Gli ottant'anni del cardinal Ruini

Questo è l’articolo che pubblico oggi sul Giornale, dedicato agli ottant’anni del cardinale Camillo Ruini, protagonista che ha segnato vent’anni di vita della Chiesa italiana

Compirà ottant’anni sabato prossimo il «cardinal sottile» della politica italiana, Camillo Ruini. Ha lasciato la presidenza della Cei nel 2007, il Vicariato di Roma nel 2008, e ora, insieme al diritto di ingresso in un futuro conclave, perderà pure il posto di membro della Congregazione dei vescovi che «fabbrica» le nuove gerarchie ecclesiali. Eppure don Camillo da Sassuolo, nonostante l’età e qualche piccolo acciacco come il calo d’udito, è ancora ben lungi da scomparire dalla scena. Anche se non mette più piede in Cei, per rispetto al successore, rimane infatti un consigliere stimato e ascoltato del Papa, di molti vescovi, di molti inquilini dei palazzi della politica. Continuerà a conservare la presidenza della commissione sulle apparizioni di Medjugorje, e quella del comitato scientifico della Fondazione Ratzinger, come pure è probabile (anche se non del tutto scontato) che mantenga ancora per un anno la presidenza del Progetto culturale, una sua creatura.

Icona di una Chiesa che fa ingerenze e si occupa troppo di politica, secondo i detrattori. Protagonista della rinascita cattolica italiana nell’era Wojtyla, di una Chiesa capace di entrare nel dibattito pubblico con idee e valori forti, senza titubanze e timidezze, secondo gli estimatori. Di certo Ruini è stato un indiscutibile protagonista. Da vescovo ausiliare di Reggio Emilia diventa nel 1986, segretario della Cei e cinque anni dopo, presidente. Riallinea le associazioni cattoliche, vincolandole più strettamente all’autorità ecclesiastica e arginandone la diaspora politica a sinistra. Riafferma l’unità politica dei cattolici e si batte per far sopravvivere la Dc, ma vuole che la Chiesa parli direttamente alla politica, senza mediazioni.

Non si capisce Ruini se non a partire dalle sue origini emiliane. Da giovane vive direttamente l’esperienza della guerra civile che negli anni 1945-1948 caratterizza il «triangolo rosso». Preti assassinati, uccisioni, vendette. Anche lui si trova costretto a fare la sua parte, negli scontri fisici con i «compagni». «L’Italia è sempre stata bipolare», confiderà, ricordando quelle esperienze e quel clima ben rappresentato nei romanzi di Guareschi. Ma sarebbe sbagliato considerare l’anticomunista don Camillo un campione del conservatorismo destrorso. Il cardinale, che molti partiti avrebbero voluto come segretario se solo non avesse avuto la tonaca, è sempre stato un grande interprete del Paese reale e moderato. In grado di indovinare quale fosse il sentire della maggioranza degli italiani.

Pur non avendo particolari simpatie per la sinistra Dc, ha tenuto in vita il partito con accanimento terapeutico, quando lo guidava Martinazzoli e poi nella breve parentesi della segreteria Buttiglione. Preso atto della fine del partito unico e del centrismo, Ruini abbraccia il maggioritario e il bipolarismo. Quando nel 1994, di fronte alla «gioiosa macchina da guerra» dell’ex Pci di Occhetto, Silvio Berlusconi decide di scendere in campo, il cardinale rimane spiazzato. Ma solo per poche ore. Non condivide l’allarme generale contro l’imprenditore prestato alla politica che lanciano i «cattolici democratici», e decide, invece, di appoggiare quella che ai suoi occhi appare come una riedizione del Patto Gentiloni, e cioè la possibilità per i cattolici di collaborare con un blocco moderato rappresentato da Forza Italia e dalla Lega Nord, sulla base di un preciso programma di governo.

Dopo la fine precoce del primo governo Berlusconi, quando si ripresenta la possibilità che un cattolico doc torni a Palazzo Chigi, il «cardinal sottile» non è affatto entusiasta. È amico di Romano Prodi, ne ha celebrato le nozze, ma teme che nell’Ulivo i cattolici finiscano per fare da foglia di fico del Pds. Negli anni successivi, don Camillo benedirà i «teo-dem», cattolici del centrosinistra, continuando però a fidarsi di più del centrodestra. La Chiesa italiana, intanto insiste sulla questione antropologica e sulle emergenze etiche: difesa della vita, parità scolastica, sostegno alla famiglia e contrarietà al riconoscimento delle unioni gay. I valori non negoziabili diventano l’unica chiave di lettura nel dialogo delle gerarchie con la politica.

