Norme antipedofilia, un commento

La lettera dell’ex Sant’Ufficio contenente le linee guida per le conferenze episcopali si presenta come un documento equilibrato. Si conferma la linea seguita negli ultimi tempi e fortemente voluta da Papa Benedetto. Ma al tempo stesso la “tolleranza zero” verso questo crimine vergognoso non si trasforma in legislazione d’emergenza abbattendo i diritti della difesa.

Si deve collaborare con le autorità civili, non si deve fuggire di fronte alle responsabilità, i vescovi sono chiamati a esercitare di più e meglio i loro compiti di governo. Bisogna però tenere presenti i diritti delle persone: delle vittime, innanzitutto, ma anche degli accusati che non possono essere considerati colpevoli prima che le accuse vengano comprovate.

Al di là delle norme specifiche (già pubblicate nel luglio 2010), e in attesa che le singole conferenze episcopali scendano più nel dettaglio armonizzando queste linee guida anche in rapporto con le legislazioni civili dei rispettivi Paesi, la novità più grande è – mi sembra di poter dire -il cambiamento di mentalità che è richiesto, soprattutto in rapporto alle vittime. Cioè in rapporto a quei ragazzi e giovani che per decenni sono stati considerat nemici del buon nome della Chiesa soltanto perché, dopo essere stati violati e segnati per sempre da queste terribili esperienze, gridavano aiuto, chiedevano all’autorità ecclesiastica di essere aiutati, compresi, accolti, sostenuti. E invece tante, troppe volte, si sono visti sbattere la porta in faccia.

Non c’è dubbio che il documento odierno, anche se firmato dal cardinale William Levada, porti in realtà la firma di Benedetto XVI. Già da dieci anni, Giovanni Paolo II insieme al cardinale Joseph Ratzinger hanno introdotto nuove e più severe norme, avocando questi casi alla Congregazione per la dottrina della fede.

Non c’è dubbio però che negli ultimissimi anni, di fronte al deflagrare degli scandali (anche se, bisogna riconoscerlo, in molti casi riferiti a un passato lontano), è cresciuta una consapevolezza nuova. Un cambiamento di mentalità, appunto. Qualcosa che va al di là delle norme canoniche e che si spera aiuti finalmente a contenere questa piaga.

Certo, la testimonianza di Benedetto XVI, le sue parole chiarissime e drammatiche pronunciate sull’aereo per Lisbona un anno fa – quando parlò della persecuzione più grave per la Chiesa che non arriva dall’esterno ma dal peccato dentro la Chiesa - fanno ancora fatica a diventare consapevolezza comune, pienamente condivisa.

C’è però anche il rischio, e lo si è visto negli ultimi tempi, di voler individuare alcuni capri espiatori in qualche cardinale o in qualche collaboratore del beato Giovanni Paolo II. Le responsabilità ci saranno anche state, ma se non si comprende come a tutti i membri della Curia romana e più in generale dell’episcopato, in passato, mancava la consapevolezza odierna, si rischia di non far trasparire – anche in questa circostanza – quello sguardo autenticamente cristiano che il Papa testimonia e insegna.

Non è questione, insomma, di cercare qualche “colpevole”, magari al fine di giustificare battaglie tra vecchie e nuove cordate. Si tratta, invece, di imparare dall’esempio di un Papa che ha preso ancora una volta sulle sue spalle – da solo – la responsabilità di una risposta che non parte dai codici o dai codicilli del diritto, ma dalla fede vissute e testimoniata.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

84 risposte a Norme antipedofilia, un commento

  1. “l’esempio di un Papa che ha preso
    ancora una volta
    sulle sue spalle
    – da solo –
    la responsabilità di una risposta
    che non parte dai codici o dai codicilli del diritto, ma dalla
    fede
    vissuta e testimoniata.”

    Lunga vita al Sommo Pontefice.
    (ed un GRAZIE ad Andrea,miglior vaticanista in assoluto)

  2. Pietro scrive:

    “……..si tratta,invece, di imparare dall’esempio di un PAPA che ha preso ancora una volta sulle spalle- da solo- la responsabilità di una risposta che non fa parte dai codici o dai codicilli del diritto, ma dalla fede vissuta e testimoniata”. Grazie dottor Tornielli di queste belle parole, che il Signore La benedica. A noi poveri pellegrini su questa terra non resta che pregare e pregare molto per i nostri Sacerdoti, che sono sempre più soli. Amiamoli i nostri Sacerdoti per il bene che fanno e del quale non sono quasi mai gratificati. Facciamogli capire che se anche talune volte incorrono in errori, noi gli siamo vicini e non li abbandoniamo. Benedetto XVI ha iniziato molto bene il suo pontificato e ha dimostrato di amare molto i suoi sacerdoti, anche se, a malincuore, ha dovuto prendere decisioni che non avrebbe di sicuro voluto fare.

    • Sal scrive:

      Chere Pietrò non sei riuscito a strapparmi neanche una lacrimuccia.
      (1Corinti 6.1-8)

      “Osa qualcuno di voi che ha una causa contro un altro andare in tribunale davanti a uomini ingiusti, e non davanti ai santi? … non c’è fra voi un uomo saggio che possa giudicare tra i suoi fratelli,  ma un fratello va in tribunale con un fratello, e ciò davanti agli increduli?  Realmente, dunque, significa una completa sconfitta –”
      Si è proprio una sconfitta ! Doppia però !

      • Pietro scrive:

        SAL trés cher, non volevo strapparti nessuna lacrimuccia, ad ognuno le sue lacrime,alla fine tireremo i conti. A proposito, cher, come va? Stai bene? Allez et à bientot.

  3. massimo scrive:

    bellissimo post!voglio ringraziare Andrea T.per l’ottimo giornalismo che propone,non mi stupisce questa cosa essendo un suo assiduo lettore,mi si conceda di scrivere che infatti il buon Tornielli è in effetti un eccellente storico,prima che giornalista,prestato al giornalismo,questo ci insegna che si può scrivere dappertutto quando si è colti e riflessivi,intelettualmente onesti e non guidati da ideologia da onorare.
    in questo periodo sciocco e superficiale fatto di blog e stampa intrisi di slogan e articoletti un giornalista così dà una lezione di professionalità e stile non da poco.
    La Stampa ha fatto un colpaccio a prenderselo e lasciargli tutta la libertà che dimostra.
    il tuo modo di fare giornalismo caro Andrea infatti è guidato,secondo me,da una grande e chiara libertà intelettuale e culturale(avrei voluto scrivere “spirituale” ma non conoscendoti di persona non posso,ma ne ho la sensazione)ancora grazie quindi.
    e infine un grazie grande e per davvero al Papa Benedetto,la sua lezione e il suo equilibrio sono capitali.questo pontificato e quest’uomo hanno qualcosa di grande che non può non lasciare un segno profondo.questo post(di Andrea)andrà di traverso a parecchi.un saluto,mas.

  4. luca25 scrive:

    “…..[9]O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, [10]né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

    [11]E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!”
    1 corinzi 6,9-11.
    attento a te!scriba che citi le scritture,san Paolo! attento!agli ingiusti e ai maldicenti le stesse parole e la stessa sorte degli idolatri e degli sporcaccioni.
    scherza con i fanti ma lascia stare i santi.se non vuoi far qui la figura del fariseo invidioso e ipocrita,facendosi beffa delle sante scritture.

    • Sal scrive:

      Scusa non ho capito, vorresti sostenere che Cristo è morto per dare l’opportunità ai preti di fare i pedofili ?

      Bella trovata, davvero, non ci avevo mai pensato. Certo devi essere uno che ci capisce di vangelo. Magari arriveresti a dire che è utile per i bambini fare qualche bella esperienza di vita così sarà meno fragile “dopo”.

      “Quindi, che diremo? Rimarremo nel peccato, affinché abbondi l’immeritata benignità? Non sia mai! Visto che morimmo riguardo al peccato, come continueremo a vivere ancora in esso?” (Romani 6.1-2)

      Evidentemente del vangelo si prende solo ciò che è utile. Bravo, così si capisce meglio dove riposa l’ipocrisia !

  5. Reginaldus scrive:

    ma è incredibile : questo Levada , ora Prefetto della Congregazione della D.della F. – per volontà, è chiaro, della sua santità attuale…- che si fa garante della illibatezza dei suoi preti e della loro doverosa punibilità quando ad essa dovessero venir meno, ma che quando era arcivescovo in America era generalmente notorio per le sue frequentazioni degli ambienti gay e, specificatamente, ‘protettore’ di quel simpatico vescovo Patrick Ziemann di Santa Rosa, dimissionario dopo aver ammesso i suoi trascorsi da amante del Fr. Jorge Hume Salas, e quindi ‘punito’ con l’invio nel deserto dell’ Arizona nel Monastero della Santa Trinità, luogo anche di attrazione turistica… mi fa venire in mente il caso surreale del Conte Dracula messo a presiedere l’Associazione dei donatori di sangue….

