Le Figaro ha scoperto che il Papa è anziano…

[photopress:papa_comok.jpg,full,alignleft]Scrivo queste righe con un pizzico di sconforto (domani troverete un articoletto sul Giornale dedicato all’argomento): il quotidiano francese Le Figaro ha rilanciato nelle ultime ore un allarme sulla salute del Papa. In un lungo e articolato resoconto, dedicato a un bilancio dei primi tre anni di pontificato, si comincia a parlare della successione a Papa Ratzinger (facendo i nomi dei “papabili”, Bertone e Maradiaga) e si dice che Benedetto XVI è fragile di cuore, ha 81 anni, rivelando pure che le sue arterie hanno la stessa età (ah, la potenza della scienza medica francese!). Si fa notare che il Papa negli Usa è apparso “stanco” (in particolare sabato mattina, nella cattedrale di St. Patrick) e che avrebbe ridotto gli impegni. Io c’ero a St. Patrick sabato mattina, ed ero stanco, stavo per appisolarmi. Un collega accanto a me s’è addormentato (e l’ho pure fotografato: siccome frequenta saltuariamente queste pagine, se vorrà, potrà fare outing) perché la notte non aveva riposato a causa del fuso orario. Devo dire però che sinceramente io non ho trovato che Ratzinger fosse stanco – e badate che avrebbe avuto tutto il diritto di esserlo, avendo quasi il doppio degli anni miei, che seguivo la cerimonia da seduto, non dovevo predicare in una lingua che non è mia e non portavo mozzette, vesti, sopravesti, mitrie e quant’altro. Certo, il Papa ha avuto problemi circolatori all’inizio degli anni Novanta, e deve tenere controllato il cuore. E’ un anziano di 81 anni, che tre anni fa, quando aveva come prospettiva quella di ritirarsi a studiare, è stato innalzato alla responsabilità di pastore universale della Chiesa e si è visto sconvolgere la vita. E’ stato negli Usa, domani presiede una lunga celebrazione, nelle prossime settimane sarà a Savona e Genova, poi a Brindisi, quindi in Australia (viaggio aereo di 20 ore), e a settembre a Parigi e a Lourdes. Posso garantirvi che i giorni di riposo dopo il viaggio (interrotti dalla celebrazione della fase finale – con omelia - delle esequie del cardinale Lopez Truijllo) erano programmati da tempo e che Benedetto XVI si è ripreso bene dalle fatiche americane. Insomma, oggi non c’è alcun allarme sulla sua salute. Vengo al pizzico di sconforto iniziale: sono passati tre anni, solo tre anni, da quando è finito un decennio giornalisticamente piuttosto impegnativo per i vaticanisti, chiamati a pronunciarsi sulla salute del Papa malato di Parkinson, con un susseguirsi di falsi allarmi e di rose di papabili (molti dei quali passati a miglior vita mentre Wojtyla continuava a regnare). Quello che arriva dalla Francia è un brutto segnale: già si ricomincia?

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

170 risposte a Le Figaro ha scoperto che il Papa è anziano…

  1. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimi amici,

    la notizia che giunge da Parigi( città a me cara e che mi risveglia doviziosi ricordi di quando frequentavo durante la Belle Epoque i teatri boulevardiers) mi sembra alquanto peregrina, per almeno tre ordini di motivi:

    1) le analisi francesi sullo stato di salute dei pontefici sono come la salsa bechamel confezionata da un apprendista cuoco: o troppo densa o troppo liquida,comunque tremolante;

    2)il pontefice in questione appartiene a una leva(cui mi onoro di appartenere anch’io)d’acciaio nichelato,allergica a ogni forma di ruggine;

    3)coloro i quali aprono anzitempo il totopapa iniziano ad alzare al vento i loro ragli,di poi anche i materiali di risulta del loro ventre,che, ritornando i basso secondo le sublimi leggi di gravità,si spalmano dolcemente sulle loro asinine facce.

  2. Ex-Guardia scrive:

    Egregio Signor Tornielli, mi ricordo dei tempi quando lavoravo in Vaticano. Una volta, al termine d’un viaggio del Santo Padre vidi gli accompagnatori spossati e uno di loro mi disse, con meraviglia, che non sapeva dove il Papa prendeva le energie per svolgere tutto quel lavoro… A me si stampò un sorrisino ironico sulle labbra, ricevevo un’ulteriore prova che chi accede al soglio pontificio, un aiuto concreto da lassù, come promesso allora, arriva. :-)

  3. Gianluca Barile scrive:

    Noi di Petrus abbiamo ricevuto decine di e-mail da parte di lettori allarmati: “E’ vero che il Papa sta male e si pensa già alla sua successione?”. E’ stata questa la domanda che ci siamo visti rivolgere oggi con un’assiduità impressionante. A tutti ho risposto con le parole del Cardinale Francis Arinze, con cui ho avuto il piacere di cenare la sera dell’ultimo Giovedì Santo: “Le condizioni di salute del Santo Padre non sono all’ordine del giorno, il Papa sta bene e neanche è presa in considerazione a breve raggio l’idea di un Conclave: sprizza salute da tutti i pori”.
    Con questo, ho detto tutto.
    Lunga vita a Benedetto XVI!
    Ai colleghi di Figarò, mi sia però consentito un bel pernacchio napoletano: prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
    E al collega vaticanista che si addormentò a Saint Patrick un caloroso saluto: Giacomì, solo io so la verità, schiacciasti quel pisolino perchè la notte scrivesti una delle tue belle cartoline dagli Usa per Petrus:-)
    Ops, ho dato un indizio sul nome:-)
    Saluti a tutti

  4. Ginevra scrive:

    Davvero?? il papa è anziano??
    lo hanno scoperto i francesi??
    l’ho sempre detto che in Italia c’è la fuga dei cervelli…abbiamo il Papa a portata di mano e nemmeno gli diamo un’occhiata..mha!!
    A quando la scoperta che la pioggia cade perchè soggetta alla gravità??

    saluti cari

  5. Dario scrive:

    Niente di nuovo. Già alla viglia del viaggio in Austria, quando il papa si scusò per la raucedine, si cominciò immediatamente a favoleggiare, col portavoce Lombardi che troncò subito le illazioni dicendo che era un semplice mal di gola.
    O quando Ratzinger disse che non si aspettava di avere un pontificato molto lungo, molti andarono a rivangare il suo passato clinico, neanche avesse detto che era sul punto di morire.

  6. Luisa scrive:

    Caro Andrea, sono indignata, ho appena scritto un commento sul giornale on-line. Questo articolo è vergognoso, di una volgarità e di un cattivo gusto difficilmente superabili.
    E non entro nememno nel dettaglio del contenuto, farcito di errori e di malafede.
    Decisamente il successo del viaggio negli Stati Uniti del Papa non è stato ancora digerito, dopo un silenzio di rigore ecco ripartito questo giornalista, e chi lo ha aiutato, con questo exploit di una bassezza indegna di chi fa professione di informare.
    Non ho parole sufficienti per esprimere il mio sdegno, spero che il signor Yannou si vergogni e si renda conto di avere oltreopassato l limiti della decenza, se così non fosse, c` è solo da scuotere il capo .
    Che cosa inventeranno ancora i giornalisti transalpini per preparare i Francesi all`arrivo sul loro suolo del Papa ?
    Hanno già sin d`ora così paura che Benedetto XVI ottenga lo stesso successo in casa loro?

  7. Alessia scrive:

    Solito giornalismo d’accatto, caro Tornielli, che vive di bisbigli e si dice . Vorrei vedere come chiunque di noi se la caverebbe con un ritmo di lavoro pari a quello del Santo Padre, per non parlare delle inaudite responsabilità e grattacapi che poggiano sulle sue spalle. Dio doni lunga vita al nostro Benedetto, la Chiesa e i fedeli tutti hanno bisogno di lui. Amen

  8. Giacomo Galeazzi scrive:

    Ebbene sì:) mentre il Papa era vispo come un grillo e in strepitosa forma, non ho retto il suo passo da maratoneta di Dio. p.s. Ma che viaggio hanno visto in Francia?
    giacomo galeazzi

  9. Eremita scrive:

    Caro Tornielli, credo si tratti di un classico caso di wishful thinking. Questi vorrebbero nominarselo loro un Papa politicamente corretto ed omolgato ai loro intrallazzi relativisti e mercatisti. Il livore seguito, anche in ambienti cattolici, all’insediamento di Benedetto XVI è ancora ben presente.
    P.S. se ha occasione suggerisca alla redazione di Le Figaro di badare alla salute di Monsieur le President che con tutte quelle mogli non deve essere delle migliori.

  10. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro marchese Galeazzi,non è poi un delitto russare nel vivo di un evento,specialmente quando,come nel suo caso,chi russa non è l’asin bigio rosicchiante il cardo,ma persona sveglia e attaccata alla figura del Santo Padre.

    Gli asini bigi sono in Francia,ma anche la Penisola non scherza e lo vedremo in prosieguo.

    Certamente non manca chi vorrebbe che il nostro grande Benedetto XVI cedesse presto i passo e in proposito vorrei chederLe: nei suoi excursus statunitensi si è accorto se i nostri ineffabili amici neocatecumenali hanno colto qualche occasione per sbandierare i cartelli disegnati dal signor Kiko?

  11. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro Eremita,

    Ella come fa a supporre che monsiur Sarko con tutte quelle mogli faccia fatica a reggersi in piedi? Suppongo Ella abbia pochissima o punta esperienza in merito.

    Tuttavia sono d’accordo con Lei.

  12. Io si,pipita.
    Durante una diretta ho intravisto esposto uno striscione
    (riconiscibilissimo)dei kiki’s boys

  13. Alessia scrive:

    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto.
    Dominus conservet eum et vivificet eum et
    beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius.
    Preghiamo per il Papa Benedetto.
    Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute,
    Lo renda felice sulla terra
    e Lo preservi da ogni male. Amen.

    Caro Galeazzi,
    anch’io dalla TV l’ho vispo e in gran forma. Caspita, vorrei avere io la sua forza, la sua lucidità e intelligenza. Invece, sigh …

  14. sasso scrive:

    quel covo di bonapartisti scomunicati hanno sempre portato sfiga!!
    Il Papa sta bene!
    e tra un po ci ripigliamo pure Avignone-
    w il Papa w il nostro RE!w Papa benedetto xvI

  15. Luisa scrive:

    Caro Andrea, non è perchè un giornalista fazioso e dotato di un singolare cattivo gusto e di una maladede da Oscar o Guinness dei primati che voi vaticanisti dovete corrergli dietro, ciò vorrebbe dire che questo triste sire ha raggiunto il suo scopo, volete veramente rendergli questo servizio?
    Continuate a fare il vostro lavoro con serietà, e rigore, informandoci su ciò che succede in realtà , le proiezioni inconscie di persone come Yannou passeranno lasciando dietro di loro solo polvere .

  16. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro conte Cosimo (come sta l’illustre capostipite del casato dei De Matteis?),

    non avevo dubbi che i nostri cari,carissimi amici neocatecumenali anche negli States alla presenza del Papa avrebbero innalzato i ritratti recanti l’effigie baffuta del loro spagnuolo iniziatore gridando,come al solito, “W el Santo Padre!”

  17. per la cronaca ho appena postato il seguente commento al sito transalpino:
    titolo:francesi massoni e anticlericali
    testo: il papa camperà cent’anni.

    ma c’è la moderazione.
    secondo voi lo pubblicheranno?

    ps:son già pentito d’avergli inviato la mia mail e nome e cognome(odio l’anonimato).la massoneria è potente.come nel pendolo di foucalt, lascio questa mia ultima traccia.aiuto, eccoli, vengono a prend…….

  18. Pipìta Del Monte scrive:

    Conte Cosimo ,le mando subito in aiuto alcuni de’ miei prodi alabardieri!

  19. Pipìta Del Monte scrive:

    …perdoni il “prodi”,conte Cosimo…correggo: Le mando subito alcuni miei valorosi alabardieri!

  20. grazie pipìta, apprezzo molto
    (però mi hanno già legato e imbavagliato
    les framacons-scrivo con gli alluci, che fatica-)
    spero che i suoi uomini d’arme(prodi o non prodi)
    giungano in brindisi prima che sti pazzi mi sacrificano alla Dea Ragione(di là li sento gridare: le sacrifice umain! oui, oui, le sacrifice umain….).

    Scherzi a parte,
    nel approvare e condividere
    T U T T I
    i commenti fin qui giunti
    (che bello, come amiamo il Santo Padre!Son fiero di appartenere a questa community),

    volevo solo esprimere l’auspicio
    che la stampa italiana
    non scimmiotti quella gallica.
    Davvero non lo merita
    quest’altro stupido affronto
    il nostro caro Pontefice.

    ps: Ringraziando Dio,mio padre sta bene, grazie. Il tuo?

  21. Pipìta Del Monte scrive:

    L’italica progenie giornalistica,caro conte Cosimo, non vedrà l’ora di scimmiottare e leccare la bava dei colleghi d’Oltralpe.

    (Il mio genitore dorme ormai da tempo il sonno de’ giusti)

    Felice notte a Lei e a tutto il Suo casato brundusiano.

  22. Claudia scrive:

    Il papa sta benissimo lunga vita a Papa Benedetto XVI… lunga vita a Papa Benedetto XVI il signore glie la conceda

  23. voce nel deserto scrive:

    Lunga vita a Benedetto. Se le Figarò fallisse domani ,non me ne potrebbe importare di meno.
    Comunque per Benedetto come per l’estensore dell’articolo del giornale francese e naturalmente per me,il giorno e l’ora la sa solo il Padre e neppue il Figlio.Pensiamo ad andare avanti fino a che tutto sarà consumato.

  24. Luisa scrive:

    Caro Andrea, per riprendere la fine del suo articolo: “si ricomincia”?
    La mia speranza e risposta è NO !
    Spero di tutto cuore che nessuno vi obbligherà a percorrere quella strada fatta di rumori di corridoi, anche se vaticani, di speranze che preferisco non definire.
    Avrete senza dubbio molto da scrivere sulla realtà dell`attività e dei messaggi di Benedetto XVI, senza perdervi in vicoli ciechi, da noi si dice” voie de garage”!
    Ho fiducia in lei e negli altri vaticanisti italiani.

  25. Marco Scanavacca scrive:

    Non si preoccupi dott. Tornielli,
    le cons d’oltralpe non fanno altro che allungare la vita al Papa con le loro “gufate”.

  26. Raffaele Savigni scrive:

    Mi sembrano insinuazioni di cattivo gusto, come quelle che accompagnarono gli ultimi anni di Giovanni Paolo II. Ma in questo caso sembrano ancor più infondate.

  27. sasso scrive:

    il cuore di Papa Benedetto XVI stà benissimo.. il suo moto è perpetuo; la sua energia,alternativa;il suo amore infinito!

  28. Remo Di Medio scrive:

    Benedicto, Summo Pontifici et Universali Patri, Pax,Vita et Salus perpetua.

  29. per maggiori informazioni sulla campagna

    “marina corradi direttore”

    ecco il link:

    http://www.wikio.it/article/54626418

  30. Tommaso Farina scrive:

    Come puntualizza Raffaele Savigni, le stesse cose le dissero di Giovanni Paolo II; e iniziarono a scriverle a metà anni ’80…

  31. Francesco73 scrive:

    Andrea ci ricorda anche la quantità di impegni, viaggi, visite cui il Papa si sottopone e ha in programma di sottoporsi.
    Per la sua età Ratzinger non solo lavora moltissimo, ma si espone anche tanto a fatiche obiettivamente eccezionali (se penso agli effetti che ha fatto a me il fuso orario la scorsa estate…e andavo in vacanza…)
    Eppure, il grande pubblico e diversi osservatori percepiscono un papato dai ritmi meno incalzanti, quasi più rilassati.
    Sono i meccanismi della comunicazione, talvolta anche voluti da chi ne è soggetto e oggetto al tempo stesso.

  32. Luisa scrive:

    Solo a titolo di informazione, Le Figaro, non ha ancora pubblicato il mio commento….nè la dichiarazione di Padre Lombardi che smentisce quel tessuto di menzogne.

