Il Papa negli Usa

[photopress:papa_1_2.jpg,full,alignleft]Domani a mezzogiorno Benedetto XVI parte per gli Stati Uniti, dove si tratterrà fino a domenica sera, visitando Washington e New York. Incontrerà Bush alla Casa Bianca, parlerà all’Onu come i suoi predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, incontrerà la Chiesa americana, pregherà a Gorund Zero. Questo è l’articolo di presentazione del viaggio che ho pubblicato oggi sul Giornale. Vi chiedo pazienza se in questi giorni il blog subirà prevedibili rallentamenti…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

93 risposte a Il Papa negli Usa

  1. Klaus scrive:

    Accompagniamo tutti il Santo Padre negli Stati Uniti con la preghiera più semplice:

    PADRE NOSTRO

    che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano
    e rimetti a noi i nostri debiti
    come noi li rimettiamo
    ai nostri debitori

    e allontana da noi ogni tentazione
    e liberaci dal Maligno
    Amen.

    AVE MARIA

    piena di grazie,
    il Signore è con Te.
    Tu sei la benedetta fra le donne
    e benedetto il frutto del Tuo seno
    Gesù!

    Santa Maria,
    madre di Dio,
    prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora
    della nostra morte!
    Amen!

    GLORIA AL PADRE

    al Figlio
    e allo Spirito Santo.

    Com’era in principio
    ed ora è sempre
    nei secoli dei secoli

    Amen!

  2. Alessia scrive:

    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
    Dominus conservet eum et vivificet eum et
    beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius

  3. Scenron scrive:

    Sig. Tornielli, la sua disponibilità mi ha davvero colpito. La ringrazio immensamente per la piccola ‘esclusiva’ concessa al mio piccolo ma gratificante blog su Benedetto XVI…Le auguro un buon viaggio e un buon lavoro! A presto :D

    http://lavignadelsignore.blogspot.com/2008/04/il-papa-negli-stati-uniti-damerica-il_14.html

  4. Scenron scrive:

    Sig. Tornielli, la sua disponibilità mi ha davvero colpito. La ringrazio immensamente per la piccola ‘esclusiva’ concessa al mio piccolo ma gratificante blog su Benedetto XVI…Le auguro un buon viaggio e un buon lavoro! A presto

    http://lavignadelsignore.blogspot.com/2008/04/il-papa-negli-stati-uniti-damerica-il_14.html

  5. ed io ringrazio te caro/a scenron,
    perchè mi hai fatto conoscere
    il tuo blog.

    magari interverrò.
    (spero non sembri una minaccia….)

    Quanto al viaggio del Sommo Pontefice
    io sono fiducioso che darà OTTIMI FRUTTI,
    pertanto sosteniamolo con la semplice ma costante preghiera,
    come egli stesso ci ha chiesto.

    ps:un ottimo, sereno e santo viaggio e permanenza anche a tutti coloro che sono al seguito: la Vergine Santa li guardi e li assista con immenso amore di madre.

  6. marina scrive:

    egregio signor tornielli.
    mi sono accorta che i miei post sono sempre in attesa di moderazione, pur non essendo calunniosi.

    Quanto scrivo dovrebbe servire per avviare un dibattito su certe problematiche all’nterno della chiesa.

    Sono fatti realmente accaduti, quindi hanno come unico scopo quello di sensibilizzare le coscenze dei cattolici,cosi attenti ai valori morali.
    Invece mi sono accorta che lei li mette in moderazione,cosi facendo il mio nome non compare nella lista delle ultime discussioni,impedendo di fatto a chi entra in questo blog di vedere l’argomento delle dicussioni, e quindi di dire il suo parere, come succede in qualsiasi organo democratico.

    Tutto questo mi fa pensare che i cattolici,non siano affatto democratici, e neanche sensibili alla sofferenza umana.

    cordiali saluti Marina

  7. fulvia scrive:

    spero e prego che il viaggio del Santo Padre negli USA produca frutti abbondanti di conversione al cristianesimo.

  8. Sarà certamente cosi, cara signorina fulvia.
    Il passaggio di Pietro non è mai senza effetti:
    pensa a quello che ci ricorda la Scrittura
    che, cioè,
    “anche solo la sua ombra”…..
    (atti degli apostoli, credo).

    Ps: anche noi a Brindisi lo attendiamo con gioia. E’ la prima volta dopo mille anni, che il Vicario di Cristo viene nella mia città!!!!(14-15 giugno).

    Affidiamo tutto alla Vergine Santa.

  9. Francesco Ursino scrive:

    Angelo di Dio
    che sei il suo custode
    illuminalo e custodiscilo,
    reggilo e governalo
    che ti fu affidato dalla pietà celeste
    Amen.

    Il Signore lo custodisca nella Sua Grazia.

  10. toscanaccio scrive:

    BUON VIAGGIO SANTITà!

  11. Gianluca Barile scrive:

    O Gesù, Re e Signore della Chiesa: rinnovo alla tua presenza la mia adesione incondizionata al tuo Vicario sulla terra, il Papa Benedetto XVI. In lui ci hai voluto mostrare il cammino sicuro e certo che dobbiamo seguire in mezzo al disorientamento, all’inquietudine e allo sgomento. Credo fermamente che per mezzo suo tu ci governi, istruisci e santifichi, e sotto il suo vincastro formiamo la vera Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica. Concedimi la grazia di amare, di vivere e di diffondere come figlio fedele i suoi insegnamenti. Custodisci la sua vita, illumina la sua intelligenza, fortifica il suo spirito, difendilo dalle calunnie e dalla malvagità. Placa i venti erosivi dell’infedeltà e della disobbedienza, e concedi che, attorno a lui, la tua Chiesa si conservi unita, ferma nel credere e nell’operare e sia così lo strumento della tua redenzione. AMEN.

  12. Physikelly scrive:

    Dal cattolicesimo USA (e benedettino!), una immagine schock, che si commenta da sola:

    http://cathcon.blogspot.com/2008/04/christo-omnino-nihil-praeponant-let.html

  13. marina scrive:

    Gianluca Barile Scrive: April 14th, 2008 at 12:15 pm

    la vera Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica. Concedimi la grazia di amare, di vivere e di diffondere come figlio fedele i suoi insegnamenti. Custodisci la sua vita, illumina la sua intelligenza, fortifica il suo spirito, difendilo dalle calunnie e dalla malvagità.

    Santa non direi proprio.

    Vorrei sapere cosa intende dire, quando dice:”aiutami a diffondere i suoi insegnamenti”.

    Difendilo dalle calunnie e dalle malvagità.

    Quali sono le calunnie contro la chiea???

    Le malgiavità…da quando è iniziato il cristianesimo le malvagità le hanno compiute i capi della religione cattolica .

  14. Marco Scanavacca scrive:

    Buon viaggio e buon lavoro !

  15. Luisa scrive:

    Buon viaggio Andrea !

    Sarà un viaggio faticoso ma senza dubbio ricco in sensazioni e emozioni.
    Preghiamo per il nostro Papa Benedetto che continua la sua missione, con la speranza che i vaticanisti e giornalisti saranno rispettuosi nel trasmettere le sue vere parole, niente di più e niente di meno!

  16. Areki44 scrive:

    Per Marina.
    Carissima Marina sono un sacerdote peccatore di questa chiesa cattolica di cui tu ogni tanto parli nei tuoi interventi in questo blog.
    Io amo Gesù che è venuto sulla terra proprio a lavare con il suo sangue i peccati di tutti gli uomini e anche degli uomini di chiesa. La Chiesa certo è fatta di peccatori, ma è innegabile anche tutto il bene che ha fatto all’umanitèà nella sua storia.
    non è mio compito in questa sede convincerti o controbattere alle tue opinioni. Sappi che prego molto per te, sento nel mio cuore che Gesù ti vuole bene molto… sei staamata da Gesù come lo era Saulo di Tarso anche quando andava in cerca dei cristiani per condurli in catene a Gerusalemme perchè li considerava membri di unas setta eretica e pericolosa.
    Ti ammiro anche per la tua costanza ad intervenire con le tue opinioni non proprio ortodosse in questo blog… sono sicuro che una persona come te assetata di limpidezza, di coerenza può aiutare molto noi deboli discepoli di Gesù ad essere all’altezza del nostro Maestro crocifisso e risorto.
    Certamente asnche tu marina come tutti noi mortali su questa terra avrai un dolore, una pena nascosta, una sofferenza che ti scava dentro che ti fa star male… vorrei poterti liberare da quello che ti fa soffrire… lo posso fare in un modo sublime e mistico pregando per te durante la santa Messa che è la rinnovazione del sacrificio di Gesù sull’altare… unirò al sangue di gesù nel calice della Messa le tue lacrime, i tuoi sospiri, la tua sete di verità, di senso a questa vita, la tua sete di giustizia, di un mondo migliore…
    Sulla croce accanto a Gesù c’era un povero ladro… ebbe fede in gesù e fu salvo… Gesù lo amò come amava la sua mamma e i suoi discepoli….
    Cara Marina nella famiglia dei discepoli di Gesù c’è anche un posto per te… ti aspettiamo con immenso affetto… si farà festa in cielo per il peccatore pentito più che per novantanove giusti. Chi scrive non è affatto un giusto, ma è un uomo come te che cerca la Verità e la Vita ed è solo Gesù. Ciao Marina e continua sempre a scrivere qualunque cosa… ti vogliamo bene.

