La lettera di Wojtyla a Padre Pio: "Aiutami, ho ingenti difficoltà"

[photopress:Papa_PadrePioOK.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi pubblico il testo di una lettera dell’allora vescovo ausiliare di Cracovia Karol Wojtyla a Padre Pio. Che attesta l’esistenza di una corrispondenza epistolare e di una vicinanza spirituale tra i due protagonisti della vita della Chiesa del Novecento ancora tutta da esplorare. Si conoscevano infatti soltanto due brevi lettere, in latino, scritte da Wojtyla nel novembre 1962 per chiedere a Padre Pio preghiere per la guarigione della dottoressa Wanda Poltawska, madre di famiglia, ammalata di cancro. La donna guarirà istantaneamente. Ora, grazie a questa nuova lettera, sappiamo che le richieste di grazie esaudite sono state di più. E soprattutto che il vescovo Wojtyla chiedeva vicinanza spirituale a Padre Pio per affrontare le “ingenti difficoltà” pastorali nella diocesi di Cracovia, che all’epoca in cui scrive questa lettera – 14 dicembre 1963 – egli reggeva da un anno e mezzo come amministratore apostolico dopo la morte dell’arcivescovo Baziak. Sorprendono le date: appena due settimane dopo aver scritto questa missiva, inedita e ritrovata dal postulatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II fra le carte dell’Archivio della Curia di Cracovia, Wojtyla viene nominato arcivescovo da Paolo VI. Il significato del documento viene spiegato da don Francesco Castelli, della postulazione, in questa intervista.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

34 risposte a La lettera di Wojtyla a Padre Pio: "Aiutami, ho ingenti difficoltà"

  1. Andrea Tornielli scrive:

    Ecco il testo integrale della lettera di Karol Wojtyla a Padre Pio:
    “Roma, 14 dicembre 1963

    Molto Reverendo Padre,

    la Paternità Vostra si ricorderà certamente che già alcune volte nel passato mi sono permesso di raccomandare alle Sue preghiere casi particolarmente drammatici e degni di attenzione.

    Vorrei pertanto ringraziarLa vivamente anche a nome degli interessati per le Sue preghiere in favore di una signora, medico cattolico, ammalata di cancro, e del figlio di un avvocato di Cracovia, gravemente ammalato dalla nascita. Ambedue le persone stanno, grazie a Dio, bene.

    Mi permetta inoltre, Padre molto Reverendo, di affidare alle sue orazioni, una signora paralizzata di questa arcidiocesi.

    Nello stesso tempo mi permetto di raccomandarLe, le ingenti difficoltà pastorali che la mia povera opera incontra nella presente situazione.

    Colgo l’occasione per rinnovarle i sensi del mio religioso ossequio, con il quale amo confermarmi

    Della Paternità Vostra

    Devotissimo in Gesù Cristo

    + Carlo WOJTYŁA

    Vescovo tit. di Ombi

    Vicario Capitolare di Cracovia”

  2. Pipìta Del Monte scrive:

    Grazie,dr Tornielli,

    …questa è musica per le mie orecchie stanche!

  3. Alberto - Udine scrive:

    Ma allora quando P. Pio affermò: ” A questo non si può dire di no…” lo conosceva già piuttosto bene….

  4. peccatore scrive:

    Ah questi rigurgiti medioevali… quale dissonanza con la fede matura, caduta dal ramo, spiaccicata al suolo, talora marcita… un futuro grande papa, alle prese con quisquilie quali un regime che segue di nemmeno 20 anni gli scempi della guerra, affida due malati e il proprio ministero ad un frate del Gargano… riceve la Grazia e ringrazia, determinato a vivere la propria vocazione senza semplificarla o ridurla, tagliando fuori quel che la moda vorrebbe sorpassato. Questi uomini che vissero da protagonisti il Concilio, oggi si riconoscerebbero nei loro saccenti successori, radicalchic, gauche caviar, lobbisti e massoncelli che in nome del cattolicesimo adulto faticano a credere nella presenza eucaristica, nel potere del santo rosario, nelle devozioni, nelle adorazioni, tutti presi a organizzar convegni, discuter di politica, attivare servizi, reinterpretare le Scritture, protendere ponti verso chi soltanto fa ciao con una manina e nobn fa niente se la seconda mano brandisce armi non meglio identificate? Come era democratica la fede umile e semplce… Come insuperbisce quella elitaria dei circoli che contano, dei biblicisti a la page, dei teologi di punta, dei preti moderni, blanditi dai salotti e ivi ben introdotti… Ma non credete che Padre Pio sia un fantasma di epoche buie. Fantasmi sono gli intellettuali senza fede nel mistero. Fantasmi i cultori del dubbio. Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna. Ci conosci bene, confidiamo solo in Te.

