Il Papa ha firmato, Wojtyla beato il 1° maggio

Il Papa ha promulgato il decreto riconoscendo il miracolo avvenuto per l’intercessione di Giovanni Paolo II. La cerimonia di beatificazione avverrà a Roma il 1° maggio, che quest’anno coincide con la domenica della Divina Misericordia, una celebrazione istituita da Papa Wojtyla. E’ anche il giorno in cui si festeggiano i lavoratori, e il Pontefice polacco, come noto, fece anche l’operaio.

In una nota il Vaticano spiega che “com’è noto, la Causa, per dispensa pontificia, iniziò prima che fossero trascorsi i cinque anni dalla morte del Servo di Dio, richiesti dalla normativa vigente. Tale provvedimento fu sollecitato dall’imponente fama di santità, goduta dal Papa Giovanni Paolo II in vita, in morte e dopo morte. Per il resto furono osservate integralmente le comuni disposizioni canoniche riguardanti le cause di beatificazione e di canonizzazione”.

Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, oltre ad annunciare la data della beatificazione, ha confermato la notizia data ieri dall’agenzia francese I-Media, dicendo che effettivamente il corpo di Papa Wojtyla sarà traslato dalle dai sotterranei nella basilica di San Pietro, ma non sarà riesumato né esposto – come avvenne in tempi recenti per Giovanni XXIII. La bara chiusa rimarrà custodita  dietro una lastra di marmo dove sarà incisa la scritta “Beatus Johannes Paulus II”.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

451 risposte a Il Papa ha firmato, Wojtyla beato il 1° maggio

  1. Simon de Cyrène scrive:

    ALLELUIA!

    In Pace

  2. Tabità scrive:

    Non posso che essere piena di gioia per questa notizia anche se c’e’ chi come sempre avrà da ridire … non posso che essere grata al Signore per questo!!

  3. Francesco De Lucchi scrive:

    Essendo il Venerabile Giovanni Paolo II, Servo della Divina Misericordia, la data del Rito di Beatificazione è senz’altro la più indicata.
    Non posso che esprimere ulteriormente la mia gioia.

  4. Davide scrive:

    continuo ad avere le mie perplessità su come si è svolto il tutto..beatificazione imposta dai mass media ecc ecc..
    e poi la Domenica dopo Pasqua è la Domenica in ALBIS, prima di tutto!

  5. Stefania Bertoli scrive:

    Un uomo che la lasciato un’impronta indelebile nela mia vita e in quella di milioni di altre persone.
    Grazie a Dio!!!!!

  6. Giovanni C. scrive:

    Che gioia, rendiamo grazie al Signore perché finalmente viene accolto il grido della Chiesa! La beatificazione di Giovanni Paolo II assume una particolare connotazione in questi tempi difficili per la Chiesa.
    Con Giovanni Paolo II si beatifica, prima ancora che un Papa, un uomo, che, nella pienezza della sua umanità ha vissuto la sua fede con piena e totale donazione di sé, fino alla completa consumazione della propria vita!
    L’esempio che la Chiesa ci dà con Giovanni Paolo II è fondamentale per riscoprire l’autenticità della fede cristiana.
    Giovanni Paolo II il Grande, dal Cielo interceda per la Chiesa e per il mondo, affinché come Egli già vive beato nella Gloria dei Santi, così anche noi possiamo un giorno raggiungerlo nella Casa del Padre.
    Giovanni Paolo II il Grande, ti amiamo!!!

  7. stelvio sagrati scrive:

    Un grande Papa che ha accompagnato in modo magnifico gli anni più belli del mio sacerdozio….è stato un padre , un fratello , una persona dal cuore grande e per questo è unica… che dal cielo con le orme della santità possa sempre starci vicino….ciao grande compagno di viaggio….

  8. Marco N. scrive:

    Lode e Gloria a Te, Signore Gesù per le Tue meraviglie!

  9. Francesco73 scrive:

    E’ bellissimo, evviva, siamo in festa!

  10. Fabrizio scrive:

    …1° MAGGIO 2011. Rendiamo grazia al Signore per questo giorno radioso di luce e di fede.

  11. Aurelio R. scrive:

    La prima domenica dopo Pasqua è la domenica ‘in albis (depositis)’: si ricorda la deposizione delle bianche vesti da parte dei neo-battezzati nella precedente veglia pasquale.
    Giovanni Paolo II, accogliendo una precisa richiesta di Gesù a S.Maria Faustina Kowalska, stabilì che la domenica ‘in albis’ fosse la festa della Divina Misericordia.
    Il mondo intero la celebra, tranne la mia (sotto questo aspetto) triste diocesi, Milano. Purtroppo il competente ufficio diocesano ha deliberato che gli ambrosiani possono eludere le indicazioni sia del Papa che di Gesù.
    Certo, lo so: le rivelazioni a Santa Faustina non sono materia di fede. Nessuna rivelazione privata lo è. Però quando un Papa le accoglie, e in certo modo le trasferisce al calendario liturgico, io personalmente non prenderei la cosa alla leggera.
    Tutto questo per dire che sono felice, perchè la beatificazione di Giovanni Paolo II avviene nella Festa che lui volle così fortemente, e nella cui vigilia (ma liturgicamente si era già nel giorno successivo) rese santamente l’anima a Dio.
    Voi direte: ma che importanza ha?
    Per me è un discorso, quello sulla Divina Misericordia, che si conferma e si rilancia.

  12. macv scrive:

    Caro Aurelio, condivido la tua definizione di “triste ” diocesi, Milano. Come è possibile che noi non siamo MAI, dico MAI in comunione col resto del mondo cattolico per quanto riguarda la liturgia?? questo per me è molto molto triste

  13. Cherubino scrive:

    bellissima notizia! La festa della Divina Misericordia non poteva avere beato migliore! Sarebbe bello che nelle parrocchie si potesse partecipare insieme alld iretta TV allestendo delle sale o qualcosa del genere. Ma si può fare anche nei condominii, nelle associazioni e nei movimenti, o da parte di semplici gruppi di famiglie… bambini compresi!

  14. peccatore scrive:

    Davvero singolare scegliere il 1° magggio, festa della Divina misericordia. Quando Giovanni Paolo II morì, il 2 aprile 2005, un sabato sera, ero a messa proprio per la veglia per la festa della divina misericordia. Maggio è il mese tradizionalmente rivolto alla devozione di Maria.
    Che bello, per Benedetto XVI prima di tutti noi, iniziare questo mese beatificando il papa della Dives in misericordia e del Totus tuus!

  15. Reginaldus scrive:

    che cosa conta la firma di un papa non papa???

  16. Aurelio R. scrive:

    @macv

    Ti capisco perfettamente…
    A me dispiace anche il fatto di avere nella Messa letture completamente diverse. Mi piacerebbe vivere di più con la Chiesa universale: il mercoledì delle ceneri, i venerdì di Quaresima che per noi sono aliturgici, ecc.
    Boh! Riconosco che la questione sia opinabile, magari alcuni amano il rito ambrosiano perchè li fa sentire legati alla lunga tradizione di una diocesi ricca di santi…
    Però se mi fanno arcivescovo, lo abolisco. E in fondo potrebbero anche nominarmi, visto che sono sposato una sola volta e che i miei figli sono abbastanza bravi (cfr 1Tim 3, 1-7) ;-)

  17. peccatore scrive:

    Mi permetto un OT per dissentire da chi non apprezza il rito ambrosiano.

    Premesso che questa mattina ho assistito alla messa di rito romano, ogni rito sinceramente rivolto a Dio fa parte di una polifonia orante di cui spero che in Cielo si apprezzi il cuore.

    Piuttosto in “ambrosania” quel che a volte stona è il vezzo di volersi differenziare dal resto della cattolicità non tanto sul calendario o sulla singola lettura, quanto piuttosto sullo “spirito”: tra gli esempi

    -il non celebrare la festa della divina misericordia istituita dal Santo padre Giovanni Paolo II;
    -l’enfatizzare (nell’anno sacerdotale che propone il santo curato d’Ars) soprattutto il “sacerdozio comune” di tutti i battezzati
    -il fare i “finti tonti” sul summorum pontificum
    -l’andare in ferie da fine giugno ad inizio settembre, tutto compreso (anche l’Assunta, che sta sopra il Duomo).
    -il proporre sempre e comunque un “piano pastorale” molto autoreferenziale, che -in un contesto già molto attivista di suo- azzera ogni spazio di approfondimento su encicliche, sinodi, esortazioni e testi “romani” vari, perchè c’è da dedicarsi alla “produzione propria”.
    -un lezionario che spesso propone la stessa lettura del rito romano, ma sfalsata di pochi giorni: non si poteva, il più possibile, somigliarsi? Leggere il lunedì quello che altri commentano il martedì è così irrinunciabile?

    E dire che sarebbe pastoralmente molto utile e “sinergico” appoggiarsi a giornali, televisioni, blog, riviste e radio, rilancianti messaggi forti e chiari provenienti da San Pietro… Invece sembra prevalere l’atteggiarsi di chi si piace ad essere un po’ diverso, talora esagerando fino a creare qualche confusione, considerando un dovere non rilanciare ciò che si sente all’angelus o nella catechesi del mercoledì…

  18. Mauro W. Fuolega scrive:

    Senza voler rovinare la festa a nessuno, mi permetto solamente di far notare come Santa Romana Chiesa, una volta, fosse un po’ più prudente nel proclamare Santi e Beati, sia come numero che come tempi che si riservava per poter decidere, maturando una decisione lontana dall’emozione dei fatti.
    Tutto questo, mi pare un ulteriore e pericoloso cedimento ai media e ai vocianti del “Santo subito” che nulla hanno a che spartire con la prudenza che dovrebbe invece contraddistinguere il cristiano nel proprio discernimento.
    Detto questo, non sta a me giudicare la veridicità o meno del miracolo attribuito, ma con queste premesse mi sembra più che legittimo avere l’impressione che la cosa sia, come minimo, un po’ troppo affrettata.

  19. Fabrizio scrive:

    …il Signore,Dio Nostro,sa quello che fa.Il primo giorno di maggio sarà un momento di arricchimento delle nostre coscienze e di gioia profonda per il nostro cuore di umili credenti.Una preghiera per il grande Papa Giovanni Paolo II e…un fiore di gratitudine.

  20. anselmo scrive:

    Ah beh, se c’è la firma allora la cosa diventa vera e
    credibile. Anche se è difficile credere che un uomo, pur con carattere forte e capacità politiche rilevanti, possa
    diventsare una specie di essere soprannaturale. Cosa dire
    allora dei tanti statisti ancor migliori di lui ? che
    erano marziani? ma lui, dicono, ha fatto un miracolo….
    ma allora Giulio Cesare? era uno statista d’eccezione,
    non ha mai perso una battaglia cosa questa che sà davvero
    di miracolo, eppure NON E’ SANTO. Tra i due a dirla
    sinceramente preferisco GIULIO CESARE.

  21. Gina scrive:

    Lode a Dio! Papa Giovanni Paolo II merita la santità. Io amo la tradizione cattolica. Tuttavia, la fede è il fuoco. Non è il calendario. Qualsiasi data Giovanni Paolo II è beatificato è meraviglioso! Era un vero esempio di vita cristiana per tutti.

  22. Francescofortunato scrive:

    Gli amanti della polemica non sanno che la santità non è un giudizio di carattere storico o politico. La santità è un giudizio sulla conformità o non conformità di una vita agli insegnamenti di Cristo.
    La Chiesa non fa i santi ma riconosce i santi, utilizzando come metro di giudizio Cristo.

  23. macv scrive:

    mario W. fuolega
    ma la “fabbrica dei santi” è cominciata proprio con papa Woytjla quindio è ovvio che sia stato fatto santo anche lui.
    A proposito qualcuno di voi si ricorda o sa citarmi qualcuno dei santi che sono stati fatti da Woytjla??
    Santi molto popolari, credo.. com’è che non mi viene in mente neppure un nome?????? Beh, si sa i Santi fatti in serie , a ritmo di catena di montaggio, magari poi sfugge il nome……

  24. macv scrive:

    Propongo che nel futuro invece delle noiose e pignole e interminabili “cause di beatificazione” si faccia una democratica votazione fra i fedeli : il santo dell’anno!
    ogni anno un santo scelto fra una rosa di candidati, unico giudice la volontà popolare.

  25. macv scrive:

    Su blog stranieri si leggono alcune perplessita su questa “Turbobeatificazione” cioè beatificazione a velocità razzo di GPII. Le perplessità riguardano:
    il problema dei preti pedofili. Non è che prima del 2005 ( anno della morte di GPII) non ci fossero preti pedofili, anzi, quasi tutto i casi sono sotto il suo ponificato. E lui che ha fatto ? parrebbe, niente, ha
    lasciato la patata bollente al suo successore che infatti è stato messo alla gogna dai media…
    Il caso dei legionari di CRisto e di Padre Marciel… GPII
    che ha fatto? parrebbe niente, se non lasciare la patata bollente al suo successore…E così via…
    molte perplessità soprattutto sulla “velocità” innaturale impressa a questa santificazione.
    per valutare un santo, ma anche per valutare un papato ci vuole tempo.L’emotività , il “mi piaceva tanto” , non dovrebbe entrare nella valutazione.

  26. pietro. scrive:

    Vorrei sapere dai dotti, se GIOVANNI PAOLO II non fosse diventato PAPA, ma fosse rimasto a fare l’Arcivescovo a Cracovia, sarebbe diventato Beato? Giovanni Paolo II, da PAPA non ha dimostrato molta umiltà, anzi, voleva sempre essere al centro dell’attenzione, come certi Politici che ben tutti noi conosciamo, ed allora? Siamo verso la desertificazione della CHIESA, fermiamo almeno per 100 anni la creazione di Beati e Santi, poichè Santi lo siamo noi tutti in virtù del Battesimo ricevuto. Forse chi meritava di più il Titolo di Beato, che è poco, ma gli si doveva il Titolo di MARTIRE fu il CARDINAL STEFAN WYSZYNSKI, che tutti noi sappiamo quanto soffrì con la prigionia per la CHIESA e per il VANGELO, potrei pure aggiungere il CARDINAL BEA. Quindi si torni ancora agli inizi della CHIESA quando il Titolo di SANTI si dava solo ai MARTIRI. Allez.

  27. Reginaldus scrive:

    MAURO W.FUOLEGA 14 ore5.58pm: ma è ancora peggio del cedimento ai media, al furore popolare: qui si cercano ossessivamente giustificazioni alla nuova dottrina di Roma: e mettere di mezzo il Cielo è davvero empio! Già detto, ma ripeto: nella storia della Chiesa quasi bimillenaria , prima del Concilio, ( ormai questo E ‘per antonomasia il Concilio!) , quale è la percentuale dei papi santi? Quella dei papi del concilio suddetto la si vuol portare al 100%: già ora beato G.XXIII e GP2, venerabili GP1 e Paolo 6… e poi toccherà a questo ad opera del suo successore che vorrà appoggiarsi al suo suoi antecessore, come in un gioco domino, fino a quando… caduto un pezzo cadranno tutti!…

  28. Caro Andrea,

    fra le tue tante virtù hai la pazienza e la VERA tolleranza.
    Tuttavia mi permetto di dirti che non è bello che queste vere e proprie calunnie
    ed insinuazioni su Giovanni Paolo II
    vengano impunentemente scritte sul tuo blog.

    Io, ti dico la verità, ci soffro.
    Perchè penso a che livello si è giunti.
    Ripeto: potrei capirlo se a denigrare fossero dei miscredenti, degli atei.
    No.
    Sono cattolici.

    Umilmente mi chiedo se non sia il caso di pensare ad un piccolo freno a tale continuo infangare la luminosa figura di Govanni Paolo II.

    Grazie, in ogni caso.

    cosimo de matteis.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo,

    è la rabbia di Satana: questi non sopporta che un nuovo e supplementare Santo sia nostro avvocato e avvocato della Chiesa militante di fronte al trono di Dio.

    Caratteristico è anche vedere sul web l’alleanza oggettiva tra i tradiprotestanti ed i progressisti para-conciliari per sporcare questo gigante che è il Venerabile Giovanni Paolo Magno: prova che si nutriscono della stessa zuppa preparata nel infernale calderone dell’Accusatore.

    In Pace

  30. Pasquale scrive:

    Cosimo De Matteis,
    anche io sono dispiaciuto quanto te anche se chi insinua e calunnia sporca solo se stesso.

  31. pietro. scrive:

    Il Santo non va in piscina, il Santo non va in montagna, il Santo non va a sciare, il Santo non balla, il Santo non fa l’attore, ma prega prega e prega, si mortifica,si ritira nel suo eremo da solo senza che lo sappiano fotografi e giornalisti. Il Santo lavora sempre tutti i giorni giorno e notte e non si prende un giorno settimanale di vacanza, ma lavora sempre fino alle 2 o 3 del mattino come facevano i vari Paolo VI e Pio XII, ma questi devono aspettare che la CHIESA li dichiari SANTI, ma lo sono già perchè sono in Paradiso, quindi a cosa serve dare il Titolo.

  32. O. Aleksandr scrive:

    A Russia i cattolici siamo felicisimi per questa notizia. Oggi quando ho parlato di questo ai fedeli c´erano dei gesti di vera gioia.

  33. anton scrive:

    Ricordo con piacere e nostalgia il dialogo a ‘cu cu” che Egli ebbe con i giovani allo stadio di New York. questo basterebbe per riconoscerlo Santo.
    Anton

  34. anton scrive:

    Ricordo con nostalgia il dialogo a “cu cu” che Egli ebbe con i giovani allo stadio di New York, questo basterebbe a riconoscerlo Santo.

  35. Stefano scrive:

    Il santo è colui che ama smisuratamente Dio e gli uomini, e Giovanni Paolo II in questo è stato un esempio.

  36. xagena scrive:

    A me sembra tutta un’operazione mediatica, compresa la beatificazione del 1° maggio! pensa che caos a Roma quel giorno :pellegrini a iosa per quest’evento e concertone con un milione di giovani e meno giovani a san giovanni! Le gerarchie vaticane si muovono come elefanti in cristalleria!Ma un ritorno ad Avignone per farci rifiatare a noi romani no? :-)
    Ma poi questo strano miracolo che fino a qualche tempo fa era in dubbio è proprio “miracoloso” :una suora malata , guarda caso, della stessa patologia del papa…..capisco se il malato fosse stato un radicale liberale liberista e finanche libertino ma così è cme chiedere all’oste se “er vino suo è bono”……..

  37. xagena scrive:

    @Fos Ilaron
    Ancora con casini? ma dai sta gente è quella che rende poco credibili i cattolici, della serie:quello che vale per voi non vale per me! leggi:divorzio, mammona e compagnia cantante e ballante………….

  38. Luciana Cuppo scrive:

    Un picolo promemoria: le beatificazioni non sono esercizio di infallibilita’ papale. Per cui, le perplessita’ che molti di noi hanno nei confronti di Giovanni Paolo II rimangono, mentre chi crede nella santita’ di quel papa e’ ovviamente libero di farlo.
    Da parte mia, ritengo l’annunciata beatificazione – anche per il modo in cui e’ stata pilotata: documenti mai vagliati ed assenza dell’avvocato del diavolo – una pagina vergognosa nella storia della Chiesa.

  39. peccatore scrive:

    Giovanni Paolo II, amato santo padre della Chiesa per oltre 5 lustri, ha vissuto un caleidoscopio di esperienze e prove che ne fanno innanzitutto un uomo straordinariamente intessuto del nostro tempo.

    Fervente cattolico, della stessa zona di S. Faustina, privato presto dei suoi genitori, operaio alla Solvay e seminarista in tempo di guerra, amico di chi le esseesse mandavano a morire nei campi di sterminio, brillante attor giovane, passato come in un incubo dal delirio nazista a quello comunista, ordinato sacerdote nella festa di tutti i santi, attento osservatore del concilio ed al contempo pronto a chiedere grazie (ricevute) a quel Padre Pio osteggiato dalla chiesa modernista; teologo e mistico, esorcista, nuotatore ed alpinista, lungamente, lunghissimamente in preghiera, innamorato di Maria.
    Fatto papa hanno cercato di ucciderlo; consapevole di essere rimasto in vita per una grazia, ha consacrato l’umanità a Maria; ha viaggiato per confortare e predicare il vangelo; ha scelto a suo fianco il Card. Ratzinger per conservare con intelligenza la purezza della fede; ha rimodellato il collegio cardinalizio; ha sdoganato i movimenti; ha riproposto con forza la santità e l’ha colorata e descritta con la bellezza dei miracoli; ha sfidato i potenti sull’economia (sollicitudo rei socialis) e sulla scienza (fides et ratio, veritatis splendor); ha introdotto la divina misericordia come faro ed ha saputo accettare un’invalidante progressiva malattia, lui uomo mediatico, esponendo la sua fatica e la sua “miseria”, come il crocifisso deriso da chi lo osservava dandosi un tocco di gomito e sussurrando cattiverie. Ha mosso milioni di persone solo per omaggiarlo morto. Un gigante della fede, della mistica, della preghiera e dei sacramenti. Attivissimo ora, più che negli anni e nei modi intensissimi con cui ha vissuto. Benedetto XVI lo conosce bene e sa che lo sta aiutando, molto più di tanti suoi “estimatori”. Certamente la Chiesa avrà altri papi santi, ma questo è proprio uno che abbiamo conosciuto in tanti. In fondo anche di Gesù i farisei avevano un’opinione negativa perchè non disdegnava di stare a tavola con persone poco raccomandabili… Giovanni Paolo II la croce l’ha portata sempre, fino in fondo. A gloria del Signore, per il bene nostro e di tutta la Sua santa Chiesa.

  40. macv scrive:

    Sono d’accordo con Stefano, Papa GPII è stato un esempio di grande amore verso Dio e verso gli uomini. Nessuno nega le grandi doti umane e di cristiano del Papa GPII. Le mie perplessità non sono sulla figura di GPII , ma sul modo odierno di fare santo.. un santo.
    L’emotività , la simpatia , il “feeling” , lo charme anche se adesso si chiama “carisma “sembrano prevalere quali doti inscindibili del santo.
    E’ come se al giorno d’oggi solo personaggi “carismatici” riuscissero a colpire . Ma non sempre i personaggi “carismatici” sono i migliori !!! Su questo bisognerebbe interrogarsi, non se GPII sia santo o no,ma su: ma noi siamo ancora capaci di valutare che la “santità “è una categoria che va al di la’ del fascino o del “carisma” ??

  41. macv scrive:

    Faccio l’esempio di una santa che mi è molto cara, la piccola SAnta Teresa di Lisieux. Non fu certo un personaggio che oggi sarebbe fatto santo! più probabilmente la manderebbero a fare una buona cura psicanalitica!!!Una piccola, goffa, malaticcia ragazzina , senza grandi doti , proprio nulla di fascinoso.. eppure chiunque , credo, anche gli atei del suo tempo, riconobbero che c’era il lei qualcosa di “diverso” qualcosa di insiegabile che andava oltre la natura umana e oltre le sue scarsissime doti umane.. ecco il santo , chi dimostra in maniera lampante come non le DOTI umani di genialità, fascino, eccezionale bontà ecc.
    contano ma ciò che DIo opera nell’uomo, e Dio può operare miracoli anche se il “materiale” umano è molto molto scarso.

  42. Simon de Cyrène scrive:

    Quel che afferma Luciana Cuppo è ovviamente erroneo e non cattolico.

    Basta per ciò riferirsi alla “Nota dottrinale illustrativa della formula conclusiva della «Professio fidei» del 29 giugno 1998″ pubblicata dalla CDF.

    Le canonizzazioni ( a livello della Chiesa Universale) e quindi le beatificazioni (a livello di una Chiesa locale) “sono da tenersi in modo definitivo” alla stessa stregua con altre “verità connesse con la rivelazione per necessità storica” del secondo comma del documento citato.

    Inverso le verità pertinenti del secondo comma la professione di fede del vero cattolico romano afferma: «Fermamente accolgo e ritengo anche tutte e singole le verità circa la dottrina che riguarda la fede o i costumi proposte dalla Chiesa in modo definitivo». Non ritenerlo, pur professandosi cattolici, è peccato mortale: propagarne l’idea contraria vi aggiunge la nota di scandalo.

    Ancora una volta vediamo l’ignoraza crassa circa la dottrina cattolica dei tradiprotestanti e la riserva di odio che coltivano nei rispetti della Chiesa del Cristo e del Suo Magistero.

    In Pace

  43. Cherubino scrive:

    grande confusione sotto il cielo…
    I tentativi di sminuire la portata della beatificazione sono ridicoli e infondati. Si gioca infatti sull’ambiguità per cui è bene fare chiarezza.
    Vanno distinti innanzitutto il piano canonico da quello teologico.
    Sul primo piano è generalmente ritenuto che la canonizzazione sia un atto infallibile e da ritenersi obbligatoriamente, mentre la beatificazione sia un passo intermedio, ma reformabile e non infallibile. Messa così sembrerebbe che ognuno possa pensarla come vuole fino alla canonizzazione. Ciò è errato, perchè la beatificazione crea una “presunzione positiva”, ossia si deve presumere che la decisione papale sia giusta salvo avere prove del contrario, prove ovviamente che devon opoi essere convalidate dallo stesso pontefice.
    Se quindi non è obbligatorio aderire alla beatificazione è senz’altro temerario, in quanto si ritiene di avere maggiori ragioni di un intero Collegio episcopale e di un Pontefice. La prudenza del buon cristiano vuole quindi che ci si affidi al discernimento della Chiesa, seppur provvisorio relativamente alla definitività. Semmai il fedele che nutre dubbi può astenersi dal culto pubblico come scelta personale, ma certamente non può infangare la decisione della Chiesa e affermare che chi rende il culto che la Chiesa approva non sia un buon cristiano.
    Una seconda conseguenza della beatificazione, e qui entriamo sul piano teologico, è che essa è un giudizio irrevocabile quanto agli elementi presupposti della fedeltà dottrinale e delle virtù del beato.
    Ciò vuol dire che è possibile che il decreto di beatificazione non sia seguito dalla canonizzazione, ma non è più possibile revocare in dubbio l’ortodossia, la fede e le virtù del beato. Quanto meno egli resterebbe un ottimo servo di Dio.

    In conseguenza di tutto ciò dal primo maggio non sarà più possibile avanzare squallide accuse nei confronti di Giovanni Paolo II. Chi lo farà si porrà in aperto contrasto con la Chiesa oltre a commettere concreti delitti canonici.
    E già da adesso, ovviamente, contestare la beatificazione vuol dire non avere alcuna stima di Benedetto XVI.

  44. Cherubino scrive:

    mi spiace per macv, ma forse non sa che il culto a S. Teresina è in forte ascesa in questi anni.
    E con lei quello ai genitori Luigi e Zelia Martin, beati.
    Questo mostra come invece proprio la spiritualità del nostro tempo sa valorizzare una fede semplice e nascosta, una Chiesa che mostra più il volto dell’amore che quella delle condanne, come disse peraltro Giovanni XXIII (o Paolo VI?).

  45. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cherubino,

    Lei scrive “Sul primo piano è generalmente ritenuto che la canonizzazione sia un atto infallibile e da ritenersi obbligatoriamente, mentre la beatificazione sia un passo intermedio, ma reformabile e non infallibile”.

    Mi potrebbe dare le citazioni esatte del CIC o, piû precisamente, della Divinus perfectionis Magister ( o altro documento canonico) a sostegno di questa sua affermazione?

    In Pace

  46. Cherubino scrive:

    lo stesso documento citato “Nota dottrinale…” parla di canonizzazione e non di beatificazione.

    Comunque può leggersi questo scritto del canonista Pier V. Aimone dell’Università di Friburgo. Se trovo qualcosa di più accessibile ai profani lo posto.

    http://www.unifr.ch/cdc/artikel_fr.php?id=3

  47. Luciana Cuppo scrive:

    Per amor di completezza, oltre alla ‘Professione di fede’ si dovrebbe citare anche la nota illustrativa che l’accompagna, firmata dall’allora cardinal Ratzinger. Ecco il link (se non riesce, mandero’ l’URL in un altro post): Professio Fidei e Nota Illustrativa . Non vi ho trovato nulla sulle beatificazioni; ma si precisa che l’assenso e’ dovuto al magistero ordinario e universale (cioe’, di tutti i vescovi in unione col papa). Ora, le beatificazioni sono locali per definizione.

  48. Simon de Cyrène scrive:

    Per una distinzione tra “beati” e “santi” vale la pena di leggere quest’estratto dell’intervento dell’Em.mo Card. Jorge Arturo Mdeina Estévez alla conferenza stampa di presentazione del nuovo martirologio romano del 2 ottobre del 2001:
    (http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20011002_conf-martirologio_it.html)

    La canonizzazione è un atto pontificio che include quattro elementi: il giudizio sulla santità, la convinzione che colui che è dichiarato santo gode della beatitudine del Regno dei cieli, la proposta della sua vita come esempio per gli altri cristiani, sempre da ammirare ma non sempre né in tutto da poter essere imitata, e l’invito ai fedeli di rivolgersi al santo, se così vogliono, per implorare la sua intercessione presso Iddio nelle loro necessità spirituali o materiali.

    La canonizzazione di un santo non significa che obbligatoriamente sia celebrato dappertutto, ciò che invece accade con i santi la cui memoria viene inserita nel calendario universale del Rito romano .

    Dal secolo XVII in poi, la “canonizzazione” viene preceduta dalla “beatificazione” , la quale è un atto pure pontificio che autorizza il culto del beato limitatamente, ristretto abitualmente al luogo della nascita, dell’apostolato, di prolungata residenza, della morte e della sepoltura .

    Per i beati religiosi il loro culto è abitualmente concesso a tutta la famiglia religiosa alla quale sono appartenuti. Anche i beati trovano posto nel martirologio, sia quelli che sono stati ufficialmente beatificati, sia quelli che godevano da tempo immemorabile della qualifica di “beati” e venivano onorati con un culto corrispondente.”

    In Pace

  49. Luciana Cuppo scrive:

    Con il link ho fatto fiasco; ma Google funziona, immettete: professio+fidei+congregazione+dottrina+fede+1998 e dovrebbe venir fuori. Il percorso dovrebbe essere, partendo da: http://www.Vatican.va: roman_curia>congregations>cfaith>documents, ma Google e’ piu’ spiccio.

  50. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cherubino,

    preferisco quel che dice un Cardinale di Santa Romana Chiesa a delle opinioni particolari.

    La sola differenza tra “beati” e “canonizzati” sta nell’estenzione del culto e nell’insersione o no nel calendario universale del Rito Romano.

    In ambo i casi siamo di fronte ad un atto pontificio di stessa natura magisteriale.

    In Pace

  51. Cherubino scrive:

    come al solito Simon non capisce niente. La Nota parla di canonizzazione, resti aderente al testo senza dare sue letture “magistrali” inconsistenti.
    Sono il primo a godere della beatificazione di Giovanni Paolo II, ma non si costruisce nulla alterando la verità come fa lei.
    La beatificazione è un altissimo atto dell’autorità ecclesiale, al quale quindi si deve adesione e riverenza ma non fino all’obbligo.
    Sono pronto a ricredermi in qualsiasi momento, ma porti qualche argomento e qualche prova e non le solite citazioni “interpretate”. Io le ho mostrato che la Nota non parla di beatificazione e un documento di altissimo livello. Lei il nulla.

  52. Cristiana scrive:

    Voglio esprimere anch’io la gioia grande che ho nel cuore,
    e rendo a Papa, papà Benedetto gratitudine per la scelta oculata del giorno dedicato alla Divina Misericordia.
    Quanto ne abbiamo bisogno!! riflettiamo su questo, e non diamo ascolto all’orchestra di satana.
    Lode a Te Signore, vero Dio e vero Uomo.
    E spero di esserci, a costo di andarci a piedi…….

  53. peccatore scrive:

    “…come al solito Simon non capisce niente”.

    Ottimo modo per dialogare, tipicamente postconciliare, direi da “brogiesse di biscicardi”, offside si, offside no.

    Il solito Cheburino (no lapsus).

  54. Cherubino scrive:

    poi non sa neanche leggere, dal suo stesso documento infatti si legge:

    “Dal secolo XVII in poi, la “canonizzazione” viene preceduta dalla “beatificazione”, la quale è un atto pure pontificio che autorizza il culto del beato limitatamente, ristretto abitualmente al luogo della nascita, dell’apostolato, di prolungata residenza, della morte e della sepoltura. Per i beati religiosi il loro culto è abitualmente concesso a tutta la famiglia religiosa alla quale sono appartenuti.”

    “Autorizza il culto”, “sono concesse”: si conferma quanto dico, cioè che la venerazione del Beato è autorizzata, non resa obbligatoria. La distinzione è limpida!

    Comunque, si può leggere il semplice e chiaro documento di don Guglielmo Giombanco
    http://www.provinciasacrocuore.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=44&Itemid=0

  55. Cherubino scrive:

    sì, caro sig. peccatore, l’arroganza di Simon e pari al suo capire ben poco di teologia e diritto canonico. Il suo volersi accreditare ad “esperto” fa acqua da tutte la parti. E visto che attacca quasi sempre i miei interventi ho tutto il diritto di dire che non capisce niente o quasi.
    Così è più chiaro?

  56. Cherubino scrive:

    “tutti gli argomenti dei teologi riguardo alla infallibilità papale nella canonizzazione dei santi sono basati sul fatto che in tali occazioni i Papi credono ed affermano che la decisione che essi rendono pubblica è infallibile (Pesch, Prael. Dogm., I, 552). Questo accordo generale dei teologi sulla infallibilità papale nella canonizzazione non deve essere esteso alla beatificazione, non essendo sostenibile l’insegnamento contrario del commentario canonico noto come “Glossa” [in cap. un. de reliquiis et venerat. SS. (III, 22) in 6; Innocent., Comm. in quinque Decretalium libros, tit. de reliquiis, etc., n. 4; Ostiensis in eumd. tit. n. 10; Felini, cap. lii, De testibus, etc., X (II, 20); Caietani, tract. De indulgentiis adversus Lutherum ad Julium Mediceum; Augustini de Ancona, seu Triumphi, De potestate eccl., Q. xiv, a. 4). I canonisti e i teologi in genere negano il carattere di infallibilità ai decreti di beatificazione, sia formale che equivalente, poiché esso è sempre un permesso mai un comando; se da un lato conduce alla canonizzazione, non è l’ultima tap-pa. Inoltre, nella maggior parte dei casi, il culto permesso dalla beatificazione, è ristretto a determinate regioni, città, o corpi religiosi (Benedetto XIV, op. cit., I, xlii).”

    http://www.corredentrice.it/rosella_staltari_italiano_storia_causa_di_beat._e_canonizzazione.html

  57. Simon de Cyrène scrive:

    Cherubino,

    lei è il solito maleducato gonfio di sè.

    Quello che non ha portato NULLA è lei: le ho chiesto le referenze canoniche esplicite che sopportavano le sue affermazioni. Non le ho viste !

    Lei ha citato solo le opinioni di un canonista che vuole smontare il culto che si deve al Beato PioIX e a cui disturba la canonizzazione di San Escrivà o di San Pio da Petralcina.

    E’ vero che nel caso dei beati il culto è concesso ma non obbligatorio: “Ciò non esclude che il decreto di beatificazione contenga “un giudizio pubblico e moralmente certo”. Cf. ZANETTI, “Beatificazioni…”

    Cherubino, francamente ed umilmente, la imploro di andare da uno psichiatra, lei ha un problema gravissimo che la fa peccare smisuratamente e non vuole curarsi (e questo è probabilmente il suo vero peccato visto che per l’altro c’è visibilmente una patologia).

    Prego per lei, anche se si comporta sempre di più da troll asociale.

    In Pace

  58. Cherubino scrive:

    Innanzitutto quando si cita, è opportuno linkare il documento intero o citare almeno una parte estesa. Una frasetta che si riduce a due parole è leggibile in molle modi diversi: “moralmente certo”. Cosa vuol dire ? Io stesso dicevo che con la beatificazione non si possono mettere più in dubbio le virtù, la fede e l’ortodossia della persona.
    Inoltre che la beatificazione crea una presunzione per cui chi venera il Beato è CERTO di non commettere peccato o di andare contro la Chiesa. Questo vuol dire Zanetti.
    I documenti che ho citato mostrano chiaramente che il papa non impegna l’infallibilità e non impone il culto, ma lo autorizza soltanto.
    In ogni caso in tema di infallibilità vige un principio generale: essa è da ritenere solo quando è dichiarata esplicitamente. Non c’è un solo testo che dimostri che la beatificazione sia atto infallibile del papa. In assenza quindi è da ritenere il contrario, come la maggioranza dei teologi e canonisti infatti ritiene.

    La cosa che mi infastidisce profondamente di Simon è la prepotenza con cui ritaglia i testi altrui, specie quelli del Magistero, per provare quanto dice, non quindi con l’atteggiamento rispettoso a in ascolto delle parole altrui. Queste diventano puro strumento nelle sue mani, e per questo deve tagliuzzarle a suo piacimento.

  59. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Felicità per la prossima beatificazione di Giovanni Paolo II

    Ps. State esulando del tutto dal tema e ormai è “questione personale” Smettetela di divorarvi e insultarvi a vicenda e, se proprio ci tenete a farlo, ci sono le chat, Skype, MSN ecc. ecc.
    (a meno che non siate due facce davvero del medesimo “trollismo”… )

  60. Simon de Cyrène scrive:

    Visto che Cherubino non è stato capace di dimostrare questa sua frase “Sul primo piano è generalmente ritenuto che la canonizzazione sia un atto infallibile e da ritenersi obbligatoriamente, mentre la beatificazione sia un passo intermedio, ma reformabile e non infallibile” su elementi oggettivi del diritto canonico o di documenti magisteriali, possiamo quindi concludere che questa è giusto una sua opinione (basata su altrui opinioni di livello non magisteriale).

    Da dove si può prendere atto di quel che desideravo sottolineare: quel “generalmente ritenuto” è l’espressione del parere molto particolare di Cherubino e sicuramente non una generalità.

    Il fatto stesso che nè il CIC nè la Divinus perfectionis Magister giustifichino neanche indirettamente l’opinione di Cherubino e di coloro che lui cita, ma anzi cozza direttamente con le affermazini di un Cardinale di Santa Romana Chiesa, mostra quanto quell’affermazione sia presuntuosa nella sua apoditticità.

    In Pace

  61. Cherubino scrive:

    non è con i proclami che si scopre la verità. I documenti che ho citato integralmente e non per mozziconi di frasi sono nel thread e ognuno li può leggere e farsi un’idea di persona di quanto Simon sia un mistificatore.
    Per il resto ha ragione -in parte: non è una questione personale- Ubi quando dice che non vale la pena discutere, la tratterò quindi come un troll che si diverte ad aizzare lo scontro. Lei estremizza sempre il Magistero, lo rende “esagerato” e quindi esposto ad essere sconfessato o contraddetto. Lei è contro la Chiesa e contro la dottrina, che rende meno credibile perchè rigida e bigotta. Un pessimo servizio. Vale con lei quanto ho già detto a Luisa: se non bastano le estese citazioni che porto invito chi legge a stampare i suoi e i miei post e portarli ad un sacerdote. La formazione non si fa nei blog, se qualcuno vuole dottrina cattolica sicura bussi alle porte della Chiesa e non si affidi a improvvisati esperti.

  62. Catholicum scrive:

    A proposito della beatificazione del “santo subito” Woytila vorrei porre un problema che già altre volte ho posto ma che non ha trovato alcuna risposta e ciò è molto strano.

    In rete è reperibile un testo attribuito al giovane Karol Woitila.

    Si intitola “Pensiero e azione”, è stato scritto dal futuro Papa quando era giovane ed è stato pubblicato quando era già cardinale da 2 anni. L’OPERA È ANCHE CITATA NELLA BIBLIOGRAFIA DI PAPA WOITYLA SUL SITO DEL VATICANO.

    Posto un’introduzione e il testo originale.

    “Il prof. Manfred Erren della Germania fu il primo che scoprì il libro intitolato “Person und Tat” (= “Persona e azione”) del giovane sacerdote (1) Karol Wojtyla, nella sua traduzione tedesca di Herbert Springer, e pubblicato da “Verlag Herder”, Hermann Herderstr, 4D 7800, Freiberg in Breisgau, 1981.
    L’originale, in polacco, “Osoba i czyn” era stato pubblicato agli inizi del 1969, da D. Reidei Publishing Company Dordrecht, Olanda (2). Queste informazioni si riscontrano in “Sodalitas”, n. 43 March 1989, pubblicato dal Dr. W. Baisier, a Plantinkaai, 2 Anvers (Anversa), Belgio.

    (1) Nel “documento” in possesso di don Villa, sta scritto: “del giovane sacerdote Karol Wojtyla”, ma l’estensore non poteva ignorare che, nel 1969, Wojtyla era stato eletto Cardinale due anni prima; quindi, il testo del suo libro poteva risalire ai suoi primi anni di sacerdozio e pubblicato poi più tardi.
    (2) Queste informazioni si riscontrano in “Sodalitas”, n. 43 March 1989, pubblicato dal Dr. W. Baisier, a Plantinkani, 2 Anvers (Anversa), Belgio.

    ————————————————————————————————–

    Le seguenti sono alcune delle 37 “tesi” estratte da Hermann Humpert dal libro di Wojtyla, “Person und Tat”:

    Tesi n° 15

    Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo – e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto dell’immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti.

    Tesi n° 16

    La rivelazione divina è impossibile da dimostrare.

    Tesi n° 17

    Il solo reale significato del Nuovo Testamento si trova nelle spiegazioni di carattere filosofico.

    Tesi n° 18

    Ciascun mistero divino è da considerarsi come variazione o sfumatura di un sistema di puro pensiero. Il cristianesimo dogmatico tradizionale è uno di tali sistemi erronei.

    Tesi n° 21

    Una comunità puramente umana, solidale e universale; – questa è la vera chiesa cristiana secondo il significato del Vangelo, inteso in una maniera nuova, del tutto contraria alla chiesa totalitaria esistente.

    Tesi n° 22

    Sono i princìpi quali “il dialogo” e “il prossimo” che conducono alla salvezza del cristianesimo, – non la rivelazione della creazione, la redenzione o il giudizio universale.

    Tesi n° 24

    La salvezza- l’autorealizzazione dell’umanità – non ha natura eterna. Non porterà all’uomo mortale nessuna resurrezione della carne. L’ingenua speranza di una vita eterna- come la credenza nell’assunzione e il ritorno del Signore nel Suo corpo – non devono essere concepiti altro che simbolicamente.

    Tesi n° 25

    Nell’altro mondo, dopo la morte, non saremo ricompensati per le nostre buone azioni, e nemmeno puniti per i nostri peccati.

    Tesi n° 27

    Moriranno anche coloro che vedranno realizzato un mondo completamente umanizzato, e, in questa maniera, si compirà la loro salvezza.

    Tesi n° 28

    Come può l’uomo crearsi l’anima con tanta facilità? Perché egli non la crea dal nulla, ma dalla materia esistente: l’anima animale, evoluta filogeneticamente, che egli ha ricevuto dai suoi genitori, dai suoi avi e dalle scimmie e che egli deve solo migliorare.

    Tesi n° 32

    Non c’è motivo di preoccuparsi per le anime dei bambini abortiti. Esse sono salve in quanto il peccato originale non esiste.

    Tesi n° 33

    Non c’è motivo di battezzare o di usare altre forme tradizionali di incorporazione di non cristiani o non credenti, e nemmeno di convertire i seguaci di altre religioni.

    Tesi n° 35

    L’uomo è il Dio visibile. Vedere l’uomo è vedere Dio.

    Da “Regurum Dei” del gennaio 1990.
    Direttore: Padre Jan Sieradgare, 145 Margueretta St., Toronto, Canada.

    ————————————————————————————————–

    Ora io non posso sapere se il testo è un falso o corrisponde a realtà, “Person und Tat” è stato realmente pubblicato ed è citato nella bibliografia sul sito del Vaticano.

    Credo che sia chiaro a chiunque che ci sono SOLO DUE OPZIONI

    O questo testo è falso

    Oppure GPII non può essere assolutamente beatificato a causa della mole enorme di eresie contenute nel testo.

    Qualcuno conosce quel testo che purtroppo non è stato tradotto in italiano?

  63. macv scrive:

    vabbe’, dai , è un testo giovanile.. qualcuno direbbe: so’ raggazzi!!! Non andiamo a fare le pulci a Papa GPII che è stato indubbiamente un Grande, in tutti i sensi.
    per nulla grandi invece siamo noi ormai schiavi del nostra emotività e della nostra soggettività ” mi piace tanto X dunque X vale, perchè IO sono il metro di giudizio dell’Universo”

  64. Cherubino scrive:

    ma perchè non le girate al Vaticano queste stupidaggini? Anche alla Santa Sede hanno bisogno di ridere un pò…

  65. Simon de Cyrène scrive:

    Catholicum,

    ecco il testo pdf integrale di Person und Tat del 1981:

    http://www.hochschule-heiligenkreuz.at/fileadmin/bilder/skripten/012-Ph-Ggw-WS2010-11-Boehr-Gegenwart-Professorenskriptum.pdf

    Sia gentile, mi/ci indichi dove queste tesi sono espresse, chè io, germanofilo, non vi ho trovato quelle da lei citate: forse sono frasi fuori contesto o interpolazioni malevoli. Il meglio è analizzarle una per una. Queste referenze esatte me le può dare nella lingua che lei preferisce e le ritroverô nel testo, se esistono.

    Però, visto le fonti “critiche” da lei citate, ho il sentimento che siamo in un caso di garanzia intrinseca di bufala addizionale, come quella del bacio del Corano.

    In Pace

  66. Marco N. scrive:

    se qualcuno vuole dottrina cattolica sicura bussi alle porte della Chiesa e non si affidi a improvvisati esperti.

    Finalmente Cherubino ha azzeccato un’affermazione esatta.

    Ne prenda atto chiunque e la smetta di leggere ciò che lui continua a postare qui e altrove.

  67. Luciana Cuppo scrive:

    Ma, caro (se permette) Simon! Il link da Lei citato – che ho prontamente cliccato, curiosissima e felicissima di poter leggere ‘Person und Tat’ – DICE CHIARO E TONDO, KLIPP UND KLAR AUF DEUTSCH GESAGT, che il testo online e’ un estratto di ‘Person und Tat’, non il libro completo. In prima pagina PDF sta a chiare lettere:

    TEXT AUS DER VERGRIFFENEN AUSGABE HERDER 1981, cioe’: “Testo DALL’ [non DELL'] edizione esaurita Herder 1981″; e se non bastasse, tale estratto e’:

    ZUR PRIVATEN VERWENDUNG DER STUDENTEN AUS DER HOCHSCHULE KEILIGENKREUZ, cioe’: “per uso privato degli studenti della Hochschule Heiligenkreuz”.

    Allora, qualcosa e’ stato tolto. E per vedere cosa sia stato tolto – caro (se permette) Catholicum, si deve ricorrere all’edizione Herder 1981, che, secondo http://www.worldcat.org (digitare ‘Person und Tat’ nella maschera di ricerca) e’ reperibile in una biblioteca danese e sei o sette tedesche, la piu’ vicina delle quali e’ la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera; e ci sono sempre i prestiti interbibliotecari.

    Questa del 1981 e’, sempre secondo WorldCat, la “definitive Textfassung”, cioe’ la versione definitiva. Il che fa supporre che precedentemente ve ne sia stata un’altra.

  68. P.Danilo scrive:

    “Persona ed atto” è stato tradotto anche in italiano, ci sono almeno due edizioni, l’ultima è di Bompiani. Si tratta di un testo di antropologia filosofica; citato anche dal card. Caffarra di Bologna, quindi? Per il processo di canonizzazione sono stati esaminati tutti i suoi scritti, quindi? Nei suoi scritti non ci sono eresie. Punto e basta. Sia lodato Gesù Cristo.

  69. Lolek scrive:

    avrei desiderato si aspettasse e ponderasse di più questo passo della beatificazione.
    bisogna far luce sul fenomeno pedofilia tra i preti e come è stato gestito da GP II, nonostante il Crd. Ratzinger avesse una determinata posizione, poco assecondata da GP II.
    per me questi ritmi x procedere ad una beatificazione restano estranei alla Chiesa, da millenni saggia nel gestire tali processi.
    E poii che fretta c’è se per la gente (come x me) è già santo, davanti a Dio

  70. Aurelio R. scrive:

    @Catholicum

    Il libro è stato tradotto da Bompiani, sia da solo, che insieme alle altre opere filosofiche di Karol Wojtyla.
    E’ un lavoro filosofico, e i temi teologici riportati da Hermann Humpert non sono nemmeno presenti nell’opera.
    Non c’è dubbio che questo signor Humpert si sia inventato di sana pianta le presunte tesi del futuro papa.
    Stia tranquillo, Catholicum, il filosofo Wojtyla non ha mai detto nulla del genere. In ‘Persona e atto’ si parla di tutt’altro: è un libro di filosofia, non di teologia.
    Io ce l’ho. Non l’ho letto, ma l’ho esaminato: non ho trovato traccia non solo delle tesi incriminate, ma nemmeno dei corrispondenti argomenti.

  71. Simon de Cyrène scrive:

    @Luciana Cuppo,

    il testo è estratto ma è completo come si evince, tra l’altro, anche dall’indice che cita 122 pagine al quale correspondono le 122 pagine del testo pdf stesso, esse stesse essendo la trascrizione delle pagine 9 – 213 dell’edizione Herder del 1981 Herder 1981
    (ISBN 3-451-18709-4) come indicato nel titolo del documento.

    Se ci fossero passaggi mancanti, questo testo pdf essendo un documento di un’istituzione seria, essi sarebbero segnalati.

    Lei si riferisce ad un libro più o meno fantasmato, citato da gente che non ne ha probabilmente mai letto una riga, esattamente come quei sedevacantisti americani che hanno creato la famosa bufala del Coranoe che si riferiscono ad una nota di Agenzia Fides del 4 giugno 1999 che… non è mai esistita.

    In Pace

  72. Simon de Cyrène scrive:

    @Aurelio R,

    perchè ha dato la soluzione a Catholicum?

    Era bello farlo marinare un po’…
    ;-)

    In Pace

  73. P.Danilo scrive:

    Scusate, aggiungo: “Persona ed atto”, prima edizione italiana, Libreria Editrice Vaticana, 1982, con in copertina:foto del Papa con la stola.

  74. Lolek scrive:

    per quale motivo il mio contributo non viene pubblicato?

  75. Luciana Cuppo scrive:

    Grazie, Simon. Ma allora, basta mandare una mail alle biblioteche elencate in http://www.worldcat.org per vedere se lo danno in prestito, il che rivelerebbe quanto ‘Person und Tat’ del 1981 sia fantasmato. Chi di noi la manda? Anche perche’ – se la trascrizione completa in PDF ha 122 pagine e quella dell’edizione 1981 ne ha 204 (ed Herder era notoriamente parsimonioso), pare che qualcosa sia stato tolto, no?

  76. Simon de Cyrène scrive:

    Cara Luciana,

    lo mandi lei: e ci faccia parte della sua “scoperta” quando lo riceverà.

    Si compri anche la versione italiana come suggerito da Aurelio e P. Danilo: così vedrà con i suoi propri occhi del contenuto e se si o no corrisponde al documento PDF linkato o se mancano pezzi, cosiccome anche se il soggetto del contenuto tange anche lontanamente la critica che ne fanno i tradiprotestanti in giro.

    Anzi visto che Aurelio ce l’ha in italiano nella sua biblioteca può forse rapidamente controllare se mancano capitoli.

    Cara Luciana, caro Catholicum: se alcuni hanno bisogno di bufale per dimsotrare la loro tesi, ciò vuol forse dire che queste non correspondono alla realtà e che meglio vale rientrare nell’obbedienza filiale alla Chiesa: Ubi Petrus ibi Ecclesia

    In Pace

  77. Aurelio R. scrive:

    In “Metafisica della persona” ed. Bompiani, “Persona e atto” occupa ben 350 pagine.
    Ora, è vero che “pagina” non è un’unità di misura standard, ma mi sento di dire che qui non manca nulla (e non si parla di teologia).

    =====================

    @Simon
    ;-)

  78. Pasquale scrive:

    Ho avuto la possibilità di vedere Giovanni Paolo II da vicino fu ad una udienza nella sala Nervi.Per un caso il Beato Giovanni Paolo II si avvicinò a dove stavo io si fermò proprio davanti a me mi fissò negli occhi mi diede una carezza sulle giance.Non dimenticherò mai il suo sguardo.Ringrazio anche Dio per avercelo dato perchè sono del Cammino Neocatecumenale e lui ha amato e difeso sempre questa realtà ecclesiale.Lunedì 17 gennaio prossimo il suo successore Benedetto XVI invierà delle famiglie in Missione
    e lo stesso giorno la Cong.per la Dottrina della Fede Consegnerà i volumi del Direttorio Catechistico approvati
    definitivamente.Dobbiamo molto a Giovanni Paolo II senza dimenticare anche il grande Papa Paolo VI.

  79. Gianpaolo1951 scrive:

    Cari Simon e Cherubino, fossi in voi, invece di replicare con semplici derisioni che lasciano intatti – se non addirittura alimentano – i dubbi sollevati da alcuni bloggers, cercherei di replicare con risposte inequivocabili supportate da richiami altrettanto specifici!…
    Qui c’è in ballo, oltre all’onorabilità di Papa Giovanni Paolo II, la credibilità stessa di Santa Romana Chiesa!…
    Facendo un po’ l’avvocato del diavolo, sono andato su Google e digitando semplicemente “bacio del corano” e selezionando le immagini, sono apparse subito le foto che immortalano il fatto…
    Poi ho digitato “il Guardian e Giovanni Paolo II” e sono apparsi articoli che rifacendosi al caso di padre Marcial Maciel, sollevano dubbi e ombre sulla fretta oltre che l’opportunità di tale beatificazione… e così via all’infinito…
    Avete idea di cosa potrebbe scatenarsi un domani a beatificazione compiuta se queste “illazioni” trovassero conferme?!?
    Vi rivolgo questo appello, credetemi, perché da fervente cattolico ho paura che “qualcuno” stia aspettando solo questo!…
    E la cosa, mi fa semplicemente rabbrividire!!!

  80. Luciana Cuppo scrive:

    Caro Simon e tutti,

    no, niente mail alle biblioteche e niente scoperte – anzi, questo e’ il mio ultimo post. devo andare a lavorare – ed ecco perche’: un germanofilo qual e’ Lei certo non ignora che “Einmal ist keinmal, zweimal ist immer.” Ed io ho trovato due riferimenti (il primo, un volume spagnolo su Wojtyla; il secondo, una recensione a “The Acting Person”, traduzione inglese di “Person und Tat’ del 1981) che rendono la mail superflua. E cio’ perche’, a prescindere dal numero di pagine di Bompiani, Herder, o Heiligenkreuz, tutte queste edizioni, anche se complete, sono la “definitive Textfassung”; mentre le citazioni di Hermann Humpert si riferiscono alla prima edizione polacca (Urtext, parola cara al cuore di ogni vero germanofilo) di ‘Person und Tat’, uscita in Polonia nel 1969 con il titolo ‘Osoba i cyzn’. Tutte le edizioni successive sono state rivedute e corrette con il beneplacito di Karol Wojtyla, divenuto nel frattempo papa.

    Ma prendete questa frase, tratta dalla recensione di “The Acting Person” scritta da Andrzej Poltawski, collaboratore di papa Wojtyla, e pubblicata in ‘Times Literary Supplement’ del 4 aprile 1980: “This is the present Pope, Karol Wojtyla’s, main philosophical work, in which he tries to give an outline of his philosophical anthropology. THE POINT OF DEPARTURE IS MAN AS HE IS GIVEN TO HIMSELF IN AND THROUGH HIS ACTIONS.”

    “L’uomo com’e’ dato a se stesso nelle ed attraverso le sue azioni”. Ma, Simon mio colendissimo, wie steht’s mit der Religion? Mi pare che, anche senza ricorrere ad Hermann Humpert, “l’uomo che si da’ a se stesso nelle sue azioni” ha ben poco a spartire con l’uomo creatura di Dio, cui Dio da’ vita con la Sua costante presenza creatrice, le cui azioni dovrebbero essere riferite a Dio.
    Questa non l’ha inventata Hermann Humpert, ma l’ha scritto uno dei fidati collaboratori di Giovanni Paolo II; pensando, naturalmente, di fare un elogio al papa. Ed ora, buona domenica a tutti.

  81. Aurelio R. scrive:

    Cerchiamo di cogliere un punto essenziale: ‘Persona e atto’ è un libro di filosofia, non di teologia. Pertanto l’ipotesi delle successive revisioni non si regge: se anche semplicemente si scorre l’indice del volume, si coglie che l’opera non può essere mai stata teologica, è troppo manifestamente un lavoro filosofico, fin dall’origine.
    Poi, tralasciando la questione di quanto siano appropriate le espressioni di Poltawski, e la loro traduzione, rimane il fatto che ‘Persona e atto’ sostiene la seguente tesi: l’uomo plasma se stesso con le sue azioni. In parole povere: se compio azioni buone, o azioni cattive, queste non lasciano indifferente il nucleo della mia persona: cresco, o mi degrado, con le mie azioni.
    Karol Wojtyla ebbe presente come pochi altri il discorso della creaturalità dell’uomo, e della grazia. Leggendo le sue encicliche questa cosa sarà assolutamente chiara.
    L’uomo si perfeziona per le sue azioni, e ancora di più per l’azione della grazia.
    Ma non si cerchi in ‘Persona e atto’ ciò che si cercherebbe in un’enciclica.

  82. Simon de Cyrène scrive:

    Scrive Gianpaolo,
    le foto che immortalano il fatto…

    Ma che di “fatto” parla lei? che ci sia una foto dove il pontefice, già naturalmente curvo a cuasa del suo morbo, era chinato su un libro? Lo baciava? Non lo baciava? Chi lo sa non si può vedere, visto che il libro era davanti la sua bocca? Era un corano oppure una versione aramaica dei santi vangeli? Chi lo può dire se non chi era presente con il Santo Padre? Ma il “segretario Dziwisz, la cui lunga testimonianza costituisce uno degli assi portanti della causa, afferma invece che quel bacio non ci sarebbe mai stato” http://www.ilgiornale.it/interni/karol_santo_non_subito__i_teologi_frenano_wojtyla/23-05-2009/articolo-id=353187-page=0-comments=1

    Allora, cosa rimane?

    Il bacio del Corano è una bufala che fu inventata negli ambienti sedevacantisti americani di sana pianta.

    Questa bufala fu inventata l’1 giugno 1999 concominatamente da questi due siti americani che, lavorando di conserva, si citano tra di loro il fine essendo di calunniare un Papa “post-conciliare”: “h**p://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A055rcKoran.htm” e “h**p://www.catholicculture.org/news/features/index.cfm?recnum=10415″.

    “traditioninaction” contiene a) la famosa foto, b) un’introduzione che cita Fides News, c) il corpo del testo calunnioso e D) un link ad un sito chiamato “Source”. E’ la prima volta che la foto appare (e come ogni foto può essere interpretata come si vuole fuori contesto ammesso ch enon sia un fotomontaggio): “traditioninaction” aggiunge il commento calunnioso. Precede il commento calunnioso da una referenza autoritativa alla Fides, MA NON ne dà il link. Il link “Source” del sito rimanda in realtà a “catholicculture”.

