Avviso ai naviganti

Sono in partenza per un paesino al confine tra la Francia e la Spagna, a consultare carte d’archivio per un mio libro. Dovete scusarmi se non ci saranno aggiornamenti nei prossimi giorni e se non sarò in grado di intervenire. Spero comunque di riuscire a collegarmi una volta al giorno via telefonino… Buon ponte del 1° maggio a tutti!

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

85 risposte a Avviso ai naviganti

  1. Klaus scrive:

    La ringrazio,Tornielli, e mi scuso se vado anch’io spesso O.T.

    La ringrazio per la libertà discreta e vigile che lei ci lascia su questo blog.

  2. Gianluca Barile scrive:

    Andrea,
    buon viaggio! E che la Madonna vigili sempre su di te!

  3. Alessia scrive:

    Buon 1° Maggio, Andrea. Mi auguro le riesca a trovare anche momenti di riposo, non solo di lavoro. Maria Santissima l’accompagni.

  4. Klaus scrive:

    Ancora un ottimo articolo di Petrus sulla dibattutissima realtà del Cammino Neocatecumenale.

    http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=7360

  5. buon viaggio
    e buona Festa di San Giuseppe Lavoratore.
    cosimino.

  6. Pasqualina Saraceno scrive:

    ma per che non mi voleti dire cu m— ie questo Ficaro?

  7. Antonella scrive:

    Anch’io porgo un augurio per un buon I° maggio e che non solo la Madonnina la protegga ma anche S. Giuseppe

  8. Eremita scrive:

    Buon viaggio Tornielli mi associo agli auspici e, con l’occasione grazie per il suo blog.

  9. Siamo ormai entrati nel mese di maggio:

    oltre ad essere il mese piu bello
    (e non a caso la SANTA CHIESA LO DEDICA ALLA MADONNA)

    oggi, primo maggio, la Santa Madre Chiesa
    ricorda e festeggia
    il suo Patrono Universale

    il castissimo San Giuseppe

    a lui ricorriamo, FIDUCIOSI:

    A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
    AMEN.

  10. Luisa scrive:

    Buon viaggio, Andrea, nella speranza che le sue ricerche siano fruttuose e che lei possa anche trovare il tempo per un pò di turismo in quella bella regione!

  11. Pipìta Del Monte scrive:

    Per il nobile PEPITO SBEZZEGUTI

    Ricevetti ordunque,esimio Pepito, copia di un dispaccio che lo Smilzo(altrimenti detto Mister Ruinis)ha spedito a’ suoi compagni (Straziami,altrimenti detto Mister Pirichella; Lungo , altrimenti detto Mister Bertoloni) acciocchè si pubblicizzasse al massimo l’evento che giovedi scorso, quasi in una con l’inaugurazione del fondo Oriana Fallaci,ha visto alla Lateranense la presenza dello spagnuolo Arguello in vesti nere di relatore sul ruolo della famiglia neocatecumenale nella nuova evangelizzazione del suolo europeo.

    Vorrei chiederLe, illustre Pepito, non può Ella far nulla per concedere a’ suoi uomini una lunga,lunghissima vacanza all’Asinara?

  12. Raffaele Savigni scrive:

    L’articolo citato da Klaus è inutilmente polemico e contiene inesattezze. Kiko non nega affatto la “presenza reale” (dice esattamente il contrario!); aggiunge semplicemente che è superata una concezione teologica che interpretava il sacrificio di Cristo come necessario per placare l’ira del Padre (“Forse che Dio ha bisogno del sangue del suo Figlio, del suo sacrificio per placarsi? Ma che razza di Dio abbiamo fatto? Siamo arrivati a pensare che Dio placava la sua ira nel sacrificio di suo figlio, alla maniera degli dei pagani”). Quelle di Kiko sono affermazioni un po’ forti, ma nella sostanza le condivido: don Marcello Stanzione dovrebbe aggiornare le sue letture teologiche. La concezione arcaica del sacrificio “espiatorio” che don Marcello vorrebbe imporre come dogma è giustamente considerata superata da molti teologi che insegnano nei Seminari e nelle Università pontificie.

  13. Klaus scrive:

    Beh,Savigni, Don Marcello Stanzione è un sacerdote di Santa Romana Chiesa,fino a prova contraria.
    Lei,che giudica in maniera così lapidaria le affermazioni di Don Marcello stanzione soltanto un laico,sia pure pieno di dottrina(a quanto vorrebbe far credere).
    Non le sembra di peccare troppo di saccenteria?
    E chi sarebbero i teologigi moderni (o modernisti) che smentirebbero Don Stanzione?

  14. Raffaele Savigni scrive:

    Non mi pare che don Marcello Stanzione abbia la licenza in teologia dogmatica e la insegni in qualche università pontificia.E (senza negare il ruolo del Magistero in campo dottrinale: ma per i manuali preconciliari i semplici preti erano anch’essi “Chiesa discente”, non “docente” come i vescovi…) credo che alcuni laici (non penso a me stesso) abbiano competenze teologiche superiori a quelle di molti preti.Quasi trent’anni fa, frequentando un corso di teologia a Bologna, ho sentito criticare la concezione “espiatoria” del sacrificio (propria di sant’Anselmo d’Aosta ma diffusa in forme meno accettabili) da parte di un prete tutt’altro che “progressista” che teneva il corso di Cristologia (mons. Zardoni).

  15. Pipìta Del Monte scrive:

    E chi parla di “Sacrificio espiatorio”? Lei sta stravolgendo il discorso,Savigni.
    Guardi che la campagna elettorale dei teodem è finita da un pezzo!

  16. Klaus scrive:

    Devo supporre Savigni che secondo lei,mentre Don Stanzione non è esperto di teologia dogmatica, Kiko Arguello e Carmen Hernandez lo siano?

  17. Raffaele Savigni scrive:

    Neppure Kiko e Carmen sono esperti teologi, ma recepiscono (forse in modo un po’ “naif”) il frutto delle ricerche teologiche più recenti. Comunque, il concilio lateranense IV ed il Tridentino obbligano i cattolici a credere alla presenza reale, alla transustanziazione, al valore sacrificale dell’Eucarestia: ma non impongono affatto quella precisa interpretazione del sacrificio eucaristico che don Stanzione considera come l’unica legittima. L’opinione personale di un prete o di un movimento non può stabilire nuovi dogmi: può farlo solo il papa con un concilio o comunque con un atto “ex cathedra”.

  18. Klaus scrive:

    Esatto,Savigni,solo il Papa.
    Dunque nemmeno un qualsiasi Kiko e Carmen che vanno dietro a qualche teologo cialtroncello che evidentemente lei stima tanto.

    Per lo meno Don Stanzione rimane ancorato al Magistero! E ciò ci basta.

  19. Luisa scrive:

    C`è un articolo su Petrus che può interessare chi qui discute sui Neocatecimenali.
    Sembrerebbe dunque che se su questo blog taluni pretendono che chi si oppone a loro semina discordia e divisione, in Giappone sono i Vescovi stessi a spostarsi sino a Roma per attirare l`attenzione sulle divisioni inflitte alla piccola comunità cattolica giapponese da questo movimento.
    Io non sono competente ma quello che leggo su questo movimento mi lascia molto perplessa.
    Certo la decisione non spetta a noi ma al Papa e tanto che il Papa non si è pronunciato, io resto prudente.

    http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=7405

  20. Klaus scrive:

    Grazie,Luisa,ho letto.
    E’ il minimo che potesse succedere in Giappone:dove ci sono i neocatecumenali crescono divisioni e settarismo.
    Fai bene comunque ad attendere le decisioni papali,ma chi come me è rimasto scottato da questa setta che si è incuneata nella Chiesa,fa ugualmente bene a diffidare.

  21. Giovanni Mandis scrive:

    PER DISSIPARE DUBBI ED ERRORI NON C’E’ NULLA DI MEGLIO DEL
    Catechismo della Chiesa cattolica apostolica romana

    PARAGRAFO II
    II. LA MORTE REDENTRICE DI CRISTO NEL DISEGNO DIVINO DELLA SALVEZZA

    “GESÙ CONSEGNATO SECONDO IL DISEGNO PRESTABILITO DI DIO”
    599 La morte violenta di Gesù non è stata frutto del caso in un concorso sfavorevole di circostanze. Essa appartiene al mistero del disegno di Dio, come spiega san Pietro agli Ebrei di Gerusalemme fin dal suo primo discorso di Pentecoste: “Egli fu consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio” (At 2,23). Questo linguaggio biblico non significa che quelli che hanno “consegnato” Gesù (At 3,13) siano stati solo esecutori passivi di una vicenda scritta in precedenza da Dio.
    600 Tutti i momenti del tempo sono presenti a Dio nella loro attualità. Egli stabilì dunque il suo disegno eterno di “predestinazione” includendovi la risposta libera di ogni uomo alla sua grazia: “Davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d’Israele [Cf Sal 2,1-2 ] per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse” (At 4,27-28). Dio ha permesso gli atti derivati dal loro accecamento [Cf Mt 26,54; Gv 18,36; Gv 19,11 ] al fine di compiere il suo disegno di salvezza [Cf At 3,17-18 ].

