La coscienza e il futuro dell’Europa

Benedetto XVI sta incontrando nel Teatro nazionale di Zagabria gli esponenti della società civile, del mondo politico, accademico, culturale e imprenditoariale, insieme al corpo diplomatico e ai leader religiosi. Ecco due significativi passaggi del suo discorso:

Qui vorrei introdurre il tema centrale della mia breve riflessione: quello della coscienza. Esso è trasversale rispetto ai differenti campi che vi vedono impegnati ed è fondamentale per una società libera e giusta, sia a livello nazionale che sovranazionale. Penso, naturalmente all’Europa, di cui la Croazia è da sempre parte sul piano storico-culturale, mentre sta per entrarvi su quello politico-istituzionale. Ebbene, le grandi conquiste dell’età moderna, cioè il riconoscimento e la garanzia della libertà di coscienza, dei diritti umani, della libertà della scienza e, quindi, di una società libera, sono da confermare e da sviluppare mantenendo però aperte la razionalità e la libertà al loro fondamento trascendente, per evitare che tali conquiste si auto-cancellino, come purtroppo dobbiamo constatare in non pochi casi. La qualità della vita sociale e civile, la qualità della democrazia dipendono in buona parte da questo punto “critico” che è la coscienza, da come la si intende e da quanto si investe sulla sua formazione. Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione. Se invece la coscienza viene riscoperta quale luogo dell’ascolto della verità e del bene, luogo della responsabilità davanti a Dio e ai fratelli in umanità – che è la forza contro ogni dittatura – allora c’è speranza per il futuro.

[…]Ritorniamo dunque alla coscienza come chiave di volta per l’elaborazione culturale e per la costruzione del bene comune. È nella formazione delle coscienze che la Chiesa offre alla società il suo contributo più proprio e prezioso. Un contributo che comincia nella famiglia e che trova un importante rinforzo nella parrocchia, dove i bambini e i ragazzi, e poi i giovani imparano ad approfondire le Sacre Scritture, che sono il “grande codice” della cultura europea; e al tempo stesso imparano il senso della comunità fondata sul dono, non sull’interesse economico o sull’ideologia, ma sull’amore, che è “la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera” (Caritas in veritate, 1). Questa logica della gratuità, appresa nell’infanzia e nell’adolescenza, si vive poi in ogni ambito, nel gioco e nello sport, nelle relazioni interpersonali, nell’arte, nel servizio volontario ai poveri e ai sofferenti, e una volta assimilata la si può declinare nei più complessi ambiti della politica e dell’economia, collaborando per una polis che sia accogliente e ospitale e al tempo stesso non vuota, non falsamente neutra, ma ricca di contenuti umani, con un forte spessore etico. È qui che i Christifideles laici sono chiamati a spendere generosamente la loro formazione, guidati dai principi della Dottrina sociale della Chiesa, per una autentica laicità, per la giustizia sociale, per la difesa della vita e della famiglia, per la libertà religiosa e di educazione.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Vatican. Contrassegna il permalink.

125 risposte a La coscienza e il futuro dell’Europa

  1. antonellalignani scrive:

    Come al solito, Benedetto XVi ha centrato il problema: “Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione. Se invece la coscienza viene riscoperta quale luogo dell’ascolto della verità e del bene, luogo della responsabilità davanti a Dio e ai fratelli in umanità – che è la forza contro ogni dittatura – allora c’è speranza per il futuro.”

    • john coltrane scrive:

      Sono d’accordo, signora Lignani; amplierei però il discorso a ogni uomo, non solo all’”Occidente”.
      Il rischio di perdere l’oggettività della Realtà di DIO presente in noi indipendentemente da noi vale infatti x ogni uomo.
      Buona domenica.

    • Sal scrive:

      “Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio”

      Accetterà amichevolmente se le dico che non condivido questo pensiero, perché Coscienza traduce il greco synèidesis, da syn (con) ed èidesis (conoscenza), alla lettera “con-conoscenza, o conoscenza di sé.” La coscienza è la capacità di osservare e giudicare se stessi, di rendere testimonianza a se stessi.
      L’apostolo Paolo spiega in questo modo: “La mia coscienza rende testimonianza con me nello spirito santo”. — (Ro 9:1.)
      Fin dall’inizio l’uomo ha avuto una coscienza. Adamo ed Eva lo rivelarono andando a nascondersi non appena infransero la legge di Dio. (Ge 3:7)

      Inoltre, – “Tutte le volte che quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge, questi, benché non abbiano legge, sono legge a se stessi. Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati”. ( Romani 2.14-15)

      Quindi la coscienza non è scomparsa neanche fra i non cristiani. Sarebbe pura ipocrisia mettere a tacere la propria coscienza e agire solo per allinearsi a suggerimenti altrui senza una conoscenza dei fatti o del problema. E’ doveroso seguire la propria coscienza dopo aver esaminato i dettagli ed essersi fatta un’opinione personale.

      Ad ulteriore conferma del fatto che ciascuno deve seguire la propria coscienza,
      “Noi, dunque, quanti siamo maturi, facciamo in modo di avere questa attitudine mentale; e se sotto qualche aspetto avete un’altra inclinazione mentale, Dio vi rivelerà la suddetta [attitudine]” ( Filippesi 3.15)

      Sollecitato ancora una volta a ritrattare, Lutero fece questa famosa dichiarazione: “Se la mia colpevolezza non viene dimostrata dalla testimonianza della Sacra Scrittura o dalla ragione evidente . . . non posso e non voglio ritrattare nulla poiché andare contro la mia coscienza non è né giusto né sicuro.

      Questo è Vangelo non parole di circostanza o di convenienza.

  2. Reginaldus scrive:

    e quindi , parola di papa, nell’ età ANTICA, quella medievale, ça va sans dire, contrariamente a quanto succede nell’ età MODERNA, la libertà della coscienza era conculcata, i diritti umani calpestati, la scienza costretta nelle strettoie del dogmaticamente corretto….Già, parola di papa, proprio nei secoli della guida cattolico-romana, questa povera Europa era gemente sotto il peso della più assoluta mortificazione umana che le veniva inflitta dai cinici occupanti della Sede di Pietro… E quindi, parola di papa, i secoli dei monaci benedettini che hanno visto i popoli antichi e quelli nuovi avviarsi, sotto il segno dell’ora et labora, verso le grandi conquiste del lavoro e dell’ingegnosità… il secolo di Dante, di San Tommaso d’Aquino, delle Cattedrali, della Sorbona… tempi antichi, irrimediabilmente dannati dalla memoria ora anche papale come tempi di orrori e tenebra, che solo anelavano verso l’alba dei tempi ILLUMINATI, che tanto fulgore di civiltà dovevano diffondere sulle nuova umanità: le gentilezze rivoluzionarie di Robespierre e Soci, le purificazioni della Vandea, le conquiste liberatorie napoleoniche, per le quali i 5 milioni di giovani morti sui campi d’europa erano un prezzo del tutto adeguato…i trionfi dei nazionalismi … le epopee delle rivoluzioni in ogni angolo d’europa…i grandi balzi in avanti e decisivi sulla via del progresso umano imposti da due conflitti mondiali che altro non erano che le doglie inevitabili e alla fine gioiose per il parto della nuova creatura umana che siamo ora diventati, con grande soddisfazione di tutti e con tali esaltanti risultati ( li stiamo godendo tuttora e ne godremo sempre di più….)…. Parola di papa…ripetute, ripetute …come se volessero stamparsi, per forza di ripetizione, nella coscienza e divenire dato acquisito, ma che solo tradiscono il vero volto di questo nuovo pastore, di questi nuovi pastori che non lasciano occasione per sfigurare il volto della Vera Chiesa, che è la vera ed unica Mater Europae, che non per nulla ora sta morendo in concomitanza col trionfo di questa ‘strana’ chiesa che fa di tutto per sconfessare la Chiesa Santa di Cristo… e tutto ciò per rendere ossequio ai nuovi poteri mondializzanti , dei quali cui si è fatta miseramente serva, e che la fine della Chiesa vogliono ad ogni costo per il trionfo dei loro piani…

    • anniballo scrive:

      Proprio così, ragazzo mio, proprio così.
      Tutti i trionfi che Ella ricorda rappresentano vertici di cultura e di bellezza -indubitabilmente- ma inscritti unicamente nell’unica ed obbligatoria direzione approvata dalla Istituzione-Chiesa. Questo non significa coltivare e promuovere la libertà di espressione e di coscienza, bensì controllare e dirigere la cultura stessa.
      Il papa fa sorridere quando, oggi, celebra “la libertà di coscienza, dei diritti umani, della libertà della scienza e, quindi, di una società libera”, perchè nessuna di queste conquiste si deve alla chiesa; ma “Reginaldus” fa sorridere ancora di più. Il nostro amico potrebbe utilmente andare a chiedere asilo politico nella repubblica teocratica del monte Athos e restarvi, beato. (Portandosi dietro, magari, nascosto in valigia, un ritratto di Gregorio VII).

  3. massimo scrive:

    reginaldus che vai cianciando?
    d’overa durante il grande discorso al Collège des Bernardins del 12-settembre 2008 ?
    con i massimalismi non si và da nessuna parte,solo ci regaleranno pisapie e vendole…..
    sarebbe ora di usare la ragione,come insegna il Papa.

  4. peccatore scrive:

    La coscienza è luogo dello Spirito.
    Ogni dittatura l’ha oppressa.
    Le peggiori esperienze di dittatura sono tutte in quota all’epoca in cui gli “ideali” massonici hanno avuto per così dire “efficacia storica”.
    In nome della “libertè” ( e, rito ambrosiano, dei danè) si è materializzato l’uomo, lo si è massacrato scientificamente (più eserciti, più armi, treni per portarli, battaglie campali, leva obbligatoria, guerre napoleoniche, guerre mondiali) e costretto a seguire un “progetto” (la rivoluzione: francese, industriale, bolscevica, fascista, nazista, comunista, sessuale, dei costumi) sempre costato stragi (non durante le guerre: ci sono stati anche gli armeni, gli indiani del nord america, un miliardo di aborti, la droga, l’aids, la velocità che schianta giovani sulle strade, la fame indotta dalle speculazioni finanziarie) per ossequio alle mire delle dittature di turno, sopraggiunte alle precedenti che pretendevano di sostituire per le magnifiche sorti & progressive dell’umanità: dal terrore di Robespierre alla dittatura del relativismo.
    La Chiesa ha sempre avuto chiaro l’odore satanico sprigionato da queste idee, pieni di libertà di coscienza, salvo se ad essere obiettore è il cristiano, che allora va sbeffeggiato, incarcerato e/o eliminato fisicamente. Forse si è un tantino confusa nell’ubriacatura post-conciliare, in cui ha subito qualche infiltrazione massonica di troppo, ma non ha certo perso l’abitudine di rompere le scatole al principe di questo mondo.
    Senza una coscienza si è massificati; massificati cade il senso critico, avviando così un circuito vizioso fatto di omologazione e sopraffazione fisica. Fosse “solo” un problema di perdere la vita sarebbe persino sopportabile. Ma, nel materialismo dominante, si perde anche l’anima e ciò è davvero terribile.
    Senza Dio nelle nostre coscienze, la coscienza è più manipolabile.
    Lo dimostra la storia. E di fronte ai fatti, le opinioni devono chinare il capo.
    L’Europa ha alle spalle circa 1500 anni di sviluppo ininterrotto nel segno del cristianesimo e 200 anni di sviluppo permesso dalla precedente eredità, farcito però di morte, in loco ed esportata, avendo voltato le spalle al Dio di Gesù Cristo.
    Un’Europa senza Padre, post-adolescente e viziata. Tutta pillole e niente figli.
    Tutta apparenza, ma vuota dentro. Giovanilista, ma sempre più vecchia.
    Che ne sarà?

    • Sal scrive:

      “La coscienza è luogo dello Spirito. Ogni dittatura l’ha oppressa.”
      Chissà chi la faceva la caccia all’eretico ? (eretico =uno che sceglie con la sua coscienza)

      “lo si è massacrato scientificamente (più eserciti, più armi, treni per portarli, battaglie campali, leva obbligatoria, guerre napoleoniche, guerre mondiali)”

      Chissà chi era che benediva gli eserciti e le armi e le bandiere che compivano quei massacri ! ( Dio è con noi) – (La madonna del manganello) – ( le bandiere naziste nelle chiese) etc etc.

      “La Chiesa ha sempre avuto chiaro l’odore satanico”
      Quello che si sente nella cappella paolina ?

      “L’Europa ha alle spalle circa 1500 anni di sviluppo ininterrotto nel segno del cristianesimo e 200 anni di sviluppo permesso dalla precedente eredità, farcito però di morte, in loco ed esportata, avendo voltato le spalle al Dio di Gesù Cristo.”

      Il Dio di Gesù Cristo ? Che succede è finita la trinità ? Miracolo !

