L’istruzione sul motu proprio esce fra un mese

Mi risulta che, anche se è stato  accuratamente completato il testo latino dell’istruzione sul motu proprio Summorum Pontificum, la sua pubblicazione avverrà non prima bensì dopo Pasqua, nella prima decade di maggio, e il documento dovrebbe portare la data del 30 aprile, memoria liturgica di San Pio V. Il motivo del lieve ritardo rispetto alle attese è determinato dalla lentezza delle traduzioni. Come si ricorderà – avevo dedicato un post ai contenuti - l’istruzione stabilirà nei dettagli come applicare il motu proprio, togliendo spazio alle restrizioni qua e là introdotte nelle diocesi e soprattutto indicherà nella commissione Ecclesia Dei presieduta dal cardinale Levada e guidata da monsignor Pozzo l’organismo giuridicamente incaricato dal Papa per dirimere le controversie. Nei giorni scorsi il blog messainlatino aveva diffuso la notizia dell’invio del testo ai vescovi. Da quanto ho appreso,  non è così: il testo dell’istruzione non è stato inviato agli episcopati, che riceveranno il testo latino e la traduzione nelle rispettive lingue quando tutto sarà completato. Inoltre a me risulta che il testo dell’istruzione non sia stato modificato in seguito alle anticipazioni preoccupate (delle quali si è fatto voce anche messainlatino) secondo le quali il documento avrebbe annacquato la portata del motu proprio di Benedetto XVI.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

34 risposte a L’istruzione sul motu proprio esce fra un mese

  1. Luisa scrive:

    Dico qui ciò che ho già detto in precedenza e cioè che siamo in presenza di due versioni, la sua, Andrea, o, meglio, quelle delle sue fonti, e quella diffusa da diverse altre fonti concordanti fra di loro.
    Siccome i nomi delle persone alla fonte delle notizie, le sue come le altre , restano sconosciuti, le loro motivazioni e i loro intenti pure, anche se tendo personalmente a dar peso alle anticipazioni che ci hanno allertato, anche se so che ciò che succede e si dice negli uffici vaticani arriva a noi solo attraverso filtri più o meno orientati che di certo non possono rendere conto di tutta la trama sottile dei giochi di potere e influenza che si svolgono dentro i sacri Palazzi, per quel che mi riguarda aspetto il testo sperando che contribuirà a frenare, se non sopprimere, la cocciuta opposizione e disobbedienza di tanti, troppi, vescovi, e permetterà finalmente una chiara e retta applicazione del Summorum Pontificum.

    • Cherubino scrive:

      vedo che la “gentilezza” di taluni non accenna a scemare…

      Gli “amici” di un sito tradizionalista sembrano non gradire: “Andrea Tornielli, che si è preoccupato in passato e tuttora si preoccupa di smentirci ogniqualvolta mostriamo di saperne più di lui circa l’Istruzione sul motu proprio, ha inaugurato ieri il suo nuovo blog contraddicendo – ma senza degnarsi di citarci – l’informazione da noi data sabato sull’argomento.”

      Che dire ? “Meno male che Tornielli c’è…” e non piega la sua onestà intellettuale ai placet di destra (come di sinistra).

  2. Attendo questo testo, anche perchè credo che uno dei problemi più importanti della liturgia cattolica postconciliare sia aiutare i fedeli a capire sempre meglio la ricchezza della liturgia (fin dalle sue origini) e a far crescere la loro partecipazione

  3. Luisa scrive:

    Scusi, Andrea, ha introdotto la moderazione o il mio commento è in moderazione perchè era il primo per questo blog?

  4. Pingback: Morning Catholic must-reads: 05/04/11 | CatholicHerald.co.uk

  5. admin scrive:

    Cara Luisa,

    cari navigatori,
    i chiedo scusa, ma non sto mettendo in moderazione nessuno. Solo che la nuova piattaforma del blog non riconosce i vecchi visitatori. Almeno così pare.
    Abbiate un po’ di pazienza…

  6. …oppure è una piattaforma “intelligente”, chissà….

