La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez

[photopress:chavez2.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi pubblico l’intervista a monsignor Baltazar Porras, arcivescovo di Merida, che descrive la situazione del Venezuela e le preoccupazioni della Chiesa per quanto sta compiendo il presidente Ugo Chavez: «Quello del presidente Chavez rischia di diventare un vero e proprio regime personalista e repressivo. La popolazione non è più tutelata».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

42 risposte a La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez

  1. Mauro W. Fuolega scrive:

    Io non mi preoccuperei troppo per quel mezzo indios di Chavez, che dovrebbe solo ringraziare Iddio perché gli spagnoli hanno dato la Fede a quelle popolazioni barbare, unendole a Cristo. Aggiungo solo che se si ostina, per carità verso il prossimo, è meglio che qualcuno si decida a farlo fuori con le buone o con le cattive.

  2. Vincenzo scrive:

    A parte il condannabile astio razzista di certi assurdi post(in pratica, velleitari e inutili inviti all’assassinio politico),più intonati ad altri Forum, e certo graditi solo a qualche squinternato … ci si deve render conto che, il Presidente Chavez(andato al potere anche con l’appoggio di parte del Clero catto-comunista che,anche,ma soprattutto lì, è…”anti…Norte-americano”)l’ex-ufficiale dei Parà Venezuelani,sta scherzando col fuoco; questo infatti è il suo rimestare da anni l’odio di classe di stampo marxista, nel già bollente calderone dove era stata cucinata la salsa Latino-americana della Teologìa della Liberazione.
    Se queste due pericolose Utopìe, riusciranno a miscelarsi per bene, l’intero Continente Sud Americano esploderà nel caos e nel sangue(come ai “bei” tempi …precolombiani…). I poveri saranno ancora più poveri… e il lutto e il dolore, invaderanno intere Nazioni;ancor più di quanto giù successo più volte, in ogni luogo in cui abbia preso piede il Comunismo, quello realizzato…”bene”. L.J.C.

  3. Marco Sermarini scrive:

    Spero che qualcun altro ti segua, Andrea, nel dare queste notizie.
    Adesso Chavez è diventato una specie di nuovo Fidel per gli orfani di Marx & c.

  4. Luca scrive:

    Si’, infatti non ho capito come mai in Italia ci sia gente che ammira Chavez: perfino il cantante Vendittti (che comunque di politica non credo abbia mai capito molto, checche’ ne creda lui)! Per fortuna la rivista “Limes” qualche mese fa ha pubblicato articoli che criticavano Chavez e i suoi stupidi sostenitori europei.
    Aggiungo che non e’ affatto vero che i poveri di Venezuela e dintorni siano pro Chavez. I Colombiani, anche quelli anti Uribe (il presidente conservatore e pro Bush della Colombia) detestano Chavez.

  5. Federico scrive:

    Ecco, appunto, come dice Luca è necessario sfatare il mito che le politiche di sinistra siano per i poveri; e che i poveri, per questo, stiano con la sinistra.
    La sinistra comunista (in Italia, come nel mondo), se sta dalla parte di qualcuno, o sta con i deliquenti oppure sta con chi ideologicamente è ritenuto povero (o debole): ma, per l’appunto, non sta veramente dalla parte dei poveri …
    Sull’alleanza tra Chavez e alcuni settori cattolici purtroppo non c’è niente da fare: il comunismo non viene più condannato sonoramente da molto tempo per cui non è che ci si possa “battere il petto” più di tanto …
    Figuriamoci che quando Martino è andato a Cuba da Castro è tornato indietro dicendo che Castro conosce la dottrina sociale della Chiesa … Però questo, in un certo senso, può essere comprensibile perchè ci sono molti cattolici nel mondo che rischierebbero la vita ancora di pù, se la posizione della Chiesa fosse più decisa.
    In ogni caso, qui in Europa certi discorsi andrebbero stroncati sul nascere …

