Quei professori "oscurantisti" che non sanno fare le citazioni

[photopress:papaloreto2_1_2.jpg,full,alignleft]I docenti di Fisica della Sapienza di Roma hanno fatto sapere a mezzo stampa (su la Repubblica) la loro contrarietà alla visita di Benedetto XVI all’ateneo prevista per giovedì prossimo. Si dicono “umiliati” perché Joseph Ratzinger sarebbe un nemico della scienza e citano una conferenza tenuta dal cardinale a Parma nel 1990 attribuendogli un “rilancio” delle affermazioni di un filosofo, Feyerabend (peraltro agnostico e libertario) sul caso Galileo, secondo le quali in occasione del processo allo scienziato la Chiesa rimase più attaccata alla ragione dell’imputato. Questi accademici e ricercatori, si dono fidati solo di Wilkipedia (cfr. il paragrafo “critiche e aspetti controversi”) e di Google (con rispetto parlando per entrambi), ma non hanno controllato sul testo originale, peraltro stampato e pubblicato dal 1992. Si sarebbero accorti che il futuro Papa non faceva affatto sue le parole del filosofo. Povera università italiana, a che punto è decaduta: professori, professoroni e professorini incapaci di verificare una citazione… Questo è l’articolo che ho scritto oggi sul Giornale (dove pubblico anche uno stralcio del discorso originale), mentre questo è uno dei link ai siti che hanno prontamente smascherato i docenti. Sempre sul Giornale di oggi ho parlato della messa celebrata ieri dal Pontefice nella Sistina utilizzando l’antico altare. Un piccolo grande segno.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

287 risposte a Quei professori "oscurantisti" che non sanno fare le citazioni

  1. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissimo Tornielli,

    scusi l’invadenza, ma,sia pure col mio nobile ciglio ancora umido per il commiato di Mons.Bregantini dalla Calabria (ne scrissi iersera su questo blog,in diretta),devo dar fiato al mio labbro incapace di restare muto davanti alla tracotanza del mondo accademico italico,che,certamente, avrebbe da ridire anche se Galileo in persona degnasse di una visita i nobilissimi baroni universitari de quibus….per timore che egli scoprisse di essere stato e di essere tutt’oggi scopiazzato impunemente da loro(e per giunta in italiano…molto volgare).

  2. lelino scrive:

    la cosa che mi ha davvero sorpreso è la dichiarazione del Prof. Frova a pag. 12 de IL GIORNALE.. ” se fosse venuto Papa Giovasnnio XXIII lo avremmo accolto a braccia aperte..”..

  3. Paolo scrive:

    Credo che i docenti universitari atei, soffrano di una sana “invidia”. Le parole del Papa sono ascoltate, analizzate minuziosamente e anche criticate, quelle di tanti scienziati “atei”… sono solo utilizzate “contro” il Papa.
    Paolo

  4. Garlyc scrive:

    E’ veramente una cosa ridicola e pretestuosa.

  5. Luca scrive:

    A quando un V Day dedicato ai docenti universitari?

  6. Pinuccio scrive:

    In un mondo pseudamente acculturato, ormai, non stupisce più nulla, neanche la presunta saccenteria o ignoranza di coloro che dovrebbero gli insegnanti e gli educatori dei nostri figli. Probabilmente, sono ancora i frutti di quel 68, tardo a morire. Non importa che non gradiscano la visita del Papa, che disapprovano un gesto di correttezza e di cortesia verso un uomo di profondissima e non comune, se non rara cultura. Se Joseph Ratzinger non fosse prete, vescovo, papa, dovrebbe essere lui a vergognarsi di entrare in un tempio dissacrato dai rabbini del progressume, dai farisei con i paraocchi oscurantisti, perchè razionalistici ed illumistici. Il Papa ci va perchè compie un missione. Ci va con lo spirito evangelico di Cristo che ha detto: “chi accoglie voi, accoglie me”. Ci va con lo spirito dell’invitato, cioè di colui che è stato scelto come ospite e che non si è invitato.

  7. aldo scrive:

    Ho sempre pensato che la Cultura con la “C” maiuscola non ha colore politico. Il fascismo si avvalse dei migliori giuristi dell’epoca e molti erano apertamente di sinistra. Giuristi che non discettavano su chi si stava avvalendo del loro sapere ma volevano servire lo Stato mettendo il proprio sapere a disposizione dello Stesso.Oggi le cose si sono capovolte essere di sinistra è CULTURA anche scrivendo cose manifestamente illogiche o irrazionali ovvero contestando non su dati razionali e logici le tesi contrarie, attaccando le Persone.Assistiamo oggi che solo i Brigatisti o gli ex Brigatisti hanno diritto ad esprimere
    il loro illuminato pensiero coccolati, vezzegiati dai politici di certa sinistra, premiati da quello Stato che hanno combattuto, vilipeso oltraggiato. E’ questione di Dignità che molti ormai pensano essere un’opera di Giuseppe Verdi.

  8. fra' Cristoforo scrive:

    Carissimo Tornielli, come sempre grazie della chiarezza e del servizio. Alcune osservazioni “a caldo” su quanto accade in questi giorni:
    1. non ritengo di definire “uomini di cultura” coloro che non accettano un confronto leale e realista con chi la pensa diversamente. Sono uomini di cultura quei professoroni dell’università che respingono la visita del Papa riprendendo un discorso di qualche anno fa, sbagliando citazioni??? è cultura questa?
    2. Chi ha invitato il Papa alla Sapienza? perchè lo ha fatto? per metterlo ancora una volta alla mercè di luoghi comuni e storutre nel suo discorso? Dalla Sapienza succederà un secondo caso Ratisbona?
    3. Il piccolo grande segno di ieri. Bello! ma non compreso. Tutti i gironali dicono che per la pirma volta, bla… bla… bla… dopo il concilio… bla… bla… Facci onotare che: Giovanni Paolo II celebrava abitulamente di spalle nella Cappella privata; alla Santa Casa di Loreto è usuale celebrare così; in tante nostre chiese dove ha prevalso il buon gusto e il buon senso del bello si celebra così
    4. Di tutta l’ottima omelia di ieri cosa tira fuori il suo collega Tosatti? Gli animali non andranno in Paradiso perchè non hanno un’anima… bravo Tosatti! Bella sintesi…
    Sempre a proposito di CULTURA. appunto.

  9. Carlo scrive:

    Vorrei solo ricordare agli “ignoranti” firmatari dell’appello contro la visita del Santo Padre alla Sapienza che devono ringraziare un predecessore di Benedetto XVI, Papa Bonifacio VIII, se la loro Università è nata.
    Avessero almeno un poco di riconoscenza! Purtroppo l’anticlericalismo a molti annebbia la mente.

  10. Federico scrive:

    Sono d’accordo con Aldo.
    Ed aggiungo che, purtroppo, la sinistra è riuscita ad occupare la maggior parte delle posizioni di cultura in Europa, non solo in Italia…Ma questo è anche colpa dei cattolici che hanno deciso di allearsi con loro…
    C’è comunque da dire che, negli studenti, questa sudditanza verso la sinistra sempre più si affievolisce…basti vedere la contestazione di Prodi all’Università Cattolica…nonostante sia immanicato con tantissimi professori ha preso solo fischi…e qualche applauso “organizzato”…
    L’aria sta cambiando e lor signori iniziano a diventare aggressivi…alla faccia della cultura del dialogo e della tolleranza…

  11. carmelo scrive:

    Ma cosa credete che per il cristiano sia facile oggi vivere in Occidente?

    La messa di ieri uno splendore. magari molti vescovi celebrassero così . Che dire poi dei preti?

  12. Grillo parlante scrive:

    Senza la lectio magistralis, concessa in tante
    università a cani e porci (cantanti, attori,
    presidenti della repubblica, ecc.), sinceramente
    non so cosa vada a fare il Papa.
    Spero che nel saluto che farà dopo essersi sorbito
    i discorsi di circostanza, abbia la possibilità di
    esprimere il suo pensiero liberamente, sempre che
    non venga poi limato e corretto dai suoi timorosi
    collaboratori prima o (peggio) dopo la visita.
    Vi meravigliate di quello che succede alle
    università?
    Chi ha figli in età scolare sa bene che è anche
    peggio nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
    Il cristianesimo deve essere ignorato e
    possibilmente contraddetto, per creare le future
    generazioni ad immagine e somiglianza dei loro
    maestri ancora convinti che quello che pensavano
    negli anni ’70 era cosa buona e giusta.
    Gli insegnanti di religione sono spesso impalpabili
    o imbavagliati, tant’è che crescono i ragazzi che
    preferiscono uscire prima (chissà perché questa
    discriminazione) piuttosto che “fare reliogione”.
    Una proposta: invece di alzarla, perchè non
    abbassiamo l’età pensionabile degli insegnanti.
    Sarebbe un buon sistema per archiviare una
    generazione.

  13. Gianni B. scrive:

    Benedetto XVI sarà un grandissimo teologo però talvolta la sua vastissima erudizione gli si ritorce contro: più cita pensieri altrui, più ingenera confusione!
    Dovrebbe ogni tanto scendere sulla Terra, nel senso buono del termine, e usare parole più semplici e chiare, secondo me.
    Si veda il discorso di Ratisbona che a momenti faceva scoppiare la III guerra mondiale, quando il Papa cita un oscuro e dimenticatissimo imperatore bizantino (Manuele II Paleologo, noto forse a 150 persone in Italia) che si intrattiene a colloquio con un islamico colto, esclamando ad un certo punto: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”.
    A parte che la citazione è talmente “specialistica” che si stenta a capirne l’utilità, inserire questa frase in un discorso ufficiale può confondere le persone e soprattutto quei piantagrane semianalfabeti all’80% degli islamici… il Papa e/o i suoi consiglieri avrebbero dovuto immaginarselo!
    In questo caso, la citazione di Feyerabend è un’altra “bomba ad orologeria”: troppo colta, troppo specialistica, si fa presto a strumentalizzarla!
    Perchè inserire il pensiero di un dimenticato filosofo agnostico che stranamente, per una volta, concorda con la sentenza contro Galileo?
    E’ ovvio che si fa presto a fare 2 + 2, e ad interpretare questo discorso come una velata (o inconscia… anche il Papa avrà un suo inconscio, o no?) adesione del Papa al processo contro il grande pisano, perchè in effetti il Papa non è chiarissimo al riguardo.
    Non poteva dire il Papa “Il processo contro Galileo fu un errore, però all’epoca esistevano validi motivi, anche di ordine sociale per promulgare tale sentenza, come ammette persino qualche filosofo agnostico come Feyerabend” o qualcosa del genere, punto?
    Allora gli scienziati e gli studenti della Sapienza lo avrebbero accolto con entusiasmo!
    Al di là delle buone intenzioni del Papa, che non metto in dubbio, quando ci si spiega male, può succedere che gli altri capiscano male!
    Questo Papa è persino troppo colto per questa società di ignoranti: pertanto è lui che deve fare molta attenzione a quello che dice, e a quello che scrive, non il contrario.

  14. Pipìta Del Monte scrive:

    Dice amabilmente il signor(?) Gianni

    …..Questo Papa è persino troppo colto per questa società di ignoranti: pertanto è lui che deve fare molta attenzione a quello che dice, e a quello che scrive, non il contrario….

    Mi consenta:

    Ella ritiene di far parte di questa società?

  15. Gianni B. scrive:

    @Pipita
    Assolutamente sì, cara signora Pipita.
    Come Socrate, so di non sapere, però a furia di studiare e studiare nella mia plebea abitazione, a lume di candela, tra spifferi gelidi e odorar di suini, sono diventato bravissimo a completare l’ultimo schema di parole crociate a schema libero della Settimana Enigmistica, quello di Bartezzaghi, lì non mi batte nessuno :)
    Immagino che Lei sia una campionessa di Crucipuzzle, o sbaglio?

  16. Matteo Mattarozzi scrive:

    Leggendo la notizia questa mattina sul Giornale, mi è venuto spontaneo domandarmi dove stanno oggi i bigotti. Niente di nuovo sotto il sole per i cristiani, purtroppo! Quanto sono noiosi gli anticlericali.

  17. Alberto - Udine scrive:

    Umiliati dal Papa?

    Secondo me si sentono umiliati dalla loro incapacità di produrre alcunchè di utile alla nostra società.

    Ma cosa vuole sta massa di anonimi funzionari???
    Invece di partecipare a inutili quanto sontuosi congressi ospitati in albergi a 5 stelle a spese dello stato italiano iniziassero a produrre qualcosa – non dico di rilevante – ma almeno di utile.

    Sanno unirsi e indignarsi solo quando si tratta di aumentarsi lo stipendio o….. di fare gregge…nè più e nè meno delle altre caste.

    Benedetto XVI è un gigante, loro sono NIENTE.

  18. Gianni B. scrive:

    @Benedetto XVI è un gigante, loro sono NIENTE.

    Ecco qui un fulgido e profondo esempio di pensiero cattolico, veramente carico di tolleranza, fratellanza ed umana comprensione.

  19. Pipìta Del Monte scrive:

    No, signor Bi, ogni tanto al massimo mi diletto di sudoku; in ogni caso non ritengo di far parte di “questa” società che Ella definisce di ignoranti ed alla quale afferma di appartenere.

  20. Marco S. scrive:

    Caro Tornielli,

    speravo che almeno lei se ne fosse accorto. Nella celebrazione del Battesimo di ieri, nel rito di accoglienza all’inizio della splendida eucaristia celebrata ieri, il Papa ha usato un formulario modificato.

    Infatti, oltre alla domanda “Cosa chiedete per i vostri bambini?”, prevista nel rituale, il Papa ha anche chiesto: “Che cosa da il Battesimo?” e i genitori hanno risposto: “La vita eterna”. Il nuovo rituale non lo prevede, ma lo prevede quello antico (in latino), come ha richiamato il Papa proprio nella sua ultima Enciclica.

    Assistendo alla cerimonia, mi sono rallegrato moltissimo per queste precisazione: quasi di più che non per la celebrazione all’altare dedicato della Cappella Sistina.

  21. Alberto - Udine scrive:

    @ Gianni B.

    Ma come?!? Tutto qua?! Suvvia:…si impegni! Del resto se vuole banalità e idiozie sui cattolici può rileggersi il codice da vinci…

    Anche voi avete i vostri giganti AHAHAHAH

  22. marco sanna scrive:

    «Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande».

    Dott. Tornielli, ma davvero non comprende cosa ci sia di poco condivisbile (dal punto di vista scientifico)in questo passaggio? Eppure il pontefice l’ha ribadito anche a Ratisbona.
    Fintanto si faranno queste affermazioni, la contestazione sarà inevitabile. La si può condividere o meno ma sarà inevitabile. E’ l’idea che la ragione scientifica sia iscrivibile all’interno di una ragione superiore (divinamente ispirata?)il vero “problema”.
    Traduzione: se la scienza, accidentalmente, scoprendo le leggi naturali scopre qualcosa che è in disaccordo con la parola rivelata, tra le due “posizioni” la seconda è più Vera della prima (con la V maiuscola).
    Questo tipo di ragionamenti è il vero motivo della contestazione altro che citazioni di wikipedia.
    La religione merita rispetto ma anche il mondo scientifico e così come è considerato inacettabile offendere la religione altrettanto dovrebbe esserlo offendere la scienza in questo modo.

    cordialmente

  23. ezio scrive:

    Come dipendente della sapienza ho ricevuto il programma dell’inaugurazione dell’anno accademico un paio di settimane fa e posso confermare che la Lectio magistralis è _già_ attribuita al prof. Caravale, mentre al Papa era _già_ riservato un “discorso”. Quindi nessuna retromarcia.
    Ezio

  24. Antonio scrive:

    Come al solito!!
    Questi professori, i soloni, che pensano di essere il verbo della sapienza (giusto per loro, non é l’universitá ma la conoscenza…)stanno semplicemente confermando quello che si dice da molto tempo……oltre a non saper insegnare non sanno nemmeno leggere.
    Ma questa é la solita storia della ideologia, non interessa cosa dice o cosa scrive la persona, interessa invece andare sempre contro perché quella persona é ritenuta il male.
    In questo caso essendo persone istruite (i professori) andare contro in pregiudizio é peggiorativo.
    Bravi continuate cosí …. siete proprio un buon esempio.

  25. marco sanna scrive:

    Ribaltando il discordo è come se qualcuno le dicesse: la verità del cattolicesimo è di fondamentale affermazione così come la sua iscrzione in una verità più grande (per esempio … riempia i puntini con la verità di un’altra religione)

    io credo che tale affermazione non troverebbe un plauso tra i cottolici, non trova?

    Le cose delle due una: o si ritiene la ragione spirituale altro rispetto alla ragione scientifica (e quindi le si separa nettamente) o si ritiene la ragione scientifica un sottoinsieme (iscrivibile all’interno) di una ragione spirituale.
    Chi afferma la seconda visione non potrà trovare molti plausi da parte della scienza, che non si permetterebbe mai di essere dententrice di una Verità assoluta.
    è questo il nocciolo della questione.

    cordialmente

  26. Giampaolo scrive:

    Signor Sanna, lei coglie il punto, ma, a parer mio, lo interpreta in modo errato. Mi spiego. E’ senz’altro vero che il discorso, anzi i discorsi, del nostro Papa, laddove sono mirati ad esaltare il ruolo della ragione nella comprensione della fede, parimenti tendono a non esaurire quella nello stretto riduzionismo del pensiero scientifico. Vero. Ma, così facendo, il S. Padre non fa altro che aiutare la scienza ad uscire dalle secche del proprio dogmatismo, quello per intenderci che troppe volte ha portato gli scienziati a ritenersi gli unici sacerdoti della ragione, quando, se va bene, sono al massimo esperti di ambiti ridotti della razionalità.
    E’ acclarato dalla storia come dalla filosofia del pensiero scientifico quanto questa sia solo una delle forme di ragione possibile, non certo l’unica nè tanto meno la più esaustiva.
    Esistono ambiti e discipline perfettamente razionali senza la patente di scientificità per come questa oggi viene intesa. Se a qualche scienziato questo fa problema, è tutto un problema suo, da superare.
    Ricordare l’esistenza di un orizzonte di verità superiore, al quale tutti, scienza compresa, si è sottomessi, è un dovere storico-filosofico primario, oltre che religioso, non ingerenza.
    Non capire questo disonora chi si pretenderebbe paladino della ragion scientifica.

    Saluti

  27. harry scrive:

    Dice Gianni:

    In questo caso, la citazione di Feyerabend è un’altra “bomba ad orologeria”: troppo colta, troppo specialistica, si fa presto a strumentalizzarla!

    Si tratta di un testo di 15 anni fa. Secondo lei un prelato qualsiasi, nel timore di essere eletto Papa e che le sue parole di 10-15-30 anni prima siano utilizzate da degli incapaci (incapaci di verificare le citazioni) dovrebbe smettere ogni produzione e ricerca scientifica-teologica-filosofica e dedicarsi alle parole crociate? Suvvia, siamo seri. La lectio di Ratisbona è stata filtrata da giornalisti e ci può stare che qualcuno abbia frainteso. Ma questo testo è stato filtrato da professori universitari, che dovrebbero capire, interpretare e verificare per lavoro. Qui la responsabilità non è dell’allora Prof. Ratzinger, ma dei professori in questione.
    E’ il classico esempio della Bibbia che dice “Dio non esiste”, peccato però che subito prima dica “lo stolto dice”. Ecco, i professoroni hanno letto soltanto “Dio non esiste” e hanno accusato il Papa. Siamo proprio messi bene…

  28. marco sanna scrive:

    “Ma, così facendo, il S. Padre non fa altro che aiutare la scienza ad uscire dalle secche del proprio dogmatismo”
    sono proprio queste affermazioni che legittimano per alcuni la contestazione alimentando il dissenso.
    Se io avessi scritto:
    “Ma, così facendo,la scienza non fa altro che aiutare la religione cattolica ad uscire dalle secche del proprio dogmatismo…”
    Lei non trovrebbe offensiva questa frase?
    Ecco io trovo offensiva la prima.
    Comunque temo che non ci sia una possibilità di incontro su questo tema, quindi non intendo innescare una sterile polemica concludo qui il mio ragionamento.
    Ognuno sia libero di interpretare la propria convinzione a patto di non imporre o peggio ancora “sottomettere” la sua visione agli altri.

    cordialmente

  29. aldo scrive:

    Gli avvenimenti storici non possono assolutamente essere valutati con il metro dell’”Oggi” si deve fare uno sforzo intellettuale per calarci nel tempo e vivere le condizioni di quel tempo: Galileo al Suo tempo fu Uomo di rottura con un metodo consolidato che si riteneva in allora perfetto, nemo propheta in patria.

  30. marco sanna scrive:

    nell’ultima frase intendevo “peggio ancora “sottomettere” le visioni altrui alla propria” scusate per il refuso

  31. Giampaolo scrive:

    Io non troverei affatto offensiva la frase che lei formula in via ipotetica, sig. Sanna, solo chiederei di argomentarla a chi la pronunciasse, senza spirito polemico ma con attitudine al ragionamento critico.
    Accolgo la sua discrezione a non polemizzare. Dal canto mio ribadisco che la ragione per propria natura si deve sottomettere alla verità, quale questa sia, diversamene tradisce se stessa.

    Cordialità

  32. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Ezio (dipendente della Sapienza, commento n. 23, come spiega bene il professore intervistato dal Giornale, la lettera di protesta è stata indirizzata al rettore un mese e mezzo fa. Dunque proprio a seguito delle proteste dei docenti si è fatta una retromarcia…

  33. Antoine scrive:

    Per Marco Sanna. Se rilegge il suo post (21), dovrebbe risultarle chiaro che nella sua citazione “La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande” il soggetto è la “fede” e non la “scienza”. Quindi il suo ragionamento che segue dovrebbe partire da altre basi (se le trova): così, è del tutto fuori tema e mi dispiace per lei. E “l’idea che la ragione scientifica sia iscrivibile all’interno di una ragione superiore (divinamente ispirata?)” sarà pure “il vero “problema””, ma solo per chi non ha capito “il problema” tout court. Ancor più chiara in tal senso è la “traduzione” personale che segue. Io mi domando quante volte lei abbia letto il discorso di Ratisbona, ma non quello di Parma di diciotto anni fa, di cui si conosce solo uno stralcio e il diluvio dei commenti (fra cui il suo). Forse lei pensa che per Scienza s’intenda solo le scienze sperimentali (io sono insegnante di fisica). Consideri allora che l’umanità è vissuta per millenni senza di esse e non sempre nelle caverne, ma spesso nelle più splendide civiltà grazie ad altre conoscenze e altri valori non quantificabili. E mi fermo qui…

  34. Nicola A. scrive:

    Non vorrei sbagliarmi, ma il concetto di Università richiama in se una totalità di spaere e quindi di punti di vista: adesso mi chiedo, ammesso e non concesso che il Papa dica castronerie( e io credo che nn le dica, anzi, che sia rimasto uno dei pochi veri intellettuali di un certo livello) perchè invece di prenderlo a apedate non ascoltarlo e magari dopo….dopo averlo ascoltato ( e non solo sentito) provare a criticarlo, naturalemente argomentando? Ho l’impressione che questi pseudo intellettuali abbiano paura di Benedetto XVI, xkè implicitamnete gli riconoscono uno spessore culturale al quale non arriveranno mai.

  35. Federico scrive:

    A MARCO SANNA
    Lei scrive:”se la scienza, accidentalmente, scoprendo le leggi naturali scopre qualcosa che è in disaccordo con la parola rivelata, tra le due “posizioni” la seconda è più Vera della prima (con la V maiuscola”

    Questo è semplicemente impossibile…nessuna verità scientifica è (o può essere) in disaccordo con la verità rivelata…perchè la Bibbia non ci dice nulla sulle leggi di natura ma ci parla della verità sull’uomo e sulla sua vita (è quindi impossibile ci sia un disaccordo )…

    Se Lei la pensa diversamente, mi faccia un esempio e mi ricrederò…

    Il problema, semmai, è diverso ed attiene al come si ultizza la conoscenza, anche scientifica: se a fini di bene o a fini di male…

  36. Pinuccio scrive:

    Io, che sono già intervenuto sul problema della Sapienza Univeristà e, anche della e sulla sapienza di alcuni dotti baroni universitari, non voglio soffermarmi, con questo nuovo e, credo, non pedante intervento, ancora sull’argomento, ma sulla parte finale dell’intervento di Tornielli a proposito della chiacchierata e tanto discussa messa di spalle clebrata dal Papa all’interno della Cappella Sistina, domenica 13 gennaio. Meraviglia tanta enfasi da parte dei circoli clericotradizionalisti, da parte di certi siti e blog di tradizionalisti ammuffiti che hanno ineggiato ed esaltato l’evento tanto normale in una contingenza in cui si trovano a dover celebrare tanti sacerdoti, che non sono papi, in chiese e cappelle dove non è stato possibile, per motivi ambientali, storici, architettonici e culturali, costruire nuovi altari, o nuove mense, come sono state chiamate dalla ventata conciliare in poi. L’ottusità maldestra di certi vetero conservatori, che non sanno vedere oltre il loro sparuto e sporadico naso della razionalità e della ragione, ha ingenerato il caso insussistente da un punto di vista storico. gli ottusi maldestri dell’altra sponda, non teverina, ma uterina, sempre più scarsi in cultura ecclesiastica ed ecclesiologica, ci hanno visto lo scandalo, come è nel loro costume atavico, insozzato di un DNA abominevole, quello che gli fa gridare sempre dagli all’untore. Un Papa non sa mai come muoversi, secondo certi parametri. Per fortuna che l’attuale Pontefice, incurante dei giudizi umani, perchè è preoccupato e proiettato ad ascoltare solo quelli divini, continua per la sua strada dell’ortodossia,del rispetto dei sacri valori della liturgia sponsale e coniugata non al bello dell’estetica, ma al vero dell’essenza.

  37. ezio scrive:

    Caro Tornielli, non ho visto sul sito l’intervista cui si riferisce. Mi pare però di capire che la decisione del Rettore di far tenere al prof. Caravale la Lectio Magistralis sia del primo novembre, mentre la lettera di Cini, seguita poi da quella “dei 60″ è del 14 novembre
    (come leggo qui: http://www.italialaica.it/cgi-bin/news/view.pl?id=007887)
    Un saluto

  38. Pinuccio scrive:

    Stranamente, in questa polemica e querelle sulla messa di spalle, gli eretici del conformismo e del tradizionalismo sono accomunati da uno strabismo opulento e saccente di misticismo, odorante l’uno di feticismo agnostico e l’altro diabolico, ammantato da pseudo esorcismi, per allontanare il male, o quello che si ritiene tale, senza sapere che sono essi il male congenito della e nella vita della Chiesa. Per fortuna che non prevarranno, soprattutto da oggi e per i secoli a venire.

  39. Pipìta Del Monte scrive:

    Illustre Ezio,

    … se la cosa può aiutarla in codesta Sua spasmodica ricerca, pare che alcune copie delle suddette lettere siano state viste stamane a Mergellina da un camionista mentre esse venivano caricate per la partenza verso ignota destinazione.

    Suppongo che adesso si aprirà un nuovo caso di Stato nel caso di Stato dei rifiuti solidi urbani partenopei.

    Ci tenga aggiornati.

    Cordialissimi saluti e mille ringraziamenti per la sua meticolosa attenzione.

