Buon Natale a tutti i naviganti

[photopress:nativita.jpg,full,alignleft]Mancano ormai poche ore a Natale: vorrei rivolgere un augurio a tutti coloro che hanno visitato, visitano e visiteranno questo blog. Agli amici più assidui (protagonisti di dibattiti talvolta serratissimi), a coloro che si limitano a leggere. A chi in questi mesi ha sostenuto questo tentativo da migliorare, a chi l’ha criticato. E’ veramente qualcosa che va oltre la nostra immaginazione e ogni nostra aspettativa il fatto che Dio, l’infinito e onnipotente, abbia scelto di farsi piccolo e di venire al mondo come tutti noi, dipendendo totalmente dalle cure di un padre e di una madre. Ha scritto un mio amico: “E’ il mistero più grande. Il Dio senza volto e senza nome, nascosto nella profondità dei cieli, che prende forma umana. Un bambino. Vagiti e fasce. Una culla arrangiata alla meglio in una mangiatoia. L’alito di un bue e di un asinello per aiutarlo e non prendere freddo. Non è una nuova religione, è la passione di Dio per l’uomo che irrompe nella storia“.
Permettetemi di segnalare due iniziative proposte da persone che conosco. La prima è un presepio vivente missionario proposto dalla Comunità Missionaria di Villaregia: sarà aperto nei giorni 26 e 29 dicembre, con inizio alle ore 15. Alle 17 arriveranno i Re Magi per un momento di festa comune e alle 18 ci sarà la Messa. Il tutto si terrà presso il Centro della Comunità in via Berlese 55, a Roma (18 Km della Laurentina).  Per i ritardatari o gli indecisi fino all’ultimo sui regali da fare, mi permetto invece di suggerire una visita al sito che descrive i progetti di adozione a distanza dei salesiani di Milano, seguiti da don Arturo Lorini.
Ancora Buon Natale a tutti!

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

141 risposte a Buon Natale a tutti i naviganti

  1. Michelangelo scrive:

    Venne ad abitare in mezzo a noi… è in mezzo a noi, con noi… è una Presenza vera che chiede attenzione, amore.
    Un affettuoso e fraterno augurio per un sereno e santo Natale ad Andrea e a tutti gli amici bloggers.
    Michelangelo

  2. Ginevra scrive:

    ..e quel bimbo ancora dipende dal nostro Amore per lui, dalla “cura”.
    Auguro ad Andrea e a tutti i naviganti un Natale colmo di pace e serenità…e ricordo anch’io a chi deve ancora ultimare l’acquisto dei regali (ma anche a chi si è già tolto il pensiero ;-) ) che la gioia maggiore deve sempre essere quella del dare.. specie a chi non ha…che noi il necessario lo abbiamo, spesso anche il superfluo!!

    Un abbraccio

    Ginnie

  3. Cosimo De Matteis scrive:

    uno dei pie bei “regali” l’ho ricevuto circa 37 anni fa,nascendo in una famiglia numerosa,umile,povera e timorata di Dio, e che MAI ha associato il natale ai regali(men che meno a babbi natali o befane). lo vivevamo (sei figli,uno stipendio di un bidello delle scuole medie, una mamma santa e senza lavatrice-provate voi,donne manager, a lavare i panni a mano)davvero nella semplicità ed autenticità.
    ma la cosa più bella che ancora oggi,nonostante lauree e qualche stipendio in più, viviamo esattamente come allora.
    non ho ricevuto davvero il più bel regalo?
    loderò sempre il mio Signore per questo immenso Dono.

  4. Pinuccio scrive:

    Ad Andrea e a tutti gli sconosciuti amici che intervengono con i loro commenti alle proposte giornalistiche, ai suggerimenti, alle “provocazioni” del moderatore, un augurio sincero di Buon Natale, così come è sincero Colui che non torna dopo un anno, dopo 2000 anni, ma viene per restare in mezzo a noi sempre. Che non sia per tutti un Natale di paglia, ma di luce vera e vivida e non riflessa, da far risplendere prima sui nostri volti e poi su quelli che ci guardano, che ci conoscono, che noi frequentiamo, che noi amiamo. Questi nostri propositi deponiamoli in quella mangiatoia dove il Bambino sarà posto. Contribuiremo a farlo crescere. Contribuiremo a fare grande il mondo in cerca di tanta Speranza, di tanta Fede, di tanto Amore.

  5. Bruno Demasi scrive:

    Ho scoperto questo blog da pochissimo e già mi accorgo di non poter far a meno di visitarlo almeno una volta al giornop.

    Grazie ed auguri,Tornielli.

  6. Syriacus scrive:

    Commovente da Berlino: trenta persone alla Messa Rorate, quando le tenbebre sono ancora fitte:

    http://www.institut-philipp-neri.de/

    Rorate caeli desuper, et nubes pluant justum: aperiatur terra, et germinet salvatorem.
    Benedixisti, Domine, terram tuam: avertisti captivitatem Jacob.
    Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

  7. Luisa scrive:

    “Non bisogna illudersi, i problemi che pone il secolarismo del nostro tempo e la pressione delle presunzioni ideologiche alle quali tende la coscienza secolaristica con la sua pretesa esclusiva alla razionalitá definitiva, non sono piccoli. Noi lo sappiamo e conosciamo la fatica della lotta che in questo tempo ci è imposta. Ma sappiamo anche che il Signore mantiene la sua promessa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”:

    Avevo previsto di mettere questo passaggio del discorso di Papa Benedetto alla curia per descrivere i sentimenti che mi abitano alla vigilia di Natale . Poi ho visto che ho avuto la stessa idea di Luigi Accattoli sul suo blog…..

    La gioia che mi abita alla vigilia di Natale è chiamata talvolta a dover confrontarsi con lo sguardo condiscendente, se non “moqueur” di chi cerca di farmi capire che sono una grande ingenua. Anche su questo blog le parole del Santo Padre prendono tutto il loro senso…anche se in formato ridotto .
    Ma rifiuto di rinchiudermi in una roccaforte, elevare dei muri, per proteggermi dagli attacchi eventuali….allora con gioia e speranza aspetto Colui che viene e che sarà con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo !

    Auguro a Andrea Tornielli ,alla sua famiglia, e a voi tutti un dolce,felice e Santo Natale!

  8. peccatore scrive:

    Auguri a tutti, innanzitutto a chi mi ospita, a chi leggo e a chi mi legge ed ai loro cari. Al Signore che viene ho chiesto in dono un po’ più di umiltà, per somigliare a tutti i componenti della sacra famiglia. Preghiamo insieme anche per chi in queste ore festeggerà minacciato da poteri ostili, guerre e privazioni. Che ognuno di noi, almeno uno di questi fratelli ce l’abbia nelle intenzioni e nelle opere. Non perchè prevalga il “fare”: no, solo perchè vogliamo essere come Lui, che viene ancora a visitarci nella nostra lontananza e desiderio di tornare.

  9. Gianpaolo1951 scrive:

    E’ bello e commovente questo sincero scambio di auguri.
    A Lei, Dottor Tornielli, e a tutti voi cari amici del blog, il mio più affettuoso augurio di un felice e sereno Santo Natale.

  10. Ginevra scrive:

    Cosimo ha colto nel segno..il Natale risiede nelle piccole/grandi cose, negli affetti prima di tutto.
    Non sono gli oggetti ricevuti a renderci piu’ felici; dovremmo spendere un po’ meno denaro e spandere molto piu’affetto sincero intorno a noi…
    Allora abbracciate i vostri cari con calore sincero e non regalate pacchetti pieni di affetto affettato..che di quello, purtroppo, ne possediamo tutti a iosa!!

    Auguri Cosimo,
    G

  11. Eremita scrive:

    Tanti auguri di buon Natale ad Andrea Tornielli e a tutti.
    Grazie per il blog.

  12. Raffaele Savigni scrive:

    Anch’io auguro Buon Natale ad Andrea e a tutti. La fraternità nella preghiera è la cosa più importante, al di là delle divergenze “ideologiche”. Per questo osserverò qualche giorno di silenzio e di “astinenza” dal blog, cercando di vincere il mio orgoglio e la mia curiosità.

  13. Marco Sermarini scrive:

    Conosco quelli di Villaregia. Gente sana. Li ho conosciuti al Congresso Internazionali dei Movimenti e delle Nuove Comunità a Rocca di Papa, giugno 2006.
    Tanti auguri a tutti e anche a te, caro Andrea.

  14. Cosimo De Matteis scrive:

    non sta a me dare giudizi,
    ma mi pare veramente un
    bel blog!
    grazie a tutti
    escusate la mia giovanile (o senile?)
    esuberanza.
    un grazie speciale a ginevra.
    e naturalmente al “paròn” andrea tornielli.

    cosimo

  15. Garlyc scrive:

    Buon Natale ad Andrea e a tutti!
    Che la gioia del Cristo che nasce illumini le nostre strade.

  16. Blaise scrive:

    Buon Natale a Tornielli,buon Natale a tutti i frequentatori del blog

  17. don marco scrive:

    Carissimo Andrea, ricambio gli auguri essendo io un attento lettore del tuo blog. Mi ha fatto piacere conoscerti di persona durante l’incontro con i vaticanisti.
    Spero di incontrarti altre volte. Buon Natale e felice anno nuovo

  18. Areki44 scrive:

    A tutti un grande augurio di un Santo Natale.
    A poco a poco la luce di quel Bambino ha invaso la terra e anche oggi il chiarore aumenta… Signore noi non abbiamo nessuna certezza se non quella della tua presenza, ci aggrappiamo alla tua manina perchè tu possa fermare gli odi, le inquietudini e rischiarare le nostre menti confuse con la luce della Verità che si impone con l’evidenza della bellezza e dell’armonia.
    Ad Andrea e a tutti i naviganti di questo blog BUON NATALE.

  19. Michele scrive:

    Tanti, tantissimi auguri a tutti, abbracciandovi nella condivisione di una gioia immensa, la nasciata del Salvatore.

