Don Seppia e la catechesi del Papa

Il male «non può essere accettato», ma «il Signore non vuole la morte del malvagio, ma che si converta e viva; il suo desiderio è sempre quello di perdonare, salvare, dare vita, trasformare il male in bene». Lo ha spiegato Benedetto XVI nel corso dell’udienza generale di oggi, commentando l’episodio biblico di Sodoma e Gomorra, le due città dove dilagava l’immoralità, per la salvezza delle quali Abramo pregò Dio implorandolo di non far abbattere il suo castigo in nome di quei giusti che vi abitavano.

Con la sua preghiera, «Abramo sta dando voce al desiderio di Dio, che non è quello di distruggere, ma di salvare Sodoma, di dare vita al peccatore convertito». La necessita’ di trovare uomini giusti all’interno della città «diventa sempre meno esigente e alla fine ne basteranno dieci per salvare la totalità della popolazione». Ma «neppure dieci giusti si trovavano in Sodoma e Gomorra, e le città vennero distrutte». E ciò avviene perché «le città erano chiuse in un male totalizzante e paralizzante, senza neppure pochi innocenti da cui partire per trasformare il male in bene».

«Non è il castigo che deve essere eliminato – ha precisato Benedetto XVI -, ma il peccato, quel rifiuto di Dio e dell’amore che porta già in sé il castigo». Serve però «una trasformazione dall’interno, un qualche appiglio di bene, un inizio da cui partire per tramutare il male in bene, l’odio in amore, la vendetta in perdono». Per questo i giusti devono essere dentro la città di Sodoma e Gomorra, e Abramo continuamente ripete: «forse là se ne troveranno …».

«Là – ha chiarito Ratzinger – è dentro la realtà malata che deve esserci quel germe di bene che può risanare e ridare la vita». «È una parola», ha aggiunto a braccio il Papa, rivolta «anche a noi» affinché «nelle nostre città si trovi il germe di bene, che facciamo tutto perché ci siano non solo dieci giusti per far vivere e sopravvivere le nostre città e per salvarci da questa amarezza interna che è l’assenza di Dio. E nella realtà malata di Sodoma e Gomorra quel germe di bene non si trova».

Ascoltando queste parole del Papa mi è venuto subito in mente il collegamento con l’episodio, triste e drammatico, del prete genovese accusato di aver abusato dei ragazzi offrendo loro in cambio cocaina.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

36 risposte a Don Seppia e la catechesi del Papa

  1. Andrea Tornielli scrive:

    “La Confessione generale…. L’opera delle opere , più grande di quella del mondo , in quanto rende giusti i peccatori , i viziosi li trasforma in uomini perfetti. La creazione del mondo non è così difficile , perchè Dio disse e le cose furono create ..il nulla non può resistere a Dio , mentre la volontà del peccatore , le sue inclinazioni, le sue passioni e tentazioni si oppongono al progetto divino”.
    San Vincenzo De Paoli

    “Anche se voi foste colpevoli di tutti i peccati del mondo non dovreste aggiungere ad esse quello di non ammettere che la bontà di Dio è più grande ancora delle nostre colpe”.
    Pio XII

    • Pietro scrive:

      Grazie, dottor TORNIELLI, pur essendo un grande estimatore di PIO XII, non conoscevo questo suo scritto. Queste parole fanno bene e spero che aiutino anche molti altri.

  2. matt scrive:

    Pedofilia prete
    Parlano ora le vittime di don Riccardo Seppia, il parroco della chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente arrestato nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi sessuali (leggi la notizia). Uno dei ragazzini ha raccontato che andava da lui perché si fidava, perché era un prete. In queste ore i carabinieri stanno ascoltando i minorenni coinvolti nella vicenda. I ragazzi abusati si trovano in località segrete e sono seguiti da un’équipe di psicologi. Il più giovane delle vittime è un ragazzino di appena 13 anni. L’indagine di ora in ora fa emergere un giro di droga e pedofilia. Il sacerdote che chiede cocaina e ‘ragazzini’ e che adesca i giovani tramite sms. A raccontare i suoi incontri lo stesso don Riccardo. In un messaggio telefinico inviato al suo amico ex seminarista, ad esempio, il parroco ha detto di aver baciato sulla bocca il suo chierichetto di 16 anni. Il chierichetto pare aver smentito il fatto, ma ha comunque confermato gli approcci sessuali da parte del religioso. Altri tre giovani hanno raccontato di essere stati molestati da don Riccardo e di avere consumato cocaina con lui in canonica. Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, il parroco cercava i ragazzini in modo ossessivo. Probabilmente la droga gli faceva perdere letteralmente la testa e anche ogni inibizione. Tanto che non di rado utilizzava un linguaggio blasfemo, bestemmiando e invocando Santana. Per tale ragione si ipotizza anche che sull’intera vicenda possa esserci l’ombra del satanismo. Durante la perquisizione nella canonica della chiesa del Santo Spirito, sono stati sequestrati tre computer dall’analisi dei quali è emerso che don Riccardo frequentava siti gay e chattava di frequente con un ragazzo. Ieri i Nas hanno poi perquisito l’abitazione dell’amico più intimo di don Riccardo Seppia, E.A., ex seminarista oggi barista, croupier e venditore porta a porta. Secondo quanto emerso dalle indagini, le persone che il parroco genovese, arrestato per un’ipotesi di pedofilia e cessione di stupefacenti, frequentava assiduamente erano ‘Frankie’, uno spacciatore marocchino con il doppio compito di procurargli droga e ragazzini; l’ex seminarista al quale raccontava le sue conquiste sessuali; un commerciante genovese di vestiti con cui condivideva il vizietto della cocaina e forse dei festini a sfondo sessuale. Le intercettazioni hanno svelato un quadro a tinte fosche. Richieste di ragazzini giovani, sedici anni erano troppi meglio quattordici; ragazzi deboli che si sarebbero piegati facilmente alle pressioni. A quanto pare, inoltre, nelle palestre milanesi che don Riccardo Seppia frequentava in cambio di droga avrebbe avuto rapporti sessuali con giovani omosessuali, in questo caso tutti maggiorenni.

  3. giovannino scrive:

    In qualunque cosa il nostro cuore ci condanna , Dio è più grande del nostro cuore . ( 1 Giov 3 , 19-20 ) . Ma accettare e collaborare al proprio giusto castigo è segno della grazia e del perdono di Dio . Chi si proclama pentito , ma rifiuta la punizione, è poco credibile .

  4. Sal scrive:

    E’ strano che nella questione di cui tratta il titolo, sebbene Dio sia lasciato interrogare da Abraamo, tutto il discorso sui giusti non è servito a nulla e le città furono comunque distrutte in armonia con la giustizia rendendo vano l’intervento di Abraamo.

    Ed è ancor più intrigante il fatto che il discorso si è fermato sui 10 giusti che non furono trovati, mentre Abraamo avrebbe potuto scendere ancora fino a 5 o 1 ma non lo fece . (Genesi 18.22-33) Perché si fermò a dieci e non meno di quelli ?

    In fondo nelle città avrebbe pure potuto esserci almeno 1 giusto ? Forse qualche sacerdote ! Sembra che Dio non sia interessato a salvarne nemmeno uno.

    Interessante anche la riflessione su “chiesa e pedofilia” sul sito dell’uaar . “ sull’alto numero di casi, difficilmente può dare adito ad accuse di complottismo contro Santa Romana Chiesa”….“La ventilata tolleranza zero ostentata da parte di esponenti della gerarchia cattolica ai massimi livelli, appare tardiva e per certi versi – nel migliore dei casi – sottovaluta con colossale ingenuità e mirabile peccato omissivo, il fulcro del problema pedofilia ..Dico nel migliore dei casi, perché le ombre che si addensano sulle responsabilità, non solo oggettive ma “soggettive”, di papi e cardinali sulla questione, sono talmente grandi che si può, in taluni casi, parlare apertamente di complicità e colpevoli silenzi.”

    Questo naturalmente porta a chiederci se con queste responsabilità la situazione possa essere ricondotta all’esempio di Sodoma e se in questa situazione si potranno trovare “almeno” i 10 giusti. Altrimenti ….?

    h**p://www.uaar.it/news/2011/05/17/chiesa-pedofilia-oltre-sconcerto/

    • enrico scrive:

      @ Sal

      Tutto sommato può leggere l’episodio come fosse diretto non ad una città o ad una comunità, ma ad una persona, ossia partendo da un germe di buono che si trova dentro di noi rinnovare tutta la persona.