    “catholicculture”: a)non contiene nessuna foto, b)fa riferimento alla Fides, ma non dà nessun link a codesta, c) se guardiamo la seconda domanda della supposta intervista, vediamo che è composta di 3 paragrafi: il paragrafo 3 è in perfetta sintonia e continuazione del paragrafo 1, mentre il paragrafo 2 (il commento calunnioso) vi è come il cavolo alla merenda!

    Siamo quindi davanti ad un “caso di scuola” di costruzione di disinformazione: “traditioninaction” rimanda a “catholicculture” per “validare “ il testo , lasciando l’impressione che si va su Fides e si “infila” la foto, la cui vera l’origine è sconosciuta e può pure essere un fotomontaggio a questo punto, e la fa passare per un documento Fides.

    La cosa la più triste è che TUTTI coloro che citano la “fonte” di questa foto si riferiscono ad un comunicato della Fides (datata del 4 giugno, cioè posteriore addirittura al 1 giugno) che NON E’ MAI ESISTITO, che nessuno è mai stato capace di mostrare e che dunque non hanno potuto controllare in prima persona: cioè chi cita nelle proprie opere questa fonte (FIDES) è un disonesto dal punto di vista intellettuale che non ha verificato professionalmente le proprie fonti.

    A questo spinge l’odio! Ma come diceva il nazista Goebbels (credo): “calunniate, calunniate, tanto ne resterà sempre qualcosa”. Anche Pio XII ne ha sofferto con il famoso mito nero.

    Questa bufala della “Person und Tat” viene fuori dagli stessi ambienti sedevacantisti e tradiprotestanti : è assolutamente ovvio dal testo linkato in PDF qui sotto che il soggetto stesso del libro non ha nulla a che vedere i con possibili passaggi recriminanti. Ancora una volta dal nulla si costruisce una mostruosa calunnia!

    E non è una frase, tipicamente filosofica, di per sè assolutamente neutra per un credente, per di più uscita totalmente dal suo contesto, come quella citata dalla Sra Luciana Cuppa, che riesce a nascondere il fatto che, ancora una volta, si citano citazioni di testi mai corroborati, citati da altri, che citano qualcosa di cui non si sa neanche l’esistenza.

    Allora alla sua domanda “cosa potrebbe scatenarsi un domani” al sola risposta sarà che non importa, visto che i fatti sono già stati studiati da Santa Romana Chiesa e giudicati dal Santo Pontefice e quindi ormai parte del Magistero ordinario. E non saranno ulteriori analisi e studi che impediranno i nemici della Chiesa, in primis sedevacantisti, tradiprotestanti, massoni ed altri para-conciliaristi estremisto a creare nuove bufale.

    Caro GianPaolo, la paura non è una virtù cristiana

    Anzi, come soleva esortare il Venerabile Giovanni Paolo Magno, ricordiamoci il suo N’ayez pas peur! di paolina memoria.

    In Pace

  83. Sal scrive:

    Sarà pur vero che Wojtyla ha difeso la libertà sindacale, ma sembra che Marchionne sia riuscito la demolire l’opera di Wojtyla. E Se molti decideranno di uscire da Confindustria inventandosi il proprio contratto, iniziando la serie “questa è la minestra o la finestra”, ho l’impressione che l’impegno per combattere la Teologia della liberazione non sia stato del tutto profittevole.

    Keith Gephart, un ecclesiastico fondamentalista, ha fatto questo commento: “Da ragazzo ho sempre sentito dire che le chiese dovrebbero star fuori dalla politica. Ora sembra quasi un peccato non immischiarvisi” E qui mi si confondono le idee più che chiarirle perché:

    La “teologia della liberazione” come risposta alla triste condizione dei poveri è attribuita essenzialmente a Gustavo Gutiérrez, un sacerdote cattolico peruviano. Questa tendenza è diffusa fra il clero dell’America Latina e di altri luoghi. Un settimanale inglese, il Manchester Guardian Weekly, riferiva che il vescovo di Durham ha attaccato la filosofia politica del governo, esortando così a “promuovere la causa di una ‘teologia della liberazione’”.

    Se ne deduce che è stato un regolamento di conti interno alla chiesa.

    Ma volendo commentare Il National Catholic Reporter (4 luglio 1986) che aveva un articolo intitolato “La lotta per la terra in Brasile pone la chiesa contro lo stato”. Alla base di questo conflitto c’è il fatto che solo un piccolo numero di “grossi latifondisti controllano l’83 per cento della terra”. Nell’ambito di questa “lotta per la terra” si fanno marce e raduni organizzati da ecclesiastici. E il termine “lotta” è appropriato. L’articolo diceva che “l’anno scorso 218 persone sono rimaste uccise in oltre 700 conflitti connessi alla questione della terra, e fra questi padre Josimo Tavares, sacerdote brasiliano e leader della riforma fondiaria, assassinato l’11 giugno”.

    Allora la cosa prende una piega ancora peggiore, si è voluto sostenere una parte contro l’altra. Quindi Merchionne a questo punto avrà pure il Beato a cui rivolgersi. Basta avere i santi in paradiso.

  84. Oramai mi sono rassegnato:
    questi quattro gatti
    continueranno a sparare le loro cartucce.

    Ma il primo maggio a Roma
    fiumi di persone
    -milioni e milioni, come mai-
    con gioia ringrazieranno Dio.

    Giovanni Paolo Magno prega per noi.

    http://cosimino.myblog.it/archive/2011/01/14/papa-ha-firmato-wojtyla-beato-il-1.html

  85. Cherubino scrive:

    A me sembra che la discussione sta diventando viziosa, sia perchè inconcludente sia perchè ispiratrice di vizi mentali e morali.

    Il papa ha baciato il Corano, consegnatogli in dono dalla delegazione di rappresentanti musulmani? Non so se sia vero o meno, ma ciò non cambia nulla: fosse anche vero il significato di un gesto si ricava dal contesto, non è fisso. Baciare un dono è segno di ringraziamento, non di riconoscimento in sè del valore del contenuto del dono. Potrei ricevere una schifezza di dono, o un dono senza alcun valore, ma se è donato con amore ringrazio e se lo bacio nessuno penserà che per me sia oro o un oggetto di particolare valore. Il contesto non è di culto, di preghiera, nè si sta facendo teologia. Vederci qualcosa di più viene solo dalla fantasia morbosa o dalla cattiveria diffamante. A mio parere non c’è molto da aggiungere.

    L’altro caso del testo “Persona e atto” è una montagna di sabbia, senza fondamenta, fatta solo per dare bruciore agli occhi se non si sta lontani. Innanzitutto in generale è un cattivo spirito quello di pretendere di controllare il discernimento della Chiesa, andare a curiosare, scrutare, cercare di capire SE la Chiesa ha valutato o meno bene quel testo. Un atteggiamento morboso e vizioso. La Chiesa l’ha sicuramente esaminato e non vi ha trovato alcuna mostruosità dottrinale come alcuni affermano. Ora, se uno si fida bene, sennò riesce a trovare del negativo anche nel Vangelo stesso. E’ l’atteggiamento dei farisei che cercavano qualche argomento per far cadere Gesù, per accusarlo. Alcuni fanno lo stesso con Giovanni Paolo II.
    Andando poi a vedere certi neo-filosofi improvvisati, è divertente sentire alcuni che si scandalizzano di fronte a una frase come “l’uomo che si da’ a se stesso nelle sue azioni”, convinti di aver trovato le prove di un’eresia.
    Lasciate perdere, la filosofia non fa per voi. Non ne capire il linguaggio, non ne avete le basi necessarie per inquadrare frasi come questa.
    Infatti nel linguaggio della filosofia contemporanea, in particolare heideggeriana, “darsi nelle proprie azioni” è esattamente l’opposto della pretesa autocreativa dell’uomo, della superbia. Infatti l’uomo “si dà” nell’esser-ci, che è uscire da sè, dal proprio solipsismo. E’ solo nell’atto che l’uomo può veramente verificare ciò che è, dare esistenza a ciò che è ancora solo in potenza (per usare terminologia aristotelico-tomista). “Darsi nelle proprie azioni” è accettare di uscire dal soggetivismo onnipotente e confrontarsi con il reale. E’ dare priorità all’oggettività dell’essere, al fuori-da-noi. E’ un modo di dire che l’essenza dell’uomo è “apertura”, quindi dipendenza dal dono, da ciò che ci precede e ci “getta” nel mondo perchè agiamo, viviamo e in questo agire e vivere, dare realtà a ciò che abbiamo ricevuto.
    Non c’è quindi alcun contrasto tra il principio dell’esser-ci e la “datità dell’essere” umano. Anzi, il primo è la conseguenza del secondo.

  86. serena scrive:

    scrive Lolek:

    “bisogna far luce sul fenomeno pedofilia tra i preti e come è stato gestito da GP II”

    Dice?

    “E poii che fretta c’è se per la gente (come x me) è già santo, davanti a Dio”

    E allora di che si lamenta? Si metta d’accordo con se stesso…

    Certo che è santo, è in Paradiso! Non lo dico io ma lo garantisce Maria Santissima, la Virgo Fidelis. Lui portava devotamente lo scapolare del Carmine (lo ha dichiarato apertamente e ci sono foto a testimoniarlo)ed ha pertanto usufruito delle promesse ad esso legate.

    Lei si è scelto un bel nick, in tema, l’ho notato.

  87. Reginaldus scrive:

    il rabbino capo di Roma ha espresso oggi i suoi rallegramenti per la prossima beatificazione di GiPi2, grande papa grande amico. Bella compagnia ! E poi dicono che questo GiPi 2 sia stato il Rappresentante di Cristo sulla terra : come può chi odia Cristo lodare il suo rappresentante???

  88. Sarebbe bello “riempire” questo tempo di gioiosa attesa -verso la Beatificazione ma anche verso la Gloria Pasquale: fra un mese entreremo in Quaresima- con racconti EDIFICANTI riguardo il futuro Beato.

    Io, ad esempio…

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/18744991/giovanni-paolo-ii-e-m-e-d-j-u-g-o-r-j-e

  89. pietro. scrive:

    SIMON DE CYRENE, oggi 9:59 am,”ancora una volta vediamo l’ignoranza crassa circa la dottrina cattolica dei tradiprotestanti e la riserva di odio che coltivano nei rispetti della Chiesa del CRISTO e del suo Magistero”, vuoi spiegarti meglio che cosa vuoi dire? Tu muovi delle accuse senza nè testa nè coda, giri le spalle e mentre ti allontani borbotti qualcosa, di cui non si capisce nulla. Io sebbene tradizionalista non sono protestante, e tu sai cosa è LA VERA CHIESA UNA SANTA CATTOLICA E APOSTOLICA? Purtroppo ho dei dubbi su di te, poichè tu non accetti il dialogo, ed allora dov’è la tua Cristianità di cui tanto ti vanti? Regordet be’ chè la gata fresusa la facc i mici orb. Un’ultima cosa, come ti permetti di dare del maleducato a CHERUBINO(vedi 15 at 9:59)? Se sei un vero Cristiano dov’è la tua Carità verso i fratelli che non la pensano come te, piuttosto confrontati e non liquidare le cose a tuo piacimento. Allez ciao, domani è la 2° dopo l’EPIFANIA nell’ORDO MISSAE TRIDENTINO ti ricorderò ciao.

  90. serena scrive:

    Cosimo de Matteis:

    “Ma il primo maggio a Roma
    fiumi di persone
    -milioni e milioni”

    Una fiumana, sì, ma milioni e milioni… ehm.
    In spirito, però, sicuramente.

    Piazza S.Giovanni è già prenotata dai falce-e-martello? Ne saranno travolti, poracci.

  91. Il 24 marzo 1994
    il gesuita slovacco monsignor Pavel Hnilica,
    amico e consigliere del Papa Giovanni Paolo II
    per i Paesi dell’Est, sceglie Medjugorje per celebrare il decimo anniversario della
    Consacrazione della Russia e del mondo al
    Cuore immacolato di Maria.

    Per l’occasione, Hnilica invita nella cittadina dell’Erzegovina i fedeli mariani di tutti i Paesi della terra perché rinnovino la consacrazione, in unione con il Santo Padre. Interverranno tra gli altri monsignor Franic, il vescovo americano monsignor Nicolàs D’Antonio Salza e molti sacerdoti.
    Durante quel pellegrinaggio, Hnilica
    rivela
    un episodio inedito:
    un colloquio con il Santo Padre
    da cui si era recato, esattamente dieci anni prima, il 26 marzo 1984, di ritorno da un viaggio a Mosca.
    Invitato da Wojtyla a una colazione che diventerà lunghissima, il vescovo racconta come abbia potuto trovarsi al
    Cremlino
    e celebrare segretamente la Messa

    proprio nel giorno in cui il Pontefice compiva il gesto solenne della Consacrazione della Russia e del mondo al Cuore di Maria.

    Profondamente commosso, il Papa esclama:
    «La Madonna ti ha condotto per mano!».
    « No, Santità, mi ha portato in braccio», lo corregge Hnilica.
    Poi Giovanni Paolo II gli chiede trepidante:
    «Pavel, sei passato da Medjugorje?».
    « No, Santo Padre», è la risposta.
    « Com’è che non ci sei stato?», replica il Pontefice.
    « No. Il Vaticano me lo ha sconsigliato», spiega Hnilica.
    Wojtyla resta per qualche attimo perplesso, poi fa un gesto della mano come per dire: «Non ti preoccupare».
    E poi aggiunge: «Va’ in incognito. E mi riferirai ciò che hai visto».
    Lo conduce quindi nella sua biblioteca e gli mostra un libro di padre Laurentin, legge qualche messaggio della Madonna e poi commenta:

    «Vedi Pavel, Medjugorje è la continuazione di Fatima, è la realizzazione di Fatima».

    Giovanni Paolo Magno prega per noi!

    http://santita.splinder.com/post/23878104/giovanni-paolo-ii-verso-la-beatificazione

  92. Marina scrive:

    Il 24 marzo 1994
    il gesuita slovacco monsignor Pavel Hnilica,
    amico e consigliere del Papa Giovanni Paolo II
    per i Paesi dell’Est, sceglie Medjugorje per celebrare il decimo anniversario della
    Consacrazione della Russia e del mondo al
    Cuore immacolato di Maria.

    Scusa Cosimo,ma perchè celebrare il decimo anniversario della consacrazione della Russia al Madonna a partire dal 1994? Non capisco.I russi hanno sempre creduto nella Madonna,da sempre.I cristiano ortodossi la venerano da secoli.Ogni casa aveva un’icona raffigurante la Madonna con il bambin Gesù in braccio.
    un cordiale saluto

  93. A Serena:

    “Una fiumana, sì, ma milioni e milioni… ehm.”

    -Cara Serena, non mettiamo limiti alla Provvidenza.
    E poi, lo sai benissimo, Giovanni Paolo II è amatissimo in tutto il pianeta. E ti ricordo -ma anche questo lo sai già sicuramente- che sono senza numero i miracoli e le grazie dai lui ottenute per molti fedeli.
    Io credo che sarà la beatificazione più affollata di sempre!

    “Piazza S.Giovanni è già prenotata dai falce-e-martello? Ne saranno travolti, poracci.”

    -Già. Ma sai bene che il Papa era un grande comunicatore ed amava moltissimo i giovani. Saranno “travolti” si, ma dalla Grazia di Dio…

    Giovanni Paolo Magno, prega per noi.

    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/tag/salvifici+doloris

  94. A Marina:

    Gentile Marina,
    mi chiedi il perchè di quella “rievocazione”.
    Bene. Anzitutto è verissimo quanto hai detto: la Russia -il popolo russo- ha sempre amato la Madonna, questo indipendemente dalla stragrande maggioranza di fratelli Ortodossi(anzi, forse proprio per quello!).
    Senonchè nelle apparizioni di Fatima
    -per chi ci crede, ovviamente-
    la Vergine CHIESE esplicitamente
    la Consacrazione della Russia
    al Suo Cuore Immacolato.
    (ricorderai che in russia, dal 1917, era successo qualcosina che aveva un pò cambiato la libertà religiosa in quella grandissima nazione)
    Ebbene, tale Consacrazione venne fatta solennemente dal Papa -proprio da Giovanni Paolo Magno- nel 1984.

    Da qui il “decennale” nel 1994.

    Ciao Marina :)

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/18744991/giovanni-paolo-ii-e-m-e-d-j-u-g-o-r-j-e

    [IMPORTANTE: se a qualcuno da fastidio il mio continuo postare link, ME NE SCUSO. Vi prego di farmelo presente e mi limiterò. Grazie!]

  95. Reginaldus scrive:

    Le famose giornate di Assisi dell’ ottobre del 1986, quel Pantheon delle religioni dell’universo mondo, volute dal qui oggetto di discussione il presto-beatificando GP2 , hanno avuto il potere di scandalizzare anche alcuni protestanti, tra i quali si può citare il pastore Peter Beyerhaus, che dice:
    “ In una tale comunione di preghiera interreligiosa, noi vediamo una infrazione al primo comandamento e alla professione della fede apostolica, che può condurre a cancellare le frontiere tra la vera fede e la falsa, e di qui aprire la strada a una prossima comunione sincretica mondiale di tutte le religioni” [ secondo lo spirito che anima, guarda la coincidenza!, l'URI, la United Religions Initiative- nota mia].(in Diakrisis n.2 maggio 1986, citato in Fideliter, n.54)
    —E allora c’è da indignarsi se un un vescovo cattolico poté dichiarare che Giovanni Pi.2 era “ ispirato dal diavolo” e “ a servizio della massoneria” ( Mons. Lefebvre )?

    –[il papa infallibile o no nell'atto della beatificazione o canonizzazione? Questione giusta da dibattere, ma che presuppone l' esistenza di un vero papa...]

  96. Americo scrive:

    Beato vuol dire “quasi” santo. Basta fabbricare un miracolo in piú ed i teologi che ti hanno dichiarato degno della beatitudine ti daranno il nulla osta per diventare santo. La cosa non é difficile per i teologi che come esperti in metafisica, ció che é la teologia, secomdo un famoso aforisma di Lichtenberg: credono di capire ció che non capiscono e che si puó definire come “affirmative nescire”.

  97. Claudio Manna scrive:

    La mia sensazione è che il miracolo di guarigione su una donna che aveva la stessa malattia di Giovanni Paolo II non sia un caso. Come dire : il Papa ha intercesso per la guarigione un’altra persona e non ha fatto nulla per se stesso. Che lettura potremmo dare di questo aspetto, Tornielli?

  98. Andrea scrive:

    Le affermazioni di Americo sono un buon compendio dell’odio alla ragione umana concepito e codificato dall’ “Illuminismo”. Vengono attaccati insieme la capacità conoscitiva del REALE, al di fuori del soggetto umano (affermando che ogni miracolo è “fabbricato”) e la capacità di conoscere razionalmente, ma imperfettamente (la teologia cattolica, che esercita la ragione sulla Rivelazione Divina).

  99. Cherubino scrive:

    Credo sia utile leggere il Decreto di beatificazione di cui riporto sotto l’incipit
    http://www.zenit.org/rssitalian-25202

    Beatificazione: segno della profondità della fede e invito a una vita pienamente cristiana

    La proclamazione di un santo o di un beato da parte della Chiesa è il frutto dell’unione di vari aspetti relativi a una persona specifica. In primo luogo, è un atto che afferma qualcosa di importante nella vita della Chiesa stessa. E’ legato a un “culto”, ad esempio nei confronti della memoria della persona, al suo pieno riconoscimento nella coscienza della comunità ecclesiale, del Paese, della Chiesa universale in vari Paesi, continenti e culture. Un altro aspetto è la consapevolezza del fatto che la “presentazione sugli altari” sarà un importante segno della profondità della fede, della diffusione della fede nel percorso di vita di quella persona, e che questo segno diventerà un invito, uno stimolo per tutti noi a una vita cristiana sempre più piena e profonda. La condicio sine qua non, infine, è la santità della vita della persona, verificata durante le precise e formali procedure canoniche. Tutto ciò fornisce il materiale per la decisione del Successore di Pietro, del Papa, in vista della proclamazione di un beato o di un santo, del culto nel contesto della comunità ecclesiale e della sua liturgia.

    Il pontificato di Giovanni Paolo II è stato un segno chiaro ed eloquente, non solo per i cattolici, ma anche per l’opinione pubblica mondiale, per gente di ogni colore e credo. La reazione del mondo al suo stile di vita, allo sviluppo della sua missione apostolica, al modo in cui ha sopportato le sue sofferenze, alla decisione di portare avanti il suo ministero petrino fino alla fine come voleva la Provvidenza divina e infine la reazione alla sua morte, la popolarità dell’acclamazione “Santo subito!” che qualcuno ha proposto il giorno del suo funerale: tutto ciò ha solide basi nell’esperienza di aver incontrato la persona che era il Papa. I fedeli hanno sentito, hanno sperimentato che era “un uomo di Dio”, che vedeva davvero i passi concreti e i meccanismi del mondo contemporaneo “in Dio”, nella prospettiva divina, con gli occhi di un mistico che guarda solo a Dio. Era chiaramente un uomo di preghiera, al punto che è dal dinamismo della sua unione personale con Dio, dall’ascolto costante di ciò che Dio vuole dire in una situazione concreta che è derivata tutta “l’attività di Papa Giovanni Paolo II”. Chi era più vicino a lui ha potuto verificare che prima di incontrare i suoi ospiti, Capi di Stato, alti rappresentanti della Chiesa o semplici cittadini, Giovanni Paolo II si raccoglieva in preghiera secondo le intenzioni degli ospiti e dell’incontro che stava per avvenire.

  100. peccatore scrive:

    La santità di un uomo, nella forma stabilita dalla Chiesa, indica il manifestarsi in quella persona della gloria di Dio, ossia l’essere diventato gloria di Dio.
    Per esempio Maria, che è piena di grazia, rifulge del riversarsi in lei, che non vi si oppone e lo permette, della grazia santificante che viene da Dio: nel Magnificat ella recita che “grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il SUO nome”.
    In altre parole la santità di una creatura è una manifestazione della santità di Dio. Allora, proprio perchè ciò è avvenuto, le generazioni future potranno dire “beata” (ovvero felice, fortunata, riuscita, salvata, piena di grazia) quella persona.
    Il che è doppiamente importante: ci mostra la quotidianità della santità (gente che ci è vissuta accanto) e ci mostra la destinazione: essere beati.
    Chi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio, chi si fa come uno schermo impenetrabile, chi non sa che farsene della grazia santificante, chi ritiene sciocco pregare, chi si appiattisce su un materialismo gretto e disperato, non è tanto che vive o fa vivere peggio, oggi. E’ che si candida a vivere male in eterno: l’inferno, l’assenza di Dio, è una possibilità concreta. E mentre c’è chi, con la vita, “si rende santo perchè Santo è il SUO NOME”, c’è chi quel nome lo bestemmia… Fate voi.
    Giovanni Paolo II è certamente santo. Non significa “perfetto”, altrimenti nè Pietro, nè Paolo, ne’ Agostino, ne’ Francesco etc sarebbero stati santi… Ci pensino i moralisti farisaici, che del cristianesimo fanno un ideale, che la realtà delle creature è una realtà salvata da Dio, e se uno deve essere salvato è perchè esiste il peccato, perciò a contare sono pentimento, conversione e perseveranza, non un’inesistente perfezione, pur esistita, in Maria. Una sola, prediletta dai santi e un po’ snobbata da chi non lo sarà mai.

  101. Marina scrive:

    Cosimo
    certo che ricordo cosa successe nel 1917,anche se non ero ancora nata.
    Però tu dici:
    la Vergine CHIESE esplicitamente
    la Consacrazione della Russia
    al Suo Cuore Immacolato.
    (ricorderai che in russia, dal 1917, era successo qualcosina che aveva un pò cambiato la libertà religiosa in quella grandissima nazione).

    Secondo me la Vergine Maria doveva intercedere per convertire i bolscevichi,Lenin,Marx Stalin e tutti i capi dell’armata rossa e dei gulag,che hanno impedito al vero popolo russo Cristiano ,anche se ortodosso di venerare la Madonna.
    Infatti i bolscevichi distrussero tutte le chiese cristiane(tranne le sinagoghe)fecero morire di fame 10.000.000 di ucraini CRISTIANI per impossessarsi delle loro proprietà.
    Ti credo che poi i russi le madonne le fecero sparire.
    Però le rispolverarono a comunismo abbattuto.

    Ciao Cosimino e buona domenica

  102. Luciana Cuppo scrive:

    Per Cherubino (post del 15 gennaio 2010, ore 8:58 p.m.), dal quale cito:

    “Infatti nel linguaggio della filosofia contemporanea, in particolare heideggeriana, “darsi nelle proprie azioni” e’ esattamente l’opposto della pretesa autocreativita’ dell’uomo, della superbia. Infatti l’uomo “si da’” nell’esser-ci, che e’ uscire da se’, dal proprio solipsismo [...] “Darsi nelle proprie azioni” e’ accettare di uscire dal soggettivismo onnipotente e confrontarsi con il reale.”

    Alata, splendida sintesi del pensiero heideggeriano, mio angelico amico. Ma Heidegger non e’ Wojtyla e Wojtyla non e’ Heidegger. Infatti, Andrzej Poltawski, che scrisse non solo la recensione a “The Acting Person”, ma la postfazione a “Person und Tat” del 1981, in collaborazione con Wojtyla, scrive nella recensione pubblicata sul New York Times, facilmente accessibile online, per chi voglia avere il contesto: “The point of departure is man AS HE IS GIVEN TO HIMSELF in and through his actions.” Cioe’, l’uomo COME EGLI E’ DATO/VIENE DATO/SI DA’ A SE STESSO nelle ed attraverso le sue azioni.”
    Altro che esser-ci (che presumo sia Da-Sein, in tedesco si capisce meglio) che e’ uscire da se’; partire dall’uomo per dare all’uomo mi pare molto vicino a cio’ che Lei, non io, definisce solipsismo.

    Per i bloggers che osservano che filosofia ed antropologia filosofica non sono un’enciclica: giusto, sono distinte, ma per un credente filosofia, teologia ed antropologia non solo non si contraddicono a vicenda, ma per di piu’, filosofia ed antropologia filosofica senza la metafisica (e qui cito persone molto piu’ preparate di me) non solo sono zoppe, ma fanno un bel capitombolo. E vedere nell’uomo sia il punto di partenza che quello d’arrivo e’ un bel circolo vizioso, che e’ quanto resta quando si dimentica la metafisica ed in particolare l’ontologia; e non parliamo poi del primo comndamento. “Io sono il Signore Dio tuo”? Macche’, qui l’unico Dio e’ l’uomo.

  103. peccatore scrive:

    A Benedetto XVI qualcuno sta facendo le continuamente pulci: persino sul purgatorio, mentre commenta quel che ne dicono mistici di cui non c’è parroco che faccia menzione in predica, tutti presi a citare sociologi, psicologi, giornalisti e teologi del dissenso… Persino dicendo che, al di là del luogo, la purificazione che riguarda l’anima è primariamente un tempo, e sarà un dolore, accettato e necessario, certamente non gradevole, se la vita terrena avrà richiesto una giusta dose… Forse che al malato fa tanta differenza essere nella stanza 105 o in quella 22? E’ il male a far male, la lunghezza della degenza, l’attesa di tornare a casa…

    Lui, il papa benedetto, tira dritto, santamente, conscio che persino beatificare Giovanni Paolo II è un problema.

    In effetti il papa dell’enciclica Spe Salvi, tutta rivolta ai novissimi, nonchè della Caritas in veritate, ben attenta all’imperversare attuale del male, rivestito di ideologia ed idolatria, propalato con violenza e menzogna, il papa della tradizione e della lotta (quella vera, non il moralismo ipocrita dei nemici della Chiesa) alla pedofilia, il papa che dà fastidio ai propugnatori dello scontro di civiltà e che rispetta le altre fedi tanto quanto ripete che a salvare è Gesù Cristo, il papa che con la forza della ragione scava la terra sotto i piedi ai millantatori ed ai seminatori di irrazionalità spacciate per scienza, questo santo padre è “incoerente” con quel misto di immoralità, farisaismo, imbarbarimento ed ignoranza che costituisce il maggior prodotto della volontà dei poteri forti.

    Dunque ogni volta gli si agita contro qualcuno, dentro e fuori le mura di casa, con o questa paura, con questa o quella menzogna.

    Perciò amo questa Chiesa e sto con questo papa.
    Perchè è ancora nelle stesse condizioni di Pietro. Incaricato di annunciare la verità di Cristo, esposto al rischio del martirio, convinto che si debba comunque preferir obbedire a Dio che agli uomini, preoccupato di conferm,are i fratelli nella fede, memore delle proprie debolezze, sostenuto dallo Spirito santo. W il papa. Questo è un tempo di papi santi.
    Fossi nel “nemico” me la farei addosso…

  104. Reginaldus scrive:

    - BEATO GP. DUE: La religione ebraica non ci è ‘estrinseca’, ma in un certo senso essa è ‘intrinseca’ alla nostra religione. Con essa noi abbiamo dei rapporti che non abbiamo con nessun’ altra religione. Voi siete i nostri fratelli preferiti e, in certo senso, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori! (allocuzione sua, OsservatoreRom., 24.06.1996)

    - SAN PIO V: Il popolo ebraico, un tempo eletto da Dio, poi abbandonato, per la sua incredulità, meritò d’essere riprovato, perché con empietà ha respinto il suo Redentore e l’ha ucciso con una morte ignominiosa. La sua empietà ha raggiunto un rale livello che , per la nostra la nostra salvezza, bisogna respingere la forza di una tale malvagità, che per opera di sortilegi incantesimi magia e malefici fa cadere nelle braxccia si Satana un gran nymero di persone imprudenti e ingenue”( Haebreorum )

    —Chi dei due, il beatificando e il già santo, ha ragione? Tutti e due, siccome su ambedue è stato posto il sigillo di garanzia dalla stessa autorità infallibile???

  105. bo.mario scrive:

    Che non fossi d’accordo sul presunto miracolo l’ho già scritto. Ma se deve essere santo perchè lo obbliga la piazza non siamo messi bene, sopratutto voi. Io una proposta l’avrei ed è quella di canonizzare GPI, martire della chiesa, nella chiesa, attendo conferme. Un saluto.

  106. Marco N. scrive:

    …Non c’è quindi alcun contrasto tra il principio dell’esser-ci e la “datità dell’essere” umano. Anzi, il primo è la conseguenza del secondo….

    Una delle perle di saggezza tratte da “La vispa Teresa ovverossia “Riflessioni profondissime di un cherubino travestito da pazzariello

  107. Luciana Cuppo scrive:

    Per Mario Bo:

    EccoLe la mia conferma, e grazie.

  108. raffaele.savigni scrive:

    “Chi dei due, il beatificando e il già santo, ha ragione? Tutti e due, siccome su ambedue è stato posto il sigillo di garanzia dalla stessa autorità infallibile???”.
    Ha ragione giovanni paolo II, non san Pio V!| Le canonizzazioni non sono un atto di magistero infallibile: garantiscono solo il fatto che si piò venerare quel cristiano, non che ha fatto o detto sempre il meglio. Come chiarì Giovanni Paolo II quando beatificò contemporaneamente Giovanni XXIII e Pio IX, il riconoscimento della santità personale di un papa non implica l’approvazione di tutte le sue scelte pastorali e politiche. Io ad esempio non conndivido affatto certe scelte pastorali e politiche di Pio V (l’applicazione spietata dell’Inquisizione), Pio IX (la difesa intransigente del potere temporale e la condanna delle libertà moderne), di Pio X (la dura repressione del modernismo, che colpì anche persone innocenti, poi riabilitate da Benedetto XV e dai suoi successori).
    Se Giovannio Paolo II ha sbagliato a dare fiducia a p. Maciel, Pio X sbagliò a fidarsi di mons. Benigni e di altri reazionari.
    Reginaldus o altri possono legittimamente dissentire dalle mie valutazioni, ma questo non inficia la santità PERSONALE di quei papi né la validità della distinzione di cui parlavo.
    Negare poi che Benedetto XVI sia un “vero papa” significa minare il principio della successione apostolica e contraddire il principio di Matteo 16 secondo cui “le pèorte degli inferi non prevarranno mai” sulla Chiesa.

  109. Aurelio R. scrive:

    Credo che nessun Pontefice abbia promosso la metafisica più di Giovanni Paolo II. Convincersi è facile: basta leggere la ‘Fides et ratio’ dall’inizio alla fine.
    Con la medesima lettura ci si può persuadere che Giovanni Paolo II aveva chiarissimo nella mente e nel cuore che l’uomo proviene da Dio e verso Dio è incamminato.

  110. Simon de Cyrène scrive:

    Grazie Peccatore per questo suo ponderato e cattolico intervento in peccatore Scrive: gennaio 16th, 2011 at 11:43 am

    Comunque sarò a Roma il 1° maggio assieme ad un paio di centinaia di altri cattolici della mia parrocchia fedeli a Benedetto XVI ed a Santa Romana Chiesa e che hanno amato questo gigante spirituale che è il Venerabile Giovanni Paolo Magno.

    In Pace

  111. peccatore scrive:

    Caro Simon de Cyrene, contraccambio i ringraziamenti, augurando un proficuo approccio spirituale al pellegrinaggio che avete deciso di compiere a Roma.

    Nel mio scritto delle 10.19 cercavo di far guardare ad una santità meno fredda di quella delle carte bollate e dei legulei, canonici o amministrativi che siano.
    Abbiamo in Maria un esempio unico di perfezione, eccezione a confermare la regola che ci vede povere creature salvate e sante proprio quando ci affidiamo al tre volte Santo.

    Totalmente fiduciosi nella Sua divina misericordia, pentiti del nostro peccato, siamo tutti in un pellegrinaggio di conversione, guidati dai santi, che con gli angeli fanno coroma a Maria, loro regina.

    E’ questa coralità beata e gloriosa, a credere, adorare, sperare ed amare il Dio uno e trino, per gli infiniti meriti di Gesù, incarnato, crocifisso e risorto.

    E’ questa schiera celeste, arricchita dalle anime di chi è morto nel corpo ed ha già conseguito o attende di conseguire il paradiso, ad accompagnarci in questa nostra stagione terrena. Aiutiamo ognuno a riunirsi alla fine nell’unica casa del Padre, là da dove ci guardano i santi. E ricordiamoci che per qualcuno ciò potrebbe non essere possibile, terribile epilogo di una vera libertà.

  112. Sal scrive:

    E ancora sulla Santità, com’è possibile che l’iter sia stato seguito ed esaminato da tutta una serie di cardinali e vescovi della Congregazione delle cause che dopo aver esaminato “le carte” hanno deciso che fossero in ordine, e com’è possibile che il papa che esercita il magistero abbia potuto mettere la sua firma in calce al decreto, se la Scrittura afferma che “ a colui che vince darò un sassolino bianco e sul sassolino un nuovo nome scritto che nessuno conosce tranne colui che lo riceve” ( Rivelazione 2.17)
    Una elezione singola, privata e sconosciuta a tutti, com’è possibile che venga sancita e autorizzata da altri e diversi da colui che consegna il sassolino con il nuovo nome ?
    E se non fosse d’accordo ?

  113. L'Enigmista scrive:

    Mi unisco a coloro che lo hanno già fatto nel lodare quanto scrive nel suo post delle 10 19 “peccatore” (al quale debbe le mie scuse per una mia inconveniente interpretazione di un suo post) così come lodo questo suo delle 2,47 , ed in tutto apprezzo il continuo richiamo ed invito che sempre “peccatore” fa ad ammirare ed imparare dalla Beata Sempe Vergine Maria.
    E talmente apprezzo che, certo che “peccatore” non avrà nulla da ridire, riposto il suo intervento che null’altro può fare che insegnare ed edificare:

    peccatore Scrive: gennaio 16th, 2011 at 10:19 am

    “La santità di un uomo, nella forma stabilita dalla Chiesa, indica il manifestarsi in quella persona della gloria di Dio, ossia l’essere diventato gloria di Dio.
    Per esempio Maria, che è piena di grazia, rifulge del riversarsi in lei, che non vi si oppone e lo permette, della grazia santificante che viene da Dio: nel Magnificat ella recita che “grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il SUO nome”.
    In altre parole la santità di una creatura è una manifestazione della santità di Dio. Allora, proprio perchè ciò è avvenuto, le generazioni future potranno dire “beata” (ovvero felice, fortunata, riuscita, salvata, piena di grazia) quella persona.
    Il che è doppiamente importante: ci mostra la quotidianità della santità (gente che ci è vissuta accanto) e ci mostra la destinazione: essere beati.
    Chi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio, chi si fa come uno schermo impenetrabile, chi non sa che farsene della grazia santificante, chi ritiene sciocco pregare, chi si appiattisce su un materialismo gretto e disperato, non è tanto che vive o fa vivere peggio, oggi. E’ che si candida a vivere male in eterno: l’inferno, l’assenza di Dio, è una possibilità concreta. E mentre c’è chi, con la vita, “si rende santo perchè Santo è il SUO NOME”, c’è chi quel nome lo bestemmia… Fate voi.
    Giovanni Paolo II è certamente santo. Non significa “perfetto”, altrimenti nè Pietro, nè Paolo, ne’ Agostino, ne’ Francesco etc sarebbero stati santi… Ci pensino i moralisti farisaici, che del cristianesimo fanno un ideale, che la realtà delle creature è una realtà salvata da Dio, e se uno deve essere salvato è perchè esiste il peccato, perciò a contare sono pentimento, conversione e perseveranza, non un’inesistente perfezione, pur esistita, in Maria. Una sola, prediletta dai santi e un po’ snobbata da chi non lo sarà mai.”

  114. Fabrizio scrive:

    …noto,con dispiacere, molti post pieni di dubbi e di criticità e tantissimi segni meno assegnati dai lettori.Il Signore ha guidato le menti e accarezzato la mano dei suoi ministri in terra,e Giovanni Paolo II salirà agli onori degli altari.Che i nostri cuori esultino e che il primo maggio sia un giorno glorioso per tutti noi,perchè Papa Giovanni Paolo ha segnato la nostra vita con il suo encomiabile esempio di pastore instancabile ma esigente e di uomo coraggioso.A noi non resta che pregare e di avere la fede sempre forte e intaccabile.Sia Gloria a Dio nell’alto dei cieli,con la speranza che ci aiuti a vivere da buoni cristiani.

  115. Reginaldus scrive:

    Nel maggio del 1985 GIPPI2 rivolgendosi ai musulmani del Belgio parlò dei “nostri rispettivi LIBRI SANTI”. Perché meravigliarsi se il nuovo santo ( tutti i suoi devoti giurano sulla sua santità, altro che sola beatitudine…) , quel 14 maggio del 1999 si chinò a baciare uno di quei due libri santi stretto tra le sue mani sante??? Perché negare con tanto furore l’incontro ravvicinato tra due santità???

  116. Reginaldus scrive:

    Savigni,

    lei è un degno figlio della Roma conciliare, che dalle sue dichiarazioni si dimostra in soluzione di continuità in la Chiesa pre-conciliare. E quindi complimenti per la sua chiarezza: i contorcimenti ermeneutici per dimostrare la continuità tra le due sono solo, nel miglior dei casi,una pagliacciata! Lasciamoli ai padri Danilo e ai Cherubino! Tra me elei Savigni cv’è SOLO la differenza di due chiese! (libertà religiosa…)

  117. gianni gigli scrive:

    Con tutto il rispetto per i Santi,l’unica vera Santità che la Chiesa ha urgente bisogno di riscoprire, è quella di Cristo,ormai quasi definitivamente sepolta sotto un sarcofago spesso di duemila anni di cultura e di storia. Noi credenti senza togliere nulla ai Santi,ma nella consapevolezza che la loro Santità attesta solo una verità contingente, dovremmo attivarci di più nel rimuovere quel sarcofago storico culturale, per far si che si riscoprisse l’unica Verità Assoluta ed Eterna.

  118. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Fabrizio,

    non si preoccupi per gli pollici su e giù: ce ne sono qui che fanno giochetti rivotando.

    La realtà è che su 1’200’000’000 cattolici nel mondo 1’199’800’000 sono nella gioia e nell’esultazione per questa beatificazione che conferma a livello instituzionale quel che la vox populi aveva scandito: “Santo Subito”.

    I 200’000 restanti non si rallegrano del banchetto organizzato per la festa dello Sposo e non vogliono venire celebrare il gaudio comune: restano fuori. Il gaudio che non sperimentano e non esprimono è qui è rimpiazzato in sovrabbondanza da tutti quelli che, ancora fuori dalla Chiesa formalmente, si rallegrano con noi e parteciperanno al banchetto.

    In Pace

  119. Cherubino scrive:

    Luciana Cuppo non capisco il senso della sua obiezione: il papa non era Heidegger? e allora? perchè non poteva fare filosofia e farla usando le categorie heideggeriane? mah…

    E poi commentare uno scritto a partire da una recensione o postfazione altrui, mi perdoni la franchezza, mi sembra un pò poco. D’altra parte lei cita appena una frase di tale recensione frase che poi commenta senza dare alcuna argomentazione personale.
    Ripeto invece che “l’uomo COME EGLI E’ DATO/VIENE DATO/SI DA’ A SE STESSO nelle ed attraverso le sue azioni.” è esattamente ciò che ho spiegato e non c’entra niente con la pretesa autocreativa dell’uomo. Nel linguaggio hedieggeriano il darsi è lo svelamento (aletheia) dell’essere che solo nell’esser-ci concreto (determinato dall’agire) permette a noi stessi la conoscenza di noi stessi.

    Del resto la cosa è ben facilmente intuibile se facciamo qualche esempio: il neonato alla nscita non ha ancora il controllo dei movimenti corporei, eppure il suo sistema nervoso è ormai pronto, è solo tramite l’esercizio, la sperimentazione dei gesti, il tentativo di afferrare gli oggetti, che egli diventerà effettivamente padrone di una caratteristica che ha già in potenza. Appunto “dando a se stesso” (infatti sperimenta per realizzare una sua volontà) mediante le sue azioni raggiunge la pienezza del suo essere. Ciò non esclude affatto il mondo esterno, anzi lo richiede come elemento necessario e fondante, perchè ciò che promuove e plasma la volontà di muoversi è l’oggetto, addirittura il suo stesso corpo vissuto come oggetto e quindi distanziato da sè. L’oggetto spinge il bimbo fuori di sè attraendolo e in questa relazione con l’oggetto egli svela e raggiunge la verità di se stesso.
    Lo stesso principio lo troviamo nella Confessione sacramentale. A volte le persone chiedono “perchè non posso chiedere perdono dentro di me? Il Signore consoce il mio cuore e mi perdona, senza necessità di andare a dire il mio peccato al confessore”. Ma il pentimento hce ha una radice interiore ha bisogno di essere “dato a me stesso” tramite un vero gesto rivelativo esteriore, solo tramite il quale egli si pone di fronte a me nella sua verità. Finchè resta un pensiero, un fatto soggettivo resta il MIO pentimento, qualcosa che gestisco da solo, fosse pure vero ne resterebbe una potenziale radice avvelenata. Lo svelamento al confessore mi dà a me stesso nell’oggettività. Ciò è tanto consegna a me quanto consegna all’altro. Consegna a me non è possesso di me, ma l’esatto opposto, perchè se mi ricevo vuol dire che sono diventato anche solo per un attimo esterno a me, appunto oggetto da ricevere. Il darmi a me è tutt’uno con il darmi all’altro da me. Ovviamente questo è solo il presupposto del sacramento, il consegnarsi alla Chiesa la quale soltanto amministra la grazia che mi è donata. Ma l’azione del darmi -quindi il confessare al prete- realizza l’apertura del cuore necessaria per ricevere il perdono e la Grazia.

  120. Sal scrive:

    Problemino sui Santi e Beati.

    Secondo l’art. 946 del Catechismo “la chiesa è l’assemblea dei Santi” e naturalmente i Santi devono essere viventi, infatti l’Art. 947 recita: “Tutti i credenti formano un solo corpo…”e l’Arti.948 precisa: “il termine comunione dei santi ha pertanto significati strettamente legati <>. Naturalmente devono essere vivi perché è scritto che i (sancti) vengono nutriti dal Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo…

    Non si capisce quindi perché essendo già santi in terra debbano esserlo anche in cielo.

    E a che servirebbe quella santità ? Si dice perché essi devono intercedere presso Dio (vedi ad es. il Discorso del Santo Padre Benedetto XV con il quale approva i miracoli operati per intercessione di Benedetto Cottolengo) oppure l’Osservatore Romano : – “ Ricordiamo la Madre anche come potente strumento di intercessione in cielo, donataci da Dio” (Intervista alla superiora generale delle Missionarie della carità nel giorno della memoria liturgica della beata Teresa di Calcutta )

    La domanda quindi è: “ se alla fine dei tempi tutte le anime dei buoni saranno in paradiso, tutti questi santi per che cosa dovranno intercedere ? Non ci sarebbe più scopo. Saranno retrocessi ? Ma se devono nutrirsi con l’eucarestia come sostiene il catechismo, come possono farlo in cielo ?

  121. bo.mario scrive:

    La mia proposta di canonizzare GPI ha ricevuto solo una conferma. Devo pensare che quel sacrificio era necessario?
    Savigni ha evidenziato la santità data a pio IX, è più che evidente che la confusione regna sovrana. Dopo aver fatto tanti santi, in percentuale bassa, qualcuno la merita. Mi dispiace che non posso votarvi perchè da me le manine con compaiono, mistero informatico. Un saluto.

  122. pietro. scrive:

    BO.MARIO 16 th at12:08 pm, scusa MARIO, ma mi sono messo solo ora al computer, poichè oggi avevo molti impegni. Sono con te per ciò che hai scritto “fare SANTO perchè lo obbliga la piazza”, ma direi anche per altri motivi che ho già detto in precedenza. Anche Giovanni Paolo I° lo merita, poichè morì Martire, accettando il Pontificato. Quando GIOVANNI XXIII° lo nominò Vescovo di VITTORIO VENETO, il PAPA tagliò subito corto a coloro che obbiettavano, dato che la sua Candidatura era già stata presentata a PIO XII°, per la sua voce e per la sua salute perchè era stato ricoverato in sanatorio, rispose:” Vorrà dire che morirà da Vescovo”. LUI lo conosceva bene, poichè era PATRIARCA a VENEZIA, ti saluto fratello in unione di preghiera, allez ciao.

  123. Marco N. scrive:

    …Consegna a me non è possesso di me, ma l’esatto opposto, perchè se mi ricevo vuol dire che sono diventato anche solo per un attimo esterno a me, appunto oggetto da ricevere. Il darmi a me è tutt’uno con il darmi all’altro da me. Ovviamente questo è solo il presupposto del sacramento,

    Parole da scolpire a caratteri cubitali sul frontone della basilica di S.Pietro, come minimo.
    Sono tratte dall” A,B,C della psicopatia applicata ai voli di Pindaro e ai ghirigori della gentil farfalletta della sempre più vispa Teresa…” di un autore ancora molto oscuro, ma emergente: tale Cherubino della Chiavica.

  124. Luciana Cuppo scrive:

    Cherubino, che Wojtyla usi le categorie heideggeriane, come Lei afferma, e’ tutto da dimostrare; questo e’ quanto intendevo scrivendo che Heidegger non e’ Wojtyla e Wojtyla non e’ Heidegger. Ma sono certa che Le saremo tutti molto grati se vorra’ illuminarci, testi di Wojtyla alla mano e giustamente, non con una sola frase, ma con riferimenti bibliografici precisi, sull’uso di tali categorie da parte di Wojtyla.

    Il che ci porta alla questione gia’ accennata su questo thread, cioe’ se il testo di ‘Persona e azione’ sia stato rielaborato o falsato.

    A proposito della rielaborazione, due testimonianze, entrambe comodamente reperibili su google.books, che confermano che l’edizione tedesca del 1981 e quella italiana del 1982 sono la versione definitiva, ma non la prima, che e’ quella del 1969: ‘Osaba i czyn’, pubblicata a Cracovia da PTT ed anche a Dordrecht da Reidel/Kluwer.

    La prima testimonianza e’ nel saggio di Egidio Ferasin pubblicato in ‘In sequela Christi. Miscellanea in onore del cardinal Severino Poletto’, volume curato da Oreste Aime e pubblicato da Effata Editrice, Torino 2003. A pagina 277, nota 1 del suo saggio ‘L’educazione all’amore nel matrimonio e nella vita consacrata nella catechesi di Giovanni Paolo II’ Ferasin cita l’edizione Bompiani 1982: “Testo definitivo stabilito in collaborazione con l’Autore da Anna-Teresa Tymieniecka.”

    La seconda testimonianza viene da Anna-Teresa Tymieniecka, la studiosa che scrisse a quattro mani con Karol Wojtyla l’edizione tedesca di ‘Person und Tat’ (1981). Si trova nel volume, da lei stessa curato, ‘Phenomenology world-wide: foundations, expanding dynamisms, life-engagements’. E’ una collezione di saggi e/o biografie di studiosi associati alla fenomenologia di Husserl. A pagina 486-90 c’e’ la biografia di Wojtyla ad opera di A. Ales Bello, dal titolo “Karol Wojtyla between Phenomenology and Scholasticism”. Ecco il testo, e mi scuso per la lunghezza di questo post, ma giustamente non si dovrebbero citare frasi isolate. Se qualcuno desidera la traduzione, la faro’ in un altro post, se no questo diventa chilometrico:

    “His [di Wojtyla] pastoral responsibilities as bishop (1958), then as archbishop (1963), and then as cardinal of Krakow (1967), led him to pursue philosophy as a directional foundation for pastoral teaching. Hence a pastoral-philosophical interest in social morality and study of pastoral ethics (Love and Responsibility, 1960). To this work Cardinal Wojtyla sought to give a scholarly anthropologicalphilosophical foundation, hence his major treatise ‘Osoba i czyn’ (1969). This book, which appeared in English in a subsequent elaboration as ‘The Acting Person’, constitutes the philosophical foundation of all his further reflections. [...] For the common project of preparing a definitive English-language edition of ‘Osoba i czyn’, which was originally published in a rough unpolished form, Cardinal Wojtyla and Professor Anna-Teresa Tymieniecka entered into an intense collaboration.”

    Dunque c’era una versione primitiva del libro, quella appunto da cui Hermann Humpert sostiene di aver tratto le tesi eretiche di Karol Wojtyla. E sarebbe relativamente semplice, leggendo quella versione primitiva, vedere se quello di Humpert e’ un falso o meno. Ma ‘Osoba i czyn’ sembra essere irreperibile. Se ci sono copie, perche’ non renderle note? Cosi’, se le tesi eretiche estratte dal libro da Hermann Humpert non ci sono, tutti questi **#!@+??* che hanno dubbi sulla santita’ di Giovanni Paolo II riceverebbero una sonora smentita. E’ tanto difficile o ci potrebbe essere qualcosa da nascondere?

  125. Marco N. scrive:

    il papa non era Heidegger?

    Che interrogativo allarmante!!!!!!!!!!!
    Dott. Tornielli, questo si che è uno scoop atomico!
    A quando un paginone centrale sul Giornale?

  126. Cherubino scrive:

    signora Luciana, non me ne frega niente se quel testo è di Giovanni Paolo II o meno. Se lo è lo ha già esaminato la Congregazione per la dottrina della fede o tutti quelli che si sono occupati della procedura per il decreto di Venerabile (già, perchè intanto è già questo) e poi quello di beatificazione. A me basta e avanza.
    Quanto alle categorie heideggeriane si vede che lei non le conosce perchè non entra mai nel merito.
    Come al solito dice che io non l’ho “dimostrato” come se si trattasse di un teorema, e già qui si vede che cerca di evitare di entrare nel merito. Parla di questioni filologiche perchè non conosce nè heidegger nè la filosofia del ’900. Allora c’è da chiedersi
    - cosa capisce di quel che dico;
    - cosa capisce di quel che ha detto il papa;
    - perchè si ostina a rimarcare una frase di cui non capisce il senso.

    Le ho mostrato il senso di quella frase del tutto comprensibile in termini heideggeriani. Lei dimostri il contrario, invece di fare le solite affermazioni apodittiche.

  127. Cherubino scrive:

    “signora Luciana, non me ne frega niente se quel testo è di Giovanni Paolo II o meno. Se lo è lo ha già esaminato la Congregazione per la dottrina della fede o tutti quelli che si sono occupati della procedura per il decreto di Venerabile (già, perchè intanto è già questo) e poi quello di beatificazione. A me basta e avanza”

    Grazie Cherubino: il leggere queste parole di sincera fiducia nell’operato della Chiesa mi riempiono il cuore di gioia.
    Parole che, ovviamente, condivido t o t a l m e n t e.

  128. Cherubino scrive:

    mi devo correggere, avendo inserito un punto al posto di un punto interrogativo. La frase esatta era “Parla di questioni filologiche perchè non conosce nè heidegger nè la filosofia del ’900 ?”.
    Come detto, rivoltare la questione “dimostri che” quando ho dato una lettura esauriente di quella frase, nella quale lei crede di vedere -erroneamente- un’eresia, è un modo per non ribattere a ciò che ho detto. Certamente il mi onon era un discorso completo (si potrebbero scrivere libri…) ma sono argomentazioni. Sarebbe bello vedersi almeno una volta rispondere con altrettanti argomenti.

    Quanto alle questioni di versioni di libri, di cui uno inspiegabilmente non si trova ecc. ecc. è deprimente vedere tanto accanimento nel cercare il pelo nell’uovo per far credere che vi sia il solito “complotto”, i soliti intrighi di palazzo…
    Quello che è stato Giovanni Paolo II è sotto gli occhi di tutti, e milioni di persone lo considerano come minimo un grandissimo cristiano, e per molti egli è Santo.

  129. Cherubino scrive:

    Che Wojtyla sia figura di spicco nella filosofia del ’900, muovendosi nel dibattito alimentato da le idee di Husserl e di Heidegger lo mostra questo approfondito testo sui rapporti tra la filosofia di Levinas e quella di Wojtyla.
    Giusto per essere precisi, non sostengo affatto che la posizione di Wojtyla coincida con quella di Heidegger, ma che egli esprime la sua personale posizione in termini tipici del dibattito di quegli anni, un dibattito che non poteva fare i conti con i due grandi filosofi, Husserl e Heidegger.
    http://edinburgh.academia.edu/NigelZimmermann/Papers/113080/Karol_Wojtyla_and_Emmanuel_Levinas_on_the_Embodied_Self_The_Forming_of_the_Other_as_Moral_Self-Disclosure

  130. Andrea scrive:

    Una nota a Simon (16 gen h 6:58pm):
    concordo in tutto, e grazie a Dio mi trovo nell’esultanza, tranne che su un punto:
    a mia memoria, lo striscione “Santo Subito” spuntò inatteso alle esequie, e fu subito ripreso dai media. Si ebbe l’impressione di una manovra del genere “Noi siamo Chiesa” portata nel cuore della Chiesa: “Lo facciamo Santo (non Beato) per alzata di mano, senza scartoffie !”.

    La vera “Vox Popouli” fu quella, amorosa e silenziosa, dei milioni in coda di giorno e di notte per pregare davanti alla venerata salma.

  131. Annarita scrive:

    E tanto Pio XII aspetta! Ci sono i raccomandati pure qui? Sarà forse perchè la chiesa (quella con la c minuscola) è
    diventata una filiale del giudaismo? Infatti gli ebrei sono tutti silenziosi, mentre se avessero beatificato l’ultimo Papa “tradizionalista”, o cattolico, come preferite, Pio XII, sai che strilli! Vabbè ora anche gli olisti agli stadi avranno il proprio santo protettore!

  132. macv scrive:

    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=WQLYR

    A quanto pare già prima che GPII morisse , l’astuto Stanislao ha preso i dovuti provvedimenti: una bella reliquia!!!Il sangue, preso con la complicità dei medici, in una bella teca e portato in POlonia. Evviva! i fratellipolacchi ci riportano a quella bella religiosità medievale, fatta di folle di pellegrini , sangui che si liquefanno, traffico di reliquie e tanta bella folla e affari d’oro per i preti!!!
    Povero WOytjla, tutto questo , che si chiama CULTO DELLA PERSONALITA, non se lo meritava proprio e credo non gli sarebbe neppure piaciuto…

  133. macv scrive:

    Giusto Andrea la vox populi non si discute, per carità!!. Si possono discutere tutti i dogmi, dall’esistenza dell’Inferno alla Verginità di Maria, tutto può essere democraticamente messo in discussione.. ma il dogma della santità di chi la “vox pupuli” vuole santo , no! In questo caso chi critica è ovviamente figlio di satana, e ogni obiezione o perplessità è pura eresia.

  134. Andrea scrive:

    Per macv:
    Culto della PERSONA RESA GRANDE DA DIO: San Francesco, Santa Caterina, San Pietro, San Paolo… Beato Giovanni Paolo II
    Culto della PERSONALITA’ : Voltaire, Napoleone, Marx, Lenin, Hitler, Stalin… giornalisti “illuminati”

  135. Simon de Cyrène scrive:

    Scrive la Sra Cuppo:

    “Dunque c’era una versione primitiva del libro, quella appunto da cui Hermann Humpert sostiene di aver tratto le tesi eretiche di Karol Wojtyla. E sarebbe relativamente semplice, leggendo quella versione primitiva, vedere se quello di Humpert e’ un falso o meno. Ma ‘Osoba i czyn’ sembra essere irreperibile.”

    Lo sa lei, cara Signora, che esiste un libro scritto dallo stesso Mgr Lefevbre (“La petite histoire de ma longue histoire : Vie de Mgr Lefebvre racontée par lui-même”) dove lui vanta quanto bello è l’islam vissuto nel Senegal e che aveva in gioventù pronunciato la Shahada diventando così , in realtà musulmano?

    Il problema è che quella prima edizione ( Urtext) nessuno riesce più a trovarla: è irreperibile. Solo le nuove versioni espurgate dalla FSSPX sono disponibili.

    Eppure sarebbe tanto facile leggendo quella versione primitiva sapere se questa della conversione di Lefebvre all’islam sia una bufala o no.

    In Pace

  136. P.Danilo scrive:

    Oltre a ciò, caro Simon, nessuno è mai andato a leggersi gli interventi di quel vescovo al Concilio Vat.II, sulla liturgia, sui riti e loro adattamento, ecc. Forse perché più nessuno capisce il latino?

  137. Simon de Cyrène scrive:

    Senza dimenticare, caro P.Danilo, che quel vescovo firmò il CVII…

    Per di più vorrei sapere chi è Hermann Humpert…
    e chi è il prof. Manfred Erren che avrebbe “scoperto” l’Urtext di “Osoba i czyn” ( “Person und Tat” ).

    A me sembra che questa bufala sia stata totalmente inventata di sana pianta da “Chiesa Viva” (sic) come quella del bacio del corano fu inventata negli USA nel 1999 dai sedevacantisti “traditioninaction” e “catholicculture”.

    Quanto odio verso Santa Romana Chiesa!

    In Pace

  138. Marco N. scrive:

    La consonanza di Giovanni Paolo II con Edith Stein, anche in termini filosofici, è sorprendente. Non per nulla Suor Teresa Benedetta della Croce è stata canonizzata proprio da questo grande Papa e consacrata compatrona d’Europa.
    Per entrambi il nucleo fondante di ogni speculazione risiede infatti esclusivamente nel versetto giovanneo “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 32)

    Inutile, oltre che peregrino, andare dunque alla ricerca di altre “conosonanze” di tipo speculativo, col solo scopo di scavare con i poveri punteruolini di cui disponiamo nel terreno di un gigante…

    Se proprio volessimo catalogare il pensiero woytiliano, dovremmo tuffarci in quel mare di Verità e di saggezza che è la Veritatis Splendor”, capolavoro di Giovanni Paolo II, ma forse, anche in quel caso faremmo torto alla grandezza di questo pontefice acclamato dalle folle come santo non già per la sua speculazione filosofica, ma per la sua lotta impari nella diffusione e lnella difesa del Vangelo in ogni latitudine ed in ogni contesto socio-politico.

