Caso Ruby: il Papa, Bertone e Bagnasco

Sul Giornale di oggi pubblico un articolo riportando le parole che Benedetto XVI ha rivolto ieri ai dirigenti e al personale della Questura di Roma. Parole che sono state considerate come indirizzate a Berlusconi e allo scandalo Ruby.

Il Papa ha parlato dei principi etici su cui si fonda il diritto e riprendendo alcuni passaggi del suo discorso alla Curia romana per gli auguri natalizi, ha detto: «Le nuove sfide che si affacciano all’orizzonte esigono che la società e le istituzioni pubbliche ritrovino la loro “anima”, le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica». Ha accennato ai «profondi cambiamenti» avvenuti a Roma, i quali «generano talvolta un senso di insicurezza», dovuto alla precarietà sociale ed economica, acuita «però anche da un certo indebolimento della percezione dei principi etici su cui si fonda il diritto e degli atteggiamenti morali personali».

Un’allusione diretta e, soprattutto, voluta al caso Ruby? Questa è l’interpretazione che è stata prontamente fatta filtrare da ambienti Oltretevere nella mattinata di venerdì, spiegando che si trattava di un preciso richiamo a Berlusconi. Ed si è fatto anche volutamente sapere che sia le parole pronunciate dal Segretario di Stato giovedì sera, sia l’intervendo papale, erano parte di una strategia precedentemente concordata.

In realtà, come confermano autorevoli fonti vaticane, il discorso di Benedetto XVI era stato predisposto con quei contenuti specifici già da tempo e non ha subito cambiamenti o inserzioni dell’ultima ora per adattarlo al caso Ruby. Dunque si trattava di richiami generali, rivolti a tutti (e dunque anche al premier, ma non certo pensati per lui, come si è voluto far credere).

Nei giorni scorsi Benedetto XVI aveva stabilito che della vicenda Ruby se ne occupasse la Cei, cioè la Chiesa in Italia. Toccava ai vescovi italiani prendere posizione, dire qualcosa. Lunedì prossimo si aprono infatti i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani e in quella sede il cardinale Angelo Bagnasco terrà la sua prolusione, dicendo qualcosa sul caso, come peraltro ha sempre fatto in occasioni precedenti. La portata di ciò che dirà è stata concordata questa mattina con Benedetto XVI. Il testo sarà limato fino all’ultimo. Ci si può aspettare che Bagnasco sia chiaro nel richiamo alla coerenza morale e alla necessità del decoro per chi rappresenta il Paese, ma al tempo stesso cerchi di non farsi strumentalizzare da chi vuole far cadere il premier.

Giovedì però, a sorpresa, il cardinale Bertone ha deciso di anticipare Bagnasco (è noto che la Segreteria di Stato rivendica la titolarità del rapporto con la politica nel nostro Paese) e ha rilasciato alcune dichiarazioni, scendendo personalmente in campo. Proprio quel giorno, infatti, alcuni giornali lamentavano il silenzio della Chiesa sullo scandalo. «La Chiesa – ha detto il cardinale – spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità». Com’era prevedibile, le sue equilibrate parole hanno conquistato le prime pagine.

La mattina dopo, venerdì 21 gennaio, il cardinale ha incontrato brevemente il Papa. Nessuno può sapere che cosa si siano detti, ma è probabile che il Segretario di Stato abbia spiegato l’esatto contesto e le motivazioni delle dichiarazioni fatte la sera precedente.  Poco dopo, L’Osservatore Romano decideva di dare molto risalto al discorso papale, pubblicandolo tutto integralmente in prima pagina, cosa piuttosto rara, che rafforzava così l’idea del messaggio diretto al Cavaliere.

Ma già nella serata di ieri i segnali provenienti da Oltretevere erano di registro opposto: bisognava gettare acqua sul fuoco, evitare strumentalizzazioni politiche, far sì che il Papa non fosse trascinato nell’agone e tirato per la tonaca, specificando che il discorso era rivolto a tutti, etc. etc. Ovviamente era troppo tardi, tanto più che proprio da ambienti vaticani, poche ore prima, erano arrivati precisi input in senso contrario diretti ad alcuni giornalisti.

Con ciò non intendo certo sminuire la portata dello scandalo Ruby, il quadro che emerge è squallido, c’è un decoro richiesto dalla funzione istitituzionale che si ricopre. Condivido in pieno le parole di Bertone. Come pure non intendo sminuire in alcun modo la portata dell’intervento papale, che ben si attagliava anche allo scandalo del giorno. Ma se qualcuno pensa che Benedetto XVI ieri abbia voluto rivolgersi a Berlusconi, acconsentendo alle richieste di chi pretendeva una sua parola sul caso Ruby è assolutamente fuori strada.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

149 risposte a Caso Ruby: il Papa, Bertone e Bagnasco

  1. francesco scrive:

    mi chiedo se in questo blog ci sia libertà di confronto.
    ho apperna offerto un mio contributo e non è stato pubblicato.
    qualcuno mi spiega perchè?

  2. francesco scrive:

    quasto blog censura gli interventi

  3. francesco scrive:

    viva la libertà dei figli di Dio

  4. Stefano scrive:

    A me non scandalizza il fatto che la Chiesa prenda talora posizione anche su questioni di carattere pubblico, e poichè non mi reputo un fazioso o un manicheo non mi sento disturbato se talora sembra sbilanciarsi nel senso a me gradito e tal’altra in un senso diverso. So anche che la stampa di oggi è faziosa e manipolatrice e che è tutt’altro che interessata alla verità.
    E tuttavia credo che, se si deve intervenire nell’ambito pubblico, lo si dovrebbe “fare bene”, con chiarezza comunicativa, con poche semplici e chiare parole che non lascino adito a dubbi continui sul senso effettivo o sull’esatta portata di ciò che si voleva dire.
    E’ infatti evidente che da questa serie di dichiarazioni ognuno ne ricaverà un’impressione diversa e l’effetto complessivo del messaggio sarà sostanzialmente un “null”. Più o meno come nel celebre romanzo di Pirandello: Uno, nessuno, centomila, e questo lo si dovrebbe evitare.

    Stefano

  5. laurentinum scrive:

    Per me il papa si indirizza alla degenerazione della società in generale non solo a comportamenti di molti politici molto deplorevoli in cui su quello un monito forte andava dato perché la degenerazione dei costumi politici distrugge la nazione ma pero si indirizza alla degenerazione etica della civiltà occidentale in particolare dal 68 e ricorda che il fondamenta del diritto è nella storia cioè che vuol dire che un giudice attivista non si può inventare il suo diritto da se per esempio nel cambiare la definizione che la storia e il popolo trascendentale ha dato della definizione del matrimonio e che non può un giudice se lo reinventare cosi, e questo potrebbe anche indirizzarsi ai giudici attivisti che travagliano il fondamento del diritto sulla scia del 68 e si reinventano da se la legge, e direi non dal 68 ma da quando la messa in latino è stata abbandonata e la chiesa non è più chiesa, come l’hanno risentito la gran massa di fedele che non attendono più.
    per me la causa della degenerazione della civiltà occidentale.Perciò penso che la messa in latino va ripristinato in tutto il mondo eccetto per la predica e i annunci vari a fine messa, di più tutte le preghiere e testi dovrebbero essere accompagnati da manuali con traduzioni simultanee alla lingua locale , cosi che il fedele poco a poco imparerebbe la lingua della chiesa.
    la chiesa non parlando più il latino ha dato l’immagine di una chiesa che aveva paura di se stessa della sua cultura, e si è poco a poco trasformata in un associazione di sociologi con effetto che il fedele si sia allontanato e da li un sempre più grande degrado dei costumi civili.
    Nelle moschee ovunque siano in qualunque paese siano pregano in arabo , lo stesso per le sinagoghe che ovunque siano pregano in ebraico.Cosi dovrebbe essere delle chiese che ovunque siano pregano Dio di una voce in latino, La chiese deve avere il coraggio di ritrovare se stessa ritrovando la sua lingua universale tale come al storia le ha consegnata. Non spetta la chiesa spiegare Dio che nessuno a mai visto ma fare vivere l’esperienza di Dio tramite l’esperienza dell’eterno, ma come può trasmettere dio se rinuncia alla sua lingua che la storia li ha consegnata lasciando il latino, la chiesa ha abbandonato il fedele a se stesso perché ha rinunciato a trasmettere Dio per fare il sociologa, perché è Dio da se che si suggerisce nel cuore dell’uomo come il logos che si fa carne.

  6. francesco scrive:

    no alla censura, in questo blog non c’è libertà d’espressione

  7. enrico scrive:

    @ Dott Tornielli

    “Con ciò non intendo certo sminuire la portata dello scandalo Ruby, il quadro che emerge è squallido, c’è un decoro richiesto dalla funzione istitituzionale che si ricopre. Condivido in pieno le parole di Bertone. Come pure non intendo sminuire in alcun modo la portata dell’intervento papale, che ben si attagliava anche allo scandalo del giorno. Ma se qualcuno pensa che Benedetto XVI ieri abbia voluto rivolgersi a Berlusconi, acconsentendo alle richieste di chi pretendeva una sua parola sul caso Ruby è assolutamente fuori strada.”

    Dott. Tornielli capisco le sue parole e le condivido di getto.

    Tuttavia dopo aver letto vari stralci delle intercettazioni mi pare si possa affermare che se ne ricavi tutto ed il contrario di tutto.
    Del resto ritengo le intercettazioni servano in una fase istruttoria ma debbano essere seguite da riscontri tangibili.
    Ho circa dieci anni meno di lei, pur tuttavia ho un’età sufficiente per ricordarmi che sono 17 anni che la magistratura a Milano indaga su Silvio Berlusconi con le ipotesi di reato più svariate possibili.

    E sono 17 anni che puntualmente indiscrezioni sulle indagini in corso ed intercettazioni vengono pubblicate violando il segreto istruttorio.

    L’operazione che è stata svolta certamente sembra tracciare uno spaccato piuttosto spinto, tuttavia ogni qualvolta si descrivono le storture degli ex paesi del blocco comunista si ricorda l’operato della STASI che controllava e catalogava le attività dei cittadini nella DDR.
    Anche senza vi fossero reati commessi dai cittadini.

  8. Valerio scrive:

    Gli attuali esponenti della chiesa cattolica sono gli ultimi che devono parlare, informatevi sulle questioni degli abusi sessuali all’interno della chiesa. Loro si devono solo VERGOGNARE!!! Anni e anni di silenzio su queste questioni… VERGOGNA

  9. Cherubino scrive:

    se Tornielli ha motivo di ritenere che il discorso del papa era preparato da tempo ovviamente non c’è motivo per non crederci. Quindi un riferimento direttissimo alle vicende dell’ultima settimana non c’è.

    Tuttavia è pur vero che le questioni relative a certi comportamenti durano ormai da diversi mesi, con una progressione netta.
    Quindi un riferimento anche pensato in passato forse non è da escludere.

    Resta poi il fatto che l’applicazione del discorso del papa alla situazione attuale, al di là delle sue intenzioni, calza a pennello…
    Avendole preparate da tempo si tratterebbe allora di un esempio chiaro di profezia apostolica…

  10. bo.mario scrive:

    C’è qualcosa che non mi quadra in questa situazione. Dalla magistratura partono, senza freni, ipotesi di reato verso quel personaggio. Ricapitoliamo: Noemi, D’Addario, Spatuzza e adesso Ruby. Ora, da cittadino, dovrei credere alla magistratuta perchè deve mantenere la legalità nel rispetto delle leggi vigenti. Che il personaggio dia fastidio ad un certo potere se ne sono accorti tutti e la chiesa non ci capisce più niente. Si tiene sulle sue perchè se l’altro potere va al comando è meglio tenerseli buoni. Casini, Fini e adesso Saviano l’ hanno capito che si stà meglio schierati con la magistratura. Penso che sia una situazione grottesca a cui non c’è via d’uscita. Siamo entrati in una palude di valori e la chiesa deve dire le cose come stanno e non parole di circostanza se ancora conta qualcosa, di cui ho parecchi dubbi. Quello che mi preoccupa ulteriormente è il dopo quel personaggio, dalla padella alla brace e sarà un passo breve. Povera Italia e poveri italiani che la pensano come me. Un saluto.

  11. Osservatore scrive:

    Questa è la smentita più eclatante per quelli che pensano che il Papa e il vaticano si sono scandalizzati per la vignetta di Vauro ad annozero.
    Mi piace quello che dice Cherubino “Avendole preparate da tempo si tratterebbe allora di un esempio chiaro di profezia apostolica…”. Bravo!!!!
    Proprio di profezia apostolica si tratta non c’è altra definizione per dire che i cattolici non si offendono per le vignette satiriche ma per i comportamenti di uomini politici che hanno gravi responsabilità verso il paese.
    Anche se ci troviamo su un blog arcoriano voglio manifestare il mio disgusto verso questa politica. Saremo oltre dieci milioni di italiani che raccoglieremo le firme per richiedere le dimissioni del capo del governo e spero che con noi ci sia anche Vauro.

  12. pietro scrive:

    Di modesta cultura come sono non interpreto, sto ai fatti. Dal pretino che vuole prendere a calci Berlusconi ai prelati pro-famiglia, pro rom, pro clandestini,pro Islam ai giornali e riviste cattoliche alle sfilate pacifiste e anti g8, è un susseguirsi di antiberlusconismo cattivo.
    La difesa di Berlusconi da un prete? Mai. Lei dottor Tornielli vede nei recenti messaggi di altissimo livello quello che io assolutamente non vedo.

  13. LIBERAMENTE scrive:

    VIETTI, PRESIDENTE DEL CSM.

    “In relazione alle affermazioni di ieri del presidente del Consiglio”, scrive in una nota Vietti, “i processi sommari non si fanno e non si invocano. Nel nostro ordinamento non sono previste ‘punizioni’ per i magistrati. La competenza a valutare la correttezza dei comportamenti dei magistrati è attribuita dalla Costituzione al Consiglio Superiore della Magistratura secondo le procedure stabilite dalla legge”.

    FINI: Il presidente della Camera: “Chi vince le elezioni non è al di sopra della legge. La presunzione di innocenza non sia confusa con la presunzione di impunità. Infangato il nome dell’Italia”.

    NAPOLITANO: IL PAESE E’ PROFOMDAMENTE TURBATO

    Il segretario repubblicano Francesco Nucara ha dichiarato che, “con il dovuto rispetto per le alte cariche dello Stato della Chiesa, che si dichiarano preoccupate per le leggi e per la morale italiane”, il partito ritiene che “farebbero bene a occuparsi in primis dei casi di pedofilia all’interno delle loro comunità. Casi confessati e quindi più diseducativi delle ipotesi di reato contestate all’Italia”. L’esponente PRI, partito che fa parte della maggioranza di governo, ha aggiunto che, “anche se non sembrerebbe, la giustizia italiana ha tre gradi di giudizio ed è presto per parlare di leggi violate da parte del presidente del Consiglio. Per il momento si ha solo la certezza di violazioni da parte del Vaticano sul pagamento dell’Ici, oltre ai conti mai saldati all’Acea”.

    Che devo aggiungere d’altro? Loro sono già suffientemente rappresentativi ma voglio commentare anche l’uscita dello staf fgovernativo di Berlusconi: Lettera aperta da parlamentari Pdl ai cattolici italiani http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/1/22/CASO-RUBY-Lettera-aperta-da-parlamentari-Pdl-ai-cattolici-italiani/3/143818/

    Sono disperati, temono che anche i loro elettori possano ragionare e pensare o giudicare il comportamento del loro leader impazzito.

