Il Papa parla dei lavoratori precari

Si è appena concluso nella basilica di Santa Maria Maggiore il Rosario e la preghiera di affidamento dell’Italia a Maria, che il Papa ha presieduto e che ha visto riuniti tutti i vescovi italiani attorno al vescovo di Roma. In un passaggio del suo discorso, Benedetto XVI ha detto:

La fede, infatti, non è alienazione: sono altre le esperienze che inquinano la dignità dell’uomo e la qualità della convivenza sociale! In ogni stagione storica l’incontro con la parola sempre nuova del Vangelo è stato sorgente di civiltà, ha costruito ponti fra i popoli e ha arricchito il tessuto delle nostre città, esprimendosi nella cultura, nelle arti e, non da ultimo, nelle mille forme della carità.

A ragione l’Italia, celebrando i centocinquant’anni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche; rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo. Fra questi vi sono anzitutto le istanze etiche e quindi l’apertura alla trascendenza, che costituiscono valori previi a qualsiasi giurisdizione statale, in quanto iscritti nella natura stessa della persona umana.

In questa prospettiva, la Chiesa – forte di una riflessione collegiale e dell’esperienza diretta sul territorio – continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia; questa rimane, infatti, la prima realtà nella quale possono crescere persone libere e responsabili, formate a quei valori profondi che aprono alla fraternità e che consentono di affrontare anche le avversità della vita.

Non ultima fra queste, c’è oggi la difficoltà ad accedere ad una piena e dignitosa occupazione: mi unisco, perciò, a quanti chiedono alla politica e al mondo imprenditoriale di compiere ogni sforzo per superare il diffuso precariato lavorativo, che nei giovani compromette la serenità di un progetto di vita familiare, con grave danno per uno sviluppo autentico e armonico della società.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

81 risposte a Il Papa parla dei lavoratori precari

  1. peccatore scrive:

    Grazie al Santo Padre per questa preghiera per la nostra fragilissima nazione.
    Fragilissima perchè invecchiata (mancano quasi 5 milioni di bambini abortiti), con tanti giovani allo sbando (uno su quattro ne’ studia, ne’ lavora), con quelli che lavorano costretti al precariato più retrivo (introdotto in Italia con governi di sinistra e consolidato con quelli di destra, mentre il sindacato politicizzato si interessa soprattutto dei privilegi dei suoi iscritti, la maggior parte dei quali pensionati), mentre la logica multinazionale e sovranazionale della finanza semina macerie del nostro tessuto produttivo. E’ un’Italia volgare e maleducata, non solo nei linguaggi e nei costumi, ma pure nell’indebitarsi, finendo nelle mani di chi ti mette addosso il cappio e lo stringe con sapienza, come il padrone fa con il cagnolino al guinzaglio. E’ un’Italia che non vede politici di valore ed assiste a beghe da cortile. E’ un’Italia malata, un po’ disperata e un po’ meschina, dove anche la fede è stata avariata dalle pastorali di vescovi e sacerdoti secolarizzati. Un’Italia dove imperversa il divorzio e la cultura che lo celebra; dove una coppia di sposi che mette al mondo figli è eroica ed abbandonata, dal fisco e dal datore di lavoro…
    Gli italiani però conservano malgrado tutto una rete di famiglie che ancora reggono l’urto, ed una fede profonda che ancora riesce a diffondere un sottofondo di fiducia. Lo stanno minando, lo stanno sgretolando, ma c’è. E da lì il papa chiededi partire, non confidando sui noi stessi, conciati comesiamo, ma sulla nostra conversione, affidata al signore, attraverso Maria.

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Ma, che io sappia, non è un giorno che il nostro Paese è affidato a Maria.
      Anzi, sono tempi lunghissimi, sono secoli.
      Com’è, allora, che siamo ridotti come dice, giustamente, peccatore?

  2. Reginaldus scrive:

    … e tanto, che gli costa??? fa tanto Napolitano…( ma guarda un po’ questi qui che gemono sotto il peso portato da altri e loro intanto… tra un po’ se ne andranno in ferie, a ritemprarsi dalle fatiche loro…

  3. giovannino scrive:

    Sono parole senz’ altro condivisibili ed equilibrate. Credo che le opere di carità siano il primo dovere della chiesa italiana , ma certo anche la tutela di un patrimonio artistico di valore e bellezza ineguagliati è un importante contributo che la chiesa italiana dà al popolo italiano . L’ identità cristiana e cattolica dell’ Italia è un bene da preservare, ovviamente nel rispetto delle altre religioni e dei non credenti . D ‘ altra parte tutti i partiti e i soggetti politici i italiani dovrebbero rispettare la chiesa italiana e collaborare , in una cornice di stima reciproca . Teniamoci lontani da un laicismo alla Zapatero . D’ altra parte se il Vaticano evitasse di intrallazzare con politici italiani sarebbe meglio. Un profilo maggiormente imparziale , bipartisan , aumenterebbe l’ autorevolezza del messaggio . Per me la chiesa dovrebbe limitare i suoi interventi pubblici alla sfera etica . Non credo che esistano una dottrina politica nè teorie economiche specificamente cristiane. Se tutti ci attenessimo costantemente nel nostro comportamento all’ etica cristiana , il Regno dei Cieli sarebbe realizzato . La politica non servirebbe neppure .

    • Sal scrive:

      “Se tutti ci attenessimo costantemente nel nostro comportamento all’ etica cristiana , il Regno dei Cieli sarebbe realizzato . ”

      Non capisco, avrebbe la bontà di spiegarmi meglio ? Se il Regno è dei cieli, come potrebbe essere della terra ? Intende forse che il Regno dei cieli governerebbe sulla terra ? Ma allora perché Rivelazione parla di un regno “millenario” ? a tempo. Sono la stessa cosa ? ( Rivelazione 20.4)

      “Eusebio di Cesarea, storico del IV secolo, afferma che Papia di Gerapoli — che si dice abbia ricevuto parte delle sue cognizioni bibliche da allievi di Giovanni, lo scrittore di Rivelazione — credeva in un letterale Regno millenario di Cristo” (quantunque Eusebio non fosse affatto d’accordo con lui). — Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea, III, 39, ed. Rusconi, 1979, pp. 210-13.

      “Ora appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, e uscirà per sviare quelle nazioni che sono ai quattro angoli della terra” ( Rivelazione 20.7)
      In questo caso futuro, il Regno dei cieli avrebbe fine ? E l’etica sarebbe ancora quella cristiana ?

      p.s. dimenticavo – l’etica cristiana corrisponde all’etica cattolica ?
      Ringrazio per il tempo che spenderà per chiarirmi la situazione.

