Il Papa non andrà alla Sapienza

Questa mattina un gruppo di studenti ha occupato il rettorato dell’Università La Sapienza di Roma. Il capo della Gendarmeria vaticana Domenico Giani ha incontrato le autorità accademiche e in queste ore viene presa la decisione. Vista l’impossibilità di assicurare l’ordine pubblico – evidentemente c’è chi cerca l’incidente – e le polemiche molto forti, è possibile che Benedetto XVI preferisca declinare l’invito che gli era stato rivolto e rinunci alla visita alla Sapienza. Poco dopo le 17 la Sala Stampa ha confermato la notizia: Benedetto XVI non andrà alla Sapienza limitandosi comunque a inviare il suo messaggio.
Il mio commento: bene ha fatto il Papa  a non andare, dopo le polemiche strumentali messe in piedi non soltanto dai collettivi studenteschi, ma da “professori universitari” incapaci di procurarsi un discorso originale e di leggerlo prima di sparare giudizi. Anche se ci fosse stato un solo scontro, un solo ferito tra gli studenti o tra le forze dell’ordine, qualcuno lo avrebbe imputato a Ratzinger. Che certo non teme per la sua incolumità – ha sfidato tutto e tutti con il viaggio in Turchia, ben più rischioso – ma ha ritenuto che l’apparizione alla fine della cerimonia alla Sapienza non valesse il rischio di ciò che si stava preparando. Tutte le persone di buon senso, credenti o non credenti, dovrebbero essere dispiaciute: non è un bel giorno per l’Italia, che non garantisce l’ordine pubblico, per la città di Roma e soprattutto per un’università, La Sapienza, fondata da un Papa, dove vengono ospitati a parlare davvero tutti, compresi quelli della setta dei “raeliani”, ma si è voluto imbavagliare il professor Ratzinger.
Sul Giornale trovate un retroscena, che mostra come decisiva sia stata una telefonata del ministro Amato, e la cronaca della convulsa giornata. Vi segnalo anche che il famoso discorso su Galileo, nel quale Ratzinger difendeva la ragione contro l’irrazionalità (anche contro l’irrazionaità religiosa) era stato pronunciato il 15 febbraio 1990 anche alla Sapienza di Roma! E, come ricordo in un altro articolo, proprio Benedetto XVI, durante la Gmg a Roma nell’aprile 2006, definì Galileo “il grande”. Si vergognino i sedicenti professori, che in quanto a capacità di lettura e comprensione di un testo, valgono meno di mia figlia che fa la seconda media! Questo è il testo integrale del discorso che il Papa avrebbe voluto pronunciare. Questo è l’articolo nel quale ricostruisco il day after di Benedetto XVI, mentre questa è l’intervista che ho fatto al cardinale Bagnasco.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

546 risposte a Il Papa non andrà alla Sapienza

  1. Angelo Bottone scrive:

    Sarebbe un peccato per la maggioranza di studenti e docenti ed una vittoria degli intolleranti.
    In ogni caso, tutta questa gazzara e’ sintomo del degrado della cultura italiana. Che vergogna!

  2. Mauro W. Fuolega scrive:

    Questa recrudescenza di laicismo fuori tempo massimo, oltre che dettata dall’ignoranza, mi pare sia originata dall’amarezza degli scientisti per non aver raccolto i frutti millantati della loro semina.
    Col il sedicente “progresso” l’umanità è infinitamente peggiorata a livello morale: quanto ci sarebbe bisogno di una scienza cristiana!

  3. Pipìta Del Monte scrive:

    Premesso al signor (col beneficio di inventario) Fueloga che la sua sintesi è alquanto opinabile, mi si consenta di esprimere il grande,enorme,schiacciante rammarico per la rinuncia del Sommo Pontefice a visitare l’Università nella quale era stato invitato.

    Non aggiungo altro perchè le lacrime che stanno spuntando sul mio nobile ciglio me lo impediscono.

  4. Pipìta Del Monte scrive:

    …e non sono lacrime nè di stizza (molto improbabile tra persone del mio rango) nè di delusione, ma solo di rimpianto per il buon tempo in cui la convivenza civile,prima ancora che religiosa, era sinonimo del vero progresso della società.

    Io ho ormai tirato i remi dentro la mia barca, ma temo altamente per il futuro che avranno i miei figlio,i giovani che si trovano a bordo di questa “nave sanza nocchiere in gran tempesta..”.

  5. Andrea scrive:

    Mi vergogno di essere fisico… e italiano. E’ davvero penoso!

  6. Francesco Ursino scrive:

    Che vergogna! L’Italia sta dando sempre di più un’immagine penosa e ridicola… Tutta la mia solidarietà al Papa per il coraggio della sua scelta, che dimostra spirito di vera intelligenza e potremo dirlo anche di superiorità intellettuale. Cosa che i rivoltosi scientisti dimostrano di esserne del tutto sprovvisti.

  7. mauro scrive:

    Che il Papa ci vada o meno, direi che è urgente cambiare nome all’Università romana.
    Dalla Sapienza alla Scemenza…

  8. Ginevra de Gregorio scrive:

    Vi rimando tutti al mio ultimo commento sul traed precedente inerente a tale rinuncia.
    Mi onoro di fare parte degli uomini legati alla “scienza pura”…..e non degli pseudo-intellettuali
    pseudo-scienziati e…lasciamo perdere.

    Che tristezza!!!!

  9. carmelo scrive:

    IL Papa non ci vada , e il suo discorso sia tenuto in una sala vuota, il vangelo parla chiaro: se non ci vogliono allora scuotiamo la polvere dai piedi.

  10. Gio scrive:

    I 67 kompagni fisici si sono gia’ coperti di ridicolo davanti a tutti, e lasciamoli perdere.

    Ma e’ mai possibile che quattro cannaioli fancazzisti possano mettere in crisi la sicurezza del nostro amatissimo Pontefice?

  11. Luca scrive:

    La cafonaggine tipica degli ambienti universitari italiani, fra pseudostudenti che vanno all’universita’ solo per fare casino e pomiciare, e pseudoprofessori attenti solo a scambiarsi favori per la carriera, oltre che del tutto privi di apertura mentale e aggiornamento culturale sui problemi attuali. Ovvio che gente cosi’ imbecille non capisca un cavolo di quello che dice Ratzinger, solo che, anziche’ riconoscere di non capire nulla, fanno casino insultando gli altri.

  12. Iginio scrive:

    Notate: la Sapienza e’ quell’universita’ che ha dato la laurea honoris causa al fascista mascherato Dario Fo. Non aggiungo altro, se non che il vero scandalo e’ che in Italia ci siano ancora oggi professori che si vantano di essere comunisti, come il Cini in questione, il quale e’ talmente somaro da non sapere che in diversi Paesi europei le universita’ statali hanno anche la facolta’ di teologia.

  13. gian scrive:

    E’ la paura di ascoltare il Suo autorevole pensiero.
    In tutto questo vi è la conferma di un anticlericalismo ormai predominante.
    Dimenticano che ora è il Santo Padre ma in passato è stato un loro collega e sa benissimo come rapportarsi con gli studenti e proprio per questo suo passato dovrebbero tacere e lasciarLo parlare.

  14. http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7188860.stm
    In questa pagina la BBC dice che: “Fifteen years ago Pope John Paul II officially conceded that in fact the Earth was not stationary.”
    Potreste aiutarmi inviando richieste di rettifica alla BBC?
    Il modulo sta qui: http://news.bbc.co.uk/newswatch/ukfs/hi/newsid_4030000/newsid_4032600/4032695.stm

    Io l’ho fatto una volta col Guardian e ha funzionato.

  15. Berlicche scrive:

    Quanti bisogna essere per impedire a qualcuno di parlare? Quanta violenza ci vuole per chiudere una bocca troppo scomoda? Quant forte occore urlare per non far sentire la voce altrui? Se la scienza è verifica sperimentale, se ci si rifiuta di compiere l’esperimento, di verificare, perchè già si pensa di sapere, si può ancora parlare di scienza?

  16. Federico scrive:

    La Scemenza…quanto mi piace!

  17. Michele scrive:

    Io un po’ contento lo sono, era ora che la monnezza non ammorbasse solo la mia città, forza Roma!!!

  18. Guardia Svizzera scrive:

    E pensare che negli italici Atenei i proff. Curcio & Negri sono i benvenuti…

  19. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimo Michele,napoletano (suppongo del nobile casato dei Lanza di Frattamaggiore), penso Lei possa essere contento almeno per tre buone ragioni:

    .la prima perchè al massimo la spazzatura della sua città, oltre al sostentamento di roditori & Co, può produrre al massimo miasmi ,che peraltro non tutti i nasi riescono a cogliere(Vdns,ad esempio gli illustri nasi del presunto nobilame siglato Jerv-Bass-Pecscan-Pro);

    . la seconda perchè la spazzatura “sapienziale” romana produce veleni saai più temibili dei miasmi partenopei;

    .la terza perchè (il che è importantissimo) Ella,come mi pare di capire, vive,come la scrivente, lontano dall’Urbe,notoria culla di ogni veleno possibile malgrado gli eroici sforzi del Sommo Pontefice.

  20. Pipìta Del Monte scrive:

    Agli illustri,ineffabilissimi amici che invocano maggiore comprensibilità dei di lui discorsi.

    Carissimi,

    mi risulta che il nostro Benedetto XVI parli molto chiaro, ma c’è chi non vuole o non può capire malgrado tutto.

    Le SS.VV. ricorderanno il significativo episodio del recente discorso fatto dal Papa al sindaco di Roma, che evidentemente non ha capito. Eppure era semplicissimo…

  21. Pipìta Del Monte scrive:

    Infine (…per il momento),

    …all’illustre amico/a che nella pagina precedente ha tacciato Dario Fo di essere un fascista travestito da intellettuale di sinistra….vorrei domandare:

    Ella ha provato a svestirlo? E in caso affermativo cosa vi ha trovato?

    ….sotto il vestito niente!

  22. Scenron89 scrive:

    A questo punto, mi viene solo da dire che la rinomatissima Università di Roma non è degna di accogliere un uomo (prima che grande Papa) di così grande spessore culturale quale è Joseph Ratzinger…quello che non hanno capito, e che il Papa continuerà ad affermare con forza (ma anche con grande umiltà, come ci ha abituato) le sue convizioni e il suo Magistero, che sono quelli della Chiesa, e che non saranno certo quattro studenti reazionari, 60 docenti (??) e una sfilata di travestiti a fermarlo…W il Papa!

    (Quando ci vuole, ci vuole… :@)

  23. Pipìta Del Monte scrive:

    Al nobiluomo Canelli ( de’ conti Dellelanghe),

    Carissimo amico,

    come Ella ha chiesto,ho provato a ribattere alla tendenziosa notizia della BBC circa il fatto che solo 15 anni fa Papa Giovanni Paolo II abbia argomentato che la terra non è più al centro del sistema solare.

    Anzi ho fatto di più: non solo ho rettificato tale notizia tendenziosa o distratta,ma,con l’occasione ho introdotto quella della spazzatura di Napoli, dicendo(per il mio abituale e squisito amor patrio)che prontamente si stanno rimuovendo tutti i rifiuti.

    Al che l’interlocutore d’Albione mi ha domandato se per caso la rimozione degli stessi stia prevedendo il loro deposito nell’aula magna dell’Università della Sapienza.

    E ha iniziato a sganasciarsi dalle risate….

    Qualcuno può spiegarmi perchè per favore?

  24. Alberto - Udine scrive:

    Che figura barbina: si spera che la prossima volta la Santa Sede si guardi bene dall’accettare inviti che provengono da certi ambienti dove di scienza se ne fa ben poca…ma di spazzatura ideologica se ne produce più che a Napoli!

  25. Raffaele Savigni scrive:

    Sarebbe un fatto grave. Certi ambienti dell’estrema sinistra (che manovra chiaramente quegli studenti) sono talmente imbecilli che non si rendono conto (o forse se ne rendono conto, e allora andrebbero chiamati in altro modo) che per fare un dispetto a Mussi e Prodi finiscono per fare il gioco della destra (che a dire il vero non si è comportata in modo molto civile quando ha fatto gazzarra contro Prodi al termine del Convegno ecclesiale di Verona e all’Università Cattolica).Occorre ristabilire al più presto un clima di legalità, di dialogo e di rispetto delle istituzioni e delle persone (basta con i fischi che sostituiscono il confronto idee; basta con le occupazioni di università, strade eccetera da parte di facinorosi!).

  26. Claudio scrive:

    Codesta,Savigni, è un’interpretazione cervellotica dei fatti.
    La tenga per sè.

  27. carmelo scrive:

    Mio caro Savigni, finiamola una volta per tutte con le ipocrisie.
    La politica, di una parte del Paese sta dietro questo “NO ” a Benedetto XVI°. E’dal 1989, dalla fine del Comunismo, che certi dott. vogliono prendersi la rivincita. Adesso il clima è perfetto: Un presidente del Consiglio morbido come la carta igienica: che si dichiara cattolico adulto e che da sempre più il fianco ai comunisti-cat…..sbiaditi, una Bindi furiosa per il FamiLy day, un Veltroni che riceve un severo”cazziatone” come si dice dalle mie parti, da parte di un papà, preoccupato delle sorti dei suoi figli romani.Un Mussi che solo ora, dopo aver incitato alla riscossa dei laicisti , insieme al minuscolo omino Boselli, e all’arrabbiata Franca Rame in nome di un laico Stato,si dice preoccupato per quello che sta succedendo e dopo aver acceso il fuoco per le graticole vuole spegnerlo, dicendo che Lui parlerà davanti al Pontefice( mi immagino le sue budella, come si contorceranno) un Guarini che avrebbe dovuto considerare non conveniente l’invito al Pontefice,poichè un rettore,
    conosce lo stil novo dei suoi docenti.

    Alla fine penso, che la vera sconfitta è la cultura pluralista che parla al cuore di tutti gli uomini.
    E a dire che di questa cultura, Prodi, Veltroni, Mussi, Bindi, si credono i Paladini.

  28. annarita scrive:

    Quelli che si sciacquano la bocca giorno e sera con la parola T O L L E R A N Z A, sono poi quelli che nei fatti non tollerano nessuno, che la pensi diversamente da loro. Ogni giorno ormai, abbiamo esempi del genere, cioè di atei o proclamati laicisti, che non tollerano la Chiesa, perchè non la pensa come loro. Solo chi ha ancora lo spek davanti agli occhi, non riesce a vedere che c’è una guerra in atto contro il pensiero cattolico. Purtroppo per loro, stanno combattendo una guerra già persa.

  29. Maria Stella scrive:

    W il Papa!W il Papa! W il Papa!
    (Mi associo al pensiero di Annarita.)

  30. Cara Pipita – c’avimm’a fa’! Did you mention lawsuits? It usually works…
    (PS – al limite di S.Matteo della Decima, dove i Canelli sono nel registro della partecipanza dal ’500, ma da umili coloni…)

  31. Alberto - Udine scrive:

    Brava Annarita! Un’altra riflessione mi viene in mente: questi del papa hanno una fottuta paura. Altrimenti perchè mettere il bavaglio ad un filosofo e teologo come lui?

  32. Federico scrive:

    A Raffale Savigni.
    La contestazione a Prodi in Università Cattolica è stata civilissima…
    Non capisco questa preoccupazione che Lei esprime verso la destra…soprattutto alla luce di questo pessimo governo…
    non capisco proprio…

  33. Garlyc scrive:

    Semplicemente perché non lasciar parlare è SEMPRE un male, specialmente all’interno di un’università.

  34. Peter Moscatelli scrive:

    Ormai sì che si potrà parlare del “caso Galileo” come esempio clamoroso di oscurantismo – ma della cotterie laicista anticlericale. Ironia del destino …

  35. Alberto - Udine scrive:

    E sa di che cosa hanno paura?! Di non potere, di non sapere ribattere in base ad argomenti logici. Badi – non in base alla fede – ma in base alla ragione.
    Bendetto XVI è una persona stupenda che mette sempre davanti a sè la ragione, la razionalità per andare incontro a tutti laici e credenti. Ma se un eventuale interlocutore non ha argomenti….l’unica cosa che gli resterà da fare – in preda al terrore – sarà quella di urlare: TACI TACI TACI!

    Sono davvero disperati però! :-(

  36. Federico scrive:

    D’altra parte, Savigni, noi oggi ci lamentiamo della sinistra, ma come la pensasse su certi temi era cosa nota…ma chi si è alleato ed ha spartito ovunque il potere, anche nelle Università, con la sinistra?

  37. F. Pernice scrive:

    Sotto un certo profilo c’è da augurarsi che la lezione del Santo Padre all’”Insipienza” sfumi. Se lo sparafucile laicista Flores d’Arcais ha definito strategicamente inopportuna l’opposizione alla visita del Papa, ragione suggerisce di declinare l’invito e abbandonare docenti e studenti insipientini ai loro poveri trogoli. Buona stampa sarà per il laicismo italiano!

  38. Un episodio illuminante su cui potrebbe essere di rinforzo Savigni – che a parte la scarsa diplomazia nel porre le questioni mi risulta sia un pozzo di scienza ;-) .
    E’ vero che un esimio storico medievista ha dichiarato che qualsiasi pubblicazione provenga da Diocesi o dal Vaticano circa la storia della Chiesa è da considerarsi non scientifica, ma pura propaganda?

  39. cronista confuso scrive:

    Presumo che l’incontro si farà ugualmente. Ma siccome alcuni scienziati si sono attivati per insonorizzare l’aula magna e altri scienziati per amplificare i fischi
    si prevede che l’incontro tanto pericoloso avverrà nello stadio dell’università, a porte chiuse.
    Interverranno tutti i luminari e le lumunarie appena recuperati dalle recenti feste paganizie. In tutti i casi, si faccia o non si faccia l’incontro, il successo è comunque assicurato, dato quello che è già successo…
    W la cultura d.o.c.
    Non sappiamo in quale lingua verrà informato il Papa per non fargli capire come stanno le cose, dato che di lingue ne parla molte…

  40. daniele scrive:

    un po’ di colpa, però, a mio modesto avviso lo ha anche la Chiesa.
    Dovrebbero sempre premettere, e ripetere, “per la Chiesa cattolica”. Quando parla, invece, sembra che parli un monarca assoluto. Per cui quelle cose bisogna farle, e basta. Un po’ di umiltà!
    Purtroppo ai nostri giorni conta più il saper porgere un argomento anziché quello che si dice. Specialmente quando si ha a che fare con una gioiosa macchina da guerra come la sinistra definì se stessa qualche anno fa’.

  41. Garlyc scrive:

    Visita annullata. Sono molto triste.

  42. marco scrive:

    Il Santo Padre non andrà alla Sapienza. Una sconfitta di tutti… credenti e non.
    Condivido a pieno la nota degli studenti vicino al Partito Democratico.
    12:56 I ragazzi del Pd: “Per poter criticare bisogna prima ascoltare”
    I ragazzi vicini al Pd (oltretutto giovedì alla cerimonia interverrà Walter Veltroni, finito anche lui nel mirino dei ribelli) vivono la contestazione con fastidio. “Per poter criticare – dice Lorenza Falcone di Sinistra Universitaria – bisogna prima ascoltare. Non si può semplicisticamente azzittire chi non la pensa come noi”

  43. marco scrive:

    Ed ora ci toccherà subire la carica dei neo-clericali e degli atei devoti alla Ferrara. Per carità!

  44. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentilissimi signori,

    Mi si permetta di dale la mia interpretazione dei fatti di Napoli,come Savigni dice la sua a proposito dei fatti di Roma.

    Secondo me, la spazzatura partenopea, adagiandosi beatamente sulle strade di Napoli in segno di protesta nei confronti della sigla JERV-BASS-PECSCAN-PRO, non si è accorta che sta facendo il gioco delle Destre.

  45. Federico scrive:

    Ma per favore…smettiamola con questa storia dei neo-clericali e degli atei devoti…
    Ci toccherà invece sentire la FALSA ED IPOSCRITA LAGNA DELLA TOLLERENZA DA PARTE DEGLI ESPONENTI DEL PD, CHE PRIMA (PER GUADAGNARE IL POTERE…) SI ALLEANO CON I COMUNISTI E STANNO ZITTI; POI, QUANDO NON CONVIENE PIU’, SI ERGONO A PALADINI DELLA TOLLERANZA E CERCANO DI INSEGNARE AGLI ALTRI…

  46. Blaise scrive:

    Davvero ci troviamo davanti ad una situazione gravissima.Un Papa,che non ha chiesto di parlare,ma è stato invitato,viene alfine convinto a desistere dalle intemperanze di un gruppo di bambocci rossi.Questo è un pessimo precedente,da ora in poi,dovunque il Papa si rechi,potrebbero alzarsi voci di dissenso,che in nome di una qualche rivendicazione anticlericale,tenteranno di disturbare il Pontefice.Io spero ancora che nonostante tutto,Benedetto XVI si rechi là,a portare un pò di luce nelle anime di queste persone,sempre memore delle sue profetiche parole,”pregate,perché non abbia ad indietreggiare davanti ai lupi”

  47. Daniele: Odifreddi “per me” non lo dice, perchè dovrebbero dirlo gli altri?
    Questi pensano che perchè finora nessuno ha trovato una nuova dimostrazione matematica, allora sono in possesso della verità su tutto,compreso il potere di dare o meno la parola – chi è l’integralista?
    “Nessun padre, nessun prete”, ma guai a dire nessun professore. Pensare che la grande verità nuova che professano si basa su un mondo costruito su assunti che risalgono a Pitagora. Senza “padri” non andrebbero da nessuna parte.

  48. Garlyc scrive:

    Lasciamo perdere la politica per un secondo, almeno noi. Questo è il momento del silenzio e dell’amarezza.

  49. Federico scrive:

    “Per poter criticare bisogna prima ascoltare”…
    Sono veramente ridicoli e patetici…come dire, ti ascoltiamo e poi ti critichiamo…FALSI E IPOCRITI!

  50. Paolo scrive:

    Certo che i laicisti devono proprio essere messi male se fa paura una persona che parla…
    Paolo

  51. Mauro W. Fuolega scrive:

    Chissà, magari a Ratzinger i contestatori avrebbero preferito un martini, si sa, sono spinellati e alcolizzati!

  52. aldo scrive:

    Ancora una volta non abbiamo perso occasione per FARE BRUTTA FIGURA!! E poi ci chiediamo perchè i “CERVELLI” vanno all’estero.

  53. Marco Sermarini scrive:

    Io chiedo perché questa gente viene tollerata nei loro abusi, perché il Rettore si è subito sbrigato a dire che “Ratzinger è un uomo di pace” invece di dire che lui lo aveva invitato e quindi poteva e doveva parlare visto che era il padrone di casa ad invitarlo, perché questa gente occupa, si piazza, fa quello che si pare in casa non (solo) loro e non li portano via con il camion come si converrebbe.
    Se andassi a casa loro a manifestare contro il laicismo o l’anticlericalismo piazzandomi nel soggiorno e dicendo che in casa loro non si può parlare male del mio caro Papa, pensate che mi lascerebbero stare?

  54. Marco Sermarini scrive:

    Vi dirò di più: se fossi il Rettore chiamerei un paio di dozzine di camionette di poliziotti o carabinieri o simili (come si fa tutte le domeniche per le civilissime partite di pallone) e farei sgombrare il campo.
    Se non farà così, la prossima volta si installeranno in casa sua.

  55. Gianni B. scrive:

    Mah, leggo i vostri commenti e non posso credere che tutto questo odio provenga da cattolici dichiarati.
    Al di là della vicenda, e se non lo sapete informatevi meglio, la lettera di protesta firmata dai fantastici 67 scienziati era una semplice comunicazione interna, diretta al rettore, e non sarebbe dovuta andare in pasto alla stampa!
    In secondo luogo, nessun fisico della Sapienza, che sappia io (se sbalio mi corigerete), negli ultimi 50 anni si è mai permesso di offendere, umiliare, citare, o anche solo parlare male, del Papa presente o di quelli passati, in documenti, atti, lettere ufficiali.
    Per cui una volta nella Storia si potrà anche “ufficialmente” dissentire dal Papa… o c’è una legge che lo vieti?
    Non capisco perchè vi scaldiate tanto, comunque spero ancora che il Papa possa andare alla Sapienza e fumarsi il calumet della pace con i docenti. Augh!

  56. Luisa scrive:

    Se da una parte sono sollevata (soulagée), dall`altra sono indignata che un gruppo minoritario non certo rappresentativo di tutta l`università, con la complicità dei media, abbia potuto privare la maggioranza degli studenti e professori dell`onore e privilegio di ascoltare Benedetto XVI.
    È semplicemente vergognoso, ne escono sconfitti la cultura, la libertà d`espressione, l`onestà intellettuale, l`intelligenza.
    Che i responsabili, professori e media , politici, riflettino sul come si è potuto permettere ad una minoranza di intolleranti, arroganti, ignoranti (basta vedere il contenuto dei loro cartelli) e codardi di arrivare a creare il clima che ha portato Benedetto XVI a prendere la sua decisione.

  57. mele scrive:

    67 + 1 (il rettore) = 1968

    un editto vergognoso

  58. Marco S. scrive:

    Carissimo Tornielli,

    ancora una volta mi trovo ad essere d’accordo con il suo giudizio.

    A pranzo, commentando con un amico gli avvenimenti di questi giorni, non ho potuto tacergli lo sconcerto per l’illogicità che ha caratterizzato questi ultimi giorni, tanto da domandarmi se non fossi io l’unico illogico su questa terra.
    Leggere il suo commento ora è veramente rinfrancante, anche dentro l’amarezza per l’epilogo di questa brutta storia.

    Preghiamo per il Santo Padre!

  59. Corrado scrive:

    Caro Gianni B., il dissenso è una cosa, l’intolleranza dimostrata da alcuni docenti(cosa insegnino oltre all’idiozia e all’intolleranza solo il buon Dio lo sa)dimostrata in questi giorni è un’altra cosa.

  60. Scenron scrive:

    “nessun fisico della Sapienza….si è mai permesso di offendere, umiliare, citare, o anche solo parlare male, del Papa presente”…beh, mi sembra che tutta questa vicenda dimostri il contrario…chiedere di annullare una visita non mi sembra sia una atto di bontà…’dissentire’ non significa impedire a qualcuno di autorevole di parlare…poi, come pensa che debbano reagire i cattolici quando, per l’ennesima volta, la loro guida venga trattato alla pari di un dittatore-criminale? Limitarsi a dire:’preghiamo per loro’?…Non mi sembra ci sia odio in queste reazioni…non si è scesi al loro livello…
    Viva il Papa, ora e sempre!

  61. fra' Cristoforo scrive:

    Grazie Tornielli per l’illuminante commento. Posso diffonderlo come nota di commento a questa vicenda, soprattutto domani che ho lezione con gli allievi infermieri e questa sera che ho un incontro con le suore? Grazie!

  62. carmelo scrive:

    VERGOGNA!

    TUTTI HANNO AVUTO DIRITTO DI PARLARE MENO I CRISTIANI
    SI VERGOGNI MUSSI E QUESTA ITALIETTA

  63. Gio scrive:

    Pensavo a certuni che hanno avuto la ventura di insegnare a livello accademico.
    Dalle mie parti si dice: “Quand la merda la munta in scagn, o la spussa o la fa dagn”.
    Magari entrambe le cose?

    L’Universita’ di Roma ha fatto una figura miserabile, quanto la Campania di Bassolino per la sua monnezza.

  64. marco scrive:

    evvai con la demagogia! ora la cascata di dichiarazioni da parte dei politici… tutti contro i professori, gli studenti, i figli del ’68, ecc. I protagonisti della vicenda avrebbero dovuto accettare, in piena libertà e saggezza, l’ascolto e la possibile contestazione. libero il Papa di dire ciò che credeva e liberi gli studenti o i professori di contestare. Si è indietreggiato… e questo è un’errore. Forse non erano così pochi gli studenti e i professori, come avvenire vuole far credere?
    Insomma… hanno sbagliato tutti… i contestatori, che contestano le idee altrui prima di ascoltarle… ha sbagliato il Papa a indietreggiare, forse timoroso, difronte alle contestazioni.

  65. marco scrive:

    17:52 Annullata la visita per salvaguardare l’immagine del Papa.
    Un problema più di immagine che di sicurezza per l’incolumità del santo padre. La visita del papa alla Sapienza sarebbe stata annullata, per motivi di opportunità legati più che altro all’effetto che avrebbe potuto avrere una contestazione verso il Santo padre, ripresa dalle telecamere e che avrebbe fatto rapidamente il giro del mondo. E’ questo quanto riferito da alcune fonti che hanno preso parte questa mattina al comitato provinciale per la sicurezza, al quale hanno ha partecipato anche la gendarmeria vaticana

  66. daniele scrive:

    Alessandro Canelli, sono d’accordo.
    Purtroppo la loro gioiosa macchina da guerra è più forte delle forze che può mettere in campo la Chiesa (direi la religione, ma ho l’impressione sia solo con la Chiesa cattolica che ce l’hanno).

  67. Gianni B. scrive:

    Mah, leggo adesso che la rinuncia del Papa è ormai ufficiale, e mi dispiace parecchio… speravo in una riappacificazione dell’ultimo minuto.

  68. Sumpontcura scrive:

    Proposta: il Governo italiano, che non è stato capace di evitare una violenza così palese e inaccettabile al buon nome della cultura del nostro Paese, disponga che nella giornata di giovedì – in segno di lutto e di protesta contro la minoranza faziosa e violenta che tiene in ostaggio l’università di Roma (sic) La Sapienza – le bandiere sulle facciate delle scuole e dei luoghi di studio vengano esposte a mezz’asta.
    Dai, Prodi, sei adulto, no? Pedala!

  69. Slowhand scrive:

    Adesso, però, se il Papa -come sembra certo- non va, è opportuno che l’Università La Sapienza tragga, a livello di Rettore e Senato Accademico, le opportune conclusioni. Si tratta di una figuraccia degna di discarica, quale mai -a mia memoria- nella storia. Un manipolo di esaltati violenti e intolleranti si pone trucemente contro un invito del Rettore a una delle più importanti personalità del mondo intero, e le istituzioni universitarie fanno finta di niente? Roba simile successe solo nel ’23, quando gli squadristi impedirono le lezioni di Calamandrei. La reazione minima dovrebbe essere, da parte di tutti, le dimissioni. In alternativa, la conferma dell’invito, e l’espulsione dei facinorosi, in testa l’indegno Frova.

  70. F. Pernice scrive:

    Com’è noto, i problemi dell’università italiana non sono il nepotismo, i concorsi truccati, le facoltà lottizzate su base politica e/o familiare, l’improduttività scientifica, l’inamovibilità dei docenti, la carenza di contatto con il mondo del lavoro, ecc. ecc. ecc., bensì le visite dei papi… …che paese di idioti! La scelta di rinunciare alla visita è senz’altro la più saggia. All’”Insipienza” converrebbe mandare casomai Padre Amorth.

  71. Serena scrive:

    Mi dispiace in astratto perchè non si impedisce a nessuno di parlare, ma non posso nel profondo non percepire la sensazione che per la prima volta il Pontefice Guerriero e tutta la sua truppa siano dovuti indietreggiare di fonte ad una vera e rale barricata. D’altronde cosa si aspettava uno che non dialoga mai ma comanda? In effetti l’immagine del Papa contestato che fa il giro dei blog e del mondo è una cosa difficile da mandar giù a chi è abitutato a vinceree ad avere sempre l’ultima parola. Vabbè, avrà ore di televisione e pagine di giornali per piangere, ora che i laici furboni gli hanno dato questo ennesimo pretesto per fare la parte della vittima. Comunque non mi aspettavo che si arrendesse così: in questa faccenda tutti hanno fatto una pessima figura.

  72. marco scrive:

    Papa alla Sapienza: rettore Guarini, “Grave spaccatura nel Paese” (15 gen 18:02 Politica) – ROMA – “Mi spiace. E’ un momento nero della cultura italiana”. Il rettore della Sapienza, Renato Guarini, si rammarica della decisione della Santa Sede di annullare la visita di Papa Benedetto XVI. “Non e’ una bella cosa sul piano della cultura e del confronto delle idee, perche’ le persone che rappresentano culture diverse vanno contestate sulla base di quello che dicono dopo averlo detto, non si contesta prima” ha aggiunto Guarini, che parla di “una lacerazione che durera’ per molti anni, che riguarda il tessuto italiano, cattolici e non cattolici, una spaccatura di gravita’ notevole”. (Agr)
    Condivido il pensiero del rettore della Sapienza. Credo che se siamo giunti a questo punto è a causa dell’integralismo cattolico e laico che si sta alimentando in questo paese, forse incuranti delle conseguenze.

  73. Sumpontcura scrive:

    Proposta: il Governo italiano, che non è stato capace di evitare una violenza così palese e inaccettabile al buon nome della cultura del nostro Paese, disponga che nella giornata di giovedì – in segno di lutto e di protesta contro la minoranza faziosa e violenta che tiene in ostaggio l’università di Roma (sic) La Sapienza – le bandiere sulle facciate delle scuole e dei luoghi di studio vengano esposte a mezz’asta.

  74. Ginevra de Gregorio scrive:

    Magari non si è arreso….si è limitato a non recarsi in una domus in cui non è gradito.
    E’ pensare che fosse questa una guerra l’errore, cara Serena (di nome, mi pare poco di fatto).
    Il Papa si era limitato ad accettare un invito del Rettore (che alla fine ha permesso ad altri di comandare in casa propria..ma vabbè, tralasciamo) e poi ha opposto un rifiuto quando si è reso conto di non essere gradito..lo avrebbe fatto anche lei al posto suo!
    Tra l’altro il Trono Papale è di gran lunga piu’ comodo delle seggiole professorali dell’Insipienza, e un’ora col Sudoku di certo piu’ interessante di un’ora di aria fritta (l’amica Pipita non me ne voglia della citazione)durante l’apertura di un anno accademico che di nuovo vedrà solo questa disputa e un cospicuo aumento delle tasse universitarie.

    Infandum, regina, iubes renovare dolorem.

  75. Marco S. scrive:

    Condivido il giudizio di Giuliano Ferrara: mi vergogno della mia laurea alla Sapienza.

  76. catholicos scrive:

    I professori hanno chiarito solo oggi che la loro lettera “era una comunicazione interna”… avrebbero potuto chiarirlo prima di cavalcare la protesta. Questi chiarimenti tardivi non convincono nessuno e sono intellettualmente disonesti, cos’è? Hanno paura a loro volta di essere crocifissi dalla stampa adesso?. Ciò che mi dispiace non è tanto che il Santo Padre non abbia potuto parlare (avrà altre occasioni più amichevoli di questa, grazie a Dio), ma il fatto che oggi si potrà tranquillamente danzare sulle ceneri della libertà di parola, tanto sbandierata da quelli che in maniera squadrista hanno tentato di impedire (riuscendoci) l’intervento. Il mondo universitario ne esce molto male…molto male…

  77. igor traboni scrive:

    Caro Andrea, sto raccogliendo un po’ di commenti di preti e laici per il giornale dove lavoro. Mi ha colpito quello di un giovane prete, che giro agli amici di questo blog: hanno paura delle ragioni del Papa e hanno paura di non avere le stesse ragioni.

  78. Francesco Ursino scrive:

    Il Papa non è indietreggiato per paura o per codardia, qualunque persona con un po’ di buon senso si sarebbe voltata e se ne sarebbe andata. E il Papa questo buon senso l’ha avuto e ne ha da vendere, altroché. L’ultima parola l’ha avuta chi con i soliti mezzi della cafoneria e dell’intolleranza ha preferito dar prova di essere incapace al dialogo e al confronto civile, invece che mettere da parte “orgoglio e pregiudizio” e comportarsi da “rivoluzionario”. Il Papa contestato non è immagine nuova, siamo abituati a questo e altri tipi di “monnezze” da parte dei tollerantissimi laic(ist)i. Benedetto XVI, l’uomo abituato a vincere e che comanda come un Napoleone? Una gran fesseria… .

  79. Francesco Ursino scrive:

    scusate, oggi mi partono le frasi… ovviamente, non comportarsi da “rivoluzionario”, ma da persona civile… lapsus :)

  80. Mauro scrive:

    Non giriamoci intorno: stiamo raccogliendo quanto è stato seminato in questi anni dalla cultura italiana, spesse volte, purtroppo,supportata anche da una parte non del tutto minoritaria del clero.

  81. Scenron scrive:

    Francesco, continuiamo ad essere in sintonia… :D

  82. GIORGIO scrive:

    CERTO , CERTO .. FANNO PENA ‘STI CRETINI ED I LORO PADRETERNI . MA QUELLO CHE PIU’ MI INDIGNA E’ L’ ASSENZA DI RISPOSTA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI STUDENTI DELLA SAPIENZA , SCHIERA MUTA E PRIVA DI DIGNITA’ . PER UN ATTIMO HO SPERATO CHE L’ OCCUPAZIONE FOSSE IN RISPOSTA AI DEMENTI , .. INVECE SONO SEMPRE LORO!
    INVOCO LE DIMISSIONI DELLA PRESIDENZA , INCAPACE DI VALUTARE LA GRAVITA’ DEI FATTI .

  83. Pipìta Del Monte scrive:

    A voi,egregi signori, la perla del giorno,su questo blog, che aggiunge tremore al tremore delle nostre ginocchia per questa infausta giornata che copre Roma e tutto il mondo universitario di ridicolo:

    “Mah, leggo adesso che la rinuncia del Papa è ormai ufficiale, e mi dispiace parecchio… speravo in una riappacificazione dell’ultimo minuto.”

    Non risulta che il Santo Padre avesse litigato con qualcuno de 67 falchi della Sapienza,allevati in batteria a suon di pubblico denaro.

    Ordunque di quale “riappacificazione” si parla?

    Grande,grandissima la statura di Benedetto XVI. Al suo cospetto i 67 cervelli mi paion somarelli simili a quelli che vedo solcare la vallata che si apre al di sotto del mio turrito maniero.

  84. giulio scrive:

    dopo tutta questa vicenda mi aspetto le dimissioni del Ministro degli Esteri.Dopo tutto il Vaticano è uno Stato estero…che vergogna

  85. Sumpontcura scrive:

    Mi viene in mente uno dei peccati contro lo Spirito Santo di cui al Catechismo: “impugnare la verità conosciuta”.

    Mi viene in mente Matteo 10,14-15: “Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città”
    (universitaria?)

    Mi viene in mente Giovanni 8, 23-24: “Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati”.

    Chi può, provi a pregare per tutti i cini(ci) imbecilli della (sic) “Sapienza”.

  86. Caterina scrive:

    …in momenti come questi difficile è mantenere la calma e far mandare avanti la ragione….
    Si è aperto un precedente gravissimo, ha vinto l’intolleranza, è stato un attentato contro la ragione….chi credeva di colpire il Sommo Pontefice ha dimostrato di non sapere nulla della Chiesa, tanto meno del Papa….
    Ci dispiace di più per quei Cattolici impegnati all’interno dell’Università, che con tanto coraggio si erano preparati all’incontri….
    Ma se la visita è stata annullata, NON TACERA’ IL PAPA il quale manderà ugualmente il suo discorso e già domani, forse, qualche parola la dirà all’Udienza settimanale….

    Ciò che fa soffrire veramente è l’incapacità di ragionare di chi poi? di 60 presunti professori firmatari di un attentato alla ragione…..Se questa è la PROFESSIONALITA’ delle nostre Università, possiamo comprendere le motivazioni che ci sono all’origine del degrado scolastico e questo senza fare di tutt’erba un fascio, ma non facciamo neppure gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia per non vedere….

    a visita è stata annullata NON LA SUA PAROLA……….

    dice il Vangelo: SE FARANNO TACERE VOI, URLERANNO LE PIETRE……

    hanno commesso un grave errore quello di voler azzittire LA RAGIONE E LA VERITA’……e questi errori si pagano…

    Fraternamente CaterinaLD

  87. Pipìta Del Monte scrive:

    Post 71

    Carissima Principessa Ginevra, si immagini, Ella può citare quanto crede. Anzi mi onora.

    Consenta anche a me di citare Lei che cita Virgilio:

    “Infandum regina iubes renovare dolorem”

    Traduzione alla Sapienza:

    “Il re di novara e la regina giuba si rotolavano nel fango”

    Che ne dice se facciamo dono alla Sapienza di un paio di scatole del “Piccolo fisico”,che mi ritrovo nella intasatissima soffitta del mio maniero?

  88. Grisostomo scrive:

    “Mi dispiace in astratto perchè non si impedisce a nessuno di parlare, ma non posso nel profondo non percepire la sensazione che per la prima volta il Pontefice Guerriero e tutta la sua truppa siano dovuti indietreggiare di fonte ad una vera e rale barricata. D’altronde cosa si aspettava uno che non dialoga mai ma comanda? In effetti l’immagine del Papa contestato che fa il giro dei blog e del mondo è una cosa difficile da mandar giù a chi è abitutato a vinceree ad avere sempre l’ultima parola. Vabbè, avrà ore di televisione e pagine di giornali per piangere, ora che i laici furboni gli hanno dato questo ennesimo pretesto per fare la parte della vittima. Comunque non mi aspettavo che si arrendesse così: in questa faccenda tutti hanno fatto una pessima figura.”

    Ma cosa dice questa qui?
    Qui la vergogna è solo italiana, de sinistra, laica, democratica, progressista: è vostra. E’ questo verminaio italiano fatto di chiacchiere e idiozie, incapace di qualunque visione, che ha prodotto la più grande vergogna per una nazione ex civile, ora in mano a bande di barbari.
    Provo un senso di schifo.
    Dov’era Prodi? Dove Amato? Dove Mussi?

    L’Italia si libererà di voi ben presto. Sperate solo che non sia una tempesta di rabbia.

    Maledetti.

  89. F. Pernice scrive:

    Falchi, falchi… non esageriamo, Madame. Tutt’al più capponi e gallinacce, robetta per brodaglia da penitenziario del XVI secolo (nel genetliaco del Viceré).
    Bravo Benedetto XVI: scuotere la sabbia dai calzari e procedere verso lidi più degni.

  90. Grisostomo scrive:

    “Mah, leggo adesso che la rinuncia del Papa è ormai ufficiale, e mi dispiace parecchio… speravo in una riappacificazione dell’ultimo minuto.”

    Eccone un altro. Stia almeno zitto, il laicazzone.

  91. F. Pernice scrive:

    … scusi, caro Grisostomo, sono un po’ duro d’orecchi, potrebbe ripetere l’ultima parola? Il lai…

  92. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro Pernice,

    La riscatta molto la sua giusta impennata contro i falchi allevati in batteria e la Sua presa di distanza dagli ordinarissimi capponi e gallinacei di cui Ella fa giusta menzione.

    Bravo! Continui a volare alto e senza tema per i falchi allevati in batteria:essi possono stridere tanto,come hanno fatto in questi giorni nella stia della sapienza,ma lo fanno solo per coprire il tremendo silenzio delle loro testoline.

  93. Scenron scrive:

    Quando prima ho scritto “Non mi sembra ci sia odio in queste reazioni…non si è scesi al loro livello”, non mi riferivo sicuramente al sig. Grisostomo…

  94. Ginevra de Gregorio scrive:

    Mha..Pipita..temo che le romperebbero ben presto tali ludiche scatole….come hanno appena dimostrato di saper fare essendosi esercitati da anni con quelle de “L’allegro professore”, in gratuita distribuzione presso l’Insipenza.

  95. benedetto scrive:

    Grisostomo,sarai mica l’incarnazione di un antico crociato?

  96. Pipìta Del Monte scrive:

    Principessa cara….temevo che Ella avrebbe risposto in tal guisa…:-))))

  97. F. Pernice scrive:

    Servo Vostro, Madama gentilissima.
    Vedete, accade non di rado che i gallinacei di basso lignaggio alzino la voce senza ritegno nell’imminenza dello spennamento: più si approssima il momento del macello più folleggiano nello sproloquio. Le uscite antipapali che ci è toccato sentire, tuttavia, hanno un ragguardevole lato positivo: non richiedono alcuna confutazione, essento limpide autocertificazioni di cretineria.

  98. Gianni B. scrive:

    Continuo a leggere i vostri commenti con grande meraviglia.
    Non potete pretendere che Benedetto XVI rappresenti qualcosa per l’umanità intera, anzi al contrario esistono miliardi di persone che lo ignorano del tutto.
    Di queste, una certa percentuale addirittura (toh!) lo detesta, per quello che rappresenta (il Vaticano, il cattolicesimo, ecc.): non mi pare una grandissima novità!
    I turchi, per esempio, vedono come il fumo negli occhi una visita di Benedetto XVI.
    In queso caso, Ferrara non dice “ah, mi vergogno che i turchi facciano parte del genere umano!”.
    Che so, i vari patriarchi ortodossi, tipo Alessio II, di Papi di Roma non vogliono neppure sentire parlare, e non da ieri, bensì da secoli!
    Neppure in questo caso il ciccione non abortito (come amabilmente si autodefinisce Ferrara stesso) si è mai sognato di dire “ah, mi vergogno che esista la chiesa ortodossa al mondo!”
    Alcune di queste persone che detestano il Papa, gli ormai famosi 67 professori, hanno civilmente (con una lettera privata, mica gli hanno tirato con un bazooka) manifestato questo sentimento: embè? Non sarà la prima volta e non sarà l’ultima!
    Che facciamo, accendiamo un altro bel falò in Campo de’ Fiori per i 67 professori?
    La verità è che per tutti voi cattolici, il Papa è semplicemente intoccabile, e non è ammissibile che qualcuno sulla faccia della Terra osi contestarlo!
    Il vero problema é: PER VOI E’ POSSIBILE CONTESTARE IL PAPA E PERSINO (!) DESIDERARE DI NON VEDERLO? SI O NO?
    Chi abbia ragione, o torto, in tutta questa vicenda, poco importa… comunque il buon senso comune ci dice che si sbaglia sempre in due. Amen.

  99. Pipìta Del Monte scrive:

    Crissimo Pernice, a dispetto della detestabile scienza ornitologica che detesto, Ella sta facendo soave musica per le mie orecchie.
    Nel ringraziarLa, La promuovo subito al rango ducale ( dei Pernice del Levante):Le sta bene?

