A Roma per il beato Giovanni Paolo II

Cari amici, un saluto veloce da Roma, dove mi trovo da ieri sera, per seguire la veglia e la beatificazione. Su La Stampa di domani troverete molte pagine dedicate al nuovo beato. Attendo di ascoltare le parole che Benedetto XVI pronuncerà durante l’omelia della cerimonia in piazza San Pietro.

Papa Ratzinger – vale la pena di ricordarlo in un momento in cui si tende a contrapporre i due Pontefici – è stato il principale e più longevo collaboratore di Giovanni Paolo II. Lo ha conosciuto bene, da vicino. E non ha mai avuto alcun dubbio sulla santità personale del suo venerato predecessore. E’ stato Ratzinger a decidere di derogare all’attesa dei cinque anni per aprire il processo. E’ stato Ratzinger a far sì che la causa procedesse celermente. E’ lui che fra poche ore pronuncerà la formula di beatificazione.

In queste ore molte parole, molte immagini, molti ricordi ci riportano davanti agli occhi la testimonianza cristiana e profondamente umana di Karol Wojtyla. Qualcuno ha fatto osservare che siamo di fronte a un revival del pontificato concluso sei anni fa. Credo davvero che il primo ad essere contento di questo affetto che circonda il nuovo beato sia colui che dopo un conclave lampo ha accettato di prenderne sulle spalle la non facile eredità.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

29 risposte a A Roma per il beato Giovanni Paolo II

  1. Matco N. scrive:

    Grazie, Tornielli.
    Lei sa che sono parco di complimenti e di piaggerie e, all’occorrenza, divento anche fortemente critico, ma in questo caso devo dire che questo brevissimo thread vale più di mille articoli, è un capolavoro di sintesi e di chiarezza e, soprattutto, ha il dono raro (per tutti) dell’obiettività e – se mi è consentito – della poesia.

  2. Pingback: Un milione di pellegrini per Wojtyla Primi fedeli al Circo Massimo (Foto) | Últimas Noticias

  3. massimo scrive:

    grazie andrea per le tue parole e la diretta che ho seguito in cui eri ospite e hai dato il tuo notevole contributo.comincia una bella giornata per la chiesa,anche quella “celeste”.credo che tra le mille parole che sono state sprecate per queste giornate tu abbia ragione: quelle di Papa Benedetto saranno le più importanti.quelle bisogna ascoltare.
    buona domenica a tutti. mas

    • emiliano scrive:

      Concordo con te Tornielli ha dato un ottimo contributo alla trasmissione su rete 4 domani sarà una giornata indimenticabile!!!!!

  4. xagena scrive:

    Questa corsa alla beatificazione mi riesce indigesta xchè sa troppo di spettacolo per le masse, buono a risollevare le sorti di una Chiesa sotto i riflettori per i tanti errori commessi……che fretta c’era , maledetta primavera (piove piove ……………uff)

    • Sal scrive:

      Non ti pare strano che in tutto questo show, così abilmente orchestrato per nascondere gli ulteriori gravi peccati della chiesa, distraendo l’opinione pubblica con ciò che di più spendibile avevano, alcuni si siano affanati a spiegare le meraviglie di un fallimento, con amicizie molto criticabili, e risultati molto deludenti, ma nessuno ha ancora parlato della “curiosa” presenza di Wanda Poltawska in Vaticano perfino nella camera da letto prima della morte, facendola diventare la donna che conosce i segreti più nascosti di quel pontificato ? E nessuno ne parla ?

      Licenziata in fretta subito dopo il decesso, sembra sparita nel nulla. Possibile che una così abile consigliera spirituale non ottenga alcun riconoscimento e non abbia alcuna parte in tutta questa festa, almeno per i buoni consigli che ha dispensato ?

      A me sembra una grossa mancanza di rispetto per una donna che si è sacrificata per bene della chiesa ed ha contribuito alla santità.
      Che ingratitudine.

      Ancora una volta si mette in risalto la mancanza di considerazione per le donne in Vaticano, motore del mondo. Che ingiustizia.
      Un Saluto a Wanda Poltawska, la dimenticata, vera promotrice del successo.

