La paura di una catastrofe nucleare

Abbiamo tutti negli occhi le sconvolgenti immagini di ciò che è accaduto in Giappone. In pochi istanti l’onda dello tsunami provocato dal terremoto, ha inghiottito e sepolto in un mare di acqua e fango intere città provocando decine di miglaia di morti.  Di fronte a ciò che vediamo viene spontaneo riflettere sull’assoluta fragilità della nostra esistenza. Ma c’è un’altra grande paura, ed è quella che riguarda le conseguenze dei danni subiti dalle centrali nucleari. Trovo attualissime queste parole pronunciate da Pio XII nel messaggio Urbi et Orbi della Pasqua 1957, che un amico mi ha segnalato.

Intanto nel mondo, provvidenzialmente, stanno moltiplicandosi i mezzi per lo sviluppo più pieno e più libero della vita. Mentre le scoperte della scienza allargano l’orizzonte delle possibilità umane, la tecnica e l’organizzazione rendono effettive tali conquiste, mettendole a servizio immediato dell’uomo. L’energia nucleare ha già dato praticamente inizio ad un’epoca nuova: le case sono già illuminate con energia proveniente dalla utilizzazione della fissione nucleare, e non sembra troppo lontano il giorno, in cui le città saranno illuminate e le macchine saranno mosse da processi di sintesi simili a quelli che accendono da miliardi di anni il sole e le altre stelle. La elettronica e la meccanica stanno cambiando il mondo della produzione e del lavoro con l’automazione: l’uomo diventa, così, sempre più il signore delle opere sue e vede il suo lavoro elevarsi come qualificazione e intelligenza. I mezzi di trasporto uniscono un punto e l’altro del pianeta in un’unica rete, che può essere chiusa con una velocità superiore al moto apparente del sole. I missili solcano le profondità dei cieli e i satelliti artificiali stanno per stupire lo spazio con la loro presenza. L’agricoltura moltiplica con la chimica nucleare le possibilità di alimentare una umanità assai più grande di quella di oggi, mentre la biologia guadagna giorno per giorno terreno nella battaglia contro le più terribili malattie.

Eppure tutto questo è ancora notte. Notte, sia pure, piena di fremiti e di speranze, ma notte. Notte che potrebbe divenire perfino e improvvisamente tempestosa, se apparissero qua e là i bagliori dei lampi e si udisse lo scoppio dei tuoni. Non è forse vero che la scienza, la tecnica e l’organizzazione sono divenute spesso fonti di terrore per gli uomini?

Essi quindi non sono più sicuri come una volta. Vedono con sufficiente chiarezza che nessun progresso da sè solo può far rinascere il mondo. Molti intravedono già — e lo confessano — che a questa notte del mondo si è giunti, perchè è stato arrestato Gesù, perchè si è voluto renderlo estraneo alla vita familiare, culturale e sociale; perché si è sollevato il popolo contro di Lui, perché è stato crocifisso e fatto muto ed inerte.

E vi è una moltitudine di anime ardite e pronte, conscie che tale morte e sepoltura di Gesù fu possibile solo perché tra gli amici di Lui si trovò chi lo rinnegasse e lo tradisse; vi furono tanti che fuggirono spaventati davanti alle minacce dei nemici. Quelle anime sanno che un’azione tempestiva, concorde ed organica cambierà la faccia della terra, rinnovandola e migliorandola.

È necessario rimuovere la pietra tombale, con cui si sono voluti chiudere nel sepolcro la verità e il bene; occorre far risorgere Gesù; di una risurrezione vera, che non ammetta più alcun dominio della morte: «Surrexit Dominus vere» (Luc. 24, 34), «mors illi ultra non dominabitur» (Rom. 6, 9).

Negli individui Gesù deve distruggere la notte della colpa mortale con l’alba della grazia riacquistata.
Nelle famiglie, alla notte dell’indifferenza e della freddezza deve succedere il sole dell’amore.
Nei luoghi di lavoro, nelle città, nelle nazioni, nelle terre dell’incomprensione e dell’odio, la notte deve illuminarsi come il giorno, «nox sicut dies illuminabitur»: e cesserà la lotta, si farà la pace. Vieni, o Signore Gesù.