  100. Gilbert scrive:

    Comunione e Liberazione: Sapienza, un’altra vergogna per l’Italia

    I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.

    Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:

    1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone. Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;

    2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo come La Sapienza rischia di trasformarsi in una “discarica” ideologica.

    Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua fede – della ragione e della libertà.

    Milano, 15 gennaio 2008.

  101. Eufemia Budicin scrive:

    Per Pipita, il portavoce del collettivo che ha lanciato grida indiane alla notizia della vittoria, si chiama Raparelli.
    Ho mandato una mail all’ufficio stampa della Sapienza, mia ex-università. Ieri Bertinotti ha ricevuto la laurea honoris causa all’università cattolica di Quito, la cui diocesi è gemellata con quella di Monaco di Baviera, da cui riceve aiuti.

  102. Federico scrive:

    No, per noi non è possibile contestare il Papa…si può contestare le idee, non il Papa…

  103. Luisa scrive:

    Ho per abitudine di risalire il film degli avvenimenti.
    All`inizio una lettera di 67 illuminati professori che non vogliono il Papa, la loro lettera approda a Repubblica…..in seguito un gruppetto di studenti ben definiti politicamente che riprendono al lancio la palla, poi i media che si impadroniscono della faccenda e la amplificano con l`oggettività , imparzialità e ricerca della verità che li caratterizzano. Un trio infernale.
    Professori, studenti, murati vivi in una prigione le cui sbarre hanno per nome, intolleranza, pregiudizio, viltà, sordità, odio, paura , ignoranza .
    L`immaturità psicologica di questi studenti contenti e fieri del loro exploit al punto di applaudirsi parla da sola. L`università luogo di apertura, di confronto, di curiosità, di voglia di imparare, di allargamento degli orizzonti vede oggi il suo orizzonte drammaticamente diminuito e oscurato. Notte buia.

  104. Gianni B. scrive:

    @Grisostomo
    Il laicazzone mi è piaciuto eheheheh :) potrei anche farci una maglietta e guadagnarci un bel po’!
    Lei invece mi sta molto sul Grisostomaco… non male neppure questa, no? Ahahah! Non sia mai detto che non Le ricambi il favore!

  105. Eufemia Budicin scrive:

    Per Gianni B. La massima che si sbaglia sempre in due è degna del miglior Fayerband. Da consigliare al papa di citarla nel prossimo intervento.

  106. Pipìta Del Monte scrive:

    Ineffabilissimo Gianni B. (Dell’oscuro casato dei Bettolai,suppongo),

    le Sue doviziose e ben argomentate osservazioni catapultano sulle nostre povere menti la sua meraviglia moltiplicandola per mille.

    Venendo meno al mio abituale stile espressivo longanime e pacato,Le faccio sommessamente osservare che Benedetto XVI è non solo il Sommo Pontefice per il mondo cristiano cattolico,ma anche un capo di stato e se quei quattro cialtroni che hanno imbrattato la cd Sapienza con quegli infami cartelli avessero agito nello stesso modo nei confronti di un altro capo di stato invitato dal rettore,come minimo in questo momento sarebbero in galera.

    Forse la polizia romana però non se n’è nemmeno accorta.

    Rientrando nei ranghi, anzi nel mio rango, riferendomi alla nostra nazione,mi sovviene della paterna e pacata considerazione di uno dei nostri padri:

    “…non donna di province…ma bordello!”

    (Autore,per Sua informazione, un rampollo del casato toscano degli Aldighieri)

  107. carmelo scrive:

    AUSPICO CHE I CATTOLICI UNA VOLTA TANTO SAPPIAMO ESSERLO DAVVERO. PREGHIAMO PER IL PAPA MA DIMOSTRIAMO SCENDENDO IN PIAZZA LA NOSTRA VICINANZA.
    NON E’UN INCITAMENTO AD ALZARE LE BARRICATE MA DIMOSTRIAMO CHE CI SIAMO IN QUESTO PAESE, DOVE 67 DOCENTI E UN CENTINAIO DI GIOVANI NON HANNO DATO A JOSEPH RATZINGER LA POSSIBILITA’ DI PARLARE. VERGOGNA.

  108. antonellodinardello scrive:

    Dice bene Dott. Tornielli. Ma aggiungerei io, i turchi sono stati ben più civili, sebbene musulmani e indifferenti a Sua Santità. Evidentemente i veri talebani non sono da ricercarsi all’estero, bensì nelle madrasse universitarie italiane. Non facciamo la predica al mondo quando c’è del marcio fra di noi, nelle nostre città, nella nostra cultura

  109. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissima Eufemia Budicin (suppongo dei conti di Pasiano,originari della Venezia Giulia),

    La ringrazio per l’informazione che ha ritenuto di passarci. I due nomi che ella fa nel suo post n.91( l’ululante e il petulante neolaureato) si riferiscono entrambi a persone di oscure origini e di altrettanto nebulosa condizione mentale.

    Non confondiamoci con codesta plebe,la prego. Anzi teniamoli a debita distanza.

  110. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissimo Carmelo(non ho ulteriori elementi per individuare subito il suo casato gentilizio),se manifestazione deve esserci, mi tenga subito presente.Sono disposta a lasciare il mio avito maniero per scendere in strada anche a Roma(nonostante la mia inveterata allergìa all’Urbe)per dire alto e chiaro che i cattolici ci sono eccome!

  111. Lorenzo scrive:

    Mi sembra il successo di un rigurgito di Sessantotto, quando chi non si uniformava al coro becero dei collettivi universitari o dei vari sindacati sinstrorsi non poteva parlare e veniva zittito con le buone o con la violenza o respinto alle fabbriche dai famigerati picchetti, tutto beninteso per tutelare la repubblica democratica e antifascista.

    Questi sono sempre gli stessi metodi. Non mi stupisce che l’università italiana, con simili docenti, sforni masse di analfabeti e sia agli ultimi posti nel mondo occidentale. D’altronde il sistema accademico e universitario italiano brilla notoriamente per la sua trasparenza, democraticità, valorizzazione del merito e della professionalità.

    Chissà se i 67 luminari si sono chiesti come mai nella Francia anticlericale o nella Germania protestante, le più prestigiose università sono state onorate di invitare il Papa a tenere lectiones magistrales. FOrse pensano che la Sapienza vale più della Sorbona, che è solo un covo di succubi del fanatismo medioevale.

    Il sottoscritto, che ha avuto la fortuna di studiare alla Columbia University (forse i 67 non l’hanno mai sentita nominare, ma alcune opinabili graduatorie internazionali la pongono qualche gradino più in su della Sapienza), ne ha tratto la lezione che è sempre un onore e un arricchimento avere la possibilità di ascoltare personaggi di grande spessore esporre le proprie idee, anche se diametralmente opposte rispetto alle proprie (vedi il recente esempio del presidente iraniano Amadinejad).

    Da noi invece, i chiarissimi 67 preferiscono zittire chi non la pensa come loro. Mi sbaglierò, ma con questo metodo non si va molto lontano nel “produrre cultura”.

    Mi viene quasi da pensare che se i 67 baroni fossero vissuti al tempo dell’Inquisizione (almeno quella presentata nella “vulgata”), non sarebero probabilmente stati dalla parte della libertà di espressione delle proprie idee, ma da quella degli occhiuti censori e repressori.

  112. Gianni B. scrive:

    @Pipita
    Cara signora,
    i vari capi di Stato in visita in Italia al massimo portano la moglie vestita a festa, nei loro discorsi ringraziano gli Italiani per l’ospitalità e si fanno un bel giro ai Fori Imperiali col gelato in mano.
    Certamente non si avventurerebbero mai e poi mai in astiosi predicozzi morali, perchè non sarebbe educato nei confronti del Paese ospitante.
    Il Papa, da questo punto di vista, non resiste mai alla tentazione di mettere i puntini sulle I, per questo non è esattamente popolare, fuori dall’ambiente cattolico.

  113. Francesco Ursino scrive:

    Meglio uno che dice le cose come stanno, col loro nome e senza troppi giri invece di un leccaculo… perdonatemi il termine. Viva i puntini sulle I!!!!!!! ;)

  114. Pipìta Del Monte scrive:

    Ineffabile Gianni B.(cosa significa secondo me cotale abbreviazione gliel’ho già accennato prima),

    …l’impopolarità è genetica nella chiesa di Cristo,che non amò mai essere popolare,dicendo la Verità ad ogni costo…e a quale costo!

    Benedetto XVI segue esattamente queste orme…. o Ella lo preferiva salottiero e barzellettaio per compiacere i barzellettieri dell’intellighenzia universitaria?

    La prossima volta ci vada Lei alla Sapienza (l’accoglieranno di sicuro) e parli di ciò che vuole( con parole semplici mi raccomando),mentre la Sua Signora va a farsi un giro nei dintorni.

  115. Sumpontcura scrive:

    Allora, esimio Gianni B. (n. 93):
    - Un rettore universitario democraticamente eletto, che rappresenta l’intero ateneo, invita un capo di stato estero, che en passant è anche un intellettuale universalmente considerato, a una pubblica cerimonia.
    - Un gruppo di 67 docenti (una sparuta minoranza) un po’ cini(ci) e un po’ superficiali e ignoranti scrive al rettore per protestare contro l’invito e caldeggiare un intervento censorio contro le idee dell’invitato. La lettera è naturalmente inviata alla stampa. (Superficiali e ignoranti non è un insulto: è una constatazione, di fronte a docenti che scambiano per un parere di Ratzinger una citazione dalla quale peraltro egli aveva preso chiaramente le distanze).
    - Pubblicato il testo originale e integrale della conferenza di Ratzinger che aveva costituito l’occasione della pessima figura dei 67, ci si poteva aspettare, se non delle scuse, almeno il silenzio. Macché! Il “dissenso” si allarga a gruppi non quantificabili di studenti faziosi e facinorosi, che tanto per far capire quali siano le proprie intenzioni, occupano con la violenza il rettorato.
    - Il rettore, invece di chiamare la polizia, dialoga con loro e concede loro una manifestazione nello stesso giorno dell’arrivo dell’ospite straniero, che responsabilmente declina a questo punto l’invito.

    Il tuo stupore è davvero stupefacente.
    Difendi il diritto di quegli innocentini a “non voler vedere il Papa all’Università”? Anch’io: ma se non lo vogliono vedere, basta che quel giorno facciano una passeggiata altrove. O no?
    O, invece, difendi il diritto di una minoranza violenta di impedire una pacifica manifestazione voluta e organizzata da chi è democraticamente in diritto di organizzarla?
    E se cominciassimo a chiamare squadristi gli squadristi e mentecatti i mentecatti?

  116. gino gini scrive:

    Questo è un papa molto sopravvalutato. Io l’avrei fatto andare e parlare. Non mi coinvolge in niente e su nessuna cosa. Lontano mille miglia dalle profondità e lo spirito di un prete vero, come don Milani. Questo per dire: puoi essere papa e osannato e vivere al vaticano, ma non sarai mai al livello di un prete di montagna, esiliato e isolato. Ma le idee e la forza delle persone, è impossibile fermarla o darla per etichette

  117. fra' Cristoforo scrive:

    Caro Gino Gini, mi permetta, ma i suoi giudizi sono gratuiti e qualunquisti… per caso fa parte dei 67 della Sapienza? Se è così le rinnovo i miei complimenti… altrimenti la invito a fare un atto di umiltà come don Milani che ubbidì al Papa.

  118. natan scrive:

    caro gino gini,
    una volta tanto la smettiamo con questi cattocomunisiti di frontiera che non hanno fatto altro che creare nelle parrocchiete “i mostri” che adesso abbiamo nelle università.
    Questo èIL PAPA e basta , e per quanto mi riguarda la sua umiltà supera quella del prete di montagna.
    Poi bisogna vedere che cosa intende lei per umiltà, forse che deve celebrare in jeans e con il libretto di Mao, oppure con i fucili di guerriglieri latino americani amici della teologia della liberazione che non hanulla a che fare con il messaggio evangelico?

  119. gino gini scrive:

    L’obbedienza non è più una virtù è il titolo del magnifico libro di don Milani. Lo legga, altro che Manuele II Paleologo e altre banalità astruse. Bisogna obbedire al Vangelo, non ad altri.

  120. EROS scrive:

    GRANDISSIMO GOVERNO,NON PREDICAVANO LA CONCERTAZIONE? NON PREDICAVANO LA TOLLERANZA? I MIEI PIU’ SINCERI COMPLIMENTI: MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO E , GRAZIE A DIO , HO UN LAVORO CHE MI PERMETTERA’ DI TRASFERIRMI ALL’ESTERO….E LO FARO’! PER IL BENE DEI MIEI FIGLI.E CHE NESSUNO MI DICA FASCISTA.

  121. gino gini scrive:

    Peggio del fascismo, forse, c’è quel mezzo secolo di governo democristiano, vche ha prodotto una società così antimeritocratica e clientelare cone nessuna al mondo.

  122. Scenron scrive:

    “Non mi coinvolge in niente e su nessuna cosa. Lontano mille miglia dalle profondità e lo spirito di un prete vero”…Mi dispiace davvero tanto che Ratzinger non abbia doti di intrattenitore degno di un ‘one man show’ alla Fiorello come il suo precedessore…povera Chiesa, nelle mani di uno “che non dialoga mai ma comanda”…ma fatemi il piacere!

  123. Marcello scrive:

    Al Sig. Savigni
    Mettere Prodi e il Santo Padre sullo stesso piano non è corretto, anzi è una scorrettissima strumentalizzazione politica.
    Prodi è un politico e il capo del Governo, essere contestato sta nel mestiere, De Gasperi che era molti ma molti ordini di grandezza superiore a Prodi fu molte volte contestato duramente, senza nessun piagnisteo da parte sua o dei suoi.
    Il Papa non è un politico e/o un capo del governo qualsiasi che deve rispondere del suo operato ai cittadini. Il Papa è per chi crede una Autorità che rappresenta Gesù Cristo in terra e anche per chi non crede il santo Padre è il depositario di duemila anni di storia nostra di tradizione e di civiltà. L’Università La Sapienza l’ha fondata un Papa, l’idea stessa di università la si deve alla Chiesa.
    Che vergogna per il mio Paese, la cosa mi fa molto male perchè amo l’Italia e ho una venerazione sconfinata per il Primate d’Italia, il nostro Primate, il Vescovo di Roma che non può più neanche parlare nella università della Sua città. La dittatura c’è già e sarà presto rinforzata dagli amici degli “accademici” che sono da loro così tanto venerati: gli integralisti islamici che sono incoraggiati a distruggere insieme ai comunisti e ai radicali di ogni risma la nostra civiltà con i bravi cattolici adulti in ossequioso silenzio.

  124. fra' Cristoforo scrive:

    Gino Gini… SI VERGOGNI, parla come un nostalgico del ’68!

  125. Sumpontcura scrive:

    Caro compagno Gino Gini,
    lei ha letto davvero il citato libretto di Don Milani?
    Immagino di sì.
    Ha letto per caso anche il Vangelo?
    Immagino di no. Oppure lo ha sfogliato come gli album delle figurine: ce l’ho, ce l’ho, m’amanca?
    Che cazzarola c’entra il Vangelo con il saggetto (modestino, in verità) del priore di Barbiana?

  126. natan scrive:

    Caro Gino Gini,
    credo che lei sia uno di quelli che darebbe volentieri la parola agli Imam( con tuto il rispetto per i nostri fratelli musulmani) oppure a qualche maestro di religioni orientali, il suo cristianesimo, infatti, è quello riconducibile alla peggiore interpretazione sia del vangelo(fai da se) che al Concilio dove tutto è permesso. I risultati sono sotto i nostri occhi.
    Al Governo, ipocrita e menzognero, nella persona di alcuni ministri, capofila Mussi, che non mai perso insieme a Boselli o Giordano di inviare fango alla persona del prof J. Ratzingher , desidero fare un piccolo omaggio: La prossima volta, dopo gli anonimi americani, e “la Vita spericolata” potrete sollecitare affinchè il rettore( ora piagnucolone e privo di Pa….) si adoperi per dare una laurea honoris causa alla memoria di CHe Guevara. vedrete che bell’accoglineza. Per l’occasione Sig. Gino lei avrà un posto in prima fila, come dire di tutto di più.

  127. peccatore scrive:

    Che l’obbedienza non sia una virtù poteva essere vero prima del 68, ma a distanza di 40 anni da quelle belle pensate, credo che sia ora di fare autocritica. Quanto al vangelo, Gesù al Getsemani ha obbedito… Per nostra fortuna sapeva già di don Milani, cioè dell’importanza di farsi carico dei limiti altrui senza approfittarsene. Oggi è il contrario: affermo di non avere limiti e gliene rinfaccio al prossimo! A chi obbedire nel caos totale? Al vangelo! A Gesù, nel Getsemani e sulla croce, alla Chiesa che ce lo insegna, al Papa che è vicario di Cristo. Quindi beati gli umili e i miti. Beati noi quando mentendo ci insulteranno… beato Benedetto XVI, beati i cristiani perseguitati. E chi non capisce niente, ma proprio niente e parla a vanvera di vangelo e di dialogo, di “disobbedienza” e di libertà, non è che mi disturba… il suo male è che si perderà nel nulla. E in una società persa ci vivo, per cui ne subirò i miasmi, il fetore… Già si vede il pattume per le strade. E anche in troppi cervelli “laiconi”, così rozzi che nemmeno un protone o un’interazione debole potrebbero esserlo altrettanto…

  128. Dario scrive:

    Grande tristezza, per l’offesa recata al papa negandogli il diritto alla parola.
    Grande imbarazzo per la figuraccia che l’Italia ha fatto davanti a tutto il mondo.
    E grande dispiacere per quegli studenti e quei professori (la maggioranza) che erano ben disposti ad accogliere il papa.
    Gli studenti contestatori hanno pure il coraggio di dire che il papa fugge il confronto con chi la pensa diversamente, quando invece sono stati proprio loro a non volerlo, protestando non contro le sue parole, ma contro la sua stessa presenza.
    E considerando le manifestazioni blasfeme che avevano in mente per giovedi, è evidente che la parola ‘dialogo’ non fa parte del loro vocabolario.

  129. Rosario scrive:

    La verità è che gli sconfitti della storia, mal digeriscono una Chiesa che rialza la testa, capitanata da questo Grande Papa. Volevano ingabbiare la religione come fatto privato, questi sinistrorsi da strapazzo, peccato per loro gli resta solo l’astio ed il fallimento o don Milani o la teologia della liberazione o la scuola di Bologna: gli sconfitti insomma; tra loro si intendono.

  130. gino gini scrive:

    Il vostro “odio” verso il Concilio e tutto ciò che sa di progressismo, è stupefacente. Nostalgici sì, ma di cosa? La cosa più fenomenale e sulla quale vi invito a riflettere, è che nei vostri messaggi non c’è una stilla di amore. Nessuna.
    Per il resto, cosa dire? Non è colpa mia se di questo papa penso quello che ho scritto sopra: non si tratta di imitare Fiorello (a proposito, siamo già arrivati a sbeffeggiare Woytjla…), ma non riesce a suonare nemmeno una mia corda, ad emozionarmi. Magari la cosa vi dispiace, ma è così. Molto meglio don Milani, almeno per me.

  131. F. Pernice scrive:

    L’espettorato dei laicazzoni è esilarante, un vero concentrato di idiozie, con lo squisito pregio dell’autoevidenza. E c’è pure qualche anima pia che si affaccenda a prenderli sul serio: questa sì che è carità cristiana.

    P.S. Ossequi, servandissima Madama Del Monte. C’è davvero bisogno di Levante, sia in accezione epurativa (prelevare dalle università italiane la gran pletora degli imbecilli e stoccarla in un campo di rieducazione) sia in accezione levitativa (sollevare il profilo del dibattito ad altezze più degne di quelle cui vorrebbero ancorarlo certi provocatori di quart’ordine: non iscegliere i vermini nel fimo, ma strozza i serpi di Laocoonte!).

  132. Iginio scrive:

    Uno scemo qua sopra ha scritto che i turchi e i patriarchi ortodossi vedono il Papa come il fumo njegli occhi. Al Compagno Provocatore faccio notare che la visita del Papa in Turchia E’ STATA BELLISSIMA, che il Patriarca di Costantinopoli e’ di casa in Vaticano e che sia gli ortodossi sia i musulmani non sopportano gli atei che per giunta si dicono comunisti. Vada a studiare e la smetta di scrivere scemenze. Il Papa era stato invitato e l’invito aveva pienamente senso, dato che e’ uno dei maggiori intelletuali viventi e dice parole molto chiare e per niente aggressive, semmai allarmate, in merito alla crisi della nostra societa’. Se poi c’e’ ancora qualche scemo – ripeto: scemo – che crede di vivere nel migliore dei mondi possibili, vada a dormire, che e’ meglio.

  133. gino gini scrive:

    Un cattolico che ha nostalgia dei campi di rieducazione. Questa è bella. Mi dice dove la posso ritrovare nei Vangeli: versetto e capitolo? Grazie.
    Ripeto: nemmeno una stilla di amore, solo odio verso tutti ciò che è pregressismo. Pensateci.

  134. Iginio scrive:

    BOICOTTIAMO LA SAPIENZA! Gia’ quando mi ci sono laureato ero consapevole dello schifo che era, ma adesso non lo soporto piu’. Professori ignoranti che ripetono le stesse cavolate (anche quel Caravale che avrebbe dovuto far la lezione al Papa e’ un altro che ha le idee confuse in fatto di storia) e pseudostudenti casinisti, spinellari e pomicioni: andate al diavolo, siete la vergogna e la rovina della cultura italiana.

  135. Scenron scrive:

    Non potrei mai sbeffeggiare Karol il grande, osannato anche da coloro che oggi sfoggiano il loro odio nei confronti di Ratzinger! Pensavo che solo così potesse entrare nelle sue grazie…invece, per fortuna, mi sbagliavo…

  136. Attilio Viganò scrive:

    sotto il governo Prodi succede di tutto ma il peggio non è ancora arrivato…..
    ora si dispiacciono tutti sulla mancata presenza di Sua Santita all’apertura dell’anno accademico alla Sapienza….
    Ma la vera verità è che hanno lasciato solo il Papa di fronte ad un attaco dei Talebani della pseudocultura… Dov’era il Primo ministro Prodi? dov’era il ministro Mussi? dov’era il ministro dell’interno Amato? quali sono state le manifestazione di solidarieta al Papa al frontale attaco dei Talebani…?
    Silenzio nessuna solidarietà da parte delle istituzioni… e pensare che in questa italietta che e peggio di una operetta siamo costretti a sentire le interviste di Sofri che reclamizza un suo libro al programma su Rai Tre condanntano in tutte e tre le istanze giudizarie per l’assassino del commissario Calbresi ora libero di muoversi a piacimento…..
    Mentre assistiamo alla dentenzione di Contrada un vecchio di 74 anni condannato per concorso e favoreggiamento di mafia sulla base di accuse di alcuni pentiti dove il buonismo di governo non muove un dito….anzi il Presidente della Rebubblica dichiara alquanto incazzato che non esistono presupposti per produrre grazia….
    Ora assistiamo ad una scofitta delle intelligenze liberali e allo strapotere di cattivi maestri talebani i quali impediscono al Papa di intervenire all’apertura dell’anno accademico alla Sapienza di Roma,invito fatto del magnifico rettore della univesità…..
    ……tutto questo succede in un governo dove il Primo Ministro è Prodi….

  137. Marco D. scrive:

    Signori, benvenuti nella Repubblica Sandinista Italiana.

    Se non erro, l’ultima provocazione palese contro il Papa fu quella dei sandinisti. Solo che GP II reagì, da par suo, urlando anche lui e li zittì.

    B. XVI non è il panzerpapst che si credeva è ha preferito lasciar perdere.
    Io ci sarei andato a costo di prendere i fischi, perchè così si è data a 4 sbarbatelli l’illusione di aver vinto una battaglia storica e poi si è creto un precedente.
    Così vedo male sia i prossimi viaggi in Italia (Genova, Savona, Brindisi e Cagliari) sia quelli all’estero.

    Mi vergogno di essere italiano!

  138. Iginio scrive:

    Senta Gini, esca dal proprio nmarcisismo e cominci a scoprire che la vita e’ fatta per imparare, imparare da chi ne sa piu’ di noi. Non siamo autosufficienti. Se proprio non sopporta di imparare da qualcuno, vada a contestare qualche sindacalista o qualche dirigente di partito politico di colore rosso. Poi ci dica che accoglienza ha avuto. O crede che i sindacalisti, i politici di colore rosso e don Milani siano infallibili? :-)

  139. FRANCESCO scrive:

    Signori Prestigiosi Professori, adesso che avete fatto la frittata, e che frittata, date una bella lezione di stile:
    alzatevi e andatevene.

  140. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissimo Pernice,

    ancora incavolata verso il demente che ha osato definirmi una “checca” (suppongo intenda un uomo poco virile travestito da nobildonna) nobilproletaria, per calmarmi ho guadagnato la sterminata biblioteca e mi sono tuffata nella lettura del Levitico, da cui ho tratto l’insegnamento che della capra si deve mangiare nello stesso pasto o la carne o il latte.Mai le due cose insieme.

    Nel caso da Lei citato penso che delle capre imbizzarrite della cd Sapienza occorrerebbe a ragione buttare sia l’uno che l’altro alimento, in quanto coriacei e acidi.

  141. marco sanna scrive:

    Roma, 15 gen. (Apcom) – “La lettera firmata da 67 docenti universitari, era solo una comunicazione interna e tale doveva rimanere. Non aveva alcuna veste di ufficialità, tanto che è stata recapitata al rettore da un usciere”. E’ quanto riferisce ad Apcom Andrea Frova, uno dei firmatari della famigerata missiva, per precisare che “non si giustifica tutto il clamore, troppo amplificato dai media”, suscitato da quella che lui ritiene una semplice comunicazione interna alla quale, peraltro, a suo tempo e cioè due mesi fa, i docenti non ebbero risposta.

    “Una parte del corpo docente – spiega ancora Frova – voleva dissentire non tanto sulla visita del Pontefice, quanto sul fatto che il suo discorso sarebbe stato un soliloquio senza contraddittorio”. Quanto alle posizioni assunte dal Papa verso la scienza, certamente pesano, come pesano le parole espresse nella Lectio Magistralis di Ratisbona. Anche per questi motivi la visita di Benedetto XVI è poco gradita.

    “Dall’estero – prosegue Frova – dopo tutto il clamore che c’è stato intorno alla lettera, ci hanno espresso solidarietà e richiesta di adesione. Molti voglio testimoniare direttamente firmando la lettera”. Altri, secondo lo scienziato, si sono complimentati perché finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dire quello che pensa e vogliono sostenere chi, finalmente, prende posizioni per liberarsi da condizionamenti pesanti.

    “Noi, però – chiarisce Frova – non vogliamo che la nostra lettera diventi un manifesto. Chi vuole esprimere la sua idea lo faccia, ma autonomamente”.

    fonte: http://tinyurl.com/3cpoq9

  142. Blaise scrive:

    Penso che Tornielli abbia ragione,il Papa non ha certo rinunciato perché temeva contestazioni alla sua persona,ma per evitare che qualcuno dei bambocci rossi si facesse male negli eventuali scontri con le forze dell’ordine.In ogni caso,come ha detto Paolo Mieli,siamo davanti ad una giornata storica,che sarà ricordata quando si parlerà di questi anni.Mi pare che in Italia,si stia radicalizzando sempre più l’anticlericalismo,e dopo la vittoria ottenuta oggi,domani qualcuno potrebbe ricorrere a metodi ancora più violenti pur di far tacere il Pontefice o qualche Vescovo o magari chiunque parli in nome di una sempre più scomoda Verità.Ecco perché preferivo che Benedetto XVI andasse,perché non si può cedere all’intolleranza in quanto si rischia di alimentarla,ma capisco le sue ragioni da uomo di pace

  143. Francesco scrive:

    …la buffonata della Sapienza mi sa tanto di revanchismo contro il Papa per aver osato,tra l’altro, qualche giorno fa mettere il naso nel caos urbano di Roma.
    Nulla avviene a caso e la forzatura nel “montaggio” dell’affaire Sapienza è stata ed è fin troppo evidente.
    Ci prepariamo a tempi trucidi,come si dice a Roma.

  144. FRANCESCO scrive:

    Siamo vicini al Santo Padre con la preghiera e domenica tutti all’Angelus in Piazza San Pietro.

  145. Angelo scrive:

    Che vergogna essere Italiano. Non sono un religioso, non vado a messa, ma riuscire a bloccare una visita del Papa in un ateneo è il segno di dove ha portato tutta questa libertà.
    Forse era meglio ai tempi delle crociate, dove la parola chiesa, con tutti le ignominie e le persecuzioni, era ancora segno di forza e di civiltà.
    Che vergogna!

  146. F. Pernice scrive:

    Cara Pipìta, non abbiateVene a male per le demenze dei dementi, i quali per ragioni di intima essenza non posson che partorire demenze. Anche i dementi han le loro attenuanti. Pensate allo choc che avranno subìto in queste ore nell’apprendere che la cd “Sapienza” non è un tiro a segno con bersagli umani (studenti, ma all’occasione anche pontefici) bensì il fantasma di un ateneo fondato da malopapa (che il Sommo Padre ficca debitamente al calduccio).

  147. F. Pernice scrive:

    Visto che la mancanza di humor sembra essere uno degli innumerevoli segni distintivi degli amici laicaccioni, non sarebbe il caso di postare l’elenco completo dei 67 “sapienti”? Così, tanto per farsi una risatina.

  148. Francesco73 scrive:

    Mi permetto di invitare i frequentatori di queste pagine – soprattutto se cattolici, ma comunque se persone di buon senso – a non dire scempiaggini sul predecessore di Ratzinger, pur se travolti dal fuoco polemico.
    Lasciamo perdere la sua eventuale santità, che al limite è roba da beghine.
    Ma profferire genericità a effetto su un uomo che si può contestare, ma che in ogni caso è stato un martire, un eroe, un gladiatore generoso che ha testimoniato nel corpo martoriato come si sta in campo con dignità, onestà, coraggio e valore epico, ecco, mi pare un insulto inutile alla sensibilità di ogni persona ragionevole e dotata di occhi per vedere, a prescindere da come la pensi.

  149. Francesco scrive:

    Francesco73….e Lei vorrebbe dare lezioni a noi?

  150. Sumpontcura scrive:

    Caro compagno Gino Gini,
    “odio verso tutto ciò che è progressismo”? Noi? Guarda che noi non ci chiamiamo don Milani! Di don Milani ce n’è stato uno solo, per grazia di Dio, e facciamo ancora un po’ di fatica a smaltirlo. Il suo odio per chiunque si allontanasse dal suo modello arbitrario è progressismo? Progressismo il suo adoperare la frusta contro i ragazzi a cui insegnava?
    Caro compagno, non temere, nessuno ti spedirà nei campi di rieducazione (campi, peraltro, inventati dagli amici e dai padri spirituali del coimputato di don Milani al processo contro “L’obbedienza non è più una virtù”, l’emerito direttore di “Rinascita”).
    Anzi, propongo, seriamente e con molto affetto, di affidare al WWF la protezione di un cattolico come te. Sei meglio dei panda, oh Gino! Ovvia! Un abbraccio.

  151. Pipìta Del Monte scrive:

    Signori…..!!!!

    charitas Christi urget nos!!!

    Preghiamo per i poveri studenti della Sapienza, cresciuti alla scuola dei disvalori,invecchiati nelle università,privi di sogni e di speranze, forti solo dell’insegnamento dei loro cattivi maestri che mungono soldi dallo Stato per educare gli allievi alla violenza più becera.
    Il guaio peggiore,se mi consentite, nobili amici, è questo!

  152. F. Pernice scrive:

    Certi ceffetti da lanzichenecco, signori miei! Degni dei loro padri sessantottardi. E noi, con infinita carità, cercheremo di recuperarli alla civiltà, incominciando con qualche sciacquo di guano…

  153. Eufemia Budicin scrive:

    Gentile Pipita, come ha fatto a capire che sono della Venezia Giulia, purtroppo della parte scissa? Quello che noi avevamo sperimentato 60 anni fa, ora lo può sperimentare anche chi si baloccava con lo spirito del concilio. Solo che adesso mi sembra più una farsa che una tragedia ma spero che a qualcuno si levi il prosciutto dagli occhi. Credo che il papa avrà nostalgia di casa, dove sono meno vigliacchi. Ma dal quotidiano La Croix leggo che la cosa è in parte addebitabile all’interventismo di Ruini: “superior stabat lupus”. La cosa mi consola, perchè pensavo che solo noi italiani fossimo cretini. Cordiali saluti, Eufemia.

  154. Pipìta Del Monte scrive:

    Vorrei infine chiarire due cosette,sperando di non inflazionare questo blog,come afferma in altra pagina l’ineffabile Etan(suppongo dell’oscuro casato Dedgli Speziali):

    1.Il Papa ha fatto bene a non andare.

    Coloro che chiedono libertà per tutto e per tutti come giustificano di aver impedito alla Suprema Autorità Religiosa del mondo occidentale la visita all’Università, la stessa Università che ha aperto le porte alla massima autorità teologica dell’islam sunnita, lo sheikh di Al Azhar, Mohamed Sayed Tantawi?

    Così infatti scrive su Libero Renato Farina:

    “C’è una specie di cristofobia dominante in certi ambiti intellettuali italiani: un odio quasi neroniano, che si trasforma in amore sollecito e pastorale verso gli islamici purchè siano estremisti. L’Università La Sapienza di Roma ha siglato il 15 giugno del 2006 un accordo per la creazione di un Comitato accademico italo-egiziano di «studi comparati per il progresso delle scienze umane nel Mediterraneo» (Oscum), tra la celebre università islamica di Al Azhar, considerata una sorta di Vaticano sunnita, e un cartello di cinque università italiane tra cui primeggia appunto La Sapienza di Roma. L’accordo è stato firmato alla presenza dello sheikh di Al Azhar, Mohamed Sayed Tantawi, ritenuto la massima autorità teologica dell’islam sunnita.”

    2.Ho letto una dichiarazione del Ministro Turco, riferita alla celebrazione del 13 gennaio, sul fatto che il Papa avrebbe celebrato poco “democraticamente” dando le spalle al popolo.

    A parte l’ignoranza crassa della dichiarante, possibile che non ci sia uno straccio di giornalista in grado di pubblicare tre righe di precisazione: “Il Papa non dà le spalle al popolo, ma celebra orientato verso il Signore insieme al popolo”???

    Tornielli, a Lei!

  155. Francesco G scrive:

    Tante conferme per quello che è successo oggi al Papa.
    1) La parte “non silenziosa” (certamente alla quale viene offerta sempre la visibilità dei “media”) è chiaramente anti-cristiana o quantomeno anti-clericale.
    2) Detta parte del corpo docente del primo ateneo romano (in oltraggio a tutti i grandi nomi che lo hanno reso fulgido, e non sono certo pochi) ha mostrato pure una non indifferente ignoranza e superficialità, esibendosi in critiche e commenti facilmente confutati.
    3) La parte “democratica” del mondo ha dato la solita bella prova di assoluta anti-democrazia preconcetta e di ottusa intolleranza.
    4) Abbiamo un’ulteriore conferma che esiste una bieca strategia che vuole tornare alla persecuzione dei Cristiani, e questo si vede su più livelli, da quello atroce dei migliaia dei morti ammazzati in estremo oriente in questi ultimi anni, al vilipendio e discredito del clero, fino alla palese inospitalità di questi giorni.
    5) Il Papa ci ha reso testimonianza di questo: quello di oggi è, nel senso greco del termine, un martirio. La dimostrazione della stupidità e dell’insensatezza.
    E se nel terzo segreto di Fatima si parla di una Papa trafitto da frecce, queste mi sembrano proprio frecciate, ma questo è un altro discorso.

    Visto che ho parlato di martirio, cioè di testimonianza, vi annoierò con la mia testimonianza.

    Negli anni ’60-’70 frequentai uno dei licei più “caldi” di Roma, di cui non farò il nome: il Mamiani. Alla fine del mio percorso liceale vidi quello che poi è servito a “vaccinarmi” da questi sinistri ideologi. In quel liceo c’erano due ragazzi iscritti al MSI, di cui vi risparmio il nome, ma conoscendoli, sono ottime persone, uno è un bravissimo medico e l’altro fa l’avvocato, certamente con idee diverse dalle mie, ma non per questo meno rispettabili di chiunque. Questi furono cacciati tra gli sputi e gli insulti di gran parte degli “eroici” studenti, tra le isteriche grida “fascisti fascisti!” di “pasionarie” certamente pronte a donare il corpo alla causa. Per fare questo, i “prodi” contestatori chiusero negli uffici della presidenza il Preside e diedero un assai poco brillante esempio di quanto il branco sia in grado di essere forte e coraggioso quando si tratta di duecento contro due… Questo è il concetto di “libertà di opinione” e di “possibilità di studiare per tutti” caro alle sinistre. Dopo anni seppi che ci fu anche un’interrogazione in Parlamento per punire in modo esemplare questa folle atrocità (compreso il sequestro di persona ai danni del Preside) e mi fu raccontato che proprio il Padre (con la P grande) di uno dei due, deputato del MSI, chiese di stendere un velo pietoso e lasciar correre. Così almeno mi fu riferito.
    Tutto questo per dire, se avete avuto la pazienza di leggere, che la storia è piena di testimonianze della barbarie di certe ideologie, dove non la ragione è in grado di creare una dialettica, ma regnano solo i peggiori sentimenti dell’uomo-bestia: l’odio, il rancore, l’invidia, la violenza.
    Sicuramente tanta stupidità è di chi si trova in un posto non suo: chi insegna non può essere un cretino. Se un cretino si siede in cattedra, quando apre bocca si sputtana da solo. Ne arguisco, sbaglierò sicuramente, che molti di questi “contestatori” occupano posti non propri. Sicuramente esisteranno ottimi professori cui la cattedra è stata indegnamente usurpata, magari con l’italico gioco di raccomandazioni e clientele politiche. Ma questa è solo impressione.

    Resta solo l’elogio per Benedetto XVI, che mi sta sempre più simpatico: oggi è salito nel divino recinto dei Martiri, anche se a ferirlo sono state solo parole.

  156. rue du bac scrive:

    Oltre ad essere un meraviglioso Papa, Benedetto XVI è anche un grande intellettuale e teologo.
    Ragazzi, non sarà forse tutta invidia quella dei 67 professori e compagni?

  157. Marco scrive:

    Peccato… Quella che dal Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma viene definita come “un’occasione per un fecondo dialogo tra fede e ragione”, non ci sarà. Merito di sessantasette professori universitari, tutti quanti poco dotati – evidentemente – di un quel minimo di sensibilità intellettuale (che certo non si potrà mai essere costretti ad apprendere su un libro) che fa rima con concetti quali “rispetto dell’altro”, “senso del limite”, “ascolto reciproco”. L’effetto? Uno schiaffo senza precedenti all’art. 21 della nostra Costituzione e, soprattutto, una grande manifestazione di fragilità della nostra classe politica e, conseguentemente, del nostro Stato. E’ questa la “laica Italia” che abbiamo in mente? Sono queste le intelligenze che ci meritiamo?
    Certamente tutte le proteste pacifiche sono lecite e democratiche. Ma non per questo diventano automaticamente “opportune”: in realtà, contraddicono lo spirito stesso dell’università che, da luogo di pluralismo e di confronto diventa ricettacolo di egoismi e di rancori, in mano al narcisimo di qualche “professore” e alla frenesia di certi studenti.

  158. peccatore scrive:

    Caro Gino Gini, intanto non confonda il Concilio con il ’68, perchè se la dovessi interpretare con libertà potrei pensare che lei arrivi a tanto!
    Secondo è proprio dal vangelo che provengono la Verità e l’Umiltà: cioè umilmente riconosciamo il limite (dell’uomo), umilmente obbediamo all’Amore (di Dio), umilmente sopportiamo e supportiamo il peccatore nella Verità: che in Gesù significa dire a) che c’è il male b) che farà male c) che ci sarà persecuzione per i discepoli d) che c’è pure l’inferno etc… Perciò è finito in croce,per farsene carico, perchè anche Lui, ben prima e assai meglio di don Milani ha detto “I care” non per giustificare tutto e tutti, ma per amarci non ostante lo schifo, per dire allo schifo che fa schifo! Tre contro due e due contro tre, all’occorrenza! Lo legga tutto il vangelo e non se ne serva a piacimento! Entri nella scena delGetsemani, il giovedì santo… anche don Milani si sarà addormentato…
    Oggi alla Sapienza si è determinato lo schifo di rifiutare il Vicario di cristo, simpatico o antipatico che possa risultare. L’Amore è Dio, Dio è amore: dov’è l’amore nei beceri studenti, nei commenti dei “sapienti”, nell’ignoranza che è l’arma del diavolo? Chi non sa e non capisce niente, ma parla a vanvera di vangelo e di dialogo, di “disobbedienza” e di libertà si perderà nel nulla. E in una società persa ci vivo, per cui ne subirò i miasmi, il fetore… Dio verrà a salvarci anche in discarica, ma almeno lei, se è intelligente, non mi dica che è un bel posto! Il Signore ci benedica e ci aiuti.
    Povera Italia… Che vergogna!

  159. Dom scrive:

    Inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008 contro la pena di morte (dal sito dell’università)

    Il motivo? è: non far parlare dell’aborto come pena di morte per chi non si può difende

  160. Garlyc scrive:

    “peccato per loro gli resta solo l’astio ed il fallimento o don Milani o la teologia della liberazione o la scuola di Bologna: gli sconfitti insomma; tra loro si intendono”

    Signor don Chisciotte, venga di qua, i mulini a vento sono dall’altra parte.

  161. Angel scrive:

    Caro Marco D. capisco la tua amarezza pero la visita di Jovanni Paolo II in Nicaragua era una visita pastorale e lui ha fatto il suo intervento durante la messa. e non poteva fare l’altro. mentre la visita di Benedetto XVI in Sapienza era programmata come un incontro con il mondo universitario. ecco perche penso che questo non impedira ai futuri viaggi del Papa in Italia che sono proprio pastorali e che lui come un buon pastore sara con il suo gregge. e a proposito di Sapienza penso che il Papa ha dimostrato che non potra essere utilizato e umiliato non solo di questo covo comunista dell’universita ma sopratutto di un sindaco e di un governo che volevano usare la protesta /io ho dubbi che era provocata proprio di loro / per ricattare e pressare il Papa per le sue posizioni contro l’aborto,coppie di fatto etc. pero hanno ricevuto una risposta abbastanza significativa.

  162. FEDERICO GORBI scrive:

    Provo un’infinita tristezza.L’Italia è un Paese in degrado e lo si capisce anche da questo.

  163. Angel liberale scrive:

    che bello, ora anche gli omonimi clericali, questo sì è il colmo! nulla da aggiungere, chi è causa del suo mal pianga se stesso. chi semina vento raccoglie tempesta. il fatto di Galilei è solo goccia di un vaso stracolmo. i cattolici integralisti e i clericali non sono interlocutori credibili della scienza, e nemmeno per gli studenti, figuriamoci il loro referente massimo che non accetta nemmeno il contraddittorio. i Raeliani lo accettarono, e tantopiù non pretesero di essere invitati all’inaugurazione dell’anno accademico. inoltre si ricorda al Tornielli che la setta dei Raeliani è un movimento presente nell’elenco del Cesnur, allo stesso modo dell’altrettanto setta del Vaticano, a cui fa riferimento la benemerita setta Radio Maria. tranquilli, fate pace con il vostro ego..e con le vostre manie di persecuzione: Nessuno vi accerchia, nessuno vi perseguiterà mai per il vostro credo fanatico. Ma ora sapete che i laici(laicisti e scientisti come li definite) non staranno più con le mani in mano. la libertà è un bene costituzionale di tutti, non solo degli adepti dell’opus dei o di cl.

  164. Angel scrive:

    Vedo che qualcuno ha usato il mio nome per partecipare della discussione “Quei professori oscurantisti…” e voglio dire che questi post non sono miei.

  165. Luciana Cuppo scrive:

    1. Mi vergogno d’aver un dottorato, anche se conseguito all’estero.
    2. Se c’e’ una manifestazione, contatemi. Come la nobilissima Pipita, sono pronta a lasciare il mio angolino di provincia e scendere nelle strade della Gran Meretrice.
    3. Nel frattempo, propongo un rosario di riparazione per l’odio cui stiamo assistendo. Gli amici non credenti possono sostituirvi un momento di riflessione.

  166. Nicola Papapietro scrive:

    Complimenti, davvero complimenti alla “sapienza” (ma de che?) di Roma, avete celebrato nel miglior modo possibile il primato della pluralità d’espressione, ottimo esercizio di fascismo ideologico, ben più pericoloso di quello politico. Sapevamo che le università italiane fossero piene di cretini, ma ora ne siamo certi e abbiamo pure 67 nomi e cognomi, continuate pure così, tra poco oltre a transessuali, terroristi e pornostar (a cui PURTROPPO consentiamo di parlare nelle nostre Camere, a differenza di quello che 67 idioti fanno con il Papa) ci ritroveremo stupratori, zingari e palestinesi con la kefia in parlamento. Che Italia di me…nta… Rivoglio Moro, Craxi, Fanfani, Almirante e Berlinguer
    Ed un consiglio a chi si ostina a cercare di capire e discutere, a chi cita teologie e principi metafisici: ma di che parlate a questi qui? Ma questi “professori” ed i loro degni studenti sono solo preziose mani strappate alla vanga, mica capiscono quello che dite, con loro si può discutere solo a ceffoni dietro la nuca e spingerli in miniera. Povero istituto di fisica, povero Fermi e tutti i ragazzi di via Panisperna, i loro tristi ed anonimi epigoni sono solo la vergogna di una Italia abbrutita e volgare. Non sanno neanche leggere e come si sa, chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Dopo la monnezza di Napoli la monnezza della Sapienza. E il mondo ci ride dietro. Ma mi chiedo dove sono gli altri 4500 docenti, che fanno, perchè non riprendano in mano carta e penna per sottoscrivere lo sdegno e l’orrore per quello che è successo?

