A.A.A. Cercasi esorcista…

[photopress:esorcistaok.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi rilancio una notizia che ieri il Gazzettino di Venezia ha riportato: i vescovi del Triveneto, di fronte alle molte richieste, hanno deciso di istituire una sorta di task-force di esperti (medici e psicologi) da affiancare ai preti esorcisti, che dovranno essere sempre più preparati. Ho intervistato sia il presidente dell’Associazione internazionale degli esorcisti, padre Gramolazzo, sia il più famoso esorcista italiano, don Amorth. Non voglio in alcun modo sottovalutare il problema, anzi. Mi limito però ad osservare che, mentre trent’anni fa il signore delle tenebre era riuscito a far credere di non esistere, oggi fa credere di esistere solo nei fatti eclatanti delle possessioni diaboliche, nelle messe nere, nelle sette sataniche. Temi che ormai sono di casa sui giornali e sui nostri teleschermi. Il risultato? Oggi come trent’anni fa abbiamo perso coscienza del fatto che Satana agisce e ci tenta quotidianamente e la sua presenza riguarda molto da vicino ognuno di noi.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

164 risposte a A.A.A. Cercasi esorcista…

  1. Antonio Peschechera scrive:

    La confusione regna ormai da tempo anche in buona parte della Chiesa Cattolica: e questa è la più grande comodità che diamo ogni giorno al diavolo. Nella preghiera a San Michele Arcangelo diciamo: defende nos in praelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.

  2. Mauro W. Fuolega scrive:

    Le ombre che il principe delle tenebre getta quotidianamente sui singoli individui, le comunità, la Chiesa e il mondo sono inquietanti, soprattutto se osservate in una prospettiva storica. Del resto, l’umanità ha ceduto più che in ogni altra epoca alle tentazioni. Matrimoni falliti, aborti, stupri, violenze, disonestà, mancato rispetto del prossimo, guerre, sopraffazioni di ogni genere, sono il tributo che il genere umano paga al tentatore. Per cosa? Per nulla. Per essere più felici? Niente affatto. Ma come si può essere felici con un peccato che si annida nel cuore e avvelena l’anima?
    Si è solo più schiavi e peccatori.
    Quanti peccati, diretti e di omissione!
    I rimedi sono sempre gli stessi: preghiera, Santa Comunione e Maria Santissima. Se solo ci si “esercitasse” un pochettino a cercarli, gli esorcisti – per fortuna loro – andrebbero a spasso…

  3. Gianluca Barile scrive:

    In effetti, il nuovo rituale della Cei non esclude la presenza di psicologi o psichiatri durante gli esorcismi. Il problema, piuttosto, è un altro: come può un medico ateo, non credente o cattolico ma scettico, credere a fenomeni inspiegabili? Risponderà come il ‘celebre’ matematico Odifreddi: al momento la scienza non offre una risposta, ma ci dovrà pur essere…
    Ecco, per esperienza diretta, da collaboratore di un esorcista diocesano, so che è utile portare la persona che si ritiene posseduta o vessata prima da uno psichiatra, ma pendere solo ed esclusivamente dal giudizio di questi mi sembra assolutamente sbagliato.
    Mi spiego: mi sono trovato davanti ad una dozzina di persone che erano state giudicate epilettiche o schizofreniche dai medici, ma alla sola vista dell’esorcista (perchè il diavolo riconosce un ‘semplice’ sacerdote da un esorcisto, in quanto quest’ultimo ha il mandato di scacciarlo in nome e per l’autorità conferitagli dalla Chiesa, e cioè dal Vescovo dicoesano) hanno iniziato a parlare lingue sconosciute, a sprigionare una forza sproporzionata per la loro età e la struttura fisica e a vomitare oggetti come chiodi, schegge di vetro e anche code di capelli.
    Perciò, guai a prestare il fianco a satana, guai a fare di tutto per spiegare la sua attività straordinaria: il diavolo è una presenza reale, è tra noi, e con il malocchio, le fatture, la magìa nera, con la cartomanzia, con i riti di consacrazione al male, si impossessa degli uomini e distrugge la loro vita.
    Ne sono testimone diretto, ho assistito a decine e decine di esorcismi ed ho visto fatti inspiegabili; per la precisione, io non ho bisogno di psicologi o psichiatri, ciò che ho visto non era frutto della mia immaginazione o dell’isteria dell’esorcizzato. A meno che l’isteria non faccia parlare l’aramaico ad un agricoltore di 73 anni o non faccia indovinare nome e cognome di tutti i presenti ad una signora, autrice e vittima di fatture, o non faccia addirittura vomitare chiodi e capelli ad una ragazza di 19 anni che, per divertimento, se n’era andata in giro ad urinare sulle tombe allocate nel cimitero della sua città.
    Saluti a tutti

  4. Garlyc scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con gli interventi di chi mi precede. Col diavolo non si scherza.
    Ma vorrei anche far cogliere con attenzione l’aspetto inquietante – in senso buono – delle parole di Tornielli: il rischio – anche per noi che al diavolo ci crediamo – di concentrarci sugli “effetti speciali” e di non vedere la sua azione (tentazione) nei nostri confronti.
    Anche perché una presenza così pervasiva come quella indicata dalle sette, eccetera, che non si possono ridurre a “fenomeno di costume” (!), non sarebbe possibile se non avessimo gravemente abbassato, tutti quanti, gli anticorpi della fede.

  5. F. Pernice scrive:

    Gli “effetti speciali” non vanno sottovalutati, perché proprio in virtù delle evidenze macroscopiche che offrono possono costituire una buona occasione di resipiscenza per i cuori leggeri. Anni fa il padre Amorth lamentava la condiscendenza con cui veniva guardata la figura dell’esorcista (anche in seno a certi ambienti ecclesiastici): uno scampolo di medioevo da relegare tutt’al più in qualche riserva indiana. Il fatto che oggi possessione e dintorni si riaffaccino ai disonori delle cronache non è malacosa.
    C’è poi la questione della presenza ordinaria del maligno nelle vicende dell’umanità. Il diffondersi, per esempio, di una determinata mentalità collettiva ad opera, più o meno cosciente, dei media è un tratto di questa presenza. Nei tristi casi dei sacerdoti pedofili, per esempio, c’è certamente l’azione del maligno, ma anche nell’enfasi che i media danno a questi casi e soprattutto nell’uso strumentale che ne fanno. Potremmo seguitare. L’atmosfera cupa, asfittica e disperata che si respira in molta parte della produzione cinematografica recente veicola stati d’animo, prima ancora che contenuti, deleteri. L’idea che danaro, successo, comodità, piacere sensuale ecc. siano in sé fini, e corrispondano, anzi, a una visione disincantata, adulta e realistica della vita umana, è anch’essa frutto di un’opera sinistra. Aggiungerei solo le discordie e le divisioni all’interno della Chiesa, contro le quali il Santo Padre Benedetto XVI, che dell’unità dei cristiani, ha messo in guardia.

  6. Stella scrive:

    Consiglio la lettura del libro di Rino Cammilleri “Nuovi consigli del diavolo custode per andare all’inferno senza passare dal via”. Leggendolo, si ha la cognizione di tutta la banalità del male, che può permeare, senza “effetti speciali”, tutta la nostra vita, in base all’assunto “…in fondo, che male c’è?”. Ed inoltre, è richiamata la non mai abbastanza ricordata devozione a Maria, soprattutto attraverso il Rosario, purtroppo considerato anche da molti cattolici una preghiera antiquata, roba da vecchiette.
    Un cordiale saluto

  7. Garlyc scrive:

    Sono d’accordo, nessuna sottovalutazione dei fenomeni di possessione e simili. Ripeto, fenomeni diabolici “ordinari” e fenomeni “straordinari” non sono slegati – in termini generali – gli uni dagli altri.
    E concordo anche con le tue ultime righe: le discordie e le divisioni nella Chiesa – delle quali anche ciascuno di noi in qualche misura è corresponsabile – sono forse l’opera più ingegnosa e devastante del maligno “divisore”.

  8. NINU scrive:

    Le divisioni nella Chiesa sono “incomprensibili”, il demonio esiste! Il catechismo cattolico lo afferma nel paragrafo V, al 328, L’ESISTENZA DEGLI ANGELI e DEMONI come VERITA DI FEDE, del mondo invisibile, e ricordiamo che ogni Cristiano lo afferma anche nel Credo.

    Il dichiararsi Cristiani senza credere agli Spiriti, agli Angeli, ai demoni, è un controsenso, è da non-cristiani o da non-credente.

    Ricordo un’intervista di padre Amorth dove lamentava l’ignoranza o peggio la contrarietà di religiosi, nel credere all’esistenza del diavolo. Questo, forse mostra che il percorso formativo dei sacerdoti, manca della loro presenza durante il rito esorcistico?

  9. DANTE PASTORELLI scrive:

    Sino a pochi anni fa ogni episodio era rinviato al neurologo. E, mi sembra se ne sia parlato in altra circostanza, gli esorcisti stessi “ragionavano” in questi termini positivistici.
    Quando il fenomeno delle sette sataniche cominciò a diventare di pubblico dominio, specie in Piemonte, il card. Ballestrero, un “progressista” non sospetto di manìe tridentine, cominciò a denunciare il male, fin’allora anche da lui sottovalutato, e a nominare esorcisti. Incarichi vacanti da anni in tutte le diocesi. Fatto strano: dov’erano i papi? Sapevano, non sapevano?
    Così in altre regioni.
    Ma il problema è più vasto delle sette sataniche (orrenda realtà): lo disse Paolo VI non certo sospettabile di misticismo, intriso com’era di razionalismo, derivatogli dalla sua formazione e dalla famiglia di massoni cui per li rami discendeva, gli Alghisi: il fumo di Satana era entrato nella casa di Dio sino ai vertici.
    E’ qui che andava e va combattuto il suo potere, magari cacciando i prelati affiliati alla massoneria, a qualsiasi livello.
    I nomi erano e sono nella gran parte conosciuti: alcuni son vivi, a cominciare dal paolino Esposito: si facciano serie indagini.
    Si torni ad instaurare un pensiero non massonico nella Chiesa (tipo: la Chiesa perfetta da costruire con l’apporto di tutte le religioni; si reintroducano le preghiere finali della Messa, compresa quella a S. Michele Arcangelo. Si torni al giuramento antimodernista abolito da Paolo VI.
    Ci saranno frutti positivi? Chi vieta di tentare?

  10. Mauro W. Fuolega scrive:

    Ragione e buonsenso vorrebbero che prima di chiamare l’esorcista si debba escludere qualsiasi malattia psico-fisica nel paziente, per cui è d’obbligo passare prima dal medico e poi da uno psichiatra o direttamente da quest’ultimo.
    Questo però non esclude che se una persona voglia effettuare una sorta di “prova del nove” pregando per la supposta vittima del maligno oppure mettendola a contatto con oggetti benedetti a sua totale insaputa, al fine di studiarne le eventuali reazioni ostili, lo si possa tranquillamente fare in attesa di un eventuale esorcismo risolutore qualora fosse necessario.
    Sempre però con prudenza e la massima serenità. Ricordiamoci, come dicono gli esorcisti, che il demonio pur essendo uno spirito purissimo e intelligente è anche una creatura di infinita stupidità perché, accecato dall’orgoglio e dall’invidia, ha rinunciato alla beatitudine del Paradiso e alla visione di Dio per la dannazione eterna.

  11. Luca scrive:

    D’accordo con i precedenti, pero’ evitiamo di fare come un ccerto D’Anna di Udine, presunto cattolicone, il quale, quando conosceva qualcuno di Torino, gli chiedeva se veramente era una citta’ satanica. Pensiamo piuttosto, come saggiamente ci ricorda Tornielli, che le tentazioni diaboliche colpiscono ciascuno di noi nella quotidianita’, persino magari mentre stiamo assistendo alla Consacrazione dell’Eucaristia.

  12. alex scrive:

    Qui é una possessione generale. Guardate programmi come “Pelle” di All music l’ immondizia che propagandano. Tra gente che lo fa in giardino e se la ride come la capretta, tra sesso di gruppo e sadomaso. Su internet riferimenti al satanismo e gente che beve sperma per moda come fosse nulla. Questi i valori insegnati ai giovani. Davvero il problema non é solo la possessione strictu sensu. E’ lo stato ultrapermissivo e ultragarantista che abbiamo che é satanico. Berlusconi o Prodi sono le classiche due facce della stessa medaglia.

  13. Giovanni Brugnera scrive:

    Premetto di non essere un teologo e di conoscere un po’ l’argomento per avere letto alcuni libri, molto chiarificatori, di padre Gabriele Amorth e di mons. Gemma, vescovo emerito d’Isernia, uno dei pochissimi vescovi italiani che praticA personalmente, da parecchi anni, gli esorcismi (e del quale consiglio in particolare la lettura del libro-testimonianza “Io vescovo esorcista” edizioni Mondadori) .
    Ho partecipato anche ad alcune conferenze sull’argomento.
    Mi sono reso conto, anche attraverso lo studio della vita dei santi, di ieri come di oggi (pensiamo solo a San Pio da Pietrelcina, per esempio), che l’attività perversa del Maligno sembra farsi più ossessiva proprio laddove la Grazia divina è più manifestamente operante, perpetuando così l’eterna lotta tra Bene e Male .
    Lotta che sappiamo per fede essere stata già vinta, una volta per sempre, da Nostro Signore , il che tuttavia non impedisce che al Suo avversario, per motivi a noi sconosciuti, venga (ahinoi!) consentito in questo mondo (del quale, nel Vangelo, egli, come si sa, è definito “il Principe”)un certo margine di deleteria azione.
    Mi verrebbe quindi da pensare (ribadisco, da semplice fedele non teologo) che alla recrudescenza di crimini sempre più atroci ed efferati cui in questi ultimi tempi, in un contesto di rapporti umani e sociali per tanti versi sempre più degradati e conflittuali, stiamo assistenzdo in Italia (non occorre fare esempi, basta guardare uno dei tanti telegiornali…. anzi, basta vivere la vita normale d’ogni giorno)non sia estranea la rabbia del Maligno per l’agire di una Chiesa la quale, intorno a Papa Benedetto XVI, sta risolutamente tentando, con l’aiuto di Dio, una difficile opera di “recupero” dell’ortodossia cattolica dopo decenni di sbandamenti dottrinali, liturgici, etc. etc….
    Intendiamoci bene, qui non sto affatto dicendo che i mali dell’Italia di oggi siano tutti “colpa del diavolo”, sarebbe un ragionamento davvero sciocco, dico solo che sarebbe utile tenere presente (soprattutto tra cattolici!) che il Male ha uno spessore ontologico che va comunque assai al di là della politica, della sociologia, della psichiatria, della criminologia e di tutte le varie letture “positivistiche” della realtà.
    Il tema meriterebbe riflessioni assai più ampie e argomentate, spero comunque di aver offerto qualche utile spunto di riflessione.
    Cordiali saluti

  14. kundalini444 scrive:

    Coloro che credono di essere posseduti dal demonio hanno senz’altro bisogno di assistenza medica.
    Trovano conforto in un esorcista a causa della loro stessa fede e superstizione che li suggestiona, ma il fatto che credere al demonio li porti a uno stato di malessere fisico implica la necessità di personale medico preparato.

    Per me la possessione diabolica è una patologia psichiatrica, molto accentuata dalla superstizione e dalla suggestione; e come tale andrebbe curata.

    Non credo che esistano diavoli o demoni, non ce n’è alcuna evidenza.

  15. Francesco Ursino scrive:

    E’ il suo artificio migliore: lasciar credere che non esista. Così può fare i suoi abominii indisturbato. Il male è sotto gli occhi di tutti, ma quanti oggi chiudono gli occhi o si girano dall’altra parte mentendo a se stessi che tale malvagità non esiste, non ha un fondamento?

  16. Garlyc scrive:

    Ci sono fenomeni che è difficile spiegare con la psichiatria.
    Che poi molti presunti indemoniati non lo siano affatto, è verissimo, com’è vero che gli esorcisti sono debitamente addestrati a riconoscerli.

  17. F. Pernice scrive:

    kundalini444, al suo arbitrio la scelta di non credere ad angeli e demoni e anche quella di liquidare come mera superstizione ciò che per molti di noi è invece un’evidenza. Per esperienza so che è inutile cercare di convincere chi assume posizioni simili alla sua (un solo esempio: se si osservasse che l’esistenza di angeli e demoni è contemplata da tutte le maggiori religioni del mondo, verrebbe risposto che ciò è dovuto al comune sostrato antropologico; e se si ribattesse che tale sostrato non è altro che un’impronta della Legge divina nell’ordine naturale, si risponderebbe che il divino è proiezione o ipostatizzazione di qualche plica della psiche umana, di cui magari un giorno si sintetizzerà la molecola; e così via).

  18. NINU scrive:

    POST 14 > è molto difficile che un posseduto dal demonio se ne avveda da solo e ne cerchi il rimedio, sono sempre gli altri a notarlo, specie gli addetti ai lavori cioè psichiatri cattolici e gli esorcisti,… eppoi, il demonio non è così scemo da sbandierare ai quattro venti la possessione, piuttosto è vero il contrario, cioè che fà dire ai suoi posseduti ed accoliti che il diavolo non esiste e via discorrendo.

