Malachi Martin e il satanismo in Vaticano

Cari amici, ieri il quotidiano Libero ha ripreso una notizia pubblicata in un libro di due autori inglesi, Stephen Klimczuk e Gerald Warner di Craigenmaddie, intitolato Guida ai luoghi più segreti del mondo, che a sua volta ripropone una vecchia tesi presente nel romanzo dell’ex gesuita Malachi Martin WindsweptHouse («La casa spazzata dal vento»), pubblicato nel 1996 e mai tradotto in italiano. La tesi di Martin, secondo il quale nella Cappella Paolina in Vaticano sarebbe stato celebrato un rito satanico, era stata già ripresa e approfondita lo scorso maggio dal blog Fides et Forma di Francesco Colafemmina:

«Secondo il romanzo il 29 giugno del 1963 in Vaticano e per la precisione nella Cappella Paolina fu officiato un rito satanico cui parteciparono alti prelati, vescovi, clero semplice e laici. Stando a Martin si trattava di adempiere ad una profezia del satanismo moderno che annunciava l’avvio dell’era di Satana nel momento in cui un Papa avesse assunto il nome di Paolo. L’ultimo Papa Paolo fu Camillo Borghese, morto nel 1621. Il 21 giugno 1963 fu invece eletto papa il cardinal Montini che assunse il nome di Paolo VI. Martin quindi racconta che la notte fra il 28 e il 29 giugno del ‘63, a una settimana dall’elezione di Paolo VI, fu organizzato questo rituale satanico in Vaticano, con lo scopo di intronizzare Satana nel cuore della Cristianità».

«I satanisti – scrive ancora Colafemmina – non potevano però organizzare un rituale completo: come avrebbero potuto portare la vittima e l’animale sacrificale nel Palazzo Apostolico? Decisero pertanto di combinare due riti da officiare contemporaneamente. Uno incruento in Vaticano, nella Cappella Paolina ed un altro, cruento, da officiare negli USA. I riti sarebbero avvenuti contemporaneamente e li si sarebbe sincronizzati attraverso un telefono. Chi officiò in Vaticano? Martin non lo dice. Parla solo di Prelati, sacerdoti e laici. Quanto al rito parallelo è più chiaro e racconta che avvenne in una chiesa parrocchiale del South Carolina e ad officiarlo fu un tal “Bishop Leo”. Un nome così non dev’essere casuale. Ed infatti nell’unica diocesi del South Carolina troviamo nel 1964 il vescovo Ernst Leo Unterkoefler». Fine della citazione.

Secondo quanto si legge nel romanzo di Martin, il rituale sarebbe stato compiuto in South Carolina attraverso la violenza sessuale ai danni di una bambina, prima narcotizzata e poi abusata. Nella Cappella Paolina sarebbe stato invece officiato il rituale principale incruento, concluso dalla lettura di una sorta di «consacrazione» a Satana del Vaticano. Martin, che fu segretario del cardinale Bea, avrebbe da lui conosciuto il contenuto del Terzo segreto di Fatima e nel romanzo, pubblicato poco prima della sua morte e comunque prima dell’esplodere dello scandalo pedofilia, parla degli abusi sessuali compiuti da esponenti del clero sui minori.

All’origine del riemergere di questa oscura e francamente incredibile vicenda, che ha tutte le caratteristiche del peggiore Dan Brown, c’è un episodio recente: un rito celebrato nel giugno 2010 da Benedetto XVI al termine dei restauri della stessa Cappella Paolina, che, secondo quanto scritto già lo scorso maggio da Colafemmina, sarebbe stata riconsacrata dal Papa proprio a motivo del rito satanico che vi sarebbe stato celebrato. Paolo VI nel 1972 (e dunque nove anni dopo quel presunto rito perverso) parlò del «fumo di Satana» entrato nel tempio di Dio, ed è vero che un accenno del genere è stato fatto anche dall’esorcista padre Gabriele Amorth (anche se quest’ultimo al sottoscritto ha detto che le sue parole al riguardo sono state troppo enfatizzate).

Che cosa è accaduto? Possiamo davvero immaginare che nella Cappella Paolina all’inizio del regno di Paolo VI alti prelati abbiano commesso il turpe sacrilegio descritto da Malachi Martin? La prova provata dell’avvenimento oscuro e sacrilego sarebbe la riconsacrazione officiata da Papa Ratzinger. Dopo l’uscita della ricostruzione di Colafemmina lo scorso maggio, avevo cercato conferme nell’entourage papale e avevo ricevuto, invece, soltanto puntuali smentite.

In queste ore mi trovo in Vaticano, e ieri ho avuto un colloquio con una persona vicina al Papa la quale mi ha nuovamente smentito che Benedetto XVI abbia riconsacrato la Cappella Paolina. C’è stata sì, mi è stato detto, una funzione per la ripresa della celebrazione del culto dopo i restauri e la realizzazione di un nuovo altare, ma non una nuova consacrazione. Ho fatto personalmente domande esplicite al riguardo e questa è stata la risposta, che vi riferisco. Certo, mi sarei aspettato una smentita secca anche da parte della Sala Stampa al riguardo, proprio a motivo dell’enormità di quanto rilanciato da Libero e della circolazione che la notizia ha avuto.

C’è comunque un altro motivo che mi fa dubitare della fondatezza dell’episodio descritto da Martin nella sua ricostruzione romanzata. Perché mai Paolo VI – che credeva, eccome, all’esistenza di Satana – non ha riconsacrato subito la Cappella Paolina non appena venne a conoscenza del presunto rito satanico? Perché avrebbe atteso, lasciando scritto al successore ciò che era avvenuto? E perché non l’avrebbe fatto lungo i 27 anni di pontificato il suo secondo successore, Giovanni Paolo II, che pure aveva celebrato degli esorcismi in Vaticano e anch’egli parlerà più volte della presenza del diavolo? Insomma. la storia del rito satanico mi sembra abbia tutte le caratteristiche della fregnaccia…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

135 risposte a Malachi Martin e il satanismo in Vaticano

  1. Mauro W. Fuolega scrive:

    L’unica risposta, ammesso che sia, sarebbe da andare a leggere nel segreto di La Salette.

  2. bo.mario scrive:

    Il sistema chiesa non esce mai dai suoi protocolli. Scandali finanziari, scandali sessuali e altro. La posizione è sempre quella, minimizzare sperando che la cosa non espoloda. Del possibile satanismo sono incredulo e non è che sia importante. Un idea per farci un film è la più provabile. I problemi nella chiesa vanno sempre trattati con sufficienza sperando sempre che nessuno gli venga in mente di approfondire. Tornielli lei è un giornalista innanzi tutto e capisce bene come vanno queste cose. Il tentativo di minimizzare, in questo caso, può essere giusto. Negli altri casi che ho citato forse non era l’atteggiamento più adatto. Il fedele non deve percepire cose antipatiche. A fatti conclamati poi c’è sempre il perdono, sono uomini. Un saluto.

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Dr Tornielli,

    valeva davvero la pena di riportare un’ennesima bufala inventata di sana pianta con elementi di fatti inverificati ed inverificabili, alla stregua delle chiroteche sataniche di Paolo VI su certi bassorilievi o di baci del corano mai esistiti?

    Perchè non lascia questo tipo di disinformazioni a chi ci sguazza con beatitudine tipo chi ama leggere Chiesa Viva ed altri sedevacantisti, millenaristi ed altri illuminati?

    Questo è il mio primo ed ultimo commento su questo thread che sarà la sola gioia dei fissati di turno.

    Buon weekend in Pace

  4. Marco N. scrive:

    Che di bufala si tratti, Simon, lasci valutare a chi ha scritto questo thread: non credo che se fosse realmente convinto che di bufala si tratta lo avrebbe proposto tanto candidamente alla riflessione dei lettori di questo blog.

    Quanto all’operato di Paolo VI per esercizzare e ” ripulire” i luoghi profanati in Vaticano, caro Tornielli, non credo che se, come penso, c’è stato e c’è, non credo sia sia data o si possa dare tanta pubblicità…!

    Mi auguro che la domanda conlcusiva posta nel thread sia soltanto retorica…

  5. Cherubino scrive:

    bè, Tornielli non usa la parola “bufala” ma mi sembra che non dia molto credito alla ricostruzione satanista.

  6. Luciana Cuppo scrive:

    Con il suo post Simon de Cyrene conferma la brillante analisi di Mario.Bo (primo post su questo thread).

  7. Stefano78 scrive:

    Dott. Tornieli. L’articolo è interessante e mi compiaccio del fatto che lei abbia lasciato aperte le domande e abbia fatto “ricerche”, come è degno di ogni bravo giornalista.

    Certamente si è partiti da un Romanzo, e gli indizi si fondano su ipotesi. La linea tra verità e fantasia in questi casi è labile, e certe ipotesi possono anche essere prese per “illazioni”. Ma che Satana abbia degli adepti fin dentro la Casa di Dio, a prescindere da come essi operino concretamente (e questa è materia di studio), purtroppo è un dato di fatto eclatante e allarmante, sottolineato da TUTTI i Pontefici dell’ultimo quanrantennio.

    In ogni caso aspetto ancora con trepidazione il momento in cui si prodigherà a stendere una ricerca sui FATTI relativi all procalmazione pubblica di eresie in seno alla Chiesa, in spregio agli Insegnamenti di Benedetto XVI, all’ ermeneutica della COntinuità proclamata (e attesa nella sua attuazione), e alla Fede come alla Obbedienza Cristiana.

    Di fatti che avrebbero bisogno di approfondimenti ce ne sarebbero in abbondanza, purtroppo. Segnalandoli all’ecumene, oltre che a chi di dovere, per il bene delle anime.

    Purtroppo però rimangono trattati solo in ambiti “particolari”, non godendo della risonanza giusta e necessaria anche degli altri media.

    Come ho avuto modo di leggere in questo stesso blog, dalle affermazioni di certi utenti che andavano palesemente contro fede e liturgia di sempre, bisognerebbe che anche da queste pagine si proclamasse ciò che la Chiesa ha sempre creduto e ritenuto.

    Non crede?

  8. Mike84 scrive:

    Tornielli,

    ma è suo questo articoletto di oggi?

    L’intelligence vaticana e quel prelato al lavoro

    di Redazione

    C’è uno strano fermento in Vaticano, sotto le navate michelangiolesche monsignori e gendarmi si fermano a parlare. Cosa mai preoccuperà così tanto la vita di un benedetto Stato?
    Si teme per la sicurezza, per la riservatezza; non piacciono le iniziative di chi è interessato a cambiare un sistema che per anni ha funzionato e servito con fedeltà coloro a cui, in via esclusiva, deve rispondere. L’intelligence vaticana è curata da un uomo perbene, che ha ben chiaro quali sono i suoi superiori, tuttavia la pressione esercitata da un arcivescovo per sostituire al lavoro interno, una centrale di sicurezza fornita da una società esterna, sta diventando insostenibile.
    Chi è questo arcivescovo dallo sguardo arcigno, che mette in fermento il santo condominio?
    Il nome è coperto da segreto. Chi sarà?
    In curia, si dice, un tempo a portare lo stesso nome erano in tre.
    Poi uno, il più giovane, è stato «riaffidato» alla diocesi di provenienza dopo un lungo servizio offerto al successore di Pietro, presto beato; il secondo, è incardinato in una diocesi ridente che affaccia su di un lago lombardo, qualcuno dice sia parente dell’alto prelato a cui sta a cuore la sicurezza ultrateverina.
    I critici dicono «se così fosse si potrebbe parlare di nepotismo, anche perché appartengono entrambi allo stesso servizio», i più benevoli dicono «impossibile, sarebbe inconciliabile con lo stile professato dall’altro prelato, che si basa sulla lotta al carrierismo e sulla costante insinuazione del difetto, altrui ovviamente».
    Non è dato sapere quale sia la verità. Il fatto è che dal Palazzo Apostolico qualcuno, appassionato di calcio, ad un certo punto interverrà per richiamare il giocatore con le parole di un celebre allenatore. C’è da immaginarsi che l’ammonimento sarà «Zeru Tituli». Insomma anche in Vaticano vale ancora la competenza, principio inderogabile, soprattutto in un ambiente che sul segreto ha costruito la propria inviolabilità. GAL

  9. Alessandro Veniero scrive:

    Malachi Martin e Colafemmina: manca solo Nostradamus per un comitato scientifico di livello indiscutibile e di sicura dottrina!

  10. Francesco De Lucchi scrive:

    Personalmente non ho alcun dubbio su ciò che è stato detto sulla presenza di Satana in Vaticano, e troppo bisogna lavorare.
    Francesco De Lucchi

  11. Sal scrive:

    Nella sua volontà di difesa ad oltranza anche contro le evidenze, l’amico DE Cyrene ha dimostrato di essersi offeso. Bravo ! Ha ragione. Condivido il suo sdegno.

    Peccato che è sprecato, perché se di bufala si tratta non si capisce per esempio perché il libro non fumai tradotto in italiano. Si può anche ricordare tutta la cagnara e opposizione che il “Il Codice da Vinci” ha suscitato con tutte le truppe vaticane schierate per impedirne la proiezione. Si può anche ricordare il “chiacchiericcio” che tanto chiacchiericcio non è dato che la verità si è rivelata essere un problema ancor più vasto di quanto ogni pensiero avesse mai potuto immaginare.

    Si continua ad indagare e scoprire fatti che non hanno nulla di inventato e che hanno lasciato i lettori con la bocca spalancata dalla sorpresa a causa dell’enormità di un problema di cui molti erano a conoscenza ma del quale tutti preferivano non parlare perché la paura dell’inferno è grande, soprattutto nella mente di chi ha subito al quale è stato fatto credere di essere peccatore anziché vittima.

