Ancora sul battesimo di Allam e sui dubbi

Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti al post precedente. Il novanta per cento di voi non ha condiviso il mio dubbio. Devo dire che io, invece, dopo aver letto la lettera con la quale Magdi Cristiano Allam ha raccontato la sua conversione (non la conoscevo ancora quando, la mattina di Pasqua, ho scritto quel post), ho visto approfondirsi e acuirsi il mio dubbio. Mi è sembrato fuori luogo il fatto che a poche ore dal battesimo ricevuto – dono di grazia – Allam abbia pubblicato una sorta di manifesto antimusulmano dicendo che “la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento” e affermando che il battesimo lo ha liberato “dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia”. Non risulta infatti che Magdi Allam sia mai stato così succubo di questa religione “oscurantista”. E’ stato, invece, oggetto di gravi minacce (e per questo vive sotto scorta). Sono in grado dunque di specificare meglio il mio dubbio e le mie perplessità: mi rallegro – ovviamente – per l’approdo a cui il giornalista è giunto dopo un cammino interiore e degli incontri significativi. Non discuto in alcun modo la scelta di celebrare il battesimo in San Pietro. Discuto, invece, il significato altamente simbolico e anti-islamico che Allam ha voluto dare fornendo la mattina di Pasqua l’interpretazione del gesto del Papa. Interpretazione battagliera, che non mi risulta poi così condivisa Oltretevere. Vorrei ricordare, perché è importante farlo, che dopo il discorso di Ratisbona 138 intellettuali musulmani hanno scritto al Papa e si sono gettate le basi per un dialogo. Magdi Allam, in un articolo intitolato “La doppiezza del terrore”, aveva rivolto critiche durissime ai 138, bollando tra l’altro come ingenue le reazioni di Giuliano Ferrara (che non mi pare un imbelle e irenico “cattolico adulto”, di quelli che aborriscono alcuni visitatori di questo blog) e dei cardinali Angelo Scola (patriarca di Venezia) e Jean Luis Tauran (Presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso). Magdi Allam afferma che non esiste un islam moderato, che l’islam quando dialoga in realtà dissimula, che l’islam è geneticamente violento. Magdi Allam ha bollato come complici dei terroristi anche certi cristiani che cercano il dialogo. Ha sostenuto fino in fondo la guerra anglo-americana contro l’Irak, osteggiata da Giovanni Paolo II e realisticamente descritta come catastrofica da Benedetto XVI pochi giorni fa. Ecco, vorrei dire agli amici del blog – sperando di annoverarli ancora come tali dopo questo mio post – che il battesimo di Allam è una notizia bella e commovente. Ma che l’interpretazione un po’ bellica che lui stesso ne ha fornito, accusando la Chiesa di essere stata troppo prudente, no. Non credo proprio che battezzandolo in San Pietro il Papa e la Santa Sede abbiano voluto far propri contenuti e toni degli articoli del vicedirettore del Corriere della Sera, come invece traspare da molti dei vostri entusiasti commenti. Mi permetto di citare una frase di Giovanni Paolo II (24 gennaio 2003) riferita proprio alla responsabilità dei mass media: “Mettere l’uno contro l’altro in nome della religione è un errore particolarmente grave contro la verità e la giustizia, come lo è un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle diverse convinzioni religiose, poiché esse appartengono alla sfera più profonda della dignità e della libertà della persona umana“. L’atteggiamento dei cristiani verso l’islam è quello sancito dal Concilio Vaticano II e ribadito più volte da Papa Benedetto XVI, che il 25 settembre 2006 ha detto: “In un mondo segnato dal relativismo, e che troppo spesso esclude la trascendenza dall’universalità della ragione, abbiamo assolutamente bisogno d’un dialogo autentico tra le religioni e tra le culture, un dialogo in grado di aiutarci a superare insieme tutte le tensioni in uno spirito di proficua intesa. In continuità con l’opera intrapresa dal mio predecessore, il Papa Giovanni Paolo II, auspico dunque vivamente che i rapporti ispirati a fiducia, che si sono instaurati da diversi anni fra cristiani e musulmani, non solo proseguano, ma si sviluppino in uno spirito di dialogo sincero e rispettoso, un dialogo fondato su una conoscenza reciproca sempre più autentica che, con gioia, riconosce i valori religiosi comuni e, con lealtà, prende atto e rispetta le differenze“. Non mi nascondo (e ne ho scritto moltissime volte) i gravi problemi del fondamentalismo islamico, delle leggi liberticide che non rispettano la dignità delle persone e il loro diritto a cambiar religione, di tradizioni che umiliano le donne, etc. etc. Credo però che le semplificazioni non servano a fare chiarezza. E credo che affermare che tutto l’islam è intrinsecamente violento e che il dialogo da parte dei musulmani è dissimulazione, semplicemente non sia vero.
Aggiungo le parole pronunciate poco fa dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in riferimento al battesimo di Magdi Allam: “Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni. Magdi Allam ha il diritto ad esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventarei in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

230 risposte a Ancora sul battesimo di Allam e sui dubbi

  1. Caro Andrea,
    ho apprezzato il tuo coraggio del primo post e sopratutto di questo di stamane. Io voglio solo sperare -anzi, me lo auguro con tutto il cuore- che le tue parole vengano lette con INTELLIGENZA , anche dal diretto interessato.
    Ogni Bene e grazie di tutto.
    cosimo.

  2. Alessia scrive:

    Gentile Tornielli,
    lungi dal voler polemizzare con lei che stimo, non posso fare a meno di porle una domanda. Ha letto per intero la lettera al direttore Mieli di Magdi Cristiano? Non è stato pubblicata integralmente. E’ stata omessa la parte diciamo così più intima, senza la quale è difficile comprendere il resto. La versione integrale è sul forum di Magdi.
    E’ illuminante leggere anche l’articolo di Galli della Loggia sul corriere di oggi, di cui riporto uno stralcio:
    “….Certo: bellicose quelle dichiarazioni lo sono state senz’altro. Ma chi punta il dito contro di esse, vedendovi soltanto un clamoroso fraintendimento della natura complessa dell’Islam, e, ancor peggio una mancanza di carità cristiana, chi fa ciò, non solo, forse, dovrebbe spendere qualche parola sulla terribile condizione del dichiarante ……..Non solo; forse dovrebbe anche chiedersi come mai, di fronte alla violenza delle ripetute condanne a morte giunte dall’islamismo “estremista” a Allam come a Salman Rushdie, come a Robert Redeker e a tanti altri, come mai di fronte alle “aberranti derive fondamentaliste e terroriste” dell’Islam, in nessuna occasione sia arrivata alle nostre orecchie dallo stesso Islam una voce significativa, alta e forte, di condanna, come mai nessun imam di fama, nessun celebre intellettuale , nessuna importante istituzione o assemblea islamica abbia mai pensato di pronunciarsi in maniera irrevocabile contro tale uso barbarico della fede. Dovrebbe chiederselo e, se possibile anche darsi e darci una risposta.”

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Alessia, ho letto la lettera integrale. Quei passaggi c’erano anche lì. Ho detto che Allam vive sotto scorta. Ho scritto tante volte (anche quando altri non lo facevano) dei problemi dei cristiani perseguitati. Comprendo la situazione psicologica di Magdi Allam, costretto a vivere sotto scorta. Ciò detto ritengo che alcune delle cose che scrive non siano vere e non aiutino a far chiarezza, ma solo ad alzare il livello dello scontro.
    grazie per il suo intervento!
    at

  4. Justin scrive:

    Ho molto apprezzato il suo intervento signor Tornielli. Sono d’accordo con lei sulla necessità di andare avanti nel dialogo interreligioso, attività che rappresenta da sempre una priorità per l’Ucoii, l’associazione moderata che rappresenta il 90 per cento dei musulmani che vivono in Italia. Quanto ai 138 saggi, rappresentano la crema dell’Islam nel mondo e la maggior parte di loro fa riferimento a movimenti islamisti progressisti come i Fratelli Musulmani (non ci sono esponenti di Al Quaeda, Magdi Allam sbaglia) ; vorrei segnalare che ai 138 si è aggiunta la firma prestigiosa di Tariq Ramadan, sicuramente il più importante e il più influente intellettuale musulmano. Quindi ora è più corretto parlare di almeno 139 saggi.http://www.acommonword.com/index.php?lang=en&page=new

  5. Caro Andrea, condivido quello che tu scrivi. Non sono relativista, nè sincretista, ma cattolico, cioè, anche , realista. Esistono un miliardo di musulmani al mondo, e il modo migliore per trattare con loro, che rimangono creature di Dio, non è quello del’invettiva quotidiana e dell’insulto continuo,che non servono altro che a rafforzare i violenti. Esiste o non esiste l’islam moderato? Non lo so, forse, in teoria, no, ma esistono certamente milioni di islamici che moderati lo sono, nonostante il Corano, perchè rimangono uomini…. La lotta del cattolico contro l’islam ha modalità e strumenti che non hanno a che vedere con l’ideologia e l’odio politico: è un’altra cosa. Quando vedo le nostre città invase dagli islamici ho paura, ma quando vedo il singolo islamico, come cattolico, non posso vedere un uomo da odiare e da disprezzare, ma un fratello da “convertire”. Quyanbdo penso ad un uomo che abbraccia Cristo, vorrei vederlo parlare essenzialmente di questo incontro, di questa novità… non vorrei rivedere lo stesso articolo, scritto mille volte, esclusivamente contro l’Islam…l’incontro con Cristo è qualcosa di più…personalemnte la vedo così e anch’io non apprezzo questo suo sedersi subito in cattedra, e smentire ad esempio la politica del Vaticano con i 138 musulamni…

  6. Marcello Foa scrive:

    Caro Andrea,
    è un post esemplare. Se pensiamo che tutto l’Islam sia estremista, violento, settario, allora che senso ha dialogare? Giovanni Paolo II ha mostrato come si possa difendere la propria identità e la propria fede senza odiare gli altri; anzi. Poni il problema nella giusta prospettiva: fermezza con gli estremisti, mano tesa con i moderati che, a dispetto di quanto scrive il nostro amico Magdi, esistono. Vogliamo aiutarli a crescere e ad affermarsi? E’ davvero nel nostro interesse una guerra di religione?

  7. luigi casalini scrive:

    Penso sia importante dividere il problema in due:
    1- Il battesimo di Allam in S. Pietro è un fatto vessillare positivo di cui, a mio parere, tutti dobbiamo essere contenti. Rivendicare la propria identità è ANCHE, anche se non solo, proprio di noi cattolici.
    2- Le idee, in passato spesso con spunti laicisti, di Allam possono non essere condivisibili: io, p.e., penso che un dialogo con l’islam conservatore su alcune battaglie comuni (aborto alla conferenza del Cairo, p.e.) sia stato positivo. Penso anche che non si possa fare a meno di parlare con una religione di 1 miliardo di anime. Non vedere però la “prudenza carnale” (NON evangelica) di molti uomini di Chiesa sulle conversioni dall’Islam, mi pare altrettanto sbagliato. Sentire poi tanti cattolici “adulti” che discettano su “san Pietro no, parrocchia di periferia si” mi addolora.
    Concludendo: si, senza se e senza ma, alla felicità per un nuovo cristiano. Poi discutiamo pure alcune sue idee.
    Luigi C

  8. Angelo Bottone scrive:

    Sagge parole. Condivido totalmente.

  9. Gianni B. scrive:

    @Agnoli
    Esiste o non esiste l’islam moderato? Non lo so, forse, in teoria, no…

    …se non se sa mezza sull’Islam, perchè ne parla?
    Le invio alcune simpatiche sure del Corano, giusto per rinfrescarle la memoria, le potrà leggere sotto.
    Si metta nei panni di un laico come me, che già deve sopportare di vivere in un paese bigotto come questo, e come se non bastasse, ora invaso da orde di islamici, i quali non si schioderanno MAI PIU’ da qui e con i quali i cattolici – invece di cacciarli fuori a pedate – si alleano!
    Perchè non contrastate questa invasione, invece di vagheggiare l’alleanza con l’Islam moderato che di fatto esiste solo nei sogni dell’ossuto Magdi Allam?
    Mentre voi dibattete sui diritti dell’embrione, gli islamici vi stanno fregando su tutta la linea! Fra un po’ ci saranno le mezzelune, al posto delle vostre croci! Fatevi rispettare un po’, no?

    Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. Sura IX, 29

    Noi porremo delle gogne sui colli di coloro che saranno stati infedeli. Sura XXXIV, 33

    Così Iddio fa scendere la sua collera su coloro che non credono. Sura VI, 125

    O voi che credete. Non fate lega con i Giudei e con i Cristiani, che sono in lega gli uni con gli altri. Chi di voi fa lega con loro è dei loro. Iddio non dirige gli iniqui. Sura V, 51

    Combatteteli, dunque, finché non vi sia più sovversione e il culto sia riservato [reso solo] ad Allah. Sura II, 193

    Ecco la retribuzione dei nemici di Dio: il Fuoco, nel quale troveranno una dimora eterna, in pena di aver disconosciuto i nostri segni. Sura XLI, 28

    O Profeta, combatti la guerra santa contro gl’infedeli e gl’ipocriti, e sii duro con essi. Sura LXVI, 9

  10. marina scrive:

    se il pensiero di allam è vero, nulla di buono è previsto all’orizzonte,corrisponde al pensiero dei benedetto XVI.

    Benedetto in passato ha affermato che l’unica vera fede è quella di CRISTO, ed è perciò dovere dei cristiani evangelizzare il mondo.

    Non vorrei che questi due ci portassero a una guerra di religione.
    Spero che questo non sia il loro obiettivo.

  11. Alessia scrive:

    Dal sito di Asianews interessate articolo di Samir Khalil Samir, sj: Magdi Cristiano Allam, una conversione contestata
    http://www.asianews.it

  12. marina scrive:

    conosco famiglie musulmane,credenti in Allah, sono ottime famiglie che vivono rispettandoci,anche se vedo in loro una certa titubanza a frequentare i cattolici, forse appunto perchè c’è questa convinzione che i musulmani sono cattivi.
    Io vedo molta intolleranza anche da parte dei cattolici, nei confronti di altre religioni.

  13. Tania scrive:

    Ho 16 anni, sono Cattolica tradizionalista, perseguitata dai miei coetanei perche’ seguo convinta gli insegnamenti della Chiesa sui rapporti prematrimoniali, convivenza, carita’, ecc., ecc. Sono cresciuta negli Emirati e ho molti amici mussulmani: indiani, arabi e egiziani. Mi permetto di dirvi che non esistono mussulmani moderati, o sono mussulmani in tutto o per tutto o sono non praticanti (come quelli che bevono il vino). Penso che certamente noi non dobbiamo offenderli, fare la guerra e/o disprezzarli ma vi dico, e ne sono convinta, che il dialogo tra Cristianesimo e Islam non puo’ esserci, non puo’ esserci un dialogo solo da una parte. Come fanno i mussulmani convinti a dialogare con il Cristianesimo? Forse solo i non praticanti possono dialogare … in modo scherzoso. E poi cos’e’ il fine ultimo del dialogo? La conversione?
    Signori, scusate se mi sono permessa ma dobbiamo tutti noi comportarci da Soldati di Cristo, essere fieri di essere Cattolici Romani e tutti insieme … andiamo ad insegnare ai popoli, con esempio e con parole, cosi’ come ci ha insegnato Nostro Signore.

  14. Francesco Ursino scrive:

    Benedetto XVI ha fatto bene a ricordare che per noi cattolici il cuore della nostra fede è Cristo. Non ci sono altri Salvatori, o altri dèi o altre Chiese universali. La Chiesa di Cristo è Una, Una è la Rivelazione, Uno è il Salvatore, una è la fede.

    Gesù stesso dice agli apostoli di “ammaestrare tutte le nazioni”, e il dovere di un cattolico è questo. Non è un consiglio o una scelta, è un comandamento. Se ci si scandalizza di questo, allora non si è capito proprio nulla. Il cattolicesimo fai da te è solo uno squallido paganesimo, un sincretismo vuoto e sterile.

  15. Tania scrive:

    Infatti volevo aggiungere … Matthew 28:16-20 :-)

  16. Paolo Launa scrive:

    La risposta ai suoi dubbi l’ ha fornita Magdi Allam ieri sera sulla 7. Bisogna distinguere tra la dottrina islamica e gli islamici.

  17. voce nel deserto scrive:

    L’Islam ha una visione di Dio distorta e parziale perchè non affonda le sue radici nella rivelazione di Cristo ma nelle riflessioni di un uomo che ha fatto della fede veicolo della sua politica..(o è anche per lei la religione depositaria dela verità su Dio?)
    I mussulmani vanno salvati e non radicati nell’errore come sembra vogiano fare i cultori di un dialogo a perdere.
    Cristo non è venuto a portare la pace nel senso di acquiescenza ma la guerra,nel senso di lotta per il bene di tutti,mussulmani compresi.
    Se Magdi Cristiano Allam è combattivo rischiando di suo va solo ammirato.
    Sulla guerra in Irak è chiaro che è stata ed è umanamente disastrosa ma le cause vanno cercate nel panislamismo del fondamentalismo islamico che l’ha scatenata,non certo nella reazione degli Stati Uniti d’America.

  18. Luisa scrive:

    Ho già espresso il mio pensiero sulla strumentalizzazione da parte di una strana alleanza catto-musu-laicista della conversione di Magdi-Cristiano Allam. Non voglio ripetermi.
    Detto questo vorrei spendere qualche parola sul fondo del problema.Allam parla di un Islam fisiologicamente violento.
    Certo l`espressione è forte, forse troppo forte. Rifuggo da ogni generalizzazione, ma non si può negare che il germe della violenza è insito nell` Islam.
    In realtà penso che Dio non è mai violento, la violenza è in tutte le religioni perchè è nell`uomo.
    Ma se andando oltre la violenza umana ritorniamo ai testi sacri, vedremo che nel Vangelo, nel messaggio di Gesù, non troviamo incitazione alla violenza, Gesù stesso non fu violento, fu un Maestro dell`Amore, leggete il Corano e troverete la violenza iscritta nelle sure, Maometto lui stesso fu violento, uccise e chiamò ad uccidere gli infedeli. L`Islam si è diffuso con la spada anche se non dappertutto.
    Questa è realtà storica, non tenerne conto, volere negarla è pericoloso.
    Leggete i versetti 5 e 29 della sura 9 .
    Ma l`Islam non è solo questo, prima del XIII secolo ha conosciuto un periodo di fioritura artistica intellettuale e scientifica, purtroppo in seguito si è imposto un Islam battagliero e violento.
    Parlando di dialogo, bisogna capire che un dialogo teologico con l`Islam non è possibile, il solo dialogo, dialogo necessario, è quello culturale.
    Di fronte non abbiamo una gerarchia, un clero, ma solo gruppi diversi.
    Quando a Tarik Ramadan, essendo ginevrina, potrei dire molto su questo personaggio contestato e contestabile ma mi fermo qui, non penso che i 138 abbiano guadagnato in credibilità annoverandolo nei loro ranghi, Per non parlare dei Fratelli musulmani ai quali Ramadan è legato che sono dei fuori legge in moltissimi stat arabii , non sono certo loro il riferimento ad un Islam moderato!
    Mi sono dilungata su questo tema al quale mi interesso da tempo.
    Infine se posso concordare con chi avrebbe preferito che Magdi-Cristiano Allam ci parlasse sopratutto della sua gioia di essere diventato discepolo di Gesù Cristo, riconosco in lui l`ardore che spesso abita i neo-convertiti.
    Auguro a Cristiano di vivere, esprimere e testimoniare sempre in positivo questa sua grande gioia che è Amore e Luce, per noi e per coloro che avviciniamo.

  19. Monitor scrive:

    Caro Tornielli, ho visto e ascoltato ieri sera su “La7″ Allam, mi ha convinto e spero abbia convinto anche lei. Il “dialogo” è bello e buono se si è sinceri fino in fondo, altrimenti, se si ha paura di urtare l’interlucutore e tacere cose che possano non piacere, è meglio per tutti che non si faccia. Allam, rischiando le critiche anche di molti cattolici, si è comportato come il Papa a Ratisbona: non aver paura di dire la propria verità. I musulmani per fa valere la loro, sono capaci anche di uccidere e di ciò sono orgogliosi oltre che essere osannati dalle moltitudini dei correligionali. La politica può essere elastica: alle volte le cose si aggiustano e alle volte no e sono tragedie. La FEDE non può essere elastica, se si ha FEDE le cose di queste mondo passano in seconda linea. Chi ha FEDE non ha paura. E ora non si dica che sono un fanatico come un musulmano, perchè pensavano così anche i primi cristiani che per confessare la loro fede si facevano ammazzare. Ecco la differenza: non ammazzavano si facevano ammazzare. Io vorrei avere la FEDE e la forza dei primi cristiani: confessare la mia FEDE, farmi ammazzare e non ammazzare nessuno.

  20. Eufemia Budicin scrive:

    Per Gianni B. E’ proprio sulla questioni embrionali che l’Islam ci frega: loro non abortiscono mai – basta vedere la percentuali dei neonati da famiglie islamiche rispetto a quella degli immigrati. Possibile che non si capisca che l’aborto è controproducente per la nostra sopravvivenza?

  21. Paola scrive:

    Carissimo Andrea Tornielli, lei ha mai letto il corano? Il problema non è come la pensano tanti bravi musulmani, il problema è che cosa per “legge” sono autorizzati a pensare e fare. Magdi Allam descrive una cultura e un’etica che a lei sono sconosciute, perchè probabilmente non ha mai vissuto in paesi arabi. Lei giudica con principi morali cristiani, da occidentale. Chi come me conosce cultura e lingua araba, sa benissimo che Allam è stato moderato nella sua esternazione. Sono anche assolutamente convinta che più si definiscono “laici” e “tolleranti” e “pronti al dialogo” più sono pericolosi. La signora Pina musulmana che va al mercato a fare la spesa con il velo, sicuramente è la donna più pacifica del mondo. Chi la guida no. Saluti cari.

  22. don Marco scrive:

    Il suo post mi è piaciuto molto, per garbo e contenuti. Condivido.
    Grazie

  23. Cherubino scrive:

    @ Andrea Tornielli, la ringrazio vivamente per il suo secondo approfondimento che condivido in pieno e ritengo di una chiarezza esemplare.
    Voglio solo aggiungere per chi cerca nell’Islam una presunta radice “fisiologica” violenta, che non sa di cosa parla e non conosce il fondamento dell’Islam che è il Corano. Il problema ermeneutico del Corano è che in esso si trovano parti che dicono cose opposte. Ciò è dovuto al fatto che il Corano riflette il percorso della vita di Maometto che passò per vicende personali da una visione più pacifica ad una più radicale e aggressiva. La lettura del testo fondamentale da parte della maggior parte degli esegeti musulmani è effettuato sulla lettera, escludendo un percorso di critica storico-filologica. Si pone quindi il problema di risolvere tali contraddizioni e ciò, insieme all’assenza di un ‘autorità ultima, conduce a diverse accentuazioni di questa o quella parte del Corano.
    Credo si debba pregare e lavorare perchè gli studiosi musulmani giungano
    1) ad un approccio più profondo e libero del loro testo fondamentale,
    2) ad un’entità centrale, una sorta di sinodo, che offra la migliore interpretazione del testo coranico.
    La lettera dei 138 saggi sembra andare in questa direzione.

  24. Francesco Ursino scrive:

    In ogni coro, si sa, c’è sempre una nota stonata… :roll:

    E PER QUALCUNO CONVERSIONE E’ UGUALE AD AGGRESSIONE
    Scritto da: Riccardo Cascioli il 26-3-2008

    Al laicismo e all’odio per la Chiesa cattolica ci siamo ormai abituati eppure non possiamo nascondere un evidente sconcerto per le reazioni scomposte – e in alcuni casi

    deliranti – al battesimo ricevuto da Magdi Allam in San Pietro durante la Veglia pasquale celebrata da papa Benedetto XVI. Non ci riferiamo alle reazioni del mondo

    islamico, in parte scontate e dove peraltro non sono mancate voci rispettose, ma a quelle di certo mondo politico italiano e addirittura di alcuni cattolici eccellenti.

    Segno che il laicismo e l’intolleranza anti-cattolica sono molto più profonde di quanto pensato e hanno addirittura varcato la soglia della Chiesa.

    Ci riferiamo ai duri attacchi al Papa e a Magdi Cristiano Allam portati anzitutto da vari leader socialisti e della sinistra radicale – Boselli, Intini, Craxi, Spini, Venier – che

    si esprimono curiosamente negli stessi termini usati da Hamas, ovvero accusando il Papa di incitare alla violenza, di fomentare il fondamentalismo, di alimentare la

    guerra di religione. Terminando con la richiesta al Vaticano di prendere le distanze dalle opinioni di Allam. Ma anche dal Partito Democratico sono partiti dei siluri,

    come quello di Ludina Barzini (candidata per il Senato in Lombardia) secondo cui “parlare di Italia come culla del cristianesimo rischia di riportarci indietro di anni”.

    Seguendo il filo del suo ragionamento dovremmo dedurne che non potremo più affermare neanche che l’Italia è la culla del diritto (romano), che la Toscana è la culla

    della lingua italiana (chi sa mai che si offendano i lombardi) e così via negando la realtà e la storia. Per Franco Monaco, inoltre (sempre del Pd), fanno problema le

    motivazioni di Allam e “la pubblica ostentazione di una intima conversione”. Certo, molto meglio scegliere le catacombe per il battesimo in modo che nessuno lo venga

    a sapere, in fondo Roma ne è ancora piena. Ma Monaco, in questo suo argomentare, mentre contesta la mancanza d’umiltà di Allam si auto investe modestamente del

    ruolo di difensore del cristianesimo che con questo battesimo mediatico risulta ridotto a “religione civile e ideologia dell’occidente che ne mortifica l’universalità”. Così

    anche lui conclude con la storiella dell’incitamento “allo scontro di civiltà”. Si fosse esposto prima, probabilmente il conclave di due anni fa avrebbe eletto lui Papa e

    non quello scriteriato di Benedetto XVI che non si rende bene conto di cosa stia facendo.

    Ma ancora più sconcertanti sono alcuni commenti provenienti da voci ostentatamente cattoliche. Come ad esempio il commento apparso il 26 marzo a pagina 8 del

    quotidiano Europa a firma di Aldo Maria Valli. Il noto giornalista cattolico, forse rendendosi conto dell’enormità delle cose che afferma, si nasconde dietro un presunto

    messaggio inviatogli da un suo anonimo amico sacerdote che “lavora sulla frontiera dell’islam” . Il messaggio, che il giornalista riporta con finto stupore e malcelata

    partecipazione, è una sequela di attacchi al Papa da lasciare esterrefatti. Ve ne risparmiamo il contenuto, basti ricordare che il battesimo di Magdi Allam viene

    considerato la reiterazione del grave errore già fatto con il discorso di Ratisbona (che peraltro è uno dei punti decisivi per la conversione di Allam): e se errare è umano,

    perseverare….

    Anche peggiore, se possibile, il commento di don Vinicio Albanesi, responsabile della comunità di Capodarco, che quando c’è da colpire la Chiesa e il Papa non si tira

    mai indietro. E l’ANSA è sempre lì pronta a raccogliere le sue perle di saggezza. Ebbene, secondo don Albanesi la conversione di Magdi Allam “non aiuta il

    cristianesimo” e la decisione del Papa di battezzarlo nella notte di Pasqua sarebbe addirittura “un’aggressione”, tanto da fargli sentenziare che “quando il cristianesimo

    si è aggregato a forze militari ha sempre fallito”. Di quali forze militari vada vaneggiando don Albanesi non è dato sapere, visto che ci rifiutiamo di credere che si

    riferisse alle guardie svizzere. Ma ancora più incredibile è il pensiero (si fa per dire) seguente: “L’islam può essere aggressivo ma il cristianesimo non può rispondere

    con la stessa arma perché il suo simbolo allora non sarebbe la croce”. Cioè, se le parole hanno un senso, il battesimo di un convertito come Allam – secondo don

    Albanesi – esprime lo stesso grado di violenza degli attentati di al-Qaeda e delle stragi perpetrate dai kamikaze islamici. Dopodichè possiamo dedurne che le minacce

    della scorsa settimana di Bin Laden al Papa siano giustificate.
    Evidentemente certi personaggi, insieme all’uso della ragione hanno perso anche il senso del ridicolo, e ogni commento appare dunque superfluo.

    Però è giusto almeno ricordare che il “convertito” di cui si parla, additato come un provocatore, vive da cinque anni sotto scorta proprio per aver creduto nella

    possibilità di un islam moderato, cosa che gli ha attirato diverse condanne a morte da parte di religiosi islamici. Ed è ben consapevole che quest’ultimo passo potrebbe

    costargli molto caro. Forse se qualche fervente islamico decidesse – Dio non voglia – di attuare le fatwe lanciate contro Magdi Allam, i nostri illustri pensatori

    tirerebbero un sospiro di sollievo e l’anonimo-prete-sulla-frontiera -dell’islam vedrebbe così scongiurata una guerra di religione. Tutti insieme poi direbbero che in

    fondo se l’è cercata.

    Costoro non si rendono conto che ciò che è accaduto la notte di Pasqua è per la libertà di tutti noi. Come ha sostenuto l’Osservatore Romano, la celebrazione del

    Battesimo di Magdi Cristiano Allam in San Pietro altro non è stato che un gesto di affermazione della libertà religiosa. E senza questa non esiste alcun’altra libertà.

  25. Paola scrive:

    Per Eufemia Budicin
    Non è vero quello che dice. Il fatto che facciano tanti figli, non vuol dire che rifiutino l’aborto. Abortiscono con molta più disinvoltura di quello che lei crede. Hanno pochissimi problemi morali da questo punto di vista. Oltre a tanti figli, fanno anche tanti aborti.
    Il problema vero è che l’Europa per loro è “islam”, per cui vogliono semplicemente prendere ciò che, secondo loro, gli spetta di diritto.

  26. Cristiana scrive:

    Ieri sera Magdi Allam era ospite di Pace e dell’Armeni a Otto e Mezzo.
    Purtroppo ho perso la prima parte della trasmissione dove raccontava il suo percorso di conversione,
    ma nella seconda sono stati trattati proprio gli argomenti
    proposti oggi, a breve sarà disponibile la puntata sul sito della 7.
    Devo ammettere di essere rimasta li’ per li’ un po’ perplessa anch’io per come ha parlato dell’Islam, ma l’ho sentito con le mie orecchie assumersi tutta la responsabilità riguardo alle sue affermazioni, e giustamente rivendicare il diritto di dire quello che pensa almeno finchè siamo in democrazia.
    Ora, di fatto accettiamo più o meno passivamente ogni volta che “sparano” addosso alla Chiesa, perchè ci dobbiamo preoccupare se per una volta una persona ha il coraggio di dire quella verità che nel nome della tolleranza forse ci sforziamo di non vedere?
    Andrea, sinceramente,ne sono sempre più convinta, io temo che il vero Islam sia proprio quello descritto da Allam, e che chi non ne parla, non lo faccia davvero per PAURA.
    Quando mai abbiamo sentito un qualsiasi imam dissociarsi in pubblico e prendere posizione sugli attentati terroristici?
    ” Se un musulmano si converte al Cattolicesiamo, in un paese a maggioranza islamica è condannato a morte per il reato di apostasia. Qui in Italia la condanna non viene applicata perchè le leggi sono diverse”
    questo è il riassunto della dichiarazione dell’ucoi, sembra una posizione tollerante?
    Se cosi’ fosse si sarebbero limitati a dire:
    ” ha fatto la sua scelta, la rispettiamo, punto.”
    Invece no, l’ennesima risposta AMBIGUA, non dice niente ma forse dice tutto.
    Certo esistono musulmani meravigliosi, ma anche loro ci chiamano infedeli, e infedeli sono tutti quelli che non si convertono al corano, non dimentichiamolo.
    Altra cosa, nemmeno io ho mai condiviso quelle posizioni sulla guerra in Iraq, ma proprio a questo proposito mi pare di ricordare e correggetemi se sbaglio che Padre Livio la pensasse esattamente come lui, e appoggiasse le posizioni di Bush come una buona parte della dx, questo non gli toglie nulla, al massimo si può pensarla diversamente.
    Appena avrò un po’ di tempo andrò a documentarmi meglio, cmq grazie davvero per le proposte di riflessione.

  27. Gianni B. scrive:

    @Eufemia
    Cara Eufemia, i dati che possiedi non sono integralmente corretti perchè invece proprio tra le immigrate comunitarie sono notevolmente aumentati gli aborti clandestini, tanto che il governo è dovuto correre ai ripari.
    http://www.aduc.it/dyn/eutanasia/arti.php?id=213997

    Per le islamiche il discorso è diverso, qui arrivano con i mariti e poi figliano a più non posso.

    Se si vuole che gli italiani facciano più figli, servono politiche sociali, meno precariato e un grande sostegno fiscale per la famiglia, altrimenti noi italiani siamo destinati all’estinzione, c’è poco da fare.
    Nessun programma di nessun partito politico attualmente affronta il problema nella sua globalità, perchè le destre se da un lato strombazzano il sostegno alla famiglia poi dall’altro non pensano neppure lontanamente ad eliminare la legge Biagi che tanto fa comodo ai padroni, mentre le sinistre stanno dalla parte dei lavoratori e dei più deboli, ergo dalla parte degli immigrati che presto avranno il diritto di voto per cui sono tutti clienti da conquistare a discapito nostro.
    La 194 credo che in fondo non abbia poi tanto peso in tutto questo casino mondiale, non trovi?

  28. Cherubino scrive:

    @ Cristiana, dal sito dell’UCOII. comunicati stampa:
    L’ U.CO.I.I. esprime il suo profondo dolore per la drammatica scomparsa del Vescovo caldeo di Mousul, l’iracheno Paulos Faraj Rahho .
    Con l’occasione ribadisce la più ferma condanna nei confronti di qualsiasi atto contro religiosi o luoghi di culto di qualsiasi confessione, atti contrari all’insegnamento del Signore e del Suo Profeta Muhammad (PBSL)…

    Quando la congiuntura internazionale e il riflesso identitario, sollecitato e alimentato da scelte politiche miopi e da un sistema mediatico irresponsabile, hanno tentato in questi ultimi anni di scavare un fosso incolmabile tra le diverse comunità religiose, la stragrande maggioranza dei musulmani e dei cristiani in Italia ha risposto con compostezza, opponendo ad un immaginario che si voleva orribile, la certezza, della conoscenza reciproca, della vicinanza, della colleganza, della condivisione dei valori e dei bisogni di tutti: la pace, la sicurezza, il lavoro…il RISPETTO.
    In quest’ottica, repetita juvat, sarà utile ribadire la netta condanna, da parte nostra, di ogni forma di fanatismo e di estremismo che può albergare in infimi settori di tutte comunità, frutto dell’ignoranza, della paura e, talvolta, della malafede.

    e infine il comunicato dell’ 11/03/2008:
    In merito ad articoli e servizi televisivi a proposito della relazione dei servizi di sicurezza sulla realtà islamica in Italia, l’Unione delle Comunità Islamiche in Italia (U.CO.I.I.) vuole rassicurare la comunità nazionale sull’estraneità della stragrande maggioranza dei musulmani a qualsiasi processo eversivo e contrario all’ordine pubblico e la sicurezza nazionale.
    La lealtà nei confronti delle istituzioni e il rispetto della legge sono priorità assolute per il musulmano, seconde solo all’amore per il Paese in cui vive e in cui presta la sua azione per il generale progresso morale e civile.
    Tale atteggiamento non è tattico né strumentale, ma discende direttamente dalla comprensione e il rispetto delle sue fonti dottrinali e del suo sistema valoriale.
    Non sarà inutile ricordare che, ad asclusione di piccoli episodi di per sé isolati e sporadici, fisiologici in qualsiasi processo storico e viepiù in momento di tensione internazionale come quello che stiamo vivendo, la presenza dei musulmani nel nostro Paese non ha mai provocato disordine o reale minaccia all’ordine pubblico.
    La netta presa di posizione contro il terrorismo sottoscritta dall’insieme della comunità con il documento “I musulmani d’Italia contro il terrorismo” approvato a Bologna il 31 luglio del 2005, rimane come una pietra miliare e disegna un orizzonte di lealtà e responsabilità che impegna tutti noi.
    In esso in particolare si afferma
    1- l’incompatibilità del metodo terrorista con la dottrina, la giurisprudenza e la cultura islamiche.
    2- la condanna assoluta e incontrovertibile delle azioni che conducono a stragi di innocenti o tendenti alla destabilizzazione delle società e al conseguente disordine sociale e civile.
    3- la repulsione nei confronti delle rivendicazioni che usano strumentalmente e blasfemamente le parole del Corano e del Profeta*
    e s’invitano i musulmani e le musulmane a:
    a) – non attribuire nessuna valenza islamica a queste azioni anzi a ritenerle una grave eversione (fitna) dalla quale è obbligatorio separarsi e difendersi con estrema chiarezza e responsabilità.
    b) – ricordiamo che stante quanto sopra affermato è fatto assoluto divieto di fornire supporto materiale o anche solo logistico, verbale o appoggio morale a persone di cui si potesse ragionevolmente sospettare attitudini o convinzioni aberranti in merito all’uso della violenza con la demagogica pretesa di far trionfare la causa islamica colpendo gli innocenti o le strutture civili e politiche delle società.
    c) – relazionarsi lealmente con le istituzioni dello Stato e denunciare progetti di attentati o formazione di gruppi a questa finalità costituiti ed organizzati, di cui si fosse venuti a conoscenza.
    Queste le nostre posizioni da cui non abbiamo deflesso di un millimetro e che, anzi, abbiamo implementato in tutta la nostra attività interna alla comunità e verso il Paese.
    Pertanto, con la certezza delle nostre intenzioni e del nostro comportamento, respingiamo ogni malevola insinuazione politica o mediatica.

