Bertone, consuntivo di fine anno

[photopress:BERTONEA_1_2.jpg,full,alignleft]Il cardinale Segretario di Stato ha rilasciato una lunga intervista a “Famiglia Cristiana” che sarà pubblicata sul numero del 6 gennaio. Oggi il testo è stato anticipato. Ne riferirò sul Giornale di domani. Intanto, tre piccoli assaggi.
Sulla politica italiana: ai tempi del PCI la Chiesa era più rispettata, ”C’era più rispetto. La posizione di Gramsci e di tanti esponenti comunisti verso la religione era ben diversa da quella di certi laicisti attuali, i quali ritengono che un  cattolico non possa avere un concetto positivo di laicità”.
Sui rapporti (difficili) con Israele: “Noi ci siamo impegnati in un dialogo intenso, ma purtroppo non otteniamo soluzione a molti problemi concreti: diritti di proprietà, visti, eccetera. Il nostro personale religioso in Terrasanta non ottiene i visti, eppure non si può dire che minacci la sicurezza. Questa è una chiusura che impedisce un’attività serena”.
Sul Motu proprio sulla messa tridentina: “Si prevede di mettere a punto una Istruzione che fissi bene i criteri di applicazione del motu proprio… Ci sono state reazioni scomposte. Qualcuno è arrivato ad accusare il Papa di aver rinnegato l’insegnamento conciliare. Dall’altra parte c’è stato chi ha interpretato il motu proprio come l’autorizzazione  al ritorno del solo rito pre-conciliare. Posizioni entrambe sbagliate”.  

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

124 risposte a Bertone, consuntivo di fine anno

  1. SIMONE scrive:

    Povero Bertone
    e pensare che era un discepolo di don Bosco….

  2. igor traboni scrive:

    Scusa Andrea, ma non è che la vera notizia risieda nel fatto che Famiglia Cristiana intervisti Bertone, piuttosto che Prodi, Veltroni, D’Alema e compagnia BINDando? Ironie (niente affatto facili) a parte, vedremo il testo completo. Di sicuro, come ha detto il Cardinal Re ieri all’insediamento del nuovo Abate di Montecassino, c’è una “eclissi di Dio, eclissi dell’etica” da far spavento.

  3. Raffaele Savigni scrive:

    Stando a questa brebve sintesi, mi trovo d’accordo col card. Bertone. E non capisco la battuta di Simone (non sarà per caso nostalgico dell’intransigenza, non condivisibile per me, di don Bosco nei confronti del neonato Stato italiano?).

  4. Cosimo De Matteis scrive:

    no,basta.questi non sono cani che abbaiano….
    lei,PER FAVORE,
    non tocchi san giovanni bosco.
    la misura è colma.
    sarà pure professore
    ma l’italia unita l’han fatta in spregio a noi.
    si fermi,gentilmente.
    non confonda le idee di chi le ha già incerte LA PREGO
    PER GENTILEZZA.
    G R A Z I E

  5. gianpaolo scrive:

    Dalle poche righe non si capisce molto. Tuttavia vorrei capire perchè povero Bertone? per il resto ho da dire che la Chiesa o comincerà a dire chiaramente cosa ci stanno a fare tanti preti, che hanno sbagliato vocazione ( rifondaroli, marxisti, no global , ecc.), oppure la gran massa di credenti tiepidi o ferventi, si stancherà del gran chiasso che solo questi ultimi fanno e dovrà rassegnarsi a rimanere sola e poco confortata dalle strutture religiose attuali.

  6. Daniele scrive:

    riguardo alla politica anche io, nel mio piccolo, ho l’impressione che molti guardino alla religione soprattutto quando è tempo di elezioni. In altri periodi si sentono critiche.
    Ma non sono sicuro fosse meglio ai tempi del PCI. Forse Bertone dovrebbe scegliersi dei collaboratori più inseriti nella società e che non gli nascondano nulla.

  7. Mike scrive:

    Noto ancora dopo tanto tempo che non entravo in queste pagine che l’immancabile professor Savigni a volte sembra volersi sostituire a Tornielli.
    Perchè non apre un suo blog, professore?
    In tal modo nessuno metterà in discussione le sue sentenze.

  8. Valerio scrive:

    La chiesa infatti ha osetaggiato la formazione dell’Italia con tutti i mezzi. Comportamento strano questo, non previsto dal Vangelo, fino a prova contraria. Quanto alle nostalgie di Gramsci da parte delle gerarchie cattoliche, beh, questa sì che è una notizia.

  9. kostas scrive:

    Caro sig. Valerio, ma lei lo sa chi ha fatto l’Italia? Se si informa un attimo, non sui libri di scuola, ma su qualche testo approfondito e documentato, tipo quelli di Angela Pellicciari, capirà perché la Chiesa ha tenuto quell’atteggiamento.

  10. Valerio scrive:

    Però poi ha subito stipulato un concordato. Segno che la roba gli interessava molto più che i princìpi.

  11. Eremita scrive:

    Condivido la fulminante constatazione di Igor Traboni su Famiglia Cristiana (commento n. 2).

  12. Bruno Demasi scrive:

    Per Valerio che afferma

    “La chiesa infatti ha osetaggiato la formazione dell’Italia con tutti i mezzi.”…” Però poi ha subito stipulato un concordato. Segno che la roba gli interessava molto più che i princìpi.”

    —–

    Forse ti stai riferendo allo Stato Pontificio. Non certamente alla Chiesa di Cristo.

    La storia a volte mi pare che non sia nè buona nè cattiva maestra….e semplicemente assente. O sbaglio?

  13. Valerio scrive:

    Ah ecco, avevo frainteso, avevo confuso lo stato vaticano con la chiesa. Beh è una sottigliezza mica da poco, ne terrò conto.

  14. Bruno Demasi scrive:

    …appunto,una sottigliezza grande quanto una casa…

  15. Francesco Ursino scrive:

    Perché non riconosce per una volta che ha detto una cavolata? Abbia almeno l’umiltà di prenderne atto, invece di fare della sottile ironia…
    Beh, direi che il mio “sasso” quotidiano l’ho lanciato… :)
    Saluti.

  16. Giovanni Mandis scrive:

    Non c’è alcuna differenza tra lo Stato Pontificio e la Chiesa.
    Lo Stato Pontificio è legittimo oggi quanto lo era ieri ed è indispensabile garanzia di libertà d’azione della Chiesa nello svolgere la sua missione.

    I frutti di aver costruito un’Italia ostile alla Chiesa ce li ricorda la Storia:
    ha favorito la diffusione delle peggiori ideologie: immanentismo, espulsione di Dio dalla vicenda umana, materialismo, comunismo-ateo,
    prima guerra mondiale (in cui siamo stati aggressori…), fascismo, colonialismo sulla scorta di quello inglese (col suo re protestante e che tuttora è il capo della Chiesa anglicana!) e francese (nazione scristianizzata e anticlericale) e di molti altri stati europei, seconda guerra mondiale (di nuovo aggressori!).

    mica male per chi accusava la Chiesa d’essere il male che impediva l’unità e il progresso dell’Italia…

    p.s.
    Il Cardinale Bertone ha solo detto in un modo “elegante” che certi laiconi di oggi sono perfino peggio di uno come Gramsci..
    e a proposito di Gramsci..
    “Socialismo massimalista, nazional-fascismo, comunismo gramsciano, azionismo: le moderne culture politiche sorte in Italia hanno ammesso liceità e necessità della violenza. Solo la cultura cattolica é esente da questa grave colpa. Lo ha riconosciuto uno studioso laico, Ernesto Galli della Loggia…”

    Gramsci fu protagonista di un dibattito parlamentare con Mussolini:
    “Quella seduta è l’unica che vede protagonisti Mussolini e Gramsci e riveste di per sé un estremo interesse. Interesse che diventa vivissimo se si entra nel merito degli argomenti affrontati, in particolare quello relativo all’uso rivoluzionario della violenza.
    Ecco lo scambio di battute Mussolini-Gramsci: Mussolini: «A proposito di violenze elettorali io le ricordo [a Gramsci] un articolo di Bordiga [alto dirigente comunista] che le giustifica a pieno!».
    Gramsci: «NON le violenze fasciste, LE NOSTRE. Noi siamo sicuri di rappresentare la maggioranza della popolazione, di rappresentare gli interessi più essenziali della maggioranza del popolo italiano; la violenza proletaria è perciò progressiva e non può essere sistematica. La vostra violenza è sistematica e sistematicamente arbitraria perché voi rappresentate una minoranza destinata a scomparire».
    Prosegue Gramsci: «È molto probabile che anche noi ci troveremo costretti ad usare gli stessi vostri sistemi, ma come transizione, saltuariamente. Sicuro: ad adottare gli stessi vostri sistemi, con la differenza che voi rappresentate la minoranza della popolazione, mentre noi rappresentiamo la maggioranza».
    Per Gramsci insomma c’è violenza e violenza: la sua e sicuramente buona. Quella degli altri, viceversa, cattiva. Perché? Perché la violenza comunista, cioè quella che rivendica, è, per definizione, progressista. Perché i comunisti, a suo dire, rappresentano «gli interessi più essenziali della maggioranza». Insomma, un atto di fede. Si è tanto parlato e scritto della violenza fascista, si è spesso taciuto di quella rivendicata da Antonio Gramsci, mitico fondatore del Partito Comunista italiano.
    Per fede nella bontà dei propri ideali (e dei propri interessi) i liberali mettono a soqquadro l’Italia. Lo fanno nel nome della Costituzione e della libertà, negando la violenza di cui si rendono responsabili. Mussolini e Gramsci esplicitano le cose: l’uso della violenza è giustificato (ad onor del vero va specificato che la violenza fascista non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella praticata dai comunisti ovunque sono andati al potere).”

    per chi volesse leggere tutto l’interessante articolo di Angela Pellicciari ecco il link

    http://www.segnideitempi.net/2006/modules.php?name=News&file=article&sid=6114

  17. Valerio scrive:

    Quindi la chiesa era a favore dell’unità d’Italia…?

  18. Bruno Demasi scrive:

    Rammarica dover osservare,caro Mandis, che lo Stato Pontificio era l’espressione temporale e storicamente definita della Chiesa ,intesa nella sua valenza globale oltre che spirituale. Come adesso lo è il Vaticano.

    Ciò chiarito,e chiarito anche per qualcuno che la Chiesa Cattolica,anche nella sua espressione temporale ,non ha mai avuto mire espansionistiche(escludendo qualche episodio circoscritto, che di fronte al credo musulmano diventa una barzelletta), è del tutto ridicolo rimproverare alla Chiesa la responsabilità storica di aver osteggiato la formazione del Regno d’Italia.
    Falso sul piano storico( si riprenda in mano almeno l’enorme lavoro di Giovanni Spadolini),perchè lo Stato Pontificio mirava più a salvaguardare la propria autonomia e indipendenza più che osteggiare il nascente Regno; falso,a maggior ragione sul piano spirituale,poichè la Chiesa Cattolica(leggasi universale) nel proprio DNA non ha mire politiche ed egemoniche di sorta.

  19. Giovanni Mandis scrive:

    Sì Valerio, la Chiesa voleva l’Italia unita dalla Fede Cattolica, ma non necessariamente in un unico stato sovrano.

  20. Silvano scrive:

    Ma come ! Vi scandalizzate ??? Ma il professorino massone è un signore ! Così parlò Torniellustra.

  21. Giovanni Mandis scrive:

    Caro Demasi, ma anche Gesù Cristo che è Dio si è incarnato in un “misero” (absit iniuria verbis,) corpo materiale (ora glorioso), e non si vede perchè la Chiesa che pur di origine divina è affidata agli uomini debba e possa soppravvivere solo in una dimensione “spirituale” e non anche in una terrena ordinandosi come Stato; tanto più come ha giustamente osservato lei che la Chiesa non aveva in mente di espandersi come invece fecero manu militari i Savoia contro legittimi stati sovrani

  22. Valerio scrive:

    Ah ah ah!!! Ditelo ancora, vi prego… ah ah ah!!!!

  23. Pinkus scrive:

    C’è gente strana che frequenta questo blog: sono risate o esclamazioni?

    Beh ,andiamo all’articolo di Tornielli,decisamente chiaro come sempre.

    Vien da pensare che l’intervista di FC a Bertone sia la miglior risposta al pasticcio di carne e pesce messo in piedi ieri da Korazym.org.