  6. Vincenzo scrive:

    Poichè sono alquanto testardo, credo che una leale e veritiera conclusione delle parole dei Mons.B.Porras(almeno se corrispondono al vero “come ci sono state riferite in epigrafe”) e cioè… “la popolazione non è più tutelata”…” sarebbe dovuta essere la seguente … “come invece, appoggiando Chavez, ci eravamo purtroppo illusi sarebbe stata !…”. Così,forse, si rispetterebbe la verità storica e, soprattutto, si darebbe un chiaro segnale di condanna e di inversione di tendenza, rispetto alle innaturali alleanze fra Marx e Cristo, purtroppo sempre in voga…(anche senza scomodare C.M.Martini o le trasferte, irenistico-pazzerelle, al capezzale di Fidel (gran conoscitore della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica… ma rigido e crudelissimo applicatore della (dis)economìa di piano)e della sua Isola moribonda, soprattutto per sua marxistica colpa. Continuare a giocherellare e a cincischiare con queste pazzìe,porterà la Chiesa Cattolica (ma anche altre Confessioni Cristiane stanno rischiando la stessa fine), alla débacle in Amerindia, L.J.C.

  7. Luca scrive:

    Perche’ dite che il clero avrebbe appoggiato Chavez? Non mi risulta. Anzi, e’ da tempo evidente come il clero, ma anche il laicato cattolico, sia contro Chavez. Ricordiamoci che il Venezuela era un Paese democratico e pluripartitico, persino con un partito che si richiamava alla dottrina sociale della Chiesa ed era considerato democristiano.
    D’altro canto, per restare in America Latina, teniamo presente che alcuni mesi fa Ortega, l’ex capo dei sandinisti in Nicaragua (quelli con un prete teologo della liberazione che fu pubblicamente rimproverato da Giovanni Paolo II!), e’ riuscito a vincere le elezioni presidenziali dopo che il suo partito aveva votato in Parlamento per il divieto TOTALE di aborto, che infatti e’ stato proibito in ogni caso. La stampa italiana, ovviamente, si e’ ben guardata dal dare la notizia di un partito di sinistra che appoggia il divieto dell’aborto.

  8. Marco Diaferia scrive:

    Vediamo se in questo XXI Secolo, il “Secol Grigio”, come mi (dis)piace definirlo, siamo capaci anche di far recedere la fede cattolica nell’America Latina, il polmone ancora vivo del Corpo di Cristo.
    Cattolici – universali – eppur così divisi, così ammiratori delle filosofie moderne, delle altre religioni, non ci impegnamo più ad evengelizzare, pigramente soddisfatti del lavoro missionario compiuto dai nostri fratelli secoli fa. Anzi pure altezzosamente critici verso quei cristiani che dopo il 1492 cancellarono le terribili civiltà (?) andine e precolombiane. Cosa avremmo fatto noi al loro posto?
    Per carità, “dialogato” con i capi atzechi o maya, magari dopo uno dei loro cerimoniali sanguinolenti.
    Tutto questo dialogo, tutto questo accettare tutto supinamente, tutta questa paura che ci attanaglia, tutti questi dubbi che essere cristiani cattolici sia veramente una fortuna, tutte queste divisioni interne che ci indeboliscono, tutto questo nostro puntualizzare e precisare, tutto il nostro politicizzare, tutti i nostri distinguo sulla dottrina della Chiesa, tutto il nostro adultismo verso la fede semplice e popolare, ci ha reso aridi e sterili. Questa nostro cattolicesimo moderno, in realtà non converte più nessuno. Anzi… riesce pure nell’impresa di confondere la mente e di far optare per nuovi “messia”. I Chavez di turno, sono la logica conseguenza.
    Chi l’ha votato? Chi ha votato gli altri populisti o filocastristi nei Paesi sudamericani?
    Solo laicisti o comunisti?
    Stiamo attenti a non demolire quello splendido capolavoro che col martirio e la fatica quotidiana hanno costruito i santi, famosi o sconosciuti, che ci hanno preceduto.
    Preghiamo per questo!

  9. Eremita scrive:

    Però non è da oggi che Chavez ha instaurato un regime emarginando o silenziando ogni opposizione o mezzo di informazione avverso. E questo è avvenuto con il consenso o l’avallo non solo della Chiesa ma anche insospettabilmente con l’appoggio delle maggiori multinazionali in particolare quelle finanziarie che operano in America Latina. E avendo l’appoggio di tali salotti finanziari ha di conseguenza anche l’appoggio di quelli progressisti.