  20. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea, tantissimi auguri anche a te. Complimenti per questo spazio… continua così! Buone feste a tutti! :)

  21. Andrea Tornielli scrive:

    Per chi si trova a passare per Venezia ed è attaccato alla liturgia antica, l’amico Alessandro segnala che ci sarà:
    la Santa Messa di Natale cantata, in rito tridentino, in terzo (con diacono e suddiacono).
    25 dicembre
    0re 11.00
    Chiesa di San Simon Piccolo – Venezia
    Celebra: d. Konrad zu Loewenstein (Fssp)
    Saranno presenti sacerdoti della Fraternità San Pietro e dell’Istituto del Buon Pastore

  22. Bruno Demasi scrive:

    Un cakloroso augurio di Buon Natale ad Andrea Tornielli(che sento di dover ringraziare per la bellezza di questo blog) e a tutti coloro che frequentano queste pagine.

  23. Pinuccio scrive:

    Natale di pecore e di pastori,
    di erranti e naviganti.
    Di stella del cielo,sentinella del mattino.
    Di Cristo umanato
    riempiamo la terra.
    Di Maria, eterna Madre,
    parlino le genti.
    Di Giuseppe, padre silenzioso,
    imitiamo le virtù.
    Dagli angeli gioiosi impariamo a cantare.
    Fiorisca in noi il virgulto della pace.
    Si celino le ombre dispiegate sul nostro cammino.
    Trionfi Dio, paziente e misericordioso.
    Trionfi Dio,Padre di eterna gloria.
    Trionfi Dio, Padre di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
    Riconosca l’uomo la potenza divina.
    Salga sul trono dell’Altissimo,
    parli con Lui, parli a Lui: il Dio con noi e per noi.

  24. Tanti auguri anche a te.
    Grazie per la tua opera di evangelizzazione che fai attraverso i giornali e l’ informazione.
    Un abbraccio.
    Carmelo Maria Sgro’
    http://blog.libero.it/csgropalizzi

  25. Fra' Diavolo scrive:

    Buon Natale caro Tornielli, e grazie per l’ospitalità!

  26. Scenron scrive:

    Il segno di Dio è la semplicità. Il segno di Dio è il bambino. Il segno di Dio è che Egli si fa piccolo per noi. È questo il suo modo di regnare. Egli non viene con potenza e grandiosità esterne. Egli viene come bambino – inerme e bisognoso del nostro aiuto. Non vuole sopraffarci con la forza. Ci toglie la paura della sua grandezza. Egli chiede il nostro amore: perciò si fa bambino. Nient’altro vuole da noi se non il nostro amore, mediante il quale impariamo spontaneamente ad entrare nei suoi sentimenti, nel suo pensiero e nella sua volontà – impariamo a vivere con Lui e a praticare con Lui anche l’umiltà della rinuncia che fa parte dell’essenza dell’amore. Dio si è fatto piccolo affinché noi potessimo comprenderLo, accoglierLo, amarLo.

    (Benedetto XVI, 24 Dicembre 2006)

    Buon Natale sig. Tornielli e buon Natale a tutti i naviganti del blog! :)

  27. Daniela - Milano scrive:

    “Noi desideriamo poter accogliere Gesù non in quella gelida mangiatoia che è a volte il nostro cuore, ma, come Maria, in un cuore pieno d’amore e di umiltà, in un cuore puro come il suo, immacolato come il suo, bisognoso di tutto ciò che l’amore può dare. Siamo pronti a riceverlo?”
    (Madre Teresa di Calcutta)
    Auguri a tutti

  28. Paolo Valvo scrive:

    Carissimo Andrea, tantissimi auguri di buon S. Natale a te e a tutta la tua famiglia!

  29. Pipìta Del Monte scrive:

    Auguri a tutti per un Santo Natale.

  30. Paolo scrive:

    Buon Natale a tutti!!!!
    Paolo

  31. Marcello scrive:

    Tanti Auguri al Sig. Tornielli gentile e ottimo padrone di casa e tanti Auguri a tutti i frequentatori di questo blog. Possa essere un Santo Natale felice per tutti Voi.
    Un Augurio particolare al Sig. Savigni con cui condivido pochissime opinioni ma stimo per la determinazione, Tanti Auguri Che il Santo Natale sia un giorno felice per Lei e i Suoi Cari.

  32. annarita scrive:

    Che il Divino Bambinello, per la sua debolezza ci rechi fortezza,
    per il freddo che patì nella fredda grotta ci renda i cuori caldi,
    per la sua voluta povertà ci faccia disprezzare le inutili ricchezze,
    per il suo totale abbandono nelle braccia della Vergine, ci renda umili e fiduciosi nell’abbandonarci alla sua santa volontà.
    Un sincero augurio di sereno Natale a tutti.

  33. Ginevra scrive:

    “E’ Natale ogni volta
    che sorridi a un fratello
    e gli tendi la mano.
    E’ Natale ogni volta
    che rimani in silenzio
    per ascoltare l’altro.
    E’ Natale ogni volta
    che non accetti quei principi
    che relegano gli oppressi
    ai margini della società.
    E’ Natale ogni volta
    che speri con quelli che disperano
    nella povertà fisica e spirituale.
    E’ Natale ogni volta
    che riconosci con umiltà
    i tuoi limiti e la tua debolezza.
    E’ Natale ogni volta
    che permetti al Signore
    di rinascere per donarlo agli altri”.

    E’ una poesia di quella donna straordinaria che si chiamava Agnès Gonxha Bojaxhiu, ma che tutti hanno conosciuto col nome di Madre Teresa di Calcutta.

  34. Fabricianus scrive:

    Auguri al Dott. Tornielli e a tutti i bloggers!

    Il Bambin Gesù ci illumini e ci riscaldi con il suo Amore.

    F.

  35. Lorenzo scrive:

    Auguri al Dott. Tornielli, a tutti i partecipanti a blog e a tutti i membri della Chiesa Cattolica

  36. Buon Natale nello stupore a te, caro Andrea, e a tutti i lettori di questo blog, nonchè a tutti i cercatori di Dio!

    Siamo ancora capaci di stuopre oggi? Io credo di sì…

    A presto, anche se ultimamente ho commentato poco, ti leggo sempre con piacere, qui o coi tuoi articoli sulle pagine cartacee

    Andrea

  37. gino gini scrive:

    Avete ascoltato che belle parole del cardinal Martini al Tg1? Non so com’è, ma le sue riflessioni riescono sempre a scuotermi, a colpire nel segno, ad accendere l’emozione e la parte più profonda di me stesso. Peccato davvero che si sia ritirato a Gerusalemme. Continuo a pensare che sarebbe stato un Papa straordinario. Buon Natale a tutti.

  38. Marcello scrive:

    Perchè? Ratzinger non è un Papa straordinario? penso di si, assolutamente si! un grandissimo che spicca oggi e spiccherà nella storia, lunga vita al buon Papa Benedetto e ancora Buon Santo Natale a tutti

  39. Cosimo De Matteis scrive:

    la Verità non va sottaciuta o annacquata.
    con tutta la C A R I T A’ possibile,naturalmente.

    fra poche ore nasce
    l’Uomo-Dio,
    il Dio dell’A M O R E.
    (DEUS CHARITAS EST)

    Buon Natale.

  40. Ginevra scrive:

    ..abbiate cura di quel Bambino, dei vostri, di quelli degli altri ed anche di quello che alberga in ognuno di voi..perchè il vero miracolo risiede in ogni vita e non si potrà mai ricevere regalo piu’ grande…

    Vi auguro cura

    e amore

    e abbracci

    e carezze

    e dita come

    ali di rondine

    sugli occhi

    per consegnarvi

    al sonno,

    e sorrisi

    da baciare

    per amare anche

    il peggiore dei risvegli,

    grati di averlo avuto

    in dono.

    Auguri, Ginevra.
    http://noangel68.splinder.com/

  41. Dario scrive:

    Auguri di un felice natale col Signore che viene.

  42. Ricardo Milla scrive:

    Sr. Andrea Buon Natale da Peru! xD :D Desde mi tierra te mando un fuerte abrazo y mis oraciones! Que siga siendo el niño Jesús, el hijo de santa María, el aliciente y centro de tu vida! Gracias por el saludo navideño e grazie per tuto…! Feliz Navidad! Ciao!

  43. lycopodium scrive:

    La grazia del Santo Natale ci accompagni tutti.

  44. marco scrive:

    Grande cardinal Nartini. Un vero saggio e un uomo benedetto da Dio. Un pilastro fondamentale per noi cristiani di quest’epoca. Anche secondo me sarebbe stato un Pontefice all’altezza, del dialogo e dei tempi. Ma credo che anche da Gerusalemme sappia infondere speranza e saggezza, un grandissimo.

  45. Alessia scrive:

    E’una cattolica molto tiepida quella che sta scrivendo. Mi spiace, ma non condivido l’entusiasmo per Martini. I suoi scritti e i suoi discorsi più che aprirmi al senso profondo del cattolicesimo me ne fanno allontanare colmandomi di dubbi. Ma sono alla ricerca e in ciò da quasi tre sono aiutata dagli scritti e dalle omelie cristalline e ispirate del caro, grande Papa Benedetto che ho imparato a amare. Ho pure ricominciato ad andare in chiesa. Il mio grande desiderio sarebbe assistere ad una messa in VO. Ma abito in Lombartdia e …..!

  46. Rosario scrive:

    Buon Natale ad Andrea Tornielli e tutti i forumisti, e soprattutto che Gesù nasca nei nostri cuori, ci illumini e ci fortifichi. Auguri

  47. Pipite Du Mont scrive:

    Joyeux Noel a tous le monde.

  48. Pipite Du Mont scrive:

    Joyeux Noel a tous le monde.