  167. Nicola Papapietro scrive:

    Complimenti, davvero complimenti alla “sapienza” (ma de che?) di Roma, avete celebrato nel miglior modo possibile il primato della pluralità d’espressione, ottimo esercizio di fascismo ideologico, ben più pericoloso di quello politico. Sapevamo che le università italiane fossero piene di cretini, ma ora ne siamo certi e abbiamo pure 67 nomi e cognomi, continuate pure così, tra poco oltre a transessuali, terroristi e pornostar (a cui PURTROPPO consentiamo di parlare nelle nostre Camere, a differenza di quello che 67 idioti fanno con il Papa) ci ritroveremo stupratori, zingari e palestinesi con la kefia in parlamento. Che Italia di me…nta… Rivoglio Moro, Craxi, Fanfani, Almirante e Berlinguer
    Ed un consiglio a chi si ostina a cercare di capire e discutere, a chi cita teologie e principi metafisici: ma di che parlate a questi qui? Ma questi “professori” ed i loro degni studenti sono solo preziose mani strappate alla vanga, mica capiscono quello che dite, con loro si può discutere solo a ceffoni dietro la nuca e spingerli in miniera. Professori incapaci di leggere e capire, rendono finalmente verificabile il celebre motto “chi sa fare fa, chi non sa fare (e pensare), insegna”. Povero istituto di fisica, povero Fermi e tutti i ragazzi di via Panisperna, i loro tristi ed anonimi epigoni sono solo la vergogna di una Italia abbrutita e volgare. Dopo la monnezza di Napoli la monnezza della Sapienza. E il mondo ci ride dietro. Ma mi chiedo dove sono gli altri 4500 docenti, che fanno, perchè non riprendano in mano carta e penna per sottoscrivere lo sdegno e l’orrore per quello che è successo?

  168. Bruno scrive:

    I fatti di ieri danno la misura del baratro oscurantista in cui siamo caduti in Italia.
    Abbiamo fatto rispolverare a tanti giovani, con la ridicola complicità di 67 professori universitari, la più trita propaganda sessantottina basata sulla cultura del nulla,per dare all’Europa e al mondo un’ulteriore immagine di decadenza culturale prima ancora che sociale e politica.
    Abbiamo dimenticato,travisato,fuorviato le posizioni della Chiesa( Giorgio Israel, professore della Sapienza, stamane sull’Osservatore Romano chiarisce quanto è stata enorme la cantonata dei suoi colleghi).
    Abbiamo RIFIUTATO il Papa, quella figura che anche in paesi di stretta osservanza cattolica viene cercata e applaudita e fatta parlare in tante università straniere.

    Mi auguro che il giornalismo italiano non dimentichi e sappia a lungo fare lavoro serio di informazione e di ripensamento su questa assurda pagina della nostra storia,che ci porta indietro di secoli.

  169. Bruno scrive:

    intendevo dire ” anche in paesi NON di stretta osservanza cattolica”

  170. Pinuccio scrive:

    Succede proprio così. Una strana coincidenza mi pare di poter cogliere tra l’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II e quello di Benedetto XVI. Il papa polacco venne eletto nell’ottobre del 1978. Tre anni dopo, circa,alcune pallottole di fuoco tentarono di ammazzarlo, senza riuscirci, per fortuna. Lo menomarono nel corpo, ma nello spirito, nella sua ricca e vigorosa tempra, tant’è che il suo è stato uno dei più lunghi papati nella storia della Chiesa. A quasi tre anni di distanza dall’elezione, Papa Ratzinger è stato fatto oggetto di pallottole di parole velenose che lo hanno costretto a rinunciare ad un incontro a cui lui teneva molto. Questo episodio, mi auguro sia di buon auspicio per l’attuale Pontefice. Il Signore lo conservi a lungo, perchè ha molto da insegnare, a differenza di coloro, che pur titolati per vivere, campare e mangiare, insegnano solo la miseria del proprio essere orgogliosamente stupidi; di essere orgogliosamente di sinistra, di essere narcisisticamente atei nei confronti di un Dio maggiore e credenti di quel dio minore, foriero di tante rovine. Purtroppo, costoro, essendo stati padri e figli di quel sessantotto, non potevano festeggiare in maniera migliore l’anniversario, per rinfocolare e rinverdire quelle memorie passate, che, fortunatamente, oggi, sono il nichilismo della loro esistenza. Hanno voluto ripetere il gesto dello schiaffo di Anagni? Sono stati loro ad essere stati schiaffeggiati da un gigante di cultura e di umanità. Hanno voluto schiaffeggiare i cattolici? hanno perso e sono stati sconfitti in partenza, perchè i cattolici, pur pronti a volgere l’altra guancia, sono forti, temprati ed educati al senso e al rispetto delle opinioni altrui, purchè queste non oltrepassino i limiti della ragione e della ragionevolezza. Hanno vinto? Che cosa? Cosa era in palio, la sospirata rinuncia del Santo Padre alla visita? E’ arrivata. Possono chiamarla vittoria solo perchè un uomo anziche parlare ad una platea ristretta, di elite, continuerà a parlare ancora a folle oceaniche e plaudenti? Questa è la loro consolazione? C’è qualcuno, tra loro, che dice di aver creato un caso senza precedenti. Anche di questo possono andare fieri, se non per il fatto, però che hanno creato uno scandalo. Sono stati e sono diventati come coloro che il Vangelo invita a mettersi una macina di asino al collo e buttarsi a mare.

  171. Simone scrive:

    Tristezza, tristezza, tristezza. Anni fa tanti studenti, tra i quali vi era anche la mia trascurabile persona, sono stati obbligati a perdere 8 mesi di studio e di esami a causa della cosiddetta “pantera”, un gruppo di “studenti” (in realtà erano tutti personaggi che in Università non andavano mai, se non per far casino, iscritti a oltranza, perchè avevano anche più di 40 anni, e pagati da chissà chi, o meglio da si sa chi, per far casino) che per impiantare dei sordidi bivacchi maleodoranti e procurare danni alle strutture per molti milioni di lire, avevano occupato la Facoltà. Non si è mai capito cosa volessero, la situazione delle Università ha proseguito nel suo impietoso declino (grazie alle solite cose che non sto ad elencare) e ciao pèpp, come diciamo dalle mie parti. In tutto questo il Ministro Fioroni, così solerte a scagliarsi contro l’ordinanza del Sindaco di Milano per solidarietà, tace. Tace, quando invece dovrebbe fare qualcosa, anzi molto.

  172. carmelo scrive:

    Leggete cari amici, quello che ha scritto Rossana Rossanda sul Manifesto, e così vi rendete conto che aria tira in Italia. La povera Rossana Rossanda, si fa paladina del Concilio vaticano II°. Relega Ratzinger a chi sa quanti anni luce.

  173. carmelo scrive:

    E poi c’è l’animella di Corradino Mineo.
    A quello …….dal suo visi gentile si vede che stamani è tanto ma tanto contento.
    Si rifà della mitica notte del 1989, quando cadde il Muro di Berlino. Vi ricordate che faccia triste che aveva Corradino Mineo.
    E mi giungono notizie che anche Bianca berlinguer si stia preparando perm stasera ad apparire “in forma” .Finalmente la storia si è vendicata dell’oltraggio fatto al COmunismo.

  174. NATAN scrive:

    Caro Simone,
    il MInistro dell’Università, quel viso da sacrestano spento, insiemealla perpetua Rosy, si sono straccate le vesti. Aimè che spettacolo indecoroso!

    Tutta una messa in scena. IN cuor loro dicono: BEN CI STA A BENEDETTO.

  175. Luigi scrive:

    Il Santo Padre ha fatto bene a rinunciare alla visita alla Sapienza. Il nostro Papa è una grande benedizione che ci ha donato lo Spirito Santo. Auguriamo a Papa Benedetto, uomo forte, illuminato e mite, buona salute e lunga vita.
    Il nostro cuore è in questo momento molto triste, perchè oltre alle ostilità di un certo mondo laico alla sua missione di Vicario di Cristo, deve fronteggiare la disubbidienza di molti Vescovi e di non pochi sacerdoti perchè osteggiano l’applicazione del suo Motu Proprio. Il loro atteggiamento è più vicino alla cultura post ’68 come quelli della Sapienza. Il Santo Padre deve sapere che molti cristiani e non pregano per Lui. Forza e coraggio! Non perdiamo la Speranza di un mondo migliore. In Cristo, con Maria.

  176. Mauro W. Fuolega scrive:

    Al di là della brutta figura che il Santo Padre perdonerà, lo scandalo non è quello di pochi facinorosi che non hanno voluto il Papa, ma di quella maggioranza silenziosa e ignava che non ha preso posizione e non si è fatta in alcun modo sentire.
    E che cavolo, ma alla Sapienza non ce n’erano di cattolici?
    E’ sempre il solito discorso: nessuno è più capace di testimoniare la propria fede per un motivo o per l’altro.
    Ci risiamo. Io dico sempre: se il capostazione non avesse suonato il fischietto il treno per Auschwitz non sarebbe partito. Certo, lo avrebbe suonano qualcun altro, ma prima o poi non l’avrebbe suonato più nessuno.

  177. Raffaele Savigni scrive:

    Quello che è accaduto è vergognoso. Ma non mi sembra il caso di tirare in ballo Rosy Bindi e Fioroni, nonché Mussi (che hanno espresso chiaramente la loro solidarietà al pontefice): l’iniziativa imbecille di quel gruppo di docenti e studenti è rivolta contro di loro, per impedire che emerga una prospettiva riformista e che vada avanti il dialogo tra laici e cattolici. Non dobbiamo fare il loro gioco (qualcuno a destra se la ride e cercherà di sfruttare l’occasione: ma non dobbiamo lasciarci strumentalizzare).

  178. NATAN scrive:

    Caro Savigni,
    non c’è dubbio che i cattolici progressisti alla Fioroni, e alla Bindi sono al causa maggiore. perchè è semplice dirlo..in nome di una laicità dello stato( che in teminid i principio deve essere) al momento opportuno o si ritirano in una Caporetto,( come ieri) e poi piagnucolano lacrime di coccodrillo, o peggio si scagliano contro la Chiesa. e contro il Pontefice.
    E ‘noto a tutti la posizione della Bindi contro questo Popntficato.
    Fiorono, fa parlare Mussi, e mai lo zittisce come dire va bene vai avanti cosi

  179. Andrea scrive:

    Qui http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/home.html (è pubblico) trovate l’elenco del personale (compresi i luminari che hanno sottoscritto la lettera). Io personalmente ho scritto al professor Frova… così per sfizio… visto che è anche un mio dipendente mi sono premurato di fargli conoscere la mia opinione.

  180. Ginevra de Gregorio scrive:

    Caro Andrea..spero che la sua opinione l’abbia “fumettata”..così..tanto per renderla piu’ fruibile.
    La lettura di un testo potrebbe invece sconvolgere tali ele-menti (?).

    Buona giornata a tutti i cogitanti, qualcuno si senta pure escluso per ovvi motivi!

  181. lelino scrive:

    @ 178 bella questa..”l’iniziativa imbecille di quel gruppo di docenti e studenti è rivolta contro di loro, per impedire che emerga una prospettiva riformista e che vada avanti il dialogo tra riformisti e cattolici”…Caro Savigni, ma l’ha sentito Rodotà ieri sera a Ballarò??? questi ce l’hanno con la Chiesa per le posizioni sull’aborto, sui Dico, etc..perchè finalmente la Chiesa si è svegliata!! Rodotà apprezzava la posizione del Card. Martini sul testamento biologico…se anzichè Papa Ratzinger, ci fosse stato Papa Martini, non ci sarebbe stata nessuna contestazione..ricorda l’intervista di uno dei professorini oscurantisti che diceva che Giovanni XXIII lo avrebbero accolto a braccia aperte?…Non siamo noi, ma è Lei che non dovrebbe fare il gioco di questi laici di oggi..loro sanno benissimo cosa vogliono..loro sono disposti ad accogliere in Università il Dalai Lama o un Imam qualsiasi senza colpo ferire, ed accoglierebbero anche Martini, Tettamanzi, e gli altri Cattolici Democreatici tranquillamente..almeno questo onestamente dovrebbe riconoscerlo…ma Ratzinger no ci mancherebbe!!! E’ incredibile..come il ministro Turco che è rimasta scioccata (sue parole) dalla messa “di spalle” celebrata domenica scorsa nella Cappella Sistina…ohibò scioccata..ma fino al 1970 cosa faceva la Turco piangeva a dirotto quando (da cattolica) andava a Messa?

  182. Andrea scrive:

    Questo il comunicato di CL girato ieri sera:

    SAPIENZA, UN’ALTRA VERGOGNA PER L’ITALIA
    I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice. Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone.Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo come La Sapienza rischia di trasformarsi in una “discarica” ideologica. Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua fede – della ragione e della libertà.

  183. Mauro W. Fuolega scrive:

    Scusate, ma bisogna chiedere il parere di tutti? L’On. Turco è scioccata? E a che titolo? La “ministra”, insieme a molti altri, fa parte della schiera dei senza Dio, di coloro che in assoluta e piena libertà si sono messi fuori dalla Chiesa e hanno rifiutato il progetto di salvezza che veniva loro offerto. Evviva il (cristiano)libero arbitrio! Ma, per favore, almeno che tacciano.

  184. Marco D. scrive:

    La domandina del giorno dopo: ma non c’è neanche un giusto alla Sapienza?

    Ovvero, dove sono gli studenti cattolici? Dove sono i docenti cattolici?

    Contromanifestazioni? Controinformazione? Un documento a favore firmato dalla maggioranza dei docenti?

    Questo forse è più grave e deprimente: questa è un’epoca carente di Martiri (testimoni) coraggiosi.
    Preghiamo il Signore per questo, ma anche laici e chierici, facciamoci un bell’esame di coscienza su come formiamo i giovani cristiani di domani.

    Troppo lassismo, troppa cedevolezza alla filosofia del mondo. E quindi nel momento della prova, questi giovani si nascondono. Hanno paura.

    E poi, non nascondiamo che questo Papa non piace a molti preti e parroci, che quindi non lo fanno amare ai fedeli. I suoi scritti vengono ignorati.
    Lo si sente tra la gente, che Benedetto XVI viene spesso giudicato con i luoghi comuni letti sui giornali, non diversi dalle scemenze sentite nelle interviste ai quei ragazzi nullafacenti che occupavano il Rettorato (domanda: ma se io andassi al mio Comune e occupassi la sala consiliare cosa mi succederebbe?)

  185. Vincenzo scrive:

    Disgustato per aver avuto conferma di vivere in uno Stato che non è tale, dirò,per brevità,che sottoscrivo il post182 e aggiungo che, per la Ministra Turco(ma non solo per Lei, ma nache per le varie Marierosariebindi e Romani-poco-Prodi,femmine e maschi, evidentemente, la Chiesa Cattolica e la sua Liturgìa, hanno esattamente quaranta anni; “prima”, nulla vi era di “giusto”…. . Poveri noi. L.J.C.

  186. Andrea scrive:

    Mi chiedevo cosa succederà oggi. Ad una delle più grandi personalità del mondo, chiamata da una istituzione, è stato impedito di rispondere ad un invito. Leggeremo sui giornali che la Santa Sede ha preferito non fare intervenire il papa, e ovviamente non vedremo prese di posizioni serie da chi le dovrebbe prendere (il rettore? il governo? Un appello del parlamento? Una indagine della magistratura?). Direi che il minimo sarebbe che il Rettore di fronte a questo insulto alle ragioni civili chieda l’espulsione degli ignoranti firmatari della missiva, per due motivi: per prima cosa hanno dimostrato di non sapere nemmeno citare in modo scientifico un testo ed essendo presunti scienziati dovrebbero essere in grado di farlo; in secondo luogo hanno impedito lo svolgersi di un evento che sarebbe stato “storico”. Sappiamo già che non lo farà il signor rettore. Sarebbe opportuno che allora fosse lui a dare le dimissioni, per non essere stato in grado di aver dato uno sbocco civile e positivo ad una tale situazione.

  187. Grisostomo scrive:

    “che bello, ora anche gli omonimi clericali, questo sì è il colmo! nulla da aggiungere, chi è causa del suo mal pianga se stesso. chi semina vento raccoglie tempesta. il fatto di Galilei è solo goccia di un vaso stracolmo. i cattolici integralisti e i clericali non sono interlocutori credibili della scienza, e nemmeno per gli studenti, figuriamoci il loro referente massimo che non accetta nemmeno il contraddittorio. i Raeliani lo accettarono, e tantopiù non pretesero di essere invitati all’inaugurazione dell’anno accademico. inoltre si ricorda al Tornielli che la setta dei Raeliani è un movimento presente nell’elenco del Cesnur, allo stesso modo dell’altrettanto setta del Vaticano, a cui fa riferimento la benemerita setta Radio Maria. tranquilli, fate pace con il vostro ego..e con le vostre manie di persecuzione: Nessuno vi accerchia, nessuno vi perseguiterà mai per il vostro credo fanatico. Ma ora sapete che i laici(laicisti e scientisti come li definite) non staranno più con le mani in mano. la libertà è un bene costituzionale di tutti, non solo degli adepti dell’opus dei o di cl.”

    Signor Tornielli, cosa capita? Accettiamo anche noi la spazzatura dalle discariche abusive? Capiamo tutto, ma ci tocca anche perdere tempo a leggere queste scempiaggini?
    Penso che a volte i calci nel sedere abbiano potenzialità inimmaginabili ……….

  188. Gianni B. scrive:

    Mamma mia… l’ODIO allo stato puro che state trasudando fa paura, altro che Amore e Carità cristiana!
    Ma a chi volete darla ad intendere… voi siete lontani 1000 anni luce dal vero messaggio di Gesù!
    IO mi vergogno di essere italiano, a questo punto.

  189. Ginevra de Gregorio scrive:

    Gianni B. tu sai che alle volte sono d’accordo con te ed alle volte no..
    Stavolta sono d’accordo perchè mi vergogno di essere italiana, oltre che un’appartenente dell’ambito attualmente sotto accusa, ma non lo sono riguardo agli strali mandati ai cattolici perchè qui sopra, come in tutto il mondo, vi sono gli estremisti ..i talebani…e i ragionevoli, tutti gli altri e tu mi insegni che non bisogna MAI fare di tutta l’erba un fascio!!

    buona giornata

  190. Marco scrive:

    Che tristezza!!!! Siamo ormai in un regime!! E’ stata tolta la possibilità di parola ad un uomo, che oltre essere uomo, è uomo di profonda cultura (con quindi molto da insegnare a chiunque abbia l’umiltà di ascoltare, spazzino o “scienziato”, laico o credente), e oltre essere uomo e uomo di profonda cultura è il Papa!
    Mi chiedo se fosse stato il Dalai Lama ci saremmo comportati allo stesso modo? Non credo, anzi avremmo fatto di tutto e steso tappeti rossi per farlo parlare!
    Ma dove siamo! Siamo un popolo di cala mutande, dove la sinistroide moda di essere accoglienti e aperti verso tutti (mussulmani, rom, arabi, etc…..), vale solo verso gli altri, senza capire che ormai la discriminazione è nei nostri confronti (italiani, credenti).
    Questa di tappare la bocca al Papa è stata la punta dll’iceberg! ieri Casini alzava la voce in parlamento chiedendo se queste “illuminate” menti siano gli educatori dei ns. figli… Rendiamoci conto cari lettori che questo lavorio educativo degli insegnanti dei nostri figli parte da molto più lontano, da quando cioè i ns. figli sono ancora piccoli e malleabili, all’asilo, nelle scuole primarie, la nostra fede e le nostre tradizioni sono sbeffeggiate e calpestate! E’ passato da poco Natale, quanti piccoli nelle scuole lo hanno festeggiato come la festa dell’Albero o la festa di Babbo Natale, perchè non si può parlare del vero significato che è insito in questa festa il Dio che si fa uomo… Ma no offenderebbe l’animo di questi poveri extracomunitari strepitano i ns. figli del 68!!!! E chi si preoccupa delle offese che subiamo noi in casa nostra???
    E il governo cosa fa??? Stà alla finestra e guarda!
    Che delusione, che tristezza, ma non dico come qualcuno fa anche in questo blog me ne vado all’estero, dico mi vergogno di tutto questo ma alzo la mia umile voce, certo che non sia l’unica e provo a fare qualcosa per migliorare la mia nazione e proteggere il mio credo!

  191. Gianni B. scrive:

    @Ginevra
    Cara signora Ginevra, probabilmente ha ragione Lei perchè ho già detto parecchie volte di avere trovato qui dentro tanti cattolici intelligenti, ma li ha letti ben bene i commenti precedenti? Fanno PAURA!
    E per che cosa poi? Per un discorso mancato del Papa? Perchè alcuni hanno osato protestare? Oltretutto non commettendo alcun REATO?
    Signori, qui nessuno ha fatto NULLA ma Voi sareste pronti a bruciare la Sapienza con studenti o professori dentro!!! Sono davvero allibito!!!
    Non c’è niente da fare, la religione sembra nata apposta per generare e seminare ODIO, e trova in voi (pochi esclusi) terreno fertilissimo.

  192. Elisabetta scrive:

    Quanta tristezza… e dopo questo fatto cosa verrà? Purtroppo credo che questo sia solo un inizio, non credo rimanga un fatto isolato. ” Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv. 15, 20).

  193. annarita scrive:

    Ma i mononeuronici della “Sapienza”, lo sanno che Galileo Galilei era cattolico, come tanti altri illustri scienziati che hanno dato gloria all’Italia? E pertanto si indignerebbe difronte al loro comportamento? Che bel lavaggio di cervello devono subire i nostri figli, dopo tredici anni e oltre di scuola, ecco perchè i laicistofelici, vogliono impedire la parificazione delle scuole cattoliche: non vogliono farsi sfuggire tante menti giovani da trasformare in adepti. Così solo i pochi che hanno i soldi possono sperare di uscire dall’ammasso dei cervelli. Cari genitori cattolici riprendete in mano l’educazione dei vostri figli, non lasciateli soli davanti ai libri e vi renderete conto quanta spazzatura devono sorbirsi ogni giorno, quanta controinformazione bisogna fare: partendo dall’uomo scimmia, al Medioevo, al caso Galileo, alla rivoluzione francese, alla Resistenza, etc…Ormai è chiaro da un pezzo che nelle scuole vige il pensiero unico, quello “de sinistra” e che ogni altro pensiero è deriso, avvilito, condannato. Coloro che fomentano tanto odio verso la Chiesa, sono poi quelli che si ergono a difensori della libertà, che fingono di scandalizarsi difronte a questi eventi, ECCOLI GLI IPOCRITI, che mentre plasmano le menti dei ragazzi all’odio, in pubblico sbandierano parole nobili come tolleranza, libertà, rendendole ridicole se non grondanti fetidume. Ricordano un po’ tutti i rivoluzionari della storia, che al grido di: LIBERTA’, UGUAGLIANZA, FRATELLANZA, massacravano chi non la pensava come loro.

  194. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ Gianni B. è tornato al “voi”.
    Chiudiamo qui il discorso perchè forse, in passato, è lei a non avermi letto altrimente conoscerebbe le mie idee a proposito delle religioni e soprattutto che non sopporto di essere incasellata in qualsivoglia schiera (cattolica, laica, atea o del partito delle “checche” dove ieri mi ha cortesemente iscritto d’ufficio il caro Ethan, forse sperando in un incontro).
    Quindi la pensi come crede ma questa presa di posizione dei docenti è comunque un insulto al libero pensiero.

    Compermesso

  195. Serena scrive:

    Cara signora Annarita, FINIAMOLA CON QUESTA STORIA CHE ANCHE GALILEO ERA CATTOLICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    C’era forse qualcuno che POTEVA NON ESSERLO?
    Solo ora, SOLO ORA ripeto, ciascuno di noi può avere la libertà di professarsi cattolico o non cattolico, buddista o ateo, musulmano o agnostico senza finire al rogo, nella peggiore delle ipotesi, o emarginato dalla società! E questa è una conquesta della tanto da voi vituperata lotta ILLUMINISTA non certo della Chiesa.
    Finiamola di dire scempiaggini e studiamo la storia.
    Vorrei proprio che poi qualcuno di voi mi dimostrasse quanto in realtà i grandi pensatori del passato, che tutti voi vi sgolate a definire credenti – anche Voltaire o Diderot lo erano, ma poi avete letto il Dizionario Filosofico?- fossero tutti REALMENTE cattolici…o DOVEVANO esserlo per forza?
    C’erano per caso alternative? Riflettiamoci.

  196. Ginevra de Gregorio scrive:

    “E’ piu’ facile rompere un atomo che un pregiudizio”

    A.Einstein

  197. aldo scrive:

    Vorrei sapere se fossero stati i cattolici ad impedire: a un “laico”, a un “massone” ,a un “ebreo”, a un musulmano di tenere la Sua conferenza in una Università Italiana cosa sarebbe successo? Da quando nei documenti Conciliari si avvallano situazioni di critica feroce fino al limite dell’Insulto nei confronti del Vicario di Cristo? Perchè operare sempre la distinzione pretestuosa che i cattolici veri autentici sono solo quelli postconciliari? Non c’è nulla di Offensivo nel definire il Papa Guerriero Benedetto XVI lo è Guerriero ma nei valori, nella testimonianza scomoda della VERITA’,nell’abbattimento della Religione fai da TE dove interpretazioni di comodo ( In Italia chi è che si vuole esimere dall’interpretare)delle Sacre Scritture si adattano ai singoli tenori di vita e giustificano i più o meno coerenti singoli comportamenti.
    Santo Padre Lei è guida spirituale , etica e morale per milioni di esseri umani. Lei per i cattolici apostolici Romani è il Vicario di Cristo in Terra. Lei è PRIMIZIA fra le GENTI. Grazie per tutto quello che fa in silenzio, per il Suo soffrire dignitoso e silenzioso, per La Sua Saggezza.

  198. gino scrive:

    Io voto Berlusconi però quello che non mi piace assolutamente della destra italiana è l’essere eccissivamente cattolici. I papi sbagliano e sbagliano anche in modo madornale e tragico, lo hanno dimostrato più volte nell’arco della storia ed allora perchè considerarli super uomini o semi dèi? Cosa ci “azzecca” la scienza con la fede? Sono antitetiche, ed allora che ciascuno si occupi di quello che gli compete. In una democrazia tutti hanno il diritto di dissentire e di esternare il proprio dissentimento, anche sudenti ed insegnanti. A mio modesto avviso!

  199. Grisostomo scrive:

    “Mamma mia… l’ODIO allo stato puro che state trasudando fa paura, altro che Amore e Carità cristiana!
    Ma a chi volete darla ad intendere… voi siete lontani 1000 anni luce dal vero messaggio di Gesù!
    IO mi vergogno di essere italiano, a questo punto.”

    E bisogna anche andare a spiegare agli imbroglioni dove e perchè truffano?
    Basta!

  200. Marco D. scrive:

    @ Gianni B. (191)

    Caro sig. Gianni,
    concordo con lei che il tono di alcuni interventi qui sono a volte eccessivi.
    Il cristiano non deve odiare il nemico, ma amare e pregare per lui.
    Soprattutto, come ho scritto più sopra, manca assolutamente un minimo di autocritica, come se questa società fosse solo in balia di agenzie educative laiche e comuniste.

    Tutti sappiamo che non è vero, che milioni di bambini sono passati nelle parrocchie per fare catechismo o per giocarci (magari anche lei) e che pochissimi poi diventano cattolici-adulti (non nel senso prodiano). Questa è la piaga della Chiesa italiana.

    Rifaccio la domanda: dove erano in questi giorni i Papaboys?
    Troppo comodo fare festa nelle adunate a Loreto, a Colonia o a Tor Vergata!

    Non concordo sul minimizzare l’evento: provi a mettersi nei panni di un cattolico che crede che il Papa è il Vicario di Cristo, oltre che essere pure Primate d’Italia (molti si dimenticano di questo piccolo particolare) e Vescovo di Roma. Come tale la sua presenza in un’Università italiana a tenere il 4° discorso (non la lectio magistralis) durante una cerimonia, non penso che sia uno scandalo. Oltretutto visto che negli anni 50-60, allora in giacca e cravatta (in Germania i preti professori non vanno in tonaca), faceva lo stesso mestiere dei docenti della Sapienza. Quindi, in fondo, Ratzinger era un collega anziano che avrebbe parlato di pena di morte. Ribalto la domanda: dov’era il problema? Era il caso di fare ‘sto casino?
    Gli si è sbattuta la porta in faccia solo perché è CATTOLICO, anzi peggio, è CAPO DEI CATTOLICI. Galileo e balle varie, sono solo una scusa. Bisognava fargliela pagare perché è nemico di un progetto di società che certa gente ritiene giusta a priori.

    Ma lo sa che la stessa Università collabora con un certo Imam del Cairo (quindi non è un laico), che per esempio non demonizza per nulla per esempio i kamikaze palestinesi?
    Cos’ha Ratzinger meno di lui?

    Infine ricordo che mentre il Papa veniva contestato a Roma, Bertinotti a Quito riceveva una laurea Onoris Causa (boh?) e teneva pure una Lectio all’Università Cattolica, gestita dai gesuiti.

    Chi è più tollerante, oggi?

    Infine a Serena (194): sia più “serena”… le dà così fastidio pensare che sono esistiti scienziati credenti?
    Ma che le ha fatto di male Cristo? Perchè tutta sta rabbia!
    Galileo era più che un cattolico, un vero fondamentalista, visto che costrinse le sue due figlie ad andare in convento contro la loro volontà, la seconda di soli 12 anni.
    E non c’era scritto da nessuna parte.
    E’ stato baciapile sempre, sotto la protezione dei manti cardinalizi, era mal visto dagli scienziati laici che nel suo cannocchiale non volevano proprio guardare.
    Sono ben altri i motivi di scontro con Bellarmino…
    Comunque è morto da buon cristiano (anche qui, non era mica obbligato).

    E smettiamola di considerare il mondo prima della Rivoluzione Francese, quella dell’invenzione della ghigliottina automatica per 60 teste contemporaneamente e causa di tutti gli “ismi” del XIX e XX secolo abitato solo da sottosviluppati mentali.
    La bomba atomica, i lager non sono stati inventati da cattolici, o no?

  201. Gianni B. scrive:

    @Aldo
    Qui nessuno ha “impedito” nulla, i ragazzi stavano preparando solo una manifestazione di protesta… su, siamo seri una buona volta!!!

  202. Mauro W. Fuolega scrive:

    Mi chiedo polemicamente: stamattina in Aula Nervi ci sono molti universitari della Sapienza che appartengono a CL. Dov’erano costoro nei giorni scorsi nell’università medesima? Perché non si sono fatti sentire insieme ai docenti di area cattolica? E’ mai possibile che i cattolici prima cedano al male e poi si straccino le vesti come gli ebrei? Mi sembra una grande ipocrisia.

  203. gino scrive:

    x gianni. Lei si metta nei panni di un non credente che ogni giorno vede il papa e la chiesa invadere il campo della società italiana che non gli dovrebbere appartenere per intero Il papa e la chiesa devono preoccuparsi ed occuparsi esclusivamente dei propri fedeli, se invadono il campo altrui devono aspettarsi contestazioni come quella recente. La società italiana tutta paga per scelte inopportune della chiesa, e sto pensando alle coppie di fatto e alla loro prole ed anche agli omosessuali ai quali qualche diritto in più bisogna pur riconoscerglielo come avviene quasi dappertutto nel mondo. Poi voi credenti venite a parlare di tolleranza. In alcuni casi la vostra tolleranza è ingiustamente zero, come nel caso di Galilei sebbene fosse un cattolico.

  204. annarita scrive:

    Le conseguenze della tanto esaltata lotta illuminista le vediamo bene, basta guardarci attorno: aumento dell’analfabetismo soprattutto qui in Italia, ignoranza dilagante, basta ascoltare gli appelli allarmanti, alla scuola. Caduta della moralità: tutti vogliono fare ciò che vogliono, fregandosene letteralmente del bene comune, la scienza pensa che tutto gli è dovuto, anche il sacrificio umano(utilizzo di embrioni). Aumento della violenza, perchè non può esistere tolleranza dove il pensiero umano è ripiegato solo su se stesso, sul proprio egoismo. Dilagarsi a macchia d’olio del pensiero unico = cervelli all’ammasso.Dovremo anche ringraziare? La storia non si studia sui manualetti di scuola, ma sui libri scritti da storici, mettendo a confronto le diverse vedute.

  205. Ginevra de Gregorio scrive:

    Perchè continuate ad insistere che scienza e fede sono antitetiche??

  206. Physikelly scrive:

    FINIAMOLA anche CON QUESTA STORIA CHE ANCHE HITLER ERA CATTOLICO (e Pio XII avrebbe ben potuto scomunicarlo)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Vorrei proprio che poi qualcuno di voi Anticattolici mi dimostrasse quanto in realtà i grandi dittatori del passato, che tutti voi vi sgolate a definire credenti- anche Hitler il cattoaustriaco o Stalin il seminarista georgiano lo erano stati, ma poi avete letto, che so, Mein Kampf?- fossero tutti REALMENTE cristiani…o DOVEVANO esserlo per forza, perhè forzosamente battezzati, quasi per secolare riflesso illiberale, poco dopo la nascita?

    Solo ora, SOLO ORA ripeto, ciascuno di noi può avere la libertà di professarsi anticristiano o neopagano…

  207. Gianni B. scrive:

    @Marco D.
    Molte grazie per il civile intervento.
    Nessuno è stato “felice” per gli avvenimenti di ieri, laici compresi, mi creda, però chiedo ancora: dov’è stato commesso il REATO? Nessuno ha fatto nulla di grave, salvo protestare.
    Purtroppo questo muro di incomunicabilità tra noi e voi, da quando c’è questo Papa, è cresciuto invece di diminuire.
    Personalmente addosso le “colpe” al basso grado di simpatia umana che emana Ratzinger che comunque, prima di essere Papa, è stato cardinale tra i più potenti ed infuenti e ha sempre espresso posizioni estremamente reazionarie.
    Questo Papa, ripeto, non gode di eccessive simpatie nel mondo laico, per cui può succedere che qualcuno protesti, quando si muove: cosa mai successa per esempio con Giovanni Paolo II!!
    E’ vero o non è vero? Nessun laico ha mai organizzato una manifestazione di protesta così’ eclatante contro GP2: si vede che quel Papa godeva di maggiori simpatie di questo qui!
    E’ colpa dei comunisti se quando parla Ratzinger viene giù il mondo?

  208. aldo scrive:

    Signor Gianni, scusi la serietà la invochi per gli Scienziati e i fisici della SApienza non per i laureati della “Cattolica”.

  209. Gianni B. scrive:

    Ecco, invece che incazzarvi con noi, domandatevi piuttosto dove erano i Papaboys ieri, e perchè nessuno di loro ha organizzato una contromanifestazione a favore di Ratzinger!
    Probabilmente i Papaboys non esistono più, si sono disciolti con la morte del grande Giovanni Paolo II, vero “padre” putativo di ognuno di loro.
    Questo Papa non se lo fila nessuno, mi dispiace dirlo in modo crudo, solo qualche nostalgico preconciliare.

  210. Serena scrive:

    Gentile Annarita, la stessa spietata analisi andrebbe fatta a 360° gradi, mi sembra molto comodo e immotivato dare la colpa si tutto il male del mondo all’illuminismo: fors edimentichiamo il male che la religione provoca nel mondo, anche oggi? Le vostre lenti sono un po’ appannate dal pregiudizio, temo. Dov’è il confronto di vedute nel suo discorso? L’illuminismo sarebbe l’origine del male nel mondo? Cara signora, lei sta dicendo delle eresie, la prego, rifletta: crede davvero che tornare indietro sarebbe meglio? Lei vede il passato con lenti eccesivamente rosa…

  211. aldo scrive:

    Se questo “Papa non se lo fila nessuno” perchè se ne continua a parlare al limite dell’Insulto?

  212. Gianni B. scrive:

    @Serena
    La Signora Annarita probabilmente è scontenta della sua vita attuale ed anela ad una esistenza diversa: Le ricordo, cara sig.ra Annarita, che le porte dei conventi sono sempre aperte e che nelle missioni in Africa c’è sempre bisogno di volontari… non lo dico per prenderla in giro, magari Ella (come dice Pipita) troverà là quella felicità che in questa società di biechi Illuministi non ha trovato.

  213. Gianni B. scrive:

    @Aldo
    Se questo “Papa non se lo fila nessuno” perchè se ne continua a parlare al limite dell’Insulto?

    Che le devo dire… ognuno raccoglie quello che semina.

  214. Serena scrive:

    Come sarebbe stato “insultato” il Papa? Ora qualunque critica e presa di posizione contraria diventa matematicamente un insulto? Suvvia, quando vi fa comodo parlate di democrazia e di libertà di espressione ma appena si tocca il Papa ci si scotta! Io credo che abbia avuto paura di essere contestato duramente e la sua immagine immacolata ne sarebbe stata intaccata, non sia mai! Perciò tiriamoci inditero in bell’ordine facendo nahce la parte del povero escluso. Se aveva davvero coraggio e fermezza nelle sue posizioni sarebbe dovuto andare ugualmente e affrontare la contestazione.

  215. NATAN scrive:

    Per GIANNI B.
    i papa boys non ci ho mai creduto, come non ci credeva il cardinale Ratzger, che a proposito di raduni per i giovani ha fatto un bell’appunto.
    Si ai raduni di tor vergata, c’erano tanti giovani cattolici credenti e poi c’erano tantissimi giovani che passavano per caso. nulla vieta che per coloro che passavano per caso, la Grazia abbia fatto il miracolo. Nulla vieta però di credere che molti di loro si lasciavano andare in sollazzi con al’avallo di sacerdoti e catechisti……
    In questa grande confusione si pone il Pontefice attuale che mira sopratutto a ripulire il pensare cattolico dalle incrostazioni e dal lassismo.
    Per fare un esempio. GIovanni Paolo II° ha recitato il mea culpèa per colpe del passato della Chiesa, ma Benedetto XVI° desidra che su queslle colpe non si ritorni, per questo punisce severamente ogni uomo di Chiesa, a qualsiasi rango appartenga che ha da fare con pedofilia e comportamenti contro la morale. E questo è un bel coraggio . Haimè questo coraggio non viane peò appoggiato da molti alti prelati che vorrebbero il silenzio e il vuoto. penso Gianni B. che su questo devi essere contento per un Pontefice, o preferisci i silenzi delle vittime e che i canrnefici continuino a fare i porci comodi.
    Per questo sono convinto che insiem all’area laica anticlericale vi siano anche puoni porzioni di clero che non vedono di buon occhio questo pontificato. Da qui nasce dunque una specie di patto trasversale per colpire il Pontefice. Vero è dunque che i cattolici si sono dileguati comeper gli Apostoli nel Getsemani la sera del giovedì Santo , questo per codardia e poco senso di appartenenza( preferiscono sagrestie e oratori)e come risultato di un Concilio vaticano II°, che ha sminutio il DNA del cristiano. Non me ne vuole qualsiasi storico, ma di quel Concilio sono partite dentro la Chiesa quei comportamenti che oggi davanti ad un bla bla bla celeno un disorientamento e una mancanza di stile di vita. Di scelte. Fosse anche il martirio. Di questo martirio Benedetto XVI° è l’emblema.
    Che il paraclito lo sostenga e come ha detto lo stesso pontefice “dia coraggio perchè non fugga davanti ai lupi”. UNa profezia che oggi è diventata realtà.

  216. Marco scrive:

    Credo modestamente che i Papaboys, abbiano ben altri modi per affermare il proprio affetto al Santo Padre e ancor più a Gesù Cristo, che mettersi in piazza con quattro fogliettini deliranti retaggio culturale di un buio periodo della storia italiana o occupare il rettorato per far sentire la propria voce.
    Chi dice che nessuno si fila questo papa ha forse poca memoria storica… leggasi Colonia 2005 o la più recente Agorà dei Giovani di Loreto… Mi pare fossero qualcuno in più di quei quattro studenti appollaiati sulle scale del romano ateneo…

  217. Ginevra de Gregorio scrive:

    La mia gentile compagna di sventura N.D. Pipìta Del Monte mi fa sapere che quest’oggi il suo adsl è livemente indisposto a causa di una indigestione di ridondante aria fritta, indigesta per tutti gli allocati nel turrito maniero.
    Anche il mio noto che inizia a dare segni di (in)soffrenza ma mi auguro che sia di tempra forte, perchè in fondo internet è l’unica realtà che contraddice un detto vecchio di secoli; qui sopra “scripta volant”.

    Per Serena, Gianni B. e tutta la schiera di illuministi un’ultima cosa: NON GUARDATE IL PAPA, GUARDATE L’UOMO! AD UN UOMO E’ STATO IMPEDITO CON BIECHE RAPPRESAGLIE DI PARLARE IN UNA UNIVERSIA’!!

    E ORA BASTA, DAVVERO!
    ANDREA PER FAVORE POSTAMI UNA STRISCIA APOLITICA E APARTITICA DI LUPO ALBERTO E FAI RILASSARE TUTTI GLI ANIMI!

    GRAZIE
    GINEVRA

  218. Serena scrive:

    @Natan
    Mi piacerebbe sapere in dettaglio cosa ha fatto “concretamente” questo Papa per i preti condannati per pedofilia e soprattutto per le vittime di tali, orribili abusi. A parte quella pelosa, preghierina, una misura così modesta da non suscitare nei mass media, sempre così pronti a captare ogni parola del santo Padre per farne uno scoop, che una nota a margine, in quattro righe.
    Negli USA sono fioccati fior di risarcimenti che, sebbene non possano guarire ferite così gravi, servono almeno simbolicamente a dimostrare la volontà di cambiare e di riparare: e quì in Italia? Paroloni e magofoni, raduni in piazza per i DICO e il resto, mentre per i preti pedofili, parole sussurrate a mezza bocca, difese ad oltranza di preti già pesantemente indagati, e nessuna parola o risarcimento per le vittime, loro si, davvero innocenti. Non dimentichiamoci che la presunzione di innocenza vale soprattutto per i preti accusati di pedofilia, ma non vale per tutte le altre persone comuni -ahimè, senza tonaca- accusate di qualche reato. Come sempre la legge è più uguale per qualcuno.

  219. Serena scrive:

    @Ginevra e Pepita.
    Questa bella frase “Guardate l’uomo” vale anche per voi o solo quando vi fa comodo? Perchè ancheil Papa non guarda l’uomo quando si parla di coppie di fatto, di aborto, di abusi, eccetera? Perchè in quel caso vi fa comodo generalizzare, fare di tutta un’erba un fascio senza indagare nel dramma di ciascuno?

  220. Ginevra de Gregorio scrive:

    @erena Per quanto mi riguarda anche qui sopra ho difeso l’aborto, ho dichiarato di essere divorziata..e il resto dei fatti miei te li risparmio,e sono anche una scienziata!!
    E’per questo che mi inc…perchè l’ostracismo da parte dei laici, o meglio atei, gli si ritorcerà contro!!
    Perchè non lo capite?

  221. Gianni B. scrive:

    Insomma, è vero o non è vero che nessun laico si mai sognato in trent’anni di organizzare una manifestazione come quella della Sapienza, contro Giovanni Paolo II?
    Mi sembra lapalissiano che si debba dunque ringraziate l’attuale Pontefice per i casini mondiali che sta provocando!
    Temo per i prossimi discorsi di Ratzinger, chi si inimicherà ancora?
    A proposito, perchè nessun buddista si sognerebbe di protestare come state facendo adesso tutti voi cattolici? Per esempio, è arrivato il Dalai Lama in Italia un mese fa, e il Paps non l’ha neanche degnato di una mezza parola (dovrei dire “cagato”).
    Qualche buddista ha forse protestato?
    Il Buddismo è una religione molto più bella e tollerante della vostra, che sprizza ODIO allo stato puro! Bleah!

  222. annarita scrive:

    Io non do tutta la colpa del male nel mondo all’illuminismo, volevo solo far notare una cosa: quando lei esalta l’illuminismo come liberatore dell’umanità, dicendo, che grazie a questo movimento oggi siamo più liberi, io le faccio solo notare qual’è la libertà nella quale oggi ci muoviamo. E’ essere liberi dover eliminare una buona fetta di storia, perchè è scomoda ai pensatori di sinistra? E’ essere liberi non poter dire il proprio pensiero alla “Sapienza” di Roma, perchè si è cristiani? E’ essere liberi, venire inquisiti se dissentiamo su certi comportamenti dei mussulmani o sulla Shoah, che ogni anno ci propinano, nella giornata della commemorazione? Sinceramente non mi sento libera, come crede lei, anzi ogni giorno di più, vedo crescere l’intolleranza verso i cattolici, ci dobbiamo sentire come gli indiani d’America: possiamo vivere, mangiare, dormire, riprodurci (ma non troppo, perchè altrimenti inquiniamo), basta che non apriamo bocca. I cattolici sono cittadini di serie D, sono liberi di andarsene a Messa, basta che non rompano le scatole alla sociètà, come se la società non fosse fatta anche di credenti. E la colpa mi creda, non penso sia tutta degli atei, anche se il lavoro è il loro, la colpa è soprattutto dei cattolici, che dormono, che vivono vigliaccamente e non eroicamente come dovrebbero, che dove si esalta il male, non propongono il bene, che dove si dicono menzogne non ribattono con la verità, i cattolici si sono resi invisibili da soli, per paura, per comodità, per incuria del proprio credo e non danno più il buon esempio, vivendo coerentemente ciò che professano. Non esalto il passato, perchè non esiste un periodo immacolato: l’uomo ha combinato guai in tutte le epoche, ma sinceramente non vedo nemmeno tanto roseo il futuro visto l’andazzo del presente.

  223. Enrico scrive:

    I 67 docenti hanno dimostrato di essere deficenti.

  224. Gianni B. scrive:

    @Annarita
    La colpa… è dei cattolici…per incuria del proprio credo e non danno più il buon esempio!

    Bravissima, Lei ha colto esattamente il problema!! Come potete pretendere di convincere il mondo delle vostre buone intenzioni, quando siete Voi i primi a peccare?

