Il Papa in Tv, cade un altro cliché

Ieri pomeriggio su RaiUno è andata in onda l’intervista a Benedetto XVI, nel corso della trasmissione “A Sua Immagine”. Su La Stampa di oggi sono pubblicate due pagine, con una parte considerevole della trascrizione delle risposte del Papa, un articolo di Giacomo Galeazzi, e un mio commento nel quale affermo che Benedetto XVI – al di là dei cliché che lo contrappongono al predecessore e che sminuiscono sia la figura di Wojtyla che quella di Ratzinger – è un bravo comunicatore. Il commento si chiude con un dubbio, che non ha nulla a che vedere con la bravura del conduttore, Rosario Carello: non ho condiviso del tutto la scelta degli autori di spezzettare l’intervista, inframezzandola di commenti e collegamenti. Avrebbe reso di più – personalmente sono di questo avviso, anche se non me ne intendo di Tv – trasmettendola tutta di seguito e lasciando soltanto alla fine ai commentatori in studio una ripresa e un approfondimento dei temi trattati. In ogni caso, si è trattato di una pagina importante di televisione: le parole del Papa sono state, come sempre, semplici, evocative, essenziali e chiare. Quella di farlo intervistare non da un giornalista, ma dai telespettatori, semplici fedeli, persone che vivono le situazioni più difficili, è stata una grande intuizione.

Devo anche aggiungere che mi ha colpito la risposta sullo tsunami. Il Papa non ha fatto una lezioncina, non ha usato frasi fatte, è rimasto di fronte al dramma della sofferenza e del dolore innocente dicendo che noi oggi non abbiamo risposte. In fondo, di fronte a eventi come quello accaduto in Giappone, come pure di fronte al dolore di tanti altre persone che soffrono, le parole possono poco, anzi nulla. Solo la compagnia e la condivisione aiutano. Oggi, nel giorno in cui Gesù rimane chiuso nel sepolcro, con il Papa ricordiamo che la risposta di Dio al grido dell’uomo sofferente non è stata una dottrina, ma il dono di suo Figlio, che si è fatto uomo e ha sofferto per noi e con noi. Personalmente è la cosa più bella che a me rimane dell’intervista di ieri.

ancora Buona Pasqua a tutti!

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Vatican. Contrassegna il permalink.

96 risposte a Il Papa in Tv, cade un altro cliché

  1. Carlo scrive:

    Molto commovente il dialogo tra Benedetto XVI e una bambina giapponese che gli racconta l’esperienza del terremoto. “Ho tanta paura – dice la piccola, di sette anni – perché la casa in cui mi sentivo sicura ha tremato, tanto tanto, e molti miei coetanei sono morti. Non posso andare a giocare nel parco. Chiedo: perché devo avere tanta paura? Perché i bambini devono avere tanta tristezza? Chiedo al Papa, che parla con Dio, di spiegarmelo”. Ratzinger rassicura così la bambina: “Un giorno le persone colpite in Giappone dal terremoto e dallo tsunami, anche i bambini, capiranno che questa sofferenza non era vuota, non era invano, ma che dietro di essa c’è un progetto buono, un progetto di amore”. “Anche a me vengono le stesse domande – aggiunge, con grande umanità, il Papa -. Perché è così? Perché voi dovete soffrire tanto, mentre altri vivono in comodità? E non abbiamo le risposte, ma sappiamo che Gesù ha sofferto come voi, innocente, che il Dio vero che si mostra in Gesù, sta dalla vostra parte. Questo mi sembra molto importante, anche se non abbiamo risposte, se rimane la tristezza: Dio sta dalla vostra parte, e siate sicuri che questo vi aiuterà. E un giorno potremo anche capire perché era così”

    ##########################################

    Cosa dicevano Enrico e Jhon Coltrane al riguardo???????

    • Paola scrive:

      Carlo, ma conosci la Morte di Gesù?
      Ma lo sai cosa è il Cristianesimo?
      Ma di cosa vuoi parlare se non conosci nulla dell’argomento?
      Scusami, ma davvero non si capisce cosa vuoi dire.
      Ciao

      • Sal scrive:

        Cara Paola, incuriosito dalle sue domande, chiedo io a lei : “Cos’è il cristianesimo per lei ?”
        Secondo lei, perchè si chiamano cattolici e poi cristiani ?
        Perchè si differenziano ?

        Saluti

    • enrico scrive:

      @ Carlo Anniballo

      “E non abbiamo le risposte, ma SAPPIAMO che Gesù ha sofferto come voi, innocente, che il Dio vero che si mostra in Gesù, sta dalla vostra parte”

      A Carlo ed a Anniballo vorrei fare notare che questa è una risposta.
      Zeus soffriva per l’umanità? lo fa Vishnu? o Allah? o vi è questo concetto in altre religioni?

      Se cercaste di approfondire su di un piano intellettuale quanto contenuto nei Vangeli, leggereste (il Papa ha parlato molto meglio di me chiaramente di questo Giovedì, riprendetevelo in mano) che Pietro si oppone e non comprende il sacrificio che Gesù gli prefigura.

      Per noi cristiani se Cristo che è vero uomo e vero Dio accetta la sofferenza ( di cui non ha colpa e da cui Lui sì può liberarsi) è evidente che la sofferenza ha un senso ed ha un senso redentivo per l’umanità.

      Tutto nel cristianesimo passa attraverso la Croce.

  2. Sara Bauducco scrive:

    Concordo sul fatto che l’intervista sarebbe potuta essere trasmessa per intero, lasciando alla fine i commenti… Comunque, parole forti e sentite di un Papa che cammina con la gente: un bel messaggio!

  3. anniballo scrive:

    ANCHE I COMUNISTI
    non hanno mai trovato un argomento migliore, nei decenni in cui hanno provocato innegabili rovine in mezzo mondo…..”Il comunismo adesso non funziona, ma vedrete che un giorno,prima o poi, funzionerà”, parevano sempre dire.
    Davvero, con tutta la simpatia umana, pare l’ammissione di chi non ha molto da dire.
    Vorrei chiosare, irriguardosamente, la frase del papa “il vero Dio è dalla vostra parte”, col replicare Bene-figuriamoci-se-era-contro-di-noi !!
    Un caro saluto a tutti, a cominciare dal dr Tornielli, che mi sopporta.

  4. Libera scrive:

    A proposito di TV e radio, vorrei segnalare a tutti, ma proprio a tutti, la bellissima trasmissione radiofonica di approfondimento religioso “Uomini e profeti”, che va in onda sabato e domenica mattina, alle 9.30, su RadioTre.
    E’ uno dei più rispettabili vertici culturali del servizio pubblico radiofonico, è cultura seria e gratutia per tutti, nel rispetto totale di tutte le culture religiose.
    Vale,da sola, il prezzo del canone Rai.

  5. Luisa scrive:

    Incomprensibile per me, ma forse comprensibile per chi conosce le “leggi” interne di un certo sistema, non solo la scelta del Venerdì Santo ma la messa in scena dell`intervento del Papa, come se le parole del Papa non bastassero, come se necessitassero del contorno di altri interventi superflui, vedere le parole del Papa sommerse da quei commenti è stato penoso.
    Ci restano comunque le parole di Papa Benedetto che potremo leggere e meditare, tranquillamente, senza quegli inutili contorni.

  6. Sal scrive:

    “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” Evidentemente si fanno scendere in campo i campioni quando non si possono più utilizzare i colonnelli. Evidentemente il momento è grave e non si riesce a recuperare.
    Però è strano per uno che “parla con Dio” e che dovrebbe avere tutte le risposte rispondere di “non sapere” sarebbe bastato dire che: “Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male.” ( Ecclesiaste 8.11) Sarebbe stata una buona spiegazione utile e vera del Vangelo, ma poichè il dito lo puntano sempre verso l’esterno… .

    Oppure avrebbe potuto citare (Ecclesiaste 8.14) “Esiste una vanità che si compie sulla terra, che esistono giusti ai quali accade come per l’opera dei malvagi, ed esistono malvagi ai quali avviene come per l’opera dei giusti. “ e che “Chi osserva il comandamento non conoscerà nessuna cosa calamitosa, e il cuore saggio conoscerà sia il tempo che il giudizio. ” ( Ecclesiaste 8.5)

    Evidentemente non ha voluto spiegare che se c’è la calamità non c’è l’osservanza del comandamento ! Insomma non ha voluto puntare l’indice verso l’interno così il positivismo è prevalso sulla realtà, ma è solo un illusione perché “la fine è ancora per il tempo fissato non mentirà, anche se dovesse attardarsi attendila perché si avvererà immancabilmente. Non tarderà” ! (Abacuc 2.3) ” !
    Anche se sono scesi in campo i campioni.

  7. eleonora scrive:

    sal hai centrato in pieno , bravissimo . evidentemente sei uno studioso . non ho visto rai 1 anche perchè non ho la tv e francamente non mi interessa granchè che il papa abbia parlato con la gente , preparata prima della trasmissione , Del perchè accadano certi fatti tragici , forse lo sa Dio che , come si diceva nel 700 , si è addormentato e si è dimenticato di guardare verso la terra. E poi scusate siete convinti che quel dio esista ? il postatore che dice ” giove ” ha mai parlato come il cristo ? e che ne sappiamo , non ci incartiamo in discorsi che non ci competono : se gli antichi si rivolgevano a giove un perchè ci sarà stato . e dimentichiamo il nome di satana Allha che promette una idiozia : se ammazzi un crociato e crepi anche tu avrai 15 ? vergini . ma pensa ! e 15 uomini non dell’altro sesso no ?? vero che la donna non conta niente per loro , ma non dimentichiamo la chiesa dei secoli bui , e che è ancora buia tremendamente oscura ed oscurantista : buona pasqua a tutti , eleonora

    • enrico scrive:

      “il postatore che dice ” giove ” ha mai parlato come il cristo ? e che ne sappiamo”

      Signora Eleonora Giove non ha mai parlato perchè Giove non è un personaggio storico, altrimenti me lo inquadri in un periodo in cui sia nato ed abbia camminato su questa terra.