    Sapendo quindi che non ci sono limiti, nulla vieta di pensare che il libro racconti fatti realmente accaduti, in una religione misteriosa dove non c’è limite all’impossibile, perché pensare che non dica cose reali, dal momento che ormai la trinità è diventata “quaternità” (si dice ?- “ nel nome del Padre della Madre del Figlio e dello Spirito Santo” – E questo non è un ritocco fotografico di un bacio al corano. E’ simile ad un Budda sull’altare di una chiesa detta cristiana dove nel nome di cristo si continua a fare il sacrificio del povero cristo ad ogni messa. Chissà se la denuncia per abuso della credulità del Comandante dei vigili troverà risposta nell’esame del DNA delle ostie prima e dopo la consacrazione. Secondo me sarebbe una opportunità da non lasciar perdere come è stato fatto con il lenzuolo.

    Ma se il De Cyrene dice che ci sono i fissati di turno, c’è da credergli. E ‘ vero. Ci sono sempre i fissati!

  12. Cherubino scrive:

    Stefano dice
    “Ma che Satana abbia degli adepti fin dentro la Casa di Dio, a prescindere da come essi operino concretamente (e questa è materia di studio), purtroppo è un dato di fatto eclatante e allarmante, sottolineato da TUTTI i Pontefici dell’ultimo quarantennio.”

    Veramente non mi risulta: Stefano avrebbe la bontà di dare le citazioni precise e verificabili?

  13. il maccabeo scrive:

    Vorrei chiedere a Symon se conosce la lista di monsignori Massoni con tanto di sigle e numeri di matricola pubblicata da Mino Pecorelli sull´Osservatore Politico tanti anni fa e ripubblicata da Don Villa su Chiesa Viva qualche tempo dopo. Nel frattempo Pecorelli, unico giornalista indipendente in Italia in quel tempo e che riveló anticipatamente il nascondiglio dove le BR tenevano prigioniero Aldo Moro, fu ucciso barbaramente e non credo si sappia fino a oggi chi fu l´esecutore di quell´omicidio.
    Vorrei anche sapere se Symon sa anche di Padre Caprile S.J. una volta ricercatore e dichiaratosi poi apertamente membro della Massoneria.
    I prelati Massoni esistono dunque ed e´ un segreto di Pulcinella.
    Ora si sa che almeno certe frange della Massoneria adottano culti chiaramente satanici.
    Ergo… sarebbe cosí inverosimile prospettare quel che Malachi Martin propone seppur solo in un romanzo e che Colafemmina e Tornielli ci hanno ricordato?
    Tra l´altro non c´é romanzo senza “fundamentum in re” che sia. E come diceva e dimostrava ampiamente Guareschi sul Candido “la realtá supera spesso le piu´fervide fantasie”.

  14. Cherubino scrive:

    “non si capisce per esempio perché il libro non fumai tradotto in italiano” si dovrebbe dire dei milioni di libri che non vengono tradotti. Cerchiamo di essere seri…

    Che poi Satana possa farsi qualche giro in Vaticano non vedo cosa ci sia di così strano, è pur sempre un posto fisico e Satana è un essere spirituale. Ma questo vale sempre.

    Poi va chiarito un grosso equivoco: ammesso e non concesso (non lo credo ma diciamom pure) che sia stato svolto qualche rito perverso in Vaticano è tutto da dimostrare che abbia avuto qualche effetto. Non si tratta mica di automatismo ! Satana non è mica un contro-Dio di uguale potere! E i riti satanici non sono mica dei sacramenti! Su chi crede e ascolta il Signore non hanno alcun potere.
    Del resto valgono le buone riflessioni di Tornielli: nel caso di “infestazione dei luoghi” o “influenza” satanica i pontefici -che sono titolari utlimi del potere esorcistico- non si sarebbero accorti di nulla ? e non si sarebbero mossi ?
    E così i tanti esorcisti canonici che talvolta interrogano i demoni e ottengono “confessioni” su ciò che avviene nella Chiesa non avrebbero mai avuto sentore di ciò ?
    Al solito, per sapere di che spirito è la storiella, bisogna applicare il criterio ignazioano: valutare quali gli effetti produce, più che per la supposta origine. E l’effetto evidente è quello di gettare discredito sulla Chiesa e soprattutto sulle sue guide supreme, i pontefici. Per questo soprattutto è da rigettare.

  15. Marco N. scrive:

    …E così i tanti esorcisti canonici che talvolta interrogano i demoni e ottengono “confessioni” su ciò che avviene nella Chiesa non avrebbero mai avuto sentore di ciò ?

    Se hanno avuto “sentore” di ciò certamente non sono andati a confidarlo nè a Tornielli nè, tantomeno, a Cherubino o a chiunque tra noi, con tutto il rispetto, s’intende.

  16. Marco N. scrive:

    Non mi piace l’operetta travestita da dramma, ma non mi piacciono nemmeno le tragedie vere che si vorrebbe travestire da farse da avanspettacolo….
    Non si rende un buon servizio alla Chiesa in questo modo…

  17. Mike84 scrive:

    Cherubino,

    anche Paolo VI gettava discredito sulla Chiesa parlando del “fumo di Satana”?

    Applica anche a lui il metodo ignaziano?

    Leggiamo cosa disse nel 2009 lo scrittore Bevilacqua a Pontifex:

    Che cosa era il fumo di Satana?: “ non erano i progressisti che lo contestavano, neppure i tradizionalisti,ma si riferiva proprio a Satana in persona. Paolo VI, che lo ripeto, aveva la vista lunga, temeva le sette, le messe nere, certi rituali e ne era venuto a conoscenza. Nella natura esiste un buio cosmico nel quale anche Satana con la sua fisicità sa intromettersi. Il fumo di Satana era quel buco nero, temeva l’esoterismo e la magia, prefigurava il pericolo delle messe nere”.

    Lo ha sentito dire da lui? “ certo e ne abbiamo parlato varie volte. Si levi dalla testa le congiure di palazzo,la solitudine, i modernisti e i tradizionalisti non hanno nulla a che vedere. E non si sentiva affatto isolato in Vaticano”.

  18. L'Enigmista scrive:

    Tornielli, detto senza doppiezza:
    non capisco lei a che gioco stia giocando.

  19. L'Enigmista scrive:

    A questo punto, si potrebbe per assurdo obiettare, che anche Dan Brown potrebbe avere ragione.

    Eppure ci si è spesi tanto per spiegare le enormità che venivano dette nel “codice” e in “angeli e demoni”…

    e lei offre il destro a tante persone che potrebbero prendere per vero cose siffatte.

  20. L'Enigmista scrive:

    Tornielli, pensare che lei ha scritto un libro su Paolo VI.

    Le esprimo tutta la mia delusione per questo suo articolo.

    Da un vaticanista come lei non me lo sarei mai aspettato!

  21. Gianpaolo1951 scrive:

    Si dà il caso che Martin, oltre a essere un ex gesuita, fosse anche un esperto esorcista!…

  22. macv scrive:

    Personalmente la notizia non mi sembra del tutto impossibile anche se così raccrapicciante che spero sia falsa.. Se l’albero si vede dai frutti, per esempio l’orribile pedofilia diffusasi nel clero ,peccato tipicamente “satanico”, e se persino Paolo VI, un pontefice non tradizionalista e non mistico, parlò di fumo di Satana entrato nella Chiesa, se si guarda all’opera di smantellamento sistematico del Sacro, come lo smantellamento della Liturgia tradizionale e la banalizzazione dell’evento sacro per eccellenza il sacrificio eucaristico, se si pensa che lo stesso mons.Bugnini, artefice principale di tale smantellamento dell’antica sacra liturgia, fu dallo stesso Paolo VI ritenuto massone e perciò allontanato, se si guarda la desolazione a cui sono state ridotte certe chiese, altari spostati, niente più crocefissi, tolte le immagini sacre ecc. ecc. , se si guarda nell’insieme a tutto questo ( e si pensa anche alla profezia di Fatima sull’”apostasia” di parte del clero) qualche inquietudine viene al pensiero che più che le forze umane quelle sataniche abbiano contribuito alla grave crisi e alla “sporcizia” (parole di benedetto XVI) della chiesa oggi.
    Come diceva Solovev “L’Anticristo credeva in Dio, ma preferiva se’ stesso”

  23. Cherubino scrive:

    Gianpaolo dice “Si dà il caso che Martin, oltre a essere un ex gesuita, fosse anche un esperto esorcista!…”

    Appunto! Sarebbe gravemente irresponsabile e colpevole se sapendo che le cose narrate nel suo romanzo erano vere non avesse espresso una denuncia forte, prima al papa e se inascolatato pubblica!
    E invece proprio il fatto che abbia scritto un semplice romanzo è una prova logica del fatto che egli stesso non riteneva fossero reali quei racconti.

  24. Cherubino scrive:

    E visto che ritorna la citazione del “fumo di Satana” che i soliti vorrebbero attribuire ad un ripensamento di Paolo VI circa il rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II, è bene precisare che le cose sono ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

    Infatti in quella Omelia Paolo VI aggiunse alla famosa frase:
    “Crediamo in qualcosa di preternaturale venuto nel mondo proprio per turbare, per soffocare i frutti del Concilio Ecumenico, e per impedire che la Chiesa prorompesse nell’inno della gioia di aver riavuto in pienezza la coscienza di sé.”
    http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629_it.html

    FUMO DI SATANA = SOFFOCARE I FRUTTI DEL CONCILIO … IMPEDIRE CHE LA CHIESA PROROMPESSE NELL’INNO DI GIOIA DI AVER RIAVUTO IN PIENEZZA LA COSCIENZA DI Sè

  25. macv scrive:

    Del resto la prima profezia che la Chiesa sarebbe stata assediata dalle forze demoniache è quella fatta da Gesù Egli disse a Pietro “Portae inferi non praevalebunt adversus eam”
    Perchè Gesù parlò di “porte dell’inferno” proprio nel momento della fondazione della sua Chiesa? evidentemente perchè voleva avvertite Pietro e i suoi successori che il Nemico tenterà di distruggere ( senza prevalere) la chiesa .
    Fare della religione cattolica una specie di sociologia spicciola,un vago buonismo, senza tutta la parte profetica, sovrannaturale, senza l’escatologia, senza più il concetto di bene e male,ammettere come bene cioè che è male ( divorzio, aborto, eutanasia), banalizzare e in certi casi ridicolizzare la S. Messa per allontare la gente da essa, ( oggi meno del 30% dei sedicenti cattolici va a Messa) è forse il modo in cui l’inferno assedia oggi la chiesa, più che le “messe nere”.

  26. francesco colafemmina scrive:

    Caro Cherubino,

    che Martin credesse nella realtà di quanto romanzescamente raccontato è fuor di dubbio. Che in Vaticano nessun monsignore parli è altrettanto fuor di dubbio.

    La confidenza raccolta in Vaticano dal sottoscritto, attraverso un giornalista dell’Osservatore Romano, e trasferita ad Andrea Tornielli, non ha trovato da parte di quest’ultimo conferme.

    Ciò non vuol dire che nulla sia accaduto all’epoca, nè tantomeno che la mia fonte abbia mentito, essendo un rispettato giornalista.

    La Cappella Paolina giaceva inutilizzata da anni. Non sappiamo se vi sia stato o meno un rito esorcistico nel corso degli anni. Ma sappiamo per certo che Giovanni Paolo II ne ha avviato il restauro, chiudendola al culto.

    E sappiamo che Benedetto XVI ha riconsacrato l’altare che non è nuovo ma semplicemente staccato dalla parete.

    Malachi Martin pur non facendo nomi e cognomi descrive bene l’ambiente e i personaggi.

    Cui prodest questa vicenda? Non lo so. Forse alla verità. Forse è da ricollegare al 3° segreto di Fatima che anche secondo Andrea Tornielli non è stato rivelato. Che in Vaticano accadano strane cose è indiscutibile. E che lì Satana vada ad annidiarsi lo è altrettanto, visto che il maligno comincia a tentare la Cattolicità a partire dal suo centro.

    L’ipocrisia e le vesti candide che i benpensanti sogliono indossare in relazione a questi fatti, mi fanno solo ridere.

  27. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Dott. Tornielli, mi permetto di esprimere anch’io tutta la mia perplessità sull’opportunità di tale articolo.

    Il web già rumoreggia (o almeno una parte di web a cui lei dedicò un buon articolo nelle festività)!

    Lei ha fatto un ottimo assist .. per un auto-gol!

  28. macv scrive:

    Cherubino
    se paolo VI era così felice dei “frutti del concilio”
    perchè pronunciò queste frasi:
    “La chiesa si trova in un ora inquieta di autocritica, si direbbe meglio di AUTODEMOLIZIONE. E’ come un rivolgimento acuto e complesso che nessuno si sarebbe atteso dopo il Concilio. La Chiesa quasi quasi viene a colpire se’ stessa “(discorso del 7 dicembre 1968 in Roma al Seminario Lombardo”
    E perchè il suo successore Giovanni Paolo II descrisse nel febbraio 1981 così la situazione attuale della chiesa (OSSERVATORE ROMANO, 7 febbraio 1981):
    “Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi, in gran parte, si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi; si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata;si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni; si è manomessa la Liturgia; immersi nel relativismo intellettuale e morale i cristiani sono tentati da un cristianesimo sociologica, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva”

  29. vincenzo scrive:

    E’ molto improbabile che si giunga alla verità rispetto a questa notizia. Posso però dire che il male attraversa la chiesa. Neanche questa è una novità. Di certo sono sconcertanti alcune espressioni che escono dalla bocca di “uomini di chiesa” o, peggio ancora, le molte omissioni rispetto ai fatti che ci accadono attorno motivate, evidentemente dal solo scopo di conservare i privilegi. Certi modi dii dire o di fare anche delle gerarchie sono più che prevedibili e appartengono ad una ritualità stereotipata che può anche irritare. Questo, credo, sia il fumo di satana che si è annidato nella chiesa che appare incapace nel suo insieme di essere luce e sale della terra. Chissà se Gesù troverà ancora la fede al suo ritorno? Era il suo dubbio ed è, purtroppo, anche il mio.