  33. Scenron scrive:

    LUNGA VITA A JOSEPH RATZINGER!! (e certamente sarà così!) :D

  34. Gianluca Barile scrive:

    Chiedo scusa per l’OT, ma sono ancora sconvolto da quanto visto stamattina alla Messa del Papa: il signor Kiko Arguello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, sempre che la mia vista da astigmatico non abbia giocato brutti scherzi, ha preso la Comunione dalle mani del Santo Padre tenendo le braccia incrociate. Ma ci rendiamo conto? Ma è mai possibile una simile offesa al Santissimo Sacramento? Quanto tempo ancora si potranno sopportare simili buffonate per evitare nuovi scismi nella Chiesa? Se ho visto male, chiedo umilmente perdono; ma se ho visto bene, farò di tutto per venire in possesso della foto che immortala Kiko a braccia conserte davanti al Papa mentre si comunica e tappezzerò tutta Internet per dimostrare i poveri fratelli Neocatecumenali in quali grinfie sono caduti!

  35. eugenia scrive:

    Carissimi il successo di Papa Benedetto negli Stati Uniti è andato giù a pochi per non dire pochissimi!!!!!! evidentemente, tra questi, ci sono i solerti giornalisti del giornale francese in questione. Quindi, visto che il pontefice era inataccabile da quel punto di vista, cosa si fà? si pubblicano vergognose insinuazioni sullo stato della sua salute!!!!!! Oggi, le immagini hanno parlato chiaro ed a nulla è valso il tentativo alquanto meschino del cronista del TG2 che nel servizio sulla celebrazione ha definito discrete le condizioni del Pontefice!!!!! All’amico dei cugini francesi dico di riguardare bene le immagini del Regina Coeli il Papa sembrava più giovane di minimo 10 anni!
    Saluti

  36. Tommaso Farina scrive:

    Per quello che può valere, condivido in modo totale la visione di Barile su Kiko e seguaci vari.

  37. hope scrive:

    marco tosatti vaticanista de la stampa di torino nel suo blog sulla stampa parla dei problemi di salute del papa. ma già nel 1994, scrive marco politi in un suo articolo parla di gravi problemi di salute del cardinale joseph ratzinger che in un’intervista ad un giornale bavaerese con 17 mesi di anticipo rispetto alla scadenza del suo incarico a prefetto della congregrazione della dottrina per la fede la volontà di ritornarsene in germania. nel pezzo politi scrivi di forti dissensi con giovanni paolo II, dela non troppo simpatia per la curia romana e della necessità di pratica di un cattolicesimo più ascetico e più vicino0 al suo modo di essere. informazione che ho tratto dall’archivio che è stato messo in rete su repubblica.it da venerdì

  38. Alessia scrive:

    Repubblica non si può definire un quotidiano amico né di Giovanni Paolo II né di Benedetto XVI. Io non darei molto risalto alle chiacchiere di Marco Politi. Quanto al rapporto GPII/B16 sappiamo tutti quanto fosse profonda la loro amicizia e intensa la loro collaborazione. La curia romana poi è quello che è e “far pulizia” non deve essere affatto semplice.

  39. caro gianluca,
    se davvero hai visto giusto
    sono letteralmente sconvolto.

    Se avrai riscontri fotografici
    puoi contare sulla diffussione
    (limitata, perchè limitato è il numero dei contatti)
    anche tramite i miei modesti blog.

    facci sapere.sia qui che su “petrus”

  40. Gianluca Barile scrive:

    Cosimo e Tommaso, grazie di cuore per il sostegno:-)
    A buon rendere!

  41. Klaus scrive:

    La notizia postata da Gianluca Barile ci riempie ancora una volta di sgomento.
    Se è vera,è indicativa di un livello di arroganza e di sfida ostentato anche nei gesti fino all’inverosimile.

    Grazie,Gianluca

  42. Klaus scrive:

    Le barzellette scritte da Le Figaro sulla salute dal Papa sono acqua fresca davanti alle spine e alle sfide he il signor Arguello semina in continuazione sulla strada del Sommo Pontefice!
    Vergogna!

  43. natan scrive:

    Purtroppo, cao Andrea e cari amici molti dentro la Ciesa non vedono l’ora di celebrare le solennissime esequie del papa Bendetto XVI°. Anche dentro la Curia il numero degli oppositori alle sue scelte sembra crescere. Per quanto riguarda la CEI, mi pare ben chiaro , sia dalle poche trasmissioni trasmesse dalla Rai che dalle messe trasmesse si lascia intendere che certe scelte liturgiche del papa, non sono bene accette, Come una regia occulta non si fa mai riferimento ai richiami e alle scelte fatte dal papa in materia di contr-riforma liturgica. Si preferisce focalizzare tutto su un trittatuto di cattolicesimo impegnato sul sociale.Nelle diocesi , tuttavia sono sbocciati corsi accellerati e approfondimenti della riforma liturgica voluta dal Concilio, quasi una risposta coesa al MP del papa sul rito di PIo V°

  44. Francesco73 scrive:

    Hope, non ho capito a quale articolo di Politi ti riferisci, nell’archivio non lo individuo.
    Puoi linkarcelo?

  45. Klaus scrive:

    Chiedo scusa anche io per l’O.T.,sebbene l’argomento sia assolutamente n linea con quanto osservato da Natan nel suo ultimo intervento.

    E’ evidentissimo il pressing che i responsabili del Cammino neocatecumenale stanno effettuando sul Romano Pontefice in maniera smaccatamente pesante coagulando intorno a sè il dissenso striwsciante di molti vescovi e cardinali verso il Motu Proprio S.P..

    Troppe coincidenze:

    .la convocazione plateale di Kiko di vescovi e cardinali alla Domus Galilaeae e il comunicato finale unanime sull’evangelizzazione dell’Europa,che per stile e contenuto vorrebbe essere quasi un documento sinodale più che una proposta missionaria proveniente dal mondo laico;

    .la relazione tenuta da Kiko Arguello alla Lateranense tre giorni fa sul ruolo della famiglia nell’evangelizzazione con sponsorizzazione di Ruini;

    .oggi l’ordinazione papale,tra gli altri,di nove diaconi formati nei “seminari” neocatecumenali Redemptoris Mater (che a norma di CJC sono assimilati qancora ai seminari veri e propri,pur avendo un piano formativo creato da Kiko e non controllato dalla gerarchia apostolica).

    Tutta un’architettura mediale enfatizzata al massimo per far si che vengano stretti i tempòi di approvazione di uno statuto neocatecumenale scaduto quasi da un anno e mai rinnovato e/o approvato: il che evidentemente suscita l’ira di Arguello che in questi ultimi mesi a più riprese ha annunciato per certa l’approvazione, di fatto poi mai avvenuta fino a questo momento.

    Cosa bolle in pentola?

    E la Curia Romana non pensa che sia giunta l’ora di porre la parola fine(qualunque sia la decisione) in una querelle che divide il popolo di Dio e sgomenta quanti disapprovano la discutibile predicazione del Cammino Neocatecumenale e,soprattutto, il suo modo visibilmente settario di porsi all’interno delle parrocchie?

  46. Luisa scrive:

    Gianluca, hai visto benissimo ! I tuoi occhi non ti hanno tradito !

  47. Alessia scrive:

    Vi rimando all’articolo di Galeazzi su Petrus: Cronaca di una menzogna annunciata. Splendido, Giacomo.
    Se gli occhi di Gianluca non lo hanno tradito, vedremo se e come Arguelo giustificherà la sua improntitudine.

  48. antonio scrive:

    Troppe cose ha ancora da fare Benedetto XVI per poter pensare di tornare al Padre. Barile non si preoccupi: non praevalebunt!

  49. Guglielmo scrive:

    Ma Le Figaro è rimasto ai tempi di Napoleone mangi-preti?

  50. hope scrive:

    Per Alessia a me sembra che Giovanni Paolo II sia stato trattato da Repubblica benissimo anche perché era sinceramente devoto di GP2. Lo stesso trattamento forse non è stato riservato a Benedetto XVI, ma in queste ultime settimane c’è stata un’inversione di tendenza. Due riflessioni, chi scrive per il quotidiano di Scalfari è laico, non vanta legami con gruppi religiosi, o lobby perché Alessia sai bene come funziona in Italia. E spero che ci sia un’inversione di tendenza: chi scrive liberamente e valuta secondo una sua prospettiva libera e avulsa appunto da qualsiasi lobby andrebbe letto quantomeno perché non è inquinato da legami o controlegami con il Vaticano. Come va letto Marco Tosatti, giornaista bravissimo, preparatissimo, vaticanista da 40 anni, laico anche lui, senza parentele eccellenti da vantare da ponte con la santa sede: ha un suo blog sul sito della La Stampa, leggetelo, i suoi pezzi sono delle lectio magistralis

    Per Francesco73 ecco il pezzo a cui mi riferisco e scritto su Repubblica ben 14 anni, in tempi non sospetti

    ma se metti nel motore di ricerca joseph ratzinger 1994 esce tutto

    IL CARDINALE RATZINGER ‘ TRA UN ANNO LASCIO’

    Repubblica — 29 luglio 1994 pagina 9
    IL CARDINALE RATZINGER ‘ TRA UN ANNO LASCIO’

    Repubblica — 29 luglio 1994 pagina 9
    ROMA – Joseph Ratzinger lascia. Il cardinale prefetto del Sant’ Uffizio annuncia il suo ritiro dalla carica. Con un’ intervista. Senza aspettare gli abituali bollettini degli organi vaticani. Ratzinger, uno degli uomini di più stretta fiducia di papa Wojtyla, lascia al pontefice tutto il tempo di trovare un successore, infatti il suo addio dalla Congregazione per la dottrina della fede è programmato solo nel 1996, fra diciassette mesi. Ma resta il gesto assolutamente inconsueto del cardinale. Non è stato il pontefice a dare l’ annuncio, come di solito avviene, ma è stato Ratzinger a comunicarlo al mondo, servendosi di un quotidiano di provincia bavarese, sua regione natale, la Mittelbayerische Zeitung. Altrettanto insolito è un preavviso con tanto anticipo. Quasi che il cardinale avesse voluto porre una barriera contro qualsiasi eventuale sollecitazione a continuare a ricoprire l’ incarico di Gran Custode dell’ ortodossia cattolica. Un motivo va cercato probabilmente nello stato di salute del cardinale, sottoposto a forti tensioni. Ma non è tutto. Dissensi con papa Wojtyla sono all’ origine della decisione? In Vaticano si è notato che il ruolo del cardinale nell’ elaborazione dell’ ultima grande enciclica, Veritatis Splendor, è stato meno rilevante del solito. Anzi Ratzinger ha garbatamente fatto pressione sul pontefice affinchè fosse eliminato dal testo ogni aggancio all’ infallibilità papale. Ma fra i due grandi combattenti degli anni Ottanta il rapporto di stima e di rispetto è talmente grande che anche le divergenze non possono produrre autentiche divisioni. Il vero motivo della scelta del cardinale bavarese va ricercato altrove. Nella sua vita di fede. Ratzinger è stanco della burocrazia, degli apparati, delle conferenze, dei rapporti, dei documenti. Ratzinger, per chi lo conosce bene, è sempre più teso ad un cristianesimo da vivere con semplicità e sincerità, pregando molto in uno spirito ed una cornice quasi ascetica. Lontano dalla Curia, forse nei Luoghi Santi forse in un angolo tranquillo della sua Germania, il prefetto dell’ ex Sant’ Uffizio vuole solo dedicarsi a “credere”, a poter esprimere silenziosamente la sua fede. “Non si può contestare – ha detto poco tempo fa – che vi sia una profonda insicurezza riguardo al credo cristiano. Ormai non esiste più quella lingua di base, secondo la quale si sapeva cosa sono la grazia e il peccato”. Almeno per sè il Gran Custode vuole ancora passare i prossimi anni parlando la lingua del credo sicuro. – m p

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    Marco Politi

    — 06 marzo 1997 pagina 35 sezione: CULTURA
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    — 12 luglio 1987 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA
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    Vi racconto lo stile di Ratzinger
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    — 12 aprile 2007 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
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    di GIANNI BAGET BOZZO

    — 10 novembre 1984 pagina 1
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    RISPONDE CORRADO AUGIAS

    — 23 aprile 2005 pagina 18 sezione: COMMENTI
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    di MARCO POLITI

    — 24 settembre 1998 pagina 23 sezione: CRONACA
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    Nel falò i fedeli vedono Wojtyla
    (14 ottobre 2007)
    L’incontro di Napolitano con Ratzinger
    (20 novembre 2006)

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  51. Alessia scrive:

    @ Hope
    Il punto di svolta nell’atteggiamento di Repubblica nei confronti di GPII è avvenuto nel 2003 in concomitanza con le posizioni del Papa sulla guerra in Iraq. Spero che tu abbia ragione quando parli di cambio di atteggiamento anche nei confronti di Papa Benedetto. Personalmente, confesso il mio fortissimo pregiudizio nei confronti di Repubblica e Politi al quale mai perdonerò gli articoli post Ratisbona. Quanto all’estraneità di questo giornale a lobbies, beh nutro più di un dubbio.

  52. hope scrive:

    Scusa Alessia meglio la lobby di Scalfari, meno ipocrita, forse più figlia di buonadonna ma almeno meno inquinata dal bigottismo che ale4ggia in certe ali di pensiero. ti invito a leggere un bellissimo libro di giovanni papini ‘la storia di cristo’, per tutta la vita anticlericale ma che negli ultimi anni della sua vita si convertì e scrisse questo libro uno dei libri più amati da papa benedetto. ma quando dici: ‘mai perdonerò’. hai qualcosa da perdonare a te stessa e perdonare all’altro cristianamente parlando? Una sana compassione Alessia per qualsiasi lettura fatta, compassione per gli editoriali di Dino Boffo, direttore di Avvenire e la stessa compassione riservo ad Eugenio Scalfari che ha dichiarato di essere miscredente. La compassione Alessia va usata per cicostanze, luoghi, fatti etc ect, lì è la fede che riservi alla croce. !!!!

  53. qualcuno ha fatto riferimento alla cei.
    io SPERO VIVAMENTE che non siano fondate quelle considerazioni.
    Tuttavia sono VEROSIMILI
    e
    purtroppo
    confermano altre voci
    provenienti da altre fonti.
    Il maledetto cornuto vuole scuotere la Barca di Pietro,
    questa è la realtà.

    E unitamente alla grandissima gioia per le parole di Nostro Signore
    (“NON PREAVALEBUNT”)
    che davvero ci (mi) danno una straordinaria e soprannaturale pace e gioia,

    si deve prendere atto che qualcosa non va.

    Credete che io sia matto
    a far sto can can
    (che continuerò nei miei blog)
    nei confronti dell’attuale linea di “avvenire”
    senza un motivo?
    O perchè magari boffo mi è antipatico?
    (è persona squisita: con me lo è sempre stato telefonicamente. Le frizioni di cui pure ho scritto sono state con altri dell’entourage)

    Che razza di Cattolico sarei se davvero facessi questo?

    Il problema è che
    dentro “avvenire”
    ci sono fronde interne
    tutt’altro che benevole col Vicario di Cristo
    (sembra pazzesco, lo so)
    che ripropongono e rispecchiano le “dissidenze”
    -ahimè, ahinoi, AHILORO-
    episcopali.

    E disperatamente
    (forse da matto,lo ammetto)
    vorrei che persone come Cesare Cavalleri,
    Marco Tarquinio, Dino Basili
    e
    appunto
    Marina Corradi

    prendessero in mano la situazione.

    Non “contro” boffo
    (o in barba a boffo)
    ma PER la Chiesa,
    e per Benedetto XVI.
    Io amo la Chiesa di Cristo

  54. Alessia scrive:

    @ Hope
    Posso solo pregare il Signore che mi aiuti a superare quello che è un limite e un peccato: imparare a perdonare.
    Per quanto concerne il libro di Papini l’ho già comprato, Attende solo di essere letto, cosa che farò presto.

