Violenze e minacce, dobbiamo vigilare

Due notizie. La prima riguarda un episodio avvenuto ieri, nella prima tappa della due giorni veneta di Giuliano Ferrara per la campagna elettorale. Come sapere, il direttore del Foglio ha presentato una lista per una moratoria sull’aborto. A Conegliano è accaduta una cosa incredibile: non solo violenze verbali dei “democratici” dei centri sociali, ma si è pasatti anche alle mani. Il giornalista Francesco Agnoli è stato aggredito con due pugni e si è visto strappare tutti i libri e volantini che aveva con sè; alla candidata Maria Luisa Tezza ed a un simpatizzante hanno conficcato in bocca prezzemolo e tirato addossa uova e vernice rossa. Lo stesso trattamento l’ha ricevuto qualche comune cittadino che era lì solo per ascoltare. Alle proteste di Agnoli contro il questore, si è sentito rispondere: “Questi sono gli ordini. Dobbiamo solo contenere, perchè se reagiamo scoppia il finimondo”. Oggi Ferrara è a Padova. Speriamo bene… La seconda notizia riguarda Pacifico Gammella, frequentatore da un paio di mesi di questo blog. Spesso e volentieri le sue riflessioni e i suoi commenti hanno provocato accesissimi dibattiti. Bene, Gammella e la sua famiglia hanno ricevuto minacce. Mi ha chiesto di cancellare dal blog ogni suo commento. Nessuno deve essere minacciato, nessuno aggredito, per aver espresso le proprie opinioni. Esprimo tutta la mia (e credo anche la vostra) solidarietà, agli aggrediti di Conegliano e a Gammella. Aggiungo oggi (Venerdì Santo) che ho letto la denuncia di Gammella ai carabinieri: è stato minacciato a mano armata e gli è stato detto di non scrivere più sui vari siti Internet. Per questo mi ha chiesto di cancellare i suoi post. Lo farò subito.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

243 risposte a Violenze e minacce, dobbiamo vigilare

  1. Marco Scanavacca scrive:

    Schifosi !!!

    P.s.: siccome non bisogna piegare la schiena davanti ai maiali – sia a quelli del mondo reale che a quelli di internet – da ora in avanti invierò i miei commenti usando il mio nome e cognome. Mi spiace di dover abbandonare il mio caro Pepito Sbezzeguti, creatura del carissimo Giovannino Guareschi, ma – ripeto – non bisogna piegarsi davanti ai prepotenti, CHIUNQUE ESSI SIANO E PER QUALUNQUE MOTIVO SI PERMETTANO DI ALZARE LE MANI.

  2. bruno frusca scrive:

    Caro Tornielli
    mi meraviglia che ancora ci si meravigli di quanto accade nelle piazze italiane.
    Piazze che per troppi anni hanni sentito osannare le rivoluzioni, hanno irriso il concetto di convivenza democratica,( senza virgolette ) .
    Piazze che hanno visto la legittimazione dell’uso della violenza spacciato per naturale forza della rivendicazione dei diritti.
    Da troppi anni la società in generale e la politica in particolare , con il valido supporto della magistratura, consideravano e considerano tutt’ora legittimo l’esproprio proletario, la devastazione dei treni, il sei politico,
    il blocco delle stazioni ferroviarie e delle autostrade, e accettano passivamente la lenta distruzione della scuola in ossequio al motto ” vietato vietare ” …
    No, caro Tornielli, no! Da troppi anni non possiamo più meravigliarci. Significherebbe aver tenuto gli occhi chiusi o volto lo sguardo altrove quando queste cose avvenivano ( e purtroppo avvengono tutt’ora, come lei oggi segnala )

    Purtroppo spesso, quando volevamo far rimarcare che il percorso allora intrapreso ( sessantotto ) avrebbe inesorabilmente portato al disfacimento, fummo se non direttamente e fisicamente aggrediti, ( parlo di me ) sicuramente marchiati con il vergognoso marchio di retrogadi, incapaci di cogliere il nuovo che avanzava, oscurantisti cui il vecchio sistema garantiva privilegi ( quali poi? ) ai quali restavamo vigliaccamente aggrappati( parlo sempre di me.
    Mi rendo conto che è troppo facile chiudere la questione con il classico pilatesco “… io l’avevo detto… ” ma mi è difficile cogliere la piccola brezza di speranza che, forse, dalla consapevolezza comune che sarà necessario cambiare, sembra spirare in questi giorni ( Per cortesia: nessun riferimento alla situazione politica ed elettorale di questi tempi )

    BUONA PASQUA A TUTTI

  3. Ernesto scrive:

    La violenza faziosa è un virus endemico, storico, nel nostro Paese. Purtroppo l’ottusità culturale, abilmente manovrata dai soliti mastatori tradizionali della plebaglia, sta dando i suoi frutti…Sono sempre gli stessi che cambiano solo camicia: ieri nera oggi rossa…Ci vorrebbe un po’ di sana repressione democratica…Cominciamo a parlarne con una certa ruvidità comunicativa. Bastone contro bastone e via via evolvendo…

  4. Gianpaolo1951 scrive:

    «… Alle proteste di Agnoli contro il questore, si è sentito rispondere: “Questi sono gli ordini. Dobbiamo solo contenere, perchè se reagiamo scoppia il finimondo”…»

    Già…, mi piacerebbe tanto sapere quale tipo di ordini avrebbe avuto o dato il questore, nel caso che al posto dei “democratici” dei centri sociali, ci fossero stati quelli dell’altra parte…
    Anche l’atteggiamento della sinistra sui fatti odierni “Tibet-Cina”, la dice lunga…!
    Se questo è il senso attuale di “democrazia”, forse è il caso di rivedere qualcosa!
    Tutta la mia solidarietà, sia ad Agnoli che a Pacifico Gammella!

  5. Michele Fiorini scrive:

    A Verona la contestazione è stata davvero contenuta adeguatamente da carabinieri e polizia. L’episodio di Conegliano è preoccupante: quale “contenimento” è stato fatto, se si sono verificate violenze?
    E ancor più preoccupante è che non si trovi traccia dell’accaduto sulle edizioni on-line dei giornali.
    Saluti.

  6. antonio cilia scrive:

    Siamo alle solite, finchè questi personaggi della sinistra “democratica” e “tollerante” parlano delle loro idee (no comment), tutti devono stare zitti in rispettoso silenzio ed approvare, ma guai ad esprimere un parere diverso dal loro, allora dobbiamo essere rieducati od eliminati con la morte civile.
    un appunto, non hanno ancora digerito la sconfitta del referendum sulla fecondazione assistita, figuriamoci riparlare di aborto. Tra l’altro alcuni di loro mi dissero che la chiesa non aveva diritto di parola, e naturalmente tutti i laici che la pensano allo stesso modo.
    Cosa apettano tutti i cattolici ad uscire dai partiti che sono contro la morale e l’etica naturale nonchè ferocemente contro la chiesa?
    Forza Giuliano non mollare siamo in tanti, e forse cominciano a capirlo anche loro, la violenza in fondo è un prova di debolezza, quando mancano gli argomenti si passa alle mani.
    Grazie ad Andrea Tornielli per il suo lavoro e per avermi dato questo spazio.

    Saluti carissimi

    Antonio

  7. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregio dottor Tornielli,

    anche le mie galline dei miei doviziosi e altolocati pollai mi hanno minacciato, prefigurando gravissime ritorsioni per ciò che io scrivo in questo blog, segnatamente per il fatto che io parli sempre degli asini che ragliano spesso su queste pagine e trascuri ignominiosamente i bipedi da cortile.

    Esprimo i miei preventifi apprezzamenti per eventuali esternazioni di solidarietà in merito.

  8. Paolo scrive:

    Io c’ero ieri sera a Conegliano.
    Sono arrivato un po’ in anticipo e sono riuscito ad entrare beccandomi solo un “vergogna” col megafono nelle orecchie, un lieve spintone e un lancio di prezzemolo.
    In effetti poi il professor Francesco Agnoli aveva detto di non esser riuscito ad entrare dall’ingresso principale, ma non pensavo ad un’aggressione di questo tipo.
    La vernice l’avevo vista in terra anch’io, come pure i numerosi poliziotti tutti in disparte, immobili.

  9. Raffaele Savigni scrive:

    Esprimo anch’io la mia solidarietà a Ferrara e a Pacifico Gammella, pur non condividendo del tutto le loro idee.A chi vede solo le violenze di estrema sinistra (deprecabili) ricordo però che esistono anche quelle delle squadracce di “Forza nuova” e movimenti analoghi.
    Non capisco infine le allusioni a ragli e pollai: in ogni caso mi sembra poco elegante, per una nobile marchesa, usare simili metafore in riferimento a persone che frequentano questo blog.

  10. Claudio Risé scrive:

    Non pieghiamoci alla violenza, o è finita. La situazione sociale, e di ordine pubblico, in questo paese è molto peggiore di quanto media e politici lascino credere. La mia solidarietà alla Tezza, Ferrara, Agnoli, e tutti i cittadini e gli amici offesi, vilipesi, aggrediti dallo squadrismo rosso. Come dice il Signore: “Chi non ha una spada, venda il mantello, e la compri”. Teniamoci care le nostre spade, naturalmente metaforiche.
    La lista per la moratoria è una delle più affilate.
    Claudio Risé

  11. Alessia scrive:

    Solidarietà a Ferrara e ai suoi e solidarietà a Pacifico di cui non condivido le idee, ma che rispetto.
    Qualcuno mi vuole spiegare perchè nulla è comparso sui media sull’aggressione di Conegliano? Il solo a dare la notizia è stato l’ottimo Tornielli. Siamo veramente messi male.

  12. mauro scrive:

    In tv non ho sentito nulla di questa aggressione,ma devo dire che non mi sorprende. Come non mi sorprende che le sinistre con Veltroni,stiano zitte. Mi sorprende di più,ma non troppo che i cattolici adulti nemmeno bisbiglino. Purtroppo siamo alle solite,chi osanna la propria libertà odia quella degli altri! Forza Ferrara,e amici.

  13. Francesco Ursino scrive:

    Tutta la mia solidarietà a Ferrara e per quanto non condivida alcune idee di Pacifico, voglio esprimergli la mia vicinanza spirituale… a lui e ai suoi cari. L’episodio di Conegliano – vergognoso che non me abbiano parlato (quindi, bravo Andrea che l’hai reso noto!!!) – rivela che tutta la macchina che ci sta dietro sta iniziando a sgretolarsi… quando dalle parole si passa alla violenza è sempre il segno che ciò che si credeva ferreo in realtà poggia sulle ombre. Il vincitore – o presunto – diventa un perdente a tutti gli effetti. Oltre che un miserabile… eccoli i frutti della “modernismo tollerante”, il rispetto incondizionato di tutti… fa crepe da tutte le parti.

    Chiedo scusa per lo stile un po’ “letterario”. :)

  14. lycopodium scrive:

    sono orripilato …
    un abbraccio solidale a tutte le vittime delle prevaricazioni ideologiche

  15. Antoine scrive:

    Ho trovato solo il Corriere che parli di questo episodio di Conegliano, ma… a modo suo!
    Vedere per credere:
    http://www.corriere.it/politica/08_marzo_16/giuliano_ferrara_aborto_politica_9f29947c-f390-11dc-a3d7-0003ba99c667.shtml

  16. Scenron scrive:

    Minacce per aver “osato” esprimere le proprie opinioni in un blog come quello del sig. Tornielli?? E’ davvero una vergogna…Pacifico, ti sono vicino..

    La mia solidarietà anche a un grande uomo (non solo in senso fisico) quale è Ferrara…

  17. Maeve scrive:

    (Fa)Risé,
    Chi è senza peccato, scagli metaforicamente la prima pietra.

  18. mick scrive:

    Esprimo piena solidarietà a Pacifico Gammella ed a Giuliano Ferrara al quale auguro un grande successo elettorale. Ringrazio Andrea Tornielli per aver dato la notizia ignorata dagli altri quotidiani nelle edizioni on- line

  19. Marco S. scrive:

    Cose dell’altro mondo! Anzi, no, di questo mondo.

    Esprimo piena solidarietà alle persone implicate in questi due atti assurdi.

    Voltaire diceva: “Combatto la tua idea ma sono disposto a morire per difenderla”.

  20. Luca Giove scrive:

    Anch’io ero presente a Conegliano. I “contestatori” erano 4 ragazzetti che nenache sapevano perché erano lì guidati da qualche reduce dei centri sociali e questa sera a Padova erano di più ma sempre la stessa tipologia di gente marginale. Spero tuttavia che molti rispondano dando una mano a Ferrara e alla sua lista per la campagna. Molte persone comuni sono con lui ma è stato lasciato un po’ troppo solo da chi avrebbe dovuto aiutarlo.

  21. Luisa scrive:

    Mi domando …e se ad essere aggrediti fossero stati Pannella o la Bonino o ancora il presidente dell`Arci-gay ? Prima pagine assicurate con commenti indignati..!
    Così va il mondo dei media , basta saperlo, per fortuna esistono ancora giornalisti coraggiosi e onesti , come Andrea Tornielli che ringrazio.
    Ma Andrea ha potuto parlarne sul suo giornale ? Non lo so!
    I media si stanno occupando e con ragione, del dramma tibetano, ma non spendono una parola per il dramma dei cristiani di Oriente, costretti ad abbandonare il loro Paese e minacciati in permanenza, nessuno parla mai delle chiese distrutte o attaccate, o dell`insucurezza permanente dei cristiani.
    Ma gli stessi media si permettono di criticare Benedetto XVI che ha parlato dell`Irak e non del Tibet.
    Così va il mondo dei media , basta saperlo ed essere lettori adulti, lucidi e critici !

  22. renato Innocenti livi scrive:

    Genova 16 Marzo 2008
    Alla mia età dopo che ho passato la guerra di liberazione conosco perfettamente chi sono i comunisti, VIOLENTI CON CHI NON LA PENSA COME LORO, SI ERIGONO A GIUSTIZIERI, VILGLIACCHI PERCHE’ SE LA PRENDONO SEMPRE CON IL PIU’ DEBOLE.

  23. Klaus scrive:

    Mi si perdoni, ma trovo ridicolo assimilare le minacce concretamente ricevute da Giuliano Ferrara, verso il quale nutro la massima stima e la massima solidarietà, con quelle, molto opinabili, ricevute dall’altro signore in cerca di pubblicità che afferma di aver ricevuto non meglio precisate minacce per tutte le sciocchezze che ha scritto su questo blog.

  24. Mauro W. Fuolega scrive:

    Caro Tornielli, non mi meraviglio più di nulla. La violenza fa parte del DNA di certa sinistra che si vuole spacciare per democratica, ma è invece il costante riciclo di idee già svergognate dalla storia.
    Bisogna però stare attenti ai “rossi”, perché quando sanno di perdere si incrudeliscono…

  25. marina scrive:

    Il papa tace sul genocidio in Tibet,
    il papa ha taciuto sul genocidio in Ruanda,
    i papi hanno taciuto sulle dittature sanguinarie in america latina,
    il papa tace sugli squadroni della morte in america latina, ancora oggi (2008)attivi, e che uccidono anche i bambini,
    ilpapa tace sulle centinaia di condanne a morte ,tutt’ora esecutive, in Cina,
    il papa ha taciuto sul genocidio dei musulmani di Bosnia,
    ilpapa ha taciuto sui crimini dell’URSS.

    PAOLO VI si impegnò con l’URSS a non condannare il comunismo, in cambio di che cosa???
    La versione di Socci non è molto convincente ,sapete??

    Insomma il vaticano , approva tutte le dittature, perchè???

    Il vaticano condanna l’aborto e l’omosessualità, perchè contro natura.
    il vaticano tace sui genocidi, sono a norma con la dottrina cristiana??

    A proposito , a quando la condanna esemplare dgli omosessuali che vivono in vaticano???

    Gradirei una risposta concreta e democratica, cioè senza insulti.

  26. marina scrive:

    Per quanto riguarda la violenza che i rossi hanno nel DNA, mi pare che anche il cristianesimo ,ne abbia in abbondanza, o sbaglio???

  27. marina scrive:

    Il dramma dei cristiani d’oriente ,costretti a lasciare il loro paese, le loro chiese vengono bruciate.
    Quando erano le chiese degli ortodossi a venire bruciate dai cattolici, si è alzata forse la protesta di quei cattolici che adesso pretendono rispetto??
    Il vaticano che dice??
    perchè non una parola sull’uccisione dei buddisti in tibet e in birmania??

    perchè in Birmania i vescovi hanno ordinato di tacere ai cattolici, e di non immischiarsi in faccende politiche, che non è il loro compito, quando tutti sanno che la chiesa vaticana si è sempre immischiata negli affari interni di ogni paese???

  28. Sergio Franzosetti scrive:

    E’ una questione di peccato d’origine della cultura di sinistra che respiriamo e mangiamo tutti i giorni,dalla Scuola alla Magistratura: giornali e tv compresi… Le coscienze libere debbono coagularsi e reagire quasi con zelo fonamentalista per conservare la semenza della LIBERTA’.Il peccato capitale della sinistra è la mancanza di rispetto per l’UOMO concreto e non per quello prefigurato dalla propria ideologia antropologica.

  29. Luisa scrive:

    Marina…Marina…si rende conto della sua incoerenza?
    Lei reclama una risposta concreta senza insulti e il suo post è un seguito di insulti, oh certo appena velati sotto domande non innocenti, conditi alla salsa anti-cattolica !
    Suvvia , mi piace osservare che certi atei sono specialisti nel porre domande che immaginano definitive per noi cattolici, ma si gurdano bene di rispondere alle domande che noi poniamo loro!
    Tecnica un pò usata a dire il vero!
    Per esempio, in un post recente, molto sinceramente, domandavo ad uno degli atei fedeli di questo blog di parlarmi o meglio descrivermi la gioia dell`essere ateo!
    Non ho ricevuto risposte.
    Invece di sempre aggredire, attaccare, definirsi contro e in funzione di ciò che negano e detestano, perchè non parlarci in postivo del loro essere atei?
    Io vivo “la santa inquietudine” della mia fede, che non mi lascia tranquilla, mi interrogo in continuità, ma non sento il bisogno di attaccare che non crede, non mi definisco certo in funzione di chi non
    crede….

  30. Garlyc scrive:

    La mia massima e convinta solidarietà a tutte le vittime di aggressioni di qualunque forma (più gravi, ovviamente, quelle fisiche, ma tutte inqualificabili e vergognose).

  31. Silvia scrive:

    X Marina.

    Non parliamo di cavoli a merenda…Si liberi dai suoi pregiudizi da anticlericale ottocentesca e viva da donna “adulta” a 360°!

  32. marina scrive:

    Luisa , rispondi alle domande , una per una , senza andare a tirar fuori le solite accuse di ateismo.
    Risposte concrete, non accuse di ateismo.

  33. Luisa scrive:

    E lei risponda alle mie …se può.

  34. Alessia scrive:

    @ marina
    In realtà Marina, lei non merita risposta.
    Vale di più una dichiarazione di valore puramente mediatico o la vita di tanti cristiani cinesi (e non solo!!) notoriamente oppressi all’impossibile? Sì, perchè sarebbero loro a pagare. Il Papa parlerà, ma al momento e nei modi adeguati per non nuocere a nessuno. Grazie a Dio non ha preoccupazioni mediatiche, lui. Il Vaticano ha la più antica diplomazia del mondo e non sta a noi giudicare le strade che scelgono per sanare le situazioni.

  35. Enoc Attal Trotti scrive:

    Come figlio di partigiano e di trandizione ebraica-antifascista concordo con Renato Innocenti Livi: i pochi idealisti di sinistra hanno pagato e pagano tuttòra con la loro vita…La sinistra di oggi è solo una diffusa estetica del superfluo. Essi, i sinistri flanellati, non hanno alcun valore cui attenersi: sono buonisti dalla lacrima facile e dall’esitazione penitenziale espiatoria…Deboli con i forti e violenti con i deboli! Vergognosamente vigliacchi!

  36. aldo scrive:

    Preg.Mo Pacifico Gammella “guarda , passa e non Ti curar di loro”. Continua a partecipare al Blog. Possiamo a volte non condividere le reciproche posizioni ma tra noi c’è un filo comune che ci unisce : CRESCERE. Grazie Pacifico andiamo avanti e non facciamoci intimidire.

  37. annarita scrive:

    Questa è la democrazia e la libertà in cui credono i militanti comunisti e che ci prospettano. Cambiano continuamente nome, si dividono in diversi partitini, perchè devono avere la buona facciata (il partitone principale)e le frange estremiste, per fare pressione con il terrore. La tattica del compagno è sempre quella, sono un ammasso di vigliacchi violenti e poi hanno il coraggio di alzarsi a “porta a porta” per andarsene, perchè è presente il fascista Fiore. Il pensiero unico, cioè il loro, è quello che vogliono, e naturalmente l’eliminazione dei cattolici; basta guardare i programmi di tutti i nuovi partitelli alla sinistra della sinistra, della sinistra. Mi sembra che la violenza e l’odio anticattolico stia aumentando giorno per giorno, vogliono forse una guerra civile come in Spagna?

  38. Luisa scrive:

    Marina, le sue sono domande chiuse e non aperte.
    In realtà la mia risposta non le interessa affatto, qualsiasi risposta io le darei non troverebbe grazia ai suoi occhi perchè la sua opinione è gia chiaramente definita, le sue risposte sono contenute nelle sue domande !
    Le sue domande, Marina, sono solo un`occasione per cercare di gettare fango sulla Chiesa cattolica e il suo Pastore.
    Ho speso molto tempo e energia a discutere con persone che avevano il suo stesso sistema di pensiero sino a quando ho capito che la discussione era in realtà un monologo chiuso e senza apertura .

  39. Gianni B. scrive:

    Leggo adesso questo nuovo 3D del dott. Tornielli e colgo l’occasione per esprimere la mia solidarietà a Pacifico Gammella.
    Non posso esprimere la mia solidarietà invece a Giuliano Ferrara, che ha mangiato alla greppia di Berluskaiser per tanti anni.
    Quei quattro gatti che lo vanno a contestare sono chiaramente pagati per provocare, in modo che il giorno dopo questo essere possa andare a finire gratis su tutti i giornali e telegiornali.
    E’ solo una manovra organizzata… talmente puerile che fa persino sorridere!
    La cosa davvero agghiacciante invece, è leggere i vostri commenti… ma come potete bervi sempre tutto in questo modo? Povera Italietta!!!

  40. Cherubino scrive:

    prima di tutto un caloroso sostegno a Gammella e l’invito a non lasciare il blog. sorge però una domanda: le identità dei bloggisti non sono riservate ? aveva scritto qualcosa che permettesse di identificarlo ?
    circa Ferrara disapprovo assolutamente i metodi con cui è stato contestato, e rivendico il diritto suo e dei suoi ascoltatori al rispetto delle regole democratiche.
    Tuttavia non mi piace il personaggio e ritengo strumentale la sua azione politica attuale, frutto di una divisione strategica di comunicazione concordata con la nuova destra. Infatti, se Berlusconi ha scelto di non schierarsi in modo chiaro sul tema aborto, per non perdere l’elettorato non cattolico di alto status o di convinzioni radicaleggianti, occorreva un freno alla perdita di voti dei cattolici sempre meno convinti della destralizzazione del pdl. A mio parere stiamo assistendo ad una presa di distanza del cavaliere dalla Chiesa. La rottura con Casini previlegiando la Lega. Le battutine libertine sul matrimonio per niente visto in ottica cristiana. La non posizione sull’aborto. L’uscita sul Libano, da sempre uno dei paesi più a cuore in Vaticano. L’inserimento nel pdl, oltre che di AN, di esponenti della destra nostalgica, come Ciarrapico e Mussolini. Sembra quasi che Berlsuconi ritenga la Chiesa “non affidabile” (perchè in fondo libera) per la sua strategia di conquista.
    Quindi solidarietà a Ferrara, ma completa diffidenza per la sua azione politica.
    Quanto agli squadristi, sono d’accordo che ce ne sono tanto a sinistra quanto a destra e la colpa del loro riemergere e di tutti quelli che incitano alla violenza, che predicano rivolte poopolari e secessioni non democratiche.

  41. toscanaccio scrive:

    SOLIDARIETA A PACIFICO E AGLI AGGREDITI DI CONEGLIANO

  42. Diana Zuncheddu scrive:

    Caro Andrea,
    grazie per aver riportato la notizia sulle aggressioni a Giuliano Ferrara. Sul mio blog me ne hanno mandato copia. sui giornali, non avevo visto alcunchè. Aiuta la lista a sentirsi meno sola.

  43. alex scrive:

    In primis esprimo la mia solidarietà agli aggrediti dagli infami dei centri sociali,questa è la loro politica pacifista,ricordare il g8 a Genova non fà mai male! mi chiedo quando si prenderanno seri provvedimenti contro questi individui che sono liberi ormai da anni di delinquere senza pagarne mai le conseguenze,spero che il nuovo governo sappia affrontare la situazione,anche se credo che il problema sia veramente difficile da risolvere,poichè questi signori hanno pieno appoggio dai vari partiti della sinistra radicale,da certi giornali,e da certa magistratura.

