Il Papa vuole una Caritas più cattolica

Il Papa vuole che una Caritas pienamente cattolica, che sia «nel cuore della Chiesa» e che parli e agisca «in suo nome». È quanto si legge nel discorso che Benedetto XVI ha fatto ieri ai rappresentanti di Caritas internationalis, riuniti per una settimana a Roma.

Caritas internationalis è un’organismo vatissimo. Coordina 165 diverse Caritas nazionali, ciascuna delle quali a sua volta coordina le associazioni umanitarie cattoliche che raggiungono con i loro aiuti e la loro assistenza milioni di persone, impiegando 440mila salariati e oltre 600mila volontari. Il bidget complessivo sfiora i quattro miliardi di euro.

Il Papa, come ha sintetizzato il vaticanista di Le Figaro, Jean-Marie Guenois, ha chiesto che nell’azione umanitaria della Caritas «la Chiesa cattolica non sia considerata una specie di partner, privilegiato ma tra gli altri», bensì sia essenziale e la fede cattolica sia il significato, la ragione dell’agire sociale dell’organizzazione. L’azione sociale della Chiesa non può infatti essere scollegata dal cuore stesso della fede cattolica e dunque anche l’azione sociale deve essere chiaramente identificata come cattolica.

L’intervento papale giunge alla fine di mesi piuttosto constrastati, che hanno visto contrapporsi il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, presidente riconfermato di Caritas internationalis (col beneplacito vaticano), e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, che a nome del Pontefice all’inizio dell’anno non ha concesso il nulla osta per la riconferma della direttrice generale Lesley-Ann Knight, considerata non in linea con la prospettiva voluta dalla Santa Sede, ma pubblicamente difesa da Maradiaga anche nei giorni scorsi. Si tratta di un epilogo che – dietro le quinte – ha visto confrontarsi negli ultimi anni lo stesso Maradiaga e un altro cardinale, molto vicino al Papa, il tedesco Paul Cordes, presidente emerito di Cor Unum.

Ecco alcuni passaggi del discorso di Benedetto XVI:

«Per noi cristiani, Dio stesso è la fonte della carità, e la carità è intesa non solo come una generica filantropia, ma come dono di sé, anche fino al sacrificio della propria vita in favore degli altri, ad imitazione dell’esempio di Gesù Cristo. La Chiesa prolunga nel tempo e nello spazio la missione salvifica di Cristo: essa vuole raggiungere ogni essere umano, mossa dal desiderio che ciascun individuo giunga a conoscere che nulla può separarci dall’amore di Cristo»

«Caritas Internationalis è diversa da altre agenzie sociali perché è un organismo ecclesiale, che condivide la missione della Chiesa. Questo è ciò che i Pontefici hanno sempre voluto e questo è ciò che la vostra Assemblea Generale è chiamata a riaffermare con forza».

«A differenza di tante istituzioni e associazioni ecclesiali dedite alla carità, le Caritas hanno un tratto distintivo: pur nella varietà delle forme canoniche assunte dalle Caritas nazionali, tutte costituiscono un aiuto privilegiato per i Vescovi nel loro esercizio pastorale della carità. Ciò comporta una speciale responsabilità ecclesiale: quella di lasciarsi guidare dai Pastori della Chiesa. Dal momento poi che Caritas Internationalis ha un profilo universale ed è dotata di personalità giuridica canonica pubblica, la Santa Sede ha il compito di seguire la sua attività e di vigilare affinché tanto la sua azione umanitaria e di carità, come il contenuto dei documenti diffusi, siano in piena sintonia con la Sede Apostolica e con il Magistero della Chiesa, e affinché essa sia amministrata con competenza ed in modo trasparente».

«Senza un fondamento trascendente, senza un riferimento a Dio Creatore, senza la considerazione del nostro destino eterno, rischiamo di cadere in preda ad ideologie dannose. Tutto ciò che dite e fate, la testimonianza della vostra vita e delle vostre attività, sono importanti e contribuiscono a promuovere il bene integrale della persona umana».

«Caritas Internationalis … è chiamata ad offrire il proprio contributo per portare il messaggio della Chiesa nella vita politica e sociale sul piano internazionale. Nella sfera politica – e in tutte quelle aree che toccano direttamente la vita dei poveri – i fedeli, specialmente i laici, godono di un’ampia libertà di azione. Nessuno può, in materie aperte alla libera discussione, pretendere di parlare “ufficialmente” a nome dell’intero laicato o di tutti i cattolici (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes, 43; 88). D’altro canto, ciascun cattolico, anzi, in verità, ogni uomo, è chiamato ad agire con coscienza purificata e con cuore generoso per promuovere in maniera decisa quei valori che spesso ho definito come “non negoziabili”».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

252 risposte a Il Papa vuole una Caritas più cattolica

  1. Libera scrive:

    “Fino al sacrificio della propria vita in favore degli altri, ad imitazione dell’esempio di Gesù Cristo” è una espressione che desta meraviglia, detta da un papa che si astenne persino dall’andare a parlare alla “Sapienza”.
    Anche solo a parlare ed anche protetto da un servizio d’ordine.

  2. Willy scrive:

    E certo se la sua presenza non era tanto gradita…

    • Libera scrive:

      Andiamo male, caro Willy, andiamo male…..
      Se Lei crede che Cristo andava solo dove la Sua presenza era gradita, ebbene, allora non ha capito nulla del cristianesimo.

      • stolta: a parte che Cristo ha detto CHIARO dove non vi accoglieranno andate via e scuotete pure la polvere dai sandali e “non dare le perle ai porci”.
        Inoltre: rievocare lo scandaloso episodio della sapienza
        (che “rifiuta” e “non gradisce” che parli uno dei più grandi uomini di cultura vivente)
        non è proprio edificante.

        • mauro scrive:

          Caro cosimo de Matteis,

          il passo recita:

          Matteo 10,14

          Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.

          Vede, il problema è che il Papa avrebbe dovuto uscire dalla Sapienza e scuotersi la polvere dai piedi ma se non vi è andato come potrebbe affermare che nessuno avrebbe ascoltato le sue parole?
          Lui doveva andarci soprattutto perchè è il Papa e non chiunque altro.

          • enrico scrive:

            “Se qualcuno poi non vi accoglierà” ….appunto…precisamente non vi era alcun proposito di accoglierlo.

  3. Sal scrive:

    Evidentemente il marchio si è opacizzato ! Non si nota più tanto bene !

    Ma la contraddizione più macroscopica nasce da: “ciascun individuo giunga a conoscere che nulla può separarci dall’amore di Cristo»

    Bisognerebbe che venisse spiegato meglio come ciò può accadere dato che ci sono così tanti morti, tante malattie e tanti dispiaceri e sofferenze, se le parole del papa fossero aderenti alla realtà.
    Se l’amore fosse così grande non crollerebbero anche le chiese !

  4. A proposito di caritas,
    ecco le parole di una
    che la CARITAS DELLA DIOCESI DI MILANO
    la conosce molto bene(
    credo che pure cherubino conosca questa persona ed avrei piacere a sapere che ne pensa in particolare IL SUO PENSIERO SULL’INFERNO).

    Ecco le parole:
    (DONNA MODERNA)”Mi hanno raccontato che molti uomini vanno con loro per farsi rassicurare.

    (CARITAS DIOCESI MILANO)«In questi anni le donne italiane si sono ripensate attraverso percorsi di consapevolezza e di autocoscienza. Gli uomini, invece, non hanno messo in moto strumenti simili e hanno letto tutto questo solo come una perdita di potere. Il rapporto con la prostituta gli restituisce potere, anche se attraverso la mediazione del denaro».

    (D.M.)Che cosa si può fare?

    (CARITAS MI)«Applicare l’articolo 18 del Testo unico 286 per l’immigrazione, che è uno dei migliori in Europa in difesa di queste donne. Offre loro l’opportunità di lasciare la prostituzione, accedere a percorsi di protezione e ottenere il permesso di soggiorno».

    (DONNA. M.)Qual è il suo ordine suor Claudia?

    (CARITAS MI)«Le Ausiliatrici delle anime del purgatorio. Ha un carisma che è quello della liberazione dell’uomo».

    (D.M.)Perché chi è all’inferno non può essere aiutato?

    (CARITAS)«Non si preoccupi: l’inferno, se c’è, è vuoto».
    ***

    Allora, che ne pensate?
    Papa Benedetto sarebbe daccordo?

    • Piero B. scrive:

      L’inferno se c’è, probabilmente è pieno di persone cosiddette “dannati”.
      I dannati sono quei ribelli che restano tali fino alla fine, che le porte dell’Inferno se le sono chiuse dall’interno.

      • Sal scrive:

        Pensa quanto sarebbe ingiusto un Dio che li mandasse all’inferno per sempre. Se un dannato pecca per 50 anni dovrebbe restarvi 50 anni mica per sempre, sarebbe una pena sbilanciata. No ?

        La pena dev’essere corrispondente. “Occhio per occhio, vita per vita” (Esodo 21.24)

        • Simon de Cyrène scrive:

          E chi dice che ci sia una nozione di tempo in inferno?
          Dopottutto se qualcuno ha scelto l’odio Dio sembra normale che questa scelta sia rispettata nella sua integralità, una tantum.
          In Pace

          • Sal scrive:

            S, ma la pena serve a riabilitare e si può sempre cambiare idea altrimenti non è Giustizia.
            La pena deve essere corrispondente anche una tantum. La bilancia deve essre sempre n pari.

            Che all’inferno ci sia una nozione di tempo lo dice Rivelazione 20.7 “appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione” come li conta i mille anni ? con la clessidra spirituale o con quale altro calendario ? e perchè mai sarà sciolto se la condanna dev’essere eterna ?
            Questo Vangelo…eh… che problema ! Non quadra mai con le definizioni cattoliche ma suggerisce alternative. Ne approfitti Simon potrebbe toccare a lei essere dall’altra parte ! Anzi direi che c’è già !

          • Simon de Cyrène scrive:

            Quanti concetti sfasati, ha lei caro Sal:
            1) la pena serve a riabilitare…: invece la pena è semplice consequenza dell’azione malvagia. Le pene possono essere “pedagogiche ” e “riablitanti” solo per chi lo vuole per davvero.
            2) non si può sempre cambiare idea: se questo fosse vero saremmo immortali. Invece, chiaramente, c’è un inizio, la nascita e una fine, la morte. Al momento di questa non ci sono più altre scelte possibili: ma c’è stata tutta una vita per prepararvisi.
            3) Chi dice che quei mille anni siano mille anni in inferno?? l’Apocalisse si riferisce chiaramente a mille anni su terra, anche se il loro conto è simbolico come insegna il Magistero da 2000 anni.
            4) la sua interpretazione di quel passaggio dell’Apocalisse essendo sballata ( come sempre colle sue interpretazioni) le sue domande (perchè sarà sciolto ecc) sono ovviamente incongruenti. Legga i testi delle Scritture come la Chiesa sotto l’ispirazione dello Spirito Santo dice di leggerli e vedrà da solo quanto le sue domande la ridicolizzano per il solo porle.
            4) Non ha senso parlare di clessidra dopo la morte, se non in senso analogico e quindi certamente non univoco.
            Mi permetta di aiutare un po’ la sua immaginazione così rinchiusa sul sensibile immediato: spero per lei che ha vissuto momenti di grandisssima pace e gioia, forse in famiglia; in quei momenti lei non desira che il “tempo” si allunghi all’infinito ma desidera invece che si “fermi” in quello stato di gioia. Questa è un’immagine dell’eternità del beato: l’uomo salvato e redento “si ferma” nell’istante di Dio. E quello dannato nella Sua assenza a causa del suo rifiuto volontario e libero: un’istante di assoluta assenza di ogni bene assoluto quindi di sola presenza di corruzione in quanto non partecipante a alcun bene in relazione diretta colla grazia di Dio. Ma non parliamo di migliaia di anni, caro Sal: solo di un istante, il solo istante, quello che non passerà mai. Quindi, come vede, la punizione “nel tempo” è infinitesimale rispetto alla durata del peccare da vivo, se si usasse dei suoi “immaginativi” parametri.
            In Pace

  5. Ligusticus scrive:

    Perché chi è al purgatorio non può essere aiutato?

  6. Cherubino,
    sei di Milano,
    ti occupi del sociale,
    ammiri la Caritas:
    chi meglio di te può giudicare le parole di questa Suora?
    http://cosimino.myblog.it/archive/2011/05/28/l-inferno-e-la-caritas.html

    PS: se non vuoi visitare il mio sito ti dò il link di donna moderna: è li che ci sono le dichiarazioni di questa Responsabile della CARITAS AMBROSIANA.)

    • Cherubino scrive:

      Mi sembra che come al solito fai dello scandalismo a buon mercato.
      Suor Claudia (che sia ben inteso non conosco personalmente) non ha detto affatto che l’Inferno sia un’invenzione dei preti, nè tanto meno che lo sia per spaventare la gente.
      E’ triste il modo con cui infiocchetti una frase semplice: “l’inferno, se c’è, è vuoto”. Frase riportata ovviamente in un’intervista non pubblica, quindi magari potrebbe essere anche una sintesi del giornalista. In particolare quel “se c’è” andrebbe verificato con la diretta interessata (perchè non la chiama o non le scrive e si fa esporre il suo pensiero in modo più articolato ?)

      Quanto alla frase che l’inferno sia vuoto, va distinto. Assodato che l’inferno c’è, è lecito sperare (e non affermare con certezza) che esso sia vuoto … di uomini. Infatti per certo sappiamo che vi sono gli angeli ribelli. Non è lecito dire che esso sia vuoto come certezza teologica, pur essendo tuttavia un’ipotesi che non escludiamo e che, per carità, speriamo.
      Dal contesto dell’intervista emerge che la suora è profondamente e da anni dedita al recupero di persone disgraziate e ferite. A me sembra che le sue parole esprimono più una speranza che un fatto certo. Oltre tutto la suora conosce bene a quale degrado possa arrivare l’uomo, quindi non mi sembra voglia diffondere il messaggio “fate quel che volete, tanto…”.
      E di fronte alla Parola di Cristo che metterà al suo fianco coloro che hanno dato da bere agli assetati, visitato gli infermi, vestito gli ignudi, consolato gli afflitti … cosa peserà di più, una convinzione errata o la carità ? E come giudicherà il Signore lo zelo di chi condanna il prossimo ?
      “23Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. 24Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!”

    • giovannino scrive:

      Ottima la replica di Cherubino . Un’ analisi logica ci permette di identificare due affermazione distinte . 1) non è certo che l’ Inferno ci sia e 2) l’ Inferno è comunque vuoto . La prima affermazione è inaccettabile per il cristiano , in quanto contraria alla divina Rivelazione , come attestano diversi passi delle Scritture , sia del vecchio che del nuovo Testamento e la Tradizione . La seconda affermazione non è invece contraddetta esplicitamente dalle Scritture , infatti di NESSUN essere umano è detto esplicitamente che è stato destinato all’ Inferno. Dunque siamo liberi di immaginarci l’ Inferno come ci pare , sotto questo punto di vista . Personalmente cerco di non immaginarmelo affatto , perchè penso che su temi come questo , impenetrabili ai sensi a alla ragione umani , ci si debba attenere strettamente alla Rivelazione , senza nulla togliere o aggiungere .

      • NO, NO: quale “affermazioni DISTINTE”.
        e’ UN TUTTUNO (voluto e consapevole).
        Ripropongo la affermazione:

        Qual è il suo ordine suor Claudia?

        «Le Ausiliatrici delle anime del purgatorio. Ha un carisma che è quello della liberazione dell’uomo».

        *Perché chi è all’inferno non può essere aiutato?

        «Non si preoccupi: l’inferno, se c’è, è vuoto».
        ***

        Chiaro, no?
        L’INFERNO, SE C’E', E’ VUOTO.
        http://cronachebrindisine.myblog.it/archive/2011/05/28/chissa-se-in-caritas-a-brindisi-abbiamo-donne-cosi-coraggios.html

      • Sal scrive:

        “La prima affermazione(non è certo che l’inferno ci sia) è inaccettabile per il cristiano , in quanto contraria alla divina Rivelazione , come attestano diversi passi delle Scritture”

        Sarebbe stato bello se avesse elencato alcune di quelle scritture che lei afferma sostengano che l’inferno ci sia. Sono numerose ma non intendoo certamente dire che esso sia la dimora dei dannati nel fuoco, altrimenti che ci sarebbe andato a fare Gesù.

        Mi piacerebbe allora che lei spiegasse la differenza che esiste tra l’inferno e la Geenna !
        “ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: “Raca” sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: “Pazzo!” sarà condannato alla geenna del fuoco. ( Matteo 5.22 NR)

        “Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo. ( Matteo 5.29 NR)

        Dal sito laparola.net spiegazione dei nomi:
        “Nell’AT, i morti vanno allo Sceol, cioè alla tomba. Nel NT, questo stato viene chiamato Ades. A volte è anche tradotto il “soggiorno dei morti”. Ma questo stato non è vita. Infatti, spesso è solo un modo di dire per la morte, e tutti ci vanno (sia i giusti che i malvagi) Gen 42:38; 2Sam 22:6; Sal 30:3; 89:48. È un luogo occulto, in cui Dio non è ricordato; non c’è niente Giob 14:13; Sal 6:5; Ec 9:10; Is 38:18. La parabola del ricco e Lazzaro (2) sembrerebbe di insegnare il contrario Lu 16:23, ma è meglio non basare una dottrina sui dettagli di una parabola, soprattutto quando contraddicono l’insegnamento del resto della Bibbia. ”
        A proposito dell’uso di “inferno” per tradurre i termini originali ebraico e greco, un dizionario biblico (Vine’s Expository Dictionary of Old and New Testament Words, 1981, vol. 2, p. 187) dice: “HADES . . . Corrisponde a ‘Sceol’ nell’A.T. . . . è stato poco felicemente reso ‘Inferno’”.
        Alla voce “Inferno” la Collier’s Encyclopedia (1986, vol. 12, p. 28) dice: “In primo luogo corrisponde all’ebraico Sceol dell’Antico Testamento e al greco Ades della Settanta e del Nuovo Testamento. Poiché Sceol ai tempi dell’Antico Testamento si riferiva semplicemente alla dimora dei morti e non comportava alcuna distinzione morale, la parola ‘inferno’, come la si comprende oggi, non è una traduzione felice”.

        Se non è d’accordo può replicare, sempre pronto al dialogo !
        Stia bene

        • giovannino scrive:

          caro Sal , dotta disquisizione la tua , ma che non va al punto. Infatti le parole di per sè sono semplici vibrazioni sonore o segni sulla carta ( o a video ) , l’ importante è l’ uso che se ne fa . Qualunque sia l’ uso di sheol o di ades nell’ ebraico o greco ordinari , quello che conta è il significato al quale sono state piegate dagli autori umani e dagli esegeti della Scrittura. Pensiamo ad esempio come Gramsci usa il termine comunista e come lo usa Berlusconi .

          • Sal scrive:

            E quale sarebbe il punto ? Che esiste l’inferno pieno di fuoco e demoni col forcone che girano la ruota ?

  7. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Libera,
    il Papa ha deciso di cancellare la visita alla Sapienza non perché avesse paura per se stesso (se così fosse, quanti viaggi avrebbe dovuto cancellare). Non è andato alla Sapienza perché c’era il pericolo che nelle contestazioni contro di lui ci fossero tafferugli e scontri, e che altri potessero rimanere feriti.

  8. Scusate se insisto ma queste parole sono strordinariamente CHIARE:
    la Santa Sede ha il compito di seguire la sua attività e di vigilare affinché tanto la sua azione umanitaria e di carità, come il contenuto dei documenti diffusi, siano in piena sintonia con la Sede Apostolica e con il Magistero della Chiesa, e affinché essa sia amministrata con competenza ed in modo trasparente».

    «Senza un fondamento trascendente, senza un riferimento a Dio Creatore, senza la considerazione del nostro destino eterno, rischiamo di cadere in preda ad ideologie dannose.

    Ed io proprio non riesco a non confrontarle con le eresie dette da questa suora(suor Claudia Biondi) responsabile della Caritas di Milano: http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2011/05/28/la-caritas-di-milano-e-l-inferno-parla-suor-claudia-biondi.html

  9. mauro scrive:

    Ognuno risponde delle proprie azioni e se a certe persone piace provocare scontri non per questo alla Sapienza non ci si va.
    Se i giornalisti vanno in zona di guerra perchè il Papa non è andato alla Sapienza?

  10. bo.mario scrive:

    Leggendo i commenti devo dire che nessuno si addentra nella realtà di quello che dice il pope. Non faccio commenti ma quando si cerca di salvare vite umane anche la collaborazione con le ONG sarebbe auspicabile. La caritas deve fare religione e non aiutare quella gente?. Hanno paura perchè distribuiscono profilattici? Certo che se per aiutare la gente si ha bisogno di leggere il libretto di uso e manutenzione della religione a me pare assurdo, mi posso sempre sbagliare. Un saluto.

  11. Marco N. scrive:

    Caro Cosimo,

    a sostenere che l’Inferno non esiste o che è vuoto non è sola la pseudosuora pseudomilanese, ma un intero apparato modernista che va da Vito Mancuso fino a Kiko Arguello( che dipinge l’Inferno come un’enorme macchia rossa, assolutamente vuota).