  29. Luisa scrive:

    Cherubino concordo con lei che bisogna sperare che i Musulmani arrivino un giorno ad ammettere che il Corano possa essere oggetto di interpretazione, quel giorno, purtroppo, non è vicino. L`interpretazione letterale è la sola ammessa e i ” liberi pensatori musulmani”, gli eredi spirituali di Averroès sono messi a tacere, devono spesso partire in esilio, purtroppo la loro voce non arriva a farsi sentire ed è peccato, perchè esistono.
    Lei Cherubino dice che chi parla di “radice fisiologica violenta” dell`Islam in realtà è un ignorante che non sa di che cosa parla, non conosce il fondamento dell`Islam, il Corano, per poi contraddirsi ammettendo che questa violenza esiste realmente in un Corano ambivalente (questo lo dico io).
    Per il resto concordo con lei, abbiamo tutti a guadagnare, in primis i musulmani stessi, le donne in particolare, ad un approccio più liberale e, perchè no, critico,del loro testo fondamentale.

  30. Alessia scrive:

    @ Justin
    Tariq Ramadan. Nipote del fondatore dell’Associazione Fondamentalista dei Fratelli Musulmani e figlio del fondatore di Hamas. A Ramadan si rimprovera di tenere spesso discorsi diversi a seconda che scriva in arabo o in francese o inglese, e di giocare con le parole. Secondo David Cook, esperto americano di esegesi coranica, Ramadan è un perfetto esempio di chi manipola la parola jihad, celando che le fonti che chiamano “grande guerra santa” quella spirituale e “piccola” quella militare sono di dubbia autenticità, emergono solo da due o quattro secoli dopo il Profeta e sono citate molto più spesso in testi a uso e consumo degli occidentali che nel mondo arabo. Anche la tesi secondo cui la guerra permessa all’islam è solo “difensiva” acquista importanza solo nel XIX, e comunque interpreta l’aggettivo “difensiva” in modo piuttosto ampio.
    Ritiene la sua adesione ai 138 tanto rassicurante?

  31. Angelo scrive:

    Grazie, Tornielli, di questi richiami alla ragione. Ragione cristiana. Un “imbelle e irenico cattolicesimo che si presume adulto” forse c’è: a me sembra frutto/vittima di immaturità cristiana, e anche di scarsa frequentazione della realtà (un pò di snobismo buonista…). Chi si “sporca le mani” vivendo e lavorando – vangelo alla mano – sa dove e come c’è una violenza “fisiologica e inculturata” nel mondo islamico e sa che dobbiamo farci i conti, ma non ha tempo da perdere con i deliri apocalittici di chi vorrebbe rimuovere il problema, negarlo, invocando il “muro contro muro”. Quanti credenti ossessionati dall’idea dello scontro di religioni, da fumosi timori di “alleanza catto-musu-laiciste”, dal bisogno di trovarsi un nemico contro cui scagliarsi: sia il credente di un’altra religione (l’altro per definizione), sia il cattolico che (anche ingenuamente o troppo facilmente) resta possibilista nei suoi confronti. Quante voci arroccate “contro” (contro l’islam, contro il laicismo, contro la secolarizzazione, contro il dialogo, contro il confronto, contro chi è diverso…) e spaventate, terrorizzate dal pensiero di essere “derubate” di un patrimonio religioso dall’ingresso del diverso, dell’ altro. Quante volte la Chiesa ha dovuto ri-progettare il proprio approccio con il mondo? E mai ha dovuto rinunciare al kerigma. La storia ha sempre mescolato le carte; mentre qualcuno (pochi, pare) anche fra i devoti piagnucolava di terrore davanti alle “migrazioni dei popoli” (barbari) vescovi e monaci badavano al sodo e – vangelo alla mano – s’intesero con i nuovi venuti. E nacque l’Europa. Anche oggi, nessuno può privarci del Vangelo e della Carità. O forse temiamo – da cattolici – d’essere privati di altri privilegi?

  32. Cherubino scrive:

    @ Luisa, accolgo la sua critica e chiarisco: quando dico che chi afferma una radice violenta dell’Islam non conosce veramente l’Islam mi riferisco a chi sostiene che non è possibile per un musulmano credere in modo coerente senza condividere violenza e fondamentalismo.
    Per questo affermo il contrario – e lo dicono anche tanti musulmani – cioè che nel Corano possono (e devono) essere trovate le radici di una fede pacifica e dialogante.

  33. Alberto Farina scrive:

    Una volta tanto sono d’accordo con lei, Dott. Tornielli. A me sembra che la conversione di Allam, se da una parte è il frutto di un percorso interiore sul quale nessuno ha il diritto di sindacare, dall’altra è però l’approdo di un atteggiamento di chi è via via diventato sempre più “occidentalista” dell’occidente. E anche in questo caso sono gli estremismi la vera radice del male e non le posizioni cultural/religiose considerate in sé. Un cattolico e un mussulmano di buona volontà hanno più possibilità di dialogare fra loro che non i fondamentalisti con i loro fratelli di fede che cercano, differentemente da loro, di tenere posizioni più ragionevoli.

  34. marina scrive:

    Ursino..mi dica dove GESU CRISTO dice agli apostoli di ammaestrare tutte le nazioni??

    Ma si rende conto di quelche sta dicendo??

    Se non se ne rende conto glielo dico io: se vi convertite bene, altrimenti vi converto io, chiesa cattolica,come ho sempre fatto in passatp, perchè è Gesu che me lo ha detto.

    Guardi che anche i musulmani credono in DIO, lo chiamano Allah, ma sempre DIO è.

  35. Marcello "Teofilatto" scrive:

    Per Alessia: dichiarazioni di condanna contro l’estremismo musulmano sono venute da molte voci, non ultima quella di Tariq Ramadan. Naturalmente, se lei ha già deciso che le parole di Ramadan non sono credibili, dica lei all’Islam chi deve prendere la parola, per non incorrere nella sua fatwa e in quella di Galli della Loggia.
    Polemiche a parte, che Ramadan parli diversamente quando si rivolge ai musulmani e ai non musulmani non significa che dica cose diverse. Deve semplicemente trovare modi diversi per dire le stesse cose, come ben argomenta Nina zu Fuerstenberg nell’ottimo libro “Chi ha paura di Tariq Ramadan?” (Marsilio). La invito a leggerlo. A proposito: di fronte ai crimini del governo israeliano, quali voci ebraiche si sono levate chiare e forti per esprimere la loro condanna? E lei stava dalla loro parte o li considerava “antisemiti”, o magari “ebrei che hanno odio di sé”? Un saluto cordiale e grazie a Tornielli per l’ottimp post.

  36. marina scrive:

    URSINO..i 10 comandamenti sono DIECI, e fra questi non c’è quello di ammaestrare le nazioni.

  37. marina scrive:

    VOCE DEL DESERTO… MA LEI é SCEMO! dove stà scrittoche DIO è venuto a portare la guerra….

  38. marina scrive:

    LUISA anche lei è scema??
    il germe della violenza non è solo nell’islam, ma anche nel cattolicesimo.

    Voglio ricordarle che i 50.000 bambini indiani canadesi, sono stati uccisi dalla chiesa , solo perchè indiani..

    quindi la pianti di far credere che solo i musulmani sono cattivi.

  39. Karol scrive:

    Caro Tornielli quoto in pieno il tuo dubbio, purtroppo .

    Certamente non bisogna escludere la possibilità a Dio di scrivere dritto con righe storte e credo che comunque Allam dovrà fare i conti con lo Spirito Santo che passa attraverso il Sacramento che ha ricevuto. Starà poi all’intimo della sua coscienza ed alla sua libertà decidere che fare.

    Ci tengo comunque a sottolineare che , come dice padre Lombardi , il Santo Padre amministra il Battesimo nel corso della liturgia pasquale ai catecumeni che gli sono stati presentati, senza fare `differenza di persone`, cioè considerandoli tutti ugualmente importanti davanti all`amore di Dio e benvenuti nella comunità della Chiesa”.

    Solo un pensiero : mi pare di ricordare , correggimi se sbaglio , che Santa Caterina da Siena ebbe una visione di due file di persone , una di cristiani e l’altra di musulmani , che entrano in Cristo attraverso la ferita del Suo costato. Mi piacerebbe che anche “fratello Magdy” la leggesse.
    Per conoscere meglio la Potenza di Cristo , del Suo Amore e della Sua Misericordia infinita.

  40. ANTONIO scrive:

    Perchè vogliamo per forza mischiare il sacro con il profano?
    La conversione è un fatto intimo praticata purtroppo da un personaggio al centro dei midia. Sono loro adesso che vogliono fare di tutta l’erba un fascio – Il politico Cristiano Alam,in quanto giornalista, porta comunque avanti la sua battaglia contro le mistificazioni dei cattolici di sinistra, farisei e comunisti e falsi progressisti.

  41. Marco scrive:

    Perfettamente d’accordo con Tornielli.

  42. Luigi Morettini scrive:

    Ho appena terminato di vedere(registrata) la puntata odierna di 8 1/2, condotta da L.Pace e R.Armeni, che ha visto protagonista il Grande Magdi. Debbo complimentarmi ancora una volta con questo grande giornalista per il modo composto e deciso con il quale ha spiegato ai suoi interlocutori la storia della sua conversione. Nonostante le maliziose domande della Armeni (nota gruppettara della sinistra atea), in particolar modo l’ultima riferita ad una uscita colorita della lega, ha risposto con classe e ribadito con fermezza che la sua conversione è stato giusto farla alla luce del sole. In un paese democratico come l’Italia non è accettabile subire intolleranze e veti, per di più, avanzati da residenti musulmani ai quali è concesso il massimo di libertà. Lo ringrazio a nome anche di quei cattolici che troppo spesso, come ha ribadito, non sostengono abbastanza le lotte dei propri connazionali perseguitati nei paesi islamici. E’ proprio per questo che merita il plauso incondizionato del mondo cattolico. Grazie ancora.

  43. Cristiana scrive:

    @Cherubino e Luisa

    L’ambiguità dei concetti è per adesso uno dei nodi più intricati da sciogliere per il quale è necessario battersi.
    Quello che ho riportato prima, dell’ucoii, è il riassunto di una dichiarazione letta da Ritanna Armeni ieri sera, e vorrei sottolineare che in effetti leggendo le parole della dichiarazione postata da Cherubino non dovrebbe esserci nulla da obiettare, ma..
    a parole siamo tutti capaci di gesti memorabili, peccato ripeto, non aver mai visto nessuno di loro dissociarsi e condannare PUBBLICAMENTE se intervistati gli attacchi eseguiti usando kamikaze indottrinati ad arte.
    Vale per l’Iraq come per Israele,a domande dirette glissano,glissano e ti rigirano la frittata.
    Come mai? Che problema c’è?
    Grazie se porgono le condoglianze per uno dei poveri Vescovi trucidati, ma di tutti i Cristiani perseguitati, massacrati e spesso condannati a morte in Indonesia solo per fare un esempio si dimenticano tutti?
    In più, è capitato più di una volta che trasmissioni con tanto di filmati alla mano portassero le prove che in moschee torinesi e lombarde si facesse volantinaggio e reclutamento fuorilegge ma gli imam appartenenti hanno negato l’evidenza. Anche questo è solo tentativo mediatico di aumentare la spaccatura tra le religioni?
    Non voglio passare per la Fallaci della situazione, ma sono anni che mi pongo queste domande e non ho ancora trovato risposte convincenti, quando nel ns paese inizieranno a predicare in italiano e si integreranno senza far finta di farlo ammetterò di aver preso una bella cantonata. :-)

  44. marina scrive:

    per Gianni B.

    il corano dice:la gente di ‘imran.134 che elargisce elemosina nel tempo della prosperità e in quello della miseria,che sa dominare l’ira e concede volentieri il perdono al prossimo. Il DIO vuol bene a chi il bene compie.

  45. marina scrive:

    Il corano sura III
    104: mi auguro che scaturisca in mezzo a voi una comunità che inviti la gente al bene, che sappia imporsi nel comandare cose convenienti, e proibisca le cattive azioni.
    Chi ne farà parte sarà gente che ha tutto da guadagnare.

    108: Eccoli i segni del DIO. Noi te li recitiamo con verità ,e il DIO non vuole che si torca un capello ad alcuno nell’universo intero.

  46. Maeve scrive:

    Sul fatto che è stato il Papa stesso a battezzare Allam:

    Immagino che l’ecclesiastico che battezza una persona in vista come Allam, che è gia nel mirino dei jihadisti, si esponga anche lui al rischio di rappresaglie. Forse il papa, che tra l’altro fa già una vita blindata, ha voluto, molto paternamente, evitare che un altro ecclesiastico corresse rischi simili.

  47. marina scrive:

    Il corano sura III..

    105 Non imitate il cattivo esempio di coloro che si sono divisi e si sono messi a blaterare dopo che erano state mandate loro delle prove chiare. ma quale castigo, ma quale castigo toccherà ad essi.

  48. Pingback: lupi agnelli e Tornielli | cultura

  49. Luisa scrive:

    Mi sembra più che evidente che in nome di un dialogo che ripeto non potrà essere che culturale e non teologico, sarebbe ingiusto e pericoloso a lungo termine, tacere sulla realtà dell`indottrinamento da parte di imam, e altri intermediari mandati e finanziati direttamente dall`Arabia Saudita, che settimana dopo settimana predicano l`odio, la violenza, e l`intolleranza anche presso le nuove generazioni, i più giovani.
    In Francia c`è un risorgimento dell`identità musulmana presso i giovani e vi assicuro che non c`è traccia di pace e non violenza nella bocca e negli atti di questi ragazzi, ma al contrario violenza e agressività, le ragazze poi portano ostensibilmente il velo e sono fiere di farlo.
    C`è un controllo su ciò che si svolge all` interno delle scuole coraniche? Chi controlla il contenuto dell`insegnamento e chi lo prodiga?
    L`irenismo e il buonismo che vanno a braccetto con il relativismo. sono cattivi consiglieri.

  50. Garlyc scrive:

    Un intervento eccellente, dott. Tornielli. E, come vede, molto più condiviso di quanto non sembrasse all’inizio.
    Siamo tutti felici – lo dico sinceramente – della conversione di Magdi Allam. Ma, dopo la gioia pasquale, le sue convinzioni (politiche e non religiose) vanno soppesate accuratamente, e non possono essere del tutto condivisibili, anzi le trovo molto controproducenti a vari livelli.
    Spero che la sua crescita nella fede lo porti a un approccio più maturo, all’interno di un percorso per cui non posso comunque non provare grande rispetto.

  51. Carissimo dott. Tornielli, quello da lei scritto (escludendo quanto detto da Vittorio Messori,riguardo al quale -come sa- sono… di parte!) è quanto di più equilibrato, serio e preciso si poteva scrivere e lo condivido pienamente.
    Quoto altresì il commento dell’amico Francesco Agnoli.
    s.

  52. Remo Di Medio scrive:

    Mi riferisco al post di Tania (March 27th, 2008 at 11:33 am).
    Io che ho una certa età non posso non condividere le parole sagge dette da Tania nel suo intervento.
    Condivido in pieno anche quanto riportato da Francesco Ursino nei suoi interventi (March 27th, 2008 at 11:38 am e March 27th, 2008 at 12:27 pm).
    Per quanto riguarda Marina i cui interventi in questo e in altri blog del Dr. Tornielli spirano sempre odio contro la Chiesa Cattolica, dimendicando che il Capo è Cristo, lo ha già scritto Tania dove e quando il Salvatore ha ha dato ai suoi Apostoli e per essi alla Chiesa e a noi il compito di evangelizzare e di ammaestrare tutte le nazioni: “E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»” (Matteo, 28,18-20).

  53. annarita scrive:

    Beh! Dove vige la legge islamica, non mi pare che prevalga il sentimento di pace, l’amore per il prossimo, la mansuetudine, le pratiche di carità. Non saprei però dire, se gli aspetti bellicosi che appaiono, siano frutto di una stampa, che predilige (per fare spettacolo), i lati negativi dell’uomo, al bene che lo stesso compie o perchè l’islamismo sia realmente intriso di violenza e prevaricazione. Fateci vedere cosa fanno di bene i guru dell’islamismo e magari cambiamo idea su di loro. Per quanto riguarda Magdi: la grazia non cambia la natura dell’uomo, pertanto Magdi nel bene e nel male rimane sempre Magdi il giornalista un po’ irruento. Una cosa però mi ha colpito, nelle varie interviste che ho letto sui giornali: non appare quasi mai il nome di Gesù, nel senso, che Magdi parlando della sua conversione dice che si è convertito, perchè il rispetto per la vita e per i diritti dell’uomo sono sempre stati dentro di lui e la religione cattolica rispecchia questi diritti, o per il dualismo ragione e fede, presente nella nostra religione. Sarò una sentimentale, ma speravo di trovare scritto anche, che conoscendo il vero Dio in Gesù Cristo, se ne fosse innamorato. Ma si sa gli uomini sono più pratici e meno portati ad esternare i propri sentimenti.

  54. natan scrive:

    In tutta questa faccenda quello che stupisce è la poca prudenza di Magdi cristiano.
    Nella catechesi battesimale nessuno ha deto al catecumeno che bisogna amare i propri nemici?
    Il comandamento dell’Amore non è forse la chiave di tutta la predicazione di Gesù?
    Se si amano i propri amici che merito si ha, bisogna amre il persecutore. Al punto di dare anche la propria vita .Si è così, nonostante tanti giri di parole. Questo i primi cristiani l’avevano capito, sembra strano che un uomo dallo spesore di Magdi fresco di catechesi l’abbia già dimenticato.

  55. Luisa scrive:

    Oltre il passaggio da lei citato, Andrea, ritengo utile e necessario leggere l`integralità del testo .

    http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=195430

    Osservazioni del nostro direttore, padre Federico Lombardi, circa la nota del direttore del “Royal Islamic Strategic Studies Center”, il prof. Aref Ali Nayed, in merito al battesimo del giornalista Magdi Allam

    …….

    “In terzo luogo, la liturgia della Veglia pasquale è stata celebrata come ogni anno, e la simbologia della luce e dell’oscurità ne fa parte da sempre. Certamente è una liturgia solenne e la celebrazione in San Pietro da parte del Papa è una occasione molto particolare. Ma accusare di “manicheismo” la spiegazione dei simboli liturgici da parte del Papa – che egli compie ogni volta e in cui è maestro – manifesta forse piuttosto una non comprensione della liturgia cattolica che una critica pertinente al discorso di Benedetto XVI.

    Infine, ci sia permesso di manifestare a nostra volta dispiacere per quanto il prof. Nayed dice circa l’educazione nelle scuole cristiane nei Paesi a maggioranza musulmana, obiettando sul rischio di proselitismo. Ci sembra che la grandissima tradizione di impegno educativo della Chiesa cattolica anche nei Paesi a maggioranza non cristiana (non solo in Egitto, ma anche in India, in Giappone, ecc.), dove da moltissimo tempo la gran maggioranza degli studenti delle scuole e università cattoliche sono non cristiani e lo sono tranquillamente rimasti, pur con vera stima per la educazione ricevuta, meriti ben altro apprezzamento. Non pensiamo che l’accusa di mancanza di rispetto per la dignità e la libertà della persona umana sia meritata oggi da parte della Chiesa. Ben altre sono le violazioni di essa a cui dare attenzione prioritaria. E forse anche per questo il Papa si è assunto il rischio di questo battesimo: affermare la libertà di scelta religiosa conseguente alla dignità della persona umana.”

  56. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Le rispondo anche se non ne ho voglia, certo che qualunque cosa le verrà detta sarà insipiente ai suoi occhi… ma non si aspetti alte repliche. Non da me almeno.

    Marina le suggerisco di rileggersi o meglio di leggersi la Bibbia con attenzione, perché è evidente che non ne ha nozione… alcuna. I dieci comandamenti sono espressione dell’Unico che il Signore ci ha dato. La legge di Dio fondamentale è una legge d’amore per Dio innanzitutto e per il prossimo a imitazione di Cristo. Perciò, se questo non bastasse già di suo ad illuminarla, sappia che SE AMA, non uccide, non ruba, non dice il falso, non desidera la roba o la donna d’altri ecc. Ma il comandamento di Dio è uno solo: AMATEVI come IO ho amato voi.

    La differenza tra l’islam e il cristianesimo è che l’islam al pari dell’ebraismo NON riconosce Cristo come Figlio di Dio e Salvatore del Mondo. Pertanto, mi fa sghignazzare la sua “anche loro credono in Dio”. Sicuro, chiunque può dire di credere in Dio. Ma non chiunque dice che Cristo è Dio. E la differenza, se ha letto la bibbia, c’è eccome. Altro che storie.

    Inoltre, quando Cristo ha costituito la Chiesa nella comunione apostolica investendoli durante la pentecoste con lo Spirito Santo li ha “inviati” nel mondo ad annunziare la buona novella. E cioè che Dio ha risuscitato dai morti il Cristo per la salvezza di tutti. Chi crede nel nome del Signore, sta scritto, sarà salvato. Non chi crede in un Dio di cui ognuno ha la propria versione. No, no. Chi crede in Cristo sarà salvato. Perché la salvezza passa attraverso Lui. Lui e nessun altro. Perché Lui è stato mandato. Se leggesse la Bibbia, se fosse una vera credente, queste cose le saprebbe.

    Ma anche lì, cattolicesimo fai da te e d’accatto. Prima di farsi “paladina” della verità, abbia la bontà e il buon senso di conoscerla questa verità. Che non è un’ideale o una massima filosofica, ma è una Persona REALMENTE esistita e, per chi crede, tutt’oggi presente in mezzo agli uomini. La resurrezione di Cristo da morte è un fatto che NON può essere taciuto, perché va a vantaggio di molti che decideranno di credervi. Lei terrebbe per sè un fatto che ritiene essere molto bello? Io ho imaprato che le cose belle sono ancora più belle se vengono condivise con gli altri. Perché la bellezza fine a se stessa è triste e vuota. Cristo risorto è una bellezza imperitura e il cristiano ha il dovere di dirlo al mondo intero. Anche se ciò dovesse comportare per lui tribolazioni e sacrifici. Non importa, perché Cristo ha vinto il mondo e la morte! E con questa consapevolezza nel cuore qualunque ostacolo crolla.

    Sì, siamo tutti scemi… E, per quel che mi riguarda, mi ripeto: detto da lei, è un complimento!

    Saluti.

  57. Giorgio Bernardelli scrive:

    Caro Andrea, grazie per il tentativo di affrontare la questione islam con la forza della ragione che stai offrendo in queste ore attraverso il tuo blog.

    Credo – però – che sia arrivata l’ora di andare anche un po’ oltre la persona Magdi Cristiano Allam.
    E accogliendo la suggestione di padre Lombardi – che ci ricorda come sull’islam nella Chiesa è legittimo che esistano idee anche diverse – mi permetto di postare una pagina del cardinale arcivescovo di Lione Philippe Barbarin, tratta dall’ultimo numero di Oasis. Personalmente considero quanto scrive qui l’esempio più chiaro della possibilità di un dialogo franco e insieme fecondo con l’islam.

    *******

    «Mi spieghi la Trinità»
    Nel corso di una delle sue visite all’arcivescovado, l’imam Azzedine Gaci mi ha interrogato sulla Trinità, dicendo: «C’è un punto sul quale desidererei proprio ascoltarla, perché i musulmani dicono talvolta che i cristiani sono incoerenti nel professare la loro fede in un unico Dio, quando parlano di tre persone, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi spieghi la Trinità». Io gli ho risposto che questo complemento oggetto (la Trinità) mal si accorda con il verbo spiegare! Questo unico Dio al quale noi crediamo, la Bibbia dice che è Amore. Ora, la proprietà dell’amore è il dono e la fecondità. Noi contempliamo dunque la circolazione di questo amore in Dio, nella comunione delle Persone: un Padre che si dona, un Figlio che si riceve tutto intero da suo Padre, e lo Spirito Santo che è lo scambio eterno di questo amore in Dio. Povere parole, per dire il tesoro della fede cristiana! Io ho avuto la percezione di essere ascoltato e rispettato. Il mio interlocutore voleva solamente percepire – così mi pare – la bellezza e la logica interna della fede cristiana.
    Azzedine mi ha più volte espresso il suo profondo accordo circa le prese di posizione della Chiesa concernenti il rispetto della vita, le nuove biotecnologie. «Tutte le volte che leggo un vostro testo su queste questioni, mi ha confidato, posso dire che lo sottoscriverei senza esitazione anch’io». Ammira la chiarezza della nostra dottrina sull’inizio e la fine della vita, sul matrimonio e la sessualità… e ha voluto sapere se le coppie cattoliche si conformano all’insegnamento della Chiesa in materia di contraccezione. A mia volta, l’ho interrogato sulla possibilità di cambiare religione, in particolare sulle minacce che ricevono alcune giovani donne musulmane, da parte dei loro parenti stretti, quando domandano il battesimo. Mi ha risposto che ciò lo scandalizza, che non manca di dire alla sua comunità che i testi musulmani non possono essere presi alla lettera in questo campo e che il percorso spirituale di ciascuno deve essere assolutamente rispettato.
    In compenso, quando gli ho detto che noi siamo scioccati dalla forma pubblica del digiuno o della preghiera nell’Islam (con l’indicazione esplicita degli orari o il canto del muezzin), mentre Gesù ci insegna a praticare tutto questo «nel segreto» (Mt 6,2-18), egli mi ha spiegato come il Corano insista pure sul segreto, ma che la dimensione visibile e comunitaria è d’aiuto alla pratica interiore. Ho trovato l’osservazione pertinente, in particolar modo a proposito del digiuno che, col pretesto di restare segreto, al giorno d’oggi rischia quasi di scomparire dalla pratica dei cattolici. Che sarebbe della nostra società, ha aggiunto, se non si vedesse mai nessuno avvicinarsi a un povero lungo la strada e parlargli o fargli un dono? Queste riflessioni, che mi sono sembrate fini e giuste, hanno ispirato la mia omelia, la sera stessa del nostro ritorno, il mercoledì delle Ceneri, nella Primaziale di San Giovanni.

    cardinale Philippe Barbarin

  58. Remo Di Medio scrive:

    Per quanto riguarda la conversione alla fede cristiana di Magdi Cristiano Allam ho piacere di commentare l’evento con le parole che Alessandro Manzoni mette in bocca al segretario del Cardinale Federigo Borromeo allorquando l’Innominato, come il Figliol prodigo, dismise la propria vita scellerata e tornò, pentito, a casa del Padre che lo accolse a braccia aperte: “Haec mutatio dexterae excelsi”. Il tutto a maggior gloria di Dio.
    E come la parabola, anche il battesimo di Magdi Cristiano Allam ha due conclusioni. La prima: “Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
    Vanno evidenziate le parole del Padre “questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
    La seconda, laddove il Padre celeste si rivolge a noi “…bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. Qui, invece, vanno sottolineate le parole: “questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
    Nella prima il Padre parla di “mio figlio”, nella seconda dice “tuo fratello”.
    C’è qualcosa di più santo e di più bello del Vangelo di Nostro Signore?

  59. Barbalbero scrive:

    personalmente condivido appieno i dubbi del dott. Tornielli, e anche di più se possibile.
    lo stesso Magdi allam più volte ha confessato di non seguire quasi nessuno dei precetti della legge coranica, come suo padre prima di lui, criptocopto in egitto per ragioni di carriera; di guisa che parlare di confversione dall’Islam mi pare azzardato…
    Sinceramente penso che la sua “finta” conversione, sia stata una trovata mediatica volta per lo più a far notizia e riportare al centro dell’attenzione i suoi libri (che giudico personalmente pessimi) ed a mettere nei guai il Papa (difatti sono arrivate immediate le dichiarazioni da padre Lomabardi) con dichiarazioni insensate e paranoiche.

  60. Luisa scrive:

    Immagino sin d`ora i titoli dei giornali come per es.” il Vaticano prende le distanze da Magdi Allam”, ma chi pubblicherà il testo di Padre Lombardi nella sua integralità ?
    Chi riprenderà i passaggi che ho riportato prima dove padre Lombardi risponde alle accuse contro Benedetto XVI ?
    Aspetto con curiosità , vorrei tanto essere delusa in bene !

  61. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea Tornielli,

    la conversione di Magdi Allam di certo mi rallegra… però, dopo aver riletto più volte il tuo post, non ho potuto fare a meno di notare che un certo piccolo dubbio si è insinuato anche dentro di me… . E, pur se piccolo, l’ho trovato molto disturbante.

    Cioè io penso che il significato simbolico di questo gesto sia stato in qualche modo gonfiato enormemente, tanto da veicolare una sorta di strumentalizzazione e fraintendimento di un fatto che in sé può sì rappresentare una svolta coraggiosa come anche può trattarsi “solo” di un traguardo nel cammino suo personale di fede.

    Mi piacerebbe avere una tua opinione in merito a questo… ti ringrazio in anticipo.

    Saluti.

    Francesco U.

  62. giovannidegiusti scrive:

    Mi spiace ma non credo nella veracita’ della conversione di Magdi Allam. Non vedo una luce nei suoi occhi, non mi sembra un novello Francesco, un amante del prossimo. Mi sembra un seminatore di zizzania. Mi sembra tutto cosi strumentale…per lui vale il detto della conversione del Re di Francia: PARIGI VAL BENE UNA MESSA

  63. matteo scrive:

    Avere dei dubbi in materia di pubbliche conversioni è perfettamente spiegabile in quanto la manifestazione del proprio mutar fede si attaglia meglio ad un atteggiamento più riservato e personale. Non credo che la conversione del sig. Magdi Allam abbia in se nulla di negativo, ne tantomeno mi appare criticabile il risalto mediatico che ha suscitato.
    Quello che condivido meno è la pubblicazione, fatta dallo stesso convertito, che contiene la sostanziale enumerazione delle pulsioni che possono averlo condotto alla conversione.
    Una critica a come altri fedeli interpretano un diverso credo religioso (nella fattispecie i mussulmani) francamente da sola mi appare un motivo troppo poco significativo per scegliere una diversa religione.
    In ogni tempo le religioni sono state, talvolta, chiamate in causa per scelte personali che con essa poco avevano a che fare.
    La conversione, per essere tale, la immagino come un travaglio interiore difficilmente esternalizzabile che conduce all’illuminante gioia della conseguita rivelazione della divinità.
    Se Dio decide di comunicare con l’anima di un giusto, probabilmente lo farà attraverso la costruzione di fede più congeniale al percorso realizzato nella sua vita.
    Spero proprio che sia questa la ragione della conversione dell’illustre e stimabile giornalista.

  64. PACIFICO GAMMELLA scrive:

    Il Mussulmano Allam diventando attraverso il plateale gesto del battesimo in Vaticano un Cristiano : ha perso il pelo mussulmano, ma non il vizio !
    I mussulmani come Allam battezzati,convertiti,cresimati e tutte le cose possibili nella religione cristiana, sono solo un mezzo per diffondere quell’odio che appartiene al proprio DNA Mussulmano.
    Quel cercare il contrasto in ogni cosa : anche quando si accetta Dio,Cristo,Maometto,Budda,ecc,ecc,.
    Questi esseri umani come Allam , vogliono vestire vesti diverse dalle proprie:
    ma purtoppo devono fare i conti con il proprio Dna : una specie di sequenza genetica che ti fa odiare,combattere,distruggere, quello che tocchi e fai , semplicemente perche la tua cellula madre, il tuo cromosoma e’ fatto cosi’ .
    Un imput interno che spinge a sovvertire ogni ordine e logica : religiosa, umana,di vita, insomma tutto !
    Egregio Allam Cristiani si diventa, Mussulmani pure,
    diversamente cattivi dentro e dispensatori di Odio si e’ ,
    questa e’ una sua caratteristica che ha dalla nascita, fa parte della sua natura molecolare e biologica.
    Purtoppo per il Papa, tutto questo suo agitarsi in nome dell’odio e’ una sorpresa !
    Sicuramente in vaticano stanno recriminando sulla suo Battesimo (sicuramente penseranno, se avessimo una macchina del tempo potremmo riparare), ma cosi’ non e’ purtroppo.
    Egregio Allam se vuole Essere Cristiano lo sia al 100%, in tutto !
    Diversamente non usi la religione, il Papa, la Chiesa per fare delle battaglie ideologiche religiose, che non appartengono alla nostra attuale cultura Cristiana.
    Forse la sua reale anima e’ ancora al 101% Mussulmana diversamente non si spiegherebbe e non sarebbe comprensibile tutto questo odio e rancore.

    Sicuramente e’ consigliabile riferire in Vaticano che la prossima volta prima di confessare e poi battezzare uomini come lei, facciano effettuare l’esame del DNA.
    Molto utile per i casi come i suoi !
    Salaam Allam (non e’ napoletano ma mussulmano ). .

  65. Blaise scrive:

    Mi pare di non poter condividere le sue perplessità Tornielli ,in quanto
    non del tutto rappresentative del pensiero di Allam.Ancora ieri sera a otto e mezzo
    ha ribadito che occorre distinguere tra Islam ed islamici,e che fra questi ultimi le persone
    moderate sono tantissime,e che con loro occorre dialogare.Che l’Islam sia un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione è pacifico,in quanto secondo l’insegnamento coranico,un
    musulmano può persino far finta di appartenere ad una religione diversa,oppure mentire ove si trovi in una nazione come l’Italia ad esempio,dicendo cose che in realtà non crede,purché dentro di lui rimanga musulmano.Si veda l’episodio di Abramo nel Corano,di cui non vi è traccia nella Bibbia.
    Riguardo la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio,anche qui mi pare che sia ormai prassi fra di loro attribuire valore sacro al suicidio,senza voler ricordare NY,Londra,Madrid,basti
    dire che contro gli attentati compiuti in Israele,anche quando riguardano donne e bambini,sono
    pochissime le voci contrarie.Non mi pare neppure che scrivendo queste cose,abbia voluto attribuirle
    alla Chiesa o al Papa,ma mi pare ben consapevole che siano le sue opinioni personali,maturate per
    altro nel corso di una seria riflessione causata anche da 5 anni di vita sotto scorta.L’Islam è geneticamente violento in quanto Maometto era pure lui un violento che ha ucciso decine,centinaia di persone,dunque nessun musulmano potrà mai dire che la violenza aggressiva è un male di per se stessa,al massimo dirà che è un male in determinate situazioni.Ha spiegato anche che la Chiesa e troppo prudente,anche se conosce le ragioni che la spingono a questa prudenza,cioè la paura di ripercussioni per chi vive circondato da un mare di islamici.