Il capolavoro di Ruini, poche settimane dopo l’elezione di Benedetto XVI, è il referendum sulla fecondazione assistita, che vorrebbe rimettere in discussione la legge 40, frutto di un faticoso compromesso. Ruini decide di invitare all’astensione. La partecipazione degli italiani è ai minimi storici, il referendum non passa. E il cardinale può finalmente lasciare il testimone al suo successore Bagnasco. Ma quando serve, com’è accaduto nelle ultime settimane, quando Vaticano e Cei hanno lavorato all’unisono per cercare di avvicinare l’Udc di Casini alla maggioranza di governo, don Camillo, è sempre sceso dal suo Aventino, dall’appartamento che occupa al Seminario minore in viale delle mura vaticane, per fare la sua parte. Lui, che è arrivato a definirsi «un animale politico», nonostante tutto, è ancora protagonista.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

35 risposte a Gli ottant'anni del cardinal Ruini

  1. Auguri.
    Auguri sinceri.
    E soprattutto GRAZIE Eminenza
    per quel che ha fatto per l’Italia e per la Chiesa.

    cosimo de matteis

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  3. Sal scrive:

    Anche in Vaticano si fa fatica a scomparire dalle scene. Ecco i mali di un paese vecchio e invecchiato. Questi non schiodano neanche quando sono arrivati. Vedi GPII. Non lo volevano proprio lasciar andare. Ha ragione Renzi di Firenze. Vedremo poi quello che farà lui.
    IO andrei ad Antigua. ospite in una certa villa.
    E’ sempre prevalente il piacere di “brigare”

  4. Luciano Vallery scrive:

    Gli auguri sono d’obbligo per chi continua a spendersi nella difesa dei valori cristiani in Italia e non solo

  5. giovanniromano scrive:

    “un grand’interprete del paese reale”…hai proprio ragione Andrea. E questo, a mio modesto avviso è stato il suo merito più grande…non è stato “latitante” per riprendere un termine del attuale segretario Crociata.
    Grazie don Camillo e auguri!

  6. Cherubino scrive:

    “la possibilità per i cattolici di collaborare con un blocco moderato rappresentato da Forza Italia e dalla Lega Nord, sulla base di un preciso programma di governo”

    vabbè, la svista non è da poco, ma nessuno è perfetto.

  7. Aldo Vitiello scrive:

    Innanzitutto i miei auguri al Cardinale Ruini per l’inizio del Suo nono decennio di vita. Il Signore, voglio credere, ha ancora tanto bisogno di Lui su questa terra. La chiesa cattolica non può privarsi di simili Pastori che consacrano tutto il loro cammino terrestre alla carità. Le pagliuzze, se talvolta ci sono, non inficiano minimamente l’immagine della Santa Istituzione, anzi sono la testimonianza della debolezza umana. Lo sguardo alla politica non è mai un’intromissione, ma una riaffermazione dei valori cristiani. E sui temi etici la Chiesa non può traballare, ma sostenere chi li sostiene. Oggi si pigliano facilmente fischi per fiaschi e, così, si mistifica ogni forma di peccato come superamento del terzo millennio di pregiudizi ipocriti. E’, nè più nè meno, che una totale mistificazione, alla quale partecipa anche chi, per non volersi mostrare culturalmente superato, semplicemente abbozza.

  8. LIBERAMENTE scrive:

    OT: Magari come me anche potreste leggere le lettere dei preti che su Micromega si son lamentati del comportamento ambiguo del vaticano.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/altri-11-preti-contro-bagnascoberlusconi/

    Informa il sito della BBC, Il cardinale è accusato dai media olandesi di aver protetto un prete pedofilo, lo stesso cardinale ha ammesso di essere stato a conoscenza delle accuse a carico del prete quando ne ordinò il trasferimento alla parrocchia di Amersfoort, senza però informarne la nuova parrocchia né monitorare il comportamento dell’accusato, ha sostenuto Radio Netherlands. Qui il prete, stando alle accuse, si sarebbe reso colpevole di un nuovo abuso. Il cardinale, che ha definito l’evento “deplorevole”, ha dichiarato che il prete si era sottoposto a un percorso terapeutico e di averlo creduto cambiato. Non gli risultano anzi accuse dalla parrocchia prima dello scorso mercoledì.