    • forse è il caso che qualcuno prenda provvedimenti seri
      -denunce, intendo-
      sulle gravi cose che costui dice.

      (fossi io il diretto interessato non avrei indugiato un secondo: stai attento reginaldo a non scherzare col fuoco. Vedi che il diavolo fà le pentole ma non i coperchi.Io ti ho avvisato. Stammi bene)

      • Reginaldus scrive:

        poveretto, cosimino dei mattei,

        prova a smentire, piuttosto: a minacciare si è solo vigliacchi!!

        • da questa risposta ho capito che hai 14 15 anni al massimo
          (e se ne hai di più la cosa è preoccupante)
          e quindi non hai colpe:
          le responsabilità sono di chi ti ha plagiato.
          Magari ti chiamava a telefono e ti messaggiava, no?
          Ah, potessi parlare di certi adescamenti romani dell’area tradfasc!

          • Simon de Cyrène scrive:

            Caro Cosimo,
            reginaldus ha troppe (pseudo)informazioni su questo soggetto.
            Personalmente non penso che abbia 14 anni ma che sia lui stesso un pedofilo: meglio restarne alla larga
            In Pace

          • Reginaldus scrive:

            complimenti a lei e al suo gemello Simone…. due veri conciliabolisti!

  6. bo.mario scrive:

    Non sono d’accordo che questo pope possa avere l’autorità morale per risolvere la questione. Quando ha gestito la crisi USA si è comportato come gli altri. Trovando guai anche giudiziari. Se nella malattia curi gli effetti e non le cause non guarisci nessuno. Invito Cosimo a non fare il gestore del S.Uffizio, altri tempi. Bisogna dare risposte che alla gente, religiosi in questo caso, offra certezze e spargere solo fumo ormai non ha più ragione d’essere. Il pope non riuscirà a venirne fuori, troppo per lui. Si è lasciato per troppo tempo che le cose andassero in quella direzione, chiudere la stalla dopo che i buoi sono fuggiti? La castrazione mentale non produrrà mai gente equilibrata, fatevene una ragione. Un saluto.

  7. “Il pope non riuscirà a venirne fuori”
    Tu confondi la realtà coi tuoi sogni.
    Fattene una regione: la Chiesa ha sempre seppellito i suoi nemici.
    Non credo che farà una eccezione con te.

    • Sal scrive:

      “La chiesa ha sempre seppellto i suoi nemici “ non tiene conto di “finché” che è una bella parola. Finché !

      “finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti.” ( Luca 21.24)

    • ilsanta scrive:

      “la Chiesa ha sempre seppellito i suoi nemici”

      … letteralmente e senza tanti funerali ….

      • enrico scrive:

        La frase è infelice, provocata certamente, ma tutti abbiamo le nostre debolezze caratteriali.
        Ilsanta dovrebbe studiare un pò meglio i dati storici che sono emersi dallo studio (neutro e non ideologico) di alcuni fenomeni storici, vattelapesca l’ Inquisizione.

        Quanto a Sal, più volte gli sono state indicate le soluzioni alle problematiche dottrinali che ha posto all’attenzione.

        Tutti i cattolici pregano affinchè Dio salvi tutte le anime specialmente le più bisognose, la Chiesa non vuole sepellire proprio nessuno, e il cattolico è ben certo che Dio non permette alcun male che non porterà ad un bene maggiore.

        Per Sal quanto si poteva scrivere usando l’umana ragione è stato fatto, per il resto lo affidiamo alla misericordia di Dio, come affidiamo noi stessi.

        • ilsanta scrive:

          Sono certo Enrico, che i cattolici non vogliano seppellire nessuno fisicamente, anche la Chiesa d’oggi non è certo quella dell’inquisizione o quella del massacro dei Valdesi. Certo per molto tempo la Chiesa non si è tirata indietro se c’era da ammazzare o far ammazare (per mano del Ducato di Savoia furono “seppelliti” più di 1700 Valdesi …) pertanto non mi stupisco che certi rigurgiti siano ancora presenti.
          In nome di dio si è sempre ammazzato e lo si continua a fare ….

          • Mi tocca fare chiarezza, eppure pensavo che non ve ne fosse bisogno. Dunque, la celebre frase (non mia, dunque, ma che faccio mia) “la Chiesa ha sempre seppellito i suoi nemici” indica che il Corpo Mistico di Cristo è sempre sopravvissuto ai suoi (tanti) nemici e persecutori. Ed il fatto che li abbia “seppelliti” non indica letteralmente la sepoltura(certo c’è stata pure quella) ma il fatto che, appunto, Essa sia rimasta viva e che “a morire” (a perdere, se preferite) siano stati i suoi nemici mentre Essa è viva e vegeta e sempre sarà fino alla Parusìa.

            E’ proprio così difficile da capire?

          • enrico scrive:

            @ Cosimo

            Non conoscevo l’espressione caro Cosimo, certo che si capiva che era quello il senso e certo che andrà così, tante ideologie che si proponevano di cambiare il mondo sono nate dopo la Chiesa di Roma e son naufragate sotto gli occhi della Chiesa di Roma, ma non può aspettarsi che le sue parole non vengano colte in senso letterale, spece qui e spece con un pubblico ideologicamente schierato.

            Giusto?

        • Sal scrive:

          Sarà vero che l’amore è come il miele ? Attira ?

        • Sal scrive:

          La frase sarà anche “infelice” ma non è una bugia !

  8. Simon de Cyrène scrive:

    Sarebbe ora che i governi “laici” emanassero direttive strettissime contro la pedofilia, quando tutti sappiamo che la probabilità di incontrare un’insegnante o un parente pedofilo è circa 100 volte superiore relativamente parlando e migliaia di volte superiore in valore assoluto a quello di incontrare un sacerdote o un religioso pedofilo.
    Ancora una volta, la Chiesa Cattolica indica con lungimiranza e fermezza la direzione giusta in avanzo su tutte le altre realtà sociali troppo spesso compromesse in strutture di peccato per reagire sanamente: formare le coscienze in primis, occuparsi in primo luogo delle vittime, essere estremamente fermi coi delinquenti, assicurarsi che la giustizia sia fatta e che la presunzione d’innocenza sia salvaguardata.
    L’applicazione di queste regole permetterebbe di vincere l’omertà che ancora obera troppo spesso le nostre società su questi soggetti: questo fenomeno della pedofilia si consta in particolare negli ambienti decristianizzati e/o di forte marchio protestante, per non parlare di altre culture dove essa appare una cosa “normale”.
    Ringraziamo tutti il Santo Padre per il suo coraggio e la decisività delle sue azioni.
    In Pace

    • Aurelio R. scrive:

      E’ così!
      Io penso che nelle redazioni dei giornali che insultano la Chiesa per i casi di pedofilia, ci siano proporzionalmente molti più pedofili. Mentre il giornalista scrive il suo pezzo indignato, forse nel cubicolo alla sua destra un collega scarica video pedopornografici, e nel cubicolo di sinistra, chissà, magari un altro collega prenota le vacanze in Thailandia.
      Ma è bello che la Chiesa non segua minimamente questo tipo di considerazioni, e purifichi sempre di più i suoi membri, con un’umiltà che il mondo non conosce.
      Questo metodo è un esempio per tutti noi.

      • luciano27 scrive:

        se la chiesa deve purificare sempre di più i suoi membri,sa che la loro pulizia è molto,molto scarsa e da sempre. Il che fa nascere forti dubbi sul suo denominarsi *Casa di Dio*e sulla santità dei suoi componenti

    • Sal scrive:

      “questo fenomeno della pedofilia si consta in particolare negli ambienti decristianizzati e/o di forte marchio protestante, per non parlare di altre culture dove essa appare una cosa “normale”.”

      L’amabile Simon de Cyrene dimentica che il fenomeno della pedofilia era normale proprio nella cultura cattolica, e forse non sa neanche che se ne parlava già nella Didaché (100-150 ev) “non corrompere i ragazzi” 2.2 – non sa che “Teofane parlando dei vescovi Isaia e Alessandro li chiama «vescovi pederasti», pur essendo semplicemente omosessuali.” ( Wikipedia)

      Può anche ricordare il concilio di Elvira (305 ev) che palava degli “stupratori dei ragazzi.” Roba troppo antica, che nessun papa ha mai voluto/saputo estirpare. Altro che “de cristianizzati” o “di forte marchio protestante”. Suvvia Simon si riprenda…. Un atto di coraggio e di dignità.