L’umanità non ha la forza di rimuovere la pietra che essa stessa ha fabbricata, cercando di impedire il tuo ritorno. Manda il tuo angelo, o Signore, e fa che la nostra notte si illumini come il giorno.
Quanti cuori, o Signore, ti attendono! Quante anime si consumano per affrettare il giorno in cui tu solo vivrai e regnerai nei cuori! Vieni, o Signore Gesù.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

31 risposte a La paura di una catastrofe nucleare

  1. bo.mario scrive:

    Un articolo un po strano. Si mescolano cose, siccome l’ha detto un pope, allora erano premonitrici. Anche una persona della strada poteva dirle. Cosa c’entra poi il vangelo? il creato si comporta come è stato da sempre. La miopia dell’uomo quì non c’entra. Terremoto e tsunami hanno fatto vittime, il creato. Il pericolo nucleare è altra cosa. In Giappone il rischio era quasi sicuro e l’eccessiva presenza di centrali è stato un errore che non si doveva fare. Il vangelo dice crescete e moltiplicatevi, per il loro sostentamento e la vita è fatto secondario. Se la chiesa si comporta come una novella Cassandra è affar suo. Lo ha fatto per secoli ad ogni innovazione. Non scrivo come la penso di questa posizione della chiesa per non urtare la sensibilità di qualcuno quì dentro.
    Buon compleanno Tornielli. Un saluto.

    • altro peccatore scrive:

      apocalisse cap.9 implosione dell’islam a proposito di nucleare la guerra che si faranno sciiti e sunniti sara’ atomica e un terzo dell’umanita’ ne paghera’ il prezzo con affetto luigi

  2. Sal scrive:

    Dice e non dice, non sa cosa dire. I Giornalisti “amici” fanno molte parole “vuote”. E’ la confusione che caratterizza chi deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Hanno predicato fino e ieri la felicità in paradiso la bontà che tutto perdona, ora si sono accorti che c’era scritto che sarebbe venuto con la vendetta. Ma non era comodo farlo sapere.

    Gesù dice che” ha preavvertito”, comunica che “ci saranno GRANDI terremoti “. – Grandi è una caratteristica da non sottovalutare, che se aggiunta alla capacità di riconoscere la “cosa disgustante” di Matteo 24.15 – “stabilita nel luogo santo” permette di avere una visione più precisa del tempo della fine di cui Gesù dice: “sono giorni per fare giustizia” ( Luca 21.22), va popolo mio nasconditi per un breve momento ! ( Isaia 26.20)- finché la denuncia non sia passata !

    Se consideriamo che non può esserci cosa più disgustante del sesso deviato e pedofilo da parte di coloro che dovendo vivere nel luogo santo, sono quelli che lo profanano nel modo peggiore, ecco che tutto diventa chiaro, come il calpestamento di Gerusalemme che denunciata per crimini contro l’umanità per l’istigazione al genocidio e protezione del crimine, permette di far capire che non è solo Dio a chiedere vendetta, come la profezia di Isaia indicava (34.8) ma anche gli uomini stessi si sono stancati di questa dittatura spirituale che li ha mantenuti per troppo tempo sotto un gioco di schiavitù. In un buio ingannatore.

    Si è capito che il fondo è stato toccato e Dio ricorda loro – “non dovrei Io chiedere conto dell’errore ?” ( Isaia 26.21) – Lo sta facendo, contro quelli che “non conoscono Dio e non ubbidiscono alla buona notizia” ( 2Tessalonicesi 1.8) perché : “ Molti pastori stessi hanno ridotto in rovina la mia vigna; hanno calpestato la mia parte. Hanno mutato la mia parte desiderabile nel deserto di una distesa desolata. È stata resa una distesa desolata; si è seccata; è desolata per me” ( Geremia 12.10) – (Romani 1.23) “e hanno mutato la gloria dell’incorruttibile Dio in qualcosa di simile all’immagine dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di cose striscianti.”