    Il che fa perdonare alla stessa rivista certe “sortite” giornalistiche non esattamente in linea con il Magistero del Papa.

  24. Pipìta Del Monte scrive:

    Per il Sig.Valerio, post n.21.

    Lei soffre il solletico o ha ancora bevuto?

  25. Pipìta Del Monte scrive:

    Per il Sig.Valerio, post n.21.Lei soffre il solletico o ha ancora bevuto?

  26. Antoine scrive:

    Caro sig. Valerio, se lei ha intenzione di venirci ad ammanire la storia del Risorgimento come l’abbiamo tutti imparata a memoria alla scuola elementare, sta perdendo tempo (e lo fa perdere anche ad altri). Semmai dimostra di essere ancora inchiodato a una cultura storica quasi analfabeta. Se non ha null’altro da dire, sarebbe meglio che scegliesse un altro blog. Qui ci fa solo brutta figura. Saluti Antoine

  27. Eufemia Budicin scrive:

    Secondo me, al papa servirebbe un segretario come Dziwisz (basti pensare come ha gestito l’invalidità di Wojtyla). Qui invece ogni mattina una si alza e parla (Marini senior, Martini, Bertone, Korazym, Petrus, ecc.), come stessero in campagna elettorale in cerca di consensi. Tincq ha scritto che a Natale BXVI aveva l’aria affaticata, Zizola ha cominciato a prendere la mira e i conciliaristi stanno rialzando le penne.

  28. Raffaele Savigni scrive:

    Angela Pellicciari non è una storica rigorosa, ma fa della cattiva apologetica. Lo Stato pontificio dell’800 è indifendibile (anche se i Savoia hanno contribuito alle incomprensioni tra Chiesa e Stato con le lorpo leggi anticlericali): lo ha riconosciuto Paolo VI.Perchè non leggete piuttosto le opere di padre Martina, un grande storico gesuita? La Chiesa (come disse il card. Journet, “La Chiesa del Verbo incarnato”) non può ridursi a realtà puramente spirituale, ed ha bisogno di una sua presenza incarnata nella storia, quindi visibile, ma non di uno Stato, di un potere temporale, perché Gesù disse “il mio regno non è di questo mondo”. Rosmini e Manzoni lo avevano capito!
    Condivido poi l’opinione del card. Bertone a proposito del PCI: non si tratta di avere nostalgia di Peppone, né di Gramsci, ma di riconoscere che se i diessini hanno giustamente cestinato il modello sovietico ed il “centralismo democratico”, la perdita dell’ideologia operaista è stata purtroppo compensata da un più accentuato laicismo. Tutti ricordiamo le aperture di Togliatti e più ancora di Berlinguer nei confronti dei cattolici. In questi ultimi anni il PDS, poi i DS, hanno invece recepito acriticamente dalla cultura radicale (presente comunque con più forza nello SDI e in “Sinistra democratica”) questo laicismo deteriore, che ha portato a cavalcare le rivendicazioni dei gay, delle femministe, di chi vorrebbe l’eutanasia eccetera.Questo purtroppo sta rendendo difficile la collaborazione tra cattolici e non cattolici all’interno del Partito democratico, nonostante le speranze di molti (mi ci metto anch’io).Ma non è che dall’altra parte siamo messi meglio, magari per altri motivi…

  29. Silvano scrive:

    Se la Professoressa Pellicciari è stata definita una cattiva apologeta … si potrà dire che un tal Savigni è un fazioso patentato ????? … o no . Come disse K. Kraus : ” Non avere un pensiero e riuscire ad esprimerlo è ciò che fa di un uomo un giornalista”.

  30. Giovanni Mandis scrive:

    Lo Stato Pontificio del 1800 è difendibilissimo.
    perchè sarebbe indifendibile?

    Quando non si hanno altri argomenti si offendono le persone:
    “Angela Pellicciari non è una storica rigorosa, ma fa della cattiva apologetica.”

    o si dicono menzogne:
    “anche se i Savoia hanno contribuito alle incomprensioni tra Chiesa e Stato con le lorpo leggi anticlericali”,
    quando invece i Savoia invasero militarmente e usurparono legittimi Stati sovrani.Poi fin dove portarono l’italia i Savoia basta leggere i libri di storia..

    che vergogna…

  31. Xpas scrive:

    Sarà, ma non è che il regno di Sardegna, con la sua politica espansionista e militarista sia molto più difendibile: le avventure belliche sono state già ricordate e inizialmente sono state finanziate proprio con i proventi derivati dalla confisca de beni ecclesiatici.
    Per la Chiesa può essere andata meglio così, lo ha detto anche un papa, un po’ meno per quei pochi o tanti che da quei beni traevano sostentamento.
    Quanto all’Italia c’è e me la tengo (si fa per dire, in realtà “se la tengono” purtroppo altri) ma non guardo epicamente il processo di unificazione.
    Bau!

  32. Syriacus scrive:

    Dziwisz ha contribuito anche alle dimissioni di Wielgus dalla sede di Varsavia(?)
    (Mi chiedo che starà facendo, quel bravo Cristo del meno noto Stanisław, la “ex-spia”…
    Ah, la lustracja… se solo fosse succeduto a Glemp quando Tusk era già premier…Comunque Dziwisz farebbe un ottimo Secretary of State… Però: ci voleva un pò d’alternanza: dopo la ventennale pioggia di polacchi in Vaticano, meglio nomine transnazionali, anche se monocongregazionali…)

    “Che lezione si può trarre dal caso Wielgus?

    Come lui stesso ha riconosciuto, quand’era giovane sacerdote ha firmato un impegno di collaborazione con l’SB. Lo ha fatto per poter studiare all’estero e non ha mantenuto quell’impegno, ci sono rapporti molto negativi sui risultati della sua collaborazione. Il suo è stato un errore giovanile. Poi è diventato un bravissimo professore e rettore d’università, e un ottimo vescovo. Non si può condannare un uomo per uno sbaglio che ha compiuto. Abbiamo bisogno di perdono e di riconciliazione. Purtroppo sul suo caso si è creata una tale atmosfera che non avrebbe potuto assumere la guida di una diocesi importante come Varsavia con la necessaria autorevolezza e tranquillità. Ha fatto bene a rinunciare, non c’era altra soluzione. E siamo particolarmente grati a Benedetto XVI per l’aiuto che ci ha dato nel chiudere questo caso doloroso.”

    http://www.cardinalrating.com/cardinal_193__article_5157.htm

  33. Iginio scrive:

    Confesso di non amare il parlar male dei Savoia che tanti fanno, anche supercattolici. L’Italia unita in sè e per sé non è affatto una cosa di cui vergognarsi, anzi. Che sia stata unita contro il Papa e contro il Cattolicesimo, quello era il problema, ma la colpa non era “dei Savoia”: era del liberalismo anticlericale. L’”autonomia delle realtà terrene” (eh già :-) ) e l’astrattismo giuridico fanno sì che per un cattolico una Monarchia resti degna di ossequio quale che siano le opzioni pratiche che i singoli esponenti di essa fanno: altrimenti sarebbe come confondere lo Stato italiano con Prodi e Pecoraro Scanio, cosa che mi ripugnerebbe alquanto (altri direbbe: con Berlusconi: va bene, il concetto è lo stesso, mettiamoci pure Berlusconi se no Savigni abbaia che sono lacché di Berlusconi, come fa ogni volta che incrocia un cattolico non alleato con la sinistra e che critica Prodi). Non ho però parimenti nessuna difficoltà a esprimere simpatia per gli zuavi pontifici, pur sempre espressione di un cattolicesimo serio e saldo, non certo “anonimo” come purtroppo qualche genio dei meravigliosi anni ’60 ha voluto che diventasse. Detto questo, i cattolici italiani dell’inizio del Novecento avevano già superato il legittimismo dinastico e parteciparono alla Grande Guerra in piena consapevolezza di compiere il loro dovere di cittadini (anche se oggi non va di moda ricordarlo, perché il “cattolico” dev’essere una sorta di mozzarella pacioccona che deve andare d’accordo con tutti). Non ha molto senso, come fanno certi supercattolici supertradizionalisti (che si ispirano a un brasiliano, tale Correa de Oliveira, il quale aveva qualche buona intuizione ma certo non era un profondo conoscitore di storia europea), pretendere di cancellare tutto quanto ha fatto l’Italia dopo il 1860 e magari anche la bandiera tricolore perché “massonica”.

  34. Syriacus scrive:

    “Tincq ha scritto che a Natale BXVI aveva l’aria affaticata, Zizola ha cominciato a prendere la mira e i conciliaristi stanno rialzando le penne.”

    Eufemia, nel ’95 lessi “Il successore” di Zizola. Sembrava che Karol dovesse lasciarci da un momento all’altro (…e altro che segni di ‘affaticamento’..!) Ripeto, era l’AD 1995. Sappiamo poi come è andata…

  35. Iginio scrive:

    Per quanto invece riguarda il PCI, era più serio con la Chiesa per quanto riguarda i rapporti di vertice, dato che ne temeva la potenza mostrata in occasione delle elezioni del 1948, ma alla base è responsabile di aver diffuso un ateismo spicciolo e grossolano, motivato di anticlericalismo, che ha contribuito ad allontanare la religione dal vissuto di tanta parte del popolo italiano. Le periferie urbane dove la gente votava PCI non sono certo un esempio di rispetto per la religione o di vita austera. Quella cosa chiamata “discorso di Bergamo” di Togliatti, è una cosa davvero da latte alle ginocchia: s’era fatto scrivere qualche appunto da qualche cattolicuzzo tanto progressista e buono, una rimasticatura di moralismo pseudosociologizzante, in cui si diceva che i poveri lavoratori, stanchi dopo aver tanto lavorato, erano ancora più stanchi perché dovevano procurarsi le cose alla moda e tornavano a casa depressi perché non riuscivano a vedere che la vita aveva altri scopi. Certo, per un cristiano la vita ha ben altri scopi dello sgobbare per comprarsi le porcherie di moda. Ma per Togliatti lo scopo più elevato era l’Unione Sovietica… Meglio riderci su, oggi che lo possiamo fare. E, tenuto conto anche dell’acuta osservazione di Eufemia sui troppi galli di sacrestia che affilano gli artigli e cantano, diciamo allegramente ai superstiti cattolici degli anni Sessanta: una risata vi seppellirà.

  36. Luisa scrive:

    Mi scuso presso chi non legge il francese ma ho voluto portare a vostra conoscenza come Zizola commenta l`enciclica di Benedetto XVI su uno dei giornali più letti della Svizzera Romanda .

    Benoît XVI, un pape désespéré et désespérant.

    Benedetto XVI un papa disperato e che suscita disperazione !
    Giancarlo Zizola, chroniqueur spécialisé au quotidien «Il Sole/24 Ore», commente la dernière encyclique, «Spe Salvi», où il voit un complet retournement de la théologie romaine: il serait vain de mettre ses espoirs dans l’histoire, seule la foi catholique serait porteuse de salut.

    Giancarlo Zizola
    Vendredi 28 décembre 2007

    Le fait qu’une encyclique comme Spe Salvi suscite des discussions, même entre catholiques, ne surprendra personne. Certains pensent que le pape a cherché à aborder un point nodal de la modernité, à savoir comment l’humanité peut reprendre en main son propre destin après les catastrophes du XXe siècle et recommencer à espérer, malgré les cauchemars apocalyptiques qui menacent l’avenir des hommes. Mais la question contenue dans Spe Salvi tient plutôt du doute, et récupère la critique de l’Ecole de Francfort: après un tel bain de sang, pouvons-nous faire confiance à la science, à la technique, aux idéologies, et à la réforme des structures? Suffiront-elles à nous apporter le salut? La réponse du pape paraphrase celle, désespérée, de Heidegger: à l’ère atomique, «seul un Dieu peut nous sauver».

    Parmi les critiques qui ont suivi la parution de l’encyclique se distingue en particulier celle qui reproche au texte de présenter uniquement l’optique occidentale. Elle est valable par défaut: de l’Occident, le texte ignore les grandes confrontations entre la pensée judéo-chrétienne et la pensée marxiste qui ont conflué dans Le Principe Espérance d’Ernst Bloch (1959) et dans Théologie de l’espérance de Jürgen Moltmann (1964), tous deux Allemands. On peut aussi reprocher à ce texte sa méthode déductive, qui laisse percer une leçon au ton scolastique, projetant du haut d’une chaire les froides lumières de la pensée abstraite, ainsi qu’une attention insuffisante à la réalité historique.