  30. macv scrive:

    Aggiungo il disastro dei preti pedofili: come non vedere in una così diffuso e orribile vizio tra il clero la mano
    del demonio? Come hanno potuto tanti sacerdoti abusare di innocenti bambini, per lo più maschi, PER ANNI, impunemente, e solo dopo che lo scandalo non era più possibile tenerlo nascosto è scoppiato e solo ora, coraggiosamente, c’è stato un papa che ha osato affrontalo di petto?
    come spiega lei caro Cherubino, tutti questi “frutti avvelenati” che sono sorti guardacaso, dagli anni sessanta in poi, cioè dopo quel concilio che avrebbe dovuto render la Chiesa più Santa, più unita e più evangelica? lei vede una chiesa dagli anni 60 ad oggi più santa, più unita e più evangelica? Vede più vocazioni, i seminari pieni, le chiese piene , i giovani attirati dai valori della religione cattolica? o vede esattamente il contrario??. seminari vuoti, sacerdoti dalla condotta assai discutibile , ribelli, esibizionisti, avidi di apparire in televisione e dire la loro, Chiesa deserte se non per qualche vecchiette e per i bambini fino alla Prima Comunione .. poi tutti i ragazzini si defilano.Catechisti impreparati che insegnano vere e proprie castronerie ed eresie ( neppure rendendosene conto)come il pelagianissimo catechista di mio figlio che insegnava che non importa credere in Gesù ma essere buoni.. !! Se questi sono i frutti dello “spirito del Concilio” sono sicuramente frutti avvelenati. Se poi vogliamo fare i salti mortali per tenere tutto insieme come sta facendo questo Pontefice con l’ “ermeneutica della continuità” possimo pure farlo ed arrampicarci sugli specchi….

  31. Migliorelli scrive:

    Sig. Tornielli,
    qualche volta commento i suoi blogs – senza però averne qualsiasi risposta, ma non importa. Ma è mi parso capire che Lei raccolga certe informazioni da qualcuno proprio dei “Sacri Palazzi”! Como fa a sapere che certuno sarà nominato di qua o di là? Evidentemente qualche volta ci azzecca, altre no! Ma questa volta Le debbo dire che certi articoli fanno male. Questo appunto dei riti satanici all’epoca di Paolo VI. Como fa a estrarre da un romanzo, un qualcosa di attendibile? È veramente sicuro di quello che sta trasmettendo? Mi associo pure all”Enigmista” che dice: “non capisco lei a che gioco stia giocando”.
    Che vi ci sia del male, pure sporcizia in certi ambienti ecclesiali, non v’è dubbio. In questo caso dovremmo piuttosto ripete l’esempio dei figli di Noè, che ricoprono la sua nudità con un capa. Siamo o no, noi cristiani, obbligati a difendere la santità della Chiesa, o preferiamo strapparci le vesti e facciamo uso delle cattiverie del mondo, per fare notizia? A che scopo? Rinnovo la domanda, “da che parte sta lei”? Emendatio

  32. Cherubino scrive:

    ho letto qualcosa su questo Malachi Martin e non capisco come si possa andare dietro a personaggi del genere…

  33. Cherubino scrive:

    macv i “frutti avvelenati” vengono da quelli che osteggiano il Concilio in un senso -sessantottini ideologizzati- o nell’altro -tradizionalisti fondamentalisti e lefebvriani.

  34. Francesco De Lucchi scrive:

    A tutti coloro che esprimono perplessità in merito all’articolo di Andrea Tornielli, vorrei ricordare ciò che hanno detto esplicitamente due Uomini di Chiesa
    Paolo VI: ” Il fumo di Satana è entrato nella Casa del Signore”
    Card. Ratzingher: in occasione dell’omelia della Via Crucis nel 2005 parlò: “della sporcizia nella Chiesa”

  35. Marina scrive:

    Eppure c’è stato un papa Paolo VI (di origini giudaiche,quindi uno che doveva sapere molto,visto che la massoneria ha quelle origini),Disse:”il fumo di satana è entrato in vaticano”,e se è entrato qualche cosa di non lecito lo ha fatto.
    Poi ci sono stati alcuni prelati che hanno denunciato apertamente su un libro(molto criticato dal fior fiore delle prime eminenze)in cui si diceva che si facevano riti satanici con annessi e connessi in vaticano,attirandosi le ire e l’odio di alcuni cardinali.

  36. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Vorrei ricordare a macv che il problema della pedofilia risalea tempi ben lontani.

    I Padri del Deserto riportano degli episodi in cui a causa dei fanciulli si sono chiusi monasteri e dis-persi i monaci.

    Sant’Antonio Abate nella sua regola prevedeva esplicitamente che si dovevano tener lontani dai monasteri fanciulli e giovanetti e vietava esplicitamente anche il solo accompagnarsi in strada con essi.

    Quindi è contro il buon senso, e purtroppo contro la storia sigh!, voler fare risalire il tutto solo all’oggi.

  37. Cherubino scrive:

    “Ciò non vuol dire che nulla sia accaduto all’epoca, nè tantomeno che la mia fonte abbia mentito, essendo un rispettato giornalista.”

    trovo strano e alla fine contraddittorio questo tipo di affermazione. Ciò non vuol dire che nulla sia accaduto ? Bè lo provi. L’onere è suo. Non capovolgiamo i corretti rapporti ! non è che ora la Chiesa debba assumere un “complesso di colpevolezza” per cui ad ogni spiffero debba scusarsi, portare prove a discolpa, prostrarsi di fronte a personaggi del tutto inaffidabili come quel Martin, del quale la Congregazione per gli Istituto di vita consacrate ha detto “Nel 1965, Mr. Martin ha ricevuto la dispensa da tutti i privilegi e gli obblighi derivanti dai voti dei Gesuita e dell’ordinazione sacerdotale” (25 June 1997, Prot. N. 04300/65).

    Che poi la sua fonte abbia mentito non l’ho detto, ma non sarebbe neanche impossibile. Lei ne ha la certezza ? Ossia la prova ?

    Quanto all’ipocrisia non credo sia dei benpensanti (si riferiva a me?) ma di chi si fa passare per cattolico e poi dà maggiore fiducia a pubblici disobbedienti e contestatori piuttosto che ai Pastori della Chiesa.

  38. Cherubino scrive:

    ha ragione Ubi: il problema della pedofilia nasce prima del Concilio. Anche molti dei casi dennunciati sono precedenti o comunque commessi da sacerdoti ordinati prima.

  39. er tripparolo scrive:

    Vorrei capire come è strutturato il “modus pensandi” del sig. Colafemmina.

    Su Messainlatino in un suo commento (opportunamente salvato) delle 12:37:20 leggo: “Intanto non è arrivata nessuna smentita ufficiale. Ma solo voci ufficiose che negano il tutto a Tornielli. Mi sorprenderebbe il contrario!”

    Sul sito del sig Colafemmina leggo nel suo commento (opportunamente salvato) delle ore 09:56 leggo:
    “Che poi in Vaticano smentiscano mi sembra piuttosto ovvio.”

    Insomma, a quel che riesco a capire, per il sig. Colafemmina, il fatto, smentita o no, è quasi realtà.

    Del fatto che sia una favola riportata in un libro ne sono certo pure io.
    Il problema è che per molti (ambienti) questo sarà invece preso come un fatto realmente accaduto.

    E così che si fanno i favori ai nemici della Chiesa!
    che provvidamente ringraziano!
    Bravi!

  40. er tripparolo scrive:

    N’zomma pè chiudè, er motto antico nun sbaja mai:

    Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io!

  41. Cherubino scrive:

    Colafemmina dice di essere un “rispettato giornalista”. E ovviamente è per forza così: giornalista lo è se è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. E ci mancherebbe altro che io non ritenessi dovuto a lei rispetto: il rispetto è dovuto a qualsiasi persona umana.
    Così sono “rispettati giornalisti” anche Santoro, Travaglio, la Gabbanelli e tanti altri. Il fatto che non si sia d’accordo con ciò che viene detto non c’entra con il rispetto.

    Questo non vuol dire che al rispetto debba equivalere la stima. Il rispetto è dovuto, la stima bisogna guadagnarsela.
    Ad esempio, nel suo articolo lei dice “Padre Martin fu tra i pochi che ebbero il privilegio di conoscere il terzo segreto di Fatima”. A me risulta che ciò risale ad affermazioni dello stesso Martin e di un suo amico, anch’egli prete in rottura con la Chiesa Cattolica, il p. Gruner. Quindi la cosa è quanto meno dubbia.
    Lei ha le prove che veramente Martin fosse a conoscenza del terzo segreto di Fatima ? O si tratta di “voci”, di supposizioni (dato che era stato segretario del card. Bea), o null’altro che un’autoproclamazione a profeta inascoltato ?
    Nel caso in cui non avesse questa prova storica, avrebbe dovuto scrivere “si dice” “egli affermò” o qualcosa del genere e non farlo passare per un testimone diretto.

  42. francesco colafemmina scrive:

    Per Er tripparolo:

    Andrea Tornielli afferma che non ha ricevuto conferme alla notizia di una eventuale riconsacrazione della Cappella Paolina nonché alla storia di un rito compiuto lì nel 1963. Circostanzia il tutto dicendo di aver parlato con persone vicine al Papa.

    Le sembra normale che dei collaboratori del Papa vadano a dire ad un vaticanista per quanto autorevole ed equilibrato nei giudizi: “ma certo! E’ un fatto noto! Sì, sì, nel 1963 c’è stato un rito satanico nella Cappella Paolina..”?

    Credo sia un po’ assurdo riuscire ad ottenere una simile dichiarazione. Abbiamo un romanzo di Malachi Martin del 1996. Martin racconta dei fatti romanzandoli. Per lui si trattava di una realtà, tant’è vero che l’episodio è narrato anche in un altro suo scritto “Le chiavi del suo sangue”. Martin ricollega il tutto all’apostasia della Chiesa predetta a Fatima dalla Vergine.

    Questo racconto di Martin è vero o falso?

    Per capirlo abbiamo 2 metodi: indagare storicamente o valutare il personaggio Martin.

    L’indagine storica è pregiudicata dalla distanza temporale dell’evento, dalla sua “assurdità”, dal fatto che nessuno potrebbe affermare a cuor leggero di aver partecipato ad una riunione segreta del genere, nè tantomeno di aver assistito ai suoi preparativi.

    Il secondo metodo quindi diventa il più semplice da adottare. Martin già in vita è stato oggetto di diffamazione e disprezzo, eppure è innegabile che avesse compreso come la pedofilia e l’omosessualità nel clero fossero due piaghe destinate a colpire profondamente la Chiesa. E le ricollegava al culto di Satana. Lasciamo perdere il giudizio sull’uomo che – francamente – a meno di clamorose rivelazioni, non spetta a noi. Veniamo ai fatti:

    è vero o no che decine di migliaia di bambini, ragazzi, ragazze etc. sono stati abusati nel corso degli ultimi 60 anni da alcuni sacerdoti cattolici? E’ vero o no che la piaga dell’omosessualità nel clero e nell’alto clero cattolico sia diffusa? E’ vero o no che malversazioni finanziarie volte al mero arricchimento personale abbiano contraddistinto personalità di spicco del pontificato di Papa Giovanni Paolo II? E’ vero o no che la Chiesa Cattolica è dilaniata da una profonda crisi della fede, delle vocazioni, della pratica religiosa, specialmente a partire dal post-Concilio? Ed è vero o no che la Madonna ha chiesto di leggere il suo messaggio nell’anno 1960, ma questo messaggio non è stato mai rivelato?

    Se ci atteniamo a questi fatti, diciamo che il senso di quanto raccontato da Martin diventa del tutto pregnante. Magari sarà anche una bufala, forse non avremo mai prove certe perché ciò è impossibile e qualsiasi teste sarebbe smentito da un’autorità superiore. Ciò che resta è la realtà delle conseguenze di questo presunto atto malefico.

  43. francesco colafemmina scrive:

    Cherubino,

    lei è un idiota. Il rispettato giornalista è quello dell’Osservatore Romano cui ho chiesto di indagare in merito.

    Il suo spirito inacidito come uno yogurth andato a male, dimostra solo la sua cattiveria e il suo ottuso pregiudizio. Lei che si fa chiamare Cherubino non prova vergogna di usare un così nobile e angelico nome per connotare un uomo limitato e ricco di livore?

  44. Reginaldus scrive:

    alla domanda di Tornielli: perché mai Paolo Vi non ha riconsacrato immediatamente ecc. ecc. … io rispondo: perché quel ‘papa’ era un agente del diavolo ( visto quello che ha combinato: ex fructibus eorum…)). Addurre poi la fede nell’esistenza del diavolo da parte di quel ‘papa’ come prova dell’impossibilità del fatto menzionato, è un non senso: anche i diavoli credono in Dio ma lo bestemmiano ( appunto perché ci credono e sono diavoli!) ! credunt et contremiscunt!

  45. er tripparolo scrive:

    Sor Colafemmina se E’ PRESUNTO, come lo è, l’atto malefico, SONO PRESUNTE anche le conseguenze.
    E la logica non è opinione.
    Malversazioni economiche ci sono sempre state, così come faceva osservare quell’altro humilitasse, pure.
    Satana è sempre esistito e sempre ha cercato e cerca de infiltrarse.
    Potrà carpire qualcuno ma mai arrivare al vertice della Chiesa.
    La promessa a Pietro fu promessa da Colui che sempre onora la Sua Parola.

