Un abbraccio a Magdi Allam e un dubbio

[photopress:allam.jpg,full,alignleft]La notte di Pasqua il vicedirettore del “Corriere della Sera” Magdi Allam ha ricevuto il battesimo da Benedetto XVI divenendo cristiano. Ha scelto proprio Cristiano come nome di battesimo. A lui, costretto a vivere sotto scorta, va un abbraccio fraterno e l’augurio di Buona Pasqua.  Vengo al dubbio: viste le posizioni molto forti (e molto contestate) prese da Magdi Allam contro il fondamentalismo e le sue infiltrazioni in Occidente, mi chiedo se fosse davvero opportuno che il battesimo avvenisse in San Pietro con il Pontefice come celebrante. Già il fatto che Allam si sia convertito ha un alto valore simbolico, data la storia del suo protagonista. La celebrazione del Papa nella veglia di Pasqua amplifica enormemente questo simbolismo, la cui portata sarebbe stata ridotta se Allam avesse ricevuto il battesimo nella sua parrocchia, senza le telecamere. Stamattina ho parlato di questo con un amico che occupa un posto di responsabilità in Vaticano di questo mio dubbio: mi ha assicurato che – ovviamente – la portata del gesto era stata tenuta ben presente al momento della decisione. Mi fido dunque della saggezza di chi governa la Chiesa, della decisione del Papa e dei suoi collaboratori.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

204 risposte a Un abbraccio a Magdi Allam e un dubbio

  1. luigi casalini scrive:

    Mi pare una decisione “vessillare” positiva.
    In un mondo di tiepidezza e di prudenza carnale, finalmente una conversione proclamata al mondo intero.
    Luigi C

  2. Gilberto scrive:

    Grazie Magdi,

  3. Alessia scrive:

    Cristo è veramente risorto. Alleluia!
    Un abbraccio a Magdi Cristiano Allam giunto all’approdo.
    Buona Pasqua a tutti.

  4. Federico scrive:

    BUona Pasqua a Voi tutti ,innanzitutto !
    E’ stato un gesto ” coraggioso ” da parte di
    um intellettuale coraggioso : il resto sono
    solo dettagli .
    Benvenuto tra noi !
    Buona Pasqua a Magdi Allam e alla sua Famiglia1
    Federico Rossi

  5. Roma scrive:

    Il fatto che si sia pubblicamente dichiarato cattolico facendosi battezzare e, per giunta dal Papa, è una maniera per chiuder la bocca soprattutto a chi lo ha accusato di essere un burattino nelle mani degli israeliani. Per un vero giudeo o filogiudeo non esiste nulla di peggio del battesimo: anche il peggior regime islamico è, in fin dei conti, preferibile ad una spruzzatina d’acqua. Forse Tornielli ha ragione: il pubblico battesimo di Allam in Vaticano alza la tensione ed avrà conseguenze (che, peraltro, la Segreteria di Stato ha certo ben calolato).

    Ma per Allam questo Battesimo dalle mani del Papa è un duplice lavacro, dell’anima, anzitutto, ma anche dalle ingiuste accuse di zerbinaggio nei confronti di Israele.

  6. michele giovanni bontempo scrive:

    Complimenti vivissimi !
    Aver voluto pubblicizzare il Suo battesimo ha significato dare concretizzazione a quella prova di ‘Testimonianza’ di Fede, tanto desiderata da nostro Signore !
    Una felice S. Pasqua di Risurrezione !

  7. Maurizio D. scrive:

    Non posso che render gloria a Dio… Spero che molti ora islamici diano una occhiata più obiettiva al cristianesimo e si convincano che la Chiesa è veramente il “luogo della salvezza” e la depositaria dell’unica vera fede.

  8. Giuseppe paolicelli scrive:

    la cosa drammatica è che un gesto che per la Chiesa Cattolica non ha nulla di straordinario, per il mondo islamico rappresenta un crimine punibile con la morte. Allam, una persona pacata, umile e gentile, con la quale ho avuto il piacere di parlare in una libreria di Varese, sarà ora, per tutti i musulmani, un apostata! Non è un modo di pensare stupido e retrogrado?

  9. michele scrive:

    Carissimo Magdi,
    ho appreso con ammirazione ed anche stupore la notizia del Suo Battesimo !
    Ora che anche Lei è unito in Cristo, constaterà di persona quanto sia difficile vivere da Cristiani nel nostro mondo ‘occidentale’.
    Che il Suo abbracciare la Fede Cattolica conduca i nostri fratelli musulmani al sincero dialogo ed al sostanziale rispetto tra le Religioni.
    La violenza, infatti, è solo una lampante prova della non certezza del proprio ‘credo’ !
    Un sincero profondo augurio di un coerente cammino di Fede !
    Le auguro ogni bene !

  10. Gianpaolo1951 scrive:

    Trovo inutile commentare o aggiungere qualcosa a quanto ha ben scritto Magdi Cristiano Allam, di cui riporto un passaggio per me molto significativo:

    «… … … Caro Direttore, mi hai chiesto se io non tema per la mia vita, nella consapevolezza che la conversione al cristianesimo mi procurerà certamente un’ennesima, e ben più grave, condanna a morte per apostasia. Hai perfettamente ragione. So a cosa vado incontro ma affronterò la mia sorte a testa alta, con la schiena dritta e con la solidità interiore di chi ha la certezza della propria fede. E lo sarò ancor di più dopo il gesto storico e coraggioso del Papa che, sin dal primo istante in cui è venuto a conoscenza del mio desiderio, ha subito accettato di impartirmi di persona i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo. Sua Santità ha lanciato un messaggio esplicito e rivoluzionario a una Chiesa che finora è stata fin troppo prudente nella conversione dei musulmani, astenendosi dal fare proselitismo nei Paesi a maggioranza islamica e tacendo sulla realtà dei convertiti nei Paesi cristiani. Per paura. La paura di non poter tutelare i convertiti di fronte alla loro condanna a morte per apostasia e la paura delle rappresaglie nei confronti dei cristiani residenti nei Paesi islamici. Ebbene oggi Benedetto XVI, con la sua testimonianza, ci dice che bisogna vincere la paura e non avere alcun timore nell’affermare la verità di Gesù anche con i musulmani. … … …»
    Per l’articolo completo:
    http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_23/conversione_magdi_allam_34d0da06-f8ac-11dc-8874-0003ba99c667.shtml

  11. Alberto Bombino scrive:

    Intendo salutare con grande gioia la conversione del Dott. Allam, questo é un punto d’arrivo molto importante! Gioia, pace e amore. Cordialmente.

  12. gualdo sarna scrive:

    Gentile Andrea, lei scrive:
    viste le posizioni molto forti (e molto contestate) prese da Magdi Allam contro il fondamentalismo e le sue infiltrazioni in Occidente, mi chiedo se fosse davvero opportuno che il battesimo avvenisse in San Pietro con il Pontefice come celebrante.

    Tu l’hai detto!
    disse Gesù e morì sulla Croce!

    La responsabilità della difesa è nostra! Noi che da lui siamo stati ben e coraggiosamente avvertiti! è nostra perché difendendo lui difenderemmo le nostre famiglie e noi!

    Dice Gesù: Se ti vergognerai di me anche io mi vergognerò di te!
    e Lui, il Cristiano, non s’è di certo vergognato!

  13. anna scrive:

    finalmente in un mondo di vili qualcuno ha il coraggio di uscire allo scoperto, di dire a voce alta quello che va detto..e rischiare la vita x i suoi ideali!

  14. Laura scrive:

    Magdi Cristiano Allam, grazie per il tuo coraggio. Sei nel mio cuore e nelle mie preghiere.

  15. Manuel scrive:

    Un augurio di cuore a MAgdi Cristiano Allam, a questo nostro nuovo fratello nella fede do il benvenuto nella nostra comunità di credenti, pragando per lui affinchè il Signore lo protegga e lo sostenga in tutte le prove e i pericoli.

  16. Angelo scrive:

    Che persona straordinaria, Magdi Cristiano Allam! Un esempio per ogni vero cristiano. La sua dichiarazione di fede è commovente e non a caso proviene da un convertito, ovvero da chi ha scelto di essere cristiano. Purtroppo non si può nutrire la stessa ammirazione per tanti, troppi, che lo sono di nome ma non di fatto. La fede vera si manifesta con l’assenza della paura, con un sereno distacco dai beni materiali che sono l’origine della paura stessa e con l’amore per quelli che ci odiano.
    “Chi ama la propria vita la perderà”
    Angelo

  17. Timoteo Bordino scrive:

    Il Battesimo in San Pietro non può essere letto in termini
    di simbolismo più o meno forte. Esso è invece il segno concreto della vicinanza del Padre e Pastore ad un figlio che ha completato un percorso certamente sofferto .E’ il segno concreto di condivisione gioiosa e visibile di una scelta matura

  18. Luisa scrive:

    Rispetto il lungo cammino interiore che ha portato Magdi-Cristiano Allam alla conversione e con lui sono felice per la sua personale rinascita, lasciamo le domande alla porta e rallegriamoci con lui , benvenuto Magdi-Cristiano nella nostra Santa Chiesa.

  19. bencal scrive:

    Apprezzo il coraggio, la coerenza, la perseveranza di Magdi Cristiano Allam, in un momento fra i più cruciali e più belli della sua vita.Ha tentato in tutti i modi (i suoi libri lo testimoniano)di fare accettare a tutti il valore del dialogo e della reciproca accettazione. Da parte musulmana ha trovato tiepide e formali adesioni e tanta diffidenza.Ora ha scelto di continuare a promuovere questo dialogo, inteso a far valere la ragione contro il fanatismo, accettando il messaggio di pace e di amore verso gli altri che viene dagli insegnamenti del Vangelo.
    Mentre mi auguro che la sua voce venga ascoltata con più attenzione e non con reazioni oscurantiste, gli dico con il cuore, benvenuto nella comunità dei cristiani!
    Insieme continuiamo a fare prevalere la legge dell’amore contro la legge dell’odio.
    Dio ti benedica Cristiano Allam.

  20. Marcello scrive:

    Evviva!!
    Il Santo Padre ha battezzato davanti al mondo intero Magdi Cristiano Allam, alla faccia di tante fuffe che tante anime belle cattoprogressiste ci propinano sul dialogo fine a se stesso. Il gradissimo Cardinal Biffi scrisse e disse che non c’è nelle scritture un passaggio che dica di portare la buona novella a tutti meno che ai musulmani. Cristo riguarda tutti ed è l’unica Verità.
    Confesso che il dubbio che è venuto al dottor Tornielli è venuto per un istante anche a me, poi ho pensato che un gesto pubblico come questo è un segnale fortissimo che il Papa ha dato a tanti vescovi e preti che, nella migliore delle ipotesi, sono un po troppo timidi.
    Preghiamo per il nostro fratello Magdi Cristiano, per la Sua vita e per le Sue intenzioni, amorevoli verso l’Italia e la sua civiltà alla quale ha ora aderito completamente.
    Quando ho appreso la notizia ho provato una grande felicità, ho avuto modo di scambiare poche parole con Magdi Allam, ho trovato una persona buona e sensibile mossa dall’amore per la vita, la libertà e la Verità, la Sua conversione ne è la conseguenza lineare.
    Il grandissimo Papa regnante sta facendo con pacatezza cose grandissime, che Dio ce lo conservi a lungo.
    Buona Santa Pasqua a tutti.

  21. Camillo Cresta scrive:

    Abbracciare una nuova fede dovrebbe essere un fatto spirituale. Se il battesimo di Magdi Allam fosse avvenuto in forma più riservata, sarei stato maggiormente coinvolto; come è stato, mi sembra, quasi, uno schiaffo alla sua religione precedente ed una sparata pubblicitaria a favore del Vaticano. Ma questo è solo il mio commento,che
    mi trovo più vicino a Dio in una chiesa disadorna, piuttosto che nello sfarzo d’una cattedrale.

  22. Camillo Cresta scrive:

    Il passaggio ad un’altra religione dovrebbe essere un fatto, esclusivamente, spirituale. Il battesimo di Magdi Allam m’è parso, quasi, uno schiaffo alla sua religione precedente ed una sparata pubblicitaria in favore del Vaticano. Ma questo è il commento di chi si trova più vicino a Dio in una chiesetta disadorna, piuttosto che nello sfarzo d’una cattedrale.

  23. luca acanfora scrive:

    Fieri dei nostri valori mostriamo le nostre scelte senza paura. La liberta’ è il piu’ grande patrimonio che Cristo ci ha lasciato e il nostro grandissimo Papa lo sa bene e lo dimostra. Una conversione non è mai una provocazione ma una scelta di libertà che noi Cristiani abbiamo il dovere di difendere. Sara’ scelta degli altri farci martiri ed eventualmente porgeremo l’ altra guancia,fieri della nostra fede fino alla morte come ci ha insegnato Cristo. E che ci dia il Signore la forza che dimostra il nostro Papa

  24. Luisa scrive:

    Bella e toccante testimonianza di suor Maria Gloria Riva sul percorso che ha portato Magdi Cristiano alla conversione.
    Da leggere sul sito di Cultura cattolica :

    http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=8263

  25. antonio scrive:

    Santa Pasqua di Resurrezione a Cristiano ed a quanti credono in Cristo che oggi ha sconfitto la morte.

    Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

  26. Luca scrive:

    rallegriamoci della bella notizia, frutto dello Spirito santo, preghiamo per il papa e per il nostro nuovo fratello che ha mostrato grandissimo coraggio e ha dato un esempio a tutti (esempio che ovviamente spiacerà ai tanti tiepidi sedicenti cattolici).

  27. Luca scrive:

    che dire invece delle traduzioni del nuovo lezionario, con Gesù morente che “diede lo Spirito”? Suppongo sia una traduzione pedestre di “Spiritum emisit”, roba che in quarta ginnasio verrebbe (o sarebbe stata) cancellata come esempio di traduzione alla lettera che non tiene conto del contesto né della lingua italiana. Dottor Tornielli, ci illumini su questo. Francamente gli pseudointellettualismi di queste traduzioni, che si erano presentate come “maggiormente fedeli” e invece sono solo frutto di elucubrazioni pseudoerudite, mi stanno sconcertando.

  28. Reginaldus scrive:

    Un abbraccio, fratello Magdi Cristiano.E che sia lodata la Santissima Trinità, nel cui Nome sei stato battezzato e introdotto nella Vita di Dio.

  29. Silvano scrive:

    brrrrrr … che abbraccio peloso … e pensare che, tempo fa, qualcuno difese la firma di Camille Eid all’infame elenco contro Magdi Allam …..

  30. enrico da Brescia scrive:

    Benvenuto tra noi cristiani. C’è veramente bisogno di qualcuno che dimostri coraggio e coerenza con ciò che scrive. Congratulazioni ed Auguri da tutta la mia famiglia.

  31. Luigi Corsi scrive:

    Il battesimo pubblico di Magdi Allam e’ giusto. Egli ha infatti fatto una “professione di fede” che, per il suo stesso significato, lo pone esplicitamente nella comunuita’ catecumenale. E’ ora che i cattolici si scrollino di dosso gli stupidi complessi di inferiorita’ e – come per i musulmani – dichiarino apertamente la loro fede. Dio ti benedica Magdi Cristinao Allam! Luigi Corsi

  32. Domenico Caponi scrive:

    Sono semplicemente strafelice: per il coraggio, del quale mai avevo dubitato, suo, di Magdi Cristiano, e di questo straordinario Pontefice. Prego Iddio che ce lo conservi a lungo. Quanto al dubbio, capisco. Ma è la Provvidenza che suggerisce tempi e modi. Buona Pasqua a tutti!

  33. Jadranka scrive:

    Caro fratello in Cristo , ringrazio Dio per il grande dono
    della tua conversione e il coraggio di seguire Gesu’ . Dio ti bendica e ti protegga.
    Prego per te.
    Jadranka H. Medjugorje , BiH

  34. Jadranka scrive:

    Caro Magdi Cristiano
    Buona Pasqua e Dio ti benedica!
    Un abbraccio
    Jadranka H.
    BiH

  35. Osvaldo scrive:

    Condivido le perplessità. Al di là della gioia che può farci provare questa vicenda, troppe sono le motivazioni che nel caso specifico avrebbero suggerito una maggiore prudenza.
    Saluti

  36. Francesco scrive:

    Leggo la bella notizia sulla conversione dı Allam mentre mı trovo ad Istanbul. Stamani sono stato alla toccante liturgia del giorno di Pasqua nella cattedrale cattolica dı rito armeno, affollata di cristiani: ımmagino quanto a loro, estrema minoranza tra gli islamici, faccia piacere del coraggio che ancora una volta il Papa dımostra.

  37. carlo scrive:

    I miei più sinceri auguri di Buona Pasqua a Cristiano Magdi Allam, chissà che altra gente di buona volontà lo segui presto su questa strada.
    Carlo

  38. paola bertolli scrive:

    Caro Magdi Cristiano
    benvenuto nella nostra grande famiglia.
    La stimo enormemente e la seguo da tanto, la mia stima non è cambiata… solo ora La sento mio fratello.
    Che Dio La benedica e La protegga.

    Le voglio raccontare il gesto più bello che mi è capitato in questi giorni: la mamma di una mia alunna marocchina di religione islamica mi ha stretto la mano augurandomi Buona Pasqua.Queto gesto mi ha fatto bene come una carezza. Lavoriamo perchè questi gesti di pace si moltiplichino sempre più. Auguri di cuore!
    paola

  39. Fabiola scrive:

    Anch’io, per un attimo, ho avuto paura. Per lui, per il Papa, per tutti quelli che lo hanno accompagnato in questo passo. Poi ho provato a rivestire quell’emozione di riserve “sagge” circa l’opportunità di un gesto così dirompente. Infine mi sono affidata alla sapienza della Chiesa. E ho gioito di un evento che manifesta la gloria, anche terrena, di Cristo.

  40. Federico Catani scrive:

    Onore al coraggio di Magdi Cristiano Allam e di Papa Benedetto XVI!
    E sia ringraziato Dio!

  41. gisella scrive:

    Sono contenta.
    La Testimonianza di Fede e di Coraggio, ci viene da un uomo che sa perfettamente di rischiare la propria vita….e noi, che abbiamo ricevuto il battesimo da piccoli, che ci chiamiamo cattolici, abbiamo paura ad esporre il crocifisso nei luoghi pubblici; cerchiamo pseudonimi ridicoli per il Natale di Cristo, chiamiamo le vacanze natalizie, vacanze d’inverno…..
    Finalmente qualcuno, che può farci vergognare di essere semplicemente dei codardi e che ci fa capire che, se non abbiamo il coraggio di comportarci da cristiani, NON DOBBIAMO definirci tali.
    Grazie Magdi Cristiano per questa lezione di VITA.
    Chi non ha il coraggio delle proprie scelte e della verità, non è degno della fiducia di nessuno.
    Grazie Signore per questo esempio che si compie per opera Tua.

  42. peccatore scrive:

    Caro Andrea, condivido la tua perplessità e mi affido al buon senso di chi ha permesso questa soluzione.

    Il Corriere è a Milano, ma evidentemente Milano non bastava. L’impressione è di aver privilegiato un impatto mediatico che mette un po’ in ombra la stessa bellezza della conversione del catecumeno, che per Dio sarebbe stata vera anche se più discreta. E, tutto sommato, tale impatto mediatico potrebbe essere a saldo negativo.

    Quanto al battezzato, intelligente e coraggioso, molti aspetti della sua biografia ne fanno anche un coacervo inestricabile, immanente e trascendente, di slanci, contraddizioni e chiaroscuri. L’ambiente che frequenta non è tra i meno ostili ai cristiani, salvo utilizzarne talora le vicissitudini per accreditarsi presso gli stessi.

    Mi accorgo di poter sbagliare. Nostro Signore Gesù ci dice a: di non giudicare i cuori del prossimo (questo tocca solo a Lui); b: di giudicare le opere. Vedremo. Il battesimo è un sacramento bellissimo, un dono che cambia la vita. Allelujah!

  43. enrico fassio scrive:

    Leggendo Magdi Allam non riesco a restare indifferente di fronte all’irrazionalità delle sue ‘logiche’ deduzioni ed argomentazioni monocordi. Che, probabilmente, gli hanno giovato, in passato, il raggiungimento di una poltrona da vice direttore e, oggi, un improvvido battesimo papale.

  44. marina scrive:

    Riassunto delle prove di Genocidio intenzionale nelle scuole residenziali canadesi

    Articolo II: L’intenzione di distruggere, integralmente o parzialmente, un gruppo nazionale etnico, razziale o religioso; vale a dire le popolazioni indigene non-cristiane del Canada.

    Lo scopo fondante a monte delle oltre cento scuole residenziali indiane, edificate in Canada in base a leggi governative ed amministrate dalle chiese cattolica e protestante, era il deliberato e costante sradicamento delle popolazioni indigene e della loro cultura, nonché la conversione forzata al cristianesimo di tutti i nativi sopravvissuti. L’intento fu enunciato nel Gradual Civilization Act del 1857 nel Canada superiore e, precedentemente, la legislazione ispirata dalla chiesa che definiva la cultura indigena inferiore, privò la popolazione nativa della cittadinanza e la subordinò in una categoria legale separata dai non-indiani. Questa legge servì come base per il Federal Indian Act del 1874, che ribadì l’inferiorità legale e morale degli indigeni ed istituì il sistema delle scuole residenziali. La definizione legale di un indiano in quanto “individuo selvaggio, privo della conoscenza di Dio e di qualsiasi stabile e chiaro credo religioso” (Revised Statutes della British Columbia, 1960) fu coniata da queste leggi e persiste fino ai giorni nostri.

    Allora come adesso, gli indigeni erano considerati legalmente e concretamente come non-entità nella loro terra e, di conseguenza, intrinsecamente sacrificabili.

    Queste intenzioni genocide furono riaffermate di frequente nella legislazione governativa, nelle dichiarazioni della chiesa nonché nella corrispondenza e nei documenti dei missionari, agenti indiani e funzionari delle scuole residenziali (vedere la sezione documenti). Naturalmente si trattava esattamente della ragione d’essere dell’invasione cristiana nei territori tradizionali dei nativi, sanzionata dallo stato e dal sistema delle scuole residenziali, che venne istituito all’apice dell’espansionismo europeo negli anni ‘80 dell’ottocento e proseguito fino al 1984.
    Lo scopo era per definizione il genocidio, in quanto pianificò e portò avanti la distruzione di un gruppo etnico e religioso: tutti quegli indigeni che non si fossero convertiti al cristianesimo ed estinti culturalmente. I nativi non cristiani erano il bersaglio dichiarato delle scuole residenziali che, sotto la maschera dell’istruzione, praticavano una pulizia etnica di massa.
    Inoltre questi “pagani” erano oggetto dei programmi di sterilizzazione finanziati dal governo, eseguiti in ospedali gestiti dalla chiesa e sanatori per la tubercolosi della costa occidentale (vedere articolo IId).

    Secondo un testimone oculare, Ethel Wilson di Bella Bella, BC, un certo George Darby, medico missionario della Chiesa Unitaria, fra il 1928 ed il 1962 sterilizzò intenzionalmente indiani non-cristiani presso l’R.W. Large Memorial Hospital. Nel 1998 la signora Wilson, ora deceduta, dichiarò:
    “Nel 1952 il dottor Darby mi riferì che l’Ufficio Affari Indiani di Ottawa lo pagava per ogni indiano/a che sterilizzava, in particolare se costoro non frequentavano le chiese. Centinaia delle nostre donne furono sterilizzate dal dottor Darby solatanto perché non andavano in chiesa.” (Testimonianza di Ethel Wilson di fronte al Tribunale dell’Associazione Internazionale per i Diritti Umani delle Minoranze Americane [IHRAAM], Vancouver, BC, 13 giugno 1998).
    Secondo Christy White, cittadina di Bella Bella, la documentazione relativa a queste sterilizzazioni, finanziate dal governo ed eseguite presso l’R.W. Large Memorial Hospital, venne intenzionalmente distrutta nel 1995, subito dopo il pubblicizzato avvio di un indagine della polizia relativa alle atrocità commesse nelle scuole residenziali della British Columbia. Nel 1998 la signora White affermò:
    “Ho lavorato presso l’ospedale di Bella Bella e so che Barb Brown, uno degli amministratori, in due occasioni gettò in mare i documenti realtivi alle sterilizzazioni, alcuni dei quali furono ritrovati sulla spiaggia a sud della città. Questo avvenne nella primavera del 1995, subito dopo che i poliziotti avevano avviato la loro indagine sulle scuole. Stavano coprendo le tracce. Tutti sapevamo che Ottawa finanziava le sterilizzazioni, ma ci fu detto di tacere sulla questione.” (Testimonianza di Christy White resa a Kevin Annett, 12 agosto 1998).