  17. Raffaele Savigni scrive:

    Trovo parziale e un po’ troppo “papocentrica” la preghiera di Gianluca: al primo posto metterei l’adesione a Cristo, alla sua Parola; poi alla fede degli apostoli, trasmessa dai loro successori, i vescovi; sottolineerei quindi l’adesione a ciò che i vescovi di tutto il mondo insegnano (sia pure riconoscendo il ruolo peculiare ed insostituiobile del successore di Pietro), ed anche il fatto che tutti i cristiani sono chiamati a tradurre l’adesione a Cristo, la sua sequela in scelte concrete, in im,pegni precisi per annunciare Cristo all’uomo del nostro tempo. Il popolo di Dio non è puramente passivo, ma è articolato in una pluralità di ministeri, ognuno dei quali ha il proprio compitpo e la propria dignità (compresi i laici). La distinzione preconciliare tra “Chiesa docente” e “discente” va riformulata in termini diversi: il papa farà il papa, i vescovi faranno i vescovi, ma ognuno ha il supo posto nella Chiesa, ha un talento (più o meno grande, ma ce l’ha) che è chiamato a “trafficare” per il Regno di Dio.

  18. Silvano scrive:

    Trovo la posizione del professorino savigni troppo “prodicentrica”…

  19. Cherubino scrive:

    Nella lettura della Messa di oggi Pietro racconta come, obbidendo alla voce di Dio seppure in contrasto con le sue credenze sull’impurità dei non Ebrei, si reca presso dei pagani ad annunciare il kerygma e come questi alle sue parole credono e ricevono una evidente effusione dello Spirito Santo.
    Credo importante – e prego per questo il Signore – che il Papa possa avere questa capacità di parlare ai cuori oltre che alle menti dei non credenti e che sia docile strumento di una sempre più abbondante effusione dello Spirito Santo nel mondo.

  20. mick scrive:

    domenica scorsa, in occasione della recita del Regina Coeli, il S. Padre Benedetto XVI ha invitato i fedeli a pregare per il suo viaggio negli Stati Uniti. Per questo mi associo alla “preghiera” di Gianluca Barile che non trovo affatto “papocentrica” così come dice Savigni dalla cui opinione dissento. Le espressioni di devozione, obbedienza ed affetto al Papa non significano affatto mancanza di adesione incondizionata a Cristo ed alla Sua Parola, ma il riconoscimento dello straordinario valore del Magistero di questo grande Pontefice. Che il Signore gli dia lunga e serena vita

  21. Giovanni Mandis scrive:

    mi associo con tutto me stesso alla preghiera di G. Barile.

    UBI PETRUS, IBI ECCLESIA, IBI DEUS.

    O Gesù, Re e Signore della Chiesa: rinnovo alla tua presenza la mia adesione incondizionata al tuo Vicario sulla terra, il Papa Benedetto XVI. In lui ci hai voluto mostrare il cammino sicuro e certo che dobbiamo seguire in mezzo al disorientamento, all’inquietudine e allo sgomento. Credo fermamente che per mezzo suo tu ci governi, istruisci e santifichi, e sotto il suo vincastro formiamo la vera Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica. Concedimi la grazia di amare, di vivere e di diffondere come figlio fedele i suoi insegnamenti. Custodisci la sua vita, illumina la sua intelligenza, fortifica il suo spirito, difendilo dalle calunnie e dalla malvagità. Placa i venti erosivi dell’infedeltà e della disobbedienza, e concedi che, attorno a lui, la tua Chiesa si conservi unita, ferma nel credere e nell’operare e sia così lo strumento della tua redenzione. AMEN.

  22. david pierini scrive:

    cari fratelli i miei commenti come quelli di Marina sono sempre messi in attesa di moderazione e come dice lei non compaiono mai nella lista delle discussioni e di fatto veniamo esclusi. Questo modo di fare è tipico della chiesa invasa ormai dalle tenebre di Satana e dai pagani come da tempo vado predicando. Vi ricordo le parole del Signore…
    “I figli delle tenebre nel trattare fra di loro sono più scaltri dei figli della luce”… un saluto a Marina…

    http://davidilgrido.blogspot.com

  23. Pipìta Del Monte scrive:

    ….come volevasi dimostrare: laddove corrono i cavalli, i comuni quadrupedi segnano il passo o,al massimo,possono solo trottare.
    Totale ristrutturazione delle stalle e ampliamento dei pollai per accogliere le tante galline rimaste senza padrone.

    Un dovizioso saluto alle alate ovaiole Binda e Binetti e ai pierferdinandi capponi.

  24. Pipìta Del Monte scrive:

    Mi comunica in questo momento la mia amica giornalista Maragianna Del Pennino che il conte Savignani del Rubicone,deluso dagli esiti elettorali dei pappacentristi per i quali egli aveva condotto una disumana campagna su ben 12.698 blog della rete, adesso è misteriosamente incavolato nei confronti di non meglio specificati papocentristi.

    Ho pregato la cara Maragianna di recargli su un vassoio d’argento alcuni cataplasmi vetus ordo da me personalmente confezionati,da applicare sulle parti molli.

  25. Ambrogio. scrive:

    Francamente, che il Papa celebri una messa a Ground Zero, mi sembra solo un atto dovuto.
    Ha più importanza per Lui, cercare di ridare slancio a una Chiesa che ha perso molto negli ultimi anni, e che il caso dei Preti pedofili ha solo accentuato(comunque celermente rimossi dai loro vari incarichi).
    I Cattolitici tradizionalisti, solo solo il 22/23% della popolazione Americana che professa una feda…il resto è diviso a maggioranza Protestante e quello che negli ultimi anni è diventata una spina nel fianco per il Vativano, il sorgere di Chiese Evangeliche e sette varie, che sono andate ad attingere fedeli proprio nella Chiesa madre.
    Che i Cattolici siano circa 70Ml ancora(in senso assoluto), è dato dal fatto che l’immigrazione dal Sud America(Messico in maniera sostanziale), ha contribuito a tamponare queste fuoriuscite di Fedeli che anche grazie al caso Pedofilia, erano diventati un fenomeno Esponenziale.
    Fa bene il Papa a concentrare il meglio che può dare nella riunione con le alte cariche della Chiesa Americana ufficile, se non altro per richiamare tutti al vero senso del messaggio cristiano…
    Non lo vedo proprio questo viaggio, al di là dell’incontro con Bush(anch’esso dovuto) qualcosa di diverso dal volere riaffermare la dignità della persona, il valore supremo che la vita di ogni essere umano ha e deve avere ai nostri occhi.
    Facile da dirsi, ma non da praticare, soprattutto in una società come quella Americana, dove le contraddizioni a livello sociale sono molto sentite.
    Le Chiese Evangeliche sono una dimostrazioni di queste, così come le varie Sette precedentemente…
    Sino ad ora al di quà dell’Oceano(da noi), il Papa ha parlato chiaro, senza tanti fronzoli e attirandosi anche delle critiche, ma è bene che lo faccia, perchè le critiche possono venire solo da chi vede il vaticano come un nemico…meglio provarci almeno.
    L’America è lontana, i suoi vicari(Vescovi) sono lontani, il mese dopo la visita, possono anche dimenticarsi le parole del Papa, ma anche loro dovranno renderne conto alla fine…alla fine, ho usato la Chiesa, o sono stato al suo servizio?
    Ambrogio

  26. Luisa scrive:

    Ringrazio Gianluca Barile per la sua preghiera alla quale mi associo.
    E trovo irrespettuoso, inverosimile e al limite dell` incomprensibile il commento di Savigni che non posso spiegare che attraverso la sua epidermica antipatia nei confronti di Gianluca Barile.
    Ma come si può giudicare anche una preghiera? Uno non può più pregare nemmeno come vuole ?
    Ebbene che Savigni sappia che io ogni giorno, matina e sera, prego per il Santo Padre e chiedo a N.S. Gesù Cristo di proteggerlo e accompagnarlo nella sua missione di Pastore.
    La preghiera di Gainluca “troppo parziale” !! Je crois rêver! Sì mi sembra di sognare….attenzione amici …prima di pregare dobbiamo andare a prendere lezioni dal professor Savigni che ci insegnerà la classifica di chi si deve pregare e come si deve pregare!
    La preghiera di Gianluca “papocentrica” ! Je crois rêver ! Per Savigni pregare per il Papa è evidentemente dimenticare tutto il resto….sempre con i suoi aut …aut!
    Come Savigni può permettersi di giudicare una preghiera personale e non parziale, come può criticare una preghiera sgorgata dal cuore di Gianluca che ama e serve con fedeltà il Papa?
    Ma si rende conto che c`è forse un limite da porre alle sue sentenze?
    E a Cherubino direi di non preoccuparsi, il Santo Padre Benedetto XVI parla sempre ai cuori E alle menti di chi lo ascolta…illumina le menti e riscalda i cuori!

  27. Alessia scrive:

    Sai, Luisa oggi i cosiddetti “cattolici” adulti hanno qualche feritina che brucia. Tolleriamo il loro, diciamo così, nervosismo e le loro cadute di stile.