  139. er tripparolo scrive:

    Roma locuta est, causa finita est.

    Ma alcuni non si vogliono dar per capaci.
    Fatevene na ragjone. E così! Giovanni Paolo II Beato!

    (A proposito di Roma locuta, oggi è stato abbattuto un altro cavallo di battaglia de certo
    pseudo-prote-tradizionalismo che nun sopporta nessun movimento (ce la hanno con tutti) ed uno in particolare.
    Roma ha parlato, mò certi blogghetti se potrebbero pure redimensionà. Avete perso tempo e serenata.
    Ah a proposito de blogghe, ci sta chi posta qui e poi cià il sito: perchè nun ce mette er link?
    Che cià paura di fare leggere quello che scrivete ?
    Ma tanto io ve so tutti e tutti ve leggo.
    Certo che ne scivete de stramberie……….)

  140. Lorella scrive:

    Non poteva essere altrimenti…Papa Woityla è l’esempio eclatante della vita cristiana alla sequela di Cristo. E’ Colui che ha dat coraggio ai cristiani tiepidi,facendo riscoprire loro la bellezza e l’importanza della fede nell’umiltà e nell’abbandono totale a Dio.

  141. Marina scrive:

    er tripparolo Scrive: gennaio 17th, 2011 at 2:56 pm

    Che sei,il DIO onnipotente ,onniscente,onnivedente che tutto vede e tutto sà? Come fai a sapere tutto di tutti?

    Magni troppa trippa te.E quando sei pieno intanto che digerisci sogni,come Mosè.

  142. Reginaldus scrive:

    BEATO GP.2:-
    - -I Musulmani sono nostri fratelli nella fede all’ Unico Dio (discorso ai musulmani a Parigi, maggio 1980)
    SAN GREGORIO MAGNO: “
    –“La santa Chiesa cattolica insegna che Dio non può essere adorato in verità che nel suo seno e afferma che tutti quelli che ne sono separati non saranno salvati”.

    Io allora che faccio, adoro un dio e un contro-dio, garantito dalla parola di un papa, per di più santo, che mi dice che quei due sono un unico-dio, che mi salverà in un modo e nel suo contrario?

  143. Annarita scrive:

    Er tripparolo, bisogna vedere se chi locute è Roma o la contro Roma.

  144. er tripparolo scrive:

    Annarita da su mettece er link del tuo blog.

    O mi rispondi “non possiamo” ?

  145. Gentile Simon,

    ho letto con il solito interesse il tuo commento.
    Son rimasto davvero sorpreso nell’apprendere della “conversione” all’islam di lefreve.
    Dove è possibile leggere quella autobiografia?

    Un grazie fin da ora.

  146. Reginaldus scrive:

    BEATO GPII;
    –“Oggi come pellegrino [!!!], io vengo a voi, vengo verso l’eredità di Martin Luther. Grazie a questo incontro in un mondo che ha cambiato io vengo a porre un segno d’unione nel mistero centrale della nostra fede” ( Incontro di GP2 con il consiglio della Chiesa Evangelica, il 17 nov. 1980).
    (SAN) MARTIN LUTHER:
    –”Questo abominevole Canone della Messa è il confluente di scoli d’acque melmose. La Messa non è un Sacrificio!”

    —- In quale mistero centrale della fede il Nostro si sente in unione coi luterani (et similes )???

  147. Cherubino scrive:

    gentile Reginaldus, ci può dire cortesemente dove S. Gregorio Magno avrebbe detto quella frase ?

  148. Annarita scrive:

    Er tripparolo io non ho nessun blog e nemmeno un nome inventato, io sono Annarita, anche se potrei farmi chiamare sora tripparola essendo un po’ in carne! Al massimo potrei aver un blog di cucina!

  149. er tripparolo scrive:

    Ammazza quanto stà a rosica er sor Reginaldo.

    Senta n’po sor Reginà, cciò giù in cantina nà vecchia sedia, nà poltroncina, tipo trono, a dovrebbe vedere quanto gliè carina, cor vellutino rosso, è tenuta benissimo, me sembra un trono papale.
    Gliè volevo chiede: nun la vorrebbe mica?
    Gliè facci fà dal mi fratello falegname un bell’intarsio colla scritta: Reginaldus I
    Che faccio glie a manno?
    Basta nun sia lontano troppo da Roma.
    Che sò ad esempio se lei stà zona Avignone o Torino, è troppo lontano.
    Ma se stà piu vecino gli e la posso mannà.

  150. Gentili amici,
    a volte perdiamo tanto tempo al pc
    -io per primo, sia chiaro!-
    per cose inutili o addirittura dannose.

    Io mi permetto di invitarvi all’ascolto
    -anche senza visione-
    di questa breve clip.

    Un saluto a tutti

    cosimino
    cosimo.dematteis@libero.it

  151. er tripparolo scrive:

    sor Cosimo, er limk ndò stà?

  152. peccatore scrive:

    Leggo ora delle scuse di “Enigmista”.

    Lo ringrazio.

    Historia magistra vitae: prima di leggere tra le righe, bisogna leggere bene le righe. In genere spiegano toni sfumati e rarissimi i casi con tutti i buoni di qui e tutti i cattivi di là, simpatici od antipatici che siano.

    Questa “lettura misericordiosa”, cara alla “Mater et magistra” impedisce l’approdo a deteriori ideologie e deliranti idolatrie, tutte fondate sull’odio di un nemico.
    Anche se in realtà esiste il Nemico dissimulatore che trama mascherandosi, così che ci si accusi e ci si odi tra uomini accecati dalle passioni e dall’inganno e non ancora salvati dall’amore di Dio, rivelatoci dal Signore Gesù.

  153. Reginaldus scrive:

    Durante un viaggio in India (febbraio 1986) GP.2 si fece segnare col segno di Shiva (dio della distruzione e della riproduzione), il segno di Tilak, il Tridente del sangue, il segno della grande iniziazione shivaita! Come scrive R.Guenon questo segno iniziatico “ è sempre efficace; non importa se il suo effetto sia immediato o differito: vale per sempre e non si rinnova mai” (tal quale un sacramento…)

    —allora, nel segno di quale ‘sacramento” GP2 si è santificato???

    – A questo punto della carrellata, la questione sulle famose Tesi da “Person und Tat”: che siano autentiche, intrappolate, espurgate, è superata. Per me, che siano come vogliono, sono tutte dimostrate nell’ azione ( die Tat! ) – pubblica – di quest’uomo (Person!), per il quale la religione è essenzialmente un’ espressione del sentimento umano, che ogni uomo, ogni popolo, codifica secondo la sua mentalità e la sua storia: di qui la ‘diversità’ delle religioni, una diversità accidentale non di sostanza…Secondo questa tesi, come può la Rivelazione cristiana avere un significato assoluto ed esclusivo??? Impegniamoci allora a ritrovare nel dialogo inter-religioso il comune denominatore che ci unisce – questa impercettibile e indefinibile percezione del divino – e sia vita per tutti alla Grande e Unica Religione Universale, quella che è nel programma dell ‘ U.R.I!…

    -E infatti: così si esprimeva il (BEATO) GP2 nel suo messaggio al Sig. Nazarbayev in occasione dell’ apertura del First Congress of World and Traditional Religions in Astana -Kazakistan -nel settembre 2003
    :

    
“On the occasion of the Astana-based Congress of World and Traditional Religions on the role of religions in the present global context filled with threats to global peace, I am pleased to send cordial greetings to President of the Congress, His Excellency Mr. Nursultan Nazarbayev, and to all the participants, to whom I wish every success in their deliberations.
    In the SPIRIT OF ASSISI this new initiative of Kazakhstan authorities will promote respect for human dignity, protection of religious freedom and greater mutual understanding among peoples, convinced as we are that religion, properly understood, shows itself to be a solid instrument for the promotion of peace”.

    —Allora, Giovanni Paolo 2 primo beato (e presto santo) della Nuova Chiesa Universale???

    E chi poteva proclamarlo se non il suo immediato successore che in occasione del Congresso dei Capi delle Religioni Mondiali e Tradizionali, tenutosi per il terzo anno consecutivo ad Astana, in Kazakistan nel luglio del 2009, vi inviava come suo rappresentante ufficiale il card. Tauran, che alla fine del Congresso, a nome suo- del ‘papa’- così si esprimeva :

    “ Il Kazakistan nel corso di questi ultimi anni ha sviluppato una piattaforma spirituale esclusiva per il dialogo inter-religioso. L a necessità e l’importanza della riconciliazione tra le differenti religioni sono ammesse da numerose personalità religiose, che stanno adottando linee specifiche per raggiungere tale obiettivo”.

    Davvero ASTANA anagramma di Satana!

  154. pietro. scrive:

    Mi vien da ridere a leggere alcune risposte, specialmente di certuni, che quando li tocchi nel vivo, dove non vorrebbero essere toccati, fanno finta di niente ed entrano in altri cxampi. Questo è segno di paura e non sanno dove sbattere la testa, mi sembranoi gli SCRIBI e i FARISEI al processo di GESU’. Queste persone vorrebbero he tutti la pensassero come loro, anzi che li ommaggiassero come se tutto ciò che esce dalle loro bocche fosse oro colato, pazienza. Allez ciao.

  155. er tripparolo scrive:

    Veritatis splendor.
    L’incipit……….

    “Lo splendore della verità rifulge in tutte le opere del Creatore e, in modo particolare, nell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio (cf Gn 1,26): la verità illumina l’intelligenza e informa la libertà dell’uomo, che in tal modo viene guidato a conoscere e ad amare il Signore. Per questo il salmista prega: «Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto» (Sal 4,7).”

  156. er tripparolo scrive:

    “Gesù Cristo, luce vera che illumina ogni uomo

    1. Chiamati alla salvezza mediante la fede in Gesù Cristo, «luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), gli uomini diventano «luce nel Signore» e «figli della luce» (Ef 5,8) e si santificano con «l’obbedienza alla verità» (1 Pt 1,22).

    Questa obbedienza non è sempre facile. In seguito a quel misterioso peccato d’origine, commesso per istigazione di Satana, che è «menzognero e padre della menzogna» (Gv 8,44), l’uomo è permanentemente tentato di distogliere il suo sguardo dal Dio vivo e vero per volgerlo agli idoli (cf 1 Ts 1,9), cambiando «la verità di Dio con la menzogna» (Rm 1,25); viene allora offuscata anche la sua capacità di conoscere la verità e indebolita la sua volontà di sottomettersi ad essa. E così, abbandonandosi al relativismo e allo scetticismo (cf. Gv 18, 38), egli va alla ricerca di una illusoria libertà al di fuori della stessa verità.

    Ma nessuna tenebra di errore e di peccato può eliminare totalmente nell’uomo la luce di Dio Creatore. Nella profondità del suo cuore permane sempre la nostalgia della verità assoluta e la sete di giungere alla pienezza della sua conoscenza. Ne è prova eloquente l’inesausta ricerca dell’uomo in ogni campo e in ogni settore. Lo prova ancor più la sua ricerca sul senso della vita. Lo sviluppo della scienza e della tecnica, splendida testimonianza delle capacità dell’intelligenza e della tenacia degli uomini, non dispensa dagli interrogativi religiosi ultimi l’umanità, ma piuttosto la stimola ad affrontare le lotte più dolorose e decisive, quelle del cuore e della coscienza morale.”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  157. peccatore scrive:

    Fonte Asianews

    L’economia indiana si prevede cresca dell’8,5% quest’anno, seconda solo alla Cina. Ma questi giorni la popolazione è furente per il prezzo delle cipolle, che in pochi giorni è passato da 35 a 80 rupie per chilogrammo (da 59 centesimi a 1,35 euro), confermando una forte inflazione per alimentari e carburante. Il robusto sviluppo economico favorisce soprattutto una minoranza dei 1,2 miliardi di indiani, mentre gli altri rimangono poveri e spesso nemmeno hanno abbastanza da mangiare. Le cipolle sono un ingrediente essenziale della cucina indiane, specie nel nord. Nelle regioni occidentali i raccolti sono stati flagellati da piogge molto pesanti. Fenomeni speculativi hanno moltiplicato le conseguenze degli scarsi raccolti. Amartya Sen, nobel per l’Economia, nei giorni scorsi ha definito “stupido” puntare a un forte sviluppo economico se questo avviene senza eliminare la malnutrizione endemica di decine di milioni di indiani e se Stati popolosi come Uttar Pradesh, Madhya Pradesh e Chhattisgarh continuano a perdere terreno come redditi e situazione sociale. La quantità di calorie consumate pro capite dagli indiani poveri non è aumentata da oltre un decennio e oltre la metà dei bambini sotto i 5 anni soffre di emicranie e minor sviluppo cerebrale per l’inadeguato nutrimento.

    In India il prezzo della benzina è salito da 2,50 a 2,54 rupie al litro tra il 15 e il 16 gennaio scorso. È la seconda volta in un mese che si verifica un rialzo: un momento difficile per la popolazione, che già combatte contro il forte aumento del costo del cibo. L’aumento della benzina porterà a un innalzamento dei costi dei trasporti, col rischio di innescare un nuovo rincaro dei prezzi per vari prodotti alimentari. I trasportatori di tutto il Paese hanno deciso di aumentare le tariffe di nolo dal 10 al 15%, per compensare gli elevati costi del carburante. Il bilancio domestico dell’uomo comune è distrutto, in forte contrapposizione con una situazione di generale benessere per le classi privilegiate. A testimonianza dell’accresciuta polarizzazione tra ricchi e poveri, vi sono alcuni dati. Secondo il World Wealth Report del 2010, i “super-ricchi” (High Net Worth Individuals – Hnwi) in India sono 126.700: un incremento di oltre il 50% rispetto al 2008. Al tempo stesso, il Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite riporta che solo nel 2009, più di 13,6 milioni di persone sono diventate povere, o sono rimaste in condizioni di povertà. La corruzione in India è dilagante come in quasi tutti i Paesi in via di sviluppo. Sia i politici che i dirigenti d’azienda sono corrotti, e dirottano i fondi destinati ad aiutare il popolo indiano all’elite politica e a settori privati. Tra il 2000 e il 2008 oltre 125 miliardi di dollari sono stati trasformati in capitali illeciti.

    Fonti varie

    In Egitto, Algeria e Tunisia ci sono persone che si sono date alle fiamme per protestare contro il caro-vita.

    In Sicilia un giovane sposo e padre si è suicidato dopo esser stato licenziato per un furto di 5 Euro (cinque euro).

    A Torino, ma pagando le tasse in Svizzera, un alto dirigente percepisce uno stipendio annuo di quasi 5 milioni di Euro: ha chiesto sacrifici, in nome della produttività, della redditività e del futuro. 6000 persone rimetteranno in gioco circa l’1% del loro reddito, da 40000 euro medi l’anno: tutti insieme faranno risparmiare in un anno all’azienda meno della metà dello stipendio di chi percepirà sicuramente un bonus per aver aumentato la “competitività”.

    Non facciamo gli indiani: anche in India son tempi cupi.
    Non è “il Dottor Divàgo”: solo un’eco alla Veritatis splendor. Anche se la situazione non brilla…

  158. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Reginaldus, non giocare con gli anagrammi… in mia presenza…

    Ad esempio tu sembri voglia denunciar
    “modernistica frode”

    mentre invece secondo me non fai altro che ciò dice il suo anagramma, cioè:
    “fomentar discordie”

    poi dal tuo nick ne vengono fuori alcuni sfiziosi tipo:
    “nega sul dir” o ” a nude girls”
    e fin qui…
    il problema è che ne viene fuori pure uno brutto assai e guarda caso c’è pure una parola latina dentro…

    Ti aiuto?
    ma si vai…
    la prima è una parola latina di quattro lettere e l’altra italiana delle restanti lettere…
    …. ……

    Ciao Raginaldus, e non giocare con gli anagrammi

  159. peccatore scrive:

    Siamo «una sola famiglia umana», una «sola famiglia di fratelli e sorelle in società che si fanno sempre più multietniche e interculturali, dove anche le persone di varie religioni sono spinte al dialogo, perché si possa trovare una serena e fruttuosa convivenza nel rispetto delle legittime differenze».

    (Angelus di domenica scorsa)

    Anche (ma non solo) per questo Giovanni Paolo II è un papa che ha dato gloria Dio. A volte “tuonava”…

  160. Marco N. scrive:

    Provo un enorme rammarico personale nel constatare che i soliti noti, sia pure da fronti opposti, siano riusciti, siamo riusciti anzi( voglio mettermici anche io) a sporcare questo thread.
    Quasi quasi avrei desiderato che almeno per questo thread, che avrebbe dovuto essere di lode a Dio per questa notizia, il moderatore avesse disattivato i commenti. Un vero peccato!
    Anzi, tantri veri e propri peccati di esibizionismo e di velenosa ripicca.
    Cui prosunt?

  161. Reginaldus scrive:

    CHERUBINO

    mi dispiace, è l’unica frase di cui non ho trovato citato il luogo. Penso che la seguente, con citazione precisa, sia nella stessa linea ed esprima anzi lo stesso significato in una maniera più forte:

    “Redemptor noster unam se personam cum sancta Ecclesia, quam assumpsit, exhibuit – Il nostro Redentore presentò se stesso come unica persona unita alla santa Chiesa, da lui assunta [San Gregorio Magno, Moralia in Job, praef. , 1, 6, 4: PL 75, 525A].
    Il nostro Redentore presentò se stesso come unica persona unita alla santa Chiesa, da lui assunta”. E infatti se la persona di Cristo e della Chiesa sono un’ unica persona, la salvezza non può che essere nel seno della Chiesa, stessa persona di Cristo! Spiegato così l’ “extra ecclesiam nulla [NULLA] salus, come ha sempre insegnato la Chiesa ( la vera Chiesa…)

  162. Reginaldus scrive:

    bel modo di rispondere, #UBI SUPERBIA , complimenti! Comunque la mia lettura in anagramma è semplice e chiara, basta invertire le prime due lettere, la tua è davvero stupida!

  163. Andrea scrive:

    Bello il suo pezzo (5:19 pm) sulla poltroncina/trono papale e sulla distanza fra Roma e Avignone/Torino, caro tripparolo.
    Me lo sono goduto!

  164. serena scrive:

    scrive Sal:

    Si e no. La Chiesa (maiuscolo perchè non stiamo parlando di un edificio di mattoni) è il Corpo Mistico di Cristo nei suoi 3 stati (militante, purgante e trionfante). Solo il primo stato riguarda i viventi sulla terra.

    Lei non ci “mastica” e pur persevera, imperterrito, a voler mettere lingua dove non può perchè ne è fuori. Essendone fuori e lontano anche spiritualmente, non capisce, come è ovvio. Eppure quello che stava leggendo dal C.C.C. era messo nero su bianco. Incapace persino di leggere. E’ questa la cecità di cui parla il Vangelo. Conforta però questa sua pervicacia nel voler mettere lingua a tutti i costi pur non capendone: io lo ritengo prodromo di una prossima, vicina, conversione. Che altro se no? Lo voglia Dio!

  165. danilo scrive:

    Woytjla probabilmente ha salvato il mondo con il suo “martirio”,quindi è giusto saltare le tappe e farlo santo il 1 maggio.Ci troviamo di fronte ad una figura eccezionale che -vi assicuro-si trova ancora in mezzo a noi manifestandosi e parlando sopratutto a chi ha la costanza di pregare la Madonna.

  166. serena scrive:

    Mi riferivo a questo passo dello scritto di Sal, a maggior chiarezza.

  167. serena scrive:

    Scusate, non me lo copia. Comunque è l’incipit del suo post.

  168. xagena scrive:

    @Tripparolo…un frammento da “le grida dei venditori romani”

    ….Cammina eretto cor schifo in testa

    Aricolmo de trippe e de pieducci

    Er tripparolo : « Zampi e grugnacci ! »

    Fischia e li gatti je se fan attorno…

    E me chiedo :

    Quanno lasciarno sta valle de lagrime, in quale paradiso aggnedero li nummerattari, li riffaroli, li sticcalegna, li lanternonari, li cialdonari, li ciammellari, li scacciaragnari, li confettacciari, li funari, li mosciarellari, li scrannari, li bombattari, li paternostrari e antri coronari, li pelamantellari , li lentari, li gipponari, li morteliari, li margaritari, li pollaroli, le granarole e simili.

    TU LOSAI TRIPPARO’??

  169. Cherubino scrive:

    davvero divertente il post di Reginaldus per quanto riguarde le storielle che racconta. Non sapevo che la Marvel avesse una serie su questi temi…

    Ciò che invece è sbalorditivo è che alla fine Reginaldus cada nella supersitizione e nella magia, attribuendo ad un segnetto un’efficacia ex opere operato come quella del sacramento. Mah…

  170. Riccardo scrive:

    Caro dott. Tornielli, premesso che personalmente non credo alla betaificazione del Papa Giovanno Paolo II che, ricordo a malincuore,affermo’ non aver nessuna giustificazione la strage di innocenti-bravo e grazie!-e poi strinse calorosamente la mano ad Arafat- il piu’ grande sterminatore di ebrei dopo Hitler-vorrei chiederle delucidazioni sul suo articolo da direttore di la Bussola Quotidiana, dove commentando la dottrina della Chiesa sul migrante di Bendetto XVI , che ricalca naturalmente quella del suo predecessore, sostiene, sintetizzando, che siamo una sola famiglai umana e che é dovere degli Stati accogliere nei limitri del possibile i nuovi immigrati ,i quali si dovrebbero integrare ;insomam un po’ di bastone e tanta carota.
    IO vorrei chiederle al di lá di queste enunciazioni astratte, che ,mi consenta ,lasciano il tempo che trova, e anche alla luce delel proiezioni demografiche, dove giá s’annunzia che il nome di Mohammed ha superato quello di Gisueppe, chiarimenti su tale dottrinma tatraverso esempi concreti e misurabili. SE nel prossimo futuro,ipotizziamo ,ma sarerebbe piu’ giusto dire:prepariamoci, la maggioranza musulmana dovesse decidere legalmente,in base al principio democratico della maggioranza che vince, di abbattere il Colosseo per costruire al suo posto la piu’ grande Moschea del mondo, il Papa continuerá a sostenere che bisogna accogliere tutti, concedere loro facilmente la cittadinaza e diritto di voto, a differenza di Gesu’ che invitava di dare a Cesare quello che é di Cesare, oppure sosterrá che bisogna fare una selezione degli arrivi in base alla identitá culturale che caratterizza ogni comunitá nazionale dagli albori della umanitá?

  171. Reginaldus scrive:

    #CHERUBINO

    e lei le chiama storielle! E’ il vostro metodo, quando vedete che va male mettete la testa nella sabbia, o cominciate a ridere..Comunque fa bene a ridere, così non si dà pena…. Che cosa sia la Marvel, se mi fa il piacere di dirmelo..( PS. Una persona seria, invece, se ha da fare delle contestazioni, porta argomenti, non sbalordimenti!

  172. Sal scrive:

    @ serena
    La ringrazio per la risposta e le confermo che “non ci mastico” è vero, perché malgrado gli sforzi per cercare di capire e trovare rispondenze con il Vangelo, trovo costantemente intoppi che anziché spiegare o rendere facile la comprensione la impediscono con motivazioni impossibili o contrastanti.

    Oltre che nelle Scritture che sono il fondamento e che sono semplici e chiare, in tutti gli altri scritti trovo aspetti di difficili perché in contrasto o perché impossibili.

    Le riferisco per es. un altro aspetto che non mi risulta molto chiaro e sarei grato se lei che è dentro, avesse la bontà di aiutarmi a dipanare la matassa:

    (Rivelazione 2.17) spiega : “A chi vince darò della manna nascosta, e gli darò un sassolino bianco, e sul sassolino un nuovo nome scritto che nessuno conosce tranne colui che lo riceve’.”
    Se quindi l’elezione è segreta, personale, diretta, nascosta, come potrebbe essere che una schiera di “dottori” possa decidere una elezione pubblica, dal momento che: “qualunque cosa voi chiederete nel mio nome” ( Giovanni 14.13; 15.16) – vede non dice nel nome di…xyz…. Dice “nel mio nome” e se aggiunge il fatto che non esiste alcun mediatore tra Dio e l’uomo “se non Gesù Cristo” ( 1Timoteo 2.5), lei capisce bene che faccio qualche fatica a comprendere, come possa esserci un diverso mediatore che possa intercedere.

    Perdonerà se non sono riuscito a trovare anche nel Vangelo la distinzione da lei proposta di chiesa militante, purgante e trionfante, che a giudicare dall’andazzo sembrerebbe essere poco trionfante, ( ma forse è un chiacchiericcio) quindi come dice lei, è ovvio che la mia limita conoscenza mi impedisce la comprensione di quei complicati meccanismi che non favoriscono una conversione come da lei richiesto. La ringrazio comunque per lo sforzo.

    Servo suo

    p.s. noto però che non ha risposto ai miei dubbi. Spero vorrà farlo in un prossimo intervento.

  173. Marina scrive:

    Scusi Riccardo ma..

    poi strinse calorosamente la mano ad Arafat- il piu’ grande sterminatore di ebrei dopo Hitler

    Il più grande sterminatore di ebrei dopo Hitler,dove l’ha presa questa notizia?

    E Shabra e Shatila,e i morti di Gaza,e i palestinesi arabi scacciati dalle loro terre molti di questi uccisi in attentati da parte israeliana per convincerli ad andarsene ancora prima che nascesse Hitler?La pulizia etnica palestinese programmata da ebrei ancora nell”800″ ??
    Un cordiale saluto

  174. john coltrane scrive:

    Condivido il post di Marina.

    Attaccare Giovanni Paolo II x “aver stretto la mano” al Presidente Arafat, lascia interdetti: ma contro il pregiudizio, nulla si può fare.

    E la strage orribile di Sabra e Chatila grida ancora vendetta davanti a DIO.

    Va beh; buona giornata.

  175. john coltrane scrive:

    Giusto x ricordare brevemente cosa è stato il massacro, operato da cristiano(!)-maroniti, direttamente sotto il comando dell’esercito israeliano, ed anche x ricordare la capacità di indignazione dello stesso popolo israeliano, da non confondere con i suoi politicanti.

    Sabato 18 settembre
    Il massacro continua; la puzza di cadaveri, sotto il caldo sole di Beirut, inizia a superare i confini dei campi palestinesi. E’ il momento dell’ultima trappola: le milizie dalle 6 del mattino girano sulle jeep urlando alla popolazione di arrendersi, di uscire di casa. Più di un migliaio saranno uccisi sulla strada Abu Hassan Salmeh, principale arteria di Chatila. Chi viene arrestato e portato nello stadio sarà ritrovato morto ancora ammanettato, spesso buttato in piscina. Gli ultimi abitanti vengono portati via sui camion.

    Alle 10 cala il silenzio su Sabra e Chatila. Le milizie sono uscite; non si scorge anima viva nel fetore di quelle strade. Solo qualche ora dopo i sopravvissuti inizieranno ad uscire dai rifugi, e il dolore si trasformerà in grida, mentre osservano più di 2000 cadaveri mutilati, dilaniati, stuprati, lasciati marcire al sole. I riconoscimenti avverranno solo in parte, visto che molti erano stati già gettati in fosse comuni. C’è una donna che urla… ha intorno a se i cadaveri dei suoi 7 bambini, tiene tra le braccia il corpo dilaniato della più piccola, di soli 4 mesi. Si tira la terra in testa, urla, «E ora? Dove andrò? E ora?».
    Sulle mura delle poche case rimaste in piedi si leggono gli slogan della Falange “Kataeb”: «Dio, Patria, Famiglia».

    «Quali assassinii di donne? Si fa una storia per niente. Da anni uccido palestinesi e non ho ancora finito.
    Li odio. Non mi considero affatto un assassino.
    Ne verranno ancora assassinati migliaia, ed altri creperanno di fame».

    Le parole di Hobeika saranno difficili da dimenticare. Neanche per il popolo israeliano è facile accettare l’idea di essere corresponsabili di una simile azione, l’indignazione popolare è profonda.
    Un corteo di 400mila persone invaderà Tel Aviv con slogan diretti contro il governo e Sharon.
    Il 20 settembre, Amos Kennan sulla più importante testata israeliana, Yedioth Ahronot , scriverà:
    «In un sol colpo, signor Begin, lei ha perduto il milione di bambini ebrei che costituivano tutto il suo bene sulla terra.
    Il milione di bambini di Auschwitz non è più suo.
    Li ha venduti senza utile».

  176. Reginaldus scrive:

    Oh TRIPPA’,
    no, nun me la manna’, bastasse nu trono, cor vellutino rosso, a far nu papa! Non te scomoda’, te la poi tene’…..

  177. Riccardo scrive:

    Per Marina:
    “Hamas: Arafat ci ordinò di compiere stragi in Israele
    L’allora presidente dell’Autorità Palestinese Yasser Arafat (1929-2004) ordinò a Hamas di lanciare attacchi terroristici contro Israele non appena si rese conto che i colloqui di pace con Israele non andavano nella direzione che lui voleva. È quanto ha rivelato martedì Mahmoud Zahar, uno dei principali capi di Hamas nella striscia di Gaza.
    “(Fonte: l’Occidentale, 29 settembre 2010)
    A cui aggiungere tutte le polemiche anche feroci riportate sulla stampa internazionale per (la vergogna) del premio Nobel per la Pace (sic!) attribuita al mandante di stragi, le denunzie dell’inviato statunitense nel mediooreinte ecc.

    Davvero sono stupito che nessuno- in buona fede, suppongo- sappia che Arafat ebbe un ruolo di primo piano nel massacro di civili inermi israeliani: come ora tutt’ora Hamas e diversi altri leader politici medioriemtali (iraniani,siriani).
    Questo ,ovviamente, non toglie le responsabilitá delle autoritá israeliane nei massacri di civili palestinesi.
    Ma non era questo il senso del mio intervento.
    Io mi chiedevo,ed insisto, come si possa beatificare chi si é entusiasmato dell’amicizia (interessata) di stragisti-che anche per quell’accoglienza hanno continuato nel loro orribile mestiere- di qualsiasi nazionalitá essi siano.
    Quale é su questo punto specifico la ragione della beatificazione?

  178. Cherubino scrive:

    oramai non sanno più cosa tirare fuori… e poi una stretta di mano, quando Gesù sedeva a tavola con prostitute, ladri e ipocriti farisei… e sulla Croce non c’erano degli innocenti a passare con lui quelle ultime ore.

  179. Reginaldus scrive:

    - Prendendo lo spunto da RICCARDO:

    che i DUE, il GiPi 2 come il B.16 siano al servizio (permanente effettivo) del piano giudaico-massonico chiamato ‘mondialismo’ , che implica come premessa al suo avveramento la distruzione dei popoli europei – questi unificati allo scopo nell’infame UE, in modo da rendere più facile in nome delle leggi comuni l’eliminazione di ogni traccia di quella eredità cristiana che in essi si era venuta formando lungo i secoli – è dimostrato anche dal fatto che mai, dico MAI, questi due, hanno perorato la causa del ritorno dei profughi palestinesi nella loro terra ora occupata da Israele (Risoluzione ONU N.194), ma solo e sempre il dovere – da loro inventato allo scopo e fatto passare come calante dalla volontà celeste! – dei nostri popoli di farsi sommergere, in nome di uno stravolto concetto di accoglienza – da una marea immigratoria che li porterà e li sta già portando alla scomparsa definitiva , per effetto di questa gigantesca ‘diluizione’, o, se piace la parola, di questa vera SOLUZIONE FINALE! ! Questi DUE, così impregnati di umori giudaici, ci spieghino allora perché solo gli ebrei hanno diritto alla salvaguardia assoluta della loro identità, così che per loro sia orrore e bestemmia contro il loro dio meticciarsi con gli altri popoli! E perché questa ossessione identitaria era legittima e doverosa già per loro padri del Vecchio Testamento, dell’antico Israele! Gli ‘stranieri’ infatti che l’ Israele Antico accoglieva, come lavoratori, nel seno della propria società – i famosi ‘proseliti’ – dovessero essere credenti nell’unico dio di Israele e dovessero essere sottoposti alle stesse leggi di culto nel tempio [altro che LIBERTA' RELIGIOSA!!!], e perché -lo spieghino sempre i nostri DUE!- perché, come scritto in Neemia, abbiano deciso, quando videro che il numero della presenza ‘straniera’ era diventata eccessivo, tale da compromettere l’integrità e la purezza della loro RAZZA privilegiata- ELETTA! -, abbiano DECRETATO di ESPELLERLI dal loro paese? [“In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè ...Quando ebbero udito la legge, separarono da Israele tutto l'elemento straniero che vi si trovava mescolato (Ne 13:1-3 )]. Non è la Bibbia più modello della nostra fede e della nostra vita??? Lo è solo quando si vuole trovare a sproposito esempi di convalida della prassi mondoalista, come ultimamente nel caso di Cristo modello di Rifgugiato??? Oh certo, questi ebrei, insediatisi al comando del MONDO, possono pretendere il suicidio dei popoli europei – che una qualche traccia ancora conservano, nel loro subcosciente almeno, dell’ antica loro coscienza cristiana – facendo leva astutamente su quegli stessi principi cristiani di accoglienza e solidarietà, che solo in una coscienza cristiana, seppure obnubilata, trovano ancora una rispondenza, un’eco, una risposta sicura come da riflesso condizionato…! Ma che non valgono certamente per loro, RAZZA ELETTA, che
    si guardano bene – appunto!- dal fondersi dal miscugliatrsi dall’accogliere e dal solidarizzare! E loro sono i giudici nostri, e ci condannano ogni giorno per reato di RAZZISMO, se appena chiediamo, e nient’altro, che il diritto di sopravvivere…. E i DUE , di cui sopra, dal vertice di ‘QUESTA’ chiesa , dove sono stati insediati per gli scopi prefissati, sono i perfetti agenti al servizio di questo magnifico piano, che noi dobbiamo accettare come disposizione divina! Santo l’uno proclamato dall’altro??? Santo il piano della nostra eliminazione! [non sarà che, aggiornando la famosa frase di Lenin, i nostri nemici ci stiano strozzando con le budella dei nostri buoni sentimenti cristiani???]

  180. Marina scrive:

    john coltrane Scrive: gennaio 18th, 2011 at 11:35 am
    BRAVO Coltrane.

    La storia è piena di genocidi,ma le TV e i giornali ricordano solo i morti nella Shoà fatti da Hitler(ebreo).E ricordano solo i morti ebrei,DIMENTICANDO tutti gli altri che nei campi di concentramento sono morti esattamente come gli ebrei.
    I giornali e le TV non parlano mai dei gulag,voluti da Lenin (ebreo)e da tutti i membri del Politburo e portati avanti da moltissimi ebrei bolscevichi e comunisti.
    Perchè “VOLEVANO” il bene comune e l’uguaglianza tra i popoli.
    Quale uguaglianza e quale libertà e quale bene comune volevano e vogliono i comunisti??
    La libertà di poter fare tutto quello che vogliono(i comunisti ebrei e i loro servi)ingannando gli ingenui e i poveri??
    Prima impoveriscono i popoli, con l’usura,le rapine,i genocidi e le guerre.Con questi soldi vanno avanti e corrompono i governi e i dittatori,rossi,neri,gialli,ecc. ecc.
    E ingannano e continuano ad ingannare i poveri e gli ingenui e gli amanti del lusso e del vivere bene,che in cambio dei soldi e dell’oro o la prima pagina nei giornali e Tv che li osannano,sono disposti a vendere l’anima al Diavolo.Non sapendo o non volendo capire che se il popolo dovesse ribellarsi i primi a lasciarci le penne sarebbero proprio loro.E non i loro burattinai,che se ne stanno lontano dalle scene.Tramano e dirigono all’oscuro e si salvano sempre.
    Mettono gli uni contro gli altri.
    Divide et impera,questo è il loro motto da millenni.

  181. Marina scrive:

    Per Riccardo

    Riccardo Scrive: gennaio 18th, 2011 at 12:35 pm

    Per Marina:
    “Hamas: Arafat ci ordinò di compiere stragi in Israele
    L’allora presidente dell’Autorità Palestinese Yasser Arafat (1929-2004) ordinò a Hamas di lanciare attacchi terroristici contro Israele non appena si rese conto che i colloqui di pace con Israele non andavano nella direzione che lui voleva. È quanto ha rivelato martedì Mahmoud Zahar, uno dei principali capi di Hamas nella striscia di Gaza.
    “(Fonte: l’Occidentale, 29 settembre 2010
    ——-
    Qualche maligno o forse male informato dice che Hamas era al soldo deli israeliani.

    Poi lei dice :sappia che Arafat ebbe un ruolo di primo piano nel massacro di civili inermi israeliani:

    Arafat(terrorista,come lo erano Begin e tanti altri prima e dopo di lui)ha detto questo.Io non so esattamente cosa abbia detto Arafat,sò benissimo cosa hanno detto e fatto i terroristi ebrei israeliani,ancora nell”800″in territorio Palestinese e non israeliano.
    Può spiegarmi perchè lo hanno fatto? Arafat non era ancora nato nell”800″ e pure gli ebrei israeliani o giudei avevano già deciso che la Palestina,che esiste da millenni,doveva diventare Israele.Mi può spiegare perchè gli Israeliani possono compiere massacri ai danni delle popolazioni civili,e chi si vuol difendere invece è chiamato terrorista??
    Grazie

  182. Marina scrive:

    john coltrane Scrive: gennaio 18th, 2011 at 12:09 pm

    BRAVISSIMO Coltrane,sei un UOMO nel vero senso della parola.
    Un cordiale saluto

    BRAVO

  183. john coltrane scrive:

    La Risoluzione ONU N.194, ricordata da Reginaldus, mai applicata, è oggettivamente un esempio di come vanno le cose nel mondo: la sofferenza innocente, cioè, che continua a ricordarci il sacrificio del Golgota.

    I Palestinesi, d’altronde, non hanno petrolio, o miniere di diamanti, quindi poco importa cosa succede loro.

    Che poi gli ultimi due Pontefici ne abbiano colpa, mi pare davvero un’assurdità.
    In particolare, il Presidente Arafat nutriva grande stima x Giovanni Paolo II, e non mancava mai, come segno di rispetto, alla Messa di Natale a Betlemme, finchè i politicanti israeliani glielo hanno concesso.

    Saluti.

  184. Riccardo scrive:

    PER MArina,
    se permette vorrei replicare prima a Cherubino, con il quale diverse volte mi sono ‘divertito’ a scoprire le sue forzature. E’ vero , ad esempio che Gesu’ si siedeva a tavola anche con ladri e prostitute, ma non per questo li incoraggaiva anche con l’omertá a perseguire nei loro peccati una volta che si fossero allontanati dal convivio.Anzi, l’esatto contrario.
    Come ,invece, é accaduto con Arafat e dopo di lui con il sanguinario Fidel Castro ospitato con tutti gli onori- a me non risulta che Gesu’ riverisse prostitute e ladri-e che ,una volta partito da San Pietro, ha continuato tranquilalmente ad ammazzare inermi civili.
    MA il punto, sig.ra Marina. non é quanti ebrei abbia ucciso Arafat, o se prima di lui sono stati uccisi civili inermi palestinesi.
    IL punto é :QUALE SIA LA RAGIONE per la quale si beatifica un uomo che é stato convivente con stragisti, anziché chiedere loro (anche pubblicamente) di cambiare radicalmente stile di vita.
    A questa domanda ne avevo aggiunto un’altra, la principale del mio intervento in questa discussione: come si possa conciliare la dottrina dell’attuale Chiesa sull’accoglienza di tutti o quasi i migranti con l’identitá dei popoli che li accolgono, e che molto spesso sono antitetiche a quelle dei paesi di provenienza degli immigrati.

  185. er tripparolo scrive:

    Reginaldus mmè scrive
    “Oh TRIPPA’,
    no, nun me la manna’, bastasse nu trono, cor vellutino rosso, a far nu papa! Non te scomoda’, te la poi tene’…..”

    E te credi che nun ce lo sapevo che tò sei già fatto fà (su misura ammagari).
    Come sò certo che ciai pure er triregno e o scettro e l’ermellino.

    Senti un po, mò te a chiedo io nà cosa. Visto che te ce ne hai de certo in abbondanza… :
    Che mme venni 1\2 chilo de lo Munus Docendi?
    (Er Munus Profetico nun te lo chiedo, sò che de cuello sei geloso assai…., pero fa te, me accontento pure de cuarche grammo).

  186. er tripparolo scrive:

    Consigli per la buona lettura:

    “2. Ogni uomo non può sfuggire alle domande fondamentali: Che cosa devo fare? Come discernere il bene dal male? La risposta è possibile solo grazie allo splendore della verità che rifulge nell’intimo dello spirito umano, come attesta il salmista: «Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto» (Sal 4,7).

    La luce del volto di Dio splende in tutta la sua bellezza sul volto di Gesù Cristo, «immagine del Dio invisibile» (Col 1,15), «irradiazione della sua gloria» (Eb 1,3), «pieno di grazia e di verità» (Gv 1,14): Egli è «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Per questo la risposta decisiva ad ogni interrogativo dell’uomo, in particolare ai suoi interrogativi religiosi e morali, è data da Gesù Cristo, anzi è Gesù Cristo stesso, come ricorda il Concilio Vaticano II: «In realtà, solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo. Adamo, infatti, il primo uomo, era figura di quello futuro, e cioè di Cristo Signore. Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche pienamente l’uomo all’uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione».1

    Gesù Cristo, «la luce delle genti», illumina il volto della sua Chiesa, che Egli manda in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo ad ogni creatura (cf Mc 16,15).2 Così la Chiesa, Popolo di Dio in mezzo alle nazioni, 3 mentre è attenta alle nuove sfide della storia e agli sforzi che gli uomini compiono nella ricerca del senso della vita, offre a tutti la risposta che viene dalla verità di Gesù Cristo e del suo Vangelo. È sempre viva nella Chiesa la coscienza del suo «dovere permanente di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in un modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sul loro reciproco rapporto».”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  187. john coltrane scrive:

    Egregio sig Riccardo, affermare che Giovanni Paolo II sia stato connivente (credo intendesse questo, + che ‘convivente’) con efferati stragisti perchè ha stretto la mano ad Arafat, o perchè ha visitato Cuba, (stranamente lei non nomina la visita al Cile di Pinochet), pone il problema di cosa debba fare la Chiesa, addirittura se debba esistere in questa forma.

    Perchè allora bisognerebbe condannare le visite a/di Bush, responsabile di migliaia di morti in Iraq, eccetera.

    N’est pas?
    La saluto.

  188. Riccardo scrive:

    Egr sig. John Coltrane, tralascio di seguirla sulle puntualizazzioni, se Bush possa essere paragonato a Pinochet- altro stragista- ,perché,incidentalmente, osservo, un conto sono i morti civili in occasione di una guerra, e un altro sono i morti civili a causa della guerra dichiarata intenzionalmente contro di loro e proprio perché civili inermi.
    Rispondo alla sua domanda :che cosa deve fare la Chiesa davanti a Capi di Stato stragisti.Fare quello che ha fatto davanti a boss di mafia stragisti: scomunicarli.

  189. Reginaldus scrive:

    john coltrane

    ma lei ha letto tutto il mio commento? Lei si ferma a un particolare , e qui si commuove e prontamente ecco la sua lagrimuccia scendere sui poveri innocenti e sulle sofferenze del golgota rinnovato! A me non interessano i piagnistei e le facili commozioni: cosa costano??? Io qui dicevo, prendendo lo spunto da un commento di Riccardo, che il papa beato e il papa beatificatore, sono a servizio di un piano distruttivo dei nostri popoli, nostri, quelli cristiani della vecchia europa, con il loro uso arbitrario del ‘magistero’ ‘papale’ per una predicazione ossessiva del dovere cristiano di accoglienza di incontro di integrazione…con tutti i popoli della terra… che non rientra di certo nel magistero autentico della CHIESA, che mai nella sua storia ha predicato il dis-valore della patria! Quella predicazione che non viene MAI fatta nei confronti dei loro Referenti, i loro cari Amici e Fratelli dell’ Alleanza ( che ognuno si tenga la sua, che è sempre la stessa!) cui non si ha nemmeno il coraggio di ricordare, con la stessa ossessione predicatoria che si esplica nei nostri confronti, il dovere di accogliere, per un diritto pre-esistente, i profughi palestinesi nella loro terra! Mi sa citare un solo appello chiaro e forte di G.P.2 o di Ben16 al rispetto di questo dovere da parte di Israele? (E che c’entrano le strette di mano? A chi non ha stretto le mani colui??? ). Tutti noi dobbiamo in continuazione batterci il petto per le nequizie perpetrate contro gli ebrei, poveri agnellini sacrificali, ma costoro mai, mai hanno avuto a che fare con la colpa, ieri come oggi! – E dicevo anche dell’uso arbitrario della citazione biblica, a supporto del loro inganno: talmente assurda da essere ridicola: Cristo come modello del rifugiato! E se la Bibbia va citata la si citi onestamente: mi trovi nella Bibbia un modo di intendere lo straniero immigrato simile a quello che ci viene imposto e dai preti sulla base della Bibbia! Provi a dirmi, a dimostrarmi, che il modo di intendere la presenza straniera in Israele non è quella da me indicata, e se corrisponde al vero quel decreto di ESPULSIONE di tutto l’elemento straniero da Israele e che senso aveva!- Lei che si commuove così facilmente sulle pene altrui, che farà quando quel povero resto di italiani che si troverà a vivere in mezzo a questa marea di stranieri, si dovrà adattare, rassegnare a vivere come profughi angariati e umiliati in quella che fu la loro casa? Verserà ancora una lacrima? Se ha dei figli, se ha dei nipoti, sa che se ne faranno delle sue lacrime? Malediranno la gente come lei, e come i nuovi beati e santi della nuova chiesa che ha preparato lor questo fulgido avvenire!

  190. Aurelio R. scrive:

    Parlare di Israele e Arafat è fuori tema. E quindi non proseguirò.
    Però vorrei che qualcuno supervisionasse gli interventi, perchè un conto è criticare la politica israeliana, e ben altra cosa sono certe tirate antisemite che suscitano sinistre sensazioni di “già letto”.

  191. john coltrane scrive:

    REGINALDUS- L’unica risposta che posso darle è questa: DIO è il Signore della Storia, DIO è il Creatore di tutto, tutto è segno del nostro personale allontanamento da LUI, tutto è specchio x ognuno di noi;
    Gesù dice: “non giudicate e non sarete giudicati”.

    L’unica cosa che conta è la Vita Eterna, il raggiungere la Conoscenza di DIO.

    Finchè io mi credo a posto, e sono sempre (e solo) “gli altri”, a dover cambiare, solo “gli altri” sono coloro che sbagliano, siamo fuori dal Vangelo.

    RICCARDO
    In linea di principio sono d’accordo con lei, ma:
    1-non è così facile distinguere (come lei fà) i buoni dai cattivi; le bombe di una guerra preventiva che “x sbaglio” ammazzano migliaia di innocenti x lei cambiano qualcosa rispetto a bombe sganciate da tiranni?

    2- “Scomunicarli”: non le viene il dubbio che la cosa possa essere un pò + complessa?
    Ha presente le polemiche su PIO XII? Doveva scomunicare Hitler, rischiando di spedire anche i Cattolici nelle camere a gas?
    Edith Stein venne arrestata e uccisa ad Auschvitz (insieme a tanti altri) perchè un vescovo olandese condannò apertamente i crimini nazisti.

    Non ho le sue sicurezze, in questo campo.

    Saluti a tutti.

  192. er tripparolo scrive:

    Consigli per la buona lettura:

    3. I Pastori della Chiesa, in comunione col Successore di Pietro, sono vicini ai fedeli in questo sforzo, li accompagnano e li guidano con il loro magistero, trovando accenti sempre nuovi di amore e di misericordia per rivolgersi non solo ai credenti, ma a tutti gli uomini di buona volontà. Il Concilio Vaticano II rimane una testimonianza straordinaria di questo atteggiamento della Chiesa che, «esperta in umanità», 5 si pone al servizio di ogni uomo e di tutto il mondo.6

    La Chiesa sa che l’istanza morale raggiunge in profondità ogni uomo, coinvolge tutti, anche coloro che non conoscono Cristo e il suo Vangelo e neppure Dio. Sa che proprio sulla strada della vita morale è aperta a tutti la via della salvezza, come ha chiaramente ricordato il Concilio Vaticano II, che così scrive: «Quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna». Ed aggiunge: «Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che senza colpa da parte loro non sono ancora arrivati a una conoscenza esplicita di Dio, e si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta. Poiché tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro, è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione al Vangelo, e come dato da Colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita».7

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  193. ritaroma scrive:

    @ SAL: 18 th at 10,27 a m
    xchèì vuole passare per sciocco a tutti i costi? lo sa bene che la chiesa militante è quella “visibile”, sempre in cammino e in “lotta” spirituale x conservarsi fedele alla grazia del Battesimo e per poter entrare nella felicità eterna!
    x la chiesa purgante, senza andare a toccare i vari dogmi del Conc.di Lione 1274,Conc di Firenze 1438, Conc di Trento 1563,limitiamoci a 2 Maccabei 12,42-45; Mt12,31-32
    sono coloro che tornati “alla casa del Padre” non sono ancora sufficientementi puri da poter vivere accanto a Dio e quindi in attesa di purificazione!
    la chiesa trionfante è quella dei martiri, dei santi e degli Angeli, insomma di tutti coloro che sono davanti al volto di Dio. Apoc 21,27;Limen Gentium cap 8; Mt 8,11.
    E siccome- come lei ha detto- non trova riscontri nella Bibbia ( forse ha gli occhiali appannati) o non crede nei dogmi le ricordo cosa è detto in Gv 20,27 “….e beati quelli che credono senza aver veduto…” un saluto

  194. ritaroma scrive:

    PS. ”
    La maggior parte dei dogmi furono definiti nei primi secoli del cristianesimo, quando si rese necessario distinguere le verità di fede dalle eresie.I dogmi sono verità contenute nella Rivelazione divina e manifestate nella S.Scrittura o nella tradizione della Chiesa, vengono proclamati dal Concilio o dal Papa e inpegnano tutti i cristiani a crederci per fede.

  195. Lolek scrive:

    non riesco a capire perschè tutta questa fretta x beatificare GP II.
    Questi non sono i tempi della Chiesa e non sono i tempi che appartengono alla natura stessa delle beatificazioni e canonizzazzioni.
    Forse abbiamo ceduto alla frenesia del modernismo, modo di fare dei mass media.
    …ho fiducia in B XVI, ma potrebbe essere condizionato da collaboratori su alcune decisioni.

  196. Sal scrive:

    @ ritaroma
    Le sono grato per la gentile spiegazione che ha chiarito la distinzione che viene fatta fra i diversi tipi di chiese. Come dicevo non l’ho trovata nelle scrittura. Ma non è importante. Mi soffermerei con il suo permesso più sull’aspetto di credere senza vedere. “Quelli che credono senza aver veduto”. Messa così non capisco cos’è che non dovrei vedere per poter credere ?
    Sa mi è difficile credere in qualcosa che non vedo perché chiunque potrebbe dirmi di credere in qualcosa che in effetti non c’è , come si fa a immaginare qualcosa che non potendosi vedere non puoi sapere nemmeno se esiste.

    Certamente potrei apparire sciocco e lei avrebbe tutti i motivi per pensarlo ma provi a spiegarmi ciò che per me è difficile da capire visto che cita Rivelazione 21.27 : -“ Ma non vi entrerà nulla che non sia sacro né alcuno che pratichi cosa disgustante e menzogna; [vi entreranno] solo quelli che sono scritti nel rotolo della vita dell’Agnello.”

    Poiché il Cap. 21 Parla dei nuovi cieli e della nuova terra, e della città Santa chiamata Nuova Gerusalemme, il versetto di cui lei parla “non vi entrerà nessuno”, potrebbe aiutarmi a capire dove ? Dove non entrerà nessuno che non sia scritto nel rotolo di vita dell’Agnello, Nel nuovo cielo nella nuova trerra o nella Nuova Gerusalemme ? e perché queste differenze ?

    La ringrazio per la pazienza

  197. er tripparolo scrive:

    Buone letture:

    “L’oggetto della presente Enciclica
    4. Sempre, ma soprattutto nel corso degli ultimi due secoli, i Sommi Pontefici sia personalmente che insieme al Collegio episcopale hanno sviluppato e proposto un insegnamento morale relativo ai molteplici e differenti ambiti della vita umana. In nome e con l’autorità di Gesù Cristo, essi hanno esortato, denunciato, spiegato; in fedeltà alla loro missione, nelle lotte in favore dell’uomo, hanno confermato, sostenuto, consolato; con la garanzia dell’assistenza dello Spirito di verità hanno contribuito ad una migliore comprensione delle esigenze morali negli ambiti della sessualità umana, della famiglia, della vita sociale, economica e politica. Il loro insegnamento costituisce, all’interno della tradizione della Chiesa e della storia dell’umanità, un continuo approfondimento della conoscenza morale.8

    Oggi, però, sembra necessario riflettere sull’insieme dell’insegnamento morale della Chiesa, con lo scopo preciso di richiamare alcune verità fondamentali della dottrina cattolica che nell’attuale contesto rischiano di essere deformate o negate. Si è determinata, infatti, una nuova situazione entro la stessa comunità cristiana, che ha conosciuto il diffondersi di molteplici dubbi ed obiezioni, di ordine umano e psicologico, sociale e culturale, religioso ed anche propriamente teologico, in merito agli insegnamenti morali della Chiesa. Non si tratta più di contestazioni parziali e occasionali, ma di una messa in discussione globale e sistematica del patrimonio morale, basata su determinate concezioni antropologiche ed etiche. Alla loro radice sta l’influsso più o meno nascosto di correnti di pensiero che finiscono per sradicare la libertà umana dal suo essenziale e costitutivo rapporto con la verità. Così si respinge la dottrina tradizionale sulla legge naturale, sull’universalità e sulla permanente validità dei suoi precetti; si considerano semplicemente inaccettabili alcuni insegnamenti morali della Chiesa; si ritiene che lo stesso Magistero possa intervenire in materia morale solo per «esortare le coscienze» e per «proporre i valori», ai quali ciascuno ispirerà poi autonomamente le decisioni e le scelte della vita.”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  198. Cherubino scrive:

    Riccardo parla di mie “forzature” e poi ha il coraggio di dire che Giovanni Paolo II avrebbe “incoraggiato anche con l’omertá a perseguire nei suoi peccati” Arafat. E’ evidente che non sa più cosa dice.
    In ogni caso dei lai di tutte queste ombre sepolcrali la Chiesa se ne freaga altamente e il primo maggio celebreremo la grande festa per il nostro amico e padre nella fede, Karol Wojtyla.
    E per questi soggetti sarà pianto e stridore di denti.

    Reginaldus invece storpia la Sacra Scrittura citando a sproposito Neemia 13, 1-3. Infatti il rapporto di Israele con le tribù confinanti è sempre stato variegato. Prendere un versetto isolandolo dal contesto letterario e storico è un errore banale quanto grande. Quel passo si riferisce ad un momento particolare, quello del ritorno dalla deportazione. In quella fase l’eccesiva promiscuità con le popolazioni vicine, specie quelle più aggressive in termini sociali e religiosi poteva costituire un ostacolo al ricostruzione di Israele. A ciò si dà una veste religiosa, ma come si vede leggendo la Bibbia tale giustificazione non era assoluta. Basterebbe infatti ricordare una delle eroine più importanti dell’Antico Testamento, citata peraltro nella stessa genealogia di Gesù: Rut, la Moabita, bisnonna di Davide. Come mai addirittura nel sangue davidico troviamo ascendenze moabite? E leggendo la storia di Rut si vede come Israele sappia bene come lo straniero può essere un dono di Dio. Egli sa infatti che Dio ha detto «Non sfruttate né opprimete lo straniero, perché voi stessi siete stati stranieri in Egitto» (Es 22,20). «Quando uno straniero si stabilirà nella vostra terra, non opprimetelo; al contrario, trattandolo come se fosse uno dei vostri connazionali, dovete amarlo come voi stessi. Ricordatevi che anche voi siete stati stranieri in Egitto. Io sono il Signore vostro Dio che vi ho fatti uscire dall’Egitto» (Lv 19,33).
    Molte altre pagine bibliche potrebbero essere citate per mostrare come la fede ebraica e poi quella cristiana non hanno mai visto nel diverso e nello straniero un male. La Letera agli Ebrei raccomanda “1Perseverate nell’amore fraterno. 2Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo.”

  199. Marco N. scrive:


    Balbum melius balbi verba cognoscere…

  200. er tripparolo scrive:

    Buone letture:

    “5. In un tale contesto, tuttora attuale, è maturata in me la decisione di scrivere — come già annunciai nella Lettera apostolica Spiritus Domini, pubblicata il 1o agosto 1987 in occasione del secondo centenario della morte di sant’Alfonso Maria de’ Liguori — un’Enciclica destinata a trattare «più ampiamente e più profondamente le questioni riguardanti i fondamenti stessi della teologia morale»,9 fondamenti che vengono intaccati da alcune tendenze odierne.

    Mi rivolgo a voi, venerati Fratelli nell’Episcopato, che condividete con me la responsabilità di custodire la «sana dottrina» (2 Tm 4,3), con l’intenzione di precisare taluni aspetti dottrinali che risultano decisivi per far fronte a quella che è senza dubbio una vera crisi, tanto gravi sono le difficoltà che ne conseguono per la vita morale dei fedeli e per la comunione nella Chiesa, come pure per un’esistenza sociale giusta e solidale.

    Se questa Enciclica, da tanto tempo attesa, viene pubblicata solo ora, lo è anche perché è apparso conveniente farla precedere dal Catechismo della Chiesa Cattolica, il quale contiene un’esposizione completa e sistematica della dottrina morale cristiana. Il Catechismo presenta la vita morale dei credenti nei suoi fondamenti e nei suoi molteplici contenuti come vita dei «figli di Dio»: «Riconoscendo nella fede la loro nuova dignità, i cristiani sono chiamati a comportarsi ormai “da cittadini degni del Vangelo” (Fil 1,27). Mediante i sacramenti e la preghiera, essi ricevono la grazia di Cristo e i doni del suo Spirito, che li rendono capaci di questa vita nuova».10 Nel rimandare pertanto al Catechismo «come testo di riferimento sicuro ed autorevole per l’insegnamento della dottrina cattolica», 11 l’Enciclica si limiterà ad affrontare alcune questioni fondamentali dell’insegnamento morale della Chiesa, sotto forma di un necessario discernimento su problemi controversi tra gli studiosi dell’etica e della teologia morale. È questo l’oggetto specifico della presente Enciclica, che intende esporre, sui problemi discussi, le ragioni di un insegnamento morale fondato nella Sacra Scrittura e nella viva Tradizione apostolica 12 mettendo in luce, nello stesso tempo, i presupposti e le conseguenze delle CONTESTAZIONI di cui tale insegnamento è fatto segno.”