    Nella British Columbia la legge che consentiva la sterilizzazione di qualsiasi ospite delle scuole residenziali fu approvata nel 1933 mentre in Alberta nel 1928 (vedere “Sterilization Victims Urged to Come Forward” di Sabrina Whyatt, Windspeaker, agosto 1998). Il Sexual Sterilization Act della British Columbia autorizzava il preside di una scuola a consentire la sterilizzazione di qualsiasi nativo si trovasse sotto la sua responsabilità ed egli, in quanto tutore legale, poteva far sterilizzare qualsiasi bambino nativo. Tali sterilizzazioni venivano di frequente attuate nei confronti di interi gruppi di bambini indigeni quando questi avevano raggiunto la pubertà, in istituti quali la Provincial Training School di Red Deer, in Alberta, ed il Ponoka Mental Hospital (dal colloquio della ex infermiera Pat Taylor con Kevin Annett, 13 gennaio 2000).

    Di analoga rilevanza storica è il fatto che il governo federale canadese approvò la legislazione nel 1920, rendendo obbligatorio che tutti i bambini indigeni della British Columbia – la cui costa occidentale era l’area meno cristianizzata del Canada – frequentassero le scuole residenziali, nonostante il fatto che lo stesso governo avesse già riconosciuto che il tasso di mortalità dovuto a malattie trasmissibili fosse più elevato proprio in queste scuole e che, durante la permanenza in quei luoghi, i bambini indigeni presentavano una “costituzione così indebolita da non avere alcuna vitalità atta a contrastare le malattie” (Comunicazione di A. W. Neill, agente indiano della costa occidentale, al ministro per gli affari indiani, 25 aprile 1910).

  45. marina scrive:

    Omicidi

    Secondo i testimoni oculari, nelle scuole residenziali erano prassi comune omicidi anche più palesi. Tali testimoni hanno descritto bambini che venivano picchiati e lasciati morire di fame, scaraventati fuori dalle finestre, strangolati e buttati giù per le scale a spintoni o a calci sino a morirne. Questi omicidi avvenivano in almeno otto scuole residenziali, gestite dalle tre principali chiese confessionali, nella sola British Columbia.

  46. marina scrive:

    Esistono riscontri a indicare che l’attiva collusione fra polizia, funzionari dell’ospedale, medici legali, agenti indiani e perfino capi indigeni ha contribuito ad occultare tali omicidi. Gli ospedali locali, in particolare i sanatori per la tubercolosi collegati alla chiesa unitaria e a quella cattolica romana, hanno svolto la funzione di “discariche” per i cadaveri dei bambini ed hanno regolarmente fornito certificati di morte falsi per gli studenti uccisi.

  47. Eufemia Budicin scrive:

    Mi sembra che Magdi Allam viva in un paese vicino a Roma, per cui è normale la cerimonia non si sia svolta a Milano (a parte considerazioni su chi governa quella diocesi). E comunque il Corriere oggi ha pubblicato una Calendario, particolarmente adatto al clima pasquale, del solito Luzzatto.

    “CALENDARIO di SERGIO LUZZATTO
    I deicidi di Papini
    Ristampata da Vallecchi (lo stesso
    editore che ne pubblicò la prima edizione, alla vigilia di Pasqua del
    1921), è recentemente tornata disponibile in libreria la Storia di
    Cristo di Giovanni Papini. Si tratta di un classico della letteratura
    cattolica italiana del Novecento: grande successo fin dal tempo
    dell’uscita, non foss’altro per la forza di una scrittura icastica,
    quasi espressionistica. Come nelle pagine sulla flagellazione, con il
    «brulicame giudaico» raccolto sul Golgota, «le vecchie dai nasi
    maligni», i «ceffi ululanti» delle «bestie accalcate», «i musi
    annusanti, i colli nodosi, i nasi gobbi e uncinati, gli occhi predaci
    che sbucano dai sopraccigli setolosi», l’«implacata cainità» del popolo
    deicida. In qualche modo, la Storia di Cristo di Papini può valere a
    tutt’oggi da lettura istruttiva. Del resto, Joseph Ratzinger in persona
    — Benedetto XVI — l’ha definita uno dei «libri entusiasmanti» su Gesù
    che riempirono la sua giovinezza, nella Germania del Terzo Reich.”
    Auguri a tutti.

  48. natan scrive:

    Non vedo niente di male nella scelta del fratello Magdi Cristiano Allam a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella “madre di tutte le veglie”.Il coraggio di Magdi e di benedetto XVI°,è lo stesso che hanno dimostrato molti cattolci abiurando la loro fede e convertendosi all’Islam oppure la buddismo. Una sola differenza: la conversione di Allam sta facendo tanto rumore, le altre conversioni passano nell’ordinarietà.

  49. Areki44 scrive:

    Appena ho appreso la notizia del battesimo di Magdi Allam ho trasalito di gioia. Sono contento per questo fratello Cristiano. Sono contendo per le sue parole coraggiose e anche per la scelta di dare visibilità al fatto. Ammiro sempre più il Santo Padre Benedetto XVI. Caro Andrea questa volta non sono daccordo con te… esiste o non esiste la libertà religiosa? O c’è una morale che si applica ai cristiani e una diversa che si applica nei rapporti con l’Islam…
    Grazie Signore per aver scosso le coscenze di tanti cristiani… in pantofole che hanno dimenticato LO SCANDALO DELLA CROCE.

  50. Michele scrive:

    Buona Pasqua ad Andrea ed a tutti voi, buona Pasqua a Cristiano.
    Secondo voi la risonanza della conversione di Allam non è stata voluta per dare un segnale forte agli evangelizzatori, che non devono più nascondersi ma diffondere il Verbo con coraggio e schiettezza? La Buona Novella va annunziata non sussurrata.

  51. Cherubino scrive:

    fermo restando che non ci si può che rallegrare per il battesimo di Cristiano Magdi Allam, penso debba essere chiaro che il sacramento ricevuto e tanto il modo in cui gli è stato amministrato debbano essere considerate una “benedizione” delle sue posizioni personali. E’ lui che con il sacramento accetta Gesù e il magistero della Chiesa, non è la Chiesa che da domenica accetta il magdi-pensiero come parte del magistero.
    Il battesimo ricevuto indica che le sue convinzioni non costituiscono peccato, non che siano giuste o esenti da errore.
    Poi, il fatto che il sacramento sia stato amministato dal papa, non conoscondone le motivazioni credo sia un fatto irrilevante. E tale credo debba restare.

  52. Cherubino scrive:

    scusate, ho dimenticato il non :
    penso debba essere chiaro che il sacramento ricevuto e tanto più il modo in cui gli è stato amministrato NON debbano essere considerati una “benedizione” delle sue posizioni personali.

  53. Pinuccio scrive:

    Carissimo Andrea, carissimi amici, una conversione, silenziosa o amplificata mediaticamente, è sempre un fatto positivamente traumatico, da leggere con rispetto, con fiducia e anche con un pizzico di orgoglio cristiano, a dimostrazione che tutto è possibile a Dio, che ancora e sempre Dio lavora accanto all’uomo per aiutarlo a vivere nel migliore dei modi. L’opera non solo creatrice di Dio ma redentrice dell’Onnipotente è stata sempre tesa ad illuminare, piuttosto che ad illudere. Nell’illuminazione della Pasqua era giusto che Magdi Christiano Allam fosse rivestito di quesi segni visibili che sono i sacramenti. La opportunità o meno avanzata da Andrea, secondo me non ha ragione di essere, perchè ogni sacramento, soprattutto quello che ci da carattere, e mi riferisco alla Cresima, è quello stesso con cui si diventa soldati di Gesù Cristo, quindi testimoni, araldi, fino al martirio per Cristo. Il silenzio avrebbe fatto bene o non ha forse, scosso la coscienza dei tanti cattolici assopiti nel caldo delle loro comodità, agi, franchezze domestiche e domiciliari? Oggi, sono molti i mezzi di comunicazione che hanno riportato la notizia, facendole fare il giro del mondo. ieri, nei secoli scorsi, tanta merce multimediale non eisteva, pertanto, nessuno avrebbe aputo della conversione di san Paolo, di sant’Agostino, se non fossero stati gli stessi protagonisti a lasciarci traccia. Che differenza c’è tra ieri, quando qualcuno ha parlato di se stesso, come di un persecutore di Cristo e poi ha raccontato della sua conversione? Che differenza c’è tra il donnaiolo e peccatore Agostino di Ippona, approdato alla fede cattolica, grazie, forse, anche alle lacrime versate da quella sua santa madre Monica? La notizia, come ogni cosa, è frutto del proprio tempo. Non è il caso di sottigliare troppo sulle opportunità, pericoli, rischi. Io, durante la messa di Pasqua ho pregato per questo nuovo figlio di Dio, fino alla commozione, alle lacrime. Per la gioia, perchè si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte che non per novantanove giusti. Ho pregato il Signore perchè lo protegga, perchè protegga il nostro santo e sommo pontefice, perchè la barbarie delle aggressioni possa avere termine, e perchè molti cristiani e cattolici acquistino o riacquistino il coraggio di essere testimoni della verità, della speranza, della fede. A cominciare da me stesso.

  54. marina scrive:

    tanta commozione per una conversione ,che a me sembra più opportunistica che convinta,
    ma neanche una parola o una lacrima per tutti quei bambini indiani del Canada, uccisi da sacerdoti e suore cristiani, non una condanna da parte dei “cosiddetti” cattolici cristiani ,sulle sterilizzazioni di massa, fatte agli indiani ,maschi e femmine che non volevano convertirsi al cristianesimo.

    Era questo che intendeva dire Gesù Cristo, quando disse: diffondete la mia parola nel mondo ??

    Non disse : ama e rispetta il prossimo tuo come te stesso??

    Ma non vi vergognate??

    gli islamici sono crudeli, e i cattolici ??

  55. Mauro Matte scrive:

    Cio’ che non riusci a Francesco con il Saladino,al tempo delle Crociate, oggi e’ riuscito al Santo Padre Benedetto XVI, che ha letteralmente fatto nascere l’amore di Nostro Signore nell’animo dell’amico Magdi Cristiano. Caso eccezionale? Si, ma proprio per questo: non era mai accaduto! Che lo Spirito Santo illumini sempre questo n ovello Cristiano e ne faccia un autentico baluardo per i nemici della Chiesa.

  56. Luciano Baroni scrive:

    Caro Tornielli e altri, non possono esserci dubbi sulla scelta di Magdi Cristiano Allam, nè sulla scelta di Benedetto XVI° e dell’insieme di chi conduce nel Mondo, ed a Roma, il Vaticano.

    Dobbiamo avere “dubbi” noi Cattolici, quando vediamo che nell’Islam di dubbi non ne hanno tutti i giorni in cui ci presentano le violenze, le coercizioni e gli assassinii di Cattolici e non ?

    Doveva avere “dubbi” il Santo padre, forse ?

    No, nessun dubbio nè per Magdi Cristiano nè per Benedetto, nè per noi.

    Quelli, i dubbi che servono ai gossipari, lasciamoli proprio a loro che spesso sono Atei.

    Che si trovano anche dove Magdi Cristiano mette i suoi scritti per tutti coloro che, Cattolici e non, spendono la loro vita tra le tante cose, nella ricerca delle Verità.

    Magdi Cristiano e tanti di noi, il primo passo l’hanno compiuto.

    Spero in una Buona Pasqua per tutti, ieri, e un lunedì dell’Angelo foriero di Verità e Valori e Bene.

  57. Luciano Baroni scrive:

    Per Marina.

    Normalmente, cosa che Lei dimentica, quando si scrive qualcosa di non propria opinione in qualsiasi sito o gruppo di discussione, si mette un riferimento specifico a dove lo si è letto, da dove si è preso, un link o qualsiasi cosa che permetta una verifica.

    Una domanda sola, fuori da quanto ho scritto sopra : In Cina, dove di fatto c’è l’obbligo di aborto se si ha più di un figlio e se si sa che il nascituro è femmina, chi “gestisce nel 2008 e non un secolo fa”, questa situazione ?

    In India, era al potere politico e di gestione del Paese la Chiesa Cattolica, per non dire altre, quando si decise di sterilizzare uomini e donne negli anni a cavallo del 1960 e 1970 ?

    Se l’Umanità si evolve, quando si “denunciano” scelte sbagliate del passato, se vere, quando la Storia ci insegna, per non commettere ancora nel futuro, “i sacrifici per idolatrare gli Dei”, in questi anni dei fatti di cui ho scritto, che ruolo ha avuto un Cattolico o la Chiesa Cattolica nel suo insieme, oggi ?

    Evolva anche Lei, per cortesia.

  58. Anonimus scrive:

    Le conversioni in cui credo non sono quelle che hanno bisogno del suono delle fanfare (leggo da altro blog)

  59. Luisa scrive:

    Ho esitato, Marina, prima di scrivere questo post, avevo in effetti detto che non discuterei con lei, visto la sua continua e eccessiva agressività, apro dunque una piccola parentesi che chiuderò rapidamente.

    Ho osservato, Marina, che non ha saputo, voluto nemmeno rispettare la tregua pasquale.
    È così grande il suo odio ? Il suo malessere interiore ?
    Nemmeno la domenica di Pasqua, questo giorno di gioia, luce, amore, e speranza, per noi cristiani, lei può sospendere la sua agressività ?
    Si rende conto di quanto lei si stia ridicolizzando ?
    Forse c`è chi avrà la pazienza di leggerla e forse anche di risponderle, io mi sono fermata alla terza riga .
    Non credo che questo blog sia un vomitorium, dove ciascuno possa venire svuotare i suoi problemi, un blog terapeutico,,,,come una catarsis….o allora siamo in presenza di una volontà dichiarata di sporcare ciò che è bello, pulito, oscurare ciò che è luminoso.
    In questo giorno della più grande Luce, del più grande Amore, della più grande Gioia, la sua scelta di venire qui per svuotare un pò del suo astio non le fa onore.
    Non ce ne voglia se diamo più importanza alla conversione di Magdi Cristiano Allam, che alle sue requisitorie .
    Abbiamo oramai capito tutti che lei sola sa che cosa Gesù Cristo voleva , che lei è depositaria della sua verità. Nessun problema se questo può renderla felice, allora prenda cura nella sua vita quotidiana di essere quel testimone di Cristo come lei lo intende e ci lasci noi e la Santa Chiesa avere un altro sguardo, un`altra lettura, un`altra pratica della nostra fede, un`altra testimonianza.

    Christus resurrexit ! Alleluia!

  60. Pipìta Del Monte scrive:

    NOBILISSIMA MARINA DELLA POLVERE,

    ritengo farLe cosa utile nel suggertirLe , acciocchè Ella possa dirimere i Suoi angosciosi dubbi,di consultare nella materia delle Sue cogitazioni l’opera omnia del caro Pasqualardo De Pilisovinis raccolta sotto il titolo “De’ Quadrupedi Raglianti”.

    In essa Ella sicuramente troverà quanto Le occorre per concettualizzare le Sue profonde cogitazioni, segnatamente nel capitolo 726^ dedicato all” ELIMINATIONE PER VIA NATURALE DELLE BIADE”.

    Graziosi omaggi.

  61. Rosario scrive:

    Grazie Magdi,un abbraccio,che il Signore ti benedica, Alleluia!

  62. marina scrive:

    Debbo dedurre allora ,dalle vostre risposte, che avete uno strano concetto della religione cattolica, e non sapete neanche perchè DIO ha mandato suo figlio sulla terra.

    non uccidere, è scritto nei comandamenti.

  63. marina scrive:

    EBREI

    Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate ad incendiare le sinagoghe ebraiche.

    A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga ad esser incendiata nel 388, per ordine del vescovo di Kallinikon, sorgeva in Persia, presso l’Eufrate (DA 450).

    Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù, ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini (DA 454).

    Nell’anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo (DA 453).

    1096: all’inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms (18/5/1096), Magonza il 27/5 (dove furono trucidati 1100 ebrei), Colonia, Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz, Ratisbona, Praga (EJ).

    Parimenti, all’inizio della seconda Crociata (1147), nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse centinaia di ebrei (WW 57).

    In occasione della terza Crociata (1189-90) avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra (DO 40).

    1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici (DO 41).

    1257 e 1267: eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton, Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime (DO 41).

    1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o uccisi in Boemia (DO 41).

    1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf, in Baviera, l’isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città bavaresi, nonché in Austria e in Polonia. (DO 41).

    1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo, complessivamente 2000 persone (DO 41).

    1349: in oltre 350 città della Germania vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le vittime conclamate della Roma imperiale (DO 42).

    1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica (DO 42).

    1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell’arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi (DA 454).

    Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall’età di dieci anni,erano stati costretti a portare sull’abito un “segno d’infamia” colorato: era l’origine storica della futura “stella giudaica” dell’era nazista.

    1492: nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell’ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna.

    1648: in Polonia, durante i famigerati “massacri di Chmielnitzki”, vengono sterminati circa 200.000 ebrei. (MM 470-476).

    A questo punto, mi sento male, perché con questo ritmo si prosegue – secolo dopo secolo – su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43).

  64. marina scrive:

    ATROCITÀ DELLE CHIESE NEL XX SECOLO

    CAMPI DI ANNIENTAMENTO CATTOLICI

    TERRORE CATTOLICO IN VIETNAM

    VIRUS CATHOLICUS

    MASSACRI IN RUANDA

    CAMPI DI ANNIENTAMENTO CATTOLICI

    È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c’erano solamente i campi di concentramento nazisti.

    In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!

    Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di “Bruder Tod” (“Sorella Morte”). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. – Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV).

    (Aggiunta dell’Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si invengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

    TERRORE CATTOLICO IN VIETNAM

    Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei Vietnamiti non buddisti era cattolica) vaste campagne di propaganda anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col sostegno della lobby cattolica a Washington, e con l’appoggio del cardinale Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana – il quale avrebbe in seguito definito le truppe americane in Vietnam come “truppe di Cristo” – venne progettato un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem (MW 16 ff)

    Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e d’ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddisti, o i villaggi a maggioranza buddista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l’unica religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica.

    L’isteria anticomunista si scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa “caccia alle streghe” dell’era di McCarthy.

    Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva:

    “Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento”

    Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in “custodia cautelativa” migliaia di dimostranti e di monaci buddisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddisti si diedero fuoco pubblicamente.

    (Nota bene: qui i buddisti davano fuoco a se medesimi, laddove i cristiani hanno piuttosto la tendenza ad incenerire il loro prossimo; su questo, vedasi anche l’ultimo capoverso).

    Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in cui da tempo ormai languivano anche cristiani protestanti e persino cattolici – si erano organizzati in autentici campi di sterminio. Si stima che in questo periodo di terrore (dal 1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno 24.000 persone, che fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono le persone incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero ristrette in campi di concentramento o di prigionia (MW 76-89).

    Per appoggiare un tale governo, inoltre, nel corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani dovettero lasciare la loro vita.

    VIRUS CATHOLICUS

    Il primo luglio 1976 morì la 23enne studentessa tedesca di pedagogia Anneliese Michel, lasciandosi morire, nel senso letterale del termine, per fame. Da mesi essa era stata colpita da visioni e apparizioni demoniache; non solo, ma per lunghi mesi due sacerdoti cattolici – con l’autorizzazione ufficiale del vescovo di Würzburg – avevano tormentato la povera ragazza con esorcismi e presunte pratiche antidiaboliche. Quando morì nell’ospedale di Klingenberg, il suo corpo era tutto solcato da cruente ferite. I suoi genitori, entrambi fanatici cattolici, vennero condannati a sei mesi di carcere per omissione di soccorso, specialmente per non aver chiamato alcun medico. Ma neanche un religioso venne indagato e punito per questo. Al contrario! La tomba della sventurata Anneliese Michel è fatto oggetto di pellegrinaggi da parte di fedeli cattolici (ricordiamo che nel Seicento la città di Würzburg era malfamata per le numerosissime esecuzioni di streghe sul rogo).

    Questo caso non è che la punta dell’iceberg di tale diffusa e pericolosa superstizione e si é risaputo solo in conseguenza del suo tragico esito (SP 80).

  65. marina scrive:

    A questo punto, chi odia e chi ha odiato i diversi…

    Io, che non faccio altro che portare all’attenzione,del pubblico cattolico, questi genocidi , affinchè la si finisca una volta per tutte di uccidere chi non la pensa come noi???

  66. ANTONIO scrive:

    CRISTIANI SI NASCE E NON SI DIVENTA- MAGDI CRISTIANO ALAM E’ NATO CRISTIANO, PER SENTIMENTI, INTELLIGENZA E NOBILTA’ D’ANIMO – LA SUA NON E’ STATA UNA CONVERSIONE. CON IL BATTESIMO NON HA FATTO ALTRO CHE CONFERMARE LA SUA CRISTIANITA’ DELL’ANIMO.

  67. forzajoseph scrive:

    Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Avevo già capito tutto, caro Cristiano Allam, quando l’ho vista in piazza san Pietro al Papa-Day, e stringendole la mano ho avuto la percezone che lei fosse già uno di noi.
    Auguri in Cristo risorto, pregheremo per lei, e saremo pronti a difenderla!

  68. Ermes Uguccioni scrive:

    Gentilissimi,
    riporto di qua un mio commento ad un articolo sul tema, sempre del Giornale:

    Fermo restando che sono fondamentalmente d’accordo con l’autore, noto ahimè, un errore comune a tanti, specie fra i religiosi più intransigenti (non necessariamente istruiti). Cito: “a 56 anni, ha «abiurato» l’islam per abbracciare la fede cattolica.” Purtroppo, non di fede si tratta bensì di religione. E’ un problema di tanti, la confusione tra le due cose. La Fede, è Una sola, come Una è la Divinità. Essa è dono di Dio, appunto, e la si ha oppure non la si ha. La religione è il modo in cui preghiamo, testimoniando la nostra Fede. Quindi si può parlare di abiura solo in senso lato (e praticamente mai di apostasia). Essere Credenti, avere cioè Fede, significa osservare il Primo Comandamento. Essere Praticanti, cioè praticare una Religione, è osservare il Quarto Comandamento. Perchè la Religione dipende dalla nostra tradizione. Quindi non è necessariamente che rinneghi tuo padre e tua madre, se ad un certo punto cambi pratica. E’ nella logica delle cose. Non sta scritto, lascerai la casa di tuo padre, e costruirai la tua casa di pietra e la tua casa di carne? Se scegli una sposa di un’altra religione, o se vivi in un ambiente diverso da quello in cui sei nato, purchè continui a testimoniare la tua Fede nell’Unico Dio, non costituisce peccato. Se tuo padre terreno ne è dispiaciuto, allora devi cercare di riconciliarti con lui, fargli comprendere che non è per suo dispetto che hai preso un’altra strada, perchè comunque porta anch’essa al Padre celeste. Il solo Tafkir (infedele), è colui che ha rinnegato la Fede. E ne esistono tre tipi. Colui che non ha mai visto la strada (e dovere tuo, è illuminarlo, dovere dell’evanghelio,vale per musulmani e cristiani). Colui che ha perso la strada, perchè oppresso dai dolori della vita. La porta deve essere sempre aperta per lui, la decisione la prenderà alla fine dei tempi Dio stesso, non è affar nostro. E colui che ha scelto l’Erratuum, la via sbagliata, cioè ha rinnegato tout court la Fede, per volgere al male. E’ colui che un tempo avremmo chiamato un ateo odiatore, oppure un satanista. E per costoro, la Parola ha sempre detto di combatterli. Con la parola, o con la spada. Quanta differenza quindi, con quanto affermano certi pseudo integralisti. E.U.

    Spero vi dia motivo di riflessione, almeno a qualcuno.
    Cordialmente,
    E.U.
    PS:
    Per la signora/ina Marina.
    Non credo occorra un elenco delle malefatte della Chiesa Cattolica dal V secolo ad oggi, per sapere che in tema di rapporti tra le religioni la Via Crucis è stata tormentata da entrambe le parti.
    A giudicare da come la Cina apprezza i cattolici, si comprende come la reazione in Vietnam fosse dettata dalla paura.
    Lo stesso è valso in molti altri casi.
    Eccezione fa solo la conquesta in America, a sud come a nord, in quanto essa fu frutto soprattutto della deviazione di una classe dirigente ecclesiale cattolica, che era pappa e ciccia con i nuovi “padroni” bianchi.
    Spagnoli,francesi e inglesi.
    Prima o poi ne riparliamo più diffusamente, ora se non le spiace, vado a mangiare, prima di rovinarmi l’appetito leggendola.
    Comunque, sappia che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI han fatto almeno ammenda e si son scusati degli arrori del passato.
    I vari Imam no.