    “Gli devi dire questo: ‘Geova ha detto questo: “Ecco, ciò che ho edificato demolisco, e ciò che ho piantato sradico, sì, tutto il paese stesso. Ma in quanto a te, tu continui a cercare grandi cose per te stesso. Non continuare a cercare” (Geremia 45.4-5)

    Può sembrare strano ma la verità è che- “Essi sono anche quelli che hanno scelto le loro proprie vie, e nelle loro cose disgustanti la loro medesima anima ha provato diletto. Io stesso, a mia volta, sceglierò i modi per maltrattarli; e farò venire su di loro le cose che li spaventano; per la ragione che chiamai, ma non ci fu chi rispondesse; parlai, ma non ci fu chi ascoltasse; e continuarono a fare ciò che era male ai miei occhi, e scelsero la cosa in cui non provavo diletto”. ( Isaia 66.3-4) mentre Rivelazione avverte ““Non vi sarà più indugio; “ ( 10.6)

    E’ la storia dell’inganno sin dall’inizio, è la storia che ha permesso all’uomo di vivere indipendentemente e in libertà le sue vie, ma è anche una storia che dice che non può essere così per sempre, e quando la casa è abbandonata non può che andare alla rovina lasciata in mano ai predatori. Per i meritevoli se ne costruisce un’altra con inquilini migliori e più degni.
    E li chiamavano profeti di sventura !

  3. Sal scrive:

    Scrive il Titolo : – “L’umanità non ha la forza di rimuovere la pietra che essa stessa ha fabbricata, cercando di impedire il tuo ritorno. Manda il tuo angelo, o Signore, e fa che la nostra notte si illumini come il giorno.
    Quanti cuori, o Signore, ti attendono! Quante anime si consumano per affrettare il giorno in cui tu solo vivrai e regnerai nei cuori! Vieni, o Signore Gesù.”
    ________________________________

    L’umanità non ha la forza ? Allora facciamo Dio malvagio ! perché se la prende con chi non ha la forza. E’ una bestemmia caro Tornielli. Mascherata ! Perché se l’umanità ha costruito le cose che la danneggiano è l’umanità che le dove togliere, non può aspettarsi che essendo viziata e pigra Qualcuno lo faccia per lei. Questa mancanza di volontà mascherata per debolezza è un’ipocrisia ! Un falso che come sempre caratterizza una mentalità contraria all’insegnamento della Verità, che si nasconde dietro all’ipocrisia, che fa dire: “ Vieni Signore Gesù” dimenticando che quel Signore ora è un altro Signore. E’ un vendicatore !

    Non deve dimenticare che il ritorno era previsto e profetizzato ma sarebbe stato un ritorno diverso dalla venuta precedente – “perché l’ora del suo giudizio è arrivata” ( Riv. 14.7) –(Isaia 34.8) : -“ Poiché Geova ha un giorno di vendetta, un anno di retribuzioni per la causa di Sion.”

    Il ritorno prevede l’affilarsi della scintillante spada, (Deut, 32.41), prevede:
    “Guai alla loro anima! Poiché hanno procurato la calamità a se stessi.”(Isa.3.9),
    “Guai a quelli che congiungono casa a casa e si annettono campo a campo finchè non c’è più spazio”(5.8)
    “Guai a quelli che tirano l’errore con funi di falsità, e il peccato come con corde da carro; quelli che dicono: “La sua opera si affretti; venga presto, affinché [la] vediamo; “(5.18)
    “Guai a quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, quelli che mettono le tenebre per la luce e la luce per le tenebre, quelli che mettono l’amaro per il dolce e il dolce per l’amaro!
    “Guai a quelli che sono saggi ai loro propri occhi e discreti pure di fronte alle loro proprie facce!
    “ Guai.. quelli che dichiarano giusto il malvagio in considerazione di un regalo, e che perfino la giustizia del giusto tolgono da lui!”
    “Di sicuro presterò attenzione agli uomini che si rapprendono sulle loro fecce [e] che dicono nel loro cuore: ‘Geova non farà bene, e non farà male’.” ( Sofonia 1.12)
    “Poiché, ecco, Geova uscirà dal suo luogo per chiedere conto dell’errore dell’abitante del paese contro di lui, e il paese certamente esporrà il suo spargimento di sangue e non coprirà più i suoi uccisi” ( Isaia 26.21)
    “Perché il malvagio ha mancato di rispetto a Dio? Ha detto nel suo cuore: “Tu non chiederai conto”.( Salmi 10.3) “
    Si, ha ragione lei, è l’ora del ritorno !

