Religione e laicità negli Usa, quello che ho chiesto al Papa

[photopress:papaBush.jpg,full,alignleft]Vi scrivo da Washington, dove sono appena arrivato al seguito di Benedetto XVI. Ho viaggiato a fianco del maestro e amico Luigi Accattoli, il cui seguitissimo blog so che conoscete bene. Sul Giornale di domani troverete l’articolo con ciò che ha detto il Papa incontrando i giornalisti sull’aereo. Vi anticipo la domanda che gli ho fatto io e la sua risposta:
Santità, ricevendo la nuova ambasciatrice degli Usa presso la Santa Sede, Lei ha ricordato positivamente il ruolo pubblico della religione negli Stati Uniti. Pensa che da questo punto di vista gli Usa siano un modello per l’Europa secolarizzata? Non crede che ci sia il rischio di usare la religione e il nome di Dio per giustificare una politica o una guerra?
Certamente non possiamo in Europa semplicemente copiare gli Usa. Abbiamo la nostra storia. Ma dobbiamo tutti imparare gli uni dagli altri. Quanto trovo io affascinante negli Usa è che hanno cominciato con un concetto positivo di laicità. Perché questo nuovo popolo era composto da comunità e persone che erano fuggite dalle religioni di Stato e volevano avere uno Stato laico, secolare che apre le possibilità per tutte le confessioni, per tutte le forme di esercizio religioso. Così era uno Stato volutamente laico,  erano proprio contrari ad una Chiesa di Stato ma laico proprio per amore della religione, della sua autenticità, che può essere vissuta solo liberamente. E così troviamo questo insieme di uno Stato volutamente e sinceramente laico, ma proprio per volontà religiosa, per dare autenticità alla religione. E sappiamo che A. de Tocqueville, studiando l’America ha visto che le istituzioni laiche vivono dal consenso di fatto, morale, che esiste tra i cittadini. Questo mi sembra un modello fondamentale e positivo da considerare anche in Europa: nel frattempo sono passati più di 200 anni con tanti sviluppi. Adesso c’è anche negli Usa l’attacco di una nuova secolarità, di un nuovo secolarismo del tutto diverso e quindi nuovi problemi. L’immigrazione e l’ideale del wasp (white, anglo-saxon, protestant). Quindi la situazione si è complicata, differenziata nelle cose della storia. Ma il modello fondamentale mi sembra anche oggi degno di essere osservato”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

66 risposte a Religione e laicità negli Usa, quello che ho chiesto al Papa

  1. Intanto ben arrivato!!!
    Come avrai letto sul blog
    accompagniamo
    -noi tuoi lettori-
    con la preghiera
    questo importantissimo viaggio apostolico
    del Santo Padre.
    Questo mi pare gia molto bello.
    Ho appena visto le immagini dell’arrivo:
    mi è parso un Benedetto XVI sereno ed in gran forma.
    Deo Gratias!

    Buon lavoro a te e i tuoi colleghi.

  2. Alessia scrive:

    Oggi è il compleanno del nostro Papa. Dio gli conceda tanti e tanti anni di Pontificato.
    Ad multos annos, dolcissimo Santo Padre.

  3. Giovanni scrive:

    Anch’io mi unisco agli auguri di buon conmpleanno per il nostro Papa. Il Signore lo accompagni in questo viaggio e gli dia la forza di annunciare la verità di Gesù nostra speranza.
    Comunque ecco un buon esempio di sana laicità!

  4. sara scrive:

    salve ragazzi, nel suo viaggio il Papa ha appena detto che prova vergogna per i preti pedofili e farà di tutto per escluderli dal sacerdozio (articolo sul “Giornale” online di ieri pomeriggio).
    Credo alle sue parole, e spero profondamente che avvenga quanto dice, senza cioè che nessuno ostacoli questa intenzione. Bisogna dare un segnale forte, e soprattutto l’esempio. Mi è sembrata una dichiarazione molto importante. Sosteniamo il Papa!!!

  5. sara scrive:

    ps: l’articolo è online ancora adesso in prima pagina sul lato sinistro. Leggetelo, è un segnale forte. ciao a tutti.

  6. Francesco73 scrive:

    Viva i papi quando parlano a braccio!

    Queste parole sull’America sono molto belle e profonde, quelle sui preti pedofili sono provvidenziali, autentiche, sincere ed esprimono la coscienza dell’uomo, del sacerdote, del vescovo e del pastore universale, ai vertici di un sistema che deve mondarsi da colpe di omissione e di sottovalutazione.

    Bene così, e tanti auguri al papa per il suoi 81 anni.

  7. sara scrive:

    già! Tantissimi auguri di buon compleanno al Papa!!
    Tra l’altro non è nemmeno la prima volta che fa dichiarazioni così forti su questo argomento (via crucis 2005), e fa molto bene perchè la gente che si è allontanata ha bisogno anche di riacquistare fiducia nella Chiesa. E lui ci sta dimostrando che bisogna andare alle cose pratiche, e questo è fondamentale. Mi piace sempre di più questo Papa. Molti che non lo apprezzavano si ricrederanno secondo me. Con tutto il rispetto per GP II, e senza nulla toglierli, ma forse perchè lo sto conoscendo meglio, “questo” è un teologo profondissimo, e sta dicendo le cose “papale papale” a tutti quanti… BRAVO!

  8. Luisa scrive:

    Vorrei anch`io presentare i miei auguri più affettuosi al nostro amato Papa Benedetto, grazie Santo Padre per tutto ciò che lei sta facendo per la Chiesa e …per me personalmente, grazie di accompagnarci, guidarci con mano salda e ferma, ma anche dolce sul cammino della nostra fede !
    Ripoto qui la preghiera che ho letto sul blog di Raffaella :

    Santo Padre, ad multos annos.

    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto

    Dominus conservet eum et vivificet eum et
    beatum faciat eum in terra
    et non tradat eum in animam inimicorum eius

    TRADUZIONE:

    Preghiamo per il nostro Papa Benedetto.

    Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute,
    Lo renda felice sulla terra
    e Lo preservi da ogni male. Amen.