  44. marina scrive:

    mi scusi alessia , ma per quale motivo non merit risposte??
    Sa come si chiama questo ??
    Immaturità..incapacità di rispondere perchè non si hanno risposte.. si chiama infantilismo.
    La realtà va affrontata cio il dialogo e non con il rifiuto di esso.

    per luisa .. io domande sue non ne vedo.. vedo solo voglia di eludere il problema.

  45. marina scrive:

    per silvia
    lei neanche mi conosce, cosa ne sa se sono anticlericale, atea ,comunista o cattolica???

    è forse proibito per un cattolico criticare il comportamento poco cristiano, di molti membri della chiesa???

  46. marina scrive:

    Alessia quello che dice lei , è stato detto anche con hitler, per salvare i cattolici sono morte miglioni di persone, compresi i soldati italiani ,tedeschi, europei e statunitensi Cattolici, cosi migliaia di civili, anche cattolici, grazie ad una guerra voluta da hitler (e dal vaticano, per cattolicizzare la russia ,che gia credeva in cristo, perchè lo sà vero , che gli ortodossi credono in DIO e nella Madonna…)
    Tutto per non condannare duramente il nazismo.

  47. Francesco Ursino scrive:

    Marina, ma non dica stronzate! :roll:

  48. Alessia scrive:

    @ Marina
    Piccolo particolare. Lei non dialoga. Insulta.

  49. sebbene con notevole (e colpevole) ritardo esprimo totale solidarietà a chi è stato fatto oggetto di squallida minaccia.
    La violenza e la prepotenza sono quanto di peggio possa capitare ad un onesto cittadino.
    Poi viene il linciaggio morale.
    Poi quello fisico.
    E, ad alcuni, meritevoli
    il Signore dona la Palma del martirio.
    Onore e gloria a Luigi Calabresi.
    (ucciso non da ignoti, ma da uomini condannati. OTTO gradi di giudizio. Altro che intellettuale e “liberi, liberi”: in galera)

  50. Cherubino scrive:

    @ Marina, sul Tibet aspetterei le mosse del Segretario di Stato Bertone ricordando che la Santa Sede ha usato sempre molto più la diplomazia che spaccature basate più sui muscoli che sull’intelligenza. Se ricorre ad aperte dichiarazioni è per la inutilità degli sforzi diplomatici. Porbabilmente il margine di dialogo in Irak è ormai ridottissimo (e l’uccisione del Vescovo lo dimostra) mentre in Cina è conveniente (anche per gli stessi perseguitati) agire con cancali riservati. Se questa spiegazione non la convince almeno ammetterà che è plausibile. Io condivido – come ha fatto il direttore comboniano di Asianews – lo stupore per il mancato richiamo di ieri, ma non cado in dietrologie e cerco di non giudicare nessuno -atei o credenti- in base a supposizioni o ragionamenti ideologici.
    Quanto al nazismo lei è molto disinformata. Gli studi storici ormai danno per pacifico che il papa condannò apertamente il nazismo e ogni razzismo in quanto sistema di pensiero, non condannò apertamente il Nazismo di Hitler per non esporre i cristiani a rappresaglie pesantissime e giocando sul suo ruolo internazionale e su ogni risorsa a disposizione organizzò un vasto sistema di accoglienza e protezione per tutti coloro che erano in pericolo, prima di tutto gli ebrei.
    Infine è giusto sottolineare che seppure in certi pochi casi alcune autorità della Chiesa possano aver sbagliato – in campo strettamente politico non c’è infallibilità – o aver tardato nel prendere le distanze dal potere politico-economico, questo fenomeno 1) è sempre più raro dal Concilio Vaticano II, 2) è sempre stato bilanciato da una immensa opera della Chiesa missionaria ed evangelizzatrice a favore degli ultimi e i perseguitati.

  51. Dario scrive:

    D’altronde, se davvero il Vaticano avesse voluto la guerra contro la Russia per cattolicizzarla, allora come mai Pio XII si rifiutò sempre di benedire l’aggressione nazista alla Russia? Come mai coinvolse anche l’URSS nella politica di imparzialità che gli impediva di pronunciare condanne plateali? E come mai appoggiò Roosevelt quando quest’ultimo gli chiese di aiutarlo a vincere le resistenze di certi cattolici americani contrari all’aiuto alla Russia sovietica?

  52. Gianni B. scrive:

    @Cherubino
    non condannò apertamente il Nazismo di Hitler …

    … forse perchè vigeva ancora il Concordato del 1933.

  53. Luisa scrive:

    Rettifico , Marina non è atea ma cattolica, sì , sì , cattolica, ma una vera cattolica, fedele seguace di Gesù , una persona che applica il suo insegnamento, che obbedisce ai dieci comandamenti, che ha un pensiero libero da filtri che invece hanno coloro che appartengono all`istituzione chiamata Chiesa cattolica.
    Chiesa cattolica che ha tradito Gesù Cristo, e il suo insegnamento, che non ha fatto quello che Lui voleva, che non ha fatto nulla per alleviare la sofferenza dei poveri, che ha messo in croce tanti dissidenti, che ha preparato il terreno allo sterminio deli ebrei, che è colpevole dell`epidemia di AIDS ecc…ecc..
    Noi altri cosidetti cristiani ( Marina dixit) siamo evidentemente ignoranti e fanatici !
    Penso aver fedelmente ripreso il pensiero di Marina espresso su questo blog a più riprese, sentenze, condanne senza appello.
    Mah…. che altro aggiungere ?
    Mi sembra che il silenzio si impone, almeno per me!

  54. Cherubino scrive:

    @ Gianni B. è documentato dalla corrispondenza privata e da altri atti storici che il papa aborriva Hitler e il nazismo e che per si comportò in quel modo per evitare che il bagno di sangue si moltiplicasse a dismisura e che si perdessero le possibilità concrete di venire in aiuto degli ebrei.

  55. Francesco Ursino scrive:

    Prpongo una piccola lista di riflessioni – per carità, ognuno ha le proprie, ci mancherebbe – perché il Signore ci illumini e ci dia la costanza di restare vigili e di non cadere in tentazione… Sono tutti passi tratti dal Siracide :)

    “…la lingua dell’uomo è la sua rovina…” (Siracide 6,13)

    “…Difatti dalla parola si riconosce la sapienza e l’istruzione dai detti della lingua.. Non contraddire alla verità, ma vergognati della tua ignoranza…” (Siracide 4,24-25)

    “…Non litigare con un uomo linguacciuto e non aggiungere legna sul suo fuoco.. Non scherzare con l’ignorante, perché non siano disprezzati i tuoi antenati…” (Siracide 8,3-4)

    “…Beato l’uomo che medita sulla sapienza e ragiona con l’intelligenza, e considera nel cuore le sue vie: ne penetrerà con la mente i segreti…” (Siracide 14,20-21)

    “…Ritorna al Signore e cessa di peccare, prega davanti a lui e cessa di offendere…” (Siracide 17,20)

    “…Che è l’uomo? E a che può servire? Qual è il suo bene e qual è il suo male…?” (Siracide 18,7)

    “…Prima di parlare, impara; curati ancor prima di ammalarti.. Quelli istruiti nel parlare abch’essi diventano saggi, fanno piovere massime eccellenti…” (Siracide 18,19,29)

    “…C’è chi tace ed è ritenuto saggio, e c’è chi è odiato per la sua loquacità.. C’è chi tace, perché non sa che cosa rispondere, e c’è chi tace, perché conosce il momento propizio.. L’uomo saggio sta zitto fino al momento opportuno, il millantatore e lo stolto lo trascurano.. Chi abbonda nel parlare si renderà abominevole; chi vuole assolutamente imporsi sarà odiato…” (Siracide 20,5-8)

    “…il dono di uno stolto non ti gioverà, perché i suoi occhi bramano ricevere più di quanto ha dato.. Egli darà poco, ma rinfaccerà molto; aprirà la sua bocca come un banditore.. Oggi darà in prestito e domani richiederà; uomo odioso è costui…” (Siracide 20,14-15)

    “…Un uomo senza grazia è un discorso inopportuno: è sempre sulla bocca dei maleducati.. Non si accetta una massima dalla bocca dello stolto, perché non è mai detta a proposito…” (Siracide 20,19-20)

    “…Brutta macchia nell’uomo la menzogna, si trova sempre sulla bocca degli ignoranti…” (Siracide 20,24)

    “…Se un assennato ascolta un discorso intelligente, l’approverà e lo completerà; se l’ascolta un dissoluto, se ne dispiace e lo getta via dietro la schiena.. Come case in rovina, così la sapienza per lo stolto; scienza dell’insensato i discorsi incomprensibili.. Lo stolto alza la voce mentre ride; ma l’uomo saggio sorride appena in silenzio.. Le labbra degli stolti ripetono sciocchezze, le parole dei prudenti sono pesate sulla bilancia.. Sulla bocca degli stolti è il loro cuore, i saggi invece hanno la bocca nel cuore.. Quando un empio maledice l’avversario, maledice se stesso…” (Siracide 21,15,18,25-27)

    “…Con un insensato non prolungare il discorso, non frequentare l’insipiente; guardati da lui, per non avere noie e per non contaminarti al suo contatto.. Un cuore basato su sagge riflessioni è come un intonaco su un muro rifinito.. così un cuore meschino, basato sulle sue fantasie, di fronte a qualsiasi timore non resiste…” (Siracide 22,12-13; 17-18)

    Un abbraccio a tutti! :)

  56. simone scrive:

    Sono un fervente cristiano e non vedete che ormai il mondo è dominato da satana…. bisogna combattere sempre e cercare di cambiare le persone vicine a noi. Guardate questo sito e vedrete che c’è gente che li combatte con la preghiera e la presenza in strada. http://www.templarioggi.it

  57. fulvia scrive:

    Solidarietà e cristiana comprensione a chi è vittima di violenza, senza discussioni nè recriminazioni.

  58. Guit scrive:

    Strana visione democratica quella dei contestatori. Ma non è una novità. La lotta delle donne non ha mai conosciuto contraddittorio laico e si è così fregiata di bontà e superiore senso del diritto e della giustizia, senza essere tenuta a darne prova. Ed ecco la prova. Basta una voce contro, di ordine laico e quindi ben più insidiosa in quanto non relegabile nel dominio dei clericali, che esce la vera natura dell’immenso popolo femminista.
    Una natura violenta e prevaricatrice, a difesa della loro volontà di annullamento della figura paterna, che di tutto ha il sapore meno che di quella paventata civile società paritetica, con la quale ci hanno ingannati per un secolo.

  59. bruno frusca scrive:

    Gentile Marina,
    Le sue domande non sono vere e proprie domande poichè Lei le pone in questi termini:
    Perchè il papa non… ecc ecc.?
    perchè la Chiesa non ecc. ecc. ?
    Il che porta a supporre che lei dia per certa ogni sua affermazione subdolamente posta sotto forma di domanda.

    Data questa sua certezza devo credere che Lei da oltre cinquant’anni sia la persona cui pervengono tutte le relazioni e le documentazioni dell’attività diplomatica della Chiesa, che la sua omnipresenza le consenta di essere testimone di tutti gli incontri, di tutte le conversazioni che il Papa e i suoi collaboratori intrattengono con il corpo diplomatico accreditato in Vaticano, e sia perfettamente a conoscenza di tutte le direttive ed istruzioni che la diplomazia Vaticana invia a tutti i suoi Nunzi sparsi nel mondo, sia per argomenti interni alla Chiesa stessa che per argomenti da sottoporre ai governanti degli stati con cui intrattiene rapporti diplomatici.

    Complimenti!

    Gentile signora non vorrà valutarel’azione della Chiesa esaminando il breve incontro settimanale dell’Angelus domenicale!!!

    Di che cosa parli e come agisca il Papa nel corso di tutta la sua attività pastorale credo proprio che Lei, come quasi tutti noi conosciamo pochissimo per cui sarebbe opportuno evitare di esprimere giudizi temerari senza una solida base informativa.

    Se il Papa sente la necessità di intervenire nell’azione di un vescovo o di un religioso, non è indispensabile che debba informare lei!!!!!!!

    Così pure se deve esprimere disappunto o addirittura parere nettamente negativo verso l’azione di alcuni governanti non dovrà certo chiedere le sua autorizzazione.

    Un minimo di prudenza, prima di aggredire, le tornerebbe utile.

    Voglia accettare i migliori auguri per una Buona Pasqua.

  60. bruno frusca scrive:

    Per GIANNI B.

    Voglia prender nota che il concordato del 1933 cui Lei fa riferimento è in vigore ancora anche oggi! Forse che la Germania oggi è ancora nazista????

  61. stefano scrive:

    Un consiglio? Non date da mangiare al troll: http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29

  62. Antifascista scrive:

    Peccato non abbiano preso a calci in culo quel fascistello clericale di Ferrara. Se solo si avvicina a dove abito lo prendo a randellate fino a farlo dimagrire di venti chili .

  63. Luisa scrive:

    Ho appena ricevuto una mail di un abate che nel suo messaggio pasquale mi ricorda la frase pronunciata dal cardinale Journet che diceva che la Chiesa è santa, pura e senza peccato ma non senza peccatori, fa memoria anche della frae di Paolo VI :” il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”, ricorda anche la famosa meditazione della 9a stazione della Via Crucis del 2005 scritta dal cardinal Ratzinger. Ancora ieri ,durante la sua omelia il Santo Padre ha pronunciato le frasi seguenti :

    “
Tutto ciò deve oggi far pensare anche noi come cristiani: è la nostra fede abbastanza pura ed aperta, così che a partire da essa anche i “pagani”, le persone che oggi sono in ricerca e hanno le loro domande, possano intuire la luce dell’unico Dio, associarsi negli atri della fede alla nostra preghiera e con il loro domandare diventare forse adoratori pure loro? La consapevolezza che l’avidità è idolatria raggiunge anche il nostro cuore e la nostra prassi di vita? Non lasciamo forse in vari modi entrare gli idoli anche nel mondo della nostra fede? Siamo disposti a lasciarci sempre di nuovo purificare dal Signore, permettendoGli di cacciare da noi e dalla Chiesa tutto ciò che Gli è contrario?

    …..
    Per riconoscere Dio dobbiamo abbandonare la superbia che ci abbaglia, che vuole spingerci lontani da Dio, come se Dio fosse nostro concorrente. Per incontrare Dio bisogna divenire capaci di vedere col cuore. Dobbiamo imparare a vedere con un cuore giovane, che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi. Così, nei piccoli che con un simile cuore libero ed aperto riconoscono Lui, la Chiesa ha visto l’immagine dei credenti di tutti i tempi, la propria immagine.
”

    Scrivo questo per dire che la Chiesa e i suoi pastori non hanno aspettato per porsi le buone domande, anche quelle che fanno male, ma sono domande aperte sincere, grida che salgono verso Dio, che si rivolgono alla nostra coscienza, che la scuotono, affinchè sempre noi ripartiano da Cristo, cadiamo ma ci rialziamo, e il tempo di Pasqua è questo percorso di purificazione interiore e di conversione .

  64. Antifascista scrive:

    La Chiesa vuole sempre leggi severe CONTRO. Come con la droga, quando si proibisce tutto, salgono i prezzi.
    Ora ecco le suore, gli angioletti che non sanno mai niente … soprattutto se con l’etica c’entra poco. E Bagnasco, il generale di corpo d’armata (pensionato dello Stato – e cioè a spese nostre – dopo 3 anni di servizio) e presidente dei Vescovi, che è del posto, non sapeva nulla ? Neanche una vocina che ha spettegolato ?
    Credo che con un controllo a tappeto tra orfanatrofi, case di degenza, ospizi, cliniche, si farebbe un repulisti di almeno il 30% dei cattolici dediti a Dio. Il fatto è che poi dovremmo mantenerli comunque, …. nelle patrie galere.

  65. mauro scrive:

    cose da pazzi!
    e poi questi fanatici “prezzemolati” accusano i cattolici di essere oscurantisti, illiberali, ecc.
    ma si guardassero allo specchio!

  66. Caro Andrea, leggo ora quanto hai scritto su di me e su Ferrara e devo dirti che è tutto vero, e che sono rimasto allibito dal comportamento delle forze dell’ordine di Conegliano, che hanno assitito a scene vergognose senza muovere un dito. Diversamente hanno agito le forze dell’ordine a Verona e Padova. Ma soprattutto vorrei dire che Ferrara e la Tezza hanno girato 5 città in due giorni, riempiendo sempre le sale in maodo incredibile…Questa è la notizia che i giornali non riportano..A Verona c’erano 600 persone, di cui moltissimi giovani, e anche i teatri di Conegliano, Belluno, e le sale di Rovigo e Padova erano stracolme… E’ un messaggio, quello a favore della vita, che sta facendo breccia.. Inoltre La lista di Giuliano Ferrara non intende portare al centro del dibattito politico l’aborto solo in quanto tale, come se il ricorso a tale pratica fosse indipendente da mille altre problematiche. Si abortisce, si rinuncia ad un figlio, infatti, per molto motivi, non ultimi la cultura individualista e consumista che caratterizza la nostra società, insieme all’idea per cui un figlio è solo un problema della donna, di cui l’uomo non si occupa, se non per evitare l’ignominia o il disonore.
    Oggi si abortisce perchè si è soli dinanzi ad una gravidanza indesiderata; perchè la società non ama farsi carico dei bisogni dei singoli; perchè la figura del padre è spesso deresponsabilizzata e delegittimata; perchè non si sono politiche a favore della famioglia e a tutela della maternità. Basti pensare a quanto sono risibili, nel nostro paese, gli assegni familiari, e a quanto sono ingenti, invece, le spese a carico di chi mantenga una famiglia con prole. Una famiglia con 4 persone, coniuge e 2 figli a carico, con un reddito di 25.000 euro, in Italia paga 1725 euro di tasse, contro i 628 euro della Germania e i 52 della Francia. E che dire della politica sugli asili nido, o delle previdenze a favore delle madri incinte o nei primi mesi dopo il parto? Una simile politica non ha conseguenze solo sulla felicità delle persone, sempre più sole e scontente, ma anche sul tessuto sociale: aumentano gli anziani, diminuscono i giovani, e nel contempo diventa sempre più inevitabile ridurre la spesa pensionistica e quella sanitaria. Tutto si tiene, ogni cosa è collegata: mancano i figli, manca l’assitenza agli anziani, e si incomincia sempre più a parlare di eutanasia, non solo, evidentemente, per i casi pietosi, ma anche perchè, come ebbe a dire il consigliere del presidente Mitterand, Jacques Attalì, quando mancano i soldi gli ospedali devono tagliare le spese… Purtroppo è questa la direzione in cui la nostra società si sta muovendo, paralizzata dalla paura di generare, dalla paura di dar vita a nuclei affettivi solidi e fedeli, dalla psicosi del figlio perfetto, dalla paura di morire. Nel suo “La libertà della vita” (Raffaello Cortina) il celebre Umberto Veronesi, capolista del Pd in Lombardia, ha scritto: “dopo aver generato i doverosi figli e averli allevati, il suo compito (dell’uomo, ndr) è finito, occupa spazio destinato ad altri”, per cui “bisognerebbe che le persone a cinquanta o sessant’anni sparissero” (p.39). E proseguiva: “E perché non provare a immaginare per i tempi futuri piccoli gruppi che si riproducono e si diffondono per clonazione?” (p.83). E ancora: “ Ha senso, e se sì dove è il senso, che per avere un figlio ci vogliano sempre comunque un maschio e una femmina?…Dopotutto non pochi esseri viventi primordiali si perpetuano per autofecondazione. Certo per specie evolute la dualità maschio femmina è apparsa sempre inprorogabile. Ma possiamo dirlo ancora, dal momento che siamo capaci di manipolare il Dna e di clonare? Perchè tanta paura della clonazione se l’abbiamo davanti agli occhi ogni volta che assistiamo ad un parto gemellare?… perché mai dovremmo per principio vietare alle donne di clonare se stesse?” (p.91).
    In tutta Europa tengono banco simili discussioni che riguardano l’antropologia su cui vogliamo costruire la nostra società: vogliamo o no gli uomini fotocopia? Crediamo ancora nell’unicità e irripetibilità dell’essere umano, su cui si fonda la nostra civiltà? Crediamo ancora nelle parole “padre” e “madre”, sempre più ostracizzate in Spagna e Inghilterra, in nome degli uteri in affitto, delle banche degli ovuli e dello sperma, delle “famiglie” single, lesbiche, omosessuali, transessuali e altro? Crediamo o meno che un figlio sia un dono da amare e che abbia diritto, per quanto possibile, ad un padre e ad una madre? Queste sono solo alcune delle domande che la lista Ferrara vuole porre all’attenzione di tutti, perchè è dalle risposte che daremo che nascerà la società di domani.
    Grazie di tutto e cari saluti
    Francesco

  67. annarita scrive:

    Ciao Gianni B., volevo dirti che superi ogni fantasia: Ferrara avrebbe organizzato le aggressioni, per poi poter frignare il giorno dopo? Vedi che la tua fede è molto più cieca e fantastica di quella di tutti i cattolici messi insieme? Alla faccia che siamo noi gli irrazionali. :D Ti danno dei buoni sconto alla Coop, per questa tua assoluta fedeltà? Un caro saluto e Buona Pasqua!

  68. Marco Scanavacca scrive:

    Gentile Francesco Agnoli,

    ho appena letto il suo intervento e, visto che legge questo blog, le volevo comunicare la mia stima e il mio incoraggiamento per la vile aggressione di cui è stato vittima. Così pure volevo comunicarla tramite lei ai suoi compagni che, come lei, sono stati vittime della prepotenza altrui.
    Quanto da lei detto è sacrosanto, sebbene sia orrendo !
    Stiamo sperimentando in pieno che menzogna e omicidio vanno SEMPRE insieme.

    Ancora i miei complimenti per la battaglia che conduce.

  69. comunista scrive:

    @ Agnoli
    Ma di quale breccia cianci ,,, i vostri monologhi sul nulla sono seguiti malapena da quattro gatti pagati da voi e dal nano di brianza . Io c’ero , e a contarvi bastavano le mie due mani . I quattro gatti che avete pagato inoltre per allestire la patetica gazzarra nella speranza di farvi notare dai media . Sommersi dall’indifferenza generale come merita una campagna clericale antiumana , antidemocratica e misogina come la vostra.
    Saluti e baci da un comunista falce e martello.

  70. Andrea Tornielli scrive:

    Il signor Antifascista che vorrebbe prendere a calci Ferrara si dimostra molto, ma molto fascista (nei fatti)…

  71. annarita scrive:

    Ringrazio Francesco Agnoli, per le cose dette. La cosa che più rattrista è che ci saranno cattolici, che senza nessun turbamento di coscienza, voteranno per il PD, per Veronesi, l’osannato Veronesi, che invece di spargere ideologie che puzzano di nazzismo, potrebbe benissimo continuare a fare il suo dovere di medico, alla salvaguardia della vita e non della morte. Abbiamo dei fanatici nazzisti, che operano oggi indisturbati, anzi anche finanziati e poi stiamo a litigare ancora su cosa doveva dire Pio XII e cosa non doveva dire, durante la seconda guerra mondiale. Tutti i cari moralisti de sinistra non si scandalizzano delle ideologie contrarie alla vita, razziste che stanno procedendo nella nostra società? Dunque perchè non le aborrite? O l’olocausto è atroce solo se colpisce certe persone e santo se ne colpisce altre? Il demonio è scaltro e dopo avervi accecati, vi utilizzerà, non per conquistare la libertà, ma per farvi suoi schiavi, complici dei suoi delitti e alla fine eternamente infelici.

  72. Vittorio Rolandini scrive:

    Ci sono capitato percaso ed ho appreso “il fattaccio” solo oggi, ciò che mi meraviglia è il silenzio che lo ha avvolto. Ho letto anche alcuni post e sono rimasto meravigliato per le devianze di alcuni commenti, tendenzialmente ispirati da riflessi condizionati emotivi di altra matrice.La gravità del fatto “politico”, a prescindere da, doveva aprire intelligenze ( ammesso che ce ne siano ancora)e bocche in altra occasione aperte 24X24 ore…Di questo passo è sconcio parlare di democrazia politica e pure di civiltà. Credo sia lecito presentarsi in piazza muniti di roncole e forconi come era d’uso secoli addietro…Questo è il mondo malato creato da ideologie che hanno imperversato nelle nostre istituzioni dal secolo scorso,tuttora vezzeggiate da una cultura politica spregiudicata e becera…

  73. antifascista scrive:

    Torniello.
    Essendo io un antifascista sono aduso prendere a calci i fascisti come te e quel pagliaccio di Ferrara . Questo è antifascismo ! Impedire che parrucconi di destra come voi possano girare indisturbati in Italia invece che marcire nelle patrie galere . Ti ricordo pagliaccetto pagato da preti che la nostra repubblica è nata contro il fascismo e per questo quella nera genìa sarebbe destinata alla galera come prevede la legge se non alla forca come auspicherei io ad esempio per le future generazioni e per impedirgli di nuocere ancora .
    P:S: Questo pubblicalo s e non ti caghi sotto , pretuncolo fascista .
    @ annarita
    Impara l’italiano ignorantella , nazista (come il pastore tedesco ) si scrive con una z sola .

