Maciel, il Papa e quel "tertium non datur"

I Legionari di Cristo, la congregazione religiosa fondata da padre Marcial Maciel Degollado commissariata da papa Benedetto XVI dopo l’emergere degli abusi e degli scandali sessuali del suo fondatore, hanno creato una “Commissione per l’avvicinamento” nei confronti delle vittime di Maciel che hanno chiesto risarcimenti e compensazioni alla Legione.  L’iniziativa era stata già in qualche modo annunciata nella lettera del Delegato pontificio per la congregazione, il cardinale Velasio De Paolis, lo scorso ottobre. La commissione ascolterà le persone ed elaborerà una relazione dettagliata da sottoporre al Delegato”, al quale spetterà decidere che cosa la Legione debba fare in ciascun caso. La commissione vuole garantire “obbiettività e imparzialita” alle vittime.

Ma a fare notizia in queste ore, più ancora dell’annuncio dell’istituzione della commissione, sono le parole di Lucrezia Rego de Planas, che su Catholic.net , uno dei più importanti portali web cattolici in lingua spagnola, da lei diretto, scrive un commento dedicato a Maciel mettendo in dubbio la fondatezza delle accuse verso di lui. Rego de Planas, che è membro del “Regnum Christi”, sostiene che qualcosa non torna nella vicenda degli abusi, perché lo stesso Benedetto XVI, nel libro-intervista Luce del mondo (con il bravo giornalista Peter Seewald), afferma di considerare “enigmatica” la figura del fondatore dei Legionari.

La direttrice di Catholic.net ricorda come Ratzinger, venuto a conoscenza “nell’anno 2000″ della gravissime accuse contro Maciel, abbia sempre riconosciuto la bontà del carisma della congregazione e il bene che ha fatto. Dunque, si chiede Lucrezia Rego de Planas, come si può conciliare tutto questo con la frase di Gesù che invita a riconoscere la bontà dell’albero dai suoi frutti?

“Il nostro amatissimo e molto ammirato Benedetto XVI – scrive – intelligente e saggio come poche persone al mondo, si trova di fronte a due pezzi di un rompicapo che non riesce a far combaciare. Un albero corrotto che dà buoni frutti? Questo contraddice ciò che la sua ragione gli detta e contraddice gli insegnamento di Gesù”

Il Papa, continua la direttrice di Catholic.net, “si trova di fronte a un enigma che non ha potuto risolvere e noi siamo con lui portando questo terribile interrogativo che mette in discussione ciò che c’è di più intimo nella nostra fede, dato che ci sono solo due possibilità: o Gesù Cristo è stato un bugiardo, oppure, per forza ci deve essere qualcosa che non si è ancora scoperto in quelle ‘testimonianze inoppugnabili’ che hanno mostrato al Papa”.

Vale la pena di ricordare che in precedenti interviste la direttrice aveva molto ridimensionato lo scandalo, finendo per comprendere l’atteggiamento di Maciel (riguardo alla figlia, sarebbe stato “sedotto” dalla donna che poi ha messo incinta) come pure per giustificare le coperture di cui il fondatore godette.

Siamo davvero sicuri che ci siano “solo due possibilità”? E cioè che o Gesù ha sbagliato, oppure se i frutti sono buoni anche Maciel doveva essere buono?  Bisogna riconoscere che il problema esiste, anche se la direttrice non lo pone bene, perché non tiene conto del fatto che la gravissima immoralità di Maciel non è in dubbio, è un fatto conclamato e comprovato.  Il fatto che il frutto fosse bacato non è, dunque, in discussione, checché se ne possa dire.

Come si concilia allora questo con i “buoni frutti”? Ecco il problema. Ovvio che i gravi peccati del fondatore non ricadono sui Legionari, ma non è peregrino chiedersi come si possano considerare buoni i frutti e bacato l’albero. Quello che è certo, ripeto, è che non si può mettere in dubbio il marciume dell’albero, come invece fa Lucrezia Rego de Planas. E allora? Allora il problema è interrogarsi su quale sia il carisma specifico della Legione in rapporto con il suo fondatore. Su quali siano i “buoni frutti” e se questi presentino una specificità particolare che distingue la Legione. Ma a questo non si risponde con qualche battuta in un blog e di certo non è in grado di abbozzare risposte il sottoscritto.

Ciò che va ricordata è la decisione di risolvere il problema da parte del cardinale Ratzinger prima, e di Benedetto XVI poi, nonostante la generale e diffusa incredulità sulle immoralità di un fondatore che i suoi consideravano santo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

102 risposte a Maciel, il Papa e quel "tertium non datur"

  1. Matteo Dellanoce scrive:

    Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi si dice dalle mie parti!
    Quindi? Il diavolo ci ha provato a farsi adorare ma come al solito non gli è riuscito!
    Infine! In base al ragionamento della giornalista spagnola si potrebbe dedurre che siccome Cristo si è scelto Giuda tra i dodici allora Cristo non è figlio di Dio e che i frutti del cristianesimo sono iniqui!
    Matteo Dellanoce

  2. Sal scrive:

    Nel teorema di (Matteo 7.18) : – “ ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti.”

    Dato che Gesù non avrebbe potuto sbagliarsi e che il risultato non è quello voluto, si vuole sostenere che possa esserci una terza via. Un albero marcio che da frutti eccellenti. Un impossibilità.

    Naturalmente poiché Gesù avendo affrontato in modo sia positivo che negativo lo stesso teorema, non lasciando scampo a coloro che vorrebbero desiderato un risultato diverso, li costringe in questa spasmodica ricerca a far venire meno la “Verità rivelata” così si cerca di nascondere dietro le “molte parole enigmatiche” la più semplice delle evidenze.

    Dato che il risultato non è quello voluto, trasformare un’impossibilità in una probabilità.

    Interessante che fra le punizioni menzionate da Dio quali ricompensa per aver trasgredito le sue direttive è menzionata “la pazzia” e “la perdita della vista” (Deuteronomio 28.28) e il giovane Salomone lo confermò : – “ il cuore dei figli degli uomini è anche pieno di male; e c’è la pazzia nel loro cuore durante il tempo della loro vita, e dopo ciò, ai morti” ( Ecclesiaste 9.3)

    E’ la pazzia che vorrebbe far sostituire frutti malvagi ovvero le vere azioni di Maciel, con i frutti anch’essi malvagi ma apparentemente accettabili, ossia gli accoliti della congrega che tanto bene fanno rimborsando le vittime e la terza via del teorema potrebbe anche far breccia nella mente dei soliti abbindolati, miracolati.

    Ma aver truccato i dati per far tornare il risultato sarà sempre un falso che non cambierà sostanza in nome della supposta filosofia della compensazione.

    « Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui. »

    (Aristotele, Protreptico o Esortazione alla filosofia)

  3. Simon de Cyrène scrive:

    L’albero dal quale si riconoscono i frutti è indubbiamente la Santa Croce. Il nostro agire val ben poco, anzi! quel che facciamo di buono non lo dobbiamo a noi stessi ma all’opera dello Spirito Santo malgrado noi: e non grazie a noi.

    Il grande Bene per l’umanità che è risultato dall’Obbedienza di Cristo ha avuto come causa il tradimento di Giuda; i grandi beni che sono tutti i Concili Ecumenici sono il risultato di grandi eresie e scismi: la benedizione che è stata la Contro-Riforma per la Chiesa non sarebbe stata così eclatante senza un Lutero; etc.

    L’Onnipotenza di Dio garantisce la libertà umana e al tempo stesso assicura la vittoria definitiva del Bene sul male sempre e dovunque per via della Croce sempre feconda e portante di frutti rigogliosi.

    Non ho dubbi che i benedettini sono il frutto dello Spirito Santo malgrado San Benedetto, i francescani malgrado San Francesco, l’Opus Dei malgrado San Josémaria, i legionari malgrado Maciel.

    In Pace

  4. Augusto scrive:

    Non era già successa una cosa analoga (magari in forma minore) col fondatore dei Cappuccini?

  5. Keko scrive:

    Penso ci sia bisogno di distinguere il carisma dalla persona. Un carisma è suscitato dallo Spirito Santo per essere posto al servizio di tutti. Ciò è indipendente dalla personale santità del fondatore. In un certo qual senso ciò mi consola, perchè in fin dei conti siamo chiamati tutti a raggiungere la santità, ma se qualcuno nella propria vita perde di vista la meta, ciò non succede per un Opera buona iniziata all’interno della Madre Chiesa, che comunque è Santa, anche se composta da peccatori. Ecclesia – Sancta meretrix. Per fortuna che Dio è colui che conduce. Eppure se ci sono i santi a far risplendere la Sua luce, meglio ancora!
    Francesco

  6. Aldo Vitiello scrive:

    Il problema di attaccarsi alle parole dette, tentando di manipolarle a proprio piacimento, è antico come il mondo e fa parte di quella filosofia dei giorni nostri che si chiama etica della comunicazione. Gli alberi buoni producono frutti buoni e gli alberi cattivi producono frutti cattivi. E’ un assioma assai discutibile anche perchè, nelle vita di tutti i giorni, non risulta corrispondere al vero. C’è chi tira in ballo perfino Gesù Cristo (ma, per favore…)ignorando che sta parlando, non di un profeta, ma del Signore Iddio, il cui nome non può essere nominato invano. Che ci possa essere un pò di bene anche nelle persone generalmente cattive, si sa. Come si sa che ci possa essere anche un pò di male nelle persone generalmente buone. Non a caso una persona del tutto buona, per essere considerata Santa, deve aver incontrato e sconfitto il demonio. Ma di Santi, al momento, non ne vedo in giro purtroppo. Sia lodato Gesù Cristo.

  7. Miles_Dei scrive:

    Sapete i dati di grazia gratis?

    A questo punto la domanda della signora Lucrezia. Ma alcuni hanno dimenticato la dottrina cattolica e sono molto veloci per calunnia.

  8. Miles_Dei scrive:

    Grazia Gratis Data.

  9. lotti scrive:

    Uno dei primi cappuccini (ma non il fondatore), il Vicario generale Bernardino Ochino non ha fatto niente contro natura. Semplicemente si è fatto protestante e dopo ha sposato una donna e ha formato una famiglia.

  10. Miles_Dei scrive:

    Diciamo che il fondatore dei Cappuccini rinnegato ciò che egli aveva fondato ed è diventato l’ordine francescano che ha cercato di riformare

    Trascurare il carisma personale ricevuto da Dio e trasmessa ad altri. Come è possibile?

  11. antonella lignani scrive:

    Il Signore scrive diritto sulle righe storte: questo penso di poter dire. Ad ogni sono contenta che si dica bene della Legione di Regnum Christi, perché conosco brave persone che ne fanno parte.

  12. Miles_Dei scrive:

    Già di per sé è la questione di Lucrezia. Come è possibile l’abbandono della grazia santificante in tanto carisma fondatore a trasmettere agli altri?

    La risposta coinvolge l’infallibilità del decreto di conferma definitiva di ordini e istituti religiosi e quindi l’esistenza di una grazia “gratis data” è comunemente noto come carisma.

    La cosa sorprendente, anche se non è qualcosa di nuovo che qualcuno evidentemente male a fiorire nella santità nel loro opere esterne. Cosa vuol dire Dio alla Chiesa in questa situazione oggi? Il Papa dovrà rispondere all’enigma.

  13. Marco N. scrive:

    Ad ogni sono contenta che si dica bene della Legione di Regnum Christi, perché conosco brave persone che ne fanno parte.

    Anch’io conosco tante bravissime persone tra i Testimoni di Geova…
    Ragazzi, vogliamo scherzare o il relativismo ormai vi ha imbevuto anche il cervello?

  14. Giuseppe scrive:

    Lucrecia canta fuori coro. Molti legionari e membri del Regnum Christi son imbarazzati per ciò che dice, ma sono tempi di misure drastiche così sembra che non c’è altra che lasciarla parlare e ignorarla. – In tanti altri aspetti fa un buon lavoro a servizio della Chiesa.

  15. Ci sono molti cattolici di lingua spagnola che chiedono le dimissioni della signora Lucrezia come registra di catholic.net

  16. Cherubino scrive:

    “Non ho dubbi che i benedettini sono il frutto dello Spirito Santo malgrado San Benedetto, i francescani malgrado San Francesco, l’Opus Dei malgrado San Josémaria, i legionari malgrado Maciel.”

    A dire il vero non capisco molto questa frase, ma per quel che dice letteralmente non la condivido. Benedetto, Francesco, Escrivá de Balaguer sono stati strumento di grazia per i rispettivi Ordini e Prelatura per l’Opus Dei. Questi non solo sono nati per la mediazione dei fondatori, quindi grazie ad essi quali strumenti dello Spirito Santo, ma sono anche cresciuti e giunti a maturità grazie per la loro infaticabile opera durata fino all’ultimo respiro. Usare per essi il “malgrado” è profondamente sbagliato.

  17. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cherubino,
    come suo solito, lei non ha capito niente.
    Prego per lei
    In Pace

  18. Simon de Cyrène scrive:

    Concordo con la cara sra Lignani: “Il Signore scrive diritto sulle righe storte”.
    Ed i santi sanno che essi sono linee storte mentre gli altri credono essere linee dritte… Ma Dio scrive sempre!
    Grazie :-)
    In Pace

  19. Solo un intervento per dire che….non intervengo!
    Troppo, troppo difficile questo post. Ed in più noto -e se mi sbaglio chiedo fin da ora scusa- che persino Andrea ha difficoltà a venirne a capo di questa complicata faccenda.
    Figuriamoci io.
    Un saluto a tutti.