  28. Cherubino scrive:

    @ Luisa, dalle mie parti si dice che l’asino dice al cavallo che ha le orecchie lunghe. Tu dici “Ma come si può giudicare anche una preghiera? Uno non può più pregare nemmeno come vuole ?” e poi ti preoccupi di commentare la mia di preghiera ? bella coerenza …

    Non era mia intenzione e non è deducibile dalle mie parole una qualsiasa insinuazione poco rispettosa verso il papa, tuttavia anche da questa tua riposta prevenuta finisco per condividere quanto dice Savigni, ossia di una sorta di esaltazione dell’uomo papa che alla fine rischia di diventare idolatria. Anche San Pietro ha sbagliato sia prima che dopo la Pasqua di Cristo:

    Lettera Galati 2,11ss
    Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 12Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

    Quindi, ferma restando l’infallibilità alle condizioni canonicamente previste, è sempre possibile -seppur improbabile- che il Papa sbagli. E bisogna anche distinguere la colpa dall’errore, essendo la prima di carattere morale e legata al peccato, il secondo dovuto a condizionamenti cognitivi ed affettivi che tutti abbiamo e che non comportano peccato. Per questo tutti siamo sempre in un apprendimento continuo e anche fare il papa comprende aspetti che richiedono un affinamento progressivo, una adattamento specifico di carattere umano che nulla toglie alla moralità della persona. Anche il papa può dire una cosa giusta, ma comunicare bene una cosa giusta è altra cosa. Senza fare alcuna classifica, dato che ognuno ha la sua storia e i suoi doni specifici, mi sembra che Giovanni Paolo II aveva una forza comunicativa molto più forte (o per lo meno più evidente) rispetto a Benedetto XVI. Ognuno di noi umanamente ha dei limiti e il Nuovo Testamento non ha mai avuto remore nel mostrare anche quelli degli apostoli e di Pietro e non per questo si possono accusare gli autori dei Vangeli o delle Lettere di scarso amore verso la Chiesa o verso il papa.
    Per questi motivi e quindi per la stessa devozione “affettiva ed effettiva” che è giusto portare per il papa (La Civiltà Cattolica, 15/03/2008, p. 534) non ritengo per nulla inutile pregare perchè lo Spirito Santo faccia crescere sempre di più questo nostro fratello maggiore, perchè adempia sempre meglio la sua missione di servo dei servi.

  29. Tania scrive:

    Anche a me dispiace per lei, Prof., ma sono felicissima che ha vinto la Lega … e io sono del Sud!!!

  30. Cherubino scrive:

    @ Tania e gli altri, capisco l’irrefrenabile voglia di commentare le elezioni (o forse più di sfottere), ma ricordo che nel thread precedente si è usciti dal topic procedendo su questa via.
    E’ un comportamento che non condivido, ma se continuano i post sulle elezioni, aggiungerò anche i miei.

  31. bo,mario scrive:

    Areki44 Si riesce a dialogare meglio con i preti che altri in questo blog. Apprezzo il tentativo di capire Marina. Non sono d’accordo con lei sui toni e glielo scritto. Però quel tono di commiserazione che usa non và bene. Sei una peccatrice, pentiti e avrai i meriti che ti spettano. Un sano parternalismo tipico. Non mi ergo a difensore ma sui meriti si evita sempre la discussione. Navigo in questo blog per capire e devo dire che non ci riesco. Mi riesce difficile capire tra i fatti e le parole, quasi sermoni.
    Un saluto a tutti.

  32. leopino scrive:

    Io penso che il Papa cerchi solo consensi e vocazioni per mantenere intatto il suo potere personale costruito in due millenni. Nessuno ha mai pensato che il Vaticano è la nazione più ricca del mondo e la Chiesa una dittatura dove vige il principio del culto della personalità? Oggi, nel XXi secolo, sappiamo tutti – in Occidente – leggere e scrivere. Dunque molta gente dovrebbe capire questa evidenza, anche Oltreoceano. Infine rimarco come il Papato in generale sia sempre stato caratterizzato da peccaminosa, se non blasfema, incoerenza nei confronti della figura di Gesù. Egli era povero fra i poveri ma ricchissimo dentro. La Chiesa è ricca fra i ricchi, ma miserabile dentro. Quando deciderà di devolvere le sue immense ricchezze materiali all’universo di poveri che ella stessa indica come suoi figli prediletti?

  33. Luisa scrive:

    Mi dispiace Cherubino che lei abbia capito che giudicavo la sua preghiera, volevo solo rassicurarla.
    Comunque se avessi avuto veramente le intenzioni che lei mi attribuisce le vedrei confortate e confermate dal resto del suo messaggio!
    Lei dice non volere fare classifiche per poi subito parlare della “forza comunicativa molto più forte” di Giovanni Paolo rispetto a Benedetto XVI !
    Sì siamo ancora ai confronti fra i diversi modi comunicativi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che evidentemente per taluni non possono che essere in favore del primo !
    Benedetto XVI comunica, per riprendere le sue parole Cherubino, “la cosa giusta” e lo fa “nel modo giusto”, ma c`è ancora chi resiste all`evidenza dei fatti, delle immagini, direi delle ciffre .
    Il mio post le offre anche l`occasione per definire papolatria l`affetto dei fedeli per Benedetto XVI e ripartire, chissà poi perchè, sull`infallibilità papale, e addirittura su una lezione per spiegarci la distinzione fra colpa e errore con le conseguenti applicazioni di questa distinzione sul “fare il papa”.
    Prende persino a testimone i Vangeli e le Lettere e loro autori per dirci che anche Pietro e dunque il suo successore (questo lo dico io) avevano dei limiti e che si può parlarne ….ma che c`entra?
    Perchè parlare dell`infallibilità papale, distinguendo colpa e errore, dei limiti umani del Successore di Pietro ? Mah !
    Sa io prego sempre il Signore per il Benedetto XVI, mio Pastore e Pastore universale della Nostra Chiesa, ma è vero non gli chiedo di farlo crescere, questo lo chiedo per me, io ho una fiducia illimitata nel disegno divino, so che Benedetto XVI è a capo della nostra Chiesa per volontà divina dunque immagino che lo Spirito Santo sa quello che ha fatto e deve fare, io mi limito a ringraziarLo per averci dato in dono Papa Benedetto, e Gli domando di proteggerlo.

  34. Pipìta Del Monte scrive:

    Cara,carissima contessa LUISA,

    quanto mi commuovono le Sue espressioni in difesa di chi prega per il Papa con semplicità e no da “adulto”.

    Circa gli adulti di cui trattasi vorrei però dirLe che la loro preghiera è alquanto immaginifica.

    Il conte Savignani del Rubicone è infatti aduso pregare nel segreto della di lui sala, al cospetto di alquante persone,con due flabellieri al fianco e microfono in mano, onde la sua preghiera è detta microfonocentrica.

    Mister Repe invece nel momento dell’orazione si fa issare su alto terspolo di acciaio rinforzato, dotato di supporto a due piazze sul quale egli depone le sue auguste terga e ,dopo aver consumato uno spartone boccone di mozzarella di bufala, inizia la sua prece.

    La marchesa Binda De Bindi,al contrario,prediligendo (specilmente oggi) la semplicità, ama pregare accovacciata nel suo personale pollaio di Sant’Anastasia ed eleva la sua vibrante orazione mentre depone il suo prezioso uovo quotidiano.

  35. Luisa scrive:

    Amare il Papa, con amore filiale, seguirlo con fedeltà, lealtà e fiducia, ascoltare il suo Magistero, meditarlo e poi farlo nostro, non significa idolatrare l`uomo, esaltarlo come uomo.
    Benedetto XVI sa toccare i nostri cuori, eppure non fa niente per suscitare questo affetto, è umile, discreto, timido, ma la forza della sua parola, della sua presenza immersa, radicata, in Cristo, verso il quale sempre volge il nostro sguardo, giunge fino a noi, alle nostre menti e ai nostri cuori.
    È forse un mistero per tanti, un fenomeno che resta inspiegabile per molti ma è una realtà.
    È offensivo ridurre questo affetto a della papolatria mettendo di nuovo un`etichetta
    che forse rassicura chi resta sorpreso e non riesce a capire.

    Detto questo,mi ritiro da questa discussione e mi concentro sul viaggio di Benedetto XVI .

  36. marina scrive:

    per luisa..

    spero ardentemente che il buon DIO misericordioso e clemnte , si ricordi di lei il giorno del giudizio, e la spedisca con l’accelerato all’inferno, per la sua cattiveria e mancanza di rispetto verso le persone che denunciano le violenze fatte da parte di alcuni religiosi,e la totale indifferenza verso la sofferenza delle vittime.

    Padre nostro che sei nei cieli, accogli la mia preghiera.

  37. marina scrive:

    Caro Andrea Tornielli , ho visto che i miei commenti sono di nuovo in moderazione, ha paura di Luisa??

    Sono gli unici sa??

  38. Alessia scrive:

    Di Benedetto XVI amo la forza della parola, che arriva dritta al cuore passando per la mente, l’intelligenza, la limpidezza, la pacatezza, il coraggio, l’infinita umiltà e saggezza. Tutto questo, e il molto altro che scopro di giorno in giorno, contribuisce a rendermi caro questo grande maestro di fede e pastore che il Signore ci ha donato.

