Moratoria sull'aborto e dialogo con i laici: interviene Vian

[photopress:2007_10_29_VIAN_2004.jpg,full,alignleft]Sul giornale di oggi pubblico un’intervista con il nuovo direttore dell’Osservatore Romano, Gian Maria Vian. Che interviene sulla moratoria di Ferrara, interloquisce con Messori, racconta le novità che sta introducendo sul quotidiano del Papa. “Dopo il risultato della moratoria sulla pena capitale è utile che si allarghi il campo anche a fenomeni come l’aborto, con cui purtroppo la storia umana coesiste da sempre. Il fatto che nelle società occidentali l’aborto sia legalizzato ha prodotto una sorta di assuefazione culturale e la legalizzazione tende inevitabilmente a far considerare legittimo ciò che legittimo non è. Rendere possibile per legge qualcosa significa legalizzare, non legittimare… Non c’è bisogno di una morale religiosa per considerare l’aborto un fenomeno negativo. L’aborto è la soppressione di una vita umana. Chi abortisce spegne una vita. La legge 194 va applicata meglio perché non sono messi in atto tutti gli aiuti alla maternità che la legge prevede“.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

52 risposte a Moratoria sull'aborto e dialogo con i laici: interviene Vian

  1. annarita scrive:

    “La 194 va applicata meglio”? Non sono daccordo, è come dire: la pena di morte va applicata meglio. Non si può pensare che si faccia giustizia applicando meglio una legge sbagliata, si fa giustizia abolendola.

  2. Ginevra de Gregorio scrive:

    Il prof Vian, che seguo da tempo, con questa intervista farà sicuramente arricciare molti nasi.
    Le sue parole però appaiono, a mio modesto avviso, le piu’ schiette e chiarificatrici relativamente alla via da seguire se si vogliono trovare punti di incontro tra morale cattolica e laica per giungere a fini comuni.
    Tra l’altro essendo il Prof.Vian docente di patristica sa bene come difendere il cristianesimo e la chiesa da “incursioni” ed ideologie pagane.
    Non bisogna allora ( Annarrita) abrogare la legge sull’aborto solo per tornare agli aborti clandestini che di morti ne farebbero molti di piu’(legalizzare..non legittimare!).
    Bisogna applicare meglio la legge e portare avanti una cultura della consapevolezza, della coscienza senza bacchettate e toni apocalittici.
    Plauso a Gian Maria Vian e ad Andrea Tornielli per la bella intervista.

    Buon sabato a tutti i naviganti

  3. Bruno Demasi scrive:

    Forse è il caso di osservare che la richiesta di moratoria sull’aborto ( quell’aborto che nell’ultimo trentennio ha fatto eliminare nel mondo ben 1 miliardo di vite e soltanto in Italia 5 milioni e 100mila) è una richiesta rivolta a tutte le nazioni e non solo all’Italia.

    Dunque, se non marginale, il dibattito dulla 194 (Legge tipicamente italiana,dunque aperta per la sua ambiguità, ad ogni sorta di manipolazione e di adattamento) non è affatto esaustivo del problema,che, ricordo, concerne tutta la società globalizzata.

    Al di là della sua valenza”politica” ,dunque la richiesta di moratoria contiene in sè un obiettivo più ampio di quanto non possano essere le misere discussioni sulla parziale (o inesistente) applicazione di TUTTE le prospettive di lavoro della 194: la sensibilizzazione della persona verso il problema, la sensibilizzazione del mondo intero verso questa strage sommersa di cui non parlano e non parleranno mai i libri di storia.

  4. Francesco Ursino scrive:

    Abolendola e impegnandosi concretamente in quelle misure di sostegno e di tutela che sono state promesse da lustri e mai mantenute… .