  10. Francesco Ursino scrive:

    FEDERICO io piuttosto la definirei una sinistra “pseudo”-comunista (almeno qui in Italia). Il Comunismo è tutta un’altra cosa, questa che ci tocca è una parodia se vogliamo (potenzialmente pericolosa, ma pur sempre una parodia e forse per questo è più intollerabile).

  11. Americo scrive:

    Chavez somiglia molto ai caudillos venezolani dell’ottocento. Erano ignoranti e avevano bisogno di segretari che sapessero scrivere e pensare, anche il piú famoso, Guzman Blanco, fu il segretario del Mariscal Falcón ed arrivó al potere per una collusione col segretario del presidente Paez, mediante il trattato di Coche, con il cuale Guzman Blanco riconosceva i buoni del tesoro, rapidamente emessi da Paez, per entrare in Caracas senza colpo ferire. Oggi Chavez ripete alla sua maniera i disastri economici di quei caudillos e gli abusi contro il diritto e la costituzione, comuni a tutti questi piccoli dittatori tropicali. Si applica ancora oggi in Venezuela la famosa frase attribuita al presidente Monagas: “La costitución sirve para todo”, non c’é la libertá di stampa, si puo andare in prigione senza prove e si puó rimanere lí per anni dato che il 70+% dei giudici é supinamente subordinato al potere, perché nominato senza concorso, solo circa il 9% dei concorrenti ha mai potuto passato l’esame di ammissione all giudicatura. Le ultime statistiche del 2005 danno ragione di 15.000+ omicidi su una popolazione di 24-26 milioni di persone con una buona porzione dovuti scontri a fuoco con la polizia, la quantitá di delitti minori é perció astronomica. La situazione economica é critica, nonostante gli alti prezzi del petrolio; l’inflazione ufficiale era del 17% alla fine di Ottobre, e questo con prezzi regolati, il latte, lo zucchero, la carta igienica fanno apparenze saltuarie nei supermercati e le uova si trovano solo nel mercato nero”allo scoperto” al doppio del prezzo regolato, la inflazione reale é maggiore del 30%. La disoccupazione é diminuita dovuto al milione+ di persone impiegate dal governo, part time, ed a salari da fame. Tra tutti gli sperperi: la distruzione del sistema produttivo per invasione di tenute agrarie in produzione ed il susseguente macello dei bovini da parte degli invasori, la scomparsa dei due terzi delle imprese attive all’inizio dell’era di Chavez, la nazionalizzazione delle imprese telefóniche ed elettriche, i regali di petrolio e dollari a Cuba ed ai paesi del Caribe ed ai gruppi sovversivi di sinistra nei vari paesi del Sud America, il Venezuela é arrivato ad avere, per la prima volta in decenni, un deficit nella bilancia dei pagamenti. Il futuro é nero perché chi governerá dopo Chavez avrá di fronte lo stesso deserto che trovó il dittatore Gómez che stette in carica circa trent’anni fino alla sua morte nel 1936. Parla una retorica che piace alle masse, fa mille promesse che non compie, peró non importa peché le rimpiazza con altre mentre accusa gli USA e il capitalismo di tutte le sue difficoltá. Probabilmente vincerá il referendum per approvare una costituzione che distruggerá tutti gli elementi essenziali della democrazia.