  4. Cherubino scrive:

    Al solito si mettono sullo stesso piano cose molto diverse. Il papa fa un discorso di dottrina sociale e morale, lasciando ovviamente agli economisti il compito di trovare soluzioni idonee.
    Va ricordato che Treu, docente dell’Univesità Cattolica, aveva introdotto misure di flessibilità di sistema e non di precariato, con il famoso “lavoro interinale”. Nell’ambito di questo infatti è l’imprenditore “fornitore di lavoro” che si assume il rischio e i ricavi della flessibilità, assicurando al lavoratore un livello salariale costante e dignitoso.
    Va poi ricordato che il nostro sistema vive di privilegi (quanto è difficile oppure oneroso oggi licenziare un lavoratore scansafatiche!) e di “demeritocrazia”ossia di regole del gioco che non premiano la competenza e la qualità, ma l’astuzia e il servilismo.
    In realtà una flessibilità che non sia precariato sarebbe possibile in un “sistema paese” diverso dove i lavoratori della conoscenza valgano almeno quanto i quadri manageriali, dove l’investimento produttivo conti per l’imprenditore quanto e più della speculazione finanziaria. Ma siamo italiani. Quindi alla fine anche riforme giuste alla fine hanno avuto effetti perversi, secondo il principio vichiano dell’eterogenesi dei fini.
    In Europa oggi si parla di flexicurity (“flessicurezza ” in italiano). Il concetto sposa le ragioni della flessibilità con quelle della sicurezza. Alcuni paesi, come quelli scandinavi, mostrano che ciò è possibile. Ma lì non perdono tempo a raccontare ad un Capo di Stato straniero la storia della “quasi dittatura” dei giudici di sinistra…

    • lauraromana scrive:

      Dunque, l’Italia,l’Europa, un Capo di Stato straniero, l’Università Cattoliica si scrivono maiuscoli; ma il papa e la chiesa minuscoli? a me pare che c’è qualcosa che non va: nella sua tastiera o nel suo ordine di valori?

      • Jacu scrive:

        @Laura

        è il nuovo cattolicesimo, per il quale tutto è dignitoso e degno di onore tranne il Vicario di Cristo.

      • Cherubino scrive:

        banale signora, molto banale…

        omnia immunda immundi…

        scrivo papa con la minuscola per affetto. La maiuscola me lo fa sentire lontano, formale, invece papa è un pò come papà…
        Vuole mettere il legame sprituale tra un cristiano e il papa, il “suo” papa, con quello esteriore-legale con un Capo di Stato ?
        Ma per chi vuole vedere il male tutto male…

    • Sal scrive:

      Perdoni sig.Cherubino, ma se non erro la “Dottrina Sociale della Chiesa” intesa a risolvere secondo lo spirito del Vangelo i problemi socio-polito-economici, risale all’1891 a Leone XIII con la sua enciclica Rerum Novarum.

      Le pare accettabile che dopo 120 anni si discuta ancora di come si debba o si possa realizzare quella enciclica ? Non pensa che siano state parole al vento ? Capisce bene che se avesse avuto l’approvazione dello Spirito Santo si sarebbe già pienamente realizzata.
      Quanto tempo pensa che sia necessario per arrivare ad un risultato ? Pensa che i prossimi mille anni siano bastanti o ci vorrà di più ?

      “Quasi dittatura ?” dice ? Perché mai quasi ? Essi sono sottoposti solo a se stessi neanche alla legge che si adattano a uso e consumo mediante l’interpretazione dell’interpretazione interpretata da testimonianze fasulle create e comprate. Ma che dice mai sig. Cherubino anche lei fa il religioso politico di Sx ? Dovrebbe essere neutrale no ? Io direi “Io non ci sto !” al posto suo.

  5. Sal scrive:

    “In ogni stagione storica l’incontro con la parola sempre nuova del Vangelo è stato sorgente di civiltà, ha costruito ponti fra i popoli e ha arricchito il tessuto delle nostre città,”
    Forse in catari detti anche albigesi non sarebbero molto d’accordo con questa dichiarazione.

    “l’azione della Chiesa… non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche;
    Hanno forse intenzione di rinunciare all’8 x 1000 e chiudere la CEI visto che Bagnasco è squalificato ?

    “ rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo. Fra questi vi sono anzitutto le istanze etiche e quindi l’apertura alla trascendenza, che costituiscono valori previi a qualsiasi giurisdizione statale, in quanto iscritti nella natura stessa della persona umana.”
    A dire il vero così rispettosa non sembra specialmente quando Bertone e Bagnasca rivendicano ciò che non è contrattabile – irrinunciabile. Inoltre, forse non ha assistito al dibattito dell’uaar “in un mondo senza Dio” che può anche essere visionato su vimeo, così tanto per par-conditio e ascoltare salomonicamente due campane. h**p://www.vimeo.com/album/1607183

    “Non ultima fra queste, c’è oggi la difficoltà ad accedere ad una piena e dignitosa occupazione: mi unisco, perciò, a quanti chiedono alla politica e al mondo imprenditoriale di compiere ogni sforzo per superare il diffuso precariato lavorativo”
    Sembra che non sappia che in italia il costo del lavoro è troppo alto per reggere alla concorrenza straniera e globalizzata , che i sindacati sono un peso che aggravano la situazione anziché alleggerirla. Potrebbe provare il Vaticano ad alleggerire la posizione del precariato rinunciando ai benefici che lo Stato eroga quale gesto di buona volontà e magari aggiungendo anche qualche preghiera in più, ma son secoli che si raccomandano a Maria, senza nessun vero miglioramento.

  6. bo.mario scrive:

    Come per quasi tutti i discorsi del pope ci sono subito i tifosi che plaudono. Nessuno che rifletta e dice, ma cosa ha detto? Il vaticano quando parla di queste cose è come quando parla del profilattico, esprime una opinione. Quello che non capisco è che volete che parli. In questa situazione economico sociale non si è accorto quali sono i problemi, vive sempre sulle nuvole? Non spetta a lui risolverli? strano perchè lo considerate il rappresentante dell’altissimo che tutto può e ispirato dallo SS. Non capisce perchè ci sono i precari? non capisce che abbiamo politici che poco pensano al bene comune? Non c’è bisogno di premi Nobel per capire. Il pope pensa che lui lo ha detto e per il resto…. chissà un giorno decideranno in vaticano di pensarci prima di parlare, un giorno chissà, potrebbe avvenire. Un saluto.

  7. Reginaldus scrive:

    …e parla di lavoro e di precariato …e parla di pace in Libia e in Siria… e parla agli astronauti sulla navicella… e parla della terra da salvare…e parla ai vacanzieri che siano prudenti alla guida della loro macchina… e parla parla parla….ma l’avete mai sentito parlare dei Novissimi: di Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso??? Lo sguardo sempre fisso su questo orizzonte terrestre…. che depressione!

    • giovannino scrive:

      caro Reginaldus , vivi in un mondo tutto tuo . Ma hai presente l’ omelia di Ratzinger per la solennità di Pasqua ? Il Papa ha brillantemente riepilogato tutti i capisaldi della dottrina cristiana . Utilizzare contro di lui , critiche che ha rivolto ad alcuni teologi della liberazione, è surreale.

  8. Pio x scrive:

    Bellissima analisi di “peccatore”. Ha fotografato bene i problemi dell’Italia. Concordo con la sua visione su la debolezza e precarietà della nostra società italica ma allo stesso tempo va sottolineato la specificità tutta sua di un tessuto familiare ancora sano rispetto al resto del Europa.

  9. Pio x scrive:

    Concordo con “peccatore” per questa sua bella analisi. Ha saputo fotografare benissimo i problemi attuale dell’Italia sopratutto il discorso delle famiglie abnadonnate a se stesse. Allo stesso tempo sottolineando la specificità tutta italica di un tessuto familiare che “ancora” regge rispetto al resto dell’Europa dove avengono cose inaudite che cui da noi non potrebbero mai essere accettate, vedi certa legislazione in nord europa o anche nella vicina Spagna .

  10. antonellalignani scrive:

    Mi sembra proprio che Benedetto XVI parli anche dei Novissimi.