  5. Francesco Ursino scrive:

    Perché ancora questa distinzione tra “cattolico” e “laico”? Le due parole stanno benissimo insieme… non sono un controsenso…

  6. Raffaele Savigni scrive:

    Sono d’accordo con Vian: non dobbiamo considerare moralmente lecito tutto ciò che è permesso dalla legge (in questo caso l’aborto). E dobbiamo fare tutto il possibile per trovare alternative all’aborto (dall’aiuto economico alla madre alla eventuale “preadozione” del nascituro da parte di parenti o persone disponibili).

  7. Ginevra de Gregorio scrive:

    Anche secondo me non lo sono..ma per altri, caro F. Ursino…suonano come il diavolo e l’acquasanta ;-) )

  8. Francesco Ursino scrive:

    Oh quanto hai ragione cara Ginevra, quante scempiaggini si sentono quando si usano quelle due parole… ;)

  9. Ginevra de Gregorio scrive:

    :-)

  10. Ginevra de Gregorio scrive:

    perchè metto il sorriso normale e viene fuori quello sardonico? bho!

  11. annarita scrive:

    sinceramente non credo nella storia dei milioni di aborti clandestini, se erano clandestini come hanno fatto a monitorarli? Se si fanno le leggi, per legalizzare gli aborti, perchè non si facciano di nascosto, quante cose sbagliate che avvengono di nascosto, dovremmo legalizzare? Quando si legalizza una cosa sbagliata, si manda il messaggio che così sbagliata non è, le coscienze cominciano ad attrofizzarsi e disporre della vita altrui ci sembra un diritto. Ditemi che differenza concreta c’è tra legalizzare e legittimare l’aborto? A me sembra che i due termini portino ad un’unica conclusione: la soppressione di un bambino. Non nascondiamoci dietro le parole, per quanto belle siano, se poi riempiendoci la bocca di bei termini, uccidiamo innocenti.

  12. Gianni B. scrive:

    Toh, un cattolico che è disponibile a confrontarsi con i laici!
    Bisognerà che acquisti qualche numero dell’Osservatore Romano, sperando che in casa mia non se ne accorgano sennò mi diseredano :)

  13. Ginevra de Gregorio scrive:

    Vale la pena comprarlo…credimi!
    Poi con Vian come direttore, avrai piacevoli sorprese!
    La cultura e l’intelligenza prescindono dal credo :-)

    Saluti

  14. antivaticanista scrive:

    Sì, è vero che in Italia le leggi le fa lo Stato (laico rappresentante dei cittadini). Non quello del Vaticano, per intenderci. Come mai la questione “aborto” ha creato solo discussione nel nostro Paese e all’estero niente?

    “L’aborto è la soppressione di una vita umana” Cioè?… Davvero vogliono farci credere che alla Chiesa della vita umana gliene importi qualcosa??? Ma ci facciano il piacereeeee…

  15. Pipìta Del Monte scrive:

    Purtroppo esso non giunge nell’edicola del villaggio ai piedi del mio elevato maniero e mi son dovuta abbonare, ma anche le poste italiane tardano moltissimo nelle consegne.Mi devo accontentare di visionare via internet le sintesi quotidiane dei numeri dell’Osservatore.

  16. Dom scrive:

    per antivaticanista.

    la migliore risposta è ignorarti!

  17. dioamore scrive:

    Dio è sempre stato contro la legge degli uomini, perché Dio è geloso e la legge la vuole fare Lui. Esiste forse una legge che mi dice quando, come e con chi mi devo innamorare? Se ci fosse, quanti l’accetterebbero? Quanti accetterebbero una legge che dice: “compiuti 18 anni ti devi obbligatoriamente sposare entro il ventesimo anno di età, pena il pagamento di una multa e l’arresto se non ti sposi entro l’anno successivo.”?

    In Cina ci sono leggi che regolamentano le nascite, contro ogni rispetto e dignità umana. Si possono ancora chiamare uomini liberi i cinesi in quelle condizioni?
    Dio vuole l’uomo libero e non asservito alla legge. Ma l’uomo ha paura di questa libertà che Dio gli offre, non si fida e, poiché non crede in Dio, ha bisogno di protezione, di sentirsi tutelato e garantito. Per sentirsi protetto e tutelato, l’uomo è disposto a rinunciare alla propria libertà o a parte di essa, inventando lo Stato e mettendo Dio in chiesa.
    Ecco quindi che lo Stato, per mezzo della burocrazia, su delega dell’uomo, incomincia a sottomettere l’uomo, il quale accetta di buon grado, fino a quando, stufo, non si sveglia e riscopre la libertà che Dio gli offre.