      L’intervento era chiaro e significava che il Dio cristiano entra nella sofferenza terrena dell’uomo e compie la salvezza nella sofferenza, eternamente come è eterno il sacrificio di Cristo presso il Padre.
      Mi può indicare altri credo religiosi con questo concetto?
      Dunque per il cristiano la sofferenza non può essere nè inutile nè gratuita e la salvezza passa attraverso la croce.

      In che occasione lei riconosce l’amico?
      In che occasione si dimostra l’amore?
      Cosa sperimenta l’uomo nella vita e dove riconosce il senso profondo della sua natura?

      Quando tutto fila liscio?

      • mauro scrive:

        Caro enrico,

        si faccia forza perchè Giove viveva sul monte Olimpo, sulla Terra, mentre Dio è in Cielo, ben al di sopra della terra, e lo attesta Gesu’ stesso nel Vangelo che ritenete un racconto storico.

        Come farebbe a calpestare il suolo chi non è sulla terra? Se si volesse dubitare sarebbe quantomeno il contrario di quanto ha scritto.

        “L’intervento era chiaro e significava che il Dio cristiano entra nella sofferenza terrena dell’uomo e compie la salvezza nella sofferenza, eternamente come è eterno il sacrificio di Cristo presso il Padre”.

        La sofferenza dell’uomo è la sua impossibilità di oltrepassare il limite finito della vita così come la salvezza è l’apertura da parte di Dio di una nuova strada che porti fuori da quella sofferenza, ovvero si passa da una sofferenza umana (il domandarsi perchè si muore) ad una salvezza divina (l’offerta di una nuova vita che ripaghi quella vita perduta) che non ha nulla ha che fare con una sofferenza divina e ciò è abbastanza semplice : l’immedimarsi nella sofferenza altrui (che lei cita come Dio che entra nella sofferenza dell’uomo) implica il solo sostegno morale a chi soffre mentre Dio offre un’alternativa a quella sofferenza umana, la medicina curativa ovvero la salvezza dalla morte.

        Dio non entra nella vita dell’uomo ne è suo potere farlo. Ciò è del tutto evidente in quanto l’anima immortale è unita e segue il corpo che è finito nel tempo. Finchè quel corpo non cesserà di accompagnare l’anima Dio non può intervenire per portare salvezza all’uomo.

        L’essere crocefisso [il sacrificio che cita] (e di conseguenza la croce) indica l’ineluttabilità umana di potersi sottrarre alla sofferenza della morte, ovvero l’uomo non può far nulla per oltrepassarla ed è perciò che proviene da Dio quell’offerta di una nuova vita. La croce non è un simbolo di immortalità nè di salvezza in quanto secondo il cristianesimo il giudizio sull’uomo sarà espresso da Dio nel giorno del giudizio universale.

        • enrico scrive:

          Mauro non mi interessa discutere con lei.
          Ha scelto una icona che le dona.
          Cerchi altri che hanno tempo da perdere.

          • enrico scrive:

            però dai…lei che è così bravo..mi scriva un bel intervento in cui me lo inquadra storicamente

        • Sal scrive:

          (2Pietro 3.8) “Comunque, non sfugga alla vostra attenzione questo solo fatto, diletti, che un giorno è presso Geova come mille anni e mille anni come un giorno.”

          Caro mauro alla luce delle parole menzionate, sarebbe azzardato pensare che il “giorno” del giudizio possa durare mille anni ?

      • Sal scrive:

        Caro enrico, ricorda che fu detto: ” Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada. “ ( Matteo 10.34)
        E’ sempre questo voler rivendicare la propria religione come l’unica che divide e non unisce.
        E la cattolica è la prima che non potrebbe rivendicare alcunché data la sua storia e i suo errori.
        La questione si risolve non con i concetti, ma con le opere e pare che all’appello il bilancio è magro da lato cattolico.
        In che cosa si dimostra l’amore ? Rivendicare la supremazia ?

  8. Donda scrive:

    Caro Anniballo, la chiamo caro perchè siamo a Pasqua. Probabilmente Lei non ha mai letto la Bibbia o se la ha letta non ha capito niente! Di fronte al dolore innocente per il credente c’è una sola parola: Gesù. Egli era il vero innocente che ha sofferto ed è morto ed è risorto per dare a noi tutti una risposta al dolore, alla morte e un senso alla vita. Tutti noi siamo peccatori, io per primo, solo uno è innocente Gesù di Nazaret. La invito a leggere il volume su Gesù di Nazaret del papa, forse queste brutte figure le saranno risparmiate.

    • Niobe scrive:

      rev. donda (mi par d’aver letto che lei sia un sacerdote: don Daniele, forse…?),
      le dico con sincerità …io avrei un gran desiderio, che da tanto tempo esprimo come domanda rivolta al cielo e alla terra (cioè a tutti coloro con cui parlo su questi argomenti, amici, parenti e sacerdoti….): quello , cioè, che si tornasse a dire chiaro e tondo, come una volta la Chiesa faceva attraverso i suoi pastori, specialmente i parroci nelle omelie e nelle catechesi a grandi e piccini, che Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto Uomo, ha patito le immani sofferenze della Passione, del Calvario e l’atroce morte da condannato innocente, trafitto e appeso a quella Croce, precisamente per espiare i nostri peccati; per liberarci dalla schiavitù di satana e dalla dannazione eterna nell’inverno a cui eravamo destinati, dal peccato edi Adamo.
      Dunque, ripeto: PER ESPIARE I NOSTRI PECCATI, infatti ha “preso su di sè i peccati del mondo”, ricordiamo che si diceva : “Agnus Dei qui tollis peccata mundi….” , “tollis” = prendi su di te per espiare, non semplicemente “togli” (come farebbe un leva-pelucchi) !
      Ma le chiedo, caro sacerdote, ci può spiegare perchè mai nella Chiesa odierna, e da vari decenni, nessuno più dice esplicitamente che Gesù muore sulla Croce per espiare i peccati degli uomini ? e invece continuano a ripetere in modo lacunoso e vago che quella morte di Croce sarebbe solo una “partecipazione alla sofferenza umana” ?
      Qual è la paura che impedisce alla Chiesa di parlare chiaramente dicendo che i nostri peccati hanno trafitto Gesù in Croce, e continuano a trafiggere il suo Cuore Divino ?
      Anche ieri, nell’ora santa celebrata nella mia parrocchia, il sacerdote, pur nella bella riflessione dopo la lettura della Passione, ha solo detto che Gesù sanguinante e imprigionato davanti a Pilato (e di cui Pilato dice:”Ecce homo”) rappresenta così martoriato “tutti gli uomini sofferenti”: ma questo non è vero che in minima parte, ed è assolutamente insufficiente a spiegare il Mistero della Redenzione ! e mi sembra che la stessa parola REDENZIONE, insieme con l’altra del pari obsoleta, ESPIAZIONE sia accuratamente evitata, come fosse un nuovo enorme tabù della Chiesa docente, da una quarantina d’anni.
      Grazie della eventuale risposta.

      • Niobe scrive:

        chiedo scusa per il refuso: “per liberarci dalla dannazione eterna…nell’ inferno a cui eravamo destinati….
        Vorrei cioè che si dicesse chiaro e forte che quella atroce sofferenza e condanna a morte PER GIUSTIZIA toccava a tutti gli uomini, per l’offesa fatta a Dio col peccato di Adamo e con TUTTI I PECCATI che gli uomini commettono nella vita e nella storia; e che essendo il peccato un male incommensurabile contro la santità, divinità e maesta di Dio, solo Dio stesso poteva RIPAGARLO, con un Sacrificio di valore infinito, perfetto come Gesù solo poteva fare, essendo Uomo-Dio; infatti si diceva che nella sua Croce muore “l’uomo vecchio”, cioè Adamo e risorge l’uomo redento da Lui e per merito suo.
        Vede, Donda, lei stesso sta limitando le sue parole alla frase “risposta al dolore e alla morte”. Ma gli uomini non possono certamente capire che SPECIE di risposta è questa: restituire un dolore immenso al mare di dolore che già sommerge il mondo ? non si capisce proprio il senso della “risposta” di Gesù se non si dice a chiare lettere che quella MORTE è stata necessaria per pagare il PREZZO DI UN RISCATTO: la liberazione dell’uomo dalla dannazione eterna, che era causata dal peccato.
        Se non si parla della gravità del peccato, sia originale che ATTUALE e di ogni uomo nella storia, non si potrà mai capire la Passione e Morte di Nostro Signore.
        Infatti oggi molti (soprattutto tra i giovani) dicono: ma che c’entro io con Geù messo in Croce ?
        Cari sacerdoti, per amore di Cristo, e delle anime confuse, per favore, ricominciate a parlare chiaro.

      • Sal scrive:

        Distinta sig.ra Niobe, spero non le dispiacerà se intervengo non invitato, ma poichè lei pone una domanda, dalla risposta che lei stessa ne da, comprendo che non ha ben riflettuto sul problema.
        Mi permetta dunque una parola chiarificatrice.

        Lei ha scritto: ” PER ESPIARE I NOSTRI PECCATI,” infatti ha “preso su di sè i peccati del mondo.”
        Ebbene non è esatto, se avrà la bontà di leggere il versetto con calma si accorgerà che è scritto: ” “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo! “ ( Giovanni 1.29) –
        - Come potrà notare il versetto parla al singolare, non al plurale e noterà anche che quello del mondo non sono i nostri. E’ uno solo quello del mondo diverso dai nostri.

