Buone notizie dal mondo islamico

Cari amici, dal mondo arabo non giungono soltanto notizie di scontri, manifestazioni di piazza, guerriglia urbana, manifestanti e poliziotti uccisi. Arrivano anche notizie di segno diverso.

La prima è l’«Appello di Casablanca», un richiamo urgente per la difesa e il consolidamento dei diritti umani e della democrazia nel mondo arabo, sottoscritto da più di 2200 studiosi, politici e attivisti provenienti da venti paesi arabi, appartenenti a uno schieramento molto vasto, che va dalla sinistra ai Fratelli Musulmani.

Altrettanto significativa è stata la pubblicazione, lunedì 24 gennaio, di un «Documento per il rinnovamento del discorso religioso», messo online sul sito del settimanale egiziano Yawm al-Sâbi’. In 22 punti presenta un grande programma di riforma dell’islam che propone la revisione del concetto di jihad (guerra santa), del ruolo della donna, di alcuni testi religiosi, e propone la separazione tra religione e politica.  Il settimanale ha confezionato il documento mettendo in fila discorsi e interventi di 23 dotti islamici legati all’università Al Azhar del Cairo, a loro insaputa e sperando così di farli uscire allo scoperto. Il testo viene rilanciato da miglaiai di siti Web, la maggior parte dei commenti dal mondo musulmano è negativa.

Si tratta comunque di segnali da non sottovalutare. Che ci dicono, innanzitutto, come il mondo islamico non sia quel blocco uniforme e minaccioso che spesso ci viene dipinto dai media. È vero, oggi chi più grida più fa notizia, ed è inevitabile che la scena sia tenuta dal fondamentalismo, fenomeno in crescita preoccupante. Come pure è stato inevitabile che, dopo l’11 settembre 2001, la scena mediatica occidentale sia stata via via sempre più occupata dai sostenitori dell’inesorabilità dello scontro di civiltà – che ci vedrebbe comunque perdenti – e da coloro che ritengono l’islam irreformabile. Non invece dai fautori del dialogo, troppo spesso dipinti come sognatori deboli e illusi disposti a svendere la propria identità e incapaci di avvertire la minaccia musulmana.

Alla luce di quanto sta accadendo si può definire profetica la decisione di Giovanni Paolo II, all’indomani degli attacchi alle Torri Gemelle, di convocare ad Assisi le religioni per un incontro di preghiera e di pace, al fine di togliere giustificazione religiosa all’odio e di far comprendere come non si possa strumentalizzare il nome di Dio per giustificare atti di terrorismo. Quell’azione è continuata ora dal suo successore Benedetto XVI, il quale, in un momento in cui si moltiplicano le notizie di attacchi e persecuzioni ai cristiani nel mondo, ha nuovamente convocato per il prossimo ottobre le religioni ad Assisi, per invocare la pace.

Ciò che sta accadendo dovrebbe farci riflettere anche sulle conseguenze di un altro evento, inizialmente controverso: il famoso discorso di Ratisbona. Nel settembre 2006, come si ricorderà, Papa Ratzinger tenne una lezione nell’università dove aveva insegnato, dedicata al rapporto tra fede e ragione. Una frase molto dura su Maometto, pronunciata dall’imperatore bizantino Manuele II Paleologo e citata dal Pontefice, aveva incendiato il mondo musulmano. Benedetto XVI non la condivideva, e nel recente libro intervista con Peter Seewald, smentendo quanti avevano detto che si trattava di una provocazione voluta, ha riconosciuto che avrebbe dovuto tener conto della valenza politica internazionale delle sue parole e dunque specificare meglio che quella citazione non esprimeva il suo pensiero.

Quel discorso su fede e ragione, che da un lato ribadiva un radicale rifiuto della giustificazione religiosa della violenza, dall’altro difendeva l’eredità greca e la ragionevolezza della fede cristiana, ha portato dei frutti. Al Papa si sono infatti rivolti 38 intellettuali musulmani, diventati 138 un anno dopo. Hanno rivendicato la razionalità dell’islam pur tenendo ferma l’assoluta trascendenza di Dio. Hanno precisato i limiti posti dalla dottrina islamica al ricorso alla guerra e all’uso della violenza. Hanno auspicato un rapporto tra islam e cristianesimo fondato sull’amore di Dio e del prossimo, definendo questa la parola comune e «la più solida base teologica possibile».

Quanto sta emergendo ora, la consapevolezza della necessità di maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani, come pure di un rinnovamento interno alla religione islamica che allontani le interpretazioni e le spinte fondamentaliste, s’inserisce in questo percorso. Un percorso che va aiutato, valorizzato, sostenuto.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

117 risposte a Buone notizie dal mondo islamico

  1. peccatore scrive:

    Ottimo articolo di Andrea Tornielli. Alla faccia dello “scontro di civiltà”. Segnalo, accorciandolo, un altro bell’articolo presente sul sito Asia News.
    Giusto per il gusto di usare il cervello, tra un bunga bunga e l’altro.

    Negli ultimi tempi AsiaNews ha fornito non pochi resoconti sull’aumento dei prezzi delle derrate alimentari. In Nord Africa, per l’aumento del prezzo della semola di grano duro, la base del cous-cous, ci sono stati moti di piazza. In Tunisia il presidente è scappato (portandosi via 1,5 tonnellate d’oro). Un simile sviluppo si teme anche in Egitto. Da moti ed incidenti di piazza è toccata anche l’Europa dell’est. La situazione non sembra migliore nei Paesi occidentali, dove l’inflazione dei prodotti alimentari ed agricoli non sembra più solo una vaga ipotesi teorica. Presi singolarmente tutti questi eventi sembrano vicende ed insorgenze causate da contingenze locali, ma in base ai dati della Fao, l’incremento dei prezzi delle derrate agricole, ed in particolare dei cereali, lo scorso anno è stato di circa il 40-60 %. Il rialzo dei generi di prima necessità che ha colpito questo e quel Paese è davvero un fenomeno mondiale. La causa però non è dovuta ad un deficit della produzione e nemmeno ad una serie di eventi climatici devastanti: la siccità che ha colpito le colture di grano in Russia ed in Kazakistan o le inondazioni in Canada e nell’Europa del Nord, in Australia, le gelate in Argentina che hanno colpito il mais, la soia, il grano o la perdita del raccolto delle patate sempre in Russia. In primo luogo è evidente la sproporzione tra gli incrementi di prezzo ed il decremento della produzione mondiale. In secondo luogo è facile verificare come si è potuto facilmente ovviare al calo produttivo contingente facendo ricorso alle scorte, cioè utilizzando le eccedenze rispetto ai consumi accumulatesi negli stoccaggi grazie ai raccolti record ottenuti nei precedenti anni. Dai dati Fao è anche interessante notare la forte progressione dei prezzi negli ultimi sei-sette anni: in certi casi rispetto al 2002-2004 l’incremento dei prezzi è stato quasi del 400 %, nonostante gli incrementi della produzione. L’inflazione dei prezzi all’origine non ha dunque cause tecniche o climatiche, ma finanziarie. Nasce cioè dall’enorme liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali, ed in particolare dalla Federal Reserve americana, come da anni ormai AsiaNews è andata documentando. Da molto, infatti, i prezzi delle materie prime non riflettono più – o lo fanno solo in maniera molto marginale – il rapporto tra domanda ed offerta dei beni fisici contrattati. Il fattore di gran lunga determinante per i prezzi di quasi tutte le materie prime sono gli acquisti e le vendite degli operatori finanziari in grado di spostare in tempi brevissimi ingenti somme dal mercato dei titoli di Stato, alle obbligazioni, alle azioni o alle cosiddette merci. Nel bilancio (diciamo così per brevità) della Federal Reserve (che di fatto è la Banca Centrale degli Usa, ma non la può chiamare così perché la Costituzione Americana vieta l’istituzione di una banca centrale), i “Titoli con attivo sottostante” (MBS secondo l’acronimo inglese) costituivano al 3 novembre 2010 il 44,91% dell’attivo di bilancio della suddetta Fed. Avevamo anche osservato che, da un punto di vista giuridico, tali MBS sono di fatto privi di valore. La conseguenza sarebbe ovvia: il rischio che la Fed (un organismo di diritto privato istituito in base alla legge del 23/12/1913 promulgata da Woodrow Wilson) possa divenire insolvente e fare bancarotta a causa del buco derivato da tali titoli sarebbe in teoria elevato. Da pochi giorni non è però più così. Ci informa infatti l’agenzia Reuters che, la Fed, quatta quatta, senza avvertire nessuno ha autonomamente cambiato le proprie regole contabili. La ragione è che da circa il 6 gennaio di quest’anno le obbligazioni detenute dalla Fed, tra cui i suddetti MBS, non sono più un rischio a carico della Fed, ma gravano come responsabilità del Ministero del Tesoro americano. Insomma, in base a tali nuove regole, la Fed non corre più il rischio, anche solo teorico, di fare fallimento. In questa maniera, alla faccia della democrazia ed all’insaputa praticamente di tutti, i rischi d’insolvenza sono stati trasferiti a carico dei cittadini statunitensi, attuali e delle future generazioni, vecchi e lattanti compresi. Il risultato di tutto ciò è che i divari economici tra le élite (di ogni popolo) ed il resto del mondo si accrescono sempre più ed aumentano i rischi di insurrezioni dappertutto nel mondo. Anzi: sembrerebbe che “qualcuno” lo piloti, essendoselo prefisso come transito all’obiettivo di un nuovo ordine, ridisegnato come da progetto di chi avrà il potere per proporsene garante: quei dirigenti politici che sembra non vogliano adeguarsi ai gusti ed ai modi delle potenti élite vanno eliminati. Quando la stampa o la politica in genere discuterà di queste cose invece che di bunga bunga, allora il dibattito andrà preso in considerazione.

  2. gianni gigli scrive:

    Quello che sta succedendo nel mondo arabo,prima da considerarlo un fatto politico culturale, io lo considererei un fatto politico strategico,messo in atto dagli americani e da Israele per arrivare all’Iran. E la prova di quello che dico sono gli arrivi di referenti di questi paesi che già si propongono come alternativa ai vecchi governanti arabi.Secondo me la situazione se evolve coinvolgerà anche l’Europa passando prima per i Balcani.

  3. Sal scrive:

    Finalmente una buona notizia ! Sorprende che a segnalarla sia proprio Sacri Palazzi. La buona notizia è che finalmente nel mondo arabo 2200 studiosi politici e attivisti provenienti da 20 paesi arabi e appartenenti ad uno schieramento molto vasto si sono accordati su 22 punti di riforma, uno dei quali propone: “la separazione tra religione e politica”. A quando anche in Italia o a Vaticalia ?

    Come si è detto in più occasioni, il mondo avanza, il secolarismo avanza e non c’è modo di fermarlo, – nel mondo – solo il nostrano mondo di asserviti intellettuali non ha ancora maturato questa coscienza. Sarà codardia o miopia ?

    “B16 – dall’altro difendeva l’eredità greca e la ragionevolezza della fede cristiana,” a parte il fatto che il papa non può che parlare della fede “cattolica”, (i cristiani sono tanti e ancora tutti divisi) ma dove ce la vede tutta questa ragionevolezza nei dogmi cattolici misteriosi e impossibili ?

    “hanno rivendicato la razionalità dell’islam” – Se il sostegno che hanno offerto ai dittatori dai quali hanno deciso di separarsi(solo ora che c’è la rivoluzione) possa essere definito “ragionevole” è tutto da verificare dato che non si capisce come possa una religione o due religioni che per definizione non possono che essere “teocratiche” diventare “democratiche”.

    Certo che come la si gira la si gira la coerenza sembra la virtù che meno caratterizza i religiosi e chi li sostiene.

  4. Sandra scrive:

    Gentile dottor Tornielli,
    volevo sapere a che punto è la causa di batificazione di Pio XII e se cisaranno novità negli ultimi mesi.
    La ringrazio

  5. Andrea scrive:

    Una volta i “cattolici” (democristiani) si dividevano tra filo-socialisti e filo-comunisti.
    Speriamo che oggi i Cattolici non si dividano tra filo-musulmani e filo-ebrei.

  6. merli paolo scrive:

    una rondine non fa primavera. considerando il resto del mondo islamico, certo non è monolitico ,ma il fine di tutti è lo stesso, dominare il mondo!!!!!!!!!!!!!!

  7. Reginaldus scrive:

    -Il mondo musulmano non è “ quel blocco uniforme e minaccioso che spesso ci viene dipinto dai media”?

    -Intanto bisogna dire da quali media: per molti media, quelli dominanti anzi, il mondo musulmano è dipinto e trattato con con la più grande cortesia: una minaccia la si sventa, non la sia accarezza!
    -E poi che non sia davvero “quel blocco minaccioso” è solo effetto visivo di un desiderio malfondato, o di una volontà malsana di darla ad intendere: basta guardarsi intorno e appunto vedere come s’avanza il rigorismo fondamentalista e come sempre più difficile sia la condizione dei pochi sempre meno cristiani che vivono nei paesi islamici ( e ormai non solo in quelli, ma anche nei nostri, dove per amore di “convivenza”, si è disposti sempre più ad accondiscendere a tutte le loro richieste, anche le più assurde per il nostro contesto culturale…).

    - -Che poi queste iniziative di ristretti gruppi di intellettuali ( ristretti a tal punto da essere sconfessati dalla stragrande maggioranza dei loro referenti, e che ‘forse’ costituiscono la punta di lancia di quella FORZA ILLUMINATICA che riuscita finalmente a sovvertire la chiesa di Roma , sogna di ripetere l’operazione anche in casa islamica, in vista di una omologazione universale delle religioni [le logge funzionano anche nel mondo islamico!...]…. ,

    -siano portate come argomento per magnificare le illuminate ( ILLUMINATICHE! ) iniziative di pace dei GIPPI2 e Ben 16,

    -è davvero rivelatore della resa completa della chiesa Conciliabulare al disegno pertinacemente perseguito di una Nuova Religione Universale che si fondi sui principi di un comune sentire religioso umano e che si risolva nella Religione dell’ Uomo, quindi religione di impianto propriamente massonico, dove dio si trasforma nella realizzazione dell’Uomo!

    -Ma il cristiano sa che la sua salvezza è Cristo e che Cristo è la sua pace, la pace di tutti quelli che credono in Lui: e che solo Cristo dà la pace, e la sua pace è del tutto esclusiva: “La pace sia con voi…Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi “. Cercare la pace fuori di Cristo, è fatica inutile; invitare poi chi odia Cristo a ritrovarsi con chi dice di credere in Cristo, in un luogo sacro, per giunta, alla memoria cristiana, per cercare insieme nella preghiera ognuno al suo dio , la pace, è pura empia follia…Cristo, datore della pace, è solo là dove ci si riunisce NEL SUO NOME, non nel nome di un vafa aspirazione umana ( che mai come oggi, empi moderni, genera tanti orrori di guerra e di morte ).
    - Quel luogo, quell’assembramento , quella preghiera…vantati come un progresso della coscienza umana sul cammino della pacificazione, non sono già, piuttosto, una preconizzazione o anticipazione del Grande Tempio Universale? E allora aspettiamoci tempi sempre più bui!

  8. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Dr Tornielli,
    non capisco molto bene a cosa si riferisca la sua frase “la maggior parte dei commenti dal mondo musulmano è negativa.”
    E’ negativa rispetto al “«Documento per il rinnovamento del discorso religioso», messo online sul sito del settimanale egiziano Yawm al-Sâbi’” o lo è rispetto “discorsi e interventi di 23 dotti islamici legati all’università Al Azhar del Cairo”.
    E se fosse rispetto a questi ultimi si deve dedurre che hanno scritto cosa questo 23 dotti? pro o contro il rinnovamento?
    Sarebbe possibile avere un link?
    Grazie!

    In Pace

  9. Cherubino scrive:

    Condivido il commento di Tornielli, l’importanza che attribuisce a questi eventi e l’analisi della “galassia” musulmana, variegata al suo interno. Il fatto che quel documento sia firmato anche dai Fratelli musulmani è molto significativo, per la loro influenza nell’islamismo meno aperto.

  10. Giuseppe scrive:

    Dott. Tornielli,
    sarebbe interessante conoscere i 22 punti. Li può anticipare?
    Cordialità.

    Itbread – Como

  11. Sal scrive:

    Il secondo punto dell’Appello di Casablanca recita: “La protezione di una magistratura indipendente quale prima delle priorità necessarie al cambiamento democratico e ciò come prerequisito per la protezione dei diritti e delle libertà umane, nonché come garanzia per il primato del rule of law e delle istituzioni statali;”

    Alla luce delle esperienze italiche, che fanno ricordare al procuratore generale, lo stato fallimentare della giustizia italiana già condannata 470 volte dalla corte europea, forse sarebbe il caso di dire a questi simpatici amici pieni di buona volontà, che dovrebbero stare attenti a come vorranno organizzare questa protezione.

    Non prendessero ad esempio l’italico sistema giustizia, dove ciascun direttore protegge il suo orticello e pur ammettendo che è fallimentare, ne rivendica il rispetto, dimentico che è da buttare, quale esempio molto negativo da cui tenersi alla larga.

    Considerando quindi le italiche vicende, passate e recenti, di chi, rivendicando la propria privacy non tiene conto di quella altrui, è il primo a violare la stessa legge che invoca per se, non è disposto a riconoscerle ai nemici; dobbiamo veramente ricordar loro (se vogliamo aiutarli) che mentre Dio ha stabilito solo 10 regole questi nei loro polverosi testi hanno elencato tutto e il suo contrario in modo che tutti possano avere ragione e torto nello stesso tempo perché “di notte tutti i gatti sono bigi.”