  20. Sal scrive:

    @ Aldo Vitiello @ Simon de Cyrene

    Caro sig. Aldo, leggo con qualche sorpresa “C’è chi tira in ballo perfino Gesù Cristo (ma, per favore…)ignorando che sta parlando, non di un profeta, ma del Signore Iddio, il cui nome non può essere nominato invano.”

    Sig. Aldo se ha letto il post dell’On DE Cyrene : -“ Il grande Bene per l’umanità che è risultato dall’Obbedienza di Cristo”

    Mi pare che dobbiate mettervi d’accordo perché o era Dio oppure era ubbidiente a Dio.

    Decidete fra voi. Ma non si può essere ubbidienti a Dio essendo Dio. E Se di Onnipotenza trattasi, perché doveva morire Gesù ? poteva fare altro no ? Onnipotente può fare tutto se non può fare tutto non è onni-potente ma solo un pò-potente.

    E poi, se Gesù era Dio, che gusto ci provava a farsi tentare dal Diavolo ? Le pare che il Diavolo può tentare Dio ? e anche se ci fosse riuscito si sarebbero scambiati i ruoli ? Così non essendoci riuscito è giustificato perché mica può vincere contro Dio. Ma allora la partita era truccata ?

    p.s. non ho capito di quale nome parla che non deve essere nominato invano ! Dio ? Gesù ? Jahveh ? di chi sta parlando ? ma se non deve essere nominato invano cosa significa “invano” senza motivo ? ma allora avendone motivo si può ?
    E se non è un profeta ma Dio stesso, come farete a mettervi d’accordo con i mussulmani che lo considerano solo un profeta ? dato che Dio è Allah ?

  21. Elia scrive:

    Se i frutti non fossero così buoni come sembrano? Qualcuno ha pensato a questo visto che Nostro Signore non può essersi sbagliato?

  22. pietro. scrive:

    Spero che BENEDETTO XVI° porti a compimento la Sua Missione di Pulizia all’Interno della Chiesa. Ormai sono già quasi sei anni che sta combattendo su questo fronte, tutto iniziò il Venerdì Santo del 2005 quando scrisse il commento alla Via Crucis del Colosseo denunciando : la sporcizia all’interno della Chiesa”. A noi non resta che pregare molto, in modo speciale per i nostri Sacerdoti, che sono molto soli e tante volte non possono dialogare con qualcuno dei loro probblemi. Noi pretendiamo sempre il massimo da loro, ma noi cosa facciamo per loro…..? Anch’essi hanno bisogno di noi, del nostro amore, della nostra carità e del nostro rispetto, anche se, purtroppo, possono incorrere in errori. Amici, preghiamo…..preghiamo……sempre per loro, per i nostri vescovi e per il PAPA e facciamogli capire che li amiamo. Allez, ciao et bonne nuit.

  23. Miles_Dei scrive:

    Dovrebbe proseguire il Papa per coloro che hanno corrotto la dottrina cattolica della grazia.

  24. Carlo Bollani scrive:

    Cherubino:

    Quello che intende dire Simon è spiegato dalla sua prima frase: “il nostro agire val ben poco, anzi! quel che facciamo di buono non lo dobbiamo a noi stessi ma all’opera dello Spirito Santo malgrado noi: e non grazie a noi”.

    Senza l’azione dello Spirito Santo, Benedetto sarebbe rimasto a studiare retorica a Roma, Francesco sarebbe succeduto a messer Bernardone alla guida dell’impresa di famiglia …

    La radice della santità è la corresponsione all’amore divino, quindi dev’esserci la volontà personale (di corrisponderlo). Cio’ non toglie che l’iniziativa (alla quale corrispondere) viene dallo Spirito.

    C.B.

  25. Cherubino scrive:

    ma che visione distorta e falsa! I Santi sarebero righe storte? ma dove le prendete mostruisità teologiche di questa portata!
    E la Chiesa porrebbe quale modello di vita cristiana delle “righe storte”? E lo Spirito Santo non agirebbe quindi tramite mediazioni umane? Tramite coloro che si lasciano guidare da lui? La Grazia quindi sarebbe data invano, inefficace fino a questo punto?
    E se Dio dice “siate santi, perchè io sono santo” allora anche Lui, fonte della nostra santità, sarebbe una riga storta come noi?
    E quando S. Paolo racconta le sue opere al servizio del Vangelo, certamente dice di essere indegno della chiamata, certamente dice che umanamente Dio si serve di ciò che è disprezzato, ma la sua azione nella storia passa comunque attraverso questi strumenti, e non “nonostante” essi.
    E quando Gesù dice “io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” sta inviando apostoli, e inviandoli li rende strumenti efficaci della sua salvezza, non “strumenti nonostante”. Ma che cavolo! Lo leggete ogni tanto il Vangelo o vi mettete a sparare frasette ad effetto per prendere in giro il prossimo?

    “Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. 7E l’Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono. 8E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9Cantavano un canto nuovo:

    “Tu sei degno di prendere il libro
    e di aprirne i sigilli,
    perché sei stato immolato
    e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
    uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
    10e li hai costituiti per il nostro Dio
    un regno di sacerdoti
    e regneranno sopra la terra”.

    Apocalisse 5

  26. Cherubino scrive:

    “quel che facciamo di buono non lo dobbiamo a noi stessi ma all’opera dello Spirito Santo malgrado noi: e non grazie a noi”

    allora tutte le volte che Gesù ha detto “la tua fede ti ha salvato” si sbagliava! poverino doveva andare a lezione di teologia da Simon…

  27. 2 FEBBRAIO: Inizio della Novena a Nostra Signora di Lourdes

    Qualunque sia l’aspetto, talvolta disperato, delle situazioni, questa novena ottiene sempre particolari grazie di forza e di pace. Occorre tuttavia tener presente che essa é legata a qualche atto cristiano che impegna. E’ dunque meglio non cominciarla neppure, se non si è più che decisi a compiere qualcuno di questi atti il meglio possibile.

    1° giorno.
    Nostra Signora di Lourdes,
    Vergine immacolata,
    prega per noi.
    Nostra Signora di Lourdes,
    eccomi ai tuoi piedi per sollecitare questa grazia:
    la mia fiducia nel
    tuo potere d’intercessione è incrollabile.
    Tutto tu puoi ottenere dal tuo divin Figlio.

    Proposito:
    Fare un atto di riconciliazione nei confronti di una persona ostile
    o da cui ci si è allontanati per naturale antipatia

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/23975227/novena-alla-madonna-di-lourdes

  28. Scipione scrive:

    Caro Tornielli: Lei ha visto bene, la prova più ecclatante del marciume della Legione è proprio Lucrecia Rego de Planas no a caso messa a capo del portale cattolico più importante gestito dalla Legione. La cosa preoccupante però, è che dietro Lucrecia si nasconde un cospicuo gruppo di Legionari che la pensano proprio come lei. Lucrecia è solo l’enessima conseguenza della sfortunata reazione dei capi della Legione alla nota del 19 maggio del 2006

  29. Andrea scrive:

    Il problema è l’IDENTIFICAZIONE di una Famiglia Religiosa con il suo fondatore.

    Una cosa è la tendenziale identificazione affettiva e genealogica con il “padre”, che è qualcosa di giusto e di naturale (e in questo senso il trauma resta, PER I MEMBRI DELLA CONGREGAZIONE); tutt’altra cosa è il considerare il fondatore l’ “unico titolare” della Famiglia, come se tutto il bene da essa operato dipendesse da lui.
    Questa seconda opzione è totalmente falsa, anche per i fondatori più grandi e santi (che non significa “IMPECCABILI”): l’unica “famiglia” in cui TUTTO il bene dipende direttamente dal “Padre-Fondatore” è quella di Dio, cioè la Chiesa.

  30. enrico scrive:

    “”“quel che facciamo di buono non lo dobbiamo a noi stessi ma all’opera dello Spirito Santo malgrado noi: e non grazie a noi”

    allora tutte le volte che Gesù ha detto “la tua fede ti ha salvato” si sbagliava! poverino doveva andare a lezione di teologia da Simon…”"

    Credo invece che sia corretta la frase, “malgrado noi”, l’uomo ha infatti una natura decaduta, almeno per un cristiano, ed è proprio la fede a salvarlo (credo) ossia affidarsi totalmente a Dio nonostante le proprie miserie, conscio che è Dio che salva l’uomo e non l’uomo che si salva da se stesso.
    Almeno questo è il mio pensiero.

    E’ possibile che il carisma sia autentico, e quindi l’opera dello Spirito Santo sia presente, nonostante le debolezze dell’uomo (esistono uomini che non abbiano debolezze?)e credo che i frutti non saranno stati solo gli scandali venuti alla ribalta nelle cronache, ve ne saranno stati anche di positivi (credo)
    Penso che nessuna opera dell’uomo sia costellata di frutti esclusivamente “buoni”, anche quando opera Dio, perchè Dio opera attraverso l’uomo accettando le debolezze della creatura.
    Almeno credo.

  31. Andrea scrive:

    Un saluto, caro Enrico.

    La formulazione classica sulle opere suscitate da Dio è “Digitus Dei est hic” (“Qui c’è la mano di Dio”), che indica semplicemente che Dio effettivamente vuole QUELLA nuova iniziativa.
    Sentivo in questi giorni una splendida descrizione del “discernimento” fatto dall’Arcivescovo di Calcutta rispetto alla richiesta di suor Teresa (l’attuale Beata) di poter uscire dal suo Istituto per dare inizio alla vita “con i più derelitti”. La fece attendere molto, pregando, consultandosi, mantenendo i contatti con lei.

    Per quanto riguarda l’ottimo Simon (5:40 pm), è vero che si è spinto un po’ troppo avanti: la via di Cristo è quella della COOPERAZIONE uomo-Dio.
    Però, se mi consenti, non porre come azione positiva dell’essere umano la “fede” nuda e cruda: rischi così l’irrazionalismo. Al contrario, la Fede è atto di suprema ragionevolezza (“Dio ha questo Volto, è pienamente ragionevole riconoscerLo ! “), che consente:
    _ a Dio di adottarci come figli
    _ a noi di cominciare a lavorare con Lui (“Veritatem facientes in Caritate”).

  32. Cherubino scrive:

    spiace doverglielo dire ma il suo pensiero è un tantino giansenista. E questo dottrina è già stata condannata dalla Chiesa.
    La corruzione della Natura non è totale e Dio si serve anche di essa per attirarci a lui. Così la nostra volontà non è del tutto succube del male, nè la nostra intelligenza non può vedere i segni dell’ordine che Dio ha infuso nella Natura e riconoscerne l’origine divina.
    Soprattutto va ricordato che Grazia e Natura umana non sono affatto in contraddizione: la Grazia non distrugge la natura, ma la perfeziona (ST, I, q.1, art.8).

    Inoltre, visto che quel “nonostante” era detto in generale e non solo in relazione alla Natura umana (infatti avevo obietatto che Gesù dice “la tua fede ti ha salvato”), ricordo che occorre fare attenzione al duplice uso della parola “merito”.
    Infatti su ciò si gioca un errore classico. Noi siamo salvi per i “meriti” di Cristo Gesù. Quindi gratuitamente. Non possiamo in alcun modo esercitare un “diritto”, una pretesa, verso l’amore di Dio per noi. E’ un dono che ci previene e ci supera infinitamente.
    Questo vuol dire che non dobbiamo fare nulla? che ci salviamo “senza merito”?
    Assolutamente no! A noi è richiesta una adesione positiva al Dono di Dio, adesione che viene esclusivamente dalla nostra libera-liberata volontà. Lo Spirito Santo ci porta fino alla soglia di tale decisione per Lui. Con le sue ispirazioni, la sua forza, i suoi sette santi doni ci offre tutti i supporti per deciderci per Lui. Ma tale decisione rimane esclusivamente nostra e per tutta la vita rimane una decisione da coltivare, da far crescere, da alimentare costantemente. Questo è il nostro merito!
    Gesù non ci salva mai nonostante noi, non ci manda nonostante noi. Perchè ama la nostra libertà e ama essere riamato da persone libere. “Non vi ho chiamato servi ma amici”.
    Tanto è vero ciò che dico che nel Catechismo sono ricordati i peccati contro lo Spirito Santo: 1)Disperazione della salvezza; 2)Presunzione di salvarsi senza merito; 3)Impugnare la verità conosciuta; 4)Invidia della grazia altrui; 5)Ostinazione nei peccati; 6)Impenitenza finale. Come si vede, soprattutto dal 2, ma anche dal 3 e dal 5, all’uomo è richiesta una collaborazione attiva con la Grazia la quale non agisce affatto “nonostante” noi.

  33. Marco N. scrive:

    I contorcimenti verbali di Cherubino sono pari soltanto alle sue mossette vanesie. E’ riuscito ancora una volta a sporcare un thread di luminosa coerenza, rendendolo antipatico a tutti ( d’altra parte c’era persino riuscito col thread dedicato alla beatificazione di Giovanni Pasolo II).
    Rammarica che ci siano ancora tanti che gli danno corda, che inseguono faticosamente le sue becere contraddizioni da un rigo all’altro del medesimo commento, che, in poche parole, fanno da specchietto al suo smisurato ego impomatato.
    Lasciatelo perdere tutti, per favore.

  34. Cherubino scrive:

    le suggerisco di lavorare sul numero 4 dell’elenco indicato nel mio post precedente.