      Ma un germe deve esserci…..

      L’intervento di cui lei parla, che ho letto stammattina è una serie di luoghi comuni non dimostrati.

      “solo oggettive ma “soggettive”, di papi e cardinali sulla questione, sono talmente grandi che si può, in taluni casi, parlare apertamente di complicità e colpevoli silenzi.”

      Si va bene quali….queste sono parole….spece per quanto riguarda i/il Papa.

      L’articolo avrebbe potuto spiegare/precisare/permettere di capire come mai nel recente passato e precedentemente vi sono state posizioni psicologiche e pedagogiche materialiste e atee che sdoganavano senz’altro l’efebofilia se non la pedofilia di per se…..sarebbe stato culturalmente interessante.

      • Sal scrive:

        Non è questione di cultura, è questione di coscienza !

        “tutte le volte che quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge, questi, benché non abbiano legge, sono legge a se stessi.  Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati..” ( Romani 2.14-15)

  5. xagena scrive:

    Si vabbè ma io sto don seppia che chiedeva una “ragazzino nero con il collo tenero” lo farei sbranare dai leoni al Circo Massimo ..o lo darei in mano alle madri ed ai padri…..!!!
    Comincio a stufarmi del “nessuno tocchi caino”!

  6. massimo scrive:

    grazie A.Tornielli per questo bellissimo post.

  7. Gianfranco scrive:

    Il fatto che Dio non vuole che l’uomo si perda è una cosa scontata.Come può un padre volere il male di un figlio?.Esso cercheraà in tutti i modi di far capire il suo sbaglio e cercare di rimetterlo nella giusta strada.Ma siccome l’uomo è libero di sceclier tra il bene ed il male Dio non lo costringerà mai.E’ interessante lo scritto di Donoso Cortes sul il Saggio a pg.158 che dà sulla facoltà dell’uomo di perdersi.”Non si comprende infatti che significato avrebbe la facoltàdi perdersi concessa ad uno che non deve perdersi mai o quale sarebbe lo scopo finale della vita nel tempo,se l’uomo dovesse necessariamente salvarsi e posto ciò perché l’uomo no cominci e si perpetui nel paradiso.La ragione non può comprendere una salvezza ce sia nello stesso tempo necessaria e futura,dal momento che il futuro è strettamente legato al contigente e per natura, è presente ciò che per natura è necessario”.Come Dio punì i primi uomini e gli angeli che si ribellarono,allontanandoli dalla sua presenza così punirà tutti quelli che Gli resisteranno,continuando nell’essere nella situazione di peccato ossia di disobbedienza.Ora se tutto questo è giusto perché non è possibile la salvezza senza la dannazione è altresì possibile se non necessario che l’uomo venga fatto dono della fede per potersi pentirsi sinceramente.

  8. xagena scrive:

    Stamane sul sito di radio24

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=24_mattino

    c’è questo sondaggio.
    Al momento il 90% dei naviganti dice che la chiesa non fa abbastanza contro la pedofilia.
    Ergo la strategia comunicativa è fallita…….o è fallita la Chiesa? Ai posteri…………….

    • Sal scrive:

      i>“le cose che avvengono in segreto presso di loro è vergognoso perfino narrarle.”( Efesini 5.2)
      E poi dicono che non è un libro di profezia !
      Non c’è bisogno di lasciare il giudizio ai posteri……

  9. xagena scrive:

    Preciso la domanda è se la Chiesa fa abbastanza contro i preti pedofili e non la pedofilia in generale.

  10. Cristiana scrive:

    La Chiesa contro i pedofili e tutti i marci che tentano di distruggerla dall’interno fa e farà
    sempre di più, e sempre meglio di quelle famiglie apparentemente normali dove si annidano i deviati peggiori ma che per paura dello scandalo non abbattono il muro dell’omertà.
    E per deviati intendo soprattutto quelli che a “minorenni” vanno a pagamento, qui e all’estero, e non ultimi
    gli sporcaccioni ingriffati che non si pongono il problema che la prostituta davanti a loro possa avere 14/15 anni anzichè i 18 “dichiarati”, carne fresca, poi pago, chissenefrega no?