  12. Andrea scrive:

    Per Reginaldus: lei non si avvede, caro Reginaldus, che nel ribadire la realtà della minaccia islamica e nel dare per GIA’ SOVVERTITA la Chiesa Cattolica (Romana) fa proprio il gioco di quella oscura forza illuminatica che giustamente addita come la grande nemica.
    Voglio dire che, senza alcun bisogno di negare le gravi tensioni provenienti dall’ambito islamico e i gravi cedimenti interni alla Chiesa, bisogna essere realisti.
    Ad esempio, resta vero che l’aggressione fondamentale alla civiltà cristiana, che oggi ha il volto dell’eutanasia, dell’eugenetica, del suicidio, non viene certo dall’Islam, bensì direttamente dall’azione massonica.
    Grazie a Dio, il Senato francese ha respinto la legge eutanasica.

    Cordiali saluti

  13. Annarita scrive:

    Da quel che ho capito i nostri fratelli mussulmani si sono avviati verso la nostra stessa disastrata strada, quella dei diritti umani, vale a dire che presto entrerà in vigore:aborto, eutanasia, unioni gay pure li. Poi la divisione tra stato e religione…… finiranno come noi nell’apostasia totale e nell’indiferentismo. Non mi paiono buone notizie, una buona notizia sarebbe: iniziano a convertirsi alla vera religione e si danno da fare a costruire il Regno di Cristo l’unico regno nel quale l’uomo può vivere felicemente. Invece si sono avviati semplicemente sulla nostra stessa strada e se la storia insegna, arriveranno a negare le loro origini come ha fatto l’Europa. Non vi è libertà, nè diritti umani se non sotto l’ombra salvifica della croce. Più da noi si parla di diritti umani, più vediamo violato l’uomo. Perchè chi odia Dio, odia la sua creatura più amata.

  14. Andrea scrive:

    Per Annarita: la conclisione è perfetta, cara signora; la prima parte no.
    I musulmani non si avvieranno sulla nostra stessa strada suicidaria per il semplice fatto che tale strada nasce e procede come ROVESCIAMENTO DELLA CRISTIANITA’.
    Non essendo cristiani, non avranno in seno alle loro società un demone così ostinato e arrogante come quello da cui noi veniamo quotidianamente sconvolti.

  15. Reginaldus scrive:

    # Caro Andrea,
    non sono io a dare per già sovvertita la Chiesa di Roma, ma il vatican secondo con la sua pretesa di inaugurare tempi nuovi per la Chiesa, e che tutti i papi vescovi fino alla stragrande maggioranza dei loro fedeli seguono docilmente e spingono ogni giorno più verso le estreme conseguenze, in campo dottrinale liturgico e disciplinare. Ma non è il luogo qui per riaprire la discussione…

    Quanto alla minaccia islamica , so bene, e l’ho puntualizzato chiaramente, e lei stesso me lo riconosce, che l’attacco , non direi in primis alla civiltà cristiana, ma al cuore stesso della fede cristiana ( che quella civiltà produce, quasi per un benefico effetto collaterale… ) viene portato da quella forza illuminatica che può ben definirsi esattamente Anti-chiesa ed ha nel pensiero gnostico-talmudico organizzato nella Loggia il suo centro propulsore. L’islam fa parte degli strumenti usati da questa forza, per cancellare definitivamente, anche sul piano fisico, per effetto della sommersione demografica, ogni resto, anche materiale, direi ‘carnale’, di presenza cristiana. Una specie di soluzione finale, che sancisca definitivamente, anche ‘visivamente’ , l’opera di cancellazione dell’impronta cristiana in Europa in primo luogo: un altro popolo, altri popoli, al posto di quello che, con la sua fede e la sua civiltà, costituiva la grande barriera al progetto anti-cristiano di quella Forza . Credere che l’attacco ai valori morali del cristianesimo possa essere parato in alleanza con il mondo islamico, radicalmente anti-Cristo, è il segno dell’abbandono completo di quella visione cristiana che vede nel Signore Gesù il fondamento vivo della sua morale: un’alleanza coi nemici di Cristo per un mondo più morale significa avere perso del tutto le coordinate della fede cristiana. E noi vediamo i supremi reggitori della nuova chiesa di Roma e i loro zelanti subalterni ‘amoreggiare’ con l’islam quasi fosse un piacevolissimo sosia della loro vecchia religione…. Il massimo del trionfo che poteva sperare di riportare la chiesa di satana!

  16. LIBERAMENTE scrive:

    ma Annarita, si rende conto di quelo che ha scritto in data gennaio 28th, 2011 at 8:28 pm?

    Ma è pazzesco Annarita, lei è illogica e irrazionale nel parlare di diritti umani, è vero che si deve rispettare la sua idea proprio perchè siamo in un sistema democratico in cui chiunque ha diritto ad un contraddittorio, ma è proprio quello che lei ha scritto a negare di fatto l’opportunità che ha lei in Italia di esprimere e scrivere quel che ha scritto.

    Lei parla di diritti umani in una maniera contorta temendo che le persone che la pensano diversamente da lei possano poi avvalersi dei propri diritti in un modo da lei condannato, praticamente lei annarita diventa arbitrariamente una despota teocratica che decide chi ha e chi no ha il diritto di pensare e di esprimere la propria libertà in modo autonomo, le ricorso che in passato all’ombra della croce si sono compiuti eccidi di massa, omocidi, guerre di investitura, vendiote delle indulgenze, torture , inquisizioni, crociate, righi, guerre di religione, discriminazioni razziste, xenofbe, omofobe, che attualmente sono reati da condannare come si condannano i lagher nazisti.

    Il suo post in data gennaio 28th, 2011 at 8:28 pm è un’apologia dlela dittatura teocratica che di fatto per farsi rispettare arriverebbe a compiere ingiustizie e violenze che non credo siano state benedette da vostro Cristo, magari da questo papa che per lei in automatico sarebbe anche benedette da cristo, perchè è cos’ che ragionate voi, forse non tutti in questo blog, ma è aggjiacciante che Annarita raigoni come ha scritto.

  17. LIBERAMENTE scrive:

    Ma avete letto quello che ha scritto Annarita in data gennaio 28th, 2011 at 8:28 pm?

    Quello che lei ha scritto è la negazionone della mozione democratica bipartisan in parlamento italiano ed Europeo sulla libertà di religione che solo in una democrazia liberale, e non in una teocrazia, può mettere d’accordo credenti e non credenti, perchè la libertà di religione trova in Europa tutti più o meno d’accordo, anche sulle mozioni per difendere i cristiani nel mondo, alché sulla libertà di religione l’ONU si è già espressa.

    Io richiamo Annarita al rispetto della nostra Costituzione Italiana e dei Trattati internazionali sulla difesa dei diritti umani e del valore della democrazia come luogo di dialogo e partecipazione alle grandi responsabilità nazionali senza “se, ma, o però”

    Inoltre invito Annarita a leggersi la nostra Costituzione e leggere cosa dice a proposito della libertà di espressione, di circolazione del pensiero libero (escluso apologie di ideologie fasciste e naziste), di libertà di associarsi in gruppi di amici, associazioni riconosciute dallo stato come prouoventi la cultura italiana e il rispetto del patrimonio nazionale, ecc…eccc..

    Lei con ciò che ha scritto in data gennaio 28th, 2011 at 8:28 pm nega di fatto i valori della Costituzione, ciò è apologia della teocrazia clerico-nazi-fascista.

  18. LIBERAMENTE scrive:

    per Annarita: legga la Costituzione e la Dichiarazione ONU sulla difesa dei diritti umani.

    ecoo alcuni link, quindi si adegui ai tempi in cui sta vivendo, non faccia apologie anacronistiche, per favore!

    http://www.giurcost.org/fonti/cost_ital.html
    http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_universale_dei_diritti_umani
    http://www.filosofiaedintorni.eu/costituzioneeuropea.htm

    se ha ancora un po’ di rispetto per i diritti umani, oltre il suo di negarlo agli altri, rifletta su ciò che le ho scritto, per favore!

  19. LIBERAMENTE scrive:

    Per i nostalgici della reocrazia cattolica

    - L’attuale disputa sulla questione morale vede i detentori di verità assolute asserviti alla Ragion di Stato (vaticana),
    - L’ambiguità della Chiesa cattolica fautrice di una morale a corrente alternata, sempre impegnata a manipolare le chiavi del potere temporale mentre promette quelle del Paradiso,
    - La costante crescita dell’ingerenza del Vaticano nella sfera pubblica e privata e il proposito di imporre il suo imprimatur alle istituzioni di ogni ordine e grado, al punto che persino il rifiuto dell’UE di menzionare nella Costituzione europea le radici cristiane, ripetutamente rivendicate dai due pontefici Wojtyla e Ratzinger, sarebbe il segno della perdita da parte del continente della propria identità.
    - Dalla sovranità popolare alla separazione dei poteri, dallo Stato di diritto al principio di tolleranza fino alla libertà della scienza: la modernità in Europa ha emarginato le pretese teocratiche della Chiesa di Roma.
    - Alcune religioni tendono alla teocrazia e, quindi, ad una serie di restaurazioni anacronistiche di caste scelte e benedette dai leader religiosi, i quali assicurerebbero i privilegi alla religione estorcendo soldi ai sudditi e discriminandoli in compartimenti stagni ghettizzanti secondo progetti cosidetti divini rappresentati dai leader religiosi che negano a priori i diritti umani e l’uguaglianza di tutti gli uomini e donne, che si oppongono alle dichiarazioni ONU ed Europee, ma che rivendicano dei diritti garantiti da queste dischiarazioni Internazionali sui diritti umani per far valare i propri in modo da imporli agli altri attraverso politiche che compiaciono glis tesis leader religiosi nostalgici della teocrazia.

  20. peccatore scrive:

    Solo poche righe:
    -il cristiano, per essere tale, non odia il nemico.
    -il cristiano non è scemo: sa che il nemico c’è ed è tale.
    -ogni forma di odio segnala insufficiente cristianesimo.
    -il principe di questo mondo è “adorato” idolatricamente
    -il regno di Dio non è volto al “successo”in questo mondo
    -ogni agire cristiano nella storia è proteso nell’eterno.
    -la Chiesa è sposa di Cristo: coniugata e fedele allo Sposo.
    -la Chiesa agisce con umiltà e misericordia, nella verità: ogni deroga dalla verità o non è umiltà o non è misericordia…
    -la Chiesa sa di dover condividere con lo Sposo anche la croce.
    -la Chiesa sa che il disegno di salvezza sulla storia è in mano a Dio: dobbiamo solo farci contenitori di volontà di Dio da riversare sul mondo, tanto quanto c’è chi si è reso impermeabile a quella Volontà
    -chi è dentro questa prospettiva umile, non cerca scorciatoie progressiste, nè si arrocca in un bunker. Non dovrebbe sguainare la spada e non dovrebbe fuggire. Non deve imporre, ma limitarsi a proporre.
    -la Chiesa sa della schiavitù del peccato e della fatica di liberarsene, prima per Grazia e poi per eventuale merito
    -la Chiesa sa che ogni male è prodotto dal peccato
    -perciò il Papa Benedetto è interessante
    -perciò è puro delirio pubblico quello proposto da liberamente, sempre più illogico, irrazionale, inconsistente, idolatria di pezzi di carta prodotti da povere menti umane, grondanti potere e sangue per poterlo esercitare, spesso con la pretesa di far meglio di Dio, anzi di escludere Dio da cotanto deliberare…
    -perciò la libertà religiosa, di ogni religione, senza essere l’anticamera del sincretismo, è l’essenza stessa della convivenza
    -perchè messi di fronte alle ragioni di ciascuno, il cristianesimo regge sulla verità dell’amore crocifisso e risorto, proteso in un eterno che non butta via nulla del presente, mentre tutti gli altri si reggono solo su vaghe promesse, spade sguainate, regole e punizioni, senza sapere nulla di ciò che accadrà dopo morti, spesso persino nel nulla senza senso di ritenersi praticamente degli animali già in questo presente.

  21. Simon de Cyrène scrive:

    Leggendo la “Bussola” le domande che avevo posto al Dr Tornielli qui sotto hanno trovato una risposta.

    All’opposto del cristianesimo che influisce sulla società cambiando lo sguardo che i suoi membri, diventando cristiani, ne hanno in un processo “bottom up”, l’Islam, invece, si concepisce come un’unità politico-sociale-religiosa che impone il propio punto di vista all’individuo “top down”.

    Le ragioni teologiche sono ovvie, visto che il cristiano si concepisce come figlio adottivo di Dio per grazia del Cristo stesso, mentre il musulmano si concepisce meramente come schiavo di al Lah.

    La consequenza è che l’Islam ha semrpe cercato e sempre cercherà ad identificare lo stato colla religione (ma non dico che da questa tentazione siano esenti anche i cristiani…).

    Da quel che intravvedo con questo appello, il malessere sociale, economico e politico che i paesi musulmani vivono si deve tradurre con dei cambiamenti sensibili: ma visto lo stretto nesso tra Umma e società e religione, ciò si può fare solo al costo di “cambiare” o di “rileggere” l’Islam stesso.

    Essendo una religione basata sull’errore, nulla per principio impedisce di per sè che cambi addirittura di natura trasformandosi in qualcosa d’altro per poi sparire un giorno, chissà. Ma non credo che ciò avverrà nè rapidamente nè facilmente, il peso dell’accettazione acritica del Qu’ran e di 1400 e tot anni di tradizione essendo veramente immane almeno nei paesi di antica dominazione islamica.

    L’ideale però, sarebbe di facilitare lo sviluppo di queste idee almeno nei nostri paesi, alfine di facilitare l’integrazione dei musulmani nostrani ed eliminare fin dalle radici un desiderio troppo impellente di ridurre i nostri paesi di tradizion cristiana a nuove aree di schiavitù spirituale ad al Lah.

    In Pace

  22. peccatore scrive:

    buongiorno Simon.
    Effettivamente le differenze emergono molto più chiaramente nel dialogo che nello scontro…
    Chi invece non vuole che si notino le differenze deve alimentare lo scontro.
    Vale in ogni gruppo e vicenda. C’è a chi piace così, anzi gli è “consustanziale”: dividere per comandare.

  23. Andrea scrive:

    Per Reginaldus (10:45 pm): grazie per la risposta, caro Reginaldus.

    Vorrei aggiungere solo che :

    1- sono del tutto d’accordo sul fatto che la Massoneria cerca di spazzare via fisicamente la Cristianità tramite l’ “onda islamica” rovesciata sui Paesi di antica cristianità – vedi Francia in primis.
    2- non vedo un tentativo ecclesiastico di allearsi con l’Islam per parare “l’attacco ai valori morali del cristianesimo”.
    Come ex-abitante di un Paese a maggioranza islamica, le posso testimoniare che i rapporti cattolico-islamici sono buoni, spesso ottimi, quando la presenza cattolica è attiva e civilizzatrice (minoranza cattolica), mentre sono cattivi, spesso pessimi, quando si tratta di “teste di ponte” islamiche in area cattolica (vedi Francia).
    Insisto sul caso della Francia anche perché nell’Algeria degli anni ’60 esplose una malattia a due facce, estremamente virulenta : da un lato, la cacciata dei Cristiani (nativi di Algeria) nel nome di un concetto di “indipendenza” partorito in sede europea illuministica (quindi totalmente estraneo alla realtà algerina) – dall’altro, la “condanna” degli Algerini musulmani non rivoluzionari, fuggiti in Francia, a restare minoranza culturale-religiosa.
    Mi riferisco alla rinuncia dei Vescovi francesi a evangelizzarli (in Francia). Per questa notizia, di cui non sono del tutto certo, chiedo conferma a Simon de Cyrène.

    Grazie

  24. gianni gigli scrive:

    Liberamente torna ad accusare la chiesa di ingerenza nella politica,solo perchè non ha condannato Berlusconi. Liberamente,la chiesa se avesse voluto condannare Berlusconi, l’avrebbe potuto fare solo dal punto di vista morale e non da quello politico, perchè allora si che sarebbe stata una vera ingerenza,ed una condanna morale pronunciata unicamente contro Berlusconi, avrebbe riportato la chiesa ai tempi dell’inquisizione e, non si sarebbe potuta fermare solo a Berlusconi, ma avrebbe dovuto farlo per moltissimi altri,in quanto la morale,spazia a trecentosessanta gradi e non è riferita solo esclusivamente al sesso.Pertanto, Liberamente tu stai accusando la chiesa di ingerenze nella politica quanto invece la chiesa non facendo quello che tu speravi,ha fatto proprio il contrario di quello che che tu l’accusi di aver fatto.

  25. Cherubino scrive:

    il post di Simon è infarcito di affermazioni errate, non dimostrate e spesso indimostrabili, frutto della sua visione ideologica e della sua profonda ignoranza teologia e sociologica.

  26. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Andrea,

    non c’è ufficialmente una rinuncia ad evangelizzare i musulmani in Francia, ma poca è l’informazione a questo soggetto, sapendo anche i rischi letali che incorrono coloro che si convertiscono al cristianesimo.

    Vorrei sottolineare però la bellissima iniziativa con il pieno e totale supporto ed aiuto di mgr Dominique Rey il vescovo titolare della dinamicissima diocesi di Fréjus-tOulon che ha visto la nascita di una (per ora) piccola congregazione dedicata specialmente alla conversione dei musulmani: i missionari della Divina Misericordia

    Tutte le informazioni le può trovare sul loro sito che consiglio a tutti i bloggisti di visitare: http://misericordedivine.fr/

    Informazione interessante: praticano tutti la forma straordinaria mentre sono stati formati nel seminario della diocesi e colla piena approbazione dell’ordinario.

    In Pace

  27. Simon de Cyrène scrive:

    Povero Cherubino,

    prego per lei

    In Pace

  28. Cherubino scrive:

    si, si, tutta retorica.