  49. Iginio scrive:

    I cristiani siano forti nella Fede

    di Alberto Giannino

    I cattolici, nella società italiana sempre più multiculturale, multireligiosa e multirazziale, sono diventati pavidi e mediocri: soffrono di complessi di inferiorità verso la sinistra da cui li dividono la visione dell’uomo, della società, dell’economia e della storia. I cattolici difficilmente prendono posizioni ufficiali, perchè temono quasi sempre il giudizio negativo degli altri (vedi il fondamentalismo islamico e l’odio contro i cristiani, l’aggressione al Papa, l’eutanasia, l’aborto, i Pacs, la legge sull’omofobia, le adozioni e i matrimoni gay, la fecondazione assistita, la scuola privata, etc etc). E così tengono un profilo basso, sono molto defilati, e questo loro atteggiamento viene scambiato per banale prudenza. Invece si tratta di tiepidezza, di viltà e di opportunismo, caratteristiche che giovano soltanto ai detrattori che amano sopraffarli. Assistiamo, talvolta, a fenomeni, sia individuali che collettivi, di debolezza, i quali si diffondono, oggi più che mai, come una fatale epidemia nel nostro popolo, a tutti i livelli, ecclesiali, culturali, politici, professionali, scolastici e chi più ne ha, più ne metta. Non è il caso, in questa sede, di farne un esatto inventario. Del resto questo fenomeno di abdicazione della volontà, forte, diritta, coraggiosa, personale, e perciò veramente libera, si verifica ordinariamente in un equivoco uso del nome della libertà, quasi che questo regale potere di autodisciplina, di personalità autogovernata dalla ragione e dalla coscienza, la libertà, fosse sinonimo di lassismo morale, di arrendevolezza permissiva, di conquista d’ogni liceità, fosse pur degradante, fosse pure ossequio all’arbitrio dominante di false ed imperanti ideologie altrui. Anche in rapporto all’impegno religioso, nascente dalla nostra rigenerazione cristiana, la tentazione in voga è quella di abolire lo sforzo, ascetico o disciplinare, di rendere tutto facile e tutto facoltativo, di simulare con l’edonismo di moda, gaudente e sensuale, il volto forte e sereno della gioia cristiana. Il servilismo del rispetto umano piega tanta gente a vivere in balìa della demagogia retorica e utilitaria, della rassegnazione di tanti abusi invalsi nel costume comune. Si domandava Papa Paolo VI a questo riguardo: “È forse legittima la concezione d’un cristianesimo debole? D’un cristianesimo privo di fermezza nelle sue convinzioni, agnostico, indifferente, volubile, opportunista, vile? D’un cristianesimo timido e pauroso di se stesso? Manovrato dal rispetto umano? È forse autentico e nuovo un cristianesimo, che nella pratica, nel confronto con l’ambiente circostante è disponibile ad ogni conformismo, e che ha soprattutto la tacita ansia d’evitare fastidi, critiche, ironie, e il manifesto desiderio di profittare d’ogni occasione per fare bella figura, o guadagnare vantaggi, risparmiare guai e avanzare nella carriera? Dove è finita l’antica educazione al carattere personale, al coraggio morale, alla coerenza sociale? Al senso del dovere? Della responsabilità?”. I cattolici da sempre possono dare lezioni di buon senso e di civiltà, nel senso che propongono valori umani, sociali, religiosi e culturali per la realizzazione del bene comune. I cattolici devono uscire dall’isolamento in cui si sono infilati e intervenire sulle questioni cruciali della società italiana: scuola, famiglia, bioetica, politica, lavoro, educazione alla legalità. La loro assenza si avverte nella società italiana, così come si avverte la delega in bianco che essi hanno dato erroneamente ad altri dopo la caduta della democrazia Cristaiana nel 1992. Ora è arrivato il tempo del riscatto! Eppure, la tendenza dilagante di molti cattolici è di volere un cristianesimo comodo, proficuo, applaudito. Un cristianesimo che sia finalmente liberato da quella sua intrinseca componente che è il sacrificio. Un cristianesimo senza doveri; o almeno con doveri da cui si possa sempre trarre vantaggio, ovvero a cui sia facile ed elegante rinunciare, quando conviene. Un cristianesimo senza pericolose coerenze, senza obblighi di impopolari testimonianze; un cristianesimo senza eroismo. Un cristianesimo sempre conformista; vile, senza che nessuno come tale lo qualifichi e lo condanni. Invece no. Il nostro cristianesimo dev’essere forte. Dev’essere capace di testimoniare che la fede, per cui esso vive, è ragion d’essere superiore alla stessa vita che lo professa. Anzi, tale dev’essere il nostro cristianesimo da saper trarre argomento di nuova forza morale dai mali inferiori, che affliggono la nostra umanità. San Paolo afferma a questo riguardo: «Quando sono fiaccato, allora sono robusto». Mentre San Pietro ci dice: «Siate forti nella fede». Il nostro cristianesimo dev’essere una palestra di resistenza e di fortezza. Perciò, il rinnovamento cristiano deve conoscere anche questa prova di forza morale e di fiducia in Dio; e deve accettarla con animo sereno ed impavido, e con sempre rinascente speranza. Bisogna pertanto riaffermare nel terzo millennio che il cristianesimo deve essere forte come ci ha insegnato Paolo VI. Esso, nella società odierna neopagana, secolarizzata e scristianizzata, ha svigorito la sua intrinseca esigenza, quella della coerenza, quella della fermezza, quella del coraggio, quella dell’operosità. Ci siamo abituati ad un cristianesimo puramente nominale e anagrafico; ci siamo lasciati a torto incantare dalla mitezza che la sequela di Cristo comporta per confonderla con la debolezza; abbiamo profittato della libertà cristiana e della indulgenza doverosa verso le altrui opinioni per concederci l’indifferenza verso qualsiasi agnosticismo teorico e pratico; abbiamo dato al pluralismo e alle novità delle idee e delle azioni un’interpretazione lassista e permissiva deleteria d’ogni norma logica e morale; abbiamo spesso giudicato debilitante e imbelle l’educazione religiosa al confronto di altre pedagogie energiche e costrittive. Diciamo pure: abbiamo anche noi talvolta pensato che l’opportunismo di moda verso ideologie correnti non potesse avere, come fosse un atto di personale coraggio, la nostra comoda e supina adesione. Analizzando un po’ questo diffuso contegno, ci siamo forse accorti che interiormente esso equivaleva ad evitare fastidi ed a procurare vantaggi; non ci siamo lasciati sfuggire la doverosa autodenuncia d’una viltà; e abbiamo così evitato la testimonianza, il sacrificio, la croce. Ci siamo rassegnati allo scoraggiamento, alla fatalità degli avvenimenti, mascherando di intelligente tempestività il nostro tardivo ossequio al trionfo della moda e della passività ambientale; senza più afferrarci ai nostri principii, ai nostri doveri, alla nostra coscienza cristiana. La parola “siate forti nella fede” dell’Apostolo Pietro, considera invece in questa sua esortazione l’aspetto soggettivo della fede, la virtù cioè della spirito che aderisce alla verità divina, e vuole che tale adesione tanto sia forte da diventare essa stessa sorgente di fortezza e di capacità di azione come dirà San Paolo: «La fede opera mediante la carità». Una fede forte, vuole da noi San Pietro, vuole da noi la Chiesa; e pare che questa esigenza si imponga, in questi tempi, come una chiamata profonda e solenne a noi uomini e donne del terzo millennio quando invece l’atto di fede sembra inceppato da tante incertezze e da tante difficoltà, aggravate dalla formazione moderna, che orienta sempre più l’intelligenza verso i metodi positivi, proprii delle scienze fisiche e matematiche, i quali servono benissimo per conoscere certi aspetti delle cose naturali, ma non ci dicono nulla su altre realtà, su altre verità fondamentali, che si raggiungono con altri metodi di conoscenza e di pensiero. Ora, ci insegnava Paolo VI, “la fede è sempre un atto ragionevole, ma si compie con un processo più complesso e più personale che non sia un atto di conoscenza comune; esige sì l’impegno della nostra volontà, rivolta specialmente all’espressione religiosa per eccellenza, quella dell’omaggio amoroso al Dio che parla; e esige altresì, com’è noto, un suo misterioso intervento nella nostra int
    eriore operazione di pensiero religioso, esige la grazia stessa di Dio, che ci abilita a credere; a credere con certezza, con gaudio, con forza. La fede è una virtù divina, meravigliosa; e se noi abbiamo la fortuna di possederla, dobbiamo esercitarla, dobbiamo respirarla, dobbiamo professarla: prima internamente, per accettarne l’umiltà, per sperimentarne la luce, per sentirne la dolcezza, per goderne l’energia, di cui ci riempie; poi per esprimerla esternamente, nella nostra parola, nel nostro canto, nella nostra condotta, nello spirito di fede che deve stilizzare tutta la nostra vita, in semplicità e senza timore”. San Pietro, nei giorni turbolenti del XXI secolo, rinnova a noi, con la sua raccomandazione, “siate forti nella fede”, la sublime e difficile e salutare lezione del come credere, del come superare le debolezze e gli ostacoli della nostra mentalità moderna, e del come essere veramente cristiani.

  50. Raffaele Savigni scrive:

    Non ha senso contrapporre un grande papa teologo (Ratzinger) ad un grande arcivescovo e biblista (Martini) o a un grande pastore della carità (Tonino Bello): nella Chiesa c’è posto per tutti; ognuno ha i suoi carismi. Anche Pietro e Paolo erano diversi, eppure hanno contribuito entrambi alla ricchezza della Chiesa ed all’evangelizzazione.

