In memoria di Edoardo Luciani

[photopress:benedettoLucianiok.jpg,full,alignleft]Lunedì scorso, alle 21.00, è morto improvvisamente a causa di un’embolia Edoardo Luciani, fratello di Giovanni Paolo I. Era stato ricoverato dal sabato precedente all’ospedale di Belluno ed era stato appena sottoposto a un intervento – riuscito – di angioplastica. Edoardo, detto “maestro Berto”, aveva quasi 91 anni. Lo conoscevo bene da una decina d’anni, mi aveva aiutato a scrivere la biografia del fratello che pubblicai in occasione dei vent’anni dell’elezione e della morte. Lo incontravo due volte l’anno, nella sua casa di Natale d’Agordo, accanto alla stufa di maiolica, nella stessa stanza in cui era nato Albino. Ogni volta che mi salutava, dopo avermi dato l’immancabile regalo dei funghi che lui stesso aveva raccolto, mi diceva: “Arrivederci, qui o in cielo…”. L’ho incontrato l’ultima volta il 31 dicembre. Erano appena stati da lui due signori venuti appositamente da Milano per portargli i saluti di Papa Giovanni Paolo I, ricevuti – dicevano – attraverso un medium. Lui li aveva ascoltati con pazienza, fingendo di credere loro, per buona educazione. Era divertito mentre me lo raccontava: “Quanta gente strana c’è al mondo… Mi hanno detto: ‘Suo fratello le manda i saluti e le vuole far sapere che sta bene dove sta…’ Pensa!”. Era rimasto solo, dopo la morte della moglie. Finalmente ha potuto riabbracciarla e riabbracciare Albino, che una sera del settembre 1978, accompagnandolo all’ascensore, volle stringerlo a sé come per un addio. Berto, che era in partenza per l’Australia, non capì quel gesto inconsueto per due montanari schivi quali erano. Lo comprese pochi giorni dopo, quando lo raggiunsero telefonicamete a Sindney per comunicargli che suo fratello Papa si era spento nella notte. Dopo soli 33 giorni di pontificato.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

30 risposte a In memoria di Edoardo Luciani

  1. Francesco73 scrive:

    Sono figure bellissime e amatissime, peraltro testimoni di un’Italia che non c’è più ma piena di cose care.
    Ho visto svariate interviste televisive al Maestro Berto e – oltre alla sua schietta umanità – mi colpiva sempre lo scenario: la casa, i soprammobili, le foto, l’esterno, la moglie che si aggirava nei pressi e mostrava di indossare l’orologio di Don Albino.
    91 anni sono tanti, ma c’è sempre qualcosa di ingiusto nella morte.

  2. Cherubino scrive:

    purtroppo un’altra notizia di “nascita al cielo”: è morta Chiara Lubich

  3. guido scrive:

    sono figure che rappresentano e che rappresenteranno sempre il “BENE” qualsiasi cosa dicano e facciano, da sempre e per sempre, è solo cambiata la dimensione, ma per fortuna ci sono sempre, c’è tanto bisogno di bene in tutto il mondo.

  4. peccatore scrive:

    Da questi paesini di montagna sono usciti personaggi davvero straordinari. Papa Luciani, i cui 33 giorni di papato mi inducono a non trascurare il numero 33, aveva un compagno di seminario molto speciale. Chissà se anche il fratello Edoardo ne sentì parlare… Io vi consiglio di approfondirne la conoscenza: don Guido Bortoluzzi.
    Quanto agli strani personaggi che popolano a volte la scena di questa vita piatta, beh, non ci sono soltanto quelli che danno argomenti agli scettici alla Odifreddi. Qualche interessante esperienza, non banale, nè facilmente catalogabile, capita anche con chi non è più “nell’al di qua”. Anche qui lascio una traccia per chi è capace di uscire dagli schemi: Maria Simma, montanara austriaca.

