lignani scrive:

    Cari amici, seguo sui media le reazioni al massacro di Alessandria d’Egitto. E’ giusto che ci sia un movimento di opinione in proposito, ma per me è ragione di vergogna considerare che l’uccisione in Iraq di 50 cattolici il 31 ottobre scorso è passata quasi sotto silenzio. Era stata indetta una giornata di preghiera, ma mi sembra che le reazioni siano state assai fredde. Vogliamo dimostrare di essere cattolici almeno facendo udire la nostra voce? Provo pena nel vedere in televisione i vescovi dell’Iraq invocare una protezione che non trovano nemmeno nei loro fratelli di fede.

  222. ritaroma scrive:

    @ SAL: ho capito ciò che vorrebbe dirmi ma so sbagliare da me, e se la coscienza mi dirige dalla parte sbagliata -come dice lei- pazienza Cristo avrà pietà di me! come lei stesso ammette ognuno ha la propria coscienza e si fa carico delle proprie scelte.
    Forse sfugge a lei, come ad altri forumisti che “quelle persone”che s’incontreranno ad Assisi non pregano all’unisono recitando la medesima preghiera, ma ognuno prega il suo Dio per lo stesso fine :la Pace!
    Eppure basterebbe pensare ai Re Magi, persone di popoli e culture diverse che hanno in comune lo stesso principio e si dirigono verso uno stesso fine …e non mi pare che la Sacra Famiglia li abbia allontanati o disprezzati…
    le dissi già un’altra volta che camminiamo su marciapiedi diversi, oggi mi parla di musica e le dico che suoniamo e ascoltiamo musiche diverse, ma non per questo non siamo in grado di apprezzarla,o la sua è per forza di cose migliore della mia? Bethonven che è Bethoven con tutto che era sordo ha scritto musiche bellissime….!

  223. gianfranco scrive:

    Salve qualcuno mi può spiegare cosa intende la Chiesa con”dialogo interreligioso”,su che base si svilupperebbe,cosa la Chiesa metterebbe in discussione del Vangelo,cosa ,specialmente l’Islam,le altre religioni potrebbero discutere.Se partiamo dal fatto che un mussulmano può,senza essere tacciato di spergiuro,dire ilfalso alsuo interlocutore,specialmente se è un’infedele.Con quale spirito di collaborazione si può avviare un dialogo.Se non sbaglio fù proprio il Papa ha asserire che tutte le religioni hanno pari dignità.Per me fù un errore ,con quella affermazione,secondo mé,deluse parecchi fedeli.Il Papa deve gridare che la vera religione è la Cattolica.Deve lasciare perdere la diplomazia,in fatto di religine non esiste ,o uno è cattolico oppure no.Non si può sempre cedere. Noi fedeli abbiamo bisogno di sentire che siamo sulla strada giusta e con difficoltà cerchiamo di seguirla.Gesù non scese ai compromessi con il popolo ebraico,disse semplicemente”o con me o contro di me”con questo non voleva dire di perseguitare chi non la pensava come Lui ma delineava una lienea di condotta.Alla luce di ciò torno alla domanda iniziale:cosa significa “dialogo interrelioso”.

  224. La professoressa Lignani ha perfettamente ragione.
    Nè si può dire che dice queste cose “soltanto ora”:
    no, è da tempo che fa continui riferimenti alla “CHIESA CHE SOFFRE” fuori dai confini italici.
    Soffre e VERSA SANGUE.
    e ci ha sempre
    -giustamente-
    “rimproverati”
    di considerare troppo poco
    gli ottimi post di Andrea
    su questa questione
    che
    -e vorrei tanto sbagliarmi-
    diventa sempre piu cogente e preoccupante.

    Ed il Pontefice lo ha detto a chiare lettere:
    i cristiani sono
    -nuovamente-
    p e r s e g u i t a t i.

    Grazie, grazie davvero professoressa per avercelo ricordato.
    Ed io vorrei qui ricordare un grande Vaticanista, purtroppo scomparso, che tanto si è impegnato per “aiutare la Chiesa che soffre”.
    Ovviamente mi riferisco al grande Orazio Petrosillo che ora, dal Cielo, guarda questa sanguinosa persecuzione.

    Coraggio fratelli in Cristo!

  225. antonella lignani scrive:

    Caro Gianfranco, mi sembra che Benedetto XVI ha distinto il dialogo con le altre comunità cristiane da quello con le altre religioni. Per quanto riguarda queste ultime, ha detto chiaramente che non si può sviluppare in campo teologico, ma su quello dell’operatività: per esempio, la ricerca della pace.

  226. Si.
    Il Papa -da grande teologo, oltretutto- ha ben specificato tale distinzione.
    Sicchè cerchiamo d’esser precisi quando parliamo di “dialogo”
    senza sparare nel mucchio.
    Grazie.

  227. Ed infine
    vorrei ricordare
    quello che intimamente sento
    (ma che fior di teologi han messo nero su bianco)
    e cioè:

    NOI SIAMO SPIRITUALMENTE FIGLI DI ISRAELE.

    Mi spiace per chi -pazzesco!- odia il popolo eletto, ma è così.
    Shalom.

  228. LIBERAMENTE scrive:

    Gli atei hanno famiglia prima di tutto, inoltre vi sono nazioni nel mondo in cui l’ateismo è la cultura predominante e sono popoli millenari.

    L’ ateismo e le sue articolazioni storico-concettuali sono temi caratterizzabili non solo a livello filosofico-speculativo, ma anche sociologico-demografico, l’aumento dei non credenti è indubbiamente un “work in progress” e in “under costruction”, tutto deve prendere una logica piega associativa al fine di essere visibili nella battaglia giuridica e politica per la laicità dello stato contro ogni discriminazione, religiosa, ateofoba, omofoba, razzista, ecc…ecc…

    E per capire le dimensioni demografiche e socio-antropologiche dell’ateismo e della secolarizzazione a livello internazionale è utile la lettura dei saggi di Phil Zuckerman, sociologo al Pitzer College, che ha anche curato per i tipi di Praeger due volumi intitolati Atheism and Secularity, di cui è al momento disponibile solo il primo.

    Va precisato che Zuckermann non ignora gli studi che sembrano dire cose diverse, ma dimostra che o sono metodologicamente mal impostati, o che mettono l’accento su aspetti diversi.

    vedi su http://apocalisselaica.net/varie/ateismo-anticlericalismo-e-libero-pensiero/un-miliardo-e-piu-di-non-credenti.

    molto interessante la sua lettura.

    Vi sono comportamenti religiosi che si estingueranno perchè la secolarizzazione li costringe ad adeguarsi a nuove etiche di comportamento, quindi, i fedeli che erano omofobi, per esempio, saran costretti a rivedere il proprio rapporto con i Gay in ogni ambito della società e alla fine anche loro impareranno a rispettarli e lo insegneranno ai propri figli per una nuova generazione di persone capaci di interloquire e dialogare e lavorare insieme al di sopra di qualsiasi insignificante diversità che in un passato oscuro era castigata, perseguitata e uccisa dalla religione predominante.

    Ciò che si estinguerà è il dogma e la morale discriminatoria che pregiudica le persone e le divide in buoni e cattivi, in fedeli e infedeli, in laici e laicisti, ecc…ecc…, quindi, come si fa a dire che la religione fa evolvere l’umanità se al suo interno vi sono solo sudditi (cittadini???? più sudditi che altro) usati dalle gerarchie come comparse nelle piazze per impressionare i sondaggisti e prendere i soldi dallo stato? Gli stessi fedeli sudditi diventano loro stessi monopolizzati e strumantalizzati, oltre che indirizzati politicamente dalle gerarchie verso partiti genuflessi, partiti che per la famiglia naturale non fanno nulla oltre che predicare e fare i papisti.

    In Italia, visto la politica del governo, la famiglia cattolica si estinguerà in breve tempo entro i prossimi decenni.

  229. LIBERAMENTE scrive:

    Diverse indagini condotte negli Stati Uniti convergono nel mostrare che in diversi Stati, soprattutto quelli della cosiddetta Bible Belt, essere atei rappresenta un marchio negativo ed è fonte di discriminazione più che essere mussulmani. Quando si dice che le religioni stanno tornando, in realtà si confonde la religiosità con il fenomeno socioculturale che le vede trasformarsi in strumento di lotta politica.

    Quello che purtroppo si augura anche papa Benedetto XVI, come ha ribadito durante la sua visita in Gran Bretagna. Uno fenomeno che riguarda quelle aree dove c’è o torna la povertà economica, e dove c’è o torna l’ignoranza. La religiosità vissuta come fatto privato, stigmatizzata da Benedetto XVI, è un fenomeno culturale molto diverso. Che non solo è compatibile con la laicità, ma a certe condizioni può arricchirla. Phil Zuckerman (a cura di), «Atheism and Secularity. Vol. 1, Issues, Concepts and Definitions», Praeger, Santa Barbara (California), pagg. 276.

  230. LIBERAMENTE scrive:

    I saggi di Zuckermann sono zeppi di dati quantitativi, da cui egli deriva anche interessanti e p sico-socio-biologicamente plausibili conclusioni.
    Intanto, quanti sono gli atei nel mondo? Ebbene i non credenti, cioè le persone che non credono in un dio

    personale né in entità ultraterrene, sono tra i 500 e i 750 milioni, e se a questi si aggiungono le persone che sono religiose ma non si sentono parte «di nessuna chiesa», o persone che semplicemente si dichiarano non religiose ma «credono in qualcosa», il numero potrebbe quasi raddoppiare.

    Un bel risultato considerando che nel 1900 gli atei erano stimati allo 0,2% della popolazione mondiale.
    Fatto sta che oggi gli atei si collocano, per numerosità, dopo i cristiani, gli islamici e gli induisti. A livello geografico, i paesi Europei (soprattutto Nord Europa), Giappone, Corea del Sud e Israele hanno le più alte proporzioni di atei e persone non religiose. Per esempio in Svezia parliamo di oltre l’80% della popolazione che non crede in un dio personale (gli atei sono il 23%), mentre in Israele quasi il 40% si dichiara ateo o agnostico, e se si contano i non religiosi si arriva al 73 per cento. Sono i paesi islamici quelli con la più bassa proporzione di atei e non religiosi.
    Contrariamente a quello che si sente spesso dire, nel mondo gli atei sono in aumento e anche il processo di secolarizzazione è in espansione: si calcola che 8,5 milioni di persone diventano atei o non religiosi ogni anno. I paesi dove gli atei sono proporzionalmente più numerosi sono quelli economicamente più sviluppati e con i più alti livelli di scolarità e qualità della vita. Non si tratta dunque solo dei pur numerosi paesi che hanno avuto governi la cui azione politica includeva la propaganda contro la religione.

  231. Andrea scrive:

    Per Cosimo (1:43) : Romani 9 (intero capitolo).

  232. Sal scrive:

    @ antonella lignani
    Mi scuserà, la sig.ra antonella se dico che il suo intervento trasuda di opportunismo assolutorio che è il solito modo di giocare con le parole per non dire nulla.

    “Non si può sviluppare in campo teologico ma su quello dell’operatività: per es, la ricerca della pace.”

    Se fra le religioni non ci può essere dialogo perché ciascuno ritiene di essere l’Unica, la Vera ecc. come fanno a operare insieme ? Accordandosi per non sottrarsi i fedeli vicendevolmente ? E lei crede possibile un accordo che, anche dopo essere ufficializzato, possa essere operativo nei fatti ? E quale religione ammetterà mai di essere responsabile di aver rotto l’accordo ? Ma anche se fosse dimostrato dopo che si potrebbe fare se non accettare che gli atei aumentano in modo vertiginoso. ( Leggasi l’intervento di Liberamente)

    Ricorda i piedi della statua di Daniele ? Ha notato che l’olio e l’acqua non si mischiano !
    Le religioni sono solo strumenti divisivi e non c’è modo di amalgamarle. I pii desideri sono una cosa, la pubblicità è un’altra, i fatti ancora diversi. La Storia è pronta testimone e le utopie irraggiungibili.

    “Geova stesso darà realmente forza al suo popolo.Geova stesso benedirà il suo popolo con la pace.” (Salmi 29.11) – Se nota non dice tutti, dice “il suo popolo” basta sapere qual è !

    (Salmo 72:7): – “ Ai suoi giorni germoglierà il giusto, E l’abbondanza di pace finché non ci sia più la luna”
    Basta sapere quali sono i suoi giorni.
    Saluti

  233. gianmario scrive:

    A REGINALDUS

    le tue sono solo chiacchiere fumose. l’uomo davanti al fatto religioso è libero e stando alle tue considerazioni la stragrande maggioranza degli uomini sarebbe indirizzata dritta dritta verso l’inferno. State discutendo di cose che già nel medio evo erano risolte e certi ragionamenti li troverei più normali in bocca a dei talebani piuttosto che a dei sedicenti cattolici…

  234. gianmario scrive:

    A SAL

    Antonella Lignani ha perfettamente ragione: il dialogo inter religioso deve avvenire sul piano operativo vale a dire che cristiani e membri di altre religioni possono cooperare per esempio nella costruzione di ospedali o di strutture che sono a vantaggio di tutti gli uomini… oppure dialogo vuol dire conoscenza delle altre religioni… conoscere le altre religioni non vuol dire aderirvi o mischiarsi con esse o cercare qualche verità che al cattolicesimo manca… vuol dire semplicemente aprire gli occhi su una realtà che è diversa dalla tua… anzi… secondo me un cattolico confrontandosi con uno di un’altra religione ne ha solo da guadagnare!

  235. gianmario scrive:

    A COSIMO:

    Per dirla tutta noi siamo il vero israele… la chiesa è il prolungamento della sinagoga e la sua realizzazione

  236. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Gentile sig.ra rita, ne ero certo. Ciascuno di noi è in grado di sbagliare da sé. Non ne dubitavo affatto. Spero che la coscienza e la mente ( non scordi la mente) la conducano dalla parte giusta. Io non sono giudice di nessuno ma ricordo l’avvertimento di Geremia: – “Il cuore è più ingannevole di qualunque altra cosa ed è difficile da correggere. Chi lo può conoscere?” (Geremia 17.9) –

    E’ la mente, la logica, che la devono guidare, non le mie chiacchiere. A me non sfugge che quelli che si incontrano ad Assisi pregano ciascuno il suo dio. Ma non capisco perché dovrebbero farlo insieme se pregano divinità diverse con riti diversi. Mi sembra “folclore” più che altro. Una necessità mediatica.

    Lei cita la questione dei magi “magoi” che erano astrologi zoroastriani. Non per smontare il suo bel concetto volto a vedere nei magi (che non erano nemmeno tre e stranamente dei quali non si conoscono nemmeno i nomi ed arrivarono non alla mangiatoia ma quando Gesù era già in una casa (Matteo 2.11) in un tempo certamente successivo i famosi 40 giorni altrimenti Maria andando al tempio non avrebbe offerto solo le due tortorelle ma almeno l’oro che i magi le avevano portato.)

    Dicevo, non per smontare il suo bel concetto volto a vedere l’unità dei popoli uniti nell’adorazione del fanciullo, io in quell’episodio ci vedo una diversa interpretazione non così “ingenua” come la sua, ma più legata al fatto che essi erano affascinati dalla stella, non dal bambino, e procurarono solo guai al bambino che dovette fuggire perché Erode ordinò la strage.

    E’ vero, noi camminiamo su marciapiedi diversi, ma deve notare che dal suo lato, il marciapiedes volta a sinistra e a quel punto lei dovrà decidere se svoltare o attraversare la strada. Vede non è questione che va risolta “per forza”, ma per amore. ( Non verso di me) ma verso la verità. Perciò se le piace Beethoven non sarò io a farle cambiare gusti, perché DEVE seguire le sue convinzioni, non le mie, ma dovrà decidere se svoltare o attraversare l’incrocio. Io devo solo metterle di fronte la mappa che indica dove porta la strada e le dovrà scegliere dove andare.

    “E quando fu vicino, guardò la città e pianse su di essa, dicendo: “Se tu, sì, tu, avessi compreso in questo giorno le cose che hanno relazione con la pace, ma ora esse sono state nascoste ai tuoi occhi. ( Luca 19.41-42)”

    La pace è un dono. – “Poiché Dio non è [un Dio] di disordine, ma di pace.” (1Corinti 14.33) e see non c’è la pace evidentemente non c’è il dono. Rifletta !

    “Quelli che parlano di pace con i loro compagni, ma nel cui cuore è ciò che è male.” ( Salmi 28.3)

    Salute

  237. Francesco scrive:

    @Liberamente
    Una persona veramente religiosa non può ridurre la propria fede ad un fatto puramente privato. La fede religiosa è infatti il fondamento dell’uomo che in essa crede. A meno di tradire se stesso, ogni religioso avrà un comportamento pubblico informato alla sua propria fede.

  238. Francesco scrive:

    @Gianfranco
    Effettivamente il “dialogo interreligioso” condotto secondo lo “spirito di Assisi” (voglia perdonarmi la proliferazione di virgolette)porta ben pochi frutti.
    Ci pensi: io capo di una chiesa evangelica posso fare tutti i sorrisi del mondo al Papa, al Patriarca di Costantinopoli, agli Imam, così cone dico gentilmente “buongiorno” al mio vicino di casa ateo, ma ciò non implica in alcun modo un avvicinamento fra le dottrine né fra le persone che tali dottrine seguono.
    Ritengo molto più proficuo (per esperienza mia provata, e visti i dati della storia) che le religioni e le dottrine siano ben distinte e quanto più possibile chiare, mentre i contatti personali, la stima, l’amicizia fra persone di religioni diverse possono portare alla simpatia e fino alla conversione di uno dei due interlocutori alla religione dell’altro, a patto però che la dottrina sia chiara e sicura.
    La fermezza dottrinale non ostacola i rapporti personali fra persone di diversa fede. Io stesso sono cattolico di sensibilità tradizionalista, ed ho una carissima amica protestante, con cui vado d’accordissimo anche quando parliamo di questioni religiose. Ognuno di noi due prova a convertire l’altro, io le regalo libri cattolici e lei mi regala libri protestanti. Ciononostante nessuno di noi due vorrebbe confondere le due religioni o far loro perdere le caratteristiche differenze reciproche.

