Pignatti, il podestà che salvò gli ebrei

[photopress:Giovanni_Pignattiok.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi racconto la storia del podestà di Ozzano dell’Emilia, Giovanni Pignatti, che nel 1943 salvò la famiglia ebrea del professore bolognese Lopes Pegna. I ragazzi della scuola media locale, grazie al lavoro di scavo di uno storico, hanno ricostruito questa vicenda dimenticata e Pignatti sarà commemorato in occasione della Giornata della Memoria. Purtroppo qualche esponente locale di Rifondazione comunista ha puntato i piedi e si è opposto che nelle scuole si commemori “un fascista”. Più di mezzo secolo dopo, in Italia è ancora difficile se non impossibile che vi sia una memoria condivisa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

128 risposte a Pignatti, il podestà che salvò gli ebrei

  1. Klaus scrive:

    Caro Tornielli,

    altra cosa è la ricerca effettuata dai ragazzi di scuola media a scopo didattico ed educativo,senza andare tanto per il sottile nell’accertamento dei veri valori (in questo caso si tratta di un episodio di salvataggio di una famiglia amica,sganciato evidentemente da un’idea e da una presa di posizione precisa del podestà da Lei citato circa il problema ebraico), altra cosa ancora è fare scavo giornalistico in realtà storiche documentabili ben altro che attraverso le ricerche scolastiche dei preadolescenti.

    Mi sa che Codesto modo di fare(che non è soltanto suo), cioè quello di trovare ad ogni costo il “nuovo” l”inedito” in occasione della ricorrenza del 27 gennaio, banalizzi la portata della memoria, crea inutili quanto distruttive polemiche che inquinano la memoria stessa, in una parola diventa occasione ludica e divertissement giornalistico più che vera e solida educazione dei giovani alla memoria della Shoah.
    Non me ne voglia.

  2. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Klaus, non gliene voglio, ci mancherebbe. Giudichi pure così il mio lavoro. Ma non si tratta del salvataggio di una famiglia “amica”, come lei scrive. Così come non si tratta solo del lavoro degli studenti, ma di una ricerca storica seria e documentata, basata anche sul diario del professor Lopes Pegna, che sarà pubblicato. Io credo che portare alla luce questi esempi non inquini la memoria, ne sia un divertissement. Credo invece che ci sia bisogno di esempi come questi. Quanto alle polemiche “inutili e distruttive”, credo che lo siano. Ma l’inutilità è di chi non si arrende a comprendere che i giusti non appartenevano soltanto a uno schieramento…

  3. Klaus scrive:

    Concordo sull’ultima parte della Sua risposta,Tornielli, pur restando nella convinzione che lo scavo storico-giornalistico sia tutt’altra cosa.
    Grazie.

  4. annarita scrive:

    Leggevo appunto un articoletto di Rino Camilleri, dove si parlava di un docente della università cattolica De Paul University. Il professor Finkelstein (ebreo, figlio di sopravvisuti al Ghetto di Varsavia)ha perso la cattedra, perchè puntava il dito verso quelli che fanno soldi “spremendo riparazioni di guerra ai governi europei”, insomma andando contro tutta la propaganda pro ebrei o contro l’Europa, che vige nelle scuole. Non può più insegnare da nessuna parte e ciliegina sulla torta un suo amico di famiglia (sempre ebreo),che possiede quasi tutte le case di riposo, lo ha minacciato di non poter avere accesso a nessuna di queste, quando ne avrà bisogno( sa un po’ di ridicolo, se non fosse drammatico). Questa è vera inquisizione, altrochè quella medioevale, è più subdola e si riveste di buoni propositi. La menzogna ha amorbato anche le scuole cattoliche.

  5. Klaus scrive:

    Per questo motivo,cara Annarita, mi sono permesso di far rilevare a Tornielli quanto sia controproducente o addirittura dannoso accodarsi alle mille propagande fini a se stesse e non supporttate da una seria indagine storica e documentaristica.
    Chi scrive è di origine ebrea, a scanso di equivoci.

  6. Gianni B. scrive:

    L’episodio citato non sposta di una virgola il giudizio già assegnato dalla Storia a quella scellerata e abominevole dittatura chiamata fascismo.
    In questo caso, mi associo a Klaus: che serve rivangare questi insignificanti episodi?
    Con ogni probabilità il gerarca fascista rilasciò il lasciapassare al prof. Pegna dietro lauto compenso (gioielli di famiglia, ecc.), come comunemente accadeva.
    Lasciamo perdere, che è meglio :(

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Eh no, caro Gianni B. Non si permetta di fare illazioni e di dire falsità gratuite! Il podestà fece una lettera, salvando la vita al professor Lopes Pegna, senza chiedere nulla! Abbiamo i diari e le testimonianze. Lasci perdere lei, che è meglio. O se vuole, prima di intervenire a sproposito si documenti. Sull’opportunità di “rivangare questi insignficanti episodi” hanno giudicato l’amministrazione comunale di Ozzano dell’Emilia, l’esponentedella comunità ebraica bolognese ingegner Pardo, uno storico, i professori della scuola media. E infine il sottoscritto, che ha pubblicato l’articolo. “Rivangare” questi episodi serve a dimostrare una verità storica: c’erano dei “buoni” anche dalla parte dei “cattivi”. Così come c’erano dei “cattivi” anche dalla parte dei “buoni”. Raccontare questa storia non sposta di una virgola il giudizio sul fascismo, sono d’accordo. Ma anche tra i fascisti c’erano brave persone. In questo caso dispose a rischiare la propria vita per salvare delle persone perseguitate. Meriterebbe, mi perdoni, un po’ più di rispetto. E meno illazioni infondate e offensive su presunti compensi che non fi furono.

  8. Michele scrive:

    L’assioma che in tutti i fascisti (ovvero la maggioranza degli italiani) fossero delle carogne può essere facilmente ribaltato, visto che il comunismo è stato un cancro che si è abbattuto sull’umanità nel XX secolo così come certificato dalla Storia, allora tutti i comunisti sono stati dei delinquenti e degli assassini. Ovviamente è assurdo una simile confutazione, per cui è giusto valutare nella corretta misura i comportamenti dei singoli e smentire il luogo comune che per un ventennio in questo benedetto Paese ci sia stato solo bruttura. Pazzesco è solo il reiterarsi di comportamenti sulla scorta degli insegnamenti della Storia, quindi se da un lato è abominevole che vi siano persone che inneggino al fascismo dall’altro è altrettanto abominevole e ripugnante che vi siano persone che si dichiarino comunisti o peggio lo vorrebbero rifondare.

  9. Klaus scrive:

    Indiscutibilmente si, Michele.

    Tuttavia è bene sollevare lo sguardo anche oltre le apparenze ed evitare ogni puerilità nell’interpretazione del nostro recente passato.

  10. Gianni B. scrive:

    Nessun problema, dott. Tornielli.
    Avendo avuto nella mia famiglia e nella mia cerchia di conoscenti e amici di famiglia, persone che la guerra l’hanno fatta e vissuta veramente, quindi notizie di prima mano e testimonanianze dirette, senza contare mio nonno paterno che fu partigiano e torturato dai fascisti, so di riflesso che esisteva un florido mercato sottobanco di permessi e lasciapassare per ottenere i quali i poveri ebrei si spogliavano di tutti i loro beni, a vantaggio appunto dei vari gerarchi.
    Non solo gli ebrei pagavano, ovviamente, tutti pagavano i gerarchi… per non partire al fronte, per poter commerciare, per non essere massacrati di botte o semplicemente per essere lasciati in pace: mica è una novità, dott. Tornielli! Eccoli qui, i “buoni” fascisti!
    L’episodio da Lei citato sarà l’eccezione che conferma la regola, che le devo dire… sono certo però che d’ora in poi questa edificante storiella sarà ampiamente strumentalizzata e che molti revisionisti da salotto avranno la possibilità di dire “podestà fascista = benefattore degli ebrei”.
    La responsabilità, in questo caso, sarà unicamente Sua, ma Lei è grande e vaccinato.
    La saluto (con molta amarezza, in verità) e chiudo qui sull’argomento.

  11. Alberto - Udine scrive:

    L’episodio citato non sposta di una virgola il giudizio già assegnato dalla Storia a quella scellerata e abominevole dittatura chiamata fascismo.
    In questo caso, mi associo a Klaus: che serve rivangare questi insignificanti episodi?
    Con ogni probabilità il gerarca fascista rilasciò il lasciapassare al prof. Pegna dietro lauto compenso (gioielli di famiglia, ecc.), come comunemente accadeva.
    Lasciamo perdere, che è meglio

    Affermazioni come queste sono rivelatrici di un vuoto morale assoluto e senza appello.
    Che si condanni il fascimo – esattamente come il comunismo – siamo tutti d’accordo. Che non si lasci spazio invece al ricordo di singoli gesti eroici è invece un atteggiamento senza senso.

    La grandezza del cristianesimo è proprio questa: di vedere l’uomo come un singolo unico e prezioso agli occhi di Dio, mentre per le ideologie l’essere umano è solo un atomo di una massa indistinta.

    Gianni B. fa sua questa visione: chi se ne frega di uno o più gesti eroici…il personaggio era un fascista quindi condannato A PRIORI!

    Che schifo…che tristezza…e che assenza totale di speranza!

  12. Simone scrive:

    Siamo alle solite, mettere nero su bianco certe cose in Italia non è possibile, si viene accusati subito di strumentalizzare, o nell’ipotesi più “gentile”, di consentire una strumentalizzazione (oviamente scrivendo cose come quelle che ha scritto il Dott. Tornielli, se si parla di altro si può rovesciare vagonate di sterco su tutto e su tutti e nessuno dice niente). Si potrà, prima o poi, parlare di una persona e di quel che ha fatto senza che l’etichetta politica determini subito le alzate di scudi?

  13. Francesco Ursino scrive:

    Intanto parliamone… finché alzano gli scudi non succede niente… se poi caricano, vedremo. Però intanto spezziamo ‘sto muro di silenzio e iniziamo a parlarne. Direi che “dell’altra faccia della medaglia”, di qualsiasi medaglia si tratti, si è parlato sempre troppo poco. Parliamone e liberiamo le piccole luci dalla morsa del buio che si vorrebbe per coprire tutto. Parliamone. Caro Tornielli, applaudo alla tua iniziativa.

    Cordiali saluti :)

  14. Gianni B. scrive:

    Parlate pure, fate quello che volete, ci mancherebbe… in Italia si è combattuto e si è morti proprio per riappropriarsi di questi diritti, che col fascismo erano stati leggermente “abrogati”.

  15. Francesco Ursino scrive:

    Non capisco dove stia la polemica allora…

  16. marco sanna scrive:

    Dottor Tornielli,
    Lei parla dello STORICO Giuliano Serra, ammettendo la mia ignoranza in materia e non avendo trovato nulla al riguardo, le chiedo di confermare che si tratti di uno storico.
    E’ forse (questa è una mia illazzione e sto scrivendo una sciocchezza me ne scuso) questo Giuliano Serra, Consigliere Comunale di Ozzano, iscritto alla Lista Civica e con titolo di studio: Licenza di Scuola Media Inferiore?
    riferimento: http://www.comuni-italiani.it/037/046/amm.html

    Tutto ciò non vuole mettere in dubbio la serietà del lavoro di Serra, che anzi mi piacerebbe leggere.

    cordialmente

  17. Pippo scrive:

    Mi sembra ci sia un cortocircuito. Ok raccontare la storia di questo signore, ma le leggi razziali mica l’hanno fatte i partgiani o i cattocomunisti. Le hanno fatte i fascisti. Quindi ad ognuno le sue responsabilità.

  18. maisterator scrive:

    Memoria condivisa? Mi spiace ma non ci siamo. Sebbene siano passati oltre 60 anni dalla guerra civile noi italiani non riusciamo a guardare con occhi distaccati e sereni tale periodo e nemmeno quelle due decadi (se dico Ventennio poi qualcuno si offende) che lo hanno preceduto.
    Debbono forse passare a miglior vita coloro i quali hanno vissuto quegli anni per poter finalmente guardare i fatti senza le lenti dell’ideologia? Tenuto conto che ad oggi sono ancora in vita due combattenti della Grande Guerra, sarà una lunga attesa….
    Ritengo che il parlare, il semplice parlare, di episodi come quello del podestà Pignatti possa permetterci di iniziaare a gettare le basi per una memoria finalmente condivisa.

  19. Andrea Tornielli scrive:

    A Marco Sanna: in effetti il termine esatto era “storico locale” (come avevo scritto nell’originale versione dell’articolo, prima dei tagli) perché Serra ha fatto esclusivamente ricerche sulla storia di Ozzano. Comunque ho letto suoi scritti e molte pagine di documenti sulla vicenda Pignatti, tra i quali ci sono le oltre 600 pagine del diario del prof. Lopes Pegna.
    Non so se è lo stesso Serra da lei trovato su Internet nel link che cita. So solo che ha lavorato – e per ciò che ho letto, bene – raccogliendo tutte le possibili testimonianze documentali e i racconti dei protagonisti sulle vicende accadute in quei terribili mesi.
    Del resto, caro Sanna, ho molti esempi da citare su libri scritti da storici con cattedra che contengono errori – talvolta madornali! – e di altrettanti libri scritti da storici locali, anche senza laurea, che invece sono ben fatti.

  20. Francesco Ursino scrive:

    Caro MARCO,
    in un’altra pagina web ho letto proprio di questo Serra Giuliano quale storico locale (di Ozzano intendo), quindi credo sia proprio lui.

  21. Garlyc scrive:

    Pensando alla Resistenza ho sempre detto:

    “Pietà per tutti i morti.
    Onore a chi se lo è meritato.
    Giudizio inappellabile sulla storia.”

    Mutatis mutandis, penso che valga lo stesso criterio per il podestà Pignatti e per quel suo atto di umanità e giustizia. Tornielli ha espresso molto chiaramente che non si tratta in alcun modo di rivedere il giudizio negativo sul fascismo. Altri contorcimenti, da qualunque parte provengano, non li capisco e non li condivido.

  22. Pipìta Del Monte scrive:

    Al dottor Marco Sanna

    che afferma(in parentesi)…”questa è una mia illazzione e sto scrivendo una sciocchezza me ne scuso” e fa bene a scusarsi,perchè la sua è tanto illazione da diventare illazzione!

    All’amico Gianni Bi

    ( che sta riscattando molti modi plebei originari,tanto da rischiare di essere presto ammesso nel Gotha di cui mi onoro far parte),

    Ella mi richiama alla mente un episodio di circa 40 anni fa: vivevano nei loro turriti manieri vicini al mio il conte Attilio della Pravda, bolscevico dichiarato e assolutamente incallito, e la contessa Filo di Predappio, fascista della prima ora,a sua volta molto incallita.

    Il conte Attilio da qualche tempo era gonfio di bile perchè le sue galline si ostinavano a scodellargli uova dal guscio vistosamente nero, mentre la contessa era a sua volta paonazza di rabbia perchè le sue galline le fornivano esclusivamente uova dal guscio squisitamente colorato in rosso.

    Le due nobili persone avevano già deciso di lasciare i rispettivi pollai all’arbitrio delle faine e delle volpi,che a quel tempo infestavano questi luoghi ( e che da qualche tempo per fortuna hanno eletto tutte domicilio a Roma nei pressi di Palazzo Madama e di palazzo Montecitorio), quando mi fu chiesto consiglio in merito dai due altolocati amici.

    Dopo aver riflettuto alquanto,consigliai loro di scambiarsi le galline e …in tal modo il problema sarebbe stato risolto. E cosi avvenne.

    Ma, con nostra grande sorpresa, le galline del conte Attilio giunte nel pollaio della contessa Filo, dopo qualche tempo, cominciarono a dare uova dal guscio rosso, mentre le galline di quest’ultima, collocate nel pollaio del conte Attilio, dopo qualche tempo, iniziarono a scodellare uova dal guscio nero.

    Per l’amabile Signor Tornielli….

    ….non vorrei che anch’Ella, sì amabile e cortese, facesse3 la fine di quelle galline…ahimè: sarebbe un disastro!

  23. Federico scrive:

    “Ma anche tra i fascisti c’erano brave persone…”

    Beh, mi sembra ovvio.