  69. Giorgio Bernardelli scrive:

    Grazie Andrea per l’onestà con cui hai dato voce al tuo dubbio, che personalmente condivido.

    In discussione non c’è la sincerità del cammino di Allam. E nemmeno la pubblicità data al gesto: affermare – anche con un gesto molto evidente – il diritto alla libertà religiosa per chi è nato in un contesto musulmano, è una sfida cruciale in questo nostro tempo (anche se bisognerebbe ricordare un po’ di più che anche altrove la libertà religiosa è pesantemente violata, ma questo è un altro discorso).

    Il punto vero, però, è un altro. Mi chiedo: chi ha accompagnato al fonte battesimale il cristiano Allam, saprà ora insegnargli anche la virtù della prudenza o continuerà a definire complici dei terroristi altri cristiani che con l’islam provano a coltivare la via del dialogo, magari dopo aver vissuto anche loro per anni fianco a fianco con tanti fratelli musulmani? Continuerà a ripetere – come ha fatto ad esempio per la lettera dei 138 dotti islamici accolta con interesse in Vaticano – che l’islamico che parla di dialogo in realtà fa solo “dissimulazione”?

    Sedendosi a me accanto nella Chiesa cattolica, Magdi Cristiano Allam beneficamente scuote la mia fede. In questo stesso spirito – però – mi permetto di ricordare a lui e a tutti le parole sui musulmani della Dichiarazione Nostra Aetate.

    «La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno.

    Se, nel corso dei secoli, non pochi dissensi e inimicizie sono sorte tra cristiani e musulmani, il sacro Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà».

    Davanti all’islam – e nel rispetto della grandezza del mistero che si compie nel cuore di ciascuno – io credo che questa «stima» di cui parla il Concilio Vaticano II resti la strada maestra.
    Per Magdi Cristiano Allam e per tutti noi.

    Giorgio Bernardelli

  70. Piero scrive:

    Siamo o non siamo liberi o dobbiamo fare le cose di nascosto per non offendere i poveri islamici che poi si arrabbiano e ci fanno male? Riconoscenza al Papa e grande affetto a Magdi Allan per il loro coraggio.Sono un cristiano purtroppo non credente che ama la liberta’ e la democrazia. Non c’e’ pace senza liberta’.

  71. edoardo scrive:

    Credo che il gesto abbia voluto sottolineare un fatto molto semplice: l’Italia è un Paese libero dove chi sceglie di convertirsi a una fede può farlo nei modi che desidera, a patto che tutto avvenga nel rispetto delle leggi.
    Allam stesso ha scritto: “Se non saremo in grado qui in Italia, nella culla del cattolicesimo, a casa nostra, di garantire a tutti la piena libertà religiosa, come potremmo mai essere credibili quando denunciamo la violazione di tale libertà altrove nel mondo?
    Quale migliore risposta al suo dubbio?

  72. Ambrogio. scrive:

    Non capisco questi dubbi sulla conversione “amplificata” in Vaticano.
    Bene ha fatto il Papa(o chi ha deciso per Lui).
    Dubbi su possibile conseguenze?
    Le conseguenze di un Islamismo “primitivo” e “cattivo” le stiamo già vivendo ogni giorno.
    Questo è il segno che la Chiesa è più forte di quanto si creda.
    Non ha offeso nessuno, ha solo usato i mezzi a Lei concessi per ribadirli.
    Ben altri mezzi rispetto a quelli che il fondamentalisti Islamici usano nei loro Paesi per indottrinare le loro genti. E che usano con violenza pure nel nostro mondo Cristiano blasfemo, per affermarsi.
    Rispetto per le differenze, nessuna paura nel difendere le proprie, sempre usando i mezzi civili per farlo.
    Il resto…paura, dubbi, non sono sinonimo di Cristianità.
    Essere Cristiani non significa solo andare alle messe Comandate. Significa soprattutto non avere paura delle conseguenze del proprio messaggio…perchè quello che si sente dentro è più forte di tutti i mali.
    Chiesa dottrinale, bigotta che sia.
    A me questo Papa, che sa mettere i puntini sulle i, piace.
    E per tanti motivi. Forse non piace a una certa “intellighenza” nostrana di parte, ma è facile capire il perchè…è molto istruito, sa vedere e parlare, è difficile da contraddire.
    Realmente dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II, ero preoccupato per il suo eventuale successore…
    Ora non più…e non preoccupiamoci troppo delle conseguenze, se anche dovessero toccare a noi direttamente di “persona”, sarebbe una cosa naturale…nessuno a che mi risulta è immortale.
    Prima o poi tutti ce ne andiamo, spesso non ci è dato modo di scegliere il tempo, ma molto spesso ci è data la possibilità di scegliere il come.
    Questo per me è l’essenziale.
    Con stima,Ambrogio

  73. Physikelly scrive:

    RaiNews del Conradino, ha detto ieri , più o meno, che “Con la sua cerimonia, il Papa parrebbe aver battezzato pure le idee estremiste di Allam” . Ha detto inoltre che Sant’Egidio non ha apprezzato..

  74. toscanaccio scrive:

    intanto Benvenuto a Magdi in questa nostra famiglia…
    se fossi stato lui però avrei fatto tutto nella riservatezza … battesimo nella propria parrocchia senza telecamere
    il battesimo non è una cosa mediatica sento tutti i telegiornali che invece di parlare del Papa parlano del battesimo di Magdi ….

  75. Tm scrive:

    La conversione del dottor Allam fa un baccano tremendo sia nel mondo arabo (ma c’era da aspettarselo considerando l’arretratezza del loro pensiero) ma soprattutto dentro certi Establishment buonisti e pacifinti europei ed italioti.Il paradosso che si è creato da noi in Occidente è questo:si spara sempre a zero sulla Chiesa e si glissa totalmente sull’islam.Una sorta di calabraghismo senza precedenti.Eppure i buonisti nostrani sanno benissimo che da noi si è liberi anche di sparare a zero,di criticare, di insultare o ancor peggio di imbrattare i muri delle nostre città con scritte violente.Questi buonisti però non spendono mai una parola contro la Sharija.Ecco perchè essi rappresentano il vero pericolo.Il loro buonismo ad orologeria va sconfitto.Oppure se amano così tanto l’islam perchè non vanno ad abitare in quei peasi?

  76. Physikelly scrive:

    Beh, in effetti -cho so- Tony Blair avrebbe potuto scegliere molta maggiore pubblicità, per il suo passaggio al Cattolicesimo, ma ha preferito la riservatezza… Sono scelte. C’è però da dire che l’Anthony internazionale non è stato proprio così ‘controverso’ quanto un Allam nel difendere valori ‘scomodi’, anzi…

    (Per chi legge l’inglese, segnalo:

    http://blogs.telegraph.co.uk/ukcorrespondents/holysmoke/mar08/conversion.htm )

  77. Luisa scrive:

    C`è la conversione di Magdi Cristiano Allam, che avrebbe in ogni caso avuto luogo, nella sua parrocchia o altrove.
    E c`è la decisione di Benedetto XVI di accettare e forse anche auspicare che il Battesimo si facesse San Pietro con la massima visibilità.
    Il nostro Papa è un uomo intelligente, mite e coraggioso, con questo atto ci passa un messaggio importante, sappiamo accoglierlo ? Leggerlo?
    Niente avrebbe potuto farsi senza il consenso del Papa e per me
    questo è un dato di fattto che avremmo torto d trascurare non sapendo coglierne il senso profondo.

  78. Luisa scrive:

    Il senso profondo del gesto di Benedetto XVI ha senza dubbio diversi livelli di lettura, ma ce n`è uno che mi sembra evidente e cioè l`invito costante che Papa Benedetto ci fa ad essere testimoni coraggiosi della nostra fede. Ancora oggi dopo la preghiera del Regina Coeli ha detto le seguenti parole:
    “Nella luce di Cristo risorto acquista particolare valore l’annuale Giornata di preghiera e di digiuno per i missionari martiri, che ricorre proprio oggi, 24 marzo. Ricordare e pregare (forse oggi non digiunare ma pregare!) per questi nostri fratelli e sorelle – vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici – caduti lungo il 2007, mentre svolgevano il loro servizio missionario è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa e uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare in modo sempre più coraggioso la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell’odio e della violenza con l’onnipotenza del suo amore.”

  79. glasower scrive:

    è l’ora di finirla con il politically correct religioso.
    siamo cristiani e cattolici e la chiesa ha il dovere impostole da cristo, di evangelizzare.
    grazie magdi cristiano allam e grazie al ns. grande e coraggioso papa.
    i musulmani convertiti o che vorrebbero convertirsi hanno ora un aiuto in piu’ a manifestarsi

  80. MARCO scrive:

    Non riesco a capire cosa centrino i genocidi perpetrati da singoli cattolici con il battesimo che ha ricevuto MAGDI CRISTIANO ALLAM. Comunqe surclassando su certe discussioni degne dei più grandi quotidiani anticlericali (e risottolineando che se non è farina del proprio sacco le citazioni vanno messe con i crediti) auguri di Buona Paqua a tutti e anche a Magdi Cristiano Allam. (p.s. per marina se ti sta tanto sul gozzo la religone cattolica vuole dire che andrai a lavorare durante tutte le festività cattoliche perchè siamo in uno stato laico????) Buona Pasqua ancora a tutti

  81. gianluca scrive:

    non basta battezzarsi per essere cristiani,
    l’importante è credere in Dio e porre la nostra vita nelle Sue mani,
    il battesimo è solo una testimonianza agli altri della nostra nuova vita;
    ma che Bibbia leggete,
    se la leggete???

  82. Angelo scrive:

    Grande! Grandissimo Papa Benedetto.
    La prova? Eccola: il far schiumare di rabbia Santegidio, giornalsiti RAI, Tornielli, cattocomunisti, ecc.
    Solo un grande Papa poteva darci questa grande gioia. E cioè far rodere dalla rabbia i cattolici “adulti”…
    I quali fanno il gioco dell’ Islam. COme mi ha detto l’ Imam di viale Jenner un giorno, quando gli ho rimproverato che nei paesi islamici non ci si poteva convertire dall’ Islam ad un’ altra religione. Lui mi ha risposto: “Non e’ vero… basta solo non farlo sapere troppo in giro…”.
    Che meraviglia! Grazie Benedetto !!!

  83. Gildo scrive:

    Non vedo stranezza.E’ un uomo pubblico di una vivacità intellettuale pari alla capacità di buon fegato nel sostenere le proprie opinioni.Non è un politico.Il risultato cui egli è pervenuto era quasi scontato. Dove può approdare,oggi, uno spirito libero e inasaziato di cose vere e certe? Il novello Magdi Cristiano sarà un vero esemplare di credente che testimonierà con la propria vita: un prototipo di quella razza estinta millenovecento anni fa…Rarissimo…In una selva di teste smarrite nei sentieri incantati del NULLA.

  84. Valerio ROSSI scrive:

    Non capisco perchè si debba avere il timore di professarsi cristiani. Perchè ci si debba preoccupare se altre confessioni si indignano. Basta con questi atteggiamenti da “catacomba”. Dobbiamo avere il coraggio della nostra fede!
    Bravo Magdi Allam!.

  85. Giuseppina scrive:

    Ho tanta pena per Marina, ha un cuore che sa solo odiare.Grazie Magdi,che il Signore Risorto ti dia la possibilita` di far capire a tanta gente la gioia che si prova amare Iddio e il prossimo.

  86. Marco Locci scrive:

    mi associo aquanti hanno voluto accogliere con affetto l’arrivo di Allam nella Chiesa di Cristo

  87. Americo scrive:

    È tutto il solito teatro per gli ingenui che ci vogliono credere, perchè secondo il Teeto “è vero se ti pare che è vero”. La esibizione di un lusso sfrenato nelle cerimonie e nelle vestimenta della più pura origine bizantina non fanno che banalizzare questo tipico evento mediatico. Ci credono nel Vaticano? La storia dice che no, questo è una riedizione della conversione del cardinale Newman e della finta tolleranza della corrente modernista nella chiesa, che fu poi prontamente dichiarata eretica alla sua morte. Una conversione fra milioni di possibilità non prova niente, nè che una religione è superiore e l’altra inferiore. Dal punto di vista termodinamico non è neanche un cambio perchè non c’è nessun guadagno o perdita di energia, si sta solo passando da una superstizione ad un’altra.

  88. Lucius scrive:

    Marina, ma dove le vai a scovare quelle notizie? Negli archivi di radio Praga?

  89. Luigi Morettini scrive:

    Carissimo Andrea Torniello, a mio parere (di gran lunga più modesto del suo), invece, l’amico Magdi Allam ha fatto benissimo a ricevere il battesimo di “Cristiano” nella basilica di S.Pietro e per mano del Sommo Pontefice Benedetto XVI. Trovo del tutto fuori posto far notare che se il fatto si fosse svolto “nella sua parrocchia”, “la portata dell’avvenimento sarebbe stata ridotta”. Poteva anche aggiungere che così facendo (quasi di nascosto), i ras dell’Islam, che lo vogliono morto, forse glielo avrebbero concesso. Neanche per sogno. Siamo in Italia dove ognuno di noi gode (qualcuno sin troppo) delle libertà democratiche, tra queste anche quelle religiose, per cui proprio i perseguitati e minacciati è bene che facciano ciò che desiderano alla luce del sole e con il massimo risalto dell’informazione. E’ in questo modo che si denunciano i prepotenti ed i prevaricatori. E’ quello che tutti ci affanniamo a far comprendere ai commercianti ed imprenditori taglieggiati da camorra, mafia, ndrangheta, e delinquenza varia. Le libere scelte debbono essere fatte a testa alta. Se qualche babbeo abbia scambiato questo comportamento per esibizione mediatica, preferiamo infischiarcene del babbeo e plaudire a Magdi Allam. Ce ne fossero come lui.

  90. marina scrive:

    per americo, non conoscono neanche il vangelo questi, e non conoscono neanche i 10 comandamenti.

  91. marina scrive:

    per gianluca, non conoscono neanche il vangelo questi, e non conoscono neanche i 10 comandamenti.

  92. miriam scrive:

    Il battesimo (per immersione) è una testimonianza di fede. Caro Gianluca, quella spruzzatina d’acqua le sembrava un battesimo? In ogni caso 10 e lode alla mossa politica del Papa.

  93. Mele scrive:

    Mi sono innamorato di Marina
    Una ragazza mora ma carina
    Ma lei non vuol saperne del mio amore
    Cosa farò per conquistarle il cuor

    Un giorno l’ho incontrata sola sola
    Il cuore mi batteva mille all’ora
    Quando le dissi che la volevo amare
    Mi diede un bacio e l’amor sbocciò

    Marina, Marina, Marina
    Ti voglio al più presto sposar
    Marina, Marina, Marina
    Ti voglio al più presto sposar

    O mia bella mora
    No non mi lasciare
    Non mi devi rovinare
    Oh, no, no, no, no, no

    O mia bella mora
    No non mi lasciare
    Non mi devi rovinare
    Oh, no, no, no, no, no

  94. miriam scrive:

    Marina sei gettonatissima! Comincio ad invidiarti….

  95. Mele scrive:

    Questa di Marinella è la storia vera
    che scivolò nel fiume a primavera
    ma il vento che la vide così bella
    dal fiume la portò sopra a una stella.

    Sola senza il ricordo di un dolore
    vivevi senza il sogno di un amore
    ma un re senza corona e senza scorta
    bussò tre volte un giorno alla tua porta.

    Bianco come la luna il suo cappello
    come l’amore rosso il suo mantello
    tu lo seguisti senza una ragione
    come un ragazzo segue un aquilone.

    E c’era il sole e avevi gli occhi belli
    lui ti baciò le labbra ed i capelli
    c’era la luna e avevi gli occhi stanchi
    lui posò la sua mano sui tuoi fianchi

    Furono baci e furono sorrisi
    poi furono soltanto i fiordalisi
    che videro con gli occhi delle stelle
    fremere al vento e ai baci la tua pelle…

    Dicono poi che mentre ritornavi
    nel fiume chissà come scivolavi
    e lui che non ti volle creder morta
    bussò cent’anni ancora alla tua porta.

    Questa è la tua canzone Marinella
    che sei volata in cielo su una stella
    e come tutte le più belle cose
    vivesti solo un giorno, come le rose

    e come tutte le più belle cose
    vivesti solo un giorno come le rose.

  96. Peter Moscatelli scrive:

    Il Santo Padre, sacerdote, ha battezzato una persona che ha voluto rinascere in Cristo, dando un esempio di coraggio che vuole infondere coraggio: così Pietro rafforza la fede vacillante di altri apostoli che sembrano non sentirsela più di proporre quel Risorto abbracciato da Magdi Cristiano Allam.
    E forse abbiamo al tempo stesso avuto una chiave di lettura per capire meglio la Nostra Aetate e la ratio del dialogo interreligioso.
    Laus Deo!

  97. Raffaele Savigni scrive:

    Condivido le perplessità di Andrea Tornielli: anch’io mi rallegro per la conversione, ma avrei preferito una maggiore discrezione, per non dare l’impressione che la Chiesa condivida le posizioni oltranziste di Magdi Allam e del suo amico Pera (che io non condivido quasi per niente).
    Vedremo se dopo il battesimo Magdi Allam saprà fare tesoro della mitezza evangelica nei confronti dei nuovi fratelli di fede e anche dei vecchi confratelli (ossia i musulmani).In generale non condivido l’iperattivismo di mons. Fisichella nei confronti dei teocon e la sua ossessione per la visibilità mediatica (vedi anche il suo rapporto con la Fallaci, in sé bello, ma troppo ostentato).Penso che sia stato lui l’artefice dell’”evento”. Spero che l’episodio non provochi ulteriori tensioni col mondo islamico.

  98. Luciano Baroni scrive:

    Considerazione.

    Tornielli, non dimentica di essere giornalista nemmeno in questa occasione, lui che è il Vaticanista del Giornale ( qualcuno l’ha dimenticato, si può aggiornare dalla sua presentazione nel Blog ).

    E da giornalista ha posto pubblicamente ciò che in privato ha chiesto ad un amico : ma leggete fino in fondo ciò che scrivono gli altri, a partire dal suo commento che ha fatto partire questi 97 post ( ad ora ) ?

    Avete letto al termine del suo scritto, cosa dice ?

    E io, noi Cattolici che non ci siamo posti quel problema ( evidentemente non siamo giornalisti alla Blondet ) che dovremmo dire di diverso da ciò che abbiamo scritto sino ad ora ?

    Nulla, se non quanto segue : la speranza è sempre l’ultima a morire, anche in punto di morte del singolo, quindi che la Luce riesca a farsi vedere anche nelle menti, poche per fortuna, che hanno scritto dei post quì solo con l’intento di SPORCARE qualcosa di pulito.

  99. Pingback: viva Ismaele! | cultura

  100. benedetto scrive:

    La grande differenza fra Islam e la fede Cattolica Romana e la liberta di scelta della fede,che si vuole professare,sensa minacce,di morte come impone,Islam religione antidemocratica,maschilista,anti femminista.

  101. Barnaba scrive:

    Certo, il Battesimo di Allam (fatto bello e significativo in sè, ma fondamentalmente personalissimo) è stato un gesto “politicamente scorretto”.

    Ma Cristo era venuto a portare il fuoco in terra, non “l’Ecumenismo degli abbracci ipocriti”.

    Perciò plaudo al gesto e al messaggio esplicito che si è voluto sicuramente lanciare al mondo.

    Così come mi sono piaciute le parole del Papa il giorno di Pasqua (credo..) quando richiamando i Battesimi celebrati in tutto il mondo la notta precedente ha detto (non testuale: Questa notte migliaia e migliaia di uomini e donne sono diventati cristiani.

    Una frase degna di una Chiesa che si è scrollata di dosso il “politicamente corretto” appunto, ed è partita alla “reconquista”: Alleluia, Cristo è risorto!

  102. Paolo scrive:

    Condivido le perplessità sui modi ma soprattutto sulle motivazioni… che mi hanno lasciato un po’ perplesso… Non vorrei che avesse capito male il senso puro del messaggio cristiano…

  103. marina scrive:

    Vittime della fede cristiana
    Gesta memorande e mirabili compiute per la maggior gloria di Dio

    Avvertenza: sono qui elencati solamente fatti avvenuti per ordine o con partecipazione diretta delle autorità ecclesiastiche, oppure azioni commesse in nome e per conto della cristianità. Come è ovvio, la lista non ha pretese di completezza.
    Paganesimo antico

    Già durante l’Impero Romano, appena ammesso ufficialmente il culto cristiano con decreto imperiale del 315, si cominciò a demolire i luoghi del culto pagano e a sopprimere i sacerdoti pagani.

    Tra il 315 e il sesto secolo furono perseguitati ed eliminati un numero incalcolabile di fedeli pagani.

    Esempi celebri di templi distrutti: il santuario di Esculapio nell’Egea, il tempio di Afrodite a Golgota, i templi di Afaca nel Libano, il santuario di Eliopoli.

    Sacerdoti cristiani, come Marco di Aretusa o Cirillo di Eliopoli, vennero persino celebrati come benemeriti «distruttori di templi» (DA 468).

    Dall’anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani (DA 468).

    L’imperatore cristiano Teodosio (408-450) fece giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane (DA 469). Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani, Teodosio «ottemperava coscienziosamente a ogni cristiano insegnamento».

    Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge i fedeli pagani.

    All’inizio del quarto secolo, per sobillazione di sacerdoti cristiani, fu giustiziato il filosofo politeista Sopatro (DA 466).

    Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa Ipazia di Alessandria venne letteralmente squartata da una plebaglia guidata e aizzata da un predicatore di nome Pietro, e i suoi resti dispersi in un letamaio (DO 19-25).
    Missioni di evangelizzazione

    Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4.500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo (DO 30).

    I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l’esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5.000 e 11.000 uomini, donne e bambini (WW 223).

    Assedio di Belgrado nel 1456: nell’espugnazione della città vennero uccisi non meno di 80.000 musulmani (DO 235).

    XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1.019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non s’è mai certificato (DO 30).

    Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi “pacificano e civilizzano” l’Irlanda. Colà vivevano solo dei «selvaggi gaelici», «animali irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri averi». Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert, fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece «staccare dai corpi le teste di tutti quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli spargere dappertutto lungo la strada». Questo tentativo di civilizzare gli Irlandesi causò poi effettivamente «grande sgomento nel popolo, quando videro sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici» [«greate terrour to the people when they sawe the heddes of their dedde fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on the grounde»].

    Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di sangue (SH, 99, 225).
    Crociate (1095-1291)

    L’anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata (WW 11-41).

    Tra il 12/6/1096 e il 24/6/1096, nelle stragi avvenute in Ungheria, presso Wieselburg e Semlin, perdono la vita migliaia di persone (tutti cristiani, ivi comprese le schiere crociate) (WW 23).

    Dal 9/9 al 16/9/1096, durante l’assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi vecchi e bambini (WW 25-27).

    A consimili azioni belliche partecipano, il 26/9/1096, durante la conquista della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi.

    In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40 capitali e 200 fortezze. Non si conosce il numero delle vittime (WW 30).

    Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell’assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers, cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: «Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v’era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione» (WW 33).

    Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi – narra il cronista cristiano – i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui «moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni», ma bensì anche «donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati». Proprio come il loro Dio comandava! (WW 33-35)

    Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat an-numan), furono ammazzate altre migliaia di “infedeli”. A causa della carestia che ne seguì, «i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati dalle schiere cristiane», come testimonia il cronista cristiano Albert Aquensis (WW 36).

    Finalmente, il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulmani, uomini, donne e bambini (WW 37-40).

    Da una testimonianza oculare: «e là [davanti al tempio di Salomone] si svolse una tale mischia cruenta che i cristiani si trascinavano nel sangue dei nemici fino alle nocche dei piedi», tanto che Albert scrive: «Le donne, che avevano cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle madri, o li strappavano dalle culle, per poi sbatterli contri i muri o le soglie» (WW 38).

    L’arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: «Felici, piangenti per l’immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento… E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati, sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l’osservatore; in realtà, incuteva sgomento anche l’immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue dalla testa ai piedi, sicché l’orrore s’impadroniva di tutti quelli che li incontravano» (WW 39-40, TG 79).