  55. Giacomo Galeazzi scrive:

    A proposito di menzogne straniere. Le Figaro è in buona compagnia…Il settimanale Time in una corrispondenza
    sulla ostensione del corpo di Padre Pio, definisce San Giovanni Rotondo un luogo a metà strada tra Las Vegas e Betlemme. E sparge veleni e dubbi sulla possibilità che all’attuale Papa «il cerebrale e razionale Benedetto XVI» possa effettivamente piacere un culto tanto legato «a una così emotiva adesione alle icone e alle reliquie», ricordando che Benedetto XVI si accinge a compiere in giugno la sua «seconda visita in Puglia» e «ha lasciato San Giovanni Rotondo fuori dal suo itinerario ambedue le volte». Immediata ed esemplare la smentita del portavoce dei Frati Cappuccini, frà Antonio Belpiede: «Non esiste un “caso Papa Benedetto XVI”, esiste una voglia di inventarsi le cose da parte di alcuni giornalisti. Non ritengo che il nostro Papa sia un Papa cerebrale e la sua stessa alta teologia attinge molto al filone di Sant’Agostino e San Bonaventura, dunque è una teologia del
    cuore». Parole da affiggere alle porte delle sedi di corrispondenza estere, a quanto pare….
    p.s.
    Grazie per l’attenzione e l’incoraggiamento, gentilissima Alessia!
    Giacomo Galeazzi (vaticanista de “La Stampa”)

  56. Klaus scrive:

    Il giornalista BARILE non aveva le traveggole: la foto che illustra ancora una volta l’insolente altezzosità di Kiko Arguello che riceve la Comunione dal Papa (stamane in San Pietro)tenendo le braccia conserte come se si trovasse su una poltrona a teatro la si può trovare al seguente indirizzo:

    http://www.fotografiafelici.com/index.php?page=scripts/inserimento&num_file=2014&cerimonia=8118%20Ordinazione%20presbiterale%20dei%20Diaconi%20della%20diocesi%20di%20Roma&data=2008-04-27%2018:09:10&cod=524&language=ITA&n_page=39#foto

  57. grazie a giamluca barile per averlo notato e segnalato.grazie a klaus per averci dato il link.

    (di per sè non SEMBREREBBE paryticolarmente irriverente. in realtà:
    -conoscendo la lenta, soffusa,diabolica tendenza della setta a sminuire(pazzesco!)
    l’Eucaristia
    e la REALE Presenza nell’Ostia
    di Nostro Signore GESU’ CRISTO

    -considerando la patologica mania di grandezza del tipo

    -tenendo presente le recenti “sfide” lanciate e le “prove di forza” di codesti pagliacci

    allora si trae la conclusione che costui
    ha preso una bruttissima strada.

    (con il piccolissimo particolare che vi sono numerosissimi pupazzi in tutto il mondo -inclusi consacrati- che pendono dalle labbra di questo qua).

    CMQ, come promesso, farò di tutto per dare un certo rilievo alla cosa(servendomi del mio blog)e credo che farò una bella cornice di accompagnamento.

    Ma la cosa essenziale è PREGARE acchè
    la Divina Misericordia
    si degni di “coprire” d’Amore
    codesto affronto a Cristo e al Suo Corpo Mistico,
    e tocchi cuore e mente dei RIBELLI.
    Nulla è impossibile a Dio.

  58. piccola segnalazione radiofonica:

    è APPENA iniziata
    su Radio Maria
    una tavola rotonda
    condotta da marco invernizzi:

    argomento: il ’68, a quarantanni di distanza.
    ospiti:luigi amicone (tempi), pierluigi zoccatelli(cesnur)

    (come sapete bene, radio maria si può tranquillamente ascoltare anche stando al pc. Trasmette pure in streaming
    http://www.radiomaria.it )

  59. Luisa scrive:

    Approfitto di questo spazio per ringraziare Giacomo Galeazzi per i suoi articoli dagli Stati Uniti e per quello che ha scritto su Petrus su questo straordinario exploit giornalistico di Hervé Yannou che a dire il vero non è nuovo a questo tipo di articoli a sensazione (solo per lui) zeppi di inesatezze.
    Spero che questo giornalista prenderà il tempo di leggere i commenti dei lettori del Figaro al suo articolo, lettori che non sono molto teneri con lui , il che è per me una gradevolissima sorpresa.
    A prova che non si può scrivere “n`importe quoi” prendendo i lettori per degli imbecilli , “taper sur le Pape”, puntando sull`ignoranza di chi è lontano da Roma ,non funziona più, internet “est passé par là”, chi vuole può essere informato alla fonte, ed è stato particolarmente facile smontare questo tessuto di menzogne che non si può spiegare che con il tentativo maldestro, inelegante e direi ridicolo di offuscare il successo del Papa negli Stati Uniti.
    Lamentable!

  60. Luisa scrive:

    Detto questo spero che si giri definitivamente la pagina su questo micro-episodio insignificante per concentrarci sulla realtà.
    Oggi per esempio il Santo Padre a parte la magnifica omelia che ha tenuto stamattina, ha anche, dopo la preghiera del Regina Coeli, parlato della tragica situazione in Africa, lanciando un accorato appello. Ne parleranno i media domani ?
    O ad una prossima occasione gli rimproveranno di non interessarsi alla situazione politica internazionale?

  61. Pasqualina Saraceno scrive:

    Bona sera a tutti l’amici—su assai preocupata per che si dice ca u Santu Papa e malato- ma e vero?

    Io di quella povera naffa beta che sono vi dico a tuti mbeci di dire minchiate pregate va bene?

  62. Pasqualina Saraceno scrive:

    e poi — cu m e stu Ficaro?

  63. Mele scrive:

    come sei stata brava nell’imparare le parolacce e ad utilizzare la tastiera del pc (dalle maiuscole ad altri segni di punteggiatura), così impara a recitare meno spacciandoti per analfabeta.

  64. Gianluca Barile scrive:

    Mi permetto di pubblicare l’editoriale che ho scritto per ‘Petrus’ (www.papanews.it) sulla Comunione a braccia conserte di Arguello.

    Le braccia incrociate di Kiko tra disobbedienza e messaggi in codice

    di Gianluca Barile

    CITTA’ DEL VATICANO – A braccia conserte. E’ così che l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Arguello, si è presentato al cospetto del Papa al momento di ricevere la Comunione, Domenica mattina, nella Basilica di San Pietro, durante la Messa per l’ordinazione di 29 nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma. Una vergogna. L’ennesima. Che Kiko non rispettasse l’Eucarestia, facendola amministrare ‘allegramente’ con canti e balli dai preti allevati nei seminari ‘Redemptoris Mater’ e ricevere dai fedeli del suo movimento nelle mani mentre stanno comodamente seduti, era arcinoto; ma che il ‘nostro’ potesse arrivare a tanto, a mancare di deferenza al Corpo di Cristo e al Santo Padre in questo modo, neanche il suo critico più accanito avrebbe osato immaginarlo lontanamente. Eppure è accaduto. E poco importa che dopo la Cerimonia, a favore di telecamera, Kiko, affiancato dalla fedelissima Carmen Hernandez, si sia fatto inquadrare mentre si spellava le mani per applaudire Benedetto XVI. No, è troppo comodo così: è giunta l’ora che Arguello risponda delle proprie azioni. Si trattasse di una persona qualunque, si potrebbe pensare ad un attimo di emozione, ad una ‘dimenticanza’, sia pur grave ma umana, davanti alla persona del Papa, ma parliamo del fondatore dei Neocatecumenali, di uno che, per quanto non la rispetti nelle sue catechesi, conosce benissimo la Liturgia e la Dottrina di Santa Romana Chiesa e da anni conosce Joseph Ratzinger. Dunque, come è possibile che Kiko abbia deciso di comunicarsi con le braccia incrociate davanti a Benedetto XVI? Escluse la disattenzione e la negligenza, le ipotesi sono tre: per minacciare uno scisma a causa della mancata approvazione da parte della Santa Sede degli Statuti del Cammino, il cui periodo di sperimentazione è scaduto ormai lo scorso Giugno, e allora Arguello sarebbe un estorsore; per fare pressioni su Benedetto XVI per convincerlo a dare quanto prima il proprio imprimatur agli Statuti, e allora Arguello sarebbe uno stupido, perché sa che Joseph Ratzinger non è uomo pronto a scendere a compromessi con nessuno, costi quel che costi; per ribadire che a suo avviso, e ad avviso di tutti i Neocatecumenali, nell’Eucarestia non c’è realmente Nostro Signore Gesù Cristo e che essa rappresenta solo un ‘memoriale’ della sua morte e risurrezione, cosicché si possa ricevere anche come se si tratti di una semplice caramella, malgrado a portela sia il Pontefice in persona, e allora sarebbe un protestante, nel senso religioso del termine. In nessuno di questi casi, comunque, Kiko ne uscirebbe con una bella figura. Anzi, l’impressione è che l’iniziatore del Cammino più discusso nella storia della Chiesa abbia rimediato l’ennesima imperdonabile figuraccia. Errare è umano, si sa, ma perseverare è diabolico. Così, il modo in cui Kiko si è presentato al cospetto di Pietro (già, caro Kiko, lo chiamiamo Benedetto ma il Papa – lui e non tu, fattene una ragione – è a tutti gli effetti Pietro), altro non fa che aggravare il mancato adeguamento dei Neocatecumenali alla Liturgia ufficiale della Chiesa, così come richiesto ufficialmente il 7 Dicembre 2005 dal Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, a nome del Santo Padre. Conoscendo le potenti coperture su cui può fare affidamento Arguello all’interno stesso della Chiesa, siamo certi che l’ennesimo atto di disobbedienza al Pontefice passerà sotto silenzio e senza alcun richiamo ufficiale; siamo altrettanto certi che i Neocatecumenali più integralisti, come già accaduto in circostanze precedenti, ci tempesteranno di e-mail cariche di veleno, ingiurie e minacce, a dimostrazione che le catechesi studiate per loro da Kiko, oltre a non rispecchiare gli insegnamenti plurisecolari della Chiesa, poco educano a rispettare il prossimo (in particolar modo quando dice verità scomode). Sconvolti e disgustati dalla pubblica e palese mancanza di rispetto di Kiko Arguello al Santissimo Sacramento – ricevuto, lo ripetiamo, a braccia conserte – e al Papa, noi di ‘Petrus’ invitiamo i nostri lettori a scrivere lettere ed e-mail di civile e pacifica protesta ai responsabili del Cammino Neocatecumenale, nell’attesa – e con l’auspicio – che in Vaticano l’atto di disobbedienza di Kiko non passi sotto silenzio malgrado amicizie influenti e coperture potenti. Per quanto ci riguarda, non possiamo far altro che far sentire la nostra voce e confermare a Sua Santità Benedetto XVI la nostra filiale devozione e la più totale obbedienza. Intanto, chi volesse vedere la foto di Kiko Arguello mentre riceve il Corpo di Cristo dalle mani di Benedetto XVI a braccia conserte, può collegarsi al seguente indirizzo Internet:

    http://www.fotografiafelici.com/index.php?page=scripts/inserimento&num_file=2014&cerimonia=8118%20Ordinazione%20presbiterale%20dei%20Diaconi%20della%20diocesi%20di%20Roma&data=2008-04-27%2018:09:10&cod=524&language=ITA&n_page=39#foto

  65. hope scrive:

    certi scritti non li leggo neanche ricordo un certo episodio su un certo monsignore che fu cacciato dalla curia romana che fu messo alla berlina e la cui carriera finiì rovinosamente per la segnalazione cristiana e compassionevole e pietas che si fece in questo sito, vi rammento che il mons e il direttore di questo sito erano amici: e questo direttore che si vanta di essere cattolicò non ci pensò due volte per la smania dello scoop a rovinArare l’amico. ed è così che le farneticazioni su come la forma incida nella liturgia. ed è faticosamnte sopportabile una scrittura zerbiniscca: vuota forma e atteggiamento zerbinesco e popolare per ingraziarsi la massa. l’indifferenza verso il delirio di onnipotenza e il piedistallo. un sano distacco da chi si vanta di essere cristiano e devoto. non abbiamo bisogno di vuota santità ma di cristiani veri e di cuore. Grazie

  66. hope scrive:

    per alessia: altro consiglio che ti dò è allargare il ventaglio delle tue letture: sai chi è paolo rodari? il bravissimo vaticanista de il riformista che ha un suo blog (dove pubblica tt i suoi pezzi), un talento, può vantare una luarea in teologia e questo lo rende ancora più meritevole: scrittura che non vive di egocentrismo e deliorio da primo della classe, umile e alla portata di tutti.
    non ti lasciare condizionare dall’apparenza, leggi tutto ….ho sempre evitato letture filogovernative, filo isttituzionali etc etc, la polvere e e il bigottismo in generae li rifuggo….sarebbe insopportabile, e questa è una metafora:_ il baciamano ad un cardinale supponiamo il Cardinale Martini e dopo si passa alla scrittura di un pezzo. Una tale ipocrisia di forma mi farebbe venire mal di stomaco. Un atteggiamento intellettuale insopportabile. Sai chi è Emma Dante? Ecco parti da questa domanda e poi capirai il senso di quello che ti scrivo. certi pavoni gonfiati li lascerei in naftalina
    buona giornata

  67. Luisa scrive:

    Immgino che sono gli articoli di Petrus che Hope non legge, liberissima di farlo, ma le ragioni che invoca non mi convinceranno a seguirla nei suoi consigli di non lettura o lettura.
    Innanzitutto un monsignore non fa carriera, forse certi sì, forse fra questi c`era quello a cui Hope fa allusione, che si è auto-escluso dalla sperata ascesa gerarchica.
    In seguito, Hope scrive “… così che le farneticazioni su come la forma incida nella liturgia”….consiglio a Hope che sembra essere un`esperta in buone letture, di leggere qualche libro sulla Liturgia, forse quelli di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI , forse Hope potrebbe rileggersi, perchè senza dubbio l`ha già letta, la “Sacramenum Caritatis”, vedrà così che la forma è essenziale.
    Sono sicura che al di là di queste considerazioni, la “cristiana vera e di cuore” che Hope è o che aspira ad essere, sa che quando riceve l`Eucaristia è il Corpo stesso di Cristo che riceve , ogni altro commento è superfluo.

  68. Gianluca Barile scrive:

    hope, fu quel monsignore, che era un mio collaboratore ma non un mio amico, non avendolo mai io incontrato di persona, ad ospitare nel suo ufficio in Vaticano un ragazzo omosessuale adescato in una chat erotica, e fu quindi solo colpa sua se la notizia apparve poi su Repubblica e prima ancora in Tv con le immagini dell’incontro, ripreso da una telecamere nascosta, trasmesse dal talk show Exit condotto da Ilaria D’Amico su La7. Noi di Petrus, in ossequio al diritto di cronaca, rivelammo solo le generalità per esteso del monsignore e sottolineammo che era stata una bestemmia ospitare in Vaticano, dove vive il Papa, dove sono sepolti molti Pontefici, dove Pietro è stato crocifisso a testa in giù, una persona per consumare un rapporto di natura sessuale, anzi omosessuale, addirittura in ufficio. Che avremmo dovuto fare, applaudirlo?
    Hope, più umiltà non le farebbe male!

  69. hope scrive:

    Gentile Dr Barile, quando parla di fede, a proposito di mons Stenico sale in cattedra e giudica!Che scempio consumare se è stato consumato tale scempietà qualora mons Stenico si sia macchiato di tale infamia. E’ salito ibn cattedra e come vuole il diritto di cronaca ha menzionato persone con nomi e cognomi.Ha giudicato quello che un cristiano mai dovrebbe fare, giudicato quello che secondo lei dice chiamare diritto di cronaca. Ha mai fatto un’analisi critica di se stesso e cercato il senso più profondo del maligno, del male, del fango, della pattumierà riversata su chi secondo lei deve scontare una pena, deve essere crocifiso all’occhio del proscenio pubblico e apparire come salvatori di cosa? Ma se lei non è in grado di perdonare prima tutto se stesso e capire il senso più profondo come può secondo lei parlare di una verità presunta? Quanto ai miei consigli di letture sane non inquinati, non pattumierà per il cervello, i miei consigli sono destinati a chi ha mostrato buon senso, umiltà e non schemi mentali da suffragetta, pregnato di bigottismo morale. Mettere al bando come all’indice certe letture vuol dire ragionare con i propri schemi mentali. Leggo tutto: c’è chi mi scivola addosso….mi scivolano addosso ‘ i bamboccioni dell’informazione’, mi scivolano addosso i conformisti e lo stereotipo, mi resta addosso il valore aggiunto, l’avere rielaborato la sofferenza sulla propia carne, chi ha capito la compassione non come vuoto esercizio per apparire agli occhi del mondo. La fede è la libertà di vedere ….e nella sofferenza della ricerca senza danneggiare se stessi. L’umiltà in terra….per quanto riguarda il discorso sulla liturgia lascio a liturgisti di fama qualsiasi considerazione, plurilaureati, esperti etc

  70. Alessia scrive:

    @ Gianluca Barile
    Continua così, caro Gianluca. La verità è senpre scomoda e attira inimicizia. Ma tu non ti fermare.
    @ Hope
    Conosco Paolo Rodari e il suo blog che freguento saltuariamente. Posso dire di apprezzarlo quasi sempre.
    Comunque, grazie per i consigli.