  51. don stefano bellunato scrive:

    Sinceri auguri di Buon Natale a tutti, Andrea in testa, anche se in lieve ritardo. Avrei voluto replicare a Serena, ma sono in giro da sabato scorso, causa “ministero”. Da oggi però sono un po’ in vacanza.
    Il tempo natalizio è comunque appena cominciato per la liturgia, e dunque per i Cristiani, anche se sembra già finito per il povero mondo che vorrebbe un Natale senza l’uomo Dio, Gesù Cristo.
    Ai Cristiani invece resta ancora da contemplare il santo Nome di Gesù, di fronte al quale ogni ginocchio dovrà piegarsi, volente o nolente qui sulla terra o al Giudizio (personale innanzitutto), eppoi la sua prima offerta di Sangue nella Circoncisione, l’incoraggiante esempio della Santa Famiglia, la manifestazione di Gesù a tutti i Popoli alla Festa dell’Epifania dove contempleremo i Magi che riconosceranno Gesù come Sacerdote (incenso), Profeta (Mirra per i profeti, quelli veri, sempre prseguitati e spesso uccisi, come S. Stefano)
    ma anche RE del cielo e della Terra. L’oro è infatti da sempre simbolo di regalità oltre che di purezza. Non ne dispiaccia a chi vorrebbe un Gesù moderno, presidente di assemblee o alla pari in qualsiasi modo…
    Comunque sia, possa questo periodo natalizio con tutte le sue feste essere grande fonte di grazie per tutti i naviganti e i loro cari, nonchè per colui che ci permette di esser tali in questo blog, e per la sua famiglia.

  52. Eufemia Budicin scrive:

    Sono stata al presepio vivente della comunità di Villaregia sulla via Laurentina: bravi, spero di ritornarci. Grazie per la segnalazione e auguri.

  53. Remo Di Medio scrive:

    Nella mia casa ormai i figli sono grandi, ma il presepio è da sempre presente, anche quest’anno, ringraziando il cielo.
    Guardo la piccola capanna, vedo Gesù povero e deposto sul fiemo di una mangiatoia e ripenso all’inno sacro Adeste fideles.
    Mi piace scrivere qui una strofa dell’inno che recita così: “Pro nobis egenum et foeno cubantem, piis foveamus amplexibua. Sic nos amantem, quis non redamares?”. Ecco, riscaldiamo il Bambino Gesù con il nostro amore; chi di noi, infatti, non riamerà Colui che tanto ci ha amati?.

  54. Raffaele Savigni scrive:

    Il testo di Giannino citato da Iginio mi sembra un po’ unilaterale. A me pare che molti cristiani siano deboli e pronti al cedimento anche nei confronti di stili di vita ed ideeologie “di destra”: il berlusconismo, l’esibizione della ricchezza e del potere, la sudditanza psicologica nei confronti del modello americano (vedi il caso della “guerra preventiva” in Irak e le torture contro i prigionieri di Guantanamo).Mi sembra giusto richiamare il dovere cristiano della “fortezza” (una delle virtù cardinali), ma occorre esercitarla in tutte le direzioni.

  55. Francesco Ursino scrive:

    …purtroppo, nemmeno a Natale la falce integralista sospende la sua attività di morte…

    Massacrati perché celebrano il Natale

    di Redazione

    giovedì 27 dicembre 2007

    Natale di sangue per i cristiani dello Stato indiano di Orissa. Gli integralisti indù hanno assaltato e incendiato diverse chiese per impedire ai fedeli di partecipare alla messa natalizia. Il bilancio degli scontri è di un morto e 24 feriti. Devastati anche negozi gestiti da cristiani. E ieri all’Angelus il Papa ha ricordato i martiri della fede: «I cattolici sono ancora oggi perseguitati, imprigionati, torturati per la loro fede in Cristo».

    Siate forti… Maranathà. Vieni Signore, vieni a salvarci!
    Saluto tutti.

  56. Syriacus scrive:

    Dal palinsesto RAI: stasera a TV7, Rai1, interviste sul Natale al Cardinal Martini e al Priore di Bose Enzo Bianchi. Intervista sulla fede a Lucio Dalla.

    http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_rubriche/0,8547,21,00.html

  57. Cosimo De Matteis scrive:

    e perchè non un bel profilo dell’”abate” benvenuti?

    o che bei castelli…

  58. Alessia scrive:

    Post 56
    Grazie per l’info che mi impedirà di finire,foss’anche per sbaglio, su RAI 1. Martini e Bianchi in una sola serata sono troppo per me. Tra l’altro il giornale margheritino Europa oggi riporta un’intervista all’Emerito di A. M. Valli, ineffabile direttore della struttura RAI Vaticano che così luminosa prova di sè sta dando nel commento delle liturgie papali. Chissà se Valli si è portato a Gerusalemme anche Coclite e Zavattaro?

  59. Cosimo De Matteis scrive:

    Bellicosa Alessia,
    ammetto che ignoravo che a.m. valli fosse direttore di quel che dici tu.chiedo conferme in merito.
    e cmq io me lo ricordo “bravo”.
    ma,si cambia.può darsi-a sentir te-che valli sia cambiato.
    io,SINCERAMENTE,non me lo ricordavo martiniano.
    ma può essere che lo sia diventato.
    attendo lumi.(non fuoco)
    grazie.
    cosimo

    http://piangerestedigioia.splinder.com/

  60. Syriacus scrive:

    “Chissà se Valli si è portato a Gerusalemme anche Coclite e Zavattaro?”

    [Povero Zavattaro...]

    E l’ubiquo (don) Filippo di Giacomo , che il giorno di Natale intervista alla radio il rabbino e l’islamico (ma allora preferisco direttamente Uomini & Profeti) ?
    (Ho notato fra l’altro che ha una passione insana per il Maestro Liberto.)

  61. Cosimo De Matteis scrive:

    AMMETTO PALESEMENTE L’IGNORANZA: chi è, gentile syrriacus, stò maestro liberto? grazie.

  62. Valerio scrive:

    Mica mi vorrete punire se per me questo papa è di una banalità e di un grigiore unico, mentre personaggi come Martini e lo stesso Bianchi mi suscitano entusiasmo e riflessione. E’ così, non solo per me, e non ci posso né ci potete fare niente. Serve il dialogo, altro che le crociate.

  63. Syriacus scrive:

    Valerio, mica mi vorrai punire se per me questo papa è di una intelligenza e di uno stile unici, mentre personaggi come Martini e lo stesso Bianchi non mi suscitano lo stesso entusiasmo e riflessione. E’ così, non solo per me, e non ci posso né ci potete fare niente. Serve il dialogo, altro che le crociate.

  64. Cosimo De Matteis scrive:

    grande,troppo forte siriacus.sciapò,sciapò.
    e a quello: tuscè,eccome se tuscè…

  65. Syriacus scrive:

    Circa il Maestro Liberto:

    “Monsignor Giuseppe Liberto è nato a Chiusa Sclàfani (PA) nel 1943, ha frequentato gli studi filosofici e teologici presso il Seminario dell’Arcidiocesi di Monreale ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

    Sin dall’inizio del suo ministero ha svolto il compito di Maestro di Cappella nel Duomo di Monreale. E’ stato anche Docente presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, dove aveva conseguito i diplomi di Strumentazione e Composizione, e presso la Facoltà Teologica di Sicilia, dove ha insegnato Musicologia liturgica.

    Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.

    Oltre che nelle numerose Celebrazioni Papali ha diretto la Cappella in più di cinquanta concerti in Italia e all’estero (Giappone, Ungheria, Malta, Spagna).

    La sua produzione musicale, che esprime la costante ricerca di interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico. Su questi temi ha anche scritto il libro Cantare il Mistero (Edizioni Feeria 2004).

    Per la Libreria Editrice Vaticana ha aperto nel 2004 la collana Liturgica Poliphonia – I Canti della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” per la quale sono stati già editi i fascicoli contenenti sue composizioni, Crux gloria, Te Deum laudamus, Magnificat, Laudate Pueri, Missa Pie Iesu Domine e Tu es Petrus.

    Nella produzione vocale e strumentale sono significativi questi lavori: In attesa dell’Aurora, Concerto per organo, orchestra e mezzosoprano; Cantata per l’Adorazione della Croce, per soli, coro e orchestra; Duo per flauto e pianoforte; Laudes Regiae per sestetto di ottoni e organo; Sigillo sul cuore per orchestra d’archi, organo, tromba solista e timpani; numerose altre composizioni per organo e varie liriche per voce e pianoforte.

    Nel 2004 è uscito il CD Coronas Annum Benignitate contenente sue composizioni organistiche per l’Anno Liturgico registrate in Germania dall’organista Gianluca Libertucci.

    Ha pubblicato anche con le Edizioni Carrara, LDC, “Vivere in”, Paoline, Porziuncola, Kelidon Edizioni e OMC Casa Discografica.”

    [Resta semore attuale -ma non so se ancora per molto...- lo storico articolo del 2002 di Sandro Magister:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7615 ]

  66. Syriacus scrive:

    “grande,troppo forte siriacus.sciapò,sciapò.”

    Esagerato!

    [Beh, allora lo perfeziono ulteriormente:

    "Monsieur, mica mi vorrete punire se per me questo Papa è di una intelligenza e di uno stile unici, mentre personaggi come il dott. Bianchi e lo stesso Cardinal Martini non mi suscitano lo stesso entusiasmo e riflessione. E’ così, non solo per me, e non ci posso né ci potete fare niente. Serve il dialogo, altro che le crociate." ]

  67. Valerio scrive:

    Un mio amico sacerdote chiama questo papa “la Barbie”, con il cappellino, le scarpette, la mantellina, eccetera. Si vede che è contento di essere lì. Umiltà zero, profondità zero, banalità mille. Tutto qui, peccato per voi.

  68. Raffaele Savigni scrive:

    Ma perché dobbiamo sempre contrapporrre il papa a Martini ed Enzo Bianchi, o viceversa? La Chiesa per mè è una sinfonia fondata sull’armonia di molti strumenti e voci. Ogni strumento ha la sua bellezza.

  69. Francesco Ursino scrive:

    Aspetta, ne hai dimenticata una: superficialità (tua) troppi zeri… :)

  70. Francesco Ursino scrive:

    Chi è enzo bianchi?

  71. Remo Di Medio scrive:

    Lo Spirito Santo ha illuminato le menti e i cuori dei Cardinali riuniti in oonclave e per volontà di Dio il Cardinale di Santa Romana Chiesa Joseph Alois Ratzinger è stato eletto Papa con il nome di Benedetto XVI, Successore del Beato Apostolo Pietro e Capo della Chiesa Cattolica che è l’unica e la vera Chiesa fondata da Nostro Signore Gesù Cristo.
    Il Cardinale Martini, che ha manifestato anche idee balzane, come quella del diaconato alle donne, il Signore ha voluto che rimanesse cardinale.
    Quanto a Enzo Bianchi… chi è costui? E’ forse cattolico?