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  201. Cherubino scrive:

    Cantilenam eandem canis

  202. er tripparolo scrive:

    Alium silere quod voles, primus sile
    (Vale pè tutti)

  203. Luisa scrive:

    Ecco come un`agenzia cattolica illustra la notizia della prossima beatificazione di Giovanni Paolo II:

    http://www.kipa-apic.ch/index.php?&pw=&na=0,0,0,0,f&ki=216051

    E giovedì sera sulla mia cara televisione svizzera un dossier speciale sulla pedofilia, titolo?
    “Preti pedofili, tutti i cammini portano a Roma”

    …..tsr.ch/emissions/temps-present/2776435-pretres-pedophiles-tous-les-chemins-menent-a-rome.html

  204. Riccardo scrive:

    Cherubino, Cherubino, sei proprio un birichino(alla tua veneranda etá)..
    Raccontaci,orsu’, quante volte il beatificando polacco abbia chiesto ad Arafat di non progettare né tantomeno eseguire- come invece é avvenuto- attentati stragisti a danno di civili inermi israeliani.

  205. Reginaldus scrive:

    CHERUBINO

    banale sarà la sua acrobazia: lì in Neemia c’è scritto chiaro e tondo che Israele, dopo la lettura di Mosè, ha decretato di epellere tutto l’elemento straniero dal suo seno! E in tutta la Bibbia non c’ è traccia di presenza straniera in Israele del tipo di quella che noi vediamo oggi nei nostri paesi : là gli stranieri – proseliti – erano credenti nello stesso Dio di Israele sottoposti alle stesse leggi del culto nel Tempio, e nessuna idea del dio di tutti come dio-unico, e nessuna traccia di libertà religiosa, che consentisse l’importazione di divinità straniere e di culti stranieri con templi propri… O sto estrapolando ancora dal contesto??? Provi a dimostrare il contrario, a dirmi quali divinità era consentito adorare in Israele al di fuori del dio di Israele, se qualche Profeta abbia mai insegnato al popolo di unirsi in preghiera con gli dei dei cananei o dei filistei… …O vorrà smentire che l’ossessione degli ebrei è sempre stata quella di conservare pura la loro RAZZA da ogni contaminazione, ieri come oggi??? Vorrà sostenere che è un estrapolare dal contesto il fatto che i samaritani erano appunto disprezzati dai giudei perché lasciatisi contaminare da sangue ‘gentile’??? Vorrà smentire il fatto che gli ebrei oggi , come Stato e come persone respingono qualsiasi idea di commistione, e che questa idea invece la vogliono imporre come pratica da accettare obbligatoriamente, come segno di civiltà moderna o sotto pena di essere messi alla gogna con l’accusa di razzisti – presso i popoli dell’ europa, in modo che sia spazzata via anche il ricordo dell’ombra di un passato cristiano??? –Cercare ogni volta di smontare l’argomentazione altrui facendo ricorso al solito espediente del fuori-contesto, del ‘lei-non-ha- capito-niente”…, è trito e banale.. Cerchi lei piuttosto di con le sue acrobazie di non storpiarsi definitivamente la ragione ( se ancora ne è rimasta ) !

  206. er tripparolo scrive:

    I – «Maestro, che cosa devo fare di buono…?» (MT 19,16) – Cristo e la risposta alla domanda di morale

    «Un tale gli si avvicinò…» (Mt 19,16)

    6. Il dialogo di Gesù con il giovane ricco, riferito nel capitolo 19 del Vangelo di san Matteo, può costituire un’utile traccia per riascoltare in modo vivo e incisivo il suo insegnamento morale: «Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”. Egli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”. Ed egli chiese: “Quali?”. Gesù rispose: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso. Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?”. Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”«(Mt 19,16-21).13

    7. «Ed ecco un tale…». Nel giovane, che il Vangelo di Matteo non nomina, possiamo riconoscere ogni uomo che, coscientemente o no, si avvicina a Cristo, Redentore dell’uomo, e gli pone la domanda morale. Per il giovane, prima che una domanda sulle regole da osservare, è una domanda di pienezza di significato per la vita. E, in effetti, è questa l’aspirazione che sta al cuore di ogni decisione e di ogni azione umana, la segreta ricerca e l’intimo impulso che muove la libertà. Questa domanda è ultimamente un appello al Bene assoluto che ci attrae e ci chiama a sé, è l’eco di una vocazione di Dio, origine e fine della vita dell’uomo. Proprio in questa prospettiva il Concilio Vaticano II ha invitato a perfezionare la teologia morale in modo che la sua esposizione illustri l’altissima vocazione che i fedeli hanno ricevuto in Cristo, 14 unica risposta che appaga pienamente il desiderio del cuore umano.

    Perché gli uomini possano realizzare questo «incontro» con Cristo, Dio ha voluto la sua Chiesa. Essa, infatti, «desidera servire quest’unico fine: che ogni uomo possa ritrovare Cristo, perché Cristo possa, con ciascuno, percorrere la strada della vita».15

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

  207. Reginaldus scrive:

    caro e simpatico er trippa’:

    Dio non ci ha fatti baluba: a tutti ha dato la possibilità di distinguere una cosa dal suo contrario, o no? Eppure oggi c’è gente, su quer trono de velluto rosso o bianco, che essercita er munus docendi per prenderci per li fundelli: con me nun ce la pò fare! Non è stato detto: Dai loro frutti li conoscerete? E io li riconosco, sono tossici!

  208. mauro scrive:

    Caro er tripparolo,

    secondo lei, VENDI QUELLO CHE POSSIEDI non vuol dire abbandonare i beni materiali (e ciò che essi rappresentano) e SEGUIMI non vuol vuole forse dire abbracciare quelli spirituali seguendo Gesu’ in tale intendimento?

    Sa, Gesu’ gli dice di osservare i Comandamenti, null’altro, ma visto che il giovane crede che debba far qualcosa in piu’, direi che Gesu’ gli offre di trasmettere agli altri quanto lui stava facendo e affinchè il giovane potesso farlo, doveva seguirlo per far tesoro di quanto Egli stava predicando.

    In breve è un invito all’apostolato attivo in quanto la strada, che gli uomini percorreranno, l’ha tracciata Dio stesso con l’osservanza dei Comandamenti, che da Gesu’ vengono ricordati.

    La Chiesa Cattolica può ricordare anch’essa tali Comandamenti all’uomo ma non può certo tracciare una strada diversa da quella che Dio fece conoscere ancor prima della venuta di Gesu’.

  209. Cherubino scrive:

    Abbiamo scoperto che Riccardo è stato presente a tutti i colloqui riservati tra Giovanni Paolo II e Arafat, dato che è del tutto certo di ciò che si sono detti.

    Però, sarebbe interessante sapere da Riccardo cosa pensa di chi addirittura ha finanziato Arafat, come Berlusconi spinto da Craxi… http://www.focusonisrael.org/2008/07/23/berlusconi-convinto-da-craxi-finanziai-arafat/

  210. Cherubino scrive:

    la storia invece sembra essere andata in modo molto diverso da come dice Riccardo, tanto che Giovanni Paolo II è considerato il pontefice che più di tutti ha avvicinato il Vaticano allo Stato d’Israele.

    http://www.nostreradici.it/gpii-pietremiliari.htm

  211. Catholicum scrive:

    Ringrazio tutti coloro che hanno svolto ricerche sul testo misterioso di Woytila.

    Come dice giustamente Luciana Cuppo Se ci sono copie di questa prima edizione (rinnegata?), perche’ non renderle note? Cosi’, se le tesi eretiche estratte dal libro da Hermann Humpert non ci sono, tutti questi **#!@+??* (tra cui spero Lei non mi annoveri…) che hanno dubbi sulla santita’ di Giovanni Paolo II riceverebbero una sonora smentita.
    E’ tanto difficile o ci potrebbe essere qualcosa da nascondere?

    O una sonora conferma… aggiungo io. E’ una possibilità.

    Rispondo ora ad alcuni post

    —————————————————————–

    Simon de Cyrène

    Il bacio del Corano è una bufala?

    Tanto anche se fosse veramente accaduto la giustifichereste cmq!

    —————————————————————–

    Cherubino

    Sul papa che ha baciato il Corano oppure no; Dice se sia vero o meno, non cambia nulla “fosse anche vero il significato di un gesto si ricava dal contesto, non è fisso. Baciare un dono è segno di ringraziamento, non di riconoscimento in sè del valore del contenuto del dono.”

    Cherubino, tu non sei il Papa.

    E’ questa la differenza.

    Se lui bacia qualcosa e perchè lo approva pubblicamente.

    ——————————————————————-

    Aurelio R,

    vorrei far notare che a nulla serve il distinguo tra filosofia e teologia. La filosofia di un santo se veramente santo non può confliggere mai con la teologia. La teologia poi ha sempre alla base una filosofia, scolastica ad es. o altra che sia.

    Mica la teologia è una scienza basata sull’osservazione come la biologia!

    ——————————————————————-

    Luciana Cuppo,

    Condivido la sua critica al “da-sein” Heidegger-woytiliano come esposto da Cherubino.

    L’uomo si dà nella sua esistenza (mi pare ovvio) ma non si conosce in essa!

    La sua essenza, se egli veramente vuole conoscerla, parafrasando S.Agostino, riposa in Dio.

    L’uomo che conosce se stesso solo nella sua esistenza ricava di sè un’immagine immanentistica. L’immanentismo identifica l’essenza nell’esistenza, è un monismo. Ha ben ragione quindi a definire un solipismo la sentenza filosofica esaminata!

    L’immanentismo filosofico è una chiara eresia in bocca a un cattolico. Che poi nei suoi argomenti ci sia esplicitamente Dio o no, non cambia. Per un cattolico TUTTO è in Dio.

    (La separazione dei saperi è un esito schizofrenico del moderno pensiero positivista.)

    ——————————————————————-

    raffaele.savigni,

    Negare che un Papa sia “vero papa” non significa minare il principio della successione apostolica esso è garantito dalla sua materialità. Rinvio per questo alla scolastica.

    Anche se non è vero Papa (cioè non ha la pienezza “formale”) un Papa eretico, privo di autorità è cmq papa materiale e perciò garantisce vera successione apostolico. Perchè ne rappresenta la visibilità. E per questo gli si deve sempre un certo rispetto. Rispetto che a volte manca tra i tradizionalisti e critici del modernismo.

    Il Papa anche se solo materiale può infatti pentirsi delle sue eresie e divenire vero Papa al 100%. Oppure un consesso che abbia una maggioranza di vescovi che lo ammonisce per le sue eresie può persino destituirlo e indire nuovo conclave!

    Il Papa non è un successore di Cristo ma vicario. La successione non è quindi da intendersi come di padre in figlio per i regnanti. E’ basata sulla fede del candidato.
    Infatti anche un laico potrebbe essere fatto Papa!

    Quanto al contraddire il principio di Matteo 16 secondo cui “le porte degli inferi non prevarranno mai” sulla Chiesa.

    Le porte degli inferi non prevarranno che vuol dire? Analizziamo.

    Qual’è l’attributo temporale degli inferi?

    L’eternità.

    Tradotto dunque vuol dire che il male non prevarrà in eterno, cioè non vincerà. Ma non esclude la passione della Chiesa!
    E quella attuale è una vera passione che arriva persino al suo massimo rappresentante che è come sfigurato e oltraggiato dalle mille eresie di questa Chiesa che imbarca tutto è il contrario di tutto per piacere. E’ come il Cristo in croce nell’ora più buia.
    D’altronde Pietro ha tradito tre volte Cristo e misticamente ora è possibile che stia capitando questo a Pietro nei Papi attuali.
    Ricordiamo anche che Pietro scandalizzò Cristo subito dopo che lo investì del suo potere con quella famosa frase e Gesù lo rimproverò con l’epiteto di “satana!”

    ——————————————————————-

    Simon de Cyrène,

    Lefevbre islamico? E allora? Mons. Lefebvre è come lei o me!

    Il Papa è un’altra cosa!

    Lefevbre firmo i documenti del CVII? Non è vero.

    Non firmò quelli che considerava eretici sulla libertà religiosa “Dignitatis Humanae” e “la Chiesa nel mondo contemporaneo”.

    ——————————————————————-

    Reginaldus

    A proposito di questa eresia:

    BEATO GP.2:-
- -I Musulmani sono nostri fratelli nella fede all’ Unico Dio (discorso ai musulmani a Parigi, maggio 1980)


    Infatti San Tommaso D’Aquino che, credo fino a prova contraria sia ancora Dottore della Chiesa e conti forse più del novello dottore della Chiesa post Concilare, Heidegger… affermava che “DIO O E’ TRINO O NON E’”!

    Quale Dio abbiamo in comune con i musulmani lo sapeva solo l’antropologo polacco…. per il quale abbiamo anche lo stesso degli ebrei in comune si figuri!

    ——————————————————————-

    Marco N.

    Non invochi la censura. Non è bello.

    Chissà perchè sono sempre i modernisti e i progressisti i maggiori repressori della libertà….

    ——————————————————————-

    Riccardo,

    Non sia ridicolo su Arafat. I grandi sterminatori sono gli israeliani occupanti. 1500 morti hanno fatto nel gennaio di due anni fa per rispondere a 10 morti fatti dai terribili razzi palestinesi in 10 anni.

    per favore non faccia ridere. E preghi per loro poveretti, come è dovere di noi cattolici di fare.

    A chi ha dei dubbi su chi ha ragione, su chi ha iniziato prima in Terrasanta si informi sulla banda terroristica “Stern” di cui faceva parte un certo Ytzak Shamir operante negli anni ’40.
    E si informi su cosa poggia il presunto diritto di Israele.

    Sulla Risoluzione ONU n° 181 del 1947: Come si svolse quella votazione?

    TUTTI i paesi confinanti furono contrari.

    EGITTO, IRAN, IRAQ, LIBANO, ARABIA SAUDITA, SIRIA, TURCHIA, YEMEN.
    E che avevano già espresso la loro contrarietà nel ’46. Dichiarazione del Cairo.

    La GIORDANIA la più coinvolta dal problema NEMMENO FU INVITATA dall’ONU.

    NEANCHE UNA DELEGAZIONE della gente che abitava la terra in questione, i PALESTINESI è stata invitata.

    In queste condizioni l’Assemblea dell’ONU ha approvato la creazione di Israele per due soli voti HAITI e FILIPPINE!

    Questa è la democrazia? Ma non facciamo ridere.

    Se vengono a casa vostra e vi sfrattano perchè due soli isolotti sperduti del Pacifico hanno determinato una “maggioranza” e vi ritrapiantano con la forza un vecchio popolo che vi ha transitato 2 mila fa per sostarvi sì e no 7-8 secoli… voi che direste? Ma per favore…

    Infine

    A quanti affermano che bisogna accettare a scatola chiusa qualsiasi cosa approvi o insegni la Chiesa dico solo di riflettere sul caso di Sant’Attanasio che accusò Papa Liberio di permettere la diffusione dell’eresia ariana durante il Basso Medioevo. Fu il periodo più difficile della Chiesa perchè se fosse passata quell’eresia il Cristianesimo sarebbe finito.

    Attanasio fu scomunicato.

    Ma noi adesso e già da secol noi lo veneriamo santo. Liberio invece lo ricordiamo come un Papa ignavo.

    L’eresia di un Papa è un fatto ritenuto possibile dai teologi non è un panzana e in questi casi Sant’Ignazio di Loyola afferma che la disobbedienza passiva è l’unica cosa da fare.
    Non siamo obbligati a fare o a credere cose che sono in aperto contrasto con insegnamenti precedenti ed infallibili. Se ignoriamo i fatti e siamo mal guidati abbiamo validissime attenuanti ma se siamo consapevoli risponderemo della fede ognuno in proprio per come l’abbiamo o meno mantenuta, difesa e trasmessa.

  212. Cherubino scrive:

    Catholicum ripassa prima un pò di tomismo: “L’uomo si dà nella sua esistenza (mi pare ovvio) ma non si conosce in essa!” non è vero, S. Tommaso ha posto al centro della sua gnoseologia il principio di riflessività. L’uomo si conosce nell’atto di conoscere e nel fare. La sua “confutazione” muore prima ancora di iniziare.

    Quanto alla menata del libro misterioso -anzi che non c’è come l’isola di Peter Pan- siete voi che dovete dimostrarne l’esistenza e poi il fatto che differisca dall’edizione più recente. Oltre tutto molte di quelle frasi “eretiche” sono evidenti travisamenti di affermazioni che nel giusto contesto sono tutt’altro che eretiche. Il solito giochino del taglia-ritaglia-travisa-gioca-sul-doppio-significato-delle-parole … molto sqallido.

    Quanto al bacio del Corano dici “Cherubino non è il papa” e che il bacio è un’approvazione pubblica. E questa sarebbe una prova? Primo neanche tu sei il papa. Secondo ancheGesù bacio Giuda e mica lo stava approvando.

    Mah… sempre più penosa la faccenda … pianto e stridore di denti.

  213. Cherubino scrive:

    quanto poi sia attendibile uno che si appoggia sui contorsionismi dei sedeprivazionismi …

    Vedo poi che nel ribadire che Dio è Trino, dimentica che è anche Uno: Uno e Trino.
    dal CAtechismo di S. Pio X (così le piace di più…):
    “40. Comprendiamo noi come le tre Persone divine, benchè realmente distinte, sono un Dio solo?
    Noi non comprendiamo nè possiamo comprendere come le tre Persone divine, benché realmente distinte, sono un Dio solo: è un mistero.”

  214. Cherubino scrive:

    “L’eresia di un Papa è un fatto ritenuto possibile dai teologi non è un panzana e in questi casi Sant’Ignazio di Loyola afferma che la disobbedienza passiva è l’unica cosa da fare.”

    Pensa un pò… e dove S. Ignazio di Loyola avrebbe detto stà cosa? Io ero rimasto all’obbedienza “perinde ac cadaver”…
    Povero S. Ignazio, sai come si sta rivoltando nella tomba?

  215. Riccardo scrive:

    Cherubino sempre piu’ birichino ( e pure antisemita)….
    Le tue bugie oscene sull’ “agnellino” Arafat, stragista consumato, si commentano da sole…
    E’ interessante ,si fa per dire, che tu appartenga a quella infima minoranza che considera l’insiedamento di Isreale nell’attuale terriotorio illegittimo (noostante il riconoscimento dell’Onu e della totalitá dei paesi democratici) apparentandoti con quel tipico esempio di credente msulmano di Ahmadinej .

  216. Cherubino scrive:

    Riccardo ora inventa pur di dire qualcosa contro di me. Da cosa vrebbe dedotto il mio antisemitismo? Proprio io che sono stato ripetutamente attaccato per aver ricordato che la teologia della sostituzione non è Magistero cattolico? Per aver ricordato che gli ebrei sono nostro “fratelli maggiori” e che siamo tutti spiritualmente semiti ?Mettetevi almeno d’accordo tra di voi. Per alcuni sono un massone ebreo, per altri un antisemita…

    Quanto allo Stato di Israele dove avrei contestato la sua legittimità? Boh…si vede che Riccardo confonde i suoi deliri notturni con le mie parole. Non ho nulla contro lo Stato di Israele, a mio parere legittimo. Ritengo anzi che la presenza di Israele, risolti diplomaticamente i problemi geografico-giuridici, sia un grande stimolo per la democratizzazione dell’area medio-orientale.
    Magari avessimo noi un esponente delle istituzioni che per un piccolo scandalo si è subito dimesso dal suo ruolo!

  217. enrico scrive:

    @ Catholicum

    “A quanti affermano che bisogna accettare a scatola chiusa qualsiasi cosa approvi o insegni la Chiesa dico solo di riflettere sul caso di Sant’Attanasio che accusò Papa Liberio di permettere la diffusione dell’eresia ariana durante il Basso Medioevo. Fu il periodo più difficile della Chiesa perchè se fosse passata quell’eresia il Cristianesimo sarebbe finito.

    Attanasio fu scomunicato.

    Ma noi adesso e già da secol noi lo veneriamo santo. Liberio invece lo ricordiamo come un Papa ignavo”

    Lei scrive basso medioevo, dando una collocazione temporale che farebbe pensare ad un S. Atanasio di Napoli, poi però nomina l’eresia ariana e Papa Liberio.
    C’è già un pò di confusione.

    Ma presumo che lei si riferisca proprio all’Atanasio che si contrappose all’eresia di Ario.
    Se così fosse storicamente è noto che gli ariani ad Arles 353 dC e Milano 355 dC condannarono Sant’Atanasio, ed il Papa Liberio si oppose strenuamente a questa decisione.

    L’imperatore Costanzo non tollerò la posizione di Liberio e lo esiliò a Berea in Tracia nel 355 dC tenendolo prigioniero.
    Si insidiò a Roma un antipapa chiamato Felice.
    E’ noto che Papa Liberio potè rientrare a Roma nel 358 e morì nel 366.

    Secondo alcuni autori tra le fonti antiche ad esempio Gerolamo o lo storico Sozomeno, la revoca dell’esilio di Liberio fu dovuta ad un suo cedimento con la sottoscrizione di quattro epistole nelle quali ratificava la scomunica di S. Atanasio.
    Tale posizione però non è condivisa da altri autori.

    Tra gli antichi, S. Ambrogio e Rufino, e tra i moderni il “Dictionnaire d’Apologetique” di Padre d’Ales ed il “Dictionnarie de thèologie catholique” di Padre le Bachelet.
    Le quattro epistole sarebbero un falso.

    Resta il dato che dubito della sua precisione in quanto collocare i fatti nel ” basso medioevo ” è piuttosto imbarazzante.

  218. Cherubino scrive:

    quanto ad Arafat non ho mai detto che sia stato un agnellino. Anzi mi dà non poco fastidio il fatto che Berlusconi per la mediazione di Craxi abbia finanziato Arafat.
    Ho solo detto che ciò che gli ha detto il papa non lo sappiamo e che sul piano diplomatico una stretta di mano non vuol dire niente. Poi il testo del sito nostreradici che ho linkato, scritto da un ambasciatore israeliano, mi sembra parli chiaro.
    Ne posto un pezzo:
    “L’ambasciatore israeliano alla Santa Sede, Oded Ben Hur, è convinto che “in 26 anni di pontificato, Giovanni Paolo II abbia fissato quattro pietre miliari importanti nel cammino verso la riconciliazione tra il mondo cristiano e il mondo ebraico e lo Stato d’Israele. La prima è stata la visita ad Auschwitz nel 1979, la seconda quella alla grande sinagoga di Roma nel 1986. La terza è il fatto che sono stati allacciati rapporti diplomatici pieni tra Israele e la Santa Sede. La quarta è stata il pellegrinaggio in Terra Santa nell’anno del Giubileo. Il Papa ha anche incontrato il presidente d’Israele, un gesto di alto riconoscimento della sovranità israeliana”.

    Negli ultimi anni, però, la Santa Sede non ha esitato a criticare Gerusalemme per la costruzione della barriera difensiva, definita un muro da abbattere, per costruire ponti. “Nonostante i punti bassi e le critiche espresse dal Vaticano durante l’ultima Intifada contro Israele, il Santo Padre ha saputo conservare i rapporti di base, d’apprezzamento, di preghiera e di speranza per un cammino di pace in medio oriente. Il Papa ha condannato in diverse occasioni gli atti di terrorismo e l’uso della religione e del nome di Dio per uccidere innocenti.

    Il Santo Padre ha sempre continuato a incontrare rappresentanti del mondo ebraico e a portare avanti il dialogo interreligioso con i rabbini capi d’Israele, con cui si era da poco incontrato, per giungere alla positiva conclusione del negoziato finanziario e giuridico fra i due paesi”. Israele e il Vaticano per dodici anni non hanno però concluso il negoziato.

    Secondo Ben Hur, il fatto che il governo israeliano debba confrontarsi quotidianamente con questioni che riguardano la sicurezza dello Stato non lascia all’agenda nazionale spazio sufficiente per affrontare altre situazioni importanti. “Ammetto che esiste una reciproca ignoranza fra le due religioni, dovuta a una storia difficile di persecuzioni, inquisizione, antisemitismo, paure e sospetti, che ha creato anche in Israele una mancanza di conoscenza”.

    Per l’ambasciatore, non ci sono dubbi che Giovanni Paolo II abbia presentato un’idea chiara e determinante sulla necessità di riconciliazione con gli ebrei. Per quanto riguarda i rapporti con Israele, c’è stata “una svolta decisiva: relazioni che non esistevano prima, dalla fondazione dello Stato nel 1948”. Lo Stato del Vaticano e quello d’Israele si sono riavvicinati negli ultimi anni anche sulla questione dell’antisemitismo. “La posizione ufficiale della Chiesa, sostenuta anche dalle dichiarazioni più volte ripetute dalle massime autorità della Curia romana sono molto chiare nei confronti dell’antisemitismo e sul dovere di lottare contro qualsiasi manifestazione del fenomeno, nello spirito della dichiarazione ‘Nostra Aetate’ già dal 1963. Giovanni Paolo II è stato il pastore che ha sostenuto questa posizione”. Il rabbino David Rosen, responsabile per gli affari interreligiosi dell’American Jewish Committee, rabbino capo d’Irlanda dal 1979 al 1985 e membro della delegazione israeliana per i rapporti con la Santa Sede, al Foglio dice che Wojtyla “ha tradotto in azione i principi della dichiarazione del concilio Vaticano II ‘Nostra Aetate’.

    Giovanni Paolo II è l’eroe della riconciliazione ebraico-cristiana. Non c’era mai stato un simile carisma papale. Aveva un potere visivo enorme, dalla visita alla sinagoga di Roma all’autentica sofferenza sul suo viso allo Yad Vashem a Gerusalemme”. Per Rosen, è stato il Papa che “al Muro del pianto ha riconosciuto i peccati dei cristiani sul popolo ebraico e ha compreso il suo diritto al ritorno in Terra Santa”. Su tutto è stato determinante l’impatto della Shoah: “L’ho incontrato 14 volte. Ad Assisi, nel 1993, quando ero a capo della delegazione ebraica, abbiamo parlato a lungo del significato universale dello sterminio ebraico”.
    http://www.nostreradici.it/gpii-pietremiliari.htm

  219. Annarita scrive:

    Bravissimo Catholicum!

  220. enrico scrive:

    Esprimo il mio parere personale su alcuni interventi polemici che leggo, senza entrare nel merito di un commento specifico.
    Mi risulta che per beatificare una persona debba sussistere un miracolo documentato e verificato da una commissione medica.
    O ben si considera la beatificazione semplicemente una mossa politica e non si da validità alcuna all’intercessione della persona betificata, o ben è il miracolo il dato da contestare.

    Il Papa svolge sia la funzione di pascere il gregge della Chiesa e confermare i suoi membri nella fede sia la funzione di capo di stato dunque esistono anche dei doveri diplomatici presumo.

    Riguardo ad alcuni gesti che qui vengono ricordati, considerato comunque il dato che non si nasce Santi ma per chi viene sorretto dalla grazia la vita è un cammino di santificazione che magari presenta anche cadute, ritengo che nei confronti del prossimo sia esso laicista, mussulmano, induista, buddhista e così via, bisogna dimostrare rispetto e essere aperti al dialogo.

    Forse che non sono creature di Dio come noi tutti?

    Il rispetto si esplica anche con la gestualità.

    Ci saranno comunque sempre persone pronte a scandalizzarsi per un gesto, come accadde nell’episodio dell’unzione di Betania.

    Inoltre, esprimo sempre il mio punto di vista e spero che nessuno si ritenga offeso, bisognerebbe riflettere che un cattolico deve personalmente sforzarsi di aderire alla Verità, che è una per il cattolico, ma non è una sua conquista filosofica personale, dunque non è una Verità che lui possiede, ma un dono gratuito che gli viene dato.

    Mi sembra che nel Vangelo l’unica categoria che non venga accolta da Gesù siano Scribi e Farisei, che si ritenevano giusti e rispettano scrupolosamente tutti i precetti della legge mosaica.
    Forse perchè ritenevano di essere giusti da se stessi e di esseri gli unici giusti?

  221. Marco N. scrive:

    Quanta boria, quanto stracciamento di vesti, quanta insolenza reciproca.
    Non si fa altro che continuare a seminare sterco su questo innocentissimo thread che, forse, nelle intenzioni del suo autore – ribadisco – era nato per far lodare il Signore a pieni polmoni non pewrl’ennesima disputa a suon di sputi reciproci…

  222. bo.mario scrive:

    La chiesa agli ebrei non l’ha visti mai di buon occhio. Non molto tempo fa erano confinati nei ghetti perchè considerati impuri, forse avversari?. Ora la chiesa protegge gli ebrei e questo mi fa sorridere. Si va da un estremo all’altro. Da PIOXII in poi c’è un tentativo di mescolare le carte degne di un biscazziere. Cherubino forse è l’unico che cerca di stare nella storia. Ebrei e palestinesi possono vivere vicini in due stati. Chi è che non lo vuole? Quando si fa il tifo per l’uno o l’altro non si fa che alimentare la discordia. GPII era quello che baciò il corano, benedì Pinochet, ebbe Marcincus, Solidarnosh, ecc. e viene fatto santo, scrivete tanto per scrivere? la coerenza vi fa difetto, anzi pare che non ce l’avete per niente. Un saluto.

  223. john coltrane scrive:

    Catholicum, mi xmetto di riproporre questa parte del suo lungo post che giudico assolutamente corretta-
    Grazie-

    Riccardo:
    Non sia ridicolo su Arafat. (…). 1500 morti hanno fatto nel gennaio di due anni fa per rispondere a 10 morti fatti dai terribili razzi palestinesi in 10 anni.

  224. enrico scrive:

    @ Bo Mario

    Cosa non le garba riguardo solidarnosc?

  225. Aurelio R. scrive:

    @Catholicum

    Sono d’accordo su ciò che lei dice a proposito di teologia, filosofia e scienze empiriche.
    Il punto è che secondo me teologia e filosofia in Karol Wojtyla non confliggono affatto.

  226. Riccardo scrive:

    Cherunino ti chiedo scusa: ti ho scambiato per Chatolicum ( o Johm Coltrane) quando pontificano Arafat(per il resto rimani il solito birichino)che con i razzi avrebbe ammazzato solo-caspita- 10 israeliani in 10 anni, mentre Isrraele avrebbe sterminato in dieci anni 1500 innocenti – roba da fuicilazione-.

    CAri signori o ci fate o ci siete.In ogni caso vergognatevi voi e chi dá la mano a quei sanguinari assassini senza condannarli IN PUBBLICO,oltreché in privato .

    Non date conto ,infatti, delle vittime civili israeliani colpite porprio perché inermi da attentati stragisti organizzate da Arafat,prima ed Hamas dopo, e dai Kamikaze.

    Leggetevi il resoconto del International Policy Institute for Counter-Terrorism dove si dimostra che dal 2000 al 2002 , Israele è responsabile della morte di 568 palestinesi civili, mentre i palestinesi hanno ucciso più di 420 israeliani civili. PERO’ Oltre il 50 DEI CIVILI PALESTINESI UCCISI ERANO ATTIVAMENTE COINVOLTI NEI COMBATTIMENTI , una percentuale che NON include i lanciatori di pietre e gli sconosciuti. Inoltre gli stessi palestinesi sono responsabili della morte di 185 LORO connazionali per COLLABORAZIONISMO e altre ragioni. Dal lato israeliano, quasi l’80 per cento degli uccisi sono CIVILI. Gli israeliani rappresentano soltanto il 25 per cento dei morti totali dell’Intifada, ma ben il 40 per cento delle vittime civili.
    (http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=170&id=150)
    A proposito, l’estimatore,ricambiato, del beatificando polacco, Mister Arafat, é anche colui che per la prima volta ha legiferato di pena di morte il palestinese ,suo conterraneo, che vende anche un pezzettino di terra ad un israeliano ,la cui nazione,i gestanti e bambini compresi, doveva,infatti, essere cancellata dalla faccia della terra con tanto di bendizioni, strette di mano e premi Nobel

    ETA’

    I morti combattenti sia palestinesi che israeliani rientrano in una precisa fascia d’età (la maggior parte tra i 20 e i 24 anni) perché si tratta di soldati o giovani militanti palestinesi. I morti civili israeliani, invece, sembrano distribuirsi casualmente quanto a livello di età. Una conseguenza logica dei numerosi attacchi kamikaze, che colpiscono fasce d’età indifferenziate della popolazione. I morti civili palestinesi si concentrano invece fra gli adolescenti e i giovani tra i 14 e i 34 anni.

    SESSO

    Le donne e le ragazze rappresentano il 30 per cento di tutti gli israeliani uccisi in conflitto e quasi il 40 per cento dei civili israeliani uccisi per mano palestinese. I morti palestinesi sono invece per il 95 per cento maschi. In termini assoluti i morti palestinesi sono in numero superiore. Le donne israeliane uccise superano quelle palestinesi. Il rapporto è di 152 femmine israeliane contro 61 femmine palestinesi.

    Le statistiche dell’International Policy Institute for Counter-Terrorism mostrano che i civili israeliani negli ultimi 21 mesi sono stati uccisi essenzialmente a caso, sia per età, sia per sesso. Si tratta ovviamente di una conseguenza della strategia palestinese dovuta anche all’evidente sproporzione tra i rispettivi schieramenti militari. I morti palestinesi invece si concentrano in un solo segmento della popolazione: i ragazzi e i giovani sotto i 35 anni di età.

    ——————————————————————————–

  227. john coltrane scrive:

    Certamente Israele è una democrazìa, ma proprio x questo è maggiore la sua responsabilità quando approfitta della sua stragrande superiorità militare x annientare civili pallestinesi che nulla c’entrano con le azioni di Hamas.

    Un esempio sulle decine cui si potrebbe attingere in questi tragici decenni:

    6-1-09-
    All’alba incursione dei carri armati israeliani nella zona est di Khan Younes, la più grande città del sud della Striscia. Colpite due scuole dove si erano rifugiati civili palestinesi, oltre 40 morti in una, tre vittime nell’altra.
    Lanci di Grad sullo Stato ebraico, fino a 45 km di distanza: ferita lievemente una bambina di tre mesi. Tsahal: “Uccisi 130 uomini del movimento radicale”. Tra ieri e oggi 6 soldati di Tel Aviv uccisi, 4 da “fuoco amico”.
    Bilancio delle vittime finora, secondo fonti palestinesi: 635 morti, di cui 100 bambini, 2.700 feriti.
    Croce Rossa: “Crisi umanitaria è totale”-

    Che facciamo Riccardo, scomunichiamo Israele “stragista”?

    Altro che “rimproverare il Pontefice x aver incontrato Arafat.

    Israele ha certo diritto all’esistenza, non quello di massacrare civili innocenti.

    Buona giornata.

  228. Aurelio R. scrive:

    @Riccardo

    Apprezzo la tua analisi quali/quantitativa degli scontri israelo-palestinesi.
    Condivido la tua critica verso Arafat e i terroristi palestinesi. Tutto si poteva presagire a partire dalla tragica residenza dei palestinesi in Giordania, sul finire degli anni ’60, che poi portò al sanguinoso settembre nero del 1970.
    Ma torniamo al tema, Giovanni Paolo II.
    Io sinceramente, Riccardo, non mi scandalizzo che il Papa abbia ricevuto Arafat. Per rendere meno sanguinario il lupo, bisogna parlare col lupo. Almeno per provarci, ad ammansirlo un pochettino. Poi, se lo ricevi, è logico che tu debba dargli la mano e sorridergli. Questa è la consuetudine quasi universale, non significa approvazione incondizionata.
    Poi non sappiamo in che modo il Papa abbia provato a tranquillizzare il lupo. Non penso che gli abbia potuto dire “smetta di ammazzare la gente”, avrà avuto obiettivi intermedi, finalizzati però a un completo cessate-il-fuoco.

  229. Marina scrive:

    I problemi dei Palestinesi cominciarono allora,e anche prima.

    ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE SIONISTE IN PALESTINA:

    LORO STRUTTURA E LORO IDEOLOGIA

    Nell’aprile 1937, un colono ebreo di Palestina, di nome Vladimir JabotinskyIalleasto tra l’altro di Mussolini), dichiarò che gli Ebrei non riusciranno mai a creare uno Stato in Palestina “finché non saranno pronti a combattere per questo scopo” (1).

    Jabotinsky aveva già mostrato chi fossero creando in Palestina una organizzazione paramilitare alla quale aveva dato il nome di “Organizzazione militare nazionale” (in ebraico Irgun Zvai Leumi, IZL o ETZEL).

    Questa organizzazione doveva svilupparsi per diventare uno dei tre gruppi terroristici della cui attività sarebbero stati oggetto gli Arabi Palestinesi. L’IZL, o Irgun, ebbe presto la reputazione di organizzazione terroristica. Quello che Jabotinsky aveva voluto dire nell’aprile 1937, è che gli Ebrei non sarebbero mai riusciti a creare uno Stato se non avessero fatto ricorso al terrorismo. E’ esattamente quello che hanno fatto ed è così che sono riusciti a crearsi uno Stato.

    La colpa è ancora dei palestinesi ???

  230. Reginaldus scrive:

    ( forse è più semplice ri-postarlo – con esclusione dell’altro invio)

    Es 22,20
    – Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto.
    – Καὶ προσήλυτον οὐ κακώσετε οὐδὲ µὴ θλίψητε αὐτόν· ἦτε γὰρ
    προσήλυτοι ἐν γῇ Αἰγύπτῳ.
    –advenam non contristabis neque adfliges eum advenae enim et ipsi fuistis in terra Aegypti

    Nm 15:13-16

    13 πᾶς ὁ αὐτόχθων ποιήσει οὕτως τοιαῦτα, προσενέγκαι καρπώματα εἰς ὀσμὴν εὐωδίας κυρίῳ. 14 ἐὰν δὲ ΠΡΟΣΉΛΥΤΟΣ ἐν ὑμῖν προσγένηται ἐν τῇ γῇ ὑμῶν ἢ ὃς ἂν γένηται ἐν ὑμῖν ἐν ταῖς γενεαῖς ὑμῶν, καὶ ποιήσει κάρπωμα ὀσμὴν εὐωδίας κυρίῳ· ὃΝ ΤΡΌΠΟΝ ΠΟΙΕΙ͂ΤΕ ὙΜΕΙ͂Σ, ΟὝΤΩΣ ΠΟΙΉΣΕΙ ἡ συναγωγὴ κυρίῳ. 15 ΝΌΜΟΣ ΕἿΣ ἜΣΤΑΙ ὙΜΙ͂Ν ΚΑῚ ΤΟΙ͂Σ ΠΡΟΣΗΛΎΤΟΙΣ ΤΟΙ͂Σ ΠΡΟΣΚΕΙΜΈΝΟΙΣ ἘΝ ὙΜΙ͂Ν, νόμος αἰώνιος εἰς γενεὰς ὑμῶν· ὡΣ ὙΜΕΙ͂Σ, ΚΑῚ Ὁ ΠΡΟΣΉΛΥΤΟΣ ἜΣΤΑΙ ἜΝΑΝΤΙ ΚΥΡΊΟΥ· 16 ΝΌΜΟΣ ΕἿΣ ἜΣΤΑΙ ΚΑῚ ΔΙΚΑΊΩΜΑ ἛΝ ἜΣΤΑΙ ὙΜΙ͂Ν ΚΑῚ Τῼ͂ ΠΡΟΣΗΛΎΤῼ Τῼ͂ ΠΡΟΣΚΕΙΜΈΝῼ ἘΝ ὙΜΙ͂Ν.

    –13tam indigenae quam peregrini 14eodem ritu offerent sacrificia 15unum praeceptum erit atque iudicium tam vobis quam advenis terrae
    –13 Quanti sono nativi del paese faranno così, quando offriranno un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. [14] Se uno straniero che soggiorna da voi o chiunque dimorerà in mezzo a voi in futuro, offrirà un sacrificio con il fuoco, soave profumo per il Signore, farà come fate voi. [15] Vi sarà UNA SOLA LEGGE per tutta la comunità, PER VOI E PER LO STRANIERO che soggiorna in mezzo a voi; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; cOME SIETE VOI, COSÌ SARÀ LO STRANIERO DAVANTI AL SIGNORE. [16] CI SARÀ UNA STESSA LEGGE E UNO STESSO RITO PER VOI E PER LO STRANIERO CHE SOGGIORNA PRESSO DI VOI”.

    Gs 24:23

    – καὶ νῦν περιέλεσθε τοὺς θεοὺς τοὺς ἀλλοτρίους τοὺς ἐν ὑµῖν καὶ εὐθύνατε τὴν καρδίαν ὑµῶν πρὸς κύριον θεὸν Ισραηλ.
    –nunc ergo ait auferte deos alienos de medio vestrum et inclinate corda vestra ad Dominum Deum Israhel
    –Giosuè disse: “ELIMINATE GLI DEI DELLO STRANIERO, CHE SONO IN MEZZO A VOI, e rivolgete il cuore verso il Signore, Dio d’Israele!”.

    Ne 13:1-3

    –Ἐν τῇ ἡµέρᾳ ἐκείνῃ ἀνεγνώσθη ἐν βιβλίῳ Μωυσῆ ἐν ὠσὶν τοῦ λαοῦ, καὶ εὑρέθη γεγραµµένον ἐν
    αὐτῷ ὅπως µὴ εἰσέλθωσιν Αµµανῖται καὶ Μωαβῖται ἐν ἐκκλησίᾳ θεοῦ ἕως αἰῶνος, 2 ὅτι οὐ
    συνήντησαν τοῖς υἱοῖς Ισραηλ ἐν ἄρτῳ καὶ ἐν ὕδατι καὶ ἐµισθώσαντο ἐπ’ αὐτὸν τὸν Βαλααµ
    καταράσασθαι, καὶ ἔστρεψεν ὁ θεὸς ἡµῶν τὴν κατάραν εἰς εὐλογίαν. 3 καὶ ἐγένετο ὡς ἤκουσαν τὸν
    νόµον, καὶ ἐcsωρίσθησαν ΠΑ͂Σ ἘΠΊΜΙΚΤΟς ἐν Ισραηλ.

    – in die autem illo lectum est in volumine Mosi audiente populo et inventum est scriptum in eo quod non debeat introire Ammanites et Moabites in ecclesiam Dei usque in aeternum
    - eo quod non occurrerint filiis Israhel cum pane et aqua et conduxerint adversum eum Balaam ad maledicendum ei et convertit Deus noster maledictionem in benedictionem
    - factum est autem cum audissent legem SEPARAVERUNT OMNEM ALIENIGENAM AB ISRAHEL

    –In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè e vi si trovò scritto che L’AMMONITA E IL MOABITA NON DOVEVANO MAI ENTRARE NELLA COMUNITÀ DI DIO,
    perché non erano venuti incontro agli Israeliti con il pane e l’acqua e perché avevano prezzolato contro di loro Balaam per maledirli, sebbene il nostro Dio avesse mutato la maledizione in benedizione.
    Quando ebbero udito la legge, SEPARARONO DA ISRAELE TUTTO L’ELEMENTO STRANIERO che vi si trovava mescolato. ( MANDARONO VIA TUTTI GLI STRANIERI,
    3 When the people heard the law, THEY SEPARATED FROM ISRAEL ALL THOSE OF FOREIGN DESCENT.
    Als man dieses Gesetz gehört hatte, SONDERTE MAN AUS ISRAEL ALLE MISCHVÖLKER AUS.

    –“ Se uno straniero che soggiorna da voi o chiunque dimorerà in mezzo a voi in futuro, offrirà un sacrificio con il fuoco, soave profumo per il Signore, farà come fate voi. Vi sarà una sola legge per tutta la comunità, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; come siete voi, così sarà lo straniero davanti al Signore. Ci sarà una stessa legge e uno stesso rito per voi e per lo straniero che soggiorna presso di voi».

    Est 4,17…
    …Tu hai conoscenza di tutto e sai che io odio la gloria degli empi e DETESTO IL LETTO DEI NON CIRCONCISI E DI QUALUNQUE STRANIERO.

    Ez 14:7-8

    –7 διότι ἄνθρωπος ἄνθρωπος ἐκ τοῦ οἴκου Ισραηλ καὶ ἐκ ΤΩ͂Ν ΠΡΟΣΗΛΎΤΩΝ τῶν προσηλυτευόντων ἐν τῷ Ισραηλ, ὃς ἂν ἀπαλλοτριωθῇ ἀπ’ ἐµοῦ καὶ θῆται ( innalza mette ) τὰ ἐνθυµήµατα (pensiero idea) αὐτοῦ ἐπὶ τὴν καρδίαν αὐτοῦ καὶ τὴν κόλασιν τῆς ἀδικίας αὐτοῦ τάξῃ πρὸ προσώπου αὐτοῦ καὶ ἔλθῃ πρὸς τὸν προφήτην τοῦ ἐπερωτῆσαι αὐτὸν ἐν ἐµοί, ἐγὼ κύριος ἀποκριθήσοµαι αὐτῷ ἐν ᾧ ἐνέχεται ἐν αὐτῷ· …

    – Quia omnis homo de domo Israel et de advenis, quicumque advena fuerit in Israel, si alienatus fuerit a me et posuerit idola sua in corde suo et scandalum iniquitatis suae statuerit contra faciem suam et venerit ad prophetam, ut interroget per eum me, ego Dominus respondebo ei per me;

    – poiché A QUALUNQUE ISRAELITA E A QUALUNQUE STRANIERO ABITANTE IN ISRAELE, CHE SI ALLONTANA DA ME E INNALZA NEL SUO CUORE I SUOI IDOLI e rivolge lo sguardo all’occasione della propria iniquità e poi viene dal profeta a consultarmi, risponderò io, il Signore, da me stesso.

    (Premessa: i testi greci sono ovviamente dalla Septuaginta, versione canonica, quindi autoritativa- Qualcun altro che sa l’ebraico, se lo crede, potrà contestare la versione dei LXX… Quelli in latino sono dalla Volgata, altra versione dai cattolici per secoli ritenuta canonica, e quindi autoritativa…In ambedue vediamo che il termine che noi piattamente o rozzamente o con cattiva intenzione traduciamo sempre con ‘straniero’ ha delle valenze ben distinte…)

    –Che cosa ricavo da queste letture?

    -Lo ‘straniero’ che qui mi interessa è quello che va sotto la denominazione di ‘prosélitos’ o ‘advena’, e che in qualche modo ha dei rapporti col nostro ‘immigrato, in quanto in ambedue i casi si tratta di gente in ‘movimento’ da un paese all’altro , come indica la radice del verbo in queste parole incorporato.

    _ questa presenza di stranieri fa parte della compagine sociale di Israele: ama attenzione, questi sono venuti in Israele attratti dalla stessa fede nel Dio di Israele, e quindi praticanti la stessa legge del culto del Dio d’Israele, pur non costituendo parte integrante di Israele, per via della circoncisione non accettata.
    - verso questa componente ‘straniera’ il popolo di Israele deve rispetto e amore: perché gli ricordano il loro essere stati stranieri in terra d’ Egitto…
    - e questa componente è accettata FINO A QUANDO non comprometta l’ identità del popolo di Israele, e quindi il decreto di Neemia…
    –Che l’ebreo, nonostante tutto l’amore che deve allo straniero proselitos, e fino a quando ciò non comprometta la permanenza del sua identità di popolo, a livello personale respinge comunque ogni commistione con lo straniero, e dice con Esther: IO ODETESTO IL LETTO DELL’INCIRCONCISO E DI QUALUNQUE STRANIERO”.
    - E finalmente Dio ci ordina , attraverso il popolo di Israele, di essere intransigenti nel rifiuto degli dei dello ‘straniero’ ( – altro che compromissioni dialogatorie ed ecumeniche! ) pena la nostra fine:

    Dt 28:15-45
    – 15Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio…verranno su di te queste maledizioni….
    -32 I tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potrà fare la tua mano.
    - 43Il forestiero che sarà in mezzo a te si innalzerà sempre più sopra di te e tu scenderai sempre più in basso.
    –15 Καὶ ἔσται ἐὰν µὴ εἰσακούσῃς τῆς φωνῆς κυρίου τοῦ θεοῦ σου φυλάσσειν καὶ
    ποιεῖν πάσας τὰς ἐντολὰς αὐτοῦ, ὅσας ἐγὼ ἐντέλλοµαί σοι σήµερον, καὶ ἐλεύσονται ἐπὶ σὲ πᾶσαι αἱ
    κατάραι αὗται καὶ καταλήµψονταί σε.
    –32 οἱ υἱοί σου καὶ αἱ θυγατέρες σου δεδοµέναι ἜΘΝΕΙ ἙΤΈΡΩΙ, καὶ οἱ ὀφθαλµοί σου
    βλέψονται σφακελίζοντες εἰς αὐτά, καὶ οὐκ ἰσχύσει ἡ χείρ σου·
    –43 ὁ προσήλυτος, ὅς ἐστιν ἐν σοί, ἀναβήσεται ἐπὶ σὲ ἄνω ἄνω, σὺ δὲ
    καταβήσῃ κάτω κάτω·
    –15quod si audire nolueris vocem Domini Dei tui …venient super te omnes maledictiones istae et adprehendent te…
    –32filii tui et filiae tuae tradantur alteri populo videntibus oculis tuis et deficientibus ad conspectum eorum tota die et non sit fortitudo in manu tua
    –43advena qui tecum versatur in terra ascendet super te eritque sublimior tu autem descendes et eris inferior

    —- Questa è una lettura forzata stravolta disonesta della Bibbia?
    Se invece questa è lettura corretta, io allora accetto lo straniero allo stesso modo di come lo deve accettare il popolo di Israele della Santa Bibbia…

  231. bo.mario scrive:

    Enrico su Solidarnosh gira una storiella di soldi presi tipo riciclo e non più dati perchè spesi verso la Polonia. La verita non si riesce ad avere e la Orlandi, poverella, sembra sia sparita nel nulla. Questa storiella è molto che gira e non se ne viene a capo delle cose.
    Leggo che continua la contrapposizione tra pro ebrei e contro gli ebrei. Se lasciassero questi due popoli a formarsi il loro destino insieme, senza ingerenze, erano già in pace. I poveri palestinesi presi tra due fuochi e il bello che nessuno se ne accorge, palestinesi compresi. Da un lato la forza, a volte bruta, di Israele e dall’altra chi li considera merce da sacrificare al fondamentalismo islamico. Se parliamo di Arafat bisogna distinguere tra il primo, il secondo e il terzo. Alla fine mi sembrava l’unico che aveva capito la situazione del suo popolo e per risolvere quella situazione ci sarebbero voluti mille Arafat. Un saluto.

  232. enrico scrive:

    “Enrico su Solidarnosh gira una storiella di soldi presi tipo riciclo e non più dati perchè spesi verso la Polonia. La verita non si riesce ad avere e la Orlandi, poverella, sembra sia sparita nel nulla. Questa storiella è molto che gira e non se ne viene a capo delle cose.”

    A beh allora….di storie se ne dicono tante…occhiali, parto cesareo, Vesalio..
    la mettiamo nel mucchio…

    comunque Solidarność.

  233. Andrea scrive:

    Grazie Enrico (10:21). Riallacciandomi a te, ribadisco un concetto che mi è caro: non siamo noi a possedere la verità (come avverrebbe se essa fosse un nostro parto), ma è la Verità (=Cristo) a “possederci”, nella misura in cui Glielo consentiamo.

  234. Riccardo scrive:

    Per Aurelio R.
    LA mia indignazione per la beatificazione di Giovanni Paolo II non nasce dall’aver costui incontrato Arafat(ma anche:Pinochet,Fidel Castro), né tantomeno per aver stretto loro la mano.Compito primo ed indefettibile della Chiesa é riportare all’ovile la pecorella smarrita.
    Quello che non riesco ad accettare é la mistificazione che intenzionalmente é stata operata in quegli incontri ,dove questi spietati assassini venivano fatti passare per persone rispettabili, magari anche da imitare.Ed in forza anche di questa”benedizione” che hanno continuato nei loro massacri.
    Gesu’ Crsito non rifuggiva dalla compagnia di ladri e prostitute, ma nemmeno cercava di negare la loro condizione morale depravata;anzi, cercava di convertirli, perché é venuto su questa terra per loro,non per i giusti.
    Metre il successore di Pietro sembra che se ne sia dimenticato.

  235. Cherubino scrive:

    “Le sue parole scaldano le fredde navate dell’imponente Basilica del monastero dell’Escorial. Iniziando la solenne celebrazione eucaristica che chiude il secondo incontro preparatorio della Giornata mondiale della gioventù di Madrid il cardinale Stanislaw Rylko parte dall’annuncio del giorno: Giovanni Paolo II verrà proclamato beato il primo maggio prossimo. «Siamo grati al Signore», esordisce. «Non è una casualità che noi lo si sia appreso qui, oggi. Preghiamo in comunione con Giovanni Paolo II patrono delle Gmg». «Un patrono speciale in quanto fondatore delle Gmg che ha voluto lui con amore e tenacia», avrà modo di precisare in seguito.

    La notizia gliel’avevano comunicata gli inviati di Famiglia Cristiana, Avvenire e di Tv2000. Il cardinale Styanislaw Rylko aveva sorriso, commosso. «È un motivo di grande gioia soprattutto perchè l’apprendo in un contesto come questo», aveva esclamato a margine dei lavori di preparazione dell’appuntamento madrileno, che comincerà il 16 per finire il 21 agosto e che dovrebbe vedere l’arrivo di due milioni di giovani, proveninenti da tutte le parti del mondo.”

    http://www.famigliacristiana.it/Chiesa/News/articolo/il-cardinal-rylko-io-wojtyla-e-i-giovani.aspx

  236. bo.mario scrive:

    Enrico quando le cose cominciano ad essere pesanti da giustificare la si butta sullo scherzo, tattica vecchia. La povera Orlandi non so se è stata contenta di quello che è successo. Quando non hai argomenti non fai meglio tenerti nel dubbio? Non accetti verità lapallissiane e cosa vuoi che ti dica, che cattolico saresti? Un novello templare, un novello gesuita o cos’altro? Un saluto.

  237. Aurelio R. scrive:

    @Riccardo

    Benchè abbia vissuto coscientemente l’intero pontificato di Giovanni Paolo II, non ricordo nei dettagli le presentazioni che furono fatte dalle varie fonti degli incontri con Arafat, Fidel Castro e Pinochet.
    Tu parli di mistificazione intenzionale, di assassini che furono spacciati per brave persone. Sarà successo senz’altro, ma da parte di chi? Il Papa potrà anche avere omesso di dire “mi sono incontrato con un criminale”, ma non avrà neppure detto “giustifico in toto l’operato di Arafat come leader dell’OLP”.
    Sarà stata magari Repubblica, o il TG3, o ‘Le Monde’, a distorcere fatti e parole in favore di Arafat e Fidel Castro.
    Il Papa avrebbe dovuto evitare quegli incontri, o farli però ostentando davanti ai media critiche e scortesia?
    Secondo me, se un Papa si fa fermare dalla paura delle distorsioni mediatiche, non fa più niente.

  238. anniballo scrive:

    Il papa è un uomo politico ed ha un ruolo politico, anche se non più come un tempo. Il papa grande è quello che più collabora a fare grande l’Istituzione, non quello che più energicamente difende la parola del cristo : e ,giustamente, l’Istituzione lo celebra e ricambia facendolo santo.
    La chiesa,in passato, ha ben saputo procedere con fermezza ,quando lo ha trovato opportuno, ed ha saputo addirittura scomunicare i suoi nemici politici.
    [Non i peccatori,attenzione: il peccatore deve essere non combattuto, ma perdonato; è il nemico politico che va combattuto].
    Se ad altri dittatori la chiesa stringe la mano ,non illudiamoci, sarà questione di attentissimo calcolo di convenienza “politica”.
    Aurelio R è forse un ingenuo?

  239. pietro. scrive:

    E’ persino piacevole vedere Cristiani pre e post Concilio litigare con le armi in mano, ma dove vivete voi? una cosa però ho capito :Nessuno di voi è convinto di questa Beatificazione troppo frettolosa, ed allora…….al posto di scannarvi pregate un po’ di più e siate più umili. Allez ciao.

  240. Գաբրիել scrive:

    La vera “Vox Populi” fu quella, amorosa e silenziosa, dei milioni in coda di giorno e di notte per pregare davanti alla venerata salma.
    Giusto, c’ero anch’io…ma quanta chiassosa superficialità con tanti fedeli occupati a scattare foto coi telefonini!

  241. Reginaldus scrive:

    #ancora a proposito di San Liberio Papa e di Sant’Atanasio:

    ( molto di moda oggi per l’uso che se fa a sostegno dell’idea -falsa – che il papa può sbagliare in materia di fede e di morale, e che anche sbagliando, può diventare santo…Strano poi, che dai più aperturisti venga bollato san Liberio come papa ignavo, per avere accondisceso – secondo la loro versione, falsa – a un compromesso dottrinale con la chiesa orientale, e come tale dovrebbe avere tutto il loro sostegno… ed innalzino Sant’Atanasio, il custode inflessibile della verità cattolica, e che da loro dovrebbe essere aborrito come esponente del peggior fondamentalismo! Mah…

    “ Il papa St Liberio non ha mai scomunicato sant’Atanasio come dimostrato da parecchi storici tra cui Darras ( (Storia della Chiesa t.IX) Berchillion (Dissertazione sulla presunta caduta di San Liberio). Messa in circolazione dall’ariano Filostorgio, questa calunnia vuol dar da credere di poggiare su una lettera di S.Ilario e su una di S. Girolamo, ma di ambedue si è dimostrato che sono dei falsi”.
    -La lettera ‘Studens paci’ citata nel Denzinger post-onciliare è un falso . Il fatto che la setta dei falsari- noti truffatori -capaci di riabilitare Lutero – , si sia limitata ad affermare perentoriamente che “l’autenticità di queste lettere… un tempo, ma a torto, messa in dubbio”, non cambia affatto le cose. Tutti gli autori a cui facciamo qui riferimento, hanno provato che “si tratta di un falso ( in particolare Darras, op. cit.). Questa lettera del papa san Liberio è inesistente per tutti gli agiografi di S Atanasio come lo dimostra Rochbacher nella sua Storia Universale della Chiesa Cattolica t.vi ), a cominciare dai Bollandisti. Lo stesso Bossuet, del quale non si può contestare l’erudizione e che avrebbe avuto un forte interesse a difendere l’autenticità di questa lettera nella sua difesa del gallicanesimo, la depennò dalle sue opere Atanasio ( Rohrbacher, e Mons Fèvre ). La constatazione è incontrovertibile: la scomunica di Sant’Atanasio è un MITO fondato su dei falsi, redatti dagli ariani e confutati da tre secoli.sono o più di tre secoli fa.