  40. Serena scrive:

    Signor Federico la cito “Il problema, semmai, è diverso ed attiene al come si ultizza la conoscenza, anche scientifica: se a fini di bene o a fini di male…”
    Già, molto vero, fors enon è la stessa cosa per la religione? Nelle mani giuste può fare cose grandi ma nelle mani sbagliate ha fatto e può ancora fare molto male…

  41. Serena scrive:

    Quello che non comprendo è l’utilità/ scopo di questa visita: mi riserverò un commento dopo aver sentito il discorso. Non capisco con quale tipo di approccio una figura religiosa come il Papa si confronta con l’istituzione universitaria partendo dal presupposto che, in ogni caso, la fine di ogni speculazione è la Verità del Vangelo, quella e solo quella. Che tipo di ricerca filosofica, storica, scientifica può essere perseguita liberamente con questa zavorra ideologica? In ogni caso un Papa che non ammetta senza giri di parole che il trattamento di Galileo e di Giordano Bruno è stato immorale non potrà mai avere la mia stima.

  42. Pipìta Del Monte scrive:

    Si rassereni,carissima Serena,

    il nostro Sommo Pontefice se c’è una cosa che detesta sono i giri di parole,.

    Avrebbe dovuto capirlo da un pezzo anche Lei…

  43. Raffaele Savigni scrive:

    Post 28: non si tratta di asservire la ragione scientifica alla teologia, ma di “allargare” lo spazio della ragione, aprendolo (come dice spesso il papa) ai grandi problemi filosofici e teologici, contrariamente a quanto ritengono i neopositivisti alla Carnap.La ragione scientifica non può porsi come spiegazione globale della realtà, ma deve restare nel suo campo. E vale anche l’inverso: il teologo, l’esegeta della scrittura, non può pretendere di risolvere questioni scientifiche, perchè (come disse Galileo) la Bibbia non insegna “come vada il cielo, ma come andare in Cielo”, ossia è un insieme di testi religioni, non storici né scientifici.

  44. Blaise scrive:

    Se davvero,come pare,il motivo della contestazione al Papa è la frase presa da wikipedia,bhè,siamo davvero al ridicolo ed al colmo dell’irrazionalità e della faziosità.Sinceramente provo vergogna davanti a simili manifestazioni del più becero anticlericalismo,che nel suo totale accecamento,non si prende neppure la briga di verificare la vera citazione su Galileo,e scatena una contestazione che probabilmente avrà una rilevanza sui media di tutto il mondo,senza preoccuparsi del ridicolo con cui la loro ignoranza li coprirà.Sono anche contento della celebrazione che Benedetto XVI ha tenuto ieri,perché trovo che sia un gesto che non rimarrà senza seguito da parte di tanti preti,che forse lo attendevano.Io non sono un tradizionalista,non ho mai partecipato ad una messa VO,anche per l’età che ho,ma penso che la diffusione della messa VO,o anche di una messa come quella di ieri del Papa,non possa che promuovere delle più attente,curate e rispettose messe NO.

  45. Luisa scrive:

    Qui è possibile leggere ciò che Benedetto XVI disse ai giovani della GMG nel 2006 ,ovvero quando il Santo Padre parlò del grande Galileo.

    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/

  46. Gianni B. scrive:

    @Alberto da Udine
    Ma come?!? Tutto qua?! Suvvia:…si impegni! Del resto se vuole banalità e idiozie sui cattolici può rileggersi il codice da vinci…
    Anche voi avete i vostri giganti AHAHAHAH

    Che vuole che le dica sig. Alberto da Udine?
    Il Codice da Vinci l’ho letto, si tratta di un bel romanzo di fantascienza, molto godibile anche se la trama è tutta inventata, nè più ne meno che Harry Potter, e non era difficile capirlo.
    Lei ride, ma siete stati proprio voi cattolici, con tutte quelle ridicole prese di posizione di vescovi imbufaliti e cardinali scandalizzati, e quelle sdegnate conferenze stampa in diretta dal Vaticano SPA, a renderlo un best seller mondiale!
    Dan Brown ancora vi ringrazia, e il mondo riderà di voi per un bel pezzo: il bello è che non c’è nulla da ridere.

  47. Serena scrive:

    …e aggiungo sig. Gianni B., Harry Potter e i suoi messaggi satanici e la magia nera…o l’incitamento all’ateismo dei libri per ragazzi di Pullmann…siete voi cattolici a farvi ridere dietro quando dite queste cose…e ci scommetterei che i vostri figli quei libri li leggono lo stesso…alla faccia vostra :-)

  48. Serena scrive:

    …mi sa che siete voi ad avere problemi a distinguere la fantasia letteraria dalla realtà…

  49. Alberto - Udine scrive:

    A Gianni & Serena :-)

    ooooooohh….

    come dicevo: ad ognuno i suoi giganti!

    A voi Harry Potter e Dan Brown…..a noi la cultura.

  50. Alberto - Udine scrive:

    oh dimenticavo. Gianni & Serena….: avete anche Odifreddi, altro gigante di una intelligenza incommensurabile; vero paladino della cultura laica in Europa.

    E poi mi venite a dire che uno non deve ridere?!
    Ma qui c’è da scompisciarsi dalle risate!

  51. Serena scrive:

    Siete voi che avete trasformato con le vostre polemiche sterili e risibili questi scritti che non sono altro che romanzi di intrattenimento e di fantasia, e non trattati di teologia, degli spauracchi. Tutto il vostro il can can non ha fatto altro che aumentare le vendite. E’ di questo che stiamo parlando.
    Poi se siete covinti che la “Cultura ” sia tutta roba vostra che posso dire: alla superbia e alla presunzione non c’è limite. Che tristezza.

  52. Marco D. scrive:

    Calma, calma…

    “Rapporto scienza e Verità cristiana”

    Sono quei famosi discorsi ping-pong fra il credente e l’agnostico che può andare avanti per ore, ma alla fine, una volta che uno non si stufa o fa cadere la pallina del discorso, ci si dà la mano con la fatidica frase “tanto resto della mia idea, ma ti rispetto”, se c’è un minimo di amicizia, oppure ci si insulta “integralista, talebano, oscurantista!”, dice l’uno e l’altro “materialista, nichilista!” e ci si manda a quel paese.

    Il Papa ha ragione a dire che non c’è contraddizione fra fede e scienza, ma questo te lo potrebbe confermare uno Zichichi, ma una Hack e forse anche una Levi Montalcini si metterebbero a ridere.

    Ha anche ragione a dire che la Verità è solo Cristo e quindi a portata di mano solo dei cristiani consapevoli o inconsci (penso a Ferrara). Ma come facciamo a pensare che un Odifreddi possa aderire a un’idea del genere?

    Insomma, se pensiamo che un discorso del Papa o anche i tanti post che ci sono in questa pagina possano servire a convertire qualcuno, stiamo freschi.

    Gli antidoti a questa disperata situazione che coinvolge oggi tutto lo scibile umano, dove il cattolico di cultura viene guardato come un sottosviluppato, è solo quello di… evangelizzare di più e meglio. Ormai le frittate a 20-30-40 anni sono fatte.

    Che si fa prima?
    Che razza di catechesi si fa nelle Parrocchie?
    Che razza di ambiente sono gli Oratori oggi?
    Che testimonianza credibile diamo ai nostri figli?
    Che compagnie facciamo loro frequentare?
    Che programmi vedono, che libri leggono?
    Che scuole frequentano?
    In quali ambienti extrascolastici crescono?
    Che modelli hanno?

    E’ lì il dramma: sono milioni i bambini che dopo la Cresima ti salutano e lasciano di fatto la Chiesa. E si rivolgono altrove. Da quel momento li abbiamo persi, spesso per sempre.
    E così anche la loro cultura avrà le sue fondamenta su altre “verità”.

    Quindi, dopo aver pianto sul latte versato e sui nostri peccati, rimbocchiamoci le maniche, laici e sacerdoti (anche loro ne hanno di responsabilità!) e cerchiamo di fare la nostra parte.

    P.S.: Premetto che non sono di quelli che si stracciano le vesti se l’altare è di qui o di là, anche perché è quello che vi avviene sopra il centro della Messa. Resta il fatto che la notizia è che da quando Giovanni Paolo II aveva cominciato a battezzare nella Sistina, si era sempre montato un altare verso i fedeli.
    Il non averlo fatto questa volta ha sicuramente un senso: quale?
    Non saprei, ma tutto sommato, spero non sia semplicemente artistico.
    Ci sarebbe una soluzione: celebrare i battesimi in qualche cappellina più raccolta all’interno del Vaticano, così si eviterebbero troppe facce col naso all’insù…

  53. Gianni B. scrive:

    @Serena
    Cara Serena, noi non ce la prendiamo per queste affermazioni puerili di un cattolico inacidito :)

  54. A me della cosa colpisce l’assurdità:
    - non fare parlare qualcuno liberamente in nome di Galileo?
    - la scienza che nega l’assunto di Voltaire disposto a morire perchè l’altro potesse esprimersi liberamente dicendo anche quello che lui non condivideva?

    Più che la testa, qui si perde proprio la Ragione illuministica.

  55. Gianni B. scrive:

    ANATEMA! SI TRATTA DI ANATEMA!!!! 67 cittadini italiani, professori universitari, quindi COMUNISTI E ATEI, si permetteno di esprimere una opinione contro il Papa!!!

  56. “In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”

    Non hanno espresso un opinione, hanno chiesto che venisse impedito di esprimere un opinione. Questo è il punto.

  57. Giampaolo scrive:

    Più che altro il fatto è che 67 cittadini italioti, stipendiati dallo stato italiano, tra le altre cose anche perchè studino, non sappiano citare quanto scritto dal Papa.
    Se sia anatema, non so, che sia ridicolo è indubbio.

  58. … soprattutto visto che ricordo Giovanni Paolo II invitato a Bologna da un rettore dichiaratamente massone in un’aula magna che non è che una chiesa sconsacrata post-Unità ex-gesuiti, di una Università che ha sede in una strada intitolata ad un massone giustiziato per avere cospirato contro lo stato pontificio.
    A Roma hanno ancora pura di fare la fine di Cavaradossi? Non siamo ridicoli.

  59. Luca scrive:

    “In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo APERTO A DOCENTI E STUDENTI DI OGNI CREDO E DI OGNI IDEOLOGIA, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.

    In pratica: siccome sono aperti a tutti, chiedono che le porte restino chiuse per qualcuno. Ferrea logica cartesiana, non c’è che dire.

    E pensare che Ahmadinejad ha parlato alla Columbia.

  60. Rodolfo de Trent scrive:

    Io credo sia “sacrosanto” il diritto della Sapienza di rifiutare la presenza del papa. Se fosse per la Chiesa le malattie continuerebbero ad essere curate con donazioni e preghiere. Il mondo continuerebbe ad essere piatto e le pancie dei prelati abbondanti.
    Cosa c’entra il papa con la scienza?

  61. Pippo scrive:

    Non capisco questa campagna a favore di una moratoria sull’aborto. O meglio: non mi ricordo una campagna simile contro la pena di morte fatta da Ferrara o dalle gerarchie cattoliche.

  62. Pipìta Del Monte scrive:

    Suvvia, Signori, non abdicate alla vostra dignità di adulti!

    Mi costringete a interrompere il pasto del mio canarino,che curo personalmente, per dire quali sono le mie nobili vedute in merito.

    Quando Paolo VI fu chiamano a parlare all’O.N.U.,nessuno si permise di scagliare nè anatemi nè frecciate contro di lui: era ,tutto sommato,anche Lui un capo di Stato.

    Tuttavia molti intellettuali italiani sinistrorsi ebbero ugualmente qualcosa da ridire. E la ridissero!

    Se oggi alcuni fanciulli che si sono ritrovati non si sa come dietro una cattedra universitaria vogliono sparare a zero contro il Sommo Pontefice, portatore,in questi casi non solo delle stimmate della cultura cattolica,ma anche del pesante fardello della cosiddetta cultura laica (come ha ampiamente dimostrato a Ratisbone),beh …lasciateli fare…

    Non dimentichiamo che tutti coloro i quali hanno qualcosa da imparare sono sempre riottosi in un primo momento…poi,al momento della lezione,prima storcono il muso, poi aprono le orecchie e gli occhietti,infine spalancano la bocca…!

    E’ quel che avverrà, siatene certi.

    E adesso,col vostro permesso,torno al mio canarino…

  63. Pippo scrive:

    Ma perché i cattolici integralisti odiano – odiano – i comunisti e i sinistrorsi? Da quale verso del Vangelo ricavano questo sentimento?

  64. Gianni B. scrive:

    Esiste la possibilità, nell’Universo conosciuto, che un libero cittadino possa liberamente auspicare di non incontrare il Papa per i motivi che gli sembrano più opportuni, i quali motivi saranno in fondo affaracci suoi, ed esprimere tale dissenso, giusto o sbagliato che sia, in forma scritta?
    Capisco che per voi sia incomprensibile che possano esistere persone (sicuramente inviate da Satana) che non si buttino per terra davanti al Papa per adorarlo, ma che ci volete fare… questa è una democrazia :)

  65. Pipìta Del Monte scrive:

    Ho fatto completare la cena al mio canarino quindi posso anche rispondere all’amabilissimo Pippo, che suppongo appartenga al nobilissimo casato Disney.

    Non esistono cattolici integralisti,ma cattolici e basta: il fondamentalismo esula dalla dottrina cattolica e l’odio non è un sentimento cattolico.

    A maggior ragione quello verso i sinistrorsi,del tutto innocui e commoventi( come hanno ampiamente dimostrato in questi giorni in quel di Napoli).

    Graziosi saluti,signor Pippo,da estendere anche a Clarabella.

  66. Giampaolo scrive:

    Un libero cittadino, nei limiti del lecito, può scrivere quel che gli pare. Un docente incaricato, se dimostra di essere incapace di leggere le altrui dichiarazioni, rileva tutta la sua inadeguatezza.
    Questo vale anche in democrazia.

    Cordialmente

  67. Gianni B. scrive:

    @Giampaolo
    Più che altro il fatto è che 67 cittadini italioti, stipendiati dallo stato italiano….

    Il Vaticano, invece, che com’è noto non ha MAI E POI MAI voluto i soldi italiani, incassa l’8 per mille dal Canada…

  68. Pipìta Del Monte scrive:

    No,caro Gianni Bi(ometto,come di consueto, il “signor” e Lei immagina per quale motivo “prorocollare”!

    Questa non è democrazia, ma disobbedienza verso il rettore dell’Università,che ha invitato il Papa,che altrimenti non si sognerebbe di perdere il suo tempo per andare a dare lezioni a codesti docenti cosi bisognosi di imparare la VERA democrazia!

  69. Pipìta Del Monte scrive:

    …e d’altronde l’ottopermille non è previsto solo per la Chiesa Cattolica,ma anche per lo stato italiano oltre che per altre religioni: in DEMOCRAZIA ognuno è assolutamente libero di darlo a chi vuole

  70. Giampaolo scrive:

    Non vedo il parallelismo tra l’otto per mille, che i cittadini, non lo stato, decidono di far pervenire a chi loro più aggrada, e il fatto che dei docenti, questi sì stipendiati direttamente dallo stato, esibiscano la più smaccata ignoranza e tendenziosità. Dov’è il nesso tra questi due ordini di realtà?

  71. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobile Giampaolo (del casato dei Frezza di Montalbano per caso?),

    …non v’è alcun nesso è chiaro.

    Ma Ella è veramente convinto che ormai in Italia esistano dei nessi di qualche genere,qa parte il mitico centauro che portava codesto nome e che tutti hanno dimenticato sui libri di mitologia?

  72. Peter Moscatelli scrive:

    In democrazia … beh, se si vuole lasciar parlare solo le voci amiche e far tacere le voci stonanti che non piacciono sarebbe forse meglio parlare di “democratura”. Che sia proprio la voce del Papa a proteggerci dalla democraturizzazione vagheggiata da certi laicisti à la francaise?

  73. Gianni B. scrive:

    @Giampaolo
    Un libero cittadino, nei limiti del lecito, può scrivere quel che gli pare. Un docente incaricato, se dimostra di essere incapace di leggere le altrui dichiarazioni, rileva tutta la sua inadeguatezza.
    Questo vale anche in democrazia.

    Un docente è di fatto, per prima cosa, un libero cittadino che di mestiere fa il docente.
    Non è la prima volta che il Papa attuale scatena putiferi a causa delle sue “coltissime” citazioni che nessuno capisce, e i docenti di fisica si intendono di meccanica quantistica, e non certo di teologia!
    Accusare un fisico di non avere saputo decodificare un astruso testo teologico, è come accusare l’ape di non sapere fare il latte… in una parola, assurdo.
    Dovrebbe essere il Papa quindi ad usare parole chiare e semplici, con questi 67 fisici e i relativi studenti, soprattutto quando sta per recarsi ad inaugurare un anno accademico in casa del “nemico” storico, la Scienza.
    Il Pontefice vuole condannare o no il processo a Galileo? Lo dica chiaramente prima di giovedi, perchè ancora non si è capito del tutto.

  74. Pipìta Del Monte scrive:

    Amabilissimo Gianni Bi (perdoni il tono confidenziale),

    …qualcuno ha già suggerito al Papa di tenere una lezioncina semplice semplice sull’attrito….

    …tra i docenti che,com’Ella osserva, non capiscono e coloro i quali,pur essendo tedeschi,parlano fluentemente il volgare italico.

    Contento?

    Caro signor Peter (suppongo di altolocati ascendenti germanici),

    Ella ha detto proprio bene: si tratta di laicisti alla francese, ben spalmati cioè di bechamel al pepe dolce.

  75. Silvano scrive:

    e adesso FUORI I NOMI dei 67 !!!!!! Dove si possono leggere i cognomi di questi campioni di libertà ?

  76. Giampaolo scrive:

    Sig. Gianni, abbia pazienza, quei docenti non si sono posti in quanto liberi cittadini, ma si sono qualificati quali docenti, e come tali dunque vanno giudicati, male.
    Quanto scritto 15 anni or sono su Feyerabend, in un contesto ben preciso, era comprensibilissimo, lo fu anche ai non addetti ai lavori, solo questi intellettuali finissimi riescono a fraintenderne il contenuto. Non è colpa del Santo Padre se la cervice dei fisici è di coccio, e non depone molto a loro favore.
    Per intenderci, Feyerabend è filosofo della scienza notissimo nel dibattito scientifico, se i fisici non ne sanno nulla, forse è bene tornino a fare i privati cittadini, senza percepire l’appannaggio statale.
    Cosa il Pntefice pensasse e pensi su Galileo l’ha espresso più volte, basta leggere.

    Saluti

  77. Eremita scrive:

    Gianni B : più che altro questi signori dovrebbero dire se siamo in un Paese libero o se siamo sotto tutela di qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve parlare e chi deve tacere, cosa si deve dire e cosa non si può dire, chi può entrare e chi deve stare fuori. Cioè quello che fanno e hanno sempre fatto tutti i tirannelli di questo mondo.

  78. Pipìta Del Monte scrive:

    Al tempo, Signori….!!!!

    Adesso la lezioncina la volete fare voi al povero signor Gianni?

  79. Pippo scrive:

    Berlusconi e il Papa vengono sempre fraintesi. Chissà perché.

  80. Pipìta Del Monte scrive:

    …anche Lei a volte,Signor Pippo…

  81. Michele Cicoli scrive:

    Perchè questi signori scienziati non si rendono conto che così facendo umiliano solo la loro intelligenza e, soprattutto, la Scienza stessa? Che pena!

  82. Giampaolo scrive:

    Il perchè è semplice: malafede. Parlo del S. Padre, ovviamente, dell’altro e della sua ermeneutica non mi curo.

  83. Giampaolo scrive:

    Ops.. il 79 è in relazione al 76, dimenticavo che panta rei.

  84. Pipìta Del Monte scrive:

    Amabilissimo, signor Cicoli (Forse della illustre prosapia dei Cicoli di Casteverde?),

    Ella si domanda: “Perchè questi signori scienziati non si rendono conto che così facendo umiliano solo la loro intelligenza e, soprattutto, la Scienza stessa? “.

    Mi perdoni,ma essi non possono scientificamente offendere chicchessia e men che meno la loro intelligenza (quale?).

    Perchè dunque Ella lancia contro di loro codesta accusa?

    Saluti

  85. Michele Cicoli scrive:

    Cosa intende dire cara Pipita? Le posizioni di tali docenti non hanno nulla di scientifico ma molto di ideologico a priori. E strumentalizzare la Scienza significa umiliarla.

  86. Pipìta Del Monte scrive:

    Intendevo dirle, nobile Michele (devo arguire che Ella appartiene alla prosapia di cui ho già detto), che essi scientificamente (nel senso che è scientificamente impossibile)non possono offendere ciò che non possiedono,nemmeno in piccolissima parte.

    Mi scusi per l’equivoco,ma lo stesso concetto può valere per la strumentalizzazione e per l’umiliazione di cui Lei parla: non può nè strumentalizzare nè umiliare alcunchè chi è di suo un umile strumento asservito all’ideologia dominante.

    Graziosi saluti, anche per il suo conte zio.

  87. Gianni B. scrive:

    Cari signori, però mi sembra che stiate “leggermente” esagerando anche voi, adesso, nell’accusare i docenti di Fisica della Sapienza di essere poco più che trogloditi dementi!
    Aprite magari un libercolo qualunque di fisica, di uno studente al 1° anno, e verificate se riuscite ad andare oltre la seconda di copertina!
    CAPIRE la fisica del XXI secolo può essere appannaggio solo di intelligenze superiori… a discutere di teologia invece sono capaci tutti e sono legittime anche le interpretazioni, se chi parla si spiega male, anzi malissimo come ha fatto il Papa in questa occasione.

  88. Iginio scrive:

    Ma avete letto Cini? L’illustre fisico? Dice che nelle universita’ statali dei Paesi moderni non si insegna teologia. Chissa’ se ha mai sentito parlare della Germania o dell’Austria, per esempio… E questi sarebbero le glorie dell’universita’ italiana… Ma vadano a zappare, che e’ meglio.

  89. Michele Cicoli scrive:

    Grazie per avermi rivelato di avere nobili origini che disconoscevo completamente! E per di più di avere uno zio conte!

  90. Michele Cicoli scrive:

    Caro Gianni B., io son giovane studente-ricercatore di dottorato al dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica a Cambridge nel Regno Unito e forse qualcosina di Fisica ci capisco. Comunque non penserei mai di dar del demente a nessuno. Riconosco che queste persone, come Frova, Maiani e Parisi, sono illustri scienziati, certamente molto intelligenti. Mi dispiace soltanto constatare che l’ideologia però offusca le loro menti.

  91. Gianni B. scrive:

    @Michele Cicoli
    Lei ha tutta la mia ammirazione e stima, lo dico davvero sinceramente e Le auguro di raggiungere tutti i più prestigiosi traguardi accademici e professionali… però gli scienziati per prima cosa sono uomini e hanno diritto ad avere la loro ideologia, non ci vedo nulla di male, e soprattutto possedere una ideologia non offusca la mente, mi pare!
    Cordiali saluti.

  92. Giampaolo scrive:

    Scusi, ma qui il buon Aristotele si rivolterebbe nella tomba.
    Per inciso, pur se non del XXI secolo è grazie a lui che i fisici dall’intelligenza superiore possono dire quel che dicono. Il filosofo di Stagira spiegava che il principio di non-contraddizione non potesse essere negato, pena l’essere omoion futon (leggi simile alle piante).

    Lei scrive, sig. Gianni: “CAPIRE la fisica del XXI secolo può essere appannaggio solo di intelligenze superiori… a discutere di teologia invece sono capaci tutti e sono legittime anche le interpretazioni [...]”

    Orbene, se costoro sono menti superiori (premessa tutta da dimostrare), come può accadere che non siano in grado, come non sono, di comprendere semplici ragionamenti teologici (che poi teologici non erano, si parlava di ragione e di scienza) fruibili a chicchessìa (così dice lei, la realtà è ben altra)?
    Delle due l’una: o le menti sopraffine hanno avuto un momento di smarrimento; o tanto sopraffine dette menti non erano. Tertium non datur.

    Vero è invece che i fisici importanti, quelli che segnarono il secolo passato, da Einstein ad Heisenberg via Fermi e molti ancora di filosofia e teologia ragionarono parecchio.

  93. Pipìta Del Monte scrive:

    Ineffabilissimo Gianni Bi (perdoni l’ulteriore tono confidenziale),

    …secondo Lei ilPapa “si è spiegato malissimo” ! Mi domando come mai Ella non gli manda a dire di esprimersi con delle barzellette oppure con l’alfabeto muto.

    Crede che in tal caso Ella riuscirà a comprenderlo?

    Graziosi saluti,anche per il resto della plebe.

  94. Michele Cicoli scrive:

    Caro Gianni,

    la ringrazio per le sue belle parole di cuore.

    Però quando una ideologia porta a vietare la parola a qualcun altro semplicemente perchè la pensa diversamente, mi rendo conto che si è persa la ragione. Tutto qui.

    In più cosa c’entra la Scienza in tutto questo? Niente. E mi rammarica il vedere che viene usata come pretesto per censurare qualcuno.

    Cordiali Saluti

  95. gianfranco scrive:

    cialtronate che non hanno niente a che fare con il mondo della scienza ma che seguono solo la corrente politica che vede nella Chiesa un nemico…da studente universitario faccio i miei più sinceri complimenti a questi dottoroni della ricerca bibliografica che magari avranno commissionato tesi a destra e a manca ma che restano incapaci di fare una seria ricerca persino su un discorso del pontefice!

    Europa, Sveglia!

  96. Guido scrive:

    Forse tra quei 68 ne troviamo qualcuno che 35 anni fa firmò il manifesto contro Luigi Calabresi. Sembra strano, ma questi saccenti baroni utilizzano gli stessi metodi della santa inquisizione: devono condannare qualcuno? Lo mettono all’indice.

  97. Eufemia Budicin scrive:

    Leggo sulle agenzie stampa di oggi che Cini e Bernardini si sono scocciati che la lettera sia finita sui giornali, Repubblica nella fattispecie. Come dire se non mi posso fidare degli “amici”: alla faccia della mafia. In America i professori, durante le vacanze, sono obbligati a cercare i finanziatori, qui, per mantenersi la baronia, vanno a copiare e incollare una citazione di 17 anni fa, senza nemmeno leggere il discorso. Comunque la colpa maggiore ce l’hanno i nostri apprendisti stregoni, alla Mussi, che in ogni occasione sbeffeggiano il papa, come ha fatto anche di recente, per poi meravigliarsi che qualcuno fa dello squadrismo. Proprio alla Sapenza è stato assassinato Bachelet e cacciati De Felice e Lama.

  98. Francesco Ursino scrive:

    Caro Gianni B (post 91),
    le ideologie non solo offuscano il cervello, ma lo mandano anche in corto circuito… con tutto quel che ne consegue :) . Tra un’idea e un’ideologia e un’ideale c’è una bella differenza. Come tra laico e ateo, che sono imparentati come il diavolo e l’acqua benedetta.
    Inoltre, la democrazia prevederebbe anche un po’ di buona educazione. Questi professori han dimostrato tutto tranne che quella. T’immagini che vespaio se il Presidente “Mortadella” decidesse di far visita a una qualsiasi università e questa gli chiudesse la porta in faccia (anche se, io, in quel caso applaudirei :) )? Per quanto “sgradita”, è cmq una personalità (il presidente nel mio esempio, il Papa in questo caso particolare) importante e accoglierla è quantomeno un gesto di vera democrazia.