  29. Cherubino scrive:

    il card. Tauran, su Osservatore romano:

    “il 25 aprile 2005, in cui Benedetto xvi espresse il suo apprezzamento per “la crescita del dialogo con l’islam” e augurava di “continuare a stabilire ponti di amicizia con tutte le religioni, nella ricerca dell’autentico bene di ogni persona e della società intera”. Poi, come non ricordare la visita alla Moschea blu di Istanbul, il 30 novembre 2007. Qualche giorno prima, rivolgendosi al Corpo Diplomatico accreditato in Turchia, volle dire “ancora una volta la sua stima per tutti i credenti musulmani, invitandoli ad impegnarsi assieme, grazie al mutuo rispetto a favore della dignità di ogni essere umano, e per la crescita di una società dove libertà personale e attenzione all’altro permettano a ciascuno di vivere nella pace e nella serenità”. Il Papa invitava a valorizzare le nostre differenze storiche e culturali, non per affrontarsi, ma per rispettarsi reciprocamente. Sono stato pure testimone oculare del rispetto, col quale il Pontefice ha visitato la Cupola della Roccia, nel piazzale delle Moschee di Gerusalemme. Anche in quella circostanza, le sue parole durante la visita al Gran Muftì, sono state eloquenti: “È di somma importanza che quelli che adorano il Dio unico possano dimostrare di essere radicati contemporaneamente nella famiglia umana e di essere in relazione fondamentalmente gli uni con gli altri quali creature del Dio unico, segnati col sigillo indelebile del divino, chiamati a svolgere un ruolo attivo, ponendo riparo alle divisioni e promuovendo la solidarietà umana”. Si potrebbe anche ricordare la riunione del novembre 2008 qui a Roma con i firmatari della famosa Lettera delle 138 personalità musulmane ai capi religiosi cristiani. Non ho mai trovato nelle parole di Benedetto xvi il minimo disprezzo per l’islam. Ricordiamoci che a dialogare non sono le religioni, ma i credenti, che sono un misto di bene e di male. Non sono le religioni a essere violente, ma semmai i loro seguaci.”

  30. Roberto Bellia scrive:

    2200 studiosi, 23 dotti islamici: 2223 islamici moderati.
    C’è qualcuno in grado di citare con nome e cognome uno solo di questi 2223 islamici moderati che abbia affermato che Asia Bibi, oltre ad essere innocente, dovrebbe avere il diritto di diffondere il cristianesimo?

  31. peccatore scrive:

    Caro Andrea, mentre i credenti hanno -gratis- la luce di Dio, gli illuminati sono passati dallo sfregare legnetti dandosi clavate in testa, alle guerre per il petrolio con le bombe. Certo il lumino della ragione, spesso ridotto al lumicino, pensa di essere diventato “Dio” perchè sa illuminare il buio, ma non riesce a) a pensare che produce luce con ciò che c’era già b) che quando c’è la luce di Dio i suoi lumini sono ridimensionati c) che quando si spegne la luce umana, Dio è sempre acceso.

  32. Andrea scrive:

    Grazie, caro “peccatore”. Sa quanto io la apprezzi e le sia grato.
    Mi permetto però di dire che il “lumen Christi” (“Lux lucet in tenebris”) non tende a sovrastare i lumini umani, ma ad accendere delle luci umane di tipo nuovo.
    Il Santo Padre ha usato più volte l’immagine della scia luminosa (i Santi) al seguito della Stella (Sole di giustizia: Cristo), e ha sottolineato la dinamica divina del far brillare la Luce dapprima nel nascondimento e nell’intimità (la capanna di Betlemme), poi, tragicamente e grandiosamente, nel Sacrificio Oblativo (Golgota).

    Perché gli “Illuminati” (ahinoi, dal Basso anziché dall’Alto) sono tanto affascinati dalla tematica della “luce”, della “scintilla”, dell’”energia” ecc. ?
    A mio parere, perché si tratta di un tema da un lato adulterabile in senso astrattivo (Voltaire rideva del fatto che il Genesi parli di luce prima che di astri, ma proprio lui si voleva possessore di una “luce” non originata nel mondo), dall’altro tipicamente cristiano (Ap 21, 23), e quindi da combattere rovesciandolo, come al solito.

    Con viva cordialità

  33. LIBERAMENTE scrive:

    State delirando presuntuosamente e vi state arrogando il posesso della verità in modo esclusivo e discriminatorio, cone se solo voi foste in possesso di ttti i criteri di giudizio sulla filsofia, sulla religione, sulla politica, sulla giustizia.

    Nonostante non vi piaccia la Costituzione Italiana perchè non è teocratica, la dovete rispettare ugualmente, anche perchè vi garantisce la libertà religiosa, che è interpretata da voi come libertà di imporre agli altri i valori cattolici in politica.

    Delirate con parole retoriche e siste confusi per la situazione che si è creata oggi grazie ai valori berlusconiani sulle sue reti e la reticenza del vaticano di condannare tali costumi pornografici per niente isituzionali e meno che mai morali e meno che mai etici.

    Anche qui nel web, la presunzione di innocanza di Berlusconi si sta autocanonizzando, è sicura della propria immacolatezza e dell’appoggio da parte del vaticano perchè lo snno tutti che il duce Silvio regala soldi degli italiani alla chiesa cattolica apostolica romana, una tra le tante meretrici a cui ha relagato soldi a palate nei suoi festini bunga bunga. Che vergogna questo concubinaggio clerico-fascista.

  34. Andrea scrive:

    Grazie per la risposta, caro Simon.
    Credo però che il tema sia stato dibattuto al tempo dei fatti (anni ’60), e che i Vescovi francesi, pur senza (ovviamente) una presa di posizione ufficiale, abbiano scelto di NON COGLIERE l’occasione storica: mentre l’Algeria affogava nel sangue, i musulmani non antifrancesi (soprattutto i Berberi) avrebbero potuto essere accolti a braccia aperte ed evangelizzati senza il rischio che venisse sparso altro sangue.

    Si considerò “ovvio” che nascessero delle zone islamizzate (trapianto in Europa di usanze, credenze…) anziché considerare “ovvio” che a degli esseri umani venisse fatto il dono della Redenzione. Del resto, erano proprio gli anni in cui l’abuso della sociologia e della psicologia dilagavano, sopprimendo lo spazio dell’annuncio, della preghiera, del pentimento.

    Grazie per la segnalazione e cordiali saluti

  35. LIBERAMENTE scrive:

    “Del resto, erano proprio gli anni in cui l’abuso della sociologia e della psicologia dilagavano, sopprimendo lo spazio dell’annuncio, della preghiera, del pentimento.”

    Ma Andrea prima di scrivere lei è in grado di pensare?
    La sociologia è a parimerito con la psicologia discipline che oggi anche la sua chiesa cattolica usa e abusa.

    La sua è solo presunzione di avere la verità in tasca che discrimina tutit coloro che non hanno la vostra stessa religione e timore che il “gnosce te ipsum” in senso psicologico possa sostituire l’irrazionalità delle superstizioni (peccato-castigo-mea culpa-assolone).

    Lei è praticamente in stasi psicologica, teme di consocere se stesso e manca così all’appuntamento con la sincerità con se stesso, teme che conoscere se stessi mediante la psicologia possa toglierle il gusto di chiedere perdono per i suoi peccati e magari di toglierle il gusto dle perdono di dio, ciò è superstizione delle più cieche in senso introspettivo.

  36. LIBERAMENTE scrive:

    Caro Bo-mario, Vietti, il Vicepresid. del CSM ha ragione, Belrusconi non può far scendere in piazza i suoi per fare processi populisti contro l’indipendenza della Magistratura.

    Tornando all’articolo sui mussulmani, l’iran appoggia la rivoluzione degli islamici in egitto tuttavia reprime quelli dell’oposizione in saca propria, e mi fa specie che un re saudita mussulmano soladarizzi con Mubarak contro i musulmani di piazza, certo, il re è un teocratico mussulmano, non pecca di sostegno ai diritti umani, quelli sia dei cristiani che dei mussulmani o dei liberali.

    Ci sono contraddizioni di piazza in ogni religione, allo stesso tempo ve ne sono al potere in ogni religione teocratica o non, Il Nord Africa sta vivendo dlee trasfornazioni sociali e culturali profondissime, asistiamo a delle rivoluzioni vere e proprie e in ciò i discorsi di Abnnarita e Andrea o di altri come loro lasciano il tempo chge trovano e sono del tutto anacronistici, irrazionali e antidemocratiche.

  37. macv scrive:

    Caro Liberamente, secondo me Andrea ha perfettamente ragione dal punto di vista religioso. La religione ( non solo quella cattolica ma qualunque religione) non ha nulla a che fare con la sociologia e la psicologia. Anzi si pone come un modo di vedere ALTERNATIVO a queste discipline ( o queste discipline si pongono come un modo alternativo di analizzare la realtà rispetto alla religione). Queste due , sociologia e psicologia sono scienze umane ( o dovrebbero esserlo, quasi sempre sono vaniloqui non scientifici, non verificabili ne’ falsificabili e quindi fuori della definizione che Popper dà di scienza).
    La religione invece come ha detto Wittengstein non ci dice COME il mondo è , ma PERCHE’ esso è. La religione risponde alla domanda metafisica : perchè c’è l’essere piuttosto che il nulla?
    quiondi la religione è su tutto un altro piano rispetto a queste cosiddette scienze, se poi alcuni religiosi moderni hanno fatto “uso e abuso” di sociologia e di psicologia dimenticando quello che è proprio della dimensione religiosa, questo va a tutto discredito di tali sedicenti religiosi.

  38. macv scrive:

    sempre per Liberamente
    l’accusa di “delirare” rivolta a chi crede in Dio è un accusa ridicola. Si legga la Summa teologica di S. Tommaso d’Aquino. Mai la mente umana è stata così lontana dal delirio e cos’ vicina alla pura razionalità.
    a DELIRARE sono pittosto coloro i quali, uomini e perciò fallibili, mortali, contingenti fanno della propria emotività, della propria opinione, della propria esperienza”, del proprio minuscolo e contingente IO
    la misura di tutto l’Universo.

  39. LIBERAMENTE scrive:

    Una mentalità religiosa “da branco” fa dubitare che vi sia individualmente una propria discilina introspettiva stabile e progressiva, una disciplina che si consolida con lo sforzo interiore di conoscere se stessi meglio e approfonditamente, in modo razionale e coerente, che sa prendere fermamente le distanze anche dai propri correligionari quando questi irrazionalmente cedono alla mentalità del branco e vorrebbero trascinarsi anche altri.

    L’individuo, dal latino individuus, nel suo significato, vuol dire indivisibile e non dualistico, non dissociativo, quindi, da come ragionano alcuni qui nel blog, mi fa dubitare che siano individui con un ragionamento razionale coerente, mi conferma invece che vi sia una tendenza a cedere alla mentalità del branco, cristiano, mussulmano o induista che sia.

    La mentalità del btranco in passato adunava le masse all’interno delle proprie religioni a fare processi sommari condannando persone all’inquisizione, tortura e morte in nome di dio, perchè credendo ai suoi rappresentanti come dogma di fede, se essi ordinavano la morte di persone anche innocenti allora per il branco era dio che lo ordinava e, analizzando la mentalità di Annarita e altri come lei, queste giustificazioni della morte data in nome di dio erano “vox populi vox dei”.

    Questo accadrebbe anche oggi se non ci fosse stato l’illuminismo e lo sforzo da allora di scoraggiare e di biasimare moralmente ed eticamente il fanatismo religioso di massa manipolato dal potere teocratico, cristiano o mussulmano che sia.

  40. LIBERAMENTE scrive:

    macv lei citra dei filosofi senza cognizione ed estrapolandoli dal loro contesto oltre che prendere loro in prestito termini come falsificazione, che nel caso della religione cattolica hanno lo stesso invito: o credete o ragionate, insomma, non potete falsificare qule che dice il papa, quindi non potete discutere quel che mediante il papa dice dio, acciò una mia critica forte e ferme nel carattere e nell’onesta mia intellettuale.

    Il mondo non è una creazione divina ma una un “work in progress” geologico, un “under costruction” geologico, non è così perchè lo ha detto la religione ma è così perchè la scienza lo ha studiato e lo sta studiando ancora definendolo un pianeta del sistema solare ai margini della galassia detta Via Lattea una tra le miliardi di galassie nell’universo, il quale ora potrebe persino aessere uno dei tantissimi altri universi….

    Lei da ragione ad Andrea perchè lei macv fa parte del branco, non può dire il contrario, non ha abbastanza onestà intellettuale per fare uno sforzo interiore di vera introspezione psioclogica sull’invito di Socrate (Platone) “gnosce te ipsum”.

  41. Riporto, senza commenti, questa notizia dal sito dell’ansa:

    Terzo polo: Della Vedova contro Chiesa
    (ANSA) – ROMA, 29 GEN – Benedetto Della Vedova, di Futuro e liberta’

    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/01/29/il-partito-della-nazione-contro-la-chiesa.html

  42. Cherubino scrive:

    ma certe affermazioni dove le prendete, dalle favole di Grimm? La psicologia alternativa alla religione? E quale documento del Magistero lo direbbe? Il Motu proprio di papa Cosimo I ?

    E dire che una delle prime facoltà di psicologia è quella dell’Università Cattolica, fortemente voluta e sostenuta da tutti i pontefici.

  43. Cherubino scrive:

    volevo dire papa Macv I, mi scuso con Cosimo questa volta non c’entra.

  44. Cherubino scrive:

    Naturalmente anche ciò che dice Liberamente è infondato: i fondamentalismi alla fine si toccano e si assomigliano.
    Perchè psicologia e religione afferiscono ad ambiti di conoscenza (dominii epsitemologici) attigui, ma distinti. Talvolta però alcuni fenomeni sono interconnessi. D’altra parte se Dio nel rivelarsi ha rispettato la Natura umana, le sue caratteristiche e i suoi limiti, ha rispettato anche quella conformazione psichica di cui è egli stesso creatore.
    Poi sarebbe opportuno leggere bene Popper che non ha mai parlato della “psicologia”, ma nell’analisi dei sistemi scientifici ha rilevato che non si presenta tale -mancando la posibilità di falsificazione- la psicoanalisi freudiana, che nella psicologia è solo uno dei diversi e molto specifici approcci. Oltre tutto ciò non vuol dire che 1) sia errata, ma che non è scientifica, 2) che con eventuali correttivi non lo possa diventare. Molti altri approcci hanno invece nativamente quei criteri di scientificità richiesti dall’epistemologia.

    Vi sono quindi molti autori fondatori di scuole e teorie che presentano una visione del tutto rispettosa della religione o addirittura come fattore che promuove la guarigione psichica. Autori spesso ottimi credenti in prima persona.

    Infien ricordo ai sapientoni che credono di essere paladini della fede, che non c’è esorcista formalmente delegato dal Vescovo che non abbia competenze psicologiche o operi in equipe con psicologi. Infatti la prima cosa che un esorcista fa è distinguere se una certa fenomenologia sia di carattere psico-patologico o venga dal Maligno.

  45. LIBERAMENTE scrive:

    Anche se non è d’accordo con me apprezzo Cherubino e il suo intervento sulla psicologia, io stesso confermo che Popper Karl R. era restio a dare alla psicologia la patente di scienza, tuttavia oggi, caro cherubino si parla spesso di neuroscienze e, quindi, non si può escludere del tutto dlala scienza un osservazione psichiatrica o modestamente psicologica del soggetto che ha dei problemi o in genere dei fenomeni legati al fanatismo religioso di massa, le quali osservazioni servono alla scienza per altri progretti di ricerca sempre sul funzionamento del cervello umano in condizioni di adesione acritica al branco religioso o al leader religioso che si è presuntuosamente imposto come rappresentante di dio o degli dei.

    Comunque grazie a Cherubino er la risposta.

  46. Sal scrive:

    Fulminato sulla via di Damasco da una dichiarazione di Cherubino: “non c’è esorcista formalmente delegato dal Vescovo che non abbia competenze psicologiche o operi in equipe con psicologi. Infatti la prima cosa che un esorcista fa è distinguere se una certa fenomenologia sia di carattere psico-patologico o venga dal Maligno.”

    Provo a chiedermi cosa c’entra lo psicologo con il Maligno. Perché mai il Maligno dovrebbe sentire la necessità di trasformarsi in un matto ? Non ne ha nessuna necessità, ha parlato con Gesù, parla con Dio e non fa il matto, ma ragionamenti sensati e compiuti.

    Quindi non avendone egli la necessità di apparire matto che c’entra l’esorcista ? Lo psicologo cura i malati di mente, e a meno che non si voglia far passare uno che crede al Maligno per un malato di mente, non ci vedo il messo.

    Stabilito che Satana non è matto né un matto è Satana, la domanda conseguente è sapere come fa l’esorcista a capire se si tratta di un matto e lo psicologo a capire se si tratta di un Satana vero ?

    Non essendoci quindi nessuna prova materiale dimostrabile, nell’un caso o nell’altro, perché in ogni caso Satana potrebbe travestirsi da Satana o da matto a seconda della sua convenienza, mi chiedevo se quell’esorcista abbia tentato di ripulire il Vaticano visto che si diceva che avesse preso dimora colà.

    Ma se ha preso dimora laggiù ,significa che non ha timore degli esorcisti e sarebbe inutile qualunque sforzo per sloggiarlo dal luogo più sacro, allora sarebbe meglio incaricare una schiera di psicologi per curare gli esorcisti che volessero provarci essendo malati di mente credendo di poterci riuscire.

    E La cosa si complica se si osservano le parole di Gesù: – “se Satana espelle Satana, è divenuto diviso contro se stesso; come durerà dunque il suo regno ?”
    Come si potrà allora stabilire quale sia il mezzo Satana e l’altro mezzo ? l’esorcista che pensa di espelle lo psicologo o è lo psicologo che espelle l’esorcista ? O è Satana che frega tutti e due essendo una metà con l’uno e una metà con l’altro, facendo credere allo psicologo di essere Satana e all’esorcista di essere un matto ?
    Così mentre i due discutono fra loro per stabilire chi ha ragione lui se la ride come un matto essendo un Satana a metà un pò diabolico.

    E chi osserva il trio se la ride come un matto perché non riescono a stabilire chi è l’uno e chi è l’altro fra i 3 che hanno sembianze simili quasi fossero una trinità.