  12. giovannino scrive:

    Sarei grato a qualche commentatore che mi chiarisse meglio il destinatario delle parole del Papa . Non posso credere che il Santo padre vorrebbe fare della Caritas uno strumento politico , sul modello di Hamas . Certo tutto è perfettibile , ma la Caritas è un vero fiore all’ occhiello della chiesa cattolico-romana , il miglior argomento per richiedere l’ 8 x 1.000. Tanti sono contenti di contribuire alle mense e alle altre opere buone della Caritas , certo molti di più di quelli che desiderano contribuire al mantenimento di don Seppia. personalmente darei più volentieri l’ 6×1.000 direttamente alla Caritas che alla chiesa cattolica.

    • Sal scrive:

      “Non posso credere che il Santo padre vorrebbe fare della Caritas uno strumento politico ,”

      Ci sono così tante affermazioni e dogmi impossibili da credersi, eppure molti ci credono….le rispamio gli esempi ma se è interessato le faccio una lunga lista.

      “il miglior argomento per richiedere l’ 8 x 1.000.”

      “Poiché voi stessi sapete in che modo dovete imitarci, perché non ci siamo comportati disordinatamente fra voi né abbiamo mangiato gratuitamente il cibo di nessuno. Al contrario, con fatica e lavoro penoso, notte e giorno, abbiamo lavorato in modo da non imporre un costoso peso a nessuno di voi.” ( 2Tessalnicesi 3.7-8)

      “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non vi procurate oro né argento né rame per le borse delle vostre cinture, né bisaccia da cibo per il viaggio, né due vesti, né sandali né bastone; poiché l’operaio merita il suo cibo.” ( Matteo 10.8-10)

      Crede che ci sia una corrispondenza con il Vangelo ? Lei ne ha forse uno diverso ?

  13. Libera scrive:

    Caro dr Tornielli, essendo stata sovente destinataria di procedure di moderazione, accolgo con piacere la Sua risposta, che mi restituisce il rango di interlocutrice togliendomi dal ghetto delle esclusioni ….
    Nel merito di quella antica questione (la Sapienza), io non sono mai stata del tutto sicura che la prudenza e la sollecitudine per l’altrui salute corporale debba essere in cima ai sentimenti di chi predica il vangelo. Ho la sensazione che ,se la testimonianza fosse stata messa su questo piano, la metà della storia del cristianesimo non sarebbe stata scritta. Inltre, qui non parliamo dei leoni nel Colosseo, parliamo di qualche scalmanato, di cui il servizio d’ordine avrebbe ben facilmente potuto avere ragione.
    Continuo a temere che il Vaticano abbia piuttosto scelto quella condotta rinunciataria per cogliere un facile successo di immagine, presentando il papa come vittima della violenza contestataria degli estremisti rossi, rabbiosamente determinati a tappare la bocca agli altri.
    Per il resto, mi pare che Mauro abbia ben risposto a Cosimino, cui la passione ultra-faziosa fa totalmente velo.

  14. ***il papa come vittima della violenza contestataria degli estremisti rossi, rabbiosamente determinati a tappare la bocca agli altri.***

    Proprio così.
    E con la aggravante di un documento sottoscritto da docenti.
    (Il “velo” è sugli occhi di coloro che si ostinano a non riconoscere la Verità, e preferiscono le tenebre alla luce)

    • Libera scrive:

      Anche io credo questo……Tutto sta a vedere dove collochi tu la tenebra, Cosimino, e dove la luce.
      Non so se ci capiamo…..
      D’altra parte, tieni presente che nessuno tappa la bocca alla chiesa, evidentemente : essa parla tutti i giorni, quando vuole, da mille altari in mille chiese, più radio, televisione,giornali e chi più ne ha più ne metta.
      Dunque, credere che si vuol tappare la bocca alla chiesa è ridicolo.

  15. Sal scrive:

    E’ una questione di marchio. – Stando a Wikipedia, La Caritas è un organismo della CEI “per la promozione della carità, in vista dello sviluppo dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con funzione pedagogica” statuto art. 1 – e “funzione pedagogica significa che tende a far crescere il senso cristiano di solidarietà”

    In pratica serve per mostrare come si applicare il senso di carità verso tutti gli uomini; ma sorge il problema del marchio. Quello che dovendo scintillare in modo sempre più appariscente per dare onore e lustro all’organo promotore, va a scontrarsi con il principio evangelico :

    “ Ma tu, quando fai doni di misericordia, non far sapere alla tua mano sinistra quello che fa la tua destra, affinché i tuoi doni di misericordia siano fatti in segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà.” ( Matteo 6.3-4)

    Sorprende quindi notare con quanta facilità si invoca il Vangelo, ci si dice portatori dei valori del Vangelo proprio mentre vengono dimenticati. E’ semplicemente stupefacente perché sempre il Vangelo in Matteo 10.42 recita:

    “E chiunque avrà dato da bere anche solo un calice d’acqua fredda a uno di questi piccoli perché è un discepolo, veramente vi dico, non perderà affatto la sua ricompensa”.

    I casi sono quindi due, 1. O non ci si crede veramente ed è quindi una mancanza di fede 2. O non si conosce il Vangelo chiedendo una Caritas più cattolica e bisognerebbe studiarlo un po’ meglio. (il Vangelo)

    Purtroppo in tempi di marchio CE proprio la CEI dimostra di non conoscere lo standard ISO/IEC 2000 relativo ai requisiti dell’organizzazione “per la fornitura del servizio di gestione religioso accettabile dai suoi clienti.” Chiedendo un marchio più appariscente, mostra di non rispondere ai requisiti che il marchio stesso dovrebbe garantire !

  16. Marco N. scrive:

    Il Papa vuole che una Caritas pienamente cattolica, che sia «nel cuore della Chiesa» e che parli e agisca «in suo nome»

    Ciò significa con ogni evidenza:

    1) che in atto la Caritas non è “pienamente cattolica”;

    2) che in atto la Caritas non è “nel cuore della Chiesa”.

    Con rammarico devo essere profondamente d’accordo, valutando le malcelate ignominie messe in atto da tanti “operatori” Caritas , non ultima la distribuzione di “pacchi dono” a scopo elettorale due settimane fa nella mia provincia.

    Non aggiungo altro!

    • ah, questa dei pacchi dono elettorali è proprio squallida.
      Giuro che non lo sapevo ma mi indigno profondamente.
      exdiccì ed ex comunisti -che s’accusavano l’un l’altro di comprarsi i voti- uniti nella logica del clientelismo e del voto di scambio.
      S Q U A L L I D O!

      (grazie Marco: occorre smascherare queste ignobili magagne. Certo con la consapevolezza che, COMUNQUE, il Signore vede tutto.)

    • giovannino scrive:

      caro Marco N. , ma tu ci vai a dare assistenza a casa agli anziani che non hanno i soldi da pagarsi la badante ? tu dai da mangiare a chi non ha la possibilità di alimentarsi decentemente in mezzo a una società opulenta ? tu distribuisci coperte e vestiti a chi l’ inverno patisce il freddo ? E se fai tutte queste cose , sei sicuro di farle tento bene da poter criticare la Caritas ? non stiamo a guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui. Certo anche la Caritas è perfettibile , ma in un mondo che affoga nell’ egoismo , nella solitudine e nella cattiveria , è doveroso avere un po’ di senso della misura prima di tirar pietre alla Caritas.

      • ma quale pagliuzza, stolto.
        Ho fatto un anno di duro servizio in una struttura
        della Caritas
        della Diocesi del nord-est
        ed ho lavato l’impossibile
        a rischio contagi, malattie e..altro.

        Ma questo è marginale rispetto al fatto che le prostitute nigeriane (e non solo) venivano lì, nell’ambulatorio medico PERCHE’ DOVEVANO ABORTIRE.

        e QUANDO FECI NOTARE ALLA SUORA RESPONSABILE
        (un eroina di quel nordest scristianizzato che ha rinnegato le sue SANTE radici cristiane)
        stò fatto lei mi disse che, comunque, dicevano che se voleva poteva non abortire.
        Grazie!
        Questo lo sa pure lei!
        E’ l’abominevole crimine che tu, come cristiana e consacrata, devi scongiurare.
        Un referendum votò sta suora come cittadina dell’anno….

        E se potessi parlare…
        (anzi: prima o poi vuoterò completamente il sacco sulle enormi storture di quella diocesi molto simile a quella di cui parliamo)

      • Pefettibile?
        Allora vuoi che ti parlo del Delegato Vescovile
        -massimo responsabile di quella struttura-
        e di certe cose?

        Vuoi che ti racconto cosa diceva della prostituzione, degli arabi e dell’insopprimile bisogno fisiologico, dixeva eo….
        Lui, che come Sacerdote, doveva decantarci -a noi volontari ed obiettori- della profumata virtù della purezza e della scelta del Celibato (che è la corona del Prete CATTOLICO) eo xè meteva à ciacoàr dè schifesse, ciò.

        Altro che “perfettibile”: questi sono non solo peccatori ma apostati(e consapevoli d’esserlo)

        • e, solo par dirte nà roba:
          mì, cò altri, eravamo in servisio.
          Ma g’avevamo dirito
          a license, permesi com el militare insoma.
          Ben. Xè vota nè mia cità.
          Vò zò a votar, torno.
          Mentre tagliavo tegoline
          la suora mè dixe
          “ma parchè ti voti alleansa?”.

          Capite?
          Io, antifascista convinto.
          Ma lei, resa CIECA dal PREGIUDIZIO, era convinta io fossi un elettore di an.

          Par dirve, tòsi, che roba che ghè xè …
          Un giorno era eccitatissima.
          Mancò tutto il giorno.
          Era stata fuori.
          Era venuà ad un convegno l’alora ministra befana delia turca.
          Par dirve….

  17. Corrado pisano scrive:

    In riferimennto al commennto di A. Tornielli , mi sembra di capire che la conferma del card Maradiaga alla presidenza della Caritas Internazionale , sia una sconfitta della linea del Papa ?
    Sarebbe interessante sapere se la direttrice rifiutata da Bertone sia stata confermata o meno .
    Comunque per chi conosce le Caritas diocesane , il sottoscritto ne è un volontario, Benedetto XVI ha ragione : l’azione sociale delle Caritas (anche parrocchiali) non sono identificabili come cattolica , che testimonia l’amore di Dio per mezzo della Sua Chiesa. Per l’assistito non c’è nessuna differenza tra la Caritas e gli altri enti assenziali perchè nessuno gli dice una parola che possa fargli pensar che l’aiuto che sta ricevendo è frutto della nostra fede in quel Gesù che ama i poveri.

    • Sal scrive:

      “è frutto della nostra fede in quel Gesù che ama i poveri.”

      Ha dimenticato “di spirito” – “poveri di spirito” ( Matteo 5.3) è diverso !

  18. LA CARITAS, LA RETTA DOTTRINA, MILANO E SUOR CLAUDIA B.
    ————————————————————————
    L’inferno? L’inferno non esiste. E’ solo una invenzione dei preti per spaventare le persone. L’inferno è solo una invenzione della chiesa cattolica. E se proprio esistesse sarebbe assolutamente vuoto. Quante volte abbiamo sentito queste parole o eresie del genere. Ed ogni volta ci mettiamo a pregare perchè l’ateo di turno (o il laicista, il radicale libertario anticattolico, la militante comunista o qualche barbone semiubriaco in sala d’aspetto) possa essere toccato nel suo cuore dalla Grazia di Dio ed aprire il suo cuore alla Verità di Cristo. Noi preghiamo, ma naturalmente è la persona che deve decidere di convertirsi: Dio ci lascia liberi ed ha il massimo rispetto della nostra libertà.

    Certo sarebbe triste se non ci fosse una sana prospettiva ultraterrena: una vita di mero edonismo e ricerca di piaceri di ogni tipo, anche quelli più trasgressivi. Tanto vale -dicono- godersi la vita. Che poi non ho mai compreso dove sia il godimento nel peccato. Ad ogni modo, la Chiesa annuncia il Vangelo di Cristo ed i Comandamenti. L’ uomo nella sua libertà agisce come ritiene sia giusto e, spesso, arriva a pensare cose come quelle dette.

    O come quella frase di inizio articolo. Solo che stupisce sentirla non dalla bocca di un libertino mangiapreti ma da una Suora. Si, suor Claudia Biondi, della Congregazione delle Suore Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio. Una delle tante Congregazioni esistenti…(continua QUI: http://cosimino.myblog.it/archive/2011/05/28/l-inferno-e-la-caritas.html )

  19. Fiorellino Blu scrive:

    Cari Andrea e gentili naviganti,
    chiedo scusa per l’off-topic.
    Ieri, venerdì 27 maggio 2011, a nove giorni dalla celebrazione del Primo Incontro nazionale delle famiglie cattoliche croate, che si terrà all’Ippodromo di Zagabria e verrà presieduto da papa Benedetto XVI, nelle diocesi, parrocchie e famiglie in tutta la Croazia è iniziata la novena alla Sacra Famiglia.
    Questa novena è stata pensata quale preparazione immediata alla celebrazione della Giornata delle Famiglie, ovvero come preparazione spirituale per i due importanti gesti con i quali terminerà il programma di preghiera nell’immediata vigilia della Celebrazione eucaristica, e cioè il rinnovo delle promesse matrimoniali con un ringraziamento per la fertilità matrimoniale e il dono dei figli, nonché l’Atto di consacrazione delle famiglie croate alla Sacra Famiglia. Per la prima volta nella storia del popolo croato le famiglie verranno consacrate e poste sotto la protezione della Sacra Famiglia, esempio di vita delle virtù familiari cristiane e di realizzazione della volontà di Dio. Questi due atti, quale parte conclusiva della veglia di preghiera, saranno guidati da mons. Valter Župan, vescovo di Veglia, nonché Presidente del Consiglio della conferenza Episcopale croata per le famiglie e del Comitato della Conferenza Episcopale croata per i contenuti dedicati alle famiglie.
    Invitiamo le famiglie e i fedeli italiani a unirsi con noi nella preghiera, perché la famiglia sia preservata dai gravi pericoli che la sovrastano e le famiglie cattoliche possiamo essere esempio di santità, amore, concordia, rispetto reciproco e accoglienza alla vita nascente.
    Grazie per l’ospitalita!

  20. giovannino scrive:

    Del film di Tarkovskij dedicato al grande pittore russo Andrej Rubleev , ricordo una scena in cui un Patriarca della chiesa russa ortodossa commissiona all’ artista una grande pittura per una nuova chiesa , che dovrebbe raffigurare il Giudizio Finale . Rubleev rifiuta , dicendo che non si sente di dipingere l’ Inferno . Molte persone di profonda spiritualità faticano a immaginare che Gesù , morto in croce per i nostri peccati , possa giudicare qualcuno meritevole di un castigo eterno . D’ altra parte non è facile immaginarsi Giuda Iscariota o Hitler e Stalin tra i Beati .

    • anniballo scrive:

      Però il male non diventa più sopportabile per il fatto che verrà punito.
      Anche se Hitler bruciasse all’inferno, cos’avranno guadagnato i milioni di sue vittime? Chi potrà risarcire le atrocità subite?
      L’idea consolatoria dell’inferno per i colpevoli funziona assai poco, a ben vedere.
      Poi, non me la prenderei troppo col povero Giuda : è il suo tradimento che ha reso possibile la redenzione,no?

      • YI MANCA LA PROSPETTIVA ULTRATERRENA, AMICO MIO!
        e senza Essa tutto -o quasi- finisce col sembrarti un non senso.
        Anche lo stesso inferno, nella logica terrana (il mondo cerca castighi, vendette, rivincite) ti par poco e/o inutile.
        Mica Dio “gode” se un anima fa il male e va all’inferno.
        Ma, stanne certe, le anime che han subito il male sono ora nella Gloria senza fine.
        Ogni prete, dissidente, kulako, ebreo, zingaro(et cetera)torturato in modo odioso ed ucciso dalle ideologie assassine e menzognere(pensa all’E N OR M E numero di morti nella russia sovietica) ora è nella felicità senza fine.
        Tutto passa.
        L’eternità no.
        Ciao.

      • giovannino scrive:

        caro anniballo , in me , credo in tutti , c’è un sentimento di giustizia che rimane totalmente deluso dalle vicende umane. Da qui il desiderio di un Giudice giusto al di sopra della Storia. Penso anch’ io come cosimo , che sia possibile porsi in una prospettiva ultraterrena . Ma non so , prima ancora che non voglio , risolvere il dilemma tra giustizia e misericordia e mi affido alla infinita Sapienza di Dio ( non , caro cosimo , della chiesa )

        • Ti ho già detto di non confondere, velenosamente, le cose.
          L’esistenza dell’inferno(eterno)è verità di fede.
          Non si discute.
          La Chiesa non fà che ribadire ciò che Cristo ha detto.
          La Chiesa, inoltre, non ha nessun “dilemma”.
          Forse ce lo hai tu, te nella tua testa.
          E forse vuoi instillare tale veleno negli altri.
          Lo sai bene che non è Dio che manda all’inferno ma sono le anime che, nella libertà,scelgono il male. E lo scelgono perseverando in esso fino alla morte, senza pentimento(tralasciamo, in questa sede il discorso sui Sacramenti, perchè ci porterebbe lontano).
          E dire che la misericordia di Dio
          -che è una cosa verissima-
          possa creare un “dilemma” sull’inferno
          (e sul fatto che non è possibile che ci vada qualcuno)
          è dire una cosa infondata, sulfurea e figlia di certa esegesi deviata(che il Papa ben conosce).

          • anniballo scrive:

            @ DEMATTEIS @GIOVANNINO
            Ringrazio entrambi. A mio modo di vedere, DeMatteis è più fortunato; egli ha trovato il modo per mettere in tranquillità il proprio animo, s’è fatta una ragione di tutto, vede perfettamente la strada da percorrere , il veicolo con cui percorrerla (la chiesa), il pilota (il papa).
            Il travaglio di Giovannino è più stimabile e denota il giusto desiderio di non stare fermi al “quia”, ma far funzionare il senso critico.
            Con DeMatteis la chiesa raggiunge il proprio scopo : che fortuna,per entrambi !
            Non dispiacetevi, questa è la mia opinione.

          • giovannino scrive:

            caro cosimo , più che non mi offendano , le tue parole mi preoccupano . Questo stile inquisitorio , questo vedere in ogni opinione un’ eresia e in ogni eretico uno strumento del demonio , pensavo fosse stato superato per sempre con il CVII . Mi sbagliavo . La mia intenzione non è diffondere veleni , ma indicare che un processo di riconciliazione con i fratelli separati e con buona parte della cultura moderna è possibile . Certo si deve avere il coraggio di andare oltre il CVII .

  21. andrea scrive:

    La campagna elettorale per un candidato o per l’altro è una vergogna, sia che la faccia la caritas sia che la faccia comunione e liberazione.
    Direi di prendere le parole del papa per quello che sono, un richiamo, che vale per tutte le organizzazioni ecclesiali, o meglio, soprattutto alcune che si isolano un po’dal resto della chiesa e a volte assomigliano più a delle sette che a dei gruppi dove si vive un carisma particolare..certamente gli ordini religiosi, essendo più risalenti nel tempo, mi sembrano (e non solo a me) molto più in comunione con la Chiesa di alcuni movimenti di recente nascita.

  22. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis,

    L’inferno è uno stato d’animo (CCC92) ma vede sorge un problema anche considerandolo in tal modo.

    Se è vero che chi vive può essere in tal stato (secondo il vostro parere e non di altri) chi è morto non può nè averlo è nè provarlo in quanto cessa tutto ciò che appartiene alla natura umana.

    Quindi l’inferno esiste per i vivi e le faccio presente non per tutti ma solo per coloro che si rendono conto di aver peccato in contrasto ai principi del cristianesimo, ovvero tutti coloro che appartengono al cristianesimo.

    L’inferno vi appartiene, non cominci a sbolognarlo agli altri.

  23. Cherubino scrive:

    mi sembra che qualcuno stia distorcendo le parole del papa, quasi che il suo discorso sia stato una sorta di rimprovero, una tirata d’orecchi, una correzione di chissà quali errori la Caritas nelle sue varie articolazioni compie.

    Sono allora andato a cercare il documento integrale http://www.zenit.org/article-26861?l=italian e vorrei partire da esso, per una verifica di questa lettura che alcuni qui stanno dando.

    Innanzitutto lo spirito dell’intervento del papa è chiaro fin dall’inizio:
    “Vi assicuro, inoltre, la mia gratitudine e formulo nella preghiera i migliori auspici per le opere di carità cristiana che realizzate in Paesi di tutto il mondo.
    Il primo motivo del nostro incontro odierno è quello di ringraziare Dio per le numerose grazie che ha elargito alla Chiesa nei sessant’anni trascorsi dalla fondazione di Caritas Internationalis.”

    Come legge il papa l’attività attuale della Caritas ? Quale bilancio sintetico ne traccia ?
    “L’esperienza che avete raccolto in questi anni vi ha insegnato a farvi portavoce, nella comunità internazionale, di una sana visione antropologica, alimentata dalla dottrina cattolica e impegnata a difendere la dignità di ogni vita umana.”

    E’ interessante che il papa usi verbi descritti (“è”, “è chiamata”, “l’esperienza che avete raccolto”…) e pochissimi verbi direttivi (come un “deve”) o al futuro. E’ evidente che il suo intervento non rileva una deficienza.

    Sintomatico di ciò è questo passaggio:
    “E’ in questa ampia prospettiva, quindi, e in stretta collaborazione con i Pastori della Chiesa, responsabili ultimi della testimonianza della carità (cfr Deus Caritas est, 32), che le Caritas nazionali sono chiamate a continuare la loro fondamentale testimonianza al mistero dell’amore vivificante e trasformante di Dio manifestatosi in Gesù Cristo.”
    “A CONTINUARE”, dice il papa, segno che la strada che percorrono le Caritas è quella giusta.