    • Sal scrive:

      Ammirevole sig.ra antonella, visto che siete tutti così addentrati nelle faccende “Novissimi” a visto che B16 ne parla, avrebbe lei la bontà di spigarmi il significato di Amos 5.18 – tanto per fare un esempio, ci sono alcune cose che non sono così chiare.

      “‘Che significherà quindi per voi il giorno di Geova? Sarà tenebre, e non luce, proprio come quando un uomo fugge a causa del leone, e realmente incontra l’orso; e [come quando] è entrato in casa e ha appoggiato la mano contro il muro, e l’ha morso il serpente…. Io ho odiato, ho rigettato le vostre feste, e non aspirerò l’odore delle vostre assemblee solenni. Ma se mi offrite olocausti, non mi compiacerò nemmeno delle vostre offerte di dono, e non guarderò i vostri sacrifici di comunione di [animali] ingrassati. Allontanate da me lo strepito dei vostri canti; e che io non oda il melodioso suono dei vostri strumenti a corda…. ha detto colui il cui nome è Geova l’Iddio degli eserciti”. (Amos 5,18-24)

      Perché mai Dio odierebbe le vostre feste ? E non si compiacerà delle offerte di dono ? Neanche le litanie gloriose ?
      Sembra una posizione di rigetto, di rifiuto malgrado le preghiere ! Non capisco, lei ne sa di più ?

  11. peccatore scrive:

    E’ Reginaldus che parla da vecchissimo… mi sembra un tantino disinformato.
    Forse legge gli stessi giornali che piacciono al bo.mario, quello del “pope”.
    Crede forse che a parlare dei Novissimi sia un titolo di merito, se poi si vive “etsi Deus non daretur” tipo bo.mario?

    • anniballo scrive:

      Bisognerebbe vivere “et si Deus non daretur”, illuso amico (visto il macello che hanno combinato le religioni nei secoli).
      E che ancora combinano!

      • ADRIANO MEIS scrive:

        L’invito di Benedetto XVI a vivere veluti si Deus daretur, rivolto anche ai non credenti, si basa sull’idea che non sarebbe la fede ad esigerlo, ma la ragione.
        Questi inviti al “come se” -che vanno contro il Vaticano II- sono inaccettabili, quasi una provocazione nei confronti dei non credenti, perchè questi ultimi dovrebbero contraddire la loro coscienza e seguire non la loro ragione ma quella proclamata dalla chiesa come verità.
        Il rispetto reciproco non è compatibile con questo genere di inviti, come ha scritto Zagrebelsky.

    • Reginaldus scrive:

      peccatore ( senza peccati…),

      certo, da ‘vecchissimo’: quasi duemila anni! ora valgono le magnifiche sorti e progressive, il resto è “scemenza” senile….

  12. Jacky scrive:

    VIVA BENEDETTO XVI!!!!!
    Le sue catechesi sono perle preziose, per tutti!!!, per tutti quelli che hanno orecchi per intendere e cuore aperto al Cristo. Ciascuno è libero (ma non obbligato), ad attingere a questa sorgente viva, vero prezioso dono dello Spirito Santo per la Chiesa di oggi.

    Per il resto non mi scandalizzo che qualcuno non lo comprenda, remi contro, oddirittura veda il Lui il male!! Era già successo, mi sembra, a qualcunaltro assi importante, ben 2000 anni fa.

    Pace e bene a tutti.

    • anniballo scrive:

      Già…Però, chissà perchè, quel tipo cui Ella fa riferimento non fece carriera.
      I Suoi epigoni, invece, sono assai più avveduti!

  13. anniballo scrive:

    SPASSIONATA ANALISI.
    Ratzinger, naturlich, fa il Suo mestiere e mette l’accento su quelli che possono sembrare gli aspetti positivi della vicenda storica.
    Però, è verissimo che troppo spesso la Fede si è rivelata qualcosa capace più di irretire la mente dell’uomo che di elevarla; é verissimo che oggi “la qualità della vita sociale” è la più elevata della Storia, ma nelle società europee sdivinizzate uscite dalla Rivoluzione francese e rette con criteri di laica separazione tra stato e chiesa; è verissimo che ,circa i “ponti fra i popoli” vi sarebbe troppissimo da eccepire : basta pensare all’Irlanda del Nord, ultimo paese europeo dove ancora si spara (e lo si fa per motivi religiosi); è verissimo che “cultura, arti e carità” esistono anche in paesi non cattolici; è verissimo che l’Unità di Italia non è certo ascrivibile ai meriti della Chiesa; è verissimo che la laicità dello Stato non è stata ispirata dalla chiesa, ma Le è stata imposta; è verissimo che la chiesa non potrebbe in alcun modo non richiamare il “bene comune”, ma che è -parimenti- stata sempre attentissima al Suo proprio (con eccellenti risultati); è verissimo che cinquanta governi cattolico-democristiani hanno fatto ,per la famiglia, molto meno dei governi laici francesi; e così via…..
    Insomma, ha ragione BoMario ed ha ragione “SAL”; vedo molta “pubblicità ingannevole” da una parte e molti protagonisti del solito, acritico codazzo plaudente, dall’altra.

    • enrico scrive:

      “Verissimo” è un programma televisivo.

      Quanto lei propone lo trovo personalmente stravagante, poichè è un fatto che questa società post “rivoluzione francese” se c’è una categoria che non accoglie è proprio quella del “diverso”, in varie forme, e che programmaticamente distingue fra condizioni di vita diversamente degne di essere vissute.
      “la qualità della vita sociale” è la più elevata della storia tranne per “l’infame” di turno “schiacciato” seguendo il dogma di Voltaire.
      Chiaramente “schiacciato” in forme politicamente corrette ed a norma di legge…tranne nei casi in cui si può dar libero sfogo e passare dalle parole ed alle sentenze che normano le ideologie ai fatti come accadde per i religiosi trucidati ….”schiacciati”…… in Spagna.
      Vedi articolo sul “la Bussola Quotidiana”.

      • anniballo scrive:

        Sarei grato ad ENRICO se rispondesse alla luce della realtà delle cose. ENRICO vive nel più civile e tollerante dei mondi possibili, gode di diritti ampiamente riconosciuti ed i tre quarti del mondo vorrebbero dividere le stesse fortune, vivendo in Europa.
        Davvero, sembra che certe persone non meritano le lotte che son state fatte per secoli, per assicurare,oggi, a noi tali molteplici vantaggi collettivi.
        Sono sorpreso di tanta cecità.

    • giovannino scrive:

      caro Anniballo , ma davvero nelle società sdivinizzate seguite alla Rivoluzione francese tutto va per il meglio ? Lo dici per esperienza o perchè credi alla pubblicità ? Io vedo in giro scoramento , tristezza , infelicità . Quante famiglie tipo Mulino Bianco conosci ? Non riesco a comprendere come uno possa essere felice senza religione. Non c’è gioia senza amore e l’ amore di Dio è la felicità compiuta. Per questo chi ha il dono della fede è più felice , già su questa terra . Una società dove così poche persone hanno la gioia della fede , non può essere buona. Si parla della fede che nasce spontanea dal cuore . Se la professione di fede è obbligatoria come in Iran è impossibile sapere quanti credono sinceramente , forse sono ancor meno che da noi .

      • Sal scrive:

        Distinto giovannino, si potrebbe rovesciare la domanda: “ma davvero nelle società divinizzate tutto va per il meglio ? “ (vedi scandali pedofili, la madre delle tangenti, le messe che non si cantano con l’ave maria, i criminali mafiosi che partecipano gioiosi al trasporto delle icone nelle sagre paesane ecc. quella la chiama fede ?)