  239. gianmario scrive:

    perfettamente d’accordo con francesco! … dialogo religioso vuol dire rimuovere la litigiosità con chi pratica una religione diversa dalla tua… solo i bigotti possono pensare che questa cosa sia meno importante dell’annuncio del vangelo

  240. enrico scrive:

    @ Liberamente

    Amen

    Lei raggiunge livelli di proselitismo veramente notevoli.

  241. Sal scrive:

    @ gianmario
    Caro sig.gianmario, il suo ragionamen,to è limpido cristallino, ma poco pratico e sebbene realizzabile, non conveniente. Uscendo dai facili stereotipi e dai pii desideri, come ho già avuto modo di dire le religioni sono muri divisori, barriere quasi invalicabili. Infatti anche lei ne parla dicendo: “ non vuol dire aderirivi o mischiarsi con esse….”

    E’ degna di lode l’idea di “aprire gli occhi su una realtà diversa”. Condivido pienamente con lei il concetto e mi trova suo alleato. Sono io a sostenere che prima di fare una scelta bisogna conoscere tutti i piatti del menù, solo poi si potrà ordinare ciò che piace, ma avrà notato per es. che spesso vengono serviti piatti dal sapore che appare strano non essendo noi abituati a certe spezie mentre chi le usa sin dall’infanzia ci è abituato.

    Ci vuole tempo quindi ad abituarsi a qualcosa che non ci è familiare. Fatto questo discorso generale non si capisce a che cosa serva pregare insieme ciascuno la propria divinità se non a fare un grande show per dimostrare la volontà di raggiungere un obiettivo impossibile e irrealizzabile perché poi ciascuno rimarrà della propria convinzione.

    Un conto è conoscere e studiare le varie religioni magari anche con l’idea di valutarne gli insegnamenti, (cosa buona e giusta), altra cosa è pregare insieme, magari con il Budda sull’altare o baciando il Corano per far contenti chi si sentirà in questo modo lusingato, riconosciuto e “sdoganato”

    Perché allora non farsi guidare dal Vangelo dato che lo si sbandiera tanto:
    “Badate bene di non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere osservati da loro; altrimenti non avrete nessuna ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli …. E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perché a loro piace pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle ampie vie per essere visti dagli uomini. Veramente vi dico: Essi hanno appieno la loro ricompensa. Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà. Ma nel pregare, non dite ripetutamente le stesse cose, come fanno le persone delle nazioni, poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete dunque simili a loro, poiché Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate.” ( Matteo 6.1-8)

    A che serve essere in tanti quando Gesù invita ad essere soli ? Sempre il contrario !

  242. gianmario scrive:

    A Sal

    Non credo che errori di relativismo religioso saranno commessi ad assisi da Benedetto 16… comunque l’esempio che facevo degli ospedali o di altre strutture a vantaggio di tutti non sono pie illusioni: non dobbiamo pensare alla sola realtà italiana dove il cristianesimo è la religione più diffusa… se allarghiamo lo sguardo a realtà multietniche vedremo che non si tratta di una pia illusione ma di una necessità

  243. Reginaldus scrive:

    A GIANMARIO

    l’uomo davanti a Dio, al Dio vero, è libero nel senso che la sua’ libertà’ lo DEVE portare ad accoglierLo. Obbligatorietà che nasce dall’interno di ogni uomo,la setssa che nasce di fronte alla verità. O lei sostiene perché le fa comodo, perché è libero, che il sole nasce ad ovest???. Il resto è peggio di FUMO, è CECITA’ assoluta. Si legga San Giovanni, cominciando dal Prologo. ( dico questo presupponendo di parlare con un cristiano, se non lo è, il discorso non vale: faccia come crede. Ognuno risponde di sé, della sua libertà….E lasci stare i talebani, che è vecchia, o vuol mettere anche San Francesco tra i talebani? )

  244. john coltrane scrive:

    Vorrei far presente alla prof.Lignani che lamenta (giustamente, in linea di massima) di come sia “passata quasi sotto silenzio” la strage di Cristiani Copti di Alessandria, che “Repubblica” di domenica ha presentato
    la strage come prima notizia in prima pagina, ed è rimasta sul fatto sia a pag 2, 3 e 4.

    Sarei curioso di sapere se la cosa è stata fatta notare da Padre Livio nel suo “commento alla stampa del giorno”:
    se lo ha fatto, , mi congratulo con lui x la sua onestà; se ha evitato di farlo presente, fa pensare al demone del pregiudizio: di solito, infatti, lo stimato direttore considera Repubblica un covo di massoni, se non proprio diavoli.

    Comunque, è solo x dire che a volte siamo + pessimisti di quello che la realtà richieda.

    E’ il mio pensiero, un saluto.

  245. gianmario scrive:

    a jhon coltrane

    purtroppo una rondine non fa primavera… è comunque stupido chi definisce la redazione di reppubblica una combriccola di diavoli… non serve affatto scomodare gli inquinini degli inferi quando basta smascherare questi giornalisti correggendo le loro infinite imprecisioni quando parlano di argomenti religiosi!

  246. Luisa scrive:

    Ricordo che Benedetto XVI ha già parlato “dell`autentico spirito d`Assisi” a Napoli nell`ottobre 2007.

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20071021_incontro-napoli_it.html

    Mi pongo e vi pongo però una domanda: che cosa ha fatto concretamente questo spirito di Assisi sul terreno?
    Quali sono i risultati tangibili sulla sorte dei cristiani, in Africa, in Medio Oriente, in India?
    I cristiani, come lo ha ricordato il Papa, sono il gruppo religioso più perseguitato, e gli attacchi si fanno sempre più violenti. Sulla sorte dei cristiani quello spirito non ha prodotto nessun risultato positivo concreto. Purtroppo.
    Un risultato Assisi però lo ha prodotto in modo difficilmente negabile e cioè una certa confusione, se non confusione certa, sulla Dottrina cattolica,”relayée”, diffusa da teologi fai da te, da media compiacenti, impermeabili alle precisazioni e spiegazioni successive, impegnati a radicare un sincretismo che cancellerebbe tutte le difficoltà e differenze.
    Spero che quel futuro incontro sarà preparato con prudenza alfine di evitare le confusioni ed evitare i gravi errori del passato.

  247. Reginaldus scrive:

    per Willy e Si SI No No:

    non c’è soluzione per uscire dalla contraddizione in terminis di papi – ‘fallosi’ che riconoscere che questi NON SONO PAPI ( nonostante i lustrini…). Dio non può’ essere smentito: e Dio può permettere che la desolazione dell’abominazione sieda nel LUOGO SANTO ( fino a quando LUI vorrà…) ( provate a leggere la Bolla di Paolo IV: Cum ex Apostolatus Officio…, e vedrete che la cosa fu già prevista da tempo). Io a questo aut-aut mi attengo fermamente, per non perdere la fede in Cristo e nella sua (VERA) CHIESA.

  248. Sal scrive:

    @ Gianmarco
    Lei dimostra ingenuità e scarsa conoscenza del mondo. Ho avuto modo di visitare ospedali (non perché fosse malato) in Usa, Canada, Argentina, Brasile, Kenya, Sud Africa, India,Thailandia, Hong Kong, Giappone e Australia. Non né ho trovato uno che fosse definito cattolico, né multi religioso o che fosse gratuito.

    Pertanto non ho idea di ciò che intende parlando “di strutture a vantaggio di tutti”. Forse pensava all’infermeria posta all’ingresso del paradiso dove le controllano la purezza dell’anima prima di concederle l’ingresso.

    Saluti

  249. gianni gigli scrive:

    Il dialogo tra le religioni è un segno per noi cristiani di mancanza di fede,Cristo con l’interezza delle sue parole ha voluto affermare una parola sola:la Verità. Chi mette in discussione mercificando con le altre religioni la Verità, senza ombra di dubbio mercifica Cristo.

  250. Cherubino scrive:

    il testo di Benedetto XVI citato da Luisa (a quanto pare per contestarlo) dice tra l’altro:

    “L’odierno incontro ci riporta idealmente al 1986, quando il venerato mio Predecessore Giovanni Paolo II invitò sul colle di San Francesco alti Rappresentanti religiosi a pregare per la pace, sottolineando in tale circostanza il legame intrinseco che unisce un autentico atteggiamento religioso con la viva sensibilità per questo fondamentale bene dell’umanità. Nel 2002, dopo i drammatici eventi dell’11 settembre dell’anno precedente, lo stesso Giovanni Paolo II riconvocò ad Assisi i leader religiosi, per chiedere a Dio di fermare le gravi minacce che incombevano sull’umanità, specialmente a causa del terrorismo.

    Nel rispetto delle differenze delle varie religioni, tutti siamo chiamati a lavorare per la pace e ad un impegno fattivo per promuovere la riconciliazione tra i popoli. E’ questo l’autentico “spirito di Assisi”, che si oppone ad ogni forma di violenza e all’abuso della religione quale pretesto per la violenza.”

    Chiedersi poi “cosa abbia prodotto sul terreno” è la classica domanda retorica, anche perchè in assoluto non si può mai sapere senza un certo evento storico cosa sarebbe successo. Sul piano specifico poi è razionale il pensare che senza il dialogo interreligioso e senza Assisi la violenza sarebbe stata maggiore, perchè la diffusione di un messaggio etico a livello sociale e l’offerta di modelli virtuosi spinge le persone al bene e non certo al male. Luisa dovrebbe dimostrare come può nascere male dal bene. Che poi questo bene non sia stato in grado di eliminare il male, questo era ovvio e nessuno si aspettava diversamente, dato che quel male, l’odio che si autogiustiica con la religione, risponde in realtà ad altre dinamiche, economiche e politiche, di cui la religione è solo il paravento e lo strumento ideologico. Occorre scardinare le cause economico-politiche per risolvere certi problemi e contrastare l’abuso della religione per quei fini è solo un elemento contestuale, ma non causale.

  251. gianmario scrive:

    A SAL forse ingenuo è lei che ignora di scuole e ospedali cattolici in india come in inghilterra frequentati da non cattolici

  252. john coltrane scrive:

    @Gianni Gigli
    Non c’è dubbio che “Cristo con l’interezza delle Sue parole ha voluto affermare una parola sola: la Verità”.

    Il fatto è xò questo: che le Parole di CRISTO, Unica Via x la Conoscenza della Verità, vanno approfondite: “sarete veri Miei discepoli se rimarrete nelle Mie Parole”.

    Ma quanti Cristiani desiderano davvero conoscere DIO “prima che il mondo fosse”?

    E allora, può succedere che un buddista senza CRISTO, ma col desiderio di conoscere la Verità, magari alla fine della sua vita, si veda riconosciuto da DIO Padre più e meglio di tanti Cristiani che, avendo a disposizione il Tesoro del Messaggio Divino Cristiano, non ne hanno saputo fare un buon uso, autoconvincendosi di essere già salvi, perchè appartenenti alla “vera religione”-

    Non x nulla il Signore dice (a tutti noi): “verranno da oriente e da occidente, e voi rimarrete chiusi fuori”.

    La saluto, buona giornata.

  253. gianmario scrive:

    concordo assolutamente con jhon coltrane … quelle persone che si professano cattoliche e sono certe di possedere la verità somigliano a quegli ebrei che si vantavano di avere abramo per padre ma non ne imitavano la fede e quindi sbandierano la parola del vangelo ma sono in palese contrasto con essa…. più che afferrare la verità cattolicamente ci si dovrebbe fare afferrare da essa

  254. Luisa scrive:

    Il professor cherubino è anche chiaroveggente!
    Sa con che intenti ho postato quel discorso del Papa :roll:
    Vada poi a dire ai cristiani perseguitati, agli orfani, a chi piange un figlio, una sposa, che la mia domanda è retorica, andrò a dire ai miei amici che hanno abbandonato la loro Terra, che piangono il loro fratello ucciso, che senza Assisi forse sarebbe stato ancora peggio, che senza Assisi la violenza sarebbe stata maggiore.
    I cristiani si sentono abbandonati, dimenticati, il loro martirio offerto sull`altare del dialogo interreligioso, e non sono io a dirlo ma chi ha vissuto quella situazione, non a parole ma nei fatti.
    Nessuno dice che Assisi 1986 ha provocato l`aumento della persecuzione contro i cristiani :roll: ma è ragionevole porsi la domanda su quale risultato pratico, effettivo, concreto, ha avuto l`incontro di Assisi e, a meno di essere ciechi, sordi e insensibili, la risposta è evidente. Purtroppo.
    Come è evidente il sincretismo che da Assisi ha preso il suo “envol” con la percezione relativista e sincretista della religione che ha indotto.
    Vedremo se il fututo incontro sarà preceduto da una chiara catechesi Dominus Jesus nelle diocesi, parrocchie, e media cattolici, alfine di evitare la confusione relativista e sincretista.

  255. Francesco scrive:

    @Gianmario
    In realtà, sono convinto che il rimuovere la litigiosità sia un ottimo mezzo per propagare la fede vera, non un obiettivo da raggiungere, bensì un mezzo.
    Sant’Agostino affermò di credere in Cristo dal momento che credeva (Agostino) nella Sua (di Cristo) Chiesa, e si convertì al Cattolicesimo anche grazie all’influenza del Vescovo Ambrogio, persona amabile e carismatica.
    Poi è comunque importante rispettare gli avversari e i nemici, amarli, ma solo dopo averli riconosciuti come nemici.

  256. Francesco scrive:

    @Reginaldus
    Mi si perdoni la divagazione, ma potrebbe Lei chiarirmi, in assenza del Papa (o della Sua Autorità, come sostenne il Padre Des Lauriers) chi governi la Chiesa?
    Cordialmente.

  257. Annarita scrive:

    Gianmario, mi dispiace solo che la chiesa (non la Chisa con la C maiuscola) mentre dialoga con le false religioni si dimentichi troppo spesso di dire che l’Unico nome sotto il quale ci si salva è Gesù, anzi mi dispiace che di Gesù non si parli proprio pe evitare di offendere chichessia, anzi magari ci si sbarazza pure dei tabernacoli, non si sa mai che i fratelli di ogni risma possano pensare con dolore di trovarsi in una chiesa. La diplomazia ha risultati nulli se non conforme alla volontà di Dio, se cioè si fa diplomazia a discapito della Verità e offendendo l’unico vero Dio con atti blasfemi. Io sarò anche fideista(?), ma so di certo, perchè la Chiesa (con la C maiuscola)lo ha sempre insegnato che l’uomo non può nulla con i soli propri mezzi, ma può tutto con la Grazia di Dio,perchè Dio può tutto. E che grazia vuole che scenda su un’assemblea di increduli o creduloni, che da scandalo ad Assisi?

  258. Cherubino scrive:

    certo che andrei a dire a quei fratelli perseguitati che la sua domanda è retorica, anzi addirittura dannosa, perchè alimenta lo scontro anzicchè portare acqua al mulino del dialogo e della riconcialiazione. Perchè se non si dialoga e non si cerca ciò che unisce nel rispetto delle diversità, allora resta solo un’alternativa ben poco evangelica: le armi, le dittature, estremizzare lo scontro e l’incompatibilità. Abbiamo visto che fine ha fatto l’esportazione armata della democrazia e dei “valori cristiani” fatta dalle armate di Bush! Abbiamo visto se non aveva invece ragione il grande Giovanni Paolo II che quella guerra e l’ideologia dello “scontro di civiltà” aveva condannato.
    Quanto succede ai fratelli cristiani perseguitati è frutto dei fondamentalismi, ma non solo di quello islamico o induista, anche di quello cristiano che di cristiano ha ben poco.
    Per fortuna il Santo Padre sta sempre più “deludendo” le aspettative di quanti volevano strumentalizzare la Chiesa e il Vangelo ai loro fini politici ed economici, per fortuna non si presta a quanti in nome del Dio cristiano fomentano l’odio, la xenofobia, la guerra, il pregiudizio.

  259. Cherubino scrive:

    “il loro martirio offerto sull`altare del dialogo interreligioso”

    è una vera vergogna leggere frasi del genere, offese a quanti amano la pace, quanti lavorano ogni giorno per fare riconciliazione, per dimostrare che la diversità non deve essere necessariamente fonte di odio e di separazione.

    “Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio”.

  260. Cherubino scrive:

    SIGNORE,

    fa’ di me uno strumento della tua pace.
    Dove c’è odio, io porti amore.
    Dove c’è discordia, io porti l’unione.
    Dove c’è errore, io porti la verità.
    Dove c’è dubbio, io porti la fede.
    Dove c’è disperazione, io porti la speranza.
    O Divino Maestro,
    che io non cerchi tanto di essere consolato quanto di consolare.
    Non di essere compreso quanto di comprendere.
    Non di essere amato, quanto di amare.
    Infatti: donando si riceve.
    Dimenticandosi si trova comprensione.
    Perdonando si è perdonati.
    Morendo si risuscita alla vera Vita.