  5. Gianfranco scrive:

    Qualcuno mi può spiegare cosa vuol dire la Chiesa quando parla di dialogo tra le religioni
    monoteiste.Quando dice che tutte le religioni hanno pari dignità.Su che base dovrebbe svolgersi questo dialogo,cosa può mettere la Chiesa in discussione.Quello che mi hanno insegnato della religione cristiana che la forza è data nello credere in Gesù e nel Vangelo.
    Ora non ho trovato nessun passo,nel Vangelo,in cui si dice che ti devi mettere daccordo
    con i pagani per vedere quali siano i punti in comune,oppure dice che io devo convincerlo che stà sbagliando perchè la Vera religione viene da Gesù?.Ho sentito dire che S.Francesco fosse andato dal Saladino per dialogare,tutto falso.Il Santo andò si dal Saldino ma per convertirlo e quando fù avvisato che volevano tagliarli la testa di notte
    scappò.Tra religioni non ci può essere dialogo ma solo tolleranza.

    • Luca F. scrive:

      Il dialogo tra le religioni non riguarda infatti gli aspetti teologici, che sono troppo distanti anche tra le stesse religioni monoteiste (forse con gli ortodossi c’è un qualche spazio). Il dialogo riguarda i valori universali, “naturali”; prorpi di ogni uomo: soprattutto la dignità, la libertà religiosa e il diritto alla vita.

      • Sal scrive:

        Il dialogo tra le religioni non riguarda infatti gli aspetti teologici, che sono troppo distanti anche tra le stesse religioni monoteiste

        Se il dialogo riguarda solo la dignità, la libertà religiosa, e il diritto alla vita, non crede che siano argomenti già discussi, trattati, accettati e codificati dall’Onu come “diritti umani o universali dell’uomo” e riproposti dalla giurisdizioni delle varie nazioni ?

        Se il dialogo non riguarda gli aspetti teologici, di che parlano ?

        Per sua informazione: “L’ecumenismo è il movimento che tende a riavvicinare e a riunire tutti i fedeli cristiani e quelli delle diverse Chiese. Indica come una sorta di indirizzo nella ricerca di una sempre più stretta collaborazione e comunione tra le varie chiese cristiane che abitano il mondo.” ( Wikipedia)
        Purtroppo è un’opera impossibile perché non ammette nessun compromesso :
        “ Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.” ( Matteo 12.30)
        “Io sono la via e la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” ( Giovanni 14.6)

        Come vede il suo commento è contrario al proposito esplicitato nel testo:
        “Andate dunque e fate discepoli” ( Matteo 28.19)
        “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato.” ( Marco 16.16)

        E’ proprio un’opera impossibile. Prendere o lasciare. Non ci sono vie di mezzo per un accordo diplomatico.

        • Luca F. scrive:

          Per sua informazione, è il magistero della chiesa, non wikipedia, a rappresentare la posizione cattolica sull’ecumenismo. L’ecumenismo (diverso dal dialogo) è naturaliter missionario, quindi è chiaro che ha come auspicio – perché solo la grazia può renderlo possibile – l’unità perduta dei cristiani. Laddove ciò è possibile (come nel caso di una parte degli anglicani) si ha il ritorno nell’alveo della chiesa cattolica; laddove ciò non è (ancora) possibile, basti pensare agli islamici e agli ebrei, si cerca il dialogo sui diritti fondamentali dell’uomo. Le Nazioni Unite non riescono allo scopo, anche perché tentano di mettere d’accordo tutti, il che è sì la vera utopia. E comunque ognuno si sceglie le sedi più appropriate per il dialogo, che è fatto soprattutto di rapporti umani, non di burocrazia istituzionale.

          • Sal scrive:

            Tanto per semplificare, mi pare che lei intenda l’ecumenismo come un totale ritorno sotto l’ombrello cattolico. Dubito fortemente che ciò accadrà e penso che lei fa confusione tra ecumenismo e diritti dell’uomo.

            I diritti ricadono sotto la giurisdizione della laicità, e dei sistemi giudiziari dei vari paesi, la religiose è affare privato relativo al giudizio di ciascuna persona. Il quale deve scegliere a chi credere o a chi dare fiducia, se al suo proprio comprendonio o a quello di altri che decidono per lui cos’è Divinità.
            “Non burocrazia isituzionale” – Bravo così il diritto canonico, i dogmi, e quant’altro deriva dal magistero è una libera scelta ? Non è burocrazia istituzionale ? Ah ora capisco !
            I somari volano anche senza ali e andranno in paradiso in onore dell’asinello (che non c’era) della mangiatotia. Ah ! Non avevo capito.