      • peccatore scrive:

        Il Dio di Gesù Cristo, per chi non lo sapesse, è il Dio trinitario.
        Si viene infatti battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
        Lei è un uomo dalla coscienza per così dire “intorpidita”.
        Svegliatevi! come titola l’omonima rivista.
        Fatelo davvero, però. E’ quasi tardi.

        • Sal scrive:

          Se la coscienza è intorpidita, non è un gran problema, l’importante è che non sia intorpidito il cervello.
          Se il Dio di Gesù Cristo è il dio trinitario, la seconda persona chi è ? Il Figlio fattosi Dio quando pregava se stesso benché figlio di sua madre che è madre di suo padre ?

          Vedi la fantasia ? quando il cervello è intorpidito ?
          Come quando si dice “fate più figli da uno che promuove il celibato !

          Si, ha ragione è quasi tardi ! Meglio svegliarsi.
          ““Svegliati, tu che dormi, e sorgi dai morti, e il Cristo risplenderà su di te”.” ( Efesini 5.14)

          • peccatore scrive:

            Povero cocco… Chi te le ha dette tutte queste cose? Russel, Rutherford, Knorr, Star o Liebig o qualche altro newyorkese? Hai le radici proprio in quel 1800 che ha partorito enormi castronerie. Ci sarà un perchè…

      • P.Danilo scrive:

        Sal, tra i tanti che benedivano… forse c’era anche qualche suo antenato, magari uno zio vescovo… Per quanto riguarda la Cappella paolina: legga meno giornalini. E sia più serio, per favore!

        • Sal scrive:

          “Per esempio, a quale degli angeli egli ha mai detto: “Tu sei mio figlio; io, oggi, ti ho generato”? E di nuovo: “Io gli sarò padre, ed egli mi sarà figlio”? Ma quando introduce di nuovo il suo Primogenito nella terra abitata, dice: “E tutti gli angeli di Dio gli rendano omaggio”.” (Ebrei 1.5-6)

          Lei che ci capisce Danilo, un angelo può essere Il Dio ?
          Come lo spiega ?

    • salvatore scargiali scrive:

      Peccatore lei dice: “Senza Dio nelle nostre coscienze, la coscienza è più manipolabile. Lo dimostra la storia. E di fronte ai fatti, le opinioni devono chinare il capo”. Posso essere d’accordo, ma il Dio nelle nostre coscienze si identifica con l’insegnamento e l’ obbedienza al Magistero e alla Verità raccontata nel catechismo o, come figli di Dio, dovremmo anche avere Fede nella Sua azione diretta nelle nostre coscienze… ?

  5. peccatore scrive:

    Ai soliti che bofonchiassero contro analoghi eccessi imputabili ad uomini di Chiesa, faccio presente che:
    -un conto è contrastare un’idea ed altra cosa uccidere
    -un conto è uccidere qualche persona ed un conto organizzare e pianificare stragi
    -una cosa è pentirsi di quello che si è fatto sbagliando e tutt’altro vantarsene
    -un conto è perdere la vita ed un altro è dannarsi l’anima
    -una cosa è educare la coscienza ed il suo contrario mortificarla ad insieme di sinapsi
    -una cosa è sbagliare (umano), ben diverso perseverare nell’errore (diabolico)
    Chi denuncia errori altrui tornando a 5 secoli fa e non vede i propri degli ultimi 2 secoli è proprio l’esempio di come l’omologazione infesta e deteriora i cervelli, che si reputano più istruiti e vantano titoli per imporre la propria “genialità” (o genitalità, dato che ragionano con quella o al più si sentono eredi di scimmie).

    • Sal scrive:

      “-un conto è uccidere qualche persona ed un conto organizzare e pianificare stragi”

      Qualcuno ricorda la strage di Perugia ?

      “20 Giugno 1859 – In tale data nella città di Perugia le truppe dei reggimenti svizzeri inviate da papa Pio IX attaccarono i cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa, procedendo all’occupazione della città, al saccheggio e al massacro di civili.” – Wikipedia

      • Reginaldus scrive:

        Oh Wikipedia, che fonte indiscutibile, ipsa dixit et zitti!!! Perché non leggersi anche, al riguardo, per par condicio almeno, anche Angela Pellicciari, che parla di quella strage a opera degli zuavi, come di autentica balla??? E che dire del massacro di Genova ad opera del generale La Marmora anno 1849, e del ‘piacere’ che le sue giovani truppe avevano dato alle donne genovesi, stuprandole???

        • Sal scrive:

          “lo Stato della Chiesa reagì in maniera dura, ordinando la repressione dei moti ed inviando duemila mercenari svizzeri comandati dal colonnello Schmidt. Il segretario di stato di Pio IX, il cardinale Antonelli, autorizzò al saccheggio della città le truppe svizzere inviate per riportare entro i confini del dominio della Chiesa la città perugina: il 20 giugno 1859 questi entrarono in città e fecero strage dei rivoltosi, senza risparmiare donne o bambini. L’evento passò alla storia come le “stragi di Perugia…In seguito alla riconquista di Perugia, papa Pio IX, in considerazione del successo, promosse il colonnello Schmidt a generale di brigata.
          Fonte – Cathopedia.it -
          http://it.cathopedia.org/wiki/Papa_Pio_IX

          Almeno di questa si fida ?

          • giovannino scrive:

            La gloriosa Resistenza di Perugia nella tragica giornata del 20 Giugno 1859 contro la barbarie delle truppe svizzere di Schmidt è storicamente indiscutibile. Una vergogna indelebile per lo Stato pontificio . Quando penso all’ opposizione di Israele alla beatificazione di Pio XII , mentre l’ Italia ha permesso che il Vaticano beatificasse Pio IX , capisco una volta di più che abbiamo una classe politica vile e corrotta.

  6. Reginaldus scrive:

    “…le grandi conquiste dell’età moderna, il riconoscimento e la garanzia della libertà di coscienza, dei diritti umani, della libertà della scienza e, quindi, di una società libera” ???

    -Provate a contestare uno qualsiasi dei dati storici o scientifici imposti dal PENSIERO MODERNO! Che so, che l’ uomo evoluto di Darwin ( o dei darwinisti ) non sta proprio in piedi o che l’ umanità non proceda ineluttabilmente verso il punto Omega per continui processi di adeguamento…( rivoluzioni )…, che i sei milioni di ebrei gassati da Hitler forse…, che gli ebrei hanno pugnalato alla schiena la nazione germanica nel 1917 in cambio della Dichiarazione Balfour…, che gli americani via Wall Street hanno creato finanziariamente i due mostri contrapposti nazismo/comunismo per poi lanciarli al momento opportuno uno contro l’altro e costituirsi poi come controllori delle libertà democratiche nel mondo intero…, provate a rifiutarvi di sottostare all’imposizione di queste libertà in Afganistan in Iraq in Tunisia In Egitto ora in Libia…, a contravvenire alle regole (da usura ) della finanza dei Rotschild e dei Rockfeller…, o, per stare in casa nostra, a fare la punta ai cosiddetti valori sacrosantissimi della Resistenza, magari anche da un punto di osservazione come quello di G. Pansa…, o, per stare nell’ambito dei Sacri Palazzi, a criticare attaccare negare valore cattolico ai Sanctissima Decreta Sacrosancti Concilii Vaticani Secundi…!!! Provate…e vedrete dove finiscono le grandi conquiste dell’ETÀ MODERNA, le garanzie della libertà di coscienza , dei diritti umani ( intesi nel senso che ogni popolo ha il diritto di darsi la forma di società e di stato che più gli aggrada e da cui discendano i diritti di ogni cittadino ), dove la libertà della scienza ( della libera ricerca, soprattutto di quella ‘revisionista’ ) e quindi finalmente dove finisca una vera libera società, fatta di cittadini liberi, e non conformi! Provate…O l’uomo e le sue libertà debbono per forza combaciare con l’area rischiarata dal fascio di luce che scende dal supremo OCCHIO ILLUMINATICO??? O gli ILLUMINATI DI BAVIERA…

    • Sal scrive:

      Dopo che papa Giovanni Paolo II ha affermato che la teoria dell’evoluzione è ‘più che una mera ipotesi’, il cardinale di New York O’Connor ha ipotizzato che Adamo ed Eva potrebbero essere esistiti “in qualche altra forma” anziché essere un uomo e una donna. Secondo il Daily News di New York, O’Connor avrebbe detto: ‘La Chiesa Cattolica rimane aperta all’investigazione scientifica, e questo vale nel caso dell’evoluzione biologica’.

      In un sermone pronunciato nella cattedrale di San Patrizio il cardinale ha affermato: “È possibile che quando le due persone che chiamiamo Adamo ed Eva furono create, questo sia avvenuto in qualche altra forma, e che Dio abbia soffiato in loro la vita, abbia soffiato in loro un’anima? Questo è un interrogativo scientifico”. Il quotidiano italiano di tendenze conservatrici Il Giornale (24 ottobre 1996) titolava succintamente: “Il Papa: forse discendiamo dalle scimmie”. (Si riferiva ai cattolici naturalmente ndr)

    • Reginaldus scrive:

      … senza dimenticare – per esemplificare nel campo morale- di provare a dire che il comportamento gay è anti-natura, è ‘PECCATO’, alla maniera tenuta da Buttiglione all’esame di idoneità a commissario europeo, che la senti l’ Europa, la senti la Carfagna! No, questo non è ASSOGGETTAMENTO delle coscienze, questa è LIBERAZIONE delle coscienze, vero #bo-mario ???!!! Intanto Buttiglione, non difeso da Berlusconi, che invece stravede per la Carfagna (che brutta rima fa…), libero com ‘era, e attento a non ripetersi, dovette tornarsene a casa, BOCCIATO!

  7. Sal scrive:

    “ le grandi conquiste dell’età moderna, cioè il riconoscimento e la garanzia della libertà di coscienza, dei diritti umani, della libertà della scienza e, quindi, di una società libera, sono da confermare e da sviluppare”
    Bene, se lo facessero loro per primi, invece di battezzare e indottrinare perfino i neonati sarebbero coerenti !

    “Se la coscienza,… viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione.”
    La coscienza non può che essere soggettiva.- Questo si chiama terrorismo psicologico ! Senza di me il diluvio.

    “È nella formazione delle coscienze che la Chiesa offre alla società il suo contributo più proprio e prezioso.”
    Questo contributo però non ha impedito le nefandezze e i crimini di nuova e di vecchia data che li vede inquisiti in varie sedi quindi non offre garanzie di successo.

    “Un contributo che comincia nella famiglia e che trova un importante rinforzo nella parrocchia, dove i bambini e i ragazzi, e poi i giovani imparano ad approfondire le Sacre Scritture, che sono il “grande codice” della cultura europea”
    Ma se statisticamente proprio i i cattolici sono coloro che non conoscono affatto le Scritture e credono alle fantasie misteriose. Come pretendono di spiegarle ?

    • peccatore scrive:

      Perchè, tu che credi si spiegarle, le avresti capite?

      • anniballo scrive:

        “Reginaldus” e “Peccatore” vivono male, evidentemente, in assenza di una Autorità che dica loro cosa pensare e come comportarsi.
        I loro argomenti contro la modernità sono miserrimi, il loro punto di riferimento è la tenebra -per fortuna- tramontata. Sono stati resi uomini civili e stimabili dalla cultura dell’età moderna e contemporanea e si lamentano perchè il papa non è più un tiranno (come ai bei tempi….).
        Torno a dire, il loro idolo è Gregorio settimo, la loro paura è la morte, la loro droga è la rassicurante puzza dell’incenso.

        • Reginaldus scrive:

          il solito metodo:villano.

          • anniballo scrive:

            Sempre meglio che illuso. Mancano, comunque, risposte nel merito.
            Ed,inoltre, non sarete certo voi ad accusarci di aver acceso roghi….

      • Sal scrive:

        Qualcosa ho capito, ma almeno non diffondo misteri e fantasiose elugubrazioni impossibili e misteriose.
        A domanda rispondo mettendo in fila alcune scritture a sostegno della mia tesi. Ma non è costretto ad accettare il mio risultato può sempre cercare di trovare una sua spiegazione.

        Io non devo convincere, ma rendere testimonianza:
        “Tuttavia chiedo: Essi non hanno mancato di udire, vero? Anzi, in realtà, “il loro suono è uscito per tutta la terra, e le loro espressioni fino alle estremità della terra abitata” ( Romani 10.18)

  8. bo.mario scrive:

    Credo che Sal non abbia capito che quando parla il pope dice cose solo giuste. Parla di coscenze che la chiesa le ha assogettate in tutte le ere che è stato al potere. Poi se inizia con la Croazia deve entrare in Europa la dice lunga sullo spessore del pensiero. Cerca consenso e in quei luoghi di nefandezze a nome della chiesa e con la chiesa ci sarebbe solo da vergognarsi. Quello che è stato è stato, scordammoce o passato. Se il pope parlasse ogni tanto non ci sarebbe bisogno di dire cose di così basso livello. Deve parlare sempre e cosa vuoi che dica… Poteva fare un discorso di ampio respiro alla Sapienza, non c’è andato. Anche Tettamanzi stà facendo numeri da circo a Milano, da chi sarà ispirato? Un saluto.