  9. Gianni B. scrive:

    Il Papa potrebbe spendere qualche parola anche per le vittime dei preti pedofili, chissà perchè se ne dimentica sempre.
    Comunque buon viaggio Andrea e complimenti vivissimi per la brillante opportunità.

  10. Alessia scrive:

    Non li ha dimenticati. Trovi l’articolo completo sul paparatzinger blog.

  11. Cristiana scrive:

    Buon Compleanno Santo Padre!!!

    Per chi non lo sapesse, il santo del giorno:
    Santa Bernardette Soubirous

  12. sara scrive:

    @ Gianni B

    nell’articolo c’è scritto che il Papa ha detto anche questo:

    “Il fare giustizia, ha spiegato ancora Ratzinger, si deve accompagnare all’aiuto alle vittime «che sono state così profondamente colpite» e che vanno sostenute «in tutti i modi possibili». ”

    E c’è anche scritto che ha detto di aver letto e di conoscere le storie delle vittime…

  13. sasso scrive:

    TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO al PAPA!!!
    però speriamo che tanti bei BALOCCHI ce li porti lui dagli usa…..

    se gli italiani “imparassero a riconoscere nel papa l’autorita morale che invece sono disposti a barattare a seconda delle ideologie in voga,cioè in pratica …se gli italiani si convertissero….
    sarebbe il piu bel dono che il nostro papa ci possa portare dagli usa-
    BISOGNA PREGARE PER LA CONVERSIONE DEGLI ITALIANI!
    SALUTI

  14. Luisa scrive:

    Le parole del santo Padre su questo scandalo sorgente di sofferenza per noi tutti e in primis per le vittime sono state forti, sentite.
    Oso però sperare che il viaggio negli Stati Uniti di Benedetto XVI non si “riduca” (termine improprio) solo a questo tema, spero che lo si ascolterà anche quando toccherà altri temi importanti.
    Sono andata su certi giornali francesi e sono stata scioccata dai commenti di lettori che partendo dalle parole do Benedetto XVI sull`aereo si stanno lanciando di nuovo in una crociata diffamatoria contro la Chiesa Cattolica, in realtà la sofferenza delle vittime, importa loro ben poco, ma se ne servono per sputare odio e veleno contro la Chiesa e il Papa.
    Un odio cieco, un anticlericalismo primario, il Papa tace è una vergogna, il Papa parla dicendo provare lui della vergogna, si parte da lì per insultare lui e la Chiesa.
    Con queste persone è impossibile discutere,sono sorde e chiuse ad ogni forma di dialogo.

  15. Francesco Ursino scrive:

    Auguri di cuore al Santo Padre per i suoi 81 anni! Anch’io sono felice di vederlo in ottima forma, mia madre è rimasta addirittura sorpresa nel vederlo salire le scalette dell’aereo con passo svelto e sicuro :) .

    Il Signore gli conceda ancora anni intensi di pontificato come lo sono stati questi tre, a Lui possano giungere le nostre preghiere. Che la Beata Vergine Maria tenga per mano questo figlio del Suo Figlio e sia sua compagna in questo nostro e suo cammino che porta dritto al cuore santo di Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.
    :)

  16. Francesco Ursino scrive:

    Hai ragione Luisa!

    Io spero anche che queste considerazioni del Papa in merito al difficile e grave problema dei preti pedofili – considerazioni, sentimenti e azioni concrete di riparazione che ne seguiranno – possano finalmente dare soddisfazione anche a quelli che, strumentalizzando molto questo problema per sputare contro la Chiesa, si aspettavano una reazione da parte del Papa. Come sempre, la voce del Papa si è fatta sentire: ora aspettiamo i cori dalla parte opposta e spero non siano cori silenziosi.

    Anche il suo intrecciare la religione con la laicità, affinché la seconda dia autenticità e valore alla prima, lo trovo fantastico… cioè quello che ha detto in merito mi sembra sia una gran cosa, che dici? Peccato che – ci scommetto – questo apprezzamento, questa considerazione sul modello USA di religione e laicità verrà strumentalizzata e usata di nuovo come clava contro Benedetto XVI… E aggiungo e concludo che è un peccato che un simile intreccio – laicità e religione -, un simile modello in Italia – forse – non vedrà mai la luce del sole. In Italia la laicità non è concepita per dare autenticità alla religione e quindi per dare valore e autenticità alla persona stessa, ma viene concepita come strumento di potere per dare indipendenza all’uomo dalla religione. Vive un rapporto conflittuale, volutamente conflittuale, volto innanzitutto – secondo me -alla conquista del potere. In Italia si vorrebbe uno Stato “laico” per una questione di potere, di controllo, di autodeterminazione. Chi ha in odio gli USA, prenderà queste considerazioni e le userà come una clava… .

    Speriamo in bene. :roll:

  17. Physikelly scrive:

    Felice Genetliaco a Joseph!!

  18. Scenron scrive:

    In questo momento di gioia, non riesco a trovare le parole per esprimere tutto l’affetto, la stima e la gratitudine che provo nei tuoi confronti, Santo Padre…ti siano gradite queste poche ma semplice parole:

    Tanti auguri, giovane Papa! :D

  19. Giacomo Galeazzi scrive:

    Come promesso:) una web-cartolina da Washington a Cosimo e un saluto carissimo a tutti i blogger dell’agorà virtuale. Auguri, Santo Padre!
    Giacomo Galeazzi

  20. Tania scrive:

    Happy birthday Holy Father. I thank the Lord I studied in the US where religion was a ‘normal’ subject of discussion between peers at the Uni … qui in Italia, invece, se parlo della mia religione all’università mi guardano con un’espressione vacua o come se fossi scema!!!

  21. Pipìta Del Monte scrive:

    Santo Padre,

    accolga il mio augurio di buon genetliaco e si senta accompagnato dalle nostre doviziose preghiere.