    @Cherubino dice: La lettura del testo fondamentale da parte della maggior parte degli esegeti musulmani è effettuato sulla lettera, escludendo un percorso di critica storico-filologica. Si pone quindi il problema di risolvere tali contraddizioni

    Guardi che quella che lei chiama contraddizione,non può essere in alcun modo risolta,in quanto
    il Corano è stato dettato da Dio al profeta,è la sua interpretazione non può essere soggetta ad alcun
    vaglio storico-critico,al massimo esiste una lettura che parla di versetti abroganti ed abrogati,ma si tratta di dettagli che nella maggior parte dei casi portano ad una lettura ancora più fondamentalista

  66. Marcello scrive:

    Il dottor Tornielli ha scritto bene ed in buonissima fede la sua opinione che rispetto.
    Mi pare che in tanta parte del mondo cattolico ci sia più preoccupazione di dialogare e di non urtare nessuno che di amare Cristo e la nostra civiltà cristiana o almeno quel che ne resta.
    L’islam ha già vinto e ci ha già sottomesso amici cari, ha vinto la guerra psicologica conquistando le menti obnubilate dalla modernità, le porte gliele ha spalancate il buonismo di tanti cattolici accecati dal dialogo e dalla tolleranza, confesso che ormai il sol sentire queste parole mi da la nausea, gli oppongo Verità e rispetto, sopratutto verso noi stessi.
    Invece di essere felici che un islamico noto e autorevole ha abbracciato la Verità del cristianesimo tutti a piangere per i poveri musulmani, si accusa Magdi Cristiano Allam di strumentalizzare politicamente la Sua conversione, cosa non vera a meno che, dire la Verità (non le verità) sia un atto politico a prescindere.
    La strumentalizzazione politica la fanno coloro che hanno il solo pensiero di dialogare con tutti anche con chi vuole distruggerci. Quando sento comunisti e radicali parlare di discrezione nelle proprie scelte religiose mi viene da ridere.
    “L’Occidente non ama più se stesso: della sua storia ormai vede solo ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro.” Joseph Ratzinger, Senza Radici Mondadori 2004
    Magdi Cristiano Allam lo percepisce eccome ciò che è grande e puro, mentre tanti cattolici se ne vergognano e si rifugiano nel politicamente corretto.
    Io ho conosciuto Allam e gli ho parlato per pochi minuti, sono fierissimo di avelo come fratello in Gesù e prego per lui e per il Suo ruolo di coscienza critica del mondo cattolico. Ce ne fossero come Lui.
    Viva San Pio V e la Regina Isabella di Castiglia che spero venga presto innalzata agli Altari.
    Mi si scusi lo sfogo, ma credo che si debba riscoprire l’Orgoglio di essere cristiani e la consapevolezza che tutti vanno aiutati a convertirsi, a maggior ragione i musulmani

  67. raffaella scrive:

    anche io dopo aver gioito per la conversione di allam sono rimasta turbata dalle sue parole ma poi mi sono tornate in mente alcune interviste di cosiddetti vip che hanno lasciato la religione cattolica per diventare o buddista o altro e in tutte si riscontrano critiche pesanti al Papa,ai sacerdoti e a tutta la Chiesa;senza che nessuno si sia scandalizzato.credo che questo sia perciò un atteggiamento molto umano anche se,proprio per l’ammirazione che ha allam per il Papa,non doveva essere così palesato.

  68. bruno frusca scrive:

    MARINA

    In tutte i miei interventi in risposta alle sue argomentazioni non ho mai usati insulti, ma penso che questa sarà l’ultima volta perchè non è possibile lasciar passare l’estrema facilità che lei manifesta nel gratificare altri con espressioni offensive.

    Non so se in casa possiede una copia del Vangelo, ma prima di permettersi di insultare LUISA, URSINO ,e VOCE DEL DESERTO,si legga :

    MATTEO – 28 / 19.20
    MARCO – 15 / 16.20
    LUCA – 24 / 44.49

    Si tratta del comando dato da Gesù agli apostoli, e poichè per noi Gesù è la seconda Persona della Santissima Trinità, é DIO!

    Dopo di che mediti se non debba lei attribuirsi gli epiteti con cui gratifica in abbondanza chi esprime parere diverso dal suo.

    Dal Dizionario NICOLA ZINGARELLI : Scemo – riferito a persona : che manca di giudizio, di senno, di intelligenza.
    SINONIMI : Deficiente, imbecille.

  69. Cherubino scrive:

    da La Civiltà cattolica, n. 3638-2002 “GUERRA DI CIVILTÀ TRA CRISTIANESIMO E ISLÀM? La libertà religiosa tra il diritto e la realtà” di JOHANNES MÜLLER S.I. leggibile in rete per intero: http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2002/3638/Articolo%20Muller.html

    Alla vigilia di Natale del 2000 in diverse località dell’Indonesia, e quasi alla stessa ora, si sono verificate alcune esplosioni all’interno di chiese cristiane, che hanno provocato una ventina di morti. Probabilmente si è trattato di un’esplicita provocazione messa in atto da forze politiche nostalgiche dell’epoca di Suharto, con lo scopo di scatenare una reazione dei cristiani pochi giorni dopo, durante l’Idul Fitri, la festa islamica che segna la fine del mese di digiuno del Ramadan. E questo sarebbe stato un motivo sufficiente per giustificare un’aggressione militare. Ma ciò si è potuto evitare grazie all’intervento illuminato di influenti capi religiosi. In un primo tempo si è ipotizzato che dietro questi attentati violenti ci fossero estremisti musulmani. Ma questi sospetti fanno dimenticare sin troppo facilmente che in molti casi sono stati i musulmani che hanno cercato di proteggere le chiese e che in quella vigilia di Natale ha perso la vita anche un giovane musulmano mentre tentava di gettare una bomba fuori da una chiesa, rimanendone dilaniato.

  70. Cherubino scrive:

    segnalo anche, per chiarirsi un pò le idee sulle questioni sia politiche sia ermeneutiche del Corano, l’articolo del padre Michele Simone S.I. L’Islam e i diritti umani, C 2001 IV 396-404 (3634), in rete http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2001/3634/Articolo%20Italia.html

  71. Barbalbero scrive:

    Comunque il punctum dolens è sulla sincerità di Allam, a maggior ragione dopo una conversione così plateale e delle dichiarazioni così bellicose, piuttosto che sulla legittimità di questa….

  72. marina scrive:

    Ursino.. cosa vuol fare allora ?
    La guerra al mondo intero per cattolicizzarlo,cosi come ha detto GESU ai suoi apostoli?
    Anche i musulmani sono convinti di essere nel giusto,perchè cosi dice il loro DIO..

    Che facciamo..ci scanniamo a vicenda,ci massacriamo, come ai tempi delle crociate??

    prima o poi si dovrà trovare un accordo per poter vivere in pace su questa benedetta terra..
    Meglio farlo adesso che non dopo aver seminato morte e distruzione..

  73. mick scrive:

    Caro Dott. Tornielli, non comprendo i suoi dubbi. La conversione di Allam ha avuto vasta eco per via della notorietà del personaggio ma rimane pur sempre un fatto personale di cui siamo felici. Le posizioni di Allam possono essere condivise o meno ma non riflettono certo la posizione della Chiesa come bene ha detto Padre Lombardi (e ci mancherebbe altro!). Tuttavia non possiamo non rilevare che molte di esse sono oggettivamente vere. E’ vero, infatti, che la religione islamica non è un inno alla ragione ed alla libertà, che non esiste un Islam moderato, così come è vero che i focolai di tensione nel mondo vedono sempre coinvolti musulmani. Nella vicenda della conversione alcuni islamici hanno condannato, altri hanno taciuto, nessuno ha apprezzato la scelta di Allam. Che sia segno di intolleranza?

  74. Cristiana scrive:

    @ Cherubino

    e per chi non l’ha mai letto, a propostio dell’Indonesia
    un vecchio articolo
    RASOIO SENZA ANESTESIA
    ( di A.Socci da Libero 22 Settembre 2006)

    Anche quello dell’Indonesia è Islam moderato. Il bilancio? Più di 500.000 i profughi per le violenze. L’Indonesia — con i suoi 212 milioni di abitanti — è il paese musulmano più popoloso del mondo. È islamico il 75 per cento della popolazione, ma anche i cristiani sono un buon numero, il 13,1 per cento, ovvero 27 milioni 800 mila persone. La Costituzione riconosce il pluralismo religioso e una buona percentuale dei musulmani è a favore di una convivenza pacifica con i cristiani e con le altre religioni. Ma sia durante il regime di Suharto, sia dopo, con i successori, i cristiani hanno subito violenze e massacri. Il caso più clamoroso riguarda Timor Est, abitata perlopiù da cristiani essendo stata per tre secoli una colonia portoghese. Nel 1975, al momento dell’indipendenza, è stata invasa dall’esercito indonesiano, e annessa l’anno successivo, nonostante l’opposizione dell’Onu. Da allora l’occupazione indonesiana — secondo monsignor Carlos Belo, premio Nobel per la pace — ha fatto 200.000 vittime e 250.000 sono i profughi su una popolazione totale inferiore al milione di persone. Finalmente il 30 agosto 1999 — per la pressione americana e internazionale — fu possibile fare un referendum popolare e si ebbe un plebiscito a favore dell’indipendenza, seguito da nuovi vendicativi massacri di cristiani.

    Nello stesso 1999 sono cominciate le stragi di cristiani da parte di fanatici in un’altra zona cristiana dell’Indonesia: l’arcipelago delle Molucche. Il 19 gennaio del 1999 ad Ambon per un banale screzio fra l’autista (cristiano) di un minibus e un musulmano, che ha cominciato a dire di essere stato aggredito da un cristiano, è cominciata una serie di violenze crudeli e che in tre anni hanno provocato almeno 13.500 vittime e hanno costretto circa 500.000 persone a cercare rifugio altrove. Secondo la “diocesi di Amboina inoltre più di 6.000 cristiani delle Molucche sono stati costretti a convertirsi all’Islam (pare con un corredo di violenze, distruzioni, circoncisioni forzate fatte con il rasoio e asportazioni del clitoride per le donne), mentre altri hanno perso la vita nel rifiuto di convertirsi come un gruppo di cristiani dell’isola di Keswi. Vi sono anche episodi di particolare efferatezza, come quello che ha riguardato i sei bambini cristiani uccisi ad Ambon, in un campo di catechismo, che sono stati “inseguiti, sventrati, evirati e decapitati dagli islamisti che fendevano le bibbie con la spada. In altri casi gli attacchi degli islamisti avvengono con l’ausilio di truppe “militari regolari… come nell’isola di Haruku il 23 gennaio 2000, quando sono rimasti uccisi 18 cristiani”. L’islamizzazione forzata è disastrosa per la gente comune. Per esempio con la partenza delle Suore Poverelle di San Giuseppe sono state distrutte le opere edificate in più di mezzo secolo: 12 scuole, un ospedale, un lebbrosario, due centri medici e un convento. Le violenze delle milizie islamiche a Natale del 2000 sono arrivate fino alla capitale, con una serie di attentati che ha colpito la cattedrale di Giakarta e altre dieci città, provocando 17 morti e circa 100 feriti. C’è chi parla del coinvolgimento di uomini dello Stato, ma va anche detto “che in molti casi” ci informa “La Civiltà Cattolica” “sono stati i musulmani che hanno cercato di proteggere le chiese e che in quella vigilia di Natale ha perso la vita anche un giovane musulmano mentre tentava di gettare una bomba fuori da una chiesa, rimanendone dilaniato”. Ciò dimostra che ci sono musulmani in Indonesia che condannano la “violenza e sono fraterni con i cristiani. Rischia invece di alimentare degli equivoci quello stesso articolo de “La Civiltà Cattolica” laddove dà questa singolare spiegazione delle violenze anticristiane: “In parte i diritti delle minoranze (dove c’è una religione dominante, N.d.A.) sono molto limitati, ma talvolta esse esercitano anche un influsso politico del tutto sproporzionato, come capita già da tempo, ad esempio, nel caso dei cristiani in Indonesia, e naturalmente ciò provoca il risentimento delle altre religioni”. È una spiegazione che involontariamente rischia di apparire giustificatoria dell’intolleranza (oltre a essere, nel merito politico, assai discutibile).

    Peraltro le violenze non cessano. Il 9 novembre 2001 l’agenzia Fides dava notizia di nuovi attacchi di guerriglieri islamici nel mese di ottobre nell’isola di Sulawesi a villaggi cristiani e ad autobus carichi di cristiani, con scene di vera e propria caccia all’uomo, alcuni morti, e molti costretti alla fuga. Nella stessa isola a Makassar alcuni studenti cristiani sono stati picchiati brutalmente. A Giava è stata bruciata una chiesa. Nelle Molucche altre violenze e morti. Un gruppo di cristiani indonesiani ha diffuso un messaggio: “Preghiamo per i cristiani di Indonesia. Preghiamo per la loro fede durante gli attacchi e per quanti subiscono la tentazione di nascondere la loro identità di fedeli a Cristo. Preghiamo per il mondo perché prenda provvedimenti contro la persecuzione, dovunque essa si verifichi”.

    Il “caso Indonesia” appartiene a una speciale tipologia di persecuzione. Ce ne sono varie altre nei 26 paesi che la cartina propone in verde, dove vivono circa 78 milioni di cristiani e vivono come “ostaggi dei musulmani”. Vanno aggiunti a essi paesi collocati sotto altro colore, ma di fatto con una condizione simile, come la Turchia, il Libano, “l’Iraq, vari stati africani e soprattutto l’Indonesia come abbiamo visto. Quella dei cristiani è dovunque una condizione di sottomissione, di spoliazione di molti diritti, spesso di grave pericolo e in troppi casi di vittime predestinate. Generale è inoltre la proibizione — punibile anche con la morte — di conversione al cristianesimo. Proibita dovunque anche ogni forma di proselitismo sebbene l’Islam rivendichi per sé, dovunque, questo diritto.
    (Da “I nuovi perseguitati”).

  75. Gianpaolo1951 scrive:

    Chiedo scusa, generalmente richiamo solo il link, ma questa volta trasgredisco di proposito!

    Ansa
    » 2008-03-27 16:07
    Allam: rinnego il politicamente corretto

    ROMA – “Il mio è stato un gesto pubblico, ma non politico. E c’é una bella differenza”. In un’intervista a Radio 24 Magdi Allam, il vice direttore ad personam del Corriere della Sera convertitosi dall’islam al cristianesimo, nega di aver compiuto un gesto dalla valenza politica e racconta i perché della sua scelta sottolineando di non amare il “politically correct”. “Sono incredulo dall’atteggiamento di chi immagina che avrei potuto convertirmi al cattolicesimo pur salvaguardando una valutazione positiva dell’Islam”, ha detto Allam. “Se considerassi l’Islam come una religione vera, buona, della moderazione, dell’amore e della vita non mi sarei convertito. Se l’ho fatto è del tutto ovvio che alla base c’é una valutazione negativa dell’Islam. Sono preoccupato per questa logica che da un lato conferma il dilagare del relativismo e dell’imporsi del politicamente corretto secondo cui bisogna mettere tutto e tutti sullo stesso piano e non bisogno criticare per non urtare la sensibilità altrui. Io rinnego totalmente il politicamente corretto e affermo il mio sacrosanto diritto e dovere a esprimere ciò che penso”. Nel corso dell’intervista Magdi Allam ha anche parlato del caso del deputato olandese Wilders e del suo film “Fitna”, criticato da molti per le possibili ripercussioni da parte dei musulmani: “Questa Europa – ha osservato – si è ormai sottomessa ai taglialingue islamici e tende a censurarsi preventivamente per paura della reazione dei terroristi islamici. Chi oltraggia l’Islam non è un documentario, sono quelli che tagliano le gole, che si fanno esplodere anche nelle moschee, sono quelli che non esitano a usare il nome di Allah per massacrare indistintamente”. E sul recente caso di Trento e la polemica suscitata sulla raccolta di fondi da parte di alcuni frati per costruire un luogo di culto per la comunità islamica Allam è deciso: “Sono certamente contrario al fatto che alcuni religiosi cattolici si prodighino in prima linea per la costruzione di moschee. Io sono assolutamente favorevole alla presenza di moschee in Italia, intese come luoghi di culto. Però non possiamo non prendere atto che i protagonisti del terrorismo hanno avuto tutti un passaggio fondamentale nelle moschee dove hanno subito un lavaggio di cervello. Perciò dobbiamo assicurarci che le moschee non siano luoghi di indottrinamento al terrorismo”. L’ultima considerazione di Allam è sulla sua “vita sotto scorta”: “mi ha costretto a domandarmi – ha detto- le ragioni profonde per cui l’estremismo e il terrorismo islamico mi hanno condannato a morte per le mie posizioni, che sono moderate. Inevitabilmente nel momento in cui gli autori di questi efferati gesti affermano di farlo nel nome dell’Islam, sono stato costretto a riflettere sull’Islam come religione, ai dogmi, alla storia, alla vita e alle opere di Maometto e ho maturato una valutazione negativa dell’Islam come religione pur non avendo mai avuto la minima intenzione di criminalizzare i musulmani come persone che sono altra cosa rispetto all’Islam” .
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_43006884.html

  76. Cherubino scrive:

    @ Cristiana, vuoi mettere a confronto Socci con La Civiltà Cattolica ? basta ricordare che è l’unica rivista ad essere sottoposta al visto del Vaticano prima di uscire …

  77. marina scrive:

    non per voler essere critica ad ogni costo, ma leggendo l’islam e i diritti umani,scritto nella civiltà cattolica, nel sito postato da cherubino,ho trovatoche l’arabia saudita nel 1948 non firmò la dicharazione universale dei diritti dell’uomo, ed è vero, però anche la chiesa cattolica si è rifiutata di firmarla( sempre nel 1948).

    Smettiamola di odiarci ,dandoci la colpa a vicenda.
    Impariamo a conoscerci, che è meglio, è l’unico modo per vivere in pace.

  78. Luigi Copertino scrive:

    Un bravo ad Andrea Tornielli per aver evidenziato l’inopportunità non della conversione ma della conversione in mondovisione di un personaggio del tutto discutibile per le sue posizioni politiche. A causa di queste, infatti, è inevitabile il sospetto sulla non sincerità della conversione di Magdi Allam. Certo, solo Dio legge nel cuore degli uomini e a Lui lasciamo il giudizio ultimo (e Tornielli, appunto, a Dio lascia il giudizio in interiore homine). Tuttavia non è possibile non rammentare che quando Israel Zolli, rabbino capo di Roma durante la II guerra mondiale, si convertì al Cattolicesimo lo fece senza clamori facendosi battezzare in via riservata e non dal Papa all’epoca regnante. Benché avrebbe potuto chiederlo visti i suoi ottimi rapporti con Pio XII.
    Da quanto, poi, egli ha affermato pubblicamente dopo il battesimo, credo, valutando in exteriore homine, che Magdi Allam abbia confuso il Cattolicesimo con l’occidente postcristiano e la Chiesa con una sinagoga.
    Per il resto, speriamo e preghiamo affinchè la Grazia di Cristo inizi ad operare anche nel suo cuore per aprirgli, finalmente, gli occhi e fargli comprendere che il Cristianesimo è incontro con Cristo Salvatore e non arruolamento “crociato” nel presunto “scontro di civltà” (con tutto il rispetto per i veri crociati dell’XI-XII secolo che ci credevano davvero e che avevano da difendere una Cristianità che oggi non esiste più perché soppiantata da un occidente di matrice chiaramente massonica).

    Luigi Copertino

  79. Cristiana scrive:

    @ Cherubino
    Non li metto assolutamente a confronto, leggo l’uno e l’altro, poi semmai con calma traggo le mie conclusioni.
    Come ho profonda stima e rispetto per il lavoro e pensiero del ns padrone di casa Tornielli , ce l’ho per Socci e sono certa che prima di scrivere certe cose si documenti per bene e non per sentito dire.
    Siamo sicuri al 100% che il Vaticano non “addolcisca” diplomaticamente qualche pillolaccia? io non ci metto la mano sul fuoco ;-)
    Scappo, buona serata a tutti

  80. Gianpaolo1951 scrive:

    SACRI PALAZZI
    IL BLOG DI ANDREA TORNIELLI
    Chi sono
    «Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano»

    Carissimo Dottor Tornielli, solo una domanda…
    Non è che i Suoi dubbi siano generati anche da motivi diversi da quelli esposti?!?
    Per il rispetto e la stima che nutro nei Suoi confronti, può anche ignorare questo mio post.
    Cordialmente.

  81. Garlyc scrive:

    Vorrei fare una precisazione.
    Avere perplessità sulle modalità del battesimo di Magdi Allam e sulle sue successive dichiarazioni (e su questo si è in buona compagnia, da oggi pomeriggio), NON significa assolutamente sposate una visione irenista e sincretista in cui tutte le religioni sono uguali.

    Il dovere di proclamare il Vangelo a tutti – derivante direttamente dal mandato di Cristo: marina, lo dico benevolmente, informati – e quindi anche ai musulmani, ce l’abbiamo e come. “Noi non possiamo tacere”, diceva san Pietro.

    Anzi, ho sempre sostenuto che di fatto ignoriamo, spesso, questo dovere dell’evangelizzazione dei musulmani, anche in Italia.
    Ma annunciare Cristo ai musulmani non significa “difendere la civiltà cristiana” (qualunque cosa essa sia o fosse)…

  82. marina scrive:

    Ci ammazziamo come cani perchè crediamo in Qualcosa di diverso, ma questo maledetto Inferno resta uguale per tutti”

    Tadija Mrkonijc – sopravvissuto – Sarajevo ’92

    Con questo post vi vogliamo proporre il download (assolutamente gratuito grazie ad una collaborazione con Arcoiris TV) e la visione di un film che a nostro parere merita davvero attenzione.

    Si tratta di un misto, tra il documentario e il monologo teatrale, che racconta il dramma di una delle guerre più crudeli che siano mai state combattute dall’uomo, quella della Ex-Jugoslavia (1991-1995).

    Tre popoli e tre religioni, gli uni contro gli altri, nel nome del proprio Dio. Un film per non dimenticare quello che a distanza di soli 10 anni potrebbe accadere di nuovo.

    tutti e tre convinti che il loro DIO era quello giusto

    Quando finirà tutto questo???

  83. Cherubino scrive:

    @ Marina, non per essere preciso ad ogni costo, ma il Vaticano non faceva e non fa parte delle Nazioni Unite (organismo che tutti stimiamo -spero- ma la cui genesi è un pò “contorta”), quindi non poteva firmare la DUDU. L’Arabia Saudita sì: http://www.hrea.org/index.php?doc_id=438

    La Dichiarazione universale dei diritti umani è stata redatta tra il gennaio 1947 e il dicembre 1948. Scritta dalla Commissione per i diritti umani, allora costituita da otto membri e diretta da Eleanor Roosevelt, si propone di includere l’intero spettro dei diritti umani: da quelli culturali, sociali ed economici a quelli civili e politici. In seguito a più di 1400 votazioni che hanno modificato il testo del documento, il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Dichiarazione all’unanimità, con otto astenuti: i rappresentanti di Arabia Saudita, Bielorussia, Cecoslovacchia, Polonia, Sudafrica, Ucraina, Unione Sovietica e Jugoslavia.

    Il Vaticano però ha sempre espresso condivisione per la DUDU, dalla Pacem in terris di Giovanni XXIII, al messaggio di Paolo VI per il 25o anniversario della DUDU e al messaggio di Giovanni Paolo II Magno (l’aggiunta è mia) per il 30o anniversario, testo in rete http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781202_segretario-onu_it.html

  84. annarita scrive:

    Da quando si sono proclamati i diritti dell’uomo al posto dei diritti di Dio, l’uomo è stato strumentalizzato, disumanizzato, abortito, reso al pari degli animali, considerato un virus infetto per madre terra. La stessa cosa accade per la pace: sono nate le bandiere arcobaleno(molto ambigue) tutti gridano alla Pace, ma le guerre si propagano e chi grida più forte, solitamente è anche quello che in mano tiene il bastone e sulla bocca slogan di odio. Vogliamo i diritti dell’uomo, vogliamo la pace, ma non vogliamo Dio, purtroppo senza Dio tutto diventa una triste commedia.

  85. Marcello scrive:

    Complimenti Sig.ra Annarita, condivido totalmente il Suo intervento. Bravissima

  86. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Gianpaolo1951, il suo messaggio mi indigna un po’. Che cosa intende dire con ciò che ha scritto? Che io avrei sostenuto la posizione che ho sostenuto per paura o per interesse? Per favore, mi dica che cosa intende con quella sua domanda, postata dopo aver ricordato la mia biografia e il fatto che ho tre figli? Mi dica a quali altri motivi fa riferimento, per favore…
    at

  87. Un amico, Massimo Ferè, ha scritto una bella lettera a Magdi Allam che esprime bene il mio disagio e le mie perplessità. Ve la propongo qui sotto per approfondire la riflessione:

    Milano, 24 marzo
    Giornata dei nuovi martiri missionari

    Caro Magdi Allam
    fratello nella fede in Gesù di Nazareth

    ho assistito con sentimenti contrastanti al tuo ingresso nel popolo dei battezzati in Cristo avvenuto nella notte di Pasqua. Per questo ho scelto di scriverti fraternamente, così come la parresia cristiana mi impone di fare e così come è giusto e importante fare tra fratelli nella fede.

    Non voglio qui entrare nel merito o polemizzare in alcun modo sulle tue numerose e articolate posizioni sull’Islam e sul contesto del Medio Oriente espresse in tanti libri, articoli e interviste; posizioni che mi hanno sempre visto dialetticamente e diametralmente opposto alla tua visione. Così come non voglio entrare nel merito del tuo cammino personale di avvicinamento alla fede cristiana, per il quale c’è e ci deve essere il massimo rispetto mio e, è doveroso chiederlo ad alta voce, il rispetto di tutti gli uomini e le donne del mondo.

    Ti scrivo oggi perché, domenica mattina – giorno della Pasqua, ho colto una profonda e radicale dicotomia, quasi uno iato, tra l’annuncio che “Gesù, il crocefisso, è Risorto” e il tono e le tante espressioni che tu hai usato nella lettera che hai scritto al Corriere della Sera. Una dicotomia che mi inquieta e mi preoccupa proprio sul terreno della fede cristiana.

    Perché dico questo?

    Perché credo che il frutto del Battesimo dovrebbe essere quello di diventare una “creatura nuova” e il frutto e l’impegno della vita Sacramentale dovrebbero essere l’”innestarsi” in Cristo, Uomo-Dio morto e risorto per noi. Volto e presenza del Padre che ha detto al mondo, a tutto il mondo indistintamente, la sua passione ed il suo amore infinto per ogni uomo e ogni donna. Volto e presenza del Padre che, come i giorni della Settimana Santa ci hanno detto, ha scelto e indicato la nonviolenza, il perdono e la riconciliazione come cifre profetiche e assolute del suo essere e del suo agire.
    Tutti noi allora, se ci diciamo cristiani battezzati, siamo chiamati a uniformarci a Lui.

    Caro Magdi, te lo dico come tra fratelli: il Battesimo ti chiama ad amare ogni uomo in modo assoluto, infinito, nonviolento con lo stesso amore di Dio e ti chiama ad essere protagonista di percorsi di riconciliazione e di pace!
    Caro Magdi, la conversione è autentica solo se spalanca a questo amore, senza sconti, senza riserve, senza calcoli o considerazioni sociologiche o politiche!

    Per l’innesto in questo amore, tanti uomini e tante donne hanno scelto di amare in profondità i fratelli e le sorelle mussulmane e ci hanno detto come sia possibile una convivenza pacifica e la costruzione di un futuro comune: penso a Mons Tessier in Algeria, penso a Mons Warduni e a Mons Sako in Iraq, penso alla passione e agli sforzi dell’indimenticabile Chiara Lubich. E quanti altri!

    Per l’innesto in questo amore tanti uomini e tante donne hanno scelto di amare così tanto in profondità i fratelli e le sorelle mussulmane da mettere la propria vita nelle loro mani anche scegliendo di vivere nel mezzo di situazioni dove il rischio era altissimo. E l’esito è stato la morte. Ma una morte donata e rischiarata dalla luce del perdono. Penso a Fr Charles de Foucauld, penso a Mons Claverie, penso ai monaci di Tibhirine, penso a don Andrea Santoro.

    Vite donate nella condivisione e nel silenzio, come quella di Gesù. Vite che oggi ricordiamo in questa giornata dedicata ai nuovi martiri. Eppure è nella loro testimonianza che sentiamo la forza dirompente e inesauribile della vita nuova che ci chiama … ad amare.
    E’ questo amore totale l’unica Verità che rende liberi e capaci di riconciliazione! Cioè capaci di spezzare la spirale della violenza e dell’odio, ovunque questi si annidino.
    Non la fredda Verità del ragionamento e delle analisi sociali, culturali e politiche.

    I sacramenti che tu hai ricevuto, caro Magdi, ti chiamano a nulla di meno di questo amore, anche per i tuoi e nostri fratelli mussulmani!

    Certo, in questo amore può esserci, anzi ci può e ci deve essere talvolta il rimprovero, la denuncia … ma sempre preceduto dal dire al fratello: ti amo al punto che sono disposto a morire per te. Ti amo al punto da starti così vicino e da appassionarmi così tanto a te, alla tua vita … da togliermi i mie vestiti e da indossare i tuoi, così da vedere il mondo con i tuoi occhi. Perché solo così, nell’abbracciare la complessità della tua vita, posso capirti e ascoltarti veramente. Ti amo, e solo in questo amore, ti rimprovero come un fratello se la tua via è una via di morte.

    Come puoi conciliare allora il gesto maturo che hai voluto vivere nella notte di Pasqua e che ti chiama ad essere simile a questo Padre d’amore, con le parole e le espressioni che hai voluto usare con una lettera pubblica, sul Corriere, nel giorno stesso della Pasqua? Espressioni di astio, di separazione, di durezza violenta, prive della benché minima intenzione di percorrere strade di riconciliazione. Come è possibile? Certo posso comprendere la paura e gli stati d’animo che possono generare le parole di “condanna a morte” che in passato hai ricevuto.
    Ma, caro Magdi, colpisce che nel momento in cui dici di abbracciare la scelta della fede cristiana, tu senta il bisogno di esprimerti subito e pubblicamente con i toni più duri, enfatici, brutali … totalmente privi di amore per tutti gli uomini e le donne che vedono in Allah il Misericordioso il loro Dio. Colpisce l’assolutezza del giudizio che non fa sconti a nessuno e non coglie per nulla la complessità enorme del mondo Islamico e la capacità di bene che vi abita e che tantissimi testimoniano. Un’assolutezza che ha davvero solo il sapore del tentativo di lanciare una crociata sociale e politica.

    Caro Magdi, il Battesimo e i Sacramenti sono cosa seria!

    Le analisi sociologiche lasciamole al tempo e ai luoghi delle analisi sociologiche.
    Le battaglie culturali lasciamole al tempo e ai luoghi delle battaglie culturali
    Le prese di posizione politiche lasciamole al tempo e ai luoghi della battaglie politiche …

    Ma non tocchiamo la fede e la sua purezza!

    Sono certo che chi ti ha preparato a questo grande momento ti abbia indicato le vie del Vangelo e della conversione. Sono certo che ti ha preparato ad immergerti con Cristo nella morte per risorgere a vita nuova ti ha anche detto che da oggi hai dignità “regale, sacerdotale e profetica” ma sul modello di Gesù, umile e povero che si cinge i fianchi per lavare i piedi ai fratelli e che si lascia ammazzare senza proferire parola.

    Ti faccio un invito allora, che possa essere di crescita e di conversione vera.
    Regalati un viaggio sulle orme dei tanti testimoni della fede cristiana nel cuore dell’Islam e cerca di aprirti a fondo a comprendere il significato del gesto che hai vissuto e che ti innesta in Cristo Gesù … E parti da Tibhirine, in Algeria, il luogo dei martiri monaci, meditando in profondità sulle parole del loro priore che sotto riporto.

    Caro Magdi: non appaia che io abbia la pretesa di dirti cosa voglia dire essere cristiani o no. Ognuno di noi vive con fatica questa ricerca quotidianamente. Ma sicuramente posso dirti: attenzione! Non ti sei convertito a un credo civile di valori, non ti sei convertito a un pensiero, non ti sei convertito ad una battaglia culturale o ad una civiltà.

    Ti sei convertito alla fede in un uomo che si è detto Dio, Gesù di Nazareth, scegliendo la sua vita e la sua via.

    Possa tutta la sua Chiesa essere sempre e solo testimone di Lui e della sua luce.

    Possa non correre il rischio di cedere a logiche diverse.

    Buon cammino!

    SHALOM, SALAAM, PACE

    Massimo Ferè

    * * *

    Testamento spirituale del Padre Christian de Chergé
    aperto la domenica di Pentecoste 26 maggio 1996

    Quando si profila un ad-Dio

    Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese. Che essi accettassero che l’unico Padrone di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale. Che pregassero per me: come potrei essere trovato degno di tale offerta ? Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato.

    La mia vita non ha più valore di un’altra. Non ne ha neanche meno. In ogni caso, non ha l’innocenza dell’infanzia. Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male che sembra, ahimé, prevalere nel mondo, e anche di quello che potrebbe colpirmi alla cieca.

    Venuto il momento, vorrei avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito.

    Non potrei auspicare una tale morte. Mi sembra importante dichiararlo. Non vedo, infatti, come potrei rallegrarmi del fatto che un popolo che amo sia indistintamente accusato del mio assassinio.

    Sarebbe un prezzo troppo caro, per quella che, forse, chiameranno la “grazia del martirio”, il doverla a un algerino chiunque egli sia, soprattutto se dice di agire in fedeltà a ciò che crede essere l’islam.

    So il disprezzo con il quale si è arrivati a circondare gli algerini globalmente presi. So anche le caricature dell’islam che un certo islamismo incoraggia. È troppo facile mettersi a posto la coscienza identificando questa via religiosa con gli integralismi dei suoi estremisti.

    L’Algeria e l’islam, per me, sono un’altra cosa; sono un corpo e un’anima. L’ho proclamato abbastanza, credo, in base a quanto ne ho concretamente ricevuto, ritrovandovi così spesso il filo conduttore del Vangelo imparato sulle ginocchia di mia madre, la mia primissima Chiesa, proprio in Algeria e, già allora, nel rispetto dei credenti musulmani.

    Evidentemente, la mia morte sembrerà dar ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo o da idealista: “Dica adesso quel che ne pensa!”. Ma costoro devono sapere che sarà finalmente liberata la mia più lancinante curiosità.

    Ecco che potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i suoi figli dell’islam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria di Cristo, frutti della sua passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la somiglianza, giocando con le differenze.

    Di questa vita perduta, totalmente mia, e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera per quella gioia, attraverso e nonostante tutto.

    In questo grazie, in cui tutto è detto, ormai, della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, accanto a mia madre e a mio padre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e ai loro, centuplo accordato come promesso!

    E anche te, amico dell’ultimo minuto, che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo grazie e questo ad-Dio profilatosi con te. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen! Insc’Allah

    Algeri, 1º dicembre 1993
    Tibhirine, 1º gennaio 1994

    + Christian

  88. Gualdo Sarna scrive:

    Gentile Andrea, lei scrive:
    Mi è sembrato fuori luogo il fatto che a poche ore dal battesimo ricevuto – dono di grazia – Allam abbia pubblicato una sorta di manifesto antimusulmano dicendo che “la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento” e affermando che il battesimo lo ha liberato “dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia”.

