"Siate giovani, non alla moda"

[photopress:genovaok.jpg,full,alignleft]Da Genova, dove mi trovo per seguire la visita di Benedetto XVI (la foto si riferisce a un viaggio dell’allora cardinale Ratzinger in città), vi propongo questo brano del bel discorso che il Papa ha rivolto questa mattina ai giovani:
«Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece – quella della bontà – resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio. E’ bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato – visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro – tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita – e così l’olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe. E’ importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro – anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene – non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie». 

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

361 risposte a "Siate giovani, non alla moda"

  1. Vincenzo scrive:

    Essere giovani, quando si “è” giovani, e essere anziani, “quando lo si è”… . Ecco l’uovo di Colombo, oggi del tutto misconosciuto dalla scombinata Società contemporanea, (come Sua Santità ha ancora una volta, pateranmente e autorevolmente sottolineato)… … . L.J.C.

  2. Francesco Ursino scrive:

    Sotto la pioggia i laici annebbiati dalla rabbia

    di Stefania Antonetti

    (…) dei manifestanti si sono aggregati proprio durante la sfilata, fotografata da Carlo Kaiser, lettore indignato per quanto ha visto.
    Un corteo dove Laika, il cane di cartapesta bianco e nero, alto quasi un metro, è diventato inconsapevolmente l’emblema del pride laico; la sosia della cagnetta spaziale sovietica, abbandonando la tradizionale visione che la vuole come simbolo della fedeltà, si è trasformata così nella mascotte della manifestazione voluta dai centri sociali e dalle associazione laiche, atee, omosessuali e femministe, scesi in piazza per urlare tutto il loro dissenso contro Papa Benedetto XVI. «Nessuna sterile contrapposizione alla visita del Papa. Non vogliamo fare ingerenze. Non avrebbe senso», aveva ripetuto qualche giorno fa, Luca Oddone del centro sociale Zapata a nome degli organizzatori.
    Eppure la parata, che nelle intenzioni doveva essere almeno colorata e gioiosa – partita da piazza Montano a Sampierdarena, è proseguita per via Cantore, via Buozzi, via Adua, sino in piazza Caricamento – ha avuto invece come unico bersaglio la fede cattolica e il suo massimo rappresentante. Non sono mancati certamente richiami poco lungimiranti nei confronti del capo della Conferenza episcopale italiana (Cei) e del cardinale Tarcisio Bertone.
    I manifestanti, membri di una lunghissima lista di associazioni e centri sociali: Zapata, Terra di Nessuno, Laboratorio sociale Buridda, gli universitari di Humpty Dumpty, Rete Laica, Assemblea antifascista, Arcigay, le Ninfe-Arcilesbica, Usciamo dal Silenzio, Città Partecipata, Lila, Linfa e Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), insieme alle forze politiche di Rifondazione comunista, dei Verdi e della Sinistra Critica, hanno sfilato inneggiando slogan, alzato manifesti e dimostrato un forte senso di inciviltà. L’acronimo Pd (Partito democratico), è diventato così per i manifestanti, una sigla per bestemmiare l’impossibile. Ma anche una maglietta nera indossata dall’eclettico Bob Gallero, musicista genovese, che riproduceva le foto colorate dei cardinali Bagnasco e Bertone, accompagnati da una indicibile offesa contro Dio. Ma non c’è limite al peggio. Soprattutto quando il Santo Padre viene oltraggiato nei peggiori dei modi. Bastava infatti alzare lo sguardo per scorgere un’immagine agghiacciante: la foto di Benedetto XVI accostata a quella di Josef Fritzl l’uomo che in Austria ha segregato in cantina la figlia per 25 anni e dalla quale ha avuto sette figli. E pensare che coloro che hanno manifestato ieri pomeriggio, sono gli stessi che accusano di oscurantismo, intolleranza e di regressione culturale, la Chiesa cattolica. E anche gli stessi che tempo fa hanno giurato di non voler offendere la fede di nessuno in questa manifestazione: insomma, doveva essere «una giornata di contestazione e basta; una mobilitazione per i diritti, le libertà e contro l’integralismo vaticano».
    Il tutto, sotto l’occhio vigile dell’esponente della Sinistra critica, Franco Turigliatto, di poliziotti, carabinieri e finanziari e da un’insolita «coda»: gli addetti di un’azienda privata incaricata di cancellare le scritte lasciate dai manifestanti sui muri. Come accaduto ieri mattina in Sopraelevata, chiusa al traffico alle 7 per rimuovere la scritta: «Abbasso il dittatore». Insomma, dietro «i diritti, le libertà e contro l’integralismo», slogan ufficiale del Pride laico, i manifestanti hanno saputo macchiare un evento di grande visibilità nazionale e internazionale quale la visita del Pontefice a Genova.

    Alla fine erano secondo le stime poco più di trecento poveracci… zero idee, solo insulti…

    Purtroppo non avevo il pass per entrare in piazza Matteotti, ma sono cmq riuscito a salutare il Papa quando, dopo aver lasciato la cattedrale di San Lorenzo, è sfrecciato sulla sua papamobile passandomi a quasi un metro di distanza… E mi è sembrato in ottima forma!

    Oggi pomeriggio, la Santa Messa in piazza della Vittoria – per quella il pass l’ho trovato!!! – alle 16.30… non vedo l’ora!

    E tra una cosa e l’altra credo di aver anche intravisto il nostro padrone di casa, Andrea Tornielli… in piazza Matteotti, subito dopo il passaggio del Papa. Ma non l’ho mai visto di persona quindi non ne sono sicuro…

    Un saluto a tutti. :D

  3. peccatore scrive:

    Ieri a Savona, Benedetto ha parlato così ai sacerdoti riguardo l’impegno pastorale:

    esso è prezioso agli occhi di Dio e dei fedeli, e il suo valore non può essere quantificato in cifre e statistiche: i risultati li conosceremo solo in Paradiso! Molti di voi sono in età avanzata, come io! Questo mi fa pensare a quel passo stupendo del profeta Isaia, che dice: “Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is 40, 30-31).

    Mettere le ali delle aquile o volare basso, questo fa la differenza. Oggi noi spegniamo i sogni dei giovani. Un mondo triste cresce bambini tristi. E’ la tristezza dell’occidente, che solo effetti speciali, eccessi e droghe possono nascondere o rimuovere.

    I giovani sono quelli che hanno il cuore ancora puro.
    Benedetto vola e ci invita a librarci alti. Non inquineremo: lo Spirito santo non abbisogna di oleodotti, guerre e mass media disinformanti.

    Ciovani, con cioia! Su ali d’aquila. Alla faccia del drago cornuto e di chi si aggrappa a quelle corna.

  4. Silvano scrive:

    Un solo rammarico: Sua Santità il Pontefice, Benedetto XVI e molto più modestamente “il Nostro Vaticanista in Servizio Permanente Effettivo” non si sono recati a Finalborgo ove fu rinchiuso un grande cattolico e un grande giornalista, Don Davide Albertario.

  5. Tommaso Farina scrive:

    Il fatto che questi personaggi piccoli piccoli abbiano scelto come simbolo un cane mi sembra molto istruttivo.

  6. Raffaele Savigni scrive:

    Mi sembrano molto belle e vere queste parole del papa.
    Quanto a don Albertario, ricordo bene anch’io che fu rinchiuso in carcere, insieme ai leaders socialisti (è giusto ricordarlO), dopo la violenta repressione ordinata dal generale Bava Beccaris, che fece un centinaio di vittime (e per queste prodezze fu ricompensato dal re col collare dell’Annunziata!).Fu un grande lottatore, ammirevole per il suo coraggio, anche se legato agli schemi del cattolicesimo intransigente di fine ’800.

  7. Francesco Ursino scrive:

    Sono appena tornato dalla celebrazione della Santa Messa con il Papa in piazza della Vittoria… sono a pezzi, ma è stato bellissimo! Sei grande, Benedetto XVI! :cool:

  8. bruno frusca scrive:

    Caro Savigni

    Sia gentile, mi spieghi, una volta per tutte, che cosa intende per cattolicesimo intransigente.

    Forse quello che distingue nettamente il bene dal male?

    Anche Nostro Signore nella sua vita terrena è stato intransigente perchè ogni volta che ha incontrato dei peccatori non ha mai detto loro,” … Bravi, va benissimo così “. La sua infinita misericordia non lo ha mai esonerato dal dire loro :” Va’ e non peccare PIU’! ”

    E questa è, a mio modo di intendere il significato del sostantivo, intransigenza !

    Quanto al linguaggio, non impastoiato dalle analisi confuse di certi cattolici moderni, è stato :” Il vostro parlare sia SI’, SI’, NO, NO “( buttandola terra terra in politica, ma è una battuta, diciamo che non utilizzava il … ma anche…)

    Lei, al termine intransigente credo di capire, intenda associare un certo quoziente di negatività.
    Spero non vorrà attribuirlo anche a Nostro Signore ( anche se ha parlato ben duemila anni fa!)

  9. Luisa scrive:

    Spendide parole quelle di Papa Benedetto così saggie e profonde.
    Ci dice aver riflettuto a che cosa significhi essere giovani e parte a braccio sulla sua riflessione .
    Benedetto XVI è decisamente una delle sole autorità spirituali e morali che osa trasmettere questi messaggi esigenti ma così evidenti quando lo si ascolta.
    Papa Benedetto ci rinvia come se fosse uno specchio, l`immagine di questa società che vive come se potesse fermare il tempo, che non vuole invecchiare, che rifiuta di mostrare i segni della vecchiaia, che si stordisce per riempire il vuoto, fuggire dalle angoscie.
    Vorrei qui ricordare anche le parole che ha pronunciato ieri a Savona riprendendo Isaia:

    ” Questo mi fa pensare a quel passo stupendo del profeta Isaia, che dice: “Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is 40, 30-31). ”

    Quanto è toccante vedere e ascoltare il nostro Papa che come un padre amorevole dice ai giovani tutta la fiducia che ripone in loro, spronandoli ad una visione alta della vita!
    E permettetemi di dirmi che avete un`immensa fortuna voi Italiani, giovani e meno giovani, di seguire il Papa di gioire del suo insegnamento, voi l`avete in casa, che immenso privilegio, ma anche grande responsabilità di rispondere al suo invito di testimonianza attiva, resistendo alle mode, ai conformismi che appiattiscono tutto su un minimo denominatore comune .
    L`Italia può essere un modello, servire di esempio, una differenza che suscita scandalo e incomprensione da parte di chi come una massa inconscia e dunque facilmente manipolabile, segue la dittatura del culturalmente corretto.

  10. Silvano scrive:

    Sicuramente e … pacatamente … il Savigni non ha mai letto, in vita sua, il meraviglioso SI SI NO NO . ( che anche il Ns. Vat. in Serv. Perm. Effett. dovrebbe leggere)

  11. Gianluca Barile scrive:

    Apro una parentesi per farvi partecipi della mia emozione nel sentire il Papa Benedetto XVI omaggiare il Cardinale Giuseppe Siri, sedere sul suo trono cardinalizio e pregare sulla sua tomba nella Cattedrale di Genova. E’ stata davvero una grandissima gioia. Al telefono con l’amico Giacomo Galeazzi, apprezzato vaticanista della Stampa, ci siamo emozionati come raramente accade quando ci siamo resi conto della portata, anche storica e non solo simbolica, dell’omaggio che il Papa stava tributando all’indimenticabile Siri. Non so voi, ma al solo pensare all’amore profuso da questo ‘zelante pastore’ per la Chiesa di Cristo, sono solito commuovermi, tanto più in quest’epoca in cui ci sono sempre meno bravi maestri da seguire.

  12. Caterina63 scrive:

    Ringrazio Gianluca Barile per aver ricordato questo passaggio di Benedetto XVI nel ricordare e VENERARE il card. Siri, recandosi appunto anche sulla sua tomba….

    Ho seguito tutte le dirette di queste 24ore impegnative…e devo riconoscere che abbiamo un Papa veramente GIOVANILE e nel modo in cui consigliava proprio ai giovani stamani durante il loro incontro…

    Genova e la Diocesi, così come Savona, hanno chiesto al Papa parole di incoraggiamento e di PROGRAMMA….il Papa li ha accontentati….un programma quello che il Papa ha suggerito, accompagnato da slanci di una voce che ben conosce questo impegno e questo FIDARSI DI CRISTO AFFIDANDOSI A MARIA……
    ^__^

    Un grande Benedetto XVI anche grazie alla cura liturgica di mons. G. Marini che ha saputo PRESENTARLO non solo dignitosamente, ma anche da SOMMO PONTEFICE…AUTOREVOLE non autario…..^__^ PRINCIPE DEGLI APOSTOLI….con altari preparati con dignità e serietà….

    Te Deum Laudamus!

    Fraternamente CaterinaLD

  13. Raffaele Savigni scrive:

    Per “cattolicesimo intransigente” intendo quello dell’Opera dei Congressi di fine Ottocento, che sognava la reataurazione dello Stato pontificio e rifiutava in blocco lo Stato liberale e la civiltà moderna (ne parla con rispetto, ma in modo scientificamente corretto, Gabriele de Rosa nella sua “Storia del movimento cattolico”). Questo filone intransigente ha avuto molti meriti (l’aver organizzato il mondo contadino e, in misura minore, gli operai cattolici ecc.), ma anche dei limiti (il mancato riconoscimento dei valori liberali); ed è stato di fatto superato dal Patto Gentiloni e poi dal concordato. Io mi sento più vicino ai cattolici liberali come Manzoni, Lambruschini, Rosmini.

  14. Raffaele Savigni scrive:

    Mi pare che il papa a Genova abbia detto cose ben più importanti, anche se era giusto ricordare con rispetto l’opera di un vescovo che, per quanto ultraconservatore, ha guidato per decenni (con indubbie capacità di governo)quella diocesi.
    Trovo però oltremodo sconcertante il fatto che Galeazzi abbia riportato (senza prendere chiaramente le distanze, come era doveroso) voci del tutto infondate, diffuse ad arte da provocatori, circa una presunta elezione di Siri al pontificato nel Conclave del 1958, che sarebbe poi stata seguita dalla “rinuncia” dell’eletto Siri-Gregorio XVII in seguito a “pressioni” esercitate da cardinali dell’Est europeo, timorosi di persecuzioni comuniste. Dove vuuole arrivare chi diffonde queste voci false? ad accreditare l’ipotesi di un’illeggitimità dell’elezione di Giovanni XXIII, e quindi del Concilio da lui convocato? Io non ci sto: lo Spirito Santo nel 1958 ha scelto Giovanni XXIII, non il card. Siri, come guida della Chiesa; e ricordo che l’allora teologo Ratzinger era legato alla maggioranza dei padri conciliari, non alla minoranza conservatrice, di cui faceva parte invece il card. Siri.
    Mi auguro che cessino insinuazioni gratuite (e diffamatorie) di questo tipo; e mi piacerebbe conoscere (in attesa dell’apertura degli archivi) il parere di un autorevole vaticanista come Andrea Tornielli, biografo di Pio XII.

  15. Marco Scanavacca scrive:

    Hihihi basta il NOME del Cardinal Siri a fare agitare i “progressisti”… un vero “esorcismo”…
    Un appello a chi lo può fare: ristampate l’opera di Siri “Getsemani”!