        La questione non è se uno può essere felice con o senza religione, perché la religione è affare privato che non dipende dall’ esternazione del culto effettuato di fronte alle Tv. La religione è affare privato come ha insegnato Gesù pregando sul monte “tutto solo” e predicando quel tipo di culto privato e nascosto “nella propria camera privata” verso un Dio nascosto ( Salmi 10.1)
        Lei menziona la “gioia della fede” ma quella chi gliela toglie, la gioia la può avere sempre e comunque non è legata alle manifestazioni festaiole pubbliche perché quelle servono solo a “mostrare” i numeri e la partecipazione di quanti hanno bisogno di vedere per credere.

        Se fosse fede perché hanno tutti paura della morte e si disperano ai funerali mentre dovrebbero essere contenti per il defunto che dovrebbe trovarsi in un posto migliore ?

        • giovannino scrive:

          caro Sal , mi fa piacere che sei disponibile al dialogo . Mi sento però obbligato a chiarire che ti leggo spesso con fastidio. Secondo il mio giudizio , che spero fallace , la tua conoscenza delle Scritture e il tuo disprezzo per le chiese cristiane formano un’ accoppiata infausta. Abbi cura della tua anima. Sul tema della laicità dello Stato , mi sembra evidente che vai troppo oltre. Anch’ io sono contrarissimo all’ alleanza trono – altare in tutte le sue coniugazioni e non voglio sentir parlare di religione di Stato . Ma da questo a negare il ruolo pubblico e anche politico della religione , ce ne passa. La libertà religiosa è la prima e fondamentale libertà dell’ individuo , sia sotto il profilo logico che storico. Chi vuole ridurre la religione a un fatto privato non è liberale , semmai è fautore di un conformismo libertario di sapore giacobino ed estremista.

          • Sal scrive:

            “Chi vuole ridurre la religione a un fatto privato non è liberale , semmai è fautore di un conformismo libertario di sapore giacobino ed estremista.”

            Sempre disposto al dialogo “ragionato” e non faccia caso al fastidio, tutte le pulci danno fastidio ma sono creature di Dio, anche loro, certo io dò più fastidio perché sono più grosso e dico verità scomode che fanno riflettere.

            Fatta la premessa, chi ha detto che la religione debba essere un fatto privato non sono io, è il Fondatore del cristianesimo, ne deduco che il “giacobino reazionario” sia dedicato a Lui.

            “Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto;” ( Matteo 6.6)

            “Durante quei giorni uscì sul monte a pregare, e rimase l’intera notte in preghiera a Dio” ( Luca 6.12)
            Non ho mai letto di un invito ad andare a messa o alla processione con rosario ! Forse lei ne sa più di me ! Potrà illuminarmi ! Inoltre,

            “ma egli, siccome rimane vivente per sempre, ha il proprio sacerdozio senza successori” ( Ebrei 7.24)

            “Poiché c’è un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù,” (1Timoteo 2.5)

            Come può notare, tutto concorda col dire che trattasi di affare privato tra Dio-Cristo e l’uomo. Anche la definizione dell’enciclopedia. Le suggerisco per es. Wikipedia che fa una notevole disquisizioni su cosa gli umani intesero per “religione” nel corso dei tempi e della storia nelle varie civiltà.

            Nella culture sia Greca che Romana, ma anche Egizia e Babilonese la religione era intesa come cura nell’esecuzione del rito per ottenere il favore degli dei, mentre alcuni rifiutarono e rifiutano questo modo di fare religione, come culto e asservimento a dogmi:

            “La religione e il clero sono stati, e probabilmente continueranno a lungo ad essere, due dei peggiori nemici del progresso e della libertà”. — Khristo Botev, poeta bulgaro

            Lo statista indiano Jawaharlal Nehru una volta osservò: “Lo spettacolo di quella che è chiamata religione, o comunque religione organizzata, in India e altrove, ci riempie di orrore”. Pensando a tutte le guerre che si sono combattute e ai delitti che sono stati commessi in nome della religione, può in tutta onestà non essere d’accordo con questa affermazione?

            Nel XVIII secolo il filosofo francese Voltaire fece una distinzione interessante. Scrisse: “La religione, voi dite, ha prodotto innumerevoli infamie. Dovreste piuttosto dire la superstizione, la superstizione che regna sul nostro triste pianeta. La superstizione è il più crudele nemico della pura adorazione che dobbiamo all’Essere Supremo”. Voltaire combatté l’intolleranza religiosa dei suoi tempi, ma non cessò di credere in Dio quale Creatore dell’universo. Capì che c’era differenza tra la religione vera e quella falsa.

            Se mi permette mi rifaccio ad una citazione di Isaac Newton “Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti” è anche lei è sulle spalle di qualche gigante per dare a Gesù del giacobino estremista ?

            Così per non tirarla alla lunga le chiederei, cosa intende lei per religione ?

            p.s. dato che la religione non fa politica, “Adesso il Papa mette in difficoltà la sinistra: “Elettori, dovete difendere i valori cattolici” http://www.centronline.it/prima-pagina/cronaca/conacaitaliana/15713-adesso-il-papa-mette-in-difficolta-la-sinistra-qelettori-dovete-difendere-i-valori-cattoliciq.html
            E questo che intende ?

      • anniballo scrive:

        . Con la sdivinizzazione dello Stato non si intende che viene tolta la fede alle persone per legge; si intende un assetto nuovo per cui le società non riconoscono più un diritto divino quale fondamento della convivenza associata. E’ assolutamente evidente che il cittadino può mantenere una fede religiosa privata, se lo crede : questa è ,evidentemente, una libera scelta.
        Se,poi, le persone scelgono l’ateismo , qui non c’entra l’assetto giuridico della società.
        Sono d’accordo con Lei circa l’Iran; resta il fatto che l’organizzazione sociale e civile dell’Europa centro settentrionale sia -per diversi motivi e sotto vari profili- la migliore che gli esseri umani abbiano mai conosciuto.

        • giovannino scrive:

          caro anniballo , rifletti su quanto è triste la scelta per l’ ateismo . Leggi il Leopardi e ci troverai un pessimismo e un’ amarezza che lasciano sgomenti . Un rarissimo momento di pace lo si trova nel celebre idillio ” L’ infinito ” , nel quale l’ emergere di un sentimento religioso è evidente. La religiosità rasserena perfino i teorici dell’ ateismo , ti lascio immaginare quale consolazione sia per il cristiano. Convertiti , se puoi , non sai quello che guadagneresti .

  14. Apollo11 scrive:

    Non è la prima volta che il Santo Padre BXVI affronta questo argomento cruciale. Non è neanche un caso che lo faccia in questo momento, un momento di drammatica emergenza democratica e di giustizia. La Chiesa è sempre stata capace di affrontare i momenti bui del nostro Paese e ha fatto bene Bagnasco a invocare una nuova classe politica di cattolici. Ma se i cattolici devono essere i vari Formigoni, Giovanardi, Casini, Bindi, ecc, allora siamo messi davvero male! BXVI si è accorto che il momento è tragico e prima o poi il tappo esploderà. E’ inutile fare finta di nulla. Siamo solo all’inizio. Subito dopo la seconda guerra mondiale ci furono dei cattolici che fecero l’Italia del benessere e della democrazia. Ci sono oggi dei cattolici in grado di essere dei De Gasperi? io credo di no. Ma il discorso non è destra o sinistra, il discorso riguarda l’Uomo e la sua dignità. bene ha fatto quindi il Santo Padre. Saranno periodi difficilissimi quelli futuri. Il filo si è spezzato per colpa di banchieri, politici mediocri, ignoranti, cinici e affaristi, dediti più alla pelle delle minorenni che alla pelle dei cittadini! Ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Continuare così non si può. Poi noi cattolici non lamentiamoci delle conseguenze, tirando in ballo sempre concetti tipo rivoluzione, controrivoluzione, che fanno ridere i polli!