    “E il mio occhio non ti commisererà, e certamente neanche proverò compassione, poiché su di te recherò le tue proprie vie, e in mezzo a te saranno le tue proprie cose detestabili; e dovrete conoscere che io sono Geova’.” ( Ezechiele 7.4)

    “E verserò su di te il mio furore, e certamente porterò a termine la mia ira contro di te, e certamente ti giudicherò secondo le tue vie e recherò su di te tutte le tue cose detestabili. Né il mio occhio commisererà né proverò compassione. Secondo le tue vie recherò su te stesso, e le tue proprie cose detestabili saranno proprio in mezzo a te; e dovrete conoscere che io sono Geova che colpisco.” ( Ezechiele 7.8-9)

    • altro peccatore scrive:

      nella sua vendetta il signore non guardera’ in faccia nessuno buoni e cattivi subiranno la stessa fine(ma poi davanti a dio chi e’ buono?)

    • altro peccatore scrive:

      carissimo l’odio che hai verso la chiesa di cristo fara’ si che non entrerai nel luogo di riposo che il signore sta preparando la conoscenza della bibbia non ti servira’ se non ami

  4. macv scrive:

    molto bello secondo me il commento di giuliano Ferrara ieri a Radio LOndra : la paura ce l’abbiamo tutti, i giapponesi ce l’hanno tanto quanto noi, ma è il modo, la dignità, la compostezza, che ci differenziano. Di fronte alla grande catastrofe all’annientamento e alla morte, sua e dei suoi cari, un asiatico non da’ in ismanie, non fa scene isteriche, non lancia grida scomposte, non accusa la protezione civile ,il governo ecc. ecc. Dovremmo veramente imparare da loro un po’ di compostezza ZEN!

  5. anniballo scrive:

    E BRAVO “MACV” !
    Per una volta, mi dichiarro d’accordo con lui….
    Non va dimenticato,però, che dietro “la compostezza Zen” , (di cui MACV parla), esiste tutto un altro modo con cui vengono formate le coscienze laggiù. Le altre discipline spirituali inducono un contegno sobrio e serio, improntato al rigore, che porta ad una grande disciplina sociale ed ad un senso di effettiva solidarietà tra gli esseri umani.
    Sono cose che io,indegnamente, vado sempre ripetendo,in questo forum; quando le scrivo io, però, molti intelletti illuminati mi replicano che questa vita non conta nulla e che il regno non è di questo mondo. Però, vedo, poi, che la capacità di apprezzare il rigore degli altri esiste, anche quando ci si riferisce ad opere di questo mondo…
    Allora, amici, domandiamoci : cos’è che rende il popolo giapponese tanto serio nei fatti e non a chiacchiere? Nel senso profondo del dovere non risiede,forse, il genuino amore per gli altri? Com’è che ,da noi, ci sono imprenditori senza scrupoli che festeggiano i terremoti, pensando ai loro guadagni? Com’è che da noi esistono costruttori che usano calce invece che cemento e fanno crollare le scuole? Che cosa è che rende le nostre coscienze tanto putride? E, soprattutto, chi è –da noi– che rivendica da secoli il monopolio esclusivo della formazione delle coscienze? Con quali erronee modalità?
    Vuoi vedere che il problema sta proprio qui?

  6. enrico scrive:

    E l’erba del vicino è sempre più verde, non vi sono più le mezze stagioni tanto va la gatta al lardo.
    Al buon Ferrara sarebbe da ricordare che dopo il terremoto in Friuli, certamente meno grave, non si assistette a piagnistei di sorta anzi fu un volano per la riprosa economica visti certi sgravi fiscali….

    La filosofia Zen….ed il rispetto del prossimo.

    “Può essere inutile cercare di stabilire quale dei due aggressori dell’Asse, Germania o Giappone, fu il più brutale tra le popolazioni che vi furono vittime. I Tedeschi usccisero sei milioni di Ebrei e 20 milioni di Russi [vale a dire cittadini sovietici]; i Giapponesi abbatterono fino a 30 milioni fra Coreani, Filippini, Malesi, Vietnamiti, Cambogiani, Indonesiani e Birmani e almeno 23 milioni di loro erano di etnia cinese. Entrambe le nazioni saccheggiarono i paesi da loro conquistati su scala monumentale, anche se il Giappone saccheggiò maggiormente, nel corso di un periodo più lungo, dei nazisti. Entrambi i conquistatori schiavizzarono milioni e sfruttatorono ai lavori forzati, nel caso dei giapponesi, come prostitute per le truppe in prima linea. Se tu fossi stato un prigioniero di guerra del Brittannico, Americano, Australiano, Neozelandese o Canadese, (ma non Russo) in confronto al tasso di probabilità di non sopravvivere alla guerra del 4%; il tasso di morte dei prigionieri di guerra dai Giapponesi fu quasi del 30%