    “MORTO PER I NOSTRI PECCATI SECONDO LE SCRITTURE”
    601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo, il Giusto, [Cf Is 53,11; 601 At 3,14 ] era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù del peccato [Cf Is 53,11-12; 601 Gv 8,34-36 ]. San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere “ricevuto”, che “Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture ” (1Cor 15,3) [Cf At 3,18; At 7,52; At 13,29; 601 At 26,22-23 ]. La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente [Cf Is 53,7-8 e At 8,32-35 ]. Gesù stesso ha presentato il senso della sua vita e della sua morte alla luce del Servo sofferente [Cf Mt 20,28 ]. Dopo la Risurrezione, egli ha dato questa interpretazione delle Scritture ai discepoli di Emmaus, [Cf Lc 24,25-27 ] poi agli stessi Apostoli [Cf Lc 24,44-45 ].

    “DIO L’HA FATTO PECCATO PER NOI”
    602 San Pietro può, di conseguenza, formulare così la fede apostolica nel disegno divino della salvezza: “Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato, già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi” (1Pt 1,18-20). I peccati degli uomini, conseguenti al peccato originale, sono sanzionati dalla morte [Cf Rm 5,12; 1Cor 15,56 ]. Inviando il suo proprio Figlio nella condizione di servo, [Cf Fil 2,7 ] quella di una umanità decaduta e votata alla morte a causa del peccato, [Cf Rm 8,3 ] “colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio” (2Cor 5,21).
    603 Gesù non ha conosciuto la riprovazione come se egli stesso avesse peccato [Cf Gv 8,46 ]. Ma nell’amore redentore che sempre lo univa al Padre, [Cf Gv 8,29 ] egli ci ha assunto nella nostra separazione da Dio a causa del peccato al punto da poter dire a nome nostro sulla croce: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34; 603 Sal 22,2). Avendolo reso così solidale con noi peccatori, “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi” (Rm 8,32) affinché noi fossimo “riconciliati con lui per mezzo della morte del Figlio suo” (Rm 5,10).

    DIO HA L’INIZIATIVA DELL’AMORE REDENTORE UNIVERSALE
    604 Nel consegnare suo Figlio per i nostri peccati, Dio manifesta che il suo disegno su di noi è un disegno di amore benevolo che precede ogni merito da parte nostra. “In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” (1Gv 4,10) [Cf 1Gv 4,19 ]. “Dio dimostra il suo amore verso di noi, perché mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Rm 5,8).
    605 Questo amore è senza esclusioni; Gesù l’ha richiamato a conclusione della parabola della pecorella smarrita: “Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli” (Mt 18,14). Egli afferma di “dare la sua vita in riscatto per molti ” (Mt 20,28); quest’ultimo termine non è restrittivo: oppone l’insieme dell’umanità all’unica persona del Redentore che si consegna per salvarla [Cf Rm 5,18-19 ]. La Chiesa, seguendo gli Apostoli, [Cf 2Cor 5,15; 1Gv 2,2 ] insegna che Cristo è morto per tutti senza eccezioni: “Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto” [Concilio di Quierzy (853): Denz. -Schönm.,624].

    III. CRISTO HA OFFERTO SE STESSO AL PADRE PER I NOSTRI PECCATI

    TUTTA LA VITA DI CRISTO È OFFERTA AL PADRE
    606 Il Figlio di Dio “disceso dal cielo non per fare” la sua “volontà ma quella di colui che” l’ha “mandato” (Gv 6,38), “entrando nel mondo dice: . . Ecco, io vengo. . . per fare, o Dio, la tua volontà. . . Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del Corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre” (Eb 10,5-10). Dal primo istante della sua Incarnazione, il Figlio abbraccia nella sua missione redentrice il disegno divino di salvezza: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera” (Gv 4,34). Il sacrificio di Gesù “per i peccati di tutto il mondo” (1Gv 2,2) è l’espressione della sua comunione d’amore con il Padre: “Il Padre mi ama perché io offro la mia vita” (Gv 10,17). “Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato” (Gv 14,31).
    607 Questo desiderio di abbracciare il disegno di amore redentore del Padre suo anima tutta la vita di Gesù [Cf Lc 12,50; Lc 22,15; Mt 16,21-23 ] perché la sua Passione redentrice è la ragion d’essere della sua Incarnazione: “Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora!” (Gv 12,27). “Non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?” (Gv 18,11). E ancora sulla croce, prima che tutto sia compiuto, [Cf Gv 19,30 ] egli dice: “Ho sete” (Gv 19,28).

    “L’AGNELLO CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO”
    608 Dopo aver accettato di dargli il battesimo tra i peccatori, [Cf Lc 3,21; Mt 3,14-15 ] Giovanni Battista ha visto e mostrato in Gesù “l’Agnello di Dio.. . che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29) [Cf Gv 1,36 ]. Egli manifesta così che Gesù è insieme il Servo sofferente che si lascia condurre in silenzio al macello [Cf Is 53,7; 608 Ger 11,19 ] e porta il peccato delle moltitudini [Cf Is 53,12 ] e l’agnello pasquale simbolo della redenzione di Israele al tempo della prima Pasqua [Cf Es 12,3-14; e anche Gv 19,36; 1Cor 5,7 ]. Tutta la vita di Cristo esprime la sua missione: “servire e dare la propria vita in riscatto per molti”(Mc 10,45)

    GESÙ LIBERAMENTE FA SUO L’AMORE REDENTORE DEL PADRE
    609 Accogliendo nel suo cuore umano l’amore del Padre per gli uomini, Gesù “li amò sino alla fine” (Gv 13,1) “perché nessuno ha un amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici” (Gv 15,13). Così nella sofferenza e nella morte, la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino che vuole la salvezza degli uomini [ Cf Eb 2,10; Eb 2,17-18; Eb 4,15; Eb 5,7-9 ]. Infatti, egli ha liberamente accettato la sua passione e la sua morte per amore del Padre suo e degli uomini che il Padre vuole salvare: “Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso” (Gv 10,18). Di qui la sovrana libertà del Figlio di Dio quando va liberamente verso la morte [Cf Gv 18,4-6; 609 Mt 26,53 ].

    ALLA CENA GESÙ HA ANTICIPATO L’OFFERTA LIBERA DELLA SUA VITA
    610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli [Cf Mt 26,20 ] nella “notte in cui veniva tradito” (1Cor 11,23). La vigilia della sua passione, Gesù, quand’era ancora libero, ha fatto di quest’ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre [Cf 1Cor 5,7 ] per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” (Lc 22,19). “Questo è il mio Sangue dell’Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,28).
    611 L’Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” [Cf 1Cor 11,25 ] del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla [Cf Lc 22,19 ]. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17,19) [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm. , 1752; 1764].

    L’AGONIA DEL GETSEMANI
    612 Il calice della Nuova Alleanza, che Gesù ha anticipato alla Cena offrendo se stesso, [Cf Lc 22,20 ] in seguito egli lo accoglie dalle mani del Padre nell’agonia al Getsemani [Cf Mt 26,42 ] facendosi “obbediente fino alla morte” (Fil 2,8) [Cf Eb 5,7-8 ]. Gesù prega: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!” (Mt 26,39). Egli esprime così l’orrore che la morte rappresenta per la sua natura umana. Questa, infatti, come la nostra, è destinata alla vita eterna; in più, a differenza della nostra, è perfettamente esente dal peccato [Cf Eb 4,15 ] che causa la morte; [Cf Rm 5,12 ] ma soprattutto è assunta dalla Persona divina dell’ “Autore della vita” (At 3,15), del “Vivente” (Ap 1,17) [Cf Gv 1,4; Gv 5,26 ]. Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, [Cf Mt 26,42 ] Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per “portare i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce” (1Pt 2,24).