    Le risque que Ratzinger soit victime des Lumières qu’il ne cesse de déplorer n’est pas absent de cette encyclique. Il parle d’espérance mais ne réchauffe pas le cœur. Ce texte est plutôt un petit traité philosophique privé de respiration prophétique, qui cite les sarcophages paléochrétiens, mais oublie l’invitation biblique à s’engager pour construire déjà à partir d’ici-bas «des cieux nouveaux et des terres nouvelles».

    Cette encyclique est comme une douche froide projetée sur l’espoir de retrouver dans la foi des chrétiens un regard chaleureux capable de compassion et de solidarité avec ceux qui, bien que non croyants, luttent pour des valeurs de bonté afin d’aider l’espérance d’un monde plus juste et pacifique à avancer, même à petits pas, comme l’avait souhaité le pape Jean XXIII dans Pacem in terris, la première vraie encyclique sur l’espérance.

    En fait, le texte ne semble pas intéressé à discerner au sein du processus historique, parmi tant de ruines et de malheurs, les signes du bien, les valeurs en chemin, les pas fragiles et laborieux des espérances humaines, des croyants et des non-croyants, qui se battent contre les injustices et contre les guerres. On y trouve la critique d’un christianisme bourgeois et de son Dieu privé, mais les grands mouvements collectifs qui luttent pour les droits de l’homme, la dignité de la femme, l’objection de conscience, la sauvegarde de la création, la paix et la justice, ne sont pas cités. Il n’y a pas trace de la miséricorde du Bon Samaritain qui se penche sur l’homme presque mort abandonné sur la route, qui le prend sur ses épaules et qui le soigne avec compassion.

    Paradoxalement, cette «lectio» sur l’espérance manque de confiance en l’homme, et laisse couler son pessimisme: «le règne du bien définitivement consolidé n’existera jamais dans ce monde», écrit le pape. «Aucun d’entre nous n’est en mesure d’éliminer le pouvoir du mal», dit-il encore.

    Des avertissements qui rappellent le Tailleur d’Ulm de Bertolt Brecht, ce sympathique personnage qui s’était construit des ailes et voulait démontrer à l’évêque qu’il savait voler en se laissant tomber du haut de la cathédrale. Mais l’évêque lui disait, secouant la tête: «Ce ne sont que des mensonges, l’homme n’est pas un oiseau, l’homme ne volera jamais.» Une telle attitude ne représente pas un signal de confiance ni un encouragement pour qui trouve déjà facilement des occasions de désespérer.

    Et voici qu’on arrive à la signification principale d’une encyclique qui tourne une page par rapport au Concile Vatican II. En fait, une analyse comparative montre que ce texte annonce un changement de paradigme dans les rapports entre foi et histoire, entre Eglise et société. Dans la Constitution Gaudium et Spes, le Concile avait assuré que les espérances de l’humanité, comme ses souffrances, étaient aussi les espérances et les douleurs de l’Eglise. Au-delà de toute prétention à l’autosuffisance de l’ordre chrétien, il avait aussi affirmé que l’Eglise n’avait pas seulement des valeurs à donner aux autres, mais également à recevoir d’eux. L’encyclique ne contient aucune référence à ce document, qui est pourtant l’unique Constitution pastorale de l’histoire des conciles et la seule à contenir dans son titre le mot espérance.

    Et ce n’est pas une étourderie littéraire. Parce que le postulat a changé. Les voies de l’espérance historique, dans lesquelles s’engagent les hommes et les femmes de bonne volonté de toutes cultures et religions, mais également ceux et celles qui n’ont que peu ou pas de foi dans le Dieu transcendant, sont frappées du soupçon d’être trompeuses, ce qui risque de jeter à la poubelle le message de réconciliation de l’Eglise avec le monde proposé par Jean XXIII et le Concile œcuménique.

    La théologie recrutée pour cette opération est celle, identitaire, qui fait descendre encore une fois dans le champ des désastres un Dieu bouche-trous et qui propose la foi comme solution immédiate à toute infirmité de l’histoire. C’est une théologie qui abandonne totalement la recherche de médiations dans le dialogue avec les hommes de bonne volonté.

    C’est un changement de paradigme dont la signification objectivement régressive commence déjà à produire des effets concrets sur la ligne politique de l’Eglise: cela s’est senti au lendemain de la publication de l’encyclique, avec l’appel au rassemblement des ONG d’inspiration catholique au Vatican, mobilisées par un discours intransigeant du pape leur demandant de faire barrage au relativisme moral des Nations unies pour donner du poids à la bioéthique catholique dans l’ordre international. Un geste de rupture par rapport à la ligne du dialogue international qui a inspiré la conduite du SaintSiège à l’égard du Palais de verre depuis au moins un demi-siècle, et cela de manière ininterrompue avec les papes Roncalli, Montini et Wojtyla. Spe Salvi est finalement devenu un passeport encombrant pour la visite de Ratzinger aux Nations unies, à New York, programmée pour avril.

    Ogni commento è superfluo.

  37. Iginio scrive:

    Grazie Luisa, impagabile l’accenno ai grandi movimenti di massa che lottano… E poi, lo sanno tutti che oggi viviamo nel migliore dei mondi possibili, no? Lo sanno anche quegli Svizzeri che vanno a cercarsi la droga nei parchi pubblici o nelle stanze del buco… Che mondo bellissimo, quello di oggi, un vero paradiso… E poi c’è gente come Zizola, così giovane e così attenta ai segni dei tempi… Ripeto: una risata li seppellirà.

  38. Valerio scrive:

    Se “Le periferie urbane dove la gente votava PCI non sono certo un esempio di rispetto per la religione o di vita austera”, beh, guardi che potrei citarle decine di ambientini o di personaggi “cattolici praticanti” (e praticoni) che hanno nessun rispetto per la religione e di vita austera nemmeno hanno mai sentito parlare. O l’onere della prova era solo a carico dei diabolici comunisti?

  39. Iginio scrive:

    Uffaaaaaaa…. ma in quanti siete a ripetere la solita solfa del: anche quegli altri sono tanto sporcaccioni? Ma ci siete o ci fate? Dai, chiama anche quell’altro,come si chiamava, Canelli, un altro sodale di Savigni che ripeteva la stessa lagna degli “altri”… IMPARATE A LEGGERE. Io non ho detto affatto che chi non è di sinistra è automaticamente un santo. La politica non salva le anime, Cristo le salva. Io ho fatto un ragionamento concatenato, che va analizzato, prima di brontolare lagne cerchiobottiste. Ho criticato anche i supercattolici tradizionalisti che si credono perfetti. Quanto al comunismo, che avesse qualcosa da ridire contro la religione è abbastanza assodato, no? :-) O no? No? Va bene, allora perché non dimostrate che gli esempi che ho portato io sono sbagliati? E’ VERO O NO CHE LE PERIFERIE URBANE DOVE LA GENTE VOTAVA PCI SONO POVERE DI VITA RELIGIOSA? E’ VERO O NO CHE I MILITANTI COMUNISTI PRENDEVANO IN GIRO I PRETI E I FRATI, ANCHE QUELLI QUESTUANTI FRANCESCANI? e’ VERO O NO CHE IN SEZIONE GLI VENIVA DETTO CHE LA DOTTRINA CRISTIANA ERA TUTTA UNA BALLA? RISPONDETE A QUESTO, PER LA MISERIA, E FINITELA DI SVICOLARE RINFACCIANDO AGLI ALTRI LE LORO COLPE. SIATE UOMINI, NON LUCERTOLE CHE SCAPPANO SOTTO IL SASSO.
    E ADESSO BASTA VERAMENTE.
    Tra l’altro, nel parlare delle prodezze dei comunisti, provo sempre una gran tristezza, perché penso a tutti quelli in buona fede che hanno abbindolato e danneggiato, compresi certi miei parenti.
    Quindi finiamola con i “ma anche gli altri…” e affrontiamo virilmente le responsabilità di ciascuno.

  40. Valerio scrive:

    Sempre stato un nemico del comunismo, non dei comunisti, i quali sono peccatori come me credente e come molti altri come me. Per il resto, credo che nei principi del comunismo ci siano molte cose in comune con quelle della mia fede, molto ma molto di più di chi professa un liberismo e un libetinismo sfrenato, di chi ama il denaro e il successo sopra ogni altra cosa, di chi in nome della lotta al comunismo è pronto a passare sopra ad ogni regola morale o giuridica. Mi sembra che sia lei a rinfacciare ciò che avveniva nelle sezioni del Pci (e non in tutte, per la verità). Sarebbe come se io le rinfacciassi ciò che avveniva nei conventi, ai soprusi nei collegi, alle violenze consumate ricattando le povere vittime di pedofili, sui comunisti e non solo presi in giro in tutte le parrocchie e movimenti cattolici. Le lucertole poi sono animali degnissimi.

  41. Iginio scrive:

    Caro signore: le risulta che la dottrina cristiana, cui in teoria dovrebbero ispirarsi coloro che vivono nei conventi, inciti a fornicare, ad ubriacarsi, alla sodomia? LE RISULTA QUESTO? Riesce a distinguere il libero arbitrio umano, fallibile, dalle ideologie atee? CAPISCE – RIPETO: CAPISCE – LA DIFFERENZA?

  42. Iginio scrive:

    Lo sa che Marx prendeva in giro l’umanitarismo filantropico? Lo sa che il marxismo poggia sul materialismo ateo? Lo sa che dunque un vero comunista – non uno all’italiana – doveva per forza di cose mirare all’estinzione della religione, considerata un’alienazione? Lo sa che il materialismo implicava che i tanto sbandierati “valori”, come il disinteresse, l’altruismo eccetera, non esisterebbero affatto e sarebbero solo ipocrisie delle classi dominanti? Lo sa che i paesi ex comunisti oggi vivono un degrado morale altissimo, con alcolismo, corruzione, aborti, criminalità comune (qualche scampolo arriva anche da noi)? Le sa queste cose? Le vuol sapere? Volete una buona volta, lei e i suoi simili, guardare la realtà e non i propri “ideali”? Lo sa che il Cristianesimo non è un “ideale” nè un “sistema di valori”, ma è la fede in Dio che salva l’uomo e gli dona la vita eterna?

  43. Maritondo di Garbagnate scrive:

    poveri noi: un torrente di commenti incomprensibili….
    Ma che state dicendo?

  44. Iginio scrive:

    Il vero scandalo non è che in Italia (e solo in Italia: non certo oltrecortina) esistessero comunisti “buoni”: il vero scandalo è che qualcuno fosse indotto a credere che per essere “buoni” bisognasse essere comunisti. Il comunismo non è filantropia: è lotta di classe per impadronirsi del potere. Che c’entra con Cristo? Cristo voleva fare la rivoluzione per spartirsi la torta?
    Ma fatela finita, una buona volta, e cominciare ad uscire dal solito provincialismo italiano… credono ancora alla favoletta del “compromesso storico” tanto buono e tanto bello…
    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA :-) :-) :-)

  45. Iginio scrive:

    “chi ama il denaro e il successo sopra ogni altra cosa”:
    perché, un comunista vero non ama il denaro e il successo sopra ogni altra cosa? :-) :-) :-) Lenin e Stalin non amavano il denaro e il successo????? :-) Le COOP non amano il denaro e il successo??? :-) :-)
    Ma per piacere, andate a studiare, che è meglio…. Votate per chi vi pare, ma evitate di fare lezioni con tono saccente a chi è in grado di farle a voi.

  46. Valerio scrive:

    Da Cristo alle Coop. Una summa perfetta della pochezza di queste convinzioni. Quanto al rapporto tra le idee che si sbandierano e i fatti che succedono, beh, allora dovremmo chiudere bottega in parecchi. Compresi noi cattolici. Capisce la differenza????

  47. xpas scrive:

    Mi pare che Iginio abbia ricordato, magari con enfasi, che il comunismo è un male in sè. Elementi positivi, tanti o pochi, si possono trovare pressoché ovunque ma se la base è la negazione di Dio, se la via teorizzata è la violenza legittimata in nome della maggioranza, se Cristo e la Chiesa sono strumenti di oppressione allora è tutto, non soltanto qualcosa, a esssere tragicamente sbagliato.