  5. mick scrive:

    Apprendo con tristezza la notizia della scomparsa di Edoardo Luciani fratello di Giovanni Paolo I, il Papa del sorriso. Avevo sette anni quando, nella tarda estate del 1978, Albino Luciani salì sulla cattedra di Pietro ma ricordo perfettamente la tenerezza con cui parlava ai bambini nell’aula Nervi e quel Suo dolce sorriso che per sempre è entrato nel cuore dei fedeli. E’ durato il tempo di un sorriso ma la Sua morte è stata come la morte del seme che genera vita. Quel sorriso è stato il seme che ha annunciato la buona novella, generato la speranza della rinascita in un periodo buio della storia italiana e della Chiesa angosciata dalle derive postconciliari, da un malinteso senso di modernità, da correnti teologiche non ortodosse,da contestazioni. E’ toccato poi al Suo gigantesco successore proseguire sulla via che Giovanni Paolo I ha indicato nei 33 giorni di Pontificato. Poi se ne è andato in silenzio, così come in silenzio visse e servì il Signore. Se Dio mi ascolta voglio ringraziarlo per averci donato il bel sorriso di Papa Luciani.

  6. marina scrive:

    A me piacerebbe sapere qualcosa di più sulla misteriosa ed improvvisa more di papa Luciani.
    Possibile che nessun cattolico voglia sapere qualcosa di più, su questa “improvvisa morte”??

  7. toscanaccio scrive:

    oggi ci sono stati i fumnerali di “berto” lo ricordo nelle preghiere…….

  8. toscanaccio scrive:

    oggi ci sono stati i funerali di “berto” lo ricordo nelle preghiere…….

  9. Non dimenticherò mai quest’ uomo straordinario. Voglio ringraziare il Signore per avermelo fatto incontrare. L’ ho ricordato in questo blog:
    http://blog.libero.it/papaluciani

  10. Francesco Ursino scrive:

    Su Marina vedo che scalpita, muore dalla voglia di dirci che l’amato papa Luciani è rimasto vittima di un incredibile complotto tra il Vaticano e qualche forza politica criminale… lo dica su prima che le caschi giù dalla punta della lingua… :D

  11. Gianni B. scrive:

    A proposito, dove vanno i Papi?
    Simpatico dialogo tra Cristo e un Giovanni Paolo che sale in cielo, dal sito http://www.alateus.it/index.html

    Sabato 2 Aprile, in serata, il papa Giovanni Paolo II bussa alla porta del cielo.
    Dopo qualche istante la porta si apre.
    Prima sorpresa e grande imbarazzo. Non si tratta di S. Pietro o della Vergine (bianca o nera) ma del Cristo in persona che apre la porta. Niente di strano, peraltro, avendo egli affermato: “Io sono la porta.” (Giovanni 10.9)

    - Buongiorno, mio Signore. Sono il papa Giovanni Paolo II, il santo padre che viene a te.

    - Mi sorprende che tu dica di essere il papa, il santo padre, ma hai dimenticato cio’ che dissi quando ero in terra: “Non chiamate nessuno in terra vostro Padre; perche’ uno solo e’ vostro Padre, colui che e’ nei cieli.” (Matteo 23.9)
    Sono gli uomini che ti hanno dato questo titolo, ma ai miei occhi questo non ha nessuna importanza!

    - Tu dimentichi, Signore, che io sono il tuo vicario.

    - Ma come? Un vicario sostituisce un assente. Io non fui mai assente e in piu’ vi ho inviato lo Spirito Santo. Io non vi ho mai lasciati orfani. (Giovanni 14.18)

    - Pero’, Signore, migliaia di persone si sono prosternate davanti a me.

    - E tu li hai lasciati fare? Non sai che quando qualcuno volle prosternarsi davanti a colui che tu consideri come il primo papa, egli si oppose? (Atti 10.26)

    - Signore, mi pare che tu dimentichi tutto cio’ che io ho fatto per te. Ho fatto piu’ di cento viaggi attraverso i cinque continenti, ho pubblicato quattordici encicliche, ho ……

    - Sono nuovamente obbligato ad interromperti. Mi sembra che la tua teologia non vada d’accordo con le scritture. Sentimi bene: “E’ attraverso la grazia che voi sarete salvi, per mezzo della fede. E tutto cio’ non viene da voi, ma e’ un dono di Dio.Non e’ attraverso le opere che qualcuno possa glorificarsi.” (Efesini 2,8-9)
    Attento quindi a non glorificarti!

    - Pero’, Signore, io pensavo di fare bene.