    LA MORTE DI CRISTO È IL SACRIFICIO UNICO E DEFINITIVO
    613 La morte di Cristo è contemporaneamente il sacrificio pasquale che compie la redenzione definitiva degli uomini [Cf 1Cor 5,7; Gv 8,34-36 ] per mezzo dell’“Agnello che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29) [Cf 1Pt 1,19 ] e il sacrificio della Nuova Alleanza [Cf 1Cor 11,25 ] che di nuovo mette l’uomo in comunione con Dio [Cf Es 24,8 ] riconciliandolo con lui mediante il sangue “versato per molti in remissione dei peccati” (Mt 26,28) [Cf Lv 16,15-16 ].
    614 Questo sacrificio di Cristo è unico: compie e supera tutti i sacrifici [Cf Eb 10,10 ]. Esso è innanzitutto un dono dello stesso Dio Padre che consegna il Figlio suo per riconciliare noi con lui [Cf 1Gv 4,10 ]. Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, [Cf Gv 15,13 ] offre la propria vita [Cf Gv 10,17-18 ] al Padre suo nello Spirito Santo [Cf Eb 9,14 ] per riparare la nostra disobbedienza.

    GESÙ SOSTITUISCE LA SUA OBBEDIENZA ALLA NOSTRA DISOBBEDIENZA
    615 “Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti” (Rm 5,19). Con la sua obbedienza fino alla morte, Gesù ha compiuto la sostituzione del Servo sofferente che offre “se stesso in espiazione ”, mentre porta “il peccato di molti”, e li giustifica addossandosi “la loro iniquità” [Cf Is 53,10-12 ]. Gesù ha riparato per i nostri errori e dato soddisfazione al Padre per i nostri peccati [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1529].

    SULLA CROCE, GESÙ CONSUMA IL SUO SACRIFICIO
    616 È l’amore “sino alla fine” (Gv 13,1) che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell’offerta della sua vita [Cf Gal 2,20; Ef 5,2; Ef 5,25 ]. “L’amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti” (2Cor 5,14). Nessun uomo, fosse pure il più santo, era in grado di prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti. L’esistenza in Cristo della Persona divina del Figlio, che supera e nel medesimo tempo abbraccia tutte le persone umane e lo costituisce Capo di tutta l’umanità, rende possibile il suo sacrificio redentore per tutti .
    617 “Sua sanctissima passione in ligno crucis nobis justificationem meruit – La sua santissima passione sul legno della croce ci meritò la giustificazione” insegna il Concilio di Trento [Denz. -Schönm., 1529] sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come “causa di salvezza eterna” (Eb 5,9). E la Chiesa venera la croce cantando: “O crux, ave, spes unica – Ave, o croce, unica speranza” [Inno “Vexilla Regis”].

    LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AL SACRIFICIO DI CRISTO
    618 La croce è l’unico sacrificio di Cristo, che è il solo “mediatore tra Dio e gli uomini” (1Tm 2,5). Ma, poiché nella sua Persona divina incarnata, “si è unito in certo modo ad ogni uomo”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 22] egli offre “a tutti la possibilità di venire in contatto, nel modo che Dio conosce, con il mistero pasquale” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 22]. Egli chiama i suoi discepoli a prendere la loro croce e a seguirlo, [Cf Mt 16,24 ] poiché patì per noi, lasciandoci un esempio, perché ne seguiamo le orme [Cf 1Pt 2,21 ]. Infatti egli vuole associare al suo sacrificio redentore quelli stessi che ne sono i primi beneficiari [Cf Mc 10,39; Gv 21,18-19; Col 1,24 ]. Ciò si compie in maniera eminente per sua Madre, associata più intimamente di qualsiasi altro al mistero della sua sofferenza redentrice [Cf Lc 2,35 ].

    Al di fuori della croce non vi è altra scala per salire al cielo [Santa Rosa da Lima; cf P. Hansen, Vita mirabilis, Louvain 1668].

  22. Luisa scrive:

    Sempre dal Catechismo della Chiesa cattolica:

    1323 « Il nostro Salvatore nell’ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l’anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura ».

    E dalla Sacramentum Caritatis :

    “Gesù è il vero agnello pasquale che ha offerto spontaneamente se stesso in sacrificio per noi, realizzando così la nuova ed eterna alleanza. L’Eucaristia contiene in sé questa radicale novità, che si ripropone a noi in ogni celebrazione (19).
    Infatti, Cristo stesso nel sacrificio della croce ha generato la Chiesa come sua sposa e suo corpo.”
    14.-”Uno sguardo contemplativo « a colui che hanno trafitto » (Gv 19,37) ci porta a considerare il legame causale tra il sacrificio di Cristo, l’Eucaristia e la Chiesa. La Chiesa, in effetti, « vive dell’Eucaristia ».(31) Poiché in essa si rende presente il sacrificio redentore di Cristo, si deve innanzitutto riconoscere che « c’è un influsso causale dell’Eucaristia alle origini stesse della Chiesa ».(32) L’Eucaristia è Cristo che si dona a noi, edificandoci continuamente come suo corpo. Pertanto, nella suggestiva circolarità tra Eucaristia che edifica la Chiesa e Chiesa stessa che fa l’Eucaristia,(33) la causalità primaria è quella espressa nella prima formula: la Chiesa può celebrare e adorare il mistero di Cristo presente nell’Eucaristia proprio perché Cristo stesso si è donato per primo ad essa nel sacrificio della Croce. La possibilità per la Chiesa di « fare » l’Eucaristia è tutta radicata nella donazione che Cristo le ha fatto di se stesso. Anche qui scopriamo un aspetto convincente della formula di san Giovanni: « Egli ci ha amati per primo » (1 Gv 4,19). Così anche noi in ogni celebrazione confessiamo il primato del dono di Cristo. L’influsso causale dell’Eucaristia all’origine della Chiesa rivela in definitiva la precedenza non solo cronologica ma anche ontologica del suo averci amati « per primo ». Egli è per l’eternità colui che ci ama per primo. ”

    23.-”Infatti, « nel servizio ecclesiale del ministro ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua Chiesa, in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore “

  23. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea Tornielli,

    buon viaggio e goditi il ponte!!!

    Un saluto a tutti! :cool:

  24. bruno frusca scrive:

    Non so bene se il KIKO faccia parte della chiesa docente o discente anche perchè in questi chiari di luna sono più coloro che vorrebbero svolgere la prima funzione e a malapena sopportano di doversi accontentare della seconda condizione.

    Ad ogni modo, un piccolo contributo ( dico piccolo poichè di fronte all’opera di catechesi del ” nostro ” il povero ISAIA naturalmente scompare…. ) vorrei darlo al KIKO:

    Si rilegga il modestissimo ISAIA !

    ” …. Disprezzato, e reietto dagli uomini,
    uomo dei dolori che ben conosce il patire,
    come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
    era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
    Eppure Egli si è caricato delle nostre sofferenze,
    si è addossato i nostri dolori
    e noi lo giudicavamo castigato,
    percosso da Dio e umiliato.
    EGLI E’ STATO TRAFITTO PER I NOSTRI DELITTI,
    SCHIACCIATO PER LE NOSTRE INIQUITA’:
    IL CASTIGO CHE CI DA’ SALVEZZA SI E’ ABBATTUTO SU DI LUI;
    PER LE SUA PIAGHE NOI SIAMO STATI GUARITI.
    ………
    IL SIGNORE FECE RICADERE SU DI LUI L’INIQUITA’ DI NOI TUTTI

    Isaia 53, 3-6

  25. Maestro scrive:

    Non sentiremo la tua mancanza, non ti preoccupare!

  26. mimifarina scrive:

    ho una proposta da fare.
    fermiamo tutte le discussioni teologiche su Kiko e il cammino.
    penso che tutti noi dobbiamo inchinarci a Santa madre Chiesa. Penso che abbia persone al di sopra di ogni possibile critica sia di partigianeria che di preparazione teologica.
    quello che deciderà sarà bene per la Chiesa e per il cammino. tutti dobbiamo essere sottomessi a tale autorità.
    il nostro compito è chiedere la conversione del nostro cuore a Gesu’ non perdere tempo a sostituirci al Magistero.
    mimi

  27. Luisa scrive:

    Un ultimo giretto prima di spegnere il computer e vedo il post di maestro, scendo per vedere a chi si riferisce e mi arrendo all`evidenza che si riferisce all`assenza di Andrea…non so che cosa insegna il maestro nè in che cosa sia esperto, nè mai ricordo averlo letto su questo blog…. immagino che impieghi il plurale maiestatis scrivendo “non sentiremo…” perchè non credo possa parlare a nome di coloro che partecipano al blog di Andrea !
    Comunque questo spazio non finirà di stupirmi !

  28. Marco Scanavacca scrive:

    Per Pipìta Del Monte – May 1st, 2008 at 11:18 am -
    il signor Sbezzeguti mi ha incaricato di dirle che i suoi uomini sono assolutamente estranei ai maneggi che lei sembra imputar loro, tantopiù che oggi sono tutti (il capo e i suoi uomini) impegnati a festeggiare il 100° anniversario della nascita di Giovannino Guareschi (1908, classe di ferro… la stessa dell’Internazionale Football Club…).
    Comunque la saluta caramente e così anche i suoi uomini. Ovviamente mi unisco al suo saluto.