    PS: cmq una cosa positiva, fra le altre, questa nuova piattaforma la ha.E precisamente questi bei caratteri grandi e quindi leggibilissimi. Riguardo la innovazione delle “foto-profilo”: gentile Ritaroma io la metterei ANCHE ADESSO se solo qualcuno mi spiega come si fa. Ho sempre detestato l’anonimato e, per me, l’uso di una foto profilo non è una cosa che vedo negativa.Attendo, pertanto, indicazioni tecniche(dai, qualcuno sarà pur curioso di vedere che faccia ho, no? :) )

  7. john coltrane scrive:

    Gentili amici, perdonatemi l’o.t., ma vorrei segnalare che corre in Rete -e non solo- una incredibile petizione per invitare/obbligare il prof De Mattei, direttore del Consiglio Nazionale delle Ricerche alle dimissioni, in quanto ha affermato, in linea con le Parole del Signore, che anche lo tsunami è opera della bontà di DIO.

    Forse conveniva aggiungere che la bontà del Signore consiste nel farci alzare gli occhi a LUI, e in questo modo aprirci al desiderio di conoscerLo in modo da evitare l’UNICO VERO DRAMMA DELLA VITA DELL’UOMO: il rischio di cadere eternamente nelle tenebre esteriori.

    Ma al di là di questo, il pregio del dott DiMattei è quello di far emergere l’intolleranza laicista che, non sopportando la verità, non sopporta la libertà di opinione, mascherando la cosa con una “incompatibilità” (!) del dr DiMattei con il CNR x il solo fatto di attribuire a DIO lo tsunami.

    E soprattutto x attribuirgli una valenza di AMORE.
    Tant’è: lì conduce l’odio verso DIO: “hanno odiato ME, odieranno anche voi”.

    E x concludere, il Dott DiMattei svela anche l’infantilismo di tanti Cristiani che si arrampicano sugli specchi pur di negare che DIO sia il Creatore di tutto.

    Spero proprio che il prof Direttore del CNR goda di una difesa a tutto spiano: al di là dei credenti, mi pare una battaglia di libertà generale.
    Grazie.

  8. E’ così è giunto il primo offtopic
    -pure un pò provocatorio-
    e l’augurio, sincero, è che nessuno cada nella provocazione
    (e si inizi un “discorso” infinito e senza capo nè coda)
    ed i futuri commenti riguardino l’argomento de blog.

    -il moderatore (non)ufficiale-

  9. Pietro scrive:

    Caro Tornielli,

    perché non cita le fonti che con il suo articolo intende confutare? Trattasi del blog di Messainlatino.it
    Non trovo giusto tacere un’opinione diversa dalla sua, peraltro citata da lei direttamente.
    Peraltro sembrerebbe ci sia una riprova del fatto che gli episcopati ne sono a conoscenza: Messainlatino spiega da dove giunge la notizia.
    E poi, come dice Messainlatino: perché adduce alla ritardata uscita la lentezza della traduzione, quando nemmeno il Motu Proprio è tradotto nelle diverse lingue?

    Cosa ne pensa?

    Cordialità,

    Pietro

  10. Massimo Lucchini scrive:

    In effetti la versione di Tornielli e quella di Messainlatino sono discordanti, ma non credo soltanto per differenza di “fonti” bensì di interpretazione delle stesse.

  11. pasquale scrive:

    ott. Tornielli le confermo che il documento è nelle mani dei Vescovi, (nelle mani del mio Vescovo di sicuro, sono testimone oculare) la versione di Messainlatino è più veritiera il testo è stato rivisto dal Santo Padre personalmente.

  12. Nunziatina Scuncia scrive:

    Co scimo tumode ratore?
    Macheca zzudi ci?