    Poi sul fatto che non esiste, non facciamo gli struzzi … proviamo ad assistere ad esorcismi veri, eseguiti da esorcisti autorizzati dalla Chiesa, a quelli autorizzati dalle parole di Gesù Cristo.

  19. peccatore scrive:

    Pace e bene a tutti. Per andare alla radice della questione, credo che il vero pericolo pubblico si giovi essenzialmente di tre armi: non essere conosciuto, agire mascherato, proporsi in modo positivo nella propria veste nota. Una volta che l’identikit è noto, il pericolo persiste, ma (a parte le maschere) almeno è “ricercato” e non agisce indisturbato. Che poi “le forze dell’ordine” abbiano anche, e non solo, la divisa da esorcista, essa non è che una logica conseguenza. In estrema sintesi: se Dio è creatore (a meno di pensare la materia eterna ed essere panteisti) ed è amore (il che senza Gesù non è così scontato nemmeno per gli altri monoteismi) da dove sbuca il male? La cultura protestante, da Milton e il suo “Paradise lost”, popola il cielo di esseri decaduti dal difficile reperimento biblico e buoni per popolare la scena. Altri assecondano l’Ha-Adam nel proprio scaricabarile prima verso l’Hawwa e da lì al serpente… Ma l’uomo è il solo a capire il male e il bene, non ci arrivano coscientemente nè la scimmia ne’ il cane. Dunque, se Gesù (Marco 7) dice che il male viene dal cuore dell’uomo e non da fuori di noi(e nella cultura ebraica il “cuore” è la mente, la volontà) e Dio ha creato l’universo, uomo compreso, vedendo che tutto era buono ed affidandocelo in custodia, prendiamoci da credenti e da uomini le nostre responsabilità. La prima grazia da chiedere è il dolore dei nostri peccati e di liberarci dalla superbia del ritenere di salvarci da soli, adorando di fatto il signore della terra e il principe di questo mondo al posto di Dio-amore. Falsi, superbi, invidiosi: poi, che altri nostri fratelli, pure loro peccatori, ci aiutino -in nome di Dio- è un’altra grazia, affidata alla tradizione della Chiesa, che tra alti e bassi e cortocircuiti logici è la sola a puntare nella direzione giusta. PAX ET BONUM

  20. Imerio scrive:

    … evitiamo di fare come un ccerto D’Anna di Udine, presunto cattolicone …
    =======================

    Per le ragioni note, non intendevo più partecipare a questo blog che, pure, di tanto in tanto ritorno a leggere; desidererei, tuttavia, invitare il Sig. Luca ad evitare illazioni assolutamente gratuite, circa persone che, evidentemente, conosce così male da alterarne addirittura la corretta versione del cognome che seppur simile, non è certo quella da lui qui attribuita alla persona cui intendeva riferirsi.

    Non so chi sia mai il Sig. Luca, ma quel “certo D’Anna” è un mio giovane e stimatissimo amico e collega che, al momento, insegna all’estero, in una delle più esclusive università del mondo, dopo essere risultato primo assoluto (per solo merito) in un prestigiosissimo concorso di dimensione europea.

    Altrettanto non ho l’onore di poter conoscere e di poter valutare le eventuali qualità spirituali del sig. Luca, ma assolutamente non credo che lui abbia alcun titolo idoneo per poter giudicare come “presunto cattolicone” una persona dotata di retto sentire e, come testimoniano eloquentemente le numerose pubblicazioni, amplia e sicura dottrina.

    Mi permetterei, infine, di suggerire al Sig. Luca una maggiore cautela; se non per Carità cristiana, almeno per umana intelligenza, infatti, dovrebbe meglio considerare il rischio, anche penale, che sempre appare riconnettersi all’assoluta gratuità di certe affermazioni …

  21. kundalini444 scrive:

    “E’ il suo artificio migliore: lasciar credere che non esista”.

    ah meno male che è il suo MIGLIORE allora: il risultato sarebbe piuttosto scarso: un sacco di gente ci crede!

    Direi che il trucco è riuscito decisamente meglio a Colui Che Tu Non Conosci; o forse a Satana il trucco è riuscito ancora meglio e ci ha fatto credere di essere Gesù Cristo, chissà.

    (Quando si entra nel campo in cui le affermazioni sono metafisiche e non hanno bisogno di essere provate, se ne possono dire di belle)

  22. DANTE PASTORELLI scrive:

    E infatti, noi cerchiamo di dirle e di compierle le cose belle, perché, conoscendo il Padre della menzogna che ci può portare al male, ci affidiamo a Dio e alla Donna che gli schiaccia la testa. Per i suoi trucchi cadiamo, per l’altra Bontà infinita, ci riscattiamo.
    PERO’ TU NON TI PUOI PERMETTERE DI OFFENDERE IL NOSTRO DIO INCARNATO PRESENTANDOLO COME UN TRUCCO DI SATANA CHE HA ASUNTO LA SUA FIGURA.

  23. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Kundalini, nessuno la obbliga a credere. Ma dire che Satana potrebbe essersi fatto passare per Gesù Cristo è davvero grossa (oltre che un controsenso!). Mi associo al prof. Pastorelli e la invito a non mancare di rispetto ai credenti in questo modo.

  24. NINU scrive:

    Prof. PASTORELLI, lei chiude il post n.9 con “Si torni al giuramento antimodernista abolito da Paolo VI”,
    Mi potrebbe schiarire il buio in proposito?

    La ringrazio per il suddetto post. ho molto apprezzato il collegamento alla preghiera finale della Messa, quella a S. Michele Arcangelo, che il Concilio Vaticano II ha soppresso, purtroppo, con l’istruzione Inter Ecumenici n.48
    Pace e bene

  25. Pietro Cascianelli scrive:

    Esiste, accanto alla psichiatria ed alla psicologia, un altro tipo di medicina che si sta affermando in questi ultimi anni un pò in tutto il mondo, che si chiama osteopatia, di cui io sono uno dei primi praticanti in Italia ormai da oltre un decennio.
    Il termine “osteopatia” è ingannevole, poichè uno pensa subito ad un medico che cura le ossa; in realtà non è così perchè l’osteopatia più che rivolgersi allo scheletro mira a curare l’essere umano attraverso tecniche eseguite attraverso le mani dal terapeuta per cercare di rimetterlo in equilibrio da un punto di vista fisico ma anche emotivo e mentale.
    In particolare c’è una forma di osteopatia, detta psico-energetica o somato-emozionale, che è in grado di fare prendere coscienza alla persona di come i dolori fisici, ansie e depressioni, di cui soffre non sono altro che la diretta consequenza del suo squilibrio emotivo-mentale, di tutto ciò che egli vive in modo non armonico in rapporto ad emozioni negative di base che l’uomo reca con sè a livello del cervello arcaico, primitivo, quali le paure: paura di venire a mancare (meterialmente), paura del giudizio degli altri (disistima), paura della malattia, sofferenza e morte con il mistero dell’aldilà.
    A queste paure fondamenntali vanno aggiunti altri stati d’animo negativi, riflessi sempre delle paure sopra elencate, quali il senso di colpa ingiustificato, l’eccessiva preoccupazione di sè o degli altri ecc.
    Con l’esteoptia somato emozionale i paziente prendono coscienza di come tali sofferenze siano legate a qualcuna di queste disarmnie emotive e cominciano a stare meglio con i propri dolori e sofferenze.
    Naturalmente le cose sono molto più complesse di quello che io in quattro righe ho cercato di riassumere. Tuttavia, molti miei pazienti, che temevano di essere vittime di influenze diaboliche o malefici, con questi trattamenti sono stati molto meglio e soprattuttto si è potuto escludere una influenza malefica diretta effettiva che, ovviamente,non troverebbe beneficio da tali terapie somato-emozionali. Potrebbe essere un buon aiuto per quei vescovi che desiderano avere medici nei casi di richieste crescenti di persone che invocano esorcismi per il loro stato di sofferenza, soprattutto come diagnostica differeniale.
    Chissà che non se ne possa parlare in futuro con i vescovi interessati.
    Un cordiale saluto a tutti, dott. Pietro Cascianelli.

  26. kundalini444 scrive:

    “Caro Kundalini, nessuno la obbliga a credere. Ma dire che Satana potrebbe essersi fatto passare per Gesù Cristo è davvero grossa (oltre che un controsenso!). Mi associo al prof. Pastorelli e la invito a non mancare di rispetto ai credenti in questo modo”

    MAncare di rispetto? Non era certo mia intenzione, e mi scuso se vi ho offeso. MA la mia era solo un’ipotesi. Se Satana è in grado di ingannarci facendo credere di non esistere, perchè il suo inganno non potrebbe essere ancora migliore, al punto di farsi passare per Gesù Cristo?

    Siamo nel campo delle congetture; come può una congettura essere offensiva, fino a quando non viene confermata o smentita dall’evidenza?

    Anche quella che Satana operi l’inganno di nascondersi a noi è una congettura. Se è lecito immaginare QUELL’inganno, allora in una visione più pessimistica uno potrebbe a ben vedere immaginare un inganno ancora più grande.

    Voi cristiani siete convinti che Gesù sia il figlio incarnato di Dio, ma questa è una VOSTRA convinzione; se qualcun altro crede invece che Gesù sia il simulacro di Satana, la sua convinzione richiede esattamente lo stesso identico rispetto.

  27. Francesco Ursino scrive:

    Libero di crederlo Kundalini444… ma perché allora darsi tanta pena per convertire e salvare tutta l’umanità, addirittua farsi uomo e soffrire di tutte le nostre colpe se – come dice lei – Gesù è un’incarnazione diabolica? Mai saputo che il male ci tenesse alla salvezza delle anime! Complimenti, un’ipotesi rivoluzionaria! :)

  28. DANTE PASTORELLI scrive:

    Il Giuramento antimodernista venne introdotto da S.Pio X per argionare nel clero il diffondersi del Modernismo, che quel papa vedeva come un sistema filosofico-teologico che nelle sue elucubrazioni idealistiche e positivistiche, intrecciate con un a sensibilità decadente, portava alla negazione di tute le verità cristiane.
    Era, pertanto, la “summa di tutte le eresie”, in quantop in essa convergeva tuto il pensiero anticattolico dall0′antichità sino al presente.
    Il giuramento era imposto ai sacerdoti all’atto dell’ordinazione e a tutti coloro che aspiravano alla vita religiosa e a coloro che dovevano svolgere incarichi al servizio della Chiesa.
    Poiché ogni dottrina anti-cattolica è frutto di Satana, ecco che questo giuramento era un indiretto impegno antisatanico.
    Purtroppo Paolo VI, che più volte lo aveva prestato, nel 1966 lo abolì: fu una delle sue tante sciagurate riforme, che dette la stura all’invasione del fumo di satana sino ai vertici della Chiesa di cui lui lamentosamente si doleva, come se fosse entrato, questo fumo, per caso.
    Eccolo:

    Io N. fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente.
    Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti.
    Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell’origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.
    Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.
    Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell’evoluzione dei dogmi da un significato all’altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito.
    Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall’oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata, ma un vero assenso dell’intelletto a una verità ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi nella sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello che il Dio personale, creatore e signore nostro, ha detto, attestato e rivelato.
    Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell’enciclica Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la cosiddetta storia dei dogmi.
    Riprovo altresì l’errore di chi sostiene che la fede proposta dalla Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici, nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le reali origini della religione cristiana.
    Disapprovo pure e respingo l’opinione di chi pensa che l’uomo cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o dubbi, purché non siano positivamente negati.
    Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa, l’analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia applica la critica testuale come regola unica e suprema.
    Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l’insegnamento di discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull’origine soprannaturale della tradizione cattolica sia dell’aiuto promesso da Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche, estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia critica ammessa per l’esame di qualsiasi altro documento profano.
    Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti, secondo cui nella sacra tradizione non c’è niente di divino o peggio ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per cui gli uomini con il proprio impegno, l’abilità e l’ingegno prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e dagli apostoli.
    Mantengo pertanto e fino all’ultimo respiro manterrò la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà nella successione dell’episcopato agli apostoli non perché si assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile predicata in principio dagli apostoli non sia mai creduta in modo diverso né in altro modo intesa .
    Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene né nell’insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti. Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi Vangeli di Dio.

  29. kundalini444 scrive:

    “Libero di crederlo Kundalini444… ma perché allora darsi tanta pena per convertire e salvare tutta l’umanità, addirittua farsi uomo e soffrire di tutte le nostre colpe se – come dice lei – Gesù è un’incarnazione diabolica? Mai saputo che il male ci tenesse alla salvezza delle anime! Complimenti, un’ipotesi rivoluzionaria!”

    Natuarlmente io NON CREDO in questa assurda ipotesi che Gesù sia un emissario di Satana, esattamente come NON CREDO che sia il figlio di un Dio. Tuttavia l’ipotesi satanica è altrettanto plausibile: chi dice che le anime che seguono Cristo si salvano? E se fosse invece un modo per farle dannare? Se l’inganno ha funzionato, tutti i cristiani ci sono cascati e lavorano per il Signore sbagliato! Ed è comprensibile il loro sforzo di convertire e “salvare” tutta l’umanità: essi in buona o cattiva fede farebbero il gioco del Demonio, convertendo alla fede dell’inganno in nome di colui che si è proclamato essere ciò che non è.

    Se attribuiamo a Satana grandi poteri ingannevoli, perchè non supporre che egli abbia ordito con successo l’inganno più grande? Solo perchè non VOGLIAMO che sia così? Ma l’inganno consiste appunto nel farci credere ciò che vogliamo credere, e non ciò che realmente è.

  30. DANTE PASTORELLI scrive:

    Semplicemente perché, pur essendo potente e con al seguito la legione degli angeli ribelli, Lucifero è una creatura, e la creatura non può ingannare il Creatore.

  31. Giovanni Mandis scrive:

    kundalini
    è Cristo stesso a risponderle quando alcuni ebrei (non ricordo di quale gruppo, se Sadducei o Farisei o se esistevano altri ancora) gli domandano se Egli non scacciasse gli spiriti maligni proprio in virtu’ di un potere che veniva da Satana; al che Cristo risponde che se Egli ha un potere che viene da Satana per quale motivo dovrebbe scacciare altri demoni di Satana che fanno quello che era il loro “dovere” di emissari diabolici e cioè tormentare l’anima del poveretto che invece Gesù liberò? Sarebbe un ben strano modo di collaborare con Satana scacciandone i demoni non trova..(per non parlare di tutti gli altri miracoli di Cristo..e scacciare i demoni è raccontato varie volte nei Vangeli non una sola… del fatto che NON SIA SCESO DALLA CROCE così come rifiutò le tentazioni sataniche nel deserto..); il ragionamento di Gesù è Logico, da Logos, Verbo,ma anche Ragione… nn c’è spazio per la sua ardita e illogica (absit iniuria verbis) ipotesi.

    cordialmente

    P.S. Un caro saluto Dante!

  32. Vincenzo scrive:

    … la sua presenza (del Diavolo), riguarda da vicino ognuno di noi… Dice “in epigrafe” A.Tornielli… ; lo sappiamo, Caro Festeggiato del giorno, lo sappiamo… c’è anche in questo Blog, e vi partecipa attivamente con “maligni, e, a volte, subdoli Post “tentatori” …”. L.J.C.

  33. NINU scrive:

    Prof. PASTORELLI, concordo con lei per quanto scrive al post 28, certamente l’abolizione del Giuramento antimodernista è incomprensibile se, veramente si sostiene la guerra spirituale contro satana.

    GRAZIE PER IL POST

  34. Giovanni Mandis scrive:

    a proposito di Diavolo, Dottor Tornielli ci vorrebbe un bel post sulla Diabolica e Pornografica puntata di AnnoZero di Giovedì… una vergogna inaudita (con Santoro che rideva mentre un poveraccio con figli mostrava i filmati che ha girato per denunciare tutte quelle porcherie alle forze dell’ordine).
    Mi scuso perchè sono un po’ fuori tema, ma non è forse il Diavolo a ridurre in quelle condizioni (schiavi del peccato) tante persone, tanto chi si prostituisce quanto i clienti? ci sarebbe voluto Don Benzi in studio, ma purtroppo è già volato in Cielo…

  35. DANTE PASTORELLI scrive:

    Ma Santoro, con quel nome, val di più. E’ sempre gongolante, anche davanti a certe miserie ed al sudiciume trionfante. E poi quelle dita sempre sul labbro!

  36. renato scrive:

    omicidi, truffe, menzogne l’odio di ogni tipo sono il segno tangibile dell’inferno che opera nel mondo e la collaborazione umana lo rende possibile.

  37. cosimino scrive:

    a proposito di don Benzi in studio (e a proposito di sorrisi o sguardi luciferini)non potrò mai dimenticare la risata sguaiata e ridicolizzante di livia turco nei confronti di quel santo che,a porta a porta,stava difendendo con coraggio il Vangelo

  38. kundalini444 scrive:

    @Dante Pastorelli
    “Lucifero è una creatura, e la creatura non può ingannare il Creatore”
    Ma può ingannare noi uomini.