    • Sal scrive:

      Si effettivamente mi devo essere peso qualche battuta e sono rimasto indietro. E non ho ancora capito come si possano fare più figli restando celibi !

      • peccatore scrive:

        E’ un po’ come studiare le Scritture restando ignoranti…

      • xagena scrive:

        Sal ancora non te l’hanno spiegato comesi fanno i figli restando celibi????????????????
        Vavìbbè non te preocupà il sistema è lo stesso di come quando si è sposati….basta trovare una volontaria…… ;-)

        • Sal scrive:

          Troppo simpatica xagena, brava. Io sapevo che basta togliersi la tonaca e trovare la volontaria…. vero ? Ma a volte anche con non è pregiudizievole.

          • giovannino scrive:

            Scommetterei che più di metà degli italiani ha un antenato sacerdote o frate , risalendo di qualche generazione .

  9. Laurens scrive:

    A proposito, dal blog ‘Gli estremi confini’ (http://chiesapaesibassi.blogspot.com/2011/06/olanda-minacciata-la-liberta-di.html)

    sabato 4 giugno 2011

    Olanda: minacciata la libertà di religione

    Mentre l’Unione europea ribadisce il suo proposito di difendere la libertà di culto, da uno dei paesi fondatori della stessa Unione si sentono voci del tutto contrarie a tale principio.

    Il candidato-deputato dei liberaldemocratici Verwey – il cui partito VVD e’ il piu’ grande dell’Olanda, e guida l’attuale coalizione di centrodestra – scrive nel quotidiano de Volkskrant dello scorso 15 aprile, in un articolo dal titolo E adesso vietare anche la circoncisione: “[Con] il disegno di legge per un divieto del macello rituale [consueto tra ebrei ed islamici, ndt], si e’ fatto un grande passo in avanti verso lo smantellamento dell’articolo 6 della Costituzione: la libertà di religione. Siccome sopprimere del tutto questo articolo per il momento e’ troppo delicato, i diritti speciali di cui finora i credenti godono nei confronti dei non-credenti, dovranno essere tolti uno ad uno”.
    Il disegno di legge viene sostenuto da tutti i partiti – da destra a sinistra – tranne i partiti di ispirazione cristiana, i quali occupano un quinto dei sedi parlamentari.

    Il sacerdote e giurista olandese Michiel Peeters, FSCB ha scritto nel quotidiano Nederlands Dagblad dello scorso 1 giugno a proposito un articolo in cui spiega la progressiva intolleranza da parte della ‘religione’ ufficiale dell’ateismo (il testo integrale dell’articolo – in neerlandese – si trova anche sul blog dell’autore http://www.voorhof.net) (cercasi traduttore).

  10. bo.mario scrive:

    Xagena intuisco che Sal qualcosa sappia. Non lo da a vedere perchè quì di quelle cose è quasi proibito parlarne. Sono sicuro che per la chiesa il sesso sia diventato una sindrome maniacale. Fate figli e siate casti. Uno direbbe che le cose non vanno d’accordo ma se lo ha detto il pope… Curate AIDS con la castità, la famiglia deve essere benedetta dal prete e chi convive si deve tornare agli anni sessanta, denuncia ai carabinieri con arresto in fragrante. Eminenti teologi spiegheranno il pensiero, a chi? Avevo scritto che Tettamanzi stà facendo numeri da circo a Milano ma non se ne sono accorti. Il pope è fuori e i topi ballano. Prima di parlare alla gente non sarebbe meglio che parlasse ai suoi? C’è una sensazione di confusione del messaggio che parte dal vaticano che supera i limiti accettabili. Spero che qualcuno riesca a difenderli perchè la senzazione è netta e va sempre peggio, autoimplosione?.
    Ciao Xagena e a Sal se lo accetta.

  11. anniballo scrive:

    Proprio nei giorni scorsi ho avuto occasione di vedere “Signore e signori, buonanotte” un film di satira al vetriolo sull’Italia degli anni 70;; c’è un episodio, ambientato a Napoli, tra le disperate famiglie del sottoproletariato urbano, dove l’elevato numero di figli alimenta la tragedia quotidiana della disoccupazione, della miseria e della fame, in un’orgia di degrado senza rimedio.
    L’episodio comincia proprio con una omelia in cui un , etereo, ineffabile, elegante ed aristocratico alto prelato invita l’assemblea dei fedeli a fare molti figli. Alla fine, il ragazzino che ,col suo miserrimo lavoro di ciabattino, manteneva l’intera famiglia, apre il balcone e si getta giù, suicidandosi.

    Non c’è commento più attuale alle parole di una chiesa oscenamente ricca, improduttiva e privilegiata, totalmente distonica con la realtà dei fatti, e che parassita -da secoli- corpo e coscienze della società. Aggiungerei questa considerazione alle parole di “BoMario” sull’ AIDS, che -senza preservativo- può solo ampliarsi, nei paesi poveri.

  12. anniballo scrive:

    a “REGINALDUS” 4 giugno, 20:23
    Tutti i trionfi d’arte che il sommo “Reginaldus” ricorda rappresentano vertici di cultura e di bellezza -indubitabilmente- ma inscritti unicamente nell’unica ed obbligatoria direzione approvata dalla Istituzione-Chiesa. Questo non significa coltivare e promuovere la libertà di espressione e di coscienza, bensì controllare e dirigere la cultura stessa.
    Il papa fa sorridere quando, oggi, celebra “la libertà di coscienza, dei diritti umani, della libertà della scienza e, quindi, di una società libera”, perchè nessuna di queste conquiste si deve alla chiesa; ma “Reginaldus” fa sorridere ancora di più. Il nostro amico potrebbe utilmente andare a chiedere asilo politico nella repubblica teocratica del monte Athos e restarvi, beato. (Portandosi dietro, magari, nascosto in valigia, un ritratto di Gregorio VII).

    • Reginaldus scrive:

      il solito metodo: villano! quando mai imparerete ad argomentare, figli della libertà moderna, sempre pronti ad alzare roghi???

      • anniballo scrive:

        Sempre meglio che illuso. Mancano, comunque, risposte nel merito.
        Ed,inoltre, non sarete certo voi ad accusarci di aver acceso roghi……..

  13. giovannino scrive:

    Dato che la maggior parte dei lettori di questo blog sembra interessato più alla liturgia che ai discorsi del Papa segnalo che mentre seguivo la Messa di BXVI sulla RAI , un momento di zapping mi ha portato a seguire , sulla ZDF , la cerimonia di chiusura della tre giorni dedicata dalla EKD , la chiesa luterano-evangelica tedesca , a meditazione e preghiera sul “Padre Nostro”. All’ aperto sulle due rive dell’ Elba , a Dresda , una grande folla ascoltava i sermoni dei Pastori ( uomini e donne ) , inframezzati da canti corali e individuali . C’ era davvero un sacco di fedeli , nonostante mancasse una superstar, a differenza di Zagabria. . Bellissimo il profilo della grandi chiese barocche della città , di recente restaurate o perfino ricostruite. La musica classica , nelle immortali partiture di Bach e Mendelssohn era riservata ai tradizionali canti luterani , mentre i testi ” cattolici ” , cioè anteriori allo scisma tipo il “Gloria” o il “Magnificat” , venivano proposti in lingua latina , ma invece della originaria musica gregoriana , erano accompagnati da arrangiamenti jazz , creando un forte effetto attualizzante , attraverso questo voluto anacronismo .

    • Sal scrive:

      Giovannino, “in un momento di zapping” a parte che non si fa quando si ascolta B16. Se lo si fa significa che l’interesse è caduto, ma quanto è durato questo “momento” di zapping per aver notato tutte quelle cose ? Facciamo gli spioni a chi ha più fedeli e quali cantano più forte ?

  14. giovannino scrive:

    caro Sal , hai ragione , non è bello interrompere la visione di una Messa , tantomeno se officiata dal Santo Padre. Però qualche concessione allo spirito dei tempi è quasi inevitabile , chi non fa zapping scagli la prima pietra. Mi sovviene che non ho ancora risposto all’ obiezione di Cherubino che biasima certi mie opinioni come commerciali, mercatiste o dozzinali perfino . Oggi però non sono in vena di sproloquiare, rimando di nuovo . Certo mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse l’ oggettività della coscienza . La coscienza come fulcro dell’ io , mi sembra necessariamente legata al soggetto . Mi risulta che anche secondo Tommaso, Dio crea un’ anima individuale per ciascuno di noi.

    • Sal scrive:

      Provo una risposta solo per dire che l’equivoco nasce dal verbo. Dio non crea un’anima individuale, ma individualmente permette la vita. L’uomo non ”ha” un ‘anima, l’uomo “è” un anima. Tutto molto semplice. Da qui nasce l’equivoco.

      Un Dizionario biblico dice: “I termini nelle lingue originali (ebr. nèfesh [נפׁש]; gr. psychè [ψυχή]) usati nelle Scritture indicano che “anima” è una persona, un animale o la vita della persona o dell’animale.
      Le connotazioni che il termine italiano “anima” richiama di solito alla mente della maggioranza delle persone non sono in armonia con il significato dei termini ebraico e greco usati dagli scrittori biblici.
      Già nel 1897, nel Journal of Biblical Literature (vol. XVI, p. 30), C. A. Briggs, in seguito a una particolareggiata analisi dell’uso di “nèfesh”, osservava: “Anima nell’uso che se ne fa attualmente . . . dà di solito un’idea molto diversa dal significato di נפש [nèfesh] in ebraico, ed è facile che l’incauto lettore fraintenda”.”

      La New Catholic Encyclopedia dice: “Nepes [nèfesh] ha un significato molto più ampio del nostro termine ‘anima’, poiché significa vita (Es 21.23; Dt 19.21) e le sue varie manifestazioni vitali: respiro (Gn 35.18; Gb 41.13[21]), sangue [Gn 9.4; Dt 12.23; Sl 140(141).8], desiderio (2 Sm 3.21; Prv 23.2). L’anima nell’AT non significa una parte dell’uomo, ma l’intero uomo: l’uomo come essere vivente. Similmente, nel NT significa vita umana: la vita di un singolo soggetto cosciente (Mt 2.20; 6.25; Lc 12.22-23; 14.26; Gv 10.11, 15, 17; 13.37)”. — 1967, vol. XIII, p. 467.

      Nèfesh deriva evidentemente da una radice che significa “respirare” e, alla lettera, nèfesh potrebbe essere tradotto “uno che respira”. Un lessico lo definisce “l’elemento che respira, che rende uomo e animale esseri viventi Gn 1, 20, l’anima (completamente distinta dalla nozione greca di anima) la cui sede è il sangue Gn 9, 4ss Lv 17, 11 Dt 12, 23: (249 X) . . . anima = essere vivente, individuo, persona”. — L. Koehler e W. Baumgartner, Lexicon in Veteris Testamenti Libros, Leida, 1958, p. 627.

      Ne consegue che se “tutto” l’uomo è un anima, non c’è nessuna anima che alla fine della vita vada da qualche parte come possiamo facilmente dedurre dalla parole di Gesù quando morente disse : “Padre ricevi il mio “spirito” non disse la mia anima. ( Lc. 23.46; Gv. 19.30)

      La coscienza quindi è il giudice interiore dell’uomo che opera fino a che vi è la vita e cessa di esistere alla fine della vita insieme all’anima (o vita) dell’uomo. Infatti è stata la sua coscienza a farle dire “non è bello interrompere la visione…” perché la sua coscienza ha fatto una valutazione. Certo la si può anche mettere a tacere ma ciò non significa che non abbia funzionato.

      p.s. trova una spiegazione simile anche sul vocabolario greco-italiano di “laprola.net” alla voce gr.”psuché”
      http://www.laparola.net/vocab/parole.php?parola=yuc%BB
      se anche gli animali hanno anima, come mai non vanno in paradiso ? o ci vanno ? vedi Genesi 1.20- 1.24

      • giovannino scrive:

        caro Sal , la tua analisi , di cui comunque ti ringrazio , è parzialmente viziata dalla tua ermeneutica troppo letterale. Ora è utilissimo ricostruire il significato originario dei termini . Ma questo è solo un punto di partenza. Dopo la filologia , vengono la contestualizzazione e la teologia per un’ ermeneutica cristiana delle Scritture. Mi vengono subito alla mente tre obiezioni ( e altre ce ne sarebbero, credo , a pensarci su ) :
        1. l’ autore umano potrebbe avere utilizzato il termine più vicino al concetto che intendeva esprimere , forzandone il senso in maniera desumibile dal contesto .
        2. l’ autore umano ha necessariamente ricondotto l’ ispirazione divina nei limiti della sua capacità di comprensione sua e della sua cerchia culturale . Nel contesto più ampio dell’ interpetrazione complessiva della Bibbia è possibile , per così dire , comprenderlo meglio di quanto egli stesso si sia compreso ed espresso.
        3. la riflessione teologica può illuminare l’ interpetrazione di alcuni passi alla luce della teologia cristiana . Certo ci vuole prudenza in questa operazione , ma sono convinto che sia giusto osare un’ interpetrazione cristiana della Bibbia , ovviamente non comprensibile ai non cristiani ( e ci includo anche quaccheri , mormoni e testimoni di Geova , oltre ovviamente agli ebrei e ai biblisti atei o agnostici ) .