  39. Cherubino scrive:

    @ Luisa, lei confonde il riconoscimento della diversità con il fare classifiche. La diversità è un dono, ci pone tutti in atteggiamento di umiltà e questo lo applico innanzitutto a me stesso, che ho bisogno di crescere certamente più del papa.
    Diversità vuol dire che tutti abbiamo dei pregi e doni ma anche dei limiti. Anche il papa. Tutti i papi e tutti noi.
    Se preferisco e ritengo più efficace il modo di comunicare di Giovanni Paolo II non c’è niente di offensivo verso Benedetto XVI. E non vedo perchè questo argomento debba essere tabù. Apprezzo Ratzinger per altri aspetti (ad esempio la chiarezza dottrinale).
    Molti anni fa ho vissuto la fase in cui il mio direttore spirituale era una specie di quarta persona della Trinità, ma proprio lui (anzi loro) mi hanno fatto capire che questo era sbagliato. Il prete, il Vescovo, il Papa, il leader religioso, ognuno di noi, siamo strumenti fragili, vasi di creta nelle mani della potenza di Dio, che fa cose grandi, ma sempre vasi di creta restiamo. Ci si serve a vicenda, ma il Signore del nostro cuore, l’amico fidato, è solo Gesù.
    Gesù dice: alla fine, finito il vostro servizio, dite: siamo servi inutili. Perchè in questo modo non penseremo di “meritare” l’amore di Dio. La grandezza di Giovanni Paolo II sta forse più che in ogni altra cosa, nel aver evangelizzato con la sua infermità. Nell’aver dimostrato che nella sua debolezza e povertà si manifestava pienamente la grandezza e la misericordia di Dio.
    Compito del Papa è innanzitutto difendere la Chiesa dall’eresia -custodire il kerygma e la Traditio symboli- e preservarne l’unità. Insieme agli altri Vescovi deve annunciare il Vangelo. Ma poi, compito suo come di ogni cristiano, è rappresentare anche con la vita, con i gesti, con la condivisione, l’assimilazione a Cristo e l’inabitazione dello Spirito Santo. Il primo obiettivo è assicurato dal Signore (le porte degli inferi non prevarranno) il secondo no. Vi sono stati papi molto peccatori, ma per dono divino hanno offerto un buon magistero, difeso le verità di Fede e l’unità della Chiesa.
    Ratzinger è e sarà un buon papa, se sarà un grande papa -come spero- mi sembra presto per dirlo.

  40. bruno frusca scrive:

    ” Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat .

    Benedicto, Summo Pontifici et Universali Patri, pax, vita,
    et salus perpetua. ”

    ” Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.

  41. Gianluca Barile scrive:

    Ringrazio Luisa e tutti gli altri amici del blog che si sono voluti associare alla preghiera per il Santo Padre: vi esorto, da fratello nella Fede, a ricordare il Papa, le Sue intenzioni e la Sua salute anche durante e non solo alla fine della recita del Rosario.
    Amici miei, se il mondo sapesse quali e quante Croci porta il Papa, Roma sarebbe invasa da milioni di novelli cirenei…
    Al professor Savigni che ritiene una preghiera per il Papa troppo ‘papocentrica’ non ho nulla da dire: davanti alle sue continue persecuzioni, taccio come Nostro Signore.
    Cari saluti da un luogo lontano

  42. Luisa scrive:

    Aspettando l`arrivo del Papa ancora una piccola riflessione.
    Gianluca Barile ci confida la sua preghiera per il Santo Padre, Savigni la bolla ex-cathedra di parziale, “un pò troppo papocentrica”, in seguito Cherubino, viene al soccorso di Savigni e ci spiega che il Papa è un uomo come un altro con i suoi limtiti, un fratello maggiore ecc..ecc…un buon Papa ma non anccora un grande Papa, troppo presto per dirlo…
    Ma se sapesse, Cherubino, quanto poco importa a me di dire se Benedetto è un “grande” Papa, stile santo subito, io so che Benedetto è il nostro Papa, scelto dallo Spirito Santo, e se lei era personalmente sensibile al modo comunicativo di Giovanni Paolo, io non lo ero.
    La comunicazione essendo uno dei miei terreni di studio e di pratica, so che ognuno di noi ha un canale preferenziale per comunicare e percepire i messaggi. È normale.
    Ma veramente sono stupita come da una semplice e bella preghiera per il Papa, Savigni e Cherubino abbiano sentito il bisogno di spiegarci che testimoniare il nostro affetto al Papa significherebbe dargli il primo posto a scapito di Gesù Cristo a rischio di fare di lui un idolo. Ma come si può ?
    Che in tanti prendano la loro guida spirituale per un gourou all`indiana è vero, ma qui stiamo parlando del Successore di Pietro, leggera e essenziale differenza.
    Forse ciò è vero per taluni, non lo nego, ma non generalizziamo. Io quello che so è che in Italia, la gente conosce poco Gesù, prega di più i Santi e Maria, Gesù viene in seguito .
    Il nostro amato Papa Benedetto, ci sta riprendendo per mano, è un uomo Cristocentrico, il suo discorso è Cristocentrico, ad ogni suo intervento ci parla di Gesù, ci spinge a rivolgere il nostro sguardo a Gesù.
    Sempre Papa Benedetto parte da Gesù, con lui cammina e da lui arriva…e noi con lui !
    Benedetto XVI è il suo Vicario su questa Terra, con lui, grazie a lui, e al suo Magistero, Gesù ritrova il primo posto, luce sul nostro cammino, Benedetto tiene la lampada ma la luce che splende è quella di Gesù !

  43. Cristiana scrive:

    Anch’io mi associo semplicemente alla preghiera, affidiamo con serenità il Santo Padre alle mani di Maria Santissima affichè lo protegga col suo manto materno e renda fruttuosi questi giorni e questi incontri oltreoceano.
    Buon viaggio anche a Tornielli, la ns. Mamma tiene d’occhio anche per lui ;-)

  44. Pipìta Del Monte scrive:

    Cara contessa Luisa,

    Ella forse non ha ancora capito la sottile invidia provata dal conte Savignani per la marchesa Binda De Bindi per il fatto che ella depone l’uovo con alte strida. Lui no!

  45. Raffaele Savigni scrive:

    Non voglio certo impedire a Gianluca, a Luisa ed agli altri di pregare per il papa come credono, ma chiedo che venga rispettata (senza ironie di cattivo gusto e senza falsi vittimismi: quali sarebbero le “persecuzioni”?) la mia sensibilità religiosa ed ecclesiale e la mia libertà di esprimere opinioni. Personalmente non vorrei tornare ai tempi in cui i laici ed anche i vescovi non contavano niente e a Roma folle oceaniche intonavano “Bianco Padre” e “…un esercito all’altar”. Rispetto quel momento storico e l’esperienza di chi l’ha vissuto (tra i “baschi verdi” nel 1948 c’era anche mia madre! che però ora, ultraottantenne, non ama Berlusconi né le nostalgie del passato ma accetta pienamente il Concilio), ma credo che dobbiamo guardare avanti e non indietro. Dio ci chiama ad uscire dalle nostre sicurezze, dai soliti slogan, da sensi di appartenenza troppo umani, per aprirci, come Abramo, al Suo futuro.

  46. Cristiana scrive:

    @ Luisa
    riprendo queste parole:
    - …..un buon Papa ma non ancora un grande Papa….

    E’ vero, ci prende per mano e ci accompagna da Gesù, esattamente come fa Maria, è il ns Papa, grande, piccolo o medio, che importa, mi piace pensarlo come Papà.

  47. Alessia scrive:

    Benedetto XVI è un grande Papa e in questi tre anni lo ha ampiamente dimostrato. Io, come Luisa, lo sento a me più affine di GPII, a cui pur ho voluto bene. I suoi distinguo, Sig. Cherubino, mi paiono risibili, ma li rispetto, come rispetto i suoi commenti anche se talvolta rivelano una certa mancanza di humilitas. L’amore per il Vicario di Cristo non può essere confuso con l’idolatria (o papolatria se si preferisce) e il Papa non può essere condiderato alla stregua di un fratello maggiore.

  48. Pipìta Del Monte scrive:

    Miei nobili amici…in fondo cosa c’è di male se il conte Savigni è savignicentrico?
    Anche i galli del mio dovizioso pollaio lo sono tutto sommato,ma non hanno alcuna voglia di deporre le uova!!!

  49. Klaus scrive:

    Perchè, Savigni…non amare Berlusconi o il Santo Padre significa “aprirsi al futuro” come Abramo?

  50. sara scrive:

    salve ragazzi, nel suo viaggio il Papa ha appena detto che prova vergogna per i preti pedofili e farà di tutto per escluderli dal sacerdozio.
    Credo alle sue parole, e spero profondamente che avvenga quanto dice, senza cioè che nessuno ostacoli questa intenzione. Bisogna are un segnale forte, e soprattutto l’esempio. Sosteniamo il Papa!

  51. Luisa scrive:

    Ma caro Savigni lei chiede il rispetto …allora cominci lei con rispettare chi non la pensa come lei e nel caso presente chi non prega come lei !
    Caro Gianluca, la tua preghiera e le notre reazioni hanno avuto il potere di fare uscire dei fantasmi del passato addirittura quando i laici e i vescovi non contavano nulla.
    Persino Berlusconi, che non è un fantasma ma una realtà da incubo per certi…e evidentemente trattandosi di Savigni anche il Concilio ( notate non il CV II, no IL Concilio ) !
    No,ma vi rendere conto che cosa può provocare presso taluni, una semplice e bella preghiera per il Papa?
    A questo punto non so più che dire, lascio scendere il velo del silenzio…e aspetto l`arrivo del Papa!

  52. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Raffaele Savigni

    Ogni tanto è salutare anche voltarsi indietro, caro Professore, perché chi guarda solo avanti – oltre a peccare di superbia – corre il grosso rischio di… (omissis)!!!

  53. bruno frusca scrive:

    Chiar.mo prof Savigni,

    Nel 1948 ero ancora troppo ragazzo per portare il basco verde ma le assicuro che l’incontro con il Papa nell’Anno Santo 1950, resta fermo nella mia memoria come poche cose del PASSATO ( passato che lei aborre )

    Io non sono intervenuto mai nelle sue considerazioni
    pur non condividendone, in molte circostanze, le argomentazioni e le conclusioni, a volte offensive.