    @Giovanni Mandis
    “è Cristo stesso a risponderle quando…”
    Conosco bene quell’episodio. Ovviamente se Cristo fosse stato un emissario di Satana, quei diavoli sarebbero stati suoi complici. L’intera vita di Cristo avrebbe potuto essere un inganno per guadagnare credibilità agli occhi degli uomini ed essere servito nei venti secoli a venire.

  39. Luca scrive:

    Per Imerio: non so se lei ha capito il mio commento, che era ironico, ma come cristiano chiedo perdono se ho sparlato di qualcuno. La persona di cui parla lei, se non ho capito male le informazioni che ho cercato, e’ uno studioso che mette nel suo curriculum italiano e friulano come lingue materne: un bell’omaggio al politicamente corretto, considerare il friulano una lingua alla stessa stregua dell’italiano. Auguro a questo signore di proseguire la brillante carriera di cui lei parla: la mia piccola esperienza dell’ambiente universitario e’ che, se uno anche solamente appare cattolico sul serio, nove volte su dieci e’ mandato sul binario morto. Spero vivamente che a lui non capiti cosi’. Detto questo, non capisco che c’entri il codice penale: non esiste il copyright del cattolico. E per essere cattolici non basta avere una gran cultura e una gran dottrina, glielo dico per la mia modesta esperienza. Occorre essere santi, e in questo io sono il primo a mancare. Si puo’ essere professori, cattolici, dotti e colti, e comportarsi come elefanti in una cristalleria. E poi qualcun altro si trova alle prese con i cocci lasciati, e magari si secca un po’. Finis.

  40. F. Pernice scrive:

    Esiste un tipo antropologico bizzarro, quello del cattolico non cristiano (ma lui non lo sa, per questo è bizzarro). Bisogna portare molta pazienza.

  41. DANTE PASTORELLI scrive:

    Non sostituendosi al Creatore, prendendo il suo posto, Kundalini: L’avrebbe ricacciato subito all’inferno. E Cristo l’ha respinto quando gli s’è avvicinato.

  42. DANTE PASTORELLI scrive:

    Ciao, Imerio, Ciao Giovanni: è un piacere grande rileggervi.

  43. DANTE PASTORELLI scrive:

    E che male c’è se un friulano pone accanto all’italiano come lingua madre proprio quella che parla, e non se anche scrive, che è una delle componenti del Ladino che ha una sua storia e, quindi un suo cammino in quelle regioni di cui definisce l’identità?
    Poi sulla persona, di cui non conosco il nome, mi fido del giudizio di Imerio che è sempre molto acuto e aduso a pesar le parole, e con molta parsimonia dispensa elogi.

  44. Vincenzo scrive:

    Anche il mio punto di vista sul Diavolo, è improntato alla Tradizione, quindi non mi meraviglio, nè riscopro un bel nulla, ma, nel contempo, mi dispiaccio per certi Presuli che apparentemente hanno preso sottogamba la faccenda dei Sacerdoti -esorcisti, soprattutto nei quarant’anni anni ultimamente trascorsi. E, me ne dispiaccio, soprattutto e anche perchè, vi vedo un malaugurato segno dell’indefessa, attiva esistenza di quel Dèmone caduto che, paradossalmente, un certo “luciferino” ed illuministico orgoglio umano, voleva far credere … inesistente. “Spe salvi” L.J.C.

  45. F. Pernice scrive:

    Agitare lo spettro di una causa penale per un cenno come quello da Luca al post 11 non mi sembra sia un buon saggio di parola pesata.

    Quanto al panegirico della carriera di questo o quello nella prestigiosissima università nazionale/internazionale, nella grande testata nazionale/internazionale, nell’autorevole istituzione nazionale/internazionale, vi prego! Se ragioni tecniche non lo richiedono, i nostri titoli e quelli dei nostri amici teniamoceli in saccoccia, e facciamo a meno di brandirli come ferrata mazza appena qualcuno, magari inavvertitamente, carezza contropelo Sua Maestà il Nostro Ego e i suoi dintorni!

  46. Imerio scrive:

    Egregio Sig. Pernice, mi permetta solo un breve rilievo al Suo commento.

    Quanto meno per formazione culturale e per pratica professionale ho la presunzione di essere aduso a pesare sempre molto attentamente le mie parole e, in questo senso, a prescindere dagli aspetti meramente etici, sino a prova contraria, l’attribuire pubblicamente l’epiteto di “presunto cattolicone” ad un soggetto che, proprio dal fatto di essere “cattolico”, trae ragione e giustificazione per la sua attività in associazioni ed organismi culturali anche di portata internazionale costituisce un evidente reato, ai sensi dell’art. 595 c.p., equivalendo, infatti, ad una qualifica di “millantatore” quando non di peggio.

    Contrariamente a quanto Lei mi parrebbe voler intendere, la questione non inerisce le eventuali qualifiche accademiche e professionali di un soggetto, quanto, piuttosto, l’obbiettiva tutela della sua onorabilità; non ho certo l’onore di poter conoscere l’indice della Sua personale sensibilità, ma il sentire definire con sufficienza (e, sia pure in maniera meno esplicita, il medesimo postante già aveva avuto ad alludere in maniera irridente a quel mio amico) come “un certo … presunto cattolicone” di natura così stolida, da importunare ogni torinese di passaggio con risibili quesiti circa la natura “satanistica” della sua città mi è parsa davvero affermazione eccessivamente calunniosa ed offensiva; tanto più incongrua, a mio avviso, in quanto riferita ed uno studioso che, fra le altre cose, si trova al momento a ricoprire un incarico di insegnamento presso l’Università di Cambridge.

    Con questo, liberissimo Lei di valutare le mie considerazioni come un’estrinsecazione di “Sua Maestà il mio Ego”, ma, ciò atteso, mi permetta di non invidiare davvero la posizione di quelle persone che siano da Lei considerate come amiche …

  47. kundalini444 scrive:

    “Non sostituendosi al Creatore, prendendo il suo posto, Kundalini: L’avrebbe ricacciato subito all’inferno. E Cristo l’ha respinto quando gli s’è avvicinato”

    Questo è ciò che vi è stato fatto credere. Ma se si postula l’esistenza di un essere così bravo negli inganni, tutto ciò che sappiamo Vero potrebbe essere Falso.

  48. Cristiana scrive:

    X Kundalini:

    con simpatia, la sua obiezione è pertiente e molto acuta, ma non considera una cosa fondamentale: Dio, effondendo lo Spirito Santo ci fa dono della grazia del Discernimento, ossia aiuta il fedele a distinguere oltre che il bene dal male il vero dal falso. Senza questo dono saremmo perduti perchè lasciati soli a dover combattere contro la menzogna, cosa impossibile con i nostri miseri limiti umani e ben testimoniata da molti grandi Santi che hanno trascorso la loro vita subendo vessazioni che li avrebbero portati alla follia senza l’aiuto concreto dell’Altissimo.

  49. kundalini444 scrive:

    @Cristiana
    Dio, effondendo lo Spirito Santo ci fa dono della grazia del Discernimento, ossia aiuta il fedele a distinguere oltre che il bene dal male il vero dal falso…

    Se fosse davvero lo Spirito Santo a suggerirci in tal senso, sarebbe senz’altro così. Se però è Satana, attraverso le parole di Cristo, a farlo… allora vedremo il male al posto del bene e viceversa, e diremo vero ciò che è falso e viceversa.
    Se tutti avessero come minimo lo STESSO grado di “discernimento” non ci sarebbero, nel mondo, dispute fra chi ritiene di essere, fare o conoscere il bene, contro colui che è ritenuto di essere o fare il male. E viceversa.
    Se lo Spirito Santo avesse realmente dato a tutti questo dono, saremmo tutti d’accordo a livello profondo, di coscienza. E al mondo non ci sarebbero guerre, sopratutto non ci sarebbero divergenze di vedute in materia di religione. Non ci sarebbero atei, musulmani, buddisti o eretici. Sarebbero tutti cristiani, e tutti con la stessa “opinione” sul bene e sul male.
    Ma è evidente che così non è: ciò che per qualcuno è male, per qualcun altro è bene. Se vogliamo fare appello alla morale Cristiana per riconoscere il bene, dobbiamo NECESSARIAMENTE FIDARCI DI QUEL CHE DISSE CRISTO. Per cui se Satana mandò Cristo per ingannarci, fece una mossa estremamente azzeccata… :)

  50. renato scrive:

    “A sua immagine” si è parlato di inferno, ospite Mons piero coda presidente dei teologi. Mons piero coda presidente dei teologi ha definito l’inferno fatto di fuoco come una metafora della sofferenza umana che si allontana da Dio.Per Mons. Coda quindi l’inferno come luogo è solo una metafora perchè è una condizione interiore.
    Coda sostiene la teoria dominante nella teologia per cui l’inferno non è un luogo dove c’è il fuoco(ma vero fuoco!) della giustizia divina e dove si finisce dopo il giudizio particolare,ma un luogo non ben definito legato piu alla condizione di sofferenza interiore su questa terra che nell’altro mondo.Secondo le parole di Mons Coda domina nella teologia la visione del DIo compassionevole che alla fine comprende tutto , perdona tutti e avvolge tutti nel suo amore misericordioso.

  51. DANTE PASTORELLI scrive:

    E tutto quel tu scrivi, Kundalini, intelligenza superiore, quale imbecille te l’ha date a bere?

  52. NINU scrive:

    Prof Pastorelli, mi scusi, intendeva forse dire che imbecille è semmai chi la beve, non chi la da a bere?

  53. Andrea Tornielli scrive:

    Per favore, non date seppur indirettamente, degli imbecilli ad altri visitatori di questo blog. Per discutere e ragionare non occorre offendere.
    grazie
    a.t.

  54. DANTE PASTORELLI scrive:

    Caro Tornielli,
    qui si sbeffeggia in continuazione Nostro Signore, che che vien presentato addirittura come una creatura diabolica, anzi Satana travestito per ingannar gli uomini, e Lei mi viene a rimproverare ho scritto che Kundalini si beve le sciocchezze che altri gli raccontano?
    Quousque tandem? Io queste bestemmie non posso tollerarle. Se altri le tollerano, vuol dire che entrando qui ho sbagliato porta.
    Buona serata a tutti.

  55. Sergio Rizzitiello scrive:

    Di nuovo qui a ragionare di diavoli!
    Anch’io penso che ci vogliano più psichiatri che esorcisti, però, e qui sorprenderò qualcuno, se gli esorcismi fossero efficaci, ben vengano.
    Il problema è che molti sono ormai fuori di testa e forse bisognerebbe diffondere un po’ più di ragione, buo senso, che convincimenti, per quanto legittimi, di diavoli.
    L’uomo ha bisogno di prendere coscienza di sé, il diavolo lo proietta di nuovo fuori, lo deresponsabilizza,lo riva della consapevolezza profonda delle sue miserie interiori.
    Questo rispettando le teologie di ognuno, ma su un piano psicologico sociale vanno intese le mie affermazioni.

  56. NINU scrive:

    Mi scuso col prof. DANTE PASTORELLI, e per quanto possa valere confermo la mia stima per quanto ho letto di lui in questo blog, ma devo dire al dott. Tornielli mi dissocio dall’acculturamento tendenzioso di alcuni blogger, dai quali non risulta quel rispetto che si deve a DIO ed ai credenti.
    Ringraziando per l’ospitalità concessami, saluto tutti e tolgo il disturbo

  57. kundalini444 scrive:

    Non è che mi “bevo sciocchezze”. Le mie sono solo ipotesi, mica sono il mio credo religioso.

    Lo so che queste ipotesi vi danno fastidio, e mi rincresce che vi facciano trascendere.

    Ma allora perchè devo “bermi” senza discutere l’esistenza del diavolo e non posso “ipotizzare” che egli abbia ordito un inganno degno del suo nome?

    Se io fossi diabolico, ispirare gli uomini attraverso Cristo per farmi adorare sarebbe l’inganno che farei!

    Non dico che Satana abbia fatto ciò, anzi io penso che nemmeno esista. Ma se, come voi volete “darmi a bere”, esistesse, allora permettetemi di immaginare che sia DIABOLICO davvero e che abbia l’arguzia di ingannarci tutti.

    Si è ipotizzato che il diavolo è furbo e abile ingannatore; su questi postulati sto costruendo l’ipotesi di un inganno perfettamente verosimile.

    E’ una provocazione? Forse lo è. Ma ci fa anche riflettere. Ci fa riflettere su come ognuno di voi ESIGE il rispetto per il proprio credo e le proprie ipotesi senza tributare nemmeno il minimo rispetto alle ipotesi, pur se correttamente fondate, che non gli piacciono o che semplicemente sono contrarie alla sua.

  58. Andrea Tornielli scrive:

    Cari amici, avevo espresso le mie riserve a quella espressione di Kundalini, ho espresso una riserva sul fatto di dare dell’imbecille a un visitatore di questo blog. Cerco di non intervenire troppo, di lasciare la massima libertà di discussione: nonostante ciò vedo che quelle poche volte che richiamo alla moderazione c’è sempre qualcuno che si offende. Non desidero che qualcuno tolga il disturbo e chiedo a NINU di non offendersi se ho detto che non vorrei venisse dato dell’imbecille a qualcuno in questo spazio.

  59. F. Pernice scrive:

    Curioso che proprio in questa sezione – in cui si menziona il gran seminatore di discordie – i nostri post si siano avvitati in una piccola spirale di contenziosità. Son evenienze che spiace produrre, anche se involontariamente (magari per mera leggerezza), e spiace veder insorgere.

  60. Gianpaolo1951 scrive:

    Senta Signor Kundalini444, per la libertà di espressione che ci è data dal Dottor Tornielli, Lei può effettivamente dire ciò che vuole, ma le sue ipotesi “Gesù Cristo come un trucco di satana”, per noi cattolici sono un’insopportabile bestemmia e il suo voler seguitare su questa per noi assurda congettura, ci fa veramente male dentro…, non so come spiegarmi, ma è un po’ come se Lei offendesse nostra madre paragonandola a … … …”! Mi ha capito vero?!? Pertanto, se la sua sensibilità glielo consente, la pregherei cortesemente di cambiare argomento. Grazie!

  61. Raffaele Savigni scrive:

    Post 50: sono d’accordo con Piero Coda: l’inferno esiste,perlomeno come possibilità (per Balthasar potrebbe anche essere vuoto), ma le fiamme sono un’immagine della vera punizione, che è l’esclusione dalla visione di Dio. Solo Dio sa com’è fatto l’inferno, e non mi sembra utile pretendere di descriverlo nei dettagli.Per quanto riguarda il diavolo, il modo migliore per contrastarlo mi sembra quello di non parlarne troppo: se ne parliamo a proposito, identificando la sua azione con l’una o l’altra corrente tepologica o politica, finisce che ci sguazza davvero, in quanto è il “seminatore di discordie” per eccellenza.

  62. Raffaele Savigni scrive:

    Post 9: “Si torni al giuramento antimodernista abolito da Paolo VI”. Non condivido affatto l’idea. La “caccia al modernista” nei primio decenni del secolo scorso ha impoverito ed ostacolato la ricerca teologica e seminato la discordia nella Chiesa, favorendo qualcuno che credeva di essere “più cattolico” degli altri ed era semplicemente integrista.

  63. Gianpaolo1951 scrive:

    Nel mio piccolo credo sia stato ben altro a impoverire la ricerca teologica…, ma su questo tema, cedo il passo a chi ne sa più di me!

  64. renato scrive:

    noi esisteremo per sempre, ognuno di noi esisterà per sempre.Tra 1000, 100000 1000000000 anni riferiti al tempo di questa mondo , ognuno di noi esisterà ancora e così sarà per sempre.Questa cosa è un dato di fatto che fa parte della Tradizione cristiana cattolica e molte sono le rivelazioni che ci parlano dell’eterno che c’è già ora e che sarà il destino di ognuno di noi.
    Se quindi noi esisteremo per sempre(perchè la nostra ANIMA è immortale) è giusto che si parli del nostro futuro , di quello che ci aspetta o ci può aspettare appena morti.E chi censura ciò o lo deforma commette una grave ingiustizia verso gli altri.Dire che l’inferno è vuoto, o è come se non esistesse o fosse una cosa lontana e improbabile o ridurlo ad uno stato di sofferenza mondana è un grave atto di mistificazione della vita ultraterrena.Io ho raccolto da internet e da alcuni libri di mistiche diversi descrizioni dettagliate di quello che sarà il destino delle anime dannate.E in tutte queste descrizioni l’inferno è un luogo di inaudite sofferenze dove c’è anche il fuoco della giustizia divina che brucia ma non consuma.Fuoco in senso letterale.Lo dice anche Gesu : fornace ardente. Certo lapena più grossa ed indicibile è la mancanza di Dio. poi ci sono l’angoscia, la disperazione, l’odio verso se stessi e tutto ,ma ci sono anche le pene corporali quindi anche il fuoco, i tormenti dei demoni.Tutte queste cose non sono bazzecole,non sono leggende sono cose che ci sono e che possono capitare ad ognuno perchè ognuno sarà passato dal giudizio divino.Sono cose serie, sono il nostro futuro, l’eterno è il nostro futuro eppure molti prelati teologi , sacerdoti fanno di tutto per censurare il nostro futuro.