  5. Aloysius scrive:

    ma perché non sentirsi così ‘bambini’ da apprezzare anche questi cosiddetti ‘rigurgiti medioevali’?
    Perché poi rigurgiti medioevali: la Verità e la nostra Fede sono forse cambiate nel frattempo?

  6. Aloysius scrive:

    ho visto meglio quel che scrive “Peccatore”, che condivido… :)

  7. peccatore scrive:

    caro Aloysius… frena la collera prima di partire in quarta… La nobile Pipita ha sentenziato altrove di un paludato valium preventivo. Tale monta oggi la santa indignazione che forse ci tocca pure andar di contogocce prima di un qual si voglia commento.
    Pazienza e misericordia, umili medicine senza obbligo di prescrizione medica, quanto mai lasciate scadere per buttarsi sulle droghe ipnotiche, tranquillanti, tetaniche ed euforizzanti… Essere alla scuola della Vergine, che serba ogni cosa meditandola nel segreto, ci lascia un vangelo di scarne raccomandazioni: Fate tutto quello che mio Figlio vi dice!
    Animo, il cornutazzo si ferma alle porte se gli mettiamo davanti semplici e silenziose preghiere, innocenti e fiduciose preci, vite generose ma mai superbe nel vantar meriti. Piuttosto se inviperiamo, fosse pure a ragione, qualche chance la diamo pure a lui e alle sue puzzette solforose, sortite donde sappiamo. Chiedo venia della finale.

  8. Tommaso Farina scrive:

    Strano che non siano arrivati i soliti provocatori a mettere in dubbio la santità di Pio da Pietrelcina.

  9. "Feynman" Andrea scrive:

    Che bello vedere come anche Papi, Cardinali e Vescovi, che spesso ci appaiono così “irraggiungibili” nel loro cammino di fede, sono invece così umani… La lettera di Carlo WOJTYŁA potrebbe essere quella di un fedele qualunque, intessuta di umanità, di sofferenza, di bisogno di preghiera…

    Andrea

  10. Klaus scrive:

    Sono più irraggiungibili certi “cattolici adulti” ammantati di superiorità rispetto al gregge di Cristo.
    Al confronto il Papa ci appare – com’è giusto – un padre semplice e amoroso.

  11. annarita scrive:

    Peccatore, hai pienamente ragione, Dio predilige i piccoli perchè i piccoli sono abbituati a guardare in alto, invece chi si erge sulle torri dorate della “sapienza” tende a guardare in basso ed invece di Dio scorge i propri piedi spesso troppo impantanati nell’andazzo del mondo.

  12. natan scrive:

    Credo che nella lettera del vescovo Woityla ci sia un senso di reverenza e di rispetto verso il padre del gargano. Così credo che ci sarà una ceta delicatezza del padre francescano nel rispondere al Vescovo polacco.
    Chissà se il buon frate abbia profetizzato al giovane Karol che sarebbe diventato Papa e da allora tra i due vi è stato un lungo colloquio epistolare di cui non conosciamo le lettere.
    Mi emoziona il fatto che il Vangelo “dei piccoli” sis vela davanti a due uomini che alla fine della loro vita li accomuna la sofferenza e che durante il vivere quotidiano hanno conosciuto la persecuzione e le più dure umiliazioni, il vescovo polacco da parte del regime comunista e il frate da Pietralcina da parte di certi eminenti uomini del Vaticano. Alla fine però si sono trovati in comune uno stesso nemico “i cattolici adulti” quelli che di certe cose dopo il Concilio Vaticano II° non ne vogliono sentir parlare.

  13. Klaus scrive:

    @ Natan..

    “Alla fine però si sono trovati in comune uno stesso nemico “i cattolici adulti” quelli che di certe cose dopo il Concilio Vaticano II° non ne vogliono sentir parlare.”

    Non ho capito bene la definizione di cattolici adulti.
    Puoi spiegare?

  14. Remo Di Medio scrive:

    “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”.
    A Padre Pio e a Papa Giovanni Paolo II si addice il passo del Vanglo di Matteo riportato sopra. E noi che abbiamo visto le loro opere buone rendiamo grazie al Padre nostro che è nei cieli per averci donati questi atleti della Fede.