    Mi perdonerà se in una con esse elevo anche alte invocazioni al Cielo affinchè si muova a compassione verso la tremenda costipazione che in questo momento affligge gli aurei intestini della marchesa Binda De Bindi,della contessa Binetta Della Brina e del duchino Casino per i quali oso impetrare una pronta liberazione con l’ausilio dei cataplasmi alla crusca tiepida che mi sono premurata di far loro recare.

    Dio La benedica sempre,Santo Padre.

  22. Antonella scrive:

    Io forse ho perso qualche passaggio, tempo fa, quando le vicende dei preti pedofili in America vennero a galla, ma non capisco tutt’ora perchè ha dovuto pagare la Chiesa. Mica gliel’ha detto lei di sbagliare. Secondo me avrebbero dovuto pagare i responsabili, i colpevoli, che c’entra la Chiesa?

  23. Antonella scrive:

    Dimenticavo la cosa più importante, questa mattina sono stata sul luogo delle apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate (BG)del lontano 1944 a pregare per lei, Santo Padre affinchè il Suo viaggio negli USA sia davvero una forte testimonianza di fede autentica per i cuori ancora di pietra.

  24. Francesco Ursino scrive:

    Caro Scenron,
    vedo che non hai perso tempo… ;) .

  25. Scenron scrive:

    Nel pubblicare il tuo articolo? Certo! :D
    Comunque, finalmente sono riuscito a risponderti all’e-mail… ;)

  26. Francesco Ursino scrive:

    Ah, allora vado a leggermela… thanks! ;)

  27. Raffaele Savigni scrive:

    Gianni, mi sembra che il papa abbia parlato chiaro contro i preti pedofili. Cosa vogliamo di più?

  28. Giovanni Mandis scrive:

    caro Tornielli, mi permetto una piccola correzione su WASP:
    White, Anglo-Saxon (non American), Protestant.

    per Sara, meglio evitare confronti tra Pontefici, ogni Pontefice è tale tanto quanto gli altri, ciascuno nella propria epoca e nel tempo concessogli da Nostro Signore.

    saluti a tutti

  29. Klaus scrive:

    Pr i tanti amici che frequentano questo blog.

    Segnalo lo stupendo articolo di Stefano Lorenzetti sotto forma di lettera aperta indirizzata a Giuliano Ferrara. Mi pare sia il caso di leggerlo e di rifletterci sopra a lungo.

    Con un rimpianto….!!!!

    Quello di non aver potuto annoverare fra i sostenitori della sua lista antiabortista nessuna persona” di Chiesa”, nessun cattolico “piccolo”,”adulto”,”vecchio”.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=255278

  30. sara scrive:

    @ Giovanni Mandis

    nessun confronto. Solo per la mia giovane età non ho conosciuto da vicino il primo, ma solo il secondo. Tutto qui. ciao

  31. Ambrogio. scrive:

    Non capisco come certi commenti(pochi)possano incentrarsi su: meglio Papa Giovanni Paolo II o Papa Benedetto xvi?
    Io vedo solo il Papa odierno leggermente più erudito del Papa Polacco, ma questo solo per storia personale.
    Poi chi sono io(tutti) per potere classificare il Papa…
    Se si inizia dall’interno a stilare classifiche, non si può pretendere che chi vede il Vaticano come ingerenza nella propria vita, non ne stili anch’esso e prendendo spunto da ogni “mancanza” della Chiesa e dei suoi esponenti.
    Bene ha fatto Benedetto a parlare di Laicità, di una laicità che permette il diaologo con ogni tipo di religione, sempre che queste si basino su principi morali riconosciuti e vissuti da tutti/e.
    No ai Fondamentalismi(questo era però era più portato avanti da Bush)…
    Sentendo il presidente Americano, parlare di diritti umani, chissà cosa è passato nella mente di Benedetto xvi, ricordandosi l’isolamento/raffreddamento dei rapporti tra Vaticano/Usa dopo il no di Papa Giovanni Paolo II all’attacco in Iraq…
    Forse pensa alla Cina, ai tanti Cristiani, che nelle varie regioni del mondo da noi distanti anni luce, comunque rischiano nel professare la fede Cristiana…
    Chiarimento su Pedofilia e frase finale efficace…meglio pochi preti buoni, che tanti preti…
    E questa frase dovrebbe accontentare tutti, pro e contro la Chiesa…
    Al di là delle ricchezze(reali)del Vaticano…questo è speso in mille attività per sorreggere anche in casa nostra i mille disagi che il mondo moderno ha solo ingigantito…
    Fare una colpa alla Chiesa, in quanto tale del comportamento di alcuni di loro, vuol dire vivere fuori dal mondo reale…
    In una famiglia “normale”, Padre,Madre,5 figli, i genitori non augurano solo ogni bene ai loro figli?
    Si, possono sperarlo, ma poi le varie storie che osserviamo ogni giorno, ci dicono che non sempre và così…
    Gesù non chiese a Pietro di salire in croce con Lui, gli disse anche alla fine…tu mi rinnegherai…senza per questo fargliene una colpa o giudicarlo.
    Ha fatto bene il Papa ad andare a parlare del vero messaggio Cristiano ai suoi Vescovi Americani…
    Ma questo viaggio, solo a guardare il fatto che Bush, sia andato a riceverlo direttamente all’aereo, serviva più al Presidente uscente che alla nostra Chiesa…
    Ambrogio

  32. Carlo scrive:

    Dall’articolo sembra di capire che laicità=possibilità avere più religioni.

    Se così fosse, a quale particolare versione della religione la politica dovrebbe ispirarsi?

    E dei non credenti e atei, che ne sarà? Non abbiamo anche noi il diritto di vivere in uno stato laico senza riferimento sicuro ad una delle tante entità divine?

    D’altro canto oggi la maggior parte della gente vive un ateismo pratico.