  48. Giovanni Mandis scrive:

    I cattolici avran fatto il loro dovere nella grande guerra, ma ciò non toglie che fu una guerra di aggressione dell’italia (assieme ad altri stati) per distruggere l’ultimo regno cattolico d’europa.
    I Savoia han messo l’italia nelle mani dei liberali-anticlericali prima e del fascismo poi.
    L’errore è considerare un bene assoluto, migliore dell’esecrato potere temporale della Chiesa (ma fu usurpato anche il legittimo regno delle due sicilie che non era uno stato pontificio), gli stati nazionali(sti) che guidati da varie ideologie han portato l’italia (e tutta l’europa) alla rovina (due guerre mondiali..) come ampiamente previsto dal Beato Pio IX.

  49. Vincenzo scrive:

    Don Bosco …”intransigente” (non fìa mai…) nei confronti del neonato Stato Italiano …! L’ineffabile Professore, non si smentisce! Chissà perchè, Don Bosco, avrebbe dovuto sentirsi attratto da uno Stato, che era costituito, al 98%, nella sua Classe Dirigente e Reali compresi, da Massoni-anticlericali … (mai sentito parlare, Egregio Professore, delle Leggi Siccardi?). Purtroppo, la miopìa e l’amnesìa politica, portano certi nostri odierni, e pur onestissimi Compatrioti, a ritenere che i Cattolici del ’700 e dell’800, fossero tutti “meritevoli” delle persecuzioni e delle angherìe che sono state loro inflitte dai bravi Illuministi (ben noti precursori e Numi Tutelari, dell’odierno Centrosinistra Prodian-Veltronian-Bertinottiano). Ergo, a morte Leone XII° e Pio IX°! Giusto? …Sì, perchè “ostacolavano il Libero Pensiero”… Bene, oggi, siamo Tutti liberissimi di “pensare”; peccato che, non pochi,rifacendosi ad una loro personale “revisione” della Storia Moderna, pensino delle grandi castronate… come quella che, qui sto confutando, riferita a Don Bosco(il Quale, accidenti ed anche, “credeva” che, il Diavolo, esistesse davvero… pensa Tu!) O, cantonate “storiche”, quali, ad esempio, dire che Comunismo e Fascismo sono della stessa matrice, quando, anche i bambini sanno, che è stato il primo a generare “per reazione”, il secondo(…”cesserò di essere Fascista, quando non ci sarà più Comunismo …” affermazione, che mi sento di sottoscrivere …). Quanto a Sua Eminenza il Card.Bertone, basandomi sulla stringatissima anticipazione fattaci dal Dott.Tornielli, mi permetto di restare perplesso (e solo un pochino, ma del tutto rispettosamente), sul terzo punto, quello sul Motu Proprio.
    Infatti, noi Cattolici “normali”, non ci siamo mai sognati di credere che, il Novus Ordo Missae, sarebbe “sparito”(come invece, a suo tempo e con callida cattiveria, è stato “fatto” con la Messa di San Pio V°) dall’8 Luglio 2007 in poi…(forse, l’avrà pensato qualche “Tradizionalista estremista” o, per motivi opposti, qualche Progressista”…non certo il sottoscritto e, ripeto, i Cattolici normali (quelli “Bambini”, per intenderci…)), mentre, la grandi cagnare (e carognate), le hanno fatte proprio i Cattolici “Adulti”, sostenitori ad oltranza delle scempiaggini interpretative attribuite al cosiddetto “spirito” del C.V.II; a cominciare da qualche Cardinale, da molti Vescovi, e da moltissimi Sacerdoti!
    Quindi, aspettiamo di vedere il Testo integrale, e poi, chi vi si riconoscesse “accusato”, replicherà (mica si tratta di un’Enciclica Papale; al massimo, è un … Motu Proprio… Cardinalizio e … “al Motu Proprio, come sappiamo” …),sto scherzando… ma solo nelle ultime cinque parole. Buon Anno a Tutti, a cominciare dal nostro Ospite ospitante, Andrea Tornielli. L.J.C.

  50. Transefer scrive:

    Da http://neocatecumenali.blogspot.com

    ” TUTTO PRONTO PER IL GRANDE CHIASSO NEOCAT SULLA PIAZZA DI MADRID

    E’ ormai appunto la regia della grande kermesse neocat che si svolgerà quest’oggi sulla grande piazza madrilena.

    Dona Carmenita ieri,dopo l’arrivo dalla Domus Aurea, ha trascorso tutto il pomeriggio e buona parte della serata per le prove delle coreografie con 200 camminanti ed all’uopo ha noleggiato in un celebre negozio madrileno di articoli teatrali:

    - 400 nacchere;
    - 400 ventagli;
    - 400 mantiglie rosse;
    - 400 paia di scarpe a tacco alto e robusto;
    -800 cincirincì;
    -800 chitarre;
    -400 paia di baffi e pizzetto completi;
    -400 nei;
    -800 bongos.

    Il grande shofar proveniente dai tetti della Domus Aurea è stato scaricato all’aeroporto con grande cautela e trasportato sulla piazza con 4 autotreni e rimorchi,indi issato su una torre metallica che soverasta il palco allestito sulla grande piazza per il grande chiasso.I lavori di messa a punto dello strumento sono proseguiti nella nottata e sono stati ultimati intorno alle sei di stamane con un grande muggito di prova che ha fatto accorrere la protezione civile spagnola e svegliato intieri quartieri circostanti la grande piazza. Ma adesso funziona a dovere.

    El senor Kirikus e Mister Presbyterus hanno ,da parte loro,trascorso la notte in preghiera nella suite dell’hotel loro riservato.Durante la preghiera el senor Kirikus si è fatto fare un completo maquillage al pizzetto ed ha mentalmente ripassato i suoi discorsi di oggi,per i quali ha predisposto la sua ugola stanca con migliaia di gargarismi notturni.

    Le riprese saranno affidate allo staff neocat,che oggi è arricchito dalla presenza dei cronisti e dagli operatori di Paparazym.org; Nadir; Camina y ball;Catachumbenium.it.

    In questo momento le troupes accreditate stanno facendo colazione a base di quisquillas alla crema e latte di vacca spagnola.
    LA PULCE”

  51. SIMONE scrive:

    Povero Bertone
    e pensare che era un discepolo di don Bosco….
    e ora a leggere questa marea di commenti cosi’ disparati,
    mi rendo conto che il silenzio per queste gerarchie
    non è cosa d’oro.
    Anche per un discepolo basta parlare…. di che… poi ci sono i commentarii ad aggiungere parola a parola
    a questo si è ridotto un cardinale che fa promessa di martirio nelle mani del papa….
    Ben altri Segretari di Stato ha avuto la Santa Sede e mai così loquaci…… ex temporibus
    povero don Bosco…..

  52. dioamore scrive:

    La Chiesa è una istituzione che ogni cristiano e credente può rispettare e amare, perché la Chiesa è voluta da Dio. La Chiesa, nata dalla costola di Gesù, dalla quale è uscita acqua e sangue, è quell’aiuto che Dio ha voluto mettere al fianco di Gesù al fine di “dare i nomi”, cioè battezzare tutto il “bestiame”, cioè tutti gli uomini e donne per dare loro una dignità di figli di Dio.

  53. renato scrive:

    Bertone non mi è simpatico.Sul terzo segreto di fatima ha detto il falso.

  54. Iginio scrive:

    Il problema di Bertone è che è un salesiano, di quelli di oggi, ossia gente con una gran confusione in testa e una discreta dose di ignoranza ma bravi a prendere in giro il prossimo. Il bello è che, sembrerebbe, sta cercando di piazzare cooperatori laici dei salesiani anche in Vaticano al posto dei vecchi residui dell’Azione Cattolica anni Settanta (quelli della “scelta religiosa”, per capirci). Ci sarà da divertirsi, ma non credo che tra i due gruppi esista una gran differenza. Bertone però se non altro evita certe sparate dottrinali come i suoi confratelli della PUS (non è un insulto, esiste davvero: Pontificia Università Salesiana, sta a Roma) tutti Rahner e progressismo postconciliare, che hanno emarginato i vecchi salesiani ortodossi e conoscitori del latino e si permettono anche di prenderli in giro.

  55. Francesco73 scrive:

    Luigi Fabbri/Karl Ranher/Johannes B. Metz/Giulio Girardi:
    Cristiani e Marxisti: dialogo per il futuro
    Ed. Ave/minima, Roma, 1967
    Lire 550

    Ho trovato questo splendido reperto in una vecchia libreria a casa di mia nonna.
    Sarà la mia lettura di questa settimana!
    Buon anno!

  56. gino gini scrive:

    Vero, i salesiani sono gente confusa. Sarebbe molto meglio un bel teologo dell’inquisizione eh? Ma noi cattolici dorvemmo liberarci da questi retaggi del passato.

  57. Gianpaolo1951 scrive:

    Caro Iginio, non Le sembra il suo un giudizio un po’ troppo duro nei confronti del Cardinal Bertone?
    Se una colpa del porporato è di essere Salesiano, beh, sarà per il fatto che io ho un bellissimo ricordo di gioventù dell’oratorio, ma non mi sembra questa una valida ragione di censura.
    Se un’altra colpa è poi di essere eccessivamente attivo e protagonista – con i tempi che corrono – non credo sia poi un grande male…, l’importante è che condivida e difenda tutte le scelte del Santo Padre e, fino ad oggi, non mi sembra abbia mancato in questo senso.
    Se poi Lei ha informazioni particolari…, Le sarei grato se volesse rendermi partecipe. Grazie.

  58. Eufemia Budicin scrive:

    Risposta a Syriacus e Luisa. Ho letto quello che Zizola ha scritto per i francofoni e certo che ci va giù pesante, mentre sul Sole ci gira intorno. Quando scrisse con Duquesne il libro sull’elezione di BXVI, non mi sembrava così angosciato. Forse il “motu proprio” gli ha fatto saltare la brocca e ha pensato che un altro conclave non si può perdere. Penso sia in buona fede e terrorizzato dai “tradis”.

  59. Giovanni Mandis scrive:

    Credo che Iginio abbia inteso dire che i Salesiani di oggi (ovviamente non tutti, ma mi par di capire una parte influente), sono usciti dal seminato del loro Santo fondatore don Giovanni Bosco (che oggi verrebbe accusato di oscurantismo e tradizionalismo dal cattolicesimo progressista-modernista..).

  60. Iginio scrive:

    Non volevo accusare i salesiani in quanto tali, ma un certo ambiente salesiano degli ultimi decenni. Basti dire che nella PUS di cui sopra si vergognavano quanto papa Pio IX fu proclamato beato: è tutto dire, vergognarsi della beatificazione del papa che aiutò in modo determinante il loro fondatore…
    Per il resto, ho detto che Bertone non fa sparate eterodosse come certi suoi confratelli; però più volte ha fatto confusione con le sue mezze frasi, e questo lo hanno notato altri prima di me.
    Per Francesco73: non ho capito se lei fa l’ironico oppure no. Comunque quel Girardi lì era un salesiano, poi espulso dalla congregazione perchè faceva (e fa tuttora) il marxista. Naturalmente è un altro che, a furia di guardare i “segni dei tempi”, sta ancora aspettando l’autobus della Storia su cui vorrebbe salire e pensa che, se non arriva come e quando vuole lui, la colpa è dei soliti cattivoni capitalisti imperialisti che ce l’hanno con lui e con quelli come lui.

  61. Iginio scrive:

    Semmai potrei aggiungere che certi salesiani italiani di oggi mostrano una grande superficialità e faciloneria nei rapporti umani, come anche una disinvoltura notevole nel loro ministero. Ad es. uno che conoscevo diceva che recita la liturgia delle Ore tutta assieme perché non ha tempo di farlo nei momenti stabiliti e poi “tanto ci sono i fusi orari”, oppure diceva che non importa se si va a fare la Comunione a pancia piena o in peccato mortale, “basta che poi ci si confessa quando c’è tempo”; oppure addirittura continuava a frequentare la sua ex morosa di prima che diventasse prete, “tanto anche il marito lo sa e c’è anche lui”. Ecco, questa gente qui farebbe bene a cambiare mestiere.
    E poi, attenzione: i salesiani stanno antipatici al famoso don Arturo Paoli… non vogliamo mica parlare male di don Arturo Paoli, no? :-)

  62. Gianpaolo1951 scrive:

    Mi amareggia molto sentire cose di questo genere, caro Iginio, ma se è come dice Lei – e le voglio credere – purtroppo forse non sono solo i salesiani a dover essere redarguiti…!!!
    Dato che sarò assente per due-tre giorni, auguro a tutti – Dottor Tornielli per primo – un proficuo 2008!