  16. Raffaele Savigni scrive:

    Le insinuazioni di cui parlavo (riportate senza un minimo di distacco critico da Galeazzi) si trovano sul sito:
    http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=7697#a
    Vorrei sapere (possibilmente senza insulti) cosa ne pensano gli altri frequentatori di questo blog. Chi le prendesse per buone dovrebbe aderire, se vuole essere coerente fino in fondo, al sedevacantismo: oppure (consiglio questa seconda strada) rifiutarle alla radice come spazzatura.

  17. Raffaele Savigni scrive:

    Aggiungo che il card. Siri considerò sempre pienamente legittimi i papi da Giovanni XXIII in poi, e cercò (invano) di trattenere mons. Lefebvre dalle sue iniziative scismatiche. Se quelle voci avessero avuto un minimo di fondamento, avrebbe avuto tutto l’interesse a diffonderle, ad accreditarle per farsi avanti; ed invece ha sempre obbedito (pur esprimendo il proprio dissenso rispetto alle scelte pastorali del postconcilio) ai vari pontefici che hanno guidato la chiesa negli ultimi quarant’anni.La conseguenza logica mi sembra chiara…

  18. Raffaele Savigni scrive:

    Ho trovato molto stimolanti queste parole del papa (nel discorso finale di oggi pomeriggio): “Se Dio è unità dialogica, sostanza in relazione, la creatura umana, fatta a sua immagine e somiglianza, rispecchia tale costituzione: essa pertanto è chiamata a realizzarsi nel dialogo, nel colloquio, nell’incontro”. E anche il successivo invito a dialogare con tutti, credenti di altre religioni e non credenti.

  19. Gianluca Barile scrive:

    Professor Savigni, l’amico Galeazzi ha tracciato un ritratto a 360 gradi di Siri e non poetva evitare di riportare la leggenda della sua elezione a Papa. Personalmente, ringrazio il Cielo, anche se non ero ancora nato, per l’elezione di Giovanni XXIII, fermo restando che anche Siri-Gregorio XVII sarebbe entrato sicuramente nella storia. D’altro canto, si può essere d’accordo o no sulla bontà del Concilio, ma come si fa a non amare il Papa buono? Dunque, da parte di Petrus e penso di poter parlare anche a nome del collega Galeazzi, nessun ‘sedevacantismo’. Quanto a Lei, Professor Savigni, credo che nessuno La autorizzi a definire ‘spazzatura’ il lavoro di un professionista come Giacomo Galeazzi: il fatto che partici come ‘opinionista’ a diversi blog cattolici, non fa di Lei nè un giudice nè un vaticanista.
    Si rassegni.

  20. Ester scrive:

    È vero, nel 1958, lo Spirito Santo chiamò Angelo Giuseppe Roncalli e non Giuseppe Siri; ma vorrei ricordare che, sempre lo Spirito Santo, nel 2005 ha scelto Joseph Ratzinger e non Carlo Maria Martini.

    Io credo che se Papa Giovanni fosse vivo oggi, nel vedere gli abusi liturgici, la disobbedienza nei confronti del Papa e della Chiesa, la separazione faziosa tra ortodossia e ortoprassi, morirebbe di dolore.

    Nonostante molti lo neghino, Papa Giovanni e il card. Siri si differenziavano solamente nella personalità; sulla liturgia, sull’abito religioso, sulla dottrina, sull’impegno dei laici in politica, etc. erano assolutamente concordi.

  21. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimo SAVIGNANI DEL RUBICONE,

    riscopro in Lei una mai sopita e ricorrente voglia di trasformarsi in scopa(intendo dire ramazza e non,come si potrebbe erroneamente pensare,giro di carte napoletane).

    Non pensa Ella che codesta autocorvèe sia troppo faticosa alla Sua età? Perchè non impara ad usare l’aspirapolvere? Si risparmierebbe il transito di miliardi di acari intorno alla Sua autorevole cervice!

    E già che ci si trova, perchè non dà una spolveratina alla coltre pulverulenta disseminata dal conte Kiko Arguello dentro la Chiesa piuttosto che alle ricostruzioni storiche e cronachistiche del buon Galeazzi?

  22. Luisa scrive:

    Decisamente, ed è naturale, ognuno prende dalle parole di Benedetto XVI ciò che più lo ha toccato, per me va bene se nel contempo si prende il tempo di leggere l`integralità del messaggio e non solo ciò che interessa o risuona .
    Parole così alte e profonde, domandano ad essere rilette e meditate, per esempio a me hanno colpito le parole sulla giovinezza, ma so che è importante che rilegga e mediti l`omelia di ieri sulla Santa Trinità, Dio Uno e Trino, che cosa implica per noi che siamo stati fatti à Sua somiglianza.
    Raffaele chiede che cosa pensiamo sui rumori riguradanti il Cardinal Siri….io non mi pronuncio, non c`ero, e al limite non mi interessa, il mio presente, la sola cosa sicura è che il mio Papa è Benedetto XVI !
    Vorrei però dire che non farei dell`obbedienza di Siri un argomento contro la sua elezione-non-elezione….io direi piuttosto che, ammettendone la realtà, il cardinale conosceva e praticava la virtù dell`obbedienza, virtù sempre più in disuso fra i membri del clero a tutti gli scalini della gerarchia ecclesiastica.
    Ma questa è una parentesi, che seppur dolorosa a mio avviso, oggi non deve distogliere la mia attenzione dal contenuto del messaggio del Papa che era rivolto a tutta la Chiesa, non solo a quella di Genova.

  23. Andrea Tornielli scrive:

    La storia di Siri eletto e poi costretto a lasciare per permettere che si insediasse Giovanni XXIII è una balla, un’assoluta balla, nata in ambienti strani (oltreoceano), da qualcuno che non hanno mai digerito l’elezione di Giovanni e il Concilio. Siri non venne eletto nel 1958. Era noto che Pio XII lo avrebbe visto bene quale suo successore e per questo aveva tentato invano di fargli abbandonare Genova e di venire a Roma ad aiutarlo nell’ultimo periodo della sua vita. Se fosse stato eletto, Siri avrebbe accettato. Fu vicino all’elezione, invece, nel secondo conclave del 1978. Ma lo scontro con Benelli e l’alta regia della “manina” che diffuse in conclave l’intervista “rubata” di un giornalista, fatta sull’ascensore con la promessa (non mantenuta) di pubblicarla a conclave iniziato, fecero in modo che le cose andassero diversamente. Chi crede sa che il disegno della Provvidenza passa anche attraverso certe piccolezze umane.
    Quanto alla cattolicità di Savigni: non si curi di chi pretende ad ogni rigo di dare patenti di cattolicità a destra e a manca. Grazie a Dio, non spetta a certi autoproclamati custodi dell’ortodossia cattolica il giudizio finale.
    Per Silvano: il “vaticanista in servizio permanente effettivo” legge ANCHE “Sì, sì, No, no”, come legge “Jesus”. Ovviamente, leggere non significa condividere.
    at

  24. Luisa scrive:

    Vorrei ancora dire che ascoltare Papa Benedetto parlare di giovinezza e vecchiaia e vedere lui, un uomo di 81 anni, essere così sereno, calmo e luminoso, mi ,e spero ci, trasmette una grande forza !

  25. Carlo scrive:

    Vorrei portare la mia solidarietà al Prof. Raffaele Savigni.

    Viene assalito ed aggredito un messaggio si e l’altro pure.

    Un po di rispetto e pacatezza in più non guasterebbe.

    Avere idee diverse non è un crimine :-(

  26. Carlo scrive:

    Il Papa ha detto:

    “Lo dico agli adulti e ai giovani: coltivate una fede pensata, capace di dialogare in profondita’ con tutti, con i fratelli non cattolici, con i non cristiani e i NON CREDENTI”

  27. Alessia scrive:

    Concordando con il messaggio di Ester delle 1:17 am, esprimo il mio più devoto ringraziamento allo Spirito Santo per l’inestimabile dono di Papa Benedetto. Ogni frase da lui pronunciata in questa due giorni ligure è degna di essere meditata e approfondita.

  28. marina scrive:

    Il cardinal siri sarà anche stato un bravo cardinale, ma è quello che ha organizzato la fuga all’estero dei peggior criminali nazisti e ustascia.
    Che hanno contribuito alla nascita della dittature in america latina.

  29. marina scrive:

    Solidarietà la porgo pure io.
    Perdonare 70 volte 7 ,per certi cristiani significa cosa??
    che bisogna perdonare solo chi calpesta i diritti umani,e non chi esprime un parere diverso dagli integralisti??

  30. marina scrive:

    Secondo un sacerdote vietnamita, padre Khoat, Giuseppe Siri sarebbe stato legittimamente eletto papa il 26 ottobre del 1958 nel conclave successivo alla morte di Pio XII. Le tesi di Khoat si basano sul fatto che, durante il conclave del 1958, la sera del 26 ottobre del fumo bianco si levò ininterrotamente per cinque minuti dal camino della Cappella Sistina, indicando che il nuovo papa era stato eletto, aveva accettato la nomina e aveva scelto il nome. Sempre secondo Khoat, Siri avrebbe assunto il nome di Gregorio XVII [1].

    Quello stesso giorno, alle 18, la notizia venne annunciata con gioia dalla Radio Vaticana. Padre Pellegrino, speaker della Radio Vaticana, disse: “Il fumo è bianco, non c’è alcun dubbio. Il Papa è stato eletto”. Fu ordinato alle guardie svizzere di uscire dalla caserma e di prendere posizione per l’imminente apparizione del Papa alla loggia delle benedizioni. Nonostante la folla in trepidante attesa in piazza San Pietro, la finestra della loggia centrale della basilica non si aprì. Il principe Sigismondo Chigi, maresciallo del conclave, telefonò allora al segretario del conclave, monsignor Santoro, che era all’interno, per chiedergli in che modo dovesse essere interpretata la fumata. Santoro diede ordine al principe di notificare che “il fumo era bianco”. Padre Pellegrino, mezz’ora dopo, ai microfoni della radio commentò: “Non è possibile rimuovere l’impressione del fumo bianco in 300.000 persone, la causa dell’errore deve essere ricercata altrove” [2

  31. marina scrive:

    Alcuni minuti dopo la fumata divenne nera [3]. Secondo l’articolo era stata diffusa una nota proveniente dal conclave dove si confermava la fumata bianca e l’elezione del papa. Secondo alcune indiscrezioni, Siri era stato eletto papa al quarto ballottaggio del 26 ottobre, primo giorno di conclave, elezione a cui seguì una violenta protesta da parte dei cardinali riformatori, che si alzarono in piedi minacciando di voler costituire una chiesa scismatica se l’elezione di Siri fosse stata annunciata pubblicamente. Siri, allora, avrebbe replicato: “Se non mi volete, eleggete un altro”. Tale dichiarazione fu accolta come una volontà di abdicazione. Tuttavia, secondo il diritto canonico, l’abdicazione valida del pontefice deve essere un atto libero.

    Di conseguenza, le dimissioni forzate dovrebbero essere considerate nulle. La notizia dell’elevazione al papato di Siri, corredata da un’ampia documentazione, venne inserita in un dossier compilato dal Federal Bureau of Investigation il 10 aprile 1961, dossier rimasto segreto fino al 1994. Il primo a leggere quel dossier fu Paul Williams, ex consulente dell’FBI, che pubblicò un fascicolo intitolato “The Vatican Exposed”, nel quale documentava di aver esaminato alcuni rapporti dell’FBI che confermavano la notizia secondo la quale l’intelligence USA era al corrente che Siri era stato eletto papa il 26 ottobre 1958 e che aveva assunto il nome di Gregorio XVII. Secondo questo rapporto, Siri venne legittimamente eletto papa, accettò la nomina e scelse il nome, ma i cardinali dell’Europa dell’Est imposero a Siri di rinunciare al papato in quanto la sua elezione “avrebbe causato gravi disordini e l’assassinio di diversi vescovi dietro la Cortina di Ferro”.

  32. Giovanni Roych scrive:

    ho letto l’articolo sull’odierno numeo del GIORNALE titolato”il Sindaco di Genova impartisce una lezione al PAPA”. Sarà per via della mia ignoranza o della mia semplicità ma ho difficoltà a capire di che lezione si sia trattato. E’ possibile averne una spiegazione semplice? Grazie

  33. buongiorno.

    Uno vorrebbe non criticare
    vivere sereno
    daccordo con tutti

    poi leggi queste parole:

    “L’enciclica humanae vitae ha provocato anche sviluppi negativi.
    Paolo VI sottrasse consapevolmente il tema ai padri conciliari.
    questa solitudine decisionale a lungo termine
    non è stata una premessa positiva
    per trattare i temi della sessualità e della famiglia”

    L’articolo è ampio, molto ampio.
    E credo abbiate capito bene di chi sono quelle parole.

    Ps: e pensare che quando sentì dire che per ogni intervento o presa di posizione del Papa
    costui subito interveniva per “rettificare”

    io non volevo e non potevo crederci.
    ma di fronte all’evidenza,
    come l’articolo di oggi
    (è su repubblica)

  34. aldo scrive:

    Preg.mo Dottor Tornielli non so da quale documento o altra fonte tragga il suo categorico convincimento che il Card. Siri non sia mai stato eletto Papa sarei curioso di conoscere. Posso solo assicurarLe – conoscendo il Mio Venerato Vescovo – che sarebbe stato capace del Gran Rifiuto proprio in considerazione del Suo Amore alla Chiesa e per non fare Nulla che ad Essa potesse in alcun modo nuocere. Comunque siano andate le cose, ad un noto suo collega vaticanista che lo interrogava a Tale proposito, avrebbe risposto ” Segreto! Orribile Segreto” e cadde il silenzio.

  35. Andrea Tornielli scrive:

    Per Marina: non è affatto vero che Siri favorì la fuga di criminali nazisti all’estero. Questa storia è stata ampiamente smentita con documenti alla mano dalla Curia di Genova allora giudata dal cardinale Bertone.
    at

  36. Alessia scrive:

    Caro Tornielli, in riferimento all’irrituale saluto rivolto al Pontefice dal sindaco Genova, Marta Vincenzi, un suo collega lo ha paragonato alla reprimenda che fu inpartita a GPII da una suora negli States vari anni fa, sottolineado deliziato qualcosa del tipo che ci vuole una donna per parlare ai pontefici. Tralasciando l’ostentazione di citazioni colte non richieste a un sindaco, a me l’uscita della sig.ra Vincenzi è parsa semplicemente un esempio di maleducazione istituzionale.

  37. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Alessia, sono d’accordo anch’io sul fatto che il sindaco, in quella occasione, poteva risparmiarsi la “lezione”. Al tempo stesso, però, l’intervento non è stato becero o ideologico: era un intervento di spessore. Dovevate vedere la faccia del Papa e l’interesse con cui seguiva quelle parole. Il sindaco Vincenzi ha citato Bonhoeffer… insomma, è intervenuta su temi sui quali Benedetto XVI interviene spesso. E’ suonata una scortesia, ma non credo che il Papa – con la sua curiosità intellettuale e la sua abitudine al dialogo e al confronto fin dai tempi dell’insegnamento accademico – l’abbia considerata tale.
    at

  38. marina scrive:

    Tornielli, se lei vuol credere sempre e solo alla versione del vaticano ,faccia pure.