    San Francesco d’Assisi

  261. Annarita scrive:

    Cherubino, non mi pare che la Chiesa dialogante sia mai approdata a qualcosa. Ha forse visto cessare le guerre ed i massacri? o li ha forse visti moltiplicarsi. Lo sa anche lei che quando si mette gesù da parte non può venire nulla di buono. E di cosa dovrebbero dialogare, mi scusi? Anzi di cosa dialogano? Dialogano di come far si che la Chiesa non disturbi più le anime altrui e non cerchi più di portarle a Colui che salva? Dialogano di come potrebbe cambiare la dottrina e la morale della Chiesa per non offendere più mussulmani, ebrei, induisti, buddisti, etc? Dialogano su come evitare di parlare di Gesù o Maria, per rimanere i fratellini buonini dei frastelloni di tutte le varie religioni? Perchè vede caro Cherubino io in questi anni ho visto che i dialoghi tanto osannati hanno portato solo a questo: ad un incessante ripiegarsi su se stessa della “Chiesa”, con tutti i suoi mea culpa, una diminuzione della fede, un voler ridurre il più possibile il regno fi Gesù, fino a renderlo invisibile e un rinforzarsi delle false religioni, sempre più violente e decise. Invece di dialogare ricomincino a gridare dai tetti, Chi varamente può salvare e facciano dei Giubilei invece che le giornate d?assisi e consacrino la Russia come richiesto da Maria al suo Cuore Immacolato, così si costruisce la pace, nella Verità e non nella menzogna, nella fede in Chi può salvare e non nella fede nell’opera umana.

  262. gianmario scrive:

    PER ANNARITA

    Per quanto mi riguarda non sono un tipo che indietreggia sul fronte dottrinale neppure di un passo, tuttavia credo che come nelle relazioni interpersonali il dialogo serva a distendere situazioni ingarbugliate, allo stesso modo potrebbe essere utile un dialogo fra religioni… secondo me la sua visione è eccessivamente improntata sulla fede a scapito della realtà umana, una corretta visione cattolica tiene conto di tutte e due le cose

  263. gianmario scrive:

    PER ANNARITA

    e mi consenta di aggiungere che mi fanno impressione quei cattolici che diffidano di qualsiasi cosa dove non sia scritto “Gesù,Madonna,Chiesa,Magistero”… lei non sa cogliere un “prodotto cattolico” senza che sopra ci sia una etichetta?

  264. Luisa scrive:

    “il loro martirio offerto sull`altare del dialogo interreligioso”

    è una vera vergogna leggere frasi del genere,

    Si vergogni lei cherubino, di disprezzare i pensieri e sentimenti di chi sta soffrendo in quelle terre, di chi ha perso un figlio, di chi ha dovuto abbandonare la sua Terra e parte della famiglia.
    Quelle parole non sono mie, ma di chi vive sulla sua pelle quel sentimento di abbandono, lei si permette, seduto comodamente davanti al suo computer, di giudicare chi SA perchè dice quelle parole, che soffre perchè legge parole ma vive nei fatti il silenzio e l`abbandono.
    Farò leggere il suo commento ai miei amici, non saranno sorpresi, purtroppo.

  265. gianmario scrive:

    PER LUISA

    Se dialogassero non si ammazzerebbero!

  266. gianmario scrive:

    PER LUISA

    non credo che il dialogo inter religioso possa essere la causa della morte dei cristiani

  267. Reginaldus scrive:

    In OMAGGIO ALLE VITTIME di ALESSANDRIA:

    L’anno si era appena concluso coi massacri di cristiani nelle Filippine e in Nigeria soprattutto. L’anno si è iniziato con la strage dei cristiani in Egitto. Ci dicono che l’attacco di Alessandria (più di venti morti ) abbia sollevato” l’indignazione generale”. E allora? Come già lo chiedevamo da alcune settimane ( ricordiamo l’ attacco sanguinoso contro la cattedrale siriaca di Bagdad l’ottobre scorso…), dove sono, dove sono mai musulmani ‘moderati’ da sempre attesi alla mobilitazione per denunciare senza riserva alcuna questi massacri compiuti nel nome dell’ Islam???

    In Nigeria, nella città di Jos (nel Centro dl paese) sette esplosioni con obiettivo i cristiani hanno causato la morte di 68 persone ( più circa 200 feriti) A Maidiguri ( Est del paese ), orde musulmane, guidate dalla setta islamista Boko Haram, hanno attaccato chiese cattoliche e un tempio battista, uccidendo quattro persone e il pastore.

    Nelle Filippine, un attacco contro una chiesa cristiana – situata in un campo della polizia (!) di Jolo – ha fatto un decina di feriti (tra cui un prete ) L’isola di Jolo è il feudo degli islamisti di Abou-Sayyaf, gruppo legato ad Al- Qaida. Le Filippine sono un arcipelago a maggioranza cattolica, ma i cristiani, in minoranza a Jolo e nelle isole vicine, sono regolarmente vittime di attacchi assassini. Qualche mese fa, due cristiani furono uccisi in occasione di un attacco con granata contro la cattedrale di Jolo.

    Ad Alessandria, quella vissuta dai Copti, che assistevano alla messa nella chiesa di Sidi Bichr, è stata una notte da incubo. Ma questo non è che la punta dell’iceberg di un sentimento di odio contro i Copti, veri ‘indigeni’ dell’Egitto, dove i musulmani non sono altro ( come in tutta l’ Africa del Nord ) che degli invasori. E’ passato appena un anno, il 6 gennaio scorso, quando alla vigilia del Natale ortodosso, sei Copti furono abbattuti a colpi di arma automatica davanti a una chiesa di Luxor. Nel novembre scorso, a Ormaneya, ( sobborgo del Cairo ), due cristiani erano stati uccisi in scontri con le forze dell’ordine. In tutto il paese, i cristiani sono scesi nelle strade al grido: “ O Croce, è per te che moriremo”.

    Dall’ Egitto all’Iraq, passando per la Turchia e il Libano, dei cristiani d’ Oriente, in questa culla del cristianesimo, in una regione un tempo interamente cristiana, cadono ogni giorno sotto i colpi dei musulmani.

    Si può, certo, condannare verbalmente e condannare ancora questa radicalizzazione musulmana ( che non risparmia neppure la Francia ) e che non è che una illustrazione del Corano (47,4): “Quando incontrate gl’infedeli, ammazzateli fino a farne una grande strage”. Ma il fatto è che siamo arrivati a un punto di non ritorno: le parole sono diventate ridicole, e, lo si vede bene, incapaci di arrestare l’odio islamico.

    E’ tempo di ritrovare – e tanto peggio per chi si sente colpito dalla parola – lo spirito della CROCIATA. Di mobilitarci fronte contro fronte. O loro o noi. Restare senza reazione di fronte
    al montare del pericolo islamista, significa condannarci a contare domani, fra noi, i morti.

    Alain Sanders

  268. gianmario scrive:

    @ francesco

    e se scoprissi che il nemico prima di essere diventato tale è un uomo come me e che facciamo parte della stessa famiglia umana?

  269. peccatore scrive:

    Il dialogo può essere buono o cattivo: se si dialoga per dialogare, cioè se si fa del dialogo un valore in se stesso, penso che o non serve a niente o può generare equivoci, specie in chi dovrebbe aver a cuore ciò che ha da dire. Paradossalmente un dialogo così, contento di apparire soprattutto conciliante, insincero, calabraghe, può indebolire chi rischia la pelle senza convincere chi dovrebbe aiutare a difenderla. Se invece il dialogo è premessa per poter arrivare a dire ciascuno ciò che sa, con libertà, fidandosi dell’intelligenza altrui, allora il dialogo è condizione indispensabile di annuncio cristiano. Quindi non dobbiamo nè idolatrare nè screditare il dialogo, ma solo capire di quale dialogo parliamo. Un dialogo tra persone sincere o un dialogo tra venditori di sogni, il cui “affare” potrebbe anche voler dire una truffa a terzi. Personalmente non ho mai ritenuto di offendere dichiarando apertamente la mia fede e rispettando quella altrui, pur non condividendola. Viceversa mi ha molto offeso il non saper dire nulla di se stessi, preoccupandosi soprattutto di piacere: nella logica dell’apparire e non dell’essere si seminano solo illusioni.

  270. Reginaldus scrive:

    a FRANCESCO: la Chiesa la governa IN PRIMIS Gesù Cristo. Il Papa ne è il VICARIO: si potrebbe dire, volgarmente, il VICE. In assenza di papa – pensi ai oeriodi di vacanza papale in occasione dei conclavi- alcuni durati anche anni…- la Chiesa resta salda nelle mani del suo Fondatore, e in spirito ben salda sulla Roccia di Pietro. Questo è un principio ben chiaro nella coscienza cattolica: e un principio, se è valido, non lo mette in questione la durata dell’interregno… quattro anni 40 50…anni, non cambia niente! davanti a Dio mille anni non sono come un giorno??? O le dà più fastidio la mancanza visibile di un papa che vedere un ‘papa ‘ che tradisce il mandato di Cristo? Io, piuttosto di un finto papa, preferisco attendere il ritorno di un vero papa ( vero) papa, quando Dio vorrà usarci la misericordia di perdonare le nostre colpe…Ma la Chiesa è lì, col suo Cristo e, straordinariamente, Cristo può agire e santificare, anche in assenza di un papa, di un vero sacerdozio e di veri sacramenti. Già Sant’Alfonso dei L. (sec. XVIII. tempi non sospetti, credo …) parlava di assalto riuscito (apparentemente, certo ) del demonio contro la Chiesa di Cristo, fino a privarla del Sacrificio della Messa ( eco della profezia di Daniele???). Attacco condotto per mano delle forze protestanti sue alleate…Quelle che noi oggi sentiamo a noi unite in fraternità…..

  271. peccatore scrive:

    Conseguenza di questo approccio è che a volte non è il momento di invitare: c’è una logica nei tempi che deriva dalla logica di un dialogo sincero. Per esempio la santa messa non può essere occasione di “dialogo” interreligioso, mentre la preghiera in genere lo può essere. Allo stesso modo un ritiro spirituale non è il momento ideale per dialogare tra uomini, mentre un seminario lo è. Ancora: un pellegrinaggio può aprire ad utili confronti, mentre il funerale di morti ammazzati da parte di uno dei dialogatori, anche se la responsabilità è personale e non riguarda chi ci sta vicino, sconsiglierebbe un eccesso di visibilità a braccetto…

  272. john coltrane scrive:

    Cara ANNARITA, la questione sembrerebbe irrisolvibile;

    come Cristiani siamo d’accordo che la Via x la Salvezza -che è data dalla Conoscenza di DIO- (“DIO vuole che tutti si salvino e giungano a CONOSCERE la Verità” 2 Tm, 2-4) passa esclusivamente attraverso Gesù Cristo.

    Tuttavìa, il Cristianesimo “praticato”, “osservato” è quello che definisce proprio il Signore:

    “Nessuno viene a ME se non è attratto dal PADRE”.

    Ciò significa che se si segue Cristo con liturgìe, con opere di bene, ma non si è attratti dalla Conoscenza di DIO PADRE, vuol dire che non si è andati a CRISTO.

    Non si è pecore Sue:
    “le Mie pecore ascoltano la Mia Voce e la seguono”.

    Sono Parole del Signore, cara Annarita, comprende?

    La Vera Religione, quella di Abramo , il padre della fede, è la fede che desidera CONOSCERE DIO.

    Può esserci chi ha questo desiderio ma non ha la possibilità di incontrare il DIO fatto Uomo: ma questi, al massimo in punto di morte, giungerà alla pienezza, perchè ha tanto desiderato.

    Si può invece essere Cristiani come liturgìa, ma non avere questo desiderio; e allora, ripeto le Parole del Signore:

    “NESSUNO VIENE A ME SE NON E’ ATTRATTO DAL PADRE”.

    E’ un punto di riferimento x ognuno di noi: sono attratto dalla Conoscenza del PADRE, cioè di DIO prima che il mondo fosse?
    Se sì, sono sicuramente sulla buona strada x incontrare la Persona del CRISTO, che mi condurrà alla purezza necessaria x ricevere l’”in Sè” di DIO:
    PADRE, FIGLIO e SPIRITO SANTO.

    Spero proprio che queste mie modeste riflessioni, basate sul Vangelo, le siano di aiuto, gentile amica.

    In ogni caso, le auguro ogni bene.

  273. er tripparolo scrive:

    Saluto tutti gli amici de stò stimatissimo e lettissimo blogghe.
    Er sor Papa Benedetto XVI è un sant’uomo.
    E sa quello che fa. Grazie Santità.
    Noi fedeli supportiamolo con la preghiera e andando sempre a Messa, questo gliè fondamentale.

  274. Davide scrive:

    Scusatemi ma in quale parte del Vangelo, delle scritture e della Tradizione si parla “del diaologo interreligioso”? Ma Cristo non dice ai 72 che invia ad annunciare il Vangelo che il paese che non li accoglierà sarà peggio di Sodoma? Non cordina ai 72, nel luogo in cui non li accoglieranno, di scrollarsi la polvere dai sandali in segno di disprezzo?

  275. Davide scrive:

    Scusatemi ma in quale parte del Vangelo, delle scritture e della Tradizione si parla “del dialogo interreligioso”? Ma Cristo non dice ai 72 che invia ad annunciare il Vangelo che il paese che non li accoglierà sarà peggio di Sodoma? Non ordina ai 72, nel luogo in cui non li accoglieranno, di scrollarsi la polvere dai sandali in segno di disprezzo?

  276. gianmario scrive:

    @ DAVIDE

    nella bibbia non si parla delle automobili dei treni o degli aerei eppure non credo che non utilizzi questi mezzi perché la bibbia non ne parla!
    Mi sembra che leggi la bibbia come i musulmani leggono il corano
    dimentichi poi di menzionare accanto alle scritture e alla tradizione il magistero… vatti a leggere la nostra aetate e scoprirai che il dialogo è vivamente consigliato!

  277. gianmario scrive:

    cavolo… ma questo blog è pieno di lefevbriani simil geovian testimoni che credono che la stragrande maggioranza delle persone brucerà fra le fiamme ardenti dell’inferno????????????????????????????????

  278. er tripparolo scrive:

    Gianmario, fijo caro, e tte mò te ne sei accorto?
    Pe me che me leggevo nartro blog sò tutte vecchie conoscenze………

    Ciannò un “mantra” da recità, a canzone è sempre quello pure er ritornello.
    A fissa n’zomma!

  279. er tripparolo scrive:

    Che poi caro Gianmario, sembra cianno avuto quarche problema o nun so che e avranno fatto n’esodo qui.
    Fanno pellegrinaggi tra nblogghe e nartro.
    Però nte preoccupa, ripetono sempre a stessa canzone.
    Cor tempo te ce abbitui.

  280. john coltrane scrive:

    Davide, la sua citazione del Vangelo, x ciò che mi fà comprendere il buon DIO, riguarda la situazione in cui
    viene disprezzata l’offerta della conosenza di DIO.

    Ora, non è detto che che chi disprezza la Parola di DIO, siano sicuramente “pagani”, di altre religioni, ecc. Possono benissimo trattarsi di Cristiani (formalmente, diciamo così) che non sono xò attratti dal Padre.

    Credo siano chiare le condizioni che Gesù pone xchè si sia Suoi autentici discepoli.

    Voglio solo sottolineare che se DIO Incarnato + volte pone il problema del’essere VERI Suoi discepoli, sia cosa da meditare, e che, forse, possa aiutare a sbrogliare la matassa del Vero Unico Definitivo Messaggio con il ‘dialogo’.

    “Dopo tutto ciò che avete fatto, dite sempre: siamo servi inutili”.

    Testimoniare l’attrazioone x la conoscenza di DIO, e che Essa giunge solo dal seguire il CRISTO, credo sia la migliore forma di ‘dialogo’ che ci è chiesto di operare.

    Sia come sia, la saluto.

  281. Luisa scrive:

    Alcuni link, metto gli ultimi due senza http e http://www…se no non passano.

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-negri-ecco-gli-obiettivi-del-terrorismo-islamico-391.htm

    ….labussolaquotidiana.it/ita/articoli-samir-lattacco-alle-chiesenuova-fase-del-fondamentalismo-411.htm

    ….labussolaquotidiana.it/ita/dossier.php?idRecord=11

  282. Luisa scrive:

    Alcuni link :

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-negri-ecco-gli-obiettivi-del-terrorismo-islamico-391.htm

    …..labussolaquotidiana.it/ita/articoli-samir-lattacco-alle-chiesenuova-fase-del-fondamentalismo-411.htm

    ….labussolaquotidiana.it/ita/dossier.php?idRecord=11

  283. Davide scrive:

    Ai dialoganti mi permetto di rispondere che chi professa un’altra religione nonostante abbia avuto la possibilità di conoscere il Vangelo ha, chiaramente, rifiutato Cristo. E’ facile fare i critiani dicendo solo che bisogna essere buoni ho soffermandosi su quelle parti del vangelo che ormai tutti condividono. La solidarietà ( Che poi per i crisitni dovrebbe essere carità. Il “facciamo valere ciò che ci unisce non ciò che ci divide” ( sciocchezza somma: se i primi cristiani avessero fatto questo ragionamento il messaggio di Cristo non si sarebbe certo diffuso!)sono cose da vigliacchi. Provate a far valere le parti del messaggio di Cristo non condivise dagli atei…Allora sì che dimostrerete di non temere la croce! Troppo facile scegliersi le parti condivise da tutti!

  284. Davide scrive:

    Ai dialoganti mi permetto di rispondere che chi professa un’altra religione nonostante abbia avuto la possibilità di conoscere il Vangelo ha, chiaramente, rifiutato Cristo. E’ facile fare i cristiani dicendo solo che bisogna essere buoni o soffermandosi su quelle parti del vangelo che ormai tutti condividono. La solidarietà ( Che poi per i cristiani dovrebbe essere carità. Il “facciamo valere ciò che ci unisce non ciò che ci divide” ( sciocchezza somma: se i primi cristiani avessero fatto questo ragionamento il messaggio di Cristo non si sarebbe certo diffuso!)sono cose da vigliacchi. Provate a far valere le parti del messaggio di Cristo non condivise dagli atei…Allora sì che dimostrerete di non temere la croce! Troppo facile scegliersi le parti condivise da tutti!