    Il cronista cristiano Eckehard di Aura testimonia che, ancora durante l’estate successiva dell’anno 1100, «in tutta la Palestina l’aria era appestata del lezzo dei cadaveri. Di stragi siffatte nessuno aveva mai visto o udito l’uguale tra i pagani…».

    Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita a oltre un milione di persone: «Grazie e lode a Dio!» (WW 41)

    Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli «in nome del nostro Signore Gesù Cristo» (WW 45).

    Quarta Crociata: il 12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di Costantinopoli. Il numero delle vittime non è stato tramandato. (WW 141-148)

    Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche) (WW 224).

    Nota bene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.
    Eretici e atei

    Già nell’anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano di altri cristiani: così lo spagnolo Priscilliano, insieme con sei dei suoi seguaci, decapitati a Treviri (Germania) (DO 26).

    Eresia manichea. Tra il 372 e il 444 i Manichei – una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo delle nascite, e che perciò mostravano più senso di responsabilità dei devoti cattolici – vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne sferrate contro di loro in tutto l’Impero romano. Molte migliaia le vittime (NC).

    Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata contro altri cristiani. (DO 29) Questi, noti anche col nome di Catari, si consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto romano-cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di pagare le tasse chiesastiche (NC) Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III – il massimo genocida prima di Hitler – incominciò la crociata contro gli eretici albigesi. La città di Beziérs (nel sud della Francia) venne rasa al suolo il 22 luglio 1209, tutti gli abitanti massacrati, compresi i cattolici, che avevano rifiutato l’estradizione degli eretici. Il numero dei morti viene stimato tra 20.000 e 70.000 (WW 179-181).

    Nella stessa crociata, dopo la presa di Carcassonne (15 agosto 1209), caddero ancora migliaia di ribelli, e la stessa sorte toccò a molte altre città (WW 181).

    Nei successivi vent’anni di guerra, tutta la regione fu devastata, quasi tutti i Catari (quasi la metà della popolazione della Linguadoca, nella Francia meridionale) vennero sconfitti, lapidati, annegati, messi al rogo (WW 183).

    Finita la crociata contro gli Albigesi (1229), venne istituita la Santa Inquisizione (1232) al fine di stanare dai loro nascondigli gli eretici sopravvissuti e di annientarli. L’ultimo dei Catari, Guillaume de Belibaste, fu dato alle fiamme del rogo nel 1324 (WW 183, LM).

    Solo tra i Catari, la stima delle vittime si aggira intorno al milione (WW 183).

    Altri gruppi di eretici: Valdesi, Pauliciani, Runcarii o Poveri Lombardi, Giuseppini, e molti altri. La maggior parte di queste sette vennero sgominate; un certo numero di Valdesi esiste tuttora, sebbene siano stati perseguitati per oltre 600 anni. Secondo le mie stime, diverse centinaia di migliaia di vittime non sono calcolate in eccesso (comprese le vittime dell’Inquisizione spagnola, ma escludendo quelle del Nuovo Mondo).

    Nel XV secolo, l’inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia (DO 28, DZ).

    Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga (LI 475-522).

    Nel 1538, a Vienna, il professore universitario B. Hubmaier viene pubblicamente condannato al rogo (DO 59).

    Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia, il filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene bruciato vivo sul rogo eretto in Campo de’ Fiori a Roma.

    Nel 1697 l’ateo Thomas Aikenhead – studente scozzese appena ventenne – viene impiccato per volontà del clero (HA).
    Streghe

    Dai primi tempi del cristianesimo fino al 1484 invalse la consuetudine di mandare a morte persone, perlopiù donne, che si credevano dotate di poteri soprannaturali, malefici e stregonici.

    Nell’era vera e propria dei processi per stregoneria, dal 1484 al 1750, molte centinaia di migliaia di sospetti o colpevoli di pratiche stregoniche – secondo le stime degli storici – furono condannati a morte sul rogo o in seguito alle torture; percentualmente, i quattro quinti di essi erano donne (WV).

    Un elenco (naturalmente incompleto) di queste vittime, conosciute spesso anche per nome, si trova nell’opera The Burning of Witches – A Chronicle of the Burning Times.
    Guerre di religione e Riforma

    Secolo XV: guerre crociate contro gli Hussiti, costate la vita a migliaia di seguaci (DO 30).

    Nel 1538 papa Paolo III indice una crociata contro l’Inghilterra, sganciatasi con lo scisma dall’ubbidienza a Roma, dichiarando tutti gli Inglesi schiavi di Roma. Per fortuna, l’impresa fallisce sul nascere (DO 31).

    1568: il tribunale spagnolo dell’Inquisizione decreta l’eliminazione di tre milioni di Olandesi ribelli nei Paesi Bassi, allora sotto il dominio spagnolo. Per cominciare, 5.000, o forse 6.000 protestanti vennero annegati dalle truppe spagnole della cattolicissima Spagna: «un disastro, di cui i cittadini di Emden vennero a conoscenza quando diverse migliaia di cappelli olandesi a larghe tese scesero galleggiando lungo il fiume» (DO31, SH 213).

    1572: a Parigi, e in altre città francesi, 20.000 protestanti Ugonotti vengono assassinati per ordine del papa Pio V, nell’offensiva nota come Notte di San Bartolomeo. Fino alla metà del secolo successivo, oltre 200.000 profughi Ugonotti dovranno lasciare la Francia (DO 31).

    1574: i cattolici sopprimono il condottiero dei protestanti Gaspard de Coligny. Dopo l’uccisione, la plebaglia ne squarta il cadavere: «gli troncarono la testa, le mani, i genitali […] gettandoli nel fiume […] ma poi non gli sembrò neppure degno che diventasse pasto per i pesci, per cui li ritirarono fuori e li portarono sul patibolo di Mantfaucon affinché là servissero da alimento per corvi e uccelli» (SH 191).

    Guerra dei Trent’anni: nel 1631, la città protestante di Magdeburgo viene saccheggiata e rasa al suolo da truppe cattoliche, che massacrano 30.000 protestanti, metà della popolazione. Scrive il poeta e storico tedesco Friedrich Schiller: «In una sola chiesa si trovarono 50 donne decapitate e bambini che ancora succhiavano il latte dal petto delle loro madri senza vita» (SH 191).

    1618-1648: la guerra dei Trent’anni, spaccando l’Europa tra cristiani protestanti e cattolici, decima il 40% delle popolazioni, soprattutto in Germania (DO 31.32).
    Ebrei

    Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate a incendiare le sinagoghe ebraiche.

    A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga a esser incendiata nel 388, per ordine del vescovo di Kallinikon, sorgeva in Persia, presso l’Eufrate (DA 450).

    Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù, ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini (DA 454).

    Nell’anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo (DA 453).

    1096: all’inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms (18/5/1096), Magonza il 27/5 (dove furono trucidati 1.100 ebrei), Colonia, Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz, Ratisbona, Praga (EJ).

    Parimenti, all’inizio della seconda Crociata (1147), nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse centinaia di ebrei (WW 57).

    In occasione della terza Crociata (1189-90) avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra (DO 40).

    1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici (DO 41).

    1257 e 1267: eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton, Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime (DO 41).

    1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o uccisi in Boemia (DO 41).

    1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf, in Baviera, l’isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città bavaresi, nonché in Austria e in Polonia (DO 41).

    1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo, complessivamente 2.000 persone (DO 41).

    1349: in oltre 350 città della Germania vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le vittime conclamate della Roma imperiale (DO 42).

    1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica (DO 42).

    1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell’arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4.000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi (DA 454).

    Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall’età di dieci anni,erano stati costretti a portare sull’abito un “segno d’infamia” colorato: era l’origine storica della futura “stella giudaica” dell’era nazista.

    1492: nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell’ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna.

    1648: in Polonia, durante i famigerati “massacri di Chmielnitzki”, vengono sterminati circa 200.000 ebrei. (MM 470-476).

    A questo punto, mi sento male, perché con questo ritmo si prosegue – secolo dopo secolo – su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43).
    Popolazioni indigene

    Con Cristoforo Colombo, ex commerciante di schiavi, che avrebbe fatto carriera come milite crociato, ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli.

    Poche ore dopo lo sbarco sulla prima isola abitata in cui s’imbatte nel mare dei Caraibi, Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse «debbono servire da bravi servitori e schiavi (…) e si possono facilmente convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione alcuna» (SH 200).

    Mentre Colombo definisce gli abitanti autoctoni quali “idolatri”, esprimendo la volontà di offrirli come schiavi ai cattolici re di Spagna, il suo socio Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli aborigeni come “bestie” per il fatto che «mangiano quando hanno fame, e si accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia» (SH 204-205).

    Su ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e «dà lettura della rituale dichiarazione ufficiale» (il cosiddetto Requerimiento) al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei suoi Cattolici Signori. Contro di che «nessuno aveva da obiettare». Qualora gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano semplicemente una parola di spagnolo), il Requerimiento recitava così:

    «Con ciò garantisco e giuro che, con l’aiuto di Dio e con la nostra forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (…) per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (…) infliggendovi ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono ubbidire, bensì a lui contrapporsi» (SH 66)

    Di analogo tenore erano le parole di John Winthrop, primo governatore della Bay Colony del Massachusset: «justifieinge the undertakeres of the intended Plantation in New England […] to carry the Gospell into those parts of the world […] and to raise a Bulworke against the kingdome of the Ante-Christ» (SH 235) [«giustificando l’impresa della costituenda fondazione della Nuova Inghilterra, di portare il vangelo in queste parti del mondo, e di edificare un bastione contro il regno dell’Anticristo»].

    Intanto, prima ancora che si venisse alle armi, due terzi della popolazione indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come «un segno prodigioso dell’incommensurabile bontà e provvidenza di Dio»!.

    Così, ad esempio, scriveva nel 1634 il governatore del Massachussets: «Quanto agli indigeni, sono morti quasi tutti contagiati dal vaiolo, e per tal modo il SIGNORE ha confermato il nostro diritto ai nostri possedimenti» (SH 109, 238).

    Sulla sola isola di Hispaniola, dopo le prime visite di Colombo, gli indigeni Arawak – un popolo inerme e relativamete felice che viveva delle risorse del loro piccolo paradiso – lamentarono presto la perdita di 50.000 vite (SH 204).

    In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti, stragi, strupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli.

    Dalla cronaca d’un testimone oculare: «Furono uccisi tanti indigeni da non potersi contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale» (SH 69).

    Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e bruciato vivo. «Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga l’inferno» (SH 70).

    Ciò che accadde poi al suo popolo, ci è descritto da un testimone oculare: «Agli spagnoli piacque di escogitare ogni sorta di inaudite atrocità… Costruirono pure larghe forche, in modo tale che i piedi toccavano appena il terreno (per prevenire il soffocamento), e appesero – ad onore del redentore e dei 12 apostoli – ad ognuna di esse gruppi di tredici indigeni, mettendovi sotto legna e braci e bruciandoli vivi». (SH 72, DO 211).

    In analoghe occasioni si inventarono altre piacevolezze: «Gli spagnoli staccavano ad uno il braccio, ad altri una gamba o una coscia, per troncare di colpo la testa a qualcuno, non diversamente da un macellaio che squarta le pecore per il mercato. Seicento persone, ivi compresi i cacicchi, vennero così squartate come bestie feroci… Vasco de Balboa ne fece sbranare poi quaranta dai cani» (SH 83).

    «La popolazione dell’isola, stimata di circa otto milioni all’arrivo di Colombo, era scemata già della metà o di due terzi, ancor prima che finisse l’anno 1496». Finalmente, dopo che gli abitanti dell’isola furono quasi sterminati, gli Spagnoli si videro “costretti” a importare i loro schiavi da altre isole dei Caraibi, ai quali toccò peraltro la medesima sorte. In tal modo «milioni di autoctoni della regione caraibica vennero effettivamente liquidati in meno d’un quarto di secolo» (SH 72-73).

    «Così, in un tempo minore della durata normale d’una esistenza umana, fu annientata un’intera civiltà di milioni di persone che per migliaia di anni erano stanziate nella loro terra» (SH 75).

    «Subito dopo, gli Spagnoli rivolsero la loro attenzione alla terraferma del Messico e dell’America centrale. Le stragi erano appena cominciate. Di lì a poco sarà la volta della nobile città di Tenochttitlàn (l’odierna Mexico City)» (SH 75).

    Hernando Cortez, Francisco Pizarro, Hernando De Soto e centinaia di altri Conquistadores spagnoli saccheggiarono e annientarono – in nome del loro Signor Gesù Cristo – molte grandi civiltà dell’America centrale e meridionale (De Soto saccheggiò inoltre la Florida, regione “fiorente”).

    «Mentre il secolo XVI volgeva al termine, quasi 200.000 spagnoli si erano stabiliti nel Nuovo Mondo. In questo periodo, in conseguenza dell’invasione, si stima che avessero già perso la vita oltre 60 milioni di indigeni» (SH 95).

    Va da sé che i primi colonizzatori dei territori dei moderni Stati Uniti d’America non si comportarono meglio dei conquistadores.

    Benché, senza l’aiuto degli Indiani, nessuno dei colonizzatori sarebbe stato in grado di sopravvivere ai rigori invernali, questi cominciarono presto a scacciare e a sterminare le tribù indiane.

    La guerra degli indiani nordamericani tra di loro era, in proporzione, un fenomeno irrilevante – paragonato con le consuetudini europee – e serviva piuttosto a riequilibrare le offese, ma in nessun caso alla conquista del territorio. Tanto che se ne stupivano i padri pellegrini cristiani: «Le loro guerre non sono neanche lontanamente così cruente» («Their Warres are farre less bloudy»), ragion per cui non succedeva «da nessuna delle parti un grande macello» («no great slawter of nether side»). In realtà, poteva ben accadere «che guerreggiassero per sette anni senza che vi perdessero le vita sette uomini» («they might fight seven yeares and not kill seven men»). Tra gli Indiani, inoltre, era consuetudine risparmiare le donne e i bambini dell’avversario (SH 111).

    Nella primavera 1612 alcuni coloni inglesi trovarono così attraente la vita dei liberi e affabili indios, al punto da abbandonare Jamestown per vivere presso costoro (con che si ovviò presumibilmente, tra l’altro, a un’emergenza sessuale). Senonché il governatore Thomas Dale li fece stanare e giustiziare: «Alcuni li fece impiccare, altri bruciare, altri torcere sulla ruota, mentre altri furono inflizati sullo spiedo e alcuni fucilati» (SH 105).

    Tali eleganti provvedimenti restarono ovviamente riservati agli inglesi; questa era la procedura con quelli che si comportavano come gli indiani; ma per quelli che non avevano scelta, proprio perché costituivano la sovrappopolazione della Virginia, si faceva senz’altro tabula rasa:

    «quando un indio era accusato da un inglese di aver rubato una tazza, e non la restituiva, la reazione inglese era subito violenta: si attaccavano gli Indiani dando alle fiamme l’intero villaggio» (SH 106)

    Sul territorio dell’odierno Massachussetts i padri pellegrini delle colonie perpetrarono un genocidio, entrato nella storia come Guerra dei Pequots. Autori dei massacri erano quei cristiani puritani della Nuova Inghilterra, scampati essi stessi alla persecuzione religiosa in atto nella loro vecchia Inghilterra.

    Allorché fu trovata la salma d’un inglese, ucciso probabilmente da guerrieri Narragansett, i puritani gridarono vendetta. Sebbene il capo dei Narragansett implorasse pietà, i cristiani passarono all’attacco. Forse dimentichi del loro obiettivo, essendo stati salutati da alcuni Pequot, a loro volta belligeranti coi Narragansett, avvenne che i puritani attaccarono i Pequots, distruggendo i loro villaggi.

    Il comandante dei puritani, John Mason, scrisse dopo un massacro: «Per la verità, l’Onnipotente incusse tale terrore sulle loro anime, che fuggirono davanti a noi buttandosi tra le fiamme, dove molti perirono… Dio aleggiava sopra di loro e sbeffeggiava i suoi nemici, i nemici del suo popolo, facendone dei tizzoni ardenti… Così il SIGNORE castigò i pagani, allineandone le salme: uomini, donne e bambini» (SH 113-114).

    «Così piacque al SIGNORE di dare un calcio nel sedere ai nostri nemici, dando in retaggio a noi la loro terra» («The LORD was pleased to smite our Enemies in the hinder Parts, and to give us their land for an inheritance») (SH 111).

    Siccome Mason poteva ben immaginare che i suoi lettori conoscessero la loro bibbia, non aveva bisogno di citare i versetti qui citati:

    «Delle città di questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alla distruzione, così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere» (Mosé V, 20)

    Il suo compare Underhill ci ricorda quanto fosse «impressionante e angosciante lo spettacolo sanguinoso per i giovani soldati» («how grat and doleful was the bloody sight to the view of the young soldiers»), però, assicura i suoi lettori, «talvolta la Sacra Scrittura decreta che donne e bambini debbano perire coi loro genitori» («sometimes the Scripture declareth women and children must perish with their parents») (SH 114).

    Molti indios caddero vittime di campagne di avvelenamento. I coloni addestravano persino dei cani al compito speciale di stanare gli Indiani, strappando i piccoli dalle braccia delle madri e sbranandoli. Per dirla con le loro stesse parole: «cani feroci per dar loro la caccia e mastini inglesi per l’attacco» («blood Hounds to draw after them, and Mastives to seaze them»). In questo, i puritani si lasciarono ispirare dai metodi dei loro contemporanei spagnoli. E così continuò, finché i Pequot furono pressoché sterminati (SH 107-119).

    Altre tribù indiane patirono la stessa sorte. Così commentavano i devoti sterminatori: «È il volere di Dio, che alla fin fine ci dà ragione di esclamare “Quant’è grandiosa la Sua bontà! E quant’è splendida la Sua gloria!”» («God’s Will, wich will at last give us cause to say: “How Great is His Goodness! And How Great is His Beauty!”»). E ancora: «Fino a che il nostro Signore Gesù li piegò ad inchinarsi davanti a lui e a leccare la polvere!» («Thus doth the Lord Jesus make them to bow before him, and to lick the Dust!») (TA).

    Come ancora oggi, così per i cristiani di allora era ben accetta la menzogna per la maggior gloria di dio, o quantomeno per il proprio vantaggio di fronte ai diversamente credenti: «I trattati di pace venivano firmati già col proposito di violarli.
    Talché il Consiglio di stato della Virginia dichiarava che se gli Indiani “sono tranquillizzati dopo la stipula del trattato, noi abbiamo non soltanto il vantaggio di prenderli di sorpresa, ma anche di mietere il loro mais”». («when the Indians grow secure uppon the Treatie, we shall have the better Advantage both the surprise them, and cutt downe theire Corne») (SH 106).

    Anno 1624: una sessantina di inglesi, forniti di armi pesanti, fanno a pezzi 800 inermi uomini, donne e bambini indios. (SH 107).

    1675-76: durante la guerra detta di re Filippo, in una sola azione di rappresaglia, sono uccisi «circa 600 indiani». L’autorevole pastore della seconda Chiesa di Boston, Cotton Mather, definirà più tardi il massacro come «grigliata per arrosti» («barbeque») (SH 115).

    In sintesi: nel New Hampshire e nel Vermont, prima dell’arrivo degli inglesi, la popolazione degli Abenaki contava 12.000 persone. Neanche cinquant’anni dopo ne erano rimaste in vita solo 250: una decimazione del 98%.

    Il popolo dei Pocumtuck ammontava a 18.000; due generazioni più tardi il loro numero era sceso a 920.

    Il popolo dei Quiripi-Unquachog era di 30.000; dopo ugual periodo ne sopravvivevano 1.500, un vero genocidio; la popolazione del Massachusset comprendeva almeno 44.000 persone, di cui, cinquant’anni dopo, erano sopravvissuti appena 6.000. (SH 118).

    Questi sono solo alcuni esempi delle tribù che vivevano nell’America del Nord prima che vi approdassero i cristiani. E tutto ciò accadeva prima che scoppiasse la grande epidemia di vaiolo degli anni 1677 e 1678. Anche il bagno di sangue era appena agli inizi.

    E tutto fu solo il principio della colonizzazione da parte degli Europei, cioè prima dell’epoca vera e propria del cosiddetto “selvaggio Far West”.

    Tra il 1500 e il 1900, è probabile che, complessivamente, abbiano perduto la vita – nelle sole Americhe – più di 150 milioni di nativi: in media, circa due terzi a causa del vaiolo e di altre epidemie importate dagli Europei (e qui non dev’esser passato sotto silenzio il fatto che, a partire dal 1750 circa, le tribù autoctone venivano contagiate anche di proposito per mezzo di doni artificialmente infettati). Restano pertanto ancora 50 milioni la cui morte si fa risalire direttamente ad atti di violenza, a trattamenti disumani o alla schiavitù.

    E in alcuni paesi, come ad esempio Brasile e Guatemala, questa decimazione prosegue fino ai nostri giorni: a fuoco lento, per così dire.
    Ulteriori gloriose tappe della storia degli Stati Uniti d’America

    Nel 1703, il pastore Salomon Stoddard, una delle più prestigiose autorità religiose della Nuova Inghilterra, fece formale richiesta al Governatore del Massachusset perché mettesse ai diposizione dei colonizzatori le risorse finanziarie per «acquistare grandi mute di cani e per poterle addestrare a cacciare gli Indiani alla stessa stregua degli orsi» (SH 241).

    29 novembre 1864: massacro di Sand Creek, nel Colorado. Il colonnello John Chivington, ex predicatore metodista e politico regionale («non vedo l’ora di nuotare nel sangue nemico») fa passare per le armi un villaggio dei Cheyenne con circa 600 abitanti – quasi solo donne e bambini – benché il capo indiano agitasse bandiera bianca. Bilancio: da 400 a 500 vittime.

    Ne riferisce un testimonio oculare: «C’era un gruppo di trenta o quaranta Squaw, acquattate in un buco per proteggersi, le quali mandarono fuori una bambina, di circa sei anni, con un panno bianco in segno di resa. Ebbe il tempo di fare solo pochi passi, quando venne colpita e abbattuta. In quella trincea, più tardi, tutte le donne furono uccise» (SH 131).

    1860: il religioso Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per il 90% almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. «In ciò costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto naturale – diceva il missionario – paragonabile suppergiù “con l’amputazione delle membra malate da un organismo”» (SH 244).
    Atrocità delle Chiese nel XX secolo

    Campi di annientamento cattolici. È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c’erano solamente i campi di concentramento nazisti.

    In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!

    Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di “Brüder Tod” (Sorella Morte). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV).

    (Aggiunta dell’Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si invengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

    Terrore cattolico in Vietnam. Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino ad allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei Vietnamiti non buddhisti era cattolica) vaste campagne di propaganda anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col sostegno della lobby cattolica a Washington, e con l’appoggio del cardinale Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana – il quale avrebbe in seguito definitio le truppe americane in Vietnam come «truppe di Cristo» – venne progettato un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem (MW 16 ff)

    Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e d’ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddhisti, o i villaggi a maggioranza buddhista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l’unica religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica.

    L’isteria anticomunista si scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa “caccia alle streghe” dell’era di McCarthy.

    Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva:

    «Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento»

    Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in “custodia cautelativa” migliaia di dimostranti e di monaci buddhisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddhisti si diedero fuoco pubblicamente.

    [Nota bene: qui i buddisti davano fuoco a essi medesimi, laddove i cristiani hanno piuttosto la tendenza a incenerire il loro prossimo; su questo, vedasi anche l’ultimo capoverso].

    Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in cui da tempo ormai languivano anche cristiani protestanti e persino cattolici – si erano organizzati in autentici campi di sterminio. Si stima che in questo periodo di terrore (dal 1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno 24.000 persone, che fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono le persone incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero ristrette in campi di concentramento o di prigionia (MW 76-89).

    Per appoggiare un tale governo, inoltre, nel corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani dovettero lasciare la loro vita.

    Virus catholicus. Il primo luglio 1976 morì la 23enne studentessa tedesca di pedagogia Anneliese Michel, lasciandosi morire, nel senso letterale del termine, per fame. Da mesi essa era stata colpita da visioni e apparizioni demoniache; non solo, ma per lunghi mesi due sacerdoti cattolici – con l’autorizzazione ufficiale del vescovo di Würzburg – avevano tormentato la povera ragazza con esorcismi e presunte pratiche antidiaboliche. Quando morì nell’ospedale di Klingenberg, il suo corpo era tutto solcato da cruente ferite. I suoi genitori, entrambi fanatici cattolici, vennero condannati a sei mesi di carcere per omissione di soccorso, specialmente per non aver chiamato alcun medico. Ma neanche un religioso venne indagato e punito per questo. Al contrario! La tomba della sventurata Anneliese Michel è fatto oggetto di pellegrinaggi da parte di fedeli cattolici (ricordiamo che nel Seicento la città di Würzburg era malfamata per le numerosissime esecuzioni di streghe sul rogo).