    - Sai bene che i viaggi costano cari. I miei spostamenti costavano assai meno. Io mi accontentavo di un asino, una Due Cavalli ti sarebbe stata piu’ che sufficiente. Se mi ricordo bene, il tuo ultimo viaggio in Francia e’ costato 5.120.000 franchi; non era ancora il tempo dell’Euro, potresti comunque sempre dividere per 6,5595.

    - Signore, e’ necessario che tu mi faccia entrare nel tuo cielo, in quanto milioni di pesone stanno pregando per la salvezza della mia anima.

    - Tutto questo non mi sembra molto serio e trovo la tua argomentazione ridicola; non sei forse sicuro della tua salvezza?
    E poi, ascoltami bene, da quando hai reso la tua anima, la mia decisione al tuo riguardo e’ stata presa, conformemente alla mia santita’, alla mia giustizia e al mio amore; qualche milione di preghiere non possono percio’ modificare la giusta decisione di Dio.

    - Certamente, Signore, tu conosci la Bibbia un po’ meglio di me. E’ vero, mi sono occupato dei problemi teologici della nostra chiesa e ho trascurato la tua Parola. Ma quanto meno, Signore, sono il capo di una importante organizzazione, sono il pastore dei pastori.

    - Alt! Giovanni Paolo, sono nuovamente obbligato a ariprenderti.
    Quello che tu consideri come il primo papa, e che tu avresti dovuto imitare, si chiamava semplicemente anziano, come tutti gli altri. (I Pietro 5,1)

    - C’e’ pero’ qualcosa che dovrebbe farti piacere. Ho impiegato tutte le mie energie per il riavvicinamento delle religioni. Ricordati di Assisi. E’ stato bello vedere dei cattolici, degli ortodossi, degli anglicani, dei protestanti, degli ebrei, dei musulmani, dei buddisti, degli induisti ed altri pregare insieme.

    - Pregare chi, pregare cosa, pregare come? Lo sai, Giovanni Paolo, che questi assembramenti mi fanno orrore?
    Sono veramente afflitto nel constatare che tu non conosci le parole solenni che io ho detto: “Io sono il cammino, la verita’ e la vita. Nulla viene dal Padre se non attraverso me.” (Giovanni 14.6)
    Da allora il tuo cosidetto primo papa ha affermato la stessa cosa: “Non c’e’ salvezza se non in Gesu”. (Atti 4.12)

    - Ma non ti ricordi piu’, Signore, che tu dicesti un giorno a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra io costruiro’ la mia chiesa”.

    - E’ solo un gioco di parole – Pierre, pierre – che esiste solo in francese. Io parlavo in aramaico e quindi ho fatto la distinzione tra l’uomo Pietro e questa magistrale affermazione: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. E’ su questa fede, su questa roccia, che io e non tu, costruiro’ la mia Chiesa.

    - Ma io, il papa, sono il successore di Pietro.

    - Ma Pietro non ha successori!

    - Sono desolato, Signore, tutti i teologi giustificano il papato con questo versetto.

    - Allora vediamo, Giovanni Paolo, tu fai parte di una setta che trae dei versetti fuori dal loro contesto. Prova a leggere il seguito in Matteo 16.23. “Allontanati da me, Satana! Tu mi scandalizzi perche’ i tuoi pensieri non sono i pensieri di Dio, ma quelli degli uomini”.

    - Mi sembra che tu dimentichi un’altra delle tue parole, Signore. In Giovanni 21.15-18 tu hai affidato a Pietro l’insieme dei cristiani.

    - E’ vero, Pietro aveva un ruolo nel contesto della giovane assemblea. Egli doveva, per qualche anno, vegliare sui nuovi convertiti, ma niente di piu’.

    - Signore, ho dimenticato di dirti che io sono anche un sovrano politico. Sono alla testa di uno stato chiamato Citta’ del Vaticano.

    - Povero Giovanni Paolo, tu hai dimenticato ancora una volta le mie parole: “Date a Cesare quello che e’ di Cesare ed a Dio quello che e’ di Dio”. (Matteo 22,21)
    Non vedi dunque che il potere spirituale non ha nulla a che vedere con il potere temporale? Io lo avevo precisato chiaramente: “Il mio regno non e’ di questo mondo”. (Giovanni 18,36)

    - Pero’ il Vaticano e’ bello, i suoi edifici sontuosi, le sue migliaia di ceri accesi, le sue vetrate e tutto quell’oro.