  74. annarita scrive:

    L’ho scritta con due zeta, perchè i nazisti con una zeta solo erano santi in confronto ai nazzisti con due zeta.

  75. stefano scrive:

    Ripeto il consiglio di prima: non date da mangiare ai troll, nemmeno a quelli antifascisti

  76. Guit scrive:

    Antifascista, da come scrivi è evidente che non sai di cosa stai parlando. Tu l’antifascismo non sai nemmeno dove abita, è una parola che usi come maschera per giustificare il tuo odio verso chi non la pensa come te.

  77. Gianni B. scrive:

    @Tutti
    Signori, qui non è questione di fascismo o di antifascismo, ma di un impresentabile personaggio, che ha voltato 1000 gabbane in vita sua, che è stato megafono del potere per 10 anni, un personaggio odioso, egocentrico, intollerante, irascibile e tutto sommato inutile, il quale guarda caso ha iniziato a cavalcare temi etici proprio in campagna elettorale!
    Mai infatti prima d’ora in vita sua il sig. Ferrara si era sognato di contestare la legge 194!!! Perchè? Cosa dobbiamo pensare, noi laici?
    Qui c’è qualcosa sotto, c’è un meschino complotto delle destre, e dispiace che i simpatici cattolici qui presenti mollino il PD per votare in massa Ferrara, cadendo in questo squallido trucchetto da venditori di aspirapolveri.
    Del resto siamo abituati a perdere le elezioni per le bizze dei cattolici e i diktat del clero: chissenefrega, perderemo anche queste e torneremo tutti a vivere allegramente sotto il Duce per i prossimi 5 anni mentre l’aborto continuerà esattamente come prima… e anche se la 194 dovesse essere abolita o rimaneggiata, la gente ricca continuerà ad abortire da medici ufficialmente obiettori ma – euro alla mano – molto compiacenti (vedi il caso di Genova, davvero inqualificabile), oppure se ne andrà all’estero alla faccia vostra, e quelli poveri andranno ad abortire dai cinesi che tutti contenti stanno già affilando i coltelli, e gli aspiratori, in attesa dell’avvento dell’era Ferrara, per fare i soldi con gli aborti clandestini.

  78. Guit scrive:

    Pensare che si possa far tacere la ragione con le minacce, è una illusione. Rassegnati antifascista: c’è chi non la pensa come te.

  79. Guit scrive:

    Senta Gianni B. Dovrei votare per una sinistra che ha scritto “Maschio Assassino” sulle home page di partito? Per una Bindi che ha detto che il padre è meglio che sparisca? o per un sistema di idee che spende denaro pubblico per costruire artefatte statistiche di criminalizzazione paterna?
    Qui c’è un assente del quale nessuno ha il coraggio di parlare. Lo stesso Ferrara, forse per diplomazia, pone la questione fra donna e vita, donna e bambino. Ma c’è l’altro genitore di cui non parla nessuno, che a detta di tutti dovrebbe godere degli stessi diritti ma che ogni giorno questa società dimostra voler relegare a un ruolo di insignificanza riproduttiva. Di svalorizzazione totale.

    E’ un discorso scomodo lo so. Per questo voterò chi fa discorsi scomodi, chi viene criminalizzato e pestato dandogli del ciccione e chi più ne ha più ne metta.

    Non voterò certo il partito della demagogia giovanil-femminista.

  80. Tommaso Farina scrive:

    Triste come una cosa importante antifascismo debba avere sostenitori tanto sbracati e ridicoli.

  81. Gildo da Forli scrive:

    Bravo Tornielli!…Un UOMO.

    Così abbiamo l’identikit antropologica del FASCISTA appartente alla sottospecie comune antifascista.Una foto non guasterebbe, solo per misurare gli zigomi…Il Lombroso buonanima lo avrebbe smarcato da qualsiasi catalogo di Antropologia Criminale:”E’di basso rilievo!”, avrebbe detto.

  82. Cristiana scrive:

    Sono senza parole!!!!
    L’altra sera a “porta a porta” credevo di aver capito male nel sentire una trentenne proporre in uno squallidissimo perogramma elettorale di vietare l’obiezione di coscienza a medici e farmacisti per tutto quel che riguarda legge 194 e contraccezione nel NOME DELLA LIBERTA’
    ( di chi me lo devono ancora spiegare adesso )
    ma i fatti di ieri sono un’ulteriore conferma del pericolo al quale stiamo andando incontro.
    Mi spiace, non ci sto, la democrazia ce la teniamo stretta
    costi quel che costi.
    Sono ripetitiva ma grazie Andrea per aver postato quello che non avremmo mai sentito altrove.

  83. annarita scrive:

    antifascista: è interessante la libertà che ci proponi: o tutti la pensano come te o alla forca. Bello! Stai attento però a non dirlo apertamente troppo spesso, ma prendi esempio dai tuoi capoccia che cambiano nome, parlano di libertà, sorridono alla Chiesa, si dicono democratici, guadagnando voti. E’ così che si fa, eppure dovresti saperlo benissimo, visto che anche durante la Resistenza eravate avezzi a parlare molto ed agire poco, se non al buio, per massacrare sacerdoti o avversari politici. O magari facendo atti terroristici contro i tedeschi e poi attendere nascosti che questi fucilassero(al posto vostro) cittadini innocenti. Non vantarti troppo della tua storia, l’Italia per fortuna non l’hanno fatta i tipi come te, al massimo negli ultimi anni l’hanno disfatta. Tornatene nel tuo centro sociale ad organizzare qualche fumata o qualche bevuta, mentre rimembri con commozione quando potevate uccidere con gloria preti e bambini(ti dice niente Rolando Rivi?).

  84. Luisa scrive:

    Andrea, lei è veramente troppo buono!
    Ma almeno lasciar passare insanità simili a quelle dell`antifascista presenta un vantaggio, presentarci un campioncino della bassezza alla quale può arrivare l`essere umano quando è abitato dall`odio, dal rancore, per non dire l`ignoranza, veramente un triste spettacolo, si potrebbe anche riderne semplicemente, ma non è utile farlo perchè sono persone come queste, poco evolute,che aggrediscono, che sono violente, persone che non hanno nessun controllo sulle loro emozioni, sui loro istinti, siamo veramente al ivello più basso nella scala evolutiva.
    C`è però anche un`altra eventualità…una così grande agressività, così primaria potrebbe essere una creazione “artistica”, così per darsi un genere, ed io propendo per questa ipotesi, preferisco, ma potrebbe essere anche il segno di un profondo malessere interiore !
    SÌ immagino che c`è chi si diverte così, riempiendo il proprio tempo, la propria noia esistenziale, credendo scongiurare le proprie frustrazioni, seminando volgarità, imbecillità, i trolls?
    Non so a che categoria appartenga l`anti fascista, so solo che non vorrei essere al suo posto, tanto livore è a rischio di ulcera, infarto..
    Comunque su questo blog e altrove si fanno degli strani incontri…molto istruttivo !

  85. antifascista scrive:

    Gianni B.
    E’invece proprio una questione di antifascismo. Ti ricordo che i nazisti imbastirono una crociata ( avevano anche loro come questi pagliacci Gott mit uns )contro l’aborto la contraccezione e gli omosessuali per ingrossar le fila dei loro pupazzi da destinare al macello ,proprio come questi parrucconi resuscitati da un nano brianzolo in odore di mafia .
    Concordo dunque con Tornielli su di un fatto : occorre vigilare e contrastare ,,, ma questo revanscismo di destra che si ispira ai sub valori clericofascisti, Dio patria e famiglia , con tutti i mezzi .
    L’antifascismo a dispetto del nano brianzolo è vivo e ardente come all’epoca di piazzale Loreto , dove ebbe degna fine appeso a testa in giù il ducetto maiale con la sua troia .

  86. Gianni B. scrive:

    @Francesco Agnoli
    Non ho il “piacere” di conoscerLa, ma spero che Lei non pensi che QUI siamo tutti dei minus habens.
    Tra quanto da Lei affermato nel suo post e il programma di Giuliano Ferrara non c’è alcuna relazione.
    Lei infatti ha detto una quantità di cose tra cui:
    1) La lista di Giuliano Ferrara non intende portare al centro del dibattito politico l’aborto solo in quanto tale;
    2) Si abortisce, si rinuncia ad un figlio, infatti, per molti motivi, non ultimi la cultura individualista e consumista che caratterizza la nostra società, ecc. ecc.
    3) Oggi si abortisce perchè si è soli dinanzi ad una gravidanza indesiderata;
    4) perchè la società non ama farsi carico dei bisogni dei singoli;
    5) perchè la figura del padre è spesso deresponsabilizzata e delegittimata;
    6) perchè non si sono politiche a favore della famioglia e a tutela della maternità.
    7) Una famiglia con 4 persone, coniuge e 2 figli a carico, con un reddito di 25.000 euro, in Italia paga 1725 euro di tasse, contro i 628 euro della Germania e i 52 della Francia. 8) E che dire della politica sugli asili nido, o delle previdenze a favore delle madri incinte o nei primi mesi dopo il parto?
    9) aumentano gli anziani, diminuscono i giovani, e nel contempo diventa sempre più inevitabile ridurre la spesa pensionistica e quella sanitaria.
    10) Tutto si tiene, ogni cosa è collegata: mancano i figli, manca l’assitenza agli anziani, e si incomincia sempre più a parlare di eutanasia…
    11) quando mancano i soldi gli ospedali devono tagliare le spese.
    12) Purtroppo è questa la direzione in cui la nostra società si sta muovendo, paralizzata dalla paura di generare, dalla paura di dar vita a nuclei affettivi solidi e fedeli, dalla psicosi del figlio perfetto, dalla paura di morire.
    13) vogliamo o no gli uomini fotocopia?
    14) Crediamo ancora nell’unicità e irripetibilità dell’essere umano, su cui si fonda la nostra civiltà?
    15) Crediamo ancora nelle parole “padre” e “madre”, sempre più ostracizzate in Spagna e Inghilterra, in nome degli uteri in affitto, delle banche degli ovuli e dello sperma, delle “famiglie” single, lesbiche, omosessuali, transessuali e altro?
    16) Crediamo o meno che un figlio sia un dono da amare e che abbia diritto, per quanto possibile, ad un padre e ad una madre?

    Il programma di Ferrara invece è il seguente:

    Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
    Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
    Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
    Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
    Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
    Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
    Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
    Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
    Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
    Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
    Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
    Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.

    Non c’è una sola parola nel programma di Ferrara che riguardi la FAMIGLIA, le TASSE, gli ASSEGNI FAMILIARI, gli ANZIANI, i GIOVANI, gli ASILI NIDO, la figura del PADRE, la MADRE, i GAY, i SINGLE, gli OMOSESSUALI, l’EUTANASIA, ecc. ecc., come Lei ci vorrebbe fare credere!!!
    Oltre che dare soldi al Movimento per la Vita, ed a qualche altra amenità davvero ridicola (seppellire i feti a carico dell’Erario, per esempio…) qui non si legge null’altro di sensato e nulla comunque che non sia già stato previsto dal testo della 194, salvo puerili e discutibili “proclami” da campagna elettorale, buoni giusto per i gonzi.
    Il programma di Ferrara è una vera BARZELLETTA, specialmente quando cita le Nazioni Unite, dove il Nostro vorrebbe andare, petto in dentro e pancia in fuori, ad imporre questo punto di vista, come se le Nazioni Unite fossero lì ad aspettare Giuliano Ferrara!!
    Che ridere.
    Sig. Agnoli chiediamo maggior rispetto per la nostra intelligenza. Saluti.

  87. annarita scrive:

    Caro Gianni B., non è che, se una cosa viene fatta di nascosto debba essere legalizzata, soprattutto se è ingiusta. Vorresti che venisse legalizzata la rapina, solo perchè c’è chi è ladro? Non si può rendere lecita una cosa illecita, come uccidere un bambino. E poi se hai sentito il TG, ti sarai accorto che ci sono ancora medici che fanno soldi con l’aborto clandestino, nonostante la 194.

  88. Gianni B. scrive:

    @Guit
    Lei ha ragione, ma nel programma di Ferrara la problematica della rivalutazione della figura del padre non è neppure sfiorata!
    A proposito, in quale home page di quale partito è presente la frase “maschio assassino”? Non mi risulta, ma se manda il link si può verificare. Saluti.

  89. antifascista scrive:

    Annarita ,,, sai dove li faceva i suoi aborti clandestini il medico suicida di genova ?
    In una clinica privata cattolica tenuta da suore che lo aiutavano nei raschiamenti !!!
    Aggiornati e impara , applica un pò di senso critico invece di farti brutalizzare da questi pretuncoli parassiti che mangiano alle nostre spalle , ristrutturano i loro immobili a nostre spese , non pagano le tasse , si ficcano fin nel nostro letto per predicarci le loro bestialità , mentre la sanità pubblica cade a pezzi .
    Cavour ,,, ministro di uno dei primi governi liberali (!) d’Italia espropriò i beni vaticani per finanziarci la PRIMA SCUOLA PUBBLICA del neo regno . Ecco un vero liberale da prendere ad esempio .

  90. annarita scrive:

    molto meglio: PARTITO, GULAG E CENTRO SOCIALE! questi si che sono valori da difendere! Altrochè Patria o Famiglia.

  91. Cherubino scrive:

    ci sono alcune cose che sono strane:
    1) il papa fa un’omelia centrata sull’avidità, commentando la cacciata dei mercanti dal tempio, e questa parola scompare e la versione ufficiale (già subito dopo la diretta in tv da parte del commentatore) diventa che il papa ha parlato di superbia: sì, ne ha parlato, ma nell’ambito del tema dell’avidità
    2) Ferrara, apostolo della Fede ? per sua dichiarazione non è cattolico (molto più vicino ai neo-conservatori statunitensi), è stato agente CIA (a suo dire), è stato fervente promulgatore della “guerra preventiva” e allo scontro di civiltà, dottrine bocciate sia in teoria che in pratica dalla Chiesa cattolica, gli viene riferito (ma non ho trovato il riferimento, quindi da prendere come “voce”) l’adesione alla dottrina della “guerra sola igiene del mondo”. Sulla lista contro l’aborto poi, si vuole far passare la scelta di non adesione come scelta “comunista” dimenticando che gli stessi ciellini si sono detti non d’accordo alla lista di Ferrara (“Comprensibile stop alla lista dalla CdO. Ma perché tanto zelo?” dagli editoriali di Ferrara su la7.it).
    Quanto a lui come persona, ho letto con attenzione l’ultimo editoriale su Chiara Lubich e mi fa piacere che stia ripensando l’esperienza e la sapienza cristiana, ma non può certo proporsi come “prima scelta” in politica per un cattolico ! ci sono veri figli della Chiesa che molto prima e coerentemente di lui possono rappresentarci. E se destra populista e sinistra liberal non sono sufficienti, ci sono quelli della Rosa Bianca, cattolici da sempre, competenti, indipendenti.

  92. Raffaele Savigni scrive:

    Il livello di questo blog è decisamente scaduto. Sono antifascista anch’io (e non condivido le idee reazionarie di Agnoli, nostalgico del sanfedismo antifrancese sfociato nelle violente repressioni borboniche), ma non ho nulla in comune con le volgarità usate da un presunto “antifascista” il cui linguaggio (che non ha nulla di liberale) mi sembra molto simile a quello usato dalle squadracce fasciste e staliniste (io al posto di Andrea Tornielli certi post non li avrei lasciati passare, soprattutto quelli in cui si parla di “randellate” e di “maiali”).Ma l’imbecillità umana non ha limiti.

  93. annarita scrive:

    Io certo non difendo i cattolici che delinquono, e non mi esento dal criticarli, mentre tu non riesci a fare nessuna critica ai tuoi “compagni”, come se la storia del Comunismo fosse immacolata. Ci hai liberato dai fascisti, per darci in pasto al totalitarismo comunista? No grazie! Non mi pare che dove c’è la dittatura comunista la gente viva felice e contenta.

  94. Gianni B. scrive:

    @Annarita
    Abbiamo già discusso dell’aborto tante volte.
    Ci sono gli aborti terapeutici e quelli commessi con leggerezza, e questi ultimi vanno combattuti con tutti i mezzi per favorire la vita.
    La legge 194 è una legge migliorabile, siamo tutti d’accordo, ma non capisco:
    1) che c’entri Ferrara con tutto questo;
    2) come sia possibile che l’Italia sia ormai terra di conquista per questi teleimbonitori alla Wanna Marchi e perchè gli italiani siano SEMPRE così creduloni;
    3) perchè tutto questo in campagna elettorale.
    4) perchè un essere umano con un minimo di intelligenza dovrebbe dare il voto a Ferrara che è stato, nell’ordine:
    a) entusiasta dirigente del Partito Comunista Italiano, candidato con Fassino a Torino;
    b) entusiasta sostenitore di Craxi;
    c) entusiasta sostenitore di Berlusconi e oggi suo dipendente;
    d) entusiasta sostenitore di tutte le guerre americane dalla guerra del Golfo in poi, compresa l’invasione dell’Iraq, nonchè spia della CIA (lo ha detto lui stesso);
    e) oggi entusiasta ateo devoto antiabortista;
    f) domani?

  95. annarita scrive:

    Il post di prima era per antifascista.

  96. annarita scrive:

    Beh! Gianni B. non posso darti torto, se non ti fidi molto di Ferrara, ma le persone possono cambiare. Vedremo! Come sta tua moglie? Vi auguro tanta serenità!

  97. Gianni B. scrive:

    @antifascista
    Non potrebbe moderare i termini e argomentare le Sue opinioni senza offendere le persone qui presenti, che comunque hanno tutto il diritto di esprimere le loro idee anche se differenti dalle Sue? Farebbe più bella figura, mi creda.

  98. Raffaele Savigni scrive:

    Post 92: condivido anch’io la condanna delle devastazioni dei treni, dell’occupazione di strade e ferrovie da parte di chi si oppone ai termovalorizzatori eccetera. Ma mi fanno schifo anche quei delinquenti di poliziotti (oltretutto viglicchi, perché hanno infierito su persone già disarmate) che hanno torturato giovani e donne nella caserma di Bolzaneto, violando le leggi ed infangando la loro divisa: vorrei vederli finire in galera e non “graziati” dal possibile vincitopre delle elezioni.
    La legge è uguale per tutti, e la condanna delle violenze de ve valere a 360 gradi.

  99. Gianni B. scrive:

    @Annarita
    Grazie per il gentile pensiero rivolto a mia moglie, ti ringrazio :)
    Mia moglie è sempre disperata, purtroppo, però da quando gli ho detto che potremmo tentare anche la via dell’eterologa (per esempio a Brno c’è un ottimo centro) si è un po’ ripresa perchè lei un figlio lo vorrebbe disperatamente e, che l’ovulo sia di un altra, non gliene frega niente!
    Aspetto inoltre che lo Spirito Santo si faccia vivo, visto che l’ho portata un mese da quel certo “guaritore” cattolico che vi avevo detto, ma con un marito come me forse lo Spirito Santo se ne sta alla larga!
    Dovrei andare in Chiesa anche io, che dici? Se non crolla non appena entro… ehehe ! Grazie ancora per il pensiero.

  100. Klaus scrive:

    CARI AMICI,

    siamo giunti a toni e reprimende da trivio,non da blog.
    Si spara a zero su Ferrara come sui poliziotti,su tutto e il contrario di tutto,enfatizzando al massimo le banalità che sembrerebbero tutte da campagna elettorale, se non fossero invece il termometro della nuova barbarie in cui è caduta l’Italia.

    La colpa non è di Tornielli che non cancella certi commenti: il blog è solo lo specchio della melma in cui sguazziamo tutti,appartenenti ormai a una repubblichetta delle banane priva di valori e di solide ideologie,se escludiamo le scimmiottature delle vecchie ideologie tramontate per sempre.

    Ma non provate disgusto?

    Di altro e altro ancora dovremmo vergognarci.

  101. Tommaso Farina scrive:

    Anch’io sono nostalgico del sanfedismo antifrancese, oltre che dell’Impero d’Austria e dello Stato della Chiesa. Spero che a Savigni non dispiaccia.

  102. Blaise scrive:

    Tutta la mia solidarietà per Giuliano Ferrara,uomo di cui vorrei avere la fortezza che ha nel portare avanti le sue idee senza timori,una volta che se ne sia convinto,anche se sapeva che sarebbe stato sbertucciato da certa cultura “laica”.A mio parere è un sintomo da non sottovalutare del degrado cui si è giunti negli ultimi anni in Italia.

  103. marina scrive:

    cherubino, quel che dice lei è la versione ufficiale del vaticano.
    Non la vera.

  104. Klaus scrive:

    Nostalgico anche io,se è per questo,ma non dei sanfedisti e dei cardinali che li foraggiavano, bensì della retta dottrina della chiesa contrto cui sparano a zero i “cattolici adulti”

    Già l’espressione “adulti” farebbe intendere che lnella Chiesa di Cristo ci siano i cattolici bambini o lattanti.
    S’è mai vista questa distinzione in altre religioni? S’è mai visto questo gioco al massacrto all’interno della Chiesa di Cristo?

    Coloro che tacciano di sanfedismo i “nostalgici” della sana dottrina e della correttezza della fede o disconoscono completamente la storia o, peggio, vorrebbero solo strumentalizzarla ad usum delphini,senza peraltro averne la capacità.

  105. marina scrive:

    per luisa, sarebbe lei la vera cattolica, che giustifica tutte le malefatte della chiesa???

  106. Pipìta scrive:

    Gentile contessa MARINA (Dei Fante della Polvere,suppongo),

    Ella continua a parlare di presunte malefatte della Chiesa ed a stgracciarsi le vesti contro quest’ultima, tanto che ho avvertito sul mio nobile ciglio l’affacciarsi di qualche aristocratica e cerulea lacrima di commozione.

    E’ infatti ineffabile ogni sua folclorica denunzia e mi induce a credere esser mestieri annoverarla tra i generi letterari più aurei della nostra tradizione.

    E’ questo il motivo pel quale son dovuta ricorrere al Dizionario Enciclopedico Letterario del mio caro amico Antonprovvido De’ Calamai, il quale alla voce “Prosa mariniana” mi rimanda espressamente all’opera di Pasqualardo De Monocolis ” DE QUADRUPEDORUM INEFFABILI SONORITATE”.

    Appropinquatami ad esso,alla voce “Prosa mariniana”, ho trovato finalmente la spiegazione alquanto profonda che qualifica ogni Suo intervento. Gliela trascrivo:

    ” Est catalogabile il prodotto letterario mariniano nella scia olezzante de’ prodotti di risulta del pasto abitualmente consumato dai quadrupedi da soma in calore,fieno, biade,sarmenti et eziandio altre erbe umide o secche. Detti prodotti di risulta si estrinsecano al contempo per via orale et per le vie inferiori, et da ambo tali vie esse fuoriescono in modo ora scoppiettante et trottante ora in modo silente o sibilante.In ambo i casi eziandio la loro fuoruscita est accompagnata da olezzo inequivocabile a mo’ di aere inopportuno atque non sopportabile alle nari umane”.

    Gradisca i miei doviziosi saluti

  107. Tomaselli scrive:

    Sono davvero dispiaciuto per l’aggessione subita dagli esponenti antiabortisti. Purtroppo non è l’unica notizia preoccupante. Nel programma elettorale di “Alternativa comunista” (che sarà presente alle prossime elezioni) c’è la promessa di abolire l’obiezione di coscienza all’aborto.

    =====
    http://www.cordialiter.zzl.org (blog sul cattolicesimo)

  108. Gianni B. scrive:

    @Agnoli
    A proposito dell’eutanasia, la conosceva questa brutta storia?
    http://www.simonecasadei.net/2008/02/29/chantal-sebire-ho-chiesto-a-sarkozy-di-poter-morire/

    E guardi anche la foto, mi raccomando (la visione è sconsigliata ai deboli di cuore).
    Come si fa a negare a questa donna la possibilità di morire in pace?
    Pontificare sul dolore altrui è facilissimo!
    Se capitasse una disgrazia del genere magari nella sua famiglia (ovviamente non glielo auguro, anzi faccio tutti i debiti scongiuri!), che farebbe, caro Agnoli?
    Ai posteri…

  109. Andrea Zambrano scrive:

    piena solidarietà e vicinanza umana all’amico Francesco e a tutti gli altri aggrediti

  110. Cherubino scrive:

    @ marina, la ricerca storica non si fa con affermazioni generiche, ma con documenti storici. comincia a leggere questi: http://www.gesuiti.it/moscati/Ital4/Pio12.html

  111. Mele scrive:

    in un post di solidarietà si comprende che non possiamo tollerare la cafonaggine di tanti: meglio antiantifascista

  112. PACIFICO GAMMELLA scrive:

    Grazie Andrea e ringrazio tutti quelli del blog per la grande solidarieta’ espressa,
    mi sono reso conto o per meglio dire ho preso coscienza : che questa non e’ solidarieta’ cristiana ma di piu’, e’ civilta’ cristiana quella che molti di noi attacchiamo;
    senza renderci conto che e’ il grande valore ,la grande conquista, il bene immenso che tanti popoli stanno attraverso la lotta e la sofferenza
    reclamando in varie parti della terra.