  35. macv scrive:

    carao cherubino, il giansenismo non fu condannato perchè metteva l’accento sulla “grazia divina ” piuttosto che sulle opere umane ( accento messo già da S. Paolo nella lettera ai Romani e poi da S. Agostino a cui i giansenisti si rifacevano, e non credo , Cherubino, che tu condanni il pensiero di S. Paolo o s. Agostino!)Il giansenismo fu condannato perchè presumeva che questa grazia divina fosse data a “pochi”, era la religione della porta stretta, pochi sono gli eletti.
    Tanto è vero che i giansenisti erano rigorosissimi da punto di vista morale, e da Pascal in poi le buone opere e la carità erano per loro il MINIMO, di una vita cristiana.
    Mettere l’accento sulla grazia non vuol dire assolutamente
    trasgrediare aquei principi del catechismo che citi tu, cioè presumere di salvarsi senza rinunciareai peccati.
    vuol dire solo che per rinunciareai peccati e per vivere davvaro nella carità c’è bisogno PRIMA della grazia divina, e non basta la buona volontà umana.
    “Il giusto è giustificato per la fede ” S. Paolo.

  36. Pasquale scrive:

    Provo a dare una risposta all’intrigante quesito posto dal dott. Tornielli.
    Non conoscendo nei dettagli la storia di Maciel e della legione generalizzo la questione e mi chiedo : “L’albero Chiesa è un albero che produce buoni frutti oppure è un albero marcio?” E’ innegabile che nella bimillenaria storia della Chiesa possiamo trovare innumerevoli esempi che, enfatizzati, daranno sostegno all’una o all’altra tesi.Come venirne fuori? Non sono né un teologo, né un agronomo, ma dentro e fuori metafora, penso che il problema si risolve analizzando lo stato di salute della radice primo frutto del seme piantato. Se tale radice è sana ho speranza che i rami marciti possano essere curati, che quelli infruttuosi possano rinvigorire e che i rami che producono frutta marcia possano essere oggetto di reinnesto. D’altronde siamo stati avvertiti che il Regno di Dio è simile ad un campo di grano in cui è stata seminata anche zizzania.
    Tornando a Maciel sarebbe per me interessante sapere se le sua corruzione sia avvenuta già al sorgere del nuovo carisma o successivamente.

  37. enrico scrive:

    @ Cherubino

    Ho sempre l’impressione che lei scruti gli interventi che vengono scritti alla ricerca di qualche inesattezza, che magari sarà anche presente certamente.
    E alla fine sento una spiacevole sensazione di avvertire un dito puntuto accusatore.
    Ma posso sbagliarmi.
    Magari mi farà ricordare che Dio è anche giusto e dunque di non abusare della sua misericordia.
    Dunque grazie.
    Quanto lei scrive è sicuramente corretto, infatti già nel libro della Genesi si legge che il peccato è accavaciato alla porta ma l’uomo può resistergli, e credo che questa sia già una grazia concessa da Dio nonostante la caduta.
    Il mio intervento voleva indicare che se da una parte ci saranno stati scandali, vi saranno stati anche frutti positivi.
    Del resto lei mi ricorda che fra i peccati contro lo Spirito Santo vi è la disperazione della salvezza.
    Non mi faccia disperare……

  38. Andrea scrive:

    E la Grazia, caro macv, è indispensabile anche per osservare i Dieci Comandamenti (legge naturale).
    Lo ricordava padre Livio(Radio Maria) in questi giorni, come tesi teologica certa: nessuno può mantenersi nell’osservanza del Decalogo (che, ovviamente, sarà sempre imperfetta) senza l’intervento della Grazia.
    Mi pare che questo apra uno splendido orizzonte sull’umanità intera, anche quella non cristiana: la Grazia è al lavoro su ognuno e, se questi lo vuole, con ognuno, anche se ciò avviene in pienezza solo per i Cattolici.

  39. Madei scrive:

    Forse i “buoni frutti” della Legione sono meramente apparenti, cioé sembrano tali dal nostro punto di vista. Cosa siano veramente dal punto di vista divino, non lo possiamo sapere. Il problema del “tertium non datur” in questo caso forse non sussiste.

  40. Libera scrive:

    Secondo ciò che dice Macv ,ore 10,29, sarei portata a dire che un pò di giansenismo in Italia non guasterebbe. Almeno, avrebbe come portato un pò di rigore morale, che ,nella nostra società, farebbe solo bene.

  41. don Marco scrive:

    è il mysterium iniquitatis…

  42. ADRIANO MEIS scrive:

    “Il Regno di Dio è un campo in cui è stata seminata anche zizzania”; la chiesa si inserisce perfettamente in tale quadro (come scrive anche Pasquale) e ,nella sua storia, possiamo trovare tutti gli esempi negativi e positivi che vogliamo.
    Questa verità storica ci dovrebbe ,però, far riflettere su di una cosa :: la chiesa non si discosta troppo dallo scenario presentato da qualunque istituzione umana; anche in una banca -per dire- troveremo impiegati onesti ed impiegati disonesti.
    Dal che si può agevolmente concludere che l’ispirazione diretta dello Spirito Santo o non è operante (ed è una invenzione dei preti), oppure non serve affatto ad evitare gli errori (come ben sanno alcuni papi che han dovuto chiedere scusa per drammatici errori del passato).
    Parendomi,lo confesso, assai improbabile la seconda ipotesi, sono costretto a dare credito alla prima…

  43. Marina scrive:

    Sal,lo sò che non sono Dio. Se lo fossi avrei già dato tante di quelle legnate a chi usa il mio nome per uccidere.Ma tante ,ma tante..come le dà suor Nausica di Colorado su Mediaset.
    Morale??? Avete capito che non si uccide e non si ruba,o devo ricominciare???

    Mi dispiace contraddirla,ma l’atto di riconciliazione ha bisogno di 2 cose: Il perdono da parte di chi è stato offeso e il pentimento da parte di chi HA offeso.Questo indipendentemente dal fatto che ci sia o non ci sia un DIO.
    Vede Sal,per convivere pacificamente tra popoli di diversa cultura e religione,ci vuole il rispetto reciproco.Io non posso riconciliarmi con te se tu continui a bastonarmi e a rubarmi i miei affetti e le mie proprietà,come succede con le guerre e le stragi.O mi rinchiudo in un eremo e lascio perdere ,in questo caso mi autoescluderei dalla vita civile (e non va bene).O dovrei vagabondare per il mondo in cerca di un posto dove vivere in pace.
    Ma ci sarà mai pace finchè non si metteranno i paletti ai prepotenti?Io credo di no.
    Io penso che la società CIVILE dovrebbe finalmente svegliarsi e pretendere il rispetto che un uomo deve avere in quanto figlio di DIO.Senza per questo calpestare i diritti di chi crede in un’altro Dio,ma allo stesso tempo OBBLIGARE chi ha sempre tenuto il popolo povero e ignorante a tenere in giusta considerazopne le esigenze dei più,OBBLIGARE gli organi di informazione a fare informazione corretta e non distorta voluta(la distorta)da chi opprime i popoli da sempre.

    E poi che c’entra il medico? Il medico opera a fin di bene,non per uccidere.
    Un cordiale saluto

  44. Aldo Vitiello scrive:

    per il sig./la sig.ra Sal Carissimo/a, il Suo modo di pensare non è nuovo, anzi Le devo dire che, forse, il primo a pensarla così fu Giuda. Il suo tradimento fu dovuto proprio al fatto che, essendo convinto che Gesù fosse Padre e Figlio, pensava che nulla avrebbero potuto contro di Lui e che, anzi, Egli avrebbe punito i romani. Era ed è un ragionamento che prescinde dal fatto semplicissimo che Iddio si fece Uomo e come tale visse, tanto è vero che sentì il bisogno di affrontare e vincere il demonio. Pensare ad un Dio che poteva giocare con le carte truccate, mi perdoni, ma è veramente riduttivo. Il cristianesimo non è difficile da comprendere, per chi vi si approccia con spirito libero e, soprattutto, non è una filosofia soggetta a libera interpretazione. Sia lodato Gesù Cristo. l

  45. Cherubino scrive:

    enrico, le assicuro che non ho alcuna intenzione di puntare il dito, anzi provo un vero dispiacere quando devo puntualizzare qualcosa. Purtroppo la comunicazione sul web corre il rischio di apparire accusatoria (vi sono studi precisi che lo dimostrano).
    Vi sono però persone che a mio parere scientemente e sistematicamente portano fuori strada il prossimo con post apparentemente deovti o dotti, ma che all’interno contengono gravi distorsioni della dottrina. Non mi riferisco a lei. Alcuni di questi ormai li conosco bene.

    Mi sforzo quindi di usare un tono diverso a seconda del caso, se si tratti di una svista in buona fede o di una strategia ben precisa.
    Credo inoltre che scopo della comunicazione sia progredire un pò tutti nella conoscenza e nelle virtù. Per questo se devo scegliere tra una verità detta in malo modo e un silenzio colpevole che lasci il mio interlocutore nell’errore, preferisco la prima.
    Del resto so bene e mi rallegra molto che il ruolo di chi insegna è del tutto transitorio, perchè dove siamo diretti “non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore” (Geremia 31).

  46. Marco N. scrive:

    Di missi dominici peraltro…è lastricato il suolo dell’inferno…

  47. Ricardo scrive:

    Lucrecia debe renunciar como directora de catholic.net en Español.

    No tengo el gusto de conocerla, soy ex legionario y sé que ha cometido varios errores, algunos en torno a sus declaraciones sobre la figura del P. Maciel, comenzando con su famosa carta Yo también soy hija del P. Maciel.

    Sus declaraciones, a todas luces, indican que “va por la libre”, es decir, que toma posicionamientos unilaterales cuando debería haber un consejo detrás de sus declaraciones en su estatus de directora.

    Ha demostrado ser una persona que no tiene criterio y con esto, demuestra que no tiene espíritu de Iglesia.

  48. Sal scrive:

    @ Aldo Vitiello

    Credo, caro signore, che deve essersi confuse le idée.
    Ci ripensi e dopo aver riflettuto riscriva con senso compiuto.

    Lei scrive che “Giuda è un traditore perché era convinto che Gesù fosse Padre e Figlio.” (ciò implica per non essere traditore non avrebbe dovuto pensare che Gesù fosse Padre e Figlio bensì un uomo ma poiché non pensò che fosse uomo è un traditore) – bravo !

    Lei scrive che “era convinto che nulla avrebbe potuto contro di lui “ ( per questo lo ha tradito denunciandolo ai sacerdoti del tempio che non erano romani ma giudei, affinché dimostrasse loro di essere il Padre e il Figlio e come tale li avrebbe potuti distruggere) Bravo ! Una bella pensata.

    Poi sostiene che “prescinde dal fatto che Dio si fece uomo, ma vinse il demonio.” Così come uomo poteva vincere un potente cherubino – bravo un’altra bella pensata.

    Scusi ma da quale pianeta viene lei ?

  49. Sal scrive:

    @ Marina

    Cara suor Nausica di Colorado, ho capito. Ho seguito il suo ragionamento e non sia sorpresa se le dico che lo condivido in parte. Lei ha scritto “non si ruba” ma avrebbe dovuto scrivere “non si dovrebbe rubare” dato che di ladri intorno ne abbiamo tanti ma non ci possiamo fare niente.

    Devo spiegarle due cose, la questione del non uccidere è un’errata traduzione perché la legge di Dio prevede la punizione (morte) per chi assassina (uccisione in un agguato o a tradimento) mente è prevista l’uccisione dei malvagi. La traduzione corretta è non assassinare e non, “non uccidere.”

    Poiché lei è così desiderosa di mettere i paletti ai prepotenti, le assicuro che questo è il senso di tutto messaggio della Scrittura.

    Riepilogo – Dio ha creato l’uomo dotandolo di una caratteristica che lo rende superiore a tutti gli altri animali. L’intelligenza e la spiritualità. Satana ribellandosi ha messo in dubbio che gli umani fossero in grado di usare questo dono saggiamente e che se avesse avuto tempo e modo lo avrebbe dimostrato.

    Dio gli ha concesso sette tempi per provare questa sua accusa, alla fine dei quali sarebbe intervenuto rimettendo le cose a posto poiché sapeva che l’accusa di Satana era fasulla nel senso che Satana avrebbe ingannato solo alcuni ma non tutti.

    Così in favore di coloro che avrebbero capito, ha promesso di portare la distruzione di tutti coloro che non sono utili al Regno perché incapaci di capire e ribelli ai giusti principi della sua legge.

    Quindi i famosi paletti non potranno essere messi da qualche uomo ma sarà il Regno di Dio a compiere questo aggiustamento, proprio come indica la preghiera insegnata da Gesù: “ Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo (dove si fa) anche in terra (dove non si fa).”

    Quando avverrà questo ? Si legga Matteo Cap. 24 Luca cap 21 Marco cap 13.

    Il medico c’entra perché alle volte anche se ti fanno male quel male ti guarisce.

    Visto che aveva capito ? Mi congratulo per il suo senso di giustizia.

  50. il maccabeo scrive:

    Il grande Bene per l’umanità che è risultato dall’Obbedienza di Cristo ha avuto come causa il tradimento di Giuda; i grandi beni che sono tutti i Concili Ecumenici sono il risultato di grandi eresie e scismi: la benedizione che è stata la Contro-Riforma per la Chiesa non sarebbe stata così eclatante senza un Lutero; etc.

    Eresia… materiale, ma eresia! ai predicatori ne sono permesse circa sette per sermone…purché non si incaponiscano a difenderle quando avvisati… Symon confonde la causa con l´occasione;
    Gesú non ha aspettato il tradimento di Giuda per essere obbediente e offrirsi al Padre come Vittima di infinita Giustizia; la sua oblazione E` sin dall´inizio; il tradimento di Giuda é stato solo l´occasione per Gesú di abbraccaire una croce comunque consapevolmente scelta e voluta da sempre (Desiderium desideravi…).
    Cosí che la Chiesa non ha bisogno “absolute loquendo” di eresie e scismi per insegnare la Veritá e santificare le anime, la cui sola causa é il solo mandato divino :”Euntes docete… baptizate in Nimine Patris et Fillii et Spiritus Sancti”. La Chiesa li usa si, ma solo come occasione per precisare ai fedeli quelle dottrine che essa da sempre custodisce nel deposito. Idem per la Controriforma di cui si sentiva il bisogno giá prima che Lutero fosse.