    • Sal scrive:

      “La Chiesa contro i pedofili e tutti i marci che tentano di distruggerla dall’interno fa e farà”

      La sua frase non appare corretta perché avrebbe dovuto dire “a favore dei pedofili e tutti i marci…” perché quando si instilla il concetto che tanto Dio perdona sempre tutti, è come se venisse detto: “fa come ti pare, tanto è sufficiente che “alla fine” ti penti”. Questo non è un aiuto né un insegnamento del Vangelo perché Dio punisce sia gli adulti che i bambini in quanto responsabilità dei genitori. (2Re 2.23) Nessuno è esente.

      Quindi chi spaccia l’insegnamento del perdono gratuito e senza pagare pegno, è colpevole di aver spacciato un insegnamento fuorviante e ingannatore.

  11. Cristiana scrive:

    Sal, possa Dio illuminarti per le eresie che ti ostini a scrivere….

    • Solo la Vergine può questo.
      Lei.
      La Debellatrice di TUTTE le eresie.

      (un saluto cara Cristiana)

      • giovannino scrive:

        ma cosa c’ entrano le eresie ? qui non stiamo parlando di opinioni , ma di fatti . Drogare e inchiappettare dei minorenni sono peccati per i cristiani e crimini per il diritto italiano , non eresie .

    • Sal scrive:

      Lieto di sapere che per lei sono eresie, ma sarebbe interessante se lei motivasse, spiegasse ed entrasse un pò più nei dettagli e dimostrazione che il suo assunto sia un estrazione della sua mente piuttosto che della sua superstizione.
      Tutti sono portatori di idee, ma per sapere se sono buone o da rigettare devono essere esaminate ad approvate da molti, non privilegio di alcuni prepotenti che dicono cose assurde pensando che tutti le debbano accettare solo perchè parte di propri dogmi e proprie superstizioni.

      Si affacci sulla scena e porti argomenti se vuole essere ascoltata, gli insulti li sanno fare tutti, ma poi si deve chiedere ufficialmente scusa e perdono come già più volte accaduto, senza menzionare la “sorpesa e lo stupore” per non essersi accorti che si era accumulato in seno il carbone ardente senza accorgersi che bruciava. E’ strano no ?

  12. bo.mario scrive:

    Xagena quello che non si riesce a far capire è che quando c’è una malattia non si curano i sintomi ma le cause. Questo pope sta cercando di arginare i sintomi, non può fare di più, anche se qualcuno l’ha definito magnifico, per cosa lo avrà scritto? Non credo sia la chiesa che possa finire o ridimensionarsi ma sono i “gestori” che cercano in tutti i modi di affossarla. Fino agli anni ottanta gli scandali venivano sepolti e nessuno ne chiedeva il perchè. Ora ne stanno venendo fuori di continuo, sarà magnifico questo pope e gli altri che lo hanno preceduto? Anche alla tua rometta stanno cercando di affossarla dal di dentro, auguri comunque. Ciao.

  13. antonio scrive:

    mi chiedo perchè le reazioni della chiesa di fronte a questi casi giungano 5 minuti dopo che sono accaduti e mai 5 minuti prima! ho offerto le mie sofferenze per riparare i peccati degli uomini di chiesa, i quali sono prontissimi a denunciare i mali della società civile, mai però altrettanto solleciti ad ammettere quelli propri. fatta eccezione per il papa, la profezia viene sempre esercitata ad extra e quanti osano esercitarla ab intra vengono subito zittiti…

  14. massimo @ Andrea Tornielli. scrive:

    Buon giorno,per favore Tornielli può correggere o bloccare chi parla e scrive sempre di “pope”invece che di papa?quando si riferisce al papa?il pope è in gergo usuale un prete-parroco ortodosso e viene spesso usato come noi diciamo”curato”.
    ora qualcuno qua sopra usa sempre,nei suoi scritti chiamare il papa “pope”,vada a rileggersi i post,è chiaro l’intento diminituvo e un tentativo dispregiativo,insomma dare del pretino o del curato al pontefice,(sà che sarebbe cestinato con epiteti più forti?)capisco che i contenuti di chi scrive sempre così siano spesso molto superficiali,apodittici e a volte veramente stupidi,al limite del grottesco;capisco anche che un blog è ormai come il bar sport sotto casa,dove trovi sempre le chiacchere fine a sè stesse e le stupidaggini come le cose più grottesce e maleducate possibili,così come trovi i brilli,gli ubriachi,i perditempo che non sanno dove consumare la giornata e non trovano di meglio che impegnarsi contro la causa principale dei loro mali e dei loro fallimenti umani,financo la causa delle loro violate libertà principali:la chiesa cattolica.
    la prego dott.Tornielli basta con sto “pope” il papa ha un nome o è solo il papa.
    ma per me e molti altri è un qualcuno di venerabile che guida i nostri passi.
    ci sono tanti blog specializzati in insulti e miasmi,come ci sono specializzazioni per i buon temponi.
    ma non si manchi di rispetto al papa.è questione di educazione.
    Ho salvato questi post del 19 e del 17,ma non ho più la sua mail.
    Se vuole documento.
    A presto massimo s.

    • Sal scrive:

      Distinto sig. massimo, forse quel qualcuno che usa il “pope” vuole rimanere fedele al comando di Gesù in Matteo 23.9 : “non chiamate nessuno vostro padre sulla terra”
      Le sa che papa vuol dire padre.(V.Wikipedia) Continuando in quel modo viene meno alla Parola ! E’ una sua scelta ma non può pretendere che lo facciano anche altri. Non crede ?

  15. Simon de Cyrène scrive:

    Quanti commenti vani e da bar!
    Prima di parlare di pedofilia nella Chiesa e delle sue cause meglio andare a leggere qualche studio serio come questo:
    http://www.usccb.org/mr/causes-and-context-of-sexual-abuse-of-minors-by-catholic-priests-in-the-united-states-1950-2010.pdf
    Il giorno in cui i nostr bravi governi laici faranno fare studi ed applicheranno misure equivalenti, mutatis mutandis, a quelle che sono state prese nella Chiesa cogli effetti positivi citati qui sopra, non esitate a chiamarmi anche in mezzo alla notte!
    Intanto, questa pulizia nella società civile non la vedo e neanche l’inizio di analisi di fondo: anzi i pochi numeri che si hanno mostrano un peggioramente quasi esponenziale del problema, dovuto probabilmente alla mentalità pansessualista e permissivista di stampo laicardo-materialista che ci dobbiamo sorbire.
    Ringraziamo Santa Romana Chiesa di essere, malgrado le imperfezioni umane degli uomini che La compongono, un vero faro di carità e di lungimiranza anche in questo campo e un esempio da imitare per le altre religioni , non solo, ma anche per le società civili.
    In Pace

    • xagena scrive:

      Che balle !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! la solita considerazione: sesso=deviazioni!!!
      La pedofila è una parafilia e non nasce now perchè siamo tutti infoiati sporcaccioni!!!!
      Ti pare sana tutta questa sessuofobia all’interno della Chiesa? Ci vanno a nozze solo i don Seppia che se ne fanno scudo….

    • Sal scrive:

      “Ringraziamo Santa Romana Chiesa di essere, malgrado le imperfezioni umane degli uomini che La compongono, un vero faro di carità e di lungimiranza anche in questo campo e un esempio da imitare per le altre religioni , non solo, ma anche per le società civili.”

      Distinto sig. De Cyrene, mi permetto segnalare alla sua attenzione le parole del Cardinale Bagnasco come riportate oggi da il Giornale:
      “Il nostro dolore è tanto più sconvolgente in quanto improvviso e inatteso, perché nulla lo faceva presagire ai nostri occhi.”

      E mi viene da pensare che o il Cardinale vive sulla Luna o è molto disattento, perché sembra he non fosse informato che la “Crimen Sollecitationis” è roba di 10 anni fa, (e mi farebbe anche chiedere perché mai doveva rimanere cosa segreta) e mi sorprende che un così attento presidente non abbia la possibilità di esaminare anche solo il sito dell’uaar dove sono elencati casi e casi e casi e casi di situazione dolorose, sicuramente non improvvise nè inattese, perché se iniziamo dalla didachè e dal concilio di Elvira la storia è iniziata molti secoli fa. Non è giustificata la sorpresa del Cardinale No ?