    Johnson, looting of Asia

  7. Ziofrank56 scrive:

    Centinaia di anni che invitano a Gesù a tornare sulla terra. Paragonerei la stoltezza cattolica odierna a quella ebraica del primo secolo: stessa cosa: gli uni attendevano il Messia contro i Romani. Nulla lessero della loro legge dove avrebbero identificato in Gesù il Messia. MA REAL POLITIK ed egoismo umano fecero i loro gioco mandando a morire GESU’. Lo stesso oggi: invocano Gesù lo vedono solamente come un BAMBINELLO indifeso oppure lo ricordano come un uomo morto in croce. NON DIVLGANO LA VERITA’ BIBLICA : GESU’ RISORTO è oggi già RE in cielo e sta influenzando la terra, in cielo i lavori sono terminati oggi sta raccogliendo il suo popolo della nuova terra. Approfittatene sinchè ne avrete tempo. Basta studiare il libro sacro la BIBBIA con il popolo di Dio. chi sono coloro? COLORO che rifiutano la politica la menzognail delitto e tutte le nefandezze di questo sistema: ricordatevi che la consocenza mondana agli occhi di DIO è pura stoltezza. interfrank@libero.it

  8. Americo scrive:

    @ bo.mario
    La sensibilitá é una qualitá interiore che se abusata si trasforma in freddezza. Il mondo, oggi come ieri e avantieri, vede continuamente sciagure di tutti i generi e se qualcuno dicesse di sentirsi per questo continuamente addolorato sarebbe un ipocrita perché la sua capacitá di empatia si sarebbe da molto esaurita. E tutti gli attori e spettatori fanno il solito teatro per abitudine.

  9. Cherubino scrive:

    ci mancava solo la sparata sullo Zen…
    Per chi non fosse aggiornato, ricordo che il buddhismo Zen si basa sul culto del … nulla. Il vuoto.
    Se questo può servire a qualcosa, a parte subire senza far tanti strepiti… non saprei. Certo a Giobbe sarebbe servito a gran poco, oltre al fatto che da quel libro della Sacra Scrittura sembra che Dio approvi più l’uomo che ha la franchezza di rivolgere la sua vivace protesta verso il Cielo, restando in attesa di una risposta, di chi si fa mille ragioni della colpa, del destino, dell’equilibrio ecc. ecc.

    No, il Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, il Dio di Gesù non sa cosa farsene dello Zen.

  10. Francescana scrive:

    Che la filosofia Zen sia basata sul nulla è una sciocchezza e che anche quella cultura abbia un briciolo da insegnare a noi che conosciamo il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe è innegabile.

  11. bo.mario scrive:

    C’è un popolo che avrà da fare per rialzarsi e come per il Cile e Haiti è frutto del creato. Non ci sono ideologie, filosofie o religioni che tengano. La speranza è che la crosta terrestre trovi un assestamento che gli dia la possibilità di tornare a vivere. I giapponesi sanno e sapevano della pericolosità del loro territorio e sono state date istruzioni fin da bambini e le case sono state costruite per reggere dove possibile. Quella terra non sarebbe abitabile e se non abitassimo le zone di rispetto saremo la metà della popolazione. Noi facciamo case sul Vesuvio, milioni di persone vicino alla faglia di S.Andrea, ecc. Siamo tanti su questo pianeta, forse troppi e dobbiamo accettare i rischi del famoso creato. Non si capisce il perchè la religione ci si metta di mezzo. Se qualcuno ha creato questo obbrobrio poteva farne a meno. Se invece le cose sono andate come ormai è acclarato è una ns mancanza, forse inevitabile, per quello che ci succede.
    La filosofia ZEN è cosa seria, un pensiero che non ha bisogno di capi e sottocapi. Un saluto.