  15. Cherubino scrive:

    a proposito di giovani precari : ricordate quando un signore anziano piuttosto noto consigliò alle ragazze di risolvere il problema occupazionale sposando un ricco ?

    Chissà se il papa sarebbe d’accordo …

    • enrico scrive:

      @ Cherubino

      Lei scrive interventi che trovo anche interessanti però per cortesia sempre lì deve cadere.
      Diventa fastidioso.
      Bisogna proprio?
      Questo vale anche per l’altra campana.

      Personalmente, mi scuso, trovo incompatibile con il cristianesimo mostrare avversione per una persona.
      Si può avere avversione verso una ideologia, non verso una persona.

      • Cherubino scrive:

        ma quale avversione ! mi fa pure pietà…

      • Cherubino scrive:

        In ogni caso non mi sembra fosse off-topic. Se il papa dice una cose che stride così duramente con un’affermazione pubblica del nostro Presidente del Consiglio, affermazione che oltre tutto è veicolata nei fatti da mille programmi televisivi (di cui una parte è prodotta dallo stesso di prima), sarà pure importante notare come le parole del nostro pontefice vanno contro l’industria culturale e la corrente mediatica in cui è trascinata la nostra povera Italia.
        Perchè la battuta di un Presidente del Consiglio non è solo una battuta, ma è un fatto pubblico quando è fatto davanti alle telecamere. E rientra quindi in una attività di costruzione culturale.
        Io non ho avversione verso Berlusconi come persona umana. Cristianamente credo che gli si debba la carità che va portata verso chiunque. Sono certamente critico verso scelte di governo scellerate che hanno contribuito a dividere piuttosto che unire, a demolire piuttosto che costruire. Ma passi anche questo, chi verrà dopo di lui si spera rimedi. Ma ritengo che il “berlusconismo” come modello culturale abbia nuociuto gravemente a questo nostro paese e ci vorrà tempo e tanta fatica per disintossicare gli italiani che se ne sono imbevuti.
        E certamente le parole del papa e di altre istituzioni sane sono un anticorpo importante.
        Per questo non è affatto un fatto personale. E’ un fatto civico ricordare la distanza tra il bene e il male. Tra l’educazione civica e la degenerazione dei costumi. Parafrasando un detto altrui, si potrebbe dire “ricordare, ricordare, ricordare”. Perchè la memoria è la base di ogni progresso.

        • enrico scrive:

          Più o meno peccatore le ha risposto quello che le avrei scritto io.
          Inutile riscriverlo.
          Cosa faranno i cattolici che (forse giustamente) non hanno avuto simpatia per Berlusconi quando gli anti-berlusconiani comineceranno a proporre programmi stile Zapatero.
          Come si comporteranno?

          Da qualche settimana non sento nè la Bindi nè Franceschini….come mai?

          • Cherubino scrive:

            ma qual’è il problema ? Quando ci saranno questi programmi SE ci saranno (lei ha la sfera di cristallo ?) ci opporremo.
            Ma ormai è chiaro a tutti (visto che stiamo toccando il fondo) che il male (estrema sinistra) non si scaccia con il male (destra estrema populista).

      • Sal scrive:

        “Si può avere avversione verso una ideologia, non verso una persona.”

        Bravo enrico – Concordo !

  16. Jacky scrive:

    x Cherubino
    Io personalmente, pur non condividendo il berlusconian pensiero, reputo ben più gravi le affermazioni dei “cattolici adulti” in tema di aborto, eutanasia, uteri in affitto, unioni pederaste, ecc. ecc.
    Se però, Lei dovesse entrare in politica, mi faccia sapere, perchè sarei pronto a prenderla seriamente in esame.

    • Cherubino scrive:

      vede, la differenza è che io cito un fatto preciso, documentato e inequivocabile.
      Lei parla di”cattolici adulti” in generale, poi gli attribuisce cose che in genere non dicono. La correttezza (lo so che oggi a destra non va di moda) vorrebbe che lei provasse ciò che dice, altrimenti fa solo del fango mediatico.
      E ho detto fango per essere gentile.

      • peccatore scrive:

        Una delle più gravi contraddizioni dei cattolici adulti è l’enfasi leguleia.
        Il cristiano sa bene che non sarà mai la legge a salvare.
        Tuttavia il problema non è solo redentivo, ma anche del tutto immanente: dietro la patina di legalità della “legge” (che separa i “buoni” ed i “cattivi” equiparandoli impropriamente a “legali” ed “illegali”, sorvolando sull’ingiustizia di una legge che non tutela più il diritto, ma al massimo il potere che non è solo del presidente del consiglio, ma anche di giudici ed avvocati) prorompe l’ipocrisia della nostra società (che distingue tra simpatici ed antipatici assai più che tra capaci ed incapaci).
        Dietro a queste due cortine fumogene, care alle fumisterie dello spinello libero e dei porti delle nebbie, ci stanno le idee ben precise (ed orribili) di questo o quell’uomo politico, comprese quelle di far diventare “legale” ciò che è innaturale ed anche “disponibile” e “vendibile”, ciò che è indisponibile e fuori mercato.
        Infine rimane la possibilità (doverosa) di deprecare il “vizio”: chi dispone della legalità e del moralismo ipocrita, può considerare vergognoso organizzare festini allegri con donnine disinibite, mentre –al riparo di una “legge” (anche di una legge che non c’è ancora, ma di cui si parla con enfasi, imponendone culturalmente l’inderogabile necessità per essere al passo con i tempi)- diventa “lecito” uccidere feti e malati terminali, embrioni e handicappati, sposando persone dello stesso sesso (il massimo dell’incapacità di accettare e sposare la diversità dell’essere uomo e donna) ed affidando loro dei figli che la natura (che ha leggi non modificabili a seconda delle maggioranze) si guarda bene dal dare a questi malati gravi.
        Forse bisognerebbe essere meno dogmatici in fatto di politica e meno laici in fatto di cristianesimo, ma ormai i cattolici adulti hanno ribaltato la questione.

        • Cherubino scrive:

          veramente sei tu che stai ribaltando tutto. A parte la deformazione della dottrina che purtroppo devo ancora correggere.

          La Legge ? non salva … da sola ! Ma Cristo ha detto “chi trasgredirà anche un solo puntino (iota) della Legge non entrerà nel Regno”. E S. Paolo chiarisce che la sua funzione è importantissima: quella di un pedagogo.

          Però il tuo discorso (la Legge non salva) alla fine non c’azzecca molto ed è solo uno spot propagandistico, perchè ovviamente Cristo lì parlava della Torah, non certo della legge positiva dello Stato.
          Rispetto a questa va ricordato che la Legge italiana è fondata in buona parte su principi cristiani, dato che nella Costituente repubblicana essi furono, su spinta dello stesso Vaticano, attori importanti. Poi può essere che qualche singola legge (molto poche in verità) possa entrare in conflitto con i valori cristiani.