  46. er tripparolo scrive:

    Poi specularmente basterebbe per capire se Dan Brown dice il vero o no indagare storicamente o valutare il personaggio?

    Potremmo trarne strane conclusioni…..

    Eccomunque gli abbondanti nemici della Chiesa, ringraziano per il materiale fornito……….

    E pensare che ultimamente si parla di “nuove frontiere dell’evangelizzazione sul web”.
    L’Uaar e consimili probabilmente starà esultando…….

  47. Cherubino scrive:

    bene, vedo che alla fine viene fuori di che qualità sono certe persone.

    Il “rispettato giornalista” era un altro? cosa cambia? Come ho detto anche lei è un rispettato giornalista. Non rispettoso degli altri, però, come la sua risposta dimostra.

    In ogni caso chiedo a Tornielli se questo tipo di interventi sia accettabile.

  48. macv scrive:

    Ubi Humilitas, pur ammettendo che casi di pedofilia ci siano sempre stati, spesso nascosti , persino fra i santi padri del deserto, non mi risulta che i padri del deserto nel loro insieme siano passati alla storia e siano stati tristemente famosi presso i loro contemporanei come ” preti pedofili” .
    Invece ora in intere chiese come quella americana nella seconda metà del 1900 tali casi sono lievitati a numeri impressionanti,.. Ubi Humilitas questo non ti fa impressione?? E se il problema non fosse arrivato a livelli non prima mai visti, secondo te che bisogno c’era dell’intervento del papa, della richiesta di penitenza e purificazione e di tutta quell’opera di trasparenza messa in moto da Benedetto XVI? Se secondo te questa pedofilia nella chiesa è cosa normale, normale amministrazione, perchè lo scandalo è scoppiato proprio ora?
    E non ti fa impressione la sconfortante situazione che si può definire come “disastro antropologico” cioè una società del tutto scristianizzata dove sono considerate del tutto lecite sodomia,aborto, eutanasia, manipolazione genetica, distruzione della famiglia tradizionale. Fin dall’ uscita della enciclica Humanae Vitae di Paolo VI gran parte dell’episcopato e del clero DISOBBEDI’ tranquillamente e apertamente al magistero del Papa , e fu da allora credo che Paolo VI capì quali forze centrifughe e distruggitrici si fossero purtroppo sprigionate dal concilio, quale pericolo incombesse su un mandato come quello del successore di Pietro che è di mantenere intatto attraverso le generazioni la Verità perenne, il Depositum Fidei. Se il Papa dovesse mancare nel mantenere e trasmettre alle generazioni successive tale Verità di fede affidatagli , si potrebbe veramente dire che Satana ha vinto. Per ora non siamo a questo, ma negare il pericolo è fare come lo struzzo, mettere la testa sotta la sabbia per non vedere la realtà.
    Almeno questo Paolo VI non l’ha fatto, e neppure i suoi successori, grazie a Dio.

  49. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Caro macv a me fa impressione come lei.
    Solo che non uso questa aberrazione, con l’abberrante intento come il suo, di usarla per cavalcare la tigre anticonciliare!

  50. Cherubino scrive:

    Quanto al “metodo”
    1) non è vero che i fatti sono così lontani che la verifica storica sia impossibile o dubbia. Sono addirittura viventi molti dei prelati di allora! Se poi si debba dire che sono tutti inattendibili, si capisce bene a che livello di critica stiamo;

    2) guardiamo allora al sig. Martin ? Vittima di diffamazione ? Forse stiamo scherzando. Spretato dal 1965, in rottura aspra con i Gesuiti di mezzo mondo, diffamatore della Chiesa (disse che Siri era stato eletto papa e costretto con intimidazioni a rinunciare), da molti definito instabile mentalmente, sostenitore di vescovi sedevacantisti come il vietnamita Thuc…

  51. macv scrive:

    Perchè, io chiedo a coloro che si mostrano del tutto soddisfatti della evoluzione della chiesa attuale e che considerano positivamente i frutti del Concilio e tutto quello che il post- concilio ha cambiato nella vita dei cristiani, perchè questi continui richiami da parte di Benedetto XVI alla figura di vescovo che deve essere un testimone della Verità e non seguire la “moda dei tempi”??
    http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/02/benedetto-xvi-ordina-cinque-vescovi.html
    Come non sentire in questi accorati richiami un tacito
    rimprovero ai (tanti) vescovi che invece sono diventati proprio questo: degli schiavi della moda, della gente che ha svenduto la verità del vangelo per la facile e permissiva verità del “senso comune ” odierno: della serie ‘ vuoi abortire ? Ok, vuoi divorziare . OK, vuoi suicidarti? vabbè.. Volete sposarvi fra uomini .. massì..”vvolemose tutti bbene”

  52. francesco colafemmina scrive:

    Eh no, caro Cherubino,

    così non vale! Lei ha scritto quanto segue:

    Colafemmina dice di essere un “rispettato giornalista”. E ovviamente è per forza così: giornalista lo è se è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. E ci mancherebbe altro che io non ritenessi dovuto a lei rispetto: il rispetto è dovuto a qualsiasi persona umana.
    Così sono “rispettati giornalisti” anche Santoro, Travaglio, la Gabbanelli e tanti altri. Il fatto che non si sia d’accordo con ciò che viene detto non c’entra con il rispetto.
    Questo non vuol dire che al rispetto debba equivalere la stima. Il rispetto è dovuto, la stima bisogna guadagnarsela.

    Lei quindi mette in discussione la mia onestà intellettuale, solo perché non sono iscritto all’ordine.

    Ma io non ho mai detto di esserlo, né ho mai affermato di essere un giornalista. Io sono una persona libera che pensa liberamente. E non ho affatto bisogno di guadagnarmi la stima di un offensivo anonimo commentatore.

    Che deve anche dire: “ecco di che risma è fatto Colafemmina”. Lei è veramente ignobile!

    Ed è talmente pusillanime da finire col chiamare la maestra: “no, questi commenti non sono accettabili!”

    Si guardi prima dal fare inaccettabili giri di parole per screditare chi – come me -non la pensa come lei che si crede Dio in terra.

  53. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Vi saluto, vado a leggermi il Canto XVII dell’Inferno.

  54. Cherubino scrive:

    “Lei quindi mette in discussione la mia onestà intellettuale, solo perché non sono iscritto all’ordine.”

    Ma cosa ha capito? Io ero convinto che lo fosse davvero giornalista.

    “Che deve anche dire: “ecco di che risma è fatto Colafemmina”.”
    Queste non sono mie parole. Ho detto “di che qualità” e in risposta diretta al suo “idiota” nei miei confronti.

    “Ed è talmente pusillanime da finire col chiamare la maestra: “no, questi commenti non sono accettabili!””
    La maestra ? Non sapevo che Tornielli, gestore di questo suo blog, facesse il maestro…

    Comunque, vedo che i suoi insulti aumentano a dismisura. Intanto aspetto le prove che Martin fosse a conoscenza del terzo mistero di Fatima…

  55. macv scrive:

    Capisco caro UBI, quello che dico è ragionevole ma ho il torto di criticare il CVII , ho mancato agli unici DOGMI che siano rimasti:
    1) Non si può assolutanmente criticare , neppure in parte e neppure ragionevolmente il Concilio Vaticano II.Esso è da lodare in ogni suo aspetto, da accettare in toto, come da lodare e da accettare in toto sono tutte le conseguenze cha ha portato , in campo liturgico e in tutti gli altri campi.
    2)perciò il cristiano adulto e moderno dovrà dialogare amabilmente con ebrei e musulmani, con protestanti e anglicani ,con buddisti e induisti, con atei e nihilisti, solo con un genere di persona gli è proibito avere nulla a che fare: Con chi osa criticare il Concilio Vaticano II . Solo con gli abbominevoli ed esecrandi tradizionalisti il precetto di carità cristiana e di dialogo viene meno.

  56. macv scrive:

    Non si arrabbi Caro Francesco, su questo blog ormai siamo abituati a questi cristiani “adulti e dialoganti” a questi angiletti svolazzanti. il loro principio è dialogare pacificamente e amabilmente con tutti, musulmani ed ebrei, protestanti e atei, buddisti , animisti, nihilisti , con gli altri cristiani invece che non la pensano come loro e in particolare con gli abominevoli tradizionalisti o con chi osa criticare il CVII: bandita ogni amabilità e ogni cortesia, calci in faccia, colpi bassi, insulti,ironie e sarcasmi, (se potessero sputare in faccia attraverso lo schermo del computer lo farebbero) qui la carità cristiana, il dialogo e l’ecumenismo viene meno, come pure anche la semplice educazione e il semplice rispetto umano!!!

  57. gianni gigli scrive:

    Il fumo di Satana che secondo Paolo V| aveva invaso la chiesa,non era altro che quello che le parole della Verità gli svelavano in quel momento.
    La chiesa conciliare aveva gettato le perle d’amore e di bontà a chi non sapeva che farsene e in quel momento questi calpestandole gli si stavano rivoltando contro.Poi l’esorcizzazione del male attribuendolo ad una entità era solo la paura dell’uomo innocente ma nello stesso tempo consapevole di quello che stava accadendo.

  58. Gianpaolo1951 scrive:

    «… In ogni caso chiedo a Tornielli se questo tipo di interventi sia accettabile.»

    Chissà mai perché il Cherubino può criticare fino al limite dell’offesa…, ma se qualcuno si permette di rendergli “pan per focaccia” – magari tarpando un po’ le sue amate ali – subito invoca aiuto al padrone di casa!…
    Ma caro Cherubino, quando si deciderà a risolvere le questioni con il solo ausilio delle proprie capacità?!?

  59. john coltrane scrive:

    Belle (in qiuanto vere) le Sue parole, MARCO N:

    “Non mi piace l’operetta travestita da dramma, ma non mi piacciono nemmeno le tragedie vere che si vorrebbe travestire da farse da avanspettacolo….”

    Aggiungo che il Signore Gesù dice:
    “VIENE L’ORA DEL PRINCIPE DI QUESTO MONDO; EGLI NON HA ALCUN POTERE SU DI ME, MA AFFINCHE’ IL MONDO SAPPIA CHE IO AMO IL PADRE…ANDIAMO”-

    Ecco, Gesù ci dice che se abbiamo DIO “prima di tutto”, niente e nessuno, satana compreso, può fare (farci) alcunchè.

    Ed è logico: la Buona novella è: DIO REGNA.
    Se il principe di questo mondo (l’io autonomoda DIO) acquisisce qualche potere su di noi, significa che noi, glielo abbiamo dato, abbandonando il desiderio di conoscere DIO: lì nessuno può, infatti, operare alcunchè.

    Grazie, buona giornata.

  60. Fabio scrive:

    1. Mi stupisco sempre quando vedo persone di normalmente vivace intelligenza che credono alla realtà del satanismo. Intendiamoci: che ci siano uomini e donne che si prestano a forme di culto del diavolo è un fatto (c’è anche chi venera la “Dea”, e chi gli dèi dell’Olimpo…). Ma che questa particolare forma di psicopatia abbia un qualche fondamento nella realtà è semplicemente incredibile. Il diavolo è certamente all’opera (basta accendere la tv per vederlo all’opera…), ma non credo che abbia nulla a che vedere con i cosiddetti satanisti.
    2. La gentile Marina fa una pesante affermazione su Paolo VI e sulle sue presunte origini ebraiche. Ebbene, e se anche fosse? Anche san Pietro, e san Paolo, e la Madonna, e san Giuseppe, e lo stesso Gesù Cristo avevano “origini ebraiche”…

  61. Gianpaolo1951 scrive:

    In ogni caso – tralasciando il particolare di non poco conto che la Cappella Paolina sia stata o meno riconsacrata – dal confronto delle foto riportate ieri nel blog di Francesco Colafemmina, si vedono chiaramente i vari passaggi che la stessa ha subito!…
    Particolarmente enigmatica è la foto n° 3 del 1978 (Conclave di Giovanni Paolo II), dove l’immagine della Vergine è scomparsa e l’altare è spoglio, privo anche del crocifisso e della cantoria.
    Basterebbe solo questo per far sorgere dei sacrosanti dubbi a cui qualcuno, prima o poi, dovrà dare delle spiegazioni plausibili!…
    Spiegazioni che dovrebbero anche giustificare il fatto che tale Cappella per anni e anni non sia più stata utilizzata per le Celebrazioni Eucaristiche!…
    O forse rientra nella normalità tutto ciò?!?
    Questo si chiede il dott. Colafemmina e, credo, anche il nostro stimato dott. Tornielli!!!…

    http://fidesetforma.blogspot.com/2011/02/che-vi-avevo-detto.html

  62. il maccabeo scrive:

    Bellissimo!!! metto i pollici in su o in gi´poco importa, sui post e quello di certi blogger (adulti) aumenta indiscriminatamente anche di 5 punti, poc importa il pollice, mentre quello di altri (conservatori) diminuisce sempre e comunque … bravo all´hacker amico dell uaar… uaarr auaar uaaar! E´cosi´che si vincono le elezioni del …nulla, per il nulla, con il nulla! I figli delle tenebre son davvero piú scaltri di quelli della luce.
    Ma non basterá a renderli felici…

  63. Andrea Tornielli scrive:

    Rispondo innanzitutto a chi mi domanda se sia mio un articoletto siglato GAL sul Giornale di oggi e riguardante il Vaticano: assolutamente no. E’ il terzo di una serie (sempre con sigle diverse, ma secondo me vergate dalla stessa persona). Non so chi l’ha scritto. Quello di oggi, poi, è davvero per iniziati: solo chi è al corrente di certe dinamiche interne alla Santa Sede può capirlo. Non c’entro nulla.