  63. Valerio scrive:

    Grande Arturo Paoli, altro che teologi tedeschi e motu proprio

  64. carmelo scrive:

    Su Bertone…. lo vedo spesso tirato di qua e di la. Certo non è Casaroli. E nemmeno Villot.
    Don Bosco, non aveva gran simpatie per i Savoia. Però, quando veniva chiamato in reggia, arrivava subito e con la sua bontà e anche con molto fermezza le suonava ai Savoia.
    Per qualche storico…. La stampa europea, compresa quella antipapista inglese, non vide mai di buon occhio che i Savoia abitassero dentro le mura Aureliane. Speravano molti Governi che qualche illuminato italiano (che mancò) creasse una “seconda Roma” fuori dalle Mure, lasciando il territorio dentro le mura alla giurisdizione del Pontefice, in questa maniera si sarebbe salvato l’assetto rinascimentale e barocco della città eterna, che fu invece inghiottito dai palazzinari per la costruzione dei Ministeri e di tanti Palazzi per ospitare la borghesia italiana .La stampa europea chiaramente disse che si trattava di una conquista di Roma . ma questo non è mai scritto nei nostri libri scolastici. Quindi dobbiamo sorbirci ancora quei laicisti che portano in nome del popolo italiano una bella corona per i Bersaglieri morti nella presa di Porta Pia.

  65. Valerio scrive:

    Ma perché siete nostalgici di uno Stato pontificio? Non è in contrasto con il Vangelo?

  66. Pipìta Del Monte scrive:

    Più che dello Stato Pontificio, siamo nostalgici di Cristo e di una fede fvera coniugata con una religione ed una liturgia altrettanto serie.

    Cosa vuole,egregio signor Valerio, noi non siamo cresciuti nè alla scuola di Bologna nè a quella dei ciarlatani che vorrebbero fare della religione di Cristo un contenitore di tante idiozie postmoderne.

    Le suggerisco di andarsi a leggere la “Pascendi Dominici gregis” di Pio X, sempre che per lei continui ad essere affidabile la parola di un santo rispetto alle tante teologie dei quattro filosofuzzi che vorrebbero dare lezioni di stile al Papa.

  67. Valerio scrive:

    Lasci per un attimo da parte Cristo. Ripeto: siete nostalgici di uno stato pontificio? Ci vivreste? Lo consigliereste? Rispondete ocn un sì e un no, prego.

  68. Pipìta Del Monte scrive:

    Cristo non lo lascio da parrte nemmeno un attimo,specialmente quando occorre confutare certe ottusità!

    Lo Stato Pontificio non esiste dalla breccia di Porta Pia e non mi domando nemmeno se ci vivrei,perchè è un assurdo storico.

    Non avrei nessuna remora a vivere nell’attuale stato Vaticano,che ,pur essendo monarchico ,dà lezioni di libertà e tolleranza anche ai più libertari stati dell’Occidente.Ma questo è un altro discorso.

  69. Valerio scrive:

    Meno uno, allora, si accomodi e buon viaggio. Che dire? Sapete dov’è il blog degli Unni? E quello dei cartaginesi?

  70. Pipìta Del Monte scrive:

    vedo che Lei è maestro in storia patria.
    Le suggerisco allora di approfondire,a sua volta, il blog di Nonna Papera.

  71. Antoine scrive:

    Sig. Valerio, ha già dato abbondante prova della sua abissale cultura storica. Potrebbe bastare, no? Che gusto ci prova a infilare sciocche insinuazioni, costringendo molti a rintuzzarla, ma deviando dal tema del blog? O lo fa apposta? Allora ha deciso di finire l’anno spargendo antipatia a larghe mani. Coraggio! ha sempre tempo di aprire qualche libro della Pellicciari, che non è una “storica” ufficiale, di quelli che interpretano la storia, (né vorrebbe esserlo), ma si limita a riportare alla luce documenti autentici, che molti finora (compreso forse anche lei) hanno semplicemente ignorati, o, peggio, tenuti accuratamente nascosti. Mai saputo che la storia si fa coi documenti autentici e non con le teorie?
    Buon anno nuovo. Antoine

  72. carmelo scrive:

    Caro Valerio,

    qui non si è nostalgici di uno Stato Pontificio.Ma è giusto che i cattolici dicano come stanno le cose. Non è possibile che tutti parlano, e appena apre la bocca un cattolico, si alzano le barricate , si parla di intervento della Santa Sede negli affari italiani. sappiamo , i cattolici”quelli piccoli” non gli adulti come ha sofferto il Servo di Dio , Paolo VI nel vedere che un cattolico adulto , per il bene del paese, ha tagliato le festività religiose, come San Giuseppe, l’Epifania, (quest’ultima rimessa da Spadolini, che cattolico non era, e rimessa per puro motivo consumistico), oppure in nome della laicità non si è opposto alla legge sull’aborto (cosa che fece invece il re Baldovino di Belgio) o ancora che autorizza la costruzione della moschea nel cuore della cristianità, pur sapendo di dare una sofferenza al papa. Di questi fatti e atti, in nome di un cattolicesimo adulto siamo stanchi e vorremmo che una volta per tutte il cattocomunisti andassero in soffitta. Ma , purtroppo la chiesa oggi è piena di tanti vescovi e presbiteri che amano Dio e qundo c’è bisogno servono pure mammona. Di questa Chiesa, sopratutto in Italia, sono del parere che siamo veramente stanchi di averla come Chiesa “ufficiale”. Come siamo stanchi delle celebrazioni ieucaristiche sciatte che a volte ci propone Rai Uno. Come lo siamo dei continui commenti, a volte bla,bla, bla, e basta che continuano a disturbare le solenni celebrazioni di Benedetto XVI°.

  73. Valerio scrive:

    Tra i preti che amano Mammona se vuole gliene faccio presenti alcuni che proprio cattocomunisti non sono, anzi. Gente che affitta appartamenti a Borgo Pio a giornalisti e deputati, a 200-300 euro al mese, a gente che si potrebbe permettere di pagarli, ma che possono tornare buoni. Mi sono spiegato?

  74. Antoine scrive:

    Povero Valerio, hai finito i tuoi argomenti “storici” e ora dai fondo ad altro ciarpame. Ebbene, sì: io voglio che tu mi faccia presente il nome di questi tali, amanti di Mammona e tutt’altro che cattocomunisti. Così potrò chiedere loro quanto pagano di tasse (ICI e altro), da sottrarre alle 200-300 euro al mese, che tanto ti scandalizzano. Per il resto… ti eri già ormai spiegato abbastanza! E cerca di piantarla.

  75. Areki44 scrive:

    Mi dispiace che talvolta in questi blog si scade al litigio fine a se stesso… infondo se scriviamo qui sopra è perche ci interessa il bene della Chiesa, la salvezza delle anime, il progresso della fede… perciò, umilmente suggerirei di restare in tema e di non litigare, magari se qualcuno dice sciocchezze cerchiamo di rispondere con carità, con pazienza…
    Ciò detto prego per i salesiani perchè, secondo quanto prescrive il Vaticano II, siano fedeli al carisma del loro grandissimo fondatore San Giovanni Bosco che fu un vero sacerdote, amante della chiesa, colto conoscitore di latino, greco, ebraico. Difensore della Chiesa, amico di Pio IX. Sono sicuro che anche oggi vi sono molti salesiani così…
    E a proposito del Motu Proprio io penso che don Bosco sarebbe stato proprio contento di poter celebrare la Santa Messa come ha fatto in tutta la sua vita sacerdotale…

  76. Areki44 scrive:

    Per Valerio: per mantenere alta la discussione evita di dire sciocchezza: magari tu le dici in senso ironico o per scherzo… ma puoi essere frainteso. Buon Anno da uno che non la pensa come te, ma ti rispetta come un fratello in Cristo.

  77. Areki44 scrive:

    Per Valerio: per mantenere alta la discussione evita di dire sciocchezze: magari tu le dici in senso ironico o per scherzo… ma puoi essere frainteso. Buon Anno da uno che non la pensa come te, ma ti rispetta come un fratello in Cristo.

  78. Webobserver scrive:

    Mammona è l’espressione tipica dei neocatecumenali per disprezzare il denaro.
    Peccato che tra tante espressioni evangeliche ugualmente molto significative la loro lingua batte sempre sul dente di mammona….che evidentemente duole, e molto anche.

  79. Americo scrive:

    La chiesa non si stanca mai di cercare ristabilire un potere che ha gia perso. L’Italia fu creata sotto il lemma “Libera chiesa in libero stato”, la chiesa vorrebbe cambiarlo a “libera chiesa in stato coatto”. Sarebbe un retrocesso civile enorme, per me “no pasarán”.

  80. Giovanni Mandis scrive:

    Americo tu confondi l’Italia con lo Stato italiano, sono due cose ben diverse; la prima esiste da secoli (la maggior parte dei quali come civiltà cristiana cattolica) e da moltissimo tempo prima che fosse fondato il secondo.

    A Valerio, lo Stato Pontificio, che esiste ancora oggi (col nome di Stato della Città del Vaticano), non è per nulla in contrasto col Vangelo e ci vivrei senza alcun problema come tanti hanno fatto fino alla sua espropriazione illegittima.

    In contrasto col Vangelo son le leggi immorali, gli stati indifferenti a Dio, i politici che pur di governare si alleano coi nemici di Cristo e della sua Chiesa.

  81. gino gini scrive:

    E quindi perché i cattolici se la prendono con Prodi e non allo stesso modo con Andreotti che ha firmato una legge immorale come quella dell’aborto?

  82. Antonio Peschechera scrive:

    In tutta umiltà vorrei far sapere a chi ancora non lo sapesse, che è uscito un ottimo libro “Rapporto sulla Tradizione” per i tipi della Cantagalli di Siena. Ottimo perchè è essenzialmente un contributo a dipanare le tante nebbie che affliggono il motu proprio di Sua Santità e la situazione del più grande e importante “movimento” esistente che fà della sua bandiera la Tradizione. Grazie.

  83. michele scrive:

    Da quanto ho letto direi che Bertone e la Chiesa guardino con simpatia al berluscanesimo, in ogni sua manifestazione. Ovviamente si lavora di fino nel determinare certe “differenze” culturali e comportamentali di vecchi e nuovi esponenti della sinistra italiana, tuttavia non ci sono parole (di Bertone) che possano delineare almeno grossolanamente la differenza tra la destra di quel tempo e quella attuale. Anzi, non ci sono proprio parole, in quell’articolo. E’ una disamina degli atteggiamenti della sinistra italiana, rapportata a quella di un tempo che, tra le altre cose, Bertone non ha nemmeno vissuto. Rimangono invece nella mente quelle parole pronunciate telefonicamente (intercettazioni) ad un’esponente politica di centro per indirizzare certi voti, su certe materie, in un certo senso, con tutte gli effetti politici che ne sarebbero seguiti, e per cui viene a manifestarsi un chiaro abuso in relazione a quanto stabilito dal concordato, ma soprattutto in relazione a tutti gli altri paesi del mondo, che invece non devono tollerare la presenza politica della chiesa cattolica, la quale ingerisce massicciamente su quella italiana. E’ poi chiaro che Bertone e la Chiesa Cattolica ITALIANA preferiscono di gran lunga Berlusconi: pluripregiudicato e più volte condannato, ancora in sella e libero grazie a leggi ad hoc e prescrizioni varie. Quello si che è un bell’esempio morale! Un’altra cosa: la chiesa dei tempi di gramsci si scandalizzava per ragioni morali che oggi fanno quasi sorridere. La chiesa condanna il divorzio e l’aborto, e su questo ha ampia libertà di giudizio, e direi un dovere etico e morale: curioso il fatto però che gli esponenti di questa destra si siano resi protagonisti dei più nefandi attacchi morali all’integrità di matrimonio e famiglia. In sintesi: quella di Bertone è soltanto una penosa, penosissima operazione politica. E la Chiesa deve finirla di avere atteggiamenti di questo tipo, e sconfinare in un terreno che non solo non gli è proprio, ma è vietato dalla legge e dal concordato. Altrimenti vada a fare propaganda politica in Uganda, in Pakistan, o in Afghanistan… qui è troppo semplice!