          Ma anche questo poi c’entra gran poco. Perchè i reati contro cui si adopera quello che lei difende non c’entrano nulla con aborto, eutanasia, ecc. ecc.
          E rispetto a questi, più che qualche bella parola cosa è stato fatto pur avendo un’ampia maggioranza in Parlamento ? Nulla.
          Caso Englaro: sembrava che ci fosse la volontà di una legge, ma stiamo ancora aspettando.
          Aborto, non se n’è neanche parlato.
          Coppie omosessuali, faccia un giro sulle tv del premier e veda come è affrontato il tema…

          Forse però la frase di Cristo “la legge non salva” un’applicazione la trova pure: infatti le buone leggi che abbiamo vengono lentamente ma costantemente svuotate dall’interno. E’ quello che i giuristi chiamano “la Costituzione materiale”. Cambiare questa, ossia il sentire pubblico, i costumi, la memoria storica, finchè la legge perde “effettività” e poi la si può dichiarare inefficace e inutile.

          In fondo era quello che gli ideologi leghisti teorizzavano molti anni fa e hanno portato avanti. Ma credo che ormai si possa applicare a loro il Salmo: “hanno scavato una fossa… e vi sono caduti dentro”.

        • Cherubino scrive:

          “far diventare “legale” ciò che è innaturale ed anche “disponibile” e “vendibile”, ciò che è indisponibile e fuori mercato”

          ma è sicuro di parlare della sinistra ? A me quelle parole fanno venire in mente tutt’altro…

          • peccatore scrive:

            Non parlo della sinistra, ma di sinistri legulei… che nulla hanno a che vedere con lo iota di cui parla a vanvera chi difende certe pretese.

      • Jacky scrive:

        Sig. Cherubino,
        la ritengo una persona seria e la risposta da lei formulata non la rispecchia. Conosce infatti benissimo fatti e circostanze. Comunque non ho difficoltà a rammentarle qualche episodio circostanziato.
        Aborto/pillola abortiva (ru-486) e aborto: posizione Eugenia Roccella e posizione Ignazio Marino;
        Uteri in affitto e unioni pederaste: e posizione Giovanardi e posizione Niky Vendola.
        Mi scusi, ma ritengo che l’odio per Berlusconi (che peraltro riconosco che è indifendibile), la acceca al punto da non farla ragionare.
        Senza rancore, e a sua differenza, senza partigianeria (non ritengo ci sia attualmente in Italia una classe politica degna di tale titolo), sempre distintamente la saluto.

        • peccatore scrive:

          Concordo in toto

        • Cherubino scrive:

          la ringrazio per i toni moderati che rendono sempre proficua una discussione.
          Non ho mai negato che nel centro sinistra vi sia il medesimo problema che c’è nel centro destra.
          Tuttavia qualche differenza c’è. Il centro destra è ormai una destra populista che sventola una bandiera cattolica in modo fasullo, perchè è sotto gli occhi di tutti che alla fine i fatti sono ben diversi. E come disse un mio famoso conterraneo “cà nisciuno è fesso”.
          Basterebbe poi vedere come per ognuno di quelli che cita ve ne sono altri 10 a testa che in Parlamento si opporrebbero a riforme idonee, che infatti si arenano puntualmente.
          Se poi vi aggiunge una politica economico-fiscale che taglia risorse proprio alle famiglie, ai più deboli, alle associazioni che operano nel sociale (di cui una parte sostanziosa è cattolica) il quadro è completo.
          Preferisco allora lottare con un nemico che mi si presenta a volto scoperto e che non fa doppi e tripli giochi ad uno che vuole “farmi fesso e contento”.
          Almeno con il primo posso tentare di negoziare modificando proposte che partono con altro segno. L’arte politica è in fondo questo: capacità di negoziare e di creare convergenza sui valori.
          Ma con questa destra ormai è chiaro che non vi è alcuno spazio per i cattolici. C’erano forze che ci hanno creduto e guardi come è andata a finire. Sono proprio gli ex alleati a dire che sono stati costretti ad andare via per essere coerenti con certi principi. E’ sotto gli occhi di tutti il patto di ferro che stringe il Presidente e la Lega. E non mi si dica che questo è un partito di ispirazione cristiana! Tanto ormai non ci crede neanche più la base leghista… e l’ultima tornata amministrativa lo dimostra.

          Intanto il papa parla di giovani precarizzati a vita. Chi dà più garanzie di fare qualcosa per loro ? Non certo la destra che ha sprecato 10 anni di vita economica del paese. Parola della Confindustria e dei sindacati, che almeno su questo sono d’accordo.

          • peccatore scrive:

            Arco costituzionale italiano.
            Tra chi propone la “disponibilità secondo desiderio” del proprio essere umano e chi in nome del mercato non esita ad “equiparare un uomo ad un bene di consumo”, di “comuni valori” il cattolico non ne vede.
            Se poi si aggiunge l’assenza di un polo cattolico capace di “pesare” almeno nel fare l’operazione descritta di negoziare, si capisce l’insensatezza delle opzioni ondivaghe tipo UDC (Casini: nomen omen), degli “utili idioti” in quota al PD e dei sempre meno giustificabili cattolici pro-Berlusca.
            Le propaggini massonico-laiciste dei nuovi partiti (Finiani e Di Pietro in testa) sono inquietanti, tanto quanto un certo ecologismo e tutte le pretese di equiparare generi (anche Zapatero sta facendo il suo tempo).
            In questo schifo, che vede guadagnare voti in area cattolica a gente come Vendola, la figuraccia della Lega su non pochi aspetti è paragonabile e non peggiore a quelle inanellate dai bindiani o da CL.
            Quello che manca in Italia è un partito cattolico senza se e senza ma.
            Avesse anche solo il 10% e non facesse giochini o Casini, basterebbe per condizionare i giochi. Invece la politica degli utili idioti, adulti o bamboccioni che siano, non fa che perpetuarne l’inconsistenza politica.
            Poi, se per odio a Berlusconi, uno è disposto a tutto, in spregio ai propri valori, non mi stupisco. Fa parte del gioco in cui l’incapacità di essere coerenti con ciò che conta, ha portato a fare conti sbagliati, chi di qui e chi di là.
            Almeno ci fosse il proporzionale puro, ma i massoni non l’hanno voluto: con questo sistema ci sguazzano, lobbisti come sono.
            Certamente la Lega non è di ispirazione cattolica, in senso dogmatico. Le riconosco però di essere un partito popolare e popolano (una rarità oggi), spesso rozza, che però sta con chi lavora più che con i salotti in cui i cattolici più “in” (immanicati con la finanza) hanno ormai posato i loro deretani, riempiendosi la bocca di solidarietà ed assecondando chi odia ogni espressione di fede che non sia disposta al sincretismo ed alla secolarizzazione, naturalmente spacciati per “dialogo” e “cultura”, degli intelligentoni che danno degli ignoranti a chi è di opinione un po’ meno facilona e disinvolta.

      • macv scrive:

        se vuole fatti precisi caro Cherubino le posso dire che a Milano molti parroci hanno invitato personalmente i fedeli a votare Piasapia, che come lui stesso onestamente dichiara, è a favore delle coppie di fatto, delle coppie gay, del diritto all’borto, ateo e comunista.
        Dunque mi pare che i cosiddetti “valori non negoziabili” per quesTi parroci siano negoziabilissimi!!!

  17. Marco N. scrive:

    …al microscopio?