  12. macv scrive:

    Caro cherubino, io non sono buddista ma non è vero che il culto dello ZEN è il culto del nulla! e’ anzi molto simile a quello dei nostri antenati romani “stoici” . Hai presente Marco Aurelio e gli altri filosofi stoici? sono comunque persone dignitose che meritano rispetto.
    lo ZEn parla di una pacificazione della MENTE umana aldi là delle passioni e delle contraddizioni. certo, è tutto sul piano naturale, non soprannaturale. siamo a livello di filosofia UMANA, non di religione.Ma sul piano naturale è molto molto stimabile, e io , non so te, non avremmo forse la stessa capacità di autocontrollo, lo stesso coraggio stoico, la stessa calma dignità, di un monaco ZEn.. io lo ammetto, ( siamo sempre sul piano umano) perchè tu non devi ammetterlo?

  13. massimo scrive:

    grazie Andrea di questo bellissimo e profetico messaggio.
    vorrei chiederti se hai notizie della minuscola ma attiva comunità cattolica della diocesi di sendai,credo che nella zona rasa al suolo vi fossero numerose chiese e parrocchie cattoliche.massimo

  14. antonella lignani scrive:

    Sì, anch’io ho sento qualche notizia della diocesi di Sendai, ma risalgono al primo pomeriggio.

  15. Cherubino scrive:

    macv, si informi meglio. Quando dico “culto del nulla” è proprio così. Lo Zen postula che lo stato di buddha si raggiunga mediante il distacco da tutto, il vuoto dell’essere. Anzi, è vero il contrario di ciò che dice: lo stoicismo è una versione filosofica (semplicistica peraltro) di ciò che il buddhismo Zen rappresenta sul piano religioso. Per certi versi è vicino anche a un certo gnosticismo.

    E ripeto, del tutto contrastante con il Vangelo e con la tradizione antico-testamentaria. Voler giustificare a tutti i costi l’uscita di Ferrara è ridicolo. Che poi lo Zen serva a qualcosa diventa molto difficile da sostenere, visto che con quell’atteggiamento si sono costruiti 50 reattori nucleari che ora sono uno dei più gravi pericoli per loro e per il pianeta intero. Molto saggio ! Speriamo di essere un pò meno “controllati” di fronte a certe follie.

  16. Cherubino scrive:

    comunque non capisco perchè ogni volta che uno fa una critica del tutto educata parlate di mancanza di rispetto ! Ho tutto il rispetto per le persone in sè, ma ciò non vuol dire condividerne per forza le idee. Anzi, proprio dire la verità è una forma di carità.
    E poi che strano: da un lato qualcuno (anche macv se ricordo bene) critica il dialogo interreligioso e lo stesso ecumenismo cristiano, poi quando si rivendica l’insufficienza di una religione orientale si alzano i distinguo !
    Ma forse si tratta solo di difendere il nuovo profeta catechizzatore della destra italiana…

  17. Andrea scrive:

    Una piccola nota a macv (ieri, 1:00 pm), e quindi a Giuliano Ferrara: non è vero (sia detto con un’autentica simpatia per i Giapponesi) che la “loro” paura sia uguale alla “nostra”. E questo non solo per differenze psicologiche, ma proprio per il modo culturale e religioso di stare al mondo.
    Ricordiamoci che il concetto di “persona umana” è solo romano-cristiano. Al di fuori di questo filone, la vita e la morte degli uomini hanno un sapore e uno spessore assai diversi, e quindi c’è meno “paura”.

  18. Cherubino scrive:

    quanto dice Andrea è del tutto errato. E poi contraddice la Scrittura stessa: la paura della morte è un elemento spirituale prima ancora che culturale, è l’arma principale del Diavolo: “Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.”