    Chi è cagion del suo male pianga se stesso… e non si incazzi se alla fine non raccoglie alcuna simpatia.

  225. Serena scrive:

    Cara Annarita, sentire dire da una cattolica a un atea che è lei a sentirsi discriminata è davvro una cosa surreale…mi sembra che siano SEMPRE le nostre posizioni a venire messe da parte, e le vostre a essere portate in palmo di mano. I Dico non sono stati fatti per accontantare chi? Gli stessi cattolici di facciata che lei critica; stesso discorso vale per tutti gli altri temi sensibili/etici, nei quali la parola di un cattolico possiede un valore maggiore ( non si sa in base a quale motivazione razionale) di quella di un non credente o credente in altre religioni. Crede che se io volessi adottare un bambino e dichiarassi di essere atea verrei considerata idonea? No di certo e ne ho avuto concreta testimonianza. Se fossi omosessuale avrei i suoi stessi diritti, no, e grazie alle vostre prese di posizioni parziali e discriminanti nei confronti di tutti gli altri, al di fuori del vostro recinto. La verità è che la colpa di quello che è accaduto alla Sapienza che, ripeto, comunque non mi è piaciuto, è figlia del clima di scontro di questi tempi, clima che di certo il Papa e i cattolici non si sono stancati di esacerbare sempre di più. L’esasperazione è tanta è questo è il risultato, il muro contro muro: ma così dove si va?

  226. annarita scrive:

    Al simpatico Gianni B. Temo che lei sia convinto che tutto il mondo la pensi come lei a parte quattro gatti di cattolici. Il mondo non è il suo circolo di conoscenti è molto più vasto, per fortuna.

  227. Fra' Diavolo scrive:

    Non mi stupisce affatto questo clima, basta fare un giretto in qualunque università, non solo alla Sapienza, per constatare come il tasso di ideologia sia direttamente proporzionale a quello della sporcizia in cui si rotolano beati gli anarcoidi zozzovestiti che dominano il variopinto paesaggio delle università italiane, col beneplacito di docenti che, se non approvano, di sicuro non contrastano la trasformazione di aule universitarie in centri sociali.
    Se questa è la cultura (meno male che sto per laurearmi), io preferisco l’oscurantismo del Vaticano!

  228. annarita scrive:

    Un mio amico non cattolico, che non professa nessun altro credo, ha adottato un bambino senza problemi.

  229. F. Pernice scrive:

    Quanti atei piagnoni! A modo loro sono dei mistici, degli asceti che cercano di annullarsi in un paio di mantra: “Vedere in tanti cattolici tutto questo odio…[segue sutra laicista]“, “Voi non capite come ci si sente a essere discriminati dai cattolici…[segue meditazione laicista]“. Bello averli tra noi: tutto sommato un po’ d’insana provocazione movimenta la scena.

  230. Gianni B. scrive:

    Voglio dire l’ultima cosa: ieri sera a Primo Piano c’era Buttiglione e la Turco.
    Buttiglione ad un certo punto ha detto una cosa orribile che grida vendetta, ma nessuno finora è andato in piazza!
    Sembra che uno dei 67 professori firmatari della lettera di protesta contro il Papa (non so quale sia) sia in odore di essere eletto Presidente del CNR.
    Con la sua solita faccia da …. e l’implacabile zeppola, Buttiglione ha minacciato:
    “Faremo tutto il poffibile perchè quefto Profeffore non venga eletto al CNR, abbiamo già prefentato una interrogafione parlamentare che difcuteremo domani al Fenato”.
    Il tutto solo perchè questo scienziato ha osato esprimere una opinione contraria nei confronti del Papa!! Nell’Italietta del 2008 un Buttiglione qualunque può ancora decidere il destino di un grande scienziato… e poi siete voi le vittime? Ma non fatemi ridere!
    QUEFTO, ehm, QUESTO è ciò che detestiamo di voi cattolici: la vostra protervia, l’implacabile senso di vendetta contro tutti quelli che non la pensano come voi, che per quello che vi interessa, sono sono merdacce da compatire, perchè non hanno la Fede!!!
    Immagino come si potesse vivere nella Roma papalina del XVIII secolo… quella del Marchese del Grillo.
    Da una parte il ricco puttaniere, di famiglia nobilissima e cattolicissima (la sorella del Marchese si chiamava Genuflessa, ricordate?), dall’altra il carbonaio pezzente, e destinato a rimanere tale, generazione dopo generazione.
    Il tutto riassunto nella celebre frase del grande Albertone, rivolta al popolino: “Io so’ io, voi nun siete un cazzo!”
    Cara signora Annarita, preferisco di gran lunga vivere OGGI… mi dispiace per Lei. W la libertà!!!

  231. marco sanna scrive:

    comunque, se l’attaggiamento del pontefice non cambierà (e temo che non cambierà) su alcune questioni che toccano inevitabilmente la sfera della scienza (vedi evoluzionismo, cellule staminali, procreazione assistita etc.), nei prossimi anni queste voci di “dissenso” sono destinate ad aumentare.
    Io ritengo la cosa un bene e una speranza, voi sicuramente un male e una vergogna. Staremo a vedere. Esprimo comunque tutta la mia più sincera solidarietà nei confronti dei docenti che hanno legittimamente considerato incongruo l’invito. Tuttavia mi auguro che in futuro ci sia la possibilità, magari anche in un’università prestigiosa, non di un monologo del pontefice ma di un intervento aperto al dialogo e al confronto, in cui ci sia la possibilità di un contradditorio serio, moderato, sulle questioni sensibili di interferenza fra scienza e fede.
    cordialmente

  232. F. Pernice scrive:

    A Primo Piano c’era soprattutto Bianca Berlinguera (il nepotismo non è soltanto una prerogativa dei papi cinquecenteschi), le cui precipue occupazioni sono state, iersera, quella di togliere la parola a un uomo che argomentava a fil di logica e quella di formulare sentenze sotto forma di domande.

    Quanto al Buddismo, che viene continuamente tirato in ballo dai soliti free-climbers-sugli-specchi-insaponati, vale soltanto la pena di notare che questa nobilissima dottrina ha anch’essa nell’armadio i suoi begli scheletri (gli ultimi esemplari rilevanti risalgono agli anni Quaranta). E ciò avviene perché le dottrine spirituali hanno la singolare caratteristica di trasmettersi attraverso il corpo di una comunità umana, con tutto ciò che ne consegue.

  233. marco sanna scrive:

    invito ad ascoltare anche il punto di vista dei diretti interessati (tra cui anche un fisico cattolico):
    http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=16168

  234. Francesco Ursino scrive:

    Chi ha detto che Benedetto XVI non fa dialogare? Guardate qua che babilonia di discorsi…! :)

    @GIANNI B.
    Perché se qualcuno esprime la sua indignazione e il suo disapuunto deve essere tacciato di odio?
    Ti ricordo che il Papa non viene eletto dal popolo e quindi non è il risultato delle “simpatie” di quest’ultimo, ma riceve l’elezione direttamente dallo Spirito Santo, checché i più maligni ne dicano il contrario.
    Il fatto che “il Papa non se lo fila più nessuno” non significa che ci sia qualcosa che non va in lui, non necessariamente. Visto l’andazzo culturale di questo paese, tra cattolici anche, non mi stupisce che ognuno abbia la sua idea di come dovrebbe comportarsi il Papa, la Chiesa, perfino lo stesso Dio. E se tale idea non trova riscontro, le masse si sfaldano e spunta la fede fai-da-te che, come si sa, vale meno di zero. Perché non è fede. E’ amore di sè fino alla nausea. Cmq, se me lo permetti, alcuni tuoi post sono un po’ come dire inutili, tanto per fare un po’ di chiasso. Il chiasso di chi non si vuole mettere in discussione, ma preferisce restare nell’ombra, nascosto dalla massa a lanciare i suoi sassolini. E dalla quantità, direi che ne hai fatto una bella scorta :) !

    @SERENA
    Battagliera fino alla fine eh ;) ? Quanto alla preghiera “pelosa”, sappi che innanzitutto la preghiera è lo strumento più potente a disposizione di un credente, quello che mai dovrebbe mancargli perché è veramente in grado di fare miracoli. Anche se ti piace pensare che ieri il Papa sia stato “sconfitto”, sappi che non è così. Al pari di Gianni B., in certi tuoi post, sembri una che predilige lo scontro non solo verbale ma anche fisico. Quello a cui si è assistito ieri è stata la verifica che la tanto sbandierata democrazia è veramente in fase terminale, è veramente sulla soglia del nulla. O forse credi che il Papa non sarebbe cmq riuscito a interloquire con quei cafoni? Intelletto e vocabolario e cultura soprattutto di certo non gli mancano. Ma come degno Vicario di Cristo, ha scelto di ritirarsi come faceva il nostro Maestro che si teneva alla larga dalle folle rumorose e dai casini, preferendo ad essi il raccoglimento in preghiera. Forse che Cristo non avrebbe saputo tener testa alle folle inferocite o ai gruppi di farisei e dottori della legge che ogni giorno lo provocavano mettendolo alla prova? Non credo proprio.
    Ma siccome il rapporto Chiesa – Laicismo in questo periodo è più infuocato che mai, ogni minima “sconfitta” della prima è occasione di giubilo per il secondo, che porta avanti l’illusione che bastino questi mezzucci senza uno spirito di democrazia e soprattutto di RISPETTO per demolire la Chiesa. E guarda caso, la vera anima della “democrazia” e della “tolleranza” sempre sbandierata da quelli che se ne riempiono la bocca, si vede sempre in questi tristi spettacoli.

    IN GENERALE
    CL e i Papaboys non sono la “milizia mediatica” del Papa. Il fatto che non si siano fatti sentire dimostra, almeno secondo me, che ci sono ancora persone che sanno distinguere tra la sterile e sottoculturale cagnara mediatica e l’impegno spirituale concreto portato avanti con quel distacco maturo dalle situazioni che sono “del mondo”. La loro presenza non cambierebbe nulla, verrebbero inglobati nella massa informe del clamore mediatico e le loro voci e le loro idee annichilite dal “fumo di Satana” che ama diffondersi in situazioni come queste. E il Papa “o’ guerriero” con la sua scelta ha nuovamente mostrato ai fedeli la via da seguire, con coraggio e decisione. In questa scelta risuona il messaggio di Loreto: “ANDATE CONTROCORRENTE”! Lunga vita al Vicario di Cristo, che il Signore ce lo conservi a lungo!

    Un cordiale saluto a tutti. :)

  235. Francesco Ursino scrive:

    Caro MARCO SANNA,
    per cambiare posizione, la Chiesa dovrebbe “rimangiarsi” le sue dichiarazioni in fatto di valori non negoziabili per potersi “aprire” alla mentalità “scientifica” moderna e andare d’amore e daccordo. Sarebbe come se l’Islam ci offrisse la pace a condizione che rinneghiamo il Vangelo, quale credente vero farebbe una cosa simile?

  236. Serena scrive:

    @Francesco
    Tutto molto comodo. Nessuno gli ha IMPEDITO FISICAMENTE di partecipare, ma gli era stato detto che, povero lui sappiamo che non è abituato, sarebbe stato contestato. Siamo o non siamo in un paese libero? Bene, essere criticati, anche aspramente, è assolutamente lecito. Forse che ogni categoria non subisce pressioni di questo tipo? Se al Papa fa comodo andare solo nei posti dove può parlare a profusione accolto solo da grida di giubilo è lui che sbaglia. Ammetto anche che pensavo che fosse più battagliero e più fermo nelle sue posizioni, lo avrei apprezzato di più se si fosse fatto avanti, nonostante tutto, per fare il suo discorso e ascoltare le critiche, per poi magari replicare. Questo si chiama confronto, ed è questo che i professori e gli studenti hanno chiesto, non la sua pubblica abiura! Invece…ha preferito tacere e fare la vittima, io se fossi in voi non ne sarei così fieri, è stata una dimostrazione di debolezza sorprendente da parte di questo Pontefice…

  237. Serena scrive:

    A parte Francesco nessun cattolico si degna di replicare al mio post sulla misera preghiera di perdono per i preti pedofili…chissà come mai
    La preghiera va bene, ma se fossi una di quelle vittime, o un genitore di quelle vittime mi farebbe ridere e piangere insieme. Nessuna presa di posizione UFFICIALE E PUBBLICA DI SCUSE, e la solita difesa a oltranza, anche contro l’evidenza…la cattiva, pessima abitudine dei preti di nascondere tuttora i reati e di proteggere i colleghi è radicatissima…le avete lette le inchieste? Li avete visti i servizi? Li avete sentiti quei preti consigliare ai genitori di bambini molestati di non sporgere denuncia ma di rivolgersi al Vescovo e pregare?

  238. Sumpontcura scrive:

    E brava Serena!
    Ci inviti tutti a studiare la storia, e poi subito dopo fai un’incredibile confusione fra cattolici e credenti. Galilei era cattolico e ti basterebbe semplicemente leggere le sue opere e le sue lettere per convincertene al di là di ogni possibile dubbio. Ma di Voltaire e Diderot quando mai qualcuno ha detto che erano cattolici? La parola “deismo” ti dice qualcosa? Ma chi sei, Serena, sei per caso una laureata alla (sigh) Sapienza? No, perché in questo caso si spiegherebbe tutto.
    Secondo: il Papa “ha avuto paura” di essere contestato? Ma davvero pensi che il problema di Ratzinger fosse il rischio che avrebbe corso personalmente? E’ ovvio che la sua sicurezza sarebbe stata garantita (e vorrei ben vedere!). Ma l’incolumità degli studenti manifestanti? Al primo scontro fisico con le forze dell’ordine, al primo sangue dal naso di qualche eroico studentino, te le vedi le immagini televisive pronte a fare il giro del mondo? E se poi fosse successo qualcosa di peggio? Gli eroi vergini e martiri con gli estintori in mano non sono morti tutti a Genova, sai!
    Terzo: cosa ha fatto Ratzinger contro la pedofilia? La “preghierina”? Ma, Serena, dove hai attinto le tue informazioni sull’argomento? Quali documenti hai consultato e studiato per (pardon) pontificare così?
    Non ti pare di essere un po’ tanto superficialetta?
    Ti saluto con affetto (si fa per dire, ma una soddisfazione a chi si ostina a distinguere l’errore dall’errante bisognerà pur darla).

  239. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ sumpontcura non si puo’ certo darti torto!
    Forse un attento corso di storia e storiografia farebbe bene a molti dei commentanti.
    E devo dire che apprezzo molto anche il tono..che forse riuscirà a penetrare in certe menti meglio della
    ostensione della Croce.

    au revoir

  240. Alessia scrive:

    Rieccola la Serena e noiosissima Bisbetica. Se i cari compagnucci della insipenza si fossero fatti male o fossero capitati tafferugli con feriti (ed era molto probabile succedesse) avresti sicuramente detto che era colpa di Benedetto, che aveva voluto provocate.
    Ascolta, ma tedierai ancora a lungo?
    Alessia

  241. exeunt scrive:

    Papa verso Sapienza – Sapienza contro Papa
    Ho letto post sparsi e diversi commenti, anche nei giornali. Ci sono diverse riflessioni e posizioni che non apprezzo. Premetto io l’avrei fatto parlare. Poi eventualmente l’avrei criticato o mi sarei dissociato dal suo pensiero. Però, nella vita c’è sempre un però.
    C’è chi parla di “antidemocrazia”, chi di “deficienza”, a me non sembra assolutamente corretto. Sono posizioni e sopratutto prassi interpretative che non accetto.
    In Italia siamo abituati che il papa “deve” essere ascoltato. Non è così. Il papa, come ogni esponente politico e/o del mondo religioso è una “istituzione” libera di esprimere la propria opinione in casa propria e, al di fuori, dove essa è considerata accettabile, plausibile, condivisibile o, comunque, “desiderata”.
    Nella mia azienda tutti sanno che non sono cattolico, non vado a
    messa, non mi riconosco nella chiesa. Quando è venuto il prete a benedire mi hanno chiesto se volevo essere presente e partecipare. Io ho detto si!
    I professori della Sapienza sono liberi di rifiutarsi di ascoltare una posizione che “influenza”, almeno a livello di indirizzo, il loro lavoro.
    La ricerca scientifica in italia soffre. Le norme che limitano la libertà di ricerca sono pressanti. Tutto questo grazie anche alla nostra tendenza, tutta nazionale, di essere proni e riverenti ai precetti della chiesa, ai consigli, agli indirizzi, agli inviti.
    E’ ovvio che, frustrati, limitati, mal pagati, ideologicamente non concordi, qualcuno si rifiuti di far entrare in casa propria un “soggetto” ingombrante.
    Il problema di questa chiesa e di questo papa è che non dialoga, non sa dialogare! Sa semplicemente affermare in maniera imperante il proprio credo, la propria idea e la propria opinione. Da tempo in molti sono liberi di non seguirla, seppur hanno dovuto ascoltarla a volte come “semplice opinione” a volte come vera e propria “purga”. Qualcuno, forse esasperato dall’incapacità comunicativa di tal cardinale, si sta rifiutando anche di ascoltarla.
    In democrazia ci dovrebbe essere libertà di espressione, ma anche libertà di scegliere chi ascoltare. In democrazia ci dovrebbe essere libertà di affermare la non volontà di far entrare “in casa propria” soggetti indesiderati.
    Starà a questi ultimi porsi il problema di capire il perchè del loro essere mal accettati e di porvi rimedio. Democrazia è anche dire di no ed essere liberi di poter ascoltare chi si vuole quando si vuole.
    Una persona dovrebbe essere ascoltata non perchè se ne aprezzano i contenuti, ma perchè se ne apprezza la capacità di dialogo. Io amo i confronti ma non con chi vuole impormi comportamenti e condizionarmi. Accetto chi vuole confrontarsi per creare un valore aggiunto alle posizioni di partenza.
    Un papa va ascoltato non in quanto papa. Esso va ascoltato nella misura in cui sia capace di contribuire ad un dialogo costruttivo e aggiungere “valore” ad un contesto argomentativo.
    Quindi vorrei dire a tutti quelli che oggi sono sdegnati che lo sdegno non dovrebbe servire ad attaccare chi non vuole ascoltare “non il papa” ma “questo papa”, “non le parole del papa”, ma le parole di tal “joseph ratzinger”.
    Questo espediente dovrebbe essere un chiaro segnale di revisione del comportamento di ratzinger, che non vuole dire revisione delle sue idee, sacrosante e discutibili, ma di come le pone e di come ne dispone.
    E’ uno dei casi in cui l’istituzione (il papa) soccombe all’edonismo ed egocentrismo nella sua manifestazione di un uomo (ratzinger) assolutamente pieno di se ed incapace di saperla vivere ed incarnare per ciò che l’istituzione è e rappresenta nell’immaginario simbolico del cristiano e/o cattolico.
    Strano, se consideriamo che l’esempio di Gesù, da questo papa, viene completamente mal seguito ed mal interpretato. Eppure chi meglio di un grande teologo e uomo di studio dovrebbe esserne ispirato.

  242. marco sanna scrive:

    caro Francesco,
    probabilmente è come dici tu, e come penso io, la Chiesa non cambierà posizione.
    Ma questo porterà a questa conseguenza:
    Il dissenso è destinato ad aumentare (almeno nel mondo scientifico). Il che non vuol dire che sarà unanime. Ma aumenterà. Quanto credete che possa durare nel nostro paese il dictat di impedire la ricerca sulle cellule staminali embrionali staminali? 5 anni? 10 anni? state certi che finirà.
    Davvero credete che arriverà un giorno in cui le “balzane” teorie dell’intelligent design (o progetto superiore, o progetto dal basso o come cavolo lo volete chiamare in tutte le sue sfumature) entreranno nei libri di biologia?
    non accadrà statene certi e se ci sperate riponete la vostra speranza su altri argomenti (rischiate di essere delusi)
    Alcune (non tutte) vostre battaglie hanno solo (e lo hanno avuto anche in passato, ricordo le polemiche sui primi trapianti di cuore) l’effetto di ritardare qualcosa che una volta avviato è inevitabile. Questo qualcosa si chiama conoscenza scientifica e nessun pontefice e nessun religioso e nessun ateo ci può fare davvero nulla.
    La terra non tornerà ad essere piatta MAI più.

  243. lelino scrive:

    Serena, perchè non fai un bel PACS con Gianni B.?

  244. Francesco Ursino scrive:

    SERENA,
    un conto è la critica un conto è la polemica. Per criticare usi il cervello e le parole, ma soprattutto il cervello. La polemica, non ha bisogno del granum salis, cerca solo lo scontro e il chiasso. L’educazione di quelle persone è volata nel dimenticatoio e il fatto che si difenda ancora l’atteggiamento usato come sinonimo di vera laicità di intelligenza e di libertà dimostra quanto siamo caduti in basso. La grandezza di un uomo non si vede solo da quanto è in grado di “urlare” i suoi pensieri, ma anche dal coraggio che dimostra nel operare certe scelte, illuminato da una lungimiranza che ovviamente non trova accettazione in coloro che, invece, preferiscono la cagnara a tutti i costi, il reality show a tutti i costi, lo scontro a tutti i costi, come se fossimo ad una partita di calcio dove vola di tutto, non solo il pallone. Il Papa ha la sua personalità e il suo carattere e certamente è anche una persona beneducata. Un codardo? Non l’hanno nemmeno lasciato entrare, erano già sul “piede di guerra” e magari festeggiano la loro “bravura”. Se erano certi del loro “successo”, perché non comportarsi civilmente? Perché avevano la coda di paglia… A far parlare un Odifreddi si stendono tappeti rossi e quel che ha da dire tutto sommato non richiede nemmeno la laurea. Questa è la cultura che dilaga oggi… .
    Il confronto ci può essere tra persone civili o che cmq hanno qualcosa da dire. Se uno non ha niente da dire e l’invito era solo un pretesto per vomitargli addosso la loro desolante ipocrisia, bene ha fatto Benedetto XVI a non presentarsi. A chi avrebbe giovato il confronto? Al Papa? Ne sarebbe uscito più “colto”? Più “informato”? Era una provocazione e Benedetto XVI l’ha saggiamente respinta, lasciando quegli allocchi con un pugno di mosche e l’illusione di una “rivincita”.
    Come si dice in certi casi, “il silenzio è d’oro”. Non è comodità, è segno di saggezza. Ma prima che accettiate una cosa come questa, fanno prima a volare gli asini. :)

  245. marco sanna scrive:

    Su alcune questioni scientifiche NON ESISTE l’argomento del “giusto mezzo”. Tra chi ritiene che la terra sia rotonda e chi ritiene che sia piatta, la verità non sta nel mezzo.

  246. Serena scrive:

    Ma dai, non mi vorrete davvero far credere che il Papa non ci è andato per paura che qualche ragazzotto si pigliasse un cazzotto? Dato che nessuno di voi possiede la palla di cristallo mi chiedo con quale sicurezza andiate dicendo che necessariamente ci sarebbero stati tafferugli. Ah, beh capisco,sono tutti atei/vetrocomunisti, come potrebbero non risolvere tutto con la violenza? Bravi, complimenti per questo grande dimostrazione di tolleranza, evidentemente l’equazione non-sono-d’accordo-con-il-Papa equivale a terrorista-violento-fuori di testa. Aspetta, come non pensare ai professori di fisica pronti a menare le mani a colpi di goniometro! Capisco che vi faccia piacere pensarla così, ma io la vedo diversamente: la vedo come una scappatoia, come una fuga. Molto più comodo affacciarsi a una finestra e parlare senza paura di contestazioni ma sotto il lancio di fiori…E a chi dice che il Papa ama il dialogo chiedo in quali occasioni, dato che in questa non lo ha permesso, il papa si sia prestato a un dialogo con persone di diverso pensiero.
    Non ho detto che Galileo non fosse cattolico, ho solo precisato che è inutile ai firni di questa discussione ribadire che i pemsatori/scienziati del passato fossero credenti, dato che non c’erano alternative. Qualcuno ha il coraggio di confutarlo? Secondo: so benissimo la differenza tra Teisti e Deisti ( sono laureata in filosofie e in biologia- ma non alla Sapienza).
    Per quanto riguarda la faccenda della pedofilia mi piacerebbe sapere, dato che le mie informazioni sono così “superficiali”, da voi che siete così informati cosa è stato fatto di concreto.
    In particolare per la gentilissima Alessia le consiglio di essere più educata, ci sono moltissime persone che non lo pensano come me ma che non si permetteno di usare i suoi toni.
    O forse dovrei dire che sono le tue posizioni a essere noiose e ripetitive?

  247. Francesco Ursino scrive:

    SANNA
    Io non sono sostenitore del “la Terra è piatta” o del “progetto intelligente”.
    Le cellule staminali embrionali non saranno mai utile fonte di cure ed è stato dimostrato, mentre non capisco perché accanirsi sulle embrionali quando quelle adulte danno servigi migliori e certi. Solo perché la Chiesa è contraria alla sperimentazione embrionale… .

  248. Francesco Ursino scrive:

    Perché a te SERENA è più comodo pensare il Papa come un codardo… si allinea meglio al tuo discorso di fondo e cioè che di questa Chiesa non ne potete più. Anche se non ne fai parte… .

    @ SANNA
    Complimenti per lo sguardo al futuro così certo e sicuro: qual è la tua fonte, l’oracolo di Delphi? O la sfera di cristallo della Maga Magò? Scherzi a parte, se l’andazzo di fondo è come tu lo descrivi – cioè di ostinazione cieca – allora PER VOI non cambierà niente.

  249. Alessia scrive:

    Serena, rispondi a una domanda. Se fosse andato e fossero capitati incidenti cosa avresti detto? Benedetto può non piacerti, è legittimo. Mi fa specie la tua incapacità di concedergli anche la benchè minimo anticipo di simpatia o, comunque, il beneficio del dubbio. Mi spiace le tue posizioni sono puramente ideologiche e pochissimo ragionate.
    Alessia

  250. Francesco Ursino scrive:

    Saluto tutti che inizia il mio pomeriggio di “lavoro”… in attesa di trovarne uno vero. :) Serena, ti risponderò stasera daccordo?

    Ciau!

  251. Francesco Ursino scrive:

    Io infatti non sostengo le teorie “balzane” di un progetto indefinito di una qualsiasi entità intelligente, espressione usata presumibilmente perché sentir parlare di Dio Creatore dell’Universo dà l’orticaria. Io, come credente, credo che Dio ha creato l’universo dal niente, che tutto ciò che esiste è stato voluto da Dio. Che poi questo non venga confermato osannato e venerato dalla scienza, te l’ho già detto altrove, non me ne frega una mazza. Non è la scienza che deve o può darmi conferma della mia fede. Ci sono cose che la scienza non può misurare, è ora che ne prendiate atto. Altrimenti i medievali siete voi, non noi.
    Ciao ciao

  252. Scenron scrive:

    “domandatevi piuttosto dove erano i Papaboys ieri, e perchè nessuno di loro ha organizzato una contromanifestazione a favore di Ratzinger!
    Probabilmente i Papaboys non esistono più, si sono disciolti con la morte del grande Giovanni Paolo II, vero “padre” putativo di ognuno di loro.
    Questo Papa non se lo fila nessuno, mi dispiace dirlo in modo crudo, solo qualche nostalgico preconciliare.”

    Sai chi è che se lo fila? 500 mila giovani italiani che dopo 2 anni di Pontificato, cioè dopo aver avuto modo di conoscerlo a fondo, sono andati a incontrarlo a Loreto…se lo fila un ragazzo che alla sua elezione non aveva neanche 16 anni, e prima ancora di averlo visto vestito di biancogli era già entrato nel cuore, perchè da subito ha visto in lui una guida, un amico…un padre (o meglio un nonno), che dopo tre anni di pontificato continua a stimarlo e a volergli bene come e più di prima…

    Non mi interessa se i papaboys esistono o meno, visto che hanno voluto seguire il “grande” papa non per il contenuto del suo messaggio, ma per la sua teatralità, per le sue frasi ad effetto, perchè costretto in sedia a rotelle faceva tenerezza…oltre questo, non c’è sostanza…

  253. Peter Moscatelli scrive:

    “Nell’Italietta del 2008 un Buttiglione qualunque può ancora decidere il destino di un grande scienziato… e poi siete voi le vittime?”

    Buttiglione? Hmmm … Mi permetto di citare dalla cattolicissima Wikipedia:

    “Nel 2004, José Manuel Durão Barroso lo [cioè un Buttiglione qualunque] incluse nella sua lista di nomine per la Commissione Europea, con il portafoglio per le competenze relative alla giustizia, libertà e sicurezza. La nomina fu respinta dal Parlamento europeo, a causa delle opinioni di Buttiglione a favore dei concetti tradizionali di famiglia e sessualità.”

    Qualcuno saprà dirmi se trattasi dello stesso Buttiglione citato alcuni post supra.

    Liberté, égalité, marrons glacés!

  254. Alessia scrive:

    Scenron, ecco i Papaboys. Beh, meglio tordi cher mais!

    ANNULLATA LA VISITA DEL PAPA ALLA SAPIENZA

    L’Associazione dei Papaboys: rammarico per i tanti giovani che aspettavano Benedetto XVI. Gravi responsabilità politiche.

    C’è innanzitutto molto rammarico tra i numerosi giovani dell’Associazione Nazionale Papaboys iscritti all’Università ‘La Sapienza’ di Roma che aspettavano il Santo Padre Benedetto XVI per l’inaugurazione prevista dell’apertura dell’anno Accademico. Rammarico soprattutto per il piacere e la gioia dell’incontro con il Successore di Pietro e con il Vescovo di Roma, ma anche attesa per l’intervento che il Papa avrebbe pronunciato, che sarà comunque letto.

    ‘A parte l’incapacità politica nel gestire una così delicata situazione da parte delle autorità locali e l’inopinabile sbaglio di 67 professori SOMARI che hanno parlato a vanvera senza studiare prima – dichiara il Presidente Nazionale dell’Associazione Daniele Venturi – emerge la drammaticità che l’Italia intera sta attraversando dal lato culturale e sociale. Possono minoranze condizionare a questi livelli la vita di un paese? Se la risposta è ‘si!’ Siamo contenti, poiché noi Papaboys siamo una minoranza che in questo paese non si riconosce più nelle Istituzioni laicizzate a livelli di allarme rosso. Mi auguro di cuore che questo evento possa portare a ripercussioni politiche a livelli nazionali: è certo che un Sindaco che non sa garantire la visita di un Vescovo ad una Istituzione cittadina, saprà garantire ancora di meno la libertà religiosa ad un intero paese’. Chi ha orecchie per intendere, veda di capire.

    ‘I ragazzi dell’Associazione presenti nella Università romana, ma anche gli studenti di tutta Italia che fanno a noi riferimento – continua il Presidente dell’Associazione Nazionale Papaboys – attendono comunque le importanti parole del Santo Padre sempre gradite e sempre ‘faro’ di luce e speranza in una società che davvero sta perdendo pezzi di… sapienza quotidianamente per strada.’. La migliore riflessione da fare viene comunque dal Vangelo di Luca, ed è la lettura che crediamo abbia dato il Papa stesso di questa vicenda, applicandolo alla perfezione:

    Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

    Ufficio Stampa

    Associazione Nazionale Papaboys –

    ufficiostampa@papaboys.it http://www.papaboys.it

    Ps: la tua analisi non fa uan grinza.
    Alessia

  255. Giorgio scrive:

    [QUESTO è ciò che detestiamo di voi cattolici: la vostra protervia, l’implacabile senso di vendetta contro tutti quelli che non la pensano come voi,] fonte sinistra (aggettivo e sostantivo).
    [Quello a cui si è assistito ieri è stata la verifica che la tanto sbandierata democrazia è veramente in fase terminale, è veramente sulla soglia del nulla. O forse credi che il Papa non sarebbe cmq riuscito a interloquire con quei cafoni?] fonte cattolica. Entrambi leggibili qui sopra.
    A quando la guerra civile?
    UNa segnalazione ai sinistri: su Science News sono ampiamente citate ricerche che hanno ormai dimostrato che le staminali sono MEGLIO producibili da cellule adulte che da embrionali. Ma cari voi tra aborto e staminali non vedete l’ora che la mamma butti nel c… i vostri futuri fratellini! come mai tutto questo entusiasmo? forse perchè non l’ha fatto prima con voi?
    Se qualcuno mi risponde farò come i grandi luminari della fisica; non lo ascolterò.
    Ciao

  256. Gio scrive:

    CON CHE FACCIA, CON CHE CORAGGIO VELTRONI E MUSSI PRENDERANNO LA PAROLA ALL’APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO?

  257. Scenron scrive:

    La mia di analisi o quella dei Papaboys…?

  258. Marco Iacolettig scrive:

    @Serena
    Sembrerebbe che i cattolici stiano difendendo il Papa per partito preso.
    La condanna di questo episodio però è arrivata anche dalla maggioranza del mondo politico e culturale.
    Sono forse tutti dei baciapile? Se sì sarebbe opportuno anche indirizzare le critiche a questi altri signori.
    Non mi risulta che qui sia stato fatto.

    E’ chiaro che i cattolici sono più sensibili. Non lo sarebbero forse anche i membri della Croce Rossa se ad essere maltrattato fosse il loro presidente.

    E che vuol dire che il Papa poteva partecipare a patto di avere una controparte ascoltare le critiche e controbattere. Non penso che nel corso delle lezioni universitarie si debba dare voce a tutti i ricercatori la cui ricerca differisce per metodo e contenuti dalla linea del docente.

    @exeunt
    “I professori della Sapienza sono liberi di rifiutarsi di ascoltare una posizione che “influenza”, almeno a livello di indirizzo, il loro lavoro”.
    Cioè bisognerebbe impedire a un ricercatore di intervenire se la sua teoria è diversa da quella di 5, 24 o 67 docenti? Molto scientifico.
    E poi ricordiamoci che l’università non è solamente Fisica quantistica, Astronomia, Tecnologia, ecc. ma è anche filosofia e scienze umane.
    Chi studia filosofia studia Platone, Socrate ma anche S. Agostino, S. Tommaso. O forse gli studi filosofici oggi cominciano da Voltaire.

  259. NATAN scrive:

    Troppo tardi Alessia,
    era vostro compito difendere non tanto il papa, amil vostro credo. empre che i papaboys sappiano tutti recitare il credo. Non per essee pessimista, ma l’impreparazione dei papaboys vine furoi pure dai cattivi maestri che dicono “tutto è bello, tutto è buono”, al punto che i giovani non sanno più cosa fare.
    Non si può continuare così, si rischia l’estinzione. O si torna a stare in ginocchio e quindi in adorazione anche per molto tempo, oppure quei mega raduninon consistono proprio in niente. Teatralità. E’ quella che benedetto condanna e certo che questo papa sarà più contento di trovrsi davanti 100.000 giovani che sono capaci di ascoltarlo e seguirlo, amzicchè 500.000 di cui non si capisce dove vogliono andare.
    Questa è la ragione per cui cara Alessia, siete stati come gli Apostoli nel getsemani. Appena avet visto il male ooscuro, siete andati via lasciando solo il papa.
    Mia cara se non l’avete capito questo potrebbe essere anche il tempo dei martiri.

  260. Marco D. scrive:

    Non prendiamocela troppo con Serena e Gianni B.: non saranno certo le mazzate a parole a convertire il non credente, né questo è lo scopo di questo spazio.

    Che loro, gli atei, siano incacchiati con noi cattolici è giusto, doveroso e salutare (nel senso di salvezza…nostra): penso che sia così dai tempi dei primi martiri. Perché in fondo centinaia di gente semplice veniva spedita nelle fauci dei leoni?
    Perché stava sulle scatole della intellighenzia romana che si sentiva la terra scricchiolare sotto i piedi, con tutte le loro certezze.
    Anzi, razionalmente parlando, avevano capito benissimo quanto i cristiani fossero pericolosi e tutto sommato avevano escogitato l’unico sistema: sterminarli.

    Se non che, a differenza di Incas, Atzechi, Ittiti, Assiri e altri popoli dell’antichità, i Cristiani sono incarnati in un invincibile Vivente che si chiama Cristo e la Chiesa la puoi scalfire, ma non distruggere.

    Serena e Gianni B. si incacchino pure, ma se ne facciano una ragione: noi cattolici, primo il Papa, DOBBIAMO dire la nostra sulle cose del mondo che non sono secondo la legge di Dio. Lo DOBBIAMO denunciare, sempre. È un comando di Cristo. E a prescindere dal fatto che chi denuncia sia un peccatore. Perfino i santi hanno peccato. Perché agli occhi di Gesù dobbiamo essere tralci, servi inutili.
    I laici, però, hanno un solo modo per disinnescarci: avere in Parlamento una loro maggioranza che voti leggi laiche.
    Purtroppo oggi non è così: sarà che tanti ex-comunisti da giovani andavano all’oratorio o studiavano dai gesuiti, sarà che la nostra terra è ancora impregnata di cristianesimo. Quando c’è da andare contro la Chiesa, per ora non ci riescono nell’affondo finale.
    Pressioni Vaticane? Barzellette pannelliane (che schiuma di rabbia perché vorrebbe essere lui al posto del Papa): quando c’è da schiacciare il bottoncino in Parlamento, cosa ti viene in favore se fai quel che ti indica Ruini?
    Al massimo ti può regalare un rosario.
    E cosa succede se voti contro la Chiesa? Ti viene la Gendarmeria Vaticana a casa? Perdi il lavoro? Ti rapiscono i figli e te li chiudono in convento?
    Anzi, riceveresti onori, interviste articoli.
    E allora perché non votano contro la Chiesa?
    Perché non lo sono abbastanza. Peccato, cari atei assoluti. Siete ancora minoranza, almeno in Parlamento.

    Cari atei, fra noi e voi ci deve essere una battaglia a tutto campo, possibilmente corretta (niente violenza, per esempio) utilizzando ognuno i suoi mezzi leciti (voi avete in mano la scuola, quasi tutta l’editoria, il cinema, le università, quasi tutta la televisione: non male, no), noi le briciole che ci lasciate nei campi citati tra parentesi, più tutto il nostro volontariato nelle parrocchie e nelle associazioni.

    Come si suol dire, vinca il migliore.

    P.S. forse l’asso nella nostra manica sta nelle parole che disse Pietro a Gesù “Signore, dove andiamo, Tu solo hai parole di vita eterna”.
    Voi per tanto tempo avete promesso il sole dell’avvenire, ma è tramontato da parecchio.
    Ora avete la scienza: già, ma la gente vede che si muore ancora più o meno alla solita età e più o meno delle stesse malattie. E tante scelte bioetiche estremiste creano poi quella cosa dentro che si chiama rimorso, che, mannaggia, non è colpa dei cattolici. C’è dentro a prescindere (chi si ricorda quell’intervista della Bonino a un giornale femminile in cui, onesta per l’unica volta, descriveva la sua vita di depressa post-aborto?). E non basta il lettino di Freud per cancellarlo, ma sempre un buon confessionale.

  261. Alessia scrive:

    carissimo Natan io non sono una Papaboys, non ne ho più l’età. Ho semplicemente ripreso il comunicato dal sito. Inoltre, concordo con te e con Scenron. Arrivano tardi!
    Alessia

  262. Ginevra de Gregorio scrive:

    Il caro Duca Exeunt, mio grande amico da tempo, ha mostrato un atteggiamento laico che è secondo me il migliore da adottare: “a me non piace, ma lo avrei fatto parlare. Semmai lo avrei criticato dopo!”
    E credetemi che qui su’ di atei come lui ce ne stanno pochi.
    Ateo, ma con rispetto ed intelligenza.
    Grazie del passaggio E

  263. Tommaso Farina scrive:

    Serena, sei una non cattolica ben curiosa. Una non cattolica che vorrebbe insegnare ai cattolici a pregare. Dì la verità, sotto sotto sei cattolica pure tu.

  264. F. Pernice scrive:

    Eccoli là, i D’Alema, i Rutelli, i Deaglio, i Gad Lerner e, ahinoi, i Giuliano Ferrara di domani. I figli dei sessantottini clonano il relitto dei loro padri. Questi ultimi oggi pontificano impartendo lezioncine di morale civica e di umanitarismo a dritta e a manca, ma ieri se ne andavano in giro a ruttare con il megafono slogan per cerebrolesi, esattamente come ha fatto in questi giorni qualche babbeo insipientino. Guardateli bene quei lanzichenecchi dai capelli stopposi e dalle barbe vagamente pubiche, loro e le loro degne compagne di porchetta; quello che sognano è più che evidente: ripetere il colpaccio dei papà, che a suon di cretinerie paludate da messaggi universali nonché di gomitate e prevaricazioni sono riusciti a imporre la loro cappa di inciviltà a un intero paese. Ma questa volta il giochetto non sarà tanto facile, nonostante l’avallo di paparino e mammà.

  265. Serena scrive:

    @Francesco. La figura del Papa non mi piace, è inutile negarlo, a livello personale poi Ratzinger mi è davvero antipatico ( mia opinione personale).
    In bocca al lupo per il lavoro…a domani
    @Alessia. Con i se e con i ma non si costruisce niente…e se invece fosse andato e non fosse successo nulla? Un’occasione sprecata, e una sconfitta per tutti. Beneficio del dubbio in merito a cosa? Non mi pare che le Lui sia persona disposta a donarlo a chi non professa la sua posizione…o sbaglio? Le mie posizioni noltre sono ideologiche esattamente come le tue, e poco ragionate sarei cauta a dirlo, perchè potrei farti esattamente la stessa critica. La mia posizione di atea è frutto di anni di riflessione e non di una svolta di ieri, anni anche di studio e di esperienze di vita, ma credo che per te valga lo stesso… però io non mi permetto di dire che le tue idee sono poco “ragionate”.

  266. Serena scrive:

    Caro Marco: mi costringi a fare l’antiptaico elenco dei popoli massacrati in nome del vostro dio: aztechi, incas, indiani, d’america….Per non parlare di quelli che non avevano nemmeno la scusa di essere pagani: catari, albigesi, i massacri tra protestanti e cattolici, la guerra con la chiesa d’oriente, le crociate, le streghe, gli ebrei, i liberi pensatori… Mi sembra che abbiate pareggiato degnamente il conto con i vostri martiri: Gesù di certo sarà fiero di voi.
    Nessuno dice, noi atei neppure, che voi non dobbiate propignare la vostra Buona Novella, ma c’è una bella differenza tra l’ esprimersi e il pensare che sia la Verità e che quindi tutti debbano seguirla. I merito alla faccenda politica, tutto si basa su scambi di favori, niente di più semplice, voi siete una maggioranza, almeno di facciata, per questo il vostro voto conta e tutti cercano di accontertarvi per pigliarselo. Ma di cattolici veri, coerenti, io in vita mie ne ho conosciuti davvero pochi, nessuno di certo seduto in Parlamento a parlare per voi. Ci andrei cauto poi con l’affermare che le cose che sarebbero in mano nostra: lei forse intende della Sinistra, ma la Sinistra non è atea, nno la nè la forza ne la coerenza per esserlo, noi siamo la vera minoranza. a non per questo staremo zitti a farci infinocchiare e comandare…
    Poi le dice” Ora avete la scienza: già, ma la gente vede che si muore ancora più o meno alla solita età e più o meno delle stesse malattie. E tante scelte bioetiche estremiste creano poi quella cosa dentro che si chiama rimorso, che, mannaggia, non è colpa dei cattolici. ”
    Una affermazione così non vale nemmeno una virgola: si commenta da sola. Ah, la prossima volta che si ammala, si ricordi di non andare dal medico, vada in chiesa, piuttosto…chissà, magari accade il miracolo.
    Saluti

  267. Alessia scrive:

    @ Serena
    Occasione sprecata per cosa? per ascoltare insulti beceri e fischi, per contemplare “illustri” cattedrateci che si tolgono la toga in segno di spregio? Complimenti, sei abilissima nel rivoltare la frittata e nel non rispondere.
    Alessia

  268. Serena scrive:

    Caro Tommaso, no grazie :-)
    Perchè dici che cerco di insegnare ai cattolici a pregare? Non ho ben capito….

  269. Serena scrive:

    @Alessia.
    A cosa non avrei risposto?
    a questo “rispondi a una domanda. Se fosse andato e fossero capitati incidenti cosa avresti detto? ”
    Ho risposto, ripeto: che con i se e con i ma non si costruisce niente…e se il papa fosse andato e non fosse successo nulla?

  270. Federico scrive:

    VIVA I COMUNISTI DELLA SAPIENZA! ALMENO LORO SONO COERENTI!

    CHE PENA, INVECE, TUTTI QUELLI CHE FANNO FINTA DI ESPRIMERE SOLIDARIETA’ QUANDO, INVECE, SONO TUTTI CONTENTI…

    CHE PENA ANCHE QUEI COMUNISTI ARRICCHITI (LEGGASI PD) CHE LA PENSANO SEMPRE COME I COMUNISTI MA VISTO CHE HANNO I SOLDI…FORSE MARX SI SBAGLIAVA QUANDO VOLEVA ABOLIRE LA PROPRIETà PRIVATA!

    E CHE PENA ANCORA DI PIU’ ALCUNI DI NOI CATTOLICI…CHE SI INDIGNANO PER LA FALSA STORIA DELLA VIOLAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI BAMBINI A MILANO (BALLA INVENTATA GUARDA A CASO QUANDO LA MORATTI HA SUCCESSO PER L’ECOPASS…) E OGGI NON ESPRIMONO NEANCHE UNA PAROLA DI SOLIDARIETà AL PAPA…

  271. Marco scrive:

    @exeunt
    “In democrazia ci dovrebbe essere libertà di espressione, ma anche libertà di scegliere chi ascoltare. In democrazia ci dovrebbe essere libertà di affermare la non volontà di far entrare “in casa propria” soggetti indesiderati.”
    Infatti nessuno direbbe il contrario… non credo che i 67 “sapientoni” fossero obbligati a sedersi in aula ad ascoltare quanto non credono gli possa interessare; da parte mia ritengo che chiunque dal papa all’ultimo degli ultimi possa avere qualcosa da insegnarmi… E poi dici rimane la volontà di far entrare a casa propria soggetti indesiderati”… Ma la Sapienza è proprietà di 67 “cervelli” e un manipolo di sinistroidi okkupanti per dire questo o quest’altro non entrano? A parer mio è polo culturale nazionale e quindi anche casa mia e se il diritto loro è quello di dire non sei gradito è diritto mio e di tanti dire Voi non siete graditi!