  12. Vincenzo scrive:

    La cataclismica, facilonesca e approssimata preparazione “culturale” del Senor Presidente Chavez, nei suoi primi anni frequentatore di ambienti Cattolici(se le informazioni che ho sono vere…egr.Sig. Luca…), fa da “pendent” a quella del logorroico Fidel,cresciuto però quest’ultimo, nell’istruzione superiore di una Scuola Cattolica. Tutti e due, per quanto a distanza di due generazioni, ripropongono lo stesso schema: un populismo bugiardo ed esasperato, infarcito di falsi richiami alla (“mitica” per loro che la nominano soltanto…)Dottrina Sociale della Chiesa e che, in definitiva, è lo stesso che,con altrettanta indifferenza per le sorti del popolo, e cinica faciloneria nel maneggio delle cose dello Stato, vediamo all’opera (si fa per dire) anche qui in Italia.
    Vedo, inoltre, dalla reazione di alcuni Postatori in questa discussione che,la responsabilità di aver fatto vincere le Elezioni a cialtroni del calibro di quello del quale si sta parlando, non hanno minimamente concorso i poveri,essi, infatti, sono come sempre “intoccabili” (mentre, anche i Poveri, e come, hanno sempre le loro responsabilità … leggetevi qualche pagina del “Gesù di Nazareth” di J.Ratzinger…) … . Comunque, questa pregiudiziale pro-poveri(ritenuti imbecilli inguaribili evidentemente…), è, una delle più ricorrenti caratteristiche di chi… pencola per quei lidi “progressisti”. La realtà è che, i poveri di quei Paesi, (come tutti i poveri) credono, perchè non sanno dove sbattere la testa, a chi mostra loro qualche promessa speranza e,ciò, soprattutto se non sono puntualmente ed instancabilmente ammoniti in contrario da Chi ne ha l’autorità (i Sacerdoti … di base…). Lasciati soli con le inderogabili necessità quotidiane, i Poveri,cascano come tordi nella rete; poi, esasperati per le mancate promesse, frastornnati dai distinguo involuti ed ipocriti di chi avrebbe dovuto invece “guidarli”, si fanno ancor più coinvolgere dall’Illusionista marxista di turno, diventando paradossalmente ed addirittura, ciechi ed osannanti servitori del proprio Affamatore. Ecco, cos’è successo nella Cuba di Fidel, ecco cosa sta nuovamente succedendo oggi in Venezuela; ma anche in altri Paesi Amerindi… . La “colpa” è, via via, delle Classi agiate, dei finanzieri, degli Americani e dei grossi Agrari e dei Fascisti(?)onnipresenti. E, invece no, le responsabilità vera, nuda e cruda, è sempre di chi abdica, per pusillanimità? calcolo politico? al proprio dovere: guidare il gregge che gli è stato affidato, e guidarlo senza illuderlo con falsi richiami alla Dottr.Soc.della Chiesa Cattolica. Ma, visto il caos che certo Catto-progressismo sta riuscendo a cucinare in Italia, immaginiamo cosa possa essere, davvero, la situazione in Venezuela dove, si stanno …rivalutando persino gli “antichi valori”… quelli della cosiddetta “Civiltà” pre-colombiana, una “civiltà” senza speranza, ma crudelmente superstiziosa, affollata da gente senza Dio, obnubilata da demoniache pulsioni, del tutto sanguinaria e autolesionista. Che Dio Onnipotente li aiuti (e ci aiuti). L.J.C.

  13. Andrea Tornielli scrive:

    Posso tranquillizzare tutti almeno su un fatto: le parole del vescovo “riportate in epigrafe” sono state effettivamente da lui pronunciate nel corso dell’intervista che gli ho fatto personalmente, al telefono, mentre si trovava presso la nunziatura di Bruxelles.
    a.t.

  14. bruno volpe scrive:

    Ringrazio Andrea Tornielli per aver sollevato il caso Chavez. Prendo atto che ,insieme a Petrus, e’ io solo giornalista italiano ad essersene occupato con serieta’. Il caso Chavez, che il 5 agosto scorso ha voluto sostiure nella citta di Maracaibo la Madonna locale con la statua del Che( notizia allora pubblicata su Petrus) si inserisce in un contesto preoccupante per tutta l’America latina: ma alla situazione latino americana la stampa italiana, fatta la lodevole eccezione di Tornielli, non fa caso, prendete il caso del Messico dove in omaggio ad un assurdo principio di laicita’ non si e’ ritenuto di mandare nessun esponente governativo al Concistoro, salvo l’Amasciatore presso la Santa Sede Grazie BV

  15. Ninu scrive:

    Chi no è con me è contro di me, chi non raccoglie con me, disperde. MT. 12:30

    Esiste un buon comunista che sia un buon Cristiano?
    Esiste un buon Cristiano che sia un buon comunista?

  16. Vincenzo scrive:

    Post15) …. Ahhh, saperlo! Per il momento, meditiamo su un assioma … mooolto politicamente-scorretto: … se Qualcuno, è Comunista, non è intelligente; perchè, chi è intelligente, non è Comunista. Tertium non datur.
    (PS)Comunicatelo a Chavez, anche se dubito che riuscirebbe proprio a capirlo.
    L.J.C.