    Rispondo anche a chi si è chiesto come mai io abbia dedicato un post a questo argomento, dando voce alle ipotesi fantascientifiche stile Dan Brown. Non l’ho fatto lo scorso maggio, l’ho fatto ora dopo la paginata di Libero e la circolazione sul Web che l’articolo di Libero ha avuto. Ho cercato di fare il mio lavoro, chiedendo non se era vero che si fosse celebrato un rito satanico nella Cappella Paolina (un po’ difficile che ti rispondano di sì, magari quelli che nel 1963 avevano ancora i calzoni corti…). Ho chiesto invece, più semplicemente, se era vero che il Papa avesse riconsacrato la cappella. Rispetto le fonti di Colafemmina. Io ho le mie e le mie hanno risposto come ho scritto. Al di là della smentita, personalmente non posso credere alla storia di Malachi Martin. Anche se non richiesto di un parere, credo che Satana esista e sia operante (anche nel creare divisione nel mondo cattolico), so che esistono suoi adoratori. Pensare che cardinali e prelati di notte, a pochi giorni dall’elezione di Paolo VI, si siano avventurati nella Cappella Paolina per celebrarvi un rito satanico mi sembra in tutta sincerità una fregnaccia grande come una casa.

  64. il maccabeo scrive:

    bravi colafemmina, giampaolo e macv. State colpendo nel segno, prova ne é che il vostro rating é hackerizzato…
    A voi tutto il mio rispetto e le mie, seppur misere, preghiere.

  65. L'Enigmista scrive:

    “mi sembra in tutta sincerità una fregnaccia grande come una casa”

    Dott. Tornielli ora si che i conti tornano.
    La ringrazio.

  66. il maccabeo scrive:

    “Perché mai Paolo VI – che credeva, eccome, all’esistenza di Satana – non ha riconsacrato subito la Cappella Paolina non appena venne a conoscenza del presunto rito satanico? Perché avrebbe atteso, lasciando scritto al successore ciò che era avvenuto? E perché non l’avrebbe fatto lungo i 27 anni di pontificato il suo secondo successore, Giovanni Paolo II, che pure aveva celebrato degli esorcismi in Vaticano e anch’egli parlerà più volte della presenza del diavolo?”
    E se fosse appunto perché la cosa era talmente nota in Vaticano, che l´idea di assistere di nuovo ad una Messa in quei luoghi suscitava rigetto a chi vi lavorava in quel tempo? Non sarebbe dunque illogico avere aspettato che la polvere del tempo ricoprisse certi episodi e che le vecchie memorie del Vaticano si spegnessero per naturale ricambio biologico.
    Bugnini massone, Caprile SJ massone e il paolino Esposito sono storia, non fantascienza.
    Vedi anche: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7167

  67. Simon de Cyrène scrive:

    Non volevo più commentare questo thread ma leggendo il Dr Tornielli scrivere:
    “Pensare che cardinali e prelati di notte … si siano avventurati nella Cappella Paolina per celebrarvi un rito satanico mi sembra in tutta sincerità una fregnaccia grande come una casa
    non posso che provare un sospiro di sollievo e di profonda condivisione.

    In Pace

  68. er tripparolo scrive:

    Il sor Tornielli mà fatto penà.
    Però forse gliè stato meglio. A’ stroncatura così gliè più gustosa.

    “Nà frejaccia grande quanto nà casa”……….

    Ora me domanno, chi cè crede a stè frejaccie come se deve definì?

  69. john coltrane scrive:

    Le Parole che il Signore proferisce contro le tentazioni di satana sono, come sempre, meravigliosi “criteri” x imparare a vincere chi vuole che la nostra mente sia lontana dal fine x il quale il DIO ETERNO ci ha creati.

    “Stà scritto: ‘Adora il Signore DIO tuo ed a LUI solo rendi il tuo culto’”.
    “E’ stato detto: ‘non tentare il Signore DIO tuo”.(LUCA, cap IV)

    Nulla abbiamo da temere, con un Maestro che dal Cielo è disceso x insegnarci il giusto comportamento da mantenere contro gli idoli di questo mondo materiale.

    Ringrazio tutti gli amici del blog, in ognuno vi è uno spunto interessante x approfondire le Sante Parole di Gesù.

    Buona domenica.

  70. Marco N. scrive:

    In ogni caso chiedo a Tornielli se questo tipo di interventi sia accettabile…

    Via, Cherubino, sol perchè Colafemmina l’ha chiamata per nome (idiota) Lei vorrebbe la censura di Tornielli?
    Ma sta scherzando? Dovrebbe sentirsi onorato invece che qualcuno la stia degnando di tanto onore…!

  71. il maccabeo scrive:

    Dal blog non possumus un bell´articolo di Agnoli che ricorda parecchi episodi di prelati in odore di Massoneria da Paolo VI in poi.
    Ci sono anche le date della pubblicazione della lista del povero Mino Pecorelli e l´articolo di Magister citato qui sotto.

    http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2010/08/infiltrazioni-massoniche-nella-chiesa.html#comment-form

  72. Sal scrive:

    @ Migliorelli
    Distinto Signore, poiché si lamenta che nessuno le risponde, la prego di prendere in esame la mia domanda quale risposta al suo pensiero: – “Siamo o no, noi cristiani, obbligati a difendere la santità della Chiesa, o preferiamo strapparci le vesti e facciamo uso delle cattiverie del mondo, per fare notizia?”

    Molto modestamente la risposta è no ! : “I cristiani stanno dalla parte della verità non della difesa della chiesa !” La Verità non ha bisogno di essere difesa. Gesù non lo ha fatto eppure non aveva nemmeno peccato.

    Eventualmente può fare una difesa della sua fede ma di una causa già persa ? Perché vorrebbe difenderla e strapparsi le vesti, per difendere ciò che non dovrebbe ma è verità, una verità che si è già rivelata tale con tanto di “chiacchiericcio” dimostrato ? il Re è già nudo. Se ne fa una difesa si trova a difendere un’illegalità e non sarebbe prudente ma ipocrita come hanno dimostrato quelli che ci hanno provato.

    A dire il vero hanno provato anche a minimizzare rendendo ancor più evidente l’ipocrisia e la colpevolezza. Ma quando il vento soffia forte e le tegole cominciano a cadere e mica ne cade una sola.

    “quale sarà il segno quando queste cose saranno destinate ad accadere?” ( Luca 21.7)

    “realmente profaneranno il santuario, la fortezza, e sopprimeranno il [sacrificio] continuo. “E certamente porranno la cosa disgustante che causa desolazione.” ( Daniele 11.3) Cosa c’è di più disgustante di questo ?

    “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele, stabilita in un luogo santo…” ( Matteo 24.15)

  73. Cherubino scrive:

    a mio parere non state offendendo me, ma il padrone di casa della cui pazienza e tolleranza abusate. La vostra maleducazione va prima di tutto contro chi offre questo spazio, certamente non per darvi la possibilità di sfogare la vostra villanaggine e, ne sono sicuro, non gradendola.

    In ogni caso sappiate che mi tocca ben poco, anzi in certi momenti la figura che vi fa fare desta anche ilarità.
    E naturalmente: attenti alla circolazione, la pressione alta fa brutti scherzi e alla lunga porta alla demenza senile…

  74. anniballo scrive:

    Chi vuol parlare contro la chiesa cattolica, dica cose intelligenti per favore, e non fregnacce.
    Stavolta sono totalmente d’accordo con SIMON.

  75. Marco N. scrive:

    Dice Cherubino, seminando sputi a tutto spiano:
    La vostra maleducazione va prima di tutto contro chi offre questo spazio, certamente non per darvi la possibilità di sfogare la vostra villanaggine e, ne sono sicuro, non gradendola.

    Egregio, Lei è una perla vivente di maleducazione: non passa giorno in cui la Sua villania contro chiunque si allarga a macchia d’olio su questo blog, inquinandolo di continuo e rendendolo maleodorante.
    Pensa che gli altri siano dei cretini per caso?
    E’ Lei che sta svillaneggiando chiunque e persino Tornielli a più riprese.
    Si vergogni e la smetta!

  76. er tripparolo scrive:

    A sor Maccabeo.
    Tè scrivi a proposito de li voti:
    “Ma non basterá a renderli felici…”
    Ner frattempo a te te renne infelice, e tanto bbasta.
    Quanno poi stò blog è letto da tante persone.
    Ogni persona, un voto, pure -25, sò 25 persone che hanno votato.
    Pure poco, troppo poco rispetto alla media dei lettori.
    Solo a te, er fatto che nun concordeno cò ttè,
    TE BRUCIA ASSAI!!!
    Soffri fratello mio, soffri……

  77. Squilpa scrive:

    Non è facile dire se davvero in Vaticano si possano svolgere riti satanici; devo dire che,sinceramente, mi pare un pò grossa da credere.
    Sicuramente in Vaticano entrano,invece, i “frutti di Satana” : ultimo scandalo è quello che coinvolge don Evaldo Biasini, meglio noto alle cronache come “don bancomat”. Sacerdote, 84 anni (!), economo dimissionario della “Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue di Cristo”, questo “missionario” rappresenta una figura-chiave degli intrecci tra finanza vaticana e l’associazione a delinquere sugli appalti.
    Ancora una storia disgustosa, dunque. Forse, i fedeli farebbero bene ad interrogarsi su problemi seri come questo, anzichè perdersi dietro a quelli inconsistenti circa i riti satanici.
    A meno che l’accortissimo ed astutissimo Top Management vaticano non cominci ad agitare fantasmi demoniaci per parare quest’altro colpo e scaricare sul povero demonio le responsabilità degli scandali, allo scopo di chiamare a raccolta i suoi e tranquillizzarli, con l’antico espediente dell’aver identificato e localizzato il nemico. Dopodichè, basterà procedere a qualche rito purificatorio, a qualche risacralizzazione, a qualche messa cantata e tutto resterà come prima (sotto le apparenze di una falsa sanificazione).

  78. il maccabeo scrive:

    ma ´nfelice de che, a tripparolo!
    de un´avé li voti tua e de li tu compari dell´uaar! uaar uaar uaar! che stanno li a´bbaloccasse co´llackheraggio per da l´impressione de´ccontá qualcosa?
    tutt´ar contrario.
    é lá prova ultima der vuoto assoluto ner quele vivete e ve state a´mmove tutto er giorno.
    Ma á ripijate!

  79. er tripparolo scrive:

    A sor Maccabeo, à vedo nervosetto…….
    che è? er leggere:
    “mi sembra in tutta sincerità una fregnaccia grande come una casa ”

    glià fatto annà quarcosa de traverso?
    C’è rimasto male, vero?
    Suvvia, nun ce pensàsse. E’ come nà scottatura, abbbrucia cuarche giorno poi passa…………..
    N’artro cavallo ò troverete, solo che sceglietelo buono, s’azzopppano tutti per strada…….

  80. Reginaldus scrive:

    Uno che usava andare in giro pontificalmente con l’ephod del sacerdozio di Aronne appuntato sul petto , lui Vicario di quel Cristo che quel sacerdozio ha abolito, essendo lui divenuto l’ Eterno e Sommo Sacerdote …uno che sull’anello del Pescatore incastona la stella a cinque punte o pentalfa (simbolo massonico-esoterico)… uno cui si fa un monumento al santuario di Varese con sulla base una pecora a cinque zampe (altro simbolo massonico ) …uno la tomba della cui madre porta invece della croce triangoli squadre compassi e occhi ( simboli si sa di che… )…uno che si vergogna ( o piuttosto si addolora ?) della vittoria riportata dalla flotta cristiana a Lepanto, che significò la salvezza della cristianità dall’assalto turco musulmano, riconsegnando a questi ‘graziosi amici’ del nome di Cristo lo stendardo simbolo di quella vittoria, sentita dal popolo cristiano come grazia della Madonna invocata con la preghiera del Rosario e in onore della quale a perenne gratitudine dedicò una solenne festa la prima domenica di ottobre, appunto denominata ‘Sollemnitas SS. Rosarii Beatae Mariae Virginis’…uno che accolse la richiesta dei fratelli massoni di liberalizzare la cremazione, fino ad allora sentita come dispregio della fede cattolica nella resurrezione dei corpi, e che alla sua morte fu salutato, opportunamente, dalla Rivista massonica come il primo papa “non nemico”… uno che ha sovvertito la Messa cattolica in un rito di semplice memoria e che ha trasformato, col nuovo rito di ‘consacrazione’ previsto nel suo ‘Pontificalis romani’, i vescovi e i preti in semplici amministratori di ‘condominio’ … uno che ha portato alle sue estreme conseguenze i lavori conciliari di demolizione della dottrina cattolica… uno che… uno così che fatica si fa a pensarlo ispirato e mosso da Satana stesso??? – Quindi il romanzo di Martin Malachi non è certamente fondato sulle nuvole di un sogno di mezza estate…

  81. il maccabeo scrive:

    A tripparolo caro, ma chhe stá addiii´…
    ma er cavallo azzoppato é dda mó
    che l´a hai pijato tu e li tuoi compari´bbelli,
    che contro li argomenti de Panorama e Pecorelli
    c´avete solo le fregnacce der “nun ce credo, no”
    perché nun ve riesce altro da di´.
    vabbé, te lascio ritorná in Loggia,
    caro fratello.
    Tanti saluti ar gran maestro tuo,
    e baciami … lo scalpello!