  242. ritaroma scrive:

    @SAL:18th at7,28 pm
    lei sta facendo la parte del “serpente” che gioca a rimpiattino con Eva nell’Eden: sicuramene(?)non avendo ri-letto ( o ha la solita Bibbia che si mangia le parole) il vers. di Gv 20,27 lei chiede: “che cos’è che non dovrei vedere x poter credere?” gli propongo il vers. per intero” Gesù rispose a Tommaso- perchè mi hai veduto hai creduto, beati quelli che pur non avendo visto crederanno”
    mi sembra non ci sia niente da chiarire, è lampante! La mia risposta invece è un esempio pratico: se i suoi genitori le parlassero dei nonni che lei non ha mai visto e conosciuto, xchè tornati alla casa del Padre prima della sua nascita, lei che fa, non crede alle loro parole xchè non li ha conosciuti personalmenre e non li vede?
    —Anche il ver. dell’Apocalisse va letto per intero; il vers. 23 dice che “il sole è diventato inutile xchè la illumina lo splendore di Dio e l’Agnello è la sua luce..”
    perciù i nuovi cieli e la nuova terra fanno tutti riferimento alla Gerusalemme celeste. Come vede non ci sono differente,parla sempre della stessa cosa. un saluto

  243. macv scrive:

    Le beatificazioni troppo frettolose lasciano poco convinti perchè pare quasi che ci sia qualcosa da nascondere, qualche ombra che col tempo potrebbe venire fuori, e dunque meglio metterci subito la pietra sopra della canonizzazione.. non sarà certo il caso di Giovanni Paolo II , ma allora perchè tutta questa fretta? Inoltre il voler rifiutare come irriguardosa ogni critica , anche ai gesti diplomatici e politici del suo papato,che quindi non ricadono sotto la categoria dell’infallibilità e che possono essere stati anche erronei , fa pensare che non si voglia assolutamente fare chiarezza sulla figura di GPII ma fare un’ opera di mitizzazione, negando ogni ombra, e quindi rendendolo un MITO invece che un personaggio storico.

  244. serena scrive:

    scrive Sal:

    “La ringrazio per la risposta e le confermo che “non ci mastico” è vero, perché malgrado gli sforzi per cercare di capire e trovare rispondenze con il Vangelo, trovo costantemente intoppi che anziché spiegare o rendere facile la comprensione la impediscono con motivazioni impossibili o contrastanti.”

    In molte circostanze le sono state spiegate le cose, ho visto. Peccatore, ad esempio, ha avuto con lei una pazienza infinita. E’ un vero cristiano e che sa dare ragione della propria fede. Io, invece, sono ancora molto imperfetta e mi spazientisco. Non capisco cosa la spinga ad operare come un malleus, non avendo la minima intenzione di comprendere, non avendo la benchè minima apertura. Cita versetti decontestualizzati a raffica. Sono il suo totem. A lei non interessano le spiegazioni, si aspetterebbe le si contrapponessero versetti. Spiacente. La Parola di Dio va trattata diversamente. Non le darò pertanto le spiegazioni che chiede ma che a priori non le interessano se non per trovare un versetto biblico che abbia più peso come in una battaglia navale: mas o portaerei.
    La ammonisco, cambi rotta o alla fine della vita se ne pentirà amaramente perchè Gesù Cristo le è stato dato modo di conoscerlo e non potrà opporre scuse.

    Rimane il quesito. Perchè lo fa? Nemmeno è testimone di geova pur citando di continuo la tnm. Loro, se non c’è trippa per gatti, desistono. Lei no.

    Vattelapesca. Penso goda a fare il “guastatore”. Anche di feste, come sotto Natale. Peccato che la materia sia troppo delicata per ridurla a trastullo e ne risponderà.

    Peggio per lei.

    E’ tutto quel che ho da dirle.

    serena/margaritas

  245. Reginaldus scrive:

    Mi è sfuggita l’indicazione del luogo di questo passaggio dalla Bibbia:

    Nm 15:14-16

    — 14 Se uno straniero che soggiorna da voi o chiunque dimorerà in mezzo a voi in futuro, offrirà un sacrificio con il fuoco, soave profumo per il Signore, farà come fate voi. 15 Vi sarà una sola legge per tutta la comunità, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; come siete voi, così sarà lo straniero davanti al Signore. 16 Ci sarà una stessa legge e uno stesso rito per voi e per lo straniero che soggiorna presso di voi».
    – νόµος εἷς ἔσται…

    – a queste condizioni si stava in mezzo al popolo d’Israele! le prediche degli accoglientisti e dei buonisti e dei sostenitori che ognuno venga pure qui con i suoi dei in spalla e facciamogli subito i loro templi, trovino il loro fondamento dove gli pare, ma non nella Bibbia! L’inganno è figlio del Mentitore!

  246. Pasquale scrive:

    Esprimo tanta comprensione al Dott. Tornielli che ci lascia privi di notizie impegnato com’ è ad arrampicarsi sugli specchi su altro fronte.

  247. Carlo scrive:

    @ serena in particolare e agli altri amici del Blog.
    Da tempo ho un sospetto che nostro fratello Sal non sia una persona unica, ma un gruppetto di TdG preposto a “convertire” i visitatori di questo blog. Me lo fa pensare la velocità nelle risposte, il responso – con relativa citazione – sempre pronto, il fatto che non ci sia stato finora argomento al quale lui non abbia dato la soluzione “infallibile” ecc…
    Dalle parti mie, come probabilmente anche in altre parti del mondo, i TdG hanno un preciso programma ideato per “convertire” le genti: per citare alcuni esempi sono largamente “impiegati” in varie ditte di pulizie avendo così modo di venire a contatto con la gente direttamente a casa loro, nei bar dove il contatto con il pubblico è inevitabile ecc…
    Vi assicuro che è perfettamente inutile tentare un discorso logico con loro perchè quando si avvicina un piccolo dubbio inerente le loro convinzioni sprengano dall’interno le orecchie! Visto che questa reazione l’ho notata uguale in tutti i TdG che ho incontrato, mi semba quasi che siano “programmati dalla stessa macchina”. Per questo motivo invito i cristiani del blog – come già fatto in un mio intervento precedente – a pregare per Sal invece che rispondergli. Ripeto che questo è solo un mio sospetto e se in qualsiasi modo con le mie parole io abbia offeso qualcuno anche minimamente, chiedo umilmente scusa in anticipo. Un saluto e un profondo grazie per il suo impegno ad Andrea Tornielli.
    carlo

  248. serena scrive:

    scrive Carlo:

    “Per questo motivo invito i cristiani (snip)”

    Io, invece, ho parlato a nuora perchè suocera intenda. Mi sembrava preferibile e più producente; pazienza.

  249. Simon de Cyrène scrive:

    Concordo con l’intervento di Carlo.

    Personalmente quando vedo il nick di Sal, non leggo neanche quel che vi mette, ma dico un’orazione giaculatoria alla Santa Vergine ed ogni tanto al suo Angelo custode: quindi più interviene più riceve preghiere in suo favore.

    Purtroppo, da quanto ho incominciato ad essere più sistematico in questa pratica di carità, mi sembra che interviene meno e quindi ha meno opportunità di beneficiare di queste povere preghiere in suo favore.

    In Pace

  250. Simon de Cyrène scrive:

    Non so perchè ma ho l’impressione che il nostro caro Dr Tornielli, faccia lo sciopero nei confronti di questo blog, ed è peccato perchè tante cose sono accadute nella Chiesa Cattolica da una settimana in qua che avrebbero potuto essere spunto a qualche thread.

    In Pace

  251. Cherubino scrive:

    povero Reginaldus… E’ ovvio che vi debba essere una sola legge per tutti compresi lo straniero e il Presidente del Consiglio…
    Lo diciamo pure noi.
    Ma voler applicare oggi quel versetto al di fuori del contesto, neanche un fondamentalista protestante lo farebbe. Reginaldus ragiona peggio di quelle minuscole sette che finiscono barricate in un Ranch con i fucili in mano assediati “dall’effebiai”.

    Oltretutto non è vero che quel versetto si applicava già allora in modo così fondamentalista: ad esempio nell’elenco dei cibi vietati (ovviamente per motivi religiosi) nel libro del Deuteronomio 14,21 si legge: “Non mangerete alcuna bestia che sia morta di morte naturale; la darai al forestiero che risiede nelle tue città, perché la mangi, o la venderai a qualche straniero, perché tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio.”.
    Ma come? Allora lo straniero non era sottoposto a tutte le norme! Non era un solo rito per ebreo e per lo straniero!

  252. Osservatore scrive:

    Bravo Cherubino, tuttavia ti consiglio un po di pridenza perchè da queste parti come tu sai tira aria arcoriana.

  253. Reginaldus scrive:

    1-Guardi Cherubino che di versetti ne ho presentati una bella lista: vada all’inserto del 19 ore3:31 e impari a leggere prima di sbraitare! E in tutte le salse dal greco al latino e giù fino al tedesco!

    2- Quella citazione da Deut. con la quale crede di sbaragliare che cosa, è solo una povera cartuccia bagnata: vi si dice di dare quella carne allo straniero- paroìko- peregrinus- appunto perché NON E’ parte del POPOLO SANTO DEL DIO SUO!
    3- per “sola legge” nella citazione da Num.si intende chiaramente la legge del CULTO a cui lo straniero – PAROIKOS (ripetuto quattro volte!)è sottoposto: e lei sarebbe il castigamatti di chi estrapola: lei intende addirittura fischi per fiaschi!
    4- Grazie della cortesia di darmi del matto: anch’io arrivo a capire che nella società laicizzata e illuminatisticamente democratizzata di oggi[fantasticamente bella!] non si può pretendere lo stesso culto nostro [e dove lo abbiamo più noi il nostro culto???] da chi qui arriva a valangate continue: dico soltanto che è da folli da parte di chi si dice ancora CHIESA CATTOLICA chiedere – essa – la libertà di religione ( di culto) per tutti gli arrivati e di chiedere- essa- ai poteri civili di agevolare questi culti con il sussidiare i loro ministri e la costruzione delle loro templi (moschee) dai quali essi, i suoi della chiesa nuova protetti, possano predicare lo sterminio del nome cristiano e di chi lo porta…
    5- Tirare fuori Berlusconi anche in questo contesto è da miserevoli interlocutori…

  254. Reginaldus scrive:

    …e dimenticavo di aggiungere :

    che è da SOMMI TURLUPINATORI, da parte della chiesa nuova, dare da intendere che la Bibbia, per analogia, supporti il dovere di accogliere e benedire questo terrificante fenomeno di invasione immigratoria, chiamandolo dovere di ACCOGLIENZA DELLO STRANIERO !!! Di questa chiesa che non si fa riguardo di USARE la Bibbia per sostenere il programma mondialista di distruzione dell’ Europa voluto dai SIGNORI INCOGNITI PADRONI del MONDO, dando ESSA STESSA la prova di essere divenuta parte integrante- dal versante religioso – di questa INFAME OPERAZIONE distruttiva, che NON potrebbe venire avallata e benedetta dalla VERA CHIESA, che l’ Europa l’aveva costruita!….

  255. Sal scrive:

    L’amico Simon de Cyrene pensa che alla scrivania di Tornielli ci sia un polipo dai mille tentacoli che mentre scrive per il Giornale e per la Bussola quotidiana possa trovare anche il tempo di infilarsi nelle diatribe del condominio .
    Forse Simon deciderà per un blog tutto suo ! speriamo.

  256. Sal scrive:

    Ringrazio il caro Simon de Cyrene per la sua amorevole preoccupazione per il mio benessere spirituale.
    Ero e sono occupato anche su altri blog, e dato che ero sempre in “moderazione” sembrava che la mia presenza non fosse gradita quindi mi sono allontanato per un po’ ma sempre tenendo un occhio qui.

    Inoltre, non avevo più molto da dire sulla Santità di sua Santità che essendo già stato Santità non si capisce come potrebbe potuto essere nuovamente Santità se la Santità non si misura. O la Santità va misurata in gradi come il vino e c’è qualche Santità più Santità della Santità di chi essendo già Santità viene fatto anche beato divenendo una Santità più Santa della Santità.

    Se poi le fa piacere continui pure a pregare per me ma deve sapere che : “Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto;” ( Isaia 1.15) Se le va di perdere tempo ….. io suggerire una lettera come quella inviata agli Irlandesi nella quale si attesta la mia non colpevolezza. Chissà se verrà tenuta in considerazione.
    Auguri a lei le avevo già detto che i guai sono appena cominciati.

  257. Sal scrive:

    @ Carlo
    Se posso interloquire con il simpatico Carlo, e per smontare i suoi sospetti, dovrebbe sapere che i TdG non amano conversare, e come dice lei rispondono ad argomenti reali con soluzioni preconfezionate ma che comunque sono rispondenti all’argomento secondo ciò che ne riporta il Testo.
    (Loro fanno discepoli mica chiacchiere) come i 230 che sono stati mandati quasi in silenzio ad evangelizzare. Vedremo i risultati)

    Faccio un esempio: se dialoga con un matematico non può esimersi dal conoscere i testi che parlano della materia e a qualunque argomento proposto, la risposta non potrà che essere una delle formule già sperimentate e che sono pubblicate nel Testo, sia che il matematico è Confuciano o che sia Zulù.

    Dovendo lei confrontarsi con argomenti relativi al Sacro, il Testo che contiene tutti i principi relativi alla vita e all’uomo, non è che quello,( La bibbia) e non si può sfuggire dicendo che se una bugia è stata detta alle autorità Irlandesi sia meno bugia perché procedente dal Vaticano. Una bugia rimane sempre tale a prescindere da chi la dice.

    Il vero problema secondo me nasce dal fatto che la mancanza di coerenza vuole far discutere di argomenti “Sacri” nascondendosi dietro a un testo che smentisce le tesi proposte perché contrarie al Testo.

    Nulla da dire caro amico se lei dicesse che crede ai Somari volanti o alle streghe dai capelli rossi con gatto nero e cappellone sulla scopa volante di Harry Potter. Sarebbe solo una sua legittima (anche se impossibile o incredibile) facoltà. Avrebbe tutta la mia comprensione.

    Il problema si pone quando lei vuole sostenere che una donna che ebbe almeno 5 figli è vergine e poi vuole sostenere questa assurda e impossibile tesi dicendo che è scritto nel testo, allora non potrei che pensare che lei sia un imbroglione o un pazzo. Scelga.

    Basterebbe togliere La Bibbia di mezzo e tutto andrebbe a posto, e rimane strano da credere che proprio coloro che la volevano “strappare [la Bibbia] dalle mani del popolo” ora pretendono di esserne gli unici autentici interpreti e si sgolano a dire che i figli di Maria sono cugini quando la loro stessa traduzione (imprimaturizzata) scrive figli.

    Perché non ve la prendete con chi ha dato l’assenso piuttosto o con chi l’ha tradotta invece che di prendervela con chi la legge che non ha nessuna responsabilità ?

    Capisce perché il Cardinale Martini potè dire : “ Avevo molti sogni per la chiesa….ora non ho più questi sogni. Dopo settantacinque anni ho deciso di pregare per la chiesa.”

    Saggia decisione e saggio consiglio anche per Simon. Forse farebbe meglio a pregare anche lui per la chiesa.

    p.s. se ha ulteriori domande o argomenti spero di poter soddisfare le sue richieste se vuole sapere ciò che pensano i TdG vada sul sito Watchtower.org

    un saluto

  258. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Con molto piacere, se mi è permesso congratularmi con lei per la chiarezza del suo post ( Numeri 15.14-16) e per la comprensione cristallina e vera che ne ha fatto.

    Vede che non è così difficile. “La verità è Figlia della luce”

  259. Sal scrive:

    @ serena
    La ringrazio per la sua gentile risposta e anche per gli sforzi fatti in precedenza.
    Come dice lei non ho la minima intenzione di comprendere perché sinceramente non riesco a comprendere come una Santità possa essere dichiarato ancora più santità essendo già Santità.

    Non riesco a comprendere come si possano spiegare i misteri incomprensibili se sono misteri.

    Non riesco a comprendere come chi vince, possa ricevere un sassolino con un altro nome che nessuno conosce quando non si sa nemmeno chi ha vinto e nessuno può pretende di attestare quale sia il vincitore che riceve quel sasso in segreto, dato che lo sa solo lui. ( Rivelazione 2.17)

    Non riesco a capire come Gesù possa avere lasciato un successore se ha detto che l’eventuale suo schiavo sarebbe stato nominato solo l suo ritorno. ( Matteo 24.45)

    Non riesco a capire per quale Regno lei prega se tutti votano per l’uno o per l’altro partito come se tutti questi governi che sono sotto il dominio di Satana e che li da a chi vuole, possano recare la soluzione ai problemi dell’uomo e quando anche lo facessero non sarebbero in grado di togliere la morte unico vero problema. ( Matteo 4.8)

    Non capisco come si possa pregare per l’intercessione dei santi, quando l’unica intercessione è quella di Gesù. ( 1Timoteo 2.5)

    Non capisco come si possa pregare un Dio che ha già detto che non è interessato alle preghiere perché la sua “ira rimane su di chi prega in modo difforme” ( Giovanni 3.36)

    Non capisco come possa “santificare il Suo Nome” se non sa nemmeno qual è. (Matteo 6.9)

    Capisce bene che avrebbe molte cose da spiegarmi per farmi capire e dato che si identifica come “molto imperfetta” dubito che sia in grado di farlo, ma sono sempre e comunque con le orecchie ben dritte per ascoltare le sue spiegazioni.

    La questione non è che stiamo facendo battaglia navale, la questione è che ogni tesi va sostenuta da un evidenza altrimenti non è una tesi, è una fantasticheria senza sostegno, senza prove. Un falso, un imbroglio.

    Cito la TNM perché la trovo più moderna e facile da capire e perché ha molti riferimenti. Ma se preferisce ne posso usare un’altra. Alla domanda perché lo fa ? (anche se non è TdG)rispondo – Perché tutti i cristiani devono farlo a prescindere, perché “rendere testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia” ( Rivelazione 19.10)

    “E negli ultimi giorni”, dice Dio, “verserò del mio spirito su ogni sorta di carne, e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno e i vostri giovani vedranno visioni e i vostri vecchi sogneranno sogni; e anche sui miei schiavi e sulle mie schiave verserò in quei giorni del mio spirito, e profetizzeranno.” ( Atti 2.17; Gioele 2.28)
    “E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sarà certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire tutte le nazioni” ( Isaia 2.2) – In quei giorni – nella parte finale dei giorni -

    Loro desistono perché vogliono fare discepoli, io no, io rendo testimonianza alla Verità, i discepoli verranno da soli :” E certamente concluderò con loro un patto di pace; un patto di durata indefinita è ciò che vi sarà con loro. E certamente li porrò e li moltiplicherò e porrò in mezzo a loro il mio santuario a tempo indefinito.” ( Ezechiele 37.26; Michea 2.12) – “ IO STESSO ho emanato il comando ai miei santificati. Ho anche chiamato i miei potenti per [esprimere] la mia ira, i miei che esultano eminentemente” ( Isaia 13.3) – “Io, IO STESSO sono Colui che vi conforta.” ( Isaia 51.12) – “E in quanto al tuo popolo, saranno tutti giusti; a tempo indefinito avranno il possesso del paese, germoglio della mia piantagione, opera delle mie mani, perché [io] sia abbellito. Il piccolo stesso diverrà mille, e l’esiguo una nazione potente. IO STESSO, Geova, l’affretterò al suo proprio tempo”.( Isaia 60.21)
    Io non sarei più capace di Dio, Lui sa farlo senz’altro meglio di me. Spero di aver risposto a tutte le sue domande, E se margaritas è il cognome immagino che sia Spagnola. Bel nome, in Venezuela c’è una bevanda con quel nome, ma è associato all’omicidio (Long Drink con delitto – Margaritas e muerte – Ott 2005) – Libri della sig.ra in giallo. Quindi lei dev’essere pericolosa !

  260. Luciana Cuppo scrive:

    Dopo qualche giorno fuori sede con un PC moribondo, ritorno a questi amabili conversari.

    Frazie, formidabile Catholicum, per il bilancio su vari interventi, e stia pur certo che non ho inteso annoverare Lei fra i @#$!*&. Dietro quei simboli si celavano solo gli epiteti (che avrebbero incrinato la purezza dell’etere) lanciati da questo blog a chi osa dissentire dai peana di lode a Giovanni Paolo II o dall’opprtunita’ di una beatificazione per direttissima al rullo dei mediatici tam-tam.

    Ma torniamo alle cose che contano. Scrisse Catholicum:

    “D’altronde Pietro ha tradito piu’ volte Cristo e misticamente ora e’ possibile che stia capitando questo a Pietro nei Papi attuali.”

    Certo. Come ogni cristiano e’ chiamato a rivivere nella propria vitala vita di Cristo, cosi’ anche la Chiesa nella sua storia rivive la vita del suo Fondatore. Se non erro, questo e’ cio’ cui pensava il cardinal Siri intitolando il suo libro “Gethsemani” : l’ora delle tenebre per la Chiesa come per Cristo.

    Ed a proposito del rinnegamento di Pietro che continua nei Papi attuali, ecco alcune note che presi ad una predica a Messa il 29 giugno 1999, festa dei santi Pietro e Paolo. Non e’ mia abitudine prender nota delle prediche che sento in chiesa, ma quella si prospetto’ diversa; perche’ fin dalle prime battute il celebrante, invece di tessere le lodi dei due santi, parlo’ del rinnegamento di Pietro.

    “Si’, -disse – Paolo perseguito’ i cristiani; ed anche noi abbiamo i nostri peccati; ma non abbiamo rinnegato Cristo – tre volte – davanti a tutti. E Pietro e’ diventato il piu’ grande di tutti. E questo deve darci tanto conforto; perche’ dobbiamo essere anche noi – modestamente – pietre della Chiesa.”

    Pensai allora, e penso adesso, che l’allusione a Giovanni Paolo II era trasparente. Ma con il rinnegamento c’era la certezza del perdono, se c’e’ pentimento. E se Pietro tradisce la sua missione di pietra della Chiesa, a maggior ragione dobbiamo far noi la nostra parte.

  261. Sal scrive:

    @ Ritaroma
    La ringrazio per la sua gentile risposta, e mi scuso se capisco male ma sono certo che lei mi correggerà e le sono grato sin d’ora. Rifaccio un po’ di storia così per capirci meglio:

    Nel suo ritaroma Scrive: gennaio 18th, 2011 at 5:47 pm lei dice: – “E siccome- come lei ha detto- non trova riscontri nella Bibbia ( forse ha gli occhiali appannati) o non crede nei dogmi le ricordo cosa è detto in Gv 20,27 “….e beati quelli che credono senza aver veduto…” un saluto”
    Mi pare di capire che il suo suggerimento era quello di credere nei dogmi anche se non sono stati visti; ma perdoni, la sua è una contraddizione perché il dogma si può vedere e leggere dato che è scritto in un testo emanato e pubblicato. Lo si può accettare (se conforme al testo Sacro) o non accettare ( se si ritiene che non sia conforme). Quindi a mio avviso la citazione di Giovanni 20.27 non aveva senso in quel contesto perché non si tratta di credere in ciò che si vede o non si vede, ma si tratta di concedere fiducia a chi emana il dogma o di non concederla se si ritiene che non sia conforme al testo sacro. Chiunque può sostenere qualunque tesi dogma o teoria, ma poi la deve dimostrare con qualche evidenza altrimenti è un imbroglio. Questo è lo scopo per cui abbiamo il testo sacro che diviene “il sostegno”.

    Le rispondevo nel Sal Scrive: gennaio 18th, 2011 at 7:28 pm dicendo: “Messa così non capisco cos’è che non dovrei vedere per poter credere ? Sa mi è difficile credere in qualcosa che non vedo perché chiunque potrebbe dirmi di credere in qualcosa che in effetti non c’è , come si fa a immaginare qualcosa che non potendosi vedere non puoi sapere nemmeno se esiste.”

    In effetti ha ragione lei perché nel suo ritaroma Scrive: gennaio 19th, 2011 at 10:34 pm lei ha risposto dicendo che sto facendo la parte del serpente. In effetti era una specie di …. “ginnastica intellettuale”. Le volevo far notare che il versetto di Giovanni 24.28 non trovava applicazione nel credere nei dogmi. Perché Credere in qualcosa è diverso dal Vedere qualcosa. Ma lei non ha colto la sottigliezza e mi ha giustamente accusato. Spero di aver chiarito l’equivoco.

    Comunque le faccio notare (metto tutto il versetto intero):
    (Giovanni 24.28) : – “Ma Tommaso, uno dei dodici, che era chiamato Il Gemello, non era con loro quando venne Gesù. Quindi gli altri discepoli gli dicevano: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, certamente non crederò”.
    E otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso con loro. Gesù venne, benché le porte fossero serrate, e stette in mezzo a loro, dicendo: “Abbiate pace”. Poi disse a Tommaso: “Metti il tuo dito qui, e vedi le mie mani, e prendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e smetti di essere incredulo ma divieni credente. Rispondendo, Tommaso gli disse: “Mio Signore e mio Dio!” Gesù gli disse: “Perché mi hai visto hai creduto? Felici quelli che non vedono e credono”.

    Tommaso era stato uomo prudente non credendo a ciò che gli amici gli avevano riferito, ma Gesù per ricompensare la sua coerenza e prudenza gli ha offerto (solo a lui) la possibilità non solo di vedere ma anche di “toccare” ciò che per lui era qualcosa di impossibile. La questione si svolge in modo che la sua incredulità inziale viene ricompensata non punita, quindi ogni prudenza in tema di credenza è apprezzata da Dio che dice:

    “eppure il tuo grande Insegnante non si nasconderà più, e i tuoi occhi dovranno divenire [occhi] che vedono il tuo grande Insegnante. E i tuoi propri orecchi udranno dietro a te una parola dire: “Questa è la via. Camminate in essa”, nel caso che andiate a destra o nel caso che andiate a sinistra.” (Isaia 30.20-21)

    In questo caso gli occhi che vedono il Grande Insegnate sono occhi spirituali non fisici che permettono di vedere nella mente ciò che hanno capito perché conoscono i Suoi propositi e sanno in che punto del suo Progetto si trovano in ogni momento storico e come devono comportarsi senza che qualcun altro debba dire cosa è da credere o non da credere.

    In armonia con questo atteggiamento viene ricordato che “Davide agiva di continuo con prudenza in tutte le sue vie e Geova era con lui.” Perché era prudente, quindi Dio approva chi è prudente e non si accontenta di qualunque dogma, ma permette ai suoi seguaci di toccare come fece con Tommaso.

    “E desti il tuo buono spirito per renderli prudenti,” (Neemia 9.20)

    Un saluto

  262. ritaroma scrive:

    @SAL: 20th at 9,37pm
    — nel dire che i TdG non amano conversare l’ha sparata grossa…quando ti bussano in casa o ti fermano per la strada non mi pare restino muti—poi che il Card Martini è rimasto senza sogni, è triste non perchè non ha più sogni ( ne aveva uno grande, diventare papa, ma lui si è dimenticato della volontà di Dio e ha contato nella sua)
    dicevo che non doveva sognare ma pregare, come dice che fa ora !
    —ho notato che lei ha il certificato di famiglia della Madonna,, la ritiene madre di 5 figli, sbaglia è madre di tutta l’umanità…e tanto per consigliarle di stare in pace e prendersi una camomilla, ai tempi di Gesù nei clan, o tribù o casato, non esisteva il concetto di “cugini”…che lei ci creda o no, non cambia…come io non insulto ciò a cui gli Evangelisti credono, la pregherei quindi di fare altrettanto, se per lei Maria non è Vergine e Madre non cavilli e non insulti, non è obbligato a crederci!
    un saluto

  263. Sal scrive:

    @ ritaroma,
    nuovamente mi scuso se lei non ha capito.
    Cercherò di essere più chiaro: L’argomento proposto da Carlo era :

    “Vi assicuro che è perfettamente inutile tentare un discorso logico con loro (TdG) perchè quando si avvicina un piccolo dubbio inerente le loro convinzioni spengono dall’interno le orecchie! Visto che questa reazione l’ho notata uguale in tutti i TdG che ho incontrato, mi sembra quasi che siano “programmati dalla stessa macchina”.
    Di conseguenza la mia risposta a Carlo è stata la seguente: “dovrebbe sapere che i TdG non amano conversare, e come dice lei rispondono ad argomenti reali con soluzioni preconfezionate ma che comunque sono rispondenti all’argomento secondo ciò che ne riporta il Testo.”

    Mi sorprende la facilità con cui lei non riesce a seguire argomenti facili e logici e mi spiace che non riesca a mettere le cose in fila. Forse sarò io che mi spiego male ma lei saprà bene che chiunque ha la certezza di conoscere la verità non è disponibile a barattarla con ciò che sono solo teorie, dogmi, invenzioni, astrusità cattoliche.

    Qualunque tesi deve essere sostenuta da prove a sostegno. Per cui se qualcuno per gentilezza di dimostra accondiscendente o disponibile ad ascoltare, lo fa solo per cortesia e per educazione, perché non si risponde a chi non capisce, dicendo “lei non ha capito niente” ma si cerca di aiutarla a ragionare pur non condividendo nulla di ciò che l’altro ha da dire.

    Si tratta solo di cortesia formale che non significa nulla e serve a mettere l’interlocutore nella posizione di minor difesa. Spero che riesca a capire almeno questi aspetti che in America sono l’ABC dei neonati che appena entrano in casa altrui si puliscono le scarpe e chiedono permesso anche se a loro non importa nulla.

    Posso chiederle lei dove vive ? E’ già in paradiso con GPII ? o è ancora qui con noi. Se posso suggerire, esistono anche le scuole serali per chi non sa leggere, ma per chi ha fatto pappetta dei neuroni ancora non hanno inventato nulla, ma abbia pazienza in futuro forse l’aiuteranno.

  264. Sal scrive:

    @ ritaroma
    Ho dimenticato, perdoni, si faccia fare una traduzione personale così è contenta.
    Ma la Bibbia non l’ho scritta io, non l’ho tradotta, non l’ho imprimaturizzata, se ha rimostranze da fare si rivolga più in alto. Io sono solo un lettore.

    Nuova Riveduta:
    Matteo 13:55
    Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

    C.E.I.:
    Matteo 13:55
    Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

    Nuova Diodati:
    Matteo 13:55
    Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Iose, Simone e Giuda?

    Riveduta:
    Matteo 13:55
    Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

    Diodati:
    Matteo 13:55
    Non è costui il figliuolo del falegname? sua madre non si chiama ella Maria? e i suoi fratelli Giacomo, e Iose, e Simone, e Giuda?

    Non capisco ciò che vuol dire “non cavilli e non insulti” non capisco dove sia l’insulto se dico che una donna con 5 figli non è vergine, oppure è andata per trattorie ?

  265. Cherubino scrive:

    ritaroma: non mi risulta affatto che il card. Martini aspirasse a divenire pontefice. Del resto già allora era nota la sua malattia.

    sig.ra Cuppo, parlare di rinnegamento a proposito del Venerabile Giovanni Paolo II è ridicolo. E stupisce che lei parli di “beatificazione per direttissima al rullo dei mediatici tam-tam”. La beatificazione ha seguito il corso normale, con tutti i controlli fase per fase. L’unica eccezzione è stata nell’attesa dei cinque anni prima di iniziare l’iter canonico. Ma questo ha comunque seguito tutte le procedure. In ogni caso è evidente che lei non è affatto in sintonia con Benedetto XVI. Criticare Giovanni Paolo II vuol dire criticare Benedetto XVI che ha fermamente voluto la beatificazione di colui ch eha sempre considerato come un maestro di vita cristiana innanzitutto per se. Quelli che poi lei chiama tam-tam mediatici è il giubilo di tanta gente, il riconoscimento degli stesso atei, colpiti dalla luce e dalla giustizia che è venuta dal papa polacco.
    Zaddik katamar ifrà. Il giusto fiorirà come palma (Sl 91,13)

  266. ritaroma scrive:

    @SAL: Matteo era ebreo è si rivolgeva al popolo ebreo , enon avrebbe potuto parlare a loro diversamente da quelli che erano i loro concetti…o non ha ancora capito che il termine “cugino” non esisteva nella loro realtà?
    E siccome i traduttori anche nel tempo corrente non possono stravolgere quello che è sempre stato scritto, troverà sempre “figli” al posto di “cugini” e se andiamo avanti nel vers 56 Matteo dice ” e le sue sorelle non sono tutte fra noi “? Quanti “figli” vogliamo far nascere da Maria?

    —non parlavo di dogmi, parlavo di Cristo, di Tommaso che non aveva veduto il risorto e non ha creduto a quanto gli hanno raccontato i suoi “fratelli in Cristo” e dello stesso Cristo -a noi- ce ne hanno parlato gli Apostoli, quei quattro della Sacra Scrittura! buona notte

  267. ritaroma scrive:

    correggo”fratelli e sorelle” al posto di cugini/e.

  268. Reginaldus scrive:

    ERRATA CORRIGE: “….la legge del CULTO a cui lo straniero – PAROIKOS (ripetuto quattro volte!)…” al posto di PAROIKOS va ovviamente scritto PROSELITOS” ( con il suo preciso significato che non può essere reso con il vago e spesso tendenzioso ‘straniero’…)i

  269. Catholicum scrive:

    John Coltrane,

    la cosa triste è che c’è stato un capo di stato purtroppo italiano che pochi mesi dopo è andato davanti a quei macellai e ha detto: “E’ stata un’azione giusta”!

    Prono a 90°, il cameriere dei banchieri usurai.

    Che vergogna per la vera destra. Che vergogna.

    ——————————————————————-

    Enrico,

    dipende da dove la si guarda la storia, per me che sto in alto è il Basso Medioevo, per lei che sta in basso giustamente è l’Alto Medioevo…

    A me non mi mette per nulla in difficoltà il suo guardare le pagliuzze…
    la questione di Attanasio non è certo chiusa.

    Che sia stato o no scomunicato HA CERTAMENTE DISOBBEDDITO ma è stato fatto Santo.
    Vada alla sostanza per me questo è imbarazzante, che non ci va.

    ——————————————————————-

    Cherubino,

    Tommaso è stato chiaro:

    “Dio o è Trino o non è”

    Per gli islamici è trino? E allora non è lo stesso Dio.

    Ma parlare con te è inutile, la verità è che se il Papa un giorno dichiarasse che Gesù non era Dio lo seguiresti.

    Tanto so già cosa risponderesti: non può succedere! Invece non dovresti seguirlo cosa che S.Tommaso farebbe.
    E così tutte le volte che si pronuncia un’eresia non te ne accorgi ed eresia dopo eresia arriverai a quel giorno preparato a seguirlo in quello che adesso sembra impossibile!

    L’obbedienza non è un valore in sè nel Cattolicesimo. Essa è subordinata alla fede.

    Sul libro eretico di Woytila… riflettici, quando c’è una bufala non c’è nessuno che ci mette il nome, qui ci sono diversi personaggi che si sono esposti non possono aver fatto una simile manipolazione.
    Oltretutto se fosse un falso conterrebbe frasi meno forti, così sembra scritto apposta per sembrare falso il che è assurdo. E’ un principio che ricorre spesso nelle falsificazioni. Purtroppo quel testo ha buone probabilità di essere vero.

    Ma tanto a te sembrano frasi normali. Cattolicissime. Sono frasi molto lunghe e chiare che non sono giustificabili MAI qualsiasi sia il contesto.

    La Fede E’ SEMPRE non varia coi contesti questo è già relativismo.

    ——————————————————————-

    Voi cattomodernisti avete trasformato la Chiesa in una istituzione morale, in un ente benefico e non più in una istituzione DOTTRINALE. Non c’è più Dottrina.
    Non c’è più eresia ne scomunica. I soli da colpire sono coloro che non accettano questo stato di cose.

    Sareste pronti a santificare anche Gandhi.
    Infatti questo Papa antroposofo ha permesso persino che la statua di Buddha fosse posta sull’altare nella pagana riunione di Assisi. La statua di Buddha, in chiesa e sull’altare!!!

    Ha persino ricevuto il battesimo di Shiva il Dio fallico e ha benedetto gli stregoni del dio serpente Voudou!

    Se verrà fatto santo’ e Dio non voglia, sarà santificato anche il Corano, il dio serpente Voudou!!!

    “Quando il Figlio dell’Uomo tornerà sulla terra troverà la fede?”

    No, troverà la Chiesa della New Age!

    ——————————————————————

    Guardatevi questo video, LORETO – Ancona – Italia, il 5 settembre 2004, RAI VATICANO ha documentato un evento straordinario: durante l’Angelus, recitato per la prima volta in Italiano, Woytila ha pronunciato un nuovo dogma… ascoltatelo con molta attenzione. La voce si sente molto bassa ma si distingue chiaramente
    cosa dice:

    http://www.youtube.com/watch?v=GpToHJT-GMU&eurl=http%3A%2F%2Fwww.conchiglia.us%2FRIVELAZIONE_ITALIA%2Fpapa%2FGloria_alla_Madre.htm&feature=player_embedded

    “GLORIA AL PADRE… ALLA MADRE… AL FIGLIO… E ALLO SPIRITO SANTO”

    LA MADONNA E CITATA INSIEME ALLA TRINITA!!!

    Dopo una simile prova solo i catto-new age a cui non interessa nulla delle fede cattolica
    potranno restare indifferenti anzi gioire.

    Per favore non si facciano distinguo ipocriti altro che ex-cathedra e non ex-cathedra. Questo è proclamare l’eresia in una preghiera! In una preghiera si pronunciano solo formule rigorosamente codificate che esprimono dogmi.

    Non a caso la pagina di youtube è linkata a un sito di pseudo-cattolici che credono alla divinità di Maria!!!
    (www.conchiglia.us).

    Un fatto a mio modo di vedere gravissimo perchè spinge i fedeli all’eresia. Questo è sufficiente per determinare che non può essere fatto santo.

    Sempre che ci siano cattolici convinti che un Papa sia prima di tutto un pastore d’anime che mai e poi mai
    può fare affermazioni anche solo equivoche che mettano in pericolo la fede delle anime.
    che Gesù GLI HA AFFIDATO.

  270. Sal scrive:

    @ ritaroma
    Per rispondere alla sua sollecitazione, ripeto che non deve dirlo a me, dovrebbe richiamare i traduttori, gli imprima turisti e spiegare loro che le loro traduzioni sono farlocche e che lei è l’unica autentica interprete.

    Fino ad allora leggerò “figli” come è scritto anche se a lei non piace.

    Per rispondere alla seconda domanda, facciamo un semplice conto, Maria avrebbe dovuto avere 16 anni o 17 ma anche 20 al momento dell’annunciazione. Quando Gesù (primogenito) morì a 33 anni, Maria avrebbe dovuto avere almeno 50/55 anni, ma avrebbe avuto almeno 31 anni di tempo per procreare ulteriori figli.
    Come vede in 30/31 anni si possono fare più di 7/8 figli.

    Volendo considerare che Giuseppe possa essere morto almeno 10 anni prima della morte di Gesù il Falegname ebreo, rimarrebbero comunque sempre 20 anni per procreare 7/8 figli. Penso che in tempi in cui non c’era il preservativo nè l’aborto, la cosa possa essere stata più che possibile. Le pare ?

    “Adelphos” è sempre fratello, “anepsios, syngenes” è cugino.

    (Salmi 127.3-4) : – “Ecco, i figli sono un’eredità da Geova;Il frutto del ventre è una ricompensa.”

    (Salmo 128:3): – “ Tua moglie sarà come una vite fruttifera Nelle parti più interne della tua casa.

    (1 Samuele 2:21) Pertanto Geova rivolse la sua attenzione ad Anna, così che rimase incinta e partorì tre figli e due figlie. E il ragazzo Samuele continuava a crescere presso Geova.

  271. enrico scrive:

    @ Catholicum

    Atanasio muore nel 373 dC, convenzionalmente il medioevo inizia nel 476 dC, qualcuno potrebbe individuare una data diversa nel sacco di Roma del 410 dC.
    Tutti possiamo sbagliare nel riportare un dato , ma insistere e cercare una ragione dopo aver scritto una tale stranezza indica, a mio avviso, un metodo di lavoro piuttosto chiuso e mal strutturato, dunque do scarsa importanza a quanto lei riporta.

  272. Simon de Cyrène scrive:

    Enrico,

    visto lo stile di risposta altamente superficiale, praticamente “alla cavolona” che il nostro bravo Catholicum da a destra e a manca, non credo che il suo scopo sia di avere un metodo di lavoro aperto e ben strutturato.

    E’ qui per cercare di difendere l’indifendibile: cioè che la disobbedienza alla Chiesa ed al Migistero è una virtù.
    Capito questo, capito il suo programma, capito il personaggio.

    In Pace

  273. Cherubino scrive:

    Catholicum, comincio ad udire lo stridore di denti: a quando il pianto?

  274. Osservatore scrive:

    @Carholicus e Simon

    Vedo che vi trovate e proprio agio nella melma arcoriana di questo blog.
    Caro Cherubino lo stridor di denti non si addice a gente che viene qui a salameleccare anzi a salameleccare senza salame la corte….

  275. serena scrive:

    scrive Catholicum:

    “RAI VATICANO ha documentato un evento straordinario: durante l’Angelus, recitato per la prima volta in Italiano, Woytila ha pronunciato un nuovo dogma…”

    Ho atteso. Mi aspettavo infatti rimostranze copiose. Invece.. il deserto. Un silenzio assordante. Dove sono i sostenitori del “santo subito” che, pure, vedono adepti in questo blog dati gli innumerevoli interventi sentimental-incensanti?
    Ho visionato il video e cosa ti vedo? Un Uomo. Un Uomo cui il morbo di Parkinson ha quasi paralizzato le corde vocali. Questo gigante si sforza, non riesce a verbalizzare, cerca di rendere i suoni intelliggibili. Attacca e la sillaba “pa” diventa “ma”. Al secondo passaggio ripete cercando di correggere ma il suono è sempre “ma”. Al terzo passaggio non corregge più…

    Quello che lei ha cercato di far passare è una vigliaccaggine che rende il suo post ignobile.

  276. pietro. scrive:

    RITAROMA, bendetto,ancora oggi, specie tra le popolazioni arabe-africane, ma anche popoli all’interno dell’Africa si usa chiamare fratelli anche persone dello stesso villaggio o città, in modo speciale quando a interloquire sono persone di altre nazioni, allez ciao.

  277. Sal scrive:

    Forse l’amica serena dovrebbe dare un occhiata anche al sito di chiesa viva.org per avere ulteriori argomenti da valutare prima di esporsi.

  278. serena scrive:

    Scrive serena:

    “Quello che lei ha cercato di far passare è una vigliaccaggine che rende il suo post ignobile.”

    Ah, una chiosa: io verbalizzo benissimo eppure ho tralasciato si far fluire sulla tastiera il suono onomatopeico he mi è sgorgato dal cuore: “sput!”

  279. ritaroma scrive:

    SAL: oltre ad essere cristiana cattolica romana sono anche ben educata, quindi mi limito a dirle creda e dica ciò che più le piace, tanto la realtà non cambia. A ciascuno il suo. saluti

  280. ritaroma scrive:

    @Pietro: grazie per la conferma. un saluto

  281. Luciana Cuppo scrive:

    A proposito di date convenzionali per l’inizio del Medioevo:

    L’IMB (International Medieval Bibliography, pubblicata dall’Institute for Medieval Studies dell’universita’ di Leeds, e reperibile in molte biblioteche universitarie) considera “medioevo” il periodo dal 400 al 1500 d.C.

    Se andiamo in ambito bizantino, in cui rientrano Nicea, Efeso e Calcedone, troviamo che per i bizantinisti il medioevo inizia nel 330 d.C., anno della fondazione di Costantinopoli.

    D’altra parte, il chiarissimo professor Lucio Cristante (e con lui molti altri) sostenne all’International Summer School of Classics il settembre scorso che l’antichita’ va fino all’800 d.C. (incoronazione di Carlo Magno).

    Dubito che si tratti di distemi di lavoro poco strutturati o comunque poco seri.

  282. Luciana Cuppo scrive:

    Integrazione al mio post precedente: avrei dovuto dire “anno della fondazione di Costantinopoli come capitale”.

  283. Cherubino scrive:

    la grossonalità di Catholicum non viene solo dall’errore sulla data, ma da frasi come “per me che sto in alto è il Basso Medioevo, per lei che sta in basso giustamente è l’Alto Medioevo”.
    Ora la storia è questione di topologia!

    Quanto alle altre posizioni sedevacantiste sono chiaramente contrarie al Magistero cattolico.
    La quaestio sul papa eretico è del tutto ipotetica e in ogni caso non si applica alla Chiesa in generale, per la quale vale il dogma dell’inerranza. Il fatto che le dottrine del papa siano confermate dalla Chiesa intera, Papa e Collegio apostolico, così come quelle del Concilio Vaticano II rispondano pienamente all’ermeneutica della riforma nella continuità, offre una garanzia assoluta che pure fosse possibile un papa eretico non sarebbe il caso di Giovanni Paolo II.
    Giusto per la precisione, la quaestio de papa hereticus ha dato luogo in passato esclusivamente a due soluzioni: 1) non è possibile che il papa sia eretico, 2) ammesso -e non concesso- che ciò avvenga spetta solo al Concilio porvi rimedio.
    A tale tesi detta “conciliarismo” danno supporto il Concilio di Costanza (1415) e quello di Basilea (1431), ma fu rettificata dal Concilio Lateranense V (1512-1517) che stabilì che spetta solo al papa convocare, trasferire e sciogliere un Concilio.

    Suggerisco poi di leggere questo testo di amicidomenicani
    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=835

  284. Reginaldus scrive:

    Sal:
    Così sicuro che Gesù avesse fratelli e Maria altri figli?

    E allora, dove erano questi ‘fratelli’ quando il loro ‘fratello’ fu innalzato sulla Croce? Dove erano gli altri ‘figli’ di Maria, quando la loro Madre “stabat iuxta crucem”? Nessuno a confortare il Fratello e la Madre? Tutti così insopportabilmente snaturati?E perché Gesù affida Sua Madre a Giovanni e Giovanni a Sua Madre, se c’erano altri ‘fratelli’ e ‘figli’? Oh certo, immagino le spiegazione: oh ma qui non si tratta di prendere le parole in senso letterale, nemmeno il ‘fatto’ è da intendere in senso storico: qui c’è la metafora l’allegoria la teologia il significato metastorico e spirituale!!! —- Comunque la faccenda è stata già risolta, cominciando appunto dalle traduzioni, e quindi dalla prima, quella in greco, che ha il suo originale substrato aramaico, grazie al quale si chiarisce che per ‘fratelli’ di Gesù s’intendono i suoi discepoli, gli apostoli che lui si è scelto come collaboratori . Un esempio? Quando Giovanni ci racconta delle Nozze di Cana, ci dice che alle nozze c’era la Madre di Gesù e che ad esse furono invitati “anche Gesù con i suoi discepoli”. E conclude il racconto dicendo che “ Gesù scese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli”. Ma, allora, da dove saltano fuori questi ‘fratelli’, da sotto i tavoli???? Tutto si appiana se invece di tradurre la particella aramaica ‘waw’ in senso COPULATIVO – come è possibile, e quindi in kai, et , e, et, und, and…, la si traduce in senso ESPLICATIVO, com’è altrettanto possibile, e quindi con un bel ‘CIOE’: e allora abbiamo : “ Gesù scese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli, CIOE’ i suoi discepoli”…. (nelle traduzioni bisogna che sia rispettata anche la coerenza tra il prima e il dopo, altrimenti la traduzione sballa…mai fatte traduzioni in proprio???…)?. Per uno studio di questa questione particolare e della questione testuale in generale, si può ricorrere a: “La Vita di Gesù / nel testo aramaico dei Vangeli, di JoséMaria Garcia – BUR; e a “Le Christ hébreu” di Claude Trésmontant”- Buona lettura, e mai stancarsi di sapere…

  285. Simon de Cyrène scrive:

    Ovviamente mi associo all’ultimo e perfettamente preciso commento di Cherubino, che ringrazio.

    In Pace

  286. Luciana Cuppo scrive:

    Da Cherubino, post del 22.I.2010 ore 9:22:

    “Ora la storia e’ questione di topologia!”

    Non di topologia, amico Cherubino, ma di prospettiva.

    “La quaestio del papa haereticus e’ del tutto ipotetica”

    Trasportati ad eteree altezze dalle ali di Cherubino, abbiamo sorvolato papa Onorio (625-638) e la sua condanna come eretico da parte del Sesto Concilio Ecumenico (680/81), nonche’ l’anatema su di lui da parte di papa Leone II, per atterrare a Basilea, se ben ricordo, nel 1415.
    Mi affretto ad aggiungere che Onorio non fu condannato perche’ avesse insegnato eresie (quindi nessuno gli attribui’ definizioni eretiche); ma lo si considero’ eretico perche’ quand’era suo dovere definire la dottrina ortodossa e gli fu richiesto di farlo, egli non si pronuncio’ in merito, favorendo in tal modo l’eresia. Il che mi pare aumenti, invece che scagionarlo, la terribile responsabilita’ di ogni papa.

  287. Cherubino scrive:

    la signora Cuppo non ha letto attentamente ciò che ho scritto. Ho infatti accennato alla possibilità, comunque controversa, che un Concilio definisca l’eresia di un pontefice. Ma questo è proprio l’unico caso.
    Quanto diceva Catholicum è anti-catholicum per eccellenza, ossia che ognuno si vada a fare il suo discernimento. Solo un protestante potrebbe pensarla così, non certo un cattolico.
    Quindi, se volete aspettate pure un Concilio che dica che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sono eretici, noi intanto andiamo avanti con la beatificazione.
    Pianto e stridore di denti per i veri eretici.

  288. Cherubino scrive:

    il caso di papa Papa Leone II (682-683) citato improvvidamente dalla sig.ra Cuppo è interessante. Inizialmente condannato per eresia, in realtà la questione su cui egli decise erroneamente, probabilmente per una questione di terminologia, fu in reatlà definitamente stabilita nel 680 durante il VI Concilio Ecumenico a Costantinopoli, quindi dopo la morte di Onorio.
    In ogni caso, la condanna per eresia fu corretta nel 682 da Papa Leone II (682-683) e mutata in condanna per negligenza pastorale.
    Quindi il caso non dimostra affatto che la quaestio “an papa hereticus” sia definita in senso positivo.

    Molto interessante piuttsosto è il fatto che il caso di papa Onorio I fu utilizzato proprio dai … PROTESTANTI durante la Riforma per contestare l’infallibilità papale.

    Come si dice: affinità elettive?

  289. Cherubino scrive:

    il caso di papa Onorio I ovviamente (si capisce dal seguito… ma visto che state “appizzati cogli spilli” è meglio precisare)

  290. Osservatore scrive:

    La Signora Cuppo, come ha dimostrato ampiamente Cherubino, sa solo arrampicarsi sugli specchi.

  291. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Distinto sig. Reginaldus, come già ebbi a scrivere, lei non dovrebbe contestare la mia citazione di Matt.13.55 ( I fratelli di Gesù), dovrebbe inviare le sue contestazioni ai traduttori incapaci e nel contempo rivolgersi agli incaricati dell’ imprimatur a e spiegare loro la loro indegnità per aver autorizzato una traduzione falsa.

    Io posso solo citare ciò che è scritto, anche se a lei non fa piacere perché non potrei mai dichiarare il falso; e lì è scritto che sono i fratelli e le sorelle di Gesù. – carnali.

    Se poi vuole una risposta alla domanda “dove erano questi fratelli quando ecc.” potrei proporre una spiegazione che non pretendo essere infallibile come lei ritiene la sua, ma che segue una logica ed è coerente a tutto il resto della storia.

    (Giovanni 2.1-2): – “Ora il terzo giorno ebbe luogo a Cana di Galilea una festa nuziale, e la madre di Gesù era là. Gesù e i suoi discepoli furono pure invitati alla festa nuziale.”
    Se nota in questo versetto non sono citati i fratelli ma solo i discepoli ( e non si parla dei 12 ma di discepoli (probabilmente solo alcuni) perché il radunamento fu fatto un po’ alla volta, ) è possibile che fossero quei discepoli che erano imparentati fra loro e con Gesù.

    (Giovanni 1.12) : – “ Dopo ciò, egli e sua madre e i suoi fratelli e i suoi discepoli scesero a Capernaum, ma non vi restarono molti giorni.” ( Perché dovevano andare a Gerusalemme per la festa dei pani non fermentati)
    Se nota, qui a differenza di prima vengono menzionati i fratelli e ci si può chiedere perché, dato che non li aveva menzionati prima. Non c’era bisogno che li menzionasse dopo. Cos’era accaduto che venisse a modificare il quadro aggiungendo i fratelli ?

    ( Giovanni 7.3-5) : – “Perciò i suoi fratelli gli dissero: “Parti di qui e va in Giudea, affinché anche i tuoi discepoli vedano le opere che fai. Poiché nessuno fa alcuna cosa in segreto mentre cerca di farsi conoscere pubblicamente. Se fai queste cose, manifestati al mondo”. Infatti, i suoi fratelli non esercitavano fede in lui.”

    Se nota, si dice che i suoi fratelli non esercitavano fede in lui, ciò significa che pensavano che fosse un ciarlatano un po’ invasato, per questo motivo i fratelli non vengono menzionati; ma dopo aver visto il miracolo dell’acqua in vino cominciarono anche loro ad avere un po’ di fede in lui e si può dire che si erano incamminati per la via di divenire fratelli spirituali oltre che carnali.

    Gli scrittori sacri danno più importanza ad una fratellanza spirituale che ad una carnale e questo è il motivo per cui Gesù preferì affidare la madre ad un fratello spirituale per dimostrare ancora una volta che fratelli non sono solo quelli carnali che spesso si odiano ( vedi Caino e Abele) quanto quelli spirituali che basano il proprio amore su una disponibilità volontariamente accetta di essere figli di uno stesso Padre. ( La figliolanza carnale è obbligata dato che non è scelta, quella spirituale è scelta e non obbligata).

    (1 Piet. 2:17):- “Abbiate amore per l’intera associazione dei fratelli” (spirtuali). Se nota la preghiera insegnata da Gesù il famoso “Padre Nostro” è condiviso da coloro che sono fratelli spirituali.

    Spesso si tratta di rimettere le cose nel senso giusto osservando gli episodi emettendoli in fila dal punto di vista temporale (ossia tutti gli episodi narrati in tutti i vangeli vanno inquadrati in ordine temporale, quale avvenne prima e quale fu il successivo) se ci riesce si accorgerà che la prospettiva cambia completamente; poi potrà farlo da un’altra prospettiva, ma glielo spiego poi.

    UN saluto.

  292. Sal scrive:

    @ serena

    Posso solo rimarcare ciò che la Scrittura invita a fare, – “Ma io vi dico: Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano; per mostrare d’esser figli del Padre vostro. ( Matteo 5.44-45)

    e… così tanto per una chiosa, per far fluire sulla tastiera ciò che dovrebbe scorrere nella memoria e che sembra di aver scordato: “Allora gli sputarono in faccia” ( Matteo 26.27)

    Non credo che fossero cristiani coloro che agivano con tale disprezzo evidentemente erano figli di un padre diverso. Di costoro Paolo dice: – “ “Veleno di aspidi è dietro le loro labbra”. “E la loro bocca è piena di maledizione e di amara espressione”. ( Romani 3.13-14) –

    Ogni fonte può far sgorgare solo l’acqua che ha.”Una fonte non fa sgorgare dalla stessa apertura il dolce e l’amaro, vero? ” ( Giacomo 3.11)

  293. Luciana Cuppo scrive:

    Dal post di Cherubino, 22.I.2010 alle 2:29 p.m.:

    La questione su cui egli [= Onorio] decise erroneamente, probabilmente per una questione di terminologia, etc.

    Ma ahime’, Onorio non decise affatto, preferendo scaricare il barile sui filologi (grammatici) e riducendo in questo modo ad una questione di terminologia cio’ era ed e’ dogma di fede: ad nos ista [cioe' se volonta'ed intelligenza di Cristo siano umane e divine] pertinere non debent, relinquentes ea grammaticis.

    In ogni caso, la condanna per eresia fu corretta nel 682 da Papa Leone II (682-683) e mutata in condanna per negligenza pastorale.

    Nella sua ratifica del Sesto Concilio Ecumenico Leone II anatematizzo’, cioe’ dichiaro’ eretico, papa Onorio I: Pariterque anathematizamus…[seguono i nomi degli interessati] necnon et Honorium [...] qui flammam haeretici dogmatis non, ut decuit apostolicam auctoritatem, incipientem exstinxit, sed negligendo confovit.

    Con la sua negligenza, dunque, papa Onorio fomento’ l’eresia: negligenza in materia dottrinale, non soltanto pastorale.

    Quanto alle mie Wahlverwandschaften (non se l’abbia a male, Cherubino, ma nella lingua di Goethe suona meglio), ho tratto le citazioni di cui sopra dalla Synopsis theologiae dogmaticae fundamentalis ad mentem S. Thomae Aquinatis del Tanqueray – si’, quella che si studiava nei seminari al tempo di san Pio X. Se questo e’ protestantesimo, mi mangio un gatto vivo.

  294. Cherubino scrive:

    divertente la risposta di Cuppo, perchè evita di entrare nel merito.
    Papa Onorio I ? La sostanza non cambia: è un papa a dichiararne le negligenza. Al limite un Concilio. Alternative non ce ne sono e lo sa benissimo. Non è certo nè lei nè Catholicum. Se ne faccia una ragione. Quindi fino ad allora lei e Catholicum commettete un preciso delitto canonico nell’affermare il contrario.
    Se lei ritiene che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che lo sta beatificando siano eretici, dia seguito alla cosa con gli strumenti canonici; ma se non lo fa si sottometta all’autorità della Chiesa. Le ricordo pertanto i canoni 1369 e 1373:

    Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale, proferisce bestemmia od offende gravemente i buoni costumi o pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.

    Can. 1373 – Chi pubblicamente suscita rivalità e odi da parte dei sudditi contro la Sede Apostolica o l’Ordinario per un atto di potestà o di ministero ecclesiastico, o eccita i sudditi alla disobbedienza nei loro confronti, sia punito con l’interdetto o altre giuste pene.

  295. Cherubino scrive:

    però una cosa non ho capito e chiedo alla sig.ra Cuppo: lei riconosce Giovanni Paolo II e Benedetto XVI come pontefici legittimi o sta nella schiera dei vari sede-vacantisti/privazionisti/materialiter/formaliter/e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta ?