    Il tema non è se Cristiano dovesse e non dovesse dire, non sta qui il tema.
    Il tema per noi cristiani è ravvisabile nel comportamento del centurione, lì in pubblico, aperti verbis, lui romano, lui centurione chiede soccorso all’Ebreo.
    Ecco così dovrebbe svolgersi il tema: nessun rispetto umano, amore per Domine Iddio sopra ogni cosa.
    E lui, Cristiano, lo ha svolto così, questo tema!

    Il tema per noi Cristiani è ravvisabile nel non accendere una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.

    Ecco cosa ha fatto Cristiano, ha gridato al mondo la sua gioia.
    Ecco cosa ha fatto Cristiano, ha gridato al mondo la gloria di Dio, dell’unico, vero e vivente.
    Ecco cosa ha fatto Cristiano, ha ricordato a noi la nostra pavidità, la nostra ritrosia, i nostri forse, il nostro costante stare nel cortile del pretorio, negare, spergiurare senza mai piangere amaramente quando il gallo canta.

    Poi Cristiano ha allargato il discorso, lo ha esteso ben fuori dai confini del politicamente corretto, e allora?
    Forse che il Vangelo fa cenno al politicamente corretto? Ne fanno forse cenno gli Atti degli Apostoli? O l’Apocalisse? O i martiri che hanno immolato la vita per un gesto negato?
    Allora? Non è forse da dare la vita per il fratello, quale segno sommo d’Amore? E il buon samaritano?
    Cristiano, ben conscio della Parabola dei talenti, ha “fatto fruttare” quelli ricevuti in dono.
    Lui che vive una vita nel terrore, Lui non doveva dire quello che lui conosce per vero nel reale per esperienza vissuta sulla sua pelle! Lui non doveva dire da quel balcone che i media gli hanno approntato sotto i piedi?
    Suvvia, abbandoniamo l’irrazionale romantico.
    Suvvia, forti del sangue e delle lacrime di Atocha, un luogo tra i tanti, in ossequio alla Giustizia ed a quei Martiri, quelli e tutti gli altri, chiediamo al mondo islamico la condanna esemplare della violenza e la consegna dei violenti alla giustizia terrena.
    Utopia? Non lo so, proviamo, chiediamolo a voce alta, pretendiamolo e vediamo l’effetto che fa!
    Ma subito, anzi, immediatamente ringraziamo Cristiano della lezione d’Amore che ci ha impartito!!!
    Chi ha dimenticato le mamme d’Israele che mandavano i figli su autobus diversi così almeno uno tornava a casa? Chi?
    Grazie Cristiano!
    “Se ti vergognerai di Me anche Io mi vergognerò di te!” Lo ha detto Lui!!!

  89. Luisa scrive:

    “Ti faccio un invito allora, che possa essere di crescita e di conversione vera.
    Regalati un viaggio sulle orme dei tanti testimoni della fede cristiana nel cuore dell’Islam e cerca di aprirti a fondo a comprendere il significato del gesto che hai vissuto e che ti innesta in Cristo Gesù … E parti da Tibhirine, in Algeria, il luogo dei martiri monaci, meditando in profondità sulle parole del loro priore che sotto riporto.”

    Bello questo invito, equivale ad una condanna a morte, come dirgli : “va Cristiano ad immolarti , va e diventa martire, perchè è questo essere cristiani.”
    Certo il viaggio di Allam in Algeria sarebbe un viaggio andata semplice perchè il ritorno si farebbe in una bara e senza nemmeno gli onori all`aeroporto.
    E così Magdi Cristiano dovrebbe essere più cristiano di un cristiano, se vuole dirsi cristiano deve passare la prova del martirio. Facile scrivere belle lettere, comodamente seduti, tranquilli, senza paure nè minaccie.
    Forse si dimentica un po`troppo rapidamente che Magdi Cristiano è minacciato da parecchi anni, che lui e la sua famiglia non hanno più intimità , non ha bisogno di andare in Algeria, Allam rischia la sua vita in Italia.
    Se si può non condividere la scelta di Allam di parlare subito dopo il suo Battesimo, e lo capisco, non andiamo all`estremo opposto dandogli lezioni su come essere cristiano.

  90. Gualdo Sarna scrive:

    Per Marina, che scrive:
    Ci ammazziamo come cani perchè crediamo in Qualcosa di diverso, ma questo maledetto Inferno resta uguale per tutti”
    Tadija Mrkonijc – sopravvissuto – Sarajevo ‘92
    Con questo post vi vogliamo proporre il download (assolutamente gratuito grazie ad una collaborazione con Arcoiris TV) e la visione di un film che a nostro parere merita davvero attenzione.
    Si tratta di un misto, tra il documentario e il monologo teatrale, che racconta il dramma di una delle guerre più crudeli che siano mai state combattute dall’uomo, quella della Ex-Jugoslavia (1991-1995).
    Tre popoli e tre religioni, gli uni contro gli altri, nel nome del proprio Dio. Un film per non dimenticare quello che a distanza di soli 10 anni potrebbe accadere di nuovo.
    tutti e tre convinti che il loro DIO era quello giusto
    Quando finirà tutto questo???

    Gentile Marina,
    non la religione ma la politica, non la religione ma la mania di grandezza, non la religione ma quel demonio che nel Vangelo dice a Gesù: Questi regni e questi tesori sono stati dati a me ed io li do a chi voglio!

    Non la relione ma la grande Serbia.
    Non la religione ma il comunismo serbo!
    Non la religione ma l’espansionismo slavo!
    Non la religione ma la dittatura di Milosevitch!
    Non la religione ma i mille miliardi giunti a Belgrado da un paese occidentale a forte presenza comunista!
    Dice l’Onu della libera determinazione dei popoli! (bella fola!)
    Ed infatti i generali dell’esercito Jugoslavo, tutti serbi, portarono via dalla Slovenia indipendente anche i cannoni! Minacciando di usarli contro Lubiana!
    Ed infatti i generali dell’esercito Jugoslavo, tutti serbi, scatenarono l’esercito contro la Croazia difesa dalla “locale polizia territoriale” armata di pistole ad acqua.
    Ed infatti i Serbi di Bosnia subito si scatenarono contro i loro conterranei e ne riempirono le fosse comuni di cadaveri! E assediarono Serajevo! E i loro cecchini ammazzavano le mamme bosniache che andavano per il poco mangiare dei figli assediati anch’essi!
    Non la religione ma l’ateismo e l’odio diabolico!
    Guerra di difesa fu Lepanto, voluta e sollecitata dal papa d’allora, con una bella presenza di navi dello Stato Pontificio!
    Guerra di difesa fu quella di Vienna, ove un cattolicissimo principe polacco, guidò le armate cristiane: tirolesi e bavaresi, contro i centomila ottomani giunti fin là.
    Guerra di difesa fu quella delle reduciones del Paraguai, contro europei che sottrassero poi le terre agli indios perché ricche di tesori!
    Guerra di difesa fu quella della Nato contro Milosevitch per liberare alfine Serajevo dalla morsa assassina del dittatore criminale!
    Non di religione, la guerra, ma di ateismo!!!

  91. Luigi Morettini scrive:

    Sig.ra o Sig.na Marina, ma Lei fa uso di sostanze stupefacenti? Non perchè mi scandalizzi, ma scelga un luogo più appropriato. Grazie.

  92. Gianpaolo1951 scrive:

    Caro Dottor Tornielli, mi dispiace che Lei si sia un po’ indignato, ma l’accentuarsi dei Suoi dubbi e le prese di distanza dal “Magdi Allam pensiero”, mi avevano fatto pensare che il Suo atteggiamento non fosse dettato solo da umane divergenze di idee, ma anche da umane angosce.
    Evidentemente, mi sono sbagliato e Le chiedo umilmente scusa!
    Se mi consente, vorrei aggiungere qualcosa riguardo questa Sua affermazione:

    «… … … E credo che affermare che tutto l’islam è intrinsecamente violento e che il dialogo da parte dei musulmani è dissimulazione, semplicemente non sia vero.»

    Sono d’accordo, però rimane un grosso problema.
    Chi comanda nell’Islam?
    Comandano quelli come i 138 firmatari o comandano piuttosto i talebani o quelli come Raffanjani?!?
    Noi abbiamo Benedetto XVI a capo della Chiesa Cattolica e la Sua parola e il Suo Magistero valgono per tutta la Chiesa, ma possiamo dire altrettanto per l’Islam dove – appellandosi allo stesso Corano – un Imam dice una cosa e un altro esattamente il contrario?!?
    Oriana Fallaci è stata isolata dall’intellighenzia benpensante per aver detto le stesse cose che Magdi Allam ripete con modi più garbati.
    Ma vogliamo veramente spalancare le porte agli islamici, senza ottenere la reciprocità per i cristiani?!?

  93. Snorri scrive:

    Post esemplare.

    I moderati nell’islam ci sono, negli ultimi anni, per una serie di ragioni molteplici (non soltanto e non prevalentemente religiose), vivono in una condizione di afasia, ma bollare la fede di un miliardo di persone in questi termini è particolarmente pericoloso. Altra cosa è ovviamente il radicalismo islamico.

    Complimenti ancora per il post.

  94. Alessia scrive:

    In ogni caso l’obiettivo è stato raggiunto: portare clamorosamente alla luce il dramma dei convertiti e ribadire la libertà di credo (o non credo) quale inalienabile diritto unano. Al di là di tutte le chiacchiere più o meno strumentali sulle opinioni personali di Magdi Cristiano.

  95. Vincenzo scrive:

    Vabbè, ma mi pare che,da come si mettono le cose (mi riferisco al messaggio sempre più “in chiaro” …non è vero che non esiste un Islam moderato…messaggio che qui si vuol far passare a tutti i costi), vorrà dire che si dovrà applicare il “saggio principio del ma-anchismo”, anche nel trattare di Cattolicesimo ed Islam…di conversioni al Cattolicesimo, e di uccisioni di convertiti ad esso, colpiti da apposita fatwa islamica.
    Infatti,sotto quest’aspetto, le prime sarebbero giustamente “Doni del Cielo” (ma, anche… pericolose provocazioni, quindi, nei fatti, da evitare il più possibile), e le seconde, si ridurrebbero ovviamente a fatti incresciosi, poco frequenti (ma anche, manifestazioni del diritto inalienabile dell’Islam, a “difendersi” dagli “attacchi della Parola di Cristo”)… .
    Non capisco(e, forse è colpa mia), perchè stia diventando un dovere, accettare la protervia sempre più invadente di un Islam sempre più bellicoso e ingordo. Certo, noi vorremmo la Pace, ma, se non possiamo prepararci a difenderla con tutti i mezzi…(si vis Pacem, para Bellum…), mi si vuole spiegare, realisticamente e lealmente, che cosa ci resterebbe, per defendere noi e la nostra Fede, una volta che la morsa incombente si sarà richiusa sulla Cristianità? Se, per assurdo, il Vicario di Cristo, volesse farci diventare tutti “Martiri della Fede”, basterebbe lo dicesse e, sono sicuro, la stragrande maggioranza dei Cattolici(me compreso), ubbidirebbe senza esitare e non muoverebbe un dito per opporsi, pronto a far la fine dell’agnello finito fra le grinfie di un leone… . Dopodichè, l’Islam potrebbe tranquillamente fagocitare il Cristianesimo in un batter d’occhi (la qualcosa, oltre a contrastare con la Parola, lo fa anche con la logica oltrechè con la Storia).
    Ma, mi permetto di dubitare che, sia questo, ciò che ci verrà mai chiesto di fare; anzi, penso più al contrario, a quel difendersi strenuamente che si può condensare nel “vim vi, repellere licet” (per chi non lo sapesse, significa che… è lecito opporsi usando forza, se, con la forza si è attaccati). L.J.C.

  96. marina scrive:

    Per Gualdo Sarna..
    Affrontare la nostra storia non è facile, non è possibile risvegliare certi dolori per far rivivere gli errori commessi senza sollevare un polverone di polemiche. La Etleboro ha coraggiosamente costretto le persone a guardare un passato che è stato nascosto, e intende portare avanti questa battaglia, combattuta proprio in difesa del popolo serbo che ha pagato dei rancori che si sono protratti dalla seconda guerra mondiale. La guerra dei Balcani infatti è stata una diretta conseguenza degli odi e dei rancori che sono rimasti negli strati più profondi delle etnie, come mine vaganti che aspettavano solo di essere innescate da quelle lobbies che volevano servirsi di quei popoli per raggiungere un più alto obiettivo geopolitico.
    Ed in difesa del popolo serbo si sta conducendo una causa presso un tribunale della California, “Alperin contro la Banca del Vaticano”, per arrivare ad ottenere un riconoscimento legale dello sterminio che è stato perpetuato durante la seconda guerra mondiale e così anche delle cause e delle responsabilità della Guerra nei Balcani.

  97. Marco Sermarini scrive:

    Sono d’accordo con te, Andrea Tornielli.
    Sono pure certo che, al di là delle opinioni di Allam, sia stato un bel gesto del Papa quello di battezzarlo in pubblico, per ribadire la libertà per tutti.
    Il mio desiderio è che tutti si convertano a Gesù, musulmani compresi.

  98. marina scrive:

    Sempre per Gualdo Stana..
    La Chiesa cattolica, il potente Vaticano, sono molto attivi nell’espansione dell’ecumenismo e, nello stesso tempo, di un forte anticomunismo… Soltanto chi è cieco per ignoranza non può ravvisare l’eccezionale ruolo attivo del Vaticano nei Balcani, particolarmente sul territorio dell’ex-Jugoslavia (sia verso l’ortodossia che verso l’Islam). Era da molto tempo, nella storia, che non si assisteva ad una così impetuosa, aperta e aggressiva ascesa delle principali religioni monoteiste anche su questi nostri spazi. (http://www.bulgaria-italia.com/fry/sfrj/sfrj_05.htm)

    La chiesa cattolica sta proteggendo il ricercato per crimini di guerra nella ex-Yugoslavia, il generale croato Ante Gotovina. L’accusa viene direttamente dal procuratore capo del tribunale dell’Aya Carla Del Ponte. La Santa Sede smentisce.

    Carla del Ponte, procuratrice generale del Tribunale Penale Internazionale (TPI) dell’Aia, ha accusato il Vaticano di proteggere Ante Gotovina, ex generale croato e uno dei massimi ricercati per crimini di guerra nell’ex Jugoslavia.
    Il Vaticano si rifiuta di collaborare, ha dichiarato la Del Ponte al quotidiano britannico Daily Telegraph: “Secondo informazioni da me ottenute, Gotovina è nascosto in un convento francescano in Croazia e quindi il Vaticano lo sta proteggendo. Mi sono rivolta al Vaticano, ma si rifiuta totalmente di collaborare”, ha detto la procuratrice dell’Aia, che dopo essersi rivolta persino a Papa Benedetto XVI ha deciso di rendere pubblica la questione.
    Il generale Gotovina, 49 anni, è latitante dal 2001, quando il TPI lo incriminò per crimini di guerra con l’accusa di aver organizzato l’uccisione di 150 serbi e la deportazione di alcune migliaia di loro.

  99. Reginaldus scrive:

    Caro Dott. Tornielli,
    lei dice che Magi Allam sbaglia a sostenere che “non esiste un islam moderato”, che “l’Islam quando dialoga dissimula”. Con la conseguenza gravissima di fomentare lo scontro interreligioso invece che favorire il SANTO DIALOGO. E questo lei afferma con tutto il sostegno della chiesa conciliare, dei suoi cardinali e dei suoi papi ( che il buon messaggio conciliatorio hanno fatto scendere fino al pretino che fa collette in chiesa per la costruzione della moschea…). Senza dimenticarsi del sostegno del fiancheggiatore esterno ateo devoto… Allora, Dottore, potrebbe lei spiegare che significa Islam MODERATO e che significa DIALOGO in materia religiosa? E se quel ‘moderato’ ha un senso, e un senso ovviamente positivo, perché non applicarlo al Cristianesimo? Un San Francesco essendo santo dovrebbe essere un campione del cristianesimo MODERATO:::

  100. Garlyc scrive:

    Il problema è che assimilando TUTTI i musulmani a fondamentalisti o, peggio, terroristi, si fa precisamente IL GIOCO DEI FONDAMENTALISTI, o, peggio, DEI TERRORISTI.

  101. Remo Di Medio scrive:

    Egregio Dr. Tornielli. Lei ha manifestato dubbi e/o perplessità sulla conversione alla Fede cristiana di Magdi Cristiano Allam. Io personalmente non ne vedo ovvero non ne intendo il motivo. Lei si è sentito toccato dall’intervento di Giampaolo 1951 ed ha reagito.
    Su questo blog vi sono stati due interventi che sono semplicemente due diffamazioni grosse come una casa: quella di Barbalbero (March 27th, 2008 at 4:21 pm) e quella di giovannidegiusti (March 27th, 2008 at 4:28 pm). Nella prima si parla di finta conversione e di dichiarazioni insensate e paranoiche. Nella seconda si accusa il neofita Magdi Cristiano Allama di essere un seminatore di zizzania (paragonandolo in sostanza al Diavolo – vedi a proposito la parabola della zizzania laddove il Signore parla dicendo “…mentre tutti dormivano, il mio nemico ha seminato la zizzania”). Inoltre, lo taccia di simonia quando lo equipatara a quel re di Francia che si convertì al cattolicesimo per non rinunziare al trono.
    Nessuno ha difeso Magdi Cristiano Allam da questi insulti?.
    Ma come, lui si converte, abbraccia la fede cristiana, riceve il battesimo, Dio ne è glorificato e invece di fare festa perché Cristo ha lasciato le novantanove pecorelle al sicuro nell’ovile ed è andato alla ricerca di quella smarrita, l’ha ritrovata, l’ha caricata sulle sue spalle e per questo si fa festa in cielo, e qui si discute, si discute, si discute …
    Ringraziamo con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E’ lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

  102. marina scrive:

    sempre per gualdo
    Medjugorie

    Maurizio Magnani

    http://www.civiltalaica.it/web/index.php?option=com_content&task=view&id=307&Itemid=114

    LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE TRA NAZIONALISMO CROATO, GUERRE DI POTERE DIOCESANO E INTRIGHI FRANCESCANI

  103. Garlyc scrive:

    “Egregio Dr. Tornielli. Lei ha manifestato dubbi e/o perplessità sulla conversione alla Fede cristiana di Magdi Cristiano Allam. Io personalmente non ne vedo ovvero non ne intendo il motivo.”

    Tornielli NON HA manifestato perplessità SULLA CONVERSIONE di Magdi Allam, ma su alcuni aspetti delle modalità con cui è avvenuto il battesimo (“dono di grazia”) e, soprattutto, sulle dichiarazioni dello stesso Magdi Allam nella lettera al Corriere e successivamente.
    Quindi, chi parla di mistificazioni e diffamazioni guardi l’evangelica trave.

  104. Marcello scrive:

    Bravissimo Sig. Vincenzo, condivido in toto le sue parole.
    Non dialogo ma Verità, non tolleranza ma rispetto.
    Temo che dovremo combattere per la nostra Fede e per la nostra libertà. Il dialogo e il pacifismo che albergano nel mondo cattolico vengono interpretati dal mondo islamico come debolezza (e lo sono). Trovarsi di fronte dei deboli li fa divenire sempre più aggressivi e violenti dato che per l’islam vale solo la forza. Ormai forse solo un intervento divino ci può salvare dato che l’Europa sta demograficamente morendo e aleggia uno spirito imbelle su di noi, forse la barbarie islamica è la penitenza per aver abbandonato la Fede. Che Dio ci aiuti.
    Monsignor Giussani scrisse e disse che l’umanità ha abbandonato la Chiesa e che la Chiesa ha abbandonato l’umanità arrivando a vergognarsi di Cristo. Ecco spiegato il politicamente corretto e il dialogo come fine.
    Il buon Papa ha bisogno della nostre preghiere e del nostro sostegno, ha una Chiesa un pò troppo allo sbando da guidare e da riportare sulla retta via.

  105. Francesco Ursino scrive:

    Più che sostanze stupefacenti direi piuttosto un elettroshock… :roll:

  106. leonida72 scrive:

    Questo Papa ci porterà alla guerra totale! Benedetto XVI non ha idea di cosa scatenino i simboli e le parole che compie e dice (o se ce l’ha è un individuo altamente pericoloso!). Lui è convinto di avere la Verità (così come sono convinti tutti quelli che hanno una Fede forte), ma non accetta il dialogo con nessuno (dialogare significa ammettere almeno come ipotesi di non possedere la Verità e mettersi almeno per ipotesi in discussione). Ma ciò che è peggio ancora la Fede alla Storia e alla Ragione, compiendo in pratica una svolta pro stato etico, che è sempre stata alla base dei conflitti in tutta la storia dell’umanità. Il battesimo di Magdi Allam poteva essere celebrato in una chiesetta di montagna lontano da tutto e tutti, e a livello di Chiesa e di comunità cristiana avrebbe avuto l’identico valore: si è voluto invece dare un valore politico e simbolico facendolo battezzare nel luogo più importante della cristianità dal Capo della Chiesa, e questo a mio parere è stato un formidabile errore. Difficile pensare al dialogo tra le religioni se si procede in questo modo, e visto il periodo che stiamo vivendo la chiusura e l’auto referenziazione porterà INEVITABILMENTE allo scontro. E’ questo che vogliamo? Riflettiamoci perché se Giovanni Paolo II in sostanza a livello teologico/dottrinale era identico a Ratzinger, era però un maestro nella comunicazione all’esterno e sapeva DOSARE gli interventi e le prese di posizione: Benedetto XVI è un autentico DISASTRO in quanto a comunicazione e purtroppo ogni mese che passa è sempre peggio. L’ultimo suo intervento circa la Resurrezione come fatto storico mi ha lasciato sbigottito! Un conto è ritenere che Cristo sia risorto, un conto è affermare con certezza che è un FATTO STORICO! Il problema è che mancano le fonti per affermare ciò, e gli storici dovrebbero farsi sentire.

  107. lucio brunelli scrive:

    Caro Andrea
    anche in pubblico ti esprimo la mia stima (oltre che il mio affetto) per il coraggio e l’onestà intellettuale che stai manifestando in questa vicenda
    lucio

  108. Paolo scrive:

    In effetti ero in attesa della presa di distanza dalle parole di Magdi Allam… Come avevo già detto in precedenza, le sue motivazioni, le ho trovate molto “poco cattoliche”.
    Paolo

  109. Luisa scrive:

    Dopo le dichiarazioni di Padre Lombardi e facendo un altro passo nella riflessione, vi sono comunque alcune cose che mi lasciano perplessa e suscitano più risposte che non trovino risposte.
    Osservo il Corriere che non pubblica il testo di Magdi Allam omettendo passaggi importanti, leggo una lettera a dir poco offensiva di uno dei membri dei 138, che accusa il Papa di manicheismo, che si permette di definire la nostra Liturgia,la Santa Messa e il Battesimo, uno spettacolo, che si permette di giudicare il contenuto di un`omelia del Papa ( ma vi sembra normale e accettabile?), che accusa le scuole cattoliche di proselitismo con minaccie sul seguito da dare, osservo l`attacco in regola della strana coalizione di cui ho già parlato nella quale figurano anche cattolici……
    e in seguito leggo la dichiarazione di Padre Lombardi che se da una parte posso capire, in realtà mi lascia uno strano gusto amaro, osservo ancora che pochi riportano questa dichiarazione nella sua integralità omettendo appunto i passaggi che concernono il Papa, la Liturgia. la Chiesa cattolica.
    Mi domando allora perchè è sempre e solo la Chiesa cattolica, il Papa o chi per lui a doversi giustificare se non scusare ?
    Chi chiede scusa alla Chiesa e al Papa per tutti gli attacchi che subisce ?
    Il membro dei 138 ha forse chiesto scusa al Papa per il contenuto offensivo della sua reazione?
    Chi ha aperto la bocca o speso qualche riga nel suo prezioso giornale per rimettere questa persona al suo posto?
    È giusto che la paura dell`Islam o meglio degli islamisti influenzi a questo punto le
    nostre menti ?
    È su questi basi che un dialogo sano e equilibrato può costruirsi?

  110. Enzo scrive:

    Condivido le analisi di chi mi ha preceduto circa la disperata solitudine del Pontefice dinanzi alla progressiva estinzione demografica dei cristiani in Europa che saranno sostituiti nell’arco di alcuni decenni da una maggioranza islamica demograficamente superiore in uno stato islamico retto dalla Sharia (le donne islamiche in Italia fanno mediamente 5 figli contro 1 delle donne italiane cui si aggiunge un poderoso flusso migratorio che i governi occidentali subiscono e accettano tranquillamente). La vicenda del battesimo di Magdi Allam è ben poca cosa, così come la strana promozione a Vaticano di questi favolosi 138 saggi che quasi nessun musulmano conosce e che si autopropongono come fossero loro il Vaticano Islamico. Il Papa è consapevole della drammatica questione demografica, ma deve stare zitto perchè altrimenti verrebbe accusato di islamofobia dai taglialingua musulmani e non musulmani, compresi molti cattolici buonisti di casa nostra.

  111. Luisa scrive:

    Evidentemente volevo dire: “che suscitano più domande che non trovino risposte”.

  112. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Luisa

    Ben detto Luisa!
    Condivido al 100%!!!

  113. Karol scrive:

    Trovo tutti questi interventi sulla paura di un islam vissuto come incubo un segno di come attraverso i media possano essere manipolate le coscienze e la percezione della realtà.

    Mi lasciano perplesso soprattutti quei cattolici che soffrono di queste paranoie.

    Perchè non vanno a leggersi quello che spaventava di più santa Bernadette ?
    Erano i cattivi cattolici quello di cui aveva più paura.

    E poi , così preoccupati di “un islam che ci invade , che ha già vinto , che demograficamente ci supera , che ci hanno il DNA dell’odio” ed altre allucinazioni diaboliche , non dicono niente , nulla , sulle sette nord-americane che (queste sì) fagocitano nel mondo (soprattutto in America Latina) ogni anno migliaia di cattolici allontanandoli dall’Eucaristia !! Il solo Brasile , se non vado errato , già quasi totalmente cattolico , ora lo è per due terzi.
    Nei paesi musulmani esistono comunità cristiane da secoli , ed è difficilissimo che un cristiano diventi musulmano.
    Ma le sette evangelicals , con cui tanti “strani cattolici” divorati dall’odio anti islamico vanno a braccetto , prima o poi (ma più spesso prima) la Chiesa la distruggono e la loro azione aggressiva e fanatica nei paesi a maggioranza islamica (spesso magari bollata da questi “strani cattolici” come testimonianza coraggiosa) procura guai seri alle comunità cristiane storicamente lì presenti da secoli.
    Ormai nel mondo “christian” è sinonimo di protestante.
    E viceversa.

  114. Snorri scrive:

    A leggere alcune reazioni piccate a chi manifesta un legittimo dubbio sembra quasi che l’obiettivo ultimo dei cristiani debba essere la guerra ai non cristiani. Non vedo poi come possano parlare (con toni sempre apocalittici e bellicosi) in nome della Chiesa quanti disconoscono storia, documenti e pronunciamenti ufficiali della Chiesa degli ultimi 50 anni accusandola di deviazionismo etc. Non è che fate un po’ di confusione?

  115. Pinuccio scrive:

    Caro Andrea, non credo, anche se non mi dispiace, poter essere annoverato nel coro degli entusiasti del battesimo di Allam. Sono stato fra coloro che, evangelicamente ha condiviso questa scelta: “si fa più festa in cielo per un peccatore che si pente che per novantanove giusti”. A conferma di quanto sto affermando ti prego di visionare la rubrica degli approfondimenti di “Petrus”, dove troverai un mio articolo di commento all’evento.Con questo spirito, non ecumenico e nè conciliare o conciliante ho salutato e accolto la notizia, fra stupore,meraviglia e commozione. Il fatto che Cristiano continui a tuonare contro l’Islam, con toni non pacati, anzi, sempre più dirompenti, e che la Chiesa ha fatto giustamente e bene a non condividere, non toglie nulla al valore del sacro rito della notte luminosa di Pasqua. Una cosa è certa. Noi possiamo parlare con cognizioni di causa solo di tutto quello di cui siamo a conoscenza,o che abbiamo studiato,sperimentato sulla nostra pelle, approfondito, confrontato. Quindi, io credo che il parlare di Allam non sia licenzioso, tenuto conto che ogni suo aprire bocca, sono sentenze di morte che si sommano a quelle che gli sono state già inflitte e, purtroppo per gli altri, non ancora eseguite.

  116. Ambrogio. scrive:

    La Santa Sede, in un comunicato di tre giorni fa, chiarisce che il fatto che Allam sia stato benedetto dal Papa, non significa che questi(Benedetto xvi) abbracci tutte le sue idee.
    Chiarimento “dovuto” dopo tutte le prese di posizioni avvenute…soprattutto per l’uso mediatico della faccenda.
    Allam, per fortuna non ha vissuto tutte le malefatte che un certo Islamismo produce. Dico per fortuna per Lui, altrimenti non sarebbe vivo. Secondo me può parlare contro l’Islam, se conosce cose che è meglio noi conosciamo.
    E i 138 saggi che se la sono presa tanta, Islamici moderati dicono, perchè si sono così scaldati…?
    Forse perchè da un certo tipo di Islam, di cui Allam parla, non si sono mai distaccati?
    Cordialmente,Ambrogio

  117. Luisa scrive:

    Riflessione supplementare…. il “dialogo” con i musulmani ha anche come scopo di affermare la libertà religiosa …..come questa nozione fondamentale è vissuta, interpretata dai musulmani ?
    Mi sembra percepire che questo dialogo vale al limite qui in Europa dove effettivamente la libertà religiosa è garantita e dunque i musulmani possono tranquillamente costruire le loro moschee, praticare la laro fede e anche fare opera di proselitismo, dunque i musulmani in questo dialogo, non traggono che benefici.
    Ma altrove ? Nei Paesi a maggioranza musulmana ? In che cosa consiste questo dialogo? Quale è la libertà religiosa per i non-musulmani, e i cristiani?
    Per alcuni Paesi dove questa libertà esiste, assistiamo sempre più ad un indurimento (durcissement) dei governi islamici o che subiscono l`influenza sempre più marcata degli islamisti, verso le altre religioni, come per es. in Egitto.
    Dialogo in Europa…senza problemi….ma nel resto del mondo, e non lontano da noi, i cristiani che soffrono, che sono perseguitati, e i musulmani che vogliono convertirsi ?
    Quando si sa che in Marocco certi vescovi rifiutano di battezzare tanti musulamni che da anni aspettano il Battesimo, per paura delle reazioni delle autorità che rischiano di chiudere e le loro scuole …c`è almeno da riflettere…allora dialogo sì ma reciprocità…e guardiamo al dilà dell`Europa dove questo dialogo vede una parte che fa concessioni e l`altra che approffitta di questa democrazia e delle sue libertà.
    A quando la reciprocità ?
    Allora quando leggo che, secondo Pallavicini,i il Battesimo in San pietro di Allam è stato anche un`offesa alla sensibilità dei musulmani che festeggiavano ( il giorno prima o dopo ) la nascita del Profeta…permettettimi di alzare gli occhi al cielo e dirmi che c`è qualcosa che non va in questo dialogo, personalmente sono stufa di questa arroganza e prepotenza unilaterale, che sempre domanda, giudica ma mai si scusa .
    Siamo a questo punto ciechi e ingenui?

  118. piero scrive:

    Qualcuno vuole il silenzio sull’islam.L’islam vuole conquistare l’Occidente, sono loro ad affermarlo, forse hanno capito che e’piu’ facile col silenzio che con le bombe e le polemiche .

  119. Ida Magli scrive:

    “E’ l’umanità che ha abbandonato la Chiesa o è la Chiesa che ha abbandonato l’umanità?”. Parole del poeta Thomas Eliot fatte proprie da Luigi Giussani, e riportate in un articolo di Antonio Socci su “il Giornale” del 18 Novembre.
    Non le conoscevo, così come non conoscevo la spiegazione data da Giussani a questa terribile domanda: “La Chiesa ha cominciato ad abbandonare l’umanità perché ha dimenticato chi era Cristo… ha avuto vergogna di Cristo…”. Io non so se si sia ancora in tempo, ma queste parole debbono essere gridate ovunque, con forza, da coloro che si ritengono cristiani, perché nessun altro lo può fare, come la storia della Chiesa ha dimostrato attraverso i lunghi secoli che ne sostanziano il passato. Ciò che l’ha salvata, nelle crisi più gravi, è stato sempre qualcuno al di fuori della gerarchia, ma armato soltanto della fede in Gesù e attraverso di quella capace di vedere e denunziare gli errori, le debolezze, i tradimenti della Chiesa-Istituzione.
    I movimenti penitenziali dal XII secolo in poi, la predicazione popolare, culminata con S. Francesco ma che non avrebbe potuto trionfare se non avesse dato voce a tutti coloro che soffrivano in silenzio la mancanza del Gesù vero, del Gesù che aveva parlato alla mente, all’anima degli uomini e delle donne né di povertà né del potere ma di ciò che li definisce come uomini e donne: la sete di una bellezza in-finita.
    La crisi delle strutture organizzative della Chiesa – suore, preti, ordini monastici – è drammatica nelle sue cifre concrete (anche se ci si ostina a non discuterne pubblicamente), salvo quelle relative alle strutture tradizionali (o del Motu Proprio). Dal Concilio Vaticano II in poi il declino è stato inarrestabile. Il numero complessivo dei Sacerdoti si è ridotto di due terzi, senza prendere in considerazione l’età media che supera i sessanta anni. Le Religiose, che hanno rappresentato fin dall’inizio la presenza più diffusa e più fattiva della Chiesa Cattolica in tutte le parti del mondo e il cui rapporto con i consacrati di sesso maschile è stato sempre di tre a uno, oggi in Europa non esistono quasi più (le si cerca in India, in Africa, nelle Filippine).
    Dunque, è vero: la Chiesa-Istituzione “si vergogna di Gesù”; si vergogna della bellezza, della trascendenza, della verità del suo messaggio. Su questo però non si può venire a patti, non si possono instaurare “dialoghi”. E’ il sistema logico dell’uomo che lo impedisce perché non ammette contraddizioni, perché riconosce nella “forma” ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Se Gesù non si è difeso, durante il suo processo, se non ha “dialogato” con Pilato sebbene questi lo esortasse a farlo, è perché la logica del diritto romano era fondata su di un piano diverso dalla logica del diritto ebraico e pertanto il dialogo non era possibile. Nessuno sapeva meglio di Gesù, che aveva fondato la sua rivoluzione sulla inutilità dei tabù, dei sacrifici, della ripetizione rituale, quanto ambedue le logiche fossero incompatibili con la sua…
    Si dice che il dialogo è necessario per conservare la pace, perché le religioni non fanno guerre. Cerchiamo, possibilmente, di non dire sciocchezze: sono i Governanti, i Capi, i Re, gli Imperatori, i Faraoni, i Dittatori, i Papi che hanno sempre fatto le guerre per aumentare o il proprio potere, o il proprio territorio, o le proprie ricchezze, o tutto questo insieme mandando i sudditi a combattere in nome delle religioni. Adesso i governanti hanno deciso di aumentare il proprio potere, il proprio dominio territoriale, le proprie ricchezze in nome della Pace convincendo i cristiani a rinunciare alla difesa della verità, della bellezza, della “forma” evangelica. La religione è stata strumento in passato così come è strumento oggi.
    Qualcuno, però, alla fine si scuoterà dall’inerzia del conformismo, dalla vigliaccheria: ne siamo sicuri. Non occorrono né decine, né centinaia di preti o di religiosi che ammiccano dal video esperti di tutto: dal calcio alla prostituzione, ai drogati. E’ sufficiente che uno, uno solo gridi ad alta voce di non voler tradire Gesù. Saranno i laici ad unirsi a lui.