    Stupisce che dei cristiani disconoscano a tal punto la Sacra Scrittura, ma evidentemente si vuole far passare in sordina la verità: i giapponesi non sono così composti per motivi culturali o religiosi, ma semplicemente perchè fanno molte esercitazioni riguardo agli stati di emergenza, sono più organizzati e preparati. E quindi non si vuol far vedere i buchi e gli enormi difetti organizzativi che ci sarebbero in Italia a fronte di un evento anche soltanto minore. Se nelle città del Nord Italia, molto più servite da servizi stradali, informativi, logistici ecc. ecc., basta una pioggia un pò più abbondante per mandare in tilt il sistema, figuriamoci cosa succederebbe di fronte a una catastrofe. Se in Abruzzo l’Aquila è ancora chiusa in attesa di chissà cosa, se ogni tanto si bloccano valli intere per uno smottamento, se praticamente ogni mattina la tangenziale di Milano si intasa tra le 7 e le 10, se l’area vesuviana è un colabrodo di strade spesso rotte, con densità di abitanti da far invidia agli stessi giapponesi… se non si riesce a far giustizia di una scuola materna crollata addosso ai suoi piccoli alunni, affidati da ignari e sventurati genitori, se tutti i Presidenti regionali hanno detto di non essere disponibili ad ospitare centrali nucleari, consapevoli che il sistema Italia, più che altrove, non è in grado di gestirli…

    è troppo comodo tirare fuori lo Zen, l’inferiorità del cristianesimo e tante amenità del genere. Si chiama “spostamento del focus”, in sostanza un modo per non far parlare delle cose reali e concrete.

  19. Cherubino scrive:

    “il concetto di “persona umana” è solo romano-cristiano” ma come si fanno a dire delle cose così sbagliate ?

    - Noi occidentali ereditiamo il concetto di persona dalla cultura greca e ancor più ebraica e medio-orientale in genere.

    - Ciò non vuol dire che altre culture antiche non avessero il concetto di persona: ad esempio esso è chiaramente rintracciabile nelle culture indio-americane, nelle culture orientali non buddhiste, nella culture nord-europee pre-romane. Lo stesso animismo della cultura africana ha un profondo risvolto “personalistico” perchè la Natura stessa ad essere “umanizzata”. Nell’Italia pre-romana ed etrusca troviamo il culto dei Lari -peraltro in modo molto simile ad alcune tradizioni africane- poi trapassato in quelle romana.

    Ma quando sparate certe affermazioni sbagliate lo fate per ignoranza o per astuzia ?

  20. anniballo scrive:

    ENRICO, quando gli toccano i suoi giocattoli, si inalbera subito e non ragiona più, iniziando istericamente a tirar fuori i soliti argomenti fuori bersaglio.
    Commenteremo,allora, che nessun popolo, quando è chiamato ad una guerra, trova utile od opportuno dare segnali di misericordia. Non è quella la circostanza in cui si esercita la misericordia.
    Ricorderemo ad Enrico che gli italiani non fanno eccezione, avendo commesso nei territori coloniali cose degne di Tamerlano e che ,inoltre, i migliori (ed unici) alleati del fascismo giapponese e del nazismo tedesco siamo stati (ma guarda un pò!), proprio noi, gli italiani, figli del paese portabandiera mondiale del cattolicesimo.

  21. macv scrive:

    va bene Cherubino abbiamo capito che tu non apprezzi il buddismo zen. Ma sono stati fior di cristiani anche cattolici che l’hanno apprezzato, uno per tutti il famoso monaco trappista Thomas Merton. mi risulta inoltre che in molti monasteri di contemplativi si usino le tecniche DI MEDITAZIONE ZEn molto vicine alla mistica di san giovanni della Croce . Anche lui parlava del “Nada”..!!!

  22. enrico scrive:

    @ Anniballo, Macv, Cherubino

    Colpe italiane ve ne sono di sicuro, a livelli raggiunti da Giappone e Germania questa è una scemenza, basta la statistica.

    Proprio perchè non ho l’usanza di utilizzare i libri per pareggiare i tavoli, le ricordo caro Anniballo, in relazione alla sua ex-moglie russa, che l’architettura in Russia nasce grazie all’apporto degli architetti italiani Aristotele Fioravanti, Marco Ruffo e Pietro Antonio Solari.
    Caro Anniballo l’amico del pittore protagonista de “Il ritratto” dove va a perfezionare la sua arte….in Italia.
    Poi le ricorderei il soggiorno di Goethe o di Turner(che ci ha lasciato dei mirabili acquarelli, specie di Venezia).
    Mi domando come mai tanta cultura in un Paese così barbaramente oppresso da questa tirannia delle menti operata dal cattolicesimo.
    Che cosa venivano a fare mai…

    Io non capisco questo continuato esercizio di misconoscere le proprie radici storiche e culturali.
    Francamente consiglierei al buon Macv di leggersi le vite dei Santi o i diari di qualche mistico o mistica, non vi è che l’imbarazzo della scelta, prima di ricercare l’esempio dei monaci Zen e del loro autocontrollo, pur riconoscendo che il confronto con l’altrui cultura è importante.