  39. marina scrive:

    NAZISTI e VATICANO
    Una strana alleanza

    Hitler, fervente cattolico (a sinistra lo vediamo mentre si fa fotografare all’uscita di una chiesa e, sotto, mentre intrattiene premurosamente una suora in devoto atteggiamento) ha addirittura considerato “profetica” la sua “missione” coniando lo slogan “Gott mit uns!” (Dio è con noi!)

    Evidentemente tanto affetto per la Chiesa Cattolica è stato in qualche modo ricambiato, dato che il Vaticano, come è noto e come racconteremo in questa pagina, si è attivamente adoperato per FAR FUGGIRE IN SUDAMERICA il maggior numero possibile di CRIMINALI NAZISTI, salvandoli dai processi per crimini di guerra e concedendo loro, ivi compreso MENGELE, il medico torturatore di bambini, il PASSAPORTO DIPLOMATICO DELLA SANTA SEDE con tanto di falso nome.

    Il riverente ossequio dello Stato italiano nei confronti del Vaticano ha sempre ostacolato una completa ricostruzione storica di ciò che si celava dietro un simile costante ed appassionato interessamento.

    Recentemente però, allo scadere dei 50 anni di segretezza, gli USA hanno aperto gli archivi di guerra, (ovvero nel 1995), evidenziando ancora di più le complicità della “santa sede” nelle operazioni di “salvataggio” dei criminali nazisti.

    Sorge spontanea la domanda: PERCHE’ tanta reciproca amicizia fra Nazisti e Vaticano?
    Perché la chiesa cattolica si è sentita in qualche modo “debitrice” e riconoscente nei confronti dei NAZISTI?

    Certamente i nazisti e il Vaticano condividevano gli stessi “nemici storici”: gli EBREI e i COMUNISTI. ma questo non basta a spiegare i motivi di un affiatamento così coordinato.

    La fuga di molti criminali nazisti in sudamerica, la perfetta organizzazione che ha consentito loro di disporre di passaporti della santa sede con falso nome e con incredibile tempestività, il loro inserimento sociale nella nuova patria, prevalentemente l’Argentina, scrupolosamente curato e finanziato dalla chiesa cattolica…. tutto lascia supporre che il Vaticano avesse stabilito già da tempo degli accordi segreti con i nazisti che prevedevano una tale forma di assistenza in caso di disfatta.

    Chissà cosa prevedevano questi misteriosi accordi nel caso in cui la guerra fosse stata sciaguratamente vinta dai tedeschi! Nessuno lo saprà mai, sia per la difficoltà di simili ricerche storiche, sia perché i diretti interessati hanno ovviamente i loro motivi per mantenere la più totale ed impenetrabile omertà.

    Foto di vescovi che partecipano sorridenti a manifestazioni naziste

  40. marina scrive:

    I risultati delle
    indagini saranno
    pubblicati sul
    “Settimanale
    Cattolico”. Ma restano
    chiusi gli archivi
    vaticani

    Se è così sicuro di quel che dice,perchè tiene nascosti i miei post,e non appaiono nel riquadro delle ultime discussioni.

  41. Francesco Ursino scrive:

    Alla fine anche il tempo è stato clemente… sopra il palco allestito per la messa si era aperto il cielo e si vedeva l’azzurro, mentre sopra di noi era tutto nero… con il sole che a tratti sbucava e a tratti si nascondeva… è stata una bellissima celebrazione e anche se era già la seconda volta per me che incontravo Benedetto XVI non sono riuscito a non commuovermi quando è passato davanti alla folla con la papamobile e durante la celebrazione con musiche e canti spettacolari…

    L’omelia l’ho trovata profonda e stupenda: mi è piaciuto il concetto di Dio come unità dialogica… “In particolare, Gesù ci ha rivelato che l’uomo è essenzialmente “figlio”, creatura che vive nella relazione con Dio Padre.”

    Ho trovato il concetto di “eterna relazione”, quella che avviene nella SS. Trinità, davvero molto bello, perché la relazione tra le tre persone della Trinità, questa eterna effusione dello Spirito Santo che è Amore, questo dono reciproco senza fine è quanto siamo chiamati anche noi a realizzare tra di noi e con Gesù Cristo, individualmente e in comunione con gli altri… a imitazione proprio della SS. Trinità. Bellissimo!

  42. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Aldo, quello che ho scritto l’ho scritto proprio perché ho conosciuto persone intime del cardinale Siri. Ovviamente non ero dentro al conclave (e non ero ancora nato), ma sono personalmente certo di ciò che le dico. Quella ricostruzione è una frottola bella e buona messa in atto per minare la legittimità dell’elezione di Giovanni XXIII da parte di chi non ha mai perdonato allo Spirito Santo di averne permesso la designazione.
    Sono d’accordo con lei sul fatto che Siri sia stato un grande vescovo e un vescovo obbediente alla Chiesa. Sono d’accordo con lei che se davvero gli fosse stato chiesto di rinunciare al papato per l’unità della Chiesa, avrebbe rinunciato. Il fatto è che nessuno glielo chiese e nel 1958 non c’era affatto questo dibattito. I fautori dell’elezione di Giovanni XXIII erano i conservatori della Curia, il famoso “pentagono” romano nel quale figurava Ottaviani. Diedero loro il via libera all’elezione di Roncalli, suggerendo che Tardini venisse fatto Segretario di Stato (come avvenne la sera stessa dell’elezione).
    Siri nel 1958 era considerato troppo giovane: aveva 52 anni, e il pontificato di Pio XII era stato molto lungo.
    at

  43. Carlo scrive:

    Dopo tante polemiche contro il Papa ed il suo LEGITTIMO diritto ad esprimersi, finalmente dal mondo laico viene una contrapposizione civile:

    MESSAGGIO DI SALUTO DEL SINDACO DI GENOVA MARTA VINCENZI
    A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI

    Santità,
    a nome della cittadinanza genovese e mio personale desidero esprimerLe il più cordiale e fervido saluto di benvenuto nella nostra città, a cui gli antichi abitanti vollero attribuire il titolo di “città di Maria”.
    E’ sembrato di particolare significato accoglierLa in questo mese di maggio, che la Chiesa tradizionalmente dedica alla Vergine, al Santuario consacrato alla Madonna della Guardia, a cui i Genovesi sono particolarmente devoti.
    E’ ancora molto vivo il ricordo dell’atto di affidamento della città di Genova alla Madonna della Guardia da parte del Suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II nel corso della visita pastorale compiuta nel 1990.
    Nel momento della Sua elezione al soglio pontificio, Santità, fummo molto colpiti dalla Sua scelta di assumere il nome di Benedetto, lieti e anche orgogliosi che il nuovo papa volesse idealmente riallacciare il suo pontificato a quello del genovese Benedetto XV, il cardinale Giacomo della Chiesa, passato alla storia come il papa della pace. Il suo papato, dal 1914 al 1922, attraversò i difficili anni della prima guerra mondiale, e la sua attività pastorale fu dominata dall’invito alla cessazione delle ostilità.
    La nostra comunità, dunque, era in attesa di accoglierLa, Santità, fin da quel giorno.
    E’ sempre doveroso per me sottolineare come il legame tra Genova e la Chiesa sia antico e profondo, testimoniato da tutta la nostra storia: nove papi di origine ligure, la figura del Cardinale Arcivescovo percepita dai genovesi come punto di riferimento importante, non soltanto in quanto Pastore di anime, ma altresì quale prezioso interlocutore relativamente alle tematiche di carattere civile e sociale.
    Il Cardinale Arcivescovo, Monsignor Angelo Bagnasco, ha definito la Sua visita nella nostra città “un colpo d’ala”. Ho molto apprezzato questa definizione. Credo, Santità, che la Sua presenza a Genova sia un evento denso di rilievo e valore, un segno ad un tempo lieve come un battito d’ali, ma di grande forza.
    La nostra è una città operosa e prudente, generosa nell’impegno solidaristico verso i deboli e i sofferenti, aperta all’accoglienza e attenta ai principi della giustizia e del bene comune.
    In questo quadro è significativo che il primo incontro con la città avvenga qui nell’Ospedale Gaslini. Infatti l’attenzione e la cura dei bambini della nostra città, delle regioni più bisognose, del Mediterraneo, che l’ospedale manifesta, è un primo riferimento che i genovesi possono riscoprire per procedere verso il futuro. Anche perché l’Ospedale Gaslini con le sue eccellenze richiama l’attenzione sull’importanza e la forte presenza nella nostra città di competenze scientifiche e tecnologiche che possono aiutarci a progredire con coraggio verso il futuro.
    Oggi Genova è attraversata dai segni dell’inquietudine contemporanea, che include anche aspetti che il cristianesimo ha indagato; aspetti a cui Lei stesso, Santità, ha fatto riferimento nei Suoi scritti e nelle omelie. Questa inquietudine e la domanda di certezze e stabilità per il futuro hanno contorni complessi, non facilmente decifrabili.
    Chi ha il privilegio di amministrare questa città sta dunque cercando soprattutto di riconoscere quelle inquietudini per assumere impegni di ampliamento di cittadinanza.
    Non dandoci come obiettivo l’individuazione del bene assoluto che non spetta alle Istituzioni dello Stato democratico perseguire, operiamo per il bene collettivo, affinché i cittadini possano orientare le loro condotte di vita senza imposizioni o limitazioni improprie. Pensiamo che favorire nuovi spazi di autonomia, libertà e responsabilità personali sia il miglior modo per aiutare la stabilità sociale, condizione quanto mai necessaria allo sviluppo dell’individuo e della collettività.
    Lo sforzo è anche quello di ribadire principi, evitando nel contempo di trasformare l’etica in un campo di lotta politica.
    Come sosteneva il grande teologo evangelico tedesco Dietrich Bonhoeffer: “il comportamento etico non è stabilito in partenza e una volta per tutte, quindi in linea di principio, ma nasce con la situazione data”. E ancora :”Missione dei fedeli laici è di configurare rettamente la vita sociale, rispettandone la legittima autonomia e cooperando con gli altri cittadini secondo le rispettive competenze e sotto la propria responsabilità”.
    Nel dibattito pubblico su questi temi la voce della Chiesa genovese, a pieno titolo tra altri soggetti, è forte e autorevole e, certo, sarà rafforzata dalla Sua venuta.
    Auspichiamo, Santità, che vorrà continuare a rivolgere verso la nostra comunità la Sua benevola attenzione e Le rinnoviamo le espressioni della nostra vivissima gratitudine per averci onorato della Sua presenza e per condividere le nostre aspirazioni e le nostre speranze.

  44. Francesco Ursino scrive:

    Marina, Andrea Tornielli è una persona seria, competente e a giudicare dai suoi scritti precisa e scrupolosa… E aggiungerei anche umile anche se determinata…

    Un conto è elaborare dati sulla base di elementi accuratamente scelti, capiti, analizzati, verificati ecc… un conto, come fa lei, è quello di fare copia-incolla delle idee ed elaborazioni di altri ignorando i fatti concreti e accontentandosi di una blanda infarinatura che rimane per forza di cose imprecisa, incompleta, non verificata e inattendibile… Il tutto condito con il suo formidabile quanto deleterio spirito di polemica irragionevole di fondo che ammorba tutto ciò che tocca…

    Io non ce l’ho con lei personalmente perché non la conosco, piuttosto – ma è opinione personale – perché non fa il minimo sforzo per cercare di essere obiettiva… lei non distingue tra fatti e favole, tra verità e menzogna, per lei tutto fa brodo…

    Certo di aver parlato al vento, la saluto, invitandola a rileggersi la stupenda omelia del “tiranno” – così come l’hanno definito i “laici” al loro “pride” “pacifico” – e a prendere un po’ di fiato prima di deliziarci nuovamente con le sue “tesi” avvincenti…

    Ossequi… :roll: :D

  45. Luisa scrive:

    Riguardo il discorso del sindaco di Genova, la ascoltavo e non capivo, mi dicevo , ma che cosa sta facendo, discorso di un certo spessore intellettuale, letto con toni quasi da recitazione, ben preparato, ma così FUORI LUOGO !
    E le parole “fuori luogo”mi sembrano particolarmente adatte a questa esibizione, il sindaco ha scelto di parlare nel luogo della sofferenza dove dei cattolici impegnati lottano in favore dela vita, in virtù di quei principi non negoziabili e di quel bene assoluto che la signora ha voluto relativizzare.
    La signora Vincenzi ha citato Dietrich Bonhoeffer….anche questa scelta non è senza dubbio “anodine” come si dice da noi, scelta ben mirata, ma riportata in quel luogo, in quelle circostanze, particolarmente inadeguata.
    Il Santo Padre è uomo buono, curioso e un intellettuale sempre aperto al confronto delle idee…confronto che avrebbe potuto avere luogo …ma altrove , non davanti a quei bambini sofferenti, trasformare quell`ospedale in una tribuna politica è stato semplicemente inaudito, egoista e scorretto .

  46. Francesco Ursino scrive:

    Sembra quasi incredibile che parole simili siano proprio uscite dalla bocca della nostra Sindaco… :roll:

  47. se può consolare:

    il nostro bravo Sindaco
    mai
    farebbe un discorso simile.
    Anzi, in bella e ottima sinergia col Prefetto, Questore, Presidente dell’Autorità Portuale e ovviamente
    con l’Arcivescovo

    stan preparando una degna accoglienza al
    Vicario di Cristo.

    (il Papa sarà a Brindisi il 14/15 giugno)

  48. Carlo scrive:

    No cara Luisa il discorso non è stato per nulla fuori luogo anzi…

    Voi cattolici siete abituati a considerare i vostri valori non negoziabili, e da imporre a tutti.

    Il sindaco di Genova ha ricordato che non è così.

    Vi sono una ‘pluralità di visioni etiche’ che meritano rispetto.

    A diferenza dei cattolici che vogliono a tutti i costi imporre la loro visione etica, noi siamo per la libertà di scelta.

    Tanti non si identificano con la religione cattolica, e tanti altri non si identificano con nessuna religione (Atei).

    Non vogliamo che venga imposta un’etica di una sola parte.

  49. Carlo scrive:

    Il mondo laico, pacatamnte ma decisamente inzia a reagire.

    Non permetteremo mai l’emanazione di leggi che rispechiano i valori di una sola parte.