  120. Silvano scrive:

    TROPPO COMODO SVIGNARSELA COSI’ !!! … con tre striminzite domandine telefoniche a Don Gabriele ……

  121. Eufemia Budicin scrive:

    Gotovina è stato arrestato alla fine del 2005 nelle isole Canarie. Perchè avesse cercato riparo in terra spagnola e non in qualche stato più guelfo bisognerebbe chiederlo all’interessato. Che qualche aiuto dai preti croati lo abbia avuto, si può anche supporlo, ma che Carla Del Ponte accusi il Vaticano, come stato, di complicità fa dubitare sulle sue conoscenze di diritto internazionale.D’altronde leggevo su Oggi della scorsa settimana un attacco di Giovanni Valentini alla Cei, accusata di ingerenza perchè espressione (sic) di uno stato straniero.Comunque mi fa piacere che Marina sia approdata alle vicende contemporanee, laddove i criminali non cattolici sono particolarmente numerosi, e potrà copiare e incollare, anche soltanto dalle agenzie di stampa, un gran numero di misfatti.

  122. Un lettore scrive:

    Caro Sig. Tornielli,
    Ella coglie nel segno quando ricorda il presente di Magdi Allam, uomo a cui va tutto il nostro rispetto e sostegno, e soprattutto gioia per l’avvenuta conversione e battesimo.
    Personalmente non credo che, se ancora Allam non fosse stato battezzato, avrebbe rinunciato ad esprimere le sue opinioni sull’Islam, che egli conosce molto bene contrariamente alla maggior parte dei cristiani. Non è la prima volta che le esprime, ed è giusto che lo faccia.

    Ho poco da dire sull’ennesima prova di infingardaggine mostrata dalla Santa Sede (Lombardo faceva meglio a tacere), anche se posso capire che il compito del Papa sia innanzi tutto quello di proteggere le “sue” pecorelle dalla mano, spesso violenta, dell’Islam.

    Saluti
    Un lettore

  123. silvio scrive:

    Tony Blair si è recentemente convertito al cattolicesimo,
    ed a nessuno gliene è fregato nulla. Si è civilmente e
    liberamente convertito, nessuno ha fiatato, lui non ha
    fatto show o mediatizzazione e tutto è finito lì, dove
    doveva! Per Allam la cosa è diversa solo perchè la religione di provenienza, ma soprattutto la cultura di
    provenienza, è retrograda e condanna a morte gli apostati.
    Io dubbi, su di lui o sulla sua conversione, non ne ho
    perchè non mi interessa nè lui e la sua sfera privata, nè
    mi sento di negargli il diritto di dire ciò che pensa,
    giusto o sbagliato che sia! La cosa che vorrei invece
    costrastare e dalla quale vorrei difendermi è l’aggressività musulmana, dove un cristiano che diventa islamico fa bene, ed il contrario è male. Se c’è qualcosa
    che semina odio, come dice la musulmana Afef, è proprio
    la loro ignoranza e protervia in quanto popolare, non le
    decisioni e le opinioni, quali che siano, di un singolo!!!

  124. Gianni B. scrive:

    @Ida Magli
    Mi scusi, in che senso le religioni non fanno le guerre? :gratt:

    CORANO: Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. Sura IX, 29

    BIBBIA: il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. Davanti a lui cammina il fuoco e brucia tutt’intorno i suoi nemici. AT, Salmo 97, 1

    BIBBIA: Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà.
    Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell’altro, non lo tratterai con asprezza. AT Levitico, 25 44

    ecc. ecc. ecc..
    Insomma, di fronte a simili fanatici guerrafondai e schiavisti, gli altri popoli non possono fare altro che difendersi con le armi, mi pare!
    Da qui nascono le guerre, altro che.

  125. Cherubino scrive:

    @ Marina, senza polemica, ma quando si cita un documento (ad esempio un intervista su un giornale) bisognerebbe indicare la data o il numero, perchè chi voglia possa verificare.
    Circa Ante Gotovina risulta invece con sicurezza che

    Il generale Ante Gotovina, accusato di crimini di guerra dal Tribunale dell’Aja, ha ricevuto un passaporto con un falso nome nella primavera del 2001, confezionatogli dalla polizia di Zagabria. Nel luglio 2001, subito dopo la pubblicazione del mandato di arresto da parte dell’Aja, [il latitante] ha lasciato il Paese con quel passaporto. Questa notizia sensazionale, rivelata tramite fonti dei servizi segreti, è stata pubblicata giovedì scorso dal settimanale Feral Tribune, e poi ripresa da tutti i media croati e da alcune agenzie di stampa internazionali.
    http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/4130/1/44/

  126. Cherubino scrive:

    @ quanti difensori della fede … sì ma di quale ? Quella di Gesù ? ma tante affermazioni, nel contenuto come nello stile, qui sono profondamente contraddittorie perchè distorcono il volto del Dio di Gesù e fanno più danno degli islamici o dgli atei. Il Signore faccia splendere su di noi il suo volto.
    Sia santificato il tuo nome … sia ripulito dalle scorie e dal fango che vi appiccichiamo sopra, dalle maschere con cui lo copriamo e che il falso dio faraonico ci suggerisce.

    Sia santificato il tuo Nome.
    Perchè purtroppo potrebbero essere tanti coloro che saranno stupiti da quello che hanno chiamato “Signore”:
    Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

    Come vi saranno tanti poco religiosi e magari non cristiani che sentiranno dire:
    Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.

    Venga il tuo Regno. Quello di Gesù che ricuce l’orecchio della guardia tagliato da Pietro, intento a cercare un regno diverso (quanti seguaci di Gesù credono di dover ancora tagliare orecchi) e che scandalizza Giuda il Sicario, rivoluzionario che difende la patria dall’invasione straniera e che reputa Gesù un “buonista”, troppo “politically correct”, uno che concede troppo al nemico…
    Già , il nemico … e chi è il nemico ? “guardatevi dal lievito dei farisei” “nessuno può servire Dio e mammona” “è più difficile che un ricco entri nel Regno dei Cieli che una gomena per la cruna dell’ago” “gli mostrò tutti i regni del mondo … ma egli rispose ‘non tentare il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto’” Ma come, Satana non tentò il Signore con un’altra religione ? no, con il potere.

    Sia fatta la tua volontà … e grazie perchè tante volte non fai la nostra.

    Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
    le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.
    Quanto il cielo sovrasta la terra,
    tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
    i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
    Come infatti la pioggia e la neve
    scendono dal cielo e non vi ritornano
    senza avere irrigato la terra,
    senza averla fecondata e fatta germogliare,
    perché dia il seme al seminatore
    e pane da mangiare,
    così sarà della parola
    uscita dalla mia bocca:
    non ritornerà a me senza effetto,
    senza aver operato ciò che desidero
    e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.

  127. giovannidegiusti scrive:

    Mah che dire, anche la conversione di Blair mi ha fatto un po’ pena…queste conversioni cosi’ strane che non generano cambiamenti visibili ..Blair si e’ convertito strumentalmente dopo aver abbandonato la carica di primo ministro per non urtare la sensibilita’ degli inglesi..in piu’ e’ stato corresponsabile della guerra in Iraq, osteggiata dal Vaticano e che ha cancellato i cristiani da laggiu’..ma che cattolico e’ che non si preoccupa mai delle parole del Papa? Blair poi ha una moglie cattolica, Cherie, la donna piu’ odiata di Inghilterra che ha fatto fortuna e soldi con la carica del marito…una triste campagna acquisti per la Chiesa di Roma…ora Magdi Allam…questo e’ masochismo!

  128. Lucius scrive:

    La guerra di Irak non e` una guerra contro Irak anglo-americana come dice Lei. E`una guerra contro terroristi che minacciano tutti, specialmente l’Ovest. Magdi Allam riconosce questa realta`. Condivido la sua sfiducia di Islam and la possiblita` di dialogare con mussulmani.

  129. marina scrive:

    Gli strani messaggi dei vescovi croati
    29.08.2007 Da Osijek, scrive Drago Hedl [Hrvatski]
    Durante il Ferragosto alcuni vescovi croati si sono lasciati andare a dichiarazioni e messaggi controversi, attaccando le istituzioni internazionali, i media e la politica locale. Le reazioni degli opinionisti e dei politici nella cronaca del nostro corrispondente
    L’ex presidente jugoslavo Josip Broz Tito è uguale ad Adolf Hitler, e i media croati sono governati da satana: sono solo alcuni dei messaggi scandalosi che i vescovi croati hanno inoltrato dall’altare durante la celebrazione della festa cristiana e nazionale del giorno della Madonna, il 15 agosto scorso. I vescovi hanno sfruttato l’occasione anche per fare i conti con gli omosessuali e gli antifascisti, e pure per impartire una lezione all’Unione europea. “L’Europa e le sue istituzioni”, ha detto il vescovo Juraj Jezerinac “tentano di rigettare Dio, diffondono uno stato di indifferenza religiosa, il secolarismo e la libertà incondizionata”. Jezerinac ha fatto sapere all’Europa che, se vuole sopravvivere, “deve fare ritorno alle proprie radici, cioè alla fede”.

    Il vescovo di Zadar, Prendja, ha offerto al Tribunale dell’Aja la garanzia per la liberazione del generale Ante Gotovina, il quale dopo anni di latitanza è all’Aja in attesa dell’inizio del processo per crimini di guerra. Il vescovo di Djakovo Marin Srakic, di fronte a migliaia di credenti ad Aljmas, luogo di pellegrinaggio nella Slavonia orientale, ha rivolto al figlio di Branimir Glavas, in carcere in attesa del processo per crimini di guerra, un riconoscimento scritto per il contributo alla costruzione della chiesa del luogo.

    “La Chiesa cattolica in Croazia oggi è una delle organizzazioni più rigide e antieuropee, e con queste sue posizioni non desidera certo il bene della Croazia”, afferma il noto commentatore del quotidiano “Novi List”, Branko Mijic. L’editorialista dello “Jutarnji list”, Davor Butkovic, però, analizzando le uscite dei vescovi croati durante la celebrazione della festa della Madonna, conclude che “la Chiesa cattolica in Croazia oggi è profondamente invecchiata” e che “si trova in una società moderna, post bellica e in crescita, fatto che conduce ad eccessi quotidiani, e che la rende sempre meno importante”.

    Uno di questi eccessi è accaduto il giorno prima della celebrazione della festa della Madonna, durante la commemorazione dell’anniversario dell’operazione Oluja (tempesta), l’azione militare con cui la Croazia nel 1995 liberò Knin e il territorio dove i serbi ribelli nel 1991 formarono la cosiddetta Repubblica Serba di Krajina.

    Parlando a questo incontro, al quale ha partecipato l’intero vertice statale croato, il vescovo di Sibenik Antun Ivas ha attaccato l’Europa, la NATO e il Tribunale dell’Aja, affermando che quelli che si trovano all’Aja “sono stati consegnati ad una giustizia mondiale selettiva che alla maggior parte dei popoli è incomprensibile”. Parlando dei negoziati della Croazia per l’ingresso in Unione europea, cosa che è in assoluto l’obiettivo più importante della politica estera del premier Ivo Sanader, Ivas si è chiesto “non sono forse i negoziati con l’UE un pericoloso modo di evitare le questioni importanti?” aggiungendo come in questi negoziati non ci sia risposta alla domanda “dove risiedono l’uomo e l’integrità della persona”.

    A questa dichiarazione del vescovo di Sibenik ha reagito anche il premier Sanader. “Considero che ciò sia importante da dire, in particolare adesso che alcuni cercano di insinuare uno scoraggiamento sostenendo che, ecco, stanno processando noi croati, qualcun altro ci scriverà la storia perché ci sono alcuni accusati all’Aja, e non resta che vedere come finirà questo processo”, ha detto Sanader ai giornalisti dopo la celebrazione a Knin, polemizzando con il vescovo di Sibenik, aggiungendo che con l’ingresso nell’Unione europea e nella NATO la Croazia renderà più stabile la sua posizione internazionale, e che non c’è alcun timore che qualcun altro possa scrivere la sua storia, secondo quanto aveva alluso il vescovo Ivas.

    Ma le reazioni alle dichiarazioni della maggior parte dei vescovi croati non giungono solo dagli opinionisti dei giornali e dai politici. Esse, a dire il vero non molte, si posso anche sentire provenire dalla stessa Chiesa croata. “La Chiesa con la celebrazione dei suoi misteri è uscita dall’ambito della Chiesa, orientandosi di più alla strada, al folclore e al divertimento che alla vita delle persone. La celebrazione della festa alla presenza dei leader politici e delle istituzioni statali non poteva passare senza fare sì che nell’anno elettorale anche l’altare diventasse un’occasione per i fini politici di certi gruppi”, dice il noto sacerdote di Spalato nonché sociologo don Ivan Grubisic.

    Le dichiarazioni della maggior parte dei vescovi croati durante la celebrazione annuale della festa della madonna, oppure durante la commemorazione dell’anniversario della operazione militare “Tempesta” a Knin, non sono purtroppo delle novità nel comportamento di una parte della Chiesa cattolica. Durante il governo del presidente Tudjman, in cui la Chiesa aveva un grande appoggio, di gran lunga maggiore di quello su cui può contare tra le fila del governo attuale, venivano servite le messe in nome del capo ustascia Ante Pavelic, che si mise dalla parte dei nazisti nel 1941 e con l’aiuto dei quali creò lo stato fantoccio della NDH (Stato croato indipendente), 1991-1945.

    Durante questo stato furono commessi gravi crimini contro i serbi, ebrei, rom ed anche contro i croati, soprattutto contro i comunisti che non avevano accettato il regime ustascia. Uno dei più grandi luoghi di esecuzione del regime di Pavelic fu il campo di concentramento di Jasenovac.

    La Chiesa non ha mai giudicato fino in fondo e in modo chiaro questi crimini, e anche se alcune volte uno suoi gran dignitari lo ha fatto in modo timido, ha cercato sempre di relativizzare con i crimini del comunismo oppure con i crimini che i partigiani di Tito hanno commesso contro gli ustascia e contro i soldati della milizia territoriale durante la II Guerra Mondiale a Bleiburg.
    La Chiesa durante la commemorazione dell’anniversario a Bleiburg è sempre stata molto rappresentata, cosa che non potremmo certo dire per Jasenovac.

    Gli analisti credono che la dichiarazione di uno dei vescovi, secondo il quale i media croati sono governati da satana, è in realtà la vendetta per aver scritto apertamente sui casi di pedofilia all’interno della Chiesa croata, ma anche per gli scandali di corruzione che negli anni precedenti hanno scosso la sua Caritas. Sui media croati, da quando all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso è caduto il comunismo, non ci sono più testi che parlino della Chiesa nel modo in sui lo si faceva durante quel periodo. Piuttosto i media croati, così come non tacciono delle irregolarità nelle varie sfere della società, parlano apertamente di quello che accade anche nell’ambito della Chiesa cattolica.

    Delle serie.. ma ci me lo fa fare ..Sono questi gli apostili di CRISTO.

  130. marina scrive:

    Per Cherubino,
    fino a quando nella chiesa ci saranno uomini simili, non ci sarà pace, libertà,rispetto e democrazia.

  131. Marcello scrive:

    Leonida 72 dice che la verità genera violenza, è la menzogna e il relativismo del dialogo a covare le violenze che verranno, la prepotenza dei taglialingue in Occidente che se non cambia musica diventeranno tagliagole. Benedetto XVI è un grandissimo Papa che sta cercando di riportare la Chiesa sulla giusta via dopo gli sbandamenti conciliari. Il concilio ha portato anche cose positive, Ratzinger allora giovane teologo fece buone cose, capì la portata della deriva e durante il Suo mandato di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede arginò e impedì ulteriori grossi danni.
    Personalmente sono pronto a scendere in guerra e combattere per difendere la mia Fede e la libertà del mio prossimo se minacciate, senza se e senza ma.
    Karol sostiene che le sette evangeliche svuotano al Chiesa cattolica in Brasile e da altre parti, ha ragione ma le cause sono da ricercare nella mancanza di bellezza della liturgia cattolica postconciliare e ai sociologismi noiosi e inconcludenti di certe ecclesiologie progressiste ancora influenzate dalla nefasta teologia della liberazione, una menzogna marxista travestita da cattolica.
    In Brasile i poveri sono attratti dalle sette evangeliche che fanno loro percepire una bellezza di cui una certa Chiesa Cattolica di matrice progressista si vergogna. Per una eterogenesi dei fini l’opzione per i poveri di certa teologia fa scappare gli stessi a gambe levate, come i boat people dal Vietnam o da Cuba che sarebbero dovute essere il paradiso dei proletari.
    Grazie ad Enzo e ad Ambrogio per ciò che scrivono.
    La Signora Magli ha ragione a scrivere che Monsignor Giussani fece proprie le parole di Thomas Eliot, mi scuso per l’imprecisione, a volte la passione nello scrivere provoca gravi dimenticanze, concordo che bisogna gridarle al mondo. Ho letto alcuni Suoi libri e condivido le Sue idee e le Sue battaglie mosse dall’amore per la nostra cara Italia, con molta simpatia e stima.

  132. marina scrive:

    La Massoneria l’avete creata voi, avete usato poveri frati, poveri religiosi che hanno creduto e sono morti invano, non sapendo di morire anche loro per una Banca. L’Opus Dei è una struttura criminale, così come lo Ior, perché è inammissibile che uno Stato religioso possegga una Banca così potente con cui finanziare le guerre. Ciò che occorre condannare non è la religione, il credo perché questo è parte dell’etnia e dell’essenza di un popolo, ma la struttura di potere con cui si insegna e si organizza la religione, ossia il potere piramidale che nient’altro è che una struttura massonica. Noi tutti difendiamo ciò che è scritto nella Bibbia, che non è solo parte delle religioni ma dell’Umanità stessa, per cui siamo tutti fratelli e sorelle, ognuno con un diverso libro sacro ma tutti accomunati dall’essere umani. Usare l’umanità e la sacralità dell’uomo per fondare una Banca, per creare uno Stato che stringe le mani con i predicatori di guerra e di odio, prescinde dalla religione, diventa un crimine vero e proprio. Allora oggi siamo noi a chiedere il giudizio di Dio, perché sino ad oggi avete solo condannato mediante tribunali internazionali che non rispettano la Carta dei diritti dell’Uomo.
    Non fatevi più intermediari presso Dio, perchè se siamo arrivati fino a questo punto, ad ammazzarci tra di noi, è perché abbiamo creduto in voi, la colpa è solo vostra che avete permesso che venissimo giustiziati e utilizzati come merce di scambio per i vostri interessi.
    L’Operazione Tempesta

  133. marina scrive:

    Oggi mentre si scatena il caso delle foibe, l’Onorevole dell’Utri grida e dice di possedere i diari di Mussolini, al cui interno, se sono i veri diari, troveremo scritto la verità sui rapporti tra il Duce e il Vaticano, la verità sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Lei può poi aiutarci a gettar luce sulle guerre balcaniche di ieri e di oggi: basti solo pensare che il primo Stato che riconobbe la Croazia come stato sovrano fu proprio il Vaticano, nella Persona di Paolo Giovanni II.
    Vorremmo allora chiedere chi fu a finanziare la Croazia – come è stata finanziata la Polonia – per attaccare l’esercito Jugoslavo e per gridare nelle piazze “a morte i Serbi”, chi fu a nominare Presidente della Croazia il Generale Franjo Tudjman, un uomo che durante il giorno del suo matrimonio dichiarò di essere fiero che la moglie non era nè ebrea e nè serba. Allora che ci dicano chi ha rivendicato le terre sottratte durante la Seconda Guerra Mondiale ai Serbi, chi ha inviato le lettere agli abitanti cattolici della Republika Srpska chiedendo di lasciare le case, tramite il vescovo, che con le sue parole di odio e veleno continua a fomentare alla guerra civile. Che il Vaticano ci spieghi come lo Ior, una grande banca d’affari, raccoglie l’oro della gente.

  134. Cherubino scrive:

    @ Marina, dall’articolo che riporti si capisce solo che:
    1) la Chiesa è criticata perchè è a sua volta critica su alcune questioni: ma noi non difendiamo la libertà di opinione ?
    2) la Chiesa in Croazia è divisa su questioni politiche: non ha il dono dell’infallibilità, ma ha il diritto di dire la sua;
    3) vengono citati misfatti passati in modo molto ambiguo e imprecisato e sugli stessi non viene riferita la versione della parte accusata, come in un qualsiasi contraddittorio si richiederebbe;
    4) vengono tagliuzzati piccole parti di discorsi (es. nella festa della Madonna…) dei Vescovi, ai quali seguono molteplici commenti di “opinionisti”
    5) si rileva che Ante Gotovina è all’Aja e quindi è falso che sarebbe in un convento cattolico come dicevi nel tuo precedente post.
    In conclusione, il brano che riporti è il classico esempio di cattivo giornalismo. E circa il tuo finale: ma chi te lo fa fare di essere così acida ? ci rimetti anche in salute…

  135. marina scrive:

    C’è anche il caso di padre Athanase Seromba, parroco rwandese responsabile di un massacro di tutsi, fuggito nel ’99 in Italia sotto false spoglie e poi nascostosi per due anni nella sede arcivescovile di Firenze. Anche Seromba – ribattezzato don Atanasio Sumba Pura – seppe farsi benvolere dai suoi fedeli italiani, che nel 2002 aprirono persino un comitato in sua difesa. Eppure, come descrivono le accuse redatte a suo tempo proprio da Carla Del Ponte, Seromba nel ’94 accolse 2 mila tutsi nella sua parrocchia di Nynage, a Kibungo, solo per fare demolire la chiesa e seppellirceli dentro. Ora il suo caso, come quello di tanti altri religiosi cattolici coinvolti nel genocidio, è al vaglio del tribunale internazionale della Tanzania, e la Santa Sede attende imperturbabile il verdetto.
    La fuga di padre Seromba è stata scongiurata per puro caso, grazie a un’inchiesta del quotidiano inglese Sunday Times, ma non è certo solo il Vaticano a suscitare la rabbia del tribunale internazionale. Giovedì il tribunale dell’Aja ha annunciato di aver accolto la richiesta della Del Ponte di riunire in un unico maxi-processo gli otto militari serbo-bosniaci coinvolti nel massacro di Srebrenica che sono attualmente nelle mani della corte. Cinque di loro, Vujadin Popovic, Ljubisa Beara, Drago Nikolic, Ljubomir Borovcanin e Vinko Pandurevic, sono accusati di genocidio, oltre che di crimini di guerra e contro l’umanità; gli altri, Radivoje Miletic, Milan Gvero e Milorad Trbic, dovranno rispondere solo delle ultime due incriminazioni. Un nono imputato, Zdrasko Tolimir, è ancora latitante ma ha garantito una resa imminente. All’appello mancano però i due più importanti responsabili del massacro: Radovan Karadzic e Ratko Mladic, ricercati dalla polizia di tutto il mondo

    Smettiamola di tenere la testa nella sabbia.

  136. marina scrive:

    Gotovina è stato in convento prima della fuga .

    le notizie ci sono in internet , basta cercarle.

  137. Vincenzo scrive:

    Marcello@ Ringrazio per la solidarietà sull’argomento …Islam…moderato; tanto più che, neanche qui, esso, non pare godere di troppa popolarità (e non parlo solo dei soliti theodem et similia, ma anche di quanti credevamo saldamente attestati a difesa della “Pietra d’angolo”… .
    Dice bene Lei, Egr. Marcello; l’inappellabile evidenza dell’inverso incrociarsi delle rispettive curve demografiche, dichiara sin d’ora e fra non molti anni,la “sommersione” fisico-numerica dell’Europa cristiana, da parte dell’Islam (più o meno moderato…). Reazioni? Non mi pare proprio di vederne i Quotidiani pieni… e, tuttavia, è proprio quel genere di argomento che dovrebbe essere spiegato per bene a tutti (perchè, tutti, quando si saranno compiute le due curve, ne dovranno subire le amarissime conseguenze). Ma, vede, se continuiamo, Lei ed io, a discuterne, andrà a finire che ci ritroveremo isolati come appestati, e dipinti con lo scolapasta o la lanterna di Napoleone sulla testa. Cionostante, non credo che la faccenda possa essere risolta col cerchiobottista ma-anchismo di certuni, o con l’irenismo assoluto e irrazionale di certi altri. Preghiamo. L.J.C.

  138. Vincenzo scrive:

    il Post della 6,42 pm, è semplicemente demenziale, anche più, se possibile, degli altri che traggono origine dalla medesima, bislacca persona che li posta.
    Se, quella persona, conosce i fatti dei quali straparla, così come conosce l’Opera di San Josèmaria, abbiamo la conferma di ciò che sospettavamo: è completamente disinformata, parla a vanvera, è del tutto faziosa, ma, anche, anche sommamente imprudente… eh sì, perchè, se uno solo dei tanti Membri dell’Opera, decidesse di querelarla per essere stato definito, in quel post delle 6,42 pm, appartenente ad organizzazione “criminale”, forse, la Persona in oggetto,a quel punto, dovrebbe dedicarsi ai Codici e alle Pandette, invece di strasene qui a romperci le scatole con le sue diluvuiali coglionerìe.
    Ma, penso, nessuno,benchè quasi sicuramente certo di vincere la causa, le farà il piacere di querelarla, illuminandola di pubblicità; sèguiti pure con i suoi sesquipedali teorèmi e con le sue apocalittiche elencazioni di cosmiche nefandezze cattoliche. Per quanto possa sforzarsi, il rumore che ne deriva, non può mai giungere in Cielo … . p.s. Se Basaglia avesse studiato da Architetto … ora si saprei dove indirizzarla, ma, purtroppo, adesso sono stati tutti chiusi… .

  139. mick scrive:

    Gentile Marina, ha dimenticato di dire che Hitler è nascosto nel convento delle Orsoline a Roma dietro ai giardini vaticani.

  140. Leonardo scrive:

    Visito solo salturariamente questo blog; abbastanza, però, per rendermi conto che l’utente denominato “Marina” ha urgente bisogno di farsi vedere, ma da uno bravo.

  141. mick scrive:

    I post di Marina devono essere ignorati perchè irrilevanti e non pertinenti.
    Diceva Woody Allen: mai discutere con gli stupidi! chi ascolta potrebbe non capire la differenza

  142. Luisa scrive:

    Vorrei solo dare la testimonianza di un amico non credente, che con semplicità, come se fosse una cosa così evidente per lui, mi ha detto:
    ” Ma Luisa è così evidente che Benedetto XVI ha voluto con il suo gesto prendere idealmente sotto la sua protezione non solo Magdi Cristiano Allam ma tutti coloro che come lui vorrebbero convertirsi o si sono già convertiti. Come fate a non capirlo? ”
    E lui, il non-credente, è stato sopratutto colpito “abasourdi”, sbalordito, nel vedere cattolici criticare il Papa invece di capire il senso del suo gesto, sostenerlo e rallegrarsi con lui.
    Effettivamente la mancanza di rispetto di una certa frangia cattolica verso il Papa mi ha colpito molto, per non parlare dei nostri Vescovi che non ho sentito esprimersi, chi si è alzato per rimettere al proprio posto chi si è permesso di offendere non solo il Pontefice, ma la Liturgia cattolica ?
    Padre Lombardi si è detto dispiaciuto, io sono molto dispiaciuta che la Sala Stampa abbia ritenuto utile una volta ancora di giustificarsi, questa volta davanti alle offese di un intellettuale musulmano.
    Vorrei vedere le scuse di questo intellettuale rivolte al Santo Padre, lo so sto sognando, questo signore è sicuro di avere ragione, perchè si scuserebbe?
    Questa è una specialità cattolica.

  143. Cherubino scrive:

    comincio a pensare anch’io che marina sia un troll …
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    anche perchè posta in modo da rendere difficile la verifica di ciò che afferma:
    1) su cose di fatto lontane e non suscettibili di controllo,
    2) citando fonti di quarta, quinta … categoria
    3) allungando il brodo dei post con particolari inutili e una ridondanza esagerata
    4) mischiando una miriade di fatti senza rapporto tra essi (es. Srebrenica e il Vaticano) generando l’impressione che ci sia un collegamento tra gli stessi
    5) provocando dei flame insistendo sul tono diffamatorio…

    Su quest’ultimo punto, concordo che dovrebbe stare un pò attenta perchè l’affermazione sull’Opus Dei da lei definita criminale è reato, e anche se non inserisce la sua vera mail, dall’indirizzo ip e/o con sistemi di analisi del traffico è un gioco da ragazzi per la polizia postale rintracciarla… non approfitti della pazienza e della misericordia (cristiana).

  144. Gianpaolo1951 scrive:

    Marina è senza ombra di dubbio un troll!
    L’abbiamo invitata in molti a richiamare i link da cui attinge le sue fantasticherie, ma lei tira diritto come se non dovesse dare giustificazioni a nessuno.
    Sono sicuro che prima o poi, cadrà vittima delle sue stesse pseudo-trappole!

  145. Karol scrive:

    Ah ecco spiegato da Marcello come mai vi sia una distruzione della Chiesa Cattolica nell’ex paese con il più alto numero di cattolici nel mondo : sono i comunisti !!

    Mica l’odio secolare che il fondamentalismo protestante (a proposito Marcello , lo sapevi che la parola fondamentalismo ha origine nel protestantesimo ?) nutre nei confronti della Chiesa “Romana” , nei confronti dei “papisti”.

    Di grazia Marcello , dove diavolo è la “bellezza” che fanno percepire queste sette evangeliche ? Nel non credere che nell’Eucaristia , centro della messa , vi è la Presenza reale di Cristo ?

    Ecco perchè sono sempre di più propenso a credere che chi ha le paranoie sul “pericolo islam che minaccia l’occidente giudaico-cristiano” (come se la cultura europea non fosse stata arricchita anche dall’Islam) in realtà abbia le idee molto poco chiare sul cristianesimo. Difende una vaghissima idea di “occidente” ma in realtà non sa di cosa sta parlando.

    Vedo molte citazioni di don Luigi Giussani :
    ci tengo a ricordare che Giussani iniziò la sua azione missionaria proprio riscontrando una profonda ignoranza su Cristo e la Chiesa da parte dei cattolici.

  146. Patrizia C. scrive:

    @ cherubino,
    Riguardo l’Opus Dei non sono d’accordo con lei: la invito a leggere il libro “Opus segreta” di Ferruccio Pinotti anche se è un po’ ripetitivo dato che è basato su testimonianze di ex numerari, ma proprio per questo è molto credibile. Invece ha ragione lei se dice che nessuna legge proibisce circuire bambini di 12 anni legandoli per tutta la vita a una setta. Ma credo che il senso comune trovi questa pratica detestabile e abominevole, e una legge in questo senso ci dovrebbe essere.

  147. Gualdo Sarna scrive:

    Gentile Andrea, lei scrive
    Aggiungo le parole pronunciate poco fa dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in riferimento al battesimo di Magdi Allam: “Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni. Magdi Allam ha il diritto ad esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventarei in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede”.

    Gentile Andrea,
    vede Gesù fu crocifisso per la sua accettazione della prassi in uso presso la Giudea del suo tempo. Nessuno fa carico alla Chiesa di assumere le posizioni dei suoi fedeli, infatti essa assune da duemila anni le posizioni del Nuovo Testamento e null’altro!
    Non è questo il punto, il punto sta nelle veridicità o nella insostenibilità delle asserzioni profferite da Magdi Cristiano e riportate!
    Per noi è estremamente importante appurare la cosa perché è del nostro domani e del domani dei nostri discendenti che si parla.
    Se Magdi Cristiano è nel vero lo si difenda e la cosa la si proclami ai quattro venti.
    Se Magdi Cristiano ha preso un abbaglio lo si dimostri e la cosa la si proclami in ogni punto cardinale.
    Il dubbio, questo dubbio, essenziale, non è stato sciolto!
    Perché non provvedere?
    Cristo è risorto,
    è risorto davvero.

  148. Luisa scrive:

    Dal momento che si parla dell`Opus Dei, posso segnalare il libro molto interessante di Patrice de Plunkett tradotto dal francese,” Opus Dei tutta la verità”.
    Dovrò con assoluta urgenza segnalare ad amici numerari dell`Opus Dei che fanno parte di una organizzazione criminale….. che paura !

  149. Patrizia C. scrive:

    Gentile Luisa, cercherò il libro che lei mi indica, intanto lei si legga quello che ho segnalato io, poi ne riparliamo..

  150. Marcello scrive:

    Sig. Karol,
    mi pare che Lei sia una persona di grande cultura, mi rendo conto che è superiore, si vede già dallo stile.
    Visto che da facilmente del paranoico e dell’ignorante La prego di tenersi queste considerazioni e di restare ai soli argomenti, senza insultare chi non la pensa come Lei.
    Veniamo ora alle questioni:
    Fondamentalismo ha una matrice protestante Monsignor Giussani ha scritto un libro intitolato Teologia Protestante Americana.
    Gli evangelici non mi piacciono ma Lei li considera peggio dei musulmani, non mi risulta che i protestanti abbiano recentemente ucciso Vescovi cattolici e perseguitato i fedeli tanto da indurli a lasciare il loro Paese (dove erano presenti prima dell’arrivo dell’islam), i musulmani si, lo stanno facendo in molti luoghi dove sono la maggioranza.
    Non ho mai detto o pensato che gli evangelici siano meglio dei cattolici, sono cattolico anch’io sa? per giunta molto papista e amante della tradizione.
    Quello che sostengo è che la sciatteria liturgica e la mania di presentare il cristianesimo e la Chiesa come un agenzia sociale alla lunga stufi tanti fedeli che vanno altrove (purtroppo) a cercare quello che non trovano più in tanta parte del clero e della Chiesa. Mi creda ho testimonianze di prima mano su questo fenomeno. E solo un caso che questo fenomeno colpisca laddove è stato più virulento il fenomeno della teologia della liberazione? non credo proprio.
    In quanto all’arricchimento della cultura europea da parte dell’islam lo si dovrebbe fare spiegare a quei popoli che hanno subìto la dominazione musulmana, basta andare al di la dell’Adriatico per sentire cosa ne pensano, in Bosnia San Pio V il Papa di Lepanto è tuttora molto venerato mentre qui da noi tanti se ne vergognano.
    Che apporto può dare una cultura che ha come capisaldo la sottomissione delle donne, la poligamia, l’uccisione degli apostati e degli “infedeli”? quand’è che apriremo gli occhi?
    Negli USA, Paese che amo moltissimo, ci sono movimenti, sette e pseudo chiese che odiano il cattolicesmo, questo però non mi impedisce di amare gli Stati Uniti e di sperare che siano sempre il generoso Paese che nel secolo scorso ci ha salvato dai totalitarismi anticristiani.
    Lo scisma protestante è stato una terribile catastrofe che ha diviso la cristianità e aperto la strada a tutte le abberrazioni moderne; l’illuminismo radicale, la rivoluzione francese, nazionalismo, comunismo, nazismo ed ora relativismo e ambientalismo antiumano ecc
    Sicuramente Don Giussani quando parlava di ignoranza di molti cattolici si riferiva anche a me, lo so di essere ignorante e se ogni tanto qualcuno me lo ricorda non può che farmi bene e rendermi più umile, l’importante è che umili lo siamo tutti specialmente noi cattolici, ricordandoci di guardare anche nel proprio occhio oltre che in quello degli altri.
    Cordialmente.

  151. Luisa scrive:

    Non ho letto quello che lei mi indica, Patrizia, ma ne ho letto altri in francese e sopratutto mi onoro di conoscere numerari e amici dell`Opus Dei di cui ammiro la testimonianza di una fede vissuta nel loro quotidiano, famiglia, lavoro, parrocchia, con discrezione e umiltà .

