“Nonostante la vergogna per i nostri errori, guardiamo ai santi”

Il Papa sta celebrando stamani in San Pietro la messa crisimale. Dall’omelia, trascrivo queste parole, molto belle:

 I cristiani dovrebbero rendere visibile al mondo il Dio vivente, testimoniarLo e condurre a Lui. Quando parliamo di questo nostro comune incarico, in quanto siamo battezzati, ciò non è una ragione per farne un vanto. È una domanda che, insieme, ci dà gioia e ci inquieta: siamo veramente il santuario di Dio nel mondo e per il mondo? Apriamo agli uomini l’accesso a Dio o piuttosto lo nascondiamo? Non siamo forse noi – popolo di Dio – diventati in gran parte un popolo dell’incredulità e della lontananza da Dio? Non è forse vero che l’Occidente, i Paesi centrali del cristianesimo sono stanchi della loro fede e, annoiati della propria storia e cultura, non vogliono più conoscere la fede in Gesù Cristo? Abbiamo motivo di gridare in quest’ora a Dio: “Non permettere che diventiamo un non-popolo! Fa’ che ti riconosciamo di nuovo! Infatti, ci hai unti con il tuo amore, hai posto il tuo Spirito Santo su di noi. Fa’ che la forza del tuo Spirito diventi nuovamente efficace in noi, affinché con gioia testimoniamo il tuo messaggio!

 Nonostante tutta la vergogna per i nostri errori, non dobbiamo, però, dimenticare che anche oggi esistono esempi luminosi di fede; che anche oggi vi sono persone che, mediante la loro fede e il loro amore, danno speranza al mondo. Quando il prossimo 1o maggio verrà beatificato Papa Giovanni Paolo II, penseremo pieni di gratitudine a lui quale grande testimone di Dio e di Gesù Cristo nel nostro tempo, quale uomo colmato di Spirito Santo. Insieme con lui pensiamo al grande numero di coloro che egli ha beatificato e canonizzato e che ci danno la certezza che la promessa di Dio e il suo incarico anche oggi non cadono nel vuoto.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

38 risposte a “Nonostante la vergogna per i nostri errori, guardiamo ai santi”

  1. bo.mario scrive:

    Un discorso quasi da pope. Riconoscere gli errori vuol dire correggersi e questo non mi pare sia stato mai fatto, adeguarsi forse. Parla della fede perduta e non fa menzione delle difficolta giornaliere della gente, con la fede si manda avanti una famiglia? Sono finiti i tempi del dio vede e provvede, se ci sono mai stati. La gente vorrebbe tranquillità e poi avrà tempo anche per la fede. Sono anche finiti gli eccessi e la gente cosa vuole che faccia? Immagino che voi lo ritenete un discorso di alto livello e i problemi della gente come sciocchezze. Poi vi lamentate che la gente non ha fede, fede in che cosa? Non aiuta a sbarcare il lunario e sarà bene scendere dalla nuvoletta e capire quali sono i problemi sociali di oggi, troppo impegnativo? dare soluzioni? non ci pensa nemmeno tanto la colpa è sempre degli altri, poca cosa comunque la pensiate.
    Un saluto.

    • rochis scrive:

      anche che la gente non sbarchi il lunario adesso è ovviamente colpa del Papa, perché il suo mestiere – come tutti sanno – è occuparsi di economia, e quindi, nell’omelia della messa crismale del giovedì santo, tutti si aspettavano che trattasse l’argomento … siete ridicoli a lasciare questi commenti… non sapete neanche cos’è un Papa e un Benedetto XVI non ve lo meritate… Dio è troppo buono

      • mauro scrive:

        La Chiesa Cattolica ha la stessa struttura di una multinazionale ed il Papa, che ne sarebbe il presidente, si interessa anche di economia, non nel senso di economizzare ma di aumentare le risorse disponibili in quanto le loro spese aumentano di anno in anno e poichè a causa della recente crisi finanziaria la Chiesa Cattolica ha perso un mare di soldi a causa di investimenti finanziari sbagliati (come è successo a chiunque altro che si è fatto prendere in trappola dalle promesse stupefacenti), ha inventato il prestito alle famiglie bisognose, una vera e propria operazione finanziaria di aumento di capitale sociale in quanto alle famiglie dava sì l’aiuto ma sotto forma di prestito da restituire.
        Occorrerebbe che il Papa insegnasse come fare soldi, ovvero questo sistema finanziario che la Chiesa Cattolica ha utilizzato perchè quando il prestito sarà saldato dalle famiglie bisognose, il capitale rimarrà nelle sue casse a fronte, in larga parte, delle perdite della crisi finanziaria.

        Neppure in campo finanziario c’è nulla di buono da imparare dalla Chiesa che attua tutti gli strategemmi possibili ed ingannevoli per riempire le proprie casse come qualsiasi finanziere arrembante.

        • rochis scrive:

          l’unica cosa che non capisco è perché continuiate ad interessarvi del Papa e della Chiesa, se non avete nulla di buono né da imparare né da osservare… guarda caso ogni blog cattolico è pieno di gente che scrive contro la Chiesa… ma non avete altro da fare su internet?
          A me non piace il calcio: semplicemente non ne visito neanche i blog o i siti, non mi interessa e basta… invece questi blog sono sempre pieni di gente che deve sputare veleno, di qualsiasi cosa si parli….

          • mauro scrive:

            La Chiesa Cattolica è sulla bocca di tutto il mondo per quanto di male avviene al suo interno.
            Se fossero stati veri cristiani ciò non sarebbe successo, perciò chieda a loro il perchè se ne parla tanto male!

          • Sal scrive:

            E perchè si nascondono dietro al Vangelo per fare ciò che non dovrebbero. E non solo il campo morale ma anche finanziario !

            “Se presti denaro al mio popolo, all’afflitto accanto a te, non devi divenire verso di lui come un usuraio. Non gli dovete imporre interesse.”
            (Esodo 22.25)

    • oli scrive:

      @ bo.mario

      sapi che non potrai mai avere pace , armonia, nemeno economica, se il tuo cuore non vive prima di tutto dalla fede in Cristo…te lo dice un convertito. Percio prima di tutto la fede, sulla quale poi si costruisce in modo saggio, ordinato al bene in tutti gli ambiti della societa. Quando gli uomini si ricorderano di amare Dio, saprano anche vivere bene e gioire pure nelle mancanze. Buona Pasqua :)
      Ciao

  2. Stefano scrive:

    Quanto ammiro questo papa! Grazie Benedetto XVI!

  3. anniballo scrive:

    Papa Ratzinger parla di “certezze”, ma a me piacerebbe vedere con maggior chiarezza perchè beatificazioni e canonizzazioni debbano tradursi automaticamente in “certezze” ,appunto.
    Col massimo rispetto, ad esempio, io comincerei a chiedermi a chi o a cosa serva un nuovo beato. Un nuovo beato serve ,forse, a Dio? Non credo che la Sua sapienza ne potrebbe venir arricchita, nè indirizzato il Suo giudizio.
    Serve, forse, ai credenti? Non credo che la fede di chi è già credente possa venire accresciuta. Serve,forse, ai non credenti? Non credo che uno scettico possa trovare motivi di fede in una ennesima beatificazione.
    Serve, forse, al beato stesso? Non credo che il suo destino ultraterreno possa venir migliorato da un giudizio emesso quaggiù.
    Serve ,forse, come spot pubblicitario e come guadagno per il potere dell’Istituzione?
    Beh, forse, qui, cominciamo ad avvicinarci alla verità…..

  4. Sal scrive:

    Interessante argomento che suscita una serie di “osservazioni critiche” per le macroscopiche deviazioni.