  50. Francesco Ursino scrive:

    Rileggendo il discorso della Vincenzi, non è incredibile che abbia detto quelle cose… Voglio vedere quanto dura il suo “l’etica non diventi battaglia politica”… :roll:

    Secondo me ha smesso di crederci non appena Benedetto XVI se n’è andato via…

  51. Alberto Farina scrive:

    Con riferimento all’intervento del sig. Cosimo de Matteis che riporta alcune affermazioni del Card. Martini (senza citarlo… ma perchè?) tratte dall’articolo che Repubblica dedica all’ultimo libro del Cardinale emerito di Milano, vorrei dire da fedele di questa diocesi che il debito spirituale che ho nei suoi confronti è enorme. Da quando, allora ero un giovane universitario, ci insegnò a leggere e a pregare con la Bibbia attraverso la Scuola della Parola a quando, in tempi molto più vicini, con la Cattedra dei non credenti ci fece capire che tutti hanno dentro di sè la tensione a comprendere il senso profondo della realtà e della vita, Martini ci ha trasmesso il senso della fede come ricerca ed esplorazione del mistero di Dio che interpella la nostra coscienza e chiede risposte sempre più profonde da noi. La nostra ricerca è quella di tanti uomini che attraverso altre forme religiose e filosofiche sono asssetati di senso e cercano risposte. Questo è un modo di vivere la fede e la vita liberante, che purifica il cristianesimo dalla tentazione di diventare una serie di regolette morali a cui attenersi. Non capisco l’ostilità che spesso in questo blog emerge nei confronti di un uomo così grande…

  52. Carlo scrive:

    La battaglia politica si ha solo nel momento in cui una parte vuole imporre la sua visione all’altra.

    Se mentre si lascia libertà di coscienza, potremmo avere un clima di cordialità e collaborazione.

    La laicità è un valore non negoziabile.

  53. (bla bla bla bla bla)…….Cardinale emerito di Milano, vorrei dire da fedele di questa diocesi che il debito spirituale che ho nei suoi confronti è enorme. Da quando, allora ero un giovane universitario, ci insegnò a leggere e a pregare con la Bibbia attraverso la Scuola della Parola a quando, in tempi molto più vicini, con la Cattedra dei non credenti ci fece capire che tutti hanno dentro di sè la tensione a comprendere il senso profondo della realtà e della vita, Martini ci ha trasmesso il senso della fede come ricerca ed esplorazione del mistero di Dio che interpella la nostra coscienza e chiede risposte sempre più profonde da noi. La nostra ricerca è……(BLA BLA BLA BLA BLA)

    non preavalebunt.

  54. Alberto Farina scrive:

    Sig. De Matteis, la sua risposta si commenta da sé…

  55. Francesco Ursino scrive:

    L’aborto, di fatto, rispecchia i “valori” di una sola parte… di fatto è l’imposizione di una mentalità non condivisa da tutti… di fatto risponde a un’esigenza più ideologica che sociale…

    Il rispetto della vita è un valore universale… se non c’è coscienza di questo, è inutile parlare di qualsivoglia valore. Ridurre l’uomo a un pacchetto meccanico di scelte senza considerare l’oggetto di tali scelte, le responsabilità di tali scelte e le conseguenze di tali scelte significa semplicemente non avere a cuore l’uomo in quanto persona, in quanto essere VIVENTE. Non meccanico, ma VIVENTE.

    Ogni azione ha il suo giudizio morale, un giudizio che non può oscillare a seconda di ciò che per noi significa lecito o illecito, altrimenti non è più giudizio ma OPINIONE. E fondare la libertà dell’individuo su un’opinione, quindi una realtà soggettiva e discutibile, non certa e non necessariamente vera annulla fin da subito la concezione di lecito o illecito, di bene e di male, di giusto e di sbagliato. Darsi le regole del giusto e del falso da soli, senza confronto oggettivo, di fatto sarà sempre espressione di una parte e non dell’intero…

    Saluti. :roll:

  56. Carlo scrive:

    “L’aborto, di fatto, rispecchia i “valori” di una sola parte… di fatto è l’imposizione di una mentalità non condivisa da tutti… di fatto risponde a un’esigenza più ideologica che sociale…”

    Ursino è in grande errore. Nessuna legge obbliga ad abortire. Se ne è a conoscenza mi faccia sapere!!!!!
    Come vede la legge 194 rispetta la pluralità di valori. Tu cattolico resti libero di non abortire.

  57. Luisa scrive:

    Sì Carlo quel discorso era assolutamente fuori luogo nel senso più letterale del termine!
    Ha visto la diretta? Ha visto quei bambini inchiodati sulle loro sedie, o con dei foulard che nascondevano la loro calvizia dovuta alla chemioterapia ? Ha visto i loro genitori? Ha visto quelle infermiere e quei medici che si consacrano a loro, con serietà e dedizione in virtù di quei principi cattolici ,ma che sono o dovrebbero essere universali, del rispetto della vita?
    Conosce la storia di quell`ospedale e quali sono i valori che lo sostengono?
    Ancora una volta, Carlo, ha visti quei bambini?
    Se sì come può venire a dire qui che quello era il luogo giusto per un comizio politico?
    Il discorso del sindaco era scorretto, fuori luogo e di una singolare mancanza di finezza, di sensibiltà , non solo rispetto al Papa ,ma rispetto a tutti i presenti!
    Le convinzioni politiche devono talvolta saper farsi in disparte, l`ambizione ha fatto perdere di vista al sindaco, dove si trovava e di fronte a chi si trovava.

  58. Cherubino scrive:

    mi unisco al commento di Alberto Farina. Ho vissuto a Milano negli anni in cui Martini era Arcivescovo della diocesi. Ho ricevuto tantissimo dalle sue catechesi, la vita parrocchiale e diocesana era ricca di comunione, di servizio, di attenzione agli ultimi, anche grazie alle precise indicazioni date ai parroci e ai consigli parrocchiali. Milano ha avuto sempre grandi Vescovi e Martini è uno di questi.
    L’ho conosciuto di persona e conservo una sua lettera personale, in risposta ad una mia, che mi è stata utile in un momento critico della mia vita.
    Invito a pregare per lui.

  59. Carlo scrive:

    Il rispetto della vita è un valore universale… se non c’è coscienza di questo, è inutile parlare di qualsivoglia valore. Ridurre l’uomo a un pacchetto meccanico di scelte senza considerare l’oggetto di tali scelte, le responsabilità di tali scelte e le conseguenze di tali scelte significa semplicemente non avere a cuore l’uomo in quanto persona, in quanto essere VIVENTE. Non meccanico, ma VIVENTE.

    “Certo che il rispetto della vita è un valore universale. Ma……..diversa è la potenzialità vitale dell’embrione e dell’essere che lo contiene. Senza la madre l’embrione non esiste, non ha possibilità alcuna di sopravvivenza (la crescita in vitro è ancora una possibilità e non una realtà scientifica), mentre la madre sopravvive tranquillamente. Questo implica che anche i diritti dell’embrione debbano essere considerati potenziali (come la sua vita) e siano quindi diritti “qualificati” ma non assoluti.”

    Inutile parlare di qualsivoglia valore senza considerare questo.

  60. Carlo scrive:

    Cara Luisa, non sono certo io il responsabile dei bambini inchiodati sulle loro sedie a rotelle, della loro calvizia, o della sofferenza dei loro genitori.

    A me stringe il cuore quando vedo tanta e tale sofferenza. Ma non posso far niente., Non sono onnipotente.

    Scovi il responsabile da qualche altra parte!!!

  61. Francesco Ursino scrive:

    La libertà di coscienza, quando non c’è coscienza dei limiti delle proprie azioni e della realtà in cui si opera, di tutti i fattori in gioco, ma solo della parte che ci interessa, è inutile…

    Parlare di libertà di coscienza oggi è un non-senso perché oggi manca quella COSCIENZA di fondo della realtà e dei valori VERI di cui l’uomo in quanto PERSONA è portatore, a cominciare proprio dal rispetto della vita umana. Una società che ha perso il contatto con la realtà e una presa di coscienza responsabile e matura dei valori della natura umana si è smarrita nelle nebbie del “tutto è lecito” e del “ciò che desidero è un mio diritto”.

    Il “pride laico” che ha avuto luogo a Genova l’altroieri è una chiara e palese dimostrazione di come una simile “laicità” sia solo una becera presa per il naso e pertanto non dovrà mai essere permessa. I non-valori della violenza, della polemica, degli insulti e del dissenso incivile si nascondono come vili dietro a bandiere buoniste come appunto è quello della “laicità” oggi tanto invocata che si traduce nei fatti, spesso, come un attacco insensato e crudele ai veri valori della persona e della dignità umana…

    I non credenti sono stati lesti a riprendere le parole del Papa che invita a una “fede pensata”, a un dialogo con tutti. Quello che i “laici” proprio non vogliono è dialogare, confrontarsi sulle reciproche differenze. Trovare una soluzione comune. La loro soluzione taglia direttamente la testa al toro: libertà di coscienza, cioè ognuno fà come gli pare. Noi in un modo, loro in altro. Peccato che le leggi sanciscono obblighi e direttive PER TUTTI, non per chi vuole.

    Fermarsi a discutere, a confrontarsi implicherebbe il dover forse riconsiderare tutto, anche che magari esiste più di una soluzione alla “libertà di coscienza”. E riconoscere anche che magari ciò che per noi è un bene, ciò che per noi è un diritto lecito, non significa che lo sia necessariamente. Solo perché noi vogliamo che lo sia.

    Diverso è il discorso per la vita: essa non pretende il rispetto per l’accorato appello di pochi. Essa esige quel rispetto fondamentale, senza il quale non ce n’è alcuno, perché essa è un fatto UNICO E IRRIPETIBILE, è un fatto ECCEZIONALE che non colpisce pochi fortunati, ma colpisce TUTTI gli esseri viventi. Tutti gli uomini. Bianco e nero, credente e ateo, libero e prigioniero, malato e sano. TUTTI. Parlare di rispetto e di tolleranza oggi e poi scegliere quali vite “meritino” questo rispetto e questa tolleranza è una contraddizione bella e buona. E la tanto invocata “libertà di coscienza” cui ci si appella in questi casi per uscirne nel migliore dei modi, indolore e vincitore, è una formidabile stecca assordante!

    Un saluto a tutti. :roll:

  62. anche io invito a pregare per lui.
    altro chè!

  63. Alessia scrive:

    Per tornare all’argomento originale ….
    DISCORSO DEL SANTO PADRE (pronunciato, in gran parte, “a braccio”)

    Carissimi giovani,

    purtroppo la pioggia mi perseguita in questi giorni, ma prendiamola come segno di benedizione, di fecondità per la terra, anche come simbolo dello Spirito Santo che viene e rinnova la terra, anche la terra arida delle nostre anime. Voi siete la giovinezza di Genova!

    Felice di vedervi qui! Vi abbraccio con il cuore di Cristo!

    Ringrazio i due rappresentanti che si sono fatti vostri “portavoce”. E ringrazio tutti voi per tutto il lavoro di preparazione, non solo esteriore, ma soprattutto spirituale: con l’adorazione eucaristica, la veglia di preghiera, così realmente siete andati incontro allo Spirito Santo e, nello Spirito, entrate nella festa della Santissima Trinità, che celebriamo oggi. Grazie per questo cammino che avete fatto!

    E vi ringrazio per quell’entusiasmo che deve sempre caratterizzare la vostra anima non solo negli anni giovanili, pieni di aspettative e di sogni, ma sempre, anche quando gli anni della giovinezza saranno passati e sarete chiamati a vivere altre stagioni. Ma nel cuore dobbiamo tutti rimanere giovani! E’ bello essere giovani ed oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani, e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato, visibilmente passato.

    E mi domando – ho riflettuto – perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra che ci siano due elementi determinanti. La gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé, tutto è futuro, tempo di speranza. Il futuro è pieno di promesse. Ad essere sinceri, dobbiamo dire che per molti il futuro è anche oscuro, pieno di minacce. Non si sa: troverò un posto di lavoro? Troverò una casa? Troverò l’amore? Che sarà il mio vero futuro? E davanti a queste minacce, il futuro può anche apparire come un grande vuoto. Perciò oggi, non pochi vogliono arrestare il tempo, per paura di un futuro nel vuoto. Vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita.

    E così l’olio nella lampada è consumato, quando comincerebbe la vita. Perciò è importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro, anche con rinunce. Chi ha scelto Dio, ancora nella vecchiaia ha un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Quindi, è importante scegliere bene, non distruggere il futuro.

    E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, Dio rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo, e nella luce di questa scelta, che ci offre allo stesso tempo una compagnia nel cammino, una compagnia affidabile che non mi lascia mai, nella luce di questa scelta si trovano i criteri per le altre scelte necessarie.

    Essere giovane implica essere buono e generoso. E di nuovo la bontà in persona è Gesù Cristo. Quel Gesù che voi conoscete o che il vostro cuore cerca. Lui è l’Amico che non tradisce mai, fedele fino al dono della vita in croce. Arrendetevi al suo amore! Come portate scritto sulle magliette preparate per questo incontro: “scioglietevi” davanti a Gesù, perché solo Lui può sciogliere le vostre ansie e i vostri timori e colmare le vostre attese.

    Egli ha dato la vita per noi, per ciascuno di noi. Potrebbe mai tradire la vostra fiducia? Potrebbe Egli condurvi per sentieri sbagliati? Le sue sono le vie della vita, quelle che portano ai pascoli dell’anima, anche se salgono verso l’alto e sono ardite. E’ la vita spirituale che vi invito a coltivare, cari amici. Gesù ha detto: “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5).

    Gesù non fa giri di parole, è chiaro e diretto. Tutti lo comprendono e prendono posizione. La vita dell’anima è incontro con Lui, Volto concreto di Dio; è preghiera silenziosa e perseverante, è vita sacramentale, è Vangelo meditato, è accompagnamento spirituale, è appartenenza cordiale alla Chiesa, alle vostre comunità ecclesiali.

    Ma come si può amare, entrare in amicizia con chi non si conosce? La conoscenza spinge all’amore e l’amore stimola la conoscenza. E’ così anche con Cristo. Per trovare l’amore con Cristo, per trovarlo realmente come compagno della nostra vita, dobbiamo innanzitutto conoscerlo.

    Come quei due discepoli che lo seguono dopo le parole del Battista e dicono in modo timido: “Rabbì, dove abiti?”, vogliono conoscerlo da vicino. E’ lo stesso Gesù che, parlando con i discepoli, distingue: “Chi dice la gente chi io sia”, riferendosi a coloro che lo conoscono da lontano, per così dire, “di seconda mano”, e “Chi dite voi chi io sia?”, riferendosi a coloro che lo conoscono “di prima mano”, avendo vissuto con Lui, essendo entrati realmente nella sua vita personalissima fino ad essere testimoni della sua orazione, del suo dialogo con il Padre. Così anche per noi è importante non ridurci semplicemente alla superficialità dei tanti che hanno sentito qualcosa di Lui – che era una grande personalità ecc. – ma entrare in una relazione personale per conoscerlo realmente. E questo esige la conoscenza della Scrittura, dei Vangeli soprattutto, dove il Signore parla con noi.

    Non sempre sono facili queste parole, ma entrando in esse, entrando in dialogo, bussando alla porta delle parole, dicendo al Signore “Aprimi”, troviamo realmente parole di vita eterna, parole vive per oggi, attuali come lo erano in quel momento e come lo saranno in futuro.

    Questo colloquio con il Signore nella Scrittura deve essere sempre anche un colloquio non solo individuale, ma comunionale, nella grande comunione della Chiesa, dove Cristo è sempre presente, nella comunione della liturgia, dell’incontro personalissimo della Santa Eucaristia e del sacramento della Riconciliazione, dove il Signore dice a me “Ti perdono”. E anche un cammino molto importante è aiutare i poveri bisognosi, avere tempo per l’altro. Ci sono tante dimensioni per entrare nella conoscenza di Gesù.