  152. Karol scrive:

    Sì Signor Marcello , effettivamente si vede una certa Sua ignoranza (nel senso di ignorare) quanto meno in fatto di storia.
    Ah non Le risulta di uccisione da parte di protestanti eccetera eccetera ?
    Le consiglio caro Signore un bel viaggetto in Irlanda e faccia qualche intervista. Poi si studi la storia di quei gesuiti che venivano torturati in maniera orribile prima di essere uccisi quando venivano scoperti a fare missione in Inghilterra. Vescovi uccisi ? Si studi anche qui un po’ di storia sui vari vescovi “giustiziati” nei paesi protestanti : Sant’ Oliviero Plunkett tanto per fare un esempio , ma ce ne sono molti altri.
    E stiamo parlando di vescovi uccisi in odio alla fede cattolica sicuramente dai capi protestanti.
    Lei certamente si riferisce a monsignor Rahho , ucciso da persone di cui non sappiamo niente. Vada a leggersi questo articolo tratto da Tempi (che non è certo un giornale filo-islamico) http://www.tempi.it/esteri/00593-morto-il-vescovo-di-mosul
    Come ? Dice che sono storie vecchie quelle dei vescovi giustiziati nei paesi protestanti ? Beh mi scusi , seguo il Suo stile , visto che Lei mi tira fuori Lepanto (che è storia ancora più vecchia)
    Riguardo all’influenza arabo-islamica sulla cultura europea con particolare riguardo a quella mediterranea , forse Lei ama così tanto l’America (quale scusi ? del nord o del sud ? O si riferisce agli Stati Uniti ? specifichi per piacere) da non avere avuto il tempo di girare l’Italia. Vada a Venezia , alla basilica del Santo a Padova , in Sicilia e guardi un po’ l’architettura (solo per fare un esempio) insomma Si dia da fare e non Si lamenti poi se qualcuno la trova ignorante (nel senso di ignorare specifico , sennò le possono venire le paranoie).
    Domanda : chi sono “peggio” ? musulmani o evangelici ? Beh , da un punto di vista di “efficacia” nella diminuzione numerica dei cattolici per unità di tempo non ho un attimo di esitazione a risponderLe : gli evangelicals. E’ la storia che lo dice.

    A proposito degli Stati Uniti e della loro azione “liberatrice” mi ricordo sempre una intervista al compianto monsignor Sin (che il nostro Tornielli probabilmente ricorda) cardinale di Manila che facendo il confronto tra yankees e spagnoli diceva più o meno questo : i primi avevano portato nelle Filippine armi droga prostituzione ed altre porcherie , gli spagnoli avevano portato l’Amore di Cristo , il senso della famiglia e insegnato la solidarietà.

    Un ultima cosa : Si studi anche di più il fenomeno delle sette e da chi sono sostenute. Non è una questione di mera “sciatteria liturgica”. Non Le dico che è pure ingenuo sennò si offende.

  153. Cherubino scrive:

    @ Patrizia C. , il libro, se lei ritiene contenga prove di reati commessi dall’Opus Dei, lo mandi pure ad un magistrato Se ne prenda la responsabilità, invece di lanciare accuse su un blog. E’ troppo comodo.

    @ Karol, ma in quale Chiesa vivete ? sapete che i protestanti sono nostri fratelli nella Fede ? Questo è Magistero cattolico ! il loro Battesimo è valido, con tutto ciò che ne consegue. Negare questo pone fuori della comunione non meno di quelli.

  154. marina scrive:

    Patrizia C. Scrive: March 28th, 2008 at 10:45 pm

    @ cherubino,
    Riguardo l’Opus Dei non sono d’accordo con lei: la invito a leggere il libro “Opus segreta” di Ferruccio Pinotti anche se è un po’ ripetitivo dato che è basato su testimonianze di ex numerari, ma proprio per questo è molto credibile. Invece ha ragione lei se dice che nessuna legge proibisce circuire bambini di 12 anni legandoli per tutta la vita a una setta. Ma credo che il senso comune trovi questa pratica detestabile e abominevole, e una legge in questo senso ci dovrebbe essere.

    Patrizia, sono pienamente d’accordo con lei,non capisco per quale motivo ancora nessun politico abbia deciso di fare una legge per questo reato.

    Forse perchè molti politici che contano , sono nell’opus dei,o comunque vicini??

  155. marina scrive:

    vediamo giampaolo se anche quel che ho scritto nell’ultimo post è una fandonia,mi denunci per aver detto che politici , dal compotamento poco cristiano,sono nell’opus dei..
    Ma cosa crede, che le cose che scrivo me le inventi davvero la notte??

    Guardi che ci sono fior fiore di magistrati polizziotti e scrittori, oltre che tribunali internazionali, che si stanno occupando di questo, sa??

    E poi queste minacce che sono??

    Davvero credete di essere onnipotenti?? E di poter fare tutto ,compreso le minacce??

    Attenti.. a tutto c’è un limite.

  156. Marcello scrive:

    Sig Karol,
    non ci capiamo e siamo agli antipodi, inoltre Lei è arrogante e aggredisce.
    Mi piace discutere con le persone che non aggrediscono ma che riflettono pur pensandola in modo diverso, ce ne sono tante che frequentano questo blog.
    Non ho tempo per risponderLe, devo andare a studiare…..

  157. marina scrive:

    per giampaolo 1951 e cherubino

    Perinde ac cadaver
    Motto di un regime ecclesiastico”totalitario,poliziesco e cretino”
    (Yves Congar, teologo e cardinale).
    perinde ac cadaver
    Docile come un cadavere, massima coniata da Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti,il quale pretendeva dai suoi seguaci un’obbedienza militaresca: cieca,pronta e assoluta.

    per giampaolo1951, che motivi c’è di minacciare le persone che dicono la verità ?

  158. marina scrive:

    etleboro italia
    Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche!

    16 febbraio 2007
    La cacciata dei mercanti dal tempio
    In memoria di M.F. , di un uomo dimenticato, di un soldato che ha combattuto e ha difeso la nostra italianità, in tutto il mondo fino all’ultimo dei suoi respiri.

    Il Generale Gotovina e Papa Giovanni Paolo II

    Rievocando le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, del regime nazista e di quello degli Ustasha contro l’Umanità, potremmo restare increduli dinanzi alle immagini che sconvolgono ma costituiscono la nostra storia. La storia si può occultare o nascondere, ma non cancellare perché resta immemore e aspetta solo di essere scoperta per di cambiare il pensiero delle persone e rimediare agli errori commessi. Tuttavia non capiamo perché il passato non abbia insegnato nulla ai governi, ai potenti, ma soprattutto al Vaticano, che si è macchiata nel lontano passato di atroci crimini e ha continuato nell’epoca contemporanea ad appoggiare le politiche criminali, a restare nel silenzio quando ha l’unico vero potere per parlare alle masse e per fermare le guerre. Non solo non ha mai mosso un dito, si è resa direttamente complice stringendo patti scellerati con coloro che programmavano la pulizia etnica e lo sterminio dei popoli.
    Molti non vogliono guardare queste foto ( si veda Dossier Jasenovac ), non vogliono accettare la natura del male che distrugge i popoli, mentre continuano a credere che quando cade una bomba cade per colpire poveri uomini accusati di macelleria o di terrorismo. Vi abbiamo per questo mostrato delle immagini che commentano da sole ciò che è stato compiuto, e non è mai stato scritto su un libro di storia, vi abbiamo mostrato un documento che prova l’esistenza di una causa a carico della Banca dello Ior accusata di aver rubato e riciclato l’oro delle vittime degli ustasha ( Case 3:99-cv-04941-MMC , United States Court, District of California).
    Si parla di attentato alla religione per ogni Moschea costruita in Italia, ma non vengono mai considerate le chiese cattoliche esistenti nel mondo arabo; se i musulmani finanziano delle associazioni viene definito finanziamento al terrorismo, mentre i trasferimenti del Vaticano alla Croazia o alla Polonia sono stati definiti “opere di bene” per proteggere i popoli dalla dittatura, anche se poi sono stati cacciati dalle loro terre 350 mila italiani e uccisi 13 mila. Allora se il Vaticano non ha nulla da nascondere, apra le porte delle chiese e spieghi cosa è accaduto, invece di rintanarsi dietro il giudizio divino o la speranza, che guardi in faccia la verità.

    Ci spieghino perché hanno dei rapporti con la Federal Reserve, ha come suo controvalore il petrodollaro, e in nome di del dio denaro versa una goccia di sangue per ogni goccia di petrolio.
    È dunque giunto il momento di cacciare i “mercanti” dal Tempio, perché è invaso dai Banchieri, di smascherare i falsi Templari invece di andare a fare le guerre da contractor per depredare i popoli. La sola nostra colpa sarà poi quella di non avervi creduto.

    Oggi mentre si scatena il caso delle foibe, l’Onorevole dell’Utri grida e dice di possedere i diari di Mussolini, al cui interno, se sono i veri diari, troveremo scritto la verità sui rapporti tra il Duce e il Vaticano, la verità sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Lei può poi aiutarci a gettar luce sulle guerre balcaniche di ieri e di oggi: basti solo pensare che il primo Stato che riconobbe la Croazia come stato sovrano fu proprio il Vaticano, nella Persona di Paolo Giovanni II.
    Vorremmo allora chiedere chi fu a finanziare la Croazia – come è stata finanziata la Polonia – per attaccare l’esercito Jugoslavo e per gridare nelle piazze “a morte i Serbi”, chi fu a nominare Presidente della Croazia il Generale Franjo Tudjman, un uomo che durante il giorno del suo matrimonio dichiarò di essere fiero che la moglie non era nè ebrea e nè serba. Allora che ci dicano chi ha rivendicato le terre sottratte durante la Seconda Guerra Mondiale ai Serbi, chi ha inviato le lettere agli abitanti cattolici della Republika Srpska chiedendo di lasciare le case, tramite il vescovo, che con le sue parole di odio e veleno continua a fomentare alla guerra civile. Che il Vaticano ci spieghi come lo Ior, una grande banca d’affari, raccoglie l’oro della gente.

    La Massoneria l’avete creata voi, avete usato poveri frati, poveri religiosi che hanno creduto e sono morti invano, non sapendo di morire anche loro per una Banca. L’Opus Dei è una struttura criminale, così come lo Ior, perché è inammissibile che uno Stato religioso possegga una Banca così potente con cui finanziare le guerre. Ciò che occorre condannare non è la religione, il credo perché questo è parte dell’etnia e dell’essenza di un popolo, ma la struttura di potere con cui si insegna e si organizza la religione, ossia il potere piramidale che nient’altro è che una struttura massonica. Noi tutti difendiamo ciò che è scritto nella Bibbia, che non è solo parte delle religioni ma dell’Umanità stessa, per cui siamo tutti fratelli e sorelle, ognuno con un diverso libro sacro ma tutti accomunati dall’essere umani. Usare l’umanità e la sacralità dell’uomo per fondare una Banca, per creare uno Stato che stringe le mani con i predicatori di guerra e di odio, prescinde dalla religione, diventa un crimine vero e proprio. Allora oggi siamo noi a chiedere il giudizio di Dio, perché sino ad oggi avete solo condannato mediante tribunali internazionali che non rispettano la Carta dei diritti dell’Uomo.
    Non fatevi più intermediari presso Dio, perchè se siamo arrivati fino a questo punto, ad ammazzarci tra di noi, è perché abbiamo creduto in voi, la colpa è solo vostra che avete permesso che venissimo giustiziati e utilizzati come merce di scambio per i vostri interessi.
    L’Operazione Tempesta

    Oggi la Storia di centinaia di anni fa si è ripetuta, solo in modo diverso perché sono cambiati i tempi e i mezzi o i simboli con cui colpire le persone.
    L’America e l’Europa hanno voluto lo squarciamento della Jugoslavia, ma sapevano benissimo cosa stava accadendo,oggi fingono di non ricordare e di dire che accanto a loro vi era da una parte il Vaticano e dall’altra il Fondo Monetario Internazionale. Così hanno fomentato quegli antichi odi, hanno finanziato degli eserciti irregolari per gettarli sulle persone inermi.
    Il Generale croato Gotovina con l’aiuto della Nato ha cacciato oltre 300.000 mila serbi dalla Kraijna e ammazzato 8000 mila serbi, senza alcuna distinzione tra donne, bambini e anziani, per poi fare dei villaggi serbi Macelleria con l’operazione tempesta.

    Sono immagini che non possono essere mostrate data la loro crudezza, ma è bene che le vediate per capire che quando un aereo parte da una base italiana, provoca uno spettacolo da inferno sulla Terra ( Foto vittime Operazione Tempesta ).

    La Strage della Krajina

    Si veda anche:

    Video Republika Srpska – Krajina
    Video 2 Republika Srpska- Krajina
    Video 3 Republika Srpska – Krajina

    Per fare tutto questo hanno creato un video e delle foto per dimostrare che in Bosnia vi erano dei campi di concentramento, come quelli di Trnopolje e Omarska, simili ai campi di sterminio nazisti e in cui lasciar morire di fame le persone. La foto di Trnopolje fece gridare allo scandalo essendo la prova che i serbi bosniaci stavano gestendo un campo di concentramento. In realtà il dossier che ha simboleggiato la guerra bosniaca è stato condannato come un falso da un testimone competente al Tribunale di Crimini di Guerra dell’ONU, il giornalista tedesco Thomas Deichmann, che ha infatti dimostrato che l’immagine di un musulmano bosniaco ritratto come in gabbia dietro al filo spinato fu creato da un fotomontaggio. La foto dei bosniaci era stata tagliata da un video reportage su un centro di accoglienza per profughi guerra, e poi incollata su alle immagini riprese da un documentario sulla vita contadina, in cui viene mostrata l’intervista a dei contadini che si trovano al di là del filo spinato, mentre dialogano con i giornalisti presenti alla parte opposta.
    Il sopralluogo inoltre dimostrò che il campo di Trnopolje non era circondato da filo spinato, e che non era una prigione. Le foto dell’Olocausto Bosniaco sono assolutamente false, e nonostante questo hanno giustificato una guerra, un massacro di persone innocenti, e continuano tutt’oggi ad essere mostrate sul sito ufficiale del Tribunale dell’Aja come ricordo di un crimine di guerra mai commesso, e di un genocidio legalizzato dall’Onu.

    Video – Il campo di Trnopolje: la truffa dei media

    La vicenda del caso di Trnopolje non è isolata, se si pensa al video di Srebrenica, che ha mostrato un massacro di Bosniaci per nascondere lo sterminio dei serbi, e ancora alla tragedia di Vukovar, che è stata smentita dalla Cia stessa ed è stato dichiarato un falso plateale.
    Sono state prodotte centinaia di prove dell’aggressione dello Stato della Jugoslavia da parte delle bande finanziate dalle Lobbies, i fatti sostenuti sono stati comprovati da filmati, immagini e documenti autentici, ma la situazione non è cambiata, quel Tribunale Internazionale non è stato dichiarato illegittimo e le popolazione non sono state risarcite per i terribili danni subiti.
    Rimarranno così indelebili le cicatrici delle ferite di questa guerra nella memoria di questi popoli perseguitati solo perché di religione diversa, solo perché si trovavano dalla parte opposta al potere che vuole predominare.

    Dobbiamo essere a metterci sotto il giudizio di chiunque, perchè noi come esseri umani abbiamo l’obbligo che questi morti non vengano venduti, nascosti e riproposti quando piace ai nostri politici o alle lobby, per ricattare i governi e ottenere le privatizzazioni. Siamo pronti a metterci sotto il giudizio del nostro creatore affinchè la gente capisca che l’energia che fa da motore alla sua vita, provoca la morte di migliaia di persone. Ecco perché i politici non danno spiegazioni su ciò che sia il signoraggio o sulle politiche energetiche, perché dietro di essi si vi un crimine, un genocidio e un etnocidio.
    Il giorno in cui la Nato e il vaticano hanno raggiunto un accordo, è lo stesso giorno in cui i serbi piangono i loro morti, ed è lo stesso giorno in cui i croati festeggiano il loro Stato: adesso spiegateci chi è il vostro dio.
    Etichette: Balcani, IOR

  159. Remo Di Medio scrive:

    Garlyc March 28th, 2008 at 10:27 am scrive: “Quindi, chi parla di mistificazioni e diffamazioni guardi l’evangelica trave”.
    Mi domando se per caso sei caduto quando eri bambino (magari battendo la testa), se ci vedi bene quando leggi e sopratutto se capisci quello che leggi e scrivi.
    Nel mio post cui tu certamente ti riferisci non ho affatto parlato di mistificazioni, nè ho mistificato alcunché.
    Ho parlato sì di diffamazioni. Non è forse diffamatorio qualificare qualcuno come “seminatore di zizzania”? o paragonarlo a Enrico IV che, protestante, si convertì al cattolicesimo per non rinunziare al trono di Francia, accusando in tal modo Magdi Cristiano Allam di Simonia? (Se non sai che significa o che cos’è leggiti gli Atti degli Apostoli). E dire che la conversione di M. Cristiano Allam è “finta” ed è stata fatta con lo scopo di vendere i suoi libri non è forse offensivo?
    In che cosa,poi, hai visto la trave che sarebbe nel mio occhio?. Prima di usare insensatamente le parole del Vangelo, pensaci bene e sopratutto … impara l’educazione.

  160. Luisa scrive:

    Rendo attenti tutti coloro che hanno osato emettere qualche dubbio sull`utente denominata Marina, che quest`ultima (o) ha deciso di passare alle minaccie ! E sì c`è un limite alla sua pazienza…stiamo attenti….quanto alla nostra (mia) pazienza è da un pezzo che la data limite di scadenza è oltrepassata. :)
    A chi ha ancora la pazienza e la generosità di rispondere a Marina , vorrei solo fare notare che Marina è una specialista del copia-incolla dopo le dovute e sofferte ricerche su internet, noi tutti sappiamo che sulla rete si finisce sempre per trovare ciò che si cerca e ancor di più.
    Però, anche se a me non interessa, per rispetto per chi la legge e le risponde, sarebbe corretto che Marina citasse le sue fonti, perchè poco o nulla è farina del suo sacco, salvo i pensieri confusi, le conclusioni acide, le sentenze definitive, le condanne, le minaccie e gli insulti…bien-sûr !

  161. Guardia Svizzera scrive:

    Trovo oltremodo ributtanti e luciferini i “se” ed i “ma” che alcuni cattolici hanno espresso a seguito della fulgida e santa Conversione del fratello Cristiano Allam.

  162. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Marina

    Gentile signora Marina, vedo che Lei se la fa e se la gode da sola…!!!
    Quali sarebbero le minacce mie e di Cherubino?!?
    Forse il fatto di aver ipotizzato che Lei sia un troll è una minaccia?!?
    Come già richiestoLe, cominci a richiamare i link da dove attinge le Sue verità, e saremo tutti più tranquilli e contenti.
    Nel caso non sapesse come si fa, lo dica pure e sarò ben lieto di aiutarLa.
    Grazie e mia stia bene.

  163. Gianpaolo1951 scrive:

    Adesso Allam è più pericoloso di Bin Laden
    di FAUSTO CARIOTI
    «Diceva Arnold Toynbee, grande storico inglese vissuto nel secolo scorso, che «le civiltà non muoiono per omicidio, ma per suicidio». Ci siamo, è tutto pronto. L’Europa ha scelto la sua linea ufficiale: difendere il carnefice e infierire sulla vittima. Più scemi di così si muore, e infatti è proprio quello che sta accadendo al vecchio continente.
    Il Parlamento di Strasburgo ha appena confermato di essere il primo degli enti inutili. Abituati come sono a legiferare sulla curvatura delle banane e le dimensioni dei profilattici autorizzati a entrare nelle case dei contribuenti che li mantengono, gli eurodeputati non hanno ritenuto causa degna della loro attenzione la difesa della vita di Ayaan Hirsi Ali. Trentotto anni, di origini somale, Hirsi Ali è in cima alla lista dei nemici dell’islam radicale. Era giunta in Olanda nel 1992 per fuggire da un matrimonio combinato. Nel 2003 fu eletta in Parlamento e l’anno seguente, assieme a Theo van Gogh, realizzò “Submission”, film che raccoglieva le storie di quattro donne sottomesse agli uomini in nome del Corano. Nel novembre del 2004 l’islamico che squarciò la gola a van Gogh affisse col coltello, sul corpo del regista, una condanna a morte per Hirsi Ali. Da allora lei vive in fuga. Un socialista francese, Benoit Hamon, a dicembre aveva lanciato un appello affinché l’Unione europea finanziasse la sua protezione. Sarebbero servite 350 firme, ma hanno aderito solo 144 europarlamentari su 785. Hirsi Ali resterà a Washington, dove ancora c’è chi sa apprezzare la libertà e i suoi difensori. Qualcosa di molto simile sta avvenendo in Italia dopo la conversione di Magdi Allam. … … …»
    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/03/adesso-magdi-cristiano-allam-pi.html

    e ancora:

    Il parlamento europeo: «l’islam non è una religione violenta»
    Film anti-Corano tolto dal sito: “Minacce”
    «Lasciandolo avremmo pagato un prezzo troppo alto».
    Onu, Ban Ki-moon ha condannato la diffusione del film
    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/03/film-anti-corano-tolto-dal-sito-minacce.html

  164. Raffaele Savigni scrive:

    Condivido in pieno il post di Andrea Tornielli. Indubbiamente è vero che il “Corriere” ha omesso un passaggio di Magdi Allam in cui spiegava le motivazioni più intime della sua conversione. Ma indubbiamente il tono delle sue dichiarazioni è bellicoso, e giustamente padre Lombardi ha precisato che col battesimo nla Santa Sede non sposa le sue idee.

  165. Raffaele Savigni scrive:

    Vedo che Marina continua ad essere strabica: vede solo le colpe della Chiesa, dei croati ecc., non quelle dei titini (vedi le foibe),dei nazionalisti serbi, dei musulmani, dei regimi atei. Vedo nei suoi interventi un livore anticattolico che deve avere qualche causa che non conosco. La espliciti, oppure cerchi di essere più equilibrata nelle sue analisi “storiche”.
    Non capisco poi dove voglia andare a parare il discorso della signora Ida Magli (chiedo una conferma: è l’autrice di “Gesù di Nazareth: tabù e trasgressione” e di altri celebri saggi storico-antropologici?): dice che il rinnovamento è venuto al di fuori della gerarchia, ma lascia intravvedere simpatie per i tradizionalisti (non vedo la coerenza); poi auspica un prete che dica una parola chiaraq per Gesù, convinta che tutti lo seguiranno… Siamo tutti inadeguati e spiritualmente poveri di fronte a Cristo. Ma forse la realtà e la dinamica dei movimenti religiosi (tra carisma e istituzione) sono è più complesse di quanto non pensino Giussani,Socci e la signora Magli.

  166. Cherubino scrive:

    @ Marina, questo è l’ultimo risposta che le invio. Per quanto mi riguarda non ho nessuna intenzione di minacciare chicchessia. Facevo solo una constatazione relativa alle sue accuse e le suggerivo di essere più cauta, poi faccia ciò che vuole (tanto lo fa lo stesso …).
    Solo una precisazione, dato che sono figlio (spirituale, meglio specificare…) di gesuiti: è chiaro quanto lei ignori la spiritualità cristiana e il pensiero ignaziano. Ma rinuncio a spiegargliele perchè -lo dico con spirito di misericordia- lei è spiritualmente sordo-muta.

  167. Gianpaolo1951 scrive:

    Dal blog di Magdi Cristiano Allam:

    L’orgoglio della fede in Gesù da spirito libero: Basta con le infamie miranti a screditarmi con l’obiettivo di attaccare il Papa
    «… … …
    Caro Direttore,
    la mia conversione al cattolicesimo avvenuta nella solenne celebrazione della Veglia Pasquale nella Basilica di San Pietro per mano del Papa è stata da più parti strumentalizzata sia per screditarmi sia per accusare il Santo Padre. Ebbene voglio subito chiarire che sottoscrivo pienamente, in ogni sua virgola, la precisazione del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che distingue correttamente tra le mie idee personali, di cui mi si riconosce la libertà d’espressione, e le posizioni ufficiali della Chiesa, che ovviamente sono del tutto autonome dal mio pensiero. Ci mancherebbe altro! Mi auguro che a questo punto cessino le manovre più o meno occulte di tutti coloro che, pur facendo riferimento ad ambiti religiosi o ideologici differenti, si sono sostanzialmente ritrovati uniti nell’attacco a Benedetto XVI. … … …»

    http://www.magdiallam.it/node/4431

  168. Luisa scrive:

    Raffaele, lei è felice che la Santa Sede abbia precisato che le opinioni di Allam sono sue opinioni personali, il che è stato tradotto con …..il Papa si dissocia dalle idee di Magi Allam….ok, se io ritengo che questo comunicato non era necessario, posso capire che abbia fatto piacere a taluni.
    Però mi permetta di chiederle, chi ha domandato al “saggio” musulmano membro dei 138 di scusarsi presso il Santo Padre per le offese contenute nella sua lettera ?
    Lei ha per caso letto da qualche parte queste scuse ?
    Tutto è permesso a chi attacca, offende Benedetto XVI ?
    Nessuna scusa è prevista in questo caso?

  169. Gianni B. scrive:

    @Marina
    Credo che tu stia un po’ esagerando con questi copia incolla… non è colpa dei gentili frequentatori di questo blog se gli ustascià croati hanno compiuto dei massacri nel 1942! Detto una volta, o due, poi basta, no?
    Le discussioni devono essere stimolanti, e non monomaniacali.
    Secondo me è giusto che noi laici insistiamo a ricordare certe distorsioni della storia della Chiesa perchè fa bene a tutti, così come fanno bene loro a ricordarci la bellezza del messaggio di Gesù che, chiunque fosse, rimane meraviglioso … però nel rispetto reciproco e senza odio preconcetto perchè altrimenti non si arriva da nessuna parte! Ciao ciao.

  170. Fabio Grassi scrive:

    Ho appena ascoltato la tua trasmissione su Radio Maria (ebbene sì, lo confesso, non avevo mai guardato il tuo blog) sul tema “battesimo di Allam”
    Non voglio entrare nelle varie polemiche, vorrei però avere uno scambio di opinioni sul tema dell’ “ISLAM intrinsecamente violento”.
    PREMESSA: penso che ci siano tantissimi “cristiani” intrinsecamente violenti, e molti mussulmani intrinsecamente caritatevoli.
    Però a me ha sempre colpito un FATTO: Gesù si è lasciato uccidere in croce, Maometto appena ha poteto ha fatto la guerra alle tribù vicine alla sua.
    Provo a dire la stessa cosa in altri termini: gli uomini che hanno “tramandato” le varie religioni possono essere stati dei santi o dei terribili peccatori, e possono anche aver “deviato” dal messaggio originale. Ma quale è il messaggio originale ?
    NON sono un esperto di Islam, ma Maometto che come capo militare comanda i suoi uomini alla guerra contro gli altri popoli (tribù) circostanti, è RADICALMENTE diverso da Gesù che si lascia docilmente uccidere in croce.
    Questa, per me, è una EVIDENTE differenza tra cristianesimo e islam.
    E non è questo un segno di un “Islam intrinsecamente violento” fin dalle origini?
    RIPETO: non voglio minimamente “fare una guerra” contro l’Islam o condannarlo per questo. RIPETO: sicuramente ci sono milioni di mussulmani “migliori” di me, e che SICURAMENTE non sono i TERRORISTI in nome di Allah (personalmente penso anche che gli “integralisti” mussulmani siano uguali agli “integralisti” cristiani; persone che cercano in buona coscienza di vivere “integralmente” la loro fede fini in fondo).
    Mi resta però questo pensiero: una PARTE delle radici dell’Islam (probabilmente molto piccola) risiede ANCHE nella cacciata violente (e nell’uccisione) degli altri da parte di Maometto, da parte del fondatore, da parte del messaggero di Allah. Ebbene, queste non sono forse delle “radici intrinsecamente violente dell’Islam” ?
    Spero che qualcuno mi possa chiarire questo punto.

    Con gratitudine per te, e tanto rispetto per tutti i fedeli nell’Islam

  171. Patrizia C. scrive:

    Senta Luisa & Co, guardi che il Papa attacca e offende quotidianamente i razionalisti, quindi semmai il sentimento è reciproco. Fare in continuazione del vittimismo ricordando i martiri e mai i carnefici cristiani non porta da nessuna parte. Se non il facile compiacere di certe pecorelle che delegano a terzi la voglia di capire.

  172. Gianpaolo1951 scrive:

    Dal Blog di Paolo Rodari:

    Il caso Magdi Allam e la politica papale
    «… … …Non tutta la curia romana mostra di capire fino in fondo la strategia del Papa. Rispetto al battesimo di Magdi Allam, ad esempio, parecchi presuli che lavorano nei vari dicasteri si sono mostrati preoccupati delle possibili reazioni negative del mondo islamico: temevano una seconda Ratisbona. Ma Ratzinger ha proceduto e procede sicuro per la sua strada. Lascia al segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, il compito di parlare coi media quanto e come lo ritiene opportuno. In merito alle questioni della politica italiana si fida del proseguimento della linea Ruini e cerca di proporre ai fedeli le verità del cristianesimo senza compromessi. Una politica che, soprattutto nei rapporti con l’islam, è messa in atto con costanza in vista di un dialogo che non nasconda problematiche e punti controversi. La nomina del cardinale Jean-Louis Tauran a capo del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso è a questi scopi che ha voluto rispondere. E la curia è questo tipo di magistero che deve fare proprio.»

    http://www.palazzoapostolico.it/dblog/default.asp

  173. Raffaele Savigni scrive:

    A Luisa: anch’io auspicherei un atteggiamento più cordiale da parte dei 138 leaders islamici. Ma Gesù ci ha insegnato a non seguire il principoio dell’”occhio per occhio…”, a non pretendere la “reciprocità” prima di avviare un dialogo, anzi ci ha insegnato a porgere per primi la mano all’interlocutore. Il che non significa essere ingenui, ma disposti a disinnescare i meccannismi del sospetto e dell’odio e a innescare un processo virtuoso di comprensione reciproca.In alcuni periodi storici (all’epoca di Giovanni Damasceno o anche nel XII-XIII sec.) è stato possibile avviare (sia pure a fatica) un dialogo intellettuale con alcuni musulmani (e non dimentichiamo che c’erano anche molòti cristiani intolleranti): perché non dovrebbe essere possibile oggi? La conversione di una persona è dono di Dio, non deve diventare una bandiera ideologica.

  174. marina scrive:

    gianni b. guardi che la trgedia dei balcani , non è finita nel 1945, ma continua ancora, i genocidi ci sono stati anche negli anni “90″,e, se non si vorrà capire il perchè ci sono stati, altri ce ne saranno..
    Andiamo a vedere nel Ruanda cosa è successo?
    Lì non c’erano gli ustascia ,e non si era nel 1945.
    Nel genocidio erano responsabili i cattolici,
    in CROAZIA ancora adesso i vescovi predicano odio.
    Io voglio solo far capire che le intolleranze non vanno bene, per vivere in pace e senza guerre , bisogna andarsi incontro e rispettarci a vicenda,io per sostenere qusto ho solo ricevuto insulti e minacce,da parte di qualche pseudo cristiano.

  175. Cherubino scrive:

    se a qualcuno interessa ed è in zona, segnalo che i domenicani di Bergamo fanno una serie di serate con teologi su Bibbia e Corano.

  176. Gianni B. scrive:

    @Marina
    Hai ragione, però per litigare bisogna essere in due!
    Non possiamo sempre dare la colpa alla Chiesa di tutti i mali del mondo.
    Ogni conflitto ha le sue cause, che vanno analizzate da tutti i punti di vista, non solo religiosi ma anche etnici, sociali, economici e politici.

  177. Ambrogio. scrive:

    Alla cordiale Sig. Marina,
    bungiorno, credo che Lei abbia potuto sfogarsi ormai del tutto, in questi giorni, con questi due Blog sulla conversione di Allam.
    Ci ha dato il resoconto completo(o quasi) delle nefandezze che la Chiesa ufficiale o meno, ha compiuto nel resto del mondo, credo dai primordi al secolo scorso.
    Non ho letto tutti i suoi Post, perchè di tutte quelle schifezze che vennero fatte e vengono fatte oggigiorno ne ho le tasche piene. La Chiesa usata come scusante per fare prevalere le proprie ragioni, non è la Chiesa che ama la maggior parte dei partecipanti a questo Blog, o la totalità.
    Spero che Le abbia giovato sfogarsi, e che ora con animo più sereno, possa dedicarsi a qualche associazione che aiutano quelli che hanno difficoltà a vivere…che non debbono per forza di cosa essere a ispirazione Cristiana.
    Di ispirazione Cristiana ne esistono già tante,…noi abbiamo la fortuna di dialogare col compiuter…non sappiamo neanche la fortuna che abbiamo nel poterlo fare e non dovere pensare alla cena della sera, perchè il pranzo già lo abbiamo saltato per la mancanza di soldi.
    Ripeto, non sono riuscito a Leggerla tutta, e quindi potrei essere ripetitivo…forse si è dimenticata delle nefandezze fatte in America Latina, contro le popolazioni Indigene(Indios).
    Questo detto solo per Lei, così abbiamo fatto il giro del mondo e siamo tornati qui.
    Non abbia paura della Chiesa, abbia paura degli uomini che la possono comporre, ma mi creda, la maggior parte sono solo brave persone…
    Cordialmente Ambrogio

  178. Reginaldus scrive:

    Io ammiro invece il Coraggio di chi si è proclamato Cristiano coram urbi et orbi facendosi battezzare. “ Chi mi confesserà davanti agli uomini, io lo confesserò davanti al Padre mio…”. Non so dove sia il coraggio di coloro che l’unica preoccupazione che hanno è quella di non fare arrabbiare i cari musulmani… Il giudizio sulle azioni degli uomini spetta a Dio. A me spetta solo il dovere di accogliere questo mio fratello di fede o altrimenti dovrei mettere in discussione la mia stessa appartenenza a questa fede. Sono io Cristiano davvero? Tutto questo can-can di mormorazione cattolica, questo Vaticano che innesta la retromarcia ogni volta che il suo Capo ne combina una delle sue in senso politicamente scorretto, mi pone un interrogativo: ma questo nuovo battezzato sarà entrato nella casa giusta? O la casa dove è voluto entrare ha più le caratteristiche di una casa di ALIENATI della fede? E se i suoi giudizi sono inaccettabili al nostro sofisticato senso della carità, sono per questo incompatibili con la verità? ma verità e carità devono andare a braccetto! Se l’islam non è solo quello della fatwa e della guerra santa , come dice anche un insospettabile Messori sul Corsera… significa che E’ ANCHE fatwa e guerra! Come fa l’ Islam a incorporare in sé fatwa e non fatwa, guerra e pace? Se l’ Islam è uno, perché porsi il problema per quale Islam parteggiare? Che senso ha parla re di Islam di pace- e- preghiera quando lo stesso Islam dà precetti di questo genere: “ Sii spietato con gl’ infedeli “(Sura 48:29).”Fai la guerra contro gli infedeli che abitano attorno a te” (Sura 9:123, 66:9). “ Combatti quelli che non credono in Allah “(Sura 9:29). “ Non farti degli amici tra i Giudei e i Cristiani “(Sura 5:51, 60:13).“Se uno SMETTE DI CREDERE IN ALLAH, UCCIDILO “ (al-Bukhari 9:84:57). E mi fermo. Una saggia norma antica diceva: bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu” E qui mi pare che di defectus ce ne siano in abbondanza…O dobbiamo tacere???

  179. Luisa scrive:

    Nella nostra vecchia Europa che vive come se Dio non esistesse, che ha rinnegato le sue radici cristiane, che disprezza i valori fondanti sui quali si è formata, vivono 50 millioni di musulmani, fieri della loro identità , della loro religione, delle loro tradizioni, del loro Dio, in faccia trovano il vuoto, non solo l`assenza di una identità cristiana, ma il disprezzo, la vergogna di dirsi cristiani.
    Allora quando vedo certi cattolici e ancor più grave certi membri del clero trovare a ridire sul battesimo di Allam, più preoccupati di non urtare la suscettibilità musulmana che di rallegrarsi per questo nuovo fratello, giudicato scomodo, mi dico che siamo di fronte ad un problema di cui non misuriamo l` importanza e ancor meno le conseguenze.