  71. Pipìta Del Monte scrive:

    LA VERITA’ SULLE BRACCIA CONSERTE ALLA COMUNIONE

    Carissimi, ho chiesto lumi al mio amico giornalista Ottavio Degli Occhialuti,che ieri trovavasi in San Pietro,circa l’atteggiamento dello spagnuolo Kiko Arguello alla Comunione ed egli così mi risponde:

    ” Cara Pipìta, La informo che proprio stamane il portavoce del senor Kiko,intervistato da Paparazym.org a proposito dell’atteggiamento delle braccia kikiane durante la comunione in San Pietro, ha così motivato l’evento:

    ” Per comprendere appieno l’atteggiamento delle braccia kikiane durante la comunione in San Pietro occorre fare un feed back ai minuti immediatamente precedenti l’alzata di Kiko stesso per recarsi a ricevere l’Eucarestia: mentre egli era in piedi nel suo banco,gli è caduto a terra un fazzoletto e si è chinato per raccoglierlo; la senora Carmen che gli era accanto ha pensato che egli stesse per inginocchiasi e lo ha pesantemente bacchettato col suo ventaglio sulle nocche delle dita.
    Si spiega perchè,subito dopo,lo stesso Kiko,stringendo le mani sotto le ascelle ( e i denti) ha cercato di alleviare il terribile dolore provocatogli dalle ventagliate carmeniane”

  72. Gianluca Barile scrive:

    hope,
    Lei vaneggia: il Suo ultimo post è il commento di una persona psichicamente disturbata.
    Le consiglio di recarsi con urgenza da un ottimo specialista.
    E poi, dico io, come fa a scrivere porcherie tipo ‘lei non riesce a perdonare se stesso’…
    Ma siamo fuori?
    Guardi, mi ascolti, glielo dico fraternamente, già una volta l’ho scritto a un altro utente: si faccia visitare da uno psichiatra o si rechi subito da un esorcista.
    Con questo, ho chiuso ogni dialogo con Lei.
    Cari saluti

  73. Gianluca Barile scrive:

    @Alessia
    Grazie di cuore, sei stata carinissima:-)
    Una curiosità: sei mica di Pisa?
    Un abbraccio:-)

  74. Alessia scrive:

    @ Gianluca Barile
    Caro Gianluca,
    sono nata a Torino da madre torinese e padre milanese. Purtroppo, nessun legame con Pisa.
    Ciao :-)

  75. Klaus scrive:

    @GIANLUCA BARILE

    Grazie per l’abituale franchezza,chiarezza e coraggio di denunciare le storture che inquinano e tentano di minare la Chiesa.

    Vi prego di perdonarmi se resto ancora nell’O.T. per quotare un bel commento di un lettore dell’ultimo articolo di Barile su Kiko Arguello:

    “…Altro che “messaggio in codice espresso con il gesto” fatto davanti al Papa! Il “messaggio in codice”, che in codice non è per niente, è stato mandato da quando lo Statuto provvisorio neocatecumenale è scaduto!

    E la cosa rabbrividente è che agli Associati del Cammino NON PROVOCHI NULLA! Addirittura una delle testate web più vicine al CNC (confermato anche dal giornalista che se ne occupa), Korazym, ha fatto pubbliche scuse per aver dato corso alla querelle di Kiko!

    Ma i NeoCat… NULLA!

    Se c’è qualcuno che forza i toni e le situazioni, se c’è qualcuno che si sta sostituendo di fatto a tutta la Curia, al Papa, al Dicastero dei Laici (dove ha i suoi agganci più forti! ED E’ PER QUESTO CHE HA FORZATO LA MANO!) a cui deve fare capo la sua “associazione”, questo qualcuno è proprio il fondatore e presidente della Associazione NC!

    Ed è quasi divertente, se non fosse tragico, sentirci dire dagli amici NC che NOI col nostro parlare vogliamo sostituirci a qualcuno quando il Sig. Arguello lo sta facendo da quasi un anno a questa parte, ovunque! In televisione, sui giornali, sulla rete (che ha bandito solo quando non gli fa comodo usarla!), alla SUA Domus…!

    Questi atti sono sconcertanti e non sono mai avvenuti in tutta la storia della Chiesa Cattolica! Manco al tempo di Lutero.. Che almeno ebbe il “buon gusto” di essere TRASPARENTE e di prendere posizione chiara CONTRO la Fede Cattolica che pure fin lì professava!

    E’ un fatto gravissimo che un presidente di una Associazione che ambisce ad essere riconosciuta Cattolica (sic!), non solo abbia devastato Culto e Dottrina, ma che addirittura dopo aver ricevuto 3 richiami diretti (due scritti ed un Pubblico dal Papa), l’ultimo più di due anni fa, si permetta anche di garantire l’ “Approvazione completa senza modifiche”, prendendo per i fondelli tutto l’ecumene cattolico, e lo stesso Papa che le modifiche le ha chieste! E sostanziali!”

  76. Gianluca Barile scrive:

    RO2 28/04/2008 9.51.04 Titoli Stampa

    44 NEOCATECUMENALI: KIKO DAL PAPA A BRACCIA CONSERTE, SITO PROTE
    44 NEOCATECUMENALI: KIKO DAL PAPA A BRACCIA CONSERTE, SITO PROTE (AGI) – CdV, 28 apr. – Kiko Arguello, il fondatore del Cammino Neocatecumenale, si e’ presentato ieri a braccia conserte al momento di ricevere la Comunione dal Papa nella Basilica di San Pietro, durante la Messa per l’ordinazione di 29 nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma, alcuni dei quali formati nel seminario Redemptoris Mater che e’ espressione della stessa esperienza ecclesiale. Un gesto inconsueto, documentato da una foto diffusa oggi dal sito ”papanews.it” che si interroga sul messaggio lanciato dal leader del movimento piu’ diffuso nel mondo in questa occasione. Come e’ noto, il Cammino Neocatecumenale attende da tempo l’approvazione definitiva degli Statuti da parte della Santa Sede, che ha richiesto in particolare un maggiore rigore nelle celebrazioni eucaristiche per evitare un’eccessiva sottolineatura della Mensa a scapito del Sacrificio. Cosi’ le braccia conserte di Kiko, che dunque non ha preso l’Ostia nelle mani, come pure e’ permesso dopo il Concilio ed e’ prassi per i neocatecumenali, potrebbero rappresentare un segno della sua volonta’ di obbedire al richiamo ricevuto. Oppure, e il giornale on-line ”Petrus” e’ di questa opinione, “una pubblica e palese mancanza di rispetto di Kiko Arguello al Santissimo Sacramento e al Papa”. (AGI) Siz 280946 APR 08 NNNN

  77. Bi.Ci. scrive:

    Ma siamo tutti medici? E questo un blog di diagnosi a distanza…

  78. o.t.

    (vi prego di non fraintendermi: sapete quanto amo la Chiesa e la difendo con le unghie.)

    La delusione per mons.stenico fu grande:
    per me, che lo ascoltavo volentieri a Radio Maria
    e ho letto pure qualcosa di suo,
    fu una delusione tremenda! Non volevo crederci ma mi son dovuto arrendere davanti alla TRISTISSIMA evidenza.

    Però,
    -lo ripeto: non fraintendetemi-
    trovo assolutamente
    non in buonafede
    il reportage de “la sette”.

    Ripeto: il fatto in sè E’ SCHIFOSO, SCHIFOSISSIMO!

    Ma quello “sbattere il mostro in prima pagina”
    da parte de la sette e poi dai giornali:
    non sembrava vero a quella emittente lerneriana
    e ai quotidiani italiani anticlericali(cioè, QUASI tutti)
    poter parlare di un sacerdote “colto in fgagrante”.

    E qui torno al punto:
    come fu colto in fragrante?

    A me vien in mente lo STOMACHEVOLE
    sistema di quello sporcaccione scomunicato
    che scrisse pure un libro dopo aver registrato
    le confessioni (sacrilegio grave).

    E pure
    rammento
    gli storici
    marchingegni
    posti
    di nascosto
    nel confessionale
    di San Pio da Pietrelcina.

    Ripeto:non sto sminuendo la GRAVITA ASSOLUTA
    DEL FATTO, in più perpetrato
    -come è stato detto-
    dentro i Sacri Palezzi
    (il cornuto è veramente terribile).

    Volevo solo ricordare i metodi
    e l’emittente che ha condotto “l’inchiesta”.

    Quanto a kiko:
    daccordissimo con quanto è stato detto fin qui.
    Altro che “prendere la Comunione in bocca” come segno di obbedienza e sottomissione….
    Comunque vorrei che qualcuno mi dicesse qualcosa in merito
    alla befana che gli sta accanto: è vero che è una ex-suora? cacciata? sposata? e il kiko è coniugato? e quel prete che compone la triade? GRAZIE

  79. toscanaccio scrive:

    ma le Figarò? che è un giornale? omamma non lo sapevo….ma che Giornale! so tutti dei Bischeri!

    Preghiamo per il Papa Benedetto.
    Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute,
    Lo renda felice sulla terra
    e Lo preservi da ogni male. Amen

    w il Papa!
    w questo blog!

    p.s

    “son già pentito d’avergli inviato la mia mail e nome e cognome(odio l’anonimato).la massoneria è potente.come nel pendolo di foucalt, lascio questa mia ultima traccia.aiuto, eccoli, vengono a prend…….”
    hhahahah cosimo de matteis martire…. coraggio!

  80. caro toscano, son contento che hai letto il mio post.
    Cmq era fra il serio e faceto, credo che si capiva.
    (ma il testo del commento INVIATO al sito del figaro è davvero quello che ho trascritto)

    Quanto alla finzione(!) scenica(!)
    che venivo improvvisamente raggiunto dai framassoni d’oltralpe
    la colpa è di umberto eco!
    Lui ha scritto quel libro!
    (di mio l’ho solo letto, con l’attenuante che avevo solo 17 anni)

  81. Claudio scrive:

    vorrà dire che i giornalisti sono tutti autorizzati a scrivere e tenere aggiornato il famoso “coccodrillo”

  82. hope scrive:

    @Cosimo: hai tradotto con toni non proprio morbidi il fango al quale mi riferivo: è stato crocifisso un povero monsignore senza avere le dinamiche esatte e le prove di come sia andata. hanno gridato al mostro. stenico è stato lapidato vivo e quelli che lo hanno fatto sono andati a domire con la coscienza a posto senza avere dubbi su qullo che era stato scritto. stenico è stato rimasso e mandato in trentino alto adige. La fede per i personaggi che hanno fatto questo è soltanto pura esibizione!!!!

  83. Gianluca Barile scrive:

    Chiedo scusa per l’ennesimo OT… Questa è l’intervista che mi ha rilasciato Monsignor Ranjith sulla Comunione a braccia conserte del ‘buon’ Kiko.

    di Gianluca Barile
    CITTA’ DEL VATICANO – Come è noto, ha destato scalpore il modo in cui l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Arguello, ha scelto di prendere la Comunione dalle mani del Papa, vale a dire con le braccia incrociate, durante la Santa Messa per l’ordinazione di 29 nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma presieduta dal Pontefice Domenica mattina nella Basilica vaticana. ‘Petrus’, che per primo ha sollevato il caso notando la postura anomala e irrispettosa di Kiko, ha raccolto l’opinione di una delle massime autorità della Chiesa in materia di Liturgia, Monsignor Malcolm Ranjith, apprezzato Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
    Eccellenza, come ha interpretato le braccia incrociate di Arguello al momento di ricevere la Comunione al cospetto del Santo Padre?
    “Guardi, sarò sincero: non saprei come giudicare questo atteggiamento. D’altro canto, solo il signor Arguello sa realmente cosa c’è nel suo cuore e cosa lo ha spinto a comunicarsi in questo modo, diciamo, quantomeno insolito. Chissà, magari voleva esprimere così, con le braccia conserte, la sua emozione davanti al Papa e al Corpo di Cristo; oppure desiderava manifestare sentimenti opposti o un certo malumore per chissà cosa. Personalmente, preferirei sospendere il giudizio sulle motivazioni: solo Arguello conosce i segreti del proprio cuore e gli scopi delle proprie azioni”.
    Eppure le braccia incrociate di Kiko hanno scandalizzato non pochi fedeli…
    “Premesso che nel Novus Ordo, al contrario del Vetus Ordo, non è previsto un modo prestabilito di accostarsi all’Eucaristia, credo anch’io che quelle braccia conserte, a prescindere dai sentimenti che hanno motivato tale gesto, abbiano rappresentato una mancanza di rispetto verso il Santissimo Sacramento e la persona del Papa. Ma questo, sia chiaro, vale per Kiko Arguello come per qualsiasi altra persona: non è possibile ricevere così il Corpo di Cristo, per giunta, dalle mani del Pontefice”.
    Lei spiegava che il Novus Ordo non dice espressamente come ricevere la Comunione, ma il decoro e il rispetto nei confronti del Mistero del Verbo Incarnato che si ripresenta nel Santissimo Sacramento non possono essere per questo dimenticati o vilipesi…
    “Sono perfettamente d’accordo”.
    Eccellenza, Lei è una delle massime autorità in materia di Liturgia: proviamo a ricordare ai nostri lettori come accostarsi in modo davvero composto alla Mensa Eucaristica.
    “Sarò sintetico: con le mani giunte e non certamente con le braccia incrociate…”.
    Il Cardinale Francis Arinze, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, nel Dicembre del 2007 scrisse ai Neocatecumenali di adeguare la propria Liturgia a quella ufficiale della Chiesa cattolica. Il Cardinale Arinze è il Prefetto del Dicastero vaticano di cui Lei è Segretario: sa se il Cammino si è effettivamente adeguato?
    “Mi spiace, ma al momento non ho notizie in materia né tantomeno so se siano in via di approvazione gli Statuti dei Neocatecumenali”.
    A proposito: il Cardinale Arinze starebbe per abbandonare la guida della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. In un primo momento, sembrava Lei il favorito alla successione, poi si è parlato dell’arrivo di Monsignor Angelo Amato dalla Dottrina della Fede e di un Suo ritorno in Sri Lanka. Cosa ci può dire?
    “Non ho ricevuto comunicazioni ufficiali, ma sui giornali si sono scritte tante cose non vere. Per quanto mi riguarda, mi rimetto con obbedienza alle decisioni del Santo Padre”.

  84. Matias scrive:

    Tornielli, Barile:

    Ranjith irá a Sri Lanka o seguirà en Roma!???

    No hay ninguna certeza????????

    O, al menos, cual es vuestra opinion?????

    GRazie!

  85. Pasqualina Saraceno scrive:

    ma cu m—- e questo Ficaro, melo voleti dire?