  24. Federico scrive:

    Smettiamola con sta storia del fascismo….

    Il fascismo è molto meglio del governo Prodi….

    Basta ipocrisie….

  25. Federico scrive:

    Scusate per la provocazione, ma le banalizazioni del male non le sopporto…

    Si dice che il fascismo sia stato un male perchè ci ha portato in guerra, causando la perdita di molte vite umane…è vero…

    Ma le nostre democrazie occidentali?Oggi quanti bambini nel grembo della propria madre vengono soppressi? Almeno questo lo Stato fascista non lo permetteva…

    Per non parlare del malfunzionamento della giustizia, di tutti i criminali che sono liberi per le strade, dell’uso politico dei poteri istituzionali, del consumismo frenato etc…

    Smettiamola di incensare queste nostre democrazie, cullandoci con slogan!

  26. Gianni B. scrive:

    @Pipita
    Signora Pipita, Lei è davvero irresistibile: ancora complimenti :)

  27. Gianni B. scrive:

    Le aberranti parole di Federico, forse dettate dall’età, o forse dall’incoscienza, o forse da tutte e due, visto che nessuno dei cattolici qui presenti si è sentito in dovere di ribattere, mi “costringe” a postare un commento che conservo nel mio computer da un paio di anni…non ho mai saputo il nome dell’autore ma non ce n’è bisogno, in fondo.
    Lo dedico a Federico.

    FOIBE
    Con questo termine sono note le fosse in cui furono posti i cadaveri degli italiani
    uccisi dagli yugoslavi per vendetta
    contro le stragi compiute dai fascisti italiani e croati
    in Slovenia, Croazia, Serbia.
    Senza quei massacri compiuti con le modalita piu atroci e perverse
    dai fascisti e dagli ustascia croati
    la vendetta, purtroppo cieca in quanto etnica e non mirata, non avrebbe avuto origine.
    La pretesa dei fascisti di AN e Forza Italia
    di contrapporre le vittime del nazifascismo alle vittime delle foibe
    è l’ennesimo tentativo di giustificare il nazifascismo
    e ridurne le criminali responsabilita non prescrivibili.
    Gli italiani morti nelle foibe non avrebbero mai fatto quella fine
    se il governo criminale di Mussolini non avesse fatto strage di yugoslavi.
    Quegli italiani quindi sono ulteriori vittime del nazifascismo,
    e il nazifascismo con la sua viltà criminale
    non sarebbe mai stato sconfitto
    senza la azione armata della Resistenza dei Partigiani, anche comunisti,
    e di milioni di sovietici che fermarono a costo di enormi sacrifici
    la avanzata delle truppe naziste in Unione Sovietica.
    La sconfitta delle truppe naziste in Unione Sovietica
    indebolì tutto il sistema difensivo e offensivo tedesco
    favorendo la riorganizzazione degli Alleati ad ovest e sud.
    Inoltre le truppe sovietiche furono anche le prime ad arrivare in un lager e a liberarne i prigionieri.
    La democrazia in Italia è nata dalla Resistenza Partigiana,
    ed è stata più volte minacciata da personaggi e organizzazioni
    di matrice neofascista che hanno tentato di abolirla
    con stragi in piazze riempite da manifestanti, in stazioni e treni.
    Il 25 aprile 1945 segna la Liberazione della Italia dal nazifascismo
    e non una giornata di gloria del regime criminale fascista.
    La cosiddetta pacificazione non è un atto di ricostruzione della convivenza
    ma un insulto alle vittime della Shoah e ai loro parenti che condividono la celebrazione
    e a tutte quelle persone che in Italia e in Europa hanno dato la vita
    e hanno contribuito a sconfiggere il delirio criminale del branco nazifascista .
    La costituzione italiana vieta il rinascere del partito fascista
    e la legge Mancino punisce la apologia del fascismo come apologia di reato
    fondandosi il fascismo su innumerevoli reati
    dagli omicidi squadristi degli oppositori politici
    alle leggi razziali che espellevano cittadini ebrei da scuole, universita, uffici
    ed ogni altro luogo di lavoro, fino a rapinarli dei loro stessi beni
    e ad ucciderli o farli uccidere in campi di sterminio.
    Non va dimenticata neppure l’azione criminale del fascismo in Africa
    con il bombardamento con gas nervini della Etiopia
    e la deportazione di 11000 libici alle isole tremiti dove furono lasciati morire di fame.
    Questo è il fascismo.
    La memoria è un dovere e un antidoto al nazifascismo
    cosi come lo sono l’ uso del pensiero e la ricerca della conoscenza.

  28. Federico scrive:

    Grazie per la dedica…

  29. Luca scrive:

    Vedo che l’alfiere del modello emiliano pretende anche di fare lo storico. Non legge niente, ma fa anche lo storico. Si vada allora a leggere la storia dei partigiani cattolici di Reggio Emilia ammazzati dai partigiani comunisti dopo la fine della guerra. Si vada a leggere per bene che cosa fu l’orrore delle foibe e ringrazi il cielo di non esserci finito lui. E si vergogni di sputare sentenze su persone migliori di lui. A proposito: il fascismo era DI SINISTRA, il suo fondatore era un socialista rivoluzionario nonche’ romagnolo. Che facciamo, concludiamo che tutti i romagnoli sono dei gran rompi********? Lo sa che Mussolini e Lenin si ammiravano? Lo sa che Mussolini diceva che Stalin era un fascista inconsapevole? Li ha mai letti i libri di Richard Pipes o si limita ai racconti della bocciofila del partito? Vada a studiare, gliel’ho gia’ detto piu’ volte. Il guaio di internet e’ che qualsiasi presuntuoso puo’ sembrare un professorone. Lei e’ padronissimo di farsi predere per i fondelli da chi vuole, non e’ altrettanto padrone di sputare sentenze su chi ne sa piu’ di lei.
    A proposito: lo sa che Bersani assomiglia a Maurizio Ferrini? :-)

  30. Luca scrive:

    E lo sa che nelle foibe finirono anche tanti slavi “colpevoli” di non essere comunisti? I libri di Raoul Pupo li ha mai letti? O crede che Pupo sia un cantante, vero? Lasci perdere, e dica al capocellula che la sua missione di provocatore non e’ riuscita.

  31. Pippo scrive:

    Il fascismo meglio del governo Prodi. Ecco, questa frase è la fotografia della miseria – culturale, morale – a cui è arrivato questo paese

  32. Federico scrive:

    Grazie…

  33. Pippo scrive:

    Si figuri…

  34. Gianni B. scrive:

    @Luca
    L’essere umano, questa “meravigliosa” e “suprema” creatura di Dio, fatta “a sua immagine e somiglianza”, è talmente OTTUSA che bisogna sempre, sempre, sempre ricordargli le cose, poverina, perchè da sola non ce la fa, è troooppo pigra!
    Prendiamo la Resistenza e la Shoah: guai a non andare nelle scuole, per le case col porta a porta, bisogna fare vedere i deportati dalla mattina alla sera, i tatuaggi, le testimonianze, i video, i campi di sterminio, istituire il giorno della memoria, ecc. ecc., perchè altrimenti ‘sti patacca di esseri umani (italiani, per la maggior parte) si dimenticano di TUTTO. Vuoto mentale. Lobotomia bilaterale. Acefalia pneumatica… a parte gli ultimi modelli di cellulare!
    Che stress! Ma ne vale la pena, sprecare tutte queste energie per convincere gente… come voi? Questa è la domanda focale!
    Ma sì, chissenefrega, i partigiani erano sanguinari assassini, le camicie nere vittime innocenti e Mussolini Premio Nobel della Pace!
    Luca, guarda, hai pienamente ragione!!!
    Corro subito a comprare i libri di Pupo, Pipes, Papo, Lapo, Cicci e Palla! Scappo! Ciao! :)

  35. "Feynman" Andrea scrive:

    Cari amici,
    da due giorni – forse lo avrete notato – mi hanno manomesso il blog.
    Non posso più accedervi e ora ci scrivono quello che vogliono. Non so di chi si tratti, ho dei vaghi sospetti ma assoliutamente nessuna prova. Ho già preso contatti con la polizia postale, ma ci vorranno diversi giorni…speriamo che riescano a risolvere la cosa.
    Ringrazio tutti quelli che mi aiuteranno in questa battaglia. Sul blog stanno facendo un lavoro obriobrioso. Ho cambiato tutte le password (fatelo anche voi) per evitare altri danni ma ormai il guaio è fatto.

    A presto e un saluto a tutti gli amici che sempre mi hanno seguito sul blog (speriamo che torni ad esistere)
    Andrea Macco

  36. marco sanna scrive:

    @Feynman Andrea
    in passato ho avuto modo di dissentire su molte opinioni da te espresse e leggendo il tuo blog mi sono accorto che abbiamo visioni diametralmente opposte.
    Tuttavia hackerare un blog è una cosa ignobile e da vigliacchi e per ciò hai tutta la mia solidarietà.
    con affetto

  37. Andrea Tornielli scrive:

    Tutta la mia solidarietà ad Andrea Macco (Feynman) per l’attacco subito dal suo blog. Caro Andrea, fintanto che non sarà nuovamente disponibile il tuo spazio web, considerati a casa su questo blog.
    at

  38. Silvano alias "qualcuno di voi" scrive:

    E ora, che il tallone di Nostra Signora ha schiacciato il “paffuto anticristo”, si può tornare a respirare il dolce profumo della Libertà. ITE PR… EST. DEO GRATIAS.

  39. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea “Feynman”,
    anche se sono stato un visitatore “invisibile” sul tuo blog voglio unirmi al coro di solidarietà nei tuoi confronti, con la speranza e l’augurio che il tuo spazio virtuale torni al più presto a far sentire la tua voce come prima e che il responsabile abbia quel che si merita.

    Cordialmente

  40. Luca scrive:

    Esatto: guai a ricordare le porcate fatte da chicchessia, compresi i “cari compagni”: e che sara’ mai, la bocciofila dell’ARCI non ne parla, vuoi mettere che ne parli qualche milione di persone in mezza Europa o magari persino qualche storico universitario di mezzo mondo? E che conta di fronte alla bocciofila dell’ARCI del paesello? Che c’entrino poi i comunisti con gli orrori della Shoah non lo capisco. Stalin e Hitler erano alleati all’inizio della seconda guera mondiale, lo sa? Lo sa che Stalin consegno’ a Hitler i comunisti tedeschi prigionieri in Siberia? Ha mai sentito parlare di Margarethe Buber Neumann, il cui diario e’ stato pubblicato dalle edizioni il Mulino di Bologna? Bologna, ha capito bene? O “il MUlino” la fa ridere? Trova in questo blog la testimonianza di uno che salvo’ ebrei, e si scandalizza. Gli si fa notare che i comunisti hanno ammazzato barbariamente un sacco di gente innocente, e si mette a insultare i morti. Ma che cavolo vuole?
    Dr Tornielli, io se fossi in lei mi preoccuperei: proprio in concomitanza con la faccenda del Papa, il suo blog e’ stato invaso da commenti di militanti atei anticlericali, che attaccano senza ascoltare. Non credo sia un caso.

  41. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobili Signori, buongiorno!

    La palingenesi del Gotha italiano che iersera è stata celebrata a Palazzo Madama ha anche arrecato la purificazione di tutti, persino dei banchi e dei velluti rossi dell’emiciclo.

    Abbiamo appreso che degli oltre trecento nobilissimi rappresentanti della plebe italica nessuno ha colpe di qualsiasi natura.

    Abbiamo pianto calde lacrime dopo l’alata parola del Marchese Cusumano e dopo l’altrettanto alata saliva del nobilissimo suo collega.

    Abbiamo visto con quale grazia e con quale squisito senso estetico il pavimento dell’emiciclo è stato decorato con carte e pizzini.

    Abbiamo avuto una grande carrellata sugli ultimi modelli di cellulare in commertcio.

    Abbiamo sofferto alquanto col nobile Fisichella, quando s’è accorto che qualcuno gli aveva nascosto Dio sa dove i foglietti del suo discorso,tanto che quando li ha fortunosamente ritrovati li ha dovuti leggere, per la concitazione, partendo dall’ultima pagina.

    Abbiamo visto la nobile sofferenza dipinta sul prodfe viso del capo del governo.

    Abbiamo visto la bellezza delle barchette cartacee del vicecapo.

    Abbiamo pianto di commozione nello scoprire una profonda e ampia vena poetica ceppaloniana.

    Abbiamo ascoltato quale linea trasversale di coerenza c’era in TUTTI i discorsi letti,quasi prodotti della stessa mano,indipendentemente dal voto e dalla posizione nell’emiciclo.

    Ci siamo beati del grande ,nobile,meraviglioso spettacolo, che fa della nostra terra, una terra ancora nobile.

    Quest’anno dunque la giornata della memoria potrà annoverare ben altri esempi di eroismo e di abnegazione che quelli usuali.

  42. Eufemia Budicin scrive:

    Gentile Pipita, nel solco della tradizione dei “Senatores boni viri”, di recente rinvigorita dalla signora (?) Manuela Palermi, che non paga di aver insultato il compagno Turigliatto, in modi irripetibili, gli tirò in testa la rassegna stampa, mi pare che gli epiteti usati anche stavolta siano stantii. Solo Galan (mio conterraneo), ha di recente osato esplorare altri campi e rinverdire la nobile tradizione italica.

  43. Eufemia Budicin scrive:

    Gentile Pipita, nel solco della tradizione dei “Senatores boni viri”, di recente rinvigorita dalla signora (?) Manuela Palermi, che non paga di aver insultato il compagno Turigliatto, in modi irripetibili, gli tirò in testa la rassegna stampa, mi pare che gli epiteti usati anche stavolta siano stantii. Solo Galan (mio conterraneo), ha di recente osato esplorare altri campi e rinverdire la nobile tradizione italica.Deferenti saluti.

  44. Federico scrive:

    NUOVA FESTA DELLA LIBERAZIONE

    IL 24 GENNAIO 2008 L’AMATA PATRIA è STATA LIBERATA DAL PEGGIOR GOVERNO DELLA REPUBBLICA, IL PRODIANO-COMUNISTA…

    ITALIA LIBERA, LIBERA, LIBERA!!!!!!!!!!!!!

  45. ginevra scrive:

    Oggi tutti invitati al mio happy hour …”Stappa un Prodino!!” obviously!!:-D

    Vado a Roma a festeggiare…la fine dell’ipercolesterolemia dovuta ad un eccesso di salumi (o salami?) :-)

    a lunedì :-D

    Saluti cari

  46. Pipìta Del Monte scrive:

    Auguri, principessa…ma non si mescoli ai tappi,mi raccomando.

  47. Slowhand scrive:

    Tra le tante nefaste conseguenze dell’aderire a un’ideologia o a una religione senza conservare lo spirito critico c’è l’incapacità di leggere la realtà per ciò che è (o ciò che è stata) senza ricorrere -quasi un riflesso pavloviano- agli schemi precostituiti e dogmatici che quella ideologia ha costruito per auto-giustificarsi.
    Così, come a tanti cristiani risulta difficile concepire che la caduta del governo Prodi non è una vittoria della cristianità (il mondo, oggi, non è migliore nè peggiore di ieri), a tanti bravi soldatini del pensiero unico rifiuta difficile uscire dalla vulgata resistenziale: e così i fascisti sono tutti sanguinari e cattivi (e, se si sono comportati bene, lo hanno fatto per meschini interessi materiali), le foibe sono una vendetta giusta per i “massacri” dei fascisti (che uccidere un fascista non fosse reato è convinzione rimasta a lungo negli slogan), i partigiani sono stati i nobili cavalieri che hanno liberato l’Italia, e alla via così. Cosa importa, se per mantenere questa sana visione delle cose bisogna riscrivere un po’ di storia, dimenticare alcuni passaggi? Il nobile fine giustifica i mezzi, come a suo tempo disse un acuto precursore della modernità (in verità non lo disse nè lo scrisse mai, ma si sa, il cammino della “cultura popolare” non può fermarsi davanti a certe piccolezze).