  296. Cherubino scrive:

    ribadendo che in ogni caso la questione non cambia la sostanza, ossia che solo un papa o un Concilio (al limite e con successiva ratifica di un papa) possano definire contraria alla fede la dottrina di un papa, è interessante su Onorio I il quadro delineato autorevolmente dagli studiosi della Treccani:
    http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/BancaDati/Enciclopedia_dei_Papi/VOL01/ENCICLOPEDIA_DEI_PAPI_Vol1_000080.xml

    Massimo, capo spirituale del monacato greco che a Roma guidava la resistenza antimonotelita, si pronunciò in più occasioni a favore del defunto pontefice, ma ciò non valse a evitare che O. fosse ufficialmente colpito da anatema nel III concilio di Costantinopoli (680-681), che proclamò l’esistenza delle due volontà, umana e divina, nel Cristo. Questa condanna, ratificata da Leone II, che approvò gli atti del concilio nel 680-681, è stata oggetto di accese discussioni a partire dal XV secolo. Di essa si servirono infatti, ad esempio, protestanti, giansenisti, sostenitori della superiorità conciliare, gallicani, per confutare l’infallibilità dei pontefici. Dal canto suo, la storiografia cattolica tradizionale, preoccupata degli attacchi portati al dogma proclamato nel Vaticano I (1869-1870), anche di recente si è sforzata di attenuarne il significato, riducendo nello stesso tempo l’errore di O. dal piano dogmatico a quello pratico-pastorale. Del resto anche la formula con cui Leone II proclamò la condanna di O. e degli iniziatori di quell’eresia, Teodoro, Ciro, Sergio, Pirro, Paolo, Pietro, fu volutamente ambigua. Al contrario dei vescovi bizantini, il papa non era infatti esplicitamente qualificato come eretico, ma come colui che “prophana proditione immaculatam fidem maculari permisit” (cfr. anche la lezione di un codice dell’VIII secolo, il vaticano Reg. lat. 1040, c. 84: “prophana pro traditione immaculatam fidem dari permittendo conatus est”). Egli sarebbe stato in sostanza non propugnatore cosciente di dottrine eterodosse, ma vittima ignara (pur se negligente) dei raggiri del patriarca Sergio di Costantinopoli. D’altra parte, su un diverso versante, anche le proposte dottrinali di quest’ultimo sono state di recente sottoposte a revisione, e ne è stata affermata la sostanziale ortodossia (cfr. F. Carcione, Enérgheia, Thélema e Theokínetos, pp. 263-76). Riguardo ad O., posizioni più equilibrate (cfr. E. Zocca, Onorio e Martino, pp. 103-47) se, da un lato, affermano con decisione la sua perfetta aderenza all’ortodossia cristologica latina sul problema dell’enérgheia, dall’altro analizzano con cautela le proposte onoriane in materia di volontà del Cristo. È vero infatti che il pontefice, per le proprie formulazioni, avrebbe tratto dai Padri (Agostino in particolare) ispirazione testuale e di contenuti. Tuttavia egli, forse condizionato dalle peculiarità della problematica avanzata dal patriarca di Costantinopoli, non avrebbe colto il punto centrale della questione. Sergio infatti, partendo da un’impostazione cristologica di tipo alessandrino, rifiutava la possibilità di una professione dienergita poiché a questa avrebbe dovuto conseguire necessariamente una parallela affermazione ditelita, cosa a suo avviso inammissibile. O., che già sul problema dell’enérgheia aveva cercato di destrutturare la prospettiva suggerita da Sergio per ricondurre il discorso a schemi di pensiero che riteneva più conformi all’ortodossia, si trovava ora nuovamente di fronte a un’impostazione cristologica che non condivideva e gli appariva forse lesiva di una reale umanità di Cristo. Per questo motivo avvertiva l’esigenza di porre in luce il ruolo fondamentale svolto dal Cristo-uomo nel quadro del disegno salvifico, pur dichiarando esplicitamente di non volere con ciò riconoscere alcuna legittimità alla professione monotelita (cfr. I lettera, pp. 43-4, rr. 262-82, dell’edizione di G. Kreuzer). È comunque molto difficile, e forse non del tutto utile, determinare con certezza le reali intenzioni che animarono Onorio. Ciò che sembra più interessante è proprio il fatto che, dolosa o meno che fosse la lettura che a Bisanzio veniva proposta delle lettere onoriane, quei testi rappresentarono per secoli, in Occidente, terreno di confronto tra fautori e avversari del primato papale. Da notare, infine, che Anastasio Bibliotecario, volendo scagionare O., avanza la compiacente ipotesi che le lettere su cui si fondavano i suoi detrattori non fossero state scritte personalmente da lui …

  297. Osservatore scrive:

    Signora cuppo perchè non studia un pochino la storia della Ch

  298. Marina scrive:

    Perchè tutte queste discussioni sul Dio trino o unico,sul mio Dio è cristiano,no è musulmano,no è buddista o ebreo o talmudico,non si aspetta a farle dopo morti??
    Solo allora si saprà la VERITà.Non prima.
    Mamma mia che difficili che sono gli uomini.
    Gli animali non scannano per un qualcosa che nessuno sa se esiste o meno.
    Non si macellano in guerre assirde per fare l’interesse di una decina di famiglie straricche e che vogliono diventarlo ancora di più.
    Ma stiamo buoni e rispettiamoci a vicenda,ne avremo da guadagnare tutti,invece di fare le pecore e i burattini dei potenti.
    Facciamoci rispettare da costoro facendogli capire che siamo UOMINI non carne da macello.

    Buona serata

  299. ritaroma scrive:

    @REGINALDUS:
    grazie per la traduzione,non avrei potuto fare di meglio. un saluto

  300. Sal scrive:

    @ Marina
    A commento del suo scritto: “ Solo allora si saprà la Verità. Non prima”

    mi permetto far notare una scrittura che probabilmente è sfuggita alla sua attenzione :

    - “ Poiché i viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono consci di nulla, né hanno più alcun salario,…. (Ecclesiaste 9.5) – “Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza, poiché non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza nello Sceol, il luogo al quale vai.” (Ecclesiaste 9.10)

    Dubito che si possa conoscere qualcosa dopo la morte, volendo accettare per buona questa scrittura.

    (Salmo 115:17): – “ I morti stessi non lodano Iah, Né alcuno che scende nel silenzio.”

    (Salmo 146:4): – “ Il suo spirito se ne esce, egli torna al suo suolo; In quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri.”

    (Isaia 38:18): – “ Poiché non è lo Sceol che ti può celebrare; la morte stessa non ti può lodare. Quelli che scendono nella fossa non possono guardare con speranza alla tua verità.”

    E dubito ancora di più dopo avere letto anche queste scritture. Lei no ?

  301. serena scrive:

    scrive Reginaldus:

    “E perché Gesù affida Sua Madre a Giovanni e Giovanni a Sua Madre, c’erano altri ‘fratelli’ e ‘figli’?”

    Al di là di tutto, una piccola riflessione solo di contorno e terra-terra su questo Apostolo:

    è mia convinzione che Giovanni ebbe da Dio, tra le altre cose, anche l’esatto, preciso mandato (*) di spazzare via ogni possibilità di esser tratti in inganno su questo punto specifico ed il compito di privare così di legittimità ogni insinuazione diversa dalla
    verità dei fatti (tentazione, quest’ultima, che Dio sapeva
    a priori ci sarebbe stata ed a cosa avrebbe condotto).

    Ecco che l’Apostolo si premura pertanto di mettere le mani avanti specificando a chiare lettere che da allora in poi prese la Madre Santissima nella sua casa. In tal modo obbliga a dover prendere atto di due realtà terrene:

    a) la premorienza di S.Giuseppe;

    b) la Madre del Verbo Incarnato non aveva altri figli naturali nè parenti talmente prossimi, propri o acquisiti, cui sarebbe toccato – per dovere e diritto – prendersi materialmente cura di Lei.

    Ne consegue che Gesù è generato Figlio Unico anche per parte di… carne.

    Da notare che l’Evangelista ci ammannisce questa informazione fattuale non isolatamente (*) ma facendole corona con ulteriori richiami continui all’unigenicità del Salvatore. Ci invita così a non considerarlo un fatto fine a se stesso l’essere figlio unico di Maria SS.
    ma ad andare oltre e collegarlo, penetrarne il significato, la profondità. Ci fa intravvedere il
    perchè della “necessità” che Gesù lo fosse anche per
    parte di Madre.
    A differenza dei sinottici questo è il solo
    Vangelo cui è demandato il compito di appellare Gesù Cristo come “l’Unigenito”: è qui che Egli se ne assume il Titolo fin dal Prologo. La Scrittura reitera che in Lui abita ogni pienezza e pertanto de “l’Unigenito” non può che potersene giocoforza fregiare a tutto tondo, in altrettanta pienezza.

    L’onore di perpetuarlo al mondo, perchè lo assumesse a Verità (preservando nel contempo la Verità circa la Madre)
    lo riservò non a caso a Giovanni, l’Apostolo che Egli amava, quasi in una magnifica estensione di quell’affidamento che gli fece dalla Croce; in un certo senso in… pienezza!.

    Condivisibile o no poco importa; io, di più, non dico e nin zo.

  302. Sal scrive:

    @ serena @ Reginaldus

    Ai complimenti alla sig.ra serena perla sua riflessione, aggiungo che, benché abbia fatto un tentativo ( a vuoto peraltro), la gentile blogger, è anche scusabile perché la chiosa è : “ di più non dico, di più nin zo”. Le rende merito infatti nin za !

    Allora, perdoni se mi permetto un suggerimento, il di più è che “nin za” è che il titolo “unigenito” non va riferito alla nascita carnale, bensì a quella spirituale.

    ( Giovanni 1.14) : – “E la Parola è divenuta carne e ha risieduto fra noi, e abbiamo visto la sua gloria, una gloria tale che appartiene A UN FIGLIO UNIGENITO da parte di un padre; ed era pieno di immeritata benignità e verità.” – E’ evidente che la Parola esisteva prima della nascita di Gesù ed era già Unigenito.

    (Giovanni 3.16) : – “ “Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo UNIGENITO Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”. Dio non si chiama Giuseppe (eventualmente).

    ( 1Giovanni 4.9) : – “Da questo l’amore di Dio fu reso manifesto nel nostro caso, perché Dio mandò il suo UNIGENITO Figlio nel mondo affinché ottenessimo la vita per mezzo di lui”.
    Quindi UNIGENITO è riferito all’UNIGENITO di Dio non di Giuseppe. Ma,

    E’ anche evidente che Gesù fu il PRIMOGENITO di Maria:
    ( Luca 2.6-7) : – “Mentre erano là, si compirono i giorni in cui essa doveva partorire. E partorì suo figlio, il primogenito, e lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia,”

    Avrebbe la sig.ra serena una qualche spiegazione ? Perché mai lo scrittore Luca menziona il primogenito di Maria se essa non avrebbe avuto altri figli ? In caso di unico figlio avrebbe detto l’unigenito, non primogenito perché primogenito significa primo nato. Dopo il primogenito c’è il secondo genito il terzo genito ecc.

    Aggiungo, “ E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme per presentarlo a Geova, come è scritto nella legge di Geova: “Ogni maschio che apre il seno dev’essere chiamato santo a Geova”” ( Luca 2.22-23 NM)

    Cosa mai potrà significare l’espressione “ogni maschio che apre il seno ?”

    Nuova Riveduta e CEI traducono: -“ Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà consacrato al Signore»; ( Luca 2.22-23 NR, CEI)

    INVECE LA DIODATI traduce: (Luca 2:22-23): – “E quando i giorni della loro (Maria e Giuseppe) purificazione furon compiuti secondo la legge di Mosè, portarono il fanciullo in Gerusalemme, per presentarlo al Signore (come egli è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio che APRE LA MATRICE sarà chiamato Santo al Signore);” (Cosa significa che apre la matrice ?)

    Per riferimento:
    (NM) traduce
    (Esodo 13:2) “Santificami ogni primogenito maschio che apre ciascun seno tra i figli d’Israele, tra gli uomini e le bestie. È mio”.

    (Esodo 34:19) “Tutto ciò che per primo apre il seno è mio, e, riguardo a tutto il tuo bestiame, il primo nato maschio del toro e della pecora.

    ( Nuova Riveduta) traduce:
    (Esodo 13.2) : -“«Consacrami ogni primogenito tra i figli d’Israele, ogni primo parto, sia tra gli uomini, sia tra gli animali: esso appartiene a me».

    (Esodo 34:19): -“Ogni primogenito è mio; mio è ogni primo parto maschio di tutto il tuo bestiame: del bestiame grosso e minuto.”

    Se dunque “aprire il seno” equivale al primo parto maschio, tragga lei le conguenze. E chissà perchè dovette “purificarsi” se era “vergine e senza peccato” ?

    Complimenti per il tentativo.

  303. Marina scrive:

    Sal,ma quante cose sa lei??

    Posso rispondere così:
    Di sicuro nessuno sa niente di quel che succede nell’aldilà.
    L’unica cosa certa è che i libri sacri sono stati scritti da uomini viventi,e non da chi è tornato dopo morto, di qua.
    Buona serata

  304. Sal scrive:

    @ marina
    E’ vero sig.ra marina e’ vero. Nessuno ne sa niente, ma allora perché credere ad una possibilità e non al suo contrario ? sono due ipotesi uguali e contrarie perché credere all’una e non all’altra ?
    Io so poche cose cara marina molto poche, quasi nulla, ma ho fatto una scelta. La mia è quella di credere a ciò che è scritto (alle carte – termine legale) altri danno la precedenza a teorie non scritte, inventate (senza carte o su altre carte umane diverse dalle mie)
    Naturalmente poiché la fede è una conseguenza della ragione e la ragione ha bisogno di un cervello, quello ha bisogno di prove o di evidenze che vanno esaminate, io considero questo.
    Altri fanno l’opposto mettono al primo posto la fede senza sapere se è ragionevole, se ha qualche prova a sostegno e non si fanno domande. Seguono la fede senza considerare la ragione.
    Sono scelte, però c’è qualcosa di più almeno per quanto mi riguarda, perché il Dio ha promesso di rendere evidente a chi lo cerca quale delle due strade deve percorrere. Se non le fornisce le stesse evidenze io non sono responsabile. Mi sono permesso solo di suggerirle una possibilità. Tutto il resto è affar suo.
    Ambasciator non porta pena, porta solo messaggi i quali prima si leggono, poi si capiscono poi si valutano poi forse si accettano se sono ragionevoli altrimenti al cestino.
    Ricambio una felice serata anche a lei.

    p.s. «Forse l’unico senso in cui il responso del dio può essere vero è che mentre gli altri credono di sapere ma non sanno, io almeno una cosa la so: so di non sapere; e questo sapere di non sapere è appunto quella sofia (sophía), quella sapienza, che mi attribuisce la divinità.». Socrate

  305. Reginaldus scrive:

    #Sal
    1—“ nell’epitaffio di Arsinoe (una giovane madre ebrea morta nel 25 E.V.) appare la parola “primogenito” (prwtÒtokoς, protòtokos), la stessa usata da Luca (2:7). Questo epitaffio recita: “Questa è la tomba di Arsinoe, o viaggiatore. Piangi, pensando che ella fu in tutto sfortunata, sventurata. Fu lasciata orfana di madre mentre era ancora piccola. Il dolore del parto del suo primogenito [prwtÒtokoς, protòtokos] la condusse alla morte”.
    –Appunto: primogenito, seppure il primo e l’ultimo!

     2–“ Secondo la Bibbia il “primogenito” non ha bisogno di avere altri fratelli per essere tale: subito dopo la nascita egli era chiamato r/kÚB (bekòr, primogenito), termine che la LXX traduce col greco prwtÒtokoς (protòtokos, primogenito).” 
    (cfr.biblistica.myblog.it/archive/2008/11/22/i-fratelli-e-le-sorelle-di-yeshua.html)

    Nella Bibbia il termine primogenito (Gen43,33) ha valore legale: a prescindere dal fatto che poi abbia o no altri fratelli, è lui – in quanto il primo parto di sua madre – che è sottoposto alla legge del riscatto, che sarà assolta come detto dal versetto 22 .

    –Attento Sal a non ingrovigliarsi con le sue citazioni…

    –E poi provi un po’, prima di ripartire all’attacco, a rispondere alle puntuali obiezioni che le vengono fatte, e poi faccia tutte le contro-obiezioni che le vuole…Per esempio non ha detto da dove uscivano quei ‘fratelli’ di Gesù a Nozze di Cana concluse…e dove erano i ‘fratelli’ di Gesù e’ figli’ di Maria ai piedi della Croce? ecc… ecc,,.

  306. Catholicum scrive:

    Sal,

    mi permetto di intervenire nella discussione che ha intrapreso con altri forumisti
    con questo contributo.

    Ho trascritto a mano per Lei dal “Dizionario della Bibbia” di André-Marie Gerard

    quanto segue:

    “Quando la Scrittura cristiana cita più o meno esplicitamente uomini e donne appartenenti alla famiglia legale di Gesù li chiama fratelli e sorelle.
    Ciò non pone problemi dato l’uso orientale estensivo del termine fratello.
    Nella lingua greca che è quella in cui furono scritti i vangeli, esiste un termine specifico per indicare cugino “anepsios” ma niente di più naturale che gli evangelisti e Paolo, nutriti cmq di tradizione ebraica, abbiano usato il termine corrente nella loro lingua traducendolo con “adelphos” come già avevano fatto i traduttori greci della Bibbia dei 70 per indicare sia il cugino (Luca 8, 19-20) sia il vero fratello (Giovanni 2, 12; 7,3,5,10)”

    “Le elucubrazioni note solo attraverso S.Gerolamo ed Elvezio non hanno alcun valore di fronte alla antichissima tradizione cristiana sulla verginità perpetua di maria.

    L’espressione di Luca “diede alla luce il suo figlio primogenito” a sua volta non allude alla successiva nascita di altri figli. Per la legge mosaica come per il linguaggio corrente “primogenito” significa solo il primo nato maschio.

    Nemmeno gli apocrifi fanno intendere l’esistenza di altre nascite”

    “A prova di ciò Gesù sulla croce affida Maria a Giovanni, il discepolo che egli amava, secondo la legge ebraica la vedova andava affidata a un fratello, se si parla tante volte di fratelli questa era una occasione per mostrarlo chiaramente.”

    “Chi furono i fratelli (e sorelle) di Cristo?
    Quattro sono nominati nei vangeli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda” (non il traditore) “Nonostante l’opinione contraria di Origene nulla permette di accreditare la leggenda citata dal protovangelo di giacomo (apocrifo del IV secolo)” non a caso riferito a Giacomo…
    “secondo cui i nuclei più antichi possono essere del II secolo dC.) secondo la quale alcuni di essi fra i fratelli e sorelle di Gesù sarebbero stati fratelli adottivi nati da un precedente matrimonio di Giuseppe. Le scritture consentono solo di dedurre semplicemente che Giacomo
    Giuseppe, Simone e giuda sono stati primi cugini di Gesù, forse fratelli tra loro.
    Lo sono certamente Giacomo e Giuseppe, figli di una donna di nome Maria, come la madre del Cristo ma ben distinta. citando i suoi figli gli evangelisti non avrebbero potuto non citare
    Gesù se questi era uno di essi (Matteo 27,56. Marco 15,40) Tale maternità sarebbe stato
    il titolo più importante di questa donna che invece è citata come “madre di Giacomo” (Marco 16,1. Luca 5,10) Se questo Giacomo detto “minore” (Luca 15,40) per distinguerlo dal maggiore,
    figlio di Zebedeo (Marco 1,19. Luca 5, 10 ecc.) era come sembra, l’apostolo “figlio di Alfeo” (Matteo 10, 3. Marco 3, 18. Luca 6, 15.
    Atti 1, 13) quest’ultimo sarebbe stato il marito della “seconda Maria” prima citata.
    Ma forse questa Maria può essere la Maria “moglie di Cleofa” che Giovanni cita fra le pie donne sotto la croce (Giovanni 19, 25) anche
    se i migliori interpreti negano questa ipotesi; secondo i frammenti superstiti dei commentari di Egisippo (II secolo) questa Maria di Cleofa sarebbe la madre di Simone e Giuda e suo marito un fratello di Giuseppe, padre legale di Gesù; mentre ma Maria moglie di Alfeo, madre di Giacomo e Giuseppe, sarebbe stata sorella della madre di Gesù citata
    nel passo prima indicato del vangelo di Giovanni che si presta a duplice interpretazione (Giovanni 19, 25) Bisognerà allora intendere che Giuda quando nell’epistola a lui attribuita si dichiara “fratello di Giacomo” (Giuda, 1) usi il termine nell’accezione più ampia di “parente stretto” come fa ad esempio Paolo quando chiama Giacomo “fratello del Signore” (Galati 1, 19).
    Altri commentatori ritengono che Cleofa e Alfeo siano due forme tratte dallo stesso nome aramaico “sholphai” e che indichino la stessa persona. Essi identificano la Maria madre di Giacomo (di Alfeo) e di Giuseppe con la Maria di Cleofa.
    Nessun testo consente di sostenere su basi storiche che questa Maria
    di Cleofa o di Alfeo sia anche la madre di Simone e di Giuda ma nemmeno di escluderlo; in questo modo Giuda parlerebbe, nella citata epistola, di Giacomo come di fratello di sangue. Questa Maria e “la sorella della madre di Gesù” cmq si identificano anche nella testimonianza
    di Giovanni
    (Giovanni 19, 25).ma ciò non ci impone di interpretare il termine
    nel senso più stretto (è raro che fratelli e sorelle ricevano un nome uguale); cmq si istituirebbe un certo legame di parentela fra i figli nati
    da queste due Marie.
    Uno solo di questi personaggi, Giacomo “minore”, fece parte dei 12 apostoli; l’identificazione di giuda con l’apostolo dello stesso nome detto anche Taddeo sembra poco fondata e quella di Simone con l’apostolo Simone detto il “Cananeo” o lo “Zelota” lo è anche meno.
    Non sappiamo se questi Giuda e Simone fossero di quei “fratelli che non credevano in lui” di cui parla Giovanni, della famiglia di Gesù che non lo accetterano come Messia (Giovanni 7, 3-5) al tempo della sua predicazione in Galilea. Ma certamente si convertirono alla nuova fede
    nelle prime comunità cristiane. Lo attestano gli Atti; dopo la passione e resurrezione “Tutti (gli apostoli) erano assidui e concordi nella preghiera con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e i fratelli di lui (Atti 1, 14)” . Si conclude il Gerard.

    Altre considerazioni:

    Giacomo il minore, fratello di Gesù è uno dei dodici Apostoli e fu un personaggio insigne nella Chiesa nascente. Di questo Giacomo sappiamo il nome del padre e della madre: Alfeo-Cleofa e Maria, una donna che viene sempre designata come Maria di giacomo e di Giuseppe che pare proprio fosse cugina della Vergine.
    Nei vangeli, infatti, si dice sempre che ai piedi della Croce stavano Maria Maddalena e Maria di Giacomo e Giuseppe. Questa Maria non può essere la stessa Madre di Gesù, infatti, se così fosse di cert il Vangelo l’avrebbe ricordata come Madre del Cristo esattamente come fa nel narrare l’infanzia del Bambino divino.
    Anzi Maria di Giacomo è spesso chiamata l’”altra Maria”

    “Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l’altra Maria.” (Mt 27, 61)

    “Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. (2)Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. ” Mt (28)

    Insomma questa Maria vien posposta per importanza alla Maddalna quindi non può assolutamente essere la Santa Vergine.

    Si tratta di due Marie diverse, ma di sicuro parenti in quanto Giovanni ci riferisce:

    “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. (26)Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». (27)Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.” (Gv 20)

    Si parla della Madre di Gesù e della sorella di lei, anch’essa Maria, appunto la stessa Maria di Giacomo di cui parlano gli altri Vangeli. Inoltre, qui Gesù affida sua madre alle cure del discepolo prediletto lasciandoci capire che Maria Vergine, già vedova e adesso privata del Figlio diletto, sia da sola e per questo viene affidata a San Giovanni.

    Giacomo il minore era quindi CUGINO di Cristo: un santo Apostolo, un uomo di insigne santità, punto di riferimento per la chiesa di Gerusalemme e autore di una lettera apostolica in cui si afferma la necessità delle buone opere accanto alla santa Fede. E’ suo il detto “La fede senza le opere è morta”.

    Aggiungo infine un’altra considerazione:

    La Chiesa se per ipotesi avesse voluto nascondere la verità su Gesù l’avrebbe fatto modificando la parola fratello e fratelli e così i testi originali sarebbero spariti o sarebbero finiti paradossalmente nel novero degli apocrifi.
    Inoltre avrebbe semplificato ed eliminato molte incongruenze che sollevano dubbi
    nei meno esperti e che invece dimostrano l’originalità delle fonti proprio in virtù di quelle imprecisioni.

    Non l’ha fatto, segno che non c’è nulla da nascondere.

    Gli errori e le imprecisioni presenti nel vangelo (celebre il cammello che era una gomena…) non fanno altro che dimostrare che non è esistito alcun piano per fondare la Chiesa su false credenze.

    Spero di averle fatto cosa gradita ed utile per il suo cammino.

  307. Catholicum scrive:

    Serena,

    sia d’animo come dice il suo bel nome… invece di scrivere queste cose…

    Scrive serena:
    “Quello che lei ha cercato di far passare è una vigliaccaggine che rende il suo post ignobile.”
    Ah, una chiosa: io verbalizzo benissimo eppure ho tralasciato si far fluire sulla tastiera il suono onomatopeico he mi è sgorgato dal cuore: “sput

    Non me la prendo con lei perchè le è sgorgato dal cuore e non… dal cervello.

    Riascolti bene il video. Il Papa aveva preso un giro regolare e non pare che si corregga, non si interrompa.

    Cmq c’è spazio per ogni interpretazione. Secondo me il parkinson ha solo fatto uscire una eresia che altrimenti la piena vigilanza del pontefice avrebbe impedito. L’umana pietà è ovvia da parte mia come in Lei. Questo Papa poi ho avuto l’occasione di vederlo da vicino con poche altre persone… forse è più duro per me che per lei dare certe giudizi, mi creda.

    Ma se approfondisce i link nella pagina di Youtube capirà che anche altre persone hanno inteso così quel messaggio seppure in una diversa prospettiva.

    E poi mi permetta, il Buddha posto su un altare di una chiesa cattolica ma a Lei non la mette nemmeno un po’ in imbarazzo? Cosa le dice il cuore? Non fa “sput”?

  308. Catholicum scrive:

    Grazie cara (ricambio) Luciana Cuppo per questo:

    Luciana Cuppo Scrive: gennaio 22nd, 2011 at 1:31 pm

    Da Cherubino, post del 22.I.2010 ore 9:22:
    “Ora la storia e’ questione di topologia!”
    Non di topologia, amico Cherubino, ma di prospettiva.

    Evidentemente la mia battuta andava proprio spiegata!

    Aveva lo scopo di dividere le persone che hanno uno spirito libero rispetto e che credono che la cultura sia innanzitutto questo spirito di libertà e le persone che non hanno lo spirito libero. Fatto curioso – ma non mi stupisce – è che ad avere uno spirito non libero sono proprio coloro che appartengono alla categoria dei moderni, progrediti o progressisti, i cattolici dalla fede “adulta”!

    Grazie anche per Leone ed Onorio.

    Costoro i modernisti catto-adulterati non si rendono conto che mai e poi mai il Signore avrebbe posto una stramba regola che vuole un uomo immune dalla possibilità di sbagliare!!! Avrebbe posto non un VICARIO ma un SUCCESSORE come fosse un re con medesime prerogative! Non è così.

    Capire quando avvengono le condizioni per cui un papa perde di autorità ovviamente non è facile e anche qui è sempre per la stessa logica: se avessimo qualche certezza avremmo costruito il nostro dio in terra, il Papa. Ci saremmo fatti un idolo.

    Perciò io penso che i catto-moderni dovrebero stare ben attenti a certe loro sicurezze da Papolatria. Naturalmente anche i tradizionalisti o sedevacantisti hanno difetti.

    Ma di più devono stare attenti i catto-moderni, perchè mentre i tradizionalisti tutt’alpiù rischiano di restare fermi gli altri dove stanno andando???

    Non leggo un post di scandalo da parte loro su un papa che ha ficcato Buddha sull’altare…

    ma domando io SCUSATEMI SE ALZO LA VOCE:

    MA UN ALTARE ED UNA CHIESA SI FANNO CONSACRARE PER QUALE MOTIVO???

    PORRE IL BUDDHA SULL’ALTARE CHE DA MELCHISEDEC IN POI E’ SOLO DELL’UNICO DIO NON E’ PECCARE CONTRO IL 1° COMANDAMENTO?

  309. Catholicum scrive:

    Marina,

    Se aspettiamo dopo la morte per pronunciarci su qual’è il vero Dio dove sta la fede?

    Sarebbe mera constatazione e dove starebbe il merito e il conseguente premio o castigo?

    Il cattolico scommette che la sua è la vera fede.

    L’ebreo scommette che è la sua quella giusta e sarà dura per chi sta fuori dalla Torah soprattutto per chi l’ha conosciuta come i cristiani… e ritiene perciò che Caifa abbia fatto bene a fare ciò che ha fatto 2000 anni fa e che lo rifarebbero ancora perchè questa è la loro posizione circa la nostra fede.

    Gli islamici scommettono sul loro Dio, i buddisti, gli animisti sul/sui loro ecc…
    compresi i laicisti e la loro religione umana che è diabolica per noi cattolici quando scientemente voluta e praticata. Insomma ce n’è per tutti.

    Alla fine, per esempio, se avranno ragione i buddisti scopriremo che l’osservanza della legge morale ci avrà salvati comunenemente ai pii ebrei ed islamici e avremo perso solo tempo dietro a tante altre questioni inutili…

    se avranno ragione gli islamici saremo solo nella misericordia di Allah perchè le nostre opere non saranno valse a nulla…

    E se avremo ragione noi, sarà il discorso capovolto per tutti gli altri, con la differenza che per noi loro opere dei non cristiani e il loro desiderio di Cristo (pur non conoscendolo) avranno un certo peso.

    La fede è quindi una scommessa.

    Per tutti ma non per… i catto-moderni! Per loro basta avere la stessa fede di un Papa e seguirlo senza battere ciglio.

    Eppure nel vangelo una sola volta è scritto “Fate tutto quello che vi dirà” e lo dice la Madonna del Cristo. Non pare che Cristo abbia fatto la stessa cosa con Pietro…

  310. Sal scrive:

    @ Catholicum

    È sempre un piacere interloquire con chi è preparato e mi permetto sottolineare alcune mie controdeduzioni ringraziandola per l’augurio e ricambio.

    Il commento del “Dizionario della Bibbia “ di André-Marie Gerard sostiene la tesi che sia stato possibile un errore, che abbiano scritto fratelli intendendo cugini. E’ comunque una tesi possibilista che non presenta nessuna prova definitiva quindi perché dovrebbe essere presa in considerazione una possibilità piuttosto che un’altra ? senza nessuna decisa prova a favore ?

    L’Antichissima tradizione come lei dice rimane una tradizione che fu condannata da Gesù perché dice: “avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione.” ( Matteo 15.6) Il fatto che sia vecchia non significa che sia vera, la vecchiaia non la trasforma né concede autorità.

    Come può notare anche su Wikipedia, la questione della Verginità è un dogma (imposizione) senza alcuna dimostrazione o prova a sostegno, “sostenuto a partire dal V secolo da alcuni Padri della chiesa e formalmente definito dalla Chiesa nel secondo Concilio di Costantinopoli del 553”. Come anche lei è ben consapevole, in quelli che sono definiti secoli bui, la chiesa ha avuto comportamenti e fatto molte scelte dichiarate oggi “non ortodosse” per le quali si è ritrovata a chiedere perdono; quindi l’argomento della “anzianità” del dogma” lo riterrei argomentazione contraria piuttosto che a favore.

    Veniamo ai teologi cattolici che dissentendo dalla dottrina tradizionale sostengono che Gesù ebbe fratelli e sorelle carnali. Abbiamo già discusso del fattore “tempo disponibile” che era ampiamente sufficiente affinché potesse nei 31 anni di tempo avere almeno altri 7 figli. John P. Meier, già presidente della Catholic Biblical Association of America, ha scritto: “Nel NT [Nuovo Testamento] adelphos, usato non semplicemente in modo figurato o metaforico, ma piuttosto per indicare una qualche relazione fisica o legale, significa solo fratello o fratellastro, e nient’altro”.

    Le idee arbitrarie che questi fratelli di Gesù fossero figli di Giuseppe nati da un matrimonio precedente, o per levirato con la cognata di Giuseppe, sono campate in aria, dato che nelle Scritture non esiste nessuna conferma concreta e neanche qualcosa che possa farlo supporre.

    L’affermazione che “fratello” (adelfòs) qui significhi “cugino” (anepsiòs) è una teoria infondata, attribuita a Girolamo, e non anteriore al 383 E.V. Non solo Girolamo non cita prove a sostegno della sua nuova ipotesi, ma in scritti successivi è titubante ed esprime dubbi sulla sua “teoria dei cugini”. J. B. Lightfoot affermò: “S. Girolamo non invocava alcuna autorità tradizionale a sostegno della sua teoria, e perciò l’evidenza a suo favore va ricercata nella Scrittura soltanto. Ho esaminato l’evidenza scritturale, e . . . tutte le difficoltà . . . più che controbilanciano gli argomenti secondari a suo favore, e infatti devono indurre a respingerla”. — St. Paul’s Epistle to the Galatians, Londra, 1874, p. 258.

    Durante la vita di Gesù “i suoi fratelli non esercitavano fede in lui”, e questo esclude senz’altro che fossero suoi fratelli in senso spirituale. (Gv 7:3-5) Gesù contrappose questi fratelli carnali ai suoi discepoli, che credevano in lui ed erano suoi fratelli spirituali. (Mt 12:46-50; Mr 3:31-35; Lu 8:19-21) Tale mancanza di fede da parte dei fratelli carnali di Gesù impedisce di identificarli con gli apostoli omonimi, Giacomo, Simone e Giuda; anzi li distingue nettamente dai discepoli. — Gv 2:12.

    La relazione che questi fratelli carnali di Gesù avevano con sua madre Maria pure indica che erano suoi figli e non parenti più lontani. Di solito sono sempre menzionati insieme a lei. E le dichiarazioni che Gesù era il “primogenito” di Maria (Lu 2:7), o che Giuseppe “non ebbe rapporti con lei FINCHE’ partorì un figlio”, confermano che Giuseppe e Maria ebbero altri figli. (Mt 1:25) Anche i suoi concittadini riconobbero e identificarono Gesù come “il fratello di Giacomo e Giuseppe e Giuda e Simone”, aggiungendo: “E le sue sorelle sono qui con noi, non è così?” — Mr 6:3.

    In relazione alla domanda: Perché mai Gesù poco prima di morire affidò sua madre Maria all’apostolo Giovanni invece che ai suoi fratelli carnali? (Gv 19:26, 27) Evidentemente perché l’apostolo Giovanni, cugino di Gesù, era un uomo di fede provata, era il discepolo che Gesù amava teneramente, e questa relazione spirituale trascendeva quella carnale; inoltre non c’è alcuna indicazione che fino a quel momento i fratelli carnali di Gesù fossero suoi discepoli. Inoltre essi avrebbero potuto essere tutti sposati mentre Giovanni avrebbe potuto non esserlo ancora. E’ solo una possibilità !

    E per rispondere alla sua obiezione: “la chiesa avrebbe potuto manipolare o nascondere il testo,” le ricordo che è già stato fatto ma è stata anche scoperta la falsificazione per cui non è argomento nuovo.

    Forse il passo più controverso tolto da recenti traduzioni che sono fedeli al testo dei manoscritti antichi è parte di I Giovanni 5:7. In passato spesso si ricorreva a questo versetto per sostenere la dottrina della Trinità. Di questo passo spurio, la Bibbia di Gerusalemme (cattolica) dice:
    “Il testo dei vv 7-8 . . . (qui sotto tra parentesi), assente nei mss greci antichi, nelle versioni antiche e nei migliori mss della volg.; sembra una glossa marginale introdotta più tardi nel testo: ‘perché tre sono quelli che rendono testimonianza (nel cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito santo, e questi tre sono uno; e tre sono quelli che testimoniano sulla terra): lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi’”.

    In conclusione posso solo dirle che lei può e deve credere a ciò che le pare più conforme alla sua comprensione. Non sono io a dover fare cambiare opinione ad alcuno. Io sottopongo le mie argomentazioni a chi ne vuole prendere visione ed esaminarle, ma non è certamente costretto a seguirle.

    Ciascuno usa il proprio discernimento e raccoglierà secondo i propri sforzi. Io non giudico nessuno, cerco solo di ragionare con chi è disponibile a farlo. Poi tutte le opinioni hanno diritto di cittadinanza.

    Perdoni la lunghezza ma la spiegazione la necessitava.
    Saluti

  311. serena scrive:

    scrive Catholicum:

    “sia d’animo come dice il suo bel nome… invece di scrivere queste cose…”

    Sono contenta mi abbia risposto e non se la sia presa. Vede, c’e’ innanzitutto da dire che per le divisioni tra fratelli io soffro come un cane. Sento, nel vero senso della parola, l’ingerenza di satana in questo. C’è poi un altro aspetto: la salvaguardia dei deboli e degli indifesi. E’ questione di giustizia, in primis. In “secundis” c’è che nel malato, nell’infermo, traspare in modo sconvolgente il volto di Cristo. Mi fermo qui.

    Se lei mi avesse proposto un video degli anni giovanili o comunque del tempo del vigore, avrei accettato di soppesare la cosa.
    Ma così no. Sarebbe temerario da parte mia ed io ho timor di Dio.

    Per ultimo, vorrei dirle che lo sputo non era diretto a lei e neanche al suo scritto in sè. E’ sgorgato nei confronti dell’azione che ho visto fare che per me era inaccettabile.
    Sul resto non mi esprimo. Io, in presa diretta, ho visto GPII un mercoledì in piazza S.Pietro. Lei, invece, sembra averlo frequentato. Dio la guidi in quel che dice. Per me, a garanzia, vale l’affidamento: il “totus tuus”. Non scherzavo quando parlavo dello scapolare del Carmine: Karol è in Paradiso e gode della Visione Beatifica. E’ la promessa di Maria SS.

    Poi, rida chi vuole.

  312. Cherubino scrive:

    che bello oggi Bagnasco ha ricordato anche Giovanni Paolo II:

    “Come non ricordare Giovanni Paolo II e la sua penetrante azione, volta a iscrivere – dinnanzi al mondo – il principio della libertà religiosa tra i diritti fondamentali dell’uomo, e a farne anzi il coronamento oltre che il criterio veritativo? Il suo Successore, Benedetto XVI, ha inteso riprendere esplicitamente quel magistero e nel Messaggio pubblicato per la Giornata del 1° gennaio 2011 ne offre la trattazione – ad oggi – più consequenziale ed organica. «Nella libertà religiosa, infatti – scrive il Papa – trova espressione la specificità della persona umana, che per essa può ordinare la propria vita personale e sociale a Dio, alla cui luce si comprendono pienamente l’identità, il senso e il fine della persona». E continua: «Negare o limitare in maniera arbitraria tale libertà significa coltivare una visione riduttiva della persona umana; oscurare il ruolo pubblico della religione significa generare una società ingiusta, poiché non proporzionata alla vera natura della persona» (n. 1). E se il diritto alla libertà religiosa è radicato nella dignità umana (n. 2), e sta all’origine della libertà morale (n. 3), significa anche che la stessa libertà religiosa gode di uno statuto speciale giacché quando essa «è riconosciuta, la dignità della persona è rispettata nella sua radice, e si rafforzano l’ethos e le istituzioni dei popoli» (n. 5). La libertà religiosa – ancora – «è un bene essenziale: ogni persona deve poter esercitare liberamente il diritto di professare e di manifestare, individualmente o comunitariamente, la propria religione o la propria fede, sia in pubblico che in privato, nell’insegnamento, nelle pratiche, nelle pubblicazioni, nel culto e nell’osservanza dei riti. Non dovrebbe incontrare ostacoli se volesse eventualmente aderire ad un’altra religione o non professarne alcuna» (ib). Per questo motivo ai diritti di natura religiosa, l’ordinamento internazionale assegna «lo stesso status del diritto alla vita e alla libertà personale, a riprova della loro appartenenza al nucleo essenziale dei diritti dell’uomo, a quei diritti universali e naturali che la legge umana non può mai negare […]. È elemento imprescindibile di uno Stato di diritto» (ib).

  313. Marina scrive:

    Scusi Catholicum ma lei dice:

    Catholicum Scrive: gennaio 24th, 2011 at 7:07 pm Marina,

    Se aspettiamo dopo la morte per pronunciarci su qual’è il vero Dio dove sta la fede?

    Sarebbe mera constatazione e dove starebbe il merito e il conseguente premio o castigo?

    Il cattolico scommette che la sua è la vera fede.
    ——-

    Ma il credente crede per avere un premio?
    Non devo far del male al mio prossimo perchè altrimenti Dio mi sbatte all’inferno??

    Ma scusi ma non capisco.
    E se alcuni leggono solo certi brani dei libri sacri e uccide perchè Dio lo vuole (e questo stà scritto in tutti e tre i libri sacri,antico testamento,corano e talmud) come la mettiamo? Secondo loro vanno in paradiso.Ma chi è morto finisce sottoterra e sempre secondo loro va pure all’inferno perchè ha sbagliato DIO.
    Un cordiale saluto

  314. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Perdoni se non sono all’altezza, ma le assicuro che faccio del mio meglio e spesso non so essere migliore. Mi consideri un piccolo uomo imperfetto e rispondo alla sua questione.

    I Fratelli:
    1. Lei ha ragione dicendo che primogenito non esclude che sia anche unigenito. Non mi sento di contestare l’evidenza lei ha ragione. Anche se normalmente il primogenito presuppone il secondo o terzo genito non è escluso che primogenito sia anche l’unigenito.
    2. Ha ragione anche nella considerazione del valore legale del primogenito infatti aveva diritto ad una doppia porzione delle eredità paterna. Come vede convengo con lei.

    DA dove uscivano quei fratelli dalle nozze di Cana ?
    - Faccio notare che “finché” è una congiunzione subordinativa temporale che significa “Fino a quando” ( Dizionario Italiano) qundi ( Matteo 1.25) : – “ Ma non ebbe rapporti con lei finché partorì un figlio; e gli mise nome Gesù.” – finchè significa che “dopo la nascita di Gesù ebbe rapporti con lei”

    Come ho già scritto le possibilità possono essere diverse ma rimangono nel campo delle ipotesi; “secondo me” hanno relazione con la fratellanza spirituale come ho già scritto:
    a) Giovanni menziona solo i discepoli all’inizio perché i fratelli arrivano dopo e uscirono insieme
    b) Giovanni menziona solo i discepoli perché menziona solo i “fratelli spirituali” [i discepoli], tralasciando quelli che “non avevano fede in lui”; i fratelli carnali;
    c) Giovanni 2.2 “Dopo ciò egli sua madre e i suoi fratelli” scesero a Capernaum. “Dopo ciò” non significa subito dopo l’uscita dalla casa delle nozze, ma può significare anche il giorno dopo o alcuni giorni dopo.

    Le ho fornito una serie di risposte logiche e coerenti con il racconto e cerco di essere puntuale. Ma non sono perfetto (ancora, forse più in là)

    Ai piedi della croce
    Poiché come Giovanni 7.5 “ I suoi fratelli non esercitavano fede in lui” e v. 10 “Ma quando i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora salì anche lui, non apertamente ma in segreto” Perché ci andò da solo e non con i fratelli ? Giovanni 12.37: “Ma benché avesse fatto davanti a loro molti segni, non riponevano fede in lui”

    Vi possono essere diverse possibilità.
    1. Non avendo fede in lui preferirono non immischiarsi nell’affare della condanna che ai loro occhi poteva apparire stravagante e la condanna vista come la giusta ricompensa per la sua pazzia non volendo essere coinvolti anche loro con i sacerdoti del tempio.
    2. Oppure erano sposati ed erano con le loro famiglie per la festa e non erano stati informati dell’arresto ( tutto era avvenuto in fretta per il Sabato che era un Grande Sabato)

    3. anche Gesù la festeggiò con i suoi in un luogo diverso senza la madre. Perché Gesù non invitò la Madre a festeggiare con lui la Pasqua ?
    4. Atti 1.12 : -“Allora tornarono a Gerusalemme… E quando furono entrati, salirono nella camera superiore dove stavano di solito, sia Pietro che Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo [figlio] di Alfeo e Simone lo zelante, e Giuda [figlio] di Giacomo. Di comune accordo tutti questi perseveravano nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria madre di Gesù e ai fratelli di lui.”( Se conta sono 11 Giuda Iscariota non c’è) però ci sono i fratelli di lui.

    Quindi non possiamo fare speculazioni per stabilire una tesi senza prove solo perché ci aggrada. L’esame va fatto sul testo, “il di più è del malvagio” ( Matt 5.37) è solo speculazione. Può essere preso in esame per cercare di capire le diverse soluzioni possibili ma non può essere accettato come questione di fede.

    Credo che sia una questione di lealtà senza forzature o speculazioni. Non credo che ci debbano essere pregiudizi o preconcetti. Questo dicono le carte. Io mi attengo alle carte. Ma lascio a tutti la possibilità di dissentire.

    La ringrazio comunque per la sincerità.

  315. Sal scrive:

    @ Marina
    Nella mia precedente risposta alla sua affermazione
    “L’unica cosa certa è che i libri sacri sono stati scritti da uomini viventi,e non da chi è tornato dopo morto, di qua.”

    Ho scordato di farle notare che : “coloro che vi hanno dichiarato la buona notizia con spirito santo mandato dal cielo” ( 1 Pietro 1.12)

    “Poiché la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.” ( 2Pietro 1.21)

    Evidentemente lo Spirito Santo mandato dal cielo né capirà qualcosa, non crede ? altrimenti che profezia sarebbe se non spiegasse nulla ?

  316. Reginaldus scrive:

    Caro Sal, il punto è qui:

    i vangeli non sono stati scritti in italiano! e nemmeno originariamente in greco,ma tradotti in greco dall’ebraico /aramaico in modo spesso o qualche volta approssimativo, dove le espressioni originarie più che tradotte sono state traslitterate o equivocate.Il substrato ebraico /aramaico si sente con grande evidenza sotto il testo greco- e io non esperto mi devo fidare o tenere in grande considerazione gli studi di chi è esperto è e mi argomenta persuasivamente le sue osservazioni e conclusioni…Mai letta una traduzione in italiano fatta poniamo da un inglese??? Se ha voglia di conoscere questa problematica testuale, le ho indicato due opere, che penso, possano chiarire quanto accennato.

  317. serena scrive:

    scrive Reginaldus:

    “Attento Sal a non ingrovigliarsi con le sue citazioni… ”

    Lei l’ascolta, ora balbetta e la sicumera è sparita. Insomma, non sa valutare cosa gli riservi il prossimo passo per cui usa prudenza e s’ammanta di falsa umiltà.
    Come non l’avessimo seguito per mesi! Magari sono pure anni
    (io sono qui da poco).
    Vede, lui ha un grosso problema: non conosce l’ebraico, tantomeno l’aramaico e neanche il greco. Quanto al latino non parliamone. Crede che “margaritas” sia un long-drink.

    E vuol parlare di Bibbia e fare l’esegeta.

    E’ sui carboni ardenti. Ben gli sta. Così impara.

  318. Sal scrive:

    Scrive serena – “E’ sui carboni ardenti. Ben gli sta. Così impara.”
    Non è una roba amorevole, piuttosto vendicativa anche un pò codardo. Rifiutare il confronto per paura di perdere è vigliaccheria.

    Margaritas – H**ttp://it.wikipedia.org/wiki/Libri_de_La_signora_in_giallo
    Long Drink con delitto ( Margaristas & Murder – Ottobre 2005) – Provare per credere !

    IO non conosco l’ebraico, mi affido ai traduttori ufficiali. Lei lo conosce ?

    ( Giobbe 22.29-30) : – “ Poiché ci dev’essere umiliazione quando parli con arroganza;Ma egli salverà colui che ha gli occhi bassi.”

    Lo tenga a mente.

    “Il timore di Geova è una disciplina verso la sapienza, e prima della gloria c’è l’umiltà.” ( Proverbi 15.33)

  319. serena scrive:

    “E’ sui carboni ardenti. Ben gli sta. Così impara.”

    Scambia per vigliaccheria l’atteggiamento che proprio
    la Bibbia impone: non associarsi agli stolti.

    Ho cercato di fargli presente che trattare nel modo in cui lui lo fa la Parola di Dio, riportando versetti su versetti alla cavolo di cane a guisa di un turpe gioco, è MALE! La Parola di Dio è Santa, come tre volte Santo è Lui. Ad essa ci si deve approcciare con la massima venerazione e rispetto. Tant’è che il Cattolico l’ascolta, devoto, durante la liturgia e, quando la studia in altri ambiti, non l’approccia mai prima di essersi fatto un riverente segno di croce!!! Essa è viva, operante e lui la tratta da morta e inerte quanto un giocattolo.

    Ma questo stolto non capisce, è nella tenebra più totale. Tanto gli fa controbattere con un detto di Gesù Cristo piuttosto che con una definizione di Wikipedia. Li utilizza alla pari, i sue due totem. Se qualcuno non vi si uniforma e lo non segue in questo PECCATO (sissignori, PECCATO, e pure grave!) , non capisce e lo taccia di codardia. Ma lui è convinto di avere la Verità in mano e manco realizza di quanto pecchi verso il Creatore. E ci vorrebbe trascinare diabolicamente me, in questo gorgo… Si beva il suo veleno, gli direbbe S. Benedetto.

    A questo mistificatore fai presente che S.Giovanni ha rivelato a noi la pienezza di Unigenito: per parte di Dio Padre e di Maria SS. come madre nella carne. Gli dici che ti avverte che con la morte di Cristo lei rimaneva completamente sola e che pertanto S.Giuseppe era morto e lui approfitta dell’aver nominato S.Giuseppe per dirti che S.Giuseppe non era Dio. Insomma ti piglia per i fondelli, sperando di creare gran confusione in chi, credente o no, legge il blog.

    Io, con questo figuro in malafede non voglio averci a che fare. Lascio a voi il rispondergli chiedendovi soltanto una cosa: fate bene o male? Ci sono spiragli per annunciargli la buona Novella o tocca applicare il comando di Gesù di scuotersi la polvere dai calzari?

  320. Sal scrive:

    @ serena
    Capisco la sua irritazione e mi permetto dialogare con lei senza alcuna pretesa.

    Lei dice: “La Bibbia impone di non associarsi agli stolti” E’ vero ! Ha ragione ! Dobbiamo però metterci d’accordo su chi è stolto per poterlo evitare, le pare ? Questo è il motivo dei totem come dice lei perché dobbiamo avere una definizione terza che dia significato ai termini altrimenti non possiamo capire il significato delle parole e corriamo il rischio di attribuire alle parole significati diversi.

    Per chi conosce la Bibbia, la definizione come le interpretazioni sono già dichiarate nel Libro ma bisogna cercarle.
    Esempio: ( Proverbi 10.14) : -“ I saggi sono quelli che fanno tesoro della conoscenza, ma la bocca dello stolto è presso a rovinarsi.” Traduzione è saggio chi fa tesoro della conoscenza, ma è stolto colui che parla senza avere conoscenza.

    (Proverbi 12.15): -“ La via dello stolto è retta ai suoi propri occhi, ma chi ascolta il consiglio è saggio.
    Traduzione, lo stolto è presuntuoso ma è saggio chi ascolta i consigli.

    (Proverbi 24.28) : – “ Non divenire testimone senza una base contro il tuo prossimo. Quindi saresti stolto con le tue labbra” Traduzione – devi avere delle prove per condannare.

    (Proverbi 1.7) : – “Il timore di Geova è il principio della conoscenza. I semplici stolti hanno disprezzato la sapienza e la disciplina.” Traduzione chi conosce è saggio chi non conosce e parla è stolto !

    Dizionario Italiano – Stolto: “3 agg che dimostra poca intelligenza, poco cervello; stolido, sciocco, stupido”

    La parola di Dio è Santa. E’ vero ha ragione, ma cosa intende per “La Parola di Dio ?” Intende Gesù quale portavoce ? La carta su cui è stampata ? o il senso dei pensieri di Dio lì scritti ? Se non ci capiamo poi diventa difficile conversare, ne conviene ?

    Lei dice che S.Giovanni ha rivelato a noi la pienezza di Unigenito ma non capisco cosa significa ? forse parla per lei ? Se lo desidera si faccia il segno della croce e poi la legga e mi spieghi ciò che significa Unigenito e mi spieghi pure che vuol dire che San Giuseppe non era Dio, certo se era Giuseppe non era Dio e non capisco anche come si possano riportare versetti a “cavolo di cane”. Sono un copia incolla.

    Ragionare sulle Scritture non è un turpe gioco, anche Gesù ragionava con i Giudei per far capire loro che le cose scritte dai profeti avevano un significato più ampio e nascosto di quanto essi avevano fin lì capito. E nei vangeli spesso si dice che i Giudei “ragionavano nei loro cuori o fra loro” ma non riuscendo a capire dovevano chiedere spiegazione anche Gesù che “gli apriva le menti”

    Luca 24.32: -“ Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ardeva il nostro cuore mentre egli ci parlava per la strada, quando ci apriva pienamente le Scritture?”

    Marco 2.6-8: -“ Ora erano là seduti degli scribi, che ragionavano nei loro cuori… Ma Gesù, avendo immediatamente compreso mediante il suo spirito che così ragionavano fra sé, disse loro: “Perché ragionate di queste cose nei vostri cuori?

    Marco 9.10-11: -“E presero a cuore la parola, ma ragionavano fra loro su ciò che volesse dire questo sorgere dai morti. E lo interrogavano, dicendo: Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?”

    ( Atti 17.11) : – “ Ora questi ultimi erano di mente più nobile di quelli di Tessalonica, poiché ricevettero la parola con la massima premura di mente, esaminando attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così.”
    La Scrittura li definisce “di mente nobile” non dice che erano stolti perché volevano conoscere e lo facevano “scrutando le scritture” per verificare se ciò che veniva detto fosse la verità o pensieri a cavolo di cane.

    Non so se si siano fatti anche loro il segno della croce prima, ma sono certo che Geova che scruta i cuori sappia cosa c’è nel suo o se fa solo finta.
    Proponga un argomento e ragioniamo su quello se le va !

  321. Reginaldus scrive:

    ma #Sal

    rimane imperterrito a sostenere la causa dei fratelli (di sangue) di Gesù!. A rischio anche di cadere nel non-sense! …Ah già, dice, quei ‘fratelli si erano intrufolati a piacere loro alla festa di Cana e a festa conclusa se la filano con Gesù e i discepoli…! No, aggiunge, fu alcuni giorni dopo che i ‘fratelli ‘si unirono alla comitiva e insieme se ne tornarono a Cafarnao ( e perché a Cafarnao? A farci che? Per il gusto di ”stare con Gesù”? Ma Gesù non è detto da nessuna parte che avesse pregato i suoi fratelli carnali di stare con lui! L’ espressione “stare con Gesù”, infatti, come detto in Mc 3,14, ha il significato in ebraico e aramaico di ‘aiutare’ Gesù nella sua missione! ( cfr Gs, 1,5 dove Dio promette a Giosuè di “stare con lui, come era stato come Mosè”, cioè promette di assisterlo e aiutarlo nel suo compito…) E appunto a questo scopo Gesù aveva chiamato i Dodici perché stessero con lui, lo aiutassero nell’opera della predicazione. E sono appunto questi Dodici, gli stretti collaboratori di Gesù, a tornare a Cafarnao a continuarvi la predicazione: e non possono che essere questi i ‘fratelli’ che accompagnano Gesù! E sono sempre questi fratelli , i Dodici, che faticano fino alla fine a comprendere il vero senso della missione di Gesù, legati come sono a una aspettativa messianica che non corrispondeva all’ intenzione di Dio! E quindi eccoli sempre lì pronti a sollecitare Gesù che si manifesti al mondo con opere eclatanti così che il mondo rimanga soggiogato e sbalordito e si decida finalmente a proclamarlo Re e il regno messianico promesso abbia inizio, nel quali essi s’aspettano di avere le posizioni di eccellenza! Quante volte nei vangeli si dà conto di questa difficoltà di comprensione da parte dei Dodici, i fratelli di Gesù, i suoi stretti collaboratori, di comprendere davvero l’operato di Gesù! Al punto che Gesù respingerà da sé Pietro come fosse satana, quando questi si ribella alla prospettiva di morte per sé annunciata da Gesù: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!» (Mt 16..)— Coloro che vogliono ad ogni costo dare dei fratelli a Gesù in senso carnale, devono forzare il testo fino a renderlo incoerente e privo di senso! ( quella coerenza logica che si ritrova in tutti i racconti, anche in quelli delle fiabe, dove non succede mai che personaggi scompaiano senza prima essere comparsi!)

  322. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Confesso che faccio fatica a seguire il suo ragionamento. Il punto è che si può ragionare solo su ciò che è scritto, il di più “è del malvagio”.

    1 la traduzione menziona i fratelli che non possono che essere figli di Maria. – Non ebbe rapporti “finché”.
    2. I fratelli non gli credevano e non lo credevano il messia
    3.Non sappiamo se i fratelli avessero una loro famiglia, se fossero sposati.
    4.Sappiamo che Gesù non invitò la madre alla festa bensì festeggiò con i discepoli.
    5.I discepoli furono radunati un pò alla volta, non tutti insieme. Circa 18 mesi.
    6. Maria avrebbe avuto il tempo necessario per avere altri figli.
    7. Perché Cafarnao o Capernaum ?
    (Matteo 4.13) : -“ E, lasciata Nazaret, venne a stabilirsi a Capernaum, presso il mare, nei distretti di Zabulon e Neftali. Compiuto un giro di predicazione in Galilea, accompagnato dai quattro discepoli scelti nella zona di Capernaum, Gesù tornò a Capernaum, che ormai si poteva definire la sua “propria città”, il luogo dove poteva ritenersi “a casa”. (Mt 9:1; Mr 2:1) Successivamente, imbattutosi in Matteo nell’ufficio delle tasse, Gesù lo invitò a seguirlo, e Matteo divenne il quinto discepolo a unirsi a Gesù. In casa di Matteo, a Capernaum, Gesù assisté a un gran ricevimento, al quale erano presenti molti esattori di tasse, categoria disprezzata dai farisei. — Mt 9:9-11; Lu 5:27-30.
    Tra i primi a divenire suoi discepoli sono Andrea e suo fratello Pietro, Giovanni e forse anche Giacomo, fratello di Giovanni. (Giovanni 1:35-51) c’è poi Filippo che va a trovare il suo amico Natanaele (chiamato anche Bartolomeo), Ma il gruppo non fu completato prima di circa 18 mesi.
    Se ne vuole sapere di più può leggere dal Titolo : “Il più grande uomo che sia mai esistito” edito dai TdG. Sono presentati gli avvenimenti della vita terrena di Gesù Cristo narrati nei quattro Vangeli osservati da un punto di vista temporale e fornisce una successione degli eventi.

    Inizialmente le scritture li definiscono discepoli. Li chiama apostoli solo dopo che il gruppo fu formato continuando a menzionare anche altri discepoli per distinguerli in due gruppi.
    (Marco 3.14): – “E formò [un gruppo di] dodici, ai quali diede anche il nome di “apostoli”, perché stessero con lui e li mandasse a predicare”
    (Luca 6.13-16): -“Ma quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e fra loro ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di “apostoli”: Simone, che chiamò anche Pietro, e Andrea suo fratello, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolomeo, e Matteo e Tommaso, e Giacomo [il figlio] di Alfeo, e Simone chiamato “lo zelante”, e Giuda [il figlio] di Giacomo, e Giuda Iscariota, che divenne traditore.”

    Non le deve piacere per forza o condividere ciò che scrivo è libero di dissentire. Ma i 12 non sono i fratelli perché (Atti 1.12-14) : -“ Allora tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato monte degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme, essendo distante il cammino di un sabato. E quando furono entrati, salirono nella camera superiore dove stavano di solito, sia Pietro che Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo [figlio] di Alfeo e Simone lo zelante, e Giuda [figlio] di Giacomo. Di comune accordo tutti questi perseveravano nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria madre di Gesù e ai fratelli di lui.

    Quindi i fratelli sono persone diverse dagli apostoli e dai discepoli.

  323. Reginaldus scrive:

    Sal

    e allora è inutile.