  13. Pietro scrive:

    Spero che l’ISTRUZIONE sul MOTU PROPRIO sia solo e unicamente sull’EUCARESTIA, Vera Presenza Reale del CORPO e SANGUE di GESU’ CRISTO. Poi sarà quel che sarà, ognuno vorrà avere ragione, ognuno tirerà per la giacchetta qualcuno, ognuno dirà avevo ragione io, ma l’importante è solo CRISTO, non noi stessi. Il PAPA senz’altro lo avrà preparato bene, quindi questa fibrillazione anticipata non ha senso, e se qualcuno non sarà contento non importa, l’importante è il rispetto del Sacro e del SACRIFICIO EUCARISTICO, perchè è sì veramente un SACRIFICIO. Spero pure che ci siano delle disposizioni per come ci si deve vestire entrando in chiesa. Personalmente sono stanco dello scempio che si fa durante certe celebrazioni dove è più l’apparire che l’essere. Spero anche che ci sia qualche normativa per chi e come ci si presenti alla S. COMUNIONE, poichè nel periodo PostConciliare se ne sono viste di tutti i colori.

  14. admin scrive:

    Non avevo citato il blog messainlatino perché, in questo caso, le informazioni che avevo io erano diverse da quelle pubblicate in quelle pagine e il mio contributo non intendeva essere in alcun modo polemico.
    Prendo atto che uno di voi mi dice di aver visto il documento nelle mani del suo vescovo e non pretendo certo di avere informazioni migliori! Quando ho letto l’indiscrezione sull’imminente uscita pubblicata da messainlatino ho cercato conferme dalle mie fonti (che non è affatto detto siano migliori di quelle di quel blog, ma vi posso assicurare che sono buone) e mi è stato detto ciò che ho scritto. Può essere che il testo sia stato inviato a qualche vescovo per un sondaggio. Ma se è vero che la pubblicazione avverrà nella prima decade di maggio e non nella prossima settimana, questo porta decisamente a ritenere che il documento – non ancora tradotto in tutte le lingue – non possa essere già stato distribuito a tutti i vescovi: non mi sembra ci siano precedenti di un invio generale con così largo anticipo rispetto alla data di pubblicazione.
    Ma, ripeto, non pretendo di aver ragione e vi ho raccontato quello che ho saputo da persone solitamente molto ben informate.

  15. admin scrive:

    Vorrei dire anora una cosa agli amici di messainlatino, che si sono arrabbiati per la mancata citazione:

    io sto attraversando un momento un po’ complicato. Il passaggio dal Giornale a La Stampa (dopo 15 anni di permanenza nella testata di via Negri) non è semplice: nuova email, nuovo cellulare, riconsegna di una macchina aziendale che stavo pagando in leasing e conseguente ricerca di una nuova vettura, trasferimento del blo dal server del Giornale a un nuovo server, trasloco da una redazione all’altra. In più, negli ultimi dieci giorni ho veramente girato in lungo e in largo l’Italia a parlare di Benedetto XVI, di Giovanni Paolo II e dei cattolici e l’unità d’Italia.

    Mi scuso con loro messainlatino: la mancata citazione non è stata una mancanza di rispetto né un voler snobbare le loro informazioni. Abbiate un po’ di comprensione perché in questo periodo non riesco a seguire tutto come vorrei e dovrei. Non li avevo citati perché, dopo aver sentito le mie fonti (che vi posso assicurare non sono voci di corridoio) avevo raccolto informazioni diverse dalle loro. E volevo fornirle per ciò che erano, senza sembrare di voler smentire messainlatino (che non era il mio intento).

    Purtroppo, comunque si faccia e si agisca, c’è sempre qualcuno che si offende. Questa volta però chiedo scusa e un pizzico di comprensione. Sapete che per quasi 24 ore il blog è stato irragiungibile, a causa di un ulteriore trasferimento in un server più potente. Presto sarà direttamente linkato anche sul sito Web de La Stampa… Questi passaggi comportano sempre inconvenienti tecnici e qualche fibrillazione.

    andrea tornielli

  16. Andrea scrive:

    Dott. Tornielli,
    Le auguro buon lavoro. Ed esprimo la mio comprensione in questo caotico passaggio.

    Le chiedo inoltre un suo commento sulle ultime novità inerenti la beatificazione di Giovanni Paolo II ed in particolare al fatto che voglio derogare concedendo al neo beato il culto universale e non solo locale. (Vedasi anche il commento di Padre Scalese).