  84. xpas scrive:

    ma va…

  85. Valerio scrive:

    Ottimo Michele. La chiesa tradisce il suo messaggio universale e si fa molto “italiana”. Ovvio che predilige un pregiudicato e divorziato come Berlusconi all’incensurato e sposato cristaianamente Prodi o chi per lui. E’ questo strabismo morale e politico che allontana sempre di più cattolici come me e come tanti altri. In nome della difesa di privilegi e interessi materiali, si appoggia chi quegli interessi promette di mantenerli o addirittura di incrementarli, a patto di chiudere un occhio (o due) sui comportamenti privati, sui traffici, sugli intrallazzi, sulle leggi fatte per sé e per gli amici. E’ tutto così semplice, che sta lì sul tavolo, che solo i ciezhi non riescono a vederlo. Comportamento farisaico al massimo, utilitarismo in nome della fede, che è cosa molto più seria e pura di coloro che se ne credono i massimi rappresentanti.
    PS Ho letto oggi dell’ennesima predica di questo papa sulla famiglia, uguale a tante altre volte, scontata direi. Non ho mai capito una cosa: come faccia a parlare della famiglia chi – queesto papa o qualsiasi altro sacerdote – che dalle proprie famiglie è uscito ad un’età adolescenziale e non vi è mai più rientrato.
    PPS. Leggete oggi la ebole difesa che Baget Bozzo fa di don Gelmini, è da brivido.

  86. Alessia scrive:

    Valerio, ma le riesce così difficile dire cose sensate? La sua limitatezza è sconfortante, la sua antipatia travolgente. E poi, che c’azzeccano i soliti luoghi comuni su Chiesa e politica e Baget Bozzo e Don Gelmini?
    Non mi aspetto che il suo cervellino prevenuto capisca la profondità delle omelie e delle catechesi di questo papa (per inciso, si chiama Benedetto XVI) non sono alla
    sua portata. Sa l’ultima sul suo Emerito? Dopo il Sinodo sulla parola di Dio, ne propone al Papa uno su, pensi un po’, la famiglia. Ma come farà un sacerdote bla bla bla a parlare di famiglia?

  87. Eufemia Budicin scrive:

    Ma perché accusare di fariseismo quelli che non la pensano come noi? Anche Gesù è stato più che comprensivo nei confronti dell’adultera, ma ha detto di non toccare i piccoli (credo si riferisse anche agli embrioni). Ogni aborto costa allo stato 900 euro, quando ormai è chiaro che abbiamo bisogno di forze giovani e siamo costretti ad importarne. Limitare l’aborto sarebbe buon senso anche per un ateo, oppure il sesso senza responsabilità è la sola cosa importante che ci hanno lasciato i lumi?

  88. Francesco scrive:

    Lasciamo stare per piacere con chi va a letto Tizio, o Caio, perchè altrimenti ho l’impressione che se ne salvano pochi.
    Credo che il punto sia un altro: e cioè che politica fa Tizio e che politica fa Caio.
    Ebbene: devo dire che sulla Famiglia (divorzio, dico, cus, ecc), sulla Vita (aborto eutanasia, ecc.) e su tanti altri temi, chi combatte la dottrina della Chiesa è dalla parte di Prodi.
    Buon anno nuovo. E che questo Vi sia propizio.

  89. michele scrive:

    Credo sempre più che il nostro mondo è permeato di politica, quella che ci fanno ingurgitare per forza, per tenerci divisi, chiesa e stato, e fare, loro, i propri interessi. io non ho mai peso di vista la differenza tra religione e chiesa. In relazione alla prima mi professo cristiano, e credo in Cristo, ma profondamente odio questa Chiesa ruffiana e prepotente, che dal Medioevo ad oggi ha sconfinato nella politica più becera. Ma perchè, mi chiedo, devo riferirmi a personaggi come papa Borgia (alessandro Vi, se non erro), padre di oltre venti figli, o di un attuale papa famiglio di gerarchi nazisti? perchè devo riconoscere come capo spirituale Un Bertone qualsiasi che con mezzi spiccioli e fanatismo politico da dopoguerra (i comunisti che mangiano i bambini) ancora trova il modo di indirizzare il voto e la preferenza politica del suo “gregge”? Perchè è così difficile per voi accettare il pensiero di chi, come me o il sig Valerio, vorrebbe una Chiesa libera di interpretare i fatti dell’anima senza interferire con la politica? Perchè? Capisco che siamo uomini, ma per carità, in nome di Cristo io NON ACCETTO manipolazioni di sorta! I veri bestemmiatori sono questi alti prelati che da oltre un millennio si arrogano il diritto di veicolare il potere politico della gente. Spesso facendo leva sull’ignoranza (quella culturale, intendo). Credo che con queste parole sarò io ad essere additato ignorante: tuttavia nessuno potrà mai controvertire l’assunto che in premessa ho formulato. Che, cioè, chiesa e religione sono due “entità” distinte, e non necessariamente la seconda ha, in passato e oggi, interpretato il pensiero di Cristo senza esondare in basse faccende poco spirituali. Di esempi ce ne sono, e ce ne sono stati tanti. Per favore, non venite a raccontarcelo. Cpncludo dicendo che con la Chiesa ho avuto molto a che fare, e ne sono uscito disgustato. preferisco la mia fede, personale, scollegata dalla chiesa cattolica arrogante.
    Buon anno a tutti, felicità e serenità. Di cuore.

  90. Francesco scrive:

    Oggi abbiamo imparato che Michele se ne è andato dalla Chiesa, e soli ci ha lasciati. Che grande dolore.

  91. Luciana scrive:

    Ma che gliene importa a Michele di quello che è, e di quello che non è, della Chiesa, datosi che lui è fuori.
    E’ come che io pretendessi di interessarmi degli affari di casa sua. Cosa che a me non interessa un fico secco.

  92. Iginio scrive:

    Mi raccomando: Cristo sì, Chiesa no. Roba molto originale, neh… .-) Strano che i nostri interlocutori (chiamiamoli così anche se interloquiscono in modo piuttosto traballante) non ci abbiano ancora pensato. Avrebbero un successone…. :-) :-) ma di quelli proprio… :-)

  93. Alessia scrive:

    L’attuale papa famiglio di gerarchi nazisti? Ma si rende conto di quello che sta dicendo? Il giovane Joseph Ratzinger (14 anni) fu costretto suo malgrado ad arruolarsi nella gioventù hitleriana ma mai e poi mai fu nazista e così la sua famiglia. Sorte comune a tanti altri giovani tedeschi (Fest, Grass e tanti altri). E comunque non lo ha mai nascosto. Si informi, sono anche state fatte ricerche a questo proposito. Certo che se lei si basa sulle uscite del 2005 di Indymedia e sulla stampa britannica beh allora… anche gli asini volano.
    Piuttosto, che ne dice di alcuni nostri intellettali per così dire “de sinistra” che hanno un passato diciamo così repubblichino e poi a suo tempo hanno cambiato casacca? Non credo ci sia bisogno di fare nomi.
    Mi creda Michele è un sollievo che lei abbia lasciato la nostra Chiesa.
    senza rancore.

  94. Alessia scrive:

    Le mie più umili scuse Michele, forse lei intendeva riferirsi Pio XII. Se sì avrebbe dovuto dire contemporaneo. Per saperne di più, la rimando al bel libro di Tornielli.
    Buon San Silvestro(Papa)

  95. Giovanni Mandis scrive:

    “Credo sempre più che il nostro mondo è permeato di politica, quella che ci fanno ingurgitare per forza, per tenerci divisi, chiesa e stato, e fare, loro, i propri interessi. io non ho mai perso di vista la differenza tra religione e chiesa. In relazione alla prima mi professo cristiano, e credo in Cristo, ma profondamente ODIO questa Chiesa ruffiana e prepotente, che dal Medioevo ad oggi ha sconfinato nella politica più becera. Ma perchè, mi chiedo, devo riferirmi a personaggi come papa Borgia (alessandro Vi, se non erro), padre di oltre venti figli, o di un attuale papa famiglio di gerarchi nazisti?”

    bisogna avere comprensione per chi scrive simili idiozie…(però sarebbe il caso di darsi da fare per annullare l’ignoranza che porta a scriverle ste idiozie…)

    Chi ODIA la Chiesa ODIA GESU’ CRISTO, perchè la Chiesa è Corpo di Cristo inseparabile dal suo Capo.
    (e oserei dire che anche chi odia il proprio nemico odia Cristo visto che Gesù ha invece detto di amarlo, quindi michele dovresti pregare per la Chiesa e non odiarla anche se fa cose che a te non vanno bene)

    questo non è un fan club di Berlusconi e non credo che i suoi avversari politici siano dei santerelli incluso Prodi;
    nessuno ha costretto Prodi a candidarsi assieme a chi preferirebbe che la Chiesa non esistesse, Berlusconi o non Berlusconi.

    La legge sull’aborto non l’ha firmata Prodi?bene per lui, ma se ritiene che sia una legge ingiusta perchè non si dà da fare per abolirla? e perchè invece come premier fa preparare un d.d.l. per le coppie di fatto/omosessuali?

    se vi informaste anche da fonti che non siano marco travaglio o altri….

  96. Giuseppe Flavio scrive:

    L’Italia la cui unità è stata voluta e realizata da massoni, anticlericali, inglesi nemici della Chiesa cattolica, tutti Briganti (Cavour, Vittorio Emanuele II e Garibaldi: tre briganti e tre somari sulla via da Girgenti a Monreale), con la barzelletta propinata nelle scuole per oltre un secolo: I Mille che rubano due navi il Piemontese e il Lombardo dal porto di Genova (mentre la Marina Sabauda dormiva), assaltano la fortezza di Talamone per procurarsi armi e munizioni (sempre mentre i soldati della fortezza dormivano)-ma di grazia con che cosa hanno assaltato la fortezza, con i forconi?- che atraversano tutto il Tirreno senza colpo ferire (ah, dimenticavo, c’erano gli Inglesi che tenevano a debita distanza la flotta napoletana, quegli stessi Inglesi che nel 1943 hanno distrutto volutamente e per odio contro la cattolicità, sapevano benissimo che non c’erano i tedeschi, la celebre Abbazia di Montecassino). Poi i Mille scalzacani (diciamo la verità era una parte considerevole dell’esercito piemontese, scusate sardo, anzi scusate ancora del novello regno d’Italia a combattere in Sicilia e poi sul Volturno). Poi il Capo ladrone alla guida del suo esercito “liberava” le popolazioni delle Marche e dell’Umbria, sconfiggendo i papalini a Castelfidardo ed altrove. Liberava talmente tanto le popolazioni del Meridione d’Italia che li costringeva a prestare servizio militare con una ferma di quattro anni, così le famiglie di contadini, già soggette alla fame dai latifondisti (feudatari e baroni), morivano letteralmente di fame senza l’apporto lavorativo del capofamiglia costretto “a servire la patria” per quattro anni. Senza parlare di tutte le altre ruberie e rapine commesse ai danni delle popolazioni del Meridione.
    Flavio Giuseppe, Storico.

  97. max scrive:

    WIKIPEDIA-Ratzinger:
    Al compimento dei 14 anni fu arruolato per legge nella Gioventù hitleriana come “membro forzato” ovvero non volontario. Ma due anni dopo partecipò al programma Luftwaffenhelfer (“personale di supporto alla Luftwaffe”) a Monaco arruolandosi VOLONTARIO come addetto al caricamento in un reparto di artiglieria contraerea esterno alla Wehrmacht che difendeva gli stabilimenti della BMW. Fu assegnato per un anno ad un reparto di intercettazioni radiofoniche. Con il peggioramento delle sorti tedesche nel conflitto fu trasferito e incaricato allo scavo di trincee, quindi inviato insieme a gruppi di coetanei a compiere marce in alcune città tedesche cantando canti nazionalsocialisti per sollevare il morale della popolazione. Durante una di queste marce, nell’aprile 1944 disertò evitando la fucilazione prevista per i disertori grazie a un sergente che lo fece scappare.

    Con la disfatta tedesca, nell’aprile 1945 Ratzinger fu recluso per alcune settimane in un campo degli Alleati, vicino a Ulma, come prigioniero di guerra; venne rilasciato il 19 giugno 1945. Ratzinger ha raccontato nella sua autobiografia di non aver mai sparato un colpo e di non aver mai partecipato a una battaglia.

  98. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Max, a me non risulta che Ratzinger si sia arruolato VOLONTARIAMENTE nella Wermacht, ma che sia stato invece richiamato. E’ noto e documentato che la famiglia Ratzinger non è mai stata nazista.