        E’ vero che il versetto di (Efesini 1.7): “Per mezzo di lui abbiamo la liberazione per riscatto mediante il suo sangue, sì, il perdono dei [nostri] falli, secondo la ricchezza della sua immeritata benignità.

        Ma può essere fuorviante, perchè Paolo stava riferendosi ai “nostri” peccati (nostri – della nazione ebraica che era vissuta prima della venuta di Gesù di cui lui era parte ) – quei peccati vengono cancellati. Ma dopo la venuta di Gesù e tolto il peccato del mondo, per i successivi, ciascuno è responsabile di sé stesso e deve “mostrare opere degne di pentimento” per poter essere considerato meritevole di perdono come fece Paolo.
        in tutto il paese della Giudea e alle nazioni, portai il messaggio che dovevano pentirsi e volgersi a Dio, facendo opere degne di pentimento.” ( Atti 26.20)

        Vede che dice Gesù stesso ?
        “Producete dunque frutto degno di pentimento; e non presumete di dire a voi stessi: ‘Per padre abbiamo Abraamo’. Poiché vi dico che Dio può suscitare figli ad Abraamo da queste pietre.  Già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero, dunque, che non produce frutto eccellente sarà tagliato e gettato nel fuoco” ( Matteo 3.8-10)
        Non saranno le chiacchiere o le preghiere, ma saranno dei fatti a dimostrare che tipo di grano o zizzania siamo contenitori.

        • Niobe scrive:

          Sal, voglia per favore rileggere bene l’invocazione liturgica latina dei riti romano e ambrosiano, che ricalca quella frase del Battista alla vista di Gesù, venuto per ricevere il Battesimo:

          « Agnus Dei, Filius Patris, Qui tollis peccata mundi, miserere nobis; Qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram; Qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis »
          —————-
          dunque: peccatA mundi.

          • Sal scrive:

            Distinta Niobe, non so a quale traduzione latina lei faccia riferimento, ma per sua comodità se controlla in tutte le traduzioni cattoliche sul sito “laparola.net” potrà notare che il versetto è tradotto “il peccato” al singolare. “peccato gr. {¡mart…an hamartia}”

            Lei chiedeva chiarezza, io gliel’ho fornita ! Non è tenuta a conformarsi. La scelta è sua. La spiegazione è chiara, altrimenti non sarebbero state necessarie le parole “frutto degno di pentimento.” Sarebbe bastato dire “fai come ti pare” tanto c’è chi ti toglie i peccati.

            Non mi pare sia coerente né accettabile da parte di Dio, né tanto meno che Gesù abbia dovuto parlare di “zizzanie, di vergini stolte, di pesci non adatti per il regno” se il perdono fosse stato così automatico.

            Per capire meglio, le faccio un semplice esempio: ” Quando un prigioniero viene rimesso in libertà perché qualcuno paga la cauzione, quella cauzione non vale per i reati successivi, ma solo per i precedenti per cui era stato rinchiuso.” Gesù è stato il prezzo della cauzione pagata. Una volta sola.

            A miglior conferma del concetto da me esposto, può riflettere sulle parole di (Romani 5.9-11 ): “Tanto più, quindi, giacché ora siamo stati dichiarati giusti mediante il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Poiché se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto di più, ora che siamo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. E non solo questo, ma esultiamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale abbiamo ora ricevuto la riconciliazione.

            Se tutti fossero salvati, su chi si riverserebbe l’ira ?

            Come può notare, dice che dopo la sua morte siamo dichiarati giusti e questo offre una prospettiva di ascolto, ma la situazione è quella di “riconciliati non salvati”, ossia siamo nella condizione che ci permette di esser ascoltati sempre che il ruolo svolto è conforme alle regole della casa.
            Sarebbe stolto pensare che una volta salvati salvati per sempre, perché la condizione è di “riconciliazione” per fare il progresso utile e tornare alla perfezione desiderata.

            Per dirla in altre parole, le potrà anche assumere nella sua casa un barbone che suo figlio ha incontrato per strada ma vorrà che egli si ripulisca e agisca secondo le sue direttive. Non potrà continuare a restare sporco e fare ciò che vuole solo perché è stato assunto in prova.

            Stia bene.

  9. raffaele savigni scrive:

    A proposito del terremoto in Giappone, la risposta del papa, che presenta un Dio di amore che soffre con gli innocenti, si differenzia chiaramente da quella di De Mattei, le cui assurde teorie (avallate da Radio Maria), sono state chiaramente sconfessate da padre Cantalamessa, predicatore pontificio.
    Consiglio quindi di leggere il libro di Benedetto XVI sui Vangeli e di lasciar perdere Radio Maria (che segue il modello nefasto dei fondamentalisti evangelici d0Oltreoceano).
    Tra l’altro, due autoprevoli recensioni sull’”Osservatore romano” hanno preso chiaramente le distanze dall’attacco al Vaticano II condotto da De Mattei e da don Gherardini.

    • enrico scrive:

      @ Savigni

      Come tornielli aveva riportato.
      Giovanni XXIII in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto di Messina

      “Bisogna però che la speranza vostra non sia presunzione; bisogna cioè che voi, accogliendo il consiglio che Ella dava alle nozze di Cana, facciate tutto ciò che Gesù vi dice [4], Ed Egli vi dice di fuggire il peccato, causa principale dei grandi castighi, di amare Dio al di sopra di tutte le cose, di riporre in Lui solo la vostra speranza e la vostra difesa contro le calamità, poichè « nisi Dominus aedificaverit domum, in vanum laboraverunt qui aedificant eam; nisi Dominus custodierit civitatem, frustra vigilat qui custodit eam » [5]. Vi dice inoltre che in quest’ora tremenda in cui lo spirito del male adopera ogni mezzo per distruggere il Regno di Dio, debbono essere impegnate tutte le energie per difenderlo, se volete evitare alla vostra città rovine immensamente più grandi di quelle materiali disseminate dal terremoto cinquant’anni or sono. Quanto più arduo sarebbe allora riedificare le anime, una volta che fossero staccate dalla Chiesa e rese schiave delle false ideologie del nostro tempo”

      Non sono un tradizionalista, ma il suo intervento oggi qui come attacco a De Mattei lo trovo fuori luogo e di cattivo gusto oltre che politico.
      Molto probabilmente l’intervento lei non l’ha mai sentito perchè De Mattei ha precisamente parlato di tematiche similari a quelle trattate dal Santo Padre nell’intervento che era complesso e strutturato.

      Poi altre posizioni di De Mattei forse non mi convincono ma questo è un altro problema.

      • enrico scrive:

        Guardi siamo sotto Pasqua, se vuole risponda, comunque non replicherò.
        Auguro buona Pasqua a lei e famiglia.

    • Sal scrive:

      Essendo appartenenti alla stessa religione dovrebbero almeno mettersi d’accodo non le pare ? Non le pare che non sia il prendere le distanze quanto il prender le vicinanze che aiuta a capire ?
      Ma se anche il papa ha detto che non sa, forse dovrebbe sapere altrimenti qual’è il magistero ?

      • enrico scrive:

        Lei è onniscente?
        Conosce i perchè intimi degli atti di Dio?
        O si è creato un Dio al servizio della sua intelligenza.
        Abbiamo già discusso i suoi errori di interpretazione del testo.
        Non fa breccia qui Sal.

        • Sal scrive:

          Caro enrico, io mi sarò pure creato un Dio al servizio della mia intelligenza, ma è un fatto che non posso comprederLo se non alla luce della mia intelligenza altrimenti Gesù non avrebbe nemmeno provato a spiegarlo.

          Nessun uomo ha mai visto Dio; l’unigenito dio che è nel[la posizione del] seno presso il Padre è colui che l’ha spiegato.” ( Giovanni 1.18)

          Ma ci pensa che fatica, far scrivere il Libro con tutta l’opposizione che gli scrittori hanno avuto da parte dei potenti di ogni tempo per evitarne la pubblicazione e la diffusione ? Secondo lei perchè il Dio avrebbe fatto intraprendere questa faticaccia se poi non si sarebbe potuto comprendere ?

          La questione non è quella di fare braccia, anche se a furia di colpi anche il cemento più di coccio cede. Almeno potrebbe accendere la luce prima di dire che la stanza è vuota se è al buio !
          Ricorda ? Anche Saulo di Tarso aveva le “scaglie” sugli occhi, ma non glile levò Gesù che gli aveva parlato, dovette fidarsi di Anania. Se per lei non vuol dire nulla, per me va bene lo stesso. : )

          • enrico scrive:

            @ Sal

            Io preferisco lei che almeno si pone problematiche interne al sistema di coloro che vogliono dimostrare l’errore citando falsi miti di altre religioni, o dati scientifici che sono solo modelli e teorie.

            Tuttavia è proprio il suo modello che non ritrovo nel testo.