  65. Francesco Ursino scrive:

    Sig. Kundalini444, non è una questione di ipotesi o di rispetto. Anche perché quando si tira fuori ‘sta parola, sono sempre (o quasi) i cristiani a pagarne l’ipocrisia: per noi dev’essere un dovere non offendervi e rispettare i vostri punti di vista, per voi è un optional.
    E cmq le sue ipotesi sono un po’ contraddittorie, visto che quasi all’inizio della discussione ha specificato che non crede nei demòni e nel diavoli e in nessuna manifestazione diabolica perché non ne ha evidenza e ha altresì specificato di non credere o cmq di non riconoscere nel Cristo il Figlio di Dio. Come fa a fare ipotesi sulla presunta natura diabolica di Gesù quando poco prima ha espressamente negato una qualsiasi evidenza di tale natura? Le sue ipotesi non sono fondate correttamente, sono un controsenso.

  66. Francesco Ursino scrive:

    KUNDALINI444 scrive:
    “…Se lo Spirito Santo avesse realmente dato a tutti questo dono, saremmo tutti d’accordo a livello profondo, di coscienza. E al mondo non ci sarebbero guerre, sopratutto non ci sarebbero divergenze di vedute in materia di religione. Non ci sarebbero atei, musulmani, buddisti o eretici. Sarebbero tutti cristiani, e tutti con la stessa “opinione” sul bene e sul male…”.
    ===============================================

    Implicitamente lei sostiene che Dio ci costringerebbe ad essere tutti daccordo su cosa è Bene e su cosa è Male, ma non è così. Lo Spirito Santo sì ci ha fatto dono della Fede, ma la risposta alla chiamata di Dio è libera non costrittiva (altrimenti non lo chiamavano libero arbitrio), libera e consapevole. Evidentemente non è lo Spirito Santo (Dio) che ha fallito, semmai l’uomo. Chi fa le guerre e relativizza il pensiero, la morale ecc. è l’uomo non Dio; il male ha origine dall’uomo non da Dio.

  67. Luis scrive:

    Per KUNDALINI444, solo due parole.

    Non so se lei ha mai letto i vangeli, ma Satana vi è presentato come il tentatore, cioè colui che vuole la nostra perdizione strappandoci a Dio.
    Ora la tentazione, per essere allettante e produrre l’effetto desiderato da Satana, deve necessariamente proporre un falso benessere derivante da una vita senza sacrifici dove si possa ottenere quel che si vuole senza fatica. La tentazione deve far balenare la possibilità di ottenere facilmente il potere, il comando, la ricchezza, il sesso sfrenato, ecc…, in ultima analisi la tentazione, se vuole raggiungere l’obiettivo prefissato da Satana, deve far passare il mezzo per il fine.
    Il Gesù dei vangeli, per raggiungere la vita eterna, propone esattamente il contrario, la porta stretta, lo sporcarsi le mani, il mettersi al servizio dei fratelli, il caricarsi della propria croce e il martirio.

    Mi spieghi, caro signor KUNDALINI444, che razza di tentazioni sarebbero queste?

    Un saluto.

  68. kundalini444 scrive:

    La mia è un’idea di Demonio, puramente speculativa, più raffinata e meno banale di quella “tradizionale”.

    Il tutto è partito dalla supposizione che Satana fosse così scaltro da farci credere di non esistere, alla quale ho semplicemente opposto la mia supposizione che Satana fosse così scaltro da farci credere di essere quello che non è.

    La costruzione ideologica, di pura fantasia, che ne è seguita, non è il mio modo di vedere le cose. Il mio modo è diverso, è basato sull’evidenza e sulla coscienza degli uomini, e in esso c’è poco spazio per il soprannaturale, di qualsiasi genere.

    La mia costruzione, allora, non è atta a bestemmiare o a proporre una visione parodistica o blasfema del messaggio di Gesù. Vuole essere una dimostrazione che questa di “Satana” che ci tenta e/o ci convince di non esistere è soltanto un’ipotesi, una fantasia, assolutamente priva di conferme nel mondo REALE e verificabile. L’unica conferma dell’esistenza del Demonio Personale come voi lo immaginate sono appunto i vangeli; ma se stiamo formulando l’ipotesi che Satana è un grande ingannatore, una testimonianza di quel genere non è più attendibile, perchè per quanto ne sappiamo potrebe averla scritta o ispirata lui stesso, con lo scopo di ingannarci in modo assai meno banale a quello che immaginiamo.

    Non ci sono prove che i vangeli siano stati scritti e ispirati da Satana, come non ci sono prove che siano stati scritti e ispirati da Dio, o da chiunque altro. Quindi le due affermazioni hanno entrambe la valenza di ipotesi, fantasie, congetture. Non c’è dubbio quale delle due ci PIACE pensare che sia quella vera, ma non c’è alcun elemento, a parte il nostro forte desiderio, che renda l’una più legittima dell’altra.

  69. Francesco Ursino scrive:

    Le prove ci sono… che poi lei scelga di non crederci è un altro paio di maniche.
    Il mondo e il suo disordine morale sono un esempio concretissimo della presenza e dell’esistenza del “principe di questo mondo”, come ne sono un esempio tutte quelle povere anime che più o meno coscientemente gli vanno dietro per ritrovarsi poi a spalar carbone nelle sue fucine roventi.
    Certo, lei può negare tutto questo e bollare tutto come fantasia: in questo sta il trionfo di Satana, portare l’uomo all’annichilimento della Verità rivelata da Dio. Quella Verità che lui stesso, Satana, scelse di incarnare per essere come Dio se non superiore. La sua attuale dimora è appunto l’inferno; come vede, non è andato molto in alto con i suoi deliri di onnipotenza (Satana intendo) :) .
    Per quel che lei ne sa ogni opinione e ipotesi è plausibile, per un cattolico invece la distinzione tra Satana e Gesù è netta e incontrovertibile.
    Cmq sia, tutti concorrono alla realizzazione del grande progetto di Dio. Nel bene o nel male, tutti hanno un loro ruolo. Anche quelli che non credono.

  70. Luis scrive:

    Mi dispiace, signor kundalini444, questa sua replica non risponde efficacemente all’obiezione che le ho mosso. Se l’obiettivo di Satana è quello di sviarci dalla retta via, lo farebbe con tentazioni che si basano sul concetto di morire per il prossimo? Di porgere l’altra guancia? Di perdonare chi ci fa del male? Di costruire la pace?

    Siccome, per definizione, Satana rappresenta la manifestazione degli istinti peggiori dell’uomo, la violenza, la guerra, l’egoismo, la superbia, che senso avrebbe tentarci proponendoci la retta via?

    Penso che la sua ipotesi sia una vera e propria boutade a cui non vale la pena perderci troppo tempo.

    Un saluto.

  71. Francesco Ursino scrive:

    Cos’è una boutade?!?

  72. Luis scrive:

    Una solenne stupidaggine!

  73. Francesco Ursino scrive:

    Grazie! :)

  74. kundalini444 scrive:

    “Siccome, per definizione, Satana rappresenta la manifestazione degli istinti peggiori dell’uomo, la violenza, la guerra, l’egoismo, la superbia, che senso avrebbe tentarci proponendoci la retta via?”

    Ecco, è appunto la definizione di Satana, che potrebbe essere sbagliata.

    Se vogliamo rappresentare dei peggiori istinti dell’uomo, e del male che fa ai suoi simili, perchè non parliamo semplicemente di QUESTO?

    Perchè tutta la corruzione, il marciume, la miseria umana di questo mondo non può semplicemente essere corruzione, marciume, miseria, di origine appunto umana? Perchè invocare l’azione di un personaggio metafisico quando ogni cosa che gli uomini fanno agli altri uomini può essere presa per quello che è; quando cresceremo una buona volta, prendendoci NOI STESSI la responsabilità della nostra malvagità?

    Il mondo e il suo disordine morale sono un esempio della presenza e dell’esistenza della malvagità umana, non dell’esistenza del diavolo.

    Guardiamoci allo specchio, e cambiamo noi stessi; perchè se di “demonio” si può parlare, lo abbiamo dentro tutti e non se ne va con un magico esorcismo ma con un esame di coscienza!

  75. Luis scrive:

    Caro signor kundalini444,

    perchè ce lo ha detto Gesù, di cui mi fido.
    Ovviamente la responsabilità umana resta, infatti la tentazione non può essere più forte della volontà umana, specie se sorretta dalla Grazia di Dio.

    Un saluto.

  76. Francesco Ursino scrive:

    Caro Kundalini444,
    la stessa domanda che ho posto a Serena pongo anche a lei: allora da dove spunta questa malvagità? Cos’è? Da dove viene la tendenza, l’inclinazione umana a far del male, ad agire in modo sbagliato?
    E ancora, PERCHE’ l’uomo è malvagio?
    Prendersi la propria responsabilità significa ricondurre la propria azione umana ad una realtà che ci insegna che in QUEL modo si è responsabili, che il QUEL modo si è retti ecc.
    Qual è quel modo? Le regole della civiltà? E da dove spunta sta civiltà se l’uomo è malvagio? Guardi la catena di domande è pressoché illimitata…

    Saluto.

  77. Giovanni Mandis scrive:

    Kundalini,
    Gesù Cristo è morto sulla Croce dopo una enorme sofferenza; e questo sarebbe uno dei “furbi” metodi satanici per ingannarci? lo stesso Satana che avrebbe detto a Gesù di trasformare in pane le pietre, o di buttarsi dal precipizio che tanto non gli sarebbe successo nulla? se Cristo fosse quello che l’ipotesi da lei portata avanti sostiene le pare che sarebbe rimasto inchiodato sulla Croce?o meglio, che Satana ce lo avrebbe lasciato?
    come si spiegherebbero tutti i Santi della storia che han lasciato tutto per Cristo?e i martiri che piuttosto che rinnegarlo si son fatti ammazzare?
    è una ipotesi illogica

  78. kundalini444 scrive:

    L’uomo è una creatura estremamente intelligente, perchè ha una corteccia cerebrale molto sviluppata, quindi i suoi comportamenti sono COMPLESSI. Quello che chiamiamo “bene” e “male” non è altro che il prevalere, in tali comportamenti, della spinta egoistica e altruistica, del razionale e dell’irrazionale. Il motivo per cui l’umanità, nel suo complesso, tende generalmente al “bene”, è che la selezione naturale ha favorito lo sviluppo di una creatura che avesse spesso un comportamento altruistico, perchè in questo modo la sopravvivenza dell’intera specie è migliore. La complessità del nostro cervello, però, fa si che a volte prevalgano invece fattori di tipo individualistico.
    E’ quello che comunemente chiamiamo “libero arbitrio”. L’uomo ha la libertà di scegliere il suo comportamento, e non c’è niente di soprannaturale in tutto ciò.

    Sicuramente sono convinto che, come specie, ci convenga essere altruisti e comportarci “bene” nei confronti dei nostri simili. Abbiamo tutto da guadagnarci, ed è il meccanismo con il quale, attraverso migliaia di anni, ci siamo avvantaggiati sulle altre specie sfruttando il nostro superiore cervello senza distruggerci fra di noi.

    La storia di Satana che tenta Cristo è, ai miei occhi, una metafora della scelta di fronte alla quale ogni uomo è posto. Un mito, però, che simboleggia il nostro comportamento, NON una verità soprannaturale.

  79. Francesco Ursino scrive:

    Una creatura così complessa e nel suo genere unica ed irripetibile non può essere frutto di un’evoluzione casuale.
    La natura si regola secondo un istinto di sopravvivenza, non di slanci altruistici o egoistici… Col senno di poi conviene nel dire che è meglio essere altruisti invece che egoisti, ma come ci si arriva? Come fa ad escludere a priori la possibilità che quella complessità umana non abbia alcuna origine tranne che in se stessa?
    Cristo fino alla sua morte in croce è tutta Storia… La crocifissione è reale quanto lo è la pena di morte ai giorni nostri.

  80. Francesco Ursino scrive:

    In filosofia, lo scientismo è una concezione epistemologica secondo la quale la conoscenza scientifica deve essere il fondamento di tutta la conoscenza in qualunque dominio, anche in etica e in politica.

    Questa concezione, derivata dal positivismo, ritiene che l’universo sia essenzialmente conoscibile, ma che nessuna conoscenza sia accettabile se non stabilita dal metodo scientifico. Pertanto è respinta ogni forma di metafisica.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Scientismo

  81. Giovanni Mandis scrive:

    appunto kundalini, lei sostenendo ciò semplicemente SI SBAGLIA, come si sbaglierebbe chiunque la pensasse allo stesso modo.

  82. cosimino scrive:

    replico qui quanto avevo sostenuto poco fa fra i post di un altro articolo. isolare i provocatori a me pare leggittimo. tuttavia mi è parso di capire che i frequentatori di questi blog hanno dei SANI sentimenti di zelante apostolato- e me ne compiaccio. tuttavia un minimo di discernimento verso gli interlocutori,secondo me, andrebbe fatto:come si può dar retta ad uno che si firma kundalini? e parimenti come si può ragionevolmente discutere con chi promette e annuncia milioni di ragioni…..

  83. Francesco Ursino scrive:

    Fa piacere rileggerla, caro Giovanni Mandis :)

  84. kundalini444 scrive:

    “Una creatura così complessa e nel suo genere unica ed irripetibile non può essere frutto di un’evoluzione casuale.”

    Infatti non lo è. Una creatura così complessa e nel suo genere unica è, come molte altre splendide creature, il frutto di una evoluzione NON casuale. Mai sentito parlare di selezione naturale? Non è il caso, è ben diverso. L’individuo più adatto, più evoluto, ha maggiori probabilità di trasmettere il suo corredo genetico ai successori. E’ così che, attraverso milioni di anni e mutazioni, si arriva, con il potere dell’accumulazione, all’evoluzione dei viventi in direzioni apparentemente sorprendenti. Ma questo è un altro discorso.

    “Cristo fino alla sua morte in croce è tutta Storia… La crocifissione è reale quanto lo è la pena di morte ai giorni nostri.”
    Infatti anche io sono convinto che la crocifissione sia reale. E’ la resurrezione che non mi convince. Ma anche questa è un’altra storia.

    Se non vi piace parlare con uno che non dice il suo nome e cognome, ve lo dico; mi chiamo Paolo Santaniello. Cambia qualcosa? O sono ancora “delegittimato” a esprimere le mie opinioni?

  85. Francesco Ursino scrive:

    La critica al nome non è partita dal sottoscritto…

  86. Francesco Ursino scrive:

    Il fatto che io mi rendo conto della realtà, che io mi ponga il problema del mio “esserci” e dell’”esserci” del mondo e di tutto il resto, il fatto che io agisca in un modo piuttosto che in un altro… tutte queste cose mi portano ad intuire o cmq a sottintendere che la mia storia, la nostra storia, la storia del mondo ecc. ha un fondamento, un’origine precisa. Se l’evoluzione non è casuale, allora ammette l’ordine che le sta dietro o se preferisce la logica del suo essere VOLUTA, COSCIENTE e non appunto casuale.

  87. marco sanna scrive:

    Francesco Ursino anche lei interpreta erronamente la spiegazione evoluzionistica. NESSUNO che conosca l’evoluzionismo ha affermato che c’è SOLO il CASO.Semplificando moltissimo:
    Il Caso interviene nella mutazione genetica ma SUCCESSIVAMENTE intervine La SELEZIONE NATURALE che NON E’ CASUALE. il tutto senza scomodare nessuna direzione, freccia del tempo, fato, destino, progresso …Lei immagino abbia un’idea di evoluzione LINEARE che è FALSA.
    Noi, come specie umana siamo, come tutte le altre specie viventi contemporanee solo l’estremità di un cespuglio fatto di tanti rami secchi (specie estinte) ma tutte con un’antenato comune. Nessun progetto, per il semplice mitivo che scientificamente è UN’IPOTESI NON NECESSARIA. Se vuole inserirla la metta pure, ma sappia che dal punto di vista naturalistico le cose SI SPIEGANO BENISSIMO anche SENZA.
    E’ un fatto.

  88. cosimino scrive:

    per candolino(non voglio neppure pronunciare cose demoniache)si,per quanto poco può contare il mio giudizio quel suo nome è orribile.mi spaventa la sola idea che lei lo abbia scelto

  89. cosimino scrive:

    ribadisco:addirittura scandalizzato che un ambizioso trentenne pieno di sè e senza Dio scriva liberamente qui.
    se ne vada in cima all’himalaja o dove lo porta il cuore.
    o si reincarni in un gatto.lo yoga E’ EVOCAZIONE DI SPIRITI.
    STREGONERIA.
    MI STUPITE se continuate a parlare con costui,che Iddio lo perdoni
    ….la resurrezione è questo che non mi convince….
    ma lo fate pure parlare
    ma siete ingenui voi
    o è scaltro lui
    o fate il gioco delle parti e venite a seminare virus infetti fra gente onesta e timorata di Dio?

  90. Francesco Ursino scrive:

    Ha mai sentito parlare delle famose cinque vie di San Tommaso d’Aquino, secondo le quali è possibile mediante RAGIONE arrivare a DIMOSTRARE l’esistenza di DIO?