    Serena, agguerrita come sempre. Colpa degli ormoni? ;)

    Saluti a tutti e due.

  99. Chiedo scusa al padrone di casa se riporto un corsivo di un altro giornale – Europa

    Una sconfitta nel nome di Galileo

    C’era una volta il Collettivo di fisica, che per carità c’è ancora ma che ai tempi d’oro del movimento era l’ala dura, estremista, degli universitari romani.
    Oggi, a quanto pare, il collettivo di fisica d’una volta s’è trasferito in sala professori. Non più giovani rivoluzionari, ma attempati docenti della materia, altrettanto convinti però di dover presidiare un territorio che sentono proprio, inviolabile, messo a rischio dalle forze della reazione.
    N o n potendo, forse per motivi anagrafici, impugnare gli stalin, gli autonominatisi difensori della libera scienza hanno impugnato la tastiera e hanno aderito a un appello (ora non si capisce bene promosso quando, da chi e con quale fine preciso) che lancia lo slogan: «Fuori il papa dall’università».
    Nel nome di Galileo, poveretto, ci si propone di chiudere la saracinesca in faccia a un personaggio sicuramente scomodo e certo più propenso a dividere il gregge che a riunirlo. Un personaggio, però, che oltre (anzi, prima) che un pontefice, è indiscutibilmente un intellettuale di livello mondiale.
    Proprio questo colpisce, nella rivolta dei professori molto più che in quella – ovvia e fin qui meno grave – dei loro studenti: la fuga di fronte al confronto con un uomo che intenzionalmente e fastidiosamente mette in discussione i paradigmi del positivismo, ma che quando parla di limiti e non neutralità della scienza dovrebbe suonare famigliare a fisici di sinistra non confusi dalla paura.
    Chiaro, con un papa non si fa un’assemblea in aula magna. Non è un contradditorio. Si ascolta se si vuole farlo, poi si replica come si sa e si può, faticando per colmare il gap di attenzione mediatica.
    È impegnativo, più che studiare le particelle e compilare il foglio ferie. Come cattivi studenti, i prof di fisica vorrebbero evitare l’impegno, far tacere l’intruso, escluderlo da casa loro (loro?). Sicché Ratzinger esce dalla Sapienza, in attesa di vedere se vi entrerà, come un libero pensatore costretto al silenzio.
    Galileo sarebbe fiero del capolavoro dei suoi discepoli.

  100. “CAPIRE la fisica del XXI secolo può essere appannaggio solo di intelligenze superiori…”
    Come i membri del politburo, del Gran Consiglio e così via?

  101. Rodolfo de Trent scrive:

    Bel metodo “censorio”: mettere in chiaro un intervento sgradito dopo averlo fatto sorpassare da altri 40!
    Complimenti!

  102. peccatore scrive:

    Buonasera a tutti, specialmente a chi stima ancora la cultura universitaria. Perchè se l’Italia tutta ha il problema della fuga dei cervelli(figura retorica=sineddoche), la “sapienza” (esse minuscola) pare avere il problema della fuga dal cervello (figura di emme=eufemismo). Sgradire la presenza del Papa a Roma è come chiamarsi fuori dalla realtà. E sgradire l’invito a chi è pure un professore universitario da parte di altri professori è di una bassezza intellettuale davvero vergognosa. In più c’è la faccenda delle citazioni: che sia il “paleologo” o Feyerabend c’è sempre l’ignorantone prevenuto e malevolo che capisce quel che vuole e la grancassa mediatica a rilanciarne gli abbagli.C’è malafede… a sproposito. Aggiungiamo che 67 professori in tutta la “Sapienza” sono pur sempre pochi… Galileo comunque non interessa nulla, sono il Papa, la Chiesa e i cristiani a dar fastidio a chi non ha ancora capito che lo scopo della creazione è quello di divinizzare l’uomo. L’uomo porta in sè insieme il “marchio” di Dio e il suo limite. Tanto maggiore è la razionalità e più si rende evidente il limite. I soloni del laicismo brillano per irrazionalità, dunque si credono illimitati, mentre infinito è solo Dio, mentre indefinbile è la rozzezza estensiva, accumulabile e sconfinata di chi si dice loico e non è nemmeno laico, preso com’è dal dogma dei propri idoli vani. Infinito è ciò che è in sè ein ogni punto di è. Il papa ha qualcosa da dire, di non scontato, partendo da ciò che sa. Altri cianciano di ciò che non sanno. Teorie… ma “razionali”, “moderne”, “illuminate”: un po’ fumano, sarà quello…

  103. Eufemia Budicin scrive:

    Su Repubbblica hanno chiuso il Forum che era arrivato a 79 pagine. La maggiorparte degli interventi è favorevole alla defenestrazione di Ratzinger (anche fisica). Una volta gli squadristi andavano a fare i volontari in Spagan o Africa, adesso ce li abbiamo fra i piedi e la maggiorparte stipendiati dallo Stato. Certo che la sconfitta del referendum sulla fecondazione ha provocato un odio difficilmente arginabile.

  104. Ginevra de Gregorio scrive:

    ..ehm…Clarabella è la fidanzata di Orazio…non è cortese far sapere a quest’ultimo che la sua donzella frequenta i bei salotti in compagnia di Pippo!

    …so di non sapere…

    Good Night

  105. Renato Riccioni scrive:

    Penso a quei professori che decidono
    chi deve parlare
    e cosa deve pensare per avere diritto di parlare
    e cosa non deve aver neanche citato pur disapprovandolo… Forse siamo proprio alle porte della democrazia
    (chiuse, dal momento che non entra neanche un Papa culturalmente attrezzato come il Prof. Ratzinger).
    E vero, un risvolto positivo c’è sempre:
    così tutti, se vogliono, possono vedere
    chi è contro la laica libertà di pensiero.
    Ma è una constatazione che non può far sorridere.
    E’ solo una amara constatazione che ci insegna
    quanto sono pericolosi i pregiudizi
    e quanto è grave la mancanza di rispetto,
    da qualsiasi parte la si eserciti… Anche se quei 67 docenti gridano più forte degli altri 4.000.
    Ma non c’è niente da ridere.
    Siamo umiliati tutti.

  106. Francesco scrive:

    Cari amici, dopo il Concilio Vaticano II, dopo le parole e le azioni di Papa Giovanni Paolo II, dopo la riabilitazione di Galileo Galilei (peraltro credente e figlio della Chiesa e non ateo e razionalista) avvenuta nel 1993 (sic!) e la richiesta di perdono per le “colpe” della Chiesa Cattolica durante il Giubileo del 2000, mi sembra che queste battaglie siano di retroguardia: noi abbiamo provato ad evolverci e ci siamo resi disponibili verso una scienza e una tecnica (non sono la stessa cosa!!!) al servizio dell’uomo e non svincolata dalla morale, mentre gli scientisti, le cui idee sono state superate nell’ormai lontano 1931 dal logico Goedel con il suo teorema dell’incompletezza (se qualcuno di voi è matematico lo spieghi meglio di quanto possa fare io), non si sono spostati di un millimetro: preghiamo dunque affinché con il dialogo si possano superare tutti gli steccati ideologici che ci dividono e possiamo tutti lavorare per il bene dell’umanità.

  107. Angel scrive:

    in una democrazia lorsignori, come il signor Tornielli, non comprendono come la democrazia prevede anche il contraddittorio, la tavola rotonda, il pluralismo di voci, anche le più scomode. ebbene il papa attuale non ha mai accettato la democrazia liberale. Se davvero le frasi su Galilei fossero false chiederebbe per primo un faccia a faccia con chi lo contesta. Sono lorsignori a pretendere la libertà di parola senza assumersene la responsabilità e senza riconoscere il diritto alla critica e alla contestazione, con tutto il loro patrimonio di prepotenza IDEOLOGICA ciellina e opus dei (..altro che quei cattivoni 68ttini docenti della Sapienza). E’ davvero il paradosso: pretendono di usare la democrazia per i loro porci comodi per poi ribaltarne e distruggerne la sua essenza calpestando la libertà altrui. Così avete fatto con Galilei e Giordano Bruno, con Mazzini e Garibaldi voi che non volevate nemmeno l’unità d’Italia e ora fate i ridicoli di destra(quando sputtanate la destra moderna, europea ed occidentale, profondamente più laica e libertaria), pluridivorziati adulteri con figli extramatrimoniali ma “cattolicissimi”..oppure con una doppia vita sessuale molto patologica e triste di chi sposato va a puttane e guarda i filmini porno il sabato notte e poi la domenica mattina si va a confessare, una volta il vostro amore si esprimeva con torture e inquisizioni, e ora con le “moratorie” e le “crociate” in nome dei “Valori”, per darvi una cornice di liberalismo, ma siete rimasti i talebani di sempre. Continuate pure ad indossare i cilici, ma siete già stati spazzati via dalla storia. Non c’entra il 68 di quei cattivoni docenti e scienziati, c’entra la ragione umana. Questa, nonostante i vostri rigurgiti reazionari, vi ha battuto in passato e vi batterà in futuro. E alla Pipita e ai vari che scrivono in questo forum direi che tanto amore e tanta pietà cristiana(sono cristiano, ebbene sì) è da riservare da chi disperatamente si aggrappa ad un passato morto e sepolto(messe in latino, cilici e via dicendo) a chi si aggrappa alla gonna di un “santo padre” che sproloquia sulle donne e sul matrimonio, che ha una paura terribile della ragione umana, della scienza, del futuro e della modernità, ha paura della libertà altrui perché per primo non è un essere adulto, libero e responsabile delle proprie azioni. E’ una patologia del tutto evidente, la vostra. Non siete affatto da odiare, ma solo da compatire come degli zombie viventi, moribondi che non si rassegnano al tramonto del vostro oscurantismo. No, lorsignori non conoscono nemmeno il Vangelo di Gesù, il più grande laicista della storia, ma l’hanno storpiato a modo loro, a seconda del magistero cattolico romano(quello sì lo conoscono..TALMENTE TANTO da NON rispettarlo mai nella pratica) Infine le mie più dolorose CONDOGLIANZE a Il Giornale ha ben completato la triste svolta clericale di questo glorioso quotidiano il cui fondatore si rivolterebbe dalla tomba. Il Giornale, con quei tanti giornalisti come Tornielli, non è più il Giornale della destra liberale, liberista e libertaria, e LAICA, ma un rifugio di reazionari ed atei devoti(e atei devoti, lo ricordo tristemente, lo erano anche Hitler e Mussolini), con qualche spruzzo di laicità alla Filippo Facci. Una destra vecchia, bigotta, piena d’incenso, che oggi sembra prevalere, ridicola oltretutto con i suoi pluridivorziati e atei ex comunisti e marxisti. E’ comico sapere che molti di voi cattoliconi papaboys d’età avanzata erano allora i primi sessantottini contestatori, e oggi dopo aver abbandonato il dio marx avete voltato gabbana aggrappandovi ad un altro dio, che a mio parere non è nemmeno quello cristiano, ma quello pagano del “cristianesimo senza Cristo”. E’ solo pura imbecillità di chi è appunto alla ricerca di un’eterna MAMMA e di una sottana cui aggrapparsi. E così Giuliano Ferrara ha prodotto i suoi tanti bamboccetti. Ma ho fiducia nel futuro, sarete spazzati via. La scienza vi spazzerà via. Evviva il laicismo!

  108. Angel scrive:

    NEL MERITO ricordo al Tornielli e agli altri cattopapisti di turno che il vostro rispettabile “santo padre” nel suo discorso si contraddice più di una volta. Non è vero che i 67 scienziati hanno riportato una frase fuori dal contesto, al contrario se si riporta l’intero contesto originale la posizione dell’allora cardinale si aggrava ancor di più. Non giustifica certamente la condanna al Galilei, ma ne giustifica gli inquisitori, delineando che “in fondo” avevano ragione.. imponendo limiti certi alla scienza e alla modernità, in base alla “ragionevolezza” della sua fede..naturalmente quella del magistero cattolico romano. Eccoli qua i moderni inquisitori baciapile eredi del Bellarmino: si servono degli strumenti democratici negandogli agli altri. E allora io dico ok venite pure alla Sapienza, venga pure il vostro “santo padre” ma CHE ACCETTI IL CONTRADDITTORIO. Non lo accetta? Bene, allora se ne stia a casa sua. Questa è la democrazia liberale cari signori, se non vi sta bene andatevene a Teheran.

  109. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimo Angel (suppongo dell’illustre famiglia dei De Paradiso),

    sento personalmente il dovere di ringraziarLa per il cortesissimo invito ad andare a Teheran,a maggior ragione perchè in qualche vecchio baule devo avere un bellissimo burka,che un tempo indossavo in qualche rara occasione.

    Tuttavia alla mia età certi viaggi sono ormai sconsigliabili e penso proprio di regalarlo a qualcuno.

    Che ne dice se lo do’ a Lei,caso mai anche Ella volesse fare una capatina alla Sapienza sotto(più o meno) mentite spoglie nel giorno dell’incontro dei nostri docenti fondamentalisti con il Sommo Pontefice?

    ——-

    Per la principessa Ginevra,

    ..non si formalizzi: è risaputo che tra Orazio,Clarabella e Pippo, c’è un menage a trois…!

  110. Eufemia Budicin scrive:

    Leggo sul Corriere di ieri che Bertinotti ha fatto sue le tesi di Mel Gibson sull’arrivo degli spagnoli in Sud America, Dichiarazioni accompagnate da una bella foto in Perù con la sua bella moglie.Complimenti a Bertinotti: aspettiamo che chi ce l’ha si strappi le vesti e i capelli. Ovviamente la cattolica Menapace, sulla Sapienza, è favorevole alla defenestrazione del papa.

  111. Grisostomo scrive:

    Quale differenza c’è, come simbolo del degrado dell’Italia, tra il disastro dei rifiuti a Napoli ed il tentativo nazi-fascista dei 67 lazzaroni della Sapienza di tagliare la lingua al Papa?
    Un Paese sfasciato. Non è rimasto mattone su mattone.

  112. aldo scrive:

    Più si studia e più riusciamo a scoprire Dio.Dio è il Creatore e come tale l’intelligenza Suprema, non c’è cosa che l’Uomo tenti di conoscere che Lui non sappia, non cè legge fisica, chimica, matematica, scientifica che non conosca: negare ciò è negare la Sua Onniscienza. Dio è talmente infinito che riesce nella Sua infinita bontà a contenere le meschinità e le rozze provocazioni di 67 suoi figli che loro non sanno di essere tali ma Lui sì. Bisognerebbe sempre ricordare il detto di Madre Nazarena Maglione ” Se vuoi imparare a parlare:Taci!”

  113. un fedele scrive:

    Le tenebre non prevarranno. Nessuno di questi sapientoni del nulla riusciranno mai ad oscurare il Sole.

  114. fra' Cristoforo scrive:

    così… per curiosità… leggete l’opinione di Anselmi su la Stampa di oggi e poi sempre per curiosità… guardate il video degli studenti de La Sapienza sulla pagine web di Repubblica… per curiosità:
    a) che dire di Anselmi… nulla di nuovo sotto il sole, cucina un ottimo minestrone anche se la conclusione non è poi così male…
    b) all’università La Sapienza gli studenti manifestano perchè non lo sanno neanche loro… idee un pò confuse, tra aborto, laicità, Galileo, ingerenze… anche qui solito minestrone… di cattivo gusto e per nulla originale!
    Guardare… per ridere… e non piangere di fronte alla loro opprimente ideologia!

  115. Marco D. scrive:

    Caro signor Angel (108),

    quando accenderà la luce stasera, si ricordi che senza il baciapile Alessandro Volta, che recitava il rosario ogni seea, oggi magari sarebbe costretto ad accendere ancora un lume e non potrebbe neppure scrivere in questo blog.
    Quando un giorno prenderà il treno dal nord per Roma, si ricordi che sta percorrendo una tratta che fece costruire quel reazionario di Pio IX.
    Pascal, le dice qualcosa?
    Per non parlare di università, biblioteche, ecc.
    Perfino l’Illuminismo non ci sarebbe stato senza cristianesimo.
    Lo so, la cosa le dà fastidio, ma se ne faccia una ragione, di grazia.

    Ma anche lo stesso Galileo, caro signor Angel, le starebbe sulle scatole, perché era un cattolico praticante e convintissimo, amico intimo di preti e cardinali, coi quali non si è comportato poi molto bene (bisognerebbe leggere qualche suo testo per capire il caratterino che aveva). E siccome anche i cardinali sono uomini, magari se uno che hai difeso e protetto ti prende ad insulti, magari ti girano, o no?
    E poi sa bene come fu la “dura” prigionia di Galilei… possiamo dire che si ridusse a dei lussuosi arresti domiciliari, ben diversi dalle sanzioni degli illuminati rivoluzionari francesi che fecero progettare una ghigliottina che potesse tagliare 60 teste contemporaneamente.

    Il problema è che la Chiesa, che riconosce i miracoli col contagocce, che ci mette anni e studi prima di dare il placet alle apparizioni, che è arrivata anche a perseguitare un Padre Pio, non vuole che le menti dei fedeli siano confuse. E Galilei, a quanto ho letto, non riusciva a dimostrare che la sua teoria era vera con delle prove inconfutabili. Ovvero la Chiesa applicava a Galileo le leggi della razionalità laica. Tu dimostraci che è vero quel che dici e noi cambieremo idea.
    Allora poi il prendere in giro la gente su cose importanti era considerato molto grave e quindi (non solo lo Stato della Chiesa lo faceva) si avevano delle sanzioni.

    Riguardo a Mazzini e Garibaldi: il primo, quando insegnavo nella scuola media, lo presentavo per quello che era: un utopista che mandava al macello sicuro ragazzi italiani, mentre lui se ne stava tranquillo in esilio a ricevere onori. Un fallito politico. Uno dei tanti “armiamoci e partite” della storia.
    Garibaldi era quello che definiva il papa “un metro cubo di letame”. Un avventuriero, un cospiratore, un mercenario che ha offerto le sue armi per distruggere il sud Italia e causare 150 anni di secessione mentale di un intero popolo umiliato e che ha provocato piaghe come la camorra, la mafia e tutto l’odio antiromano che sappiamo.
    Per carità non apriamo lo squarcio sulla vergogna del Risorgimento italiano fatto dai laici-massoni. Se si fosse ascoltata proprio la voce cattolica che prevedeva, almeno inizialmente, una federazione, forse non avremmo avuto i Savoia, le guerre coloniali, Bava Beccaris, la I Guerra Mondiale, il Fascismo, le leggi razziali, la II Guerra Mondiale e l’eterna e ferale divisione fra laici e cattolici in Italia.

    Questo Paese è frutto non del papismo, ma del laicismo ottocentesco: vi piace?
    A me no!

  116. Raffaele Savigni scrive:

    Alle assurdità di Angel non vale la pena di rispondere.Ma non accetto insulti da chi parla di “imbecillità di chi è appunto alla ricerca di un’eterna MAMMA e di una sottana cui aggrapparsi”.Si guardi allo specchio chi l’ha detto! Certe frasi dimostrano solo l’infimo livello culturale di che le pronuncia (in più occasioni l’attuale pontefice ha discusso animatamente con intellettuali non credenti, compreso Flores d’Arcais!).
    Commento un’altra perla: “CAPIRE la fisica del XXI secolo può essere appannaggio solo di intelligenze superiori… a discutere di teologia invece sono capaci tutti”. Mi sembra un pregiudizio a priopri, tipico di una mentalità “scientista” alla Odifreddi, e del tutto privo di fondamento. Una cosa è parlare di religione, una cosa parlare di teologia. E non credo che il quoziente medio di intelligenza degli studenti e professori di Fisica sia superiore a quello dei teologi, filosofi, storici. Dobbiamo superare la contrapposizione tra le “due culture” e dialogare con più rispetto per l’altro.

  117. Maurizio scrive:

    Ho finito adesso di leggere l’articolo e i commenti seguenti. Premetto:sono uno studente di Fisica alla Sapienza,e molto probabilemte giovedì protesterò civilmente, sperando che me ne venga data la possibilità. Volevo fare alcune precisazioni, solo per poter permettere di proseguire questa discussione con maggior chiarezza. Prima di tutto spiegando che cosa significhi studiare Fisica alla Sapienza :baroni,raccomandati e ogni altra sorta di favoritismo, non ci sono.I docenti non vengono a rubare lo stipendio, non vanno in giro spesati dallo stato a farsi i convegni alle Hawaii, anzi:il più delle volte non abbiamo neanche i soldi per gli strumenti di laboratorio.C’è prima di tutto un rapporto umano solido tra docenti e studenti;dentro Fisica non si è solo una matricola, ma si ha un nome, un cognome e una storia.C’è umanità.Detto questo, la questione della contestazione alla visita papale è delicata, non semplice, e mi dispiace vedere che da una parte e dall’altra si ha facilità a cadere nell’estremismo e nel qualunquismo.Nessuno mette in discussione il diritto del papa, come qualsiasi altra essere umano, di esprimere la sua opinione;quello che si contesta è l’occasione per cui il papà è stato invitato. Un conto è venire in visita all’ateneo, un conto è venire ad inaugurare l’anno accademico;spero che nessuno creda al fatto che i due eventi saranno separati, perchè la cosa è impossibile, per la risonanza mediatica che il papa e le sue parole, giustamente o ingiustamente, hanno, e anche per il fatto ancora più banale che il tutto avviene lo stesso giorno, a distanza di neanche 15 minuti.
    Non vogliamo essere considerati fondamentalisti laici:se il papa esprimesse il desiderio di visitare il nostro dipartimento, le porte non gli sarebbero chiuse in faccia.Ripeto, il problema è nell’occasione dell’invito, e non nell’invito stesso.
    Il problema di fondo, che come studente e come persona avverto, è la mancanza di rispetto nei confronti di chi fa scienza;andiamo bene quando inventiamo le fotocamere,il gps e altre diavolerie che si possono vendere,ma quando esprimiamo un opinione si diventa fondamentalisti laici,baroni,trogloditi, gente da schernire e da condannare, o secondo alcuni, da arrestare.
    Si crede più all’astrologo che all’astrofisico,all’omeopata che al medico e si pensa che Eintein abbia scritto un trattato filosofico sul relativismo morale, e non una teoria su tempo e spazio.
    Veniamo giudicati, senza essere conosciuti.

    Spero vivamente che questo intervento possa aver portato un minimo di chiarezza in più,e possa favorire una pacata discussione su questo blog; se non fosse così, chiedo scusa.

    Saluti
    Maurizio

  118. Raffaele Savigni scrive:

    Aggiungo che la frase di Feyerabend su Galileo era francamente infelice.Ma il papa ha preso chiaramente le distanze.

  119. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissimo Grisostomo,

    il suo illustre nome ( dei duchi di Paqsian del Bosco,se non erro) mi richiama alla mente la famosa “Lettera semiseria”, che Ella al 111 riprende nella sua felicissima, ma angosciata domanda:

    “Quale differenza c’è, come simbolo del degrado dell’Italia, tra il disastro dei rifiuti a Napoli ed il tentativo nazi-fascista dei 67 lazzaroni della Sapienza di tagliare la lingua al Papa?
    Un Paese sfasciato. Non è rimasto mattone su mattone.”

    Non mi trova d’accordo sulla(generica )risposta che Ella si dà.
    Molto aggraziata e acconcia invece la sua domanda, alla quale io, dopo aver consultato il mio illustre amico prof. Onorio Cogitante, risponderei in tal guisa:

    tra i rifiuti solidi (ma anche liquidi e aeriformi) partenopei e 67 “lazzaroni” della Sapienza c’è una sostanziale differenza: i primi sono destinati al mondezzaio; i secondi ci stanno già da un pezzo!

  120. Ginevra de Gregorio scrive:

    In un attimo di impegno culturale tra una celia e l’altra ho avuto modo di leggere i commenti precedenti al mio attuale.
    Noto affermazioni che si basano su assunti errati e che hanno quindi come conseguenza errate conclusioni.
    Assunti errati:
    A)Che “tutti” i professori universitari, a qualsivoglia livello, siano colti.
    B) Che tutti i succitati professori universitari siano uomini di scienza.

    Assunti verisimili:

    A) Dubbio che gli stessi, per divenirlo, abbiano mai aperto un libro che non fosse un libro mastro.
    B) Che tra le culture a cui è possibile accedere vi sono anche quelle dell’ignoranza, della saccenza e della falsa ideologia.
    C)Terrore dell’incontro con colui che per forza di cose qualche testo, fosse anche sacro, deve averlo letto dimostrando in tal modo la propria superiorità culturale (il Papa sa leggere!).

    Cio’ che condivido pienamente è l’idea che la cultura italiana sia sempre piu’ considerata una cultura di sinistra, con intellettualoidi che riempiono di parole incomprensibili chi è disposto ad ascoltarli, senza riuscire mai ad effettuare delle sintesi.
    E’ proprio questo che porta a molte fughe di “cervelli” in nazioni in cui “chi sa, fa” e non come nella nostra dove chi “conosce, fa” che è cosa ben diversa, credetemi!
    Come il nostro Michele Cicoli che non a caso, ritengo, si trova attualmente in U.K. e come, non me ne vogliate, ha fatto la sottoscritta alla University of Aberdeen Chemistry department postdoc. research (U.K.).
    Eppure ad entrambi non sarebbe mai venuto in mente di criticare la visita del Santo Padre in una università, perchè è vero..strumentalizzare la scienza significa umiliarla!
    Ma forse per essere scienziati serve la libertà di pensiero…difficilmente appannaggio di chi è schiavo delle ideologie.
    Propongo di rinominare l’Univ. “La Sapienza” in Univ.” La Saccenza”…
    Detto cio’ ritorno nel mio antro in compagnia dei miei divagamenti alchimistici ove….il naufragar m’è dolce…

    Cordialità.

  121. Pipìta Del Monte scrive:

    Pincipessa carissima,

    …grazie per l’illuminata e illuminante sintesi,che condivido in pieno,senza celie.
    Non avevo dubbi!

    Lasci stare Harry Potter però, Le fa male nelle Sue condizioni…!

  122. F. Pernice scrive:

    Finalmente è chiaro perché “La Sapienza” si usa scrivere tra virgolette. Lasciamo pure che ogni tanto un branco (una “legione”?) di inani retrogradi dia fiato alle trombe del crasso. Quos vult perdere Iuppiter dementat.

  123. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentile appartenente al regno ornitologico,

    spesso La invidio immaginandoLa nella Sua libertà di svolazzare dovunque Le aggrada.

    Per “inani retrogradi” Ella intende ovviamente la banda dei 67,vero?

    In quel caso mi trova molto,ma molto d’accordo.

    Ma lasci stare il povero Giove: a parte qualche pioggerellina inane ,anche lui ha fatto il suo tempo.

  124. Andrea scrive:

    Sarebbe anche interessante far notare come la scienza spesso condanni i suoi stessi figli, pur tuttavia non si sono mai sentiti il Frova o chi per lui a recitare un Mea Culpa per le vittime dei pregiudizi nel mondo della ricerca (vedi per esempio Semmelweis che la scienza ufficiale riuscì a fare diventare folle)… è veramente pazzesco… non riesco a capire se davvero è ignoranza o è la cristofobia che si palesa come non mai… spero che quest’ultima si frutto della prima e non un piano premeditato.