    Di nonni io ne ho avuti due -come si usava una volta. Uno era un anarchico senza tessera nè lavoro, l’altro era fascista (ma fascista vero, non di quelli che poi sarebbero diventati liberali, democristiani o partigiani). Morti entrambi quando ero bambino, le loro storie incrociate -raccontatemi dai loro figli, i miei genitori- hanno fatto sì che io possa apprezzare la democrazia (anche in questa nostra sgangherata Repubblica) molto più di quanto tutte le rivalutazioni potranno mai far “rimpiangere” lo stato fascista. E tuttavia, gli uomini non sono il tutto, non sono lo stato (identificazione che contraddistingue ogni fanatismo etico): non sono la repubblica democratica, non sono il fascismo. In Repubblica abbiamo farabutti degni della forca (se la forca fosse civile, il che non è), tra i fascisti c’erano galantuomini degni di rispetto. I primi non svalutano la Repubblica (così come gli assassini e i delinquenti nascosti tra i partigiani insudiciano la resistenza, ma non la disonorano), i secondo non rendono amabile il fascismo.
    Ma ci vuole un po’ di elasticità, ci vuole una mente curiosa e intellettualmente onesta. Ci vuole la rinuncia a ogni pregiudizio. Buona fortuna a tutti.

  48. Federico scrive:

    A SLOWHAND
    Lei scrive :”Così, come a tanti cristiani risulta difficile concepire che la caduta del governo Prodi non è una vittoria della cristianità…”

    Sono d’accordo che la caduta del governo prodi non sia una vittoria per la cristianità…ma è la sconfitta del cattocomunismo!

  49. Francesco Ursino scrive:

    CARA GINEVRA,
    stappa stappa qui bisogna festeggiare… anche se dalla controparte non c’è da gioire, però stappa stappa! Fà un brindisi anche per me :D

    Evvai!!!

  50. Eufemia Budicin scrive:

    Rispondo al post 27 di Gianni B, essendo profuga istriana con un papà che è stato tre anni partigiano e un padrino che ha fondato il partito socialista in Istria. Nelle foibe furono gettati, vivi, non solo italiani, ma anche slavi anticomunisti o almeno non antitaliani. Nonostante le angherie fasciste, gli slavi sono rimasti nella loro terra, mentre ciò non è stato possibile per i profughi istriani, delle due etnie, esodati dopo l’avvento di Tito. Come disse Gilas, nella famosa intervista a Panorama, lo scopo era terrorizza la popolazione e costringere gli italiani e slavi anticomunisti ad andarsene: missione compiuta per la parte italiana, ma fallita per gli slavi croati e sloveni, visto da chi sono ora governati. Ma secondo me, quello che ancora non riesco a capacitarmene, è il silenzio pressechè totale degli storici, politici e intellettuali italiani sulla questione, durato finchè alla sinistra ha fatto comodo parlarne, in maniera strumentale, distorta e con i soliti distinguo. Già con il regno jugoslavo, nella città dalmate, ci furono episodi di intolleranza nei confronti degli italiani, per cui molti si erano rifugiati a Zara. Ora è normale che gli slavi cercassero un posto al sole e il dominio sul litorale, ma che oltre al danno ci fossero anche le beffe…. I profughi tedeschi dall’est Europa, non sono mai stati sbeffeggiati dalla SDP. Per la precisione gli italiani in Istria sono autoctoni, come De Michelis è riuscito a far ammettere anche alla Croazia e alla Slovenia, al momento del loro riconoscimento.Cordiali saluti, Eufemia Budicin.

  51. Gianni B. scrive:

    Sinceramente il vostro punto di vista mi interessa sempre meno. Quando si dibatte sull’ateismo o sul bigottismo si può scherzare, ci si può confrontare e si può anche finire con una pacca sulla spalla, ma qui si parla di cose serie e vedo che i commenti finora pervenuti sono stati tutti di una incultura, di una rozzezza, di una puerilità e di una banalità sconcertante.
    Tempo e fatica sprecati, da parte mia.
    L’articolo del dott. Tornielli sul “Favoloso mondo di Pignatti” sinceramente mi ha lasciato molto perplesso.
    Non vedo alcuna utilità nel rivangare questa storia che, ripeto, appare davvero insignificante e priva di alcun valore storico.
    Moltissimi italiani (addirittura uno nella mia famiglia, fu uno zio materno) hanno aiutato gli ebrei durante la guerra, a rischio della vita, e non per questo sono stati oggetto di un articolo da parte del dot. Tornielli!
    Il gerarca fascista sì, invece. Chissà perchè.
    Evidentemente l’intento è quello di riscrivere la storia in chiave revisionista, non c’è altra spiegazione.
    Non c’è più rispetto per i poveri morti italiani, oltre 450.000, immolati nel nome del fascismo, e per le immani sofferenze precedenti e conseguenti la guerra.
    Questi morti sono solo polvere del passato, chi li conosce? Oggi bisogna santificare il grande eroe fascista Pignatti che salvò (forse) un ebreo! Gloria eterna!

    Si pensi però ogni tanto a quanti ebrei si sarebbero salvati se il fascismo e gente come Pignatti non fosse mai esistita…

    Propongo al dott. Tornielli di contattare la Rai per una fiction alla memoria di Pignatti, che potrebbe essere interpretato da Storace, e la moglie di Pignatti dalla Mussolini. L’ebreo salvato però lo faccio io, vorrei che si vedesse bene la mia espressione di disgusto, per tutta la durata del film.

    PS Giusto perchè siamo vicini al Giorno della Memoria… e perchè vi rendiate conto di come il vostro livello di pensiero sia davvero insignificante, tanto quanto l’episodio in sè. Saluti e baci.

    La seconda guerra mondiale ha rappresentato il più grave e terrificante conflitto della storia dell’umanità in quanto a perdite umane e distruzione materiale. Il totale di questa immane carneficina è spaventoso: 55.527.000 morti, dei quali 25.162.000 militari e 30.365.000 civili. L’URSS sopportò il peso maggiore della tragedia, con circa 20 milioni di morti. Le perdite cinesi ammonterebbero a circa 11 milioni, quelle tedesche a 7 milioni; circa 6 milioni sarebbero state le vittime polacche, 3 milioni quelle giapponesi, circa 600.000 le vittime francesi e 300.000 quelle statunitensi. L’Italia ebbe quasi 450.000 morti, di cui circa 300.000 civili. Nei 12 anni di regime nazista furono, inoltre, sterminati nei campi di concentramento circa 6.000.000 di ebrei. Gli internati furono, in totale,7.500.000. Ai morti vanno aggiunte le distruzioni materiali, le devastazioni di incalcolabili ricchezze, di un immenso patrimonio creato dal lavoro e dall’intelligenza dell’uomo. Molti paesi furono ridotti nella più completa rovina, con le città trasformate in un cumulo di macerie, le strutture economiche e le comunicazioni sconvolte, le popolazioni superstiti affamate. Il costo totale della guerra fu calcolato in 1.154 miliardi di dollari; il costo delle distruzioni provocate dalla guerra in 230 miliardi di dollari. Si è anche calcolato che nella sola Europa occidentale furono completamente distrutti 1.500.000 edifici e danneggiati 7.000.000.

    Le cifre della seconda guerra mondiale
    ITALIA: 415.000 morti (330.000 militari, 85.000 civili).
    FRANCIA: 610.000 morti (250:000 militari, 360.000 civili).
    GRAN BRETAGNA: 410.000 morti (350.000 militari, 60.000 civili).
    GERMANIA: 7.000.000 di morti (4.000.000 militari, 3.000.000 civili).
    POLONIA: 5.420.000 morti (120.000 militari, 5.300.000 civili).
    UNIONE SOVIETICA: 21.000.000 di morti (13.600.000 militari, 7.500.000 civili).
    AUSTRIA, BELGIO, BULGARIA, CECOSLOVACCHIA, DANIMARCA, FINLANDIA, GRECIA, JUOGOSLAVIA, LUSSEMBURGO, NORVEGIA, OLANDA, ROMANIA, UNGHERIA: 4.720.000 morti (1.020.000 militari, 3.700.000 civili).
    STATI UNITI: 250.000 morti (tutti militari).
    CANADA: 42.000 morti (tutti militari).
    GIAPPONE: 2.060.000 morti (1.700.000 militari, 360.000 civili).
    CINA: 13.500.000 morti (3.500.000 militari, 10.000.000 civili).

  52. Francesco Ursino scrive:

    Il Comunismo da questo punto di vista è stato peggio: 100 miglioni di morti… ma non è certo un trofeo di cui vantarsi.

  53. Antoine scrive:

    “Sinceramente il vostro punto di vista mi interessa sempre meno”.
    Giusto!, Gianni B., sarebbe proprio ora che lei vada a riversare la sua debordante cultura storica da qualche altra parte. Il suo punto di vista, ma soprattutto i suoi sconclusionati argomenti non hanno interessato per niente fin dall’inizio. Ma non mi faccio illusioni. Lei sicuramente continuerà la sua missione di disturbo, sperando di ricevere una medaglia da quelli della UAAR. E sperando che la tollerante ospitalità del blog duri all’infinito. Che noia!

  54. Garlyc scrive:

    Sono molto deluso dal fatto che un post semplice e tranquillo come questo di Tornielli si trasformi nell’ennesima faida tra “fascisti” e “comunisti”. Siamo veramente fermi al 1945, salvo che, almeno, una volta avevano il coraggio di menarsi per strada, non sui computer? Che pena.

  55. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Garlyc. Bisogna imparare a raccontare queste storie senza che ciò venga sentito come un’apologia del fascismo.
    L’ironia di Gianni B. si commenta da sola. Non pretendo certo in alcun modo di convincerlo: rivendico invece la libertà di raccontare queste storie! La reazione di Gianni e di qualche altro commentatore, mi ha fatto venire la voglia di andare a cercarne altre di storie simili… Quanto alla fiction, Gianni, non abbia timori: il sottoscritto non ha alcun potere in Rai. Ma seguirò il suo consiglio e non proporrò una fiction su Pignatti, il podestà che salvò degli ebrei. Proporrò invece una fiction sulle morti del dopoguerra nel triangolo rosso, basata magari sugli ottimi libri di Gianpaolo Pansa. C’erano buoni anche dalla parte dei cattivi, e c’erano cattivi anche dalla parte dei buoni…
    at

  56. Fiorellino Blu scrive:

    @ FEderico
    Non scherziamo, il fascismo è stato un male assoluto, e poco aiuta il fatto che abbia fatto “qualcosa di buono”, e che non permettesse gli aborti. Il fascismo era un’ideologia totalitaria e totalizzante, come il nazismo, suo parente diretto, idolatrava e divinizzava il Partito, lo Stato fonte assoluta di verità, era violenta con gli avversari ecc. Non lo salva neppure la firma del Concordato, né l’assistenza spirituale concessa ai balilla e ad altre formazioni della gioventú di Stato, concessioni fatte per un proprio tornaconto. Non ci fu uno scontro aperto con la Chiesa solo perché Mussolini sapeva che nell’Italia di quel tempo ne sarebbe uscito con le ossa rotte. Il fascismo fu un male assoluto, quindi, e lo dico da cattolico, democratico, antifascista e anticomunista.
    Un male assoluto fu ed è naturalmente anche il comunismo.
    Il fatto poi che molti singoli fascisti fossero brave persone non ne dubito, così come non dubito che ci siano molti comunisti che sono brave persone. Il giudizio sul singolo non modifica il giudizio storico sull’ideologia e sullo stato che hanno costruito.

  57. masteirator scrive:

    Nel post n. 10 il Sig. Gianni B. concludeva dicendo “La saluto (con molta amarezza, in verità) e chiudo qui sull’argomento.”

    Evidentemente destinatario di un “contrordine compagni” di guarescana memoria, il Nostro insiste a postare. La prego, continui pure ad allietarmi il fine settimana che, per quanto mi riguarda, è stupendamente iniziato ieri sera.

    Auguro buon week end a lei dott. Tornielli ed a tutti i suoi lettori. A lunedì.

  58. Federico scrive:

    Sì, ok…

    Comunque, la mia “provocazione” era diretta a fare riflettere sulla situazione delle democrazie occidentali…e, soprattutto, sui loro “contenuti”…

    Fiorellino blu scrive:
    “Il fascismo era un’ideologia totalitaria e totalizzante, idolatrava e divinizzava il Partito, lo Stato fonte assoluta di verità, era violenta con gli avversari ecc.”

    E’ vero…
    Però oggi, in Italia, non è forse la Costituzione la fonte assoluta di verità…e sull’intolleranza, la violenza e l’insicurezza come la mettiamo?

    Voglio dire…non c’è dubbio che il sistema democratico sia meglio rispetto ad uno Stato totalitario…perchè permette l’alternanza etc…

    Ma se un domani ci fosse una crisi economica? Secondo voi il nostro sistema democratico reggerebbe? Lo Stato democratico riuscirebbe a fare fronte ai problemi anche di carattere sociale…

    Io penso di no…

    Quindi, SENZA NOSTALGIA ALCUNA DI REGIMI PASSATI (la mia era solo una provocazione, è mi è riuscita), ritengo che si debba iniziare a pensare seriamente ad uno Stato (Regione, Comune) forte, in grado di stabile ordine, anche, perchè no, morale…

  59. Francesco Ursino scrive:

    Caro FEDERICO,

    per far sì che lo Stato si faccia carico di un compito importante come garantire l’ordine morale bisognerebbe che innanzitutto ci fosse una morale da cui partire… per garantirla, deve anche esserci. E deve essere condivisa da tutti, non che ad ogni colpo di spugna o di spazzola si trasforma in qualcos’altro per mettere daccordo tutti ogni volta ogno volta e ogni volta. E per esserci una morale, devono esserci dei valori e tali valori non devono essere aria fritta ma qualcosa di solido, visibile, esemplare… altrimenti non se ne fa nulla. Ci riusciremo? Ora come ora, visto il vento politico e culturale che soffia, ho fortissimi dubbi.

    Saluti :) .

  60. Federico scrive:

    al DOTT. TORNIELLI

    Mi scuso se la mia “provocazione” ha “provocato”, diciamo, un pò di battibecco…

  61. Federico scrive:

    A Francesco…

    E’ vero, non ci sono valori condivisi …

    Bisogna lavorare affinchè si sviluppi una morale condivisa…

    Mi pare che su molti temi, comunque, si iniziano a vedere dei buoni frutti (tipo il rispetto della sacralità della vita umana)…

    In ogni caso, i cristiani non possono subire i valori dagli altri…ma devono proporre valori…

    Voglio dire: saremo pure una minoranza, ma dobbiamo essere una minoranza che conta, non schiava di altre ideologie…

  62. Federico scrive:

    Ed iniziamo a liberarci di questa “idelogia della democrazia”…lavorando per costruire una vera democrazia sulla base dei valori della civiltà europea…

    Molto semplice…via l’aborto (tanto per iniziare in modo spumeggiante), più famiglia, più solidarietà, più ordine sociale (pene più severe – non è possibile, come è accaduto ieri a Milano, che una persona con precedenti di violenza sessuale possa commettere di nuovo lo stesso reato – pene più certe), tasse più giuste….

    E’ così logico!

  63. Francesco Ursino scrive:

    E’ logico ma dev’essere fattibile, non come sto governo che sognava di durare cinque anni e fare come e meglio di Berlusconi. PercHè non si governa coi sogni, ma coi fatti… .Per togliere l’aborto bisogna andare all’origine del disagio che porta a questa soluzione drastica, non sempre di stampo ideologico. Bisogna saper distinguere, altrimenti da una “dittatura” si passa ad un’altra. Ci vogliono competenza, disponibilità, e soprattutto serietà e onestà. E un pizzico di sacrificio. Insomma per ottenere qualcosa, bisogna farsi il mazzo senza storie… . Gesù non ha salvato l’umanità regalando fiori e un buono per l’ingresso gratis in cielo, ha comprato la nostra salvezza a prezzo della sua stessa vita… . Chi vuole uno Stato “democratico” ma sul serio, deve sbattersi.

    Saluti. :)

  64. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissimo Francesco de’ conti Ursini,

    Ella ha detto bene!

    Purtuttavia sembra aver dimenticato che il marchese Prode De la Margherita d’Ulivo Querciuto iersera il mazzo di cui Lei parla se l’è fatto,eccome!

  65. Francesco Ursino scrive:

    Direi che l’hanno fatto a lui, il mazzo… :D .