    Un valore che noi tutti cristiani e non , forse non apprezziamo pienamente, ma lo consideriamo un leggittimo diritto,
    Diversamente bisogna sottolineare che questo e’ il risultato di 20 secoli di storia cristiana (una grande civilta’ in tutti i sensi).

    Una cosa voglio chiarire al blog Klaun-s per primo, sono stato direttamente minacciato, perche’ scrivo su molteplici blog e siti non solo il vostro, .
    Sarebbe poco solo quello che ho scritto su il giornale.it(almeno credo),per scatenare tutto cio’!

    saluti a tutti

  113. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentile contessa MARINA (Dei Fante della Polvere,suppongo),

    Ella continua a parlare di presunte malefatte della Chiesa ed a stgracciarsi le vesti contro quest’ultima, tanto che ho avvertito sul mio nobile ciglio l’affacciarsi di qualche aristocratica e cerulea lacrima di commozione.

    E’ infatti ineffabile ogni sua folclorica denunzia e mi induce a credere esser mestieri annoverarla tra i generi letterari più aurei della nostra tradizione.

    E’ questo il motivo pel quale son dovuta ricorrere al Dizionario Enciclopedico Letterario del mio caro amico Antonprovvido De’ Calamai, il quale alla voce “Prosa mariniana” mi rimanda espressamente all’opera di Pasqualardo De Monocolis ” DE QUADRUPEDORUM INEFFABILI SONORITATE”.

    Appropinquatami ad esso,alla voce “Prosa mariniana”, ho trovato finalmente la spiegazione alquanto profonda che qualifica ogni Suo intervento. Gliela trascrivo:

    ” Est catalogabile il prodotto letterario mariniano nella scia olezzante de’ prodotti di risulta del pasto abitualmente consumato dai quadrupedi da soma in calore,fieno, biade,sarmenti et eziandio altre erbe umide o secche. Detti prodotti di risulta si estrinsecano al contempo per via orale et per le vie inferiori, et da ambo tali vie esse fuoriescono in modo ora scoppiettante et trottante ora in modo silente o sibilante.In ambo i casi eziandio la loro fuoruscita est accompagnata da olezzo inequivocabile a mo’ di aere inopportuno atque non sopportabile alle nari umane”.

    Gradisca i miei doviziosisissimi saluti

  114. Pipìta Del Monte scrive:

    Gentile contessa MARINA (Dei Fante della Polvere,suppongo),

    Ella continua a parlare di presunte malefatte della Chiesa ed a stgracciarsi le vesti contro quest’ultima, tanto che ho avvertito sul mio nobile ciglio l’affacciarsi di qualche aristocratica e cerulea lacrima di commozione.

    E’ infatti ineffabile ogni sua folclorica denunzia e mi induce a credere esser mestieri annoverarla tra i generi letterari più aurei della nostra tradizione.

    E’ questo il motivo pel quale son dovuta ricorrere al Dizionario Enciclopedico Letterario del mio caro amico Antonprovvido De’ Calamai, il quale alla voce “Prosa mariniana” mi rimanda espressamente all’opera di Pasqualardo De Monocolis ” DE QUADRUPEDORUM INEFFABILI SONORITATE”.

    Appropinquatami ad esso,alla voce “Prosa mariniana”, ho trovato finalmente la spiegazione alquanto profonda che qualifica ogni Suo intervento. Gliela trascrivo:

    ” Est catalogabile il prodotto letterario mariniano nella scia olezzante de’ prodotti di risulta del pasto abitualmente consumato dai quadrupedi da soma in calore,fieno, biade,sarmenti et eziandio altre erbe umide o secche. Detti prodotti di risulta si estrinsecano al contempo per via orale et per le vie inferiori, et da ambo tali vie esse fuoriescono in modo ora scoppiettante et trottante ora in modo silente o sibilante.In ambo i casi eziandio la loro fuoruscita est accompagnata da olezzo inequivocabile a mo’ di aere inopportuno atque non sopportabile alle nari umane”.

    Gradisca i miei doviziosisissimi saluti

  115. Luisa scrive:

    Marina, non so se io sia una vera cattolica, mi sembrava che a leggere certi suoi giudizi lapidari degni dell`inquisizione lei si credesse tale o al meno giudicasse chi non condividesse le sue opinoni così sfumate ,solo “cosidetti-cristiani, sono andata dunque per deduzione…
    Personalmente ho in orrore tutti gli aggettivi che pretendono definire i cattolici : adulti, progressisti, tradizionalisti, maturi( Savigni), io cerco solo di essere cattolica, mi basta ed è già una grande responsabilità .
    Le sarei riconoscente di leggere o rileggere il mio post no 43 e troverà la risposta alla sua domanda.
    Solo ridirle che la Chiesa non ha commesso malefatte (la ringrazio per questo vocabolo che non conoscevo), gli uomini di cui la Chiesa è formata senza dubbio .
    Comunque ,sono perplessa e a dir il vero stufa, del tono che si sta imponendo in questo blog, a Andrea Tornielli va tutta la mia simpatia, Andrea obbligato a leggere e moderare certi post il cui livello più basso non può essere,

  116. Gianni B. scrive:

    @Agnoli
    Altra foto, molto peggiore della precedente (sconsigliata alle persone sensibili)

    http://www.river-blog.com/2008/02/28/donna-si-appella-a-sarkozy-voglio-poter-morire/

  117. Blaise scrive:

    Complimenti anche a lei Agnoli,spero stia bene.Dice San Paolo in Galati 6,9:”non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo,a suo tempo mieteremo”.Sto seriamente riflettendo sulla possibilità di votare per Ferrara,anche se non vorrei favorire il PD,dopo che il pur apprezzabile Veltroni ha imbarcato i radicali.Dunque per un cattolico temo sarebbe un problema un sua pur improbabile vittoria,perché si riaprirebbero tutte le discussioni sui cosiddetti diritti civili,e non solo.

  118. marina scrive:

    ilpapa ha fatto l’omelia sull’avidità.
    Quale avidità?
    quella della stragrande maggioranza delle famiglie che pagano le tasse, o quella del vaticano, che non le paga, non paga neppure l’acqua che consuma,e non ha nessuna intenzione di pagarle, nonostante i suoi conti bancari esteri sono molto molto in attivo.
    è una bugia anticlericale anche questa???

  119. A proposito di “adulti” e “bambini”:

    “Sii piccolo, molto piccolo. Non avere più di due anni, tre al massimo. Perchè i bambini più grandicelli sono dei bricconi che cercano già d’ingannare i loro genitori con inverosimili bugie.
    Hanno la malizia, il “fomes” del peccato, ma ad essi manca quell’esperiewnza del male che permetteràloro di acquistare l’”arte” di peccare per coprire con parvenza di verità la falsità dei loro inganni.
    Hanno perduto la semplicità, e la semplicità è indispensabile per essere piccoli davanti a Dio”.

  120. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobile PACIFICO,

    …non avevo capito bene,mi perdoni:in un primo momento avevo pensato che l’aggressione da Lei subita si riferisse ad alcuni urti prodotti dai movimenti convulsi delle persone,sdraiate per terra, in preda ad inopinati attacchi di risate mentre leggevano i Suoi interventi sul blog.

    Anche da parte mia dunque tutta l’aristocratica solidarietà possibile.

  121. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissima contessa MARINA,

    Ella dunque pretenderebbe che il Vaticano (Stato Estero) pagasse le tasse all’Italia?

    Perchè non pretenderle anche dagli abitanti del Burkina Faso o di Panama?

    Ella forse milita in qualche partito che si propone,qualora dovesse vincere le elezioni,di far pagare le tasse anche al Papa?

    Risaluti doviziosi

  122. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissima contessa MARINA,

    Ella dunque pretenderebbe che il Vaticano (Stato Estero) pagasse le tasse all’Italia?

    Perchè non pretenderle anche dagli abitanti del Burkina Faso o di Panama?

    Ella forse milita in qualche partito che si propone,qualora dovesse vincere le elezioni,di far pagare le tasse anche al Papa?

    Risaluti doviziosi

  123. Patrizia C. scrive:

    Il Vaticano (stato estero) consuma acqua dall’acquedotto dei romani (cittadini italiani) per €15 milioni e NON la paga. Poi la sanitá, le scorte, etc. etc.

  124. Francesco Ursino scrive:

    x Gianni B post n°24 (partendo dal n°1)

    “C’è più gioia in cielo per un solo peccatore che si converte che per x giusti che non hanno bisogno di conversione” :) Altro che crollo!

  125. Cherubino scrive:

    @ marina, le rispondo non per alimentare un “flame” inutile e senza argomentazioni, ma solo affermazioni apodittiche. In ogni caso le chiedo: lei fa qualcosa per fare giustizia della ingiustizia per cui il 20 % dell’umanità consuma l’80% è più delle risorse ? e se sì, non è possibile che non abbia incontrato tantissimi cristiani, laici o consacrati, che invece di acquisire azioni societarie o rendite di posizione o poltrone ben posizionate, o tribune mediatiche da cui accusare e giudicare … stanno lì dalla parte degli ultimi. E’ possibile che vi siano persone nella Chiesa sorde alla parola del Signore Gesù, nonostante l’abito, ma stia sicura che esse tradiscono la fede, mentre i discepoli dei totalitarismi hanno compiuto i loro crimini per la fedeltà e in conseguenza del loro credo ideologico.

  126. annarita scrive:

    Caro Gianni B., diffiderei dei guaritori, anche se cattolici. Perchè non provi ad entrare in una Chiesa e a metterti davanti al Santissimo Sacramento (cerca però una Chiesa possibilmente non troppo moderna, perchè altrimenti, non sapresti dove cercare il tabernacolo), parlagli e digli le tue perplessità, aprigli il tuo cuore. Questa è la settimana giusta, per un atto di umiltà, perchè è la settimana della Passione di Cristo: nella quale Lui ( che ti ama in modo particolare), sta per patire e spargere il suo sangue per la tua salvezza. Come puoi pensare che possa non ascoltarti? Giovedì sera visitalo nei sepolcri allestiti nelle chiese e vedrai che il tuo primo passo non rimarrà senza frutti. Se poi una chiesa ti cadrà sulla testa, sarà per colpa di antifascista, che ci avrà messo qualche tonnellata di dinamite e non una punizione di Dio. ah! :D ah! :D ah!

  127. kellyann scrive:

    mah
    sono capitata qui per caso, per scoprire un concentrato di quanlunquismo e inesattezze da brivido.
    qualche esempio: siamo pieni di campi nomadi allacciati ad acqua e corrente elettrica pagata dagli enti locali e non dai rom, ma viene attaccato il vaticano (che se non paga non è perchè ha le bollette in mora, intendiamoci);
    Ferrara viene definito dipendente di berlusconi, che non possiede nè il foglio nè la 7, ma non pareva vero di poterci infilare il berlusca, se c’è da criticare qualcosa; se non possiamo giocare a piacimento con la natura e giocare a fare i semidei è colpa della chiesa, ovvio… a costo di farmi odiare per sempre, vorrei dire che:
    1 – la signora sfigurata ( per cui provo molta compassione) se la vuole far finita faccia pure, non ha bisogno che lo stato le dia l’autorizzazione. Se è credente, Dio non glie la darà mai, nemmeno con certificato medico statale, se il problema non è religioso, ci sono un sacco di farmaci in vendita con cui farla finita in pace nella privacy della propria casa
    2- io pure ho desiderato anni un figlio, che io non ha voluto darmi. invece di giocherellare con gli ovuli altrui, ho adottato un bambino. non l’avrò partorito ( ma mi assicurano che il parto non è ‘sto gran spasso) ma lo sto crescendom educando ed AMANDO, e questo, non da dove è uscito, è ciò che conta.

  128. Patrizia C. scrive:

    Allora siamo d’accordo che i cristiani non hanno “la patente” dell’amore, la giustizia, l’altruismo e altre belle cose di cui tanto si vantano e di cui tanto professano di essere gli unici portatori…

  129. Cherubino scrive:

    @ Patrizia, questo comunque fa parte di accordi legittimi tra lo Stato e la Chiesa. D’altra parte se facciamo il conto dei beni ecclesiastici tolti alla Chiesa in nome di una guerra di conquista piemontese … sia benedetta la Repubblica italiana, ma che il Risorgimento fosse mosso da interessi tutt’altro che ideali è ormai un fatto storico documentato. Provi a vedere quello che ha fatto Cavour al Regno di Napoli dove c’era la prima ferrovia italiana … provi a stimare quanto vale il palazzo del Quirinale…

  130. Marco Scanavacca scrive:

    Visto che all’origine di questo thread c’è quella specie di omicidio che è l’aborto procurato, propongo a voi tutti (di destra, sinistra, centro, adulti, bambini, di mezza età, poveri e ricchi, terroni e polentoni, intelligenti e illetterati, sapienti e ottusi… insomma, proprio a tutti !) nonché al nostro munifico ospite Andrea Tornielli una piccola considerazione sull’aborto medesimo. Una considerazione che non vuole toccare i grandi temi della teologia, della filosofia, della politica, dei diritti umani e chi più ne ha più ne metta, ma molto più modestamente un risvolto economico (o meglio di demografia e di economia) di tale questione (un campo in cui penso di poter dire qualcosa per il mio lavoro).
    La considerazione è questa:

    LE PENSIONI DI DOMANI LE PAGANO I BAMBINI DI OGGI (PRIMO FATTO)

    LE PENSIONI DI OGGI LE PAGANO I BAMBINI DI IERI (SECONDO FATTO)

    QUINDI (CONSEGUENZA NECESSARIA DEI FATTI PRIMO E SECONDO, SI BADI: NECESSARIA, NON POSSIBILE O EVENTUALE):

    OGNI ABORTO DI PIU’ IERI E’ UNA PENSIONE DI MENO OGGI

    OGNI ABORTO DI PIU’ OGGI SARA’ UNA PENSIONE DI MENO DOMANI

    E RECIPROCAMENTE:

    OGNI ABORTO DI MENO IERI SAREBBE STATO UNA PENSIONE DI PIU’ OGGI

    OGNI ABORTO DI MENO OGGI SARA’ UNA PENSIONE DI PIU’ DOMANI

    A buon intenditor…

  131. peccatore scrive:

    D’accordissimo : i cristiani NON hanno la patente dei “buoni”. NON sono migliori degli altri. Anzi: diffidate di chi si dice cristiano in quanto “altruista” e in nome dei “valori”. Il cristiano è chi crede in Gesù il Cristo, morto e risorto per redimerci. Il cristiano sa di essere un peccatore, perduto senza chi lo salvi. Il cristiano è colui che guarda alla croce e alla resurrezione. E’ un uomo della Pasqua. Tanto quanto si fa umile di fronte a tanto amore, può essergli fedele e testimone. Viceversa ne è una scialba caricatura. Come ogni uomo superbo è una scialba caricatura dell’uomo come somiglianza di Dio. Scialba e disumana. Tronfia, arrogante, superba, saccente, sempre con il dito puntato. Il peggio del peggior moralismo. Disperato come solo chi si sente giusto può essere. Finito come chi non trova speranza e perdono può essere. Illuso come chi crede di poter eliminare il male e salvarsi da sè. Idolatra come chi si pone a misura di se stesso. Che bello essere cristiani. Grazie Gesù.

  132. Carlo scrive:

    http://www.river-blog.com/2008/02/28/donna-si-appella-a-sarkozy-voglio-poter-morire/

    Urge una legge sul testamento biologico. Speriamo nel prossimo governo (qualunque esso sia). Una legge di civiltà da approvare al più presto.

  133. Francesco Ursino scrive:

    Cosa c’entra il testamento biologico con il caso di questa signora?

  134. Francesco Ursino scrive:

    Parlare di testamento biologico per un caso simile mi pare solo un’inutile quanto crudele strumentalizzazione di una situazione che con il suddetto non c’entra un fico. Se questa povera donna vuole morire perché non si inietta qualcosa invece di farsi “testimonial politico” di una causa che a quanto pare ha bisogno di mezzucci squallidi e vergognosi come questi per farsi notare (la causa eh non la donna)? E’ inammissibile che si strumentalizzino così le sofferenze degli altri… E i soliti avvoltoi politici ci fanno banchetto con queste povere vittime… E’ una vergogna!

  135. Patrizia C. scrive:

    E no Cherubino, non sto dicendo che bisogna smontare S.Pietro per rimettere i marmi al Colosseo da dove sono arrivati! Il fatto è che la chiesa cattolica in Italia ci costa più della ‘casta’. Se non voui finianziare un partito non lo voti e punto, per la chiesa però questo non vale. Altro che privilegi.. ci vorrebbe solo un pò di onestà..

  136. Marco Scanavacca scrive:

    “Se non voui finianziare un partito non lo voti e punto”

    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahah……………………………………

    Signora, per favore, soffro di ipertensione… un’altra “perla” come questa e mi fa schiattare (dal ridere, ma sempre schiattare è !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

  137. Alberto - Udine scrive:

    (…)Il Vaticano (stato estero) consuma acqua dall’acquedotto dei romani (cittadini italiani) per €15 milioni e NON la paga. Poi la sanitá, le scorte, etc. etc.(…)

    Opinione – questa di Patrizia C. – risibile e priva di fondamento storico.
    La STORIA?? e chi la studia piu…?!? Di certo non la signora sopracitata….

    Come al solito ci troviamo nella situazione incresciosa e imbarazzante di ricordare la verità dei fatti a chi attinge i suoi pregiudizi da pubblicistica da edicola.

    Allora cominciamo…uff…quanta fatica sprecata.

    La Chiesa non è debitrice di un bel nulla allo stato italiano. Vero – casomai – il contrario cara Patrizia.
    Lo Stato della Chiesa (1000 anni di sovranità: dai longobardi fino al XIX secolo ) è stato invaso e privato delle sue prerogative sovrane dai piemontesi che ne hanno fatto poi la capitale d’Italia. Stessa cosa per i beni di cui si sono impadroniti, beni dal valore incalcolabile. Ripeto INCALCOLABILE.

    Corrispondono a centinaia di migliaia di miliardi i beni espropriati dagli italiani allo stato della Chiesa (sa chi ha costruito e abitato il Quirinale che ora è sede del presidente della repubblica? Pensa che lo abbiano costruito i Savoia o Pertini??)

    Non si permetta poi di parlare dell’acqua….visto che gli acquedotti di Roma sono stati costruiti dai romani pontefici nel corso di secoli….molti ne hanno realizzati e molti ne hanno restaurati dopo che Vitige nel VI secolo ne aveva interrotto i condotti di quelli romani antichi.
    L’aqua Virgo che ancora zampilla dalla fontana di Trevi (costruita dai Papi per il bene dei romani e del mondo intero) è stata ripristinata dai papi. Lo sapeva???

    Ripeto la Chiesa è ancora creditrice nei confronti dello Stato Italiano. Ci sarebbe una interessante lista da stilare per controllare:….altro che i beni dei Savoia!

  138. Marco Scanavacca scrive:

    “Come al solito ci troviamo nella situazione incresciosa e imbarazzante di ricordare la verità dei fatti a chi attinge i suoi pregiudizi da pubblicistica da edicola.”

    Magari, caro Alberto da Udine ! Le edicole non c’entrano ! La m…. che lei gentilmente definisce “pregiudizi” ormai da molti (MOLTI) anni è fatta ingozzare agli studenti/oche-da-ingrasso dalla scuola italiota. Inevitabile poi che, una volta ben pasciuti di tali delicatessen, tali “oche” ne facciano partecipi tutti quelli in cui si imbattono (on e offline).

    Comunque la ringrazio per la ventata di aria pura che il suo intervento storico ha portato.

  139. Maura scrive:

    Da ciò che si legge è evidente la diffusa incapacità di capire e di esprimere un discorso pertinente. Come insegnante confesso di avere sbagliato tutto…

    Abaso la squola,abaso la squola, abaso la squola…

    Chiudiamo le scuole di ogni ordine e grado.Nel prossimo governo è sufficiente un solo ministero: quello della Pubblica Distruzione…

  140. Cherubino scrive:

    @ marina, forse non sono stato chiaro io: il fatto dell’acqua ha senso all’interno di un accordo bilaterale, in cui entrambi le parti hanno rinunciato a qualcosa di propria proprietà: i beni architettonici e artistici (di immenso valore economico) CEDUTI allo Stato italiano da un lato, provvidenze e esenzioni dall’altro.
    Quindi non è corretto ilustare solo in vantaggi che una delle due parti ha avuto, quasi fossero privilegi, perchè nel patto lo Stato italiano ha avuto i suoi (enormi) vantaggi.
    Per esser chiari preciso che non sono affatto un nostalgico dello Stato della Chiesa ottocentesco e penso che il Signore abbia permesso la perdita del potere temporale perchè la Chiesa splendesse di un autorità morale e spirituale più vivida e pura…
    Per finire la invito a considerare quanto tantissimi preti e consacrati fanno per giovani, emarginati, portatori di handicap, stranieri, malati di aids e altro … quasi sempre in supplenza di un vuoto di intervento statale: se pretendessero la giusta retribuzione da parte dello Stato italiano ci vorrebbe forse una finanziaria a parte solo per questo.

  141. Francesco Ursino scrive:

    x Cristiana

    Purtroppo hai sentito bene… perfino la stessa Turco, in un articolo che ho letto qualche mese fa diceva che in ogni struttura ospedaliera vorrebbe un medico non obiettore… La stessa federazione dei medici è contro l’obiezione di coscienza… no, no purtroppo abbiamo sentito tutti fin troppo bene.

  142. Francesco Ursino scrive:

    Visto che come al solito si esce dal seminato, lo posto qua…

    194: una legge gravemente ingiusta

    Intervista a Mario Palmaro

    Mario Palmaro è Presidente nazionale del Comitato Verità e Vita (www.comitatoveritaevita.it). Scrive per il Timone e il Giornale. Filosofo del diritto e bioeticista, insegna all’Università Pontificia Regina Apostolorum e all’Università Europea di Roma. Il suo testo “Ma questo è un uomo” (San Paolo, 1995), giunto alla terza edizione, è considerato uno degli studi italiani più completi sul tema dell’aborto procurato. Per i tipi di SugarCo sta preparando un nuovo libro sull’aborto, che uscirà a maggio.

    [Da «Radici cristiane», n. 32, Febbraio/Marzo 2008]

    Professor Palmaro, come giudica quanto sta accadendo in questi giorni in Italia con il riaprirsi del dibattito sulla legge 194?

    E’ un fatto molto positivo, perché significa che dopo trent’anni di aborto di Stato, la ferita aperta nel nostro Paese non si è ancora rimarginata. Chi sperava di mettere una pietra tombale sulle istanze dei nascituri, che non votano e non rilasciano interviste, dovrà rassegnarsi: ci sarà sempre qualcuno che non è disposto a conformarsi alla prassi e al senso comune. Ben venga un nuovo dibattito sulla legge 194. A patto però che sia una discussione seria. Che cioè si vada al cuore del problema, senza fermarsi alle solite questioni marginali che servono solo a far contenti gli ingenui e a lasciare le cose come stanno.

    Sembra di capire che lei non condivida l’idea, diffusa anche in ambienti cattolici, che la 194 non sia poi una legge iniqua, ma solo una legge male applicata…

    Mi batto contro la legalizzazione dell’aborto da quando avevo dieci anni, all’epoca in cui in Italia fu approvata la 194. Alle scuole medie facevamo discussioni in classe per convincere compagni e insegnanti che l’aborto non è un diritto ma un delitto. Esiste una “ortodossia” sull’aborto che trent’anni fa era affermata senza cedimenti da riviste e giornali cattolici, e che oggi dobbiamo difendere con i denti, perché c’è in giro molta confusione anche in alcuni ambienti cattolici tutt’altro che marginali. Prevale – quando va bene – una lettura teologico-morale del problema: l’aborto è un grave peccato, si dice. E’ vero. Ma poi si aggiunge: la legge 194 non è poi così male, anzi è necessaria per evitare l’aborto clandestino. E questa è, in termini filosofico-giuridici, un’eresia. E’ una tesi abortista. Basta la retta ragione per affermarlo.

    Se poi si è cattolici…

    Se si è cattolici, ci si vada a rileggere quanto Giovanni Paolo II scrive nella Evangelium vitae: il nostro compito non è solo quello – lodevole – di aiutare le donne con gravidanze difficili e distribuire pannolini. Dobbiamo innanzitutto denunciare pubblicamente che la legge 194 è gravemente ingiusta, e che ogni legalizzazione dell’aborto è inaccettabile. Una forma di opposizione che non deve mai essere messa fra parentesi, nemmeno per ragioni strategiche.

    Che cosa risponde a coloro che parlano di “aspetti positivi della 194 ancora da applicare”?