    Naturalmente anche le vite dei Santi. Avete tanti Santi qui in Liguria, a Genova, che ci aiutano a trovare il vero volto di Gesù. Solo così, conoscendo personalmente Gesù, possiamo anche comunicare questa nostra amicizia agli altri. Possiamo superare l’indifferenza. Perché anche se appare invincibile – in effetti, qualche volta l’indifferenza sembra che non abbia bisogno di un Dio – in realtà, tutti sanno che qualcosa manca nella loro vita. Solo avendo scoperto Gesù, si rendono conto: “Era questo che aspettavo”. E noi, quanto più siamo realmente amici di Gesù, tanto più possiamo aprire il cuore anche agli altri, perché anche loro diventino veramente giovani, avendo cioè davanti a sé un grande futuro.

    Al termine del nostro incontro avrò la gioia di consegnare il Vangelo ad alcuni di voi come segno di un mandato missionario. Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo. Quanto più l’uomo si allontana da Dio, la sua Sorgente, tanto più smarrisce se stesso, la convivenza umana diventa difficile, e la società si sfalda. State uniti tra voi, aiutatevi a vivere e a crescere nella fede e nella vita cristiana, per poter essere testimoni arditi del Signore.

    State uniti, ma non rinchiusi. Siate umili, ma non pavidi. Siate semplici, ma non ingenui. Siate pensosi, ma non complicati. Entrate in dialogo con tutti, ma siate voi stessi. Restate in comunione con i vostri Pastori: sono ministri del Vangelo, della divina Eucaristia, del perdono di Dio. Sono per voi padri e amici, compagni della vostra strada. Voi avete bisogno di loro, e loro – noi tutti – abbiamo bisogno di voi.

    Ciascuno di voi, cari giovani, se resta unito a Cristo e alla Chiesa può compiere grandi cose. E’ questo l’augurio che vi lascio come una consegna. Do un arrivederci a Sydney a quanti tra voi si sono iscritti a partecipare all’Incontro mondiale di luglio, e lo estendo a tutti, perché chiunque potrà seguire l’evento anche da qui. So che in quei giorni le diocesi organizzeranno appositamente dei momenti comunitari, perché vi sia veramente una nuova Pentecoste sui giovani del mondo intero. Vi affido alla Vergine Maria, modello di disponibilità e di umile coraggio nell’accogliere la missione del Signore. Imparate da Lei a fare della vostra vita un “sì” a Dio! Così Gesù verrà ad abitare in voi, e lo porterete con gioia a tutti. Con la mia Benedizione!

    © Copyright 2008 – Libreria Editrice Vaticana

  64. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    E dov’è questo responsabile, Carlo?

  65. marina scrive:

    per Ursino e Tornielli, allora se avete la coscenza pulita ,cosa vi costa aprire gli archivi,come hanno fatto tutti gli altri?
    E le fotografie,e i documenti che escono dagli archivi?
    Tutti falsi? E allora dimostratelo e aprite i vostri archivi.

  66. Tommaso Farina scrive:

    Mi unisco totalmente alle parole di De Matteis.
    Per Martini provo la più totale antipatia ecclesiastica e umana.

  67. Francesco Ursino scrive:

    Sarebbe sufficiente un po’ di calore umano, un po’ di umanità, un abbraccio, un sorriso, una carezza… anche solo stare in mezzo a loro e magari imparare qualcosa da loro… starli ad ascoltare… tutte cose umanamente accessibili che, se sentite, possono aiutare molto. Perché l’uomo non è solo un corpo, ma è pure persona. Che sa gioire oltre che disperarsi.

    Non è indispensabile essere onnipotenti per fare anche una sola di queste cose, anzi direi che non è proprio quello il punto. All’inizio può sembrare disarmante avere a che fare con una realtà così diversa cui si è abituati. Ma è proprio da questa abitudine soffocante e ripetitiva che dobbiamo avere il coraggio di liberarci. La vita è bella perché non è abitudine, ripetizione, meccanicità ma perché è appunto VITA, sempre feconda, sempre nuova, sempre diversa.

    Saluti… :)

  68. Francesco Ursino scrive:

    “Senza la madre l’embrione non esiste”: chi ha scritto questo sa che la madre, qualunque essere umano, prima era un embrione “senza diritti”? Questa frase non si regge da sola, a meno che non si scelga di ignorare volutamente la sua palese contraddizione…
    :roll:

  69. Luisa scrive:

    Caro Carlo, lei svia il discorso, chi le dice che lei è responsdabile della sofferenza di quei bambini e dei loro genitori?
    Le ho solo chiesto se li ha visti, come doveva vederli la signora Vincenzi, poteva e doveva immaginare quello che avrebbe avuto sotto gli occhi !
    Come sapeva benissimo in che luogo si trovava .
    L`ambizione quando è sfrenata, quando con lei il narcisismo politico fa perdere la sensibiltà, la più umana e più elementare delle attenzioni, non può che suscitare la critica e l`incomprensione.

  70. bruno frusca scrive:

    Caro Tornielli,

    poichè nella sua risposta a SILVANO, che citava il “… sì, sì, no, no ” mi sono sentito chiamato in causa, avendo a mia volta utilizzato questa espressione evangelica ( Matteo 5, 37 )in un mio intervento precedente, rivolto al Prof. Savigni, La prego di credere che non c’era in me, e non poteva esserci, intenzione alcuna di fare riferimenti diversi poichè non ero ( fino ad oggi ) a conoscenza dell’esistenza di un quindicinale con quel titolo.

    Cordialità.

  71. @tommaso farina:grazie per la solidarietà e l”idem sentire”

    Poi,
    in tema di aborto,
    riporto una riflessione
    (forse un pò forte,com’è nel suo costume9
    di Rino Cammilleri:

    “”Riguardando le foto delle donne dei c.d. centri sociali intente a inveire contro Giuliano Ferrara che presentava la sua lista elettorale contro l’aborto, la mente corre a quelle donne musulmane che manifestano per il «diritto» di portare il chador e di essere frustate insieme alle altre tre mogli e alle concubine, il cui numero dipende dalla ricchezza del marito. Le occidentali delle foto suddette rivendicavano la loro dignità di secchi della spazzatura che prima si riempiono e poi si svuotano a piacere (non a caso il cassonetto ha oggi sostituito l’antica «ruota degli esposti»).
    Autodeterminazione, si chiama. Bah: bullshit (fatevi tradurre questa espressione idiomatica americana). “”

  72. Zumbon il negro scrive:

    E’un pò che non dico la mia :-) ma vi leggo sempre con interesse – i vostri resoconti della visita del Papa nelle vostre città, lo splendido discorso ai giovani, le vostre opinioni sui Cardinali Martini, Siri, etc., etc., con molto interesse anche perchè mi affascina il modo diverso di vedere le cose di voi italiani da noi africani.
    Per esempio, è vero che noi abbiamo il ritmo nel sangue ma per noi ballare e battere le mani vuol dire puro e semplice divertimento. Sono i preti occidentali che hanno introdotto il ballo, i tamburi, il movimento dei sederi, etc., nelle Messe africane – non è certo una cosa che abbiamo voluto noi!
    “Per inculturazione gli occidentali intendono che gli africani devono ballare a Messa, perché secondo loro gli africani ballano sempre. Invece l’inculturazione è una cosa seria, richiede uno studio interdisciplinare di liturgisti e teologi, un progetto da presentare alla conferenza dei vescovi del Paese e poi alla Congregazione vaticana per il culto divino. Le danze vanno bene nella sala parrocchiale, non nella Messa. Non vogliamo una Messa che sia metà ricreazione e metà Messa” … e questo l’ha detto il Cardinale Arinze.
    Alla mia cara sorella Marina vorrei dire che il cattolico è, né più né meno di ogni altro uomo, un peccatore, uno che ha bisogno di essere salvato da Cristo, dall’amore del Padre, dalla luce dello Spirito Santo. Ma l’umiltà e il senso della nostra miseria devono riguardare la nostra povera persona, non la Chiesa. Che è invece santa. E’ la nostra madre, è la sposa di Cristo: ora, ogni volta che ci vergogniamo di lei, o che addirittura ne parliamo male, o lasciamo che altri la oltraggino, ci comportiamo come un figlio che resta indifferente di fronte alle offese fatte alla propria madre. Inoltre, noi vogliamo dire a tutto il mondo: essere cattolici non è facile, ma è straordinariamente bello. E’ un’esperienza nella quale nulla di ciò che è autenticamente umano viene sacrificato.

  73. Gianpaolo1951 scrive:

    Approposito del Cardinale Martini, scusate se non riporto solo il link, ma spero mi perdonerete per una volta:

    Cossiga ‘piccona’ il Cardinale Martini: “E’ ora che taccia e si ritiri a vita privata”
    di Bruno Volpe

    CITTA’ DEL VATICANO – Il ‘picconatore’ per eccellenza ne ha per tutti. Questa volta è il turno del Cardinale Carlo Maria Martini, del suo successore sulla Cattedra di Sant’Ambrogio, Dionigi Tettamanzi, dei Gesuiti e dei progressisti. Come dire, gli anni passeranno pure, ma il Senatore a Vita Francesco Cossiga, già Presidente della Repubblica, continua a non guardare – orgogliosamente – in faccia a nessuno.
    Presidente, il Cardinale Martini non sembra piacerLe affatto…
    “Per carità, è indubbiamente un fior di galantuomo e un insigne biblista, ma – e lo dico con amarezza – di teologia capisce ben poco, eppure non perde occasione per mettere in discussione ciò che fa o dice il Papa teologo”.
    Continui, prego…
    “Guardi, Martini e la teologia vivono su pianeti diversi. Lo dimostra la prefazione scritta dal Cardinale all’ultimo libro del cosiddetto teologo laico Vito Mancuso”.
    Scommettiamo che non Le piace neanche il libro di Mancuso…
    “E’ un libro che può piacere solo ai cattolici adulti, ma essendo io infante e in comunione con la Chiesa, non lo condivido”.
    Non vorrà mica dire che Martini non è in comunione con la Chiesa?
    “Mi limiterò a dire che Martini ha giurato fedeltà al Papa eppure, sino ad oggi, ha quasi sempre preso posizioni contrastanti con la Chiesa. Liberissimo di farlo: se Santa Romana Chiesa e la Congregazione per la Dottrina della Fede non hanno preso posizione, significa che lui ha ragione ed io torto. Naturalmente, la mia è una provocazione…“.
    Presidente, quale consiglio darebbe a Martini?
    “Alla sua età dica basta, taccia e si ritiri a vita privata: ha già dato, ormai non è più la sua epoca. Ma purtroppo, veda, è in buona compagnia: prenda il Cardinale Lehmann della Conferenza episcopale tedesca o l’attuale Arcivescovo ‘buonista’ di Milano, il Cardinale Tettamanzi. Tra poco farà ballare nel Duomo anche le donne nude! Non c’è che dire, Tettamanzi è degno erede del suo predecessore!”.
    Vuole dare un consiglio anche a Tettamanzi?
    “Certo. Rispetti il Motu Proprio del Papa sul rito tridentino invece di far il ‘bastian contrario’. E le danze tribali le organizzi in Africa, non nel Duomo di Milano”.
    Senatore Cossiga, torniamo a Martini. Sappiamo di un curioso retroscena…
    “Faccio mea culpa: purtroppo, all’epoca, in quanto Presidente della Repubblica, contribuii anch’io a farlo nominare Arcivescovo di Milano”.
    Come sarebbe a dire?
    “Con il vecchio Concordato ci voleva la mia controfirma per rendere valida la sua nomina ed io ho dovuto firmare. Avrei dovuto diffidare di lui, è un gesuita”.
    Essere Gesuita è un peccato grave?
    “Martini ha la mentalità tipica del progressista, che fa tanto snob. Eppure i Gesuiti sono il braccio armato della Chiesa. Curiosamente prima erano reazionari, poi hanno cavalcato la tigre del progressismo sfrenato, si sono persino rifatti alla teologia della liberazione. La cosa più grave è che non vengono mai richiamati all’ordine dalla Santa Sede. Un mistero…”.
    Veniamo al Concilio Vaticano II…
    “Caro Volpe, io non sono contro il Concilio, ma censuro l’ermeneutica rivoluzionaria e progressista che ne è seguita e che sembra di moda sbandierare ancora oggi sotto le insegne del cosiddetto ‘cattobuonismo’. Lo stesso ‘cattobuonismo’ di Martini, tanto per intenderci. Ma poi, cosa vuole, io sono fedele sia al teologo Joseph Ratzinger che al Papa Benedetto XVI: siamo sicuri che lo siano anche i vari Martini e Tettamanzi?”.

    http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=7663

  74. Giovanni Mandis scrive:

    Marina questa tua frase “Hitler, fervente cattolico” è il TIMBRO SOPRA LA TUA ABISSALE
    I G N O R A N Z A E M A L A F E D E .

  75. Zumbon il negro scrive:

    x Carlo:
    A noi riesce incomprensibile che mentre politici, sociologi, filantropi si battono per il terzo mondo, si battono per salvare milioni di bambini dalla fame e dalla morte, chiedano poi, anzi pretendono che si consenta di sopprimere tranquillamente le nuove vite in seno alla madre. Hanno abolito la pena di morte per i criminali ed hanno introdotto, mediante la legge dell’aborto, la pena di morte per i bambini innocenti e indifesi!

  76. Zumbon il negro scrive:

    x Gianpaolo – penso sia vero che Card. Martini ha fatto molti errori nella sua vita ma lo stesso penso di Cossiga!
    Ora Martini si è ritirato a Gerusalemme per pregare e ha 80 anni!!! Lo Spirito Santo non lo ha mai voluto Papa! Preghiamo con lui e per lui.

  77. Tommaso Farina scrive:

    Giovanni, che Marina non sappia ciò di cui parla e sia in malafede è palese.
    Sbagli però a dire che si tratta di una “sua” frase. La frase, tanto per cambiare è stata copiata e incollata da un sito web che addirittura si chiama cristianesimo.it.

    Per il resto, quoto totalmente l’articolo riportato da Gianpaolo1951.

  78. Raffaele Savigni scrive:

    Grazie ad Andrea Tornielli per la precisazione. Io non ho definito “spazzatura” l’articolo di Galeazzi in quanto tale, ma solo le voci che lui ha raccolto SENZA PRENDERNE LE DISTANZE, come (secondo me) avrebbe dovuto fare. Prendo atto che anche per Gianluca Barile Giovanni XXIII era un papa legittimo. Non pretendo di essere un vaticanista né uno storico del papato contemporaneo: cerco però di leggere4 ciò che viene scritto e di usare la logica.

  79. Raffaele Savigni scrive:

    Hitler non aveva nulla di cattolico. Si può criticare l’episcopato per una certa debolezza di fronte al regime, ma la chiesa luterana fu assai più connivente; e non mancarono cardinali coraggiosi che denunciarono lo sterminio dei malati di mente ed altre atrocità.
    Quanto al card. Martini, lasciamolo in pace: è stato un grande biblista ed un grande pastore della Chiesa milanese; ciò non significa affatto rimpiangere che non sia stato scelto lui come papa. Lo Spirito santo assegna ad ognuno la sua missione. Mi pare che Martini e Benedetto XVI siano complementari: non ha senso vederli sempre in contrapposizione, anche se è noto che su varie questioni pastorali hanno idee diverse.