    • Sal scrive:

      Convengo con te Gianfranco. Hai perfettamente ragione.
      Gesù non chiese a nessuno di seguirlo, né facilitò il compito a chi lo faceva. Interrogato da Erode neanche rispose. Disse pure:
      “ Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”( Giovanni 14.6) figurati se in combutta con altre divinità straniere può funzionare.
      Deve quindi trattarsi di un altro grande show mediatico per mostrare (fratelli coltelli) la bontà e la fratellanza per accalappiare se possibile ulteriori truppe, visto che con le molte defezioni, le epurazioni che sono costretti a fare, e la mancanza di reclute, si sono dovuti arrangiare a mettere il confessionale a gettone, il rosario elettronico e on-line, la messa in Tv, la predica registrata, ci manca solo il dispensatore automatico dell’ostia e si affronta la globalizzazione supplendo alla mancanza di personale del sacro. Per fortuna ci sono le donne che con il desiderio di carriera e di importanza, ancora si sacrificano a ricoprire gli organici mancanti pur senza nessun riconoscimento ufficiale.
      Ognuno si arrangia come può. Però è strano che il Dio non sia in grado di dare una mano, suscitando nuove vocazioni. Eppure lo aveva promesso :”E certamente susciterò su di loro pastori che realmente le pasceranno;” ( Geremia 23.4)

  6. claudio scrive:

    Non ci può essere dialogo per esempio con l’islam e il suo falso e violento profeta maometto

  7. claudio scrive:

    Il dialogo per esempio non può esserci con l’islam. Religione impostata sull’odio e la prevaricazione dei più elementari diritti umani.

    • Sal scrive:

      Chissà perchè GPII il beato lo ha pure baciato…. Il Corano ma certo ! Mica la Bibbia quella non la conoscono nemmeno !

  8. alfredo scrive:

    I cristiani sono perseguitati nel mondo, soprattutto nei paesi islamici….riflettete bene con il dialogo a tutti i costi

    • Sal scrive:

      No non a tutti i costi, prima c’è stata la Battaglia di Lepanto ma solo una fra tante, forse non è solo dialogo, sotto sotto c’è di più !

  9. Marta scrive:

    mi dispiace tanto per papa benedetto.
    è come se in questi giorni non esistesse.
    non è un bel modo di comportarsi. se lo si cita è solo per contrapporlo al predecessore e criticarlo.
    peccato. non accadde così quando wojtyla beatificò roncalli.

  10. Reginaldus scrive:

    Quindi oggi la chiesa, beatificando Wojtyla, ha sanzionato ufficialmente, tramite il suo carisma e la sua autorità, a nome del Cielo, da essa rappresentata qui in terra, il nuovo principio che la salvezza non viene tanto, come dono, da Cristo Signore, quanto piuttosto da ogni buon sentimento religioso che nasce spontaneamente dal cuore dell’uomo…non importa quale forma esso assuma, se qella cristiana ebraica musulamana buddista induista shivista o manitouista…. Il Cielo, dopo due millenni di intransigente affermazione che la salvezza viene solo da Cristo Signore e dalla fede in Lui, costretto ora ad aggiornarsi dalla forza del carisma concesso alla sua chiesa e a smentirsi così bellamente… NO, GRAZIE, questa non è la mia Chiesa e questi non sono i miei santi…DEUS NON IRRIDETUR!

    • Luca F. scrive:

      La posizione della chiesa, enunciata anche dalla Gaudium et spes al Concilio Vaticano II, è stata ribadita da Wojtyla nella enciclica Redemptoris Missio (n. 10): “L’universalità della salvezza non significa che essa è accordata solo a coloro che, in modo esplicito, credono in Cristo e sono entrati nella chiesa. Se è destinata a tutti, la salvezza deve essere messa in concreto a disposizione di tutti. Ma è evidente che, oggi come in passato, molti uomini non hanno la possibilità di conoscere o di accettare la rivelazione del vangelo, di entrare nella chiesa. Essi vivono in condizioni socio-culturali che non lo permettono, e spesso sono stati educati in altre tradizioni religiose. Per essi la salvezza di Cristo è accessibile in virtù di una grazia che, pur avendo una misteriosa relazione con la chiesa, non li introduce formalmente in essa, ma li illumina in modo adeguato alla loro situazione interiore e ambientale. Questa grazia proviene da Cristo, è frutto del suo sacrificio ed è comunicata dallo Spirito santo: essa permette a ciascuno di giungere alla salvezza con la sua libera collaborazione. Per questo il concilio, dopo aver affermato la centralità del mistero pasquale, afferma: «E ciò non vale solo per i cristiani, ma anche per tutti gli uomini di buona volontà, nel cui cuore opera invisibilmente la grazia. Cristo, infatti, è morto per tutti, e la vocazione ultima dell’uomo è effettivamente una sola, quella divina, perciò, dobbiamo ritenere che lo Spirito santo dia a tutti la possibilità di venire in contatto, nel modo che Dio conosce, col mistero pasquale».

    • Sal scrive:

      Egli disse loro: “Gesù gli disse: “Felice te, Simone figlio di Giona, perché non te [lo] hanno rivelato la carne e il sangue, ma il Padre mio che è nei cieli. (Matteo 16.15-17)

      “NO, GRAZIE, questa non è la mia Chiesa e questi non sono i miei santi…DEUS NON IRRIDETUR!” – “Voi siete il sale della terra;”( Matteo 5.13)

  11. Reginaldus scrive:

    A illustrazione di quanto sopra…:

    Giovanni Paolo II durante la sua visita in Benin (Africa) – 3 febbraio 1993 – incontra gli stregoni Vudu e tra l’altro dice loro:
    “La Chiesa [...] desidera stabilire rapporti positivi e costruttivi con i gruppi umani di diverse credenze in vista di un reciproco arricchimento. Il Concilio Vaticano II [...] ha riconosciuto che, nelle diverse tradizioni religiose, c’è del vero e del bene, dei semi del Verbo [...]”; «È legittimo essere riconoscenti verso gli anziani [del rito “vudu”: n.d.r.] che hanno trasmesso il senso del sacro, la fede in un Dio unico e buono, il gusto della celebrazione, la stima per la vita morale e l’armonia nella società»(2).
    Commento del Corriere della Sera:
    «A conferma di una disponibilità al dialogo proprio senza esclusioni, Giovanni Paolo II incontrerà sacerdoti e sacerdotesse del culto Vudu, i misteriosi adoratori del “Veau d’or” e del serpente Damballa, in occasione del suo decimo viaggio africano.
    Il programma, pubblicato ieri, annuncia un suo incontro a Cotonou, nel Benin, con gli addetti di questo antico culto, che si esprime con sacrifici di animali, manifestazioni di magia bianca e nera, sfrenate danze propiziatorie di streghe e stregoni.
    Dal Benin, attraverso l’Oceano, il culto vudu si è radicato soprattutto ad Haiti, dove si balla l’erotica “banda” [...].
    Se devono fare omaggi, i sacerdoti del vudu offrono oggetti antijattura, a volte imbarazzanti, da esporre alla porta di casa. I mercati delle streghe di Cotonou ne sono pieni.
    A detta di molti occidentali, le “fatture” e le “contro fatture” vudu sono efficacissime.
    Il Pontefice rimarrà nel Benin dal 3 al 5 febbraio»(3).

    -Ogni commento va da sé…siamo in piena linea di continuità con la fede cattolica, davvero!!!!

    • Sal scrive:

      “ Non si deve trovare in te alcuno che faccia passare suo figlio o sua figlia attraverso il fuoco, alcuno che usi la divinazione, né praticante di magia né alcuno che cerchi presagi né stregone, né chi leghi altri con una malia né alcuno che consulti un medium spiritico né chi per mestiere predìca gli avvenimenti né alcuno che interroghi i morti. Poiché chiunque fa queste cose è detestabile a Geova, e a causa di queste cose detestabili Geova tuo Dio li caccia d’innanzi a te…Poiché queste nazioni che stai per spodestare ascoltavano quelli che praticano la magia e quelli che fanno divinazioni; ma in quanto a te, Geova tuo Dio non ti ha dato nulla di simile.! ( Deuteronomio 18.9-14)

    • Cherubino scrive:

      che bella composizione! Reginaldus mette i riferimenti, perchè i testi che lui indica non si trovano. Invece compare un testo di un sacerdote infarcito di accuse allucinanti verso la Chiesa, in pieno stile sedevacantista.
      In sostanza una citazione senza riferimenti, riportata da una fonte discutibilissima che a sua volta sembra riportare da un articolo introvabile.