    Inizio dal titolo: ” Nonostante la vergogna per i nostri errori guardiamo ai santi” – Non dice il vangelo: “Guarderanno a Colui che hanno trafitto”. ( Giovanni 19.3) Perchè la deviazione ?

    La seconda considerazione, la più facile, in tema di Santità, ricorda che “‘La santità appartiene a Geova’” (Esodo 28.36) Ed era pure scritto sulla fascia che portava in fronte il sacerdote affinché non se ne dimenticasse e tutti potessero leggerlo.
    Se dunque i cristiani dovrebbero “renderLo visibile al mondo e testimoniarLo” come possono farlo, dimenticando ciò che affermano quegli stessi principi che dovrebbero testimoniare ?
    Es. Se i santi sono nascosti fra le zizzanie, come possono essere visti se nessuno li conosce ?

    E come possono testimoniare ciò che per la stessa ammissione del papa “si sono dimenticati ?” ma non solo, se si sente la necessità di chiedere che lo Spirito divenga “nuovamente operante” dopo che era stato concesso, significa che è stato ritirato in segno di disapprovazione, quindi non potrà essere nuovamente concesso a meno di una conversione che non solo non si è vista ma che non è neppure all’orizzonte.

    Se “l’Occidente, i Paesi centrali del cristianesimo sono stanchi della loro fede e, annoiati della propria storia e cultura,” non significa che non vogliono più conoscere la fede in Gesù Cristo, forse non vogliono conoscere chi ne parla in modo incoerente fornendo un esempio del tutto contrario e negativo di ciò che dovrebbero insegnare. Forse voglio ascoltare veri maestri !

    E infine non è la quantità che fa la qualità. Non è importante essere in tanti, basta essere quelli buoni per chi lo avesse dimenticato.

  5. bo.mario scrive:

    Il pope è la guida dei credenti? cosa fa per i credenti? certo che il pope non è un politico econimista e questo è chiaro. Non capire i problemi della gente e parlare sempre allo stesso modo è un limite che non si supererà mai. La colpa è sempre degli altri. Se davano retta a me? ma non dice niente di concreto e come fa a dire datemi retta. SAL ha ragione e queste santificazioni, questa in particolare, sono frutto di un certo marketing, serve alla gente? serve solo alla chiesa per trattenere i credenti.
    Giubilei, santificazioni e altro, servono? fate voi. Un saluto.

  6. Cherubino scrive:

    mi scusi Tornielli, ma nel thread ha scritto, citando, “Quando il prossimo 1o maggio verrà beatificato Papa Giovanni Paolo II”. La beatificazione non è il primo maggio?

  7. anniballo scrive:

    Se “l’Occidente ed i paesi centrali del cristianesimo sono stanchi della loro fede “, qualcosa vorrà pur dire.
    Ferma restando la giustezza di ciò che dice SAL, io aggiungerei anche che l’Uomo, sostanzialmente, si augura benessere ,sicurezza e salute, (come tutti i viventi).
    In epoche in cui il controllo delle avversità e delle forze ostili della Natura era ancor minore che oggi, la fede restava l’unica illusione possibile per garantirsi una sorta di accesso a tali desideri. Si cercava di procurarsi uno scudo contro il male attraverso un rapporto preferenziale con la divinità.
    Oggi, che la società laica riesce ad assicurare meglio che mai il possesso di garanzie accettabili di salute, prosperità, benessere, sicurezza , abbondanza e tutela individuale e sociale, si è allentata la presa che la religione aveva sulle masse.
    Anzi, la società pretende dalla Scienza anche cose che la religione guarda con sospetto e tende a disincentivare; il che dimostra che ,in fondo, tutto quanto sta a cuore all’uomo -come dicevo- è essenzialmente benessere e salute.
    Non pretendo di rispondere al papa; però, questa mi pare una interpretazione delle cose non troppo lontana dal vero.