    Che amore per la vita fin dal suo concepimento! no, non è così, in realtà da parte del vaticano la parola d’ordine è “coprire omertosamente i preti che fottono da pedofili”, trasferirli, curarli ma mai denunciarli.

  9. mauro scrive:

    Caro Aldo Vitiello,

    ABBOZZARE è il giusto verbo da usarsi quando si scambia l’etica (morale civile) con la morale cattolica, ovvero si intende impedire ad una popolazione di decidere quali valori devono garantire le proprie Leggi nazionali con continue intromissioni da un’altro Stato affinchè, soprattutto i parlamentari di area cattolica e quindi non etica essendo di parte, favoriscano l’approvazione di Leggi che rispettino la morale cattolica e non quella civile determinata dall’incontro di tutte le esigenze civili che la popolazione intende garantire.

    La Chiesa sui temi etici non può che traballare in quanto intende garantire valori non di sua competenza e soprattutto non vissuti sulla propria pelle, ovvero provati in prima persona.
    Giusto oggi, a proposito delle adozioni da parte di un singolo, se nè uscita con la contrarietà all’affidamento in quanto vi devono essere entrambe le figure genitoriali. Non essendoci famiglie sufficienti [ed idonee] che vogliono adottare ( realtà italiana), dovremmo forse lasciare questi adottandi negli orfanotrofi (od altri istituti) a vita solo perchè la Chiesa non intende favorire l’adozione di un singolo che in ogni caso riuscirà a dare almeno l’affetto a tali sventurati provvedendo così a non farli sentire soli in questo mondo? I pregiudizi ipocriti, di cui lei parla, e presenti nel terzo millennio, sono rappresentati dal scegliere il male peggiore della non adottabilità quando è presente una sola figura genitoriale perchè si condanna all’abbandono ed a non aver punti di riferimento e di aiuto quando si sarà maggiorenni e non si potrà rimanere piu’ in tali strutture.

    Cominciate a provare sulla vostra pelle tale situazione e domandatevi se il mondo che prima vi teneva recluso, ora che da maggiorenni uscite non si richiuda ancora di piu’ lasciandovi solo con i vostri dubbi negandovi la minima certezza.

    Non c’è alcun bisogno di cercare di non mostrarsi culturalmente superato, la gente comune sa vedere senza inforcare gli occhiali.

  10. Cherubino scrive:

    Certo la silurata al suo amico Boffo non sarà stata tanto gradita al cardinale …

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Certamente no, caro Cherubino, la “silurata” non è stata di certo gradita. Non avendo però avuto il benché minimo ruolo nella vicenda, il caso Boffo non è tra le cose che mi devo rimproverare (ne ho altre, come ben sapete voi assidui del blog che leggete i miei pezzi e le smentite vaticane…)

  12. giovanniromano scrive:

    @Mauro
    “Non essendoci famiglie sufficienti [ed idonee] che vogliono adottare ( realtà italiana)”
    Ma sei proprio sicuro di ciò…a me sembra che per le famiglie (numerose e idonee) che vogliono adottare è una vera via crucis nell labirinto della burocrazia e degli incontri coi psicologi, e analisi del sangue e quant’altro…
    Andrea scusa la risposta al OT…torniamo a Ruini…

  13. luciano scrive:

    Siamo in una democrazia liberale, cioè una democrazia che vive di dibattito di idee.Qualcuno dovrà rassegnarsi al fatto che il diritto di offrire proposte lo hanno anche i cattolici.
    Siamo in una democrazia liberale e tutti hanno il diritto di formarsi le proprie opinioni attingendo alle fonti che autonomamente scelgono. Qualcuno dovrà rassegnarsi al fatto che tra le fonti vi è anche la Chiesa Cattolica.
    Ed a questo proposito ringrazio il card. Ruini

  14. Corrado Ruini scrive:

    Tornielli trovo eccellente il suo pezzo sul mio amatissimo concittadino con il quale condivido il cognome ma senza parentela diretta. Io credo sia stato fondamentale per gli ultimi 15 anni in cui la deriva sincretista e il sordido vento di apostasia, potevano fare molti più danni di quelli purtroppo messi a segno. Ruini è stato con la sua raffinata e intelligente presenza, un coraggioso baluardo per tutti noi cattolici non adulti ma umilmente bisognosi di pastori e guide credibili. Un augurio perchè il Buon Dio ce lo conservi ancora per molti anni insieme al Santo Padre.