  80. gentile zumbon,
    se fosse andato a pregare
    sarebbe stato ottimo
    (per lui e per noi).

    Il fatto è che lui a Gerusalemme prega
    quanto e come Enzo Bianchi sta a Bose a pregare.

    Credi che Politi lo abbia “infastidito”
    (distraendolo dalla sua diuturna preghiera)
    nel chiedergli l’intervista?

    E l’altra uscita
    (su l’Espresso, ma và?)
    fu pure un’altra tortura a cui il povero orante non si è potuto sottrarre?

    zumbon, non so se sei veramento “negro”come ti autodefinisci.

    Comunque che tu lo sia davvero o invece è uno pseudonimo
    come tanti altri, non cambia il discorso:

    martini attacca chiaramente il Papa.
    (ed i suoi
    in tutto
    il
    mondo
    gongolano: godono dell’idea di avere un “alto, altissimo pelato” che contraddice sistematicamente Benedetto XVI
    e
    che
    li
    “leggittima”
    -secondo loro-
    ad essere nella Chiesa,
    anzi
    ad
    “essere chiesa”.Come si chiama quel variopinto movimento?
    “WE ARE CHURCH”.

    appunto……

  81. Raffaele Savigni scrive:

    Comunque credo che Cossiga (che parla e straparla) non sia affatto più competente di me in teologia e storia della Chiesa… Secondo me farebbe meglio a parlare di ciò che conosce. Inoltre non mi risulta che nel 1978 si sia stracciato le vesti di fronte alla legge sull’aborto: del resto è comprensibile, allora c’era il terrorismo che imperversava, e fece passare in secondo piano altre questioni pure importanti.

  82. @ savigni:
    “Quanto al card. Martini, lasciamolo in pace”

    Professò,
    è lui che non ci lascia in pace(e passi):
    il fatto è che non lascia in pace
    Santa Romana Chiesa.

    Dura, dura a morire la superbia e l’ambizione.

    Pensate al compare di turoldo:ha quasi cent’anni e ancora alza fumo con smania insopportabile di protagonismo.

    E disonorano
    ,costoro,
    le loro Congregazioni
    ed i loro Santi Fondatori!

    Chissà l’immenso daniele comboni
    quanto è contento di zanardiello o come si chiama quello li, il “barbuto” con la sciarpa arcobaleno!

  83. Raffaele Savigni scrive:

    Cosimo, si possono criticare il card. Martini ed Enzo Bianchi per le loro opinioni politico-ecclesiastiche e le loro frequentazioni. Ma non credo che si possa negare che siano uomini di preghiera e maestri di vita spirituale.

  84. Zumbon il negro scrive:

    x Cosimo, lo so che Martini è spesso andato contro il Papa e contro decisioni della Chiesa (in ultimo il Motu Proprio) e quello che dici è vero – io dico solo di lasciarlo in pace, ormai ha 80 anni e voglio credere che si sia ritirato per pregare :-)

  85. professò,
    lei mette assieme cose diverse.
    somma le patate con le pere, come si dice.

    Cosa c’entra la colpevolezza di cossiga e la diccì di aver firmato leggi assurde ed inique?
    Questo è risaputo.

    Cmq, per restare al suo discorso,
    fù la dc di sinistra
    (cui lei ha affermato di aver avuto in passato MOLTA SIMPATIA)
    ad aver sfigurato
    il nostro Paese cattolico
    e l’ordinamento giuridico.

    Gliel’ho detto mille volte:

    finita la stagione del trentino con la figlia cattocomunista

    (che pure non fu immune da colpe:
    dissobbedienza al Sommo Pontefice,
    intolleranza verso il Fondatore e Maestro di ogni cattolico che fa o vuol fare politica
    (parlo del Servo di Dio Don Luigi Sturzo)

    il resto della storia della diccì
    va coperto con un velo veramente pietoso.

    E lo dico da simpatizzante dei Popolari Liberali
    di Carlo Giovanardi
    che pure
    “magnifica” spesso
    la storia della dc
    quasi “in toto”.
    (certo, verò fù lo strabismo giudiziario di tangentopoli)

  86. Carlo scrive:

    Ursino, fino a che pretenderete d’avere la verità e imporla a tutti un dialogo serio mai ci potrà essere.

    Ti fai/fate un’etica a misura delle vostre credenze. Cosa per carità rispettabilissima, ma nel mondo ci sono anche coloro per cui la religione è totalmente indifferente.

    Il Papa in un suo intervento ha detto:

    “Si parla oggi di pensiero laico, di morale laica, di scienza laica, di politica laica”. Una concezione che deve essere rifiutata perché, ha sottolineato il Papa teologo, si basa su “VISIONE A-RELIGIOSA DELLA VITA, DEL PENSIERO E DELLA MORALE: una visione, cioè, in cui non c’è posto per Dio, per un Mistero che trascenda la pura ragione, per una legge morale di valore assoluto, vigente in ogni tempo e in ogni situazione”.

    E’ proprio questo che contesto caro Ursino. Io (ma la cosa è oramai straripante) vivo/viviamo la vita secondo una visione a-religiosa, senza far riferimento a nessuna entità trascendentale.
    Poiché questo Dio nessuno lo ha mai visto o sentito, e poiché ritengo che sia solo il frutto di antichi miti e leggende, considero la vita frutto del caso e la morte fine di tutto. Ovvio che in questa prospettiva, i tuoi ‘valori’ non sono proprio coincidenti con i miei.

    Più che con Dio o contro Dio, oggi la gente vive bene senza Dio…..dovete farvene una ragione.

    Tuttavia, poiché ci sono nella società varie ‘visioni’ della vita e della morale, ecco che la scelta più opportuna per evitare battaglie politiche ed ideologiche, è lasciare libertà di scelta.

    Ora mi fermo. Rischiamo di ripetere le solite cose sia da una parte che dall’altra.

    Ps: Ti assicuro che nella mia visione della vita i tuoi valori sono incomprensibili.

  87. Alberto Farina scrive:

    Indubbiamente il Senatore a vita Cossiga è l’individuo adatto sia per competenza sia per storia personale a dare giudizi sul Cardinal Martini… Totò direbbe: “Ma mi faccia il piacere…”. La cosa buffa è che qualcuno dà credito a certi personaggi che parlano di cose di cui dovrebbero tacere mentre tacciono ostinatamente su cose di cui dovrebbero parlare (il caso Moro non vi dice nulla?).
    Quanto alla categoria di antipatia ecclesiastica e umana, pensavo potesse esistere solo la seconda visto che all’interno della Chiesa e fra persone che condividono la stessa fede, sebbene con sensibilità diverse, il modo di relazionarsi dovrebbe essere un po’ diverso. Chi ha espresso questo tipo di sentimento, forse, dovrebbe pregare un po’ per sè e farsi un esame di coscienza.
    Anche io comunque prego per il mio Cardinale visto che è malato di parkinson e quindi sofferente.

  88. Daccordo Zumbon:
    mi impegno a non parlare piu di lui.
    E mi impegno a cercare di vedere il Bene:
    ossia si è ritirato a vita di preghiera
    ed è un ottantenne che ànela a Dio.

    (però pure di Dossetti si diceva questo,
    salvo poi
    rivederlo
    ringalluzzito
    demonizzare
    berlusconi
    e
    innaffiare
    l’ulivo prodiano.
    Poi si vede che fine ha avuto la storia: gli italiani han scelto l’uomo di arcore come capo del governo, prodi si gode la miliardaria pensione(dopo mille danni alla Patria)èd il cattocomunismo è miseramente fallito più della teologia della liberazione.
    A proposito: ieri una trasmissione”religiosa”televisiva(mi pare di ravasi)ha dedicato quasi mezzora di intervista a maradiaga)

  89. bo,mario scrive:

    Marina ho aspettato a rispondere perchè volevo vedere i commenti al tuo scritto. Oltre le offese solite ci sono state risposte di basso profilo. Nessuno che ha scritto che per dimostrare la “falsità” dei tuoi scritti si possa aprire l’archivio. Niente di più semplice. In tempo di guerra non tutto è comprensibile ma aver dato il lascia passare a quella gente mi pare troppo anche a mè. Una cosa assurda anche come real politik. Ma non hai qualche argomento un pò più leggero da proporre? Devi dare atto a B.XVI di intelligenza nelle prediche di Genova dove ha tenuto un basso profilo per evitare contestazioni, un plauso da parte mia. Un saluto e stammi bene, ciao.

  90. senta farina(ALBERTO)
    LA PREGO:

    smettiamo di incensare moro per la tragica fine che i comunisti gli han fatto fare(e che le fiction strappalacrime stravolgono.e comunque,CONDANNANDO IMPIETOSAMENTE IL TERRORISMO COMUNISTA OMICIDA E SANGUINARIO, “chi è causa del suo mal, pianga sè stesso”

    non dite che sono crudele e cinico: le anime le giudica Dio.
    Io parlo di storia politica.
    Il fango della Dicci
    e delle correnti
    un contro l’altra ARMATE
    è la realtà.

    Altro che straordinaria capacità di sintesi sulle decisioni importanti, come pure molti nostalgici di certa diccì vanno affermando.

    e ricordiamo il MORO POLITICO.

  91. Zumbon il negro scrive:

    Ma Carlo, scusi, lei dice
    Tuttavia, poiché ci sono nella società varie ‘visioni’ della vita e della morale, ecco che la scelta più opportuna per evitare battaglie politiche ed ideologiche, è lasciare libertà di scelta
    le sembra giusto questo?
    E’ giusto che gli africani che credono che un bambino che si presenta alla nascita con i piedi sono figli di uno spirito maligno li uccidono?
    E’ giusto che chi crede che un assassino dev’essere ucciso possa liberamente scegliere la pena di morte?
    Cosa vuol dire libertà di scelta?
    Lasciamo che i Papuani si mangino fra di loro perchè i pregi del Cannibalismo nella loro cultura sono ancora credenze ben radicate?

  92. Zumbon il negro scrive:

    Cosimo, non conosco bene la storia italiana, Moro, DC, etc., per poter commentare quello che dici :-)

  93. Zumbon il negro scrive:

    x bo,mario
    La maggior parte della accuse alla storia della Chiesa sono frutto della superficialità, dell’ignoranza, quando non della malafede. Ovviamente, esistono pagine nere nel passato degli uomini di Chiesa, come ne esistono nella vita di ognuno di noi. Ma nei venti secoli della Chiesa, le luci sovrastano di gran lunga le ombre. Inoltre, la Chiesa si dimostra sempre più umana se paragonata al contesto storico in cui opera: istituisce con l’inquisizione un processo ricco di garanzie per l’imputato, in tempi in cui i tribunali secolari esercitavano una giustizia sommaria; rispetta le teorie scientifiche di Galileo e reagisce solo di fronte alla pretesa dello scienziato di rivestirle di significati teologici; quando poi lo condanna, infligge una pena che consiste negli arresti domiciliari e nella recita di alcuni Salmi penitenziali, in tempi in cui i tribunali usavano il boia con grande leggerezza. Sulle donne, basti ricordare che dove è arrivato il cattolicesimo la donna è stata riconosciuta come persona, mentre presso molte altre civiltà essa è tuttora discriminata. La Chiesa ama tutti gli uomini, anche le persone con problemi di omosessualità o le donne che hanno abortito. Ma proprio per questo amore, imitazione di Cristo, non può tacere ciò che è peccato, proprio come Cristo quando incontra l’adultera: la perdona, ma le dice: “Va, e non peccare più”.

  94. Do not worry,caro Zumbon.
    Il problema è che molti italiani non la sanno:
    sicchè un giorno si finirà col dire
    che moro
    non fu ucciso
    (dopo aver CRUDELMENTE MASSACRATO cinque uomini)
    da degli ASSASSINI COMUNISTI CHIAMATI BR
    (che in fondo erano solo dei giovani idealisti,tutto qui…..)
    ma fu vittima di una faida(tutta)interna
    alla diccì
    con il cattivone kossiga in testa
    i soliti cattivissimi americani.
    Si, si dirà cosi: anzi già si dice.

  95. Zumbon il negro scrive:

    Quite true, Cosimo, the truth is always cioè la verità viene sempre contorta ad uso e costume privato! :-)

  96. oui, chèr Zumbon, malheuresement!

  97. sto per uscire di casa, ma lasciò un pò di pepe…..

    sto andando all’incontro, nella mia Parrocchia,dell’Apostolato della Preghiera
    che,come è noto, ha nella sua spiritualità
    l’Altissima Devozione al
    SACRO CUORE DI GESU’.

    a)ah, quando i gesuiti fondarono tale meravigliosa Associazione come eran diversi da oggi (cfr fausti,villapizzone, sorci o come si chiama lui)

    b)come klaus e barile sanno bene: quanto è stato avversato il Culto e la Devozione al Cuore di Gesù!
    Massoni,
    comunisti spagnoli(e non solo)
    e
    last but not least
    chico el grande.

  98. bo,mario scrive:

    Zumbon accetto lo scritto per abbassare i toni. Io ho chiesto se per quello che dice Marina si possono aprire gli archivi, non è possibile?, pace. Non faccio polemica sull’inquisizione perchè ha tenuto toni bassi. Non mi può dire che l’inquisizione fu santa, li ci scontriamo.
    Un saluto e a rileggerci.

  99. Alessia scrive:

    Ho la vaga impressione che si sia deviato un po’ dall’argomento originale.:-)
    Ecco il link del discorso ai giovani che il Santo Padre ha pronunciato in gran parte a braccio
    http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/05/il-papa-ai-giovani-genovesi-arrendetevi.html

  100. Zumbon il negro scrive:

    bo,mario
    No certo l’inquisizione non fu santa e non c’è dubbio che nella storia della Chiesa ci sono tante pagine nere ma siamo noi uomini che sbagliamo, che ci allontaniamo dalla retta via non è la Chiesa che sbaglia. La Chiesa è santa!
    Il punto è che nonostante l’ipocrisia, la corruzione, l’avidità e la cattiveria che senz’altro c’è sempre stata e c’è ancora tra gli uomini di Chiesa, la Chiesa esiste ancora, è sempre in crescita, è sempre viva!!! Ogni altra istituzione o impero o quello che vuoi, messo su dagli uomini, prima o poi è sparito o morto … la Chiesa c’è ancora e ci sarà sempre.
    Di quali archivi parla Marina? Quelli del Vaticano?

  101. Zumbon il negro scrive:

    Preghiera di un vescovo Africano ai suoi missionari:

    A te uomo che vieni da fuori,
    aiutaci ad apprezzare le nostre ricchezze.
    Non crederci poveri perché non abbiamo ciò che hai tu.
    Aiutaci a scoprire le nostre catene, non renderci schiavo vedendo le tue.
    Sii paziente con la nostra gente, non crederci arretrati perché non abbiamo il tuo ritmo.
    Sii paziente con i nostri simboli: non crederci ignoranti perché non sappiamo leggere le tue parole.
    Resta con noi e canta la bellezza della vita che condividi con noi.
    Resta con noi e accetta che anche noi possiamo darti qualcosa.
    Accompagnaci sulla strada: né davanti, né dietro.
    Cerca con noi di vivere nell’attesa di Dio.