  86. Ho molti anni meno del Santo Padre ma credo che non reggerei al ritmo a cui il nostro amatissimo Papa viene sottoposto quotidianamente senza pietà.
    Dopo le , poche, ore di scuola faccio la “pennichella”, prima degli impegni in chiesa, comprese le prove di canto, cerco di fare attività fisica.
    Malgrado questo la sera alle ore 22,00, mi perdoni il Dott. Vespa, vado a nanna : sono stanco.
    Quante volte penso ” ma chi glielo ha fatto fare…
    Povero Papa, tanto amato dal popolo semplice ed umile, per qualcuno è già dato spacciato. E’ vero che ogni giorno tiro un sospiro di sollievo… ma questo lo faccio anche per tutte le persone che amo, compreso il nostro ottimo Direttore Tornielli. Poi, quando sarà, la Provvidenza farà il suo corso, Per ora amiamo e preghiamo per il nostro Papa : dolce Viocario di Cristo sulla terra “

  87. Desidero collegarmi all’intervento del Dott. Basile, ilcui contenuto mi era stato preannunciato sia sms da alcuni amici e che non mi ha fatto pranzare. Quando ci sono delle notizie importanti diversi amici, dimentichi che ho il telefonico spento, durante le ore di lezione, mi mandano sms. Oggi me ne sono arrivati quattro. Tornato a casa ho “dovuto” accendere il computer, che ti fa dimenticare di pranzare… ed eccomi qua.
    Su tutta la questione dottrinale e catechetica (compreso il culto eucaristico) che si ricollega al Movimento Neocatecumenale penso che la resposansabilità più grossa è da attribuire al Magistero ordinario della Chiesa.
    Tutti noi, si singolarmente che in gruppo, possiamo deviare dalla retta dottrina (errare humanum est) .
    Sta ai nostri Pastori, locali, Vescovi, che universali confermarci nella fede e correggerci con carità ma con fermezza.
    Come si potrà, a questo punto, distinguere il grano dalla zizzania?
    Penso che alla situazione attuale solo un pronunciamento solenne del Magistero sulla Liturgia in generale ed alcuni abusi , in particolare, potrà rimettere , anche se per qualcuno traumaticamente, leggermente le cose a posto.
    Vorrei scrivere di più ma il senso di carità me lo impedisce.
    Preghiamo affinchè il documento del Magistero possa arrivare non solo per correggere gli erranti ma per confermare maggiormente noi stessi nella fede dei nostri Padri.

  88. Klaus scrive:

    @ ANDREA CORADORI

    Sento il bisogno di rngraziarla per gli ottimi interventi,che condivido in pieno.

    Tuttavia non mi sentirei di attribuire in toto la responsabilità del proliferare delle devianze dottrinali(in particolare quella neocatecumenale) al Magistero ordinario della Chiesa.
    Come lo stesso Barile più volte ha chiarito,il Magistero ha richiamato garbatamente,ma con fermezza, i Neocatecumenali (Vds. lettera del card.Arinze del I dicembre 2005),ma loro non solo non hanno divulgato alla base tale lettera,ma hanno omesso di applicarla,permettendosi anche di affermare pubblicamente per voce del loro iniziatore che le prescrizioni date dal cardinale Arinze sarebbero state annullate in sede di approvazione definitiva degli statuti.

    Imn tal modo hanno fatto apparire il Magistero della Chiesa altalenante e contraddittorio con se stesso,mortificata la dignità della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,disobbedito platealmente alla Chiesa e al Papa.

    La cosa non ci meraviglia vista l’ambiguità del Cammino Neocatecumenale,bensì ci mortifica ancora una volta come credenti e come cattolici.

    Occorre portare alla luce queste situazioni,come sta face3ndo Barile e tanti altri giornalisti,cui va la nostra gratitudine.

    Nomn si può tollerare oltre che una dottrina apertamente protestante come quella di Kiko, mini dall’interno le fondamenta della Chiesa Cattolica.
    E ciò senza alcuno spirito di discriminazione e di intolleranza verso chicchessia.

    Grazie prof.Corradori.

  89. Andrea Tornielli scrive:

    A Matias:
    creo que Ranjith seguirà en Roma, para ahora como secretario de la Congregaciòn para el culto. Parece que la decisiòn de nombrar a monsenor Amato como sucesor del cardenal Arinze se parò y que el destino de Amato sea la Congregaciòn de los santos (despues del verano, puede ser).

  90. Giacomo Galeazzi scrive:

    Carissimo Andrea, sarebbe interessante mettere a fuoco la matrice culturale dei pregiudizi negativi verso la Chiesa, da cui scaturiscono a cascata i falsi allarmi e le interessate menzogne sulla salute di Benedetto XVI….
    gg

  91. Luisa scrive:

    Traduzione ?
    Dunque, Ranjith resterebbe al suo posto e Amato alla Congregazione dei Santi da questa estate ??
    Rumors….

  92. Luisa scrive:

    @ Giacomo Galeazzi,innanzitutto ancora grazie per l`articolo su Petrus.
    In seguito, non sono certo io a potere dare una spiegazione sulla matrice culturale delle menzogne su Papa Benedetto, ma quello che mi pare sicuro è che i tanti che credevano e forse auspicavano che Benedetto XVI sarebbe (fosse?) stato un Papa di transizione con l`handicap supplementare di non essere amato dai fedeli…vi ricordate il “pastore tedesco”e altre amenità del genere ?…si trovano davanti ad un Papa che non solo conduce la Chiesa con mano ferma ma che è anche amato dai fedeli e che riesce a conquistare i cuori e le menti ovunque passi, ultimo esempio che ha dovuto definitivamente stordirli, il viaggio negli Sati Uniti sul quale poggiavano le loro ultime speranze .
    Allora un giornalista come quello del Figaro che non è nuovo a speculazioni rivelatesi false, a critiche sprezzanti sul Motu Proprio e sulle innovazioni introdotte dal Papa nella Liturgia, che non sono innovazioni in realtà ma reintroduzione di tesori che credevano persi per sempre, come reazione al successo del viagggio del Papa e in previsione della pubblicazione, avvenuta oggi, del programma della visita che Benedetto XVi effettuerà in Francia, fa quel che può e, tale un rigurgito malodorante, per liberarsi del suo disagio gastrico, “pond” un articolo capolavoro di malafede e di ineleganza giornalistica, un caso da scuola che spero i futuri giornalisti saranno chiamati a studiare….ovvero come non fare il giornalista.
    Però io vorrei che questo micro- episodio fosse messo da parte e solo tenuto in memoria nel caso questo signore ricominci a dare i numeri!

  93. Giacomo Galeazzi scrive:

    Senza la pretesa di avere risposte, però un’ipotesi di quale radice culturale abbiano gli attacchi immotivati e le false insinuazioni sul pontificato provo a proporla. Parto da un esempio: le dense, meravigliose catechesi delle udienze del mercoledì. Benedetto XVI racconta, descrive e ci indica come esempio la comunità cristiana delle origini. Le riflessioni che ho avuto il dono di meditare e sviluppare nel tempo con un uomo di fede travolgente e cristallino apostolato come Giuseppe Corigliano mi hanno aperto gli occhi sul disegno complessivo di fede operativa di Benedetto XVI. Il riferimento costante del Magistero di papa Ratzinger è il riferimento ai primi cristiani, gente comune, toccata da un messaggio straordinario che la rendeva capace di cose altrettanto straordinarie: generosità, dinamismo apostolico, fede operosa, amore reciproco, laboriosità, affidabilità. Una fede operativa insomma che crea fastidio in una certa prospettiva di società secolarizzata nutrita di laicismo e relativismo…
    p.s.
    Grazie Luisa

    Giacomo Galeazzi

  94. Bruno Demasi scrive:

    Condivido la sua analisi, Galeazzi, e la faccio mia.
    Aggiungerei,se possibile,che l’azione benefica di Benedetto XVI è marchiata fin dall’inizio del pontificato da una malcelata riserva mentale,anche e soprattutto in ambito cattolico, che lo vorrebbe vedere artefice di una non meglio chiarita restaurazione, che – si paventa – potrebbe affossare le aperture smisurate alle più disparate forme di teologia registrate in seguito ad un’erronea valutazione del Vaticano II.
    Disturbano i suoi richiami alla cristallina coerenza del Cristianesimo primitivo,ma forse disturbano ancor di più le potature che Benedetto XVI sta operando,anche in ambito di Curia.
    Lui che sembrava uomo di curia,ma che sta dimostrando di non esserlo più dei suoi predecessori.

    Quanto agli attacchi sordi e rancorosi che gli stanno giungendo dalla gerarchia dei vescovi e da qualche movimento…c’è seriamente da preoccuparsi.

  95. peccatore scrive:

    Solo per aggiungere il mio modesto assenso a quanto scrive Bruno Demasi… Ci sono parrocchie che hanno “oscurato” Benedetto. C’è chi vede e paventa “dogmi” ovunque e ne impone di nemmeno fondati sulla Sacra Scrittura. C’è chi ha approfittato delle difficoltà fisiche degli ultimi anni di Giovanni Paolo II e non si è ancora abituato ad un Papa “che tiene salde le redini”. In più Benedetto è di una logica, una chiarezza e una delicatezza uniche. Piace a tutti, tranne a quelli cui pesta i piedi. Soprattutto in ambito clericale e loro laici aggregati. Dio ce lo conservi e preghiamo tanto per lui.

  96. marina scrive:

    Le confessioni nel programma di Ilaria D’Amico su La7: «Chat e incontri, non è peccato». Appuntamenti anche a San Pietro

    ROMA – I racconti: «Se penso al seminario o alla mia diocesi credo che gli omosessuali siano una buona parte». Le confessioni a cuore aperto: «Sono stato insieme con un ragazzo siciliano per un anno. Se due uomini si vogliono bene, non conta se porti la tonaca oppure no». Anche le avance, certo: «Portando il colletto si attira tanto. Tu faresti l’amore con me?». E le critiche alla Chiesa: «Con noi fa come l’esercito americano: io non ti chiedo niente, ma tu non devi dire niente. Copre, insabbia, ma così non cresce». Sono preti quelli che parlano. Preti gay, ripresi con una telecamera nascosta durante i loro incontri clandestini con un ragazzo conosciuto sulle chat line per omosessuali.

  97. Luisa scrive:

    @ Giacomo Galeazzi .
    Quanto è bella la sua intervista a Giuseppe Corigliano su Petrus!
    Ho letto le stesse parole che mi vengono ogni qualvolta esprimo la mia gioia quando ho sentito il nome di “Josephum” al balcone di San Pietr in quel felice 19 aprile 2005…”La parola “Josephum” pronunciata dopo la fumata bianca fu sufficiente per farmi spiccare il salto in alto meglio riuscito della mia vita.”!
    E come non condividere le parole che chiudono l`intervista?
    “Per questi anni trascorsi di Pontificato posso dire una cosa: questo è un Papa che va letto e ascoltato. I frutti del suo insegnamento si protrarranno per secoli a beneficio della Chiesa”.
    Ora vado su http://www.iscom.info per guardare il documentario di Giuseppe Corigliano.

  98. Raffaele Savigni scrive:

    Non condivido il linciaggio morale nei confronti di Kiko e dei Neocatecumenali. Ci sono cose più importanti nella Chiesa nel mondo: perché non prestiamo ascolto alle parole che il papa ha detto sull’Africa? Mi sembra poi intollerabile l’atteggiamento da padreterno con cui qualcuno giudica tutto e tutti, permettendosi di deinire “psichicamente disturbato” uno che non la pensa come lui. Adsso arriverà la grandine anche per me: ma non mi piegherò mai all’arroganza di certe persone. Temo solo nostro Signore (che alla fine ci giudicherà tutti sulla carità!), e per il resto cerco di agire con la “parresia” di cui parlano gli Atti degli Apostoli.

  99. marina scrive:

    VATICANO/ ARCIGAY: CHIESA MAOISTA,NE PUNISCE UNO PER EDUCARNE 100 Monsignore capro espiatorio entrato nel tritacarne.

    “Vorrei esprimere la mia personale solidarietà nei confronti di monsignor T.S. il quale è entrato suo malgrado nel tritacarne vaticano. Lui è solo un capro espiatorio. Tutti sanno, o han sempre saputo, che esiste un rapporto stretto tra omosessualità e l’organizzazione della chiesa cattolica”. Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell’Arcigay, che osserva: “il Vaticano ha sempre preferito ignorare che esiste questo problema”. Problema che, puntualizza, “non è che esista l’omosessualità: è ignorare che esista o peggio condannarla pur praticandola”.

    “Troppi ipocriti pastori di fede lanciano pietre avendo con sé il peccato – aggiunge Mancuso – La chiesa vuol punire questo monsignore solo per educarne cento come nella più chiara logica maoista. Noi siamo a conoscenza di centinaia di reti di preti gay che vengono nei nostri locali o frequentano le comunità su internet.
    Dall’inchiesta di “Exi”t non si scopre nulla di nuovo se non che ora si hanno le prove che tutto ciò esiste”.

  100. Luisa scrive:

    Grazie, grazie Giacomo!
    Che bella scoperta quel sito con quei video! Potrebbe dirmi se esistono nel commercio?
    Se sì dove devo rivolgermi?

  101. marina scrive:

    Se qualcuno pensa che il problema siano la senatrice Paola Binetti, papa Ratzinger o il cardinale Ruini, si sbaglia di grosso. Il problema è una classe politica senza morale, senza idee, senza consenso, che ha paura di perdere le sue rendite di potere. Per questo invece di affrontare i nodi veri di un paese in crisi, è molto più comodo parlare di inesistenti (sigh) matrimoni gay, di rivedere la 194 e così via. E’ un classico, quando una classe al potere si sente accerchiata e debole se la prende con chi non gode dei suoi privilegi, con chi attende da decenni diritti e continua ad essere considerato un cittadini di serie b, con chi con grandi sacrifici e lotte ha conquistato alcuni diritti sociali fondamentali. Altro obiettivo è quello di provocare una artificiosa divisione tra credenti e non, tra famiglie e conviventi, tra donne e bambini, d’altronde dividere per poter meglio comandare è un imperativo per una casta incapace di proporre un vero futuro . L’Italia non è un paese clericale, ma lo si vuole trasformare così perché solo unendo due poteri in crisi forse un intero sistema di potere potrà continuare a reggere. Non importa se ciò vorrà dire ingiustizia, arretratezza, mancanza di diritto, povertà culturale e materiale. Per questo è venuto il tempo di reagire, di portare in piazza l’Italia pulita, laica, moderna, giovane, donna, lgbt. Non c’è tempo da perdere bisogna far nascere dal basso una grande iniziativa nazionale da tenersi a Roma il 15 marzo, per ristabilire i valori dell’uguaglianza, della giustizia, della libertà. Un grande appuntamento di cittadine e di cittadini, che vogliono difendere l’integrità dello Stato repubblicano e promuovere una grande stagione di riforme civili e di libertà: l’uguaglianza di diritti e di doveri per le persone lgbt, introduzione di istituti giuridici per il riconoscimento delle coppie etero ed omosessuali, la sostanziale modifica della legge 40 sulla fecondazione assistita, l’introduzione del testamento biologico, la promozione della ricerca e della sperimentazione scientifica, l’istituzione del divorzio breve, l’approvazione di un pacchetto sulla violenza alle donne di sostegno alla rete del movimento e di messa in campo di strumenti culturali e sociali efficaci, l’abolizione del meccanismo truffaldino di ripartizione, dell’8 per mille, la cancellazione di tutti i privilegi fiscali, che per la sola chiesa cattolica ammontano complessivamente a 4 miliardi di euro, relativi alle attività commerciali includendo le strutture immobiliari ad esse dedicate. Se sei d’accordo con questo appello, diffondilo, e fallo sottoscrivere inviando le adesioni ad aurelio.mancuso@libero.it

    ————

    da Liberazione – pag. 8 – del 6 Gennaio 2008

  102. Raffaele Savigni scrive:

    Non riesco sinceramente a capire perché ricevere la Comunione con le braccia incrociate significhi mancare di rispetto al Corpo di Cristo. Lasciamo che giudichi il papa, senza tirarlo per i capelli e pretendere di decidere cosa deve fare e chi deve “punire”.Mi pare che ancora una volta qualcuno cerchi di seminare divisioni nella Chiesa su questioni non di fede.

  103. Gianluca Barile scrive:

    Savigni, nessuna pioggia di grandine, ma solo un pernacchio: prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  104. Luisa scrive:

    Per lei Raffaele ricevere il Corpo di Cristo le braccia incrociate dunque con un attaggiamento di chiusura e non di apertura non sarebbe un problema?
    Ho studiato il linguaggio corporeo, le posso dire che quando ho visto quella postura, ho visto un uomo che si chiudeva, almeno corporalmente non era aperto, spesso quell`atteggiamento indica anche una protezione, non ha teso le mani, le ha nascoste, ma solo lui conosce i sentimenti, emozioni e pensieri che lo hanno attraversato in quel momento, noi possiamo solo osservare e interrogarci.
    Almeno questo possiamo farlo ?