  285. anniballo scrive:

    SCONTRI RELIGIOSI……
    Le religioni monoteiste hanno spesso presenti nei loro slogans ufficiali temi come l’amore, la carità e la fratellanza tra gli uomini, (oltre alla pace….)
    Torno,dunque, a porre la mia domanda : ma com’è che ,allora, scendono continuamente in guerra?
    Qualcuno se l’è posto, questo quesito?

  286. Cherubino scrive:

    “chi professa un’altra religione nonostante abbia avuto la possibilità di conoscere il Vangelo ha, chiaramente, rifiutato Cristo”

    la Chiesa ha sempre detto chiaramente che il giudizio in foro interno non appartiene al’uomo. Olter tutto la “conoscenza del Vangelo” non è semplicemente una serie di definizioni da catechismo, ma un’esperienza che può essere ostacolata da contro-testimonianze da parte di cristiani (presunti), da condizionamenti inconsci di carattere culturale ed educativo, da un’errata presentazione da parte degli stessi ambienti cattolici.
    Come ha sempre detto la dottrina cristiana, nessuno può essere certo della propria salvezza e della dannazione altrui.

    “Il “facciamo valere ciò che ci unisce non ciò che ci divide” ( sciocchezza somma: se i primi cristiani avessero fatto questo ragionamento il messaggio di Cristo non si sarebbe certo diffuso!”

    sciocchezza è ritenere che il vangelo sia un messaggio che può autocontraddirsi, separando il dire dal fare, l’annuncio dall’amore e dal servizio. Cercare ciò che unisce non è certo una finta concordia, come vorrebbe far credere Davide, perchè non si tratta di vera unità. Ma ciò che unisce davvero è sempre bene, e l’unità tra gli uomini può esistere solo quando si rispetta l’uomo immagine di Dio a prescindere se sia dei nostri o no. Gesù ha rimproverato i discepoli che volevano folgorare i villaggi che non accoglievano Gesù, ha rimproverato Pietro per il taglio dell’orecchio del soldato, ha psoto spesso dei diversi e degli stranieri a modello di virtù, come il samaritano della parabola.
    Poi sulla prima comunità cristiana Davide si mostra alquanto ignorante e pieno di pregiudizi, perchè allora non legge la Lettera e Diogneto. Troverà una raffigurazione dei cristiani che non sovvertono, non si oppongono, cercano la concordia con i non cristiani, benedicono anche quando perseguitati.

    “1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. 2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. 3. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. 4. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. 5. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. 6. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. 7. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. 8. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. 9. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. 10. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. 11. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. 12. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. 13. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. 14. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. 15. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano. 16. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita. 17. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell’odio.”

  287. Stefano Gizzi - Ceccano scrive:

    Mi scuso se ripeto delle domande semplici per gente semplice e spero che qualche teologo possa e sappia rispondere.

    LA PRIMA DOMANDA
    Se tutte le religioni si riuniscono ad ASSISI
    e sono insieme per pregare,

    IL PRIMO COMANDAMENTO DI DIO
    “NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME”

    A CHI SI RIFERISCE PIU’?

    E’ diventato inutile?

    SECONDA DOMANDA
    In quale versetto del Vangelo
    GESU’ CRISTO
    dà il mandato ai suoi discepoli di promuovere il dialogo interreligioso ed il rapporto di preghiera con altre religioni?

    Eppure al tempo di Nostro Signore c’erano molte religioni anche nel Medio Oriente.

  288. U T
    U N U M
    S I N T!

  289. er tripparolo scrive:

    A sor Stefano Gizzi, faccia come suggerisce sempre er sor Marzullo.
    A domanda se l’è fatta. Se dia a risposta!
    Pecchè ripete sempre a stessa domanda e nun c’è starà mai bene a risposta per lei.
    Quello che lei vò senti, qua nun lo dirà nessuno!
    “Mantra” quà nun se ne ripetono.
    Salute!

  290. anniballo scrive:

    GIZZI…
    In mezz’ora, io e Lei -come vede- abbiamo posto due belle domande. Al solito, risposte razionali non ce ne sono; ad andar dietro alle fedi, le domande si affollano (nelle menti sveglie) e tali restano.
    Si direbbe quasi che le religioni nascono per dare risposte,sì, ma ad un patto: che nessuno faccia domande….

  291. sergio di vico scrive:

    Sig.Stefano Gizzi glie la do io la risposta: chi ha un dio se lo preghi, chi non ce l’ha lo cerchi in mezzo a tanti e chi non lo vuole fa lo stesso,tanto alla fine siamo tutti figli di dio.Questa ormai è la religione.

  292. ritaroma scrive:

    Sig. S. Gizzi, tanto per rispondere ad una delle sue domande. xchè mai gli Apostoli dopo che scese su di loro lo Spirito di Verità, uscirono dal Cenacolo e si rivolsero alla folla parlando nelle loro varie lingue?
    Se Cristo non aveva un’idea ben precisa di cià che doveva svilupparsi nel tempo, (lui sapeva bene che razza di bestiole saremmo potuti diventare) che necessità c’era se dovevano rivolgersi solo a quelli del loro paese?
    dice il Comandamento:” Io Sono, il Signore tuo Dio,che ti ha fatto uscire dall’Egitto, non avrai altro dio oltre Me” ora se noi veniamo da Adamo (lasciamo in pace le scimmie..)e Adamo è stato creato da Dio come capostipite dell’umanità, mi sembra che quel Dio creatore e Signore è. fin dall’origine- lo stesso di tutti, ma dal momento che nell’arco del tempo gli uomini si sono fatti altri dei o un dio a proprio uso e consumo, il Dio Unico è venuto in mezzo agli uomini per ricordargli ” che li ha fatti uscire dall’Egitto”(anche quì c’è molto da dire xchè è usato come similitudine)e facessero memoria.. ma siccome abbiamo la mente corta,e rimuoviamo tutto quello che ci obbliga a riflettere,e a cambiare ecc….
    Naturalmente questo discorso non lo gradisce, ed è per questa ragione che gli altri evitano di dare la risposta o le risposte, in quanto ritengono inutile un dialogo tra sordi. e siccome per iscritto non possiamo parlarci a gesti….! la saluto

  293. gianmario scrive:

    @ DAVIDE

    tu scrivi: “chi professa un’altra religione nonostante abbia avuto la possibilità di conoscere il Vangelo ha, chiaramente, rifiutato Cristo”

    Non ti viene in mente che magari la maggior parte dei non cristiani magari neppure ha mai sentito nominare il nome di Gesù o che magari le persone professano una particolare religione per tradizione? fammi capire… secondo te chi non è cristiano è un nemico giurato del cristianesimo? Ma come diavolo ragioni????? un buddista giapponese rimane tale non perché ce l’ha con Gesù Cristo e con la sua Chiesa ma molto semplicemente perché forse non ha mai sentito neppure parlare di Cristo… e la stessa cosa si dica degli ebrei: mica crederà che l’ebraismo si definisce a partire dalla non accettazione di Gesù come Cristo….

  294. gianmario scrive:

    @ ritaroma

    scrivi: “che razza di bestiole saremmo potuti diventare”… ma che diavolo di visione hai dell’essere umano!??!?!? neppure un’analfabeta si esprimerebbe in questo modo per parlare dell’uomo!!!!
    secondo me le persone religiose, e purtroppo molti cattolici, si esprimono sempre in termini negativi parlando di idolatria, peccato, dannazione, falsi dei e persino-è stata usata proprio in questi post- di anatema!!! si parla della religione a partire da cose negative (come anche Davide al quale forse dispiacerebbe vedere un cattolicesimo senza il fiume del sangue dei martiri) … perché invece non ci sforziamo di parlare di Grazia, di virtù, di fede, di esempi positivi di santi, di giustificazione, di perdono????

  295. john coltrane scrive:

    @Gianmario-
    Nella vostra risposta a Davide ho l’impressione vi sia un fraintendimento.
    Davide si riferisce a colui a cui è giunta la Parola del Cristo, voi rispondete x chi non L’ha ricevuta.

    Le Parole di CRISTO sono di una SINGOLARITA’ ASSOLUTA:
    “Nessuno ha mai parlato come questìuomo” (GV VII,46).

    E nessuno, MAI, potrà parlare come LUI, com’è logico che sia, essendo EGLI DIO, il Pensiero del PADRE.

    E DIO si è Incarnato una sola volta, x sempre, x tutta l’umanità.

    Siamo sempre lì: se si preferiscono altri maestri all’Unico Maestro, significa che non si è attratti dal PADRE, dalla Conoscenza di DIO prima che il mondo fosse:
    “NESSUNO VIENE A ME SE NON E’ ATTRATTO DAL PADRE”.

    E solamente chi è attratto dal PADRE è “vero Suo discepolo” (GV 8,31), e potrà conoscere la Verità che rende liberi (GV 8,32)-

    Vi saluto, buona giornata.

  296. john coltrane scrive:

    @Gianmario-
    Scusate, ancora una cosa circa la vostra rispsota a Ritaroma.

    Giustamente voi dite di mettere al primo posto la Conoscenza, la Grazia di DIO, la Vita Eterna che ci attende (anzi, in cui già siamo immersi), ma ciò non esclude la Croce: “sforzatevi di entrare x la porta stretta”, dice il Signore.

    “Chi vuol venire dietro di ME rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e Mi segua”.

    Il Signore non lascia adito a dubbi.
    Morire al proprio io è condizione assoluta, se no non è Cristianesimo.

    Di nuovo, buona giornata.

  297. Luisa scrive:

    Qui un`intervista a Luigi Geninazzi :

    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=138711

    E qui un articolo di Aldo Maria Valli:

    ….europaquotidiano.it/dettaglio/123646/se_loccidente_sacrifica_i_cristiani

  298. peccatore scrive:

    Gent. Gianmario delle 9.18,
    può darsi che i cattolici talora vedano il negativo: d’altra parte non sarebbe mai stato un direttore marketing a mettere -liturgicamente- a ridosso del Natale zuccheroso il martirio di Stefano e la strage degli innocenti.
    Purtroppo la differenza tra illusione e preghiera, tra ideologia ed idee, tra falsità e verità, passa sempre da una serena visione delle cose come stanno.
    Le dirò: è questa società secolarizzata ad aver impasticcato anche i minorenni ed ad aver preteso dai vecchi di non andare a letto presto; perchè, agitandosi, sale il PIL, mentre seduti a fantasticare, leggere o pensare cresce solo l’intelligenza la serenità.
    E’ questa società che non ti “linka” nei “preferiti” a parole come bontà/bellezza/gratuità (per esempio parlando di coppia) bensì di proietta su termini quali problematicità/fatica/costi con stuolo di psicologi ed avvocati… E’ questa società che propina ansie, che ti costringe ad essere meno libero per essere più “sicuro”, difendendo la nostra civiltà, drogata, indebitata e malata.
    Così possiamo anche non accorgerci che c’è chi viene ammazzato mentre prega, chi viene sbeffeggiato solo perchè dice di credere in Dio, chi è ritenuto stupido perchè ritiene l’evoluzionismo un’ubriachezza molesta della scienza…
    Possiamo non accorgerci che fa molto più freddo, nel global warming. Che piovono torrenti in Australia e uccelli morti in Lousiana… Che cadono fulmini assassini in Sudafrica e mitragliate di narcos in Messico.
    C’è chi ha il topo in centro, portato dalla monnezza e chi alligatori e serpenti velenosi, galleggianti nella piena.
    Tutto questo non spaventa solo chi sa di dover portare una croce: anzi di doverla annunciare. Nada te turbe, nada te spante, solo Dios basta. Perchè lo scatenamento di satana, i maneggi di chi può, con i soldi, rovinare persino le democrazie apparentemente più solide e con il proprio delirio di onnipotenza le esistenze di ignari contadini od onesti impiegati, sono sotto gli occhi di chi voglia vedere la realtà.
    Il cristiano non è mai negativo. Sa solo che esiste il Maligno. Che opera. C’è uno strano credente che si aggira, che “pensa positivo” e crede alla Leibnitz di essere nel migliore dei mondi possibili. No: siamo nel mondo reale, croce inclusa. E Dio è il nostro salvatore. A meno che non vogliamo salvarci o crediamo di salvarci da soli, fiduciosi nelle magnifiche sorti e preogressive di questo o quel massoncello che tira i fili dei burattini. Per non essere burattini, ma figli adottivi, si passa dalla croce. E’ costato parecchio, a Dio, salvarci. C’è chi crede di guarire dialogando con un malato. Ci vuole il medico. Dio ha studiato, mentre l’ignoranza pretende di saperne di più.

  299. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Gentile amica, perdoni se non ho capito il suo gennaio 5th, 2011 at 12:02 am lei scrive: “Se Cristo non aveva un’idea ben precisa di ciò che doveva svilupparsi nel tempo, (lui sapeva bene che razza di bestiole saremmo potuti diventare).”

    Faccio fatica a capire, Cristo non aveva idea di ciò che sarebbe successo…, ma sapeva ?

    Se sapeva non poteva non aver idea, o se aveva idea sapeva !

    Se poi non sapeva, come si può credere a tutto ciò che ha detto ecc. ecc.

    Non so se era questo che voleva dire, o forse deve aver fatto una sovrapposizione di troppe idee che la penna ha tradotto erroneamente. Ci chiarisca !

  300. Luisa scrive:

    Ringrazio, Andrea Tornielli, responsabile della Bussola Quotidiana, per lo spazio che ha consacrato alla sorte dei cristiani in Medio Oriente, sapendo che in Africa, India e Asia, la situazione non è migliore, spero che continuerete a manifestare il vostro interesse per quelle popolazioni. Ho mostrato gli articoli pubblicati ai miei amici che ringraziano e sperano che la consapevolezza di ciò che vivono i cristiani si accompagni di un`attenzione continua e sopratutto di tante preghiere e Sante Messe dette a loro intenzione.
    Rimetto i link:

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-samir-lattacco-alle-chiesenuova-fase-del-fondamentalismo-411.htm

    …labussolaquotidiana.it/ita/articoli-negri-ecco-gli-obiettivi-del-terrorismo-islamico-391.htm

    …labussolaquotidiana.it/ita/dossier.php?idRecord=11

  301. Sal scrive:

    @ Davide

    Mi unisco alla domanda che pone il sig. gianmario per porle un piccolo quesito e aiutarla a riflettere, se lo vorrà potrà replicare.

    I Comandamenti furono dati al popolo ebraico tramite Mosè.

    Il primo recita (Esodo 20.1 – CEI): – “Dio allora pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore,(YHWH) tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me.”

    Un ebreo, dovendo essere ubbidiente a questo comando, le sembra possibile che potesse cambiare andando dietro al primo Cristo che passava ? E che gli diceva che quella legge non era più valida ?

    Lei che ne pensa ?

  302. Davide scrive:

    Vorrei precisare alcune cose. Il sottoscritto non pensa affatto che tutti coloro che non accettano Cristo sono nemici del cristianesimo da combattere, come vorrebbe far credere Gianmario. Sostengo, invece, che pregare insieme a chi rifiuta Cristo è una cosa che non ha senso, è un banalizzare il nostro credo che non è “una religione” ma è la Verità!!! Chi non accetta Cristo rifiuta la Verità e pertanto “pregare” con loro significa porre sullo stesso livello menzogna e verità. E questo non è possibile. Riguardo poi all’insulto rifilatomi da Cherubino, secondo il quale sarei un ignorante, sono ben felice di riceverlo! Ah, quanti milioni di ignoranti hanno compreso il messaggio di Cristo più di tanti colti, filosofi, teologi, ecc,ecc,ecc!!! Magari il sottoscritto fosse davvero come tanti di quelli! Sa, signor Cherubino, quanti ignoranti sono rimasti sconvolti nel vedere il Papa pregare insieme agli stregoni vestiti come Toro Seduto? Il messaggio di Cristo è per i semplici e quando i semplici non lo comprendono significa che il messaggio è stato rinnegato! Non è roba da fini teologi! Un’ultima cosa: non desidero come ha scritto qualcuno che sia senza fine il fiume di sangue dei martiri ma vorrei, per esempio, che l’Arcivescovo Tettamanzi annunzi il Vangelo a chi non lo conosce, che non abbia paura di predicarlo nelle piazze di Milano, che urli che torturare le donne non è lecito! Che sia in grado di urlare agli ebrei che Maria è Vergine purissima senza peccato! Che abbia il coraggio di gridare davanti ad una moschea, se necessario, che ammazzare il prossimo imbottiti di tritolo è un atto contro Dio! CHE FACCIA IL VESCOVO PRONTO AL MARTIRIO SE NECESSARIO!!!

  303. Annarita scrive:

    Caro Gianmario, è proprio il contrario, visto che conosco bene la realtà umana, so che a salvare è solo la Grazia divina. Non certo le nostre miserie possono qualcosa, siamo servi inutili di Colui che tutto può, dobbiamo si fare sempre il nostro dovere, ma qual’è il nostro dovere? Forse di permettere la blasfemia in luoghi sacri? Forse di barattare con il Demonio? Il nostro dovere è quello di conoscere, amare e servire l’unico Dio e tutto il resto verrà in abbondanza grazie alla sua Provvidenza. Mentre con i nostri mezzucci terra terra viene nulla o al massimo il disastro dottrinale di cui siamo circondati.

  304. Annarita scrive:

    Caro J. Coltrane, forse dimentica che chi vede Gesù vede il Padre e chi ascolta Gesù ascolta il Padre. Mi dica, forse che gli ebrei credono in Gesù? Lo ascoltano? E se non credono in Gesù non credono nel Padre, ma in un padre che non esiste. La saluto cordialmente, felice di risentirla.