  272. NATAN scrive:

    Ecccoli , eccoli , riesplode la grana dei popoli precolombiani, poi quella di Pio XII°, poi quella deli ebrei battezzati, poi quella dei gesuiti che convertivano e ancora ancora ancora…
    Miei cari ma vogliamo riflettere realmente su quello che sè successso vermante nel novecento?. Le dittature comuniste, quella fascista e nazista, sempre figlie del comunismo. I giovanni polacchi che pur di andare a Jasna Gora, svolgevano il pellegrinaggio di notte per paura di essere manganellati dalla polizia politica. E come possiamo dimenticare i martiri della cecoslovvacchia, che venivano buttati nella Moldava dopo tante torture psicologiche e fisiche al suono di melodie, come possiamo dimenticare che oggi abbiamo al potere gente che approvò l’invasione sovietica a Budapest.
    Perchè guardare solo da una parte, e poi quel mea culpa, scritto da Ratzingher e detto devotamente come supplica da Woytila. Ma la storia l’abbiamo davvero dimenticata?.
    Amici miei sono andati a Budaspest e davanti al mausoleo di Nagy hanno trovato scritto.
    “CIO CHE NOI ABBIAMO ABBATTUTO, VOI ITALIANI AVETE PORTATO AL POTERE”.
    I fatti di questi giorni danno ragione agli amici ungheresi.

  273. Federico scrive:

    A SERENA.

    I CATTOLICI NON HANNO MAI FATTO UNA GUERRA DI AGGRESSIONE IN NOME DI DIO; SI SONO SOLO E SEMPRE DIFESI, ANCHE CON LE CROCIATE, DA AGGRESSIONI ALTRUI…

    IN OGNI CASO, INCOLPARE LA CHIESA DI COMPORTAMENTI DI SEDICENTI CATTOLICI è ASSURDO…SAREBBE COME IMPUTARE I TENTATIVI DI DIFESA DELL’ABORTO, DEI PACS ETC. COMPIUTI DA ALCUNI CATTOLICI ALLA CHIESA STESSA…LO RIPETO, SAREBBE ASSURDO…

  274. Tommaso Farina scrive:

    Serena, leggevo il tuo messaggio sulla preghiera per la faccenda pedofilia. Mi sei sembrata decisamente dura. Nella mia esperienza, posso solo dire che dalla preghiera non può scaturire il male.

  275. Iginio scrive:

    scriviamo quello che pensiamo all’illuste cattedratico Marcello Cini, autore della meravigliosa lettera con cui non voleva il Papa all’universita’ (e in cui diceva che non esistono all’estero universita’ statali con la fascolta’ di teologia: altra balla colossale!):
    Marcello.Cini@uniroma1.it

  276. Gianni B. scrive:

    Beh, fa piacere notare che da ben 2 ore non sono più volati insulti, qui dentro :) .

  277. Iginio scrive:

    Che vigliacco, Cini non riceve piu’ le email… Questo da’ l’idea del personaggio.

  278. flavia ajolfi scrive:

    C’e’ possibilita’ di fare qualcosa per difendersi attivamente dalla tirannia dei terroristi e ristabilire il diritto di tanti cristiani e uomini intelligenti?
    Oltre la manifestazione di domenica, c’e’ modo di raccogliere le richieste, come la mia e di altri, di dimissioni del rettore e altri responsabili della sicurezza e liberta’, anche del comune di Roma?

  279. Gianni B. scrive:

    … come non detto :(

  280. Serena scrive:

    Caro Natan,
    la faccenda dei martiri non l’ho tirata fuori io… Quando qualcuno nomina i martiri cristiani non posso fare a meno di ricordare tutti quelli che “martiri” li hanno resi i cristiani stessi, rei di non professare la stessa religione. Ma la storia che vi siete sempre difesi è semplicemente ridicola.
    Vi siete difesi contro i popoli precolombiani..loro con le frecce voi con gli archibugi e la polvere da sparo? Contro i catari e gli albigesi che, si sa, erano popoli pericolossimi? O che dire degli ebrei succhisangue, e delle streghe? Cosa volete, che la storia in queste occasioni vi ricordi anche come eroi?

  281. Ginevra de Gregorio scrive:

    Gianni B. mi hai fatto tristemente ridere!

  282. Grisostomo scrive:

    Ma come si permette, questo laicastrista dei miei stivali, esempio infame degli abissi in cui naviga la sedicente cultura progressista, di dare ancora lezioni qui dentro?
    Non ci sono insulti, dice?
    E’ solo per rispetto a noi: potessimo scriverli!
    Sono però tutti pensati e come già appioppati su quella groppa d’asino.
    Ma faccia così, come suggeriva Longanesi: ci tolga il saluto, e vada a cantare in un altro cortile!

  283. Grisostomo scrive:

    “Caro Natan,
    la faccenda dei martiri non l’ho tirata fuori io… Quando qualcuno nomina i martiri cristiani non posso fare a meno di ricordare tutti quelli che “martiri” li hanno resi i cristiani stessi, rei di non professare la stessa religione. Ma la storia che vi siete sempre difesi è semplicemente ridicola.
    Vi siete difesi contro i popoli precolombiani..loro con le frecce voi con gli archibugi e la polvere da sparo? Contro i catari e gli albigesi che, si sa, erano popoli pericolossimi? O che dire degli ebrei succhisangue, e delle streghe? Cosa volete, che la storia in queste occasioni vi ricordi anche come eroi?”

    E questa cima del pensiero nullista dove le ha imparate queste cose, sulle cartine dei cioccolatini? Ma ci faccia il piacere, signorina: studi, studi, studi, legga …

  284. annarita scrive:

    La cultura Azteca è sparita a causa di loro lotte interne e poi non erano mica inermi agnellini, forse lo saprà che facevano sacrifici umani per propiziarsi il dio sole. I Catari(brava gente anche loro) forse le piaceranno di più, perchè la pensavano come molti di voi, infatti predicavano il suicidio, aborrivano la procreazione, erano contro la vita in generale, perchè erano avversi a tutto ciò che era materia o corpo. I bambini che per disgrazia nascevano venivano lasciati morire di fame dalle loro madri. Il catarismo e tutte le sette che ne derivarono, era temuto e aborrito prima di tutto dal potere politico, perchè non giovava certo alla società e poi successivamente dal potere eclesiastico. Mi stupisce, che nel 2008 ragazzi che hanno biblioteche intere da studiare, si intestardiscano a citare solo dei sentiti dire, sembrate posseduti dallo spirito nefasto degli stalinisti del dopo guerra, che parlavano solo per slogan. Mentre gli storici sfatano tante leggende nere, voi siete ancora lì, fedeli al vostro credo a citare le solite polpette da manuale del vero ateo. I popoli sono stati massacrati più dal vostro dio che dal nostro e uno dei massacri che avviene quotidianamente, in nome del vostro dio è quello dei bambini non lasciati nascere.

  285. Gianni B. scrive:

    Comunque ha ragione il sig. Marco D.: chi non crede negli spiriti, non ci crederà mai… è proprio scritto nel nostro DNA.
    In fondo il punto è tutto qui: noi non crediamo negli spiriti, voi sì.
    La differenza non è di poco conto e non credo si potrà mai sanare, neppure fra 1000 anni.
    Comunque, il simpatico Francesco Ursino alcuni thread fa, alla mia domanda se preferirebbe convivere con un comunista, un ebreo, un islamico, un buddista, o un ateo, ha risposto “un ateo”!! :)
    Che sia il primo segnale di distensione tra noi e voi? Speriamo :)

  286. Grisostomo scrive:

    L’idiota raglia sempre.

  287. Gianni B. scrive:

    @Grisostomo
    Guardi che può insultarmi quanto vuole, anzi, inizi pure se Le fa piacere.

  288. Gianni B. scrive:

    … è l’asino che raglia. Su, può fare meglio!!

  289. Ginevra de Gregorio scrive:

    Io preferirei vivere con un buddista!
    Gli atei..mi sconvolgono proprio perchè non credono in nulla se non in se stessi.
    La maggiore delle presunzioni!
    Il totalitarismo in sè!

  290. NATAN scrive:

    Cara Serena,
    abbia il coraggio di far rullare il suo cervello dopo l’Illuminismo. E vediamo:
    Le carmelitane uccise in odio alla fede in piena rivoluzione francese, quelle povere donne non avevano fatto niente di ame se non stare dietro le grate di un convento;
    e come la mettiamo con Floresky?
    e con “i racconti della Solima?” Il terribile gulag di Stalin;
    Si ricordi cara Serena, che nel periodo delle streghe, una donna solo una donna fu capace di riportare il papa ad Avignone: Caterina Benincasa da Siena.Le sue lettere sono un elogio alla franchezza e mai nessuno pensò di metterla al rogo.
    In pieno periodo di Controrifroma e dell’Inquisizione una altra donna Teresa d’Avila fece rinascere un nuovo entusiasmo nella cristianità. Nesssuno la mise al rogo.
    All’inizio del novecento un’altra Teresa , chiusa anch’essea in clausura pensò bene di offrire se stessa come vittima per il bene della Chiesa e diede inizio ad una via “fatta di piccole cose”.
    Tre donne, tre momenti nella storia dell’umanità , la Chiesa le ha dichiarata dottori perchè hanno dato un contributo notevolissimo non solo alla Chiesa , ma al progresso dell’umanità.
    Più di recente Edith Stein, la invito a leggere il trattato “la donna ” vedrà che anticipa il pensiero sul ruolodella donna nella società di oltre 30 anni su lle comune “femministe;
    Teresa di Calcutta(forse questa le piacerà) l’ha già messo come donna vicina alla sinistra….e poi la sua vita la può condire benissimo in tante salsine.Ma non condividerà di teresa di calcutta la “notte oscura”.
    Allora cara Serena, o lei è serena oppure non giudichi con troppa facilità certi episodi della storia dei popoli e dell’umanità senza usare la ragione. Su questo lei credo che sia già studentessa modello alla “Sapienza”.

  291. Serena scrive:

    @Annarita.
    Sono allibita. Insomma avete sempre ragione voi, è questo che dovremmo dire? Che tuto quello che avete fatto è stato giusto? Io non so che libri legga lei ma nei miei i Catari vengono descritti diversamente…perchè poi non ha citato quei poveracci degli Albigesi? E poi la faccenda dei sacrifici umani degli AZtechi…che razza di risposta sarebbe? Osa negare anche la Storia affermata dagli stessi missionari spagnoli? Facevano un paio di sacrifici all’anno e così avete pensato bene di sterminarli nel nome del Dio buono e misericordioso? Siete voi che sembrate in preda ad una febbre che non vi fa distuinguere più tra vero e falso, tra favole e verità, tra storia e racconto…Anche lei è convinta che i cattolici si sono sempre solo difesi? E pensare che la credevo una persona intelligente! Sbaglio o lo stesso Concilio Vaticano II ha espressamente condannato gli errori del passato e le persecuzioni verso le sette scismatiche? O volete negare anche ciò che lo stesso vostro papa ha ammesso?
    @Grisistomo: la vedo bene con un paio di tenaglie roventi in mano: mai pemsato di fare l’inquisitore? C’è ne tanto bisogno!

  292. Enzo scrive:

    Grazie Andrea, le tue parole ci fanno stare meglio.

  293. Serena scrive:

    Caro Natan, crede che sia utile in qualche maniera fare l’elenco dei morti da una parte o dall’altra? Io credo proprio di no. I morti sono morti e basta…o forse ci sono i morti di serie A ( i vostri) e di serie B ( tutti gli altri) ? Non credo nemmeno quello. Lo spero.

  294. Gianni B. scrive:

    @Natan
    Ah beh, ma se iniziamo con le citazioni colte, non la finiamo più con i copia-incolla!
    Si potrebbe ricordare la Santa Margherita Maria Alacoque, iniziatrice del culto del Sacro Cuore di Gesù a cui è dedicata la celebre cattedrale di Montmartre a Parigi, BEATIFICATA nel 1920 da Benedetto XV, insomma mica Don Matteo!
    Ecco alcuni stralci dalla sua Autobiografia:

    « Ero di natura così delicata che la più piccola sporcizia mi rivoltava lo stomaco. Gesù mi rimproverò così energicamente per questa mia debolezza che io reagii contro di essa con tanta decisione che un giorno pulii con la mia lingua il pavimento sporco del vomito di una malata. Egli mi fece provare tanta delizia in questa azione che avrei voluto avere l’occasione per farlo tutti i giorni. »

    « Una volta che avevo dimostrato una certa ritrosia nel servire una malata di dissenteria, Gesù mi rimproverò così severamente che, per riparare, mi riempii la bocca dei suoi escrementi; li avrei ingurgitati se la Regola non avesse proibito di mangiare fuori dei pasti. »

    « Un giorno che Gesù mi si mise sopra con tutto il suo peso, egli rispose così alle mie proteste: “Lascia che ti usi a mio piacere perché ogni cosa va fatta a suo tempo. Adesso io voglio che tu sia l’oggetto del mio amore, abbandonata alle mie volontà, senza resistenza da parte tua, in modo che io possa godere di te”. »

    Insomma, nel vostro Pantheon di santi venerabili, elevati alla Gloria di Dio, si trovano anche pazze squilibrate e un po’ ninfomani, come questa qui… ma ve ne rendete conto?
    Troppa religione, ripeto, fa male.

  295. Gianni B. scrive:

    @Ginevra
    Cara signora Ginevra, allora mi converto subito al buddismo, sperando in una bella convivenza con Lei :)

  296. NATAN scrive:

    Rispondo a Gianni B.

    “Ecco quel Cuore che ha amato tanto”

    La prego , per rispetto ai cattolici di non ofedenre il Cuore di Gesù
    La ringrazio anome dei semplici e fegli “ignoranti”

  297. fabio scrive:

    la Chiesa è qualcosa di vivente, è l’insieme di tutti coloro che credono e che operano nella societa a partire dal credo in DIO, il DIO fondante la cultura europea.

    Non e’ questione di aver sempore ragione, è questione che la natura stessa di DIO è la realtà, anche se da voi non riconosciuta…..

    I principi del cristianesimo sono quelli che hanno permesso lo sviluppo della vita e delle generazioni ed in Europa lo sviluppo anche della ” Grande cultura europea” che si è fortunatamente diffusa in tutto il mondo

  298. Gianni B. scrive:

    @Natan
    Guardi che io non ho offeso proprio nessuno: se Lei preferisce attaccare per non essere attaccato, ne prendo atto.

  299. Serena scrive:

    “Non e’ questione di aver sempore ragione, è questione che la natura stessa di DIO è la realtà, anche se da voi non riconosciuta…..”

    Cioè? Quindi ammettete che in nome del Vostro Dio spesso e volentieri sono state commesse delle cose atroci e non per legittima difesa? Di robe brutte gli uomini ne hanno fatte tante, in nome di molte cose, non credo che questo sia negare la realtà, ma prenderne atto con onestà e cercare di andare avanti.
    Che poi la natura stessa di Dio sia la Realtà su ciò non potremo mai essere d’accordo: in un concetto simile si crede e basta, ma le persone come me, prive di afflato mistico e condannate alla ragione non possono accontentarsi…I principi del Cristianesimo non hanno certamente sviluppato la prima catena del DNA, o i dinosauri, ne tanto meno le galassie…

  300. fabio scrive:

    la cultura ha permesso le conquiste scientifiche.

    oltre la scienza ci sono cose inspiegabili con la scienza stessa…..

    chi vuole puo’ credere, chi non vuole è “condannato” (sono parole sue)
    ma non deve mai permettersi di proibire agli altri di parlare e vivere secondo idee che sono millenarie

    il laicismo del divorzio e dell’aborto sono sottocultura di MORTE…. io cattolico vero laico portatore di una cultura di vita e di questo ne vado fiero.

    Piccolo Particolare Inessenziale: laureato in FISICA a TORINO a pieni voti

  301. Serena scrive:

    Il divorzio è una cultura di “morte”? Ma non le pare francamente esagerato? Due persoen adulte e consezienti che decidono di separarsi cosa a che fare con la morte?
    E il mio “condannata” era in senso ironico…io non sono certo più infelice di lei perchè non credo negli spiritelli e negli angioletti, anzi! MI creda, la mia vita è felice e serena, anche e sopratutto senza divinità.
    Curiosità: se dovesse insegnare ( forse insegna, non so) direbbe che è stato Dio a creare l’universo?

  302. Scenron scrive:

    “Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell’universita’? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che puo’ essere solo donata in liberta’. Al di la’ del suo ministero di Pastore nella Chiesa e in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale e’ suo compito mantenere desta la sensibilita’ per la verita’; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana e a percepire cosi’ Gesu’ Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro.”
    (Allocuzione che Benedetto XVI avrebbe pronunciato nel corso della Visita all’Università “La Sapienza”)

    Joseph Ratzinger è davvero un grande…w il Papa!

  303. Gianni B. scrive:

    @Fabio
    il laicismo del divorzio e dell’aborto sono sottocultura di MORTE…. io cattolico vero laico portatore di una cultura di vita e di questo ne vado fiero.

    Cavoli, gli aborti li abbiamo inventati noi atei nel 1977, prima non esistevano proprio!!
    Ogni giorno se ne impara una… grazie gentile sig. Fabio, laureato a pieni voti!
    E chi divorzia è un assassino, peggio di Pol Pot! Non lo vada a dire però a Casini, Berlusconi, ecc. ecc..
    Il suo post è la dimostrazione che chi è laureato in Fisica, come i 67 professori della Sapienza, è meglio che non discuta troppo di Teologia… comunque nessuno Le vieta di continuare :)

  304. fabio scrive:

    Per esempio il DARWINISMO nella sua componente che parla di CASO non è mai stato dimostrato

    Esistono teorie che, senza essere creazioniste, danno per scontato che le leggi con cui si è evoluto, per NECESSITA’, l’universo e l’uomo, siano leggi preesistenti all’universo stesso ed alla comparsa della vita

    Qualcuno ci vede DIO dietro queste leggi di NATURA

  305. fabio scrive:

    cito ad esempio il DARWINISMO nella sua componente che parla di CASO non è mai stato dimostrato

    Esistono teorie che, senza essere creazioniste, danno per scontato che le leggi con cui si è evoluto, per NECESSITA’, l’universo e l’uomo, siano leggi preesistenti all’universo stesso ed alla comparsa della vita.

    Qualcuno ci vede DIO dietro queste leggi di NATURA

  306. Serena scrive:

    Cito il Papa di oggi, dalla Ansa, nel discorso che avrebbe dovuto tenere domani alla Sapienza: “ammette che le “autorità ecclesiali” hanno talvolta sbagliato nel corso della storia.” MA DAI….Forse c’è qualcuno, anche in questo forum, che sostiene il contrario…e prosegue: “Ma allo stesso tempo è vero che la storia dei santi, la storia dell’umanesimo cresciuto sulla base della fede cristiana dimostra la verità di questa fede nel suo nucleo essenziale, rendendola con ciò anche un’istanza per la ragione pubblica”. CI RISIAMO. La Religione che entra a gamba tesa nella vita laica di uno stato che è di tutti e non solo dei cattolici. Non la sentite la presunzione di chi crede che la sua storia e le sue istanze siano milgiori delle altre? Questa non è tirannia ideologica forse? Ma andiamo avanti: “Varie cose dette da teologi nel corso della storia o anche tradotte nella pratica dalle autorità ecclesiali, sono state dimostrate false dalla storia e oggi ci confondono” riconosce Benedetto XVI. ” C’è qualcuno che ha da obbiettare? Perchè se la stessa cosa l’avessimo detto io o Gianni B o Marco sanna ci sareste saltati al collo mostrando i canini…” Vado avanti: “Tuttavia, ciò non deve provocare chiusure “davanti a ciò che le religioni e in particolare la fede cristiana hanno ricevuto e donato all’umanità come indicazione di cammino”. Nessuno dice che il Cristianesimo sia errato, o non abbia portato buoni frutti: ma non può essere la base unica e esclusiva su cui basare la civile convivenza di persone diverse….o dico male?

  307. Gianni B. scrive:

    @Fabio
    Beh, con le TEORIE si va poco lontano :)

  308. Serena scrive:

    Ooooooooooooo fabio, no, il darwinismo no, oggi non ce la posso davvero fare….se la parte casuale non è stata dimostrata non lo è nemmeno quella del Progetto Intelligente…gne gne
    Ora siamo pari?
    Su, facciamo le persone serie…davvero siamo ancora quì a discutere su darwin? Qual’è il prossima tema, i meteoriti o le oande radio?

  309. Scenron scrive:

    Certo, Serena, che non vi va mai bene nulla! Quando esprime i principi fondamentali della religione di cui è la guida, avete da ridire perchè sta ingerendo…quando riconosce che la Chiesa nel corso della storia ha sbagliato e ancora oggi continua a sbagliare, pure questo non va bene…decidetevi! :)

  310. Scenron scrive:

    No, per favore, i meteoriti no, che ho appena finito di studiarli e mi stanno per uscire dalle orecchie!! :D

  311. fabio scrive:

    Il degrado, cioè la prossima morte della nostra società occidentale, non è colpa solamente della forza delle società musulmana o cinese ma della debolezza del non-pensiero occidentale e del rifiuto di regole di vita che l’avevano portata fino ad oggi. DIVORZIARE e ledere quelle regole, così come sopprimere creature. Nessuno può violare regole millenarie senza che la relativa società muoia.
    Al problema che ha generato la legge sull’aborto e soprattutto la sua pessima applicazione si puo’ ovviare venendo incontro ai priblemi della famiglia o della donna ma facendo vivere ill bambino. L’ABORTO non è un diritto della donna, questo è scritto solo nelle teste malate. L’ABORTO non è un DIRITTO tout-court.

    Non sta nella lista dei diritti dell’UOMO nemmeno, oltre che nelle cose

  312. fabio scrive:

    Il DARWINISMO e’ già morto e non ve ne siete accorti

    Informatevi almeno prima di parlare. era comunque solo un esempio di come FEDE e SCIENZA si possano parlare perche’ il campo della scienza, come ebbe a dire 40 anni fa Marcello Cini, uno degli scienziati pensionati firmatari di quel documento spazzatura, e’ limitato

    ora si vede che l’Alzheimer non gliel’ha piu’ fatto ricordare….. poverino…..

  313. Serena scrive:

    Dimenticavo questo passo “Il pericolo del mondo occidentale è oggi che l’uomo, proprio in considerazione della grandezza del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della verità”.
    Certo, perchè solo la religione è interesata alla verità, non è vero? Gli altri, gli scienziati, i filosofi, i pensatori di ogni disciplina sono lì solo a scaldare la sedia…o forse non comprendo di quale “verità” si sta discutendo?
    Il Papa non può imporre “ad altri in modo autoritario la fede”, prosegue il discorso, “ma può mantenere “desta la sensibilità per la verità” Ci risiamo, quale verità?

  314. Sumpontcura scrive:

    Vorrei provare, sia pure in ritardo (rientro adesso a casa), a dialogare con Exeunt, le cui argomentazioni mi sembrano discutibili ma razionali.
    Primo: dichiari di essere non cattolico, di non andare a messa e di sentirti estraneo alla Chiesa, e poi affermi che l’attuale Pontefice non ha compreso la lettera e lo spirito del Vangelo. E’ un teorema impegnativo, forse dovresti argomentarlo un po’ meglio.

    Secondo: i docenti di fisica hanno diritto di non ascoltare il Papa: e chi dice di no? E se in occasione dell’arrivo di Ratzinger all’ateneo si fossero fatti una passeggiatina altrove? Essi hanno, in realtà, tentato di imporre una censura ideologica contro un intellettuale invitato dal rettore, e hanno poi coperto un gruppo di studenti facinorosi e violenti che hanno affermato di voler impedire l’accesso all’università a un invitato dal rettore.
    Sia chiaro che il rettore e il senato accademico sono stati eletti democraticamente, rappresentano l’intera università e hanno il diritto di invitare chi vogliono; voler impedire l’esercizio di questo diritto democratico è, appunto, antidemocratico. Volerlo fare con una dimostrazione violenta (non a caso aperta da un’occupazione violenta del rettorato) è – a quanto mi sembra – una scelta da squadristi.

    Terzo: “a casa loro”? Caspita! E quando se la sono comprata? L’università è un’istituzione dello Stato, pagata soprattutto dalle tasse tue e mie e di tutti noi. Se invece intendi “casa loro” perché ci lavorano (o studiano), d’accordo: purché nessuno dimentichi che 67 docenti su più di quattromila rappresentano una minoranza sparuta: la maggioranza è – ovviamente e democraticamente – rappresentata dal rettore, non dall’illustre maestro cini(co) bernardino. E gli eroici studenti in lotta, che percentuale rappresentano, sul totale degli iscritti, cui – con qualche distinguo – potrebbe riferirsi l’espressione “casa loro”?

  315. Serena scrive:

    Guarda caro Scenron che era ironia la mia…forse i cattolici hanno perso anche il senso dell’umorismo? Spero proprio di no! Non è a me che non va mai bene niente, sono alcuni personaggi di questo forum che sostenevano che tutto quello che la Chiesa ha fatto è stato giusto e per legittima difesa….anche il Papa li smentisce

  316. Gianni B. scrive:

    @Scenron
    Eh eh, un po’ hai ragione :) .
    Serena, non ci va mai bene niente :)

    Traduzione del discorso del Papa:
    “Cari signori, vi abbiamo detto un bel po’ di balle nel corso della Storia, però siamo lo stesso depositari della Verità Assoluta, quindi continuate ad adorarci”.

    ?????????

    Ma dobbiamo proprio continuare a scannarci tra di noi a causa di questo “coltissimo” discorso di B16?
    Mah…la montagna ha partorito il topolino!

  317. fabio scrive:

    qui sta la differenza tra me e te, Serena.

    IO credo che esista una sola VERITA’, ancorche’ difficile da scoprire in ogni suo divenire. La VERITA’ invece certa e’ quella dei principi che regolano la vita tra le persone e tra le persone ed il mondo: i dieci comandamenti per capirci

    quindi un no alla promiscuita’ da un gay la cui categoria purtroppo pecca di questo vizio, no alla sopressione della vita solo perche’ costituisce un problema peraltro superabile con l’aiuto serio delle istituzioni, ecc, ecc…..

    Tu invece pensi che esistano migliaia di verità…..

    qui e’ l’errore fondamentale del relativismo, che da quando si e’ affermato, guarda un po’, ha generato mostri come il Nazismo ed il Comunismo.

    Se tanto mi da tanto, il relativismo e’ una tragedia incommensurabile

  318. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ Fabio…paragoniamo l’aborto al divorzio??
    Bene, sono un’assassina!
    A saperlo mi comportavo diversamente, col mio ex marito!!

    Ecco..qui siamo sull’integralismo paranoide!

  319. Scenron scrive:

    No no, cara Serena…sono cattolico si, ma anche umano…!! :) Comunque, ho da ridire per la Chiesa quasi quanto un ateo…ovviamente non tirando in ballo ogni volta crociate, inquisizione, Galileo (non è il tuo caso!) e roba simile per impedire ai VERI ministri di Dio (tra cui Ratzinger) di parlare…

    Scusa, Gianni B., ma a me è sembrato così! :D
    E poi il Papa non ha detto quello…su, un pò di obiettività…
    “Al di la’ del suo ministero di Pastore nella Chiesa e in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale e’ suo compito mantenere desta la sensibilita’ per la verita’”…non ha detto la verità del cristianesimo…

  320. fabio scrive:

    ginevra bisognerebbe essere sani per saper leggere….. paranoide sarai forse tu, se non proprio paranoica

    Quando non avete argomenti voi donne “emancipate” sapete solo cercare di offendere…….

  321. Ginevra de Gregorio scrive:

    Ehm…ti comunico che io non faccio parte della schiera dei laici, ma è con frasi come la tua che le persone si allontanano dalla Chiesa.

    Per il resto se, come mi è sembrato di intuire sei un gay, stai molto attento a girare qui’ perchè un altro integralista di nome Ethan ha iniziato da me (che sono donna davvero!) una strana crociata contro la presenza delle “checche” così le definisce lui..in questo blog!
    Quindi…parati le spalle caro Fabio che qui ce n’è per tutti!!

  322. Sumpontcura scrive:

    Serena: come sarebbe a dire “quale verità”? Ma la verità del Cristianesimo, che è Cristo in persona (“Io sono la Via, la Verità, la Vita”). Perché un Papa non dovrebbe fare il proprio “mestiere” di Papa?
    Questo non significa affatto che un non credente non insegua una sua verità, diversa ma apprezzabilissima, la verità che deriva dalla ragione. Credi che Benedetto XVI non apprezzi la ragione umana e la sua – per lui incompleta, ma dignitosissima, indispensabile e fondamentale – ricerca della verità? Ma perdinci, hai mai letto qualcosa di quello che Ratzinger/Benedetto XVI ha scritto e detto decine e decine di volte? Hai letto la lezione di Ratisbona, o la “Spe Salvi”, o ti sei fidata dei bignamini dei tuoi politi e ben educati giornalisti di riferimento?

  323. Gianni B. scrive:

    @fabio
    Finalmente qualcuno che ha capito le leggi che regolano l’Universo: la VERITA’ insomma… che ci voleva? Bastava aprire la Bibbia!
    Mi sembra però che gli islamici, aprendo il Corano, o gli induisti, aprendo i Veda, ecc. ecc., dicano la stessa cosa!
    Insomma, chi ha ‘sta VERITA’ maledetta? :)

  324. fabio scrive:

    se non sei laica sarai cattolica o musulmana, insomma crederai anche tu che il divorzio non è ammesso dalla tua religione

    allora perchè hai divorziato invece di fare come tutte le nostre mamme, suppongo,e cercare di tenere la famiglia unita?

    l’essere gay di per se non è condannato dalla Chiesa, ma il comportamento promiscuo si

    N.B.: essere gay non necessariamente non vuole dire essere checche come essere donne non necessariamente vuol dire essere puttane………………… o no?!!

  325. Sumpontcura scrive:

    Alcuni degli “scienziati” laicisti che intervengono in questo blog mostrano di saper ben adoperare il metodo scientifico: leggono qualche frase, del discorso di Benedetto XVI, da un riassuntino d’agenzia, e giù a pontificare! E se aspettassimo a leggerlo attentamente e integralmente, prima di balbettare su montagne e topolini?

  326. fabio scrive:

    Non ho mai detto che la verità sia scritta nella bibbia, non farmi passare per fondamentalista perchè è un gioco di disonesta intellettuale da parte tua

    nella bibbia, opportunamente interpretata, c’e’ scritta l’esperienza del mondo e dunque ci sono scritte le regole a cui le persone devono soggiacere per fare in modo che la vita continui

    NON c’e’ scritto ovviamente dell’AIDS, ma il fatto stesso che L?HIV sia piu’ diffuso tra chi fa sesso promiscuo in gran quantità, cioè gay e trans negli ultimi 5 anni ( lo dicono le statistiche SCIENTIFICHE) dovrebbe far dedurre scientificamente che fare sesso promiscuo non porta la vita ma le malattie fino alla morte

    ti ricordo che sono gay ma felicemente accoppiato e non ho mai fatto sesso promiscuo…….

  327. Scenron scrive:

    Mi sono perso qualche passaggio….

  328. Sumpontcura scrive:

    Caro Gianni B.: cito: “Finalmente qualcuno che ha capito le leggi che regolano l’Universo: la VERITA’ insomma… che ci voleva? Bastava aprire la Bibbia!”.
    Ma per la miseria, perché attribuire ai cattolici posizioni ridicole come queste? Guarda che già nel Seicento era il cardinal Bellarmino che chiedeva a Galileo di andare avanti tranquillamente con le sue ricerche e le sue ipotesi e di non preoccuparsi della Bibbia, la quale era stata scritta per insegnare agli uomini ad andare in Cielo, non per insegnare agli uomini come è fatto il Cielo.

  329. Ginevra de Gregorio scrive:

    colpa di un meteorire :-)

  330. Gianni B. scrive:

    @Sumpontcura
    Ah beh, se il problema è aspettare, aspettiamo pure! Mandacelo tu magari, il discorso originale completo, così lo leggiamo con calma.

    @Fabio
    Ma dove le leggi queste statistiche “scientifiche”? Nei paesi dell’Africa Sub Sahariana vi sono circa 30 milioni di persone infette da HIV (il 60% di tutta la popolazione) e più dei tre quarti delle donne!
    Non saranno mica tutti gay e trans questi poveracci… su, un po’ di serietà, sennò cambio blog!

  331. Scenron scrive:

    Ahahahah…questa mi è piacuta, cara Ginevra! :D
    Invece che stare qui a parlare del Papa (ora la discussione è scivolata in tutt’altro senso………..) dovrei essere a ripassare…(ma a voi, non penso interessi più di tanto!! :) )

  332. fabio scrive:

    informati tu sulle statistiche….. sii serio!

    senno a che ti serve internet?? devo farti trovare la pappa fatta o fare un copia-incollla che vi piace tanto

  333. Sumpontcura scrive:

    A Gianni B: “Insomma, chi ha ‘sta verità maledetta?”.
    Benedetta, semmai! Ma a te, laico, la risposta a questa domanda non può venire dalla Fede. I credenti, beati loro, sanno rispondere; noi non credenti dovremo fare una fatica boia; ma è il nostro privilegio, che non svenderemo certo per un semplice piatto di lenticchie. (Però la cerchiamo e come, la verità; e per me, che pure non ho il dono della Fede, la parola e gli scritti di Papa Ratzinger sembrano un rispettabilissimo punto di riferimento: razionale).

  334. Sumpontcura scrive:

    A Gianni B. (n. 331): non ce l’ho il testo integrale. E infatti non ne parlo. E tu, perché tanta fretta?

  335. Scenron scrive:

    Sumpontcura…lei non è credente??!

  336. Ginevra de Gregorio scrive:

    Mi asocio a Scenron..lei non è credente??

  337. Gianni B. scrive:

    @Fabio
    Guarda che scherzavo (mi sono dimenticato la faccina), comunque non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

    Se tu sei uno di quegli integralisti cattolici che affermano che l’AIDS è un giusto flagello di Dio scagliato sugli omosessuali, accomodati pure… che ti posso dire, io?
    Io invece penso che il gorgonzola derivi dai brufoli cosmici di Odino… dimostrami il contrario se ci riesci.

  338. Marco D. scrive:

    Cara Serena,
    abbia pazienza. Come provo rispetto per chi non ha la fede e quindi non pretendo certo di capirmi o di darmi ragione, abbia la bontà di non guardarmi dall’alto in basso, perché se è vero che lei può avere ragione su tutto, la stessa cosa posso avercela io. Lei ha riposto la sua fiducia in una cosa, io in una persona.

    Certo che vado dal medico, anzi, le dirò, ho tempo di scriverle perché sono a casa in malattia, se no sarei nel mio liceo a lavorare. Ma non mi metto in ginocchio davanti al mio medico per chiedergli la salvezza. Pretendo da lui la massima competenza, sapendo che ha i suoi limiti e che un giorno, è matematico, ne incontrerò uno che, scuotendo la testa, mi dirà che più in là di così non potrà andare.

    Ho detto solo che la scienza è imperfetta, figlia delle nostre imperfette menti.
    Come pure le religioni, tutte tranne il cristianesimo che è la sicurezza che un certo Gesù Cristo è l’unico ad essere risorto dai morti, dando così conferma che quello che diceva in vita non erano balle, ovvero che è figlio di Dio e, soprattutto, l’unica Verità (mi spiace, il copyright è suo, né dei papi, né dei vescovi, né dei cristiani): “Io sono, Via Verità e Vita. Chi crede in me non morrà in eterno “. Questo è il nocciolo del Cristianesimo, da cui deriva tutto quello che è successo in 2000 anni.

    Il Cristianesimo è tutto qui: c’è chi ci crede e chi no.

    Comunque come dico sempre agli atei o agnostici: fra qualche anno, speriamo tutti il più in là possibile, io e lei verificheremo chi ha ragione.

    L’unica differenza è che se ha ragione lei, io non ci perdo niente e lei non può dirmi neanche “Te l’avevo detto, povero illuso”, perché anche lei sarà immersa nel nulla, al pari di qualsiasi animale (Veronesi docet).

    Ma se ho ragione io, lei si troverà davanti a Colui in cui non ha mai creduto e si troverà un po’ spiazzata, diciamo così.

    Comunque le auguro di cuore di non trovarsi in questa situazione: ne ho visti di amici e parenti che al momento opportuno il Signore ha voluto aprir loro il cuore alla Fede.

    Mi creda, non mi consideri stupido, anche se non ho una laurea scientifica, ma umanistica: nella mia vita, ma penso nella vita di ogni cristiano, Dio lascia tracce della sua esistenza. Bisogna solo tenere gli occhi aperti.

    Cordialmente

  339. Sumpontcura scrive:

    A Scenron e Ginevra de Gregorio: è così. Sono un non credente che cerca (e non riesce a trovare) (ma continua a cercare). Ma perché il “lei”? Non è d’uso il “tu” nei blog?

  340. fabio scrive:

    ripeto malvolentieri che sono gay e che le statistiche fatte nelle societa’ occidentali dimostrano chiaramente che chi fa sesso promiscuo, cioe’ negli ultimi 5 anni gay e trans, sono quelli che sono piu’ infetti di HIV………

    le regole di comportamento di tutti dicono da millenni che non ha senso il sesso promiscup, tantomeno se di massa…..

    chi vuole capir capisce, chi non vuole no….

    e’ disonesto intelletualmente da parte tua fami dire cio che non ho detto e farmi passare per integralista…….

  341. Blaise scrive:

    Illuminare i signori atei,che scrivono su questo blog e impresa davvero ardua per le nostre povere forze.Ma ogni volta,qualunque sia l’argomento da cui si parte,esce fuori il rosario delle “colpe” attribuite alla Chiesa.Pare inutile invitare queste persone a documentarsi in maniera più accurata,tale che ,almeno,si sappia chi erano e cosa fecero i catari,quante persone gli Aztechi sacrificassero nel loro terrore di non vedere più il sole(fino ad 80000 in un colpo solo).Saperne un po’ di più sulla specificità dell’ebraismo,e sui suoi rapporti,spesso tumultuosi,con qualunque regioni li ospiti,capire il perché dei gesti di Santa Margherita Maria Alacoque,che esprimono il pieno abbandono alla volontà Divina pur se difficile da attuare,si veda ad esempio Ezechiele 3,1-3,dove il profeta manda giù una pergamena(spero non vogliate discutere della storicità dell’episodio).Sapere che il Papa chiede scusa per delle colpe commesse da persone all’interno della Chiesa,certo senza che questo significhi mettere minimamente in discussione la santità della Sposa di Cristo,men che mai le sue Verità.Ma no,tutto fa brodo pur di attaccare la Chiesa,non importa se ciò che viene detto non ha attinenza con la realtà dei fatti,nessuno di loro si prende la briga di verificare come realmente le cose siano andate.Ops,ma guarda un pò,è esattamente ciò che hanno fatto i soloni dell’università,che hanno attribuito al Papa affermazioni su Galileo da lui mai dette.Bene,allora non frignate se i cattolici reagiscono in modo sanguigno alle vostre accuse prive di fondamento,ma preoccupatevi piuttosto di approfondire le questioni di cui volete discutere,in modo da affrontare seriamente le discussioni.Vedrete allora che il dibattito si svolgerà in maniera più pacata,anche se la pacatezza non deve mai essere scambiata per arrendevolezza.

  342. Scenron scrive:

    Uao…sa’ che è meglio di tanti cattolici messi assieme?? Al suo confronto io mi sento quasi blasfemo :)

  343. Scenron scrive:

    Mi sono dimenticato il ‘tu’… :D

  344. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ Sumpontcura
    Io do del lei, tranne in rari casi; magari dopo qualche tempo passo al tu.
    Mi comporto come farei in un salotto.

    Non smetta mai di cercare.

  345. Scenron scrive:

    Ginevra, lei cattolica invece…giusto?

  346. fabio scrive:

    difficile parlare di cose di sostanza in questo blog…..

    scappate di fronte agli argomenti…..

  347. Scenron scrive:

    A chi si riferisce, scusi?

  348. Gianni B. scrive:

    @Fabio
    Caro Fabio, se pensi che io mi sia rivolto a te con arroganza, ti chiedo scusa, non era certo mia intenzione, però non concordo con una sola parola di quello che hai detto, e credo di avere ottime ragioni.
    Se sei davvero gay, come fai a rimanere in questa Chiesa di sessuofobi antiomosessuali che vorrebbero addirittura rinchiuderti in qualche istituto e rieducarti a forza?
    Sei anche un po’ masochista, oltre che gay? :)

  349. Ginevra de Gregorio scrive:

    Mi viene il dubbio adesso…
    Io sono credente, non praticante, ed ho comunque delle mie idee e dei limiti. Ma cerco sempre anche io, sulla strada che mi sembra la migliore.

  350. fabio scrive:

    sbagli ancora una volta…. la omofobia non è nella chiesa ne la sessuofobia

    e’ solo il rispetto per noi stessi e delle altre persone che non ci fa fare sesso con chiunque a qualunque età ed in qualunque modo!!!

    CI si puo’ anche buttare da un ponte in un fiume per provare emozioni strane, ma non bisogna per forza farlo tutti

    ma davvero non capisci cio’ che intendo????!!!

    Non ci posso credere! e’ cosi elementare come bella ed elementare è la vita nella sua essenza!

    perchè continuare ad arrapicarsi sui vetri??!!!

  351. Etan Haezrahi scrive:

    “Chiesa di sessuofobi antiomosessuali che vorrebbero richiuderti in qualche istituto e rieducarti a forza”: da dove prende queste convinzioni,gentile Gianni B.? Quali sono le sue letture? Parla per esperienza diretta? Non si baserà sul gossip che circola tra giornali squallidi e televisione oscena. Spero che userà il cervello e andrà alle fonti dirette, esaminando seriamente insegnamento e prassi della Chiesa cattolica. O non sarà mica un professore della “Sapienza”? Non si vergogni, lo dica pure, nessuno è perfetto.

  352. F. Pernice scrive:

    A beneficio di quanti siano interessati più ai contenuti che alle sterili provocazioni dei loro interlocutori ateo-laicisti (e un po’, ma solo un po’, solforosi), con il permesso di Andrea Tornielli ecco in link la lectio di Benedetto XVI: http://www.papanews.it

  353. Gianni B. scrive:

    @Scenron
    Grazie per il link :)

    Ho letto il discorso integrale del Papa e ribadisco che la montagna ha partorito il topolino, e non vale certo la pena litigare per esso.
    In due parole si riassume così: oggi la Ragione non ha futuro senza la Fede, perchè la Ragione senza la Fede si piega agli interessi privati, mentre se Ragione e Fede camminassero insieme, sarebbe meglio.
    Insomma, ne sappiamo quanto prima: grazie lo stesso per l’impegno.

  354. Scenron scrive:

    Gianni B., lieto di esserti stato utile! :) (speravo sinceramente che la lettura del discorso avesse un effetto contrario, e invece… :D )

  355. Gianni B. scrive:

    @Scenron
    Molto utile, grazie :)
    Sicuramente si tratta di un discorso estremamente complesso, lungo, articolato, e colto (stiamo parlando di Ratzinger), non dico di no, ma ribadisco il concetto già espresso: non vale la pena scatenare la guerra civile per così poco!

  356. Scenron scrive:

    Sono completamente d’accordo con te!

  357. fabio scrive:

    la guerraq civile è già nei fatti e non tanto riguarda il contenuto del discorso ma la possibilità di ogni voce di parlare ovunque…..

  358. Iginio scrive:

    “Iniziamo sto’ consijo de Facoltà…Ao’, professo’, ce sta l’inizio d’anno accademico…c’è da farse n’po’ de pubblicità…”
    “Ce vorrebbe n’idea…Ce vorrebbe n’idea…n’idea spettacolare…qualcosa cor botto ‘nsomma…”
    “Perchè nun ‘nvitemo er Papa? Sta pure qua a Roma, manco c’abbiamo da pagaje l’albergo, che er governo ce dà manco i soldi per pulire i gabinetti, figurarse l’albergo per quarcuno che sta ‘na liana dopo Tarzan…”
    “No, er Papa no.”
    “E perchè er Papa no? Insomma, avemo dato la laurea onoris causam a Dario Fo e a Capucci che fa er sarto, armeno ‘sto qua è stato professore…”
    “Perchè ha detto che la scienza deve sta’ dietro la fede e nun a la ragione”
    “Ma n’dove l’ha detto?”
    “Eccheneso? E’ er papa, l’avrà detto da quarche parte.”
    “C’ha scritto anche quarcosa…aspetta, mo’ me viene in mente…fide e’ razzo…”
    “…Fides et ratio, se chiama…ma te l’hai letta?”
    “No, embè? Te dai tante arie che quanno sei da solo fai finta di non conoscerti. Io so’ scienziato, chemmefrega?”
    “Ao’, comunque la Chiesa è sempre stata contro la scienza…”
    “Ma c’hai visto che sta scritto sopra la tua capoccia? Ao’, te pijo pe’ le recchie e te arzo come la coppa uefa…’sta baracchetta qua l’ha tirata su er Papa, nel 1303…anvedi, ci sta pur la faccia der papa sur muro che sembra ‘na figurina Panini…armeno quanno erano loro a paga’ li soldi arrivaveno…”
    “Ecchevordì? Mo’ mica ce sta più er Papa! E’ venuto Garibardi, bello!”
    “Nun lasciare che la tua mente vaghi…è troppo piccola pe’ sta’ fori da sola…nun dovremmo prima sentì er Walter?”
    “Ma lascia stare er Walter…gli stamo a fa’ n’piace’…”
    “Ao’, spetta n’attimo…senti mo’ questo: “er processo a Galileo fu ragionevole e giusto”.
    “Eccerto, ecchè, voremo annà contro la magistratura? Ecche siamo, Berlusconi? ‘Sto Galileo quarcosa avrà pur fatto, no?”
    “Ao’, me piacerebbe sta’ cinque minuti ne la testa tua per riposamme n’po’. Galileo, er scienziato, quello che stava a’ dì che la tera è tonda.”
    “Aoh, era pure n’ignorante, embè?”
    “C’hai la capoccia tarmente vota che si te metti li tappi pe’ l’orecchie te cascheno dentro. L’ha detto er papa. Nun esiste che l’invitemo.”
    “Ma dove l’hai letta ‘sta roba?”
    “Qui, c’ho er telefonino con Gughel.”
    “Aspetta, aspetta…ma mica l’ha detto er papa…”
    “E’ vero, l’ha detto sto ratz…ratzingher…”
    “C’hai ‘na caccola pe’ cervello e l’urtima volta che te sei soffiato er naso sei rimasto deficiente. Ratzingher è er papa.”
    “Aspetta, mo leggi n’po’…mica diceva pe’davvero…citava ‘sto Feyerabend…e chi l’ha mai sentito…”
    “Se te urlo ne le recchie se sente l’eco. Chettenefrega, quando citi citi…”
    “Mo sentite, c’ho n’idea: lo famo venì ma nun lo femo parlà. Gli studenti so’ delicati, se sto’ qua sta a di’ quarcosa se mettono pure delle idee n’testa…”
    “Aò, n’ideona…Chi je telefona?”

    http://berlicche.splinder.com/

  359. fabio scrive:

    rispondere è cortesia….

    bisognerebbe però, oltre ad essere cortesi, avere argomenti e non banalizzare tutto

  360. Ginevra de Gregorio scrive:

    Caro, caro Etan..le letture a cui si riferisce Gianni B. sono nei traed di questo blog, qualche giorno addietro…sono sotto gli occhi di tutti..anche dei suoi, ma mi sembra che comunque Ella antiomosessuale lo sia.