        • GUARDA ST’ALTRO perdigiorno che s’attarda sulla soglia di casa coi porta-a-porta…
          Ma cose da fare in casa, in famiglia, figli…niente?

        • Sal scrive:

          @ Giovannino @ 17.39
          “Mi vengono subito alla mente tre obiezioni ( e altre ce ne sarebbero, credo , a pensarci su ) “

          ”1. L’ autore umano potrebbe avere utilizzato il termine più vicino al concetto che intendeva esprimere , forzandone il senso in maniera desumibile dal contesto .
          Risposta – “ La profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.” ( 2Pietro 1.21) Si sarà sbagliato questo Spirito Santo ?

          ”2. L’ autore umano ha necessariamente ricondotto l’ ispirazione divina nei limiti della sua capacità di comprensione sua e della sua cerchia culturale”
          Risposta : – Questo Spirito Santo è proprio incapace !

          “3. Certo ci vuole prudenza in questa operazione , ma sono convinto che sia giusto osare un’ interpretazione cristiana della Bibbia , ovviamente non comprensibile ai non cristiani ( e ci includo anche quaccheri , mormoni e testimoni di Geova , oltre ovviamente agli ebrei e ai biblisti atei o agnostici ) .”

          Risposta : Strano questo Dio, no ? Si fa conoscere per mezzo di un libro, sapendo che chi lo avrebbe letto non ci avrebbe capito un acca. Non si capisce poi perché mai, proprio coloro che perché “cattolici ” che avrebbero dovuto spiegarlo, sapendo che gli altri non potevano capire, vollero a tutti i costi evitare le traduzione e quando furono fatte fecero di tutto per bruciarle insieme ai traduttori. Tanto valeva che si risparmiassero la fatica se tanto era incomprensibile.

          Inoltre come avranno mai fatto quelli a capirlo prima di divenire cattolici ? Mentre furono proprio quegli altri che lei definisce “non cristiani” che non erano in grado di capire, che lo tradussero come avranno fatto ?

          E che dire degli ebrei che non sono cristiani a capire il “loro”libro, dato loro dal loro Dio Geova, nel quale c’è scritto : “Questo libro della legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare secondo tutto ciò che c’è scritto; poiché allora avrai successo nella tua via e allora agirai con saggezza.” ( Giosuè 1.8) – Perché dire loro di leggerlo se non potevano capirlo ? e non c’erano ancora i cattolici che potessero insegnare loro l’interpretazione autentica ? Un mistero ! un altro vero ?
          Strano davvero ne conviene ? Meno male che ci sono i cattolici che ce lo spiegano, altrimenti come avremmo fatto con quello Spirito Santo così distratto e incapace ?

          Grazie Giovannino se non ci fosse stato lei non ci sarei arrivato !

  15. anniballo scrive:

    “È nella formazione delle coscienze che la Chiesa offre alla società il suo contributo più proprio e prezioso.”
    Bene, questo è proprio il punto più dolente di tutti, quello che maggiormente ha nuociuto a questo popolo. La formazione cattolica delle coscienze ci ha reso ipocriti, opportunisti, attenti all’esteriorità, frivoli, inclini al compromesso, pronti ad inchinarci ad una autorità, privi di una interiorizzazione seria della religione e capaci solo di scambiare l’omaggio a Dio con l’omaggio al clero.

    • Sal scrive:

      Devo confessare che l’amabile anniballo è sempre più sorprendente. Sempre più piacevolmente sorprendente e incisivo ! Mi inchino alla lucidità dei suoi interventi.
      Davvero bravo !

  16. Ripeto: finalmente torniamo a chiamare le cose col loro nome
    -dopo l’epoca dell’ANTILINGUA…-
    e quindi i divorziati risposati sono ADULTERI
    LE POCO DI BUONO (sposate o meno) che convivono con un uomo sono MANTENUTE o CONCUBINE
    (ed anche ADULTERE).

    le c.d. COPPIE DI FATTO sono persone in stato permanente di peccato mortale
    C O N C U B I N A G G I O.
    Apparte gli atei sporcaccioni e libertini, almeno noi cattolici siam daccordo
    o vogliamo pure contraddire le parole del Papa?

    • anniballo scrive:

      Povero deMatteis, trabboccante di sdegno! Non gli bastano le maiuscole!
      …..Eccone un altro, schiavo della vocazione a mettersi sotto tutela.
      E perchè, poi, non dovremmo contraddire le parole del papa?

      • c’è chi si mette “sotto tutela” del Vicario di Cristo
        -e del Suo corpo mistico, ossia la Chiesa-
        e chi si affida, mani e piedi, al cornuto:

        chi sta meglio, secondo te?

        PS: la domanda di prima è rivolta ai cattolici. E’ risaputo che quelli come te pavlovianamente contestano il Papa. Del tuo parere me ne impippo.

        • xagena scrive:

          Cosino credi ad una vecchia “libertina” (mi sono appena iscritta al sito di Facundo Arana l’uomo piu’ bello del mondo para me…… :-) ) i tuoi pareri ci fanno sentir bene, sono la dimostrazione lampante di come la religione mandi in pappa il cervello!!!!

      • xagena scrive:

        Anniballo il giullare di corte è sempre piu’ divertente……dovremmo essere grati ad Andrea ;-)

    • xagena scrive:

      Come sei tentato da tutto ciò…….tanto da gridarlo!!!! Il problema è che non sai come entrare nel giro degli “sporcaccioni”!
      E’ ora che chiamiamo con il loro nome i savonarola del nuovo millennio:sfigati invidiosi!

  17. anniballo scrive:

    Wojtyla si rese conto che l’Evoluzione è più che una mera ipotesi ed oggi vien detto che ‘‘La Chiesa Cattolica rimane aperta all’investigazione scientifica, e questo vale nel caso dell’evoluzione biologica’’.
    Bene, dico io. Dopo aver fallato sul metodo sperimentale, dopo aver fallato sulla posizione del Sole, dopo aver fallato sulla teoria atomistica, dopo aver fallato sulle teorie darwiniane, dopo aver fallato sulla datazione del mondo, dopo aver fallato con la chiusura alla libera ricerca scientifica, dopo aver fallato sulla censura agli studi della psicologia, etc etc, finalmente la chiesa PARE abbandonare il partito preso del fallimento e si dimostra più prudente….

    • enrico scrive:

      @ Anniballo

      Il suo modo di scrivere francamente mi ha stufato.
      La considero una persona maleducata.
      In particolare riguardo all’intervento “5 giugno 2011 alle 16:14″

      Se lei scrive qui per dare sfogo al suo odio personale verso chi la pensa diversamente da lei questo è un problema suo.
      Se le piace scrivere con lo scopo di sentirsi dire che ha ragione valuti lei se è un atteggiamento intelligente.
      Dopo aver provocato continuativamente, in coppia con Xagena..che afferma di essere “dotata di un Q.I. che gli altri se lo sognano” ma da cui attendiamo ancora un intervento che sia interessante e costruttivo al dialogo, qualcosa di diverso dal prendersela con de Matteis per essere chiari, lei inanella per l’ennesima volta una serie di affermazioni sbagliate o per lo meno discutibili.

      “Dopo aver fallato sul metodo sperimentale”
      Veramente a Galilei furono chieste le prove delle sue affermazioni, precisamente fu richiesta l’applicazione del metodo sperimentale
      “dopo aver fallato sulla posizione del Sole”
      Veramente non ha mai costituito dogma di fede la posizione del sole, ci si rifaceva al sistema Tolemaico, che non era nè più nè meno che il sapere scientifico del tempo.
      “dopo aver fallato sulla teoria atomistica”
      Che il caso governi l’universo non so chi l’abbia ancora dimostrato me ne da notizia?
      “dopo aver fallato sulle teorie darwiniane”
      Nuovamente non mi pare che contraddicano dogmi di fece, se intende il neo-darwinismo mi pare che le critiche siano già presenti all’interno della comunità scientifica.
      “dopo aver fallato sulla censura agli studi della psicologia”
      Sarebbe?

      • anniballo scrive:

        “ENRICO”, “REGINALDUS”
        Brevemente, (come non desidererei), mi piacerebbe che “Reginaldus” trovasse volgare e villano anche Cosimo DeMatteis, quando scrive, ad esempio, “me ne impippo”. Le offese monodirezionali sono faziose, gentili interlocutori.
        ENRICO, vorrei provare a placare la Sua irritazione.
        Dunque, la chiesa chiede a Galilei le prove, nel nome del metodo scientifico? Strano : altrove, la chiesa parla di dogmi; perché,dunque, solo a Galilei chiedere le prove?? Oppure, al rovescio, se c’è tanto amore per le prove,perché Essa non fornisce le prove di tante affermazioni dogmatiche?
        Ancora, se Galilei contestava il sistema tolemaico, toccava forse alla Chiesa intervenire per tutelare “il sapere scientifico del tempo”? Avrebbe dovuto essere una controversia tra scienziati, caso mai, e non tra scienziato e teologi,mi pare.
        Ancora, circa l’atomismo, esso fu rifiutato nel nome dell’aristotelismo, assieme alla ricusazione di ogni forma di meccanicismo (poiché andava contro l’idea di un Dio creatore). Inoltre, la teoria atomica poteva comportare l’idea dell’eternità del mondo; altro concetto inaccettabile per il dogma della Creazione.
        Cos’altro La irrita, Enrico? La mia affermazione che la chiesa non ha accettato a braccia aperte il darwinismo? Non è una calunnia,mi pare : il darwinismo va contro il dogma della creazione separata della varie specie…..E questo ci porta a Freud che chiarì l’ostilità della Fede verso le tesi darwiniane (La ferita narcisistica dell’Uomo che non sopporta l’idea di venire dalle scimmie). Ma non è solo questo : ho citato Freud perché la chiesa ha avversato le teorie sull’inconscio, quelle sulla rimozione e la sublimazione ed anche la pulsione di morte, base di varie nevrosi ossessive. Tutto ciò resta condannato perché la chiesa non può accettare l’idea che l’Uomo sia mosso da forze oscure collocate nel suo inconscio (perché mette in discussione il principio del libero arbitrio).
        Avrei potuto aggiungere anche l’opposizione della chiesa alla datazione fossile ed all’orologio molecolare del DNA delle varie specie (condannato perché le cifre non corrispondono alla numerologia sacra fornita dalla Bibbia.
        Spero non voglia più accusarmi di inanellare affermazioni sbagliate senza provare a corredarle di una spiegazione.

        • enrico scrive:

          Non sono irritato….lei offende chi non la pensa come lei…è un suo problema.

          Riguardo a Galilei, veramente, chiunque può chiedere ragione di un’affermazione scientifica.
          Quando si vuole contestare un impianto precedente è normale dover portare prove a sostegno delle proprie tesi.
          E’ precisamente il metodo sperimentale.

          “Oppure, al rovescio, se c’è tanto amore per le prove,perché Essa non fornisce le prove di tante affermazioni dogmatiche”

          I dogmi sono tutti seguiti da una motivazione.

          “il darwinismo va contro il dogma della creazione separata della varie specie”

          Questo è un dogma che non esiste Anniballo.
          Inoltre..
          L’ uomo non deriva dalle scimmie, semmai da un antenato comune.
          Il concetto di specie è piuttosto recente, ed ha diverse definizioni.
          Nel Genesi si parla in termini generali dove legge che le specie sono immutabili? Io non lo trovo, lei sì?

          “Avrei potuto aggiungere anche l’opposizione della chiesa alla datazione fossile ed all’orologio molecolare del DNA delle varie specie (condannato perché le cifre non corrispondono alla numerologia sacra fornita dalla Bibbia.)”

          E questa da dove la pesca, la Chiesa non ha mai pronunciato dogma alcuno che riguardasse la numerologia sacra..semmai qualche Chiesa protestante legge letteralmente le Scritture.

          “Inoltre, la teoria atomica poteva comportare l’idea dell’eternità del mondo; altro concetto inaccettabile per il dogma della Creazione”

          Veramente Anniballo Tommaso d’Aquino afferma che essendo Dio eterno l’idea di una creazione eterna non è inconciliabile(Tractatus de aeternitate mundi ).
          Non è propriamente un concetto super ortodosso…ma di circa 8 secoli fa.