  33. Luisa scrive:

    Vorrei ringraziare Andrea Tornielli che con i suoi articoli di qualità ci permette di seguire il viaggio del Santo Padre.
    E porgli una domanda…
    Ieri ho seguito la giornata del Papa su Telepace e Sat 2000 e sono stata sorpresa che la televisione americana non abbia mostrato immagini all`interno della Casa Bianca durante le festività.Negli altri viaggi, a parte il momento del colloquio privato, potevamo seguire anche a quei momenti pù festivi e personali.
    Facevano quasi pena i 3 giornalisti della Rai ,che ogni qualvolta facevo un giretto da loro sembravano annoiarsi e posso capirli, prevedere due ore di trasmissione per vedere solo qualche minuto della visita era un pò strano.
    Anche all`esterno,durante la cerimonia nel parco, nessuna immagine sulla folla presente, leggo che c`erano 10.000 persone, poche immagini anche sul percorso della papamobile.
    È possibile che le misure di sicurezza, blindino la visita del Papa al punto di isolarlo dal contatto con i fedeli ?
    Sarebbe senza dubbio una grande delusione per tutti gli Americani che non hanno come noi la fortuna di vedere e ascoltare il Papa regolarmente.
    Anche se capisco le misure di sicurezza, e sono riconoscente a tutti gli sforzi fatti per proteggere il Santo Padre.
    Ê senza dubbio molto difficile trovare la giusta proporzione fra sicurezza e permettere ai fedeli di vedere il Papa e testimoniargli il loro affetto.
    Mi piacerebbe avere la visione di Andrea su queste misure di sicurezza che sono senza dubbio valide anche per i giornalisti.

  34. Marcello scrive:

    La cerimonia di accoglienza per il Santo Padre alla Casa Bianca è stata bellissima. Che meraviglioso popolo gli americani. God Bless America!

  35. Andrea Tornielli scrive:

    Rispondo a Luisa sulle misure di sicurezza: non sono in grado di dirti perché le Tv abbiano mostrato così poco. E’ vero che le misure di sicurezza sono imponenti (a noi che ieri eravamo alla Casa Bianca, il controllo del secret service antiterrorismo è stato fatto in una tenda montata fuori dal nostro albergo, prima ancora di imbarcarci sul pullman. E’ anche vero però che sul prato della Casa Bianca c’erano quasi diecimila persone, numeri non proprio blindati… Comunque è vero che anche i tragitti per le strade sono ridotti al minimo e che di fatto, al di fuori degli eventi – per partecipare ai quali ci vuole l’invito -le possibilità di contatto diretto con il Papa non ci sono.

  36. Luisa scrive:

    Grazie Andrea, purtroppo lei conferma le mie impressioni e mi dispiace per gli Americani.
    Poi magari si leggerà che il Papa ha ricevuto un`accoglienza fredda, distante…solo che la distanza era obbligata e imposta!
    Mi domando come il Papa vive questa distanza, questa impossibilità di “sentire” l`affetto dei suoi fedeli americani.

  37. Snorri scrive:

    Caro Tornielli,
    non pensa che la concomitanza della sentenza della Corte Suprema sulla pena di morte, oltretutto pronunciata da un giudice che si proclama cattolico, sia in qualche modo un monito al Papa, del tipo: “parla di quel che vuoi, ma non darci lezioni sulla difesa della vita”?

  38. Physikelly scrive:

    Approposito di laicità e separazione Chiesa-Stato (ma qui in Europa). La protesta dell’ Ex-Presidente in fine non ha avuto la meglio..:

    RINUNCE E NOMINE , 17.04.2008

    RINUNCIA DELL’ARCIVESCOVO METROPOLITA DI GDAŃSK (POLONIA) E NOMINA DEL SUCCESSORE

    Il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Gdańsk (Polonia), presentata da S.E. Mons. Tadeusz Gocłowski, C.M., in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

    Il Papa ha nominato Arcivescovo Metropolita di Gdańsk (Polonia) S.E. Mons. Sławoj Leszek Głódź, finora Arcivescovo-Vescovo di Warszawa-Praga.

    ○ S.E. Mons. Sławoj Leszek Głódź

    S.E. Mons. Sławoj Leszek Głódź è nato il 13 agosto 1945 a Bobrówka (arcidiocesi di Białystok). Dopo aver superato gli esami di maturità, nel 1964 è entrato nel Seminario Maggiore di Białystok.

    È stato ordinato sacerdote il 14 giugno 1970.

    Ha compiuto gli studi di Diritto Canonico presso l’Università Cattolica di Lublino ed il Pontificio Istituto Orientale in Roma, dove nel 1980 ha conseguito il Dottorato in Diritto Canonico Orientale.

    Dal 1981 al 1991 è stato Officiale della Congregazione per le Chiese Orientali.

    Il 21 gennaio 1991 è stato nominato Ordinario Militare in Polonia. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 23 febbraio dello stesso anno.

    Il 26 agosto 2004 è stato trasferito alla sede residenziale di Warszawa-Praga con titolo personale di Arcivescovo.

    Attualmente è membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca, Co-Presidente della Commissione Congiunta Chiesa-Governo e Presidente del Consiglio Episcopale per i Mezzi di Comunicazione Sociale.

    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/21982.php?index=21982&lang=en

  39. Luisa scrive:

    «Un pape mal entouré»

    Ce samedi, le pape Benoît XVI, qui se trouve actuellement aux Etats-Unis, fête les trois ans de son pontificat. Bilan avec le vaticaniste Giancarlo Zizola, un des meilleurs spécialistes de la papauté.
    Patricia Briel, Milan
    Jeudi 17 avril 2008

    Le Temps: Benoît XVI occupe le trône de Saint-Pierre depuis trois ans. Pouvez-vous donner quelques éléments de bilan?

    Giancarlo Zizola: Il est difficile de distinguer une ligne claire dans ce pontificat. Nous sommes en présence de signes contradictoires. D’une part, le pape écrit une encyclique sur l’amour de Dieu dans laquelle il insiste sur le rôle exclusivement spirituel de l’Eglise. Pour Benoît XVI, celle-ci ne peut accomplir sa mission qu’en s’éloignant des préoccupations temporelles et politiques. Mais, d’autre part, on voit des évêques prendre des positions politiques à la veille des élections en Espagne et en Italie. Il y a donc une incertitude dans la conduite de la barque de Pierre.