      • enrico scrive:

        @Sal

        Sal ma il significato di ciò che lei cita è molto probabilmente, controllerò quando avrò tempo poichè a me piace conoscere, una corruzione spirituale e dottrinale, che francamente, comunque, è altrettanto grave.

  9. @ Enrico

    Si, in effetti, mi fai riflettere:
    era prevedibile una interpretazione
    errata
    di quella celebre frase
    da parte di certuni.

    Tuttavia col post precedente
    SPERO
    d’aver chiarito il senso.
    Grazie.

  10. martino scrive:

    molto bello l’articolo di Tornielli sulla bussola quotidiana di oggi.

  11. giovannino scrive:

    Certo che il dott. Tornielli potrebbe scrivere i testi delle risoluzioni ONU . Comunque ha ragione quando dice che non bisogna giudicare il passato col metro del presente. Ma il card. Sodano ( lasciamo perdere la diplomazia ) ha esternato , l’ anno scorso a Pasqua , quando ormai i nuovi orientamenti papali erano definiti . Insomma un motu proprio del cardinale che ha lasciato perplesso anche un altro cardinale , e fedelissimo di BXVI , come Schoenborn .

  12. bo.mario scrive:

    Cosimo fai domanda per il S.Uffizio e lì trovi chi ti capisce. Io non sono ideologicamente schierato, da che pulpito, per cui ragiono come stanno le cose. La chiesa è sopravvissuta a molte prove restringendosi sempre di più. Ora se anche nel caposaldo vaticano ci sono venti di discordia e tacite approvazioni su questioni irrisolte ne è il simbolo di cosa sia ora la chiesa. Parlare di chiesa planetaria quando non è vero dimostra che di slogan se ne fa uso, anche improprio. Non controlla nemmeno le parrocchie. Questo pope avrà l’autorità morale verso i suoi? Nella vicenda USA era lui in prima persona e adesso si accolla su di se il problema. Sarebbe semplice capirlo e ma per voi è cosi’ difficile? La chiesa è fatta da uomini, una buona scusa. Un saluto.

    • Ripeto:
      si scambiano facilmente i PROPRI SOGNI(desideri, speranze giovanili…)
      con la REALTA’.

      Per il resto, la Chiesa ha sempre seppellito i suoi nemici. Tutti.
      (e mò che ho ribadito la corretta accezione non ricominciamo, eh ;)

  13. Giuly scrive:

    Bellissime parole le sue….vivo in un piccolo paesino di 3800 anime e le assicuro che alle volte è difficile riuscire a far capire al prossimo che la Chiesa è AMORE PURO che sì sono stati fatti degli errori imperdonabili…….. che il Santo Padre stà cercando di fare del suo meglio per ripararli in parte…..(per quanto sia possibile..)anche con le nuove norme ma si continua a vedere solo il Male che si è insinuato nella Chiesa.
    Certo da mamma di due bimbi non oserei neppure immagginare di non potermi fidare del mio Sacerdote, da catechista ho ancora più fiducia in lui e sopratutto nello SPIRITO SANTO che lo guida.
    Non mi stupisco di vedere il Santo Padre sempre più provato in una società dove il demonio è sempre più presente in ogni momento e in ogni campo e lui che si spende per tenere viva la fede chiedendo a NOI piccole cose, la preghiera e la nostra testimonianza di fede.
    Infine dopo aver letto alcuni commenti rimango un pò perplessa in quanto non si può condannare tutta la Comunità eclesiale bisogna sostenere i puri e cercare di isolare chi si comporta in modo ignobile ricordiamoci che “l’omertà” è stata e ci sarà sempre per il cambiamento c’è bisogno di tempo……a piccoli passi si riesce a scalare vette altissime
    Grazie W il PAPA

    • Sal scrive:

      Cara Giuly, la sua commovente ingenuità la rende veramente molto fragile. Mi permetta farle solo un piccolo esempio.

      Quando nel 33 ev Gesù predisse la distruzione del popolo eletto, disse ai suoi amici di fuggire da Gerusalemme quando avessero visto alcuni dettagli elencati in Matteo 21 Marco 13 Luca 21 ( Marco 13.14; Luca 21.20)
      Quando gli eventi si svilupparono come Lui aveva predetto, certamente alcuni dei suoi si ricordarono dell’avvertimento e fuggirono come era stato consigliato. Non sappiamo quanti invece non ascoltarono e rimasero in città.

      Lo storico Giuseppe Flavio invece ricorda cosa accadde alla città santa e a coloro che erano lì dentro rinchiusi per festeggiare la Pasqua quando nel 70 ev. il generale Romano Tito distrusse tutta la città santa e tutto il popolo eletto che ancora faceva affidamento sui sacerdoti che governavano quella religione ma avevano scordato il Messia.

      ”La descrizione fatta da Giuseppe Flavio delle sofferenze dei giudei fa gelare il sangue. Oltre a quelli che trovarono la morte combattendo contro i romani, altri furono massacrati da bande rivali di giudei, e la fame portò al cannibalismo. Quando i romani riportarono la vittoria, 1.100.000 giudei avevano perso la vita. Dei 97.000 superstiti, alcuni furono subito giustiziati, altri vennero ridotti in schiavitù. Giuseppe Flavio spiega: “Tutti [quelli] di età superiore ai diciassette anni, li mandò in catene a lavorare in Egitto, ma moltissimi Tito ne inviò in dono nelle varie province a dar spettacolo nei teatri morendo di spada o dilaniati dalle belve feroci”. (The International Standard Bible Encyclopedia, 1982., VI, 418) Solo durante questa cernita, 11.000 prigionieri morirono di fame.”

      Flavio descrisse anche cosa facevano gli uomini affamati nella Gerusalemme assediata: “Non v’era pietà per la canizie o per l’infanzia, ma i bambini venivano sollevati con i bocconi cui restavano appesi e scrollati verso terra”. — Guerra giudaica, V, 433 (x, 3); cfr. Lu 23:29 – “Guai alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni! “ Aveva detto Gesù ( Matteo 24.19)
      Ma secondo lei, perché Dio permise tutta quella carneficina ? Non pensa che fra quelli non ci fossero persone “normali e tranquille” ? Perché non furono risparmiate ? – Perché non avevano ascoltato e non erano fuggite come Gesù aveva detto loro di fare poco prima.

      “Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono.” ( Giovanni 10.27)
      E’ questo che fa la differenza, chi si va a nascondere quando vede il pericolo e chi il pericolo proprio non sa vederlo.

      “Accorto è chi ha visto la calamità e va a nascondersi, ma gli inesperti son passati oltre e devono subire la pena.” ( Proverbi 22.3)

  14. Sal scrive:

    “(anche se, bisogna riconoscerlo, in molti casi riferiti a un passato lontano),”

    Secondo Tornielli il peccato è come la coca cola, più è vecchia meno è frizzante, il peccato più è antico meno è grave. Bisognerà suggerire a quelli di “Cold Cases” di lasciar perdere… !

    “Le responsabilità ci saranno anche state, ma se non si comprende come a tutti i membri della Curia romana e più in generale dell’episcopato, in passato, mancava la consapevolezza odierna, (Tornielli legge nelle menti ndr) si rischia di non far trasparire – anche in questa circostanza – quello sguardo autenticamente cristiano che il Papa testimonia e insegna.”

    Beh, se “le responsabilità” non ci fossero state, non si capisce per quale motivo sono stati spesi tutti quei milioni di dollari che per chi deve vivere di povertà e di elemosina, non si capisce dove possa aver attinto a tutta questa fortuna vicina al miliardo.

    Se mancava “la consapevolezza odierna” significa che il ruolo di vigilanza sul gregge attribuito proprio dal vangelo a chi ricerca e vanta quella responsabilità, è venuto meno. Anzi è fallito del tutto.
    “Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il gregge, fra il quale lo spirito santo vi ha costituiti sorveglianti, per pascere la congregazione di Dio” ( Atti 20.28)

    O lo Spirito Santo era distratto quando li ha scelti o essi hanno mancato al proprio incarico !

    “Si tratta, invece, di imparare dall’esempio di un Papa che ha preso ancora una volta sulle sue spalle – da solo – la responsabilità di una risposta che non parte dai codici o dai codicilli del diritto, ma dalla fede vissute e testimoniata.”

    Anche in questo caso si vedrà se sarà disposto a sacrificarsi per i suo gregge come suggerisce Efesini 5.25 quando sarà chiamato a risponderne.