    P.S.: siccome oggi inizia il mese mariano per eccellenza e poichè il modo migliore per onorarlo penso sia tornare alla recita quotidiana del S. Rosario, vi segnalo un link per darvi un’idea di un’intenzione per cui pregare

    http://www.effedieffe.com/content/view/3052/183/

  29. Raffaele Savigni scrive:

    Negli autorevoli testi citati si parla di “sacrificio” (cosa ovvia, che neppure i Neocatecumenali negano), ma non si parla di “placare l’ira divina” (l’argomento contestato da Kiko e Carmen). Ripeto: il linguaggio dei Neocatecumenali è eccessivamente polemico e un po’ grezzo, ma non ci trovo affermazioni eterodosse (evidentemente neppure il papa, se ha dato di persona la Comunione a Kiko).

  30. Giovanni Mandis scrive:

    Però è indubbio che i peccati degli uomini addolorino Dio, dispiacciano a Dio, che “è lento all’ira” ma non immobile all’ira… Poi ricordiamo che l’ira di Dio si abbattè sul genere umano col diluvio universale dal quale preservò Noè e i suoi familiari..
    Il fatto che Dio possa essere irato nei confronti di noi poveri peccatori non mi scandalizza, e non nega l’incommensurabile amore che Egli ha per noi.

  31. caro vacca,

    blondè
    per noi cattolici
    è ormai “spazzatura”.

    Lo dice uno che ritiene “gli adelphi della dissoluzione”
    un libro eccellente, non a caso pubblicato dall’ottima ARES.

    Ma oramai è, lo dico con tanto dolore, “partito”.
    Quindi che ci vieni a consigliare
    di fare il mese di maggio
    con le preghiere farneticanti
    (meglio: secondo le intenzioni di preghiera)
    di quell’uomo,
    bè, te la potevi risparmiare.

    Magari sei in buonafede
    (me lo auguro)
    ma io non odio gli ebrei
    come quell’uomo,
    come quell’uomo invita sostanzialmente a fare dal suo sito.

    Addirittura riportarci pure il link…..

    (spesso voi veneti siete un pò troppo creduloni ;)

  32. Klaus scrive:

    Si ha l’impressione che Savigni spari a zero come Santoro su tutto e su tutti al solo scopo di dimostrare i suoi improbabili assunti.
    Riesce persino ad affibbiare a Berklusconi il 50 per cento della responsabilità del colpo di mano della Turco(è ridicolo).
    Fa apparire Formigoni sfruttato e defenestrato dal Pdl.
    Riesce addirittura con estrema faccia tosta a mettere in discussione con vari giri di parole il valore della messa-Sacrificio in nome e per conto di improbabili “ricerche teologiche moderne” effettuate non si sa da chi.
    Intanto giustifica il “naif” Kiko Arguello e quanto della teologia bacata di quest’ultimo sta inquinando la Chiesa dall’interno( Si veda a questo proposito l’eloquente appello dei vescovi giapponesi a l Papa:

    Quattro Vescovi volano in Vaticano per chiedere aiuto alla Santa Sede: “Il Cammino Neocatecumenale è una setta e mina l’unità della Chiesa cattolica in Giappone”

    CITTA’ DEL VATICANO – Una delegazione di quattro vescovi dal Giappone e’ giunta in visita in Vaticano questa settimana sperando di risolvere un conflitto con il Cammino Neocatecumenale che gestisce un seminario nel Paese asiatico. Questa e’ la terza visita Oltretevere dei quattro prelati per lo stesso motivo. L’arcivescovo di Tokyo, Monsignor Peter Takeo Okada, Presidente della conferenza episcopale giapponese, ha sottolineato che “ci dispiace dover venire cosi’ spesso a disturbare le alte gerarchie della Santa Sede per lo stesso motivo, ma volevamo che si capisse la serieta’ della natura del problema che deve essere risolto”. Ha poi aggiunto che il Cammino Neocatecumenale ha causato “acute e dolorose divisioni e contrasti nella Chiesa in Giappone” e si è caratterizzato come “un gruppo laico che intraprende potenti attivita’ settarie minando l’unita’ della piccola comunita’ cattolica in Giappone”. Nella foto, uno degli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, Kiko Arguello.

    Mi dica,Savigni, lei gioca con questi argomenti oppure pensa di far giocare chi la legge?

  33. Etan Haezrahi scrive:

    Buon Primo Maggio?! Anche un:”Buona festa dell’Ascensione” non guasterebbe.

  34. Raffaele Savigni scrive:

    Ho trovato online questa recente notizia di agenzia: “Roma, 16:29
    FECONDAZIONE: CSS, SEMPRE VIETATA DIAGNOSI PREIMPIANTO
    Le nuove linee guida sulla fecondazione assistita non aprono la strada alla diagnosi genetica preimpianto, anzi sono piu’ restrittive, assimilando in sostanza tutte le diagnosi, anche quella puramente osservazionale, al rischio di “finalita’ eugenetiche”. E’ quanto tiene a precisare all’Agi Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio Superiore di Sanita’, dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle nuove linee guida sulla legge 40. Che per entrambi gli schieramenti, i pro e i contro, contenevano una sostanziale novita’: la riapertura alla diagnosi preimpianto con analisi genetica dell’embrione, in modo da poter di fatto selezionare solo quelli sani o comunque con possibilita’ di sopravvivenza. Ma non e’ cosi’: “Eliminare la diagnosi osservazionale, secondo quanto sancito dalle linee guida – spiega Cuccurullo – non necessariamente apre alla diagnosi preimpianto, perche’ anzi resta valido il principio sancito dalla legge, cioe’ che ‘e’ proibita ogni diagnosi preimpianto a finalita’ eugenetica’”. L’addio alla diagnosi osservazionale, ricorda ancora Cuccurullo, “risponde alle deliberazioni del Tar del Lazio”, eliminando di fatto una contraddizione tra quel comma e il principio del “rischio eugenetico”. Rischio, sottolinea il presidente del Css, “che se era valido per la osservazionale resta valido a maggior ragione per tutte le diagnosi preimpianto”. In sostanza le nuove linee guida, che recepiscono un parere del Css risalente al 19 luglio 2007, potrebbero portare a un’interpretazione giuridica persino piu’ restrittiva della legge sulla fecondazione assistita. D’altronde quel parere del luglio scorso, ricorda Cuccurullo, “fu votato all’unanimita’ da tutto il Css, e fu valutato positivamente anche dal Comitato Nazionale di Bioetica, rappresentato dal professor Dallapiccola”.

  35. Pipìta Del Monte scrive:

    Il richiamo del conte SAVIGNANI DEL RUBICONE agli esimi e profondissimi studiosi,proff. CUCCURULLO E DALLA PICCOLA è ordunque risolutivo e taglia la cervice al bue.

    Ove ciò non bastasse,basta lo si segnali alla scrivente che interpellerà a beneficio comune il caro amico,ormai nonagenario,prof.CARRABANO DELLA GRANDE che non mancherà di fornirci il suo illumimnatissimo parere.

    Doviziosi saluti.

  36. Raffaele Savigni scrive:

    Sul citato sito di Luigi Accattoli (risposta di Lycopodium ad un mio post):
    lycopodium scrive,
    1 Maggio 2008 @ 16:46

    @ Savigni
    L’atto della Turco ha forse una logica bipartisan, se si tiene per buona l’ipotesi di lavoro dei DUE partiti radicali di massa.
    Cfr. questo link
    http://circololapira.splinder.com/post/16938511/%C3%A8+ora+di+una+politica+nuova+p

  37. Jo ianua scrive:

    a Klaus:
    i santi non erano esperti teologi e non ci sono molti teologi tra gli innumerevoli santi…che ti piaccia o no…è Dio a scegliere poveri uomini come per es. gli apostoli che da ignoranti hanno cambiato il mondo…PACE!