  66. Raffaele Savigni scrive:

    Fascismo e comunismo sono state due ideologie pericolose e negative; ma sia tra i fascisti che tra i comuinisti ci sono state persone pronte a pagare di persona ed a rischiare la vita per le loro idee, come il podestà Pignatti. Ritengo quindi giusto condannare le ideologie ma rispettare le persone, soprattutto chi ha saputo oltrepassare i limiti della propria ideologia per salvare vite umane. Ovviamente non si possono mettere sullo stesso piano, in un giudizio storico generale, i combattenti della Resistenza e quelli della Repubblica sociale: i primi (al di là delle colpe di alcuni) ci hanno ridato la libertà, i secondi (al di là delle intenzioni dei singoli) rischiavano di asservirci ai nazisti. Aggiungo che ieri a Ravenna si sono tenuti i funerali di Arrigo Boldrini, grande comandante partigiano ed esponente comunista, amico di Zaccagnini: onoro la sua memoria, anche se non ho mai condiviso la sua ideologia.

  67. Gianni B. scrive:

    @Dott. Tornielli

    Io non ho assolutamente nulla da sindacare sul Suo lavoro.
    Lei ha tutti i diritti di fare quel che meglio crede, oltretutto è anche pagato per farlo.
    Dico soltanto che mi sfugge il “senso” di questo Suo articolo… anche se un “sospettino” ce l’ho!
    Lei dice che non tutti i buoni erano buoni e non tutti i cattivi erano cattivi, giustificando in questo modo il Suo lavoro, come se questa fosse chissà quale fondamentale scoperta, degna di un premio Pulitzer.
    Secondo me invece questa NON è una notizia degna di nota perchè si tratta di una insignificante, microscopica cacchetta di mosca nel grande libro della Storia (la notizia in sè, non la vita del povero sig. Pegna, ovviamente).
    Ripeto, migliaia di italiani all’epoca aiutarono gli ebrei disinteressatamente, fu una cosa del tutto “normale”.
    Lei non vincerebebbe mai il premio Pulitzer con questo articolo, e lo sa bene, per cui mi rimane la curiosità di sapere perchè un articolo del genere sia stato diffuso proprio adesso, in piena crisi elettorale! Booh!
    Insomma, sarò dietrologico e paranoico ma a me sembra sempre che ci sia una raffinata regia dietro questi finti “scoop” giornalistici.
    Non mi riferisco a Lei che senza dubbio è una bravissima persona e uno stimato professionista: la colpa è mia che sono un putrido ateo senza Dio e vedo complotti ovunque… sono colpevole, un vero idiota, che le devo dire: le porgo pubblicamente le mie più profonde scuse per avere tentato di esprimere la mia personale opinione, sicuramente sbagliata!!!
    Mi limito ad osservare solo che, sull’orma di questo entusiasmante revisionismo, non vedo l’ora che Lei inizi a rispulciare tutti gli archivi, i documenti e le testimonianze di tutte le guerre del mondo, per ridare la giusta visibilità ad eroi ingiustamente trascurati.
    Per esempio, il sacco di Roma del 1527: chi mi dice che 1 lanzichenecco all’epoca non si pentì di tale misfatto, rimettendo delicatamente la testa di San Giovanni al suo posto dopo averci giocato a palla? Che aspettiamo a rendere giustizia ai lanzichenecchi ingiustamente accusati, con un bel paio di paginoni sul “Giornale”?
    L’invasione degli Unni: ci sarà pur stato un Unno che invece di squartare le bambine con l’accetta andava in giro declamando poesie e sfogliando le margherite… vogliamo o no restituire dignità a questo popolo, ingiustamente accusato? E che diamine!
    QUESTO è il vero giornalismo, la ricerca della verità storica!!! Mica tutti i cattivi erano cattivi!!!

    La saluto e aspetto con ansia i prossimi articoli.

  68. Federico scrive:

    A Savigni.

    Mi sfugge una cosa nel suo ragionamento….
    La Resistenza ci ha ridato la libertà…non direi proprio…
    Semmai sono gli Stati Uniti che ci hanno “liberati”…
    Se fosse stata la Resistenza a “liberarci”, probabilmente l’Italia sarebbe diventata comunista…o no?

  69. Federico scrive:

    Ma il tempo farà giustizia anche di questo….
    Anzi, mi pare proprio che il “crollo” di ieri, che non è solo politico ma anche culturale, dell’alleanza catto-comunista sia un buon indice di questo cambiamento…

  70. Federico scrive:

    Anzi direi di più….

    Dopo la fine della seconda guerra mondiale i fascisti sono stati ammazzati e zittiti come cani…L’ MSI è stato emarginato…

    Ma oggi?
    Oggi AN ha il 12%, e poi c’è la Destra, e la stessa Forza Italia che si richiama, comunque, ad idee diverse da quelle “della Resistenza”….

    E la Chiesa sempre meno risente delle pressioni dei poteri filo o para comunisti…

    Insomma…

  71. Federico scrive:

    Perdonatemi se parlo chiaro…

  72. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Gianni (Post 67): non sarei certo tenuto a dire qual è la genesi di un mio articolo. Ma lo faccio volentieri, lasciando ovviamente lei liberissimo di credermi o meno. Le cose sono andate così: una settimana prima (dunque in tempi non sospetti di coincidenza con la caduta del governo…) la professoressa Antonia Grasselli, intervistata poi nel pezzo, autrice di un apprezzato lavoro sui Giusti, mi ha detto che ieri sarebbe stata alla cerimonia al Quirinale con alcuni dei suoi studenti. E mi raccontava della commemorazione di Ozzano. Mi ha dato dei contatti e così ho scritto un articolo che univa sia la storia di Pignatti sia la cerimonia al Quirinale. Questi sono i fatti. Poi lei pensi ciò che vuole. Sappia comunque che il sottoscritto non si è mai sentito degno del Pulitzer, né ritiene di aver mai scritto pezzi da Pulitzer: dunque ciò che dice mi trova assolutamente d’accordo…
    at.
    PS La sua reazione mi fa però venire voglia di cercarne altre di storie del genere. Per onorare chi salvò gli ebrei, al di là degli schieramenti.

  73. "Feynman" Andrea scrive:

    Ringrazo Andrea Tornielli e anche Marco Sanna e Francesco Ursino (che scopro miei lettori senza averlo saputo prima!) per le parole di accoglienza e solidarietà (in merto al mio post n.35). Grazie di cuore! :-)

    Andrea Macco

  74. Luca scrive:

    non capisco perche’ perdere tempo dietro a uno che di storia non sa niente e si limita a provocare ripetendo slogan suggeritigli dal Partito. Gli sono state suggerite delle letture serie e ha risposto facendo lo spaccone. Gli sono state fatte obiezioni, non ha risposto nemmeno a una. Sa solo insultare a vanvera. Per chi non lo sapesse, fare lo storico e’ una professione seria, con regole precise: non e’ un passatempo per militanti provocatori.
    L’atteggiamento del cattolico “adulto” del genere: siccome quello credeva nei suoi “valori” va rispettato, e’ tipico del relativismo odierno, secondo cui ognuno ha la sua verita’. Ragionando cosi’ anche Hitler credeva nei suoi valori e andrebbe percio’ rispettato.Il vero scoglio su cui quasi tutti vi siete infranti e’ che il regime fascista non aveva una sua ideologia precisa, dunque sotto di esso vi erano tantissime persone che non avevano motivo di avversarlo : non a caso si parla di “totalitarismo imperfetto”. Inoltre chi ricopriva cariche pubbliche spesso lo faceva per senso delle istituzioni, non perche’ era piu’ o meno fascista (l’appartenenza al partito era ormai praticamente formale). Infine evitate l’errore piu’ evidente: quello di giudicare il passato partendo dal presente. Gente che non era nemmeno nata in quegli anni, come fa a proclamarsi seriamente “antifascista” (o “fascista”, se e’ per questo) o a sentenziare su che cosa avrebbero dovuto o non dovuto fare coloro che all’epoca ci vivevano veramente? Finiamola dunque con le sparate.

  75. Luca scrive:

    … E STUDIATE una buona volta, non e’ mai troppo tardi…

  76. Luca scrive:

    raccogliendo invece una considerazione seria dell’articolo di Tornielli, l’insegnamento maggiore che viene da questa storia e’ che quello che conta e’ mantenere l’autonomia di giudizio (che non e’ soggettivo ma oggettivo: in questo caso, salvare una vita umana innocente), che e’ l’esatto contrario del conformismo cui ormai siamo incatenati da quarant’anni, quello per cui bisogna essere cafoni, ignoranti, sbracati, “di sinistra” (tra virgolette perche’ non si sa in che consista), andare a scuola per sfasciarla, fregarsene degli altri (in famiglia come sul lavoro come per strada), guardare programmi televisivi idioti, rincitrullirsi in posti tipo discoteche ma allo stesso tempo salvarsi l’equivalente materialista dell’anima andando dietro agli slogan del Partito e del Sindacato e dicendo di essere “democratici”, ossia, secondo loro, “io sono come tutti e dunque faccio quello che voglio e non rompetemi le scatole”. Tutti dicono di essere anticonformisti e poi fanno tutti le stesse cose. Ecco come si e’ ridotta la nostra societa’. Gente come il personaggio ricordato da Tornielli era veramente di un altro mondo perche’ aveva carattere e dignita’, oggi persone cosi’ chissa’ se ci sono ancora, perche’ l’imperativo e’ “devi essere cialtrone come tutti gli altri, se no chi ti credi di essere, uno migliore di noi?”.

  77. Gianni B. scrive:

    @Luca

    Zio bono grazie del consiglio…vado subito a studiare!!

    Le leggi razziali, per esempio, sono state approvate nel 1938: che ci facevano i gerarchi tipo Pignatti ancora al loro posto nel 1943? Ah, dimenticavo che l’appartenenza al partito era solo formale e che il partito fascista non aveva un’ideologia formale!
    Minchia, di fronte a tanta cultura mi inchino!

    A proposito, come fai a proclamarti seriamente “cristiano” se ai tempi dei Cristo non eri neppure nato?

  78. Raffaele Savigni scrive:

    Post 44: ognuno può avere le sue idee sul Governo Prodi (anch’io ho qualche critica da fare), ma credevo che i peggiori Governi della nostra storia repubblicana fossero quelli (compreso il governo Craxi, l’amico di Berlusconi) che hanno portato l’Italia al trionfo della partitocrazia e della “casta” politica e ad un deficit superiore a quello di qualsiasi altro Paese europeo (mi risulta invece che Prodi abbia risanato prima l’IRI e poi per due volte i conti pubblici, nel 1996 e in questi ultimi due anni).E non userei un linguaggio “sacrale” parlando di politica (magari tirando in ballo la Vergine Maria, Satana eccetera): diamo a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. In politica non ci può essere nessun “unto del Signore”, ma solo servitori dello Stato che cercano di fare qualcosa per il loro Paese, magari sbagliando.Non mi sembra un bell’esempio di civismo brindare con lo spumante alla caduta di un Governo (mi ha fatto schifo chi l’ha fatto) o gridare solo slogans tipo “basta con le tasse”, senza pensare al bene comune, che richiede anche un equilibrio dei conti pubblici e quindi una tassazione delle rendite.

  79. Silvano alias "qualcuno di voi" scrive:

    A me fa schifo chi svende una nazione con il cambio lira-euro e chi lucra sugli aiuti internazionali con l’aiuto della massoneria (affare prodi/San Marino/inchiesta why not, quindi mi fa schifo chi loda l’anticristo dossettiano.

  80. Klaus scrive:

    Anche a me fa schifo chi brinda dentro il Parlamento,ma anche chi,dal banco del cadente governo, in un’ora così grave
    per le sorti della Repubblica, predica la propria purezza e la propria inesistente dignità politica.
    Prodi ha liquidato l’IRI,non risanato.
    E i conti pubblici sono stati pesantemente intaccati dal suo governo,anzi dai suoi governi e prima di lui dai governi democristiani indisturbati, di cui Prodi è stato vestale.
    “Il peggior governo della storia della Repubblica”(espressione usata dagli osservatori stranieri) non può essere giustificato dai piagnistei da coccodrillo dei “cristiani adulti”,che dai banchi universitari predicano ancora una visione del cattolicesimo assolutamente sganciata sia dalla realtà politica della nazione sia dalla coerenza dottrinaria con il Vangelo.
    E puerile continuare a seminare le affermazioni di Savigni, ferma restando la rozzezza e l’inconsistenza politico-economica-sociale dei partiti di destra.

    Ma parlare male dei partiti di destra solo per esaltare l’inconsistenza di Prodi è soltanto ridicolo.

    In questo senso mi sento di avallare in pieno il lucido post di Silvano.

  81. RE scrive:

    finche ci saranno italiani.. che non si sentono italiani,ma utilizzano la cittadinanza italiana come una formalita burocratica per acquisire diritti su una terra che non consoderano loro…
    sara’ difficile trovare una memoria condivisa-
    finche ci sara qualcuno che vuole rendere responsabili i figli degli errori dei padri-
    finche ci saranno comunita che non risconoscono i morti sacrificati in guerra per liberare noi tutti,loro compresi ..finche ci saranno musei a ricordare ai figli gli errori dei padri non ci sara memoria comune ma solo 1 memoria imposta ed intollerabile-
    boicotta il giorno della memoria-

  82. PPVV scrive:

    x Fiorellino Blue
    Ciao, aspettando che tu cresca sperabilmete in un bel frutto, permettimi di dirti un paio di cose.
    Quando scrivi ” il fascismo è stato un male assoluto”, ti rendi conto che e’ una blasfemia? Il male assoluto e’ Satana e SOLAMENTE Satana. Tanto per cominciare.
    Poi, ragazze e ragazzi, quando ascoltate storie di nonni zii ecc. valorosi combattenti antifascisti ‘da sempre’, tenete presente che quasi tutta l’Italia fu VOLENTEROSAMENTE fascista almeno fino al 36-38. Un po’ forse vi mentono, perche i conti non tornano. Magari dopo il vergognoso tradimento italiano del 43 (lo diceva anche Monatanelli che fu e rimane vergognoso; a parer suo il piccolo re avrebbe dovuto dire “Non possiamo piu’ sostenere lo sforzo bellico, ci manterremo in assoluta neutralita’”, invece di cambiar bandiera di colpo in una notte e diventare nemici combattenti gli ex alleati), allo scoppiare della guerra civile ci furono crimini orrendi da parte dei fascisti e degli antifascisti. Prima di allora, le adunate oceaniche erano vere, spontanee, onnipresenti. Anche Ida Magli dice “La storia del fascismo è ancora tutta da scrivere nella sua realtà, ma è certo che se gli italiani vi hanno creduto e l’hanno amato è perché ha fatto per il popolo quello che nessun Re e nessun Papa aveva mai fatto: strade, scuole, ospedali, sanatori, opera di protezione per la maternità e per l’infanzia, ferrovie, poste, case popolari, colonie marine e montane per i ragazzi, istituzioni di cultura per la letteratura, per il teatro, per la musica, per la scienza”
    Per fare alcuni esempi di quello che ha fatto il ‘male assoluto’:
    Assicurazione invalidita’ e vecchiaia, e contro la disoccupazione, assistenza ospedaliera ai poveri,
    Opera nazionale Maternita e infanzia, assistenza obbligatoria contro la TBC, assicurazione contro malattie professionali, opera nazionale orfani di guerra, IRI (si … quella di Prodi…), INPS, INAIL, ECA, INAM, bonifiche, prosciugamenti ecc. ecc., ‘ Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I COMUNISTI LA CHIAMARONO CASA DEL POPOLO ” (dal sito http://forum.alfemminile.com/forum/actu1/__f13329_actu1-Dux-mea-lux.html).
    Insomma se il fascismo era il male assoluto, noi siamo male-assolutini.
    I comunisti hanno capovolto la storia del mondo (si pensi solo a quel CRIMINALE di Che Guevara, che ne hanno fatto un idolo), e le loro menzogne resistono 20 anni dopo la caduta del ‘muro’ che li ha lasciati in mutande: eppure molti, troppi, ancora trovano attrattivo quello spettacolo indecoroso del comunismo in tutte le sue sfaccettature. Altro che fascismo!