  82. Migliorelli scrive:

    Sig. Tornielli,

    mi permetta: strano concetto di fedeltà alla Verità Lei propone! É meglio allora mettere a nudo la Chiesa, nostra madre, pur che si sappia che c’è in essa una vera e propria sporcizia nascosta, e che tutti lo sappiano, oppure cercare di coprirla con i panni della carità, come avremmo fatto se si trattassi della nostra propria madre?!
    Aggiungo che seguo sempre ciò che Lei scrive, e ne tengo conto. Questa volta però la prego di riflettere meglio, senza che con questo voglia farne un casus belli, del resto inutile. Saluti da Emendatio

  83. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Migliorelli,
    mi spiace, ma mi sfugge il senso del rimprovero (benevolo, intendiamoci) che lei mi fa. Io, e l’ho scritto in un comnmento, non credo che la storia di Malachi Martin sia vera. Non l’ho tirata fuori io, è stata scritta e riscritta. Ho soltanto chiesto a persona molto autorevole se era vero che il Papa avesse riconsacrato la Cappella Paolina.
    Su Paolo VI ho scritto una biografia di 700 pagine: lo considero un grande Papa.
    La prego di precisare meglio il suo appunto nei miei confronti.
    Grazie

  84. er tripparolo scrive:

    A sor Maccabeo, alias Mar……. sotto mentito nickke.
    Er sottoscritto “non possumus” mai fà quello che te dici.
    Soffri fijo mio, soffri…….
    iniziate ad allenà………
    ps approposito, quanno è brutto quer sito!

  85. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Dottor Tornielli, c’ero rimasto male anch’io e gliel’ho fatto presente precedentemente.
    Vede, leggere questo sul suo sito, per me che ritengo lei un serio e stimato vaticanista, ha destato in me lo stesso stupore che avrei provato se avessi letto ad esempio la recensione del “Codice Da Vinci” sull’Osservatore Romano.
    E da attento vaticanista oltre al fatto che gestisce questo blog e magari ne legge altri…, sa benissimo come su Paolo VI certi commmentatori amino ricamare storie al limite dell’inverosimile. E di commenti al limite della decenza ne abbiamo letti tanti qui (e io anche altrove…)
    Ora, mi era sembrato che si offrisse il destro a tali commentatori, offrendo una palestra ove poter esercitare le proprie errate opinioni e dicerie.
    Ne facevo un caso d’opportunità.
    La Chiesa è già abbastanza sotto attacco -e lei ci ha scritto un libro sugli attachi al Papa… – e la superficialità delle persone già li porta ad allontanarsi, e certe dicerie possono contribuirvi, specialmente quando amplificate tramite i media ed il web. Quindi le ripeto, mi sarei aspettato se non dico un silenzio, ma almeno una netta stroncatura, che però le do atto alla fine è arrivata e bella netta, tagliente come un rasoio.
    Mi auguro non se ne abbia di quanto le ho sinceramente detto.

  86. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Mi permetto di salutare Anniballo, che pur se dichiarandosi sempre agnostico, da persona coerente e ragionevole ha scritto:
    “Chi vuol parlare contro la chiesa cattolica, dica cose intelligenti per favore, e non fregnacce.”

    E se lo dice uno che si dichiara agnostico…
    Ciao e grazie Anniballo!

  87. pietro. scrive:

    CHERUBINO, scusa, ma cosa ti hanno fatto di male i tradizionalisti fondamentalisti e lefebvriani? Ti rendi conto delle risposte che dai? Ma che cristiano sei? Dov’è il tuo amore alla Chiesa? Domani è la 5° dopo l’Epifania nella Messa ti ricorderò. Ciao.

  88. Andrea scrive:

    Per tripparolo: confermandole la mia sostanziale simpatia, le segnalo il mio commento delle 22:07 sul blog di Colafemmina. Forse può avere una certa utilità.

    Aggiungo, come segnale della “frana” cui faccio cenno e che, ahimé, è evidente, la quasi-sparizione del ministero di Esorcista nella Chiesa contemporanea.
    Qualche sera fa don Nanni, che credo eserciti tale ministero a Trento, faceva una splendida presentazione della cacciata dei demoni dal mondo e dall’uomo come tema portante del ministero sacerdotale in genere.

    Cordialmente

  89. Reginaldus scrive:

    qui non si tratta di colpe personali di qualcuno che la carità cristiana dice di non divulgare( infatti: “chi è senza peccato scagli la prima pietra…”), qui si tratta di tradimento della fede, di apostasia dalla fede, di combutta coi nemici della Chiesa per distruggere la Chiesa, di servizio ai disegni di satana, che la stessa carità cristiana impone di svelare, al fine di mettere in guardia i fratelli in buona fede dai falsi pastori che tramano a loro danno in combutta coi lupi… “Veritatem autem facientes in caritate…”: era in forza di questo amore che Cristo smascherava i farisei ed ipocriti, rendendo in tal modo un servizio alla verità….”Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia”

  90. Gianpaolo1951 scrive:

    «… La Chiesa è già abbastanza sotto attacco -e lei ci ha scritto un libro sugli attachi al Papa… – e la superficialità delle persone già li porta ad allontanarsi, e certe dicerie possono contribuirvi, specialmente quando amplificate tramite i media ed il web. …»

    Vero…, anzi verissimo, caro Ubi!
    In effetti, la Chiesa è sotto attacco dall’11 ottobre 1962 e il Santo Padre dal 7 luglio 2007… e – guarda caso – a sferrare gli attacchi sono sempre le stesse forze occulte di cinquant’anni fa!!!…
    Non si preoccupi, caro Ubi, la verità non può essere mai nociva…, magari molto dolorosa, questo sì… e il dolore, notoriamente, non piace a nessuno, ma non si deve mai dimenticare il vecchio adagio secondo il quale “il medico pietoso, rende la piaga cancrenosa”!…
    E questo proverbio, può starne più che certo, il nostro Papa Benedetto XVI, lo conosce molto, ma molto bene!!!

  91. il maccabeo scrive:

    A tripparo´, vengo per seppellí l´ascia de guera.
    E´ `qquasi domenica, stamose bboni!
    Ma se me permetti l´ultimo consijo….nun fa l´indovino, damme retta, lassa perde, che se´ffai er tripparolo come fai l´indovino, me sa che a ´ccasa tua se morono tutti de fame…
    Eppoi, se te pijavi un secondo pe´llegge quello che ho scritto, ce saresti arivato che a me quello che me interessava era l´articolo de Agnoli, no er sito. Er sito nun c´entra un… abbacchio! stavamo a parlá de satanisti e massoni, nun stavamo a parla´de siti, a tripparó…
    Vabbé, comunque te auguro ´na felice domenica… a papá! M´hai chiamato fijo, percio´ obbedisco .. a papá!
    Ma papá, se tte devo di la veritá, mejo er porchettaro ch´er tripparolo. Nun t´arrabbiá, me raccomanno. Aho´, ecchevvo´fá, i gusti so´ggusti.

  92. Andrea scrive:

    Per maccabeo: molto mejo er porchettaro! con tutta la simpatia per tripparolo.

  93. serena scrive:

    scrive Tornielli:

    “ieri ho avuto un colloquio con una persona vicina al Papa la quale mi ha nuovamente smentito che Benedetto XVI abbia riconsacrato la Cappella Paolina”

    Nuovamente, dice. Pertanto, perché riproporre se non c’è nulla di nuovo sotto il sole e se il suo solo intento era determinare, eventualmente, l’evento? No martini no party.

    Qualche “prostrato a terra” alla sua presenza ha cercato di farle presente che l’articolo era, diciamo, inopportuno. Io le dico invece: era chiaro, chiarissimo, inevitabile che esso avrebbe alimentato attacchi feroci alla Chiesa. Caro Tornielli: già il blog (quanto a commenti) è in certe mani… Davvero mi chiedo a che gioco lei stia giocando. Mi consola leggere che c’e’ qualche altro perplesso almeno quanto me. Veda un po’ lei, da cristiano. Qualora replicasse non le assicuro di poterle rispondere: l’ho seguita incidentalmente via altro blog. Il suo, direttamente, non lo seguo più. Coscienza me lo vieta.

    p.s. Le consiglio di porgere la domanda direttamente a Sua Santità, magari in aereo, durante un viaggio al seguito ( Lei ci va al seguito, vero?). Stia tranquillo che qualora sussistesse un qualcosa come prospettato, il Papa non avrebbe riconsacrato la cappella in pompa magna ma privatamente, in silenzio e con dolore.

  94. er tripparolo scrive:

    Vede sor Andrea, purtroppo nella chiesa c’è stà dè tutto.
    Poichè è composta da uomini. Però non è cosa umana ma è d’istituzione divina. Che volè dì? Che potra sbaja quarche omo, ma la Chiesa nella sua interezza e soprattutto nella persona del Romano Pontefice, nun potrà mai crollà.
    Quel “non prevarrano” quinni nun vor dì, tutti santi, ma la maggior parte e la guida sò preservati da la mano der maligno n’fame
    Tè dice de stimarme fijo mio bello, allora leggete ciò che ho già scritto: er tripparolo Scrive: febbraio 5th, 2011 at 2:40 pm.

    Poi nun la fa troppo facile, in ogni diocesi è nominato un esorcista. A maggioranza c’è crede ar diavolo, poi ce sta na piccola parte che stà a devià, ma gliè fisiologico, gliè stato sempre cusì. L’eretici martellano la Chiesa, ma se consumano sull’incudine.
    Se segui er Magistero der sor Papa Benedetto XVI, vedrai che stà a lavorà pè cerca dè raddrizzà n’po le cose. Cose che pure se ce stanno e sò storte nun vole dì che la Chiesa è storta. E chi è omo de bona volontà desse na mano!
    Nun famo li amici der giaguaro!
    Spero me intennì, perchè so un po infelice a mmè spiega.
    Nun ciò stà gran curtura, ma spero che er buon Dio a mancanza de curtura ma sopperisca ca fede.
    E detto senza offesa, intorno a mmè de cultura ne vedo molta, ma la fede sembra che difetta.
    Ma er mio è un giudizio d’omo piccolo piccolo.

  95. Andrea scrive:

    Ottimo, sor tripparolo. Avevo già notato (in positivo) l’intervento delle 2:40, come pure i suoi ripetuti richiami all’ “Ubi Petrus ibi Ecclesia” (o “Roma locuta causa soluta”, che piace tanto a me).
    E’ verissimo: la guerra c’è, c’è stata e ci sarà…finché il Signore non dirà BASTA!
    Ma… i nostri decenni sono più turbati, più pericolosi, meno assistiti da una luminosa e semplice testimonianza della Chiesa “pubblicamente visibile” (Religiosi e Clero) rispetto ad altri tempi(diciamo, fino alla guerra ultima)?
    Le famiglie sono salde o sfilacciate? L’obbedienza ai “superiori” (in ogni ambito) è sentita come una virtù o come una vigliaccheria (di tipo nicciano)?

    Godiamoci i nostri Papi santi e i nostri Santi, ma non neghiamo le evidenze di scontro mortale, diffuso anche negli strati popolari.

    P.S. Quanto me sarebbe piaciuto sape’ scrivere tutto ‘sto pistolotto in romano! E bbona sera!

  96. er tripparolo scrive:

    Eccallà er sor gianpalo, nartro campione che stè fregnacce già le fa passa pe a verità.

    Aridateme danne browwne. Armeno quello scrive dei belli trillerre.

  97. Squilpa scrive:

    Sono anch’io d’accordo con Ubi humilitas,ibi sapientia; dice bene Anniballo ed è tanto più apprezzabile in quanto dichiaratamente agnostico.
    Io ,una volta, litigai con una amica perchè faceva dello sciocco umorismo sul nuovo papa sbeffeggiandolo in una barzelletta in cui si esprimeva da cripto-nazista (e solo per via del suo accento bavarese)…
    Voglio dire, accettiamo volentieri i nemici della chiesa, ma hanno l’obbligo di essere all’altezza del loro “avversario”, con l’essere intelligenti.

  98. er tripparolo scrive:

    Ammazz’aò pijate legnate pure dagli agnostici professati.
    Che si dimostrano molto più rajonevoli e coerenti de li pseudo-tradi-cripto-sedev-lefevr-tradizionalisti.

  99. er tripparolo scrive:

    Comunque mmò me vado a dormì.

    Vorrei permettermi di ricordare ad alcuni de:

    levà “l’aria” dall’olio, che se stà a brucià……

    e l’aria fritta bruciata nun la vole niuno!

  100. La sola idea è terrificante.
    Ma, appunto, è il romanzo di uno spretato.
    E come dice Guglielmo/Connery
    -in un pessimo film tratta da un pessimo libro-
    riferendosi al cellario che sotto tortura
    parlava e quasi delirava
    “spesso, in certe circostanze, si dice non solo la verità ma anche quello che uno pensa e/o spera”.
    Forse l’inquieto tedesco (era tedesco no?)
    pensava ossessivamente ad un rito satanico
    da celebrare in Vaticano.

    Notte e Santa Domenica.

    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/02/05/novena-a-nostra-signora-di-lourdes-5.html

  101. yanes scrive:

    La sola idea di riti satanici nella Chiesa fa venire, a dir poco, i brividi. Eppure il diavolo è sempre stato molto prossimo al Cristo. Nelle tentazioni del deserto. Nella presenza di Giuda. Nel tradimento di Pietro. Nella simonia. Nell’abolizione delle ritualità ebraiche dettate sul Sinai. Negli anatemi incrociati. Nella costituzione di un sitema di potere assoluto che ha prodotto l’inquisizione, gli scismi e la corruzione. Nella elborazione di un sistema dottrinario che ha sconfinato nell’arbitrio e nell’abuso. Cristo ha opposto resistenza al diavolo con la sua fedeltà al disegno del Padre. La Chiesa sta opponendo resistenza alle avanze e alle compromissioni diaboliche che si fanno scudo del pluralismo, del relativismo, dell’edonismo, dell’agnosticismo? L’unica forza della Chiesa è il Vangelo della salvezza. Ma ci sarà ancora qualche giusto che lo ascolta e lo testimonia?

  102. serena scrive:

    scrive Squilpa:

    “accettiamo volentieri i nemici della chiesa”

    Manco per nulla.