  51. il maccabeo scrive:

    Per quanto riguarda Maciel varrebbero forse piu´le parole di Gesú rivolte ai discepoli a proposito dei Farisei: “Fate quel che vi dicono ma non imitate le loro opere, perché dicono e non fanno” (Matt 23, 3) E´ l´eterno conflitto tra l´intelligenza e la volontá ferite dal peccato originale: “in me vedo due leggi, quella del corpo e quella dell´anima”. L´intelligenza vede bene quel che c´é da fare e per questo tutti siam capaci di dare consigli. Poi la volontá tirata per la giacchetta dalla sensibilitá piú o meno ferita dal peccato originale ci induce a fare magari il contrario di quanto predicato. E da li la battaglia in noi ogni giorno. “Tra il dire e il fare, si sa´, c´e´ di mezzo il mare!”… Mysterium iniquitatis! Come accadde a quel gesuita che ogni giorno si alzava due ore dopo la sveglia di comunitá. Invitato dal suo superiore a dare una risposta teologica se voleva evitare una punizione il bravo gesuita rispose: ogni mattino in me al suono della campana si risveglia la lotta tra la natura ferita dal peccato e la grazia. E normalmente, ogni mattina, puntualmente dopo circa due ore… la grazia trionfa!

  52. Cherubino scrive:

    venendo al tema del thread, cercherei di tenere distinti il punto di vista di Benedetto XVI che sembra si limiti alla figura di padre Maciel, definendola “enigmatica”, dall’interpretazione del pensiero del papa da parte della signora Rego de Planas. Non so se la citazione del passo sul rapporto tra radice e frutto sia del papa o della signora. Sta di fatto che bisogna stare attenti a distinguere i rapporti di causalità cui il passo si riferisce. Con esso Gesù mette in guardia dai falsi profeti che saranno riconosciuti dai “frutti”. Ora il non-frutto del falso profeta è la cattiva profezia, la cattiva parola e in questo senso, non necessariamente gli eventi a cui si riferisce la falsa profezia, ma la lettura di questi eventi.
    Si possono dare quindi due casi: eventi buoni che vengono distorti dalla falsa profezia e venendo sviati dalla loro origine diventano cattivi, eventi già originariamente cattivi per i quali la falsa profezia amplifica la loro portata maligna.
    Troviamo questa dottrina applicata agli spiriti nelle Regole per il discernimento ignaziano. S. Ignazio infatti distingue tra le ispirazioni diaboliche quelle che subentrano ad ispirazini buone:

    “Quando il nemico della nostra natura umana è stato scoperto e riconosciuto dai suoi inganni e dai cattivi fini verso cui ci porta, è bene che la persona che è stata tentata esamini poi il corso dei buoni pensieri che gli sono stati suggeriti. É bene che consideri come sono iniziati, e come il nemico è riuscito poco a poco a farla cadere dallo stato di dolcezza e di gaudio spirituale di cui godeva, fino a portarla verso il suo perverso disegno.”
    “Quando la consolazione è senza cause precedenti, pur non essendovi inganno perché procede unicamente da Dio, come è stato detto prima, la persona spirituale che la riceve dovrebbe considerarla con grande vigilanza e attenzione. Dovrebbe distinguere il momento esatto di tale consolazione dal periodo che la segue, durante il quale l’anima continua nel fervore e avverte il favore divino e gli effetti che seguono la consolazione passata. Spesso in quel periodo successivo l’anima fa vari progetti e risoluzioni non direttamente ispirati dal Signore: possono risultare dalle sue riflessioni, dalle abitudini o in seguito ai suoi concetti e giudizi e possono venire sia dallo spirito buono sia da quello cattivo. É quindi necessario un accurato esame, prima di approvarli e di metterli in pratica.”

    Ora prendiamo la storia dei Legionari di Cristo. In essa vediamo una lotta tra un lato buono, fecondo di frutti, ed un altro che tali frutti soffoca tentando sistematicamente di asservire questa realtà comunitaria a scopi maligni. P. Maciel è stato senza dubbi un falso profeta. Egli ha dato una interpretazione personale, presentata espressamente come profezia, che ha dominato all’interno di quella realtà e anche fuori di essa, fino a lambire alti prelati della Santa Sede.
    A mio parere si tratta proprio di un caso di una buona ispirazione trascinata altrove dal Maligno. Resta in dubbio se tale prima buona ispirazione fosse data al p. Maciel che poi ha seguito successive ispirazioni cattive, o se egli invece sia da sempre lo strumento del Maligno. Ho letto che forse i primi testi che p. Maciel presentava come suoi non fossero veramente tali. E così anche in seguito altri hanno contribuito alla catechesi e alla riflessioni teologica. Ciò a mio parere è la spiegazione più probabile, anche se forse la risposta non si avrà mai. P. Maciel non sarebbe effettivamente la radice dell’albero, il suo fondatore. Almeno non l’unico. Egli piuttosto avrebbe sfruttato una realtà buona, l’avrebbe manipolata approfittando del suo ruolo, di complicità e dei punti deboli del sistema di controllo, ovviamente con il supporto di un perfido aiuto soprannaturale.

    Nella diversa ipotesi in cui egli sia veramente il fondatore anche spirituale dei Legionari, allora rimane la possibilità di un cedimento alla tentazione successiva. Ma ciò non contraddice l’esempio di Gesù sull’albero e sui frutti, perchè è possibile che un buon profeta poi cambi e cada. Ma ogni profezia porta il frutto che le spetta: buono se la profezia era vera, cattivo se era falsa. Biblicamente abbiamo vari esempi. Se prendiamo la figura di Salomone egli è lodato come grande sovrano e dotato di un particolare dono di Sapienza. Ma poi degrada totalmente dandosi all’idolatria.

  53. Miles_Dei scrive:

    Il problema è l’IDENTIFICAZIONE di una Famiglia Religiosa con il suo fondatore.
    _________________________________

    Credo che la teologia del carisma deve studiare l’importanza dei co-fondatori. In altre parole, quei membri che durante la vita del carisma del fondatore, ha contribuito a consolidare e prosperare e ricevere specifcity grazie per questo.

    Che risolve un sacco di cose e illumina la questione dei frutti e le grazie che si ricevono su una fondazione.

    Penso che ci siano istituzioni, nella Chiesa ufficialmente riconosciuta questa condizione alcuni dei suoi membri. Ad esempio, l’Opus Dei. Tutti i membri che sono stati ammessi alla vita del fondatore hanno questa condizione.

  54. Arnaldo Romero scrive:

    molto attenti con “miles_dei. E ‘il adlater de Lucrecia Rego de Planas in catholic.net e un nemico del defunto Juan Pablo II .

    Vedere:

    http://www.es.catholic.net/foros/viewtopic.php?=33&t=14864

  55. Marina scrive:

    Sal ,a me questo non mi piace.Matteo cap.24

    “6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.
    7 Perché insorgerà nazione (greco: ethnos, gruppi etnici) contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;
    8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori.
    9 Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome.

    Scusi,Gesù è venuto a portare l’amore e la concordia
    o no?
    Perchè se dice che le guerre devono per forza farsi,a me non stà bene,In guerra si assassina la gente inerme a tradimento,perchè chi uccide le popolazioni non armate è un vigliacco oltrechè un traditore della sua dignità di uomo e di guerriero.Non trova?

    Lasciamo da parte i terremoti che nessuno li può prevedere,ma le carestie programmate da dittatori e dal FMI,come è successo tante volte in passato anche recente(Etiopia),quello è assassinio.
    Era d’accordo allora il figlio di Dio?
    Se ha detto che questo avvenga!
    Un cordiale saluto

  56. Scusate se mi intrometto:

    Messaggio del 2 Febbraio 2011

    Cari figli,
    vi radunate intorno a me, cercate la vostra strada, cercate, cercate la verità,
    ma dimenticate la cosa più importante:
    dimenticate di pregare correttamente.
    Le vostre labbra pronunciano parole senza numero, ma il vostro spirito non prova nulla.
    Vagando nelle tenebre, immaginate anche Dio stesso secondo il vostro modo di pensare e non quale è veramente nel suo Amore.
    Cari figli, la vera preghiera proviene dalla profondità del vostro cuore, dalla vostra sofferenza, dalla vostra gioia, dalla vostra richiesta di perdono dei peccati.
    Questa è la via per la conoscenza del vero Dio
    e con ciò stesso anche di sé stessi, perché siete creati a Sua immagine.
    La preghiera vi condurrà al compimento del mio desiderio,
    della mia missione qui con voi,
    l’unità nella famiglia di Dio.
    Vi ringrazio.

    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/02/02/novena-a-nostra-signora-di-lourdes.html

  57. pietro. scrive:

    Carissimi, voglio riprendere il mio pensiero di ieri sera, anche se il mio post ha avuto molti pollici giù, ma ciò non ha importanza, anzi mi galvanizza ancor di più. oggi ho letto un mensile “L’Eco di San Gabriele”, sul quale ho trovato un articolo “Il Sacerdozio Bello ma Ferito” dell’ Arcivescovo Emerito di Lecce Monsignor COSMO FRANCESCO RUPPI, e così voglio renderVi partecipi del Suo Pensiero. Il testo dice:”Nel tradizionale discorso fatto alla Curia Romana, la vigilia di Natale, Benedetto XVI° è stato quanto mai esplicito nel toccare il problema dei peccati dei preti che tanto lo hanno angustiato negli ultimi tempi e che hanno dipinto la Chiesa a tinte fosche, con innumerevoli speculazioni parte dei numerosi nemici del Vangelo. Dopo aver riconosciuto che l’anno sacerdotale ha rinnovato la consapevolezza di quale dono rappresenti il sacerdozio della Chiesa Cattolica, il Vicario di Cristo ha parlato delle degenerazioni sacerdotali, diffuse in ogni parte del mondo. Parlando del sacerdozio cattolico, il PAPA ha detto cose mirabili del sacerdote:”Ci siamo resi conto di quanto sia bello che esseri umani siano autorizzati a pronunciare in nome di Dio e con pieno potere la parola del perdono, e così siamo stati in grado di cambiare il mondo, la vita; quanto sia bello che esseri umani siano autorizzati a pronunciare le parole della consacrazione, con cui il Signore attiri un pezzo del mondo, e così in un certo luogo lo trasformi nella sua stessa sostanza: quanto sia bello poter essere, con la forza del Signore, vicino agli uomini nelle loro gioie e sofferenze, nelle ore importanti come in quelle buie dell’esistenza; quanto sia bello avere nella vita come compito questo o quell’altro, ma semplicemente l’essere se stesso dell’uomo-per aiutare chi si apra a DIO e sia vissuto a partire da DIO…..”. Di fronte a questa interpretazione della vita sacerdotale, Benedetto XVI° non ha potuto non manifestare la sua sofferenza per i peccati che molti sacerdoti hanno fatto, abusando dei minori in tante parti del mondo.”Proprio in questo anno e in una dimensione per noi inimmaginabile, siamo venuti a conoscenza di abusi contro minori commessi da sacerdoti che stravolgono il sacramento nel suo contrario: sotto il manto sacro, feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita”. Benedetto XVI° ha esortato, però, a cogliere questa grave umiliazione come una nuova risolutezza nella fede e nel bene ed ha raccomandato di essere capaci di fare penitenza, aggiungendo che “dobbiamo sforzarci di tentare tutto il possibile, nella preparazione al sacerdozio, perchè una tale cosa non possa più succedere”. La gente ha molto parlato nei mesi scorsi della pedofilia dei preti; gli stessi mass media hanno seminato scetticismo e paura nella Chiesa e negli stessi sacerdoti, che lavorano negli oratori, nelle associazioni giovanili e nel campo della gioventù. Sappiamo noi stessi di buoni sacerdoti che hanno avuto paura di fare una carezza a un bambino, o di sostare in mezzo agli adolescenti, per paura di essere giudicati male o di essere male interpretati nei loro comportamenti….Per grazia di DIO, questo vento avverso alla Chiesa Cattolica sembra stia scemando e una nuova considerazione sul ruolo del prete sta entrando nuovamente nella testa della gente. Bisogna, comunque, essere vigilanti e non solo bisogna pregare di più per i sacerdoti, fare penitenza per i peccati che alcuni di loro hanno fatto, ma dobbiamo interessarci di più della formazione dei futuri presbiteri, ricordando che il Concilio Vaticano II° ha approvato un documento sulla formazione dei presbiteri, dal titolo “OPTATAM TOTIUS” che ha ribadito le condizioni spirituali, intellettuali, pastorali e anche psicologiche, che devono guidare la formazione dei futuri pastori”. Queste sono le parole di monsignor Ruppi, che penso facciano bene a tutti noi. Cordialmente, e chiedo venia per la lunghezza dell’articolo. Uniti nella preghiera, allez ciao.

  58. Sal scrive:

    @ Marina

    Noto che ha capito bene quello che c’è scritto. Vede ? Non è difficile !

    Le narrazioni di Matteo, Marco e Luca, parlano di avvenimenti che verificandosi tutti insieme in un certo periodo storico avrebbero permesso agli eletti di identificare il momento in cui sarebbe iniziata una guerra celeste per riportare le cose terrene sotto il dominio di Dio dato che per “sette tempi questo dominio era stato concesso a Satana affinché potesse dimostrare le sue accuse.