  10. Carlo scrive:

    Risposta ad Enrico:
    Horus è nato il 25 Dicembre dalla vergine Isis- Meri, la sua nascita era accompagnata da una stella dell’ est, che i re seguirono per trovare e portare doni al neonato salvatore. All’ età di 12 anni, era un prodigo insegnante bambino, all’età di 30 anni venne battezzato da una figura nota come Anup che poi fu decapitato e dal quel momento inizio il suo ministero. Fu tentato mentre era nel deserto. Horus aveva 12 discepoli che viaggiavano con lui, compieva miracoli, come la guarigione dei malati e il camminare sull’ acqua, resuscitò Asar(si traduce in Lazzaro) a horus venivano attribuiti vari nomi simbolici “ La Verità”, “La Luce”, “Il figlio eletto di Dio”, “Il buon pastore”,”L’agnello di Dio”, e molti altri. Dopo essere stato tradito da Typhon, Horus venne crocifisso, sepolto per 3 giorni, dopodiché è risorto. Questi attributi di Horus, sebbene possano non essere reali, sembrano permeare molte culture del mondo, in quanto molte altre divinità sembrano avere la stessa struttura mitologica generale.
    Attis, divinità Frigia. Nato da una vergine (Nana), il 25 Dicembre. Crocifisso, sepolto in una tomba e dopo 3 giorni, risorto
    Krishna dell’ India, nato da una vergine (Devaki) il 25 Dicembre con una stella dell’est che segnalava il suo arrivo, ha compiuto miracoli con i suoi discepoli, fu crocifisso e dopo la sua morte è risorto.
    Dionisio della Grecia, nato da una vergine il 25 Dicembre, era un insegnante viaggiatore che compiva miracoli, come trasformare l’acqua in vino; veniva chiamato anche “Re dei Re”, “l’Unigenito di Dio”, “l’Alfa e l’Omega” e moltri altri… fu crocifisso, dopodiché risorto.
    Mithra della Persia, nato da una vergine il 25 Dicembre, aveva 12 discepoli, compiva miracoli, veniva chiamato anche “la Verità”, “la Luce” e molti altri… E’ interessante il fatto che il giorno sacro di Mithra fosse la Domenica.

    • enrico scrive:

      Vede che lei ignora

      Horus
      La teoria si basa sugli studi compiuti da Gerald Massey.
      Massey fu esponente della massoneria e le sue opere sono ancora oggi testi di riferimento della Società Teosofica, movimento religioso-filosofico fondato da Helena Blavatsky.
      Poeta e appassionato di civiltà egizia, Massey apprende da AUTODIDATTA l’arte di decifrare i geroglifici. La sua teoria che vuole instaurare un parallelismo tra la vita di Horus e quella di Gesù si basa su un rilievo che si trova a Luxor, che lui esamina e interpreta nell’opera
      “The Historical Jesus and The Mythical Christ”,
      anche se per affermare questa tesi NON vi sono altre fonti di riferimento.
      In questo rilievo si leggerebbe l’annunciazione, l’immacolata concezione della dea Iside, la nascita ed adorazione di Horus. Questa sua interpretazione contrasta con quella degli EGITTOLOGI e non è stata MAI confermata da altre fonti.
      Le sue opere, che tentano di stabilire un più generale parallelismo tra ebraismo, cristianesimo e religione egizia, sono assolutamente disconosciute dalla moderna egittologia e non sono menzionate nell’Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt o in qualche altra opera di riferimento di questa branca accademica.
      Inoltre nella religione cattolica il dogma dell’immacolata concezione si riferisce al concepimento di Maria senza peccato originale e non alla nascita verginale di Gesù Cristo.

      Nel 1999 la storica e archeologa D. M. Murdock (più che storica è una spiritualista new age) riporta in auge questa “teoria” nel The Christ Conspiracy pubblicato con lo pseudonimo di Acharya S.
      L’opera è stata anche utilizzata come base della prima parte del film web Zeitgeist. In un capitolo del suo libro l’autrice mette in luce delle somiglianze notevoli che intercorrerebbero tra la figura di Gesù Cristo e quella di Horus.
      La Murdock NON ha una formazione accademica da egittologa ed una delle critiche fondamentali che le si rivolgono è di non aver attinto da fonti primarie ma di aver utilizzato fonti poco attendibili come Ancient Egypt: The Light of the World di Gerald Massey.

      In poche parole l’unico che tratta questa teoria è Massey dilettante egittologo, ripreso da D. M. Murdock dilettante egittologa.

      L’unica fonte di riferimento per questa tesi resterebbe quindi l’iscrizione di Luxor, sopra indicata, in una traduzione e interpretazione considerata dagli egittologi moderni TOTALMENTE FALLACE (1) che non trova altri referenti se non il succitato Massey.

      (1)Richard C. Carrier, storico dell’antichità e filosofo ateo riprende la traduzione ufficiale dell’iscrizione, evidenziando gli errori di traduzione e interpretazione fatti dalla Murdock e dai suoi predecessori Brunner’s Gottkoenigs & the Nativity of Jesus: A Brief Communication

      • enrico scrive:

        Krishna
        nato da una vergine (Devaki)

        falso Krishna è figlio di Devaki, ma questa non era vergine, anzi era madre di 8 figli e Krishna era l’ottavo

        “fu crocifisso e dopo la sua morte è risorto”

        falso Krishna fu raggiunto da una freccia al calcagno, unico suo punto vulnerabile.
        Lasciò il corpo e riacquistò la sua forma divina. (è l’ottava reincarnazione di Vishnu, guardi che l’induismo esiste ancora non può mica sparare scemenze a livello olimpionico)

        • enrico scrive:

          Dioniso

          Su Dioniso non replico nulla perchè è troppo grossa, può citare la fonte da cui trae la notizia.
          Una fonte primaria?

          • enrico scrive:

            Mithra

            “della Persia, nato da una vergine il 25 Dicembre, aveva 12 discepoli, compiva miracoli, veniva chiamato anche “la Verità”, “la Luce” e molti altri”

            Mitra non nacque da una vergine in una grotta, ma (secondo il mito) nacque da una roccia, presumibilmente lasciando una grotta dietro di sè. La roccia non può certamente essere definita “una vergine”.
            Mitra sarebbe nato dalla “materia primordiale”, chiamata anche “prima madre” o “materia vergine” e inoltre Mitra nacque già adulto

            Il Mitra iraniano aveva un solo compagno Varuna.
            Il Mitra romano invece aveva due aiutanti.
            Mitra aveva anche una quantità di animali suoi compagni: un serpente, un cane, un leone, uno scorpione – ma non erano affatto 12

            Vi erano vari periodi dell’anno in cui si celebrava il culto, uno cadeva il 21 Dicembre e non il 25.

            Mithraic Studies: Proceedings of the First International Congress of Mithraic Studies. Manchester U. Press, 1975

      • enrico scrive:

        Attis

        Secondo la tradizione frigia, conservata in Pausania
        Perieghesis, VII, 17, 10-12
        ed in Arnobio
        Adversus Nationes, V, 5-7,
        il demone bisessuale Agdistis sarebbe nato dallo sperma di Zeus caduto sulla pietra, mentre il dio cercava di accoppiarsi con la Grande Madre sul monte Agdos.

        Gli dei dell’Olimpo spaventati dalla forza e dalla ferocia dell’essere lo evirarono: dalle gocce del sangue fuoriuscito dalla ferita nacque un albero di mandorlo o di melograno.
        La figlia del fiume Sakarya (Sangarios), Nana, colse un frutto dall’albero e rimase incinta.
        Tempo dopo nacque il figlio che venne chiamato Attis.

        Attis crebbe e fu mandato a Pessinunte per sposare la figlia del re Mida. Durante la celebrazione del matrimonio, Agdistis, innamorato del giovane, fece impazzire tutti gli invitati e lo stesso Attis, che si recise i genitali sotto un pino.
        Dal suo sangue nacquero le viole mammole.
        Cibele, madre degli dei, ottenne che il corpo del giovane rimanesse incorrotto.

  11. Suntina scrive:

    Ma dove le trovi tutte queste crocifissioni e risurrezioni?
    Ti sarei grata se citassi le fonti, dai miei studi non mi risulta.

    • suntina scrive:

      …la mia come spero si sia capito era una domanda retorica rivolta a Carlo.
      Sono grata ad Enrico per la risposta che avvalla le mie perplessità.

  12. Carlo scrive:

    I particolari delle “leggende” li lascio a te. Quello su cui voglio soffermarmi è il fatto che di leggende ne è pieno il mondo. Quindi vedi te!!!

    Aspetto la risposta sul perchè esiste la sofferenza umana.

    • Gabriele scrive:

      Eccellente risposta quella di Enrico, che ha chiaramente lasciato senza parole Carlo, costringendolo a cambiare argomento: come lascia i particolari ad Enrico? Ma nel suo post delle 11:06 non si soffermava proprio sui particolari per cercare di dimostrare il vecchio teorema da scuola comparatista dell’800 secondo cui la storia di Gesù sarebbe solo un mito tra i tanti, tutti sostanzialmente uguali? Allora si cosa si basa la somiglianza? Non certo sulla sostanza, caro Carlo, perchè Gesù è l’unica divinità che si fa uomo a tutti gli effetti e muore e risorge per la salvezza dell’umanità. Inoltre è l’unica vicenda ben individuabile sul piano geografico e storico.
      Tutti gli altri parlano di leggende ambientate in tempi/luoghi remoti, mitici appunto, e narrano di divinità che muoiono e risorgono seguendo il ciclo della stagioni (morte a settembre, rinascita ad aprile) per questioni loro, non per salvare gli uomini. E da nessuna parte si parla di divinità che diventano uomini, al massimo potevano assumerne le apparenze, ma non erano veramente umani.
      Perciò la sostanza stessa è diversa.
      E io rifletterei sul fatto che nel suo precedente post, lei ha detto solo delle falsità.
      Se lei è davvero convinto della veridicità della sua tesi, perchè allora tarocca le fonti?

  13. Carlo scrive:

    Io non tarocco un bel nulla. Poi fonti di cosa? Lei è in grado di dimostrare la resurrezione di Gesù o la sua esistenza storica?

    Non si basa anche lei sul “sentito dire” come le altre leggende? O possiede prove empiriche? Nel qual casa ce le mostra?

    Ma a parte questo, quello che io contesto non è tanto una storia, quanto la sua coerenza logica.