          Riguardo Freud è superatino….un tantino…

          • Eppure c’è ancora chi se lo fila.
            E non solo le femmine.
            Di più: c’è chi, per bypassare quell’immondo eretico, ha preso come “maestro” un altro bizzarro personaggio. Proprio oggi se ne parlava….
            http://lastradadellafelicita.myblog.it/archive/2011/06/06/il-demone-abraxas-la-scrittura-automatica-le-femmine-e-jung.html

          • anniballo scrive:

            @ DEMatteis ,ENRICO….
            Enrico, qui devo denunciare che ,davvero, la preconcetta benevolenza che Lei nutre per la chiesa Le fa velo nella equanimità di giudizio….
            Non è sostenibile con onestà la tesi che chiunque può chiedere ragione di un’affermazione scientifica e ,comunque, rimane perlomeno assai singolare che di tale impegno si sia fatta carico l’autorità religiosa. Il sospetto è,appunto, che Essa si sentisse toccata nel proprio interesse (tutt’altro che scientifico….) Il motivo è semplice, caro amico, diciamolo con franchezza : come, la Terra in periferia? Ma la creazione di un Dio perfetto non può trovarsi altro che nel centro, luogo della perfezione! La periferia toglie importanza e sarebbe la sede di una inconcepibile imperfezione,( senza contare che la centralità del sole rimanda a orientamenti cultuali schiettamente pagani….)
            Eppoi, i dogmi “sono seguiti da una motivazione”?? A me non pare troppo,sinceramente, ed -inoltre- chi prova la veridicità e l’esattezza di tale motivazione?
            Ancora, Enrico, mi pare che Lei voglia bluffare : non si dice nella Bibbia che Dio ha creato le varie specie l’una dopo l’altra? Non si dice che esse sono uscite già complete e perfette dalle Sue mani, nella loro forma definitiva? E’ indubitabilmente questo il concetto espresso nel Genesi!
            Poi, E., non ci appendiamo alla sillaba per creare equivoci: è ovvio che l’Uomo e le scimmie (e tutti i viventi) derivano da quello che è stato chiamato “L.U.C.A.” (last universal common ancestor), ma io -dicendo che Homo sapiens deriva dalle scimmie- mi riferisco alla linea di ascendenza filogeneticamente più recente.
            Sul penultimo punto, a me risulta che ,nei libri sacri, Corano compreso, la creazione del mondo è databile intorno ai 4/5mila anni fa: gli scienziati che ,invece, provano (coi mezzi che dicevo prima),l’esistenza di un mondo prima del loro mondo non sono certo i benvenuti.
            Sulle attuali fortune di Freud non sono ben informato; resta il fatto che l’analisi derivata dai suoi studi ha segnato un passaggio fondamentale nell’investigare molte delle vere motivazioni dell’agire umano.
            Resto sorpreso ,infine, che DEMATTEIS abbia i titoli per definire un grande studioso nei termini offensivi in cui lo definisce. Vuol dire che avevamo a Brindisi un immenso scienziato e non lo sapevamo. Bene!! DeMatteis è una speranza per la patria e la sua fama oscurerà certamente quella di Freud….

        • enrico scrive:

          @ Anniballo

          Ci sono due possibilità

          Lei crede ciò che scrive, cioè che la Chiesa Cattolica legga le Scritture letteralmente, il che non è nè vero nè possibile in quanto il Genesi stesso, ad esempio, descrive la creazione in due modi diversi, capitolo 1 e 2, dunque non dà una descrizione scientifica, ma esprime come testo ispirato un significato.
          In questo caso lei ignora ciò che la Chiesa ha sempre prospettato, le ho già citato S. Tommaso d’Aquino in tal senso.
          Ignora il dato ma pretende sia così perchè le fa comodo nel suo impianto logico/fideistico.

          Oppure

          Lei è un birichino a cui piace provocare.
          Questo almeno sarebbe un segno di vivacità intellettuale, sicchè spero sia così.

          • anniballo scrive:

            Certamente, ENRICO, sono un birichino pieno di vivacità intellettuale : già il mio professore di religione mi considerava assai fastidioso perchè i conti ,con lui, non mi tornavano mai e pretendevo di ragionare.
            Mi fa piacere che Lei faccia cenno all’incoerenza totale dei due testi della Genesi; come vede, la confusione nelle favole religiose data fin dal primo momento e, davvero, chi vuole farvi riferimento ha bisogno di fare capriole teologiche spesso arditissime….

        • Reginaldus scrive:

          —A conoscenza delle persone che vogliono farsi un giudizio retto in base ai dati completi della questione ( troppo facile e meschino fare delle manipolazioni ad usum propagandae suae…):
          — « Sembra che la Vostra Paternità e il signor Galileo agirebbero prudentemente contentandosi di parlare ex
          suppositione e non in modo assoluto, come io ho sempre creduto che avesse parlato Co-
          pernico. Dire che supponendo la terra in movimento e il sole immobile, si salvano tutte le
          apparenze meglio di quanto non lo potrebbero fare gli eccentrici e gli epicicli, è un parlar
          bene; non presenta alcun pericolo e basta al matematico. Ma voler affermare che il sole
          dimora realmente immobile al centro del mondo, che gira solo su se stesso senza correre
          da oriente a occidente, che la terra occupa il terzo cielo e che gira a gran velocità attorno
          al sole, è cosa molto pericolosa; ciò rischia non solo di irritare tutti i filosofi e tutti i teologi
          scolastici, ma anche di nuocere alla fede e di rendere falsa la S. Scrittura. Se si avesse
          una dimostrazione certa che il sole sta al centro del mondo, che la terra è al terzo cielo,
          che non è il sole che gira attorno alla terra ma è la terra che gira attorno al sole, allora bisognerebbe
          procedere con molta circospezione nell’applicazione delle Scritture… Ma che
          una tale dimostrazione esista, io non lo crederò finché non me l’avranno dimostrata. Una
          cosa è provare che si salvano le apparenze supponendo che il sole è al centro del mondo e
          che la terra è nel cielo; altra cosa è dimostrare che in verità il sole è al centro del mondo e
          che la terra è nel cielo. Per quanto riguarda la prima dimostrazione, io credo che essa può
          essere data, ma della seconda ne dubito molto; e in caso di semplice dubbio, voi non dovete
          abbandonare la Scrittura quale i Santi Padri ce l’hanno esposta.» ( da una lettera del Card. Bellarmino del 12 aprile 1612 a Foscarini, citata da Pierre Durheim )

    • Sal scrive:

      Sempre più invidiabile ! Superbravo ! Complimenti vivissimi !

  18. salvatore scargiali scrive:

    A proposito di coscienza e di coscienza che deve tener conto della Verità, mi vengono in mente due note, anche che se tante e complete ne ho lette in questo blog.
    Io ho tanto rispetto per il Papa, ma la Chiesa quando dice che la libera coscienza deve tener conto della Verità affinchè l’umanità abbia una speranza per il futuro, penso sempre che la Chiesa sia preoccupata a difendere quella parte di Verità elaborata nei secoli dal magistero, Regole primcipi e verità (minuscola) che le hanno assicurato la gestione di un enorme potere (è un cattivo pensiero ma confesso che mi ritorna tristemente in mente). La seconda nota è un desiderio: Vorrei che il Santo Padre dal balcone di piazza San Pietro un giorno ricordasse che Cristo accoglie tutti, anche coloro che non lo conoscono o che per educazione familiare sono rimasti lontani dalla sua Chiesa, ma sono alla ricerca di Dio e, sotto l’influsso della grazia, si sforzano di compiere la sua volontà conosciuta attraverso il DETTAME DELLA LORO COSCIENZA.

    • Sal scrive:

      “Vorrei che il Santo Padre dal balcone di piazza San Pietro un giorno ricordasse che Cristo accoglie tutti,”

      Non è possibile sig. salvatore, Gesù disse : “ Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.! ( Matteo 7.22-23)

      Lei dice anche: “anche coloro che non lo conoscono o che per educazione familiare sono rimasti lontani dalla sua Chiesa, ma sono alla ricerca di Dio e, sotto l’influsso della grazia, si sforzano di compiere la sua volontà conosciuta attraverso il DETTAME DELLA LORO COSCIENZA.”
      Questa seconda parte del suo ragionamento mette in dubbio la capacità di analisi di Dio ! – “ riguardo a Geova, i suoi occhi scorrono tutta la terra per mostrare la sua forza a favore di quelli il cui cuore è completo verso di lui.” ( 2 Cronache 16.9)
      Perché ha il dubbio che Dio non sia in grado di discernere ? Io direi piuttosto che ci sono alcuni che preferiscono non schierarsi perché hanno paura e preferiscono tenere il piede in due staffe in modo da avere una possibilità in più. Non funziona così. E’ meglio fare la cosa sbagliata per il motivo giusto che fare la cosa giusta per il motivo sbagliato e non si preoccupi, Gesù disse : “Ma gli stessi capelli della vostra testa sono tutti contati.” ( Matteo 10.30)

      p.s. “la sua chiesa” è formata da “un popolo per il suo nome.” ( Atti 15.14) – (Isaia 65:1) “Mi son lasciato ricercare da quelli che non avevano chiesto [di me]. Mi son lasciato trovare da quelli che non mi avevano cercato. Ho detto: ‘Eccomi, eccomi!’ a una nazione che non invocava il mio nome” .
      (Zaccaria 2:11) “E molte nazioni certamente si uniranno a Geova in quel giorno, e realmente diverranno mio popolo; e certamente risiederò in mezzo a te”. E dovrai conoscere che Geova degli eserciti stesso mi ha mandato a te.” – (Isaia 2:2) “E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sarà certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire tutte le nazioni.
      stia bene

      • salvatore scargiali scrive:

        @SAl… Non vorrei essere frainteso il Signore accoglie chiunque lo cerchi, anche chi non lo conosce. Nel Vangelo ci sono molti episodi in cui pagani o persone considerate immonde alla Legge lo cercano e Lui risponde. Per quanto riguarda gli ipocriti che lo cercano a parole ma non nei fatti lasciamo giudicare al Signore, se Egli non li riconoscerà sarà nel giusto, d’altro canto Dio è giusto per definizione, non possiamo cambiare il significato di giusto. Riguardo alla messa in dubbio sulla capacità di analisi di Dio, forse mi sono espresso male, ma io volevo proprio sottolineare la capacità di analisi di Dio di cui dobbiamo avere fiducia, Egli sarà capace di accogliere chiunque avrà, secondo coscienza, agito per il bene e accetterà la sua misericordia. Non toglietemi questa speranza.

        • Sal scrive:

          “Vorrei che il Santo Padre dal balcone di piazza San Pietro un giorno ricordasse che Cristo accoglie tutti, anche coloro che non lo conoscono o che per educazione familiare sono rimasti lontani dalla sua Chiesa”

          Un suggerimento. Ha mai pensato che Cristo non ha lasciato nessun capo, nessun successore, nessuna religione, ma solo insegnamenti scritti per tutti in un libro e basati su principi che si focalizzano sull’amore e la giustizia ?

          Dipende solo da lei, voler vivere una vita “onesta” il più aderente possibile a quei principi. Per fare questo non c’è bisogno di nessun capo e di nessuna religione perché si può essere onesti, sinceri, amici, compagni, mariti, uomini d’onore senza il bisogno di casacca o di aggettivo o di capo. E’ una sua responsabilità !

          “Non c’è né giudeo né greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina; poiché siete tutti una [persona] unitamente a Cristo Gesù. Inoltre, se appartenete a Cristo, siete realmente seme di Abraamo, eredi secondo la promessa.” ( Galati 3.28-29)

          Come vede per appartenere a Cristo non c’è una casacca particolare da indossare o alcun aggettivo da aggiungere al suo nome. Basta fare alcune cose semplici come detto prima.
          ”Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa

          Fare significa portare frutto, migliorarsi ogni giorno, aiutando a riflettere su cose vere : ”io ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e continuiate a portare frutto” ( Giovanni 15.16) e ricordi che sono le piccole cose che rendono grandi un poco alla volta si riempie la clessidra. Piccole cose ogni giorno. Senza casacca o clan.
          “chi ha disprezzato il giorno delle piccole cose?” (Zaccaria 4.10) – Piccole cose ogni giorno senza casacca senza clan ma personalmente.

  19. ritaroma scrive:

    dixit: “si sforzano di compiere la sua volontà secondo il dettame della propria coscienza”…. e come fa la coscienza a conoscere “la sua volontà” se non ha con che cosa confrontarsi?
    con l’ateismo pratico? con la caducità fisica della vita? con il cinismo? con la fragilità morale? la concupiscenza? la sofferenza ?
    abbiamo un’idea molgo vacua di questo Dio e della sua Chiesa!!!!

    • salvatore scargiali scrive:

      Sotto l’influsso della Grazia ….. … siamo figli di Dio, ogni nostro capello è contato. Il magistero della Chiesa ha un compito difficile, quello di essere guida al credente, prego che anch’esso sia sempre illuminato dalla Grazia divina. Non dobbiamo perdere la Fede, la Provvidenza agisce nei nostri cuori e siamo responsabili delle nostre azioni. Seguire le regole è comodo, lo si fa e ci si sente a posto, ma dobbiamo per primo essere d’accordo con la nostra coscienza.