  8. P.Danilo scrive:

    Un grazie di cuore al Dr. Andrea Tornielli per questo nuovo blog, unito ai migliori auguri per il suo nuovo campo di lavoro, e ancora auguri di Buona Pasqua. Aggiungo: auguri a tutti; forse qualcuno sperava che me ne fossi andato? Sono ancora qui, ad ascoltare i simpaticissimi amici… compresi quelli che qualche volta ne sparano qualcuna… di grossa. In questi giorni sono felicissimo perché sto ascoltando le Confessioni dei fedeli per ore… la Chiesa non muore, anzi è più viva che mai, sotto la cenere… c’è ancora la brace… presto ci sarà una nuova primavera; quindi chiudo e auguro Buona Pasqua a tutti!

    • xagena scrive:

      Come fai ad essere felice per ascoltare i le confessioni dei fedeli?
      Capirei fossi uno strizzacervelli a100 euro l’ora ……;-)

      • P.Danilo scrive:

        Perché, nonostante tutto, si nota che la Grazia è in movimento… e quindi Dio non ci abbandona. Bella quella dello strizzacervelli, non sapevo dei 100 euro all’ora.

        • xagena scrive:

          eheheh P.Danilo fatte ‘n pò de conti e vedi quanto avresti guadagnato………. :-) ) ciao

  9. Cherubino scrive:

    è difficile non vedere una qualche connessione-opposizione tra le parole del papa, che vedono in Giovanni Paolo II un segno luminoso e uno strumento particolare della salvezza divina, e quelle con cui mons. Fellay capo dei lefebvriani ha bollato la sua beatificazione come uno tsunami spirituale che causerà la dannazione di molte anime.

    La frattura e l’incompatibilità tra lefebvriani e Chiesa cattolica risalta in questo botta-e-risposta, che sia stato voluto oppure no.

  10. Pietro scrive:

    ROCHIS, condivido la tua opinione e pensiero circa coloro che entrano molto spesso in questi Blog dei Cattolici, c’è né specialmente uno, del quale preferisco non fare il nome per carità cristiana, che continua a fare la guerra ai Cattolici, chissà perché? Malgrado ciò anche se cerca di nascondersi dietro le sue dottrine ostentate è, e sono sicuro , un’anima in pena. Buone Pasqua.

    • xagena scrive:

      perchè ve la volete “cantà e sonà” tra voi?
      lo spirito della rete è questo………………….figurati io scrivo commenti pure agli articoli di Libero……..:-)

  11. Cherubino scrive:

    Benedetto XVI:
    “Quando il prossimo 1o maggio verrà beatificato Papa Giovanni Paolo II, penseremo pieni di gratitudine a lui quale grande testimone di Dio e di Gesù Cristo nel nostro tempo, quale uomo colmato di Spirito Santo.”

    mons. Fellay:
    “almeno due avvenimenti suscettibili di comportare la non-conversione, e dunque la perdita eterna delle anime sono stati annunciati a Roma dall’inizio di quest’anno: la beatificazione del papa Giovanni Paolo II e la ripetizione della giornata della preghiera di Assisi, nell’occasione del 25/o anniversario del primo incontro di tutte le religioni organizzato ad Assisi dallo stesso Giovanni Paolo II”

  12. mauro scrive:

    Sarebbe sufficiente seguire le regole del buon cristiano per fare opera cristianamente meritevole e non aver bisogno di alcun riferimento di vita altrui anche nella considerazione che molti sono stati proclamati “santi cattolici” dalla Chiesa in virtu’ del sacrificio della loro vita che hanno fatto per difendere la propria fede in perfetto disaccordo con il Vangelo che invita a non opporsi al persecutore ed a dirne bene per evitare di perdere la vita.

    Servono a qualcuno? Sì se si sono conservate reliquie del loro corpo perchè il fedele rimane frastornato come se quella “presunta” santità fosse ancora operante nella reliqua tanto da poter toccare le loro menti e portarle ancor di piu’ ad osservare quanto dice loro che Chiesa Cattolica che li presenta come esempi fulgidi.