    A quel punto parlare di legge 194 non ha più senso, perché ormai si spera che l’uomo sia maturato abbastanza da capire che non può essere la legge degli uomini che si fanno Stato a regolamentare la sua vita, a suon di norme burocratiche.

    A quel punto possiamo sperare che sia la legge dell’amore, l’unica legge che Dio conosce e che propone all’uomo nel più totale rispetto della sua libertà a convincere l’uomo che il suo destino è nelle sue mani ed è lui il protagonista della sua vita.

    Tuttavia fino a quando non ci sarà questa maturazione dell’uomo e l’uomo preferirà farsi “servo” dello Stato invece che “amico” di Dio, la Legge continuerà ad essere il fondamento dello Stato di diritto e la 194 continuerà a mietere vittime.

  18. Eufemia Budicin scrive:

    Mi pare che Vian, Ruini e co. cercano intanto di preparare il terreno, cercando di far applicare la 194, che, per esperienza diretta, viene disattesa per la parte dissuasione. Però orami l’aborto, come l’adulterio, il divorzio e lo spinello, fa parte della nostra civiltà (?), ed è difficile che ci si faccia carico delle conseguenze delle proprie azioni quando non c’è un minimo deterrente.

  19. Marco Diaferia scrive:

    La legge 194 va abolita, cambiata o applicata meglio?

    “Applicata meglio perché non sono messi in atto tutti gli aiuti alla maternità che la legge prevede. Questa è la linea della Conferenza episcopale italiana, linea molto chiara e ragionevole, espressa molto bene da Avvenire”.

    Parla il direttore del giornale del Papa, non Rosy Bindi.

    E’ vero che Vian dice anche che l’aborto è un delitto, ma allora è ancora più assurdo affermare che venga applicata meglio.

    insomma tatticamente ineccepibile, per evitare sicuramente una legge peggiore (si vede che in Vaticano danno ragione a Pannella nel dire che la maggioranza degli italiani è ormai sulle posizioni laiciste).

    Però è una risposta Cristiana?
    No, molto “democristiana”, visto che su quella legge c’è la firma di Andreotti.

    Allora, venerabili padri e fratelli vaticani, ci prendete in giro?
    Per cosa abbiamo lottato nel 1981? Se questa legge era così positiva, perchè un referendum?

    Immaginiamo che un giorno venga votata una legge sull’eutanasia, dove però ci siano anche articoli in cui si dice che prima di arrivare a questa decisione va fatto di tutto per aiutare il malato a sopportare i dolori. Cosa facciamo, l’approviamo?

    Oppure lottiamo oggi, poi nel 2030 il direttore dell’Osservatore Romano dirà che la legge tutto sommato va applicata meglio.

    Abbiamo fatto passare per vittoria l’astensione sulla 740, mentre in realtà è stata una vigliaccata (dfal punto di vista cristiano: sì-sì no-no), ora difendiamo la 194.

    Mah, viene in mente la richiesta del Papa di pregare per lui perché non scappi davanti ai lupi.

    Il post-Ratisbona, il post-Veltroni, il referendum sulla 740 e ora la difesa della 194: è il caso di pregare intensamente per il Papa.

  20. Iginio scrive:

    Dottor Tornielli, che pensa delle voci secondo cui l’Osservatore da qualche tempo cala nel numero di copie vendute?

  21. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentilissimo Iginio,

    Ella parla delle “voci” di dentro o di altro?

  22. Iginio scrive:

    Parlo di voci che circolano tra persone che frequentano il Vaticano, se lo vuol sapere.