  361. Gianni B. scrive:

    @Iginio
    Fantastico, complimenti!!! :)
    Così dovreste fare… un po’ di ironia, ogni tanto :)

  362. Etan Haezrahi scrive:

    Ho appena letto il discorso “mancato” del Papa all’università:certo che la figura che ci fanno gli stupidini, professori e studenti caciaroni,come dicono a Roma,non è solo negativa, è distruttiva: rileggerò con calma il discorso ma subito si nota un abisso che divide un’aquila da uno stagno di anatrelle. Ci hanno rimesso solo loro, perchè ora si nota ancora meglio la stolidità delle loro ingiurie inutili e impotenti.

  363. fabio scrive:

    povera ginevra….. dichiara di aver sbagliato a scrivere queste cose e non succede niente…..
    Chi come me parla per esperienza dirett sa che l’omofobia non è caratteristica dell’insegnamento della Chiesa ne diffusa nella chiesa piu’ che nel resto della societa

    perche’ insistere????

  364. Ginevra de Gregorio scrive:

    Cosa avrei scritto di sbagliato di grazia?

  365. fabio scrive:

    che nella Chiesa c’e’ omofobia e sessuofobia ed invece io so bene che non è cosi

    perchè insisti???

  366. Ilaria scrive:

    Piena solidarietà al Papa e vergogna totale per l’oscurantismo della nostra classe intellettuale, quella che, purtroppo, forma il futuro del paese.

  367. Tommaso Farina scrive:

    La Chiesa non è sessuofobica. Anzi ha attenzione a che non si pratichi una sessualità disordinata.

  368. Ginevra de Gregorio scrive:

    “Inseguendo l’esistenza di atti intrinsecamente cattivi, la Chiesa accoglie la dottrina della Sacra Scrittura. L’apostolo Paolo afferma in modo categorico: – Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio, 1 Cor. 6,9-10″ (Giovanni Paolo II, Veritatis Splendor, cap. 81)

    Questo, ma già nell’antico e nuovo testamento, Sant’agostino etc. etc.non l’ho detto io.

    Amen

    Vado a nutrire il canarino lasciatomi in custodia dalla nobildonna a voi nota.
    Au revoir

  369. Ginevra de Gregorio scrive:

    Tra l’altro io non avevo detto nulla di cio’..lo riferivo perchè scritto da altri qui sopra.
    Ma è inutile anche ribattere.
    Vado

  370. fabio scrive:

    meglio che nutri il canarino……..

    non sapete dire mi sono sbagliata, niente da fare!

    che c’entra la sessuofobia con una concezione disordinata e libertaria del sesso???

    come mai le femministe americane hanno effettuato, dopo 40 anni ma meglio tardi che mai, inversioni a 180 gradi su tantio argoimenti compreso il sesso libero deglianni ’60 e l’ABORTO usato come metodo anticoncezionale?????

  371. Scenron scrive:

    Fabio, ma non sarò ora di calmarti??

  372. Ginevra de Gregorio scrive:

    Allora Fabio, una volta e per tutte!!
    Io sono contro l’aborto..e l’ho detto mille volte!
    Non ho mai detto nulla contro gli omosessuali, nè mi interessa dirla, perchè ognuno per me è libero di amare chi crede!
    Non concepisco il sesso come sport, anzi gioco a tennis.
    Non sono femminista, nè leghista, nè comunista, nè fascista nè tante altrte cose.
    Il fatto che io sia divorziata magari non è dipeso da me, ma tu mi hai già giudicato!

    Insomma ieri sera ho chiuso la serata da checca e stasera magari da libertina, o sessuofobica o chessò io che nemmeno lo capisco piu’ perchè ce l’hai con me..ma non importa.

    Evidentemente mi sono sbagliata, perchè non ci siamo capiti.

    @ Gianni B. legga attentamente quanto sopra prima di riproporsi come mio convivente, non credo che abbia molto da scegliere tra le mie non qualità.

  373. Salve.
    L´ostruzionismo die certi Studenti e Docenti alla Sapienza contari alla vista del Papa, e pari all intelligenza della Munnuza Napoletana.
    Che Pena, questi contesti non fanno piú tenerezza,fanno Rabbia, non paura, ma solamente Rabbia.
    Salutonen

  374. fabio scrive:

    il mio cervello lavora quando voglio io e non devo certo rendere conto a te della mia volontà di discutere…… chiaro?!!!!!

    io sono calmo sempre perchè in pace con la mia coscienza

    ed affronto sempre gli argomenti con grinta e con ragionamenti

    non sono un molliccio quà ra quà quà

  375. fabio scrive:

    non ti ho giudicato…. ho solo provato a ragionar del fatto che le noste mamme, invece di accettare un divorzio, avessero le capacita di creare le condizioni perche nella famiglia ci fosse serenita nonostante i problemi…….

    se invece lui ha voluto scappar via….. bah…. ci sara mica una ragione????

    scherzo!!!!

  376. Scenron scrive:

    Si vede…stai andando addosso a tutti! E’ anche grazie a gente come te che la Chiesa perde credibilità….

  377. fabio scrive:

    usa argomenti seri scenron senno rinuncia a parlare con me

    io sto portando arfomenti e non sto dando addosso a nessuno

    semmai sono ometti come te, che hanno paura di un po di grinta, che sono incapaci di affrontare i laicisti comunisti agguerriti

    lascia che sia chi è capace ad affrontare le questioni…..

    senno non protestare e non dare consigli non richiesti e poi fai cosa vuoi

  378. Scenron scrive:

    1) A casa mia la tua ‘grinta’ si chiama arroganza…vai a rileggere tutti i tuoi commenti, degni di uno ‘capace ad affrontare le questioni’…
    2) Non mi sembra proprio che la signora Ginevra appartenga ai ‘laicisti comunisti agguerriti’..
    3) L’hai detto tu stesso: pur essendo più giovane di te, ma non per questo meno preparato, nei limiti del rispetto DICO E FACCIO QUELLO CHE VOGLIO, il che include ‘protestare e dare consigli non richiesti’ …

    ti va bene così? E concludo così la nostra discussione!

  379. marco sanna scrive:

    ho letto il discorso, e come volevasi dimostrare, l’argomento principe è sempre lo stesso di Ratisbona:

    “Se però la ragione – sollecita della sua presunta purezza – diventa sorda al grande messaggio che le viene dalla fede cristiana e dalla sua sapienza, inaridisce come un albero le cui radici non raggiungono più le acque che gli danno vita. Perde il coraggio per la verità e così non diventa più grande, ma più piccola. Applicato alla nostra cultura europea ciò significa: se essa vuole solo autocostruirsi in base al cerchio delle proprie argomentazioni e a ciò che al momento la convince e – preoccupata della sua laicità – si distacca dalle radici delle quali vive, allora non diventa più ragionevole e più pura, ma si scompone e si frantuma.”

    non si stupisca il pontefice, se a queste frasi seguirà un aumento di dissenso. Provate a sostituire alle parole “fede cristiana” le parole “fede musulmana” (o indù o qualunque vi aggrada) e immaginate che ad aver pronunciato quelle parole fosse stato un’autorità di un’altra religione.

    comunque se ritiene che questa sia la strada giusta del diaologo con le altre religioni e i non credenti…

  380. fabio scrive:

    ometti di mezza tacca che vogliono comandare….. vedi la fine che hanno fatto hitler e compagnia bella????

    farsi una cultura prima di parlare e cercare di crescere sarebbe consigliabile prima di parlare a vanvera e soprattutto di giudicare……

    mani rubate a non so cosa…. certo scrivere non è il tuo forte e nemmeno rapportarsi agli altri…..

    la virtualità è il virus che fa morire le noste società e le rende stupide

    THE END

  381. fabio scrive:

    difatti parla di religione cristiana e non di altre religioni

    la religione cristiana proviene da Cristo, figura storicamente esistita e quindi la verita e’ stata rivelata attraverso Cristo, da non confondersi storicamente e scientificamente con un profeta qualunque, pur importante

  382. Scenron scrive:

    Non sapendo scrivere, copio e incollo il tuo post che mi sembra più adatto a te che a me:

    “ometti di mezza tacca che vogliono comandare….. vedi la fine che hanno fatto hitler e compagnia bella????

    farsi una cultura prima di parlare e cercare di crescere sarebbe consigliabile prima di parlare a vanvera e soprattutto di giudicare……

    mani rubate a non so cosa…. certo scrivere non è il tuo forte e nemmeno rapportarsi agli altri…..”

    Concludo la mia serie di interventi per oggi, non per colpa di certi individui, ma perchè lo studio chiama (mi devo fare una cultura!)…A presto!

  383. marco sanna scrive:

    caro fabio,
    per un credente cattolico quello che lei dice credo sia ineccepibile. Ma chi ha dissentito e chi dissente non lo è. Quindi se si vuole capire il motivo bisognebbe sforzarsi di essere un po’ meno autoreferenziali. Non ci sono solo cattolici nè solo atei nè solo musulmani. Chi si dichiarerà depositario di una Verità Assoluta o di una fede che “ingloba” la ragione o le altre fedi…è destinato a sucitare dissenso da parte di tutti gli altri che non sono fedeli a quella specifica religione.

  384. Giampaolo scrive:

    Sig. Sanna, di fede inglobante le ragione non si fa menzione nella lectio magistralis del Santo Padre, si dice anzi di quanto l’una sia salubre e provocatrice dell’altra, tutto all’opposto del fideismo nel quale lei vorrebbe ridurre le parole si Sua Santità.

    E’ vero, come già lei scrisse pocanzi, che il tenore del discorso è quello di Regensburg, e come allora si levò la canea degli ecumenically correct, poi puntualmente smentiti dalla realtà, quella stessa che ha portato alla lettera dei 138 musulmani, e il conseguente serio dialogo con essa apertosi, anche oggi si assiste alla stessa scena: vesti stracciate in nome di una malcompresa laicità, fraintendimenti ad arte e caricature intellettuali. I frutti, come allora, giungeranno nel tempo. Certo non matureranno dove l’aridità personale non permette di mettersi all’ascolto.

    Saluti

  385. fabio scrive:

    Non è obbligatorio essere credenti.

    E? obbligatorio in un contesto civile, che tutti possano manifestare le proprie idee e che tutti possano vivere secondo la propria etica, senza pretese assurde di superiorità da parte di chi non ha di sicuro nessuna superiorità, di nessun tipo se non la pretesa di chiedere dei privilegi come i “poveri” comunisti sanno fare in ogni poccasione, salvo chiedere solo doveri e mea culpa agli altri

    questi sono i fondamentalisti che tutti noi, laici veri, cattolici e no, dobbiamo combattere con grinta nella realta per difendere quel poco che resta di democrazia in questo paese

  386. emanuela scrive:

    Sono un’umile insegnante di scuola primaria e, come tale, credo di dover insegnare sempre qualcosa a qualcuno:
    a) ai 63 professori della Sapienza: non avete certo fatto fare bella figura alla scuola italiana e neppure vi siete comportati da “saggi”; negare il diritto di parola e fomentare gli animi… il Papa è anche e soprattutto una persona …anziana. Belle maniere insegnate e … quale e quanta filosofia!
    b) agli studenti: lasciate stare Galileo e company, avete semplicemente colto l’occasione di fare i capricci pur di non lavorare ed attirare l’attenzione, magari come eravate abituati a fare a scuola dove c’era poi chi veniva a difendervi :avete dimostrato di essere un gruppetto di maleducati viziati … da come siete apparsi in TV…. alcuni di voi erano piuttosto vecchiotti come studenti … da quanto fuori corso?
    Se volevate manifestare astio ed intolleranza gratuiti… quale migliore occasione avreste avuto nel porgere domande imbarazzanti? o forse temevate che avreste ricevuto risposte “azzeccate”?
    c) ad alcuni genitori degli studenti capricciosi: complimenti per l’educazione e il rispetto che avete trasmesso ai vostri figli:quando nominavate la democrazia e il “diritto di parola” magari soltanto per sparlare degli insegnanti che lavoravano seriamente e che cercavano di educare…. magari i bravi docenti erano quelli che permettevano poco studio, maleducazione,bullismo, che vi sostenevano contro coloro che non vi aggradavano, eh?! E adesso … perchè il diritto di parola non spetta anche agli altri ?
    d) ai politici: ma vi rendete conto che questo è stato un atto di bullismo? di scarsa intelligenza? E pensate che di studenti cretini e maleducati ce ne sono in tutte le fazioni politiche, di Dx, Sx, centro
    Ma chi ha fomentato tutto questo sproposito, che cosa aveva in mente veramente? a che scopo?
    Comunque, il Papa è uno OK! che bel discorso aveva preparato … e poi, a quelli, dava pure un po’ ragione, no?
    Non sarebbe il caso che qualcuno gli porga delle sentite scuse, magari spiegandogli educatamente le proprie idee e cercando un confronto in situazione più adeguata al “patrimonio storico e culturale del popolo italiano”?
    Per favore, non mettete il mio nome, sono solo una ins che ha espresso il parere di molti Italiani semplici e socievoli

  387. fabio scrive:

    buonanotte?!!

  388. emanuela scrive:

    anche a te, piccolino … sogni d’oro

  389. emanuela scrive:

    Ehi, Fabio, ho letto velocemente gli ultimi commenti, per conoscervi. Sai che condivido molti tuoi pensieri?! Bravo!
    Fede e ragione non si escludono, anzi. E una persona intelligente può anche avere idee cristiane. Però, non giudicare a priori lo status delle persone. Sono stata una cattolica sfegatata, la cosiddetta brava ragazza, ma ho sempre accolto le idee contrarie alle mie … ed anche apprezzato chi ha avuto il coraggio di prendere certe decisioni, spesso il divorzio è l’unica cosa sana da fare e il diritto canonico prevede anche situazioni di annullamento, non importa se ci sono figli o no. A volte non si divorzia perchè si spera sempre che le cose cambino, perchè siamo un po’ infantili. E’ anche vero che c’è chi si separa per stupidaggini o semplicemente perchè si fanno certe cretine fantasie, su questo hai ragione.

  390. Francesco Ursino scrive:

    Caro SCENRON, per fortuna la Chiesa è radicata in Cristo Gesù… che è tutt’altro che un ometto con la mania di comandare :) .

    @ FABIO
    Forse mi odierà per il post, ma come dire ci sono abituato (anche nella mia vita quotidiana mi confronto con pensieri diversi dal mio): un cattolico “vero” non fa sfoggio della sua fede come fa lei, come se fosse un vestito o peggio una clava con cui spezzare le gambe a chi vive o pensa in maniera diversa da lei. Il cristiano deve essere un “testimone della fede” e un “apostolo dell’amore”, oltre che un portatore della pace”.
    Personalmente non conosco – non sono affari miei del resto – il motivo o i motivi per cui il matrimonio della cara Ginevra è andato male, e anche se fosse mi risparmierei dal buttare uno slogan che manca di tatto e di rispetto alla persona e alla condizione in cui si è trovata (divorzio e aborto sottocultura di morte). Quanto all’aborto, fermo restando che uccidere un innocente è sempre sbagliato, nel caso in cui la gravidanza metta in serio pericolo la vita di entrambi, beh caro Fabio, non sono una donna e non so cosa deciderei in quel frangente: la mia vita o la sua? Anche come credente, non so darmi una risposta.
    Ancora un appunto: essere laico e essere cattolico non sono due cose diverse. Laico e cattolico stanno benissimo insieme… .

    Cordiali saluti.

  391. Luigi scrive:

    non per farmi i cacchi altrui,

    ma Serena, e Gianni B.

    che passate la vostra giornata sul blog di Tornielli a lanciare facezie e provocazioni di basso cabotaggio

    come ve la guadagnate la pagnotta quotidiana?

    sarete mica sul libro-paga di qualche provocatore professionale?

  392. Francesco Ursino scrive:

    Caro LUIGI, ha pigiato forse un tasto dolente… si aspetti di tutto. Un avvertimento di cuore :) .

  393. Francesco Ursino scrive:

    @FABIO
    “E’ obbligatorio che tutti possano vivere secondo la propria etica” ***** Mi scusi, ma qui sta professando il relativismo. Se non c’è un parametro oggettivo di giudizio, di morale condiviso da tutti o cmq accolto come comune, si produce solo del disordine. Ciò che per me è etico, per lei può non esserlo. In una democrazia vera ci sono delle regole e tali regole vanno rispettate, ma non è lo stesso che dire “ognuno ha il diritto di fare come gli pare” (che poi è il senso della frase che ho citato).

    Cordialmente.

  394. Ginevra de Gregorio scrive:

    @ Francesco
    Grazie :-)

    Sicccome io, pur essendo passata di qui spesso, ho anche lavorato fino vado ora a godere del meritato riposo.

    Buona e serena notte a tutti

  395. Francesco Ursino scrive:

    Di nulla ;) .

    Buona notte anche a lei.

  396. Ginevra de Gregorio scrive:

    Se non la ripugna una vecchia checca laicista comunista e non so che altro..possiamo anche darci del tu ;-)

    au revoir

  397. giampiero scrive:

    nella nota vicenda, c’è un particolare curioso: il prof. Joseph Ratzinger è un Ordinarius, rectius: un C-4 (secondo terminologia accademica nella Bundesrepublik). Alcuni colleghi romani dicono che egli non sarebbe studioso al livello della Sapienza. Su questo sono d’accordo: il livello del prof. Ratzinger e’ quello di un professore dell’università tedesca, la “deutsche Universität” di Wilhelm von Humboldt. Coloro che albergano nel corpaccio docente della Sapienza, insultando il prof. Ratzinger, hanno implicitamente insultato i professori di Lui colleghi nelle facoltà di teologia tedesche. Chiedo scusa ai colleghi tedeschi, abbiano pazienza, siamo italiani, siamo abituati alla munnezza, o rumenta. Meglio la munnezza di Napoli che quella di Roma

  398. Francesco Ursino scrive:

    Diamoci del tu e al diavolo le etichette che ci hanno affibbiato ;) .

    A bientot.

  399. L’Italia prossima ventura ovvero il ritorno al passato.
    Se questo non è fascismo che cos’è? Senza connotazioni politiche particolari, è un puro atto di dittatura. Il Governo presieduto da un cosidetto cattolico non è stato capace di dire una parola seria e di garantire un’accoglienza civile…!!!
    Come nel 1922 un Governo analogo debole e debosciato lasciò campo libero a chi non amava la libertà. E venne la guerra infine.
    Patetico il commento del Presidente Bertinotti: “Non so cosa succede”. Vergognoso quello lamentevole e falsamente dispiaciuto di Prodi. Il Ministro dell’Università Mussi dovrebbe solo dirigere le scuole materne: roba da asilo il suo giudizio, mentre internamente gongolava. Il Partito Democratico sta dimostrando la sua vera anima “fascista” e liberticida. Quando occupai il mio Liceo Classico a Rimini, non passarono 12 ore che venne la polizia a buttarci fuori con tanto di mandato “contro ignoti”.
    E se un giorno occupassero il Viminale?
    Pagina nera per il Governo Italiano. Ma la gente comune capisce bene. Può darsi che prima o poi ci sia anche un Piazzale Loreto per Prodi e compagni. Spero di no; ma ce la mettono tutta, coprendo le malefatte degli “studenti democratici”. Forse un giorno toglieranno la parola a tutti, me compreso: a tutti quelli che sono “antidemocratici”, secondo la loro misura, cosiddetta laica.

  400. Raffaele Savigni scrive:

    Post 39: ad Alessandro: ho sentito dire da una collega affidabile che un professore ha detto pubblicamente quella frase. Ma personalmente non l’ho sentita, perchè non ero presente, per cui non posso entrare nel merito: anche le sfumature contano in questo caso.

  401. Raffaele Savigni scrive:

    A Gino Gini: a volte trovo stimolanti le sue riflessioni, ma non mi sembra il caso di contrapporre Ratzinger a don Milani (e viceversa), A parte il fatto che la statura intellettuale è diversa (don Milani è stato un grande maestro di vita, anche se per temperamento molto polemico; non era certo un grande teologo), io li stimo entrambi, ognuno nel suio campo: Ratzinger come teologo e protagonista del Concilio e postConcilio, don Milani per lapassione con la quale ha eduicato i figli dei contadini che altrimenti sarebbero rimasti senza scuola. Non mi piace la solita contrapposizione tra Chiesa “conservatrice” e Chiesa “progressista”: nell’unica Chiesa ognuno ha il suo dono per l’utilità comune.

  402. Vincenzo scrive:

    la patetica insistenza con la quale, anche, qui, non solo certi inveterati Laicisti (ed Anticlericali, nei fatti), ma anche alcuni Cattolici Adulti, cercano di …”metterci una pezza” è, non solo e come detto, patetica, ma offensiva per chiunque sappia ragionare.
    “Tirare la pietra e nascondere la mano”, è la quintessenza della vigliaccherìa e, poichè di quest’umana debolezza,molti(ahimè)Cattolici Adulti, hanno fin qui dato abbondante prova, militando ed affiancando una certa parte politica, nulla di buono potrà derivarne; all’Italia in primo luogo perchè, d’ora innazi, ho paura che, ogni viaggio di Sua Santità in qualche Città dello Stivale, verrò spudoratamente contestato e contrastato, dai “liberi pensatori” di questa Sinistra,sedicente democratica dei miei stivali. L.J.C.

  403. Pinuccio scrive:

    Credo, che passata la tempesta e la bufera, lasciando l’amaro ricordo di aver scritto una pagina buia di storia in quella Università dove oggi si invitava e si faceva parlare il Papa, domani il capo dei buddisti, poi quello degli ebrei e via via fino ad esaurire ogni forma di civile confronto e dialogo, ogni polemica si sgonfierà. Si è preferito non far ascoltare una voce di pace, perchè si voleva, forse lo scontro, forse la guerra civile, che, per grazia di Dio non c’è stato, che l’inconsapevole imputato, con saggezza, lungimiranza, prudenza e coerenza ha sventato. Restano le macerie delle tante parole dette e scritte, molte delle quali, anche su questo blog, a sproposito. La Chiesa, che è di tutti, insegna, evangelizza, ammaestra e catechizza sulle orme e gli insegnamenti di Cristo, che, per gli addetti ai lavori, non sempre ha usato un linguaggio tenero e di perdono, se non addirittura di condanna. Se gli addetti ai lavori, non gli spaesati e gli sprovveduti che sciommiottano con il Vangelo, con le forbite citazioni bibliche ed evangeliche, interpretano alla lettera il messaggio di Cristo non sono lontani da quella che è la visione realistica della Parola ispirata. Se il Papa, i vescovi, il clero parlano al popolo di Dio in nome di principii e valori di cui sono depositari e testimoni, possibilmente fino al martirio, non compiono atti di invadenza. Non irrompono in campi che non sono di loro specifica competenza. Non sono arroganti, come tante specie umane che si improvvisano teologi, moralisti, esegeti, biblisti. Compiono una missione e un dovere apostolico e pastorale. Per cui chi si è scandalizzato del comportamento di certi cattolici che su questo stesso blog hanno scritto parole di fuoco, devono tranquillizzare le loro coscienze e devono risalire alle fonti di certi messaggi evangelici per capire che non sono state sconfinate le ragioni vere di essere stati coerenti con Cristo, fedeli a Lui e alla Chiesa che lui ha voluto. Quella che ha retto e reggerà ancora le sorti dei popoli e delle nazioni. Quella che non ha paura di poter essere messa all’angolo, ma mai distrutta da nessuno e da chicchessia, perchè le parole di Cristo, “non prevarranno” sono di ieri, di oggi e di sempre, anche se come qualcuno paventa stravolgimenti sul piano scientifico e morale. La Chiesa non potrà venire meno alla sua missione, che è quella di parlare a tutti, anche a coloro che non credono e che possono convertirsi. Questo è il bello della fede. Partire dall’ignoranza di un credo per approdare al credo della fede, della conversione, al miracolo di credere, di convincersi che Cristo salva, perdona, ama. Questo ha fatto la Chiesa in questi giorni. Questo è stato il grande messaggio che ha lanciato, pur dicendosi addolorata per l’accaduto, pur decidendo di soprassedere, perchè, forse, non è ancora giunto il momento sacrosanto di ribadire con chiarezza che la verità, nascosta tra tanti nemici, insidie, trionferà, come i secoli scorsi hanno dimostrato.Quanti hanno parlato e scritto, senza dovizia di conoscenza, ma facendo sfoggio della propria ignoranza religiosa, se avessero pensato che cosa è successo a Paolo, ad Agostino, forse, avrebbero risparmiato tempo, avrebbero fatto figure meno decadenti e cadenti di stile e avrebbero reso un servizio a loro stessi. Cristo non ha fretta di riportare l’ultima pecora all’ovile. Sono le pecore smarrite che non si fanno trovare, perchè sfuggono inseguendo le alture dell’agnosticismo, dell’indefferentismo, dello snob culturale radical-chic alla moda dei tempi correnti. Sfuggono alla cattura del bello. Sono gli abitanti e i latitanti della notte. Anche per loro spunterà l’aurora e l’alba radiosa di un giorno nuovo, dell’abito nuovo.

  404. Una pena, ciertamente.

    Saludos,
    Ricardo.

  405. Carlo scrive:

    Un torrente di interventi per dire tutti le stesse cose.

  406. Grisostomo scrive:

    “sarete mica sul libro-paga di qualche provocatore professionale?”

    E che altro vuoi che facciano questi cialtroni fancazzisti, laicondriaci all’amatriciana, amici della porchetta de noantri, de sinistra, democratici e progressisti, pacifisti fino all’omicidio del belligerante, narco-lettori delle cartine dei cioccolatini, psico-arcimboldi del volterismo alle vongole …… ma soprattutto odiatori dell’intellettuale tedesco (“pastore tedesco” come lo complimentò subito, ad urne ancora aperte, la loro bibbia di carta igienica, il manifesto), il quale ha osato diventare papa al posto dei ben più malleabili tettamanzi e martini.

    Ora il suo discorso è lì, ad eterno sputtanamento di quella
    pattuglia di inutili pendagli che rubano uno stipendio da professore nel più colto bordello d’Italia.
    La fede non si impone, si dona; chi ha zoccoli fessi al posto delle mani come fa a prendere i doni?

    Deiezioni: a Napoli c’è Bassolino, a Roma c’è ilo compagno Cini più i 67 …..

  407. Serena scrive:

    Sig. Grisostiomo, lei invece che famcazzista non è come occupa il suo prezioso tempo? Giudicando tutti gli latri in base alla sua elevata competenza morale certificata da qualche isitutto stile Opus-dei cilicio e miliardi? Come si permette dico di giudicare gente che nemmeno conosce? Se io fossi un cattolico mi vergognerei dei suoi post incivili e fascisti. Gesù certo sarà fiero di lei e le sta tenendo calda una poltrona in paradiso. Complimenti pe rla sua istruttiva capacità di dialogo e confronto.

  408. Grisostomo scrive:

    Libera pensatrice e laicantropa,
    Lei parla a vanvera di cose che non conosce. Io la giudico da quello che scrive e, mi creda, ce ne sarebbe da riempire libri.
    Naturalmente quello che scrivo è molto meglio di quello che realmente penso di lei e di gente della sua non invidiabile risma. Se ne vada.

  409. Alberto - Udine scrive:

    da Il Gazzettino di oggi:

    Udine
    Il rettore, Furio Honsell, invita il Papa a Udine, per una “lectio magistralis” all’Università, possibilmente durante le celebrazioni per il trentennale, il prossimo autunno.
    È lui stesso a confermarlo, facendo propria la richiesta che gli è giunta ieri dai rappresentanti degli studenti (…)

    L’Università di Udine più aperta e pluralista della Sapienza di ROMA!

  410. Alberto - Udine scrive:

    Sempre più il Friuli Venezia Giulia si conferma come regione di dialogo e di ragione.

    Dopo l’invito dei vescovi del Triveneto al patriarca di Russia Alessio II nella basilica di Aquileia che servirà a favorire il dialogo con gli ortodossi, ora apprendo anche dell’invito al papa per il trentennale dell’Università.

    E’ UNA NOTIZIA STRAORDINARIA.

    C’è in Italia ancora chi – invece di contestare, sbavare rabbia e odio ideologico, distruggere – sa costruire un dialogo con chi non la pensa come lui e sa – allo stesso tempo – essere orgoglioso della sua tradizione e cultura plurimillenaria.

    Questa si è ragione: guardare avanti con i piedi ben saldi nel passato.
    :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)

  411. ettore scrive:

    A mio parere quello che è accaduto è solo la punta dell’icerberg, di un sentimento anticlericale che ormai da tempo in Italia si è reso manifesto. Oltretutto questo è un giorno storico per i sedicenti laici,che hanno mostrato apertamente il loro volto laicista e sopratutto la paura, la grande paura del pensiero cristiano di un grande intellettuale, che in veste di professore e poi di Papa, ha lottato e sta lottando per riaffermare Cristo nel pensiero moderno.
    Ratzinger fa paura a molti intelletuali laici, sopratutto per il compromesso che Ratzinger ha individuato tra fede e ragione.

  412. Serena scrive:

    @Grisostomo
    Lei fa davvero un bel servizio ai cattolici: finalmente si è tolto la maschera per mostrare il suo vero volto: le sue parole la descrivono da sole senza che io sprechi parole nel commentarla; mi limito perchè io SONO UNA PERSONA CIVILE a differenza sua. Se invece di parlare sa solo insultare prosegua pure, troverà pane per i suoi denti, io di certo non me ne vado con la coda fra le gambe di fronte alla sua evidente inciviltà che dimostra solo una spudorata mancanza di altri mezzi di convicimento come la ragione.
    Se ne vada lei piuttosto, a imparare le buone maniere

  413. Alessia scrive:

    Serena, mon Dieu, si calmi. Perchè tutta questa agitazione?Non è degna di un’abile argomentatrice adusa a profonde riflessioni come lei. Una bella tisana, ecco cosa ci vuole.
    Alessia

  414. Serena scrive:

    Cara Alessia, io sono calmissima:
    invece di tirare le orecchie a me le tiri al egregio sig. Grisostomo: o vi spalleggiate tra voi anche di fronte a contanta palese maleducazione?
    Spero proprio di no.

  415. Gianni B. scrive:

    @Serena
    Non arrabbiarti con Grisostomo, è solo un troll… non cadere nell’errore.

    Leggi qui e capirai
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29

    A me fa molto ridere Grisostomo, ha molta fantasia… dopo i laicazzoni, adesso i laicantropi e i laicondriaci! Magnifico! Suggerirei anche i laiculoni, i laicavoletti di Bruxelles e i laicoglioni!! :)

  416. Federico scrive:

    Sono d’accordo con Lei Serena, che il modo di scrivere di Grisostomo non abbia senso…tutto questo livore non porta a niente…si rischia che la discussione diventi sterile…

    Però, Serena, Lei nei suoi post fa dei riferimenti che non sono corretti e sembrano preconfezionati…cosa è questa storia dell’Opus Dei cilicio e miliardi?Si rende conto della sciocchezza di una simile rappresentazione dell’Opus Dei?

    L’Opera ha un sito molto aggiornato…può visitarlo se vuole e farsi una corretta idea di cosa è…

    Se vogliamo che il dialogo non sia falso e ipocrita, dobbiamo andare in profondità e non limitarci a riprendere, come purtroppo molti fanno (non Lei), i classici luoghi comuni magari tratti dall’enciclopedia “libera” Wikipedia….

  417. Gianni B. scrive:

    @Luigi
    Che faccio tutto il giorno oltre che scrivere qui dentro? Lavoro, sono un libero professionista (legale), purtroppo appena entrato nella terza età…40 anni appena compiuti, ma vi rendete conto? Sigh!

  418. Gianni B. scrive:

    @Mario – Udine
    Ma il rettore Furio Honsell è per caso quello che c’è sempre da Fazio a “Che tempo che fa”?
    Se è lui non mi stupisco di questo invito al Papa, da’ l’idea (almeno in televisione) di essere una persona molto intelligente e aperta, no?
    Grande Furio Honsell… ci voleva proprio questo gesto di distensione.

  419. Tommaso Farina scrive:

    Gran parte delle cose dette e scritte sull’Opus Dei sono leggende metropolitane o, più prosaicamente, falsità.

  420. Renato Riccioni scrive:

    Dialogare.
    Saper parlare e saper tacere. Sapere ascoltare e rispondere, a volte con domande che aiutino ad esprimere il pensiero, a chiarificarlo. E’ questa la maturità che ci viene richiesta, se vogliamo testimoniare lo stile cristiano e non un controproducente scendere al livello di chi parla riferendosi ad altri stili e metodi, come li ha imparati. Oggi non è difficile imparare a polemizzare più che a discutere, a parlare per “luoghi comuni” spesso approssimativi e mal applicati, a trasformare una discussione in un corpo a corpo senza esclusione di colpi o in una vera guerra. E’ questa l’aria che tira, anche se non manca l’esempio di qualche onesto pensatore che si sforza di dialogare pacificamente.
    Certo, per dialogare bisogna essere in due. Ma a noi cristiani è richiesto comunque questo: un grande autocontrollo (che è tutt’altra cosa da una tattica) che deve basarsi sulla consapevolezza dei limiti dell’uomo (innanzitutto i propri, per capire gli altri) e dei tanti condizionamenti di chi forse cerca e non sa cercare in altro modo che con i metodi violenti che gli sono stati insegnati, magari in casa, vedendo litigare i genitori, o alla televisione, dai maleducatori di turno;
    a loro volta, forse, vittime di questo circolo vizioso.
    Per uscirne, perlomeno per non esserne contagiati ulteriormente, è necessario questo grande sforzo ascetico: i metodi violenti, a volte necessari per difendersi legittimamente da popoli barbari con i quali non si riesce a comunicare in alcun modo, sembrano fuori luogo, all’inizio del terso millennio.
    Il Vangelo non si vergogna di mostrarci un Gesù apparentemente perdente, quando – schiaffeggiato da un soldato per aver cercato di far ragionare chi lo avevaminacciato – ha risposto solo con due domande: “SE HO SBAGLIATO, DIMOSTRAMI DOVE HO SABAGLIATO. MA SE HO DETTO BENE, PERCHE’ MI PERCUOTI?”. Due inviti a ragionare, senza offendere, senza umiliare. Uno stile che non gli ha risparmiato una ingiusta condanna a morte, ma lo stile vincente della ragione sull’irrazionalità prepotente che usa le mani (o i fischi e gli insulti e i dileggi) perché non riesce a comunicare diversamente dato che così gli è stato insegnato a “lottare” per farsi largo in questa vita fine a se stessa, chiusa in orizzonti tanto limitati da dichiarare inutile anche la scienza, obiettivamente impotente nel risolvere i problemi ultimi del dolore e della morte.
    I polveroni sono dannosi per tutti. Dobbiamo esercitarci tutti a dialogare. Con umile dignità.
    Il Papa ce ne dà l’esempio. Parlare e tacere, ascoltare e domandare. Accettare anche gli schiaffi e porgere l’altra guancia a chi provoca, senza umiliare. E, se non è il momento, ritirarsi dignitosamente per prudenza.
    Con lungimiranza.

  421. Francesco Ursino scrive:

    @GIANNI B.
    Ma quale terza età se dimostri almeno una decina d’anni di meno a giudicare dalla foga dei tuoi interventi??? :) Rallegrati, per molti la vera vita si realizza proprio a partire dai quaranta… la qualità della vita è cambiata, si vive un po’ più a lungo di ieri. Perciò altro che sigh sigh (sospiri)! Forza e coraggio!

    @ALESSIA
    A costo di dare l’impressione (io) di essere una banderuola, la maleducazione è sempre maleducazione. Offendere tanto per, anche solo per smentire informazioni magari imprecise è un pessimo modo di dialogare. Non è dialogo. E l’episodio alla Sapienza dovrebbe aver insegnato qualcosa.

    Cordialmente

  422. Ginevra scrive:

    @Francesco…oggi mi hai dato una notiziona!!
    Quest’anno finalmente inizierò a vivere la “vera vita”!!
    Spero che mi si accenda la lucetta “sorridi sei su candid camera” alla fine della precedente, evidentemente taroccata!!! :-) :-)

    Saluti cari

  423. Francesco Ursino scrive:

    Cara Ginevra,
    con un buonumore così contagioso come il tuo come potrebbe non essere possibile vivere la “vera vita”? Dai, sono certo che nonostante le ombre degli anni che ti sei lasciata alle spalle, tutte le preoccupazioni e le ansie troveranno il giusto contrappeso e significato nel secondo tempo della tua vita che comincia o dovrebbe cominciare sempre con il buonumore e un sorriso stamapto sulla faccia… va bene anche un’emoticon per intenderci ;) .

    Un abbraccio :)

  424. Serena scrive:

    Ciao Renato,
    non posso che essere d’accordo…la frase sul Opus era una battuta nata proprio per sottolineare la banalità di alcune definizioni adoperate nei confronti miei e di altri partecipanti al forum da parte di Grisostomo, nulla più di questo.

  425. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregio DR .TORNIELLI, perdoni se esco fuori tema, per un chiarimento e un saluto.

    Ho avuto modo di conoscerLa sulle pagine del Giornale e di pensare che fra tanto pseudogiornalismo becero,fatto al 75 per cento di gossip e al 25 per cento di cronaca spicciola e contraddittoria, Lei era forse uno dei pochi che aveva tutte le premesse per avvicinarsi ai veri parametri del grande giornalismo ( e non esagero per sciocca piaggeria,d’altronde fuori luogo).

    Ebbi solo una piccola delusione ,seguendo un talk show televisivo nel quale Ella era chiamato qualche tempo fa a confutare le ridicole e banali posizioni di tale Luzzatto, che aveva messo insieme non si sa come alcune pagine peregrine su Padre Pio, nel vederLa remissivo e poco efficace nelle argomentazioni che da Lei ci si attendeva, addirittura silenzioso.

    E tuttavia, quando scoprii il suo blog, pensai subito che era anch’esso uno dei pochissimi cui partecipare per condurre un discorso decente e sostanzioso sulla situazione del cattolicesimo(quello vero) del nostro tempo e sul dibattito in corso.

    Scelsi questo pseudonimo scherzoso (Pipìta Del Monte), assumendo l’habitus di persona con manie di nobiltà col solo scopo (che tanti hanno capito) di prendere in giro simpaticamente sia la vecchia nobiltà di censo sia la “nuova” nobiltà dei cosiddetti laici oltranzisti che si ritengono almeno una spanna al di sopra della cultura media altrui (e purtroppo hanno dimostrato in modo eclatante questa loro falsissima convinzione), per sottolineare, forse enfaticamente, la vera nobiltà, quella del cuore e del cervello, intervenendo, quando potevo, ironicamente (mai con sarcasmo) anche per dirimere vere e proprie risse da pollaio che a tratti si scatenavano sul blog.

    Con rammarico noto che, a parte le persone di scarsamente “nobili” che furoreggiano anche in questo blog (ed è cosa assai normale), il responsabile di esso che modera gli interventi, pur avendo escluso spesso alcuni commenti non affatto volgari ( anche miei) ha ammesso invece interventi inqualificabilmente offensivi che hanno il solo scopo di destabilizzare il blog o di appiattirlo.

    In particolare,al n 175 del thread n 14 dell’8 gennaio tale Etan Haezrahi il 15 gennaio scorso scriveva inopinatamente ( dalla Turchia?)“Gentile Tornielli, non si può far proprio niente per far calmare quelle due “checche” impazzite (di certo non sono donne)che sbrodolano i loro commenti qui sul blog? E’ una pena trovarle di continuo, ma perchè non si rilassano un po’? Lei ha capito a chi mi riferisco: riempiono il blog per metà,danno fastidio,nauseano con le loro mossettine e i loro commenti pseudo-altezzosi da alto-sottoproletariato.”

    Una di queste persone messe stranamente sotto accusa, con opinabile dileggio, era chiaro, ero io.

    La cosa non mi avrebbe toccato più di tanto( perché certi escrementi possono anche sfuggire all’attenzione del moderatore), se non fosse rimasta lettera morta. E tale è stata. Si attendeva un cenno almeno dal gestore del blog.

    Poiché nel prosieguo noto su quest’ultimo (Vds la giornata di ieri) una valanga di espressioni offensive(anche verso il Papa) non moderate, né stigmatizzate dal responsabile (ferma restando la libertà che occorre garantire a tutti la possibilità di esprimersi), considerato che il blog è ormai in nulla dissimile dai mille altri in cui si scaraventa impunemente tanta spazzatura fine a se stessa, col solo scopo di dare aria alla laringe, mi ritiro in silenzio, chiedendo scusa se qualche volta ho mostrato a mia volta petulanza e ripromettendomi rigorosamente di non entrarci più. Non si prenda perciò neanche la pena di rispondermi.

    Molti saluti a Lei e tanta cordialità agli amici con cui spesso ho intrecciato ironiche( ma non vacue) discussioni e dissertazioni, in particolar modo a Ginevra, a Cosimo De Matteis, a Francesco Ursino, a Francesco Pernice , a Eufemia Budicin e ai tanti altri che hanno reso spesso bella e stimolante la discussione.

  426. Francesco Ursino scrive:

    Il seme gettato dal Papa alla Sapienza sta dando i suoi frutti. Le auguro buone cose, cara Pipìta (così l’ho conosciuta)… e spero, magari più in là, di rileggerla perché davvero i suoi post mi hanno fatto ridere e sorridere.
    E visto che oggi mi gira così,

    un abbraccio anche a lei :)

    Cordialmente

  427. Serena scrive:

    Ciao Pipita, resta con noi… io trovato i tuoi post sempre carini e simpatici…spero che io non sia una dei quelle che ha offeso il Papa perchè lungi da me l’idea di offendere chicchessia…Sono però d’accordo con te sul fatto che, a differenza di blog curati da altri giornalisti, non me ne voglia sig. Tornielli, non solo il tono dei post in generale quì è molto più acceso e meno diplomatico, ma è completamente assente la sua parola e la facoltà di moderazione. Me ne dispiace, sebbene io sia una di quei “laicastri” che si divertono a gettare quà e là un po’ di pepe.

  428. Ginevra scrive:

    Cara Pipita, che ovviamente Pipita non è, mi prendo innanzitutto l’ardire di darti del tu.
    Devo concordare assolutamente con cio’ che Tu hai scritto ma ritengo d’altro canto che abbandonare il blog sia indirettamente darla vinta a chi proprio questo chiedeva.
    Spero che che Tu possa rivedere le Tue decisioni, anche se non so perchè ma ho la sensazione che non lo farai, e magari tornare a chiacchierare insieme a noi con la tua colta ironia e quel bon ton che mai guasta.
    In ogni caso Ti auguro di continuare per la tua strada con tutta la forza e la nobiltà d’animo che possiedi, a prescindere dal fatto che non sia di lignaggio, anzi proprio per quello!

    Un abbraccio sincero,
    già mi manchi.

    Ginevra

  429. aldo scrive:

    Carissima “Pipita”, permette il superlativo, a volte è vero si fatica a non uscire dal seminato quando si leggono certe affermazioni o pseudo – verità, ma Tutti debbono esssere in grado di esprimersi più o meno intelligentemente. L’insulto è altra cosa è ferire o peggio ammazzare psicologicamente la Persona: ” la lingua è senz’osso ma spacca l’osso” dicono dalla mie parti: Lei ha dimostrato argutamente, sarcasticamente di reagire e questo Le attira l’invidia e la gelosia di chi poco ha da dire.

  430. Grisostomo scrive:

    “Ciao Renato,
    non posso che essere d’accordo…la frase sul Opus era una battuta nata proprio per sottolineare la banalità di alcune definizioni adoperate nei confronti miei e di altri partecipanti al forum da parte di Grisostomo, nulla più di questo.”

    Riassumiamo: questo è un blog cattolico, dove si discutono questioni di interesse generale, ma viste dal punto di vista dei cattolici.

    Il blog è stato di fatto espropriato da due anonimi guastatori, tale Serena e tale Gianni.B, che -insieme ad altri- passano il tempo a bestemmiare la nostra religione, il Papa, la Chiesa, e ad offendere i cattolici. Si noti: non in quanto dicano a facciano cose che loro disapprovino, ma in quanto cattolici.

    E giù balle sull’Opus Dei, su Sua Santità (il professore tetesco, ya! … come piace a quell’asino spiritoso di Gianni.B), sui gesuiti, sulla pedofilia e chi più ne ha più ne metta.