  102. Tommaso Farina scrive:

    Alberto Farina, io mi permetto di avere antipatia o simpatia per chi mi pare.

  103. Luisa scrive:

    Su una segnalazione letta sul blog di Raffaella sono andata a leggere lo Strillone di Korazym, sulle parole mai dette dal Papa e riportate dalla stampa e quelle dette che sono state taciute.
    Impressionante, anche se cominciamo ad abituarci.

    Andrea, potrei chiedere, a lei che era sul posto che cosa pensa di questo funzionamento di certi suoi colleghi o di un sistema? Grazie!

    Vorrei ancora dire a bo, mario ,che ha scritto che il Papa ha tenuto un basso profilo per evitare provocazioni…innanzitutto di leggere le diverse omelie e discorsi, e vedrà che il Santo Padre ha avuto tutto salvo un profilo basso, ha proposto la misura alta della fede, ha indicato una via che non è quella della facilità, ed è anche conoscerlo molto male credere che egli adatta i suoi propositi alle eventuali provocazioni, che in ogni caso, qualsiasi cosa egli dirà ci saranno!

    Ancora un passaggio del discorso fatto ai giovani:

    «State uniti, ma non rinchiusi; siate umili, ma non pavidi; siate semplici, ma non ingenui; siate pensosi ma non complicati; entrate in dialogo con tutti, ma siate voi stessi ».

  104. marina scrive:

    Zumbon,la tua preghiera mi piace.
    Ciao

  105. Cherubino scrive:

    che il suo grande amico e confessore, padre Tomaso Beck s.i. che ci ha preceduto in Cielo, interceda per il card. Martini e per noi.

  106. marina scrive:

    Bo. Mario gli archivi non li vogliono aprire,perchè hanno paura che venga fuori tutto il marcio e i vermi.

    Non so se lo hai letto il mio post riguardo a benedetto XVI e il suo discorso di Sabato.
    Ho detto che una parte mi piace, Ciao

  107. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Se non sbaglio eri tu che scrivevi che vivere da atei ” è maledettamente difficile” ecc., che ha un sacco di complicazioni ecc. Qui smentisci di nuovo: essere atei è bello, si vive bene. Ecc.

    Quanto ai valori relativi, voi avete dato una dimensione relativa ad essi per riempire il vuoto lasciato dal vostro rifiuto di quei valori che a rigore di ogni buon senso e ragione sono universali, non-negoziabili. Vi siete creati una nuova morale per poter tenere in piedi la vostra già di suo traballante struttura… il rispetto della vita è un valore incontestabile, il rispetto dell’uomo in quanto persona e non bestia è un valore incontestabile, finché ci saranno uomini che calpesteranno valori come questi, andrà sempre male. Perché non c’è la COSCIENZA e la VOLONTA’ di rendersi conto che questo tipo di mentalità settaria e menefreghista è sbagliata.

    Il diritto alla vita è un diritto di tutti. Puoi contestare quello che ti pare, resti cmq nel torto perché non hai argomenti validi abbastanza per negare l’universalità e l’unicità del valore della vita. Lo neghi a priori perché parti dal presupposto – sbagliato – che rispettare la vita umana sia un fatto religioso e basta. E siccome per te il senso religioso è nullo, hai risolto il problema. Ma, ripeto, parti dal presupposto sbagliato.

  108. bo,mario scrive:

    Zumbon apprezzo. Il problema di Marina era della seconda guerra mondiale e sembra, sembra, che il vaticano abbia rilasciato visti per personaggi nazisti pericolosi, ripeto sembra. Se si aprono gli archivi si può appurare.
    Luisa penso che hai capito bene quello che intendevo. Dire ai giovani di fare i bravi…
    Un saluto a tutti e due.

  109. Francesco Ursino scrive:

    Sono incomprensibili perché come tanti non ti sofrzi nemmeno di capirli, di conoscerli… ti fermi alla prima conoscenza dell’oggetto. Se la capisci alla prima bene, se inizi a impiegarci più di un minuto passi oltre… .

    Noi SERVIAMO la Verità, che è altra cosa dalla presunzione di averla. La Verità non si ha, SI SERVE.

    Non capisci, quindi rifiuti. Ai miei tempi – tanto lontani non sono – si era più curiosi. Ci si poneva domande, si cercava e si ricercava… oggi la maggior parte è narcotizzata… e apparentemente ne gode.

    Finché avrò fiato continuerò a gridare – e a scrivere – : Svegliatevi! Per voi è nato un Bambino. Per voi il Signore Dio si è fatto Uomo. Per voi Sil Signore Dio ha sofferto, per voi è morto e per voi ha sconfitto la morte con la Resurrezione. Per voi. Convertitevi e credete al Vangelo: “Io sono la Via, la Verità e la Vita” – dice il Signore – “chi crede in me ha la vita eterna”. Tanto che avete da perdere? Se è tutta superstizione, alla fine tornerai nel nulla…

    Ma se non fosse così…?

    Un saluto a tutti! :roll:

  110. Carlo scrive:

    Ursino,

    ti prego di non sindacare su scelte di vita altrui. Hai deciso di vivere da credente? Auguri.

    Forse non ci siamo capiti sul rispetto dei diritti umani. Io non sono quel criminale nazista come vuoi dipingermi. Sono per il rispetto del valore della vita umana…ma…

    sto dicendo che non sempre questo diritto supera sempre e comunque tutti gli altri.
    Farlo significherebbe sopprimere la volontà della donna ad avere una maternità responsabile.

    Facciamo un esempio pratico: Una donna viene a sapere che suo figlio è affetto da una grave malformazione. Non se la sente di portare avanti la gravidanza. Tu cosa vorresti fare? Obbligare la donna a portare avanti la gravidanza?

    Una donna viene violentata. Non se la sente di portare avanti la gravidanza. Tu cosa vorresti fare? Obbligarla a tenersi il frutto della violenza?

    Rispondi… perchè è di questo che stiamo parlando. Alla fine tuti i nostri discorsi hanno volenti o nolenti una svolta pratica.

  111. Carlo scrive:

    Ursino,

    non parliamo di conoscenza empirica che è facilmente dimostrabile. Ma parliamo di dogmi, misteri, mischiati con superstizioni di milleni fa.

    Ecco il problema.

  112. Gianni B. scrive:

    Ho letto il discorso del Papa e sinceramente non vi ho trovato concetti particolarmente elevati, o originali.
    Si tratta di normalissime parole, come quelle che un nonno potrebbe rivolgere ai suoi nipotini, lo dico non per fare polemiche ma davvero questo non mi pare il discorso del secolo.
    Stento pertanto a comprendere tutto questo entusiasmo da parte vostra.
    A chi è rivolta poi, questa ennesima predica del Papa? Ai ferventi cattolici? Certamente non ne avevano alcun bisogno. Ai laici? Questi non li convinci neppure con le cannonate! Ai giovani? Gli entra da una parte e gli esce dall’altra. Alle vecchie carampane che a 80 anni vanno a fare il lifting e a rifarsi le tette dal chirurgo estetico? Per cortesia lo specifichi meglio, e non spari nel mucchio come sempre! Allora a che serve, e a CHI serve, ‘sta predica?
    Mica sarà una colpa volersi sentire bene, in forma, sani ed attraenti per il maggior numero possibile di anni… la nostra natura è così e funziona così, la NATURA funziona cosi.
    Tra parentesi, non si capisce allora come mai il ritratto di Gesù universalmente rappresentato dalla Chiesa è SEMPRE quello di un giovane bello, sano, alto, biondo, atletico, pieno di capelli, senza rughe, senza difetti, e con tutti i denti bianchi, che sembra appena uscito dal parrucchiere, l’esatto contrario di quella che dovrebbe essere l’immagine di un ebreo “palestinese” di 2000 anni fa!
    Anche la Madonna non ha mai una ruga, rappresentata sempre come una bellissima giovinetta, e in forma smagliante, nonostante che alla morte di Gesù dovesse avere più o meno 50 anni che a quell’epoca valevano certo come 80 oggi!
    Perchè allora il Papa predica bene e razzola male?

    Perchè il Papa non ammette che la gioventù è uno stato di grazia e la vecchiaia una vera schifezza? Perchè criticare i giovani se vogliono vivere pienamente la loro vita, visto che da vecchi non lo potranno più fare? Perchè colpevolizzare sempre e comunque la gente per quello che fa e che pensa? Perchè i giovani dovrebbero pensare da vecchi? Perchè i vecchi non possono pensare da giovani?
    Non va proprio mai bene niente, a questo Papa!! Mah!

  113. Raffaele Savigni scrive:

    Non condivido per niente le valutazioni di Cosimo De Matteis du De Gasperi e su Moro.Come si fa a essere così cinici da dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”? Moro non ha certo voluto le BR: ha aperto a sinistra (senza riununciare mai a difendere la DC, senza mai svenderne il patrimonio ideale) proprio per evitare che certe istanze sociali dessero un alibi ai violenti. Purtroppo abbiamo visto emergere, dopo la sua morte, i “nani” della politica (Forlani, Piccoli, Craxi, De Mita, Ochetto, D’Alema, Berlusconi…).

  114. Luisa scrive:

    Gianni lei in un post precedente si è scusato per i suoi commenti che ha ammesso essere repugnanti, dovuti al suo equilibrio mentale messo a dura prova.
    Vorrei consigliarle, libero a lei di ascoltaemi o meno, o di smettere per un pò di tempo di scrivere,prendendo questo blog per uno sfogatoio personale, o almeno di rileggersi bene, prima di spedire il commento.
    Ciò le eviterà di scrivere commenti che sono senza dubbio indegni della sua intelligenza e sensibilità .

  115. Alessia scrive:

    La ringrazio Gianni B per la simpatia e l’apprezzamento che dimostra nei confronti del nostro Santo Padre e nostro. Lei riesce a rendere l’atmosfera leggera e piacevole. Senta, perche non stacca almeno per un po’. Noi non siamo lo sfogatoio delle sue frustazioni.

  116. stefano scrive:

    Alessia, Luisa, il commento di Gianni mi sembra critico ma non offensivo e degno di una risposta.
    Gianni io non so quanti anni abbia lei, ma dire che la vecchiaia è una schifezza mi sembra un tantino esagerato anche se comprensibile per uno che non crede in Dio e nell’aldilà.
    E’ verissimo che molti giovani sono moooolto più vecchi di certi sessantenni. La mia opinione è che l’adolescenza è un momento della vita molto duro ed in assenza di valori (non necessariamente quelli cristiani) può diventare una vera propria tortura.

    Poi non divida il mondo in due (laici e cattolici): ci sono i cattolici traballanti nella loro fede ed i laici traballanti nella loro laicità/laicismo

  117. Marco Scanavacca scrive:

    Gentile signor De Matteis,
    le sue riserve sulla POLITICA di Moro le condivido, tuttavia non sia così sbrigativo sulla MORTE di Moro, in particolare nell’individuare i colpevoli UNICAMENTE nelle BR. Provi ad ampliare lo sguardo a tutta la storia italiana del dopoguerra e vedrà dei “punti” oscuri ricorrenti ma convergenti nel ribadire la sovranità limitata (è un eufemismo…) del nostro paese uscito sconfitto dalla guerra. Ad esempio, pensi all’”incidente” di Mattei o al vicolo cieco in cui finì l’Olivetti… la stessa lunga stagione del terrorismo e delle stragi, non mi pare azzardato dire che fu il campo d’azione di “forze” non solo italiane… anzi!

  118. marina scrive:

    per Ursino e Mandis,ecco le parole del papa:

    «State uniti, ma non rinchiusi; siate umili, ma non pavidi; siate semplici, ma non ingenui; siate pensosi ma non complicati; entrate in dialogo con tutti, ma siate voi stessi ».
    Benedetto XVI

  119. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Le tue domande sono tutte retoriche… preferirei venire al mondo e vivere anche solo meno di un anno ma amato dai miei genitori o da mia madre e basta piuttosto che affacciarmi alla finestra della vita per sprofondare dopo un secondo di nuovo nell’oblio… crescere un figlio con handicap o meno è una questione di amore, di coraggio e di sacrificio. E quindi ti dico di no, che non ce la farei a buttare via quella creatura, non fosse altro che per amarla e volerle bene per il fatto che esiste… per il fatto che nonostante i suoi imopedimenti è cmq lì, resiste… . Ammetto l’aborto solo nel caso in cui la gravidanza mette in serio e accertato pericolo la vita della madre… tutti gli altri motivi, senza per questo giudicare le vittime di stupro, possono essere superati con pazienza con sacrificio e una non indifferente dose di coraggio. E ammiro le donne – e le ragazze – che ce la fanno, perché quella sì che è una conquista, un trionfo, un successo!

    Il figlio può anche nascere sano e beccarsi a quattordici anni un tumore o un infarto o avere un incidente e perderci la vista o un polmone… cosa faresti tu in quel caso? Il figlio era sano, lo avete cresciuto, un giorno ha un incidente e finisce semi-paralizzato su una sedie a rotelle a 18 anni… quanta gente senza gambe o senza i piedi ha lottato e oggi vive come tutti gli altri? Disabile o malato non signifca spazzatura o indegno…

    Se c’è amore anche il sacrificio più pesante diventa un po’ più leggero… e questa non è superstizione, ma la realtà. Basta guardarsi intorno.

    Ciao. :roll:

  120. marina scrive:

    Ursino,mi sembri quei frati del medioevo che andavano in giro per i paesi con il crocifisso in mamo..

    Finché avrò fiato continuerò a gridare – e a scrivere – : Svegliatevi! Per voi è nato un Bambino. Per voi il Signore Dio si è fatto Uomo. Per voi Sil Signore Dio ha sofferto, per voi è morto e per voi ha sconfitto la morte con la Resurrezione. Per voi. Convertitevi e credete al Vangelo: “Io sono la Via, la Verità e la Vita” – dice il Signore – “chi crede in me ha la vita eterna”.

    Ciao :)

  121. Luisa scrive:

    Io leggo i commenti di Gianni attraverso quello che ha voluto condividere con noi,sempre ammettendo che sia la verità, in questi spazi virtuali tutto è possibile, il suo ultimo commento non aveva nulla da che vedere con i precedenti, Stefano, glielo accordo, ma ribadisco, che Gianni vale senza dubbio molto di più di ciò che viene a deporre in questo spazio.
    Mi permetto anche di dire che affermare o meglio interrogarsi sul perchè il “Papa predica bene ma razzola male” è veramente sintomatico di un`intelligenza un pò offuscata.
    Non entro in merito sul fondo di questi ultimi argomenti di Gianni perchè non li considero argomenti ma solo sfoghi che leggo, se avessi Gianni di fronte a me lo ascolterei e cercherei di andare dietro le parole pronunciate per toccare la vera emozione che si nasconde dietro le sue parole.

  122. marina scrive:

    Il cardinal siri,appena saputo della morte di Moro,ha detto :ben gli sta,se l’è cercata.
    Cosa c’è dietro…
    non una parola di compassione!