    Par ailleurs, ce pape théologien assume pleinement une constante de son ministère, à savoir le lien qu’il établit entre la foi et la raison. Cela est appréciable à une époque où les religions sont associées à des phénomènes graves d’intolérance, de fanatisme et de violence.

    Enfin, on voit apparaître une différence entre le modèle de papauté de Jean Paul II et celui de Benoît XVI. Karol Wojtyla insistait sur la communication. On ne peut pas en dire autant de Ratzinger. On a affaire ici à un modèle de papauté qui s’appuie sur l’intelligence mais qui ne sait pas communiquer, et qui commet des erreurs de gouvernement. Le pape est comme un marin qui donne des avis de tempête, mais qui ne tient pas son gouvernail. Les incidents n’ont pas manqué. On peut citer le discours de Ratisbonne, la libéralisation de la messe en latin, le baptême du journaliste italien musulman Magdi Allam…

    - En quoi le baptême de Magdi Allam est-il une maladresse? Le pape n’a-t-il pas eu raison de rappeler par ce geste que la liberté religieuse est un droit élémentaire?

    - Le Saint-Siège a raison de porter l’attention de la communauté internationale sur une application plus stricte de la liberté religieuse. Mais ce geste signifie aussi la réaffirmation de la suprématie d’une religion sur une autre. Le pape s’est laissé manipuler par la droite catholique. Allam est connu pour ses positions critiques et conflictuelles à l’égard de l’islam. Ses combats ont soulevé beaucoup de perplexité dans le monde musulman. Le mouvement conservateur Communion et libération lui a proposé de se convertir au catholicisme, ce qu’il a accepté. D’autre part, Allam a déclaré qu’il avait découvert le Dieu unique dans le catholicisme, mais il n’a jamais mentionné Jésus. Il y a des lacunes dans sa formation catéchétique. Car, s’il devait découvrir le Dieu unique, il n’avait pas besoin de changer de religion. Il perçoit son baptême comme un combat contre l’islam. Le geste du pape risque donc d’être mal interprété par le monde islamique, et cela au moment où le dialogue entre chrétiens et musulmans est en train de reprendre. Ce baptême n’était pas adéquat pour exprimer l’amour gratuit et désintéressé de la foi chrétienne.

    - Un des enjeux majeurs de ce pontificat est l’établissement de liens harmonieux avec le monde musulman. A cet égard, Benoît XVI continue à donner des signes contradictoires. Il affirme que le dialogue avec l’islam est indispensable. Après Ratisbonne, il s’est rendu en Turquie et a prié dans la Mosquée bleue. Mais nombre de musulmans se sont sentis blessés et provoqués par la récente conversion de Magdi Allam, comme vous le soulignez. Que veut exactement le pape?

    - Il veut une collaboration avec un islam modéré. Mais le dialogue entre chrétiens et musulmans est un dialogue entre deux identités fortes. Le pape doit comprendre que sa parole a des répercussions énormes, et donc se responsabiliser dans ce sens. Et plus le dialogue s’impose comme une nécessité historique pour l’Eglise, plus il sera indispensable de repenser l’axiome selon lequel il n’y a pas de salut hors de l’Eglise. Le dialogue bouleverse toute prétention d’affirmer la supériorité d’une religion sur une autre. L’Eglise sera obligée de réviser ce principe.

    - Plusieurs observateurs pensaient qu’une fois pape le cardinal Ratzinger serait capable d’assouplir ses positions, voire d’introduire des réformes progressistes. Mais de nombreux signes indiquent que ce n’est pas le cas: retour de la messe en latin, rappel de l’impossibilité pour les prêtres de se marier, pour les divorcés-remariés de communier, condamnations répétées du relativisme, réaffirmation que l’Eglise catholique est la seule véritable Eglise du Christ. Benoît XVI semble être resté Joseph Ratzinger… Qu’en pensez-vous?

    - Non, on ne peut pas dire que le pape est identique au cardinal. Il y a bien sûr chez lui une structure permanente, comme ses inclinations intellectuelles et ses convictions ecclésiologiques. La défense du dogme lie tous les papes. Les préoccupations doctrinales font partie de son ministère. Mais ce pape a su parler de miséricorde. Le 5 avril, il a à nouveau condamné l’avortement, mais il a demandé à l’Eglise d’avoir une attitude miséricordieuse à l’égard des blessés de la vie. Par ailleurs, quand il était cardinal, Ratzinger s’était opposé au mea culpa concernant les fautes commises par l’Eglise prononcé en 2000 par Jean Paul II. Or on voit Benoît XVI prononcer de multiples mea culpa suite aux erreurs qu’il commet.

    - Benoît XVI avait amorcé tout au début de son pontificat une réforme du pouvoir de Pierre qui va dans le sens d’une plus grande sobriété. Mais on a le sentiment que la collégialité n’a pas vraiment progressé.

    - Ratzinger a été élu pour réaliser les réformes conciliaires qui prévoyaient notamment une plus grande collégialité. Or cette réforme n’a toujours pas eu lieu. On sent beaucoup plus que dans le passé le vide d’une forme collégiale de la prise de décision. Et le pape n’a pas une équipe qui le soutient efficacement dans le gouvernement de l’Eglise. On remarque un manque de cohérence entre ce que dit le pape et ce que fait la secrétairie d’Etat. Cependant, on doit admettre que pour des questions importantes, le pape s’est entouré de conseillers. Dans le cas des relations avec Pékin, les modalités de la collégialité ont été respectées. Mais des réformes structurelles plus générales sont nécessaires pour permettre au pape d’affronter le quotidien. Certaines sources vaticanes font état de l’excessive solitude de Benoît XVI. Mal entouré, avec peu de conseillers de valeur, il peine non seulement à diriger l’Eglise, mais il perçoit mal le pouls de la situation réelle de celle-ci.

    - Une polémique a marqué récemment les relations entre l’Eglise et les juifs. Benoît XVI a en effet partiellement maintenu la prière qui demande la conversion des juifs dans le missel récemment réhabilité de saint Pie V, ce qui a provoqué des réactions hostiles dans le monde judaïque. Que pensez-vous de ces événements?