    Grazie ed ancora auguri

  17. john coltrane scrive:

    Egr Cosimo DeMatteis, lei può qualificare finchè vuole il mio post come provocatorio, e invitare tutti “a non cadere nella provocazione”:
    non saranno certo le sue parole a trasformare la realtà.
    Ora, se lei non è in grado di rispondere -o almeno di esprimersi- a/su certe problematiche, sono fatti suoi.

    Sentirsi xò in dovere di “proteggere” i fedeli x paura della discussione che ne potrebbe nascere, scade però nel patetico.

    In fondo tutto sarebbe molto + semplice se lei potesse ammettere i suoi timori, senza nascondersi dietro il “moderatore” che vuole mantenere la calma-

    Per coerenza mi aspetto che lei scriva le medesime cose a RadioMaria, avendo l’emittente di Erba il merito di aver dato voce alla lucida visione del dott DiMattei.

    Buona serata.

  18. xagena scrive:

    Tornielli cambi indirizzo ma non il vizio di giustificarti fino allo sfiancamento…………

  19. raffaele savigni scrive:

    Chiedo scusa se cado nella “provocazione”. Mi sento in obbligo di dissentire dalle posizioni incredibili espresse dal prof. De Mattei (già noto per aver scritto un libro nel quale tenta di delegittimare il Vaticano II sottolineandone la pretesa “discontinuità” rispetto ad una “Tradizione” male intesa, e per essere un nemico dell’evoluzioonismo), anche se non credo che sia opportuno raccogliere firme per chiederne le dimissioni da vicepresidente del CNR (gli riconosco quella stessa libertà di opinione che riconosco a Odifreddi ecc.). Ma riprendere senza un minimo di spirito critico vecchie interpretazioni “provvidenzialistiche” delle calamità naturali (come lo “tsunami” o, ancor prima, le invasioni barbariche) per demonizzare un gruppo sociale o una cultura mi sembra espressione di una concezione arcaica di Dio (pensato come vendicativo) e del cristianesimo.

  20. xagena scrive:

    Chi volesse avere un avatar che lo segue in tutti i forum può andare a questo indirizzo
    http://it.gravatar.com/
    Io ho usato una mia foto ma potete caricare qualsiasi immagine vi piaccia.

  21. raffaele savigni scrive:

    Quanto al “motu proprio”, spero, anzi credo, che non sarà modificato per le forti pressioni esercitate da ambienti tradizionalisti (tipo “Messa in latino”) che vorrebbero una impossibile sconfessione della riforma liturgica.

  22. Marco N. scrive:

    Purtroppo il povero Savigni, mutatis mutandis, rimane sempre il solito provocatore da quattro soldi con la presunzione di apparire intellettualmente onesto.
    Stavolta imputa a De Mattei una serie di perversioni intelletuali, tra le quali:

    …riprendere senza un minimo di spirito critico vecchie interpretazioni “provvidenzialistiche” delle calamità naturali (come lo “tsunami” o, ancor prima, le invasioni barbariche) per demonizzare un gruppo sociale o una cultura mi sembra espressione di una concezione arcaica di Dio (pensato come vendicativo) e del cristianesimo.

    Egregio Savigni, prima di postare le sue solite cavolate, rilegga De Mattei e se ,da sedicente cattolico, ritiene rispettabile ogni posizione di Odifreddi, compresa la negazione di Cristo, se ne assuma le responsabilità.
    So bene però che per Lei – ahimè – la stessa parola “responsabilità” è solo una delle tante smancerie prive di costrutto cui sovente si abbandona.

  23. Marco N. scrive:

    …forti pressioni esercitate da ambienti tradizionalisti

    Ridicolo, Savigni.
    Lei ha smarrito, tra le altre, persino la dignità delle parole.

  24. john coltrane scrive:

    Ringrazio Marco N x la precisazione: il dott DeMattei ha infatti parlato secondo lo Spirito del Signore:
    “nemmeno un passsero cade a terra se il Padre vostro non lo vuole”.

    E se andiamo nell’A.Testamento troviamo il profeta Osea che afferma:
    “accade forse una disgrazia nella città che non sia voluta da DIO?”.