    - Ancora una volta: tu non hai niente in comune con il tuo presunto primo papa, il quale non aveva ne argento ne oro. (Atti 3.6)

    - Signore, tu non puoi almeno mettere in dubbio la mia grande pieta’. Ovunque dove sono andato mi sono sempre rispettosamente prosternato davanti alla statua della Vergine.

    - Ma non hai ancora imparato, Giovanni Paolo, i dieci comandamenti? Ad esempio quello che afferma: “Tu non produrrai immagini scolpite e non ti prosternerai davanti ad esse”. (Esodo 20:4-5)

    - Ma Signore, erano le statue di tua madre, della Vergine, la nostra mediatrice.

    - La mediatrice esiste in geometria, ma non in teologia e, tanto meno, nella teologia biblica (I Timoteo 2,5)

    - Permettimi di insistere, Signore, erano statue della Santa Vergine.

    - No, nessuna madre vuole essere rappresentata. D’altro canto tu non sai se essa era grande o piccola, bionda o bruna. Inoltre, dopo il mio concepimento miracoloso e la mia nascita, essa si e’ sposata con Giuseppe ed io ho avuto almeno sei tra fratellastri e sorellastre.
    Che bella famiglia! (Matteo 13.55-56)

    - Vorrei almeno domandare alla Vergine di aprirmi le porte del cielo.

    - Spiacente Giovanni Paolo, sono io che apro le porte.

    - Tua madre si lascerebbe impietosire ed io potre andare in cielo. In fondo ho sempre venerato le sue statue.

    - No Giovanni Paolo, io sono giusto ed applico il mio Verbo che afferma solennemente: “Fuori gli idolatri!” (Apocalisse 22,15)

    - Allora, Signore, ti prego di mandare qualcuno in Vaticano che possa testimoniare queste cose in modo che essi possano evitare di finire in qualche luogo di tormenti.

    - Essi hanno il Vangelo, che lo leggano, che lo meditino e che abbandonino tutte le usanze degli uomini. (Luca 16,27-31)

    P.S.
    - Tu puoi vedere, Signore, che dopo la ma morte, tutti parlano bene di me.

    - Che disgrazia, quando tutti gli uomini dicono bene di te, cosi’ come si comportarono i loro padri nei riguardi dei falsi profeti! (Luca 6,26)

    - Hai visto la sepoltura grandiosa che hanno celebrato per me?

    - Lasciate che i morti seppelliscano i morti! (Matteo 8,22)

  12. mick scrive:

    altro che simpatico dialogo! io lo trovo assai stupido

  13. marina scrive:

    Ursino, mi spieghi perchè il vaticano si è rifiutato di fare l’autopsia al corpo di Papa Luciani??

  14. Gianni B. scrive:

    @Mick
    Beh, ovviamente è stupido per i papisti e per i sostenitori della Tradizione, ma per molti altri no.

  15. Luisa scrive:

    Ancora un blog ateo razionalista, comincio a conoscerli, e osservo che spendono un`energia incredibile per dirci che siamo dei creduloni imbecilli, attacccano la nostra fede, la deridino, con razionalità?… ma scherziamo? a me sembra che lo facciano con un`emozione quasi palpabile !
    Quanto è divertente e significativo questo interesse degli atei che si construiscono CONTRO, contro Dio, contro la fede, contro le religioni, passano il loro tempo a voler mostrare la non esistenza di Dio, nel blog qui sopra si trova persino un vangelo ateo…o come definirsi in funzione di ciò che si vuole negare.
    Un ateo è per definizione una persona priva di Dio, ok, allora il problema, si fa per dire, dovrebbe essere risolto, parlateci piuttosto di come è bello essere ateo, della gioia che l`ateismo provoca,
    dei suoi frutti, delle risposte che trovate alle vostre domande e aspirazioni, parlateci del vostro essere atei razionalisti felici, appagati e sereni .
    La storiella qui sopra, Gianni, non fa che confermare quello che dico, o come servirsi dei testi sacri cristiani per girarli in derisione
    Suvvia, non avete niente di meglio da fare?
    Che cosa è questo interesse ossessivo per la nostra fede ? Se un ateo trovasse la pace, le risposta alle sue domandi fondamentali, nel suo ateismo, non penso sentirebbe il bisogno compulsivo di denigrare chi crede, ed effettivamente io conosco atei che non lo fannno .