  15. Andrea Tornielli scrive:

    Sal, dicendo che la maggior parte dei casi sono vecchi non sto dicendo che non sono gravi o che non vadano perseguiti. Sto dicendo ciò che ho scritto, vale a dire che grazie a più severe norme canoniche si è arginato il fenomeno.

    • Sal scrive:

      Deve perdonare caro Tornielli un povero profeta dalle idee confuse che naturalmente leggendo male le sue intenzioni, non capisce bene la giustificazione del “fenomeno arginato.” Credo che lei si sia sbilanciato oltre il possibile dicendo “fenomeno arginato” – Staremo a vedere se risulterà falso profeta anche lei. Proverò a ricordarmelo.

      Per quanto attiene alle più severe norme canoniche il caso è semplice, o la chiesa giudica da sé e condanna da sè, o lascia che siano i tribunali a farlo. Ma questo secondo caso non può farlo, perché il vangelo glielo vieta.
      Quali ulteriori contorsionismi si dovranno vedere per conciliare le due questioni ? Sapendo che la luce e le tenebre non hanno nulla in comune ?

      Si potrebbe anche chiedere, perché mai le norme più severe sono state previste solo ora ? Cos’è cambiato ?
      Il Vangelo non è mai stato cambiato da allora fino ad oggi.

  16. bo.mario scrive:

    Non posso dare torto a Tornielli che si stà muovendo in un campo dove nessuno avrebbe pensato che la chiesa di oggi si trovi. Seguendo la storia si pensava che dagli errori si poteva trovare la via. Non è così e cosa ci sarebbe da fare? Se il pope parla di accoglienza e non si rende conto di cosa dice, se Bagnasco parla di AIDS e non sa cosa dice, ecc. ecc. dove volete andare? Dovete essere di aiuto nella società, vi pare che lo state facendo? La società non siete voi, è composita e tutti hanno il diritto di viverci nei termini legali che si è data. Difficile da comprendere? Un saluto.

  17. Cherubino scrive:

    credo che a latere di tutte le considerazioni morali (sacarosante e prioritarie rispetto a tutto il resto) non sia da sottovalutare un aspetto giuridico.
    Sulle norme emanate negli utlimi anni da Benedetto XVI in questa materia, non può non aver influito l’evoluzione del diritto internazionale che considerando tali crimini come crimini contro l’umanità tende a scavalcare le consuetudini in tema di immunità e di responsabilità penale personale.
    In altre parole si era parlato ad un certo punto, in modo pretestuoso ovviamente, di una inciminazione del papa davanti alla Corte internazionale o davanti al Tribunale federale americano, in qualità di Capo dello Stato del Vaticano, quindi per una responsabilità oggettiva o per omesso intervento in taluni casi. In tal modo veniva messa in discussione la tradizionale immunità internazionale del pontefice.

    E’ evidente che la chiarezza del papa in materia ha l’effetto non trascurabile di rendere del tutto chiara la non responsabilità del pontefice e la sua ferma lotta contro tali crimini. Come vale in qualsiasi organizzazione, chi sta al vertice può invocare la non responsabilità solo mostrando di aver attuato strategie attive per evitare il verificarsi del evento e del danno.

  18. Nicola Giuliani scrive:

    Benedetto XVI ha iniziato già da cardinale nel 2005 con la sua meditazione e preghiera alla nona stazione della via Crucis a denunciare con parole forti “ la sporcizia “ che c’è nella Chiesa, con chiaro riferimento al triste fenomeno della pedofilia, alla pratica omosessuale e al concubinato ecclesiastico,frequentemente riscontrabili nelle comunità religiose. Tullia Zevi,prestigiosa Presidente della Comunità Ebraica in Italia,recentemente scomparsa, (Giovanni Paolo II ha definito gli Ebrei i fratelli maggiori dei Cattolici) ha ritenuto essere “contro natura” l’imposizione del celibato e dell’altrettanto assurdo voto di castità, tenuto conto che la procreazione è una funzione essenziale della persona umana e di ogni essere vivente,voluta esplicitamente dal Creatore. Benedetto XVI ,nella sua prima Enciclica Deus Caritas Est ciò evidenzia in modo esplicito affermando: “ Nel racconto biblico …. l’idea .. che l’uomo sia in qualche modo incompleto, …., l’idea cioè che egli solo nella comunione con l’altro sesso possa diventare ‘ completo ‘ , è senz’altro presente.“ Aggiunge : “Il racconto biblico si conclude con una profezia su Adamo: ‘ Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne’ (Gn 2,24) “.
    Il problema andrebbe quindi affrontato alla radice,rinunciando decisamente alla pretesa di reprimere per assurdi motivi religiosi la sessualità che è per natura nella persona umana, nonché predisposta dalla stessa Divinità ai fini della procreazione e, perciò, irrinunciabile. Continuare ad agire diversamente vorrebbe dire andare contro la volontà divina ed essere causa o concausa di infrazioni e deviazioni.

  19. xagena scrive:

    ma basta :se si becca un pedofilo che sia prete o impiegato si sbatte in galera e si buttano le chiavi!

  20. bo.mario scrive:

    Cherubino sembra impossibile ma anche in questo caso si cerca di difendere la posizione del pope con “pretestuose” quando si ventilava la rischiesta di giudizio nei tribunali. In USA era lui in prima persona a gestire la crisi, si sarà comportato secondo il diritto che citi? e non era pope. Quel discorso in Africa non l’hanno fatto altri, l’ha fatto lui e non c’entra il diritto internazionale che lui è responsabile per altri. Queste norme curano gli effetti e non le cause, a cosa servono? fumo per i fedeli? Ripeto un concetto che vi deve entrare nella testa. La castrazione mentale non produrrà mai gente equilibrata. Una cosa è il credere di uno semplice e altra cosa è il difendere, per chi conosce i problemi, senza azionare qualche neurone. Un saluto.

  21. Reginaldus scrive:

    insinuare offendere dire volgarità sbraitare… questo il metodo dialogico della nuova chiesa dialogante vaticansecondesca, che ha qui su questo blog prodi e imperterriti campioni…. e quindi niente smentire, niente confutare – ARGOMENTANDO, e quindi niente ragionare… E io sarei affetto da mania da informazioni prese da chissà dove, sognate confezionate e impacchettate e ingoiate…. Come quelle che riguardano le decennali coperture EX ALTO LOCO delle imprese sessuomane dei tanti preti e vescovi ( e…)…. come quelle che a scoprire tali imprese non sia stato l’occhio tuttavia vigile della legge civile, che se non era per questa, la peste poteva dilagare indisturbata…. come se a Genova a mettere occhio sulle attività del “prete della notte”( vero prete delle ‘tenebre’) non fosse stata la Benemerita, ma il Bagnasco cardinale presidente della Cei, indefesso fustigatore dell’immoralità nella società civile… Ma andate, campioni di una causa persa e vergognosa……

  22. Nicola Giuliani scrive:

    Nel mio precedente commento ho parlato di Tullia Zevi, dotta ex Presidente della Comunità Ebraica in Italia , ma fra i cattolici va pure citato il grande teologo svizzero Hans Kung, censurato e sanzionato da Giovanni Paolo II per le sue posizioni critiche sulla struttura e sull’immobilismo dottrinale della Chiesa, ma ricevuto da Benedetto XVI all’inizio del suo pontificato (ne hanno parlato i giornali con gran risalto), nonché invitato da Giovanni XXIII al Concilio Vaticano II. Il suo pensiero a proposito di celibato e connesso ben più diffuso fenomeno della pedofilia è chiaramente espresso nella sua Lettera aperta ai vescovi pubblicata nell’aprile 2010. I pedofili ci sono anche fra persone sposate, così come ci sono i ladri. E’ però da considerare che : l’occasione fa l’uomo ladro , e i ladri,così come i pedofili, aumentano, e di molto. Durante la prima guerra mondiale,l’isolamento a cui erano costretti i soldati provocò frequentemente pratiche omosessuali e,ahimè,pratiche sessuali con animali. Questo succede anche ai pastori troppo isolati. Ostacolare la normale naturalità delle cose è pericoloso e sicuramente contro il volere divino.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Questo ragionamento sarebbe valido se fosse dimostrato che l’incidenza di fatti pedofili nel clero fosse statisticamente più alta che presso i parenti e gli insegnanti, essi, solitamente, sposati.
      In realtà, l’incidenza va nell’altro senso, visto che statisticamente, l’occorrenza relativa di un sacerdote pedofilo è circa 100 volte più debole che nel resto della popolazione.
      Non credo quindi che si possa stabilire una relazione qualunque di condizionalità e ancor meno di causalità, tra il celibato ecclesiastico e la l’occcorrenza di atti pedofili.
      C’è invece una relazione stretta tra quantità di atti pedofili per ogni pedofilo e omosessualità, costoro commettendone ognuno in numero assai superiore che quelli eterosessuali, anche se l’occorrenza di tendenze perverse pedofile è la stessa statisticamente parlando nelle due popolazioni. Se ne deduce che bisogna evitare alquanto si può l’accessione agli ordini sacri di omosessuali, alfin di diminuire statisticamente il numero di vittime quando tale perversione venisse a manifestarsi malgrado tutte le precauzioni prese.
      In Pace