  99. max scrive:

    Ma suvvia, occorre proprio rinnovellare le atrocità perpetuate dalla chiesa cattolica in due millenni di storia? Sig Flavio, storico, il suo discorrere di quegli eventi si circoscrive a fatti temporalmente limitati, e comunque in parte da provare.
    Inutile che mi dilunghi. Basta cercare sul web per leggere delle mostruosità inflitte al genere umano dalla chiesa, dalla persecuzione di innocenti alla pedofilia, dall’emarginazione della donna al rifiuto (l’unico fu papa Luciani ad andare un poco controcorrente) degli anticoncezionali, causa di morte per milioni di persone affette da HIV.
    Qualcuno ha mai sentito parlare di TOPO, RUOTA,TRIANGOLO?

  100. Daniela - Milano scrive:

    Auguri a chi prende Wikipedia per oro colato!

  101. matteo scrive:

    Scusate, torno per un attimo sulla sfera politica. Ora, secondo voi, conta con cchi ci si allea? No perché in questo caso, a destra, ce n’è parecchia di gente che la chiesa vorrebbe non esistesse. A me che condieriate Belrusocni, Fini, Bossi, La Russa, e compagnia cantante degli attenti interlocutori. Ve lo assicuro, sono dei mangiapreti e anticlericali fino al midollo – lo so per certo e per averli sentiti parlare in questi termini – solo che hanno capito che l’appoggio della Chiesa (intesa come Vaticano e non come comunità ecclesiale), conta per provare a vincere le elezioni. Abbiamo sempre detto che conta la persona, che conta il comportamento individuale, che non conta cosa dice ma ciò che fai per essere un buon cattolico? Ecco, a me Prodi non sta eccessivamente simpatico, ma tra lui e Berlusconi, cioè tra i valori che i due rappresentano, non c’è proprio paragone che regga. Uno cattolico, praticante, che crede nella famiglia e nei valori della solidarietà. L’altro agnostico, libertino, divorziato, gaudente, ricco all’eccesso, corruttore, megalomane. Ma siamo seri…

  102. siro scrive:

    Un’altra cosa non capisco. Perché si voglia far passar questo papa come un genio assoluto, addirittura superiore al suo inarrivabile predecessore. A me non pare proprio così, anzi. Diciamo che non lo considero, nella mia vita, un faro e una guida. Conosco alcuni sacerdoti, semplici ma veri, molto più profondi ed empatici di Ratzinger. Non suona tasti che mi coinvolgono, è piatto e scontato.

  103. Giovanni Mandis scrive:

    Matteo il fatto è che tu hai un’idea tutta tua di Berlusconi e io non posso certo farti cambiare idea, e neppure m’interessa.
    NON conta solo il comportamento personale!
    Conta anche che uno non si metta in palese, pubblico, contrasto con il Magistero, e chi si allea con i nemici della Chiesa è in palese contrasto con esso e non cambia tale situazione anche fosse personalmente un “santo”.
    Poi, punto molto importante, Prodi si presenta agli elettori come cattolico e da questa etichetta trae sicuramente una valanga di voti (che usa per fare leggi che senz’altro molti cattolici non gradiscono); e nonostante ciò si permette di contraddire pubblicamente il Magistero (tipo la sparata sui cattolici adulti per il referendum sulla legge40).
    Berlusconi si presenta come liberale non come cattolico.
    Capisci la differenza?

    Sei tu che pretendi di giudicare la coscienza altrui quando scrivi: “L’altro agnostico (ma che ne sai mi chiedo io?), libertino, divorziato, gaudente, ricco all’eccesso, corruttore, megalomane. Ma siamo seri…”.
    Lascia che sia Dio a giudicare (e chi da Dio ha avuto l’autorità per guidare le coscienze, cioè la Chiesa).

    p.s. Max, credo che tu abbia bevuto troppo durante il veglione stanotte, ripassa quando sarai più sobrio…

  104. Alessia scrive:

    Max dimostra di aver forse letto, magari solo en passant sulla rete, stralci da David Yallop (Habemus Papam, In mome di Dio). Noto anticattolico “investigative writer” inglese, persegue pervicacemente lo scopo di dimostrare che la Chiesa Cattolica è in’associazione a delinquere che la fa franca da due millenni. Per quanto riguarda la rete, si sa è un’immensa cloaca in cui si trova tutto e il contrario di tutto. Wikipedia viene aggiornata dai suoi utenti, quindi andrei molto cauta a definirla pienamente attendibile. L’interesse personale degli scriventi tende a prevalere sulla verità storica.

  105. Rosario scrive:

    Che ci volete fare, stare a parlare con chi ha la testa piena di certezze e si erige a giudice degli altri è solo perdita di tempo. Loro sono il bene la Chiesa il male. Prodi e il centrosinistra sono puri e immacolati e Berlusconi ed il centro destra corrotti e corruttori. Che ci volete fare, credono ancora a cappuccetto rosso.Non che io difenda Berlusconi, non me ne importa niente( a proposito il miliardo portato a Botteghe Oscure da Cusani, quale santo e puro l’ha intascato e perchè non è stato applicato lo stesso teorema applicato a Berlusconi – non poteva non sapere- dato che la legge è uguale per tutti? La legge fatta da Prodi nel nel 1996 sull’abuso d’ufficio, per salvarsi praticamente, ad hoc, cosa ha di morale? Chi manteneva il PCI, mastodontico, fino a tangentopoli, infatti poi ha dovuto vendere, licenziare e smantellare buona parte del suo apparato? Si potrebbe continuare a lungo…Morale e moralità? Da che pulpito predicano? BooHHH!!!! Tutte le istituzioni umane sono di per sè corruttibili e corrotte. La Chiesa? Si confonde la Chiesa di Dio, di natura divina con gli uomini di Chiesa, limitati e peccatori come tutti, solo che a prevalere è sempre la prima, altrimenti non sarebbe durata millenni. Oggi da fastidio perchè sta rialzando la testa, in tutto il mondo sta salendo il bisogno di spiritualità, e agli sconfitti della storia ( i progressisti)da fastidio. Questo Benedetto Papa (veramente benedetto)sta risollevando i veri valori, la tradizione millenaria, la liturgia dopo anni di ” aperture al progresso e al popolo ” che tanta confusione hanno generato e generano. Loro vorrebbero la Chiesa relegata in un cantuccio, del messaggio cristiano non hanno capito nulla.Passeranno, come son passati quelli prima di loro, sono vecchi arnesi della storia. Sono ingenui portatori di valori che sono all’origine dei mali moderni, dei diritti individuali prima di tutto senza nessuna idea di valore umano, naturale che precede e trascende l’individuo stesso, anche laicamente parlando, se si vuole una società civile e condivisa. Bah! C’è abbastanza luce per chi vuol vedere e abbastanza tenebra per chi non vuol vedere. Non vedo di cosa dovremmo discutere.

  106. Alessia scrive:

    post 101
    Io invece sono incantata di fronte a B16. Trovo i suoi scritti e i suoi discorsi straordinari. Insomma, mi sta riportando alla fede e mi creda io sono una lontana. Non voglio far sembrare B16 un genio, secondo me lo è. Ha mai partecipato a una sua udienza? Ha mai visto con quale attenzione la gente lo ascolta? Ha mai analizzato un suo discorso o letto un suo libro? Secondo me no. Avessi mai conosciuto un sacerdote che che mi ispirasse tali sentimenti. Lei ne ha conosciuti alcuni….fortunato lei.
    Descrive GPII come inarrivabile. Confesso di non averlo pienamente apprezzato e capito in vita, lo ritenevo troppo teatrale. Ora me ne dispiace, ora che sto iniziando a comprenderlo tramite il successore e principale estensore delle sue maggiori encicliche. E ricondo con dispiacere le feroci denigrazioni a cui è stato sottoposto in vita, dagli stessi che ora per contrapposizione ipocritamente lo esaltano. Beh certo, il Papa defunto è sempre il migliore.
    Impariamo ad amare e soprattutto rispettare i nostri Papi in vita. Dopo è tardi.

  107. Antoine scrive:

    Caro sig. Max (manca una “r”?), oggi potrebbe aver dimostrato che il web è la fonte genuina di verità assolute. Infatti, chi legge in questo blog i suoi “espettorati” potrà ripetere con sicurezza: “L’ho letto in Internet…”. Spero che con l’anno nuovo trovi il tempo di leggere qualcosa di più solido (meno viscido). Glielo auguro di cuore. Antoine

  108. Remo Di Medio scrive:

    Sono totalmente d’accordo con Rosario (104) e trovo strano il comportamento di quelli che parlano male della Chiesa e del Papa. Prima di parlare di cose sante, leggano il Vangelo, lo meditino come la Vergine Maria, si istruiscano e poi parlino. Parlano male della Chiesa e del Papa, ma non hanno il coraggio di parlare male di Nostro Signore Gesù Cristo. Non hanno letto(Luca, 10,16): «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato»? Non hanno letto la parabola del c.d. Buon Samaritano, che niente altri era se non Gesù stesso che soccorre l’uomo che,allontanandosi da Dio (la città santa di Gerusalemme), scende verso Gerico (il peccato) e incontra il Diavolo (simboleggiato dai briganti) che cerca di rubare ciò che di più prezioso ha l’uomo, la propria anima, e lo lascia mezzo morto in mezzo alla strada e che gli lava le ferite con il suo preziosissimo sangue (il vino), gli lenisce il dolore con la consolazione dello Spirito Santo (l’olio) e dopo averlo caricato sulla sua cavalcatura lo conduce nella locanda e lo affida alle cure del locandiere che simboleggiano la Santa Chiesa, il Papa e quelli che dispensano i sacramenti da Gesù stesso istituiti? Noi tutti siamo affidati alle cure della Chiesa e quelli che si rivoltano contro di Essa sono simili a quegli animali, (ma per gli animali quella è la loro natura) che dopo aver mangiato rivoltano il “troccolo”, il recipiente che conteneva il cibo, a significare l’ingratitudine per tanti benefici e grazie dispensati da Dio a tutti gli uomini.
    Perdonate il crudo paragone.
    Una precisazione il levita e il sacerdote della parabola, a prescindere che erano ministri dell’antica alleanza, il loro non far niente sta a significare che soltanto Gesù con la Nuova Alleanza è stato in grado di risolvere i problemi degli uomini, a rivelarci l’amore di Dio per gli uomini e ad indicarci la strada della salvezza.
    Il messaggio del Crocifisso di San Damiano a San Francesco:”Va, Francesco, ripara la mia Chiesa che tutta cade in rovina” vale anche per noi uomini di questo secolo: ripariamo in noi stessi la dimora dove il Signore ama abitare.

  109. Matteo scrive:

    Non è importante come ci si presenta alle elezioni, penso, ma cosa si è. Altrimenti erano i farisei che pregavano e si dicevano uomini pii ma misero a morte gesù cristo. Non basta dichiararsi liberale per esserlo (tanto più se si è corruttori, amici della mafia, tangentari, libertini e via discorrendo, e non lo dico io lo dice la realtà dei fatti…) Che Prodi sia cattolico, potrà anche non piacerle, ma è così (a meno che lei consideri cattolico solo chi intende il cattolicesimo come lo intende lei, e sa benissimo che non sta scritto da nessuna parte del vangelo che lei ha l’imprimatur)

  110. annarita scrive:

    “L’amore della verità e la pietà, che sempre devono risiedere nel cuore di un giudice, brillino nel suo sguardo, affinchè le sue decisioni non possano mai sembrare dettate dalla cupidigia e crudeltà” (Bernardo Gui inquisitore).

  111. annarita scrive:

    Caro Max, non è la mancanza di preservativi, a diffondere l’HIV, è la mancanza di temperanza; non penso sia stata la Chiesa ad esortare a fare sesso con chiunque ed ovunque. E se per disgrazia l’HIV te lo becchi per una trasfusione di sangue non controllata, non è colpa della Chiesa, e se ti buchi e ti becchi l’HIv, non è colpa della Chiesa. Chi sono gli innocenti che la Chiesa perseguita e su cui infligge mostruosità? Forse i gay? Le mostruosità caro Max le fanno quelli che ogni giorno massacrano bambini nell’utero delle madri e poi magari vanno davanti ai grandi magazzini ad urlare assassini a quelli che indossano una pelliccia. Quelli che per falsa pietà auspicano l’eutanasia, perchè non hanno tempo da perdere al capezzale di un moribondo e poi magari scendono in piazza contro la pena di morte;
    quelli che al grido della “scienza” fanno le Chimere, abbassando il genere umano a semplice “cosa”;
    quelli che rubano l’innocenza ai bambini con pubblicità oscene fatte vedere anche al cinema, prima di un film di Walt Disney;
    quelli che abbusano dei bambini (e non sono solo preti come pensa lei).
    L’emarginazione della donna, vige soprattutto dove non c’è l’insegnamento della Chiesa e comunque non mi sembra che dall’ideologia comunista o dal laicoateismo, sia uscita una donna più rispettata, ma solo una donna confusa, che crede che per essere libera debba trasformarsi in un uomo:
    avere gli stessi compiti, andare in pensione più tardi, non fare figli, farsi crescere la barba. In realtà la donna uomo viene solo usata, ma non rispettata.