    Vogliono correre ai ripari e fronteggiare la campagna moralista del vaticano che sta facendo scricchiolare le loro poltrone, perchè se il papa e la CEI diventassero severi con i loro politici già genuflessi, non solo perderebbero il contatto con i cattolici di base, ma perderebbero soprattutto la benedizione dle cupolone.

    Per me questa richiesta di sospendere il giudizio è un auto gol mediatico, dimostra solo che si teme la verità a priori e ci si prepara a ribaltare la realtà dei fatti e girare la frittata mediaticamente, come a Mediset ha fatto in questi giorni da Signorini e da Matrix, menomale che almeno ad Annozero un po’ si è resistito in qualche modo a questa menzogna di governo e di maggioranza (ci sarà ancora ????).

    Anche ion Lomabrdia con la richiesta delle dimissioni della MInetti, sono stati gli stessi giovani del PDL, ora discriminati in senso gerarchico dai fedlissimi pasdaran dei Berlusconi, a chiedere una maggiore moralità nella politica della maggioranza di governo e nella regione Lombardia. Appena si son fatti sentire Formigoni subito a discriminarli e a rinnegarli.

  14. lotti scrive:

    Avete sentito Aldo Maria Valli su Radio Maria giovedì scorso? Sembrava dire: “guardate come il Papa parla del caso Berlusconi”. Inutile fare marcia indietro dopo(come questa mattina ha tentato di fare Radio Vaticano)

  15. Francesco Rada scrive:

    Buonasera,
    anche a me il discorso del Santo Padre è sembrato un
    discorso lato, non rivolto a singola persona. Noto
    purtroppo che Avvenire che ha sempre difeso con i denti
    il suo ex direttore Boffo CONDANNATO CON SENTENZA PASSATA
    IN GIUDICATO PER MOLESTIE SESSUALI, ora non si perita
    di giudicare e condannare prima che un Tribunale (se si
    andrà in giudizio)emetta una sentenza: metodi stalinisti
    usati abitualmente dalla sempre meno cristiana, Famiglia Cristiana. Certo il comportamento del premier in questa occasione è da condannare ma Gesù ha sempre perdonato i peccatori,non il peccato.
    Quanto poco hanno di “cristiano” le condanne preventive…
    Pace in Cristo
    Francesco Rada

  16. Giuseppe scrive:

    Gli uomini vanno giudicati da uomini; i preti, sono uomini, e vanno giudicati da uomini.
    Non giudicare gli altri se non vuoi essere giudicato.

  17. Cherubino scrive:

    C’è poi da fare un’ulteriore considerazione: il papa può aver scritto il discorso prima di questo scandalo, tuttavia egli ora non può non aver considerato il fatto che in questo momento sarebbe stato letto in relazione a questi fatti, oramai esplosi.
    Quindi mi sembra molto rilevante il fatto che il papa abbia ritenuto di non dover cambiare il discorso, non abbia ritenuto opportuno evitare che esso fosse attribuito o associato comunque alle vicende di questi giorni. Insomma, a questo punto, alla luce di quanto riportato da Tornielli, il discorso del papa mi sembra ancora più pesante per la decisione di non adottare una linea più morbida. Tale decisione manifesta quanto sia ormai ritenuta urgente la questione morale al punto da cominciare ad evitare i tatticismi e le diplomazie.

  18. “se qualcuno pensa che Benedetto XVI ieri abbia voluto rivolgersi a Berlusconi, acconsentendo alle richieste di chi pretendeva una sua parola sul caso Ruby è assolutamente fuori strada.”

    Ma in tanti, dalle melandri a d’urso a concita a fini fino all’ultimo napoletano carneade di questo blog, è tutto un confermare la versione “IL PAPA SGRIDA BERLUSCONI”.

    Contenti loro.
    In realtà confondono la realtà con i propri sogni.

  19. tony scrive:

    dopo tutto quello che sta succedendo circa i casi di pedifilia nei seminari, mi spiegate la Chiesa, da dove prende la sua autorità morale?

  20. Osservatore scrive:

    De Matteis forse sei tu a confondere ….lusconi con lampioni e geloni con……oni. Come al solito.

  21. macv scrive:

    Il problema non è se il papa si sia voluto o no riferire a Berlusconi. Il problema è che NOi crediamo che si sia riferito solo a Berlusconi.
    come dire: moralismo a senso unico. se le fa Berlusconi certe cose il papa deve protestare , se le fa chiunque altro no, perchè sarebbe una indebita ingerenza.
    Che non ci si accorga che si sta strumentalizzando il Papa e la Chiesa per fare il gioco di una parte politica, è grave.
    Se il Papa parla, ovviamente,di tornare alle radici dell’etica si riferisce a tutti e a ciascuno di no. Ciascuno di noi è quello che si deve sentire in prima persona il destinatario delle parole del Papa.

  22. Reginaldus scrive:

    E quindi dopo lo scudiero, arriva il signore in capo! E come potevano, lo scudiero e il suo signore, sottrarsi alla spinta della canea urlante che sbava moralità! moralità! pur di azzannare la preda? E loro sensibili ai segni del mondo, eccoli alla pari gridare moralità moralità! Fa bene comunque ritrovarsi riappacificati per l’occasione, a scapito di quel poveraccio che importa, con quelli che fino a un momento prima ti dicevano peste e corna o per le tue malefatte e i tuoi silenzi, o per le tue prediche oscurantiste… CHE PENA!

  23. Già.
    E’ come se il Papa parlasse
    del primato petrino,
    dell’ubbidienza
    e della disubbidienza,
    e tutti dicessero
    -che cattivoni faziosi!-
    “ce l’aveva con quel vescovo francese scomunicato”.

    Proprio vero.
    Bravo Reginaldus.
    Saluti fascisti.

  24. E cmq.
    Questa è la verita.
    Che piaccia o meno:
    http://lastradadellafelicita.myblog.it/archive/2011/01/02/lefebvre-e-morto-scomunicato.html

    PS: a proposito di moralità, si è poi chiarita quella storia di un bestiale accoppiamento avvenuto fra la nipote del pelato romagnolo ed un capo fascista dell’urbe?

  25. Gianfranco scrive:

    Sono convinto che il cardinale Bertone abbia voluto riferirsi proprio a Berlusconi.Ripeto il concetto espresso in un’altro post.La Cei non si era accorta di null’altro?Alcuni nostri politici,di qualsiasi colore,come moralità nonè che brillano.Quando si separano mettono la ex consorte nella condizione,se si riaccpmpagnano,di andare contro il Vangelo,commettendo adulterio,così pure i mariti,se si riaccompagnano,sempre secondo il Vangelo,diventano adulteri.Non ho sentito mai la Cei richiamare gli adulteri.Come mai?.A voi la risposta se la conoscete.

  26. Americo scrive:

    É giusto, adesso gli tocca a loro

  27. tony scrive:

    dopo tutto quello ke sta succedendo circa i casi di pedifilia nei seminari, mi spiegate la Chiesa, da dove prende la sua autorità morale

  28. Andrea Tornielli scrive:

    Vorrei precisare a scanso di equivoci che, come peraltro ho scritto in questi giorni nei miei articoli, considero ovviamente legate al caso Ruby e appositamente pronunciate le parole di Bertone! (quando dico che si rivolgeva a tutti non intendevo dire che fosse un generico richiamo, ma ricordare il fatto che il Segretario di Stato ha parlato esplicitamente di moralità del potere amministrativo, politico e giudiziario).

    Tutt’altra cosa il discorso del Papa, che pur potendosi applicare al caso in questione, non era stato né scritto né pensato per intervenire in qualche modo sulla vicenda Ruby.

  29. xagena scrive:

    A me questi politici che vanno al family day e poi si sollazzano con le ragazzine ed hanno 2 o 3 famiglie mi danno la nauesea…un pò di coerenza please!
    E con la stessa coerenza dico che gli interventi di un capo di stato straniero sono fuori luogo sempre e cmq anche se sembrano andare contro Berlusconi, il quale prima si dimette e meglio stiamo…

  30. Osservatore scrive:

    Che disgusto. Le scuse non richiesre suonano sempre come atoaccuse.

  31. Luisa scrive:

    @Andrea Tornielli

    Andrea, vorrei domandarle se non ha già pensato che il blogger che si firma Osservatore, più che un beato adulatore di cherubino (che intelligentemente non ha mai reagito alle lusinghe) non fosse quel personaggio che nutre verso di lei sentimenti che definire astiosi e rancorosi è dir poco e che già tempo fa aveva invaso questo spazio con diversi nick.
    Penso, Andrea, che lei abbia capito a chi faccio allusione, all`Osservatore che neutro e benevolo (traduzione di “neutre et bienveillant”) non è, vorrei dire che il troppo storpia e che sarebbe un segno di intelligenza da parte sua cambiare disco e forse anche aria…ma questo non dipende certo da me e sappiamo quanto Andrea Tornielli sia un padrone di casa molto liberale e accogliente.

  32. raffaele savigni scrive:

    Il discorso del papa ha certamente un orizzonte più generale, ma credo che sia apprezzabile il fatto che il card. Bertone (in passato un po’ troppo coinvolto, a mio avviso, in cene a casa di Vespa e simili) abbia avvertito finalmente l’esigenza di prendere le distanze da Berlusconi. Mi auguro che la CEI confermi ed accentui questa linea.
    Ora Berlusconi, anziché continuare a gridare al “complotto”, dovrebbe fare una sola cosa: dimettersi, affidando il governo a Tremonti o Letta (o ad una personalità “super partes” come Draghi) e pensare a difendersi in tribunale. Il nuovo governo dovrebbe approvare in tempi rapidi una riforma elettorale che consenta agli elettori di scegliere effettivamente chi li rappresenterà in Parlamento, senza liste “bloccate” in cui compaiano personaggi come la Minetti.
    I cattolici (ma anche “laici”)che sinora hanno sostenuto in buonafede Berlusconi (come Lupi, Formigoni ecc.) dovrebbero avere il coraggio di “smarcarsi” da lui e dalla sua cricca, per evitare di essere travolti (come capitò al PSI di Craxi) dalla inevitabile reazione antiberlusconiana; e dovrebbero favorire la nascita di un serio partito conservatore di stampo europeo, per una sana dialettica politica che superi i personalismi e le demonizzazioni speculari. Non credo che si possa continuare ad ignorare lo squallore di questo mondo politico in nome della priorità della pur giusta difesa dei “valori non negoziabili”: oltre un certo limite i comportamenti morali del premier e della classe dirigente diventano problemi politici primari, perché coinvolgono i criteri di formazione delle liste e l’uso del denaro pubblico. Ed i comportamenti morali su questioni essenziali sono anch’essi “non negoziabili”.
    Del resto in occasione di scandali forse meno gravi il presidente della regione Lazio ed il sindaco di Bologna si sono dimessi. Perché non dovrebbe farlo Berlusconi?

  33. jakc67 scrive:

    a me pare semplicemente che i giudizi del prelato possano essere indirizzati anche verso i nemici di berlusconi, che svolgono una guerra senza vergogna nè pudore e verso quei politici proni ad angolo retto davanti a magistrati (perchè?)che comunque hanno sicuramente armi per farli girare come marionette (stà succedendo già?) da destra a sinistra, da mangiapreti a ferventi cattolici moralizzatori ecc. ecc.

  34. peccatore scrive:

    Per dire qualcosa di cattolico, inviterei chi si accinge a dire la sua sul clima politico-morale della nostra Italia che celebra i 150 anni di sigillo massonico (innestati fortunatamente su quasi 2000 con perdurante altro sigillo, in cui i cattolici hanno contribuito davvero al bene comune), a tenere a mente quel che ha detto ieri il papa sul matrimonio, per non continuare a seminare su terreno sassoso, lasciando intendere che tutto va bene madama la marchesa ed i problemi stanno solo nel bunga bunga.

    ECCO UN BEL TEMA PER CONFRONTARSI SULLA PRASSI

    Sposarsi in chiesa è un «diritto» solo per chi crede nel «matrimonio cristiano». La chiesa non ammetta coppie alle nozze senza preparazione e senza esaminare i «requisiti».
    I giudici ecclesiastici non emettano nullità di matrimoni basate solo sulla «constatazione del fallimento».
    Forse pensando a tante nozze celebrate in chiesa solo perchè più scenografiche di un matrimonio in comune, e certo avendo presente l’aumento delle sentenze di nullità emesse dai tribunali ecclesiastici, Benedetto XVI ha detto che non esiste «un matrimonio della vita e un altro del diritto», bensì un solo matrimonio, «vincolo giuridico reale tra l’uomo e la donna, un vincolo su cui poggia l’autentica dinamica coniugale di vita e di amore».
    Per questo «nessuno può vantare il diritto a una cerimonia nuziale» ma va assicurato il diritto a «celebrare un autentico matrimonio». Che farà allora la Chiesa per evitare che «impulsi emotivi o ragioni superficiali inducano i due giovani ad assumere responsabilità che non sapranno poi onorare» e per difendere matrimonio e famiglia «da ogni possibile equivoco sulla loro verità»?
    Benedetto XVI insiste sulla «cura particolare» da porre nella preparazione al matrimonio. Accertare che nulla si opponga «alla valida e lecita celebrazione delle nozze» non è un fatto «formalistico» o «burocratico»: bensì una «occasione pastorale unica» per dialogare con i fidanzati e analizzarne la «vocazione umana e cristiana al matrimonio».
    A quanti nella Chiesa si occupano di questi temi il Papa chiede di «adoperarsi affinché si interrompa, nella misura del possibile, il circolo vizioso che spesso si verifica tra un’ammissione scontata al matrimonio, senza un’adeguata preparazione e un esame serio dei requisiti previsti per la sua celebrazione, e una dichiarazione giudiziaria talvolta altrettanto facile, ma di segno inverso, in cui lo stesso matrimonio viene considerato nullo solamente in base alla constatazione del suo fallimento».

    PREGO IL SIGNORE

    che mentre si depreca giustamente il comportamento di chi per scelta o per debolezza non sa che farsene dei sacramenti e confonde persino l’Eucaristia con un “diritto” o un “pubblico riconoscimento di accettazione”, forse –ognuno faccia la sua parte- potrebbe cominciare a credere veramente in ciò che si celebra, uscendo da un equivoco pastorale che se non manca di ragioni di opportunità e di fiducia nell’uomo, rasenta quasi sempre l’irresponsabilità e contribuisce a quella confusione che porta poi a giustificare l’ingiustificabile.

  35. peccatore scrive:

    Sempre a tema, propongo questo splendido articolo di Riccardo Cascioli

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-la-missione-impossibiledi-yang-zhizhu-639.htm

    Perchè, oltre a deprecare i comportamenti immorali dei decisori pubblici, si senta il dovere di ricordarci che i decisori pubblici non danno scandalo solo con il bunga bunga, ma con il disinteresse per questioni come quelle del signor Yang Zhizhu, che senza essere cattolico lo è molto più di chi chiede ai cattolici di fare i moralisti e se ne impippa di governare l’Italia ed il mondo quando c’è da inorridire veramente, tra aborti e suicidio demografico, a botte da 50 milioni di morti l’anno, mentre si vorrebbe “modernizzare il Paese” con leggi più liberali, proprie di chi moralizza con altri “fini”.

  36. Osservatore scrive:

    Un ringraziamento a Savigni per la sua intelligente annotazione che vale più di mille treds e di mille Luise messe insieme.

  37. xagena scrive:

    Nervosetto è Andrea, visto che mi hai censurato un ms correttissimo!
    a voi interessano solo i soldi che vi sgancia questo governo di ladri, servi,nani,ballerine e mignotte.