  125. Renato Riccioni scrive:

    (Al post 117)
    Carissimo Maurizio,
    Certamente, se le motivazioni da Lei addotte fossero state presentate civilmente, come ha fatto Lei, avrebbero avuto più successo, o comunque sarebbero risultate più discutibili. Ma ciò non è avvenuto, e – come Lei stesso disapprova – sono state cercate altre motivazioni, screditando la persona, il ruolo ecc.
    Una occasione persa, per dialogare.
    Ma a tutto c’è rimedio.

    Benvenuto tra noi, e scusi qualche eventuale intemperanza: siamo, o almeno io sono, ben lontano da quella fisionomia proposta da Cristo nel Vangelo e da tutto un insegnamento ascetico-mistico esplicitato dalla Chiesa specialmente attraverso i suoi Padri e Dottori, (non cosette così, o frasi smozzicate ed estrapolate in modo scorretto da chi disprezza tutto senza aver letto nemmeno Sant’Agostino). Ma quella fisionomia autenticamente religiosa, dove la fede e la ragione interagiscono armoniosamente, richiede un lavoro lungo e umile (e non raggiunge la meta senza aiuti soprannaturali, secondo la nostra fede). Chi è impegnato nella ricerca, in qualunque campo, può ben intuire quanto tutto costi fatica, costanza e non improbabili incomprensioni.
    Auguri per i suoi impegni di studio e, per quanto può, ci sopporti. Grazie.

  126. FRANCESCO scrive:

    Che tristezza quando leggo che alcune persone, che sono contrarie alla visita del Pontefice alla Sapienza, vengono definite “prestigiosi scienziati laici o firme prestigiose”.
    Di fronte alla potenza di Dio non siamo nulla, quindi:
    si accolga con grande umiltà e disponibilità il Vicario di Cristo in terra, autentico messaggero di pace.

  127. fra' Cristoforo scrive:

    Caro Maurizio (post 117), ho letto con interesse quanto scrivi. Permettimi però di dirti che:
    a) il Papa alla Sapienza è stato invitato dal Vs Rettore e non ha scelto lui di venire. Quindi perchè prendersela con il Papa?
    b) il video pubblicato sulla pagine web di Repubblica con l’intervista ad alcuni tuoi compagni di università non vi fa onore: confusione, qualunquismo, frasi fatte…
    c) la vera Cultura richiede un confronot con l’altro. Un confronto nella verità dei fatti e delle parole. A tal proposito: il discorso citato di Ratzinger del 1992 non è citato correttamente, così come non fu citato correttamente quello di Ratisbona. Mi pare che la riabilitazione di Galileo da parte della Chiesa fu opera anche della Congregazione della Dottrina della Fede, il cui Prefetto era Ratzinger… non credi che i tuoi illustri docenti stiano toppando un pò diffondendo quella lettera citando in modo sbagliato e non tenendo conto dei fatti veri?
    d) e poi, caro Maurizio, la tua libertà non è misurata dal partecipare alla contestazione… ma dal metterti in ascolto anche di chi la pensa forse diversamente da te: il Papa. è una sfida che ti lancio per giovedì. Buona fortuna.

  128. Ginevra de Gregorio scrive:

    Le mie condizioni?
    La cara Pipìta è forse a conoscenza di qualcosa che, ovemai fosse vera, avrebbe a dir poco del miracoloso?

    In ogni caso il Potter ed i suoi maghi abitano il regno della fantasia, a volte pericoloso, mentre io ho scelto di vivere nel regno delle possibilità, sempre pericolosissimo.
    Dura lex, sed lex.
    :-)

  129. FRANCESCO scrive:

    Che tristezza quando leggo che alcune persone,che sono contrarie alla visita del Pontefice alla Sapienza, vengono definite “prestigiosi scienziati laici o firme prestigiose”
    Di fronte alla potenza di Dio non siamo nulla, quindi:
    si accolga con grande umiltà e dispomibilità il Vicario di Cristo in terra, autentico messaggero di pace.

  130. Serena scrive:

    Io continuo nonostante tutto a pensare che non c’era nessuna uitlità nell’invitare il Papa ad inaugurare l’anno accademico anzi, ho come l’impressione che si sia cercata la polemica e la risonanza mediatica che si trascina dietro il Papa dovunque vada, nel bene e nel male. Che sia una autorità ecclesiastica notoriamente reazionaria e polemica nei confronti della scienza ( a meno che non sia prona ai suoi voleri) come questo rappresentante vaticano mi sembra quantomeno buttare alcool sul fuoco.
    Per quanto concerne in vece i pelosi e ammuffiti discorsi sugli scienziati “devoti” mi permetto di far notare come fosse letteralemte IMPOSSIBILE dichiararsi non credneti ed essere accademici rispettati fino a pochi decenni fa…che poi nell’intimità del loro cuore essi, queste perosne di genio, fossero realmente credenti non lo sapremo mai perchè, come spesso accade, la cosa più importante non è la cincerità del sentimento, ma il modo con il quale lo si manifesta pubblicamente. Politici italiani docet.
    Ora come ora mi riservo di sentire il discorso del papa ch, spero almeno in questa occasione, sia più diplomatico del suo solito e non creai ulteriore scompiglio. Non nego che se fossi uno studente, a Roma, sarei fuori a protestare….:-)

  131. Serena scrive:

    Ciao Francesco! Agguerrita come sempre, si…ma qualche tuo biscottino chissà…potrebbe addolcirmi :-)

  132. Viviana Castelli scrive:

    Caro Maurizio,
    una cosa sicura è che Einstein non avrebbe firmato la famosa lettera. Un’altra cosa di cui sono sicura è che se i fisici durante le vacanze studiassero un po’ di storia non sarebbe male.
    Una volta era proibito parlar male di Garibaldi, ora ti mettono sul rogo se osi mettere in dubbio l’infallibilità della “Scienza”. Dimenticando però che la “Scienza” i suoi limiti ce li ha eccome (e se li ha come si fa a pretendere che sia infallibile?) e soprattutto che l’attuale sistema scientifico è il successore di numerosi altri, tutti ai loro tempi considerati altrettanto infallibili.
    Per esempio, a tempo di Aristotele (ma anche a quello di Galileo) era scientifico dire che i terremoti sono causati dalle correnti d’aria calda circolanti all’interno del globo terrestre. Al tempo di Voltaire se ne dava la colpa l’elettricità atmosferica e oggi diciamo che sono causati dai movimenti delle placche litosferiche.

    Se ha tempo e voglia di spendere 5,50 euri le suggerisco
    Stanley L. Jaki, Cristo e la scienza, Fede & Cultura, Verona 2006, pp. 46.

    Per chi non lo conoscesse Padre Stanley L. Jaki OSB (Gyor, 17 agosto 1924) è un monaco, filosofo, scrittore, professore universitario, teologo, e fisico ungherese naturalizzato statunitense. Distinguished Professor di Fisica alla Seton Hall University, l’Università cattolica del New Jersey, dal 1975. Ha insegnato a Stanford, Berkeley, Princeton, Oxford e Yale. E’ fra i principali rappresentanti della filosofia della scienza, della teologia, e degli argomenti nei quali le due discipline si incontrano e si scontrano.

    Copio dalla quarta di copertina: “C’entra qualcosa il Figlio Unigenito di Dio con la scoperta della Prima legge della dinamica? Perché la scienza – come la intendiamo oggi – nasce così tardi in Occidente? La nascita della scienza moderna avviene grazie al Cristianesimo o contro di esso?”

    (Per non tenervi sulle spine anticipo la risposta: l’autore della “Dichiarazione d’Indipendenza” della scienza moderna si chiama Tommaso d’Aquino).

  133. Ginevra de Gregorio scrive:

    ..e io invece le consiglierei, cara Serena, di rimanere a casa a studiare.
    Le battaglie non si portano avanti con le risse di piazza, mischiandosi al volgo spesso instradato, da cani pastori, a mo’ di pacore.
    Le battaglie, e le guerre, si vincono contrapponendo appunto alla saccenza la vera sapienza, che spesso (ma non sempre) non prescinde dalla vera cultura.

    saluti

  134. Francesco Ursino scrive:

    Ciao Serena, beh che dire… potrei anche mandarteli per posta :)

  135. Carissimo Andrea,
    da Fisico sono il primo ad essere dispiaciuto del comportamento di questi “colleghi” che dimostrano di usare poco la loro intelligenza…C’è da sperare che non tutti i Fisici siano così!!!

    Mi permetto di riportare questo tuo intervento completo ed esaustivo sul mio blog.
    Un caro saluto e buon lavoro!

    Andrea Macco

  136. Maurizio scrive:

    Caro fra Cristoforo(post 126), rispondo molto volentieri alle tue domande,

    a)L’invito è partito dal rettore, esattamente come dici tu, che infatti non sarà immune da contestazione.Il papà verrà criticato in occasione della sua visita all’inaugurazione dell’anno accademico per altri motivi, non per aver accettato un invito giudicato inopportuno da chi contesterà.

    b)Per quanto riguarda il video, mi dispiace se non è emersa chiarezza nelle opinioni espresse.Ti assicuro che c’è,e tento di farmene portavoce ora su queste pagine.

    c)Sulle citazioni riportate nella lettera mi sto documentando,e ammetto la mia ignoranza temporanea nel contesto specifico.Sarebbe bastato citare nella lettera l’enciclica “spe salvi”, che a mio parere, contiene una critica alla scienza e al pensiero scientifico molto più netta e decisa, piuttosto che 4 frasi prese quà e la,per aver maggior chiarezza.

    d)la mia contestazione di giovedì, non esclude il fatto che io ascolterò le parole del papa.Anzi;come mi hanno insegnato alcuni componenti della “banda dei 67″, come è stata definita, si giudica solo quello che si conosce.Ritengo inutile parlare con chi la pensa come me;non mi arrichisce, è come parlare ad uno specchio.
    Preferisco il confronto con chi non la pensa come me, e lo dimostra il fatto che sto scrivendo su questo blog :)

    cari Saluti,
    Maurizio

  137. Serena scrive:

    Ciao Ginevra, per quanto riguarda lo studio ho già dato :-)
    Ripeto che la mia critica è più formale e rivolta verso chi ha fatto l’invito e non verso la persona invitata: proprio per questo aspetterò di ascoltare il discorso del Papa. C’è però una cosa che davvero non riesco a mandare giù: quando il Vaticano fa la vittima. E no! Hanno tutto lo spazio che vogliono sui media, non dicessero che loro non hanno la possibilità di esprimersi perchè sarebbe una bugia bella e buona. Se solo uno della “banda dei 67″ avesse avuto un terzo dello spazio riservato al Pontefice ora avremmo dei ragazzi che saprebbero spiegare perchè esiste il giorno e la notte…La verità è che in linea generale si parla molto, troppo di religione e poco, pochissimo di scienza, se no quando qualcuno di quei cattivoni atei e comunisiti deigi scienziati inventa qualcosa di utile per tutti, e non solo per una parte dell’umanità. Io combatterò sempre per la libertà di parola, di chiunque, ma per favore che il Vaticano si risparmi il piagnisteo.

  138. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea “Feynman”,
    volevo fare i complimenti – col permesso del padrone di casa – anche al tuo di blog che ho visitato poco fa!

    Un caro saluto. :)

    Francesco (genovese pure io)

  139. Pipìta Del Monte scrive:

    Da ieri covo un dubbio assillante….che nemmeno il mio amico Onorio Cogitante ha saputo dirimere: alla “Sapienza” prosperano soltanto i 67 fanciulli firmatari della protesta per la visita del Papa o ,almeno negli antri più periferici,c’è anche qualche cervello cattolico?

    E,in caso affermativo, quest’ultimo o questi ultimi, perchè tacciono, emulando il povero Don Abbondio?

  140. Francesco Ursino scrive:

    Serena, dai, non ha fatto la vittima. Io avrei reagito così, ma che è, prima mi invitano e poi mi sbarrano la porta? La cagnara mediatica potevano risparmiarsela, ma si sa se oggi non è tutto un reality show…

  141. Renato Riccioni scrive:

    (al post 138)
    Ieri sera, al TG2, uno di quei cervelli (credo cattolico) ha argomentato con chiarezza, disapprovando la presa di posizione dei 67. E anche il servizio ha chiarito diverse cosucce… Mi aspetto nuvole dense.

  142. Gianni B. scrive:

    Dopo questo incredibile sconquasso nazionale, possiamo concludere con assoluta certezza che il Sommo Pontefice Benedetto XVI, Vicario di Cristo in terra, non sia un abile comunicatore.
    Il problema è tutto qui: quando si muove Lui, succedono catastrofi.
    Ribadisco il concetto: curi meglio i suoi discorsi e la smetta di infarcirli di coltissimi passaggi incomprensibili ai più, e per questo strumentalizzabili a piacere; scenda tra i comuni mortali e sia un po’ meno professorino di Teologia.
    Magari metta via l’immancabile foglietto e si alleni a spiccicare due parole-due che non siano preconfezionate a tavolino!
    Sia amico di tutti, anche degli scienziati: per calmare le acque, perchè non mette mano al lauto conto corrente della Vaticano SPA e non dona qualche apparecchiatura scientifica ai professori e agli studenti della Sapienza? Non sarebbe un bel gesto conciliatore?
    Per il resto, rimane il diritto del Papa di andare a parlare alla Sapienza e anche il diritto dei professori e degli studenti di esprimere il loro dissenso, se lo ritengono opportuno.
    L’intervento dello studente Maurizio è stato illuminante in merito: il dipartimento di Fisica dell’Università “La Sapienza” non è un covo di bolscevichi o di baroni raccomandati, per cui tutti i sulfurei interventi precedenti di questo blog, all’indirizzo dei 67 professori sono per lo meno fuori luogo.
    I ragazzi, gli studenti, sono il futuro della nostra nazione e vanno rispettati.
    Speriamo che per giovedi, le coscienze si calmino, e speriamo per il futuro che questo Papa impari a comunicare un po’ meglio… chissà dove colpirà la prossima volta :)

  143. Francesco Ursino scrive:

    Ah caro Gianni B.,
    a ribaltare le frittate sei un maestro… come fai? Chi ti ha insegnato? :) . Svelami il tuo segreto…

    Francesco

  144. Pipìta Del Monte scrive:

    E’ un’dea,caro Gianni Bi (perdoni ancora una volta il tono alquanto confidenziale), quella che il Sommo Pontefice rtegali alla Sapienza qualche strumento per i laboratori: che ne direbbe di qualche corona del Rosario?

    Ella pensa che un’università cotanto rinomata( e cotanto cara per le povere tasche di molti studenti),cotanto sostentata dalle casse del Min istero dell’Università e della ricerca, abbia bisogno delle elemosine pontificie?

    Quanto al modo di esprimersi di Benedetto XVI, se Ella persiste nella sua indignazione per la presunta astrusità delle sue parole,mi costringerà a mandarLe un vocabolarietto della Lingua Italiana,proprio microscopico ed essenziale,sicuramente molto semplice ed efficace per Lei. Lo vuole?

  145. Gianni B. scrive:

    @Francesco
    Ma nooooo, perchè dici così? :)
    Guarda che oggi sapere comunicare è importante, anche il Papa potrebbe migliorare un po’ in questo ambito, con tutto il rispetto parlando, e dopo il discorso di Ratisbona non mi pare di dire nulla di straordinario, ma una “papale” verità, caro Francesco.

  146. Serena scrive:

    Gentile sig.ra Pipita, io sto dalla parte di Gianni B. quando dice che il Pontefice sembra deliberatamente preparare i suoi discorsi in modo da renderli fumosi…Molti, moltissimi hanno la nostra identica sensazione: e io ho pure studiato Filosofia delle religioni e quindi anche teologia! Eppure non riesco a non percepire una volontà di non essere chiari e diretti, semplici, e non ne capisco la ragione. E’ quindi vero anche che la fumosità di questi discorsi da adito a interpretazioni, strumentalizzazioni, eccetera. La prego, sia onesta e mi dica se la Spe Salvi, solo per fare un esempio, è una lettura che risulta comprensibile alla massa…

  147. Grisostomo scrive:

    La spazzatura assedia Napoli, e i laicastroni assediano la civiltà. E’ un dramma di tutta la Nazione.

  148. Luciana scrive:

    La ministra Turco ha detto che ci è rimasta molto male quando il Papa, alla messa nella Sistina, le ha dato le spalle…ma in che paese viviamo???

  149. Gianni B. scrive:

    @Pipita
    Cara signora Pipita,
    non tutti hanno trascorso 50 anni in biblioteca come il nostro Papa! Insomma, siate un po’ realisti anche voi… Benedetto XVI è spesso TROPPO tecnico nei suoi discorsi.
    Fisto che Papa ezzere tetesco di Cermania, il Focabolario Italiano lo mandi pure a Lvi, crazie, ia!! :)

  150. Serena scrive:

    Sig. Grisostomo, il tono del suo post è quantomeno imbarazzante: la prego di rivolgersi agli altri, tutte persone civili e pronte a discutere, con termini più moderati. O vuole che qualcuno la apostrofi chiamandola cattocastrone?Grazie

  151. Gianni B. scrive:

    Cara Serena,
    paragonare i laici ai rifiuti non è assolutamente offensivo! I rifiuti sono molto utili, creano ricchezza e sono utili per concimare la terra e fare crescere i raccolti, a differenza dello Spirito Santo, qui degnamente rappresentato dal sig. Grisostomo, che invece non serve proprio a nulla :)
    Grazie sig. Grisostomo, nessuno mi aveva mai fatto un complimento del genere!

  152. aldo scrive:

    Il Sommo Pontefice parla in modo vigorosamente chiaro per chi non lo comprende il problema è solo di questi e di nessun altro.

  153. balducci scrive:

    Finalmente, un gruppo di intellettuali che-di fronte a tanti politici e giornalisti opportunisti hanno il coraggio (vediamo già gli attacchi) di schierarsi per l’indipendenza delle idee : chi ha fermato i dico?

  154. balducci scrive:

    Per fortuna che in Italia c’è ancora chi ha il coraggio di distinguersi da politici e giornalisti opportunisti. Che fine hanno fatto i DICO? Chi dobbiamo ringraziare?

  155. Gianni B. scrive:

    @Aldo
    La sua ultima affermazione mi ricorda la famosa barzelletta di quello che, mentre va contromano in autostrada, accende la radio e sente “Attenzione! Attenzione! C’è uno che sta andando contromano in autostrada!” e lui: “…UNO?”

  156. Ginevra de Gregorio scrive:

    @per tutti i belligeranti…un po’ di umiltà per tutti…parola che non a caso..che deriva da “humus” ed è in seguito stata nobilitata proprio dal Cristianesimo.

    Il Papa non è un gran comunicatore (ammesso che scriva di suo pugno i “suoi” discorsi) ma nessuno è perfetto.
    Molti non sarebbero in grado di comprenderli, o non vorrebbero comprenderli, nemmeno se fossero a fumetti, ma nessuno è perfetto.
    Di certo c’è stato un ostracismo e coloro che apparentemente hanno vinto di certo hanno perso in umiltà ed correttezza.
    Sono stati intolleranti, chiusi, classisti, antidemocratici e mi fermo..che altrimenti chissà che scrivo!
    Di fatto hanno fatto in modo di non avere un contraddittorio, rendendo impossibili le condizioni in cui tenerlo, e quindi…mi sa che alla fine la fuga risulterà la loro.
    Io, che non sono una fervente cattolica ed ho anche le mie beghe con la chiesa, mi sento profondamente delusa ed insultata da coloro che in nome della scienza e della cultura riescono ad impedire ad un altro essere umano di parlare.
    Vivo in un regime totalitario…e lo scopro solo adesso.

    Umiltà signori (?)e tolleranza!!

    E ora è meglio che me ne vado davvero..

    P.S. spero che codesti illuminati 67 non facciano battezzare i loro figlioli, non facciano sfarzose feste in occasione di comunioni o matrimoni religiosi, non accettino raccomandazioni da alti prelati e tantomeno le chiedano per un avanzamento di carriera!!
    O lo facciano solo dopo un reale ravvedimento..

    Me ne vado..e non sbuffo solo perchè non sta bene!!

    Au revoir

  157. Ginevra de Gregorio scrive:

    ..errata corrige
    e ora è meglio che me ne vada davvero

    che fa fare la rabbia!!

  158. Giovanni Mariani scrive:

    Io credo che il Papa ed i suoi sostenitori non debbano stupirsi delle reazioni alle sue azioni ed alle sue parole da parte dei professori della Sapienza, stavolta, del mondo politico o intellettuale in atre occasioni. Quando si mette piede nel mondo e si scende nella contesa politica e sociale, adottandone i metodi e gli schemi, la conseguenza piu’ naturale e’ che il mondo risponda allo stesso modo. Ormai il Papa, ed il clero con lui, è considerato alla stessa stregua di ogni altro attore politico e talmente è trattato.
    Per quanto riguarda la citazioni del discorso su Galileo: non so bene come i professori abbiano riportato il discorso del Papa su Galileo, ma leggendo questo discorso noto che Ratzinger fa solo citazioni contrarie alla figura ed al pensiero di Galileo. Una citazione non è mai innocua o gratuita, se la si fa è per sostenere una tesi o confutarla. Secondo voi, quando si citano solo opinioni contrarie, anche ferocemente contrarie, a Galileo, senza dire se si è d’accordo o contro tali affermazioni, non si contribuisce a dare l’idea di appoggiare i detrattori di Galileo stesso?
    Saluti

  159. Valerio scrive:

    A nessuno di quelli che definiscono il Papa “un capo di stato straniero e, per di più il capo della cattolicità” viene in mente che Benedetti XVI si reca all’università nella sua veste di Vescovo di Roma? Le cerimonie pubbliche non si svolgono normalmente “alla presenza delle autorità civili, militari e religiose”? Che c’è di strano?

  160. aldo scrive:

    Le barzelettele lascio ai buontemponi. Mi hanno insegnato a riflettere prima di parlare.

  161. Francesco Ursino scrive:

    Caro Gianni B,
    il discorso a Ratisbona è stato chiarissimo. A fraintenderlo non è stata la mancanza di intelligenza, ma l’astuta quanto luciferina malizia di chi spesso e volentieri cerca con ogni mezzo di sbugiardare e colpire direttamente al cuore la Santa Chiesa di Dio. Vedi anche le baggianate che sono state scritte dopo l’intervista a Monsignor Bagnasco in merito alle sue considerazioni sulla questione dei famigerati DICO. Ma è ovvio che nessuno – di coloro che fanno questa inutile e penosa cagnara – lo ammetterà mai… . Da questa ferrea quanto a mio parere stupida e inutile presa di posizione, discendono poi tutti i casini legati a incomprensione, incommucabilità ecc. .

  162. Francesco Ursino scrive:

    ops, a proposito di casini che è “incommucabilità” ;) ??? Che ho scritto mai, chiedo venia!!!! Incapacità di comunicare volevo scrivere, devo aver sintetizzato troppo….hihihi scusate :)

  163. Tommaso Farina scrive:

    Ho letto l’intervento di questo Angel, e veramente di rado ho visto una simile sleale squadernatura di luoghi comuni e di ignoranza.

  164. Renato Riccioni scrive:

    (All’Autore del Post 151)
    Mi dispiace che i toni da Tribuna Elettorale La abbiano spinta a bestemmiare. Le chiedo scusa a nome di quanti possono averLa offesa e La prego di tornare a livelli più civili. Grazie.
    —————-
    Pur non essendo il padrone di casa, chiedo anche agli altri di adottare generi letterari o termini più costruttivi.
    —————-
    Per quanto riguarda il Papa, mi meraviglio che risulti difficile da comprendere: al contrario, ho sempre apprezzato in lui la chiarezza. Però non posso pretendere che tutti lo capiscano, e tanto meno che tutti ne condividano le idee. Solo, come disse una volta Papa Giovanni Paolo II (il “grande comunicatore”) a chi si era lamentato della lunghezza di un suo documento: “Prima si legga e poi si facciano le critiche”. Ho il timore che certi (non tutti) ne parlino senza aver mai sentito neppure un suo discorso. Basterebbero le catechesi del mercoledì a convincere chiunque che Benedetto XVI non è un “professorino”. Quanto, poi, ai discorsi (a parte l’eventuale legittimo ricorso a collboratori) credo che il Papa se li scriva da solo. Offendere in questo modo un intellettuale della sua portata è semplicemente disonesto.
    Mi dissocio da questi livelli.

  165. Serena scrive:

    @Tommaso Farina: è pregato cortesemente di argomentare le critiche o rischia di risultare solo pedantemente pregiudizievole. Non si imposta una discussione definendo gli altri “ignoranti” senza poi spiegarsi in merito.
    @Renato. Chi ha offeso il Pontefice? Offesa sarebbe il pensare che molti suoi discorsi non siano scritti in maniera chiara e intelleggibile da tutti? Non le sembra eccessivo?

  166. F. Pernice scrive:

    Onorandissima Madama Del Monte,
    come Voi indovinate, è mio diletto dar piume e vanni a l’eteree correnti de la Subalpe non che de l’Appennino (insino al limitar de l’Urbe, poi che oltre tal segno incorrono folate di malanettezza partenopea). Seguo tuttavia rotte coerenti, cioè a dire non isvolazzo qua e là al modo de l’ocaccia o de’ piccioni, temendo non istigar le canne de l’uccellatore. Ossequio ognora i servandi principii de ‘l Regno mio (l’ornitologico), sempre fuggendo l’abisso oscuro e misto de l’”Insipienza” e di sue LXVII laide arpie, partim azorre e partim ancor rosa. Di sessantasette somari non è mestieri cavar un cavallo, né di sessantasette arpie defecatrici una pernice.
    Divotamente,
    F. Pernice [la titulaglia viene omessa per incapienza de' ricettacoli]

  167. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro appartenente al regno ornitologico…

    …bastossi sola deiezion di arpia ad annegar pernice nella stia!

  168. Raffaele Savigni scrive:

    Ho letto la “Spe salvi” e l’ho capita. Non credo di essere un “genio”. Purtroppo il livello intellettuale delle nostre scuole si è abbassato in modo impressionante: è questo il vero problema.

  169. Serena scrive:

    @Valerio.
    Se l’Italia è un paese laico, come scritto nella Costituzione, perchè alle cerimonie ufficiali partecipano anche autorità della Chiesa Cattolica?
    Tradizione, abitudine, cosa?
    Perchè nell’esecito, che è di tutti ed è composto da persone di diverse fedi o nessuna, esiste solo il cappellano cattolico?
    Tradizione, abitudine, cosa?

  170. F. Pernice scrive:

    D’immonda arpia fecata deiezione / fe’ ne le cime pìpite bastione, / sì che a leggiera femina omai lice / trar in motteggio Giove e la pernice?

  171. Serena scrive:

    ….dimenticavo, pagato dal Ministero della Difesa.

  172. Serena scrive:

    Mi perdonerà sig. Tornielli se comunico che il sondaggio del Corriere della Sera in merito alla questione del Papa alla Sapienza ha dato ragione ai professori: 60% ha votato contro la visita del Papa….non saranno mica tutti atei e comunisti?

  173. un fedele scrive:

    Quanti leggono la versione cartacea del corriere della sera? Quanti leggono quella sul web? 60% di chi?

  174. Marco S. scrive:

    Questa notte, rincasato un po’ tardi, mi sono messo a vedere gli andamenti del sondaggio del Corriere

    E’ un po’ strano che all’una di notte alla distanza di circa un minuto esatto il sondaggio del Corriere avanzi di un voto per il “Si”.