  105. A codesta
    arrabbiata
    donna comunista
    e
    ad altri
    saltuari
    frequentatori di questo blog
    che desiderano
    ardentemente
    in cuor loro
    un mondo
    senza religione
    (“and no religions, too”. il messaggio dello sbandato e sporcaccione gion lennon è quello, per quento edulcorato di melodie accattivanti)
    gli ricordo
    quella celebre frase
    (non ricordo piu di chi, nè le parole precise)

    “voi volete distruggere la Chiesa,
    ma ciò non è possibile:
    se non ci siamo riusciti
    noi sacerdoti….”

    L’anedotto
    (vero o inventato, non importa)
    rivela un fatto ASSOLUTAMENTE VERO:

    l’origine soprannaturale e DIVINA
    della C H I E S A.

    Potete pure invocare mille demoni
    gettare fango
    calunniare
    vendere l’anima al diavolo:

    tutto inutile.

    La Chiesa è industruttibile,
    ed è il Corpo Mistico di Cristo.

    Poveri illusi
    a voler “uccidere”
    Cristo!

  106. Carlo scrive:

    @ Cosimo De Matteis: Pensala pure come vuoi. Dubito però che la tua mente, debitamente cucinata possa se non con inauditi sforzi essere capace di un pensiero autonomo.

    Nessuno vuole uccidere Cristo né la tua amata Chiesa. Vogliamo semplicemente vivere in un paese LAICO, dove non si sia costretti a sottostare ai dettami religiosi.

    Poi, chi sotto minaccia di scomunica o fatwa, vuol disprezzare la scienza storiaca per credere alle religioni, Babbo natale, e gli asini che volano è liberissimo di farlo.
    Però per cortesia….che tutto questo avvenga nella sfera privata senza la pretesa di travalicare quella pubblica, mediante l’imposizione erga omnes.

  107. “Dubito però che la tua mente, debitamente cucinata possa se non con inauditi sforzi essere capace di un pensiero autonomo.”

    Potrei
    (o forse dovrei)
    non risponderti.
    Ed allora lascio che a rispondere siano
    delle notizie che riporterò fra poco
    (e poi mi dirai se è quella la laicità che brami).

    Però vorrei farti una domanda, se posso:
    la mia mente debitamente cucinata
    (da chi o che cosa)
    dovrebbe essere capace di esprimere un pensiero AUTONOMO, hai scritto.

    ma autonomo da che? da che cosa?
    ti prego: spiegati meglio.
    AUTONOMO DA COSA?

    grazie.

  108. scusate, sono ancora io.
    mi ero scordato di riportarvi queste notizie.

    Dopo averle lette
    vorrei sapere se è quello
    il modello
    di
    laicità
    che brama carlo.

    (queste notizie e considerazioni sono di Rino Cammilleri)

    Infine vorrei
    ricordare
    (a chi fosse interessato)
    il sito:

    http://marinadirettore.splinder.com/

  109. o mamma mia, terzo post di fila:SCUSATEMI.
    (NON SON RIUSCITO AD INSERIRE PRIMA L’ARTICOLO DI CAMMILLERI, ECCOLO:

    In Canada, per esempio, la foia di legge sulla parità omo-etero sta mettendo fuori gioco la libertà di espressione, specie quella cristiana. Un insegnante del British Columbia, Chris Kempling, è stato più volte sospeso dall’insegnamento, senza stipendio (una volta per tre mesi), per avere espresso idee cristiane sul problema dell’omosessualità.

    Il College of Teachers si è messo anche a spulciare le sue lettere a quotidiani dal 2003 al 2005 e, avendovi trovato ben dodici «reati», lo ha citato in giudizio. Così il vescovo di Calgary, Fred Henry, ha sbottato: «Le leggi sui diritti umani, emanate originariamente come scudo, vengono ora usate come spada». Infatti, il periodico Catholic Insight Magazine è stato querelato per «violazione dei diritti umani» in alcuni articoli in cui aveva illustrato l’insegnamento cattolico sull’omosessualità. E lo stesso vescovo è stato citato due volte in giudizio per i «commenti discriminatori» contenuti in una sua lettera pastorale sul matrimonio.

    Né va meglio in Inghilterra. Qui il vescovo anglicano Anthony Priddis è stato condannato a frequentare «corsi per le pari opportunità» e a pagare 47mila sterline a un omosessuale che aveva rifiutato di assumere come «animatore giovanile». La coppia cristiana Eunice e Owen Johns, che accoglievano nella propria casa una ventina di bambini durante il fine settimana per dare ai genitori un po’ di respiro, si sono visti togliere il permesso dalle autorità del Derby City Council perché rifiutano di dire ai bambini loro affidati che l’omosessualità è uno «stile di vita» come un altro. L’Irlanda, infine, è stata strigliata dalla Commissione Europea per una sua legge che permette a scuole e ospedali religiosi di non assumere persone non in sintonia con i propri principi etici. Lasciamo perdere, per ora, una Commissione che era nata per integrare gli europei tra loro e non per imporre agli europei
    la
    propria
    minoritaria
    filosofia.

  110. Andrea Tornielli scrive:

    E’ abbastanza usuale che in questo blog si tralasci il post iniziale per dibattere di questioni rilanciate da voi. Devo dire di aver trovato esagerati certi commenti sull’atteggiamento di Kiko Arguello. Pur avendo io in passato criticato alcune abitudini liturgiche neocatecumenali, sinceramente nelle sue braccia conserte non vedo un’offesa all’eucaristia. Si può interpretare anche come gesto di voler stringere a sé Gesù… Può piacere o meno, ma non mi sembra sacrilego. Allo stesso modo, ho trovato esagerate certe reazioni (vedi pernacchio) ha chi ha espresso il suo dissenso rispetto alla “condanna” di Arguello. Ho atteso solo ora ad intervenire perché non avevo visto la foto. Nutro perplessità nei confronti di alcune prassi liturgiche neocatecumenali, ma in questo caso – a mio modesto avviso – non c’era da indignarsi così tanto. L’accoglienza verso Gesù Sacramentato, se si prende la particola in bocca, non è data dall’atteggiamento delle mani, ma – appunto – da quello della bocca che si apre per ricevere l’ostia, che non viene toccata. E chi vi dice che quel gesto non sia stata una reazione dell’ultimo istante per l’emozione di essere davanti al Papa? Mi sembra, cari amici, che siate andati troppo in fretta con i giudizi…
    at

  111. Klaus scrive:

    Non sono per la dialettica dei pernacchi e dei “linciaggi”,anche se non dimentico e non posso dimenticare i mille e mille sordi linciaggi che i neocatecumenali hanno inflitto e infliggono quotidianamente in altrettante parrocchie ai laici e soprattutto ai sacerdoti non allineati con loro!

    I pernacchi più vistosi,peraltro,li lancia in continuazione il signor Arguello che dà per approvati i suoi statuti e incita la “sua” gente alla disobbedienza palese alla Chiesa e al Magistero Petrino!

    Non è stato un pernacchio lanciato al Papa quelòlo dei 160 vescovi e dei 9 cardinali riuniti un mese fa nella Domus Galilaeae,usciti con un documento che vorrebbe essere più un documento della fronda sinodale che una proposta di laici(come si atterrebbe a un movimento laico quale pretende di essere il Cammino Neocatecumenale)?

    Non è un pernacchio solenne lanciato ogni sabato sera al Papa dalle comunità neocatecumenali nelle quali,dopo cinque mesi dalla scadenza del tempo concesso per adeguarsi,si continua a ricevere la comunione stando comodamente seduti?

    E’ anche un pernacchio,al di là di ogni minimizzazione della cosa,presentarsi platealmente davanti al Papa a braccia conserte per ricevere la comunione: si immagini se assumesse lo stesso atteggiamento un umile sacerdote(che purtroppo oggi,davanti alla “grandezza” di Kiko Arguello non è neassuno……!!!

  112. Klaus scrive:

    @ SAVIGNI,

    le sue posizioni sent5enziose davanti a questo o a quel problema vissuto oggi all’interno della Chiesa mi interessano poco e glielo dico senza alcun livore:i problemi e i nodi cruciali della vita ecclesiale vanno vissuti e non studiati dall’alto o da lontano.

    Quanto a quello che lei definisce “linciaggio” dei neocatecumenali, non le sembra di aver esagerato?
    Parlare e discutere apertamente di una realtà che divide il mondo ecclesiale è un linciaggio?

    O non è piuttosto esercizio volterriano di libertà di pen siero?

  113. Luisa scrive:

    Il corpo parla Andrea, il corpo esprime, ci racconta, dire che Kiko Arguello si è presentato davanti al Papa e al Corpo di Cristo con le braccia incrociate, è una semplice osservazione, dire che quella postura corporale, a livello delle braccia, è una postura di chiusura, di ripiego, è già dare un interpretazione, una lettura, poi c`è il passo seguente, per chi vuole farlo, delle conclusioni ma che resteranno sempre quelle di un osservatore.
    Bisognerebbe porre la domanda a Arguello. ho visto anche che ha preso l`Ostia consacrata in bocca, braccia chiuse ma bocca aperta….
    Emozione senza dubbio di un momento raro e prezioso, vissuto con e nel corpo che riceve Il Corpo di Cristo dalle mani del Suo Vicario.
    Quanto a chiudere le braccia per stringere Gesù contro di se…per stringerLo bisognerebbe già prima averLo ricevuto e le mani non erano mani tese verso Gesù….ma verso Kiko .
    Detto questo non conosco il movimento dei Neocatecumenali, se non attraverso quello che ho potuto leggerne, ma osservo che ovunque il Papa vada i Neocatecumenali sono presenti, numerosi e calorosi.

  114. bo,mario scrive:

    Marina devo dire che la omosessualità sia una pratica antica. Basta mettere solo maschi insieme, come nell’antica Grecia, e il resto lo fà la natura umana. La chiesa non approva, ma è secondario, non può comandare sulla natura. Non sò che idee politiche hai ma quell’articolo che hai proposto non mi convince. Sono stati due anni, quasi al potere, e hanno fatto solo confusione, hanno solo idee. Stammi bene, un saluto.

  115. Klaus scrive:

    @ LUISA,

    forse tu non sai che in ogni evento in cui è presente il Papa i neocatecumenali dopo una parata davanti a lui e ai media con striscioni danze e canti, fanno il loro meeting parallelo in cui sul palco non c’è il Papa,ma solo Kiko.

    Convengo con te che possa esserestata discutibile e controversa la postura di Kiko nel ricevere la comunione in San Pietro.

    Non è invece assolutamente controversa la postura dei neoatecumenali,che copntinuano a ricevere nelle loro celebrazioni separatela comunione( sotto le specie di pane azzimo e vino consacrati) restando comodamente seduti malgrado già da due anni e cinque mesi il Papa,per iscritto, lo abbia loro vietato.

  116. Carlo scrive:

    Quoto il post del Dott. Tornielli sul fatto che spesso stiamo andando OT, ma a volte ci si lascia trasportare dalle varie risposte.

    Ciò detto, mi permetto di andare fuori post solo per rispondere a De Mattesis (su questo Aguello non mi epsrimo perchè non so chi sia nè lui ne i neocatecumenali, nè mi interessa).

    Caro De Mattesis quello che tu devi aver presente è questo: Una cosa sono le opinioni personali altro è l’atteggiamento pubblico.

    Come più volte ribadito, sono pienamente d’accordo con voi cattolici su tutte le questioni morali. Ma non per questo mi metto a sbraitare o pontificare, giudicando questo/a o quello/a.
    Mai mi sognerò di vietare un certo comportamento per legge. Se il comportamento di una persona, non lede l’altrui libertà allora per quanto non possa essere d’accordo, quella persona è liberissima di comportarsi come crede.

    Tu cattolico rimani libero di comportarti diversamente, così come io ateo sarò libero di comportarmi come voi nel campo morale.

    Perosnalmente (questa è una mia idea personale) penso che tutto questo ‘scatafascio’ morale denunciato da voi cattolici, sia figlio del 68.
    Il ’68 non fu una grande stagione di libertà, ma sfasciò le regole esistenti senza darne di nuove.
    Con il ’68 non iniziò la riscossa delle donne oppresse dal maschilismo, ma iniziò la disgregazione della famiglia e delle naturali differenze sessuali.
    Il ’68 non abbatè antiquati tabù, ma fu la fiera delle banalizzazioni, a cominciare da quella del sesso.

    Il processo è stato lento, ma graduale ed inesorabile. Oramai il processo è ‘irreversibile’, dato che dai più si considerano queste cose come diritti acquisiti.

    Non resta che prendere atto della situazione e cercare di regolamentare.

  117. NATAN scrive:

    Carissimi,
    oggi si insedia il nuovo Parlamento italiano. Quale bella coincidenza quella di celebrare SANTA CATERINA DA SIENA, dottore della Chiesa e patrona d’Italia e d’Europa. Una donna eccezionale che tra le altre cose ha servito con amore filiale il Pontefice. Lo definiva “IL DOLCE CRISTO IN TERRA”. Quanta distanza con le notizie di questi giorni
    sulla salute del papa. Quale obbedienza filiale e venerazione della Santa per il papa, quale atteggiamento e quante divisioni sorte a seguito del comportamento di Kiko.
    Che S. Caterina, protegga il nostro Paese , il Papa.

  118. Raffaele Savigni scrive:

    Chi risponde con le pernacchie mostra il livello del suo cristianesimo.

  119. Fiorellino Blu scrive:

    Leggo con ritardo i post sulla postura di Kiko Arguello mentre riceve la santa Comunione dal Papa. Non ho visto la fotografia, e, pur essendo la mia simpatia per Arguello, Carmen e la setta dei neocatecumenali molto vicina allo zero, debbo dire che non è in sé nulla sbagliata. La liturgia greco-cattolica dice che è obbligatorio accostarsi a ricevere l’eucaristia in questo modo. Nella mia parrocchia (cattolica romana) di Zagabria, alcuni mesi fa è stata celebrata una S. Messa in rito greco-cattolico, e appunto, il celebrante principale ha raccomandato di avvicinarsi alla comunione portando le braccia al petto incrociandole (e ricevere l’ostia e il vino dal cuchiaino, come fanno loro).

  120. marina scrive:

    bo mario ,l’articolo l’ho postato per instaurare un dialogo,per capire perchè la chiesa e i politici condannano alcuni e premiano altri( che si comportano allo stesso modo).

  121. bruno frusca scrive:

    PARROCCHIA : In greco significa ” casa vicina ” -
    Casa vicina appunto per tutti i parrocchiani , nella quale portare le prorpie ansie le prorpie sofferenze, le prorpie miserie e debolezze per riceverne , attraverso il cammino verso Cristo, consolazione.
    ” Venite a me voi che siete tribolati e stanchi e sarete consolati ”

    La ” casa vicina ” che custodisce nel tabernacolo Cristo Gesù in corpo sangue anima e divinità !

    Per quale ragione , attraverso tutti i “… Movimenti …!?! ” si tenta, e purtroppo con successo, di svalutare l’opera e l’azione evangelizzatrice propria della parrocchia?

    La Parrocchia viene utilizzata come burocratica dispensatrice di servizi ( non li considerano più sacramenti ) quali Battesimi, cresime, matrimoni ecc. cui aggiungere il funerale,
    mentre per l’apprendimento della dottrina si sceglie appunto la via dei “movimenti”

    La saggezza del parroco ha inesorabilmente perduto valore nell’idea di questi parrocchiani che sentono l’attrazione verso incontri in cui credomo ( Ahimè quasi sempre invano ) di calmare la sete di verità.

    I movimenti, a mio giudizio, nel chiudersi egoisticamente nella certezza di possedere tutta intera la verità, coltivano il terribile peccato della Superbia. ” Noi – mi pare di sentirli – non abbiamo bisogno del parroco, perchè siamo più colti, più illuminati, siamo la punta avanzata della nuova frontiera della Verità! ” -

    Incapaci di un gesto di salutare umiltà non torneranno più nella loro parrocchia ( casa vicina ) se non per criticarne l’azione evangelizzatrice, per denunciarne i presunti limiti, in definitiva per distruggerla dalle fondamenta!