    Penalmente sarebbe un reato conservare parti di un cadavere in tutto il mondo civile ma essendo le chiese fuori dall’assoggettamento di tali leggi , non possiamo che costatare quanta tribalità ancora oggi usi la Chiesa Cattolica nell’esposizione di reliquie.

  13. xagena scrive:

    La beatificazione così rapida di G.P 2° è una mossa mediatica……..un miracolo che prima è tale, poi non lo è, poi lo è di nuovo……mah
    Piuttosto Andrea qui a Roma il problema non è il 1° ma 11 maggio…….se Roma viene rasa al suolo dal terremoto non scampaneppure il Vaticano………………………….
    Io preparo le tende in giardino…….non si sa mai…..

  14. bo.mario scrive:

    Un saluto a P.Danilo e mi piacerebbe che fai una disanima sulle confessioni. Cosa simbolica o sacra? Chi ti racconta le sue cose cosa si aspetta? un ipocrita lascia passare per commettere, uscito dal confessionale, le stesse cose? sarebbe un non senso ma le cose vanno avanti così senza domandarsi il perchè. Ti ammiro P.Danilo perchè vivi con la gente e per la gente, di la del Tevere si stà facendo marketing sul sacro.
    Il blog è vivo perchè, almeno io, cerco di evidenziare i risvolti sociali di quello che viene detto e cerco quelle correzioni che non avverranno mai, purtroppo.
    Xagena uno strizzacervelli a 100 € l’ora? low cost? povera rometta!.
    Un saluto e buona giornata.

  15. anniballo scrive:

    LA CENERE DI PADRE DANILO
    Innanzitutto, bentornato ! Qui nessuno spera che qualcuno se ne vada, gentile amico. Il contraddittorio è salutare ed io non escludo di trovarmi -prima o poi- in qualcosa che mi induca a rivedere i miei convincimenti (anch’essi, non maturati in un giorno).
    Dal mio punto di vista, tuttavia, io non mi rallegro per le confessioni : continuo a considerarle un veicolo di immaturità, conveniente più all’Istituzione che a chi dovrebbe conquistare una salutare autonomia di coscienza.
    Piuttosto, io mi chiederei “quanta” è questa cenere sotto la quale la brace continua ad esser presente : uno straterello sottile può non esser preoccupante; ma uno strato troppo spesso può essere esiziale.
    Esiziale per la chiesa (e questo non mi spiace troppo); ma ,sventuratamente, esiziale per la genuina anima cristiana, [non cattolica, voglio dire (e questo mi spiace assai di più)].
    Stia bene, P.Danilo.

  16. Cristiana scrive:

    Anche se scrivo pochissimo, in questi anni di blog mi sono affezionata ad alcuni personaggi e alle loro “persecuzioni” che si infrangono sempre sullo stesso muro.
    Bo mario, xagena, anniballo e altri vi arenate continuamente su ciò che di fatto è e resterà il nocciolo della questione :
    vi ostinate a voler comprendere “umanamente” ciò che umano non è.
    O si accetta di essere Creatura, o non lo si accetta, c’è poco da fare….. se uno non riesce a considerarsi Creatura di Dio ed esserne figlio di conseguenza, come può comprendere nel profondo del cuore la realtà e l’immensa grandezza di un Sacramento come la Riconciliazione? Si certo, qualcuno obbietterà che ebrei e protestanti non ne fanno uso, ma gli uni non conoscono Gesù e gli altri sono stati traviati dalle eresie di Lutero, poi è chiaro che Dio nella sua Misericordia pone rimedio dove c’è santa e buona intenzione di fondo, ma chi vive sinceramente e profondamente ( facendone uso regolare) la Confessione ne vede i frutti e avanza nel cammino spirituale perchè Gesù penetra in quei cuori sempre più profondamente mondandoli e aiutandoli a migliorare le miserie umane. Il Papa ha ragione, guardiamo alla vita dei Santi abbiamo tanto da imparare da loro……
    con simpatia e l’ affetto di sempre
    Cristiana

    • mauro scrive:

      Davvero strano parlare di un ulteriore sacramento della Riconciliazione con Dio quanto già il sacramento del battesimo lo è per propria natura, secondo la Chiesa Cattolica.