    Ho controllato, non avevo molto sonno, per circa mezz’ora: a intervallo regolare di 40 secondi, il sondaggio aumentava le risposte positive.

    Notare che a quell’ora il sondaggio dava i “no” vincenti a circa il 70%.

    Già altre volte le lobby omosessuali hanno fermato siti cattolici attraverso i loro hacker.
    Non mi stupirebbe che dietro questo scientifico avanzamento del sondaggio ci possa essere un programmino java che imperterrito da un giorno continua a votare “si”.

    I 40 secondi servirebbero così per votare, mandare la pagina indietro, cancellare i file temporanei di internet e poter rivotare. Con java è facile fare un programma del genere e così, da uno stesso computer si possono dare circa 2160 voti al giorno…

  175. Pipìta Del Monte scrive:

    Incredibile Etan,

    Ella sa solo offendere cosi pesantemente le signore,tanto da far pensare a una forte misoginia insita nel suo carattere.

    Se si riferiva anche a chi scrive,sbagliava, e di grosso!
    Se invece, com’è più logico pensare, Ella parlava per invidia del gentil sesso,è da comprendere il suo tono tanto lugubre.

    Non mi paluderò oltre e mi ritiro! Buonasera a Lei e agli avventori che cosi si comportano.

  176. gemma scrive:

    a nessuno si nega il diritto di parlare. Ratzinger non è solo il Papa è anche una persona….abbiamo ascoltato nelle università tanti personaggi…di certo non professori, ma li abbiamo ascoltati, anche contestati! Avrebbero potuto aprire un bel contradditorio ed invece alla Sapienza hanno dato prova della loro intollerabilità!

  177. gisberto manes scrive:

    ho inviato una mail al Magnifico della Sapienza.
    perchè non lo fate anche voi???
    domani la pubblicherò sul blog
    a presto

  178. Roberto scrive:

    Il problema non è se invitare o no il Papa- le Università godono di autonomia- e il Papa di Università ne ha frequentate tante a livello internazionale.
    Fa paura l’intolleranza di alcuni cosiddetti accademici( hanno letto quel Signore francese che di tolleranza si riempiva la bocca ma non disdegnava di investire sul commercio degli schiavi?) che contrariamente al loro missione(?) invece di dimostrarsi razionali , fanno di tutto per apparire settari e cosa più grave, per dei docenti universitari, privi di ogni fondamento basilare che appartiene a un vero studioso: il metodo storico critico, ricercare le fonti verificarle e interpretarle.
    Mi chiedo : i loro studenti come scrivono le tesi, come citano gli autori?
    Che figuraccia si sono ridotti a scopiazzare una informazione sbagliata su un’ enciclopedia online spesso e volentieri piena di errori.

  179. Ginevra de Gregorio scrive:

    Temo di essere stata chiamata in causa, mio malgrado.
    Nemmeno mi pronuncio sulla mia identità che lungi dall’essere fittizia è assolutamente reale, basta cercare all’anagrafe o anche in qualche libro.
    Per il resto mi auguro che lei (caro?) Ethan, così virilmente assunto al ruolo di giudice inquisitore,
    riesca a mettere in moto la residua muscolatura cerebrale producendo entro l’anno almeno un commento pertinente in questo blog.
    Oppure vada a produrre, con la medesima muscolatura, concime per gli sterminati campi seminati ad ignoranza, e si tolga graziosamente dai (miei) piedi….che sporca non poco.

    Per il resto se non gradisce le nostre ironiche diatribe, si limiti a non leggerle, noi ce ne faremo una ragione.

  180. Angel scrive:

    Grisostomo: non ti pare di esagerare paragonando ai nazifascisti la libera espressione di 67 Docenti universitari? il nazifascismo di solito è di chi pretende la libertà solo per se senza contraddittorio A che titolo li definisci “lazzaroni”, che titolo hai tu per dirlo? NESSUNO, allora taci :-)

    Aldo: son d’accordo con te su DIo Creatore Supremo di ogni cosa..perché anch’io sono credente. Ma non condivido l’idea che tu, o chiunque altro, manco si chiami “santo padre”, possa essere portavoce ufficiale di quel Dio. Così come Lui nella sua infinita bontà si prenderà cura a contenere i 67 docenti così conterrà la meschinità violenta e rozza di chi come voi pretende in Terra di essere addirittura un suo “Portavoce”! E si lamenta perfino quando qualcuno lo tratta come un qualsiasi cittadino, approvabile o contestabile(o fischiabile!) come chiunque.
    Che sia un mullah, un vescovo..o un semplice clericale tirapiedi come te. dal Vangelo “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

  181. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ ethan
    Essendo la ricerca una delle mie passioni sono andata indietro nel tempo a ripescare questo suo giustissimo commento (ho voluto graziarla dell’ermeneutica della rottura..)
    “Approvo la sua proposta,signor Carmelo,e sono disposto a offrire 15 minuti di preghiera davanti al Santissimo.”

    Orbene vada a pregare, e offra anche a sè 15 minuti di preghiera.
    Rifletta sull’opportunità di leggere tra le righe non le preferenze sessuali di ognuno bensì lo stemperare dei toni che altrimenti rischierebbero alle volte di giungere a livelli ben poco aulici.
    L’ironia è un’arma che bisogna saper maneggiare, così come la parola in genere.
    Io avrò forse abusato della prima, lei ha SICURAMENTE abusato della seconda.
    La prego quindi in primis di chiedere scusa e poi da buon cristiano di scagliare la prima pietra solo dopo essersi rassicurato di esser senza peccato.

    La saluto e le auguro un sonno ristoratore.

  182. Renato Riccioni scrive:

    A Serena (post 165)
    Quando parlavo di offesa al papa non mi riferivo alla Sua critica sulla difficile comprensibilità dei discorsi di Benedetto XVI, ma alla definizione di “professorino” fatta da altri.
    Per il resto, capisco la Sua preoccupazione che il messaggio evangelico sia intelligibile e a tutti, ma questo Pontefice del terzo millennio, forse pensa opportuno – rivolgendosi a un uditorio acculturato – di non offendere con discorsi troppo elementari. Oltre tutto gli darebbero subito dell’ignorante… Certo, ripensandoci, i fatti di queste ore sembrano darmi torto… Ma voglio sperare che 67 (pur con l’aggiunta dei relativi discepoli effettivamente d’accordo) sia inferiore a 4.000… (con i relativi discepoli, per par-condicio). Per sicurezza, forse, dovrei porre il problema a qualche Facoltà di Matematica. Oppure non dovrei?.
    Tornando al problema della comprensibilità: è vero che anche tra le pagine della Bibbia ve ne sono alcune particolarmente difficili (come scrive S. Pietro riferendosi alle lettere di S. Paolo) ma questo non va a scapito delle altre. E’ un arricchimento importante, anche se “per gli ignoranti e gli instabili” possono essere motivo di danno. D’altra parte, nessuno è obbligato ad essere ignorante o instabile. E l’ignoranza di cui parla la Bibbia va ben oltre la mancanza di cognizioni (in molti casi incolpevole …speriamo anche alla Sapienza).
    Certo, preoccupa che proprio in due ambienti universitari gli ascoltatori del papa non abbiano capito o gradito le sue dissertazioni, ma sembra che i primi si siano basati su titoli di giornali (sintesi piuttosto ermetica, che può sempre dar adito a qualche malinteso) e gli altri non hanno impedito la dissertazione solo perché il “professorino” ha preferito disertare.
    Comunque sappiamo che Benedetto XVI non farà mancare il discorso, così tutti potranno finalmente criticarlo, magari leggendone solo qualche stralcio maldestro o malsinistro. …Come si usa quando lo scopo della lettura non è il confronto ma lo scontro. Veramente poco accademico, direi.

    Quanto alla “Spe salvi”, che era destinata anche ai fedeli laici, come i documenti del Concilio, certamente non tutti sono in grado di leggerla: come saprà, certi studi dicono che per farsi comprendere bisogna parlare a livello delle scuole medie, ma bisogna anche tenere presente che la cultura delle medie è molto …elementare. E allora? Aspettiamo un pontefice che parli a gesti …così lo potranno capire anche nelle università.

    ——

    Un ultimo rilievo, a proposito della Sapienza. Temo che, come al solito, nel caos di queste ore di vergogna nazionale, molti dovranno pagare per i pochi, e ciò non è giusto. Solo lo sarebbe se i molti avessero omesso colpevolmente di far sentire la loro voce di disapprovazione rispetto all’iniziativa della minoranza.
    Comunque ci sono tanti modi per rimediare: ad esempio si potrebbero recare dal Papa – non scalzi o in ginocchio, ma dignitosamente in piedi, come la cultura di chi sa capire il valore delle parole e dei silenzi. Oppure in altro modo, se lo riterranno opportuno. Ma riparare sarebbe bene, mi sembra. Plaudo ai giovani universitari cattolici in preghiera, ma anche agli altri che si sono dissociati come hanno potuto. Perché non sempre è facile e alla moda.

  183. Ginevra de Gregorio scrive:

    A proposito di citazioni:

    C’e’ un’ignoranza da analfabeti e un’ignoranza da dottori. (Michel de Montaigne)

    Solo i colti amano imparare. Gli ignoranti preferiscono insegnare. (Edmond Le Berquier)

    La sua ignoranza e’ enciclopedica. (Abba Eban) (Stanislaw Lec)

    Potete ammettere sia l’ ignoranza infinita che l’ intelligenza illimitata. (Leo Szilard)

    Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo e’ tutto quello che sanno. (Oscar Wilde)

    Il sapere e’ quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata. (Ambrose Bierce)

    Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano.(Arturo Graf) (Indro Montanelli)

    Non basta sapere, si deve anche applicare; non e’ abbastanza volere, si deve anche fare. (Johann Wolfgang von Goethe)

    Quando la stupidita’ e’ una spiegazione sufficiente, non c’e’ bisogno di cercarne altre. (Legge di Ulmann9

    …e abbiamo detto tutto, sui corollari e pure sulle leggi.

  184. Angel scrive:

    Gentilissimo signor Marco, e rispondendole porgo i miei saluti anche all’illustrissima (sua consorte?) nobildonna Pipita dello Stato Pontificio come lei, io sono cristiano e mi preme solo di ricordarla che il più grande laico della storia è stato un tale Gesù di Nazareth che disse di separare le cose di Dio dalle cose di Cesare, che il più alto magistero di un cristiano è diffondere l’Evangelo dell’amore, non quello di occupare il potere temporale. Se la vostra signoria è nostalgica dello Stato Papalino e insulta perfino la memoria storica di Mazzini e Garibaldi, sono affari vostri. Io sono fiero della mia Patria, dei sacrifici di questi due uomini che hanno lottato e sofferto per noi. Non mi pare che odiavano Roma, tantoché per un periodo venne fondata perfino la Repubblica Romana, e la breccia di Porta Pia rimane tuttora come un monumento nazionale ai Bersaglieri. E’ falso dire che il Risorgimento è stato laicista, dato che sia Mazzini che Garibaldi erano profondamente cristiani, pur considerando Pio IX un metro cubo di letame. La voce cattolica, quale? Quella di chi oggi ci avrebbe portato al clericalismo come nella Spagna di Francisco Franco? La verità è che lei stesso ammette senza saperlo come il potere temporale del clero con le sue interferenze continue e secolari è stato il vero ostacolo dello sviluppo democratico in Italia, senza il vaticano sarebbe nata sicuramente una Repubblica sin dall’800. E perché mai Galilei avrebbe dovuto dimostrare le sue teorie all’istituzione religiosa? Le sue teorie creavano confusione? E quindi? La libertà d’espressione e di coscienza dove sta? Non riusciva ancora a dimostrarlo? O forse stava INIZIANDO a dimostrarlo, e non gli è stato permesso di proseguire il discorso che poi avrebbe rivoluzionato la storia intera? Il potere temporale, è ovvio e la storia lo dimostra e lo ammette anche lei, ha soffocato l’azione del cristianesimo nella storia. Il vostro giustificazionismo di chi ammette le colpe della chiesa cattolica ma le “comprende” in base al loro contesto storico, sa come lo definisco? Vergognoso. Vergognoso perché in tal modo qualsiasi crimine, stupro, tragedia, strage..perfino la Shoa nazista potrebbe essere giustificata in base al contesto di un mondo ebraico che “infastidiva” Hitler. Così perfino l’11 settembre sarebbe “compreso” tra qualche secolo. Vergognoso dire che Galilei in fondo se l’è passata bene..ma sì che vuoi che sia agli arresti domiciliari?? Perché non ci va lei insieme alla Pipita per il bene dell’umanità, fino alla morte naturale? Poi ci racconterà se si diverte… disumano e incivile il carico di dolore e sofferenza di un uomo, profondamente cristiano, che ha dovuto abiurare le proprie teorie scientifiche, che ha subito insulti e menzogne. Per poi “riabilitarlo” dopo qualche secolo. Ma comprendo che a voi manca il pudore, siete moralisti senza morale, immorali appunto. “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, di chi volutamente va ribaltando come la realtà. Quando mai avrei fatto un attacco generalizzato alla religione? Un conto è la fede profonda in Gesù Cristo o qualsiasi altro credo, un conto è il baciapilismo fanatico di chi costringe i politici o gli scienziati a fare perfino abiura delle proprie convinzioni. Ciò capitò al Galilei, Alessandro Volta si salvò. Dante Alighieri anche lui molto religioso inseriva alcuni papi all’inferno nella sua Divina Commedia. Si salvò Lutero autore della Riforma protestante, in polemica sempre con il papa, in nome di un cristianesimo più autentico. Per non parlare di torture e roghi benedetti dai cardinali, tra cu Cecco D’Ascoli e Giordano Bruno. La religiosità ha certamente un ruolo pubblico, ma non è monopolio di una casta! è un diritto individuale di ogni cittadino, anche di tante confessioni non cattoliche che in Italia non godono ancora di una legge sulla libertà religiosa! La libertà religiosa è individuale così indicato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Rivoluzione francese e la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America(le più grandi rivoluzioni liberali al mondo). Voi difendete non il ruolo pubblico della religiosità, delle biblioteche, degli ospedali, dei treni e delle ferrovie, dei monti di pietà delle università e di quel solidarismo cristiano che ha prodotto tanto benessere, ma solo il potere e il privilegio millenario, economico e temporale, che ha arrestato tale benessere. Non è un discorso ideologico, ma da cattolici liberali. La DC era ad esempio una grande forza laica, molto più degli atei devoti clericali di destra e di sinistra che oggi vanno a gara a chi lecca di più il fondoschiena degli eunuchi in gonnella. Tali eunuchi che oggi fanno le vittime della modernità, così come ogni secolo l’hanno fatto, salvo poi chiedere perdono dei mali del passato qualche secolo dopo, e voi ogni secolo avete abboccato e abboccherete ancora. Ma sempre meno per fortuna. Cordiali Saluti da un cristiano anticlericale

  185. Angel scrive:

    Al conte Raffaele Savigni che dire? Ha forse la coda di paglia? Se si riflette così tanto nell’imbecillità di chi cerca un’eterna mamma non è un problema mio, ma di chi si riflette per primo in quell’immagine. Sono fiero di avere lo stesso “infimo livello culturale” di un certo Garibaldi che definì con grande ironia un noto pontefice come “un metro cubo di letame”. Meglio l’ironia e il sarcasmo che il falso politically correct di certi clericali baciapile che hanno venduto da tempo la loro intelligenza e la loro buona fede. Il rispetto caro Raffaele, o è reciproco oppure non lo è. Così la libertà, se pretendete assoluta libertà come clericali..dovete accettare l’assoluta libertà di chi contesta il vostro fanatismo. Oppure, dopo la lezione della Sapienza, si torni al dialogo pacifico e rispettoso tra “diversi”. Ma dato che ora vaneggiate anche su probabili moratorie sull’aborto la “guerra santa” l’avete scatenata voi. Ed ora ve ne assumete tutte, le PIU’ PIENE, responsabilità.

  186. Paolo scrive:

    Volete sapere come andrà avanti questa storia? Ma è già chiaro da come si sviluppa questo epistolario…

    1) Oggi – Si levano da più parti voci di protesta, mentre a Laiconia si sta zittini.
    2) Secondo Giorno – Le proteste si spengono e il Papa non insiste. Ma già si sussurra qua e là: “Ma guarda che putiferio! In fondo cosa avranno mai fatto di male ‘sti professori e ‘sti ragazzi, hanno solo espresso il loro legittimo dissenso… poi i giornalisti…”
    3) Terzo giorno (mattina) – Cominciano ad uscire riflessioni pacate e signorili (come si addice alla ricca tradizione di tolleranza di Laiconia) che invitano a non tenere vivi il rancore: “speravo ancora in una riconciliazione”; e poi, certe reazioni smodate sono proprio fuori luogo, in fondo dov’è il “porgi l’altra guancia”? Che ipocriti ‘sti cattolici…
    4) Terzo giorno (dopo un buon pasto) – Il nobile cuore di sinistra non riesce più a trattenersi. Per Diana! va bene la TollerenzA (che per noi è così importante che non ha solo l’iniziale ma anche la finale maiuscola!), ma la GiustiziA non può coprirsi gli occhi davanti all’insulto e alla minaccia al più debole: cioè a quella coraggiosa minoranza di docenti/studenti che non ha paura di denunciare l’arroganza del Papa (che, come giustamente faceva qui osservare qualcuno, non suscita neanche un briciolo di EmoZionE e poi: E’ POSSIBILE CONTESTARE IL PAPA E PERSINO (!) DESIDERARE DI NON VEDERLO? SI O NO?).
    5) Giorni seguenti et in Saecula Saeculorum – Viva sodisfazione regna a Laiconia per la storica impresa in cui la LacitA’ ha fatto fronte contro le tenebre dell’o_s_c_u_r_a_n_t_i_s_m_o p_r_e_c_o_n_c_i_l_i_a_r_e! Le divisioni del Papa non hanno prevalso, ma occorre vigilanza. Qualcuno propone di intitolare un’aula parlamentare al piccolo drappello di intrepidi studenti – piccolo ma AvanguardiA e CoscienzA delle masse oppresse. Amen

    [Cfr. http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o10859

    PS: Consoliamoci, quando ci sarà il prossimo Papa si parlerà benissimo dell’attuale.

  187. Tommaso Farina scrive:

    Cara Serena, l’ignoranza sta tutta nelle argomentazioni usate da Angel nel primo post (poi, come ho visto, ha aggiunto altre perle), quello che ho commentato, un’invettiva labile nei contenuti oltre che nella sintassi. Angel dovrebbe spiegare cosa avrebbe fatto la Chiesa a Mazzini e Garibaldi, che improvvidamente accosta a Giordano Bruno e Galileo. Parimenti, lo “sputtanamento della destra” ad opera dei cattolici resta decisamente misterioso, al pari della “destra libertaria europea” vagheggiata da quest’individuo. Idem, proseguendo, questo Angel mostra di non sapere assolutamente nulla della confessione. A lui, sembra, dà fastidio il fatto che un cattolico possa peccare e poi confessarsi. Forse gli sfugge, nella sua fregola laicistica, che la confessione serve appunto a chi ha peccato. Forse che chi è sano chiama un medico?
    Poi, un “cristiano”, come si definisce Angel, non parla in questi termini del Papa. E un cristiano non dice che “Gesù è il primo laicista della storia” (come? quando? dove?). Ma evidentemente questo Angel è un cattolico fai da te, o un seguace del relativismo ecclesiologico. O, semplicemente, uno che di CRisto e del cristianesimo ben poco sa.

  188. Paolo scrive:

    Angel, abbia pazienza, ma lei di storia ne sa proprio pochino: Mazzini e Garibaldi, profondamente cristiani? Papa Pio IX, opposto all’unità d’Italia? La Rivoluzione Francese, una rivoluzione liberale (quella che ha tagliato la zucca a Lavoisier? quella che obbligava ad adorare la dea ragione?)? Ma come si fa a risponderle?

  189. Paolo scrive:

    Il link sopra riportato (#185) è da corregere (per chi non ci fosse arrivato da solo), basta togliere la parentesi quadra in fondo:

    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o10859

    Leggere per credere: l’ultimo stadio della paranoia.

    Buona notte

  190. Angel scrive:

    Illustre dotto “cristiano” Tommaso Farina, lei cosa sa di Cristo se non ha mai letto in vita sua nemmeno un Vangelo, al massimo conosce il rosario a memoria? la differenza è che io “cattolico fai da te” sono adulto, lei è rimasto un bambino che ha bisogno della mamma in sottana, e questo a mio parere è una patologia tipica di qualsiasi setta. una libera scelta, ma per guarire dalla sua immensa ignoranza la informo solo che tra 2 miliardi di cristiani nel mondo vi sono tantissime altre confessioni cristiane diverse da quella cattolica. E i cattolici romani sono una minoranza. inoltre “cattolico” vuol dire universale, condiviso in realtà da tutte le Chiese cristiane attraverso il Credo di Nicea. lei è libero di rinunciare all’uso del proprio cervello dopo averlo venduto alla setta del Vaticano, ma per fortuna la Riforma di Lutero è stata una grande benedizione per tutti, e anche moltissimi cattolici praticanti non seguono più la morale ufficiale. lei ha ancora bisogno di confessarsi? affari suoi. ma non faccia brutte figure, non difenda l’indifendibile di chi ostenta pubbliche “Virtù” leccando il fondoschiena di questo o quell’eunuco in sottana..e nasconde vizi privati dietro le stesse sottane e dentro un confessionale.. l’ha mai letto il versetto sui “sepolocri imbiancati”? relativismo e laicismo sono valori alla base della nostra democrazia, alla base di chi per la prima volta ha separato la sfera del potere temporale dalla fede che trascende alla realtà di questo mondo: Gesù di Nazareth. la fede è un fatto intimo e personale che merita rispetto..ma a lei manca il pudore e il senso di vergogna tale e quale a quei farisei che dimenticavano dove sta scritto “non giudicare” perché con lo stesso metro sarà giudicato anche lei. La storia a proposito non è lei a conoscerla: Mazzini e Garibaldi si sa che vennerò scomunicati a forza di bolle papali. E non conosce nemmeno l’attualità di leader laici europei ed occidentali notoriamente di destra, come Sarkozy, Rudy Giuliani, David Cameron. su diritti civili, ricerca scientifica e separazione tra stato e chiesa sono molto più avanti degli italioti come lei.

  191. Tommaso Farina scrive:

    Non avevo dubbi che avrebbe accostato la parola “adulto” al concetto di cattolicesimo. Il Simbolo di Nicea che fallacemente cita a supporto delle sue panzane relativiste dice proprio il contrario: la Chiesa è UNA, Santa, CATTOLICA e apostolica. E il Papa l’ha ribadito: l’unica Chiesa in CRisto è quella Cattolica. Il resto è relativismo ecclesiologico, anche la riforma luterana che le piace tanto. Non è un caso se Lutero si riteneva più cattolico del Papa.
    Le scomuniche ai suoi due miti risorgimentali (che per quel che mi riguarda può benissimo tenersi, a me non ispirano nessuna reverenza, anzi un po’ di ripulsa) non sono esattamente lo stesso trattamento riservato a GIordano Bruno, come il suo capzioso ragionamento vorrebbe sostenere.
    Non vedo poi di che mi dovrei vergognare. Dovrei farlo perché me lo dice lei, che oltretutto non sa nemmeno di cosa parla e, senza firmarsi, viene qui ad abusare della pazienza di Tornielli e dei suoi visitatori con le sue sparate scombicchierate e inutilmente provocatorie? E’ una fatica degna di miglior causa, in un blog cattolico. Fortunatamente il cristianesimo è ben altra cosa rispetto a tutte queste oziose banalità, spesso inventate di sana pianta. Il Papa non è una sottana, come poco rispettosamente lo definisci. E’ il Vicario di Cristo, e come tale è la guida dei cristiani. EXtra ecclesiam nulla salus.

  192. Gabriele scrive:

    C’è da chiedersi da chi si sia fatta ingravidare la Sapienza pe dare alla luce due mostricciatoli come la Saccenza e l’Insipienza.

  193. carlo scrive:

    evviva
    in questo paese di falsi preti e politici che si nascondono sotto le sottane dei preti per avere più privilegi c’è qualcuno che contesta la chiesa e il papa
    complimenti per la scelta politica del vaticano i cattolici saranno sul piede di guerra
    ci mancava questa pubblicità gratis
    contestare il papa è una cosa la fede è un’altra

  194. annarita scrive:

    Peccato caro Angel, che Gesù ha detto che per entrare nel regno di Dio bisogna essere come i bambini e non come gli “adulti”.

  195. Etan Haezrahi scrive:

    Come solidarietà al Papa, chi vuole può inviare una lettera di protesta e di condanna ai rappresentanti dell’Università La Sapienza. Qui di seguito la email e il fax: urp@uniroma1.it oppure un fax al numero 06/499103
    Grideranno di essere assaltati dai “clericali” e fingeranno di avere tanta ma tanta paura, può essere controproducente, ma non dobbiamo stare sempre zitti e inerti di fronte ai soprusi.Che si sappia che il Papa non è solo.

  196. Ginevra de Gregorio scrive:

    Gentile (?)Ethan io vorrei inviare una lettera di protesta e un “Galateo” al suo augusto indirizzo; potrebbe indicarmi il recapito?
    Grazie

    …lo dice Lei di non rimanere zitti e inerti davanti ai soprusi!

  197. Francesco Ursino scrive:

    @ANGEL
    E’ in grado di scrivere senza offendere o è elemento caratteristico di quella “riforma luterana” che fa vomitare insulti e sciocchezze contro i fedeli “dell’altra parte”? Personalmente, ho i miei dubbi.

    Saluti.

  198. Americo scrive:

    Per Serena. Forse ti sorprenderebbe sapere che il “processo” a Galileo non é mai esistito perché di esso non vi é nessuna traccia negli archivi della Inquisizione: ZERO.
    Quello che successe é un’altra storia, essenzialmente politica. La chiesa vittima? Hai ragione fa pena affermarlo perché quando puó ti annienta senza contemplazione come fece con un mio professore, l’eretico Ernesto Buonaiuti, che fece licenziare dal governo fascista grazie ai termini del concordato con l’Uomo del Destino. Se trovi La Storia del Cristianesimo di questo esule in patria leggerai un’opera di una cultura affascinante scritta da una persona profondamente cristiana, era un prete del gruppo modernista. Per il resto ti consiglio: lasciali stare con la loro stoltezza triviale. Non ne vale la pena.

  199. Silvano scrive:

    Ma le due “pseudo-nobildonne” hanno una tipografia e stampano galateii a go-go ??????????

  200. Angel liberale scrive:

    Annarita: certamente, semplici come bambini e come colombe..ma anche astuti come serpi. La semplicità del cuore è rivolta all’amore del Padre, ma non è da confondere con l’ingenuità di chi come voi ha venduto il proprio cervello a falsi profeti, ovvero ad una setta, ad una monarchia assoluta e totalitaria che non c’entra nulla con la fede cristiana, dicasi Stato della Città del Vaticano.

    Paolo: abbia pazienza, se lei la storia l’ha studiata sui libri di testo dell’Opus dei non è mia responsabilità. L’imbecillità di chi nega la religiosità di Giuseppe Mazzini (“Dio e Popolo, pensiero e azione” era il suo motto!) e di Garibaldi, come testimoniano moltissimi suoi testi, o di chi dice che Pio IX non si oppose all’unità d’Italia richiamando a se anche potenze straniere per difendere lo stato pontificio, e l’imbecillità che i principi della rivoluzione francese(libertà, uguaglianza e fratellanza) non sono tuttora alla base di ogni democrazia liberale..beh questa imbecillità si commenta da se. E l’imbecillità e la malafede sono molto peggiori dell’ignoranza.