  23. martino scrive:

    vorrei interpellare il dott.Tornielli,credo ma non ne sono sicuro,che nel 2003-2004 il card.Ratzinger scrisse qualcosa di ufficiale sul fatto che fosse”inopportuna”la consacrazione sacerdotale di persone omosessuli convinte……oggi questo andrebbe approfondito,sappiamo che i preti pedofili,meglio,gli infedeli e gli abusatori sono in maggioranza bulgara omosessuali.
    forse quello scritto(?) di Ratzinger era un primo atto di sanare la situazione visto che negli stati uniti è nata l’ideologia omosessualista e le prime istanze di ordinazione presbiterale degli omosessuali?già all’inizio degli anni 60 del novecento?
    mi piacerebbe moltissimo un approfondimento,magari tardivo,con tempo,sulla bussola quotidiana,ma credo che vada approfondito e studiato sia l’atto di Ratzinger che le relazioni ideologia omosessualista e sdoganamento della pedofilia.

  24. Cristiana scrive:

    @ Giuliani
    Nonostante la buona volontà, il suo discorso fa acqua da tutte le parti……..non ci si può ostinare
    sul voto di castità come “male di tutto il mondo” quando proprio questo mondo di gente “colta”
    che dice di avere siperato tanti tabù imposti dalla Chiesa dimenticandosi quella che è prima di tutto Parola di Dio e non degli uomini, vive al contrario di ciò che vorrebbe sostenere. Ha dimenticato gli adulteri, ah ma…è vero, dimenticavo, oggi l’adulterio non si chiama più cosi’. Scappatella, storiella, bottarella, un che per ravvivare il rapporto, mica si infrange un sacramento……
    il problema è tornare ad una moralità coerente, oggi non ci sono più i pastori isolati che hanno rapporti con animali, c’è il suo vicino di casa ( si fa per dire) che è porno dipendente, ah ma…queste non sono devianze…sono gusti sulla sessualità giusto?
    vede che non se esce? Rileggiamoci le lettere di S.Paolo, e che lo Spirito Santo ci aiuti a comprenderle nel cuore.

  25. Squilpa scrive:

    Simon e DeMatteis non sembrano davvero uomini di carità : il loro cristianesimo è aggressivo e partigiano e i due impiegano atteggiamenti tanto ringhiosi quanto irragionevoli. Riescono a rendere il blog un luogo sgradevole , anche per questa prassi davvero miseranda del ritorcere le accuse ai laici.
    Ripeto che, intanto, i laici vengono più agevolmente sottoposti a procedimenti di legge, laddove per i preti vi è stata -in passato- una oscena omertà; ma ,anche al di là della efficacia dell’azione giudiziaria, resta il fatto che il prete pretende una autorità morale che il laico non pretende. Il laico pedofilo più alto in grado non è uno che pretende di essere ministro di Dio; ciò rende la colpa del prete corrotto infinitamente maggiore.
    Cristiana,poi, crede davvero che si debba “tornare” ad una moralità? E quale? Quale è stato il periodo di una indiscutibile moralità?
    Forse, le realtà rurali del medioevo? Le corti del rinascimento? Le città del seicento? I conventi di tutte le epoche? Il Vaticano dei Borgia? Quali?

    • enrico scrive:

      @ Squilpa

      E’ possibile che i commenti trascendano, e umano, la colpa sta anche in chi continuativamente provoca, spesso gratuitamente, spesso faticando a prendere atto quando le citazioni che porta all’attenzione vengono smentite.

      Il laico pedofilo più alto in grado è stato alle volte qualcuno che non solo a praticato la pedofilia ma ha tentato di sdoganarla eticamente, e personalmente ho sempre avuto maggiore avversione per le ideologie del peccato che per i peccatori, poichè non trovo giusto puntare il dito sui peccati altrui sorvolando sui propri.
      Riguardo all’ultima parte del suo intervento, Gesù è venuto per i peccatori e non per i giusti, Gesù viene per salvare l’umanità intera e ci ricorda, vado a memoria, di non chiamare nessuno “buono”sulla terra perchè uno solo è “buono” ed è Dio.

      Riguardo ai periodi storici che lei cita non so se l’era moderna abbia realmente le carte in regola per giudicarli.

      • Sal scrive:

        Il suo intervento mi ha fatto venire in mente una domanda e chiedo alla sua illuminata scienza, un parere tecnico su questo argomento senza nessuno spirito polemico.

        Lei dice : “Gesù è venuto per i peccatori e non per i giusti, Gesù viene per salvare l’umanità intera” concetto generalmente accettato anche nel mondo protestante, ma mi pare che ci sia una contraddizione con questi versetti:

        (Giovanni 6.44) “Nessuno può venire a me a meno che il Padre, che mi ha mandato, non lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. “
        Non avrebbe senso che sia venuto per salvare tutti ma alcuni non sono attirati.
        In questo caso non sarebbe plausibile una pena (lasciando da parte l’inferno o la morte) perché non essendo “attirati” non ci sarebbe una responsabilità personale.

        (Romani 11.5) “ In questo modo, perciò, anche al tempo presente si è trovato un rimanente secondo l’elezione dovuta all’immeritata benignità”
        Se dunque l’elezione è come “regalata” perché ad alcuni si ed altri no ?

        (Romani 9.11) “poiché quando non erano ancora nati né avevano praticato alcuna cosa buona o vile, affinché il proposito di Dio riguardo all’elezione continuasse a dipendere non dalle opere, ma da Colui che chiama,”
        Se l’elezione dipende da Colui che chiama non è più una responsabilità di chi non è chiamato !
        Lei come la vede ?

  26. bo.mario scrive:

    Squilpa non mancano le difese di ufficio. Si difende a priori e non importa se l’argomento è di quelli indifendibili. Gesù e venuto per i peccatori? quali sono i peccatori? Si portano dei concetti talmente aleatori che uno si domanda, staranno scherzando?. Si citano sempre le degenerazioni per avallare ipotesi sempre più aleatorie. La domanda è sempre quella, perchè un prete non deve essere sposato? Perchè Maria ha partorito vergine? Il sesso è la cosa peggiore del modo? si vede che le scelte fatte a posteriori di Gesù erano di gente sessuofoba. Senza una ragione che possa avere una pezza di appoggio, tanto anche i prelati, nella storia, hanno fatto sempre come gli pare per l’argomento. Il sesso non è la cosa più importante al mondo, rimanere senza non genera persone equilibrate però. Un saluto.

    • enrico scrive:

      @ Bo Mario

      Appunto Bo Mario, vi sono commenti provocatori che, privi di quello spunto stimolante un possibile dialogo costruttivo, possono portare a risposte sgarbate.

      “Gesù e venuto per i peccatori? quali sono i peccatori? Si portano dei concetti talmente aleatori che uno si domanda, staranno scherzando?”

      Tutti i peccatori…dove il concetto sarebbe “aleatorio” ossia “incerto”?

      “Si citano sempre le degenerazioni per avallare ipotesi sempre più aleatorie.”

      Quali degenerazioni? Busi? Pasolini? Rousseau? Guardi comunque che il mio non è un giudizio sulle persone, riporto dati..dove comunque avrei espresso un concetto “incerto”?

      “La domanda è sempre quella, perchè un prete non deve essere sposato? ”

      …Fai merenda con girella…ad imitazione di Cristo Bo Mario, e non mi verrà a dire che si diventa pedofili o efebofili perchè si è celibi, vero..visto i casi di pedofilia che avvengono nelle famiglie.

      “Perchè Maria ha partorito vergine?”

      Perchè deriva dalle Scritture Bo Mario…

      “Il sesso è la cosa peggiore del modo?”

      E dove starebbe scritto questo Bo Mario? Intanto l’argomento sesso ovvero atti impuri riguarda il sesto comandamento, quindi se non altro la superbia cioè farsi Dio viene sicuramente prima.
      Poi la sessualità di per se è un dono di Dio e certamente non si esprime solamente nell’atto sessuale.
      Bo Mario lei mi vuole fare intendere che i vari movimenti di liberazione sessuale, che mettevano in discussione una certa concezione della sessualità, non abbiano anche compreso istanze pro-efebofilia?