  305. Annarita scrive:

    er tripparolo, ad ognuno il proprio mantra. Mica vorrà che i cattolici usino i suoi mantra protestanti, no?

  306. Andrea scrive:

    Per Davide: avresti ragione se si trattasse di preghiera comune. Invece si tratta di convegni “alla presenza di Dio”, nei quali ci si rivolge al Cielo ciascuno separatamente, in modi e luoghi diversi.
    Ci fu solo (nell’ 86) la preghiera ecumenica dei Cristiani, in Cattedrale.
    Se vuoi, leggi ciò che ho scritto il 3 alle 3:19 pm

  307. Francesco scrive:

    @Gianmario
    Certo che riconosciamo che è comunque un nostro fratello in umanità, anzi proprio per questo, se lo vediamo nella probabilità di subire la dannazione eterna, faremo di tutto per rimetterlo sulla via della beatitudine. Ci dispiace molto un nostro fratello condannato!
    Perché sia così però non dobbiamo avere dubbi sulla verità della nostra fede.

  308. Francesco scrive:

    @Reginaldus
    Primo (voglia perdonarmi la bruschezza): io non mi sento affratellato ai protestanti, se non come persona umana, ma loro sono immersi nel gurgite vasto dell’eresia.
    Secondamente specifico meglio la mia domanda: sede vacante il governo della Chiesa è retto sì da Cristo, ma tramite il Sacro Collegio dei Reverendissimi Cardinali.
    Quindi, nella nostra presunta situazione di sede vacante (o privata dell’Autorità Apostolica, faccia Lei), chi governa la Chiesa, dal momento che, in verità, il Sacro Collegio è oggi anche più “protestante” di chi siede sulla Cattedra di Pietro?
    Cordialmente.

  309. john coltrane scrive:

    Cara Annarita, giusto:”chi vede ME vede il PADRE”;
    ma come si “vede”,il CRISTO?
    Mica basta vederLo fisicamente.

    Si tratta di vederLo come Generato dal Padre, eternamente Generato.

    E x giungere lì si tratta di “essere attratti dal PADRE”: “NESSUNO VIENE A ME SE NON E’ ATTRATTO DAL PADRE”.

    Sono d’accordo:il dialogo (vero) è impossibile se non si è attratti dal PADRE, xchè in questo caso non si riconosce CRISTO “VIA VERITA’ e VITA”.

    Allora facciamo solo discorsi da salotto.

    Ma questo vale anche (x non dire soprattutto) proprio con i Cristiani, che non desiderano conoscere DIO ma si credono a posto, al sicuro nella “vera religione”, bambineggiando con “questo è peccato mortale, questo è veniale”.

    Nulla a che vedere con l’Insegnamento del SIGNORE.

    La saluto, gentile amica.

  310. Luisa scrive:

    Penso che ANDREA TORNIELLI apprezzerà i pollici in giù ai link per degli articoli pubblicati dal giornale che dirige on-line, la Bussola Quotidiana, interviste a Monsignor Negri e a Padre Samir e un dossier della Bussola consacrato alla situazione dei cristiani in Medio Oriente, ripostati oggi con i ringraziamenti e le domande di preghiera dei miei amici.
    Il zelante distributore di pollici avrebbe potuto, nella sua fretta di sparare appena vede un nome, prendere almeno questa volta il tempo di leggere e trattenere il suo dito impaziente, ma forse chiedo troppo.
    Ne deduco che per un certo fan club la sorte dei cristiani in Medio Oriente è di secondaria importanza rispetto al numero di pollici che una persona deve assolutamente raccogliere e nel più breve tempo possibile.
    Quando vedo la valanga di pollici in giù che alcune persone ben mirate raccolgono, oramai sorrido, so che Andrea non può farci niente, anche se non dovrebbero sorprendermi, anche se sono verosimilmente l`opera recentemente sbarcata su questo blog di una o poche persone che sanno come fare, se li metto oggi in rilievo, è solo perchè vedere quei voti a dei link che riguardano la persecuzione dei nostri fratelli di fede, in fondo lascia un gusto un pò amaro, perchè mostra unicamente come l`astio può essere cieco e in fondo, sopratutto, può far perdere il lume dell`intelligenza.

  311. Tutti i lettori
    ed amici
    di questo blog
    saranno ad ottobre
    ad Assisi.

  312. L'Enigmista scrive:

    Cosi come tutti (meno qualcuno) sono stati nell’altro thread a mettere le loro felicitazioni per la prossima beatificazione di Giovanni Paolo II.

    Chi non si è felicitato è come se avesse messo il “pollice in giù, e questo è ancor peggio!

  313. L'Enigmista scrive:

    Mi è scappato il post termino:

    “Chi non si è felicitato è come se avesse messo il “pollice in giù” e questo “mostra unicamente come l`astio può essere cieco e in fondo, sopratutto, può far perdere il lume dell`intelligenza”. Ancor peggio!

  314. Luisa scrive:

    “Con le lacrime agli occhi”

    Intervista con il vescovo copto-ortodosso Anba Barnaba El Soriani

    D- Il Sinodo ha insistito anche sulla necessità di dialogare con i musulmani. In una situazione come quella egiziana che contributo può dare il dialogo interreligioso?

    “Il dialogo da solo non basta, le parole non bastano. A queste devono seguire i fatti. Ci sono moschee in Egitto dove si predica l’odio verso i cristiani. Ci sono media che ogni giorno non fanno altro che dire che le chiese sono piene di armi. Ma quali armi! Nelle scuole si insegna ai bambini ad odiare i cristiani, a non parlare o avere relazioni con loro. Questo è il quadro, cosa altro dire? Se mettiamo insieme tutti questi elementi la strage di Capodanno trova una sua collocazione”.

    http://www.agensir.it/pls/sir/v3_s2doc_b.quotidiano?tema=Anticipazioni&argomento=dettaglio&sezione=&data_ora=05/01/2011&id_oggetto=207935&id_session=&password=&quantita=

  315. Reginaldus scrive:

    Grazie #FRANCESCO per l’ opportunità che mi offre di approfondire il discorso. E anch’io procedo con un primo e un secondo. Primo.L’affratellamento con protestanti lo attribuivo non certamente a lei, mi sembrava chiaro, ma alla Roma ‘cattolica’ alla deriva verso l’omologazione con le chiese (sette) protestanti ( e ortodosse). L’abbiamo ancora fresco davanti agli occhi il (presunto) papa Ratzinger abbracciato e accoppiato – trono fianco a trono – con l’arcivescovo (presunto) di Canterbury – Primate ( questo sì) della Chiesa anglicana, in quel di Westminster Abbey… ). Secondo. Se per l’elezione di Giovanni XXIII il Sacro Concistoro – pure in stragrande maggioranza ( almeno apparentemente) ancora espressione della chiesa pre-conciliare – ha commesso il grave errore di una scelta scriteriata, che , seppure in sé perfettamente legale, ricade nel caso di invalidità sostanziale previsto dalla bolla di Paolo IV ( un papa vero non può diventare eretico dopo: e difatti Roncalli era eretico prima, e quindi mai stato papa …); nei casi successivi, con concistori allargati a dismisura e con nomine tutte sotto il segno della nouvelle théologie, cioè con cardinali fatti su misura con le nuove esigenze conciliari ( ereticali), l’invalidità delle elezione a papa successive viene raddoppiata dalla stessa incapacità di cardinali eretici – quindi di membri tagliati via dal corpo della Chiesa – di eleggere chicchessia a esser il Capo visibile di quel Corpo! Se Cristo può governare la Sua Chiesa senza Vicario suo visibile– – che cosa vuole che conti per Lui un Sacro Collegio di Reverendissimi Cardinali, tutti apostati dall’ autentica fede cattolica, e quindi poveri rami secchi p buoni solo da essere buttati nel fuoco??? …
    O lei, Francesco, pensa che il papa c’è comunque, a prescindere,e che bisogna ascoltarlo come Maestro e Guida solo quando parla secondo verità cattolica??? E allora NOI diventiamo papi , se noi giudichiamo lui! E se il papa è infallibile quando non sbaglia – e queste sono le nuove posizioni dei signori della SSPX! – anch’io sono infallibile! Ma se Cristo ha messo Pietro per confermare i suoi fratelli nella fede, non posso io pretendere di confermare Pietro!

  316. Cherubino scrive:

    Luisa ha fatto la scoperta dell’acqua calda, cioè che il dialogo da solo non basta. L’avevo già detto qualche post fa (gennaio 4th, 2011 at 3:13 pm) quando scrivevo:

    “Che poi questo bene non sia stato in grado di eliminare il male, questo era ovvio e nessuno si aspettava diversamente, dato che quel male, l’odio che si autogiustiica con la religione, risponde in realtà ad altre dinamiche, economiche e politiche, di cui la religione è solo il paravento e lo strumento ideologico. Occorre scardinare le cause economico-politiche per risolvere certi problemi e contrastare l’abuso della religione per quei fini è solo un elemento contestuale, ma non causale.”

    Sarebbe però una vera e propria falsificazione (innanzitutto logica) far discendere dal “non basta” al “è dannoso”. Il fatto che non basti richiede che INSIEME al dialogo si portino avanti le altre “opere di pace” necessarie. Tra l’altro, il dialogo serve anche a far crescere quella riflessione che lentamente e faticosamente viene fatta di molti pensatori musulmani, sul rapporto tra fede e ragione, tra fede e laicità dello Stato, tra fede e libertà della coscienza, libertà di religione. Benedetto XVI ha illustrato con molta precisione come il cristianesimo ha vissuto questo passaggio di crescita -e di purificazione- nei secoli passati, e come quindi può essere di aiuto allo stesso mondo musulmano. Di fondamentale importanza allora appare ancora il discorso di Benedetto XVI del 22 dicembre 2005, in cui diceva:

    “Una cosa completamente diversa è invece il considerare la libertà di religione come una necessità derivante dalla convivenza umana, anzi come una conseguenza intrinseca della verità che non può essere imposta dall’esterno, ma deve essere fatta propria dall’uomo solo mediante il processo del convincimento. Il Concilio Vaticano II, riconoscendo e facendo suo con il Decreto sulla libertà religiosa un principio essenziale dello Stato moderno, ha ripreso nuovamente il patrimonio più profondo della Chiesa. Essa può essere consapevole di trovarsi con ciò in piena sintonia con l’insegnamento di Gesù stesso (cfr Mt 22,21), come anche con la Chiesa dei martiri, con i martiri di tutti i tempi. La Chiesa antica, con naturalezza, ha pregato per gli imperatori e per i responsabili politici considerando questo un suo dovere (cfr 1 Tm 2,2); ma, mentre pregava per gli imperatori, ha invece rifiutato di adorarli, e con ciò ha respinto chiaramente la religione di Stato. I martiri della Chiesa primitiva sono morti per la loro fede in quel Dio che si era rivelato in Gesù Cristo, e proprio così sono morti anche per la libertà di coscienza e per la libertà di professione della propria fede – una professione che da nessuno Stato può essere imposta, ma invece può essere fatta propria solo con la grazia di Dio, nella libertà della coscienza. Una Chiesa missionaria, che si sa tenuta ad annunciare il suo messaggio a tutti i popoli, deve impegnarsi per la libertà della fede. Essa vuole trasmettere il dono della verità che esiste per tutti ed assicura al contempo i popoli e i loro governi di non voler distruggere con ciò la loro identità e le loro culture, ma invece porta loro una risposta che, nel loro intimo, aspettano – una risposta con cui la molteplicità delle culture non si perde, ma cresce invece l’unità tra gli uomini e così anche la pace tra i popoli.

    Il Concilio Vaticano II, con la nuova definizione del rapporto tra la fede della Chiesa e certi elementi essenziali del pensiero moderno, ha rivisto o anche corretto alcune decisioni storiche, ma in questa apparente discontinuità ha invece mantenuto ed approfondito la sua intima natura e la sua vera identità. La Chiesa è, tanto prima quanto dopo il Concilio, la stessa Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica in cammino attraverso i tempi [...]

    Una cosa completamente diversa è invece il considerare la libertà di religione come una necessità derivante dalla convivenza umana, anzi come una conseguenza intrinseca della verità che non può essere imposta dall’esterno, ma deve essere fatta propria dall’uomo solo mediante il processo del convincimento. Il Concilio Vaticano II, riconoscendo e facendo suo con il Decreto sulla libertà religiosa un principio essenziale dello Stato moderno, ha ripreso nuovamente il patrimonio più profondo della Chiesa. Essa può essere consapevole di trovarsi con ciò in piena sintonia con l’insegnamento di Gesù stesso (cfr Mt 22,21), come anche con la Chiesa dei martiri, con i martiri di tutti i tempi. La Chiesa antica, con naturalezza, ha pregato per gli imperatori e per i responsabili politici considerando questo un suo dovere (cfr 1 Tm 2,2); ma, mentre pregava per gli imperatori, ha invece rifiutato di adorarli, e con ciò ha respinto chiaramente la religione di Stato. I martiri della Chiesa primitiva sono morti per la loro fede in quel Dio che si era rivelato in Gesù Cristo, e proprio così sono morti anche per la libertà di coscienza e per la libertà di professione della propria fede – una professione che da nessuno Stato può essere imposta, ma invece può essere fatta propria solo con la grazia di Dio, nella libertà della coscienza. Una Chiesa missionaria, che si sa tenuta ad annunciare il suo messaggio a tutti i popoli, deve impegnarsi per la libertà della fede. Essa vuole trasmettere il dono della verità che esiste per tutti ed assicura al contempo i popoli e i loro governi di non voler distruggere con ciò la loro identità e le loro culture, ma invece porta loro una risposta che, nel loro intimo, aspettano – una risposta con cui la molteplicità delle culture non si perde, ma cresce invece l’unità tra gli uomini e così anche la pace tra i popoli.

    Il Concilio Vaticano II, con la nuova definizione del rapporto tra la fede della Chiesa e certi elementi essenziali del pensiero moderno, ha rivisto o anche corretto alcune decisioni storiche, ma in questa apparente discontinuità ha invece mantenuto ed approfondito la sua intima natura e la sua vera identità. La Chiesa è, tanto prima quanto dopo il Concilio, la stessa Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica in cammino attraverso i tempi”.

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2005/december/documents/hf_ben_xvi_spe_20051222_roman-curia_it.html

  317. Cherubino scrive:

    correggo la citazione, copiata due volte, mentre continuava così:

    “Quando nel XIII secolo, mediante filosofi ebrei ed arabi, il pensiero aristotelico entrò in contatto con la cristianità medievale formata nella tradizione platonica, e fede e ragione rischiarono di entrare in una contraddizione inconciliabile, fu soprattutto san Tommaso d’Aquino a mediare il nuovo incontro tra fede e filosofia aristotelica, mettendo così la fede in una relazione positiva con la forma di ragione dominante nel suo tempo. La faticosa disputa tra la ragione moderna e la fede cristiana che, in un primo momento, col processo a Galileo, era iniziata in modo negativo, certamente conobbe molte fasi, ma col Concilio Vaticano II arrivò l’ora in cui si richiedeva un ampio ripensamento. Il suo contenuto, nei testi conciliari, è tracciato sicuramente solo a larghe linee, ma con ciò è determinata la direzione essenziale, cosicché il dialogo tra ragione e fede, oggi particolarmente importante, in base al Vaticano II ha trovato il suo orientamento. Adesso questo dialogo è da sviluppare con grande apertura mentale, ma anche con quella chiarezza nel discernimento degli spiriti che il mondo con buona ragione aspetta da noi proprio in questo momento. Così possiamo oggi con gratitudine volgere il nostro sguardo al Concilio Vaticano II: se lo leggiamo e recepiamo guidati da una giusta ermeneutica, esso può essere e diventare sempre di più una grande forza per il sempre necessario rinnovamento della Chiesa.”

  318. Annarita scrive:

    Caro Coltrane, ecco perchè dico, che invece di incontri ad Assisi con le false religioni è ora che il S.Padre parli come Pastore Universale della Chiesa proprio ai cattolici, perchè ormai i cattolici hanno perso la Via per prenderne una errata e chi dovrebbe insegnare loro l’unica giusta? Perchè dunque continuare a confonderli con queste riunioni d’Assisi? E perchè non aver misericordia di chi è fuori dalla Chiesa e mostrargli la vera Carità, facendogli conoscere Gesù e non confermando gli erranti nei loro errori? Un caro saluto!

  319. Luisa scrive:

    Il sempre garbato cherubino scrive:
    “Luisa ha fatto la scoperta dell’acqua calda, cioè che il dialogo da solo non basta”
    A dire il vero, se cherubino avesse letto prima di sfoderare l`ultimo copia-incolla prima del prossimo, avrebbe visto che ho riportato le parole del vescovo copto-ortodosso Anba Barnaba El Soriani,che per altro condivido e so essere condivise da chi vive la stessa sua realtà.
    Un pò più di rispetto non guasterebbe.

  320. gianni gigli scrive:

    Il messaggio di Cristo è inequivocabile,Lui venne tra di noi per toglierci dall’errore, e il significato di questo lo mostrò a noi nel culmine della Sua opera terrena con la cacciata dei mercanti dal tempio, che fu anche la causa prima della sua morte. I sacerdoti del tempio mercificando Dio con gli interessi di un popolo avevano offeso il Padre, il quale per Cristo era ed è Dio esclusivamente dell’uomo in quanto individuo. Ora nell’incontro tra le religioni, confrontando la nostra fede individuale con la fede dei popoli come quella musulmana ed ebraica, non facciamo altro che disconoscere il volere ed il conseguente sacrificio di Cristo, ritornando senza accorgercelo all’errore precristiano.