  18. bo.mario scrive:

    Il laico non è il cattolico senza la tonaca. Avete preso questo termine senza sapere di cosa state parlando. Però un collega ci rimanda ad un articolo della bussola… non siete capaci di avere un pensiero vostro? avete sempre bisogno dell’imbeccata? il pope, come per tanti altri discorsi, cerca consenso dove non dovrebbe. Il precario si sente preso in giro perchè sente delle parole da uno sprovveduto in materia. Però il pope ha parlato con gli astronauti, in altra sede interroga, a cosa serviva? cercare del consenso anche dal cielo? pubblicità? siamo al gossip? Un saluto.

    • enrico scrive:

      “non siete capaci di avere un pensiero vostro? avete sempre bisogno dell’imbeccata?”

      Ovvero?
      L’articolo non parla di “pensieri”, ma di fatti…poichè è un fatto che questi religiosi sono stati trucidati con la sola colpa di avere un credo religioso.
      Non viene insegnato nelle scuole poichè è un fatto che debba essere propagandato il dogma..politicamente corretto..che le magnifiche sorti e progressive..abbiano portato al rispetto del prossimo.
      Purtroppo è un fatto che fin dai testi di coloro che furono gli antesignani del pensiero moderno corretto corrente le idee presentate fossero esattamente opposte.

      I fatti sono scomodi specie quando contraddicano le ideologie, allora si eliminano..oppure si screditano, magari con il sarcasmo.

    • peccatore scrive:

      Ma tu, bo.mario, lo sai di che cosa parli?
      Ce l’hai un pensiero tuo?
      Sai dire qualcosa di diverso dalla tua melensa tiritera?
      E quando ci delizierai di un esempio di laico dubbio, nelle tue tronfie scemenze?
      Un saluto.

      • anniballo scrive:

        Sempre la “stessa melensa tiritera”?
        Guarda un pò chi parla!

        • anniballo scrive:

          Lo stesso dicasi per le “tronfie scemenze” (sic!).
          “Peccatore” sta facendo l’autoritratto del proprio profilo di forumista, a quanto pare.

  19. bo.mario scrive:

    Non rispondo a provocazioni che non sono degne di nessuna tribuna. Non siete riusciti a capire che il pope sta facendo marketing, poco spirituale. Non ci sono politici cattolici all’altezza? non può essere colpa mia ma, forse, del vaticano. Chi li ha istruiti, chi li ha appoggiati. Secondo me il problema è che fare gli amministratori della cosa comune in questo periodo non è facile e le sicurezze del pope ce le ha solo lui. Un saluto.

    • peccatore scrive:

      bo.mario
      “il marketing del pope”
      Non è colpa mia se la classe politica italiana fa schifo, ma del vaticano…
      Edizioni Lo Stordito

  20. bo.mario scrive:

    Credo di averci preso in pieno. Leggete e non capite, qualcuno. Sentite i discorsi del pope e non capite. Vi bastano sentire le parole pronunciate senza capire. Non è compito vostro? Eravate dotati di senso critico e ve l’hanno cancellato. Un saluto.

  21. anniballo scrive:

    ” Leggete e non capite, qualcuno. Sentite i discorsi del pope e non capite. Vi bastano sentire le parole pronunciate senza capire. ….. Eravate dotati di senso critico e ve l’hanno cancellato”, scrive l’ottimo BoMario.
    Potremmo aggiungere l’immensa palude mefitica dei numerosi scandali vaticani cui s’assiste da sempre.
    Mai una parola di sdegno sincero.
    Certo che gli hanno cancellato il senso critico! A “Peccatore” basta sentire il profumo di incenso che gli attenua la paura della morte da cui vive oppresso…..

  22. peccatore scrive:

    Un giovane precario è una persona, spesso con qualche lustro di studi fatti con dedizione alle spalle, che al mattino inizia a lavorare a fianco dei colleghi, facendo più o meno le stesse cose. A differenza degli altri però ha un contratto a tempo determinato. Spesso scade in corrispondenza della chiusura dell’azienda per ferie. E-se non trova di meglio- glielo fanno ripartire alla riapertura, non avendo avuto, a differenza dei colleghi- le ferie pagate. Così ci perde anche il premio di produzione, ripartito tra i soli dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Questo giovane lavoratore precario nel momento in cui decide di sposarsi non si vede riconosciuto il valore del suo lavoro ai fini di un mutuo per la casa: avrà bisogno di un garante. Perchè chi vende a credito vuole le certezze del lavoro fisso. E però i consumatori più giovani oggi il posto fisso non ce l’hanno. E così i consumi calano ed il lavoro diminuisce, in una spirale perversa. Se poi il giovane precario è donna, ed annuncia il desiderio di avere un bambino, se non ha a che fare con qualche imprenditore illuminato si sentirà dapprima fare delle cripto-minacce e poi, entrata in maternità, perderà il posto. Possiamo continuare. Possiamo immaginare chi garantisce il funzionamento delle linee produttive durante uno sciopero (chi ha il contratto a termine) e la scemenza di uno sciopero dichiarato contro il Governo, facendo perdere soldi all’azienda, obbligando i precari a lavorare mentre quasi tutti gli altri (gli scioperi sono sempre il venerdì) prolungano il ponte. Ma mica lo sciopero viene indetto contro un sistema finanziario che gongola su tutte queste distorsioni, che impoveriscono le famiglie e strangolano il futuro, le scelte e le aspirazioni dei giovani. No, ce la si prende con “il padrone”, i cui costi sul lavoro e i cui adempimenti di legge sono sempre maggiori, mentre i vecchi legulei, immanicati col dragone, pontificano dai loro salotti, ignorando cosa significhi lavorare e lavorare da precari. Se la legge favorisce le consulenze dei pensionati e rende sconveniente assumere giovani; se la legge prima ti permette di comprare casa a due con un mutuo trentennale e poi ti favorisce se sei separato piuttosto che sposato; se il fisco non aiuta le coppie con fuigli, ma si imprgna a fare avere figli alle coppie gay, dove vogliamo andare? A ramengo!

  23. ‎”ciascun cattolico è chiamato
    ad agire con coscienza
    purificata e con cuore generoso per promuovere
    in maniera decisa
    quei valori
    che spesso ho definito come
    non negoziabili”

    Benedetto XVI (venerdì 27 maggio 2011)
    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2011/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20110527_caritas_it.html

    • macv scrive:

      basta con questa solfa dei “valori non negoziabili2 che esiste solo nel modo di parlare e non nella resltà!!! . vi posso assicurare cche è solo ormai un modo di dire: infatti a Milano tantissimi cattolici sono dispostissimi a votare una candidato sindaco ANCHE se è favorevole a tante cose che sono CONTRARIE ai valori cristiani . e allora smettiamola con le ipocrisie , la realtà è che ormai per i cattolici non esistono più valori cristiani assoluti, tutto è negoziabile, tutto è opinabile, tutto è sottoposto alla moda e all’opinione del momento, tutto è scusabile, tutto è vero e insieme tutto è falso, tutto può essere giusto, alcuni cattolici sono disposti a votare chiunque pur di far dispetto a qualcun’altro..