  27. mauro scrive:

    Caro enrico,

    Gesu’ è venuto sì per i peccatori ma dovrebbe essere un po’ piu’ attento. Non sono tutti i peccatori ma solo quelli che si facevano togliere i peccati senza avere nessun Ente sovrano che lo convalidasse, nella fattispecie Dio attraverso il battesimo in Spirito. In italiano erano quelli che ancora non si erano convertiti, motivo della Sua predicazione.

    I discepoli erano accompagnati dalle loro donne, dunque quale sarebbe il problema che non dovrebbero essere sposati i sacerdoti che proseguono la loro opera?

    Maria era una vergine, ossia una “fanciulla uscita dall’età puberale in attesa di un marito”, cosa le fa pensare che vergine voglia dire che Maria partorì vergine? Nelle scritture lei non troverà nulla di ciò che pensa.

    Chi le ha detto che sesso voglia significare atti impuri? La sessualità non si esprime nell’atto sessuale e come allora se è un dono di Dio? Con la psicologia, aspetti sociali e culturali?

    • enrico scrive:

      @ Mauro

      Dopo le sciocchezze sulla reincarnazione ci risiamo?

      “I discepoli erano accompagnati dalle loro donne, dunque quale sarebbe il problema che non dovrebbero essere sposati i sacerdoti che proseguono la loro opera?”

      Discepolo e apostolo non sono sinonimi, non mi risulta che fossero accompagnati dalle loro donne, gli apostoli, ma da donne.
      Il celibato è ad imitazione di Cristo ad ogni buon conto.

      “cosa le fa pensare che vergine voglia dire che Maria partorì vergine? Nelle scritture lei non troverà nulla di ciò che pensa.”

      “Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio»

      Dunque Maria si meraviglia dell’annuncio, afferma di non “conoscere uomo”e questo ha un significato ben preciso, signor Mauro, l’angelo rammenta a Maria il concepimento di Elisabetta, considerata sterile, ed afferma che “nulla è impossibile a Dio”. Non si capisce bene di quale evento particolare dovrebbe trattarsi tanto da dimostrare l’onnipotenza di Dio, se si tratasse di un normale concepimento di Maria, che certo non era in età da considerarsi sterile.
      Si diverta ora con i suoi commenti…….

      • mauro scrive:

        Caro enrico,

        discepolo è l’allievo di un maestro e mi pare che Gesu’ fosse un maestro per quei dodici o vuole contestarlo?

        Cristo non ha successori, dunque non rimane che i sacerdoti siano successori degli apostoli considerato che Gesu’, prima di morire aveva lasciato loro l’incarico di proseguire e che questi avevano le donne al seguito, i sacerdoti perchè non hanno la propria donna?

        Maria non conosce uomo perchè è in attesa di un marito, ovvero è una vergine (si legga l’etimologia della parola vergine invece di blaterare) e questi sarà Giuseppe, dopo di che non è piu’ una vergine.

        L’ombra è immateriale così come lo Spirito Santo e significa solo una cosa: protezione, nascondimento dagli occhi altrui in quanto era stata scelta da Dio per GENERARE Gesu’.

        Lei è ancora alla favole, s’illumina di frivolezze da Novella 3000 non capendo ciò che legge (ma l’ha letto il Vangelo?)

        • enrico scrive:

          @ Mauro

          Bene ha scritto le sue sciocchezze e non ha risposto al quesito posto.

          • mauro scrive:

            Lei confonde vergine con verginità, dovrebbe aprire almeno un dizionario e si renderebbe conto che sono due cose completamente diverse. Giò le avevo risposto nell’altro thread sulla confusione che fa.

            Luca scrive:”Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo;il Signore Dio gli darà il trono di Davide SUO PADRE e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

            Quanti padri con un solo figlio (Dio[per Lei], Giuseppe[per me], Davide [per la discendenza]), non trova? Non pensa che padre e figlio facciano riferimento al contesto in cui vengono citati?

          • enrico scrive:

            Matteo 1,19-20

  28. giovannino scrive:

    Che il celibato renda più difficile resistere a tentazioni di carattere sessuale è cosa di buon senso , non occorre essere nè teologi nè psicologi . L’ ammissione al sacerdozio degli sposati potrebbe aiutare ad arginare il gravissimo problema della crisi delle vocazioni . Ma esiste anche un argomento teologico cioè che il matrimonio è un sacramento, come l’ ordinazione, e non si comprende come un sacramento possa escluderne un’ altro .

    • enrico scrive:

      @ Giovannino

      “Che il celibato renda più difficile resistere a tentazioni di carattere sessuale è cosa di buon senso , non occorre essere nè teologi nè psicologi”

      Interessante posizione.
      Secondo lei il celibato può spingere una persona con una determinata inclinazione sessuale a cambiarla e diventare pedofilo o efebofilo.
      Allora dovrebbe spiegarmi come mai la maggior parte delle volte tali situazioni si verificano in situazioni familiari e su quali dati diciamo “scientifici” basa le sue congetture.
      Ma per cortesia.

      • giovannino scrive:

        caro enrico , ti prego , non tirarmi a scrivere cose volgari . Mi limito a farti notare che ogni essere vivente tende per legge di natura a riprodursi . La repressionedi questo istinto vitale provoca disturbi del comportamento, tranne che in alcune persone dotate di straordinario self control .

        • enrico scrive:

          Tirarti a scrivere cose volgari?
          Perchè..perchè non accetto la tua posizione?
          E non accetto le tue considerazioni da un punto di vista psicologico e scientifico?
          Come se tali fatti, purtroppo, non avvenissero anche nelle Chiese evangeliche?

          Te lo ribadisco, indicami una persona che a causa di una scelta di castità muta le proprie inclinazioni sessuali e diventa efebofilo o pedofilo.

          Il celibato è ad imitazione di Cristo, e che Cristo fosse celibe è un dato che nemmeno Crossan discute, inoltre ti faccia notare che S. Paolo chiede per se, sulla scorta di Cefa, il diritto di accompagnarsi con una ” moglie sorella” ” mulier soror” che certamente non sta ad indicare una moglie nel senso cristiano del termine ma una donna che segue/aiuta l’Apostolo.
          Il che dovrebbe far luce sulla situazione di Cefa, perlomeno durante il servizio di apostolato.

    • mauro scrive:

      Caro Giovannino

      Prova a pensare se chi ha rivevuto il sacramento del battesimo può riceverne un altro.

      • giovannino scrive:

        Scusa mauro , ma qui non si tratta di ripetere lo stesso sacramento . Matrimonio e ordinazione sacerdotale sono sacramenti diversi , pertanto compatibilissimi , come al Battesimo segue l’ Eucarestia , la Confermazione … fino all’ Estrema unzione .

    • Sal scrive:

      E’ una questione di soldi giovannino, in caso di matrimonio e di figli l’eredità non tornerebbe più in casa vaticano ma andrebbe agli eredi. Tutto lì. E’ roba semplice, solo questione di soldi !

      • mauro scrive:

        Caro Sal,

        credo che tu sia in errore. Pur essendo sempre un problema di soldi in caso di matrimonio la Chiesa Cattolica, così come strutturata, dovrebbe mantenere anche la loro famiglia, ovvero la C.C. sarebbe ridotta alla fame (rispetto ad oggi) e ben poco ritornerebbe a loro sotto forma di donazioni dei figli o moglie.

  29. bo.mario scrive:

    Enrico sei finito in un cul de sac. Non è colpa tua perchè credi a quello che ti dicono e non fai una tua valutazione. Voltaire cosa ha fatto di tanto rivoluzionario? poco in termini materiali, molto in termini culturali perchè ha aperto la mente alla gente. La persona siete voi e non ci sono altri che possono scegliere per voi. Possono consigliarvi e poi la decisione è sempre tua. Erano i tempi della chiesa oppessiva e adesso non lo è più, in linea teorica. Il vizietto di voler sempre dirigere le operazioni è rimasto. Il post parla di una degenerazione che non sarebbe dovuta accadere. Per i rimedi cerca di ragionare da solo e ne verrai fuori. Un prete si può sposare o no, è una sua scelta. Cosa c’è di tanto rivoluzionario? Un saluto.

  30. enrico scrive:

    “Enrico sei finito in un cul de sac. Non è colpa tua perchè credi a quello che ti dicono e non fai una tua valutazione”

    Bo Mario, al contrario, parto da una posizione atea, mi sono convertito, ed ho sempre letto e conosco, per quanto mi è possibile, sia le posizioni ortodosse che critiche verso le Scritture.
    Tant’è che ho motivato la risposta e ho precisamente spiegato che il celibato è ad imitazione del celibato di Cristo che è il Sacerdote.