  324. ritaroma scrive:

    Fratelli carissimi, gli esorcisti consigliano che non si “dialoga” con il “serpente”, xchè si rigira le parole – guarda il caso di Eva-. Se gli fai notare che le sue Bibbie sono traslat male,lui te le elenca tutte…forse ha una libreria(?), ma la cosa più grave… chiama Dio Geova e la Madre di Gesù una donna che ha passato il tempo a fare figli…sicuramente dato che non è TdG ,- così dice- non è neanche un cristiano ortodosso,certamente è uno dei tanti protestanti che vedono Maria come il fumo negli occhi! allora…vale ancora la pena “dialogare”- si fa per dire-con lui?
    Lui non cerca la verità, ce l’ha già…dice che noi crediamo di possederla…sbagliato è la Verità che possiede noi…fratelli vi abbraccio e che Dio vi benedica

  325. serena scrive:

    “e allora è inutile”

    Inutile è proseguire su questo piano. Tuttavia il Signore ce lo ha mandato e qua imperversa, abbarbicato come una cozza allo scoglio e in un modo che ha connotazioni compulsorie, quasi disperate. Impossibile non vedere.
    Qualcosa vorrà pure dire, ma cosa?
    La risposta la troviamo nel fatto che abbiamo un TDG che ricusa di esserlo (forse è stato dissociato e vaga, allo sbando). Da un lato rinnega di brutto la sua appartenenza e dall’altro dei TGD presenta ostinatamente la dottrina per farsela confutare con l’inconscia speranza che qualcuno riesca ad infrangergli questo giogo e liberarlo da tale asservimento.

    E’ dalla contraddizione di cui sopra che ricaviamo il perchè il Signore ce l’abbia mandato. E’ evidente che è in ricerca senza sapere di esserlo. Pertanto non va abbandonato a se stesso, guai! In certe situazioni, quando le parole non penetrano e rischiano di compromettere quella poca apertura che – per quanto involontaria – pure sussiste date le evidenze, si deve allora tacere e volgersi a quella meravigliosa, potente risorsa che ci è stata donata: il S.Rosario. Il Cattolico non può chiudere gli occhi e negargli questa Carità, pena commettere peccato di Omissione.

  326. Sal scrive:

    @ serena
    “rinnega di brutto la sua appartenenza e dall’altro dei TGD presenta ostinatamente la dottrina per farsela confutare”

    Ogni teoria è meritevole di rispetto ma va verificata non solo enunciata. Punti fermi,

    La cozza sta abbarbicata agli scogli ? tenacemente ? Sì è vero.

    Ha connotazioni compulsorie ? Si , perché non può evitare di attaccarsi allo scoglio essendo stata geneticamente predisposta a farlo.

    Sono le connotazioni disperate ? No, perché fanno parte della sua programmazione.

    Impossibile non vedere ? NO, basta chiudere gli occhi o voltare lo sguardo.

    Cosa vorrà dire ? Semplice, presenta un punto di vista diverso affinchè chi voglia considerarlo possa farlo.

    Ma è un falso ? No, perché sostiene l’evidenza citando la fonte e si può verificare.

    E’ Vero ? Occorre provare, ogni risposta è soggettiva, non tutte le medicine danno la stessa risposta su fisici diversi che reagiscono in modo diversi

    Perché il Signore ce l’ha mandato ? per dare un’altra possibilità a chi è duro d’orecchio.

    Le parole non penetrano ? No, penetrano nell’orecchio giusto.

    Si deve tacere ? No- “Tu, comunque, continua a parlare delle cose che convengono al sano insegnamento “ ( Tito 2.1)

  327. Sal scrive:

    @ ritaroma

    Chi ha la verita ? Nessuno ! Tutti !

    Perché ? Perché la Verità è della Verità non è di chi NON la vuole sentire.

    Si può verificare ? Si, E’ scritta chiunque può leggere.

    “Altri dicevano: “Queste non sono le parole di un indemoniato. Un demonio non può aprire gli occhi ai ciechi, vi pare?”” ( Giovanni 10.2)

    “Quelli dei farisei che erano con lui udirono queste cose e gli dissero: “Non siamo ciechi anche noi, vero?” Gesù disse loro: “Se foste ciechi non avreste alcun peccato. Ma ora dite: ‘Noi vediamo’. Il vostro peccato rimane”. ( Giovanni 9.41)

    “Per [questo] giudizio sono venuto in questo mondo: affinché quelli che non vedono vedano e quelli che vedono divengano ciechi”.” ( Giovanni 9.39)

    Non si dialoga con il serpente perché ? Perché si rigira le parole. E tu non te ne accorgi, sei demente ?

    Guarda il caso di Eva – Eva non sapeva leggere non c’era ancora neanche un libro che spiegava i serpenti.

    Se gli fai notare che la sua Bibbia è tradotta male lui te le elenca tutte. Sono tradotte male tutte ?

    La cosa più grave chiama Dio Geova. E’ sbagliato ?

    Per essere un testimone verace, occorre fidarsi della casacca ? o del messaggio che si può pure controllare ?

    “Figlio mio, se riceverai i miei detti e farai tesoro dei miei propri comandamenti presso di te, in modo da prestare attenzione alla sapienza col tuo orecchio, per inclinare il tuo cuore al discernimento; se, inoltre, chiami l’intendimento stesso e levi la voce per lo stesso discernimento, se continui a cercarlo come l’argento, e continui a ricercarlo come i tesori nascosti, in tal caso comprenderai il timore di Geova, e troverai la medesima conoscenza di Dio…In tal caso comprenderai la giustizia e il giudizio e la rettitudine, l’intero corso di ciò che è buono…..Quando la sapienza sarà entrata nel tuo cuore e la conoscenza stessa sarà divenuta piacevole alla tua medesima anima, la stessa capacità di pensare veglierà su di te, il discernimento stesso ti salvaguarderà” ( Proverbi 2.1-11)

  328. Sal scrive:

    @ Reginaldus

    Perché ? Cosa ?

  329. Sal scrive:

    @ Reginaldus

    (Atti 1.12-14) : -“ E quando furono entrati, salirono nella camera superiore dove stavano di solito, sia Pietro che Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo [figlio] di Alfeo e Simone lo zelante, e Giuda [figlio] di Giacomo. Di comune accordo tutti questi perseveravano nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria madre di Gesù e ai fratelli di lui.

    Domanda: I discepoli (apostoli) sono menzionati per nome e sono 11 + Maria (madre di Gesù). Chi sono i fratelli di lui ? che ci facevano li con Maria e gli 11 ?

    ( Giuda 1) : – “Giuda, schiavo di Gesù Cristo, ma fratello di Giacomo, ai chiamati”

    ( Atti 12.16) : – “Pietro rimaneva lì a bussare… e narrò loro nei particolari e disse: “Riferite queste cose a Giacomo e ai fratelli”. Allora uscì e se ne andò in un altro luogo.” – Chi è Giacomo ?

    (Atti 15.13) : -“Dopo che ebbero smesso di parlare, Giacomo rispose, dicendo: “Uomini, fratelli, uditemi”
    Chi è Giacomo ? e perché parlò per ultimo se doveva essere Pietro il capo ?

    (Atti 21.18) : -“Ma il [giorno] seguente Paolo entrò con noi da Giacomo; ed erano presenti tutti gli anziani”
    “Chi è Giacomo ? Perché non andarono da Pietro se doveva essere il Capo ?

    (Galati 1.19) : – “ Ma non vidi nessun altro degli apostoli, se non Giacomo il fratello del Signore” Ancora Giacomo.

    ( 1Corinti 9.5) : – “ Non abbiamo l’autorità di condurre con noi una sorella come moglie, come anche il resto degli apostoli e dei fratelli del Signore e Cefa?
    1. Gli apostoli erano sposati
    2. I fratelli del Signore erano sposati (per questo non erano alla Pasqua insieme con Gesù ma con le loro famiglie e Maria era con loro) e spiega perché non erano al Golgota.
    3. Simone detto Cefa era sposato e non era il capo.

  330. ritaroma scrive:

    cara serena, è vero non possiamo negarglielo, ma anon sempre le parole servono- io non sono per il dialogo ad oltranza-spesso vale più l’esempio che la parola e noi non abbiamo questo piacere- si fa x dire- x questo ritengo inutile insistere.
    io circolo su questo blog da un bel pò e garantisco che non è cambiato, non voglio dire che c’è poca speranza, xchè le vie del Signore sono infinite, però anche Cristo ogni tanto ha lasciato arrovellarsi da soli farisei, sadducei e scribi…! un saluto

    SAL: EVA non aveva gli scritti, dei quali non sapeva proprio che farne, visto che era e abitava nella “presenza” di Dio, e se ha sbagliato lei, pensi noi-tutti!o lei è superpartes?

  331. Sal scrive:

    @ ritaroma

    ( Proverbi 3.5-6) : – “Confida in Geova con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento. In tutte le tue vie riconoscilo, ed egli stesso renderà diritti i tuoi sentieri.”

  332. serena scrive:

    scrive Ritaroma:
    “cara serena, è vero non possiamo negarglielo, ma anon sempre le parole servono”

    Non mi renda la vita difficile, non è questo che ho scritto.
    Non chiedevo parole ma proprio il contrario. Chiedevo di lasciarlo perdere senza negargli peraltro aiuto per mezzo dei S.Rosari.
    Il soccorso lo mendicava senza saperlo e dopo che l’ho ventilato, lo chiede vieppiù. Alza il tiro e conferma.
    Se lui ha recepito, perchè lei no? Legga, noti: afferma che la sua ossessione gli deriva dalla genetica, dice che è stato programmato. Pertanto, DESIDERA FORTEMENTE VENIRE AIUTATO.

    Lei lo può per vie normali?

    Valuti: siccome Dio ci ha costituiti senza ombra di dubbio liberi, a partire da Adamo (che scelse e cadde), passando per Abramo che poteva corrispondere come no (e corrispose) per finire nientemeno che a N.S.G.C. (che creato NON e’) è impossibile che la robotizzazione a cui è suo malgrado asservito (sì perché non la sceglie ma la subisce, non può fare altrimenti, assicura) provenga da Dio. Preghi, pertanto (e faccia pregare se lo può) con l’intenzione che venga “de-programmato” e quindi liberato. I figli di Dio sono liberi, liberissimi di esercitare l’arbitrio. Preghi il Rosario per questa intenzione.

    Ora è anche chiaro che rimanere qui è bene per lui. Non lo considero più fastidioso come una mosca tse-tse.

    Io carburo lentamente…

  333. Luciana Cuppo scrive:

    @ Serena, Catholicum e tutti:

    Dagli ultimi post di Serena e Catholicum, pur nella diversita’ delle rispettive opinioni, traspare un grande amore alla Chiesa, e per questo grazie.

    Alcune riflessioni su “[Gloria] alla madre”; che non sono una presa di posizione, ma una richiesta di chiarimenti.

    La mia istintiva reazione alla recita di questo Gloria sui generis fu simile a quella di Serena (un errore di pronuncia dovuto al Parkinson); solo che, se c’era, avrei attribuito la vigliaccheria al sito da cui proviene questa sequenza. E cio’ perche’, guardando con attenzione, si vedono le parole “alla_Madre” nell’URL postato da Catholicum (21 gennaio 2011 alle 9:45 a.m.) e collegato a you.tube.

    Allora c’e’ chi, in quel sito (che non e’ you.tube) pensa e vuol far credere che Giovanni Paolo II abbia effettivamente invocato “la madre.” Per cui sono andata direttamente al sito, eccolo: http://www.dozule.org/RIVELAZIONE_ITALIA/papa/Gloria_alla_Madre.htm . Li’ “alla madre” e’ inequivocabile, molto piu’ chiaro che su you.tube; non c’e’ motivo di pensare al Parkinson. Manca inoltre completamente il “Gloria” con cui dovrebbe iniziare la preghiera. Questo non e’ trascurabile, perche’, che io sappia, c’e’ un solo essere che riconoscendo Dio non gli da’ gloria e non lo chiama Padre: Lucifero e chi lo segue.

    Ora, e’ possibilissimo che il sito abbia manipolato tutta la trasmissione. Ma se cosi’ e’, c’e’ mai stata una pubblica smentita, se non dal papa stesso, perche’ ormai era malato, da qualcuno del suo entourage?

    Lo stesso sito asserisce anche che in quella stessa occasione Giovanni Paolo II benedi’ il labaro del movimento “Conchiglia”. Se lo fece, qui il difetto di pronuncia non c’entra. Qualcuno puo’ verificare o smentire? Grazie.

  334. ritaroma scrive:

    non ci siamo capite, lui è super partes, è proprio l’aiuto che non vuole e tanto meno dei rosari, anche se il cristiano non smette mai di pregare…
    rifletto: se noi pur avendo le medesime intenzioni facciamo fatica a capirci. pensi la difficoltà che esiste con gli altri….che si alterano, si sentono offesi, umiliati, incompresi ecc…
    ritengo sempre che prima di rispondere per istinto o per partito preso valga il consiglio di S. Filippo neri” prima di rispondere bevi un bicchiere d’acqua e conta fino a 10″, varrà pure per il blog?

  335. serena scrive:

    scrive ritaroma:
    “non ci siamo capite, lui è super partes, è proprio l’aiuto che non vuole e tanto meno dei rosari”

    Io ho scritto che dimostra di volerlo INCONSAPEVOLMENTE (ossia: non per quel che protesta di volere o non volere a parole ma per come agisce qui dentro).

    Ritaroma, se non legge e non assegna alle parole il significato che hanno, non potremo mai capirci!

    “ritengo sempre che prima di rispondere per istinto o per partito preso valga il consiglio di S. Filippo neri” prima di rispondere bevi un bicchiere d’acqua e conta fino a 10″

    Sono d’accordo, ovviamente. Tuttavia, a monte di questo, bisogna fare lo sforzo base di LEGGERE il testo cui si risponde oppure non ci sarà bicchier d’acqua o conta sulle dita che potranno far superare le incomprensioni.

    Parlando d’altro e tornando alla persona: a mio modesto avviso, se si volessero neutralizzare (come ho visto lei ha cercato encomiabilmente più volte di fare) gli errori propagati da qualcuno con l’intento farli assumere a lei o ad altri, ebbene, non si può rispondere alle testate atomiche con un raudi, pena peggiorare le cose ed ottenere l’effetto inverso di quel che si vorrebbe. Insomma, non si faccia scrupoli e vada giù pesante, in questi casi. Non so se mi spiego… La Chiesa è, sì, pellegrina ma è soprattutto militante (è guerra aperta col dragone e non ci debbono essere esclusione di colpi).

    Dio la benedica. Il S.Rosario, che è quello che mi preme perchè arma efficientissima e assolutamente proporzionata, lo reciterà?

  336. serena scrive:

    scrive Luciana Cuppo:

    “traspare un grande amore alla Chiesa, e per questo grazie”

    Grazie a lei. Questo mi dice che della Chiesa lei ne è figlia. Sarò franca: ho notato i suoi interventi ma non ne sono mai giunta alla fine perchè mi “interpellavano” su sofismi ed erudizioni. Era mia intenzione venire qui per svagarmi, avere delle “anteprime” da Tornielli ed eventualmente commentarle nel merito. Mi sono ritrovata a dover fare tutt’altro per contingenza. Però sto divagando e mi riprendo… Conta che lei sia Cattolica: sapere questo mi mette in condizione di potermi regolare per come rivolgermi a lei.

    “La mia istintiva reazione alla recita di questo Gloria sui generis fu simile a quella di Serena (un errore di pronuncia dovuto al Parkinson); solo che, se c’era, avrei attribuito la vigliaccheria al sito da cui proviene questa sequenza.”

    Io invece no. Per il semplice motivo che ho letto l’intervento di Catholicum e tutto mi è sembrato tranne che uno sprovveduto che si abbeveri ad ogni fonte inquinata pubblicizzandola poi ingenuamente, pedissequamente e pecorescamente. Per rispetto a lui, insomma. Quindi, gli ho assegnato la paternità della vigliaccheria.

    ” Per cui sono andata direttamente al sito, eccolo:”

    Io no. Sarà perchè la parola “dozule” già mi richiama qualcosa, tipo apparizioni o rivelazioni private NON approvate dalla Chiesa. Questo mi permette di fare uno “spurgo” prima ancora di andarle a vedere/leggere (non si può approcciare proprio tutto lo scibile e/o accadibile: serve una cernita, una “pulizia” a monte).

    ” non c’e’ motivo di pensare al Parkinson. Manca inoltre completamente il “Gloria” con cui dovrebbe iniziare la preghiera. Questo non e’ trascurabile, perche’, che io sappia, c’e’ un solo essere che riconoscendo Dio non gli da’ gloria e non lo chiama Padre: Lucifero e chi lo segue.”

    Signora Cuppo, io sono un essere semplice, piuttosto ruspante. Questa mia deficienza mi consente però di far sopravanzare l’anima al condizionamento che impone l’arrovellarsi nei busillis. Per me GPII è stato due Papi in uno. Suddivido i “due papati” nel pre e post infermità “impedente”. Nel “pre” c’era tutta la sua volitività (vedi quando, fermo e terribile, rifiutò che Ernesto Cardinal o come dianime si chiama quel nicaraguegno, facesse finto atto di sottomissione e lo minacciò e redarguì con l’indice e a parole di fronte alle telecamere del mondo intero); poi c’e’ la seconda fase…

    La prego di considerare se, in questa seconda, non ci fosse qualcuno che gli… cingeva le vesti. Le assicuro che il fedele non si è accorto di nulla: non ha scavato, non ha puntualizzato, non aveva voglia di volgersi a pinzillacchere. Lo guardava, vedeva il volto di Cristo e veniva “pasciuto” in modo sublime e subliminale. Di forza terribile e quasi soprannaturale lo rimase sempre: come non ricordare, nelle ultime apparizioni alla finestra, quel pugno impotente?! “Non posso parlarvi, Figli, non mi esce suono ma sono qui, sono il vostro Pastore. Capite se potete”. Un groppo mi assale ancor adesso, rievocando.

    “Lo stesso sito asserisce anche che in quella stessa occasione Giovanni Paolo II benedi’ il labaro del movimento “Conchiglia”. Se lo fece, qui il difetto di pronuncia non c’entra. Qualcuno puo’ verificare o smentire?”

    Non c’entra il difetto di pronuncia. Spero però lei non crederà che il Papa possa preparare e preordinare le manifestazioni pubbliche in prima persona, mi auguro! Anche se fosse un baldo 40 enne. Credo che la responsabilità sia del Maestro delle Cerimonie. Oppure che ci sta a fare? Se il Papa si ritrova con una serie di cose da benedire lo fa, perchè chi deve vagliare, vegliare
    (e vigilare!!!) sono altri. Io sono sicura che, se il fatto che lei cita è avvenuto, il Papa lo abbia fatto con estrema tenerezza. Cosa ha visto? Un labaro con l’effigie di Nostra Signora di Guadalupe. Si sarà persino sciolto, di tenerezza! La cosa veramente Luciferina è utilizzare simboli sacri per abbattere la vigilanza e indurre all’errore. La bestia non dorme mai, è infaticabile. Tutto sta ad accorgersene, ad intravederlo. In caso contrario, raggiunge il suo scopo (soprattutto nei riguardi di chi assiste).

    Mi accorgo che non ho speso una parola sulla statua del Buddha… la cosa non è dissimile. Non ce l’ha posta il Servo di Dio su quell’altare, nè poteva fare il giro degli ambienti per vedere che tutto fosse in regola.

    Signora Cuppo: non pretendo di avere ragione o torto… mi basta che i miei interlocutori facciano atto di onestà.

  337. serena scrive:

    scrive serena:

    “non pretendo di avere ragione o torto… mi basta che i miei interlocutori facciano atto di onestà.”

    Rating: -2 (from 2 votes)

    Ho proposto qualcosa che sia condivisibile anche da parte dei detrattori. A loro brucia, eh!
    Perplime, piuttosto, l’abbandono della barca da parte delle torme di acclamatori del “santo subito”. Dove sono?
    Probabilmente nel fondo delle caverne carsiche dove si erano rifugiati i (falsi) pacifisti al tempo della guerra nei Balcani.

    Karol, tu ed io ce la godiamo, benigni.

  338. serena scrive:

    bo.mario

    “La mia proposta di canonizzare GPI ha ricevuto solo una conferma. Devo pensare che quel sacrificio era necessario?”

    Qualcuno si è astenuto sentendo riesumare la parola “sacrificio”. Tranquillo che suo fratello, Edoardo Luciani (il maestro Berto), ci fosse stato qualcosa di men che chiaro nella morte, non avrebbe taciuto e non avrebbe stigmatizzato le dicerie. Era un sanguigno ed anche di più. Non disdegnava di pigliare a calci i cani.

  339. serena scrive:

    scrive serena:

    “Non disdegnava di pigliare a calci i cani.”

    Letteralmente, intendo. Non vorrei si equivocasse.

  340. Cherubino scrive:

    ormai è chiaro Luciana Cuppo da che parte sta: una che va dietro a fesserie come quella del papa che avrebbe detto “madre” anzicchè “Padre” e quindi con una domanda retorica getta un ombra “luciferina” sul papa, poi crede di vedere benedizioni altrettanto demoniache a conchiglie di vario genere è chiaramente sedevacantista o qualcosa del genere.
    Se sbaglio lo smentisca. Glielo richiedo: lei riconosce Giovanni Paolo II come un legittimo pontefice della Chiesa Cattolica? Accetta il Catechismo come lex credendi ? Il silenzio sarà inequivocabilmente un no.

  341. Cherubino scrive:

    ovviamente il Catechismo comprende quello approvato da Giovanni Paolo II.

  342. serena scrive:

    scrive Cherubino:

    “ormai è chiaro Luciana Cuppo da che parte sta: una che va dietro a fesserie come quella del papa che avrebbe detto “madre” anzicchè “Padre” e quindi con una domanda retorica getta un ombra “luciferina” sul papa, poi crede di vedere benedizioni altrettanto demoniache a conchiglie di vario genere è chiaramente sedevacantista o qualcosa del genere.”

    Ma taccia! Per buon gusto. E’ tardi e lo sa.

  343. ritaroma scrive:

    Serena; tutti giorni e quando mi è possibile tutti e quattro!

  344. serena scrive:

    ritaroma scrive:

    “Serena; tutti giorni e quando mi è possibile tutti e quattro!”

    Tutti? Un abbraccio, sorella. Io sono più brava a predicare che a fare, lei mi sarà di sprone. Io insisterò sui misteri della luce. Mi sembrano i più appropriati. Facciamolo insieme, uniamo le forze, vuole? Auspicando si aggreghi chi vuole e può perchè la preghiera comunitaria è la più efficace.

  345. Catholicum scrive:

    @Luciana Cuppo,

    per fortuna ci sono persone serie come Lei che non si tappano le orecchie per non sentire; si sente chiaramente che pronuncia “Alla”, “Al” è più stretto. Non vi sono dubbi, nello sforzo già difficile per pronunciare le sillabe compie uno sforzo in più che sarebbe illogico. Voleva proprio dire “alla madre” è la spiegazione più logica. Piuttosto che ammettere la verità altri preferiscono dare del rimba…. a un Papa… che volesse dire “alla padre”?

    Chi ha più rispetto per il Papa, noi o loro?

    ——————————————————————-

    @Marina

    Dio permette che si uccida per difendere la fede. Perchè evidentemente se così non fosse senza la fede nel mondo si commetterebbero molti e molti più peccati e delitti.
    L’umanità era arrivata a un punto tale di perversione da meritarsi il Diluvio universale, ci racconta la Bibbia.

    Ovviamente chi viene ucciso per Dio agli occhi di Dio è ormai irrecuperabile, tanto vale toglierlo di mezzo affinchè non metta in pericolo altri che ancora possono salvarsi.

    Ciò che conta non è il “non uccidere” in sè, Cosa conta è la salvezza delle anime.
    I comandamenti sono solo dei mezzi non il fine.

    La violenza nella Bibbia ha una precisa logica. Si esercita legittimamente sempre da parte di chi ha la fede contro chi rinnega la fede e verso i discendenti corrotti di chi l’ha rinnegata.
    Perciò legga con attenzione tutte le genealogie a partire da Sem, Cam e Jafet, i tre figli di Noè da cui tutti discendiamo.

    E tenga conto che nel contesto storico biblico per rinnegare la fede basta anche il solo mancare di rispetto ai capifamiglia e alle tradizioni dei patriarchi, come avviene con Cam, con Esaù, con la schiava Agar e legga tutto ciò che seguirà ai loro discendenti…

    Vede, poi quando scrive:

    “Ma chi è morto finisce sottoterra e sempre secondo loro va pure all’inferno perchè ha sbagliato DIO.”

    Qui c’è tutto l’errore.

    Dio non può sbagliare è una contraddizione in termini.

    La legge morale non è tutto, da sola non basta, non ha in se la possibilità di essere applicata correttamente. Ci vuole la fede. Il non uccidere ad es. non è categorico, altrimenti non si potrebbe esercitare la legittima difesa e il diritto dello Stato a difendere i suoi cittadini.
    In compenso si uccide con l’aborto perchè si fanno dei distinguo che sono fuori dalla legge di Dio e dalla legge naturale che egli ha inscritto nei cuori degli uomini.

    Se ci pensa un attimo lei sa che nessuna legge può essere applicata automaticamente (salvo leggi amministrative che implicano semplici sanzioni), deve essere sempre interpretata da un giudice.

    Solo con la fede la morale può essere correttamente applicata.

    —————————————————————–

    @ una persona scrive:

    Quanto al Buddha sull’altare di Dio:

    “Mi accorgo che non ho speso una parola sulla statua del Buddha… la cosa non è dissimile. Non ce l’ha posta il Servo di Dio su quell’altare, nè poteva fare il giro degli ambienti per vedere che tutto fosse in regola.”

    Purtroppo c’erano altri ecclesiastici a controllare e non hanno controllato. Purtroppo hanno visto e approvato.

    E poco importa se il Papa antroposofo non ha controllato.

    Il vicario di Cristo sta lì proprio per controllare e questa basta
    a fargliene colpa se non controlla.

    Siamo seri, per favore…

    —————————————————————

    Cherubino Scrive: gennaio 27th, 2011 at 9:21 pm

    scrive:

    ormai è chiaro Luciana Cuppo da che parte sta: una che va dietro a fesserie come quella del papa che avrebbe detto “madre” anzicchè “Padre” e quindi con una domanda retorica getta un ombra “luciferina” sul papa, poi crede di vedere benedizioni altrettanto demoniache a conchiglie di vario genere è chiaramente sedevacantista o qualcosa del genere.
Se sbaglio lo smentisca. Glielo richiedo: lei riconosce Giovanni Paolo II come un legittimo pontefice della Chiesa Cattolica? Accetta il Catechismo come lex credendi ? Il silenzio sarà inequivocabilmente un no.

    A parte il piglio autoritario… strano in un progressista!

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

    State allerta perchè non sapete quando potrebbe arrivare il padrone dice il Vangelo.

    Cherubino, lei dorme perchè pensa: “tanto c’è il Papa che veglia per me!”

    Non è esattamente quello che intendeva Gesù…

    Dorma, dorma……

  346. Catholicum scrive:

    @Luciana Cuppo,

    il fatto della benedizione del movimento della Conchiglia che lei ha evidenziato non deve passare inosservato.

    In occasione di quella benedizione GPII pronuncia il “Gloria alla Madre”, è evidente che non è un caso ma un omaggio ad un movimento dichiaratamente eretico!

    Che tragedia! Quanti modernisti non si rendono neanche conto del profondissimo significato biblico dell’atto di benedizione. Essa era riservato ai primogeniti e ha il significato di assicurare ogni favore divino alla discendenza spirituale di chi lo riceve.

    In quella occasione il Papa ha invocato da Dio la benedizione su un movimento apertamente eretico che crede alla divinità di Maria.

    I modernisti sono solo dei faciloni, pressapochisti.

  347. Cherubino scrive:

    è inutile che vi affaticate così, è tempo sprecato. La Chiesa ha già dichiarato Venerabile Giovanni Paolo II e fra poco lo dichiarerà anche Beato.
    Se non vi sta bene fatevi la vostra setta così vi potete esaltare e gratificare reciprocamente, magari anche sentirvi un pò vittime.
    Noi intanto ci prepariamo per la grande festa del primo maggio, festa della Divina Misericordia (voluta dal grande Wojtyla).

  348. Osservatore scrive:

    Non posso non applaudire ancora una volta l’amico Cherubino. In mezzo a tanta superficialità e bizzarria di interventi è una delle pochissime voci serie che si affacciano su questo confuso blog, che è proprietà di un giornale padronale anacronistico specialmente in questi giorni.

  349. Marina scrive:

    Catholicum le ha dato di volta il cervello??

    @Marina

    Dio permette che si uccida per difendere la fede. Perchè evidentemente se così non fosse senza la fede nel mondo si commetterebbero molti e molti più peccati e delitti.
    L’umanità era arrivata a un punto tale di perversione da meritarsi il Diluvio universale, ci racconta la Bibbia.

    Ovviamente chi viene ucciso per Dio agli occhi di Dio è ormai irrecuperabile, tanto vale toglierlo di mezzo affinchè non metta in pericolo altri che ancora possono salvarsi.

    Ciò che conta non è il “non uccidere” in sè, Cosa conta è la salvezza delle anime.
    ——–
    Ma cosa scrive,che è giusto uccidere per Dio e che la violenza nella bibbia ha una logica????

    La violenza nella Bibbia ha una precisa logica. Si esercita legittimamente sempre da parte di chi ha la fede contro chi rinnega la fede e verso i discendenti corrotti di chi l’ha rinnegata.
    Perciò legga con attenzione tutte le genealogie a partire da Sem, Cam e Jafet, i tre figli di Noè da cui tutti discendiamo.

    E ci sarebbe stato il diluvio per punire i peccatori di allora,solo Noè si salvò.Visto cosa è successo da allora era meglio se moriva anche lui,così non avrebbe dato origine a quei suoi tre figli,che generarono altri figli che diedero origine a tre religioni(ebrea,cristiana,musulmana,più altre varie sette).Una volta divisi in gruppi tutti rigorosamente religiosi cominciarono ad uccidersi a vicenda per affermare che l’unico vero Dio era il loro.E siamo arrivati al 2011 e questo succede ancora.

    PS.Come la mettiamo con i musulmani che la pensano come lei e vengono chiamati terroristi fanatici???

    Cosimino…. pensaci tu e prega per l’anima di Catholicum affinchè si converta alla vera fede,che è quella dei 10 comandamenti.

    5) NON uccidere!!

  350. ritaroma scrive:

    SERENA: voglio farti una confidenza…faccio parte del Rinnovamento Carismatico Cattolico Medjugoriano …perciò figurati se il mio compito principale non sia dire il Rosario! E se per caso ho trascorso una giornata dove non ho potuto neppure per un attimo rigirare un granello di coroncina, ascolto e partecipo a quello della mezzanotte con il s. Padre, perciò stai tranquilla che il blog e il suo ideatore è nelle “mani di Maria”, Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di renderlo una schifezza,…. basta non dargli il fianco!. un caro saluto e una buona domenica

  351. serena scrive:

    scrive ritaroma:

    “SERENA: voglio farti una confidenza.faccio parte del
    Rinnovamento Carismatico Cattolico Medjugoriano ”

    Non ne so molto. Ne conosco però alcuni esponenti. Mi avevano colpito per la profonda umiltà, per lo spirito di preghiera, per il fervore nella Carità ben maggiori di quelli che normalmente si riscontrano nel “cattolico medio”. Ammirevoli, rispetto a tanti e soprattutto rispetto a me. Ho notato in loro queste virtù e soltanto dopo ho saputo chi fossero.
    Riguardo Medjugorie, personalmente attendo che venga non dico approvata (cosa non fattibile sinché le apparizioni
    continueranno) ma in un certo senso… “sdoganata”. La parola di Ruini sarà molto importante per quel che mi riguarda; inviato dal Papa in persona e quindi in quanto investito di specifico *mandato*, non sbaglierà. Ho deciso di risolvermela così, la questione.

    “E se per caso ho trascorso una giornata dove non ho potuto neppure per un attimo rigirare un granello di coroncina”

    Sì, sì, siete così. Mi faccio piccola piccola.

    “il blog e il suo ideatore è nelle “mani di Maria”, [(*)] Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di renderlo una schifezza,.. basta non dargli il fianco!. ”

    Intanto, però, risulta “infrequentabile”. O taci con ignavia e provando somma sofferenza all’assistere al dimenarsi dei nemici di Cristo che, pressoché indisturbati, sviano, magari proprio facendosi perversamente paravento con Lui (è questa la grande
    nocività, proviene da questa squadra di mascherati!) e mancando nel contempo al tuo dovere di rendere testimonianza; oppure la fai; oppure non resta che metterlo da parte se *tiepido* non sei (e sarà bruttissimo il trattamento riservato ai tiepidi, lo sai).
    Personalmente mi sto chiedendo addirittura se abbia un’impronta che piace a Dio. Sicuramente sì per la parte di Tornielli, non vi è dubbio. Il punto è che non si esaurisce con lui: i suoi articoli – posti all’indiscriminata mercè (e solo per via questo!) – di quei nemici che ho nominato, rimane da vedere se
    risultino davvero un buon servizio, tutto considerato. Così la penso io, per quel che vale.

    “un caro saluto e una buona domenica”

    A te.

    [(*)]
    In certi contesti, e soltanto in questi, io appello la Madonna non familiarmente ma per nome e cognome: Maria Santissima (ho imparato che è necessario perchè tra i frequentatori qualcuno potrebbe avere magari una… zia che si chiama Maria e, nel bailamme generale, tentare di invertire le carte rispetto a Colei di cui si parla, la tota pulchra… capisci bene…).

  352. Cherubino scrive:

    Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.

    24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”.

  353. serena scrive:

    scrive ritaroma:

    “ascolto e partecipo a quello della mezzanotte con il s. Padre,”

    Già lo dissi che sono a scoppio ritardato senza però confessare di essere proprio tonta; ho dato peso a cose meno importanti.
    Mezzanotte. Ho capito.

  354. Sal scrive:

    @ Marina

    Credo che la sig. Marina abbia letto male o è la traduzione sbagliata.

    5) NON UCCIDERE !!

    Come avrebbe potuto far scrivere quel quinto comandamento e subito dopo comandare di uccidere gli Amalechiti – (1Samuele 15.3) : “Ora va, e devi abbattere Amalec e votarlo alla distruzione con tutto ciò che ha, e non devi avere compassione di lui, e li devi mettere a morte, sia uomo che donna, sia fanciullo che lattante, sia toro che pecora, sia cammello che asino’”.

    Evedentemente c’è qualcosa che le è scappato o che non le hanno detto. Buona ricerca !

  355. Sal scrive:

    @ ritaroma

    “o taci con ignavia provando somma sofferenza, o manchi al tuo dovere di rendere testimonianza”

    Ha dimenticato :

    (Matteo 19.18) : – “non devi rendere falsa testimonianza”

  356. Simon de Cyrène scrive:

    Grazie Serena e Ritaroma!

    In Pace

  357. GIO scrive:

    SILVIO SANTO SUBITO…..

    Dopo 17 anni di martirio giudiziario e mediatico e tradimenti di ex compagni di viaggio. ha superato la prova del primo miracolo (17 anni valgono molto piu di un solo miracolo) e ella beatitudine transitoria percio:

    SILVIO SANTO SUBITO…..

  358. Marina scrive:

    Grazie Sal
    ma non mi è scappato niente è ho letto bene!!.

    è che forse i libri sacri sono stati scritti da troppe mani.

    SENZA il forse.Cosa dice??
    Buona domenica

  359. Luciana Cuppo scrive:

    Dal post di Cherubino, 27.I.2011 alle 9:21 p.m.:

    Accetta il Catechismo come lex credendi>

    Gentile Cherubino, non l’ho ancora scelta per confessore – cosa che avverra’ puntualmente quando Lei sara’ l’ultimo prete rimasto sulla faccia della terra. Ma, poiche’ me lo chiede, Le rispondo che per grazia di Dio e grazie ai miei genitori, che mi fecero battezzare all’eta’ di due mesi, e grazie al parroco che mi preparo’ alla prima Comunione ed alla Cresima, appartengo alla Chiesa; e per grazia di Dio, perche’ da sola certo non ci arrivo, spero di appartenervi per tutta l’eternita’. E credo le verita’ enunciate dai 318 padri nel simbolo niceno-costantinopolitano (il Credo che diciamo ogni domenica a Messa); e mi piace anche molto il simbolo Atanasiano (Quicumque vult). Quanto all’assenso da prestare all’autorita’ ecclesiastica, rimando Lei e tutti ai post di Catholicum in proposito: vanno meditati.

    @ Simon e gli scettici che dubitano dell’esistenza di Osoba i czyn edizione 1969, ecco questo scintillante saggio di George Weigel, certo non sospetto di sedevacantismo, tradizionalismo, delitti canonici etc.; e certo non un detrattore di Giovanni Paolo II. I riferimenti alla genesi di Osoba y czyn (la cui prima stesura, dice Weigel, avvenne durante il Concilio Vaticano II) sono particolarmente interessanti:
    http://georgeweigel.blogspot.com/2007/12/george-weigel-on-pontificate-of-pope.html

  360. Luciana Cuppo scrive:

    Dimenticavo: dopo aver cliccato il link nel mio post precedente, giunti nel blog di George Weigel, cliccate su:
    Wojtyla’s Walk Among the Philosophers ['Il cammino di Wojtyla fra i filosofi'] e centellinatevelo.

  361. Simon de Cyrène scrive:

    Sra Cuppo,

    quando mai avrei scritto o detto che “Osoba y czyn” non esiste? Anzoi le ho anche dato un link sulla traduzione in tedesco di quest’opera in formato pdf!

    Quel che ho detto che quel che non esiste sono quelle sedicenti frasi eretiche che ci troverebbero! Affermarlo è solo bufala: sport nazionale dei tradiprotestanti e dei sedevacantisti.

    Ubi Petrus Ibi Ecclesia cara Sra Cuppo.

    Buona domenica in Pace

  362. Luciana Cuppo scrive:

    Ma davvero, caro Simon, non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire. Lei mi ha dato il link all’edizione riveduta e corretta del 1983, io continuo a precisare 1969! 1969! 1969! 1969! 1969! NO, AMICO SIMON, NON SONO LA STESSA COSA. E seguire l’evoluzione dall’edizione 1969 a quella del 1983, cosi’ come la delinea Weigel nella sua prolusione ad un convegno sulla fenomenologia svoltosi alla Marquette University e riportato poi sul blog di Weigel e’ interessante, mi creda. Ma chiederLe di leggere PRIMA e commentare POI e’ forse chieder troppo; non me ne voglia.

  363. Cherubino scrive:

    “Quanto all’assenso da prestare all’autorita’ ecclesiastica, rimando Lei e tutti ai post di Catholicum in proposito: vanno meditati.” Vanno meditati? Bella questa, e dove l’ha presa, dal Catechismo di Lutero?
    Questo infatti è quanto dicono i protestanti, sig.ra Cuppo.

    Per un cattolico vale quanto segue:
    È insegnamento definitorio quello che è proposto dal Papa come dogma di fede oppure è sancito da un concilio ecumenico (magistero straordinario).
    Chi non lo accetta è ipso facto scomunicato e da se stesso si mette fuori dalla Comunione ecclesiale.
    È insegnamento definitivo quello che non è proposto come dogma di fede, ma è ugualmente infallibile, come si deduce dal Concilio Vaticano II: “Quantunque i singoli vescovi non godano della prerogativa dell’infallibilità, quanto tuttavia, anche dispersi per il mondo, ma conservanti il vincolo della comunione tra loro e con il Successore di Pietro, nel loro insegnamento autentico circa materie di fede e di morale convengono su una sentenza da ritenersi come definitiva enunciano infallibilmente la dottrina di Cristo” (Lumen Gentium 25).

    L’insegnamento definitivo, essendo infallibile, non può essere riformato.
    In una “Nota dottrinale” della Congregazione per la dottrina della fede (18.5.1998) si legge: “Per quanto riguarda la natura dell’assenso dovuto alle verità proposte dalla chiesa come divinamente rivelate (insegnamento definitorio) o da ritenersi in modo definitivo è importante sottolineare che non vi è differenza circa il carattere pieno e irrevocabile dell’assenso, dovuto ai rispettivi insegnamenti.
    La differenza si riferisce alla virtù soprannaturale della fede:
    - nel caso delle verità definitorie l’assenso è fondato direttamente sulla fede nell’autorità della parola di Dio (dottrine de fide credenda);
    - nel caso delle verità definitive, esso è fondato sulla fede nell’assistenza dello Spirito Santo al magistero e sulla dottrina cattolica dell’infallibilità del magistero (dottrine de fide tenenda)” (n.8).

    Inoltre il Catechismo della Chiesa Cattolica è “norma sicura per l’insegnamento della fede”, come ha detto Giovanni Paolo II nella Costituzione Apostolica Fidei depositum, con la quale ha emanato la pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica (n. 4).
    In tal caso, ove esso non riporti Magistero straordinario o ordinario, quindi infallibile, si tratta comunque di Magistero autentico, da accogliere con l’interiore ossequio dell’intelletto e della volontà.
    La nota illustrativa della Congregazione per la Dottrina della fede alla lettera motu proprio di Giovanni Paolo II Ad tuendam fidem (18.5.1998) dove si parla dell’adesione “con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo”, specifica: “A questo comma appartengono tutti quegli insegnamenti in materia di fede o morale presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale”.
    Il documento poi va avanti così: “Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del romano pontefice o del collegio episcopale e richiedono, pertanto, l’ossequio religioso della volontà e dell’intelletto. Sono proposti per raggiungere un’intelligenza più profonda della rivelazione, ovvero per richiamare la conformità di un insegnamento con le verità di fede, oppure infine per mettere in guardia contro concezioni incompatibili con queste stesse verità o contro opinioni pericolose che possono portare all’errore”.
    E conclude: “La proposizione contraria a tali dottrine può essere qualificate rispettivamente come erronea oppure, nel caso degli insegnamenti di ordine prudenziale come temeraria o pericolosa e quindi certamente non può essere insegnata (tuto doceri non potest)”.

    Lei Cuppo è in grave errore.

  364. Simon de Cyrène scrive:

    Cara Sra Cuppo,

    lei afferma che c’è una differenza tra l’edizione del 69 e quella dell’83.
    OK: ce la mostri! Se non è capace di farlo è solo una bufala.
    Perchè parlare di documenti che hanno esistito e che nessuno ha mai visto, è da gente malintenzionata o da malati mentali… spero che se ne renda conto.

    In Pace

  365. Luciana Cuppo scrive:

    Refuso: nel mio post precedente ho digitato “1983″ invece di “1981″. Simon aveva dato un link ad un estratto da quell’edizione. Ma io mi riferisco alla PRIMA edizione del 1969, dove secondo alcuni c’e’ un arsenale di frasi eretiche, e secondo Weigel invece, che di eresie non si preoccupa…ma leggete, leggete.

  366. Cherubino scrive:

    “per grazia di Dio e grazie ai miei genitori, che mi fecero battezzare all’eta’ di due mesi, e grazie al parroco che mi preparo’ alla prima Comunione ed alla Cresima, appartengo alla Chiesa”

    E allora? uno può aver ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, ma poi se è fedele alle disposizioni battesimali si vede dall’obbedienza e dalla carità. L’obbedienza si vive NELLA Chiesa e non dove le pare. Anche mons. Lefebvre era battezzato ecc. ecc. eppure purtroppo è morto scomunicato. Quindi fuori dalla Chiesa, salvo nel suo cuore si sia pentito in extremis.

  367. Luciana Cuppo scrive:

    Cherubino: tuto non vuol dire “certamente”, ma “in sicurezza” nel senso di “senza rischio, senza pericolo.”

  368. Simon de Cyrène scrive:

    Sra Cuppo,

    non svii il discorso: ma dimostri quel che sostiene rispondendo al mio post precedente.
    Ce la mostri questa copia, ci dica chi ( e quando dico chi, mica solo un nome buttato giusto che può corrispondere a qualcuno che può o no esistere) l’ha vista questa copia.

    Lasci perdere Weigel, perchè quel che dice lei questi non lo conferma, anzi dice del prossimo Beato: “Wojtyla discovered what he would later call a “new world of existence” in the dusty propositions of Wais’s Metaphysics: an intellectual universe built around the central Aristotelian-Thomistic conviction that the world is, in fact, intelligible . That conviction stuck with him to the end, and it profoundly shaped his way of doing philosophy. The agonies of the war and a life already filled with suffering had given young Karol Wojtyla a sharp, even harsh, experience of reality.”

    Allora, meno parole malevoli su questo gigante spiritiale che è il Venerabile Giovanni Paolo Magno!
    Ci porti invece FATTI carissima Sra Cuppo…
    fatti, non bufale come questa o come l’altra altreattanto ridicola del bacio del corano. Non maldicenze e linguacce gratuitamente velenose.

    In Pace, sempre.

  369. Cherubino scrive:

    vabbè, abbiamo capito. Lei ha risposto comunque, ha citato il Credo e atti di magistero antico, quindi per lei tutto è valutabile, tutto relativo alla sua immensa intelligenza.
    Questo è puro spirito protestante. La dottrina della Chiesa parla chiaro.
    Il Magistero straordinario e ordinario è infallibile, chi vi si oppone pecca per errore grave e certo;
    il Magistero autentico è sicuro, e sebbene non infallibile vi si deve l’ossequio dell’intelletto e della volontà, a pena di peccare per temerarietà.
    Tra l’obbedienza e la temerarietà -quando non versa in errore certo- lei sceglie la seconda? Auguri.
    Ma non venga a fare lezioni di ortodossia di cui lei non è in alcun modo nè rappresentante nè titolare. Lei non alcun munus nella Chiesa.

    Quanto al documento con cui ci sta assillando da un pò e del quale pare non gliene freghi a nessuno, almeno nella Chiesa gerarchica, ha ragione Simon: ne offra una versione leggibile, chiara e incontrovertibile. Fino ad allora le sue sono solo chiacchiere. Anzi fango su uno dei più grandi pontefici della storia della Chiesa, oltre che essere in contraddizione con il discernimento della Chiesa intera, popolo e gerarchia. Ne risponderà davanti a Dio ovviamente.

  370. Cherubino scrive:

    Innanzitutto il “tuto” vuol dire “con sicurezza” ma anche “senza danno”, quindi esso esprime un chairo divieto di insegnamento “pericoloso” e ciò riporta appunto alla temerarietà. Su di esso la Chiesa si riserba un approfondimento, ma intanto lo vieta.

    Legga cosa disse don Giussani (“Perchè la Chiesa”):
    Il nostro ‘sì’ alla fede riposa non solo sulla testimonianza di molti documenti, ma principalmente sulla testimonianza vivente della tradizione. Da questa sua intima vitalità, dalla piena luce della sua coscienza della rivelazione, la Chiesa emana raggi sempre nuovi. E dove ritiene minacciati i nuclei essenziali della rivelazione cristiana, attraverso le proprie congregazioni, essa pronuncia il severo tuto doceri non potest, il divieto di insegnamento, non in nome della scienza, ma in nome della fede.

    Quanto alla traduzione del documento, non era mia ma dal sito amicidomenicani http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=376 il cui testo dice anche:

    “Tu mi chiedi: ma se anche questo magistero è infallibile che differenza vi è da quello proposto in maniera definitoria o definitiva?
    Come avrai notato, a proposito del terzo tipo di magistero, non si parla di infallibilità, ma di insegnamento vero e sicuro e che affermare il contrario significa proporre un insegnamento erroneo, temerario e pericoloso e che sicuramente non può essere insegnato (tuto doceri non potest).
    - Se uno rifiuta ciò che è dogma di fede è scomunicato.
    - Se uno rifiuta un insegnamento definitivo commette un errore nella fede.
    - Se uno rifiuta un insegnamento relativo al magistero ordinario autentico insegna una dottrina che viene classificata prossima all’errore, erronea, temeraria, pericolosa.”

  371. Cherubino scrive:

    le ricordo infine che la Professio fidei, dopo il Credo, recita (1192)

    “Credo pure con ferma fede tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o trasmessa e che la Chiesa, sia con giudizio solenne sia con magistero ordinario e universale, propone a credere come divinamente rivelato.

    Fermamente accolgo e ritengo anche tutte e singole le verità circa la dottrina che riguarda la fede o i costumi proposte dalla Chiesa in modo definitivo.

    Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il Romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo.”

    Le consiglio di ripeterla spesso.

  372. Marco N. scrive:

    Se i veri cristiani fossero stati e fossero autori di contorcimenti verbali e sofistici come questi che stiamo leggendo a proposito della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il Cristianesimo primitivo non sarebbe avanzato di un millimetro e quello attuale sarebbe in via di tragica regressione a terreno di becera e spenta dialettica tra pavoni incipriati.

  373. Cherubino scrive:

    ha parlato il “vero cristiano”… anzi Papa Marco N. I

  374. Sal scrive:

    @ Marina
    Chiedo scusa per la risposta ritardata, e non per smontare le sue certezze, ma oltre alla possibilità che siano stati scritti da troppe mani ce n’è un’altra. Vuole provare a scoprirlo ?

    Provi a vedere come traduce la NM (TdG) e provi a scoprire la differenza. Esoso 20.13 – “ Non assassinare”

    Saluti

  375. Marco N. scrive:

    Al contrario, mi ritengo il più povero e il più semplice tra i Cristiani, ma di un fatto mi onoro: non cerco mai di dissimulare questo mio povero stato con discorsi presi in prestito e lanciando offese gratuite a chicchessia.

  376. Cherubino scrive:

    questa è bella ! veramente è lei che ha buttato lì quelle simpatiche frasi “per fortuna che i veri cristiani…” in risposta a pure argomentazioni tratte dal Magistero e dalle norme canoniche.
    Giusto perchè LEI non sa rispondere con argomenti ma con offese prive di fondamento.
    Si guardi allo specchio ogni tanto ed eviti quelle false attestazioni di umiltà. L’umiltà vera sta nell’obbedienza ai Pastori della Chiesa. Chi li infanga e disobbedisce, istigando gli altri a fare lo stesso, non può essere umile, è una contraddizione in termini.

  377. Marco N. scrive:

    L’umiltà vera sta nell’obbedienza ai Pastori della Chiesa. Chi li infanga e disobbedisce, istigando gli altri a fare lo stesso, non può essere umile, è una contraddizione in termini.

    Bah, io non infango nessuno, obbedisco ai pastori e non istigo nessuno a disobbedire. Ho il solo torto di infischiarmene altamente delle corbellerie di un piumato pavone incipriato come Cherubino e di mandarlo ogni tanto a quel paese.
    …così…per sport.
    Proprio perchè non tollero le persone villane, presuntuose e ignoranti.
    Ok?

  378. Cherubino scrive:

    “piumato pavone incipriato come Cherubino”

    eppure mi suona tanto di invidia… sa che dovrebbe lavorare un pò sull’autostima?

  379. Marco N. scrive:

    Non invidio nè le piume nè le ciprie nè tantomeno le bave psicosomatiche altrui.Se autostimarsi significasse minimamente indulgere a codeste cosette, preferirei autodisprezzarmi… Saluti.

  380. Luisa scrive:

    “Rinnovamento Carismatico Cattolico Medjugoriano ”

    Di che cosa si tratta? Un nuovo movimento, associazione, gruppo, comunità ?
    Chi gli ha dato quel nome?
    Mi sembra che la corrente carismatica sia sempre più variegata, credo anche di sapere che le diverse forme di espressione carismatica non siano sempre d`accordo fra di loro, conoscevo il RnS ma non quello menzionato da ritaroma in un suo commento.
    Potrei saperne di più?

  381. pietro. scrive:

    LUISA, i movimenti dopo il Concilio Vaticano II° sono nati come i funghi, e ciò secondo il mio parere ed esperienza personale è stato più un male che un bene per la Chiesa. Oggi ci si alza dal letto al mattino e ……chi più nè ha più ne mette, tutto dipende dal caso : un viaggio, un incontro furtuito, un sogno, un sentito dire ecc… ecc…..Personalmente non ho mai aderito a nessun Movimento, poichè il Vangelo mi basta, donc non ritengo necessario attingere da altre fonti. I nostri nonni solevano dire “‘ndì a dutrina chè lè asè” (traduco andate a Dottrina che è abbastanza). Allez te souhait une bonne journèe ciao.

  382. Sal scrive:

    L’On Cherubino si sbilancia : “L’umiltà vera sta nell’obbedienza ai Pastori della Chiesa.”

    I Veri Pastori, sono stati fermati dal vigile mentre attraversavano la strada con il gregge, in luogo non stabilito dal codice della strada.

    Così avendo chiesto loro i documenti il vigile ha certificato trattarsi di “Veri Pastori” tutti dotati del piffero magico, con abbigliamento propriamente contadino, fatto di lana di pecora sarda, con bastone in mano propriamente ricurvo a spirale e cappello a punta.

    Accompagnati da numerosi cani da compagnia a protezione del gregge che era sprovvisto di testa e relativa campanella magica hanno beccato una multa per attraversamento non previsto. Però erano Veri pastori di un vero gregge senza testa accompagnato e protetto da veri cani.
    Così ora abbiamo anche la certificazione documentale d’autenticità di un’autorità pubblica che certifica.

    Vedremo cosa verrà fuori dall’esame del DNA dell’ostia, tra quella consacrata e quella non consacrata come informa l’articolo de il Giornale, e se il DNA non sarà compatibile con quello del lenzuolo magico di Torino potremo denunciare per abuso della credulità popolare i “Veri Pastori” dell’unico vero gregge senza testa, accompagnato e protetto dagli unici veri cani da guardia e da compagnia.

  383. Marina scrive:

    Sal

    Provi a vedere come traduce la NM (TdG) e provi a scoprire la differenza. Esoso 20.13 – “ Non assassinare”

    Saluti

    NM cosa vuol dire?? E come si chiama la bibbia dei testimoni di geova? E perchè dicono che se vogliamo migliorare la società in cui viviamo,dobbiamo affidarci a loro? Perchè proprio a loro? E perchè dobbiamo per forza dipendere dai ministri di dio per migliorare in meglio la società??.C’è la “Carta dei diritti Umani “dell’ONU che spiega benissimo cosa si deve fare per convivere pacificamente con i popoli del mondo creato da DIO,(se è vero che esiste).Comunque DIo o non dio i diritti dell’UOMO vanno rispettati da tutti,anche dagli “eletti”.
    Che tra l’altro si sono autoeletti.
    Un cordiale saluto

  384. Marina scrive:

    L’On Cherubino si sbilancia : “L’umiltà vera sta nell’obbedienza ai Pastori della Chiesa.”

    Scusi On.Cherubino..Le è sfuggita una cosa,i pastori del vero gregge di pecore(quelle che si lasciano tosare senza fiatare,gli animali tanto per intendersi),sono UMILI anche loro.
    Il vero pastore vive nell’umiltà.

    I nostri pastori di anime,che considerano il genere umano gregge senza testa che deve lasciarsi guidare da menti più eccelse(i cosidetti ministri di Dio)vivono nel lusso,non sanno neanche cosa è l’umiltà,la pretendono senza immaginare neanche lontanamente che l’esempio è il miglior insegnamento.
    2.000 anni di lotte e discussioni tra ecclesiastici e popolo di Dio non hanno ancora insegnato niente ai ministri divini.Mai sfiorati dal dubbio una volta che è una.
    E questo non va bene per niente.Quando non sapevano cosa rispondere bruciavano scomunicavano e terrorizzavano con le guerre,avevano sempre un re ,imperatore ,dittatore che era pronto a mandare i soldati contro il popolo.E tutto questo non per difendere la cristianità ma le loro ricchezze terrene.

  385. Luisa scrive:

    Le persone che hanno messo i pollici in giù alla mia domanda potrebbero anche tentare di rispondervi?
    O il solo fatto di volere informarsi su un gruppo che non corrisponde a nessuna definizione rintracciabile o riconosciuta è già mal visto?

  386. serena scrive:

    scrive Cherubino:

    “L’umiltà vera sta nell’obbedienza ai Pastori della Chiesa. Chi li infanga e disobbedisce, istigando gli altri a fare lo stesso, non può essere umile”

    Lei riunisce 3 azioni distinte rapportandole (esclusivamente) all’umiltà e facendone un unico calderone. Non funziona così.

    L’umiltà è grandiosa, è la chiave per imboccare la Via,
    non si estingue e non si compendia in pochi atti. L’umile di cuore può essere durissimo o tenero o provocatore a seconda delle necessità che l’esercizio della Carità richiede e solo con l’intento di far trionfare quest’ultima e non il proprio “IO”. Ce lo ha insegnato l’Umile per eccellenza, Gesù Cristo.

    Nel merito e nel mio piccolo:

    1) obbedienza ai Pastori: non si discute ma non perchè così uno estrinseca l’umiltà bensì perché tiene presente l’affermazione di Cristo: “chi ascolta voi ascolta me”;

    2) chi i Pastori infanga: non è che disobbedisca, fa un atto ben diverso e di maggior e differente gravità;

    3) l’istigazione ad imitare un tale atto: è azione ancora distinta dalle altre due e di infinitamente superiore gravità.

    Il Peccato ha le sue gradazioni. Una retta coscienza le deve sapere riconoscere oppure, quando detta anima si rivolge al tribunale di Dio per ottenere la Sua Misericordia e l’assoluzione… che fa? Insomma, l’esame di coscienza imprescindibile lo sa fare o ne è lontana mille miglia? Se riduce tutto a un calderone e relativizza (agire quasi scontato di ogni giorno e di giorno dopo giorno), è capace pure di accostarsi all’Eucaristia senza essere passata, prima, dal confessionale dopo aver realizzato ed essersene pentita.

    Temo si spieghi così la cosa allucinante e che dovrebbe far rizzare i capelli in testa ai Pastori medesimi: confessionali deserti e, per contro, file interminabili per andare a nutrirsi del Corpo di Cristo dopo l’Agnus Dei.
    Tutti credono di essere peccatori ma per inezie: soltanto per non saper raggiungere l’umiltà ineguagliabile di Cristo che, tanto, tutto perdona. Invece, la realtà è ben altra. Auspico di sbagliarmi. In questo auspicio, ad esempio, posso allora esercitare l’umiltà: pur nel vedere (posso evitarlo?), soffrirne (posso evitarlo?) ed infine risconoscere che sono peggiore di tutti costoro (posso evitarlo? Potrei, non tenessi conto della nota Parabola che mi fa guardare dentro. E’ questa che mi toglie la tentazione e mi rimette al mio posto!). Sia lodato Gesù Cristo, il motivo per cui è venuto e si è fatto Uomo, e i Suoi plurimi “avete inteso… ma IO vi dico.” Che sono Luce!.

    p.s. Gettare fango sui Santi di Dio, cercare (parossisticamente e strenuamente!) di dimostrare che non ne sono degni e istigare la collettività ad associarsi al proprio Peccato, è altra cosa ancora.
    Temerario al massimo, rischia di avere direttamente a che fare con l’ “INVIDIA PER LA GRAZIA ALTRUI” (per chi ne ha sentito parlare e se no si documenti). Dio ce ne scampi.

  387. serena scrive:

    scrive Luisa:

    “Le persone che hanno messo i pollici in giù alla mia domanda potrebbero anche tentare di rispondervi?”

    Domanda che ho posto anch’io, inutilmente. Li mettono a caso (pur da novellina questa è l’evidenza che ne ho tratto).
    Se ne sbatta quindi altamente o non vorrà subordinare i suoi interventi al “gradimento”? Magari ha velleità giornalistiche. In questo caso comprenderei.

  388. Sal scrive:

    @ Marina

    Provo a rispondere facendo un po’ di ordine, NM significa Nuovo Mondo in inglese New World. E’un ottima traduzione in italiano moderno che si caratterizza per i riferimenti. Ogni scrittura è corredata da riferimenti che rimandano ad altre scritture simili o che hanno relazione con la prima rendendo chiaro tutto il messaggio.