  23. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentilissimo Iginio,

    …Ella ritiene che codeste persone frequentanti i Sacri Palazzi odono delle voci(come indicava il caro Eduardo) oppure si limitano solo a diffonderle?

  24. Garlyc scrive:

    L’”Osservatore” è da tempo in calo di vendite.

    Invertire la tendenza è uno dei compiti principali del nuovo direttore, che mi sembra proprio stia mettendocela tutta e abbia cominciato bene e con sollecitudine.

    “Il post-Ratisbona, il post-Veltroni, il referendum sulla 740 e ora la difesa della 194: è il caso di pregare intensamente per il Papa.” Qui direi che stiamo mettendo insieme pere con mele. Mi preoccupa chi è più papista del papa. Fatto salvo che l’aborto è un male e che la legge non dovrebbe favorirlo, la questione se sia opportuno, nelle condizioni attuali, lottare per l’abrogazione della 194 o per la sua applicazione più completa (che non vuol dire solo sostegno alla maternità, ma anche un consenso non indiscriminato agli aborti) è tema squisitamente politico su cui è legittimo avere opinioni diverse e sui cui il prof. Vian ha fatto sapere la sua, di cattolico laico autorevole, sicuramente non isolata nella Santa Sede.

  25. dioamore scrive:

    Può forse l’uomo salvare la sua anima con l’incremento delle vendite dell’Osservatore? No di certo. Può forse l’Osservatore incrementare le vendite schierandosi a favore o contro l’aborto o la 194 ? No di certo. A chi deve ubbidire l’uomo? A Dio o all’audience dei lettori cattolici o di quelli atei? A chi non piace l’Osservatore, si vada a leggere qualcosa d’altro. Un quotidiano ha il dovere di informare e restare fedele alla propria linea editoriale e alla missione per cui è nato, se ci crede in quella missione. Altrimenti se il sale perde il sapore, come lo si potrà rendere salato? A quel punto lo si getta via.

  26. Garlyc scrive:

    Quindi, seguendo i tuoi improbabili sillogismi, “L’Osservatore” avrebbe tradito la sua missione e quella della Chiesa? E perché? Ma siamo matti?

  27. Pipìta Del Monte scrive:

    Calma, signori(???),calma!!!

    …o vi deferisco a Tornielli per … rissa da pollaio!

  28. Garlyc scrive:

    Ok, ok, mi calmo…

  29. Raffaele Savigni scrive:

    Post 19: il Regno di Dio non è di questo mondo, per cui nella città terrena, nella quale opera il peccato, non potranno mai esserci leggi perfettamente evangeliche.Molte volte, pur proclamando ad alta voce i nostri principi, dobbiamo rassegnarci a tollerare il “male minore” per evitare mali maggiori. L’ostinazione di chi ha voluto a tutti i costi il referendum contro il divorzio nel 1974 (Gedda, Gabrio Lombardi, Fanfani, il card. Benelli) ha rafforzato il fronte laicista ed ha impedito di ottenere quei miglioramenti della legge che si sarebbero potuti ottenere per via parlamentare.Vogliamo ripetere quell’errore? Vogliamo tornare al “non expedit”? Credo anch’io che su questo sito qualcuno voglia essere più papista del papa.

  30. Valerio scrive:

    Perché noi cattolici non chiediamo una moratoria delle guerre? Uccidono innocenti, molto più degli aborti. Eppure non sento appelli in tal senso. Mica mi direte che la ragion di Stato è superiore al Vangelo?

  31. Pippo scrive:

    Perché noi cattolici non chiediamo una moratoria delle guerre? Uccidono innocenti, molto più degli aborti. Eppure non sento appelli in tal senso. Mica mi direte che la ragion di Stato è superiore al Vangelo?