    Ma in questa occasione, nella quale lei fa un torto gravissimo nei confronti della sua ultraottantenne mamma, definendola aperta al nuovo e a Concilio, perchè ha scelto di non amare Berlusconi!.. scusi… professore…, mi sento di invitarla in primo luogo a scusarsi con sua madre, e poi di portare più rispetto a chi, come me, ringrazia ogni giorno il Padre Eterno per averci dato la Santa Chiesa di Suo Figlio Gesù… che, non lo dimentichi, ci ha parlato molti, ma molti anni prima del Concilio ( quale?.. perhè voglio sperare che le sia noto il fatto che di Concili la Chiesa ne ha indetti più d’uno in 2000 anni.)

    Anche Lei è da annoverare tra coloro che vogliono eliminare il Vangelo dalle celebrazioni litugiche perchè è da considerarsi ” PRECONCILIARE ? ( vedi KIKO e soci! )

    Ho pure notato che le fa paura la parola ” esercito ”
    Intende forse dire che l’ azione cattolica era composta da guerrafondai?

    Quanto ai vescovi che non contavano niente… crede proprio che oggi certi vescovi diano buon esempio alle persone a loro affidate quando fanno esplicita dichiarazione di disobbedienza a Papa ?

    Nessuno li ha costretti ad accettare l’impegno di essere pastori, ( veramente dovrebbero essere … Buoni Pastori ) e distesi a terra davanti al papa promettendo obbedienza ci sono andati loro, noi io !

  54. marina scrive:

    Per Luisa l’unica santa cattolica, che ama tanto il santo padre.
    voglio vedere se anche a lui risponde che è contro la chiesa cattolica!

    Papa Benedetto XVI promette: mai più preti pedofili !!!

  55. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,
    mi associo volentieri all’immagine da te presentata del Papa che ci prende per mano reggendo la luce che è Cristo che ci illumina la via… è davvero un’immagine molto bella!

    Neanch’io ho avuto modo di “assaporare” fino in fondo la grandezza di Giovanni Paolo II, per me il Papa del mio tempo è Benedetto XVI… anche se detto così può stonare. Ma è proprio in questi tempi che ho inquadrato e realizzato meglio la figura del Papa, il suo ruolo, la sua realtà. Una scoperta che – ahimé – con Giovanni Paolo II non ho fatto. Ma non mi sento per questo di fare distinzioni o classifiche: il Papa è sempre e cmq IL Papa, chiunque esso sia non importa. Ogni Papa di questa santa Chiesa è speciale perché ognuno è stato scelto dallo stesso e unico Spirito, sorgente della Grazia e dell’Amore che è Dio Stesso.

    La prima volta che l’ho incontrato – anche se davanti a me c’erano un sacco di altre persone – ne sono rimasto come folgorato: mi entusiasma sentirlo parlare… è un grande. Per me è un grande. Mi sento di parlarne così.

    Buone cose. :roll:

  56. annarita scrive:

    Il “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”, Gesù l’ha detto a Simon Pietro, mica a tutti gli apostoli. Certo tutti siamo apostoli e dobbiamo fare apostolato (cosa che oggi si fa poco), ma solo uno è il rappresentante di Cristo in terra: Pietro e i suoi successori(cioè il Papa). La Chiesa è papocentrica, almeno quella cattolica, se poi ci sentiamo protestanti è un’altra questione. Ed io che mi sono sentita in colpa per aver criticato alcuni atteggiamenti un po’folkloristici di GPII (es. i balletti), qui si sta mettendo in dubbio l’importanza del papato, come Lutero.

  57. Pipìta Del Monte scrive:

    Miei nobili e altolocati amici Luisa,Bruno,Gianpaolo,

    ora posso comprendere il profondissimo pensiero di chi, additando il nobile Abramo, invitano a uscire dalla propria terra e a guardare futuri e più ampi orizzonti.

    Or comprendo cosa significhi “aprirsi al futuro, al nuovo”

    E , tornando sulle aperture (!) cui sovente fa riferimento il conte Savignani che si impermalisce financo per una preghiera, mi sovviene di quando quel tale, aprendosi a dismisura, si empì di aere e cominciò a svolazzare per l’aere che egli stesso aveva reso mefitico.

  58. Cherubino scrive:

    @ Cristiana, “mi piace pensarlo come Papà” è proprio questo il problema (almeno una parte di esso): per quanto lo desideri il Papa non sarà mai il suo papà.

    Poi, giusto perchè alcuni hanno l’abilità di rovesciare le parti (come dicevo: o’ ciuccio chiamma “recchia longa” o’ cavallo) la mia precisazione è nata come risposta di chi commentava la mia preghiera al Signore di rafforzare nel Papa quel dono di parola carismaticamente efficace (citavo la lettura degli Atti) nel suo viaggio negli Stati Uniti e qualcuno ha sottolineato che il Papa non ha bisogno di una tale preghiera (“non ti preoccupare…”).

    Ora, non solo rinnovo quella preghiera, ma chiedo anche al Signore Gesù di preservare il Papa dai tanti fondamentalisti cattolici che vorrebbero farne il loro portavoce e il loro paladino, e usarne questa o quella frase o decisione come conferma della loro eretica opposizione al Concilio Vaticano II o come una bacchettata a questo o quel Vescovo, magari il proprio al quale disubbidiscono.

    Infatti, spesso si dimentica che, a parte le questioni che il papa avoca a sè, l’autorità che rappresenta la Chiesa in un territorio è il Vescovo e sul piano pratico è a questi che si deve diretta obbedienza.

  59. Marco Scanavacca scrive:

    Ammazza, quanta gente che soffre di acidità di stomaco frequenta sto’ blog! Non avete digerito le elezioni, e si capisce, ma forse un cucchiaione di magnesia bisurata (o della cara vecchia citrosodina) aiuterebbe di più che tediare i cattolici NON adulti che bazzicano i paraggi…

    p.s.: per Cherubino, acidità di stomaco a parte, ha perfettamente ragione quando deplora il rischio che del Papa si tenti di fare uno strumento per propri interessi… però, a mio modo di vedere, questo rischio viene più da chi tenta una versione aggiornata della religione (cattolica) come “instrumentum regni” che dai fondamentalisti cattolici (come li chiama lei)… in particolare vedo questo tentativo da parte proprio delle “potenze” di questo mondo che il Papa sta’ visitando… e, visto che ci siamo, e proprio per volermi fare del male, le dirò che questo pericolo lo vedo accentuato dalla tendenza – come poterlo dire senza offendere gli stomaci delicati? – “giudaizzante” presente nella Chiesa, ovvero di quella tendenza secondo la quale l’Alleanza nel Sangue di Cristo coesisterebbe con la vecchia alleanza… e non si capisce come, visto che la prima è NUOVA ed ETERNA. Mi fermo per non tediare troppo i lettori del blog.

  60. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Cherubino

    «… Infatti, spesso si dimentica che, a parte le questioni che il papa avoca a sè, l’autorità che rappresenta la Chiesa in un territorio è il Vescovo e sul piano pratico è a questi che si deve diretta obbedienza.»

    Non vedo che problema di autorità possa sussistere, se il Vescovo è espressione diretta e fedele della volontà e della parola del Santo Padre!
    Ma quando in alcuni casi ciò non accade – vedi Motu Proprio Summorum Pontificum – come la mettiamo?!?
    Si può ancora affermare che è al Vescovo che si deve diretta obbedienza e non al Papa?!?
    Lei è persona colta e preparata, caro Cherubino, però la tecnica di girare e rigirare i discorsi in nome dell’abusato Concilio Vaticano II, non sempre è manifestazione di chiarezza, per non dire qualcos’altro…!!!

  61. Raffaele Savigni scrive:

    Io non rifiuto affatto il passato, lo rispetto e lo accetto per quanto ha di perennemente valido; ma mi sento parte di una Chiesa che cammina nella storia. Rispetto ed amo anch’io il papa (prima di me lo disse Mazzolari, un prete scomodo), ma non lo “uso” per dare addosso al mio vescovo, ad altri vescovi o ad altri cristiani.
    In una corretta ecclesiologia (che tenga conto non solo del Vaticano I ma di TUTTI i concili, compresi i più antichi e l’ultimo, che dà fastidio a qualcuno) l’obbedienza è dovuta anzitutto al proprio vescovo, che guida la Chiesa particolare in quanto successore degli apostoli; quindi al papa in quanto segno della comunione di tutti i vescovi del mondo e garante dell’ortodossia della fede. Solo se il vescovo dovesse allontanarsi dalla retta fede è lecito “scavalcarlo” ed appellarsi direttamente al papa per contraddire il proprio vescovo. Troppe volte certi movimenti rivendicano un legame diretto col papa per scavalcare il proprio vescovo (che magari ha idee diverse dalle loro) e fare i propri comodi.

  62. Raffaele Savigni scrive:

    Ignoro le volgari allusioni di Pipìta: non sono io, ma lei che starnazza come un pennuto sull’aia, incapace di spiccare il volo.

  63. Luisa scrive:

    Il Papa è su suolo americano…accompagniamolo con le nostre preghiere !

    Cherubino, il qualcuno, cioè io, che le ha detto di non preoccuparsi, le dice anche che se il mio vescovo disobbedisce al Papa o gli mette i bastoni fra le ruote, io obbedisco al Papa, è a lui e solo a lui che va la mia diretta obbedienza.
    Quando un vescovo impedisce l`applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificorum, quando un vescovo ammette, durante la Messa, la participazione alla Comunione di protestanti perchè Dio ama tutti ( l`ho sentito con le mie orecchie), io non lo seguo.
    Se il mio vescovo mi vuole partare su vie parallele, io non lo seguo.
    Io seguo il Primus inter pares, così sono sicura di andare nella direzione giusta.