    La sua religione afferma che Dio è Buono ed Onnipotente, potrebbe spiegarci allora come mai esistono la sofferenza e la malattia? Come mai nessuno risponde? Anche il Papa ha detto: “non abbiamo le risposte”.

    Quindi di cosa stiamo parlando?

    • Sal scrive:

      Se il papa non ha le risposte non significa che non ci siano.
      Potrebbero non piacere o non interessare. Ma questo è un altro argomento.
      Ciò che dice il papa non è vangelo, è cattolico. Un modo di leggere e quando altri leggevano diversamente li chiamavano “eretici” che in fondo significa “uno che sceglie [diversamente]“ e poi li appandevano.

      Per es. ci furono gli “ariani” anche se Ario era un monaco cattolico che smentiva i loro “comodi misteri” che li abilitavano a dire qualunque “irragionevolezza” tanto non si sarebbe mai potuta spiegare così andava a rafforza un potere di esclusiva interpretazione.

      C’era poi Mani da cui “manicheismo” religione interessante ma di cui hanno fatto piazza pulita ed è sopravvissuta solo in oriente dovendosi nascondere e mascherare. E molti altri che sono sopravvissuti grazie alla “Ragione” di tutto la quale si impone solo mediante l’osservazione della verità manifesta intorno e del suo contrario. Si può capire con la logica della Ragione che smentisce l’illogica dell’irragionevole ma molto comodo.

    • enrico scrive:

      La catastrofe naturale o la sofferenza fisica, che non sono un male definitivo in se posta la trascendenza, che possono colpire tanto il giusto che l’ingiusto vengono permesse da Dio ma con il fine di un bene maggiore, la sofferenza può perfezionarci e farci maturare ad immagine di Cristo. (Giobbe 23, 10 ; Epistola agli Ebrei 5, 8-9). La sofferenza può portare una persona a Cristo.
      La nostra sofferenza ci rende capaci di confortare gli altri che soffrono.
      Tuttavia sempre lasciando la libertà della scelta finale alla persona.
      Luca 13,1-9
      “In quel tempo, si presentarono a Gesù alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.
      Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
      No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”

      La morte spetta a tutti, tutti siamo spaventati dal dolore e dalla sofferenza, ma scandalizzarsi per una particolare morte o evento sarebbe sensato solo se fosse un destino non comune a tutti, e così non è.
      Quale sia la giusta morte è esplicitamente indicato nel Vangelo di Luca.

      • mauro scrive:

        Caro enrico

        “La catastrofe naturale o la sofferenza fisica, che non sono un male definitivo in se posta la trascendenza, che possono colpire tanto il giusto che l’ingiusto vengono permesse da Dio ma con il fine di un bene maggiore, la sofferenza può perfezionarci e farci maturare ad immagine di Cristo.”

        Ma per piacere, così si arriva dritti dritti ad affermare che è Dio che ci manda le catastrofi ma se colpisce i giusti perchè farlo quando di proprio raggiungerebbero il Regno dei Cieli? Serve forse abbreviare loro la via quando sono di esempio agli altri e già immagini di Cristo?

        Supportanto tali scriteriate elucubrazioni non va da nessuna parte, rimane conficcato in terra e deve dire addio a poter salire.

        Esiste solo una risposta che nessun Papa pronuncerà mai: Dio non opera sulla terra! (nè ha mai operato), l’ha sola creata [e lasciata all’uomo dopo averlo scacciato dall’Eden (Genesi, vuole contestarla?)

        poi riporta un passo di Luca

        ““Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”

        il suo commento: “La morte spetta a tutti, tutti siamo spaventati dal dolore e dalla sofferenza, ma scandalizzarsi per una particolare morte o evento sarebbe sensato solo se fosse un destino non comune a tutti, e così non è.
        Quale sia la giusta morte è esplicitamente indicato nel Vangelo di Luca.”

        Si rende conto che Gesu’ parlava della morte che colpisce inesorabilmente tutti gli uomini e che solo la conversione permetteva di superarla raggiungendo una nuova vita? E che la morte non è mai giusta se Dio ci offre una nuova vita?

        Per me no, assolutamente!

  14. Gabriele scrive:

    Adesso dirò una cosa che lei interpreterà come una resa: non intendo avviare discussioni con lei, perchè lei, mi dispiace, è troppo fazioso.
    Ho risposto al precedente messaggio perchè colpito dalle sue sparate e dall’eccellente risposta di Enrico, a cui lascio il seguito.
    Ma io in passato ho già troppe volte sprecato tempo ed energie in discussioni contro un muro per farlo ancora.
    Leggendo questo post lei dirà che scappo perchè non so come rispondere. Faccia pure, la Verità sta più con la Chiesa di Gesù Cristo che con le sue ‘fonti’, Enrico e Coltrane glielo hanno spiegato più e più volte, ma lei niente.
    Glielo spiegherei anche io il perchè, ma lei non intenderebbe, non perchè non può, ma perchè non vuole.
    Saluti.

  15. mauro scrive:

    Caro Sal,

    scusami se ti rispondo con ritardo ma ero fuori con mia moglie.

    Mi riferisco sinteticamente a: per Geova un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno.

    Mille anni non corrispondono a quel lasso di tempo.

    Mille era un numero che nessuno era in grado di comprenderne la grandezza non essendo usato nella pratica quotidiana. “Mille anni” indicava un momento del tempo lontanissimo non quantificabile.

    Ma questa frase vuol dire anche altro. “UNO come MILLE come UNO” vale per ETERNO.

    Un cordiale saluto.

    • Sal scrive:

      Scusami mauro, ma allora anche il Regno millenario sarebbe eterno ?
      E anche satana sarebbe rinchiuso in eterno ? Però se poi deve essere liberato all fine dei mille anni, non combacia ! ( Rivelazione 20.1-3)
      “E il resto dei morti non vennero alla luce finchè i mille anni non fossero finiti” ! ( Riv 20.7)

      Non so, non avrebbe senso se mille anni fossero “un eterno”
      Come la vedi ?

  16. mauro scrive:

    Caro enrico,

    non si disturbi a rispondere quando è costretto a riportare quanto altri le hanno insegnato.

    Volevo solo aggiungerle, per terminare il concetto della croce [il sacrificio] che annunciando il Vangelo una nuova vita per l’uomo, il simbolo del cattolicesimo avrebbe dovuto essere l’ALFA, l’inizio, per quella fede che porta a ritenere di ottenere quella nuova vita promessa e non la Tau (corrispondente all’omega), la fine ovvero la morte fisica [che appartiene all'uomo].

    • enrico scrive:

      L’ultima lettera dell’alfabeto ebraico rappresentava il compimento dell’intera parola rivelata di Dio.

      • mauro scrive:

        L’Alfa è la vita, omega è la morte.

        L’uomo passa dall’Alfa all’Omega (dalla vita alla morte) per rientrare eternamente nell’alfa (nella vita).

        Dio Offre l’Alfa all’uomo ed il compimento è il raggiungimento di dell’Alfa eterna.

        • mauro scrive:

          continuo perchè è successo qualcosa di imprevisto mentre scrivevo che ha inviato la risposta non ancora conclusa.

          Se vuol continuare a supportare l’Omega essa ha attinenza solo con l’uomo mentre l’alfa (eterna) ha attinenza sia con l’uomo che raggiunge l’Omega, sia con Dio che offre l’Alpha eterna per superare l’Omega umana.

          • mauro scrive:

            L’alpha e l’omega, associati a Dio, indicano che tutto ha inizio e si compie per Suo tramite. (Dio è alpha ed Omega).
            Ciò instaura una RELAZIONE CON IL CREATO E CON L’UOMO che ne fa parte.

            Quando lei piu’ volte ha affermato che l’opera divina non si ferma mai, dimentica che significa non raggiungere l’omega (la fine), identificandosi con l’Alpha (la vita) eterna promessa all’uomo che si rinnova costantemente, di attimo in attimo.

            Ma poichè quell’alpha eterna, nei confronti dell’uomo, rappresenta il continuo compimento della Parola di Dio (la promessa annunciata dal Vangelo) se dovesse cessare rappresenterebbe per l’uomo la fine (l’omega) della speranza di una nuova vita e per Dio il cessare (l’omega) della Sua funzione.

            Analiticamente:

            Dio -> Alpha ————-> opera eterna—————-> Omega
            uom0 ———>alpha——- > omega —> Alpha (divina)
            (li metta ognuno su un’unica riga per poterli leggere con proprietà.)

            L’errore che fa è non considerare che fra Dio e l’uomo vi sono due punti in comune (la relazione) che si identificano entrambi con l’alpha, la Vita (Terrena [punto che non è oggetto di confronto] e quella eterna).

  17. mauro scrive:

    Caro enrico,

    perchè fa il copia ed incolla per spiegare che non vi sarebbe parallelismo fra parallelismo tra ebraismo, cristianesimo e religione egizia?

    Avrebbe potuto spiegarlo con altre e sue parole

    Le devo dire che ci sono decine, decine e decine di siti che propongono il suo copia ed incolla (ci si annoia a scorrerli) ma ve ne uno di un linguista che studia le lingue antiche “ab origine” che vi ha trovato piu’ di un parallelismo con l’A.T. ed il N.T., non facendo riferimento ad alcuna opera di Massey, odiato nemico del cattolicesimo.

    Le cito un passo affinchè lei possa trovarlo: “Impressioni scaturenti da analisi scientifica e pertanto scevre da qualsiasi condizionamento dogmatico o di fede.”

    • enrico scrive:

      @ Mauro

      Essere controcorrente per essere controcorrente non è un pregio in se.
      Il sito che lei indicaca, gira e rigira sempre su concetti esoterici e iniziatici.
      Si fosse almeno spostato di un millimetro dall’ambiente culturale da cui proveniva Gerald Massey capirei, invece sempre li ricade.
      Contenuti tipicamente esoterici-iniziatici e dunque massonici.
      I testi che riporta il sito mostrano un sincretismo interno della religione egizia
      ( vedi papiro di Leida), che condusse ad una fusione di diverse divinità.