  38. Luisa scrive:

    “Proprio quel giorno, infatti, alcuni giornali lamentavano il silenzio della Chiesa sullo scandalo.”

    Coloro che invocavano la necessaria e indispensabile ingerenza della Chiesa e del Papa negli affari interni dell`Italia non sono forse gli stessi che si lamentano dell`ingerenza del Papa ogni qualvolta interviene in campi non graditi come la morale, l `etica,la famiglia, l`educazione? Quanta ipocrisia!
    Strano che coloro che lodano oggi il Papa quando parla di morale perchè, strumentalizzandone le parole, affermano che riguardano il vostro premier, sono gli stessi che salgono sempre e subito al fronte con i loro fucili e sparano le loro pallottole di carta contro il Papa, accusandolo di ingerenza, quando difende la famiglia, la morale, l`etica, i valori non negoziabili, la vita nel suo inizio e nella sua fine terrena.
    Quanta ipocrisia e quanto poca stima e poco rispetto non solo e evidentemente per il Papa ma anche per i lettori.
    Gli stessi poi che aspettano ora la presa di posizione della CEI, che sarà debitamente e in modo prevedibile strumentalizzata e si sa come, non esiteranno un secondo per attaccare la CEI la prossima volta che si pronuncierà sugli stessi temi che ho descritto sopra.
    Difficile trovare il giusto equilbrio, le parole che non si prestano a strumentalizzazione, non varcare la sottilissima frontiera fra ciò che è un dovuto e normale richiamo dei principi e valori cattolici e l`intrusione nella politica che suona come un attacco e una condanna personali.
    Comunque posso dirvi che difficilmente potrei leggere nella stampa di casa mia o francese gli articoli che costituiscono la vostra quotidiana lettura, non solo perchè forse i primi ministri e presidenti hanno una vita privata, diciamo…. più tranquilla, ma perchè anche se i media avessero a loro disposizione notizie e foto “croustillantes”, notizie , verbali, intercettazioni usciti dal segreto dei tribunali, ipotesi molto remota perchè da noi non succede ciò che sembra normale e che non cessa di stupirmi, ci penserebbero, e molto, prima di correre il rischio, che poi è una certezza, di incorrere in una querela, sanno ad esempio che Nicolas Sarkozy è lo specialista della querela e che pretende un rispetto sasoluto della sua vita privata, esce solo ciò che è da lui autorizzato.

  39. macv scrive:

    A chi continua a chiedere da dove prende la Chiesa l’autorità morale pre fare prediche agli altri rispondo. kla prende da Dio. la Chiesa non prende la sua autorità dalla bontà dei suoi uomini, altrimenti come sarebbe potuta soopravvivere così a lungo? proprio perchè alla base c’è l’istituzione divina l’istituzione umana ha potuto andare avanti anche se non pochi dei suoi figli e anche dei suoi pastori sono stati personalmente indegni o anche criminali. L’equivoco che c’è oggi è che non si mette mai al primo posto la Verità di una norma morale ma solo l’onestà o meno di chi l’enuncia.Ma la vertà è tale anche se chi la dice è un indegno e un peccatore. Se un assassino dice uccidere è male” dice la verità, se un onet’uomo dice “uiccidere è bene” non dice una verità
    Cosìla Chiesa ha sempre proclamato verità morali anche se a proclamarle era Papa Borgia
    altrimenti se non si mette prima la verità, cadiamo nell’errore dei farisei, stigmatizzati da Gesù perchè pensavano di essere solo loro i “giusti e pii” per le loro OPERE e dunque solo loro i veri credenti.

  40. ADRIANO MEIS scrive:

    L’immoralità,in Italia, è di casa da sempre : dobbiamo chiederci se tanta ipocrisia non sia proprio dovuta al sistema pedagogico ecclesiale.
    La famiglia, lo Stato e la società hanno fallito nel dare un rigore morale agli italiani; ma, poichè siamo, praticamente e da sempre tutti cattolici, di chi è, alla fine, la colpa di tale fallimento pedagogico?

  41. ADRIANO MEIS scrive:

    L’analisi di macv è un capolavoro di autodafè dell’intelligenza.
    Ed è anche -malgrado le intenzioni dello stesso macv- la spiegazione migliore del perchè la chiesa “abbia potuto sopravvivere così a lungo”, come egli scrive.

  42. Angelo Mandara scrive:

    BERLUSCONI E…PUBBLICITA’ REGRESSO ?
    Il coraggio dell’attuale Premier, che qualche tempo fa, in prima persona, per i futuri turisti, decantò le bellezze d’Italia, in uno spot TV…ma non ci diceva cosa ci stava effettivamente “preparando”…portando per il Pianeta questo “abbinamento” ?
    Leggo sul sito Wall Street Italia…”Provate a digitare le parole “sex scandal Berlusconi” su Google : avrete 871.000 risultati in 0,11 secondi (sic).
    Ecco questa è l’immagine dell’Italia nel mondo grazie al nostro primo ministro.Cioè: come infangare globalmente il lavoro di centinaia di aziende, migliaia di dipendenti
    e i migliori marchi italiani all’estero : Ferrari, Prada, Bulgari, Barilla, Ferrero, Pirelli, Gucci, Benetton. E di decine di milioni di Italiani seri. Grazie, Silvio ! E mentre l’indegnità monta e Napolitano e Papa Ratzinger sono “turbati”, i papaveri del PD brillano per irrilevanza e il Bossi afferma : “Ci pensiamo noi, ma se facciamo il federalismo” lui dice : “Stavolta chi vince prende tutto. Ho 74 anni per me è la guerra finale. Se perdo ho le ville”.
    Niente di più centrato. Tutto questo mentre a Lissone, nel Milanese,…”per contiguità”, si è “tentato” di inaugurare una piazza dedicata a B. Craxi. Tempi duri per i Bigs governativi della Terra !! Saluti. Angelo Mandara

  43. Reginaldus scrive:

    Che pena questi bacchettoni di chiesa in abiti bianchi o rossi o neri o casual che siano, che mentre danno la caccia al libertinismo di B. nei loro libri e nella loro predicazione sostengono che è proprio del pensiero cristiano la libertà morale e di coscienza, e che solo nel pluralismo delle forme spirituali possibili [tutte possibili, tutte legittime, tutte degne di libera espressione ...LIBERTA' RELIGIOSA, no???] occorre cercare una verità NON normativa NON dogmatica, ma APERTA ( E.Bianchi il MONACO! il PRIORE! citato da G. Ferrara ). E si aggiungono lestamente al coro dei moral-bacchettoni laicisti, che nell’orgasmo della preda da sbranare, pensano che noi ci siamo dimenticati della loro continua opera di demolizione di tutti i principi morali, definiti remore della libera espressione umana, origine di ogni frustrazione! Che cosa sognano questi preti questi monsignori questi eccellentissimi ed eminentissimi questi santipadri, un VENDOLA a Palazzo Chigi , da ammirare con orecchini e consorte (maschio canadese ) ( e magari ‘figlioletto’ alla J. Elton!) . Continuare poi ossessivamente a parlare di minorenne a proposito di quella marocchina (un altro effetto collaterale dell’immigrazione risorsa!) perché 17-enne- in un epoca in cui si insegna per volontà di Stato ai bimbi treenni di prendere ‘confidenza’ coi propri sessi… e le bimbe e le bimbe di nove e dieci anni metteomo allegramente a frutto tra loro gli insegnamenti ricevuti…- , significa raggiungere l’apice del fariseismo, quello che combacia col ridicolismo…Ma che cosa non fa fare la fame del potere|

  44. raffaele savigni scrive:

    “inviterei chi si accinge a dire la sua sul clima politico-morale della nostra Italia che celebra i 150 anni di sigillo massonico (innestati fortunatamente su quasi 2000 con perdurante altro sigillo, in cui i cattolici hanno contribuito davvero al bene comune), a tenere a mente quel che ha detto ieri il papa sul matrimonio”.
    Certamente va tenuto presente il discorso del papa ed il problem,a più generale della crisi morale che investe la nostra società. Ma è importante ribadire che non esistono “eccezioni” per sedicenti “unti del Signore”.
    Inoltre non credo proprio che la storia dell’Italia unita possa essere ridotta alla sola presenza massonica: sono sempre esistiti cattolici liberali come Manzoni, figure tutt’altro che secondarie come sturzo, De Gasperi, Moro. Perlomeno dopo il 1945 nella storia d’Italia la presenza massonica è risultata del tutto secondaria. Ed aggiungo che esistono pericoli maggiori rispetto alla Massoneria…

  45. Sal scrive:

    Breve riflessione sul commento iniziale.

    “Parole che sono state considerate come indirizzate a Berlusconi e allo scandalo Ruby.Il Papa ha parlato dei principi etici su cui si fonda il diritto”

    Menzionando i principi etici, Nucara (PRI): “il Vaticano si occupi della pedofilia” fornisce la risposta più netta. Infatti come può, chi è moralmente ed eticamente biasimabile, anche ricorrendo all’immunità diplomatica per sfuggire alla giustizia Usa che lo inquisisce, invocare la stessa etica che lui stesso trasgredisce, invocarla per condannare un altro ? Due pesi e due misure o il bue dice cornuto all’asino ?

    «Le nuove sfide che si affacciano all’orizzonte esigono che la società e le istituzioni pubbliche ritrovino la loro “anima”, le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica».
    Risposta:
    Aspettiamo quindi che sull’esempio di Gesù venga mostrato come ci si consegna e ci si lascia giudicare in nome dei principi giuridici, per dare consistenza ai valori etici e giuridici, quale azione pratica invece che di evitarla.

    “Ha accennato ai «profondi cambiamenti» … i quali «generano talvolta un senso di insicurezza… anche da un certo indebolimento della percezione dei principi etici su cui si fonda il diritto e degli atteggiamenti morali personali».
    Risposta:
    Dopo tale e tanto esempio di etica e morale i principi non possono che essere indeboliti, ma se si sono indeboliti evidentemente chi doveva insegnarli e rafforzarli ha fallito la sua missione; e volendo puntare il dito su altri anziché verso sé stesso, porge facilmente il fianco, anziché l’altra guancia, sempre al Nucara che aggiunge: anche il mancato pagamento delle bollette della luce e il mancato pagamento dell’ici. Non è saggio rimproverare il moscerino nell’occhio dell’altro avendo la trave nell’occhio proprio.

    Così, dovendo occuparsi la CEI del caso Ruby, si vuole sostenere che il clero ha il diritto di sostituirsi alla volontà popolare decidendo chi deve governare uno stato estero e come. Non avendo invece nessuna veste e nessun diritto di inserirsi negli affari interni di uno stato laico estraneo diverso e già troppo benevole nei confronti per le immoralità riscontrate nella religione, non ci si può meravigliare se l’università del Cairo interrompe le relazioni diplomatiche o se critiche vengono da destra e da sinistra, perché ognuno raccoglie ciò che semina e deve essere responsabile delle consegueze delle proprie azioni.

    “Il caso che emerge è squallido..” forse, ma non c’è ancora nessuna sentenza a dimostralo mentre ci sono già state condanne in campo religioso che è ancora più squalido e questo almeno è acclarato, l’altro fino ad ora è solo un teorema.

    Dice il testo : “Ma se qualcuno pensa che Benedetto XVI ieri abbia voluto rivolgersi a Berlusconi, acconsentendo alle richieste di chi pretendeva una sua parola sul caso Ruby è assolutamente fuori strada.”
    Risposta:
    Peccato che aveva precedentemente scritto: “Un’allusione diretta e, soprattutto, voluta al caso Ruby? Questa è l’interpretazione che è stata prontamente fatta filtrare da ambienti Oltretevere nella mattinata di venerdì, spiegando che si trattava di un preciso richiamo a Berlusconi…”
    Risposta:
    Il solito giochetto di tirare il sasso e nascondere la mano non funziona più. La politica dei due forni è ormai datata. Non si può più accarezzare i due colpevoli in modo che se l’uno vince si possa sostenere di essere stati buoni con il vincitore. Bisogna scegliere un campo e schierarsi, scegliendoli tutti e due è roba che puzza di colpevolezza e ipocrisia.

    Da quelle parti dove ci sono le infiltrazioni che perdono, dovrebbero chiamare l’idraulico per ripararle senza mandare la fattura allo Stato Italiano.

  46. raffaele savigni scrive:

    “L’immoralità,in Italia, è di casa da sempre : dobbiamo chiederci se tanta ipocrisia non sia proprio dovuta al sistema pedagogico ecclesiale”.
    Non credo che la responsabilità primaria sia della Chiesa,che non ha mai cessato di predicare la castità, la sobrietà ecc.; ma il problema va affrontato. Certamente in Paesi protestanti come gli Stati Uniti il comportamento immorale di un leader lo mette in serie difficoltà, assai più che da noi: lì l’opinione pubblica non tollera incoetrenze. Da noi è prevalsa (ne è una prova l’affermazione di macv) l’idea che l’importante è difendere a parole i valori, anche se nella pratica non vengono seguiti da chi li proclama, perché “siamo tutti fragili peccatori; per questo c’è la confessione”. Ricordate “Todo modo” di Sciascia?
    Spesso le autorità ecclesiastiche si sono mostrate indulgenti di fronte a politici che si mostravano “amici”: per non inasprirli, per amore del quieto vivere ecc. Ma c’è anche una componente più laica, e di lunga durata, del “carattere” dell’”italiano” tipo: nei suoi “Ricordi” il Guicciardini confessava di avere un sogno: vedere un’Italia non più soggetta a questi “scellerati preti”. Ma di fatto proprio lui era un funzionario dello Stato pontificio, cioè serviva quegli stessi “scellerati preti”…
    Credo che un approccio più attento alle scelte effettive (non solo la vita personale dei leaders politici, ma anche le scelte economiche a favore della famiglia, ad esempio) che alle dichiarazioni formali di comodo, contraddette nella prassi.

  47. raffaele savigni scrive:

    “Così la Chiesa ha sempre proclamato verità morali anche se a proclamarle era Papa Borgia
    altrimenti se non si mette prima la verità, cadiamo nell’errore dei farisei”.
    No, nell’errore dei farisei cadono proprio quelli che insistono sui principi senza dare l’esempio. I farisei che Gesù critica erano quelli che predicavano l’osservanza della legge ma poi trovavano mille scuse per eluderla.
    Gesù ci insegna a guardare alle scelte di fondo dell’esistenza èpiuttosto che alla proclamazione astratta dei principi morali.

  48. raffaele savigni scrive:

    Volevo dire “Credo che sia preferibile un approccio più attento alle scelte effettive…”.

  49. ADRIANO MEIS scrive:

    La ringrazio, Savigni, per la replica e Le dico la mia opinione,cercando di essere chiaro al massimo grado.
    La chiesa ha certamente predicato i buoni comportamenti cui Lei fa riferimento (e come avrebbe potuto non predicarli nemmeno?). Però, riprendendo,appunto, il senso di un mio precedente post, Le aggiungo che la stessa chiesa distrugge coi fatti l’opera che costruisce a parole. La “distruzione coi fatti” cui mi riferisco è proprio il sacramento di cui Lei scrive, Savigni; cioè la penitenza/confessione.
    Credo fermamente che,se i fedeli non avessero la comoda scappatoia di rapportarsi continuamente al ministro per il lavacro periodico, ma sapessero di dover fare i conti una volta sola, una volta per tutte, e col Giudice Supremo, avrebbero imparato ormai da secoli ad assegnarsi comportamenti più rigorosi.
    La confessione ha ampiamente dimostrato di minare alla base il rigore morale dando l’impressione che il perdono sia raggiungibile ogni volta che si desidera, a fronte di una trattativa riservata, al solo prezzo di un pentimento reiterato (che voglio e debbo considerare tuttavia sincero).
    Tale prassi è comodissima per entrambe le parti : il fedele ci guadagna il rilassamento e la possibilità di riprendere tranquillamente a peccare e la casta clericale ci guadagna prestigio,potere e ricchezza. Tutti contenti!
    Tutte queste cose le ho già scritte ed ho già scritto anche la considerazione conclusiva : chissà se è contento anche Dio….