  24. peccatore scrive:

    Il lavoro nobilita l’uomo. Un lavoro precario, rende tale nobiltà intermittente.
    Purtroppo è più facile essere condizionati, quando si è ricattabili.
    E la dittatura del relativismo questo lo sa bene.
    E’ lei la causa, ma come la piovra dai molti tentacoli tende a portare altrove l’attenzione. Dietro le politiche più neoliberiste ed impoverenti le giovani generazioni, per spolparsi i risparmi accumulati dai loro genitori, ci sono interessi sovranazionali, serviti da quei politicanti che più si riempiono la bocca dell’interessa nazionale…

  25. Prendendo spunto da quanto segue:
    BALLOTTAGGI: ROTONDI-GIOVANARDI, UDC VA A SINISTRA

    (ANSA) – ROMA, 27 MAG – ‘Il sostegno dell’Udc a Pisapia e De Magistris e il comizio di Casini con D’Alema hanno almeno il merito di far chiarezza sulla collocazione di quel partito. Siamo certi che gli elettori cattolici e moderati ne prenderanno atto. Come ne abbiamo preso atto noi in questi anni’. Cosi’ il ministro Gianfranco Rotondi e il sottosegretario Carlo Giovanardi, della componente cattolica del Pdl, commentano le ultime posizioni assunte dall’Udc per il ballottaggi. (ANSA).
    I N D I C O
    il ***super sondaggione***

    secondo voi cherubino vota:

    a)udc

    b)piddì

    c)sel

    d)fed.sinistra(rif+pdci)

    E’ aperta la votazione.
    Ciascuno può esprimere solo UNA preferenza.
    Lasciare qui sotto le vostre risposte…..

  26. bo.mario scrive:

    Leggendo il pezzo di Peccatore sono rimasto sorpreso. Le capacità di ragionare qualche volta ce l’ha. Senza polemica ti voglio dire che devi partire da un assunto non negoziabile. Non c’è lavoro per tutti. I grandi finanzieri, le multinazionali, la globalizzazione non corretta, tutto giusto. Rimane il fatto che anche se riusciamo a scalfire quei poteri il lavoro potrà aumentare, non sarà sufficente per tutti. Il lavoro interinale, il precariato, tempo determinato, ecc. non sono diavolerie ma la ricerca di lavorare per molti. Penso che il pope sappia queste cose e quando parla, come ti ho detto, cerca consenso. Siamo tra l’utopia e l’ipocrisia e mi dispiace, sinceramente, che non lo afferrate. Un saluto.

  27. macv scrive:

    Gli appelli sono la cifra della Chiesa odierna, ci si appella per tutto, si “auspica” questo e quello. Ma se non si fa chiarezza dottrinale, se non si insegna la retta dottrina, se i vescovi e i preti non insegnano più una dottrina univoca, chiara, se loro stessi sono in contraddizione per cui per alcuni si puà dare la comunione ai risposati per altri no, per alcuni si possono ammettere le unioni fra persone dello stesso sesso per altri no, per alcuni non si può mai giustificare l’aborto, per altri in alcuni casi sì, se insomma la confusione regna sovrana a livello di gerarchia, di vescovi, di preti, come poi se non in maniera retorica ed ipocrita si possono fare continuamente appelli e pronunciare auspici che il popolo si attenga ai valori non negoziabili? per prima cosa bisogna che tali valori siano definiti chiaramente, e oggi non lo sono affatto. prendete 10 cattolici e chiedete loro su una questione semplice, esempio l’aborto, cosa insegna la dottrina cattolica e non troverete risposte univoche …ci sono anche quelli che orgogliosamente dicono “io su questo la penso così in barba alla dottrina ufficiale”
    E’ ormai l’opinione individuale elevata a sistema!!. in una mentalità simile come possibile che tutti condividano gli stessi valori?
    l’individualismo e il relativismo morale sono la STOFFA di cui è fatta la nostra mentalità moderna. Gli appelli della Chiesa cattolica mi suonano pateticamente
    irrealistici come chi auspicasse che la FIBRA SINTETICA sia LINO o che la GOMMA sia SCORZA D’ALBERO.

  28. Carlo scrive:

    prendete 10 cattolici e chiedete loro su una questione semplice, esempio l’aborto, cosa insegna la dottrina cattolica e non troverete risposte univoche

    ###########################

    Probabilmente la gente inizia a ragionare con la propria testa!!! Stessa cosa è per altre questioni eticamente sensibili, come il testamento biologico. Lo sanno tutti che gli italiani vogliono una legge che lasci libertà di scelta, ma alcuni politici proni fanno orecchie da mercante

  29. giovannino scrive:

    caro Sal , è offensivo che tu mi rivolti contro le mie frasi , come se io potessi mai offendere Nostro Signore. Ed è ridicolo che conoscendo tu i Vangeli , faccia finta di non sapere che Gesù pronunciò discorsi di fronte a folle osannanti e che il suo ingresso a Gerusalemme , ricordato la Domenica delle palme , fu talmente trionfale da preoccupare le autorità religiose e civili al punto da spingerle a prendere contatto con Giuda Iscariota ( un tuo idolo , immagino ) . Il cristianesimo ha inevitabilmente un grande forza politica pensa alla lotta dei cristiani dell’ Europa orientale contro l’ imperialismo russo , ma anche a quella dei cristiani delle Americhe centrale e meridionale contro l’ imperialismo yankee .

    • velenoso e pericoloso e falso cristiano.
      Non diffondere qui il tuo veleno: bevitelo tu stesso.
      Non sei cherubino.Sei persino peggio di lui.

      (e perchè sei battuto in ritirata? Hai forse dovuto prendere atto che quegli “operatori” caritas da me menzionati sono assolutamente INDIFENDILI, vero?)

  30. Cherubino scrive:

    mi sembra che se occorreva una dimostrazione dell’esistenza dell’inferno in queste pagine l’abbiamo finalmente avuta.
    Infatti tutto il livore e gli attacchi rivolti verso chi si spende e fatica per il servizio al prossimo non può venire che da lì, dal mare di fango in cui sono immersi gli angeli ribelli.

  31. Ma và, fariseo: tu ora stai GIUDICANDO e CONDANNANDO all’inferno me, che ho solo raccontato cose vere(ancorchè incredibili) e ribadito ciò che insegna la Chiesa da sempre.
    Non c’era bisogno di NESSUNA dimostrazione dell’esistenza dell’inferno.
    Se vuoi proprio dirlo a qualcuno vai dallla Responsabile Caritas Rom DELLA TUA DIOCESI E DIGLI: “senti suora, hai detto una cosa totalmente errata: l’inferno esiste”. Dillo a lei ed agli esegeti sulfurei che diffondono tale veleno “di giuda”.

  32. Carlo scrive:

    L’inferno esiste solo per chi ci crede!!!

    Un pò come Dio, ognuno s’inventa il suo

  33. E’ IN CIELO
    MONS. COSIMO FRANCESCO RUPPI
    http://cosimino.myblog.it/archive/2011/05/29/o-del-post.html

    ci aiuti, Eccellenza!
    A Dio!

  34. enrico scrive:

    @ Cherubino

    “La Legge ? non salva … da sola ! Ma Cristo ha detto “chi trasgredirà anche un solo puntino (iota) della Legge non entrerà nel Regno””

    Cherubino, ho letto le sue repliche.

    Non trovo questo passo, a memoria, nei Vangeli, e sinceramente mi pare che stravolga in toto il messaggio cristiano.
    Cristo afferma di essere venuto per i peccatori e non per i giusti, manda i suoi discepoli a rimettere i peccati, seguendo il suo ministero.
    A che servirebbero, mi scusi, i confessionali in Chiesa?
    Nel credo degli apostoli si parla esplicitamente di ” remissione dei peccati”

    Ribadisco che provo un timore molto maggiore verso una ideologia che propone valori non compatibili con il cristianesimo rispetto ad una persona che è personalmente peccatore.