  201. Giampaolo scrive:

    Immagino che dare degli imbecilli agli interlocutori rientri nella sua idea semplicità fanciullesca. Da interventi come questi, Angel, si capisce facilmente dove sia la malafede, prodromo dell’ignoranza.

  202. Angel scrive:

    gentile (si fa per dire!) Tommaso Farina, scusi ma lei è forse la badante del Tornielli? Non mi pare ne ha bisogno di badanti, ha raggiunto da tempo la maggiore età, quindi che lezioni vuole darmi dal suo pulpito di cartapesta? io non abuso della pazienza di nessuno, scrivo liberamente qui come lo fa lei. Se davvero il Tornielli troverà nei miei scritti qualcosa di sbagliato ci penserà lui a “moderare” non certo lei che non è un suo portavoce..ma un ospite come me. Non c’è l’obbligo di firmarsi, certamente lo farò se me lo chiederà l’autore del blog e non certo perché me lo ordina lei. Lei non si vergogna di nulla perché appunto non ha il pudore cristiano del “non giudicare” per non essere giudicato, ma sono affari suoi e del foro della sua coscienza interiore, risponderà ad essa come il Magistero di santa romana chiesa esige, e sono certo lei Gli ubbidirà. quanto alle “oziose banalità” chi più di lei le scrive, avendo come unico punto di sfogo proprio un blog affine alla sua ideologia dove tutti la pensano uguale e quindi ciò che scrive è scontatamente (e banalmente) applaudito, perché pauroso di confrontarsi con chi la pensa diversamente? E’ questa la libertà di parola che rivendicate per mister sottana bianca? ma mi faccia il piacere!
    Mi faccia notare che io non metto affatto in dubbio il Credo Niceo-Costantinopolitano, ma lo sta facendo lei. io credo esattamente che la Chiesa è UNA chiesa santa, UNIVERSALE(cattolica), apostolica. Lei nega che questa Chiesa sia presente in tutte le chiese e denominazioni esistenti, che professano il battesimo di Gesù, quindi a propagandare relativismo ecclesiologico è proprio lei..e quello dei più nefasti per il povero ecumenismo che professa l’unità della Chiesa nelle sue diversità. nella settimana per l’unità dei cristiani, tra qualche giorno, tutte le chiese cristiane nelle varie celebrazioni ecumeniche ripeteranno all’unisono quel credo, lei offende perfino l’intelligenza del papa e della chiesa, di migliaia di preti e vescovi, cui fa riferimento. Poi certamente lei può provare ripulsa nei confronti di Mazzini e Garibaldi, peccato che anche lei sputa nel piatto in cui mangia, perché è cittadino della Repubblica Italiana, i cui padri della Patria sono proprio loro, e non è certamente suddito della Città del Vaticano. Per atto di coerenza dovrebbe rinunciare alla sua cittadinanza, così da poter vivere meglio in altri lidi e trasferire i suoi giacigli sull’altra sponda del Tevere..dove vivrà lontano da quei buzzurri italiani laicisti e mangiapreti e sicuramente più in sintonia con i propri alti “Valori”(sic!) inoltre mi spiace notarle l’ultima cosa, è vero sono crudele quando si tratta di far fare figuracce a falsi “dottori” come lei, ma glielo dico: lo sa che secondo lo stesso magistero cattolico romano IL PRIMO di tutti i Vicari di Cristo non è il papa ma LA COSCIENZA? E allora si ripassi(o si studi) un po’ di sana teologia, poi ne riparliamo. Salutoni e buono studio

  203. Angel scrive:

    Illustre Giampaolo, la fanciullezza di dare dell’imbecille ai docenti dell’opus dei, che insegnano una storia negazionista e giustificazionista, è un dovere innanzitutto morale. Non si vede perché a voi è permessa qualsiasi libertà, anche quella di insultare i 67 Docenti universitari della Sapienza, e a me non è concessa altrettanta libertà di criticare i guastatori della vostra intelligenza e i produttori della vostra immensa ignoranza.

  204. Francesco Ursino scrive:

    L’ingenuità può anche essere involontaria. La presunzione, la sua in questo caso, non lo è mai! Non è il primo che farnetica del Vaticano o della Chiesa riferendosi ad essi con nomi deliranti… e non sarà certo l’ultimo. Ma Santa Madre Chiesa sopporta questo e ben altro. Anche il livore di un “cattolico adulto”, espressione di per sè vuota.
    Se poi non vede l’ipocrisia che i suoi “valori” “democratici” “liberali” libertà uguaglianza e fratellanza grondano ogni volta che vengono berciati, beh, direi che l’ingenuità – cieca, guardi le do il beneficio del dubbio sul fatto che sia involontaria – in lei abbonda e deborda.
    Se poi basta un motto per dirsi “religiosi”, siamo messi davvero bene. Come oggi basta dirsi cattolico (adulto ovviamente) per avere la salvezza… penoso, è il caso di dirlo!

  205. Francesco Ursino scrive:

    Ma lei a parte dare dell’imbecille a tutti e delirare in discorsi fuori dal mondo non sa fare altro?

  206. Angel scrive:

    A tal Francesco Ursini, se voi cattolici integralisti, dico integralisti perché vi sono molti cattolici non integralisti che usano la loro intelligenza, confondete un po’ di sana ironia e libera satira con gli insulti, mi pare davvero non conoscete gli elementi basilari della democrazia. E’ sempre la solita tiritera dei “cattolici bambini” che pretende la libertà solo per te, ma la nega agli altri.
    quanto al processo su Galileo Galilei, iniziato il 12 aprile 1633, si concluse il 22 giugno con la sua condanna per eresia e con l’abiura delle sue concezioni astronomiche. http://it.wikipedia.org/wiki/Il_processo_a_Galileo_Galilei#Il_processo la storia, signori miei, NON SI CANCELLA, né l’ignoranza né la malafede riusciranno a cancellarla dai libri di storia. Se poi le vostre scuole cattoliche insegnano altre cose, sarebbe da segnalarlo al Ministero della Pubblica Istruzione, da segnalare come vengono spesi male i fondi alle scuole private(oltretutto incostituzionali).

  207. Giampaolo scrive:

    Apprendo da lei, sig. Angel, che dovere morale è dare dell’imbecille agli altri. Mi pare che questo qualifichi a sufficienza la sua coscienza morale, buonafede e “Sapienza”.
    Viene il dubbio che abbia studiato anche lei nell’Università fondata da Bonifacio VIII.

    Saluti

  208. Francesco Ursino scrive:

    Angel, lei mi fa ridere!

    Ancora di più a sapere che la sua fonte “culturale” è wikipedia… . Il resto è al limite della follia e quindi non mi resta che compatirla. La storia che tutti studiano è Storia dei fatti della storia, perché la storia, quella vera, leggasi anche memoria del mondo, la scrivono gli uomini CON LA LORO VITA. QUELLA non si cancella, le balle che si possono scrivere e propinare a studenti ignari sì. Chissà quante balle si è bevuto lei e continua a bere. Se dovesse “cacciare”, si volti contro i suoi “illuminati” maestri… ho appena pulito casa… grazie.

    Saluti. :)

  209. Angel scrive:

    chi fa riferimento a “santa madre chiesa”(che altro non è che la chiesa cattolica romana, una chiesa di minoranza all’interno del cristianesimo) deve sottostare, come tutti gli altri cittadini, alle leggi dello stato italiano e alla Costituzione italiana, PUNTO. Tutto il resto sono stramberie di fanatici che pensano la democrazia liberale come una delega divina calata, concessa e mal “sopportata” dall’alto. Se il conte Francesco Ursino pensa di esser rimasto anche lui nell’800 papalino o addirittura ai tempi di Carlo Magno si svegli, siamo nel 2008 dopo Cristo, nella Repubblica Italiana. per il resto per ottenere la salvezza non basta un motto e non basta definirsi cattolici adulti, ma la fede per grazia. Basta la propria coscienza, anche quando questa non obbedisce all’oscurantismo violento di una monarchia assoluta e teocratica. E la grazia è rivolta a tutti, non è esclusiva di nessuno, tantomeno di chi ha subito un plagio sin dall’infanzia dall’opus dei e da altre sette simili in salsa cattolico-romana. Ma anch’io dò il beneficio del dubbio che tale vostro plagio sia involontario, in taluni casi può essere un comodo rifugio di chi ha una terribile paura di diventare adulto, di guardare in faccia la realtà del mondo, di volersi rifugiare a tutti i costi non nell’amore del Padre ma nella protezione di altri uomini(in questo caso in sottana). Non “cattolico adulto”, ma proprio un essere umano, adulto e consapevole, che ragiona con la propria testa.

  210. Francesco Ursino scrive:

    No, caro Angel. Io, a differenza sua, so l’italiano. E so distinguere l’ironia dall’insulto. Lei a quanto pare, in nome della libertà, della fratellanza e dell’uguaglianza, no. Ma la smetta, che fa ridere.

  211. Francesco Ursino scrive:

    “Basta la propria coscienza”: evviva il relativismo religioso e morale. Bla bla bla… che noia, dite sempre le stesse cose.

    La saluto. Altrimenti muoio dalle risate!!! :D :D :D

  212. Angel scrive:

    Signor Francesco Ursino, se lei crede che le notizie riportate da Wikipedia Italia sono false lo può contestare pubblicamente ai responsabili. ma dovrà contestare anche il sito del Vaticano, che riporta notizie su tale processo a Galilei, e là si che mi farò io 4 risate. Eviti di ridicolizzarsi ulteriormente, per favore. ho riportato il link solo per semplicità di lettura sul web, è chiaro che non è mia possibilità restituirle a domicilio le ultime edizioni di tutte le maggiori enciclopedie italiane, i link e gli indirizzi di tutti i musei di storia italiani. Vada alla biblioteca più vicina, si istruisca, poi nel caso troverà qualcosa di diverso da quanto indicato da Wikipedia informi i responsabili del sito web del Vaticano, ci sarà da ridere davvero. La aspetto.

    caro Giampaolo, per il resto, non la comprendo proprio: per lei è giusto dare dell’imbecille ai docenti della Sapienza e non è giusto fare altrettanto a chi vi ha indottrinati così? Questa è la democrazia liberale a senso unico che conoscete? buon per voi e tanti auguri.

  213. Angel scrive:

    ah certo, il signor Ursini poverino dice che il sottoscritto fa ridere, e poi è lui a fare figuracce tra Wikipedia e siti vari..davvero faremo a gara a chi ride di più? la verità è che voi fate ridere, ogni volta che vi lagnate della libertà negata a mister gonna bianca. ma l’apice della comicità lo raggiunge quando Ursino si fa detentore della lingua italiana e decide cosa è insulto e cosa è ironia, a che titolo lo fa? personale o professionale? l’Ursino ha competenze giuridiche? se è a totolo personale, meglio tacere. non mi pare aver fatto vilipendio alla religione cattolica(altrimenti lo si dimostri da un punto di vista giuridico), ma solo pura, sana e semplice satira e sberleffo, ed è ciò che degnamente meritate. Saluti!

  214. Angel scrive:

    “Basta la propria coscienza”: evviva il relativismo religioso e morale. Bla bla bla… che noia, dite sempre le stesse cose.”

    buono a sapersi che anche la chiesa cattolica romana propende per il relativismo religioso e morale, dato che la coscienza è sacra, e la prima di tutti i vicari di Cristo, e dato che fu lo stesso cardinal Ratzinger, negli anni 60, quando ancora era un “progressista”, a dire che il cattolico ha DOVERE di obbedire alla propria coscienza. non fate prima ad andarvene a Teheran? in ogni caso tanti auguri..e non rosicate troppo, questo è solo l’inizio!

  215. Francesco Ursino scrive:

    Altrettanto. :)

  216. Giampaolo scrive:

    I docenti della Sapienza si sono screditati da soli, citando impropriamente un excerptum di 16 anni prima, ciònonostante non li si è definiti “imbecilli”, al massimo oscurantisti, con ironia, tanto meno si è invocato il dovere morale per appellarli in tal modo, come invece insiste nel fare lei.

    La democrazia liberale alla quale, se capita, si riferisce il Magistero, del resto, non è un neutro relativismo ma un leale confronto razionale, dal quale ci si esclude quando si offendono gli interlocutori.

    Ricambio gli auguri.

    Cordialità

  217. Angel scrive:

    ultima cosa, poi tolgo il disturbo, è il classico sassolino sulla scarpa da togliersi prima di andarsene: ieri di fronte alla Sapienza, papi e papesse che si sono baciati di fronte alla Sapienza, di fronte ad un corteo di studenti mascherati da suore e preti, con tanto di frocessione e layca preghiera :D siete pronti a denunciarli tutti per vilipendio? Forza vi aspettiamo, ci divertiremo ancor di più :D tanti auguri

  218. Angel scrive:

    Giampaolo, dire che i docenti della Sapienza vivono di rendita, che rubano soldi allo stato o che sono una massa di ignoranti, è un insulto alla loro professione…molto più grave che dare loro del semplice imbecille. e per me sarà un dovere dare dell’imbecille a chi non solo nega la storia ma offende la professione altrui. veda lei, e lo veda nel foro interiore della sua coscienza così come indicato da “santa madre chiesa”, che altro non è che una parte minoritaria e “relativista” del cristianesimo nel mondo. la democrazia liberale, caro mio, consiste nel rispetto reciproco, e nel rispetto delle leggi e della Costituzione. dopotutto nessuno ha imbavagliato mister 82 enne in gonna bianca, ma lui per primo non ha esercitato un suo legittimo diritto..solo perché c’era chi là fuori esercitava un altro diritto costituzionale (a manifestare). più comici di così.. saluti e tanti auguri

  219. Francesco Ursino scrive:

    Per essere uno che professa la semplicità dell’amore per il Padre lascia parecchi dubbi sulla sua buona fede. Forse che cerca di estendere il suo “morbo cattoliberale” anche al concetto di Giustizia divina, attribuendogli la triade giacobina famosa che lei cita a sostegno dei valori siddetti democratici? Presenti lei denuncia per vilipendio alla religione, ma non si aspetti nulla dal tribunale “laico”. Tali rigurgiti “culturali” sono propri di una “laicità” che ha smarrito il senso del buon gusto e l’uso dell’intelletto. Provvederà il Signore: “pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile”.

    Saluti. :D

  220. Francesco Ursino scrive:

    Si stenda un tappeto rosso: passa Sir Angel, Paladino dei “sapienti incompresi”. :D

    Ecco che risuona l’eco di battaglia dei cosiddetti laico-democratico-liberali: diritti, diritti, diritti… .

    Vabbè, tolgo l’incomodo, le famose tende e il proverbiale disturbo (un finale alla Pipìta :D ) e vado a deliziarmi con altre attività, ben più interessanti…

    Saluti.

    P.S. cara PIPìTA, torni!!! Torni a deliziarci e ad intrattenerci con i suoi commenti!!!

    Cordialmente.

  221. Giampaolo scrive:

    Vabbeh, io ci avevo provato, ma, come sempre, magis amica veritas quam oecumenismus.

    Dire che i sapienti sono una massa di ignoranti è semplicemente leggere la realtà dei fatti, i quali, testi alla mano, dimosrano senza tema di smentita che non sanno neppure fare citazioni, non dico esprimere pensieri propri, ma neppure riportare fedelmente quelli altrui. Che tale incapacità, coniugata con una cattedra universitaria, sia spreco di danaro pubblico, è un’evidenza. Certo occorre non avere uno spesso paraocchi ideologico per vederlo. Quindi temo a lei questo non sia, nè potrà essere, percepibile.

    Che la Chiesa cattolica sia con il suo miliardo e duecento milioni di fedeli parte minoritaria del Cristianesimo è l’ennesima falsità che lei scrive su questo blog. Falsità figlia di pressapochismo, ignoranza e malafede.

    Di democrazia e libertà si parlava da ben prima che esistessero le costituzioni, le quali, per altro, non garantiscono nulla, se non una cornice di regole, come tali aggiornabili e rivedibili sono sola scriptura, appunto, nulla più.

    Più scrive, più si squalifica, definire il Santo Padre nei termini con i quali lo ha descritto lei, non fa altro che acclarare il suo spessore, ragione questa per la quale, da parte mia, non avrà più repliche, certo del resto che continuerà con le sue fole da wikipedia e storia del mondo a fumetti.

    Auguri

  222. Angel scrive:

    Sir Francesco Ursino, non pretendo tappeti rossi si figuri..ma anche lei suvvia un po’ di umiltà! pensi ai suoi morbi interiori che non l’hanno fatto diventare adulto senza bisogno di badanti in gonna bianca, non pretendo io di convertirla a nessuna fede, sono i suoi genitori in sottana che pretendono di farlo con le leggi dello stato italiano..e l’amore che si impone con violenza totalitaria, e con la minaccia degli inferi come addirittura lei fa, non è mai amore cristiano, tantomeno del Padre. E’ solo pazzia. non ammettete di essere una massa di ignoranti sia in storia che in scienze naturali, non avete nessun titolo professionale ma insultate 67 Docenti della Sapienza, salvo poi dire castronerie immense in storia contemporanea e in storia della scienza. certo non c’è da stupirsi se i vostri referenti “scientifici” sono il filosofo Buttiglione crociato contro le donne che abortiscono o la sadomasochista dottoressa Binetti amante del cilicio..se questo è il vostro “buon gusto” e “intelletto” ai limiti della patologia, c’è davvero da ridere..una tragicommedia all’italiana che presto finirà, nel frattempo qualcuno potrebbe anche dire “non ci resta che piangere”! i valori di libertà e fratellanza sono valori professati da nostro Signore, ma lei forse non lo legge mai il Vangelo, le basta la preghierina notturna con radio maria e padre Livio. Ed è chiaro provvederà il Signore, concordo, ma stia ben attento un giorno a guardare troppo la pagliuzza altrui e non a ritrovarsi una trave nell’occhio. Saluti

  223. Angel scrive:

    Signor Giampaolo, il suo “Santo Padre” è un essere umano come tutti gli altri, e come tale lo tratto, né più né meno, punto. Con rispetto certamente, ma il rispetto che si deve a tutti. E il rispetto non prescinde dalla sana ironia. certamente democrazia, libertà e diritti civili precedono le Costituzioni, ebbene precedono anche il magistero di “santa madre chiesa” che non può imporre la sua teocrazia papalina agli stati esteri se non entro i suoi limitati confini della Città del Vaticano. Voi non siete sudditi vaticani ma cittadini italiani, e come tali sottoposti alle regole costituzionali allo stesso modo di laici e laicisti.
    inoltre lei continua a collezionare figuracce, una dopo l’altra. la truffa dell’annuario statistico del vaticano è accertata da tempo: il numero dei cattolici reali nel mondo(che saranno all’incirca 800 milioni) non corrisponde al numero di tutti i battezzati. moltissimi hanno cambiato confessione o non sono più praticanti. E’ noto che in Italia il 98% degli italiani sono battezzati..ma è praticante solo il 30%.
    la citazione fatta dai 67 docenti è più che corretta! rileggendo per intero il contesto Ratzinger non ha preso posizione né a favore né contro quella frase di Feyerabend, dice che la ragione scientifica non può fare a meno della fede. Una follia confermata dalle recenti prese di posizione oscurantista in Spe salvi e via dicendo. in ogni caso nemmeno una falsa citazione giustifica i vostri violenti insulti a chi ha sudato anni per arrivare a quella cattedra, e tuttora insegna con passione e sacrificio a migliaia di studenti. Piuttosto, per migliorare la qualità delle università, la chiesa cattolica italiana rinunci ai miliardi che riceve dalla truffa dell’8 per mille, li destini alla ricerca scientifica, poi ne riparliamo. Quei soldi invece non si toccano eh? Quello non è “spreco di denaro pubblico” chissà perché..
    signor Giampaolo che dire? dopo tutte queste figure credo che ne sa molto meno di Wikipedia, che nonostante alcuni difetti è la più grande enciclopedia on line esistente al mondo e dà un contributo enorme alla conoscenza di milioni di persone. sono fatti documentati. E in tal caso sul processo a Galilei non riporta altro ciò che dice il sito web del Vaticano. il processo “di fatto” è avvenuto, con tanto di condanna e abiura. Ma lei con la sua stolta ironia mostra l’ottusità che è molto più colpevole della semplice ignoranza: la sua si chiama malafede. contento lei di esserlo, è una sua libera scelta. Saluti

  224. Angel scrive:

    su satira e insulti io credo che se qualcuno si offende è perché per primo si guarda allo specchio in certe frasi, la verità fa male nel far notare voi la fissazione patologica in cui continuate a credere sin dall’infanzia.
    inoltre ricordo che Giovanni Paolo II, Karol Wojtila, così come altri precedenti papi Paolo VI e Giovanni XXIII, hanno sempre accettato la sana ironia, non l’hanno mai criticata né censurata, ma anzi talvolta promossa. La satira papale è perfino secolare, è sempre esistita..sin dai tempi di Dante Alighieri che mise perfino quel Bonifacio VIII in un girone degli Inferi. Avevano sicuramente un’intelligenza molto superiore degli attuali clericali, come si suol dire più papisti del papa. Ma voi certamente, ne sapete più di Wikipedia! voi leggete i fumetti truffaldini e fantasmagorici(1 miliardo e 200 milioni, sic!) dell’annuario statistico vaticano. perbacco che grande cultura! Una sana risata vi seppellirà.

  225. Ginevra scrive:

    @ Angel, di cui non condivido i toni a prescindere dai contenuti.
    Mi pregio di comunicarLe che numerosi professori universitari, ma non lasciamo alla Sapienza il primato di averli tra le schiere, sono degli emeriti ignoranti capaci di fare figuracce anche davanti a studenti del primo anno.
    Molti sono politically incorrect e potrei fare una lunga fila di dis-qualità. Cio’ non toglie che vi siano anche numerosi professori validi luminari nelle loro materie e capisaldi della cultura.
    Che qui’ spesso ci si arroga il diritto di impartire lezioni è verissimo, in svariate materie dalle umanistiche
    alle scientifiche è verissimo ma si possono sempre correggere gli strafalcioni con educazione.
    Se lei ritiene di avere agomentazioni valide per farlo..attendo con anzia le sue confutazioni!!
    Se le argomentazioni fanno invece rifermento alle tradizioni carnescialesche…non mi sembra questo il luogo adatto alle sue esternazioni poichè le sfilate dei carri allegorici si fanno per strada!

    Buona giornata

    PIPITAAAAAAAAAA DOVE SEIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII???
    Mi hai abbandonato!!

  226. Francesco Ursino scrive:

    @GINEVRA
    Ciao, mi sembrava di aver letto i tuoi toni “soavi” :D . Io fossi in te non mi aspetterei troppo… E mi accodo al PIPITAAAAAAAAAA DOVE SEIIIIIIIII??? E aggiungo TORNA TRA NOI PLEEEEEEEASE!!!

    Buona giornata anche a te!

  227. Ginevra scrive:

    @ Francesco
    ..Temo che la risposta di Angel (?)non sarà egualmente “soave” ;-)

    Good morning :-D
    ..e le torte, come son venute??

  228. annarita scrive:

    Non ho compreso bene, prima Angel si dichiara cattolico adulto, poi spara a raffica sui preti, sulla Chiesa, sul Papa. Cosa significa? I cattolici adulti di che Chiesa fanno parte di quella fondata da sua eminenza Prodi e dalla perpetua Rosi Bindi? E come sacrestano chi avete Caruso? Magari i chirichetti li fate fare ai gruppi gay, visto che gli abiti da chierici non gli mancano. Lei è cristiano? Al massimo Luterano, ma in realtà farebbe gridare: all’ERETICOOO!!!!!persino Lutero. Rida , rida, il riso fa buon sangue, ma abbonda anche sulla bocca degli stolti.

  229. Ginevra scrive:

    Risus abundat in ore stultorum….sine causam.

    ..lo riporta anche wikipedia!!!

  230. Francesco Ursino scrive:

    ANGEL

    Se è qui in rappresentanza di non so quale partito politico o partito dei “cretini”, non mi interessa. Tanto il mio “voto” di certo non glielo do.

    Se è venuto qui tanto per renderci partecipi dello sbrodolone di falsità che le hanno inculcato spacciandoglielo per verità da perseguire e proclamare, posso solo stringerle la mano e farle tanti auguri perché ne ha bisogno.

    Se è venuto qui, come alcuni, a “illuminarci” sulle verità impensabili che avvolgono il Cristianesimo o anche semplicemente la Chiesa e che noi, poveri cretini che corriamo dietro a una “sottana bianca”, dobbiamo esserne informati, prego si accomodi in mezzo a loro nel coro; ma mi scuserà se mi tapperò le orecchie, a me piace la musica, non le cagnare.

    Ci vuole più che una risata per seppellirci e, a giudicare dai suoi toni, direi che lei è già sotto di parecchi metri. Ma non disperi, prima o poi la sentiranno.

    Quanto all’ironia, posso consigliarle una vera esperta che, purtroppo, si è congedata a causa anche di “sane ironie” come le sue. Sono sicuro che da lei avrebbe potuto imparare moltissimo.

    CARA PIPITA, SE CI SEI ANCORA, NOI TI ASPETTIAMO!!! :D

    Buona giornata e mi dia retta: si faccia una dose ultra di camomilla (che aveva capito?)! Ne ha davvero bisogno, a giudicare da quanto poco e male dorme di notte.

    Et de hoc satis.

  231. Francesco Ursino scrive:

    Brava GINEVRA, ben detto! :D

  232. Francesco Ursino scrive:

    GINEVRA

    Benissimo!!! E’ quasi incredibile, ieri sera tutto è stato praticamente perfetto. La crema è venuta, la torta è venuta, sono davvero soddisfatto! Speriamo siano anche commestibili hahahah :D

  233. Ginevra scrive:

    @ Francesco Bravo!!

    Se conosco Pipìta, come credo, non ritornerà almeno con tale pseudonimo poichè non caratterialmente portata (o) ad offrire una seconda opportunità ;-)
    Mi auguro comunque di sbagliarmi e che ritorni sui Suoi nobili passi.
    Anche perchè non capita sovente che nobiltà “bianca” e “nera” riescano a dialogare senza tirar via le alabarde dalle armature di famiglia :-D

    p.s. io sono sovente “soave”..sò Principessa mica pè ‘nniente !! :-d :-D

  234. Francesco Ursino scrive:

    Infatti hai scritto bene… Principessa con la P maiuscola… il meglio del meglio… onorato di averne conosciuto una, la prima in assoluto direi… :D

  235. Americo scrive:

    Come tutte le inutili disquisizioni teologiche, come per esempio quella che, per mantenere la verginitá di Maria, discuteva le ipotesi che Cristo fosse nato per vulvam o extra vulvam, il discorso del Papa non aggiunge niente a tutto quello che la chiesa ha giá detto per secoli, e non é piú illuminante del “Adversus Annulares” di Giovanni di Pannonia. Seguendo J.L.Borges non é che una composizione di un triviale nonsenso interpolata con pseudoerudizione.