    E quanto è lontano il cuore del papa da certi interventi scritti qui (ad esempio da Cosimo e da Marco N.) lo mostra la chiusura del discorso:
    “Cari amici, affidando questi pensieri alla vostra riflessione, vi ringrazio di nuovo per il vostro generoso impegno al servizio dei nostri fratelli bisognosi. A voi, ai vostri collaboratori e a tutti coloro che sono coinvolti nel vasto mondo delle opere di carità cattoliche, imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica, quale pegno di forza e di pace nel Signore.”

    “Vi ringrazio di nuovo”, “generoso impegno”, “imparto di cuore”: non sono affatto frasi di circostanza.

    • due persone: uno(sedicente)cattolico ed uno non cattolico.
      Entrambi, però, DISTORCONO.
      Uno le parole, chiare, del Papa.
      L’altro, addirittura, crede di confutare il Catechismo della Chiesa Cattolica.

      Da ridere.
      Entrambi.

  24. Incredibile: cattolici che votano comunisti (pisapia, vendola), radicali (bonino). Un tempo questi due erano (e, SIA CHIARO: lo sono ancora) i peggiori nemici dei cattolici.
    L’antitesi del cattolicesimo.
    Ed oggi, a braccetto.
    Da non crederci.
    Sembra un incubo.
    Ed invece è vero.

    (ma la IMMACOLATA -colei che nel 1917 a fatima parlò degli errori della russia, il comunismo ateo cioè,che avrebbero infettato tutto il modo- VINCERA’)

    • Cherubino scrive:

      quando finisce il comizio ?

    • Cherubino scrive:

      ah sì ? veramente quelle sul voto erano parole tue. Solo tue. Ma cosa speri di fare di spostare un voto con le tue sparate ? Non hai capito ancora che sei talmente goffo e aggressivo che alla fine avrai l’effetto opposto ?

  25. Le parole della Madre di Dio non sono un comizio.

  26. peccatore scrive:

    Quando qualcuno fa la volontà di Dio è come se “agisse Dio” e l’uomo se ne fa liberamente strumento. Dio è amore e tutto ciò che Vi si immedesima è amore.
    Dio si è rivelato nel Figlio incarnato, una cosa sola con il Padre, lo stesso Spirito.
    Ha avuto bisogno di un sì umano, per prendere carne nell’umanità che ama e salva.
    In questo senso la massima disponibilità alla volontà di Dio, il sì dell’uomo, comporta la massima umiltà ed una sorta di “inutilità”: in matematica 1+infinito=infinito; l’aggiunta di uno di noi alla totalità di Dio, serve a noi che ci rendiamo parte di un universo di amore, mentre è quasi insignificante per le dimensioni di tale amore. Eppure ogni nostro gesto di amore, conformato allo Spirito santo, è testimonianza e segno di questa realtà che ci precede, ci cerca e ci accoglie, per consolare le croci che portiamo ed offriamo come Gesù, e per schiuderci il pieno godimento del posto che Lui ci ha preparato presso il Padre.

    Il rischio di molti operatori Caritas è di sentirsi utili, indispensabili, quasi dei salvatori del mondo, questo mondo qui, schiacciati sul fare, tutti presi dalle dinamiche tecnico-giuridiche, incapaci di offrire ed aiutare ad offrire le piccole/grandi croci dell’uomo, quasi infastiditi dalla logica e dalle prospettive di Dio, “inutili”, quelle sì, nella pretesa di operare per cancellare ogni croce, rifiutandone il senso, non sapendo che farsene della vita eterna (con il rischio di un inferno duraturo e non provvisorio) ed avendo l’uomo come centro e la politica, ben più della preghiera, come soluzione.

    Non tutti gli operatori Caritas sono così. Ed anzi abbondano vicende di santi. Ma il rischio c’è, soprattutto quando i responsabili si sono così spesi nel fare da averne ormai assorbito le logiche filantropiche e smarrito le dinamiche spirituali e di fede.
    E bene ha fatto il Papa ribadire il rischio.

    • Cherubino scrive:

      a mio parere il papa non ha affatto ribadito “il rischio”. Ho analizzato il testo e non mi sembra affatto di trovare parole di rimprovero, anzi il tenore generale del discorso e di stima e di benedizione.

      Quanto al “rischio” è un tentazione. Anni fa, quando facevo molto volontariato, chiesi al mio direttore spirituale se dovessi smettere di fare un certo servizio a causa di certi sentimenti di autocompiacimento.
      Mi rispose con un esempio: se una vecchietta deve attraversare la strada e ha bisogno di aiuto a cosa serve lasciarla senza aiuto per “sentirmi a posto” (che è il contraltare dell’autocompiacimento). L’aiuterò e chiederò perdono a Dio per l’imperfezione del mio aiuto.
      Scomparvero ovviamente sia i sentimenti che gli scrupoli, che erano entrambi una tentazione del Maligno. Scrupolo e superbia sono due facce della stessa medaglia e chi soffia sul primo – i tanti zelanti moralisti che si lavano la bocca spesso senza muovere un dito per un povero – in realtà alimenta la seconda.

      Allora lode a Dio per i tanti volontari che sacrificano tempo e risorse spesso proprie, che si sporcano le mani e che sbagliano sbagliano perchè fanno. Solo chi non fa non sbaglia. Ma fa il peccato più grande, seppellisce i talenti, non li fa fruttare e alimenta un’immagine severa e invidiosa di Dio. Scopriranno però che Dio non è così. E forse che l’inferno, purtroppo per loro, non è vuoto neanche di uomini.

      • peccatore scrive:

        Non basta “fare”.
        “Fare” non giustifica, se non c’è l’essere disponibili a rendersi strumenti nelle mani di Dio, secondo la Sua volontà.
        Ed essere lontani dalla volontà di Dio, mentre si “fa” qualcosa in suo nome è una delle terribili costanti della storia, edcin tutte le religioni ancor peggio che in quella cristiana, che almeno ha chiaro cosa disse Gesù a Pietro che sguainò la spada al Getsemani. Gli operatori Caritas politicizzati hanno affilato spade che non competono loro e spesso hanno accantonato la preghiera, l’unica arma non convenzionale che li renderebbe davvero forti ed efficaci…

        • Cherubino scrive:

          ci sono sempre stati quelli che hanno seguito questi sofismi, ma la Lettera di Giacomo, che è Sacra SCrittura, taglia corto:
          “Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io CON LE MIE OPERE TI MOSTRERò LA MIA FEDE”

      • giovannino scrive:

        caro Cherubino , spesso mi trovo a condividere i tuoi interventi , ma non di rado li trovo affetti da una debolezza . Non volendo contraddire il Papa , ne intepetri le parole come ti piace , forzandone il senso . Secondo me è meglio dire chiaro e tondo che il Papa può sbagliare e lo fa abbastanza spesso . Meglio insomma la linea del card. Alfrink di quella del card. Lercaro . Questo naturalmente da un punto di vista etico . Chi è in “carriera” all’ interno di qualche istituto o struttura cattolica è obbligato a essere uno yesman .

        • Cherubino scrive:

          yesman ? se ti riferisci a me sbagli di grosso. A parte che non sono “in carriera”. Quello che faccio lo devo solo ai miei meriti professionali. E non ho mai venduto la mia libertà di pensiero nè dentro nè fuori la Chiesa.

          Del resto parli di “debolezza” dei miei argomenti (senza ovviamente obiettare sostanzialmente nulla nel merito) e non ti rendi conto della debolezza dei tuoi: dato che scrivo sotto l’anonimato del nick, non ho da temere nulla per la mia “carriera”. Potrei scrivere qualsiasi cosa e non ne avrei alcun effetto sulla mia vita privata. Anche perchè sono molto attento a far sì che non sia individuato per via deduttiva.

          In ogni caso non condivido affatto quel tuo alimentare l’idea di un cattolicesimo “superiore”, “libero” dal clericalismo e dal bigottismo. Al punto che mi viene da dubitare se siano posizioni vere o un personaggio inscenato per alimentare avversione verso i non-tradizionalisti. Non sarebbe del resto la prima volta che qualcuno tenta la sceneggiata del “progressista ribelle” o del “cattolico adulto” per mettere in cattiva luce chi è “out” rispetto ad un determinato gruppo anti-conciliare e filo-lefebvriano.

          • giovannino scrive:

            Bingo ! Non ti preoccupare , caro Cherubino , non ti voglio identificare nè tantomeno denunciare . Era solo per “inquadrarti” e , ancor più della tua risposta esplicita , della quale ti ringrazio , è eloquente il tuo sospetto . La dietrologia è pane quotidiano in certi ambienti e ne risulta comprovata la tua provenienza. Niente di male in questo , ognuno appartiene a più gruppi sociale e ne è influenzato , è naturale. Ti assicuro comunque che sono sincero e disinteressato , credimi , non fare come san Tommaso. Vorrei solo dare un umile
            (e gratuito) contributo per accelerare il rinnovamento inevitabile della Chiesa , piaccia o no a chi ora la governa . Per questo sarebbe utile che i conservatori riconoscessero l’ antistoricità delle loro pretese e i c.d. progressisti fossero più determinati nella loro azione. Ma certo ” il coraggio uno non se lo può dare ” .

    • giovannino scrive:

      caro peccatore , complimenti mi pare una buona interpetrazione . Forse un po’ troppo accademica , ma essendo il Papa uno studioso , potrebbe essere . Non tornano però , i conti con la sostituzione del vertice operativo . Infatti è impossibile distinguere chi compie il bene in obbedienza alla volontà di Dio da chi lo fa per essere lodato o per chissà quale motivo. I polemisti protestanti usano argomenti simili contro i processi di canonizzazione e proclamazione dei beati e santi . E se Madre Teresa avesse fatto le splendide opere di carità per cui è famosa in tutto il mondo per vincere il Nobel per la Pace ? Sia chiaro che NON lo penso , per me Madre Teresa è un esempio di santità , però si tratta di opinioni soggettive , manca la possibilità della prova .

  27. Mauro scrive:

    Caro cosimo de matteis,

    Veramente verrebbe da piangere sapendo che lei non cononsce il CCC92 ma anche il Vangelo, continuando a supportare che l’inferno esiste come luogo di punizione, avendo scritto: “Mica Dio “gode” se un anima fa il male e va all’inferno.”

    1033:…Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola ” inferno”.

    L’autoesclusione=inferno corrisponde ad uno stato d’animo coesistente alla morte e come già le ho scritto riguarda solo i cristiani e non coloro che non lo sono in quanto se essi hanno rispettato le Leggi del proprio popolo [oggi identificato con nazione] non si autoscluderanno dalla comunione con Dio.

    Il fulcro dell’autoesclusione, sia da Dio che dalla comunità umana, è sempre stato il non rispetto delle Leggi confermato negli scritti del Vangelo dove si fa obbligo ad ogni essere umano di rispettare le Leggi del proprio popolo ma anche, giusto per ricordare un esempio, da quel “Date a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio” dove Gesu’ mostrava rispetto alle Leggi dell’uomo essendo lui venuto non per sovvertirle ma perchè essere fossero osservate.

    Giusto per fare un paragone se il carcere corrisponde all’allontanamento fisico e temporaneo di un individuo dalla propria comunità in cui vive, il peccato, che altro non è che uno stato d’animo del cristiano, lo è da Dio con la particolarità che in punto di morte rimane eternamente confermato.

    Lei continuando a proporre un luogo chiamato “inferno” non fa altro che supportare coloro che nel II secolo d.C. tradussero Scheol in Ades dimenticando che il primo, differentemente dal secondo, à uno stato d’animo non identificabile con un luogo.

  28. peccatore scrive:

    Non c’entra con gli operatori Caritas, ne’ con le parole del Papa che aprono questa discussione, ma c’entra con il catechismo: dopo la vita terrena, morto il corpo, l’anima di ogni uomo continua a vivere in una condizione esistenziale (e di luogo) che è la conseguenza degli anni di vita terrena.

    Ci sono anime salve (in paradiso o che vi andranno dopo il necessario e doloroso purgatorio, che può avere caratteristiche “infernali” quanto a durezza, ma non l’eternità) ed anime dannate, avendo scelto irrevocabilmente le ragioni di satana.

    L’inferno, come possibilità, esiste e non è vuoto. Non c’è solo il diavolo, ma tutti quelli che sono d’accordo con lui. Non pochi, nella storia.

    La misericordia divina è aperta ad ogni barlume di resipiscenza, ma la libertà umana, dono di Dio, permette di non avere barlumi… scegliendo l’occultismo (le pratiche care al padre della menzogna, e dell’infingimento, omicida fin dal principio), bestemmiando lo Spirito santo. Quest’ultimo secolo è un caleidoscopio di bestemmie e di stragi nel nome di “cose buone”, almeno secondo gli intendimenti dei loro fautori…

    L’inferno:
    -è una libera scelta dell’uomo. Dice Dio: vuoi che ti perdoni i tuoi peccati? Risposta: no, perchè io non ho peccato!
    -dipende dal rifiuto della volontà di Dio (=amore), fino all’impenitenza finale di fronte alla quale anche Gesù non lesina parole durissime.
    -è eterno: chi ci finisce non ne uscirà e la resurrezione della carne non farà che riunire il corpo alla condizione (ed al luogo) dove è l’anima: separata da Dio.

    Chi lo dice che non è vuoto? A parte alcuni passi del nuovo testamento (es. Lc 16,26; 1 Cor. 6,9-10), non trascurerei ciò che hanno visto (19/8/1917) i tre pastorelli di Fatima (e non solo loro) ai quali la Madonna raccomandò materna: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all’inferno, perché non c’è chi si sacrifichi e preghi per loro”.

    • Cherubino scrive:

      le rivelazioni private non fanno mai dogma, la Chiesa non afferma che vi sia la certezza che qualcuno sia dannato, oltre agli angeli ribelli, pur restando una tremenda possibilità.

      Rilegga le parole del Beato Giovanni Paolo II:
      “La dannazione rimane una reale possibilità, ma non ci è dato di conoscere, senza speciale rivelazione divina, se e quali esseri umani vi siano effettivamente coinvolti.”
      http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1999/documents/hf_jp-ii_aud_28071999_it.html

      • E’ ovvio che la Chiesa non dichiari chi, specificamente, sia in inferno: ci sarebbe gente spostata abbastanza per prenderli da esempio, basta guardare quel che succede col satanismo.
        Il fatto di sapere se l’inferno “contiene” peccatori o no è ovviamente lasciato alla libera opinione senza per questo essere tacciati di eretici.
        Personalmente penso che l’inferno sia, purtroppo, molto, anzi troppo, popolato e mi baso per questo sulle parole stesse di Gesù nel Nuovo Testamento e nella fede bimillenaria della Santa Chiesa; perdipiù, il fatto che ci siano anime dannate è per me una necessità logica sussequente al presupposto della libertà umana.
        Non ammettere che l’inferno contenga peccatori altri che gli angeli, secondo me, corrisponde al non ammettere che l’uomo sia veramente libero.
        In Pace

      • xagena scrive:

        …………….perchè non basta questo d’inferno?
        Ricordo un bellissimo racconto di J.B.Singer: le anime dannate venivano sbattute sulla……terra…..

        • “Quest’inferno”, come lei dice, non è l’inferno consequenza definitiva della propia scelta e separazione effettiva e definitiva da Dio: in effetti, in questo mondo la presenza di Dio è palpabile per chiunque si dia la pena di recercarLa, ma anche gli “altri” ne hanno beneficio anche senza rendersene conto gioiendo di tutte le cose buone e giuste che partecipano per natura direttamente dell’Essere Divino.
          Solo dopo la morte, la scelta dell’individuo di non voler Dio potrà essere radicale e alla misura del suo rigetto e quindi all’altezza della sua libertà.
          In Pace

          • ***anche gli “altri” ne hanno beneficio anche senza rendersene conto gioiendo di tutte le cose buone e giuste che partecipano per natura direttamente dell’Essere Divino.***

            Proprio così, Simon, proprio così.
            Io ringrazio Dio anche del Dono della tua presenza in questo blog: è una Grazia che, speriamo, qualcuno sappia cogliere.
            Con stima e sincera gratitudine.
            cosimo.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Questo Papa è un gigante: in sei anni di pontificato ad un’età più che venerabile, dove altri vorrebbero essere lasciati in pace e i migliori giusto lasciati gestire gli affari correnti, egli si è attaccato, invece, a mutare in profondità le deviazioni e le “cattive” abitudini che si erano incancrenite e a ridare uno slancio rinnovatore per affrontare le sfide odierne e quelle del XXI secolo.
    Certo, l’azione che egli mena è molto profonda e non è sempre immediatamente percepibile al gran pubblico nelle sue conseguenze ma stiamo assistendo ad una vera “rifondazione” della Chiesa nel Suo agire nel secolo, senza rivoluzione ma con reale radicalità.
    Dalla ristrutturazuone del sistema bancario vaticano che ormai è perfettamente integrato agli standard e agli imperativi etico-legali internazionali attuali, alla pulizia nella Congregazione della Propaganda Fidei; dall’ingaggiamento nella sfera internet alla odierna rimessa a punto degli obiettivi, purtroppo spesso disconnessi da un sano cattolicesimo e della sua morale nel passato, della Caritas Internationalis; dalla lotta contro la pedofilia che è ormai, addirittura, un esempio per tutte le società dell’orbe, al rilancio di uno spirito liturgico che renda meglio conto della sacralità di Dio; dal dialogo fruttuoso con i fratelli separati delle varie denominazioni all’accoglimento di realtà come l’anglocattolicesimo nel Santo Ovile: dalle chiarissime prese di posizioni in campo etico sia nel campo del rispetto della vita che in quello economico, al dialogo senza complessi e senza compromessi con altre religioni, questo Pontefice ridà lustro, vigore e sacralità al Corpo del Cristo e Lo manda a compiere la sola vera Carità che abbia perfettamente senso: portare le anime a Dio affinchè siano salvate e da Lui adottate per tutta l’Eternità.
    In Pace

    • Sal scrive:

      “egli si è attaccato, invece, a mutare in profondità le deviazioni e le “cattive” abitudini che si erano incancrenite e a ridare uno slancio rinnovatore per affrontare le sfide odierne e quelle del XXI secolo.”

      Questo significa che come si erano “sbagliati” nei secoli precedenti, c’erano ugualmente errori e deviazioni anche nella passata storia recente fino all’elezione del gigante, così che si è sentita la necessità di fare tutti gli aggiustamenti elencati per “rifondare” la Chiesa.
      Ma tutto questo pone un serio problema, 1. La distrazione dello Spirito che guida fuori strada 2. Che essendosi sbagliati prima e poi potrebbe essere che si dica la stessa cosa fra qualche hanno e che si debba cambiare nuovamente.
      Non è serio, non mi farei mai operare da un chirurgo che non ci coglie, né prima né dopo anche se è un gigante. Chi lo farebbe ?

      • Non ho scritto che “si sono sbagliati” nei secoli precedenti nè l’ho sottinteso.
        Qualunque organizzazione umana è sottomessa al principio di “entropia”, cioè che di per sè “decade”, “il suo disordine aumenta”, “diventa inefficiente”: per questo ci vogliono continuamente managers e gente con idee nuove e energie nuove per “rinfrescare”, “correggere” e anche “adattare” al nuovo dato reale il quale, anch’esso in quanto circostanziale, evolve.
        Ecco tutto: la Chiesa militante è sottomessa anch’Essa alle leggi della fisica, della sociologia e del management e anch’Essa necessita costante vigilanza e direzione da parte dei Suoi membri e dei Suoi Pastori.
        In Pace

        • Sal scrive:

          Ma in questo caso anche lo Spirito Santo è coinvolto nella questione “entropia” ? Ha bisogno anche Lui di essere rinfrescato ? Non lo sapevo ! Mi giunge nuova sapere che “decade” così facilmente ! Ma accade solo a quello cattolico credo, quello cristiano “vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutte le cose che vi ho detto. ” ( Giovanni 14.26) a meno che Gesù non abbia preso un abbaglio. Il vangelo non è ancora cambiato…sembra !

          • Che c’entra il Vangelo? Le strutture umane della Chiesa sono quelle che sono e sottomesse alle stesse leggi dei sistemi di qualunque altra realtà organizzativa umana.
            L’essere ispirate dallo Spirito Santo non offre nessuna garanzia quanto alla qualità della partecipazione umana, questa sempre dipendente dalla libertà umana nella sua fedeltà all’ispirazione divina.
            Per parlare semplice, non è perchè ho un’ispirazione geniale che l’applicazione che ne farò lo sarà pure. Non è perchè i Santi Vangeli mi ispirano che sono un cristiano compiuto: solo i Santi lo sono e anche loro malgrado i loro difetti e idiosincrasie.
            In Pace

      • giovannino scrive:

        Ma dai Sal , si sa che lo Spirito Santo è invisibile , esso opera attraverso le chiese con i sacramenti e al di fuori delle stesse . Allo stesso modo le chiese possono operare in accordo o meno con la volontà di Dio . Anche il Papa è un peccatore e agisce a volte contro la volontà di Dio , ma questo non toglie nulla al nostro dovere di seguire Cristo . Todo modo para buscar la voluntad de Dios , diceva sant’ Ignazio .

        • Sal scrive:

          Sei in errore sig. Giovannino, perché quando il papa emette un dogma, sei “obbligato” o crederci pena la scomunica, ergo devi fare una scelta seguire Cristo o seguire il dogma. E non ti parlo della tradizione della chiesa !
          Todos modos para olvidar la voluntad de Dios. Y por hacer otra volutad. Te parece ! Spiegaglielo tu a Ignazio.