    - Un communiqué de presse du Vatican a cherché à rassurer les juifs, en assurant que l’Eglise refusait toute attitude de mépris et de discrimination à leur encontre, et que la forme ordinaire de la prière des catholiques pour les juifs reste celle du missel de PaulVI. Cependant, cette affaire traduit aussi un choix politique du pontificat, que nous avons déjà évoqué: la volonté d’affirmer la suprématie de la vision catholique. C’est une réponse à l’expansion des autres religions en Europe. L’Eglise semble souffrir d’un complexe obsidional. Son attitude à l’égard des autres religions est une tendance restrictive et involutive incontestable. Qui laisse irrésolue la question de savoir comment il est possible de prier Dieu en offensant les frères des autres religions qui adorent le même Dieu. Pour certains catholiques, il n’est pas assez clair qu’une prière offensante est objectivement un blasphème, même si les intentions de celui qui la récite sont saintes. Les oscillations de l’Eglise catholique dans son dialogue avec les juifs dérivent d’une lacune originelle: on n’a pas encore tiré toutes les conséquences de l’Epître aux Romains de saint Paul sur l’irréversibilité de l’élection du peuple d’Israël par Dieu, et donc du fait que ce peuple n’a pas besoin de se convertir au christianisme pour être sauvé.

    - Au début de son pontificat, Benoît XVI avait fait du dialogue œcuménique une priorité. Cette intention est-elle encore crédible, dès lors que l’Eglise catholique continue à se considérer comme la seule véritable Eglise du Christ, comme cela a été réaffirmé dans un document rendu public en juillet 2007 par la Congrégation pour la doctrine de la foi?

    - Il faut être critique face à cette prétention. Mais, si l’on compare ce texte au tragique Dominus Jesus, on voit qu’il y a eu une tentative d’en corriger les déclarations les plus déconcertantes. Une analyse comparative démontre que ce document introduit des nuances exégétiques pour casser l’impression d’une attitude exclusiviste de l’Eglise catholique dans la réaffirmation de son identité avec l’Eglise du Christ.

    Le document reconnaît ainsi que les Eglises ou communautés ecclésiales non catholiques ont «un caractère ecclésial», même s’il diffère de celui de l’Eglise catholique. Il reconnaît aussi que l’Eglise catholique est imparfaite, étant donné que son universalité rencontre un obstacle à sa pleine réalisation dans l’histoire à cause des divisions des chrétiens. Il me semble que le pape a tenté d’endiguer les retombées de Dominus Jesus sur le dialogue œcuménique, en particulier le dialogue avec les Eglises orthodoxes.

    Cela dit, on ne peut sous-estimer la signification involutive de cette revendication d’être l’unique héritière de l’Eglise du Christ et la dépositaire de sa vérité: cette thèse laisse dans l’ombre l’humble conscience que l’Eglise devrait avoir de tout ce qui est défectueux dans sa propre histoire: les déviations, les contre-témoignages, les erreurs historiques, les scandales…

    Ce document soulève plusieurs questions pour un chrétien. Dans ce texte, l’amour de Jésus pour l’humanité est-il visible? Jésus n’est-il pas venu pour tous? Ou bien est-il venu seulement pour l’Eglise catholique? L’Eglise ne retombe-t-elle pas dans la dispute des apôtres sur le fait de savoir lequel d’entre eux serait le plus grand dans le royaume des cieux?

  40. Alessia scrive:

    A quanto pare Zizola ha colpito ancora. Ma come lo si può definire uno dei migliori conoscitori del papato? E’ solo fazioso e basta!

  41. Luisa scrive:

    Scusatemi una manovra inopportuna ha fatto partire questo post senza spiegazioni. Non era mia intenzione passare tutto questo articolo.
    Ma così chi legge il francese potrà leggere con quale obiettività i nostri media parlano di Bendetto XVI e a chi si rivolgono per fare un bilancio del suo pontificato. A Zizola, che già aveva suscitato le vivissime reazioni dei ginevrini con un suo artcolo offensivo nei confronti del Papa.
    Con i suoi soliti stereotipi del Papa che non sa comunicare, che non sa governare, che non tiene il timone della sua Chiesa, che ha liberalizzato la Messa in latino e che ha battezzato Allam…qui si raggiunge gli apici della malafede, il Papa sarebbe stato manipolato dalla destra cattolica e Allam si sarebbe convertito su proposizione di CL e avrebbe accettato, e in più con questo battesimo il Papa avrebbe voluto mostrare la superiorità di una religione su un`altra, ecc.ecc….
    Dovrò di nuovo scrivere al giornale “LE Temps” che sembra non conoscere altri vaticanisti di Zizola o meglio sa a chi rivolgersi per essere sicuro di avere una descrizione critica e negatiova del pontificato di Benedetto XVI !
    Lamentable!
    Almeno voi in Italia avete le diverse opinioni che si esprimono, da noi così non è.

  42. Alessia scrive:

    Cara Luisa
    Sarebbe cosa buona e giusta se Le Temps prendesse in considerazione la possibilità di ospitare altre opinioni, oltre a quella di Zizola. Si potrebbe suggerire un confronto tipo Zizola – Magister. L’informazione ne guadagnerebbe in obiettività e autorevoleza, a tutto vantaggio del giornale.
    Comunque, la reazione dei ginevrini al precedente articolo fa ben sperare in un’adeguata risposta a quest’ultimo.