  72. Giovanni Mandis scrive:

    Valerio, lei con questo suo intervento:
    “Un mio amico sacerdote chiama questo papa “la Barbie”, con il cappellino, le scarpette, la mantellina, eccetera. Si vede che è contento di essere lì. Umiltà zero, profondità zero, banalità mille. Tutto qui, peccato per voi.”
    e il suo amico sacerdote che chiama il Pontefice nel modo che hai raccontato

    date invece grande esempio di umiltà e profondità..

  73. Bruno Demasi scrive:

    Caro Valerio, carità cristiana vorrebbe che lei evitasse almeno di riferire le sciocchezze del suo amico”sacerdote”: preghi per lui,piuttosto!

  74. Bruno Demasi scrive:

    “Il diavolo non dorme mai, abbiamo bisogno di più esorcisti, non ho dubbi. Satana esiste e si insinua nelle coscienze, nel secolarismo lancinante dei nostri tempi, nella cultura della morte e del peccato”: parla così un ateo devoto( Giuliano Ferrara)”…
    …peccato che certi allarmi ormai a lanciarli siano solo alcuni laici!

  75. Syriacus scrive:

    “Monsieur, mica mi vorrete punire se per me questo Papa è di una intelligenza e di uno stile unici; cionondimeno, altre personalità -come ad esempio Fr. Bianchi e il Cardinal Martini- offrono spesso interessanti spunti di riflessione. E’ così, non solo per me, e non ci posso né ci potete fare niente. Serve il dialogo, altro che le crociate.”

    E’ sinfonico abbastanza?

  76. Pipìta Del Monte scrive:

    Bravo,Syriacus, un papa di intelligenza e stile unici,ma inascoltato. Basti pensare alla disobbedienza aperta dei neocatecumenali che dopo due anni dalla lettera del cardinale Arinze,ne ignorano apertamente le disposizioni.Un altro tassello dell’arroganza strisciante con cui si accolgono ,anzi non si accolgono le disposizioni del Papa.

    http://neocatecumenali.blogspot.com

  77. Syriacus scrive:

    Cosa vuoi Pipita, le disposizioni di Arinze sono per molti, ma non per tutti…

  78. Alessia scrive:

    Valerio, valerio (minuscolo), ragazzo poco serio, con amico prete ancor meno serio. Lei ha già sparato questa scempiaggine in un post precedente e ricordo una fantastica risposta datale da Tornielli. Mi dica, le riesce così difficile esprimere il suo dissenso modo sensato e rispettoso. Ovvio, quando mancano argomenti si ricorre allo scherno.
    Il dialogo si può fare quando vi volontà da ambedue le parti e questa, purtroppo, al momento manca.
    Valerio e l’amico prete ne sono solo un piccolo esempio. Grande, saggio e buon Papa Benedetto, gigante circondato da nanerottoli.

  79. lycopodium scrive:

    @ Tornielli e gli atri navigatori.
    Questo articolo:
    http://www.korazym.org/news1.asp?Id=26872
    mi sembra o di Melloni o in perfetto stile melloniano.
    Ed è comunque un duro attacco al Papa.
    Strano, korazym stavolta mi delude proprio.

  80. Bruno Demasi scrive:

    L’articolo di Korazym.org citato da lycopodium , se non fosse ridicolo e abominevole(anche nello stile oltre che nei contenuti)sarebbe vergognoso.
    In ogni caso da archiviare sotto una coltre di macigni.

  81. Alessia scrive:

    Ho letto anch’io il pezzo in questione. E sono rimasta perplessa perchè mi sembra contraddittorio e involuto. Melloniano, appunto, Da un lato, mi sembra, elogia il Papa da un altro pare attaccarlo. Si stigmatizzano invece le strumentalizzazioni che di questo pontificato taluni fanno.
    Vorrei sapere cosa ne pensare. Specialmente il luminoso Syriacus.

  82. Francesco Ursino scrive:

    Devo dire che questo articolo mi ha fatto molta tristezza… cioè della serie non sanno più cosa scrivere… Non so poi chi sia questo Melloni (chiedo venia :) ), ma lo stile che usa è il classico stile di chi non ha niente da dire, ma che deve per forza dire qualcosa…
    In ogni caso, si seppelisce da solo…

  83. Francesco Ursino scrive:

    Contraddittorio e falsamente involuto…

  84. gino gini scrive:

    Vediamo allora se ci prendo. Meglio Ratzinger di Wojtyla. Meglio Ruini di Martini. Meglio Ferrara di Scalfari. Meglio Socci di Valli. Meglio Berlusconi di Prodi. Meglio Casini di Veltroni. Meglio Fini di Bertinotti. Meglio don Gelmini di don Ciotti. Meglio Contrada che Caselli. Meglio Pompa che Amato. Meglio Speciale che Visco. Meglio il latino che le chitarre. Meglio le crociate che l’Onu. Meglio Lefevre che il Vaticano II. Meglio i legionari che i francescani. Posso continuare ma, per favore, mi dite finora qual è che ho sbagliato secondo voi?

  85. Pipìta del monte scrive:

    Per post n.84

    …si te lo dico: il tuo cognome!

  86. Giovanni Mandis scrive:

    errore da matita BLU (non l’unico…):

    “Meglio Ratzinger di Wojtyla”
    I PAPI NON SI METTONO A CONFRONTO COME SE FOSSERO UN PAIO DI SCARPE DA COMPRARE “SCELGO UNO O SCELGO L’ALTRO”. Ogni Papa è “il” Papa e come tale va amato, rispettato, obbedito e raccomandato al Signore.

  87. Alessia scrive:

    Post 84
    Visto? a proposito di dialogo ….
    Caro Gino Gini, perchè non va farsi un bello shampoo? Schiarisce le idee, calma i nervi. Provare per credere.

  88. gino gini scrive:

    Eliminiamo il confronto tra papi e restiamo sugli altri. Dove ho sbagliato?

  89. Francesco Ursino scrive:

    Ben vengano le bacchettate all’Onu da parte di Benedetto XVI! Finalmente…

    Mi scusi,Gino Gini, ma cosa vuole dimostrare o cosa sta cercando? Mi sfugge il senso del suo ultimo post… (l’elenco).
    Grazie.

  90. gino gini scrive:

    Ripeto e vi prego di rispondere: sono tutti “giusti” i paragoni che ho scritto? E se no: perché? E se si: perché?

  91. Cosimo De Matteis scrive:

    syriacus, giuro mi fai morire…
    ilarità,competenza,garbo,buon gusto(e tanto altro ancora)
    grazie,davvero.

    ancora chapeau
    sinceramente
    cosimo

  92. Giovanni Mandis scrive:

    Io ci provo..

    Meglio Ruini di Martini (discorso complesso.. certo un cardinale dovrebbe difendere il Papa e la Chiesa, cioè la fede, e non metterli in discussione o anche solo farsi usare dai nemici della Chiesa come purtroppo succede al Cardinale Martini.
    -p.s. perchè col Cardinale Ruini i nemici della Chiesa non trovano appigli per strumentalizzare ciò che dice contro la Chiesa e il Papa?-).

    Meglio Ferrara di Scalfari. (rispondo con un’altra domanda: C’è qualcosa o qualcuno che non sia meglio di Scalfari?)

    Meglio Socci di Valli. (Non so chi sia Valli e mi astengo)

    Meglio Berlusconi di Prodi. (un cattolico può votare chi si allea coi nemici della Chiesa? no)

    Meglio Casini di Veltroni (se proprio devo scegliere meglio il primo).

    Meglio Fini di Bertinotti(Fini non è notoriamente cattolico per cui è un paragone insensato).

    Meglio don Gelmini di don Ciotti (più o meno lo stesso discorso fatto sul confronto tra Pontefici.)

    Meglio Contrada che Caselli (meglio Contrada E Caselli che la mafia).

    Meglio Pompa che Amato (non sono tanto ferrato e mi astengo, anche se Amato non mi pare adeguato al ruolo che svolge).

    Meglio Speciale che Visco (caspita, forse abbiamo trovato uno peggio di Scalfari! e non è Speciale…).

    Meglio il latino che le chitarre (neanche ci sarebbe bisogno di dirlo).

    Meglio le crociate che l’Onu (certamente. anche se bisogna riflettere su cosa realmente furono le Crociate, e non furono la leggenda nera che ci viene tramandata, e in cosa hanno trasformato l’ONU gli ideologi mondiali del laicismo-ateismo, cosa quest’ultima sotto gli occhi di tutti).

    Meglio Lefevre che il Vaticano II (non sono in contrapposizione).

    Meglio i legionari che i francescani (idem con patate del precedente!).

    spero sia soddisfatto e che risponda alle controargomentazioni

  93. Giovanni Mandis scrive:

    Ah Forse mi son ricordato chi è Valli (il vaticanista del tg3 se non sbaglio, o forse ex del tg3.
    però lo conosco poco, mentre per molti aspetti apprezzo Socci.
    confermo l’astensione per mancanza di elementi su A.M. Valli.)

  94. elena scrive:

    chi ha scritto l’articolo di Korazym secondo voi? ciao.

  95. Raffaele Savigni scrive:

    Anch’io ci provo.
    Meglio Martini di Ruini (troppo “politico” e poco “spirituale”: altrimenti meglio Bagnasco).
    Meglio Prodi di Berlusconi (ma ancor meglio Veltroni).
    Meglio Ferrara di Scalfari (ma solo per la sua maggior apertura culturale nei confronti del cristianesimo, non per le valutazioni strettamente politiche).
    Meglio Valli di Socci (che osa polemizzare col card. Bertone ed attacca papi beati come Giovanni XXIII).
    Meglio Veltroni di Casini (anche se il secondo non è così male).
    Tra Fini e Bertinotti mi rifiuto di scegliere (come l’asino di Buridano…).
    Meglio Ciotti del (forse pedofilo, certtamente megalomane) Gelmini.
    Meglio Caselli che Contrada.
    Meglio Amato che lo spione Pompa.
    Meglio Visco che Speciale (che fa i voli per interessi personali – le famose “spigole” – a spese del contribuente)
    Meglio il latino che le chitarre (ma non le demonizzo).
    Meglio l’ONU che le crociate.
    Meglio il Vaticano II che Lefebvre (scismatico).
    Meglio i francescani che i legionari.