    Io ne rilevo l’assoluta inconsistenza morale ed intellettuale, ma siccome sono convinto (e da sempre) che le guance dei cattolici sono finite, e che se ce ne è da offrire un’altra, è proprio quella di personaggi come questi due, intervengo.
    Con grande gioia ed impegno personale, dò via web le sberle che non posso dare di persona.

    Sono stufo, e con me tanta altra gente, di dover fare la parte dell’agnello al pranzo di Pasqua.

    Un blog non moderato porta questi inconvenienti.
    In altri blog questo non succede.
    Ma posso assicurare i due discepoli del signore delle mosche che, finchè intervengono e dicono le loro idiozie e le loro bestemmie, qua ce n’è per tutti.

    Non è tempo di idilli: chi ha un mantello lo venda, e compri una spada.

    LJC

  431. Serena scrive:

    @Grisostomo
    Il silenzio assordante da parte dei cattolici civili e moderati che segue ai tuoi post deliranti parla da solo.
    In quanto alla inconsistenza intellettuale e morale di noi “laicastri” che “avresti dimostrato” mi permetto di farmi una bella risata giacchè, come si dice, l’importante è crederci.
    Se poi i cattolici sono tutti come te, anche se continuo a non crederci, e preferiscono dialogare senza discussioni, critiche e obiezioni, allora si, io, Gianni B e altri ci siamo amaramente sbagliati: restate pure a raccontarvela tra di voi e buon divertimento.
    Ah, ci sono tanti bei forum dove i commenti di quelli come noi vengono bannati all’orgine( non l’avevate inventata voi la tolleranza e l’amore per il prossimo?): forse in quelli ti troveresti meglio.
    A mai più

  432. Iginio scrive:

    Per Alberto da Udine: ottimo l’invito del rettore, ma andiamoci piano coi peana al Friuli Venezia Giulia. I bestemmiatori di professione, lettori del Manifesto, che amano Stalin (e Tito) e affermano di “sputare sulla bandiera italiana”, esistono anche li’, eccome, a Trieste come a Udine (vedi l’inqualificabile gazzarra contro una anziana signora gia’ partigiana della Osoppo, qualche 25 aprile fa). Ognuno faccia pulizia in casa propria, prima di parlar male della casa altrui (per quanto possa esser facile parlarne male).

  433. Ginevra scrive:

    Ringrazio Andrea Tornielli per aver cancellato l’inutile quanto offensivo commento del precedente traed, che tante discussioni aveva generato.

  434. Alessia scrive:

    Cara Pipita, continui a rallegrare il blog con la sua arguzia e la sua intelligenza. Per il resto, non ti curar di loro e passa.
    Perdoni l’ottimo Tornielli per la mancata moderazione.
    In questi giorni convulsi penso sia in tutt’altro affaccendato.
    Ps: il blog di Tosatti è molto più duro.
    Au revoir
    Alessia

  435. Gianni B. scrive:

    @Pipita
    Non se ne vada, cara signora, non è colpa del dott. Tornielli.

    E’ comprensibile che ci si possa affezionare anche di questi “non-luoghi” di Internet. Si cercano persone con cui dividere le proprie passioni, si entra, si trovano persone affini con le quali si instaura subito un feeling, si cazzeggia, due battute, due faccine… ed ecco che il giorno dopo non si vede l’ora di entrare, e dopo una settimana ci si sente facenti parte di una cerchia di vecchi amici!
    Ovvio che se arriva il “guastafeste” si rompe l’incanto, ma se vi andate a leggere la definizione di “troll” che vi ho linkato vi potrete rendere conto che io NON sono un troll perchè sono entrato qui dentro per dialogare! Dopo tutto questo è il blog di un giornale, mica la casa dei Figli di Maria!
    Ho sempre salutato tutti, dato del Lei, e persino sorriso alle offese sanguinose che molti mi hanno rivolto.

    Se qui dentro non concepite il contraddittorio, il problema non è certo mio: è vostro.

    Io me ne posso anche andare: Torquemada Taleban Bin Grisostomo ha già manifestato il suo punto di vista… voi che dite? Me ne vado? Basta chiedere, dite SI o NO! Mettiamo ai voti :)

    Saluti a tutti e su con la vita… mi sembrate infatti molto depressi, ed è strano per gente che ha la Verità in mano :)

  436. F. Pernice scrive:

    Cara Pipìta,
    comprendo il Suo disappunto e la Sua amarezza. Il blog ha perso diversi validi interlocutori proprio a causa delle fastidiose interferenze che Lei stigmatizza (penso a Dante Pastorelli e a Luca, per esempio). Il nostro moderatore, è vero, sembra a volte di manica un po’ larga (occasionalmente ne ho approfittato anch’io per assestare qualche botta con la ferrata mazza), ma credo che la sua apparente indulgenza sia più dettata dalla mancanza di tempo che da una perniciosa forma di buonismo. Bisogna portare pazienza. Personalmente ho preso l’abitudine di non rispondere ai provocatori quando le loro provocazioni non raggiungono (per intelligenza, per conoscenza e cultura o anche solo per sincerità e limpidezza) quella che a me pare la soglia del decoro. Inutile sprecarsi con l’insipiente, credente o non credente che sia. L’ignoranza e l’arroganza, in altre parole la saccenza, oggi tengono il campo così allegramente che una persona di buona cultura e modi signorili passa, nella migliore delle ipotesi, per un tipo stranuccio. Tuttavia esistono ancora – e persino in Italia! – contesti nei quali chi dice grazie, prego, buongiorno, buonasera, dopo di Lei, mi scusi, ecc. non viene scambiato per un sodomita effemminato, ma inteso per quello che è: un signore. In una nazione popolata dal bifolco trascendentale la buona cultura, cara Pipìta, dà fastidio. All’idiota alfabetizzato – che a differenza dell’idiota analfabeta ha la dannosa caratteristica di poter imbrattare monumenti con scritte demenziali e di poter scrivere striscioni da proscimmia come quelli che abbiamo visto alla “Sapienza” – l’esistenza di persone intellettualmente più raffinate ed eleganti di lui appare come un insopportabile iniquità (tra parentesi, la messa in latino, il canto gregoriano, lo studio della patristica greca e latina, ecc. sono osteggiati anche per questo). Né Lei né io possiamo farci granché. Per questo mi permetto di invitarLa a non lasciare in via definitiva questo allegro consesso, nella cui magma dialettico ogni tanto qualche idea interessante viene effettivamente a galla. Vede, a me che sono un discreto (voglia apprezzare l’umiliativo) conoscitore del buddismo, capita quasi quotidianamente di sentire e di leggere cretinerie sull’argomento da parte di persone alle quali non passa nemmen per l’anticamera delle meningi che chi gli sta davanti può avere dedicato alla dottrina che loro trattano con tanta superficialità una vita di studio e di ricerca (anche sul campo). E’ capitato anche in questo blog. Spiacevole, vero, ma non è il caso di prendersela, né tantomeno di sprecar fiato in confutazioni che non potrebbero essere capite per mancanza degli strumenti elementari. Insomma, Pipìta mia, porti pazienza e continui a divertirci con le sue digressioni bon-ton. Ignori chi – per deficit di umorismo o di autoironia – le tira irriverentemente le trecce.
    Con sympatheia,
    F.P.

  437. Gianni B. scrive:

    @Pernice
    …di poter scrivere striscioni da proscimmia come quelli che abbiamo visto alla “Sapienza”

    ….già, perchè sono esseri umani quelli che attendono in estasi isterica la liquefazione del sangue di San Gennaro!
    W le proscimmie!!

  438. Tommaso Farina scrive:

    Ecco Gianni B, ossia quello che dà del troll agli altri.

  439. Gianni B. scrive:

    @Tommaso Farina
    Il delirante post di Pernice meritava un minimo di replica.

  440. Ginevra scrive:

    @ Pipita cara…mi faccia avere l’indirizzo del turrito maniero che mi sa che chiedo asilo….quì continuano a litigare su chi è piu’ bravo a fare le aste. :-(

  441. Scenron scrive:

    Pipita cara…io sono stato definito un’ “ometto di mezza tacca che vuole comandare” e sono stato pure paragonato ad Hitler :D …eppure sono tornato (perchè ci vuole ben altro per fermarmi!)…su, siamo in tanti a chiedertelo…rimani!

    Un abbraccio affettuoso dal piccolo Hitler… :D

  442. Grisostomo scrive:

    “Io me ne posso anche andare: Torquemada Taleban Bin Grisostomo ha già manifestato il suo punto di vista… voi che dite? Me ne vado? Basta chiedere, dite SI o NO! Mettiamo ai voti”

    Lo mandiamo via collo scacciamosche. E vattene!

  443. Grisostomo scrive:

    “Saluti a tutti e su con la vita… mi sembrate infatti molto depressi, ed è strano per gente che ha la Verità in mano”

    Magari avessimo la Verità! Ci accontenteremo di seguire il consiglio di Roosevelt: “Speak softly, and carry a big stick”.
    Te lo garantiamo ….

  444. F. Pernice scrive:

    Caro Grisostomo, magari bastasse il bastone (di Roosevelt) a toglierci dai piedi gli idioti alfabetizzati (di Eliot)! Lasciamoli lì (e, se non hanno niente di meglio da fare, anche qui a parlarsi addosso), nel loro brodino di melma protozoica.

    Passando a cose più serie. Gli ultimi sviluppi della vicenda insipienzina mi stanno inducendo a ricredermi sulla buona fede di Giuliano Ferrara, che in altro post giudicavo sospetta. Ascoltando gli ultimi interventi di Giulianone ho maturato la netta impressione che l’uomo sia sinceramente coinvolto nella querelle tra uomini di fede e ragione e primati decerebrati (schierato, naturalmente, dalla parte degli uomini). Quest’uomo sta vivendo forse un serio travaglio interiore. Troppo intelligente per tramontare nella melma di cui sopra. Bravo Giulianone, se le cose stanno davvero come sembra, stai riparando al male fatto sull’onda del Sessantotto!

  445. Sumpontcura scrive:

    Pipita gentilissima: resti, La prego, glielo chiedo in versi:
    Se andiamo tutti via,
    qui resta solo il vate Gianni B.
    il cui cervello supera di molto
    quello di un colibrì;
    anzi, di peggio, senza alcun contrasto
    qui resterà la maga falena Serena
    di cui il Vangelo afferma senza veli
    che di lei è il Regno dei Cieli.
    Resti, Pipita, questa gente qua
    scrive, scrive, ma zucca non ne ha.
    (Absit iniuria verbis)

  446. Sumpontcura scrive:

    Al nostro cortese ospite. Consiglio non richiesto ma affettuoso e pieno di gratitudine. Comincia a diventare difficile seguire il dibattito, dato l’altissimo numero di interventi. Che ne dice di cambiare argomento (magari restando nei dintorni) e ricominciare da 1?

  447. Gianni B. scrive:

    @Pernice
    Qui i due cavernicoli siete solo voi due, lei e Grisostomo.

    Amo immaginarvi come Fred Flintstone e Barney: Fred-Grisostomo col bastone e la faccia da scemo, e Barney-Pernice un tappetto che parla e straparla sempre. Divertente! :)

  448. annarita scrive:

    Serena, non ho parlato degli Albigesi, perchè non erano altri che i catari (albigesi o catari sono la stessa cosa, solo in luoghi diversi). Guardi che i roghi li hanno fatti più i cittadini stufi delle violenze e delle devastazioni che questi “agnellini” facevano,che l’inquisizione. Infatti nel 1040 gli abitanti di Monforte d’Alba, tutti catari, furono messi al rogo dai milanesi, che si erano rotti di sopportare sti pazzi furiosi, nonostante il Vescovo volesse punire gli eretici solo con delle pene spirituali. La storia è questa, poi uno può anche essere d’accordo che la pena di morte è una brutta cosa, ma bisogna anche comprendere che la mentalità di allora era ben differente da quella di oggi. Non pensi che la Chiesa fosse un’istituzione retta dalla violenza, che contro il volere del popolo perpetuava morte a destra e manca, era il popolo, che più delle volte pretendeva giustizia contro chi portava disordine e violenza. Si può non condividere la faccenda, ma non si può continuare a nascondere che era così. Probabilmente esistono due storie, solo così si spiegherebbe il perchè abbiamo due visioni diverse sugli stessi avvenimenti. Gli uomini di Chiesa, sono pur sempre uomini e non nego che possano esserci stati cattivi personaggi, come tutt’ora ci sono, sta proprio qui la grandezza della Chiesa: nonostante la debolezza umana, nonostante i guai che gli uomini possono combinare, nonostante gli attacchi, la Chiesa è ancora qui, perchè non è un’istituzione umana, ma divina. Mi dispiace di averla delusa, purtroppo non riesco ad essere più intelligente di come sono, però le assicuro che sono più buona di quel che pensa (can che abbaia non morde!), piuttosto che tenaglie roventi, in mano mi ci vedo meglio una torta fumante.

  449. Francesco Ursino scrive:

    Dai GIANNI B. fai il cavernicolo erudito e civile e lancia i sassi nello stagno invece che sulla testa della gente… :0

  450. Scenron scrive:

    “Mentre il Rettore fa sapere di avere intenzione di invitare nuovamente Benedetto XVI entro la fine del 2008, non solo i firmatari della lettera contro la partecipazione del Papa all’inaugurazione dell’anno accademico dell’universita’ La Sapienza di Roma sono favorevoli all’eventuale nuovo invito al Pontefice fatto dal Rettore, ma sperano di poter partecipare. Lo afferma Andrea Frova, uno dei promotori dell’iniziativa. ”Gia’ nelle scorse ore in una riunione avevamo auspicato che si potesse dedicare una giornata esclusivamente al Papa – spiega Frova -, anche per far capire che il nostro intento ovviamente non era non farlo parlare, ma evitare che un personaggio fortemente caratterizzato ideologicamente presenziasse ad una cerimonia come l’inaugurazione dell’anno accademico”. Secondo Frova ad un eventuale nuovo incontro potrebbero partecipare anche i firmatari dell’appello:’ ‘Sarebbe una magnifica occasione – spiega il fisico – se ci fosse anche la possibilita’ di esprimere liberamente il nostro pensiero. Anche quando parlano i premi Nobel si lascia alla fine il tempo per le domande, sarebbe bello poterlo fare sui temi piu’ controversi dove si incrociano scienza e religione”.”

    Oltre al danno, la beffa?…Mah…

  451. Francesco Ursino scrive:

    Scusa, cosa vuol dire quel “un personaggio fortemente caratterizzato ideologicamente” riferito al Papa? Magnifica occasione per esprimere il loro pensiero? L’occasione l’hanno avuta… e avanzano pretese. Ma io non so…! Davvero, una beffa…

  452. Luca scrive:

    Per F. Pernice: la ringrazio della stima, che ricambio (anche se il suo parere su G. Ferrara – che peraltro anche io non venero supinamente – mi era sembrato troppo severo!) perche’ e’ un vero piacere dialogare con persone come lei. In effetti la situazione e’ quella che descrive lei: una persona civile fa la figura dello scemo, una pletora di imbecilli che si credono chissa’ chi nutre una incredibile invidia verso chi ne sa piu’ di loro (e ne sa piu’ di loro perche’ studia), anziche’ esere contenti di poter imparare qualcosa. La cosa triste e’ che una volta, quando l’Italia era piena di analfabeti e poveri, molti di costoro non si sarebbero mai sognati di mancare di rispetto a chi ne sapeva piu’ di loro. Il popolo non era plebe. Il dramma e’ che questa situazione e’ pienamente riscontrabile anche all’interno della Chiesa, e del clero stesso: non e’ un caso che tanti pretonzoli e vescovucoli non sopportino Ratzinger. Le cose da fare, secondo me, sono due: 1. capire come questo e’ potuto avvenire storicamente (e qui torna il mio cavallo di battaglia che lei ricordera’, i ridicoli anni Sessanta col mito del “progresso”); 2. far capire agli intellettualoidi di riferimento di questa gente che sono dei poveri ignorantoni, lasciando perdere i salamelecchi del tipo “siamo liberali e non ideologici” ecc.. In altre parole: occorre influire sul senso comune. Oggi dichiararsi cattolici va contro il senso comune, sembra di cattivo gusto. Occorre fare in modo che torni di cattivo gusto essere p. es. comunisti, fumatori di spinelli, gay, protagonisti del Grande Fratello e cosi’ via.

  453. Scenron scrive:

    Magnifica occasione per stare zitti…occasione evidentemente persa!

  454. Francesco Ursino scrive:

    Uh UH che ridere… beccati anche la frase prima: “il nostro intento ovviamente non era non farlo parlare, ma evitare che un personaggio fortemente caratterizzato ideologicamente presenziasse ad una cerimonia come l’inaugurazione dell’anno accademico”. Ma questo, oltre alla fisica, non ha studiato altro? Che so, un po’ di italiano? ha ha ha ;)

  455. Francesco Ursino scrive:

    Sì hai proprio ragione!

  456. Iginio scrive:

    “Ciò che è accaduto a Roma il 15 gennaio 2008 è l’offesa più grave rivolta a un Papa da oltre un secolo. Ciò che rende più grave l’oltraggio è che questo sia avvenuto a Roma, sede bimillenaria del Papato e città “sacra” alla Cristianità, almeno fino al 18 febbraio 1985, data in cui il nuovo Concordato tra la Santa Sede e il Governo italiano cancellò l’art. I dei Patti Lateranensi che stabiliva che “in considerazione del carattere sacro della Città eterna, sede vescovile del Sommo Pontefice, centro del mondo cattolico e meta di pellegrinaggi, il Governo italiano avrà cura di impedire in Roma tutto ciò che possa essere in contrasto con detto carattere”.
    Riassumiamo i fatti. Il Rettore dell’Università “La Sapienza” ha invitato Benedetto XVI a partecipare, il 17 gennaio, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. L’Università romana è stata fondata da Papa Bonifacio VIII nel 1303 e, per oltre cinque secoli, fino al 20 settembre 1870, è stata l’università della Santa Sede. Oggi è una Università di prestigio mondiale in cui, uno sparuto gruppo di docenti (67 su 4.500) e di studenti (poche centinaia su 135.000) è riuscito a imporre, secondo la più pura tradizione giacobina, l’annullamento della visita papale.
    Le complicità della classe politica italiana, immersa nell’indifferenza e nel silenzio fino al 15 gennaio, sono evidenti. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi piange lacrime di coccodrillo, esprimendo “tristezza” e “rammarico” per l’accaduto, ma il governo italiano nulla ha fatto per evitare che si giungesse a questa prevedibile conclusione. Tra i leader politici che hanno perso la voce nei giorni precedenti, c’è anche il capo dell’opposizione Silvio Berlusconi, che tardivamente oggi afferma che “la sinistra ha ferito l’Italia”.
    Il Papa, che esercita la sua sovranità sulla Città del Vaticano, non è un qualunque capo di Stato, con cui la Repubblica italiana mantiene relazioni diplomatiche, ma è considerato, non solo dai cattolici, la più alta autorità spirituale e morale del mondo intero, e viene invitato nelle più grandi assisi internazionali. L’Università è tradizionalmente luogo di ricerca, foro di discussione, sede di confronto intellettuale, ma nega la parola al Vicario di Cristo che adempie la sua missione. Benedetto XVI viene ricevuto ovunque, ma non può parlare in quella stessa Diocesi di cui è Vescovo e in cui nel 2000, anno del Giubileo, si è potuto impunemente svolgere un oltraggioso “Gay Pride”.
    Le ragioni dell’accaduto sono squisitamente ideologiche. Il cosiddetto “postcomunismo” non si è liberato dal marxleninismo, ma solo della dimensione utopica di questo pensiero, continuando a farne propria la carica distruttiva. Il nucleo del marxismo, come di ogni forma di pensiero rivoluzionario, è infatti un evoluzionismo dialettico che si traduce in un radicale relativismo culturale e morale e nell’odio viscerale verso ogni istituzione familiare, politica e religiosa. L’avversione per la Chiesa e per le radici cristiane dell’Occidente è la vera molla propulsiva di chi ha voluto cacciare Benedetto XVI dall’Università di Roma.
    L’eco data dai “media” di tutto il mondo alla vicenda dimostra però l’importanza che la Chiesa ancora oggi riveste e il crescente ruolo che essa svolge nello spazio pubblico. Le profezie antireligiose dei marxisti e dei laicisti si dissolvono come neve al sole: il Papa resta protagonista per eccellenza della scena internazionale e proprio per questo resta il bersaglio delle forze anticristiane di ogni tipo.
    Rossana Rossanda nell’editoriale del 16 gennaio su “il manifesto”, “quotidiano comunista”, come ancora si legge nella sua testata, esordisce con queste parole: “Due giorni fa Joseph Ratzinger ha celebrato la messa nella cappella Sistina dando le spalle ai fedeli. Liturgia che il Vaticano II aveva sostituito con la celebrazione faccia a faccia perché non fosse un dialogo del sacerdote con dio (n.d.r: il “d” è minuscolo sul quotidiano), e i fedeli dietro, ma una celebrazione in comune. Ora si ritorna indietro. Da quando è papa ha riaperto ai lefebvriani, ha chiuso con il dialogo ecumenico all’interno stesso dell’area cristiana, ha negato nel non casuale lapsus culturale a Ratisbona, qualsiasi spiritualità all’islam, ha messo un alt all’avanzata del sacerdozio femminile, ha ribadito l’obbligo del celibato per i sacerdoti, ha negato i sacramenti ai divorziati che si risposino, ha respinto nelle tenebre gli omosessuali, ha condannato non solo aborto e eutanasia, ma ogni forma di fecondazione assistita, ha interdetto la ricerca sugli embrioni, intervenendo ogni giorno direttamente o tramite i vescovi sulle politiche dello stato italiano. Tra un po’ risaremo al Sillabo”.
    Tutti sanno che Benedetto XVI non è un Papa “tradizionalista”, almeno nel senso restrittivo che i mass-media, e in questo caso “il manifesto”, attribuiscono al termine, ma un mite Pastore che, difendendo l’ortodossia dei principi, cerca innanzitutto la strada del dialogo. Quale sarebbe il cruento destino dei cattolici, a Roma e nel mondo intero, se veramente il Papa volesse percorrere fino in fondo la via della Tradizione, facendo del Sillabo del Beato Pio IX e della Pascendi di san Pio X la sua bandiera?”
    Roberto de Mattei
    (CR 1025/01 – 19/1/2008)

  457. Scenron scrive:

    No, ma mi chiedo…cosa cambia se Ratzinger fosse intervenuto a questa inaugurazione o un’altro evento…tanto si sarebbe trovato un altro pretesto per impedire la sua presenza…le loro affermazioni non stanno in piedi…

  458. marco sanna scrive:

    Francesco,scrive:
    “Ma questo, oltre alla fisica, non ha studiato altro?”

    “Questo” come lo chiami tu è una risorsa per il nostro paese e mi rattrista molto che nessuno di voi lo conosca o abbia letto qualcuno dei suoi ottimi libri di divulgazione scientifica, ovviamente non è mai troppo tardi:)
    http://chimera.roma1.infn.it/G29/frova/FrovaHome.html

    cordialmente

  459. Iginio scrive:

    The Church was effectively marginalized for decades in Italy because the Italian bishops were brow-beaten into letting the Christian Democrat (DC) party politicians filter the Catholic message to the Italian people. However, the DC has long since adopted a policy of compromise with Communists and Socialists, even since the time of De Gasperi and DC’s founding. The DC collapsed under its own mediocrity and corruption and the bishops were left in a void, no longer used to expressing anything important in the public square and with no strong leadership, even from the Holy See. Slowly but surely, the Church in Italy has recovered its voice. Church leaders have gotten involved in the public square. However, after decades of having no serious opposition, the Left is in a panic because the Italian Church is weighing in on assisted fertilization, civil unions for homosexuals, euthanasia, abortion, etc. The Left and the deviants (sexual and political, such as anarchists) are unhappy about this muscular Catholic Church which has reemerged. The reaction of the Left, the anarchists and the deviants has been violent, including death threats against Card. Bagnasco, president of the Bishops Conference.

    It doesn’t take much to start an avalanche when tensions are high. This whole recent conflict started probably because some 50 or so people at La Sapienza were stupid.

    To my mind Card. Bertone scores high marks in this debacle: he kept the Pope out of a circus, rather, a riot. While some at La Sapienza are now saying that they just wanted to be heard, blah blah blah, there were extremists involved who would have caused violent protests. There would have been endless TV footage of students with Che Guevara t-shits and cross-dressing deviant wieros carrying moronic signs and throwing things, Carabinieri and police in riot gear with shields, maybe a little tear gas. Some damn fool student would have been injured or killed, etc. etc. That’s simply what happens in Italian student protests. Remember the G8 meeting in Genoa?

    Canceling the visit ultimately had to go well for the Holy See and very badly for the Left in Italy, including the present left-wing Italian government. This is, in fact, a public relations nightmare for the Italian state. Even many Italian leftists can’t stand what is going on and are attacking those responsible. Even the German and Spanish press are against the University and supporting the Pope’s right to have been well-received.

    Universities far and wide are now tripping over their feet to invite the Pope. The press has shifted to the Pope’s side. The Italian people are in a vast majority favorable toward the Pope in this matter.

    Now, out of the sun, zooms Camillo Card. Ruini, the Pope’s Vicar for Rome.

    Some insider Holy See baseball: Card. Bertone and Card. Ruini are not said not to be completely friendly on all issues. Keep in mind that just last week Card. Bertone felt he had to backpeddle about the speech the Holy Father made when Rome’s Socialist mayor Veltroni paid a visit. His Holiness took Card. Ruini’s line about the problems in Rome, using some pretty hard language. Veltroni, who is leader of his party, and therefore important to the coalition controlling the Italian government right now, went away furious. Card. Bertone backpedaled. After that PR problem for the Holy See, Card. Ruini, Vicar of Rome, is now calling for all of Rome to turn out and be at St. Peter’s this Sunday for a massive rally in support of the Holy Father!

    This will be huge. What we are looking at is Family Day redivivus. Except this time the institutional Church is taking a leading role.

    FLASHBACK: Remember years ago when John Paul II was booed in Nicaragua? The then Vicar of Rome Card. Poletti organized a similar day of “reparation” on the Sunday following JP II’s return.

    http://www.wdtprs.com

  460. Francesco Ursino scrive:

    Caro Marco,
    facevo dell’ironia sull’uso – in quel caso assai discutibile – dell’italiano, in quanto la frase citata sembra voler offrire al Papa un’altra occasione di confronto, in realtà si tagliano le gambe da soli due volte. Non volevamo che non parlasse, ma volevamo evitargli di presenziare alla cerimonia, in italiano vuol dire proprio quello: non volevamo che parlasse.
    :)

  461. Eufemia Budicin scrive:

    Risposta ad Alberto di Udine. Non so se Alessio Ridiger avrà l’occasione di venire ad Aquileia, me lo auguro. Forse a Udine state messi bene, ma a Trieste e nella Venezia Giulia, anche quella scissa, i cattolici sono proprio pochi e abbastanza insignificanti. Speriamo che il nuovo vescovo di Trieste sarà più rivitalizzante.Cordiali saluti, Eufemia

  462. marco sanna scrive:

    Francesco, io ho letto sia la posizione di Frova sia di altri firmatari (tra cui anche un fisico cattolico). Le cose stanno in maniera diversa. Due mesi fa, in maniera privata hanno mandato una lettera al rettore esprimendo (più che leggitimamente) il loro parere sulla inopportunità di fare tenere la lettura di inagurazione dell’anno accademico ad una persona religiosa. Hanno più volte ribadito che non ci sarebbe stato nulla incontrario se la visita fosse avvenuta in altre circostanze e altri momenti.
    Che poi la lettera sia stata strumentale per una contestazione gogliardica di dubbio gusto (che personalmente condanno nei toni= una volta che era stato invitato credo che avrebbe dovuto parlare). L’errore è stato del rettore a fare l’invito. Non confonderei le manifestazioni degli studenti con quelli dei docenti (che per inciso non erano solo 67, 67 erano i firmatari, le adesioni erano circa 700).
    Al prossimo invito, che mi auguro il papa accetti, mi piacerebbe vedere un dialogo “vero”. E cioè un contraddittorio o anche solo un “Answer & Question” come si fa nelle università americane.
    Anzi mi piacerebbe davvero ascoltare il confronto fra Ratzinger e un altro filosofo/scienziato non credente, in toni moderati. Se non ricordo male Paolo Flores D’Arcais non aveva già intervistato Ratzinger quando era cardinale?
    Dovrei cercare quel diaologo.
    cordialmente

  463. Francesco Ursino scrive:

    Caro Marco,
    Scenron ha postato un documento dove ad esprimersi era lo stesso Frova. Io ho semplicemente citato e commentato una sua frase. Il documento “incriminato” dei 67 manco l’ho letto. E cmq, a leggere il tuo di post, sembra che il Papa sia scappato con la coda tra le gambe.
    Il rettore è adulto e vaccinato quanto basta, se ha ritenuto invitare una persona della cultura e dello stampo di Ratzinger che avrebbe partecipato non in quanto Pastore Universale, ma in quanto uomo di cultura. Poco importa il colore del vestito. Sono quelle basi che sono state rifiutate a priori, andare a elemosinare dopo un confronto “vero” è più che ipocrita. Molto peggio. Il Papa, saggiamente, ha portato via le suole. Il dialogo, il contraddittorio sono possibili nel rispetto reciproco e questo, caro Marco, mi spiace ma da parte loro non c’è stato.

    Saluti.

  464. marco sanna scrive:

    “E cmq, a leggere il tuo di post, sembra che il Papa sia scappato con la coda tra le gambe”

    scusami se ho dato questa impressione, non era mia intenzione, nè lo penso.
    Il Rettore sarà pure adulto e vacinato e proprio per questo viene il sospetto (spero di sbagliarmi) che l’invito fosse più per richiamare un’eco mediatico sull’evento che per altro. Potrei anche sbagliarmi, ma questa è la mia chiave di lettura.

    Comunque io mi aguro che il diaologo e contraddittorio ci sia in futuro :) Non mi piaccioni i monologhi espressi per principio di autorità. Preferisco il confronto (magari anche su posizioni opposte), con il rispetto alla persone, criticando o argomentando le proprie idee.
    Se ci fosse un contraddittorio, per esempio con Dawkins e moderato da un buddista (non so quale sia il miglior “moderatore” secondo voi?) giuro che scenderi in Piazza San Pietro Domenica :)
    ovviamente è un’iperbole ;)

  465. Rosario scrive:

    Raglio di ciuco un l’è mai salito ‘n cielo!

  466. Rosario scrive:

    Massimo Cacciari spiega a Repubblica come la pensa sul caso Sapienza
    MILANO – «Cre-ti-ni! Altro che cattivi maestri. Sono dei cretini! Andiamo avanti così a farci del male»! Tuona furente, nel telefonino, il filosofo Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, dall’automobile che lo sta portando sulle colline intorno a Urbino. «Definire cattivi maestri i docenti che hanno firmato la lettera contro la visita del Papa alla Sapienza, come ha fatto il rettore Guarini, è totalmente sbagliato. Una definizione che non c’entra nulla. Quello che è successo in quell’ateneo non ha niente a che vedere con gli anni 70 e col terrorismo. I 67 docenti firmatari sono probabilmente ottimi maestri in fisica, chimica, matematica e altre eccellenti scienze. Ma hanno dato prova di assoluta cretineria politica. Tutto qui». Cacciari non avrebbe nessuna voglia di commentare la grande occasione culturale perduta nell’università romana. Poi, come vuole il suo carattere, si lascia andare a giudizi trancianti.
    Professor Cacciari, quei 67 docenti non avevano forse il diritto di ritenere non opportuna la presenza di un capo religioso all’inaugurazione dell’anno accademico di un’università laica?
    «La presenza del Papa all’interno dell’università è opportunissima. Potevano fare un documento intelligente con il quale aprire un dialogo, una discussione. Avrebbero potuto dire ci piacerebbe parlare con lei, capire meglio le sue posizioni in materia di rapporti tra fede e ragione, tra teologia e scienza. Ferme restando le rispettive posizioni. Per approfondirle, svilupparle. Che senso ha dire che il Papa non deve venire? Che il Papa venga anche 10 volte al giorno all’università a parlare e a discutere».
    Invitarlo a un contraddittorio?
    «Cerchiamo di evitare il ridicolo e capire le rispettive misure con un po’ di modestia. Diciamo che avrebbero potuto inviare una lettera cortese e più produttiva nella quale ribadire le differenze, che il Papa conosce benissimo, e avviare un dialogo».
    E invece hanno combinato un disastro politico?
    «Quello che è accaduto porterà 100mila motivazioni contro le posizioni di sinistra che costoro sicuramente credono di difendere».
    Sono stati loro a scatenare la protesta degli studenti?
    «Gli studenti avrebbero lanciato i loro fischi a un chilometro di distanza e nessuno se ne sarebbe accorto. Gli studenti non avevano chiesto al Papa di non venire. Sono stati i docenti a farlo».
    Adesso cosa dovrebbero fare. Chiedere scusa?
    «Dovrebbero tacere. Tacere per i prossimi 20 anni».
    Come ricomporre la situazione?
    «Tra una settimana ce la saremo già dimenticata. E buona notte. Fino alla prossima cretinata. E il Papa non stia a esagerare troppo la vicenda. Ci sono cose ben più importanti anche per lui, voglio sperare, che non la Sapienza di Roma»
    Repubblica[*]

  467. Gianni B. scrive:

    IN DIRETTA DAL MEDIOEVO!!!!

    Qui i commenti di Radio Maria su questa vicenda.

    Marco Sanna, Serena, ma che ci parliamo a fare con questi qui… è solo tempo perso!

    Inqualificabile, grottesco, medioevale, ridicolo, incredibile, intollerabile, vergognoso, pernicesco, grisostomoso.

    http://it.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I

  468. Scenron scrive:

    Gianni B., non generalizzi…mica siamo tutti speakers dell’emittente del Reverendo Padre Livio! :D

  469. Scenron scrive:

    Figuriamoci se Sua Eminenza non coglieva la palla al balzo (per carità, bella iniziativa…)

    “Non una manifestazione ma semplicemente preghiera e ascolto della parola del Papa: in un’intervista pubblicata dall’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, il Cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la citta’ di Roma, torna sul suo invito ai romani a partecipare in massa all’Angelus di domenica prossima, come segno di vicinanza a Benedetto XVI dopo la sua rinuncia a parlare alla Sapienza. ”Il messaggio” dell’iniziativa di domenica, spiega Ruini al giornalista Marco Bellizi, e’ quello ”gia’ contenuto nel mio comunicato, dove dico che sara’ un gesto d’affetto e di serenita’, espressione della gioia che proviamo nell’avere Benedetto XVI come nostro vescovo e nostro Papa”. ”Quindi – precisa – non e’ rivolta assolutamente contro nessuno, non e’ una manifestazione di protesta per la mancata accoglienza alla Sapienza”. Si tratta di ”un gesto che vuole esprimere l’animo profondo dei romani e anche certamente della grandissima maggioranza della comunita’ universitaria di Roma, della Sapienza, della altre universita’, che ben sappiamo essere vicine al Papa ed essere molto aperte alla pastorale universitaria”. ”Tutto il tono dell’incontro con il Santo Padre sara’ il tono classico dell’Angelus che e’ un tono di ascolto della parola del Papa, di preghiera, e anche espressione del desiderio che ha la nostra gente di sentire, di ascoltare il Papa, di vederlo, di essere con lui”. ”Non e’ un comizio – spiega – e’ la nostra partecipazione alla preghiera dell’Angelus. Se qualcuno vorra’ interpretare questo appuntamento in altro modo lo interpretera’ in maniera del tutto sbagliata. Ma certamente non avra’ appigli per una interpretazione di questo genere che sarebbe completamente fuori dal senso della recita dell’Angelus, della preghiera dell’Angelus e dello spirito con il quale sono stati invitati i romani ad essere particolarmente presenti domenica”.”

  470. Gianni B. scrive:

    @Scenron
    E invece generalizzo, eccome!!!
    Questa è RADIO MARIA! Radio Maria è estesa su tutto il territorio nazionale con 850 ripetitori, pari a quelli della RAI. Mediamente ha circa 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio, e circa 4,5 milioni nei sette giorni (dati certificati da Audiradio). E’ LA NR. 1 IN ITALIA E NEL MONDO!!!

    PS Suggerisco a Pernice e Grisostomo di fare domanda d’assunzione.

  471. Gianni B. scrive:

    IN DIRETTA DAL MEDIOEVO!!!! FATE ANCHE VOI UN VIAGGIO NEL TEMPO!!!

    http://it.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I

  472. Andrea Tornielli scrive:

    Dopo aver provato invano varie volte a spedire un’email all’indirizzo di Pipita del Monte, le scrivo da qui: mi dispiace che sia stata offesa, ho provveduto a cancellare il commento offensivo che la riguardava. Vi chiedo un po’ di pietà: sono a Roma, sono giorni di superlavoro, devo scrivere due o tre articoli al giorno e ho una sfilza di appuntamenti e di interviste… Non riesco a leggere con attenzione tutto, purtroppo!

  473. Silvano scrive:

    si prenda un assistente, Mr. Tutto Io Tutto Mio !

  474. Francesco Ursino scrive:

    Dici bene, Gianni. E’ la N°1! In tutti i sensi :) . Viva Radio Maria!!!

  475. Grisostomo scrive:

    “IN DIRETTA DAL MEDIOEVO!!!! FATE ANCHE VOI UN VIAGGIO NEL TEMPO!!!”

    Idiota

  476. Grisostomo scrive:

    “IN DIRETTA DAL MEDIOEVO!!!!

    Qui i commenti di Radio Maria su questa vicenda.

    Marco Sanna, Serena, ma che ci parliamo a fare con questi qui… è solo tempo perso!

    Inqualificabile, grottesco, medioevale, ridicolo, incredibile, intollerabile, vergognoso, pernicesco, grisostomoso.”

    E ANDATEVENE, IDIOTI!

  477. rue du bac scrive:

    In che senso medioevo?

  478. Gianni B. scrive:

    IN DIRETTA DAL MEDIOEVO!!!! GETTATE ANCHE VOI ACQUA SANTA SUL PROFESSORE, CHE BRUCIA!!!

    http://it.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I

  479. Scenron scrive:

    Io personalmente non l’ho mai ascoltata, quindi non so se può rispecchiare il mio pensiero (purtroppo l’audio del mio computer non funziona, perciò ho potuto leggere soltanto il titolo dl video…se mi potresti fare un riassunto obiettivo dell’intervento te ne sarei davvero grato :) )…

    Grisostomo, do’ uno dei miei consigli non richiesti…non sarà un tono eccessivo il suo? C’è un confronto e ci deve continuare ad essere, non vedo il problema..

  480. Francesco Ursino scrive:

    A costo di farmi dare del medievale, sottoscrivo in pieno! :)

    Caro Rue Du Bac,
    medievale credo perché quando si parla di satanismo e del diavolo in generale i fantasmi del passato dell’inquisizione e dei roghi di streghe riemergono e tornano a scassarci le balle… credo. E’ così Gianni? Illuminaci… :)

  481. Francesco Ursino scrive:

    Padre Livio Fonzaga in sostanza parla delle potenze infernali che da sempre contrastano con ogni mezzo l’operato di Cristo e della Chiesa. Ultimo episodio di questa malvagità satanica alla Sapienza di Roma.

  482. Scenron scrive:

    Uhm…forse un po’ eccessivo…ma anche lui è libero di dire quello che vuole! :D

  483. Francesco Ursino scrive:

    Un altro gran bell’articolo del nostro illustre padrone di casa Andrea

    http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1058
    :)

  484. Gianni B. scrive:

    Caro Francesco, ieri ho finalmente cambiato idea sull’Inquisizione: ho infatti trovato un sito dove l’Inquisizione viene presentata come un simpatico pic-nic sull’erba, gli inquisitori come una specie di club di galantuomini e le sentenze con roghi e torture SOLO quelle strettamente indispensabili. Insomma, un paradiso :)

    Per cui caro Francesco non criticherò MAI PIU’ la Santa Inquisizione, lo giuro :)

    http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/i_inquisizione_medioevale.htm

  485. Francesco Ursino scrive:

    Non si giura mai, non te l’hanno insegnato?!? :)

    Beh che dire, se è vero? Meglio tardi che mai… ;)

  486. Gianni B. scrive:

    @Scenron
    Francesco, come al solito, è un gran signore :)
    Ecco più o meno alla lettera il testo integrale, giudica tu (ovviamente manca il metalinguaggio, merita anche quello, ma se non puoi sentire…).

    “Non escludo che ci siano gruppi satanici tra questi studenti e gruppi di atei che hanno come slogan “Ammazziamo Cristo” o cose del genere. Sono questi gruppuscoli al limite del satanismo. Non facciamoci illusioni, Satana è dappertutto, anche nelle università, non mi meraviglio che ci siano professori cornuti con tanto di tridente e di coda, cari ascoltatori sotto sotto c’è l’odio contro Dio, l’odio contro la Chiesa… dietro questi personaggi c’è sempre il Maligno, non mi posso sbagliare! Se tu vai lì da quella gente lì e li spruzzi d’acqua santa, viene fuori il fuoco, fumano quella gente lì, se li spruzzi d’acqua santa, viene fuori il fumo, come avviene negli esorcismi più tremendi!”

  487. Francesco Ursino scrive:

    Grandioso! Perché medievale?

    Perché sarei un gran signore?

  488. Gianni B. scrive:

    …bella roba :(
    Beh, sei un gran signore perchè nel tuo post 483 hai riassunto con eleganza un qualcosa che a me invece ha fatto accapponare la pelle! Brrrrrrr!!!

  489. Gianni B. scrive:

    … ma lo sai Francesco che più dialogo con te, e più mi si attenua il livore che ho verso i cattolici? Strano!! Non mi è mai successa una cosa del genere… si vede che con l’età mi sto rincoglionendo del tutto eheheheh! Scherzo :)
    Mah, non me lo spiego.

  490. Raffaele Savigni scrive:

    Ai vari Grisostomo, Pernice e compagni: mi rifiuto di credere che il “vero” cattolicesimo sia quello raffigurato da persone come voi, che offendete gli altri, invitandoli ad andarsene, e mostrate una grande ignoranza. Purtroppo ho trovato ultimamente molta spazzatura e molte idiozie in giro sui vari blog, sia da parte laicista, sia da parte “fondamentalista”; e come professore universitario da un lato mi sento umiliato per la pessima figura di alcuni miei colleghi romani, dall’altro sento il dovere di intervenire contro questo imbarbarimento del linguaggio, contro questa volgarità che non ha nulla di evangelico né di “laico”. Mi infastidisce il tono di alcuni interventi di Gianni B. e di Serena, ai quali vorrei rinnovare l’invito a leggere senza pregiudizi i discorsi del papa (Serena a un certo punto deve ammettere che il papa fa anche l’autocritica a nome della Chiesa, diversamente da certi “inquisitori” che infestano questo blog) e a tener conto delle molte occasioni in cui egli ha discusso pubblicamente con intellettuali non credenti (tra cui Habermas, Flores d’Arcais) senza tirarsi indietro. Non posso però non stigmatizzare l’ignoranza in campo storico di molti intervenuti: nei secoli scorsi uomini di Chiesa hanno commesso violenze non giustificate da esigenze di legittima difesa, contro i Catari, contro gli ebrei e gli eretici, e per questo Giovanni Paolo II ha chiesto perdono. Non dobbiamo dimenticarlo, magari per dar retta ai vari Camilleri e Messori che non hanno competenza in materia.Radio Maria mi inquieta sempre più, così come l’ineffabile sito “Petrus”: la demonizzazione dell’avversario (addirittura di altri fratelli nella fede!) non è per nulla evangelica. Mi rifiuto di accettare un futuro dominato dalla contrapposizione tra un cattolicesimo fondamentalista ed un laicismo alla Podrecca: non ci sto, romperò le scatole a tutti perché ciò non avvenga.Se il livello degli interventi su questo blog resterà quello attuale (non certo per colpa del padrone di casa): “vattene”, “idiota” e simili, penso che farò uno “sciopero” e darò più spazio ad altre letture che non trovo il tempo di fare (ci sono tanti libri di storia e di teologia che meritano di essere letti e che giacciono ancora sui miei scaffali…).
    Buonanotte.

  491. Raffaele Savigni scrive:

    Ad esempio il post 78 evidenzia bene il livello intellettuale e spirituale di chi l’ha scritto. Se fossi nell’autore andrei subito a confessarmi e per penitenza leggerei un libro di Andrea Riccardi o, a scelta, di don Mazzolari, di Martini, di Enzo Bianchi, di don Milani.

  492. Pinkus scrive:

    Forse è il caso di aggiungere soltanto che lo squallore invita tutti a diventare più squallidi nelle espressioni e nei sentimenti.

  493. Andrea Tornielli scrive:

    Che dire: avevo più volte invitato alla moderazione e a evitare le offese. Purtroppo invano!
    1) Radio Maria è una grande radio.
    2) Se uno si firma “idiota” è giusto chiamarlo così, ma invitare ad andarsene RICORDO CHE RIMANE EVENTUALMENTE UN COMPITO MIO.

  494. Andrea Tornielli scrive:

    A mister simpatia (post 76), che digita sulla tastiera solo per offendere il sottoscritto: purtroppo non me lo posso permettere un assistente. E, come capirà, non potrei comunque rivolgermi a lei, perché sarei costretto a chiudere dopo un giorno per le querele…

  495. Pinkus scrive:

    Ripeto, Tornielli, lo squallore legittima sempre da parte di chiunque la tendenza a divenire squallidi nelle espressioni e nei sentimenti.

    Attaccare Radio Maria,come se avesse la responsabilità di quanto è accaduto, ironizzare in modo tanto ostile con la chiave di lettura dei fatti che ne dà don Fanzaga, dire tutto e il contrario di tutto, significa muoversi nel vuoto e nel vacuo.

    Un pochino di responsabilità va attribuito anche ai giornalisti cattolici i quali, muovendosi come delle trottole, dimenticano la “parte migliore” che essi devono svolgere: quella di illustrare alla gente su ogni mezzo di comunicazione possibile la Verità e non altro.