      Infatti come dice anche lo studio la lei citato, la colpa “è sempre di qualcun altro”, in questo caso è “l’effetto Woodstock” mai di chi commette le azioni. Però è strano perché nel 305 ev. non c’era ancora l’effetto Woodstock”, quindi forse la vera colpa è dei bambini che sono troppo teneri e dolci che attirano troppo anzi, provocano troppo.

      Se le società dovessero imitare questi esempi caro De Cyrene sarebbe veramente una iattura non ci sarebbe più nessuno disposto a farsi carico delle proprie responsabilità. Chissà che ne pensa Woodstock che per 1.8 milioni di dollari sarebbe disposto a giurare che anche sua madre era un licantropo ma vergine.

  16. peccatore scrive:

    Se c’è una cosa che mi fa più ribrezzo del vergognoso degrado in cui è finito il sacerdote genovese, questa è l’ipocrisia dell’universo laicista, mass media in particolare.

    Se c’è una cosa che mi dà più speranza, in questo schifo, è che la giustizia di Dio non è ipocrita. Perciò chi si pente davvero può salvarsi, chi non si pente non si salva, chi ha sbagliato ha dalla sua l’amore di Dio, chi ha subito gli effetti nefasti dell’errore, ha comunque dalla sua l’amore di Dio. E la chiesa porta il peso di questa croce, per il carnefice e per la vittima.

    Se c’è una cosa che dispera, in questo schifo, è che la giustizia degli uomini è ipocrita. Condanna in base a delle gogne mediatiche e di potere, agitate dal dittatore relativo di turno, senza alcun rigore morale, ne’ una morale che giustifichi rigore. Si salva non chi si pente, ma chi si adegua; hai dalla tua solo quelli ai quali servi, in modo utile; e nessuno porta la croce: al massimo la tirano sulla testa di chi non si adegua…

  17. bo.mario scrive:

    Devo aver letto che la chiesa è lungimirante, una battuta. Non si può fare paragoni con la società civile. La società non si accorpa nessuna vocazione. Chi invece dice che la morale è solo sua dovrebbe dimostrarlo che è vero. Il problema è che come comunicazione la chiesa è a zero se non controproducente. Quando parla sarebbe bene ci fosse riflessione e concetti seri. Si sparge fumo come per l’inchiesta citata. Cos’è veniamo giù dalla collina con l’ape? Non sappiamo chi fa quell’inchiesta e a cosa serve? Dopo la sciagurato discorso del pope in Africa subito hanno presentato una inchiesta che poteva dargli ragione, non siamo, sempre, quelli che vengono già dalla collina con l’ape. Faccio l’esempio del giovane Renzi a Firenze, non sono d’accordo su tutto, ma diamine parla di cose concrete senza ipocrisia, un miracolo culturale. I nostri politicanti, la gente di chiesa parla con una ipocrisia nemmeno nascosta.
    Xagena non c’è bisogno di affondare il cortello nella piaga è già tutta piagata. Se volessi fare il tifo per l’altra romana? ipotesi. Ciao.

  18. Gian Leandro scrive:

    Caro Dr. Tornielli,
    è scontato dirlo: tra i giornalisti sei il migliore, perché non sfrutti “la mela marcia” tra il clero per fare audience o per far vendere più copie alla tua testata giornalistica (come del resto stanno facendo molti suoi colleghi, che a loro dire cercano d’informare, ma invece si avvoltolano nel brago del prete pedofilo e drogato, tirando fuori un sacco di nauseante sporcizia).
    La riflessione di ieri del Santo Padre, corredata dalle sue noti, mi ha fatto prendere l’impegno di pregare di più per la Chiesa e, soprattutto, per i sacerdoti. Da oggi reciterò un Rosario per loro, perché chi ha sbagliato si ravvedi, chi sta per cadere si fermi in tempo e chi lavora bene non si scoraggi per queste schizzate di letame che vengono abbondantemente gettate contro la Santa Chiesa.
    Pensavo che le lacrime versate per la commozione della Beatificazione di Giovanni Paolo II fossero servite a lavare un poco quelle lordure scagliate contro la Santa Chiesa di Dio ed il Papa a causa di pochi preti sporcaccioni e pedofili.
    La Madonna ci aiuti a superare questo momento ed il Sangue Prezioso di Gesù tocchi il cuore di don Seppia e lo muova al pentimento e alla redenzione.
    Saluti
    Gian Leandro