  47. Osservatore scrive:

    De Matteis è il solito fondamentalista arrogante che finge umiltà. Del resto è in buona compagnia in questo blog in cui l’aria arcoriana ha impregnato ormai ogni cervello eccetto quello di Cherubino e di pochissimi altri.
    A proposito perchè non interviene il prof.Savigni? Si è disgustato anche di entrare qui?

  48. Reginaldus scrive:

    #caro Andrea:

    -Il dialogo con l’islam da parte della chiesa, se non può riguardare ufficialmente (sarebbe un perdere del tutto la faccia!) i contenuti specifici della dottrina – oggetto di di dialogo non potrà essere di certo l’unicità o trinità di Dio……- significa che riguarderà, come ripetutamente proclamato, la ricerca di un’ intesa per la promozione del bene comune nella comunità umana, che per la chiesa non potrà che fondarsi sui valori morali che le sono cari, quelli della vita in primo luogo, e per promuovere i quali spera di trovare con l’islam questa collaborazione fattiva.

    -Ma c’è dell’altro da parte della chiesa e questo riguarda la sfera propriamente religiosa. Nel suo “guardare con stima i musulmani” per il fatto “che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra” la chiesa di oggi ( parlo di quella conciliabulare…) più che limitarsi a CERCARE un’alleanza con l’ islam in vista del bene dell’umanità, dichiara di sentire i musulmani come particolarmente vicini alla sua stessa modalità di fede, e di più, come partecipi ‘impliciti’ della sua stessa professione di fede in Cristo, in forza della disposizione di questi di sottomettersi ai decreti ANCHE NASCOSTI di Dio” (Nostra Aetate), quindi anche al decreto di Dio su Gesù Cristo! Bellamente dimenticando o trascurando il fatto, o dichiarandolo insignificante, che la PREDICAZIONE di Cristo ha risonato anche per loro, già sei secoli prima della loro costituzione! I decreti di Dio, se erano già manifesti nell’ Antico Testamento quando Dio parlava ai profeti, con il compimento di quei decreti come si fa a dire che erano che sono ancora ‘segreti’???
    - E come si spiegherebbe l’attenzione particolare degli uomini di chiesa- dal primo in capo fino all’ultimo prete, passando per tutti i Tettamanzi possibili- per il popolo di Maometto, per il quale si chiedono tutti i riguardi, il rispetto assoluto di tutte le loro ‘espressioni’, , anche quelle contrarie alla nostra sensibilità e persino ai nostri codici, come quelle delle loro donne di presentarsi scafandrate come lugubri figure di morte??? Ed lo stesso concilio di cui sopra chiede ufficialmente agli Stati nostri, di dare loro tutta l’attenzione possibile, di dotarli di tutti i luoghi di culto che chiedono, e di fornire per sopraggiunta sostentamento ai loro ministri del culto ( sempre Nostra Aetate ). Si arriva addirittura al punto, come racconta anche recentemente la cronaca di dare, nel frattempo che le moschee e i minareti sorgano come funghi (da incubo ) in ogni nostra città e contrada, di dare le nostre stesse chiese a disposizione della loro ‘preghiera’!!! –Se questo non è AGEVOLARE il disegno massonico di sommersione delle nostre terre da parte dell’onda islamica, io allora sono cieco! (O gli altri sono tonti o conniventi o… collaborazionisti).
    -Lei parla, per esperienza, della bella armonia tra islamici e cristiani d’un tempo felice: non parlerà di quell’armonia che esiste tra docili sottomessi e signori, quella che si ottiene accettando umilmente la legge della dhimmitudine?? Oh con questo non dico che ai musulmani manchi la logica: essi sono perfettamente coerenti: non si possono avere condizioni passibili di convivenza quando la comunità si divide radicalmente per l’appartenenza a due religioni che insieme reclamano la loro assolutezza esclusiva! E dalle quali derivino die modi radicalmente opposti di concepire la vita! Ed è per questo che è all’opera quel piano di distruzione delle specificità religiose che, già ufficialmente riuscito nella chiesa di Roma, si tenta di attuare anche nei confronti dell’ Islam, o per via culturale ( questi famosi intellettuali islamici, punte di lancia dell’attacco illuminatico!) o per via di guerra, quando si è irriducibili! E tutto in nome dei supremi principi della religione illuminatica dei DIRITTI DELL’ UOMO! E noi cristiani di innesto illuminatico-massonico salutiamo, ovviamente, questo tentativo, come una ‘BUONA NOTIZIA’ . ( Ogni tessera trova così la sua collocazione…)

  49. ADRIANO MEIS scrive:

    Fa sorridere questo Cosimo de Matteis…..Qualunque presa di posizione contro la chiesa è,per lui, automaticamente diabolica e condannabile. Non importa quanto sia motivata da argomentazioni e quanto serie siano queste ultime: Cosimo sente subito odore di zolfo entra in agitazione e si ribella scompostamente.
    Un vero e proprio autodafè dell’intelligenza,il suo : l’ansia fibrillante di chi non è interessato ad alcun ragionamento,ma vuole solo difendere istericamente la propria identità e la propria sicurezza, a prescindere da tutto. Un kamikaze cattolico, al pari dei matti islamici.

  50. Americo scrive:

    Che rappresenta l’opinione di 2223 saggi nell’immenso oceano di un miliardo, e rotti, di mussulmani? La risposta é evidente.

  51. peccatore scrive:

    Gentile Andrea, volentieri contraccambio gli apprezzamenti e la gratitudine per gli spunti che contribuisce a proporre in questa virtuale “panchina del parco”.

    Concordo che Gesù non vuole umiliare le nostre flebili luminosità, ma addirittura farle brillare di santità: il santo è uomo “capace di Dio” la cui capacità (in senso di disposizione a contenere Dio) arriva alla totalità del proprio essere, non già al parossismo spesso autoreferenziale e dimentico di Dio del saper fare.

    La scia luminosa dei santi al seguito della Stella è l’effetto specialissimo di una luce riflessa, proprio quella luce di cui brilla in special modo Maria.
    E prima di brillare questa luce spesso è nel profondo di esistenze oscure, talora rabbuiate dal peccato, poi sciolte dalla conversione, che può passare dal dolore di una croce, anche se non sempre e non per tutti uguale.

    La “luce dal basso” illumina in un modo differente, ma cerca di apparire allo stesso modo, invidiosa della luce riflessa dai santi, presuntuosa di vomitarne di propria, prodotta da sè, esaurita con l’esaurimento di sè.
    Ed allora ecco l’infaticabile lotta per l’energia, per possederla, produrla, imporne il pedaggio, gestirla, come strumento di potere. Tutto diverso da Chi ne ha quanta ne vuole, la dona, non ne è geloso, vorrebbe che tutti ne fossero pieni e lascia che ciascuno ne faccia il pieno secondo la propria libera scelta.

    Tale e tanta è la mistificazione dei portatori di luce vomitata e tarocca che l’uomo preferisce lottare per quella che lo rende schiavo e deve pagare, invece di preferire quella che lo rende libero gratis…
    Mistero non della fede, ma dell’infedeltà a Dio…

    Proprio vero come concludi tu, Andrea: … quindi da combattere rovesciandolo, come al solito.

    Questa gente è malata di irrazionalità: e curare i malati è una precisa opera di misericordia che ci compete. Li senti che dicono: come ti permetti tu di dire che io sono malato? Noi siamo infermieri che sanno che ci ammaliamo tutti, anche i primari. Loro no: loro sono sani. Loro ci vedono. Avessero un esame del sangue fuori posto pietirebbero “dottore mi salvi!” per campare un altro po’ di anni. Non capiscono che c’è da salvare l’eternità. E’ gente abituata al piccolo cabotaggio. La gallina nella stia si crede un padreterno perchè fa le uova… Non c’è psicologo che tenga, serve l’esorcismo, non necessariamente quello da film; basterebbe l’umile farsi serva di Maria.

    Buona domenica!

  52. Gianpaolo1951 scrive:

    Mah…
    A leggere le parole pronunciate oggi dal vice premier turco Ali Babacan, non vedo proprio cosa ci sia da rallegrarci!!!…

    «L’Europa è troppo cristiana. Dirlo in un’epoca di immigrazione islamica martellante e di violenze ai danni dei credenti occidentali sembra una battuta di cattivo gusto; eppure il vice premier turco Ali Babacan, ospite del World Economic Forum a Davos, sembra pensarlo seriamente. Babacan, in un incontro assieme al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha definito l’Unione europea un “club per cristiani”, ripiegati in loro stessi e chiusi all’allargamento. ”
    “Abbiamo sempre pensato che l’Ue rappresentasse un grande processo di pace”, ha detto il politico turco. “Invece in processo di allargamento è letteralmente in stallo e la politica della ‘porta apertaì non è più lì”. Babacan ha aggiunto uno dei motivi dell’ostilità all’ingresso della Turchia in Ue sarebbe proprio questa predominanza cristiana. Ankara ha iniziato la procedura per l’ingresso in Ue nel 2005 ma il processo si è fermato per via dell’opposizione di alcuni membri. “Tutti cercano di capire cosa succederà – ha aggiunto il vice premier – e che tipo di Europa ne uscirà sarà di immensa importanza per la nostra area”.»
    http://www.libero-news.it/news/657505/L_ultima_della_Turchia___Troppi_cristiani_in_europa__come_un_club_esclusivo_.html

  53. Annarita scrive:

    Liberamente lei parla dell’ONU come di qualcosa di buono….mah! Comunque, il fatto è che io esprimo solo ciò che constato e cioè, da quando si parla di diritti dell’uomo, vediamo l’uomo trattato come bestia, cavia per esperimenti. O le pare di vivere in una bella società? Alla fine i più deboli e i più innocenti soccombono, si guardi attorno: bambini violati in tutti i modi, per i diritti delle donne, per i diritti degli omosessuali, per i diritti dei pedofili, per i diritti di chi non riesce ad avere figli e fa uccidere degli embrioni (quelli in eccesso)per avere un figlio. Se imparassimo un po’ l’umiltà e rimetessimo Dio al primo posto, l’uomo non avrebbe bisogno di proclamare i suoi diritti, perchè verrebbero da se il rispetto reciproco e quella carità a cui Dio ci obbliga per giungere al nostro fine. non c’è bisogno dell’ONU per sapere che bisogna amarsi gli uni con gli altri, ce l’ha insegnato Gesù, che oltretutto non andava in giro a propagandare l’aborto o i profilattici nei Paesi pveri.

  54. Cherubino scrive:

    vede, Liberamente, ho nella mia biblioteca “Logica della scoperta scientifica” di Popper e le assicuro che Popper non parla di psicologia in generale ma solo della psicoanalisi freudiana. Del resto ai suoi tempi la psicologia sperimentale era nella fase più espansiva, quindi non avrebbe neanche avuto alcuna ragione ad attribuire a quest aun difetto di falsificabilità. E infatti non lo ha fatto.

    E’ anche vero che i criteri di correttezza sperimentale si sono allargati oltre il mero esperimento, ed perfettamente riconducibile a dati quantitativi anche un gran numero di ricerche qualitative in psicologia. Neanche uno studente del primo anno ignora che esiste una precisa disciplina molto rigorosa che si chiama “psicometria” che non ha da invidiare, quanto a rigore, ad un esperimento di fisica o di chimica.
    Va poi detto che lei sposta il discorso in modo alquanto improprio mischiando psicologia e psichiatria – che già sono due cose distinte – con le “neuroscienze”.
    Vi saranno certamente dei temi di confine, ma la psicologia non si basa affatto sulle neuroscienze e non è riducibile ad esse. Anzi si deve dire che una parte rilevante di studiosi nega che la mente possa ridursi a “effetto” (“epifenomeno” per la precisione) di reazioni elettro-chimiche cerebrali. Lo stesso Popper rifiuta tale riduzionismo e aderisce all’interzionismo (con il grande neurologo Eccles http://www.disf.org/Voci/136.asp ).

  55. Annarita scrive:

    ….ha mai sentito l’ONU indignarsi per i “diritti” dei cristiani massacrati ovunque, oppure dei diritti dei perseguitati politici o religiosi rinchiusi nei gulag cinesi e dei diritti umani dei bambini massacrati nell’utero materno? Io no!

  56. LIBERAMENTE scrive:

    Annarita, sia realista almeno per una volta, con i suoi “se utopici” non si fa la storia dell’umo e si rimane ancora alla idealità della “città di dio” di Agostino di Ippona, vecchie utopie mai realizzate e che mai si realizzeranno.

    Scenda dalle nuvole, l’uomo di oggi non ha bisogno di essere trasceso ma aiutato a progredire sia dal punto di vista umanistico che dal punto di vista scientifico e certamente anche sportivo, cioè, allenare il cervello a ragionare concretamente sulle cose e non idealizzare religioni che a mio avviso stanno costando un po’ troppo in termini di vite umane rovinate nella dignità e nella salute.

    Le sue non sono risposte razionali ma retorica di frasi fatte, non sono sufficientemente meritevoli di ulteriori repliche da parte mia, la lascio alla sua ignoranza su se stessa, così rimane insincera in se stessa.

  57. Sal scrive:

    @ Annarita
    Breve riflessione della notte.

    Se Satana ha potuto offrire tutti i regni del mondo perché sono in suo possesso e può darli a chi vuole……. E l’Onu li rappresenta tutti…….. cosa ne consegue ?

    Dai che non è così difficile, se tanto mi da tanto…… potrebbe essere il suo braccio operativo o segretario ?

    Peccato che ne faccia parte anche uno stato con la corona le chiavi e la bandiera.

    E’ sempre matematica. Son solo numeri. 2 + 2 fa sempre quattro.

  58. LIBERAMENTE scrive:

    OT. Leggete un po’ qui?

    http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/lettera-papa-ratzinger-celibato-preti-730286/

    certo che nei libri di Ratzinger ci sarebbe molte cose che dovrebbero pasare dalla Congregazione per la dottrina della fede, ex sant’ufizio, e già eravate in confusione con la storia dei profilattici per i prostituti nell’ultimo libro che ha scritto il papa.

    Il giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung ha rivelato un papa Ratzinger meno severo, un cattolico diverso rispetto a quello di oggi. Quarantuno anni fa, infatti, scrive il giornale colui che ora è chiamato Benedetto XVI, in una lettera mise in discussione l’obbligo del celibato per i preti.

    All’incontro con i diplomatici il papa aveva addirittura equiparato la porpria opinione alla verità indiscutibile, adesso salta afuori che le sue opinioni sono state volubili negli anni, da 41 anni fa ad oggi in lui si sono verificate delle trasformazioni dogmatiche incredibili, oggi è addirittura contro i preti sposati, vuol dire che se attendiamo ancora qalche anno le sue opinioni dogmatiche cambieranno ancora, tipo, prina ero al centro dell’Universo ora sono solo oltre Tevere (magari fosse così umile).

  59. peccatore scrive:

    uno spazio di confronto dal titolo “buone notizie dal mondo islamico” è infestato da interventi fuori luogo, malevoli, oltre che ignoranti, ad opera di persone sedicenti razionali… sbagli ? abbagli ? ragli ?
    ridotti ormai a ragionare ripetendo a pappagallo…
    incapaci persino di rimediare un sei meno meno almeno stando in tema. Cambiare idea è delle persone intelligenti ed anche di chi conosca la liberazione dall’errore. Povero liberamente, il Signore abbia misericordia di te.

  60. bo.mario scrive:

    Liberamente tocca dei nervi scoperti e la reazione lo dimostra. Molto umorale e poco realistica. Le cose vanno così e anche se glielo dimostri non ci sentono.
    Annarita hai scitto delle cose, diciamo, strane. Cosa c’entra la chiesa con il profilattico? C’entra invece con l’aborto. Non si deve arrivare all’aborto e va messa in campo tutta l’istruzione necessaria per evitarlo, a voi neanche questo vi va bene. Chiusura inspiegabile.
    Tornando al post, se no mi danno voti bassi, nell’islam stanno succedendo cose che sono pericolose, per tutti. In piazza vanno tutte le anime, da quelle liberiste a quelle tradizionaliste, tutti contro tutti. Giovani che sperano in una vita migliore e altri che non lo vogliono, le autorità religiose. Succedeva anche da noi, ma secoli fa. Dire che quel documento sia l’apertura verso un mondo migliore lo considero un auspicio. In quei paesi, non essendoci democrazia, finirà in un bagno di sangue. Se il loro dio è giusto, come dicono, vorrà asssistere a quello che succederà? Un saluto.

  61. Simon de Cyrène scrive:

    Interessante conferma al mio post qui sotto da Samir Khalil Samir su asianews circa la stretta connessione tra il dover far evolvere la lettura dell’islam alfin di fare evolvere la situazione socio-politico-economica:

    “A giudicare dai commenti trovati su internet, si vede che la grande maggioranza, contraria al documento, è preda dell’islam esteriore, tradizionale, formale, farisaico. Ma vi sono comunque molti intellettuali e religiosi che pensano in modo moderno; essi però non hanno l’appoggio delle istituzioni.

    Davanti alle rivolte sociali e le spinte al cambiamento che stanno avvenendo in diversi Paesi del Medio Oriente e dell’Africa del nord, bisogna dire che il salafismo in qualche modo è una specie di “oppio del popolo”; esso focalizza l’attenzione della gente su pratiche religiose esteriori e secondarie, senza preoccuparsi della società, dello sviluppo, del benessere. Da parte loro, i poteri politici lasciano fare, purché essi non si interessano di politica.

    In Egitto il potere politico non è una dittatura pura, ma per continuare si allea o fa concessioni sempre più grandi al salafismo. Il potere politico si mostra “islamico” così da non cadere nella critica del salafismo, o dei Fratelli musulmani. Ma ogni concessione rinforza quest’islam esteriore e conduce a nuove concessioni.”