  321. Cherubino scrive:

    certo che ho letto le parole del Vescovo, e se ne sarebbe accorta se avesse letto il mio post, infatti dico chiaramente che quel “non basta” non deve diventare “è dannoso” e che lei non deve distorcere il senso di quelle parole (non l’avrei detto se avessi pensato che fossero sue, secondo la logica…).
    Quindi è lei che risponde senza leggere le parole altrui !!! E ovviamente distorcendo ancora una volta le parole dei vescovi.

  322. raffaele savigni scrive:

    “In quale versetto del Vangelo
    GESU’ CRISTO
    dà il mandato ai suoi discepoli di promuovere il dialogo interreligioso ed il rapporto di preghiera con altre religioni?”
    Premetto che non possiamo proiettare sulla Scrittura le nostre domande nei termini in cui le formuliamo oggi ma dobbiamop porci anzitutto in ascolto e trarne luce per affrontare problemi nuovi.Provo comunque a rispondere.
    Giovanni 4, 21-23 (Gesù e la samaritana) ci offre una chiave di interpretazione: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo… Ma è giunto il momento in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità”.
    L’antitesi della fede biblica non sono le altre religioni, ma l’idolatria: ossia l’atteggiamento di chi adora di fatto il denaro, il sesso, il potere. Chi cerca sinceramente Dio e la verità è sulla sua strada, anche se pratica altre religioni.
    Luca 9, 51-56: Gesù rimprovera i discepoli che vorrebbero invocare un fuoco dal cielo contro i samaritani che non hanno voluto riceverli.
    Luca 10, 33-37: Gesù loda il samaritano (un eretico!) che aiuta l’uomo vittima dei ladroni. Egli guarda quindi al cuore, all’amore per il prossimo, non solo all’ortodossia dottrinale (che il sacerdote ed il levita avevano, mentre non avevano la carità).Sembra quindi sbagliata l’affermazione del cardinale Umberto di Silvacandida (sec. XI: uno dei massimi responsabili della rottura con le Chiese d’Oriente): “Il peggior cattolico è più gradito a Dio del miglior eretico”.

  323. Davide scrive:

    Da semplice credente peccatore mi sembrano assurde le parole di Raffaele Savigny. A mio modestissimo avviso gli episodi del Vangelo da Lei riportati non fanno che confermare che l’unica Verità è in Cristo. Nel momento in cui loda il samaritano, loda la carità. Mica dice agli apostoli che la fede dei samaritani è come la fede nel Padre… o che in quel credo religioso c’è la Verità… Riguardo al primo episodio conclude dicendo: “…i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità”. Chi sono i veri adoratori?

  324. Davide scrive:

    “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv. 14:6).
    Che il Signore ci perdoni. W CRISTO RE!

  325. Lia Orsenigo scrive:

    Annarita, tu, simpaticamente, ti credi nel giusto con la tua fede, e questo è comprensibile: ma non puoi ignorare che ,purtroppo, tutti gli altri adepti di tutte le altre fedi ragionano esattamente nella stessa maniera e,quindi, c’è assai poco da sperare negli incontri (se si crede che gli altri vogliano conoscere Gesù, come tu scrivi).
    L’aspetto identitario,nelle religioni, è quello più potente e radicato ed è il vero elemento del trionfo delle stesse; un incontro,per quanto ecumenico,tenderà a funzionare come la omeopatia (come dico io), cioè funziona finchè non c’è davvero un problema.
    Non so se sono stata chiara.

  326. Davide scrive:

    Gli idolatri sono coloro che “adorano” qualsiasi “menzogna” al posto del vero Dio. Non solo denaro, sesso e potere.

  327. john coltrane scrive:

    C’è del vero in quanto dice, ANNARITA.

    In particolare il Pontefice dovrebbe -forse- maggiormente insistere sull’Unicità (oltre che di tutto il parlare di Gesù) sulla Parola Massima dell’Incarnazione:
    il Pensiero di DIO muore (orribilmente) x mano delle Sue creature!

    Questo, il vero discepolo di Cristo, dovrebbe meditare giorno e notte.

    Magari insieme a: “CHI VUOL VENIRE DIETRO DI ME, RINNEGHI SE’ STESSO, PRENDA LA SUA CROCE E MI SEGUA”.

    La ringrazio, Annarita, una buona serata.
    E non dimentichiamo che “Epifanìa” significa: SALVEZZA X TUTTI.

  328. Cherubino scrive:

    mi sembra che l’obiezione che nel vangelo Gesù non indichi il dialogo interreligioso sia una obiezione falsa, perchè fondata su un errore di fondo.
    Quando si parla di dialogo interreligioso si dimentica che il dialogo non avviene “tra religioni”, ma “tra persone credenti in diverse religioni”. Il dialogo è tra le persone, alla ricerca non di una metareligione che le comprenda tutte (questo è giustamente condannato), ma di punti in comune utili 1) per una vivere civile e nella pace, 2) per superare pregiudizi che dall’ignoranza dell’altro possono essere alimentati, 3) chiarire quali siano le diversità sostanziali e quali siano accidentali o dovute a diversità di linguaggio e di categorie culturali superabili.
    Ora appare chiaro che sia Gesù sia la Chiesa degli apostoli praticava il dialogo in tutti e tre i casi.
    Gesù dialoga con gli ebrei e persino con Pilato. L’unico al quale sembra non avere nulla da dire è Erode, prototipo del magico-superstizioso, scettico ma pronto ad vedere fantasmi dappertutto, un new-age ante litteram. Per il resto invece dialoga con Samaritani (uno è addirittura l’eroe di una sua parabola), con romani (idolatri), ebrei sacerdoti, farisei (con i quali spesso si scontrava e qualche volta però trovava “non lontani dal Regno di Dio”), pubblicani e prostitute. Quando poi gli apostoli volevano fermare quelli che scacciavano demoni nel suo nome ma non erano della comunità, Gesù disse di lasciarli fare. Ci vide qualcosa di buono e non come nemici.
    Teologicamente poi si può dire che Geùs ha dialogato anche con noi in veste di idolatri. Nessuno a parte la Vergine Maria può dire di essere stato sempre cristiano. Noi tutti siamo stranieri per lui, o se vogliamo Lui è straniero per noi tutti. “Ego sum pauper”. E ci ha conquistati (quelli che lo seguono) con la sua dolcezza e il suo paziente dialogo: “sto alla porta e busso”. Nessuno può dire di non aver avuto resistenze e di non aver lottato con Colui che bussava, fino a che “Dux vitae mortuus regnat vivus”, morto per la nostra personale ostilità, ma vivo nella fiamma inestinguibile della sua misericordia.
    Noi pertanto se siamo veramente suoi discepoli dobbiamo conquistare il prossimo non ad un sistema di idee, ma ad una Persona, e con l’unico mezzo coerente con Lui: amando e perdonando, dialogando con chi ci rifiuta, dialogando sia con chi è pieno delle sue certezze o pago della sua religione, sia con chi è dubbioso e scontento.
    Il dialogo si pone allora come strumento della carità, perchè mostra la purezza di un amore che non è condizionato, non è strumentale. Perchè se lo fosse non sarebbe più amore. Non si ama per convertire, ma si converte amando. E l’amore non distrugge mai quanto c’è di buono nell’altro, anche se è poco, anche se è confuso, anche se è in mezzo e mille errori. L’amore sa vedere il semino di Grazia sommerso in mille erbacce e sa aspettare che germogli , cerca di valorizzarlo, ha fiducia nel fatto che il seminatore torneà e tornerà ancora a seminare, anche sulla strada, anche sulle pietre. Il cristiano non prende il trattore per spianare il terreno, ma ha fiducia nella bontà del seme e nella perizia del seminatore al quale soltanto spetta il compito (mortale) di rendere buona la terra.

  329. ritaroma scrive:

    @SAL; traduco in parole più semplici la frase che lei dice di non aver capito. Che bisogno aveva Cristo di far scendere lo Spirito Santo sugli Apostoli e farli parlare in tante lingue se poi dovevano rivolgersi solo a quelli del loro paese? Santa Epifania

  330. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Capito ! Ora è più italianizzato, sa per quanti hanno difficoltà di comprendonio Gesù disse “perdona loro” .

    Però ora non ho capito perché l’Epifania è santa !

    I “magoi” (magi) non erano nemmeno 3, arrivarono “alla casa” dopo che Maria aveva presentato l’offerta al tempio ( 40 gg.) non è scritto che viaggiavano a cammello, non furono nemmeno di parola perché non tornarono da Erode pur avendolo promesso….! Santi ? Come GPII ? Boh ! Che fantasia. Ma almeno avevano le calze ? e la santa scopa ?

    In fatto di lingue ora mi ha fatto venire una curiosità: Le lingue, le parlavano tutti tutte o ciascuno una diversa e solo quella ? (Magari era stato un extraterrestre che gli aveva dato il traduttore universale) – ( Forse riuscendo a viaggiare nel tempo aveva il PC mobile sottomano con il traduttore di Google )

    Vacci a capire !
    Saluti

  331. Sal scrive:

    @ luisa
    “Con le lacrime agli occhi”

    Domanda indiscreta: Se il sinodo ( che ha l’assistenza dello Spirito Santo) ha deciso una linea di condotta, viene contestato perché si dice che la decisione del sinodo è improduttiva e impraticabile, l’errore è di chi fa la dichiarazione perché ha poca fede ? o dello Spirito Santo che ha suggerito quella linea di azione ?

  332. Suvvia Dott. Tornielli, stavolta ogni parte del mio ego si ribella dopo aver letto queste Sue parole ” …a causa di alcune sbavature, esagerazioni, abusi – non dipendenti dalla volontà del Pontefice bensì dalla leggerezza degli organizzatori – con luoghi di culto cattolico messi a disposizione per riti tribali”.
    Abusi ? Sbavature ?
    Sacrilegi !!!
    Cosa abbiamo recitato ieri ai primi Vespri dell’Epifania ? “Gli idoli dei popoli sono argento e oro… sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida…” Salmo 13-21. E’ parola di Dio !
    Io sono il primo ad cercare di essere diplomatico : so anche tacere per non rivlare quello che la mia coscienza mi suggerisce.
    Sarebbe stato molto meglio ed onesto non scrivere “a causa di alcune sbavature, esagerazioni, abusi – non dipendenti dalla volontà del Pontefice bensì dalla leggerezza degli organizzatori – con luoghi di culto cattolico messi a disposizione per riti tribali”.
    Lei sa benissimo che quello che ha scritto non è vero.
    Ora vado a dir le Lodi. E’ molto meglio.
    Buona festa dell’Epifania.
    Andrea Carradori

  333. Sal scrive:

    @ Davide
    Gentile sig. Davide, la sua replica è appassionata e convincente. La sua passione determinata traspare chiaramente e le rende merito.

    Non ho ben capito se la sua replica era indirizzata anche a me ma poiché in chiusura lei esprime un desiderio, cerco di esaudire la sua richiesta.

    Predicare il Vangelo significa questo :
    “ E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” ( Matteo 24.14)

    Cos’è il Regno che si doveva predicare ?
    “ Dio..ora dice al genere umano che tutti, in ogni luogo, si pentano. Poiché ha stabilito un giorno in cui si propone di giudicare la terra abitata con giustizia mediante un uomo che ha costituito, e ne ha fornito garanzia a tutti in quanto lo ha risuscitato dai morti”.” (Atti 17.30.31)

    Quando viene quel giorno ?
    ” In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre.” ( Matteo 24.36) – “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro abbandonato; due donne macineranno al mulino a mano: una sarà presa e l’altra abbandonata. Siate vigilanti, dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore.”

    Quando sarà la “presenza” ?
    “Badate che nessuno vi svii; perché molti verranno in base al mio nome, dicendo: ‘Io sono il Cristo’, e svieranno molti. Voi udrete di guerre e di notizie di guerre; guardate di non atterrirvi. Poiché queste cose devono avvenire, ma non è ancora la fine.Ma sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l’altro. Tutte queste cose sono il principio dei dolori di afflizione….E allora molti inciamperanno e si tradiranno e si odieranno gli uni gli altri. E molti falsi profeti sorgeranno e svieranno molti; e a causa dell’aumento dell’illegalità l’amore della maggioranza si raffredderà. “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele, stabilita in un luogo santo (il lettore usi discernimento), allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti. Chi è sulla terrazza non scenda a prendere i beni della sua casa; e chi è nel campo non torni a casa a prendere il suo mantello. Guai alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni! Continuate a pregare che la vostra fuga non avvenga d’inverno né in giorno di sabato; poiché allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più. Infatti, a meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati.
    “Allora se qualcuno vi dice: ‘Ecco, il Cristo è qui’, o: ‘È là!’ non lo credete. Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile, anche gli eletti. Ecco, vi ho preavvertiti. Perciò, se vi dicono: ‘Ecco, è nel deserto’, non uscite; ‘ecco, è nelle camere interne’, non lo credete. Poiché come il lampo viene dalle parti orientali e risplende fino a quelle occidentali, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Dovunque sia il cadavere, là si raduneranno le aquile.” ( Matteo 24-Luca21-Marco13)

    “Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno affatto.”

    E’ questo il Vangelo Sig. Davide. – Saluti
    (Il Giorno di vendetta, la Restaurazione della Giustizia)

  334. Reginaldus scrive:

    detta con poche parole: come può Cristo avere affidato la Sua Chiesa a un Vicario che gliela distrugge?

  335. raffaele savigni scrive:

    “A mio modestissimo avviso gli episodi del Vangelo da Lei riportati non fanno che confermare che l’unica Verità è in Cristo”.
    Non ho mai preteso di affermare che tutte le religioni si equivalgono! Ma io non direi “l’unica Verità è in Cristo”, bensì piuttosto che “la Verità tutta intera è in Cristo, mentre le altre religioni ne possiedono frammenti”. Si veda l’affermazione di Giustino sui “semi del Verbo” presenti nelle filosofie pagane.Anche nei samaritani c’era una parte della verità. E l’uomo del dialogo guarda a quella parte della Verità che c’è, non solo né principalmente a quella parte che non c’è. Anche un maestro parte dalle nozioni che gli alunni possiedono per allargare progressivamente la loro conoscenza,non parte certamente da ciò che non conoscono per condannarli come ignoranti!
    E san Paolo nel discorso all’Areopago parte dalla ricerca del Dio ignoto, non dalla condanna del politeismo (che è solo una conseguenza della scelta del Dio vero).

  336. raffaele savigni scrive:

    “Gli idoli dei popoli sono argento e oro…”.
    Mi consenta, Andrea Carradori: una cosa sono gli idoli che oggi non sono più gli dèi tribali ma i totalitarismi, i fondamentalismi, il denaro, il consumismo, il potere, la droga, il sesso esasperato…), una cosa le espressioni religiose delle grandi religioni mondiali, che contengono dottrine discutibili ma anche affermazioni spirituali molto belle. Ha mai provato a leggere alcuni passi dei più bei testi induisti o buddisti, o anche del Corano (che non contiene solo le note frasi sulla guerra santa, peraltro ben presenti anche nell’Antico Testamento)?. In ogni caso Dio non rigetta nulla di ciò che è buono nella faticosa ricerca della verità da parte degli uomini; non disprezza la ricerca spirituale dell’uomo, anche nelle sue forme più elementari.
    Io preferisco mille volte un uomo che crede in Allah o nel Nirvana ad un uomo che di fatto crede solo nel denaro e nel successo (anche se magari difende a parole i “valori cristiani” per opportunismo politico): questìultimo è assai più “pagano” del primo.

  337. Cherubino scrive:

    Andrea Carradori sotto dice: “Io sono il primo ad cercare di essere diplomatico : so anche tacere per non rivlare quello che la mia coscienza mi suggerisce.”

    Cos’è, una minaccia ? Un’intimidazione ? Spero proprio non sia questo il senso di una frase troppo ambigua e allusiva.

  338. Greta scrive:

    No, si chiama the waiting tree la versione in inglese del romanzo di Enzo Cardente ma non so dove si scarica.. Lo sai tu?

  339. Simon de Cyrène scrive:

    Povero Cherubino :-(

    adesso lei vede delle minacce dove non ce ne sono …

    Oltre ad un ego ipertrofico soffre lei anche di paranoia?
    Lo so che spesso queste patologie vanno assieme: se questo fosse il caso mi permetterei di suggerirle di smetterla di venire discutere su blogs. Infatti se lei percepisce ogni disaccordo negli scambi di idee ed opinioni come un attacco personale contro il suo ego, la sua patologia non farà che peggiorare.

    Giusto un parere amichevole…

    Prego per lei.

    In Pace

  340. anniballo scrive:

    Leggo con piacere in L. ORSENIGO (24 ore fa) un fugace accenno a quanto io avevo tentato di mettere all’attenzione del forum in un mio vecchio post (cioè sul fatto che le religioni sono le meno indicate ad incontrarsi per fondare la pace, poiché esse sono tutt’altro che innocenti).
    Infatti, — e purtroppo – nonostante il loro ininterrotto teorizzare la pace e l’amore tra gli uomini, e la teorica vocazione ad evitare i conflitti, nessuna fede sembra essere immune dal virus della violenza : neppure gli orientamenti meno inclini alla trascendenza e neppure i cristiani (che ,oggi, tanto gridano allo scandalo, ma che –in passato- non si son fatti soverchio scrupolo di inviare eserciti in tutti i continenti).
    Molte anime pure del Forum hanno quotato negativamente il mio post, pigiando freneticamente il tasto del “pollice verso”, ma io torno a chiedere : com’è mai possibile che le religioni scendono , da sempre, in guerra tra loro?

  341. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Risposto il mio precedente commento che deve essere andato perduto nella moderazione nel quale le chiedevo se quando scese lo Spirito Santo, riuscì a farli parlare tutti in tutte le lingue o era una abilità concessa solo a ciascuno per una sola lingua.