  16. snorri scrive:

    Unendomi al ricordo, aggiungo solo una notarella su un refuso: trattasi di Canale d’Agordo.
    Cari saluti.

  17. toscanaccio scrive:

    gianni b.
    facile estrapolare delle frasi della bibbia ed applicarle come ci pare sono bravo anche io….complimenti per la bischerata che hai trascritto

  18. stefano scrive:

    @Gianni B
    Mi chiedo: ma lei scrive queste cose perché? Se lei da ateo o “non papista” sta cercando di convincere i cattolici dei loro errori (cosa ovviamente del tutto legittima) mi lasci dire che i suoi argomenti lasciano alquanto a desiderare o perlomeno ne ho sentiti di molto meglio. Se, invece, si diverte a dileggiare allora devo presumere che ha molto tempo da perdere…

  19. Francesco Ursino scrive:

    @ stefano

    O forse, com’era per la sua “psicanalisi del cristianesimo”, vuole “sensibilizzarci” al fatto che molti probabilmente lui incluso la pensano in quei termini… apparenze su apparenze… Gianni conosci il detto “L’apparenza inganna”? :P

  20. Gianni B. scrive:

    Cari signori,
    il dialogo semiserio ed immaginario, peraltro non offensivo (se lo fosse stato non lo avrei certo postato) e in fondo “umoristico”, non toglie e non aggiunge nulla al nostro dibattito.
    Poniamo il caso che davvero Dio esista nei termini e nelle modalità alle quali a voi piace credere: allora, nel momento in cui un qualunque Papa si presentasse al Suo cospetto, il dialogo non dovrebbe poi essere molto lontano da questo qui, perchè i passi biblici citati sono reali, mica inventati!
    Invece di criticare i siti atei, fate voi un contro-dialogo dove il Papa invece viene accolto in Paradiso da Dio con grandi onori, in base all’operato terreno dello stesso Papa, citando però i reali passi biblici che gli spalancherebbero le porte dei cieli… vediamo se ne siete capaci :cool:

  21. Gianni B. scrive:

    ,,,e se il Papa rischia di non andare in Paradiso, figuriamoci gli scout!!

    AHAHAHAHH leggete quest’articolo, è davvero esilarante… troppo bello! Poi questi vengono a farci la morale!!! Signori, la religione cattolica è un clamoroso fallimento, e un colossale bluff, se persino gli scout sono ridotti così! Che ridere!
    Educate meglio i vostri figli, invece di occuparvi degli embrioni!

    http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_16/scout_ricerca_8407a7e4-f325-11dc-a3d7-0003ba99c667.shtml

    Ecco un estratto dell’articolo:
    Scout (la maggioranza cattolici) che al 90% accettano il sesso prima del matrimonio e al 39% non escludono l’aborto. Che all’82% ritengono possibile ubriacarsi e (il 47% degli intervistati) fumare marijuana. E, ancora, ragazzi che accettano (al 90%) il sesso prematrimoniale, non escludono a priori scappatelle con persone sposate e persino tradimenti dopo il fatidico sì davanti al prete. Sono i dati di una ricerca, promossa dalla Federazione italiana scautismo, con il sostegno della Provincia di Firenze, realizzata dall’Istituto degli Innocenti di Firenze su un campione di oltre 2500 scout rover, giovani tra i 16 e 21 anni provenienti da venticinque Paesi europei (la maggioranza erano italiani) divisi a metà tra maschi e femmine e per due terzi di religione cattolica.