  112. carmelo scrive:

    Povero Benedetto XVI°. Stanno cercando in tutti i modi di mandarlo prima in paradiso. Bisogna assolutamente fermarlo. La cosa però che fa più rabbia che sono i più fini intellettuali del cosidetto cattolicesimo sociale a bollare il papa. Sono loro che chiudono le speranze per una riforma nella riforma del Vaticano II°. Eppure, Benedetto ha tanti amici giovanissimi. Perchè riesce a scaldare gli animi dei giovani? E perchè fa paura ai cattolci che furono giovani negli anni 70? Perchè la carezza dei bambini commuove noi papà quarantenni e riesce ad incattivire i sessantottini, che amano solo le carezze del grande Giovanni XXIII°. C’è differenza tra le carezze di questo papa e quelle di Roncalli?. Mi commuove il discorso di Giovanni XXII°e mi commuove Benedetto XVI°, non mi interessano gli abiti di Benedetto, ma le sue parole si, mettono tanta speranza. E poi il più piccolo dei miei bambini sa distinguere bene il Papa , è quello vestito come un Re e tutto ciò lo fa sognare, nella sua ingenuità e nel suo mondo, adesso anche il papa fa parte delle sue fiabe, è proprio un gran Re.

  113. Matteo scrive:

    Andiamo bene, andiamo

  114. Raffaele Savigni scrive:

    A chi si firma “Giuseppe Flavio” (che ricostruisce in modo fazioso ed unilaterale la storia d’Italia, come altri del resto) preferisco l’omonimo storico ebraico.
    Post 09: non capisco il senso della citazione del passo di B. Gui inquisitore.Annarita intende difendere l’Inquisizione (per la quale il papa ha chiesto perdono) o denunciare altre “inquisizioni” moderne? Nel secondo caso potrei essere d’accordo, nel primo caso assolutamente no.
    Mi sono stufato delle solite diatribe su Prodi e Berlusconi: ho le mie preferenze, ma la storia andrà avanti anche senza di loro! Mi chiedo invece se sia peggio combattere apertamente la religione (come hanno fatto i giacobini francesi, i comunisti in Russia ecc.) o blandirla per strumentalizzarla e stravolgerla con altri fini (come hanno fatto i vari fascismi); se sia peggio l’ateismo o l’idolatria (ad es. quella dei regimi totalitari del ’900).Mi rifiuto di scegliere tra la peste ed il colera (per citare una frase di Andreotti, spregiudicato ma certamente non stupido).E mi batto per un’altra via, senza alcuna nostalgia per i vari Franco, Salazar, Pinochet, Videla… Alla faccia dei reazionari che guardano indietro come la moglie di Lot.

  115. annarita scrive:

    Caro Savigni, volevo solo far riflettere: forse l’inquisizione di cui si parla spesso sul blog non è effettivamente quella reale. Magari non fu come ce la propagandano nelle scuole. Provate a leggere il libro di Rino Camilleri “La vera storia dell’inquisizione” oppure “Elogio della Inquisizione” di J.B.Guiraud. Direte che sono scrittori di parte, ma secondo voi anche quelli che ci fanno studiare a scuola non sono di parte? Penso che la verità stia nel mezzo. Chissà se i giudici moderni si fanno gli scrupoli di coscienza che si faceva Bernardo Gui.

  116. Iginio scrive:

    “blandire la religione e strumentalizzarla per altri fini”: ben detto, non è che per caso lo fa anche qualche sindaco nostrano fondatore di nuovi partiti? O qualche cosiddetto professore di economia che nel tempo libero dice di frequentare sedute spiritiche?

  117. gino gini scrive:

    E’ più grave frequentare una seduta spiritica o corrompere un giudice o assumere un mafioso o pagare tangenti alla finanza?

  118. Giuseppe Flavio scrive:

    Rispondo al post n. 13 di Raffaele Savigni.
    Innanzitutto, domando: che cosa significa a chi si firma “Giuseppe Flavio”.
    Se mi sono firmato Giuseppe Flavio è perché sono Giuseppe Flavio, come l’omonimo storico ebraico, e per Raffaele Savigni tanto deve bastare.
    Quanto alla ricostruzione faziosa e unilaterale della storia d’Italia, il prof. Savigni dica se quanto ho scritto gli risulta vero o no. Se Vittorio Emanuele II agì come usurpatore oppure perché aveva a cuore l’unità d’Italia. Se avesse avuto semplicemente a cuore l’unità d’Italia perché ha poi confiscato i beni della Chiesa e delle altre istituzioni ecclesiastiche, chiese e monasteri compresi, e non li ha lasciati nella libera disponibilità dei legittimi proprietari? Inoltre, il brigantaggio: non è forse vero che nacque per reazione alle ingiustizie messe in atto contro le popolazioni meridionali e, prima fra tutte, la obbrobriosa coscrizione obbligatoria per almeno quattro anni?
    Infine, caro prof. Savigni, lei non dovrà scegliere tra peste e colera, perché il male è sempre male da qualunque direzione venga. Però, perché quando cita i dittatori, cita solo quelli di destra?. Ha dimenticato i vari Stalin, Mao Tse-tung, Polpot, tanto per citarne i principali e più delinquenti.

  119. Pipìta Del Monte scrive:

    …i vari Stalin, Mao Tse-tung, Polpot, tanto per citare i principali e più delinquenti….egregio signor Flavio non appaiono sui libri di storia.Dunque qualcuno su questo blog,pur cattedratico,si ritiene in diritto di non citarli.
    Non sarebbe ( per lui)politically correct!

  120. Raffaele Savigni scrive:

    Li cito in un altro intervento. Comunque eccovi accontentati: Robespierre, Stalin, Mao, Pol Pot eccetera non sono certo meglio di Mussolini o Franco o Pinochet. OK?
    Chiedo scusa a Giuseppe Flavio: pensavo fosse uno pseudonimo, per questo ho fatto dell’ironia.Conosco bene i limiti, gli errori, le violenze compiute da casa Savoia e dalla clase dirigente piemontese e poi postunitaria. Ma anche lo Stato pontificio e il regno dei Borboni ne avevano parecchi: la pena di morte inflitta ai dissidenti, l’arretratezza culturale e politica, l’intreccio di interessi con la nobiltà più retriva. Avete mai sentito parlare della violenta repressione compiuta dal fedifrago e spergiuro Ferdinando II, che dopo il 1799 fece decapitare i giacobini napoletani, dopo aver garantito di fronte al cardinale Ruffo che li avrebbe risparmiati? E della violenta repressione compiuta in Romagna dal cardinale Rivarola (con molte condanne a morte)? Cavour e i suoi amici hanno commesso errori e usurpazioni, ma non mi risulta che abbiano mai fatto fucilare (diversamente dai rivoluzionari francesi) vescovi, preti, monache.

  121. Francesco Ursino scrive:

    A MICHELE
    La sua affermazione sulla relazione chiesa-religione è priva di senso. La Chiesa è il Corpo Mistico di Gesù Cristo e Cristo ne è il Capo. Se odia la Chiesa, odia anche Cristo. Le due cose non sono slegate così da conservare la purezza della fede da una parte e l’orgoglio politico dall’altra.

  122. Francesco Ursino scrive:

    A MICHELE che scrive:
    “Perchè è così difficile per voi accettare il pensiero di chi, come me o il sig Valerio, vorrebbe una Chiesa libera di interpretare i fatti dell’anima senza interferire con la politica? Perchè?”.

    Perché non fa lo sforzo di inginocchiarsi davanti a quel Cristo che dice di amare, invece di volerlo a tutti costi plasmare come una bambolina di creta e farne il suo bambolotto personale?
    Il punto, semmai, è che è la politica che ha ormai ammorbato infettato tutto. Se la Chiesa tacesse per la “libertà” di tutti, allora perché Cristo non ha taciuto e non ha lasciato che gli uomini si autodistruggessero con le loro colpe?
    Perché non glielo accettiamo? Perché è un pensiero sbagliato… la Chiesa non è un fantoccio, una marionetta che possiamo gestire secondo i NOSTRI canoni. Canoni che, spesso, sono dettati appunto dalla politica che, come dicevo, ormai infetta ogni sfera della vita. Peccato che la politica da sola sia sterile… così come l’uomo.
    Saluti.

  123. L’amore ecclesiale comune ha reso possibile una bella celebrazione della Messa con il rito antico a Tolentino.
    Il Rev.mo Don Frediano Salvucci, Parroco della Basilica Concattedrale di San Catervo Martire a Tolentino e Canonico della Cattedrale di Macerata, ha celebrato la Santa Messa, in canto, nella Parrocchia del Santissimo Crocefisso di Tolentino Giovedì 3 gennaio 2008 alle ore 19,15 in attuazione del Motu Proprio Summorum Pontificum alla presenza del Vicario Episcopale don Vittorio Serafini, che assisteva in nomine Episcopi, del Parroco Don Andrea Leonesi di numerosi Sacerdoti intervenuti , di Sua Eccellenza il Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, del Delegato di Macerata dell’Ordine, di alcuni Cavalieri e Dame e molti fedeli, fra cui numerosi giovani, che hanno affollato la Chiesa.
    La presenza di tanti giovani alla Messa antica rappresenta un fiore all’occhiello di queste solenni celebrazioni.
    Nonostante l’orario scomodissimo ed il giorno, a ridosso del Capodanno, la forte raccomandazione curiale di non fare alcun tipo di “pubblicità” all’evento , per farlo rimanere strettamente nell’ambito dei richiedenti, il passa parola fra gli studenti è stato tale che si è aggiunto un ulteriore “fiore” all’iniziativa : i giovani inginocchiati devotamente davanti all’altare rivolto ad Oriente !
    Ha prestato servizio musicale la Schola Cantorum della Basilica di San Nicola di Tolentino.
    Presenti le rappresentanze di alcune confraternite locali.
    La decisione, concorde dei Parroci di Tolentino, all’unanimità, è stata comunicata ai richiedenti con molta cordialità ed affabilità da SER Mons. Claudio Giuliodori Vescovo Diocesano.
    Un esempio di concordia, di collaborazione “in sacris” e di armonia ecclesiale che dovrebbe essere “copiata”.
    Al termine della Santa Messa è stato fatto il bacio del Bambino Gesù al canto della tradizionale pastorale “Tu scendi dalle stelle” di Luigi Renzi, una melodia molto cara ai tolentinati perchè composta durante l’ultimo conflitto mondiale, pochi giorni dopo l’eccidio di un gruppo di ragazzi che cristianamente si era rifiutato di combattere sulle file dei nazisti, dalla chiara dotrina anti cattolica e esoterica.
    Per questo i ragazzi, cattolici e praticanti, erano stati barabaramente trucidati a Montalto, nei pressi di Tolentino.
    Le luminose disposizioni del Motu Proprio “Summorum Pontificum”, richiesto da diversi parrocchiani e cittadini, sono state attuate in toto nella più totale e normale armonia ed ecclesialità.
    Il Vicario Episcopale don Vittorio Serafini nella sagrestia si è congratulato con il servizio liturgico ed ha consegnato un dono ai ministranti a nome della comunità di Tolentino.
    Nella terza domenica di Quaresima 24 febbraio, in una Parrocchia del fermano sarà celebrata una Santa Messa solenne con il Messale del 1962 organizzata da un gruppo di studenti di scuole superiori di Fermo che si sono autotassati per poter donare alla cittadina una bella celebrazione in linea con la storia pluri-secolare di quel bel paese.

  124. Luciana scrive:

    Il “Bello” è la migliore rappresentazione di Dio. E la Messa in latino è bella; il Gregoriano è bello; il Rito Antico è bello.