    La 194 non è una buona legge applicata male. Non c’è alcuna eterogenesi dei fini, ma al contrario la norma ottiene quello che vuole e che promette: e cioè, che la donna possa decidere in maniera arbitraria della vita del proprio figlio. E’ il principio di autodeterminazione della donna. Ora, è inutile una discussione sulla 194 che non contesti questo punto. I cosiddetti aspetti positivi della legge sono assolutamente marginali. E’ chiaro che si deve fare di tutto per salvare anche un solo bambino. L’importante, però, e che non si dia l’impressione di accettare la “cultura della scelta”, per cui si dà per assodato il monstrum giuridico che dà alla donna il potere di decidere della vita o della morte del nascituro.

    Alcuni fanno notare che all’articolo 1 la legge parla di “tutela della vita fin dal suo inizio”…

    Intanto, non si chiarisce quale sia questo inizio, cavalcando l’ambiguità del termine. E poi, siamo di fronte a un colpo di genio dell’abortismo umanitario: dichiarare un principio che nasconda il senso dell’intera legge sotto il mantello dell’ipocrisia. Sarebbe come se una legge che regolamenta la pena di morte recitasse all’inizio: lo stato tutela i diritti dei detenuti.

    Secondo qualche giurista, la 194 non conterrebbe un vero e proprio diritto di abortire per la donna. Lei è d’accordo?

    Assolutamente no. A dispetto delle premesse, la legge 194 introduce nell’ordinamento un antiprincipio assai grave: il diritto di vita e di morte per la donna nei confronti di un altro essere umano innocente. Questo ius vitae ac necis è assegnato alla donna in maniera totale ed esclusiva, attraverso l’espediente della procedura, che trasforma un delitto in un atto medico pagato dai contribuenti.

    Perché capita di ascoltare giudizi assolutori sulla 194 anche da studiosi di area cattolica?

    L’effetto peggiore delle leggi ingiuste è che con il passare degli anni si autolegittimano. Dopo trent’anni la 194 fa meno impressione, molti cominciano a metabolizzarla. Eppure questa legge ha fatto quasi 5 milioni di vittime innocenti, ha trasformato l’aborto in una questione esclusivamente femminile, ha escluso il padre dalla decisione. La 194 introduce l’aborto eugenetico, discriminando i concepiti ammalati. L’aborto viene escluso soltanto qualora il feto sia in grado di sopravvivere fuori dal corpo della donna. Non esiste alcun apparato sanzionatorio, ad eccezione dei casi di aborto colposo o contro la volontà della donna. Insomma: questa legge è un vero disastro. Altro che parti positive.

    Alcuni, anche nell’ambito dei pro life italiani, propongono di rinunciare all’idea che l’aborto debba essere punito. Che cosa ne pensa?

    E’ un grave errore, un sorprendente non-senso tecnico giuridico. Il diritto ha un unico linguaggio: stabilire precetti e divieti, e presidiarli con una sanzione. Che potrà anche non essere il carcere, quando ragioni di umanità suggeriscono il ricorso a misure alternative. Ma la pietà non può fare velo alla necessità di tutelare un bene giuridico fondamentale come quello della vita umana. L’infanticidio è, ad esempio, un delitto che mette insieme una colpa oggettivamente gravissima e una condizione spesso fragilissima della madre colpevole. Eppure, nessuno ha proposto – almeno per ora – di depenalizzare questo reato. Ora, non è possibile tutelare la vita del concepito senza l’arma della minaccia sanzionatoria, pur nelle forme e nei modi più compatibili con la natura di questo delitto. Ricordiamoci che l’abortismo si è affermato proprio rivendicano la depenalizzazione.

    Si dice che una certa duttilità sui principi sia necessaria, perché oggi non è possibile abrogare o anche solo cambiare la legge 194. Lei che cosa risponde?

    Sono più che mai convinto che oggi in Italia non esistano le condizioni per modificare anche di poco la 194. C’è una spaventosa mentalità abortista diffusa, che richiederà decenni di lavoro per essere capovolta. Dopo il referendum del 2005 sulla fecondazione artificiale, qualcuno ha parlato di “vittoria” della cultura della vita: un pauroso abbaglio. C’è però un elemento incoraggiante: le nuove generazioni sono meno ideologizzate dei loro nonni e dei loro genitori. E che cosa possiamo fare per questi ragazzi? Non certo annacquare la verità, per renderla più digeribile. Non certo dire che “la 194 è una buona legge”. Ma dire loro con forza che questa è una legge gravemente ingiusta.

    Cosa risponde a quanti dicono che, con una simile posizione intransigente, si ostacolano cambiamenti positivi della legge 194 o della sua applicazione?

    Che è una tesi assurda. I radicali si battono da quarant’anni per avere il massimo, e così ottengono almeno il minimo. E non si fermano mai. Solo se teniamo alta la posizione di bandiera possiamo esercitare sulla politica – che è luogo di mediazione – una benefica spinta verso la giusta direzione, anche a piccoli passi. Non mi spaventa morire in un mondo in cui ci sia ancora la legge 194. Mi spaventa morire in un mondo in cui più nessuno dice che la 194 è una legge gravemente ingiusta. Non mi spaventa morire in un mondo in cui gli abortisti sono la stragrande maggioranza. Mi spaventa morire in un mondo in cui tutti, anche gli antiaboristi, ragionano e parlano da abortisti.

    © Radici cristiane
    http://www.radicicristiane.it/

    Buonanotte.

  143. Alberto - Udine scrive:

    Carissimo Scanavacca….: sulla scuola italiana ha ragione lei.

    Ma l’Italia non merita questo….una striscia di Terra nemmeno tanto estesa che per piu di duemila anni ha suscitato deferenza, ammirazione e rispetto in tutto il Pianeta per l’assoluta supremazia che ha esercitato in TUTTE le SCIENZE (dalla medicina all’agronomia) e in TUTTE LE ARTI e che ancora oggi custodisce il 70% del patrimonio artistico di tutto il pianeta. Ebbene questa terra non merita lo stato in cui è piombata.
    E meno che mai la Chiesa Cattolica merita i beceri commenti di chi – fede a parte per carità – non sa nulla delle sue opere.
    Se l’Italia è l’Italia lo deve solo ai pontefici che subito dopo la caduta dell’impero d’occidente hanno preso in mano le redini della cultura e della civiltà, preservando e tramandando al MONDO INTERO un patrimonio inestimabile: la cultura greco-romana-giudaico cristiana.

    Come se non bastasse: ospedali, università, ospizi, conventi, opere pubbliche….tutto l’Italia deve alla Chiesa. Persino il concetto di persona e di diritti civili che – non dimentichiamalo – gli imperatori romani non conoscevano.

    E ora tutto questo come viene ripagato???
    Con superficialità, ignoranza profonda del proprio passato e delle proprie tradizioni.

    Che tristezza……

  144. Anna Marsigli scrive:

    A proposito di aborto occorre tener presente che la possibilità di istituzionalizzare con legge l’interruzione di gravidanza presuppone l’accoglimento da parte del legislatore di un generale principio: la capacità giuridica, ossia il riconoscimento dei diritti si acquista con la nascita. Prima di questo evento dunque non esiste individuo da tutelare neppure riguardo al fondamentale diritto alla vita.
    Ma esiste un’altra più importante legge scritta dalla natura se non vogliamo riconoscere la mano di Dio in tutto questo: La vita esiste fin dal momento del concepimento.
    Ecco perché, sia pure ad anni di distanza, la coscienza umana torna a riflettere tristemente su questa grave limitazione al diritto alla vita. Qui non si tratta di argomenti di esclusiva appartenenza ai più rigorosi osservanti della morale cattolica, ma di riflessioni che comunque partono dall’ineccepibile rigore della legge biologica, legge che non segue convenzioni e non prevede eccezioni.

  145. marina scrive:

    Per cherubino, gli immensi beni architettonici che la chiesa ha dato allo stato,non erano altro che costruzioni fatte sfruttando il popolo italiano, facendolo vivere nella miseria ,grazia alle esosissime tasse che i papati hanno sempre imposto al popolo, ma non hai ricchi, nobili, aristocrarici e re ecc. ecc.

    erano pure il frutto del bottino di guerra ,dei crociati di ogni epoca, dell’oro rubato agli ebrei,ai serbi ortodossi ecc. ecc.

    Quindi come vedi non ha regalato niente allo stato che già non era suo.

  146. Alberto - Udine scrive:

    Con Marina lascio perdere…sarebbe un lavoro inutile. :-)

    Questa non ha pregiudizi. Questa le cose proprio se le inventa.

  147. Franco scrive:

    Occorre fare una volta per tutte chiarezza. E non ho speranza in proposito, con una destra beceramente clericale ed una sinistra stupidamente asservita.
    I medici sono una categoria molto importante per un qualsiasi Paese del mondo. In Italia vi è l’occupazione del medico negli ospedali pubblici, nelle cliniche private e come libero professionista. Delle ultime due categorie non ho nulla da dire: tali medici facciano ciò che credono ed obiettino come vogliono.
    E’ lo Stato che deve garantire ai cittadini, NEGLI OSPEDALI PUBBLICI, medici non obiettori. Non si tratta di discriminare ma di assumere il personale che serve. Gli altri vadano a fare libera professione o si facciano assumere da Don Verzè.
    Anche le convenzioni che lo Stato fa con i privati: le faccia solo con chi garantisce il SERVIZIO COMPLETO. E basta così.

    Riguardo ai ginecologi che dicono le bestialità seguenti si deve tener conto che sommano le posizioni dell’ospedale San Pio V dell’Opus Dei che è finanziato da noi (anche io, perdio), del policlinico Gemelli del Vaticano che è finanziato da noi (anche io, ariperdio) e poi di due cliniche di Stato in cui vi sono pluralisticamente (perché nello Stato si deve essere pluralisti) sia abortisti che non, con il risultato che la somma algebrica fa sempre vincere quelli che si riferiscono al Vaticano rispetto a quelli che si riferiscono all’Italia, anche se il conto lo paga solo l’Italia.
    Ciò che turba è che l’Italia finanzia i suoi nemici!!! Campioni del mondo in masochismo.

    PS. Intanto chi ricorda i medici cattolici che facevano aborti clandestini ingrassandosi sulle spalle delle poverette che capitavano ? ( Il medico suicida di Genova che praticava aborti aiutato dalle dolci suorine in una clinica cattolica è un esempio ) E chi non aveva i soldi per pagare questi cattolici finiva con le mammane a morire dissanguata ? Cattolici, erano cattolici !
    Ed oggi, nel silenzio più assoluto vi sono le migrazioni nei Paesi confinanti per la procreazione assistita, visto il sistema barbaro (Legge 40) che la Chiesa ed i suoi leccapiedi hanno voluto. Chi può perché servono almeno 20 mila euro per andare daqualche parte. E pensare che oltre alla Spagna, alla Svizzera, …. , si può andare anche in Turchia … in Turchia!!! E noi crogioliamoci nel nostro fondamentaismo che ha un solo vantaggio rispetto a quello vergognoso dell’Islam, l’ipocrisia.

  148. marina scrive:

    Bravo Franco per la chiarezza, per aver bene spiegato cosa fanno i cattolici ipocriti,per amore di DIO s’intende, non del dio denaro.

    Moralisti che valgono una cicca , come si dice in dialetto.

  149. Tomaselli scrive:

    “Fortunatamente” ad essere pestati sono stati Agnoli ed altri antiabortisti …se fosse accaduto il contrario, chissà che putiferio sarebbe scoppiato!

    ===========
    http://www.cordialiter.zzl.org (blog sulla Tradizione Cattolica)

  150. Francesco Ursino scrive:

    Un po’ come lei, Marina. Crede di essere esente dal giudizio solo perché sta sul pulpito invece che al banco? Prima di giudicare qualcuno si guardi allo specchio e se sopravvive ci rifletta su… Riflettere, sa cos’è? Mettere in moto il congegno del cervello, carburarli con un po’ di umiltà e ungerli con dell’ottimo grasso “Logos”… il non farlo può portare il sistema pensante a logorarsi nel tempo finché non è da buttare… Ricambi non sono previsti… trapianti a suo rischio – a meno che non voglia il cervello di un topolino – e pericolo – attenta ai gatti -. :D :D :D

  151. annarita scrive:

    Ed io che sono antiaborto, perchè devo finanziare con le mie tasse gli aborti? Quando invece chi porta avanti una gravidanza deve pagare tutti gli esami e le visite? Gli ospedali sono di tutti, non solo degli atei, pertanto perchè non voltare la frittata e dire che chi vuole abortire se ne vada da un privato e assoldi con il suo denaro il Killer che assassinerà suo figlio? L’obiezione di coscienza si confà alla libertà dell’uomo e deve essere tutelata. Ma come, da una parte combattete a suon di stupidagini la presunta tirannia della Chiesa sulle coscienze altrui, poi vorreste obbligare gli altri a non avere coscienza o tuttalpiù ad avere una coscienza della domenica, da non utilizzare sul lavoro?! Il trinariciutismo è sempre attuale, Guareschi era un profeta!

  152. Fabio scrive:

    Il pretame e servitù accodata insiste ancora con l’inconsistente teoria illogica su aborto uguale omicidio .
    A parte il fatto che accusare di omicidio qualcuno che pratica l’aborto nel rispetto della legge italiana che lo prevede è un insulto perseguibile penalmente, vorrei affossare logicamente e definitivamente questa tesi , tra lo starnazzare che seguirà immagino dei pretuncoli e affini .

    Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerà. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è già una Persona».

    Indubbiamente è vero che la soppressione dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro individuo di esistere. Tuttavia la conclusione che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un grave errore logico e se vogliamo essere razionali occorre spingere i ragionamenti fino in fondo per capire che le cose non stanno così.

    Vanno chiariti alcuni punti principali:

    * La vita biologica, per come la conosciamo attraverso il metodo scientifico, preesiste alla formazione dell’embrione. L’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.
    * L’idea che l’embrione come tale sia una “persona” è di ordine metafisico e non ha nulla a che fare con la biologia o con altre scienze. L’idea che l’istante del concepimento costituisca una qualche “discontinuità” che giustifichi l’assegnazione dello status di “persona” non trova supporto in natura ma affonda piuttosto le sue radici in quelle ideologie religiose che per sopravvivere non possono fare a meno di questa arbitraria assunzione. Si tratta di un’idea che non contiene nulla di scientifico.
    * Il meccanismo attraverso il quale si forma l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia per i mammiferi sia per molti altri animali inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di entità sovrannaturali per spiegare la riproduzione umana, o per spiegare i processi che portano alla formazione di un embrione.
    * Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non ancora uniti contiene già in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come la stessa informazione è contenuta nell’embrione che essi formano. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità” biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso biologicamente equipollente.

    Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.

    Dovremmo dunque considerare “assassini” anche tutte quelle persone? È chiaramente assurdo. E ogni volta che attraverso un ragionamento si giunge a un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa. L’aborto non può essere considerato equivalente all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe alla conclusione insensata secondo la quale dovremmo considerarci quasi tutti omicidi.

    Stabilire quando la soppressione di un gruppo di cellule è un omicidio e quando invece non lo è, non può che derivare da una nostra convenzione e non da un elemento oggettivo della natura. Non diversamente dallo stabilire a che età si è abbastanza maturi per votare.

  153. roberto scrive:

    I compagni non si smentiscono mai …

  154. Tommy scrive:

    Fabio , logicamente ragioniamo noi persone per bene, educate e razionali , altri ragionamenti fa il gregge ignorante irrazionale e credulo in bizzarre favole orientali . Questi ultimi non li convincerai mai che uno spermatozoo è vita al pari di un ovulo o un embrione . Hanno infatti inventato il concetto di vita SACRA della quale LORO si sentono gli unici tutori , e la loro vita SACRA inizia quando lo dice il pastore tedesco che li pasce autodelegatosi rappresentante in terra dell’immaginario dio dei cieli .
    L’unico sistema per toglierceli di torno è non finanziarli più , togliergli tutte le sovvenzioni e gli sgravi fiscali , se gli togli l’unica cosa che adorano : l’oro , in due tre anni al massimo crolla tutto il baraccone a beneficio di tutta l’umanità .

  155. Cristiana scrive:

    @ Fabio
    “Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.”

    Delirio.
    Chiedo scusa ma ho solo il diploma di media superiore e non so trovare un’altra parola per commentare in modo meno sintetico questo groviglio di concetti allucinanti.

  156. Francesco Ursino scrive:

    @ Fabio

    Per commettere un omicidio bisogna essere almeno in due: la vittima e l’omicida. Nel caso di una persona che scelga il celibato o l’astinenza sessuale le domando come possa prodursi un omicidio, dal momento che viene a mancare la seconda persona necessaria alla suddetta operazione.

    Il fatto di ritenere questi due casi da lei citati degli omicidi sarebbe valido se si considerasse la procreazione un dovere categorico, per cui se uno sceglie di non procreare è in questo senso un “omicida”. Oppure se ragiona in termini filosofici di vita “in potenza”, in astratto, c’è ma non in concreto, ce n’è l’idea ma non ancora la sostanza. Negare questa “idea” scegliendo per esempio una vita in astinenza da ogni rapporto sessuale si concepirebbe come “omicidio”. Anche se, posta in questi termini, la questione è davvero ridicola. Siamo arrivati al punto di chiamare “omicidio” la negazione di un’”idea”? La vita non è un’idea, è una realtà. E l’interruzione volontaria di questa realtà è un’altra realtà. Altro che menate filosofiche e linguistiche! Magari morissero certe mentalità del cavolo, certe culture che sono sottoculture… . La signora che ha abortito a Genova era da sbattere in prigione, lei e il medico cretino che l’ha aiutata. Anche perché l’unico pericolo che correva questa signora era che suo marito scoprisse che aveva sposato una puttana adultera… Chiaro il messaggio? Fai le corna al marito, spassatela con l’amante, resta incinta e poi abortisci… tanto la legge ti tutela!

  157. Francesco Ursino scrive:

    @ Fabio

    Anche ritenere l’aborto un diritto esclusivo della donna è solo una convenzione nostra che non ha alcun fondamento oggettivo nella natura. L’uomo concorre alla procreazione insieme alla donna, perciò il “potere decisionale” in merito è 50% a testa. L’autodeterminismo della donna su se stessa e su quanto essa contiene nel suo grembo come se quella creatura le si fosse generata per magia senza l’ausilio di altro è assurdo. Ma si sa, tutti gli “ismi” della storia non hanno mai avuto senso… .

  158. Cherubino scrive:

    @ marina, ma dove le prendi le fantasie che racconti ? gli studi sulla storia dei sistemi economici e fiscali dicono che:
    1) lo Stato pontificio era grosso modo in linea con gli altri stati italiani;
    2) attuava forme di protezionismo della produzione agricola (divieto di tratta esposrtativa, salvo autorizzazione speciale) in modo da evitare speculazioni a danno della popolazione, specie quella povera;
    3) attuò tra i primi, dopo i Medici, il principio di proporzionalità dell’imposta diretta (con Clemente XI);
    4) attuò una fiscalità mirata, in modo da colpire la proprietà reale (specie degli enti ecclesiastici e nobiliari) e non supposta implementando il catasto, seguita poi dagli altri stati … e mentre, ad esempio quello dello Stato pontificio era molto preciso, quello “onciario” del Regno di Napoli lasciava a desiderare…
    5) l’imposta media pro capite tra fine seicento e primi del settecento era di circa 30 giornate lavorative

    fatti … non parole !

  159. Cherubino scrive:

    @ Fabio, la sua preparazione scientifica (e anche di logica) sono un pò particolari: “l’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile.”

    Ma guardi che l’ovulo e lo spermatozoo non sono organisimi vivi. Lo sanno anche gli alunni di scuola primaria.

  160. Fabio scrive:

    @ cristiana
    Beh … se reputi delirante un esposizione logica cosa potrei dire io del tuo concetto di un dio che dopo aver creato degli esseri pretende di essere da loro adorato per la propria vanità e se disubbidienti li affoga tutti . Un dio che affoga i suoi figli non è delirante Cristiana ?

  161. Fabio scrive:

    @ cherubino
    Abbi pietà della scienza e della ragione umana . Un virus è vita biologica come un ovulo o uno spermatozoo … forse confondi il vostro personalissimo concetto di vita “sacra” con vita biologica … e qui ti imploro per evitarti ben più magre figure in futuro di approfondire la tua conoscenza della biologia prima di dire castronerie cattoliche .
    Vicino a me stanno ancora ridendo della tua affermazione .

  162. don stefano bellunato scrive:

    Caro Andrea, leggo solo ora quanto accaduto, mi associo incondizionatamente e, per riprendere le tue parole, anch’io “Esprimo tutta la mia … solidarietà, agli aggrediti di Conegliano e a Gammella….

  163. Cherubino scrive:

    @ Fabio, non insistere, stai fecendo una pessima figura !
    Non c’entra niente qui la concezione cristiana. Si tratta di biologia. Un organismo è un sistema dotato di unità e autonomia. Un virus è un essere vivente, anche se la comunità scientifica è divisa su questo (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_vivente)
    Dal materiale didattico per alunni di terza/quarta elementare: un insieme di cellule formano un tessuto, un insieme di tessuti formano un organo, un insieme di organi formano un apparato (o “sistema”), un insieme di apparati formano un organismo. Il cuore non è un organismo, l’intero corpo umano sì.
    L’organismo vive da solo, si nutre, si riproduce, rinnova la sua struttura, cresce. Le sottoparti (cellule, tessuti, organi e apparati) possono fare queste cose solo se sostenute dall’organismo di cui fanno parte.
    E’ chiara la differenza ?

  164. arnoldo scrive:

    @ marina
    Dolcissima … in questo blog perdi tempo a discutere coi cristianisti . Il tenutario è evidentemente parziale e pubblica solo quello che gli aggrada , giocare ad un tavolo truccato fa solo il gioco del baro che imbroglia e ingrassa alle tue spalle .
    Ma una notizia gioiosa di questi minuti mi solleva e al contempo sputtana questi ipocriti e falsissimi liberali ( Tornielli è solo uno di questi … il più prete ): Fede è stato multato di 100.000 euro per parzialità e non ottemperanza della par condicio !!
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    DA SCOMPISCIO !!!!!

  165. Fabio scrive:

    Quindi secondo la tua nuovissima teoria , o cherubino , un virus non può riprodursi e non è vita biologica ?
    Uno spermatozoo o un ovulo non sono vitali ?
    Un embrione quindi nascerebbe da materiale biologico inerte …
    Ormai qui stanno tenendosi la pancia dal ridere !
    Ma ti prego continua a esporci la tua teoria … era da tanto che non ridevamo così !

  166. Fabio scrive:

    Però ti voglio dare un aiutino , cherubino … vedo che ti affidi ad una web-enciclopedia ( più che adeguata al tuo livello di conoscenza della biologia ), e là ti rimando per la definizione di spermatozoo . Come potrai leggere , già nel 1677 il fiammingo Antony van Leeuwenhoek identificò gli spermatozoi: vide testa e coda e li definì animalculi, piccoli animali. Si riconosceva così, la vita nello sperma .
    Lo spermatozoo è vitale dal 1677 ! Stupefacente nevvero ?

  167. Carlo scrive:

    Ragazzi non vi sembra di esagerare con i commenti?
    Benché la si pensi diversamente un po di bon ton non guasterebbe.

    Come agnostico devo dire che ammiro e stimo B XVI.

  168. Cherubino scrive:

    @ Fabio, allora il problema è più serio …
    non si discute della “vitalità” di virus, spermatozoi … ma se siano un organismo, nel senso strettamente biologico di esseri dotati di individualità, unità e autonomia.
    Mentre i virus sono organismi viventi (non per tutti gli scienziati) lo spermatozoo, come l’ovulo, il cuore, il piede, il neurone (per chi ne è dotato) sono PARTI di organismi, non organismi interi.
    D’altra parte il caso dello spermatozoo e dell’ovulo è ancora più particolare, perchè non posseggono neanche il dna intero dell’organismo di cui fanno parte.
    Quanto poi alle risate dei tuoi consociati, c’è un detto napoletano che ben si addice, ma data la sconceria della vulgata campana non posso riportarlo qui. Però in un certo senso c’entra con l’argomento.

  169. Fabio scrive:

    Non mi sembra di veder volare insulti gratuiti Carlo e poi c’è sempre il vaticanista a moderarci .
    Del Bon ton personalmente me ne sbatto … la ritengo una pratica buona solo nelle sacrestie o nei salottini delle beghine e di piccole borghesucce con aspirazioni di nobiltà .
    Buon per te che stimi Ratzinger … io da buon ateo lo reputo un impostore al pari dei suoi predecessori e della sua congrega in toto .

  170. Fabio scrive:

    O cherubino caduto dal cielo … chi discute di organismi ?
    Solo tu cercando di sviare il discorso dalle mie considerazioni , infatti io dicevo nel mio precedente che un embrione nasce da materiale biologico vivo , spermatozoo ed ovulo già vivi biologicamente . La vita biologica non nasce con l’embrione , essa preesiste a tuo e vostro dispetto .
    Non può nascere la vita da materiale biologico inorganico … questo assurdo scientifico può avvenire solo nella concezione bibblica del cosmo , ma allora è tutt’altro che scienza … lì si sconfina nella superstizione .