    Tutto l’interessantissimo articolo è leggibile in:
    http://www.asianews.it/notizie-it/Egitto,-la-rivolta-non-%C3%A8-solo-politica,-ma-anche-spirituale-e-islamica-20623.html

    Buona Domenica a tutti in Pace

  62. anniballo scrive:

    Cara ANNARITA, che gioia ritrovarla!
    Il Suo post, temo tuttavia di doverLe replicare, gronda superficiale frettolosità : nel merito,infatti, Le dico che spesso le organizzazioni umanitarie facenti capo alle Nazioni Unite (oltre che le loro commissioni di indagine) hanno sovente (e giustissimamente!) condannato le angherie della società cinese e lo stesso hanno fatto la comunità europea ed anche Amnesty International.
    I cristiani non possono dolersi tanto se suscitano occasionalmente qualche animosità che finisce tragicamente : la storia dei popoli e dei governi cristiani è costruita interamente su fiumi di sangue versato a danno di altri popoli : tutta la nostra superiorità e ricchezza sono basati su politiche espansionistiche, forza militare, sfruttamento, schiavismo, colonialismo, militarismo,razzismo e via elencando.
    Infine, il mantra dei bambini massacrati nell’utero materno è fuori luogo : primo perchè i laici non vanno in giro a tagliuzzare feti negli uteri (ed,anzi, la Scienza e la legislazione moderna difendono e sostengono la vita in tutti i modi, e come mai è accaduto in passato); secondo,perchè la chiesa non ha le carte in regola per tali prese di posizione, avendo essa governato col patibolo e col boja, avendo acceso i roghi per eliminare i propri nemici e promosso politiche belliche per lo stesso motivo. Ricordi che nessun esercito europeo è mai partito senza la benedizione del sacerdote.
    E speriamo che,a forza di ripetere la verità storica, si accenda un pò di luce di conoscenza e di onestà nelle menti dei cattolici……

  63. Mauro W. Fuolega scrive:

    Buongiorno. Mi domando: quanti sono gli studiosi, i politici e gli attivisti musulmani impegnati nel dialogo e sensibili ai valori universali – deliberatamente non scrivo occidentali – di libertà, rispetto dell’Uomo e democrazia, di fronte alle masse poco acculturate che ogni venerdì si fanno fare il lavaggio del cervello dall’imam, fanatico di turno che grida odio e chiama alla guerra santa? Anche le proporzioni, contano. Un saluto.

  64. macv scrive:

    caro liberamente, che mi accusi di far parte del “branco”
    sono un un medico con una preparazione più scientifica di altri e mi rendo conto benissimo di ciò che è scienza e di ciò che non lo è… la sociologia e la psicologia non sono scienze.. neanche la religione naturalemente.. ma la religione mnon ha alcun dovere di fare proprie le idde della psicologia e della sociologioa non solo perchè non sono scienze, ma perchè spacciano come verità cose che possono benissimop non essere verità.. nella mia attività quotidiano sono statop testiimone di molti danni infreti alle persone dalla psicologia.. se vogliamo farci degli “idoli” facciamoceli pure, ptrendiamo pure come oro colatole elucubrazione delllo psicologo alla moda.. io presferisco attenermi, se proprio deve credere a una verità. alla Verità eterna, alla Filosofia perenne, a ciò che va oltre la moda e i costumi dell’epoca.. posso credere perchè è la verità che due più due fa quattro, non posso credere come un dogma ( acriticamente) che ogni delinquente è solo un bambino maltrattato…

  65. Andrea scrive:

    Caro Reginaldus (19:24 di ieri), le rispondo qualcosa, partendo dalle ultime delle sue considerazioni:

    1- se per “intellettuali islamici” intendiamo Rushdie o consimili, sono del tutto d’accordo.
    2- se per attacco bellico alle realtà islamiche irriducibili(all’ “omologazione”) intendiamo la minacciata guerra all’Iran, sono del tutto d’accordo. Fra l’altro, l’Iran (sciismo persiano) ha una dignità politico-culturale che dista anni-luce dai miseri e sanguinari regimi di altri Paesi islamici.
    3- per la bella esperienza di armonia con i musulmani vissuta in quanto membro della minoranza cattolica, posso dirle che non aveva nulla a che fare con la dhimmitudine: era invece il semplice riconoscimento di una “forza” (culturale e operativa) nostra (di Italiani cattolici) in un ambito islamico. Per questo mi è spontaneo fare il parallelo con la disastrosa esperienza inversa, cioè quella della vita dei “nuclei” musulmani in ambito cristiano/cattolico. Tale esperienza si fonda sulla rivendicazione (anziché sulla positività del lavoro), sulla chiusura culturale (le donne musulmane sono molto più “bardate” qui che nei Paesi di origine), sulla bellicosità strisciante (“un giorno tutto questo sarà nostro”; cosa che non passava per l’anticamera del cervello a noi sulle “loro” sponde).
    4- per quanto riguarda l’atteggiamento del Clero attuale, il tema è caratteristico per avere l’evidenza che esistono “due Chiese” (ahinoi, per dire poco…): c’è la Chiesa dell’ “opzione preferenziale per gli ultimi” (strascico della teologia della liberazione), per la quale andrà in Paradiso sicuramente prima un musulmano(in quanto “povero”) che un Cattolico che vive, come può, unito al Signore; e c’è “la” Chiesa (quella non impazzita).
    Vogliamo tentare una fotografia statistica? (lo dico da semplice osservatore “di strada”): in Italia, Chiesa “illuminata” 60% dei Vescovi, 50% del Clero, 30% dei praticanti.
    5- per quanto riguarda il “dialogo con l’Islam”, il Papa (e Magdi Cristiano Allam..) hanno chiarito ripetutamente che non c’è dialogo con “l’Islam”, bensì con i (singoli) musulmani.
    Non entro nella polemica su “Nostra Aetate” – le ricordo solo la dottrina (di ordine pratico) dei “cerchi concentrici” (sul Cristo) di cui parlava Paolo VI. In questa chiave, un musulmano è sicuramente meno lontano (non “più vicino”) di un buddista o di un animista.
    I “valori morali” vanno promossi insieme (e questa è la chiave dell’annunciata Assisi 2011), mentre, purtroppo, assistiamo nella pratica all’ampio sostegno della Chiesa (il suo settore “impazzito”, di cui si parlava) al CULTO islamico (scandalo estremo dato ai musulmani: per essi significa semplicemente che non crediamo in Cristo) e all’immigrazione clandestina.
    Ricordiamo che l’emigrazione, nella sua forma contemporanea, è stata letteralmente inventata dalla Massoneria ottocentesca.

    Cordialmente

  66. Andrea scrive:

    Per Annarita (10:18 pm):

    http://www.comitatoveritaevita.it/pub/comunicati_read.php?read=283

    Lettura, purtroppo, atroce!

  67. peccatore scrive:

    Caro Andrea, anche nel dare una notizia si finisce con il non darne un’altra e viceversa.
    Detto di 30000 nati “in provetta” non si dice di 500000 morti.
    Detto che l’aborto è “legale” si trascura che il numero di aborti più o meno legali in un anno nel mondo supera i 40 MILIONI (più di 1 al secondo!).
    Detto che la legalità è un valore, bisognerebbe anche discutere di come funzionano gli strumenti di legalità che abbiamo, difesi come totem, ma sepolcri imbiancatissimi di ciò che dovrebbero essere mentre si dichiarano intangibili.
    Detto che le rivolte nel mondo arabo sono collegate alle prime sacrosante avvisaglie di una presa di distanza da un impianto religioso che finisce con l’invadere e l’opprimere la coscienza delle persone, forte di ritorsioni anche fisiche, tanto più anacronistiche oggi quanto più le si spacci per “volere di Dio”, non si dice che chi è “libero” conculca e coarta la libertà e la vita, pesrino eugeneticamente, assai più del fondamentalismo.
    Detto che i dittatori locali di questo o quel paese arabo sono corrotti, non si dice che le proteste derivano essenzialmente dal caro vita e non solo nei paesi islamici.
    Detto che l’agricoltura potrebbe produrre di più, non si dice che l’aumento dei prodotti alimentari è dovuto soprattutto alla speculazione finanziaria e che i Paesi arabi ci interessano non perchè religiosamente anacronistici, ma in quanto luogo dei pozzi di petrolio.
    Detto che speculazioni, petrolio e soldi fanno capo agli stessi potentati che hanno a che fare con la “salute riproduttiva” e con la “cultura dominante” si finisce con il dover parlare di argomenti scomodi, per il mondo occidentale, sempre più intollerante ed anticristiano
    Bisognerebbe riportare tutto al peccato originale, dell’uomo che si crede Dio e vuol fare a meno di Lui, a quelle terribili filosofie di impianto occidentale, infiltratesi come cancri fino a far diventare la millenaria cultura cinese quel misto di comunismo e ultracapitalismo che è oggi…
    Bisognerebbe accorgersi dell’avidità che ci sta divorando, mentre sembriamo tutti uniti e contro qualcuno, che a sua volta sembra un monoblocco ed invece è un pullulare di microcosmi in cui ogni sottoinsieme tradisce le proprie peculiarità ed origini.
    Bisognerebbe scrivere la verità tutta intera, invece che qualche sua lettura parziale riduttiva…
    Bisognerebbe fare i conti con il proprio peccato, chiedere perdono e convertirsi invece di insistere.
    Essere cristiani aiuta, cattolici ancor di più: ma non cristiani di nome, o di quelle nazioni excristiane che si vergognano del nome e delle croci che hanno o avevano nelle loro bandiere.

  68. Andrea scrive:

    Sì, caro “peccatore”: anche oggi dicevo ad amici che il vero vincitore dell’ultima guerra è stato il dottor Mengele (l’”angelo della morte” dei lager), con tutto l’ampio filone eugenetico prosperante nei Paesi anglosassoni e nordici.
    Per quanto riguarda Stalin, pare che egli mandasse le persone a morire a milioni in Siberia classificandole “avanguardia” di un futuro esercito di omuncoli adatti al gelo, che i suoi “scienziati” avrebbero certamente, prima o poi, prodotto in laboratorio.

    Tornando ai musulmani (Dio aiuti l’Egitto, e i Cristiani in esso!), ripeto la mia testimonianza personale: certamente la “chiave” che noi abbiamo in mano, senza nostro merito (dignità altissima dell’essere umano, perché Dio vuole dei figli e non delle marionette), a loro manca; ma altrettanto certamente la virulenza della situazione attuale non è di matrice islamica.
    Essa invece si riconnette direttamente a Rousseau (il “buon selvaggio”, nato per scorrazzare libero e spensierato nei boschi), il quale a sua volta è l’altra faccia di Lutero (la natura umana irrimediabilmente marchiata dal peccato, e l’eventuale salvezza per “fede”, senza uso di ragione).

    Cordialmente

  69. gianni gigli scrive:

    Andrea ha ragione.I vincitori del conflitto rimossero solo la politica del nazismo, ma nello stesso tempo fecero propria la sua scienza e con la scienza volontariamente o involontariamente la sua etica.Infatti nell’immediato per mezzo della scienza del nazismo i vincitori usarono l’arma atomica contro l’umanità,continuando poi a terrorizzarla fino a tuttora.Infine attraverso le varie manipolazioni genetiche,oggi i vincitori stanno usando la stessa scienza del nazismo con lo stesso fine etico: dell’uomo e della natura perfetta governata e gestita dall’uomo.E allora?

  70. Reginaldus scrive:

    #caro andrea

    1-d’accordissimo che l’emigrazione nella sua forma attuale è genuina invenzione massonica, in vista della distruzione dei popoli cominciando dal loro sradicamento. ( Insieme alla celebrazione dell’ Unità d’ Italia – impresa eminentemente massonica – celebriamo anche l’inizio della tragedia emigratoria che con quella ‘gloriosa’ unità si è avviato… ).

    2-per intellettuali islamici intendo quelli tipo firmatari della lettera a Ratzinger, quelli di cui parla Andrea Tornielli nel suo articolo qui sopra…

    3-la dhimmitudine, o soggezione dell’infedele al fedele di Allah ( fino a quando non se decida l’eliminazione fisica o la caccaita in esilio ) è una condizione espressamente indicata nei sacri testi dell’islam, non un’ immaginazione farneticante, e della quale la jiza è il simbolo: “Combattete contro quelli che non credono in dio..e che non professano la religione della verità, ossia coloro ai quali è stato dato il Libro, finché non paghino la jiza alla mano, con UMILIAZIONE” (Cor. IX,29 , editore Hoepli ).Essa è dunque uno stato della mente, un modo di rapportarsi del credente con l’infedele. Ed è una necessità logica, in vista della salvaguardia della umma. “ Combatteteli finché non vi sia più discordia civile e sia la religione solo quella di dio “(Cor 2, i89, id ) . E’ la sua modalità che può variare secondo i tempi e le circostanze e le convenienze di chi la deve imporre: la sua sostanza e necessità sono fuori discussione..

    4- A questo proposito sarà per me “buona notizia” quando dai loro libri ‘santi’ loro gli islamici toglieranno via versetti come questo appena citato e tutti i versetti dello tesso tenore, i famosi “versetti della spada” , tipo “ La retribuzione di coloro che coloro che fanno la guerra a dio e si adoperano a portare la corruzione sulla terra sarà unicamente che essi vengano messi a morte o crocifissi, o vengano tagliate loro le mani e i piedi in modo alternato[carino!] o vengano ESILIATI [non è, dunque, fenomeno di oggi,legato alle nostre attuali politiche...colonialiste!] dal LORO paese” (Cor. 5,37, id. ) o tipo: “Quando incontrerete quelli che non credono, uccideteli fino a che ne abbiate fatto strage, allora, rafforzate i CEPPI dei rimanenti “( Cor. 47, 4 , idem).

    5-Quanto alla sua statistica da osservatore della strada, la mia, che non si accontenta di questo tipo di osservazione, mi dice che fino a quando la parte restante delle sue percentuali di vescovi preti e ‘praticanti’ accettano e esercitano questo tipo di messa e questo tipo di ‘sacerdozio’ derivanti dal N.O. e dal Pontificalis Romani di Paolosesto, la loro differenziazione dall’altra componbente è solo una pure illusione. Lex orandi Lex credendi: se accetti di pregare come vogliono i ‘moderni’ reggitori della chiesa ( che traggono la loro ispirazione dallo gnosticismo massonico d’ impronta natural religiosa ) significa che credi come loro, e con non hai più nulla in comune con la rivelazione soprannaturale del Signore Nostro Gesù Cristo! I ‘distinguo’ , il prendere quello che è buono (che ‘sembra’ buono…) e rigettare quello che è cattivo, è esercizio di pura acrobazia da non- senso: bonum ex integra causa, malum ex QUOCUMQUE defectu ( ne basta quindi uno, di defectus, qui ce n’è mille e mille… )!!! . La chiesa moderna va rigettata in toto come irrimediabilmente ‘bacata’ dal verme naturalistico-massonico.

    6- Quanto alla destinazione del dialogo religioso, a me risulta che esista un Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, che dice molto di più che semplice dialogo inter-personale.. Ovviamente, il dialogo si fa con le persone – la precisazione ‘papale’ è un artifizio…- non non con le entità, e qui, infatti, si fa con le persone in quanto parte di quella entità religiosa, e non solo con quella musulmana… (cfr(http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/interelg/index_it.ht ).
    Comunque, dialogo che la Chiesa ha da sempre fin dalle origini insegnato e ordinato di evitare…( da San Giovanni Apostolo (“non salutateli nemmeno”), da san Paolo (“nessuna comunione con Belial”), su su fino alla Mortalium animos ) .da evitare assolutamente e, come sempre insegnato dalla Chiesa.

    7-I valori morali la chiesa oggi, e di oggi, ovviamente non può che promuoverli nello spirito di Assisi o di Astana, non fa differenza [solo mi chiedo come faccia San Francesco a sopportare nella sua 'Ascesi' un simile avvilimento], avendo essa perso la sua anima per adeguarsi al mondo. Se è fatica inutile tentare di costruire la casa senza il Signore (Sal 126, 1), quella casa come potrà sorgere se chiamiamo a costruirla i nemici del Signore??? Perché solo là dove ci si riunisce NEL SUO NOME là è il Signore! (Mt. 18). NON dove ci si riunisce ognuno nel nome del suo dio, sia pure ad Assisi!, (bestemmia contro il Primo Comandamento, altro che preghiera!!!). Che chiesa è mai diventata questa che non crede nemmeno più alla assicurazione di quello che dice il suo Fondatore, il qaule dice che “qualora due o tre dei credenti in Lui si accorderanno per chiedere qualunque cosa al Padre suo che è nei Cieli, il Padre suo gliela accorderà” (Mt, ib.)???

    – e credo di non potere aggiungere altro: ognuno si deve orientare secondo scienza e coscienza…

  71. Andrea scrive:

    Caro Reginaldus, non ho tempo adesso per risponderle.

    Per ora, esprimendo il mio rammarico per il fatto che una persona simpatica (mi consenta) come lei ritenga di dover “respingere questa Chiesa”, le segnalo la lunga discussione sul tema “interreligioso” ed “ecumenico” (intercristiano) svoltasi in questi gorni sul blog “Fides et Forma”:

    https://www.blogger.com/comment.g?blogID=7949835961630507324&postID=5044246335358224875

    Cordialmente

  72. anniballo scrive:

    ANDREA, PECCATORE & SATELLITI
    Difficile comprendere le ragioni di questa “isteria pro-vita” che agita i proclami dei credenti.
    1)La popolazione del mondo ha raggiunto livelli mai visti nella storia passata, tanto da porre gravi allarmi per il futuro. Tremo al pensiero di quanti saremmo senza i quaranta milioni di aborti che vengono praticati.
    2) Gli aborti non sono un frutto orrendo del nostro tempo senza valori : si sono sempre praticati, dalla notte dei tempi, anche da parte di donne religiose. Idealizzare una inesistente purezza del passato è da sciocchi.
    3) La Scienza non è assassina : essa ha ,comunque, anche permesso la nascita di migliaia di bambini che ,senza l’attuale livello raggiunto, non avrebbero mai visto la luce. 4) La chiesa non è particolarmente intitolata a difendere la vita ; in passato, quando doveva sostenere i propri interessi mondani e politici, la vita pareva esser assai meno stimata da essa: ha ragionato,infatti, come un qualsiasi potere politico, governando con guerre, roghi e patiboli.
    5) E’ penosa, è imbarazzante e quasi oscena la frenetica gara verbale tra le religioni a marcare orgogliosamente la propria identità ed a proclamare la propria superiorità rispetto alle altre; ho amici cattolici che non fanno altro che calunniare l’Islam e dei nipoti convertiti all’Islam che parlano malissimo del cristianesimo : sarebbe ora che, con quel poco di corteccia cerebrale grigia evolutasi in milioni di anni nelle nostre zucche, ci dimostrassimo un po’ superiori agli altri primati e ci accorgessimo che tutte le religioni sono deliri della mente, tutti parimenti menzogneri.
    Ad Andrea,in particolare, vorrei comunque ricordare che M. Lutero è il vero padre dell’Europa moderna.