    La dimostrazione parte da cinque concetti:
    1. il moto
    2. la causa efficiente
    3. la contingenza
    4. i gradi di perfezione
    5. l’ordine del mondo.

    Partiamo dalla prima, IL MOTO: la nostra esperienza sensibile stessa ci conferma che la realtà è in movimento; ora, ciò che è in moto deve essere mosso da un altro che quindi è opposto a ciò che è in movimento e questo “altro” deve essere immobile, altrimenti questo “altro” rimanderebbe solo la questione perché dovrebbe essere mosso a sua volta e così via. In merito a quanto detto, dunque, la causa di questo divenire bisogna che sia logicamente incausata, immobile e questo motore immobile è Dio.

  91. cosimino scrive:

    spero di non aver ecceduto,se così è me ne scuso con tutti, in primis con Andrea Tornielli che ci ospita.
    Mi perdoni davvero dottor Tornielli,mi son lasciato andare.
    Ma quando vedo attaccata la mia FEDE,su un sito cattolico,da parte di un sincretista faidatè….bè,non ci ho visto più.
    e tuttavia rimane l’invito (almeno questo si può fare?)a impedire in qualche modo il diffondersi di idee cosi perniciosamente sataniche,ribadisco:sataniche.

  92. Francesco Ursino scrive:

    La seconda, LA CAUSA EFFICIENTE: dal momento che non è possibile che uno sia causa efficiente di se stesso, perché dovrebbe essere prima di se stesso, è necessario rimandare a una causa prima incausata: la causa prima è Dio.

    La terza, LA CONSTATAZIONE DELLA CONTINGENZA: si definisce contingente ciò che non è necessario, ciò per il quale si può affermare che la non-esistenza non è contraddittoria. Perciò, partendo da questa premessa logica, tutto il contingente ha la causa della propria necessità, di quell’esserci in un altro essere. Negli enti necessari non si può rimandare a una successione infinita, non avrebbe senso, dove starebbe la necessità? Così si arriva ad affermare l’esistenza di un ente che per se stesso sia necessario e non tragga da altri la causa della necessità ma sia esso stesso quella causa per tutti gli altri enti. Questo ente è Dio.

  93. Francesco Ursino scrive:

    La quarta, I GRADI DELL’ESSERE:cito testualmente (più o meno come ho fatto per le altre), “…nella realtà, gli enti possiedono un grado maggiore o minore di essere e di perfezione. Tale gradualità non può che venire attribuita ai vari enti in rapporto al diverso modo con cui essi si avvicinano a ciò che possiede la perfezione nel grado sommo. Ora, ciò che possiede al massimo grado la perfezione coincide con l’essere e con la perfezione, e si chiama Dio.”.

    La quinta e ultima, L’ORDINE DEL MONDO: in questo mondo anche gli enti privi di intelligenza agiscono per un fine e tale fine lo conseguono non grazie al caso ma grazie ad una determinazione precisa. Ma poiché ciò che è privo di intelletto può tendere a un fine in quanto è diretto da un essere intelligente, dunque posso affermare che esiste un ente intelligente che guida gli enti della natura al loro fine e questo ente è Dio.

    Le consiglio, se le può interessare, la lettura di Rino Cammilleri, “Piccolo manuale di apologetica, Edizioni Piemme, 2004″ da cui ho preso la suddetta dimostrazione.

    Questo per quanto riguarda l’esperienza esterna, sensibile. Vi sono anche argomentazioni che riguardano i fatti dello spirito, cioè l’esperienza interiore. Non meno logici di questi, ma non credo che l’interessino, sbaglio?

    Domani leggerò cosa ne pensa. Buonanotte a tutti. :)

  94. Francesco Ursino scrive:

    Cmq, lei SANNA ammette la CASUALITA’ della mutazione genetica e il DETERMINISMO della selezione naturale. Mi sembra un po’ contraddittorio non le pare?

  95. kundalini444 scrive:

    “ribadisco:addirittura scandalizzato che un ambizioso trentenne pieno di sè e senza Dio scriva liberamente qui.”
    e perchè non dovrei farlo? Non sono più pieno di me di chiunque altro… e sopratutto spero che la libertà di parola valga anche per chi è senza Dio! In che anno viviamo?

    “se ne vada in cima all’himalaja o dove lo porta il cuore.
    o si reincarni in un gatto.lo yoga E’ EVOCAZIONE DI SPIRITI.
    STREGONERIA.”
    A parte che il cuore mi porta a restare in Italia, che non credo alla reincarnazione e che non pratico lo yoga; gli stregoni non mi fanno paura per quello di soprannaturale che possono evocare, ma per l’ignoranza che si portano dietro!

    “MI STUPITE se continuate a parlare con costui,che Iddio lo perdoni
    ….la resurrezione è questo che non mi convince….
    ma lo fate pure parlare
    ma siete ingenui voi
    o è scaltro lui
    o fate il gioco delle parti e venite a seminare virus infetti fra gente onesta e timorata di Dio?”
    Secondo me ognuno è libero di pensare esattamente quello che vuole, in merito a Dio. Di sicuro se le credenze metafisiche sono un virus, la chiesa inocula da millenni il suo nei bambini appena nati…
    ripeto comunque che siamo nell’anno 2007 DOPO Cristo e ormai dovrebbe essere un fatto assodato che anche chi non è timorato di Dio può essere onesto e ha diritto a esprimere le sue opinioni come chiunque altro.

  96. Luis scrive:

    Se l’evoluzione, grazie alle sue rigide regole, è stata in grado di “costituire” l’organismo che meglio si adatta ad ogni ambiente, come mai con la specie “Homo sapiens” questo fenomeno non ha avuto la stessa efficacia?

    Tutti gli organismi viventi esistenti, dai protozoi alle piante, fino ai primati, costituisco degli esempi perfetti di adattamento all’ambiente, non ci sono errori, un meccanismo perfetto.

    Purtroppo nell’uomo tutto ciò non si è verificato. Infatti la complessità eccessiva del suo cervello lo svincola dalle leggi evolutive. L’uomo, infatti, grazie a questa sua complessità cerebrale, è una testimonianza vivente del fallimento del fenomeno evolutivo.

    L’uomo, infatti, con la sua complessità cerebrale sà curarsi sempre meglio, sottraendosi alla selezione naturale; con la sua complessità cerebrale, può decidere autonomamente di suicidarsi, contravvenendo all’istitnto naturale della sopravvivenza; oppure con la sua complessità cerebrale può decidere di non riprodursi, ponendo un grave freno all’istinto della perpetuazione della specie.

    Bisogna, quindi, ammettere che fino alla comparsa delle scimmie l’evoluzione ha ben funzionato, poi il meccanismo perfetto si è inceppato.

    Calcolando che sul nostro pianeta ci saranno milioni e milioni di specie di organismi viventi, come mai l’evoluzione ha prodotto solo una specie sbagliata, cioè l’uomo “Homo sapiens”?

    E come mai una regola ferrea, scientificamente ineccepibile, possa, all’improvviso, non essere più valida?

    Secondo il mio modesto avviso le probabilità che l’evoluzione abbia funzionato male nel caso dell’uomo sono infinitamente poche.

    Allora, perchè l’uomo può agire contro le regole evoluzionistiche?

    Ma l’uomo è veramente costituito dalla sola materia?

    Un saluto.

  97. Francesco Ursino scrive:

    Caro LUIS, il tuo modo di ragionare mi piace… :)

  98. Americo scrive:

    Ma per favore!!! Satana non esiste né é mai esistito, é una fantasia umana perché se esiste dopo tanti anni o ha piú potere di Dio onnipotente o é stato fatto da Dio e chi lo segue compie i disegni di Dio. Non é questo il tipico guazzabuglio dove ci conduce questo castello di carte che é la teologia?
    Quando studiavo filosofia nel Liceo mi sono imbattuto nella storia dei dottori di Cnido e di quelli di Coos, e di come lo studio attento della natura ha fatto sorgere la medicina moderna. Prima di allora l’epilessia era considerata una possessione divina, fino a che apparve il “De Morbo Sacro” che la riconosceva come una malattia naturale. Questo nel quinto secolo prima di Cristo!! L’idea della possessione divina é primitiva, é una resa alla superstizione.

  99. Francesco Ursino scrive:

    Scusa AMERICO ma cosa vuol dire dopo tanti anni? Al di sopra o alla pari di Dio non c’è niente… altrimenti non sarebbe Dio.

    Lucifero come tutti gli angeli come ogni cosa è stato creazto da Dio libero di sceglierlo o di rifiutarlo, con una sola differenza: la sua scelta è incontrovertibile! Mentre noi uomini possiamo mediante la conversione e la fede ritornare sul divino sentiero se da esso abbiamo deviato, un angelo (in questo caso Lucifero) che abbia scelto di essere come Dio e di sostituirsi a Dio è dannato per sempre.

    Non è una questione di potere, è una questione d’amore. Se Dio ha creato per amore, per amore ha voluto che ogni sua creatura, dalla più pura come gli angeli fino alla più completa come l’uomo, fosse libera di accettarlo come Creatore o di rifiutarlo. Risulta evidente che, poiché Dio è Sommo Bene, rifiutarlo significa privarsi di quel bene con tutte le conseguenze che ne derivano.

    Satana verrà alfine rivelato per quello che è e Dio trionferà su di lui (non che non possa ora, in realtà la preghiera, i sacramenti e la vita nella fede sono l’armatura del credente contro Satana. La stessa Maria Santissima dice: “Rivestitevi dell’armatura di Cristo e sconfiggete Satana con il rosario in mano”), ma prima d’allora continuerà ad agire in maniera iniqua, perfida, subdola e malvagia.

    Nessuno – e mi pare che sia stato ribadito più volte ai più – ti obbliga a credere che esista o meno. Ma questo non lo rende un mito. Cristo è morto per liberarci dal suo giogo e con la sua resurrezione lo ha sconfitto.

    Un saluto.

  100. kundalini444 scrive:

    Come fate a essere così sicuri dell’esistenza di Satana? Per i fenomeni che avete descritto esiste una spiegazione che non necessita di un’entità malvagia soprannaturale. Perchè dunque teorizzarla?

    Non è più semplice spiegare le cose con il minor numero possibile di ipotesi?

  101. Cristiana scrive:

    ” L’anima mia magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia

    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio,

    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni,

    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati,

    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo,

    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri,

    ad Abramo e alla sua discendenza,

    per sempre.”
    ———————————–
    Nel “Magnificat”, preghiera considerata l’intima essenza di Maria, si riassume ciò che alcuni comprendono ed altri no, non per diversità di intelligenza o cultura ma per differente modo di porsi, lo scrivo senza alcuna volontà polemica ma per testimonianza di fede:
    ” ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore”
    ecco, questo fa la differenza fra chi crede e chi no, e questa preghiera ha più di 2000 anni.
    Nemmeno io ho ben capito se Kunda scrive per cercare qualcosa o perchè spinto da desiderio irrefrenabile dissacratore, in caso fosse la seconda ipotesi, si ricordi
    che cmq NON PREVALEBUNT.
    Un caro saluto

  102. Francesco Ursino scrive:

    E lei per contro come fa ad essere sicuro che non esiste?

    Perché dunque teorizzarla? Perché no? le rispondo io…

    Ciò che è più semplice non necessariamente è anche il più veritiero. Più restringe il campo delle ipotesi, meno possibilità ci sono che le sue ragioni siano valide, perché non c’è nulla che le comprova. A parte la sua opinione, che rimane – senza prove – appunto solo un’opinione, un secondo me… ecc. .

  103. Francesco Ursino scrive:

    Kundalini, la legge morale non è un qualcosa misurabile e verificabile scientificamente in laboratorio… eppure questa “morale” esiste, in uno Stato si esprimerà mediante leggi e regole, anzi no meglio: leggi e regole sono (o dovrebbero) ordinate in base ad una morale universale (o che si presume sia tale) e di quella morale sono espressione concreta e realizzabile. Dire che la legge morale è insita nell’uomo vuol dire tutto come vuol dire niente. Non spiega cos’è, perché c’è, la si fa apparire come una verità un dogma assoluto per spiegare il comportamento dell’uomo da bestia neandertaliana a creatura civile.

    La morale è un concetto astratto, suo campo d’indagine non può essere la scienza. Semmai la filosofia…

  104. Francesco Ursino scrive:

    Cara CRISTIANA (nome, fatto o entrambi? :) ), il MAGNIFICAT di Maria Santissima è davvero una delle preghiere più belle…

  105. marco sanna scrive:

    “Cmq, lei SANNA ammette la CASUALITA’ della mutazione genetica e il DETERMINISMO della selezione naturale. Mi sembra un po’ contraddittorio non le pare?”

    mi chiedo perchè se davvero le interessa l’argomento, non è disposto a spendere una ventina di euro, entrare in una libreria e comprarsi un testo scientifico che spieghi cosa sia la sintesi moderna della teoria evoluzionistica.
    E la stessa domanda la pongo a tutti coloro che non hanno ancora capito che il CASO è solo uno degli “ingredenti” del sitema esplicativo della teoria. Voi siete convinti che la storia naturale sia un mistero, un qualcosa di inspiegabile, irraggiungibile per la mente umana .. ma la realtà è molto più semplice e meno misteriosa di quanto pensate, solo che non la conoscete. Nulla vi vieta di conoscerla però! La divulgazione scientifica serve per questo! Il linguaggio è semplice e accessibile, anche ai non addetti ai lavori. Io vi consiglio qualcosa di Luigi Cavalli Sforza, o Di Edoardo Boncinelli o se davvero volete concentrarvi solo sul neodarwinismo perchè non iniziare “dall’orologaio cieco” di Richard Dawkins? O qualcosa di Stephen J Gould? Sono libri affascinanti:)

    A Luis domando: Che interpretazione da’ al fatto che è esistito un perido della storia naturale, nel quale sono convissute CONTEMPORANEAMENTE più specie umane? Ha capito bene, più specie umane, dotate di un cervello con capacità superiori, rami distinti del cespuglio evolutivo delle quali noi siamo i soli ad essere sopravvissuti fino ad ora.
    L’uomo di Neanderthal per esempio NON E’ un nostro antenato, ma un’altra specie umana. Ovviamente abbiamo un antenato comune, così come tutte le forme di vita sulla terra.

    Vedo inoltre, che in questo blog, si ha una concezione DISTORTA di cosa sia l’evoluzione dell’uomo. E’ sbagliato ritenere che l’uomo discenda dalla scimma. Non è vero è FALSO. Noi e le scimmie discendiamo da un antenato comune che era sicuramente un primate non è era nè uomo ne scimmia . L’evoluzione non è un processo LINEARE, ma come già teorizzato da Darwin una sorta di CESPUGLIO, un CORALLO.

    Ripeto, che vi costa studiare un po’ se davvero vi interessa l’argomento? Le scoperte scientifiche sono un patrimonio di tutti! Perdersele è davvero triste

  106. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna,

    come saprai certamente il concetto di “specie” è solo una convenzione che ci aiuta a capire le varie fasi della differenziazione e specializzazione degli organismi all’ambiente.

    Infatti l’uomo di Neanderthal si è rivelato, secondo lo spietato meccanismo evolutivo, inadatto a dare origine ad una discendenza duratura così è stato soppiantato da altri uomini (ad es. l’uomo di Cro-magnon, ecc…), che hanno percorso altre linee evolutive.

    Ma sempre di uomini si tratta, ognuno con le peculiari qualità che lo distinguono dagli altri animali (senso del soprannaturale, capacità dell’astrazione, ecc..).

    In quest’ottica, non ha quindi importanza fare distinzioni tra specie e linee evolutive, convenzioni che sono solo strumenti per lo studio dell’affermazione evolutiva dell’animale uomo, ma è significativo constatare che quest’essere, già ai suoi arbori, manifestò, seppure in modo ancora non ben sviluppato, le caratteristiche interiori che lo distinguono da tutti gli altri esseri viventi.

    Un saluto

  107. Vincenzo scrive:

    Cercare di convincere un Ateo (che perdipiù si ritenga, “istruitissimo” sotto varii aspetti e discipline scientifiche), equivale a voler ficcare nella zucca di uno sciamano del Borneo profondo(che, a suo avviso, padroneggia tutti i possibili fatti noti e gli avvenimenti ed accidenti imprevisti del proprio mondo, solo col suo proprio sapere a base di radici, di intrugli e di formule misteriose), il concetto della Relatività o il funzionamento della Mondovisione Televisiva. Il messaggio di Cristo, è propagandato in tutto l’orbe terraqueo, Io, credo … Loro no? Peggio per Loro. L.J.C.

  108. marco sanna scrive:

    “Infatti l’uomo di Neanderthal si è rivelato, secondo lo spietato meccanismo evolutivo, inadatto a dare origine ad una discendenza duratura così è stato soppiantato da altri uomini (ad es. l’uomo di Cro-magnon, ecc…), che hanno percorso altre linee evolutive.”

    Neanderthal e Homo Sapiens hanno CONDIVISO la loro permanenza su questo pianeta per migliaia di anni. Cioè
    contemporaneamente. Erano un altra specie. Stiamo parlando di “umanità” distinte.