      • enrico scrive:

        “Seguire le regole è comodo, lo si fa e ci si sente a posto, ma dobbiamo per primo essere d’accordo con la nostra coscienza”

        Senta Salvatore Scargiali…mi potrebbe ricordare un Santo che non sia stato “obbediente”.

        • Perdonami Enrico se mi intrometto ma, a tal proposito -per dimostrare come e quanto siano poco chiare le idee in merito-ti narro brevissimamente un fatto.Parlavo con un Sacerdote Francescano della mia terra e q2uando gli dissi-pensando di sfondare una porta aperta con un Figlio di Francesco- che una discriminante decisiva e la OBBEDIENZA ed aggiunsi “basta pensare a S.Francesco che ha sempre obbedito”. Ebbene, caro Enrico, sai -con mia somma sorpresa- quale fu la sua risposta? Mi disse ” faceva finta di ubbidire. In realtà omaggiò il Papa per finta e poi fece di testa sua”. Comprendi CHE RAZZA DI IDEE CIRCOLANO IN CERTO MONDO FRANCESCANO? Scusa la intrusione e w la obbedienza, sempre.

          • enrico scrive:

            @ Cosimo

            Non so cosa dire,comunque come mi è stato suggerito, in questi casi si può prendere l’abitudine di fare una preghiera per la persona.

            Io ho i miei difetti caro Cosimo, quindi non sono nella migliore situazione per rimproverare o altro, ma una preghiera può far più di tante parole e spiegazioni.

            Vedi pure che anche qui..scriviamo scriviamo..ognuno con le proprie idee, ma di risultati concreti, che siano anche solo uno scambio culturale costruttivo, se ne raggiungono pochini.

        • salvatore scargiali scrive:

          I santi sono stati obbedienti a Dio e alla propria coscienza. Anche se tutti sono stati anche uomini e quindi fallaci. Obbedienti alle istituzioni del tempo pochi, di solito i santi hanno dato fastidio, sono stati martirizzati, sono stati anche in contrasto con lo stesso magistero, la loro pazienza, la loro Fede li ha resi santi. A San Pio per non andare lontano lo hanno vessato non poco. Anche San francesco ha dovuto avere pazienza prima di essere accolto dalla Istituzione magisteriale e , certo, non obbediva alla famiglia. I Santi, quasi tutti, spesso nel loro ambito familiare non furono obbedienti e seguirono la loro coscienza che li fece santi. Mi perdoni non mi piace dibattere, prenda le mie parole con buona fede e in senso positivo. Anche il Signore disobbediva alla Legge secondo i Farisei, raccoglieva le spighe di Sabato, faceva miracoli di Sabato, curava i malati, e se gli fosse caduto un asino nel pozzo di Sabato lo avrebbe salvato…. inoltre si avvicinava a prostitute e lebbrosi, mangiava e beveva, non si lavava sempre le mani…. era un discolone……

          • Si obbedisce al Papa.
            Punto e basta.
            Sennò ti fai la tua chiesa o la tua setta:
            esistevano nel duecento ed esistono pure oggi.
            Noi invece siamo cattolici.

          • enrico scrive:

            I Santi certamente hanno incontrato difficoltà, anche da parte dell’istituzione Chiesa, ma hanno accettato le disposizioni prese nei loro confronti (S. Pio è un esempio che calza a fagiolo).
            Il fatto che alla fine si risolva positivamente dimostra che l’opera viene da Dio.

            Riguardo a Cristo, questa sua sintesi lo inquadrerebbe come, mi perdoni, una spece di agitatore sociale, mentre, proprio nella passione mostra l’obbedienza del Figlio, Dio egli stesso, al Padre.

            Avrei potuto non risponderle, ma poichè non sono d’accordo con ciò che scrive punto, glielo dico francamente.

            Lo trovo più corretto e forse, possibilmente, più utile per lei.

        • giovannino scrive:

          Santi non cattolici ? Dietrich Bonhoeffer , M.L. King , Albert Schweitzer …

  20. ritaroma scrive:

    molto vacua

    • salvatore scargiali scrive:

      Sotto l’influsso della Grazia ….. … siamo figli di Dio, ogni nostro capello è contato. Il magistero della Chiesa ha un compito difficile, quello di essere guida al credente, prego che anch’esso sia sempre illuminato dalla Grazia divina. Non dobbiamo perdere la Fede, la Provvidenza agisce nei nostri cuori e siamo responsabili delle nostre azioni. Seguire le regole è comodo, lo si fa e ci si sente a posto, ma dobbiamo per primo essere d’accordo con la nostra coscienza.

  21. bo.mario scrive:

    Il nuovo entrato, da poco, scrive dei pezzi veri. Salvatore una cosa è la teoria e una è la pratica. La coscenza è propria e non deve essere manipolata, da nessuno. Deve essere indirizzata verso la socialità e iniziano i genitori. Poi interviene la chiesa e ne fa un discorso pro domo propria. Simpatizzanti, adepti, Templari e De Matteis. Il variegato, secondo me, fa solo confusione. Nell’altra religione esiste proprio la manipolazione della coscenza come avveniva nella ns tempo fa. Noi siamo cresciuti e gli altri sono rimasti indietro. L’attuale ribellione la dovevano fare contro chi gli manipola le coscenze e non ai dittatori che quelli sono il frutto del potere religioso.
    Ritaroma, come scrissi ad Enrico, ti stai infilando in un cul de sac. Certe cose non hanno giustificazione a meno di chiudere tutti e due gli occhi e tapparsi le orecchie.
    Ciao a tutti e due e buona giornata.

  22. Reginaldus scrive:

    …comunque niente paura, tutto come previsto. Infatti, per metter alla prova la fondatezza delle grandi conquiste di libertà dell’epoca moderna, confermata papalmente ( e miserabilmente ) da Ratzinger in quel di Croazia, ho osato chiamare all’appello fatti e comportamenti che a me sembrano contraddire frontalmente quelle grandi conquiste, e questo per vedere quale mai fosse la reazione dei supremi tutori di queste. Apriti cielo, appunto, come prevedeva la mia sfida! Non una parola di argomentazione contraria, non la proposta di una lettura diversa dei fatti da me esemplificati, ma subito, come da riflesso condizionato, come mossi da furore certo libertario, ecco i #massimo e gli #anniballo subito a infilzarmi sulle picche dell’insolenza e del dileggio. ( E se poi a me piace infinitamente un San Gregorio VII piuttosto che un Illuminato come Benedetto XVI – e i suoi Modelli prossimi , più o meno beati o venerabili – , sono affari miei: o gli affari miei debbono essere per forza – in nome della libertà – quelli di #massimo e di #anniballo???)

    • anniballo scrive:

      Anche “Reginaldus”, dunque, si lamenta della mancanza di argomentazioni contrarie. Eppure, nei tre anni della mia partecipazione a questo forum ne ho scritte parecchie…Forse, si tratta di una categoria di argomenti che hanno corpo e valore agli occhi di un agnostico, ma paiono totalmente inconsistenti a chi ha l’animo permeato da una fede….
      Brevemente, comunque, la mia opinione è che gli eccessi che si sono registrati nella Storia all’apparire dei Lumi non fossero in cima ai desideri degli uomini che,all’epoca, rappresentavano il Progresso, ma perchè si registrò una furibonda reazione da parte di classi che sentivano di star perdendo privilegi assurdi, ma goduti per secoli. Lo stesso dicasi per le guerre di religione: una Chiesa che arma eserciti e parte contro i protestantesimi non lo fa per difendere l’integrità di un messaggio spirituale. Se qualcuno pensa che la difesa di un messaggio spirituale debba farsi con le armi e col sangue, ebbene, ha una opinione strana del valore dei messaggi spirituali….
      Le guerre si fanno per difendere interessi politici ed economici e la Chiesa (che ne aveva fin troppi!), non ha fatto eccezione.
      Su un piano più generale, ritengo l’avvento dei Lumi un evidente successo della ragione sul pregiudizio e sull’ignoranza. L’offensiva degli Enciclopedisti contro le marce prerogative degli uomini di Chiesa ha innegabilmente comportato una vittoria sull’oscurantismo.
      Le rivoluzioni vincono quando sono in armonia con i tempi; un uomo adulto come quello settecentesco era ormai pronto per svincolarsi da tutele, (tantopiù che queste avevano dato pessime prove di sè). E mi pare che il mondo contemporaneo occidentale , ad onta di tutti i suoi problemi, sappia fornire all’Uomo il reale rispetto di tanti diritti che ,in passato, erano sì presenti, ma solo a parole.

      • Reginaldus scrive:

        meraviglioso Anniballo! Poveri illuminatici rivoluzionari, di Francia e di Russia: la loro pratica del sangue e del genocidio fu una risposta inevitabile alla furibonda reazione delle classi colpite nei loro privilegi! Quando in cima ai loro desideri c’era, pensate!, la fratellanza universale!… Ohibò! Io fatico, se Anniballo permette, a immaginare le suore carmelitane di Compiègne come pericolose reazionarie, da eliminare con un deciso taglio della testa …. E fatico anche a pensare alle donne e ai bambini della Vandea cattolica come a serpi velenosi da bruciare nei forni o calpestare sotto lo zoccolo dei cavalli per difendere il nuovo paradiso repubblicano dai loro morsi fatali! E quanto alla cima dei desideri degli uomini che all’epoca rappresentavano il Progresso ( con lettera maiuscola, ovviamente ) , che mai avrebbe se non costretta ceduto alla dura necessità del dovere rivoluzionario, fatico a scorgerla nelle parole giubilanti del generale François-Joseph Westermann, nel suo rapporto inviato a Parigi:
        «La Vandea non esiste più, cittadini repubblicani. È morta sotto le nostre libere
        sciabole con le sue donne e con i suoi bambini. L’ho appena sotterrata nelle paludi e nei boschi
        di Savenay. Eseguendo gli ordini che mi avete dato, ho schiacciato i bambini sotto gli zoccoli dei cavalli e massacrato le donne che così non daranno più alla luce dei briganti. Non ho nemmeno un prigioniero da farmi perdonare, ho sterminato tutti. [... ]Le strade sono disseminate di cadaveri. Ve ne sono così tanti che, in diversi punti, sono state erette delle piramidi. A Savenay le fucilazioni si sono susseguite senza sosta, giacché a ogni istante arrivavano dei briganti che fingevano
        di arrendersi. [...] Non facciamo prigionieri perché altrimenti dovremmo concedere loro il pane della libertà e la pietà non è cosa rivoluzionaria [...]». Appunto, altro che sofferenza del dovere: LA PIETÀ NON È COSA RIVOLUZIONARIA.

        E quanto alla Chiesa che arma i suoi eserciti, si studi Anniballo QUANDO la chiesa, o piuttosto il popolo cristiano – che senza di questo la chiesa avrebbe fatto un bel niente… – si è mossa alla difesa dei ‘suoi interessi’…In rapporto all’Islam SOLO dopo 600 anni di aggressioni e guerre, in rapporto ai protestanti in Francia, per stare alle guerre di religione, DOPO decenni di violenze e umiliazioni, a dispetto del diritto del cattolico popolo francese di continuare ad essere tale. Si studi l’ eroica resistenza del popolo di Parigi all’assedio di Enrico di Navarra, e mi dica quali interessi vergognosi avevano quei cittadini da difendere…. O il diritto alla difesa appartiene solo alle squadre della Rivoluzione Illuminatica, e non ai popoli cristiani, che sanno bene, senza che gli Anniballo glielo dicano, che “i messaggi spirituali “non si fanno certo con le armi e col sangue”, ma quando necessario anche con le armi e col sangue si difendono…

        Comunque se per lei è evidente che i Lumi siano stati un successo della ragione sul pregiudizio e sull’ignoranza, liberissimo di pensarlo, senza con questo pretendere di bollare di ignoranti o superstiziosi chi non la vede come lei. Che sarebbe difficile, anche per i suoi entusiasmi, mettere in questa categoria di ignoranti e superstiziosi, uomini come San Tommaso d’Aquino e Dante Alighieri, i costruttori delle Cattedrali, e più avanti William Shakespeare, capo della Resistenza Cattolica ( i famosi ‘recusants’…) alla pratica anglicana/protestante, che aveva tutto dell’imposizione violenta con i metodi – guarda un po’ la contraddizione di chi vuole portare la liberazione dei lumi…- delle armi e del sangue… E liberissimo anche di godersi, sulla scia di quel “successo della ragione sul pregiudizio e sull’ignoranza”, anche gli esiti ultimi – per ora – di quell’operazione rinnovatrice e liberatoria, che per avverarsi nel mondo contemporaneo, hanno dovuto fare ricorso ai Gulag e ai Lager e ( tuttora ) ai Laogai, alle due micidiali guerre mondiali con le apoteosi di Dresda e Hiroshima/Nagasaki, e quindi , ai giorni nostri, alle molteplici guerre liberatorie nell’ Afganistan nell’Iraq, e nella Libia…. E non oso pensare che cosa ci riserverà il programma completo delle grandi conquiste illuminatiche sull’ oscurantismo umano….