    “ma hanno l’obbligo di essere all’altezza del loro “avversario”, con l’essere intelligenti”

    Ma manco per nulla. I nemici della Chiesa (quelli veri!!!) non essendo figli della Luce sono scaltrissimi e di lei si farebbero un sol boccone. Altro che avversario, altro che pretenderli intelligenti… Però, sono sicura non le daranno fastidio. Lei non è “pericoloso”.

    Riposi, quindi, beato e satollo come un lattante.

  103. Andrea scrive:

    Caro Cosimo, padre Martin (1921-1999) era anglo-irlandese, nato in Irlanda. Famiglia numerosa e molto cattolica: cinque figli maschi (uno morto piccolo, quattro sacerdoti) e quattro femmine.
    Sono notizie che prendo da Wikipedia. “Scappò” da Roma nell’estate del 1965, dopo aver avuto la dispensa dai voti di povertà e di obbedienza (non da quello di castità).
    La cosa importante è che a Roma non era uno qualunque, ma era professore all’Istituto Biblico (Antico Testamento) ed era stato segretario del cardinal Bea (1958-’64).

  104. Andrea Tornielli scrive:

    Serena, lei può ritenere che io abbia commesso un grave errore a scrivere questo thread, ma non può piegare le mie parole al suo disegno: ho scritto che ho “nuovamente” chiesto circa l’eventuale riconsacrazione della Cappella Paolina, perché in effetti l’avevo già chiesto sei mesi fa. Ma allora non scrissi niente, perché la notizia era stata ripresa soltanto dal blog Fides et Forma. Adesso è uscito un nuovo libro, un quotidiano italiano ha dedicato alla cosa una pagina intera, la (presunta) notizia è circolata sul Web senza che nessuno dicesse nulla. Qualcosa di nuovo c’è mi pare. Poi lei resti della sua idea…

  105. Cherubino scrive:

    dr. Tornielli, un semplice chiarimento. Circa la “laicizzazione” del p. Martin, proprio la pagina di Wikipedia riporta:

    “Laicization dispute
    In 2004, Father Vincent O’Keefe S.J., former Vicar General of the Society of Jesus and a past President of Fordham University, stated that Martin had never been laicized. O’Keefe stated that Martin had been released as a religious from all his vows – poverty and obedience – save the vow of chastity.[53] Martin no longer was a Jesuit but remained a (secular) priest during the rest of his life.
    The Vatican, on the other hand, has a different view. In a letter the Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life states:
    “In 1965, Mr. Martin received a dispensation from all privileges and obligations deriving from his vows as a Jesuit and from priestly ordination.” [Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life, 25 June 1997, Prot. N. 04300/65].[54]
    According to the Vatican Martin was not only released from religious vows but also his vows from “priestly ordination” (which means laicisation).[55]”

    Sembrerebbe quindi che la “non dispensa” dai voti di castità sia stata solo temporanea, seguita poi da una completa “riduzione allo stato laicale”, come attestato dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata.
    Ciò, tra l’altro, vorrebbe dire che i sacramenti e gli esorcismi successivi a tali decreti sono stati praticati dal p. Martin senza incardinazione quindi in modo illecito o invalido secondo i casi.

  106. Cherubino scrive:

    giusto per precisione: mi chiedevo se lei ha la possibilità di verificare la discrepanza tra quanto ritenuto dal p. O’Keefe e quanto indicato dalla Congregazione.

  107. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Buon giorno.
    Una considerazione sull’evoluzione di questo thread.
    La mia riflessione va alla lungimiranza del Santo Padre, al suo insistere su “Fede e ragione”, all’aver voluto il cosidetto “Cortile dei gentili”.
    Ed infatti persone che si dichiarano agnostiche, Squilpa e Anniballo, molto ragionevolmente hanno dichiarato di non apprezzare gli argomenti irragionevoli ed infondati da alcuni qui portati.
    Molto più accorti di chi pur dichiarandosi credente, è pronto a “bersi” tutto d’un sorso delle chiare ed evidenti fesserie, e a sfruttarle per tirare acqua al proprio mulino.
    Hanno fatto uso della coperta della ragione e della carità, testimoniando come assurda la tesi proposta, senza manco minimamente sfruttarla o cavalcarla contro la Chiesa, pur non dichiarandosi credenti.
    E’ il chiaro segno che gli uomini di buona volontà, se non trovano convergenze nella fede le trovino almeno nell’uso della ragione e della correttezza. Ed aggiungo io se non vi è “ragione” in alcuni, certamente difetterà la fede.
    Probabilmente può essere il primo passo verso la fede.

    Voglio di nuovo ringraziere Squilpa ed Anniballo per la coerenza e la correttezza dimostrata.

  108. Sal scrive:

    L’amico Ubi parla della “coperta della ragione”, sotto la quale l’amica serena vorrebbe nascondere tutte le magagne di questa chiesa che non finiscono mai di sorprendere.

    Proprio per usare quella coperta della Ragione, non essendo stato presente alla “presunta cerimonia”, sostenendo una qualunque tesi, incorrerei in quelle che l’amico anniballo definisce “fregnacce”. Resto quindi sul sicuro dicendo però che non mi sorprenderebbe se fosse vero, perché come il “chiacchiericcio” ha ben dimostrato che erano e sono vere altrettanto +gravi situazioni, che verificatesi in ambito ecclesiale hanno assunto proporzioni ancora maggiori a causa del sostegno che hanno ricevuto e per le coperture di cui hanno goduto senza motivo.

    Ci sono aspetti che hanno ampliato ancor più l’enormità della colpa:
    a) Aver fatto credere alle vittime di essere loro colpevoli solo per garantirsi il silenzio mentre erano solo bambini, vittime di ipocriti e scaltri approfittatori,
    b) Aver permesso che l’orrendo crimine potesse continuare solo per poter mantenere coperti i posti
    c) Aver cercato di minimizzare nascondendosi dietro al “così fan tutti” anzi noi meno degli altri.

    Veramente imperdonabile ! Una ricerca di giustificazioni che ha reso quella coperta un fazzoletto per pulirsi il naso.

    Detto questo e conosciuta una storia di “pere” e arrosti alla ruota, che hanno fatto scandalizzare gli stessi preti, nessuno può sostenere che ci sia un confine oltre il quale non si possa andare e che per quanto improbabile tutto è possibile.

    Vero che nessuno è colpevole sino al terzo grado di giudizio, ma quando il fumo di Satana si dice per bocca dello stesso papa dimora nel luogo sacro, quando lo stesso B16 dice che il management di Dio non collabora, e Reginaldus ricorda che bisogna svelare i falsi pastori che pontificano con l’ephod di Aronne al collo, uno dei quali sull’anello del Pescatore incastona anche la stella a cinque punte e altre piacevolezze dello stesso calibro; quando Marina ci ricorda che :” Ci sono stati alcuni prelati che hanno denunciato apertamente su un libro(molto criticato dal fior fiore delle prime eminenze)in cui si diceva che si facevano riti satanici con annessi e connessi in vaticano, attirandosi le ire e l’odio di alcuni cardinali, non si può non concludere come Reginaldus suggerisce che il romanzo di Martin Malachi non è certamente fondato sulle nuvole di un sogno di mezza estate… perché anche Migliorelli che non è un ateaccio menziona la stessa spazzatura presente negli ambienti ecclesiali.

    Come concludere ? poiché si festeggia il 150° dell’unità d’italia, er tripparolo dovrebbe dimenticare i tempi dei Borgia o di Giulio II e aggiornarsi ad un linguaggio globale; invece B16 dice che vuole restare piantato come un albero con radici profonde e non piegarsi come una canna al vento.

    Sarà, ma chi non si piega si spezza dicono dalle mie parti. Anzi si è già spezzato !

  109. Reginaldus scrive:

    caro Andrea,

    io ce la metto tutta per restare saldo sulla pietra angolare che è Cristo e fedele a quella Chiesa perenne che sta salda sulla Roccia che è Pietro… ma le ri-faccio la domanda qui formulata tempo addietro: se uno esce la mattina e constata che diluvia… che cos’ è, un sole-vacantista???

  110. Reginaldus scrive:

    forse è opportuna una spiegazione: dicevo ‘sole-vacantista’, nel senso di ‘fanatico negatore di sole splendente’…

  111. zap scrive:

    Tanto fumo e poco cristianesimo

  112. Marina scrive:

    Sor er tripparolo che vò dì questa cosa?

    Poichè è composta da uomini. Però non è cosa umana ma è d’istituzione divina. Che volè dì? Che potra sbaja quarche omo, ma la Chiesa nella sua interezza e soprattutto nella persona del Romano Pontefice, nun potrà mai crollà.
    Quel “non prevarrano” quinni nun vor dì, tutti santi, ma la maggior parte e la guida sò preservati da la mano der maligno n’fame

    Minga saran i tanti sghei che il romano pontefice e la sò cesa ei gà,che non potrà mai a crollà??
    Che me dice sior tripparolo?
    Maligno o non maligno son sempre le palanche che li salvano.

  113. Migliorelli scrive:

    Ubi humilitas, ibi sapientiae. L’avrà letto nevvero? Un commento che viene al caso, simile a quello che Le ho fatto. Sappiamo benissimo che si tratti di un romanzo. Ma anche quello di Dan Brown era, in certo modo, una fiction romanzata. Eppure qualcuno ci fecce caso. Quello che, penso io, bisogna evitare è evitare che quello che c’è di sporcizia si lavi in casa, e non si dovrebbe fare, come spesso accade, di un romanzo una verità che, trattandosi appunto della Chiesa – già troppo maculata da gente ben o meno intenzionata – non se lo merita. Il Papa ha già parecchie notizie sgradevoli da trattare ogni giorno, e questa poi…! Facciamo un punto a capo e basta! Emendatio

  114. Franci scrive:

    Fino ai primi anni 60, al termine della celebrazione della Santa Messa, veniva invocata la protezione di San Michele Arancangelo. Sarebbe bene che la Chiesa introducesse nuovamente questa preghiera da recitare sempre al termine della Santa Messa.

  115. Reginaldus scrive:

    #Franci:

    ma se quella preghiera fu dapprima ridotta a poche righe e poi del tutto abolita da quelle forze che volevano ad ogni costo costruire la Nuova chiesa contro cui quella preghiera era stata comandata da Leone XIII! Come a volere abbattere con la preghiera la barriera che doveva proteggere la Chiesa dall’assalto del Maligno…

  116. pietro. scrive:

    FRANCI di oggi at 6:55 pm, io l’ho recitata questa mattina, e non solo io ma altre 200 persone che con me hanno partecipato alla Messa nella 5° Domenica dopo l’EPIFANIA, spero e speriamo che San Michele difenda LA NOSTRA SANTA CHIESA UNA SANTA CATTOLICA E APOSTOLICA. Tra 15 giorni inizierà il Periodo Penitenziale con la Domenica di SETTUAGESIMA, preghiamo…..preghiamo…..e preghiamo e facciamo pure tanta penitenza perchè questo periodo che ci prepara alla PASQUA porti tanti frutti alla CHIESA. Allez ciao.

  117. Andrea scrive:

    Caro Reginaldus:

    (8:06 pm): la questione “angelica” (lotta tra Angeli fedeli e angeli ribelli al Creatore: Ap 12, 7) è fondamentale, perché riporta alla realtà dei fatti: il male non è una “necessità interna del Mondo (divinizzato)”, tesi fondamentale del manicheismo, ma è una ricaduta di libere scelte fatte contro Dio, per prendere il suo “posto” (..come se fosse un luogo occupabile!).
    A queste scelte, San Michele risponde: “Chi è come Dio ? “.

    (2:09 pm): Cristo è Pietra Angolare della “Abitazione di Dio con gli uomini”; gli Apostoli sono coloro che “pongono le fondamenta” in giro per il mondo (1Cor 3, 6-17); tra gli Apostoli, Pietro è il Vicario del Cristo, che ha voluto continuare a essere con noi anche in questo mondo transeunte.
    Se diluvia, fa benissimo a dirlo: l’importante è non pensare che “la Chiesa di un tempo”(edificio umano, sia pur divino/umano) sia il riferimento assoluto. La Chiesa, come Cristo, continua a vivere fino alla fine dei tempi (e oltre).
    Si ricorda la risposta del Cardinal Segretario di Stato a Napoleone: “Voi volete distruggere la Chiesa? se non ci siamo riusciti noi…” ??

  118. Reginaldus scrive:

    caro Andrea

    …Ma se piove non posso dire che faccia sole (l’arroganza non c’entra, c’entra quello che vedo e sento…)! Se qualcuno sulla sede di Pietro smentisce Pietro ( e quindi Cristo) , significa che occupa abusivamente quelle Sede! E questo lo dico in nome della Fides Catholica della Chiesa NON “di un tempo”, ma della Chiesa perenne che vive NEL tempo senza essere figlia DEL tempo, come la Santa Verità che santifica il tempo ma non si fa condizionare dal tempo! Certo, la Chiesa, la Vera Chiesa, vive tuttora, lo credo, ma in condizione catacombale o di eclisse. Questo dico e questo ripeto, in nome del principio di identità e di non contraddizione, principio primo, anch’esso slegato dal tempo, e senza del quale, come dice san Tommaso, nemmeno è possibile avviare un discorso… figurarsi svolgerlo…E difatti….

  119. serena scrive:

    scrive Tornielli:

    “lei può ritenere che io abbia commesso un grave errore a scrivere questo thread”

    No, non l’ho reputato un errore, magari! Papale papale: ho ritenuto che lei stesse “sulla notizia” infischiandosene di cosa l’articolo avrebbe prodotto. Oh, intendiamoci bene: il blog è suo ma non è suo… Crede non capisca cosa implica questo?
    Parimenti ritengo però che il suo editore non la obblighi a gestire un blog (in modo siffatto, non applicando filtri)se ciò dovesse confliggere con la sua coscienza. Pertanto, evidentemente, questo ed altro non confliggono, ne ricavo.