  50. Aurelio R. scrive:

    Dev’essere una fatica tremenda fare il Papa.
    Ogni Pontefice ha bisogno di collaboratori docili, pronti a eseguire le indicazioni, e non persone indisciplinate, che modificano e distorcono i messaggi.
    Qualche curiale è andato dicendo: “Il Papa parla di Berlusconi”. Ma non era vero.
    Ora, non ha molta importanza che segno politico abbia la distorsione. E’ una distorsione, e tanto basta.

  51. peccatore scrive:

    Ci sono effettivamente pericoli maggiori della massoneria:
    1) che si introduca ancor più di oggi nella Chiesa.
    2) il diavolo
    3) chi non ci crede

  52. anniballo scrive:

    MACV” E L’ANALFABETISMO MORALE
    La chiesa tiene molto a sottolineare la bontà dei suoi uomini, tanto è vero che li celebra, all’occorrenza, facendoli santi o beati. Non può ,dunque, disfarsene ed abbandonarli quando essi sono tutt’altro che buoni : se un principio (l’elevatezza chi enuncia la parola di Dio) vale in un caso deve valere in ogni occasione, altrimenti è troppo comodo e troppo facile. Tanto più che il ministro non si autoproclama, nè viene eletto democraticamente dalle assemblee dei fedeli, ma viene nominato dall’Istituzione.
    Ma la cosa più grave nell’assunto di “MACV” è un’altra: che non serva l’onestà a chi proclama la parola di Dio(?); essa,infatti, avrebbe valore di per sè. Con tale ragionamento, allora, non servono intermediari : finisce l’”extra ecclesiam nulla salus”. Basta,infatti, avere dinanzi a sè il Vangelo ed ispirarvi la propria condotta di vita, (essendo ognuno sacerdote di sè stesso, come dicono i protestanti) e si potrà raggiungere la salvezza.
    Anche il mio maestro di scuola,inoltre, ci ha allevati nel rispetto delle verità morali ed anche il mio portiere ritiene che non si debba nè rubare nè uccidere, ed anche altre religioni (non cristiane) proclamano verità morali : il fedele non ha alcun bisogno di mantenere il papa Borgia (che MACV ha nominato) per sentirsele sterilmente ripetere da chi ,poi, fa i propri comodi.
    Con la Sua filosofia, caro “MACV”, si può transigere su qualunque condotta, si passa su tutto, si chiudono gli occhi, si perde rigore, e tutto diventa una passerella di ipocrisia. Lei dovrebbe chiedersi se la condotta di papa Borgia sarebbe piaciuta a Cristo (che cacciò i mercanti dal tempio), ed io mi chiedo,invece, come possano i cattolici passare con tanta disinvoltura su crimini epocali,perpetrati proprio da chi dovrebbe difendere l’etica.
    Il che ci spiega anche perchè, come scrive MACV, “la chiesa abbia potuto sopravvivere”; non è,infatti, perchè diffonde la parola di Dio, ma perchè può contare sulla superficialità di giudizio e sulla totale assenza di senso critico di fedeli come “MACV”!

  53. Osservatore scrive:

    Ben vengano treds confusi e reticenti come questi se servono a spingere delle menti illuminate a fare veramente il punto della situazione.
    Brava xagena ma bravo anche Savigni e Adriano Meis. Almeno avete confinato tutti gli arcoriani palesi e non nel luogo che gli spetta.

  54. Giuseppe scrive:

    Come sarebbe più semplice.
    La scienza allo stato, la coscienza alla chiesa.
    Non confondiamo i ruoli.

    Itbread – Como

  55. emiliano scrive:

    Credo che oggi come oggi ognuno dovrebbe pensare ai problemi di casa propria,la chiesa ai suoi preti,berlusconi ai suoi,no a ingerenze esterne sia nel primo che nell’altro caso. Saluti

  56. Reginaldus scrive:

    se

    a COSIMO dei mattei

    è consentito fare le sue stupide battute, perché non è consentito a chi ne è il destinatario replicare con la stessa libertà, e dirgli quello che dimostra di essere, uno sprovveduto ????

  57. Andrea scrive:

    Caro peccatore, dopo il suo commento delle 5:06, se mi permette la considero un amico. E senza bisogno di Facebook !
    Cordialmente

  58. john coltrane scrive:

    Emiliano-
    suo ultimo post mi porta a queste riflesioni.

    Il seguace di CRISTO è invitato a valutare correttamente quanto DIO gli presenta:
    “giudicate (cioè “valutate”) con retto giudizio”.

    E il giudizio corretto è prendere su di noi, personalmente ognuno di noi, gli errori dei fratelli, senza giudicarli, xchè “non giudicate e non sarete giudicati”.

    I comportamenti sbagliati di un fratello (siamo tutti figli.creature di DIO) sono sempre pagliuzze-speccchio della nostra trave, del nostro difetto di dedizione alla conoscenza di DIO.

    Pregare per i fratelli, non significa fare “tribunali” x essi: ci ergeremmo a giudici;
    i fratelli sono sempre un invito a guardare in noi stessi: solo così cogliamo l’anima delle Parole del Signore.

    Naturalmente anche il suo post è uno spunto interessante x queste mie modeste riflessioni, dunque la ringrazio

    Buona serata,

  59. ADRIANO MEIS scrive:

    Bravo Anniballo (particolarmente nella fase finale del post, dove spiega i veri motivi della “durata” dell’Istituzione).
    Direi che la chiesa,nei secoli, ha plasmato perfettamente i supporters di cui ha bisogno: e lo ha fatto assicurando non tanto la efficace penetrazione della parola di Cristo nelle coscienze, quanto fornendo quel forte punto di riferimento che occorre al bisogno di sicurezza e rassicurazione del fedele.
    E’ questo che davvero la chiesa vende (ed il fedele compra); quanto ai peccati, essi non hanno nessuna importanza; essi vengono,infatti, regolarmente perdonati -come dicevo- assicurando il perfetto e reciproco vantaggio.
    Perdonatemi la franchezza, ma -in tanto tempo che frequento il blog- ancora nessuno è riuscito a smentire in modo serio questi convincimenti che vengo esponendo.

  60. Cherubino scrive:

    Quante parole per cercare di attenuare lo scandalo. Quante “casse di risonanza” alla linea dettata dal “capo”: seminare dubbi, squalificare gli accusatori, appiattire tutti in una falsa uguaglianza (“così fan tutti”), addirittura far leva sul “perdono” cristiano che qui non c’azzecca nulla o sul “non giudicare” che c’azzecca ancora meno…

    Povera Italia televisiva, la realtà ridotta a spot e talk show! Il gioco perverso di far sentire tutti spettatori per spegnere la fiamma della verità.
    Una sola domanda può salvarci, anzi un esercizio di verità: proviamo a pensare di essere il padre o la madre di una di quelle ragazze. Proviamo a pensare di essere i genitori di Ruby. Non è un pensiero assurdo: un giorno (Dio non voglia!) potrebbe esserci una nostra figlia in quella situazione. Un giorno nostra figlia potrebbe dire di noi peste e corna, per salvarsi la faccia. Un giorno potremmo vedere il suo nome affianco alla parola “escort”, ossia “prostituta”. Un giorno potrebbe dire pubblicamente che noi eravamo d’accordo, addirittura contenti di ciò che faceva.

    Io credo che finchè restiamo schiavi di una rappresentazione televisiva di quanto sta avvenendo, come fossimo all’interno dell’ennesimo talk, o di un film dove tutto è vero o finto a seconda se ci piace o meno, o si spegnere e cambiare canale davanti alle scene che non ci piacciono e magari raccontarle a modo nostro, finchè non usciamo dal reality e non ritorniamo nella vita reale (IRL, in real life si dice nel linguaggio di internet), non usciremo dal pantano in cui siamo scivolati con il sistema berlusconiano.

    Così torniamo al principio e non sentiamoci spettatori o al massimo attori. Sentiamoci parte in causa. Sentiamoci padri, madri, fratelli, sorelle, amici, fidanzati traditi, innamorati delusi, operai che guadagnano in sei mesi l’equivalente di un atto sessuale di una prostituta di lusso, donne che certi vestiti griffati li vedono solo dietro le vetrine, imprenditori che faticano e lottano ogni giorno contro il mercato e la burocrazia per mantenere la propria famiglia e quella dei propri dipendenti, professionisti che hanno studiato per anni e anni, uomini e donne di scienza che non sanno cosa faranno fra pochi anni, forse fra pochi mesi.

    Se una di quelle ragazze fosse mia figlia…

  61. emiliano scrive:

    Caro coltrane io non ho giudicato nessuno ma solo fatto una considerazione,poi se si vuole guardare altro nel mmio ultimo post libero di farlo. saluti emmiliano

  62. Luisa scrive:

    Scusate se vsdo fuori tema.
    Sono stupita di venire a sapere che un membro recentemente nominato dell`Accademia Pontificale delle Scienze è favorevole alla legalizzazione dei”matrimoni”omosessuali e dell`aborto.
    Ma chi prepara i dossier che poi sono sottoposti al Papa? Non c`era nessun scientifico di alto livello cattolico da nominare? Mah!

    http://www.lifesitenews.com/news/scientist-appointed-to-vatican-academy-admits-he-is-pro-legalization-of-abo

  63. Cherubino scrive:

    mi sembra che stia girando una certa confusione circa le parole di Gesù “non giudicate”. Sarebbe del tutto errato dare a queste parole il senso di non dover esprimere delle valutazioni sul comportamento altrui.
    Segnalo quindi questa pagina di amicidomenicani semplice e chiara allo stesso tempo.
    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1287

    In sostanza si dice, citando S. Tommaso, che:
    - ogni nostra azione si fonda su “giudizi”, atti conoscitivi della mente e quindi su valutazioni;
    - valutare il comportamento altrui può essere addirittura un dovere dettato dalla virtù della prudenza (ad esempio il giudicare colui al quale affidare un incarico);
    - il giudizio però non deve essere temerario, ossia senza basi concrete;
    - il giudizio in certi casi deve essere svolto dalle persone che sono preposte a tale giudizio;
    - il giudizio non deve essere alterato da passioni di odio e vendetta (che tuttavia non possono essere presupposte come scusa per non giudicare), ma di carità (che non è sempre indulgenza) e di giustizia.

    Nel caso specifico:
    - i fatti sono ampi e documentati;
    - è rilevante il giudizio del popolo italiano anche in vista di future elezioni;
    - il giudizio giuridico spetta alla magistratura, ma a ciò corrisponde anche il dovere di chi è accusato di difendersi nel processo;
    - il giudizio morale deve evitare di confondere il giusto ribrezzo verso il male con l’odio verso la persona, chiedendosi quale possa essere oggi il suo bene e quello del paese; ciò tuttavia può coincidere anche con le dimissioni, l’invito alle quali non va visto necessariamente come un atto ostile.

  64. bussirino scrive:

    Perchè la Chiesa non ammette ingerenze esterne su fatti interni del Vaticano mentre pretende di dare direttive al Governo italiano e altri stati di questo benedetto mondo?
    Ci domandiamo se sia peggiore violentare bambini, o fare festine private seppure con donne disponibili?
    Domanda senza risposta, come sempre!

  65. Sal scrive:

    @ John coltrane
    Con il suo permesso vorrei farle notare un apparente contraddizione ma sulla quale sarebbe interessante leggere una sua risposta:

    Lei ha scritto: “Il seguace di CRISTO è invitato a valutare correttamente quanto DIO gli presenta:
    “giudicate (cioè “valutate”) con retto giudizio”. – E il giudizio corretto è prendere su di noi, personalmente ognuno di noi, gli errori dei fratelli, senza giudicarli, xchè “non giudicate e non sarete giudicati”.

    Mi sembra che ci sia una contraddizione in quanto espresso perché la situazione proposta può essere vista in due diverse possibilità.

    Presuppone da un lato che ci sia un giusto che valuta e perdona un colpevole e non lo condanna mostrandogli benevolenza; ma se al posto del giusto che valuta e perdona, ci fosse un malvagio che valuta e perdona, potrebbe essere un fatto di convenienza personale, in modo da poter continuare ad essere malvagio, contando sul fatto che se beccato potrà anche lui usufruire dello stesso perdono avendolo manifestato anche lui nei confronti di un altro malvagio. ( Es. fra cani non si azzannano)- Un perdono di convenienza.

    Tra l’altro, il suo ragionamento, visto anche solo alla luce del primo caso, un giusto che valuta e perdona un colpevole, non tiene conto di un fattore essenziale, perché la scrittura dice: “devi togliere ciò che è male di mezzo a te.” ( Deuteronomio 13.5) – ( 1 Corinti 5.13) : – “Rimuovete l’[uomo] malvagio di fra voi”.

    Ora se non dovesse giudicare,o se dovesse solo perdonare, non potrebbe neanche togliere l’uomo malvagio ma lo starebbe tollerando, usando quella specie di errata benevolenza che porta lei dice, a non giudicare. Mentre inizialmente aveva scritto “il seguace di Cristo è invitato a valutare correttamente” che significa valutare o emettere un giudizio. E non potrà essere sempre un giudizio di non colpevolezza a cui deve seguire una condanna non il perdono.

    Alla luce di quanto sopra ne consegue che dovendo intraprendere un’azione correttiva (togliere il malvagio) deve prendere delle decisioni in merito, non può continuare a perdonare; le faccio un esempio di ciò che Gesù ha suggerito quale corretto modo di fare:

    ( Matteo 18.15-17) : – “Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione. Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse.”

    Qui Gesù non sta parlando di perdono, sta parlando di far emettere un giudizio da chi è competente, sulla base di testimonianze, nei confronti di colui che ha sbagliato e che non vuole cambiare atteggiamento.

    Se vuole ci sono ulteriori esempi nella Scrittura che dimostrano che il perdono non è sempre, non è gratuito, non è dovuto a tutti costi.

    Se le interessa posso suggerire altre possibilità.

  66. antonella lignani scrive:

    Caro Cherubino, non capisco perché il suo post, che mi piace, abbia ottenuto una votazione tanto bassa. E vorrei dire: per chi ha parlato il papa? Evidentemente per tutti coloro che si sentono in qualche modo “mirati” dalle sue parole. Sicuramente anche per B.

  67. LIBERAMENTE scrive:

    Uno scienziato recentemente nominato in Vaticano della prestigiosa Pontificia Accademia delle Scienze, Dr. Miguel Nicolelis, un neuroscienziato brasiliano che insegna alla Duke University, ha confermato in un’intervista che sostiene la legalizzazione dell’aborto e delle unioni civili per gli omosessuali, ECC…ECC…

    Che sta succedendo davvero nelle comunicazioni mediatiche del vaticano? Molto confusi è possibile, ma anche una sempre più diffusa schizzofrenia dialettica cerchiobottista? Probabile, visto Avvenire e Famiglia Cristiana e pontifex tra loro divergenti e nevrotici su Berlusconi e la moralità in politica e sulla RAI.

    nell’articolo c’è un passo importante: lo stesso Dr. Miguel Nicolelis afferma…..
    “La questione scientifica è il parametro decisivo, tale che nessuno mi ha chiesto di prendere qualsiasi posizione contraria alle mie convinzioni personali”, ha aggiunto Nicolelis, notando che Stephen Hawking, che dice condivide le sue opinioni, è anche membro dell’Accademia.”

    per contro …
    “Human Life International, la più grande organizzazione pro-vita del mondo, non è d’accordo. In qualità di presidente dell’organismo, mons. Ignacio Barreiro, ha espresso “shock”….ecc…eccc……”

    alla fine è bene specificare……
    “L’articolo 5 della Costituzione dell’Accademia dice che “i candidati per un seggio presso l’Accademia sono scelti dall’Academy sulla base della loro eminenti studi scientifici originali e la loro personalità riconosciuta morale”, e aggiunge che la scelta è fatta “senza alcuna etnica o religiosa discriminazione”.