      CCC,1213 “…Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio…” dove il “RI-generati” già fa apparire che trattasi di “RI-conciliazione”, una successiva conciliazione.

      Se la Chiesa Cattolica non avesse ritenuto che l’essere umano fosse portatore fin dalla nascita del “peccato originale”, contrariamente al Vangelo che afferma che ognuno è peccatore in proprio e non in conseguenza dei peccati altrui, il pensiero del sacramento della Penitenza e della Riconciliazione avrebbe potuto essere oggetto di uno studio, domandandosi se dopo la prima conciliazione con Dio operata dal battesimo, ve ne potessero essere altre.
      Ciò in linea di principio essendo la ri-conciliazione successiva ad una conciliazione nella considerazione che Adamo ed Eva per vivere nel Paradiso terrestre non ebbero bisogno di conciliarsi con Dio così come non lo fecero dopo che furono da lì scacciati.

      Nel Vangelo assistiamo a due tipi di conciliazione in cui è presente Gesu’, una che riguarda l’uomo verso il proprio simile e l’altra Dio verso L’uomo.

      Nella prima Gesu’ lasciò che fosse l’uomo a decidere se si dovesse punire chi aveva infranto la LEGGE DEGLI UOMINI, confermato dall’affermare che se non vi erano accusatori non vi era neppure il peccato da sanzionare. D’altra parte Gesu’ stesso aveva diviso il potere dell’uomo da quello di Dio e a chi gli chiedeva di intervenire su Cesare affinchè non si pagasse a lui un tributo, Gesu’ rispose, dopo aver saputo che l’effigie sulla moneta era quella di Cesare, che gli spettava.

      Nella seconda Gesu’ perdonò sì i peccati riferendosi alla Leggi di Dio ma si trattava di tutti quelli pregressi perchè li cancellava indiscriminatamente quali essi fossero in quanto non li conoscesse e ciò indica che il perdono divino si configura nella sostanza essere il battesimo proveniente da Dio, e non richiesto dall’uomo, che gli concedeva per conciliarsi con Lui. In buona sostanza quel perdono proveniente direttamente da Dio rappresenta una Sua Grazia rivolta all’uomo.

      Nell’evidenza del Vangelo non vi sono altre e successive conciliazioni con Dio che una su richiesta dell’uomo, il Battesimo, e l’altra proveniente da Dio senza che vi sia alcuno a chiederla, in quanto Grazia divina.

    • Sal scrive:

      “vi ostinate a voler comprendere “umanamente” ciò che umano non è.”

      E gli altri come fanno a comprendere ciò che non è umano ? Il papa ha detto di “non sapere” come lo comprende lui non è umano ?

      Perchè quelle di Lutero sono eresia ? Se non si può comprendere umanamente, perchè condannare chi ha compreso una cosa diversa se neanche il papa sà ?

  17. anniballo scrive:

    Conosco, stimabile Cristiana, l’impianto dottrinale della nostra religione. Ma, se le cose stanno davvero come ci vengono insegnate, esistono delle obiezioni di fondo che non vengono risolte dalla Sua garbata precisazione.
    Uno dei punti fondamentali di perplessità inerisce all’ immensa responsabilità che questo Dio si sarebbe presa procedendo ad un atto creativo.
    Con un atto creativo (che nessuno Gli ha chiesto), Dio, infatti, mette nel mondo la materia vivente; la materia che sente e che soffre.
    Dopodichè, in forza del funestissimo dono del libero arbitrio, miliardi di esseri umani, passano al vaglio del giudizio…Ce lo vede ,Lei, questo Dio che si mette a braccia conserte a sottoporre milioni di generazioni a tale vaglio, per indirizzare ognuno alla salvezza o alla dannazione eterne?
    La prima ingiustizia è che il disegno salvifico riguarderebbe solo gli umani (che costituiscono meno dell’un per mille di tutte le specie viventi). E tutte le altre creature, che soffrono come noi le pene della vita e della lotta per la sopravvivenza?
    La seconda è che,essendo fallibile la carne, la stragrande maggioranza delle anime andrà incontro a dannazione.
    Bell’affare, dico io! Tirare fuori anime dalla perfezione del non esistere, per scaraventarle,poi, nella dannazione eterna! Non sarebbe stato meglio lasciare gli uomini nella non-esistenza? Chi si sarebbe risentito del non esistere? Quale danno ce ne sarebbe venuto, come scrisse già Lucrezio? Lei (che certamente si preoccupa del dopo-morte,come tutti i credenti), si è mai lagnata dei centomila miliardi di anni in cui non è mai esistita?
    L’alternativa è il perdono; ma ,se prevale la Bontà, allora crolla la Giustizia.
    Se prevale,al contrario, la Giustizia, allora non c’è più il Dio buono.
    Un bel rompicapo, una bella responsabilità, una condizione folle…..
    Anche perchè, nel frattempo, l’unica cosa sicura è che stiamo tutti quaggiù a soffrire ed anche a litigare (anche,come diceva Lei, perchè -tra l’altro, stranezza nella stranezza, non c’è neppure accordo tra ebrei, luterani, salafiti, sciiti, sunniti, ortodossi, sufi, copti, induisti,taoisti e via elencando…)
    Che bel guaio, signora mia, che bel guaio!
    Ma che ci importa,dopotutto? La fregat….è per gli agnellini, che -ora.- verranno sgozzati a migliaia, per la delizia del palato dei figli del dio buono e misericordioso.
    Buona Pasqua, amici miei, buona Pasqua…

  18. Cristiana scrive:

    Caro Anniballo, sono reduce da una notte di Adorazione silenziosa al S.S e sono talmente
    “ebbra” di quella Pace e Gioia nel profondo dell’anima che SOLO Dio può donarci ( e lo dico con cognizione di causa, da da ex atea sui generis e CONVERTITA ) che mi addolora non poterla mostrare in queste righe.
    Forse guardarmi negli occhi potrebbe valere più di 1.000 parole e contestazioni…ma aimè….non ci vediamo di persona!!
    :-)

  19. anniballo scrive:

    Grazie, signora Cristiana, della replica; non creda ch’io non sia contento per Lei.
    Adesso, a parlare con Lei, ho lo stesso timore che avrei a muovermi in una cristalleria; comunque, solo per l’obbligo di puntualizzare, la mia idea è che non è Dio a donarci quella sensazione che Lei descrive, bensì l’ idea di Dio che ci siamo fabbricata, in ossequio -appunto- ai nostri desideri.
    E’ un pò diverso.
    Ma,ora, La saluto e mi fermo perchè temo di essere troppo fuori sintonia con i Suoi sentimenti e diventerei più importuno che mai.
    Sinceri auguri.

  20. mauro scrive:

    Caro anniballo, scusami se intervengo

    nelle tue considerazioni a Cristiana sull’impianto dottrinale hai saltato a piè pari un passaggio che darebbe un senso alla sofferenza umana e la relazione con un Dio ma … c’è sempre qualcosa che mette tutto in discussione.

    Sinteticamente (dalla Genesi):
    Dio creò Adamo ed Eva perchè fossero partecipi della sua gloria e dalla loro disobbedienza (a Lui) proviene ogni tipo di sofferenza.

    Il punto focale della dottrina cristiana è il riconoscimento da parte dell’uomo di un unico e vero Dio (nel paganesimo ve ne erano innumerevoli ma nessuno si interessava dell’uomo) ed è in forza di un Dio caritatevole, che toglie ogni sofferenza umana, che l’uomo potrà ritornare a quella condizione paradisiaca ma anche eterna di Adamo ed Eva sotto la condizione che sia posta a Lui obbedienza.