    Ma… Non prevalebunt!

    Buona giornata a tutti

  122. Klaus scrive:

    @ BRUNO FUSCA

    condivido in pieno,caro Bruno: lo smantellamento delle parrocchie ad opera di alcuni movimenti( e in particolar modo ad opera dei neocatecumenali, che non si ritengono movimento,ma “iniziazione cristiana”,cioè addirittura costola della Chiesa che non li ha ancora approvati) è ormai avanzatissimo.SMANTELLANDO LE PARROCCHIE SI DEMOLISCE LA CHIESA E I NOSTRI PASTORI STANNO ANCORA A GUARDARE OPPURE AD APPLAUDIRE!

    @ FIORELLINO BLU:

    ricevere la comunione con le braccia incrociate sul petto è una cosa;riceverla dal Papa con le braccia conserte è tutt’altra cosa…..guarda un po’ la foto e poi,se vuoi,dimmi cosa ne pensi:

    http://www.fotografiafelici.com/index.php?page=scripts/inserimento&num_file=2014&cerimonia=8118%20Ordinazione%20presbiterale%20dei%20Diaconi%20della%20diocesi%20di%20Roma&data=2008-04-27%2018:09:10&cod=524&language=ITA&n_page=39#foto

  123. Gianluca Barile scrive:

    Caro Andrea,
    leggo solo ora il tuo post.
    Prendo atto della tua non condivisione sulla gravità dell’affronto di Kiko al Papa e la rispetto, ma dissento dalle critiche al mio pernacchio: come volevi che reagissi ad un arrogante che accusa me, un povero e insignificante giornalista di provincia, di voler seminare zizzania nella Chiesa per dividerla? Meglio un pernacchio, dammi retta, che ciò che mi è passato per la mente in quel momento. Prendo altresì atto che in questo blog è praticamente permesso tutto a tutti, tranne che sdrammatizzare al sottoscritto, sovente destinatario di offese gratuite da parte delle stesse persone. Il moderatore sei tu e sei libero di gestire come meglio credi il blog, ma almeno fallo equamente. Ciò te lo scrivo con la stima che ben sai.

  124. fiorellino blu,
    è vero che quanto c’era nel cuore di kiko
    lo sa solo Dio

    ma un conto è il tipo di liturgia
    che hai descritto tu
    ALTRO è andare davanti al Papa
    e al SANTISSIMO SACRAMENTO
    con le braccia conserte.

    Approfitto per ricordare
    che personalmente ho subito
    premesso che di per sè il gesto non era gravissimo

    ma contestualizzando il tutto
    e purtroppo
    conoscendo
    la situazione
    ed alcune bizzarrie del personaggio

    ecco che un comportamento desta molto più che un sospetto.

  125. marina scrive:

    Per Bo.Mario,da quando ho cominciato a frequentare questo blog,non ho letto altro che critiche nei confronti di vescovi, cardinali,parroci non in linea con il pensiero conservatore di Ratzinger,persone che condannano altre, solo perchè ricevono l’eucarestia in un certo modo, piuttosto che in un altro,persone che criticano altre solo perchè durante la messa si usano le chitarre invece che i canto gregoriano,(premesso che a me piace moltissimo la messa cantata in latino,Solo i canti però,non la messa quella la preferisco in italiano),sono convinta di una cosa : ai giovani bisogna andare incontro,non si può pretendere di tenere vicini i giovani con canti secolari.
    Ho un nipote che frequenta regolarmente la messa ,è un bravo ragazzo(a differenza di tanti sacerdoti tradizionalisti),suona la chitarra e partecipa alla messa suonando la chitarra elettrica.

    Non ho letto mai un post costruttivo.

    Omosessualità nella chiesa:ESISTE, e tutti lo sanno.
    Quello che io voglio è stimolare il dibattito costruttivo,non capisco l’atteggiamento della chiesa e dei politici che l’appoggiano sia a DX che a SX.
    Se un sacerdote o un vescovo o un politico si dichiarano gay,apriti cielo, viene messo subito alla berlina, e nel caso del vaticano viene isolato.
    Se invece omosessuali sono cardinali e monsignori potenti,e i loro protetti, questi vengono difesi.
    Io vorrei che si aprisse un dibattito su questo all’interno della chiesa e anche in questo blog cattolico.

    L’omosessualità è contro natura , è peccato ,è reato o NO ???

    Se è peccato , perchè alcuni sono protetti e altri sono condannati??

    Spero nella comprensione del sig. Tornielli.
    Buona giornata

  126. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Gianluca, ribadisco dopo baver visto la foto, di aver trovato davvero eccessive, immotivate e fuori luogo le critiche a Kiko. Così la penso e così lo dico. Ribadisco di aver trovato del tutto fuori luogo certi giudizi che da quella foto hanno dipinto Arguello come un sacrilego. Ribadisco che avrei preferito non vedere scritto il pernacchio (che però non ho censurato) rivolto a Savigni. Ma ti sei riletto in ciò che hai scritto su Kiko? A me vanno bene i confronti anche duri. Però non si può essere duri e poi prendersela se qualcuno risponde.
    at

  127. Gianluca Barile scrive:

    Andrea, ribadisco: liberissimo di pensarla come vuoi su Kiko, e ci mancherebbe altro, non è che hai bisogno della mia autorizzazione. E’ solo che da un arbitro, quale tu sei come moderatore del blog, ci si aspetta imparzialità nei ‘faccia a faccia’ altrui. E con ciò mi riferisco alla tua difesa a spada tratta di Savigni dopo il mio pernacchio. Comunque sia, apprezzo la tua carità cristiana: sei il solo a spendere una parola buona a favore di un provocatore nato come Savigni. E siccome questa discussione la voglio chiudere definitivamente, mi faccio da solo un pernacchio perchè, per l’ennesima volta, come mi consiglia sempre la mia cara amica Luisa, avrei fatto bene a tenere la bocca chiusa: prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  128. Gianluca Barile scrive:

    Dimenticavo: basta leggere Petrus per constatare che certi giudizi su Kiko li hanno espressi anche personalità della Chiesa come Monsignor Ranjith, che è segretario del Culto Divino e della Disciplina dei sacramenti, e Monsignor Bux, che è teologo e consultore della Dottrina della Fede. Forse costoro in materia di liturgia ne sanno più di tutti noi blogger messi insieme.
    Mi sia consentito un ultimo accenno alla pernacchia (fvi siete persi il rumore, peccato) all’indirizzo di Savigni: essa aveva, nè più nè meno, il tono scherzoso e non offensivo delle deiazioni dell’amabilissima Pepìta Del Monte verso lo stesso Savogni che spesso compaiono in questo blog, eppure non ho mai letto commenti critici. Ciò per non far passare il sottoscritto per un cretico che abusa della libertà offertagli dal padrone di casa.

  129. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Gianluca, ho letto quei giudizi e so le perplessità esistenti per talune abitudini liturgiche neocatecumenali (e infatti la Santa Sede ha chiesto degli adeguamenti). Sono solo intervenuto – tardivamente, lo ammetto, ma non avevo visto la foto fintanto che tu non l’hai pubblicata su Petrus – per dire che non ci trovavo nulla di scandaloso nella postura di Kiko. Chiedo scusa se non sono intervenuto per correggere attacchi e sguaiatezze nei tuoi confronti. E’ solo che tra amici che si stimano quella che ai miei occhi è stata una caduta di stile mi è balzata subito agli occhi.

  130. bo,mario scrive:

    Marina credo che l’hai capita da sola che l’argomento è tabù. Non se ne deve parlare. Quì si parla d’altro. Niente di serio, niente di reale. Fantasie. Un saluto.

  131. Gianluca Barile scrive:

    Andrea,
    non avevi bisogno di scusarti, ma con l’ultimo commento mi hai davvero dimostrato la tua amicizia come pochi e mi hai emozionato.
    Orgoglioso di conoscere una persona come te, ti mando un abbraccio fraterno:-)

  132. Giacomo Galeazzi scrive:

    Carissima signora Luisa, per i video (che per l’emozione hanno lasciato senza parole anche me) può rivolegersi a:
    Associazione Iscom
    Via dei Farnesi 91/A
    00186 Roma
    telefono: 06-6867522
    fax: 06-6869550

    un abbraccio, giacomo galeazzi

  133. Luisa scrive:

    Grazie Giacomo, ho trasmesso il link a Raffaella che l `ha messo sul suo blog.
    Sì caro Gianluca, ti sono amica, rispetto te e il tuo lavoro che so tu compi con passione e totale dedizione e devozione filiale per il Santo Padre.

  134. marina scrive:

    Per Bo.Mario
    per fortuna che di cattolici così, ce ne sono pochissimi,altrimenti guai per tutti,giovani,vecchi e bambini,tutti al rogo.
    Buona sera

  135. Andrea Tornielli scrive:

    A Cosimo: sei libero, anche su queste pagine, di condurre la tua battaglia in favore dell’ottima Marina Corradi per la direzione di Avvenire. Devo dire che io trovo Avvenire un buon giornale – anche se non perfetto, ovviamente – e che alcune delle firme delle quali tu ti lamenti, in primis quella dell’amico e ottimo studioso Marco Roncalli, per me sono motivo di arricchimento culturale. Dunque non aderisco alla tua campagna e lascio alla Cei la decisione sul nuovo direttore, se e quando deciderà di cambiarlo.
    at

  136. toscanaccio scrive:

    “E’ abbastanza usuale che in questo blog si tralasci il post iniziale per dibattere di questioni rilanciate da voi.”

    io dopo un po di interventi mi domando: ehm da dove siamo partiti? no ricordo piu il post iniziale ehhehehe

  137. manhu scrive:

    credo che Andrea Tornielli abbia risposto benissimo e dipanato, se ce ne fosse stato il bisogno, la querelle relativa a una possibile interpretazione di quel gesto di Kiko, e lo ringrazio per la sua solita chiarezza.
    Dal conto mio concordo perfettamente con Tornielli, ovvero sulla assoluta scorrelazione di quel gesto com un qualsivoglia messaggio. Ma se proprio uno vuole sforzarsi di trovare un interpretazione a tutti i costi, io ci vedo esattamente il contrario. Un segno di sottomissione e di umilta’. Dalle foto precedenti si vede chiaramente un inchino davanti al papa e gli occhi chiusi in preghiera. Le mani conserte implicano, per quanto forse non si trati di na postura tradizionale, il voler prendere la comunione sulla bocca, quando sappiamo tutti che lui e’ solito prenderla sulle mani. Allora se proprio vogliamo trovarci un segno, questo mi sembra un segno di forte rispetto e sottomissione nei confronti di Sua Santita’.

    un caro saluto a tutti

  138. Corrado Buccieri scrive:

    Infatti mi preoccupa il viaggio del Papa a Lourdes.

  139. Cito volentieri le sagge parole di Natan in questo stimatissimo blog “Purtroppo, caro Andrea e cari amici molti dentro la Ciesa non vedono l’ora di celebrare le solennissime esequie del papa Bendetto XVI°. Anche dentro la Curia il numero degli oppositori alle sue scelte sembra crescere. Per quanto riguarda la CEI, mi pare ben chiaro , sia dalle poche trasmissioni trasmesse dalla Rai che dalle messe trasmesse si lascia intendere che certe scelte liturgiche del papa, non sono bene accette, Come una regia occulta non si fa mai riferimento ai richiami e alle scelte fatte dal papa in materia di contr-riforma liturgica. Si preferisce focalizzare tutto su un trittatuto di cattolicesimo impegnato sul sociale.Nelle diocesi , tuttavia sono sbocciati corsi accellerati e approfondimenti della riforma liturgica voluta dal Concilio, quasi una risposta coesa al MP del papa sul rito di PIo V°”.
    Io aggiungo : si stanno smantellando, beffeggiando anche le Soprintendenze, anche gli ultimi altari monumentali rimasti in chiese che sono monumenti nazionali.
    Un parroco ha preferito pagare una multa distruggendo l’altare antico, ricco di storia e di devozione, terrorizzato che l’attuale Pontefice potesse favorire il ripristino della celebrazione verso la Croce.
    Ricordate gli entuasiasmi, dei fedeli locali e lontani per il ripristino, voluto dall’allora Arcivescovo fra la gioia del popolo, dell’altare storico nella Cattedrale di Oristano?
    Il culmine fu la consacrazione episcopale (22/04/2006) dell’attuale Arcivescovo Metropolita Mons. Ignazio Sanna che assieme al Cardinale Camillo Ruini e i Vescovi co-consacranti officiarono la Liturgia Eucaristica dall’altare dove i Suoi predecessori, ed alcuni santi locali, celebrarono per secoli.
    Ebbene dopo qualche settimana dopo l’insediamento è stato rimesso il tavolinetto per celebrare “versus populum” un modo mai effettuato dalla Chiesa Cattolica, da quella Ortodossa e perfino da alcune confessioni riformate.
    Si proclamano le proprie idee e non le leggi della Chiesa.
    ” A noi questo piace e vorremmo che piacesse a tutti ” (Elegante motto in uso durante l’immediato post concilio).
    Indietro non si torna. Ora che sappiamo, con moderazione e con discernimento, affrontare il concetto dell’ermeneutica della continuità abbiamo dalla nostra parte i giovani.
    Certo non saranno le migliaia dei giovani dell’Agorà (che si è avvalsa di attori ed attrici bellocci e preparati…) ma le decine di giovani che sono molto preparati liturgicamente sulla Liturgia dei nostri Padri e che, soprattutto, non sono solo “uditores” ma “cooperatores” .
    Sanno non solo ascoltare ma mettere in pratica, con la grazia divina, le leggi della Chiesa che fanno liberi e che donano la vita eterna.
    Indietro non si torna. A Roma sanno discernere coloro che, soporattutto se insigniti di gravi responsabilità pastorali, dimenticano il giuramento di fedeltà alla Sede Petrina.
    Questo vale per questo e per i prossimi Pontificati : chi non obbedisce a Pietro non fa torto solo a Benedetto XVI ma all’intero corpo della Chiesa.
    Questo a Roma lo sanno e se ne dolgono perchè la disobbedienza addolora soprattutto Nostro Signore Gesù Cristo che ha posto a guida del timone della Sua Barca un uomo mite e preparato (anche se troppo buono) : il Papa.
    Indietro non si torna. Noi andiamo avanti con la forza della riscoperta della fede e con le forme liturgiche dei nostri Padri.
    Perchè invece che essere pervasi da crescente isteria per la Messa antica i Pastori non affrontano cose ben più serie?
    Che male fanno i giovani e i meno giovani che se ne stanno inginocchiati per un’ora, che si confessano, che osservano il digiuno eucaristico, che approfondiscono le letture del giorno prima o dopo la Messa, che recitano il Rosario e che credono che al di sopra di tutti c’è solo Dio ?
    Indietro non si torna. Si mettano l’anima in pace gli isterici e cerchino di capire che il mondo sta andando avanti con il deposito della Tradizione recuperata.

  140. Gentile Andrea Carradori,

    GRAZIE per il suo bellissimo post.

    Davvero, l’ho apprezzato veramente tanto.
    grazie.
    cosimo.

  141. yochanan scrive:

    Morto un papa, se ne fa un altro.
    E la degenerazione continua…….
    Shalom

  142. Raffaele Savigni scrive:

    Indietro non si torna anche rispetto al Concilio ed alla riforma liturgica, con buona pace di Andrea Carradori.
    Conosco mons. Ignazio Sanna e dico che è uno dei migliori vescovi che abbiamo in Italia. Non è lecito utilizzare il Motu proprio per appropriarsi della figura del papa (che non intende certo fare una “controrivoluzione”, come qualcuno vorrebbe) e contrapporlo ai vescovi.

  143. Klaus scrive:

    Non ha alcun senso usare a proposito della liturgia e della dottria cattoliche espressioni del tipo”Indietro non si torna”:la Chiesa fondata da Cristo,corpo stesso di Cristo non ha limiti spaziali e cronologici nemmeno nelle consuetudini liturgiche.D’altra parte se è vero come è vero che alcuni movimenti (I cosidetti Neocatecumenali in primis) propugnano il ritorno alle consuetudini della chiesa precostantiniana e al contempo si definiscono innovatori, che valore avrebbe continuare a fare codeste puerili distinzioni da “tornare indietro” e “andare avanti”.