    La petizione x cacciarlo è intellettualmente indegna, un vero laico (non un ‘laicista’) dovrebbe essere tra i primi a contestare una simile operazione.

    Al prof Savigni, che ho sempre apprrezzato x i suoi contributi, vorrei ricordare quanto ci dice il Signore a proposito dei morti sotto la torre (catastrofe, una come tante):
    “credete che quei morti fossero + peccatori di chi si è salvato? NO, vi dico, ma se non vi convertite , perirete tutti allo stesso modo”.

    I morti dello tsunami non sono + peccatori di noi, giustamente sarebbe anticristiano vederla così; sono anzi innocenti che ci chiedono di non rendere vana la loro morte terrena (da cui d’altronde tutti passeremo) alzando gli occhi a DIO, la nostra meta.

    Di nuovo, un grazie a tutti, e un ringraziamento al dott Tornielli per l’ospitalità dell’o.t.

  25. antonella lignani scrive:

    Magari i problemi della società e della Chiesa fossero solo questi!

  26. xagena scrive:

    @john coltrane,
    Mi sono vista un pò di materale in rete su questo prof De Mattei:
    L ‘impero romano crollò per i gay
    Il comportamento sessuale va criticato
    Multiculturalismo? Una sottomissione all’Islam
    Non dare forza giuridica alle tendenze sessuali
    Femminismo, omosessualismo, ermafroditismo
    L’evoluzionismo porta alla cristianofobia e…….
    vi chiedo:
    dimmi d0v’è il partito laicista in Italia che mi ci iscrivo di corsa!!!

  27. raffaele savigni scrive:

    Il prof. De Mattei l’ho ascoltato direttamente un paio di volte (oltre che attraverso i giornali), quindi parlo con cognizione di causa. Non ho mai detto di condividere le opinioni di Odifreddi (solo Marco N. può pensarlo: provi a ricostruire il senso delle mie parole, usando la logica, se ci riesce): ho solo detto che riconosco a lui, come a De Mattei, il diritto di esprimere le loro opinioni a mio avviso errate.
    Quianto al passo evangelico sulla torre, dimostra proprio ciò che volevo sostenere: che non c’è una relazione diretta (come quella insinuata da De Mattei) tra una sciagura e le colpe di un gruppo umano; e che Dio ci chiama tutti alla conversione. I libri biblici del Qohelet e di Giobbe l’avevano già detto: nella storia umana spesso trionfano i malvagi e i buoni soccombono. Non dobbiamo quindi presumere di conoscere nel dettaglio la volontà divina e dare per scontata una “giustizia immanente”: l’unica certezza è la vittoria escatologica del Bene. Attribuire direttamente alla volontà di Dio un evento terrificante (anziché dire, come mi sembra giusto, che Dio “permette” certi eventi per ragioni misteriose, o perché rispetta la libertà umana) è inoltre sbagliato anche pastoralmente: può allontanare molti da un Dio percepito come spietato e lontano dalle sofferenze umane (il che non è, tant’è vero che si è incarnato ed è morto in croce, senza essere colpevole).

  28. Cherubino scrive:

    concordo pienamente con quanto dice il prof. Savigni.
    E a Coltrane dico di leggere bene il passo delle parole di Cristo sulla sciagura della torre, perchè dicono esattamente che non c’è una correlazione diretta tra certi eventi rovinosi e il peccato individuale: erano forse quei giudei più peccatori di altri? La risposta di Cristo è “no”. Del resto tutta la rivelazione biblica indica che se c’è un rapporto tra morte e peccato esso non è lineare, automatico, ma è pur sempre nelle mani di Dio, e per di più in un modo misterioso che sfugge alle nostre pretese razionalizzanti (e rassicuranti).

    Qoelet dice chiaramente: “ho visto empi venir condotti alla sepoltura; invece, partirsene dal luogo santo ed essere dimenticati nella città coloro che avevano operato rettamente. Anche questo è vanità. 11Poiché non si dà una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore dei figli dell’uomo è pieno di voglia di fare il male; 12poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui, 13e non sarà felice l’empio e non allungherà come un’ombra i suoi giorni, perché egli non teme Dio. 14Sulla terra si ha questa delusione: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dagli empi con le loro opere, e vi sono empi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità.”