  30. Mauro scrive:

    Caro peccatore,

    si attenga a ciò che rappresenta il Vangelo: una nuova vita oltre quella terrena per chi riconosce un unico Dio e consideri che chi non la otterrà resterà nella medesima posizione di coloro che erano morti prima che Dio si facesse conoscere, ovvero nell’Ades alias Inferi, tranne per coloro che avrebbero desiderato riconoscerlo ma non ne ebbero l’opportunità (che corrisponde alla discesa di Gesu’ negli Inferi).

    Questa salvezza cristiana non rappresenta altro che un riconoscimento oltrevita (una gratifificazione, ricompensa, premio, rimunerazione – la chiami come vuole) per coloro che abbandonano il paganesimo, che solo tanti mali fa soffrire all’uomo sulla terra.
    Semplicemente la salvezza divina prospetta un superamento della quotidianità della morte che immancabilmente prevede che chiunque venga accolto negli Inferi. Lì vi sono tutti, i giusti e gli empi in attesa del giorno del giudizio universale in cui a coloro che avranno riconosciuto Dio verrà concessa una nuova vita mentre coloro che non lo faranno non vi potranno accedere.

    Lei lavora di fantasia pronosticando l’inferno come luogo popolato dal diavolo e da quanti sono d’accordo con lui. Nella realtà del Vangelo vi sono solo gli inferi, come luogo, dove tutti attendono il giorno del giudizio universale(secondo il crisitanesimo), dopo di che una parte una parte resterà lì eternamente ed un’altra accederà alla nuova vita promessa, sempre eternamente.

  31. bo.mario scrive:

    Si stava parlando di Caritas e stiamo andando di palo in frasca, fino all’inferno ed è tutto dire. Ci sono operatori della caritas meritevoli di ogni encomio. Il pope ha detto che bisogna rientrare nelle direttive della chiesa. Cosa avrà voluto dire? che la cartitas deve essere uno strumento politico di propaganda? Collaborare con le altre ONG è peccato? la salute della gente non viene prima? Non credo sia un campionato a chi arriva primo. Qualche scandalo intorno a queste organizzazioni è avvenuto perchè si mette davanti prima dello scopo il motivo per cui si è lì. Se i difensori di ufficio non capiscono non ci posso fare niente. Grande Xagena che ha detto come stanno le cose.
    Una curiosità su una frase mi piacerebbe capirla. Madre di dio? dio ha una madre?
    Un saluto.

    • Caritas Internationalis non è “qualunque” organizzazione di filantropia, ma è l’organo “ufficiale” del cattolicesimo per quanto riguarda … la carità.
      Nessuno trova da ridire che le istituzioni filantropiche islamiche agiscono secondo la sha’ria, così anche deve fare la Caritas, mutatis mutandis: essa deve agire seguendo in modo stretto i valori e i principi etici della Chiesa Cattolica e non versare nell’allineamento a certe pratiche che nulla hanno di cristiano.
      Il riallineamento della C.I. è dunque cosa ottima, poichè dopo anni di deviazione, finalmente si è capito e si re-implementa un’approccio coerente col messaggio della Chiesa. Il che non vuol dire che non aiuti anche non-cattolici, ma che li deve aiutare strettamente nel quadro e nell’ottica della dottrina della Chiesa in campo sociale e morale.
      In Pace

      • Senza favorire
        -ho già riferito ieri di episodi REALI-
        che le prostitute nigeriane
        vadano negli ambulatori caritas
        per A B O R T I R E.

        • Questo, caro Cosimo è un ORRORE e non ci potrà mai essere nessuna scusa per supportare tale tipo di attività.
          O finanziare programmi di distribuione di condoms o di varie pillole: questà è mentalità di morte e certamente non espressione di carità.
          Concordo con lei! Grazie!
          In Pace

      • Cherubino scrive:

        Ma quali anni di deviazione !
        Il papa ha detto di Caritas:

        “Vi assicuro, inoltre, la mia gratitudine e formulo nella preghiera i migliori auspici per le opere di carità cristiana che realizzate in Paesi di tutto il mondo.
        Il primo motivo del nostro incontro odierno è quello di ringraziare Dio per le numerose grazie che ha elargito alla Chiesa nei sessant’anni trascorsi dalla fondazione di Caritas Internationalis.”

        “L’esperienza che avete raccolto in questi anni vi ha insegnato a farvi portavoce, nella comunità internazionale, di una sana visione antropologica, alimentata dalla dottrina cattolica e impegnata a difendere la dignità di ogni vita umana.”

        Sono mica parole che un papa dice ai dei “deviati” !

        Smettetela di infangare il prossimo ! Ne risponderete davanti a Dio !

    • giovannino scrive:

      caro bo.mario, cfr. Il nuovo catechismo olandese , elledici Torino 1969 . In appendice troverai anche alcune osservazioni in merito della Commissione pontificia , si tratta infatti di uno dei punti che , secondo Paolo VI , potrebbero generare equivoci .

  32. Sal scrive:

    L’ammirevole Simon de Cyrene è sempre degno di nota perché ci insegna novità di rilievo.
    Apprendiamo che le strutture umane della chiesa non sono sottomesse allo Spirito Santo né al Vangelo ma sono come tutte le altre. “Non offrono nessuna garanzia in quanto alla qualità.”
    Chissà perché mai tutti si affidano alle scuole di ispirazione cattolica per es. se sono uguali alle altre. Perché se il funzionamento dipende “dalla libertà umana nella sua fedeltà all’ispirazione divina” si va a dire che il celibato è obbligatorio anziché lasciare che ciascuno si comporti autonomamente come prescrive il Vangelo. Perché si dice che il preservativo non può essere usato anche in caso di grave contagio, e in caso di gravi crimini si debba utilizzare il codice di diritto canonico piuttosto che rivolgersi alla magistratura. (V. crimen Sollecitationis) Chissà perché quando si è citati in tribunale o accusati di gravi crimini si invoca la cittadinanza estera e l’immunità diplomatica o l’inviolabilità dei confini per cui si può dare asilo a tutti i ricercati del mondo, “cantando messa senza ave maria.”

    Strano modo di essere uguali agli altri, ma infallibili, intoccabili, e maestri ispirati. Strano modo di essere uguali a tutti gli altri umani, ”sottomessi alle stesse leggi dei sistemi di qualunque altra realtà organizzativa umana,” ma un po’ diversi, un po’ speciali, molto privilegiati. Ammirevole, davvero ammirevole ! Sarà mica che l’entropia abbia fatto cadere anche il materiale cerebrale ?

    p.s. ci si può ancora fidare di chi dirige il “management” se è uguale a tutti gli altri ?

    • Libera scrive:

      Sal, sei un lievito fecondo per l’intelligenza. Una boccata di ossigeno.
      Meno male !

    • Caro Sal,
      è sempre difficile per lei pensare diritto e specialmente capire quel che si dice senza storcerlo: lei è la prova vivente che l’interpretazione delle Scritture (di qualunque scrittura !) non può essere lasciata alla libera interpretazione di chiunque.
      Lei, con gran malafede, si esclama: “Chissà perché mai tutti si affidano alle scuole di ispirazione cattolica per es. se sono uguali alle altre”. Invece no, non sono uguali: hanno un’intenzione e cioè quella di formare rettamente le coscienze alfinchè siano capaci dell’esperienza di Dio nella loro vita concreta.
      E quest’intenzione le altre scuole non ce l’hanno nemmeno. Quanto alla qualità pedagogica effettiva di dette scuole essa dipenderà dalla qualità umana e professionale del personale insegnante e della direzione.
      Il celibato è obbligatorio nella Chiesa latina per certo clero ma nessuno è obbligato a essere celibe: nessuno infatti ha l’obbligo di diventare monaco o sacerdote.
      E’ vero, il cattolico romano è un privilegiato, come dovrebbe essere ogni cristiano: egli è “in” questo mondo ed è sottomesso alle stesse leggi naturali e sociali di chiunque, ma egli non è “di” questo mondo, perchè già appartiene al Cristo che “informa” ( in senso aristotelico) la sua vita e ne da una colorazione intensa e profonda.
      Sì, idealmente ogni vero cristiano cosciente del proprio ruolo di co-creazione che ha del mondo attraverso il suo lavoro e il suo agire, dovrebbe fare di tutto per essere il miglior possibile professionista nella propria specialità, affinchè la materia sia all’altezza della Forma ( che è il Cristo): purtroppo tutti hanno le proprie idiosincrasie, i propri difetti e tutti portano la croce dei propri peccati e di quelli degli altri e delle loro consequenze. Quindi essere cristiano non garantisce purtroppo la qualità del proprio lavoro (anche se egli lo dovrebbe desiderare più degli altri). Così succede che si può essere un buon cristiano ma un manager scadente, oppure un operaio meno coscienzioso di quel che dovrebbe, oppure un vescovo o un cardinale non all’altezza del compito che lo Spirito Santo gli ha impartito.
      Il cattolicesimo non è una “magia” ma un unire le proprie attività, che nessun Dio o nessun angelo farà al proprio posto, a quelle del Creatore per quanto riguarda l’agire nel mondo e a quelle del Redentore per quanto riguarda il patire, il tutto unificato e ispirato dallo Spirito Santo alfin così di rendere lode, onore e gloria a Dio.
      In Pace

      • Sal scrive:

        Distinto Simon de Cyrene, a me pare che se lei scrive : “Lei è la prova vivente che l’interpretazione delle Scritture (di qualunque scrittura !) non può essere lasciata alla libera interpretazione di chiunque. stia invocando la censura e abbia intenzione di tornare ai bei tempi inquisitivi, quando solo la religione poteva dire, non dire, ridire, vietare, permettere e condannare. Quando si voleva perfino impedire di pensare ciascuno con la propria testa.

        Mi pare poi di cogliere anche una contraddizione che se da un lato non le permette di capire che i tempi cambiano, che il relativismo avanza come dimostra l’esempio di Malta, mentre lei li vorrebbe tutti sottomessi all’autorità religiosa, dall’altro si contraddice sostenendo che tutti anche i religiosi sono fallibili.

        Lei sostiene che “solo” le scuole cattoliche “hanno l’intenzione di formare le coscienze alfinché siano capaci dell’esperienza di Dio” e si dimentica che anche i pellirossa che avevano un altro tipo di scuola avevano una fede forse ancora più grande di quella dei cattolici, che essendo andati a scuola dai preti, come dimostra Report fanno i banchieri truffaldini. ( Sono queste le idiosincrasie di cui parla ? )

        Mi permetta di dirle solo due cose, Gesù non ha lasciato alcuna denominazione che avrebbe caratterizzato i suoi seguaci, ma (dopo aver condannato un sistema religioso ipocrita) ha insegnato solo “principi base ” lasciando all’uomo la libertà di decidere se, come e quando applicarli e condannando l’ipocrisia del “fare il contrario di ciò che si dice.” Ciò significa che anche un Buddista o un Indù, quando i loro comportamenti siano allineati a quei “principi”, essi sono “cristiani” a differenza di quei cattolici che quando fanno i mafiosi con l’immaginetta, l’altarino e il mitra sono pagani pur essendo andati alla scuola cattolica.

        Lei dovrebbe conoscere le Scritture che dicono :”Mentre recavano offesa con le loro azioni,” ( Salmi 106.29) – “ E divennero impuri mediante le loro opere E avevano rapporti immorali mediante le loro azioni.” (Salmi 106.39) – Sono quindi le azioni, non le etichettature a rendere il prodotto accettabile o scadente.

        E la ringrazio per averlo detto lei, che “il cattolicesimo non è una magia” ce ne eravamo accorti già da un pezzo !

        • Caro Sal,
          (1) non sto invocando nessuna censura in questo contesto: giusto utilizzavo l’esempio da lei dato mentre distorce sia le mie parole che il mio intento, per mostrare quanto, in assenza dell’autore, si può fargli dire quel che si vuole e non quel che voleva davvero dire.
          Nel caso delle Scritture, lo Spirito Santo è consapevole di ciò ( cf Pietro 2) e per questo comanda che Esse siano lette ed interpretate nella Chiesa e non da qualsiasi individuo o entità o organizzazione.
          Quindi, certo, lei può dire quel che vuole circa le Scritture (quindi nessuna censura), ma quel che lei ne dice non ha NESSUNA autorevolezza, finchè detto aldifuori di quel che la Chiesa ne dice.
          (2) I “religiosi” ( per usare la sua ellisse, ma in realtà ogni cristiano) non sono infallibili nel loro agire e nel loro insegnare solo nella misura nella quale non vivono e non interpretano la Parola come la Chiesa dice. Quindi nessuna contraddizione in quel che ho affermato.
          (3) Quanto alle scuole cattoliche è ovvio che sottintendevo la capacità all’esperienza di Dio, in quanto cristiani, non wika nè musulmani o buddisti: lei fa qui dell’ironia da 4 soldi
          (4) Le lascio i suoi ultimi due paragrafi senza particolar commento, in quanto lei esprime una serie di opinioni personali che ingaggiano solo lei. Ma vorrei sottolineare una frase giusta scritta da lei: “Ciò significa che anche un Buddista o un Indù, quando i loro comportamenti siano allineati a quei “principi”, essi sono “cristiani””. Questa è la dottrina cattolica dei Semina Verbis e possiamo davvero trovarci d’accordo su questo punto.
          In Pace

          • Sal scrive:

            Non capisco bene caro Simon non ci faccia caso è l’età ! Ma se lo Spirito Santo voleva che le Scritture fossero lette nella chiesa, perché mai la chiesa le bruciava ? invece di leggerle ?

            I suoi contorcimenti non mi aiutano, – “ nessuna censura, ma quel che lei ne dice non ha NESSUNA autorevolezza, finchè detto al difuori di quel che la Chiesa ne dice”

            Ma se la chiesa le dice che una donna che ha partorito almeno 7 volte è vergine che fa, lei ci crede ? E’ questa l’autorevolezza ? E se i religiosi non interpretano la parola come la chiesa dice, secondo lei, si sbagliano ? Ma se possono farlo perché “non hanno nessuna autorevolezza ?” che lo fanno a fare ?

            L’ironia ? quale caro Simon quella sociale, quella psicologica o quella filosofica ? dovrebbe essere più preciso, se vuole risposte precise. In ogni caso serve a far ridere. Ma se su un punto ci troviamo d’accordo perché negli altri no ?

            Perché lei ha la tonaca e io no ? O perché il suo cerebro funziona meglio ?

          • Simon de Cyrène scrive:

            “Ma se su un punto ci troviamo d’accordo perché negli altri no ?” Perchè, caro Sal, l’errore non può esistere in assoluto senza appoggiarsi su qualche verità per darne una parvenza di verosimilità: un errore assoluto si smascherebbe e non sarebbe più tale, sarebbe quindi un controsenso che non può esistere e che non esiste.
            Mentre la Verità si sostiene di per se stessa e non contiene nessun errore.
            Così si distingue il bugiardo, il mentitore, il sibilante, il manipolatore: costui mischierà sempre un po’ di vero a molto falso e quanto basta per convincere a fare male chi non ha intenzione retta e cerca scusanti.
            Un esempio concreto? Quando lei dice “Ma se la chiesa le dice che una donna che ha partorito almeno 7 volte è vergine che fa, lei ci crede ? ” tutta la sua frase enuncia nessuna verità, solo menzogne che non hanno nessun fondamento nell’insegnamento della Santa Chiesa, ma il sostrato sarebbe vero, cioè non è possibile credere che una donna che abbia partorito 7 volte sia vergine.
            Scrivedo così lei firma e mostra il suo vero viso, quello di un impostore: lei mi fa ( e da tempo) profondamente pena, lo dico con tanta tristezza per lei.
            Ma non si preoccupi, pregherò la Vergine Santissima di intercedere presso Suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, morto in croce per la nostra Redenzione, e risuscitato il terzo giorno e che siede alla destra del Padre, affinchè faccia di tutto per salvarla, caro Sal, al peggio un po’ prima della sua morte per la grazia dello Spirito Santo.
            In Pace

        • giovannino scrive:

          caro Sal , te lo dico con simpatia , la tua interpetrazione delle scritture è arbitraria e provocatoria . Lascia perdere , te lo dico per il tuo bene , in fondo che ti costa se non credi ? la Bibbia contiene anche pagine di alto valore letterario , ma non mancano certo i buoni libri, per colto che sia , non puoi averli già letti tutti . E’ opinione diffusa che leggere con malizia le Scritture offra occasione di cadere in tentazione . Non sperimentare sulla tua pelle , se l’ inferno è davvero vuoto ! Come l’ induista e il buddista , anche tu se segui la tua coscienza potresti salvarti , ma se invece predichi contro il Vangelo , rifiuti la grazia .

          • Sal scrive:

            Sa qual è il problema giannino, che Dio dice “di parlare con le sue parole “ non con quelle di altri, per questo non posso prendere in considerazione il suo consiglio di lasciar perdere e leggere altro.

            “E proseguì, dicendomi: “Figlio dell’uomo, va, entra in mezzo alla casa d’Israele, e devi parlare loro con le mie parole.…. Ma in quanto alla casa d’Israele, non ti vorranno ascoltare, poiché non vogliono ascoltare me; perché tutti quelli della casa d’Israele sono di testa dura e di cuore duro. Ecco, ho reso dura la tua faccia esattamente come le loro facce e dura la tua fronte esattamente come le loro fronti. Ho reso la tua fronte simile al diamante, più dura della selce. Non li devi temere, e non devi esser colpito da terrore davanti alle loro facce, poiché sono una casa ribelle”. ( Ezechiele 3.4-9)

            Credo che per fare il mio bene debba seguire questi consigli non i suoi, non crede ? Lei che farebbe se le dicessi di lasciar perdere e di farsi Buddista ?

            “ E’ opinione diffusa che leggere con malizia le Scritture offra occasione di cadere in tentazione .”

            Si ? e chi l’ha diffusa questa opinione ?

  33. LIBERAMENTE scrive:

    e noi cittadini italiani vorremmo una nazione governata da persone normali.

    http://www.facebook.com/barackobama/posts/214117398619739

    in quanti ancora dovremo scusarci per le figure di m..che il premier ci fa fare all’estero? Altri che paladino della carità cristiana, per carità, scusarsi con Obama è anche un atto dovuto da parte dell’Italia, ma ci tocca farlo noi purtroppo, “papi” mica si rende conto di quello che ha fatto al G8.

    • ecco quella che è l’alternativa:

      lesbiche, abortisti e radicali uniti da pisapia contro la Verità e per LA ABOLIZIONE DELLA FAMIGLIA
      ***********************
      http://cosimino.myblog.it/archive/2011/05/26/lesbiche-abortisti-e-radicali.html

      • Caro Cosimo,
        codesta è povera gente che cerca di trasferire i propri intimi squilibri nella società stessa, convinti che sono che il loro malessere provenga da una dissonanza con una società umana che non è alla loro immagine, mentre, invece, la loro sofferenza proviene dalla loro propria inadequazione alla loro natura umana.
        Errore di proiezione dove credono che per risolvere i propri problemi debbono storpiare la soceità invece di correggere se stessi, in primis.
        In Pace

      • LIBERAMENTE scrive:

        con le vostre idee al potere fareste un falò dei cittadini come voi che invece hanno orientamenti sessuali diversi dai vostri, eccome che lo fareste, infatti parlate come quelli che alla Bocconi hanno inveito con frasi naziste contri i gay, è inqualificabile il vostro di comportamento, che vantate essere caritatevole, mentre invece denota un astio contro i gay, quasi fossero degli appestati. Vi ricordo che l’OMS ha chiarito che l’omosessualità non è una malattia e voi certo non siete qualificati a replicare intelligenetemente all’OMS (ONU), ma probabilmente voi siete quelli che ritenete essere un vostro diritto e non un crimine l’essere omofobi e il vostro Osservatore Romano all’ONU ne vanta anche un diritto di carattere religioso. Come fate a ragionare senza sentire dentro di voi l’incoerenza con il vangelo? Il quale non vi chiede di essere cattivi moralmente con i Gay e tantomeno ipocriti nel provare pena per loro.

      • Cherubino scrive:

        vorrei ricordare ciò che disse il card. Ratzinger (lo conoscete no?) quando era Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, a proposito se sia lecito per un cattolico votare un politico abortista ecc. ecc.

        “Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, MA VOTA PER QUEL CANDIDATO PER ALTRE RAGIONI, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che PUò ESSERE PERMESSA IN PRESENZA DI RAGIONI PROPORZIONATE”.

        • Non che ci fossero dubbi
          però
          prendiamo atto che
          cherubino
          DIPENDENTE DELLA UNIVERSITA CATTOLICA
          del Sacro Cuore di Milano
          (area psicologica, dice lui)
          ha
          CONVINTAMENTE
          votato
          per il comunista
          abortista
          ateo
          pisapia.

          (E come lui -ma ciò non sminuisce la gravità- migliaia di cattolici adulti milanesi).

          Forza Benedetto, continua la pulizia
          di tutto il FANGO.
          Disobbedienti,
          esegeti deviati,
          ribelli,
          sporcaccioni,
          contrari al Magistero.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Che patema patologico caro Cosimo, e in modo fanatico e squilibrato, nemmeno Gesù ti approverebbe a leggere i tuoi deliranti commenti, ti riprenderebbe severamente, come rimproverò guardandoli tristemente i suoi discepoli che gli chiesero di invocare i fulmini dal cielo per punire i paesi che non lo accoglievano. Il tuo modo di esprimerti è l’esatto contrario del messaggio di Gesù e te lo direbeb anche Sal e altri cristiani cattolici e non.

          • Cherubino scrive:

            poverino … comunque non risiedo nel Comune di Milano. In ogni caso vedo che ti fai beffe delle parole del papa…

          • Cherubino scrive:

            in ogni caso non ho problemi a dire cosa voterei: in prima battuta UDC, al ballottaggio tra Pisapia e Moratti senza ombra di dubbio il primo.