  83. Guardia Svizzera scrive:

    In toto concordo tranne per il riferimento ai Pontefici. Oggi infatti, nella ricorrenza del “giorno della Memoria” vada il ringraziamento nostro e degli ebrei, al loro salvatore, il venerabile Pontefice S.S. Pio XII.

  84. Raffaele Savigni scrive:

    Nessuna istituzione umana, nessun regime politico è in quanto tale il “male assoluto” (solo Silvano e qualcun altro ci crede), ma certamente fascismo e nazismo si sono avvicinati a questo. Non serve elencare le “benemerenze” del fascismo (iin parte reali, in parte millantate) quando si dimenica che era stato tolto agli italiani il bene più prezioso: la libertà.
    I figli non sono colpevoli degli errori dei padri, ma devono dissociarsi da essi e accettare di pagarne le conseguenze sul piano storico, chiedendo perdono per loro alle vittime (ebrei, antifascisti ecc.). A quel punto ci può essere una memoria condivisa.E mi sembra comunque giusto che ci siano i musei che ricordano la nostra storia passata. Dovremmo forse accettare il principio “chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto”? Chi sarebbero coloro “che non risconoscono i morti sacrificati in guerra per liberare noi tutti”? Non ho capito il senso della frase. Per me, sono gli antifascisti, non certo i fascisti che hanno aggredito la Francia e la Grecia, facendo (tra l’altro) perdere all’Italia qualche territorio in Istria e dintorni.

  85. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentile Savigni,

    apprezzo la Sua ultima pietanza, finalmente esulante dai cataloghi dell’aria fritta o brasata o lessa.

  86. Gianni B. scrive:

    @PPVV
    L’opera di propaganda del nostro fantastico Duce deve essere stata davvero fantastica se nel 2008 c’è ancora qualche anima candida che ci crede!
    Mussolini bisognava ammazzarlo nella culla… gli altri paesi civili, caro sig. PPVV, non avevano un Duce, ed erano molto più avanti di noi, e lo sono tutt’ora.
    E poi, caro PPVV, meglio rinunciare a tutte le colonie e bonifiche del mondo, e non avere le leggi razziali… un’onta incancellabile nella nostra Storia!!!
    Siate maledetti per l’eternità.

  87. PPVV scrive:

    Cari ragazzi e ragazze, anche voi anticomunisti parlate del Fascismo senza sapere COSA e’ stato.
    E’ verissimo che tutto e’ bene cio’ che finisce bene e tutto e’ male cio’ che finisce male.
    Ma il Fascismo e’ finito male (dopo il ’38) e ancor + male dopo il ’43 con la RSI. Comincio’ benissimo.
    Che significa che il Fascismo ha TOLTO agli italiani il bene + prezioso, la liberta’???
    Quale liberta’ CONCRETA (perche’ le chiacchiere se le porta via il vento) avevano gli Italiani prima del 1922, che poi il Fascismo gli abrebbe tolto??
    Questa liberta’ era qualcosa che Pirandello, Ungaretti, D’Annunzio, Marinetti (tutti aderenti della prima ora al Fascismo) ecc. non avevano capito e voi, sia pure non comunisti ma TOTALMENTE UBRIACATI DALLA cinquantennale PROPAGANDA COMUNISTA POST BELLICA avreste capito meglio di questi giganti????
    (Ungaretti motivo’ cosi la sua adesione ” Aderisco ai fasci di combattimento, il solo partito che intende la tradizione e l’avvenire, in modo genuino”. Ragazzi, e’ UNGARETTI: rimanete in silenzio per 365 giorni poi rispondete, perche’ con tutto il rispetto credo fermissimamente che nessuno di voi valga + di 1/365 di Ungaretti. Lo conoscete??)
    Carissimi non-comunisti, avete MAI SAPUTO (e’ Storia INCONTROVERTIBILE) che “a Benedetto Croce, redattore e firmatario del Manifesto degli intellettuali antifascisti, fu consentito di pubblicare durante tutto il ventennio la sua rivista “La critica”; è così che giovani scrittori notoriamente critici verso il regime, come Vasco Pratolini, Romano Bilenchi, Alfonso Gatto, Elio Vittorini, poterono scrivere su tutte le principali riviste di cultura, ufficiali e ufficiose”(sito http://web.tiscali.it/alfredo_pappalardo/Ermetismo/pubblico.htm).” Dico, si??? e paragonate il fascismo al nazismo???
    addiritturta al terrorismo islamico??? quanti madrei italiane ULULAVANO di gioia come BESTIE antiduliviane alla morte del figlo (fascista) fattosi esplodere con bombe per ammazzare inoccenti civili (anti-fascisti)??? Non vi vergognate? Accettare supinamente e spesso entusiasticamente che il nostro Fascismo (PURTROPPO finito male) sia paragonato al Nazismo ed oggi adirittuta ai porci Bil-Laden-niani e simili, mostra solo che siamo un popolo immemore della nostra storia e senza dignita’ alcuna.
    A volte (all’estero da moltissimi anni) mi viene voglia di farmi un passaporto non italiano. Finora ho resistito.

  88. Gianni B. scrive:

    Ma andate a cagare, te, Ungaretti e D’Annunzio.

  89. PPVV scrive:

    Gianni B
    boh non so perche’ ti rispondo. Mi sembra (ma posso sbagliarmi: per eccesso, non certo per difetto) che tu abbia un IQ tra 70 e 80. Una cultura da … boh non trovo termini adeguati.
    Sbraiti e maledici (“Siate maledetti per l’eternità”, ma sei credente o no??? se non lo sei, che significa per te ‘maledetto’??) a vanvera. Prenditela con Ungaretti, Pirandello e compagni. Maledici anche loro (pero’ guarda che se loro sono gi’a in Paradiso tu non hai potere di mandarli all’Inferno. O sei un diuzzzo piccino piccino come risulta dai tuoi scritti??).
    Ah, Gianni perche’ non ti prendi una vacanza, vai a sciare, vai ad Acapulco (comprati un Atlante per scoprire dov’e'), chissa’ rilassandoti ritorni un poco diciamo cosi’ normale? Ci sarebbe bisogno di un miracolo, pero’ anche tu che non credi, chissa’… prova. Ma l’IQ non migliorera’ mai.
    Rassegnati.
    P.S. Scusa, forse sono stato troppo duro con te , vittima dell’UBRIACATURA cinquantenale dei comunisti nostrani.
    Prova un centro De-Tox.

  90. PPVV scrive:

    Gianni B
    defecare e’ un atto igienico normalissimo e salutare.
    Non e’ mia abitudine (come INVECE sembra essere la tua) farlo in compagnia ne’ di Ungaretti ne’ di D’annunzio (perche’ hai dimenticato Pirandello??).
    Pero’ ti consiglio di andare subito in Biblioteca (sai cos’e'? e’ un edificioo dove ci sono libri. Sai cosa sono i libri? Insomma ci sono scritte delle cose) e , la prossima volta che
    vai al bagno (per defecare), portati qualcosa che ti narri la vita e le opere di
    Marconi, di Dario Fo, Bocca, Benedetto Croce, Vittorini, Pratolini, Gatto ecc. ecc. ecc. ecc.
    ovviamente tutti maledetti). Ah, ok so che ti riesce difficile apprendere la Storia, allora ti aiuto. Le leggi razziali in Italia furono promulgate nel 1938, 17 anni dopo la marcia su Roma, e senza che mai Mussolini avesse manifestato intenzioni razziste prima dell’avvento
    di Hitler al potere. Siamo un popolo di codini (ovviamente tu no), che ci vuoi fare?
    A proposito con Hamas e gli Israele, come ti ‘piazzi’????? dimmi dimmi caro. Dai, di tutto. Vuoi vedere che gli Israeliani sono razzisti ora? Sputa la verita’, DAI!

  91. INDIGNATO scrive:

    Gianni B. Scrive: January 24th, 2008 at 11:13 am

    L’episodio citato non sposta di una virgola il giudizio già assegnato dalla Storia a quella scellerata e abominevole dittatura chiamata fascismo.
    In questo caso, mi associo a Klaus: che serve rivangare questi insignificanti episodi?
    Con ogni probabilità il gerarca fascista rilasciò il lasciapassare al prof. Pegna dietro lauto compenso (gioielli di famiglia, ecc.), come comunemente accadeva.
    Lasciamo perdere, che è meglio

    In merito ti preciso che il Podestà, come tutti i personaggi che avevano ricoperto cariche pubbliche, fu processato e, guarda caso, tra i giudici c’era proprio il Professore Ebreo da lui salvato, che lo abbracciò e lo fece prosciogliere. Se fosse andata come dici tu, forse, gli avrebbe chiesto indietro i gioielli, cosa ne dici?????

  92. RE scrive:

    LEGGE ELETTORALE-???MA QUALE METODO TEDESCO,SPAGNOLO ALLA FRANCESE-MEGLIO IL METODO ISRAELIANO- pare…. sia democratico…ESISTE UN MODO SEMPLICE INNOCUO ED EFFICACE PER ELIMINARE IL POTERE DELLA LOBBY (MAFIA)EBRAICA DALLA POLITICA ITALIANA-
    IMPARATE A RCONOSCERE I COGNOMI DEI CANDIDATI CHE CHIEDONO IL VOSTRO VOTO-
    IMPARA A RICONOSCERE I COGNOMI ALIENI-
    DOMANDA QUALE RELIGIONE APPARTENGONO-
    P.S
    SE VI RISPONDONO CHE è UNA DOMANDA SUPERFLUA E DISCRIMINATORIA X IN UNO STATO LAICO….
    AVETE GIA AVUTO LA VOSTRA RISPOSTA!!
    P.S
    DOMANDATE AD UN EBREO SIONISTA ISRAELIANO FINO A CHE GRADO DI PARENTELA IL PARLAMENTO ISRAELIANO VERIFICA LA EBRAICITA DEI CANDIDATI E SOPRATTUTTO LA EBRAICITA DI CHI PUO VOTARE O MENO-
    IN ISRAELE VOTANO SOLO EBREI-IN ITALIA?

  93. Pipìta Del Monte scrive:

    Amabilissimo RE ( di origine inequivocabilmente plebea,se non erro, a scapito del pretenzioso nome),

    Ella,stanotte, alle ore 1,33, stava forse male?

    Per gli attacchi diarroici improvvisi il mio amico, prof.Lo Fante dei Marchesi Degli Sopeziali, raccomanda sempre cataplasmi di crusca calda sulle parti addominali e un efficace astringente da introdurre attraverso il cavo orale(può andar bene anche del banalissimo succo di limone).

    Sicura di averLe fatto un piacere, La riverisco.

  94. Gianni B. scrive:

    @Indignato

    Beh, non è detto che il buon prof. Pegna avesse piacere a rivangare pubblicamente quel penoso episodio e magari per pudore tacque; inoltre non è facile ammettere di avere corrotto qualcuno pur di salvarsi la vita… sono sofferenze troppo delicate e profonde.

    Comunque, la favoletta del “buon fascista” (che poi in fondo non fece proprio un bel NULLA) lanciato su un giornale di destra, proprio in occasione del Giorno della Memoria, e in piena crisi elettorale, è davvero abominevole: più ci penso e più me ne convinco.

  95. giuliano serra scrive:

    Grazie caro Andrea Tornielli, per avere raccolto di buon grado la segnalazione della prof.Antonia Grasselli (a sua volta informata dalla collega prof. Elena Romito, che da anni coordina i laboratori storici degli studenti delle scuole medie di Ozzano Emili, per la Giornata della Memoria)circa la ricerca storica sulla figura dell’ex-Podestà di Ozzano dell’Emailia (carica dal 1928 fino alle sue dimissioni il 14/3/1943) che si è pentito ed ha rinnegato il fascismo, e si è adoperato strenuamente per aiutare coloro i quali erano perseguitati dai nazifascisti. Fra l’altro le sue dimissioni sono state date in tempi molto antecedenti alla caduta di Mussolini o all’8/9/1943. Pertanto una prova in più che Egli non è stato condizionato da quegli eventi, bensì ne aveva maturato la consapevolezza a seguito, magari: dell’entrata in guerra dell’Italia, dei tanti morti e dispersi fra i giovani militari sui fronti Russi, Balcanici, Greci, Albanesi, ecc., per l’asservimento di Mussolini ad Hitler, e potrei continuare con mille altre motivazioni. E quanti sono stati gli italiani borghesi, benestanti,anche semplicemente dipendenti di enti, aziende private, ecc. che subivano “bovinamente” il fascismo, e pensavano al quieto vivere… Ma non solo il popolo “qualunquista”, si è arrabbiato, ma è noto e risaputo che ciò si è verificato anche fra i tanti fascisti convinti, già dopo il 6/1940, e ancor più in crescendo nei mesi ed anni a seguire. A seguito della palese e deludente realtà dell’andamento delle cose: il loro “idolo” aveva fallito, e ogni giorno di più veniva condizionato e diveniva succube di Hitler! E allora, lasciamo stare i vari Oskar Schindler, Perlasca, Massimo Teglio, ecc., perchè non riconoscere la possibilità del pentimento anche di un Podestà e che egli si sia prodigato per salvare una famiglia di 5 ebrei, di un ufficiale o sottoufficiale dei Carabinieri (molti si sono rifiutati di obbedire agli ordini di arrestare ebrei, e sono stati deportati e sono morti),una qualsiasi altra autorità civile, che com’è noto erano di fede fascista. Perchè come dicevo non riconoscere, senza “ottusità”, che anche questi erano padri di famiglia, uomini di buon senso, con un cuore e un cervello, che si sono resi conto degli errori del fascismo e del baratro verso il quale si stava andando? Caro Andrea, scusami il tono confidenziale, da collega (infatti, sono un modesto “pubblicista” iscritto all’Ordine dei Giornalisti da oltre 10 anni). A proposito, consentimi di sottolineare da questo blog, soltanto un paio di cose, visti i tanti commenti: l’assurdità di continuare a esasperare gli animi a distanza di 63 anni dalla fine della guerra, a meno che non si voglia ricreare pericolosi rigurgiti, anticamera di guerre civili; secondo, chi “vomita” sentenze, solo per cieca demagogia, da diktat di partito, ma soprattutto senza conoscere niente di niente, è meglio che taccia! Il libro comunque prima o poi uscirà. Certo potrà essere anche una “cacchina” di storia, inisignificante, ma degna di essere raccontata. Anche perchè come di solito amo dire, da modesto scribacchino di provincia quale sono e ricceratore di storia locale: ieri, doveva essere la piccola storia a fare la grande storia,oggi, quelli come me cercano di recuperare le testimonianze e le documentazioni, prima che la gente muoia e i carteggi vengano distrutti, irrimediabilmente. E poi perchè vomitare infamie dal momento che non si conoscono le testimonianze raccolte, i fatti, ecc. Mi piacerebbe di sapere cosa ne pensano coloro i quali hanno queste esacerbazioni viscerali, circa quei personaggi, prima con la tessera fascista in tasca, poi alla fine della guerra guarda caso, con la tessera del partito comunista acquistate (retrodatate)!? Ringrazio anche la persona che ha avuto parole di stupore, circa il fatto che anche un “senza diploma superiroe” o laurea (ovvero un autodidatta), si sia definito “storico locale”. Mi fa piacere, poi, che navigando su Internet abbia constatato che ho già al mio attivo ben 5 libri, la creazione della news “Voci della Cultura” mensile di info culturali di Ozzano dell’Emilia (di cui ero Direttore e Fondatore- nel 2001). Ma ancora di più, mi sia concesso stigmatizzare, che il “revisionista” che ha scritto la biografia dell’ex Podesta Pignatti: sia come figura delle istituzioni che persona generosa e benemerita (in tempi non sospetti: 1995), da cui poi, avendo scoperto, la prof. Elena Romito, che il sig. Pignatti aveva aiutato a nascondersi (10/1943) una famiglia ebrea di 5 persone, ecco che allora chi scrive èè stato coinvolto nella produzione della propria ricerca storica, integrata con oltre una ventina di testimonianze raccolte da cittadini, anche di visioni politiche di sinistra e addirittura ex partigiani (dal momento che il sig.Pignatti ha fatto nascondere al parroco di Ozzano, 3 partigiani della 62a Garibaldi: 10/1944. Caro Tornielli, lasciami esprimere un amarezza, e non aggiungo altre parole che sarebbero più appropriate ma forse un po’ offensive. E ciò affinchè tutti leggano. Il sottoscritto, che ha fatto questa ricerca storica sulla figura di un ex Podestà (fra l’altro dopo le dimissioni ha riconsegnato anche la tessera del Pnf a metà 1943, e pensa che i testimoni mi han raccontato che ogni giorno si aspettavano che Pignatti fosse arrestato e fucilato), non è nè un revisionista, nè un nostalgico, ne un simpatizzante del fascismo (anzi, sono consigliere comunale di centro sinistra in quanto socialista indipendente). Ma soprattutto, ci tengo a rimarcarlo, è figlio di un Deportato (militare) del campo di concentramento di Buchenwald e altri dall’9/1943 al 5/1945, quando è stato liberato dai Russi) e pensa un po’, nativo di Marzabotto, medaglia d’oro, per i suoi 1.843 morti per mano dei nazifascisti ! Chiudo dicendoti, che se vuoi, posso trasmettere la relazione con la storia dell’intera vicenda di Pignatti, della famiglia ebrea Lopes Pegna, ecc.(14 pg dato il testo scritto con corpo grande per megilio leggere)che ho letto in parte sabato sera 26/1/2008 in occasione delle celebrazioni sulla Giornata della Memoria a Ozzano dell’Emilia. Ah, dimenticavo il presidente della Repubblica, se non ho inteso male, questa edizione 2008 della Giornata della Memoria, voleva proprio fosse dedicata ai GIUSTI, ed evdientemente a tutti coloro i quali hanno fatto di tutto per aiutare gli ebrei a nascondersi e salvarsi dalla deportazione. Un cordiale saluto a Te ed a tutti i Lettori, indistintamente dalla dottrina politica.
    Giuliano Serra