    “Voltaire cosa ha fatto di tanto rivoluzionario? poco in termini materiali, molto in termini culturali perchè ha aperto la mente alla gente”

    Certo, soprattutto per le sue posizioni a favora dello schiavismo, per le sue posizioni che partendo dal poligenismo ricercavano una giustificazione scientifica al razzismo.
    Senza contare le “soavi” pagine in cui si scaglia verso il popolo ebraico.
    Molto del mondo moderno deve a Voltaire, certamente.
    E’ vero.

    Quanto alla sua critica ai Vangeli oggi le sue considerazioni sono più che sorpassate su di un piano filologico.
    Del resto come poteva avere le conoscienze culturali per cogliere il substrato aramaico dei Vangeli che gli avrebbe permesso di capire il perchè di certe apparenti incongrueze.

    Mi permetto ancora un appunto su Voltaire.
    Una delle celebri risultanze dell’approccio storico-critico alla storicità di Gesù del nostro fu quella di rigettare come interpolato il cosiddetto “testimonium flavium” ed è una sciocchezza.

    1 Poichè tutte le versioni del testo di Giuseppe Flavio lo riportano, dunque non vi sono basi documentali per rigettarlo
    2 Per le recenti scoperte del prof. Shlomo Pines
    3 Perchè Giuseppe Flavio anche nella versione “normale” del testimonium tranquillamente può aver attribuito a Gesù caratteristiche messianiche poichè filosoficamente Giuseppe Flavio ha scelto di vedere in Vespasiano il liberatore di Israele, e con questo vuole dimostrare che l’attesa di un messia per Israele è vana, poichè già è venuto ed Israele non è stato liberato.

    Sì il mondo moderno deve molto a Voltaire, molto nella cifra di odio per il diverso da sè che nel mondo oggi si respira..ben codificata nell’espressione “schiacciate l’infame” “encrasez l’infame”.
    E molto per una certa esegesi partigiana e ideologica dei Vangeli delle fonti e dei documenti.

  31. bo.mario scrive:

    Enrico il tuo pezzo è quasi apprezzabile. Di Voltaire ho parlato solo di quel lato che ha un po rivoluzionato il pensiero. La questione è che eri ateo e ora sei credente. Io non vado da un estremo all’altro perchè cerco di ragionare sempre avec la mia testa. Le cose buone ci sono anche nelle religioni. L’unica cosa è che le religioni non possono sovraintendere a tutto e ovviamente quì mi dai ragione. Il voler dominare pensavo fosse finito e in altra religione ancora avviene, secoli indietro ci porta. Dal pope a cascata non c’è niente di divino, sono uomini che si barcamenano più o meno bene. Tra ateismo e religione ci deve essere una terza via che ci unisce tutti, ragionaci un po su e dimmi cosa ne pensi. Un saluto.

  32. enrico scrive:

    “L’unica cosa è che le religioni non possono sovraintendere a tutto e ovviamente quì mi dai ragione”

    Francamente in Europa la religione non ha mai sovrainteso a tutto, semmai è cambiata la percezione, da messaggio basato su di un fatto reale a messaggio filosofico.

    “Dal pope a cascata non c’è niente di divino, sono uomini che si barcamenano più o meno bene”

    Di divino niente, di sopranaturale andrebbe dimostrato che non ci sia e francamente fatti e vite dei Santi dicono altro, miracoli dicono altro, apparizioni dicono altro, molti fatti che accadono a persone comuni dicono altro.
    I fatti vanno smentiti da fatti e non da ideologie.

    “Tra ateismo e religione ci deve essere una terza via che ci unisce tutti, ragionaci un po su e dimmi cosa ne pensi”

    Non mi piacciono gli “enigmi” semmai i “misteri “.
    Illustra la tua posizione e la leggerò.

  33. grande documento del papa, di equilibrio e cme ha giustamente detto il dott. Tornielli, un segno di una nuova mentalità che deve esserci dentro la chiesa. L’unica preoccupazione, come alcuni altri autorevoli osservatri hanno detto, è il fatto che ci debbano essere ulteriori, più chiari, forti, autonomi strumenti per formare e ‘controllare’ i seminaristi e poi preti. Ripeto, la vita dei preti è troppo “lasciata libera da sani e morali controlli e controllori”, per tanti aspetti, non solo per la pedofilia!!!

  34. mauro scrive:

    Caro enrico:

    Per opera dello Spirito Santo (LUCA : OMBRA= NASCONDE, PROTEGGE ED ESSENDO IMMATERIALE NON INSEMINA).

  35. Squilpa scrive:

    Il signor Enrico parla del tentativo di sdoganare eticamente la pedofilìa, ma sinceramente mi pare che sia un’idea totalmente priva di cittadinanza. Le legislazioni attuali di tutti i paesi europei (ed anche in USA),perseguono con una severità implacabile tale tipo di reato, e sono Paesi seri, dove non c’è pietà per chi viola la legge.
    Auspicherei la medesima serietà anche in Italia, dove ,invece, esiste tutta una plurisecolare retorica della transigenza, della comprensione, dell’indulgenza,della penitenza e del perdono.
    Mi permetto di aggiungere che la nostra congenita mancanza di rigore è figlia della cultura imperante da sempre (lasciamo perdere ad opera di chi), mentre, all’estero, il rigore ed il rispetto delle leggi sono figli del razionalismo, del laicismo, del protestantesimo, della cultura dei diritti e dei doveri realizzata nei fatti dalla rivoluzione francese.

  36. enrico scrive:

    L’Associazione Nazionale Sociologi e l’Osservatorio sui Diritti dei Minori ha preso posizione contro l’ateo anticlericale e omosessuale Aldo Busi, ritenuto “pro-pedofilo”. Nel suo libro “Manuale per il perfetto papà”, ha infatti spiegato che l’età per rapporti omosessuali ritenuta da lui lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, sarebbe adulto e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo. .

    Frédéric Mitterrand, omosessuale e ministro della Cultura francese, è stato accusato dal quotdiano Front National e dal Partito socialista, di aver difeso, tra gli altri, Roman Polanski condannato per pedofilia e di aver scritto un libro nel 2005 in cui rivela orgogliosamente atti pedofili durante un suo tour sessuale in Thailandia. Dalla parte dell’intellettuale laico si è schierato il leader dei Verdi franco-tedeschi Daniel Cohn-Bendit.

    La laica Dacia Maraini, sulla scia dei filosofi illuministi praticanti del sesso anche con i figli, ha sostenuto nel periodo del ’68, che l’incesto è una pratica naturale.

    Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e deputato europeo radicale, nel 2006 ha difeso al TG2 il diritto dei pedofili olandesi ad avere il loro partito, il NVD. Il deputato, sempre in prima linea nell’accusare la Chiesa di pedofilia, ha più volte espresso il desiderio che essa venga regolata da leggi, così non ci sarebbe violenza ma soltanto “amore”. Il grande feeling tra Partito Radicale e pedofilia è ben espresso nello studio che l’Associazione Famiglia Domani ha consegnato il 30 ottobre 2000 a tutti i senatori e deputati e all’ONU. Il Comitato per le Organizzazioni Non Governative dell’ONU ne ha deciso la sospensione dall’assise internazionale, verdetto poi non ratificato dal voto finale del Consiglio Economico e Sociale e quindi non reso esecutivo.

    Nel 2006 nasce il Partito Olandese dei Pedofili (NVD – Partij voor Naastenliefde, Vrijheid en Diversiteit – Amore del prossimo, libertà e diversità).
    E’ stato fondato da Marthijn Uittenbogaard, Ad van den Berg e Norbert de Jonge. Alcuni scopi sono: ridurre da 16 a 12 anni l’età minima per avere rapporti sessuali (per poi eliminare col tempo ogni diveto), abbassare almeno a 16 anni il limite per recitare in film a luci rosse, legalizzare la pornografia infantile, legalizzare la zoofilia (sesso con animali), assoluta libertà di circolare nudi in pubblico, legalizzare ogni droga, leggera e pesante che sia, per adulti e minorenni (vedi Repubblica). Gli esponenti citati hanno spesso insultato la Chiesa e la sua moralità.

    Nel 2002 la casa editrice francese Gallimard è finita sotto accusa di istigazione alla pedofilia da parte di un’associazione francese per la protezione dell’ infanzia, Enfant bleu. La causa sta nella pubblicazione di un libro intitolato Rose bonbon, scritto da un giovane intellettuale sinistramente emergente di nome Nicolas Jones-Gorlin. L’autore mette in scena un pedofilo che parla in prima persona e descrive le scene di palpeggiamenti di bambini. Il libro è stato dovuto ritirare dal commercio.