  43. Giovanni Mandis scrive:

    Ciao Sara, non volevo sgridarti, il fatto è che oggi si tende a vivere la fede come un fatto “emozionale”, soggettivo, legato a quanto si comunica a pelle (magari meglio se in modo rumoroso e spettacolare) e non come qualcosa di reale (legato cioè alla reale esistenza personale di Gesù Cristo) nel cui mistero immergersi in preghiera e meditazione. Questo purtroppo fa sì che spesso si facciano paragoni tra Pontefici, addirittura arrivando a mettere quelli del passato in contrapposizione a quello regnante (ovviamente non è il tuo caso).
    Se permetti, ti consiglio un bellissimo volumetto delle ed. San Paolo con tutte le Encicliche di Giovanni Paolo II. Così potrai conoscerlo meglio.

    un caro saluto :)

  44. Alessia scrive:

    Ritengo che preferire un pontefice ad un’altro non sia affatto una mancanza di rispetto o un voler fare improprie classifiche. Ognuno di noi istintivamente ama ciò che più sente affine. Io stessa sto rivalutendo e conoscendo Wojtyla tramite Ratzinger.
    Ripeto, senza per questo voler stabilire insensate classifiche!

  45. bo,mario scrive:

    Questo viaggio negli states da parte del papa non mi è comprensibile del tutto. Negli states ci sono un centinaio di confessioni e l’unica che si avvicina alla ns è fatta in casa, a suo gusto. Lo vedo solo come un fatto politico, come una visita di un capo di stato. La visita non è per gli americani del nord. Parlare con la maggior potenza militare e parlare all’ONU. Visita pastorale? Non sono d’accordo con chi dice che ha sconfessato i pedofili. Lo ha fatto dopo tutto il clamore e questo mi pare un ritardo inaccettabile. Certe cose la chiesa le sà molto prima che siano pubbliche, ma è meglio nascondere… Anche per la moratoria sulla pena di morte riceverà consensi ma rimarrà tutto come prima. Naturalmente questo è il mio pensiero.
    Un saluto a tutti.

  46. Francesco Ursino scrive:

    Naturalmente… :roll:

  47. Alessia scrive:

    Non c’e peggior sordo di chi non vuole sentire. Che barba, sempre le solite tiritere.

  48. Giovanni Mandis scrive:

    ma il cattolicesimo non è basata sull’istinto, ma sulla ragione e sull’amore. e va coltivata con la ragione (meditando e studiando le scritture e il magistero) e con l’amore verso Dio e verso il prossimo.
    Se ogni Pontefice è il Vicario di Cristo come è possibile che uno ci sia più “affine” di un altro? non è possibile evidentemente

  49. Carlo scrive:

    “ma il cattolicesimo non è basata sull’istinto, ma sulla ragione e sull’amore. e va coltivata con la ragione (meditando e studiando le scritture e il magistero) e con l’amore verso Dio e verso il prossimo.”

    Il cattolicesimo è basato sulla ragione??? Questa mi è nuova.

    Le religioni non sono scienze empiriche, ma si basano su dogmi e credulonerie che rasentano il paradosso, altro che ragione.

    Per cortesia parlate di religione e fede e lasciate stare la ragione.

  50. Alessia scrive:

    Eppure Ratzinger mi ha, se così si può dire, raggiunta subito. Wojtyla no. Come lo spiega?

  51. Giovanni Mandis scrive:

    Carlo dovresti chiederti, “perchè mi è nuova”? perchè probabilmente in vita tua non ti sei adeguatamente informato e ti basi su quello che erroneamente tu credi sia la religione.
    quindi, per cortesia, prima di esprimere bizzarre e irragionevoli opinioni sulla religione (cattolica) informati.

  52. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregissimi e alquanto nobili signori,

    mi pregio riportarvi il resoconto inedito di alcuni eloquenti retroscena circa la preparazione del viaggio del Papa negli States in corso,secondo quanto riferitomi dalla cronista mia amica Maragianna del Pennino,che nei giorni scorsi ha avuto modo di sincerarsi ddi persona degli avvenimenti.

    Cito fedelmente:

    ” A fronte dell’esiguo seguito di giornalisti e accompagnatori accreditati che sta accompagnando Sua Santità nel viaggio in U.S.A., svraiatissime sono state le richieste di aggregarsi al seguito papale,rimaste purtroppo inesaudite. Ne cito alcune en passant.
    Avevano ordunque insistito per essere aggregati al seguito pontificio:

    - Il marchese Bertino degli Otti,desideroso di portare alla Casa Bianca il rosso del suo viso stanco e deluso;
    -il conte Savignani del Rubicone in rappresentanza dei cattolici adulti di italica specie, che pur di partecipare, si era dichiarato disponibile ad essere alloggiato nei locali zavorra dell’aereo;
    - la marchesa Binda de Bindi,che aveva insistito a partecipare anche a costo di essere aggregata come balia;
    -il duchino Casino;
    - la marchesa Binetta;
    -il conte Pecoraro.
    Gli ultimi tre si erano offerti di partecipare come hostess.

    Purtroppo non è stato possibile accontentare nessuno!”

  53. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregissimi e alquanto nobili signori,

    mi pregio riportarvi il resoconto inedito di alcuni eloquenti retroscena circa la preparazione del viaggio del Papa negli States in corso,secondo quanto riferitomi dalla cronista mia amica Maragianna del Pennino,che nei giorni scorsi ha avuto modo di sincerarsi ddi persona degli avvenimenti.

    Cito fedelmente:

    ” A fronte dell’esiguo seguito di giornalisti e accompagnatori accreditati che sta accompagnando Sua Santità nel viaggio in U.S.A., svraiatissime sono state le richieste di aggregarsi al seguito papale,rimaste purtroppo inesaudite. Ne cito alcune en passant.
    Avevano ordunque insistito per essere aggregati al seguito pontificio:

    - Il marchese Bertino degli Otti,desideroso di portare alla Casa Bianca il rosso del suo viso stanco e deluso;
    -il conte Savignani del Rubicone in rappresentanza dei cattolici adulti di italica specie, che pur di partecipare, si era dichiarato disponibile ad essere alloggiato nei locali zavorra dell’aereo;
    - la marchesa Binda de Bindi,che aveva insistito a partecipare anche a costo di essere aggregata come balia;
    -il duchino Casino;
    - la marchesa Binetta;
    -il conte Pecoraro.
    Gli ultimi tre si erano offerti di partecipare come hostess.

    Purtroppo non è stato possibile accontentare nessuno!”