            Mandare a casa Moratti, il suo partito e i suoi alleati ? Non ha prezzo.

          • lauraromana scrive:

            Caro Cosimo de Matteis, concludendo:1) l’inferno non esiste e dunque Nostro Signore poteva tranquillamente morire di raffreddore nel suo letto dato che non avremmo dovuto essere salvati da alcunché; non esiste neppure Satana, dato che secondo Enzo Bianchi “il demonio è soltanto il male che c’è dentro ognuno di noi”: per cui si deduce logicamente che Gesù, il Figlio di Dio, nel deserto fu tentato…dal male che c’era in Lui!!!!???
            Comunque, secondo la sana Dottrina non è Gesù che ci condanna all’Inferno, ma ci si condanna chi liberamente rifiuta di seguire Dio e i suoi comandamenti.
            Infine capisco sempre più come mai mio padre, che era una cattolico innamorato di Cristo e della Sua Chiesa, non ha mai dato una lira quando in chiesa si facevano le raccolte per l’università cattolica:era una ottima abitudine che ho conservato.

          • xagena scrive:

            Ti do una pessima notizia, anche io ho lavorato per l’Università Cattolica……che vuoi farci quando si tratta del prestigio prendono solo i migliori, anche se votano (e lo dicono) comunista!!!!!!

          • Cherubino scrive:

            ora però lauraromana cita il passo con tanto di riferimento dove Enzo Bianchi avrebbe detto quella cosa. E se non lo fa mi chiedo quanto sia cristiano mentire in un modo così basso e squallido.

          • Cherubino scrive:

            anzi, Enzo bianchi dice chiaramente che il diavolo è una “presenza estranea all’uomo eppure così potente su di lui”.
            http://www.monasterodibose.it/content/view/232/114/lang,it/

            Sarebbe ora che la smettiate di diffamare la gente, prima che qualcuno si stanchi e vi quereli.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            “La Bibbia non dice che è stato creato da Dio, ma ne constata la presenza nell’in principiodella creazione: il diavolo è lì e spinge l’uomo verso il male come un istinto, una pulsione, una passione prepotente”

            Don Enzo Bianchi lo conosco poco, non ho alcuna pregiudiziale nei suoi confronti, di recente mi pare di aver regalato un suo libro ad un amico.
            Tuttavia questo non mi pare un concetto corretto.

            Libro della Genesi

            “Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio”

          • Cherubino scrive:

            in effetti sembrerebbe esserci una contraddizione e ho riletto attentamente il racconto biblico, però credo che Enzo Bianchi non dica una cosa errata, ricordando però che non sta dicendo che il diavolo non sia una creatura di Dio, ma che la Genesi non narra la creazione del diavolo da parte di Dio.
            Il punto da tenere presente è che il diavolo nel passo che citi non è il diavolo ma una “bestia selvatica”. L’espressione è precisa e non lascia dubbi: non si riferisce al serpente quale soggetto della tentazione, ma ad un prius rappresentato dal serpente. Questo prius è il serpente come simbolo di sapienza. Qui il racconto biblico è debitore delle rappresentazioni mitologiche dell’antico medio-oriente. Questa sapienza, al limite tra l’umano e il sovraumano, diventa la chiave di Satana per interloquire con Eva.
            Quindi il fatto che il serpente è creatura di Dio non riguarda Satana, ma il fatto che essendo la creatura più astuta rappresentava la saggezza.
            Sarebbe errato pensare che il racconto biblico sia “realistico” come se Eva sia stata tentata proprio da un serpente. Si tratta di narrazioni didattiche che usano anche dei simboli per esprimere una dimensione reale lì dove il linguaggio e le categorie del tempo non possedevano un livello di astrazione concettuale.

            Attraverso quindi questo ideale di saggezza umana raffigurato dal serpente, Satana inizia a parlare all’uomo, infondendogli l’illusione di poter investigare le realtà ultime, anzi la verità su Dio … senza Dio, poter conoscere Dio senza rivelazione. Per questo i teologi dicono che Eva è caduta nella tentazione già quando ha iniziato a parlare con Satana.

            Quindi mi sembra che l’osservazione di Bianchi sia corretta: il racconto della creazione non parla della creazione degli angeli e di come mai spuntino fuori degli angeli antagonisti a Dio. Dice che per tentarci si servono delle “potenze” che Dio ci ha regalato, facendocele usare contro Dio e in definitiva contro noi stessi.

            Al serpente quindi si oppone il proverbio massimo: “principio della Sapienza è il timor di Dio”. (Salmo 110, Proverbi 1, 7).

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Il testo ebraico non parla di bestie selvatiche ma vi è il termine חי, «chay» ossia «viventi».

            Dice espressamente che era la creatura, il nâchâsh, più astuta di tutti i viventi creati da Dio.

            Non voglio polemizzare con quanto scrive don Bianchi nell’intervento, quando si scrive magari possono capitare sviste, ma il dato è molto importante, altrimenti si potrebbe cadere o in una visione manichea o nel ritenere che i principi del male sono presenti nell’uomo fin dalla creazione.
            Il serpente..o meglio il nâchâsh…, lemma che poi trova la propria radice nel verbo “sussurrare, incantare, divinare” nâchash, era il più astuto tra i viventi creati da Dio.

            Per il resto è sicuramente una brava persona, io ho tali difetti concreti che non posso permettermi di polemizzare con alcuno giudicandolo.
            Sul puro dato, diciamo dottrinale, la frase e per lo meno mal posta a mio giudizio.

          • Cherubino scrive:

            veramente ti sbagli, Enrico, il testo ebraico dice chayat hasadeh, che vuol dire “fiere dei campi” ed è usato anche in Esodo 23,29 con lo stesso significato.
            Septuaginta poi traduce con il greco τῶν θηρίων τῶν ἐπὶ τῆς γῆς, che appunto vuol dire sempre quello.
            E’ chiaro che non si riferisce ad un generico “viventi” (che peraltro dovrebbe avere la radice di nefesh).

            Ma in ogni caso, Genesi non racconta perchè esiste già in Eden una entità misteriosa ribelle a Dio. Come dice Bianchi Genesi fa comparire all’improvviso questa figura ma non dice nulla sulla sua origine in quanto malvagia.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Ribadendo che don Bianchi non lo conosco bene, che ho però precisamente regalato un suo libro ad un mio amico lontano dalla fede, perchè ho valutato, leggendolo rapidamente, che il contenuto fosse più digeribile, per una persona lontana da certe tematiche di un Messori o di un Chesterton, per fare due nomi, non mi convince nè la frase nè l’ analisi.

            Il termine non è behemah, che andrebbe tradotto con animali, precisamente il testo afferma che è stato creato da Dio.
            Ora è cosa abbastanza assurda ritenere che il testo del Genesi voglia dirci che la donna fu ingannata da un animale, parlante per giunta.
            Il punto è che certamente il testo non afferma come sia avvenuta la ribellione ma certamente afferma che fu creato da Dio.
            Inoltre tre di nuovo sono le figure a cui Dio si rivolge dopo la caduta, serpente, donna e uomo.
            Dunque giudica precisamente qualcuno, dotato di volontà in quanto giudicabile, e qualcuno che nei versetti precedenti si afferma essere creato da lui.

            Inoltre in Numeri 21,8 Mosé riceve l’ordine di forgiare il simulacro di un serpente velenoso e fissarlo su un’asta e in questo caso, il termine che indica l’oggetto di tale raffigurazione è sârâph.

          • Cherubino scrive:

            mi spiace ma mi sembra che ora ti arrampichi un pò sugli specchi.

            1) il termine usato è senza equivoci “fiere dei campi”, e “behemah” non sarebbe comunque sensato perchè l’autore biblico non vuole nominare un generico “animali”, ma esattamente quelli selvatici e aggressivi, che Settanta traduce in modo preciso con “theron”.

            2) Il testo dice che il serpente fu creato da Dio, e nel racconto questo diventa portavoce di Satana, ma non dice affatto che il serpente è Satana.

            3) La maledizione finale è rivolta alla fiera in quanto simbolo, e mostra chiaramente la dicotomia tra la fiera e la fiera-simbolo di Satana perchè questi non cammina sul ventre e non mangia polvere, mentre dall’altro lato il serpente animale non è mai stato calpestato dalla “donna” della promessa del versetto 15 .

            Come quindi è evidente nel testo si mischia una leggenda mitica sul serpente in quanto animale, la simbologia del serpente simbolo della sapienza umana, l’utilizzo di questo materiale dall’autore sacro che vuole parlare della tentazione da parte di un essere misterioso di cui nulla ha detto in precedenza.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Preferisco continuare a risponderle su questo argomento, piuttosto che su altre tematiche.

            Ora appare piuttosto forzato intendere che la donna abbia discusso con un serpente.
            Almeno si sarebbe dovuta chiedere come mai un serpente stesse parlando.
            Riguardo allo strisciare sul ventre e mangiare polvere sono invece caratteristiche proprie dell’ avversario.
            Nello stesso libro di Giobbe si legge

            “Il Signore chiese a Satana: “Da dove vieni?”.
            Satana rispose al Signore: “Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo”"

            E’ lo stesso Gesù a definirlo “principe di questo mondo”.

            Il dato poi che il serpente fosse definito “astuto” è indicativo.
            Certamente lo scrittore sacro, ispirato, sta ad indicarci qualcosa in quell’ “astuto”, poichè si dimostra più astuto dell’intelligenza della donna, ed appare piuttosto insostenibile che ella sia, creata ad immagine e somiglianza di Dio sia e venga ingannata da un animale, o non si chieda perchè un animale parli.

            Il testo è chiaro e dice molto.

            Che è l’essere più astuto dei viventi
            Che è creatura di Dio

            Questo però non toglie nulla a tutte le buone opere di don Bianchi.
            Anche se si fosse sbagliato in quel pensiero.

            Voglio essere sincero, nel breve periodo seguito alla mia conversione ( un anno e mezzo circa) ne ho sentite di più strane, questa non è nemmeno strana e solo una puntualizzazione.
            Ma poichè non è lecito raccontare cose che potrebbero sottintendere una problematica morale (rientra nel non dire falsa testimonianza) non dirò nulla.

            Semplicemente mi sono fatto l’idea che andrebbe curata meglio la spiegazione delle Scritture e delle ragioni che rendono ragionevole la fede.

            Non è questo il caso.

        • LIBERAMENTE scrive:

          magari se è catto-comunista o ateo devoto verso la chiesa cattolica si può contestualizzarlo, come si è fatto con Berlusconi perchè è conveniente al vaticano e alla sua politica di ossessiva e asfissiante interferenza nelle questioni di stato. Ahi serva Italia!….

          Ricordo che nella cattolicissima Italia al tempo di Paolo VI, e oggi in quella Maltese, si son fatti i primi passi per la separazione tra stato e chiesa, oggi la chiesa cattolica non è più religione di stato e la laicità dello stato prevede che ci sia totale libertà di coscienza da parte dei cittadini, che siano essi appartenenti alla chiesa cattolica o ad altre religioni o a nessuna in particolare.

          • lauraromana scrive:

            La laicità della stato, ossia la separazione delle competenze e dei poteri tra politica e religione è una invenzione di Nostro Signor Gesù Cristo; essa si fonda infatti sulla famosa frase di Gesù che invita a dare “a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare” e perciò non solo non esiste in nessuna società che non abbia una base di cultura cristiana,ma per esistere la presuppone.
            La libertà di coscienza è nata con il rifiuto dei cristiani di tributare culto divino alle immagini dell’imperatore, e comunque la libertà di coscienza non è il nome d’arte del comodo proprio.
            Uno stato che cancella tutti i segni religiosi non pratica la laicità, ma l’ateismo di stato, cioè quello dei regimi che hanno connotato il secolo scorso come il secolo degli stermini.

          • LIBERAMENTE scrive:

            cara lauraromana, mgari, senza annoiarti con i miei commenti, che comunque sono in antitesi con le tue, ti indirizzo a documentarti su qusto link.

            http://www.vimeo.com/uaarmilano/videos

            guardalo con calma, asclta e apri la tua mente ai dubbi ragionevoli che la razionalità ti suggerisce, metti alla prova le tue certezze granitiche, accetta qualche momento in te che sia davvero la libertà di pensiero e di coscienza, non come lo cnhiami tu ” di comodo”, perchè mettersi in discussione interiormente, non è una questione di comodo o atto di irriverente ribellione a dio o al papa, ma una decisione libera e di autodeterminazione del proprio pensiero critico e davvero razionale.

          • enrico scrive:

            @ Liberamente

            Fai proselitismo?

      • xagena scrive:

        Secondo me Cosimo devi cambiare pusher o oste ….vedi tu!

  34. bo.mario scrive:

    Avevo posto un quesito e non ho ricevuto risposta. Lo chiedo a SAL cosa vuol dire madre di dio? sono sicuro che almeno risponde. Nella discussione si capisce che qualche concetto non riesce ad entrare nelle loro corde. C’è una sostanziale differenza tra chi abortisce per vivere una vita senza figli e chi invece ne è costretto. Come fate a giudicare una povera nigeriana magari stuprata da un malato di AIDS, ovviamente senza condom. Certo che avete la testa de coccio come dice Xagena. La chiesa si è schierata contro e non sa nemmeno cosa vuol dire soffrire, perchè l’importante è l’anima, il corpo è secondario. Quando farete un ragionamento serio ci arriverete e adesso vedere morti per AIDS per voi è un castigo di dio. Il terremoto è un castigo di dio, ecc., ecc. ma ci siete o ci fate? Anche Maria Teresa a Calcutta vedere morire come formiche però era l’anima l’importante e fatela anche santa tanto non costa niente.
    Un saluto e buona serata.

    • xagena scrive:

      Ciao Mario che dice domani sera festeggio………. ;-)

    • Sal scrive:

      Ringrazio bo.mario per la domanda che mi permette di fare una riflessione.
      Quando l’angelo Gabriele le apparve a Maria lei disse: “Ecco”, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo. Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio”. — Luca 1:31, 32, 35, CEI.

      L’Angelo non disse che Dio sarebbe “entrato” in lei per nascere come umano, ma che il nascituro umano sarebbe stato chiamato “figlio di Dio” in quanto generato come “figlio dell’uomo” per mezzo della Potenza di Dio, nell’ambito della nazione giudaica nella quale tutti erano “figli di Dio”. (Romani 1.3) – “secondo la carne sorse dal seme di Davide”

      I capi della chiesa la proclamarono ufficialmente “Madre di Dio” nel 431 E.V., al Concilio di Efeso e Papa Giovanni Paolo II spiegò quale fu uno dei fattori che innalzavano “la serva del Signore” a Regina del cielo: “La vera devozione alla Madre di Dio . . . è profondissimamente radicata nel Mistero trinitario di Dio”. — Varcare la soglia della speranza, Mondadori, Milano, 1994, pagina 231.

      Pertanto, accettare Maria come “Madre di Dio” dipende dal credere nella Trinità. Una volta accettata questa dottrina, l’idea che Maria sia la “Madre di Dio” (greco: Theotòkos, “Genitrice di Dio”) diviene alquanto logica. Nel suo libro The Virgin (La Vergine), Geoffrey Ashe afferma che “se Cristo era Dio, la Seconda Persona della Trinità”, come sostengono i trinitari, “allora la madre di lui quando si manifestò come uomo, era la Madre di Dio” ma lei in tutta risposta all’angelo lei si definì “la serva del Signore” cosa che non avrebbe potuto dire se fosse stata la madre “genitrice” di Dio, nè avrebbe avuto la necessità della potenza dell’Altissimo che con la sua ombra le permettesse di rimanere incinta. Avrebbe potuto farlo da sola.

      Come ammette un testo cattolico, “Maria è veramente la madre di Dio a patto che siano soddisfatte queste due condizioni: Che ella sia realmente la madre di Gesù e che Gesù sia realmente Dio”. (New Catholic Encyclopedia, 1967, Vol. X, p. 21) Fu nel IV secolo, molto tempo dopo che la Bibbia era stata completata, che la Chiesa formulò la sua dottrina della Trinità. (Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, 1948-1954; Vol. VIII, col. 1830 – Prima di allora non c’era Dio o se c’era cos’era ? Esisteva la trinità ?

      Se Maria fosse la madre della trinità, significherebbe che la trinità non era esistente prima di lei e che avrebbe dovuto essere originata da lei ( cosa impensabile) perché il Dio Creatore, esisteva già molto prima di lei né poteva esistere la trinità, in quanto la figura del Figlio (seconda persona della trinità) venne all’esistenza solo dopo la sua risurrezione come dichiara Romani 1.4 :“ secondo lo spirito fu dichiarato con potenza Figlio per mezzo della risurrezione” mentre il Dio creatore, in Deuteronomio 6.4 è dichiarato essere Uno solo : “Geova nostro Dio è un solo Geova” e Questi accettò il sacrificio che Gesù aveva fatto, adempiendo al compito per il quale era stato promesso in Genesi 3.15 – prima profezia – “Egli ti schiaccerà la testa e tu gli ferirai il calcagno” accettandolo come figlio.

      C’è anche da considerare la faccenda se Gesù fosse Dio “tutto intero” o se parte della trinità fosse divisa quando Egli come Figlio (dichiarato ma non ancora accettato) era sulla terra, cosa che complica ancor di più la faccenda rendendo “strani” coloro che hanno avuto l’ardire di inventarsi questa bizzarra idea perché se è vero che “i cieli stessi non ti possono contenere “ (1Re 8.27) come poteva il grembo di Maria contenere tutta la trinità che ancora non esisteva perché Dio è Uno solo e Gesù non era ancora stato accettato come Figlio ?
      In realtà, Gesù dice che è venuto a spiegare il Padre, ma evidentemente alcuni non hanno capito bene e si sono confusi, avrebbero dovuto avere una “mente sana” ( Romani 11.34) ma l’ambizione e la voglia di potere esclusivo non glielo hanno permesso. – “Poiché se qualcuno pensa di essere qualcosa quando non è nulla, inganna la propria mente.” ( Galati 6.3) – Si sono ingannati !

  35. Tomista scrive:

    L’ inferno esiste,la sua pena è eterna e purtroppo non è vuoto,anche se non sappiamo con ceretezza quali persone siano dannate.L’ inferno è lo stato della persona priva della grazia perchè ha rifiutato Dio e ha trasgredito ai suoi comandamenti, è morta in stato di peccato grave.La frase della suora è chiara nel suo significato ed è molto grave.Purtroppo nella chiesa modernista e postconciliare insozzata dalla Nouvelle Theologie(De Lubac,Rahner,Von Balthasar) vale il principio che l’ inferno non esiste e che se mai esistesse sarebbe vuoto.Questo però contrasta esplicitamente con il magistero bimillenario della Chiesa Cattolica,con quanto ribadito più volte anche da Benedetto XVI,nonchè con quanto affermato nelle Sacre Scritture.Il papa inoltre ha fatto molto bene a chiedere alla Caritas di essere più Cattolica.Molti cattolici infatti ormai confondono la carità cristiana con l’ assistenzialismo umanitario di fatto laico,spesso influenzato dall’ indifferentismo religioso,dal relativismo etico e da uno spirito massonico.Questo spiega anche il perchè si appoggiano partiti e candidati totalmente incompatibili con la dottrina cattolica e con i suoi valori non negoziabili.La Caritas di fatto agisce entro un orizzonte esclusivamente terreno e ha dimenticato quello soprannatuale.Un vero esempio di come praticare veramente la carità cristiana ci viene dai vari santi che hanno percorso la storia della chiesa,da persone come MadreTeresa di Calcutta.Occorre quindi che dentro la chiesa si recuperi il legame inscindibile tra carità e verità come ci ricordano il grande Romano Amerio e il Papa Benedetto XVI nell’ enciclica Caritas in Veritate ed in molti suoi scritti.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Anche l’abolizione del limbo contraddirebbe tutto ciò che ha detto la chiesa in passato, perchè in ciò ha creduto e cosretto a credere generazioni di credenti.

    • Sal scrive:

      “L’ inferno è lo stato della persona priva della grazia perchè ha rifiutato Dio e ha trasgredito ai suoi comandamenti, è morta in stato di peccato grave”

      Vale anche per i pellirossa che credono in Wakan Tanka ( Manitù)

      Il capo Dan Evehema, guida spirituale degli Hopi, così descrisse il Grande Spirito:
      “Per gli Hopi, il Grande Spirito è onnipotente. Egli ci ha insegnato come vivere, lavorare, dove andare e cosa mangiare; ci ha dato semi da piantare e coltivare. Ci ha dato una serie di tavole di pietra, nelle quali soffiò tutti i suoi insegnamenti, al fine di salvaguardare la sua terra e la vita. In quelle tavolette vi erano incisi istruzioni, profezie ed ammonimenti”

      “l’Iddio vivente, che ha fatto il cielo e la terra e il mare e tutte le cose che sono in essi. Nelle generazioni passate egli ha permesso a tutte le nazioni di seguire le loro vie, benché, in realtà, non si sia lasciato senza testimonianza in quanto ha fatto del bene, dandovi piogge dal cielo e stagioni fruttifere, riempiendo i vostri cuori di cibo e allegrezza” ( Atti 14.17)

      Ci nota qualche somiglianza ? O andranno anche loro all’inferno ?

    • Cherubino scrive:

      ne è arrivato un altro…

    • Cherubino scrive:

      Le tesi di Romano Amerio sono state sconfessate, prima di tutto da Benedetto XVI che ha parlato a proposito del Concilio di ermeneutica della novità nella continuità, mentre il primo diceva di vedere una frattura della continuità della Chiesa.