    Questo caso non è che la punta dell’iceberg di tale diffusa e pericolosa superstizione e si é risaputo solo in conseguenza del suo tragico esito (SP 80).

    Massacri in Rwanda. Anno 1994: nel giro di pochi mesi, nel piccolo Stato africano del Rwanda, vengono massacrate diverse centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si trattava d’un conflitto tra i gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi). Per parecchio tempo, si udirono soltanto delle voci su un coinvolgimento del clero cattolico. Negli organi di stampa cattolici furono pubblicate strane smentite; e questo prima che qualcuno avesse accusato ufficialmente di complicità dei componenti della chiesa cattolica.
    Senonché, il 10 ottobre 1996, l’emittente radio S2 – tutt’altro che critica nei riguardi del cristianesimo – reca nel notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente notizia:

    «Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all’assassinio di indigeni. In particolare, il comportamento d’un religioso cattolico ha tenuto desto per mesi l’interesse della pubblica opinione, non solo nella capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuta una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata d’una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v’è chiesa nel Rwanda in cui fuggitivi e profughi – donne, bambini, vecchi – non siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.

    Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il genocidio in Rwanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine, rifugiatesi intanto in un monastero belga per sottrarsi al corso della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive» (S 2)

    Questa notizia ha ricevuto un’appendice. Ecco il messaggio della BBC:

    Priests get death sentence for Rwandan genocide:

    BBC NEWS April 19, 1998

    A court in Rwanda has sentenced two Roman Catholic priests to death for their role in the genocide of 1994, in which up to a million Tutsis and moderate Hutus were killed. Pope John Paul said the priests must be made to account for their actions. Different sections of the Rwandan church have beeen widely accused of playing an active role in the genocide of 1994…

    Come si vede, per il cristianesimo il medioevo non è mai veramente concluso.

    La cosa che spaventa più che mai è, in tutti i casi, che ogni nuova generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le nefandezze che la precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in nome della fede cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si limita ad affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non erano veri cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano il prossimo loro, che fanno il bene e vogliono la pace… eccetera, eccetera.

    Come se, parlando di se stessi, queste cose non le affermassero i fedeli di qualsivoglia religione del mondo!

    Ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare lo stomaco
    Karl-Heinz Deschner
    Fonti bibliografiche

    * DA: Karl-Heinz Deschner, Abermals krähte der Hahn, Stuttgart 1962. * DO: Karl-Heinz Deschner, Opus Diaboli, Reinbek, Hamburg 1987. * DZ: Die Zeit, Nr. 5, 1998. * EC: P.W. Edbury, Crusade and Settlement, Cardiff University Press 1985. * EJ: S. Eidelberg, The Jews and the Crusaders, Madison 1977. * HA: M. Hunter, D. Wootton, Atheism from the Reformation to the Enlightenment, Oxford 1992. * LI: H.C. Lea, The Inquisition of the Middle Age, New York 1961. * LM: E. Le Roy Ladurie, Montaillou. Ein Dorf vor dem Inquisitor 1294-1324, Frankfurt 1982. * MM: M. Margolis, A. Marx, A History of the Jewish People. * MV: A. Manhattan, The Vatican’s Holocaust, Springfield 1986. V. Dedijer, The Yugoslav Auschwitz and the Vatican, Buffalo NY 1992. * NC: J.T. Noonan, Conception: A History of its Treatment by the Catholic Theologians and Canonists, Cambridge, Massachussets 1992. * S2: Notiziario radiofonico di S2 Aktuell, 10 ottobre 1996, h 12:00. * SH: D. Stannard, American Holocaust, Oxford University Press 1992. * SP: Settimanale Der Spiegel, Nr. 49, 12/2/1996. * TA: A True Account of the Most Considerable Occurrences that have Hapned in the Warre Between the English and the Indians in New England, London 1676. * TG: F. Turner, Beyond Geography, New York 1980. * WW: H. Wollschläger, Die bewaffneten Wallfahrten gen Jerusalem (I pellegrinaggi armati contro Gerusalemme) Zürich 1973 (È quanto di meglio in circolazione a proposito di crociate. Contiene una silloge di cronache cristiane del medioevo. Purtroppo non più ristampato). * WV: Calcoli e stime sul numero delle streghe condannate al rogo: N. Cohn, Europe’s Inner Demons: An Inquiry Inspired by the Grat Witch Hunt, Frogmore 1976, 253. o R.H. Robbins, The Encyclopedia of Witchkraft and Demonology, New York 1959, 180. o J.B. Russell, Witchcraft in the Middle Ages, Ithaca, NY 1972, 39. o H. Zwetsloot, Friedrich Spee und die Hexenprozesse, Treviri 1954, 56.
    Questo documento, elaborato da testi originali di Karlheinz Deschner e tradotto in italiano da Luciano Franceschetti, è presente sotto il titolo Victims of the Christian Faith (in inglese) e Opfer des christlichen Glaubens (in tedesco).
    Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2000

  104. marina scrive:

    per benedetto..

    ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi si rivolta lo stomaco.

  105. Vincenzo scrive:

    I vari Pallavicini, Scialoia, Piccardo, hanno potuto portare tranquillamente a compimento la loro (per me abbietta…)apostasìa e, soprattutto, hanno poi potuto continuare a vivere in Italia, immersi(nella Nazione che “continene” anche lo “Stato del Papa”)fra milioni di Cattolici e, a parte le personali considerazioni, di ordine morale e spirituale, che ognuno di noi, può aver fatto nei loro confronti. Pare invece, che per il Dottor Allam, tutto ciò non potrà essere possibile; perchè? Il perchè,molti di noi lo conoscono bene, ma non è corretto sbandierarlo. Infatti è altamente inopportuno parlare di quello che, sull’Islam, diceva tanti secoli fa il Paleologo, e che Benedetto XVI ha ricordato mesi fa a Ratisbona: l’intolleranza e la violenza verso i non-musulamani,(umma o non umma, dimmi o non dimmi) sono saldamente e inseparabilmente connaturate alla religione coranica. Punto. Il resto, sono chiacchere ipocrite, che spesso nascondono povere viltà personali o anche inconfessate proccupazioni congregazionali, “giustificate”, dai rischi concreti cui si va incontro dicendo le cose sopra ricordato, cioè, le cose come stanno. Ecco perchè, un Battesimo, “fa scandalo”: perchè, non siamo più abituati a proclamare, alta e forte, la nostra Fede, quella nella Religione Cattolica, la Religione di Cristo, l’Uomo morto sulla Croce, per redimere noi dai nostri peccati e per la nostra Salvezza. L.J.C.

  106. marina scrive:

    Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi – narra il cronista cristiano – i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui «moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni», ma bensì anche «donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati». Proprio come il loro Dio comandava! (WW 33-35

  107. marina scrive:

    L’arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: «Felici, piangenti per l’immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento… E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati, sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l’osservatore; in realtà, incuteva sgomento anche l’immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue dalla testa ai piedi, sicché l’orrore s’impadroniva di tutti quelli che li incontravano» (WW 39-40, TG 79).

  108. marina scrive:

    I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l’esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5.000 e 11.000 uomini, donne e bambini (WW 223).

  109. marina scrive:

    Tutto questo ,per amore di DIO..

    o dell’egoismo dei papi e delle sante eminenze??

  110. Vincenzo scrive:

    Pregherei,chi si firma Marina (persona invasata da iconoclastica furia anti-cattolica),di riflettere un momento, prima di continuare a sommergerci con fluviali citazioni di esecrandi comportamenti,(individuali, nella quasi assoluta totalita), al fatto che, il suo modo di partecipare a questa discussione, non le sarebbe certo possibile in un Paese Mussulamno. E, la differenza fra un Paese Cristiano ed un Paese Mussulamo, oggi, è tutta qui. Più o meno in tutto il mondo,i Cristiani, sono tolleranti delle altrui mattane, anche in àmbito religioso, mentre, i Mussulamni, non lo sono. In nessun campo… … L.J.C.

  111. Luisa scrive:

    Prendendo esempio su Pipita , essendo molto interessata al caso di certi bloggers, (in realtà una in particolare) mi sono rivolta ad un mio amico specialista in psicosomatica e adepto della medicina naturale , ecco la sua analisi .

    Sintomi : agressività, prurito, urticaria, nausee persistenti, conati di vomito, bruciori di stomaco, logorrea .

    Diagnosi : intolleranza se non allergia a certi elementi con rischio di choc anafilattico, ulcera nascente.

    Cura : l`agressività colpendo in particolar modo il fegato e lo stomaco, sono indicate cure depurative per il fegato, la stagione è particolarmente propizia ad una cura di questo genere, con tintura madre di carciofo per es. e per lo stomaco anti-acidi per calmare i bruciori.
    A ciò si aggiunge, imperativamente, una dieta drastica, con l`astensione assoluta e per una lunga durata dall`elemento perturbatore.
    È anche consigliato un lavoro di ricerca interiore per capire l`origine di tale estrema e grave intolleranza.

    Prognosi: Riservata.

  112. francesco scrive:

    Un fatto privato come una conversione religiosa sbandierato e propagandato in pubblico per fini elettorali.
    Evidentemente per frenare l’inarrestabile calo della fiducia popolare che riscontrano i preti per le loro gerarchie devono appigliarsi a tutto ormai, anche imbastire un simile indecente spettacolo per gonzi può servire a salvarli e a mantenere la loro immonda fame di denaro abbisognosa di essere saziata .

  113. Marco Iacolettig scrive:

    Cerimonia amplificata?
    Non credo che Musulmani, Ebrei ed Agnostici seguano alla TV la Veglia Pasquale.
    E credo che la maggioranza di noi abbia appreso la notizia solo il giorno dopo e, vista la popolarità del personaggio, l’evento avrebbe avuto lo stesso impatto anche se il battesimo fosse stato celebrato in una piccola parrocchia e senza telecamere. Anzi in quel caso probabilmente la notizia sarebbe trapelata con largo anticipo favorendo un clima conflittuale.
    Se analizziamo le reazioni mi sembra che è stato più “moderato” il battesimo di un Musulmano a Roma con le telecamere rispetto al discorso del Papa a Ratisbona con le sole agenzie.
    Infine vale la pena di ricordare che c’erano anche altri 6 catecumeni in quella cerimonia fra cui una cinese (cosà dirà la Chiesa patriottica?). Anche per questi la fede non va’ amplificata mediaticamente?

  114. francesco scrive:

    Simpatici poi questi adepti scodinzolanti e starnazzanti in difesa di chi li affama e prende in giro .
    Uno psichiatra invero Luisa su di voi farebbe una fortuna se non fosse che la vostra criminale idiozia sia già stata legalizzata dai nostri politici asserviti al clero .
    Esiste un articolo del codice penale italiano non troppo ben applicato a nostro danno ( nostro , di cittadini per bene ): il 661 C.P. ovvero l’abuso della credulità popolare che porta in galera personaggi come Wanna Marchi ma ne mantiene in circolazione altri come il vostro pastore tedesco.

  115. Federico scrive:

    Vi invito a leggere l’articolo scritto da Claudio Magris sul Corriere della Sera, è pubblicato sul sito.
    E’ veramente pazzesco quello che scrive: ha provato disagio nel vedere “reso pubblico” il battesimo di Magdi Allam! Come se il battesimo fosse una cosa solamente privata e non pubblica!
    Ripeto, è veramente pazzesco…

  116. Vincenzo scrive:

    A parte la ripetutamente erronea trscrizione del termine “Mussulmano” nelle sue diverse accezioni di genere e caso, vorrei puntualizzare che, nel definire “individuali” certi esecrandi comportamententi, intendo dire che possone essere fatti risalire alla responsabilità del singolo e non, invece, alla responsabilità della Religione cui, i diversi …”singoli”, si sono ispirati e dalla quale sono stati indottrinati. Infatti, mai, Cristo, ha incitato all’odio fratricida e, quando, all’inizio della Sua Passione, Simon Pietro, per difenderlo tagliò un orecchio ad un avversario, gli intimò di rinfoderare la daga; cosa che avvenne immediatamente. Al contrario, si vada a vedere come facilmente e quanto spesso, la religione testè abiurata dal Dottor Allàm, inviti, per bocca del suo “Profeta” in terra, allo sterminio degli “altri”… … L.J.C.

  117. Marco Iacolettig scrive:

    Essere battezzato dal Papa non è da tutti. Che cosa si prova?

    «Un’emozione fortissima. Sono rimasto teso per tutta la cerimonia. Lo considero il dono più grande che la vita potesse riservarmi».

    E le polemiche?

    «In Italia esistono alcune migliaia di convertiti dal cristianesimo all’islam, e nessuno li ha mai condannati o minacciati. Viceversa, se un musulmano si converte succede il finimondo ed è condannato a morte per apostasia. In Italia ci sono migliaia di convertiti che vivono la loro fede in segreto, per paura di non essere tutelati. Mi sono convertito pubblicamente per dire a queste persone: uscite dalle catacombe, vivete in modo chiaro la vostra fede. Non abbiate paura».

    Ha detto che la Chiesa ha paura ad accogliere pubblicamente i convertiti: perché?

    «La Chiesa teme di non poterli tutelare. E per le rappresaglie che possono subire i cristiani nei Paesi musulmani. Ma è sbagliato: l’estremismo e il terrorismo sono fenomeni di natura aggressiva, non reattiva. Giovanni Paolo II condannò la guerra in Irak: e in Irak i cristiani sono massacrati».

    Andrà a Messa. Ha paura?

    «Purtroppo vivo sotto scorta da 5 anni: andrò blindato anche in chiesa. Ho intitolato un mio libro Vincere la paura: perché l’obiettivo dei terroristi islamici è raggiunto se ci lasciamo sopraffare dalla paura. È questa la loro arma».

    Si aspettava critiche?

    «Ho messo in conto reazioni violente da parte di alcuni, ma non mi lascio intimidire. È una battaglia di civiltà, che va combattuta e vinta tutti insieme. Altrimenti sarà la fine della nostra civiltà occidentale e dell’Italia come nazione. Ma sono confortato da un fiume di telefonate, messaggini ed email di tantissimi italiani. La maggior parte della gente perbene ha condiviso il mio gesto. È questo che conta».

    Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=250118

  118. Pipìta Del Monte scrive:

    Carissima contessa LUISA,

    è stato alquanto lodevole il tentativo da Lei esperito presso l’amico medico al fine di rinvenire un rimedio per la logorrea pirica della persona di cui stiamo parlando.

    Lodevole,ma inutile,avendo la scrivente più volte consultato molti luminari in merito , i cui rimedi (tra cui i mirabili cataplasmi di crusca calda applicati sul ventre e sulla gola)hanno esperito nessun effetto sul malessere della persona de qua.

    La spiegazione delle origini di tale inopinata patologia,come più volte ho tentato di dire,a parere dello studiosissimo amico Pasqualardo de Pilisovinis (che rimane insuperato in materia),va rivnvenuta in “somma ingurgitatione di biade et fieno provenienti dagli orti di sinistra, nei quali prosperano anche alquante zucche, che producono effetti di aere tumultuoso all’interno del ventre et ossessiva necessità di espandersi al di fuori di esso con conseguente seminagione gassosa et sulfurea in tutti i luoghi in cui si avventurano le persone afflitte da tale malanno”.

  119. Alberto scrive:

    Non so se è stato fatto notare, ma il Corriere ha pubblicato solo un ESTRATTO della Lettera scritta da Magdi Cristiano Allam …. qui c’è il testo completo

    http://www.zenit.org/article-13904?l=italian

  120. VIVA ISRAELE! scrive:

    Rispetto e ammirazione per Magdi Cristiano Allam.
    Le sue scelte personali in materia di religione non vanno certo discusse, altrimenti dovremmo discutere sulle scelte fatte dagli italiani che si sono converiti all’islam e non si finirebbe più. Una annotazione: se un italiano diventa mussulmano viene visto come una persona aperta e illuminata, se un mussulmano diventa cristiano “è un provocatore” … mi sfugge qualcosa.
    Alla persona che si firma Marina e che ha elencato così minuziosamente SOLO gli episodi di violenza cristiana, consiglio di leggere altri libri, primo fra tutti L’Assedio di Maria Grazia Siliato dove viene mirabilmente descritto il suplizio al quale venne sottoposto il Governatore veneziano di Famagosta Marcantonio Bragadin: venne SCUOIATO VIVO!!!
    Se dovessimo stare qui ad elencare le nefandezze commesse dal genere umano di fede islamica avremmo bisogno di giorni cara marina… meglio lasciar perdere…
    Sembra poi che la medesima dimentichi le persecuzioni perpetrate dai Romani ai danni dei cristiani… curioso questo modo di fare storia… tipico di chi è obiettivo!!!

    VIVA ISRAELE!

    http://www.vivaisraele.blogspot.com

  121. elena scrive:

    vorrei ricordare alla cara marina che il papa più volte e di recente ha chiesto pubblicamente scusa per molti degli episodi ricordati e per altri. visto che è così ricca di fonti, mi citi per favore le scuse espresse dagli imam per i comportamenti ignobili che ci hanno riservato da Maometto ad oggi. Grazie

  122. miriam scrive:

    Per Benedetto: direi che è la più grande differenza, ma è anche l’unica. Le tre grandi religioni monoteiste andranno sempre più a bracetto. Hanno in comune la fede in una religione, nel senso negativo del termine. Religione non intesa come legame con Dio, ma devozione a pratiche religiose e rituali che rinfrancano i sentimenti, ma che perpetuano la separazione (morte eterna)e non portano ad un reale ravvedimento e conversione. L’Italia è fatta dal un 90% di persone che si definiscono cattoliche che poi si attaccano al cornino. Tale quale all’islam, nato da eresie cristine e impregnato di superstizioni e di rituali. Se non fosse per la jiaad, potremmo definirci fratelli. Ho sentito preti dal pulpito predicare, che si in fondo, preghiamo tutti lo stesso Dio e pregando lo stesso Dio siamo fratelli no? Questo è quello che vanno predicando nella mia Chiesa. La mia è solo un’amara analisi della realtà in cui io vivo.

  123. Muamera scrive:

    Buon giorno. Io invece sono un Italiana convertita al Islam da 5 anni. Domando Magdi Allam se un giorno entrassero le truppe Iraniane e Saudite in Italia, tutta questa gente che le scandisce “Grande Allam”, “Coraggioso Allam” sarà da parte sua oppure pur di riparar seder la regaleranno ai Sauditi e Iraniani? Magdi, come è andata la storia con i Tedeschi quando entrarono gli Americani in Italia. Io per fortuna sono scappata dala nave(chiamata la civilta e i valori d’Occidente che sono altro che una rovina per l’umanita)che sta affondando. Caro Magdi, una rondine non fa la primavera, e per questo la missione Islamica deve andare avanti. Dice il Corano nella sura 61\9: Egli è colui che ha inviato il suo Messaggero con la guida e la religione della verità affinché essa prevalga su ogni altra religione. Riferito all’Islam e al Maometto (pace su di lui).

  124. Raffaele Savigni scrive:

    Mi rallegro per la conversione, ma condivido le perplessità di Andrea Tornielli: avrei desiderato una maggiore discrezione. E osservo che una conversione dovrebbe essere una scelta spirituale per Cristo, non una scelta politica per l’Occidente contro l’Islam: non mi piacciono certi amici di Magdi (ad es. Pera certi ciellini oltranzisti). Non mi è piaciuto il fatto che un neoconvertito giudichi dall’alto delle sue sicurezze altri cristiani. Mi sembra importante proseguire senza intoppi il dialogo col mondo islamico, rilanciato dalla lettera dei 138 leaders musulmani al pontefice.

  125. Giorgio Bernardelli scrive:

    Sono molto curioso di vedere come Magdi Cristiano Allam commenterà questa notizia:

    ARABIA SAUDITA: RE PROPONE SUMMIT INTERRELIGIOSO CON CRISTIANI ED EBREI
    Londra, 25 mar. (Adnkronos) – Il re dell’Arabia saudita, Abdullah, sta pensando di convocare una conferenza interreligiosa fra musulmani, cristiani ed ebrei, secondo quanto riferisce il quotidiano saudita stampato a Londra Al Sharq al Awsat. La notizia e’ stata ripresa con ampio spazio sui siti dei media israeliani, che sottolineano come questo sia il primo invito religioso del monarca che comprende anche gli ebrei. In un discorso ieri a Raid, citato oggi dal quotidiano saudita, re Abdullah afferma che rappresentanti delle tre fedi monoteistiche devono lavorare assieme “per difendere l’umanita’”. Il sovrano ha spiegato di aver discusso l’idea di un tale summit per la promozione del dialogo religioso con Papa Benedetto XVI, che lo ha ricevuto in Vaticano lo scorso novembre. “Gli ho proposto di rivolgersi a Dio tramite i comandamenti dati alle fedi monoteistiche nella Bibbia, il Nuovo Testamento e il Corano”, ha detto re Abdullah, che si e’ detto turbato dalla decadenza dei valori morali e dell’unita’ familiare nel mondo. “Progetto, se Dio lo vorra’, di indire dei summit, non uno solo, per ascoltare l’opinione dei miei fratelli musulmani nel mondo. Iniziero’ ad incontrare i nostri fratelli di tutte le fedi che ho menzionato, la Bibbia e il Nuovo Testamento”, ha affermato. Il sovrano ha detto infine di aver ricevuto luce verde dai massimi vertici religiosi del suo regno. In virtu’ della sua carica, re Abdullah e’ il custode dei due maggior luoghi santi islamici, la Mecca e la Medina.

  126. Giusy scrive:

    Entrare nella Chiesa Cattolica comporta anche l’obbedienza a Papa e vescovi , ed io spero che finalmente “fratello Magdi” si astenga da vomitare odio e risentimento contro un miliardo di persone e si astenga da inneggiare ad un regime che gestisce un lager a cielo aperto come Gaza.
    Che tu possa trovare la Pace vera nell’incontro con Cristo attraverso i sacramenti fratello Magdi.

  127. Paola scrive:

    Per Muamera: l’unico ad essere definito il Puro, ossia senza peccato sul corano è Gesù. Chi è senza peccato? Anche un musulmano risponde solo Dio. Questo dovrebbe essere sufficiente a chiunque. Io ho amici ex-musulmani che al loro paese hanno ricevuto la condanna a morte dai capi villaggio per la loro conversione. A lei è accaduto qualchecosa di simile? Tutte le altre sue, sono chiacchere da bar.

  128. Alessia scrive:

    Caro Viva Israele, inutile tentare di far ragionare Marina. E’ talmente infarcita di pregiudizio, odio e malafede da risultare senza speranza. Che cuocia nel suo brodo.

  129. miriam scrive:

    Per Giorgio Bernardelli: non conoscevo la notizia, quale dono di profezia ho! (due più due, fa quattro a casa di tutti). Cosa scommette che tutti saranno disponibili?…e noi continueremo a prostituirci.

  130. Luisa scrive:

    Io mi rallegro semplicemente e sinceramente e apro le braccia a Magdi Cristiano Allam, fratello in Cristo.
    In seguito non posso impedirmi di leggere e osservo nelle differenti reazioni critiche verso non tanto la conversione ma la forma nella quale è avvenuta, un denominatore comune, le critiche, e non i dubbi, sembrano venire in maggioranza da cattolici così auto-definitisi adulti, maturi( Savigni dixit) di sinistra, progressisti, piu sensibili ai compromessi, alle eventuali reazioni, più attenti ad essere fedeli ad una certa linea che fu dominante e che non lo è più, che alla gioia di accogliere un fratello, alla gioia di proclamare senza paura la propria
    fede, quasi si dovesse vergognarsi di essere felice di essere cattolico e osare dirlo “haut et fort”, quasi si dovesse farsi discreti per non invadere l`altro e la sua fede diversa dalla mia.
    E vedo anche queste reazioni venire da chi,in realtà, attraverso Magdi Cristiano, critica Benedetto XVI.
    Mai perdere un`occasione per farlo !
    L`operazione è talmente evidente che diventa risibile.
    Invece di criticare, rallegriamoci, e sosteniamo il nostro Papa che ci dice instancabilmente di essere coraggiosi testimoni della nostra fede, diritti e senza paura.
    Qaunto poi al re di Arabia saudita, mi rallegrerò della sua decisione quando vedrò i cattolici di Arabia Seudita liberi di costruire una chiesa, liberi di portare una croce al loro collo, liberi di pregare nelle loro case, liberi di avere una Bibbia nei loro bagagli, insomma liberi di professare la loro fede !