    Quando Gesù insegnò a pregare disse di pregare per la venuta di un Regno e lei dice “venga il tuo Regno” nel Padre Nostro. Quando viene ? Quando gli avvenimenti descritti in quei capitoli sarebbero stati visti tutti insieme. Gesù disse che bisognava saper interpretare i segni dei tempi.(Matteo 16.3)

    Dopo la caduta di Gerusalemme e la fine del Regno di Davide nel 607 aev che rappresentava il Regno di Dio, Dio fece conoscere a Daniele tramite il sogno del Re quando il suo regno avrebbe ricominciato a germogliare come un albero che era stato tagliato e legato per “sette tempi”.
    (Daniele 4.10-17; 23-25): “ Si cambi il suo cuore da quello del genere umano, e gli si dia il cuore di una bestia, e passino su di esso sette tempi. La cosa è per decreto dei vigilanti, e la richiesta è [per] il detto dei santi, nell’intento che i viventi conoscano che l’Altissimo domina sul regno del genere umano e che lo dà a chi vuole”

    Da Rivelazione si capisce che tre “tempi” e mezzo equivalgono a 1.260 giorni. (Rivelazione 12:6, 14) Il doppio, cioè sette tempi, sono 2.520 giorni. Applicando però la regola di Numeri 14.34 e Ezechiele 4.6 “un giorno per un anno” alla profezia e contando 2.520 anni a partire dal 607 a.E.V. arriviamo al 1914 E.V. Quando iniziò la prima guerra mondiale e poi la seconda ( sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno – tutto il mondo in guerra) e tutto il resto che è seguito fino ai giorni nostri momento in cui l’adempimento di quel segno è ancora più evidente.

    Questo è il periodo in cui come dice Gesù “Questa buona notizia del Regno sarà predicata in tutta la terra” (Matt24.14) ed è iniziata una guerra spirituale per spiegare a quelli interessati qual è il vero messaggio biblico che era stato nascosto. Come ? “Poiché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti mediante Dio per rovesciare cose fortemente trincerate. Poiché noi rovesciamo i ragionamenti e ogni cosa alta innalzata contro la conoscenza di Dio;” ( 2Corinti 10.4-5)

    Non è vero che Gesù è venuto a portare la concordia, ma a sacrificarsi e a far conoscere come sarebbero andate le cose.(Accadrà grande tribolazione come non è mai stata dal principio del mondo) Gesù è venuto a predicare l’anno di buona volontà ma anche il giorno di vendetta ( Isaia 61.2) durante il quale tutti coloro che non saranno scritti nel libro saranno spazzati via, ( Rivelazione 20.15)

  59. Manuel Barrios scrive:

    Credo che è facile capire che per le persone che sono state vicine al P. Maciel e si sono formate con i suoi insegnamenti sia molto difficile credere e accettare ciò che è venuto fuori sulla sua condotta morale. Questo può essere il più delle volte una reazione incosciente. Bisogna anche ammettere la verità della frase di Gesù sull’albero e i suoi frutti (la citazione giusta è Mt 7,16) e ricoscere anche che tanto i Legionari di Cristo come Regnum Christo hanno dato molti buoni frutti di santità e bontà. La soluzione a tale apparente contraddizione, che può essere di scadalo ad alcuni che hanno una nozione troppo moralistica della santità, passa per ammettere l’evidenza che l’essere profeta ed essere vicini a Dio in senso numinoso può essere compatibile con gravi disordini morali. La storia della Chiesa è piena di tali esempi, como anche la storia biblica. Basta leggere con occhi critici la storia del re Davide…

  60. Pablo scrive:

    La señora Lucrecia debe renunciar, nadie que quiera a la Iglesia y a los legionarios puede estar de acuerdo con ella, su soberbia sobrepaso a su inteligencia. Solo merecen perdón los que se arrepienten y tratan de resarcir el daño, no actúe como el señor Maciel. RENUNCIE

  61. Andrea Tornielli scrive:

    Trovo davvero preoccupante il messaggio di Manuel Barrios, dal quale si conferma che esistono nella Legione e nel Regnum persone che ritengono quella di Maciel una nuova forma di santità, meno moralistica di quella oggi in vigore, che si capirà con il tempo. Personalmente mi sembra una vera follia. Non si tratta di moralismo: ma i gravi peccati di cui si è macchiato, continuando fino all’ultimo con la sua doppia o tripla vita, dicono in maniera evidente chi fosse il fondatore. Per favore, non scherziano. E’ proprio da ragionamenti come questi che si comincia a dubitare anche della “bontà” di certi frutti…

  62. Cherubino scrive:

    “l’essere profeta ed essere vicini a Dio in senso numinoso può essere compatibile con gravi disordini morali.”

    Questo è assolutamente falso. Il profeta è uno che ascolta Dio, non è un mago. E anche fosse l’esercizio di un “carisma” profetico particolare, che in via teorica può sussistere anche in stato di peccato, il suo esercizio sarebbe occcasionale, raro e non prolungato nel tempo. Inoltre l’esercizio di un carisma da parte di una persona lontana da Dio non è affatto segno di santità, perchè quel dono può essere usato male, addirittura diventare strumento del Maligno (basta ricordare che Gesù in Mt 7 respinge quelli che dicono “abbiamo profetato… fatto miracoli…”).

    “La storia della Chiesa è piena di tali esempi, como anche la storia biblica. Basta leggere con occhi critici la storia del re Davide…” Questa è una grossa panzanata. Davide è caduto una volta e si è pentito, accettando anche la morte del figlio avuto con Betzabea. Quanto ai santi è vero che prima erano peccatori, ma il criterio è quello che indica S. Ignazio: lo Spirito Santo si riconosce che fa progredire nel bene, il Maligno al contrario fa andare di male in peggio. P. Maciel è senza dubbio in questo secondo caso. La sua vita è stata un continuo progresso nel male, nella menzogna e nella perversione. Il male che ha fatto grida al cospetto di Dio e per lui vale certamente la parola di Gesù:

    “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” (Mt. 6)

  63. Luisa scrive:

    Incuriosita, è il meno che possa dire, dai propositi di Manuel Barroso, ho cliccato sul suo nome e sono arrivata sul suo blog, non mi sembra che sia Legionario di Cristo, ecco il suo profilo, in spagnolo ma facilmente comprensibile:

    Datos personales

    “Manuel Enrique Barrios Prieto

    nació en Madrid en 1962, de padres canarios (La Gomera). Por motivos familiares, debido a que su padre era funcionario del Ministerio de Asuntos Exteriores y de las Naciones Unidas, vivió en Italia su niñez y juventud, estudiando el bachillerato en un colegio inglés (St. George’s English School-Rome). Se formó como sacerdote en el Pontificio Seminario Mayor de San Juan de Letrán y fue ordenado sacerdote en esa misma basílica el 21 de Mayo de 1988. Estudió Filosofía y Teología en la Pontificia Universidad Gregoriana obteniendo el título de Doctor en Teología con una tesis sobre el teólogo anglicano John Macquarrie. También estudió Psicología por la UNED, consiguiendo la licenciatura en 1998 con especialidad en Psicología Clínica. Es Master en Psicoterapia por la Universidad Pontificia de Comillas. Es intérprete jurado de italiano por el Ministerio de Asuntos Exteriores. Fue nombrado párroco de Santa Catalina de Alejandría el 9 de Diciembre de 1998 y tomó posesión el 5 de Enero de 1999. Es también Delegado Diocesano de Pastoral Familiar desde 2002 y profesor de teología en los Institutos Superiores de Ciencias Religiosas San Agustín y San Dámaso.
    E-mail: mbarrios62@gma “

    Come vedete si tratta di un sacerdote, parroco, psicologo, psicoterapeuta, con responsabilità nella pastorale famigliare della sua diocesi e professore di teologia.
    Mah!

  64. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie, Luisa, per le notizie.
    In ogni caso è vero che io ho sentito fare da qualcuno all’interno della Legione quel discorso sul nuovo modello di santità che noi ancora non capiamo…
    Devo dire comunque che certe reazioni risultano quasi fisiologiche: non è assolutamente facile, ed è invece dolorosissimo, per tutti coloro che ammiravano Maciel, lo consideravano un padre, ne ammiravano l’esempio, etc. etc. essere messi di fronte alla terribile reatà. Personalmente non mi stupisco più di tanto per queste reazioni, cerco di comprendere lo choc…
    Detto questo, però, penso anche che non si debba lasciare alcuno spazio a posizioni giustificazioniste, che tendono a ridurre le responsabilità del fondatore per dare magari la colpa alle donne che l’hanno sedotto!!!!

  65. Cherubino scrive:

    chiunque può mettere un nome e un link. In ogni caso, quanto dice è errato. Del resto la cosa è semplice:
    - i frutti personali di P. Maciel sono disastrosi, avvelenati e disgustosi;
    - i frutti dei Legionari nulla dimostra che siano dovuti a P. Maciel per cui, vista la situazione, è onere dei suoi seguaci o “fans” dimostrarlo.
    E’ molto più plausibile che quei frutti siano dovuti ad altri e che egli sia invece stato strumento distruttivo di tali frutti.
    Quanto alla visione “moralistica” della santità, ricorderei quanto dice la Parola di Dio:

    1Corinzi 6,9-11: 9 Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, 10né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. 11E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.

    2 Corinzi 12,20: 20Temo infatti che, venendo, non vi trovi come desidero e che, a mia volta, venga trovato da voi quale non mi desiderate. Temo che vi siano contese, invidie, animosità, dissensi, maldicenze, insinuazioni, superbie, disordini, 21e che, alla mia venuta, il mio Dio debba umiliarmi davanti a voi e io debba piangere su molti che in passato hanno peccato e non si sono convertiti dalle impurità, dalle immoralità e dalle dissolutezze che hanno commesso.

    Galati 5,19-23: 19Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, 20idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. 22Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; 23contro queste cose non c’è Legge. 24Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.

    Efesini 5,3-5: 3Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – 4né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! 5Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio.

    2 Timoteo 3,1-7: 1 Sappi che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. 2Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, empi, 3senza amore, sleali, calunniatori, intemperanti, intrattabili, disumani, 4traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, amanti del piacere più che di Dio, 5gente che ha una religiosità solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore. Guàrdati bene da costoro! 6Fra questi vi sono alcuni che entrano nelle case e circuiscono certe donnette cariche di peccati, in balìa di passioni di ogni genere, 7sempre pronte a imparare, ma che non riescono mai a giungere alla conoscenza della verità.

    Apocalisse 21,8.27: 8Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte”. 27Non entrerà in essa (nella Gerusalemme celeste ndr) nulla d’impuro, né chi commette orrori o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

    Apocalisse 22,12-15: 12Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13Io sono l’Alfa e l’Omèga, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine. 14Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. 15Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!

    Luca 16, 19-31: Morì anche il ricco e fu sepolto. 23Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. 24Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. 25Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. 26Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. 27E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, 28perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. 29Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. 30E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. 31Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”".

  66. Luisa scrive:

    Penso che Manuel Barrios che è, fra tutti i suoi titoli, anche dottore in teologia della Gregoriana, conosca perfettamente le Sacre Scritture, sarebbe interessante che esplicitasse meglio il suo pensiero sulla nozione troppo moralistica della santità e sulla compatibilità dei gravi (io direi gravissimi) disordini morali con l’essere profeta ed essere vicini a Dio in senso numinoso , un pensiero che non solo non condivido, ma che mi inorridisce assai.

  67. Simon de Cyrène scrive:

    Mi sembra che la Chiesa sia per prima cosa una realtà soprannaturale e, in quanto tale, può solo essere veramente capita se la si contempla con sguardo profondamente soprannaturale.

    Nessun cristiano, nessun santo può inorgoglirsi di essere la causa prima dei propri successi: l’uomo spirituale sà che che questi sono l’opera esclusiva dello Spirito Santo. E quanto più lo strumento è inadatto, quanto più la gloria di Dio si manifesta nelle Sue opere. La gloria del santo è questa consapevolezza che l’azione di Dio passa dalla propria inabilità accettata come croce e con spirito di Obbedienza.

    D’altro canto Gesù usa i Suoi nemici come sgabello: cioè sappiamo che anche il mal agire degli uomini può essere trasformato in opera salvifica dal Cristo stesso in quanto questi ha assunto la Croce, cioè ha portato tutti i mali ed i peccati degli uomini e nella misura in cui altri uomini si associano a questa stessa Croce.

    Nel caso di Maciel e della LC, possiamo quindi senza alcun dubbio dire
    (1) che la LC e la RC possono essere opere buone MALGRADO Maciel (ma questo è vero per ogni iniziativa nella Chiesa a causa della natura corrotta dal peccato originale di ogni fondatore di ordine);
    (2) che la LC e la RC sarebbero state ancora più sante se Maciel lo fosse stato;
    (3) che la LC e la RC possono permettere lo scorrere di Grazia santificante nella misura in cui i loro membri si associano o si sono associati genuinamente alla Croce del Cristo stesso, rendendoLo vittorioso aldilà del peccato originario del fondatore.

    In Pace

  68. Miles_Dei scrive:

    Allora torniamo a quello che ho detto. La vita di disordine morale, che produce buoni risultati può essere spiegato solo da una grazia “gratis data”, non per la grazia santificante. Il carisma fondazionale appartengono a questo genere di grazie gratis datae, mentre la santità del fondatore è una questione di grazia santificante al di fuori del carisma.