    Ciò che non funziona in questo impianto dottrinale è che da una condizione in cui Adamo ed Eva hanno vissuto con Dio nell’Eden (da lì furono scacciati [Genesi 3]) per un tempo indeterminato e non procreando, si passi ad una vita umana sulla terra, finita nel tempo, in cui la prima cosa che fecero fu di procreare (Genesi 4).

    E’ questa procreazione post Eden che vanifica il tutto perchè se non ci fosse stata disobbedienza a Dio non ci sarebbe mai stato alcun genere umano se non due persone di sesso opposto che vivevano nell’Eden e non procreavano.

    Ancor a maggior sostegno senza quella disobbedienza la terra sarebbe rimasta un’enorme ammasso di terra ed acqua perchè la fece senza farvi crescere alcun cespuglio o erba, non vi fece piovere e non vi pose nessuno a lavorarla nè a portare acqua dai canali al suolo. (Genesi 2).

    Secondo la Genesi il destino previsto da Dio per Adamo ed Eva è la disobbedienza e non il vivere accanto a Lui.

    Un cordiale saluto

  21. anniballo scrive:

    MAURO, leggo con ritardo il Suo post; lo ritengo interessantissimo perchè non avevo riflettuto sulle cose sotto il profilo che Lei evidenzia. Mi pare un suggerimento assai fecondo e lo metterò nel mio armamentario di concetti per rifletterci sopra e discuterne.
    Grazie.

  22. ritaroma scrive:

    MAURO@ contesto enequivocabilmentel’ultima parte del suo commento: ma quale Genesi legge? le consiglierei una profonda rilettura! come sarebbe che Dio ha creato Adamo ed Eva e quindi tutto il genere umano, per la disobbedienza e non per farlo vivere accanto a lui?
    Posso capire le elucubrazioni mentali a cui ogni tanto qualcuno si vanta, ma questa, è proprio il massimo!Ma che razza di dio è il suo? Vivevano nel “suo” ambiente,lo vedevano e nè gioivano, ma li ha lasciati liberi di scegliere di amarlo o meno, come fa continuamente ancora oggi,…non mi sembra un Dio sadico… visto che si è fatto uccidere al posto di un altro, anzi di tutto il genere umano…..mettiamoci davanti a quel libro con spirito di umiltà e non crogioliamoci del fatto che “siccome il Papa non trova risposte,… allora noi siamo giustificati! Il mistero è mistero per tutti , molte cose verranno svelate poi, per ora cerchiamo di capire queelo che ci è stato rivelato e consigliato…si, consigliato, xchè i comandamenti non sono obblighi- visto che e mi sembra che fate e dite quello che volete- ma dei grandi affettuosi consigli! un saluto

  23. Giovangualberto Ceri scrive:

    Legge sul BIOTESTAMENTO.
    E se io, da CRISTIANO, decidessi di voler praticare l’ENDURA, cioè il suicidio per fame per scopi miei, intimi e spirituali, come facevano gli ALBIGESI, o i CATARI, o PAULICIANI ben presenti nel XII e XIII secolo anche a Milano? L’UDC e il Vaticano, con Berlusconi , me lo impedirebbero con una legge? Vorrebbero forse togliermi questa cristiana libertà? Mi impedirebbero cioè di essere cristiano come a me piace, sia pure in modo eretico? Bisognerebbe che qualche VESCOVO, rifacendosi all’indirizzo del CONCILIO VATICANO II tanto amato da mons. ENRICO BARTOLETTI, il maestro di papa ALBINO LUCINI, scomunicasse quanti vogliono imporre a tutti i cittadini una tale legge.
    F.to GIOVANGUALBERTO CERI che segue, insieme a Dante e mons. Bartoletti, anche Catone l’Uticense (Pur., I, 64-87). Dante, di solito, è chiaro e scientifico, sia pur nel silenzio generale. Eccolo: Cfr. YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.