    Comunque adesso concentriamoci sul viaggio del nostro amato Papa Benedetto, ancora una volta accompagniamolo con le nostre preghiere e che ognuno offra al Signore la sua preghiera personale !

  64. bruno frusca scrive:

    Don Mazzolari : prete scomodo sì ma : Obbedientissimo in Cristo :
    - Quando, per le sue predicazioni e soprattutto per le sue pubblicazioni, venne richiamato dal “Primate ” della Chiesa Lombarda del tempo, in suo favore intervenne un Papa che lo chiamò ” Tromba dello Spirito Santo ! “.
    Il commento dell’arcivescovo di Milano fu ” Ubi major, minor cessat… ” .
    Esempio di Obbedienza di un vescovo al Papa !

    n.b. Quel vescovo obbediente, pochi anni dopo , divenne Papa!

  65. Vero, verissimo, super vero.

    L’obbedienza.

    L’obbedienza è una grande virtù. E non mi piace la solita espressione “prete scomodo”: cosa significa?

    Per me l’obbedienza rimande una grande e fondamentale discriminante per valutare
    (sebbene indegnamente)
    l’operato complessivo
    di un sacerdote e/o consacrato.

    Il discorso si potrebbe applicare anche ai laici- mi viene in mente il pur bravo De Gasperi che DISOBBEDISCE a Pio XII- ma è un discorso troppo complicato.
    Anche perchè ci porterebbe inevitabilmente a parlare dei disobbedienti Prodi e altri cattolici adulti(sedicenti adulti e sedicenti cattolici. Ma tanto ormai persino Livia turco dice d’esser cattolica persino Nikita Vendola persino Adornato).

    Comunque, per concludere:
    Mazzolari un po “sui generis” ma obbediente.
    Milani molto sui generis E DISOBBEDIENTE.

    Luigi Sturzo OBBEDIENTISSIMO.
    romolo murri disobbediente e scomunicato.

    SAN PIO DA PIETRELCINA: O B B E D I E N T I S S I M O.

    l’obbedienza E’ una virtù.

  66. Cristiana scrive:

    @ cherubino
    Perchè sente la necessità di puntualizzare anche una semplice dimostrazione d’affetto?
    A volte non vi capisco proprio… :-)

  67. Luisa scrive:

    Le parole del santo Padre su questo scandalo sorgente di sofferenza per noi tutti e in primis per le vittime sono state forti, sentite.
    Oso però sperare che il viaggio negli Stati Uniti di Benedetto XVI non si “riduca” (termine improprio) solo a questo tema, spero che lo si ascolterà anche quando toccherà altri temi importanti.
    Sono andata su certi giornali francesi e sono stata scioccata dai commenti di lettori che partendo dalle parole do Benedetto XVI sull`aereo si stanno lanciando di nuovo in una crociata diffamatoria contro la Chiesa Cattolica, in realtà la sofferenza delle vittime, importa loro ben poco, ma se ne servono per sputare odio e veleno contro la Chiesa e il Papa.
    Un odio cieco, un anticlericalismo primario, il Papa tace è una vergogna, il Papa parla dicendo provare lui della vergogna, si parte da lì per insultare lui e la Chiesa.
    Con queste persone è impossibile discutere,sono sorde e chiuse ad ogni forma di dialogo.

  68. Alessia scrive:

    @ Cherubino
    “… Infatti, spesso si dimentica che, a parte le questioni che il papa avoca a sè, l’autorità che rappresenta la Chiesa in un territorio è il Vescovo e sul piano pratico è a questi che si deve diretta obbedienza.”

    Domanda: e se questo o quel Vescovo disobbediscono al Papa?

  69. bruno frusca scrive:

    Caro Cosimo:

    Il discorso su Don Milani non deve essere così sbrigativo.
    Mi riservo di rinfrescarmi le informazioni nella robusta documentazione che possiedo su Don Milani per chiarire l’uso che molti politici hanno spregiudicatamente fatto del suo nome, e soprattutto della sua opera.

    Da questa documentazione si capirà che anche Don Milani fu Obbedientissimo.

    A più tardi.

  70. ed io, caro Bruno, sarò lieto di ascoltarti.ciao.

    (concordo con te sia sulla strumentalizzazione e sia sulla complessita del personaggio che non può esaurirsi in poche battute. Tuttavia ho abbastanza le idee chiare in merito, ma-RIPETO- ti ascolterò molto volentieri.cosimo)

  71. bruno frusca scrive:

    Caro Cosimo,

    Non ti annoierò con le molte citazioni dagli scritti di Don Milani, scritti dai quali è facilmente intuibile come
    grande fosse la sua fede e come il suo cuore fosse gonfio di carità per le Anime a lui affidate.
    Mi limiterò a queste righe che riprendo da ” ESPERIENZE PASTORALI ” un libro poco conosciuto nella sua intierezza.

    ESPERIENZE PASTORALI – Seconda appendice – Pag. 458

    “… C’è qualcuno che per un po’ di lavoro, un po’ di casa, un po’ d’aumento, un po’ di giustizia umana, per queste quattro stupide cose umane che io non ho saputo riconoscergli a tempo, gli ruberà la fede.

    Se quel qualcuno avesse almeno una dottrina più bella della nostra, starei zitto. Ma la dottrina del comunismo non val nulla. Una dottrina senza amore. Una dottrina che non è degna del cuore di un giovane.

    Avesse almeno realizzazioni avvincenti.
    Ma nulla.
    Uomini insignificanti, un giornale infelice, una Russia che a difenderla ci vuol coraggio.

    E io dovrei farmi battere da così poco?
    Io che ho una dottrina che pare fatta apposta per incendiare un cuore di giovane. Una dottrina che per secoli ha portato migliaia di giovani cuori al martirio e al chiostro, sorridenti…”

    Forse i politici che hanno dato inizio al loro impegno istituzionale rendendo omaggio alla umile tomba di don Milani non conoscevano questo passaggio del testo che ho citato.

    Don Milani, ripeto, obbedientissimo, trascorse l’ultima parte della sua breve esistenza donando tutte le energie troppo presto fiaccate da una malattia incurabile, nell’umilissima località di Barbiana al servizio di pochi ragazzi.

    Obbedientissimo, ripeto !

    Piccolo aneddoto:
    Quando Don Milani accompagnò i suoi ragazzi a Milano per assistere ad un’opera al teatro Alla Scala, poichè le norme allora esistenti non consentivano ai sacerdoti di presenziare a tali manifestazioni, trascorse la serata in casa di amici in attesa che lo spettacolo finisse.

    Anche questa è obbedienza!

    Al suo Vescovo diceva : Quando Lei mi parla come mio Vescovo io mi inginocchio ed obbedisco…

    Ci furono, è vero, momenti di tensione con il Cardinale Florit, ( che per certi versi ve lo raccomando ! ) ma lo stesso si sentì in dovere di andarlo a trovare nella casa della madre a Firenze, dove si era trasferito, quando il male non gli consentiva più di continuare il suo apostolato.

    Paolo VI° provvide a consolarlo e ad aiutarlo
    durante il periodo di permanenza a Barbiana.

    Il convertito Lorenzo Milani, colpito come Paolo sulla via di Damasco, visse in completa comunione con il Cristo.

    “… Lo credo… lo credo con tutto il cuore… con tutto me stesso. Appunto. E’ AL CIELO CHE LI VOGLIO PORTARE I MIEI FIGLIOLI! Sono partito per questo e ancora non penso altro che questo… “.

    Parlando dei politici che si chiamano cattolici diceva nella lettera all’amico don Piero ” … Ma se ti chini su questa terra, e ci additi degli uomini cui affidare la nostra sorte terrena, fa che la loro santità risplenda in ogni loro atto, trasfiguri le loro leggi, suggelli di un sigillo divino inconfondibile e inimitabile il loro modo di governare

    Ma la frase che lo fa grande e che sempre mi ha fatto pensare alla sua opera meritoria è questa:

    “…Per due ragioni mi sono fatto cattolico e prete, per farmi assolvere per i miei peccati, e per assolvere i peccatori pentiti… ” – Questo è, per me l’esempio di come dovrebbe essere il sacerdote della Chiesa di Cristo – ( lo sono un po’ meno i monsignoroni che trovano il tempo per il Golf).

    Grazie per la pazienza.

  72. Cherubino scrive:

    @ Cristiana, se un Vescovo disobbedisce al papa non sarà lei a stabilirlo ma il papa stesso e se il papa rileva la necessità di richiamare un Vescovo lo farà, se poi riterrà di richiamarlo pubblicamente lo farà. A lei spetta obbedire al Vescovo, non di giudicarlo.

  73. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, il suo post ha vari elementi interessanti e provo a toccarli velocemente (si fa per dire…).