  32. Pipìta Del Monte scrive:

    Sto seguendo in diretta alla televisione dal mio turrito maniero calabro la S.Messa di congedo di Monsignor Giancarlo Bregantini dalla sua gente prima di partire per Campobasso, celebrata nella splendida cattedrale bizantina di Gerace.
    Non posso nascondere che suo mio nobile ciglio più volte sono apparse le lacrime e mi permetto con tutta grazia di chiedere a quanti frequentano questo blog preghiere per padre Giancarlo, per la sua nuova diocesi, per la Locride e per tutta la Calabria.

    Grazie!

  33. Iginio scrive:

    MA perche’, quando si tratta di non contrastare la sinistra, si parla tanto di male minore, invece, quando si tratta di Berlusconi, il male minore non c’e', c’e’ solo il male assoluto?

  34. Raffaele Savigni scrive:

    OK alla proposta di moratoria delle guerre (e del terrorismo).Ma sono decenni che la Chiesa dice “no alla guerra” (da ultimo Giovanni Paolo II in occasione della guerra in Irak; e Benedetto XVI in occasione dell’intervento israeliano in Libano). Del resto, già nel Medioevo vescovi ed abati (soprattutto in Francia nell’XI° secolo) promossero “tregue di Dio” e “paci di Dio”.

  35. Raffaele Savigni scrive:

    Ma non dividiamoci ancora una volta tra chi dice no alla guerra e chi dice no all’aborto: già un anno fa, parlando ai vescovi svizzeri o tedeschi (se non ricordo male), il papa invitava a tener conto di entrambe le questioni.

  36. Iginio scrive:

    La Pira, noto esempio di cattolico reazionario, in occasione del referendum sul divorzio parlo’ pubblicamente dicendo che quella legge sembrava una cosettina innocua, che in fondo non avrebbe avuto altre conseguenze, ma in realta’ era come la prima cellula di un tumore, che all’inizio e’ microscopico e poi dilaga nell’organismo. E’ esattamente quello che e’ successo. Oggi per un giovane e’ praticamente quasi impossibile avere un autentico matrimonio cristiano e fondare una famiglia cristiana. A me preme questo problema, non gli pseudotravagli esistenziali di qualche intellettualoide invecchiato male che del corso della storia non ha mai capito niente e in realta’ cerca solo il potere. Dato che il Regno di Dio non e’ di questo mondo, finiamola di giocare ai “cattolici adulti” e alla “mediazione politica”: la politica non ci salvera’, contribuira’ solo a dannarci l’anima dietro al principe di questo mondo.

  37. Iginio scrive:

    Sono una delle pecore del gregge che tra pochi giorni Mons Bregantini avrà l’onere di pascere.Nella diocesi di Campobasso va via un vescovo e ne arriva un altro. E questa è l’unica realtà di tutta la vicenda per me.Ho letto tutti icommenti fin qui scritti, ho letto le pagine dei giornali che da mesi ormai riportano di cortei e dichiarazioni dei vari politici e fedeli della Locride e non posso fare a meno di rimanere sopresa, delusa e anche disgustata: macchinazioni e disegni dietro quella che è una normale prassi della Chiesa: l’avvicendamento dei suoi pastori,che devono essere sempre pronti a partire, a lasciare tutto,i beni del mondo e gli affetti…Nel Vangelo non è scritto che “chi mette la mano all’aratro e si guarda indietro non è degno del Regno dei Cieli?” O non è scritto “chi ama sua padre e sua madre più di me non è degno di me?”. Mons Bregantini, che noi campobassani accoglieremo con gioia, è sì un uomo straordinario, ma è soprattutto un pastore di anime e un padre spirituale. Ma un buon padre da’ al figlio le armi e gli insegnamenti per vivere nel mondo, dopo di che lo deve lasciare libero.Non lo imbocca fino alla morte. Provo orrore di fronte alle dichiarazioni dei calabresi, soprattutto dei cosidetti intellettuali e dei politici che si dicono abbandonati. La Calabria è dei calabresi, dovrebbero dire “grazie monsignore, ci hai indicato la strada, ora siamo felici di continuare noi”. Basta con questi piagnistei, per favore.
    Di Daniela (inviato il 13/01/2008 @ 17:41:54)

  38. Iginio scrive:

    Dimenticavo: ho copiato sopra un commento trovato nel blog di Rodari e lo dedico alla sedicente nobildonna che ogni tanto fa incursioni piu’ o meno balzane in questo blog.