  109. Valerio scrive:

    Sei un grande Vincè! L.J.C….P.T.K.

  110. kundalini444 scrive:

    Avere delle credenze sulla base di osservazioni a carattere scientifico non è una “fede dogmatica” come quella che si ha in qualcosa di metafisico.

    La differenza è molto semplice: io “credo” in certe teorie scientifiche perchè so e, nel mio piccolo sono anche in grado di verificare, che si basano sull’osservazione e sullo studio di prove e fenomeni. Non “credo” in esseri metafisici (come ad es. Satana) perchè è una credenza che non si basa sull’osservazione e sullo studio di prove e fenomeni, ma si basa fondamentalmente sulla pretesa di verità di testi sacri la cui affidabilità è pari a quella di opere letterarie quali l’Iliade e l’Odissea.
    E se domani venissero fuori le prove, o sufficienti indizi e osservazioni, che dimostrassero che le mie credenze sono sbagliate, sarei il primo a cambiare idea. Sono “non credente fino a prova contraria” non per assunzione dogmatica.
    Viceversa, troppo spesso (anche se non sempre, per fortuna) chi crede è “credente ANCHE in caso di prova contraria” semplicemente perchè non è proprio disposto a mettere in discussione la sua fede. Non ci prova nemmeno. Questa è la differenza fra “sapere dogmatico” e “sapere scientifico”: il secondo è falsificabile, e confutabile.

  111. Cristiana scrive:

    X FRANCESCO: Cristiana di nome e di fatto in cammino sul sentiero pieno si sassi e salite ;-)

    X KUNDA:
    - …..” E se domani venissero fuori le prove, o sufficienti indizi e osservazioni, che dimostrassero che le mie credenze sono sbagliate, sarei il primo a cambiare idea. Sono “non credente fino a prova contraria” non per assunzione dogmatica.
    Viceversa, troppo spesso (anche se non sempre, per fortuna) chi crede è “credente ANCHE in caso di prova contraria” semplicemente perchè non è proprio disposto a mettere in discussione la sua fede. Non ci prova nemmeno.”

    Premesso che non intendo convertire nessuno ma mi piace confrontarmi, sa cosa le dico simpaticamente? che con questi presupposti
    non avrà mai la possibilità di conoscere l’amore di Dio perchè se lo nega a priori.
    Quando si dice:
    - Dio resiste ai superbi
    significa che non entra in quei cuori che sono chiusi spesso senza che il “proprietario” se ne renda conto, e questo perchè la PRESUPPONENZA o il PRECONCETTO rendono ciechi spiritualmente.
    Sa perchè molte persone atee o lontane da Dio da tantissimi anni si convertono in particolari momenti della loro vita, tipo malattie, lutti, difficoltà apparentemente insormontabili? NO! Non perchè hanno bisogno di attaccarsi a qualcosa perchè disperati, ma perchè in quel momento riescono ad essere UMILI come non mai e aprono la porta del cuore. Dio entra nei cuori, non nel cervello delle persone, e finchè non comprenderà questo, lei come tanti altri rimbalzerete sul muro di gomma, trovere pane per il vs intelletto ma non avrete mai la pace nel cuore.
    Avrete la contezza, ma quella è legata alle cose materiali e sparisce con facilità, mentre chi ha pace nel cuore non cade in disperazione nemmeno nelle difficoltà più tremende.
    Ci spieghi bene, quali prove potrebbero cambiare il suo punto di vista? Pensa davvero che se le apparisse Gesù cambierebbe qualcosa?? No, perchè penserebbe di avere una qualche forma di schizofrenia o di aver mangiato pesante.
    Forse un giretto a Medjugorje potrebbe essere d’aiuto, provare per….CREDERE, anzi, pregherò perchè possa avere un giorno un aiutino.
    Buon week end a tutti e la Benedizione di Dio ci accompagni.

  112. Francesco Ursino scrive:

    CRISTIANA, hai detto bene, pieno di sassi e di salite…

    Ricambio gli auguri. ;-)

  113. Luis scrive:

    No, caro Marco Sanna, l’umanità è una, solo che alcuni uomini non sono riusciti ad essere competitivi per l’ambiente e il loro “ramo” evolutivo si è spento, mentre altri uomini con un percorso evolutivo differente ci sono riusciti e così esistiamo noi.

    Questo fenomeno, in modo intraspecifico, avviene ancora oggi, i soggetti più deboli soccombono, almeno quelli a cui non è possibile accedere alle cure sanitarie.

    Come già detto le differenze morfo-funzionali tra gli uomini, in base alle quali convenzionalmente si individuano delle “specie”, non escludono il fatto che tutti questi uomini, anche se si sono adattati in modo differente all’ambiente, hanno manifestato (graffiti e pitture sulle pareti, sitemi di sepoltura, ecc…) la propensione al soprannaturale, la capacità all’astrazione, ecc…, tutte caratteristiche che assolutamente non si ritrovano negli altri animali.

    A questo fatto C. Darwin non seppe dare una spiegazione convincente.

    Un saluto.

  114. Luis scrive:

    A proposito, mi scuso con te, Francesco Ursino, per non averti risposto prima.

    Mi fa molto piacere che ti piaccia quello che scrivo.
    Anche i tuoi commenti non sono niente male.

    Ciao.

  115. marco sanna scrive:

    “No, caro Marco Sanna, l’umanità è una, solo che alcuni uomini non sono riusciti ad essere competitivi per l’ambiente e il loro “ramo” evolutivo si è spento, mentre altri uomini con un percorso evolutivo differente ci sono riusciti e così esistiamo noi.”

    Usiamo la parola “umanità” con significato differente (lei si riferisce al genere io alla specie)

    OGGI l’umanità è una. Cioè gli unici rappresentati, come specie, del GENERE homo siamo noi. Ma in passato non era così, esistevano DIFFERENTI specie umane. Poi se per lei la classificazione in specie è una pura convenzione provi a far accoppiare un asino e un cavallo (specie distinte, ma stesso genere Equus) e a ottenere una prole fertile.
    Neanderthal e Sapiens sono stati la stessa cosa, specie distinte ma stesso genere: HOMO.

  116. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna, che c’è?
    Eppure non è difficile da capire.

    Se l’uomo è in grado di differenziarsi dall’animale per le caratteristiche che ho già indicato, allora esiste un chiaro indizio della presenza di una scintilla divina.

    E tutto ciò a prescindere dal fatto che gli individui appartengano o meno alla stessa specie.

    Un saluto.

  117. kundalini444 scrive:

    @Cristiana
    a me basterebbe una prova che fosse anche solo per me.
    Mi spiego meglio: non è necessario che Gesù torni sulla terra e mostri a tutti miracoli inconfutabili.
    Mi basterebbe che Gesù fosse presente nel mio “cuore” (sempre di cervello si tratta, il cuore non è che un muscolo, ma metaforicamente convengo con tutti voi di chiamare momentaneamente cuore quella parte dell’attività cosciente volta ai sentimenti piuttosto che al ragionamento rigoroso).
    Mi basterebbe che Gesù fosse presente PER ME, che facesse sentire SOLO A ME la sua voce. Glielo ho chiesto. Ma non mi ha mai risposto, in tutti questi anni.
    Non ho elementi per credere, anzi ne ho trovati alcuni che mi convincono che anche gli elementi degli altri siano in realtà delle illusioni. Questa è la motivazione della mia scelta di non credere.
    Il mio “cuore” è aperto (per fortuna solo metaforicamente, altrimenti morirei in pochi minuti)! Perchè Gesù non ci entra?

  118. marco sanna scrive:

    “Se l’uomo è in grado di differenziarsi dall’animale per le caratteristiche che ho già indicato”…ha indicato citandola:
    “..la propensione al soprannaturale, la capacità all’astrazione”

    con certezza, possiamo oggi affermare che almeno la capacità di astrazione non appartiene solo all’animale uomo. Anzi gli uccelli la sviluppano ben prima.
    Quindi deduco seguendo il suo ragionamento che quello che lei chiama “scintilla” sia da riferirsi più alla “propensione del soprannaturale”. Quindi deduco, seguendo il suo ragionamento che nella storia naturale ci sia stato un “preciso momento” in cui sia stato “infusa” questa scintilla. Le chiedo, quando? Che evidenza abbiamo che non sia come il linguaggio frutto anch’essa di un processo evolutivo? Cosa la convince che le “capacità superiori” siano comparse “dall’oggi al domani” e non siano invece il frutto di processi evolutivi anch’essi? La neuroscienza e lo studio del cervello ci fa propendere per questa seconda ipotesi. La stessa Coscienza è oggi studiata in termini evolutivi. Badi bene, io non sto affermando con certezza dogmatica che non sia corretto quello che dice lei. Sto affermando che l’evidenza e gli studi attuali la rendono la soluzione meno probabile. E’ altresì dogmatico rifiutare a priori che possa esistere una spiegazione naturale per la comparsa del linguaggio, della coscienza, dei sentimenti umani, del concetto di astrazione, del sentimento religioso etc. Lei ritiene questa ipotesi, un’ipotesi o la rigetta aprioristicamente?

  119. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna,

    per rispondere alla tua domanda devo ritornare a quello che ho già scritto al post 96. La scienza ha dimostrato solo il fatto che l’intelligenza umana è il frutto di una evoluzione. Anche gli animali sono intelligenti, ma di grado inferiore. Di tutto ciò, essendo uomo di scienza, ne sono ovviamente convinto. Ma proprio perchè avezzo a seguire un ragionamento logico-scientifico, vedo che alcune caratteristiche umane non si riscontrano in alcun modo negli animali.
    Tali caratteristiche non rispettano le leggi evoluzionistiche. Come mai?

    Non so dire quando è comparsa la scintilla, ma indubbiamente questa esiste e la scienza non ha saputo dare una risposta.

    Un saluto.

  120. marco sanna scrive:

    Tali caratteristiche non rispettano le leggi evoluzionistiche. Come mai?

    Cosa le da così tanta certezza che non le seguano?
    Su che basi di evidenza fa questa affermazione?

    “Non so dire quando è comparsa la scintilla, ma indubbiamente questa esiste e la scienza non ha saputo dare una risposta.”

    indubbiamente, per lei. Quale evidenza?

  121. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna,

    come ti dicevo, rileggiti il mio post 96.

    Se l’uomo è in grado di prendere decisioni che vanno contro l’istinto di sopravvivenza, contro l’istinto della perpetuazione della specie, contro il meccanismo della selezione naturale, mi chiedo: a quale processo evolutivo partecipa?

    L’evidenza è questa: l’uomo è svincolato dalle leggi evolutive. Ma allora l’uomo è solo materia?

    Un saluto.

  122. Cristiana scrive:

    @Kundalini

    -”Mi basterebbe che Gesù fosse presente PER ME, che facesse sentire SOLO A ME la sua voce. Glielo ho chiesto. Ma non mi ha mai risposto, in tutti questi anni.”

    Le ha risposto eccome, le sta parlando anche adesso, solo che non è disposto ad accettarlo fino in fondo.
    Sono tanti i motivi che ci impediscono di sentirlo, posso testimoniare per esperienza mia che la superbia è il primo della serie, è una brutta bestia,e ne siamo tanto pieni da convincerci di essere umili quando invece pensiamo di bastare a noi stessi dimenticandoci che senza Dio non siamo nulla.
    Pensa che sia nata credente? ;-)
    Poi ci sono le ferite emotive che ci portiamo dentro, chi non ne ha? il nostro cuore, la sede dei nostri affetti e sentimenti è chiuso per la paura di soffrire, per la paura di esporci e di essere di nuovo delusi, tutti subiamo perdite, lutti, malattie, abbandoni, tradimenti da chi riteniamo l’amico o la persona della nostra vita e sono esperienze che lasciano cicatrici profonde.
    Oppure abbiamo dei rancori radicati che non riusciamo ad estirpare, soffriamo ma non riusciamo a perdonare e se non perdoniamo COL CUORE non possiamo rompere quella catena che ci impedisce di volare, dobbiamo imparare a perdonare anche noi stessi e vincere la cecità che ci affligge.
    Si guardi dentro con semplicità, se vuole davvero Gesù lo troverà, ma lo troverà parlandogli con amore, non tentandolo come fa adesso.
    Tra le righe in altri suoi interventi ho rivisto i soldati che sotto alla Croce oltre a schernire dicevano:
    - se sei veramente il Re dei Giudei, il Figlio di Dio, salva te stesso, scendi dalla croce e noi crederemo.
    E’ una storia che si ripete da 2000 anni.
    Cosi non va, cerchi un bravo sacerdote e ci faccia due chiacchere in amicizia, davanti ad una bella tazza di caffè.
    “Non abbiate paura, aprite le porte a Cristo”.
    Giovanni PaoloII
    Un caro saluto

  123. marco sanna scrive:

    “Ma l’uomo è veramente costituito dalla sola materia?”

    Luis, io capisco bene, cosa intende. Lei si riferisce a quel “quid” in più, a quell’essenza “immateriale” che probabilmente chiama “anima”.
    Io affermo che non c’è evidenza scientifica che esista. La parte “immateriale” che ci contraddistingue da altri animali, le “funzioni supriori” sono frutto della singolarità del linguaggio, interpretabili anch’esse per vie evolutive. Sentimentti, memoria, autocoscienza ORA ci sembrano un sistema “perfetto”, ma non è scontato che siano sempre stati tali. La mente è frutto di attività cerebrali e il cervello come organo si è evoluto, come tutti gli altri organi. Ovviamente non abbiamo “fossili” dei sentimenti quindi è più difficile trovare “dei proto-sentimenti” o una “proto-coscienza”, ma questa ipotesi non è da rigettare aprioristicamente.
    Gli studi di Steven Pinker sul linguaggio al contrario ci fanno propendere per un’interpretazione evolutiva dello stesso.

    Lo stesso concetto di “coscienza” dal punto di vista delle neuroscienze contemporanee sta facendo dei balzi enormi nella conoscenza, basta leggere i lavori di Ramachandran per rendersene conto, e tutti in chiave evoluzionistica, e tutti supportati da evidenza sperimentale.

    La sua è un’ipotesi, il “salto ontologico per scintilla” che non è scientifica per definizione, non essendo supportata da evidenza.

    La rispetto su di un piano filosofico/teologico ma la rigetto da un punto di vista scientifico, in quanto non contemplabile all’interno di un sistema esplicativo naturalistico (unico dominio di ricerca della scienza)

  124. Luis scrive:

    Caro Marco Sanna,

    ho la vaga impressione che, invece, non riesci a capire quello che intendo.

    Sarò diretto e conciso: l’uomo è in grado di compiere azioni, avere pensieri, elaborare propositi, che NON RISPETTANO le leggi evoluzionistiche. Questo che dico non è un’ipotesi, ma una EVIDENZA a cui, almeno per adesso, la scienza non ha saputo dare una risposta convinciente.

    Molto probabilmente tu sarai convinto che in un futuro la scienza saprà trovare una spiegazione plausibile a questo fenomeno, convinzione rispettabilissima.

    Al contrario io penso che l’uomo ha la facoltà di sottrarsi all’istinto. Questa facoltà la chiamo “libero arbitrio”, cioè la possibilità di decidere il proprio comportamento senza essere condizionato dall’istinto.

    L’uomo è in grado di distruggere il proprio ambiente, uccidere per divertimento, morire per i propri persecutori, sottrarsi all’istinto della sopravvivenza, ecc… niente di tutto questo riescono a fare gli animali.

    Gli animali, al contrario dell’uomo, agiscono governati esclusivamente dall’istinto. E’ per questo che un animale non può essere considerato nè buono, nè cattivo, ma l’azione che compie è sempre giusta, funzionale allo scopo evolutivo.

    Quando nella Genesi si parla dell’albero della conoscenza del bene e del male si allude proprio a questa facoltà dell’uomo di scegliere la via del bene o quella del male.

    Di tutto ciò ne sono convinto non tanto per la fede, ma per l’OSSERVAZIONE della realtà.

    un saluto

  125. marco sanna scrive:

    “L’uomo è in grado di distruggere il proprio ambiente, uccidere per divertimento, morire per i propri persecutori, sottrarsi all’istinto della sopravvivenza, ecc… niente di tutto questo riescono a fare gli animali”

    ovviamente, sono d’ accordo con lei su questo, quello in cui io dissento (e temo che difficilmente potremmo arrivare ad un punto di accordo) è che il motivo per cui possiamo farlo esuli dall’evoluzione, tutto qui.

    Quello che lei descrive credo sia riconducibile al concetto di “coscienza”. Che a sua volta può essere scomposto in differenti funzioni, dal punto di vista delle attuali scienze cognitive. Oggi, tramite evidenze empiriche, stiamo
    ridisegnando le passate convinzioni che avevamo sul concetto di mente/cervello/funzioni superiori. Per esempio, prenda la “coscienza di sè”, studio di casi clinici in cui i due emisferi sono separati hanno dimostrato che i soggetti avevano DUE “cosciense di sè”; stimolazioni al lobo temporale inducono in pazienti visioni mistiche etc.
    Il cervello per quanto resti un campo di ricerca molto ampio, non è più “il mistero” tout-court che è sempre rappresentato.