    “… questo rischio viene più da chi tenta una versione aggiornata della religione (cattolica) come “instrumentum regni” che dai fondamentalisti cattolici (come li chiama lei)… in particolare vedo questo tentativo da parte proprio delle “potenze” di questo mondo che il Papa sta’ visitando…”

    sono d’accordo con lei che la tentazione di leggere il Regno di Dio come realizzazione del regno mondano (nel senso deteriore del termine) è fondamentale; proprio in questi giorni stavo rimeditando la contemplazione dei due vessilli, negli Esercizi di S. Ignazio nei quali il Maligno tenta continuamente -per distruggere- mediante la ricchezza, l’onore e la superbia. Così lo stesso Gesù ha dovuto contrastare continuamente questa “tendenza” dell’uomo a cercare un Messia “faraonico”. Le tante dittature della storia – fasciste, comuniste ed ora economiche – hanno avuto sempre in comune l’idea di un’autorità illiberale, disumana e in definitiva “satanica”. E’ anche per questo che bisogna stare attenti nell’auspicare una Chiesa “trionfante”, che va bene solo se con questo termine si pensa alla testimonianza della carità, alla centralità degli ultimi alla liberazione materiale e spirituale dell’uomo (senza cadere in alcuni tratti erronei della Teologia della liberazione).

    “… le dirò che questo pericolo lo vedo accentuato dalla tendenza – come poterlo dire senza offendere gli stomaci delicati? – “giudaizzante” presente nella Chiesa, ovvero di quella tendenza secondo la quale l’Alleanza nel Sangue di Cristo coesisterebbe con la vecchia alleanza… e non si capisce come, visto che la prima è NUOVA ed ETERNA.”

    a parte il mio stomaco (non si preoccupi sta benissimo, è abituato a ben altri stress), qui il problema è più delicato. Che Gesù sia -secondo noi cristiani- il Messia atteso e preannunciato dai profeti ebrei, e che quindi porti a compimento la liberazione iniziata in Egitto e le promesse rivolte ad Abramo, non credo ci siano dubbi (sempre per noi cristiani, ovviamente). Gesù stesso ha avvertito che non è venuto ad abolire la Legge (che non sono solo i 10 comandamenti) ma a “completarla” mettendo il cuore dell’uomo in grado di essere veramente e radicalmente alleato di Dio (perchè di fronte alla Croce l’uomo può finalmente credere che Dio è suo alleato fino alla morte e oltre). Quindi “nuova” ed “eterna” hanno un significato -che la traduzione dall’ebraico non rende del tutto- ulteriore: “nuovo” vuol dire definitivo, ultimo, completo (si pensi ai novissimi); “eterna”, vuol dire senza fine, senza limiti, il che non pone la “nuova” alleanza in contrapposizione con la prima, ma in continuità. La contrapposizione che fa San Paolo tra Legge e Vangelo si riferisce non alla Legge in quanto donata da Dio (i doni di Dio non sono mai in sè in contrasto tra di loro), ma alla Legge che diventa ostaggio e strumento della paura della morte (Ebrei 2,14) cioè diventa ricchezza, onore e superbia e quindi ostacolo al Vangelo della grazia e della misericordia di Dio.
    Quindi non contrapposizione e neanche distanza tra antica e nuova Allenza, ma continuità e completamento: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
    Il punto problematico quindi non è la riscoperta nella Chiesa delle radici ebraiche del cristianesimo, le quali ci fanno comprendere meglio gli stessi misteri cristiani. Quando Luca dice dopo la morte di Gesù “già splendevano le luci di Shabbat” non fa solo un riferimento temporale, ma ci dice che si è conclusa una nuova -e definitiva- creazione ed è iniziato il tempo escatologico.
    Il punto problematico è semmai se il popolo ebraico possa arrivare a Dio senza Gesù. E’ chiaro che questo, preso in termini assoluti, non è possibile. Tuttavia bisogna anche ritenere che essi hanno già una rivelazione di Dio, il quale ha già parlato loro prima dell’incarnazione di Cristo. Il problema è che tale rivelazione non è sufficiente e riceve la sua verità piena solo alla luce del Vangelo. Ai discepoli di Emmaus Gesù spiega per strada le Scritture. Però, proprio il brano di Emmaus ci fa notare che i discepoli non riconoscono Gesù subito. In una fase intermedia ascoltano senza riconoscerlo. Allo stesso modo Egli continua a parlare agli Ebrei, oltre che tramite la Chiesa (il fratello minore) anche personalmente, illuminandoli sul senso delle Scritture e della storia, così come lo Spirito Santo continua a seminare nel cuore dei non credenti i suoi semi. Quindi tra gli ebrei possiamo riconoscere tanti segni dell’azione di Cristo (tra cui l’avvicinamento tra ebrei e cristiani), ancora tanti doni di sapienza e di benedizione, azione e doni che non sono una “via parallela” ma che, al contrario, maturando li spingono a riconoscere Gesù mentre spezza il pane con loro come il vero compimento delle promesse.

  74. Marco Scanavacca scrive:

    Per Cherubino – April 16th, 2008 at 4:28 pm -

    la ringrazio per la risposta, essendo molto articolata mi ci vorrà tempo per meditarla ed, eventualmente replicare.
    Comunque, anche se si tratta di un argomento fuori contesto, segnalo a tutti un articolo a proposito della pena di morte, argomento che mi sta a cuore e a proposito del quale avevo polemizzato giorni fa… anche se non mi ricordo con chi… Il link è il seguente:
    http://www.effedieffe.com/content/view/2870/165/
    Come potrà notare chi lo legge, mentre la polemica su questo blog ruotava attorno alla legittimità o meno della pena capitale, qui il problema è molto più concreto (e grave!). Si intreccia fra l’altro con quello della natura NON democratica delle istituzioni della UE. Ma il discorso si farebbe lungo, pertanto mi fermo qui, magari ci sarà occasione di affrontarlo in seguito.

  75. Cristiana scrive:

    @ cherubino

    sob! mi scambia anche per Alessia!!!!! :-(

  76. Cherubino scrive:

    @ Cristiana, ha ragione, mi sono confuso … era la risposta per Alessia. Si vede che mi era rimasto più -simpaaticamente- impresso il suo post. Allora colgo l’occasione per scusarmi, perchè in effetti la puntualizzazione era eccessiva, trascinata più che altro dall’andamento delle risposte. Il riferimento al papa come papà può essere un semplice vezzo affettuoso, ma anche – me lo conceda – espressione di una fascinazione segno di una problematica non risolta. Il suo accenno non aveva indizi in tal senso e la puntualizzazione, trascinata dal contesto, era eccessiva.

  77. marina scrive:

    per cosimo di matteis..

    L’obbedienza, secondo me nonè affatto una virtù.

    Obbedire significa delegare ad altri il compito di scelgiere e di prendere una decisione;quindi non è virtù, ma segno di incapacità: “o di prendere una decisione ,per non inimicarsi nessuno, o incapacità di pensare.

    Obbedire ciecamente è soprattutto segno di fragilità.

  78. Luisa scrive:

    Cherubino, riprendo l`osservazione da lei fatta a Cristiana …dunque non spetta a noi decidere se un Vescovo ubbuidisce o no, noi dobbiamo ubbidire al Vescovo punto e basta….sino a quando il Papa deciderà .
    Ma che risposta! Sa, io sono dotata di occhi, di orecchie, di un intelletto, e so giudicare quando un vescovo è in piena disobbedienza, allora accellero i tempi che so essere molto lunghi prima che la disobbedienza sia riconosciuta via i canali ufficiali…
    Mi piace e al limite mi diverte questo richiamo all` ubbidienza verso i Vescovi, quanto vorrei che simile sollecitudine sia mostrata nei confronti dell`obbedienza verso il Papa in primis da parte dei Vescovi …no, i Vescovi possono opporsi al Papa, persino discutere i suoi documenti come il Motu Proprio e impedirne l`applicazione, ma io dovrei ubbidire a loro dovrei seguirlo sul suo cammino parallelo…eh no!
    La coscienza sovrana tanto cara a certi cattolici”adulti”,con una loro personalissima interpretzazione, qui non funziona più,,,qui bisogna ubbidire….mah!
    Io mi permetto do giudicare il mio vescovo e lo ho anche fatto recentemente davanti ad un grave atto di disobbedienza.
    Allora se i Vescovi non desiderano essere goudicati per le loro disobbedienze , si limitino ad ubbedire e mostrare lealtà al Santo Padre cme si sono impegnati con le loro promesse …hanno risposto o no “Volo” ?

    Poi scopro che lei è anche psicologo scoprendo che chiamare “papà” il Papa sarebbe una fascinazione segno di un`eventuale problematica non risolta…da noi si dice che questa è psicologia au ras des pâquerettes….e con molta più semplicità direi anche che le sue parole potrebbero essere offensive, se non fossero e lo spero solo un`osservazione diciamo scherzosa.

  79. Luisa scrive:

    Mi rendo conto che scrivo in diversi modi la parola ubbidienza e il verbo ubbidire. Qualcuno può dirmi l`ortografia esatta del verbo e del sostantivo? Grazie!
    Ubbidire o obbedire ?
    Disobbedienza o disubbedienza?
    Disubbidire o disobbedire?

  80. Pipìta Del Monte scrive:

    Cara marchesa LUISA,

    son tempi duri. L’obbedienza de’ vescovi non è più una virtù…almeno da quando si riuniscono autonomamente sul Monte delle Beatitudini, presi dalla loro smania di dare lezioni al Papa sotto la guida del loro vate Kikus.

  81. bo,mario scrive:

    Marina leggo che hai iniziato ad usare il fioretto. Sono contento. Ti volevo avvisare di stare attenta alla precisione dello scritto perchè quì c’è qualcuno che bada alla forma e poco alla sostanza. Un saluto a utti.