      Il cristianesimo nasce da un fatto.
      Vi è una differenza sostanziale.

      Semplicemente il post di Carlo conteneva baggianate, citate anche queste dunque perchè si agita tanto?
      Le cose che lei riporta le sono pervenute per scienza infusa o le ha lette da qualche parte?
      Dunque?
      Può star certo, fintanto che posterete baggianate io replicherò, non per convincere voi, ma per evitare che portiate altri nel vostro vortice.
      Se poi vuol fare proselitismo massonico ha sbagliato blog.

      • mauro scrive:

        Caro enrico,

        gira e rigira se in quel sito vi sono sono concetti iniziatici trovo strano che essi compaiono anche nell’A.T. e N.T. considerando giusto che il Vangelo sia storia vera, come detto dal Papa, perchè vorrebbe dire che ciò compare nel sito, ed è prececente al cristianesimo, non ha nulla di esoterico.

        Sinteticamente: essendo le due cose in relazione o sono entrambe “patacche” o verità!

        Carlo ha espresso la propria opininone negativa sia sulle discrepanza fra un Dio buono e onnipotente che non toglie sofferenza e malattia all’uomo e la fondatezza storica e comprovata della resurrezione che appare nel Vangelo.

        Non è una novità, per la prima si pospone da millenni la risposta appropriata, per la seconda il Papa è costretto ad affermare che è storia vera senza portare alcun altro riferimento storico, pur di non far cadere la fede.

        • enrico scrive:

          Vede signor Mauro lei in innumerevoli post ha sostenuto la tesi che tali concetti non fossero presenti nei Vangeli, la Trinità ad esempio, ora invece mi viene a dire che questi concetti erano già presenti.

          Primo assurdo logico, lei deve decidersi a proporre una tesi.
          Perchè se non fossero presenti di quale parallelismo parla?

          Quanto riportato nel papiro di Leida ha attinenza alcuna con la Trinità presentata nei vangeli, poichè si tratta di un sincretismo interno alla religione Egizia, in cui vengono fatti convergere divinità pre-esistenti da diversi culti

          Secondo assurdo logico; infatti nel Cristianesimo non vi è il sincretismo di diverse Divinità pre-esistenti nel Giudaismo, Padre Figlio e Spirito Santo, ma vi è una rivelazione diretta della natura di Dio da parte del Figlio.

          I riferimenti storici sono nel quadro storico corrispondente, nelle testimonianze degli evangelisti e di S. Paolo, nelle testimonianze di Tacito, Plinio il Giovane e Giuseppe Flavio, e nel Diatagma Kaisaros che Marta Sordi ha dimostrato con buoni argomenti essere di epoca neroniana e che perfettamente collima con le testimonianze del Vangelo di Matteo etc etc
          Un sepolcro vuoto, che prima conteneva un corpo è un fatto caro Mauro.

          Mentre le tesi che lei propone si basano su quali fatti di quali personaggi inquadrabili in un contesto storico?

          Nessuno semplicemente.

          Ne parli pure con altri massoni, qui spreca il suo tempo.

          • mauro scrive:

            Caro Enrico,

            forse non sa leggere bene.

            Papiro di Leida: un unico Dio presente in 3 diverse raffigurazioni di cui una (Ptah) creatrice dell’universo.

            Cattolicesimo un unico Dio (Javè) e 3 raffigurazioni (Padre, Figlio, SS) ma Dio rimane il creatore.

            Sono due considerazioni MOLTO SIMILI, come SCRIVE L’AUTORE ma DIVERSE pur se vi è il parallelismo per quelle 3 raffigurazioni (o persone per il cattolicesimo). E ciò è indubbio perchè il 3 allora era considerato il numero perfetto e poter assegnare al proprio Dio quel numero valeva la conferma della sua perfezione.

            Non risulta dal Vangelo che siano indicate 3 persone di Dio. E’ un pensiero dell’uomo aver così considerato Dio perchè dal Vangelo risulta un Padre a cui si rivolge Gesu’, Gesu’ (il figlio) che si rivolge al Padre e Lo Spirito di Dio (tradotto in SS) che nella realtà, rappresentando la Potenza di Dio ovvero un Suo attributo, non può essere considerato una Sua persona.

            Da dove avrebbe desunto che ora sostengo che vi sia la Trinità mentre prima la negavo?

            “Un sepolcro vuoto, che prima conteneva un corpo è un fatto caro Mauro.”

            E’ indubbio MA lei dimentica che successivamente avenne un evento particolare: gli apostoli non riconobbero Gesu’ quando si avvicinò loro.
            Per non riconoscerlo occorre che ai loro occhi non appaia piu’ come lo conoscevano, ovvero abbia cambiato le sembianze.

            Può essere?

            leggiamo Luca (24,22-24):” 22 È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon’ora al sepolcro, 23 non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è VIVO. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto».

            Se sono angeli sappiamo che sono nel vero quando dicono alle donne che è VIVO così come è certo che da risorto Gesu’ non potrebbe rientrare con quel corpo, conosciuto dagli apostoli, sulla terra perchè così facendo negherebbe la Sua resurrezione.

            Non rimane che per essere ancora vivo e presente accanto agli apostoli abbia assunto un altro corpo, ovvero si sia reincarnato.

            Nel Vangelo la reincarnazionw appare chiaramente nell’episodio del nato cieco dalla nascita: “E mentre passava, vide un uomo cieco dalla nascita. E i suoi discepoli gli chiesero: “Maestro, chi ha peccato, quest’uomo o i suoi genitori?”»”.

            Quali peccati avrebbe dovuto commettere per essere cieco dalla nascita se non quelli di una vita precedente?

            San Gregorio Nisseno [Grande discorso catechetico, tom. III.], fratello minore di Basilio di Cesarea, affermò: “È una necessità di natura per l’anima immortale essere guarita e purificata, e quando questa guarigione non avviene in questa vita, si opera nelle vite future e susseguenti”.

            La resurrezione, il ri-sorgere è sì il sorgere a nuova vita ma questa avviene sulla terra ed è la reincarnazione.

            Infatti nel prosieguo di luca 24 Gesu’, che è detto vivo dagli angeli, risponde agli apostoli sul perchè lo fosse: “25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?»27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.”
            Apostrofa gli apostoli come “sciocchi e tardi” per quel credere a loro che preannunciavano la sua morte perchè Gesu’ parla della sola sofferenza da lui patita ed essendo lì con loro presente, non poteva riferirsi che alle sofferenze dell’anima, l’unica cosa che a Dio premeva così come risulta in tutto il Vangelo.
            E quella premura di Dio per l’anima si riallaccia alla Geenna dove venivano bruciati i corpi di coloro che non avevano alcun parente che ne reclamasse le spoglie per la sepoltura.
            Quel corpo, dopo essere bruciato, non poteva risorgere perchè l’anima, bruciava assieme al corpo. Da qui il divieto ad ostacolare ed ad opporsi all’oppositore, per preservare l’anima.

            Troppo difficile per lei che non sa cosa vi sia scritto nel Vangelo ma conosce a menadito le “storielle” che contraddicono il Vangelo?

          • enrico scrive:

            Reincarnazione – Christianismus – studi sul cristianesimo
            In alcuni libri e siti internet si afferma che gli antichi Cristiani, per bocca di alcuni teologi tra i quali spicca Origene, predicarono la reincarnazione …
            http://www.christianismus.it/modules.php?name...

          • enrico scrive:

            Il problema suscitato da alcuni Padri della Chiesa, Origene fra questi, era quello della pre-esistenza del’ anima.
            Non della metempsicosi.
            Può leggersi tutti gli interventi indicati nel sito con dovizia di citazioni delle opere e spiegazione dei riferimenti evangelici che lei tratta.

            Quella del papiro di Leida è la convergenza di Divinità egizie di culti pre-esistenti.

            Riguardo alla Trinità, Mauro le sue interpretazioni sono semplicemente ridicole.

            Di eretici ce ne sono sempre stati.
            Le eresie che lei propone, senza manco credere in Dio, sono già state discusse dai Padri della Chiesa e smontate.
            Invero non c’è alcuna fantasia o novità in quanto lei propone.
            Mi manca comunque di capire quando Horo ci avrebbe fatto visita sulla terra.
            Perchè già che c’è non tira fuori anche von Daeniken e facciamo filotto.

          • enrico scrive:

            …Mauro..trasfigurato Mauro, il corpo dopo la resurrezione è un corpo Glorioso…

            Guardi che nella metempsicosi non ci si reincarna in un corpo già adulto..che si presentò un bebè agli apostoli?

          • enrico scrive:

            Gregorio di Nissa e metempsicosi

            ” De anima et resurrectione”

            Potrebbe leggerlo, dedica un’intera sezione alla confutazione della reincarnazione.
            Lei Mauro cerca troppo affannosamente citazioni estrapolate dal contesto.
            Dovrebbe leggere il testo del discorso catechetico, non le citazioni di Wikipedia.

  18. Marco N. scrive:

    Dice il povero Savigni:

    Consiglio quindi … di lasciar perdere Radio Maria (che segue il modello nefasto dei fondamentalisti evangelici d0Oltreoceano).

    Fondamentalismo evangelico?
    Lei forse allude a certo pentecostalismo da imbonitore di batterie di pentole, ma trascura un fatto estremamente importante: Radio Maria è un’agorà libera che dà spazio a tutte le voci cattoliche.

    Si può eventualmente discutere qualche scelta nei palinsesti di questa radio, ma da qui a consigliare di “lasciarla perdere” ce ne corre.