  342. anniballo scrive:

    Caspita, di fronte al reiterato silenzio degli uomini di Fede, mi viene il sospetto di aver centrato il problema…
    Come mai così spesso il Nemico da abbattere acquista precisa connotazione religiosa? Come mai si transige così facilmente sul concetto di universalismo e di fraternità quando il nemico appartiene ad un’altra Fede?
    E come mai nessuno è così risoluto ad ammazzare come il soldato che crede in Dio?

  343. Francesco scrive:

    @Reginaldus
    Sono felice di darLe buone occasioni!
    Sarei tentato di dire assurdo che la Chiesa vera non sia più visibile: i Patres sembrano ritenerlo impossibile, dall’enfasi con cui si riferiscono a Roma come alla soluzione delle controversie teologiche, alla garante dell’ortodossia.
    Effettivamente, la pretesa che la Chiesa di Cristo sia una chiesa più piccola di quella ufficiale, e magari nascosta dalle persecuzioni, viene solitamente fatta dai protestanti a giustificare l’apparente assenza dello Spirito Santo dalla Chiesa durante l’Apostasia costantiniana (ovviamente secondo le loro aberranti teorie).
    Poi, non Le pare che le accuse di eresia fatte a chiunque debbano essere provate? Va da sé che con ciò non La voglio screditare come un di quelli che inventano accuse immotivate contro chi non amano, ma Le chiedo semplicemente di volermi fornire prove dell’eresia di Roncalli, e Montini, e gli altri.
    Cordialmente, Francesco.

  344. Francesco scrive:

    @Raffaele Savigni
    Voglia permettermi di obiettarLe che anche nel paganesimo antico c’era qualcosa di buono, e magari c’è anche nel denaro, e nel sesso sfrenato (che compie malamente un atto in sé lecito e più che giusto). Con ciò possiamo dire che non debbano essere condannati questi abusi morali o spirituali o dottrinali? Amicus Plato, sed magis amica Veritas.

  345. Francesco scrive:

    @ Anniballo
    Solo volendo esser ciechi non noteremmo che le guerre sono intraprese più che altro per la smania di potere o ricchezza. Non ne intraprese il laico Napoleone Bonaparte? O la Francia rivoluzionaria antireligiosa? E i nazisti? Trotskij non ne avrebbe volute intraprendere per diffondere la rivoluzione proletaria? Era per motivazioni religiose che l’Imperatore cattolico Carlo V mandò i mercenari luterani a saccheggiare la Roma papale? I Re Cattolici di Francia scesero a conquistare l’Italia per liberarla dall’eresia protestante? La prima guerra mondiale scoppiò per l’ansia proselitista dei Cristiani contro i Turchi?

  346. Francesco scrive:

    @ Sal
    Abbiamo già avuto occasione di conversare su questo forum, e, francamente, ora non avrei tanta voglia di discutere con Lei, ma faccia come preferisce!
    L’Epifania (che gli Orientali chiamano Teofania) non è la festa dei magi, ma la festa dei tre primi eventi con cui Gesù si manifestò quale Figlio di Dio: la visita dei magi, il Battesimo nel Giordano, il miracolo alle nozze di Cana.
    Tutto ciò è inequivocabilmente mostrato nelle antifone al Magnificat e al Benedictus dell’antico Breviario Romano per la Festa dell’Epifania.

  347. Sal scrive:

    @ Francesco,
    Sono onorato della sua attenzione, e mi chiedevo: se non ha intenzione di discutere con me, perché si degna di elencarmi le circostanze della Teofania ? Che fa, lancia il sasso e nasconde la mano ? Spera che io rimanga silenzioso senza intervenire ?

    Mi permetta farle notare una inconsistenza nel suo scritto. Lei dice che i primi tre eventi con cui Gesù si manifestò Figlio di Dio sono: la visita dei magi, il Battesimo di Giovanni e il miracolo delle nozze di Canaa.

    Ebbene, con la visita dei “Magoi”, Gesù non si manifestò, ma eventualmente fu manifestato dai “Maogoi” o dagli eventi che la loro visita provocarono. Si dice che furono guidati da una buona stella, ma guarda caso quell’evento procurò al fanciullo tali e tante disavventure, ( la strage degli innocenti, la fuga in egitto, il pericolo per lui a la sua famiglia di essere uccisi) che gli avrebbe potuto far dire a colui che guidava la stella: “Ma non potevi farti gli affari tuoi invece che occuparti dei miei ?” Non le sembra ?

    Vede, non tutto quello che si dice ne Magnificat e nell’antico breviario potrebbe essere verità.
    Come fa lei a fidarsi un testo scritto da uomini se non si fida della Parola stessa di Dio ? Forse dovrebbe fare il contrario, prima fidarsi della Parola di Dio e poi confrontare il resto con quello per fare una verifica.

    Allora le propongo un quesito per aiutarla a riflettere: Avrà credo notato che il nostro amico blogger si è autonominato “Simon de Cyrene” in onore a certo Cirenaico di antica tradizione, ma se le scrittura dicesse che non c’era alcun Cirenaico, lei come la prenderebbe ?

    (Giovanni 19.17 NR) : – “Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, giunse al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota,” – portando la sua croce non dice che qualcuno la portò per lui.

    (Giovanni 19.17 CEI): – “ Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota,” – portando la croce –

    (Giovanni 19.17 NM): – “Quindi presero Gesù. Ed egli, portando da sé il palo di tortura, uscì verso il cosiddetto Luogo del Teschio, che in ebraico si chiama Gòlgotha.” Portando da sé –

    Ebbene che ne dice ? Portò da sè o fu aiutato ?

    p.s. da Wikipedia: “Le teofanie dirette, che sono
    vere e proprie apparizioni della divinità. Nel Cristianesimo la teofania diretta viene detta anche Epifania e ha la sua massima rappresentazione nella nascita di Gesù Cristo, il cui battesimo fu la Teofania della Trinità;”

    Come poteva essere il battesimo la teofania della trinità se la trinità non esisteva prima della risurrezione di Gesù ? e neanche dopo ?

    (Romani 1.4): – “fu dichiarato con potenza Figlio di Dio per mezzo della risurrezione dai morti ” prima era figlio dell’uomo. Ma di quale uomo ?

    (Rivelazione 1.1): – “Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede,” se gliel’ha data allora non l’aveva quindi non c’è un uguaglianza.

    (1Corinti 8.6) : – “effettivamente c’è per noi un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per lui; e c’è un solo Signore, Gesù Cristo, per mezzo del quale sono tutte le cose e noi per mezzo di lui.”

    (2Corinti 1.3) :- “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo”

    Ma forse sono io che leggo male… non ci faccia caso.

  348. Reginaldus scrive:

    scusi,# FRANCESCO,

    tra il sentire che “l’ Antica alleanza è stata abrogata” e il sentire che l’ “Antica Alleanza NON è stata abrogata”: lei sente la stessa dottrina??? O tutte due sono errate o una delle due non può essere giusta… Dio il lume della ragione ce l’ha dato, almeno per capire che il bianco non è nero!.. Quanto al ‘piccolo resto’, citavo una parola di Gesù…. Un’altra? “Quando il Figlio dell’Upmo verrà, troverà ancora fede sulla terra?”… Comunque, pace, creda pure tutto e il contrario di tutto….se ci riesce, beato lei: io non ci rtiesco. Dannato??? ( NO, salvo come tutti, e allora, che discutiamo a fare???????).

  349. Francesco scrive:

    @ Reginaldus
    Perché scusarsi? Non stiamo forse dialogando? Potrebbe fornirmi le circostanze delle Sue citazioni? Intendo dire la fonte a cui attinge i testi.
    Comunque, io non credo tutto e il contrario di tutto. Ho fatto molta fatica per addivenire a tollerare il CVII come non eretico. Ci vuole un notevole sforzo d’interpretazione (ma non è così anche colla Bibbia, e coi testi dei Patres?).
    Cordialmente.

  350. Francesco scrive:

    @ Sal
    Semplicemente non avevo intenzione di infilarmi in lunghe dispute, ma solo di chiarire un punto: perché l’Epifania dovrebbe essere santa.
    Riguardo al Cireneo forse Lei dimentica Matteo 27,31-32.
    Matteo 27:31 Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

    CEIMatteo 27:32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
    VulgataMatteo 27:31 et postquam inluserunt ei exuerunt eum clamydem et induerunt eum vestimentis eius et duxerunt eum ut crucifigerent
    Matteo 27:32 exeuntes autem invenerunt hominem cyreneum nomine Simonem hunc angariaverunt ut tolleret crucem eius.
    Per quanto riguarda il primo versetto di Apocalisse o Rivelazione (che hanno lo stesso significato), Giovanni scrive edoken, III persona plurale del verbo (greco) dokeo:
    dal Vocabolario della lingua greca di Franco Montanari
    ÝïæÞü, contr.
    [v. ÝÞúïëÚå]
    impf. ÞÝïæï÷í ft. Ýïîü e Ýïæãõü aor. ÞÝïîÚ e ÞÝïæãõÚ pf. ÝÞÝïæãæÚ, m. p. ÝÞÝïÜëÚå e ÝÞÝïæãëÚå ppf. 3. pl. ÞÝÞÝïúÞõÚí DCASS. 44.26.5, m. p. 3. sg. ÞÝÞÝïæöï aor p. ÞÝïæãäãí pt. ÝïúäÞåô e ÝïæãäÞåô ft. p. (ðóïõ)ÝïæãäãõÞöÚå CYR1. Thes. (PG 75.164.43).
    1 attivo a sembrare, avere l’apparenza sembrare (essere qcs.), essere considerato o rinomato apparire, avere l’aria, gener. con neg. apparire, presentarsi (alla vista) sembrare, risultare (in seguito a riflessione), gener. con dat. e inf. giurid. sembrar bene, spesso decidere, decretare, di pubbliche deliberazioni impers. rar. senza dat. incidentale üô Þëïå ÝïæÞå inf. ass. üô Þëïå ÝïæÞåí pt. sost. pt. ass. b aspettarsi, immaginare, pensare, credere, con inf. reputare (in seguito a riflessione), pensare, credere, ritenere, con prep. gener. con inf. con due acc. incidentale üô Ýïæü pensare, proporsi stabilire, decidere, con dat. e inf. accostato nelle accezioni a) e b) 2 rar. m. immaginarsi, credere, sperare 3 passivo essere ritenuto o considerato o pensato, apparire, risultare giurid. essere stabilito o deciso, gener. pf. m. rar. con dat. di vantaggio pt. sost. pt. ass.
    Mi pare evidente che il verbo non possa significare: dare x a chi non ha x.
    Romani 1,4, Lei mi fornisce in traduzione “dichiarato”. Il testo originale dà il piuccheperfetto passivo del verbo orizo (oriszen al nominativo singolare, nel testo è oriszenton, genitivo singolare).
    3 passivo
    a essere delimitato EUR. Ion 295 ARISTOT. Cael. 273a 14 ecc.; ëãæïô æÚå ðêÚöïô æÚå ÛÚäïô, ïåô ïóåâÞöÚå õüëÚ ðÚí lunghezza, larghezza e profondità, da cui ogni corpo viene delimitato ARISTOT. Phys. 209a 5 fig. üóåõäü ÷ëüí ã ÛóÚÝ÷öãô la vostra lentezza abbia un limite THUC. 1.71.4
    b essere separato, allontanato ¬ Þæ öåíïô da qcs. EUR. Ion 1459, cf. ARISTOPH. Ec. 202 (dub.) essere separato, diviso XEN. Oec. 9.5 ecc.
    c essere determinato, essere fissato o stabilito ARISTOT. Pol. 1275a 25 ecc.; ðÚíöÚ öü ÞóÜü üóåõöÚå tutto è determinato dalla sua opera ARISTOT. Pol. 1253a 23 est. ïå ðóïô Þ÷ö÷úåÚí ã Ý÷õö÷úåÚí üóåõëÞíïå le persone destinate alla felicità o alla sventura ARISTOT. Poet. 1452a 32 essere definito ARISTOT. EN. 1166a 2 ecc.; ïóäüô Úí ãëåí Þ÷õÞÛãô üóåõëÞíïô Þåã sarà da noi giustamente definito pio XEN. Mem. 4.6.4
    * ion. pr. ï÷óåâü ft. m. ion. ïóåÞ÷ëÚå HP. Praec. 8 aor. ion. ï÷óåõÚ HDT. 3.142.2, al.
    Evidentemente non è da intendersi “dichiarato” nel senso di attribuire una qualifica non prima posseduta, ma di riconoscerne il possesso.
    Più tardi finirò di risponderLe, ora vado a comprar maglioni, ché quelli che già possiedo hanno i buchi ai gomiti!
    Cordialmente.

  351. Sal scrive:

    @ Francesco
    Caro amico, neanch’io voglio infilarmi in dispute, nemmeno fare il traduttore. Esistono le versione già tradotte proprio per evitare a noi miseri mortali tutte queste dispute.

    Quindi la possiamo risolvere in modo semplice lei sostiene che il Vangelo di Giovanni è falso e si attiene a Matteo. Io potrei fare il suo contrario. Perché né sostiene uno e non un altro ?
    Giovanni non menziona il Cireneo, Matteo si, perché preferisce l’uno piuttosto che l’altro ?

    Buoni maglioni spenda poco i tempi sono particolari.

  352. Reginaldus scrive:

    a FRANCESCO

    quel ‘scusi’ ha il senso di “mi permetta”…semplicemente. Quanto al notevole sforzo di interpretazione, direi che ci vorrebbe davvero uno sforzo titanico per fare in modo che un cerchio sia un triangolo! Quanto alle fonti: Vangelo (“piccolo resto”, “troverà fede?”) . Quanto all’ abrogazione si legga San Paolo e poi lo metta a confronto col Vatican-loro/vostro, e con i papi di questo: la frase di Wojtyla fu detta nella sinagoga di Mainz nel 1980. Certo, se con quella frase intendessimo che Dio la sua Alleanza non l’ha abrogata ma che l’ha portata a compimento nel Cristo, e quindi da sola, a prescindere dal suo compimento in Cristo, è morta e sepolta, abrogata e cancellata, allora va bene….sono d’accordo… Ma le pare che questo fosse il senso datole da GP2, che le dà il concilio, e ormai tutta la chiesa conciliabulare? Questi, questi nuovi cristiani coi loro pai, non fanno altro che abbracciarsi e salameccarsi con gli ebrei, che non intendono certo essere stati maturati e compiuti in Gesù Cristo! E difatti arriva poi il Ben16 a dire che il riconoscere in Gesù il Messia e il non riconoscerlo sono due opzioni ugualmente legittime! ( mi risparmi la fatica di ritirare fuori le citazioni già inserite qui in commenti precedenti….). Anzi, parole dette a ripetizione di quanto già detto dalla Commissione per le Relazioni con gli Ebrei e fatte proprio dal GP2 qualche mese dopo, per il quale ‘siamo invitati a lasciar perdere la questione se il Messia è venuto o non venuto, ed esortati piuttosto ad unirci agli ebrei – e dài! – per preparare il mondo alla venuta futura del Messia ( quale tipo di venuta e quale Messia non è detto!)! …. Ma davvero basta. Ci salviamo tutti, no? E allora che stiamo a scervellarci, a voler credere in un modo piuttosto che in un altro, se da vetero o nuovo cattolico, se da luterano da presbiteriano da episcopalista o da ortodosso greco o copto o…, se da ebreotalmudico o musulmano nelle due fattispecie.. se da devoto di Shiva o di Budda o di Manitou-chi-sei-tu! O di Cibele, di Giove o di Venere… Un consiglio: non facciamo certi paralleli, tra Bibbia e testi conciliabulari, evitiamo la presunzione, o almeno il ridicolo…

  353. anniballo scrive:

    Naturalmente, Lei ha ragione, gentile FRANCESCO.
    Ma il problema non finisce qui, c’è molto altro; la mia riflessione prende lo spunto dall’impennata di coloritura religiosa che hanno preso gli scontri interumani, dall’esordio dei monoteismi in poi (i pagani non fecero mai guerre di religione, ad esempio).
    Non solo; ma come è mai possibile che si trovi fondamento per alimentare la guerra nientemeno che nella religione?
    Cioè, a ben vedere, è proprio il contrario di ciò che dovrebbe accadere.
    Questo è il punto su cui riflettere, forse m’ero espresso male.

  354. raffaele savigni scrive:

    “tra il sentire che “l’ Antica alleanza è stata abrogata” e il sentire che l’ “Antica Alleanza NON è stata abrogata”: lei sente la stessa dottrina???”
    NO. Infatti io sostengo che l’ANtica alleanza NON è stata revocata: lo dice san Paolo, quando afferma che “i donio e la chiamata di Dio sono irrevocabili” (Romani 11, 29). Solamernte alcune norme rituali e di purità sono state dichiarate da Cristo non più necessarie per la salvezza. Quindi sbagliano i papi del XVI secolo (e certi loro successori) che con le loro infelici bolle (che non sono atti di magistero infasllibile) non tengono conto della Scrittura.
    Sempre san Paolo dice chiaramente (Romani 2, 14-16) che anche i pagani possono salvarsi quando “per natura agiscono secondo la legge” pur non avendo la legge. Quindi i seguaci delle altre religioni che agiscono secondo coscienza non vanno condannati a priori, ma è giusto dialogare con loro. Lo hanno fatto gli Apologisti, come Minucio Felice, Atenagora, Giustino ecc.