  496. Renato Riccioni scrive:

    @ Pipìta Del Monte (post 427)

    Leggo solo ora, e non senza rammarico, il suo saluto a questo blog. Condivido le Sue argomentazioni e mi rallegro di aver potuto constatare l’esistenza di Persone che – al di là degli ingombranti personalismi di chi ha pur bisogno di certificare a se stesso la propria esistenza attraverso la partecipazione a una discussione postata – si preoccupano di non far mancare il proprio contributo educativo e di porgerlo in modo originale, magari usando un genere letterario particolare… con tutti i rischi che ciò comporta in un mondo non sempre capace di ascoltare, e tantomeno di comprendere. In un primo momento (come già Le ho scritto in un post) inserendomi un un discorso già avviato, anch’io mi sono trovato in difficoltà: era così convincente che mi sono detto: “ma questa, c’è o ci fa?”.

    Quanto alle intemperanze che hanno superato i limiti della maleducazione, non è mai facile stabilire i limiti della tolleranza. Penso a quando, trovandomi a che fare con bambini, mi metto a fare il pagliaccio: qualche calcio e qualche manata la rimedio spesso… Ma la accetto come segno di simpatia. Qualche bambino si apre così, magari rozzamente o goffamente, a un mondo di relazioni di cui ha tanto bisogno…
    D’altra parte – sono certo Lei ne convenga – postare per sentirsi vivi non sempre è una colpa: penso che a volte sia una rispettabile esigenza psicologica o perfino spirituale, auspicabile in quanto, in qualche misura, può avere anche un effetto terapeutico, oltre a favorire una socializzazione e un arricchimento innegabile.
    Tutti, credo, in qualche misura, se ne esce arricchiti. …Forse anche solo perché ridimensionati.

    In conclusione, se qualche volta dovesse scendere dal suo turrito maniero e passasse da queste parti…
    Grazie.
    Distinti ossequi

  497. Renato Riccioni scrive:

    Rispondo @ Grisostomo (post 432) che scrive:
    “(…) sono convinto (e da sempre) che le guance dei cattolici sono finite” (…) Con grande gioia ed impegno personale, dò via web le sberle che non posso dare di persona.

    Sono stufo, e con me tanta altra gente, di dover fare la parte dell’agnello al pranzo di Pasqua.
    (…)
    Non è tempo di idilli: chi ha un mantello lo venda, e compri una spada.”

    ————–

    Per quel povero pescatore che aveva preso alla lettera la parola di Gesù, è arrivato il momento di usarla, la spada!
    Non vedendo alcun altro pronto a difendere il Maestro, Pietro l’ha usata, tagliando l’orecchio al primo servo che gli è passato a tiro. Allora Gesù, che gli aveva detto anche altre cose, oltre quella di prendere la spada… (ma probabilmente il pescatore non sapeva contare fino a settanta volte sette: forse per questo tanti pesci da contare tutti insieme non li aveva pescati mai…) ha riattaccato l’orecchio a Malco e ha perfino rimproverato Pietro, che così è rimasto senza parole. Forse la spada doveva servire solo a dimostrare che, pur avendola a disposizione per una legittima difesa, non se ne faceva uso. Che strano, il cristianesimo! E’ molto più pratica la lotta violenta (delle armi e delle parole): la usano perfino i “pacifisti”!
    Gesù ha ribadito più volte di non avere bisogno di un esercito per regnare in questo mondo.
    Idillico? A giudicare dalla fine che ha fatto, quella dell’Agnello di Pasqua, sembrerebbe di sì. Ma…
    Dopo duemila anni, continua ad insegnare che “chi di spada ferisce, di spada perisce”. E noi cristiani continuiamo a pagare il dazio di certe – a volte pur legittime, a volte no – azioni o reazioni violente. Abbiamo chiesto perdono, attraverso i Pontefici, ma il perdono non fa parte di tutti i vocabolari. E chi è disposto a sentire ragioni storiche? Casa fare con chi sa solo accusare, dimenticando o ignorando tutto il bene (anche sociale) che hanno fatto una schiera di santi e dimenticando o ignorando le stragi e le torture inflitte a milioni e milioni e milioni di persone (non solo da Hitler)? Sembra restare solo la possibilità di riattaccare caritatevolmente le orecchie a chi ha pur bisogno di ascoltare parole di pace.

    ———–
    Proprio in questo blog, si possono leggere – tra le righe di innumerevoli polemiche anche incivili, esperienze di spontanee automoderazioni. Piccoli esempi di crescita, in controtendenza, non le pare? Troppo poco?
    Ma fino a che non sono pronte le discariche… Ci si deve accontentare di liberare la porta della propria casa.
    Il minimo della civiltà, il massimo possibile a tutti.
    …Anche se non è facile neppure questo, quando si è in pochi a pulire la soglia della propria casa.

  498. Ginevra scrive:

    Vorrei ricordare a tutti i partecipanti che questo non è un luogo di culto!
    Nessuno puo’ arrogarsi il diritto ci condurre guerre sante contro gli infedeli, nè viceversa, in casa d’altri.
    Bisognerebbe limitarsi ad esprimere delle OPINIONI sugli argomenti postati dal caro Andrea, pro o contro non importa.
    Qui invece ogni cosa scatena risse dalle quali molti pretenderebbero alla fine di uscire vincitori…ma “vincitori dè che??”.
    Nessuno è quì per aggiungere pecorelle al proprio gregge, nè a quello ateo nè a quello cattolico, nè musulmano nè altro, perchè NON E’ QUESTA LA SEDE ADATTA!!
    E non ditemi che ogni luogo è buono per fare proselitismo perchè non lo accetto!
    Io inizio ad annoiarmi di queste beghe “condominiali”..e come me presumo tanti altri.

    Buona giornata ai belligeranti.

  499. F. Pernice scrive:

    Caro Savigni,
    in primo luogo: solo una volta, e molto tempo fa, mi sono permesso di invitare espressamente e direttamente qualcuno ad andarsene; ne sono stato redarguito dal titolare del blog e me ne sono scusato all’istante. In secondo luogo il fatto che Lei sia docente associato non l’autorizza a dispensare patenti di ignoranza, specie quando Ella ignora se i Suoi interlocutori siano – magari in altri ambiti delle scienze umane – più colti di Lei. Come docente universitario senta invece il bisogno di mettere sotto accusa l’infame malcostume che domina le logiche del sistema accademico (non mi riferisco, sia chiaro, a una università in particolare: il sistema è diffuso); e come cristiano adulto e progressista si faccia un bell’esame di coscienza, prima di invitare il Suo prossimo a confessarsi. Come Lei, anch’io a mia volta mi rifiuto di credere che tutti i cattolici Le assomiglino, anzi lo so per certo. La sua voce, pronta a levarsi per segnare a dito chi appartiene alla parte cattolica che Lei disconosce (le sue parole su “Radio Maria” e “Petrus” offrono un’ennesima conferma di questo orientamento), non risuona con altrettanta veemenza quando si tratta di arginare sproloqui anticristiani, menzogne, provocazioni e, lo abbiamo visto non poche volte in passato, blasfemie.

    E infine, colgo il Suo invito a togliere il disturbo, per togliere senz’altro il disturbo. Non senza salutare gli amici con i quali è stato bello confrontarsi (ne son rimasti pochi in questo blog, che da qualche tempo a questa parte procede come la “Sinfonia degli addii” di Haydn). Ringrazio il dottor Tornielli per la cortese ospitalità.
    F.P.

  500. marco sanna scrive:

    saluto cordialmente Raffaele Savigni, restando dell’opinione che se il cattolicesimo in italia fosse costituto da persone come Lei, credo che il dialogo tra non credenti e credenti si potrebbe svolgere ad un livello dignitoso e rispettabile. Lo ringrazio comunque perchè mi ha dimostrato come si possa fare anche autocritica senza dover appoggiare qualsiasi idea o opionione soltanto perchè proviene dalla propria parte. La ringrazio anche perchè ha dimostrato in molti suoi post di rifarsi spesso alla storia piuttosto che all’agiografia. La ringrazio perchè ha cercato più volte di alzare il livello della discussione dimostrando di poter argomentare alla luce della conoscenza di posizioni opposte/divergenti alle sue (vedi Paolo Flores D’Arcais o Telmo Pievani) e non in maniera preconcetta.
    Restando, rispettosamente in dissenso con lei su molte questioni mi auguro di poterla rileggere su questo blog.
    cordialmente

  501. Gianni B. scrive:

    Ringrazio il prof. Savigni in relazione all’”illuminato” post nr. 494: anche se non era diretto a nessuno in particolare, e tanto meno al sottoscritto, si nota lo sforzo costruttivo e un minimo impegno al dialogo con la trimurti dei “miscredenti”, cioè io, Marco Sanna e Serena.
    Ricordo un antico proverbio zen che recita più o meno così: “Qual’è l’affare migliore del mondo? Comprare gli uomini per quello che valgono, e rivenderli per quello che credono di valere”.
    Mentre leggevo i vostri interventi di questo, e di altri thread, di questo blog, mi tornava sempre in mente questo koan.
    Mi chiedevo: tutti questi cattolici sono convinti di valere moltissimo, ma in realtà quanto valgono effettivamente?
    Per avere la risposta a questa domanda ho iniziato a spedire post anche io, esprimendo semplicemente quelle che sono le mie idee sulla religione, e sull’ateismo, evidentemente tanto radicate in me come le vostre sono radicate in voi.
    Il bilancio, oggi lo posso dire, è ampiamente negativo.
    Con l’unica eccezione di Francesco Ursino, il quale ha sfoderato una straordinaria pazienza nonché una notevole capacità di adattamento, e anche di simpatia personale, tutti gli altri interventi sono stati di una cattiveria e di una banalità sconcertante.
    Se la realtà dei cattolici oggi è quella rappresentata in questo blog, siamo freschi: in futuro non ci sarà nessuna possibilità di pace e di civile convivenza, nè di dialogo interreligioso e, forse, neppure di dialogo interconfessionale.
    Il nuovo thread appena aperto dal dott. Tornielli, dove si parla di una “concessione” da parte di Benedetto XVI agli ebrei, in riferimento alla preghiera del Venerdì Santo, è altamente esemplificativo: tutti i post finora pervenuti sprizzano ancora odio totale e feroce verso gli ebrei, considerati semplicemente “fuori” dalla Verità.
    Solo i cattolici apostolici romani posseggono questa maledettissima Verità e neppure una banale parola di una banale preghiera può essere mutata, neppure se a farlo è il vostro amatissimo e coltissimo Papa, a favore di quelli che Giovanni Paolo II ha chiamato i vostri “fratelli maggiori”!
    Assolutamente incredibile!!! Ma come potrà mai andare avanti questo mondo? Questi commenti fanno accapponare la pelle. Sono seriamente pessimista per il mio futuro e quello dei miei figli.
    Dalla prossima settimana non interverrò più, come avevo promesso: l’esperienza mi è bastata, per me è stato un vero e proprio “viaggio allucinante” in una mentalità maligna, ostile, animosa, e rancorosa… in una parola, la mentalità dei cattolici.

  502. Giampaolo scrive:

    Buon viaggio altrove, dunque.

  503. Francesco Ursino scrive:

    Caro GIANNI,

    ti ringrazio per le belle parole, ma non credo di meritarmele tutte.

    Quanto al blog, di certo – e spero ne convenga pure tu – non rispecchia il pensiero della Chiesa o del Cristianesimo in generale: è un blog, uno spazio virtuale dove si discute, si litiga, ci si insulta – nel peggiore dei casi – e ci si confronta. Ciò che si legge qui sono soprattutto OPINIONI, non Verità, perché di Verità ce n’è una sola e nessun uomo può vantare di possederla. Perché, come è noto, la Verità non si possiede MA SI SERVE. La differenza è tutt’altro che sottile, caro Gianni. Ma sei cmq un uomo intelligente, e certe cose le riconosci anche tu, a scapito di quanti ti hanno definito idiota e non so quant’altro – onestamente non ci tengo a ripeterle – .

    Vorrei che però non confondessi l’odio vero con il disappunto, lo stupore che spesso ci può capitare di provare davanti a certe decisioni prese dal Papa: se è vero che lo Spirito Santo “guiderà alla verità tutta intera” gradualmente la Chiesa, alla luce di questo è comprensibile o quantomeno è possibile giustificare alcuni commenti che solo magari in apparenza sembrano mettere in discussione la decisione del Santo Padre.

    Sarai conscio che in un blog si può dire e scrivere di tutto, personalmente trovo più raccapriccianti certi articoli di giornale o certi servizi al tg. In nessuno dei post che ho letto riguardo alla “concessione” agli ebrei da parte di Benedetto XVI rilevo – almeno io – quest’odio, quasi un livore antisemita. La Verità che è stata annunciata è che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio del Dio Vivente e le alternative non sono poi tante: o è così o non è così.

    Un blog come questo, anche se di stampo “cattolico” nel senso che chi scrive professa tale fede, non rispecchia affatto la realtà cristiana tutta intera. Ma neanche per sogno! Se bastasse scrivere quattro belle parole – come fò io – allora tutto il mondo è “cattolico”. No, Gianni, sai anche tu che questa tua ultima – spero di no – analisi è a tratti un po’ superficiale, perché si ferma a ciò che vede qua e a certi luoghi comuni – che è sempre come dire fermarsi a ciò che sta davanti al proprio naso invece di guardare oltre – che non riflettono il vero volto della cristianità, ma ne offrono solo una maschera deformata dall’ignoranza, dal pregiudizio, e dalla relatività di pensiero.

    Perciò, quando concludi che qui hai conosciuto la “mentalità dei cattolici”, ti sbagli – e forse in cuor tuo lo sai – enormemente: tu non hai conosciuto la mentalità cattolica, ma hai conosciuto una varietà assai vasta di mentalità che, chi più chi meno, attingono alla “fonte originale”. Ma generalizzarle tutte e sostenere – a torto, alla fine – che il Cattolicesimo in sostanza è quello che hai visto tu qui dentro, non rende giustizia alla Verità. Perché di fatto è una menzogna.

    Da parte mia, spero che continuerai a seguire le discussioni e, laddove lo riterrai opportuno o cmq liberamente o a tua discrezione, intervenire. Perché se è vero che il mondo sta andando a catafascio, sia culturalmente sia socialmente sia spiritualmente sia umanamente, il contributo di tutti coloro che hanno a cuore non la sua distruzione ma la sua vita è ben accetto, laddove sia doveroso.

    Magari non si sarà sempre unanimi nel dialogare, nel ragionare e nell’esporre le proprie tesi, ma ritengo che chiudersi nei propri cuori pur di non voler demolire quegli stupidi muri di orgoglio e talvolta di narcisismo culturale sia peggio che affrontarsi civilmente e con rispetto. Senza cori e urla da stadio o epiteti che tutto lasciano intendere tranne la buona fede o il buon gusto di scrive – e questo vale anche per me – .

    Direi che ho detto tutto. Con la speranza di non averti annoiato troppo con questi paroloni e di rileggerti, ti saluto cordialmente, ringraziandoti per la tua pazienza e l’umiltà che a volte hai dimostrato nel riconoscere alcuni tuoi “errori”. Dettagli che forse non si colgono subito, ma che cmq per alcuni non passano inosservati. Ed è giusto, ogni tanto, riconoscerli. Ma questo è il mio pensiero.

    Un caro saluto e a presto!

    Cordialmente

    Francesco

  504. Serena scrive:

    Avevo promesso di non tornare più ma non ho potuto resistere alla tentazione di leggere ancora lo sviluppo di questo post e devo dire che la mia delusione è tanto cocente quanto attesa. E’ evidente dalla maggior parte dei post ( non tutti per fortuna…Francesco, e Ginevra, per esempio…grazie) che ogni voce dissidente viene zittita e a volte, ancora peggio, insultata. Siamo stati tacciati di cose incredibili quali dogmatismo, blasfemia (!!!!!!!!!!!!!!!!),
    incosistenza intellettuale, ignoranza, presunzione e molte altre gentilezze, senza altra otivazione che quello di prendere posizioni a voi alternative. Evidentemente, esattamente come il vostro rappresentante in Vaticano, vi scotta confrontarvi in maniera diretta e onesta con chi non la pensa come voi, ma preferite rimanere nel vostro club esclusivo dal quale tutto il resto del mondo “diverso” è escluso. Che dire? Bella dimostrazione da parte di persone che si suppone essere adulte e civili ( io, Marco Sanna e Gianni B la pensavamo così ma abbiamo dovuto ricrederci).
    Anche perchè gli stessi appellativi a noi affibbiati potrebbero specularmente adattarsi anche a voi, dato che la perfezione non è di questo mondo….e qualcuno disse “non giudicare”…
    Siete riusciti a epurare un blog aperto a tutti, e proprio per questo rispettabile e piacevole, in un covo integralista: spero che ne sarete fieri… Sono dispiaciuta Sig Tornielli, e spero che anche lei sia amareggiato come me di questo amaro risultato che non fa onore ai credenti.
    A tutte le persone (credenti e non) di buona volontà e di buona educazione: spero che ci risentiremo in altri blog/lidi più piacevoli.
    Saluti e buone cose

  505. Renato Riccioni scrive:

    Penso che chi è in grado di apprezzare le persone di cultura, sappia che certe espressioni risultano profondamente offensive del sentimento religioso di chi ha una fede (da noi si chiamano bestemmie). Credo dispiacciano anche al Prof. Savigni, come a me. Però quando si creano certe condizioni atmosferiche, non mi meraviglio delle precipitazioni. Solo mi rammarico.

  506. Francesco Ursino scrive:

    Cara SERENA,
    mi ricordo ancora il nostro primo “esordio” di dialogo, tu lo ricordi? Anche se a tratti la pensiamo in modo diverso, non si può dire che non ci siano state “evoluzioni”, non sei daccordo?

    Potrei scrivere un post anche a te, come ho fatto per Gianni, ma credo che in quel caso sarei ripetitivo… e se ti conosco un pochino, la ripetitività non rientra tra le tue simpatie, giusto? :)

    Spero di continuare a leggerti su questo blog, per quanto mi riguarda l’unico in cui io abbia mai scritto da quando so usare un computer.

    Buone cose anche a te da parte mia!

    Francesco

  507. Caterina scrive:

    Leggo stamani dall’O.R.

    Benedetto XVI alla Sapienza:
    da Napolitano un appello a superare le polemiche
    ROMA, 17.
    “Guardiamo avanti, pensiamo a costruire ed evitiamo di farci ricacciare indietro. Il Paese non ne ha bisogno, e non lo merita”. Con queste parole il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, è tornato sulla vicenda della mancata visita del Papa all’università La Sapienza. In un articolo pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” sono riportate alcune dichiarazioni del Capo dello Stato.

    Cosa sarebbe accaduto, ha detto Napolitano, “se si fossero verificati gravi incidenti con il Papa all’Università, o manifestazioni di dileggio, con caratteristiche di offese gravi?”. “L’importante ora – ha spiegato comunque – è recuperare un clima di rispetto e di tolleranza, nella tradizione della Repubblica. Guai a ritornare indietro, creando spirali di tensioni che possono solo portare al peggio”. Tutto ciò, ha aggiunto il Presidente, “trovando luoghi e occasioni per andare a chiarimenti, quando sono necessari, anche a livello dei due governi”. Una collaborazione “nel rispetto reciproco di due ordini autonomi e indipendenti”, con l’impegno a non cedere alle spinte e alle circostanze “che potrebbero ricacciarci indietro, in una spirale di incomunicabilità, di tensione, di accuse reciproche rivolte da una parte all’altra, senza cercare punti d’intesa e di leale, autonoma comprensione”. Ha aggiunto Napolitano: “Ricordiamoci che questo è un Paese tollerante, dove c’è una pluralità di opinioni, un pluralismo culturale che ci arricchisce. Ci sono cose che mi preoccupano, come quando vedo che rispuntano piccoli gruppi che si fregiano di sigle anticlericali: questo termine in Italia viene da un’altra epoca, viene da un passato che credevamo di aver chiuso e superato”. Dunque, ha concluso il capo dello Stato, “bisogna evitare tensioni artificiali e soprattutto bisogna evitare di avvitarci in una fase di tensioni e di polemiche che sarebbero dannose”.

    (©L’Osservatore Romano – 18 gennaio 2008)

    …Mi dispiace Presidente …NON SONO D’ACCORDO…..

    Intendiamoci, concordo sul fatto che le polemiche vadano superate e che bisogna GUARDARE AVANTI ma non sacrificando la gravità di quanto è accaduto…..

    Lei dice: evitiamo di farci ricacciare indietro. Il Paese non ne ha bisogno, e non lo merita……..

    Ricacciare indietro MA DA CHI? Si possono iniziare a fare i NOMI o siamo ancora nell’oscurantismo partitico-ideologico…????
    Il Paese non ne ha bisogno, concordo, si facciano allora i nomi di queste PERSONE che vorrebbero rimandare l’Italia INDIETRO..e indietro DOVE?

    Altra domanda che da un Presidente della Repubblica non ci saremmo aspettati dice:

    Cosa sarebbe accaduto, ha detto Napolitano, “se si fossero verificati gravi incidenti con il Papa all’Università, o manifestazioni di dileggio, con caratteristiche di offese gravi?”.

    ma stiamo scherzando vero? ALLORA PREVENIAMO EVITANDO CHE IL PAPA ESCA DAL VATICANO…….
    Indubbiamente NON credo che il Presidente Napolitano intendesse dire questo, ci mancherebbe altro, ma la soluzione alla sua domanda quale sarebbe?
    Di incidenti se ne verificano uno ogni giorno..che facciamo, ci tappiamo tutti in casa?

    Sig. Presidente c’era una via d’uscita a questa storia…SOLO LEI AVREBBE POTUTO METTERE A TACERE OGNI POLEMICA….come?

    COMUNICANDO ALLA STAMPA CHE LEI AVREBBE PRESENZIATO ALLA CERIMONIA INSIEME AL SANTO PADRE……

    Questa uscita avrebbe sbaragliato tutti gli oppositori, avrebbe messo a tacere tutti…..LEI AVEVA IL POTERE DI FARLO….peccato, ha perso una grande occasione, ci risparmi ora il moralismo ideologico del volemose bene e del guardiamo avanti per amore del pacifismo…..

    Grazie!

    Una cittadina che paga le tasse e contribuisce per la vita del Paese
    CaterinaLD
    (Dorotea)

  508. Personalmente penso che adesso per quei docenti scorretti della Sapienza la migliore cosa da fare sia mettersi una maschera e andare a nascondersi. Vergogna! Non c’ è più rispetto nemmeno per il Vicario di Cristo!
    Carmelo Maria Sgrò
    http://blog.libero.it/csgropalizzi

  509. Ginevra scrive:

    @ Francesco…e un post per me no?? :-(

    Comunque se decidiamo di emigrare in gruppo, noi che pur tra opposte idee ed ideologie riusciamo a colloquiare educatamente, facciamolo in modo organizzato….apriamo un nostro blogghino, magari dividendolo in un post al giorno per ognuno…

    Pensavo di chiamarlo “7persette”

    Che il 7 infatti possa essere considerato l’emblema della pienezza spirituale e cosmica, il numero sacro per eccellenza, è confermato dalla forte carica simbolica conferitagli in molte religioni.

    L’Antico Testamento utilizza 7 nomi per indicare la terra e altrettanti per il cielo; secondo il libro dell’Apocalisse, la fine dei mondo sarà annunciata dalla rottura dei 7 Sigilli, seguita dal suono di 7 trombe per bocca dei 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell’ira di Dio.
    Nel Nuovo Testamento, 7 sono i sacramenti, i doni dello Spirito Santo, i peccati capitali (gola, lussuria, avarizia, superbia, accidia, invidia e ira) e le virtù, 4 cardinali (forza, sapienza, giustizia e temperanza) e 3 teologali (fede, speranza e carità).

    Nell’Ebraismo, il candelabro a 7 luci, detto Menorah, è il simbolo della fede eternamente accesa; nel Corano, il mondo è sorretto da 7 colonne poggiate sulle spalle di un gigante, a sua volta sostenuto da un’aquila, che posa su una balena che nuota nel Mare Eterno. Nel libro sacro dell’Induismo, 7 erano gli illuminati del Veda dell’India.

    7 è inoltre sinonimo di governo dei cicli e dei ritmi della vita umana. Dopo il concepimento, infatti, l’embrione rimane tale per 7 settimane per poi trasformarsi in feto e il parto avviene dopo 7 lune nuove.
    E inoltre:
    i colori dell’arcobaleno e Le note musicali e I chakra
    centri energetici dell’organismo umano e Le stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore o I principali fenomeni di meteorologia e Gli aromi base che compongono i profumi o Le meraviglie dei mondo antico
    I cieli dei sistema Tolemaico o Le figlie dei titano Atlante
    Le fanciulle e i fanciulli che venivano offerti al Minotauro
    I sapienti dell’antica Grecia e La danza dei 7 veli di Salomè o Le opere di misericordia e I dolori di Maria
    Le piaghe d’Egitto o Le invoca;doni nel Pater Noster.

    Ogni 7 anni si celebrava l’anno sabbatico e Le divinità mitologiche identificate dalla Cabala ebraica e I pezzi che compongono il Tangram, antico rompicapo cinese o Gli anni di disgrazia se si rompe uno specchio e La crisi dei 7mo anno e Laceto dei 7 ladroni (antico farmaco)
    Gli stivali delle 7 leghe e I nani di Biancaneve
    Chiudere con 7 sigilli o Avere 7 spiriti come i gatti
    70 volte 7 e Essere al settimo cielo e Sudare 7 camicie
    Andare per i 7 mari e Il 7 Bello o Il minestrone abruzzese delle 7 virtù !
    Mi sembra così di poter mettere d’accordo tutti!!

    Questi i 7 che proporrei come co-autori:

    Andrea Tornielli
    Pipìta, tal quale o sotto (s)mentite spoglie
    Cosimo De Matteis
    Francesco Ursino
    Serena
    Gianni B.
    ed ovviamente la sottoscritta.

    Ovviamente io oggi non avevo da svolgere lavori concettuali :-)

    Un saluto

  510. Serena scrive:

    “Ovviamente io oggi non avevo da svolgere lavori concettuali”

    A me invece sembra un pensiero profondissimo :-)

    P.S.
    Aggiungo alla sua lista la favola di “Ammazzasette”….

  511. Scenron scrive:

    Gianni B., ho potuto leggere solo ora le parole di Padre Livio…l’ho già detto ieri che questa ‘demonizzazione’ mi sembrava molto eccessiva, e lo ribadisco anche adesso…

    Per le altre questioni del giorno, mi dispiace davvero che tu pensi che tutti i cattolici siano dotati di una ‘mentalità maligna, ostile, animosa, e rancorosa’…ammetto che alcuni interventi di questo blog sono ancora più disgustosi se arrivano da chi si professa e da chi fa sfoggio di essere cattolico (come se questo giustificasse ogni parola), però come avrai potuto notare non tutti sono così…ti invito a rimanere tra noi anche la prossima settimana, e anche l’altra ancora, per continuare a confrontarci…e estendo questo invito anche a Serena e a Marco Sanna ovviamente!

  512. Francesco Ursino scrive:

    Cara Ginevra,
    se la valutazione scolastica si fermasse al 7 te ne darei uno pieno col punto esclamativo, 10 va bene lo stesso??? :D

    Anch’io ho detto che avrei fatto “qualcosa”, ma sono ancora qui a chiacchierare con voi (buona la scusa :) ), ma ora vado davvero. Continuerò a leggervi.

    Bye bye :D

  513. Ginevra scrive:

    Mha..Francesco…direi che 10…starebbe nella media :-) )
    Thank you thank you thank you very grazie :-)

    Buona festicciola…però non ci hai invitato (da buon genovese ;-) )

  514. Francesco Ursino scrive:

    Sono ancora in tempo allora… la festicciola è domani in realtà, ma siccome con le torte non vado d’amore e d’accordo cerco di prevenire una possibile figuraccia, con un giorno di anticipo… così posso sempre rimediare ad eventuali “disastri” che non lievitano o non cuociono a dovere ;D

    Io vi invito volentieri… sans problèmes (il mio francese è pessimo, chiedo venia) :) .

  515. Ginevra scrive:

    Per torte altissime e sofficissime..amido di frumento invece della farina…ssshhh..non dirlo in giro…segreto di pasticcere ;-)

  516. Davide scrive:

    Premesso che Padre Livio riesce a difendersi benissimo da solo…Voglio ricordare che il Direttore di Radio Maria è solito usare immagini forti per ‘svegliare’ l’uditorio. Poi che il Diavolo esiste e che assume diverse forme è, senza entrare nel caso specifico, un dato di fatto per chi si professa cattolico. Basti ricordare quanto detto (non nel Medioevo) da Paolo VI e Giovanni Paolo II.
    Nella nota riportata da ‘Il Corriere della Sera’ c’è poi una grave imprecisione (spero non voluta) quando si dice:’Il direttore di Radio Maria, filiale italiana dell’emittente cattolica accusata in passato di antisemitismo…’ Radio Maria- Italia è la fondatrice non una filiale, poi sulle presunte accuse di antisemitismo (la fonte non è ovviamente citata) penso si faccia confusione con Radio Maria-Polonia che non ha alcun collegamento (se non nel nome) con l’emittente di Erba.

  517. Silvia scrive:

    Il discorso del Papa è davvero bello e soprattutto molto consono, quasi una risposta che fa crollare le motivazioni dei contestatori
    Riguardo a quanto successo alla Sapienza devo dire che la risonanza all’evento e le posizioni prese da molti che sono finalmente usciti allo scoperto per difendere il Papa e la Chiesa sono da leggersi in modo positivo. Altro che “Dio è morto”come dicono i moderni filosofi!
    Per fortuna ci sono ancora tanti giovani che normalmente non fanno notizia ma che credono nell’opera della Chiesa Cattolica e nella sua ricerca della verità per il bene di tutti.

  518. annarita scrive:

    Avete letto i giornali di oggi? Nonostante il Papa non sia andato alla Sapienza, gli studenti (per modo di dire)hanno protestato comunque offendendo, bestemmiando e portando in giro turistico estintori, contro gli studenti cattolici e contro il Rettore. In prima fila chi c’era? Il “pacifista” Caruso naturalmente e gruppi gay: lotta dura contro il Vaticano! Se certi genitori invece di sprecare denaro per non fare studiare all’università i figli, li mandassero a zappare, sarebbe più costruttivo, almeno sfogherebbero i loro tormenti psichici facendo qualcosa di utile. Questi poi sono gli stessi che dicono che la Chiesa è violenta, e che non bisogna fare la guerra. Follia allo stato puro.

  519. Eufemia Budicin scrive:

    Poichè stare davanti il video fa male, capisco benissimo, pur rammaricandomi, il desiderio della gentildonna Pepita di non voler più condividere con noi le sue osservazioni. Propongo al padrone di questo spazio di obbligare tutti ad essere concisi, mettendo un limite alle battute scrivibili. Questo metodo, applicato in molti blog esteri, sarebbe particolarmente educativo per noi italiani, alquanto verbosi. Cordiali saluti, Eufemia

  520. Federico scrive:

    Manca da parte degli organi nazionali di informazione,anche quelli non specialistici,come Avvenire e Osservatore Romano, manca da parte dei giornalisti di settore, come affermava ieri qualcuno su questo blog, una sana,chiara e corretta opera di divulgazione degli sforzi che la Chiesa sta operando per ripristinare il valore e il significato della sana liturgia.
    Ad esempuio,non ci sarebbe voluto molto dimostrare a coloro i quali si sono scandalizzati per il fatto che il Papa recentemente ha celebrato con le spalle rivolte all’assemblea, che il quel modo il celebrante ha orientato la sua attenzione a Cristo INSIEME all’assemblea; non ci sarebbe voluto molto essere esaurienti (e anche didascalici) nel chiarire alla gente comune come me significato e portata del Motu Proprio del Papa,evitando polemiche a non finire.
    Stamani sull’osservatore romano Inos Biffi e Mauro Piacenza chiariscono molte cose in merito.Peccato che rimarrà un discorso rivolto agli specialisti,vista la scarsa diffusione di quest’organo di informazione.

  521. Caterina scrive:

    DOMANI TUTTI A ROMA, ALL’ANGELUS DEL PAPA PER PREGARE CON LUI……..SPERARE CON LUI……SORRIDERE CON LUI E CON TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA’……..

    Accolto l’appello del Card. Ruini si prevede un fiume di gente per domani in piazza san Pietro….BLOCCATA UNA MANIFESTAZIONE DEI RADICALI CHE VOLEVANO IMPORRE LA PROPRIA ARROGANZA IN SAN PIETRO PROPRIO ALLA PREGHIERA MARIANA…….

    Gruppi di gente si stanno organizzando CON DIGIUNI E PREGHIERE……LA VERITA’ NON MUORE!

    VIVA IL SANTO PADRE….VIVA LA CHIESA, VIVA CRISTO GESU’ NOSTRO SIGNORE E NOSTRO DIO!
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  522. annarita scrive:

    Questo Papa mi sembra aver risvegliato molti cattolici dall’assopimento, oggi sembra neccessario scegliere uno schieramento: o sotto la bandiera di Cristo o sotto quella del mondo. Addio alle false illusioni di poter essere cattolici, senza contrariare il mondo, il quieto vivere è alle porte, saremo abbastanza forti, da segliere la croce di Cristo, al posto dell’illusoria “pace” del mondo? Mi sa che è arrivato il momento della prova, quello della croce. Che Dio ci dia le grazie neccessarie.

  523. Condividiamo l’articolo di Franco Garelli, pubblicato oggi su La Stampa.

    Molti cittadini e credenti, che operano con semplicità nella Chiesa e sul territorio alla ricerca del dialogo tra culture diverse, hanno vissuto con sofferenza la vicenda della mancata partecipazione del Santo Padre a La Sapienza.

    Episodio incredibile ed inquietante, come ha dichiarato Luigi Alici presidente nazionale dell’Azione Cattolica, ma che deve spingere, credenti e non, a non cadere nell’errore del muro contro muro, dell’intolleranza, del conflitto che certamente a qualcuno interessa alimentare.

    Continuare a tessere insieme, pazientemente, la rete del rispetto, dell’ascolto reciproco, del dialogo critico e costruttivo… Un cammino che intendiamo portare avanti in prima persona, con impegno e speranza, certi che il paese non può fare a meno di quella cultura della convivenza civile e del bene comune alla quale i cattolici hanno sempre contribuito.

  524. Simone scrive:

    “invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della Fede Ciristiana e a percepire così Gesù Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro”. Così Benedetto XVI avrebbe chiuso il suo discorso, annunciando ancora una volta Gesù Cristo. Niente di imposto, niente di violento, niente oscurantismo. Ma è questo il vero motivo per cui non lo hanno voluto. Tapparsi le orecchie e gli occhi di fronte all’annuncio di Cristo, non permettere questo. Lo han sempre fatto, dai tempi delle catacombe. Pio XII disse (se non sbaglio) “alle catacombe siamo pronti, al ridicolo no.” Bene quindi che non sia andato, ma lorsignbori non vengano a fornirci dotte spiegazioni che sono solo tante balle (come spesso usano fare dalle loro comode cattedre univesitarie): vogliono solo tenere Cristo fuori dalla vita di tutti, e lo voglion fare a partire dall’ambito educativo. E’ una brutta strada, la loro.

  525. Federico scrive:

    Che fine ha fatto la nobildonna schizzinosa?

  526. Serena scrive:

    Vorrei segnalare a tutti i credenti e non di questo blog, e anche al signor Tornielli, questa interessante e amara notizia ( che non ha gurdacaso trovato spazio negli organi di stampa…a differenza di altre questioni). Vorrei che tutti riflettessero seriamente dopo averla letta.
    “Sospesa la ratifica della nomina di Maiani alla presidenza del CNR”
    Era di due giorni fa la notizia che Angela Filipponio Tatarella (foto a sx), parlamentare di Alleanza Nazionale, aveva chiesto al governo di bloccare il procedimento di nomina del professor Luciano Maiani, cittadino sammarinese, alla presidenza del Cnr per essere tra i firmatari del documento che ha portato a ‘censurare’ papa Benedetto XVI.
    E’ datata 17 gennaio la notizia del Corriere della Sera che si riporta per intero:
    Avrebbe dovuto essere ratificata ieri nella commissione cultura del senato. Ma la nomina del fisico Luciano Maiani alla presidenza del Cnr è stata sospesa: troppe le polemiche per la lettera sul Papa.
    Maiani, infatti è stato uno dei 67 firmatari della lettera che ha definito “incongrua” la visita di Benedetto XVI alla Sapienza, facendo esplodere le proteste.

    “Sono stato io stesso a chiedere una pausa di riflessione” ha spiegato Giuseppe Valditara, Senatore di An e segretario della commissione. E ha spiegato: ”ho pensato fosse importante questa pausa per rasserenare gli animi e consentire al professor Maiani di chiarire la sua posizione”.
    Valditara ha precisato che: “la ratifica è stata rinviata a data da destinarsi. Non ha senso una nomina con il parlamento spaccato a metà: non possiamo dimenticare, infatti, che la proposta della presidenza di Maiani era stata bipartisan”.
    Insomma, dato che il professore ha firmato la petizione alla Sapienza, la sua punizione è stata quella di essere messo da parte, dimenticando ovviamente competenze, professionalità, titoli di studio, pubblicazioni, eccetera, magari per fare spazio a qualche altro professore decisamente più allineato alla posizione della politica pro-vaticano.
    Quando parlate di censura, di discriminazione, di intolleranza, vorrei che pensaste anche alla sorte di questo EMERITO E DIGNITOSSISIMO PROFESSORE.
    Ora si che davvero mi vergogno di essere italiana! La libertà di esprimere la propria opinione, in quello che si crede essere un paese libero, porta a questi riusultati…se non si dice la cosa giusta, ovviamente.
    Siamo alla politica del dispetto…che tristezza.

  527. Caterina scrive:

    Un bel tam-tam si è filtrato lungo i cavi di internet per l’Angelus di domani….molti forum Cattolici si sono organizzati, anche noi con un piccolissimo gruppetto saremo presenti come http://www.crismon.it per testimoniare questa comunione con TUTTI…..con chiunque abbia a cuore la libertà di espressione e LA PAZIENZA DEL DIALOGO…^__^
    Ringrazio il dott. Tornielli perchè questi blog aiutano molto nell’informazione….
    Molti di noi, di questo forum citato, non saranno prresenti fisicamente perchè troppo lontani ed impegnati in famiglia, altri perchè sono persone fisicamente impossibilitate ad affrontare un viaggio di 8 ore fra andata e ritorno in un solo giorno…ma ci saremo alle 12,00 attraverso i mezzi di comunicazione….tutti insieme nella grande Piazza che con il colonnato del Bernini simboleggia L’ABBRACCIO del Cristo….l’abbraccio della Sua Sposa, la Chiesa, a tutte le persone di buona volontà….

    Troviamoci nella Preghiera Mariana, la prediletta di Maria, quando l’Arcangelo le annuncia l’estremo atto dell’Amore di Dio per l’Umanità…..

    Coraggio….fraternamente CaterinaLD ^__^

  528. Raffaele Savigni scrive:

    Concordo col post 27.

  529. Rosario scrive:

    Concordo anche io col post 27.
    Per quanto rigurda il post 30, credo che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità in toto. Un professore universitario, emerito e dignitosissimo, che non è stato capace di valutare le conseguenze negative di un atto di censura verso un altro intellettuale (rappresentante di più di un miliardo di persone) proprio nel tempio e nella culla della cultura moderna e laica, l’università, beh! credo che non sia tanto emerito; per quanto riguarda la dignità non avendo rispettato l’altrui dignità, vuol dire che anche questo concetto in lui è alquanto debole.
    Chi semina vento raccoglie tempesta.
    Non vorrei mai che un tipo simile insegnasse ai mie figli.

  530. Giampaolo scrive:

    Farei notare che la presidenza del CNR è da sempre stata carica “politica”, come purtroppo la maggior parte delle poltrone cosiddette di prestigio, non v’è nulla di scandaloso dunque nel fatto che segua le altalenanti sorti di quella. Lo scandalo, semmai, è a monte, ma di questo pare ormai non darsi pena più nessuno, e cioè che dette cariche siano lottizzate come la più prosaica delle reti televisive.
    L’emerito firmatario dell’appello più scalcinato e mediocre del momento avrebbe dovuto saper valutare meglio le conseguenze della propria firma, è stata una sua miopia politica, dunque, nessuno scandalo.

  531. Serena scrive:

    Caro Giampaolo, devo con amarezza darti ragione. Quì, come nelgi ospedali e in mille altre occasioni conta davver poco la competnza quanto l’appartenenza politica, le affiliazioni, le parentele, le simpatie…e anche le proprie credenze religiose.

  532. Eufemia Budicin scrive:

    Per Serena, mercoledì prossimo è prevista la ratifica, della Commissione del Senato, della nomina del prof. Maiani al Cnr. Lo stesso Maiani ieri ha rilasciato un’intervista all’Avvenire (!) di ieri: un’abiura galileiana.

  533. Serena scrive:

    Ciao Eufemia, è’ possibile leggere questa intervista da qualche parte sul web?

  534. Alessia scrive:

    Serena, è attualmente disponibile sul sito di Avvenire.
    Alessia

  535. Serena scrive:

    Grazie Alessia :-)

  536. Serena scrive:

    Ciao Eufemia,
    ho letto l’intervista dell’Avvenire e l’ho interpretata in maniera molto differente da te.
    Nessuna abiura, semplicemente il dispiacere di essere stati strumentalizzati per una lotta di potere che con il “sapere” non ha proprio nulla a che fare.
    Continuo a domandarmi: perchè il Rettore ha fatto pubblicare, e proprio a ridosso dell’invito, la lettera dei professori, che gli era stata CONSEGNATA PRIVATAMENTE A MANO più di un mese prima? Non ci vedete dietro molta malafede e la volontà di scatenare una bufera mediatica? Io trovo che sia stato un gesto davevro poco civile. Da sempre i professori interagiscono con il rettore, ma mai queste discussioni “interne” diventano occasione per un’università e un rettore di farsi pubblicità…
    Se io mandassi una lettera al mio capo di lamentele e poi vedessi pubblicata questa lettera, A MIA INSAPUTA, come reagirei?

  537. Eufemia Budicin scrive:

    Gentile Serena, sono stati i professori che per primi hanno reso pubblico il loro dissenso. Cini ha scritto il 14/11/2007 una lettera aperta pubblicata dai giornali in cui dava conto di perchè Ratzinger non doveva metter piede alla Sapienza, non in quanto papa, ma in quanto Ratzinger. Poi, anche il 15/1/2008 ribadiva le sue affermazioni, dicendo che moltissimi docenti erano solidali con lui e i colleghi firmatari. Allora che un professore emerito, al pari di tanti altri, abbia cercato le luci della ribalta non mi sembra particolarmente riprovevole, basta dirlo chiaramente. Questi articoli e interviste a Cini e soci, si possono leggere dal Manifesto oppure collegarsi (gratis) al sito della Camera.

  538. Serena scrive:

    Il professore Cini ha scritto e parlato A SUO NOME, senza indicare nè quanti nè quali professori la pensavano come lui: tutto ciò rientra nel normale diritto di CHIUNQUE ( anche il mio e il suo, di Ruini, di Mastella, del sig. Rossi, del Professor Pico de Paperis, eccetera) di scrivere a un qualunque giornale per esprimere un’opinione o una lamentela. Non è forse così? O discutiamo anche di questa manifesta libertà? Altra faccenda è pubblicare a insaputa dei firmatari, e deliberatamente a ridosso dell’evento, una lettera scritta e consegnata in forma privata. Ripeto, se a lei fosse successa una cosa simile, non si sarebbe sentita “strumentalizzata”?

  539. ambrogio scrive:

    La Sapienza. Già il nome dice tutto.
    Chi insegna lì dovrebbe essere un dotto e un sapiente…
    La ristretta schiera di docenti e quanti altri non hanno permesso al Papa di presenziare all’invito della stessa Sapienza hanno semplicemente fatto capire perchè in Italia le cose vadano tanto male…Se già loro che dovrebbero passare alle nuove generazioni pensieri positivi e di capacità di pensare con il proprio cervello dimostrano con il loro fare il contrario di questo, di cosa ci lamentiamo poi…?Peccato egregi dotti e sapienti,una volta la canzone di Edoardo Bennato sui dotti e sapienti era la vostra,che non volevate sottostare a chi chi giudica senza conoscere.Ora è ancora la vostra,ma dall’altra parte e avete anche trent’anni di più…
    Forse è giunta veramente l’ora di andare a casa…
    Vorrei firmarmi con un “disprezzo”,
    ma è troppo per chi come voi pensa di vedere cosa sia il giusto in ogni campo e non si accorge di quanto limitato sia il suo punto di vista..
    Ci sono tante categorie di lavoratori che chiedono di non allungare(giustamente)il periodo lavorativo per potere andare in pensione.
    Nel vostro caso sarebbe utile per l’Italia accorciarvi il tempo rimanente di lavoro e potervi permettere di andare in pensione immediatamente, così da consentirvi di andare a dare una mano in paesi dove le difficoltà sono reali e concrete…Poi dopo si potrebbe continuare a parlare…

    Ambrogio

  540. sasa scrive:

    Leggete qui di seguito virgolettato l’intervento su CARTA (Nuovo quotidiano di area “centri sociali”) di una studentessa che ha partecipato alla protesta contro il Papa alla Sapienza, e cercate gli errori….alla faccia della SAPIENZA!!!

    “La scorsa settimana, su tutti i media mondiali, sono comparsi articoli riguardanti l’intolleranza di alcuni docenti e studenti della mia università, i quali si sono resi colpevoli di «imbavagliare» Sua Santità… Scrivo in quanto una di quegli studenti. Vorrei che venga detta la verità, vorrei che l’ipocrisia per una volta non vinca sulla ragione. “

  541. Jessica scrive:

    Da quanto letto su questo articolo, anche il “deputato” Gabriella Carlucci si è scagliata in difesa del papa, ma con argomentazioni abbastanza discutibili…

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=155&Itemid=30