    E poi questo Paese veramente il più corrotto al mondo, strano però che la crisi del 2008 sia partita da America ed Inghilterra in cui imperava un tal marciume finanziario da costringere a nazionalizzare un istituto bancario di seguito all’altro.
    Adesso il nucleare, mamma mia in Italia no per carità perchè incapaci e cattolici come siamo figuriamoci i disastri.
    Intanto vorrei capire come mai i nostri prodotti sono fra i più contraffatti al mondo se siamo così incapaci.
    Poi vorrei capire come mai ogni anno vengono ingegneri giapponesi nei cantieri navali di Monfalcone a copiare letteralmente i metodi di costruzione navali.
    Sarà perchè siamo incapaci.
    Poi constato che in Europa le hanno tutti, già Mattei aveva capito che uno dei drammi italiani sta nella mancanza di risorse energetiche.
    Seghiamoci le gambe….all’estero gongolano di sicuro.

    E l’erba del vicino è sempre più verde, non ci sono più le mezze stagioni………chi lascia la strada vecchia per la nuova…

  23. annarita scrive:

    Il Giappone ha uno dei tassi più alti di aborti, ciò mi fa meditare…..comunque preghiamo per queste povere persone, perchè questo è il nostro dovere.

  24. Cherubino scrive:

    buddhismo Zen vicino a S. Giovanni della Croce ? qui si danno i numeri…

    Il “nada” ? io ero rimasto a “nada te turbe” ? L’oscurità della fede poi non è affatto un “vuoto”, ma un’esperienza di purificazione per far spazio alla santità di Dio, un riconoscimento della propria incapacità creaturale a contenere/comprendere il mistero di Dio perchè eccedente ogni pretesa umana. La notte cristiana è esperienza della distanza tra creatura e creatore, distanza che silo Lui può colmare per sua liberissima e sovrana decisione, esattamente il contrario del panteismo immanentistico del buddhismo !

  25. enrico scrive:

    @ Cherubino

    Grazie per l’intervento su S. Giovanni della Croce.
    Giusto conoscere e rispettare la cultura altrui, ma sarebbe corretto prima aver rispetto per la propria.

  26. Sal scrive:

    @ enrico
    non la facevo così patriottico e nazionalista per essere uno che ha la sua cittadinanza nei cieli.
    Una vera rivelazione. Che sorpresa.
    Ha deciso di cambiare destinazione ? vuole rimanere con noi poveri terresti ? a fare quest’indomita inutile difesa del cupolone ?

    Un lavoraccio eh ? Ora che comincia ad averli tutti contro ! – comunque bravo, un difensore dell’arte sacra.
    Conosce l’origine dell’aureola ? Interessante eh ?
    L’arte sacra. L’arte della mistificazione sotto gli occhi di tutti. Però magistrale !
    Saluti

  27. Marco N. scrive:

    Per i poveri di spirito e di cuore ogni occasione è buona per disprezzare quanto dicono e scrivono gli altri, solo per far emergere narcisisticamente il proprio vuoto interiore, malamente zavorrata da mille contraddittori copiaincolla.

  28. il maccabeo scrive:

    Bravo Enrico.
    Ricordiamo anche che nell´ottimo Giappone (ottimo per certi versi, poiché il male assoluto non esiste, esiste solo l´umanitá ferita dal peccato originale da punti di vista che possono essere diversi da paese a paese) c´é anche il tasso piú alto di suicidi tra i giovani. Ormai i giornali giapponesi non lo annunciano neanche piú quando gruppi di giovani noleggiano minibus per gasarsi in massa con la CO2.
    Detto questo, in Giappone c´e indubbiamente anche un sacco di brava gente seria e laboriosa e che fa del suo meglio come in tanti paesi, perció prego per loro ogni giorno e spero davvero che se la possano cavare nel miglior modo possibile e superare presto questa grande prova.
    Ad Akita (1973) mi sembra infatti che la prova fosse giá chiaramente annunciata.