  22. Francesco Ursino scrive:

    “L’ateismo è una forma di ragionamento razionale”

    Chi ha scritto una cosa simile evidentemente non ha mai ragionato razionalmente in vita sua :roll:

    Negare qualcosa che non si dovrebbe essere nemmeno capaci di pensare…

    “Non dovete credere a questo, non dovete credere a quello, non dovete credere a quest’altro…”:

    Forse il tizio che ha scritto ste cose non se ne rende conto, ma sta fissando dei dogmi pure lui… e visto come ragionano razionalmente vi aderiscono senza porsi domande, senza chiedersi se sia la verità o la menzogna; forse, manco gliene importa di saperlo. Meglio metterla in discussione, a prescindere che la si conosca o meno… :roll:

    Mah…

  23. massimiliano scrive:

    Un caro saluto al grande amico Andrea Tornielli. Grazie per aiutarci a tenere sempre viva l’immagine di papa Luciani.
    Un abbraccio
    max

  24. Johan Goossens scrive:

    Chère Andrea
    C’était une grande joie pour moi d’avoir pouvoir visiter votre weblog. Cela me donne l’ occasion d’exprimer mon grand respect pour le travail que vous fait pour que la mémoire à “papa Luciani” reste vivante.
    Sincères salutations depuis la Belgique
    Padré Johan

  25. Eufemia Budicin scrive:

    Per Gianni B. Comunque gli scout sono molto meglio dei loro genitori, che l’aborto lo hanno introdotto, lo praticano e se le vogliono tenere al 70%, sempre a dar retta ai sondaggi.Invece di compiacerci dei problemi dei giovani,pensiamo che mondo gli consegnamo.Invece di prendercela con la Chiesa che continua ad additare i
    10 comandamenti, prendiamocela con chi non applica nemmeno quello fondamentale: ama il prossimo tuo…Invece si fa un gran parlare di amare i lontani mentre i vicini danno tanto fastidio.Cordiali saluti.

  26. bo,mario scrive:

    Il papa Luciani meritava miglior sorte di quella che gli hanno fatto fare. In quel momento storico non serviva quel tipo di papa. A qualcuno non gli viene il dubbio che la chiesa, non la religione, usa mezzi poco leciti. Mi piacciono i credenti che non hanno dubbi dove è il bene e dove è il male. Beati voi. Io non sono cerdente e nemmeno ateo però cerco di ragionare, credo sia permesso. Hanno citato l’esempio del santo croato che ha partecipato a dei genocidi con la scusa della religione. Io aggiungo un altro esempio che sono gli indios americani trucidati in nome della religione. Chi ha fatto quei misfatti lo faceva per arricchirsi con l’avallo della chiesa però. Giravano nudi e i preti al seguito li facevano vestire, perchè? Quanti ne hanno ammazzati di tubercolosi? Chi ha la garanzia che sono state fatte le cose giuste? Ammiro i credenti, nella religione. Chi la gestisce sarebbe bene faccia un bagno di umiltà e chieda perdono ai superiori. Il buddismo è una religione che non è invasiva, non cerca per forza proseliti e ha al centro l’uomo nella sua essenza. Questa è una religione come la intendo io. Un saluto a tutti.

  27. marina scrive:

    Josef Mengele
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
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    Nota disambigua – Se stai cercando altri significati, vedi Dottor morte (disambigua).
    Nota disambigua – Se stai cercando altri significati, vedi Angelo della morte (disambigua).
    Josef Mengele (Günzburg, 16 marzo 1911 – Bertioga, 7 febbraio 1979) è stato un medico tedesco che effettuò esperimenti su esseri umani all’interno del campo di concentramento di Auschwitz. L’assoluta convinzione della validità della teoria di disparità delle razze umane che si concretizzò nel disprezzo delle vite che egli reputava «inferiori», soprattutto ebrei e zingari, unita alla freddezza e all’eleganza dei suoi modi gli valsero il soprannome di angelo della morte e l’hanno successivamente reso il medico di Auschwitz nonostante il suo comportamento non si discostasse troppo da quello di altri medici impiegati all’interno dei lager.

    Indice [nascondi]
    1 Biografia
    2 Influenza culturale
    2.1 Filmografia
    2.2 Narrativa
    2.3 Musica
    3 Note
    4 Bibliografia
    5 Collegamenti esterni

    Biografia [modifica]
    Nato da una famiglia cattolica, si laureò in Medicina a Francoforte nel 1935 con una tesi in cui affermava la disparità delle razze. Nel periodo universitario conobbe il professor Otmar von Verschuer, che influenzò molto le sue idee. Secondo von Verschuer, la chiave per la creazione di una pura razza ariana era da ricercare nel sistema biologico dei gemelli. Dopo l’incontro con quello che definirà “il suo maestro”, Mengele divenne un convinto sostenitore del nazismo.