        • giovannino scrive:

          Sinceramente penso che sarebbe ora di superare questa contrapposizione illuminismo-oscurantismo e cominciare a ripensare criticamente tutta l’ età moderna. Due punti mi sembrano ormai chiari : i paradigmi della modernità stanno cadendo , uno dopo l’ altro ; il futuro non sarà certo il ritorno del Medio Evo . A me piace ancora il bel testo di Adorno e Horkheimer ” Dialettica dell’ illuminismo ” oggi ingiustamente demodè . Zygmunt Bauman ? Mi sembra più suggestivo che profondo , ma lo conosco poco, ho notato che ha avuto l’ onore di essere citato da Ratzinger.

  23. Sempre riguardo certa psicologia (quella che piace a cherubino: peccato che non può rispondere) sui nefasti effetti di essa nelle famiglie e nella formazione dei Sacerdoti, sui sedicenti psicologi cattolici(appassionati di scrittura automatica e di gnòsi):
    http://ubipetrusibiecclesia.myblog.it/archive/2011/06/06/ancora-sulla-formazione-dei-sacerdoti-la-psicolgia-nei-semin.html

  24. Fiorellino Blu scrive:

    Caro dott. Tornielli,
    nel Suo editoriale sulla “Bussola” Lei tra l’altro scrive che vi sono state esagerate affermazioni di nazionalismo. Essendo stato impegnato con mia moglie nell’organizzazione dell’evento, ho fatto fatica a seguire tutto, vorrei quindi sapere quali sono state le affermazioni di nazionalismo esagerato. Vivendo qui a Zagabria da sette anni, faccio sicuramente fatica a trovare, soprattutto nella Chiesa, affermazioni di “nazionalismo esagerato”, perché vi è un grandissimo amore per la Patria. Tra le altre cose, nel tradurre in italiano per il sito ufficiale della visita e i documenti per i giornalisti, ho ovunque usato la toponomastica italiana delle città dell’Istria e della Dalmazia, anche di Ragusa, croata Dubrovnik. La cosa era nota ai responsabili, che non hanno avuto nulla da ridire.
    Forse il problema principale è che noi misuriamo l’amore per la Patria degli altri popoli partendo dal miserrimo amore che abbiamo noi italiani per il nostro Paese. La mia esperienza è che il popolo croato è (o meglio era) profondamente cattolico, e in quanto tale è legatissimo alla sua Patria, la fede è al primo posto, l’amore per la Patria (non nazionalismo) è una sua immediata conseguenza. Posso dire che sono rimasto e sono tuttora profondamente commosso ed edificato per questo amore per la Patria che hanno i croati, e che questo mi ha aiutato non solo ad amare la Croazia e i croati, ma ad amare ancora di più il mio Paese, l’Italia, di un amore che non avevo certo prima in questa misura.
    P.S.: E se ci fosse di tanto in tanto effettivamente anche qualche accento esagerato di nazionalismo, sarebbe bene cercare di comprendere la storia di un popolo calpestato nei cinquant’anni di comunismo nella sua fede, cultura e lingua (dire che si parlava croato e non “serbo-croato” rappresentava una manifestazione sovversiva), e che una volta giunto, legalmente, alla libertà, ha corso il rischio di essere cancellato dalla faccia della terra con il sorriso compiaciuto della comunità internazionale. Il cercare di capire gli altri fa parte del bagaglio essenziale di ogni cristiano.

  25. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Fiorellino Blu,
    mi dispiace di non essere stato in grado di spiegarmi bene: mi riferivo al passato, ovviamente.

  26. salvatore scargiali scrive:

    @Enrico I santi sono stati obbedienti a Dio e alla propria coscienza. Anche se tutti sono stati anche uomini e quindi fallaci. Obbedienti alle istituzioni del tempo pochi, di solito i santi hanno dato fastidio, sono stati martirizzati, sono stati anche in contrasto con lo stesso magistero, la loro pazienza, la loro Fede li ha resi santi. A San Pio per non andare lontano lo hanno vessato non poco. Anche San francesco ha dovuto avere pazienza prima di essere accolto dalla Istituzione magisteriale e , certo, non obbediva alla famiglia. I Santi, quasi tutti, spesso nel loro ambito familiare non furono obbedienti e seguirono la loro coscienza che li fece santi. Mi perdoni non mi piace dibattere, prenda le mie parole con buona fede e in senso positivo. Anche il Signore disobbediva alla Legge secondo i Farisei, raccoglieva le spighe di Sabato, faceva miracoli di Sabato, curava i malati, e se gli fosse caduto un asino nel pozzo di Sabato lo avrebbe salvato…. inoltre si avvicinava a prostitute e lebbrosi, mangiava e beveva, non si lavava sempre le mani…. era un discolone……

  27. Andrea Tornielli scrive:

    … Ho comunque corretto l’editoriale, specificando che mi riferivo al passato. Dal contesto comunque si capisce che mi riferisco in generale al Paese, non ai cattolici e non certo ai cattolici durante la visita del Papa.

  28. salvatore scargiali scrive:

    Cristo accoglie tutti, anche coloro che non lo conoscono o che per educazione familiare sono rimasti lontani dalla sua Chiesa, ma sono alla ricerca di Dio e, sotto l’influsso della grazia, si sforzano di compiere la sua volontà conosciuta attraverso il DETTAME DELLA LORO COSCIENZA. E’ una frase copiata da un omelia di San Jose Maria Escrivà

    • giovannino scrive:

      Salvatore ti quoto in toto . La citazione anonima e poi dichiarata è uno stratagemma astuto , ma ci sta : ” prudenti come i serpenti e candidi come colombe “.

  29. bo.mario scrive:

    La precisazione di Tornielli è stata doverosa. In quei paesi l’utlima cosa è rinfocolare il nazionalismo. Già ce n’è latente e dall’altra parte in Serbia pure, non proprio latente. Quella povera Bosnia in mezzo tra i due, pessima pagina della storia. Un saluto.

  30. anniballo scrive:

    Caro ENRICO, le ho replicato più su, in calce alla Sua risposta. Grazie.

  31. Anche Francesco, Ignazio, Domenico, Benedetto hanno scritto cose magnifiche….
    Sono i figli il problema non ….el padre!

    E chè problema!

  32. Per Anniballo:
    non sarà la mia “fama” o la mia “scienza”
    ad oscurarlo.
    E’ già tetramente oscuro di suo.
    Deve la sua fortuna unicamente al clima scientista-positivista di cui è degno figlio.
    E continua ad esser gettonato soprattutto da quelle femmine un pò inquiete che non solo fanno le sporcaccione ma vorrebero capirne di più. (Dio scampi e liberi da stò tipo di femmine: persino troisi le irrideva ed il PCI non glielo ha mai perdonato).
    Se ancora si parla di questa mummia da museo è perchè siamo immersi in una società erotizzata e pansessualista. Di lui, fra dieci anni, non ci sarà traccia. La Luce vince le tenebre. Escrivà diceva: benchè di seta la carne si vesta, carne essa resta.
    Claro, no?

  33. enrico scrive:

    @ Anniballo

    Comunque le faccio un appunto squisitamente scientifico:

    Non ha significato parlare di “centro dell’Universo” e quindi non ha significato parlare di “periferia dell’universo”.

    L’ipotesi dell’ ultimo antenato comune universale non è più in voga fra i genetisti (consideri il TGO detto anche THG per fare un esempio)

    • anniballo scrive:

      Macchè periferia dell’Universo!!! ENRICO, ma Lei s’accorge che ha un modo di argomentare che ricorda le sabbie mobili? Risponde in modo assai parziale; quel poco è alquanto confuso; e s’appiglia a dettagli spesso male intesi. Chi diamine ha parlato mai di periferia dell’Universo?
      Possibile che dopo secoli ancora c’è qualcuno che non ha capito che Galilei parlava della periferia del sistema preso in analisi o ,comunque, “periferia” era intesa in quanto alternativa alla centralità?
      Che fatica! Che fatica! Che fatica quando uno non VUOL capire….Fortunato il papa che ,con voi, non deve fare nessuno sforzo…..

      • enrico scrive:

        @ Anniballo

        “Il motivo è semplice, caro amico, diciamolo con franchezza : come, la Terra in periferia? Ma la creazione di un Dio perfetto non può trovarsi altro che nel centro, luogo della perfezione! La periferia toglie importanza e sarebbe la sede di una inconcepibile imperfezione,( senza contare che la centralità del sole rimanda a orientamenti cultuali schiettamente pagani….)”

        Il concetto di “periferia” o di “centralità” non ha proprio senso in un modello cosmologico, mi dispiace, cosa le debbo dire.

        Riguardo alla discussione sul Genesi sembra che lei li consideri testi prettamente umani, ovvero privi di ispirazione (ovviamente è questa la sua tesi poichè lei appare “ateo” da quanto scrive) dunque lei ritiene che gli scrittori del testo fossero così “semplici” da non accorgersi dell’incompatibilità dei due concetti espressi nei due capitoli.
        Questo non è un approccio molto intelligente al testo, francamente, da un punto di vista squisitamente logico, senza scomodare i generi letterari presenti nel testo.

        • enrico scrive:

          Insomma sono considerazioni “birichine” Anniballo ma non le considero considerazioni ……

  34. Reginaldus scrive:

    — Notizia appena letta:

    “In 2007, an atheist businessman, Robert Wilson, gave $22.5 million (£13.5 million) to Catholic education in New York, arguing that, “without the Roman Catholic Church, there would be no western civilisation.”

    Ma come, dalla fonte dell’oscurantismo e dell’ oppressione ha avuto origine la nostra civiltà??? Incredible!

  35. anniballo scrive:

    @ ENRICO, @ “REGINALDUS”, @ DE MATTEIS
    Il mondo moderno è stato fatto tale dalle forze storiche che voi condannate. Ed è un mondo innegabilmente migliore di quello che s’è visto nei secoli andati.
    Queste forze,ormai, sono superate dagli eventi, (anche se -certo- in Italia molto meno). Che vi piaccia o no.
    Tutti i valori rilevanti circa l’Uomo, i suoi diritti e la sua dignità , anche se affermati a chiacchiere per secoli da chi poi li negava nei fatti, sono stati effettivamente portati a compimento dalla coscienza laica e dalle sue realizzazioni.
    “Reginaldus” gioca a fare l’elenco di qualche anno di atrocità rivoluzionarie e dimentica che le atrocità provocate dalla religione sono durate,invece, millenni e neppure sono finite.
    Rilevo che davvero non è facile discutere con anime prone e miopi che ,nella vita, hanno capito una sola cosa : che il papa ha sempre ragione.
    Siete incredibilmente deludenti.

    • Reginaldus scrive:

      Leggo in chiusura di un articolo di Tommaso Martini in http://www.sindromedistendhal.com

      -“L’Italia deve ben guardarsi dai colpi di mano di Ministri, politici, preti o pseudo-scienziati se non vuole gettare all’aria più di 150 anni di storia della scienza e una delle vere radici culturali dell’Europa moderna”.

      —-E se io leggessi dalla cronaca contemporanea a Galileo, una frase analoga scritta dagli uomini di Chiesa del tempo:

      -“La chiesa la cristianità intera devono ben guardarsi dai colpi di mano di canonici, professori pseudo-scienziati che dandoci da intendere che la terra gira intorno al sole minacciano di gettare all’aria secoli e secoli di storia della filosofia ( come allora si chiamava la scienza…) e della teologia e una delle vere radici culturali e religiose del nostro mondo” – ???

      —-Perché questa affermazione dovrebbe fare tanto scandalo e la prima no???

    • Reginaldus scrive:

      - bazzecole, sì, qualche atrocità, qualche robetta ….contento lei…
      – “…dalla religione”: quale?

      E il mio capire non andrebbe oltre il dare sempre ragione al papa? Ma se la mia mossa iniziale in questa discussione è stata proprio la mia contestazione a una (per me indegna) affermazione papale in quel di Croazia…Incredibile!