  171. Cherubino scrive:

    @ Fabio, veramente la tua frase era “l’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile.
    Se poi invece di dire “organismi” volevi dire altro … comunque ora vado a mangiare, essendo io un organismo :-)

  172. Fabio scrive:

    Oh ma allora … ORGANISMO vivo è uno spermatozoo come lo è un ovulo . Da wikipedia potrai apprendere che uno spermatozoo è un ORGANISMO vitale in quanto formato da testa , coda e codice genetico .
    Ma davvero ora basta , anche ridere troppo è stancante , ed io infatti sto annoiandomi ad insegnar la biologia ad un cristiano che ha deciso di ignorarla ad majori dei gloria .

  173. marina scrive:

    Ursino..è mai possibile che non si riesca a ragionare con lei ??

    è la settimana di passione questa, dai un pò di serietà.

  174. Francesco Ursino scrive:

    Da che pulpito… LEI viene a dire A ME di essere più serio? LEI? Ma vada, vada… anzi, vado io. Non ne vale nemmeno la pena… mai ne è valsa.
    :roll:

  175. Fabio scrive:

    Concludendo la tenzone , accertato scientificamente che ovuli embrioni e spermatozoi sono tutti allo stesso modo materiale biologico vitale e se si pretende di accusare di omicidio una persona che abortisce legittimamente , la stessa accusa dovrà valere per chi fa pratica di onanismo . Preti, single, uomini di poca fede … attenti a scaricare nel cesso i vostri animaletti preferiti in preda ad un attacco ormonale … ciccio Ferrara potrebbe accusarvi di spermatozoicidio !!! Mi immagino il prete che benedice i suoi spermatozoi uno ad uno prima di tirar lo sciacquone . Ma attente le donne pure a tenervi gli ovuli non fecondati senza espellerli come natura comanda ad ogni Luna … per voi doppia accusa di omicidio ,,, distillatio me tenet !

  176. Francesco Ursino scrive:

    Fabio

    Lei ha parlato di omicidio riferendosi a chi sceglie il celibato e a chi si astiene da ogni pratica sessuale… le avevo chiesto com’è possibile parlare di omicidio, dato che nell’uno o nell’altro caso mancano i presupposti perché tale gesto si verifichi. Uno che si astiene da ogni pratica sessuale non metterà mai incinta una donna nè sprecherà il suo seme inutilmente quindi manca “la vittima”. Uno che sceglie la via del celibato si trova nella stessa condizione. L’omicidio cui si riferiva lei era forse solo quello della vita in qualità di vita in potenza, ancora astratta, non in atto? Questo sì che è assurdo… .

  177. Fabio scrive:

    A proposito … cosa prevede la dottrina di Ratzinger riguardo il battesimo per gli spermatozoi ? Bisognerebbe prevederlo come per gli ovuli non fecondati espulsi dalle femmine . E prevedere anche una degna sepoltura cristiana a tutti questi omuncoli a cui è stato negato lo sviluppo fino alla formazione della persona umana . Non credete ?
    Non c’è niente da ridere … io non voglio che i miei piccoli e vitali spermatozoi debbano per una simile mancanza essere destinati alla perdizione eterna … diamine ! Ciccio Ferrara datti da fare …

  178. Cherubino scrive:

    @ Fabio, gli organismi viventi sono classificati al primo livello in specie: quale la specie dello spermatozoo o dell’ovulo ? non esiste, come non esiste la specie del neurone o di una cellula epiteliale.
    Comunque la superficialità delle tue affermazioni è chiaramente un tratto costante: si dice “ad maiorem dei gloriam”.

  179. Fabio scrive:

    Uno spermatozoo UMANO appartiene alla specie UMANA , cherubino .
    In quanto a superficialità un tizio buffo che nega la vitalità ad uno spermatozoo e mi cita a sproposito wikipedia col risultato di vedersi smentito anche da una superficialissima enciclopedia mediatica non ha niente da invidiarmi .
    Ormai siamo al ridicolo .

  180. Fabio scrive:

    @ Ursino
    Le ho già risposto in precedenza … non amo ripetermi e la invito a rileggere il mio intervento . Per sua comodità copio ed incollo me stesso :
    “… Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.”

  181. Fabio scrive:

    Per le presunte aggressioni agli atei devoti adepti del “ciccia” , se vere ( e qui bisognerebbe approfondire data l’opinabile onestà intellettuale dei soggetti in causa ) la mia opinone è che se la siano voluta .
    La pazienza dei giusti infatti non è infinita , e non è piacevole sentirsi accusare di omicidio per far piacere ai capricci di un prete quando omicidi non si è e si rispettano diligentemente le regole dello stato .
    Dixit … e con questo saluto la congrega .

  182. Cherubino scrive:

    @ Fabio, ma non hai smentito proprio niente, ti stai arrampicando sugli specchi, il tuo link non dice affatto che lo spermatozoo è un organismo. Tu continui a fare una grande confusione tra materia vivente e organismo vivente. La specie dello spermatozoo umano è la specie umana ? infatti, hanno stesso naso e stessa bocca, sviluppano culture simili e comunicano tra di loro. Aspetto che vedo cosa ne pensa il mio spermatozoo…
    Comunque, dato che la in-credibilità scientifica delle tue affermazioni è ormai evidente, dato che non hai risposto a nessuna obiezione, vado ad occuparmi di chi, pur pensandola in modo diverso da me, ha qualche argomento serio dalla sua.

  183. Blaise scrive:

    In questo blog si trovano gli atei più ignoranti e logorroici d’Italia.Loro non sentono ragioni,ma imperterriti continuano a sostenere le loro idee,quantunque antiumane prima che anticristiane.Solo che noto ormai,uno sguaiamento generalizzato nei loro sproloqui,con insulti a destra e a manca,da cui non viene risparmiato nessuno,vedi Ratzinger.Ho l’impressione che si stia veramente approfittando della bontà del blogger,ma il livello è veramente molto basso,ed è sinceramente difficile leggere le discussioni,senza che qualcuno insulti la Chiesa ed i cristiani definiti nei modi più volgari.Per fortuna tutto ciò fa emergere l’umanità di tanti cattolici,che continuano a rispondere con tono pacato e dialogante,nonostante che dall’altra parte ci sia solo l’intenzione di offendere,non accorgendosi evidentemente,che seppure le argomentazioni fossero sostenibili,presentarle in questo modo non può che far emergere la differenza tra chi ha la fede e chi è ateo,facendo capire che il cattolicesimo è una grande scuola di umanità,che crea persone che vogliono il bene del prossimo e che sono donne e uomini veri.

  184. Francesco Ursino scrive:

    Fabio

    Mi scusi ma il suo paragone non regge. Un conto è mettere fine a una vita volontariamente (questo è l’omicidio, lei come lo chiama diritto forse?) un conto è scegliere di non metterne al mondo alcuna in nessun modo. Secondo lei, chi sceglie il celibato e chi si astiene dal praticare il sesso commette “omicidio”? E cosa ucciderebbero costoro? La “vita” di chi? Rifletta un attimo, il suo esempio non ha alcun senso… . Lei cerca di giustificare l’interruzione volontaria di una vita REALE portando come esempi che le “negazioni IDEALI” della vita (in teoria ma non di fatto) sono imputabili della stessa colpa? E’ un po’ tanto tirata per i capelli… .

  185. Marco Scanavacca scrive:

    Caro Blaise (Pascal, I suppose…),
    concordo in pieno !

    Per Alberto di Udine (March 18th, 2008 at 10:16 am),
    lei ha perfettamente ragione. Però consideri questo: tutto il bene che l’Italia in venti secoli ha donato al mondo non è altro che quel “tutto il resto” che il Signore ha promesso ci sarà dato in sovrappiù se cercheremo per PRIMA cosa il Regno dei Cieli e la sua giustizia. Ossia quel “tutto il resto” che il Signore ha voluto donare a un popolo che in venti secoli ha visto esempi luminosissimi – e moltissimi ignoti a tutti, ma non a Lui – di santità, di sequela della Sua Via, in una parola di amore disinteressato per Lui.
    Ebbene, il diluvio di MERDA (scusi la franchezza, ma non mi viene un termine più appropriato) che si sta abbattendo su questo povero Paese in multiformi modi e che lei stesso ha denunciato, non è altro che una PICCOLA parte dell’ingratitudine di cui patì Nostro Signore nei suoi giorni terreni e di cui continua a patire fino alla fine del mondo (a proposito di Pascal…).
    Se vuole, l’Italia che da venti secoli segue Cristo è oggi alla Sua sequela sul calvario col proprio calvario (dell’Italia, cioè).

  186. Marco Scanavacca scrive:

    Per Francesco Ursino (March 18th, 2008 at 12:41 am):

    molto interessante l’intervista di Palmaro da lei riportata ! Altrettanto interessante è stata una trasmissione di Palmaro andata in onda la scorsa settimana (venerdì, mi sembra) su Radio Maria. L’argomento era, manco a dirlo, la “legge” 194. La trasmissione è riuscita benissimo e invito tutti a cercarla in rete o presso Radio Maria per ascoltarla e farla girare. Un punto di capitale importanza nell’esposizione alla radio di Palmaro – E CHE VA TENUTO FERMISSIMO – è che la 194 NON E’ UNA LEGGE, in quanto contraria alla legge naturale e precisamente a un fondamentale principio di questa : NON UCCIDERE L’INNOCENTE. Vi invito ancora ad ascoltare questa trasmissione e a farla ascoltare a più persone che potete, ne vale veramente la pena.

    Un’ultima cosa. Durante la trasmissione Palmaro ha citato due documenti risalenti all’epoca dell’approvazione della 194 (maggio 1978). un articolo di Civiltà Cattolica e un breve ma chiarissimo (e affilatissimo) documento della CEI. Mentre l’articolo della Civiltà Cattolica sono riuscito a recuperarlo dalla stessa rivista (grazie a del personale gentilissimo), non altrettanto sono riuscito a fare col documento della CEI. Se qualcuno sapesse dove poterlo trovare (magari in rete…) lo faccia sapere. Anche questo è un documento da leggere e far leggere.

    Con due chicche come queste in circolazione per lo Stivale i coglioni che hanno alzato le mani contro Francesco Agnoli e i suoi colleghi, come minimo, li vedremo emettere fiamme e fumo dalle narici… dalle TRE narici, of course !

  187. Marco Scanavacca scrive:

    Ancora un intervento, ma per stasera è l’ultimo.

    A TUTTI i frequentatori del blog – e anche al nostro ospite – segnalo un articolo che dice cos’è la fede in Cristo, vero Dio e vero Uomo:

    http://www.effedieffe.com/content/view/2539/175/

    Buona Pasqua a tutti !

  188. Francesco Ursino scrive:

    Caro Marco,

    il documento della CEI cui allude lei non lo trovo, se vuole posso postarle il link del sito ufficiale della CEI e prova a cercarlo, le va bene?

    http://www.chiesacattolica.it/cci_new/PagineCCI/index1.jsp?idPagina=3

    Saluti! :)

  189. Francesco Ursino scrive:

    E da http://www.radiomaria.it posto questo:

    Lettera di un bambino abortito alla madre

    Cara mamma,

    tu non mi conosci in quanto, quand’ero ancora nel tuo grembo, hai deciso che la mia vita venisse soppressa con l’aborto. Ma, rifiutato dagli uomini, sono stato raccolto dal Signore che ha detto: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai” (Is. 49,15). E Dio d’amore, in virtù dei meriti di Gesù Cristo e delle preghiere della Chiesa e di tutti i santi, mi ha portato nel Paradiso.
    Essendo morto da piccolo, non in grado quindi di compiere il bene ed il male e di discernerlo, non sono stato sottoposto al giudizio come invece accadrà a te ed agli altri uomini nel momento della morte. Io so che sei stata sedotta da certi falsi maestri che, come Lucifero con Eva, ti hanno fatto credere che si trattava “solo di un’interruzione della gravidanza”, mentre il Papa con l’enciclica “Evangelium vitae” ha chiarito che invece è un peccato mortale. So che non hai mai letto la Bibbia e neppure tale enciclica, mentre preferivi passare ore davanti alla televisione, strumento utile ma che gli uomini hanno reso un moderno vitello d’oro. Se tu avessi letto la Parola di Dio avresti meditato il libro sapienziale del Qoelet che insegna “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”. Avresti quindi atteso il momento propizio per compiere quegli atti d’amore che mi hanno dato vita in un momento per te indesiderato. Credendoti libera ed emancipata secondo le teorie del mondo, ti sei trovata “prigioniera” della mia presenza che ti avrebbe impegnata in compiti e responsabilità per le quali non ti sentivi matura. Nonostante i consigli di chi, ispirato da Dio, ti stimolava ad affidarti comunque alla Sua provvidenza, come fece Agar nel deserto ed altre donne bibliche antesignane di Maria Santissima che ha avuto la massima fiducia in Dio, tu hai preferito sbarazzarti di me. Padre Pio, durante la confessione di una donna che aveva abortito, le mostrò in visione un papa osannato dalle folle dicendole che Dio aveva progettato per suo figlio un tale ruolo. Ma io, dal Paradiso, ti amo lo stesso e prego perché tu ti salvi. In molti casi la preghiera dei bambini abortiti è l’unica orazione, unita a quella di qualche familiare, recitata incessantemente a favore della loro madre. Se sentirai dei rimorsi, sappi che, come è successo a tante madri che hanno abortito, tali rimorsi sono una grazia che va accolta e perfezionata con la confessione del tuo grave peccato, che il Signore d’infinita misericordia arde dal desiderio di perdonare; ma non può farlo senza il tuo pentimento. Non trascurare tale grazia ed affrettati a sbarazzarti del grave peccato. Da tale peccato devi liberarti il più presto possibile per la tua serenità e per la gioia di Dio che ha detto “Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Lc. 15,7). Poiché ti amo non desidero che tu, incurante dei richiami alla conversione ed al pentimento, finisca nell’inferno che esiste ed è esattamente come la Madonna, mia Madre in cielo, l’ha mostrato ai veggenti di Fatima e di Medjugorje. Anche se andrai da medici o psicologi per tentare di allontanare il “rimorso provvidenziale”, nessun di loro potrà mai cancellare la tua colpa, ma un sacerdote sì.

    Tuo figlio mai nato.

    Buonanotte a tutti! :roll:

  190. Marco Scanavacca scrive:

    Spett.le Francesco Ursino,

    “se vuole posso postarle il link del sito ufficiale della CEI e prova a cercarlo, le va bene?”

    Minga tropp ! Il sito l’ho già visitato e ho notato che i documenti disponibili risalgono a non molti anni addietro, comunque sono molto più recenti del 1978…

    Perdipiù ho anche telefonato alla CEI e ho parlato con una centralinista che mi è sembrata piuttosto “spersa”, povera cocca non sapeva chi passarmi e l’unica informazione che mi ha dato è stato un indirizzo mail a cui chiedere il documento in questione. Cosa che ho fatto subito, dopodichè… è calato un silenzio di tomba… che fare (come direbbe Lenin) ? Spero in qualche dritta…

  191. Gianpaolo1951 scrive:

    Grande Francesco!!!

  192. Francesco Ursino scrive:

    Scusate, avevo detto che era l’ultimo… :roll:

    Non esiste una parte buona della 194!

    di Giacomo Rocchi (Magistrato del Tribunale di Firenze)

    [Dal sito «Libertà e Persona», http://www.libertaepersona.org, 4 gennaio 2008]

    1. In questo periodo, dopo il fallimento del referendum abrogativo della legge sulla procreazione assistita, molti denunciano un attacco da parte dei cattolici al diritto di aborto sancito nel 1978.

    Dalla parte opposta si risponde sostanzialmente con due affermazioni: a) non vi è alcuna intenzione di modificare la legge n. 194; b) l’applicazione della legge in questi anni è avvenuta contro lo spirito e la lettera della legge stessa; la disciplina dovrebbe, quindi, essere integralmente e correttamente applicata anche nelle parti in cui prevede misure che dissuadano le donne che intendono abortire e le aiutino a prendere la decisione opposta, quella cioè di portare a termine la gravidanza.

    In realtà lo stato di attuazione della legge n. 194 corrisponde integralmente alla volontà del legislatore del 1978 così come espressa nel testo legislativo.

    2. Prima dell’analisi giuridica, si possono avanzare due considerazioni generali di carattere logico. a) Se una legge è stata attuata in un certo modo per quasi trenta anni (1978 – 2005) è molto difficile dimostrare che ciò non sia stata la conseguenza di quanto voluto dal legislatore; si può, cioè, presumere (almeno in prima battuta) che l’attuazione concreta di qualsiasi provvedimento legislativo sia conforme al testo approvato e alla volontà del Parlamento: affermare il contrario comporta l’onere di dimostrare che l’attuazione che si ritiene difforme rispetto al dettato legislativo derivi da fattori diversi ed estranei che, ovviamente, occorre individuare.

    L’operazione appare difficoltosa: ad esempio, quanto alle modalità di intervento dei consultori pubblici, si dovrebbe dimostrare che vi è stata la volontà non di una o due persone, ma di una grande quantità di gruppi di persone sparsi su tutto il territorio nazionale di agire contra legem: quindi una sorta di complotto contro la legge 194; si dovrebbe poi spiegare il motivo per cui le istituzioni pubbliche non hanno reagito in questi anni con gli strumenti a disposizione (sanzioni penali, sanzioni amministrative, chiusura dei consultori riottosi ad applicare la legge e così via …).

    b) Non può sorprendere che le misure dissuasive e preventive non abbiano sortito, nel loro complesso, l’efficacia sperata se si tiene conto che la condotta che si voleva evitare – l’interruzione volontaria della gravidanza – veniva contestualmente resa lecita dalla legge. La prevenzione di determinate condotte da parte della legge è di solito accompagnata al loro divieto e alla repressione delle eventuali violazioni. I potenziali destinatari ricevono, cioè, un messaggio chiaro: questa condotta non è ammessa ed è punita; lo Stato (o gli enti preposti) fornisce strumenti per evitare la condotta vietata. Se invece la condotta che si vuole prevenire è dichiarata lecita (anzi: è riconosciuta come un diritto) l’opera delle autorità pubbliche di prevenzione e dissuasione sarà inevitabilmente indebolita: per quale motivo astenersi dall’esercizio di un diritto?

    3. Ricordiamo brevemente quale sia l’iter previsto per giungere all’aborto volontario. Nei primi 90 giorni dall’inizio della gravidanza la donna che intende abortire può rivolgersi alternativamente ad un consultorio pubblico, ad una struttura socio-sanitaria o a un medico di fiducia e ivi sostiene un colloquio. Se il medico del consultorio o della struttura o di fiducia riscontra l’esistenza di condizioni che rendono urgente l’intervento rilascia un certificato alla donna che le permette di abortire e che costituisce titolo per ottenere in via d’urgenza l’intervento; nel caso contrario, se la donna chiede di abortire gli stessi medici le rilasciano un documento che attesta la gravidanza e l’avvenuto colloquio: dopo sette giorni la donna può presentarsi in una struttura sanitaria per sottoporsi all’intervento (articoli 4 e 5 della legge). Dopo i primi 90 giorni l’aborto può essere eseguito solo in caso di grave pericolo per la vita della donna derivanti dalla gravidanza o dal parto oppure quando processi patologici determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna: entrambi i casi devono essere accertati dal medico del servizio ostetrico ginecologico dell’ospedale dove deve praticarsi l’intervento. Nel caso sussista la possibilità di vita autonoma del feto, però, l’aborto può essere praticato solo in caso di pericolo di vita per la donna e il medico che esegue l’intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto.

    4. A leggere l’articolo 4 potrebbe sembrare che, nei primi 90 giorni, solo un “serio pericolo per la salute fisica o psichica della donna” renda lecito l’aborto: ma così non è. Infatti non solo le ipotesi previste sono così ampie e variegate da poter escludere che possano incidere sulla “salute” della donna (condizioni economiche, sociali, familiari, circostanze del concepimento, previsioni di anomalie o malformazioni del concepito), ma soprattutto la legge si limita a pretendere: a) che la donna “accusi” tale circostanze (cioè affermi che esse esistono); b) richieda di procedere all’aborto; c) attenda sette giorni; d) si presenti all’ospedale per abortire. Il medico, nel documento che consegnerà alla donna, non certificherà l’esistenza di tali circostanze, ma si limiterà ad attestare lo stato di gravidanza e la richiesta di abortire. Si tratta di una piena applicazione del principio di autodeterminazione della donna: nessuno può impedire ad una donna maggiorenne non interdetta di non abortire se ella lo vuole, qualunque siano i motivi della sua richiesta. Come si vede l’articolo 4 è stato scritto per essere in buona parte disapplicato.

    5. Veniamo, allora, all’opera di dissuasione dall’aborto che dovrebbero svolgere i consultori familiari: l’articolo 2 prevede che essi assistano la donna in stato di gravidanza, informandola sui diritti spettanti, attuando o proponendo interventi diretti di aiuto e contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurla all’interruzione della gravidanza; per questi compiti l’articolo 3 prevedeva uno stanziamento annuale di lire 50 miliardi. L’intervento del consultorio è richiamato anche dall’articolo 5: se la donna si rivolge al consultorio perché intende abortire, nel colloquio devono essere esaminate le possibili soluzioni dei problemi proposti e il consultorio deve offrire tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. In che misura queste previsioni sono destinate ad essere efficaci? In misura minima: in primo luogo perché la donna che intende abortire non è obbligata a rivolgersi al consultorio, potendo, invece ottenere il documento che le permetterà l’intervento anche da una struttura socio-sanitaria o da un medico di sua fiducia; in secondo luogo perché il contenuto del colloquio tra donna e personale del consultorio è irrilevante ai fini del rilascio del documento che deve essere emesso al termine del colloquio. In definitiva: nell’ambito di una specifica procedura di interruzione volontaria della gravidanza l’intervento dissuasivo del consultorio è volutamente reso irrilevante e quindi tendenzialmente inefficace; restano poi i compiti generali (quelli dell’articolo 2) il cui mancato rispetto da parte del consultorio non è in nessun modo sanzionato.

    6. Si potrà obbiettare che l’opera di dissuasione potrà essere compiuta dal medico cui si rivolge la donna: ma l’intervento del medico è irrilevante per gli stessi motivi; inoltre la legge è molto attenta a prevedere che la donna possa rivolgersi “ad un medico di sua fiducia”: quindi non un determinato professionista, ma a qualsiasi medico. Se, quindi, la donna si troverà di fronte ad un primo rifiuto avrà la possibilità di rivolgersi ad un numero indeterminato di altri professionisti.

    7. Tornando ai consultori, un inciso: l’azione dei consultori diventa improvvisamente efficace quando si tratta di minorenni. Non solo, infatti, la legge (art. 2 ultimo comma) permette di somministrare alle ragazze minori “i mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile” (cioè i contraccettivi, tra i quali è compresa anche la cd. pillola del giorno dopo, con effetto abortivo), si intende all’insaputa dei genitori; ma il consultorio può intervenire per aiutare la minorenne ad abortire nei primi 90 giorni, anche in questo caso all’insaputa dei genitori, quando vi sono “seri motivi che impediscano o sconsiglino” la loro consultazione, trasmettendo direttamente la propria relazione al giudice tutelare.