  131. Silvio scrive:

    Penso fosse più opportuno un “medio” profilo, cioè far celebrare il battesimo dal suo vescovo o da un prelato amico e vicino come, ad esempio, mons. Fisichella. Ci sarebbero stati risalto e rilievo da parte dei mass media, della Chiesa italiana, della politica ed un chiaro messaggio evitando però di coinvolgere il Papa in prima persona.

  132. Luisa scrive:

    Vi suggerisco di leggere sul blog di Raffaella la reazione di uno dei 138 firmatari della lettera di musulmani al Papa.
    Vedrete come questa persona definisce la nostra Santa Liturgia uno spettacolo con la sua coreografia….il Papa un personaggio…come attaccano l`omelia del Santo Padre la veglia pasquale… come lo criticano per avere accolto Magdi Cristiano Allam, critica specialmente fuori luogo quando si sa che il proselitismo è per i musulmani un dovere prioritario e assoluto.
    Ed è davanti a persone come questa che noi dovremmo abbassare la testa, farci discreti e se possibile silenziosi ? È a questo prezzo che può avere luogo quello che si vorrebbe chiamare un dialogo ? Dove è la reciprocità?
    Io mi sento insultata e offesa nella mia fede, ma so che non riceverò nessuna scusa, siamo sempre e solo noi cattolici e preferibilmente il Papa a doversi scusare.
    Io non ci sto.

  133. igor traboni scrive:

    mamma mia, non nascondo che tutti questi commenti (moli comunque ben argomentati, complimenti) mi stano facendo un po’ girare la testa. E se tornassimo un po’ all’essenza? Ovvero: ho letto da qualche parte – mi pare proprio sul Giornale – che Magdi Cristiano ha detto che dall’altro giorno la sua vita è cambiata perché è cambiata la gioia che ha dentro. E se un fratello gioisce, scusate, ma io gioisco con lui.

  134. Renato Riccioni scrive:

    Se un Battesimo pubblico può risultare una provocazione, allora ogni Battesimo fatto in pubblico è una provocazione. Non uno su sette. E neppure quelli di un anno rispetto a quelli di un altro anno, né quelli amministrati da un papa, rispetto a quelli amministrati da un altro papa.
    Se poi si accetta il principio che la religione deve essere un fatto privato e rigorosamente nascosto, ben vengano i Talebani a distruggere tutti i luoghi di culto. Ma non sarebbe un gran servizio per nessuno.

    Certamente vi sono conversioni più eclatanti di altre, ma nessuno si offenda: certamente, quella di Paolo di Tarso ha provocato gli Ebrei, quella di Agostino… gli intellettuali, più di altre conversioni, che non per questo erano di serie B. Anche tra i sette della notte di Pasqua 2008 a San Pietro, si è considerato soprattutto il personaggio pubblico e il suo passaggio da una religione considerata pericolosamente intransigente. Che fare? Con semplicità e coraggio, professare la propria fede. Non con criteri di opportunità politica, ma con semplice coerenza, senza vergogna e senza paura.
    A Magdi Cristiano Allam, che non ha messo in discussione la propria fede ma la propria vita, l’augurio di superare – dopo le presenti critiche e minacce – tutti gli altri pericoli cui la sua fede è esposta.
    Con fraterna stima.

  135. Blaise scrive:

    Mi rallegro anch’io della conversione di Allam,a cui porgo i più sinceri auguri.A mio parere ciò che si sta chiamando problema o dubbio riguardo la sua scelta di farsi cattolico,è stata ben analizzata,prima dallo stesso Allam,insieme con chi l’ha aiutato nel suo cammino,e poi concordata col Pontefice.Dunque si è deciso di fare in questo modo,cioè dando il più grande risalto possibile,affinché le tante persone che nei paesi islamici,ma temo pure in Italia,vivono nel nascondimento la loro fede cristiana,siano incoraggiati ad uscire allo scoperto senza paura,sapendo che pure il Papa si è esposto in prima persona all’odio,inevitabile,di cui sempre più sarà fatto oggetto da parte dei musulmani.Vorrei segnalare un link,in inglese,da cui si evince che ben 6 milioni di musulmani ogni anno in Africa diventano cristiani,16000 al giorno,e che l’Islam al contrario di quanto si crede è in fortissima diminuzione,per le ragioni che sappiamo e che anche in Italia emergono,anche grazie a Magdi Cristiano Allam,che è tutto fuorché un predicatore d’odio.
    http://www.faithfreedom.org/oped/sina31103.htm
    Anche questi africani leggono Allam o i neocon italiani?Oppure l’Islam ha oggi un problema con la modernità ed i diritti umani?

  136. russo giuseppe scrive:

    E’ con molto piacere che ho appreso la decisione di Magdi Allam, persona che stimo moltissimo per il suo pensiero, il suo coraggio e la sua forza interiore.
    Guardando quante “mezze-calzette” ed ” ominicoli” hanno alzato il loro coro di protesta o esternato le loro considerazioni, non posso che ringraziarlo ancora di più per averci permesso ( qualora non l’ avessimo ancora fatto ) di identificarli.

    La Fede è coraggio, ed il coraggio è Fede….averne tanti di Uomini come lui.

  137. raffaello scrive:

    Ai dubbiosi, ai paurosi, ai politicamente corretti, a chi ha paura di offendere i non Cristiani, ai detrattori di Benedetto XVI, ai Cristiani “adulti” …. voglio ricordare le parole che Gesù Cristo disse prima di essere crocifisso e che purtroppo non sono riportate dai Vangeli ufficiali:
    “Crocifiggetemi ….ma con discrezione, solo una cerimonia privata, non offendiamo la sensibilità di coloro che son venuto a salvare….”
    Pax

  138. Renato Riccioni scrive:

    Mi permetto di riportare parte dell’articolo sul nostro tema, da “Il foglio” di oggi.

    ___________________

    APOLOGIA DI UNA CONVERSIONE
    Scritto da GIULIANO FERRARA Il 25/03/2008
    GLI EDITORIALI -
    Il musulmano e l’acqua santa. Incanto barocco, gesto coraggioso

    Pasqua tempestosa in San Pietro. Liturgia latina fitta del suo mistero, assediata dalla nebbia nel giorno della resurrezione, dopo le ombre cinesi del venerdì santo e della via crucis. E nel cuore del triduo, nel passaggio simbolico dalle tenebre alla luce dopo la processione dei ceri pasquali, la frustata della fede come incanto barocco dopo le arcate razionali di Ratisbona.
    La conversione al cattolicesimo del laico musulmano Magdi Allam, il suo battesimo come Cristiano, è stata un grande fatto pubblico, amministrato con coraggiosa saggezza dalla chiesa e dal suo nuovo fedele. Spero che le eventuali ripercussioni polemiche (non voglio pensare adesso a un sovraccarico di violenza intollerante contro l’apostasia) saranno fronteggiate con altrettanta saggezza e altrettanto coraggio.
    Buon viaggio a Magdi Cristiano nella difficile traversata che lo attende: è stata una festa per ogni vero libero pensatore vederlo sulla tolda dell’ammiraglia della chiesa universale, nella notte davvero universale per tutti i cattolici, quella della Pasqua di resurrezione, mentre il capitano gli asperge la testa di acqua benedetta.

    * * *

    Un pregiudizio secolarista vuole che la conversione, come la fede, debba restare un fatto privato, che in questo si esprima la sua sincerità. Ma è falso. I laici veri conoscono la storia della spiritualità umana e sanno che l’interiorità può essere solo il primo nucleo di una conversione o addirittura il suo esito finale quando il vaglio pubblico di un nuovo modo di vedere il mondo, e di essere nel mondo, approdi alla certezza di fede che la creatura umana appartiene alla terra che abita e al cielo che non conosce. Tutto sta alla libertà e all’inclinazione dell’individuo. Un catecumeno non è prigioniero della trasfigurazione radicale del suo animo, è un uomo libero che liberamente si mette alla sequela di Cristo in comunione con un popolo credente e con i suoi pastori.

  139. Renato Riccioni scrive:

    Intendo esprimere una mia opinione sul titolo della presente discussione. Un dubbio… sul titolo.

    Chiaramente, la presente discussione, come a volte accade, procede in ordine sparso e funestata da incomprensibili rimescolamenti di post che ne defalcano la leggibilità.
    Tale discussione è provocatoriamente stimolata da un titolo: “Un abbraccio a Magdi Allam e un dubbio” che non sintetizza appieno il pensiero del Padrone di casa. Il quale, conclude l’introduzione con una professione di fiducia, dopo aver consultato “un amico che occupa un posto di responsabilità in Vaticano di questo mio dubbio: mi ha assicurato che – ovviamente – la portata del gesto era stata tenuta ben presente al momento della decisione. Mi fido dunque della saggezza di chi governa la Chiesa, della decisione del Papa e dei suoi collaboratori.”
    Nel titolo, la conclusione non trova spazio. Trova più spazio il dubbio, che altri, infatti, hanno condiviso o disapprovato, trascurando la conclusione.
    Perché?

  140. Luisa scrive:

    Sapete quello che più mi attrista in questa storia?
    È vedere la divisione della comunità dei cattolici incapaci di semplicemente, umilmente, rispettare la decisione del Papa, senza dubbio molto riflettuta, di fare”cerchio” attorno al nuovo fratello di fede e gioire con lui.
    No, anche in questa occasione i diversi ego, devono esprimersi, tutti primi di classe, tutti esperti in relazoni pubbliche, tutti di nuovo a dare lezioni al Santo Padre .
    Insomma a costoro non ne va bene una, Benedetto XVI non si esprime sul Tibet…deve farlo !…la sorte dei cattolici in Cina ? Dettaglio insignificante…deve parlare !
    Benedetto XVI battezza un convertito musulmano…non doveva farlo mette in pericolo il dialogo ! Già perchè questo dialogo sono loro a portarlo in avanti, sono loro in prima fila!
    E dove sono questi saccenti consiglieri, quando i musulmani criticano il Papa, offendono ciò che per noi è sacro? Abbonati assenti ! Noi dobbiamo ignorare le loro offese, loro possano insultare, offendere…noi dobbiamo tacere.
    Dove sono questi fautori del dialogo con i musulmani, quando si tratta di difendere i cattolici del Medio-Oriente vittime della persecuzione musulmana ?
    I cristiani del Medio oriente si sentono abbandonati da noi , chi fra questi intellettuali che criticano oggi Papa Bendedetto ha alzato la voce in favore di questi fratelli minacciati, obbligati di lasciare la loro Terra?
    È per portare in avanti un se-dicente dialogo, nel quale la reciprocità è esclusa, che si sacrificano vite umane, vite umane immolate sull`altare di un dialogo bancale, nel silenzio colpevole di chi sa ma sceglie di tacere ?

  141. voce nel deserto scrive:

    Magdi Allam è come una luce ed un incoraggiamento per tutti i mussulmani che vogliono fare un ulteriore passo verso Dio,facendosi battezzare,e per i battezzati vacillanti nella fede,incapaci di difendere la vita,incapaci di spezzare una lancia contro la strage abortista,per ragioni di convenienza politica (cristiani schierati a sinistra con Prodi ma anche altrove).
    Ben Vengano uomini di pace ed in ricerca coraggiosa della verità come Magdi Allam.
    Se si pensa che Benedetto è uomo della verità che consdera che testimoniare la verità sia rendere servizio alla pace,i conti tornano.
    Apetto la prossima enciclica.

  142. silvio scrive:

    Se il mondo fosse più civile, o meglio se i musulmani fossero meno ignoranti e retrogradi, il fatto personal/religioso di Magdi Allam o di qualunque altro
    individuo avrebbe potuto rimanere quello che è: un fatto
    personale…Comunque auguri ad Allam.

  143. marina scrive:

    luisa ha alzato la voce lei, quando i cattolici nel scolo appena passato hanno ucciso migliaia di bambini indiani del canada?’

    NO..

    eppure non erano crudeli mussulmani, nanche i loro genitori.

  144. Luisa scrive:

    Non vorrei che si deducesse che sono contro il dialogo, ma un dialogo deve farsi nel rispetto reciproco, un dialogo dove è sempre e solo una parte ad offendersi e offendere, e l`altra a tacere anche sulla tragedia dei nostri fratelli del Medio-Oriente per non mettere in pericolo il cosidetto dialogo per me non è dialogo.
    Forse che noi ci offendiamo ogni qualvolta un cattolico si converte alla religione musulmana ? Beh c`è da dire che per diventare musulmano è sufficiente rispondere ad un certo numero di domande, non c`è bisogno, come detto con grande rispetto per la nostra Liturgia, dal membro dei 138, di uno spettacolo con coreografia e un protagonista che con la sua omelia osa spiegare il senso del Battesimo per la fede cattolica….ciò è percepito dal nostro come un “discorso totalitario romano” e provocatorio .
    Ben venga il dialogo, il Santo Padre lo auspica, ma non a qualsiasi prezzo e negando la nostra fede.

  145. marina scrive:

    Non vorrei che si deducesse che sono contro il dialogo, ma un dialogo deve farsi nel rispetto reciproco, un dialogo dove è sempre e solo una parte ad offendersi e offendere, e l`altra a tacere anche sulla tragedia dei nostri fratelli del Medio-Oriente per non mettere in pericolo il cosidetto dialogo per me non è dialogo.

    il dialogo con gli indiani d’america la chiesa non lo ha mai voluto e non lo vuole tutt’ora.

    50.000 bambini innocenti uccisi solo perchè considerati esseri inferiori dalla chiesa cristiana, nel secolo appena passato.

    Luisa, il dialogo ci può stare, ma ad una condizione, che ci sia il rispetto reciproco.

    il rispetto deve essere RECIPROCO

  146. marina scrive:

    Riassunto delle prove di Genocidio intenzionale nelle scuole residenziali canadesi

    Articolo II: L’intenzione di distruggere, integralmente o parzialmente, un gruppo nazionale etnico, razziale o religioso; vale a dire le popolazioni indigene non-cristiane del Canada.

    Luisa ,una risposta non insulti

  147. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Marina
    Gentile signora Marina, ma non si accorge che ormai ha oltrepassato ogni limite di sopportabilità e che nessuno ne può più dei suoi deliranti post?!?
    Mi ascolti, gentile signora, perché non si crea un proprio blog dove poter scrivere quello che vuole e invitare gli interessati a parteciparVi?
    Credo sia questa l’unica soluzione ai suoi problemi di comunicabilità…!!!
    Ci pensi, La prego, ci pensi veramente, perché l’unica alternativa per Lei è un “sito” psichiatrico!
    Cordialità.

  148. francesco scrive:

    Grande Marina.
    Li hai ammutoliti tutti sti quattro pecoroni crociati. Ormai non hanno più argomenti e come chi è messo al muro senza tregua si rodono vomitando insulti .
    Una risata li ha già seppelliti , loro e i loro cuginetti muslim ed ebrei , tutti uguali.

  149. Renato Riccioni scrive:

    x Marina
    ______________

    Lei sa che la Chiesa Cattolica ha un proprio insegnamento, contenuto in uno specifico Catechismo. Chi non si attiene, o non si è attenuto a tale insegnamento, può dirsi “cattolico a suo modo” ma non certo rappresenta la Chiesa. Certamente c’è anche chi – per uno zelo inopportuno o per egoistici interessi – si è spinto oltre gli insegnamenti della Chiesa, rendendo un pessimo servizio all’umanità e alla verità. Ce ne rammarichiamo, ne proviamo vergogna, ma ci conceda di non approvarli. Quanto al giudizio, lo lasciamo a chi conosce meglio di noi le situazioni e i cuori. Certamente ci dispiace molto, ma non possiamo dire che la Chiesa si proponga di istigare alla lotta armata, come Lei sembra voler fare intendere. Legga il Vangelo e il Catechismo della Chiesa Cattolica: non troverà niente di tutto ciò. E non dimentichi quanti cattolici hanno dato e danno la vita per aiutare il prossimo, per difenderlo dalle prepotenze, dalle violenze delle infami leggi contro la vita.

    Ci sono poi i cristiani non cattolici. Se è onesta, lei deve smetterla di accusare la Chiesa Cattolica delle colpe commesse da altri assommando, in un pastone infernale non certo facile da verificare, tutto ciò che si può o si vuole dire in qualche modo cristiano.
    Inoltre, certamente Lei sa che non è storicamente corretto estrapolare le notizie (quando sono vere) dal loro contesto: ad esempio, un omicidio è sempre un omicidio, ma se qualcuno viene ad uccidere i tuoi figli o anche i figli degli altri… può essere viltà starsene con le mani in mano.
    Però i giudizi sommari di chi spara notizie approssimative e sentenze come con un mitra, cercando di travolgere tutto e tutti, rivelano un cuore violento e ingiusto, esasperato forse da non so quali angherie subite, o forse tanto insoddisfatto di se stesso da prendersela con gli altri.
    Bisogna stare attenti. per dialogare, offra anche Lei qualche segno di obbiettività, almeno qualche piccolo riconoscimento di una altrui sincerità. La prego.
    Se no, perdiamo solo tempo ad esacerbarci i cuori.

  150. Alessio M. scrive:

    Marina io invece sono con te!

  151. Condivido pienamente l’opinione di Tornielli. Anch’io mi sono chiesto: era proprio necessario dare tanto risalto al battesimo di Magdi Allam? Personalmente credo di no. Ai posteri l’ardua sentenza.

    Giovanni Giuranna – Paderno Dugnano (MI)

  152. Raffaele Savigni scrive:

    Se Magdi Allam si inserirà lealmente nel cammino della Chiesa intera, che prevede anche il dialogo interreligioso, sarò il primo a rallegrarmi. Se invece si metterà a polemizzare con i cattolici “tiepidi” e pretenderà di insegnare al papa, ai vescovi ed ai teologi come debbono comportarsi nei confronti dell’Islam vorrà dire che la sua conversione non è ancora completa. Nessuno deve fare il primo della classe ed arrogarsi il diritto di giudicare gli altri cristiani.

  153. Francesco Ursino scrive:

    Rallegra sempre quando un “fratello” torna a casa… Bravo Magdi! Che il Signore ti custodisca nella sua grazia! :)

    Francesco U.

  154. mick scrive:

    Sono rimasto sorpreso quando la notte di Pasqua ho visto Magdi Allam ricevere il battesimo dal Santo Padre Benedetto XVI. A Magdi, Cristiano Allam vanno tutti i miei più fervidi auguri e la sincera stima per una conversione avvenuta, penso, al termine di un lungo percorso interiore di riflessione e meditazione sui valori e sui principi immanenti del Cristianesimo.
    E’ bello pensare come l’intima adesione alla fede cristiana sia stata determinata dalla ragione che ad essa non è antitetica, ma complementare così come insegna Benedetto XVI. Ed il fascino irresistibile del Cristianesimo non consiste solo nella promessa di vita eterna, nella luce dopo le tenebre, nell’amore di Dio che avvolge ogni essere umano, ma anche nella libertà che è strettamente connessa alla ragione: ognuno, infatti, è libero di credere e di non credere,di vivere nel peccato od in comunione con Dio di osservare o meno i precetti dell’etica.Tutto ciò presuppone l’esercizio della ragione e quindi della libertà. Magdi Allam ha fatto questo da uomo libero e coraggioso noncurante delle minacce, delle condanne che puntualmente si sono verificate da parte di taluni ambienti retrivi oscurantisti e liberticidi.

  155. Raffaele Savigni scrive:

    A Marina: quanti milioni di persone hanno ucciso i nazisti, Stalin, Pol Pot, i “giovani Turchi” (pensi al genocidio degli Armeni nel 1915-16)? gli antichi imperi degli Assiri, dei romani ecc.? Gengis khan? e potrei proseguire… Sono molto più numerosi delle vittime dei cattolici (a proposito, forse qualcuna delle sue fonti ha esagerato o ha dato notizie imprecise…). Il papa ha chiesto perdono; i Turchi, i comunisti cambogiani ecc. non lo hanno ancora fatto. Ho l’impressione che il suo elenco delle vittime sia un po’ unilaterale e “selettivo”. A proposito di Indios: le colpe dei conquistadores sono innegabili; ma (a parte le esagerazioni di Mel Ginson) quante persone hanno ucciso gli Aztechi durante i loro sacrifici di massa? La storia non può diventare un tribunale, tantomeno a senso unico (questo discorso vale ovviamente anche per chi avesse nostalgia dei tempi di Isabella di Castiglia, che Messori vorrebbe sugli altari, o di Filippo II o di san Pio V…).

  156. Alberto Farina scrive:

    Dal blog di Nando Dalla Chiesa: “Intanto Magdi Allam ha fatto virare la sua fede. Bel colpo: battesimo pasquale dal papa in persona sotto gli occhi dei media. Come conversione alla religione degli ultimi non c’è male. Fossi stato al posto del papa ci avrei pensato un po’ prima di legittimare l’idea che le conversioni si facciano così. Amico mio, ma non ce l’hai una bella parrocchia di frontiera dove andare a respirare meglio l’aria del Vangelo? Devi proprio farti vedere dalle masse, devi proprio approfittare del battesimo per certificare la tua appartenenza alla jet society?”

  157. NATAN scrive:

    Molti hanno la memoria corta.
    Certa carta stampata, diede grande spazio alla notizia della conversione di un noto calciatore alla fede buddista.
    Più avanti si diede ampio spazio alla conversione di alcuni universitari alla stessa fede e si fece un ampia e dettagliata cronaca della consacrazione di un giovane a monaco buddista sottolineando la tonsura e l’alto momento mistico. NESSUN CHIASSO E NESSUNA POLEMICA .
    ora, per Magdi cristiano Allam ci si straccia le vesti e addirittura si rimprovera al Pontefice di aver amministrato il battesimo. Allo stesso Magdi si vuol tenere lezioni che doveva recarsi in una parrocchia di frontiera.
    Penso che Magdi è già un cristiano di frontiera e forse nessuno come Lui in questo momento è esposto alla legge della fatwa islamica, riguradante il rinnegamento dell’islam.
    A buon intenditore poche parole.
    “CRISTIANO DIVENTA QUELLO CHE SEI”

  158. Vincenzo scrive:

    Con tutta la buona volontà, non mi riesce di tacere oltre. Se, qualche supponente imbecille, crede di avermi “ammutolito”, in quanto “pecorone cattolico messo spalle al muro”… da una cronologica elencazione di fatti, ammucchiati alla rinfusa e decontestualizzati, si sbaglia di grosso. Ho taciuto (e seguiterò a tacere), non per codardìa o mancanza di contro-argomentazioni al riguardo, ma solo e semplicemente perchè, “a lavare la testa all’asino… -con tante scuse per l’incolpevole, e ben più concreto e laborioso asino, qui preso proverbilamente a paragone…- si perde l’acqua ed il sapone.
    Detto questo, ripeto: vada, la battagliera “Marina”, a predicare la sua relativistica e libertaria “religione laica”, in qualche Paese Mussulmano… vada, e scribàcchi, in qualche sito Islamico, le nefandezze, le incongruenze, le imbecillaggini, vere o presunte, delle quali, certo, è piena anche quella religione coranica. Ci vada, (anche, magari, dopo aver sostituito il proprio pseudonimo, con uno maschile, firmandosi, chessò, Mustafà) e poi, ci faccia sapere che cosa le verrà risposto… Suppoingo, che si sentirà dire ben altro, che i concilianti tentativi di “appeasement”, o il compassionevole silenzio o che, in questo sito cattolico, raccoglie o le si spande attorno … … . Ah… se riuscisse, la fantomatica Marina, a trasformare in azione positiva, tutto quello sterile impegno astioso del quale fa sfoggio, e tutta quella mal riposta sicumera che, autolesionisticamente la muove! L.J.C.