  17. alessandro scrive:

    Chavez e Zapatero sono due veri rivoluzionari, io li stimo profondamente. Persone che hanno il coraggio ( e ce ne vuole) di opporsi all’andazzo di potere che mira a creare sistemi politici melliflui democristiano-clericali, dove in cambio di sostanziose promesse elettorali le varie CEI mondiali brigano sottobanco per accattarsi lauti fondi statali. Sistemi che hanno fallito, non risolvono il problema della povertà, sono contro il progresso, servono solo ad alimentare se stessi e il proprio potere economico. Mi spiace che le tante persone intelligenti che frequentano questo Forum ancora stiano dietro alla parodia del Peppone-Chavez senza capire quale profondo messaggio rivoluzionario sta portando all’America Latina.

  18. DANTE PASTORELLI scrive:

    La rivoluzione delle rovine.

  19. Francesco Ursino scrive:

    Ma quale coraggio? Arroganza semmai…

    Condivido in pieno le preoccupazioni dell’arcivescovo di Merida…

  20. Silvano scrive:

    … maaaa … il dittatore sudamericano non era amico di prodi eeeee … del prof. savigni ?

  21. Ninu scrive:

    post 17) Anche Stalin e Lenin erano rivoluzionari, ma alla fine della loro vita, del loro potere, della loro ideologia … come hanno lasciato i loro poveri?
    Sicuramente poveri e di più! anche rispetto ai poveri dove non si è voltato le spalle al Cristianesimo.
    I “sistemi Chavez\Zapatero”, voltando le spalle a Cristo potranno solo fare regredire le popolazioni amministrate.
    Il tempo è sempre stato galantuomo …

    scrive:(sistemi politici melliflui democristiano-clericali, dove … le varie CEI mondiali brigano sottobanco per accattarsi lauti fondi statali…)

    Molti sono gli errori di uomini di Chiesa, ma l’errore maggiore del Vaticano, secondo me, e LA MANCANZA DI CORAGGIO NEL FARE PULIZIA ALL’INTERNO.
    Anche questo è voltare le spalle a Cristo, ma il Cristianesimo va oltre e rimarrà fino alla fine.

  22. Luca scrive:

    Parole di Giovanni Paolo II: “La dottrina sociale naturale e cristiana, particolarmente nella nostra epoca, a cominciare dalla fine del XIX secolo, si è enormemente arricchita di tutta la problematica contemporanea. Ciò non significa che essa sia sorta soltanto a cavallo dei due ultimi secoli: esisteva infatti sin dall’inizio, come conseguenza del Vangelo e della visione dell’uomo da esso portata nei rapporti con gli altri uomini e particolarmente nella vita comunitaria e sociale” (5.6.1979).

    “La dottrina sociale proposta dalla Chiesa, pertanto, deve essere fedelmente seguita, né ci potranno essere ragioni di ordine storico che possano giustificare la infedeltà alla medesima. Sarebbe costruire sulle sabbie mobili delle ideologie e non sulla roccia di una verità che è prima e al di sopra di tutte le ideologie e di tutti i sistemi e dei medesimi e criterio di giudizio. Solo da questa unità col Magistero, che insegna per mandato di Cristo la verità sull’uomo, può nascere un impegno del laico veramente efficace, capace cioè di promuovere realmente la dignità della persona” (31-10-1981)

  23. Vincenzo scrive:

    Alessandro, dixit… (il “nostro”, non ” ò Mega Alexandròs”)e, dato che, nel suo appassionato argomentare … “adgnosco veteris vestigia flammae”, proprie dell’innamorato politico, il che me lo fa capire sincero, mi permetto di dirgli due parole. Non pensa che, se invece di parlarne teoricamente, qui, Egli dovesse sottostare di persona alle imprevedibili mattane espropriatrici e censorie dei due Sullodati Caudillios, forse, sarebbe un po’ meno sereno e disponibile nei loro confronti? Perchè, il nocciolo della questione, non risiede nei meschini mercanteggiamenti economico-finanziarii che Egli attribuisce apoditticamente alle varie Conferenze Episcopali (Cattoliche),(accuse perlomeno temerarie),ma nella parabola politica che, quei “sinistri” Figuri compiono, ogni volta ed immancabilmente, quando giungono ad arraffare il potere e (s)governare una Nazione. Caro Alessandro, mi scusi, ma, la Storia di questi ultimi 90 anni, non Le ha proprio suggerito nulla? E, nulla, Le dicono le ripetitive e tragiche conseguenze, immancabilmente legate a “TUTTI” i Regimi Marx-Leninisti succedutisi su questa Terra, dal 1917 ad oggi?. L.J.C.