  39. antivaticanista scrive:

    @Dom 16

    il tuo invito ad ignorarmi è solo un sintomo di codardìa!

    La Chiesa ha rispetto solo per tutto ciò che rappresenta i suoi interessi.

  40. Pipìta Del Monte scrive:

    Per il (discutibilmente) signor Iginio.

    Non ho dimora nella nobile terra dei Locresi,ma alquanto vicina,solo a pochi chilometri, ed esattamente 30 minuti fa nella splendida cattedrale bizantina di Gerace,al termine della Santa Messa di commiato officiata da Mons. Bregantini, la società civile ed i laici cattolici,a nome della Locride e della Calabria tutta, hanno detto:

    “Eccellenza, continueremo a camminare sulla scia dei Suoi insegnamenti che si riassumono nelle tre parole che Ella ci lascia ,che facciamo nostre e che terremo nei nostri cuori: ANNUNCIARE,DENUNCIARE,RINUNCIARE”

    Alla nobile amica Daniela di Campobasso ed a tutta la Diocesi di Campobasso-Boiano mandiamo il nostro fraterno augurio e nessuna forma di becera e sciocca nostalgia,pur consapevoli della preziosità del bene che lascia questa terra.
    Insieme con il prezioso pastorale che abbiamo fatto realizzare a mano da Gerardo Sacco, della mitria,dei paramenti sacri,che gli abbiamo donato quale segno della nostra eterna gratitudine, Mons .Bregantini parte dalla nostra terra accompagnato da mille e mille e mille e mille e mille preghiere,condite dalle nostre lacrime.

    Buonasera

  41. Marco Diaferia scrive:

    x post 29

    “il Regno di Dio non è di questo mondo, per cui nella città terrena, nella quale opera il peccato, non potranno mai esserci

    leggi perfettamente evangeliche”.

    Ma che scoperta? E allora?
    Nel Vangelo ci viene chiesto di essere perfetti come il Padre che è nei Cieli: ci proviamo, pur sapendo di non riuscirci mai. Ma dobbiamo provarci. E’ la più sana idea di progresso che possa esistere.

    E poi chi decide “i mali minori”? La mia coscienza, la famosa “retta” coscienza dei politici cattolici di destra o di sinistra che votano l’invotabile per ubbidienza “alla maggioranza” o al “programma”?
    Ripeto questo è un discorso democristiano, non cristiano, da politici, da tattici, non da seguaci di Cristo.

    Il problema è che ci dispiace maledettamente essere minoranza.
    Dovremmo imparare dai radicali: questi sono l’esempio di come quattro gatti che s’impegnano 24 ore su 24 (mangiano?, Fanno famiglia? Boh) per cause quasi totalmente sbagliate (meglio precisare) riescono comunque sempre a far parlare di sè e a ricevere, insieme ad una barca di insulti, anche apprezzamento almeno per la coerenza. E pure dei risultati lottando, perdendoci del loro, pur rimanendo sempre ai margini del Parlamento per le basse percentuali di voto.

    Ecco, i cristiani non saranno mai maggioranza: nel Vangelo non ci viene chiesto, visto che veniamo rappresentati come lievito, sale, granelli di senape.

    Cristo stesso si chiede se troverà ancora qualcuno a Lui fedele al suo ritorno.

    Quindi non dobbiamo avere paura a perdere le battaglie, ad essere sbeffeggiati perché sostieniamo cose politically incorrect.

    Pittoresco poi il fatto che dire che un cristiano non debba essere favorevole ad alcuna legge sull’aborto, sia essere “più

    papisti del papa”. Che preso alla lettera è come dire che Benedetto XVI ritenga la 194 un male minore. Mi sembra troppo.