  236. Angel scrive:

    gentile principessa Ginevra(erede di un antico casato papalino?), quella che “non condivido i toni a prescindere dai contenuti”, perché lei per prima utilizza toni violenti nei confronti di Dottori universitari, fisici e scienziati? E perché non ha coraggio di nominare pubblicamente quest’accozzaglia di ignoranti facendo nome e cognome? Si comporti da Signora e non da provincialotta, lo faccia, coraggio, dica chi sono questi iraccomandati che rubano soldi allo stato quant’altro, non però sul blog di Andrea Tornielli ma si assuma le sue responsabilità di fronte a loro, lo faccia pubblicamente su un quotidiano. L’invito è naturalmente esteso a tutta la schiera di clericali che si rifugiano vigliaccamente in questo blog perché non hanno coraggio di assumersi le proprie responsabilità. E la questione è sempre quella: non sapete assumervi le vostre responsabilità di persone adulte, cittadini dello stato italiano, in quanto avete rinunciato all’uso del cervello. Ed eccovi là a parlare di dittatura laicista, università in mano al demonio(padre Livio docet), papa imbavagliato e altre panzane che non si sentono nemmeno a Zelig, altro che “carnascialesco”. E chiaro che di fronte a tutto ciò l’educazione non conta più, voi per primi vi avete rinunciato. In democrazia c’è chi parla e chi contesta, chi esprime il proprio pensiero e chi lo critica, tutto qua. Non è corretto pretendere la libertà solo per se. Se poi fate la pipì fuori dal vasino non è certo colpa di quei cattivoni laicisti ma di chi come voi non si assume le proprie responsabilità.

  237. Angel scrive:

    Gentile contessina Annarita(sorellastra acquisita della principessa Ginevra?), non sono cattolico romano, se lei si riferisce a questo. Sono “cattolico” in quanto cristiano, rivendico l’uso di questo termine a tutte le chiese cristiane, tali che tuttora lo utilizzano nel credo di Nicea. Cattolico non vuol dire vaticano ma universale. Quanto agli omosessuali è noto, e a Roma in particolare è ben noto a tutti, che la più grande organizzazione mondiale gay e lesbica è proprio la Città del Vaticano. Sempre come detta la santa regola del “si fa ma non si dice”, che condanna tanti esseri umani ad una doppia vita, castrata e malata a causa della vostra crudeltà di sepolcri imbiancati. Condanna gli omosessuali che non fanno nulla di male e copre i pedofili che invece di male ne fanno molto. Oppure puoi essere anche pluridivorziato, convivente e con figli extramatrimoniali, l’importante è nascondere vizi privati ed esaltare pubbliche “Virtù”, o “Valori” come adesso va tra voi tanto di moda. E così vale per gli eunuchi in sottana: vi sono stati papi gay nella storia e tutti sapevano..e vi sono tuttora innumerevoli vescovi, monsignori e pretonzoli vari che una volta lasciata la propria sottana nera nelle incensate sacrestie dei giardini vaticani se ne vanno a gozzovigliare in saune, disco e bar affini alla loro sessualità. E gli immensi capolavori artistici di cui si gloria la casata dello stato pontificio sono opera di molti artisti omosessuali, come la Cupola di San Pietro opera di Michelangelo. io credo di ridere quanto ride lei, né più né meno. Chi è il più stolto? La stoltezza non sarà forse di chi come lei straparla di cose che non sa, e perfino di Martin Lutero senza mai averlo nemmeno letto cosa diceva del papa, utilizzando toni ben peggiori dei miei? Ma lei non conosce nemmeno la Divina Commedia ove alcuni papi vengono collocati perfino all’inferno? Non gliel’hanno insegnata alla scuola cattolica delle consorelle Orsoline, come mai? Non avrei mai potuto credere in codesta grassa ignoranza delle povere consorelle! Anche a lei contessina Annarita i più cordiali auguri.

  238. Angel scrive:

    Gentile Francesco Ursino, me il mattino ha l’oro in bocca..non per lei a quanto pare! E allora cosa c’è da insinuare? E’ questo il modo civile che conosce nell’affrontare un dialogo con altri interlocutori, sentenziando sugli orari dei messaggi? Mi pare un pochino ottuso e grezzo mi permetta, da cafone di periferia anch’Ella. quindi la camomilla la consiglio a lei che è molto agitato dato l’enorme numero di fesserie che va collezionando. Quando mai ho parlato di partiti politici? Legge doppio, ha forse leggeri difetti di vista dovuti da una precoce anzianità? Mi auguro di no! “sbrodolone di falsità”? A cosa si riferisce? All’annuario statistico vaticano? All’8 per mille? Sono fatti certi e documentati, tocca a lei smentirli se ne è capace, ma non lo fa perché è in malafede. Nessuna presa di posizione ideologica da parte mia, anzi son molto pragmatico perché mi baso su fatti documentabili. Nessuno, lo ripeto, pretende di convertirla ad un modo diverso di vivere la fede, e per quanto riguarda il sottoscritto lo vive serenamente, ciò non toglie che siete proprio voi a voler imporre alla società intera il vostro stile di vita, riproponendo di fatto una dittatura clericale. Io credo semplicemente nello stato laico, nella libertà sua e di madama Binetti di indossare il cilicio..e nell’altrettanta libertà di non indossarlo. Tutto qua. Il forum di Andrea Tornielli è aperto al pubblico o sbaglio? Chi è dunque lei per impedire di scrivere ciò che voglio? Ma come, fino a ieri si lagnava del povero mister sottana bianca a cui poverino è stato impedito di parlare in suolo straniero ed ora vuole impedire ad altri la libertà d’espressione? Sarà il responsabile, nel caso lo vorrà, a dire cosa si può scrivere e cosa non si può. Quanto al signore in sottana bianca ora andate a piazza San Pietro ad applaudirlo come fanatici perché poverino è stato “oltraggiato” da una libertà costituzionale dello stato italiano, la libertà di manifestare di un gruppo di contestatori. E anche questo è un fatto documentato. E’ falsità e menzogna dire invece, con la complicità del regime mass mediatico, che al signore in sottana bianca è stato impedito di parlare. Quello sì uno sbrodolone, a mio parere ridicolo, di falsità. Quella sì malafede, la sua appunto. Quanto alla Pipita che dire, se nemmeno lei apprezza la “sana ironia” e pensa solo Ella di esserne detentrice, beh..anche lei credo pecca di arroganza. Noto in ogni caso è il basso spessore intellettuale degli interlocutori di questo forum, dicasi la (beata) ignoranza dei clericali. Dopotutto avete assoggettato all’ignoranza per secoli il popolo Italiano e mezza Europa, e solo ora inizia a liberarsene davvero. Ha ragione signor Ursino, non una risata, ma una storia intera vi ha seppellito e continuerà a seppellirvi ancora. Saluti

  239. PerAngel scrive:

    La relazione tra cuore e ragione non a caso sarà al centro del discorso che Benedetto XVI avrebbe tenuto alla Sapienza. Un discorso inevitabilmente oscurato dalle sconcertanti vicende che lo hanno accompagnato ma che merita, eccome, di essere letto, meditato e discusso. Un discorso, ancora una volta, profondamente laico, sul rapporto tra autorità religiosa e mondo profano, che fa appello alla ragionevolezza. Rifacendosi a sant’Agostino che ragiona sul profeta Isaia e a san Tommaso sull’autonomia della filosofia e sulla responsabilità della ragione; cioè a grandi figure della tradizione cristiana, certo, ma anche a pensatori laici, come John Rawls e Jürgen Habermas.
    E non vuole imporre la fede Benedetto XVI, ma proporla, con mite fermezza, come sta facendo sin dal primo giorno del suo servizio come vescovo di Roma. E come avevano fatto Paolo VI – chiudendo il Vaticano II e durante tutto il suo pontificato – e poi Giovanni Paolo II nella sua incessante predicazione planetaria, ripetendo senza stancarsi: uomini del nostro tempo, ascoltateci, dateci fiducia, non chiudetevi, non abbiate paura di Cristo. Quasi a dire: anche noi siamo ragionevoli e liberi, e dunque, non chiudete la vostra laicità, la vostra ragione a Dio, al Logos – principio razionale che ha creato e regge l’universo – che bussa alla porta di ogni donna e di ogni uomo. E dunque al cuore, che tuttavia non è lontano dalla ragione.

  240. ginevra scrive:

    @ Angel..che al contrario di me, e di altri, non ha nemmeno il coraggio di mettere il suo nome ed il suo cognome…ma lasciamo perdere anche questo.

    1)Non credo di aver mai usato toni violenti con lei (sebbene li meriti) o con chicchessia; qualora così non fosse la prego di voler apportare dei dati a sostegno della sua tesi.
    2)Le mie considerazioni inerentemente ad alcuni professori universitari, fisici e scienziati dipendono dal fatto che è in tale ambito che esercito la mia professione essendo io (checchè ne possa pensare lei) una scienziata appunto ed avendo avuto incarichi di docenza appunto nelle università; possibilmente del gruppo dei professori ignoranti farò parte anche io.
    3) I professori corrotti finiscono già sui giornali, basta saperli leggere, ed in ogni caso questo non è il luogo adatto dove fare nomi e cognomi, lo è magari il sito della Procura della Repubblica (qualora lo ignorasse).
    4) Se lei si prendesse la briga di leggere le discussioni serie che avvengono su questo blog e non i battibecchi da lei graziosamente innescati saprebbe già molto di cio’ che le ho appena scritto e soprattutto che non mi si puo’ definire clericale, nè cattolica osservante e praticante, nè una farneticante estremista religiosa.

    Detto cio’, seguo la strada della nobildonna che mi ha preceduto e augurando ad Andrea Tornielli un proficuo viaggio in Russia, mi ritiro nei miei appartamenti.

    Lì infatti, eliminando a mio insindacabile giudizio gli ineducati, magari non vigerà la democrazia ma regnano educazione e rispetto!
    La cafona provincialotta lascia il campo libero alle sue ed altrui ingiurie e farneticazioni.

    P.s. se ha voglia di conoscere i miei ascendenti faccia una bella ricerca storiografica che male di certo non potrà farle.

  241. ginevra scrive:

    Caro, caro Francesco Ursino..io tolgo le tende.
    Mi sono stancata di questo clima a cui davvero non sono abituata.
    Un caro saluto ed un abbraccio…spero che le torte non abbiano mietuto vittime :-D :-D
    Spero che ci rincontreremo in altri luoghi per serene e rilassanti conversazioni, anche se su punti di vista alle volte contrapposti.

    Un saluto a Serena e auguri per la sua gravidanza, a Gianni B. che non credo ripasserà, al duo Sanna-Savigni e a tutti coloro che contribuiscono davvero all’accrescimento intellettuale dei propri simili.

    Au revoir

  242. ginevra scrive:

    P.S. per Andrea Tornielli

    Non credo che nei Sacri Palazzi saranno lieti di leggere che i tuoi ospiti si riferiscono al Loro capo di Stato appellandolo come Mister sottana bianca, poi vedi tu.

    Questa è l’educazione unita alla tolleranza di Angel…meditate gente meditate

  243. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Ginevra, non ho un’autostima tale da immaginare che nei sacri palazzi – dove sono giustamente in tutt’altre e ben più importanti faccende affacendati – seguano il mio blog. Ovviamente rispondo personalmente di ciò che scrivo, e cerco di moderare (talvolta lo faccio con ritardo, ma queste settimane sono state davvero piene di lavoro…) solo le espressioni direttamente offensive, e vi chiedo di segnalarmele prontamente anche con un’email, nel caso mi siano sfuggite. Mi dispiace molto che tu abbia deciso di abbandonare la discussione. “Mister sottana bianca” è certamente un appellativo canzonatorio, ma non lo considero offensivo.
    at

  244. Francesco Ursino scrive:

    Cara Ginevra,
    fortunatamente la serata è andata benissimo :) … tutto è andato liscio per una volta (pensa, ho addirittura azzeccato le dosi della pasta, non è avanzato niente!) e mi sono divertito da morire.

    Ovviamente, mi dispiace leggere del tuo “congedo”, su imitazione della cara Pipìta (se la sentissi altrove, me la saluti?) e di altri blogger che ho conosciuto e che non leggo più da un po’.

    Spero anch’io di poterti rileggere altrove (magari di nuovo qui, magari più in là…), perché sono state discussioni interessanti e divertenti (le nostre :) )… .

    Un’ultima domanda: hai detto di essere una scienziata, in quale ambito? Cioè di cosa ti occupi? Cmq se ti va di scriverci ancora, se vuoi ti lascio la mia e-mail.

    Un abbraccio :D
    reoscuro1@yahoo.it

  245. Francesco Ursino scrive:

    @ ANGEL

    Caro Angel, quando mai avrei sentenziato sull’orario dei suoi messaggi? Crede forse che stia qui, col naso appiccicato al video del pc ad aggiornare la pagina come un forsennato in attesa di leggere le sue deliranti “pillole di saggezza e di educazione”? Magari mi ha confuso con qualcun altro… .

  246. Francesco Ursino scrive:

    @ ANGEL

    Quella del “partito politico o dei cretini” era una sottile ironia, non le piace più? Quanto alla vista ci vedo benissimo e prima che mi si possa definire anziano di anni ne devono ancora passare almeno il doppio dei suoi… .

    Lei crede nello Stato “laico”: ora, come vive la sua fede non mi interessa, è ipocrita abbastanza per convincersi di essere nel giusto ma non sarò io a toglierle quel salame dagli occhi. I suoi discorsi sono in contraddizione quando tira in ballo la sua fede e quando auspica la nascita di uno Stato “laico”. Forse non lo saprà, ma lo Stato nostro E’ laico, quello che vuole lei è uno stato laicista, uno stato del “voglio fare come mi pare”. Visto che si crede dotto oltre la media, conoscerà senz’altro il significato di “laico”, ma siccome lei come tanti ormai siete ammorbati dalla politica che tutto ciò che tocca rende “immondo”, anche la poca e forse sana conoscenza delle parole che aveva è stata ammorbata. Infatti, ogni volta che si parla di uno Stato laico che vede “l’emancipazione religiosa” dalla Chiesa, concepita come un nemico (Satana fa brutti scherzi, è il suo mestiere), il delirio raggiunge vette incredibili.

    Il fatto che lei voglia essere “adulto” nel senso di privo di responsabilità ma con solo il diritto di fare quello che vuole sia in materia di fede sia per il resto non significa che lei fa bene e gli altri poveri scemi fanno male.

    Il signore “in sottana bianca” ha più dignità, cultura, cervello e anche fede di quanto ne possa possedere lei… Magari lei predilige un approccio più battagliero, più da ultrà da stadio. Lei si dice cattolico, ma nè più nè meno di quanto si definiscono tali gli stessi politiconi che ci “governano”, i quali apertamente o velatamente lo seppelliscono sotto la loro ipocrisia e falsità ideologica.

    Ma del resto, c’era stato annunciato tutto questo. Gli “ultimi tempi” sono già in atto. Vabbè basta… non c’ho più voglia.

    Auf niewiederlesen. :)

  247. ginevra scrive:

    @ Francesco…
    c’è posta per te :-D

  248. Francesco Ursino scrive:

    Ginevra

    Grazie… anche per te :D

  249. Francesco Ursino scrive:

    Cara Ginevra,
    ti porto i saluti di “Pipìta” :) .

  250. Francesco Ursino scrive:

    @ ANGEL

    Di tutte le “perle” che ha scritto, questa è addirittura da incorniciare:

    “ma per fortuna la Riforma di Lutero è stata una grande benedizione per tutti, e anche moltissimi cattolici praticanti non seguono più la morale ufficiale. lei ha ancora bisogno di confessarsi? affari suoi.”

    E dire che pensavo che non ci fosse più niente a ‘sto mondo che potesse stupirmi (non che mi stupisca più di tanto cmq…). Angel ha inaugurato una “confessione” nuova: quella del cattolico protestante adulto. Cioè il nulla totale!!! :D

    Cara Ginevra,
    se mi leggi ancora fatti due risate insieme a me! Davanti a una simile “perla”, non possiamo fare altro!!! :D

    Saluti a tutti!

  251. Gentile Anonimo “Per Angel”,

    la ringrazio della cordiale risposta. Vede, lei pur essendo assai distante dal mio pensiero liberale perlomeno evita i fenomeni da baraccone della principessa Ginevra e del suo consorte Ursino, lei percepisce quel senso del limite, del rispetto reciproco, della dialettica civile, a differenza degli altri buzzurri clericali(o clericalpapesse aspiranti) che si rifugiano in codesto spazio, e di ciò, di tale sottile differenza gliene sono grato. Nel merito non comprendo perché mai sarebbe “sconcertante” una manifestazione di protesta o una lettera di 67 docenti che non credono opportuno l’invito del papa, ancora nessuno me lo spiega. Sconcertante è a mio parere rinunciare all’invito perché ci si sente “oltraggiati” dalla libertà altrui di manifestare. E’ arroganza di chi in partenza si sente su un piano superiore, assoluto e infallibile, non è amore cristiano. Non mi sembra questo un “proporre” la propria religione accettando punti di vista diversi, ma proprio un volerla “imporre” con tanto di inchini, riverenze ossequiose, incensi puzzolenti e tristi leccaculismi dei potenti di turno, di destra e di sinistra. io ho letto anche il “famoso” discorso che il vostro, sottolineo vostro, papa avrebbe dovuto tenere alla Sapienza, e anch’esso è intriso di un’ambiguità di fondo, riporta in ogni caso ad un triste oscurantismo per cui la ragione deve essere sottoposta e illuminata dalla fede. Certamente, tutte le fedi religiose ivi compresa la cattolico romana sono ricche di valori che possono aiutare la moralità dello scienziato o del ricercatore, come ad esempio la bomba atomica è stata certo una scoperta storica ma moralmente ingiusta. Ma esiste anche un’etica laica che tutte le confessioni religiose sono tenute a rispettare, pena la messa in discussione dei principi di libertà su cui si fonda la nostra convivenza: è l’etica per cui nessuna fede, lo ripeto nessuna, può dichiararsi detentrice di una moralità assoluta o “naturale” da imporre alla società intera, ma deve saper rispettare la libertà di ogni coscienza, di ogni scienziato e ricercatore. Il relativismo etico è alla base della nostra civiltà, ora il vostro papa mette in discussione proprio la sua base. Non è anarchia o nichilismo ma al contrario un principio del vivere civile: libera chiesa in libero stato, la tua libertà finisce dove inizia quella altrui. E le autorità religiose non possono essere dittature e monarchie assolute, e le ricordo che già l’esistenza dello Stato della Città del Vaticano(giustappunto una monarchia assoluta!) è solo una “gentile”(quanto funesta e drammatica) concessione di un altro dittatore, Benito Mussolini. Quel concordato si è dimostrato purtroppo un disastro per i decenni successivi della storia d’Italia. Certo, voi siete liberi di essere sotto il gioco di una dittatura teocratica, a mio parere molto lontana dall’autentico cristianesimo, ma dovete accettare la dialettica democratica per cui il vostro pensiero è relativo come quello di un protestante, di un buddista, di un ateo o di un musulmano. “La ricerca della verità” di cui parla il papa presuppone proprio questo: che accetti il limite del suo pensiero, relativo come tutti gli altri, e insieme la si ricerchi certamente questa benedetta verità, ma ascoltando anche le ragioni dei laicisti e di chi cattolico romano non è. Ma non mi pare che lo si fa perché proprio oggi il cardinale del vicariato di Roma afferma che il popolo italiano è molto legato alla cristianità, confondendo volutamente cristianesimo e cattolicesimo romano che ne è solo una porzione, praticanti e non praticanti che seguono una morale molto diversa da quella ufficiale. Questo voler deglutire e ingurgitare a tutti i costi una società sempre più laica e lontana dal vaticano è fuori dal mondo, una favola per poche anime pie e illuse come le vostre. Siete pronti, voi cattopapalini, a scegliere la via del dialogo? Non mi pare, ma se siete pronti sarò il primo a proporre dialogo ecumenico con voi. Altrimenti sono chiacchiere, giri di parole per non arrivare a nessuna conclusione data la contraddizione tra propositi teorici e atti pratici del vostro ponteficie, ma solo per arrestare la storia o peggio farla tornare indietro di qualche secolo. Auguri sentiti anche a lei!

  252. Gentile Ginevra, io credo prima di tutto che nei sacri palazzi avranno una dose di ironia molto più alta della sua, tantoché da sempre, da secoli, non solo in Vaticano ma in tutta Roma si diffondono barzellette sul papa, talvolta anche feroci. Il rapporto di amore-odio dei romani nei confronti del sottana bianca è secolare. le faccio poi notare che già aver detto che i 67 Docenti meritano toni violenti è già violenza di per se, chi ha diritto a dire chi merita violenza e chi non la merita? Per una persona educata non la merita nessuno la violenza. Si sta ingannando con le sue stesse parole. Nemmeno lei ha il suddetto “coraggio” di firmarsi con nome e cognome, dove l’avrebbe fatto di grazia? “mancanza di coraggio”??? fa sorridere molto codesta affermazione. Non mi pare è un obbligo farlo secondo il regolamento di tale forum, e se non lo faccio non è per assenza di “coraggio”(e continuo a sorridere) ma perché questa è una discussione tra sconosciuti. Non siamo certo ad un convegno o ad una tavola rotonda. O non vorrà dire che lei chiede nome e cognome anche alla fruttivendola che le vende il chilo di patate sotto casa? Suvvia, non sia così banale! Ma forse lei è talmente inviperita solo perché le ho fatto gentilmente notare che ha accusato di corruzione tanti suoi colleghi Docenti, sessantasette, ripeto, sessantasette personalità, non riportandone però nemmeno nome e cognome. La situazione è a mio parere ben più grave perché lei insulta suoi esimii Colleghi definendoli nientepocodimeno che..CORROTTI. Quindi Principessa Ginevra d’ora in poi anche scienziata(sic!) il bon ton manca da parte sua, quindi si faccia un esamino di coscienza, e poi una preghierina al sacro cuore di Gesù così finisce tutto, su! Se poi si riferisce alla generica corruzione e raccomandazione che infesta le Università italiane concordo con lei, allora perché non ha letto quando ho chiesto come mai non si versa quel milione di euro all’anno della truffa dell’8 per mille alla ricerca scientifica invece che versarlo ai preti? Mancano fondi, eppure le chiese vicine a mister sottana bianca sono piene di fondi, spesi non sempre per utilità sociale ma per ben altri molto gravi sperperii.. Se poi lei abbandona tale spazio me ne addolora mi creda, ma se lei preferisce le conversazioni e i pettegolezzi del te delle cinque, con tanto di biscottini, inchini e riverenze tuttintorno del maggiordomo di turno, quelli sì tanto intrisi di educazione quanto di profonda ignoranza, con le altre signore contesse dei Palazzi circostanti faccia pure, nessuno la insegue. Il sottoscritto non intende fare da maggiordomo né a lei né agli altri suoi amici, il sottoscritto preferisce la dialettica, anche scontrosa e da “battibecco” se necessario, perché quella è il sale della democrazia. Mi diletta scrivere qui per un periodo, salvo poi andarmene quando lo riterrò opportuno. Ma lei a quanto pare è di chi come proverbialmente si dice “tira il sasso e nasconde la mano”. Si comporta da provincialotta e poi dà del maleducato proprio a chi le ha fatto notare la sua maleducazione. Ma vada pure tra i suoi simili ad “arricchirsi”, vada, nessuno la insegue. Cordiali saluti

  253. Gentile(si fa per dire) Francesco Ursino, nessuna perla di saggezza si figuri, necessario è solo il buon senso e la buona fede, e peraltro a voi manca anche quella. Di lei finalmente riesco a comprendere la misteriosa professione quale è quella di intrattenitore comico di quartiere, o dir volendo dei giardini vaticani, o dir volendo ancora giullare mingherlino(data la sua giovanissima età la metà della mia! 13?) alla corte di Benedetto XVI, non sa forse che diletta me per primo leggervi e sorridere ai vostri schiamazzi papalini. io non ho mai detto che “voglio fare come mi pare”..al contrario credo che l’adulto sia per se responsabile delle proprie azioni, “rispetta e sarai rispettato”, la tua libertà non può contrastare la mia libertà, tutto qua. Si può consigliare, correggere e prima ancora autocorreggersi, ma non imporre. Dove legge in me la volontà di uno stato laicista? Laicità e laicismo a mio parere sono la stessa cosa, questa distinzione tra laicità e laicismo è un’altra vostra farlocca invenzione, non certo mia. So bene che esiste già uno stato laico, casomai voglio difenderlo dalle vostre aggressioni, contesto il vostro desiderio di trasformarlo in una teocrazia papalina. Non sono io ad aver invocato battaglie etiche con toni da “guerra santa”, ma voi per primi ad esser diventati ultra battaglieri. Non accettate che qualcuno si incazzi quando voi per primi rompete le scatole? Troppo comodo. E non faccia il piagnone, dal vittimismo si può guarire accettando i propri limiti, cosa che lei non può fare perché si affida alla protezione di una sottana bianca. Lei non vuole crescere. E se davvero mister sottana bianca ha più dignità e cervello di me, ebbene perché non lo dimostra? Perché ha rinunciato ad andare alla Sapienza, per non accettare qualche fischio, che come dir si voglia accade sempre in una democrazia partecipata? E perché ha scelto l’inaugurazione accademica e non un confronto alla pari, così come gli uomini del suo spessore solitamente fanno? Ursino, lei difende l’indifendibile. E’ indifendibile chi sceglie il palcoscenico dei piagnoni che lo rendono un martire, chi sceglie il potere di quegli stessi politiconi ipocriti di cui lei parla, piuttosto che il coraggio di Gesù Cristo. Ha sicuramente furbizia perché usa i mass media per i propri comodi, ma è intriso di falsità. io credo nell’etica laica che permette il pluralismo di fedi diverse, lei crede nelle stato etico. Lei ammette di odiare la parola libertà quando è connessa a quella altrui, e amarla solo quando è la sua. Lei pretende peccato l’emancipazione religiosa dalla chiesa cattolica, peccato contrario alla legge divina quindi espressioni religiose diverse dal vaticano, e lei si permette di dire che ho un salame sugli occhi? E sarei io l’ipocrita? E’ questo il rispetto reciproco per le fedi altrui, quel rispetto che pretende solo per se ma non lo esercita nei confronti altrui? Forse anche lei, come sua eccellenza Ruini, pretende di comandare cosa fare a casa altrui, perfino cosa fare sotto le lenzuola, “per il bene di tutti” sue testuali parole? O forse non avrà lei non un salame sugli occhi ma una trave infuocata nel suo occhio, dato che è stato plagiato sin dall’infanzia dall’idolatria verso un uomo considerato dio in terra, pur sapendo talvolta tali fanatismi sono considerati perfino patologie dalla scienza medica? Se tuttora è in atto la deriva clericale della classe politica è proprio perché lo stato laico si è indebolito molto sotto i colpi del vostro fanatismo, dicasi deriva reazionaria. Ma come ogni deriva reazionaria sarà la storia a cancellarla, sarà la storia a spazzarvi via. E di voi non rimarrà che un triste e nostalgico ricordo, e l’ennesimo mea culpa mea grandissima culpa, di qualche successore di Benedetto XVI. Inoltre penso che lei ha le manie di persecuzione su presunti mandanti politici, il sottoscritto non è nessun mandante di nessuna politica che dir si voglia, è certamente laico e liberale ma si ispira in queste righe solo al buon senso, che a lei manca. Infine la frase sugli orari era dovuta perché lei si permette di dire che il sottoscritto “dorme male la notte”. In ogni caso più ascolta radio Maria e il devoto Livio Gonzaga e più forse è lei ad avere tristi incubi notturni, vede Satana da tutte le parti. Oppure si sente tentato da me? O forse la sua coscienza è in crisi di fronte alla parole di chi non la pensa come lei? Stia molto attento, non vorrei un giorno scoprisse di averlo portato dentro lei. Le auguro di rinsavire, e se non rinsavirà non sono certo io a permettermi di dire che andrà all’inferno. Per fortuna e grazie a Dio non sono stato plagiato dal suo fanatismo talebano, ma anch’esso grazie a Dio sarà cancellato dalla storia umana. Saluti

  254. quanto alla confessione, Francesco Ursino colleziona ormai da tempo tristi figuracce per la sua ormai proverbiale (beata) ignoranza è da tanto ben noto, ma vorrei solo far notare che le Chiese evangeliche(che credono nel credo di Nicea, nella Chiesa una, santa, universale) non hanno mai avuto il sacramento della confessione. Non è il nulla totale, ma il voler vivere un rapporto personale con Gesù, fatto anche di confessione, ma esclusivamente personale, senza intermediari. Inoltre anche la Chiesa ortodossa considera diversamente il sacramento della confessione, è solo un “aiuto spirituale” in più. Si tratta di teologie diverse, ognuna delle quali ha pari dignità nel dialogo ecumenico. E’ naturale ravvisare che taluni clericali più papisti perfino del papa se ne fregano altamente del dialogo ecumenico, fregiandosi di essere possessori dell’unica loro fanatica verità. Avversi allo Stato Laico, e Talebani appunto.