    E’ lo stesso atteggiamento di chi , aborrendo la filmaglia di Moretti, chiede che se ne boicotti il botteghino.

    Bisogna essere coerenti , caro Savigni…..anche quando si alza un po’ il gomito….

    • Cherubino scrive:

      però bisognerebbe distinguere il pentecostalismo in sè (meno male che Marco ha detto “certo” quindi spero volesse distinguere) e il fondamentalismo evangelico.
      Infatti il pentecostalismo cattolico, se ben impostato, è un grande dono per la Chiesa (come tutti papi hanno affermato).

    • john coltrane scrive:

      Condivido il pensiero di Marco N.
      Definire RadioMaria tutta da scartare significa un pò gettare via il bambino con l’acqua sporca.
      Personalmente non amo cose come la Rassegna stampa di Padre Livio, davvero schierato come un politicante (legge solo cosa gli fà comodo), ma lo stesso Padre Livio l’ho ascoltato in alcune bellissime catechesi.
      Per non parlare di rubriche di P Ravasi, di antologie dei Padri, di estratti dalle esperienze mistiche cristiane.
      C’est mon opinion.
      Buon Lunedì dell’Angelo.

  19. Cherubino scrive:

    non solo padre Raniero Cantalamessa ha sconfessato le tesi di De Mattei sugli eventi catastrofici (ricordo che Cantalamessa è predicatore della Casa pontificia, ossia predica al papa stesso, oltre che docente di Teologia), ma lo stesso papa rispondendo alla bambina in TV ha detto che il terremoto in Giappone non va visto come una punizione, ma come una morte che egli sa “cambiare di segno” e mettere al servizio della vita, ma di ciò non si ha una comprensione immediata perchè solo nel tempo si può scorgere l’intervento di Dio che condivide il lutto degli uomini.

    • enrico scrive:

      @ Cherubino

      Un intervento per essere giudicato va ascoltato.
      Se lei ha capito questo nell’intervento di De Mattei o non l’ha ascoltato con attenzione o riporta quanto legge sui giornali.
      Non voglio scendere in discussioni politiche.
      Nella maniera più assoluta.

  20. anniballo scrive:

    ENRICO e LUISA
    invitano, con mezzi analoghi, sostanzialmente a non riflettere.
    Una dice che tutti i commenti alle parole del papa sono inutili (collocandosi sulla falsariga di Gregorio VII, per cui le orecchie sono sufficienti ed il cervello è un’optional fastidioso); l’altro mettendo tutti a tacere col concetto che essi non hanno l’omniscienza.
    La prima è pateticamente chiara, perchè il suo è un concetto infantile.
    Il secondo è più insidioso perchè accredita l’idea che solo chi fa affermazioni è legittimato a farle (essendo depositario di chissà quale Verità); chi,invece, vuole provare a discutere è automaticamente presuntuoso perchè “non possiede l’omniscienza” (quindi, è privo di qualsivoglia attrezzatura per ribattere).
    In entrambi i casi, vi è l’invito ad ascoltare,uniformarsi e tacere.
    Per tutti, resta non chiarito l’interrogativo del Dio onnipotente che ,interviene nel mondo non per sanarne il dolore , ma per aggiungervi il proprio. Mah.

    • enrico scrive:

      @ Anniballo

      Lei è sempre più “divertente”.
      Le ho risposto molte volte e mi accusa di non voler far riflettere.
      Ogni qual volta le pongo una domanda invece lei non risponde.
      Con argomenti puramente logici, che lei non ha smontato, Bollani le aveva spiegato perchè l’esistenza sia un dono in sè preferibile alla non esistenza.
      Sulla confessione idem sempre con argomenti prettamente logici.

      Forse la infastidisce che non ci inchiniamo alle magnifiche sorti e progressive.

      Ma qui perde il suo tempo, perchè Cristo è Risorto.

      • anniballo scrive:

        Non comprendo bene, ENRICO, perchè Lei sostenga che io mi sottraggo alle risposte. A dire il vero, non mi pare. Anche al forumista Bollani, mi pare di aver sempre replicato ; e vero, invece, che ,talvolta, non torno a rileggere, oppure cambio thread. Così come è vero che -in qualche rara occasione- un post non viene pubblicato (forse per un disguido, forse per una moderazione,non so).
        Rimane il fatto che ,sulla nave galera del mio esempio precedente, sarebbe sempre meglio non salire e che non ho mai capito a che serva che il medico prenda su di sè la malattia.
        Nè vedo a che valga il risorgere (ammesso che sia vero; sa ,questi fenomeni soprannaturali sono sempre alquanto misteriosi, i testimoni o mancano o sono pochissimi o si contaddicono tra loro…)

        • enrico scrive:

          I testimoni non si contraddico, ma le diverse testimonianze formano un quadro generale.
          Al contrario se fosse stato l’intento corrompere i testi le differenze sarebbero state cancellate e c’era tutto il tempo di farlo.
          Un sepolcro vuoto è un sepolcro vuoto Anniballo.
          Lei può sforzarsi quanto vuole ma una tomba piena che poi risulta vuota è un fatto.

          In generale i fenomeni soprannaturali non sono misteriosi, anche quelli che oggi accadono c’è chi li documenta e c’è chi non crede ma senza prendersi la briga di testarli.

    • Luisa scrive:

      Anniballo, se lei fosse un pò meno condizionato dai suoi pregiudizi e giudizi tout court avrebbe letto con maggior attenzione e libertà il mio commento, il suo di commento mi ha ha solo regalato un bel sorriso e la ringrazio. ;)
      Chi mi conosce sa che non mi privo di commentare anche le parole del Papa, ma ci sono momenti per ascoltare e altri per commentare, venerdì scorso desideravo solo , e so di non essere la sola, ascoltare le Parole di Benedetto XVI, il contorno che è stato costruito attorno mi è parso inutile e fuori luogo. Tutto qui.

  21. Carlo scrive:

    Caro Enrico ad essere divertente qui è solo lei.
    La sua religione afferma determinate cose.Noi abbiamo evidenziato le discrepanze logiche in tutte le maniere (anche il Papa ha detto “non lo sappiamo”). Lei, carpita la “brutta aria” “furbescamente” cerca di svincolarsi, facendo ricorso a cose altrettanto indimostrabili e illogiche.

    Un medico ha lo scopo di curare il paziente. Non abbiamo nessun bisogno di un medico che pur avendo la cura per il proprio paziente sceglie di ammalarsi della stessa malattia del paziente. Così invece di 1 malato avremo 2 malati!!!

    • enrico scrive:

      “Un medico ha lo scopo di curare il paziente. Non abbiamo nessun bisogno di un medico che pur avendo la cura per il proprio paziente sceglie di ammalarsi della stessa malattia del paziente”

      Quello che lei chiama “medico” è risorto Carlo, capisce? E’ presente? Lei sta discutendo con cattolici.
      Quel medico prende su di se la “malattia” guarisce l’umanità e risorge.
      Dunque non si ammala semplicemente della malattia.

      Lei può non crederci, ma è il centro della fede, dunque il fatto che lei non ci creda è un problema suo.

      Per il resto si legga attentamente il Libro di Giobbe.
      Anche un pò di Agostino le farebbe bene.

      Di discrepanze logiche non ne ho vista mezza..ne suoi interventi.

      • Carlo scrive:

        Quello che lei chiama “medico” è risorto Carlo, capisce? E’ presente? Lei sta discutendo con cattolici.
        Quel medico prende su di se la “malattia” guarisce l’umanità e risorge.
        Dunque non si ammala semplicemente della malattia.

        ############################

        E quindi? Questo risolve i nostri problemi? A me concretamente cosa cambia? Non mi sembra che l’umanità stia messa troppo bene. Quindi cosa ha guarito?

        • enrico scrive:

          Carlo

          Riguardo alla sofferenza fisica può leggersi con attenzione il libro di Giobbe.
          Il cristiano Santo sa accettare le sofferenze della vita ad imitazione di Cristo.
          Il cristiano sta bene, se non sta bene lei si preoccupi perchè.

  22. raffaele savigni scrive:

    “Radio Maria è un’agorà libera che dà spazio a tutte le voci cattoliche”.
    Non mi risulta che Radio Maria abbia mai dato spazio ad Andrea Riccardi, al card. Martini o a Tettamanzi, a Enzo Bianchi, a Piero Stefani, al presidente dell’Azione cattolica o delle ACLI, tanto per fare alcuni nomi di personalità certamente cattoliche. Mi sembra quindi evidente che è schierata sul versante tradizionaliosta: il che è legittimo, ma la espone a critiche altrettanto legittime, soprattutto quando contribuisce a diffondere valutazioni contrastanti con quelle espresse da autorevoli teologi e dallo stesso Magistero.
    E sullo “tsunami” padre Livio fece considerazioni infelici, simili a quelle di de Mattei.
    Non permetto poi a nessuno di dire che parlo come un ubriacone: a parte il fatto che la stessa accusa fu lanciata contro gli apostoli, e quindi sarei in buona compagnia…

    • Luisa scrive:

      “Mi sembra quindi evidente che è schierata sul versante tradizionaliosta:…”

      Radio Maria è un`eccellente e generosa vitrina per i carismatici e i neocatecumenali, forse che Raffaele Savigni li considera “tradizionalisti?

  23. Marco N. scrive:

    Non mi risulta che Radio Maria abbia mai dato spazio ad Andrea Riccardi, al card. Martini o a Tettamanzi, a Enzo Bianchi, a Piero Stefani, al presidente dell’Azione cattolica o delle ACLI, tanto per fare alcuni nomi di personalità certamente cattoliche. Mi sembra quindi evidente che è schierata sul versante tradizionaliosta: il che è legittimo, ma la espone a critiche altrettanto legittime, soprattutto quando contribuisce a diffondere valutazioni contrastanti con quelle espresse da autorevoli teologi e dallo stesso Magistero.