  54. Giovanni Mandis scrive:

    Alessia cosa intendi per “raggiunta subito”?
    io penso che nel corso dell’esistenza capitano momenti in cui siamo è più o meno disponibili all’accoglimento della Grazia e della chiamata di Gesù, attraverso l’insegnamento del Santo Padre (come dei Sacerdoti o dei Vescovi).

  55. Alessia scrive:

    Giovanni intendo che la parola di papa Benedetto è penetrata nella mia mente per giungere al mio cuore e mi ha fatto capire l’immensa bellezza dell’essere cristani, del credere.

  56. Cristiana scrive:

    Scusate, io vivo di semplicità, si può usare il termine
    EMPATIA? perchè credo a questo si riferisca Alessia, e umanamente parlando, non ci trovo proprio nulla di male.
    Anche il Papa esprime emozioni, e quelle arrivano o non arrivano, poi c’è anche tutto il resto.

  57. Tommaso Farina scrive:

    Bo,Mario, cosa dovrebbe fare il Papa?
    Se non attacca i pedofili è connivente, se li attacca lo fa in “ritardo inaccettabile”.

  58. marina scrive:

    per luisa,

    Sono andata su certi giornali francesi e sono stata scioccata dai commenti di lettori che partendo dalle parole do Benedetto XVI sull`aereo si stanno lanciando di nuovo in una crociata diffamatoria contro la Chiesa Cattolica, in realtà la sofferenza delle vittime, importa loro ben poco, ma se ne servono per sputare odio e veleno contro la Chiesa e il Papa.

    Se mi ricordo bene ,della sofferenza delle vittime anche a lei non gliene ha mai importato niente.

  59. Gianni B. scrive:

    Oggi il mondo è cambiato, non siamo nell’800 quando c’era il Pony Express che portava le lettere a cavallo, oggi le notizie girano in tempo reale grazie ai satelliti ed ad Internet.
    Il Papa per esempio può contare su un’arma formidabile che è la tecnologia… egli sa che ogni sua parola, ogni suo discorso, ogni sua espressione, viene diffusa istantaneamente in tutto il mondo; cosa non da poco perchè il suo messaggio può raggiungere chiunque sulla Terra in mondovisione.
    Il rovescio della medaglia è che anche le notizie negative possono raggiungere chiunque, sulla Terra, in tempo reale!
    Ricordare i 4000 preti pedofili denunciati in USA (su 40.000 in totale, una percentuale impressionante), e i 3 miliardi di dollari spesi finora dal Vaticano in risarcimenti, non è la “solita tiritera” degli sporchi comunisti atei, ma una specie di giusta “legge del contrappasso” mediatica con la quale la Chiesa, per la prima volta nella sua storia, deve fare i conti.
    La Chiesa ormai “sa” che indietro non si torna e che è meglio ammettere che negare.
    Questo è l’unico modo che ha di fare pulizia, e questo Papa per fortuna l’ha capito: c’è da ammirarlo.
    Ricordare gli scandali è dunque necessario e doveroso da parte di tutti, cattolici compresi, visto che il Papa stesso ha dato il via.
    Questo è un messaggio chiaro: se nelle vostre parrocchie voi verrete a sapere di qualche abuso sessuale, da oggi in poi questo immondo peccato va DENUNCIATO e non insabbiato come si è sempre fatto!
    Lo dice il Papa… ricordatelo per sempre.

  60. Giovanni Mandis scrive:

    bene Alessia, sono molto contento; mente e cuore! esattamente ciò che ho detto io, il cristianesimo è la religione che attraverso la Grazia “tocca” la ragione (mente) e il cuore (amore) e non l’istinto (quello lasciamolo agli animali).

    gianni sai quanti dei 4000 preti accusati (NON CONDANNATI) di pedofilia sono davvero colpevoli? pochissimi.
    I colpevoli la Chiesa li punisce a norma di diritto canonico e secondo i Concordati con ciascun Paese.
    il resto è anticlericalismo d’accatto.

  61. Giovanni Mandis scrive:

    il Pontefice esprimerà anche simpatia umana (a molti però mi pare non esprima questo, anzi..), ma ciò che conta è che trasmetta la Grazia di Cristo tramite i Sacramenti e tramite il suo Magistero.

  62. bo,mario scrive:

    Tommaso Quello che ho scritto mi pareva sufficente. La chiesa sapeva prima degli scandali. Non ho dato del connivente perchè non l’ho scritto. La gestione dei problemi all’interno della chiesa sono sempre andati così. A volte sono difronte a cose non giustificabili e sarebbe bene che l’intervento sia immediato, al primo sentore. Gestire questa gran massa di persone non deve essere facile. Da noi hanno arrestato un frate perchè spacciava, a fin di bene. Non tutti spacciano ovviamente. Lo hanno mandato in un convento a ragionarci sù. Un saluto a tutti.

  63. Raffaele Savigni scrive:

    Sono sconcertato per la decisione della Corte suprema, che ha avallato la pena di morte tramite iniezione letale.Mi sembra tanto grave quanto il comportamento di quei cattolici che difendono il diritto all’aborto.

  64. Federico scrive:

    No Savigni, son due cose molto diverse …

    In un caso si tratta (se la responsabilità è accertata) di uccidere una persona colpevole di un grave crimine …

    Nell’altro, di uccidere un bambino innocente…

    Posto ciò, anche io sono contrario alla pena di morte … ma solo perchè non la ritengo necessaria …

  65. Antonio scrive:

    Salve, sono un insegnante di reeligione cattolica, e vorrei invitarvi a leggere la mia raccolta di mail dal titolo “Dialoghi sulla laicità”, scaricabile gratuitamente da http://www.bellanotizia.it/corrispondenze.htm.
    Un saluto a tutti.
    Antonio Di Lieto
    http://www.bellanotizia.it

  66. Antonio scrive:

    Scusate, sono quello che ha scritto il messaggio di prima: il linh per scaricare i miei “Dialoghi sulla laicità” è questo: http://www.bellanotizia.it/corrispondenze.htm (senza punto finale). Scusate la correzione. Ciao a tutti. Antonio. http://www.bellanotizia.it