  38. Giacomo Galeazzi scrive:

    Sono così rare le buone notizie provenienti dal delicatissimo fronte del dialogo con l’Islam che credo valga la pena indicare un segnale incoraggiante.
    «È giunta l’ora di una riconciliazione storica tra Islam e cristianesimo». È quanto ha annunciato Ikmaliddine Ihssan Oghli, segretario generale del Congresso Islamico Mondiale, autorevole istituzione che conta oltre 130
    organizzazioni islamiche da tutto il mondo. In un’intervista rilasciata al quotidiano panarabo ’al Sharq al Awsat’, Oghli ritiene che il vecchio continente rappresenti «il luogo fondamentale dove stipulare questa indispensabile riconciliazione»: «Il nostro messaggio all’Europa è che non è un continente solo cristiano, e che l’Islam ne è un elemento essenziale». Per gli europei la paura dell’Islam «non è una cosa nuova», e l’autorevole esponente islamico ne attribuisce le ragioni a un rapporto caratterizzato da «alti e bassi» fin dall’avvento della
    fede maomettana in Europa. Tensioni sedimentate da epoche remote, «le crociate e i tribunale delle persecuzioni, la cacciata dei musulmani dalla Spagna e dai Balcani». Fino ai tempi nostri per quel che succede in Bosnia. «Tutti questi elementi – prosegue Oghli – confermano che c’è un
    problema e per risolverlo serve un nuovo progetto coraggioso». Un progetto che «assieme al mondo cristiano rappresentato dalla chiesa cattolica dobbiamo accettare senza indugi: un progetto di conciliazione storica tra l’Islam e il cristianesimo». «La chiesa cattolica, nonostante tutti i problemi che aveva con
    l’ebraismo, è riuscita a realizzare una riconciliazione»,
    conclude Oghli. «Non vedo perchè non dovremmo riuscire a fare la stessa cosa tra Islam e cristianesimo». Buon segno, direi.
    Giacomo Galeazzi

  39. pipita, HELP ME.
    Ti spiego: il mio intuito mi ha fatto individuare un pericoloso cattocomunista catapultato in parlamento senza lo straccio di un voto. Semplicemente perchè i furboni comunisti avevano bisogno di un pupazzo “cattolico”(possibilmente telegenico)
    da mettere come specchietto per le alloddole in una regione
    dove(per le porcherie che tutte le giunte rosse avevano combinato)si prevedeva un crollo dei consensi.
    E han trovato questo figlio di emigranti lucani
    che dice di amare “la Chiesa col grembiule”,
    che dice che l’aborto è un peccato MA NON UN REATO
    e via cattocomunisteggiando nel suo blog
    (un post su tre parla di immigrati che vivono con pochi euro, i restanti post li riempie di sue foto, attacchi alla lega e, ca va sans dire, a Berlusconi.
    Eccoti un esempio, cara pipìta:

    “Siamo un partito monarchico”, parola di re. Lo ha detto, Berlusconi, proprio il giorno in cui venne lanciata ufficialmente la mia candidatura nel Pd. Pensavo fosse una delle sue battute, invece era vero: l’ho scoperto poco fa, guardando le liste del Pdl. Quattro candidati su 5 sono uscenti. L’altro è in genere un fedelissimo, che il re ha spesso sperimentato in altri incarichi parapolitici (Scelli, la Di Centa e così via). Oppure un fortunato, che ha incontrato il re per caso e gli è stato simpatico (o utile), e per questo si troverà in Parlamento: facevano il nome di alcune ragazze fotografate a villa Certosa, io non ci credo finché non le vedo a Porta a Porta.”

    Come vedi, siamo a livelli di fucini
    o ventenni dell’azione cattolica.
    Neanche il caso di approfondire a lungo:
    la diagnosi è quella.

    Sto qua,
    che ha lavorato pure
    a sat2000
    e a radio vaticana
    (e…ho detto tutto http://marinadirettore.splinder.com/ )

    per cinque anni andrà li,
    tutto precisino,
    ad alzar la mano a comando,
    e prenderà
    i suoi sudatissimi
    TRENTA MILIONI AL MESE
    (io, come tutti i vecchi, ragiono ancora in lire).

    Pipìta,
    naturalmente dei cinque commenti postati
    ne ha pubblicato solo uno o due
    (GIUSTISSIMO, E’ CASA SUA)
    con la risposta banalissima di
    “giudicarlo sul suo LAVORO PARLLAMENTARE(sic!)”.

    Ora Pipìta,
    te che sei cosi saggia
    conosci bene il narcisismo, l’ambizione, il cattocomunismo
    e sai quanto è nocivo questo mix se si ritrova tutto in un ragazzetto di manco quarant’anni, messo li in parlamento da d’alema:

    che dobbiam fare?

    C’è il rischio che sto qua
    ringalluzzito
    dall’essere onorevole
    ed in cerca di notorietà
    non metta qualche azzeccacarbugli meridionale
    e riesca a farmi qualcosa sul piano legale?

    Come sempre tuo devotissimo,
    cosimicchio.

  40. pipita, HELP ME.
    Ti spiego: il mio intuito mi ha fatto individuare un pericoloso cattocomunista catapultato in parlamento senza lo straccio di un voto. Semplicemente perchè i furboni comunisti avevano bisogno di un pupazzo “cattolico”(possibilmente telegenico)
    da mettere come specchietto per le alloddole in una regione
    dove(per le porcherie che tutte le giunte rosse avevano combinato)si prevedeva un crollo dei consensi.
    E han trovato questo figlio di emigranti lucani
    che dice di amare “la Chiesa col grembiule”,
    che dice che l’aborto è un peccato MA NON UN REATO
    e via cattocomunisteggiando nel suo blog
    (un post su tre parla di immigrati che vivono con pochi euro, i restanti post li riempie di sue foto, attacchi alla lega e, ca va sans dire, a Berlusconi.
    Eccoti un esempio, cara pipìta:

    “Siamo un partito monarchico”, parola di re. Lo ha detto, Berlusconi, proprio il giorno in cui venne lanciata ufficialmente la mia candidatura nel Pd. Pensavo fosse una delle sue battute, invece era vero: l’ho scoperto poco fa, guardando le liste del Pdl. Quattro candidati su 5 sono uscenti. L’altro è in genere un fedelissimo, che il re ha spesso sperimentato in altri incarichi parapolitici (Scelli, la Di Centa e così via). Oppure un fortunato, che ha incontrato il re per caso e gli è stato simpatico (o utile), e per questo si troverà in Parlamento: facevano il nome di alcune ragazze fotografate a villa Certosa, io non ci credo finché non le vedo a Porta a Porta.”

    Come vedi, siamo a livelli di fucini
    o ventenni dell’azione cattolica.
    Neanche il caso di approfondire a lungo:
    la diagnosi è quella.

    Sto qua,
    che ha lavorato pure
    a sat2000
    e a radio vaticana
    (e…ho detto tutto http://marinadirettore.splinder.com/ )

    per cinque anni andrà li,
    tutto precisino,
    ad alzar la mano a comando,
    e prenderà
    i suoi sudatissimi
    TRENTA MILIONI AL MESE
    (io, come tutti i vecchi, ragiono ancora in lire).

    Pipìta,
    naturalmente dei cinque commenti postati
    ne ha pubblicato solo uno o due
    (GIUSTISSIMO, E’ CASA SUA)
    con la risposta banalissima di
    “giudicarlo sul suo LAVORO PARLLAMENTARE(sic!)”.

    Ora Pipìta,
    te che sei cosi saggia
    conosci bene il narcisismo, l’ambizione, il cattocomunismo
    e sai quanto è nocivo questo mix se si ritrova tutto in un ragazzetto di manco quarant’anni, messo li in parlamento da d’alema:

    che dobbiam fare?

    C’è il rischio che sto qua
    ringalluzzito
    dall’essere onorevole
    ed in cerca di notorietà
    non metta qualche azzeccacarbugli meridionale
    e riesca a farmi qualcosa sul piano legale?

    Come sempre tuo devotissimo,
    cosimicchio.

  41. Pasqualina Saraceno scrive:

    carisima pippita delmonte da unni sgriveti? no capiscio tutto il vostro dire pecche sono guasi naffa beta che offatto solo la tezza limentare mami piace
    ciao

    Vostra fezzionatisima Pasqualina Saraceno

  42. Gianni B. scrive:

    @Giacomo Galeazzi
    Dalla padella alla brace!!
    Se “Ikmaliddine Ihssan Oghli, segretario generale del Congresso Islamico Mondiale, autorevole istituzione che conta oltre 130 organizzazioni islamiche da tutto il mondo” magari ci consegnasse Bin Laden e i suoi accoliti fanatici e tagliagole – gli sceicchi arabi stramiliardari in dollari e con mezzi e conoscenze illimitate, se volessero, in 3 giorni lo trovano e lo fanno arrestare – e se magari bloccassero lo sviluppo dell’atomica in Iran, potremo cominciare a credere al dialogo tra Islam e resto del mondo.
    Altrimenti questa apertura è solo il classico cavallo di Troia, idea vecchia ma sempre efficace per conquistarci dall’interno senza colpo ferire.

  43. Pipìta Del Monte scrive:

    Illustre duca COSIMO,

    come ebbe a dire il caro,grande Vittorio dal castello di Moncalieri(vagamente somigliante al mio turrito maniero), non posso rimanere insensibile al Suo grido di dolore e al Suo accoratissimo appello.