  73. peccatore scrive:

    Egregio Sig. Anniballo, la tranquillizzo innanzitutto sulla crisi isterica che lei mi ha diagnosticato: mi curo con la santa eucaristia ed il rosario, il che mi permette di sopportarla e di risponderle pacatamente.

    Pregasi dunque prendere nota che:

    -se il 5% della popolazione non detenesse avidamente ed egoisticamente il 90% delle ricchezze (con distorsione in aumento), ci sarebbe da vivere molto dignitosamente per almeno 12 miliardi di persone.
    -i 40 milioni di aborti l’anno corrispondono ad altrettanti omicidi, più o meno giustificabili. Spiace dirlo così crudamente, ma tant’è. Non va mai condannata la madre che vi ricorre, ma non si può tacere la responsabilità di chi minimizza la soppressione di esseri umani, tanto più richiamandosi ad ideologie eugenetiche, per mere ragioni economiche o in nome di un “diritto”.
    -in passato erano sicuramente meno ed anche sicuramente medicalmente meno assistiti: il progresso nell’evitare “complicazioni” a chi resta vivo non può minimizzare la strage di chi defunte, tanto più se si vuol negare la strage (lei almeno non la nega, anche se “la stima”).
    -nessuno sostiene che la scienza sia assassina. E’ l’ideologia che usa la scienza ad esserlo. La scienza, come studio e come applicazione, è intrinseca al cristianesimo, non dimenticartelo. E’ al cristianesimo che si devono università ed ospedali, scolarizzazione di massa e progresso (i frati bonificarono acquitrini e svilupparono l’agricoltura). Nessuno scienziato è mai messo alle strette dal cristianesimo: ma se uno scienziato ritiene di uccidere impunemente, per portare avanti i suoi studi, dovrebbero fermarlo anche senza ricorrere al vangelo! Se per salvare un uomo ne uccido tre, il potere può dare la notizia tacendo dei tre, ma la realtà è diversa…
    -la Chiesa nella sua storia ha sempre subito sanguinose persecuzioni, con milioni di morti anche nell’ultimo secolo. Quando ha avuto responsabilità dirette su degli omicidi, innegabili e deprecabili, va anche detto che i numeri furono davvero piccoli (anche rapportati alla demografia del tempo), imparagonabili con ogni porcheria perpetrata dalla revolution francaise in poi, sempre in spregio a Cristo, in tutte le salse. Se la Chiesa può aver avuto colpe tra il 400 e il 1600 (che gli illuminati ritengono secoli bui), non c’è storico serio che possa negare che da quando c’è l’illuminazione le stragi non c’entrano troppo con la Chiesa ed anzi i cristiani le hanno subite.
    -il cristianesimo non è propriamente una religione, ma la testimonianza di ciò che è successo, cioè dell’iniziativa di Dio e della sua signoria sulla storia. Non è che il cristianesimo sia superiore o inferiore: è così e basta. Purtroppo noi cristiani non siamo migliori degli altri per il fatto di essere battezzati. Ma abbiamo un vantaggio: almeno sappiamo come stanno le cose e non ci limitiamo ad esserne gelosi, ma lo proponiamo a tutti, per il bene comune, amando persino i nemici e sopportando le persone moleste. Tra l’altro il cristianesimo ha retto al vaglio della ciarlataneria scientista che non ha ancora avuto modo di sfrucugliare l’islam per paura delle conseguenze. Ma dove avete potuto sparlare a vanvera senza rischiare roghi o scimitarre, siete rimasti puntualmente sbertucciati.
    -l’evoluzionismo è quanto di più penosamente ascientifico esista: Anniballo contento te di essere uno scimmione, ma l’uomo è molto di più e non per caso.
    -Lutero ha sulla coscienza le peggiori derive etiche, razzistiche ed eugenetiche, transitate con maggior facilità a partire dai suoi errori indebolenti il cristianesimo.

    Almeno la storia bisognerebbe saperla: non è come la matematica, che ci vuole logica e genio, o l’arte che ci vuole estro. Basta saper leggere e non saltare le pagine o gli anni. Studiarla un po’ non fa mica male sa?!
    Evita le “crisi istoriche” di cui lei soffre. Si curi.

  74. Andrea scrive:

    Importantissimo, caro “peccatore” il suo punto sul Cristianesimo che “non è propriamente una religione, ma una testimonianza..”.
    Il mio insegnante di religione diceva che il Cristianesimo “non E’ una religione, ma HA una religione”.

    Il punto è decisivo nel momento in cui si realizzano incontri multireligiosi, ma anche nella vita quotidiana: è l’opposto esatto del bigottismo.

  75. anniballo scrive:

    Ringrazio “PECCATORE”.
    1)sono d’accordo con Lei sul primo punto; non possiamo escludere,però, che ,arrivati a 12 miliardi, il problema si porrebbe in modo analogo (anzi peggiore per la progressione geometrica nella moltiplicazione dei viventi). Questo sposta solo un pò più avanti la giustezza della mia convinzione, ma non la smentisce..
    2)Non credo che esista davvero una “soppressione di esseri umani per motivi eugenetici”. Comunque, sull’aborto sono -in linea di principio- molto più vicino alle Sue convinzioni di quanto si possa credere . All’atto pratico (non stimando molto la vita in generale), sono più imbarazzato a pronunciarmi. Dichiaro, con qualche sforzo, ma non senza una fredda adesione ideologica, che -se mia mamma avesse abortito- non ne avrei ricavato alcun danno. [Chi è mai,poi, che per salvare un uomo ne uccide tre?]
    3)Non è vero che dobbiamo la Scienza al cristianesimo; la Scienza era già nata almeno mille anni prima. Nn si dispiaccia troppo, ma ho già scritto che la chiesa si è solo limitata a stendere il proprio controllo su di un fenomeno che derivava da una mentalità razionale e sperimentale che non poteva più essere eliminata. E’ parimenti falso che nessuno scienziato è mai stato messo alle strette dal cristianesimo.
    4) Gli esseri umani si sono sempre massacrati tra loro e sempre lo faranno. I numeri che Lei dà frettolosamente sono alquanto sballati, ma non conta; voglio dire che se la chiesa ha contribuito anche solo con dieci morti, questo basta a squalificarla, (in quanto entità sedicente ispirata da Dio). Nei Suoi numeri c’è un’ansia assolutoria, ciò che ha fatto la chiesa è assolutamente esecrabile.
    5) La negazione ignorante dell’evoluzionismo è una colpa morale assai seria; essa avviene sulla scorta di una isteria ansiosa di piccole menti che tremano all’idea di vedere smantellate miserande certezze. E’ il grido dei vermi privi di coraggio, presuntuosi ma pavidi. Essere frutto di una evoluzione,inoltre, non peggiora la stima che si deve avere per le qualità dell’essere umano, non alleggerisce le sue responsabilità, non lo rende più misero. Elimina soltanto le “superbe fole”, ma non toglie all’Uomo la sua dignità.
    6) Stia sicuro che continuerò a studiare la storia, non si finisce mai di imparare. Lei,piuttosto, dovrebbe dismettere un pò dell’infatuazione acritica che La spinge a venerare un branco di illusionisti autoproclamatisi infallibili.
    Grazie,comunque: non è poco vedersi dedicare tempo ed attenzione (sia pure alquanto ostili; ma succede sempre così quando non ci si fa guidare dal ragionamento).

  76. Andrea scrive:

    Caro Reginaldus, a integrazione della mia prima risposta, aggiungo che è veramente un peccato costatare che lei valuta negativamente e “depenna” l’intera vicenda recente della Chiesa. Lo dico perché non noto in lei quell’arroganza che si compiace di “insegnare al Papa”, di cui certi ambienti sono purtroppo pervasi.

    Per quanto riguarda il Pontificio Consiglio per il “dialogo interreligioso”, è questione di espressione linguistica: la sostanza è che si tratta di un settore della Curia che si sforza di intrattenere contatti costruttivi con persone delle “religioni naturali” (non rivelate).

    A proposito di Assisi 2011, faccio notare che essa NON è convocata come giornata di preghiera (come fu, invece, Assisi 1986): si tratterà di un incontro “davanti a Dio”.

    Riporto un mio commento su “Fides et Forma” (21 gennaio):
    “…il Papa spera di mostrare al mondo che l’ “homo religiosus” è sostanzialmente sulla strada giusta, e di spingere gli “homines religiosi” a usare la testa e il cuore, e non la scimitarra o la bomba atomica (o la provetta dello “scienziato”).”

    Infine, le cito un tratto di un’omelia papale (pronunciata nella stessa Assisi nel 2007) che presenta il reale pensiero del Santo Padre:

    “È questa sua (di San Francesco, nota mia) conversione a Cristo, fino al desiderio di “trasformarsi” in Lui, diventandone un’immagine compiuta, che spiega quel suo tipico vissuto, in virtù del quale egli ci appare così attuale anche rispetto a grandi temi del nostro tempo, quali la ricerca della pace, la salvaguardia della natura, la promozione del dialogo tra tutti gli uomini. Francesco è un vero maestro in queste cose. Ma lo è a partire da Cristo. È Cristo, infatti, “la nostra pace” (cfr Ef 2,14). È Cristo il principio stesso del cosmo, giacché in lui tutto è stato fatto (cfr Gv 1,3). È Cristo la verità divina, l’eterno “Logos”, in cui ogni “dia-logos” nel tempo trova il suo ultimo fondamento. Francesco incarna profondamente questa verità “cristologica” che è alle radici dell’esistenza umana, del cosmo, della storia.

    Non posso dimenticare, nell’odierno contesto, l’iniziativa del mio Predecessore di santa memoria, Giovanni Paolo II, il quale volle riunire qui, nel 1986, i rappresentanti delle confessioni cristiane e delle diverse religioni del mondo, per un incontro di preghiera per la pace. Fu un’intuizione profetica e un momento di grazia, come ho ribadito alcuni mesi or sono nella mia lettera al Vescovo di questa Città in occasione del ventesimo anniversario di quell’evento. La scelta di celebrare quell’incontro ad Assisi era suggerita proprio dalla testimonianza di Francesco come uomo di pace, al quale tanti guardano con simpatia anche da altre posizioni culturali e religiose. Al tempo stesso, la luce del Poverello su quell’iniziativa era una garanzia di autenticità cristiana, giacché la sua vita e il suo messaggio poggiano così visibilmente sulla scelta di Cristo, da respingere a priori qualunque tentazione di indifferentismo religioso, che nulla avrebbe a che vedere con l’autentico dialogo… ”

    P.S. Notiamo i termini usati: “confessioni cristiane” e, a parte, “diverse religioni del mondo”. Il parallelismo con l’affermazione di “peccatore” alle 7:43 pm è evidente.

  77. peccatore scrive:

    Caro Anniballo, quando saremo in 12 miliardi la sua affermazione sarà ancora falsa, perchè nel frattempo avremo trovato il modo di sfamare 20 miliardi di persone pacificamente a braccetto.
    Quello che lei “non crede” sull’eugenetica è affar suo. Purtroppo ci credono altri… E ogni “gravidanza in provetta riuscita” è proprio quel caso dove ne muoiono, almeno altri tre.
    Sulle sue idee “scientifiche”, che faticano a distinguere tra “studio di qualcuno” e “sistema di studio” e tra “sapere scientifico come approdo alla Verità” e “tecnologia come ventaglio di opportunità”, la invito ad approfondire, per non scadere di tono.
    La fede è più razionale dell’ateismo, specie se si confronta con i segni prima che con le idee…
    La sua depressione disperata mi fa sentire per lei umana simpatia, ma non di meno il suo pessimismo cosmico è del tutto ragionevole senza l’Amore che salva. La sua ottusa cecità le impedisce di vedere il ponte, mentre brancola ostinatamente nel buio, sul ciglio del dirupo.
    Le sue “squalifiche” sono accuse che vengono dal solo Accusatore patentato: lei lo elegge a proprio idolo, da che deriva il suo disperato pessimismo. Vigili.
    E non sono io che assolvo chicchessia: so di poter essere perdonato da chi ha il potere di rimettere i peccati, un potere assai maggior di far camminare i paralitici. E so che non sarà un’assoluzione a tarallucci e vino, senza giustizia: è costata la croce a Gesù e costerà a me il purgatorio necessario, in questa o l’altra vita.
    Ribadisco che l’evoluzionismo non è scienza. Ci rinunci con le prove: perde tempo e fa brutta figura.
    Non pensi che io mi creda infallibile, ma so di potermi fidare di chi lo è. E non è Charles Darwin o qualche massoncello in preda a deliri di onnipotenza.
    Prego (anche per lei).
    Il Signore la illumini.

  78. Squilpa scrive:

    In Peccatore (7:43 pm) sono costretta a rilevare qualche allarmante incongruenza.
    Egli dice che nessuno scienziato è stato messo alle strette dal cristianesimo (ma qualcuno ricordava,nel forum, la lotta implacabile condotta contro l’atomismo, per non parlare di Galilei e della perdurante inclinazione ad orientare lo sviluppo scientifico in certe direzioni e non in altre). Peccatore,però, si spinge ad affermare che l’evoluzionismo è la cosa più antiscientifica che esista e qui dobbiamo davvero allarmarci.
    Intanto, viene da chiedersi quale competenza specifica abbia il nostro amico per fare affermazioni tanto estreme; ne sa ,egli, più della maggioranza dei biologi? Quali argomenti mai ha Peccatore per smentire una teoria che, in 150 anni, ha avuto,praticamente,solo conferme? Sa Peccatore che,ormai, nulla ha senso in biologia, al di fuori dell’Evoluzionismo? Di più, quale straccio mai di prova seria ha prodotto il creazionismo?
    Ma non basta! Questa arroganza ci fa chiaramente intendere che lo spirito della tenebra che oppresse Galilei,per esempio, non è morto nel popolo dei credenti. Il dogma è ancora capacissimo di ostacolare le evidenze scientifiche. C’è ragionevolmente da temere,dunque, che la chiesa metterebbe ancora alle strette uno scienziato evoluzionista, se solo fossimo ancora nei tempi in cui questo era possibile; se non avviene più,in altri termini, il merito è del mondo che ha saputo svincolarsi dalla oppressione autoritaria.
    Parlo del mondo esterno,ovviamente, non della realtà locale che abbiamo qui, in questa piccola provincia conformista, ancora guidata da ciechi.

  79. anniballo scrive:

    E’ davvero ammirevole la Sua buona fede, caro “PECCATORE”.
    Non creda che io mi senta su di un trono e che non riconosca la possibilità che Lei abbia del tutto ragione, ed io del tutto torto.
    Seguirò i Suoi consigli e cercherò di farlo con tutta onestà.
    Faccio,sinceramente, una fatica immensa a capire “le ragioni di Dio” (per così dire) ed il Suo modo di procedere (che giudico insopportabile).
    Ma,creda, non mi precludo nessuna prospettiva…Cerco soltanto di capire ed orientarmi (da molti decenni!).
    La ringrazio molto,comunque, e sono sincero.

  80. LIBERAMENTE scrive:

    Caro Anniballo, io sono ateo e concordo con lei su molte cose, ma le ricordo che molti altri cristiani nel mondo e cattolici, prendendo le distanze da Peccatore, potrebbero dirle:

    Peccatore non può parlare in nome di dio per tutti noi sparsi nel mondo e di diverse confesisoni cristiane, quindi, quello che lei Anniballo ha scritto “Faccio,sinceramente, una fatica immensa a capire “le ragioni di Dio” (per così dire) ed il Suo modo di procedere (che giudico insopportabile)” potrebbe essere una reazione umana e legittima ad un modo intollerante di presentarle dio e il suo messaggio da parte di Peccatore e di altri come lui o peggio di lui (pontifex per esempio).

    Lei ha capito Anniballo cosa volevo dire; per farle un esempio posso anche portarle il caso di alcuni vescovi e cardinali che a fatica P.Lombardi ha dovuto correggere perchè si erano espressi a favore del negazionismo sull’Olocausto, ad uno di questi era stato addirittura impedito di andare con il papa in Inghilterra, perchè la chiesa cattolica non può avvallare messaggi nazi-fascisti che non sono evangelici e poi pretendere di parlare a tutti in nome di dio, anche perchè molti altri cristiani nel mondo direbbero: parla per te santo padre, noi dio lo crediamo diversamente e non lo imponiamo agli altri con l’arroganza e la prepotenza o con l’offendere la memoria dei fratelli ebrei.

    Ecco, lei Anniballo, provi ad immaginare dio come uno che ad un certo punto dice a tutti i suoi fedeli: “basta con l’essere divisi e in guerra tra di voi, e in continua contraddizione con il mio messaggio; avete udito cosa Anniballo vi ha detto, cioè, “”Faccio, sinceramente, una fatica immensa a capire “le ragioni di Dio” (per così dire) ed il Suo modo di procedere (che giudico insopportabile)? Ecco perchè dall’alto prenderò le distanze da ciò che voi fedeli mi fate dire contro chi non si converte a me come voi desiderate; siete diventati intolleranti e francamente non mi aiutate per nulla a convicere gli altri della mia bontà”

  81. LIBERAMENTE scrive:

    Straquoto Squilpa, che devo aggiungere d’altro? mi ha tolto le parole dalle dita o anche “mi ha letto nel pensiero”.