    Dopo essere entrato nelle SS, partì volontario nella Seconda guerra mondiale. Nel 1942, ferito dai sovietici, si ritirò dai campi di combattimento e iniziò i suoi orribili esperimenti medici sugli ebrei.

    Nel 1943 si spostò in Polonia, nel campo di concentramento di Auschwitz, dove ebbe pieni poteri. La durezza e la crudeltà con cui trattava gli internati fu così enorme che venne tristemente soprannominato L’angelo della morte nazista, Il dottor morte ed Il boia di Auschwitz

    In questo periodo Mengele effettuò numerosi esperimenti “scientifici” nel campo della gemellarità, selezionando e studiando coppie di bambini gemelli. Dopo essere stati “esaminati” i bambini venivano uccisi al fine di poter effettuare autopsie che avrebbero dovuto rivelare il “segreto” della gemellarità e dare alla Germania nazista un notevole vantaggio, aumentando drasticamente il tasso di natalità. Sembra che degli oltre 3000 gemelli furono da lui esaminati, ne sopravvissero solo 258. Oltre alle ricerche sulla gemellarità, Mengele effettuò studi sulle forme di nanismo e sull’atrofia cancrenosa della guancia legata alla denutrizione e chiamata Noma, che colpiva principalmente gli internati zingari detenuti ad Auschwitz cercando di spiegare queste malformazioni come sintomo della inferiorità razziale di determinate etnie rispetto alla razza nordica.

    Nel novembre del 1944 fuggì da Auschwitz. Dopo la fine del conflitto fu catturato dagli Alleati che però non avevano ancora idea delle atrocità da lui commesse e quindi lo rilasciarono poco dopo.

    Mengele si trasferì a Günzburg, in Baviera, dove senza alcun ulteriore disturbo iniziò anche una temporanea collaborazione nell’azienda familiare produttrice di macchinari agricoli, la Karl Mengele und Sōhne. Nel 1949 si trasferì in Argentina riuscendo a non farsi mai trovare dai servizi segreti israeliani. Si trasferì poi in Paraguay e dal 1960 in Brasile. Morì di ictus mentre nuotava in piscina nel 1979 a Bertioga, in Brasile. È stato sepolto nel cimitero di Nostra Signora del Rosario, a Embu, sotto la falsa identità di Wolfgang Gerhard.

    Simon Wiesenthal[1] riporta che nonostante la latitanza in Sudamerica, la famiglia non avesse mai tagliato i ponti con lui e che in qualche maniera egli riuscisse a comunicare, pur dovendo cambiare spesso nascondiglio. La scelta di nascondersi in alcuni paesi dell’America del Sud, spesso retti da governi militari non era causale. Come lui centinaia di altri criminali nazisti erano fuggiti (spesso attraverso le ratline organizzate dalla rete O.D.E.SS.A), con documenti falsi, molti imbarcati dal porto di Genova, consapevoli di godere di una certa protezione e discrezione da parte delle autorità sudamericane.

    In tal senso, ancora oggi gli ultimi criminali rimasti vivi restano nascosti sotto falso nome in Argentina, Uruguay e Brasile. Altri, come ad esempio il generale Gehlen, dapprima considerati tali, per motivi di opportunità politica, vennero assoldati dal blocco statunitense o sovietico, che sminuirono le loro responsabilità ( se pur marginali), in cambio della collaborazione legata alle loro conoscenze, ai fini della guerra fredda che opponeva nel dopoguerra le due più grandi potenze mondiali.

    Nonostante i tentativi di ricerca, Mengele riuscì a vivere sotto varie identità per oltre 35 anni senza mai farsi scovare. Pare che la cattura di Adolf Eichmann lo spaventasse molto e lo obbligò a continue fughe. Il Mossad rimase sulle sue tracce per qualche periodo ma non lo catturò mai. Solo nel 1985 il suo corpo fu trovato e nel 1992 il test del DNA, a cura della UNICAMP (Università di Campinas), ha confermato la sua identità.