    La mia posizione si basa sulle scoperte recenti (ultimi 30 anni, basta sfogliare una rivista come Science, Nature, New Scientist per leggere decine di articoli) dello studio del cervello, del suo funzionamento, prove empiriche, sperimentali..ovviamente la strada da fare nella ricerca è ancora lunga…ma non è certo pari a zero.
    In altre parole mentre la sua posizione, rispettabilissima su di un piano filosofico/teologico, sarebbe stata inoppugnabile fino a metà del secolo scorso, oggi non è più così scontata. La invito a fare qualche lettura sulle scoperte di neuroscienza recenti e vedrà che la sua granitica convinzione potrà rimanere tale solo mettendo da parte la criticità scientifica per far posto alla fede.

    L’osservazione non basta, la scienza è spesso controintuitiva e spesso l’osservazione può portare a brutti scherzi.

    detto questo, se vuole continuare a cercare “conferme” sulla Genesi …faccia pure :)

  126. Luis scrive:

    A questo punto penso proprio che tu abbia ragione, non è possibile trovare un punto d’accordo.

    Secondo me non è ragionevolmente possibile sottrarre la natura umana dalle leggi naturali evoluzionistiche.
    L’uomo è il frutto di una evoluzione, quindi OGNI sua caratteristica DEVE essere stata raggiunta attraverso queste leggi.

    Non è producente, ai fini della validità del metodo scientifico, pensare che tali caratteristiche “esulino” dalle leggi evoluzionistiche.

    La scienza che hai citato ha solo confermato l’enorme complessità del cervello umano, ma non ha mai dimostrato, ma neanche minimamente saputo spiegare, il perchè l’uomo è in grado di mettere in atto determinati comportamenti totalmente “innaturali”.

    Caro Marco Sanna, ti sembrerà incredibile, ma le risposte più convincienti per spiegare questi comportamento non ha saputo darle la scienza, ma proprio quel libro che ti fa sorridere: la Genesi.

    Un saluto.

  127. marco sanna scrive:

    Caro Marco Sanna, ti sembrerà incredibile, ma le risposte più convincienti per spiegare questi comportamento non ha saputo darle la scienza, ma proprio quel libro che ti fa sorridere: la Genesi.

    Sì ha ragione mi sembra incredibile.

  128. Luis scrive:

    Incredibile, ma logico.

    Queste caratteristiche dell’uomo attengono alla sua parte spirituale. La scienza, quindi, può spiegare ben poco.

    Spettacolari parole di sapienza e conoscenza su questa profonda natura umana le si possono leggere proprio nella Genesi.

    Un saluto.

  129. Kundalini444 scrive:

    @Cristiana

    “Gesù ti sta parlando anche adesso” me lo hanno detto in tanti… il fatto è che io non lo sento.
    Quando mi riferivo a una risposta, intendevo una risposta esplicita!

    ESPLICITA significa che non passi attraverso altre cose.

    Certo, Gesù potrebbe parlarci attraverso la bocca della mia amata che mi dice “ti amo”. Ma potrebbe anche essere lei che parla, siccome gli esseri umani sono capaci di amare.

    Certo, Gesù potrebbe parlarci attraverso la voce di un amico o parente che dice cose sagge. Ma potrebbe anche essere semplicemente un essere umano che usa la sua corteccia cerebrale per dire cose sensate (evento raro ultimamente).

    Certo, Gesù potrebbe parlarci attraverso le meravigliose equazioni matematiche che sto studiando; ma potrebbero anche essere semplici ed eleganti modi per descrivere un meccanismo, da parte dell’uomo.

    Certo, Gesù potrebbe parlarci attraverso il “miracolo” della natura, dai viventi alle galassie. Ma potrebbe anche essere, appunto, la NATURA essa sola a stupirci grazie ai suoi fenomeni non miracolosi del tutto meccanicistici.

    Se esiste Gesù perchè non mi parla DIRETTAMENTE, senza intermediari?

  130. COSIMO scrive:

    sarò paranoico ma vedo un complotto,magari in buona fede(può esistere un complotto in buona fede?)verso la Madre di Dio. Mi sbaglio?

  131. Francesco Ursino scrive:

    Caro Kundalini, se non credi a ciò che vedi a ciò che senti di Lui a ciò che è stato scritto, non crederai nemmeno se te lo trovassi davanti coi segni dei chiodi e del costato trafitto. Non sei tu che devi scegliere le condizioni e se Gesù non ti si rivilge in quelle condizioni prescritte allora non esiste oppure altre cose simili.

    Questo non è come lo scetticismo di San Tommaso. Tommaso non ha creduto alla resurrezione, ma credeva in Cristo. Cristo gli si è mostrato e lui allora ha creduto “per intero”. “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno”.

    Tu parti da una sfida personale a Dio, lo sfidi a mostrarsi a te esplicitamente per potergli dire “sì, ora ti credo”. Ebbene, in questi termini, non lo vedrai mai perché Gesù non è un fenomeno da baraccone e la fede è una cosa seria. Tu vuoi una conferma che neghi il tuo scetticismo di fondo, ma senza la fede, senza aver creduto, non vedrai nulla. Non perché non esista, ma perché TU non sei disposto ad accoglierlo con umiltà, piuttosto con presunzione e con condizioni da contratto.

    E cmq. Cristo lo incontri nel volto nelle parole e nelle opere di chi a sua volta l’ha incontrato. E lo vedi ogni giorno sulla croce. Pretendere che scenda dal cielo solo per confutare i tuoi dubbi mi sembra un gesto tipicamente umano (nel senso che è un po’ presuntuoso). Cercandolo così, non lo troverai mai, perché lo cerchi nel modo sbagliato. Lo cerchi per farne spettacolo, fenomeno, non per fede. “La fede nasce dall’ascolto” (San Paolo). Prima impara ad ascoltarlo, il poi viene da sé.

    Distinti saluti.

  132. Cristiana scrive:

    @Kundalini
    Mi chiedo con che occhi abbia letto ciò che ho scritto prima, premesso che so che le mie parole non l’hanno lasciato indifferente, perchè mi risponde con delle domande glissando astutamente (o cosi’ vorrebbe far credere)sul PERCHE’ invece LEI, prof. di matematica non riesce a sentire Gesù??
    Ma quel Benedetto Uomo, cosa deve fare se uno è sordo?
    Glielo ripeto di nuovo, smetta di TENTARLO e AMI, se ne è capace, serve solo AMORE.
    Io non trovo sentimento nelle sue righe, vedo freddezza,
    razionalità,anche rassegnazione, ma lei crede davvero di poter dosare l’amore o sa meglio di me che amare davvero vuol dire avere il coraggio di buttarsi “nel buio” e o la và o la spacca??
    Vuole che parli solo a Lei, ecco: l’accontento.
    Stampi quello che leggerà tra poco e se lo legga con calma nel silenzio più tardi.
    —————————–

    Dio sta parlando con te

    Un uomo sussurrò:
    “Dio, parla con me”,
    e un usignolo cominciò a cantare,
    ma l’uomo non l’ascoltò.

    Allora l’uomo ripetè
    “Dio, parla con me”,
    e si sentì l’eco di un tuono,
    ma l’uomo fu incapace di ascoltare.

    L’uomo si guardò attorno e disse:
    ‘Dio, fa che ti veda’,
    e una stella brillò’ nel cielo,
    ma l’uomo non la vide.

    L’uomo cominciò a gridare:
    ‘Dio, mostrami un miracolo!’
    e nacque un bambino,
    ma l’uomo non sentì il battere della vita.

    Allora l’uomo cominciò a piangere e disperarsi:
    ‘Dio, toccami e fammi sapere che sei qui con me’
    e una farfalla si posò
    dolcemente sulla sua spalla.
    L’uomo spaventò la farfalla con una mano
    e deluso continuò la sua strada,
    triste, solo e con paura.

    Fino a quando dobbiamo soffrire per comprendere
    che Dio è sempre dove c’è la vita?
    Fino a quando lasceremo i nostri occhi e i nostri
    cuori chiusi di fronte ai miracoli della vita che si
    presentano in tutti i momenti del giorno?
    ——————————————-

    AMAMI COME SEI

    “Conosco la tua miseria, le tue lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo, so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: dammi il tuo cuore, amami come sei.
    Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore non amerai mai.
    Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto d non amarmi.
    Amami come sei.
    In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nell’infedeltà, amami…come sei…voglio l’amore del tuo povero cuore, se sapetti di essere perfetto non amerai mai.
    Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore?
    Non sono Io l’Onnipotente? e se mi piace lasciare nel nulla quegli essere meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore?
    Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore.
    Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei…e desidero che tu faccia lo stesso, io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l’amore.
    Amo in te anche la tua debolezza, amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: Gesù ti amo.
    Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno nè della tua scienza nè del tuo talento. Una cosa sola mi importa: di vederti lavorare con amore.
    Non sono le tue virtù che desidero, se te ne dessi sei così debole che alimenterebbero solo il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo.
    Avrei potuto destinarti a grandi cose, no, sarai il servo inutile ti prenderò anche il poco che hai…perche ti ho creato soltanto per l’amore.
    Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, Io il Re dei re!
    Busso e aspetto: affrettati ad aprirmi.
    Non allargare la tua miseria, se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza moriresti di dolore.
    Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe vederti dubitare d me e mancare di fiducia.
    Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte, voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per AMORE.
    Conto su d te x darmi gioia…
    Non t preoccupare d non possedere virtù, ti darò le Mie. Quando dovrai soffrire ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là d quanto puoi sognare…
    Ma ricordati…amami come sei…
    Ti ho dato Mia Madre: fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro.

    Qualunque cosa accada non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore: non ameresti mai! Vai!”
    ———————————————–
    ci volesse un giorno, un mese , un anno, o un secolo, succede per amore, solo per amore.
    Un caro saluto

  133. Francesco Ursino scrive:

    Bellissimo!!! :)

  134. kundalini444 scrive:

    Io sono capacissimo di ascoltare… le parole degli uomini, il canto degli uccelli eccetera. Ma perchè dovrei prendere quelle per le parole di Gesù, quando invece è molto più semplice prenderle per parole di uomini, canto di uccelli, eccetera ?

    Vedere qualcosa dietro le apparenze può essere utile se un futuro riscontro conferma la teoria. Ma che senso ha se invece nessun riscontro la conferma?

    Chi è serio non si nasconde. E dietro il canto dell’usignolo potrebbe esserci Gesù, oppure un altro, oppure nessuno.

    Il mio cuore non è affatto chiuso al miracolo della vita e dei sentimenti che vedo ogni giorno. Solo che quei miracoli e sentimenti non hanno -per me- un’origine soprannaturale.

    Perchè dovrei pensare che c’è un Dio dietro a tutto questo? (O un Satana, o un chiunque altro) Se non ho elementi che indichino ciò?

  135. cosimo scrive:

    ad alessandria (pare che) si è soliti dire: MA GAVTE LA NATA……….

  136. Francesco Ursino scrive:

    Kundalini, ma se per lei è tutto così semplice, allora mi sfugge il senso del suo discutere qui di queste cose… stia sereno e non si faccia mille domande. Tanto, in ogni caso e fino a prova contraria, lei avrà sempre la risposta pronta: “non ce n’è l’evidenza”. Davanti a una simile “fede”, non c’è “ma” che tenga.

    Tanti auguri. :)

  137. cosimo scrive:

    mi associo agli auguri(purchè non si faccia più vivo qui a provocare,chè se davvero volesse discutere sarebbe un’altra cosa)

  138. Luis scrive:

    Caro Kundalini,

    mi sembra che il tuo sia un discorso che non porti a niente. Se vuoi che ti dica che non esistono le prove scientifiche dell’esistenza di Dio, ok!. Non esistono queste prove. Quindi discorso chiuso. Perchè parlarne ancora?

    Quello che ti vogliamo far capire è che la natura umana non è solo freddo calcolo, 1 + 1 = 2, credo solo in quello che posso provare.

    La natura umana è anche, e soprattutto, Amore. Questa forza ci fa compiere le azioni più belle e nobili della nostra vita. Eppure l’esistenza di questa forza non è dimostrabile col freddo metodo scientifico.

    L’Amore è alla base di tutte le esperienze più vere ed autentiche della nostra vita. L’amore per la/il nostro compagno/a, per i figli, per i parenti, per gli amici, per coloro che soffrono, che chiedono il nostro aiuto e per la fede, la fede in un Dio che ci ama.

    Questo serve per credere, amare Dio, è l’unica cosa veramente certa di cui disponiamo e che ci rende liberi.

    Se avessimo la prova scientifica dell’esistenza di Dio, saremmo ancora in grado di amarLo? Saremmo ancora liberi di non credere? Senza libertà che uomini saremmo? Saremmo ancora uomini?

    L’Amore implica la fiducia, il salto nel buio verso la Luce di Dio.

    Un saluto.

  139. kundalini444 scrive:

    L’amore è un sentimento e, come tutti i sentimenti, non sfugge affatto alle leggi della fisica. E’ il prodotto dell’attività della corteccia cerebrale, cosa che è stata più volte dimostrata. Senza il cervello non c’è l’amore. Le cose belle e nobili che conosciamo nella nostra vita esistono e sono totalmente terrene. Ci credo anche io, ma non hanno nulla a che fare con Dio.

    Comunque se non sbaglio all’inizio del topic si parlava di Satana: il motivo per cui continuo a parlare è che credere o non credere a certe forze soprannaturali NON è indifferente nella nostra vita terrena. Fa la differenza; e io mi domando (e domando a tutti voi) che differenza può fare attribuire il male del mondo a un diavolo ultraterreno piuttosto che agli esseri umani? Ci conviene prendere questa posizione (vera o falsa che sia, tanto è indimostrabile)?

  140. cosimo de matteis scrive:

    ancora tu? credo che ci siano tanti “bei” siti dove si parla del tuo caro satana.vai lì,per favore.

  141. Francesco Ursino scrive:

    L’amore non è un sentimento, altrimenti non reggerebbe il peso dell’esistenza e sarebbe come una banderuola che gira un po’ di un po’ di là a seconda di come tira il vento.

    Kundalini, se lei conoscesse chi è Cristo e cos’è il peccato e chi ne è il signore, tutte le sue ipotesi maliziose sullo scambio delle variabili crollerebbero all’istante. Ma siccome, come ha già detto, non accetta impostazioni che non siano le sue, la questione (almeno per lei) non troverà mai risposta (almeno per il momento, poi chissà).

    Se l’amore è una formula fisica sicura e determinata mi chiedo perché allora la maggior parte delle coppie scoppia, i matrimoni si sfasciano ecc. Forse che la sua formula non è corretta?

    “Tanto è indimostrabile”. Le rispondo come le risposi sopra: Davanti a una simile “fede”, non c’è “ma” che tenga.

    Rinnovo gli auguri. ;)

  142. cosimo de matteis scrive:

    caro francesco,quando avrai portato(CON QUESTI SISTEMI) a confessarsi un kundaletto o un valerio fammi un fischio e ti darò un miliardo

  143. Luis scrive:

    Caro Kundalini,

    mi dispiace, ma ti sbagli.

    La scienza può solo dirmi in quale zona del corpo umano risiedono fisicamente gli strumenti che rendono eplicite delle volontà “superiori”.

    La scienza non sa dire cos’è l’Amore. Bada bene, parlo dell’Amore con la “A” maiuscola. Cioè dell’Amore di Dio.
    Questo Amore ci fa compiere azioni inspiegabili per la scienza. La carità, cioè prendersi cura della persona bisognosa che non fa parte del mio gruppo, oppure augurarsi e brigare per il bene di chi non conosco, perdonare chi ci fa del male e, addirittura, dare la vita per il proprio persecutore, sono tutte azioni non spiegabili con la moderna scienza.

    E’ questo l’Amore di Dio che ci rende a Sua immagine e somiglianza.

    La tua domanda sul diavolo non l’ho capita. Scusami.
    Posso solo dirti che la tentazone del maligno non deresponsabilizza l’uomo, infatti la volontà umana, sorretta dalla grazia di Dio, può respingere la tentazione e discernere il bene.

    Un saluto.

  144. cosimo de matteis scrive:

    VISTO CHE CI DANNO SEMPRE DELL’”INTOLLERANTE”…FACCIAMOLO VERAMENTE. VEDIAMO COSA SUCCEDE. giussani era un santo,noi siamo dei miseri.giussani era un santo,volontè è un ambiziso politicante.devo continuare?
    è la virile perseveranza che salverà le nostre anime(e forse,poi,saremo luce per gli altri.ma con la schiena dritta e senza sconti. Ripeto: tanto COMUNQUE ci chiamano intolleranti.

  145. Francesco Ursino scrive:

    Caro Cosimo, il miliardo dallo in beneficenza (anche se a me farebbe comodo in sto periodo) che fai sicuramente un’opera di carità immensa. Quanto alla conversione, essa è suscitata da Dio non dal sottoscritto. Io non impongo nè a Valerio nè a Santaniello (Kundalini, spero di non aver ricordato male) la mia fede, ma ne do ragione. Cerco di spiegarmi e di spiegare. La conversione è fatto personale e frutto di ricerca personale. Io posso dare un’indicazione, una testimonianza. Nulla di più. Il di più è riservato alla nostra libera scelta di credere o meno.