  355. raffaele savigni scrive:

    “Voglia permettermi di obiettarLe che anche nel paganesimo antico c’era qualcosa di buono”.
    Certamente: infatti i Padri usano l’immagine della schiava straniera, che può essere sposata dopo essere stata “depilata” ecc. (figura della cultura pagana, dalla quale possono essere rièpresi molti elementi dopo che sono stati depurati dagli aspetti negativi) ed altre immagini per ribadire che non tutto era da “buttare”. Eusebio ed altri parlavano persino di una “praeparatio evangelica” già in atto nella cultura antica.

  356. Reginaldus scrive:

    “…sbagliano i papi del xvj secolo e alcuni loro successori…”: oh, cominciamo ad ammettere che l’ermeneutica della continuità è una fregnaccia…. Che Cristo poi abbia cambiato solo delle norme rituali , questo è un ‘cattolicesimo’ rivoltante…Ha promosso invece, al loro posto, i riti alla don lurio francese…!

  357. Reginaldus scrive:

    Povera sventurata chiesa cattolica che abbiamo conosciuta:
    Solo ora arrivata al lume della ragione!
    Poveri sventurati figli della Chiesa che fu
    vittime indifese delle sue infinite stramberie!
    In attesa che i prossimi figli di essa
    di quando tra poco o tra molto Dio solo lo sa
    piangano sulla sventure toccate
    ai figli dell’essa di oggi!

  358. Squilpa scrive:

    Il problema posto da Anniballo è assai preciso ed interessante e non meritava la distratta e preconfezionata replica di Francesco, (senza contare che Fr. incorre in un autogol citando proprio le guerre di religione in Europa!)
    Ma, su un piano più generale, è verissimo che le religioni sono alla base dei miti fondativi originari dei vari popoli e ,quindi, si prestano meglio di ogni altra cosa ad essere brandite come arma: l’arma identitaria, che è la più forte di tutte e serve a ,brandire,poi, quelle materiali.
    Giustamente se ne parla qui, nel thread dove il tema sono le Fedi riunite a confronto quali veicoli di pace : le Fedi “non sono innocenti”, la pace è solo una parola fuorviante nel loro lessico (e non potrebbe essere diversamente: basta vedere già nella Bibbia quanti sono i passi in cui si viene spinti a difendere il proprio sangue e la propria terra, ed a fare a pezzi gli altari altrui).
    Auguro buon anno a tutti.

  359. Davide scrive:

    Spero che Savigny non sia un insegnante…per costui Cristo avrebbe solo mutato dei riti…Che roba…Secondo costui il Figlio di Dio si sarebbe fatto uomo, avrebbe patito le sofferenze della Passione, sarebbe morto in croce e resuscitato dai morti per…cambiare dei riti!!! Ma Savigny, Savigny…dimentica il peccato originale, i profeti inascoltati che hanno annunciato il Cristo…dimentica un sacco di cose…

  360. Cherubino scrive:

    veramente non mi sembra che il prof. Savigny abbia detto questo… forse Davide farebbe bene a rileggere i post.

  361. Francesco scrive:

    @Sal
    Credo che se una versione non corrisponda al testo originale, essa sia sbagliata quindi fuorviante.
    Perciò sia bene tener in conto anche dei testi non tradotti.
    In secondo luogo, Lei pare dimenticare che mentre i tre Vangeli di Matteo, Marco, Luca hanno come scopo il narrare la vita di Gesù, il Vangelo di Giovanni si pone come scopo di mostrare precipuamente la divinità di Gesù.
    E pure sappiamo che il quarto Vangelo non presenta la vita di Gesù secondo l’ordine cronologico seguito dagli altri tre Vangeli (sinottici), quindi è abbastanza normale che nel Vangelo giovanneo possano esserci differenze rispetto ai sinottici pper quanto riguarda gli eventi cronologici della vita di Gesù (e, come nel caso nostro del Cireneo, non si tratta di contraddizioni esplicite, bensì di elisioni di fatti che possano essere poco importanti ai fini che si pone l’Evangelista).
    Insomma, io non preferisco l’un Vangelo all’altro, ma semplicemente, ammettendo la verità integrale di tutti e quattro i Vangeli, noto come in essi non è negata esplicitamente la scena del Cireneo, mentre è affermata in almeno uno di essi.

  362. Francesco scrive:

    @Reginaldus
    Bisognerebbe innanzitutto distinguere fra i pronunciamenti ex cathedra e quelli “ex synagoga”. Questi ultimi non hanno valore costrittivo per la Fede. Sono perloppiù frasi di circostanza, o dettate da atteggiamenti che direi gesuitici: chissà, magari GPII ha pronunciato ad alta voce nella sinagoga le frasi strane sul giudaismo, poi ha continuato a bassa voce con cose del tipo:”Tuttavia dobbiamo ammettere che il superamento della Legge attuato da Cristo le ha tolto ogni prerogativa salvifica”. E’ un ipotesi azzardata la mia, ma non insensata.
    Sui pronunciamenti scritti da Lei citati, oserei ammettere che essi siano documenti “pastorali” (cioè, come solito da un po’di tempo, irenisti e accomodanti solo per non far brutta figura dinnanzi al mondo[e intendo proprio in senso biblico]), quindi privi di valore e passibilissimi di errore, così come i trattati dei moralisti lassisti del Seicento.
    Non mi risulta esistano pronunciamenti dottrinali affermanti che ci salviamo tutti.
    Tutt’al più potremmo ammettere che tutti siamo salvati dalla Morte e Resurrezione di Cristo!
    Se non sbaglio, mi pare di ricordare, da qualche mia vecchia lettura di storia ecclesiastica bisantina, che prima dello Scisma un Papa (di Roma, regolarmente eletto e conteggiato nel novero ufficiale di Santa Romana Chiesa) avesse personalmente sostenuto dottrine non ortodosse, ma non le abbia mai confermate con Autorità Apostolica.
    I Vescovi poi ne hanno sempre create di eresie: primo per importanza Ario.
    Non nego quindi che la Sposa di Cristo stia vivendo un periodo di gravissima crisi, e mi unisco alle Sue lamentazioni sulla Nazione Santa; tuttavia credo fermamente che la crisi sia transitoria (per farla passare c’è bisogna dei nostri sforzi, coll’aiuto della Divina Grazia), altrimenti sarà l’ultima crisi della Chiesa prima della Parusia del Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

  363. Francesco scrive:

    @Reginaldus
    S’intende ovviamente che se il Papa, i Vescovi, le Commissioni ecclesiastiche parlassero con chiarezza sarebbe meglio per tutti.

  364. Francesco scrive:

    @Anniballo et Squilpa
    E’ vero che ultimamente certi ambienti stanno utilizzando la religione come vessillo del loro operare sovversivo e violento.
    E’ vero che la religione ha sempre costituito un grande mezzo per muovere i popoli alle armi.
    Tuttavia, è vero, come ho provato a mostrare nel mio post precedente, che la religione non è la causa delle violenze, ma solo un pretesto.
    Fa bene Squilpa a citare l’identitarismo come movente alla violenza. Tuttavia occorre ricordare come l’identitarismo si serva della religione, che ha gli occhi rivolti al cielo, per fini meramente terreni.
    Come si disse a Roma quando Papa Pio XI scomunicò l’Action Francaise, “Essi guardano molto a Roma, ma per nulla a Gerusalemme”.
    La religione solo se intesa nella sua pura intenzione e realtà diventa istanza di pace la più efficace: solo la religione pervertita a instrumentum regni porta alla violenza (sia ben chiaro che io intendo essenzialmente la religione cristiana cattolica, essendo cosciente dell’esistenza di attitudini pseudo-religiose in qualche modo nicciane che vedono nella violenza un mezzo di liberazione, ma non voglio ora occuparmene).
    E’ chiaro infatti che la religione, toccando le corde più intime dell’Uomo, è un movente potentissimo, che può portare a sfidare la fame la morte il sacrificio.
    Un tale movente può essere usato per la guerra e la violenza, se piegato ai fini terreni, ma, lo ripeto in conclusione, se inteso nella sua purezza oltremondana, non porterà mai i suoi adepti a muoversi in vista del mondo di qua, ma piuttosto ad accettare il sacrificio per il mondo di là.
    Ci sono concezioni religiose che non condannano la violenza contro gli altri uomini usata come mezzo per attingere al paradiso. Ebbene, dovremmo rifiutare tali concezioni, non la religione in toto.
    Il cirstianesimo cattolico ha una dottrina che condanna il male fatto agli altri uomini (sto parlando di dottirna, non di storia). Purtroppo gli uomini non sempre riescono ad essere coerenti colla loro religione, quindi capita che vadano contro i precetti stessi di essa. Ma la colpa qua è della umana debolezza, non della religione.

  365. Francesco scrive:

    @Raffaele Savigni
    Io, e credo anche, se mi è permesso parlare per i cattolici che come hanno una sensibilità religiosa tradizionale, non intendo condannare ogni forma di dialogo, bensì quelle forme che tendono a togliere chiarezza al messaggio cristiano affin di renderlo più digeribile ai “lontani”.
    Minucio Felice dialogava coi pagani sulla filosofia, mostrando loro come il Cristianesimo non sia irrazionale e assurdo, no invece di teologia e religione.
    Ad Assisi’86 e in molti incontri ecumenici così come in molte conversazioni e pubblicazioni si tende a ridurre la teologia cattolica per portarla a combaciare con quelle diverse, o addirittura colle filosofie non cristiane o non religiose.
    Questo io rifiuto e temo per il prossimo incontro ecumenico di Assisi, e per il futuro più in generale della Chiesa.

  366. Sal scrive:

    @ Francesco
    Complimenti sig. Francesco, che bella risposta la sua.

    Concordo con la sua spiegazione. Ciò che volevo farle notare è esattamente ciò che lei ha scritto. Non si può quindi leggere solo un pezzo altrimenti si perdono dettagli scritti in altre parti. E’ tutto un “unico” indivisibile pena la perdita di dettagli importanti.

    Ora però, facendo un passettino avanti e constatato che le cose non sono sempre quelle che appaiono, ma che ci potrebbero essere anche altre cose meno appariscenti, senza la comprensione delle quali non si può arrivare all’intendimento reale dello scritto, poiché lei fa una difesa così appassionata e poiché ogni parola scritta lo è stata per un motivo preciso, dovrebbe spiegare perché Gesù per guarire il cieco di Betsaida, (Marco 8.22) dovette portarlo fuori del villaggio, fare il miracolo in due tempi, ( sputandogli sugli occhi prima e toccandolo poi, che non è cosa veramente elegante) e raccomandargli di non tornare nel villaggio.)

    Grazie della sua bella spiegazione.

  367. Cherubino scrive:

    di fronte a tanti tentativi di usare le parole del Papa Benedetto XVI in modo distorto, segnalo questo bellissimo discorso pronunciato dal papa l’11 maggio 2009, nell’Auditorium del “Notre Dame of Jerusalem Center”, dove si è incontrato con i rappresentanti di alcune Organizzazioni per il dialogo interreligioso. A mio parere uno dei più bei discorso pronunciati da Ratzinger.
    http://www.zenit.org/article-18215?l=italian

    Ne estraggo qualche passaggio:

    ” Il Signore disse ad Abramo, ‘ Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò’… Allora Abramo partì…e prese la moglie Saràh” con sé (Gn 12,1-5). L’irruzione della chiamata di Dio, che segna gli inizi della storia delle tradizioni della nostra fede, venne udita nel mezzo dell’ordinaria esistenza quotidiana dell’uomo. E la storia che ne conseguì fu plasmata, non nell’isolamento, ma attraverso l’incontro con la cultura Egiziana, Hittita, Sumera, Babilonese, Persiana e Greca.

    La fede è sempre vissuta in una cultura. La storia della religione ci mostra che una comunità di credenti procede per gradi di fedeltà piena a Dio, prendendo dalla cultura che incontra e plasmandola. Questa stessa dinamica si riscontra in singoli credenti delle tre grandi tradizioni monoteistiche: in sintonia con la voce di Dio, come Abramo, rispondiamo alla sua chiamata e partiamo cercando il compimento delle sue promesse, sforzandoci di obbedire alla sua volontà, tracciando un percorso nella nostra particolare cultura. [...]

    Il primo passo di Abramo nella fede, e i nostri passi verso o dalla sinagoga, la chiesa, la moschea o il tempio, percorrono il sentiero della nostra singola storia umana, spianando la strada, potremmo dire, verso l’eterna Gerusalemme (cfr Ap 21,23). Similmente ogni cultura con la sua specifica capacità di dare e ricevere dà espressione all’unica umana natura. Tuttavia, ciò che è proprio dell’individuo non è mai espresso pienamente attraverso la cultura di lui o di lei, ma piuttosto lo trascende nella costante ricerca di qualcosa al di là. Da questa prospettiva, cari Amici, noi vediamo la possibilità di una unità che non dipende dall’uniformità. Mentre le differenze che analizziamo nel dialogo inter-religioso possono a volte apparire come barriere, tuttavia esse non esigono di oscurare il senso comune di timore riverenziale e di rispetto per l’universale, per l’assoluto e per la verità che spinge le persone religiose innanzitutto a stabilire rapporti l’una con l’altra. E’ invece la partecipata convinzione che queste realtà trascendenti hanno la loro fonte nell’Onnipotente e ne portano tracce – quell’Onnipotente che i credenti innalzano l’uno di fronte all’altro, alle nostre organizzazioni, alla nostra società e al nostro mondo. In questo modo, non solo noi possiamo arricchire la cultura ma anche plasmarla: vite di religiosa fedeltà echeggiano l’irrompente presenza di Dio e formano così una cultura non definita dai limiti del tempo o del luogo ma fondamentalmente plasmate dai principi e dalle azioni che provengono dalla fede.

    La fede religiosa presuppone la verità. Colui che crede è colui che cerca la verità e vive in base ad essa. Benché il mezzo attraverso il quale noi comprendiamo la scoperta e la comunicazione della verità differisca in parte da religione a religione, non dobbiamo essere scoraggiati nei nostri sforzi di rendere testimonianza al potere della verità. Insieme possiamo proclamare che Dio esiste e che può essere conosciuto, che la terra è sua creazione, che noi siamo sue creature, e che egli chiama ogni uomo e donna ad uno stile di vita che rispetti il suo disegno per il mondo. [...] Lungi dal minacciare la tolleranza delle differenze o della pluralità culturale, la verità rende il consenso possibile e mantiene ragionevole, onesto e verificabile il pubblico dibattito e apre la strada alla pace. Promuovendo la volontà di essere obbedienti alla verità, di fatto, allarga il nostro concetto di ragione e il suo ambito di applicazione e rende possibile il dialogo genuino delle culture e delle religioni di cui c’è oggi particolarmente bisogno. [...]

    Qualcuno vorrebbe che noi crediamo che le nostre differenze sono necessariamente causa di divisione e pertanto al più da tollerarsi. Alcuni addirittura sostengono che le nostre voci devono semplicemente essere ridotte al silenzio. Ma noi sappiamo che le nostre differenze non devono mai essere mal rappresentate come un’inevitabile sorgente di frizione o di tensione sia tra noi stessi sia, più in largo, nella società. Al contrario, esse offrono una splendida opportunità per persone di diverse religioni di vivere insieme in profondo rispetto, stima e apprezzamento, incoraggiandosi reciprocamente nelle vie di Dio.

  368. Francesco scrive:

    @Sal
    Ora non ho molto tempo per risponderLe degnamente.
    Appena potrò Le risponderò, sempre su questo thread.

  369. macv scrive:

    Qualcuno, forse Savigni, ha detto che nei Vangeli Gesù dialogava con tutti, anche con quegli eretici dei samaritani…ma Gesù più che dialogare alla maniera moderna “insegnava” e insegnava come Socrate con l’arte del dialogo.. cioè tirava fuori dall’interlocutore piano piano la verità, come si illuminano piano piano le tenebre dell’ignoranza con la luce della verità.
    Invece il dialogo come lo intende lo “spirito di Assisi” è tu musulmano dici questo, io cristiano dico quest’altro, l’ebreo dice un’ altra cosa e abbiamo tutti e tre ragione, almeno in parte.
    A che porta un simile dialogo? Alla verità???

  370. GIANNI scrive:

    MA SIAMO SICURI CHE AD ASSISI VERRANNO TUTTI GLI DEI,
    O CI SARA QUALCHE DEFEZIONE.MI RISULTA CHE ALLAH SIA IMPEGNATO CON UNA NUOVA SPOSA BAMBINA .CHE BUDDA E’ IN UN CENTRO DIMAGRANTE ,MANITU E’ IN CERCA DI SPIRITI DELLA PRATERIA (INTROVABILI)ZOROASTRO NON SI VUOL COMPROMETTERE,
    ODINO E’ SENZA MAGHI CELTI,FORSE VERRA’ MERLINO CHE ACCOMPAGNERA’ IL PAPA IL QUALE LO AIUTERA’ A TROVARE NEL LAGO(PARDON LA SPADA DI PIETRO) VENERE HA FRA LE MANI DEI NUOVI RAGAZZOTTI E DEVE TRASTULLARSI MINERVA SI SENTE TROPPO INTELLIGENTE PER QUESTE FACEZIE GIUNONE HA LITIGATO CON GIOVE E HA DETTO CHE NON VERRA’ BACCO E’ UBRIACO DALLA MATTINA ALLA SERA E VICEVERSA .INSOMMA QUALCUNO MI DIIRRA CHI VERRA ?

  371. Cari figli!
    Anche oggi sono con voi
    e vi guardo, vi benedico e non perdo la speranza che questo mondo cambierà in bene
    e che la pace regnerà nei cuori degli uomini.
    La gioia regnerà nel mondo
    perchè vi siete aperti alla mia chiamata
    e all’amore di Dio.
    Lo Spirito Santo cambia la moltitudine di coloro che hanno detto si.
    Perciò desidero dirvi: grazie per aver risposto alla mia chiamata.

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/23943593/messaggio-del-25-gennaio-2011