  96. Eufemia Budicin scrive:

    Se la perdita di quasi tutta la Venezia Giulia e di Zara fosse anche addebitabile principalmente al fascismo, il negazionismo nei confronti delle foibe e dell’esodo forzato nonchè il trattato di Osimo credo siano da addebitare in massima parte a tutti coloro che ci hanno governato nel dopoguerra. Posso fare nomi e cognomi precisi: l’elenco sarebbe molto lungo. Cordiali saluti, Eufemia Budicin

  97. Silvano alias "qualcuno di voi" scrive:

    Sig.ra Budicin, nell’ infame elenco metta pure il cosiddetto prof. Savigni, rosso negazionista, degno allievo della Keresevan, che onora IL BOIA DI CODEVIGO !. Si vergogni, Savigni, e si metta in ginocchio per onorare non l’assassino Bulow, ma il seminarista Rolando Rivi, trucidato dai “suoi onorabili resistenti”. ERA UN RAGAZZINO, CHE COLPA AVEVA ?????????, AVEVA DEI GENITORI !!!!!!. Parafrasando le suine affermazioni di tal Gianni B, possa non aver mai pace per le nefandezze compiute dai rossi dopo il 25 aprile ’45…. e come disse la Sig.ra Mastella ! … lei per me è un uomo morto. ( … censuri anche questa, Moderatorelli, però, prima tolga dal forum l’indecente maledizione di tal Gianni B.).

  98. Gianni B. scrive:

    Bene, adesso che abbiamo appurato che questo blog chiamato Sacri Palazzi viene in realtà frequentato da camicie nere e SS (vedi i vari Silvano, RE, PPVV, tutti antisemiti ed entusiasti apologi nonchè agiografi di Hitler e Mussolini… mi aspetto che inizi a postare anche Priebke fra un po’!), vorrei rispondere brevemente al sig. Giuliano Serra.

    Caro sig. Serra, mi ha stupito scoprire che Lei sia figlio di un deportato di Buchenwald: dopo la sua appassionata ricostruzione della vicenda del prode “eroe” fascista Pignatti, nel caso in cui Suo papà sia vivo, mi auguro che Lei venga al più presto diseredato, e nel caso in cui suo papà purtroppo non ci fosse più, beh, poveretto, in questo momento si starà rigirando vorticosamente nella tomba, ne sia certo, assieme a tutti gli abitanti di Marzabotto!

    Mi rivolgo direttamente a Lei e non al sig. Tornielli: ma come si fa a scrivere cose del genere! Ma che “ricerca” è la sua! Si vergogni!
    Questo Pignatti è stato o non è stato il podestà di Ozzano Emilia per 15 o 18 anni? Come può essere certo Lei, a distanza di 60 anni appunto, che fosse sinceramente pentito? Che fosse addirittura uno strenuo oppositore di Mussolini? Ma pensa di prenderci in giro? Ma se è rimasto in carica 15 anni!!! Mussolini ha fatto ammazzare suo genero, figuriamoci la fine che avrebbe fatto questo Pignatti se fosse davvero stato uno “strenuo” oppositore del Duce… ma ci faccia il piacere, direbbe Totò!
    Gli strenui oppositori di Mussolini andavano sulle montagne a combattere, sacrificando la vita per la Libertà oppure se ne andavano dall’Italia organizzando la Resistenza, o comunque nella peggiore delle ipotesi pigliavano il piroscafo ed emigravano in America, non facevano certo i podestà del Duce!!!
    Lei afferma che la buona fede di Pignatti si dimostra perchè non aspettò l’8 settembre 43 per dimettersi: ma che dice!!!! Le sorti della guerra erano già chiare fin dal gennaio 1943!!!
    Il 14 gennaio 1943 americani ed inglesi si erano infatti alleati per liberare l’Europa, ed invadere l’Italia meridionale!! Nel gennaio 1943 i russi avevano già rotto l’assedio di Leningrado, Tripoli era caduta in mano agli inglesi, gli americani avevano gia conquistato Guadalcanal e bombardato la prima città tedesca!!!
    E’ ovvio che un fascistone furbo come Pignatti, da 15 anni avidamente attaccato al suo posto come un baco nella mela, avrà pensato che era ora di cambiare aria e di cominciare a salvare qualche partigiano o qualche ebreo per poi chiedere perdono dei suoi crimini e salvarsi la pelle una volta terminata la guerra!!!
    Quanti ce ne sono stati in Italia di questi “pentiti”!!
    Infatti il fascistone al cubo Pignatti fu così furbo che dopo la Liberazione venne persino assolto.
    Eh beh, così va la Storia.
    Di questi disgustosi voltagabbana, gente cioè che cavalca il carro del vincitore, è piena la Storia, e Pignatti è stato SENZA DUBBIO uno di quelli.
    Pignatti se ne poteva andare infatti molto prima e non aspettare il 1943! Per esempio se ne poteva andare nel 1938!! O nel 1940!!!
    Non esisteva nessun fascista “buono”, se lo ricordi: quei rari episodi di supposto “buonismo” nascono solo da calcoli utilitaristici personali, per salvare la pelle alla fine della guerra.
    Leggere il suo post, sig. Serra, è stato motivo di ulteriore tristezza per me.
    Ripeto: si vergogni a rivangare queste storie, Lei offende pesantemente la memoria dei 300.000 italiani caduti a causa del nazifascismo, e soprattutto dei loro familiari, costretti oggi a leggere queste abominevoli storielle di buoni “eroi” fascisti, inventate ad hoc dai mass media sfruttando la buona fede di sempliciotti “storici” locali e diffuse, guarda caso, in piena crisi elettorale.

  99. Raffaele Savigni scrive:

    I post 92 (antisemita) e 97 sono vergognosi. Non sono né rosso né negazionista: conosco la vicenda delle foibe e sono pronto a condividere la denuncia di quelle atrocità. E mio padre mi raccontava già tanti anni fa (ben prima che Pansa scrivesse “Il sangue dei vinti”) le uccisioni di ex fascisti compiute da certi estremisti dopo il 25 aprile.Ma le nefandezze compite dai fascisti, assai più gravi, non vanno dimenticate né negate. E mancano le prove per incolpare Boldrini, medaglia d’oro della Resistenza, stimato anche dal cardinale Tonini.Quindi Silvano chiuda la sua bocca (si accerti che sia collegata al cervello, prima di parlare) e la smetta di dire infamie. In ogni caso lo giudicherà Dio, non io.

  100. giuliano serra scrive:

    Egr. Sig. Gianni
    la cosa che più mi rattrista, sa qual’è ? Lei può elencarmi tutti i misfatti del fascismo prima e del nazifascismo dopo, di cui sono a conoscenza e consapevole, come sono a conoscenza degli omicidi perpetrati nel dopoguerra e fino al 1948. Ma Lei non si può permettere di criminalizzare tutte le persone, a priori, soltanto perchè ricoprivavano una carica istituzionale nel ventennio fascista. Come dire, fare di tutta un’erba…un fascio! E perdippiù senza conoscere i fatti, le testimonianze raccolte, da testimoni ancora viventi fra l’altro com’ho detto partigiani e di sinistra, e diversi altri. Pensi, che al processo per la riabilitazione sociale, nel 1948, a parte che il giudice fosse il Lopes Pegna salvato, fra le persone che testimoniarono sulla bontà d’animo e sugli aiuti dati ai partigiani, per il sig.Pignatti, vi furono anche due partigiani di Ozzano. Mi creda, potrà tacciarmi di buonismo eccessivo, ma mi permetta dirle che visto da che pulpito viene la predica, non mi offendo nemmeno. Anzi, sono lusingato, segno che anche chi è stato toccato da vicino, coi morti per mano dei nazifascisti, non reagisce come Lei, che ancora oggi metterebbe al muro tutti quelli che avevano una tessera del Pnf (allora tutti gli italiani padri di famiglia che avevano un lavoro !)E poi, ha forse intervistato Lei i testimoni? Dal momento che Lei parla solo a “senso unico”, senza un minimo di obiettività, e non ha parlato coi testimoni, come si permette di mettere in dubbio le loro parole e quindi la loro onestà? O dubita anche dei partigiani, della sincerità dei vecchi ozzanesi, sia cattolici che comunisti, o delle testimonianze di persone che erano a Ozzano durante il ventennio? Complimenti, bella democrazia la Sua, complimenti per come vuole imporre la Sua verità storica come verità assoluta!!. E chi non la pensa come me….peste lo colga (diceva il buon Amedeo Nazzari!). Mi lasci dire, inoltre, e lo dico “affettuosamente” e con benevolenza, che non mi sono nemmeno offeso per quanto m’ha detto circa i parenti che ho nel Sacrario di Marzabotto i quali, a Suo dire, si sarebbero sicuramente rivoltati nel loro loculo, o che mio padre deportato in campi di concentramento nazisti, mi possa diseredare. Beh, sono orgoglioso delle mie radici come sono orgoglioso d’avere condotto una ricerca storica, su un uomo di provata onestà, una rara perla di umanità e bontà d’animo, di smisurata generosità, come pochi sono esistiti nel nostro piccolo comune dove tutti si conoscono ancor oggi e dove ancor di più si conoscevano prima. E la storia di Ozzano, il sottoscritto la conosce molto bene, a partire dal 1600 e fino alla fine della 2a guerra, e dopo il ’900 grazie anche al contributo di testimoni (4 libri scritti, mentre il 5° “Memorie di guerra e di lager”- 1943/1945- Ed.Tipoarte/Ozzano, è il diario dei 3 anni di campo di concentramento di mio padre). Mi dica, ma Lei dove abita? Ma Lei sa almeno dove si trova Ozzano dell’Emilia? Dunque, egr. signore, la smetta di sentenziare giudizi accuse e colpe gratuite, soltanto perchè la persona di cui si parla è stato un funzionario dello stato fascista? Certo, era ancora in carica con l’introduzione delle leggi razziali nel 1938, ma Lei sa anche molto bene che l’applicazione e la deportazione degli ebrei è avvenuta dopo la nascita della R.S.I, dopo l’8/9/1943. Anzi, sa cosa Le dico, proprio perchè conosco i fatti, a mio parere Pignatti si era già disgustato, proprio come tanti altri italiani del suo “caro fascismo”, già ai tempi dell’entrata in guerra dell’Italia, dai morti e dispersi in Russia, Balcani, ecc. che si contavano a migliaia (pensi, proprio perchè ho le prove storiche, che nel 1941/42 fece persino installare una radio in municipio per diffondere le notizie dei militari dai fronti bellici). Se poi vuole, posso accompagnarla dai testimoni, così potrà ascoltare dalla loro viva voce la verità su Giovanni Pignatti? Nonostante tutto, mi lasci dire: la saluto cordialmente e con simpatia.
    Giuliano Serra

  101. Gianni B. scrive:

    @Serra
    Egr. sig. Giuliano,
    io sono emiliano come Lei, addirittura vivo in provincia di Modena quindi io e Lei siamo quasi … parenti!!
    Tutta la mia famiglia, sia materna che paterna, è culturalmente e politicamente legata agli unici beni primari per cui valga la pena lottare e vivere, che sono la Libertà e la Democrazia.
    Io non voglio imporre il MIO punto di vista a LEI: dico soltanto che questi sono BENI SUPREMI da difendere a tutti i costi!!
    Si fa presto a tornare indietro… ma la vede l’Italia com’è oggi? Una pallida idea se la può fare anche leggendo i post qui dentro.. roba da paura.
    Non vede che nazisti, camicie nere e antisemiti sono qui, tra noi, ora? Non vede com’è ancora delicato l’equilibrio che ci tiene sospesi sul baratro? Perchè andarlo a destabilizzare?
    Mezza Italia non vedrebbe l’ora di tornare ai tempi del Duce, si tratta di gente priva di scrupoli, e di valori che non siano il proprio tornaconto personale: non potendo avere il Duce, si sfogano votando il Ducetto di Arcore!
    Per questo personalmente ho l’allergia di fronte a qualunque possibile interferenza che vada in questa direzione, e il Suo lavoro è una interferenza perchè fa passare una certa “linea” (fascisti buoni) che potrebbe essere strumentalizzata!
    Visto che siamo qui, mi vorrebbe spiegare cortesemente quali sono le motivazioni profonde che la spingono in questa direzione?
    Ripeto la domanda a cui Lei non ha risposto: che messaggio vuole lanciare? E’ LEI che deve rispondere e dimostrare le Sue ragioni, è Lei che sta dalla parte dei “cattivi” … mica io!
    Che utilità ha, oggi, in Italia, a.d. 2008, rivangare la storia del buon fascista che ha aiutato un paio di persone? Mi sfugge il senso e il nesso.
    Lei quale causa serve? Quella della riconciliazione nazionale? E’ assolutamente IMPOSSIBILE, troppe sofferenze patite dalla popolazione (tra parentesi, una parte ancora vivente), troppi MORTI, troppo SANGUE innocente, troppi LUTTI e soprattutto troppa CRUDELTA’ e VIGLIACCHERIA da parte di Mussolini e delle sue camicie nere che hanno distrutto l’Italia!
    L’eccezione (Pignatti) conferma la regola! Mettetevi il cuore in pace!!!
    Serve forse la causa del giornalismo? Allora, come ho già detto, sono tanti gli eroi dimenticati da riscoprire, di tutte le guerre, a partire dalle guerre puniche: cominci pure e ci tenga informati delle sue scoperte!
    Per il resto, se volesse mandarmi del materiale sul fascistone Pignatti, sarei lieto di visionarlo, però faccia attenzione che sarò spietato su ogni dettaglio, ancora più di adesso… non so quindi se le convenga :)
    Il dott. Tornielli conosce ovviamente la mia mail, se crede, gliela chieda pure, così ci mettiamo in contatto privatamente.
    La saluto anche io cordialmente; per la simpatia… ci devo pensare, vedremo :)

  102. Silvano scrive:

    “Chiuda la bocca…”, insignificante professorino scoppoliano, se lo dica allo specchio se non riesce a vergognarsi per le nefandezze che scrive qui e in certe rivistacce dossettiane; e poi …. continui pure a razzolare nella fattoria orwelliana emiliana. E’ nella regione giusta ! …. e valga anche per lei la “graziosa” affermazione della Sig.ra Mastella.