  15. mauro scrive:

    Caro giovanniromano,

    ho scritto [ed idonee] proprio perchè ne ho la sicurezza avendo contatti con psicologi ogni anno per l’affidamento temporaneo, che tutti gli anni faccio, a favore di un ragazzino della Bielorussia. Loro stessi dicono le le famiglie sono in continua diminuzione così come le possibilità di adozione.

  16. raffaele savigni scrive:

    Conosco persone di reggio Emilia o dintorni che hanno conosciuto “don Camillo” (Ruini) da giovane e ne hanno apprezzato le doti. Sicuramente si tratta di una persona dotata di grandi capacità intellettuali e di lavoro. Gli attribuisco però due errori:
    1) quello di aver svalutato il laicato (ma anche i semplici vescovi che non erano nel Consiglio di Presidenza della CEI) anche mediante una gestione troppo centralistica dei convegni ecclesiali degli anni ’80-’90: purtroppo fu abbandonato il metodo di mons. Bartoletti, che col convegmno del 1976 “Evangelizzazione e promozione umana” seppe valorizzare varie componenti del mondo cattolico (padre Sorge, Lazzati, Scoppola…), che poi sei sentirono almeno un po’ escluse dalla gestione ruiniana dei successivi Convegni di Loreto e Palermo. Perché non si è voluto creare quell’organismo di rappresentanza del laicato cattolico che nel 1976 era stato chiesto?
    2) quello di aver riproposto una sorta di “Patto Gentiloni”, nel quadro di un bipolarismo sbagliato, e di essere stato di conseguenza troppo indulgente verso Berlusconi e troppo ostiòle nei confronti di Prodi (nonostante a suo tempo proprio Ruini abbia benedetto le nozze di Prodi). Oggi ne vediamo i risultati: l’avversione crescente verso Berlusconi ed il discredito di quest’ultimo rischiano di coinvolgere la Chiesa, che avrebbe dovuto restare più neutrale. C’è il rischio che una eventuale rivincita del centro-sinistra si traduca in una nuova ondata di anticlericalismo: se i “cattolici democratici” non fossero stati messi nell’angolo questo rischio sarebbe assai minore (anche se non voglio negare le responsabilità di qualche cattolico “adulto” troppo polemico). A parte il fatto che Pannella sembra pronto ad allearsi (alle sue condizioni) con un Berlusconi ridimensionato, magari disponibile a riesumare certi temi cari ai radicali per reazione polemica contro un mondo cattolico che lo sta “mollando”…

  17. Jonovan scrive:

    Caro Tornielli, mi trovo nella per me spiacevole necessità, di fare una correzione nel suo articolo.Quando lei scrive “Ruini fà ingerenza e si occupa di politica secondo i suoi detrattori”.Ecco sulla frase “detrattori” lei avrebbe dovuto aggiungere “tra cui la SACRA BIBBIA” in quanto in essa vi è la proibizione assoluta per la chiesa di invischiarsi nelle cose del mondo(Il mio regno non è di questo mondo Giov.18:36,) ed ancora (Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.Lc 20: 25,). Come vede caro Torrielli, lei è sicuramente un ottimo vaticanista, ma insieme alla stragande maggioranza dei cristiani (istruiti dalla chiesa dei vari Ruini) un pessimo conoscitore dei Sacri Vangeli, guida unica e suprema per i veri cristiani che nulla o poco hanno in comune è con il vaticano, più simile all’antico sinedrio del V.T. che con i vaticanisti seppur bravi come lei. La saluto

  18. Cherubino scrive:

    So bene Tornielli che lei non c’entra con la silurata, non facevo il minimo riferimento a lei (forse è sembrato il contrario?).

  19. Marco N. scrive:

    Rimane, il card. Ruini, emblema di una gerarchia ecclesiale fortunatamente in declino, indaffarata sempre a inseguire intrecci di alleanze, protezioni, anatemi pseudopolitici, scarsamente propensa alla pastoralità vera.
    Gli anni ruiniani sono stati per la CEI deleteri, irti di contraddizioni e di melasse.
    Buon compleanno al Nostro, ma per favore, vada veramente in quiescenza e ssi dedichi maggiormente alla preghiera!