    Non c’è bisogno di “guerre sante” (alla islamica) contro gli “infedeli”. La parola madre che ha generato la tolleranza è l’amore, a cui segue il rispetto. La tolleranza è il rispetto “moderno” di dubbio significato.

    Sempre cordialmente.

  146. Luis scrive:

    Caro Cosimo,

    ti capisco perfettamente, pensa che sono già stato bannato da tre blog di ateismo…. (poi gli intolleranti siamo noi).

    Ma, vedi, per me il comandamento di Gesù di porgere l’altra guancia significa questo, essere sempre disponibili a ricominciare.

    Un saluto.

  147. Francesco Ursino scrive:

    Che vuol dire BANNATO? :-o

  148. cosimo de matteis scrive:

    grazie della solidarietà,luis.mi rincuora un pò.la tua esperienza(dell’intolleranza portata agli estremi dai questi paladini della libertà)è però non raffrontabile con la presente.li erano dei blog di atei(così,almeno,hai scritto)qua siamo nel blog di uno dei più autorevoli e coerenti scrittori cattolici.c’è un po di differenza.
    il comandamento di Gesù…..
    Cristo ha usato ,mi pare, solo una volta il termine in questione: “questo io vi COMANDO:amatevi,come io vi ho amato”.
    non che il resto del Vangelo sia un optional,ci mancherebbe altro.
    il Vangelo va letto e vissuto sine glossa,ci mancherebbe altro.
    ricordo solo che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce, e questo,DETTO DA NOSTRO SIGNORE, mi consola immensamente.
    e inoltre “come hanno perseguitato me perseguiteranno pure voi”.
    Detto ciò,e credendo profondamente in tutto ciò, non vado a rischiare (a meno che non ho un carisma particolare)di andare a parlare con uno che non ci pensa due volte a fare riti satanici contro i nemici.
    rida pure chi vuole,ma la realtà è questa.
    sia lodato Gesù Cristo

  149. Cristiana scrive:

    E’ vero caro prof.Kundalini, perchè mai dovresti?
    Perchè comunque tu ( posso? ) la voglia rigirare, ti sfugge qualcosa.
    Come vedi, ne è derivata una bella discussione,
    e oltre a questo abbiamo messo nella tua mano una chiave.
    In virtù del libero arbitrio sta a te decidere SE, come o quando usarla, aggiungo solo una cosa:
    io prove corporee non posso dartene, posso solo testimoniare che nell’altra vita ero un po’ come te, ti capisco, ma ho imparato qualcosa. Dio sa essere molto paziente, a Lui non puoi nasconderti, e i suoi metodi “didattici” incomprensibili al nostro misero cervello FUNZIONANO INFALLIBILMENTE, Lui sa, anche se adesso l’unico che tuo malgrado ascolti perchè sussurra furbescamente al tuo orecchio quello che ti piace sentirti dire e ti fa gongolare è…quell’altro.
    Sa nascondersi molto bene, ma non a tutti.
    Pregherò per te, e per tutti quelli che ancora non conoscono il vero amore, quello di Dio.
    Con simpatia.

  150. Cristiana scrive:

    @ cosimo

    pare che “gaute la nata” sia più torinese che mandrogno
    ma magari mi sbaglio, adesso mi informo meglio ;-)

  151. Luis scrive:

    Caro Cosimo,

    io penso che il dialogo sia indispensabile. Per noi cristiani, per motivare e far crescere la nostra fede e per gli altri, affinchè conoscano la buona novella.

    Certamente non all’infinito, ad un certo punto occorre “scuotere la polvere dai calzari”. Ma sempre restando disposti a non chiudere definitivamente nessuna porta.

    La più grossa differenza che ho trovato tra lo scrivere in un blog come questo ed uno gestito da persone atee è il rancore ed il risentimento che pervade i loro commenti. Qui tutti hanno “diritto di cittadinanza” e possono liberamente dire la propria, in quei blogs, invece, sei accettato se ti mantieni nel vago, ma appena prendi posizione sei fuori.

    Un saluto.

    P.S. Per Francesco Ursino, “bannato”, nel gergo dei blog, significa espulso, che non sono più accettati i tuoi commenti. Mi è successo, e la motivazione sempre la stessa: ” per manifesto fanatismo”.

    Per certa gente esprimere la propria opinione, motivando le proprie convinzioni, significa essere “fanatici”, ovviamente perchè non proprio allineate alla filosofia del blog…

  152. Francesco Ursino scrive:

    Ho capito… grazie…
    :)

  153. Francesco Ursino scrive:

    Caro Kundalini-Santaniello (curioso il suono del suo cognome, non le ricorda qualcosa? :) ), sperando di darle qualche indicazione in più per la sua ricerca o cmq per fare un po’ di chiarezza, le posto questo link

    http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1001

    Il documento è in formato pdf e tratta dell’Anticristo. E’ un po’ lungo, magari si scorra i capitoli nell’indice e cerchi ciò che le può interessare.

    Grazie dell’attenzione. La saluto.

  154. kundalini444 scrive:

    Ho letto qualcosa di quel link.
    Non mi sembra un testo serio, però. Ad esempio, nel terzo capitolo c’è un paragrafo intitolato “cose certe”

    fra le cose certe ci sarebbero: la venuta dell’anticristo, e la sua incarnazione in un ben preciso individuo… e poi seguono altre affermazioni dogmatiche, tutte etichettate con il nome di “certezze”

    Mi domando: tutte queste certezze da dove provengono? Sono mai state analizzate, confutate, confermate, messe in discussione?

    Mi domando, ancora: l’opera dell’Anticristo è finalizzata alla sola perversione dell’uomo sul pianeta terra? Mi sembra un po’ poco considerato le cose degeneri che accadono, su scala ben più vasta, nell’universo: tipo la fusione dell’elio nelle stelle o la compenetrazione dei nucleoni nei buchi neri…

  155. marco sanna scrive:

    Mi domando, ancora: l’opera dell’Anticristo è finalizzata alla sola perversione dell’uomo sul pianeta terra? Mi sembra un po’ poco considerato le cose degeneri che accadono, su scala ben più vasta, nell’universo: tipo la fusione dell’elio nelle stelle o la compenetrazione dei nucleoni nei buchi neri… >>> bhè dimentichi l’ANTImateria, di chi credi sia opera? :D

    (scusate la battuta ma davvero non ho resistito)

  156. Francesco Ursino scrive:

    Kundalini, però non mi mischi capre con cavoli… cosa c’entrano le collisioni planetarie il passaggio di stelle comete con l’opera dell’Anticristo? Il fatto che le stelle esplodano o diventino buchi neri oppure che i buchi neri al centro della nostra galassia siano gigantesche sorgenti di anti-materia cosa ha a che fare con IL MALE? Il problema del male chiama in causa l’uomo, l’essere vivente non i corpi celesti che sono inanimati e privi di volontà e di qualsivoglia intelletto… mi sembra che abbia le idee non tanto chiare riguardo alla questione. Il fatto che una meteora si sbricioli nell’atmosfera o cozzi contro un’altra meteora ed esploda non è “male”, dove sta il male? Sono solo due rocce astrali che cozzano…

    Le sembra poco? Direi che allora non ha la minima idea del discorso che è stato fatto finora. Se per lei la perdizione e quindi la morte del genere umano, la condanna ad essere dannati a causa del peccato è secondaria rispetto agli incidenti cosmici che si trovano su un livello lontano anni luce per concetto significato e contenuto dal discorso da cui sembrava partito (chi è Satana), allora mi piacerebbe capire dove ha intenzione di andare a parare con le sue perplessità. Visto che le si parla di moralità e immoralità e lei tira fuori i nucleoni… cosa c’entrano?
    Almeno sapere in che direzione vuole andare, sennò andiamo a tentoni e non si arriva da nessuna parte… Se come LUIS le ha detto lei continua a cercare queste benedette prove scientifiche inconfutabili incontrovertibili che tutto, dall’esistenza di Dio a quella di Satana, è vero, è scientificamente dimostrabile, allora si metta l’animo in pace perché la scienza una risposta simile non gliela può dare. Nè oggi nè mai. Non perché non è tutto vero, ma perché la scienza è limitata come sono limitate le creature che se ne servono. Altro non so che dirle. Solo un BOH, perché sinceramente non capisco dove ha voglia di andare a parare.

    Saluto.

  157. kundalini444 scrive:

    Quello che voglio dire è che il pianeta terra è solo un minuscolo frammento di una galassia… destinato a essere incorporato nel sole quando questo si espanderà (la razza umana potrebbe essere estinta per allora). Su questo pianeta si è potuta sviluppare la vita perchè ce n’erano i presupposti. Possibilmente ciò è accaduto anche in qualche altro punto dell’universo, forse qualcuno degli altri milioni di milioni di pianeti contiene una vita simile alla nostra. O forse no.
    Di fronte a questo la razza umana è così insignificante (la sua estensione e la sua durata sono minime in confronto anche a quelle di una semplice stella, figurarsi galassie, ammassi locali e universi).
    Se l’Anticristo è UNICO (lo stesso potrebbe dirsi di Dio) in tutto l’universo e se ha da incarnarsi in un UNICO essere vivente, decidendo così di dedicare la sua attenzione all’infinitesima parte dell’universo che sono gli esseri viventi… possiamo anche sperare che si incarni in uno degli altri pianeti abitabili, a milioni di anni luce da qui.
    Oppure, potrebbe opporsi all’opera di Dio, il creato, in modo molto più sostanziale e su scala più vasta (vedi Antimateria, grazie Sanna l’esempio è splendido).

    Invece no, le religioni dicono che Dio e il suo Anti si occupano dell’uomo, moltissimo, della sua morale, del suo “ruolo” su questo piccolissimo infinitesimale pianeta. Dicono che tutto il resto è solo il “contorno” e che il fulcro della creazione e delle attenzioni di entità soprannaturali siamo proprio noi, sul nostro minuscolo pianeta.

    Questa è una concezione chiaramente antropocentrica, dettata dal fatto che a NOI UMANI (non a un eventuale Dio o Satana) interessa la razza umana. Siamo portati a fare la metafisica in funzione dell’uomo perchè NELLA NOSTRA PROSPETTIVA la cosa più importante è la razza umana e il nostro pianeta. Ma, in base a quanto sappiamo dell’universo, nella prospettiva di un essere soprannaturale, il “nostro mondo” con tutto ciò che per noi conta, è piccolo. Potrebbe avere per quell’ente la stessa rilevanza che per noi ha la pulce del pelo di un cane randagio che intravediamo per strada una sola volta nella vita percorrendo una città di passaggio.

    Decisamente, ritengo più probabile che queste speculazioni sull’Anticristo, siano semplicemente il frutto della fantasia di noi uomini e della nostra cultura tutta incentrata su… noi stessi.

    L’esplosione di una supernova è un evento che non consideriamo nè buono nè cattivo perchè non può essere commisurato alle nostre vite umane sulla terra; che sono la misura di tutto ciò che definiamo bene e male.

    Ma se una nazione terrestre (diciamo l’IRAN giusto per fare un esempio) avesse il potere di far esplodere il nostro sole (distruggendo così la terra e tutti i suoi abitanti) e minacciasse di farlo, noi riterremmo quegli uomini cattivissimi e forse saremmo portati ad attribuire all’opera dell’Anticristo le loro intenzioni.

    Perchè? Perchè stavolta il fenomeno considerato è commisurabile e ha pesanti influenze sulla nostra vita di uomini sulla terra.

  158. Francesco Ursino scrive:

    Le consiglio, se ne ha voglia, di leggersi i commenti espressi nel post “la battaglia finale” e le argomentazioni che sono state portate. Anche se dubito che possano portarle qualcosa in più… lo dico in tutta sincerità.

    Rispetto il suo tentativo di ingabbiare il discorso in due misure che può gestire semplicemente stabilendo magari con forse e supposizioni come inizia e con certezza come finisce. Tuttavia ritengo che la realtà che ci tocca da vicino senza tirare in ballo l’astronomia e la teoria dei “se”, dei “supponiamo che”, del “ma potrebbe anche” oppure del “tanto non si può” – che non spiegano un bel niente, anzi mettono nella condizione di negare una qualsiasi spiegazione – la realtà dicevo è molto più vasta, soprattutto se non la si guarda dal classico buco della serratura. Lei cerca o cercava delle risposte, partendo però da un presupposto sbagliato: deve andare come dico io. E’ chiaro che, cos’ inteso, nessuna risposta sarà mai una vera risposta. Lei può continuare a contro-replicare in eterno, ma in questo modo dove arriva? Al punto che lei ha sempre ragione, che non esistono prove blablabla ecc.? Se si fa la domanda e si risponde da solo perché continuare a cercare?

    Ribadisco poi questo saltare da un livello del discorso a uno che fondamentalmente è inutile. Lei cerca di scientificizzare la morale del discorso, perché forse in altre acque non riuscirebbe a nuotare. Sarebbe come se lei mi spiegasse prodotti notevoli e funzioni e io nel saggio di verifica le consegnassi un saggio completo sulla vita di Freud… .

    Saluto tutti. Magari ci si legge più tardi..

  159. Francesco Ursino scrive:

    Cmq, caro Kundalini, per quel che mi riguarda (ho riletto tutti i suoi post), io la rimando al post n°17 e a tutti quelli che han lasciato cadere il discorso. Non perché non ci siano motivazioni o ragioni per credere, ma perché con la posizione di profondo scetticismo che lei assume NEMMENO CRISTO IN PERSONA riuscirebbe a farle vedere il problema da un’altra angolazione. Per cui… mi ritiro anch’io.

    Saluto.

  160. Cristiana scrive:

    @ Francesco

    Non ricordo se l’ho già scritto da qualche parte, il problema di fondo è questo: io, te come altri stiamo guardando un’orchidea di una bellezza sublime, cosi’ stupefacente, da commuovere. Kundalini come tanti altri non la vede, noi cerchiamo di descriverla meglio che possiamo,peccato sia impossibile descrivere la bellezza di un’orchidea ad uno che è “cieco” dalla nascita o perchè quando lo è diventato aveva solo visto qualche margheritina o violetta del pensiero sparsa in qualche prato. Non può vedere un’orchidea senza occhi, non può avvertire la presenza di Dio perchè cieco spiritualmente
    ( e anche abbastanza sordo ;-) )
    Possiamo scrivere fiumi di parole, ho ancora ben stampate in mente le semplici parole di Padre Jozo Kovko, cresciuto in un paese dove si insegnava l’ateismo nelle scuole, in un incontro di preghiera a Siroki B. nel suo inconfondibile italiano/croato:
    - oggi tutti vogliono fare intellettuali, essere filosofi e trovare Dio attraverso questo ma non puoi trovare Dio su libri, e matematica, tu puoi studiare, anzi! tu devi studiare per tua cultura, ma se vuoi cercare Dio non è quello posto, inginocchiati a terra, prega umile senza superbia poi vedi che Dio trovi.

    oltre a ciò, si può solo pregare per loro
    un caro saluto

  161. Francesco Ursino scrive:

    A CRISTIANA

    Hai perfettamente ragione…

    Ricambio i saluti. :)

  162. luis scrive:

    Caro Kundalini,

    ho un pò di tempo, così, se ti fa piacere, contribuisco anch’io.

    Mi sembra di capire che ti faccia impressione il fatto che diamo troppa importanza alle nostre vicende umane quando non siamo altro che un piccolissimo pezzo di roccia che vaga attorno ad una stella che a sua volta vaga attorno ad altre stelle, e così via….
    In quest’universo sconfinato che importanza può avere l’insignificante razza umana?

    Se ci pensi, questa “impressione” la ritroviamo anche nel nostro modo “cristiano” di vedere le cose.
    L’infinità dell’universo rispecchia l’infinità del suo creatore, cioè Dio, e l’uomo non è altro che un piccolo “particolare” di tutta la Sua creazione.

    Eppure quest’uomo ha acquistato una importanza insospettabile perche questo Dio ha voluto ricordarsi di lui. L’importanza dell’uomo deriva dalla volontà di Dio.

    Dio ha voluto amare l’uomo e lo ha messo in cima ai suoi pensieri, al punto di volerlo amare fino in fondo in Gesù.

    Caro Kundalini, la grandezza dell’uomo non è nella sua intelligenza o nella sua visione della realtà, ma deriva dal fatto che è l’oggetto dell’Amore di Dio.

    Un Amore svelatoci da suo Figlio, Gesù Cristo, nostro Salvatore.

    Un saluto.

  163. marco sanna scrive:

    scusate non riesco più a trovare il thread in cui avevo postato le recenti dichiarazioni di padre Amorth apparse sul die spiegel. Mi sembrava fosse questo, chi mi aiuta?
    cordialmente

  164. elisa scrive:

    io sn una persona he sta molto male!qualcuno ha voluto uccidere il corpo lanima lo spirito!fatta alle spalle..mi hanno leggistrato contro dio.da noi i preti e il vescovo..in calabria non credono a queste cose..io sto morendo giorno x giorno..ho il corpo distrutto!!!sta”chiesa dovra”rendere conto a dio prima o poi!!dio ha lasciato delle armi perche”non li usano?