  103. PPVV scrive:

    Gianni B
    antisemita, scommetto, sei tu.
    Ovviamente del tipo ‘sono contro la politica di Israele, non contro gli Ebrei’.
    Io sono pro-Israele, e non ho mai avuto sentimenti razzisti.
    La tua livida rabbia, mi fa un po’ ridere e un po’ pena. Difetti di capacita’ critica, e anche di comprensione. Accusi di antisemitismo propabilmente anche Renzo De Felice, che parla bene degli ‘anni del consenso’, visto che l’hai gia’ fatto con me che avevo
    specificato “fino al 36-38″ (cioe’ prima delle leggi razziali). “Gli strenui oppositori di Mussolini andavano sulle montagne a combattere”, peccato che cominciarono solo dopo la caduta di Mussolini. Sei solo frutto della propaganda comunista che e’ stata abilissima a ridurre, per gli sciocchi, tutto il Fascismo (1925-1943) al nazi-fascismo (RSI, 1943-45), ad occultare per decenni le nefandezze dei partigiani comunisti, e a restaurare, dove loro comandano, una certo sistema, quello che per poter lavorare bene richiede una tessera. Non e’ un caso che le zone ora + rosse sono state prima le + nere.
    Sputi sentenze, maledizioni, e volgarita’, perche’ non hai altre armi, e perche’ scommetto pensi di far arrabbiare i tuoi interlocutori. Non so se ci riesci con gli altri. Con me no. Mi diverto a giocare con te come il gatto gioca col topo: you are no match, buddy!

  104. Federico scrive:

    Bravo PPV…

    Concordo pienamente…basta con la propaganda comunista…

    Nessun onore a chi ha combattuto il fascismo in nome del comunismo….

    A Savigni vorrei dire…sono molto contento che non legge più la Repubblica!

  105. Gianni B. scrive:

    @PPVV
    Ai gatti neri io do’ calci nel culo.

    @Federico
    Impara l’italiano e i congiuntivi.

  106. Andrea Tornielli scrive:

    Lasciate che vi dica tutta la mia indignazione per come il dibattito sia scaduto. Il commento qui sopra e alcuni di quelli precedenti di qualificano da soli. Sono davvero addolorato che tanti iniziali frequentatori di questo blog lo abbiano abbandonato, ma li capisco.
    at

  107. Gianni B. scrive:

    Lo sapevo… mi è scappata una parolaccia e dopo 8 minuti arriva l’indignazione ufficiale, ora sì che il dibattito è “scaduto”! ????
    Dott. Tornielli, non poteva sdegnarsi ieri, magari quando i vari Re, Silvano e co. esternavano orrendi sentimenti antisemiti a cui nessuno ha replicato, a parte me e il prof. Savigni?
    Mah.

  108. aldo scrive:

    Preg.mo Dottor Tornielli, alcuni commenti denotano mi consenta “immaturità culturale”, la storia ognuno la vive e la partecipa per il tempo che gli è dato vivere fuori di questo tempo la fanno gli altri e noi possiamo solo registrare obbiettivamente gli eventi che non sono sucittibili di valutazioni ma solo di verifiche.I cinquantenni possono solo parlare relata refero per fatti precedenti a loro, mentre per quelli avvenuti posteriormente possiamo anche effettuare valutazioni ed emettere giudizi perchè li abbiamo vissuti o comunque li viviamo.La Chiesa Cattolica aiutò moltissimo gli ebrei basta andare all’archivio Vaticano e verificare documenti, lettere ect..Molti fascisti per aver salva la pelle si fidarono dei cosidetti “RIBELLI” consegnando loro ingenti sommme di denaro e capitò di consegnarsi spontaneamente ai loro boia.Pansa ha scritto cose sacrosante ma cose risapute che in Liguria si mormoravano di nascosto tra i più fidati nelle sere di veglia. Il podestà di Savignone uomo probo e retto pagò con la vita la Sua coerenza fu passato alle armi a guerra finita. Fu tutto il popolo ITaliano nelle Sue diverse compenenti a pagare uno conto salatissimo conto che pare non esimere anche le nostre generazioni.

  109. giuliano serra scrive:

    Egr.Sig. Gianni, mi ero ripromesso di non rispondere, al fine di evitare una spirale di “botta e risposta” dove Lei continua a sostenre la Sua coerente ma integralista “fede politica comunista”, oggi un po’ anacronistica: sono passati 63 anni e per questo bisogna guardare avanti verso (come del resto dice anche Lei) una sempre più forte riconciliazione pacificazione nazionale, all’insegna del buon senso e dei sacri principi della religione (badi bene non sono bigotto nè un praticante, sono un laico!): amare e rispettare il prossimo tuo e non dico “porgere l’altra guancia” ma saper perdonare, allo scopo di porre fine una volta per tutte a quella spirale d’odio che è nata con la dittatura fascista e ancor di più con la “guerra fratricida” del dopo 8/9/1943. Mi creda, sono d’accordo sul fatto che si debba con tutte le forze contrastare e soffocare ogni rigurgito o fenomeno che porti al ritorno di qualsivoglia dittatura destra o sinistra che sia. Che i valori della libertà e della democrazia sono sacri e preziosi come l’aria che si respira. Ma che senso ha continuare ad affermare che i fascisti sono cattivi : TUTTI, indistintamente dal pentimento e dal riscatto della coscienza che il soggetto possa avere dimostrato attraverso nobili azioni e a rischio della propria vita (e questo è il caso di Pignatti) senza nessuna attenuante? E allora, il “buon” comandante Porzus dove lo collochiamo? Pensi, che la mia fede socialista di andracostiana memoria, mi ha sempre fatto condividere la rivoluzione sovietica del “buon” Lenin, ma al contrario mi ha fatto condannare la dittatura di Joseph Stalin che non dimentichiamolo mai, ha fatto ammazzare un milione e più (?) fra ebrei, oppositori politici, suoi stessi compagni comunisti, ecc. E se, il muro di Berlino è caduto nel 1989, ed il comunismo è stato condannato dalla storia, alla stessa stregua del fascismo, evidentmenete non significa che i governi di tutte le nazioni del mondo siano rimpiombate agli anni delle dittature nazifasciste: non potrebbe essere invece, più semplicemtne, che la gente ha fame di democrazia e libertà, e non vuole più subire alcun totalitarismo? Da parte mia, a proposito di ciò che Lei mi chiede, ovvero: motivazioni sulla mia ricerca, che tipo di messaggio voglio lanciare, da che parte sto, ecc. Bene, caro sig.Gianni, nessun messaggio occulto e trasversale, nel senso politico del termine, da lanciare visto (come dice Lei) la crisi di governo. Il mio primo lavoro di ricerca storica sulle benemerenze pubbliche e private dell’ex Podestà di Ozzano Emilia risalgono al 1995, quindi in tempi non sospetti (allo scopo di completare la storia di Ozzano Emilia), ed a seguire nel 2001 e successivamente, la raccolta di nuove testimonianze orali raccolte dai vecchi ozzanesi sulla persona, da metà 2007. Lo scopo: il dovere di ogni ricercatore di storia locale, è quello di riscoprire eventi e personaggi che hanno fatto la storia del nostro piccolo comune, al di là di qualsivoglia opinione politica, soltanto per riportare alla luce il nostro passato affinchè le generazioni di oggi e di domani, possano conoscere tutto ciò che è successo, ad Ozzano dell’Emilia. Per ciò che concerne poi, il : da che parte sto? Bene, sappia che io sto: come uomo, dalla parte dei valori che Ella difende e predica, ma con il principio che si deve essere “tutti fratelli” pertanto bisogna usare buon senso, non dimenticare ma perdonare, costruire la pace e il rispetto fra la gente. Come storico locale, invece, sto dalla parte della verità, che dev’essere raccontata senza mistificazioni, strumentalizzazioni, con obiettività, per l’interesse e la conoscenza storica, di cui i cittadini di un determinato comune hanno il diritto di sapere (in questo caso Ozzano Emilia). Badi bene, sig.Gianni, che non intendo giustificare o fare del buonismo sulle figure del fascismo e ciò che i fascisti possono avere commesso anche in Ozzano, dal 1922 al 1927 (periodo in cui il “mio fascista cattivo” non era ancora in carica ed abitava a Bologna) oppure dal 3/1943 all’4/1945 (periodo in cui il governo locale di Ozzano fu amministrato da un commissario prefettizio, tutt’altra “pasta” di Pignatti ( e su questa figura non uso di certo lo stesso buonismo riservato al predecessore). Per quanto, Ozzano abbia vissuto una situazione di relativa tranquillità, fino alla prima metà del 1944, tra fine 1944 e 4/1945, furono registrati alcuni fatti criminosi da ambo le parti: fascisti e partigiani, ma il “mio fascista cattivo” era già dimissionario da quasi 2 anni, e come dicevo, senza tema di smentita, per non condividere più la politica del fascismo. Poi, che per Lei non vi siano “fascisti buoni”, in assoluto, mi perdoni ma non lo accetto. Per me esistono prima di tutto degli uomini che vanno giudicati sui fatti e le opere compiute, tanto più degni di menzione se perdippiù si sono ravveduti e pentiti della fallace politica che avevano sposato, tanto da volersi riscattare sinceramente fino ad aiutare ebrei e partigiani a nascondersi. Alla luce di ciò, il mio dovere di ricercatore storico locale, mi impone pertanto di ricostruire il contesto storico del ventennio in Ozzano, coi suoi eventi coi suoi uomini e con le sue vicende, dal momento che dal 1900 al dopo guerra non esistono libri o pubblicazioni, che raccontino la storia del nostro piccolo comune. E io, nel bene e nel male, cerco di ricostruirla con obiettività e saggezza, e senza accettare nessun diktat politico: da chicchessia! Un sincero e cordiale saluto, e Le auguro una buona giornata e una riflessione in sintonia con le Sue parole: conciliazione politica fra le persone di buona volontà e abbattimento degli steccati politici, per il bene del Paese e degli Italiani. Purtroppo, e qui condivido un po’ il Suo pensiero, l’esatto contrario di ciò a cui oggi stiamo assistendo!
    Giuliano Serra

  110. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregi signori (non offendetevi per questo appellativo,per me usuale), l’indignazione del Dr. Tornielli è anche mia, e non è certo dettata da piaggeria.

    Ho rivisto i vostri vari commenti in questa pagina che hanno provocato l’intervento tornielliano e ho cercato di approfondirne la portata.

    Mi sono dunque permessa di passarli per un’accurata analisi al mio amico Oreste de’ Conti del Pignone, profondo autodidatta e conoscitore di ferramenta e paccottiglia varia.

    Poco fa egli,dopo aver smontato e rimontato le vostre frasi, ha emesso il suo bollettino di analisi,che vi trascrivo integralmente:

    “Egregia Pipìta, com’Ella chiese, ho sottoposto a puntuale analisi di laboratorio tutte le frasi ch’Ella mi trasmise.
    Escludendo che possa trattarsi di flatulenze orali ,malgrado le loro apparenze e i loro rumori paradigmatici e scoppiettanti, senza tema di smentita comunico trattarsi soltanto di oggetti sferici enfiabili, del tipo usato,in dimensione piccola sui campi da golf, in dimensione media sui campi da tennis, in dimensione grande sui campi di calcio. La loro qualità è tuttavia assolutamente mediocre”.

  111. PPVV scrive:

    Dr. Tornielli,
    mi dispiacerebbe davvero se fossi anche io atore di “alcuni di quelli (commenti) precedenti si qualificano da soli”. Il dubbio mi viene perche’ il mio post e’ uno dei due con data odierna che precede il commento del Giann B.
    Se cosi’ fosse le chiedo scusa. Mi era sembrato abbastanza moderato rispondere con un po’ di sarcasmo e ironia, ma senza volgarita’, al Signor Gianni B che maledice (“siate maledetti per l’eternita”), che sentenzia su presunte responsabilita’ sue per assurdi timori di strumentalizazioni e sospetta di raffinate regie che lei seguirebbe, che accusa di antisemitismo (che per me e’ un’offesa) gratuitamente, che dileggia il Signor Serra e il suo lavoro con basse insinuazioni, che assicura “Non esisteva nessun fascista “buono”, se lo ricordi” e ripetutamente intima “Si Vergogni!”.
    Qui non mi rivolgo piu’ a lei personalmnete, ma vorrei aggiungere un paio di commenti per chiudere (da parte mia) col Fascismo e il nazi-fascismo.
    “Se la storia fosse assunta davvero a maestra della vita, i politici di oggi potrebbero imparare moltissimo dalla parabola di Mussolini per non cadere negli stessi errori. Errori dovuti soprattutto alla perdita di principio di realtà che il potere, qualsiasi potere, giunto a un certo limite, comporta, e proprio quando si è conquistata la fiducia dei sudditi. Gli Italiani hanno apprezzato in Mussolini l’uomo che ha fatto per loro quello che, durante secoli e secoli, attraverso i più vari tipi di governo – monarchie, ducati, principati, repubbliche, imperi, papati – nessuno aveva mai fatto. L’insegnamento scolastico anche per le femmine, per esempio; grandi sanatori per la cura della tubercolosi (malattia che incideva maggiormente sulla mortalità giovanile); l’opera maternità e infanzia per la protezione del lavoro di donne e bambini; le colonie marine e montane per le vacanze estive dei ragazzi; le case popolari per i meno abbienti; edifici scolastici, postali, amministrativi che sono ancor oggi a Roma i migliori che siano mai stati edificati, non per l’esaltazione del potere ma per l’utilità dei sudditi… si potrebbe aggiungere che tutto questo è stato messo in opera con una bassa tassazione e senza furti o tangenti di sorta. Negare quindi che gli Italiani avessero buoni motivi per amare Mussolini sarebbe assurdo..[]..Quando ha cominciato a vagheggiare l’impero coloniale Mussolini era già al di fuori della realtà (l’Unione Europea ne è comunque una nuova identica versione) e non si può più difendere nulla di lui; l’alleanza con Hitler e l’atroce guerra che ne è seguita hanno ancora una volta sprofondato gli Italiani nell’abisso dell’oppressione, pagata con morti, sacrifici, sofferenze inaudite ed è di questo che non si è mai voluto parlare”
    Ida Magli (http://www.italianiliberi.it/Edito03/magli_paragoni.htm).
    Concordo. Gli Italiani non solo erano (stati) fascisti (fino al ’36-’38) ma addirittura amavano Mussolini.
    Perche’ cio’ che il Fascismo gli aveva dato (e QUINDI prima del Fascismo non avevano), solo in minima
    parte ricordato nell’articolo dell’ antropologa, e’ molto piu’ di cio’ che gli hanno dato i governi precedenti e
    quelli futuri. In quanto alla liberta’ e la democrazia come la conosciamo oggi ( ai tempi non si conosceva nemmeno negli altriPaesi Europei), ci e’ arrivata “d’importazione” dagli Americani, grazie anche a Tito che non essendosi piegato ai voleri dell’URSS creo’ un cuscinetto tra la nostra Italia e il resto dell’Europa comunista: altrimenti, alcuni combattenti per il popolo, per la liberta’ e per la bandiera rossa avrebbero scelto la vera democrazia della dittatura proletaria.
    Concordo altresi’ sull’ ultima parte (‘non si può più difendere nulla di lui’).
    Dire che non e’ esistito nessun fascista buono, equivale pressapoco a dire che dal 1922/25 fino al 1936/38 non e’ esistito nessun italiano ‘buono’. Assurdo.
    Ricordo anche che la guerra civile, o fratricida che dir si voglia, nel Sud Italia non e’ quasi esistita.
    Le vendette sugli ex-podesta’ o altre cariche fasciste se ci sono state sonostate di entita’ trascurabile. A me sembra provare che fu la nascita e la condotta della RSI (sudditanza ai tedeschi e caccia spietata ai partigiani sia pure a volte per reazione ad attacchi altrettanto spietati) che scateno’ vendette e eccidi, non tanto il comportamento del Fascismo prima della guerra.
    La RSI non era Fascismo, nemmeno nel nome.

  112. Cav. Grand'Uff. Avv Giovanni Fifìa scrive:

    PP.VV, come si permette?????

    La RSI non era fascismo nemmeno nel nome?
    E iop chi ero dunque?
    E chi sono?

    Sappia che sono pronto a partire dal siculo suolo e raggiungere immantinente la linea gotica con un mio manipolo di fedelissimi e arditi.
    Noi,solo noi difenderemo il patrio suolo!!!!! Solo noi dall’aurora splendente che si affaccia all’orizzonte della terra de’ padri, potremo lanciare alto e forte il grido:

    VIVA L’ITALIA!!!!