      Complimenti. Se voleva mostrare il vuoto di certe accuse c’è riuscito benissimo.

  12. Reginaldus scrive:

    Cherubino,
    quanto al fatto vada a leggere su: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/sub_index1993/trav_africa_(attendibile???);
    quanto al commento del Corriere, già, me lo sono inventato io: è il suo solito, quanso un riferimento non le piace, quel riferimento è automaticamente una invenzione…E0 il vuoto delle sue ribattute che la deve preoccupare!
    Comunque rimanendo sul tema e per ribadire sul tema , eccole un’altra perla (tra le mille, e tutte dello stessa stessa composizione chimica….):

    Giovanni Paolo II nel corso del suo viaggio in Lituania, 7 SETTEMBRE 1993, , ai piedi del “monte delle Croci” :
    “Abbiamo pregato e benedetto tutti i sepolcri, cattolici e non cattolici, cristiani, lituani, polacchi, russi, tutti. Perché davanti a Dio, in questo grande mistero della morte, tutti siamo una cosa sola, siamo il suo popolo, siamo comunione dei Santi”(10).
    - E io che credevo che noi fossimo chiamati ad essere una SOLA COSA in Cristo Gesù per la fede nella Sua parola (Gv17,20); che noi, credenti in Cristo, fossimo l’esclusivo popolo di Dio (2Cor 6,15-16); e che la comunione dei santi si avverasse in una compartecipazione di cittadinanza, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù (Ef 2,19-20)! Sveglia Reginaldus, quia maiora et novissima premunt! Ad maiorem et novam Dei gloriam, in (novis) sanctis tuis!!!

  13. ritaroma scrive:

    REGINALDUS: il vers 2Cor 6,15-16 non dice che siamo l’esclusivo popolo di Dio, ma “il tempio del Dio vivente”, inoltre non saremmo cmq stati l’unico xchè non va dimenticato “il popolo eletto” gli ebrei!
    per quanto riguarda GV 17,20, il brano dice ” non prego solo x costoro( cioè gli apostoli), ma anche x coloro che crederanno in me mediante la loro (apostoli, discepoli) parola, la traduzione precedente riporta”(ma il concetto è lo stesso)io non prego soltanto x questi miei discepoli ma anche per quelli che crederanno in me dopo aver ascoltato la loro parola”,vers- 21 …che tutti siano uno come tu Padre, in me, ed io in te, affinchè siano anch’essi in noi..la vecchia traduzione “fa che siamo tutti una cosa sola, come tu Padre, sei in me, e io sono in te, anch’essi siano in noi”
    Ricapitolando: siamo una cosa sola – un popolo- unito al Padre x mezzo di Cristo,
    e se crediamo in lui dopo le parole degli Apostoli, alias sacerdoti e vescovi- saremmo. dovremmo essere, anche tra noi come Cristo è unito al Padre.
    Ma la vedo dura dato lo scarso rispetto che abbiamo per il Papa e la Chiesa e quanto essa ci propone…. o pensiamo di essere dei cervelloni da capire e scoprire i misteri di Dio, solo con quelle poche parole che sono nei Vangeli?
    non lo dico io, l’ha detto Giovanni 21,25 “ci sono moltre altre cose che Gesà fece, se si scrivessero ad una ad una non basterebbe il mondo intero a contenerle”…

  14. ritaroma scrive:

    (scusate ma è saltata tre volte la connessione e noon ho potuto finire il pensiero)

    Inoltre siamo ” tempio di Dio” xchè battezzati in Cristo nell’acqua e nello Spirito, tramite i sacramenti riceviamo e crediamo nello Spirito Santo; per mezzo del sacramento della riconciliazione cerchiamo una continua conversione e ci nutriamo del dono dell’Eucaristia. Tutto questo ci fa “tempio di Dio” che dice “siate snti xchè IO sono Santo”

  15. ritaroma scrive:

    manca una a ” siate santi …”