  96. Francesco Ursino scrive:

    Ripeto: mi sfugge il senso, l’utilità di questi “confronti” (e non paragoni!)… ammesso che ce l’abbiano :)

  97. Alessia scrive:

    Aldo Maria Valli è il vaticanista del giornale Europa. Sino ad alcuni mesi fa è stato vaticanista del TG3. Poi Gianni Riotta, direttore del TG1, lo ha promosso alla dignità di responsabile (direttore credo) dei servizi vaticani e religiosi in genere delle rete 1. E’ un buon vaticanista anche se, a mio avviso, un po’ ondivago. Nel senso che riesce a scrivere fantastici articoli come analisi totalmente opinabili. Socci è fantastico ma spesso tende a scivolare in un certo fanatismo che gli fa scrivere palesi assurdità. Quindi, tra i due W Tornielli e Magister che non mi deludono mai. In ogni caso tutti fanno onore alla professione che svolgono:

  98. Cosimo De Matteis scrive:

    un bloggista di qui è cattolico quanto lo è zizola.
    (e l’abate benvenuti).

    o che bei castelli…

  99. Raffaele Savigni scrive:

    Sul sito “Petrus” compare un’intervista a Cossiga, il quale invita senza mezzi termini il papa a “degradare” chi osa criticarlo. Bell’esempio di “parresìa” ecclesiale!
    Mi sembra discutibile banche il fatto che un sito cattolico valorizzi persone ed interviste di questo livello.

    http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=4734#a

  100. Raffaele Savigni scrive:

    Vedo che Cosimo si sente autorizzato (su quali basi?) a decidere chi è cattolico e chi no. Per parte mia, ignoro chi fosse l’abate Benvenuti (mentre conosco Zizola, notoriamente critico nei confronti degli ultimi pontefici).
    Personalmente mi sento cattolico a tutti gli effetti (anche se tutti saremo giudicati da Dio sulla nostra coerenza): credo nella presenza reale di Cristo nell’Eucarestia; condivido tutti gli articoli del Credo niceno-costantinopolitano e quelli del Catechismo della Chiesa cattolica, nonché tutti i canoni dei concili ecumenici. Non quelli che qualcuno vorrebbe aggiungervi.Lascio quindi il giudizio al mio confessore e a Dio.

  101. Cosimo De Matteis scrive:

    sto soffrendo troppo a sentire: ME NE VADO A BOSE.
    (ANZI,NO:ve lo dico sottovoce,piano piano…..in una diocesi del sudditalia,un campione di Vescovo(N O N L’ A T T U A L E,sia chiaro che è un sant’uomo accorto e che è una Benedizione del Cielo per questa Diocesi.quindi,NON L’ATTUALE VESCOVO,sia chiaro)ha accettato nel “suo” territorio codesti “monaci”. ecco,se non lo sapevate, i “monaci” di bose stanno pure nel tacco d’italia.TERZA ed ultima ripetizione:giunti NON per “merito” dell’attuale Vescovo, ma del prdecessore)

  102. lycopodium scrive:

    Avete dimenticato: Melloni o Marchetto?

  103. Valerio scrive:

    Quindi, per Mandis, ho centrato il 99% delle voci. Posso dire che lo immaginavo?
    PS Ma il vangelo non dice che saremo giudicati per l’amore (e non per la coerenza)?
    PPS Questo Matteis deve aver capito male: non è lui il padreterno che rilascia patenti di catolicesimo. Vada a ripassare il catechismo delle elementari.

  104. Blaise scrive:

    Penso proprio che il Papa dovrebbe ascoltare Cossiga,così chi lo criticasse,lo farebbe sapendo di rischiare la sua posizione.Mi pare sia semplicemente una questione di giustizia e responsabilità,in quanto lo scandalo che danno alcune uscite,sopratutto per i semplici,non rimarrebbe impunito,soprattutto quando c’è di mezzo la disobbedienza.Grande anche Ferrara, che ormai non andrebbe più considerato un ateo devoto,ma un devoto e basta.Penso che un giorno o l’altro convocherà tutti per dare l’annuncio della sua conversione.

  105. Cosimo De Matteis scrive:

    dici?

  106. Giovanni Mandis scrive:

    Caro Savigni, le assicuro che non ho nulla contro di lei, ma certe sue risposte sono INCREDIBILI per essere dette da un cattolico… (e con ciò non voglio arrogarmi il diritto di misurare la sua cattolicità).

    detto ciò non capisco come si faccia da cattolico a far “certe” scelte?

    “Meglio Martini di Ruini (troppo “politico” e poco “spirituale”: altrimenti meglio Bagnasco)”

    Perchè scindere la dimensione umana? l’uomo non è forse fatto di carne e anima? se la Chiesa cura le anime deve dimenticarsi dei corpi e delle vite terrene degli uomini?
    Come potrebbe il Card. Ruini (o la Chiesa) disinteressarsi della “politica”, cioè della vita quotidiana concreta delle persone, e magari farle governare a chi vuole una società senza Dio, o indifferente a Dio, che legalizza e quindi volente o nolente autorizza anche moralmente (o ancora più terra terra, dà un cattivo esempio) azioni illecite e contrarie alla volontà di Dio e all’insegnamento della Chiesa?
    Quando il Cardinale Ruini celebra la S. Messa (e credo lo faccia ogni giorno) che è il Santo Sacrificio di Nostro Signore, non sta forse facendo un’azione sacramentale, la massima azione sacramentale, che agisce sullo spirito dei fedeli (e non solo dei fedeli, ma anche dei non credenti) meglio di tanti discorsi o dialoghi per quanto dotti possano essere gli autori di questi discorsi o dialoghi?

    “Meglio Prodi di Berlusconi (ma ancor meglio Veltroni)”

    1) Prodi, che considera aborto e divorzio un patrimonio del paese? che pur di avere il potere va al governo coi nemici di Cristo, con chi vuole rifare o abolire il Concordato? Con chi paragona la Chiesa ai talebani perchè difende l’embrione(e non solo per quello)? con chi dice che le leggi su aborto e divorzio sono “una conquista di civiltà” (d’alema, bonino, veltroni, boselli, comunisti e verdi di varia etichetta), quella civiltà che Giovanni Paolo II ha definito “civiltà di morte”, con chi dice che le coppie dello stesso sesso hanno gli stessi diritti di quelle uomo-donna,? con chi usa gli immigrati per avere consensi e magari in un futuro non troppo lontato un serbatoio di voti? con chi va a mosca per festeggiare gli anniversari comunisti senza pentimento per tutte le devastazioni che il comunismo ha seminato nel mondo e nelle singole persone?

    2) Veltroni secondo cui tutte le religioni sono uguali?(e per il quale vale anche il punto 1)

    “Tra Fini e Bertinotti mi rifiuto di scegliere (come l’asino di Buridano)”
    peccato che scegliendo Prodi lei scelga anche Bertinotti, Diliberto, Boselli e torniamo ai punti precedenti..).

    “Meglio Ciotti del (forse pedofilo, certtamente megalomane) Gelmini”

    A parte che giudicare i Sacerdoti è sempre disdicevole, e perdipiù sulla base di quanto conosciuto dai mass media mi pare poco caritatevole (e se Don Gelmini non fosse pedofilo e fosse assolto?);
    forse che Don Gelmini, fosse pure megalomane, non ha fatto del bene e salvato tante persone dalla droga (quella droga che tanti alleati di Prodi vogliono legalizzare, arrivando a dare soldi pubblici per le “stanze del buco”..) e tante anime dall’inferno?
    bisogna amare i Sacerdoti perchè sono “alter Christus”, a prescindere dalle loro più o meno grande indegnità personale e pregare per loro. I Sacerdoti non sono assistenti sociali (quindi forse meglio chiamarli Don Ciotti e Don Gelmini).

    “Meglio Visco che Speciale (che fa i voli per interessi personali – le famose “spigole” – a spese del contribuente)”
    Invece Visco è un “probo viro”?

    “Meglio l’ONU che le crociate.”

    a parte la gravità insita in una simile sceltà..

    …”quale” ONU?, quella inizialmente fondata anche su principi cristiani?
    o quella che autorizza e sponsorizza la pianificazione delle nascite?
    che collabora colla politica cinese del figlio unico?
    che sponsorizza l’aborto come diritto umano e come metodo anticoncezionale e spende per questi scopi anche soldi di cattolici?
    che considera la tutela della donna un diritto superiore alla vita del nascituro?
    che vuole leggi punitive per chi giudica immorale gli atti omosessuali e non vuole che certi immorali comportamenti entrino nell’ordinamento giuridico degli Stati e diventino quindi un modello pari a quello del matrimonio?
    che annacqua il concetto il libertà religiosa per far ratificare certe sue dichiarazioni o trattati ai paesi musulmani o non cristiani a danno della Fede cattolica?

    “Meglio il Vaticano II che Lefebvre (scismatico).”

    Mi sta anche bene (tanto Mons. L. pure da “scismatico” ha propagato e difeso la fede cattolica più di tanti cattolici formalmente non “scismatici”), purchè sia il vero Concilio Vaticano II e non la strampalata interpretazione (priva di fondamento) che purtroppo molti cattolici hanno in mente.

    “Meglio i francescani che i legionari.”
    nella Chiesa non dovrebbe esserci posto e per gli uni e per gli altri?

    p.s. avrei una curiosità a proposito di una frase del suo post 98, chi è questo “qualcuno” e quali i canoni che lei considera aggiunti da codesto “qualcuno”?