  36. LIBERAMENTE scrive:

    Ma io domando: chi è che in Italia, in rete, sui giornali, sulle tv di stato e private e su altri media, può vantare qualche autorità divina per dire che i cattolici sono solo quelli che votano per la destra, mentre gli altri sono tutti miscredenti, eretici, ribelli, posseduti, ecc…ecc…? Chi è che lo stabilisce super partes fregandosene della libertà di coscienza altrui? Come se al posto di dio ci fosse qualcuno che può dire: questi buoni (di destra) e questi cattivi (di sinistra).

    • che noia gli atei: parlano sempre e solo di Dio.

      • LIBERAMENTE scrive:

        che noia vedere nel recinto della Chiesa Cattolica Apostolica Romana le stesse pecore che belano e i loro piagnistei perchè non riescono a coalzzarsi politicamente in un unico partito clerico-fascista.

  37. mauro scrive:

    Cara Lauraromana, “quel date a Dio etc.” è solo un esempio ma non è un’invenzione di Gesu’ come vorrebbe far credere ma una realtà ribadita dallo stesso quando, ricordando che il Padre era in Cielo, indicava che il Suo (di Dio) potere era fuori dalla Terra per quella nuova vita che prometteva di offrire.

    Tutto il cristianesimo si basa sull’asserto che Dio ha potere ultraterreni ed oltre la natura umana affinchè Egli possa essere considerato superiore, non solo di fatto in quanto posizionato nel Cielo al di sopra della Terra, all’uomo.

    La libertà di coscienza deriva sempre da quella libera scelta riconosciuta all’uomo da Gesu’ stesso quando invitando a convertirsi sapeva che non tutti avrebbero aderito alla Parola di Dio.

    Se lo stato fosse ateo nessun sacerdote opererebbe nel territorio e se mai ve ne fosse uno che lo facesse sarebbe perseguitato ed incarcerato con la conseguenza che i segni religiosi non apparirebbero se non di nascosto come avveniva nel primo cristianesimo relegato, come esempio, nelle catacombe.

    Il cristianesimo invece con la separazione dei poteri, quello di Dio superiore all’uomo per quella nuova vita offerta, adotta in pieno il pensiero laicista e quando lo stato è laico come il nostro, ovvero riconosce qualsiasi confessione presente sul territorio, è nel pieno rispetto del pensiero laicista cristiano.

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma la studi la storia? Fino a poco tempo fa dio e cesare erano la stessa persona nel nonme del pap-re. Con Craxi c’è stata la separazione tra stato e chiesa ma purtroppo han lasciato l’articolo 7 a guardia del concordato, ma la religione cattoliva non fu più religione di stato; da allora fra governi democristiani, di destra e di sinistra, la chiesa ha, purtroppo, ancora la pretesa di ficcare il naso nelle questioni di stato e private dei singoli cittadini, ciò perchè vorrebbe ancora tornare ad essere sia dio (superiore alle leggi secolari umane o laiche) sia cesare ( che ieri era ugualmente il papa-re) in ambedue le competenze, sia quelle laiche che quelle religiose.

      • ribadisco.che noia gli atei:non fanno altro che parlare di Dio.

        • LIBERAMENTE scrive:

          che noia che ci continuate a parlare di dio e del diavolo e delle cronahce di Narnia, che fra l’altro sono piene di fantasie quali l’eucaristia che diventa cristo, ecc….ecc.. manco Harry Potter avrebbe osato tanto per trasustanziare nel suo gufo il fondatore di Grifon d’Oro.

          • john coltrane scrive:

            Liberamente, le sue pseudoprovocazioni adolescenziali non fanno nemmeno il solletico.
            Purtroppo -x lei- i suoi desideri di scandalizzare non colgono nel segno.
            Ma se non ha meglio da fare, se ciò la aiuta a passare il tempo, continui pure.
            Happy days.

          • enrico scrive:

            Di quale rispetto parla signor Liberamente, se lei non è capace di non ironizzare e schernire la posizione dei suoi interlocutori.
            Ebbeno, dopo aver vaneggiato di presunti pregiudizi o comportamenti scorretti nei confronti di persone che manifestano certi orientamenti sessuali, da parte dei cattolici, lei dimostra de facto, di avere dei pregiudizi e di utilizzare preposizioni aggressive nei confronti dei credenti cristiani.
            De facto dimostra il suo atteggiamento, nero su bianco, verso le persone religiose, e dimostra quanto sia pericoloso, oggi come ieri, l’adesione alla filosofia atea/materialista, vissuta come credo dogmatico.

  38. xagena scrive:

    Cmq l’inferno esiste…..lo va ripetendo tutti i giorni 10 volte al giorno P.Livio, al quale l’ha detto una veggente di Megiugorie (non so come si scrive) che c’è stata in corpo ed anima portata dalla madre di Gesù che, per la proprietà transitiva è la madre di Dio ,ergo è piu’ potente di Dio! Ovviamente il diavolo era una diavolessa alta bionda e bellissima che poi diventava un drago con 7 teste e l’alitosi…………..
    E non cominciate a dire che faccio dell’ironia grossolana perchè è questo che va ripetendo da anni quest’uomo, sentito con queste orecchie ancora buone!!!!!!

    • Stolta, ignorante e poco informata:
      il diavolo è appparso a mirjana
      -una delle sei veggenti-
      nelle vesti di un giovane molto bello
      che tentava di sedurlo.
      Se devi raccontare una cosa devi saperla.
      Ora taci per decenza.

      PS: la Vergine non fa che ripetere che molti di quelli che vanno all’inferno erano in vita fra coloro che non credevano che esistesse. E ce ne sono tanti a credere che l’inferno non esiste. IL DIAVOLO SEDUCE con l’inganno, mica si mostra brutto.

      • xagena scrive:

        e no Cosimo, beccato in castagna……….la Madonna avrebbe portato 3 veggenti all’inferno, in purgatorio ed in paradiso….vatti ad informare………………l’ho sentita talmente tante volte sta storia che ormai non rido neppure piu’……
        Si accetta qualsiasi tipo di scommessa…tanto la vinco!

        • L’episodio che tu dici è reale.
          Io ti ho fatto notare che
          -tentando di far la spiritosa-
          hai inventato di sana pianta la storia della diavolessa con l’alitosi.
          Non ride nessuno.
          Il cornuto si presenta come appetibile
          sennò come solletica i tuoi bestiali istinti peccaminosi
          (ferita del peccato originale)
          se si fa vedere per quello che è
          (menzognero, omicida ed ingannatore).

          E comunque sono DUE i veggenti portati dalla Regina della Pace, non tre.
          Precisamente Vicka e Jakov.
          Gli altri veggenti han visto l’aldilà in visione.
          Questi due, invece, sono andati proprio con il loro corpo.
          Pensaci.

          • xagena scrive:

            I veggenti sono 3 e c’è pure la diavolessa bionda, nun te incartà con me…te l’ho detto m’ha assunta finanche l’università cattolica nonostante il mio noto anticlericalismo!
            Te viene a trevà spesso er cornuto vero Matteo…….???Ma viene da maschio o da femmina….o forse transgender??

          • xagena scrive:

            a proposito pure a Malta è arrivato il veleno satanico…..possono divorziare i maltesi now…..che strano paese fino a ieri potevano solo giocà al casinò ..finanche quello virtuale visto che sono allocati lì tutti i casinò online…….
            sarà spuntato qualche diavolo dalle slot……………

      • LIBERAMENTE scrive:

        lo conosci anche tu il diavolo per diretta testimonianza di fede o lo credi per sentito dire? Ho capito, per sentito direeeeeeeeee
        A questo punto non fa alcuna differenza se tu, per sentito dire, credi ai puffi o agli gnomi,…..non vedo molta differenza se non nella tua fantasia, in fondo anche i troll come il diaovolo potrebbero essere reali se credi ad un di che è invisibile e credi alle testimonisnze di altre persone senza un minimo di senso critico o di sano distacco emotivo, a parte poi dare dell’ignorante agli altri e dai via quel che ti cresce.

      • LIBERAMENTE scrive:

        aiaiaiaiaiaia Cosimo, chi ci crede troppo ci finisce lui all’inferno, tutto sommato pare che tu sappia già come è fatto, e non dovrebbe destare in te tanta preoccupazione, in fono, quel che si conosce molto bene non può far più tanta paura, ci vedo un po’ di assuefazione in padre Livio e in te a questi novissimi, ci siete talmente tanto abituati a parlarne che ormai dovreste persino conosce lucifero di persona. E dimmi, è contento di aver vinto lo scudetto ques’anno? So che il suo emissario, berlusconi, gli ha fatto fare bella figura nelgi stadi, peccato che a noi italiani abbia fatto fare una fgura di m al G8, con i suoi piagnistei paranoici.

        • enrico scrive:

          @ Liberamente

          No signor liberamente, io esorcisti li ho conosciuti personalmente, in particolare don Sutto della diocesi di Pordenone.
          Dunque le mie considerazioni su tali problematiche non derivano da “sentito dire”.
          Verrebbe da chiederLe se lei ( o Xagena) abbiate mai testato il vostro sistema di credenze.
          E con quale approccio e metodo.

  39. xagena scrive:

    Tiè illink di uno dei tanti siti che ne parla

    http://apologetica.altervista.org/inferno_visioni12.htm

  40. Ripeto per la terza ed ultima volta:
    gli A-TEI sono veramente noiosi perchè parlano sempre e solo di DIO.

    Insomma, una ossessione.
    Patologica.

    • xagena scrive:

      Stolto… parlaci delle tue ossessioni che se famo 2 risate!!!!
      Gli aforismi non vanno reiterati ……altrimenti stuccano!

    • LIBERAMENTE scrive:

      forse perchè voi stessi parlate solo dio in modo esaltato e invocate l’8×1000 per mantenere i privilegi dei vostri papi, vescovi ecc….e mi risulta che per opere di misericordia corporale dell’8×1000 date proprio le bricciole, oltre al fatto che per far pesare il vostro interesse per l’anima fate soffrire il corpo altrui anche in stati vegetativi, se non addirittura proibendo i contraccettivi al fine di scoraggiare l’aids.

      Dio, per 2000 anni, e quelli di prima, lo avete voi fatto pesare a tutti noi, se oggi gli atei chiedono il diritto di dire la propria e contestano gli iniqui e privilegi alla chiesa cattolica apostolica romana, allora subito inveite contro di noi per il fatto che vi chiediamo conto dei crimini nella storia della cattolicità.
      Ci avete fatto due maroni così per 2000 anni su dio ecc….e pretendete che non ve ne parliamo anche se in antitesi alle vostre ossessioni?

      • enrico scrive:

        @ Liberamente

        Lei scrive un discreto numero di commenti qui.
        Lo stesso dicasi per Sal, Xagena, Squilpa, Bo Mario, Anniballo, Meis, Mauro etc etc

        “e pretendete che non ve ne parliamo anche se in antitesi alle vostre ossessioni?”

        Dunque questo intervento non è comprensibile nella sostanza.

        Storicamente non mi risulta che gli “atei” siano stati perseguitati dalla Chiesa.
        Al contrario sarebbe piuttosto complesso enumerare le uccisioni e le sopraffazioni perpetrate da regimi e movimenti dal credo ateo/pagano nei confronti di persone di fede, non solo cattolici certamente.

  41. bo.mario scrive:

    Xagena, scatenata, non possiamo brindare perchè stiamo andando dalla padella alla brace e dalla brace alla padella. La veggente è Mirjana ed è in collegamento non si sa con chi. Se diamo peso ai veggenti allora era giustificata anche Wanna Marchi. Il tentativo di imbrogliare la gente è comune e non ha colore. La chiesa stessa non ci crede, solo DeMatteis, però… li ci sono alberghi, lì ci sono soldi che girano e c’è anche Brosio, un teatrino cui è meglio non parlarne. Ciao.

    • xagena scrive:

      Pisapia mi piace,l’ho seguito e, nonostante ciò che dice la dx becera, è un vero garantista, una persona seria….
      De Magistris no, un giustizialista arrogante ma…….l’uomo di Cosentino è finache peggio…..
      Cmq l’importante è liberarsi da questo regime catto/leghista/bunghista senza dignità , ululante ed urlante e vero monumento al silicone!
      Ciao amò :-)

    • P.Danilo scrive:

      Cari amici, perché non scendete dal pero anche voi… lasciate perdere la Chiesa ufficiale, quella che si mette in mostra alla Tv o sui Media, c’è anche quella reale, che continua la sua opera senza fare tanto chiasso. Ci sono ancora tante persone (anche preti) che continuano il loro lavoro, ogni giorno, ogni ora, incluse la carità e la solidarietà; guardate a questa Chiesa e se possibile date una mano… senza farvi poi fotografare. La religiosità del business e del markenting non serve proprio a nessuno, nemmeno alla Chiesa ufficiale, purtroppo non riesce a controllarla, quindi sarebbe meglio prenderne le distanze… o no? Infine, chi si converte a Cristo, se ne sta zitto, cerca di cambiare vita e se ha la possibilità cerca anche di aiutare gli altri… quelli che non ti danno nulla in cambio. Distinti Saluti…

      • caro p.Danilo,
        sui SE’-dicenti convertiti
        mi trovi assolutamente daccordo.
        Naturalmente non è il caso di far nomi
        ma occorre pur dire che la vera
        CONVERSIONE
        comporta il distacco da quelle situazioni stabili di
        PECCATO.

      • enrico scrive:

        Come se il vangelo non mostrasse gli esempi di coloro che guariti tornano a ringraziare e rendere testimonianza.
        Che c’è di male a rendere testimonianza.
        Chiesa ufficiale chiesa reale…ma che significa?

      • LIBERAMENTE scrive:

        non posso essere più d’accordo, caro P. Danilo, la conversione non è suonare le campane davanti a sé, anche perchè non è un attimo di trionfo sul male, ma un inizio dalla gavetta fino ai risultati che conosciamo tutti dalla storia, quelli che voi chiamate sant’Agostino per esempio, perchè il giorno in cui si era convertito è stato anche il suo giorno più drammatico e più interiormente impegnativo, non una vittoria in pompa magna.

        • enrico scrive:

          Rendere testimonianza agli altri è un dovere del convertito.
          Come coloro che furono guariti da Gesù, ma uno solo tornò a dare testimonianza.
          La conversione non è un trionfo dell’uomo ma di Dio, egli converte il cuore dell’uomo.

          E’ solo che dà fastidio la testimonianza, perchè essendo un fatto non può essere smontata da una ideologia o con quattro battute sarcastiche.

          • LIBERAMENTE scrive:

            ma smettila enrico, a me non da alcun fastidio che qualcuno si converta, ritengo solo una ostentazione infantile quella di suonare le campane davanti a sé; la conversione è per chi ha abbandonato il latte di santa madre chiesa e si appresta a tessere nel segreto della sua vita una testimonianza adulta e seria, che non ha bisogno di chiasso ma di silenzio, come un vero eremita che sceglie una vita di continua conversione, perchè la conversione è proprio questo, la radicale modifica dei propri stili di vita, non il fare svolantinaggi ciellini furoi dalle chiese pro Moratti o pro Lettieri.

          • enrico scrive:

            Non suonano le campane.
            Rendono testimonianza.

  42. ovviamente anche tu
    INVECE DI LAVORARE
    bighelloni al computer.
    fossi nei tuoi superiori
    -anche tu lavori alla cattolica, hai detto?-
    prenderei provvedimenti.

    che vergogna quelli che rubano lo stipendio.

    • xagena scrive:

      Ho scritto che ho lavorato per la Cattolica….non ci lavoro piu’, non sono piu’ una dipendente (fortunatamente) ergo mi pago la connessione e sono libera di usare il mio tempo come voglio!

  43. bo.mario scrive:

    Grande P.Danilo e concordo. L’esempio viene sempre dal basso e lì veramente si fanno le cose migliori. Tenga duro P.Danilo senza cercare meriti perchè quella è la sua missione e non ha bisogno di pastorelli, delle Mirjane e del consenso a tutti i costi.
    Xagena siamo in una repubblica e l’alternanza è giusta. Giudicheremo, se vince, da quello che farà, altro non possiamo sperare. Ciao a tutti e due.

  44. Ligusticus scrive:

    OFF TOPIC, ma MOLTO interessante…

    “Cardinal O’Malley to administer Traditional Confirmation

    Saturday, June 4th, at Holy Cross Cathedral in Boston

    ( http://www.latinmassnorth.com/ )

    It is our great joy to announce that His Eminence Cardinal Seán P. O’Malley, OFM Cap, will administer the Sacrament of Confirmation in the Extraordinary Form of the Roman Rite at Holy Cross Cathedral, 75 Union Park St., Boston, on Saturday, June 4, 2011, at 1:00 PM.

    Fr. Raymond Van de Moortell, pastor of St. Adelaide Parish in Peabody, and professor of homiletics and philosophy at St. John’s Seminary, will celebrate Solemn Mass in the Presence of a Greater Prelate.

    The St. Adelaide Parish Latin Mass community will be sending candidates to be Confirmed.

    Please join us for this historic event. ”

    Pace Cardinal Lehmann, and all Lehmanniacs.

    (Cardinal O’Malley ain’t blöd…)

    [Spero che, se tutto avverrà come previsto, il Dott. Tornielli ci faccia un bel post fra una settimana...]

  45. raffaele savigni scrive:

    “che noia gli atei: parlano sempre e solo di Dio”.
    In fondo, se ne parlano vuol dire che ne avvertono inconsciamente il bisogno, che non possono ignorarlo. tutto sommato, un ateismo inquieto è meno negativo dell’indifferenza suiperficiale di chi vive come se Dio non esistesse, senza porsi il problema.

    • xagena scrive:

      Gli atei non esistono , tutti in fondo al cuore abbiamo la speranza che ci sia qualcosa dopo questo inferno……fidate……

      • LIBERAMENTE scrive:

        io non vivo comese dio non esistesse, per me dio non esiste proprio, anche se ne ho parlato, e convivo con molti cristiani che vivono come se dio non esistesse, quindi, anche se battezzati, sono molto liberi nel pensiero e nell’agire, non sono fanatici cone invece lo sono alcuni qui nel blog che vivono come se dio dovesse esistere per forza anche per gli altri.

  46. Marco N. scrive:

    tutto sommato, un ateismo inquieto è meno negativo dell’indifferenza suiperficiale di chi vive come se Dio non esistesse, senza porsi il problema.

    Toh, il povero Savigni emulo di Lapalisse (tra gli altri)…!

    Io direi invece che tutto sommato, un ateismo inquieto, ma riservato e discreto ( non alla Odifreddi per intenderci) è meno negativo dell’indifferenza suiperficiale di chi , pur ostentandosi credente o addirittura attaccato alla storia ed alla vita della Chiesa,vive , scrive e blatera come se Dio non esistesse, senza porsi il problema…

  47. xagena scrive:

    Cosimoooooooooooo Cosimooooooooooooo ‘n do stai?????????
    Con tutti sti pericolosi senza Dio, senza patria, senza famiglia e finanche gay e lesbiche che han vinto le elezioni, come te metti???????
    Certo il Berlusca è un genio a forza di parlare di comunisti ne ha fatto eleggere uno a Milano …a forza di insultare i giudine ha fatto eleggere uno a Napoli…….non so se mi spiego…….

    • enrico scrive:

      Cara Xagena.
      Non tutti i mali vengono per nuocere.
      Adesso vedremo nei fatti cosa sono capaci di fare queste amministrazioni.

      • LIBERAMENTE scrive:

        enrico, a sentir voi e Giovanardi anche solo l’esistenza dei gay e il loro europride 2011 è un insulto alla vostra fede e al vostro papa, allora aggiungiamoci anche gli atei e altri ancora che non vi sono graditi, così arriverete a dire che dio magari è strato troppo buono e indulgente a sopportarci, solo che è anche vostro il dovere civico di convivere con chi ha idee e orientamenti diversi da voi, anche se tali idee e orientamenti hanno il diritto di esistere, quindi, di essere automaticamente un insulto alla vostra fede.

        • mai sentito parlare di sodomo e gomorra?
          Sai quale era il “passatempo” preferito degli abitanti di queste due città?
          E sai che piovve zolfo su quelle città?
          Ridi pure ma il peccato impuro contro natura è
          O R R I B I L E.

          • LIBERAMENTE scrive:

            la scienza ha dimostrato che fu una meteorite molto grende e le prove ci sono in base ai rilevamenti e agli studi in loco. Quindi, aggiornati, e poi, se l’11 e il 12 giugno (europride 2011)non ci sarà fuoco e zolfo sulla capitale, vorrà dire che il tuo dio ci ha ripensato, anche perchè non riuscirebbe a schivare pizza san pietro, si insomma, varrebbe la pena che tu leggessi anche il vangelo di tanto in tanto, e che in esso è scritto che il tuo dio non strappa il grano buono mentre sta maturando quando attorno a sé vi è l’erbaccia (noi atei e gay ovviamente), ma la mia domanda è questa: quando maturerai tu per dire che attorno a te dio potrà strappare l’erbaccia e bruciarla nel fuoco? Non hailetto che Gesù sgridò suoi discepoli peraver detto quello che tu hai scritto a me? E poi, dopo il diluvio il tuo dio ha promesso che non avrebbe mai più ditrutto nulla sulla Terra, ma ovviamente sei ansioso di rivedere come nel medioevo, gente arsa sul rogo e magari ti dimentichi che a Lot venne detto di non girarsi indietro, ma lui, come lo sei oggi, era oltremodo ansioso di vedere la fine dei peccatori come noi.