    Io non so chi le abbia detto che dobbiamo affidarci a loro, e non mi risulta che questo affidarci faccia parte delle scritture, anzi proprio il contrario: “smettete di divenire schiavi degli uomini.” ( 1 Corinti 7.23) è la scrittura stessa che smentisce la presunta richiesta di sottomissione da chiunque venga.

    Se considera l’ordine teocratica come riportato in (1 Cortinti 11.3) “Il Capo do ogni uomo è il Cristo”, uno dei motivi della venuta di Cristo. (Galati 5:1) è : – “Per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.”

    Quindi non c’è nessuno che può vantare una qualsivoglia superiorità sull’altro uomo infatti Gesù dice : “non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli “ – tutti fratelli con il dovere di perdonare anche gli eventuali errori che possano essere fatti contro di noi. Tutti fratelli – Nessun Capo.

    E Vengo agli eletti. Convengo con lei che gli eventuali eletti si sono “autoeletti”, ma è un problema di scarsa rilevanza, perché non è importante, in quanto non essendo nessuno costretto a sentirsi sottomesso a nessuno il problema non si pone.

    E tra l’altro è Gesù stesso che dice che il suo schiavo fedele e discreto sarebbe stato rivelato al suo ritorno ( Matteo 24.45) – Ossia fra tutti coloro che avessero voluto rendersi disponibili a trasmettere le verità insegnate da Lui ( Unico Maestro), sarebbe stato “nominato o rivelato” al Suo ritorno.

    Fra i molti che oggi si definiscono “eletti” non possiamo far altro che ascoltare le spiegazioni o le dottrine, che ciascuno propone, e valutare se corrispondono al testo e ciascuno decide con la propria intelligenza.

    E fino a qui mi pare che sia tutto abbastanza semplice e ragionevole, ma c’è un particolare che sembra piccolo ma in realtà è molto importante, poiché la scrittura dice che testimoni di Dio avrebbero portato il “suo nome” questa è una cosa che mi disturba assai perché benché non riesco io a valutare chi ne sia meritevole e chi no, la scrittura è chiara e non equivocabile: – “ chiunque è chiamato col mio nome” (Isa 43.7)

    Ora lei sa che molte traduzioni cattoliche hanno nascosto il famoso Tetragramma sostituendolo con il più vago “Signore” che ingenera molta confusione e non permette di riconoscere quel popolo con quel nome, e Paolo rende chiaro che ci sono molti Signori ( 1 Corinti 8.5) aggiungendo che per i cristiani “c’è un solo Dio il Padre” che si è distinto con un nome ben preciso, è questo è argomento che mi lascia perplesso e non so spiegare.

    C’è un solo popolo che si identifica con quel nome e non so dire come mai o perché, ma è una realtà con la quale bisogna fare i conti e non si può evadere. E’ un fatto che corrisponde ad una profezia. Se si è avverata per caso o per volontà non saprei dire. Ma è una ineludibile evidenza. Con quale tutti devono confrontarsi. E mi lascia molto perplesso. Salvo voler rinnegare la scrittura.

    Tutto il resto sono valutazioni che deve fare lei e trarne le conseguenze. Io non ci guadagno nulla e non ci perdo nulla. Svolgo soltanto il mio ruolo com’è scritto : “ Voi siete i miei testimoni” ( Isaia 43.10)Voi chi ?

    Con amicizia.

  389. Cherubino scrive:

    90 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II.

  390. serena scrive:

    scrive Marina:

    “non sanno neanche cosa è l’umiltà,la pretendono senza immaginare neanche lontanamente che l’esempio è il miglior insegnamento.
    2.000 anni di lotte e discussioni tra ecclesiastici e popolo di Dio non hanno ancora insegnato niente ai ministri divini.Mai sfiorati dal dubbio una volta che è una.
    E questo non va bene per niente.Quando non sapevano cosa rispondere bruciavano scomunicavano”

    Eppure, ciò nonostante, lei manda i suoi figli a catechismo presso questi malfattori e mal-predicatori. I suoi figli,dico, mica il gatto o il cane bau bau micio micio!

    Ciò mi fa credere che le sue convinzioni siano solo di facciata e che il suo intimo la guidi, invece, per il loro bene e che di qui venga l’aperta contraddizione.

    Qualora avessi scambiato il suo nick con un altro me ne scuso (è cosa possibilissima, io riguardo a ricordare e/o confondere i nomi sono una frana).

  391. Luisa scrive:

    Gentile Serena, non ho ambizioni giornalistiche e se ho menzionato i pollici, ironicamente lo ammetto volontieri, è perchè pensavo potesse esserci una seppur remota possibilità che dopo il ” voto” venisse la risposta alla mia domanda di informazioni.
    Apparentemente mi sono sbagliata, ma se ritaroma ci legge forse potrà, se lo desidera, darmi maggiori informazioni.

  392. serena scrive:

    scrive Luisa:
    “non ho ambizioni giornalistiche e se ho menzionato i pollici, ironicamente lo ammetto volontieri, è perchè pensavo potesse esserci una seppur remota possibilità che dopo il ” voto” venisse la risposta alla mia domanda di informazioni”

    Sì, sì, esattamente come dicevo io. Solo che io sono qui da “ieri” e lei da “stamane”, evidentemente. Pertanto, le ho spiegato che non deve attendersi alcunchè (dall’alto delle mie 12 ore di anzianità).
    Lei mi piace molto (l’aggancio era tutta una scusa soltanto per poterle dire questo). Mi perdona?

  393. serena scrive:

    scrive Luisa:

    “Apparentemente mi sono sbagliata, ma se ritaroma ci legge forse potrà, se lo desidera, darmi maggiori informazioni.”

    Luisa, mi sono intrattenuta per quel poco che potevo, rispondendo. Le dirò anche che – pur nel razzolare da gallina ruspante – apprezzo le punte di fioretto. Ma ora devo andare, a fare Adorazione. Di fronte a questo tutto si annulla. Ritaroma risponderà se e quando potrà. Glielo concede? Le posso dire una cosa: lei mi sembrava partita lancia in resta… Ne ho provato dispiacere. Le assicuro: indipendentemente da riconoscimenti vari ufficiali c’è gente che prega. Prega per tutti e magari ottiene la benevolenza di Dio su questo mondo corrotto. Non li umilii… Essi (e di nuovo mi faccio piccola piccola) per fortuna nostra che ci sono!!! Sopperiscono alla carenza degli ordini contemplativi che ormai hanno poche adesioni.
    Essi, sono cari a Dio. Ne tenga conto.

    Alla prossima.

  394. Luisa scrive:

    Cara Serena, è vero non ho seguito con attenzione questa discussione, se da diversi anni oramai leggo questo blog, non sono più, per diversi motivi, una “fedele” e assidua lettrice.
    Comunque non perdo speranza ;) che ci sia qualcuno che mi dica qualcosa sul “Rinnovamento Carismatico Cattolico Medjugoriano” di cui ho appreso l`esistenza ieri leggendo ritaroma.

  395. pietro. scrive:

    LUISA, très Chère, io ti ho votato a favore (cioè +) e non ho vergogna a dirlo, anche se qualcuno si adirerà. Purtroppo circa questo Movimento da te menzionato, non so dirti qualcosa e mi è sconosciuto. Di una cosa sono certo che la Chiesa ufficialmente non si è ancora pronunciata sulle Apparizioni di Medjugore fintanto che continueranno, con questo non voglio dire che non sono vere. Circa i pollici sù o giù non preoccuparti ciò fa capire che molti non sanno leggere, ma mettono i voti a secondo se chi ha scritto è simpatico o no. Io ho avuto molti pollici giù, ma ciò non mi ha mai preoccupato, mi ha preoccupato di più il capire che molti non hanno capito le mie provocazioni, questo è segno di povertà di dialogo……pazienza. Ho girato tutta l’Europa dal nord al sud, dall’ovest all’est e nè ho conosciuti tanti di movimenti. Allez très Chère dance la grace de DIEU te souhait une bonne nuit, ciao.

  396. Marina scrive:

    Sal

    I TdG quando vanno a suonare porta a porta,cercando in tutti i modi di convincerti,fino a quando uno è stufo e lascia giù il citofono oppure chiude la porta con un:non mi interessa grazie.

    Ricambio l’amicizia,grazie per le risposte.

  397. Catholicum scrive:

    Cherubino

    lei non si rende conto che “L’insegnamento definitivo, essendo infallibile, non può essere riformato.”

    e che proprio per questo sono falsi gli insegnamenti di chi li contraddice!!!

    L’ha mai letta la bolla di S.PIO V sulla pubblicazione del Messale tridentino, “Quo Primum Tempore”?

    ” Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro documento: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volontà, decreto e inibizione. Che se qualcuno avrà l’audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell’indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.”

    Nessuno quindi si suppone nemmeno il Papa può riformare ciò che è stato decretato con l’assistenza dello Spirito Santo.

    Se lo fa non è assistito dallo Spirito Santo ed è sotto anatema.

    Lo Spirito Santo Gesù l’ha promesso a quanti lo invocano non l’ha garantito a nessuno!
    Mi dice dove è scritto che è garantito indipendentemente dalla fede?

    Confonde l’infallibilità con l’indefettibilità…
    Il Papa nella sua visione sembra Superman!

    E poi lo sa che per diventare Papa basta la fede e non serve essere prete ?
    Che significa?

    Altro che l’obbedienza, il primato è della fede.
    Se bastasse l’obbedienza (e quindi l’appartenenza) per determinare la fede Gesù avrebbe costituito una casta…

    Lo spirito santo bisogna invocarlo e certi insegnamenti che contraddicono i vecchi non hanno avuto l’assistenza. Non l’aveva Paolo VI quando forzando il Diritto canonico promulgo la messa protestante, era sotto anatema di S.PIO V!

    Dice poi:

    “è inutile che vi affaticate così, è tempo sprecato. La Chiesa ha già dichiarato Venerabile Giovanni Paolo II e fra poco lo dichiarerà anche Beato.
Se non vi sta bene fatevi la vostra setta così vi potete esaltare e gratificare reciprocamente, magari anche sentirvi un pò vittime.
Noi intanto ci prepariamo per la grande festa del primo maggio, festa della Divina Misericordia (voluta dal grande Wojtyla).”

    Cherubino la festa della Misericordia è proprio la vostra festa…

    —————————————————————

    Marina!

    Le ho detto di leggere genealogie e poi di rifletterci sopra. L’ha fatto? No… e allora cosa mi risponde a fare?

    Lei prima faccia quello che le ho detto e poi torni sull’argomento visto che è lei che mi ha fatto una domanda e io le ho risposto al meglio che potevo mentre lei banalizza tutto per superficialità.

    —————————————————————

    Sal,

    rifletta su questo:

    Una schiera di milioni di individui per 2 mila anni hanno osservato e meditato le cose che osserva e medita lei. Tra i quali ci sono molte tra le più grandi menti della storia.

    Ragioni, si ritiene forse più intelligente di tutti loro?

    E pensi che la Chiesa è una realtà scontata da qualche secolo soltanto. Nei primi secoli (e ancora per certi aspetti fino al Concilio di Trento) non era così. La Chiesa non è nata come un monolito.
    Non è stata imposta dai marziani con le armi laser.

    Era una realtà criticabile, soggetta a discussione
    al suo interno.

    Secondo lei se la Chiesa avesse voluto dare un insegnamento in malafede avrebbe avuto l’ingenuità di lasciare parole come “fratelli” che apparentemente contraddicevano i suoi insegnamenti?

    Sarebbe stato facile nei primi secoli quando il Canone non era ancora approvato togliere via i versetti equivoci, peraltro ininfluenti nel contenuto dei vangeli.

    Pensi poi che ebrei ed arabi non hanno il termine “cugino”. Anche in ebraico moderno la parola non c’è.
    Anche in certe lingue africane non distinguono fratelli e cugini.

    Chiunque, onesto intellettualmente, non può che convenire con quanto detto.

    Onori quindi la sua intelligenza abbandonando la seduzione di sciocchezze laiciste che hanno solo risposte autoreferenziali per chi non vuole guardare la realtà nella sua complessità.

    Lei ha curiosità intellettuale vivace, Sal, non la sciupi.

  398. Simon de Cyrène scrive:

    Scrive Catholicum nel suo delirium:”Nessuno quindi si suppone nemmeno il Papa può riformare ciò che è stato decretato con l’assistenza dello Spirito Santo.”

    si suppone : direi piuttosto suppone catholicum per difendere l’indifendibile disobbedienza al Magistero Autentico della Chiesa: farebbe meglio di cambiare il suo nick in un maccaronico “Protestans” o “Disobbediens” ;-)

    In Pace

  399. Simon de Cyrène scrive:

    Quanto alla Sra Cuppo, ella sparisce appena le domande diventano precise.

    In Pace

  400. Marina scrive:

    Catholicum

    Sono andata a vedere genealogie su google,ma mi da questo.

    http://www.sardimpex.com/

    è quello giusto?):)

  401. Marina scrive:

    :) a tutti escono le faccine a me noper la miseria.

  402. Sal scrive:

    Il buon Simon De Cyrene non si smentisce mai, @ 10.47

    “ si suppone : direi piuttosto suppone catholicum per difendere l’indifendibile disobbedienza al Magistero Autentico della Chiesa: farebbe meglio di cambiare il suo nick in un maccaronico “Protestans” o “Disobbediens” ”

    Seguendo il suo ragionamento (da vecchio navigato furbacchione) allora il papa ha la facoltà di correggere lo Spirito Santo e suggerirgli le modifiche che Egli Spirito Santo deve fare nel suggerire ai papi come pontificare con l’assistenza dello Spirito Santo.

    Bravo Simon non c’ero ancora arrivato ! Magistrale. Super ! ( maccaronico o maccheronico ? che dice li faranno anche lassù ? altrimenti come farà senza ? )

  403. Sal scrive:

    Condivido pienamente la tesi di Catholicum @1.59 :

    “L’insegnamento definitivo, essendo infallibile, non può essere riformato.”

    Non si parla forse di ermeneutica nella continuità ? Cosa fatta capo ha !

    “presso di Lui non c’è variazione del volgimento d’ombra.” ( Giacomo 1.17) – “Dio, che non può mentire” ( tito 1.2)

  404. Sal scrive:

    @ Catholicum
    Ho notato solo ora la sua domanda “si ritiene forse più intelligente di tutti loro?”

    Ricambio il complimento e nel modo più facile le faccio notare che:
    a) non sono stato io il suggeritore, “ la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.” (2Pietro 1.21)

    b) non sono stato io lo scrittore ma nel caso specifico fu (Matteo 13.55 e altri)

    c) non sono stato io il traduttore, nel caso specifico tutte le traduzioni cattoliche e non, traducono “fratelli”.

    d) Non sono stato io a definirla “verità rivelata” esente da errori (imprimaturizzata)

    Mi spiega perché se la prende con me se leggo quello che c’è scritto che altri hanno ricevuto, scritto, tradotto e accettato come verità ?

    Tutte le sue possibili spiegazioni alternative le dovrebbe suggerire ai traduttori e ai verificatori e spiegare loro che si sbagliano.

    Gesù aveva fratelli e sorelle, la sua famiglia non era disonorata, perché era numerosa; avere molti figli era una ricompensa da Dio, mentre non averne era considerato non avere nessuna benedizione.

    Volendo poi potrebbe spiegare anche come fece Maria quella disattenta madre, che benché avesse un solo figlio abbia potuto dimenticarselo a Gerusalemme nel tempio mentre la carovana tornava verso casa e accorgersi della sua mancanza con loro solo dopo 1 giorno di cammino. Forse non avendo altro da fare si è distratta dalla parrucchiera ? (Luca 2.43-49) e già che c’è provi a spiegare perché il Gesù dei cattolici ha i capelli lunghi come una donna (disonorato come le famiglie senza figli) non essendo un usanza ebraica avere uomini dai capelli lunghi. ( 1Corinti 11.14)

    In conclusione e rispondendo alla sua domanda, le ricordo che non mi ritengo più intelligente di loro, ma le ricordo che la verità sarebbe stata compresa solo alla fine.

    Forse lo aveva scordato o non ne ha tenuto conto. – “E in quanto a te, o Daniele, rendi segrete le parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti [lo] scorreranno, e la [vera] conoscenza diverrà abbondante… Ed egli proseguì, dicendo: “Va, Daniele, perché le parole sono rese segrete e sigillate sino al tempo della fine. Molti si purificheranno e si imbiancheranno e saranno raffinati. E i malvagi di certo agiranno malvagiamente, e nessun malvagio comprenderà; ma quelli che hanno perspicacia comprenderanno. ” ( Daniele 12.4-10)

    Anche questa è verità rivelata. Oppure no ? Perché lei non è perspicace ?

  405. Marina scrive:

    Sal mi stupisce(:O

    Sal Scrive: febbraio 1st, 2011 at 11:55 am Condivido pienamente la tesi di Catholicum @1.59 :

    “L’insegnamento definitivo, essendo infallibile, non può essere riformato.”

    Non si parla forse di ermeneutica nella continuità ? Cosa fatta capo ha !
    …….
    Non c’è niente di infallibile in quel che fa l’uomo,i munistri di Dio sono uomini e come tali sggetti a sbagliare.
    un cordiale saluto

  406. Marina scrive:

    (:O

  407. Simon de Cyrène scrive:

    Interessante, ma, dopottutto, logicamente necessaria l’oggettiva alleanza tra tradi-protestanti, sedevacantisti come Catholicum e testimoni di geova come Sal, la qualità dei loro ragionamenti essendo simile nella loro labile inconsistenza.

    Vista la chiara malafede, non perdo tempo a controbattere, vista l’ovvietà della risposta dovuta.

    In Pace

  408. Marina scrive:

    cavolacci perchè non mi escono.
    Tornielli sistemi il blog in modo che possano comparire le varie faccine,almeno così è più vivo.
    La ringrazio se lo forrà fare.:(

  409. Marina scrive:

    Cavolacci:(

  410. Cherubino scrive:

    le obiezioni di Catholicum sono un esempio lampante di fondamentalismo, ossia di lettura distorsiva perchè slegata dalla rete di senso cui si riferisce. Come già sanno gli esegeti e i linguisti s ipotrebbe far dire qualsiasi cosa a chiunque tagliando parti dei suoi discorsi
    Allora, quando il papa diceva “questo Nostro documento” “Nostro” era riferito a lui in quanto singolo o in quanto papa? Evidentemente al secondo caso. Quindi alla “funzione”, al “potere” conferitogli da Cristo. Da qui due domande cui si deve rispondere negativamente.
    1) Voleva egli estromettere da questo potere i suoi successori? No di certo. Avrebbe contraddetto il suo stesso munus regale. Quando dice “Nostro” intende “pontificio”, ed è riferito a tutti … i “sudditi” (in terminologia canonica classica).
    2) Poteva egli estromettere i suoi successori dal decidere in materia? No di certo, Si tratta infatti di materia di “diritto eccelesiastico” e non di “diritto divino”. Gli elementi rituali dei sacramenti (quindi esclusi gli aspetti relativi a sostanza ed effetti del sacramento stesso) sono infatti variabili nella storia della Chiesa, pur mantenenendo alcuni elementi tradizionali fondamentali in modo costante, per altri vi è sempre stata una notevole varietà.
    E’ quindi evidente che quella frase va intesa con un passaggio implicito, ovvio per chi conosce il contesto canonistico, ossia “salvo diversa decisione mia o dei miei successori”.

    Purtroppo si sa che il divisore riesce ad usare anche le cose sante per seminare discordia e anarchia. Per questo i Santi hanno sempre rimesso ogni loro decisione o valutazione alla suprema autorità del Papa del loro tempo e non hanno mai usato questo o quel documento contro di lui.

  411. Cherubino scrive:

    correggo una frase in cui ho saltato una parola: “ed il comando è riferito a tutti … i “sudditi”!

    Ricordo che mancano 89 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II.

  412. Sal scrive:

    @ Marina
    Cara sig.ra Marina, lei ha perfettamente ragione, il mio è stato solo un modo per sottolineare una contraddizione, ovvero, se come lei sostiene gli uomini sono fallaci e quindi soggetti a sbagliare, mi trova perfettamente d’accordo; infatti anche la Scrittura sostiene questa posizione : – “non c’è uomo giusto sulla terra che continui a fare il bene e non pecchi.” (Ecclesiaste 7.20) – “Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,” ( Romani 3.23)

    Se però questa posizione di uomini fallaci e imperfetti viene rettificata in una infallibilità che impedisce di compiere errori allora non posso che ridicolizzare questa posizione che ha fatto fare e dire alla stessa chiesa cose veramente opposte e contrarie, contrarie ad ogni ragionevolezza e sostenere oggi tutto il contrario di ciò che sosteneva ieri menzionando oggi : “l’ermeneutica delle continuità”.

    Basterebbe notare come è cambiata la posizione di B16 che 40 anni fa era favorevole al matrimonio dei preti ed oggi è contrario, è divertente notare come hanno cambiato idea per es. sul limbo che è stato depennato e sulla pedofilia che veniva quasi tollerata, poi è stata nascosta, oggi è condannata solo ufficialmente, mentre troppe storie sono state e continuano ad essere nascoste. Ricorderà la storia che con la scusa dei tempi, che dicono erano diversi, vedeva i famosi “eretici” arrostiti e oggi raccontano che bisogna amare il prossimo.

    Allora le propongo un quesito, se l’aborto è un omicidio perché non battezzano il feto abortito ? Come potrà andare in paradiso senza battesimo ? Oppure perché mai non si battezzano anche gli animali se anche essi hanno un’anima ?

    Oppure perché scrivono che Maria aveva dei figli e poi dicono che non sono figli ? basterebbe scrivere che sono i nipoti o i parenti. Perché scrivono una cosa e ne intendono un’altra ? Perché nei comandamenti scritti in Esodo cap. 20 sono scritte delle cose e loro ne hanno insegnata un’altra ?

    Lei pensa che tutto ciò significhi solo essere soggetti a sbagliare oppure ha ragione don mazzi fondatore della comunità l’isolotto : “ Ubbidire alla gerarchia significa quasi sempre disubbidire alle vere esigenze del Vangelo”; oppure don franco barbero fondatore della comunità di Pinerolo: “ l’infallibilità del papa non trova riscontro nel Vangelo”
    Se sbagliano non sono infallibili se sono infallibili non possono sbagliare. Ma tutti e due no !

  413. 2 FEBBRAIO: Inizio della Novena a Nostra Signora di Lourdes

    Qualunque sia l’aspetto, talvolta disperato, delle situazioni, questa novena ottiene sempre particolari grazie di forza e di pace. Occorre tuttavia tener presente che essa é legata a qualche atto cristiano che impegna. E’ dunque meglio non cominciarla neppure, se non si è più che decisi a compiere qualcuno di questi atti il meglio possibile.

    1° giorno.
    Nostra Signora di Lourdes,
    Vergine immacolata,
    prega per noi.
    Nostra Signora di Lourdes,
    eccomi ai tuoi piedi per sollecitare questa grazia:
    la mia fiducia nel
    tuo potere d’intercessione è incrollabile.
    Tutto tu puoi ottenere dal tuo divin Figlio.

    Proposito:
    Fare un atto di riconciliazione nei confronti di una persona ostile
    o da cui ci si è allontanati per naturale antipatia

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/23975227/novena-alla-madonna-di-lourdes

  414. Cherubino scrive:

    88 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II

  415. Marina scrive:

    Proposito:
    Fare un atto di riconciliazione nei confronti di una persona ostile
    o da cui ci si è allontanati per naturale antipatia

    Mi piace Cosimino.Grazie

    PS.se la persona ostile ha voglia di cambiare però!
    Ciao

  416. Sal scrive:

    @ Marina

    Sig.ra Marina, l’atto di riconciliazione non può essere condizionata. Se lei pone una condizione allora non è riconciliazione, è una vittoria sul nemico.

    La riconciliazione condizionata la può fare solo Dio, perché Egli perdona l’errore in caso di pentimento altrimenti “nisba”, e lei non è Dio.

    Capisce ora perché benché fate molte preghiere, ma non cambiano nulla ? perché Dio non ascolta e non può ascoltarvi perché : “I vostri idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo terreno. Hanno bocca, ma non possono parlare; Hanno occhi, ma non possono vedere; Hanno orecchi, ma non possono udire. Hanno naso, ma non possono odorare. Hanno mani, ma non possono toccare. Hanno piedi, ma non possono camminare; Non esprimono suono con la loro gola. Proprio come loro diverranno quelli che li fanno, Tutti quelli che in essi confidano.” ( Salmi 115.4-8)

    Hai voglia a pregare davanti a una statua per quanto bella e dorata non può fare nulla. Ma davvero non ve ne siete ancora accorti ? E’ muta è sorda è morta. E’ un pezzo di pietra che vi rende ridicoli.

    p.s. il medico che vi opera, con il bisturi in mano è ostile o vi sta facendo un favore ?

  417. Catholicum scrive:

    Sal,

    lei mi è simpatico ma se ne faccia una ragione… I traduttori hanno tradotto correttamente “fratelli”.

    Gli ebrei antichi e moderni non hanno il termine “cugino”, nemmeno gli arabi e delle lingue africane.

    Le prenda in mano la Bibbia (non geoviana) altrimenti non parli con noi mi pare chiaro
    ma solo coi suoi… si annoti tutti le situazioni con la parola fratelli e Gesù e da solo è in grado di scoprire incongruenze, che non possono essere fratelli carnali.

    E poi glielo ripeto, la Chiesa sarebbe stata così fessa da tenere parole inutili e controproducenti?

    Non sprechi tempo a scrivermi sull’argomento, per me è chiuso dato gli argomenti portati, mi comprenda.

  418. Catholicum scrive:

    Marina…

    il suo atteggiamento non meriterebbe nemmeno una risposta…

    certo io non sprecherò più il mio tempo con lei…

  419. Catholicum scrive:

    Cherubino,

    io la rispetto e posso condividere le eccezioni formali che fa alle mie obiezioni ma mi risponda sinceramente… a lei il Buddha sull’altare che effetto le fa?

    Che cosa pensa che i responsabili di questo ed il Papa volessero ottenere?

    Pensa che ci siano riusciti ad ottenere i loro scopo?

    Pensa ancora che la Chiesa debba predicare il Vangelo, convertire e battezzare a tutti?

    Se sì, pensa che mettere sull’altare Buddha sia un buon sistema efficace? Sempre che sia ancora uno scopo della Chiesa.

    Se lo è, sa per caso dirmi quanti buddisti si sono convertiti?

    Secondo lei per salvarsi se non si è battezzati è ancora necessario avere almeno un desiderio di Cristo pur non conoscendolo ed essendo in buona fede (il cosidetto “Battesimo di desiderio”) od ormai basta solo seguire la legge morale di ogni religione o filosofia che sia?

    Seguire la legge morale è uguale a seguire Cristo anche se non lo si conosce?

    La ringrazio per le risposte.

  420. Cherubino scrive:

    87 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II

  421. Cherubino scrive:

    Catholicum lei insiste nella campagna denigratoria, molto squallida. E’ acclarato che l’episodio (unico) della statuetta fu un disguido dovuta al fatto che gli organizzatori avevano aperto alcune chiese ai gruppi della altre religioni perchè potessero pregare, come previsto.
    Uno di questi gruppi di buddisti non fu rispettoso delle regole e pose la statuetta sull’altare, ma appena ciò fu rilevato dagli organizzatori fu vietato di ripeterlo. Giovanni Paolo II con questo non c’entra nulla.
    Ovviamente fu un errore.

    Quanto alle altre domande, potrei semplicemente dirle di leggere il Catechismo. Lo sottoscrivo in toto. Le ricordo solo che il rifiuto di Cristo deve essere colpevole per escludere dalla salvezza. E in foro interno giudica solo Dio.

    Comunque, immaginando la solita allergia al Catechismo (del 1992) le cito

    Pio IX introdusse la distinzione tra “eretici materiali” ed “eretici formali”: “È cosa nota che coloro i quali sono vittime di ignoranza invincibile nei confronti della nostra santissima religione, e che però osservano con cura la legge naturale e i suoi precetti, scolpiti da Dio nel cuore di tutti, e sono disposti a obbedire a Dio e conducono una vita onesta e retta, possono conseguire quella eterna, per l’azione della luce divina e della grazia” [PIO IX, enc. Quanto conficiamur moerore]

    Pio IX distinse nella Mystici Corporis coloro che, «non appartenendo al visibile ordinamento della Chiesa» (ad adspectabilem non pertinent catholicae Ecclesiae compagem), pur tuttavia, «per un certo desiderio e un’aspirazione inconsci, sono orientati al mistico Corpo del Redentore» (inscio quodam desiderio ac voto ad mysticum Redemptoris Corpus ordinentur) da «quelli che si sono voluti separare o sono stati separati per colpe gravissime dalla compagine del Corpo» (a Corporis compage semetipsos misere separarunt vel ob gravissima admissa a legitima auctoritate seiuncti sunt): cosa che accade nel caso di scisma, eresia o apostasia (Mystici Corporis 102 e 20).

  422. Cherubino scrive:

    ops… ho sbagliato thread…

    correggo: “Pio XII distinse nella Mystici Corporis”

  423. Cherubino scrive:

    86 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II

  424. Catholicum scrive:

    Cherubino, leggo con attenzione il suo post.

    Adesso però dopo le sue parole dottrinalmente ineccepibili e le spiegazioni sul Buddha che possono anche starci le posto una selezione delle imprese di questo grande papa antroposofo. Sono tratte da un lungo elenco redatto da un autore tradizionalista, ci sono anche delle frasi di Woityla e con a fianco sentenze del papi che egli ha (od avrebbe) contraddette.

    io vorrei che provasse a smontarle una per una se ci riesce. Se sono falsità, se riesce a spiegarle cattolicamente, la leggerò con molto interesse e la ringrazio anticipatamente per la pazienza se vorrà rispondere in maniera esauriente ai vari punti.

    ————————————————————————————————————————————–

    Aperto ai massoni (satanisti)

    – Il 25.01.1983, pubblicò un nuovo “Diritto Canonico”, violando, in vari punti essenziali, i Canoni della Chiesa. Infatti, in esso, non c’è più l’interdetto a collaborare alle Logge massoniche; attualmente non è quindi più vietata espressamente l’appartenenza alla Massoneria ma solo l’appartenenza a società anticristiane. Eppure la Massoneria è assolutamente anticristiana per definizione. I Gradi dal 30° all 33° del rito scozzese citano espressamente “Lucifero”. Su queste cose non ci sono dubbi.

    - “La dignità dell’uomo è: Libertà, Uguaglianza, e Fraternità.” Allocution (udienza privata con la Curia romana), 04/1980

    “la Framassoneria è: Libertà, Uguaglianza, e Fraternità.” St. Pius X, Lettera alle gerarchie francesi del Papa St. Pius X nel 1910, C.M.R.I. Center

    - “Anche i massoni sono figli di Dio Padre.” L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, Italia, English edition, 05/22/1984

    “I massoni sono figli del Diavolo.” Pius IX, Singulari Quidem and Singulari Quandem, Enciclica di Papa Pius IX

    E’ “santa” la superficialità?

    ——————————————————————-

    Approvazione delll’Islam?

    – L’11.12.1984, Giovanni Paolo II mandò un suo rappresentante a presiedere alla posa della prima pietra della moschea di Roma, (quasi approvando la falsa religione dell’Islam, che nega la divinità di Gesù Cristo e che ha sempre perseguitato i cristiani.).

    ——————————————————————-

    Superficialità e approvazione del paganesimo?

    – L’8.08.1985, Egli assisté, al Togo (Africa Occidentale), nella “foresta santa” di Lomé, a delle cerimonie pagane. Pochi giorni dopo, Egli partecipò a dei riti pagani a Kara e Togoville.
    – Il 2.02.1986, a Madras, Egli ricevette sulla fronte le “ceneri sacre” da una sacerdotessa indiana. (Era una cerimonia iniziatica della religione fallica di Shiva).
    – Il 27.10.1996, ad Assisi, al Congresso delle innumerevoli religioni sono stati invitati anche gli adoraratori del serpente Vaûdou. Tradotto sacerdoti del voudou! Le sembra giusto considerare anche il satanismo una religione?
    Anche se non si tratta di satanismo esplicitamente anticristiano come quello occidentale e massonico e pur sempre una delle primitive tradizioni magiche a cui si rifà il satanismo.

    - “Anche il Buddismo è una religione di salvezza.”
    Croce la Fede della Speranza, Giovanni Paolo II, Alfred A. Knopf, Inc. 1994: 84-85, 1994

    “Il Buddismo è una religione falsa e pagana.” St. Pius X, Pascendi, Enciclica di Papa St. Pius X, Sept. 8, 1907, Acta Apostolicae Sedis. Commentarium ufficiale, Roma, 1909 (Tomo I) ff. 40 (1907), 593ff:14

    - “Le religioni animistiche preparano molti ad essere Cristiani.”
    Croce la Fede della Speranza, Giovanni Paolo II, Alfred A. Knopf, Inc. 1994: 82, 1994

    “E’ eresia dire: gli animisti possono sperimentare Dio.” St. Pius X, Pascendi, Enciclica di Papa St. Pius X, Sept. 8, 1907, Acta Apostolicae Sedis. Commentarium ufficiale, Roma, 1909 (Tomo I) ff. 40 (1907), 593ff: 14

    ——————————————————————-

    Dottrinalmente ineccepibile?

    – Nella sua enciclica “Redenptor Hominis et Dominum vivificantem”, afferma che «Nostro Signore ha assicurato la salute di “ogni carne” con la sua Incarnazione… fin dalla sua concezione»… (ammettendo, così, l’indipendenza dalla Croce, dalla Fede, dal Battesimo e dalle opere!).

    - L’evoluzionismo è più che un’ipotesi. L’Osservatore Romano, Città del Vaticano, Italia, English edition, 10/23/1996

    “L’evoluzionismo è la dottrina dei Modernisti.” St. Pius X, Pascendi, Enciclica di Papa St. Pius X, Sept. 8, 1907, AAS 40 (1907), 593ff. :26

    - Anche i non battezzati sono membri della Chiesa.
    Lumen Gentium: Decreto del Concilio Vaticano II, Nov. 21, 1964:14, 11/21/1964

    “I non battezzati non possono essere membri della Chiesa.”
    Paul III, Enchiridion Symbolorum, “La sorgente del Dogma cattolico,” edito da Fr. Henry Densinger, B. Herder Book Co., Imprimatur, 1955.895

    - “I Dogmi e le dottrine crescono e si evolvono. ”
    Ecclesia Dei Afflicta, motu proprio di Giovanni Paolo II, luglio 2, 1988, Ed. Paoline., 1987.

    “L’evoluzione dei dogma e delle dottrine sono condannati. ”
    St. Pius X, Pascendi, Enciclica di Papa St. Pius X, Sept. 8, 1907, AAS 40 (1907), 593ff.:12-27

    - “Ciascun’uomo è unito con Cristo.” Redemptor Hominis, Enciclica di Giovanni Paolo II, Marzo 4, 1979, Ed. Paoline:13.3, 1979

    “Cristo non è in tutti uomini.” St. Pius X, Enchiridion Symbolorum, “La sorgente del Dogma cattolico,” edito da Fr. Henry Densinger, B. Herder Book Co., Imprimatur, 1955.2103

    ——————————————————————

    Aperto agli eretici

    - “L’adorazione in comune con i fratelli separati è buona. ”
    UR:8, 1965 (manca la fonte “UR”)

    “L’adorazione in comune con gli eretici è condannata! ”
    Benedict XV, Canon numero citato nel 1917 Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV.1258

    – Il 17.11.1980, in Germania, in un tempio luterano, Egli dichiarò: «Io vengo a Voi verso l’eredità spirituale di Martin Lutero, esponendone la “profonda religiosità”» (!!), (nonostante che questo eresiarca e persecutore della Chiesa fosse stato in vita incline ai vizi; nonostante che avesse messo a ferro e sangue la Germania e l’Europa; nonostante abbia collaborato con i principi a profanare e distruggere migliaia di chiese, assassinare migliaia e migliaia di cattolici, di Preti, di religiosi!).

    Si può parlare di “eredità spirituale” per chi ha causato la divisione della Chiesa, la divisone politica dell’Europa e negato i dogmi?

    – Il 25.05.1982, partecipò al culto nella cattedrale anglicana di Camterbery, facendo, così, una grave infrazione al Diritto Canonico.

    - Giovanni Paolo II ha pregato con anglicani eretici nel 1982. Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline: 24, 05/25/1995

    “Se qualcuno prega con gli eretici: è un eretico.” Benedict XV, Canon numero citato nel 1917 Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV .2338.2

    – Il 25.01.1983, pubblicò un nuovo “Diritto Canonico”, violando, in vari punti essenziali, i Canoni della Chiesa. Infatti, in esso, autorizza di poter conferire i Sacramenti ai non cattolici, senza che prima si faccia l’abiura. (E questo fu applicato a Soweto dalla Conferenza Episcopale dell’Africa del Sud, nel 1998, che ammise persino Bill Clinton alla Comunione!..).

    E’ vero che ha permesso di dare la comunione agli eretici anche senza l’abiura?

    – L’11.12.1983, Wojtyla predicò nel tempio luterano a Roma, esprimendo il desiderio di «rifare il processo di Lutero in maniera più obiettiva», (negando, così, anche l’inerranza della Chiesa in materia religiosa.).

    - Giovanni Paolo II ha impartito una benedizione ai luterani nel 1991.
    Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline :73, 05/25/1995

    “Se qualcuno patrocina gli eretici: è un eretico egli stesso. ”
    Innocent III, Letture della storia della Chiesa, Fr. Barry, Westminster, MD, Newman Press, 1965: I:441

    - La Chiesa cattolica è presente in tutti suoi elementi anche nelle chiese separate.
    Communionis Noito, Lettera ai Vescovi in “Comunione,” Maggio 28, 1992, 05/28/1992

    “Fuori dalla Chiesa cattolica non c’è nessuna unità santa.”
    St. Leo IO, De Jejun. Pent., sermone 129, II:3, di Papa St. Leone Magno

    – Nel 1999, firmò un accordo con i Luterani, riconoscendo che, per la “giustificazione”, bastava la sola fede, senza le opere.

    - Giovanni Paolo II non ha professato il “filioque” con gli scismatici orientali.
    Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline: 24 12/06/1987

    “Per gli eretici scismatici sia antema.” Innocent III, Letture della storia della Chiesa, Fr. Barry, Westminster, MD, Newman Press, 1965: 1:441

    E’ un buon modo quello di non fare i cattolici con chi non è cattolico?

    ——————————————————————-

    Aperto a movimenti ereticali

    – Il 15.02.1994, “L’Osservatore Romano” pubblicò una approvazione del “Cammino dei Neo-catecumenali”, (benché sia una sètta segreta che nega persino la divinità di Cristo, la Presenza Reale di Gesù nell’Ostia consacrata, e molte altre chiare eresie).

    Le sembra “santo” essere così leggeri su queste cose?

    Aggiungo il caso di LORETO – Ancona – Italia, il 5 settembre 2004, quando ha benedetto il movimento sudamericano “Conchiglia” che segue apparizioni non approvate e dichiara esplicitamente di credere alla divinità di Maria!

    Lasciamo stare il caso del “Gloria alla madre”… ma la benedizione agli eretici è cosa santa?

    ——————————————————————-

    Sono azioni sante?

    Non ho postato quanto concerne GPII e il rapporto con gli ebrei data la complessità del problema, caso mai lo approfondiremo in seguito se vorrà.

  425. Luciana Cuppo scrive:

    DIXIT SIMON (post del 1 febbraio, 10:49 a.m.:

    Quanto alla signora Cuppo, ella sparisce appena le domande diventano precise.

    Ma, Simon, io avevo gia’ risposto alle sue precise domande; con risposte altrettanto precise, in uno dei miei post su questo stesso blog: quello in cui davo indicazioni bibliografiche su due libri, entrambi facilmente accessibili via google.books, i cui autori attestano che Osoba i czyn del 1969 esiste e fu sostanzialmente modificato nelle edizioni successive. Evidentemente, lei o non ha letto quel post o non l’ha capito.

    Allora, Simon, legga quei due libri su google o in biblioteca e poi ne riparleremo, e saro’ lieta di darle due ulteriori indicazioni bibliografiche al riguardo; oltre a quella gi George Weigel nel suo blog.

    Quanto alla mia sparizione – Simon, se crede che io sparisca, digiti in google “luciana+cuppo” e riappariro’. Miracoli del web.

  426. Luciana Cuppo scrive:

    @ Simon:

    DIXIT CHERUBINUS (post del 1 febbraio, 3:58 p.m.):

    “Le obiezioni di Catholicum sono un esempio lampante di fondamentalismo, ossia di lettura distorsiva perche’ slegata dalla rete discorsiva cui si riferisce. Come gia’ sanno gli esegeti e i linguisti si potrebbe far dire qualsiasi cosa a chiunque tagliando parti dei suoi discorsi.”

    Ah! Traitre!

    poiche’ queste parole di Cherubino potrebbero riferirsi a Simon, il quale nel suo post del 1 febbraio (se non erro; cito a memoria) cita George Weigel fermandosi a buon punto. Se avesse continuato, risulterebbe questo:

    Those nights slogging through Wais’s Metaphysics gave the nascente philosopher the first building blockes for what would become a philosophical position that was proof against epistemological skepticism and its cousins, moral relativism and metaphysical boredom.”

    La posizione filosofica di Wojtyla contro la “noia metafisica”? (questo lo dice Weigel, non io). Ma, Simon, questo non e’ tomismo.

  427. Cherubino scrive:

    Catholicum non è degno di risposta. Quando ci si attacca a fesserie come la presenza alla posa della prima pietra per vederci un’abiura dalla propria fede cosa si può dire: andatevi a fare la vostra setta simil-protestante.

    Intanto ricordo che mancano 85 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II.

    Quanto alla sig.ra Cuppo, l’unica noia fisica e metafisica è quella prodotta dai contorsionismi mentali di chi, come lei, nega l’evidenza.

  428. Simon de Cyrène scrive:

    Sra Cuppo,

    sono contenta di rileggerla.
    Quanto al suo primo post, la mia domanda precisa era chi fossero questi due autori che hanno visto l’edizione originale, e chiedendo cho fossero, non solo i loro nomi ma anche il loro pedigree pubblico.

    Quanto al suo secondo post, la seconda parte del testo di Weigel esso non fa altro che confermare la prima parte da me citata: cioè che la posizione filosofica del giovane futuro Beato era chiaramente contro ogni forma di relativismo, scetticismo ed altre forme di noia metafisica.

    Essere contro la noia metafisica è tipico del tomismo: almeno per me che lo pratico….

    In Pace

  429. Simon de Cyrène scrive:

    Concordo con Cherubino ( una volta non crea habitus, spero) circa il bloggista Catholicum che di cattolico ha poco: impreparazione teologica, ignoranza storica e culturale si accomunano ad una lettura aprioristica, troncata e volutamente poco intelligente del Magistro Autentico di Santa Romana Chiesa, essa sì veramente Cattolica ed Apostolica e la Sola nella quale l’Unica Chiesa del Cristo sussiste.

    In Pace

  430. Marina scrive:

    Catholicum Scrive: febbraio 3rd, 2011 at 2:05 am

    Marina…

    il suo atteggiamento non meriterebbe nemmeno una risposta…

    certo io non sprecherò più il mio tempo con lei…

    Catholicum, e chi se ne frega…gli integralisti non mi piacciono,nè cristiani,nè musulmani.

  431. Luciana Cuppo scrive:

    SCRISSE CHERUBINO (post del 3 febbraio, 9:38 a.m.):

    Catholicum, lei insiste nella campagna di denigrazione molto squallida” [contro Giovanni Paolo II, s'intende].

    Cherubino, gli unici a denigrare Giovanni Paolo II sono Lei e chi Le si accoda.

    Lo denigrate e lo svilite quando:

    - lo fate passar per citrullo asserendo che ne’ lui, ne il suo clero, si accorgevano del Budda sull’altare; e che in ogni caso la colpa era dei buddisti;
    - lo fate passar per rimbamb.. quando sostenete che lui benediva, si’, il labaro del movimento “Conchiglia”, ma non sapeva di chi fosse;
    - gli attribuite straordinaria stupidita’ dicendo che lui poso’ si’ la prima pietra di una moschea, ma era una fesseria;
    - svilite e sminuite la nozione stessa di santita’ quando dite che per farlo santo, basterebbe ricordare come lui faceva cu-cu coi giovani allo Yankee Stadium

    E lo denigrate quando:

    - rifiutate di ammettere l’esistenza di un suo libro che studiosi hanno letto e citato, com’e’ normale e corretto nel mondo accademico;
    - dite che non vi interessano sofismi ed erudizione; e se cio’ si riferisse alla vostra vita personale, padronissimi, ma nel contesto della vita di Karol Wojtyla eliminare sofismi ed erudizione vuol dire eliminare buona parte della sua vita, perche’ fino alla sua elezione al pontificato Wojtyla fu professore di filosofia, alle prese quotidiane con sofismi ed erudizione.

    Insomma, gli fate fare la figura del perfetto imbecille; ed e’ questo che e’ veramente squallido.

    Ma voi riducete anche la beatificazione ad una fiera da baraccone quando:

    - contate alla rovescia i giorni fino alla beatificazione. Ricordo bene i miei tempi di New York – fino a cinque anni fa, e credo non sia cambiato – quando, subito dopo Thanksgiving, ad ogni angolo e su internet spuntava l’insulso “19 (o quanti erano) shopping days left until Christmas” (come modello per il conto alla rovescia di Cherubino, non c’e’ male);
    - non smentite, ma neppure accennate, al fatto che monsignor Dziwisz si fece dare un’ampolla di sangue dal Gemelli per il costruendo santuario per il nuovo beato;
    - riducete la cerimonia di beatificazione ad un fatto emotivo (la tenerezza, il godersela, etc.); mentre, da nostro Signore in giu’ (“Non chi mi dice ‘Signore, Signore’ ma chi fa la volonta’ del Padre mio…)i fattori emotivi nella vita spirituale sono stati considerati al piu’ un segno di crescita, come l’acne nell’adolescenza, ma mai il vertice della vita interiore.

    I denigratori siete voi.

    Come hanno spiegato alcuni su questo blog, qualsiasi beatificazione consente il culto di un nuovo beato, ma non lo impone a nessuno, e tale culto, che e’ locale, non appartiene al magistero universale della Chiesa. Proclamando beato Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI consentira’ al suo culto; ma e’ un consenso basato sull’assunto che il processo canonico sia regolare e che l’esame delle fonti sia stato completo. Ora, scrive Rodari in ‘Beato chi ha bisogno di beati”, Il Foglio del 18 gennaio 2011, i diari personali di Giovanni Paolo II sono ancora nelle mani di monsignor Dziwisz. Se la Congregazione per le Cause dei Santi non li ha mai visti, come osserva Madei in un suo post di commento, l’intero processo potrebbe essere invalido e la firma del papa, nulla.
    E – per quel che puo’ valere – ‘La Repubblica’ del 20 gennaio 2011 pubblica a p. 55 la poesia ‘La svolta’ del giovane Karol Wojtyla, con tanto di copyright della Curia metro[politana di Cracovia. Salvo una non improbabile bufala, il giovane Wojtyla, mentre si ritrova nell'onda del mare che si frange sopra la polvere di stelle, si ritrova in Cristo che unisce l'anima di Wojtyla con l'anima dei soli [quelli astronomici]. Chissa’ se la Congregazione ha visto questo?

  432. Simon de Cyrène scrive:

    Quante chiacchere Sra Cuppo!
    risponda invece alle semplici domande che le ho posto per comprovare le sue affermazioni. ;-)
    In Pace

  433. Cherubino scrive:

    sig.ra Cuppo mi sembra che ormai i suoi argomenti manchino pure della plausibilità di base.

    Lei dice: “lo fate passar per citrullo asserendo che ne’ lui, ne il suo clero, si accorgevano del Budda sull’altare; e che in ogni caso la colpa era dei buddisti”.
    Ora al papa è richiesto il dono dell’ubiquità? Se uno entra in una chiesa in periferia di Roma e fa qualcosa di improprio il papa in Vaticano lo sa? Il fatto è avvenuto una volta sola e appena i responsabili dell’organizzazione se ne sono accorti sono intervenuti.

    Comunque fra 85 giorni sarà Beato.

  434. Cherubino scrive:

    il resto delle sue pseudo-argomentazioni sono deformazioni o bazzecole fatte passare per eventi di rilevanza mondiale.

    Se all’inizio sembrava che parlasse portando qualche argomento seppur discutibile, ormai mi sa che è del tutto inutile continuare a leggere i suoi post se rimangono del tenore dell’ultimo.

    Come già detto, se non le piace la Chiesa cattolica, nessuno la obbliga a starci.

  435. Cherubino scrive:

    84 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II

  436. Simon de Cyrène scrive:

    Quando si viene al sodo la Sra Cuppo sparisce opportunamente: purtroppo non ho dubbi che riapparirà impromptu per cercare di rifilare ancora una volta i suoi argomenti tarlati.

    In Pace

  437. Cherubino scrive:

    81 giorni alla beatificazione di Giovanni Polo II

  438. Marco N. scrive:

    Premesso che attendiamo tutti con ansia il giorno della beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II e che ringraziamo chi ne fa ( anche se in modo annaspante)il count down in questo blog, vorrei manifestare solidarietà ad Andrea Tornielli: di pessimo gusto ancora una volta la precisazione nei suoi confronti da parte della sala stampa vaticana.
    Chi sa leggere non può assolutamente equivocare sui contenuti correttissimi dei posts di Andrea Tornielli.
    Il volerne dilatare ad arte il contenuto per poi avere l’estro di uscire con rettifiche e puntualizzazioni è giochetto indegno di persone adulte e di responsabilita quali dovrebbero essere certi monsignori d’Oltretevere.

  439. Catholicum scrive:

    Cherubino, mi ha deluso con la sua risposta frettolosa, lei ha considerato solo un punto del lungo elenco e dire che le avevo fatto raggruppato i vari punti sotto alcune categorie così da rendere più semplice le risposte.

    Quando dialogo con qualcuno personalmente io ho l’abitudine di partire da questo presupposto: sono convinto delle mie idee ma se il mio interlocutore ha dei buoni argomenti posso anche modificare le mie idee.

    Questo credo dovrebbe essere l’atteggiamento di chiunque, certamente è il mio nei suoi confronti.

    Ora io le vengo incontro e bypasso tutti quei punti in cui il Papa antroposofo ha celebrato riti fallici con gli sacerdoti pagani, ha posato pietre di moschee ecc… ecc.. comprendo in che ottica lei li interpreta, un’ottica che io definisco di Carità e Speranza scompensate, scompensate rispetto alla Fede come da Concilio.

    Ma detto questo le ripropongo una selezione più stringata di punti che sono ineludibili ed inspiegabili anche alla luce del Magistero targato CVII ma sono spiegabili solo in un’ottica di sincretismo.

    ——————————————————————————————————–
    A)

    - “L’adorazione in comune con i fratelli separati è buona. ”
UR:8, 1965 (manca la fonte “UR”)

    La Chiesa affermava:

    “L’adorazione in comune con gli eretici è condannata! ”
Benedict XV, Canon numero citato nel 1917 Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV.1258

    E’ GIUSTO PREGARE CON GLI ERETICI???

    COSA DICE LA CHIESA OGGI?

    ——————————————————————————————————–
    B)

    – Il 17.11.1980, in Germania, in un tempio luterano, Egli dichiarò: «Io vengo a Voi verso l’eredità spirituale di Martin Lutero, esponendone la “profonda religiosità”» (!!), (nonostante che questo eresiarca e persecutore della Chiesa fosse stato in vita incline ai vizi; nonostante che avesse messo a ferro e sangue la Germania e l’Europa; nonostante abbia collaborato con i principi a profanare e distruggere migliaia di chiese, assassinare migliaia e migliaia di cattolici, di Preti, di religiosi!).

    SI PUÒ PARLARE DI “EREDITÀ SPIRITUALE” PER CHI HA CAUSATO LA DIVISIONE DELLA CHIESA, LA DIVISONE POLITICA DELL’EUROPA E NEGATO I DOGMI?

    SE RIABILITO LUTERO E’ COME DIRE CHE TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO E’ CATTOLICO.

    ——————————————————————————————————–
    C)

    – Il 25.05.1982, partecipò al culto nella cattedrale anglicana di Camterbery, facendo, così, una grave infrazione al Diritto Canonico.

    - Giovanni Paolo II ha pregato con anglicani eretici nel 1982. Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline: 24, 05/25/1995

    SI PUÒ PARTECIPARE E PREGARE AL CULTO DEGLI ERETICI???

    la Chiesa insegnava che:

    “Se qualcuno prega con gli eretici: è un eretico.” Benedict XV, Canon numero citato nel 1917 Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV .2338.2

    Cosa insegna oggi?

    ——————————————————————————————————–
    D)

    – Il 25.01.1983, pubblicò un nuovo “Diritto Canonico”, violando, in vari punti essenziali, i Canoni della Chiesa. Infatti, in esso, autorizza di poter conferire i Sacramenti ai non cattolici, senza che prima si faccia l’abiura. (E questo fu applicato a Soweto dalla Conferenza Episcopale dell’Africa del Sud, nel 1998, che ammise persino Bill Clinton alla Comunione!..).

    SI PUÒ DARE LA COMUNIONE AGLI ERETICI CHE NON HANNO ABIURATO?

    ——————————————————————————————————–
    E)

    - Giovanni Paolo II ha impartito una benedizione ai luterani nel 1991.
Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline :73, 05/25/1995

    La Chiesa dice:

    “Se qualcuno patrocina gli eretici: è un eretico egli stesso. ”
Innocent III, Letture della storia della Chiesa, Fr. Barry, Westminster, MD, Newman Press, 1965: I:441

    E’ GIUSTO DUNQUE BENEDIRE GLI ERETICI???

    ——————————————————————————————————–
    F)

    – Nel 1999, firmò un accordo con i Luterani, riconoscendo che, per la “giustificazione”, bastava la sola fede, senza le opere.

    MI SPIEGA QUESTA? A ME PARE QUELLO CHE SI DICE AVERE UNA DOPPIA MORALE…

    COS’E’ UNA DOTTRINA DELLA DOPPIA DOTTRINA? (COME LA DOPPIA ALLEANZA O IL NOACHISMO?)

    ——————————————————————————————————–

    G)

    - Giovanni Paolo II non ha professato il “filioque” con gli scismatici orientali.
Ut Unum Sint, Enciclica di Giovanni Paolo II, Mag 25, 1995, Ed. Paoline: 24 12/06/1987

    “Per gli eretici scismatici sia antema.” Innocent III, Letture della storia della Chiesa, Fr. Barry, Westminster, MD, Newman Press, 1965: 1:441

    E’ UN BUON MODO QUELLO DI NON FARE I CATTOLICI CON CHI NON È CATTOLICO PER APPARIRE DISPONIBILI AL DIALOGO?

    A CHE SERVE IL DIALOGO SE SI NASCONDONO LE DIFFERENZE?

    ——————————————————————————————————–

    H)

    Le ripropongo anche il caso della Conchiglia, è stata benedetta l’insegna di un movimento che predica la divinità di Maria.

    E’ GIUSTO BENEDIRE GLI ERETICI???

    MARIA E’ UNA DEA? MI AGGIORNA SUL RECENTE MAGISTERO IN MATERIA? GRAZIE.

    ——————————————————————————————————–

    Cherubino non mi deluda se non mi risponde lei mi darà una chiara risposta, che voi conciliaristi non sapete dare risposte; E’ questo che vuole che si pensi di lei/voi?

    Attendo.

  440. Catholicum scrive:

    Marina,

    lei è una persona inconcludente e superficiale, nonchè arrogante.

    Anche lei – e non se ne avvede – è un’integralista, rigida com’è nel suo anti-integralismo. Ma è un’integralista senza dottrina che non se stessa. Rigida senza contenuto.

    Lei è una bottiglia vuota.

  441. Cherubino scrive:

    “Cherubino, mi ha deluso con la sua risposta frettolosa”

    meno male, cominciavo a preoccuparmi.

    A proposito: 79 giorni alla beatificazione di Giovanni Paolo II.

  442. Marina scrive:

    Chatolicum

    non sapevo di essere una bottiglia vuota,il mio specchio mi dà un’immagine diversa.Dice che devo cambiare specchio?Perchè io stando a quel che mi rimanda(lo specchio)mi vesto da donna,invece essendo una bottiglia dovrei riempirmi .E di che cosa? Latte vino grappa wischi?
    Tanti saluti neh

  443. Catholicum scrive:

    @Simon de Cyrène

    guardi nonostante i suoi giudizi sprezzanti vada tranquillo e sa perchè?

    Lei con la sua preparazione teologica, storica e culturale per le sue eresie (qualcuna ne avrà o si crede immacolato?) è molto più responsabile agli occhi dell’Eterno!

    Dovrebbe saperlo… Auguri.

  444. Catholicum scrive:

    Cherubino,

    è evidente che non sa rispondere nemmeno ad uno degli argomenti che le ho portato.

    La posso capire perchè è oggettivamente impresa ardua ma almeno potrebbe rinunciarci con un onesto: “Non so”. Non verrebbe meno la sua cattolicità e mostrerebbe onesta intellettuale invece sembra che abbia qualcosa da nascondere.

    E’ questa manifesta incapacità di dare la benchè minima spiegazione dei fatti elencati dimostra come lei non abbia capito nulla della Dottrina di cui ci tiene tanto a mostrarsi erudito.

    Lei è bravo fintanto che deve ripetere la lezioncina a memoria, certo il materiale non è suo ma di Santa Romana Chiesa ma se deve tirare fuori farina del suo sacco è veramente deludente!

    Conti pure i giorni che mancano alla beatificazione del Corano, del dio fallico Shiva, della divinità di Maria ecc… ecc… lo so che lei attende con ansia il giorno di poter essere liberato dall’obbligo della Legge per poter dare sfogo alle sue inconfessabili voglie antinomistiche… per quanto mi riguardo questo papa antroposofo necessiterebbe di 79 giorni e almeno un paio di secoli per valutarne bene tutti i controversi aspetti. E’ necessaria una ermeneutica complessa per trovarvi della santità senza ombre. Ermeneutica a cui lei però non sarebbe minimamente in grado di dare alcun contributo.

  445. Cherubino scrive:

    http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/389696/

    Dal pomeriggio del primo maggio, concluso il rito della beatificazione che sarà presieduto personalmente da Benedetto XVI, si rinnoverà il colossale e ininterrotto corteo dei fedeli che nell’aprile 2005 restarono in fila ore ed ore per rendere omaggio al corpo di Karol Wojtyla. «La venerazione delle spoglie del nuovo Beato», ha ufficializzato ieri la Sala Stampa della Santa Sede, «sarà possibile a tutti i fedeli la stessa domenica primo maggio, subito dopo la cerimonia della beatificazione e proseguirà fino ad esaurimento del flusso dei fedeli». Le spoglie del pontefice polacco saranno esposte per la venerazione nella Basilica di San Pietro, davanti all’altare della Confessione. Solo dopo che tutti coloro che lo desiderano avranno reso omaggio alla bara di Giovanni Paolo II, si procederà «in forma privata» alla tumulazione nella cappella di San Sebastiano che si trova sulla destra della navata di San Pietro, accanto alla cappella che ospita la Pietà di Michelangelo. …

  446. Catholicum scrive:

    Rallegratevi, fratelli. Con la beatificazione di Woytila sarete tutti dispensati dal seguire la Legge.