    Vedete, la comunicazione sui siti web, sui giornali e sulle tv provenienti dal vaticano sono molto confuse e i cattolici stessi non riescono a capire se si può davvero o ancora contestualizzare teologicamente eventi scietifici e politici, culturali e mediatici, insomma il transito tra il Medioevo e l’età moderna è ancora embrionale sotto il Cupolone, sono ancora alle doglie del parto, come direbbe Socrate che aveva la madre che faceva la levatrice di mestiere.

  68. mauro scrive:

    Caro Cherubino,

    Quel giudizio sugli altri che lei ritiene giusto è sufficiente che legga ciò che ha scritto per rendersi conto che riguarda noi stessi e/o chi a noi si relaziona.

    I fatti non sono documentati perchè sono solo ipotesi di reato che oltretutto sarebbero di competenza del Tribunale dei Ministri (che avendo ricevuto i fascicoli si esprimerà a breve) e non della Magistratura.
    Che ci sia stato il male è solo un’ipotesi come quella della Magistratura ma poi se vogliamo guardare a tutti i processi intentati contro B. sono finiti in una bolla di sapone perchè mancavano i presupposti di reato, dunque l’unica cosa che si ottiene è fermare l’attività del Governo a danno di tutti i cittadini che aspettano provvedimenti per risalire dalla crisi economica, per cui chi è intelligente e guarda al proprio bene dovrebbe sostenere B. così come lui ha fatto concedendo la Cassa Integrazione Straordinaria per evitare di mettere sulla strada milioni di famiglie e non dimenticando nemmeno che ha fornito agli aquilani le case e non semplici container dove ancora oggi vi sono persone che attendono la casa da oltre vent’anni a seguito di precedenti terremoti. (Esempi piu’ esemplicativi di capacità manageriale in accordo con il bilancio statale)

    Dunque se ha avuto votazioni negative è perchè NON VUOLE RICONOSCERE quello che ha fatto B. per gli italiani.

  69. Giovanni Domnenella scrive:

    Non mi disturbano le raccomandazioni che provengono dai vertici della chiesa cattolica ma le strumentalizzazioni che ne vengono fatte nella perversa dialettica politica in cui il nostro paese si avvinghia ( Berlusconi si Berlusconi no ). Un richiamo alla sobrietà fa bene a tutti . Credo che se la chiesa non lo avesse fatto anche questo silenzio sarebbe stato strumentalizzato.
    Sul cosiddetto caso Ruby le cose che più mi inquietano sono: 1) questa libido collettiva che porta a spiare dal buco della serratura del premier e 2) l’uso delle tecniche giudiziarie come strumento di gogna mediatica.
    Viviamo forse in un sistema totalitario, nel quale l’azione penale non si modella più sulla base di una previsione di reato, ma sulla riprovazione politico-mediatica dell’avversario?

  70. Giovanni Domnenella scrive:

    Non mi disturbano le raccomandazioni che provengono dai vertici della chiesa cattolica ma le strumentalizzazioni che ne vengono fatte nella perversa dialettica politica in cui il nostro paese si avvinghia ( Berlusconi si Berlusconi no ). Un richiamo alla sobrietà fa bene a tutti . Credo che se la chiesa non lo avesse fatto anche questo silenzio sarebbe stato strumentalizzato.
    Sul cosiddetto caso Ruby le cose che più mi inquietano sono: 1) questa libido collettiva che porta a spiare dal buco della serratura del premier e 2) l’uso delle tecniche giudiziarie come strumento di gogna mediatica.
    Viviamo forse in un sistema totalitario, nel quale l’azione penale non si modella più sulla base di una previsione di reato, ma sulla riprovazione politico-mediatica dell’avversario?
    E’ la demonizzazione di Berlusconi , che origina dalla guerra di Segrate, e che è succeduta alla Caporetto del parassitismo partitocratico che porta a individuare in ogni sua azione un crimine?

  71. ADRIANO MEIS scrive:

    “Ma chi prepara i dossier che poi sono sottoposti al Papa? Non c`era nessun scientifico di alto livello cattolico da nominare?”……si chiede Luisa.
    Brava Luisa, forse “di alto livello” son sempre meno….

  72. ADRIANO MEIS scrive:

    Giovanni Domnenella è ampiamente in errore,direi.
    Ci aspettiamo da chi è al vertice delle istituzioni che non commetta reati di concussione nè che frequenti minorenni a pagamento, [nè che vada a Casoria,vicino Napoli, a trovare amiche in qualità di presidente del consiglio e con le auto blu e gli uomini di scorta (che paghiamo noi contribuenti)].
    Questo non vuol dire spiare dal buco della serratura,caro amico. Nelle società serie -rese tali dall’etica protestante- un uomo politico si dimette anche se non paga una contravvenzione.
    Qui, dove siamo abituati anche a papi con figli e amanti, tutto ci sembra poco, ma non è così.
    Suggerirei a Domnenella di andarsi a rifare una educazione morale e civile nelle terre di Martin Lutero : un uomo come il nostro Silvio,in Germania, avrebbe avuto tre voti alle elezioni.

  73. bo.mario scrive:

    Meis la tua analisi può essere corretta. Ora bisogna andare oltre e impostare l’Italia del futuro. Dalla chiesa ci si può aspettare poco o nulla. La chiesa e le riforme, stride già il pensiero. Questa specie di governo ha provato a fare qualche riforma e ha capito che non si possono fare. Tornando al personaggio B., lui ha preso il governo come fosse la sua azienda e fin lì niente da dire visti i passati governi. La riforma della giustizia forse è la cosa più urgente. Partono ipotesi di reato senza prove e il GIP, figura super partes, firma come un impiegato. Poi c’è ANM e CSM che dovrebbero vigilare ma che non sono super partes. Se la ns giustizia funzionasse a dovere non ci sarebbe bisogno di tutto quello che stà avvenendo. Ipotesi di reato con sfruttamento della prostituzione minorile è cosa gravissima, specie senza prove. Si informano subito i giornali di riferimento, ma ci prendono per stupidi? Tornando al ns personaggio, ormai logoro, capirà prima o poi che deve essere di esempio oltre il prendere voti. La verità è sempre nel mezzo Meis e pensa che Italia si stà prospettanto con Fini, Casini e Rutelli che non sono statisti ma operai di bottega, la loro. La chiesa ovviamente non ci capisce più niente, tra scandali interni e situazione italiana che non riescono più a manovrare. Un saluto.

  74. Osservatore scrive:

    Dobbiamo agurarci tutti che oggi i vescovi CEI dicano con chiarezza quanto siano peccaminosi certi comportamenti di uomini politici proprietari di televisioni, giornali e blog vari. Inutile prenderci in giro certe cose le conosciamo tutti,.

  75. bruno frusca scrive:

    Caro Meis

    Tutti ci aspettiamo che i governanti non commettano reati !
    ( di nessun genere e non solo concussione e prostituzione con minorenni )

    Le ricordo che la costituzione stabilisce che il cittadino è innocente fino a condanna definitiva del terzo ordine di giudizio.

    Oggi tutti esprimono giudizi non in base a sentenze ma in base a fuga di notizie ( che dovrebbe essere considerata reato, anche se non abbiamo mai visto una procura aprire fascicoli in questa direzione )

    Oggi tutti sono pronti ad additare il premier come unico
    destinatario delle considerazioni del Vaticano, dimenticando l’ intero testo di queste considerazioni :
    riprendo il testo del Cardinal Segretario di Stato, Tarcisio Bertone : La chiesa spinge ed invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabiità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’ impegno di una più robusta moralità, di un sesno di Giustizia e di Legalità”

    Come vede, i destinatari sono molti, diciamo pure siamo tutti, poichè anche la singola azione di un singolo cittadino, quando non è guidata dallo spirito di moralità, di giustizia e di legalità arreca inevitabilmente un vulnus alla crescita morale e civile della società

    Mettiamo la sordina alle nostre trombe e attendiamo! Il significato della eventuale protesta avrà più consistenza
    quando la strada dell’ accertamento della verità sarà giunta al termine.

    Cordialità

  76. Aurelio R. scrive:

    Non dobbiamo avere un senso di inferiorità verso i fratelli protestanti a motivo dell’etica.
    Anche se non ho fatto studi specifici, sono infatti convinto che la nostra etica e quella dei fratelli luterani abbiano amplissime aree di sovrapposizione.
    Non è il sacramento della Confessione a renderci più lassisti. Noi cattolici crediamo infatti che il sacramento ci porti il perdono, ma anche la grazia di essere migliori e non, se mi passate una battuta, la disgrazia di essere peggiori.
    Se c’è, oggi come oggi, una maggiore moralità nel mondo protestante (non ne sono sicuro, prendo per buona l’affermazione di Adriano Meis), forse i motivi sono altri. Che so, ipotizzo, il fatto che nel post-Concilio troppi cattolici si siano imbevuti di modernismo.
    A me premeva difendere il sacramento della Confessione: non che sia stato direttamente attaccato, ma mi sembrava il sottinteso del discorso sulla mentalità cattolica rispetto all’etica.

  77. Sal scrive:

    @ Aurelio R

    Una specifica a corredo del suo ragionamento sul perdono.

    La differenza tra le due situazioni prospettate, è che nel protestantesimo, non c’è nessuno che ti da l’assoluzione e devi decidere personalmente e privatamente se sei stato degno di tale perdono in relazione al grado di pentimento. Te la vedi da solo tu con Dio e non puoi raccontarGli frottole.

    Nell’altro caso sei completamente disinteressato ad un esame personale perché ti affidi al giudizio di un altro che nemmeno ti conosce e che ti assolverà certamente qualunque cosa tu abbia fatto e la pena saranno sempre le 3 giaculatorie che non servono a nulla.

    Spiacente, la Bibbia non dice questo : “ Producete dunque frutto degno di pentimento;”( Matteo 3.8) – “ma a quelli a Damasco prima e a quelli a Gerusalemme, e in tutto il paese della Giudea e alle nazioni, portai il messaggio che dovevano pentirsi e volgersi a Dio, facendo opere degne di pentimento.” ( Atti 26.20)

    Quali sono le opere degne di pentimento che vengono richieste ai cattolici oltre alle 3 giaculatorie ?

  78. Sal scrive:

    @ bo.mario

    Se deve impostare l’Italia del futuro perché mai dovrebbe pregare “venga il tuo Regno” ?

    Se siamo bravi da soli a fare l’Italia del futuro non c’è alcun bisogno che venga un Regno, possiamo fare da soli, ma poi con il resto del mondo come la mettiamo ?

  79. Carlo Martinelli scrive:

    Troppo facile e unilaterale parlare di ” turbamento ” x le imputazioni rivolte a Berlusconi, senza ANZITUTTO un DOVEROSO, CHIARO ACCENNO di SCONCERTO x LE PROCEDURE ACCUSATORIE ILLEGITTIME della Magistratura inquirente ( il fine non giustifica i mezzi ) e x L’INFAME GOGNA MEDIATICA a sostegno di un processo veloce x una sentenza di condanna evidentemente già scritta.
    L’accaduto mostra un’ inesistente parità tra le tesi accusatorie e difensive. Sembra la riedizione moderna di una forma di giustizia sommaria del far-west dell’ ottocento.
    Si sarebbe poi dovuto esercitare una maggior cautela anche x la nota capacità della sinistra ad alimentare scandali e una certa lungimiranza x la difficoltà a sostituire il premier con un altro ugualmente apprezzabile x la sensibilità dimostrata sui valori non negoziabili ( i temi etici ) e x la stabilità politica e sociale del Paese.

  80. Cherubino scrive:

    mauro confonde i fatti con le ipotesi di reato. I fatti sono già accertati (ma potrebbero venirne fuori altri): intercettazioni, testimonianze verificate, documenti bancari o di altro genere (agende, scritti…), atti di pubblici ufficiali (verbali, registri…).
    Altra cosa è la verifica se da questi fatti accertati
    - corrispondano ad una fattispecie legale di reato;
    - siano sufficienti a provarla;
    - sia esclusa la presenza di cause di giustificazione, di non punibilità o di estinzione del reato o della pena.

    In ogni caso, una persona può non essere penalmente condannata, questo non toglie che il processo e ancor prima le indagini preliminari accertino dei fatti esecrabili dal punto di vista morale e politico.

  81. P.Danilo scrive:

    Ha ragione Bo.Mario. Questa volta sono d’accordo. Non se ne può più di tutti questi discorsi dei Monsignori, siano essi piccoli o grandi. Si concentrino piuttosto a predicare il Vangelo, integralmente, e poi cerchino di viverlo personalmente. Per quanto riguarda uomini politici all’altezza del loro compito, io non ne conosco alcuno, c’è tanto da fare nelle nostre ormai piccole comunità che non c’è proprio tempo da perdere in ragionar di politica. Io vedo quasi tutti i giorni qualche santa vecchietta che non ce la fa a vivere con la misera pensione… mi verrebbe da stra-maledire tutti i politici, ma non lo posso fare perché la regola è: né benedire né maledire. Comunque: la pensione misera è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Ma non vi siete ancora accorti che con i poveri, e ce ne sono moltissimi, non ci sta più nessuno?

  82. Cherubino scrive:

    E quali sarebbero sig. Carlo queste procedure illegittime? Lei lo conosce il Codice di procedure penale? mi dica quale articolo sarebbe stato violato!

  83. Osservatore scrive:

    Faccio mia questa bellissima frase di Ch. <>.
    Perchè prenderci in giro allora scrivendo sciocchezze su questo blog arcoriano?

  84. Osservatore scrive:

    Caro P.Danilo questa rabbia contro l’insensibilità verso i poveri ti fa onore. Scrivila sempre a caratteri cubitali su questi giornali e questi blog arcoriani. Si pensa alle porcherie di certi capi e non alla fame dei vecchi.

  85. serena scrive:

    scrive osservatore:

    “arcoriano”

    che noia! più ossessivo/compulsivo di sal.

  86. Osservatore scrive:

    Serena è poco serena.
    Arcoriana anche lei?

  87. serena scrive:

    scrive p. Danilo:

    “Non se ne può più di tutti questi discorsi dei Monsignori, siano essi piccoli o grandi. Si concentrino piuttosto a predicare il Vangelo, integralmente, e poi cerchino di viverlo personalmente”

    Non guardi a loro, in fondo sono strumenti come altri. Vede, tutto ha un prezzo. Oggi è reso quanto mai evidente che in mancanza di uno Stato, la Chiesa non potrebbe esercitare la sua universalità. Loro fanno parte dell’apparato richiesto. E’ anche in virtù di questo che il S.Padre può operare tranquillamente e non trovarsi in esilio come il Dalai Lama e i missionari possono compiere la loro opera. I poveri? I cattolici vi sopperiscono con la Caritas. Peccato sia, a sua volta, un apparato talmente elefantiaco da far sì che se la vecchietta con misera pensione si toglie il boccone di bocca per esercitare l’elemosina, dei suoi, poniamo 5 euro, in tasca all’haitiano terremotato ne arrivino 50 cent. E’ questo che grida vendetta al cospetto di Dio!