    Ritengo che uno dei doveri essenziali degli studiosi della storia e della dottrina della Chiesa sia quello di semplificare e non confondere ulteriormente le acque!

  144. yochanan scrive:

    Il problema non è guardare avanti o indietro, ma guardare nella giusta direzione. Quando lo farete?

    Shalom

  145. Ma ora se io dico
    che dei filosofemi
    (piu banalmente: slogan, frase ad effetto, baci perugina)
    di iocoton
    non mi interessa niente

    vengo tacciato di antisemitismo?

  146. ioko ono(o come ti chiami tu)
    ti consiglio
    “uomini e profeti”
    della premiata ditta bianchi&caramore:

    ti assicuro che le tue perle(come questa)

    yochanan Scrive: April 6th, 2008 at 11:30 am

    Caro Tornielli e cari amici,
    ecco perché Yeshua è MORTO il MERCOLEDI’ pomeriggio e non il venerdì e RISORTO il SABATO e non la domenica.”

    Saranno accolte a braccia aperte.
    Pero, mi raccomando: non parlare troppo di “yeshua”
    chè la caramore s’incavola:

    ieri ha bacchettato il monaco di bose
    perchè ha ventilato ben due volte l’ipotesi
    che Gesù è Dio.

    STATTI BUENU

  147. adele scrive:

    No, non viene tacciato di antisemitismo. Comunque copiare un nome non è poi così difficoltoso, quindi si definisca lei di conseguenza.. In ogni caso, per venire incontro alle sue difficoltà, può chiamarlo Giovanni.

  148. toh, e chi è costei?

    pure tu ebrea?

    ah no, dimenticavo la tua formidabile AUTOPRESENTAZIONE:

    “Non vivo la mia cristianità sola; essere cristiani non può essere soltanto un fatto personale. Vivo la mia cristianità insieme ad un gruppo di cristiani, ossia una Chiesa

    (per la precisione una Chiesa dei Fratelli)

    rinati per opera dello Spirito Santo, che hanno come

    unica autorità la Bibba

    (quella degli ebrei+vangelo)e come unico capo Gesù. Il tema di questo blog è se la Chiesa cattolica sia la sola “vera” Chiesa.” (BLA BLA BLA)

    e dai, la setta ti ha mandato a te a questo blog
    o ci vieni di tua volontà?

  149. (NOTO CHE CERTE PERSONE DICONO DI ANDARSENE: DI PIU, DICONO CHE LI CACCIAMO, ma sono sempre qui a scrivere!)

    Ecco delle eleganti e cristiane considerazioni
    scritte DAL CAPO DI ADELE
    riguarda alle SOLENNI ESEQUIE
    del grande GIOVANNI PAOLO II

    A che serve poi l’annaffiare della bara con (il così detto) “acqua santa” e il ripetuto incensarla?
    Ciò serve solo per impressionare il popolino ma sa tanto di paganesimo.

    Il grido del popolo “santo, santo” con la striscia “Santo subito” rivela un’altra mancanza di conoscenza della sacra Bibbia, perché secondo l’insegnamento apostolico tutti i veri credenti sono dei santi. E è pure in contraddizione con la loro usanza di chiamare il loro capo “Santo Padre” mentre è in vita e poi dubitare che venga accolto in cielo. Non voglio approfondire l’argomento ma sottolineare che Gesù ha chiamato suo Padre, cioè Dio, “Padre santo”. Perciò chiamare un uomo “Padre santo” sarebbe una bestemmia.

    Come ultima osservazione vorrei toccare l’affermazione che Giovanni Paolo II è stato seppellito nelle grotte vaticane, vicino alla tomba di San Pietro. Sarebbe meglio dire: accanto alla presunta tomba di San Pietro”. Ma sia i nostri giornalisti, che il popolo ingoia e ripete questa affermazione senza aver mai approfondito l’argomento. Secondo la sacra Bibbia è assai dubbioso che Pietro sia stato mai a Roma e meno ancora che vi sia morto dopo esser stato 25 anni vescovo di quella chiesa. Chi vorrebbe approfondire l’argomento può avere gratuitamente da me il materiale.

    Senza dubbio il Signore avrà accolto la nostra preghiera di aprire gli occhi alle persone sincere.

    Klaus Döring

  150. adele scrive:

    Grazie, non ricordavo di avere scritto cose così belle! La ringrazio di cuore per averle riproposte. Un saluto affettuoso.
    ps: sì sono ebrea, circoncisa di cuore.

  151. Cito volentieri alcune parole di Raffaele Savigni
    “Indietro non si torna anche rispetto al Concilio ed alla riforma liturgica, con buona pace di Andrea Carradori.
    … Non è lecito utilizzare il Motu proprio per appropriarsi della figura del papa (che non intende certo fare una “controrivoluzione”, come qualcuno vorrebbe) e contrapporlo ai vescovi.

    Indietro non si torna perchè si andrà avanti a “suon di Vangelo” e non più a suon di demagogia come, purtroppo, debbo constatare dalle parole del Signor Savigni.
    Demagogia che cerca di farmi dire cose che mai ho scritto e mai penso e pesnerò, neppure nei confronti di Presuli che non conosco.
    Vedo alcuni risultati .
    In questo momento , affievolite le idee pseudo progressiste di certi pensatori che vedevano il Concilio (uno dei tanti Concili della Chiesa) come inizio di una specie di rivoluzione permanente c’è temòpo e spazio per approfondire alcune tematiche anche liturgiche e sulla postura e sull’orientamento della preghiera liturgica.
    Almeno parliamone serenamente senza far demagogia.
    Com’è possibile che io appellandomi al Concilio Vaticano II amo le celebrazioni con il Messale del 1962 (tridentino) e l’altare orientato (come sempre la chiesa ha fatto) verso Oriente e verso la Croce, mentre un mio stesso fratello nella fede e nel battesimo nel nome dello stesso Concilio ( o spirito del Concilio) predilige le celebrazioni più bislacche e i tavolini (come fecero alcuni cristiani “riformati”) rivolti verso il popolo?
    Allora parliamo serenamente e leggiamoci i testi del Concilio Vaticano II e vediamo se questi testi sono stati fin ora interpretati correttamente.
    Lasciamo stare la demagogia ma tuffiamoci nelle fresche acque del Vangelo e della Tradizione della Chiesa e soprattutto ascoltiamo il Vicario di Cristo che è la parola viva della chiesa viva !
    Un consiglio da fratello : “excusatio non petita” dicevano gli antichi romani.
    Rilegga il Suo intervento e capirà perchè.
    Buona giornata.
    Andrea Carradori

  152. Klaus scrive:

    @ANDREA CORRADORI

    Concordo su tutta la linea,Andrea.

    Avevo avuto modo ieri già di far rilevare a Savigni che stigmatizzava un tuo precedente intervento con la becera frase”Indietro non si torna”.

    Devo ribadirgli ancora una volta che nella Chiesa di Cristo non ha alcun senso parlare di indietro e avanti,di tradizione e innovazione:Cristo è lo stesso:ieri,oggi,sempre!

    Mi piace poi la tua sottolineatura sul fatto che molti ritengono il Concilio Vaticano II lo spartiacque tra la Chiesa vecchia e quella nuova: un’eresia vera e propria, divulgata impunemente dal Cammino Neocatecumenale che tanti sfasci orrendi ha creato e continua a creare “dentro” la Chiesa sotto lo sguardo consenziente e pigro di molti prelati.

    Preghiamo!

  153. yochanan scrive:

    Caro Cosimo,
    Yeshua è morto di mercoledì e risorto la sera del sabato al tramonto. Che ti piaccia o no, che tu ci creda o no, i fatti (e quello che è scritto nei Vangeli) non cambiano. Puoi celebrare tutti i venerdì santi che ti pare e tutte le domeniche che ti pare, ma la storia non può cambiare, neanche se tu e la tua religione (papa in testa) lo desiderate.
    Spero che tu abbia letto anche la continuazione di quell’intervento e non solo l’inizio.
    In ogni modo, anche a te
    Shalom

  154. yochanan scrive:

    Ah, scusa, dimenticavo, la giusta direzione è Yeshua e non “paparatzi”, il B’rit Hadashah (NT) e non la vostra insulsa tradizione (che lo contraddice in ogni dettaglio).

    SHALOM

  155. Francesco Ursino scrive:

    “Guardate le cose bene in faccia: se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo lo siamo anche noi. In realtà, anche se mi vantassi di più a causa della nostra autorità, che il Signore ci ha dato per vostra edificazione e non per vostra rovina, non avrò proprio da vergognarmene.” . (2Corinzi 10,7-8)

  156. marina scrive:

    Per Ursino

    Francesco Ursino Scrive: May 6th, 2008 at 12:01 pm

    “Guardate le cose bene in faccia: se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo lo siamo anche noi. In realtà, anche se mi vantassi di più a causa della nostra autorità, che il Signore ci ha dato per vostra edificazione e non per vostra rovina, non avrò proprio da vergognarmene.” . (2Corinzi 10,7-8)

    se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo lo siamo anche noi.Appunto,quindi perchè questo odio tra religioni ?

    In realtà, anche se mi vantassi di più a causa della nostra autorità, che il Signore ci ha dato per vostra edificazione …
    Da dove arriva tutta questa certezza!!

  157. Francesco Ursino scrive:

    Non credo che abbia inteso il senso delle parole di San Paolo…

    L’autorità di San Paolo è l’autorità che gli è stata conferita da Cristo, come ai 12 Apostoli. Ha già dimenticato che è stato proprio il Signore Risorto a designare San Paolo come suo nuovo strumento di testimonianza?

    Se chi non è di Cristo è persuaso di esserlo per autoconvincimento e non si vergogna di dichiarare il falso, a maggior ragione chi è di Cristo non per autoconvincimento ma di fatto lo dichiara senza vergognarsene, perché dichiara il vero e non il falso.

    L’odio tra le religioni nasce dagli uomini che non riconoscono in Cristo il Signore e il Salvatore, perché ognuno è persuaso di possederne un pezzetto e quindi di esserne discepolo per convincimento proprio e non di fatto.
    :roll:

  158. marina scrive:

    Ma se era morto, come ha fatto a conferiglil’autorità!
    Ho capito che è risorto,questo me lo hanno sempre insegnato al catechismo;quello che io voglio sapere è: dove è risorto , a chi è apparso, dove sono gli scritti dove dice che ha conferito l’autorità di isegnare a san paolo.
    è tutto troppo vago, di certezze non ce ne sono.

    E se fosse stato San Paolo ad autoeleggersi interprete di GESU??

  159. marina scrive:

    E se anche i papi si fossero autoconvinti di possederne…

    L’odio tra le religioni nasce dagli uomini che non riconoscono in Cristo il Signore e il Salvatore, perché ognuno è persuaso di possederne un pezzetto e quindi di esserne discepolo per convincimento proprio e non di fatto.

  160. Francesco Ursino scrive:

    Legga sempre Atti 9,17-18. Ricevendo lo Spirito Santo, San Paolo diventa di Cristo. Se la Parola di Dio per lei non è certezza, nessun’altra fonte la sarà.

  161. marina scrive:

    scusi Ursino , quando ho fatto la cresima , anch’io ho ricevuto lo Spirito Santo,quindi sono diventata di Cristo, anche lei lo è.

  162. Francesco Ursino scrive:

    Non capisco dove stia il problema… sinceramente… cmq prima sarà stata battezzata, poi semmai avrà fatto la Cresima… .

  163. Francesco Ursino scrive:

    Con la Cresima veniamo confermati nello Spirito di Dio… e questa confermazione segna l’appartenenza totale a Cristo, l’essere al suo servizio per sempre. Essa apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale accordandoci, tra le altre cose, una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere con la parola e con l’azione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare con coraggio il Suo Nome e per non vergognarsi mai della Sua Croce. (cfr. CCC Parte II – Sezione II – Capitolo I – I Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana)

  164. yochanan scrive:

    Caro Francesco,
    in verità la cresima non esiste nella Scrittura. Invece esistono due Battesimi, ovvero due immersioni: quella IN ACQUA e quella IN SPIRITO SANTO. Sono due momenti fondamentali dell’inizio della vita nuova. Dopo avere creduto ed essersi ravveduti, si può essere uniti a Yeshua HaMashiach (Gesù il Messia), alla sua morte e sepoltura, mediante il battesimo IN acqua (come dice la Scrittura) che è il mezzo che ci libera dall’uomo vecchio. Usciti dall’acqua come uomini nuovi, si può ricevere, anzi, si può essere immersi IN Spirito Santo (per chi Lo vuole). E si può effettivamente vivere da uomini nuovi, come parte della nuova creazione inaugurata da Yeshua.
    Ecco perché voi non siete nemmeno battezzati e non potete definirvi cristiani: non siete stati immersi in nulla.

    LA VOSTRA CRESIMA (vostra e anche dei Luterani) semplicemente NON ESISTE. Quello che io vedo è che invece di essere un momento che segna “l’appartenenza totale a Cristo, l’essere al Suo servizio per sempre, una crescita e un approfondimento della grazia battesimale accordando una speciale forza dello Spirito Santo (?) per diffondere e difendere con la parola e con l’azione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare con coraggio il Suo Nome e per non vergognarsi mai della Sua Croce”, LA CRESIMA RAPPRESENTA SOLO IL MOMENTO DEL CONGEDO per la stragrande maggioranza di voi cattolici.
    Da quel momento in poi, anche nella regione in cui vivo, le chiese si svuotano persino la domenica. Gli adolescenti se ne vanno.
    Contenti voi………………

    Shalom

  165. alla fine, in questo ed in altri tread avete fatto entrare il veleno dell’eresia(vangeli gnostici)facendo parlare quelli lì: la mia è una difesa della fede dagli attacchi del relativismo che banalizza il tutto(come bene ha detto cherubino)anche in questo blog perchè col loro parlare parlare parlare parlare a noi non fanno niente ma la flebile fede di chi segue in silenzio questo blog potrebbe venirne attaccata. sti personaggi non hanno diritto ad alcuna risposta.che parlino soli, questo il mio modestissimo parere.
    o sennò devo dire che avete piacere a polemizzare?
    non lo credo.
    avete visto che, inoltre, i temi sui quali vanno son sempre quelli.
    Non sono per il rispetto rigido del topic
    però
    fateci caso
    costoro portano il discorso sulle solite cose.
    Io ve lo dico per l’ultima volta:
    non date loro retta, si è visto che odiano la Chiesa, il Papa e l’Insegnamento retto della Sposa di Cristo.
    Non sono delle persone che cercano in buonafede.
    se ci fate caso quando non gli date retta
    non sanno che dire.
    non entrate in dispute stupide:
    non giovano a loro
    non giovano a voi
    non giovano a chi ascolta(legge) in silenzio.

    Fosse per me non li farei nemmeno entrare
    (ed ora scommettiamo che si attaccheranno su quest’ultima MIA frase?)

  166. marina scrive:

    Ursino , con la cresima si riceve lo spirito santo;ora lo spirito santo è con voi.

  167. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Ripeto, sì e allora? Non capisco il suo problema…

  168. Francesco Ursino scrive:

    “Per confutare la menzogna, bisogna conoscerla” :roll:

  169. adele scrive:

    Si impara molto dai vostri blog, caro sign Cosimo. Per esempio è un’utilissimo strumento per affinare l’apologetica. Quando evangelizzo i cattolici, so come parlare loro. Grazie ancora. In questo sono d’accordo con il carissimo Ursino. Un saluto caro.

  170. marina scrive:

    Lei Ursino dice che san paolo è stato ispirato dallo spirito santo.
    Allora io che ho ricevuto lo spirito santo quando ho fatto la cresima , potrei predicare la parola di Gesu ,dicendomi che sono ispirata dallo spirito santo.
    Se dovessi farlo, mi crederebbe la chiesa ??

    San paolo non ha fatto altro che predicare quello che era già stato scritto da altri,

    Se dovessi farlo anch’io ,la chiesa mi farebbe santa??