  20. Cherubino scrive:

    Condivido in pieno quanto scrive Savigni nella seconda parte del suo post.
    Da mie conoscenze nel mondo di sinistra ho la percezione che sia cresciuto l’anticlericalismo e si sia indebolita fortemente la componente cattolica. Il risultato -pessimo- è che una probabile vittoria del centro-sinistra alle prossime elezioni (o quelle dopo, ma prima o poi certamente) porti ad una accelerazione delle normative peggiori senza possibilità di mettere un argine.
    Del resto la destra non potrà a lungo fare il gioco dei due tavoli, quello ufficiale pro-cattolico e quello reale radicaleggiante, l’unica possibilità è quella di rafforzare il centro cattolico UDC-API perchè acquisti quel peso capace di condizionare qualunque forza governi.
    E’ proprio per questo che i vescovi non hanno gradito l’alleanza con FLI, nella quale l’ispirazione di fondo è alla lunga “laicista” seppur più attenta alle istituzioni e alla legalità.

  21. pietro. scrive:

    ” Ad multos annos Cardinal Ruini ” Le auguro tanto bene e che possa servire ancora, per gli anni che il Signore Le concederà, la CHIESA che è in ITALIA.

  22. LIBERAMENTE scrive:

    “Da mie conoscenze nel mondo di sinistra ho la percezione che sia cresciuto l’anticlericalismo e si sia indebolita fortemente la componente cattolica.”

    ma è era ora! O siete sudditi del papa o cittadini italiani a tutti gli effetti, scegliete liberamente ma siate almeno coorenti con vangelo, il vostro regno è un altro e non dovete interferire nelle questioni della vita altrui imponendo a tutti,. crdenti e non, e per via legislativa i volori cattolici (legge calabrò sulla tortura di fine vita, detta contro il testamento biologico)

  23. ADRIANO MEIS scrive:

    Condivido ed apprezzo le posizioni di “Liberamente”. Mi pare che Ruini sia un celebrato campione dell’anima più politicizzata della chiesa ed attivo supporter delle posizioni più conservatrici di quest’ultima.
    E pensare che le comunità cristiane dovrebbero essere forestiere e pellegrine in questo basso mondo….
    Noterò, inoltre, che è difficile vedere un povero proletario arrivare in piena salute ad ottant’anni; ma ,si sa, i poveri proletari, spesso, sono comunisti ed in cattivi rapporti con Dio.

  24. Marco N. scrive:

    ma ,si sa, i poveri proletari, spesso, sono comunisti ed in cattivi rapporti con Dio.

    Caro Meis …in compenso certi blogger sono sempre maestri dell’ovvio, del banale e della …stupidità.

  25. mauro scrive:

    So benissimo che non apprezzate chi è piu’ sfortunato di voi vedendo quanti pollici verso attribuite a quanto ho scritto. Dovreste, per imparare a vivere cristianamente, fare il cambio con quei sfortunati a cui la vita ha destinato solo sofferenza e poi vi vorrei vedere quanto siete bravi a soffrire al posto degli altri, così pieni di voi stessi, di valori giusti e sacrosanti.

  26. ritaroma scrive:

    auguro a Ruini più di “cento di questi giorni”….perchè mettere limiti alla provvidenza?
    Ha sempre avuto un tono di voce un pù noioso, ma ottima persona. Grazie e Auguri!

  27. ritaroma scrive:

    @ MAURO da come parli sembra che la vita sia suddivisa tra “fotunati e sfortunati”… sei in errore. Anche chi sembra,o appare,o fa credere di “sguazzare nell’oro o in una salute di ferro” ha le sue belle crocette. La vita non regala niente a nessuno…allora xchè aggiungere croci su croci …xchè di sbagli ne facciamo tanti, spesso x negligenza, presunzione, orgoglio, superficialità, illusioni,…. tranquillo non credere a tutto quello che “vociferano”! un saluto