  88. mauro scrive:

    Caro Cherubino, i fatti non esistono perchè non sono stati accertati in un dibattimento, dunque sono ipotesi e nient’altro che supposizioni basate poi su chi, intendendo farsi pubblicità per entrare nel mondo dello spettacolo e similia, dice tutto solo per apparire e farsi notare.

    Sui pagamenti, poi, giusto oggi vi sono testimonianze che sono stati fatti anche a persone non giovani e bisognose di un aiuto concreto.

    Provi ad immaginare solo perchè una persona dà denaro ad altri se non si trovano degli imbecilli che vedono un atto corruttivo per poi scendere alla prostituzione in nome e solo perchè ciò avveniva in una casa privata.

    Prima di sparare fatti esecrabili da un punto di vista morale e politico, occorre che l’intenzione sia quella ipotizzata e pertanto accertata, dunque perchè parlare a vanvera.

  89. serena scrive:

    Osservatore:

    “Serena è poco serena.
    Arcoriana anche lei?”

    E da quando lo sbadiglio sarebbe diventato sintomo di mancanza di serenita’?

  90. Osservatore scrive:

    Un’arcoriana sbadigliante? E il massimo wow.

  91. Cherubino scrive:

    mauro, l’ignorante qui è lei, infatti confonde ancora i fatti con le prove. Un fatto è un fatto, è un’entità naturalistica, la prova che va accertata in dibattimento è un’entità giuridica. Il dibattimento serve non ad accertare il fatto, ma per accertare la corrispondenza della fattispecie materiale con la fattispecie giuridica.

    Ripassi procedura penale, che così l’esame non lo passa.

  92. Osservatore scrive:

    POvero Mauro. servito di barba e capelli :-)

  93. serena scrive:

    Osservatore:

    “Un’arcoriana”

    Ma la smetta! Farle un appunto significa essere Berlusconiani? Ma si rivolga a cose più serie, non vede che mondo c’e', quali i bisogni? Anche in termini MORALI (a partire dall’abolizione della parzialità personale).

  94. Osservatore scrive:

    La parzialità personale ? Accipicchia quanto sono profonde le arcoriane !!

  95. ritaroma scrive:

    @ TONY,
    mi spieghi invece,dove tutti gli altri politici hanno , trovano e provano la loro autorità morale?
    a Roma si dice che ” il più pulito ha la rogna” e Gesù dice che ” chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Qui tutti stanno tirando pietre, non vorrei che troppo tardi s’accorgano di avere in mano dei boomerang!

  96. Aurelio R. scrive:

    @Sal

    Il sacerdote può non dare l’assoluzione, se non riscontra le condizioni necessarie.
    D’altra parte, anche se c’è l’assoluzione, la Confessione può essere invalida, se non c’è dolore dei peccati.
    Quindi il fedele cattolico deve preparare bene la propria Confessione, che poi lo faccia o meno questo è un altro discorso.
    La penitenza (quella che lei chiama “le tre giaculatorie”) è poca cosa, ma acquista valore in unione ai meriti di Cristo.
    E poi si deve andare alla Confessione con il proposito di lottare contro il proprio egoismo, contro il peccato, nelle sue varie forme. E’ il cosiddetto “proponimento”, è una delle condizioni fissate esplicitamente dalla Chiesa per la Confessione. Questo “proponimento”, a mio avviso, è ciò che lancia il fedele verso una vita più cristiana, ovvero ciò che lei indica come “opere degne di penitenza”.
    L’importante, Sal, è distinguere: molti cattolici si confessano male, è vero, ma la Confessione è un dono di Dio, ed è “congegnata” bene.

  97. serena scrive:

    Osservatore:

    “La parzialità personale ? Accipicchia quanto sono profonde le arcoriane !!”

    Va bè, siamo di pomeriggio, i genitori sono al lavoro e non hanno bloccato il pc. I pargoli, sfuggiti al controllo della baby sitter, invece di fare i compiti vanno sui siti che trovano in cronologia e assumono l’identità dell’adulto. Sculacciata virtuale e via, passiamo oltre.

  98. Cherubino scrive:

    così per fare qualche esempio:
    - un movimento bancario, ad esempio un bonifico, con la relativa registrazione contabile, è un fatto che pre-esiste al processo;
    - la telefonata in cui due persone si dicono qualcosa è un fatto e pre-esiste al processo;
    - un colloquio avvenuto tra due persone è un fatto.

    Va poi ricordato che alcuni mezzi di prova sono tali già prima del dibattimento per la loro irripetibilità (ad esempio le intercettazioni) altri per la loro origine naturalistica (ad esempio il documento bancario della transizione avvenuta).
    Altri invece sono da verificare, come le testimonianze dirette o indirette. Ma in sè, naturalisticamente parlando, anche la testimonianza è un fatto cui un cittadino può credere prima che il giudice ne valuti l’utilità ai fini penali.

    Facciamo un esempio: mettiamo che il PdC non fosse a conoscenza della minore età di Ruby. Se dal punto di vista penale cadrebbe una (sola) delle accuse, questo toglie qualcosa all’odiosità e allo squallore del fatto che un vecchio di 74 anni vada a letto con una ragazzina di poco maggiorenne?
    Torniamo al problema sociale: se fosse mia figlia? Che futuro hanno queste ragazze che fanno le “escort”? vogliamo veramente pensare che facciano un mestiere come un altro? che la devastazione psicologica ed interiore di questo vendere la propria intimità non lasci il segno per tutta la vita? Vogliamo veramente credere che quei sorrisi artificiali, quella felicità al mascara e all’abitino griffato sia vera?
    E chi si fa promotore di quelle situazioni, chi anche solo alimenta una cultura del genere, può seriamente essere considerato uno che ha a cuore il futuro dei giovani e del paese intero?

  99. Osservatore scrive:

    Serena, si sente bene o è in crisi di astinenza arcoriana?

  100. mauro scrive:

    Caro Cherubino,

    Donazioni in contanti non sono bonifici ma prelievi per cassa.

    Per tutto il resto, se uno è innocente fino a prova contraria e lei non è un PM che indaga su tale vicenda, non deve neppure fare il processo alle intenzioni quando non sa cosa sia effettivamente accaduto, in quanto non presente, e non è neppure colui che è stato soggetto di tale telefonate per cui non conosce neppure quale fosse l’intendimento di chi parlava.

    Sarebbe ora di smettere di farsi giustizia per proprio conto esprimendo giudizi persecutori e morali solo perchè i media riportano frasi sulle quali ricamano a fantasia propria volendo cercare il pelo nell’uovo per fare notizia ma anche per criminalizzare senza un giudizio equanime.

  101. serena scrive:

    p. Danilo:

    “Per quanto riguarda uomini politici all’altezza del loro compito, io non ne conosco alcuno”

    Ammettiamo che l’Italia possa esprimere un Churchill, un Bismarck, una Golda Meir o chi vuole lei secondo quelli che sono i suoi canoni di abilità politica, capacità e carisma . Quali spazi di manovra avrebbe costui/costei?

    Ma governare un paese, a quali piccoli ambiti si è ridotto a parte il contenimento della spesa pubblica e l’accrescimento del PIL?

  102. Carlo Martinelli scrive:

    Non conosco il codice di procedura penale. Tuttavia sono a conoscenza che:
    1°) La magistratura inquirente doveva essere quella di Monza e non di Milano, perché Arcore appartiene al circondario di Monza.
    2°) Essendo Berlusconi un deputato, avrebbe dovuto esserci una richiesta alla Camera per poter procedere all’azione penale. Il che non è avvenuto.
    3°) Per giudicare fatti imputabili a esponenti del Governo con uso di poteri relativi al loro incarico, sarebbe stato esclusivamente competente il Tribunale dei Ministri.
    Ecco le ragioni della illegittimità delle procedure inquisitorie messe in atto.

  103. Cherubino scrive:

    bè allora si capisce perchè spara cose sbagliate.
    1) in caso di connessione di reati il reato più grave (concussione) attrae quello meno grave, quindi la competenza territoriale è a Milano;
    2) forse a Carlo sfugge che un referundum ha spazzato via l’immunità parlamentare: l’autorizzazione della Camera di appartenenza è necessaria per l’arresto non in flagranza, per le intercettazioni (se ottenute in seguito ad intercettazioni su utenze di altri l’autorizzazione è a posteriori per l’uso processuale) e per la perquisizione;
    3) la telefonata alla Questura di Milano non rientra nell’esercizio delle funzioni del Presidente del Consiglio (non è il Ministro degli interni).

    Quindi come si vede la Procura ha seguito il Codice in tutte le situazioni che si sono presentate. La difesa ovviamente può sollevare tutte le eccezioni difensive, ma se si dice che la prova giuridica si forma nel processo, a maggior ragione le eccezioni degli avvocati non godono di nessuna presunzione di verità: saranno gli organismi addetti a valutare la competenza e la giurisdizione a giudicare su du esse.

  104. Giuseppe scrive:

    Che ci fanno i COMUNISTI in questo Blog sotto le mentite spoglie di cattolici? Oppure sono solo “integralisti” come i mussulmani che decimano i cristiani?
    Acclamano Barabba?

    Itbread – Como

  105. Cherubino scrive:

    mauro non faccio nessun processo alle intenzioni, nè anticipo il legittimo giudizio del Giudice, al quale peraltro anche il Presidente delConsiglio deve sottomettersi.
    Formulo invece un giudizo etico e politico e ne ho pienamente diritto.

    Mi sa che anche Diritto costituzionale non lo passa.

  106. David Gubbiotti scrive:

    Vi pongo i seguenti interrogativi:
    1) i difensori di Silvio Berlusconi hanno intenzione di applicare l’art. 54 quater c.p.p.? E se sì, cosa aspettano? La morte mediatica del loro assistito?
    2) l’art. 266 c.p.p. non consente le intercettazioni telefoniche per il reato ex art. 600 bis c.p.

  107. mauro scrive:

    Caro Cherubino,

    lei come la Chiesa ha già fatto il processo solo leggendo quanto riportano i media come se essi fossero giudici.

    Il giudizio etico, politico e morale si esprime su fatti accertati non su notizie riportate a stralci senza conoscere realmente ciò che è avvenuto.

    Ciò non di meno, come le ho giò scritto, il dubbio (ovvero la presunta innocenza) deve essere tale anche per chi non è giudice e dunque è perfettamente inutile porsi domande come ha fatto lei condita di “SE” a cui inopportunamente poi ha voluto dare un giudizio negativo come se il dubbio non ci fosse.

  108. David Gubbiotti scrive:

    Vi pongo i seguenti interrogativi:
    1) i difensori di Silvio Berlusconi hanno intenzione di applicare l’art. 54 quater c.p.p.? E se sì, cosa aspettano?
    2) l’art. 266 c.p.p. non consente le intercettazioni telefoniche per il reato ex art. 600 bis c.p.
    Se l’intercettazione fosse stata fatta per il reato di concussione (art. 317) doveva essere consentita soltanto nei confronti di pochissime persone (soltanto Ruby,Berlusconi ed il presunto concusso). Pertanto è difficile credere e ritenere che tutte le telefonate intercettate (100.000?)costituiscano corpo di reato in ordine alla contestata prostituzione minorile. Perché, allora, i redattori del Vs. quotidiano non leggono queste norme e non denunciano uno spreco di denaro pubblico (oltre 15 milioni di euro?)per un altissimo numero di intercettazioni telefoniche che a norma di legge non possono essere consentite?

  109. Cherubino scrive:

    non confonda la presunzione di innocenza con la presunzione di adeguatezza morale o di competenza politica.
    L’innocenza la valuteranno i giudici, l’adeguatezza e la competenza la valutano i cittadini. E quanto è ormai pubblico basta e avanza per farsi un’idea chiara.

  110. Sal scrive:

    @ Aurelio R.

    L’importante è che lei ci creda e ne sia convinto, La coscienza è la sua, la capacità di discernere è la sua.

    Però Giacomo dice: “Confessate apertamente i vostri peccati gli uni agli altri” ( Giacomo 5.16) – Tutto dipende da ciò che lei intende “gli uni gli altri”, in pubblico o in privato o quali debbano esser le opere di pentimento di cui si parlava prima.

    Veda lei.

  111. mauro scrive:

    Caro Cherunbino, se non c’è reato si è innocenti, se non vi è peccato non si è fatto

    del male e dunque perchè vi dovrebbe essere un giudizio prima ancora che il reato ed il

    male fossero accertati?

    Vede, io non confondo le due cose mentre lei sulla base di nulla di accertato (ancora chiacchere da bar) esprime un giudizio morale, etico e politico.

  112. Cherubino scrive:

    ma cosa sta accocchiando, mauro, non sa neanche cosa dice. Il peccato soggetto ad accertamento ? E come ?

    Io vedo solo una cosa: se mia figlia fosse una di quelle ragazze, mi farebbe una pena infinita, e quel vecchio che la usa sessualmente rovinandole la vita, prima mi susciterebbe uno sdegno altrettanto grande, poi sarei certo che non può guidare una nazione. E non ho bisogno di aspettare il verdetto dei giudici. Non me ne frega niente che vada in galera.

    Poi gli direi che la sua sofferenza nel Regno dei Cieli sarà immensa se non si pente: “sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” (Mt, 18)

  113. David Gubbiotti scrive:

    Rispondo alla Vs. ” in attesa di moderazione”.
    Il mio messaggio è soltanto interrogativo. Infatti non conosco le carte processuali, né conosco la strategia difensiva del caso. Tuttavia, auspico che si faccia presto e che si chiuda questa storia quanto prima e felicemente per la difesa. Inoltre, sono rimasto sconcertato dal fatto che nessuno abbia mai detto che le intercettazioni consentite sono relative ai soli reati previste dall’art. 266 c.p.p., e che tra questi non vi rientra certamente la prostituzione minorile. E se è vero, come annunciato dai media, che sono state intercettate 100.000 telefonate per una spesa di circa 15 milioni di euro per indagini (intercettazioni) relative al reato di cui all’art.600 bis c.p., Vi chiedo se non ci possa stare uno spreco di denaro pubblico. Tuttavia, occorre sempre riporre la massima fiducia nei P.M. e sulla correttezza del loro operato. Il mio era comunque un suggerimento tecnico e un consiglio per la difesa e di approfondire la legittimità delle intercettazioni che si dicono eseguite in gran numero. Spero, almeno ora, di essere stato chiaro e…moderato.