  180. marina scrive:

    Ambrogio, io non ho paura della chiesa ,intesa come aggregazione di persone, io sono cattolica come la maggior parte delle persone che conosco,ci rispettiamo a vicenda e rispettiamo chi ci rispetta, conosco anche famiglie musulmane,i miei figli sono cresciuti con i figli di queste famiglie,e si vogliono bene.
    Io ho paura della chiesa come istituzione di potere, ai vertici ci sono molte persone che mettono al primo posto il dio denaro, prima che il bene dell’uomo, e non vorrei che i miei figli dovessero un domani essere costretti a combattere contro i loro amici musulmani,solo per la mania di grandezza di alcunu gruppi religiosi,e anche politici,però la chiesa e le religioni hanno una responsabilità più grande ,in quanto molte persone hanno più fiducia in loro che non nei politici.
    Ecco perchè il loro compito è quello di insegnare il rispetto e non l’odio ,come fanno e hanno fatto in passato numerosi esponenti di alti livello delle gerarchie ecclesiastiche.

  181. Physikelly scrive:

    2008-03-29 18:37

    Musulmani hanno superato cattolici

    Dati annuario pontificio: 19, 2% contro il 17, 4% nel 2006

    (ANSA) – ROMA, 29 MAR – I musulmani hanno superato i cattolici nel mondo. Lo rileva l’annuario pontificio, edito ogni anno dalla Santa Sede. Anche il Vaticano conferma una tendenza gia’ anticipata da numerosi istituti di ricerca: nel 2006 i cattolici erano il 17,4% della popolazione mondiale e i musulmani il 19,2%. L’edizione 2008 dell’annuario pontificio, oltre 2 mila 500 pagine, non e’ ancora uscita in libreria ma l’Osservatore Romano ne ha rivelato le novita’ piu’ importanti.

  182. Karol scrive:

    Non avevo visto la replica di Cherubino :

    Capisco l’agitazione di vedersi sorpassati numericamente dai musulmani (con una esse sola ragazzi !) e tra l’altro anche questo è da vedere in quanto in alcuni paesi come l’Indonesia poichè è necessario “scegliere” sulla carta di identità la religione di riferimento (e nella Pancasila indonesiana le religioni ufficiali sono solo 5 o 6) molti mettono islam anche se non lo sono .

    Questo ipotetico sorpasso nel clima Huntingtoniano di scontro di civiltà può generare panico nelle menti suggestionabili.
    Ecco quindi l’urgenza psicologica di andare almeno a pareggio e quindi , come nella politica italiana , urge fare mucchio , raccattare quanti cristiani o cristianisti , geovisti , cristiani degli ultimi giorni , mormoni , quaccheri , atei devoti e quant’altro è possibile.

    E’ Cherubino che mi deve dire a quali protestanti fa riferimento , capirà , di confessioni , sette , chiese domestiche , gruppetti , circoli , ce ne sono svariate migliaia. Spesso e volentieri manco il Battesimo è valido o comunque difficile risalire alla certezza della sua validità.
    Non parlo poi della poliedricità delle “dottrine” professate da ciascuno di questi gruppetti. Si va dai gruppi che sono quasi cattolici alle cose più strane ed aggressive , che hanno tra i loro nemici dichiarati la Chiesa Cattolica (ed hanno pure tanti soldi e tanto potere).

    Se permette questi sono certamente miei fratelli in umanità , ma fratelli nella Fede non mi pare proprio , anche a costo di andare “sotto” di qualche decina di milioni rispetto ai musulmani.

    Ricordo a Cherubino , per fare un esempio , che tempo fa i leaders cristiani della Palestina (fra cui anche i leaders protestanti “tradizionali”)
    presero posizione contro i cosidetti “cristiani sionisti”
    La dichiarazione dice tra l’altro :

    “L’agenda dei sionisti cristiani si basa sulla visione del mondo nella quale il Vangelo s’identifica all’ideologia imperiale, al colonialismo ed al militarismo”(……..)

    “Noi rigettiamo gli insegnamenti del sionismo cristiano, che facilitano e sostengono questa politica, mettendo davanti l’esclusivismo razziale e la guerra perpetua”

    http://www.claudiomoffa.it/pdf/CRISTIANI.PDF

    Se Cherubino vuole considerare fratelli nella Fede anche questi faccia pure.
    Io continuo a “vivere” in Santa Romana Chiesa.

  183. Remo Di Medio scrive:

    Physikelly Scrive: March 29th, 2008 at 8:00 pm
    2008-03-29 18:37. Musulmani hanno superato cattolici
    Dati annuario pontificio: 19, 2% contro il 17, 4% nel 2006
    (ANSA) – ROMA, 29 MAR – I musulmani hanno superato i cattolici nel mondo. Lo rileva l’annuario pontificio, edito ogni anno dalla Santa Sede. Anche il Vaticano conferma una tendenza gia’ anticipata da numerosi istituti di ricerca: nel 2006 i cattolici erano il 17,4% della popolazione mondiale e i musulmani il 19,2%. L’edizione 2008 dell’annuario pontificio, oltre 2 mila 500 pagine, non e’ ancora uscita in libreria ma l’Osservatore Romano ne ha rivelato le novita’ piu’ importanti.
    Cosa c’entra questa notizia con l’argomento del blog?
    Che poi i Musulmani superino i cattolici, che importanza può avere?. Che forse un credo si misura con il metro del numero dei suoi aderenti. Noi abbiamo Cristo che è Via, Verità e Vita e Gesù stesso nel Vangelo di Luca (cap.12,32) ci consola e ci incoraggia: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”.

  184. Cherubino scrive:

    @ Karol, da La Civiltà Cattolica del 5/01/2008, a commento delle Risposte a questiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa emesse dalla Congregazione per la dottrina della Fede:
    “le comunità cristiane nate con la Riforma del 1517 non possono essere dette «Chiese» in senso proprio, poiché non hanno la successione apostolica nel sacramento dell’Ordine e non hanno conservato integra la sostanza del mistero eucaristico. Ma, chiamandole Comunità ecclesiali (l’accento va posto sul termine ecclesiali], la Chiesa cattolica intende affermare che esse hanno molti elementi di santificazione e di verità, come il Credo apostolico, il Battesimo, la venerazione e l’ascolto della Sacra Scrittura (nella quale i cattolici sono carenti), la preghiera comunitaria domenicale, tutte cose che giovano alla crescita della fede e della carità e hanno perciò un valore salvifico.”

  185. lycopodium scrive:

    “nella quale i cattolici sono carenti”
    per correttezza bisognerebbe dire che l’inciso non è della CdF ma solo ed esclusivamente di cherubino …

  186. Karol scrive:

    Credo che Cherubino come minimo non abbia capito il senso del mio messaggio. E’ chiaro che l’articolo di Civiltà Cattolica si riferisce alle comunità protestanti tradizionali (come gli anglicani ed i luterani) quelle appunto “nate con la Riforma del 1517″.

    Non a caso fra i leaders cristiani che hanno condannato il sionismo cristiano c’erano anche pastori anglicani e luterani.

    Forse Cherubino non ricorda che nel 1992 Giovanni Paolo II definì “lupi famelici” le sette protestanti in piena espansione tra i cattolici dell´America Latina.

    E l’allora cardinale Ratzinger nel 2004 al senato italiano disse :

    “Gli Stati Uniti promuovono ampiamente la protestantizzazione dell´America Latina e quindi il dissolvimento della Chiesa cattolica ad opera di forme di chiese libere, per la convinzione che la Chiesa cattolica non potrebbe garantire un sistema politico ed economico stabile, e dunque fallirebbe come educatrice delle nazioni, mentre ci si aspetta che il modello delle chiese libere renderà possibile un consenso morale e una formazione democratica della volontà pubblica, simili a quelli caratteristici degli Stati Uniti”.

    http://www.senato.it/notizie/21359/21361/21363/27861/41958/genpagina.htm

    Ripeto la domanda a Cherubino :

    a che denominazioni protestanti si riferisce ?
    ai luterani tra i quali troviamo figure di sant’uomini veri testimoni di Cristo come il martire Dietrich Bonhoeffer o si riferisce a personaggi come il telepredicatore Pat Robertson, il più celebre e ricco dei telepredicatori , che sul Medio Oriente ha le idee “chiare” :

    il ritorno degli ebrei in Terra Santa è il segno dell’imminente battaglia di Armageddon.
    E dunque l’America ha il dovere spirituale di sostenere con ogni mezzo Israele, per trovarsi dalla parte giusta dell’ultimo scontro tra il Bene e il Male.

    Alla larga da certi “fratelli nella fede” !
    Avevano ragione i nostri fratelli (quelli sì) medievali quando affermavano “Meglio i saraceni che gli eretici”.

  187. Luisa scrive:

    A chi legge il francese suggerisco di andare sul blog del giornale cattolico”La Coix” per constatare a che punto di ignoranza siamo arrivati in certi ambienti “cattolici”

    http://blog.la-croix.com/rome/2008/03/romepekin.html#comments

    Mi permetto di riporate qui il mio commento che è in attesa di moderazione.

    “Je viens seulement maintenat de lire certains commentaires et je suis abasourdie.
    Sommes -nous devenus fous pour se révolter contre le baptême de Magdi Cristiano Allam? Les personnes qui veulent écrire à leur Evêque pour protester connaissent-elles la situation et l`histoire de cet homme contraint de vivre sous escorte depuis 5 ans,menacé de mort à plusieurs reprises par les musulmans? Cet homme intègre, courageux, sincère a décidé de se convertir après un long chemin intérieur et aujourd`hui nous catholiques l`accueillons avec mépris?
    Sommes-nous devenus fous ?
    Est-ce possible que nous ne comprenions pas que le Saint-Père par son geste a voulu idéalement prendre sous sa protction tous les musulmans convertis qui doivent se cacher par peur,et tous ceux qui n`osent pas se convertir car ils savent qu`ils risquent leur vie?
    Ces personnes si soucieuses d`écrire à leur Evêque, ont-elles une pensée pour tous les chrétiens d`Orient et Moyen-Orient, persécutés, obligés de se cacher, comme en Irak de quitter leur Terre, qui vivent une réelle tragédie ?
    Savent-elles qu`au Maroc certains musulmans attendent depuis des années leur Baptême que l`Evêque leur refuse par peur que les autorités ferment les écoles catholiques?
    Pourquoi ne pas se mobiliser en faveur de nos frères persécutés, pourquoi ne pas écrire à son Evêque ?
    Non, ici, bien au chaud certains préfèrent se scandaliser pour le baptême d`un homme heureux d`avoir pu aller au bout de son chemin de conversion !
    Bien étrange Eglise que celle qui se scandalise de l`arrivée d`un nouveau frère, qu`au lieu de lui ouvrir les bras et de lui dire “bienvenu à toi” préfère lui jeter des pierres! “

  188. Cherubino scrive:

    @ Karol tu continui a farne una questione particolare, di distinzione … se per questo vi sono stati anche nella Chiesa cattolica tante deviazioni… io ne faccio un discorso generale sul fatto che i protestanti in generale, siano da considerare fratelli in Cristo, poi è chiaro che vi siano alcune frange che non rispettano neanche la tradizione protestante, come del resto vi sono grange tradizionaliste nella Chiesa cattolica che la diffamano abbondantemente. Leggiti Ut unum sint, di Giovanni Paolo II

    42. Avviene ad esempio che – nello stesso spirito del Discorso della montagna – i cristiani appartenenti ad una confessione non considerino più gli altri cristiani come nemici o stranieri, ma vedano in essi dei fratelli e delle sorelle. D’altro canto, persino all’espressione fratelli separati, l’uso tende a sostituire oggi vocaboli più attenti ad evocare la profondità della comunione – legata al carattere battesimale – che lo Spirito alimenta malgrado le rotture storiche e canoniche. Si parla degli “altri cristiani”, degli “altri battezzati”, dei “cristiani delle altre Comunità”. Il Direttorio per l’applicazione dei principi e delle norme sull’ecumenismo designa le Comunità alle quali appartengono questi cristiani come “Chiese e Comunità ecclesiali che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica”69. Tale ampliamento del lessico traduce una notevole evoluzione delle mentalità. La consapevolezza della comune appartenenza a Cristo si approfondisce. L’ho potuto constatare molte volte di persona, durante le celebrazioni ecumeniche che sono uno degli eventi importanti dei miei viaggi apostolici nelle varie parti del mondo, o negli incontri e nelle celebrazioni ecumeniche che hanno avuto luogo a Roma. La “fraternità universale” dei cristiani è diventata una ferma convinzione ecumenica. Relegando nell’oblio le scomuniche del passato, le Comunità un tempo rivali oggi in molti casi si aiutano a vicenda; a volte gli edifici di culto vengono prestati, si offrono borse di studio per la formazione dei ministri delle Comunità più prive di mezzi, si interviene presso le autorità civili per la difesa di altri cristiani ingiustamente incriminati, si dimostra l’infondatezza delle calunnie di cui sono vittime certi gruppi.

    In una parola, i cristiani si sono convertiti ad una carità fraterna che abbraccia tutti i discepoli di Cristo. Se accade che, a motivo di sommovimenti politici violenti, affiori in situazioni concrete una certa aggressività, oppure uno spirito di rivalsa, le autorità delle parti in causa si adoperano in genere per far prevalere la “Legge nuova” dello spirito di carità. Purtroppo, un tale spirito non ha potuto trasformare tutte le situazioni di conflitto cruento. L’impegno ecumenico in queste circostanze richiede non di rado da chi lo esercita scelte di autentico eroismo.

    Bisogna ribadire a questo riguardo che il riconoscimento della fraternità non è la conseguenza di un filantropismo liberale o di un vago spirito di famiglia. Esso si radica nel riconoscimento dell’unico Battesimo e nella conseguente esigenza che Dio sia glorificato nella sua opera. Il Direttorio per l’applicazione dei principi e delle norme sull’ecumenismo auspica un reciproco e ufficiale riconoscimento dei Battesimi70. Ciò che va ben al di là di un atto di cortesia ecumenica e costituisce una basilare affermazione ecclesiologica.

    Va opportunamente ricordato che il carattere fondamentale del Battesimo nell’opera di edificazione della Chiesa è stato chiaramente evidenziato anche grazie al dialogo multilaterale71.

  189. giusè scrive:

    Concordo con Luisa che giustifica il rilievo dato dal Papa al Battesimo di M.C. Hallam come un incoraggiamento ai musulmani che desiderano diventare cristiani e ai cristiani perseguitati nel mondo islamico . Concordo con M.C. Hallam con Alessia e con Galli Della Loggia quando usando la Ragione , giudicano la religione islamica come obiettivamente oppressiva della libertà individuale senza per questo trasferire alcuna valutazione negativa su coloro che la praticano come ha ben puntualizzato lo stesso Hallam . Senza questo preliminare chiarimento di Ragione non è possibile alcun dialogo ( che vuol dire appunto mettere in mezzo la ragione ) come appunto ha chiarito B. XVI a Ratisbona . Non è data agli uomini davanti alle diverse Fedi altra luce che la Ragione , per valutare e scegliere appunto la propria Fede . Questo è proprio il percorso fatto da Magdi Cristiano e ce ne ha voluto fare parte e dono . Mi meraviglia che persone come Andrea Tornielli che peraltro stimo e ammiro non lo abbiano capito .
    Giuseppe Sesta Palermo 30 Marzo 2008

  190. raf scrive:

    Intervengo per evidenziare un diverso significato che viene attribuito alla parola “Islam” nei discorsi di Magdi Allam e in molti di questo blog.
    Magdi con “Islam” intende l’ideologia e l’insieme dei valori che stanno alla base della religione ed ha ragiore ad affermare che in essa vi è una radice violenta. C’è scritto nel Corano ma , sopratutto, emerge in tutta evidenza dalla vita di Maometto e dalle guerre che ha combattuto ed ancor di più l’atteggiamento aggressivo e violento dei primi califfi è molto chiaro.
    Se si paragona questo ai primi tempi del cristianesimo basandoci sul Vangelo e sugli atti degli apostoli e su quanto riportano i primi padri sulla diffusione iniziale del cristianesimo, la differenza è abissale.
    Noi frequntatori di questo blog invece intendiamo con “Islam” l’insieme dei musulmani all’interno dei quali individuiamo i moderati ai quali rivolgiamo la nostra attenzione. Si tratta di due significati differenti.
    I moderati rinunciano ad una parte della religione (quella violenta praticata dagli iniziatori dell’Islam) o la contaminao con idee esterne come la razionalità occidentale o la compassione cristiana imparata in scuole cattoliche nei paesi musulmani.
    Se guardiamo però a coloro che vivono “sine glossa” il Vangelo o il Corano la ragione di Magdi appare evidente: l’integralista cristiano è uno tipo S. Francesco d’Assisi mentre un integralista dell’Islam è un guerriero fiero ed aggressivo.
    Gli islamici moderati non esistono nel senso che di fronte agli itegralisti sono destinati a stare zitti in quanto non aderiono intgralmente all’Islam, e perciò non si faranno mai senire quando serve!
    Ancora un avolta guardiamo all’Islam conle categore di pensiero occidentale-cristiano e Magdi Allam, da tempo, ci dice che questo è l’errore più grave!

  191. Silvano scrive:

    Deinde Pontifex interrogat de Symbolo Fidei, dicens: Credis in Deum, Patrem omnipotentem, creatorem coeli et terrae.
    Repondet: Credo.
    Interrogat: Credis in Jesum Christum, Filium ejus unicum, Dominum nostrum, natum et passum?
    Respondet: Credo.
    Interrogat: Credis et in Spiritum Sanctum, sanctam Ecclesiam Catholicam, Sanctorum communionem, remissionem peccatorum, carnis resurrectionem, et vitam aeternam?
    Respondet: Credo.

    Tunc Pontifex surgit cum mitra, et exsufflat ter in faciem ejus, semel dicens: 
    Exi ab eo, spiritus immunde, et da locum Spiritui Sancto Paraclito.

    Hic in modum Crucis halet in faciem ipsius, et dicat:
    N. Accipe spiritum bonum per istam insufflationem, et Dei benedictionem +.  Pax tibi.
    R. Et cum spiritu tuo.

    Deinde Pontifex sedet cum mitra, et facit Crucem cum pollice in fronte, et in pectore Catechumeni, dicens:
    N. Accipe signum Crucis tam in fronte +, quam in corde +;  sume fidem coelestium praeceptorum.  Talis esto moribus, ut templum Dei jam esse possis: ingressusque Ecclesiam Dei evasisse te laqueos mortis, laetus agnosce.

    Et si Electus venit de Gentilitatis errore, seu de Ethnicis, et Idololatris, dicat:
    Horresce idola, respue simulacra.

    Si ex Hebraeis, dicat:
    Horresce judaicam perfidiam, respue hebraicam superstitionem.

    Si ex Mahumetanis dicat:
    Horresce mahumeticam perfidiam, respue pravam sectam infidelitatis.

    Si ex Haereticis, et in ejus baptismo debita forma servata non sit, dicat:
    Horresce haereticam pravitatem, respue nefarias sectas impiorum N.
    Exprimens proprio nomine sectam, de qua venit.

    QUESTA FORMULA MERAVIGLIOSA SAREBBE UTILE ANCHE PER IL BATTESIMO DEI COSIDDETTI “SAVIGNI ADULTI”.

  192. Francesco Ursino scrive:

    “Io voglio solo far capire che le intolleranze non vanno bene, per vivere in pace e senza guerre , bisogna andarsi incontro e rispettarci a vicenda,io per sostenere qusto ho solo ricevuto insulti e minacce,da parte di qualche pseudo cristiano.”

    Marina, la sua faccia tosta è davvero incredibile!!! Lei ha insultato, offeso e criticato chiunque da quando ha emesso i suoi fiati qui dentro… e parla di rispetto reciproco, lei che da degli scemi a tutti??? Ma per favore… . Che ora venga e faccia dell’inutile vittimismo è davvero il colmo. Conosce il detto “si raccoglie ciò che si semina”? A lei.
    :roll:

  193. Karol scrive:

    Veramente Cherubino, lo dico in tutta sincerità : mi sto chiedendo se hai idea della consistenza numerica delle “frange” che non rispettano neanche la tradizione protestante.

    Ma tu hai idea di quello che sta succedendo ?
    No, credo di no. Ed è per questo che tanti “bravi cattolici” si ritrovano spesso a braccetto (non sto parlando di te, non ti conosco e non posso affermarlo) con i loro nemici dichiarati.

    Hanno tanta paura dei “cattivi islamici” che “vogliono conquistare il mondo” e finiscono con il trovarsi a braccetto con i loro nemici dichiarati perchè “relegano nell’oblio le scomuniche del passato”.

    Vai a chiedere ai cristiani iracheni come vedono bene questi nostri “fratelli separati” !

    Ti cito una frase che disse monsignor Rahho :

    “Il pretesto con cui i gruppi islamisti ci aggrediscono è che gli americani sono cristiani come noi, e perciò noi siamo i loro alleati. Spiegargli che sono quasi tutti protestanti e che si sono portati dietro i loro pastori, che nella Zona verde di Baghdad crescono i templi degli evangelici mentre i nostri sono ridotti in macerie dalle loro bombe, non serve a niente.”

    Anch’io ho avuto testimonianze di come gli “evangelicals” siano malveduti e detestati dai cristiani iracheni.

    Ed in effetti Bush ha dato una ragione religiosa fondamentalista alla sua guerra criminale . La comunità cristiana plurimillenaria irachena polverizzata da un presidente “cristiano” , un reborn-christian !

    Cherubino ficcati in testa che queste non sono “frange” : crescono continuamente ed ormai luterani ed anglicani hanno una importanza marginale nella galassia protestante. Oltre a partecipare alle tue bellissime celebrazioni ecumeniche guardati le statistiche.

    Queste “frange” hanno la determinazione di sostituire cattolici ortodossi e protestanti tradizionali (questi sì sempre di più “frange”) , altro che “Chiese e Comunità ecclesiali che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica” !

    Ed hanno il potere (economico e politico) di farlo.

    Altro che “farne una questione particolare, di distinzione” !

  194. Cherubino scrive:

    @ Karol,
    il punto di fondo è che tu ti ostini a chiamare nemici quelli che la Chiesa chiama fratelli.
    Il pentecostalismo è stato ed è un dono sia per la Chiesa cattolica sia per le comunità protestanti. Chiaramente vi sono eccessi e devizioni, ma non per questo bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca.
    In ogni caso ricordo agli amici del blog, che vi sono movimenti cattolici di spiritualità perntecostale riconosciuti e approvati dalla Chiesa cattolica, benedetti da più papi (compreso quello attuale).
    Si veda le Comunità di Gesù Risorto, la Comunità Maria, e il Rinnovamento nello Spirito Santo, dotato di Statuto approvato dalla CEI. Anzi, sarebbe utile a qualcuno andare a Rimini dal 1-4 maggio, relatori S.E.R. CARD. ALFONSO LÓPEZ TRUJILLO (Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia), S.E.R. CARD. ANGELO SCOLA (Patriarca di Venezia), S.E.R. MONS.BRUNO FORTE (Arcivescovo di Chieti-Vasto), S.E.R. MONS. FRANCESCO LAMBIASI (Vescovo di Rimini), P. RANIERO CANTALAMESSA OFM. CAP. (Predicatore della Casa Pontificia), P. RUFUS PEREIRA (Vicepresidente Associazione Internazionale degli Esorcisti), MICHELLE MORAN (Presidente ICCRS), SALVATORE MARTINEZ (Presidente Nazionale RnS), P. IBRAHIM FALTAS (Parroco di Gerusalemme),
    MARIO LANDI (Coordinatore Nazionale RnS)

    p.s. ho l’impressione che non leggi le mie risposte: sulle celebrazioni ecumeniche le parole di Giovanni Paolo II postate prima dovrebbero indurre un maggior rispetto. Almeno verso il Papa.

  195. Karol scrive:

    Cherubino

    I due punti di fondo sono :

    1) ti ostini a fare confusione tra le chiese libere come gli evangelicals (almeno 70 milioni di persone solo negli Stati Uniti) braccio “religioso” della politica neocons, e le Chiese protestanti tradizionali.
    E pure il Pentecostalismo è un misto mare.

    2)ti ostini a non tenere conto che “gli eccessi e le deviazioni” stanno riducendo sempre più la Chiesa Cattolica in molti paesi.
    A meno che non ti disturbi più di tanto la protestantizzazione dei cattolici. Cosa che sta avvenendo a tutto spiano. E questo non sta certamente bene a Papa e Vescovi.
    Per te è forse un dettaglio la non integrità della fede cattolica ?

    Un importante nota bene : ti consiglio di prendere esempio dalla convivenza plurisecolare tra musulmani e cristiani in Palestina , Iraq , Siria , Libano che , pur vivendo molti momenti di attrito , non vi è mai stata una islamizzazione del credo cristiano. I problemi grossi sono adesso con la invasione dei “nostri fratelli”. Problemi denunciati in primis dai cristiani arabi.

  196. Cherubino scrive:

    @ Karol sei molto disinformato e disinformante.

    Anzitutto fai distinzioni che appartengono solo a te. Nessuno dubita che oltre ai primissimi luterani e calvinisti, vi siano anglicani metodisti, battisti, evangelici, pentecostali, giusto per citare solo i nomi più noti. E sono tutti considerati protestanti. Il protestantesimo viene diviso dai sociologi della religione in tre fasi: tradizionale (o storico: luterani, calvinisti), ascetico (o evangelico: pietisti, metodisti e battisti), romantico (pentecostali, alcune comunità evangeliche di matrice avventista).
    Le tre fasi si basano sulla centralità di un concetto sempre più articolato: dalla giustificazione luterana, alla santificazione come ascetismo e adesione interiore a Gesù, infine alla perfezione come accoglienza dell’effusione dello Spirito Santo.

    Il termine evangelicals è notoriamente ambiguo e solo in una delle sue accezioni designa la corrente neocon bushiana.

    I brani che ti ho citato sono del Magistero, quindi mi sembra che sei tu poco conforme alla Chiesa cattolica. Se no ti piace hai solo due alternative: convertirti o fondare una tua chiesa. O setta, già perchè ci sono anche quelle cattoliche (lefevriani, anticonciliari …)

  197. Raffaele Savigni scrive:

    Silvano ha dimenticato (non a caso) la formula per la riconciliazione degli scismatici… Dante Alighieri li vedeva piuttosto male…

  198. Michele scrive:

    Caro Andrea, sono completamente d’accordo con lei.
    Ancora qualcuno ragiona bene.

    Le volevo chiedere un’altra cosa, decisiva per come si concepiscono molte cose oggi: lei non ha nessun dubbio sull’11 settembre?

    Io per parte mia sono sicuro che Bin Laden non c’entra niente.

    Vorrei che si iniziasse a porre seriamente il problema.
    Quello che è scaturito dall’11 settembre è catastrofico; potremmo avvicinarci molto di più al mondo musulmano dicendo la verità, invece che dissimulando.

    Lei cosa pensa?

    Sarei felice di una sua risposta

    con stima
    Michele

  199. Karol scrive:

    Devo riconoscere che sei molto abile nello spostare il nocciolo del problema. Ed il nocciolo è :

    Ci tieni o no alla integrità della fede cattolica ? Credi o no che in connessione con l’unicità e l’universalità della mediazione salvifica di Gesù Cristo, deve essere fermamente creduta come verità di fede cattolica l’unicità della Chiesa da lui fondata e che i fedeli sono tenuti a professare che esiste una continuità storica tra la Chiesa fondata da Cristo e la Chiesa Cattolica e che l’unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui ?
    Consideri l’Eucaristia come un dettaglio ?

    E la situazione è che i nostri “fratelli” stanno minando l’integrità della fede cattolica , stanno facendo uscire (capito ? uscire !) dalla Chiesa Cattolica milioni di fedeli.

    I documenti del magistero tentano di gettare un ponte a chi si è staccato dall’unica Chiesa di Cristo (in misura maggiore o minore) e non intendono avvallare l’introduzione di errori dottrinali nell’unica Chiesa di Cristo , che è la Chiesa Cattolica. Un tentativo di richiamare i protestanti in seno all’unica Chiesa di Cristo : la Chiesa Cattolica.

    Se chiami tutto questo disinformazione sono affari tuoi , però per favore , prima di dare consigli agli islamici su una lettura del Corano , ti consiglio di darli ai nostri “fratelli” su una lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica (per loro sarà una piacevole scoperta) e soprattutto di andarsi a leggere le vite dei santi.

  200. Karol scrive:

    Mi scuso ho dimenticato di scrivere il nome del destinatario del messaggio : Cherubino

  201. Cherubino scrive:

    @ Karol,
    1) non sto spostando proprio niente, sei tu che usi un argomento storico-sociale per arrivare ad una conclusione teologico-dottrinale. E questo è scorretto sia logicamente, sia dottrinalmente e quindi dal punto di vista della carità.

    2) E giusto per precisare: io tengo tantissimo all’eucarestia, ma proprio perchè so che un cristiano che ha assaggiato il vino buono, non lo abbandona per quello annacquato, credo che quei cattolici che aderiscono ai protestanti in realtà non siano veramente credenti. Anzi, può capitare che da una condizione di ateismo pratico qualcuno passi ad una fede, parziale, magari piena di errori, ma se invoca il nome di Gesù e sosta in adorazioen della Croce il guadagno è enorme. Certo preferirei anche io che conoscesse la pienezza della sacramentalità e della ecclesialità cattolica.
    3) i documenti del Magistero che ti ho citato non hanno carattere pastorale ma dottrinale, dicono chiaro e tondo che i protestanti sono nostri fratelli. Inoltre il brano di giovanni Paolo II che parla di questa collaborazione è diametralmente opposto a quanto dici.

    4) quanto all’unicità ecc. ecc. dovresti usare i termini con più precisione, perchè non ti accorgi che è proprio il subsistit che fonda il dialogo con i fratelli non cattolici. Lo chiarisce la Congregazione per la dottrina della Fede, il 29/07/2007:

    “Terzo quesito: Perché viene adoperata l’espressione «sussiste nella» e non semplicemente la forma verbale «è»?
    Risposta: L’uso di questa espressione, che esprime la piena identità della Chiesa di Cristo con la Chiesa cattolica, non cambia la dottrina della Chiesa: trova, tuttavia, la sua vera motivazione nel fatto che esprime più chiaramente come al di fuori della sua compagine si trovino «numerosi elementi di santificazione e di verità», «che in quanto doni propri della Chiesa di Cristo spingono all’unità cattolica». «Perciò le stesse Chiese e Comunità separate, quantunque crediamo che abbiano delle carenze, nel mistero della salvezza, non sono affatto spoglie di significato e di peso. Infatti lo Spirito di Cristo non ricusa di servirsi di esse come di strumenti di salvezza, il cui valore deriva dalla stessa pienezza della grazia, e della verità che è stata affidata alla Chiesa cattolica».”
    da La Civiltà Cattolica, 5 gennaio 2008.

  202. Karol scrive:

    @Cherubino:

    1. A dire il vero io faccio esattamente il contrario : parto dall’argomento teologico-dottrinale (la protestantizzazione della Chiesa Cattolica) e concludo con il fenomeno storico-sociale (la scomparsa della Chiesa Cattolica da ampie zone già a maggioranza cattolica con tutto quello che ne consegue in termini anche di espressione culturale in senso lato) .
    Mancherei di Carità se non lo facessi e sarei pure logicamente scorretto.

    2. Come ti permetti di prendere in giro chi viene circuito da questi venditori di fumo, da questi falsari della Vera Fede che “come lupi famelici” vanno in cerca di anime da gabellare ?
    Oltre al danno anche la beffa ?
    I Sacramenti della Chiesa Cattolica sono fatti proprio per fare Memoria del gusto di vino buono. per fare Memoria del buon profumo di Cristo. E questi sciacalli ce li vorrebbero togliere !

    3. E chi ha mai detto che questi documenti (pastorali) non abbiano anche carattere dottrinale ? Se a dei “fratelli” gli è rimasto , poniamo , soltanto il Battesimo , tanto meglio ! Mi appoggero a questo dato “dottrinale” per fare pastorale affinchè Maria Vergine li faccia rientrare nella Fede Cattolica.
    Ma se non erro Cristo ha detto “Chi fa la Volontà del Padre Mio sarà per me fratello sorella e madre” . E per me l’essere “fratello” è riconoscere ciò che è Vero Buono e Giusto innanzitutto (Dove ti abbiamo conosciuto Signore ? Quello che avete fatto a questi miei amici lo avete fatto a me)
    Un musulmano, un ateo, un protestante, un ebreo un buddista se amante del Vero è mio fratello e “collaboro” volentieri con lui a difendere la dignità della persona,
    E si salverà in forza di Cristo presente pienamente nella Chiesa Cattolica (anche se formalmente in questo mondo per svariate ragioni non vi entrerà). E con questo ti ho risposto anche al punto 4 , come vedi addirittura comprendendo non cristiani , ma proprio perchè prego perchè ogni uomo incontri Cristo nella pienezza della Chiesa Cattolica.
    E’ anche per queste persone che io cattolico non posso e non devo fare sconti, ho la responsabilità di essere fermo come una roccia sulla dottrina. La roccia di Pietro. O sarei sale insipido. E la fede cattolica è minacciata , lo ripeto dalla protestantizzazione , dalla relativizzazione di Cristo. Vi è un disegno diabolico dietro. una strategia ben precisa. Mi dispiace se tu non la vedi.

  203. mriam scrive:

    tra i due litiganti il terzo gode…bello vedere come i cattolici, che accusano tutti gli altri di mancanza di unià di spirito, sono così uniti in un sol pensiero. Mal comune mezzo gaudio. Buon giornata a tutti. Una lupa famelica.
    Ps: io sono 15 anni che vedo almeno due famiglie convertite all’anno dal cattolicesimo a Cristo. Qui in un piccolo paese italiano, senza scomodare il resto del mondo.
    Lode a Gesù, la roccia.

  204. Karol scrive:

    @mriam :

    Io avrei un’idea di chi è “il terzo” che gode vedendo sottratta l’Eucaristia alle persone.

    Un aneddoto sulla beata Madre Teresa che ho trovato a questo link :

    http://www.santuarioloreto.it/messaggio/mar2005/mar2005msg_sc4.htm

    Malcom Mudgeridge, giornalista della BBC, nel 1969 venne inviato a Calcutta per realizzare un documentario sulla eroica vita di Madre Teresa di Calcutta e delle sue suore.
    II giornalista, appena giunto a Calcutta, andò a visitare la prima Casa di Madre Teresa: erano due enormi stanze, nelle quali venivano raccolti e amorevolmente assistiti i moribondi trovati abbandonati lungo le strade dell’enorme città indiana. Lo spettacolo era impressionante e… anche ripugnante: però l’amore delle suore riscattava il luogo e lo rendeva un abbraccio di calda misericordia. Molti poveretti morivano, ma sorridevano; gli ammalati erano denutriti, ma avevano gli occhi illuminati dall’amore incontrato in quella casa; e Madre Teresa, con le sue suore, appariva come una lampada splendida nella notte buia dell’egoismo del mondo. Il giornalista, a bruciapelo, chiese a Madre Teresa: “Dove trovate la forza per vivere qui, in mezzo a tanto dolore e a tanta miseria?”. Madre Teresa prontamente soggiunse: “La nostra forza è l’Eucaristia!”.

    Il giornalista inglese, che non era credente, rimase colpito. Ritornò a Londra, ma continuò periodicamente a frequentare la Casa dei Moribondi, nella quale aveva percepito l’esistenza di un’altra Vita.
    Dopo alcuni anni, chiese il Battesimo e divenne cattolico. E dichiarò: “Ho chiesto il Battesimo e desidero diventare cattolico per ricevere quella Eucaristia che in quelle suore produce il miracolo dell’amore: voglio viverlo anch’io!”. E, prima di morire, confidò: “Questo è il cuore del cristianesimo: l’Amore vale più di tutta la cultura!”.
    Malcom Murgeridge è un uomo convertito dal fuoco di amore acceso dall’Eucaristia nel cuore credente di alcune suore.

  205. Francesco Ursino scrive:

    http://www.effedieffe.com/content/view/2676/174/

    Botta e risposta tra Maurizio Blondet e un lettore a proposito del “vero pericolo islamico”.