    Savigni, codeste elucubrazioni dense di fumi e di vapori alcoolici si commentano da sole: delle due l’una : o Lei non ascolta Radiomaria oppure (cosa alquanto probabile) , pur sentendela, la Sua mente è talmente offuscata da non capire un’acca di ciò che ascolta.

  24. Marco N. scrive:

    …quanto al presunto “tradizionalismo” di Radiomaria, vorrei chiedere a Savigni se l’ha riscontrato in fondo a un bicchierone di Lambrusco o di Valpolicella…

  25. Pietro scrive:

    Cosa vuol dire tradizionalista o modernista? Per me nulla. Io sono cristiano e cattolico e basta, pur frequentando assiduamente il Sacro Rito Antico Tridentino. Per me siamo tutti fratelli in Cristo, anche se liturgicamente siamo divisi ciò non deve creare divisione, ma anzi massimo rispetto inter nos. Domani Lunedì dell’Angelo mi consolerò a incontrare il mio Signore e domenica prossima sarà per me sempre la Domenica in Albis.

    • Sal scrive:

      Allora certamente vorrà commentare sul thread della messa negata a Treviso.
      Se tradizionalista o modernista non vuol dire nulla, saprebbe spiegare perchè litigano tanto ?

  26. anniballo scrive:

    Ringrazio molto LUISA, che -ribadisco- apprezzo molto per la insuperata cortesia di cui fa uso nelle risposte. Il mio post, ad ogni modo, si agganciava al Suo ultimo scritto ,gentile Luisa, unicamente in quanto “occasione di aggancio” ; ma intendeva superarlo, per commentare globalmente i punti di vista di fondo, espressi in molte altre occasioni precedenti.
    Resto molto interessato alla lettura di Luisa ed al dibattito che propone, sperando che non venga mai meno la vis pugnandi, da ambo le parti.
    Grazie.

  27. anniballo scrive:

    Il sottoscritto ha avuto la ventura di ascoltare “Radio Maria”, una volta sola, in un tragitto in taxi, da casa propria all’aeroporto cittadino.
    Sono stati i venticinque minuti più sbalorditivi della mia vita : un salto in un lontanissimo passato, quando ancora non si era avviato quel capitolo dell’evoluzione filogenetica che ha portato ,nella nostra specie, al formarsi della corteccia grigia nell’encefalo.
    Il corredo sonoro non era l’unico : il tassista aveva anche tappezzato il proprio autoveicolo di cento adesivi di sacri cuori e figurine di padre Pio.
    Un uomo insicuro, evidentemente. In fondo, il fanatismo religioso non d’altro ci parla che di come funziona il ns cervello….

    • enrico scrive:

      @ Anniballo

      Fanatismo non si capisce bene perchè.
      Su Padre Pio, a meno che lei non sia un esperto o l’abbia conosciuto di persona lei può solo riportare quanto letto, e non ho dubbio che lei selezionerà quanto le fa comodo.

      Vis pugnandi al massimo può averla lei, qui alcuno vuole imporle alcunchè.

      • anniballo scrive:

        Il tassista in parola, da me interpellato, replicò che lui ascoltava “Radio Maria” per l’intera giornata. Se questo non è fanatismo, almeno è carenza di armonia (nel senso che i greci davano a questa parola).
        Inoltre, non ho detto niente su padre Pio : ho solo detto che il tassì era pieno di sue figurine adesive.

  28. Piero scrive:

    Per chi si chiede del perché dell’esistenza del male e della sofferenza nel mondo, e non si accontenta della risposta del Papa che è personale, legittima e soprattutto indirizzata ad una bambina, ecco io vi invito a studiare San Tommaso d’Aquino prima che diciate amenità attribuibili al pensiero teologico del Cattolicesimo.

  29. raffaele savigni scrive:

    Diffido Marco N. dal proseguire su questo tono. Provi a portare argomenti razionali, se ne ha. Ma comincio a dubitare che la sua materia grigia funzioni…

  30. Carlo scrive:

    Radio Maria è una radio che a mio avviso ha fatto di Medjugorje e dei 10 segreti la sua ragione d’esistere. Infatti sono anni e anni che annuncia il prossimo verificarsi di questi fatomatici segreti.

    Ovviamente dopo 30 anni di apparizioni e messaggi fatti con lo stampino, nulla è successo.

    Se (come prevedo) non succederà nulla, la stessa radio risulterà molto molto molto molto molto ridimensionata.

  31. Marco N. scrive:

    “Diffido Marco N. dal proseguire su questo tono.

    Egregio Savigni, le Sue “diffide” non mi sfiorano neanche…..
    Smetta di postare sciocchezze e io smetterò il mio “tono”.
    Quanto agli argomenti, sappia che da Radio Maria sono passati e passano quotidianamente fior di menti cattoliche: Biffi ( entrambi),Caffarra, lo stesso Bertone, una miriade di vescovi e cardinali insomma, tra cui lo stesso Ratzinger prima di diventare Papa (era/è anch’egli “tradizionalista”?), laici di ogni estrazione, fondatori o responsabili di movimenti cattolici di ogni genere.
    Sa chi non è ancora passato da Radio Maria? Chi pretende un cachet per i suoi interventi.

    Solo una mente contorta come la Sua, Savigni, annebbiata fortemente dai vapori di cui sopra, può ancora concepire questa manichea distinzione tra “tradizionalisti” e “progressisti” in ambito cattolico.

    Ma non Le scappa da ridere quando afferma certe cose…è proprio così malridotto?

  32. raffaele savigni scrive:

    Bene, visto che Radio Maria non è “prevenuta” e non è di parte, aspetto una chiamata per un’intervista, alla quale mi dichiaro sin d’ora disponibile. E non pretendo nessun cachet: solo la libertà di dire quesllo che penso.
    Visto che non credo di valere meno di De Mattei (professore associato come me), mi aspetto di essere preso in considerazione e di avere lo stesso spazio che ha avuto lui.
    Resto in attesa di vedere se ciò si verificherà.

  33. Marco N. scrive:

    Resto in attesa di vedere se ciò si verificherà.

    Non lo deve dire a me, Savigni, proponga a Padre Livio un Suo ciclo di catechesi. Può darsi che La prenderanno, sempre ammesso che non La ritengano inferiore a nessuno…
    Sa …non sempre quella di prof. associato è una buona credenziale per il Regno dei Cieli…
    Tra l’altro occorre essere molto sobri ai microfoni di Radio Maria: se lo ricordi per favore.

  34. mauro scrive:

    caro enrico,

    nel Vangelo sono citati casi che riguardano la reincarnazione del corpo, ovvero fatti raccontati e scritti (scripta manent) che mostrano quanto sono inaffidabili le chiacchere (verba volant), in tutti i tempi, che affermano che si tratta di eresia. Ciò che mi propone, essendo posteriore al Vangelo non ha alcuna affidabilità perchè è certificata la reincarnazione dal testo sacro del cristianesimo.

    Il Papiro di Leida è servito sono per far risaltare 3 ,di numero, divinità che sono presenti anche nel cristianesimo. Non c’è altro di piu’ perchè le ho scritto che vi è una diversità nelle funzioni, il che vuol dire che non rispecchiano quelle del Papiro di Leida. MOLTO SIMILE scrive l’autore.
    Non c’entra nulla Horus ed il suo dubbio su quando ci avrebbe visitato con il parallelismo di 3 divinità. E’ fuori tema con quanto l’autore ha proposto.

    Lo spirito di Dio è un attributo della Sua persona ma non una persona perchè rappresenta la potenza del suo soffio, ovvero quanto egli è in grado di fare.

    Sul corpo glorioso le ho risposto nel thread successivo.

    “Guardi che nella metempsicosi non ci si reincarna in un corpo già adulto”, è quello che le ho scritto, deve fare tutto il passaggio fin dalla nascita.

    Purtroppo le citazione di Wikipedia sono quelle che propone lei, vedi Massey (ultimo quel copia ed incolla), ed ho ritenuto che fossero valide se per lei lo sono citarle.

  35. enrico scrive:

    @ Mauro

    Non è un problema ma dovrebbe indicarmi

    1 Dove nella Bibbia si parla di metempsicosi
    2 Il punto non sta nel citare Wikipedia, bensì nel testare se le fonti di Wikipedia sono attendibili o meno.
    Wikipedia è scritta dagli utenti della rete, alcuni scrivono baggianate, ma per questo basta risalire alle fonti primarie, come nel caso dei Padri della Chiesa, altri sono più precisi quando commentano.

    E’ perchè si basava su Wikipedia che lei non ci azzeccava una cifra..ma se uno conosce la tematica sa quando uno scrive baggianate.

  36. anniballo scrive:

    ENRICO, PIERO
    Il tassista in parola, da me interpellato, replicò che lui ascoltava “Radio Maria” per l’intera giornata. Se questo non è fanatismo, almeno è carenza di armonia (nel senso che i greci davano a questa parola).
    A PIERO, gli argomenti sostenuti restano validi, qualunque cosa abbia scritto Tommaso.

  37. ritaroma scrive:

    perchè se il tassista ascoltava solo Radio Maria è fanatismo e se invece ascolta tutto il giorno Radio D.Suono è ok? A Radio Maria non c’è solo il momento della preghiera o la celebrazione Eucarista, c’è il dentista, il cardiologo, l’istruttore, il pedagogista, il liturgista. l’insegnante, il ginecologo, l’esorcista, il professore, il padre di famiglia…è tutta gente scema? Pensi, c’è pure il dr Tornielli……………..!(?)