  69. Cherubino scrive:

    Simon insiste con una vera assurdità: “questo è vero per ogni iniziativa nella Chiesa a causa della natura corrotta dal peccato originale di ogni fondatore di ordine”

    Tale frase è del tutto ambigua e alla fine porta almulino di Barroso. Mettere sullo stesso piano un p. Maciel e la sua opera distruttiva con un S. Francesco, S. Ignazio… è veramente allucinante.
    Come già detto la differenza è abissale:
    - per p. Maciel dobbiamo dire che i frutti ci sono stati “malgrado lui e grazie ad altri”;
    - per i santi dobbiamo dire “malgrado il loro peccato, ma grazie alla loro santità”.
    Questi infatti si sono convertiti sul serio, hanno ascoltato la Parola di Gesù. E Gesù non dice “beati voi qualcunque cosa fate”, ma “beati coloro che ascoltano la mia parola e la operano”.
    Ma provate (non Simon: è inutile) a leggere la storia di questi santi: l’azione dello Spirito Santo che opera tramite la loro docilità e non “nonostante” loro è del tuto evidente. La sapienza prudenziale di S. Ignazio non è passata senza la sua collaborazione. La certezza asoluta nella Provvidenza di un Cottolengo non era fuori di lui, ma nella sua mente e nel suo cuore. La Grazia non viene da noi, ma opera dentro di noi. Lo Spirito Santo fonde, plasma, riempie, usa il nostro cuore.
    E Gesù non presenta un seme che opera nonostante il terreno, ma sottolinea la responsabilità del terreno che può essere cattivo, pieno di sassi ed erbacce, oppure buono. E il frutto non viene fuori in qualsiasi terreno, ma solo in quello buono.

  70. Cherubino scrive:

    correggo: Barrios, non Barroso.
    Visto che ci sono, replico a Miles_Dei: il carisma appartiene alla sfera della “Gratia gratis data”, certamente, ma l’argomento vale in astratto e non regge nel caso di p. Maciel:
    1) andrebbe spiegato perchè Dio abbia dato un carisma ad una persona che grazie ad esso ha acquisito un ruolo che gli ha permesso di commettere crimini atroci;
    2) andrebbe comunque dimostrato che tale carisma vi fosse, in mancanza di tale dimostrazione è sempre preferibile la spiegazione più semplice (“rasoio di Occam”);
    3) andrebbe poi dimostrato quale fosse il carisma: Sermo sapientiae aut scientiae ? Gratia sanitatum ? Operatio virtutum ? Prophetia ? Discretio spirituum ? Visioni ? Locuzioni interiori ? Carità eroica ? Ierognosia ? Cardiognosia ?

    Come avevo già detto, citando le Regole del discernimento di S. Ignazio, che sono possibili due ipotesi: p. Maciel abbia avuto una buona ispirazione lascndosi poi andare alla malvagità, la buona ispirazione fosse di altri e p. Maciel è stato ab origine strumento del Maligno per impedire al buon seme di portare frutto.
    In ogni caso, proprio il sottolineare che il carisma è “gratis dato” ci ricorda che esso non è meritorio, non attriibuisce alcun merito a chi lo riceve, per cui anche in tal caso nessuna riconoscenza sarebbe dovuta p. Maciel ma solo totale esecrazione per il male che ha fatto.

  71. enrico scrive:

    @ Cherubino (febbraio 2nd, 2011 at 3:23 pm)

    Grazie della risposta.
    Non conoscevo bene la vita di Maciel, ho dato una rapida occhiata su internet (francamente a me piace l’apologetica, non so darle una ragione di questo, ma sono molto scarso su altre tematiche), e resto piuttosto perplesso anch’io sulla sua figura.
    Possiamo avere opinioni politiche diverse ma dal mio punto di vista l’argomento del thread ha un peso diverso.
    E’una figura che appare inquietante.
    Da quanto ho letto.

  72. Miles_Dei scrive:

    Ecco la spiegazione data dal legato pontificio stesso, che è una affermazione teologica:

    Delegato pontificio per la Legione di Cristo, che in una lettera datata 19 Ottobre 2010 a tutti i membri della Legione di Cristo e del Regnum Christi dice chiaramente:

    “La maggior parte dei legionari, data la situazione del fondatore, ha reagito positivamente confermando la gratitudine a Dio per la sua vocazione e scoprire tutto il bene che la Legione ha fatto e sta facendo ancora. Inoltre, la Legione è stato approvato dalla Chiesa e non può non essere considerato un opera di Dio al servizio del suo Regno e la Chiesa. Le responsabilità del fondatore non può essere semplicemente trasferito alla Legione di Cristo stesso.”

    Pertanto, il carisma per il bene degli altri (grazia gratis data) è la grazia fondazionale.

    E come si vede da altri casi storici come quello dei Cappuccini non non implica necessariamente la vita piena di grazia santificante del fondatore.

  73. Miles_Dei scrive:

    Essi devono capire la differenza tra la grazia e la grazia santificante gratis dati. La prima funziona solo per il bene degli altri e non per il bene del destinatario, in modo che possa essere trasmesso anche attraverso un peccatore. L’altro è la grazia che opera la santificazione del destinatario.

  74. Miles_Dei scrive:

    Ho corretto:

    Essi devono capire la differenza tra la grazia “gratis datae” e la grazia santificante. La prima funziona solo per il bene degli altri e non per il bene del destinatario, in modo che possa essere trasmesso anche attraverso un peccatore. L’altro è la grazia che opera la santificazione del destinatario.

  75. Cherubino scrive:

    Miles_Dei, cominciamo con i falsi? La lettera non dice “sua vocazione” ! lei lascia intendere che la gratitudine sia per la vocazione di p. Maciel, invece il testo dice “per la loro vocazione”:

    “La grande maggioranza dei Legionari, di fronte alla vicenda del Fondatore, ha reagito positivamente riaffermando la gratitudine a Dio per la loro vocazione e scoprendo il tanto bene che la Legione aveva pure compiuto e sta tuttora compiendo. La Legione del resto è stata approvata dalla Chiesa e non può non essere ritenuta opera di Dio, al servizio del Suo Regno e della Chiesa. Le responsabilità del Fondatore non possono essere trasferite semplicemente sulla stessa Legione de Cristo.

    Come vede non si parla affatto di “grazia fondazionale”, ma di “fondatore” sic et simpliciter, ossia di chi appare tale esteriormente. Non si entra nel merito del punto di vista teologico, checchè lei presenti questa frase come teologica. Anzi, al contrario, questo testo è chiaramente teso a separare nettamente la bontà dei tanti legionari da quella del p. Maciel del quale si ribadisce la responsabilità.

    Quanto ai Cappuccini non aggiunga falsità a falsità: il fondatore è S. Francesco ed è assurdo che lei trovi da dire qualcosa sulla sua santità.
    Lasci perdere, più cerca di giustificare il suo punto di vista errato, più si copre di ridicolo.

  76. Cherubino scrive:

    “la differenza tra la grazia “gratis datae” e la grazia santificante. La prima funziona solo per il bene degli altri e non per il bene del destinatario”

    Anche qui la sua teologia è molto scadente e fallace. e’ vero che la Gratia gratis datae è primariamente per il bene altrui, ma ciò non può escludere il bene di chi la riceve, in quanto il progetto di Dio non è a “scompartimenti stagni” e in esso il bene è bene sempre e per tutti. Il mio bene è bene per gli altri se è vero, il bene altrui è bene per me, sempre se è vero. Nel’unico progetto di Di , quindi, proprio il fatto che l’eventuale e indimostrato carisma abbia portato tanto danno proprio al p. Maciel, dandogli l’occasione di commettere grandissimi peccati, non può che far dubitare fortemente che egli abbia avuto una vera chiamata di Dio a fondare i Legionari.
    In ogni caso, rimane il fatto che pure fosse un fondatore “carismatico” alcuna riconoscenza gli è dovuta per questo, mentre per il male fatto va esecrato senza mezzi termini. E su questo non abbiamo ancora sentito da lei una condanna chiara e decisa.

  77. Miles_Dei scrive:

    Il testo ci dice che a chiamarli è il bene che viene trasmessa attraverso un peccatore. La vocazione al carisma della fondazione della Legione di Cristo. Qualcosa ha adottato formalmente dalla Chiesa.

    Ulteriori studiare la questione dei Cappuccini. Il fondatore è disdicevole di una riforma che era stato solennemente riconosciuto dalla Chiesa. Che cosa è questo?

    Un consiglio: non scrivere i piani di come Dio dovrebbe essere la divisione della grazia in una fondazione. Proprio questa domanda è posta a noi da Lucrecia. Il Papa è quello di rispondere definitivamente, ma in parte lo ha fatto. La Legione è un modo di vita approvato dalla Chiesa e non può essere falso. Il fondatore è un peccatore atroce.

    “Pur non essendo in contrasto con l’Apostolo, un uomo può avere il dono delle lingue o profezia, o la conoscenza dei misteri, o saggezza ecceder, che sono i primi regali conferiti, o essere liberale con i poveri, o dare al vostro corpo da bruciare in nome di Cristo, di ciò che è stato detto allora e ancora non ho la carità, quindi non c’è alcuna contraddizione in un uomo che ha fede da trasportare le montagne e non avessi la carità” (Estio, Trattato della Virtù Eroica, III , 130).

    Questa è la grazia gratis data.

  78. Simon de Cyrène scrive:

    Tendo ad essere d’accordo con Miles_Dei che ha un approccio molto più realistico spiritualmente come anche teologicamente parlando, che certi personaggi continuamente nello sbieco dottrinale.

    Come dice il proverbio: chi vuol far l’angelo fa la bestia. Questo è stato vero per Maciel, ma anche per alcuni nei paraggi del blog.

    In Pace

  79. Miles_Dei scrive:

    E su grazie gratis datae leggere l’Enciclopedia cattolica:

    “Queste grazie si manifestano in due modi. Uno, come dimora nella Chiesa, l’insegnamento e la santificazione, per esempio, quando anche un solo peccatore sul quale lo Spirito Santo opera miracoli per dimostrare che la fede della Chiesa predetto è vero. Perciò l’Apostolo scrive: Dio ha confermato la loro testimonianza con segni e prodigi e miracoli di tutti i tipi, per non parlare dei doni dello Spirito che dà come Egli vuole. (Ebrei, II, 4). In caso contrario, l’evento è condotto da le grazie dello Spirito Santo come colui che fa il lavoro. Così infatti si dice che S. Stefano, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo (Atti, VI, 8) Qui abbiamo una chiara distinzione per quanto riguarda il modo in cui i dati possono “gratiae gratis datae” essere a vantaggio della persona che riceve e utili agli altri e come è che attraverso queste persone, perché senza la grazia santificante in grado di eseguire segni e prodigi per il bene degli altri. Ma questi sono miracoli rari ed eccezionali casi e reale non può mai essere fatta da un peccatore come prova della sua santità personale o come prova di errore, perché sarebbe una delusione e una deroga alla santità di Dio che solo può fare miracoli.”

  80. Cherubino scrive:

    provate a tornare sui banchi di scuola, che male non vi farebbe…

  81. Marina scrive:

    Per Cherubino

    Apocalisse 21,8.27: 8Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte”. 27Non entrerà in essa (nella Gerusalemme celeste ndr) nulla d’impuro, né chi commette orrori o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

    Posso farle una domanda? Chi sono quelli scritti nel libro della vita dell’Agnello?
    Un cordiale saluto

  82. Miles_Dei scrive:

    Scusate se io sono come un bambino perché non parlo bene l’italiano

  83. Marina scrive:

    Scusi Sal ,ma quando sento parlar di guerre mi viene un pò di ansia,che siano terrene o celesti sempre guerre sono.
    Cominciamo dagli “eletti”,perchè Dio dovrebbe avere dei figli prediletti,e perchè dovrebbero essere proprio loro a decidere quando sarebbe iniziata una guerra per riportare le cose terrene sotto il regno di DIO?
    Quindi dovremmo aspettarci una guerra mondiale a questo punto,che coinvolga tutti i popoli della terra per far si che le cose terrene e quindi anche gli uomini tornino sotto il suo dominio.
    Non sono bastate tutte le guerre combattute in 2.000 anni da uomini autoinvestitosi ministri di Dio in terra con il compito di mettere in piedi il famoso regno di DIO?

    Io penso che il regno di DIO è in quell’uomo,in quel popolo e in quella nazione che rispettano i Valori Umani,è in chi tiene conto della “carta dei Diritti Umani” dell’ONU.
    Non è nell’uomo che vuole imporre il regno di DIO con la guerra e la sopraffazione.
    —-
    “l’intento che i viventi conoscano l’Altissimo domina sul genere umano e che lo dà a chi vuole”, a me non mi piace,non è da DIO dare il regno a chi vuole lui.Questa frase è stata interpretata e messa in pratica da molti papi,re,imperatori per poter dominare e arricchirsi approffittando dell’ignoranza dei più,tra l’altro tenuti volontariamente nell’ignoranza.

    Poi visto che Gesù non è venuto a portare la concordia,ma a sacrificarsi e far conoscere come sarebbero andate le cose..adesso che sappiamo cosa potrebbe succedere non sarebbe meglio impedire agli “eletti” di fare un’ulteriore guerra per instaurare il regno di Dio???

    PS.mi viene un dubbio,forse gli “eletti”vogliono solo consolidare il loro potere terreno,per questo usano DIO.

    Un cordiale saluto

  84. Osservatore scrive:

    L’invito di Cherubino non farebbe male a molti qui dentro. Si scrivono mille sciocchezze pur di scrivere. Non capisco se questo blog ha o non ha un moderatore.

  85. Sal scrive:

    @ Marina
    Le sue obiezioni sono intelligenti e logiche. Ci sono alcuni punti da mettere a fuoco.
    La questione nasce con la contesa tra Dio e Satana. Nel racconto di Genesi si narra che Satana riuscì ad ingannare l’uomo e la donna, per cui si poneva la questione se si era sbagliato Dio a dotare l’uomo di libero arbitrio e se tutti gli umani potevano essere ingannati altrettanto facilmente.

    Come si evince dal libro di Giobbe primi 3 capitoli, la tesi di Satana nella sua ribellione verso Dio è che qualunque uomo lasciato senza protezione di Dio sarebbe stato facilmente ingannato. Dio concede a Satana i sette tempi di Daniele per dimostrare le sue tesi durante i quali Satana domina la terra senza più alcun intervento di Dio nelle faccende umane.