  255. Andrea Tornielli scrive:

    Ad ANGEL
    Vorrei soltanto ricordarle che il Papa non è andato alla Sapienza soltanto perché il ministro Amato e il premier Prodi lo hanno vivamente sconsigliato dicendogli che non avrebbero garantito l’ordine pubblico. Hanno paventato incidenti, anche gravi. Salvo poi fare un bel voltafaccia mediatico e dire in pubblico che non ci sarebbero stati problemi. Non stravolga la realtà, per favore!

  256. Cav.Grand'Uff.,Avv. Giovanni Fifìa scrive:

    Per Angel

    Sono fermamente convinto essere grave dileggio per il Papa essere definito “Sottana bianca”.
    Tra l’altro,io che vesto sempre di nero(camicia di orbace e pantaloni di fustagno),aborrisco il colore delle lenzuola addosso alle persone.E tuttavia,l’unica eccezione possibile,per il Pqapa,va r i s p e t t a t a!!!!!!

  257. ginevra scrive:

    @ Avv. Fifia
    Mi trova d’accordo sia sul fatto che “sottana bianca” non sia un ironico soprannome sia sul vestire di nero, cosa che io faccio sempre in onore ad antichi costumi.

    @ Angel..i commenti a cui si riferisce riportano il mio nome e cognome ed erano comunque rivolti in generale alla classe docente.

  258. Francesco Ursino scrive:

    @ ANGEL

    Vorrei ricordarle che le chiese evangeliche sono chiese protestanti, non sono la Chiesa Cattolica. La “sottana bianca” come lo chiama lei in questo è stato assolutamente chiaro e anche il Vangelo a riguardo lo è.

    E poi, prima dice “viva il laicismo”, poi parla di Stato “laico”, poi dice di essere “cattolico” e mi parla delle chiese protestanti… mi sa che ha le idee mooolto confuse. Per questo le dico che professa il nulla totale… si ripassi il concetto di laicità e di laicismo, di cattolico e di protestante e poi mi sappia dire – non che ci tenga – se capre e cavoli – noto proverbio che per quelli come lei calza a pennello – si coltivano nello stesso orto e sono sostanzialmente la stessa cosa. Darauf bin ich wirklich sehr gespannt!

    Bis bald. Saluti.

  259. Francesco Ursino scrive:

    @ GINEVRA

    Mi fa piacere rileggerti, mia cara. Come va? :D

  260. Demian scrive:

    Sono rimasto anche io colpito dalla vicenda, io che sono della Sapienza e che conosco per diretta esperienza certe manifestazioni violente degli studenti.
    Anche all’estero hanno discusso la notizia, e in molti commenti ho letto frasi poco lusinghiere sulla mia università.

    Una cosa curiosa, inoltre, è veder riapparire tra i vostri commentatori Angel che ogni tanto imperversa nei blog lasciando decine di commenti: non impressionatevi dei film che si crea (vedi principessa Ginevra e la scena del maggiordomo durata 7-8 righe), né del modo in cui scrive, né delle fonti che cita (wikipedia e poco altro), è un habitué della blogosfera!

    Saluti a tutti

  261. Egregio Andrea Tornielli, ero certo di poter contare sulla Sua onestà intellettuale. Ebbene mi addolora molto se anche lei rischia di incorrere in qualche banale figuraccia. Di quale realtà stravolta parla? Di quali possibili incidenti alla Sapienza?? Ha forse un rapporto privilegiato con qualche esponente del ministero degli Interni? Se sì ne riporti le fonti, ma tra tutte le fonti giornalistiche o del ministero a disposizione non risulta ciò che dice. Posso capire certe figure barbine dal giullare mingherlino Francesco Ursino o dalla principessina aspirante scienziata alchimista Ginevra, ma non da lei, per favore non mi deluda anche lei!
    eppure la banale figuraccia l’ha fatta, smentita proprio oggi da un comunicato di Palazzo Chigi, secondo cui NESSUNO del Ministero degli Interni ha mai suggerito a lorsignori eunuchi in sottana di sconsigliare il papa dalla visita alla Sapienza. il ministro Amato sin dall’inizio ha affermato che il sistema di sicurezza era totale, c’era perfino una zona rossa invalicabile, si figuri! Ma si figuri che alla Sapienza in passato è stato contestato e fischiato perfino Bertinotti! Dite la verità e basta: la verità è che non amate il dissenso. Insomma la propaganda ideologica può pagare all’inizio con un po’ di clamore infantile, ma prima o poi le menzogne e le falsità emergono..e non pagano più. L’immagine della chiesa cattolica romana, al di là della cassa di risonanza mass mediatica di cui gode, è sempre più in ribasso..secondo l’Eurispes oggi è crollata dell 11%, scendendo sotto la metà degli italiani. Morale della favola: più della metà degli italiani non vi segue più. Ora siete voi minoranza religiosa, rassegnatevi. Cordiali Saluti

  262. Angel scrive:

    La replica del governo “Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita di Papa Benedetto XVI all’università La Sapienza. Sia il presidente del consiglio che il ministro dell’Interno, dopo la riunione del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico alla quale erano presenti anche i responsabili della gendarmeria vaticana, hanno infatti comunicato alle autorità vaticane che lo Stato italiano garantiva assolutamente la sicurezza e l’ordinato svolgimento della visita del Santo Padre”. È quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi in replica alle affermazioni del cardinale Bagnasco.

  263. Angel scrive:

    x l’avvocato Fifia: ognuno ha l’ironia che merita. la libertà di satira si esercita da sempre sui potenti. persone assai potenti, che hanno una grande risonanza sui mass media, pur godendo solo della stima di MENO DELLA META’ degli italiani, meritano anche peggiore sarcasmo. E badi che mi sono limitato proprio per rispetto della vostra religione. Personalmente il sarcasmo che si fa su Ratzinger me lo rende perfino più un vecchietto simpatico, mi pare che siete voi ad insistere perché diventi a tutti i costi un povero martire, un agnellino vittima di quei zozzoni dei laicisti. Quando il vaticano avrà rinunciato ad almeno la metà dei suoi immensi privilegi allora ha ragione che anche certa satira è inutile.

    x Ginevra: non mi pare di riscontrare Suo nome e cognome, sarà una svista. in ogni caso sa bene che in questo contesto le sue accuse generiche risultano principalmente rivolte ai 67 Docenti, non si nasconda dietro il dito.

  264. Angel scrive:

    Francesco Ursino, se lei è ignorante non è colpa mia. io non son confuso perché so che il termine “cattolico” vuol dire universale, ed è condiviso da TUTTE le Chiese cristiane. Cambia l’interpretazione certamente, c’è chi pensa di detenere l’unica e infallibile cattolicità, come l’eunuco vecchietto in sottana bianca, chi invece contesta tale fandonia in base sia ai numeri(la maggioranza dei cristiani NON è “cattolico romana”, tantomeno praticante) sia alla storia della Chiesa. il sottoscritto era già chiaro sin dall’inizio, ma forse lei non sa leggere, che si ritrova tra chi contesta il suo amato vecchietto. Il Vangelo da nessuna parte parla di papi, pretonzoli, incensi puzzolenti, cittadelle vaticane. Pietro non ha mai nominato suoi successori. Queste immense immondezze sono state inventate nei secoli successivi da uomini di potere temporale che hanno soggiogato la fede cristiana ad un sistema corrotto che nei secoli schiavizza menti deboli come le sue. Se poi lei è morbosamente curioso di conoscere la mia attuale denominazione, che lo ripeto NON è cattolico romana, mi dispiace ma non l’accontento, perché è appunto morbosità. Potrei essere valdese, luterano, battista, avventista, metodista, ecc ecc..veda lei. Ma non glielo dirò perché è un dettaglio, e perché immagino nella sua ignoranza non sa nemmeno a cosa si riferiscono, il sottoscritto si reputa di fede cristiana e basta. Per carità, Piazza San Pietro e le altre monumentali chiese e basiliche in Italia fanno parte del nostro patrimonio artistico e culturale. Come italiano le pare che ho in odio la parola “cattolico”? Affetto e stima anche per alcuni preti coraggiosi. Si informi, non dico nemmeno di studiare ma almeno leggiucchiare qualche elemento di teologia, non legga solo le preghierine alla divina misericordia o il rosario dell’Opus dei, ma qualcosa di più sostanzioso, e vedrà che non le farà male. Saluti

  265. Francesco Ursino scrive:

    Ovviamente han dovuto aspettare che la Cei esprimesse il suo pensiero, altrimenti non avrebbero potuto pararsi il fondoschiena i “nostri” “prodi” politiconi. Poi, il fatto che la maggioranza degli italiani stia “scaricando” la Chiesa significa solo una cosa: peggio per loro.

    I giullari mi suscitano allegria, di fatto senza di loro la vita di corte sarebbe una noia tremenda. Ad ascoltare tutto il giorno polemiche su polemiche, verità supposte e banalità per quanto “angeliche” e ovviamente in supposta “buona fede” c’è da annoiarsi davvero. Perciò, LUNGA VITA AI GIULLARI! :)

  266. Francesco Ursino scrive:

    Si legga il Vangelo, Mr Spaccone e si faccia un serio esame di coscienza… . Poi se vuole, blateri pure il suo nulla. Ha presente la pioggia sull’impermeabile? Ecco, mi fa lo stesso effetto. Quanto alle sue “perle”, ne ho sentite mai tante che queste entrano da una parte e escono dall’altra, senza avere il tempo di lasciare una traccia.

    Angel, non ha capito, di quale confessione religiosa sia non mi interessa. Il contenuto del suo cervello è più che eloquente… . Se è delirante quello, figuriamoci il resto. Continui a blaterare il suo nulla, l’autocompiacimento è degli stolti.

    ‘notte.

  267. Angel scrive:

    egregio giullare Demian qual buon vento nemmeno lei è tanto cambiato! nessuno ha girato film, la signora Ginevra ama definirsi principessa e io rispetto il suo titolo onorifico, tutto qua. lei amerà definirsi imbecille? rispetterò anche la sua volontà, stia tranquillo. lei non è cambiato nemmeno in vigliaccheria dato che è sempre stato incapace di affrontare l’interlocutore senza ingiuriarlo a livello personale, non riesce ad affrontare opinioni diverse se non infamando chi le esprime. Mi vergognerei al posto di quei coraggiosi studenti di avere un Docente simile che più che con linguaggio professionale si esprime in cotanto spirito senile da baraccone e a mio parere patologico, definendo peraltro “violento” solo chi manifesta liberamente un suo diritto costituzionale. Non fosse altro che la violenza è dentro chi come lei non accetta chi la pensa diversamente da lei. Fortunatamente sessantasette suoi colleghi Docenti hanno una dignità alta che lei nemmeno se la sogna. Ed è chiaro che all’estero si stupiscono, solo perché non sanno come l’Italia è l’unico Paese al mondo dove un relatore, in tal caso un signore in sottana bianca, non accetta contraddittorio né dissenso. Quanto a Wikipedia, credo si apprende molto meglio lì che da lei in quanto a cultura e formazione.

  268. Angel scrive:

    Giullare Francesco Ursino, “delirante” per lei è tutto ciò che le fa presente la sua ormai arcinota, proverbiale e crassa ignoranza, è l’impermeabile che appunto l’avvolge è l’ottusità di chi non vuole apprendere. Lei è ottuso perché non solo sa nulla in teologia, né in politica, né in storia della scienza né in storia dell’unità d’Italia e via dicendo. Nessun autocompiacimento, si figuri, sarebbe stolto lo ammetto. Ma solo tanta tanta pietà e compassione cristiana nei confronti degli ignoranti come lei. O se non è ignorante, è in malafede perché continua a mentire sapendo di mentire. il ministro Amato aveva detto sin dall’inizio che la sicurezza era garantita “al mille per cento”(parole sue). E si ricordi che le bugie non si dicono senno si fa peccato e bisogna fare la preghierina al buon Gesù e la mamma in sottana bianca la manda a letto senza cena. se lo ricordi, ottavo comandamento. per quanto mi riguarda l’esame di coscienza certo che lo faccio, ma non ai piedi di una sottana, rossa nera o bianca che sia. de gustibus. quanto al mio essere laico e laicista, è perfettamente compatibile con il mio essere cristiano ed ho già esposto tutto. Gesù è stato il primo più grande laicista della storia. Se poi lei vuole continuare a trastullarsi nelle fantasie papaline faccia pure ma rimangono fantasie senili e patologiche di chi bambino non vuole crescere e avrà sempre bisogno di una sottana bianca cui aggrapparsi. come questi dopotutto http://www.youtube.com/watch?v=btFI1VHuFbs ma per fortuna gli Italiani stanno crescendo, e vi lasciano sempre più soli. Saluti

  269. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregio Angel (che nome pretenzioso: appartiene a qualche casato minore di cui mi sfuggono gli ascendenti?),

    la cena di stasera con i miei illustri ospiti altolocati mi ha impegnato alquanto, ragione per la quale solo adesso ho potuto bearmi del suo post n.269 ,ingoiando al contempo per precauzione un malox onde debellare il bruciore di stomaco che mi coglie ogni qualvolta tento di decifrare i suoi discorsi.

    Qui mi colpiscono moltissimo due perle:

    1)Gesù è stato il primo più grande laicista della storia;

    2)per fortuna gli Italiani stanno crescendo.

    Circa la prima (delle perle),Gesù,è vero, non apparteneva al Sinedrio,ma al massimo era un laico con certi attributi evidenti,più che una mammoletta di laicista a tavoleno.Le pare?

    Circa la seconda(delle perle) vorrei chiederLe: Lei gli Italiani come li misura?Partendo dal basso o dall’alto?
    Sa,la cosa non è irrilevante,perchè se si parte dal basso,alzandosi,si rischia di perdere l’equilibrio;se invece si parte dall’alto,si rischia di avere una visione ridotta della statura altrui.

    O forse Ella,come mi par di capire,parte dal centro?

  270. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregio Angel (che nome pretenzioso: appartiene a qualche casato minore di cui mi sfuggono gli ascendenti?),

    la cena di stasera con i miei illustri ospiti altolocati mi ha impegnato alquanto, ragione per la quale solo adesso ho potuto bearmi del suo post n.269 ,ingoiando al contempo per precauzione un malox onde debellare il bruciore di stomaco che mi coglie ogni qualvolta tento di decifrare i suoi discorsi.

    Qui mi colpiscono moltissimo due perle:

    1)Gesù è stato il primo più grande laicista della storia;

    2)per fortuna gli Italiani stanno crescendo.

    Circa la prima (delle perle),Gesù,è vero, non apparteneva al Sinedrio,ma al massimo era un laico con certi attributi evidenti,più che una mammoletta di laicista a tavoleno.Le pare?

    Circa la seconda(delle perle) vorrei chiederLe: Lei gli Italiani come li misura?Partendo dal basso o dall’alto?
    Sa,la cosa non è irrilevante,perchè se si parte dal basso,alzandosi,si rischia di perdere l’equilibrio;se invece si parte dall’alto,si rischia di avere una visione ridotta della statura altrui.

    O forse Ella,come mi par di capire,parte dal centro?

  271. ginevra scrive:

    @ Pipìta n.270
    Ha come metro (?)di paragone il centro..di sicuro!!

  272. Angel scrive:

    Illustrissima Pipita,
    innanzitutto il numero è 69 non 269, utilizzi gli occhiali per favore. davvero sono onorato di parlare finalmente con una signora di alto spessore! lo sa, mi stanca molto discutere con giullari e principessine del cortile qui a fianco il mio palazzo..all’inizio è divertente sì ma alla lunga di una noia mortale!
    Gesù sfidò o no il potere temporale di chi deteneva la Legge religiosa, condannando loro privilegi? Non fu condannato a morte per essere “bestemmiatore”? Quindi Costui oggi non sarebbe considerato da voi un laicista?
    sugli italiani non parto né dal basso né dall’alto ma dalle recenti statistiche per cui:
    - le vocazioni di eunuchi in sottana sono in calo, salvo farvi aiutare da qualche extracomunitario
    - l’indice di fiducia nella chiesa romana in calo dell’11% e tutto ciò nel 2007: dal 60% al 49%
    - i praticanti sono al 30%
    - gli stessi praticanti sono in gran parte chi divorziati, chi conviventi, chi adulterini con figli extramatrimoniali..e mi fermo qui..
    poi certo c’è l’annuario statistico che racconta la balla per cui nel mondo vi sono un miliardo di cattolici, e ogni volta mi faccio una bella risata.
    ora non mi va di giudicare il modo altrui di intendere la fede cristiana, per me è legittimo anche credere come voi fate in intermediari di Gesù, ma per me non è così e sono sereno. voi siete sereni? Se sì, perché vi agitate tanto? perché agitare assurdi spauracchi di martiri, persecuzioni e imbavagliamenti? diventate adulti, fate che la vostra fede sia adulta. x il resto grazie del divertimento, salutoni

  273. Angel scrive:

    ah per la cronaca c’è una petizione on line in solidarietà ai docenti della Sapienza che in pochi giorni ha raggiunto già le 15 mila firme http://www.petitiononline.com/386864c0/ continuando così raggiungeremo anche le 200mila di piazza san pietro.. scusate, ora tolgo davvero il disturbo. saluti

  274. harry scrive:

    Sei fissato con le cifre: ricordo che per mesi sei andato avanti a dire che i partecipanti del concerto del I maggio erano più numerosi di quelli del Family Day e che ciò dimostrava quanto fosse minoritaria la Chiesa =)
    Che palle, sempre lo stesso repertorio…

  275. Demian scrive:

    Angel, intanto quel relatore, benché tedesco, parla e scrive italiano meglio di te che qui sei nato e che, come tu stesso hai detto, frequenti addirittura l’università.
    All’estero Ratzinger lo conoscono molto bene, ed è considerato uno dei più grandi intellettuali d’Europa. Forse su Wikipedia questo non c’è scritto.
    Comunque si parla già di reinvitare il Papa alla più grande università italiana, un’università dove i 67 firmatari sono 67 su 4700.

    Sugli insulti non rispondo.
    Non commenterò oltre perchè so che per ogni commento tu ne scrivi 5. Purtroppo per te non è la quantità ma la qualità che conta ;)
    Attenderemo i milioni di firme online che non ti sto neanche a dire quanto valgono..
    Saluti

  276. Demian scrive:

    A proposito di petizione online, dai un’occhiata alla firma 14025, 14044, 14045… Ma ti rendi conto a che ti aggrappi?
    Saluti

  277. harry scrive:

    Interessante quella “petizione”: la metà sono bestemmie e anonimi. Bella figura barbina ci hai fatto :D

  278. Francesco Ursino scrive:

    Caro HARRY,
    avrai notato anche tu che alcuni commenti sono come dire “illuminanti”. :) (mi riferisco alla petizione)

  279. Francesco Ursino scrive:

    Altre sono davvero ridicole. Slogan buttati lì per lo spasso di chi non sa nulla e se ne compiace. :)

  280. Angel x Harry scrive:

    Sir Harry, son fissato con le cifre? io mi riferisco alle cifre delle Forze dell’Ordine, di autorevoli Istituti come l’Istat e l’Eurispes. lei come misura il consenso della chiesa papalina? con le offertine lasciate alla madonnina di medjugorie? o con i dati audiradio di radio maria( di cui due terzi vecchiette)? o con la claque dei papaboys che sottana bianca si porta in giro per il mondo con i soldi dell’8 x mille? suvvia sia serio! avete voluto voi alcune prove di forza ed ora tocca leccarvi le ferite, ho capito che siete masochisti ed indossate perfino il cilicio..però c’è un limite! ricorda bene come i giovani preferiscono fischiare il papa in 600mila(3 volte di più) come è accaduto il primo di maggio piuttosto che baciare le sue scarpette rosse Prada o andare tra i 200 mila del family day tra presunti “cattolicissimi” pluridivorziati, adulterini e conviventi che predicano pubblici “Valori” in cui non credono nemmeno loro. Che poi voi credete alle favole dell’annuario vaticano per cui nel mondo vi è un miliardo di papalini non mi stupisco..voi credete ai superpoteri fichi di statuine piangenti ed altre superstizioni d’altri tempi, sottane bianche “vicari di Cristo” e via dicendo, non mi stupisco!
    inoltre la ricordo che dire le bugie è peccato. Non è vero che nella Petizione on line vi sono anonimi ma si firmano tutti nome e cognome(lo impone il regolamento), al massimo la mail(obbligatoria comunque) è coperta da anonimato. su, dica la preghierina, faccia il fioretto, chieda perdono al sottana bianca e la perdonerà! Saluti

  281. Angel x Harry scrive:

    non è vero, aggiungo, che vi sono bestemmie. sinceramente io non ne ho notata nemmeno una. I toni sono accesi certamente, che vi aspettavate una folla di papaboy festanti? Ma bestemmie no, al contrario la Petizione è fin troppo morbida quando dice di rispettare “la sensibilità del papa”. Sir Harry, anche a lei consiglio l’ottico più vicino per cambiare gradazione delle lenti dei suoi nobili occhiali.

  282. Angel x Harry scrive:

    sir Demian, il mio italiano non lo faccio giudicare da chi come lei nella vita ha imparato solo qualche nozione banale di analisi grammaticale da insegnare alla Sapienza, o in alternativa cazzeggiare un po’ tra un caffè e l’altro in aula docenti.. è divertente, davvero meglio del Circo di Moira Orfei, leggere che secondo lei il professor Ratzinger è uno dei più grandi intellettuali del mondo. Non smetto ancora di ridere. in particolare dopo la figuraccia di Ratisbona. in particolare pensando che è bravo sì in filosofia, dogmatica e via dicendo..ma non ha nessuna nozione scientifica. in particolare pensando che è l’unico relatore al mondo che non accetta il contraddittorio con altri relatori o con il pubblico. la ringrazio davvero x questo tributo alla comicità.
    Perché inoltre, signor docente, non si firma mai nome e cognome? Ha forse timore di essere elegantemente sputtanato tra i suoi esimi 4700 colleghi? o tra gli stessi studenti che lei definisce “violenti” e per primo sta insultando? inoltre se davvero erano solo in 67 come mai il signore con le scarpette rosso Prada non si è recato lo stesso. aveva paura di così pochi energumeni? o forse quei 67 non erano appoggiati da più della metà dei Docenti? stia attento anche lei che dire le bugie è peccato. le Petizioni on line hanno valore dato che i dati sensibili sono reperibili da chi ha firmato l’appello. Togliendo con onestà le “linee annullate” giusto, ma considerando che quelle valide sono già quasi sulle 20 mila in pochi giorni. Mi fermo qua, perdoni il disturbo! non vorrei si emozionasse troppo dato che scrivo troppi messaggi. Tanti saluti

  283. Andrea Tornielli scrive:

    Angel, due piccolissime annotazioni, tanto per gradire: Ratzinger E’ un fine intellettuale ed è stato docente in varie universitù tedesche. Atenei laici nei quali si viene chiamati… Il Papa NON INDOSSA scarpe di Prada, o rosso Prada. Indossa soltanto scarpe rosse. La storia di Prada è una bufala.

  284. Pipìta Del Monte scrive:

    Amabilissimo Angel (mi convinco sempre più della Sua appartenenza ufficiosa e indiretta all’ormai estinto casato fondato a suo tempo dal prode Conte Sto),

    perchè si indignerebbe tanto davanti allo spreco di una boccetta di alabastro piena di profumi versati sui piedi di chi annuncia Cristo?

    Sta ancora dalla parte di chi stigmatizza le lacrime di Maddalena e ritiene che il denaro vada usato per ben altri scopi?

    Ella,forse, vorrebbe seguire il verbo di Padoa Schioppa, ma mi pare leggermente in ritardo….

    Arcigraziosi saluti.

    Caro Tornielli,

    …perchènon ci fa sul Giornale(e anche qui) un bel servizio sul guardaroba papale ,e in particolare sul significato delle sottane bianche, dei camauri e degli ermellini?

    Giusto per tagliare la testa…alle mucche.

    Grazie.

  285. Angel x Harry scrive:

    Gentile Andrea Tornielli, mai negato che sottana bianca fosse un colto e fine intellettuale, ne verrebbe della mia onestà. Ma da qui a dire che è stato “il più grande intellettuale del secolo scorso” come afferma il giullare Demian mi pare fin troppo esagerato, non ne conviene??? ste cazzatelle risparmiamocele per favore.
    inoltre non so a quali rispettabili fonti si fa per affermare che quelle scarpette non fossero Prada..non ho la possibilità di visitare i guardaroba dei Sacri Palazzi, tantomeno l’appartamento privato o la camera da letto dell’arzillo vecchietto. Prada o meno, sicuramente il vecchietto ha un look assai bizzarro. Saluti

  286. Angel x Harry scrive:

    Illustrissima Pipita,
    c’è una differenza tra il versare l’olio sui piedi di Gesù che su meschini personaggi che ne usurpano il ruolo, e versare su di loro non solo l’olio, ma anche l’oro, l’argento e il potere. Queste cose sono di Mammona, e “non si può servire due padroni” mi pare diceva sempre Gesù..
    parliamo anche del fatto che l’immenso “Guardaroba” ammonta a metà delle nostre tasse, ovvero se non vi fossero gli immondi privilegi di cui gode la sottana bianca oggi la pressione fiscale sarebbe dimezzata: http://it.youtube.com/watch?v=PP3TtG1f6k0 E’ questa la carità per le povere Maddalene, per i deboli, per i precari, per le giovani coppie che non possono mettere su famiglia come tanto si sciacquano la bocca gli eunuchi in sottana e con le scarpette rosse? succhiare loro una barca di quattrini? Non Padoa Schioppa, ma proprio una sana visione liberista e libertaria richiederebbe l’abolizione totale dell’attuale immondo “concordato”.
    E poi perché è così crudele con le mucche? Mi spiace molto contraddirle che molte sue amiche contesse seguono rigorosamente una vita vegetariana, e son rispettose ben più rispettose degli animali. Salutoni