    “ma non può piegare le mie parole al suo disegno”

    Io non ho disegni. E’ vero, tuttavia, che sto cercando di dire che il Male esiste e che esistono i suoi Operatori che agiscono in concreto, servendosi di tutto ed anche di internet per colpire le persone. Io sto sperimentando questo (che dura da un paio d’anni, forse tre). Il punto è che è estremamente difficile da provarsi sul piano meramente legale. Minacce scritte velate e indirette, ad esempio, o telefonate mute o dove – al massimo – una voce roca di vecchio dice “se” e poi riattacca, non sono intercettabili e poi c’è dell’altro, ancora meno concreto ma non per questo meno dannoso. Materia d’interesse di una certa unità istituita a Padova tra forze dell’ordine, esorcisti ed altro. Ci siamo capiti? Le assicuro che chi scrive è perfettamente sano di mente e non ha mai assunto neanche un ansiolitico; non ha nemici e quello che gli accade è stato unicamente conseguenza del parlare di Cristo, anunciarlo in internet. Ho voglia di dar retta al S. Padre! Ci provo, ma a che prezzo! Ci aggiunga, poi, che io sono per giuntae semplice e innocua! Il tutto è ancor meno spiegabile.

    “ho scritto che ho “nuovamente” chiesto circa l’eventuale riconsacrazione della Cappella Paolina, perché in effetti l’avevo già chiesto sei mesi fa. Ma allora non scrissi niente”

    In tal caso mi scuso. Siccome la pseudo-notizia è vecchia ed è stata dibattuta e stra-dibattuta, avevo dato per scontato lei l’avesse pruriginosamente ripresa tanto per creare un po’ di maretta; maretta che – da quel he leggo – è stata inferiore a quanto avessi preventivato.

    “Qualcosa di nuovo c’è mi pare”.

    No. Niente di nuovo sotto il sole.

    La risposta gliela dovevo, per correttezza e per l’ospitalità che mi ha offerto.
    Tornielli: si fa quel che si può, ciascuno a proprio modo.

  120. Squilpa scrive:

    Un’altra cosa disturbante è questo continuo riemergere del nome di Dan Brown….Ma è possibile che un siffatto soggetto possa sostanziare qualunque argomento degno di questo nome? Possibile che gli si riconosca un qualche briciolo di dignità?
    Si cerchi di fare dell’anticlericalismo intelligente,per favore, e si citino Autori di ben altro calibro e spessore come compagni di strada.
    Questi saltimbanchi della narrativa, autori di letteratura sintetica di basso conio non valgono la carta su cui son scritti i lro vaneggiamenti. Citare Dan Brown ci dà la misura di quanto la cultura possa ridursi ad una messa nera.

  121. Osservatore scrive:

    Ai sente bene, Squilpa?

  122. gerolamo pertica scrive:

    Gentile dottore,
    mi interessa il riferimento a don Amorth. Dove e a chi ha fatto quell’acenno, e di che cosa si trattava? Grazie. G.P.

  123. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Gerolamo,
    si tratta di una frase estrapolata in occasione del lancio del libro scritto dal vaticanista Marco Tosatti e pubblicato da Piemme.

  124. Andrea scrive:

    Caro Reginaldus,
    sarebbe semplice rispondere che, se le cose stessero nei termini da lei descritti (Papi che affermano il contrario di altri Papi), dovrebbero esistere dei “Papi catacombali” sostenuti da Dio per portare avanti la Chiesa in tempi di totale indemoniamento della faccia della terra… ma non mi fisserò su questo punto.

    Ciò che voglio focalizzare, invece, è il concetto di “Santa Verità” a cui le persone della sua impostazione fanno riferimento. Non le pare che esso richiami, per contrapposizione, la “Santa Libertà” dei garibaldini (nel nome della quale “infiniti delitti sono stati commessi”)?
    Voglio dire che, nella grande bufera degli ultimi secoli, giustamente la Chiesa (Leone XIII) riaffermò lo straordinario valore del Realismo Metafisico (San Tommaso); ma con ciò non intendeva affatto affermare una “Verità Sussistente in quanto Blocco (o Tomo!) da prendere o lasciare”.
    Ciò che si prende o si lascia, nella tragicità della condizione umana, è la Vita Eterna offerta dal Cristo.. Per il resto, “In necessariis Unitas, in dubiis Libertas, in omnibus Caritas”.

    Mi consenta di ripetere: la nostra salvezza non è la scoperta (intellettivo/scolastica) di una Pietra Filosofale (Obelisco..!), bensì la scoperta (operativo/esperienziale) di un vasto e vario “Tesoro nascosto in un campo” (Mt 13, 44).
    Ben. XVI, 5/2/2011: “…la stabilità e la definitività di ciò che crediamo non significano rigidità. Giovanni della Croce ha paragonato il mondo della fede ad una miniera in cui scopriamo sempre nuovi tesori – tesori nei quali si sviluppa l’unica fede, la professione del Dio che si manifesta in Cristo.”

    Cordialmente

  125. Squilpa scrive:

    Mi spiace d’essere incorsa nella laconica disapprovazione di Osservatore.
    Resto convinta che devono essere rispettate e prese in considerazione soltanto le argomentazioni basate su opinioni serie e studi seri.
    Anche gli anticlericali debbono rispetto al loro avversario. Nel loro medesimo interesse,a ben vedere.

  126. Reginaldus scrive:

    ma insomma #Andrea, per andare, o tornare al concreto,

    …dal dire che l’Alleanza antica è sostituita al dire che non è stata revocata… dal dire che la salvezza viene da Cristo al dire che viene da qualunque parte… dal dire che le parole da pronunciare sul pane e sul vino sono ‘Verba consecrationis” ( vecchi Messale) al dire che sono invece ‘Verba institutionis’ ( nuovo messale )…dal dire che ogni incontro ecumenico è da evitare al dire che l’ecumenismo è la nuovo modo di rapportarsi della chiesa (e fossero solo incontri ecumenici nel senso classico…).. dal proibire qualsiasi partecipazione a liturgie protestanti al ricercarle come il massimo della compartecipazione fraterna , dal negare il diritto alla libertà religiosa al farne invece un proclama solenne, dall’ affermare l’autorità di primato giurisdizionale del Papa allo scioglimento della funzione papale nella collegialità dei vescovi, dal …al…, non significa avere fatto passi in avanti nella ‘scoperta’ della verità, ma ha significato mettersi a cercare il tesoro nascosto in ogni campo, senza più sapere quale tesoro si cerchi, significa avere perso la bussola e essersi messi a seguire ogni impulso che venga dai più vaghi e contraddittori ‘segni del tempo’ .. il resto sono parole vane, sganciate dal principio che le deve regolare, quello dell”identità e della non contraddizione, principio del buon senso, e, ripeto, conditio sine qua non di ogni ragionamento e dialogo ( basterebbe conoscere questo di San Tommaso e tanti guai ci sarebbero stati risparmiati… se ci fosse stata la retta intenzione, certo…. perché altrimenti anche San Tommaso lo si piega al proprio comodo… cfr. le numerose citazioni di san Tommaso nei testi del vaticano II…)

    - A questo punto chiedo: dove sono mai le “cose necessarie” intorno alle quali ‘unirsi’ ??? Credere che la salvezza ci possa arrivare da qualunque parte, per esempio, fa parte delle cose ‘dubbie’ e quindi tali da lasciarci liberi nei loro confronti ??? E come ci può essere la carità senza la verità e quale carità senza la verità???

  127. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    A Macv che molto strumentalmente, (e con ignoranza della storia…) voleva far risalire lo squallido problema pedofilia al Conc. Vatic. II , riporto alcuni punti della regola di S. Antonio Abate, padre del monachesimo:

    4. Non parlare con i ragazzi e con i giovani e non stringere amicizia con loro; non accoglierli come monaci affinché non offrano occasioni al diavolo.

    5. Non dormire sulla stessa stuoia con uno più giovane di te.

    80. Se vai a dormire da qualche parte, non coprirti con un altro sotto la stessa coperta; prima di andare a letto, prega molto

  128. il maccabeo scrive:

    Ubi, mi sembra che lei dia ragione a macv invece di contraddirlo.
    La Chiesa, che conosce bene l´uomo, non ha certo scoperto oggi il problema pedofilia. Lei ha ragionissima a provare questo punto.
    Ma quello che Macv vuole condannare, mi sembra di capire, é l´inerzia o almeno una piú grande indulgenza di certo clero rispetto a diversi disordini disciplinari, liturgici e morali di cui la pedofilia non é che uno dei mille aspetti e che si é molto piú chiaramente manifestata nel dopo concilio.
    Che poi tale visione sia piú o meno esatta se ne puo´pure discutere, ma mi sembra che la critica di macv verta piú sul periodo e sulla causa piuttosto che sul´esistenza del problema.

  129. il maccabeo scrive:

    squilpa, lasci stare dan brown: é un grande intellettuale… almeno quanto Totti e Cassano!

  130. il maccabeo scrive:

    A proposito di fregnacce… e Renatino, il capo della Banda della Magliana, sepolto nella basilica di Sant´Apollinare? Ma sarebbe mai successo sotto San Pio X…ma che dico, anche sotto Pio XII senza che qualche testa di illustre prelato potesse cadere?
    Supponiamo pure che si sia pentito e abbia riparato in foro interno, ma voi avreste mai permesso che fosse inumato nella cripta di Sant´Apollinare? Morto ammazzato e in piena attivitá…
    E´davvero cosí assurdo sostenere che nel dopo Concilio siano accadute cose strane a Roma e dintorni?
    Non parliamo poi del caso Orlandi e di quello Calvi-Ior-Marcinkus… Mi fa pena il Papa che dovrá per forza un giorno far pulizia di tutto sto bailamme…

  131. Andrea scrive:

    Per Reginaldus (11:40 am): le “cose necessarie” sono i dogmi.
    “…il Dio al quale ci affidiamo ha un volto e ci ha donato la sua Parola. Possiamo contare sulla stabilità della sua Parola. La Chiesa antica ha riassunto il nucleo essenziale dell’insegnamento degli Apostoli nella cosiddetta “Regula fidei”, che, in sostanza, è identica alle Professioni di Fede. È questo il fondamento attendibile, sul quale noi cristiani ci basiamo anche oggi. È la base sicura sulla quale possiamo costruire la casa…” (Benedetto XVI, 5/2/2011).

    Tutti gli sbandamenti che lei elenca, pur (ahimé) realmente presenti, sono “nella” Chiesa, non “della” Chiesa. Diventerebbero “della” Chiesa se confermati e raccomandati dal Papa; in quel caso sarebbe LA FINE, e a nulla servirebbe cercare un riaggancio alla Chiesa pre-conciliare, perché la Chiesa in quanto tale sarebbe stata vinta dalle “porte degl’Inferi”.

    L’unica questione veramente GRAVE, perché ancora non ben “digerita”, è quella del Giudaismo anti-cristico (“scribi e farisei” del Vangelo) e anti-cattolico (persecuzioni della Chiesa, da S.Stefano e S.Giacomo a oggi). Pare che il “grande turbamento” contemporaneo sia nato proprio da lì, e in particolare dai contatti del card.Bea con la sinagoga di Strasburgo (verso il 1960).
    Una fonte utilissima sono gli scritti, anche recentissimi, di Luigi Copertino: un laico, non un teologo – persona di grandissima rettitudine.

    Cordialmente

  132. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    “ha significato mettersi a cercare il tesoro nascosto in ogni campo, senza più sapere quale tesoro si cerchi, significa avere perso la bussola e essersi messi a seguire ogni impulso che venga dai più vaghi e contraddittori ‘segni del tempo’ .. il resto sono parole vane, sganciate dal principio che le deve regolare, quello dell”identità e della non contraddizione, principio del buon senso, e, ripeto, conditio sine qua non di ogni ragionamento e dialogo ( basterebbe conoscere questo di San Tommaso e tanti guai ci sarebbero stati risparmiati…”
    Non poteva essere più divertente.

    Allora il circuito alimentato, la polarità è corretta, la tensione è perfetta !

  133. matteo scrive:

    Caro vaticanista rampante quale tu sei,

    se la fine del pezzo sulla seduta satanica nella Cappella Paolina a cui parteciparono alti prelati, vescovi, clero semplice e laici e poi me lo concludi con un “mi sembra abbia tutte le caratteristiche della fregnaccia…”… beh allora te le potevi tenere tutte per te questa porcheria che3 hai scritto. Tanto più se concludi in quel modo. Se una notizia è una “fregnaccia”, perchè darla!!! Lei ha fatto male al C risto, caro Tornielli, co0n la sua voglia di sconvolgere. Altro che Croce, lei9 è in corso per chissà quale poltrona. Che tristezza infinita mi fa questo giornalismo, cerchiobottista, al fine di stare sempre dalla parte dei forti, poi col giudizio Divino si vedrà, eh Tornielli. Si riprenda, da cristiano quale sono malato di aids e praticante quando riesco ad uscire di casa o non sono in ospedale, mi sento in dovere di dirle quanto ho appena scritto, perchè così si fa del male a Cristo.

  134. Sal scrive:

    @ matteo
    Se lei pensa che il sospetto di alcune stravaganze spiritiche misteriose di coloro che amano i misteri abbiano fatto male a Cristo, credo che non abbia ben presente cosa sia la negazione e il trovar scuse a tante porcherie peggiori, provate e dimostrate, che dimostrano che Cristo non sta, con chi molti pensano siano gli emissari e che non sta dove molti pensano che sia. Non è quindi possibile fargli del male perché come promesso state raccogliendo ciò che è seminato. Nulla di nuovo sotto il sole. E’ la vostra storia, una più una meno dopo 2000 anni la sostanza non cambia.

  135. matteo scrive:

    Caro Sal, quanto parole in più. Per caso viene da Econe? Che Cristo la benedica.