    In altri passi leggiamo che il disordine del creato è così profondo che “La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; 20essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto” (Romani 8).

    La stessa realtà del peccato originale ci dice che c’è una solidarietà universale del genere umano per la quale il male compiuto da uno riverbera i suoi effetti su tutti. Ma questo dice anche che il bene compiuto da uno si riverbera su tutti. La stessa incarnazione di Cristo sottolinea questa dinamica spirituale: “come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.” (Romani 5). Pertanto nell’economia della salvezza gli eventi di morte non sono segnali diretti del peccato di chi li soffre, quanto segnali diretti del peccato o dell’amore di chi NON li soffre ed è chiamato ad agire nella Carità e nella fraternità umana. La resurrezione di Gesù trasforma la morte da luogo di disperazione in luogo di speranza, da esperienza di separazione a nascita dall’alto, da perdita a nuova e più grande unità.

  29. Eduino Pellitta scrive:

    En español, según el traductor de google:

    Entiendo que, a pesar de que ha sido completamente terminado el texto latino del motu proprio la educación “Summorum Pontificum “, la publicación tendrá lugar no antes sino después de la Pascua, en los diez primeros días de mayo, y el documento debe figurar la fecha de 30 de abril de memoria Liturgia de San Pío V. La razón para el retraso leve de lo esperado está determinado por la lentitud de las traducciones. Como usted recuerda – me dedicó un post en el contenido – la educación se establecerá en detalle la forma de aplicar el motu proprio, la eliminación de las restricciones de espacio, aquí y allá introducida en la diócesis, y sobre todo indicadores de la comisión Ecclesia Dei, presidida por el cardenal Levada y guiados por el Bien Arzobispo ‘legalmente designado por el Papa para resolver disputas. En los últimos días, el messainlatino blog había filtrado la información que envió el texto a los obispos. Por lo que he aprendido, no lo es: el texto de la declaración no fue enviado a los obispos, que recibirá el texto en latín y las traducciones a sus lenguas, cuando todo ha terminado. Además a mí que el texto de la declaración no se ha modificado en respuesta a la preocupación avances (que también ha dado messainlatino voz) por el cual el documento habría aguado el ámbito de aplicación del motu proprio de Benedicto XVI.

  30. john coltrane scrive:

    Cherubino, condivido le sue parole.
    Come dice Gesù: non c’è relazione tra sciagura subita e peccato;
    o meglio, la sofferenza innocente è in relazione al nostro, al mio peccato:
    “se non vi convertite , perirete tutti allo stesso modo”.

    D’altronde: “non giudicate e non sarete giudicati”;
    “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

    Al prof Savigni: più che preoccuparsi dei fedeli che possono esssere “scandalizzati “dal sentire che DIO opera “direttamente” ( come rivela il Signore: “il Padre Mio opera di continuo, ed anch’IO opero sempre”), credo sia importante che lo comprendiamo ognuno di noi personalmente.
    Bisogna meditare molto la Croce, la Sofferenza Innocente x eccellenza.

    A Xagena: se il dott DiMattei ha attribuito la sciagura a colpe di chi la sciagura ha subito, ha sbagliato.
    Ho sentito di questa petizione x costringerlo alle dimissioni x aver , ripeto, correttamente, attribuito alla Volontà salvifica di DIO, lo tsunami.
    Questo è giusto.

    Isaia 45:7: Io formo la luce e creo le tenebre,
    faccio il bene e provoco la sciagura;
    io, il Signore, compio tutto questo.

    Una buona giornata a tutti.

  31. Magyar Vox scrive:

    Menomale che noi ungaresi saremo gli unici a poter godere di una traduzione ! Non dimenticare che il latino e l’ungarese sont 2 lingue amatissime in Vaticano.

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  33. Alan Aversa scrive:

    Dov’è? È già Maggio…