  114. ADRIANO MEIS scrive:

    Càspita, su 10 voti mi piazzo a meno1, un risultato assai lusinghiero per la mia voce critica!!
    Ringrazio tutti ed anche il dr Tornielli che mi dà diritto di cittadinanza; credo che, al riguardo, abbia torto Giuseppe che si chiede cosa ci fanno i contestatori nel blog : il blog è interessante e vitale proprio perché si confrontano le posizioni più diverse.
    Un bravo! a padre Danilo, sono d’accordo con lui : il protagonismo mediatico riguarda ampiamente anche i monsignori, i quali farebbero bene ad occuparsi del perfezionamento spirituale dei fedeli e nn ad applaudire Alemanno (per esempio) o ad approvare o no il federalismo (per esempio) ed ,ancor meno, a gestire banche battezzate come “opere di religione”.
    Qualcuno ha scritto che la chiesa dovrebbe stare nella vita pubblica ma non nella vita politica e la distinzione rimane più che mai valida.
    Ad AurelioR ed al sig Frusca, vorrei chiarire che il mio interesse per le società protestanti riguarda la maggiore etica pubblica presenti in quelle realtà; non mi faccio alcuna illusione –invece- riguardo la sobrietà delle condotte private (che ,d’altra parte, non mi interessano assolutamente nulla). Questo vale anche per il ns premier; intendo dire che,ad esempio, io eviterei di frequentare Lele Mora perché costui non è penalmente pericoloso, ma antropologicamente sì.
    Non ho alcun dubbio, invece, sul l’irrimediabile danno prodotto dalla confessione alla robustezza della coscienza individuale : penso che il credente debba essere assolutamente solo di fronte a Dio, non debba potersi appoggiare a nessun intermediario e deve, anzi, tormentarsi circa la propria salvezza o dannazione dopo ogni singolo atto compiuto. Nascondersi dietro alle spalle del prete, per così dire, conforta (e questo è il motivo del successo del cattolicesimo) ma deresponsabilizza, indebolisce e lascia in una condizione di perenne immaturità e minorità.
    Ringrazio BoMario e condivido la sua affermazione iniziale : la chiesa funziona proprio in quanto fornitrice di un riferimento forte a coscienze che chiedono di essere indirizzate da un Magistero, e che altro non resta da fare che accodarsi alle indicazioni che vengono dall’alto.

  115. Carlo Martinelli scrive:

    Egregio sig. Cherubino, ovviamente non sono d’accordo con quanto Lei mi replica.
    Inutile accapigliarsi, perché ognuno ha i suoi punti di vista.
    Anch’io, come Lei, vorrei formulare un giudizio etico e politico.
    Sotto il primo aspetto considero ignobile – quanto lo sfruttamento della prostituzione – sottoporre un cittadino a una gogna mediatica – specie se a ridosso di un processo velocizzato – per l’inesistenza di un piano di parità nella produzione delle tesi accusatorie e difensive, a tutto vantaggio delle prime, con cui si tende a fare un lavaggio del cervello ribadendole alla nausea.
    Quanto pubblicato basta e avanza a chi piace sentire una sola campana.
    Sotto il secondo aspetto considero un’eventuale uscita di scena del premier un grave nocumento al progresso e alla stabilità del Paese.

  116. Cherubino scrive:

    sig. Carlo lei ovviamente non ha nulla di serio da replicare. Qui non si tratta di opinioni, ma di realtà concrete. Lei ha sparato di presunte illegalità da parte dei giudici e ora che le ho mostrato quanto avesse torto, cambia discorso.
    Ora parla di gogna mediatica, ma a me sembra che uno che voglia evitare che certe cose diventino pubbliche dovrebbe evitare certe cose che pubbliche prima o poi lo diventano per forza. E non è la prima volta: ricordi Noemi, poi D’Addario. E in ogni caso la pubblicità di queste cose è un problema di stampa, non certo di procedura penale.
    Quanto a questa lei ancora mistifica, perchè chiama “processo velocizzato” come fosse stato un abuso, quando il rito immediato è una precisa procedura, rigorosamente prevista e nella quale vi sono tutte le garanzie del giusto processo tutelato dalla Costituzione. Giusto processo, meglio ricordarlo per chi non ha conoscenze giuridiche, prevede e tutela in modo forte nel nostro ordinamento il principio accusatorio, ossia la cosiddetta “parità delle armi” tra accusa e difesa, nonchè la terzietà del giudice. E ricordi che nel giusto processo rientra anche il principio del giudice precostituito per legge, che in parole povere vuol dire che nessuno può scegliersi il giudice che gli piace o gli fa comodo. Principio che qualcuno forse non gradisce molto e che fa di tutto per evitare.

  117. pietro. scrive:

    GIUSEPPE, mi vuoi spiegare perchè i Comunisti non possono essere Cattolici? Non sei molto elegante….. anzi mi sembri un cavallo che va solo dritto e segue solo il suo padrone.

  118. mauro scrive:

    Caro Cherubino, se il reato non è accertato non vi è la presenza di un male morale e dunque neppure è accertato che sia stato compiuto un peccato ed allora perchè dare un giudizio morale a priori?

    In breve, se si è ritenuti innocente fino a prova contraria, perchè esprime un giudizio morale ed anche etico e politico come ha lei scritto? Crede che sia moralmente etico perchè lo fanno gli altri? O è perchè l’unione fa la forza? E se si dovesse risolvere in una nuvoletta che figura ci farebbe?

    Ha qualche problema a capire che dovrebbe rimanere neutrale in attesa di esprimere un giudizio quando tutto si sarà chiarito e che potrà essere, solo allora, di sollievo o di condanna morale, etica e politica.

    E’ il solo modo per evitare di sciorinare agli altri, in quanto non richiesti (ma lei volutamente insiste a proporli), i suoi attuali dubbi che non hanno ragion d’essere se cadesse tutto l’impianto accusatorio.

  119. serena scrive:

    “GIUSEPPE, mi vuoi spiegare perchè i Comunisti non possono essere Cattolici?”

    Il problema è inverso. I cattolici non possono essere comunisti. Il Magistero inerente a a questa questione presumo lo si possa reperire anche in internet.

    Voglio dire, quanto a paralleli: un comunista può dichiararsi cattolico (chi glielo impedisce?) tanto quanto un prete (come ad esempio Pizzini) può dichiarare che l’omosessualità praticata è perfettamente conforme ai comandi di Dio e non lacera il Corpo Mistico di Cristo.

    La Babele lo consente. Finchè la torre non crollerà.
    Peccato che ne resteremo sommersi tutti.

  120. pietro. scrive:

    SERENA, allora, mi spieghi tu perchè i cattolici non possono essere comunisti? Ma tu lo sai cos’è il comunismo? Ricordati che GESU’ CRISTO fu il primo comunista, il primo che osò andare contro la Legge di Mosè, la Legge degli Scribi e dei Farisei. Allez ciao.

  121. GAIA MONTEBELLO scrive:

    NON CAPISCO DI POLITICA. MA TROVO DISGUSTOSO LA MAGISTRATURA CREDERE IN DUE PAZZE VESPINE SCATENATE IN CERCA DI NOTORIETA’ E INGAGI. RUBY E NADIA MACRI. MACRI MENTE, NON SA NEANCHE COSA VUOI DIRE LA PAROLA ESCORT. VERGOGNA NADIA MACRI! MERITI LA GALLERA PER QUALCHE TEMPO. COSI P…ER FARE IL GIORNALISTA IN ITALIA BASTA FREQUENTARE LA SCUOLA CIRCENSE A CESENATICO!

  122. Cherubino scrive:

    mauro dice “se il reato non è accertato non vi è la presenza di un male morale” al che è chiaro che siamo ormai nel campo delle barzellette.

  123. Carlo Martinelli scrive:

    Giusto, Mr. Cherubino. Non si tratta di opinioni, ma di realtà concrete. Quelle che però le ho citato io nei miei tre punti, non i suoi. Lei non mi ha dimostrato un bel nulla. Ha solo categoricamente sostenuto, nel suo stile, che l’oggettività sono i suoi tre riferimenti e non i miei.
    Che facciamo? Una polemica infinita? Pari o dispari?
    Replicare su questo punto sarebbe stato inutile e alla lunga defatigante.
    Per chi scrive e per chi ci legge.
    E poi non ho cambiato discorso. Ho parlato di ” gogna mediatica ” già nel mio primo intervento. Si rinfreschi la labile memoria. Vada a rileggerselo e vedrà che è così. E’ un argomento che non ho tirato fuori successivamente per cambiare tema.
    E non ho mai nemmeno detto che la gogna dipende dalla procedura penale.
    Registro che è un fatto vergognoso per un cittadino che deve essere giudicato.
    Inoltre, non mistifico un accidente parlando di ” processo velocizzato “.
    Non ho mai sostenuto che è un ” abuso “, come Lei vuol far credere.
    Quindi non faccia processi alle intenzioni altrui e non metta sulle loro labbra parole mai pronunciate.
    Constato che il processo veloce oggettivamente si abbina a fagiolo con la ” gogna “, facendo pendere spudoratamente la bilancia della giustizia a favore dell’accusa, perché le sentenze non si formano mai in un clima asettico.
    Quanto poi alla ” parità delle armi ” tra accusa e difesa come Lei sostiene, in questo meccanismo infernale cui ho accennato, è solo qualcosa di scritto su cui ci sarebbe da sganasciarsi dal ridere, se non ci fosse da piangere.
    Come tante belle enunciazioni di principio di cui è ricca anche la ns. Costituzione, per esempio. Ma che restano lettera morta.
    Se poi Berlusconi ha degli elementi legali per ricusare dei giudici, fa benissimo ad usarli, visto che la legge glielo permette. Anche se questo suo comportamento a Lei non garba.
    Infine se qualcuno vuol credere che il pool inquirente milanese sia perfettamente neutrale nei confronti di Berlusconi è liberissimo di farlo.
    Io credo nella reincarnazione sulla galassia di Alpha Centauri.

  124. mauro scrive:

    Caro Cherubino,

    come fa lei a giudicare moralmente se non conosce come si sono svolti i fatti?

    La barzelletta è intervenire facendosi carico di supposizioni ed interpretazioni altrui delle quali non conosce nemmeno se corrispondano al vero (PM e media, ognuno dei quali trae le fila secondo il proprio intendimento).

    Per esprimere un giudizio morale su una persona è necessario ed indispensabile avere tutta una serie di elementi comprovati ma lei facendosi prendere dal vortice di quelle che sono ancora illazioni ne diventa succube ed interprete allo stesso tempo dimostrando il suo grado di parzialità e che l’intendimento suo esula dal voler conoscere per quel voler prendere a priori una posizione contraria alla persona per convinzione politica.

    E’ del tutto evidente che lei è contro il dialogo fra le persone con quel suo isolarsi in una roccaforte di presunzioni che la portano a volersi ergersi giudice degli altri.

  125. anniballo scrive:

    ———–IL GIUOCO DELLE PARTI——————–
    Abbiamo dunque ascoltato l’opinione di Bagnasco : questa opinione si è risolta in una equanime deplorazione delle pratiche adottate dall’una e dall’altra delle due parti in contrapposizione. Con toni di pregevole eleganza formale, Bagnasco dice che sono parimenti condannabili sia le sregolatezze di vita sia l’accanimento repressivo nel perseguirle (tanto che qualche osservatore ha parlato del colpo al cerchio e del colpo alla botte).
    Qualche considerazione spicciola . 1)Non mi pare dignitoso l’atteggiamento degli italiani : sembriamo un popolo-bambino che si volge a guardare al precettore ansioso di sapere chi a toccherà torto e a chi toccherà la ragione, ciascuno sperando che la rampogna toccherà all’altro. 2)Non mi pare opportuno l’atteggiamento della chiesa che dispensa giudizi, poichè il ruolo pastorale dovrebbe essere quello delle celebrazioni religiose ed il dare consigli spirituali ,all’interno delle chiese, ai fedeli che ne fanno richiesta.
    3) mi domando se una chiesa che,comunque, appoggia chiaramente una parte politica e che ,all’occorrenza, dispensa un giudizio facile, semplice ed ovvio (come avrebbe saputo fare anche un semplice maestro di scuola), merita davvero i miliardi di Euro all’anno che ci costa.
    4) Infine, mi domando se la sostanziale strafottenza degli italiani in materia di morale non sia la logica conseguenza di un teatrino posticcio e fasullo in cui tutti recitano una parte senza davvero crederci : dall’Autorità Suprema che,nei secoli, non ha dimostrato di avere nè saggezza, nè moralità, nè illuminazione divina (e di essere quantomai attenta alle lusinghe del mondo), al popolo dei fedeli che limitano la loro pratica spirituale alla sterile e sciatta osservanza esteriore di un rito domenicale quasi totalmente svuotato di reale impegno.

  126. Carletto scrive:

    Interessante analizzare poi l’ambiguità della chiesa di allora e di oggi.
    Anch’essa viene meno al suo dovere.

    Dopo aver per decenni condizionato il voto degli Italiani ora vuol fingere una equidistanza, pur avendo la possibilità di scomunicare l’Erode del momento invitando gli elettori a disertare lega e pdl per trasferirsi in massa verso partiti più consoni alla dottrina della chiesa. Arrivando ad appoggiare una coalizione apertamente antievangelica anche danno di formazioni più vicine alla dottrina del vangelo, questo solo per scongiurare che la sinistra possa prevalere ed andare al governo.

    Penso che la chiesa abbia perso l’occasione o di tacere o di seguire il vangelo. Nonostante le ultime modifiche alla bibbia voluta dalla chiesa (intesa come gerarchia non come corpo di Cristo cioè noi).

    Perchè?
    Semplice:”il vostro parlare sia si,si,no,no, il resto viene dal demonio.”
    “Non date le vostre perle ai porci” (mi riferisco al sacrilegio di una comunione elargita con pubblico dispendio di mezzi di informazione ad un impenitente, pubblico peccatore, che si vanta pubblicamente di vivere la sua vita godendo fra tutti i peccati possibili con continua falsa testimonianza, corruzione di testimoni, furto, raggiro uso dei media per corrompere moralmente la gioventù ecc. ecc.)

    Ed ancora “non date falsa testimonianza”, cos’altro è mettere sullo stesso piano coloro che usano i mezzi di indagine per appurare e perseguire reati, ormai di pubblico dominio, come loro dovere e professione impone, commessi da tizio di grande potenza che in dispregio del cristianesimo e della società e delle leggi e della pubblica morale e del suo dovere per la carica che riveste, ed in abuso delle sue possibilità ed ufficio il quale fa quello che fa.

    Gli stessi mezzi sono adoperati nei confronti di semplici criminali, e o mafiosi e semplici cittadini e di cui non è cosi evidente la colpa, per reati che a volte non sono neanche contemplati come peccati dalla bibbia, come è normale che si faccia e mai nessuno, giustamente, ha mai gridato allo scandalo.

    Ed ancora se proprio manca alla chiesa il coraggio e la dirittura morale di denunciare il despota come fece Giovanni il Battista e tutti i profeti di tutti i tempi essendone poi perseguitati e realizzando cosi l’umus delle fertile crescita della chiesa (cresciuta col sangue dei martiri che professarono le verità scomode e non con la comoda compiacenza), ricordiamo che Giovanni il Battista denuncio Erode nei suoi comportamenti licenziosi che non arrivarono pero alla corruzione e prostituzione minorile ed esso, preso dalla sua lascività si lascio condizionare a tagliargli la testa pur senza aver consumato con la minorenne danzatrice.

    Se proprio manca questo coraggio, allora la chiesa taccia e non si permetta di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici, fedeli servitori del pubblico interesse e corrotti corruttori della pubblica morale.

    Se un esponente della chiesa non denuncia il compimento dell’ufficio del demonio da parte di un capo e lascia che le pecore seguano il loro capo verso il baratro viene meno alla sua funzione di profeta di Dio.

    La chiesa in questioni morali di cosi ampia portate nei suoi migliori esponenti, nella storia ha sempre scomunicato e lanciato anatemi pur di non scandalizzare i piccoli e per evitare che la massa vada alla perdizione.

    Fù cosi che un papa santo non cerchiobottista come Giovanni Paolo II lanciò il famoso anatema contro la mafia e contro la guerra in Iraq (della cui guerra i cristiani pagano adesso lo scotto, cosi come i mussulmani e i semplici iracheni) schierandosi apertamente contro.

    Contro il monarca si scaglio san Gregorio

    E non certo assecondarono l’imperatore ne Pietro ne Paolo

    Gli unici periodi di acquiescenza all’impero e al potere temporale hanno sempre portato i fumi di satana all’interno della chiesa e ci si ricordi della simonia e della compravendita delle indulgenze.