  15. natan scrive:

    Per cattolici adulti, si intendono tutti quei cattolici che a seguito de CVII hanno creduto bene relativizzare la morale, la liturgia, l’interpretazione delle Sacre Scritture in nome di un liberismo e di un pressapochismo. Sono q

  16. natan scrive:

    Una cattolica adulta la signorina Rosy Bindi, attuale ministro per la famiglia.

  17. Alessia scrive:

    Più che una cattolica adulta madamigella Rosy Bindi mi sembra una valdese infante. A quando la conversione?

  18. Raffaele Savigni scrive:

    Post 4: non si può fare un “calderone” in cui collocare (come se avessero lo stesso valore!) la fede nella presenza eucaristica e “devozioni” non meglio precisate, al solo scopo di attaccare i credenti che oltre a pregare (come è doveroso) si sforzano anche di pensare, definendoli (nel solito modo ormai stantio…) col termine spregiativo di “cattolici adulti”. Mi sembra che i grandi pensatori cristiani, da Agostino ad Anselmo d’Aosta, teorizzassero una fides quaerens intellectum”, ossia “una fede amica dell’intelligenza” (raccomandata anche da Benedetto XVI, proprio con queste parole). Perchè ironizzare su chi legge la Bibblia e cerca di capirla sempre meglio? Con tutto il rospetto per le devozioni ()che aitano tanta gente a vivere nella fede), un rapporto diretto con la Scrittura mi sembra fondamentale.La fede umile e semplice dei contadini di una volta (e ancor oggi di tante persone “semplici” nel senso evangelico del termine) è da lodare, ed anch’io l’ammiro; il disprezzo (questo sì poco evangelico, quindi superbo) verso i cristiani che pensano (usando la ragione che Dio ha donato loro…) assolutamente no. Inoltre “semplici” non vuol dire “sempliciotti”, creduloni (ossia “simpliciores”, termine usato, diversamente dal precedente, in senso negativo anche dai Padri della Chiesa).

  19. Silvano scrive:

    Il professorino catto-adulto ha un “rospetto” sul gozzo ! … e mistifica … e mistifica …

  20. peccatore scrive:

    caro Raffaele, il refuso sul rospetto svela non le sue, ma di purtroppo molti altri superiority complex verso le vecchiette che dicono il rosario. Poi se lei pensa che tra le devozioni non meglio precisate ci possano stare le peggio assortite e assurde, questo resta un pregiudizio… Oggi per certi razionaloidi fa gia specie venerare la Vergine… Io mi sento un cattolico adulto per il fatto di AVER CAPTO CHE LA FEDE CONSISTE IN UN BELLISSIMO DONO DI DIO. Mi sento un cattolico adulto in quanto ricevo la GRAZIA SENZA MERITO, nemmeno della mia intelligenza, talento caso mai ne avessi molta, ricevuto per non insuperbire. E leggo, leggo tantissimo la Bibbia, la leggo tutta, senza inventarmi simbologie e riduzioni, prendendo per oro colato ogni iota… La Sacra Scrittura differisce dalla Santa Eucaristia per il fatto che diventa pane che alimenta il mio spirito a patto di non piegarla a me stesso. La Santa Eucaristia vale per il colto e per chi colto lo puo esser meno… La sacra scrittura qualche selezione maggiore la fa, salvo crescere in grandissima umilta nel farsi a lei vicini… La fede e la ragione sono compagne indissolubili, ma la ragione scettica, privata della fede sa fare ottime vivisezioni, del povero cadavere di una fede troppo pensata. Grande in me la superbia se ritenessi inutil la Scritura, ma che dire di chi la piega ad una scuola? Che certi brani di vangelo li ottimizza ai propri fini? Che sul sepolcro vuoto applica categorie mitologiche e sulle beatitudini categorie politiche? Questo oggi sta diventando un problema, mentre il rosario per certuni starebbe meglio nelle soffitte polverose, la Vergine disturb il dialogo ecumenico e la Lumen Gentium vale solo fino al penultimo capitolo… Perdoni se ho forse urtato qualche corda sensibile, ma non ho problemi a scusarmi con chi vuole insieme fede e ragione. Peccato per chi trova ragionevole disinvestire sui santi, i miracoli e la devozione mariana! Buonanotte.