    8. Quanto al tema della collaborazione tra i consultori e le associazioni di volontariato, oggetto di una specifica polemica in questi giorni: l’art. 2 comma 2 della legge prevede che i consultori, sulla base di appositi regolamenti o convenzioni, possono avvalersi della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato. Come si vede la norma permette tale collaborazione ma non obbliga i consultori ad farne ricorso: essi possono avvalersi ma anche non avvalersi della collaborazione. Nessun consultorio, quindi, potrà essere ritenuto inadempiente alla legge se non si avvale della collaborazione del volontariato: i responsabili hanno una piena discrezionalità su questo punto, potendo addirittura valutare come non idonee le formazioni sociali di base e le associazioni di volontariato …

    9. Quale efficacia hanno i principi generali stabiliti dall’articolo 1 della legge? “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile”: si è già visto che il principio è attuato nel senso della massima diffusione possibile dei contraccettivi, anche ai minorenni. “(Lo Stato) riconosce il valore sociale della maternità”: la norma non ha nessuna attuazione concreta nel testo della legge. “(Lo Stato) tutela la vita umana dal suo inizio”: si tratta di previsione volutamente inefficace: in primo luogo perché generica quanto al momento in cui inizia la vita umana (così da non sottoporre alle procedure della legge l’uso dei medicinali di “contraccezione di emergenza”, che hanno l’effetto di uccidere il concepito impedendone l’annidamento nell’utero materno); in secondo luogo perché, trattandosi di norma dal contenuto programmatico presente in una legge ordinaria non ha alcuna efficacia vincolante e può quindi essere disapplicata da questa o da altre leggi. Ne consegue che la “tutela” (sic!) della vita umana nascente è quella disegnata dalle norme di diretta applicazione: e quindi – quanto meno nei primi 90 giorni di gravidanza – è rimessa esclusivamente alla volontà della madre (il principio di autodeterminazione viene, non a caso, sostenuto affermandosi che è la madre, nella sua libertà, a potere adottare la migliore tutela possibile del bambino). Vi era, fra l’altro, un ambito diverso in cui il legislatore del 1978 avrebbe potuto effettivamente tutelare la vita umana fin dal suo inizio: quello delle pratiche di diagnosi prenatale, i cui abusi sono ben noti e che conducono spesso a morte o a lesioni al feto; ma nessuna limitazione è dettata. Anzi, la legge presuppone, se non sollecita, l’utilizzo di tali pratiche alla ricerca di “anomalie o malformazioni del concepito”. “L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo di controllo delle nascite”: l’aborto, quindi, non dovrebbe essere usato come un contraccettivo. Il legislatore fornisce qui una definizione dell’aborto volontario palesemente priva di efficacia: il singolo aborto sarà o meno usato come mezzo di controllo delle nascite in conseguenza delle scelte della donna che liberamente vi si sottoporrà. Il legislatore, cioè, non può essere in grado di conoscere quale sarà il comportamento delle donne che, nel futuro, utilizzeranno le procedure previste: piuttosto avrebbe dovuto creare procedure che impedissero l’utilizzo dell’aborto come contraccettivo. Le procedure create, al contrario, permettono proprio un utilizzo in questo senso: nei primi novanta giorni di gravidanza, che sono quelli in cui l’aborto può essere utilizzato come alternativa ai contraccettivi o come rimedio al loro fallimento, come si è visto la decisione di interrompere la gravidanza è lasciata alla discrezionalità della donna (che, addirittura, potrebbe avanzare la richiesta in relazione a “circostanze in cui è avvenuto il concepimento”, riferimento generico che comprende, sì, una violenza sessuale subita, ma anche malfunzionamenti o dimenticanze concernenti l’uso di contraccettivi). Si è poi visto come la legge abbia voluto liberalizzare i cd. contraccettivi di emergenza, che spesso hanno effetto abortivo. Insomma: le donne sono libere di usare l’aborto come unico contraccettivo o come contraccettivo “di rincalzo” senza che nessun ostacolo venga loro frapposto, anche se dovranno, forse, sorbirsi la ramanzina del medico che (art. 14) deve fornire loro “le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite” (“la prossima volta stia più attenta …”).

    10. Da parte di alcuno ci si lamenta che, in questi decenni, l’aborto sia stato usato con finalità eugenetiche contro la lettera e lo spirito della legge n. 194. Al contrario l’utilizzo dell’aborto per sopprimere embrioni malati o malformati è esplicitamente autorizzato dalla legge. Già nei primi novanta giorni una delle cause che legittimano la richiesta di interrompere la gravidanza è la “previsione di anomalie o malformazioni del concepito”: si noti la parola “previsione”, che non significa “accertamento”; basta, quindi, che la donna tema che il figlio sia malato o malformato per giustificare il ricorso all’aborto. Ma l’ispirazione eugenetica della legge si ricava ancora più esplicitamente dall’articolo 6, che regola l’interruzione della gravidanza nel periodo successivo: in caso di rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro sarà possibile l’aborto nel caso sussista un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. In sostanza il medico non dovrà accertare se le malattie del feto siano o meno curabili, ma concentrarsi sulla salute psichica della donna (si ricordi che il concetto di salute è inteso come benessere psicofisico) e valutare se la consapevolezza di portare in grembo un figlio malato o anche di doverlo, poi, allevare possa incidere su di essa.

    11. Limitandosi a queste considerazioni, le conclusioni paiono evidenti: il legislatore ha voluto che l’aborto nei primi tre mesi fosse assolutamente libero e che la donna intenzionata ad abortire non incontrasse nessun ostacolo riguardante i motivi della sua decisione e potesse anche evitare l’opera dissuasiva svolta da enti o soggetti pubblici o privati. Il legislatore si è, quindi, preoccupato affinché la procedura fosse rapida ed efficiente: il documento costituisce titolo per ottenere l’intervento in via d’urgenza (art. 8 ultimo comma) e l’intervento è gratuito (articolo 10); alla donna è garantito l’anonimato (art. 11 e articolo 21). In questa ottica di efficienza deve essere purtroppo vista la regolamentazione dell’obiezione di coscienza, senza dubbio doverosa da parte del legislatore, ma che presenta il “vantaggio” di togliere di mezzo gli obbiettori dalle procedure che devono, comunque, essere garantite.

    12. Le parti della legge in cui si auspica che l’aborto sia limitato a determinate ipotesi o si stabiliscono aiuti e interventi a favore delle donne in difficoltà in conseguenza della gravidanza restano, quindi, meri auspici di un legislatore ipocrita che non credeva affatto ad essi e che ha reso tali parti inevitabilmente inefficaci. La tutela della vita umana nascente non può, quindi, che passare da una abrogazione o comunque da una modifica della legge n. 194 e non certo da una sua piena applicazione che, non solo vi è già stata e che non può che indirizzarsi verso un uso – se possibile – ancora più libero e diffuso dell’aborto. Non sbagliarono, quindi, i promotori del referendum abrogativo – quello massimale, non ammesso dalla Corte Costituzionale con motivazione assai discutibile; non sbagliarono i cittadini che, sia pure sconfitti, affermarono con decisione che la legge n. 194 era gravemente ingiusta.

    [URL originale: http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=629

  193. Francesco Ursino scrive:

    Non esiste una parte buona della 194!

    di Giacomo Rocchi (Magistrato del Tribunale di Firenze)

    [Dal sito «Libertà e Persona», http://www.libertaepersona.org, 4 gennaio 2008]

    1. In questo periodo, dopo il fallimento del referendum abrogativo della legge sulla procreazione assistita, molti denunciano un attacco da parte dei cattolici al diritto di aborto sancito nel 1978.

    Dalla parte opposta si risponde sostanzialmente con due affermazioni: a) non vi è alcuna intenzione di modificare la legge n. 194; b) l’applicazione della legge in questi anni è avvenuta contro lo spirito e la lettera della legge stessa; la disciplina dovrebbe, quindi, essere integralmente e correttamente applicata anche nelle parti in cui prevede misure che dissuadano le donne che intendono abortire e le aiutino a prendere la decisione opposta, quella cioè di portare a termine la gravidanza.

    In realtà lo stato di attuazione della legge n. 194 corrisponde integralmente alla volontà del legislatore del 1978 così come espressa nel testo legislativo.

    2. Prima dell’analisi giuridica, si possono avanzare due considerazioni generali di carattere logico. a) Se una legge è stata attuata in un certo modo per quasi trenta anni (1978 – 2005) è molto difficile dimostrare che ciò non sia stata la conseguenza di quanto voluto dal legislatore; si può, cioè, presumere (almeno in prima battuta) che l’attuazione concreta di qualsiasi provvedimento legislativo sia conforme al testo approvato e alla volontà del Parlamento: affermare il contrario comporta l’onere di dimostrare che l’attuazione che si ritiene difforme rispetto al dettato legislativo derivi da fattori diversi ed estranei che, ovviamente, occorre individuare.

    L’operazione appare difficoltosa: ad esempio, quanto alle modalità di intervento dei consultori pubblici, si dovrebbe dimostrare che vi è stata la volontà non di una o due persone, ma di una grande quantità di gruppi di persone sparsi su tutto il territorio nazionale di agire contra legem: quindi una sorta di complotto contro la legge 194; si dovrebbe poi spiegare il motivo per cui le istituzioni pubbliche non hanno reagito in questi anni con gli strumenti a disposizione (sanzioni penali, sanzioni amministrative, chiusura dei consultori riottosi ad applicare la legge e così via …).

    b) Non può sorprendere che le misure dissuasive e preventive non abbiano sortito, nel loro complesso, l’efficacia sperata se si tiene conto che la condotta che si voleva evitare – l’interruzione volontaria della gravidanza – veniva contestualmente resa lecita dalla legge. La prevenzione di determinate condotte da parte della legge è di solito accompagnata al loro divieto e alla repressione delle eventuali violazioni. I potenziali destinatari ricevono, cioè, un messaggio chiaro: questa condotta non è ammessa ed è punita; lo Stato (o gli enti preposti) fornisce strumenti per evitare la condotta vietata. Se invece la condotta che si vuole prevenire è dichiarata lecita (anzi: è riconosciuta come un diritto) l’opera delle autorità pubbliche di prevenzione e dissuasione sarà inevitabilmente indebolita: per quale motivo astenersi dall’esercizio di un diritto?

    3. Ricordiamo brevemente quale sia l’iter previsto per giungere all’aborto volontario. Nei primi 90 giorni dall’inizio della gravidanza la donna che intende abortire può rivolgersi alternativamente ad un consultorio pubblico, ad una struttura socio-sanitaria o a un medico di fiducia e ivi sostiene un colloquio. Se il medico del consultorio o della struttura o di fiducia riscontra l’esistenza di condizioni che rendono urgente l’intervento rilascia un certificato alla donna che le permette di abortire e che costituisce titolo per ottenere in via d’urgenza l’intervento; nel caso contrario, se la donna chiede di abortire gli stessi medici le rilasciano un documento che attesta la gravidanza e l’avvenuto colloquio: dopo sette giorni la donna può presentarsi in una struttura sanitaria per sottoporsi all’intervento (articoli 4 e 5 della legge). Dopo i primi 90 giorni l’aborto può essere eseguito solo in caso di grave pericolo per la vita della donna derivanti dalla gravidanza o dal parto oppure quando processi patologici determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna: entrambi i casi devono essere accertati dal medico del servizio ostetrico ginecologico dell’ospedale dove deve praticarsi l’intervento. Nel caso sussista la possibilità di vita autonoma del feto, però, l’aborto può essere praticato solo in caso di pericolo di vita per la donna e il medico che esegue l’intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto.

    4. A leggere l’articolo 4 potrebbe sembrare che, nei primi 90 giorni, solo un “serio pericolo per la salute fisica o psichica della donna” renda lecito l’aborto: ma così non è. Infatti non solo le ipotesi previste sono così ampie e variegate da poter escludere che possano incidere sulla “salute” della donna (condizioni economiche, sociali, familiari, circostanze del concepimento, previsioni di anomalie o malformazioni del concepito), ma soprattutto la legge si limita a pretendere: a) che la donna “accusi” tale circostanze (cioè affermi che esse esistono); b) richieda di procedere all’aborto; c) attenda sette giorni; d) si presenti all’ospedale per abortire. Il medico, nel documento che consegnerà alla donna, non certificherà l’esistenza di tali circostanze, ma si limiterà ad attestare lo stato di gravidanza e la richiesta di abortire. Si tratta di una piena applicazione del principio di autodeterminazione della donna: nessuno può impedire ad una donna maggiorenne non interdetta di non abortire se ella lo vuole, qualunque siano i motivi della sua richiesta. Come si vede l’articolo 4 è stato scritto per essere in buona parte disapplicato.

    5. Veniamo, allora, all’opera di dissuasione dall’aborto che dovrebbero svolgere i consultori familiari: l’articolo 2 prevede che essi assistano la donna in stato di gravidanza, informandola sui diritti spettanti, attuando o proponendo interventi diretti di aiuto e contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurla all’interruzione della gravidanza; per questi compiti l’articolo 3 prevedeva uno stanziamento annuale di lire 50 miliardi. L’intervento del consultorio è richiamato anche dall’articolo 5: se la donna si rivolge al consultorio perché intende abortire, nel colloquio devono essere esaminate le possibili soluzioni dei problemi proposti e il consultorio deve offrire tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. In che misura queste previsioni sono destinate ad essere efficaci? In misura minima: in primo luogo perché la donna che intende abortire non è obbligata a rivolgersi al consultorio, potendo, invece ottenere il documento che le permetterà l’intervento anche da una struttura socio-sanitaria o da un medico di sua fiducia; in secondo luogo perché il contenuto del colloquio tra donna e personale del consultorio è irrilevante ai fini del rilascio del documento che deve essere emesso al termine del colloquio. In definitiva: nell’ambito di una specifica procedura di interruzione volontaria della gravidanza l’intervento dissuasivo del consultorio è volutamente reso irrilevante e quindi tendenzialmente inefficace; restano poi i compiti generali (quelli dell’articolo 2) il cui mancato rispetto da parte del consultorio non è in nessun modo sanzionato.

    6. Si potrà obbiettare che l’opera di dissuasione potrà essere compiuta dal medico cui si rivolge la donna: ma l’intervento del medico è irrilevante per gli stessi motivi; inoltre la legge è molto attenta a prevedere che la donna possa rivolgersi “ad un medico di sua fiducia”: quindi non un determinato professionista, ma a qualsiasi medico. Se, quindi, la donna si troverà di fronte ad un primo rifiuto avrà la possibilità di rivolgersi ad un numero indeterminato di altri professionisti.

    7. Tornando ai consultori, un inciso: l’azione dei consultori diventa improvvisamente efficace quando si tratta di minorenni. Non solo, infatti, la legge (art. 2 ultimo comma) permette di somministrare alle ragazze minori “i mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile” (cioè i contraccettivi, tra i quali è compresa anche la cd. pillola del giorno dopo, con effetto abortivo), si intende all’insaputa dei genitori; ma il consultorio può intervenire per aiutare la minorenne ad abortire nei primi 90 giorni, anche in questo caso all’insaputa dei genitori, quando vi sono “seri motivi che impediscano o sconsiglino” la loro consultazione, trasmettendo direttamente la propria relazione al giudice tutelare.

    8. Quanto al tema della collaborazione tra i consultori e le associazioni di volontariato, oggetto di una specifica polemica in questi giorni: l’art. 2 comma 2 della legge prevede che i consultori, sulla base di appositi regolamenti o convenzioni, possono avvalersi della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato. Come si vede la norma permette tale collaborazione ma non obbliga i consultori ad farne ricorso: essi possono avvalersi ma anche non avvalersi della collaborazione. Nessun consultorio, quindi, potrà essere ritenuto inadempiente alla legge se non si avvale della collaborazione del volontariato: i responsabili hanno una piena discrezionalità su questo punto, potendo addirittura valutare come non idonee le formazioni sociali di base e le associazioni di volontariato …

    9. Quale efficacia hanno i principi generali stabiliti dall’articolo 1 della legge? “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile”: si è già visto che il principio è attuato nel senso della massima diffusione possibile dei contraccettivi, anche ai minorenni. “(Lo Stato) riconosce il valore sociale della maternità”: la norma non ha nessuna attuazione concreta nel testo della legge. “(Lo Stato) tutela la vita umana dal suo inizio”: si tratta di previsione volutamente inefficace: in primo luogo perché generica quanto al momento in cui inizia la vita umana (così da non sottoporre alle procedure della legge l’uso dei medicinali di “contraccezione di emergenza”, che hanno l’effetto di uccidere il concepito impedendone l’annidamento nell’utero materno); in secondo luogo perché, trattandosi di norma dal contenuto programmatico presente in una legge ordinaria non ha alcuna efficacia vincolante e può quindi essere disapplicata da questa o da altre leggi. Ne consegue che la “tutela” (sic!) della vita umana nascente è quella disegnata dalle norme di diretta applicazione: e quindi – quanto meno nei primi 90 giorni di gravidanza – è rimessa esclusivamente alla volontà della madre (il principio di autodeterminazione viene, non a caso, sostenuto affermandosi che è la madre, nella sua libertà, a potere adottare la migliore tutela possibile del bambino). Vi era, fra l’altro, un ambito diverso in cui il legislatore del 1978 avrebbe potuto effettivamente tutelare la vita umana fin dal suo inizio: quello delle pratiche di diagnosi prenatale, i cui abusi sono ben noti e che conducono spesso a morte o a lesioni al feto; ma nessuna limitazione è dettata. Anzi, la legge presuppone, se non sollecita, l’utilizzo di tali pratiche alla ricerca di “anomalie o malformazioni del concepito”. “L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo di controllo delle nascite”: l’aborto, quindi, non dovrebbe essere usato come un contraccettivo. Il legislatore fornisce qui una definizione dell’aborto volontario palesemente priva di efficacia: il singolo aborto sarà o meno usato come mezzo di controllo delle nascite in conseguenza delle scelte della donna che liberamente vi si sottoporrà. Il legislatore, cioè, non può essere in grado di conoscere quale sarà il comportamento delle donne che, nel futuro, utilizzeranno le procedure previste: piuttosto avrebbe dovuto creare procedure che impedissero l’utilizzo dell’aborto come contraccettivo. Le procedure create, al contrario, permettono proprio un utilizzo in questo senso: nei primi novanta giorni di gravidanza, che sono quelli in cui l’aborto può essere utilizzato come alternativa ai contraccettivi o come rimedio al loro fallimento, come si è visto la decisione di interrompere la gravidanza è lasciata alla discrezionalità della donna (che, addirittura, potrebbe avanzare la richiesta in relazione a “circostanze in cui è avvenuto il concepimento”, riferimento generico che comprende, sì, una violenza sessuale subita, ma anche malfunzionamenti o dimenticanze concernenti l’uso di contraccettivi). Si è poi visto come la legge abbia voluto liberalizzare i cd. contraccettivi di emergenza, che spesso hanno effetto abortivo. Insomma: le donne sono libere di usare l’aborto come unico contraccettivo o come contraccettivo “di rincalzo” senza che nessun ostacolo venga loro frapposto, anche se dovranno, forse, sorbirsi la ramanzina del medico che (art. 14) deve fornire loro “le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite” (“la prossima volta stia più attenta …”).

    10. Da parte di alcuno ci si lamenta che, in questi decenni, l’aborto sia stato usato con finalità eugenetiche contro la lettera e lo spirito della legge n. 194. Al contrario l’utilizzo dell’aborto per sopprimere embrioni malati o malformati è esplicitamente autorizzato dalla legge. Già nei primi novanta giorni una delle cause che legittimano la richiesta di interrompere la gravidanza è la “previsione di anomalie o malformazioni del concepito”: si noti la parola “previsione”, che non significa “accertamento”; basta, quindi, che la donna tema che il figlio sia malato o malformato per giustificare il ricorso all’aborto. Ma l’ispirazione eugenetica della legge si ricava ancora più esplicitamente dall’articolo 6, che regola l’interruzione della gravidanza nel periodo successivo: in caso di rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro sarà possibile l’aborto nel caso sussista un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. In sostanza il medico non dovrà accertare se le malattie del feto siano o meno curabili, ma concentrarsi sulla salute psichica della donna (si ricordi che il concetto di salute è inteso come benessere psicofisico) e valutare se la consapevolezza di portare in grembo un figlio malato o anche di doverlo, poi, allevare possa incidere su di essa.

    11. Limitandosi a queste considerazioni, le conclusioni paiono evidenti: il legislatore ha voluto che l’aborto nei primi tre mesi fosse assolutamente libero e che la donna intenzionata ad abortire non incontrasse nessun ostacolo riguardante i motivi della sua decisione e potesse anche evitare l’opera dissuasiva svolta da enti o soggetti pubblici o privati. Il legislatore si è, quindi, preoccupato affinché la procedura fosse rapida ed efficiente: il documento costituisce titolo per ottenere l’intervento in via d’urgenza (art. 8 ultimo comma) e l’intervento è gratuito (articolo 10); alla donna è garantito l’anonimato (art. 11 e articolo 21). In questa ottica di efficienza deve essere purtroppo vista la regolamentazione dell’obiezione di coscienza, senza dubbio doverosa da parte del legislatore, ma che presenta il “vantaggio” di togliere di mezzo gli obbiettori dalle procedure che devono, comunque, essere garantite.

    12. Le parti della legge in cui si auspica che l’aborto sia limitato a determinate ipotesi o si stabiliscono aiuti e interventi a favore delle donne in difficoltà in conseguenza della gravidanza restano, quindi, meri auspici di un legislatore ipocrita che non credeva affatto ad essi e che ha reso tali parti inevitabilmente inefficaci. La tutela della vita umana nascente non può, quindi, che passare da una abrogazione o comunque da una modifica della legge n. 194 e non certo da una sua piena applicazione che, non solo vi è già stata e che non può che indirizzarsi verso un uso – se possibile – ancora più libero e diffuso dell’aborto. Non sbagliarono, quindi, i promotori del referendum abrogativo – quello massimale, non ammesso dalla Corte Costituzionale con motivazione assai discutibile; non sbagliarono i cittadini che, sia pure sconfitti, affermarono con decisione che la legge n. 194 era gravemente ingiusta.

  194. marina scrive:

    Cercasi URSINO…

  195. Raffaele Savigni scrive:

    Neppure io considero giusta la legge 194. Ma, come dice san Paolo, ogni legge è fatta per i peccatori, non per i santi. La legge non può obbligare a fare il bene (non ci riesce); può solo impedire che il male presente nella società oltrepassi certi limiti, ponendo un freno. Neppure lo Stato pontificio abolì la prostituzione, e tollerò la pena di morte, che oggi giustamente consideriamo barbara.
    Nell’attuale contesto storico-culturale sarebbe già un successo riuscire ad applicare la 194 nella parte preventiva, potenziando i consultori, valorizzando i colloqui con la donna che vuole abortire, proponendole alternative concrete (come la preadozione del nascituro). Nel contempo sarebbe bene (ma sarà difficile riuscirvi) mettere per iscritto il diritto alla vita del nascituro, rinunciando a punire col carcere la donna che comunque abortisse: spesso occorre tollerare un male per impedire uno maggiore. Non si può certo abolire la democrazia per imporre (con quali mezzi?) il divieto assoluto di aborto.

  196. Marco Scanavacca scrive:

    Per Raffaele Savigni (March 19th, 2008 at 9:43 am):
    “Neppure lo Stato pontificio abolì la prostituzione, e tollerò la pena di morte, che oggi giustamente consideriamo barbara.”

    Abolire la prostituzione ?!?! E perchè non dire che non ha “abolito i furti” ? E, di grazia, come poteva farlo ? Scusi, mi pare che dal peccato originale (con quel che ne consegue…) sia stata esentata una sola persona…

    Quanto alla pena di morte, LEI la considera barbara. Giustamente ? Beh, quanto a questo consideri che vi sono due persone che si sono CERTAMENTE espresse a favore della pena di morte, le riporto qui di seguito le loro affermazioni. Veda lei di spiegar loro che si tratta di una cosa barbara:

    - “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO, E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE.” (Matteo 18, 6)

    - “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: . Ma l’altro lo rimproverava: .” (Luca 23, 39-41)

    p.s.: circa l’importanza della seconda persona citata, vi invito a leggere i due versetti successivi alla citazione sopra riportata (Luca 23, 42.43)

    p.s. 2: ora non ho tempo perché devo lavorare, ma appena avrò qualche minuto le segnalerò un link di due articoli interessanti su aborto e pena di morte…

  197. Marco Scanavacca scrive:

    Ooops, è rimasta fuori la citazione di Luca 23, 39-41. Rimedio: “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: – Non sei tu il Cristo ? Salva te stesso e anche noi ! – . Ma l’altro lo rimproverava: – Neanche tu hai timore di Dio benché condannato alla stessa pena ? Noi GIUSTAMENTE, PERCHE’ RICEVIAMO IL GIUSTO PER LE NOSTRE AZIONI, egli invece non ha fatto nulla di male.”

  198. Cristiana scrive:

    @Fabio
    Beh … se reputi delirante un esposizione logica cosa potrei dire io del tuo concetto di un dio che dopo aver creato degli esseri pretende di essere da loro adorato per la propria vanità e se disubbidienti li affoga tutti . Un dio che affoga i suoi figli non è delirante Cristiana ?

    Può ritenerlo delirante solo chi non ha ancora conosciuto il Suo Amore, per cui è “cieco e sordo”, per queste persone, posso solo pregare di cuore che riescano a trovarlo.
    Discuterne ai livelli che ho letto in vari post
    (parlo in generale, e Blaise ha ragione in pieno) che in quest’occasione hanno ben poco di costruttivo ma sono solo l’ennesiamo tentativo di gettare fango gratuitamente diventa uno spreco inutile di parole ed energia.
    Dio ti lascia libero di rifiutarlo, ma se per te un scrivere che l’astinenza sessuale equivale ad essere omicidi, e sei convinto di esprimere un concetto logico, abbi pazienza, ti rispetto tantissimo ma non ce la posso fare. :-)

  199. Giubizza scrive:

    Ferrara dice cose scomode che non piacciono semplicemente perché dice la verità e dà pane al pane e vino al vino!
    Meno male che iniziano a esserci uomini come lui!

  200. miriam scrive:

    per Marco
    da quando non si firma più Pepito, mi sembra così serio. Fa impressione…..crisi mistica? Comunque le sta male il nome Marco, è sicuro che sia il suo?