    Orsù, sia chiaro e con prode solerzia mi indichi il luogo della tenzone acciocchè io possa mandare i miei alabardieri a darLe man forte!

  44. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobile Pasqualina,

    mi premurerò alquanto di invitarLa presto nel mio salotto insieme alla sua corte.

    A bientot, ma chere.

  45. Hai ragione Pipìta,
    mi è sfuggito di dirti a chi mi riferivo
    (ad onor del vero pensavo che ci giungessi da sola)

    Mi riferisco all’onorevole…..Sarubbi.
    (già in coppia con la scollacciata lorena bianchetti a condurre “a sua immagine”)
    neo-deputato del partito di dì d’alema,livia turco, pollastrini, rosy bindi, mister simpatia(alias Franceschini, anche se detto titolo gli è sempre conteso da Pistelli)……..

  46. Giovanni Mandis scrive:

    “e’ proibita ogni diagnosi preimpianto a finalita’ eugenetica’”

    Questa frase significa che esistono diagnosi preimpianto a fini eugenetici e diagnosi preimpianto a fini non eugenetici.
    Ma ogni diagnosi preimpianto ha fini eugenetici!
    altrimenti perchè la si farebbe?
    è come l’amniocentesi fatta per vedere se il bambino ha la trisomia 21, se uno la fa significa che in caso il bambino sia malato lo uccide.

  47. gruppo san francesco scrive:

    PARTITO INTERNETTIANO
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO
    http://www.partitointernettiano.itpartint2004@tiscali.it

    SOCCORRERE LE POPOLAZIONI CAMPANE E DARE INDICAZIONI CERTE AI RESPONSABILI ISTITUZIONALI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI, E’ UN DOVERE DI TUTTI GLI ITALIANI
    OGGI E’ POSSIBILE EFFICACEMENTE TRASFORMARE L’ IMMONDIZIA IN RISORSA, LIBERARE LE POPOLAZIONI CAMPANE DALLA MINACCIA ALLA SALUTE, RECUPERARE L’ IMMAGINE DELL’ ITALIA UTILIZZANDO UN MODERNO IMPIANTO ITALIANO DEL C.R.N. IL “THOR” RECENTEMENTE TESTATO CON SUCCESSO A TERRANOVA.

    FRANCESCO MIGLINO E’ STATO TEMPESTIVAMENTE INFORMATO DAL GRUPPO SAN FRANCESCO DI CATANIA CHE LA FASE DI SPERIMENTAZIONE E DI MESSA A PUNTO DELL’ IMPIANTO SPERIMENTALE DI TORRENOVA E’ TERMINATA CON SUCCESSO ED IL THOR E’ PRONTO PER ESSERE PRODOTTO IN SERIE E CONSEGNATO AI COMMITTENTI ENTRO 4-6 MESI DALLA DATA DELL’ ORDINE .

    SI ATTIVINO I RESPONSABILI DEL PIU’ GRAVE DISASTRO ECOLOGICO PREVEDIBILE DELL’ EUROPA CHE HANNO GETTATO INTERE POPOLAZIONI NEL DEGRADO IGIENICO, ROVINATO FAMIGLIE DI CAPACI IMPRENDITORI DELL’ ACCOGLIENZA CAMPANA.
    DIANO PROVA DI NON PROTEGGERE INTERESSI INCROCIATI PER FARE “CARTELLO” CON I GRANDI GESTORI DEI RIFIUTI (DISCARICHE, INCENERITORI E TRASPORTI), ORDINANDO GLI EFFICACI IMPIANTI DEL CRN NON INQUINANTI E COLLOCABILI IN POSTAZIONI STRATEGICHE, POCO COSTOSI, POCO INGOMBRANTI, FACILMENTE TRASFERIBILI, CAPACI IN BREVE TEMPO DI TRASFORMARE L’ IMMONDIZIA GIACENTE SULLE STRADE CAMPANE IN RISORSA .

    UN PRIMO LOTTO DI 20 IMPIANTI THOR DEL COSTO DI CIRCA 2 MILIONI DI EURO CADAUNO, E’ IN GRADO DI SMALTIRE 160 TONNELLATE ALL’ ORA, DI RICAVARE DAI RIFIUTI RICCHEZZA, DI EVITARE LO SPERPERO QUOTIDIANO DI DENARO PUBBLICO PER I COSTOSISSIMI TRASFERIMENTI DEI RIFIUTI IN GERMANIA E DI IMPEDIRE LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO CON L’ APERTURA DI NUOVE DISCARICHE.
    SAREBBE UN’ INTOLLERABILE OMISSIONE NON RISOLVERE LA DISPERATA CONDIZIONE IN CUI VERSANO LE POPOLAZIONI CAMPANE VERSO CUI CHI OCCUPA RUOLI ISTITUZIONALI HA PERPETRATO LA PIU’ ABIETTA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE CON UN DISSERVIZIO CRIMINALE CHE ANCORA OGGI SOTTO I NOSTRI OCCHI ATTENTA ALLA SALUTE DEI CAMPANI E CONTINUA A DETURPARE NEL MONDO L’ IMMAGINE DELL’ ITALIA CON GRAVISSIMI DANNI CHE PAGHIAMO TUTTI NOI .

    IL THOR, IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI INDIFFERENZIATI E’ STATO SVILUPPATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ED HA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

    1) Non inquina perché le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l’ acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione.
    2) E’ completamente autonomo perché si alimenta con i rifiuti.
    3 E’ molto economico perché il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti è di € 40 contro il costo del conferimento in discarica che è di € 100 e del termovalorizzatore che è di € 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri.
    4 Occupa poco spazio: 300 mq. ed è facilmente smontabile e trasportabile.
    5 Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ;
    6 La riduzione dei volumi è da 10:1 ;
    7 Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ;
    8 Minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (

  48. Marco Scanavacca scrive:

    Per il signor Giacomo Galeazzi – May 2nd, 2008 at 5:24 pm -
    “Sono così rare le buone notizie provenienti dal delicatissimo fronte del dialogo con l’Islam che credo valga la pena indicare un segnale incoraggiante.”
    A proposito di dialogo – o meglio, per essere “adulti” si potrebbe parlare di inculturazione – le segnalo questo articolo: http://www.effedieffe.com/content/view/3053/167/
    Non male vero?
    p.s.: se lo legge e desidera rispondermi chieda pure al dott. Tornielli di passarle la mia mail, eviteremo in tal modo di turbare gli stomaci delicati… se invece la cosa non le interessa, come non detto…

  49. Pipìta Del Monte scrive:

    Caro conte Cosimicchio,

    intendo darLe contezza del mio tempestivo intervento odierno da Lei richiesto:ho già provveduto a spedire stamani sul campo di tenzone i miei alabardieri in avanscoperta.

  50. Pipìta Del Monte scrive:

    Ahimè, Conte COSIMO, appena il nemico ha visto sopraggiungere le mie avanguardie alabardate,ha chiuso trstamente i camminamenti e ha ritirato il ponte levatoio.
    Ma restiamo ugualmente all’assedio del vile maniero!!

  51. Pipìta Del Monte scrive:

    In questo momento il nemico ha riabbassato il ponte levatoio e ne approfittiamo per una sortita,io e i miei alabardieri, lanciando un cencio olezzante a mo’ di guanto di sfida.

    Non tema,caro conte Cosimo, ci batteremo a dura tenzone,ma vinceremo!

  52. Ricardo Milla scrive:

    Va bene Andrea!
    Ah! leggere questo….
    Y hace 40 años…
    sul maggio francese…
    Ciao.

  53. Mille grazie, Pipìta!

  54. Alessia scrive:

    Messaggio a Mirjana 2 Maggio 2008
    Cari figli!
    Per la volontà di Dio sono qui con voi in questo luogo. Desidero che apriate i vostri cuori e che mi riceviate come Madre. Io con il mio amore vi insegnerò la semplicità della vita e la ricchezza della Misericordia e vi guiderò a mio Figlio. La strada verso Lui può essere difficile e dolorosa, ma non abbiate paura; io sarò con voi. Le mie mani vi sosterranno fino alla fine, fino alla gioia eterna e perciò non abbiate paura di aprirvi a me. Vi ringrazio. Pregate per i sacerdoti. Mio Figlio ve li ha donati”.

  55. gentile alessia,
    grazie per aver postato il messaggio
    della Vergine Santa a Mirjiana.