  159. Luisa scrive:

    Noi siamo qui a scrivere su questo blog comodamente seduti, diamo i nostri giudizi liberamente, esprimiamo le nostre opinioni, dubbi senza paura, se poi uscendo abbiamo voglia di andare in chiesa, anche solo un istante per pregare nessun problema, ma abbiamo pensato solo un istante ai nostri fratelli musulmani convertiti che vivono in Italia e altrove ?
    Ci siamo chiesti come vivono ? Se sono aiutati, sostenuti, protetti ? Sì protetti, non abbiamo paura delle parole, non pecchiamo di angelismo, che ci fa tacere, girare lo sguardo dall`altra parte, in virtù di un dialogo che si fa monologo.
    Vi suggerisco di leggere un articolo del Giornale di oggi con la testimonianza di un musulmano che non ha osato ancora, per timore, convertirsi completamente, queste persone vivono nel terrore.
    ( non riesco ad aprire l`articolo sul sito del Giornale potete trovarlo qui :

    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/03/noi-come-allam-convertiti-al.html

    Per questa persona e per tutti i musulmani che desiderano convertirsi la visibilità data al Battesimo di Magdi Allam è non solo giustificata ma giusta e lodevole.
    Non dobbiamo sotttostare al terrore dettato da un`altra religione, dobbiamo proteggere e difendere i nostri fratelli.
    Non siamo noi che dobbiamo far prova di prudenza , che poi altro non è che una forma di vile indifferenza, sono i musulmani che devono accettare e riconoscere la libertà religiosa compresa quella della conversione, non credo che noi li accusiamo quando con il loro proselitismo attivo portano un cristiano alla conversione.
    Infine, personalmente, lo ripeto, quello che più mi rattrista è di constatare la divisione profonda, della nostra Chiesa in atto già da tempo, ma che diventa sempre più visibile, con il Magistero chiaro forte e coraggioso di Benedetto XVI .
    I cattolici che più che adulti io chiamo dissidenti, si servono del battesimo di Magdi Cristiano Allam, che dovrebbe essere per tutti sorgente di gioia, per criticare Benedetto XVI , loro bersaglio preferito, con il loro ego ipertrofizzato, costoro dimenticano di essere semplicemente cattolici senza aggettivi superflui e distintivi di un labello di sedicente qualità.
    Quando queste persone capiranno che in certe circostanze è giusto e buono mettere in sordina le loro ideologie, i loro interessi personali ?

  160. Reginaldus scrive:

    “Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch`io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch`io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. (Matteo, 10, 32-33)”.
    E adesso avanti i modernizzatori del linguaggio biblico, i dialoganti, i visionari delle scintille divine in ogni religione, i fautori delle diverse vie e tutte al pari rispettabili che portano al diounico… avanti coi bla bla conciliarvaticansecondisti siamo tutti buoni figlididio e che ognuno stia pure là dove si trova creda quello che vuole e preghi chi gli pare…che tutti dio ci ha già salvati…e Amen!

  161. Luciano Baroni scrive:

    Raffaele Savigni : Nessuno deve fare il primo della classe ed arrogarsi il diritto di giudicare gli altri cristiani.

    Nemmeno il “cattolico adulto” ed i cattocmunisti in compagnia di Repubblica, quella “dell’ Uomo dell’IO” ?

  162. Gianni B. scrive:

    Magdi Allam: dalla padella alla brace.

  163. Francesco Ursino scrive:

    Mi avrebbe un po’ sorpreso se un fatto del genere fosse passato sotto silenzio o indifferenza generale, non dimentichiamoci che siamo in Italia :) .

    Non so se la “coreografia” come qualcuno l’ha definita sia stata intenzionale o meno, ma di certo la “pièce” che si è giocata a San Pietro ha lanciato quello che secondo me un grande messaggio di speranza: soprattutto per quanti che, come è stato per Magdi Allam, vorrebbero abbracciare a pieno titolo il cuore di Cristo e diventarne discepoli… E in questo messaggio visibile di speranza riecheggiano le parole di Giovanni Paolo II “Non abbiate paura, aprite il vostro cuore a Cristo!”.

    Certo l’evento ha avuto un risalto mediatico notevole, anche perché le “comparse” di tale spettacolo sono tutt’oggi due fra le più bersagliate: Benedetto XVI e Magdi Allam.

    Però è importante ricordare che ciò che Magdi e il Papa hanno fatto è quello di aver dato un esempio di coraggio e di fede… e soprattutto oggi, in una realtà lacerata dagli individualismi e i privatismi, ciò che può squarciare questo terrificante velo d’oblio che ci sovrasta è la forza e la chiarezza di esempi visibili come questo. Secondo me è una gran cosa e non posso che sperare che si continui su questa direzione.

    Lasciamo i maligni alle loro inutili strumentalizzazioni… “In verità vi dico, hanno già avuto la loro ricomopensa”.

    Buona giornata. :roll:

  164. Carlo scrive:

    Mentre Magdi Allam con una spettacolare operazione mediatica ha abbracciato la fede nel Dio Cattolico, rischia ora saette e fulmini dai credenti nella versione islamica dello stesso Dio!!!

    Che Magdi sia veramente passato ad altra fede, e le ragioni della sua conversione sono cose che non dovrebbero fare né caldo né freddo. Mi stupisce tutta questa caciara mediatica per un fatto prettamente privato.

    Così come resto allibito di fronte al silenzio di tanti di fronte alla violenta imposizione dell’islam ad intere popolazioni.
    Grazie alla cultura laica, illuminista e ai liberi pensatori, nel mondo occidentale siamo riusciti a rendere “impotente” la fede cattolica, limitandola alla sfera privata. Altrimenti oggi non staremmo messi tanto meglio dei musulmani.(d’altronde basta farsi un “giro” lungo la storia per capire).
    Si spera in una svolta laica anche nel mondo islamico, dove un giorno ci si potrà finalmente liberare dalla imposizione di Dio e vivere LIBERI.
    Ecco perché come ateo ritengo che la laicità sia un valore non negoziabile. In un paese perfettamente laico, avere una fede religiosa e seguirne i culti e i precetti dovrebbe far parte dei diritti personali, senza che questi debordino nella sfera politico-giuridica coinvolgendo milioni di persone e divenendo valide erga omnes.
    Ma in Italia la religione cattolica non è un fatto privato ( o non ancora) e circoscritto alla comunità dei credenti. Essa è per sua natura una “professione” (obbligo di diffusione) protetta e incentivata da leggi anacronistiche e collidenti con la laicità delle Istituzioni.
    L’obiettivo è assicurare libertà di fede e culto a tutti, in piena libertà e nel rispetto delle leggi dello stato, con una chiara e netta separazione tra sfera privata e pubblica. L’esempio islamico è un grande monito.

  165. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    La libertà a cui tu e altri laicisti di questo paese anelate è una libertà che non tiene conto della totalità delle persone ma solo di una cerchia ristretta… tu fai distinzione tra credenti come se fossero una specie aliena e tra “laici” come se fossero LA specie di questo paese… Non per offendere, ma anche Hitler ragionava come te, forse in maniera più delirante e folle, ma pressappoco ci siamo.

    La libertà a cui tu aneli è la stessa di chi vorrebbe andare nudo per la strada senza essere arrestato, di chi vorrebbe essere “libero” a scapito di chi, a causa di una mentalità simile, probabilmente non lo sarà mai… Non nei termini che tu o altri stabilirete. Perché la libertà non è una scelta determinata da pochi per tutti, è innanzitutto un valore di ciascuno. Nel momento in cui tu decidi come si dev’essere liberi, diventi come quei fondamentalisti che aborri. La libertà, come la vita e l’identità personale sono realtà intrinseche della natura umana, inamovibili o immodificabili. O se preferisci, “non negoziabili”.

    Lo Stato “laico” a cui tu aneli opta per una selezione delle categorie di persone, privilegiandone una parte e auspicandone in un certo senso la “supremazia” sull’altra. In questo senso propongo io a te di farti un “giro” negli altri corridoi ancora insufficientemente inesplorati della storia per darti un’idea concreta del peso di alcune tue “speranze”.

    Tu o non so chi non avete reso impotente nulla, la fede cristiana continua a dare scandalo ai “benpensanti” e ai “liberi pensatori” che vorrebbero vederla sottoterra o addirittura nel dimenticatoio, e per giustificare tale desiderio non esitano a porre tutte le religioni rivelate sullo stesso piano, come se d’altronde ce ne fosse più d’una… L’unica cosa che in questo paese è stata resa impotente è la Ragione e il coraggio di affermare quelle verità che oggi vengono calpestate e macinate nel tritacarne “laico” perché certe verità, nell’era del multiculturalismo sono “scandalose” e vanno quindi modificate, adattate. Vita, dignità umana, libertà, sono alcune di queste.

    Un primo passo verso la libertà si realizzerà quando l’uomo si renderà conto pienamente di chi è in realtà e non di chi si crede di essere. Un uomo consapevole della sua natura e dei suoi limiti realizza quello che tanti presnti “padroni” della libertà non sono stati capaci di realizzare, perché si credevano dèi ed erano solo grani di polvere.

    Un primo passo verso la libertà si realizzerà quando l’uomo imparerà il rispetto dei valori “non negoziabili”.

    Un primo passo verso la libertà si realizzerà quando noi tutti impareremo a prenderci le nostre responsabilità davanti ai nostri pensieri e alle nostre azioni, senza delegare a tizio caio o sempronio ciò che invece è nostro. Un cristiano sa che il male ha un’origine una causa, sa anche che per farlo bisogna volerlo. Anche se non se ne è sempre consapevoli. Non del tutto. Molti mali che affliggono l’uomo non hanno risposta completa, molti invece hanno risposta, ma spesso non la si accetta. Perché c’è sempre un “buon motivo” per negare la verità.

    “Quando gli uomini cominceranno a vivere per gli altri, quello sarà l’inizio di una nuova vita!” (Albert Einstein)

    Quando?

    Saluti.

  166. Psico scrive:

    Credo che a volere che i primi sacramenti gli fossero impartiti dal Papa sia stato lo stesso Magdi Allam. E ciò non poteva che avvenire durante la veglia pasquale, celebrazione nella quale per tradizione vengono cresimati alcuni adulti. Va da sè che quella Santa Messa, forse la più importante dell’anno liturgico, sia seguita dalle telecamere del Centro Televisivo Vaticano. Non era pensabile, e anzi avrebbe destato ben più clamore, che fosse organizzata una cerimonia apposita per lui. Che non sarebbe in nessun caso restata segreta. Mi pare evidente che il Vaticano abbia voluto dare profilo basso alla vicenda, senza annunciarla prima e commentandola dopo solo in seguito a numerose richieste dai media.

    Personalmente avevo capito da tempo che Magdi Allam non fosse un musulmano, proprio per come parlava dell’islam. Credo che ora le sue denunce delle ambiguità e delle contraddizioni delle comunità islamiche in europa ed italia, avranno un peso decisamente diverso.

    Le ritengo preziose, anche se non amo il modo in cui si esprime il vicedirettore dl Corriere dell Sera. Il suo è un linguaggio che ha ben a poco a che fare con quello del dialogo tra religioni proclamato dal Magistero. Ora c’è da sperare che questa conversione lo illumini, insegnandogli a mediare tra giuste denunce e un atteggiamento meno guerresco e integralista, che – paradossalmente – resta forse una spia della sua cultura originaria.

  167. SH scrive:

    Marina, prima di parlare dovresti andare a vivere in un Paese arabo, e poi, da donna occidentale, ci racconti quanto bene ti sia trovata, quanto bene sia stata trattata e quanto alta sia stata la considerazione per te! Non c’è bisogno di andare a scartabellare tomi su tomi o indagare i recessi della memoria. Tu riferisci fatti passati e mi sembra che anche la Chiesa abbia fatto un ‘mea culpa’ (più o meno). L’Islam E’ l’ideologia dell’odio, disprezza il diverso. I Cristiani sono DAVVERO perseguitati. E’ una religione INTOLLERANTE! Quando sposi un musulmano, DEVI impegnarti a crescere i tuoi figli nella religione islamica, in caso di divorzio i bambini ti vengono tolti (se sei Cristiana) per LEGGE, perchè l’educazione religiosa DEVE seguire i precetti dell’Islam. Una cristiana può sposare un musulmano, ma una musulmana NON può sposare un cristiano e questo perchè l’educazione religiosa spetta al padre e tra le due dottrine è chiaro che l’Islam E’ la VERITA’!!
    Quando un cristiano si converte all’Islam, a nessuno importa delle motivazioni che hanno mosso la scelta, devi solo ripetere come un babbeo delle formule in arabo che neppure capisci e poi firmi un foglio, che porta la data di 500 anni fa! Sai quante donne cristiane si convertono SOLO per il bene dei figli? Perchè se divorzi, e anche se il padre non è un mostro e accosente a lasciare i bimbi con la madre, critiana e peccatrice, QUALSIASI altro membro della famiglia (persino lo zio del presunto ex-marito) può decidere del tuo destino e di quello dei tuoi figli! Se per SFORTUNA ti nasce una femmina, avrà diritto ad una ridottissima parte dell’eredità, mentre se hai un bel maschietto allora la solfa è diversa! E perchè??? Perchè la femmina da grande si sposerà e sarà MANTENUTA dal marito, quindi non avrà bisogno di soldi, mentre al maschio spetterà il sostentamento della famiglia!
    I cristiani sono porci per gli islamici!
    Ma non esiste categoria più ipocrita! Durante il ramadan, ecco che i superalcolici vengono serviti nei mug, così che la polizia non possa scoprire il trucchetto. Condannano l’omosessualità, ma non disdegnano i giovanotti in privato.
    Marina, ma facci il piacere!
    Non riempirti la bocca con nozioni che prendi a destra e a manca senza cognizione. Aggiorna i tuoi archivi con le notizie di OGGI!
    Nessuno vuole fare il razzista, ma queste sono verità.
    Non voglio però neppure fare la razzista al contrario, che sembra invece essere lo sport preferito ultimamente da molti!

  168. Carlo scrive:

    @Ursino dice: “La libertà, come la vita e l’identità personale sono realtà intrinseche della natura umana, inamovibili o immodificabili. O se preferisci, “non negoziabili”.

    Chi stabilisce quali sono queste realtà intrinseche e immodificabili? Scommetto la Chiesa Cattolica? Ed è proprio questo che io ti contesto Ursino. Non riconosco la tua autorità (intesa come Chiesa).
    Non la riconosco perchè credo nella relatività dei valori così come l’esistenza di varie religioni e culture dimostrano. Un comportamento considerato anomalo oggi, non lo era 100 anni fa o comunque in un’altra cultura.
    Poichè sulla unicità ed immodificabilità dei valori parliamo lingue diverse lasciamo libertà a tutti.

    Libertà, si intendi bene (non mistificare sempre il mio pensiero) non di fare quello che pare e piace, ma di fare quello che più aggrada nel limite del rispetto altrui. Sei cattolico? Liberissimo di credere e comportarti secondo i tuoi valori, però non rompere i maro.. agli altri.

    Ti prevengo: Non iniziare a parlare dell’aborto e del diritto dell’embrione, già ne abbiamo abbondantemente discusso. Lo sai come la penso. I diritti dell’embrione sono diritti qualificati non assoluti ecc..(vai a rileggere i miei post).

    Chiudo rischiamo di ritornare sugli stessi argomenti.

  169. Pipìta Del Monte scrive:

    Mia carissima e illustre amica Marina,

    Ella si sta atteggiando come la mia cara amica Lia Dello Turco,esimia gentildonna piemontese che non disdegna di tanto in tanto un bicchiere di rosso delle Langhe.

    Ebbene,iersera, la carissima Livia, avendo perso il numero dei bicchieri sorseggiati, con fare alquanto nervoso,ha accentuato, in quel del Canavese all’interno di un’osteria,
    il ticchettio naturale della di lei palpebra destra, assumendo innocentemente l’atteggiamento di colei che invitava un corpulento camionista nel retrobottega.

    Grave lo scandalo di tutti gli avventori presenti, ma specialmente del camionista de quo, che è letteralmente schizzato fuori dal locale, è montato sul suo camion ed è partito a razzo.

    Il vile aneddoto raccontato per farLe intendere,cara Marina, che se Lei continua su codesti toni, prima o poi tutti schizzeranno via da questo bel blog.

    Doviziosi saluti.

  170. Eufemia Budicin scrive:

    Per fortuna che c’è Marina che ci ricorda come la pensino e agiscano la maggiorparte degli illuminati. Noi ancora ci balocchiamo con le beghe da cortile fra cattolici infanti e adulti, mentre per gli altri siamo i nemici pubblici da abbattere per giungere alla felicità. Se cretini e cristiani hanno la stessa etimologia, non culliamoci di convincere con le buone gli intelligenti.

  171. Cristiana scrive:

    Ciao a tutti e ben ritrovati!!
    Quando ho visto Magdi Allam chino sulla fonte battesimale
    ho avuto un sussulto misto a gioia e incredulità, poi nel vedere l’espressione degli occhi del Santo Padre mentre gli impartiva il Sacramento della Cresima mi si sono inumiditi gli occhi e mi sono commossa.
    ” E’ una CIOIA IMMENSA ” che nulla può contro l’odio ossessivo di chi non riesce ad accettare l’Amore più grande, i malpensanti si scannino pure, non mi interessa.
    Sono felice, avevo avuto un certo “sentore” quando lo vidi ospite a Top Secret sul dossier Medjugorje e ultime le apparizioni Mariane, è difficile che mi sfugga una certa LUCE negli occhi di qualcuno, e quella sera mentre parlava aveva lo sguardo di chi è innamorato di Maria.
    Fermo restando che Magdi Allam sia una persona di grande umiltà, vorrei chiudere con un sorriso e una battuta:

    caro Tornielli, in due puntate di Porta a Porta su Padre Pio, soprattutto nell’ultima, ho visto un po’ in difficoltà e arrampicarsi sugli specchi il buon PierGiorgio;la speranza è l’ultima a morire, era almeno un po’ più perplesso del solito, o devo comprare gli occhiali? :-)

  172. Gianpaolo1951 scrive:

    Dal blog di Raffella:

    Magdi e il Papa Quanti cattolici non li amano…
    RENATO FARINA

    «… … … Tutto previsto. L’abbiamo scritto subito. È chiaro anche come l’avvertimento di Bin Laden al Papa cui attribuiva con voluto errore le vignette danesi su Maometto, avesse una funzione di deterrenza contro il battesimo di Magdi Allam. Lasciamo però perdere gli islamici che minacciando fanno il loro mestiere. Colpisce di più la lezioncina che alcuni intellettuali cattolici infliggono al Papa. Sono considerazioni legittime, certo. In questo clima di paura sono passate per la testa anche a molti semplici fedeli. Mai però che i capataz del pensiero cerchino di immedesimarsi con le ragioni di Ratzinger, il quale non è infallibile su questioni come queste, ma un po’ di credito dovrebbe meritarlo. Così essi spiegano avrebbero preferito un gesto più intimo per la celebrazione del battesimo. …
    … Il Papa ha voluto questo gesto, nonostante esistessero ragioni di prudenza che potevano sconsigliarlo. Egli ha voluto in questo modo mettere sotto le sue ali i convertiti. Chi-tocca-loro-tocca-me. Si è identificato con la persona di Gesù Cristo: non si vergognava di nessuno; come Francesco ha baciato il lebbroso, il nostro Magdi, indicato come infetto dal coro universale dei conformisti. … … …»

    Per l’articolo completo:
    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/03/magdi-e-il-papa-quanti-cattolici-non-li.html

  173. Raffaele Savigni scrive:

    L’ardore dei neofiti ha qualcosa che affascina, ma al tempo stesso va governato per evitare che essi (come molti degli “ex”) concentrino le loro energie nel rinnegare il passato anziché nel guardare al futuro con equilibrio e serenità. Tra gli esempi positivio ricordo anch’io Manzoni; Max Thurian e fratel Roger Schultz di Taizé; e Bergsob, che arrivò ad un passo dalla conversione ma non la esplicitò per dare l’impressione di rinnegare l’ebraismo nel momento della grande prova.

  174. Cherubino scrive:

    Non sono del tutto senza senso le parole di Abdallah Khezraji, mediatore culturale marocchino, attivo nel coordinamento delle associazioni di immigrati «Cittadinanza Attiva».
    “Io non colpevolizzo il Papa anzi spero che Allam possa essere un buon cristiano, visto che non è stato un buon musulmano. Da arabo poteva fare di più per i musulmani, per far prevalere l’Islam non violento. Di fronte al problema si deve agire concretamente, non bastano le chiacchiere e le dichiarazioni che fanno tanto discutere ma non risolvono i problemi. Noi musulmani ci sentiamo strumentalizzati da questo giornalista che ha solo provocato rottura e odio.” http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/I-musulmani-
    contro-Allam/2008869/6
    Non ha tutti i torti. “Beati i costruttori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio”.

  175. Raffaele Savigni scrive:

    Vedo che Marina non risponde alle mie osservazioni. Ma non condivido neppure l’atteggiamento di quei nostalgici del tempo che fu che si limitano a riproporre le solite accuse contro il Vaticano II e contro chi legge “la Repubblica” (personalmente leggo “il Corriere”, quindi non mi sento chiamato in causa).Non si tratta di rinnegare il Cristo, né di affermare che una religione vale l’altra (ho sempre criticato chi sostiene questo), ma di valutare bene quale sia il modo migliore per far incontrare Cristo e l’uomo del nostro tempo: non credo che sia utile gridare che tutto l’Islam è male. A me risulta che Gesù e san Paolo fossero in ascolto degli uomini del loro tempo, e che riservassero le loro invettive agli ipocriti, non alle persone in sincera ricerca della verità (la samaritana, il centurione ecc.). Vorrei che Magdi Allam fosse capace di vivere con questa mitezza evangelica.
    Non credo poi di dover prendere lezioni da Renato Farina, che ha confuso il mestiere del giornalista con quello della spia dei servizi segreti.

  176. Federico Testoni scrive:

    Mi sono commosso vedendo la cerimonia al tg del giorno dopo.
    Mi ha ricordato quando mi sono riavvicinato personalmente alla fede e ho fatto ritorno alla casa del Signore.
    Momento formidabile

  177. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Cherubino
    Io ho cliccato, ma qualcosa non va nel link…

  178. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Cherubino

    «Non ha tutti i torti. “Beati i costruttori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio”.»

    D’accordo, Cherubino, ma se penso a come è stata “costruita” la pace durante la seconda guerra mondiale – mi riferisco ovviamente all’uso dell’atomica – oltre a grandi dubbi, mi vengono anche grandi brividi!

    P.S.: Ho aggiunto la parte finale del link non attiva e tutto si è risolto.

  179. annarita scrive:

    Penso che Magdi Cristiano Allam, può essere apparso a qualcuno un po’ eccessivo, perchè da molti anni ci siamo abituati a essere talmente “umili” ( o ad aver eccessivo rispetto umano)come cristiani, da divenire persino invisibili. Finalmente qualcuno orgoglioso di essere cattolico, da sfidare persino le minacce e la falsa umiltà di diversi cattolici, che preferiscono non ostentare la propria Fede, per non turbare la sensibilità di fratelloni, fratellini e fratellastri. Va benissimo l’intimità con nostro Signore nel nascondimento, quando si prega, ma oggi la Chiesa ha bisogno anche di uomini coraggiosi, che testimoniano senza timori o vergogna la propria fede in Gesù, perchè Cristo è Re!

  180. yochanan scrive:

    Cari amici, anche islamici, ecco ciò che disse un giorno Yeshua di Nazareth, rivolgendosi ai suoi talmidim: Ma quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete dunque, perché voi valete più di molti passeri. Chiunque perciò mi riconoscerà davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Perché sono venuto a mettere disaccordo tra figlio e padre, tra figlia e madre, tra nuora e suocera e i nemici dell’uomo saranno quelli di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. E chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà, ma chi AVRA’ PERDUTO LA SUA VITA PER CAUSA MIA, la ritroverà.

    Non c’è bisogno di ulteriori commenti.

    Shalom

  181. Raffaele Savigni scrive:

    Duemila anni fa Qualcuno disse: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati i miti, perché erediteranno la terra” (non ricordo che abbia elogiato l’orgoglio).Io cerco di ricordarmene, anche se non sempre ci riesco. Vorrei che anche Magdi Allam cercasse di non dimenticare queste parole mentre polemizza con tanta foga con i suoi ex confratelli musulmani e con tanti nuovi con fratelli cristiani.

  182. Luisa scrive:

    Vorrei solo aggiungere un pensiero che mi ha attraversato leggendo i giornali di casa mia. Bisogna sapere che il mediaticamente, religiosamente, politicamente corretto esige anche da noi che si attacchi Benedetto XVI.
    Tutti gli articoli riportano le reazioni dei miei carissimi amici cattolici adulti-dissidenti
    che non ho bisogno di descrivervi.
    E chissà come mai ogni giornalista ha un amico che conosce un vescovo o un cardinale, come al solito anonimi, anonimi e codardi .
    A mio umilissimo avviso, il solo e unico scandalo, nella conversione di Magdi- Cristiano Allam è la reazione di questi signori che stanno dando al mondo intero un tristissimo spettacolo di divisione, che rallegra in primis i musulmani e tutti i nemici della Chiesa cattolica e di Benedetto XVI.
    Vraiment pitoyable et je pèse mes mots !