  21. Raffaele Savigni scrive:

    A Peccatore: non mi sento affatto superiore alle vecchiette che dicono il Rosario; e qualche volta (purtroppo non sempre) lo dico anch’io, alternandolo alla liturgia delle ore. Come vede, nessun atteggiamento aristocratico. Concordo con molte delle sue precisazioni, anche se osservo che la Scrittura va letta non in modo “ingenuo” (come se Dio avesse creato davvero il mondo in sei giorni eccetera), integrando esegesi storico-critica ed esegesi spirituale (secondo il metodo dei Padri della Chiesa e della tradizione monastica, oggi riproposto da padre Cantalamessa, padre Vanhoye, papa Ratzinger…).La devozione mariana va bene, ma non deve diventare ricerca del sensazionale, del miracolistico a tutti i costi. Ecco perchè pteferisco recitare il Magnificat o la Salve Regina a casa mia (o frequentare un santuario mariano della mia diocesi, venerato da secoli) piuttosto che andare a Medjugorje o a Civitavecchia.

  22. Fra' Diavolo scrive:

    Savigni, non prendiamoci per i fondelli con la solita storia della fede amica dell’intelletto. Anche ai cattolici non progressisti piace l’alleanza tra fede e ragione, anche noi ci sforziamo di ragionare sulla nostra fede, che altrimenti sarebbe puro fideismo.
    Senza però che questo implichi cedere al mondo, ai pacs, e a tante altre cose che piacciono ai c.d. “cattolici adulti”, cioè Bindi, Prodi & Co.
    Anzi, noi cattolici “reazionari” più ragioniamo sulla nostra fede e più constatiamo che essa è RAGIONEVOLE, addirittura persino in quegli aspetti che – prima di cominciare a RAGIONARCI sopra – ci sembravano arcaici, irrealizzabili, oscurantisti.

  23. Pipìta Del Monte scrive:

    Ben volentieri accolgo l’angoscioso interrogativo posto dal mio amico Klaus, cui nemmeno il Granduca Savignani del Rubicone ha voluto dare risposte non convenzionali:

    “Chi sono i cattolici adulti?”

    Essendo la scrivente alquanto consapevole dei propri limiti(nonchè impegnata a seguire l’evolversi delle umane tragedie del Conte Bertino Degli Otti e del Valvassore Storacio della Buffa,rispettivamente avviluppati nel nodo scorsoio della cravatta gialla e nel nodo marinaro della propria lingua) ha girato il quesito all’espertissimo amico,prof.Onorio Cogitante.

    Questi dopo lunga macerazione et alquanto sudore, ha fornito la seguyente spiegazione che mi par oltremodo degna di nota:

    ” Chi sono gli attuali cattolici adulti?

    Essi sono i cultori della ricerca delle sottilissime escrescenze dei bulbi piliferi che si insinuano nelle uova e che a causa di tale affannosa ricerca,sono costretti a riciclare tutte le uova rotte in ripetute frittate messe insieme alla meglio senza condimento veruno et spesso senza sale.

    Chi dovrebbero essere i ‘Cattolici adulti’?

    I cattolici adulti dovrebbero essere i mediatori tra la dimensione teologale della fede e la fede dei piccoli,senza sforzarsi continuamente di mettere in discussione il Magistero del Papa!”

    Spero che il mio amico Klaus sia soddisfatto,che il granduca Savignone non cada dalla seggiola in cui abitualmente resta assiso in attesa degli eventi, che la contessa Binda De’ Bindi la smetta di massaggiarsi continuamente i polpacci et, pedibus calcantis, inizi un vero itinerario di formazione alla fede dei semplici.

    Mi onoro di augurare a tutti una buona domenica.

  24. peccatore scrive:

    Mi fa un pochino specie iniziare con un |caro fra diavolo…| ma devo dire che concordo con lui. Aggiungo che fino a pochi anni fa le mie idee sociopolitiche erano proprio quelle dei signori citati. Sono cambiato io o sono cambiati loro, deragliando dalla cultura di riferimento? A quel povero Concilio stiamo facendo dire di tutto, indipendentemente dai testi conciliari, ridotti e adattati a capocchia fino a far dire loro il contrario. Comunque, siccome qui si parla del carteggio tra il papa polacco e il santo campano con annessi e connessi, vorrei recuperare tutto il positivo espresso da Raffaele con il quale condivido la riflessione sulla necessaria sensatezza di quanto la Chiesa ci invita a credere. Credo interessante, come dice anche fra diavolo, aggiungere che il frutto delle mie continue ed esigenti verifiche di questi anni su alcuni punti dubbi e controversi, mariani e non, mi ha sostanzialmente portato a constatare la ragionevolezza della tradizione e insieme una certa montante ideologia demolitoria, molto meno fondata. Non dubito Raffaele, che il lei non ci sia spocchia verso la fede umile dei semplici, ironizzavo solo su un innocente refuso, il rospetto in gola a molti cosiddetti cattolici adulti di mia conoscenza. Il bello, o il brutto, fate voi, consiste nel tenersi il rospetto in perfetta buona fede: non viene teorizzato il superiority complex, ma lo si suppone. Ma come? Credete davvero che esista il peccato originale? Una immacolata concezione? Una assunzione? Apparizioni e miracoli? Messaggi? Miracoli eucaristici? Stigmatizzati e bilocazioni? Profezie etc. Locredo per il semplice motivo che ce ne sono tracce inspiegabili. La tilma a Guadalupe, la Sindone, Manoppello, aggiungete, che non vi mancheranno argomenti…Che cosa ricerchi chi va nei santuari non deve dispensarci dal frequentarli noi con retta intenzione. Quanto a Medjugorje o Civitavecchia, dove non sono ancora stato, credo doveroso almeno informarsi e stupirsi di quanto vi sta accadendo, e invito a scorrere i post in un altra parte attiva di questo blog, piuttosto che diffidare aprioristicamente… di tutte le cose esiste sempre un principio. Raffaele dice che il mondo non fu creato in sei giorni? E se invece fossero stati proprio sei? Chi impedisce a Dio di fare quel che vuole? Qualche nostra scuola di pensiero? Il sensazionale di Dio non somiglia a quello di Spielberg o dei pubblicitari, ma non dobbiamo mai chiuderci allo stupore delle grandi cose che Egli fa. Non per spaventarci, ma per aiutare la nostra conversione, la sola cosa che conti davvero. Magnificat anima mea Dominum!

  25. PPVV scrive:

    Madonna di Lourdes 2 Padre Pio 24.
    Mi sorge un dubbio. Quanti cattolici, veri credenti cattolici, scrivono su questo Forum/blog o chiamatelo come volete?
    E’ possibile che Maria Gratia Plena perda 1 a 12 contro Padre Pio? O non conoscono la Piena di Grazia?
    AVE MARIA, GRATIA PLENA, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus. Aiutaci Tu.

  26. Klaus scrive:

    Miei nobilissimi amici,

    continuare a girare intorno alle parole,come si sta facendo su questa pagina, significa impantanarsi esattamente come il conte Bertino degli Otti( quando tenta di intrecciare il nodo della sua cravatta,facendovi restare impigliate le auguste e inanellate dita) oppure come il molto plebeo aspirante conte Storacio De’ Flambè ( che quando tenta di parlare si aggroviglia la lingua e gli annessi).

    Un problemino così delicato : credere o non credere ai “segni” e alle presenze del Signore in mezzo a noi non è affare da trattare con gli stessi metodi delle due persone suddette o,peggio, come fa Donna Binda De’ Bindi che ritiene di essere ella stessa segno visibile e tangibile del Divino calato nell’umano.

    Saluti deferenti a tutti.

  27. natan scrive:

    Domandiamoci cari amici se i “cattolici adulti” che fino ad oggi sono stati al governo abbiano in realtà fatto qualcosa per la famiglia. I loro unici pensieri erano quelli dirovare il modo più decoroso di far entrare nella nostra legislazione i PACS i DICo o qualche altra diavoleria.Hanno passato notti insonni pur di partorire qualcosa che li facesse realmente preentabili come cattolici “veri” senza paraochi , liberi dal magistero della Chiesa, cercando tra le righe delle Sacre Scritture se ci fosse qualcosa che potesse avallare in qualche modo quella presenza scomoda di famiglie di fatto. Si sono lasciati andare nel dire che nel Vecchi testamento esistevano casi di famiglie di fatto e con queste famiglie Dio era proprio andato d’accordo.
    Poi , questo papa troppo antico, anticonciliare, così hannno dato il via a discrediti, fino a voler sponsorizzare la nomina del presidente della CEI, andata fortunatamente a vuoto.
    Alla fine lo show della signorina Rosy Bindi:E’ meglio non andare a Piazza San Pietro. Quando poverina ha saputo della presenza di oltre 200.000 fedeli mi hanno riferito che ha iniziato a urlare come una matta per le dolci colline senesi.