    Colgo l’occasione
    per indicare
    un Sito/blog mariano:
    http://piangerestedigioia.splinder.com/

  56. Giacomo Galeazzi scrive:

    Caro Marco Scanavacca,
    grazie per la segnalazione dell’inquietante approfondimento. Monsignor Casaroli amava ripetere il salmo 56: “Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore … voglio destare l’aurora”…
    saluti, giacomo galeazzi

  57. Marco Scanavacca scrive:

    Per Giacomo Galeazzi – May 4th, 2008 at 6:34 am -

    prego e saluti a lei.

    Buona Ascensione e buona Pentecoste

  58. basta!!!!!!
    ma non ci rendiamo conto di quanto sta avvenendo nel mondo cattolico?
    possibile che solo io mi stia rendendo conto delle lotte intestine che si RISPECCHIANO pari pari su Avvenire????

    ma sono paranoico io?
    almeno ditemi questo e mi metto l’anima in pace!
    http://marinadirettore.splinder.com/

    E’ inconcepibile!!!!
    Santo Cielo, ma avete visto avvenire di oggi?

    avete visto che giornale schizofrenico e strabico.
    basta.

    lo dico pubblicamente:

    dottor cesare cavalleri
    marina corradi
    marco tarquinio

    vi supplico: intervenite, salvate avvenire da questa sitruazione.

    cosimo de matteis

  59. Pasqualina Saraceno scrive:

    ma perghè nola finite con tutte queste minchiate?
    Ndate a pregari

  60. Alessia scrive:

    caro Cosimo,
    ho scorso Avvenire molto velocemente e distrattamente. Ti riferisci agli articoli della sezione Agorà in cui campeggia l’editoriale di Bianchi?

  61. Pasqualina Saraceno scrive:

    caro Coscimo Ma perche nola finisci con tute queste minchiate e no vai a pregari?

  62. Giacomo Galeazzi scrive:

    Sarò un sognatore ma mi sono commosso oggi, quando nella grande messa dell’Azione Cattolica in piazza San Pietro, al momento delle intenzioni dei fedeli, si è pregato in arabo per la pace in Terra Santa.
    Giacomo Galeazzi

  63. SI ALESSIA,
    quello che hai detto tu ma non solo.

    mi fa molto piacere che tu abbia ascoltato il mio “grido”.
    Credimi, sinceramente io soffro quando vedo avvenire in balia delle onde.
    Anche perchè
    E’ EVIDENTE
    CHE è SOLO UNA FRONDA
    UNA CORRENTE INTERNA
    VELENOSA E DISPETTOSA,
    E INSIDIOSA.

    E’ una partita tutta interna alla cei,
    ma è triste che la cei
    (i NOSTRI VESCOVI, amici cari!!!)
    “ragioni”
    con le logiche del “mondo”
    (lottizzazioni, dispetti, ambizioni…)

    Non ci resta che pregare.

    ancora grazie alessia.

  64. Pasqualina Saraceno scrive:

    sono tuttemi nchiate Coscimo
    vattinni a pregari

  65. ECCO COSA FA L’ACLI (di bergamo)

    Lunedì 5 maggio 2008, presso il teatro Qoelet di Redona, avrà luogo un incontro tra Monsignor
    Luigi Bettazzi
    e il presidente della regione Puglia
    Nichi Vendola, [si, quello li]
    per ricordare Don Tonino Bello, il vescovo della pace.

    Io questi non li chiamo manco piu cattocomunisti,
    ma C O M U N I S T I e basta.

  66. Alberto Farina scrive:

    Partecipo raramente a questo blog che però leggo spesso. Quello che più mi colpisce è la virulenza dei toni e la sicumera che caratterizzano molti degli interventi. Vedo nel complesso molta religione e poca fede. San Paolo, prossimo alla morte disse di sè che “aveva terminato la sua buona battaglia e aveva conservato la fede”. La fede comprende tanto la fiducia in Dio quanto la sua inesausta ricerca. In questo blog invece tutti (no, non tutti, molti) sono nati “imparati” e dispensano giudizi a destra e a manca, senza avere il minimo rispetto per chi ha posizioni diverse dalla propria e bollandolo con epiteti che nella mente di chi li scrive dovrebbero marchiare a fuoco ma in realtà sono solo patetici e, talvolta, financo penosi.

  67. Raffaele Savigni scrive:

    Concordo con Alberto Farina. Il cristiano, seguendo l’esempio di Cristo (che mangiava con pubblicani, prostitute, centurioni romani ecc.), deve dialogare con tutti, senza paura di contaminarsi, per inquietare le coscienze e portare la buona novella; ovviamente senza rinunciare alla propria fede ed alle proprie idee, ma senza sparare subito giudizi e scomuniche.
    Dico grazie a Galeazzi per l’ultimo intervento e propongo una moratoria delle polemiche su “Avvenire” e su Enzo Bianchi.

  68. Klaus scrive:

    Una sana discussione non può essere buonista a oltranza e relativista nelle valutazioni,sebbene anche io sia convinto che occorre non creare divisioni e contrasti nel popolo di Dio.
    Sono i toni casomai che vanno rivisti,non i contenuti.

  69. Marco Scanavacca scrive:

    Gentile signor Giacomo Galeazzi,

    visto che ha gradito la precedente segnalazione, mi permetto di indicargliene un’altra

    http://www.effedieffe.com/content/view/3074/167/

  70. Luisa scrive:

    In assenza di Andrea mi permetto di riportare qui qualche passaggio delle parole che il Santo Padre ha pronunciato prima del Regina Caeli e nel suo messaggio ai membri dell`Azione cattolica.
    Prima del Regina Coeli il Papa ha detto:

    “Nei suoi discorsi di addio ai discepoli, Gesù ha molto insistito sull’importanza del suo “ritorno al Padre”, coronamento di tutta la sua missione: Egli infatti è venuto nel mondo per riportare l’uomo a Dio, non sul piano ideale – come un filosofo o un maestro di saggezza – ma realmente, quale pastore che vuole ricondurre le pecore all’ovile. Questo “esodo” verso la patria celeste, che Gesù ha vissuto in prima persona, l’ha affrontato totalmente per noi. E’ per noi che è disceso dal Cielo ed è per noi che vi è asceso, dopo essersi fatto in tutto simile agli uomini, umiliato fino alla morte di croce, e dopo avere toccato l’abisso della massima lontananza da Dio. Proprio per questo il Padre si è compiaciuto in Lui e Lo ha “sovraesaltato” (Fil 2,9), restituendoGli la pienezza della sua gloria, ma ora con la nostra umanità. Dio nell’uomo – l’uomo in Dio: questa è ormai una verità non teorica ma reale. Perciò la speranza cristiana, fondata in Cristo, non è un’illusione ma, come dice la Lettera agli Ebrei, “in essa noi abbiamo come un’àncora della nostra vita” (Eb 6,19), un’àncora che penetra nel Cielo dove Cristo ci ha preceduto.”

    Sì Gesù non è stato un filosofo, un maestro di saggezza, seppure il più grande, Gesù è il Pastore venuto per ricondurci al Padre. È effettivamente molto diffusa, anche fra tanti che si dicono cattolici, questa idea di un Gesù maestro, filosofo, mettendo da parte o persino negando la sua natura divina, persino il direttore, cattolico, di una rivista francese “le monde des religions” ne ha fatto il titolo di un suo libro.

    Ai membri dell`Azione cattolica il Papa ha detto:

    “In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalità relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno di una fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all’eroismo della santità, rispondete senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio.”

    Una fede amica dell`intelligenza, sapere dare ragione della nostra fede, essere testimoni coraggiosi, senza timore di essere scherniti .
    Grazie Santo Padre di avercelo ricordato e di avercelo domandato .

  71. Ma quale moratoria, professò!

    Ormai la macchina è avviata
    e non la ferma piu nessuno.

    Il sito
    (senza nessuna pubblicita, DAL NULLA)
    ha raggiunto in pochissimi giorni
    un numero di visitatori soddisfacente
    e che ha sorpreso persino me.

    E del resto
    lettori
    ed ex lettori
    di avvenire
    mica sono stupidi
    oppure mica sono tutti cattomodernisti come lei.

    viva avvenire. viva una cei TOTALMENTE fedele al Vicario di Cristo. viva marina corradi

    http://marinadirettore.splinder.com/

  72. Alberto Farina scrive:

    Mi domando che cosa provi il sig. De Matteis a definire “cattomodernista” una persona che ha una sensibilità diversa dalla sua. Il fatto è che attaccando etichette il dibattito non fa nessun progresso, anzi rischia di attorcigliarsi sempre di più su se stesso. Io potrei definirla allora “clericalreazionario” o “cattofascista”, ma, poiché non sento un particolare gusto ad affibbiare epiteti, dal momento che ciò che mi interssa è capire le ragioni altrui, la pregherei di stare più su un piano contenutistico e di essere un poco più rispettoso delle opinioni altrui.