    “credo nella presenza reale di Cristo nell’Eucarestia; condivido tutti gli articoli del Credo… ,[....] …nonché tutti i canoni dei concili ecumenici.
    NON QUELLI che QUALCUNO vorrebbe aggiungervi.”

  107. Valerio scrive:

    Umlità, Mandis, umiltà. E amore per il prossimo (soprattutto se è cattocomunista!!!!). Sono i tratti distintivi e costitutivi di un buon cattolico. Dici?

  108. Scenron scrive:

    Concordo con Gino Gini solo su ‘Meglio Ratzinger di Wojtyla’…E non mi vergogno a dirlo…poi, come gli altri continuamente incensano la figura di Giovanni Paolo II, non vedo perchè io non possa fare altrettanto con Papa Benedetto!

  109. Syriacus scrive:

    La soluzione all’enigma di Gina, la Sfinge Buridana, è:
    (da un concittadino del Crozza)

    Premettendo che Veltroni ha sempre ragione:

    Meglio Ratzinger, MA ANCHE, meglio Wojtyla.
    Meglio Ruini, MA ANCHE, meglio Martini.
    Meglio Ferrara, MA ANCHE, meglio Scalfari.
    Meglio, MA ANCHE, meglio Valli.
    Meglio Berlusconi, MA ANCHE, meglio Prodi.
    Meglio, ex aequo, Casini, Fini e Bertinotti.
    Meglio don Gelmini, MA ANCHE, meglio Ciotti.
    Meglio Contrada, MA ANCHE, meglio Caselli.
    Meglio Pompa, MA ANCHE, meglio Amato.
    Meglio Speciale, MA ANCHE, meglio Visco.
    Meglio il latino, MA ANCHE, meglio chitarre.
    Meglio le crociate, MA ANCHE, meglio l’Onu.
    Meglio Lefevre, MA ANCHE, meglio il Vaticano II.
    Meglio i legionari, MA ANCHE, meglio i francescani.

  110. Raffaele Savigni scrive:

    Post 6: Quando dicevo “qualcuno” alludevo ad alcuni frequentatori di questo blog che magari vorrebbero aggiungere al Credo: “Credo nello Stato pontificio, nel Sillabo, nella regalità sociale di Cristo come è interpretata dai lefevriani, nelle opere di R. Amerio e A. Pellicciari, in padre Livio, in padre Amorth, nel centro-destra” eccetera.Ovviamente non trovo convincenti le repliche di Giovanni Mandis alle mie preferenze: ma sarebbe troppo lungo rispondere punto per punto. Mi limito a dire che guardo all’ortoprassi e non solo all’”ortodossia” (Prodi non è divorziato, Berlusconi sì; Gelmini è indagato, Ciotti no, eccetera).Ma non intendo imporre a tutti le mie preferenze (e qualche volta si tratta di scegliere il “male minore”, come ammette la teologia morale, anche quella tradizionale).

  111. Syriacus scrive:

    Ma che c’entra il Papa Re con Padre Livio?

    Berlusconi con Amerio?

  112. Pipìta Del Monte scrive:

    Quando lei pronuncia il nome di Padre Amorth, egregio signor Savigni, pronuncia il nome di un VERO sacerdote della Santa Chiesa.
    Et de hoc satis!!!!!!!!!!!!!!!!

  113. Pipìta Del Monte scrive:

    Quando lei pronuncia il nome di Padre Amorth, egregio signor Savigni, pronuncia il nome di un VERO sacerdote della Santa Chiesa.Et de hoc satis!!!!!!!!!!!!!!!!

  114. Syriacus scrive:

    R.S.: “Quando dicevo “qualcuno” alludevo ad alcuni frequentatori di questo blog che magari vorrebbero aggiungere al Credo: “Credo nello Stato pontificio, nel Sillabo, nella regalità sociale di Cristo come è interpretata dai lefevriani, nelle opere di R. Amerio e A. Pellicciari, in padre Livio, in padre Amorth, nel centro-destra” ”

    R. Graves: “Polipemone, soprannominato Procuste, viveva ai margini della strada, e aveva in casa due letti, uno grande e uno piccolo. Accolti i viandanti, faceva sdraiare quelli di piccola statura sul letto grande, e poi ne slogava le membra per adattarle alle proporzioni del giaciglio, mentre sistemava quelli alti nel letto piccolo, amputando poi le gambe che sporgevano dal letto stesso. Taluni dicono invece che si servisse di un solo letto, allungando o accorciando gli ospiti a seconda del caso”

  115. Pinkus scrive:

    E’ di pessimo gusto associare a mo’ di minestrone tanti nomi,politici,sacerdoti,storici di risulta e chi pi+ù ne ha piu ne metta. Una forma di qualunquismo intemperante?

  116. Iginio scrive:

    Savigni era quello che diceva che tra quarant’anni nessuno si ricorderà di Amerio. Probabile. Sembra ancora più probabile che tra quantant’anni nessuno si ricorderà di un tale Savigni, però. L’argomento delle previsioni del futuro è un pessimo argomento… E comunque consiglio al sullodato Savigni di provvedere a un lascito testamentario per messe di suffragio.

  117. Valerio scrive:

    Meglio Previti o Prodi?

  118. Cosimo De Matteis scrive:

    ortoprassi per ortoprassi, pare -dico:PARE,ma puòddarsi che sia una leggenda metropolitana messa in giro- che baffino d’alema non sia neppure battezzato.

    chiedo lumi al grande syriacus(presto istituirò un fan club), se è ancora sveglio.sennò,pazienza.santa domenica a lei e a tutti. a mandis MA ANCHE a savigni….
    jò ejit(dicono gli ungheresi)

  119. Iginio scrive:

    giusto: meglio Previti o D’Alema? :-) :-) :-)

  120. Valerio scrive:

    Perché voi preferite Previti? Su scrivetelo…

  121. Raffaele Savigni scrive:

    Io preferisco, nell’ordine, Prodi-D’Alema-Previti (per ultimo, come merita un condannato con sentenza definitiva).
    Syriacus, sei troppo intelligente poer non capire: non sono io, ma altri che fanno un tutt’uno tra fede e politica. Io so distinguerle. Volevo solo polemizzare con chi difende scelte politiche opinabili con la stessa foga con cui difende un articolo di fede.
    Iginio, non sono così presuntuoso da pensare di essere ricordato dai posteri.I miei libri rimarranno sepolti nelle biblioteche insieme a quelli di Amerio, lo so bene; se non andranno addirittura al macero prima di quelli.

  122. xpas scrive:

    Veramente i libri di Amerio godono di una diffusione minima ma costante, leggermente in crescita dopo la “rivalutazione” dell’Osservatore Romano: niente di eccezionale ma siamo ben lontani dal macero.
    Quanto ai libri del prof. Savigni, col quale probabilmente non sarei d’accordo nemmeno sull’ora, spero proprio che al macero non vadano mai, in particolare “Episcopato e società cittadina a Lucca…” (vedi un po’ ncosa ti combina l’affetto per una città…)

  123. Giovanni Mandis scrive:

    “Mi limito a dire che guardo all’ortoprassi e non solo all’”ortodossia” (Prodi non è divorziato, Berlusconi sì; Gelmini è indagato, Ciotti no, eccetera).Ma non intendo imporre a tutti le mie preferenze (e qualche volta si tratta di scegliere il “male minore”, come ammette la teologia morale, anche quella tradizionale).”

    ma è meglio/peggio divorziare(berlusconi) o dire che il divorzio è un “patrimonio del paese”, cioè una cosa positiva per la società italiana o che un cattolico adulto può decidere di comportarsi come meglio crede anche non considerando il Magistero della Chiesa(Prodi)?
    è più “male minore” legalizzare oltre 100mila aborti in media all’anno (e governare con chi li considera una conquista di civiltà)-(Prodi) o legalizzare il falso il bilancio (tanto per citare una delle tante nefandezze di cui è accusato il Berlusca)?

    sul resto che dire?
    Lo Stato Pontificio merita rispetto allora come oggi dato che seppure minuscolo esiste ancora, se non altro per tutte quelle persone che lo han difeso a prezzo della propria vita e per il fatto stesso che il Beato Pio IX rinunciò a difenderlo con le armi per evitare maggiori spargimenti di sangue e per sottolineare il fatto di subire un’ingiustizia;
    il Sillabo fa parte integrante del Magistero della Chiesa perchè non è altro, cito il frontespizio, che

    é…] SOMMARIO DEI PRINCIPALI ERRORI DELL’ETA’ NOSTRA CHE SONO NOTATI
    NELLE ALLOCUZIONI CONCISTORIALI
    NELLE ENCICLICHE
    ED IN ALTRE LETTERE APOSTOLICHE
    il fatto che queste “condanne” prese da numerosi pronunciamenti solenni e inequivocabili del Papa siano state pubblicate in un unico volume per favorirne la conoscenza dei ministri della Chiesa e dei fedeli non può certo farlo considerare una cosa estranea al Magistero.
    Don Gelmini è indagato, ma non condannato.
    Anche Gesù Cristo fu indagato (e condannato), ciò dovrebbe far riflettere sul fatto che non ci si debba fidare delle apparenze..