  36. ADRIANO MEIS scrive:

    Il forumista Enrico, di cui altrove ho elogiato la pacatezza, mi pare commetta una sorta di errore che potrebbe essere chiamato,forse, di strabismo. Il suo sguardo sembra andare diritto al centro del problema quando trattasi di argomenti di fede per poi smarrirsi lontano dal bersaglio quando maneggia procedure di impronta scientifica.
    Per secoli si è fatto universalmente riferimento a teorie eliocentriche o geocentriche, senza che vi fosse equivoco apparente sui concetti di “centro” e di “periferia”; ma ,ecco, appena anniballo parla di Terra spodestata dal centro e collocata in periferia dalle nuove evidenze scientifiche, ecco che Enrico salta su indignato ed avvia una polemica totalmente fuori luogo sui concetti di centro e di periferia .
    Risulta chiara qui la pretestuosità grondante malafede di chi ancora vuole difendere i concetti di rispetto precostituito per una Autorità , dopo secoli che tali concetti sono tramontati, in tutto il mondo intellettualmente avanzato.
    Particolarmente grave ,poi, è che viene sostenuto il diritto della chiesa di “difendere il sapere scientifico dell’epoca”, secondo il concetto espresso da Enrico medesimo.
    All’argomento base (che doveva essere una controversia tra scienziati e non tra scienziati e teologi), Enrico non risponde; dunque,non appare ancora chiara la tesi secondo cui è profondamente ridicolo ribattere alle osservazioni di uno scienziato con argomenti scritti nella bibbia?
    Enrico appare davvero come quei poveri soldati giapponesi che , decenni dopo la fine della guerra, ancora stavano nella giungla per combattere il nemico.

    • enrico scrive:

      @ Meis o Anniballo

      Il sistema geocentrico non nasce mica dai dati presenti nella Bibbia.
      Il sistema geocentrico precede l’esistenza stessa della Chiesa, nasce dall’interpretazione di osservazioni astronomiche, errata certamente, ma collegarlo alle Scritture è già di per se una interpretazione errata.
      Era il sapere scientifico precedente a Galileo (e Copernico).
      Difendere l’applicazione del metodo sperimentale è una questione di buon senso.
      Chiunque può chiedere di esisibire prove sperimentali rispetto ad una affermazione scientifica.
      A meno di non considerare gli scienziati una casta dotata di infallibilità.

    • enrico scrive:

      @ Meis

      La Chiesa ha sempre difeso il “buon senso” signor Meis, la Chiesa custodisce l’umanità.
      Non so lei di cosa si occupi, ma certamente sembra trasparire che si consideri parte del mondo “intellettualmente avanzato” e dunque chi non la pensa come lei ricade nel mondo “intellettualmente sottosviluppato”.
      Ma sembra che lei si contraddica nei suoi interventi..e questo mi fa supporre che almeno difetti di logica.

      “Risulta chiara qui la pretestuosità grondante malafede di chi ancora vuole difendere i concetti di rispetto precostituito per una Autorità , dopo secoli che tali concetti sono tramontati, in tutto il mondo intellettualmente avanzato.”!

      Lei ha affermato che la Chiesa non poteva chiedere le prove delle affermazioni di Galilei.
      Dunque stabilisce una Autorità a cui non si può chiedere ragione delle affermazioni che propone…ossia lo Scienziato.
      Strano perchè contraddice alle fondamenta il metodo sperimentale…oltre che la sua stessa affermazione.
      Oltre a tutte le altre Autorità a cui si dovrebbe rispetto….a ragione di buon senso.

      Genitori, insegnanti, pubblici ufficiali…….etc etc…

      Vede Meis la Chiesa difende semplicemente il buon senso…

    • Reginaldus scrive:

      dalla lettera del card.Bellarmini al Foscarini si evince con chiarezza, non visibile solo a chi non vuol vedere, che non era solo, o soprattutto, una questione di scienza, e questo lo sapeva benissimo anche Galileo.

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Non era solo questione di scienza, dice giustamente Reginaldus. Enrico sembra ancora,incredibilmente, insistere su concetti erronei….La chiesa non era interessata al buon senso, ma alla centralità dell’uomo e della sua posizione. Confutare uno scienziato sulla base delle scritture , senza avere alcuna preparazione in materia è stato totalmente fuori luogo. Galilei aveva condotto le sue ricerche, i cardinali no, evidentemente.
        Fatto sta che ,come c’era da aspettarsi, la chiesa ci ha sbattuto malamente il grugno e ,da allora, non s’è mai più ripresa.
        Finalmente, si iniziò a capire quanta malafede c’era in chi pretendeva, nientemeno, che essere rappresentante della divinità, (salvo,poi, prendere cantonate stratosferiche).

        • enrico scrive:

          @ Signor Meis

          Cominciamo con l’occuparci se la problematica fosse

          “La chiesa non era interessata al buon senso, ma alla centralità dell’uomo e della sua posizione. Confutare uno scienziato sulla base delle scritture”

          San Tommaso d’Aquino IV secoli prima di Galileo sosteneva che la concezione tolemaica, proprio perché non suffragata da prove, non poteva considerarsi definitiva. Copernico che era astronomo polacco e sacerdote cattolico, aveva sostenuto la concezione eliocentrica.
          Perfino esponenti della gerarchia ecclesiastica come Leone X e Clemente VII si mostrarono aperti alle sue tesi.
          Nell’ Università di Salamanca si studiava e si insegnava anche la concezione copernicana.
          Lo stesso Galilei era a conoscenza del fatto che la Chiesa non aveva nulla da ridire sull’ipotesi di Copernico.

          Così scrisse a Cristina di Lorena: “ (Il trattato di Copernico) è stato ricevuto dalla santa Chiesa, letto e studiato per tutto il mondo, senza che mai si sia presa ombra di scrupolo nella sua dottrina (…) ”.

          • enrico scrive:

            Dunque appare falso che la problematica stesse nella centralità della terra, e dell’uomo nella creazione.

            Essendo falso lo si può sostenere o per ignoranza personale, e quindi non è un problema, o per convinzioni ideologiche, che non è nemmeno un problema perchè ognuno può avere le proprie convinzioni ideologico/fideistiche.

            Rimane il dato che è una tesi falsa.

          • enrico scrive:

            Ora la problematica stava nel fatto che Galileo di prove “scientifiche” a sostegno della sua ipotesi non ne portava
            E questo in risposta all’affermazione del nostro Meis

            “Galilei aveva condotto le sue ricerche, i cardinali no, evidentemente”.

            Infatti portava una prova ma era sbagliata.
            Inviò una lettera al cardinale Orsini dove affermava che la rotazione della Terra intorno al Sole sarebbe provata dalle maree, cioè , secondo lui, il movimento della Terra provocherebbe scuotimento e quindi le alte e basse maree. I giudici però contestarono questa “prova” e dissero giustamente che le cause delle maree dovevano ricercarsi in altro.

          • enrico scrive:

            Dunque?
            Dunque siamo di fronte ad un problema di cosa sia il metodo scientifico e la scienza.
            Una teoria che non ha prove sperimentale a sostegno deve essere presentata come “ipotesi” e non come verità assoluta.

            Infatti andiamo a notare cosa scrisse nel merito Paul Feyerband

  37. enrico scrive:

    Come si comportò la Chiesa?
    “La Chiesa all’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione”.

    Le scoperte circolano oggi liberamente?
    “Oggi la ben più modesta aspirazione dei creazionisti a veder insegnate le loro opinioni nelle scuole, affiancandole e mettendole in competizione con idee diverse, si scontra con le leggi che stabiliscono la separazione tra Chiesa e Stato. Una quantità crescente di conoscenze e tecnologie è tenuta segreta per ragioni militari ed è pertanto esclusa dagli scambi internazionali. Gli interessi commerciali generano le stesse tendenze restrittive. Così la scoperta della superconduttività nella ceramica a temperatura (relativamente) alte, frutto di una collaborazione internazionale, ha indotto il governo americano ad adottare misure protettive. Accordi finanziari possono rendere possibili o interrompere programmi di ricerca, e influire su un intero ambito professionale. Vi sono molti modi di mettere a tacere le persone, oltre a impedir loro di parlare, e oggi li vediamo usati tutti. Il processo della produzione e della distribuzione del sapere non è mai stato lo scambio libero, ‘ oggettivo’ e puramente intellettuale che i razionalisti dipingono.”

    Chi ha montato il processo Galileo?
    “Il processo a Galileo fu uno dei tanti. Non ebbe alcuna caratteristica speciale, se non forse il fatto che Galileo fu trattato con una certa moderazione, nonostante le sue bugie e i suoi sotterfugi. Ma una piccola conventicola di intellettuali, con l’aiuto di scrittori sempre alla ricerca dello scandalo, sono riusciti a montarlo enormemente, così quel che in fondo era solo un contrasto tra un esperto e un’istituzione che difendeva una visione più ampia delle cose ora sembra quasi una battaglia tra paradiso e inferno. E’ una posizione infantile e anche ingiusta nei confronti delle molte altre vittime della giustizia del XVII secolo.

  38. ADRIANO MEIS scrive:

    Enrico, io non cesso di trovare intrinsecamente assurdo che fossero dei teologi a prendersi la briga di giudicare le tesi galileiane. Questo non è avvenuto, nè poteva avvenire, in forza di obiezioni essenzialmente scientifiche, ma soprattutto “ideologiche “,per dir csì : cioè,rendere la Terra mobile , spodestarla e subordinarla ad un nuovo centro fu un concetto ostacolato essenzialmente in quanto sovversivo. Sovversivo verso una posizione tradizionalmente privilegiata che si riteneva ovviamente riservata all’Uomo.
    [E, supplementarmente, anche l'idea del primato della "misura"e della verifica sull'accettazione passiva dei principi tradizionali, fatto non meno rivoluzionario].
    E’ certamente vero, Enrico, che anche oggi, esistono resistenze al nuovo, da parte di gruppi che temono cambiamenti per motivi di interesse; ma,generalmente parlando, ci muoviamo in un mondo in cui difficilmente si può pensare che le verità -sprattutto scientifiche- possano essere mantenute celate.
    Dovrebbe lusingarci come italiani il fatto che davvero tutto il mondo è d’accordo sul fatto che Galilei abbia avviato i concetti su cui è costruita la scienza moderna; persino Hawking lo ha recentemente ribadito, a secoli di distanza; è troppo facile ,comodo e tranquillizzante credere che possa esser bastata “una piccola conventicola di intellettuali” per “montare” un fatto e dilatarlo a livello universale, se non fosse tutto perfettamente vero.
    Noto,invece, con preoccupazione che lo spirito medioevale,in Italia, è più vivo che altrove : negare una verità in forza di considerazioni “etiche e sociali” (?), non può essere ritenuta prova di buon senso : io trovo sbalorditiva questa affermazione….
    L’evidenza scientifica è evidenza scientifica: vorrà dire che sarà il buon senso a doversi adeguare: la politica di difendere il falso non può durare.
    La tesi è grave : una Istituzione che pretende di smerciare la Verità (in quanto ispirata dallo spirito santo poichè rappresentante del Divino) e difende,invece, il falso tradisce pateticamente una cosa sola : i fondamenti che Essa rivendica sono essi stessi falsi. A me ricorda un prestidigitatore che compie maldestramente il proprio lavoro e si fa scoprire mentre sbaglia il trucco….
    Il lavoro oscurantista pervicacemente compiuto dalla chiesa è, peraltro, efficacissimo , se -ancra oggi- vi sono persone in buona fede come Enrico che si sbracciano per difendere una tesi su cui l’Europa istruita può soltanto sorridere; qui, evidentemente, è colpa della scuola che ,facendo da sempre il suo lavor in un clima di ossequio al Vaticano, non fa neppur capire ai ragazzi la portata dei problemi storici, nè li inquadra nelle giuste prspettive.

    • enrico scrive:

      @ Meis

      Signor Meis
      “Il lavoro oscurantista pervicacemente compiuto dalla chiesa è, peraltro, efficacissimo , se -ancra oggi- vi sono persone in buona fede come Enrico che si sbracciano per difendere una tesi su cui l’Europa istruita può soltanto sorridere; qui, evidentemente, è colpa della scuola che ,facendo da sempre il suo lavor in un clima di ossequio al Vaticano, non fa neppur capire ai ragazzi la portata dei problemi storici, nè li inquadra nelle giuste prospettive”

      Dopo che lei mi ha dato dello sciocco indottrinato…in buona sostanza… mi spiace informarla che ero ateo fino a 2 anni fa e dunque non vedo cosa c’entri “la scuola”.

      Le opinioni che le ho riportato non sono mie ma di Paul Feyerabend, che non mi pare fosse cattolico.

      “L’evidenza scientifica è evidenza scientifica: vorrà dire che sarà il buon senso a doversi adeguare: la politica di difendere il falso non può durare”

      Il punto è tutto qui Meis se riesce a calmarsi e leggere quanto le scrivo: che non venne presentata alcuna “evidenza scientifica”.
      Lei sostiene che dei “teologi” non potessero avere il ruolo di chiedere le motivazioni scientifiche a Galileo.
      Orbene se non servono “prove” per supportare una propria “tesi” in base a quale diritto si dovrebbero chiedere delle “prove” ad un teologo dell’esistenza di Dio, per fare un esempio.
      Vede Meis se Galileo scrisse, ed è un documento, al Cardinal Orsini la prova (errata) delle maree significa che o ben Galileo riteneva che il cardinale avesse gli strumenti per comprenderla, dunque era qualificato, o ben Galileo non fu molto intelligente nel cercare il proprio interlocutore.

      Vede Meis, propriamente nei miei interventi sto difendendo non la Chiesa ma le fondamenta del metodo scientifico sperimentale.