  183. Alessia scrive:

    Dal discorso della montagna
    Beati voi, quando gli altri vi odieranno e vi rifiuteranno, quando vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché la vostra ricompensa è di certo grande nei cieli. Allo stesso modo, infatti, si comportavano i loro padri con i profeti. (Luca 6, 22)
    Guai a voi, quando tutti gli uomini diranno bene di voi;
    Allo stesso modo, infatti, facevano i loro padri con i falsi profeti. (Luca 6, 26)

  184. Silvano scrive:

    “Come cristiano ovviamente sono contento che si sia aggiunto un battezzato. Però – sottolinea subito – mi sento un pò a disagio perchè avverto una differenza di lignaggio. A me la fede è arrivata attraverso l’insegnamento di mia nonna analfabeta, a lui attraverso personalità importanti, tra cui un politico di centrodestra. E poi, il tipo di motivazioni che Allam ha addotto mi hanno fatto impressione”. Questo ha affermato il cosiddetto “cattolico adulto” On. Castagnetti. Non vi sembra molto simile al pensiero del “vaticanista adulto” padrone di casa ?

  185. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Da una parte dici che con la ragione approvi la morale della Chiesa, dall’altra sventoli la bandiera del relativismo morale. Mettiti daccordo…

    La Chiesa Cattolica non stabilisce, ma CONFERMA che è altra cosa. Intrinseco vuol dire che è PARTE DI TE DALLA NASCITA. Ogni uomo, dal neandertal ad oggi è espressione di quei valori che ti ho riportato nel mio ultimo post. Potremmo quasi dire che è la “natura” a stabilire tali valori, tali elementi. Come, ognuno fantastichi come vuole… le ipotesi sono pressoché infinite. Per me le ha stabilite Dio, per te chi ti pare.

    Tu dici “libertà è fare quanto mi aggrada nel limite del rispetto altrui”. Bene, qual è questo limite? E’ un limite fisso o come presumo vista la mentalità odierna è un punto mobile che si sposta, si adatta a seconda di quanto ci conviene o meno? Se è mobile, non è un limite, ma un compromesso. Altra cosa anche qui.

    Chi ripete sei tu, io non ho parlato di embrioni e compagnia bella… perché sulla questione ho le idee chiare. Mentre per te la questione è sempre spaccata nello stesso modo: credenti e “laici”. Politica e fede. E da lì non ti schiodi.

    E’ bello dire “faccio quello che voglio nel rispetto della libertà altrui”. Ma mettilo in pratica, provaci e ti accorgerai che è scientificamente e materialmente impossibile SE prima non specifichi qual è il limite oltre il quale pesti i piedi dell’altro.

    Il non riconoscere o accettare il carattere intrinseco di certi valori che solo l’uomo possiede PER NATURA, per il fatto che è UOMO, mina le basi di qualsiasi libertà.

    La Chiesa non fa altro che anche a distanza di duemila anni confermare la validità universale di questi valori di cui l’uomo è possessore.

    La tua distinzione tra un credente e un “laico” come se fossero due specie umane distinte è ridicola. La questione è tutta imperniata sul limite e sul riconoscimento pieno della natura dell’uomo davanti agli altri uomini. Finché non si chiariscono questi aspetti, la tua idea di libertà è inapplicabile.

    Ciao!

  186. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Francesco Ursino

    Caro Francesco, mi hai fatto venire in mente un vecchio adagio che più o meno recita così:
    “la tua libertà finisce dove inizia la mia!”
    Ciao.

  187. Francesco Ursino scrive:

    Caro Gianpaolo,

    grazie per aver colto il nocciolo del problema e per averlo sintetizzato come sempre in modo sublime… E’ un serpente che si morde la coda, ma non riescono a capirlo.

    Ciao :)

  188. Luisa scrive:

    Da Asianews un articolo interessante :

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11851&size=A

    Un passaggio :

    “D’altra parte, le leggi anti-conversione sono usate sempre più spesso per annullare le conversioni dall’induismo al cristianesimo. Gruppi di nazionalisti indù accusano i missionari cristiani di violare la legge con la celebrazione del battesimo, e molto spesso attaccano le cerimonie cristiane senza attendere un’inchiesta giudiziaria. Viceversa, la legge non prevede restrizioni per chi desidera “tornare alla vera fede, l’induismo”.

    E noi dovremmo in casa nostra sottostare all`intolleranza religiosa, da qualsiasi parte essa provenga, che vorrebbe che la religione sia un fatto strettamente privato da esercitare il più discretamente possibile ?
    E mi diverte osservare laicisti, certi cattolici, e musulmani uniti per dichiarare che il Battesimo di Magdi Cristiano poteva farsi ma in maniera nascosta.
    Siamo arrivati al punto di permettere a questa se-dicente élite intellettuale, di dettarci le norme e regole di ciò che è giusto e di ciò che non lo è nella nostra religione e di andare sino al punto di dettarlo al Santo Padre Benedetto XVI.
    È una deriva di cui non misuriamo le conseguenze, ed è grave.
    Osservare che, la religione musulmana sotto il coperchio di un dialogo, la cui sincerità è ancora tutta da provare, riesce ad influenzare il dibattito in casa nostra e a far sì che anche cattolici considerino il Battesimo di Allam uno scandalo, non solo mi irrita ma mi preoccupa e parecchio.
    Una società con i paraocchi non va lontano.

  189. marina scrive:

    La Chiesa non fa altro che anche a distanza di duemila anni confermare la validità universale di questi valori di cui l’uomo è possessore.

    per Ursino, mi può elencare quali sono i valori di cui l’uomo è possessore??

  190. marina scrive:

    Perché la libertà non è una scelta determinata da pochi per tutti, è innanzitutto un valore di ciascuno.

    Lo Stato “laico” a cui tu aneli opta per una selezione delle categorie di persone, privilegiandone una parte e auspicandone in un certo senso la “supremazia” sull’altra. In questo senso propongo io a te di farti un “giro” negli altri corridoi ancora insufficientemente inesplorati della storia per darti un’idea concreta del peso di alcune tue “speranze”.

    lei si sbaglia Ursino, quel che lei scritto, è quel che hanno sempre fatto i nobili, i papi, le dittature fasciste;
    il comunismo , che io condanno, è natoper ovviare a questi privilegi, purtroppo si è comportato PEGGIO, arrivando ad annientare anche l’io delle persone.

    Ed è esattamente quel che le chiese uniate, romana e protestante hanno fatto con gli indiani del canada.

    Lei dice: la fede cristiana continua a dare scandalo ai benpensanti…
    è sbagliato, nessuno vuol la fede cristiana sottoterra,ma si condanna il suo modo di applicare la fede, obbligando chi non crede alla conversione forzata.

    è storia , non fantascienza.

  191. marina scrive:

    per Giampaolo 1951, Caro Francesco, mi hai fatto venire in mente un vecchio adagio che più o meno recita così:
    “la tua libertà finisce dove inizia la mia!”
    Ciao.

    Appunto, questo deve valere per tutte le religioni e le ideologie, compresa la religione cristiana e i comunisti , che di diritti altrui ne hanno calpestti tanti,compresi i musulmani.
    Però siccome io sono cattolica,e i diritti al rispetto delle persone me lo hanno inculcato fin da bambina, io questi diritti voglio che li applichino anche i membri della mia chiesa.
    Chi sbaglia deve pagare, non deve essere protetto dalle alte gerarchie.

  192. Psico scrive:

    Ringrazio Andrea per queste riflessioni che condivido in pieno.

    Come ho scritto ieri sul mio blog personalmente avevo capito da tempo che Magdi Allam non fosse più musulmano, proprio per come parlava dell’islam. Credo che ora le sue denunce sulle ambiguità e le contraddizioni delle comunità islamiche in europa ed italia, avranno un peso decisamente diverso.

    Le ritengo preziose, anche se non amo il modo in cui si esprime il vicedirettore dl Corriere dell Sera. Il suo è un linguaggio che ha ben a poco a che fare con quello del dialogo tra religioni proclamato dal Magistero. Ora c’è da sperare – e come credente ne sono certo – che questa conversione lo illuminerà, insegnandogli a mediare tra giuste denunce e un atteggiamento guerresco e integralista, per trovare quel connubio tra fede e ragione, rifiuto di ogni violenza in nome di Dio e rispetto delle altre fedi, predicato dal Papa.

  193. Cherubino scrive:

    @ Gianpaolo1951, hai ragione, proprio l’esempio della seconda guerra mondiale ci deve sempre ricordare che il detto “si vis pacem para bellum” è agli antipodi del cristianesimo. Non a caso papa Giovanni Paolo II Magno (mi permettete questa aggiunta personale?) è stato fermamente contrario all’invasione bushiana dell’Irak.
    Tutto ciò non toglie che si deve trattare con l’Islam con apertura ma anche con fermezza, ribadendo i diritti dei nostri fratelli nei paesi musulmani, senza dimenticare che vi sono persecuzioni più subdole e pericolose nel nostro occidente, tra cui quella massima del dio Mammona e dei suoi contro-evangelizzatori.
    Per finire devo dire che ho ascoltato il finale dell’intervista a Cristiano Allam su La7 e l’ho visto meno estremista, più disposto a dialogare con un Islam moderato che finalmente sembra riconoscere. Spero di non sbagliarmi ma forse il Battesimo comincia a portare i suoi frutti.

  194. Cherubino scrive:

    @ per me stesso … leggo ora il nuovo thread di Andrea Tornielli e spero proprio di non dovermi rimangiare quello che ho appena scritto su un Allam meno estremista … evidentemente l’aver ascoltato solo il finale dell’intervista mi ha indotto in una interpretazione troppo positiva.

  195. tertio maximo scrive:

    Vorrei dire la mia sul battesimo di Cristiano Magdi Allam.
    Non è il momento per inventarsi dubbi. Ringrazio il Pontefice che ha accolto il nostro fratello in quel giorno solenne, è un modo chiaro e inequivocabile per dire e ribadire che la libertà di un uomo è inviolabile, per cui BASTA MINACCE a chi desidera cambiare religione.
    Solo i codardi temono di rovinare i rappori con l’Islam se si agisce alla luce del sole. Allam parla male dell’ Islam? Non mi pare! Dice chiaro e tondo ciò che c’è scritto nel Corano,andate a leggere.Oppure si può criticare solo il cristianesimo? Avete mai parlato con dei mussulmani, così in amicizia, e fuori dai denti? Io sì! Ebbene, loro non rispettano proprio i codardi che non vivono la loro religione con fierezza. Si critica di più Allam che tutti quelli che lo minacciano e gli limitano di fatto la sua libertà, guarda il caso sono islamici. Mi sembra lo stesso atteggiamento che si adotta con la mafia: per carità paghiamo il pizzo se no ci distruggono il locale, ci fanno saltare in aria la macchina. E’ assurdo!!! Il più violento vince, che bello vero?
    P.S. per Marina, rilassati un po’, il lupo cattivo non è la Chiesa. Impara, se vuoi capire bene la storia a consultare più fonti.

  196. mara scrive:

    Cito questo per Mgdi Allam
    Le radici non si cancellano e la base rimane magari nel cuor ma rimane.
    Il fatto è stato molto sentito dentro al suo cuor
    e questo è sure certaint. Chiederrsi perchè l’ha fatto
    è assurdo demagogìa sbagliata è questa .
    Il tratto è stato una forma di rispetto all’Italia che dovrebbe cambiar veramente religione quella sana di contenuti valorizzando il culto della religione e non pararsi … da sempre .
    La politica sta così e Magdi Allam lo sa
    Bueno mente bueno cuore questo è la strada da seguire
    ma ben pochi come lui pensano e il politichese avanza
    ma c’è chi gli tira lo sgambetto e lo fa … …
    capitombolo e giù .
    La filosofia politica è rigorosamene logica
    La politica ne attinge ma le rilancia al nemico chi deve stare all’erta sono sempre quei che che
    Leggo scrivo vedo commento le massime potenze svelte svelte si…con il diletto
    Mi piace il commento in diretta
    Auguro a Magdi Allam really perchè dice il vero
    N ‘amico scrive per lui
    E vi consiglio se Allam lo sapesse ne sarebbe felicissimo e vi ringrazierebbe alla grande thanks

  197. GIUSEPPE scrive:

    EGREGIO DOTTOR TORNIELLI!
    SONO UN GIOVANE RELIGIOSO MARIANISTA!ESPRIMO LA MIA GIOIA AL NOSTRO FRATELLO MAGDI CRISTIANO ALLAM PER LA SUA SCELTA A CRISTO!LO SOSTENGO CON LA MIA PREGHIERA!!
    FRATEL GIUSEPPE

  198. filippo scrive:

    Vorrei pure io esprimere la mia vicinanza a Magdi Allam che per aver esercitato un suo sacrosanto diritto: quello di professare in piena libertà la fede cattolica è stato investito da una raffica di insulti e calunnie. Insulti e calunnie provenienti da parte di un manipolo di ben pensanti del laicismo più ignorante, che in nome di una pseudo-libertà continuano a definirsi laici e che non si accorgono di essere loro stessi servi di una ideologia.
    In un paese come l’Italia oltre che essere scandaloso segno di ignoranza, le polemiche che hanno seguito la celebrazione del battesimo da parte del Santo padre Benedetto XVI dimostrano quanto siamo noi succubi di pressioni talvolta pure occulte da parte di forze che tendono a far passare per immotivata o addirittura scandalosa la affermazione a titolo personale di un’unica verità quella di Cristo! Un paese come il nostro dovrebbe farsi un esame di coscienza quando nel 2008 c’è ancora chi nega ad un uomo la possibilità di dirsi Cattolico e che interpreta il gesto di magdi allam come legato a volontà provocatorie!
    Ancora desidero esprimere(se ancora ce ne fosse bisogno) la mia vicinanza all’amatissimo Papa Bendetto XVI che ancora una volta è stato bersaglio di critiche immotivate e aspre!
    Che Dio preservi Sua Santità!

  199. Gladiator scrive:

    ALLA SACRA CONGREGAZIONE PER LA CAUSA DEI SANTI
    Oggetto : Processo di Canonizzazione del Santo Padre Giovanni Paolo II

    Eminentissimo Presidente ,
    della Sacra Congregazione per la Causa dei Santi .
    Ci è stato detto di rivolgerci a voi per esprimere tutti i nostri dubbi circa il processo di beatificazione della figura benemerita di Sua Santità Giovanni Paolo II di cui si sta intentando un processo per la sua elezione a beato . Il guaio che blocca tutto è la mancanza di miracoli , anzi quello che alcuni portano come miracolo ( la suora francese ) a noi desta molto sospetto in quanto è un miracolo legato molto alla psicologia della persona e si sa che le sorelle sono molto emozionabili e molto emotive nella loro vocazione .
    Abbiamo notato che c’è un tacito accordo di tutti , non scritto, per promuove la figura di questo grande papa ecumenico , cosa di cui non abbiamo alcun dubbio, ma , in quanto a proporre la sua vita come vita di santità , ci viene qualche sospetto, anzi a noi sembra che si voglia far politica per affermare una linea teologica spesso in contrasto con la Tradizione della Chiesa .
    Noi oggi siamo qui a chiederle che non si affretti nessun processo, almeno chè di ricusare gli attuali giudici troppo di parte e troppo sbilanciati ! Non dimentichiamo il detto paesano che dice :” la gatta per partorire in fretta, fece i figli ciechi .” Noi tempo fa esprimemmo alcune riserve sia telefonicamente e sia tramite internet al monsignore polacco che sta organizzando il processo .
    Ad esempio nella sezione del suo sito dove raccoglieva testimonianze , comunicammo una testimonianza contraria, cioè non potevamo digerire una decisione del Santo Padre Giovanni Paolo II di farsi costruire una piscina personale per fare ginnastica a Castel Gandolfo, perché nessun Papa lo aveva mai fatto . Un sant’uomo che vuole far ginnastica , nessuno lo impedisce , basta che fa un po’ di footing per il giardino e tutto è risolto, ma passare alla piscina personale ci sembra un po’ troppo ;non diciamo che sia antievangelico, però non tutti i santi papi l’hanno mai avuta e sarebbe una novità assoluta .
    Dovevamo tacere questa cosa per far andare avanti liscio il processo e mettere sotto i piedi la giustizia ? Giammai !
    Ebbene il sant’uomo , Monsignore polacco, non ritenne opportuno nemmeno prendere in considerazione la nostra segnalazione e rispondere con giustificazioni contrarie perché ciò era contro il buon nome del suo connazionale e del lavoro che stava svolgendo ! Ora noi sappiamo che in ogni processo ci sono i pro e i contro e c’è pure un avvocato del diavolo ! Il Monsignore ha riportato solo cose positive cancellando le negative ! Ad esempio, nonostante i mille sforzi e le mille occasioni , pare che non sia mai riuscito a fare un efficace esorcismo il nostro santo padre . Sappiamo che per queste cose ci vuole , purtroppo , un minimo di vita cristiana e di vera preghiera, anzi che non sia affettata .
    E riguardo al patrimonio economico della Chiesa , vi pare che lo abbia saputo amministrare ? Non vi pare che abbia avuto uno sbilanciamento finanziario di tipo nazionalistico, solo da una determinata parte ? Urgono delle indagini su questa cosa per accertarne la santità in grado eroico .
    Passiamo poi alla sua dottrina e consideriamo almeno se sia secondo la tradizione .
    Ebbene nominiamo una sola lettera enciclica, la Laborem Exercens, che abbiamo letto ultimamente .
    Sembra che sia pervasa da una mentalità marcionita dove è negata finanche la pena di morte nel V. T .
    Egli dice : “ è solo questione di interpretazione dei testi e dei generi letterari “ . A noi ci sembra semplicemente assurda una tale affermazione ! A un certo punto sembra più onesto Marcione che per scongiurare la considerazione da dare al V. T . disse che non era più valido e non era più parola di Dio perché c’era troppa violenza , anzi c’era un Dio cattivo che poi si è evoluto col tempo nel Nuovo Testamento ….in bene , perciò “meglio abbandonare le antiche scritture per la loro violenza …..”
    Nella Laborem Excercens poi si afferma che il lavoro dell’uomo è ancora più fondamentale dell’istituto di diritto naturale quale è la famiglia , quindi la famiglia dipende dal lavoro dell’uomo.
    Insomma è tutta una questione economica la vita e la stessa riuscita della famiglia ! Il Papa santo subito ha fatto questa scoperta nuova : se abbiamo un buon lavoro , sarà pure possibile una buona famiglia !
    Al di là della battuta , notiamo nella visione sociale di questo papa, non una società organica ; un insieme di famiglie e di corpi sociali che danno l’autorità a un potere terzo che presieda al bene comune fondato sulla legge naturale,anzi la legge di Dio , ma notiamo una concezione della società e della storia intesa come lotta tra ricchi e poveri , tra categorie economiche benestanti e categorie povere ; tra lavoratori e padroni , tra sfruttati e sfruttatori ! La stessa visione storica , del resto , che notiamo nella Populorum Progressio del beneamato Paolo VI a cui lui successe . E in questa lotta storica e sociale l’uomo con la sua pretesa dignità è solo con Dio e le sue scelte dipendono dalla sua coscienza . Cristo sarebbe venuto al mondo quasi esclusivamente per la dignità dell’uomo !
    Ebbene questa visione dell’uomo non ci sembra poi tanto cristiana quanto evoluzionista ,infatti in essa soggiace la convinzione che tra gli uomini la legge della giungla sia l’asse portante della sua vita e della sua storia e l’uomo è un lupo per l’altro uomo . Tra gli uomini, i forti e i deboli , che spesso possono essere anche gli stessi deboli armati , vincono sempre i forti …….cioè chi è più scaltro . Il vangelo starebbe quindi con i deboli e la dignità dell’uomo …… Egli ha fatto la scelta di classe !
    Non è questa concezione pessimistica e riduttiva la visione cristiana della società e del creato !
    E che dire poi di alcune sue affermazioni personali dove in qualche congresso pare abbia affermato che “ l’evoluzionismo è qualcosa di più di una semplice teoria filosofica ? Pare che il pensiero ateo abbia insegnato la stessa idea . Se neghiamo che l’uomo sia nato da una sola coppia umana ( Adamo ed Eva ), allora sono giustificabili tutte le teorie razziste di questo mondo perché non siamo più fratelli e ognuno è nato dal brodo primordiale con i microrganismi di un animale diverso : chi dal serpente saettone, per ipotesi, e chi dalle cellule dell ‘ Ippopotamo . ………
    Ci sarebbe poi da esaminare il suo eclettismo e il suo ghandismo anarchico ….ma sarebbe troppo lungo il discorso .
    Due parole le vorremmo spendere pure sulla sua visione del sacrifico eucaristico dove ha profuso fior di dottrina ,un lavoro bellissimo , avendo capito che nella Chiesa e nei sacerdoti andava affievolendosi l’amore all ‘eucaristia . Ebbene, tutta la sua magnifica letteratura però manca di un idea centrale . Avendo abbandonato l’dea che sia stato il Padre a chiedere la morte del Giusto , anzi il sangue del Figlio come vittima di espiazione per i peccati perchè il Padre sarebbe solo “buono “ , ecco che il sacrifico eucaristico diventa nei suoi scritti solo una presenza e un incontro di comunione conviviale dei fedeli tra loro e con Dio . La SS. Messa., poi, è solo una festa e un incontro ! Nella sua visione eucaristica il Figlio ha solo sacrificato se stesso perdonando i peccati e basta . Non ha offerto al Padre se stesso come vittima al posto del peccatore ,al Padre adirato per i peccati dell’uomo; al Padre che voleva la morte del peccatore perchè offeso infinitamente. Cristo ,quindi, ha offerto un generico sacrifico per amore dell’uomo senza scomodare l’ira furente del Padre per superare Marcione che concepiva solo un Padre buono . Ecco perché poi le donne che abortisco sono delle martiri da capire soltanto ……..e le martiri vere cosa sono allora ?
    Ma ci sarebbe anche da discutere sulle parole che rivolse al Parlamento Italiano quando chiese espressamente un indulto per i detenuti e i criminali . Molti politici persero il loro onore e la loro credibilità facendo approvare un provvedimento che sapeva di anarchia e di rinuncia dello Stato alla giustizia uguale per tutto il popolo . Sappiamo che molti tornarono a delinquere e a uccidere e i mass media tacquero che all’origine di quel provvedimento c’era proprio il papa santo subito !
    Con profondi ossequi e con rinnovata stima e devozione nel Magistero che Cristo ha affidato a Pietro, innanzitutto , vi saluto fraternamente .

  200. Abdullah scrive:

    Magdi Allam

    SENATO DELLA REPUBBLICA
    Legislatura 15 – Atto di Sindacato Ispettivo
    Atto n. 4-00314
    Pubblicato il 18 luglio 2006
    Seduta n. 19

    “…quali siano le considerazioni che hanno spinto il Governo……a concedere la scorta al sig. Magdi Allam;
    se il Ministro in indirizzo, alla luce dell’assenza di procedimenti penali scaturenti dalle gravissime denunce di persecuzione nei confronti del sig. Allam, giudichi ancora attuali i motivi che hanno portato all’assegnazione di tale scorta e in ogni caso quali sono gli attuali motivi di tale provvedimento;
    quali siano i costi, sia in termini finanziari sia in termini di risorse umane, dell’apparato di sicurezza disposto per la protezione del sig. Magdi Allam;
    visti i frequenti riferimenti negli articoli di Magdi Allam a non meglio precisate “fonti dei servizi” e le recenti rivelazioni sull’esistenza di rapporti tra alcuni giornalisti e presunti elementi deviati del Sismi, se vi siano eventuali rapporti illeciti tra tali elementi deviati e il sig. Magdi Allam;
    considerato che lo stesso Allam si vanta di aver ottenuto “fraudolentemente” il rinnovo del permesso di soggiorno, tale illecito potrebbe avere effetti sulla validità della successiva acquisizione da parte sua della cittadinanza italiana.”

  201. sandra casoni scrive:

    Ti abbraccio fratello Magdi Cristiano allam.
    Sandra

  202. Lubyerexy scrive:

    Tanti auguri di Buon Natale e di buon anno nuovo a tutti ____________
    buon 2009

  203. anthony scrive:

    a quanto gli olandesi nel 1624 hanno comprato l’isola di manhattan agli indini nativi