  28. Mario scrive:

    Meglio cattolici adulti che non cattolici.
    Ma quanto siete astiosi e acidi nei confronti di vostri fratelli, ma sempre pronti a giustificare e lisciare i vostri nuovi beniamini: gli atei devoti… ma perchè continuo a farmi del male sbirciando in quetso forum

  29. natan scrive:

    Per Mario

    meglio un ateo devoto, o un laico come Marcello Pera, Giuliano ferrara che un cattolico che non ha il coraggio
    di porsi una questione morale su alcune leggi.
    A quanti vogliono giustificare certe operazioni , a quel cattolicesimo sciatto e di periferia, in cui tutto è buono e tutto è bello preferisco le scelte coraggiose di Alcide deGasperi, Giorgio la Pira, Amintore Fanfani …..Luigi Sturrzo, PierGiorgio Frassati.
    Caro Mario si è dimenticato delle grandi sofferenze date a Papa Montini da certi democristiani negli anni settanta?
    Io no.
    La storia della Chiesa Italiana del Novecento non è priva di martiri e tanti silenzi sono stati il frutto di tanti compromessi.
    Che dire poi del Concilio vaticano II° che rifiuto la logica di condannare apertamente il comunismo e l’alteismo imperante , mentre il giovane vescovo Wojtila soffriva con il suo popolo tremende persecuzioni? Dove la Chiesa ufficiciale non potè, ci pensarono le suppliche e le preghiere di padre Pio.

  30. Renato Riccioni scrive:

    Mentre godo degli ampi sfoghi liberatori di quanti, anche su questo blog, sono spesso costretti a ingoiare dure requisitorie di chi – in nome di una presunta scienza che non sa distinguere neanche un maschio da una femmina e una vita potenziale da una vita reale – si rifiuta di prendere in considerazione qualsiasi esperienza che vada oltre la materia, mi rammarico che non si riesca a pensare al Vaticano II in termini più lungimiranti, esigendo da esso sottolineature che non erano nella sua linea pastorale.
    Così – pur con la massima buona fede e con zelo polemico fortemente motivato da un andazzo che sta sotto gli occhi di tutti – si finisce per minare una credibilità nel Magistero già tanto compromessa da scandali e sfrontate disobbedienze a tutti i livelli. Vogliamo pensarci su, a cosa farebbe più contento il nostro amato Pastore?
    Parliamone.

  31. Garlyc scrive:

    Ma possibile che qui dentro, senz’alcuna istigazione da parte di Tornielli, si debba sempre buttar tutto in polemica? Che diavolo – e dico diavolo a ragion veduta – c’entra?

    E i cattolici adulti e quelli non adulti… e la messa tridentina e quella non tridentina… stiamo rendendo noioso e bilioso (mi chiamo a correo anch’io) un blog molto bello e stimolante…

    Qui io noto solo una bellissima consonanza tra due temperamenti in fondo molto simili, due esempi di fede fortemente “carnale” e di santità robusta e – nel senso migliore del termine – virile.
    Credo che quest’inedita (inedita?) accoppiata tra il rude frate di Pietrelcina e il colto vescovo di Cracovia possa illuminare molto le nostre anime inquiete e spesso confuse. Così speriamo ci illuminino e ci aiutino dal Cielo.

  32. Vittorio Manunta scrive:

    Non sono mai stato un buon cattolico, e ogni volta che le cose non vanno bene mi rivolgo a Dio e Padre Pio. Questa e’ un’ennesima volta che mi rivolgo a Dio e Padre Pio. Posso capire se not mi volete piu ascoltare, l’accetto. Ma sapete bene la mia situazione e se puotete fare ancora un’eccezione faro’ del mio meglio a correggermi.

  33. luigi scrive:

    padre pio prima di morire hai detto che avresti potuto aiutare gli uomini piu da morto che da vivo. Tu conosci la mia situazione ti prego aiutami, mandami un segno della tua pazienza e del tuo aiuto. grazie

  34. ANDREA scrive:

    ciao FRANCESCO
    innanzitutto grazie di avermi aiutato quando sono arrivato alla fine…
    ora mi ci ritrovo a causa della solita malasorte che mi accompagna da sempre..
    non sono certo “DEGNO” di ricevere il tuo aiuto…ma d’altro canto CHI LO E’?
    siamo tutti un po’ storti…ma all’altissimo a quanto pare piacciamo cosi’..
    ti chiedo solo di aiutarmi..in solo tu sai cosa…ma a partire da OGGI.. e non domani o dopo..
    sai quello che ho intenzione di fare..di buono
    in cambio…da adesso e per semprenon mangero’ mai piu carne d’agnello.
    ciao