  113. Giusto scrive:

    Vorrei solo esprimere un paio di opinioni:
    1) Concordo con Gianni B. sul fatto che, una “stringata” licenza media inferiore non autorizzi assolutamente il sig. Serra a definirsi “storico” …piuttosto, potrebbe fregiarsi del sostantivo di “appassionato topastro di biblioteca”…
    Non me ne voglia, Mr. Serra, ma c’ è gente che si è fatta un mazzo tanto per divenire VERO storico… e non fa, magari un altro lavoro, come immagino faccia lei !

    2) Il Sig. Giovanni Pignatti, da quanto si legge quasi universalmente, fu proprio una gran brava persona …persona, ripeto ; fu, invece, un fascista “fasullo”, perchè si dimise senza manifestare le vere motivazioni del suo gesto…. se non sei d’ accordo, non dai la colpa alla salute…te ne vai e dici che non ti assimili più a quella ideologia!

    3) Tantissime persone, in tempo di guerra, hanno salvato famiglie di ebrei, quindi mi sembra che questo fatto in particolare sia un po’ troppo esaltato….diamoci una calmata ! Di gente buona ce n’è sempre stata e ce ne sarà sempre, quindi…bando alle santificazioni gratuite !
    Ciao a tutti…fascisti, comunisti

  114. Gianni B. scrive:

    @Serra
    Egr. sig. Serra,
    la gente NON cambia colore politico!
    Mi dica Lei quanta gente conosce, nella storia dell’Italia degli ultimi 70 anni, che da convinta fascista sia diventata improvvisamente convinta democratica, e lo abbia dimostrato con i fatti nel dopoguerra, e non solo per salvarsi la pelle nell’aprile 45!
    Figuriamoci il fascista-fanatico degli anni 30, educato fin da Balilla nel culto della personalità di Mussolini, stile madrassa islamica!
    Affermare come fa Lei che un fascista possa manifestare un vero pentimento è possibile, tutti possiamo dare aria ai denti, ma che il fascista improvvisamente si “converta” e passi all’altra sponda è semplicemente impossibile!
    Di camicie nere è ancora piena l’Italia: una frase del tipo “tanti fascisti non condividevano più la politica del fascismo” come dice Lei, potrebbe addirittura offendere un VERO fascista, sa?
    Credere, obbedire, combattere!!! Fedeltà è più forte del fuoco! Chi si ferma è perduto!!! Beffo la morte e ghigno!

    Se proprio lo vuole sapere, anche qui abbiamo avuto il nostro Pignatti: era un vigile urbano superfascista fin dagli anni 20 che due mesi prima della fine della guerra fece una soffiata e salvò 15 ragazzi, più o meno, da un rastrellamento dei tedeschi.
    Per questo i partigiani non lo ammazzarono… come avrebbero potuto? Aveva salvato davvero 15 giovani dai tedeschi. Dopo la guerra questi riuscì addirittura a salvare il suo lavoro di vigile urbano, ma rimase profondamente fascista, e si iscrisse all’MSI…mica andava in giro a distribuire l’Unità, che crede?
    Di lui mio padre dice che fu molto “furbo”: infatti alla fine della guerra le cose andavano così.
    Se un fascista voleva salvare la pelle doveva dimostrare di avere fatto qualcosa per aiutare la gente e/o i partigiani, che in fondo si dimostravano molto più pietosi di queste belve in camicia nera.
    Chi afferma però che questi furono “pentimenti sinceri” è davvero un sempliciotto… xio bono ci vuole poco a capirlo!
    Per di più, chi non dimostrava proprio alcun pentimento poteva anche essere passato per le armi, ma si ricordi bene che non tutte le vendette furono compiute dai partigiani, ma anche da persone comuni!
    Qui per esempio abbiamo avuto il caso del ricco possidente agricolo dove i partigiani andavano a sfamarsi di nascosto. Lui per un po’ di volte si finse amico, li nascose fino a quando i partigiani non si fidarono di lui, poi però fece la spia e avvisò le camicie nere e i tedeschi. Furono trucidati 8 ragazzi di 20 anni in casa sua, lungo le scale, in cortile… il 26 o 27 aprile 1945 non i partigiani, ma i FAMILIARI stessi di questi poveri ragazzi lo andarono a cercare, lo trovarono e lo portarono in campagna. Nessuno lo ha più visto, neppure le ossa furono ritrovate! Qui si sa che furono i familiari e non i partigiani ad ammazzarlo, ma la colpa la presero ovviamente i partigiani.
    Qui da noi circola ancora la leggenda dell’autobus fantasma, carico di fascisti in fuga, sempre il 27 o 28 aprile, braccato da gente comune che li aveva visti fuggire: si pensa che furono tutti ammazzati e seppelliti in campagna insieme all’autobus! Ovviamente anche in questo caso fu data la colpa ai partigiani, e ancora oggi gente come Silvano o PPVV userebbe questo episodio per scagliarsi contro i comunisti assassini, ma qualcuno doveva aver fatto una bella buca, e i partigiani certo non avevano le ruspe!
    Molte furono le vendette di gente comune, la cui colpa fu poi appioppata ai partigiani! Molti furono anche i crimini comuni commessi da criminali comuni che si fingevano partigiani!!
    Perchè non si occupa anche di queste cose, caro il mio storico locale?
    Se Lei vuole arrogarsi il diritto di “capire” fatti che oggi non si possono neppure lontanamente “capire”, e di affermare che c’erano tanti fascisti buoni e tanti partigiani cattivi, lo può fare, ma a Suo rischio e pericolo… come “storico” rischia veramente di fare brutte figure, mi creda.
    Saluti.

  115. giuliano serra scrive:

    Sig. Gianni, potremo continuare all’infinito in questo contraddittorio ma temo che Lei, per quanto da parte mia non avevo la presunzione di “convertirla” al mio socialismo, nè di farle cambiare idea politica col mio buonismo, resterà per sempre ancorato, finchè vivrà, al Suo veterocomunismo (per fortuna in via di estinzione). Pensi che negli anni ’50,’60,’70 noi socialisti, dalla cui costola siete nati, siamo stati, dopo i fascisti, i più aggrediti e disprezzati da Voi comunisti! Paradossalmente avevate più rispetto per i Democristiani! Pertanto, ognuno resti sulle proprie convinzioni, anche se le confesso che pensavo potesse darmi anche Lei un tenue segno di distensione e conciliazione. A che giova, ricordare le atrocità da ambo le parti ?! Per esempio, la “favoletta”, come dice Lei della Corriera di San Possidonio, per quanto mi è dato di sapere, da sempre, mi pare che tanto favola non sia stata !(magari dia un’occhiata al sito xoomer.alice.it/fratricidio/ maggio_1945.htm – UNA LISTA CHE FA ACCAPPONARE LA PELLE!) Ed ha ragione il signor PPVV quando dice che bisognerrebbe riconoscere ciò che di buono ha fatto il governo fascista, tutte le opere pubbliche e i benefici per il popolo, sicuramente dopo alcuni anni dal suo insediamento (non dimentichiamoci in che condizioni era ridotta l’Italia dopo la Grande Guerra!). Per quanto mi consta, circa 15 anni (1926/27-1939/40) di “buon governo”, durante i quali, com’è noto, non si ebbero lotte partigiane e la maggioranza degli italiani erano “contenti” del fascismo, per il modesto benessere dato alla popolazione (un assistenzialismo che ancora oggi accompagna i cittadini). Con questo non posso esimermi nel ricordare che gli oppositori politici, compreso i socialisti, furono perseguitati, carcerati o costretti all’esilio (mio nonno stesso, socialista fervente, dopo uno scontro nel 1922 a Marzabotto coi fascisti, per salvarsi la pelle fu costretto ad espatriare in Francia). Ma tornando agli anni di governo stabilmente insediato, insisto nel dire che la tanto deprecata dittatura fascista ha però realizzato ciò di cui gli italiani avevano veramente bisogno. E guarda caso, ciò si è verificato proprio nei 15 anni che Pignatti ha ricoperto la carica podestarile. Allora, non le sfiora un barlume di pensiero che Pignatti abbia accettato l’incarico quando ha visto che il fascismo ha fatto il bene della nazione, per poi dimettersi, quando egli ha visto che il suo “Stato ideale” era miseramente precipitato nel baratro della guerra mondiale, nell’alleanza con Hitler e poi nella guerra fratricida ? Gli si può riconoscere che tutto questo precipitare di cose, potesse aver indignato (tanto per usare un termine eufemistico)anche un “fedelissimo”, come i tanti italiani? Infatti, a 3/1943 egli si è dimesso dall’incarico, dissociato dal fascismo, al punto da restituire la tessera del Pnf e andare in “rotta” con il fascismo bolognese, tanto che tutti si aspettavano il suo arresto e fucilazione. Comunque, con questo ormai ripetermi all’infinito, ed ammetto, dicendo un po’ le stesse cose, chiudo col mio “botta e risposta”. Grazie, a Tutti coloro i quali mi hanno: vuoi elogiato o vuoi criticato, e un grazie sincero al dott. Andrea Tornielli il cui silenzio, dati i miei lunghi commenti, mi fa ritenere, almeno spero, che abbia trovato i miei interventi corretti e pertinenti.
    Saluti e auguri a Tutti. Giuliano Serra

  116. Gianni B. scrive:

    @Serra
    Sig. Giuliano, io non sono un comunista e non ho mai votato per l’estrema sinistra.
    Cordiali saluti.

  117. Silvano scrive:

    Un consiglio al “padrone di casa”: se vuole riprendere le redini del ronzino deve eliminare le esternazioni del modenese, centellinare le banalità della voce in lucchesia e parcellizzare le dotte e “troppo prevedibili” pepitate !. Per quel che mi riguarda cercherò di applicare sempre Esodo 21-23.

  118. Andrea Tornielli scrive:

    Sono sempre stato abituato a giudicare non per schemi precostituiti, ma sulla base di ciò che apprendo: ribadisco – e fra qualche settimana ne fornirò anche le prove, visto che sta per uscire un mio libro su Padre Pio – che il valore “storico” di una ricerca non è data dai titoli accademici dell’autore. Ci sono libri “di storia” scritti da gente in cattedra che contengono errori, anche madornali, omissioni, distorsioni della realtà. Mentre ci sono libri approfonditi e validi anche se scritti da chi non ha la cattedra. Dunque rinnovo la mia solidarietà a Serra per il lavoro che ha svolto. Non si lasci intimidire da chi non sa distinguere tra ideologie e uomini!
    at

  119. Pipìta Del Monte scrive:

    Silvestre Silvano ( Dei Del Profondo De’ Boschi),

    le Sue amabili bacchettature al padrone di casa congiunte ai Suoi velati desideri di mettere il bavaglio a chi scrive sono inversamente proporzionali alla quantità di succo d’uva ch’Ella evidentemente assume per la Sua dismenorrea.
    E’ sempre opportuno nel Suo caso ricorrere ai cataplasmi di crusca calda sull’addome che spesso Le ho consigliato.

  120. Gianni B. scrive:

    @Silvano
    “deve eliminare le esternazioni del modenese”

    Sig. Silvano, noto che il verbo “eliminare” le è caro…

  121. Giovanni Mandis scrive:

    Signor GianniB. lo sa che molti ebrei furono grandi sostenitori del Fascismo e fecero carriera nella gerarchia del partito…
    come mai nessuno le dice queste cose e men che meno nei giorni della memoria?
    vale per loro come per i fascisti quello che qualcun altro ha già detto, i “buoni” e i “cattivi” o i “furbi” erano sia da una parte che dall’altra.

  122. Francesco Ursino scrive:

    GIOVANNI BENTORNATO!!!!!!!!!!

    Dov’eri finito??? Qui se ne sono praticamente andati tutti….. :(

  123. Giovanni Mandis scrive:

    Ciao Francesco, ho risposto sul post dell’intervento del Pontefice sulla Scienza, qui a Roma non ho accesso a internet facilmente. Dagli un’occhiata che ho scritto anche a te a proposito di Adamo ed Eva ;-) (la domanda di Sanna…).
    Purtroppo da quel poco che ho visto oggi, non mi stupisco che molti se ne vadano perchè il tono scade troppo a volte…e a leggere certi interventi passa proprio la voglia di rispondere (se non proprio di leggere).

  124. Gianni B. scrive:

    Egr. sig. Giovanni Mandis (a proposito, ben ritrovato),
    non è esatto quello che Lei afferma: gli ebrei erano parte integrante del tessuto sociale italiano, erano cioè normalissimi cittadini, come me e Lei, con i diritti di tutti gli altri, schierati in partiti politici come tutti, integrati nel tessuto sociale o nell’imprenditoria come tutti!
    Gli ebrei non avevano scritto in fronte “ebreo”, erano cittadini italiani a tutti gli effetti, magari socialisti (come il giovane Mussolini), che in privato esercitavano la loro religione, e agli albori del fascismo non esisteva di fatto antisemitismo in Italia, anche se in alcuni protodiscorsi di Mussolini si rileva un certo astio del Duce verso il loro grande potere “plutocratico” mondiale.

    La violenza delle squadracce fasciste già verso il 1925 comunque svelò la vera natura del fascismo e da lì in poi gli italiani si divisero: o sostenitori o oppositori.
    Gli ebrei molto di più, perchè è stato stimato che non più del 10% degli ebrei aderì convinto al fascismo, e si parla sempre del primo fascismo degli anni 20, quello “buono” (sic).
    Molti ebrei di primo piano, comunque (Momigliano, Treves…) già a partire dal 1926 erano diventati fieri oppositori di Mussolini, fondando veri e propri partiti antifascisti!
    Se per Lei ciò significa che gli ebrei furono “grandi sostenitori del fascismo”… insomma, dovremmo aggiungere “limitatatamente ai primissimi anni del fascismo, e solo in una bassa percentuale”.

    Non mi pare comunque che tali circostanze possano giustificare in alcun modo la fortissima campagna antisemita iniziata nel 1933 sui giornali italiani e culminata nel 1938 nelle famigerate leggi razziali.
    Cordialmente.

  125. Gianni B. scrive:

    @giovanni
    Scusa se in questo post ti ho dato del Lei, ma questo argomento per me è sacro. Come stai a proposito? Ti ho risposto nell’altro thread :)

  126. Giovanni Mandis scrive:

    Gianni, ma non ci si dava del tu (o forse ricorda male?)?
    Non cambia la sostanza che anche gli ebrei sostennero il fascismo, seppure degli ebrei famosi ad esso si contrapposero.
    Già questo potrebbe indurli ad una maggiore carità verso altri, non loro correligionari, che fecero il loro stesso errore di aderire al fascismo…
    Poi per me di sicuro non hanno la scritta ebreo in fronte, ma loro mi pare ci tengano a una certa distinzione.
    Poi lei dice che si stima in non più del 10% gli ebrei aderenti in modo convinto al fascismo, sarebbe interessante sapere quanto rappresentevano percentualmente gli ebrei sulla popolazione italiana, forse una minoranza che aderì al fascismo, ma non tanto esigua.
    Sto leggendo l’autobiografia dell’ex rabbino capo di Roma Israel Zolli e le “connivenze” con le gerarchie fasciste dei responsabili della comunità ebraica romana rimasero alte (e questi sottovalutarono se non addirittura irrisero gli avvertimenti che Zolli fece sul pericolo che veniva per gli Ebrei dall’alleanza Hitler-Mussolini; insomma erano convinti che Mussolini li avrebbe difesi…).
    Chi è senza peccato…

  127. Giovanni Mandis scrive:

    come vedi ho fatto parecchia confusione anche io con “lei” e “tu”…

  128. Giorgio scrive:

    In questo scontro tra veterocomunismo e vetero e neofascismo, entrambe aberranti dottrine, spicca la grandezza di uomini che hanno voluto fondare una nazione nuova basata sul diritto, la libertà di parola, pensiero, religione. Beni preziosi da difendere contro chi capisce solo il gulagh o il confino.
    Quindi un grazie alla Democrazia Cristiana.
    Ps.: Riguardo al fatto che il nazismo sia stato peggio del Fascismo: questo è innegabile. Ma c’è stato anche chi si è sforzato per superarlo!