  82. Luisa scrive:

    bo,mario, la forma è importante, è anche l`espressione del rispetto dovuto a chi legge.
    Io per esempio mi sono resa conto che nel mio ultimo post ho accumulato gli errori, distrazione, stanchezza…
    Quanto alla sostanza non sta a me giudicare ! ;)

  83. Luisa scrive:

    In realtà i vescovi, successori degli Apostoli dovrebbero tutti seguire l`esempio di Gesù Cristo che ha obbedito a Suo Padre, sino a morire in Croce.
    L`obbedienza è una virtù, difficile, che non esclude la riflessione, anzi, è una scelta liberamente consentita e non subita.
    Una scelta che può anche essere sofferta.
    E con i tempi che corrono mi domando quale posto occupa oggi nei seminari, nella formazione dei futuri sacerdoti.

  84. caro bruno, grazie per il belllo e ricco post che hai inviato su don milani: proverò a rifletterci sopra e proverò magari a far delle considerazioni.
    ma non ora: sono in partenza pure io!
    (no, non in america, vado a rimini per un incontro di preghiera).

    Un saluto a tutti.

  85. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,
    che tu lo scriva con la “o” o con la “u” in italiano vanno benissimo entrambi… :cool:

    Marina

    L’obbedienza – secondo me – è innanzitutto un segno di rispetto. Rispetto dell’autorità o cmq del ruolo a cui tu offri quest’azione. L’obbedienza come esempio di incapacità è valido se la persona – nota: la persona, non l’azione – stessa è un’inetta, un’incapace. In quel caso l’obbedienza diventa anche sottomissione.

    L’obbedienza come virtù è invece segno di umiltà e di fedeltà. Essere obbedienti davanti a Dio non significa certo essere degli inetti o degli incapaci, significa invece riconoscere e accettare ciò che è Dio e ciò che sono io in relazione a Lui.

    Perché l’obbedienza cieca sarebbe segno di fragilità?

    Il Papa è il vertice della Chiesa visibile: sacerdoti e vescovi sono “delegati”, ma questo non significa che siano esenti dall’obbedienza. I sacerdoti entro certi casi rispondono ai Vescovi e i Vescovi al Papa. Ma sia i sacerdoti sia i Vescovi in virtù di ciò che sono devono obbedienza al pontefice, capo della Chiesa visibile. A sua volta “servus servorum Dei”, obbediente davanti a Dio.

  86. Luisa scrive:

    Grazie Francesco e per l`ortografia della parola obbedienza-ubbidienza e per il commento sulla stessa, che condivido !

  87. Cherubino scrive:

    @ Luisa, non stavo per niente scherzando. Non è per niente infrequente che il sacerdote attiri su di sè proiezioni relative alla figura paterna che arrivano talvolta a dei veri e propri transfert, tant’è vero che i testi di formazione alla direzione spirituale abbondano di analisi e strategie per gestire tali situazioni quando si presentano, evitare i contro-transfert ed eventualmente suggerire un supporto psicologico. Non c’è niente di male e tanto meno di offensivo. Comunque sono considerazioni che devono restare impersonali e non rivolte a qualcuno nello specifico. Ho già chiarito con Cristiana che la sua frase da sola non autorizzava il mio commento – e me ne sono scusato – ma questo non vuol dire che fossero stupidaggini e non avessero un fondamento. Da lei si dice quella cosa che diceva, invece in campo scientifico e universitario si parla come ho parlato io.

    Quanto poi alla disobbedienza “motivata” al Vescovo il suo post è ricca di contraddizioni.
    Perchè che papa sarebbe quello incapace di far valere la sua autorità su un Vescovo disobbediente per tutelare i fedeli dall’errore ? lei chiama in campo a scusante della sua disobbedienza la “lentezza dei canali ufficiali” ma i canali ufficiali sono alla fine quella organizzazione di cui è capo e responsabile il papa stesso.
    Se il papa non interviene quando secondo lei ce ne sarebbe bisogno, io invece preferisco pensare che egli abbia ritenuto che questo, in modo o nell’altro, sia il bene del popolo di Dio, perchè altrimenti sarebbe colpevole o debole (e quindi ugualmente colpevole) e entrambe le cose io le escludo e mi sembra in tal modo di avere alla fine una stima del papa maggiore di quella di tanti osannatori.
    Lasci quindi al papa fare il suo “mestiere” sia quando le piace sia quando non le piace.

  88. Luisa scrive:

    Cherubino, se lei è nel campo psicologico e universitario allora saluto in lei un collega!
    Ma mi creda se ci fosse un solo e unico linguaggio per parlare dei fenomeni psicologici saremmo messi molto male ! Le cappelle in psicologia sono delle vere prigioni nelle quali tanti psi amano rinchiudersi e con loro rinchiudere i loro pazienti.
    Allora Cherubino, non pretenda di essere il depositario del solo e unico linguaggio in campo psicologico.
    Per il resto confermo ogni parola del mio commento che lei considera pieno di contaddizioni.
    Non posso dare ulteriori dettagli, ma posso solo dire che nel caso che mi concerne più da vicino, sono stata più che confortata dall`autorità religiosa competente che non ha giudicato la mia reazione contradditoria.
    Non tutte le “sanzioni” o richiami all`ordine di vescovi disobbedienti sono resi pubblici .

  89. bruno frusca scrive:

    Gentile Marina,

    L’obbedienza è ancora una virtù! Soprattutto quando la si è giurata, magari distesi sul pavimento di una Chiesa e si è chiamato Dio a testimone del giuramento!

    Quando la ragione del giuramento è nobile e l’abbiamo liberamente accettata.

    Possono verificarsi naturalmente nella vita dei casi in cui obbedire è soltanto vigliaccheria ad ed incapacità ad assumersi le proprie responsabilità e a ribellarsi di fronte ad un ordine palesemente contrario alla prorpia coscienza.
    Soltanto in quella circostanza ” L’obbedienza non è più una virtù… ”

    Da LETTERA AI GIUDICI di Don Milani:

    “… Non posso dire ai miei giovani che l’unico modo d’ amare la legge è obbedirla. Posso dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste ( cioè quando sono la forza del debole. Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perchè siano cambiate… quando è l’ora non c’è scuola più grande che pagare di persona un’obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede. Chi paga di persona testimonia che vuole la legge migliore, cioè che ama la legge più degli altri…. “

  90. Cristiana scrive:

    @Luisa e Cherubino

    Grazie per le precisazioni, e a cherubino per le scuse,nessuna offesa, mi rendo conto anch’io di essere un po’ ermetica quando scrivo, ma lavorando ho spesso fretta quando “passo di qui” e mi devo adattare.
    Ho avuto la fortuna di avere un papà meraviglioso, piuttosto il mio modo di esprimermi è dovuto ad un modo diverso di vivere la fede, forse più affettuoso, più intimo, meno ossequioso.
    Come tante persone ho imparato a rivolgermi a Maria chiamandola Mamma, a Gesù come l’amico più intimo, a Dio come Padre, e da quando lo faccio vivo questo rapporto in modo più intenso.
    Padre Pio ha spesso raccomandato di vivere un intenso rapporto “figliale” con Dio e credo sia un modo per mettere in atto ciò che ci ha chiesto Gesù personalmente:
    - se non sarete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli.
    Cosi’, semplicemente, e il Santo Padre, che è Padre della Chiesa, diventa affettuosamente Papà, di tutti noi se lo vogliamo.

  91. dunque
    (chi comincia con “dunque” è un asino comunque)
    sono tornato.
    Non so se qualcuno se ne è accorto.

    (in realtà non se se qualcuno si era accorto della mia assenza….)

    Allora, mi pare discoprire che abbiamo due “psicologi”.
    (a dir il vero
    di uno ci eravamo accorti:
    la sua infarinatura che ostentava era impossibile non notarla,
    ma per carità cristiana è stato sopportato).

    L’amica svizzera, però, a differenza d’o'napulitano,
    pare aver le idee molto chiare in merito, e meno male.

    Comunque gemelli era un pessimo psicologo
    (ammesso che vi sia un bravo psicologo, e ammesso che la psicologia sia davvero una scienza: ma qui il discorso, come si evince, si ingarbugklierebbe troppo e rischierei di inimicarmi la signorina luisa)
    e non solo per le sue bizzare fisime
    (superbe e “psicologiche”)
    sul grande Santo di Pietrelcina.

    Poi sono in debito con bruno F R U S C A
    (e chi dimenticherà mai questo cognome dopo cotanta spiegazione.Eppoi io amo l’ungheria-e odio la serbia comunista ;)

    per le sue gentili e approfondite riflessioni su don lorenzo milani
    (di cui, ho notato, si è ulteriormente parlato in questo thread attorno al suo concetto di obbedienza):

    ebbene,
    come dicevo,
    son tornato da poco
    e son stanchissimo
    (e devo ancora smaltire
    -oltre alla stanchezza-
    alcune tossine
    diciamo

    diciamo

    vabbè,non lo diciamo).

    Sicchè,
    caro bruno,
    ne riparleremo:GRAZIE ancora.

  92. PPREGHIERA A MARIA SS.MA

    Vergine Maria, donna vittoriosa contro il Male…
    liberaci dagli inganni del serpente…
    umilmente ti prego: porta la Luce nelle nostre menti,
    aiutaci a scoprire sempre la Verità che vive nel cuor dei fratelli
    e a chiedere perdono se abbiamo ferito ingiustamente.
    Tu che sei la nostra Mamma, metti la pace e la serenità nel cuore
    di ogni fratello e chiedi Perdono a Gesù per noi:
    per i nostri giudizi spietati, per le calunnie, le critiche e le mormorazioni,
    per le discordie, le nostre pretese e rivalse,
    per i rigurgiti e le ribellioni dei nostri cuori malvagi.

    PERDONO, PIETA’, MISERICORDIA.

    Amen.