          • LIBERAMENTE scrive:

            http://www.nonapritequelportale.com/?q=sodoma-gomorra-meteorite

            La Bibbia afferma che, dopo il Diluvio, Dio disse a Noè: “Ogni carne non sarà più stroncata dalle acque di un diluvio, e non accadrà più un diluvio per ridurre in rovina la terra”. (Genesi 9:11)

            Lc 9,51-62
            …..Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

            caro Cosimo, già mi immagino il tuo Gesù che si gira indietro e ti guarda con tristezza e rimprovero.

          • xagena scrive:

            Ti tenta vero l’orribile peccato…………………….troppo odio sconfina nel desiderio…..rifletti stolto!

    • john coltrane scrive:

      Condivido, cara Xagena.
      Diceva ieri il buon Travaglio (cattolico, x la precisione):

      “Grazie Silvio Nel momento della prova suprema, il nostro pensiero va a Silvio.
      A furia di evocare il cadavere del comunismo, ha finalmente portato un comunista a sindaco della sua città.
      A furia di chiedere un voto contro i magistrati, è riuscito a far eleggere un magistrato a sindaco di Napoli.

      Grazie Silvio, avanti così.”

  48. bo.mario scrive:

    Che Savigni non dica cose banali è noto. Qualcuno è allergico ma non si può fare niente. Dell’analisi direi che esistono anche spiriti liberi, non solo atei, che cercano di far capire dove si sbaglia e il perchè. Dio esiste? non ne abbiamo prova e culturalmente sarebbe un discorso chiuso. Ce lo siamo creato dalla notte dei tempi e possiamo dire che il vs è l’unico? Sal ha scritto di Manitù, un essere superiore per i pellerosse che invitatava a vivere con la natura e non aveva bisogno di papi, cardinali ecc. ecc. Non era per niente preoccupato del condom, dello IOR ecc. ecc. L’unica cosa era che anche lì c’erano le Mirjane. Uno spirito religioso vero pur nella loro quasi ignoranza. Un saluto Savigni.

  49. LIBERAMENTE scrive:

    ricordo ai cattolici del blog che esistono anche altri rispettabilissimi cristiani di altre confessioni che la pensano diversamente da un Cosimo&similari e non ci si può permettere di parlare contro di loro in modo omofobo, l’omofobia non è un diritto della libertà di religione, essere omofobi è un comportamento odiosamente discriminatorio e ingiusto e senz’altro non laico, presto sarà anche reato e lo spero proprio, perchè essere omofobi non è neppure evangelico.

  50. LIBERAMENTE scrive:

    L’omosessualità non è un problema contemoporaneo, risultato della storicizzazione dei valori del passato o come una patologia o perversione come molti credenti affermano dogmaticamente, l’omosessualità è un orientamento sessuale che esiste da sempre in natura come negli esseri umani. L’omosessualità è antica, da oggi possiamo dire addirittura preistorica.

    Dei ricercatori hanno trovato nella Repubblica Ceca i resti di uno scheletro maschile, risalente al 2900-2500 a.C., sepolto però nello stesso modo in cui venivano sepolte le donne, per indicare il suo orientamento sessuale.

    Gli uomini in quell’epoca venivano sepolti distesi sul lato destro con la testa rivolta ad ovest, mentre le donne su lato sinistro con la testa rivolta ad est. Nel caso di questo scheletro “gay” è stato sepolto sul lato sinistro, con la testa rivolta ad ovest e inoltre non ha al suo fianco i tipici accessori maschili (armi, coltelli ecc… ), ma un vaso domestico, proprio come accadeva per le donne.

    Gli studiosi non pensano che possa essere una coincidenza perché all’epoca i riti funerari erano presi molto sul serio e nulla era lasciato al caso. Il modo in cui è stato accompagnato nell’aldilà fa intuire che fosse o omosessuale, o travestito, o transessuale.

    Inoltre come sottolinea l’archeologa Katerina Semradova, non è il primo caso di scheletro sepolto come se appartenesse all’altro sesso. Anni fa è stato ritrovato il corpo di una donna guerrira del Mesolitico, sepolta come un uomo e accompagnata da accessori di valore, che ne dimostravano l’alto rango.

    Studia Cosimo, tu disprezzi i gay ma non conosci la loro storia in senso antropologico, direi invece che hai una puzza omofoba sotto il naso, magari se conosci bene il diavolo, te ne avrà presentato uno che soddisfi la tua fede ardente, cioè quella fede che ama e chi ama come te brucia della voglia di vedere gay sul rogo o massacati come lo furono gli Ugonotti o i Catari o le streghe o gli eretici, scommetto che tu eri uno che nel medioevo gridavi al rogo al rogo!.

    • xagena scrive:

      Lui disprezza perchè invidia ed è tentato , anche un ragazzino al primo esame di psicologia lo capirebbe…..

    • Ligusticus scrive:

      Bastava il più recente caso della Martina Navrátilová. (Per rimanere in Cechia..)

  51. la omofobia è una invenzione della lobby omosessuale.
    Non esiste, non è neppure definibile.
    Nel DSM III invece era presente, eccome!, la OMOSESSUALITA’ fra le devianze.
    Poi la medesima potente lobby ha ottenuto la derubricazione della malattia
    dal dizionario.

    • LIBERAMENTE scrive:

      MA COSA DICi? DI SOLITO IL DIZIONARIO LO VAI A CONSULTARE SOLO PER GIRARE E RIGIRARE LE TUA FRITTATA? L’OMOFOBIA NON HA NULLA A CHE FARE CON LE LOBBY MA SOLO CON LA VOSTRA OSSESSIONE DOTTRINALMENTE DISCRIMIATORIA CONTRO I GAY IN GENERE E VI DA FASTIDIO CHE VE NE SIANO ANCHE NELLA CHIESA CATTOLICA OVE LI GHETTIZZATE, PERCHè OGGI LA VOSTRA CHIESA è A COMPARTIMENTI STAGNI, CIOE’, DISCRIMINAZIONE AD OGNI LIVELLO. DATO CHE SIETE SORDI IN FATTO DI DIRITTI ALTRUI, ALLORA PROVO A URLARE QUESTA VOLTA, MA NON LO FACCIO QUASI MAI, E NON CERTO PER ARROGANZA, MA QUANDO CI VUOLE CI VUOLE. E CHE CAVOLO!

      • Simon de Cyrène scrive:

        Pesante questo discorso strillato in modo acuto ed invertito rispetto al reale nel suo contenuto.
        L’amico Liberamente farebbe bene a darsi una calmata e a guardare alle cose in faccia invece di evitare di venir fare un discorso ideologico zeppo dei processi di intenzione lì dove non c’è proprio luogo di esserci: qui amiamo tutti i peccatori senza eccezione, anche se non ci chiudiamo gli occhi sull’erroneità e la perversità dei peccati, o della malattie, o delle menzogne che essi propagano, e riconosciamo essere anche noi peccatori.
        Non è perchè l’aborto è legalizzato che esso non sia più un crimine contro l’umano e un infanticidio infame; non è perchè in certi paesi l’eutanasia sia permessa che essa non sia sempre una non assistenza a persona in pericolo nel miglior dei casi e un criminale assassinio di persona in situazione di debolezza fisica e psichica nella sua realtà; non è perchè in certi paesi sperimentare sugli embrioni è permesso che esso non sia schiavizzazione e strumentalizzazionedi essere umani impotenti a difendersi, eugenismo di stampo nazista, tortura e assassinio di bambini di uomini; non è perchè un organismo UNO dice il contrario, che certi comportamenti non sono conformi alla natura dell’uomo e ai veri bisogni della società diventano “magicamente” normalità.
        Viviamo in una società dove le strutture di peccato e di morte dominano ad oltranza, secretando comportamenti suicidali in senso lato ma anche in senso proprio in tutti i suoi strati sia nel corto come nel lungo termine predestinandosi a sparire dalla Storia in un breve giro di decenni o di secoli.
        In Pace

        • LIBERAMENTE scrive:

          non ti credo e non sei credibile, e non girare la fritatta che se non ti credo sei ugualmente credibile, perchè ti arrampicheresti sugli specchi magici dove la tua immagine ne risulterebbe ugualmente distorta rispetto alla realtà, e probabilmente perchè mentre ti specchi hai la maschera del falso ego, quello che si nasconde dietro al fonto amore per i peccatori, quando invece, che tu lo voglia o non, io non riconosco il tuo metro morale e non mi riconosco come peccatore e rifiut il tuo falso amore, che è solo pstentazione retorica qui nel blog, vai a convincere qualcun altro di ingenuo a cui rifilargli l’amore cattolico, che invece discrimina odiosamente i Gay e altre categorie di persone non gradite a priori in basre alle vostre dottrine morali.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Libero a lei di avere le sue opinioni anche se disconnesse dal reale.
            Ma il suo atteggiamento così pieno di pregiudizi sugli altri e con un qualchecosa di leggermente paranoide e con tanto di processi d’intento, non la rendono libero, ma schiavo delle sue sensazioni e del pensiero unico dominante acritico e irrazionale, caro Liberamente.
            In Pace

          • LIBERAMENTE scrive:

            Simone, non faccia il buon samaritano, con me non funziona la sua falsa carità, Pace? Lei non mi trasmette pace ma pregiudizi e, fino a prova contraria, io non le ho mai proposto di diventare ateo né le ho mai detto che atei signiifica essere migliori delgi altri, ma una cosa è certa, come ateo faccio del bene senza aspettarmi nulla di là lei invece fa quello che fa nella speranza di essere premiato e ciò non è carità disinteressata, in fondo, il premio se lo aspetta alla fine, io avrò solo la mia socienza in una pace che non avrà bisogno di aldilà.

  52. enrico scrive:

    @ Liberamente

    Riguardo all’ “omofobia” dovrei ancora capire in base a quale dato i cattolici sarebbero “omofobi”.
    Francamente non ho alcun interesse verso l’orientamento sessuale di una persona, come poi conduca la propria vita sessuale è una sua questione personale.
    Allo stesso modo non mi pare che esistano associazioni di grassi (gola), ricchi ( avarizia) pigri (accidia) maldicenti (invidia) litigiosi ( ira) ..superbi invece sì…( basta pensare a certe pretese verità della moderna esegesi ) che contestano qualcosa di specifico al cattolico.
    All’interno dei lussuriosi, io francamente non mi sento escluso da questa debolezza, invece esistono correnti di pensiero che vorrebbero sdoganare la propria debolezza personale.
    Così c’è chi afferma che l’adulterio fa bene al matrimonio per portare un esempio.
    Andando alla tematica “omofobia” sarebbe da capire cosa si intenda…per le cadute personali esiste il confessionale, per chi vuole andarci, e esiste la possibilità di cercare un direttore spirituale per aiutare nel cammino di conversione che può durare tutta la vita.
    Molto probabilmente il nostro Liberamente intende il riconoscimento dei “matrimoni gay” tanto per fare un esempio.
    E qui sarebbe da capire che senso abbia parlare di “matrimonio” dove non si capisce bene dove possa essere collocata la madre all’interno di una coppia omosessuale.
    E’ evidente che l’istituto del matrimonio non nasce come tutela dei diritti di due persone di passare la propria vita assieme, per questo non occorrerebbe istituto alcuno, ma come protezione della cellula cardine della società.
    E’ evidente che il riconoscimento del matrimonio omosessuale non potrà che condurre alla richiesta successiva di poter adottare o generare tramite fecondazione assistita dei figli.
    E se essere contrari a questo è essere omofobi, credo che sia un sentimento piuttosto trasversale, e non precisamente cattolico, e che trova esponenti anche fra gli omosessuali stessi.
    Ricordo una intervista di Zeffirelli a tal proposito.

    • enrico scrive:

      Detto questo sarebbe inoltre da capire il processo mentale che genera il paradosso nella testa di liberamente, ed altri che scrivono qui e che gli rende plausibile tacciare altri di avere dei pregiudizi verso una determinata categoria, gli omosessuli nella fattispecie, mentre ritiene lecito sproloquiare verso il cuore della fede dei cattolici, intervento del “29 maggio 2011 alle 22:32″ e comportarsi nei loro riguardi in modo verbalmente aggressivo e provocatorio.
      Ossia precisamente fobico.
      Non è novità che sia esistite categorie verso le quali è lecito dimostrare apertamente astio e scherno……

      Ma evidentemente come analizza Xagena

      “Lui disprezza perchè invidia ed è tentato , anche un ragazzino al primo esame di psicologia lo capirebbe…..”

      • LIBERAMENTE scrive:

        ecco la vostra carità cattolica: enrico, la dottrina cattolica è fondamentalmente omofoba, e tu e altri la seguite obbedendole acriticamente, senza rispetto per altriorientamenti ugualmente naturali e non centrano proprio le lobby, è questione di rispetto di tutti i diritti senza fare alcuna discriminazione.

        NAPOLI – Aggrediti e calci e pugni e insultati perché gay: è avvenuto a Napoli, prima dei ballottaggi. Una delle due vittime è Fabrizio Sorbara, presidente Arcigay Napoli,

        • enrico scrive:

          Chi li ha aggrediti era cattolico?
          In base a quale dato signor liberamente?
          Sono stati aggrediti perchè gay? E questo in base a che cosa?
          Forse sono stati aggrediti, ed è sbagliato, per la posizione politica?

          • LIBERAMENTE scrive:

            perchè la dottrina cattolica ha fomentato per secoli le persone più ignoranti e più incivili contro quelli che erano considerati perversi, eretici ecc…ecc… persino, non solo nel medioevo anche anche oggi queste dottrine omofobe aizzano le persone del genere contro i Gay, non c’è bisogno che ci sia sia scritto sulla loro fronte mi ha mandato il papa, l’omofobia è tipica solo della sua dottrina cattolica, si va per esclusione, visto che le campagnr omofobe della chiesa cattolica hanno anche impedito la legge Concia, su cui la Carfagna sarebbe stata d’accordo e gli attegiamenti di giovanardi & C, non fanno altro che alzare i toni della violenza contro i Gay. Vergongatevi! altro che carità per tutti, è una vera lotta tra il vostro pereteso bene contro il male che vedete solo voi nei Gay e nei laicisti ecc…eccc..

  53. lauraromana scrive:

    Enzo Bianchi ha detto che “il Demonio in fondo è soltanto il male che c’è in ognuno di noi” in una intervista nel corso del programma domenicale che va in onda la domenica mattina su RAI uno, prima della Messa; era la prima domenica di Quaresima dell’anno 2010 .
    Se poi usa contraddirsi no lo so;magari ha qualche idea confusa e purtroppo non è l’unico.
    Enzo Bianchì comunque non è un sacerdote, quindi Don non gli spetta.

    • Cherubino scrive:

      e questa sarebbe una citazione ? Praticamente incontrollabile, salvo chiedere alla RAI il video. Quindi rimane solo una sua affermazione.

      Lei sta mentendo e se non è vero lo provi ! Fino ad allora restano solo chiacchiere infondate. Ed è lei che accusando deve provare ciò che dice.

      • lauraromana scrive:

        Egregio Signore, ho avuto un padre e una madre che mi hanno insegnato a non mentire; dato che Lei ha senmpre la giornata intera da passare al computer a discettare su ogni argomento dello scibile umano, potrà senz’altro procurarsi il video dalla RAI. In ogni caso ribadisco che non parlo con chi abitualmente stravolge il senso e le parole dei suoi interlocutori per piegarli alla propria ideologia.
        In quanto a Enzo Bianchi , dato che ascolto moltissimo la radio, gliene ho sentite dire di “stravaganze” altre due o tre che ben lo qualificano; ma non c’è proprio bisogno di scaldarsi tanto: la Chiesa è grande e, ci sono tante voci; io sto con chi canta nel coro del Papa e di chi Lo obbedisce e Lo ama.

  54. enrico scrive:

    @ Cherubino

    Può anche aver espresso un pensiero, senza per questo voler fare un’affermazione dottrinale.
    Penso che lei abbia capito, anzi ne sono certo, che i miei interventi non avevano un intenzione inquisitoria.
    Dal mio punto di vista, che vale niente chiaramente, esprimo solo la mia opinione, ritengo che siano importanti anche persone che non presentino, a chi è distante dalla fede, tutta la dottrina d’un botto, ma che magari usino un linguaggio più semplice per far riflettere l’interlocutore.
    Poi però gradualmente va spiegata.

    Restando nel vago… ho incontrato dopo anni la mia catechista della cresima.
    Una brava persona, questo non lo metto in dubbio.
    (Quando è cominciata la mia conversione, ripercorrendo il mio passato, ho avuto l’impressione che le mie conoscenze religiose stessero a zero.
    Mi era rimasto il Padre nostro e stentatamente l’ave Maria.
    Per il resto zero, nella medesima parrocchia ero stato anche scout..ma anche lì..ripercorrendo con la mente..zero.)
    Insomma incontrata dopo anni le ho raccontato qualcosina della mia conversione…siamo giunti al punto in cui grosso modo mi ha espresso questo pensiero.
    ” ..non è così importante andare a messa tutte le domeniche, poichè l’importante è la sostanza e non la forma..”
    Ora io credo che lei ci vada a messa la Domenica, le dirò…ma la frase mi ha colpito molto..sinceramente ho pensato che forse c’era un motivo per cui di dottrina non ricordavo nè sapevo alcunchè.
    Perchè se mi sforzo ricordo vagamente discorsi sull’amore…sulla sessualità intesa non solo come atto in sè..etc etc..ma di dottrina nulla.
    Ora nella parrocchia passati circa 18 anni da quando la frequentavo, non c’è più nulla …scout…acr..niente, il portone dell’oratorio è chiuso e sul campo dove giocavo a calcio ci sono solo erbacce.

    In un’altra parrocchia sempre la medesima città, discutendo con il mio professore di religione, mi ha detto che a lui è toccato di confrontarsi con catechisti che affermavano di non parlare di confessione perchè non ci credevano.

    • Cherubino scrive:

      che dire: mi sembra un tantino sfortunato. Per ogni caso che cita potrei portare 1o,100,1000 esempi virtuosi.

      In ogni modo, se mi indica in quale provincia vive le scrivo qualche riferimento.

      • enrico scrive:

        @ Cherubino

        E la mia collega che mi ha risposto che date a Cesare quel che è di Cesare l’ha detto Cesare?
        A me pare evidente che vi sia un problema di conoscenza delle Scritture e della dottrina.
        Sia chiaro che non è che io ci capisca molto di più..e passato così poco tempo.

        Se prende in mano il Corriere della Sera di ieri e va alla pagina della cultura vi troverà un articolo di Paolo Mieli che discute a lungo sul rapporto fra Maria di Magdala e Giuda nell’unzione di Betania.
        Però si tratta di Maria di Betania…non le par strano che ci si accinga a discutere di qualcosa senza manco leggere i passi del Vangelo che narrano l’episodio?

        Provincia di Gorizia dott. Cherubino.

        Mi perdoni ancora una domanda.
        Se a lei capitasse di incontrare una persona che afferma di essere cattolico, stigmatizzato, di parlare con gli alieni, che esiste la reincarnazione, che Gesù l’ha visitato a casa e che Gesù è accompaganato dalla confederazione interstellare..lei cosa penserebbe?

  55. LIBERAMENTE scrive:

    l’amore finto dell’evangelizzazione non convince più e non conviceràù più nessuno, troppi artifizi teologici dietro alla retotica della carità per tutti, e se uno non ci credesse, finireste per dirgli che rifiuta l’amore di dio perchè rifiuta il vostro finto e ipocrita amore? Vivete ormai di parole e frasi fatte, di retorica evangelizzatrice che puszza di vecchio stanpo, come quando in passato dicevate di amare l’umanità ma avere scoperto che l’omosessualità fa parte dellìumanità ed allora avere fatto delle capriole dialettiche e ancor più odiosamente retoriche per distinguere i gay dall’umanità cosidetta normale e ciò si chiama “razzismo omofobo” ed è nella dottrina della chiesa cattolica apostolica romana. Vedremo all’Europride 2011 come vi comporterete, se in modo rispettoso dei diritti altui o arrivando a fomentare gentaglia che alla fede dedica solo i propri rozzi muscoli delle braccia per aggredire, mentre nel cuore invece della carità avranno l’odio omofobo.

    • enrico scrive:

      @ Liberamente

      Il confessionale è sempre stato e sarà sempre aperto per tutti.
      Lei confonde peccato con peccatore, i cattolici pregano affinchè la misericordia di Dio porti in cielo tutte le anime.

      Qui di omofobi non troverà traccia, anche perchè si tratta di persone e già etichettare una persona è in se un atteggiamento discriminatorio.
      Finora e lei che parte da un approccio noi/voi.

      • lauraromana scrive:

        @liberamente
        Non si capisce perché Lei sprechi la sua mente libera e il suo ingegno sul sito di un giornalista e scrittore cattolico con argomenti che farebbero un figurone sul sito dell’UAAR, ossia degli idolatri del Nulla.
        Le devo poi una risposta sulle “granitiche certezze”.
        Fin dalla notte dei tempi chi va per mare sa che, essendo il cielo sereno, può orientarsi guardando la Stella Polare – che sicuramente indica il Nord – e, nell’altro emisfero, la Croce del Sud – che indica certamente il Sud. Ora invece ci sono alcuni che , affascinati da altre lontanissime galassie pensano di navigare orientandosi con qualche sconosciuta stella di quelle ignote galassie;mentre altri, mettendo in discussione che la Stella Polare indichi veramente il Nord e la Croce del Sud, veramente il Sud, ritengono di navigare meglio facendo corrispondere alla stella polare , per esmpio, l’oriente, e alla croce del sud il Nord: e gli uni e gli altri credono di essere trionfalmente diretti verso nuove radiose mete, mentre sempre più si smarriscono rischiando di sfasciarsi sugli scogli del’inconcludenza.
        Meglio avere poche idee e chiare che tante e confuse.