  24. Sergio Rizzitiello scrive:

    Caro Vincenzo concordo con lei nella condanna senza appello dei totalitarismi comunisti, e approvo anche il suo evidenziare un grave male il cattocomunismo del Venezuela, dell’Italia, di qualsiasi altro Paese.
    Concordo un po’ meno nel non evidenziare i mali di certo tradizionalismo Cattolico, ma questo è un peccato inevitabile se si è cattolici e non si riesce ad operare una salutare autocritica.

  25. Eremita scrive:

    Sono d’accordo sul fatto che il rimedio sia nella dottrina sociale della Chiesa : nè scampoli di socialismo reale nè capitalismo senza scrupoli nè tanto meno il perverso connubio salottiero e finanziario dei due che si sta affermando anche da noi, purtroppo con l’avallo di parecchi settori della Chiesa.
    Per quanto non condivida la politica di Zapatero mi sembra però azzardato accomunarlo a Chavez. Almeno fino a quando non vieterà l’opposizione.

  26. Francesco Ursino scrive:

    Ah Sergio, Sergio… il tuo è proprio un chiodo fisso!!! :)

  27. Ninu scrive:

    “Eremita Scrive: November 28th, 2007 at 2:14 pm

    …Zapatero mi sembra però azzardato accomunarlo a Chavez. Almeno fino a quando non vieterà l’opposizione.”

    Un saggio detto molto comune, dice: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE, e potrebbe servire per la Spagna, è vero che il popolo del Venezuela avrà da soffrire per ritornare alla democrazia.

  28. alessandro scrive:

    qualcuno ha evocato un fantasma….. la Dottrina Sociale della Chiesa! Mi ricordo del bell’esempio di Alessandro Rossi di Schio…..pluricitato esempio di fallita applicazione pratica di tale dottrina. No, mi spiace, oltre ai bei libri di Giano Accame e altri non rimane nulla dei vostri sogni catto-sociali. Preferisco allora l’utopia di Adriano Olivetti e della sua Comunità o il buon pragmatismo economico di Enrico Mattei, uno dei veri padri della patria, molto molto sottovalutato. Qualcuno ha notizia della Partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese? Io no. Datemi retta, l’unica soluzione-antidoto al male odierno “america-mercato-Cei-siamo tutti amici e intanto magnamo” è un Chavez o un Zapatero

  29. Francesco Ursino scrive:

    Per fortuna che non ti danno retta allora…

  30. Luca scrive:

    Che c’entra Giano Accame?!? :-) Vogliamo scherzare?

  31. DANTE PASTORELLI scrive:

    Giano Accame lo conosco da almeno quasi 40 anni. E’ persona seria, uomo di vasta cultura, giornalista ed osservatore politico ed economico acuto. Si può o non esser d’accordo con le sue tesi, ma non sottovalutarlo. Anche i suoi nemici lo rispettano.

  32. alessandro scrive:

    anche io lo conosco e se leggi il mio post non criticavo certo Giano! E’ uno dei maggiori fautori della Dottrina Sociale della Chiesa, e ho detto che certe teorizzazioni che gli appartengono sono rimaste pure utopie.

  33. DANTE PASTORELLI scrive:

    Il fatto è che quando ci mettete le faccine mi confondete le idee ed il tono mi può giungere artefatto.
    La posizione di Giano è molto complessa, però. Alla luce della dottrina della Chiesa egli rilegge anche il pensiero sociale del Mazzini e di altri pensatori. Quindi il suo è un nobile tentativo di sintesi di tutto ciò che c’è di positivo nella storia degli ultimi due secoli.