  124. Giovanni Mandis scrive:

    dato che stanotte non si dorme…

    distruggendo la Regalità sociale di Nostro Signore ecco che si raccolgono nuovi succosi frutti nel regno di Zapatero
    (idolo degli alleati di Prodi, primo presidente del consiglio italiano con ministro cattolico bisessuale tra l’altro), evviva ora che non c’è più il potere temporale della Chiesa e gli oscurantisti Stati cattolici sì che ci si diverte…

    da corsera.it (sarebbe bello se fosse una cosa non vera, ma temo di no)

    “La Spagna sdogana il «poliamor»
    Niente più clandestinità e Natali solitari per le amanti: prende piede la convivenza ufficiale di coppie multiple
    MADRID – La Spagna potrebbe diventare la tomba ufficiale della monogamia se dovesse prendere piede “el poliamor”, la convivenza ufficiale di coppie multiple: marito e moglie con i rispettivi fidanzati, ufficiali e accettati di comune accordo. Niente più tresche clandestine, niente più frettolosi tradimenti all’ora di pranzo, niente più Natali solitari per le amanti. Relazioni ufficiali, sincere, durature e senza gelosie. Secondo un’inchiesta del quotidiano Publico, i “poliamori” sono già diffusi in Spagna, dove situazioni di questo genere raggiungono il mezzo migliaio, anche se quasi sempre sono tenute nascoste alle famiglie d’origine e ai datori di lavoro.
    IO, TU E L’ALTRA – Il modello è quello californiano degli anni ’60, ma con alcuni correttivi. Come la separazione dei beni. L’esempio tipico è una coppia, anzi un trio anglosassone, che vive nel barrio gotico di Barcellona e ha perfino un sito web http://www.poliamor.net. Dove l’ultimo aggiornamento, a dire il vero, racconta di vacanze natalizie separate per tutti e tre. Comunque il nucleo originale è formato da Roland Combes, quarantenne inglese, e Juliette Siegfried, coetanea statunitense, sposati da 10 anni e da 5 residenti in Spagna. Da vari mesi Roland ha una relazione con Laurel Avery, 32 anni, americana come la moglie, che lo sa e va ben oltre la rassegnata sopportazione: ha aperto la porta di casa alla fidanzata del marito. Non si definiscono “famiglia”, ma parlano di “esempio di poliamor”, che non c’entra con lo scambio di coppie, ma rappresenta una differente rete affettiva. Nella quale non è esclusa la possibilità di procreare e allevare figli: “In gruppo è anche meno faticoso” dicono. I seguaci hanno associazioni, testimonial (la modella delle Canarie Lilian Kimberly Jeronimo) e film di riferimento, come “Y tu mamá también” (E anche tua madre), del regista Alfonso Cuaron.
    NUOVI GRATTACAPI PER LA CHIESA SPAGNOLA – Insomma nuovi grattacapi in vista per la Chiesa spagnola, già provata dai matrimoni omosessuali, e per la politica famigliare del governo socialista di José Luis Zapatero. Aperta e progressista sì, ma forse non fino a questo punto. Proprio per domenica prossima è prevista una nuova massiccia manifestazione cattolica a Madrid in difesa della famiglia tradizionale, con collegamento in diretta del Papa dal Vaticano.”

  125. Silvano scrive:

    I libri di Romano Amerio li leggeremo sempre mentre le sue pagine no….

  126. gino gini scrive:

    Ok, iniziate allora a prendervela con il cattolico Andreotti che la legge sull’aborto la firmò (non pensando nemmeno per un attimo a dimettersi), e diamo a Prodi la colpa che ha.
    Quanto al fatto di paragonare l’aborto al falso in bilancio, la dice tutta sulla bontà del vino bevuto. Comunque: non sono nefandezze, Berlusocni ha depenalizzato il falso in bilancio ed è stato condannato per quello, mnentre unn altro processo non è stato fatto (altrimenti sarebbe stato condannato come è successo ai suoi correi, tutti, con sentenza definitiva) solo perché si è cucito addosso una legge (Cirielli) che vietava di processare le cariche istituzionali (Quirinale, Camera Senato e Palazzo Chigi), ben sapendo che dei quattro solo lui aveva pendenze giudiziarie. Il falso in bilancio è un reato gravissimo , negli usa si va in galera direttamente, solo che qui da noi, in nome di un odio feroce verso tutto ciò che sa di cattocomunismo, si è pronti a perdonare ai propri paladini ogni tipo di reato. La verità è questa.

  127. Luisa scrive:

    Non ho seguito tutto….ma ho letto nel post110 che Raffaele Savigni ( buongiorno!) mette in un multipack il professor Amerio con Padre Livio, Padre Amorth, il centro-destar e non so più cosa. Che Raffaele Savigni non abbia stima per l`opera di Amerio e non ne condivida il pensiero, non è una novità, ed è libero delle sue simpatie, ma l`ex-allieva di quel meravigioso,stimatissimo e competente professore che fu Romano Amerio domanda un maggior rispetto per la sua memoria .
    Il suo insegnamento ha marcato profondamente la mia gioventù,e quella dei miei contemporanei, auguro a tutti gli allievi di filosofia di avere un professore del calibro di Romano Amerio.
    I libri di Romano Amerio non dormono nella mia biblioteca, anzi li riprendo regolarmente e la recente rivalutazione della sua opera mi ha fatto un immenso piacere.
    Auguro sinceramente ai libri di Raffaele Savigni, che ammetto non ho letto, lo stesso successo, che possano attraversare il tempo senza prendere una ruga e restare fonte utile di informazioni per i suoi lettori.

  128. Iginio scrive:

    Dato che ormai Savigni ci ha etichettati tutti come sporchi lacché di Berlusconi, essere immondo neppur lontanamente paragonabile al signor R. Prodi che nel tempo libero, anziché tradire la moglie, fa sedute spiritiche, vi pongo una domanda.
    Immaginiamo che Berlusconi inviti Savigni a cena. Secondo voi, Savigni che fa? Rifiuta sdegnato l’invito oppure ci va perché bisogna “dialogare con i lontani”?

  129. Syriacus scrive:

    Per chi legge l’inglese, bella questa spiegazione di Fr.Z. del concetto di ‘Ottava’ …

    “A liturgical “octave” is an eight day period following and including the feast. In a way, the Church suspends time so that we can “rest” within the mystery we have celebrated while contemplating it from different angles.

    Perhaps you have gone to a museum and seen a magnificent statue, such as Michelangelo’s David in Florence.

    Glancing at it for a moment is not enough; you want to spend some time.

    Looking at it from one direction is inadequate; you walk around it to see it from various points of view.

    Considering our human weakness, a single day per year does not suffice to gather in the different dimensions of the mystery of a great feast. An octave, however, allows us to reflect on a feast in different ways.”

    http://wdtprs.com/blog/2007/12/wdtprs-sunder-in-the-octave-of-christmas-holy-family/

  130. Syriacus scrive:

    (per i lettori extraordinari, e non solo)

    ” L’anno liturgico

    di dom Prosper Guéranger

    DOMENICA NELL’OTTAVA DI NATALE

    (Se ne celebra l’Ufficio solo se cade il 29, 30 o il 31 dicembre)

    Di tutti i giorni dell’Ottava di Natale, questo è il solo che non sia regolarmente occupato da una festa. Nelle Ottave dell’Epifania, di Pasqua e della Pentecoste, la Chiesa è talmente assorta nella grandezza del mistero, che evita tutti i ricordi che potrebbero distrarla da esso; in quella di Natale al contrario, le feste abbondano, e l’Emmanuele ci è mostrato circondato dal corteo dei suoi servi. Così la Chiesa, o piuttosto Dio stesso, il primo autore del Ciclo, ci ha voluto far vedere come, nella Nascita, il divino Bambino, Verbo incarnato, si mostra accessibile all’umanità che viene a salvare.”

    http://www.unavoce-ve.it/pg-natale-dom.htm

  131. Giovanni Mandis scrive:

    Signor Gini
    legalizzare il falso in bilancio è più grave di legalizzare l’uccisione di un essere umano inerme e innocente nel grembo materno?

  132. Iginio scrive:

    Ma scusate: perché continuate a dire che Berlusconi avrebbe legalizzato il falso in bilancio? Lo ha DEPENALIZZATO, il che è tutta un’altra cosa… Esattamente come un certo governo di centrosinistra, qualche anno fa, guidato da un uomo coi baffetti, depenalizzò gli assegni falsi e la bestemmia…
    E adesso spero che a nessuno venga in mente di continuare a definire lacché di Berlusconi chi cerca solo di affermare la verità.

  133. Valerio scrive:

    Berlusconi ha pagato finanzieri e giudici, ci sono le condanne definitive. Inoltre ha assunto uno con una condanna per mafia. Inoltre si è fatto le leggi per evitare i processi. Fermiamoci alla Mondadori: sono stati codnannati in via defintivia il giudice che ha scritto la sentenza e gli avvocati che hanno pagato la tangente, i soldi venivano dai conti di Berlusocni. Domanda: cosa si aspetta a ridare la Mondadori a De Benedetti? Perché Berlusconi, che si è sempre definito innocente, non denuncia Previti per avergli sottratto miliardi per pagare le tangenti?
    Depenalizzare è legalizzare, almeno per la lingua italiana. Ma forse lei Igino preferisce ill latino e il motu proprio

  134. Iginio scrive:

    Depenalizzare vuol dire togliere dal diritto penale e passare al diritto civile. La differenza se la cerchi da solo. Quanto alle accuse a Berlusconi, le suggerisco di leggere meglio i giornali, o di leggerne altri, non solo “L’Unità”, ma presumo che questo commento mi varrà l’accusa di aver preso anch’io soldi da Berlusconi (magari!), no? :-)

  135. gino gini scrive:

    Caro Igino ma lei crede allo stato di diritto o ci crede solo quando vengono assolti i suoi paladini e condannati i suoi avversari? Qui ci sono sentenze passate in giudicato che dicono chiaro e tondo che Berlusconi è stato condannato per aver pagato tangenti, comprato giudici, falsificato bilanci. Risponda a queste cose qui e non si rifugi nelle storie dell’Unità. Escamotage che la dice lunga sulla volontà di non rispondere. Le rifaccio una domanda precisa (ma tanto già conosco la risposta): può un cattolico onesto votare uno che ha corrotto giudici e pagato tangenti?

  136. xpas scrive:

    Sì, se è il meno peggio

  137. Valerio scrive:

    FINIRAI ALL’INFERNO

  138. Iginio scrive:

    Ma siete così sicuri che Berlusconi sia stato condannato? Proprio sicuri?

  139. Giovanni Mandis scrive:

    Signor Gini
    legalizzare il falso in bilancio è più grave di legalizzare l’uccisione di un essere umano inerme e innocente nel grembo materno?

  140. xpas scrive:

    136: credo parli per esperienza: là dove il peggior tormento sarà la compagnia dei cattocomunisti moralisti relativisti.
    Arrivederci, carissimo