    Influenza culturale [modifica]

    Filmografia [modifica]
    Al cinema, il personaggio del dottor Mengele è apparso nei seguenti film:

    I ragazzi venuti dal Brasile (1978), interpretato da Gregory Peck.
    Nichts als die Wahrheit (1999), interpretato da Götz George.
    La zona grigia (2001), interpretato da Henry Stram.
    My Father (2003), interpretato da Charlton Heston.
    Out of the Ashes (2003) (film TV), interpretato da Jonathan Cake
    Il Dr. Christian Szell apparso nel film Il maratoneta (1976) ed interpretato da Laurence Olivier è ispirato alla figura di Mengele.

    Narrativa [modifica]
    Nella letteratura, il personaggio del dottor Mengele è apparso in vari libri o ha funto da fonte di ispirazione per alcuni personaggi di libri:

    Mengele appare in La notte (1958) di Elie Wiesel.
    Nel libro Der Verdacht (Il sospetto) (1958) di Friedrich Dürrenmatt il Dottore nazista. Emmenberger è chiaramente ispirato alla figura di Mengele.
    Il Dr. Christian Szell, personaggio del romanzo Il maratoneta (1974) di William Goldman è ispirato anch’esso al dottor Mengele.
    Mengele è uno dei protagonisti principali del romanzo I ragazzi venuti dal Brasile (1976) di Ira levin.
    Mengele appare in ” Ho vissuto mille anni ” di Livia Bitton-Jackson
    Mengele appare inoltre anche nel libro ” Fuori Casa ” (2001) di John King

    Musica [modifica]
    Mengele è stato menzionato nel brano Angel of Death degli Slayer, nel quale vengono descritte le terribili azioni commesse dal dottore.

    Note [modifica]
    ^ Simon Wiesenthal. Giustizia, non vendetta. Milano, Mondadori, 2000. ISBN 8804460385

    Bibliografia [modifica]
    Robert J. Lifton, I medici nazisti. La psicologia del genocidio, Rizzoli, 2003, ISBN 8817101036 (è disponibile una versione integrale on-line in lingua inglese)
    Charles Schüddekopf, Biografie dei protagonisti in Danuta Czech, Kalendarium – Gli avvenimenti nel campo di concentramento di Auschwitz 1939-1945 (è disponibile una versione integrale in formato pdf, traduzione a cura di Gianluca Piccinini)

    Collegamenti esterni [modifica]
    Biografia di Mengele sul sito olokaustos
    Intervista a Gilberto Corbellini sulle origine del razzismo nazista e il retroterra “scientifico” di Mengele

    i valori santi e morali dei cattolici.

  28. marina scrive:

    josef Mendele, cattolico nazista,fuggito nell’america latina , grazie all’aiuto del vaticano,
    continuando i suoi esperimenti , a danno degli indiani d’america, sempre protetto dalla chiesa romana.

  29. mick scrive:

    Gentile Marina, vuole spiegare cosa c’entra la storia di Mengele sul post relativo a Papa Luciani?

  30. Gladiator scrive:

    IL Concilio Vaticano Secondo è stato un concilio pastorale in quanto ha lasciato intatto i dogmi , anzi li ha sempre difesi, ma ha deviato totalmente circa la pastorale cristiana in quanto ha seguito le vie dell’umanesimo ateo ed eclettico .
    Alla fine tutte le contraddizioni tra la dottrina e l’agire pratico sono venuti al pettine ! E’ nell’azione pratica che poi si vede quanto valgono le idee, se sono vere o false.
    Nel Deuteronomio sta scritto che i falsi profeti vengono giudicati poi dalle loro stesse azioni e in base a quelle si stabilisce se sono stati mandati da Dio o vengono solo sopportati .
    Pastori come Paolo VI e Giovanni Paolo II , in ossequio al modernismo e alle fasulle scienze umanistiche attuali , nel tentivo di attuare quella pastorale alla quale si opponeva tutta la tradizione cristiana, sono stati fatti deviare da menti sottili già condannate dalla stessa Chiesa, arrecando così molto male nel popolo cristiano .
    Preghiamo .