  28. ritaroma scrive:

    signor IONOVAN. 15th . at 8,50 pm
    quello che lei dice è solo in parte apparentemente giusto,…. e visto che sbandiera come certi altri i versetti della Bibbia, lo farò anch’io- e mi limito solo a Mt 14,11-22-… mi speghi perchè -secondo quanto lei dice- Cristo avrebbe dato da mangiare a 5000 uomini? Perchè ha ritenuto giusto interessarsi di quelle persone delle quali non tutte erano di religione ebraica?
    e guarda caso non sono marziani, eppure vivono nel mondo?
    O forse lei non ricorda che già all’età di 13 anni Gesù ha detto “che doveva occuparsi delle cose del Padre mio”?
    Le “cose del Padre suo, sono solo quelle del tempio o anche quelle del mondo, visto che da “QUALCUNO” sono statre create, compresa la massa informa del cosidetto big beng!? Rilegga con scrupolo e discernimento la Bibbia e vedrà quante cose vogliamo non considerare o facciamo finta di sottovalutare… o valutiamo secondo il prprio comodo…

  29. mauro scrive:

    Cara ritaroma

    Se si perdono i genitori quando si è in un’età in cui non si è in grado di provvedere ai propri bisogni fa certamente parte della imprescindibilità della vita, ma non si può dire che non possano ritrovare altrove (in altre od altra persone) ciò che è venuto a loro mancare in quanto non vi è nulla di irreparabile come può par pensare il tuo dire su chi fa credere di sguazzare nell’oro od avere una salute di ferro perchè costoro sono minati nel discernimento, ovvero nell’accettare consapevolmente la loro situazione reale.

    Certamente dà fastidio sentir parlare di “fortuna” e sfortuna” quando ci si trova in una posizione di privilegio ma l’aspettativa di chi si trova nella situazione di essere orfano è un avvenimento contrario alle aspettative della vita, l’adozione, che altro non è che un’azione esterna a lui che si caratterizza come inaspettata, ovvero un avvenimento favorevole, manifestazione della fortuna.

    Certo fa piu’ comodo mettere una croce sopra, per pura superficialità, facendo affidamento sugli altri ma quando non vi sono coppie che possano addivenire a tale istituto adottivo ed il fanciullo è universalmente protetto in tutto il mondo, qualcosa occorre fare. Innanzitutto cominciare a scrollarsi di dosso la polvere che si è accumolata in anni di dolce far niente, fisico e mentale per poi adottare almeno la soluzione alternativa, quella del genitore unico come ho già spiegato, giusto per non aver dormitori come avviene nelle case famiglia.

  30. Francesco De Lucchi scrive:

    Cherubino e Marco N., ma per favore!

  31. A Sua Eminenza auguri sinceri e
    un rinnovato GRAZIE per quel che ha fatto per l’italia.
    E poichè, a torto o a ragione, lo si ritiene
    -o almeno c’è chi lo ha ritenuto-
    uno dei registi della politica italiana
    eccovi una notiziola riguardante
    il “nuovo corso”
    della politica italiana.
    Una politica “diversa”, “pulita”
    -così recitavano i manifesti della campagna elettorale-
    che ha avuto come “cavie” di tale
    esperimento
    i 4 000 000 di cittadini pugliesi.
    Ecco come è finita:
    http://lastradadellafelicita.myblog.it/archive/2011/02/24/arrestato-componente-scorta-vendola-chiesto-il-carcere-per-t.html
    (o non è ancora finita?)

  32. roberto sarzi scrive:

    Non ho scritto alcun commento prima di adesso! E’ la prima volta che scrivo questo messaggio!
    Roberto Sarzi Mantova rosarzi@libero.it

  33. roberto sarzi scrive:

    Auguro a Sua Eminenza dal profondo del cuore che il Buon Dio lo conservi ancora a lungo fra noi e soprattutto che gli dia l’energia e la determinazione per metter fine a quella “pia mistficazione” che è il fenomeno Medjugorje e lo sfruttamento di chi nel nome della Beata Vergine manipola le coscienze e la usa per i propri fini com’è il caso di don Livio Fanzaga. Non se ne può davvero più! Sembra d’essere ritornati ai tempi di Leone X e di Martin Lutero! Grazie e auguri!

  34. roberto sarzi scrive:

    Auguro a Sua Eminenza dal profondo del cuore che il Buon Dio lo conservi ancora a lungo fra noi e soprattutto che gli dia l’energia e la determinazione per metter fine a quella “pia mistficazione” che è il fenomeno Medjugorje e lo sfruttamento di chi nel nome della Beata Vergine manipola le coscienze e la usa per i propri fini com’è il caso di don Livio Fanzaga e che danneggia gravemente l’immagine della Chiesa! Non se ne può davvero più! Sembra d’essere ritornati ai tempi di Leone X e di Martin Lutero! Grazie e auguri!

  35. ritaroma scrive:

    ciao