    In un’intervista a Radio Vaticana, il politico Daniele Capezzone, che allora militava nelle file dei radicali di Marco Pannella, affermò «La pedofilia “al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato”.
    Il 28 aprile 2002 scrisse, assieme a Maurizio Turco, vicepresidente vicario del Partito Radicale, una lettera a Libero, nella quale si scagliava contro i provvedimenti informatici per bloccare il traffico di materiale pedopornografico in internet.

    Si scatena la bufera sull’ateo Alfred Charles Kinsey, biologo e sessuologo statunitense, celebre autore negli anni ’50 del famoso “Rapporto sulla vita sessuale”, uno dei testi fondamentali della rivoluzione culturale. Egli descrisse la capacità dei bambini di provare orgasmi, con l’intento di sdoganare la pedofilia.
    Questo studio ha protato alla proliferazione di gruppi per la libertà e i diritti sessuali che chiedono l’abbassamento delll’età di consenso dei rapporti sessuali. E’ stato rivelato che gli esperimenti che Kinsey ha attuato sui bambini siano stati in effetti dei veri e propri atti di pedofilia.
    Addirittura si è scoperto che alcuni risultati da lui ottenuti sulla condotta sessuale, che ha modificato i curriculum scolastici e l’ approccio all’ infanzia, sono stati basati, non su esperimenti scientifici, ma presi dal diario privato di un pedofilo che abuso’ di 317 bambini dagli 1 ai 14 anni. Tutto è stato confermato con amarezza da John Bancroft, direttore dell’ Istituto Kinsey dell’ Universita’ dell’ Indiana: “ricorrere a un pedofilo significa rinunciare a ogni base scientifica. Significa degradare l’ infanzia”.

  37. enrico scrive:

    7 ottobre 1997. Viene pubblicato il libro “The Political Journey of the Generation of 1968″, del giornalista del New York Times e scrittore Paul Berman.
    L’autore ha suscitato molto scalpore anche perché ha scritto che molti attivisti del nascente movimento gay sperimentarono sin da piccoli, a scuola, o nei parchi, il “sesso tra giovanissimi e adulti”.

    1996. Aldo Busi, noto ateo, anticlericale, radicale e omosessuale si è mostato aperto alla pedofilia. Al Maurizio Costanzo Show ha dichiarato: “ma da quando la pedofilia è un crimine? Io ho fatto di tutto! Se anche un adulto masturbasse un ragazzino, che male ci sarebbe?”. E’ presente anche un video su Youtube in cui alla fine di queste affermazioni si sente il pubblico applaudire.

    Dal 1993 al 2003 l’International Lesbian and Gay Assciation (ILGA), ovvero la più grande associazione di omosessuali a livello internazionale, ha contenuto al suo interno anche l’organizzazione per l’emancipazione della pedofilia: la North American Man-Boy Lovers Association (NAMBLA).

    Louise Védrine, afferma di essere stata vittima da minorenne “degli impulsi dongiovanneschi” di Sartre (ateo) e della sua professoressa di filosofia Simone Beauvoir (atea), accusando quest’ ultima di aver svolto il ruolo di mezzana per procurare al suo compagno “carne fresca”, ovvero giovani fanciulle da lei “pregustate” prima di rifilargliele.

    Le associazioni omosessuali (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni, avvenuta nel 1990.

    L’ateo e iniziatore del movimento omosessuale in Italia, Mario Mieli, che considerava «opera redentiva», per entrambi, il sesso tra un adulto e un giovanissimo (e anche la necrofilia, la coprofagia e la pedofilia in senso stretto) ha pubblicato il suo libro Elementi di critica omessuale, nel quale ha scritto: “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica” (Mario Mieli. Elementi di critica omosessuale. Milano, Einaudi, 1977).

    Nel 1977 paladini dell’ateismo e dell’omosessualità firmarono un famoso manifesto dove -in nome della «liberazione sessuale» — esigevano la depenalizzazione dei rapporti con minori, bambini compresi. I firmatari più famosi furono: i laicisti e atei radicali Sartre; Simone de Beauvoir; Michel Foucault; il politico socialista e materialista Jack Lang; l’ateo omosessuale Louis Aragon; il marxista omosessuale Roland Barthes; il filosofo ateo André Glucksman, Félix Guattari, ateo anarchico e psicoanalista nicciano; Bernard Kouchner, politico social-comunista francese, Guy Hocquenghem, scrittore omosessuale marxista.

    Nel 1975 viene pubblicato il libro “Le grand Bazar”, scritto dal leader dei Verdi all’Europarlamento, l’ateo e anarchico Daniel Cohn-Bendit.
    Egli ha descritto i giochi a sfondo erotico dei bambini con gli insegnanti in un asilo riformato di Francoforte, mettendo in evidenza la dimensione pulsionale dell’infanzia e si è vantato di avere non solo raccomandato ma praticato il sesso con i minori lui stesso, quando era insegnante.

    Nel 1974 viene fondata in Inghilterra la Paedophile Information Exchange (PIE), un’associazione attiva nella legalizzazione della pedofilia. Keith Hose divenne quasi subito presidente ed ebbe numerosi collegamenti con il gruppo omosessuale Gay Liberation Front di Londra. Il gruppo omosessuale condivideva con il PIE la critica alla famiglia come struttura portante del sistema sociale. Inoltre era favorevole all’abolizione della età del consenso, organizzando una marcia apposita. In seguito il gruppo omosessuale si fuse con il gruppo dei pedofili (PIE).

    Nel 1974 l’ideologa laica e radicale femminista Shulamith Firestone, nel suo “La dialettica dei sessi”, propose di separare sessualità da riproduzione e difende una sessualità “liberata”, senza confini, arrivando coerentemente ad auspicare la liceità dell’incesto, cioè della pedofilia. L’incesto, infatti, sarebbe un “tabù” che serve “solo a preservare la famiglia”. Sempre in nome della “liberazione sessuale di donne e bambini”, scrisse: “Dobbiamo includere anche l’oppressione dei bambini in ogni programma della rivoluzione femminista. Il nostro passo deve essere l’eliminazione della stessa condizione di femminilità ed infanzia, e si deve arrivare a far sì che tutti i rapporti intimi, anche quelli tra genitori e figli, adulti e piccini, includano anche la fisicità in senso lato”.

    L’ateo marxista Wihelm Reich, già allievo di Freud, scrisse “La libertà sessuale”, stampata in Italia da Feltrinelli nel 1963. Nel libro si predica la distruzione del modello familiare naturale, ritenuto oppressivo anzitutto per la libertà sessuale del bambino, per la sua “genialità spontanea e priva di complessi di colpa”, negata brutalmente dalla concezione cristiana e “borghese” della famiglia.

  38. enrico scrive:

    “mentre, all’estero, il rigore ed il rispetto delle leggi sono figli del razionalismo, del laicismo, del protestantesimo, della cultura dei diritti e dei doveri realizzata nei fatti dalla rivoluzione francese.”

    Bene allora deve spiegarmi per cortesia come mai gli scritti dei pensatori illumisti illuminati, ho già citato Voltaire…sono zeppi di contenuti razzisti e antisemiti.
    Poi deve spiegarmi perchè partendo dalla Rivoluzione francese, passando al Marxismo ed al Comunismo o il Nazismo regolarmente sono stati eliminati coloro che si opponevano alla ideologia illuminata corretta corrente..( schiacciate l’infame??)

    Ciò che lei esprime lo trova pari pari partendo dai concetti di Voltaire approdando a quelli di Alfred Rosemberg (se sa chi è) non tema le riproporro alcune interessanti considerazioni del succitato ideologo nazista riguardo la Chiesa Cattolica e le sue nefaste influenze sull’Europa.

    Cortesemente Enrico

  39. giovannino scrive:

    I commenti di enrico meritano di essere letti e stimolano la riflessione. Restano però al momento della antitesi . Il modello libertario di coppia ed educazione dei figli , chiamiamolo per comodità sessantottino ( anche se enrico risale correttamente a sue radici precedenti nel surrealismo , esistenzialismo ecc. ) . non ha funzionato ed è in crisi . Ma il modello autoritario della famiglia patriarcale non è riesumabile e riproponibile . Solo per restare al problema specifico , quanti abusi sui minori sono stati perpetrati nei secoli , coperti dall’ autorità del pater familias ? Bisogna riconoscere che entrambi i modelli sono in crisi e che anche le chiese sono incerte e divise sull’ etica sessuale . Nessuno sembra avere la capacità di ricavare indicazioni convincenti nè dalla Ragione nè dalla divina Rivelazione .