  206. Francesco Ursino scrive:

    Nella stessa pagina di cui ho messo il link sono anche interessanti i commenti alla risposta di Blondet… :roll:

  207. Alessia scrive:

    @ Francesco Ursino
    Francesco, secondo te, alla luce delle diverse interpretazioni del 11/09, chi ha ragione Blondet o il suo interlocutore?

  208. Cherubino scrive:

    @ Karol, sono un pò stanco della falsità con cui riprendi i miei post. E per quanto cerco di scusarla con il coinvolgimento passionale (evidente) che ti offusca leggermente comincia a darmi un pò fastidio. Per questo, dopo questo post, non andrò oltre con questa discussione.
    Non ho preso in giro proprio nessuno, trovami una sola parola di scherno nei miei post. Attribuisci a me quello che è un tuo atteggiamento aggressivo (Anna Freud la chiamò proiezione).
    In secondo luogo io prendo atto della tua opinione e la rispetto, ma se ho capito quello che pensi dei protestanti vorrei che fossi più esplicito su questa Chiesa cattolica, che dice, per bocca del Sant’Uffizio: “Perciò le stesse Chiese e Comunità separate, quantunque crediamo che abbiano delle carenze, nel mistero della salvezza, non sono affatto spoglie di significato e di peso. Infatti lo Spirito di Cristo non ricusa di servirsi di esse come di strumenti di salvezza”. E il Sant’Uffizio qui non sta facendo un discorso pastorale, volto a riavvicinare le pecorelle perdute, ma risponde formalmente a quesiti dottrinali, per di più vincolanti.
    Altra citazione da me fatta, quella di Giovanni Paolo II che parla di grande collaborazione con i fratelli separati e di nuovo spirito ecumenico. Tu affermi il contrario, però ti rendi conto che ciò equivale a dire che il papa si sbagliava ?
    Io sto con la Chiesa cattolica, ma quella vera, non quella dei miei desideri. E’ un pò come con i genitori: il bambino li vorrebbe conformi al proprio desiderio onnipotente, quando scopre che non lo sono pesta i piedi per terra grida insulta, poi lentamente -si spera- impara ad conoscerli e rispettarli per quello che sono.
    Auguri.

  209. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Francesco Ursino
    Caro Francesco ho cliccato il link da te segnalato e ho letto quasi tutti i commenti.
    Uno mi ha colpito, questo:

    «Vi sono piccoli dettagli, flash esistenziali che possono – credo – illuminare grandi scenari. Recentemente ero in viaggio in autostrada e mi ero fermato a mangiare in un Autogrill per poi riposare un po’ in macchina, visto che il viaggio era molto lungo. Accanto a me parcheggia una grossa Mercedes stationwagon con targa straniera. Ne scendono tre arabi: un ragazzo sui 20 anni, un adulto ed un anziano, tutti vestiti decorosamente e normalmente. Entrano nell’Autogrill e ne escono con dei sacchetti: un pasto frugale che consumano accoccolati per terra, accanto a me che li osservo, fra la mia vettura e la loro. Poi tirano fuori i loro tappetini da preghiera e si mettono a recitare le loro preghiere rivolti alla Mecca. Del tutto indifferenti a me che li guardo, alla gente che passa, al traffico rumorosissimo distante pochi metri. Infine risalgono sulla loro auto e ripartono. Gente così è motivata, coerente, decisa, “dura”. Nessun cristiano che conosco – laico – avrebbe tale taglio”ascetico” nella vita di tutti i giorni. Prendete questo mio aneddoto di vita vissuta come volete: questa è la gente che abbiamo oramai qui da noi. E aumenta sempre di più giorno per giorno. Con questi soggetti ci dobbiamo confrontare. Che facciamo?»

    Che ne pensi?
    Ciao.

  210. Karol scrive:

    @Cherubino

    credo anch’io sia meglio troncare questa discussione , anche perchè “la mia opinione che tu rispetti” penso proprio tu non l’abbia capita.

    Posso solo dire , vedi tu se è il caso di replicare , che la tua posizione mi sembra quella del medico che , nel corso di una epidemia , più che di arginare la malattia ed i suoi effetti devastanti si preoccupa di ribadire che i malati sono persone , che hanno una dignità , che la malattia è una esperienza che può essere positiva , eccetera.
    Tutto vero , tutto giusto e ci mancherebbe.
    Ma intanto l’epidemia continua ad avanzare ed a mietere vittime.
    Ho tentato pure di dire che è importante discernere tra i vari tipi di confessioni protestanti . Non ho assolutamente negato l’importanza , nell’economia della Salvezza, ed il ruolo di CIASCUN ESSERE UMANO e prendo esempio da San Pietro quando dice “valutate ogni cosa , prendete ciò che è buono”.
    Ma sembra che tutto faccia brodo per te.

    E mi porti a supporto della tua opinione “che io rispetto” , ma che non condivido , un uso quanto meno improprio del Magistero della Chiesa Cattolica.

    Non so che dirti, si vede che tu sai quale è la “vera” Chiesa , quella evidentemente che richiama alla conversione i cattolici , come fa la nostra simpatica Mriam , e non gli eretici (dal greco αιρεσις “afferro”, “scelgo”).

  211. Francesco Ursino scrive:

    @ Gianpaolo1951

    Diciamo che un cristiano non si metterebbe in mezzo a una piazza in ginocchio con il rosario in mano o con la bibbia davanti a recitare i salmi… almeno, io non ne ho mai visti. Quello che mi sono sempre sentito di apprezzare dell’islam – senza però esagerare – è questo “gusto” per la sacralità, curata con una semplicità rigorosa che non può lasciare indifferenti. Questa devozione, questi attimi ripetuti di sacralità sempre con la stessa intensità e passione… colpiscono, specie se nel nostro piccolo a volte ci scopriamo non così particolarmente devoti. Almeno, a me succedeva di farmi certe domande osservando il modo di pregare degli altri. Ho sempre avuto il dubbio che il mio modo di pregare fosse come dire un po’ inutile, ma questi sono limiti miei :roll: .

    @ Alessia

    La tua domanda mi ha un po’ spiazzato, Blondet non lo conosco benissimo, leggo ogni tanto ma molto ogni tanto qualcosa da quel sito ma se devo essere sincero mi ritrovo un pochino di più nel pensiero del suo interlocutore. Almeno, fino a qualche anno fa la pensavo così. Cmq credo che in buona misura possano aver ragione entrambi… tu come la pensi?

    Ciao :roll:

  212. Alessia scrive:

    Caro Francesco, leggo spesso Blondet e devo confessare che il suo estremismo talvolta mi disturba non poco. Quello che non accetto, per esempio, e lo scenario che disegna riguardo gli avvenimenti dell’11 settembre. Decisamente, in questo caso, concordo col suo lettore.
    Ciao

  213. Enzo scrive:

    Parla Tariq Ramadan a nome dei mitici 138 saggi suoi compagni:
    Roma, 1 apr. (Apcom) – “Esiste un problema molto profondo con Ratzinger, per la sua comprensione dell’Islam e per il modo in cui vuole impostare le relazioni con i musulmani: per questo abbiamo bisogno di un confronto molto rigoroso con lui”. E’ l’opinione di Tariq Ramadan, docente di Studi Islamici al Saint Antony College di Oxford e presidente della ‘Rete Musulmana Europea’ (Emn). Intellettuale controverso, soprattutto per via della sua stretta parentela con il fondatore del movimento egiziano dei Fratelli musulmani di cui è nipote, Ramadan è fra i principali relatori di un convegno organizzato dai gesuiti della Loyola University di Chicago che si terrà domani e dopodomani a Roma.
    Ma l’islamologo, che Time ha iscritto fra i 100 intellettuali più innovatori del XXI secolo, è soprattutto uno degli oltre 138 firmatari della lettera che i ‘saggi musulmani’ hanno inviato al Papa e ad altri leader cristiani per promuovere un dialogo congiunto in nome della pace. “Chiedere al Vaticano e al Papa di aprire un dialogo su questioni teologiche è importante per individuare valori e principi comuni” spiega Ramadan in un’intervista ad Apcom. “Questo non significa che stiamo nascondendo le divergenze politiche che possono esistere fra cattolici e musulmani. Il confronto teologico è un modo per avviare un dialogo che andrà portato avanti su più piani” precisa l’accademico svizzero, annunciando che “con ogni probabilità” farà parte della delegazione dei saggi che in novembre sarà ricevuta da Benedetto XVI.
    Quand’era cardinale, Ratzinger parlava di un’Europa fondata esclusivamente su radici greco-cristiane. “Sbagliando”, secondo Ramadan. “Alcuni suoi interventi, all’epoca, potevano sembrare goffi” aggiunge lo studioso. “Ora siamo di fronte a un Papa che sostiene che la verità risieda solo ed esclusivamente nella Chiesa cattolica, ritenuta l’unica Chiesa giusta e illuminata, e la sua posizione, piuttosto costante, rischia di diventare problematica non solo per i musulmani, ma anche per i protestanti e per gli ebrei” prosegue l’islamologo. In tal senso, “c’è bisogno di una discussione profonda con Ratzinger, che non è assolutamente paragonabile – a detta di Ramadan – al suo predecessore” Wojtyla, di cui domani Benedetto XVI celebrerà con una messa l’anniversario della morte.
    Nella stessa lettura, la conversione e il battesimo del vicedirettore del Corriere Magdi Allam per mano diretta del pontefice “in modo così pubblicizzato” hanno mandato “un messaggio che non è stato positivo, da nessun punto di vista” e che “diversi musulmani hanno interpretato come una provocazione”. “Senza arrivare a tanto – afferma Ramadan – penso che la conversione, da una qualsiasi religione a qualsiasi altra, debba restare nella dimensione privata di un individuo. Mi sembra d’altronde abbastanza strano – dice ancora – che il Vaticano abbia preso le distanze dalle posizioni di Allam il giorno dopo, quando tutti sapevamo quello che stava dicendo il giorno prima”.
    Su questa, come su altre decisioni di Ratzinger, d’altronde, in Vaticano ci sono “tensioni e divisioni” constata l’accademico svizzero: “Mi sono arrivati messaggi molto chiari” riferisce, sottolineando che “ci sono comunque diverse persone che stanno facendo il possibile per dare un’impressione diversa” della linea cattolica verso i musulmani e citando il cardinale Jean-Louis Tauran (presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso) come “uno di quelli che più si è speso” per il futuro incontro fra i ‘saggi musulmani’ e il pontefice.

  214. Alessia scrive:

    Tariq Ramadan, nipote del fondatore dell’Associazione Fondamentalista dei Fratelli Musulmani e figlio del fondatore di Hamas, è un intellettuale a dir poco controverso. La sua entrata nel gruppo dei 138 mi rende ancor più pessimista sulle reali possibilità di un dialogo onesto e, quindi, fecondo.

  215. Luisa scrive:

    Ritorno su questo Topic e che vedo? Si parla di Tariq Ramadan!
    Da ginevrina, conosco molto bene questo personaggio, controverso, contestato e contestabile,che è stato allontanato dall`Università diGinevra, dunque non è un accademico svizzero, come del resto è stato rifiutato da diverse altre università dopo avere postulato, e che ha finalmente trovato rifugio in Gran Bretagna molto ospitale come noi tutti sappiamo.
    Un uomo certo intelligente, ma sopratutto direi di un fascino “redoutable”nel senso che è dotato dell`arte della parola, è capace di gettare polvere agli occhi di chi lo ascolta e di annebbiare la vostra vista il tempo in cui si esprime, all`universtà di Ginevra le ragazze pendevano dalle sue labbra…salvo poi a rendersi conto che quello che ha detto a voi è esattamente il contrario di quello che ha detto 3 giorni prima in un`altra sede e che dirà 7 giorni dopo ancora altrove.
    Sì perchè Ramadan viaggia molto per portare la sua buona e variabile parola.
    Ramadan è un uomo pericoloso,perchè dietro la sua facciata di moderato è in realtà legato alla frangia la più estremista, fondamentalista dell`Islam.

    Metto qui un link ad un articolo del giornale “le Monde” a firma di Stéphanie le Bars, con testimonianze toccanti di musulmani che si sono convertiti in Francia e che raccontano il loro cammino solitario, con anche chi ringrazia Benedetto XVI per il suo gesto verso Allam, finalmente una parola detta da un musulmano convertito che capisce il problema perchè l`ha vissuto sulla sua pelle.

    http://www.lemonde.fr/societe/article/2008/04/01/de-la-mosquee-a-l-eglise-une-route-solitaire_1029610_3224.html#ens_id=628857

  216. Francesco Ursino scrive:

    In pratica, secondo Ramadan, finché Benedetto XVI non ha dato uno scossone alla botte rivelando il torbido andava bene a tutti… ora, naturalmente, sbaglia e ha messo in crisi il “dialogo interreligioso”. Ma su dai…

  217. Vincenzo scrive:

    Giampaolo. Prendo spunto dal suo Post delle 3.31 del 1°Aprile… Quei signori della Mercedes-SW, oltre ad essere Islamici pleonasticamente “praticanti”(non come i cosidetti e inesistenti Islamici moderati…laici, che, Islamici, non sono), sono, per le semplificatrici categorìe occidentali, degli “integralisti”, dei fanatici. Infatti, se, surante una Processione Eucaristica, un Cattolico si mette “ginocchioni” al passaggio del Santissimo, oltre ad essere un fatto oggi inusuale, tale sua “dovuta” pratica, viene percepita come “eccesso di zelo, dettato da fanatismo”. Per esperienza attuale e personale, anche il solo recitare il Rosario in una Chiesa, facendolo come deve essere fatto, quindi a voce ben scandita, percettibile e coralmente, se fatto da un uomo (non Sacerdote),viene percepito come inusuale,e, chi se ne renda protagonista, viene guardato in modo “strano” … . Ora, così come a me non importa un bel nulla, di come mi si guarda quando recito il Rosario, penso che, anche quei Maomettani, non si curino granchè dell’essere osservati o meno, durante le loro preghiere. Il “brutto”, tuttavia, sta nel fatto che, anche una religiosità cristiana “sentita”, manifestata correttamente, nei modi nei quali lo era sempre stata nei secoli, possa oggi assumere una connotazione negativa.
    Diverso, e molto, è il fatto che, a me Cattolico, non verrebbe mai in testa di impedire, fisicamente con la mia presenza in mezzo ad un marciapiedi, il passaggio di altri che, non credenti, continuassero ad andarsene per i fatti propri. Noi Cattolici, per stare a noi, preghiamo, quasi esclusivamente in luoghi e tempi, deputati a ciò. “Loro”, invece, per la loro errata visione del mondo, lo fanno dove si trovano nel momento in cui, secondo le loro usanze, tale “momento giunge”, sia pure ed anche in mezzo ad un incrocio. E, qui, sta l’estremismo; nell’uniformare l’esteriorità di ogni attimo ed atto dell’umana giornata,alla superiore ed incombente Presenza Divina. Una po’ come il pervasivo, confuso e fanatico sentimento religioso che animava anche il Cristianesimo medioevale, allora universale, ante Riforma protestante… . Teoricamente, quell’ossimorica “ostentata indifferenza” di quei tre Arabi, sottende che, anche il resto del traffico autostradale, si sarebbe dovuto fermare a pregare; e, qui, è tutta la differenza.
    Noi, nella nostra società, scegliamo se pregare,e, se non lo facciamo, siamo ugualmente esseri umani, titolari di diritti, loro, invece, devono assolutamente pregare e, nella loro società, tendono sempre più ad emarginare in una condizione di “dimmitudine”, coloro che non si prostrano per cinque volte al dì. Insomma, il libero arbirìo, non sanno nemmeno dove stia di casa. Ed è questo, il vero integralismo: il non lasciare alcuna libertà di scelta … … . Tuttavia, nel segno della Croce, non li temo. L.J.C.

  218. filippo scrive:

    IL Santo Padre Benedetto XVI ha sempre durante i suoi tre anni di Pontificato come il suo predecessore amatissimo Giovanni Paolo II, ampiamente espresso la necessità d’una libertà di fede che trascenda le barriere delle singole religioni. Ora è innegabile che in Italia si soffra di un timore preoccupante e generalizzato ad affermare palesemente e pubblicamente la propria apparteneza ad una comunità religiosa. Di qui gli sguardi sorpresi e pure allibiti alla notiza di un musulmano ( o ritenuto tale) che volesse dalle mani del Santo Pontefice ricevere il sacramento del Battesimo! Ora, vi sono forze talvolta pure occulte, quindi doppiamente pericolose, che premono per la promozione di un valore di libertà, ( e troppo spesso si abusa di tale termine)che pare essere nel vocabolario di giornalisti o pseudo-giornalisti necessariamente sinonimo di laicismo! Come se fosse scandaloso affermare di credere in un Dio, e in Italia doppiamente scandaloso credere in Cristo ! allora io mi chiedo se questa sia ignoranza diffusa , oppure, e se fosse così ci sarebbe da preoccuparsi ancor di più, retaggio di forze apertamente anticlericali, anticattoliche, filomassoniche e “Laiciste” . E che queste forze siano tanto influenti e potenti da abbattersi appena la situazione lo consente, mezzo i mass-media, contro la Chiesa, nella persona dell’amatissimo Santo Padre Bendetto XVI!
    Che Dio preservi iL Santo Padre!

  219. Raffaele Savigni scrive:

    Tariq Ramadan esprime idee discutibili ed un po’ ambigue, ma se vogliamo dialogare col mondo islamico (e credo che dpobbiamo farlo) dobbiamo dialogare anche con persone come lui, cercando di valorizzare i piccoli segnali di apertura che manifestano.Non possiamo limitarci ad acclamare chi si converte, come Magdi Allam.Uomini come Ramadan hanno il difficile compito di avviare un dialogo con l’Europa cristiana senza tagliare i ponti con le comunità islamiche di provenienza. Non dimentichiamo che anche nel mondo cattolico sino a qualche decennio fa c’erano molte chiusure nei confronti delle altre religioni: ad esempio Carlo Carretto (nel suo libro “Lettere dal deserto”) raccontava un episodio della sua infanzia, ossia l’allontanamento, a sassate, di un protestante venditore di Bibbie da parte dei ragazzi del paese, lodati per questo dal parroco! La storia procede a piccoli passi, e dobbiamo avere pazienza.

  220. Luisa scrive:

    Mi dispiace Raffaele, ma per Tariq Ramadan il dialogo con l`Europa cristiana, come la chiama lei, è certamente “le cadet de ses soucis”, l` ultima sua preoccupazione, lui vuole solo propagare l`islam, getta polvere, fa credere che si dialoga, in realtà lui parla, questo sì, lui parla e tanto e in luoghi diversi, lui porta la sua buona e prolissa parola. Non credo affatto alla sua sincerità, anzi sono convinta del contrario, purtroppo sono cosapevole dello charme che esercita su taluni e per questo lo considero pericoloso.
    Mi consolo osservando che la polvere che getta agli occhi della gente acceca sempre meno persone,la sua fama lo precede .

  221. Emilio scrive:

    Secondo me contano le motivazioni: Tariq Ramadan fa parte di un apparato che fa riferimento ai Fratelli Musulmani, tanto è vero che nelle occasioni che contano Tariq Ramadan affianca lo sceicco Qaradawi che è oggi il principale esponente dei Fratelli Musulmani che è, tra l’altro, favorevole alla condanna a morte dell’apostata e degli omosessuali ed alla distruzione dello stato di Israele. Auspica l’islamizzazione del mondo con la Dawa e la Demografia. Non mi sembra sincero quando afferma che lui rappresenta un ponte di moderazione , perchè dicendo questo ci vuole far credere che musulmani e movimenti islamisti sono la stessa cosa. In realtà gli islamisti sono una minoranza ancorchè chiassosa e spesso consistente. Comunque, purtroppo in crescita negli ultimi decenni, soprattutto tra le giovani generazioni anche qui in Italia. Sono sicuramente militanti islamisti la stragrande maggioranza dei 138 saggi, basta guardare su internet l’elenco dei firmati e fare qualche ricerca per rendersi conto che quasi tutti appartengono all’apparato mediatico dei Fratelli Musulmani e movimenti fratelli (molti sono dei telepredicatori visibili anche in Italia con parabola, spesso convertiti occidentali diventati professionisti della visibilità). Se Giuliano Ferrara e Andrea Tornielli approfondiranno l’analisi dei 138 saggi firmatari, giungeranno alle stesse conclusioni di Magdi Allam e scopriranno soggetti che vogliono la condanna a morte dell’apostata, la condanna a morte degli omosessuali, considerano illecite le statue e la musica, sono sicuri della totale islamizzazione del mondo in un grande stato teocratico(dopo l’11 settembre sono diventati più guardinghi). Riporto dal sito http://www.islam-online.it/ l’annuncio di un libro in uscita che piacerà molto ai cultori del dialogo interreligioso (alla fine si riporta un estratto della prefazione di Tariq Ramadan). Il libro in uscita in aprile si intitola Miracolo a Bagdad:
    “Un miracolo, nell’Iraq martoriato dalla guerra e dai terrorismi.Un derviscio italiano, un poverello di Allah, diventa mitico diplomatico e riesce a convincere alla pace tutti gli irakeni.Nasrallah e Chavez, Mandela e Al Qaradawi, i Fratelli Musulmani e il Governo turco diventano gli sponsor e i garanti di questo accordo interconfessionale e interetnico che farà del Paese mediorientale, ricostruito grazie alla riappropriazione del petrolio, un’isola di concordia nella regione.Hamza Roberto Piccardo descrive un cammino ruotante e avvolgente di pace e di solidarietà, davvero simile alla danza dei dervisci mewlevi: una marea di pace e di libertà che avanza con un ritmo incalzante e travolgente ma al tempo stesso pacifico, un ritmo che ricorda da vicino le marce ghandiane. Ecco un estratto della prefazione di Tariq Ramadan: Le pagine che seguono estrinsecano un vissuto, una sensibilità, anche dei dolori, delle esperienze penose e, sempre, lo sforzo (il jihad) di ricominciare ogni volta, di non fermarsi, di non tradire, di proteggere la fede, di amare, di resistere e di agire per il bene di tutte le creature.

  222. Luisa scrive:

    Eh sì purtroppo ! Ricordo ancora un`emissione televisiva ,alla quale partecipava Tariq Ramadan. Era nel momento in cui si parlava della lapidazione di una donna musulmana colpevole ,mi sembra, di adulterio.
    Ebbene il giornalista non è stato capace di far dire a Ramadan che era contro la lapidazione, non c`è stato niente da fare, girava attorno, gettava polvere, o meglio sollevava polvere, ma non ha detto che era contro la lapidazione, bisogna sapere che Ramadan è uno specialista, direi un artista della Takeyya,tutto salvo un moderato.
    Riporto qui, in francese, un testo interessante.

    “Le principe d’Al-Takeyya

    Le mot arabe « Takeyya » signifie « empêcher » ou « se protéger ». Le principe d’Al Takeyya signifie qu’il est permis à un Musulman de mentir comme mesure préventive quand il prévoit l’avènement de quelque chose de nuisible, soit à lui-même soit à d’autres Musulmans. Ce principe le rend libre de mentir dans les circonstances de vie ou de mort. Il peut même renier sa foi, tant qu’il ne le fait pas du cœur. Al Takeyya est basé sur le verset coranique suivant :

    « Que les croyants ne prennent point pour alliés des infidèles plutôt que des croyants. Ceux qui le feraient ne doivent rien espérer de la part de Dieu, à moins que vous n’ayez à craindre quelque chose de leur côté. Dieu vous avertit de le craindre : car c’est auprès de lui que vous retournerez. » (III, 27)

    D’après ce verset donc, un Musulman peut prétendre être l’ami d’infidèles (ce qui est interdit par la doctrine islamique) et se montrer d’accord avec leur infidélité pour éviter que ceux-ci ne lui portent tort. Il lui est aussi permis d’agir contrairement à sa foi (à l’exclusion du meurtre) s’il se trouve menacé. Par exemple, les actions suivantes seraient acceptables :

    Boire du vin, abandonner la prière, ne pas faire le Ramadan
    Renoncer à sa foi en Allah
    S’agenouiller devant un dieu autre qu’Allah
    Prêter de faux serments
    Les Implications du Principe d’Al Takeyya

    Malheureusement, dans tout rapport avec des Musulmans, on doit se rappeler qu’ils peuvent faire des déclarations apparemment sincères tout en ayant en esprit un but complètement opposé. Il est clair que l’Islam permet à ses adhérents de mentir en toutes circonstances où ils perçoivent un danger aussi bien pour eux-mêmes que pour leur religion.”

    http://www.islamreview.com/otherlanguages/french/LIslametleMensonge.htm

  223. Giacomo Galeazzi scrive:

    Nell’inviare un saluto ammirato e un abbraccio fraterno a Magdi Allam, ritengo utile a chi ha criticato il suo splendido e coraggioso gesto la lettura di un articolo di Civiltà cattolica. No all’identificazione stabilita da
    alcuni «intellettuali laicisti» tra monoteismo e violenza, «quasi che la violenza debba essere una componente essenziale della fede in un Dio unico». È quanto afferma un articolo dal titolo «Dall’oppio alla dinamite» firmato da padre Giandomenico Mucci, che uscirà sul prossimo fascicolo della rivista «La Civiltà Cattolica», quindicinnale della Compagnia di Gesù. Il gesuita si sofferma sul monoteismo biblico prendendo in esame le critiche a quelle sezioni del Pentateuco, i primi libri dell’Antico Testamento biblico, che sembrano contenere il comando di Dio a Israele di sterminare i popoli nemici. «La violenza non appartiene all’essenza del monoteismo – scrive la rivista dei gesuiti romani – quasi che essa debba necessariamente promanare dalla fede in una verità rivelata. Ci sono stati, invece, e ci sono cattivi cristiani. Non ci sembra, inoltre, sostenibile la tesi secondo la quale, nella Bibbia, la violenza esercitata dall’antico Israele sia sempre da collegare con la sua politicizzazione e, comunque, che religione veterotestamentaria e politica coincidano». «È una tesi – aggiunge padre Mucci – che riversa nel mondo
    biblico una sensibilità che è la nostra e non tiene nel dovuto conto il peso della storicità che agisce negli autori umani delle pagine bibliche. Anzi, viene da pensare che i saggisti laicisti usino due misure, l’una quando leggono e interpretano a modo loro i testi religiosi, particolarmente quelli cristiani, l’altra quando tacciono
    sui padri del laicismo e sul loro lascito». Quali sono le origini del razzismo?, si chiede padre Giandomenico Mucci, che risponde: «Il pensiero corre agli Stati Uniti sudisti o a Hitler o agli stadi di calcio. Pare invece che le
    sue radici affondino nelle opere di Hume, di Kant, di Voltaire, di Darwin. Voltaire, il maestro della tolleranza, era convinto che le donne »negre« si accoppiassero con gli scimpanzè, che i “negri”
    avessero un grado di intelligenza di molto inferiore a quello delle altre specie umane, che l’unica scienza degli ebrei fosse l’usura». Da Charles Darwin, argomenta «La Civiltà Cattolica», «discende l’eugenetica, ossia il tentativo di selezionare la razza per correggere gli effetti della selezione naturale. Questo grottesco
    razzismo di origine illuminista e positivista non ha forse cessato di influire sul mondo d’oggi. Con ciò non si vogliono disconoscere i meriti di questi filosofi e scienziati nel campo della cultura. Si vuole soltanto sottolineare che la storicità, fatta di conoscenza
    sempre limitata e imperfetta, si avverte anche in uomini che sono vissuti in tempi di più progredita civiltà e nel regno della ragione». «Nel primo caso, non fanno lo sforzo di pensare che quei testi, come qualsiasi cosa umana, pagano il tributo al loro tempo, alle sue
    costumanze, ai suoi istituti, al suo linguaggio. Nel secondo caso, quando si incontrano con autentiche corbellerie presenti negli scritti dei loro maestri, o tacciono o sorvolano o invocano, allora, la storicità che li ha condizionati». «La violenza non appartiene all’essenza del monoteismo, quasi che essa debba necessariamente promanare dalla fede in una verità
    rivelata, come, ad esempio, quella cristiana», sostiene padre Mucci. Inoltre «non sembra sostenibile la tesi della coincidenza tra religione veterotestamentaria e politica, una tesi che risente della sensibilità attuale», aggiunge Mucci.
    Giacomo Galeazzi

  224. Giacomo Galeazzi scrive:

    L’Islamismo fondamentalista è l’ala più conservatrice della religione islamica. La maggioranza dei fondamentalisti musulmani è costituita da persone devote, che seguono fedelmente gli insegnamenti di Maometto, promuovono la frequentazione abituale delle moschee e incoraggiano la lettura del Corano. Molti promuovono l’idea di un governo teocratico, in cui la Sharia (la legge islamica) diventi la legge di Stato. Probabilmente, la maggior parte di loro vede l’Occidente come secolare, empio e decadente. La maggior parte dei terroristi mediorientali sono probabilmente musulmani fondamentalisti, ma hanno poco da spartire con i loro compagni fondamentalisti. Rappresentano un’ala estremista e radicale del fondamentalismo, composta da persone che credono che lo Stato islamico debba essere imposto dall’alto, anche tramite azioni violente, se necessario.
    Questo movimento è alimentato da pressanti situazioni sociali, religiose ed economiche in molti Paesi musulmani: mancanza di democrazia, leader politici autocrati e non eletti dal popolo; milioni di rifugiati palestinesi, eccessiva ricchezza per pochi e spesso eccessiva povertà per la maggioranza della popolazione, scarse testimonianze di diritti umani, alto tasso di disoccupazione. Forse l’elemento che in assoluto impone la maggior pressione è il conflitto israeliano-palestinese, che dura da cinquant’anni. In quei territori esso alimenta rabbia, instabilità, agitazioni, diffidenza, ostilità e sentimenti di martirio. La mancanza di una pace stabile, la continua espansione degli Ebrei in territori già occupati, la situazione del Duomo della Roccia sul Monte del Tempio, a Gerusalemme (il terzo luogo sacro per l’Islamismo) e la situazione del quartiere musulmano di Gerusalemme sono i principali punti caldi. Ulteriore pressione è esercitata dalla presenza di truppe americane in Arabia Saudita, considerata, da molti radicali fondamentalisti musulmani, una profanazione di un suolo sacro. La comparsa del fondamentalismo islamico tra i palestinesi, sia in Palestina sia nella diaspora, e la crescita di gruppi politici islamici nei Territori Occupati iniziò alla fine degli anni ‘70. La sconfitta costrinse i palestinesi e gli altri arabi a rendersi conto della propria debolezza. I fondamentalisti di solito attribuiscono questa debolezza al secolarismo e al fallimento nell’abbracciare l’Islamismo e applicare i suoi insegnamenti. In questo contesto, soprattutto due sono i movimenti apparsi sulla scena palestinese: Hamas e la Jihad islamica, che si concentrano su violenti atti di resistenza contro l’occupazione israeliana. «In conseguenza dei diversi attentati suicidi eseguiti da membri di Hamas e della Jihad islamica in Israele nel 1996, che portarono alla morte di una ventina di israeliani, le autorità palestinesi presero severe misure contro i due movimenti, tra cui l’interdizione per le falangi militari, l’arresto dei loro membri e leader, e la chiusura di alcune delle loro istituzioni» (Ziad Abu Amr). La religione, quindi, come conflitto. I fondamentalisti cristiani, giudaici o musulmani sono convinti di essere un popolo eletto, guidato dalla divinità per stabilire il Regno di Dio sulla terra e preparare la via per il giorno in cui un Messia regnerà. Se la religione è una delle cause del conflitto è solo perché i credenti hanno svuotato la religione del suo messaggio divino riducendola a una semplice dimensione umana, sociologica o nazionale e, quindi, anziché tendere a Dio e aiutare gli esseri umani a elevarsi per raggiungere l’amore di Dio verso tutte le sue creature, essi lo rendono assente e portano via il suo amore e la sua generosità dai loro cuori. Operando in questo modo, vedono coloro che sono diversi come persone da convertire o addirittura nemici, o semplicemente stranieri da ignorare o abbandonare al proprio destino. Le teorie e gli atteggiamenti fondamentalisti nella religione hanno un effetto diretto e negativo sullo sviluppo del conflitto. «Per questi credenti, sebbene Dio rimanga sempre presente nelle loro parole e nelle loro preghiere rituali, Egli diventa comunque un prigioniero dei loro punti di vista e atteggiamenti umani e aggressivi- afferma il PAtriarcato latino di Gerusalemme-.Per cui, invece di imitare Dio nella sua generosità verso tutte le sue Creature, impongono, in nome di Dio Onnipotente, i loro schemi di aggressività, odio e morte. Con ciò, si considerano fermamente i veri e soli difensori di Dio sulla terra. Una fondamentale e vera visione religiosa dovrebbe essere questa: Dio è il Creatore di tutte le persone e di tutti i popoli. La dignità di ogni persona è dono di Dio. Noi siamo tutti uguali all’interno di questa dignità. Per questo siamo tutti uguali per quanto riguarda diritti e doveri e dobbiamo riconoscere e rispettare i diritti degli altri e non dobbiamo impedire la realizzazione dei loro doveri né la richiesta dei loro diritti». Ogni persona e ogni popolo ha il diritto e il dovere di difendere i propri diritti se violati e di godere della completa libertà di svolgere i propri doveri e di difendere i propri diritti. Ogni persona e ogni popolo devono essere aiutati nel perseguire la giustizia, perché la giustizia garantisce la pace per tutti. Senza giustizia, ossia quando i diritti sono violati, la strada per la pace resta chiusa. «Un altro principio nella nostra visione fondamentale è il seguente: solo le vie della pace possono portare alla pace- sostiene il Patriarcato latino di Gerusalemme-.Con la violenza si può vincere una guerra o una battaglia. Uno Stato può essere creato con la forza e imporsi come fatto compiuto. Ma la pace sarà solo il frutto della pace. In Oriente la religione penetra e influenza ogni azione, sia pubblica che privata. Tutto viene fatto in nome di Dio. Tutto inizia e finisce in nome di Dio». La guerra inizia sotto nome di Dio, così come gli accordi di pace. Questa è la ragione per cui la voce e le direttive dei leader religiosi hanno una forte influenza sui fedeli sia da un lato che dall’altro: possono istigare il popolo alla guerra e alla violenza oppure invitarli alla pace. «Perciò la responsabilità dei leader religiosi nei nostri giorni, sia in Medio-Oriente che in qualsiasi altra parte del mondo, è di possedere un punto di vista realistico su ciò che sta succedendo in Terra Santa, sulla disputa tra due popoli, quello israeliano e quello palestinese- puntuliza il Patriarcato latino di Gerusalemme-.La causa della disputa è l’esclusione di un popolo da parte dell’altro, tramite l’occupazione militare della terra e quindi la violenta reazione contro l’occupazione. Per cui si dovrebbe porre fine all’ingiustizia che ancora reca frutti dolorosi e carichi di morte. I forti, gli israeliani, dovrebbero avere il coraggio di porre fine all’ingiustizia che stanno imponendo ai palestinesi con l’occupazione e le rappresaglie. I Palestinesi devono avere il coraggio di continuare a reclamare la loro libertà e la fine della loro oppressione, ma usando il miglior modo, ossia: linee di condotta pacifiste e una reale fede in Dio che inviti a vedere nell’altro un fratello o una sorella ugualmente creati da Dio, ugualmente amati da Lui». Secondo il Patriarcato latino di Gerusalemme, «se vedo il volto di Dio in mio fratello e in mia sorella, non posso dichiarare loro guerra, ma costruirò insieme a loro le nuove società israeliana e palestinese, con loro, con lo Spirito di Dio, rinnoverò il volto della nostra Terra Santa».
    Giacomo Galeazzi

  225. marco scrive:

    concordo con il post di Tornielli.
    Agiungerei inoltre che io sono da sempre prevenuto con qualsiasi neoconvertito (da qualque parte arrivi o vada), perchè il loro pensare è poco “puliot”, stabile” e imparziale.
    In quanto ad allam – l’ho smepre pensato – è solo un tizio che spita nel piatto dove ha mangiato per gran parte della sua vita. Puramente ridicolo e grottesco!