  82. peccatore scrive:

    la scimmietta ammaestrata parla propriamente di “teorie” e poi impropriamente di “conferme”. Mi piace quel “praticamente”: cioè in pratica dicono loro di essere discendenti dalle scimmie (e non ne dubito, vedendo i “progressi”), ma non possono certo convincerne chi non si sente tanto blasonato. Che la biologia non abbia nulla da dire e fare a prescindere dall’evoluzionismo è la più grossa cavolata che abbia letto nell’ultimo lustro. Essa dà lustro alla scientificità “messa alle strette” di cui si beano i gonzi… Nel salto da una liana all’altra state attenti a non aggrapparvi ad un serpente.

  83. gianni gigli scrive:

    E’vero, per noi cristiani,il Cristianesimo non è una religione ma
    è esclusivamente la Verità rivelata e che cosa può essere di più religioso di una Verità?
    La prima cosa che ci svela questa Verità,è che l’uomo è figlio di Dio,pertanto non possiamo assolutamente accettare la teoria dell’evoluzionismo,altrimenti in questo modo la rinnegheremmo e la rinnegheremmo proprio dal punto di vista scientifico,in quanto le parole di Cristo non sono mai state contraddette e non possono essere contraddette da nessuno e soprattutto dalla scienza, poichè sono permeate da una ferrea logica,la quale non è altro che la stessa logica che rende credibile la scienza. Adesso in virtù proprio della logica di quelle parole,domandatevi,chi può essere più scienziato di un vero cristiano?

  84. bo.mario scrive:

    Apprezzo Aniballo e Squilpa che provano a far ragionare delle menti che non lo vogliono. Siamo al delirio di concetti, anche male espressi. Forse Gigli dice delle cose che, dal suo punto di vista, sono accettabili. Non accettare l’evoluzione vuol dire rifiutare la verità. La religione è verità? verità deriva da vero e non da fantasie. Allora torniamo ai concetti. Dio ha creato l’uomo a sua immagine. Cosa ha creato?, l’ominide, l’homo erectus, l’homo abilis o l’homo sapiens. Se ne andato per tentativi? La creazione non rispetta nessun canone scientifico e credere vuol dire spacciare fantasie per verità. Un dio, se esiste, non è dimostrabile e pensa a tutto quello che, a cascata, si è inventato la religione. Un saluto.

  85. Sal scrive:

    Molto interessante, il ragionamento dell’amico Andrea 9.31pm:
    “A proposito di Assisi 2011, faccio notare che essa NON è convocata come giornata di preghiera (come fu, invece, Assisi 1986): si tratterà di un incontro “davanti a Dio”.
    Veramente eccezionale Sig. Andrea, e per incontrare Dio sentono la necessità di mostrarsi tutti insieme per dire, “scusa Dio vedi come siamo bravi siamo qui tutti insieme per mostrarti come siamo divisi”.

    Poi passano il thè con i pasticcini mentre sottofondo suonano le melodie dei gregoriani. Poi dopo aver conversato amabilmente del campionato di calcio celeste prendono mitra e scimitarre a si combattono perché si sono accorti che qualcuno barava e le scommesse erano state truccate da un angelo che li aveva fregati tutti in un colpo solo mentre loro si scambiavano i convenevoli.

    Non sapevo che i vari capi religiosi, ai massimi livelli, i moderni scribi e farisei, potessero arrivare a queste cime di inarrivabile sconvolgente spiritualità, Una vera nobile rivendicazione di unione contro i bari e i truffatori a tutela di nobili interessi spirituali.

    Complimenti, continui così.

  86. Sal scrive:

    Un’altra chicca dell’amico Andrea al quale chiedo scusa in anticipo, ma i suoi sono veri e propri scoop che non passano inosservati.

    @ 9.02 pm -“Importantissimo, caro “peccatore” il suo punto sul Cristianesimo che “non è propriamente una religione, ma una testimonianza..”. Il mio insegnante di religione diceva che il Cristianesimo “non E’ una religione, ma HA una religione”.
    Sarebbe utile capire quale sarebbe la testimonianza e quale religione ha cristianesimo, quella delle anime pie o quella dei sognatori addormentati nel bosco sotto il fagiolo magico d Stonehenge.

    Forse in tema di incontri multi religiosi bisognerebbe capire chi cerca di salire in groppa a chi.

  87. Sal scrive:

    In tema di chicche non passa inosservata quella di gianni gigli @ 10.38
    - “per noi cristiani,il Cristianesimo non è una religione ma è esclusivamente la Verità rivelata e che cosa può essere di più religioso di una Verità?”

    Il cristianesimo non è una religione ma una verità – non ci può essere nulla di più religioso di una verità.

    Qualcuno avrebbe la bontà di attaccargli la spina ? E una religione o una verità ?

    Noi cristiani ? e come può sostenerlo ?

    “ A chi vince darò della manna nascosta, e gli darò un sassolino bianco, e sul sassolino un nuovo nome scritto che nessuno conosce tranne colui che lo riceve.” ( Rivelazione 2.17)

    Lei ha già vinto ?

  88. Reginaldus scrive:

    #Caro Andrea

    E difatti , come potrei compiacermi di questa valutazione negativa e di questo depennamento dell’intera vicenda recente della chiesa ( nuova di Roma)? Se mi sono indotto a tanto, dopo essermi fatto trascinare anch’io nel vortice del famoso ‘ rinnovamento conciliare’ – teologico liturgico e disciplinare – ciò è dipeso, e ne ringrazio Dio, da una lunga riflessione e studio e confrontazione che mi ha indotto, per fasi graduali, perché il distacco ha bisogno dei suoi tempi di maturazione, a rigettare finalmente in toto l’intera impostazione della chiesa attuale. E questo in nome di una fedeltà alla Chiese perenne, alla sua dottrina alla sua liturgia alla sua disciplina, che sono del tutto incompatibili con le espressioni gli atteggiamenti i gesti della chiesa attuale. E l’ ‘unicum tertium’ possibile tra questi due estremi, sarebbe semplicemente buttare a mare e l’ una chiesa e l’altra…Ma qui proprio non ci sto: la chiesa conciliabulare non riuscirà più a farmi staccare dalla Vera Chiesa di Cristo, nella quale sono nato, e nella quale voglio morire.

  89. anniballo scrive:

    Caro “LIBERAMENTE”,la questione in oggetto è duplice : da una parte, tocca i modi dell’agire cattolico, dall’altra investe i problemi della religiosità universale.
    Per quanto riguarda la pratica pastorale e gli interrogativi che solleva sono d’accordo con Lei (e non solo in questo caso). Mi domanderei, supplementarmente : perchè un Dio invisibile ed inaccessibile, (dunque silenzioso riguardo a tutto ciò che Gli si può attribuire ed addossare) , non si ribella quando qualcuno si pretende investito da Lui per parlare, per decretare ed agire in Suo nome?
    Purtroppo, il silenzio di Dio rende possibile il chiacchiericcio dei Suoi ministri e qui esplode il problema : sia maledetto l’ateo, perchè chiunque non crede al loro Dio (dunque a loro!) diventa immediatamente un nemico. Diventa il peggiore degli uomini,l’immorale,il detestabile,l’immondo,l’incarnazione del Male.
    Non dimentichiamo che pochi si chiamano atei : “atei”,infatti, si viene chiamati e sempre nella prospettiva insultante di una autorità impaziente di condannare.
    Su di un piano più generale, la genealogia dell’ateismo sembra altrettanto semplice di quella della credenza; rappresentano le due facce di una stessa medaglia,credo. La mia frase sulla condotta di Dio, comunque, si riferiva al fatto che giudico insopportabile ,da parte di un Dio preteso buono, lo scenario di paurosa ferocia e mancanza di misericordia su cui è basato (necessariamente!) il meccanismo universale della vita su questo pianeta.
    La saluto,stia bene.

  90. Squilpa scrive:

    Premesso che Peccatore (9:30) non ha il diritto di offendere nessuno (ed indico la sua frase offensiva alla riprovazione dei benpensanti del forum), con laica magnanimità lo perdono e cerco di precisare eventuali passaggi poco chiari del mio scritto precedente.
    Il darwinismo non è né una filosofia né una fede; è una teoria scientifica che si fonda su osservazioni sul campo e su veri e propri esperimenti. Gli esperimenti la hanno largamente confermata nelle sue linee fondamentali (anche se non mancano aspetti secondari da chiarire meglio).
    Conferme decisive sono,poi, venute dalla genetica (che Darwin non conosceva), quella stessa genetica le cui leggi consentono,oggi, tanti successi, dalla biologia alla medicina legale (e non si capisce perché tali leggi sono accettate e celebrate quando consentono i menzionati successi, ma rifiutate quando danno ragione a Darwin).
    Meraviglia molto la preconcetta e gretta chiusura di personaggi come Peccatore; la terra è un sistema chiuso e la dinamica dei viventi evoluzionistica è l’unica che può spiegare il cambiamento nella continuità, non c’è altra scelta. Quelli come Peccatore trovano offensivo che si possa discendere da altre forme viventi, scimmioni compresi; ma tant’è, è la verità che ci piaccia o no. Questo può dare fastidio soltanto se si è preda di una cieca presunzione (ed il principale motivo del successo delle religioni rivelate è proprio la lusinga che offrono ai presuntuosi ).
    Trovo assai singolare che costoro,poi, sono gli stessi che credono senza alcuna difficoltà ad affermazioni infinitamente meno plausibili, tanto che son costretti a chiamarle “dogmi”…

  91. bruno gregolin scrive:

    sono tre anni che vivo e lavoro in paesi islamici e posso dire di averne viste di tutti i colori, nel senso che mi sono trovato coinvolto in situazioni che potrebbero confermare contemporaneamente le due tesi. Che l’islam e irriformabile, ma anche che l’islam è un mondo al cui interno convivono tante anime molte delle quali propendono per un incontro amichevole (sincero ?) con noi occidentali. potrei dire di aver convissuto con un islam arrogante con i deboli ( con quella gente in massima parte asiatici che svolge lavori umili) ma ossequioso con i forti (noi occidentali). E questa esperienza mi porta a pensare che certi atteggiamenti degli islamici siano strumentali ai loro obiettivi che sono tutti riconducibili al contenuto del Corano. Allo stato delle cose non mi sentirei di essere così ottimista come vorrebbe l’ottimo Andrea Tornielli. Il punto è che siamo noi occidentali che non crediamo più alla positività della nostra cultura e della nostra condizione sociale ed economica. E questo indice gli islamici a pensare che la loro religione e le loro tradizioni siano potenzialmente superiori alle nostre. Mi sono confrontato con un egiziano devoto che si è meravigliato tantissimo quando gli ho confidato che ogni venerdì mi recavo nella chiesa cattolica di Doha per la messa. Lui era convinto che oramai non ci fosse più nessun italiano che praticala la propria religione. direi che da li è iniziata una certa amicizia che mi ha portato a conoscere molte cose del loro mondo familiare.

  92. enrico scrive:

    @ Squilpa..e via andare Liberamente ed Annibalo

    Non ho seguito con attenzione come siate arrivati (per l’ennesima volta) al darwinismo ed alla evoluzione.
    Squilpa le segnalo questo piccolo estratto di un intervento del signor annibalo

    “La negazione IGNORANTE dell’evoluzionismo è una colpa MORALE (MORALE??) assai seria; essa avviene sulla scorta di una ISTERIA ansiosa di PICCOLE MENTI che tremano all’idea di vedere smantellate MISERANDE certezze. E’ il grido dei VERMI privi di coraggio, presuntuosi ma pavidi”

    Giusto per fare da controaltare al suo “Premesso che Peccatore (9:30) non ha il diritto di offendere nessuno”.

  93. enrico scrive:

    @ Squilpa Annibalo Liberamente etc etc

    Ecco io seriamente mi chiedo il senso che ricercano persone adulte nel discutere, quasi sempre completamente OT, di argomenti che ritengono nè corretti nè plausibili.

    Riguardo all’evoluzione (penso che ne abbiamo già parlato enne volte), che vi sia una evoluzione è un conto, quale sia il meccanismo e che sia governato dal caso, perchè questo è l’assunto materialista, è cosa altra.

    Come spesso accade, purtroppo si usa la parola dogma ma senza capirne il senso.

    Nel caso specifico il dogma, per un credente, è che Dio è creatore, in particolare creatore e della materia e nel caso dell’uomo dell’anima.(eterna ed immortale).

    La Bibbia non dice molto di più, nè il come, infatti i due capitoli del Genesi 1 e 2 non raccantano la medesima creazione, nè il quando.
    ( a meno di non dare una lettura fondamentalista, ma questo è semplicemente insensato ed abbiamo visto un tot volte il perchè).

    “la terra è un sistema chiuso e la dinamica dei viventi evoluzionistica è l’unica che può spiegare il cambiamento nella continuità”

    La terra non è un sistema chiuso proprio per niente (ha presente il Sole?), potrebbe esserlo l’universo ma è un pò difficile da dimostrarsi.
    Il punto è che un conto è il meccanismo evolutivo (non noto) un conto è il punto che l’uomo è l’unico animale (così va bene?) nel creato che si ponga le domande del perchè, ed abbia non solo il senso religioso, ma il senso artistico, filosofico etc etc che lo proiettano verso l’infinito.
    (come viene dimostrato dal fatto che persone adulte impiegano il proprio tempo a scrivere di cose che ritengono inesistenti, cosa che un gatto non farebbe mai, ad esempio filosofeggiare su di un topo immaginario)

    “sia maledetto l’ateo, perchè chiunque non crede al loro Dio (dunque a loro!) diventa immediatamente un nemico. Diventa il peggiore degli uomini,l’immorale,il detestabile,l’immondo,l’incarnazione del Male”

    No proprio per niente, ammesso e non concesso che sia un nemico, è esplicitamento richiesto di amare e pregare per nemici e persecutori, per non fare come fanno i pagani.

    “Non è vero che dobbiamo la Scienza al cristianesimo; la Scienza era già nata almeno mille anni prima.”

    L’osservazione della natura che lo circonda e di se stesso l’uomo l’ha sempre fatta, è ad immagine di Dio ;) ,la Scienza, cioè lo studio della natura e dell’uomo fondata sul metodo sperimentale no, poichè la Scienza non può, se fondata sul metodo sperimentale, sforare nella filosofia e nelle teologia, cosa che un tempo era invece ineliminabile, infatti non era scienza sperimentale ma una scienza-filosofia (le osservazioni dei pitagorici ad esempio non potevano scindersi dalla mistica)in quanto l’universo era il monogens, mentre oggi tale approccio sarebbe superato (e questo si deve al dato di approciarsi alla realtà quantitativa come creato,ossia logica e priva di atti di volizione) se chi si occupa di scienza si ricordasse di essere uno scienziato e non un filosofo e che le sue osservazioni si basano su grandezze quantitative (e viceversa per par condicio).
    ..

  94. gianni gigli scrive:

    Squilpa,tutti gli animali e le piante hanno una funzione per l’esistenza stessa del pianeta,infatti da microbi ai mammiferi, dai miceti alle sequoia tutti collaborano affinchè il pianeta viva.L’uomo invece beneficia solo della natura e la sfrutta unicamente. Allora perchè Darwin non ha preso in considerazione questo,perchè non si è posto il problema che per l’uomo la natura è solo un luogo di passaggio e di sfruttamento durante la sua vita e non di arrivo.Perchè l’uomo in tutta la sua esistenza non ha preso mai parte a garantire la vita della natura?N

  95. LIBERAMENTE scrive:

    Grazie della risposta caro Anniballo, ma sottolineo ancora l’importanza che hanno altre testimonianze cristiane che si sono dissociate dal comportamento fanatico e violento, discriminatorio e inquisizionista della Chiesa cattolica apostolica romana ma anche da parte dei protestanti in alcuni paesi in cui politica e l’economia sono parte delle loro testimonianze religiose cniche, arroganti e prepotenti.

    Le dico questo perchè da ateo ho conosciuto un cristiano non cattolico che mi ha detto: forse dio lo testimoniano meglio quelli che amano e perdonano senza riserve, senza bisogno di predicare teologie e slogan profetici.

    Come me molti altri atei hanno avuto l’esperienza con cristiani che si sono comportati bene e in modo laico e ripsettosi di noi, soprattutto non volendoci convertire in alcun modo, ma solo intrattendendo dialoghi e confronti, tuttavia, è per questo che non voglio generalizzare intorno a dio, perchè c’è sempre il cristiano che mi può dire: dio è misericordioso, ma probabilmente qualcuno ha voluto rappresentartelo male e ti ha dato un cattivo esempio, quindi attento a non generalizzare, perchè vi sono molti cristiani che non hanno alcuna intenzione di fare crociate contro gli infedeli, sono pochi è vero, ma esistono e dio certo li approva perchè dio stesso non vuole imporre con la violenza la propria verità, come invece ha fatto la teocrazia, qualsiasi sia la sua natura religiosa.

    Ecco la mia esperienza con chi crede e che mi ha convinto che si capisce meglio una testimonianza cristiana quanto più è lontana da ambizioni politiche ed economiche o fanaticamente teologiche.

    Il dialogo per me è possibile con i credenti qualora non facciano come Annarita e Peccatore e altri come loro o come Pontifex che davvero rasentano l’intolleranza verso qualsiasi forma di dialogo che non soddisfi la loro ambizione di convertire qualcuno.

    Grazie Anniballo, lascio la porta aperta, se dio esistesse approverebbe solo credenti moderati e inclini al dialogo e alla compresione delle varie altre relgioni e modi di pensare egualmente meritevoli di rispetto, semmai sarebbe lui a valutare e correggere i pensieroi all’interno della mente umana e i sentimenti del cuore.