    Oltretutto perchè smentirebbe il suo amato predecessore che dedicò omelie infuocate per difendere la vita ai tempi del

    referendum (ricordo se non sbaglio la visita a Sotto il Monte poco prima dell’attentato).

    Riguardo al non expedit… bella idea: me la imporrò da solo probabilmente alle prossime elezioni. L’unico partito un po’ consistente di cattolici è l’UDC, ma quando il suo leader più in vista (Cesa chi lo considera?) divorzia, convive per anni, fa dei figli con la convivente (naturalemnte di alto lignaggio) e poi conclude il tutto con un matrimonio civile, beh… meglio aspettare tempi migliori.

    E poi anche il “non expedit” fu deciso da un Papa, Vicario di cristo… non uno qualunque e forse vedeva lontano, molto lontano.

  42. Pirrinkus scrive:

    Non ho compreso bene perchè Ferrara ieri si è presentato alla riunione dei DS. Qualcuno sa qualcosa?

  43. bruno frusca scrive:

    A tutti gli amici che intervengono sull’argomento ( che brutta definizione ! ) Aborto, una domanda: Siete proprio sicuri che le donne che chiedono di abortire per problemi legati alla situazione economica della famiglia siano le più numerose?
    Non sarà forse il caso di pensare che la maggioranza sia costituita da ragazzine che … sbadatamente si sono trovate … inguaiate e con l’appoggio incondizionato della famiglia e del… diciamo… padre del bambino…intendono riprendersi la libertà di continuare liberamente nello stile di vita che la cultura moderna reclamizza in ogni circostanza?

  44. Francesco Ursino scrive:

    MARCO SANNA

    Ho trovato, se non l’hai già fatto tu, il tuo post su Padre Amorth e sulla questione della presenza di Satana in Vaticano. Il post è il n°211 nella discussione La moratorio sull’aborto.

    Ciau. :)

  45. rosa scrive:

    La 194 non è mai stata applicata in modo corretto e soprattutto non ha mai aiutato quelle donne che non hanno scelto di abortire, ma sono state spinte a farlo dai loro compagni, che non volevano assumersi la responsabilità dei loro atti.
    Se a quelle donne qualcuno avesse teso anche un unghia sicuramente una vita sarebbe nata,ma poiché a nessuno interessa approfondire il perché di una decisione tanto tragica, da segnare per sempre la vita di una donna, tanto che il tempo dedicato a alla donna che manifesta l’intenzione di abortire, si limita al tempo di compilazione di un freddo modulo e, chi se ne importa se una vita sarà soppressa, allora ben venga questa benedetta moratoria.
    Io non sogno per l’arresto della donna che abortisce, come era prima della 194, ma per l’arresto di chi spinge una donna a farlo, nascondendosi dietro una legge falsamente liberale ed estremamente maschilista sì.
    Inoltre sono convinta che sia giunta l’ora che oltre a difendere Caino si cominci a difendere anche Abele.
    Forza ce la possiamo fare.
    Rosa

  46. antonellodinardello scrive:

    Sulla questione dell’aborto credo che i cattolici italiani siano caduti nell’ennesima trappola dell’elefantino Ferrara. Il tema dell’aborto viene strumentalizzato da un intellettuale che non crede in niente al fine di dividere i cristiani e sopratutto il futuro PD. Rompere un alleanza sinistro-cattolica. Chissà se elefantino ci riuscirà ? Certo è che, come si vede, l’uso del tema è precipuamente strumentale e politico. Non è un caso che Ferrara spunti nelle varie riunioni d’apparato!

  47. Michela scrive:

    Egregio dott.Tornielli,
    sono cattolica, ma questo non mi impedisce di capire che al mondo non esisto solo io. Le spiego: sono contraria all’aborto come metodo anticoncezionale o come selezione tra bambini sani e malati o con qualche difetto… Non mi sento assolutamente in grado di giudicare una donna o ancor meno una bambina che non desidera sentire in sè crescere il frutto di una violenza, uno stupro o un esperimento quale la pulizia etnica o altri abomini del genere.
    L’essere femminile prima di tutto va difeso. E aiutato psicologicamente a scegliere per non sommare ad un errore un altro orrore che resterà per sempre impresso nella nostra anima.
    Una legge viene fatta per tutte le esigenze. Sta al singolo a scegliere. E qui ognuno fa le proprie di scelte. Lo stato in genere deve essere presente e garantire più possibilità possibile.