  34. Luca scrive:

    Mi dispiace se sono sembrato stroncatorio fuori luogo, in effetti mi sono espresso male: volevo dire che Giano Accame non mi pare sia un interprete ufficiale della dottrina sociale della Chiesa. Fara’, presumo, parte di quel mondo postfascista che sogna societa’ “organiche”, e che non e’ – come invece troppo spesso si sente dire e magari esso stesso si crede – “la destra”, anzi e’ piuttosto sinistreggiante, ele radici del quale non sono certo nel cattolicesimo sociale. Se pero’ sbaglio per ignoranza, correggetemi pure.

  35. Vincenzo scrive:

    … Beh… Con tutto il rispetto per il Direttore Accame, “Fascismo … immenso e Rosso”, non è un Titolo che, passando dalla teorìa alla pratica, potrebbe lasciarre “tranquilli” … E,già a suo tempo, ma ancora prima e tuttora adesso sono stato e sono, un abbonato al quotidiano da Lui diretto… . Certe “medicine” da Terza Via, si usano solo per “reazione” al Comunismo, non per mantenere una Democrazìa, ad esempio, in un Paese come l’italia. In certe situazioni,lo “stato d’assedio”, funziona e funziona bene, ma, è certo che non può durare in eterno. Nella vita normale, al contarrio, ci vuole un condiviso Patto Sociale, ma soprattutto Giustizia e Solidarietà… come, bene, dice Benedetto XVI. L.J.C.

  36. Sergio Rizzitiello scrive:

    Il punto della questione è che qualsiasi dottrina che propugni l’asolutismo enevitabilmente stroncherà la verità e la libertà.
    Sia di tipo laico che religioso o di compromesso più o meno riuscito tra i due.
    E naturalmente anche un relativismo vissuto fanaticamente, aggressivamente, paradossalmente “assolutizato”.

  37. Sergio Rizzitiello scrive:

    Mi sono mangiato una “s” e una “z”

  38. Vincenzo scrive:

    37… Buon Appetito!… A parte gli scherzi, è proprio cone dice Lei S.Rizzitiello; infatti, la differenza fra un Partito “di centrodestra” e uno di “centrosinistra”, dovrebbe essere tutta riscontrabile nella gestione …”preventiva”,(da parte di quello di “destra”), dell’Ordine Pubblico, e nella sua concezione, poco o punto “perdonista”, della Giustizia. Il tutto, per conseguire una pacifica convivenza dei Cittadini e un altrettanto pacifico svolgimento della vita sociale, secondo un Sistema Democratico. Un tale sistema, comunque, dovrebbe essere lo stesso,medesimo obbiettivo del Partito di centrosinistra, questo, però, tenderà a conseguirli con diversi metodi… (che, per quanto mi riguarda, sono però inficiati … ” in nuce, et ab imiis fundamentis” (alla base, insomma) dall’utopistica ed errata visione che, questa parte politica ha, della natura umana. Non basta, infatti, “rendere tutti poveri”, per eliminare quella “Lotta di Classe” istintiva che è l’ambizione innata, che ogni Uomo ha, di migliorarsi, spiritualmente e materialmente. Questa aspirazione infatti e fatalmente, porta al riapparire delle differenze sociali. Invece, e gradita e connaturata alla “destra”, una Società, che riesca a raggiungere “naturalmente” un minimo di equilibrio fra “classi sociali differenti” e che, pur così “differenziata”, continui ad esistere senza scandalo. Ciò, è quello che, quindi, il Partito di un ipotetico centrodestra da me tirato in ballo,potrebbe accettare senza drammi, mentre è esattamente ciò che fa scatenare la sinistra che, come detto, insegue sempre l’utopìa dell’”uguaglianza” (da conseguire, a qualsiasi costo, anche … “accorciando” fisicamente i Cittadini, più “alti” degli altri in determinate questioni…). L.J.C.

  39. alessandro scrive:

    nessuna marcia indietro ora che Chavez ha perduto ammettendo l’”esercizio di democrazia”?