  96. LIBERAMENTE scrive:

    A tutti i cristiani cattolici del blog:

    a prescindere dal fatto che noi atei e i creenti di altre religioni siamo più o meno aperti al messaggio cristiano, faccio notare che l’onere di testimnoniare il dio misericordioso è proprio vostro, non mio di certo, dato che non credo, ma son convinto in fondo al cuore che alcuni tra voi vorrebbero distinguersi dal resto dei correligionari e vorrebbero venirci incontro e dirci:

    “scusateci se tra noi il buon dio non è stato proprio testimoniato come si deve, ma, onde evitare di generalizzare sia su dio che sui cristiani e sui cattolici, possiamo comprendere che dio stesso non voglia certo mettervi in riga ad ascoltare supinamente la nostra versione della vita di Cristo e del su messaggio, ed è vero che ciò è stato in duemila anni interpretato e contestualizzato in modi diversi e controversi, anche in contraddizione con los tesso messaggio di Cristo, tuttavia oggi non esistono solo i cattivi esempi ma anche i buoni esempi e questi potebbero convincervi meglio della nostra buona fede e della volontà di vivere da cristiani esemplari.”

    Un discorso del genere, che piacerebbe anche ad una ateo come me, non riesco a ricontrarlo qui e altrove nei blog cattoloci, come mai? Voi direte: “è solo copla tua che ti opponi alla grazia di dio” ma non avete risposto alla mia domanda.

    In realtà voi stessi avete un modo schizzofrenico di trattare chi non crede, da una parte dite che non siamo in grazia e dall’altra se lo fossimo dovremmo sottoscrivere tutto quello che qui voi predicate, e ciò non è auspicabile per nessun individuo che voglia anche solo capirvi o credervi, si…insomma siate sinceri con noi non credenti o credenti di altre relgioni e soprattutto con voi stessi prima di imporci il “conditio si ne qua non”, il quale dice espressamente: “se non avete la fede che abbiamo noi siete fuori dalla grazia, quindi, non ci capite e non c’è spaeranza che vi convertiate se non abbandonate al papa e a dio la vostra libertà di pensiero”

  97. 2 FEBBRAIO: Inizio della Novena a Nostra Signora di Lourdes

    Qualunque sia l’aspetto, talvolta disperato, delle situazioni, questa novena ottiene sempre particolari grazie di forza e di pace. Occorre tuttavia tener presente che essa é legata a qualche atto cristiano che impegna. E’ dunque meglio non cominciarla neppure, se non si è più che decisi a compiere qualcuno di questi atti il meglio possibile.

    1° giorno.
    Nostra Signora di Lourdes,
    Vergine immacolata,
    prega per noi.
    Nostra Signora di Lourdes,
    eccomi ai tuoi piedi per sollecitare questa grazia:
    la mia fiducia nel
    tuo potere d’intercessione è incrollabile.
    Tutto tu puoi ottenere dal tuo divin Figlio.

    Proposito:
    Fare un atto di riconciliazione nei confronti di una persona ostile
    o da cui ci si è allontanati per naturale antipatia

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/23975227/novena-alla-madonna-di-lourdes

  98. LIBERAMENTE scrive:

    il 9 febbraio è la festa della libertà di scelta sulla nostra vita, non lasciamo che siano gli altri a prendere le redini della nostra vita, né al papa e neppure allo stato, la nostra Costituzione parla chiaro sui diritti di ogni individuo a gestire in piena libertà e autonomia la propria esistenza.

  99. gianni gigli scrive:

    Liberamente,ma che dici?prima reclami la tua libertà al disopra della chiesa e dello stato,poi la sottometti alla costituzione.
    A parte il fatto che la Libertà costituzionale non è altro che la libertà che ti concede lo stato ed è molto più restrittiva di quella che ti concede la chiesa.Per la chiesa la tua libertà è quella che concede Dio a te come individuo,non ti limita in nessuno tuo atto,per i quali devi rispondere esclusivamente alla tua coscienza e a Lui quando non sarai più di questo mondo.La libertà costituzionale invece, è una libertà condizionata dalla legge e devi rispondere a questa in ogni momento di ogni tuo atto.Allora come puoi pensare con il presupposto che devi sempre e comunque rispondere alla legge, di poter vivere liberamente come tu dici di voler fare?

  100. Annarita scrive:

    Anniballo caro, le solite dicerie sulla Chiesa? Comunque sono lieta di risentirla!

  101. Annarita scrive:

    Liberamente le rispondo un po’ in ritardo, per dirle che forse le sfugge il fatto che la storia delle due città di S. Agostino è sempre attuale, le due città si stanno ancora fronteggiando. Poi sulle nuvole sono scesa da un pezzo anche se ogni tanto amo risalirci per guardare le cose dall’alto. Vede non c’è nulla di più realistico delle mie presunte “utopie”, perchè uno può inventarsi qualsiasi cosa per sostenere le proprie idee (spesso utopie vere e proprie), ma la realtà rimane sempre la stessa: siamo al mondo per CONOSCERE, AMARE e SERVIRE Dio, tutta la scienza, tutto il sapere, tutta la nostra libertà devono servire (mezzi) a ciò. Dobbiamo essere liberi di poter conoscere, amare e servire Dio, dobbiamo usare l’intelletto per questo e tutta la nostra volontà deve essere volta a ciò. Non posso essere più realistica. Gli utopici sono coloro che credono di essere o uguali ad una bestia e pensano che l’uomo debba essere libero di abbassarsi ad ogni lordura, oppure sono coloro che si gonfiano nell’orgoglio e credono di essere di più di ciò che sono e si ergono a giudici di Dio o addirittura credono di sapere più di Lui, e tradiscono il fine per il quale Dio li tiene in vita, e tradendo il loro fine, rimarranno di stucco (è un barbatrucco) quando scopriranno di aver vissuto su nuvolone nere, proprio quando credevano di essere super-razionalisti e con i piedi per terra. Siamo sulla terra di passaggio e la meta è il Paradiso…..o l’Inferno. Più realistici di così…. si muore.

  102. Annarita scrive:

    scusa non utopici, ma utopisti.

  103. mauro scrive:

    Caro Gianni Gigli,

    Le libertà costituzionali, e le leggi ordinarie a discendere, rappresentano le aspettative sane della popolazione per cui in esse vengono rappresentate le libertà di ogni singolo individuo e di tutti insieme, ragion per cui esse sono al di sopra di qualsiasi considerazione di convenienza essendo esse stesse leggi naturali.

    Non essendovi quindi sottomissione, se non per chi intende eluderle per fare i propri porci comodi, dopo di esse possono intervenire le Leggi della Chiesa, in quanto rappresentanti la morale cattolica ma non prima in quanto, ve lo dimenticate sempre, nel Vangelo è scritto che ogni uomo ha l’obbligo cristiano di osservare le Leggi del proprio popolo (oggi nazione).

  104. gianni gigli scrive:

    Mauro, hai sbagliato interlocutore, il tuo post lo dovevi rivolgere a Liberamente e alle sue contraddizioni.

  105. mauro scrive:

    Caro Romeo Gigli,

    Ha scritto che ognuno ha la libertà che gli concede lo Stato ma evidentemente, pervaso dai fumi cattolici, ha dimenticato che lo stato è l’insieme dei cittadini e dunque, essendo le Leggi emanate dai loro rappresentanti, costituiscono il volere dei cittadini, ovvero l’etica da seguire.

    Ha scritto anche un’altra eresia, ovvero che Dio concede la libertà ad ogni individuo (“non limita nessun tuo atto”) ma poi tale non sarebbe se si deve rendere conto a Lui, come scrive e ci ritroveremmo, secondo il suo ragionamento, negli stessi piedi di un individuo nei confronti delle Leggi terrene.

    Dio non concede nessuna libertà a chi sceglie di aderire alla sua Parola in quanto essa è vincolante all’osservanza dei Comandamenti che ha fatto conoscere.
    Altra cosa è la libertà di scelta, ovvero l’aderire o meno alla Sua Parola, che non corrisponde alla libertà individuale, quella che ci permette di determinare come intendiamo porci di fronte alle varie possibilità che la vita ci offre e che vengono regolate dalle Leggi terrene.

    Ne consegue che la vera differenza è che mentre le Leggi terrene operano realmente condannando certi comportamenti (ed è lo stesso sistema che adotta la Chiesa con le scomuniche etc.) l’efficacia delle Leggi divine sono solo ipotetiche (è sufficiente aver sentito il Papa quando, a proposito dei preti che hanno abusato dei minori, afferma che li affida alla misericordia divina, in quanto non vengono puniti dalla stessa Chiesa di cui fanno parte).

    Se la Chiesa opera secondo la propria legislazione, essa non deve sottrarsi ai propri doveri verso chiunque infranga le proprie Leggi ma poichè le disattende non si può pensare che Dio segua ciò che la Chiesa non attua sulla Terra, ovvero le Leggi morali non possono essere cambiate dall’uomo a proprio piacimento e pertanto la Chiesa non opera secondo il volere di Dio ma del proprio interesse politico.

  106. gianni gigli scrive:

    Mauro, sei talmente in confusione totale che travisi tutto quello che ho detto, alla fine riesci a scambiarmi anche per uno stilista.Se ti vuoi far rispondere riordina prima le tue idee.

  107. mauro scrive:

    Caro romeo gigli,

    è sufficiente leggere quanto hai scritto a liberamente per rendersi conto che non sai ciò che rappresenta la Costituzione (e le Leggi che si ispirano ad esse) e neppure che l’unica libertà concessa da Dio è quella di aderire alla Sua Parola.

    Non si può parlare di una tua confusione ma di una tua non conoscenza che ti porta a scrivere concetti assurdi e contradditori nella loro concezione:

    “”A parte il fatto che la Libertà costituzionale non è altro che la libertà che ti concede lo stato ed è molto più restrittiva di quella che ti concede la chiesa.”

    Quali libertà concede la Chiesa se al credente impone obblighi morali che si relazionano a Dio, ultimo giudice?

    “Per la chiesa la tua libertà è quella che concede Dio a te come individuo,non ti limita in nessuno tuo atto,per i quali devi rispondere esclusivamente alla tua coscienza e a Lui quando non sarai più di questo mondo”.

    Se vi è una libertà concessa da Dio e non mi limita in nessun atto, perchè dovrei essere giudicato da Lui?
    E’ evidente che per potermi giudicare occorre che vi siano degli obblighi da rispettarre ma così è anche sulla terra ed allora quale sarebbe la differenza di intenti fra Dio e le Leggi di uno stato per essere piu’ favorevoli quelli della Chiesa che a Lui si relazionano?

  108. Squilpa scrive:

    Bune notizie dal mondo islamico, (forse) , ma cattive notizie dall’Inghilterra, dove infuria la polemica perchè s’è scoperto che la visita del papa fu finanziata con fondi destinati ad altri usi.
    “Molta gente rimarrà sorpresa nello scoprire che il denaro britannico destinato agli aiuti è stato utilizzato per finanziare la visita del Papa l’anno scorso”, ha affermato Malcolm Bruce, presidente della commissione sullo sviluppo internazionale. “Il governo deve spiegare precisamente a che cosa è servito questo denaro e come questo rientra nelle attribuzioni dell’aiuto all’estero”.

    Non bastavano le recenti nefandezze di “Don Bancomat”, la chiesa accumula scandali a sbandate ed incidenti diplomatici a malcostume.
    Il sommo teologo DeMatteis, ad esempio, non ha nulla da dire al riguardo?

  109. Gianfranco scrive:

    A Mauro
    L’unico consiglio che mi sento dare a riguardo del libero arbitrio è di leggersi il “Saggio sul Cattolicesimo,il Liberalismo e il Socialismo”di Juan Donoso Cortes.Specialmente il capitolo primo”Sul libero arbitrio dell’uomo” e capitolo secondo libro secondo dal titolo”Risposta alle argomentazioni contrarie al libero arbitrio”.E’ una lettura molto interessante e molto esplicativa.Poi la discussione su Dio chi è,il perché ci ha creati così imperfetti,sono discussioni che non portano a nulla perché nessuno di noi umani possiamo immaginare una dimensione simile,è fuori dalla nostra mente.A proposito voglio farvi conoscere uno scritto trovato in una galleria scavata sotto,se non ricordo male,i Pirenei,scritta da un anonimo”che cos’è DIO?,ben lungi dal decidere alcunchè su questo Essere Supremo conserviamo adorandolo un silenzio profondo,il mistero è immenso e lo spirito si confonde.Per dire ciò che Egli E’ bisogna essere Lui stesso”.Ricavato dal libro “L’enigma Rennes le Chateau”.Questo per dire che è inutile ogni speculazione umana su Dio,o si crede e si accetta ciò che è scritto sui Vangeli oppure uno è libero di non credere.

  110. Gianfranco scrive:

    A Mauro
    L’unico consiglio che mi sento dare a riguardo del libero arbitrio è di leggersi il “Saggio sul Cattolicesimo,il Liberalismo e il Socialismo”di Juan Donoso Cortes.Specialmente il capitolo primo”Sul libero arbitrio dell’uomo” e capitolo secondo libro secondo dal titolo”Risposta alle argomentazioni contrarie al libero arbitrio”.E’ una lettura molto interessante e molto esplicativa.Poi la discussione su Dio chi è,il perché ci ha creati così imperfetti,sono discussioni che non portano a nulla perché nessuno di noi umani possiamo immaginare una dimensione simile,è fuori dalla nostra mente.

  111. laurentinum scrive:

    Credo che questo sia molto importante è necessario che il Corano sia riscritto in modo che possa non essere conflittuale con i diritti fondamentali dell’individuo e in particolare quelli della donna,
    Non sarà possibile una vera democrazia in medio oriente se non si rimette le mani su i testi fondamentali Coranici perché non possono essere in conflitto con i principi fondamentali del diritto costituzionale e in particolare i diritti fondamentali dell’individuo e comunque nelle differenze legittime separato dello stato.
    In realtà la battaglia che c’è in Iran e fra un Islam di guerra fisso e rigido e un islam democratico e riformista in cui pero l’Islam rimane sempre al centro, ma la questione è quale Islam?

  112. pietro. scrive:

    LAURENTINUM, Carissimo sì hai ragione, però bisogna anche stare attenti, anzi molto attenti alle traduzioni (vedi le molte traduzioni della Sacra Bibbia). Io l’ho letto il Corano, di cui conservo una traduzione in Italiano di circa 30 anni fa’, l’ho acquistato e letto, lo dico sinceramente, solo per pura curiosità, ed ogni tanto alla sera, quando ho un po’ di tempo leggo una Sura, con questo preciso non sono islamico nè filo-islamico, ma lo faccio solo perchè mi può servire in caso di necessità in eventuali dibattiti, allez ciao.

  113. Laurentinum scrive:

    Caro Pietro
    Cui il link all’artticolo sul documento islamico riformista

    http://www.asianews.it/news-en/Egyptian-Imams-and-intellectuals:-Renewing-Islam-towards-modernity-20609.html

    Sono lorro i clericci musumani riformisti che devono fare questo lavoro e noi dare a lorro il sostegno ,
    Di più noi possiamo dare a lorro la nostra esperienza in materia di diritto costituzionali e di diritti umani.

  114. pietro. scrive:

    LAURENTINUM, carissimo, il programma è davvero rivoluzionario. Vuole ripensare il valore delle donne, fraternizzazione tra i sessi, il rapporto di parità con i Cristiani, si vuole, pure, chiarire interpretazioni sui detti di Maometto e dei miti del Salafismo Fondamentalista, rifiutando le influenze che provengono dall’Arabia Saudita. Certo ora attuare questo documento, che tu hai linkato, sarà molto difficile, dato che tutti i giorni diverse nazioni islamiche si ribellano, (vedi oggi LIBIA,BAREYN,YEMEN). Credo che non sarà ancora finita, perchè ce nè saranno altri, dopo l’inizio della Nigeria e a seguire tutti gli altri. Se non ci sarà Democrazia, ma non a parole, la vera Democrazia sarà sempre così pere i Popoli Islamici. Forse l’unica (per modo di dire) isola felice può essere la LIBERIA, ma tutti sappiamo che è uno degli Stati più poveri, però ha avuto il coraggio di avere un Presidente e Capo del Governo Donna. Certo, tu mi dirai, poichè i Mussulmani sono in minoranza, circa il 15%, però anche in Paesi in maggioranza Cristiani, come ERITREA e ETIOPIA, il problema esiste, sia nel Potere, nel Comando e nella Parità dei sessi. Vedi la SOMALIA a maggioranza Mussulmana, abbandonata dall’Italia a se stessa e da tutti (Europa e America). Anche nell’Italia Politico-Maschilista è difficile la strada del potere, della parità, del governo è e sarà molto dura e lunga. Allez, ti saluto ciao.

  115. Laurentinum scrive:

    Ma io mi sono convinto che le rivolte nei paesi, media orientali sono originati da questo spacco creato dall’islamismo riformista .
    Ma l’islamismo riformista chiede la democrazia invece le dittature sono parte del fondamentalismo anche se in concorrenza.
    Vedi in Iran il leader dell’opposizione é un religioso riformista.
    Il documento del link é stato pensato prima dei fatti del Cairo durante la fase degli attentati contro le chiese copte.
    Perciò il riformismo islamicco é antecedante ai motti di piazza, ne é stato il fulcro?

  116. Le parole, in certe situazioni,servono poco:

    Oggi, venerdì 25 febbraio, digiuno a pane e acqua per evitare la
    guerra nel mediterraneo visti i forti disordini in Libia, Tunisia ed
    Egitto. Il digiuno può fermare anche le guerre, ha detto la Madonna.
    Digiuniamo tutti insieme per questa causa. Diffondere questo messaggio
    per favore grazie
    Preghiera chiesta dalla SIGNORA DI TUTTI I POPOLI:
    Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il tuo Spirito sulla terra. Fa’ abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i popoli, affinchè siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i popoli, la beata Vergine Maria, sia la nostra Avvocata. Amen

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/24177316/preghiamo-preghiamo-p-r-e-g-h-i-a-m-o