    Si ricordi la chiesa che in questo tragico momento, cosi facendo, non resta neutrale ma sta prestando la sponda a chi predica e propaganda le divisioni, il razzismo, la mancanza di solidarietà, la xenofobia, la liberta di corruzione la mignottocrazia, il cinismo, la liberta dalla morale, il liberticismo ecc.

    Perché chi non è contro il peccato e contro Cristo.

    Chi da falsa testimonianza e contro Cristo, chi mette sullo stesso piano la vittima e il carnefice è contro Cristo, chi pubblicamente comunica un pubblico impenitente peccatore commette sacrilegio, è contro Cristo.

    Chi difende la fornicazione, il furto, l’omicidio, la falsa testimonianza, l’adulterio, il desiderare la donna e la roba d’altri ecc. è contro Cristo e chi tutela il maggior propagandatore di ciò è contro Cristo.

  127. Sal scrive:

    Accodandomi al pregevole post di anniballo, (mi congratulo per la sua capacità di analizzare in profondità) posso aggiungere una storiella:

    C’era un contadino che andava in groppa ad un asino, ma l’asino mentre camminava emetteva escrementi che puzzavano, di conseguenza tutti coloro che camminavano vicino all’asino cercavano di convincere il contadino in groppa a togliere di mezzo quell’ingombrante somaro poco profumato.

    Ma il contadino pensava, questo magari puzza ma mi porta in groppa e anche tutto il carico, se lo tolgo dimezzo dovrò andare a piedi e chi mi porterà il carico ? Così non diede retta a quelli che contestavano perché pensava, intanto a piedi ci stanno andando loro e quando si stancheranno io sarò già molto lontano perché il mio somaro è robusto benché puzzolente.

    Ma erano solo invidiosi perché volevano disarcionarlo e salire loro in groppa. Ma il contadino non era scemo. E lo aveva capito.

  128. Sal scrive:

    @ Carletto
    Lo sdegno di Carletto è legittimo, non si è accorto però che è sempre stato così, non è storia solo di oggi. Comunque meglio tardi che mai. Bravo condivido il suo sdegno.

  129. Sal scrive:

    L’amico pietro è impazzito. Deve essere il francese che non gli permette di capire l’italiano e allora lo si può scusare.

    Pietro mon ami, guarda che non è vero ciò che dici, Gesù non andò contro la legge di Mosè, dimostri di conoscere poco, ravvediti, prima studia:

    ( Matteo 5.17) : – “ “Non pensate che io sia venuto a distruggere la Legge o i Profeti. Non sono venuto a distruggere, ma ad adempiere;” pietrino era le legge che prevedeva la venuta del messia !

    ( Luca 16.16) : – ““La Legge e i Profeti sono stati fino a Giovanni. Da allora in poi il regno di Dio è dichiarato come buona notizia,”

    ( Galati 3.19) : – “ Perché, dunque, la Legge? Essa fu aggiunta per rendere manifeste le trasgressioni, finché arrivasse il seme al quale era stata fatta la promessa; e fu trasmessa mediante angeli per mano di un mediatore.”

    Lo sapevano che doveva venire il messia, e non era comunista.

    “Il comunismo è un insieme di idee economiche, sociali e politiche, accomunate dalla prospettiva di una stratificazione sociale egualitaria, che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l’organizzazione collettiva del lavoro.” ( Wikipedia)

    Ti pare comunismo questo ?:
    ( Luca 17.7-10) : – “Chi di voi, avendo uno schiavo ad arare o a pascere il gregge, quando torna dal campo gli dice: ‘Vieni subito qui e giaci a tavola’? Piuttosto, non gli dirà: ‘Preparami qualcosa perché abbia il mio pasto serale, e mettiti un grembiule e servimi finché io mangi e beva, e poi tu potrai mangiare e bere’? 9 Non proverà gratitudine verso lo schiavo perché ha fatto le cose assegnate, vero? 10 Così anche voi, quando avete fatto tutte le cose assegnatevi, dite: ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’”.

    Ti pare comunismo pagare con lo stesso salario che ha lavorato tutta la giornata e quelli che hanno lavorato solo un ora ?

    “Non mi è lecito fare quello che voglio con ciò che è mio? O il tuo occhio è malvagio perché io sono buono?’ In questo modo gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”.” ( Matteo 20.1-16)

    Pietrino riprenditi suvvia perché vuoi fare brutta figura a tutti i costi ?

    Tu parli di cose che non conosci. Alez Salut – Studia prima.

  130. anniballo scrive:

    Un ringraziamento a SAL ed un elogio a CARLETTO, il cui post brilla per lo sdegno (questo sì, davvero sacrosanto).

  131. Giuseppe scrive:

    Giuseppe scrive:
    che ci fanno i Comunisti in questo blog sotto le mentite spoglie di cattolici? acclamano Barabba?

    Pietro e Serena scrivono:
    Giuseppe, mi vuoi spiegare perchè i Comunisti non possono essere cattolici?

    Il Comunismo è un sistema intrisecamente perverso, per sua natura anti-religioso e contro l’uomo.
    IlComunismo è ateo, anzi è la versione più radicale ed estrema dell’ateismo.
    Il Comunismo è per sua natura antireligiosa, considera la religione come “oppio del popolo” perchè i principi religiosi, che parlano della vita d’oltre tomba distoglie il proletariato dal mirare al conseguimento del paradiso sovietico, che è di questa terra.
    Marx ha commesso un grave errore. Egli ha dimenticato che l’uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l’uomo, e ha dimenticato la sua libertà.

    I Comunisti contro la Chiesa da radio Barcellona: compagni linciate i preti. (da documenti storici)

    Certo che i Comunisti possono essere Cattolici, basta che abbandonino il Comunismo.

    Itbread – Como

  132. pietro. scrive:

    GIUSEPPE, non siamo più al comunismo di Lenin e di Stalin o al comunismo del dopo guerra. Il comunismo, se non lo sai, non è sinonimo di di ateismo. Io, sebbene tale, non faccio la caccia alle streghe come tanti falsi baciapile……anzi, anche se sono stato sempre un grande difensore di PIO XII, non ho mai condiviso la scomunica che fece contro i comunisti e contro coloro che votavano P.C.I. Se questo muro contro muro dovesse continuare allora sarebbe proprio la fine ed allora……è meglio ascoltare i consigli di NAPOLITANO, di BENEDETTO XVI e del Cardinal BAGNASCO, non barricarci ognuno nel proprio castello e sputare sentenze ed anatemi. Allez ciao.

  133. pietro. scrive:

    SAL, très cher, merci che mi hai dato del pazzo, ma ti capisco perchè forse ti è sfuggito e sei perdonato. Tu, très cher, usi sempre la Bibbia per le tue risposte, con tanto di autore, capitolo e versetto, ma a me ciò non dice niente, perchè le cose le ho nella testa. Gesù accettò da bere da una samaritana, Gesù compì dei miracoli di sabato, un uomo pieno di piaghe viene curato da un samaritano che scendeva (credo) da Gerico non dal sacerdote che lo precedeva e che non si degna nemmeno di uno sguardo, ma fa’ di più lo porta in un albergo e paga perchè il padrone nè abbia cura, ed altro ancora. Allora secondo te non andò contro la legge? Non andò forse a mangiare con esattori di tasse e con prostitute? Riguardo allo stesso salario dato a chi ha lavorato tutto il giorno e a chi ha lavorato solo un’ora, te l’ho già detto che è una parabola, quindi il padrone della vigna ha pagato ai primi e agli ultimi il salario pattuito in precedenza e non ha fatto torto a nessuno. Très cher frère, je nè suis pas fou, mais ma tète il marche très bien,Allez, mon frère dans la Fois, ciao et bonne nuit.

  134. Sal scrive:

    @ pietro

    Mon chere pietrò, la tua bontà è toccante e sono commosso e anche sorpreso sentendo che tu non hai la necessità che delle scritture ti vengano citate gli autori, capitolo e versetto, perché le hai tutte nella testa.

    Complimenti è una rivelazione che spiega tutta la sapienza che caratterizza le tue risposte. Veramente impressionante. Sono basito che dire di più ?
    Ah, si, perché pur avendole nella testa non ti dicono niente ? ma davvero non ci senti ? Prova ad ascoltare meglio. Sentirai che sorpresa.

    p.s. Ma quando sarai di là e ti troverai con i vari Levebre, Savonarola,Martin Lutero, Giordano Bruno ed anche tutti gli ALBIGESI, se ti chiedessero perché li avete uccisi, bruciati, violati e maltrattati, che risponderai loro ? che volevate fargli un favore per arrivare prima ? Chissà se ti crederanno.

    Allez ciao.

  135. Giuseppe scrive:

    Pietro, (che bel nome)
    Il Comunista è ateo per sua natura; che Comunista sarebbe se non lo fosse?
    Sarebbe come dire che i movimenti neonazisti non sono più come ai tempi di Hitler.

    Non vi è nessun muro contro muro, tutti siamo in una casa comune, che è quella della riconciliazione sociale. Ma è necessario dimostrarlo con i comportamenti l’avvenuta riconciliazione.
    Se tu continui a definirti Comunista, significa che non vuoi riconciliarti, se non abbandoni la tua trascorsa ideologia.
    Spiacente, come UOMO hai la mia solidarietà, ma non come Comunista.

    Itbread – Como

  136. pietro. scrive:

    SAL, très Cher, io non ho bruciato gli ALBIGESI, perchè allora non ero ancora nato, donc bisogna che tu lo chieda a SAN DOMENICO GUZMAN, epoi certi fatti vanno letti nella storia del tempo in cui si vive comunque di sicuro li troveremo tutti in PARADISO perchè furono dei martiri della FEDE, ora ti lascio perchè devo andare in ospedale per una faccenda, comunque ci risentiremo. Allez très Cher bonne soirèe et à bientot,ciao.

  137. pietro. scrive:

    GIUSEPPE, très Cher, e questa tu la chiami Carità? Comunismo deriva dalla radice dell’etimo comune, donc per tutti, alla pari, non vuol dire ateismo, très cher bisogna che tu rifletta un po’. La mia teoria è sempre uguale si può essere comunisti e cristiani, capito? Allez, comunque ti sono amico, car toi aussi tu es mon frère dans la FOI, ciao.

  138. pietro. scrive:

    GIUSEPPE, très Cher, e questa tu la chiami Carità? Comunismo deriva dalla radice dell’etimo comune, donc per tutti, alla pari, non vuol dire ateismo, très cher bisogna che tu rifletta un po’. La mia teoria è sempre uguale si può essere comunisti e cristiani, capito? Allez, comunque ti sono amico, car toi aussi tu es mon frère dans la FOI, ciao.

  139. Sal scrive:

    @ pietro

    Je comprend pas chere pietro, “ certi fatti vanno letti nella storia del tempo” significa che il bene e il male cambiano col cambiare del tempo ?

    Ahhh adesso capisco….. quell’ospedale deve essere un ospedale psichiatrico !

  140. Giuseppe scrive:

    Pietro,
    che tu voglia essere Cristiano (e lo sei di nascita)a tutti i costi, mi fà piacere.
    Non tentare di cambiare la storia del Comunismo. Fai un piccolo sforzo, inserisciti almeno, come stanno tentando
    gli aderenti del PD, con modesti risultati, alla socialdemocrazia, sarai almeno in una minoranza dignitosa.

    Noi ci riconosciamo nel valori del Partito dei Popoli europei, la grande famiglia della democrazia e della libertà in europa: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarità.

    Le radici giudaico-cristiane dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società.

    Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà, perchè l’italia sia più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.

    Ciao.

    Itbread -Como

  141. pietro. scrive:

    SAL, très Cher et frère dans la FOI, ma tu vuoi esprimere oggi un giudizio sulla storia di 800 anni fa’? Penso che tra 800 anni, con la mentalità futura dei nostri posteri non si potrà di certo esprimere un giudizio simile ad oggi? Non credi? Quando si riportano fatti di Storia bisogna scriverli come sono avvenuti e l’autore non deve essere di parte. Oggi a distanza di centinaia d’anni di sicuro non si fdarebbero più la Crociate e così pure non ci arebbero più delle JANNE D’ARC, ma tutto ciò, mon frère, va letto nella Storia di quel tempo. Un Conclave, un Martirio, una Guerra, un Papato, un Presidente ecc. ecc….vanno letti nel tempo in cui sono avvenuti od eletti,capito? Ti ringrazio che mi hai mandato in un ospedale psichiatrico…..non sei molto elegante nè tanto meno per te la Carità esiste. Sebbene sia molto vecchio, per ora la mia testa marcia ancora bene, però da te che mi sei amico e fratello non me lo aspettavo, però con te voglio essere caritatevole e sono pronto a volgerti anche l’altra guancia. Allez, très chèr et bon courage,bonne nuit et à bientot,ciao.

  142. pietro. scrive:

    GIUSEPPE, très cher, forse tu non mi hai capito, perchè forse io non voglio la dignità della della persona, la libertà, la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà ela sussidiarietà? Mi dispiace, très Cher, ma dato che hai voluto entrare nella politica attuale, mi metto da parte, perchè io non sono del Popolo della Libertà come te (mi riferisco al j’accuse del tuo post), e se tu ritieni che il tuo partito sia un partito di libertà….. apriti cielo, il mio partito, très Cher, è GESU’ CRISTO. Allez, très chèr, à la prochaine, ma alla pari e non con la politica. Domenica prossima IV° dopo l’EPIFANIA ti ricorderò nella MESSA, ciao et à bientot.

  143. Sal scrive:

    @ Pietro
    Vedi caro pietro che è giusto che tu sia cliente di quell’ospedale ? Gesù Cristo non è un parito tu sei fuori di testa, hai forse dimenticato che volevano farlo Re e lui ha rifiutato e se n’è andato ?

    “Perciò Gesù, sapendo che stavano per venire ad afferrarlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte tutto solo.” ( Giovanni 6.15)

    Vedi, non sono io che esprimo un giudizio sulla storia di 800 anni fa, è la stessa storia che esprime un giudizio su se stessa. Io mi limito a ricordare dei fatti storici, ognuno che una testa esprime un giudizio. I fatti non si cancellano.
    Tutto lì caro pietro. Rifletti non c’è via d’uscita il vicolo è cieco.

  144. Giuseppe scrive:

    Pietro,

    sai la prima cosa che fece Adamo quando fù scacciato dal paradiso? (Genesi)

    Grazie se mi ricorderai alla messa. Alla prossima.

    Itbread – Como

  145. Giuseppe scrive:

    Pietro,
    se mi consenti una battuta: B non è Gesù Cristo…ma pensa di esserlo. Però è ugualmente il mio idolo, dopo Gesù.

    Ciao.

    Itbread – Como

  146. pietro. scrive:

    Giuseppe, très chèr, anche se politicamente siamo all’opposto, mi sei simpatico, car tu es un frère dans la FOI. Dimanche je fais une speciale prière pour toi dans la Messe Quatrième après l’ EPIPHANIE selon le Rite de Trente, allez ciao.

  147. matteo scrive:

    Scusi, ma lei cos’è il responsabile ufficio stampa personale del Papa?

  148. matteo scrive:

    Ripensandoci, sembrerebbe anche l’avvocato di Berlusconi, ma li la lotta è dura, c’è Ghedini. Insomma Tornielli, si decida!

  149. In effetti bisogna rinnovare la classe politica:
    ecco il nuovo leader del centro(?)sinistra
    -il più amato, dice lui, secondo i sondaggi-
    e pronto a puntare a Palazzo Chigi.

    http://cosimino.myblog.it/archive/2011/02/14/senza-parole-ma-davvero.html