    A tutti quelli che si proclamano contro l’aborto vorrei chiedere: vostra figlia di 11 anni (età procreativa possibile) viene violentata, abusata e seviziata da qualcuno che conoscete e di cui vi fidate. Rimane incinta e vi chiede disperata di cancellare la prova di tanto abominio…..
    Davvero non cerchereste quello che per lei può essere il male minore? Davvero se succedesse alla vostra vicina di casa le rispondereste che sua figlia di 11 anni è un’assassina perchè ha ucciso suo figlio?

    Scusatemi, sono cristiana, ripeto., e per di più sono al quarto mese di gravidanza…. Per me è una sofferenza parlare di bimbi non nati. Ma onestamente non sono in grado di valutare il “male minore”.
    Non so giudicare. Non sono onestamente in grado di dire “in quella situazione farei….”, perchè tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Non sono d’accordo che una persona sia obbligata ad abortire per legge perchè alla seconda o terza gravidanza (cina), per problematiche economiche o perchè senza un compagno. Ma ci sono delle questioni troppo grandi perchè un’altra persona possa dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Solo Dio. Se uno ci crede…….. Io non posso e non voglio giudicare.

  48. Americo scrive:

    La legge solo persegue una utilitá sociale, non bisogna cercarvi un valore “etico”, perché questo é soggettivo. Per i cattolici é assoluto, per cui non faranno aborto e andranno in cielo, ma se i non cattolici la vedeno diversamente non é lecito costringerli a seguire comandi “etici?” a loro estranei. L’aborto é un problema grande e drammatico per la donna che l’affronta e non puó essere valutato o deciso da uomini che comodamente non hanno gravidanze, non hanno il problema intimo della paura di nascite di esseri deformi, o sopratutto da uomini che per ragioni misteriose si sono dedicati a una vita contro natura come, per esempio, il celibato.

  49. Rocco scrive:

    Ferrara, che stimo e ringrazio molto per quanto sta facendo, dice però di “non aver mai pensato di dare dell’assassino a chi compie un aborto”… ma scusate: non è un controsenso dichiarare (e giustamente) a gran voce che l’aborto è un omicidio, il più vigliacco degli omicidi, ma dire che chi lo compie non sia un assassino? Ma se c’è un omicidio ci sarà pure un assassino, o no? Io invece penso proprio che non ci sia assassino peggiore di chi uccide il proprio figlio innocente!
    Certo, ci sarà pure la misericordia di Dio e degli uomini… ma questo non toglie che chi uccide una vita innocente sia un assassino. Per favore, siamo chiari e chiamiamo le cose col loro nome fino in fondo…

  50. Rocco scrive:

    “Io invece penso proprio che non ci sia assassino peggiore di chi uccide il proprio figlio innocente!”… scrivevo nel post precedente, caro Americo, e non penso ci voglia una grande etica cristiana per giungere a questa dichiarazione, basterebbe essere uomini e donne con un po’ di quell’istitnto paterno e materno che la natura ci ha donato… ma che molti, purtroppo, hanno perso. L’unica cosa che rivendicano è la loro ppresunta libertà: libertà di essere assassini dei propri figli. Complimenti!

  51. ennio scrive:

    Con il referendum vinto dai sostenitori della legge 194 l’italia 30 anni fa fece una scelta di modernizzazione e di civilità non buttiamo tutto all’aria per uno che ha preso soldi illecitì dalla cia e che cambia idea politica 3 volte al giorno

  52. Gianni García scrive:

    Scelta di modernità? Come dovremo misurarne i risultati? A me vengono solo in mente cifre di morte.