  40. Americo scrive:

    @Alessandro
    é evidente che lei di quello che succede in Venezuela non ne sa niente. Chavez dovette riconoscere alle 2AM quello che si sapeva giá alle 8PM, dopo una lunga conferenza coi generali che si sono rifiutati di far scorrere sangue e dopo che il vicepresidente pressionó per una ora la presidentessa del Consiglio Nazionale Elettorale perché cambiasse i numeri. Dell’incontro coi generali é apparso in televisione il video con un Chavez furioso e della discussione del vicepresidente c’é la testimonianza di uno dei rettori della istituzione elettorale che assistette all’incontro. La presidentessa del CNE si é fatta subito pensionare dopo questa tempesta. La veritá é che con rispetto alle ultima elezioni Chavez ha perso tre milioni di voti. La ragione é che neppure i poveri vogliono che gli si metta la mano in tasca nel nome del socialismo. Chavez ha perso, per esempio, nella maggioranza dei barrios piú poveri di Caracas. Democrata? Giá é cominciata la persecuzione giudiziaria dei nemici del regime(suona familiare il termine?). Purtroppo la storia non é ancora finita.

  41. lycopodium scrive:

    Cardinale venezuelano attaccato da simpatizzanti del Governo
    “Non c’è stata protezione da parte della polizia di Caracas”

    CARACAS, domenica, 9 dicembre 2007 (ZENIT.org).-
    « Il Cardinale Jorge Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, è stato vittima questo venerdì di un attacco verbale e fisico da parte di un gruppo violento che si dichiara simpatizzante del Governo del Presidente Hugo Chávez.
    Il porporato ha denunciato che l’attacco ha avuto luogo di fronte alla passività degli agenti della polizia e ha rivelato di aver cercato di informare per telefono il Ministero dell’Interno, anche se la sua denuncia non è stata accolta.
    In un messaggio indirizzato all’Arcivescovo e ai Vescovi del Venezuela il 7 dicembre, il Cardinal Urosa informa che nel pomeriggio di quel giorno, alle 15.20, mentre stava uscendo dalla sua residenza in automobile con il suo autista “sono stato violentemente aggredito verbalmente e fisicamente, anche se non ho ricevuto colpi, perché questi e i calci sono stati riservati alla macchina”.
    “Erano circa 15 persone, che formano il gruppo violento chiamato ‘la esquina caliente’ (l’angolo caldo’, ndt)”, ha spiegato, facendo riferimento a un gruppo che dice di essere simpatizzante di Chávez e che rimane nella piazza Bolívar della capitale ostacolando il passaggio di persone note come oppositrici.
    “Stavo uscendo dalla Porta del Palazzo, verso la metà dell’isolato, all’angolo di Gradillas. C’era poco spazio per fare manovra, per i pedoni, e le macchine erano ferme su entrambi i lati della strada”.
    “In quel momento, un camion ci ha ostacolati. A poco a poco, e grazie anche all’aiuto di due funzionari della Riserva, siamo riusciti ad arrivare a Gradillas. Ci abbiamo messo circa 7 minuti”, ha raccontato l’Arcivescovo.
    “Non c’è stata protezione da parte della polizia di Caracas, appostata alla porta del Consiglio Municipale”, ha denunciato.
    “Ho lasciato due messaggi sulla questione al Ministro Pedro Carreño, che non mi ha richiamato”.
    “Grazie a Dio, questa volta sono uscito incolume”, ha concluso.
    Il Cardinal Urosa ha ricevuto duri attacchi da parte di Chávez durante la campagna elettorale per il referendum sulla riforma costituzionale socialista, sconfitta alle urne il 2 dicembre ».

  42. catholicos scrive:

    non commento Chavez, dato che la sua follia si commenta ampiamente da sola… l’unica cosa che voglio esprimere è il ribrezzo per le parole espresse nel primo post: certe cavolate sulla razza possono essere concepite solo da una mente malata che di cristianesimo ha capito veramente poco. Il Fuolega dovrebbe solo vergognarsi di esistere. D’altra parte, secondo lui Spagna ha portato civiltà in America Latina, certo: una nazione che ha portato morte, schiavitù, oppressione e ignoranza! Diego de Landa se lo ricorda? Anche lui è stato un grande campione di civiltà e di progresso… ma mi faccia il piacere! Lei è solo uno di quei miserabili razzisti che appestano ancora questo nostro povero mondo, e di cristianesimo non ha capito veramente nulla!!