  201. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, le sue citazioni evangeliche non centrano nulla con la pena di morte, dato che riguardano il giudizio di Dio e non quello degli uomini. Anzi sono una forzatura al testo.
    Il primo (“sarebbe meglio…”) parla di una condanna eterna che non c’entra nulla con il sistema giudiziario umano, la seconda (“l’altro lo rimproverava…”) è il classico esempio di estapolazione di una frase dal contesto per farle dire il contrario di ciò che il testo vuol dire. Infatti il ladrone, con la sua risposta indica un punto di vista giuridico umano, equivalente a ciò che in filosofia del diritto viene chiamata la “concezione retributiva della pena” basata sulla corrispondenza (approssimata) tra reato e pena. Ma il cuore del brano è Gesù, la sua presenza sulla Croce e l’effetto invisibile che tale presenza determina, rilevabile dalle sue parole: la conversione del ladrone e quindi la sua innocenza acquisita in quel momento per la Grazia santificante ricevuta da Gesù: “oggi sarai con me in Paradiso”. In quel momento quella crocifissione diventa ingiusta: Ezechiele 33,19 “Se l’empio desiste dall’empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà.”
    La pena di morte quindi è ingiusta,
    1) la vita non è nella disponibilità di un sistema politico umano; la morte può essere data solo da chi è autore di quella vita che viene tolta;
    2) perchè il giudice non può fino in fondo sapere cosa c’è nel cuore dell’uomo. Solo Dio e il reo: però il reo, togliendosi la vita, contravverrebbe al punto 1; Dio ha deciso per la vita: si legga l’adultera perdonata.
    3) perchè la pena di morte non è una pena (si veda l’insegnamento di Francesco Cavalla in merito) in quanto nega la dialogicità della relazione umana – negazione che non può avere alcuna giustificazione – e l’eliminazione di un uomo è sempre negazione dell’umanità (che è fondata sulla relazionalità) e quindi rende uguali omicida e boia.
    Poi è strano che un cristiano non ricordi che Gesù ha detto a Pietro che bisogna perdonare “settanta volte sette”, che in aramaico vuol dire sempre.

  202. miriam scrive:

    …a proposito di chi estrapola il testo fuori dal contesto. Ezechiele 33, ci azzecca come i cavoli a merenda. Chi ha istituito la pena di morte nell’AT? Lo Stesso che parla in Ezechiele.

  203. Cherubino scrive:

    @ miriam,
    Ezechiele c’azzecca e come, ma lei ha ancora tagliato una frase (la mia citazione) dal contesto: serviva a mostrare che anche dal punto di vista retributivo la crocifissione del ladrone è ingiusta, dal momento che dal punto di vista di Dio in quel momento era innocente.
    Il brano di Ezechiele è coerente con il principio della progressività della rivelazione per cui Dio ha usato una strategia pedagogica, illuminando gradualmente Israele sulle pratiche in uso anticamente.
    Veda la questione del divorzio, “concesso da Mosè” (è parola di Gesù), per la durezza di cuore dell’uomo, veda la questione della “elezione del popolo eletto” e della guerra santa, che con la deportazione babilonese, fa strada all’idea che Dio agisce e vuole salvare tutti i popoli e che la elezione di Israele è una elezione di servizio e non di dominio.
    Pensi alla questione del potere politico (il Re) per il quale Dio educa Israele ad una visione libera, attraverso le vicende di Saul e Davide.
    Così sulla pena di morte c’è un graduale distacco da essa già nell’AT, con la sottolineatura invece delle distorsioni e delle ingiustizie cui è esposto la pena di morte (veda la condanna di Susanna nel libro di Daniele, o quella di Nabot nel primo libro dei Re).
    Poi Gesù porta a compimento l’AT e come Maestro divino insegna il giusto senso della Scrittura. Per questo di fronte all’adultera dice chiaramente che nessuno ha il diritto di togliere la vita di un altro per i peccatti commessi. Lui, l’unico che potrebbe, non lo fa.

  204. sessantotto scrive:

    Giubizza scrive: Ferrara dice cose scomode che non piacciono semplicemente perché dice la verità e dà pane al pane e vino al vino!

    L’orco ignorante ha detto pure che sulle cliniche dove si praticano aborti dovrebbe essere scritto ” Abort macht frei “(sic) … Ora si dà il caso che in tedesco Aborto si dice Abtreibung e quella frase che vorrebbe stampare su quelle cliniche significhi solo ” La latrina rende liberi ” . Ha forse problemi di corpo l’orchetto devoto ? … Ad un fesso del genere si è data pur troppa importanza , basta una risata a seppellirlo !

  205. miriam scrive:

    Caro Cherubino cosa intende quando dice:
    la elezione di Israele è una elezione di servizio e non di dominio.
    e con:
    Pensi alla questione del potere politico (il Re) per il quale Dio educa Israele ad una visione libera, attraverso le vicende di Saul e Davide.
    grazie.

  206. fabio scrive:

    @ cristiana
    Ma per piacere figliola … risparmiami le tue preghierine inutili e ipocrite .
    Concordo con te cmq sulla perdita di tempo … discutere con chi mette sotto i piedi la razionalità , somma espressione della specie umana , è tempo perso e riconferma la mia opinione di sempre , e cioè che la vostra superstizione è quanto di più inumano e dannoso che l’umanità può sopportare . Scommetto che se anche il tuo prete preferito si affacciasse al finestrone gridando : Vi abbiamo preso in giro per duemila anni … tu continueresti a saltellare gaudente gridando Viva il papa !

  207. Tommaso Farina scrive:

    Questo Fabio ha detto che chi ha subito l’aggressione in realtà se l’è voluta. Ma perché state lì a rispondergli ancora?

  208. Tommaso Farina scrive:

    E comunque, non si dice Ad majori dei gloria, ma Ad majorem Dei Gloriam.

  209. Marco Scanavacca scrive:

    Egregio Cherubino,

    non è a ME che deve dire che le citazioni del Vangelo non c’entrano nulla con la pena capitale, sono fuori contesto, e altro… porti pazienza, e avrà modo di dire ai due autori delle medesime le STESSE cose che ha detto a me… sapranno loro dirle qual’è il senso di tali parole.
    Quanto a me, sono in PIENO accordo con tali affermazioni e ne traggo le NECESSARIE conseguenze.

    Saluti

  210. Marco Scanavacca scrive:

    Sempre in materia di pena di morte (e di aborto) vi propongo due pezzulli:

    http://www.effedieffe.com/content/view/1944/

    http://www.effedieffe.com/content/view/1943/

  211. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, è perchè non dovrei dirlo a LEI ? e chi sarebbero le persone favorevoli alla pena di morte ? S. Matteo e il ladrone, o Gesù Cristo ? le ho appena dimostrato che non è così …
    in quanto alla pazienza non si preoccupi, non mi manca, ma dato che la vedo impaziente è probabile che avrà modo di chiederglielo prima lei. Peccato che, quanto a lei, è in pieno disaccordo con il Vangelo e non ne trae alcuna buona conseguenza.

  212. Cherubino scrive:

    @ miriam,
    1) Israele inizialmente interpretava la chiamata come popolo eletto in un ottica di conquista e dominio verso gli altri popoli, tipica tra l’altro della mentalità del tempo. D’altra parte ancora la tempo di Gesù i discepoli gli chiedono “quando restaurerai le sorti di Israele”. Molti brani relativi al Messia lo inquadrano come un Re vittorioso e dominatore. Ma il cuore dell’esperienza biblica sta nel rigetto del potere di dominio e di schiavitù. Il Faraone è la cifra di ogni oppressione. Abramo riceve la benedizione di Melchisedec, Re di pace. lascia scegliere la terra a Lot, pur essendo il capo clan.
    L’esperienza tragica della deportazione babilonese porta Israele a riflettere sulla propria chiamata tra i popoli e il bellissimo brano del secondo Isaia lo testimonia:

    2 Alla fine dei giorni,
    il monte del tempio del Signore
    sarà eretto sulla cima dei monti
    e sarà più alto dei colli;
    ad esso affluiranno tutte le genti.
    3 Verranno molti popoli e diranno:
    «Venite, saliamo sul monte del Signore,
    al tempio del Dio di Giacobbe,
    perché ci indichi le sue vie
    e possiamo camminare per i suoi sentieri».
    Poiché da Sion uscirà la legge
    e da Gerusalemme la parola del Signore.
    4 Egli sarà giudice fra le genti
    e sarà arbitro fra molti popoli.
    Forgeranno le loro spade in vomeri,
    le loro lance in falci;
    un popolo non alzerà più la spada
    contro un altro popolo,
    non si eserciteranno più nell’arte della guerra.

    2) la questione del re. Quando il popolo vuole un Re, mentre si era gestito come federazione di tribù sotto la guida spirituale della tribù sacerdotale di Aronne e sotto la vigilanza dei profeti, Dio bolla apertamente la richiesta come idolatria:
    “6 Agli occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto: «Dacci un re che ci governi». Perciò Samuele pregò il Signore. 7 Il Signore rispose a Samuele: «Ascolta la voce del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di essi. 8 Come si sono comportati dal giorno in cui li ho fatti uscire dall’Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dèi, così intendono fare a te. 9 Ascolta pure la loro richiesta, però annunzia loro chiaramente le pretese del re che regnerà su di loro».”

    Addirittura Davide, che dopo l’esperienza tragica di Saul viene a risollevare il volto della monarchia, cade pesantemente uccidendo Uria per impossessarsi della moglie Betzabea. Gli stessi 10 comandamenti si distinguono dagli altri codici (vedi Hammurabi ad esempio) perchè non c’è nessun “preambolo” dedicato ad esaltare il Re e la sua discendenza divina.
    Per la mentalità antica era scandalosa l’idea che Dio non si rivolgesse in modo privilegiato alla “casta” del tempo (per usare un termine attuale) ma che ascoltasse “il grido del popolo” e “scendesse a vederne l’oppressione:

    Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. 8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Hittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo. 9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l’oppressione con cui gli Egiziani li tormentano.

    I Magi, che pure erano sapienti, vanno da Erode a cercare il nato Messia, perchè è lì che si aspettano di trovarlo, ma non lo trovano nella reggia; per i pastori è stupefacente vedere che il più grande Re di tutti i tempi stia lì, in una piccola famiglia che affronta i problemi quotidiani della gente comune.

  213. Marco Scanavacca scrive:

    Come è vero che la notte porta consiglio !
    Ripensando ai due passi del Vangelo che ho citato ieri a sostegno della pena di morte, mi devo proprio scusare e cospargere il capo di cenere ! Non avrei dovuto farlo !
    O meglio, non avrei dovuto citarne DUE ma TRE.
    Pertanto rimedio all’errore:
    “Pilato disse loro – Ecco l’uomo! – Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: – Crocifiggilo, crocifiggilo! – Disse loro Pilato – Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa -. Gli risposero i Giudei: – Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perchè si è fatto Figlio di Dio.
    All’udire queste parole Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù – Di dove sei? – Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: – Non mi parli? Non sai che HO IL POTERE DI METTERTI IN LIBERTA’ E IL POTERE DI METTERTI IN CROCE? – Rispose Gesù: – TU NON AVRESTI NESSUN POTERE SU DI ME, SE NON TI FOSSE STATO DATO DALL’ALTO. per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande -. (Giovanni 19, 5-11)

    p.s.: per il Cherubino, non si preoccupi, ho bene in mente il cantico delle creature: “…laudata sii sorella morte corporale a cui NULLO HOMO po’ scappare…” piuttosto, se prendo sul serio le parole del Signore (e dei suoi santi) è per sfuggire alla “morte seconda”… da questa sì che si può (e si DEVE) sfuggire !

  214. fabio scrive:

    Ma Tommaso Farina, che si permette di citarmi per l’esilio ,,, chi ?
    Il figlio di Renato Farina ,,, quello che da gennaio 2007 è stato sotto processo a Milano con l’accusa di favoreggiamento in relazione al rapimento dell’imam Abu Omar e ha chiesto il patteggiamento ( riconoscendo quindi la colpa ) ed il 16 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi di galera .

    Quello che su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, il 29 marzo 2007 è stato radiato dall’Ordine dei giornalisti , ma che scrive ancora in barba ad ogni regola civile su uno dei comics del salvadanaio ridens ?

    Ullallà ,,, che esempio di civiltà si permette di tacitarmi . Lo ritengo un onore da cotanto giornalista .

  215. fabio scrive:

    Cotanta mongolfiera dia un occhiata in famiglia prima di insultare la gente per bene ,,, il minimo sforzo per poter poi partecipare di diritto alla vita civile .

  216. miriam scrive:

    …..e le colpe dei genitori ricadano sui figli e anche viceversa. toh!!!Vangelo secondo Fabio.
    Per Cherubino.
    Mi scusi, secondo il mio modestissimo parere lei non legge la Bibbia, la “moralizza”. Molto molto pericoloso.

  217. Tommaso Farina scrive:

    E tutto perché ho osato correggere il suo errore di latino…
    Cosa direbbe, se mi azzardassi a rilevare l’uso demenziale della sua punteggiatura o, si parva licet, le sue “argomentazioni” (chiamiamole così, oggi mi sento buono)? :-)

  218. Guit scrive:

    x Gianni B.

    La home page di rifondazione a novembre era intestata con la frase “maschio assassino”.
    I contenuti politici di quel partito poi, non ne parliamo. Discriminazione antimaschile e antipaterna profonda, disumana, addirittura di ordine estetico.

    La sinistra intende creare i presupposti per un genocidio maschile, spesso senza rendersene conto.

    E’ vero che i problemi dei padri non vengono sfiorati da Ferrara, però è la prima voce laica della storia repubblicana che osi una contrapposizione al femminismo.

    L’aparteid maschile riproduttivo è fatto anche di aborto unilaterale e rivendicazione di onnipotenza materna. Le donne moderne non accettano che si metta bocca sul loro grembo perché non sono più disposte a conferire al padre un ruolo genitoriale.

    Il problema dei sessi e l’aborto sono strettamente connessi.

  219. Raffaele Savigni scrive:

    Maurizio Blondet (Effedieffe) è un noto reazionario e antisemita. E’ vero che l’aborto e l’eutanasia sono in contraddizione col rifiuto della pena di morte. Ma questo non giustifica per nulla le “nostalgie” forcaiole di Blondet.

  220. Raffaele Savigni scrive:

    Un certo femminismo esprime una voglia di onnipotenza femminile, speculare peraltro all’onnipotenza del maschio romano che rivendicava il diritto di morte sul neonato e sui figli anche grandi. Vanno rifiutati entrambi: l’onnipotenza del singolo (maschio o femmina) va sostituita da una logica della relazione che valorizzi la dignità di ogni persona, quella della donna, quella del padre e quella del nascituro. Purtroppo la storia procede tra azioni e reazioni, e non è facile trovare un punto di equilibrio. Suggerisco la lettura di un libro di Marco Cavina, pubblicato da Laterza, sulla figura del padre; e degli studi di Paola Ricci Sindoni (filosofa cattolica).

  221. Marco Scanavacca scrive:

    Raffaele Savigni (March 20th, 2008 at 2:26 pm)

    Lei scrive

    “Maurizio Blondet (Effedieffe) è un noto reazionario e antisemita. E’ vero che l’aborto e l’eutanasia sono in contraddizione col rifiuto della pena di morte. Ma questo non giustifica per nulla le “nostalgie” forcaiole di Blondet.”

    Le offese alla persona gliele lascio volentieri, come sempre squalificano chi le fa, non certo chi le riceve. Quanto ai ragionamenti, visto che quelli di Blondet sono spesso “provocatori”, nel senso che provocano l’attivazione del ragionamento di chi le legge, conto prossimamente di richiamarne altre… beninteso, col consenso del nostro ospite.

  222. Guit scrive:

    Tutto il parlare di sacralità della vita rispetto all’aborto è un modo per non parlare dell’aparteid riproduttivo maschile.

    E’ inutile parlare di padre perché per la legge italiana il padre non è un soggetto esistente. Il diritto dell’essere umano maschio, fosse anche solo quello semplice di essere informato di essere padre, in quanto dovere per la donna è considerato inaccettabile.

    Non condivido la tesi della azione/reazione ciclica come ragione di non denuncia e di non lotta conto un sistema patricida.

    Basta considerare l’altro genitore in una condizione di pari dignità, come vuole la Costituzione e come non vogliono i femministi, perché tutta la questione riproduttiva, aborto compreso, assuma un’altra forma.

  223. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavaca, bravo bravo bravo ! che splendido autogol ! e che citatore raffinato ! la condanna a morte di Gesù … proprio il caso più eclatante di quanto possa essere sbagliata una condanna a morte e un tribunale umano !

    e anche citare la frase “TU NON AVRESTI NESSUN POTERE SU DI ME, SE NON TI FOSSE STATO DATO DALL’ALTO” a sostegno della tua tesi, è il classico esempio di fondamentalismo biblico e di ignoranza delle Scritture. Perchè
    1) non può voler dire – pena l’assurdo teologico di una condanna di Gesù giusta – che Pilato era legittimato a fare quello che faceva, ma solo che Dio ha permesso la condanna di Gesù per trarne un bene maggiore, la salvezza degli uomini.
    2) Dio stesso, che comunque non vuole il peccato, mise in guardia Pilato su ciò che stava facendo, tramite i sogni e gli avvertimenti della moglie
    3) Gesù invita Pilato ad ascoltare la verità e si proclama innocente: Pilato avrebbe dovuto trarne le conseguenze, e lo avrebbe fatto se non avesse ceduto alla paura di ritorsioni dei Giudei presso l’imperatore (questo sarebbe il potere che Dio gli ha concesso ? quello di vendere l’innocente per la carriera ?)
    4) Gesù stesso in tutto il Vangelo di Giovanni è mostrato come il Signore (kyrios) che regna proprio mentre sembra perdere, non è arrestato ma si dirige verso la sua gloria liberamente, è il vero giudice durante il processo, nel morire “trasmise la vita” (parédoken to pneuma, tradidit spiritum): si chiama “ironia giovannea” (mai sentito parlarne ?)

  224. Antoine scrive:

    @sessantotto. L’unico merito che hai è di essere rimasto in tema. Per il resto, sappi che “Abort” in tedesco è il termine medico per indicare la soppressione e l’espulsione del feto. Solo nel linguaggio popolare è passato a significare quel che sembra essere a te più famigliare. Puoi non essere d’accordo con l’iniziativa di Ferrara, ma lo squallore dei tuoi argomenti distoglie chiunque dal continuare una discussione in stile… sessantotto. Io c’ero dentro allora, e ne sono uscito indenne. Tu, forse, ne hai soltanto sentito dire, ma pare che lo stile originale lo abbia ugualmente bene assimilato. Zum Wohl!

  225. Francesco Ursino scrive:

    Antoine

    Presumo si stia riferendo a me, visto che sono l’unico “68″ di questa discussione. Cmq, sia quel che sia:

    1) io non ho messo in discussione l’iniziativa di Ferrara;
    2) lasci perdere il 68 che mi è estraneo sia come tempo sia come mentalità… poi creda quello che vuole, ognuno ha i suoi miraggi;
    3) se i miei argomenti sono squallidi volga le pupille altrove oppure ne tiri lei fuori di meglio.

    A meno che non faccia il tifo per il tizio che più sotto ha scritto che impedire la fecondazione dell’ovulo e impedire lo sviluppo dell’embrione sono la stessa cosa oppure che chi non fa sesso e preferisce il celibato è anch’egli “omicida”… Direi che in fatto di squallidume ha trovato un compagno… Auguri a entrambi!

  226. Antoine scrive:

    Per Ursino. Non ce l’avevo con lei. C’un altro “sessantotto” che si presenta con questo nome (attualmente è al n.22, ma in questi blog i numeri non servono più come riferimenti fissi). Sicuramente le è sfuggito. Ma non ha perso gran che…
    Buona Pasqua!

  227. Remo Di Medio scrive:

    Solo oggi, cioè ieri sabato dopo l’intervento del tecnico della Telecom, ha ripreso a funzionare il mio computer per problemi di linea adsl. Sono tornato da poco dalla Veglia pasquale e non ho saputo resistere di consultare il Blog del Dottor Tornielli. Ho appreso così dei fatti di Conegliano e delle minacce contro Pacifico Gammella.
    Spesso, anzi quasi sempre, sono stato in disaccordo con quanto da lui scritto. Ma tutti noi abbiamo il diritto e anche il dovere di dire ciò che pensiamo e di dirlo con assoluta libertà. A Pacifico Gammella esprimo tutta la mia solidarietà e comprensione per quanto ha dovuto soffrire per le minacce ricevute.
    Surrexit Dominus vere, alleluia. Auguri a tutti.

  228. Francesco Ursino scrive:

    Benritrovati!!! Cosa mi sono perso??? :)

    ANTOINE

    Vedo solo ora il suo messaggio e la prego di scusarmi… per il post che le ho scritto… evidentemente ho “contato” male… Mi scuso ancora…

    Saluti.

  229. Gianni B. scrive:

    A proposito, dove sono finiti tutti quei laidi picchiatori abortisti che minacciavano Ferrara? Spariti? Scomparsi? :cool:

  230. Gianni B. scrive:

    Questa è bellissima… da non perdere!

    Secondo voi qual’è l’unico politico italiano che usa l’immagine di Gesù in campagna elettorale? Casini? Buttiglione? Ruini? La Binetti? Guardate il video:

    http://it.youtube.com/watch?v=VYAqWUOMCNs

  231. Francesco Ursino scrive:

    Caro Gianni,
    la notizia dell’uomo “incinto” è vera: a luglio “lui” e sua moglie saranno genitori.

    http://www.effedieffe.com/content/view/2670/180/

  232. marina scrive:

    Sai che hai ragione Gianni B. , il primo socialista della storia è stato proprio GESU.
    Leggendo attentamente le sue parole, le vere parole di GESU,non le interpretazioni di persone venute dopo di lui

  233. Gianni B. scrive:

    Ciao Franc :)
    Allora non è solo diaframma… beh ragazzi, questa è grossa però il “tipo” in questione è ancora una “tipa” con tutte le sue ovaie e i suoi ovociti a posto! Pensa te, rimane incinta questo mostro e la mia dolce mogliettina no, quando si dice l’ingiustizia…eh beh.
    Ripeto quello che ho detto la volta scorsa, un uomo non potrà mai diventare una vera madre biologica, così come una lampadina bruciata non potrà mai ritornare a fare luce o, se preferisci, una bottiglia di lambrusco non potrà mai trasformarsi in una fetta di salame :)

  234. Gianni B. scrive:

    A proposito di Ferrara, perchè non manda un po’ dei suoi cospicui guadagni a questa coppia qui, che è in pratica la realizzazione dei sogni della sua lista elettorale antiabortista? Comodo dire di non abortire, e poi lasciare la gente nella m….
    Cattolici in ascolto, prendete un po’ di 8 per mille e inviate soldi a questa coppia!!! Che aspettate? C’è il link del blog con tutti i riferimenti!

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=238&ID_sezione=274&sezione=Diritto%20di%20cronaca

  235. Mara g scrive:

    Gent.Le Tornielli

    Le scrivo su richiesta Del SANTO PADRE
    Stia calmo e legga attentamente grazie
    Sta dicendomi questo

    Forse mi ripeterò
    ma quello che sto per dirvi vi rimarrà
    Il mondo è la cosa più cara Al Signore
    che ha lasciato in mani vostre
    Ma è possibile che non siate mai d’accordo
    per le fonti sì
    e per il resto no
    Come d’incanto mi trovo a parlar con Mara una teologa scrittrice eccezionale che da 40 anni sta nscosta e ha scritto 92 manoscritti
    eh! sì un record
    Nessuno può biasimarla vedendo questo mondo così sconquassato
    L’intesa sta ad incontrarla per verificar le verità
    E’ giusto è sentito questo sublime sonetto per coloro che sono di udito forti
    Il segreto sta in lei e se non trova il giusto rimane come Lucia con sé
    Questo è tutto Mar
    Grazie Santo Padre Tu sei la mia guida
    per questo mondo a sé

    Portatelo a chi s’indende e lo sapete benissimo
    quale è la via
    grazie grazie mille

    Certificato
    mercoledì 2 Aprile ore 04:34
    Giovanni Paolo II

  236. Alessia scrive:

    Gent.le Tornielli,
    il suo blog sta diventando un ritrovo di svitati.
    Coraggio!

  237. Mele scrive:

    quanta gente esaurita…

  238. Gianni B. scrive:

    @Mara G
    Che cattivo gusto… non offenda Giovanni Paolo II, un grande uomo.

  239. Francesco Ursino scrive:

    Bene, ora Gesù è diventato pure “socialista”… che “carriera” lampo… prima è un uomo qualunque, generalmente più “sveglio” della media degli altri uomini che dice tante belle cose che fanno andare in estasi la gente che lo ascolta (magari sono drogate chi lo sa…), adesso è pure “socialista”… mentre altrove leggevo anche che è “maschilista”. E la nostra “cara” Marina, che approva ogni “verità” a destra e manca a guisa di una banderuola… tranne, ma è ovvio, l’unica che non riesce proprio a tenere salda nel suo cuore di “credente”.

    Chi ha detto che “il mattino ha l’oro in bocca” forse non conosceva la suddetta Marina… ihihihi :roll:

  240. Francesco Ursino scrive:

    Poverini, sono solo da compatire… . :roll:

  241. Francesco Ursino scrive:

    A GIANNI B.

    Che si chiedeva dove fossero finiti i contestatori di Ferrari… eccoli qua… :roll:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=252067

  242. Francesco Ursino scrive:

    Ferrara ovviamente