    Di conseguenza Satana potè dire a Gesù che tutti i regni del mondo erano sotto il suo controllo e che se anche Gesù gli avesse ubbidito egli Satana lo avrebbe ricompensato ma Gesù rifiutò come molti altri nel corso dei tempi, rifiutarono di sottomettersi alle persecuzioni di Satana divenendo gli eletti a cui Gesù disse: “ voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele.” ( Luca 22.28-30).

    Come ho già scritto,Gesù disse che sarebbe tornato ma prima del suo ritorno doveva purificare il cielo dove Satana ancora aveva accesso come si comprende dal libro di Giobbe . – “E scoppiò la guerra in cielo: Michele e i suoi angeli guerreggiarono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli guerreggiarono, ma esso non prevalse, né fu più trovato posto per loro in cielo. E il gran dragone fu scagliato, l’originale serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata; fu scagliato sulla terra, e i suoi angeli furono scagliati con lui…. Per questo motivo rallegratevi, o cieli e voi che risiedete in essi! Guai alla terra e al mare, perché il Diavolo è sceso a voi, avendo grande ira, sapendo che ha un breve periodo di tempo”.( Rivelazione 12.7-12)

    Iniziarono le difficoltà sulla terra perché erano trascorsi i sette tempi e Satana era stato ormai scacciato dal cielo in vicinanza della terra. Gesù disse: – “ poiché allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più. Infatti, a meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati.”

    Ci sarebbero state gravi difficoltà prima del suo ritorno ma da questi segni gli uomini attenti avrebbero capito che il suo ritorno è vicino.
    Sappiamo così che stiamo vivendo in quello che Gesù definì il periodo della fine durante il quale i 4 cavalieri dell’apocalisse avrebbero avuto avrebbero cavalcato per la terra :La guerra, la carestia, le malattie, la morte. (Apocalisse cap.6 1-8).

    Per quanto mi riguarda, lasci perdere l’Onu e i diritti umani, che come può vedere anche oggi quando i soldati manganellano o sparano diritti non ce ne sono. E molti dittatori hanno fatto tremende stragi come PolPot in Cambogia, come in Corea del Nord, solo per fare alcuni esempi, Vietnam, Afganista, ecc. l’Onu come può vedere non fa niente non per nulla raggruppa tutti i governi umani che sono ancora controllati da Satana.

    Non sarà l’uomo a portare le condizioni desiderate di pace e felicità, mentre Gesù le dice: “perché questi sono giorni per fare giustizia, affinché tutte le cose scritte siano adempiute.” ( Luca 21.22) – “Ciò comprende che è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare, ma, a voi che soffrite tribolazione, sollievo con noi alla rivelazione del Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù.” ( 2 Tessalonicesi 1.6-8)

    Quelli che non conoscono e quelli che non ubbidiscono.
    Gli eletti di cui parla lei non sono quelli che si vedono, gli eletti non li conosce nessuno, solo Dio : – “A chi vince darò della manna nascosta, e gli darò un sassolino bianco, e sul sassolino un nuovo nome scritto che nessuno conosce tranne colui che lo riceve’.” ( Rivelazione 2.17) Se ne vuole sapere di più….
    H**p://www.watchtower.org/i/20080401/article_01.htm
    Saluti

  86. Manuel Barrios scrive:

    Un mio commento a questo articolo ha provocato per mia grande sorpresa inaspettate reazioni ed alcune persone sembra che quasi si siano strappate le vesti… Vorrei chiarire quanto segue:
    1) Non sono Legionario di Cristo, né membro di Regnum Christi, né simpatizzante, ma un semplice prete diocesano, como si veda dal mio blog; 2)non avevo né ho nessuna intenzione di negare (come sembra possa essere il caso dell’articolo di Lucrecia Rego de Planas), o diminuire, o giustificare, la perversità morale e l’atrocità dei crimini commessi dal P. Maciel, peraltro difficlmente negabili;
    3)non intendevo nemmeno entrare nella questione se l’unica soluzione sia la dissoluzione e rifondazione dei Legionari o se sia possibile dstinguere tra carisma fondazionale specifico deli Legionari distinto dal personale del fondatore.
    Il mio unico intento è cercare di capire l’”enigma” di cui parla Bendetto XVi, che da un falso profeta vengano frutti buoni, vale a dire, como si possa conciliare la frase di Gesú sull’albero ed i suoi frutti, gli innegabili frutti buoni dei Legionari e di Regnum Chriti, e la figura del fondatore. La mia proposta cerca di andare oltre ciò che si dice nell’articolo di “non si risponde con qualche battuta in un blog e di certo non è in grado di abbozzare risposte il sottoscritto”, giacché penso sia la vera questione sollevata dall’articolo di Lucrecia Rego de Planas. Io credo che non debba scandalizzare a nessuno l’idea di distingure, benché non separare, la profezia-santità-carisma di fondatore dalla perfezione morale. Di fatto, santità fà riferimento prima che all’esperienza morale, all’esperienza del sacro, del numinoso. E lo stesso testo di Mt 7, 16, secondo l’interpretazione di vari esegeti, per esempio Benedict T. Viviano nella New Jerome Biblical Commentary, fa riferimento al carisma profetico prssente nella comunità cristiana che si vuole delimitare moralmente, com’è il caso anche caso nel famoso inno alla carità delle prima lettera ai Corinzi di S.Paolo. Questo stesso fatto riscontrabile nel Nuovo Testamento credo permette proporre una distinzione tra profezia e comportamento morale. Non credo che dire questo debba essere motivo per antipatici attacchi ‘ad personam’.

  87. Simon de Cyrène scrive:

    Caro don Barrios,
    non si lasci impressionare da certi figuri che nel blog non sanno discutere senza attacchi ad personam.

    Dal vangelo secondo Matteo (Mt 7,21-29)

    In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande»

    Da questo testo stesso si evince che ci saranno profeti, esorcisti e taumaturgi che avranno addirittura operato nel nome del Cristo stesso ma che saranno rigettati da Questi.

    Eppure le loro opere erano buone efatte in Suo Nome, davano frutti ma non hanno messo in pratica la Parola. Credi proprio che Gesu pensava anche a Maciel quando diede questo insegnamento. Cio mostra anche che le opere buone sono fatte dal Cristo stesso e che nessuno puo trarne orgoglio personale.
    Mi sa che la Sra Lucrecia non abbia letto bene tutto il vangelo prima di scrivere il suo articolo…

    In Pace

  88. Fer scrive:

    Ho rimata sorpresa da la risposta che il editore del settimanale Análisis y Actualidad, legionario, ha dato a Lucrecia en facebook. E una mostra, mi pare, del sentire reale dei legionari, che a nulla a vedere con alcune interpretazioni che ho letto qui:

    1. ¡VTR!

    Ante todo un saludo muy cordial. Aún recuerdo con afecto y gratitud la cena de junio pasado por el 10 aniversario de Catholic.net y el pen drive de regalo que al final me dieron sus hijos.

    Pasando al tema de su enlace, no me parece justo trasladar al pensamiento del Papa sus reflexiones demasiado personales mediante el enrevesamiento de palabras. No se precisa una “exégesis” especial para entender lo que ha dicho y hecho el Papa con la persona aludida en su artículo. Cuando la Iglesia habla (también las acciones son palabras) se acoge, no se contesta manipulando y pegando citas de aquí y de allá para dar a entender no sé cuál mensaje. El árbol siempre ha sido Dios y es Él también la raíz y quien nos mantiene. De verdad me apena muchísimo que haya usado Catholic para esto.

    Me “aguanté” de manifestárselo el día que vi que puso esto en su perfil personal de Facebook pero con el envío como newsletter ha sido un exabrupto total. Puedo atestiguar que esto no es lo que se transmite en secciones del Movimiento ni en la Legión de Cristo. Aquí he aprendido a amar a la Iglesia y eso es lo que sigo aprendiendo. También a ser realista y poner lo que está de mi parte para llevar adelante esta obra de Dios.

    En diferentes artículos de mi blog (http://actualidadyanalisis.blogspot.com/) he puesto los acentos sobre las “i” respecto a algunos articulistas que creen saber más de la Legión que el Papa y su Delegado. En este caso sentí el deber de expresar por escrito todo esto en torno a algo que parece ir justamente en la dirección contraria.

    Dos la bendiga mucho.
    H. Jorge Enrique Mújica, LC

    due:

    ¡VTR!
    Estimada en Cristo, sra. Lucrecia, agradezco su respuesta. Usted sabe cuánto la aprecio y cuánto valoro todo el bien que hace. Es este mismo aprecio el que me lleva a preguntarle por qué escribió esto, qué bien se seguía, a quién beneficiaba, qué mensaje quiere transmitir…

    Usted puede opinar lo que quiera (también está obligada a conducir su opinión según la verdad, como nos enseña el Catecismo). ¿Hacia falta poner esto en Catholic? ¿Era necesario? ¿Meditó el mal, el escándalo que se seguiría?

    Creo que ya basta. Creo que ya se debe dejar descansar a los muertos (y así quizá también empiece a descansar usted). La realidad -que el Papa conoce mejor- ya la conocemos. Por algo se habla de testimonios inequívocos (y no se precisa de exégesis etimológica especial para saber qué significa esto). ¿Pruebas? Se le dan a quienes se les deben dar. Si usted fuera la directora general de la Legión de Cristo se las hubieran dado a usted. Pero como es mi querido superior general actual, se las dieron a él y ha actuado con ejemplaridad en la obediencia (y nos ha transmitido con palabras y obras), esa obediencia que también nosotros estamos llamados a vivir y no a interpretar arbitrariamente.

    Ojalá que no vuelva a suceder esto. Le puedo confirmar que no ha sentado nada bien y de verdad me apena. Me apena porque la aprecio y me apena porque Catholic no merece acciones así. No pienso volver sobre esto y pienso que he sido suficientemente claro.

    Ya sabe que siempre la encomiendo. De verdad.
    H. Jorge Enrique Mújica, LC

  89. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio Fer per il suo ineccepibile intervento.
    Due frasi mi toccano particolarmente:
    “El árbol siempre ha sido Dios y es Él también la raíz y quien nos mantiene”
    “…obediencia que también nosotros estamos llamados a vivir y no a interpretar arbitrariamente”
    In Pace

  90. john coltrane scrive:

    Desidero ringraziare l’amico Simon x la citazione del vangelo secondo Matteo (Mt 7,21-29).

    Si tratta di una pagina essenziale del Messaggio del DIO tra noi, e che purtroppo è spesso completamente ignorata, o vi si passa sopra x tema di approfondire.

    Molto corrette anche le sue parole di commento: chi non mette in pratica la Parola, chi non desidera conoscere DIO, non è sicuramente tra coloro che il Signore definisce “veri Miei discepoli” (GV VIII,31).

    Grazie Simon, buona giornata.

  91. il maccabeo scrive:

    Ritento di dare un arisposta sul come sia possibile incontrare frutti buoni dove la radice sia cattiva.
    Iddio é talmente forte che sa tirare il bene anche dal male. “Diligentibus Deum omnia cooperantur in bonum” Per chi ama sinceramnete il buon Dio tutto coopera al bene.
    Un esempio, quante false apparizioni ci sono oggi? E quanti movimenti in odore di Protestantesimo? Sicuramente sempre troppi. Eppure ci sono senz´altro persone (particolari) di buona volontá, che sinceramente cercando di servire Iddio, anche in quei Movimenti o frequentando “Santuari di NON-apparizione” cercano sinceramente di santificarsi e magari si santificano pure, ricorrendo ai mezzi ordinari che la Chiesa da, cioé i Sacramenti, e col naso del Sensus Fudei sanno pure evitare parecchi scogli. Quanti magari di coloro che scrivono qui e la cui fede é oggi a prova di bomba possono essere stati per un tempo magari in contatto con gruppi poi rivelatisi come non ortodossi? I casi di persone di buona volontá che aderscono “ad tempus” a gruppi no affidabili dunque esistono. Non sará la generalitá dei casi, ma questi casi esistono. Magari si tratterá di situazioni temporanee, di tappe nel cammino di santificazione, ma non per questo bisognerebbe negarne l´esistenza.
    Ancora una volta questo é ben lontano dal poter permettere di dare una patente di ortodossia a tutto un Movimento o Congregazione che sotto altri aspetti scrcchiola. Bisogna credo ben discernere su quali principi esso sia fondato. Se questi principi son TUTTI buoni (bonum ex integra causa) essi appartengono giá alla Chiesa anche se, come nel caso Legionari, il loro fondatore sia stato abbastanza furbo da introdurli nelle Costituzioni come “captatio benevolentiae”. Sarebbe Lui che ha ricevuto questi buoni principi (eventalmente non praticati) dalla Chiesa, e non il contrario. Il Lupo si traveste infatti sempre da agnello per arrivare al suo fine. “Tutto cio´che é buono ci appartiene” diceva mi sembra il bravo San Gerolamo. Non bisogna dunque cadere nell´errore opposto che farebbe eventualmente gettare il bimbo con l´acqua sporca.
    Ma se i Legionari sono tutti intaccati anche solo da POCHI falsi principi (malum ex quocumque defectu) allora si chiuda pure bottega, che la Chiesa non ha bisogno di altri movimenti deviati.

  92. Marina scrive:

    Sal

    Satana disse a Gesù che tutti i regni del mondo erano sotto il suo controllo e che se Gesù gli avesse ubbidito lo avrebbe ricompensato,ma Gesù rifiutò come molti altri,di sottomettersi.Così facendo diventarono gli eletti,ai quali Gesù disse:” voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele.” ( Luca 22.28-30).