  73. non solo:

    presto, a costo di esser cacciato da qui,
    inizierò la “campagna”
    contro quel sito
    di cui un certo vacca
    da a iosa link
    (evidentemente ne è avido lettore)

    Quel sito
    è il peggior esempio
    di clerico-fascismo-antisemitismo
    completamente SCOLLATO dalla realtà.

    Solo un matto
    (o un comunista folle)
    può sostenere che l’America
    si è procurata direttamente da sola
    l’11 settembre
    per poter attacare il mondo arabo.

    Ed ecco che blondè
    fa il gioco
    dei comunisti
    degli arabi
    e di tutti i malati complottisti di sto mondo

    solo per il suo odio(satanico?)
    verso il Popolo Eletto.

    (e Dino Boffo-ed altri Direttori- fece bene a cacciarlo dal giornale: si accorse che, da borderline che era, aveva passato il “border”. Che si curi, piuttosto.La mente e l’ANIMA!)

    Tiè: definitemi ora. Non sapete piu etichettarmi. Non credete che esiste la genuinità trasparente, una mente davvero libera eppure Timorata di Dio.

    http://marinadirettore.splinder.com/

  74. Gianni B. scrive:

    @Cosimo
    Chi si loda, si imbroda!

  75. son piu duro di quanto sembro:
    potete convocare qui tutto l’uaar, tutti i falliti (mediocri critici di film sporcaccioni), tutti i 50enni con 7-8 blog narcisisti, tutte le pasqualine saracene, tutti i preti comunisti, tutti i rampanti aclisti ventenni, tutte le poco di buono comuniste e femministe(quasi tutte ragazze madri e arrabbiate con Dio invece di esserlo con loro stesse ed i loro capricci che ancora fanno a quarantanni)

    ma io non mollo.

  76. Tania scrive:

    L’editoriale di Marina Corradi mi sembra perfetto. Ha proprio ragione! Io non mi considero nè ignorante, nè sprovveduta e ho votato la Lega …

  77. mi fa piacere signora/signorina Tania
    che abbia letto l’editoriale di Marina Corradi
    e che lo trovi ottimo.

    Del resto
    l’articolo in questione
    sta facendo riflettere
    (potere di una pagina SCRITTA BENE ED ONESTAMENTE)
    molti sconfitti di queste elezioni:
    ed è riportato in molti siti di sinistra.

    Quanto alla lega:
    io son meridionale
    (che più meridionale non si può: brindisi)
    ma non ho mai trovato
    una cosa della Lega che non fosse condivisibile e/o ragionevole. (il razzismo è ben altra cosa, e non appartiene nè a bossi, nè a calderoli, nè a maroni-solo per citare i leader)

  78. Tania scrive:

    DIRE PANE AL PANE E VINO AL VINO
    E’ un’ espressione con la quale si vuole evidenziare il lodevole comportamento di chi, in ogni circostanza, sa esprimere, con franchezza e senza timori reverenziali verso qualcuno, il proprio parere positivo o negativo. Circa I’importanza della schiettezza nel linguaggio, giova ricordare le parole di Gesù “si, si; no, no;” riportate nel Vangelo di Matteo (Cap.V v.37)

  79. Tania scrive:

    Si, Sig. Cosimo, ho letto l’articolo dopo aver letto tutte le mail su questo blog – mi può cortesemente spiegare cosa sta succedendo all’Avvenire?
    Famiglia Cristiana non mi piace per niente.
    Anch’io sono del Sud: Ustica! :-)

  80. E’ evidente che
    SOLO
    chi sta all’interno
    conosce bene quanto sta avvenendo.

    Quello che io
    umilmente
    penso di capire
    lo scritto
    nei post qua e là
    in questo bellissimo blog.

    Ma ovviamente pure nel sito
    http://marinadirettore.splinder.com/

    (dove, VORREI RICORDARE,
    E’ P O S S I B I L E
    A TUTTI
    INTERVENIRE
    CON COMMENTI
    NOTIZIE
    PARERI
    CONSIDERAZIONI.

    poi a questo link
    http://www.wikio.it/user/cosimo_de_matteis
    c’è dell’altro.

    Ed infine riporto un post
    (di questo blog)
    dove rispondevo
    alla signorina Alessia:

    “Credimi, sinceramente io soffro quando vedo avvenire in balia delle onde.
    Anche perchè
    E’ EVIDENTE
    CHE è SOLO UNA FRONDA
    UNA CORRENTE INTERNA
    VELENOSA E DISPETTOSA,
    E INSIDIOSA.

    E’ una partita tutta interna alla cei,
    ma è triste che la cei
    (i NOSTRI VESCOVI, amici cari!!!)
    “ragioni”
    con le logiche del “mondo”
    (lottizzazioni, dispetti, ambizioni…)

    Non ci resta che pregare.”

    ecco, questo è quanto io credo e penso riguardo “avvenire”.

  81. E’ evidente che
    SOLO
    chi sta all’interno
    conosce bene quanto sta avvenendo.

    Quello che io
    umilmente
    penso di capire
    lo scritto
    nei post qua e là
    in questo bellissimo blog.

    Ma ovviamente pure nel sito
    “marina corradi direttore”
    che si può raggiungere
    CLICCANDO
    il mio nome e cognome
    all’inizio dei miei post.

    (dove, VORREI RICORDARE,
    E’ P O S S I B I L E
    A TUTTI
    INTERVENIRE
    CON COMMENTI
    NOTIZIE
    PARERI
    CONSIDERAZIONI.

    poi a questo link
    http://www.wikio.it/user/cosimo_de_matteis
    c’è dell’altro.

    Ed infine riporto un post
    (di questo blog)
    dove rispondevo
    alla signorina Alessia:

    “Credimi, sinceramente io soffro quando vedo avvenire in balia delle onde.
    Anche perchè
    E’ EVIDENTE
    CHE è SOLO UNA FRONDA
    UNA CORRENTE INTERNA
    VELENOSA E DISPETTOSA,
    E INSIDIOSA.

    E’ una partita tutta interna alla cei,
    ma è triste che la cei
    (i NOSTRI VESCOVI, amici cari!!!)
    “ragioni”
    con le logiche del “mondo”
    (lottizzazioni, dispetti, ambizioni…)

    Non ci resta che pregare.”

    ecco, questo è quanto io credo e penso riguardo “avvenire”.

  82. Raffaele Savigni scrive:

    A me l’articolo di Marina Corradi non è proprio piaciuto. Né mi piace la Lega (che all’inizio degli anni ’90 era stata giustamente criticata anche dai nostri vescovi). Non si può parlare di solidarietà sociale, di identità nazionale eccetera, e poi votare per chi venerava il “dio Po” ed oggi usa toni razzisti (vedete cosa fanno i naziskin). E non credo abbia senso contrapporre il papa ai vescovi (che secondo qualcuno farebbero la “fronda”). L’”Osservatore romano” mi sembra culturalmente aperto, ma in questo caso Cosimo De Matteis non ha il coraggio di criticare Vian perché è stato scelto dal papa…
    Concordo con Cosimo De Matteis solo su un punto: nella decisa condanna delle posizioni antisemite e reazionarie di Maurizio Blondet (effedieffe).

  83. LA LUNGA ABITUDINE DEL VIVERE
    NON CI ALLENA A MORIRE

    http://marinadirettore.splinder.com/

  84. Leggetevi l’articolo di Marina Corradi
    su Avvenire odierno.
    Lo trovate qui:

    http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire&curDate=20080506&goTo=A02

    e presto sul sito/blog
    “MARINA CORRADI DIRETTORE”

  85. ed eccovi un estratto del gia citato editoriale:

    “Quasi un chiedere alla creatura generata di declinare il suo Dna, come un passaporto per essere ammesso in questo mondo. Se il passaporto non è in regola, espulso: come un clandestino che tenti il passaggio in Occidente. Non solo un «diritto» dei genitori verificare un Dna regolare, ma un «dovere». Quasi fosse eticamente scorretto accettare un figlio come viene, coi suoi difetti e magari i suoi handicap. Quasi fosse irresponsabile lasciarlo entrare nel mondo senza indagarlo preventivamente – con quel che costa socialmente, oggigiorno, assistere certi malati.
    La eugenetica privata, e quindi corretta; e il «diritto alla salute» che si metamorfizza quasi in un imperativo a mettere al mondo figli sani. Più ancora che le linee guida, è la filosofia del ministro a preoccuparci. E quell’ansia – a referendum perduto, a mandato scaduto – di sistemare le cose, comunque, nel modo ‘giusto’ – giusto secondo un pensiero in cui la maggioranza degli italiani non si riconosce.”

    Proprio i temi tanto cari a gianni e marina…..