        • LIBERAMENTE scrive:

          anche io ho la mia stella polare ma è di natura scientifica e non metafisica o metaforica, quindi, sì, dalla scienza mi aspetto ricerche approfondite e dimostrazioni altrettanto incontrovertibili ma sempre espistemologicamente aperte a eventuali smentite in futuro se si presentassero altri risultati più esaurienti, quindi, ecco la mia certezza: il progresso della scienza, ma anche il mio personale progresso, in fondo non sono una cosa indistinta nel panorama della specie umana, l’ego di ognuno di noi deve avere l’autodeterminazione nel far valere i propri diritti in fatto di criticità verso le religioni, e non obbedire a volontà divine campate per aria. Il dubbio fa parte della razionalità e questa non può asservire a dei dogmi indiscutibili, altrimenti non è razionalità, e anche perchè la razionalità fa parte di un discorso epistemologico, quindi, non corrisponde a pretese dogmatiche da parte delle dottrine religiose, ecco perchè uno dei motivi che io porto per dire che non c’è conciliabilità razionale tra fede e scienza ma una spoecie di acrobazia dialettica in voi per far stare insieme nella propria mente l’indiscutibile dogma con la natura della scienza che al contrario si presta al contraddittorio e alla discussione. Io amo il dubbio e in ciò progredisco, tu ami i dogmi e navighi in uno stagno in cui sai quali siano i margini certi e inviolabili, ma l’universo è infinito e non ha le tue stesse certezze ganitiche.

          • enrico scrive:

            Ben per te che sei perfetto allora e vivi come se Dio ci fosse.

          • lauraromana scrive:

            “Accicoria che modestia!” disse la farfalla alla rosa( Trilussa).

          • lauraromana scrive:

            ……… ;;;;;;;;;;;;;;;;; ::::::::::::: !!!! ?????
            …questa è la punteggiatura che le menti libere evidentemente non conoscono; ed è indicativo di menti confuse e soffocate dall’invadenza della presunzione la cui risuntante è un pensiero espresso in forma involuta e contorta, oppressiva e soffocante.

        • enrico scrive:

          @ lauraromana

          Lui scrive sul sito UAAR..già incontrati lì io ed il signor “liberamente”.
          Per me va bene esprimere le opinioni…ma un pò più calma nell’ esprimerle gioverebbe allo stesso liberamente.
          Riguardo all’omofobia la trovo una cosa stupida..in se.

          Dovrebbero organizzare la giornata dell’orgoglio.

          avaro
          invidioso
          maldicente
          goloso
          iracondo
          coloro che non pagano il giusto salario
          lussurioso
          blasfemo
          dei non santificatori delle feste
          eretico

          etc etc…tutto sommato in qualcuna di queste categorie un pochino ci siamo tutti…magari di passaggio…

          • LIBERAMENTE scrive:

            ti di sicuro, ma attento a vedere negli altri questi vizi in cui ti ci trovi tu stesso un po’, semmai parla per te, enrico, lascia agli altri l’analisi della propria coscienza. Eh, scusa, che discorsi fai? Ops, la tua per me è falsa umiltà, io non vedo nelgi altri i vizi che vedi tu, ripeto parla per te su questi vizi.

          • enrico scrive:

            Ben per te

  56. Cherubino scrive:

    Le ripeto che non mi sembra corretto basare un discorso dimostrativo su racconti personali non verificabili, dato che ognuno potrebbe inventarsi il proprio racconto verosimile.
    Per quanto la preparazione sia specifica in materia religiosa sia generale degli italiani non sia elevata, credo che quelli che lei riporta siano esempi limite, perchè la mia estesa esperienza non li ha rilevati.

    Però le direi di non giudicare troppo facilmente, perchè “chi giudica sarà giudicato”
    Infatti anche lei cade nell’errore di chi mischia brani diversi e li legge con una prospettiva cronachistica e non catechetica.
    In Giovanni la donna è Maria, la sorella di Lazzaro. Ma anche Marco racconta un episodio con una sequenza simile. E non parla di una donna dell’entourage di amici di Gesù. Anzi sembra una sconosciuta e l’episodio non avviene in casa sua, ma mentre Gesù è ospite presso Simone il fariseo. Poi anche Luca parla di una donna che compie lo stesso gesto, ma non a Betania.

    Marco 14: “Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro”.
    Giovanni 12: “Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo”.
    Luca 7: “Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato”.

    In effetti tradizionalmente, ossia nella catechesi e nell’omiletica dei decenni scorsi, la donna dell’episodio di Luca veniva usualmente identificata con Maria di Magdala. E’ stata lo studio biblico a precisare che non necessariamente si trattava della stessa persona. Ma soprattutto che questi brani affondano le radici in un episodio reale, ma vengono poi raccontati in una prospettiva catechetica, quindi con variazioni anche vistose. Prenda la pesca miracolosa di Pietro: nei sinottici all’inizio della predicazione di Cristo, per Giovanni dopo la resurrezione. E così di esempi se ne possono fare molti.
    Penso quindi che il buon Mieli, che giovane non è, abbia attinto ai suoi ricordi catechetici giovanili, ossia risalenti atempi in cui i preti unificavano il racconto di Marco e Luca sotto la persona di Maria di Maddala.

  57. enrico scrive:

    @ Cherubino

    Il mio non è un giudizio sulla persona Paolo Mieli, molto semplicemente è una considerazione sull’articolo pubblicato sul “Corriere della Sera”.
    Come lei sa la confusione sul nome della peccatrice del Vangelo di Luca relazionata all’episodio dell’unzione di Betania deriva da un omelia tenuta da Papa Gregorio Magno nel 591 dC circa.
    Partendo dal dato che Paolo Mieli propone un parallelismo fra la reazione di Giuda ed il gesto dell’unzione e che tale situazione viene precisamente indicata nel Vangelo di Giovanni, dove la donna viene indicata sia per la parentela (sorella di Lazzaro) che per la provenienza ( Betania) sinceramente mi pare che si possa parlare di poca precisione da parte dell’autore dell’articolo.
    Riguardo all’episodio narrato nel Vangelo di Marco, certamente vi è la questione del nome (Simone) ma certamente fariseo non corrisponde a lebbroso.
    Le risultanze della scuola esegetica di Madrid sembrano suggerire che quel “lebroso” sia piuttosto da considerarsi un errore di traduzione in greco e che il termine originale fosse piuttosto “il pio” “ha-Zanua” confuso con “ha-Zarua”.
    Che i Vangeli non siano semplicemente delle cronoche, in senso giornalistico, dei fatti è un dato, ma che non raccontino fatti persone ed episodi realmente accaduti non sono d’accordo.

    E non vi è motivo alcuno per relazionare Maria di Magdala con l’unzione di Betania.

    Riguardo a certe mie considerazioni che ho portato alla sua attenzione, ritengo semplicemente che una persona con una preparazione, magari carente perchè sempre e per tutti non può essere onnicomprensiva, dovrebbe sentire una stonatura quando si confronta con persone che propongono concetti come “reincarnazione” “messaggi allieni” correlati a “stigmati”.
    E penso che lei sia d’accordo.

    • Cherubino scrive:

      Premesso che non ho letto l’articolo di Mieli, il mio voleva essere semplicemente un invito a non giudicare (in tal caso Mieli) su cose che tra l’altro non mi sembrano errori gravi. Anche perchè a cercare il pelo nell’uovo alla fine ci si casca dentro.

      Quanto a “fariseo” ho scritto male nella fretta, era “lebbroso”. Quanto alle ipotesi di traduzione di questo o quell’esegeta ci andrei cauto. Spesso sono affascinanti, ma restano ipotesi, almeno fino a quando non sono largamente condivise dalla comunità scientifica (e non bocciate espressamente dal Magistero, ovviamente).

      Quanto a cose tipo reincarnazione, messaggi alieni ecc. ecc. non capisco a chi si riferisca, (qualche post nel blog? qualche articolo? qualcuno in particolare?) comunque la reincarnazione è contraria alla fede cristiana, i messaggi alieni non sono per principio contrari alla fede, ma soprattutto c’entrano poco con essa. Con “correlati stimmati” non capisco cosa intende.

      • enrico scrive:

        @ Cherubino

        Chiuso l’episodio “Mieli”.
        Io intendo dirle questo.
        Genericamente e senza fare nomi e cognomi.
        Poichè si cerca onestamente e per spirito di carità ( verso coloro che vengono attirati da sedicenti “veggenti” e si allontanano dalla Chiesa, le ho fatto un identikit sommario per restare nel vago del personaggio) di dare delle risposte sensate a corbellerie che ricalcano i libri di von Daeniken e Sytchin, se li conosce, penso, ma è solo il mio pensiero, che se un religioso decide di essere presente a tali riunioni lo possa fare ma debba anche dire che le dottrine proposte sono non conformi alla dottrina cattolica, perchè altrimenti per chi si impegna correttamente provando a spiegare l’ortodossia diventa difficile poichè la presenza può apparire alle persone presenti agli incontri una sorta di giustificazione del movimento.
        Del tipo il Vaticano non vi capisce ma la Chiesa vera sì.

        I messaggi alieni non sono contrari alla fede?…messa così allora specifico…la vita extraterrestre non è contraria alla fede, ma dire che gli angeli sono visitatori alieni direi di sì.

  58. enrico scrive:

    Comunque, Cherubino, se mi permette, discutere un dato oggettivo non significa giudicare una persona.
    Altrimenti questo sarebbe valido per ogni intervento che scriviamo qui, dovremmo stare zitti tutto il giorno e se, ad esempio, un collega sul lavoro rompe qualcosa o compie uno sbaglio dovremmo fare finta di niente.
    Mi pare un’estensione piuttosto estrema del concetto “non giudicare”.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Caro Enrico,
      bisogna saper “interpretare” quel che ci dice Cherubino: (1) sia lo si adula, nel qual caso non troverà niente da ridire (caso ancora non visto sul blog) ; (2) sia si dice qualcosa che direbbe anche lui, ma non è lui che lo ha detto, allora trova sempre qualcosa da criticare, usualmente facendo apposta di storpiare una frase o un intento; (3) sia non si è d’accordo con lui, allora si è tacciati di giudicare la persona.
      Questa è la sua piscologia: aggiunga a ciò un pizzico di regionalismo per mancanza di visione globale, una dottrina a volte (non sempre) un po’ “limite” nella sua ortodossia e avrà capito che non serve troppo formalizzarsi con le sue prese di posizione che a volte prendono colorazioni trollesche.
      In Pace

      • enrico scrive:

        Io apprezzo tutto ciò che leggo qui.
        Gli atei mi spingono a dare ragione della mia fede, e poi a cercare risposte che da solo non cercherei.
        Le diverse posizioni dei cattolici..sono stimolanti..anche se vorrei che ci volessimo più bene fra di noi.
        E poi che fosse possibile un confronto costruttivo con i protestanti….che scrivono qui…anche se non capisco perchè è tanto difficile intendersi.

        Sulla politica ogni volta che scrivo un intervento..dopo mi pento…preferisco parlare d’altro…

        • Cherubino scrive:

          naturalmente spero che il “protestante” non fosse riferito a me. Finora per quanto Simon e altri abbiano provato a trovare una sola virgola in contrasto con il Magistero nei miei inteventi, non ci sono mai riusciti. Al contrario dei loro post che spesso seguono posizioni erronee.

    • Cherubino scrive:

      sono d’accordo, non contesto affatto che lei abbia fatto notare che Mieli abbia scritto (secondo lei) una cosa che secondo l’esegesi attuale potrebbe essere errata. Non condivido che sia un tale errore faccia scattare un giudizio negativo su di lui.
      Perchè qui lei passa dal piano oggettivo (l’esegesi del particolare in questione) a quello soggettivo (il giudizio che ha espresso sull’autore).

      Quanto a Simon che qui sotto lancia le sue provocazioni, ormai sta facendo la muffa.

      • enrico scrive:

        Penso che sia stato un articolo poco preciso, perchè Maria di Magdala non è Maria di Betania.
        Tutto qui.

        • LIBERAMENTE scrive:

          leggi il poema dell’Uomo-Dio della Valtorta, ho l’opera intrera a casa mia, caro enrico, Cherubino ha ragione, Maria di Magdala e Maria di Betania sono la stessa persona.

          • enrico scrive:

            Ma per cortesia

          • enrico scrive:

            Cvd..comunque.

          • enrico scrive:

            Per di più trovo in rete che l’identificazione di Maria di Magdala con Maria di Betania è stata esplicitamente rigettata nel Concilio Vaticano II.
            Infatti, il Concilio Vaticano II, nella revisione del Messale romano ribadisce che il giorno a lei dedicato, il 22 luglio: «Celebra solo colei a cui Cristo apparve dopo la risurrezione e in nessun modo la sorella di santa Marta, né la peccatrice alla quale il Signore perdonò i peccati» (Calendarium Romanum generale, Roma, pp. 97-98 e p. 131)

          • LIBERAMENTE scrive:

            lei non ha letto l’Opera della Valtorta? Ma enrico…che mi dice mai…. io non sono l’ho letta, ma l’ho fatta anche legegre e ne ho regalata una copia di 10 volumi ad un mio amico prete e la stodando in prestito a delle persone che la leggono molto volentieri. Io non sono di quelli che brucebbero tutti i testi sacri, anzi non è da atei fare quete cose, purtroppo un pastore battista (cristiano) in negli USA ha bruciato un Corano e ha scatenato una furibionda reazione acatena da parte di mussulmani.

            Da tipografo che sono stato, ora sono in pensione, il primo libro che ho amato è stato la Bibbia di Gutemberg, anzi le sue prime due bibbia a 42 e 36 linee, una gli fu sequestrata, l’altra ha avuto più successo.

          • enrico scrive:

            L’opera di maria Valtorta non è un Vangelo canonico, nè mi risulta che la stessa fosse un apostolo.
            Poichè tempo fa sul sito UAAR mi aveva detto che le rivelazioni personali non possono essere prese come metro della discussione della dottrina e cito

            “POPPER risponde:
            sabato 10 luglio 2010 alle 14:55

            la fai troppo semplice, caro enrico, sei disinformato, sai che non potresti usare queste esperienze dei mistici per avvalorare una tua tesi personale? Prima perchè, anche se è vero che la ccar è essa stessa ion contraddizione con il vangelo, dette esperienze cono some il terzo segreto di fatima, manipolabile e interpretabile a seconda che conviene o no al papa, infatti, dapprima lo avevano scartato e tenuto segreto, poi lo tirano fuori ad orologeria e che tu in queto sei cascato qui nel sito, ma sappiamo che non sono probanti di nulla le esperienze mistiche di cui hai parlato.”

            E poichè sono dotato di una discreta memoria…..perchè ora rigira la frittata???

          • LIBERAMENTE scrive:

            Ma enrico lei non è libero di legegre quello che vuole? Non aveva detto che i cattolici non sono sotto la censura ma libero di informarsi su qualsiasi libro sia a loro disposizione? Se si sente così libero come mai invece di leggere la Maria Valtorta si ostina a portarmi Editti del Concilio come se avesse paura di discuterne le linee teologiche guida? Allora non si sente libero di leggere qualsiasi cosa metta in discussione queste linee guida, vuol dire che teme il contraddittorio su ciò che lei stesso teme di discutere razionalmente, perchè i testi evangelici richiedono non solo uno studio teologico ma anche razionale, scientifico e filologico, quindi, caro il suo timore è questo, che la sua parte razionale sia da inciampo alla sua fragile fede, tanto da evitare testi che contraddicono il Concilio.

          • LIBERAMENTE scrive:

            caro enrico, come ateo io non credo ai mistici ma come tipografo ho letto una vasta gamma di argomenti sui mistici, anche perchè era il mio lavoro correggere le bozze. Si credo che tutti sappiano che io sono POPPER, ma per questo non è detto che io non possa esprimere il mio invjito a leggere l’Opera della Valtorta, o le da fastidio che un ateo lo faccia, proprio perchè è lei che risulta in questo caso non credente nei mistici?

          • enrico scrive:

            Popper…..si figuri…legga ciò che preferisce..ma vede, le consiglio di scegliere una linea nelle discussioni e non di volta in volta quella che più le comoda.

            E che non ho la mente così aperta da far cadere il cervello…aperta ragionevolmente.

        • Cherubino scrive:

          sono d’accordo (con enrico ovviamente).
          Liberamente forse ha letto male il mio post. Non ho detto che sono la stessa persona, solo che quella lettura era tramandata da una vecchia interpretazione, errata ma comune.

  59. LIBERAMENTE scrive:

    ho addiruttura un Messale benedettino del 1700 e altri testi antichi sempre in tema teologico, in latino naturalmente, alcuni con traduzioni in greco classico. Ho la storia dei santa Teresa di Lisieux, (letta due volte e fatta legegre ad altri) i cui genitori sono anch’essi dichiarati venerabili (guagigione inspiegabile di un bambino). Ho quella di Edit Stein per esempio. Sono stato ospite del monastero di Pontida (1987) c’era ancora l’bate Elly che poi passò a Perugia. Sono stato ospite a Camaldoli (“90) e a Spello (anche ad Assisi) 1987-”88, ospite dei frati e animatore della Foresteria.
    A me è sempre piaciuto aprirmi a tutti, a patto che non volessero convincermi di nulla, sono piuttosto selettivo su ciò c he si deve credere e non. Caro enrico, non sono contro di lei ma mi fa specie che ci sia un cattolico come lei che si fa imporre dal concilio cosa deve leggere o non.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Aggiungo che, quando ho regalato o dato in prestito alcuni libri di mistici alle persone, mi hanno anche detto: come ateo la comprendiamo, ma come tipografo lei ama “il buon libro” e le piace farlo amare. Nel 1987 ero ai Pilastroni a Brescia, dai FatebeneFratelli, ero là per lavorare come animatore nelle corsie dei diversamente abili (allettati) ma anche studiavo alle magistrali, il mio rettore era p. Santini, eravamo circa 12 giovani alcuni sono poi divenuti sacerdoti altrri come me rimasti laici. Sono stati anni meravigliosi e solo quando qualcuno ha tenta di convertirmi mi sono alterato, perchè io agli altri non ho mai fatto proposte del genere, per me la religione deve essere una cosa privata soprattutto senza fare proseliti.

    • enrico scrive:

      @ Liberamente

      O ci fa o ci è.
      Posto che si tratta di una rivelazione personale…certo non può essere considerata una fonte primaria, caro Liberamente, dunque non è questione di cosa uno possa o meno leggere , posso leggerla certamente, ma le fonti per ricostruire l’identità dei personaggi non sono certo le rivelazioni personali.
      Mi pare un discorso talmente semplice che non andrebbe nemmeno spiegato.

      Non mi pare che lei sia così selettivo signor Liberamente, lei scrive spesso qui aggressivamente e per convincere, si fa beffe del credo cristiano, e questo non mi pare sintomo di apertura mentale, anzi ( intervento scritto in questo thread), e non mi pare metta in dubbio il suo sistema di credenze.
      Lei dubita di tutto ma non delle sue certezze, che poi non dovrebbe nemmeno averne….stando a “sono piuttosto selettivo su ciò che si deve credere e non”.

      Lei non sembra così selettivo, e stando alle posizioni che propone in merito alle rivelazioni personali…fra quello che scriveva sul sito UAAR e quello che propone qui oggi…sembra piuttosto confuso..

      • enrico scrive:

        e fra l’altro e contrario a fare proselitismo ma lei lo fa qui continuativamente..ma se ne rende almeno conto?

      • LIBERAMENTE scrive:

        Lei non mi conosce affatto, ciò che ho fatto ha delle prove e ci sono dei registri che confermano la mia presenza in tali strutture in cui sono stato con tanto di numero di carta di identità e codice fiscale. Comunque la lascio al suo mondo, ma qualcosa mi dice che qualche parola che ho scritto le brucia dentro: e se fosse vero che Liberamente ha vissuto tali esperienze? Come farei a negarlo? L’unica sarebbe conoscerlo di perspona e risalire la china della sua storia, alché non avrei alcuna difficoltà ad incontrarla, magari le farei vedere davvero i testi che le ho descritto. “Io amo il buon libro” e nella mia vita profsisonale ho fatto solo “buona stampa” ho anche la tessera di socio della “Buona Stamnpa”. Vabbeh è stato interessante interloquire con lei oggi, ma vedo che nel suo stagno non ci sono sbocchi per arrivare al fiume e al mare, si tenga pure le sue rane del Concilio E.V. II, io preferisco leggere liberamente un po’ di tutto e nessuno mi detta cosa devo leggere o non, altro che essere offensivo con lei, cosa che lei mi rinfaccia se non trova di melgio da dirmi.

        • enrico scrive:

          E chi dubita di quanto lei scrive..io no di certo..lei proietti pre-concetti sugli altri, se mi permette.

          • enrico scrive:

            Liberamente..comunque se capitasse occasione non ho nulla in contrario a incontrarti.
            Sono di Monfalcone ma abito vicino Pordenone.
            Se passi da queste parti fai un fischio.
            Se vuoi scrivermi ti lascio la mail

            ocirne.lutmy@hotmail.it

            e mi piacerebbe tanto, come ho già scritto, se ci fosse un giorno un incontro tra i blogghisti (già proposto tra l’altro).

          • LIBERAMENTE scrive:

            grazie enrico, ti invio il mio indirizzo e-mail attraverso il tuo che hai postato qui nel blog, è giusto ricambiare la cortesia, ci hai messo la faccia, quindi, ricambio gentilmente. Attendi una mia e-mail entro domani, buona serata.