    Quindi stando alle parole di Gesù scritte nel Vangelo di Luca,Satana ,erano le 12 tribù di Israele,giusto? Perchè se aveva chiesto agli eletti che si erano rifiutati di sottomettersi a Satana di sedere sul trono di Dio per giudicare le tribù di Israele ,vuol dire che gli israeliti non avevano obbedito agli ordini di DIO.
    Quindi aveva ragione il profeta Michea(ebreo).
    Disse il profeta:”Guai a coloro che meditano l’iniquità….sono avidi di campi e li usurpano,di case,e se le prendono..essi che costruiscono Sion con il sangue,Gerusalemme con il crimine”(2,1-3;9-11).
    Cosa è cambiato da allora? Niente.Israele continua imperterrito nella sua strada,rubando e spargendo sangue ovunque ci sia qualcosa da rapinare.Volevano allora (e l’Antico Testamento ne è la prova)la terra e l’oro degli altri,e lo vogliono tutt’ora,c’è la storia a ricordarlo,il comunismo e il fascismo e tutte le dittature mondiali sono opera loro,con la complicità di persone senza scrupoli ,avide e invidiose,incapaci di crearsi un posto nella società(ma allo stesso tempo vogliono vivere nel lusso),non vogliono piegare la schiena e rischiare di tasca loro,come fanno milioni di persone oneste che vogliono vivere indipendenti e con DIGNITà,senza chiedere la carità di nessuno e pretendendo (giustamente)di non essere soggetti a usura,inventata e portata avanti nel tempo dagli eredi di Mosè.Mi sembra giusto ,non trova??

    Per quel che riguarda l’ONU,io non lascerei perdere ,come dice Lei,la società civile(non mi interessa la religione delle varie nazioni),la società CIVILE e DEMOCRATICA dovrebbe PRETENDERE dall’ONU il servizio per il quale è stata creata,se lo ricorda? La “Carta dei diritti fondamentali dell’Uomo” è stata creata per questo,per garantire la PACE nel mondo e la convivenza tra popoli e culture diverse.
    Se l’ONU è in mano a governi umani manovrati da satana,allora è meglio che gli UOMINI dotati di buon senso,amore per il prossimo e per il mondo creato da DIO(e sono la stragrande maggioranza)si sveglino e si diano da fare per bloccare i satanisti,prima che siano loro a distruggere il mondo creato da DIO.
    Un cordiale saluto

  93. Cherubino scrive:

    p. Barrios dice “distingure, benché non separare, la profezia-santità-carisma di fondatore dalla perfezione morale”.
    Al che mi si drizzano i capelli sulla testa! Distinguere la profezia della perfezione morale? E sia, ammettiamolo pure. Distinguere il carisma dalla perfezione morale? Ammettiamo anche questo, anche se non sarei d’accordo.
    Ma distinguere la santità dalla perfezione morale, proprio no! La frase del resto è molto ambigua. Certo se si intende per “perfezione morale” un grado di moralità supremo è un conto, ma qui non si sta parlando di questo! Si sta dicendo se la santità possa coesistere con un’insufficiente, anzi una quasi del tutto assente moralità! E la risposta non può che essere negativa.

    Poi stà storia del “sacro e numinoso”. Anche questa è molto ambigua. Perchè se si sta parlando della tensione religiosa dell’uomo che avvertendo la contraddizione tra la propria anima tesa verso l’infinito e la finitudine siamo ancora sul piano della religiosità umana. Se invece parliamo della rivelazione di Dio all’uomo, il Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, il Dio Padre di Gesù, allora la cosa è ben diversa. E tutta la tradizione biblica e cristiana dice di una Santità al cospetto della quale non può stare nulla di impuro. E se in Gesù tale Santità è come mostrata a poco a poco nell’umanità di Cristo (Deus absconditus disse Tommaso), non di meno quando egli manifesta con pienezza la sua Gloria l’uomo impuro non può che convertirsi o allonarsi: come le guardie nel Getzemani, come Giuda che si allontana dal Cenacolo.
    Come già dicevo, non si tratta quindi di una “perfezione morale”, ma di scorgere i segni di quel “procedere di bene in meglio” che S. Ignazio pone come caratteristica distintiva e certa dell’azione dello Spirito Santo.
    E purtroppo non si può negare che in p. Maciel è del tutto evidente il cammino “di male in peggio”, tipico dell’Avversario.

    Altro elemento di grande ambiguità è sul termine “carisma”. Ho frequentato per molti anni gli ambienti carismatici nei quali la pneumatologia è stata particolarmente approfondita (a partire da Congar e Suenens, passando per Cantalamessa, Martini e tanti altri).
    Ora, quando parliamo di “carisma fondazionale” deve essere chiaro che parliamo di qualcosa di diverso dai carismi in senso stretto. Non si tratta infatti di una semplice profezia o di scienza infusa ecc. ecc.
    Tali doni (Gratiae gratis datae) sono infatti personali e straordinari. La fondazione di un ordine invece è una chiamata, una vocazione, non diversa sostanzialmente da qualsiasi altra vocazione. Ed è una vocazione collettiva. Il “fondatore” è colui che Dio pone come precursore e prototipo, come strumento perchè quella chiamata si trasmetta ad altri. Il carisma invece non si trasmette agli altri, operando su di essi solo gli effetti della Gratia gratis data.
    Non sarei quindi d’accordo a considerare la “vocazione fondativa” un carisma (nel senso stretto del termine). E pertanto neanche una “Gratia gratis data”. Esso è semplicemente una vocazione, diversa da altre solo per la primarietà nel nuovo cammino di santificazione che Dio vuole fondare.
    Se allora il fondatore è uno che risponde ad una vocazione e non uno che esercita un carisma, il suo sì alla chiamata di Dio (del Dio personale che è ben oltre il “sacro e numinoso”) è strettamente connessa con tutta la conversione spirituale e morale insieme del chiamato.

    S. Francesco non è uno che riceve un carisma, ma uno che colpito dalla consapevolezza del suo peccato abbraccia il lebbroso, si spoglia dei suoi beni e risponde alla Croce che gli dice “ripara la mia Chiesa”. Non ci può essere distinzione tra lo spogliarsi nella conversione e l’accogliere la missione che Dio gli dà.

  94. Sal scrive:

    @ Marina
    Come lei ha bene compreso, gli israeliti furono condannati da Dio, perché benché fossero il “popolo eletto” non avevano obbedito come inizialmente promesso. ( Deut. 5.27) Così Gesù disse che il tempio di Gerusalemme sarebbe stato distrutto: “ Veramente vi dico: Non sarà affatto lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”.” ( Matteo 24.2) – Allora gli chiesero quando sarebbe avvenuto e Gesù rispose in una doppia profezia che riguardava il loro tempo e il nostro : “ “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?” (Matteo 24.3)
    Nella risposta che può leggere in Matteo 24 – Gesù Elencò, una guerra mondiale, la fame nel mondo, i terremoti,e Luca 21 aggiunge grandi pestilenze e paurose visoni dal cielo – “ma non è ancora la fine” ( Matteo 24.7) – “ tutte queste cose sono il principio dei dolori” e Luca 21.24 aggiunge e “Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti.”

    L’antica Gerusalemme fu distrutta come la profezia aveva indicato nel 70 dai Romani, ma i fissati tempi delle nazioni (ovvero i sette tempi di Daniele ancora continuavano) e sarebbero terminati soltanto molto tempo dopo come le ho scritto, nel frattempo avrebbe avuto origine l’apostasia come spiegava Paolo – “Comunque, fratelli, riguardo alla presenza del nostro Signore Gesù Cristo e al nostro radunamento presso di lui,… Nessuno vi seduca in alcuna maniera, perché esso non verrà se prima non viene l’apostasia e non è rivelato l’uomo dell’illegalità, il figlio della distruzione. Egli si pone in opposizione e s’innalza al di sopra di chiunque è chiamato “dio” o oggetto di riverenza, così che si mette a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio.” ( 2 Tessalonicesi 2.1-5)

    Infatti come lei ha ben osservato tutti i profeti precedenti a Gesù profetizzavano la caduta di Gerusalemme e le terribili situazioni in cui si sarebbero venuti a trovare gli abitanti, per questo motivo è prevista una distruzione di tutto il sistema mondiale basato sulla falsa religione ( Babilonia la grande) che ha sempre propinato un inganno.

    Secondo la profezia, l’Onu che essendo composto da regni contrari al Regno di Dio, che non si interessano se non a parole del benessere degli uomini, sarà ben presto spazzato via insieme a tutto questo impero di governi umani basato sullo sfruttamento e sull’arricchimento di pochi.

    Questa profezia è ben illustrata in Rivelazione e Riv.17.3-15 e la conclusione è al 19.19 – “E vidi… E la bestia selvaggia fu presa, e con essa il falso profeta che aveva compiuto davanti ad essa i segni con cui aveva sviato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia selvaggia e quelli che rendono adorazione alla sua immagine. Mentre erano ancora vivi, furono entrambi scagliati nel lago di fuoco che brucia con zolfo.”

    Non saranno gli uomini a svegliarsi e risolvere, sarà Dio tramite il suo cavaliere : “E vidi, ed ecco, un cavallo bianco; e colui che vi sedeva sopra aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì, vincendo e per completare la sua vittoria.” ( Rivelazione 6.2) ai suoi servitori Dio dice: “Va, popolo mio, entra nelle tue stanze interne, e chiudi le tue porte dietro di te. Nasconditi per un breve momento finché la denuncia sia passata. Poiché, ecco, Geova uscirà dal suo luogo per chiedere conto dell’errore dell’abitante del paese ( Isaia 26.20-21) – Per una spiegazione completa h**p://www.watchtower.org/i/20080401/article_02.htm

  95. Osservatore scrive:

    “La frase del resto è molto ambigua. Certo se si intende per “perfezione morale” un grado di moralità supremo è un conto, ma qui non si sta parlando di questo! Si sta dicendo se la santità possa coesistere con un’insufficiente, anzi una quasi del tutto assente moralità! E la risposta non può che essere negativa.”
    Caro Cherubino infatti qui l’ambiguità morale ormai è di casa. Si tratta di ambiguità non solo tollerata ma forse anche voluta e non aggiungo altro

  96. Squilpa scrive:

    Chissà come farà mai, Maccabeo, a distinguere tra apparizioni false e apparizioni vere; e che cosa terribile,poi, questi movimenti “in odore di Protestantesimo”!! E quante chiacchiere per tentare una spiegazione delle aberrazioni oscene, frutti malati di un albero buono (?)….
    Davvero la teologia è una “scienza” che ha per oggetto solo cose incomprensibili e si nutre di arzigogoli; è un regno in cui tutto dipende da leggi opposte a quelle che gli uomini sono in grado di conoscere nel mondo che abitano; è una strana regione in cui la luce non è altro che buio, l’evidente diviene dubbio o falso, l’impossibile diviene credibile; la ragione è una guida infedele ed il buon senso si trasforma in delirio.
    Del resto, Maccabeo, è quel fine teologo che ebbe a scrivere ,in questo forum, che il mondo era assolutamente perfetto e che non cessava di esserlo “per qualche terremoto lì e qualche catastrofe qua”…..

  97. Miles_Dei scrive:

    Ed è una vocazione collettiva.
    _________________________________

    Questo è il motivo per cui ho sottolineato l’importanza della co-fondatori che ricevono il patrimonio di la grazia gratis data del fondatore.

  98. Cherubino scrive:

    sull’importanza di una ricerca storica sugli eventuali cofondatori comprendendo anche i semplici “contributori di senso”, sono d’accordo.
    Ciò spiegherebbe nel modo più semplice -che in genere è il migliore- i buoni frutti dei Legionari.

  99. anniballo scrive:

    La signora “SQUILPA” ricorda bene. Nel suo post (di quattro giorni fa, ma lo leggo solo ora), si cita una frase di MACCABEO che venne indirizzata proprio a me, a fronte di uno scritto in cui evidenziavo la feroce e plurimillenaria macelleria priva di ogni misericordia che è il quadro della vita sulla Terra.
    Il che dimostra,quantomeno,l’estrema superficialità di certi approcci; gli uomini,a quanto pare, preferiscono credere solo a ciò che fa loro piacere ed una lusinga -anche se fasulla- è più gradita di cento verità scomode.
    Un saluto a tutti.

  100. fortunato bottiglieri scrive:

    Mi permetto rammentare, con la dovuta modestia, di non dimenticare un altro modo di vedere gli eventi:” Non tutti i mali vengono per nuocere-”. Chi conosce, in anticipo, i piani della Divina Provvidenza?

  101. ATTILIO SACCO scrive:

    Gentili signori

    sono uno studente della Università Europea della congregazione dei Legionari di Cristo.
    Commento questo cauto articolo senza però entrare nel merito .Non conosco i fatti nè conosco la vicenda nel dettagio.Tengo ,però, a dirvi che ritengo opportuno fare una netta differenza tra i problemi del fondatore della suddetta congregazione e la congregazione stessa.Commento per testimoniare lo spessore di molti sacerdoti e la purezza di tutti i sacerdoti e di tutti i seminaristi che da due anni conosco.Con questo voglio sottolineare quanto la legione sia assolutamente sana e conduce una sincera militanza cristiana.Sono sicuro ,dopo aver visto la fede e la loro coerenza ,che la loro reputazione si risolleverà e non saranno scambiati per delinquenti.Conosco molti sacerdoti e molti seminaristi;sono persone veramente perbene.

  102. pietro. scrive:

    ATTILIO SACCO, grazie della tua bella testimonianza, ti auguro tanto bene per i tuoi studi e per il tuo futuro. La tua semplicità e cordialità ti fanno onore, auguri e ciao.