  123. Alessia scrive:

    Questo è il link del discorso del Papa ai giovani pronunciato in gran parte a braccio.
    http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/05/il-papa-ai-giovani-genovesi-arrendetevi.html

  124. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Cosa ti spaventa della vecchiaia? La pelle che raggrinzisce? Le rughe? I capelli bianchi o i problemi che avresti alla schiena? Cosa…? La consapevolezza che ti stia avviando verso il traguardo della tua esperienza terrena? Cos’è che ti fa così schifo di questa “fase” della vita?

    Sei deluso dal discorso del Papa perché non è stato uno spettacolo pirotecnico? Spesso, le cose migliori sono quelle più semplici, quelle che presumiamo di conoscere o quelle che conosciamo effettivamente ma talvolta scioccamente crediamo che siano troppo banali per essere grandi, vere, profonde, autentiche.

    Questa ricerca ossessiva del benessere fisico e della salute nasconde in realtà una paura profonda della morte e dello disfacimento del corpo… non più liscio e sodo, atletico e in forma, ma flaccido, molle e raggrinzito… a tratti pallido… sì, fa orrore. Ma è il destino della materia, di tutta la materia. Ogni cosa decade, ogni cosa ha una sua fine. Anche noi.

    Combattere questa consapevolezza, convinti che sia possibile rimandarla all’infinito è pura vanità… potrai mascherarla, ma non per sempre. La cosmesi fa miracoli, ma una signora di 90 anni “tirata” e truccata come se ne avesse 40 è ridicola. Quello che il Papa ha ricordato, è che la bellezza che non sfiorisce e non invecchia mai è proprio quella che non si vede, quella che sappiamo portare dentro e custodire gelosamente dentro senza farne un’ossessione. Ogni cosa se portata all’eccesso degenera e finisce male… sempre. Guarda solo all’obesità o all’eccessivo ricorso delle chirurgie plastiche e agli inconvenienti che sorgono – scoppia una tetta, protesi rigettate ecc – . Guarda a quelli che fumano un sacco, la pelle gli raggrinzisce prima del tempo – e i danni non si fermano lì -. Guarda a quelli che convinti di raggiungere la perfezione rifiutano di mangiare (anoressia) oppure i “maniaci della palestra” (bigoressia se non erro) perennemente insoddisfatti del loro corpo anche in mezzo a montagne di muscoli scolpiti e cosce sode.

    C’è una fase di totale innocenza (infanzia), una fase in cui tutto è confuso e incerto (adolescenza), una fase in cui inizi a prendere coscienza sempre maggiore di ciò che è la vita (età adulta, potremmo dire che inizia coi 40 anni) e una fase “finale” che funge da chiusura e apertura a qualcos’altro, è la fase in cui le domande del passato – non tutte – trovano una risposta, ma è anche la fase del “ormai siamo in fondo, che mi frega di questo o di quello” (vecchiaia).

    L’uomo oggi è “intrappolato” tra la seconda e la terza fase (adulti che vogliono essere adolescenti e adolescenti che si credono già adulti) e vive con ansia e angoscia l’ultima (non vuole ammalarsi, non vuole “sbiadire”, non vuole morire). Per tutta la vita ci facciamo beffe della vecchiaia in ogni modo, convinti di poterle sfuggire, ma quando prendiamo coscienza che è inevitabile – a meno di non morire prima – che invecchieremo e che, non ultimo, moriremo, allora le ansie si centuplicano, ci facciamo prendere dal panico e cerchiamo qualcosa che ci rassicuri, che ci dica “si può essere ancora giovani e vitali a 90 anni”. Sono daccordo, si può, ma non col bisturi o con una pillola.

    Il corpo invecchia, ma la PERSONA no. Se la persona resta GIOVANE e VITALE, questa vitalità si irradierà anche all’esterno. Le mode passano come le età del corpo, ma la giovinezza imperitura è quella che sa ancora sperare, che sa ancora aprirsi a quanto la realtà le offre. Fino all’ultimo istante di vita. Fino alla fine. E questo secondo me vale più di tutte le chirurgie e le illusioni plastiche del mondo.

    Amarsi, volersi bene senza idolatrarsi per vivere bene e con semplicità serena ogni istante di vita fino all’ultimo. Senza invidie e rimpianti verso chi è ancora nel pieno del vigore e degli anni: anche loro invecchieranno alla fine. E’ una tappa obbligata per tutti.

    Sempre che l’ossessione della giovinezza del corpo non ti porti a suicidarti prima che le rughe compaiano sulla tua faccia. Moriresti nell’illusione di aver fermato il tempo, in realtà nel giro di qualche giorno sei ridotto a un mucchietto di polvere…

    La realtà da te descritta non sminuisce le parole del Papa, anzi le esalta ancora di più.

    Chiedo scusa come al solito per la lunghezza.

    Buona serata a Tutti! :roll:

  125. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Grazie, il Papa l’ho sentito “in diretta” visto che era nella mia città… :roll:

  126. Cherubino scrive:

    @ Carlo, credo che tu generalizzi troppo, in varie questioni.
    Cominciamo da quelle più facili. Gesù e la Madonna biondi e tirati a lustro ? si vede che conosci poco l’iconografia cristiana. E’ vero che un certo filone romantico ha rappresentato così il Signore e sua madre, ma basta pensare alle tante “madonne nere”, o a quelle “ferite in volto” (Czestochowa, Madonna dell’Arco), basta pensare ai tanti crocifissi con i loro cristi martoriati, fino alla Sindone, che non mi sembra poi tanto “uscita dal parrucchiere”. Poi cerchiamo di non esagerare: che Gesù fosse “corto e nero” in quanto palestinese di 2000 anni fa è probabile, che fosse anche sciatto nell’aspetto credo proprio di no. E che lui e sua madre ogni tanto andassero a farsi i capelli non vedo cosa ci trova di strano.

    Viene poi la seconda “questio”: la condizione di chi affetto da handicap grave. Ho lavorato personalmente con gravi handicappati, i più gravi che lei riesca ad immaginare. Le assicuro che in rarissimi casi, in presenza di una minima capacità comunicaativa o solo dalle emozioni espresse, ho rilevato una volontà di non vivere. Spesso, al contrario, sono rimasto sopreso di sentirmi dire o esprimere da loro stessi la gioia di vivere. Credo che noi “sani” proiettiamo un pò troppo la nostra ripulsa e la nostra angoscia su di loro e non sappiamo ascoltarli fino in fondo. La gioia di vivere alla fine dipende più da quanto ci si sente amati e da quanto si sa amare.

    Veniamo all’aborto. Nessuno disconosce il terribile dramma di una donna violentata e incinta per questo. Ci si sente probabilmente annientati e privati di quanto c’è di più intimo. Ciò che si contiene ti contiene, e quel figlio ti imprigiona, ti dice che non puoi far finta di niente, rimuovere il ricordo e il dolore. Deve essere così forte il senso di “ingabbiamento” che l’unica via per riprendere possesso di te stessa è eliminarlo, come si toglie un tumore che ti porta alla morte.
    Il punto è che però non si tratta di un tumore. E’ un’altra vittima. Quella più debole, quella che vorrebbe avere anch’essa una chance. Ma non può deciderlo, deve aspettare che qualcuno decida per lei. Qui nessuno criminalizza la donna che in tale condizione abortisce. Si cerca di contemperare il suo diritto ad essere rispettata, calpestato, insieme alla pietà per la sua sofferenza, con il diritto di un feto ad avere una possibilità. Contrapporre il futuro di una vittima al futuro dell’altra vuol dire fare il gioco di chi ha usato violenza, anche perchè l’aborto non cancella veramente il ricordo del figlio che diventa una ferita interiore più pesante della violenza stessa.
    In questa situazione si deve uscire da un “gioco a somma zero”, in cui per vincere io deve perdere l’altro. Si deve aiutare la vittima a comprendere che vincerà solo insieme all’altra vittima. Se ci pensi questa, il figlio, è violentato dallo stupratore ben più della donna stessa. Usato come un’arma, gettato come spazzatura. Fatto segno di odio e di morte anzicchè di vita e di amore, come sarebbe naturale. Anche lui ha diritto ad essere raccolto e curato. La madre ha una risorsa profonda di amore che può riversare verso questo piccolo, una risorsa che costituisce anche lo strumento della sua guarigione e della sua vittoria sul carnefice.

  127. Marco, ora tu ti offenderai
    se ti dico che il tuo
    ragionamento
    risente pesantemente della assidua
    lettura di quanto scrive quella persona li.

    Vedi,
    ora ardisco delle espressioni
    che mi attireranno i fulmini
    di molti.

    Il frutto di questa miserevole stagione
    di declino, di tramonto, di agonia
    di quello lì
    è

    -probabilmente SENZA VOLERLO-

    creare C O N F U S I O N E.

    Basta leggere le assurde teorie sull’11 settembre
    (attenzione: “teorie” totalmente affini al “pensiero” di moltissimi antiamericanisti anche in seno al mondo cattolico, o anche in quel “formidabile antagonismo anarchico” che lui stesso aveva preso di punta in un intero libro.

    Questo il punto:
    quando si perde il lume della ragione
    o
    quando si perde la TOTALE obbedienza all’Insegnamento della Chiesa
    (o entrambe le cose assieme)
    allora si entra in una pericolosa deriva.

    E quanto più costui
    ha letto, ha conoscenza, ha girato
    tanto più può diffondere
    CONFUSIONE
    nel mondo.

    Non so se siano quegli “etat d’esprit”
    che tanto bene descriveva un tempo
    certo è che ingenera confusione.

    Ed ora ecco ciò che farà stracciare le vesti a molti:
    sapete perchè
    ho tali certezze
    della deviazione
    e
    non rettitudine

    di quel personaggio
    che marco
    (e migliaia di visitatori on line )
    ammira tanto?

    Perchè non crede a medjugorje.
    Perchè disprezza medjugorje.

    Se tale disprezzo
    o indifferenza è quasi ovvia in certo mondo “cattolico”
    (famiglia cristiana in primis,ovviamente)
    e
    non meraviglia più di tanto,
    in una persona come lui
    non è comprensibile.

    Se non in un solo modo:
    è passato al “nemico”.

    Senza accorgesene
    -ripeto-
    ma è uscito dall’Ovile Santo.

    E
    a stò punto
    spero
    PER LA SUA ANIMA
    che sia uscito pure di senno
    cosi
    di fronte al Giudizio del Creatore
    avrà l’attenuante di esser matto.

  128. Marco Scanavacca scrive:

    Signor De Matteis, mon dieu qui siamo entrati nei “Promessi sposi” senza accorgecene: stavamo parlando di politica italiana del secondo novecento ed eccoti spuntare… l’Innominato!
    Mi scusi, ma come direbbe un politico per cui NON stravedo, che c’azzecca?
    Che la storia moderna del nostro paese non sia “solare” “chiara” “cristallina” “lineare” o chi più ne ha più ne metta non è opinione solo dell’Innominato!
    E poi, noto che è la seconda volta che lei tira in ballo l’11 settembre (2001, I suppose…). Anche in tal caso, che c’azzecca col tema in discussione?
    Infine, non tiri conclusioni affrettate, io per esempio seguo con attenzione Medjugorie e così pure… l’Innominato… anzi, a costo di scandalizzarla le dirò che in molto di quello che scrive trovo una conferma degli appelli accorati della Regina della Pace…

    Il Nibbio

    p.s.: se l’11 settembre l’arrovella, lasci stare l’Innominato e legga i libri (in inglese) di David Ray Griffin, professore universitario americano e teologo protestante.

  129. “ampliare lo sguardo a tutta la storia italiana del dopoguerra e vedrà dei “punti” oscuri ricorrenti ma convergenti nel ribadire la sovranità limitata (è un eufemismo…) del nostro paese uscito sconfitto dalla guerra.
    Ad esempio, pensi all’”incidente” di Mattei o al vicolo cieco in cui finì l’Olivetti… la stessa lunga stagione del terrorismo e delle stragi, non mi pare azzardato dire che fu il campo d’azione di “forze” non solo italiane… anzi!”

    Caro marco,
    mi spiace polemizzare con te.Però le parole sopra riportate se non sono di un complottista sono di un dietrologo:scegli tu in quale categoria stare.

    Poi,
    mi spiace sinceramente che te la sei presa
    (cosa ampiamente prevedibile, del resto)
    ma
    evidentementemente
    -come si dice in questi casi-
    ho toccato un nervo scoperto.
    (nello specifico la tua effedieffedipendenza).

    Rimane
    (e non è poco)
    la sincera gioia
    nell’apprendere
    il tuo credere a quanto la Vergine Santa ci dice.

    Segno,
    IMPORTANTISSIMO,
    che la lettura del complottardo
    non t’ha annientato le capacità critiche
    (sebbene le ha,diciamo,”modellate”)
    e
    SOPRATUTTO
    ha lasciato intatto il tuo Timor di Dio
    e l’Amore filiale alla Chiesa e al Papa.

    Questo è ciò che conta.

    (e cmq moro lo hanno ucciso i COMUNISTI.punto)

  130. ps: ho tirato in ballo l’11 settembre
    perche le strampalatissime
    inverosimili
    assurde
    diaboliche
    “teorie”
    di quello lì
    danno
    la
    cifra
    di quanto abbia perso il senso della realtà.

  131. Marco Scanavacca scrive:

    Caro signor De Matteis,
    complottista? dietrologo? Non è un problema di “nomi” ma di fatti. Ripeto, lasci stare l’Innominato e guardi dove siamo arrivati 63 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale… o pensa che la recente storia italiana si sia svolta nel vuoto pneumatico, cioè in modo impermeabile alle influenze esterne, le più varie? Oppure, cambiamo secolo, e andiamo nell’ottocento: il cosiddetto “Risorgimento” non penserà sia stato il frutto dell’operare SOLO di forze, movimenti, idee italiane?
    Mi sembra semplicemente una questione di buon senso mettere in conto che la realtà sia molto più complessa di quello che appare da un telegiornale (o da un manuale di storia…). E questo senza bisogno di scomodare le parole CHE NON PASSANO: CERCATE E TROVERETE, e sottolineo CERCATE.

  132. Marco Scanavacca scrive:

    pi esso anch’io: ribadisco, sull’undici settembre lasci perdere l’Innominato e – se la cosa le interessa – CERCHI e, stia tranquillo, TROVERA’

  133. Concordo totalmente il primo post.
    Non capisco invece il tuo insistere con l’11 settembre.
    Avresti fatto meglio a non piessare….

    (e cmq per me,l’11 settembre è chiaro.se “altro” c’è non è sicuramente la grande boiata che si mandano gli aerei da soli ad uccidere migliaia di persone.Fà un fioretto: non leggere più fdf! :roll:

  134. ma perchè mi dai del lei?

    mi sembra che mi vuoi staccare
    mantenere le distanze….

    hai visto che sei veneto?

  135. Marco Scanavacca scrive:

    Egregio signor De Matteis,
    non sono io che insisto sull’11 settembre, è lei che lo ha tirato in ballo. Io le ho semplicemente dato una dritta…

  136. Marco Scanavacca scrive:

    p.s.: uso il lei con tutti perchè mi sembra – anche in rete – più elegante. Il TU mi sa un po’ di caserma. Purtroppo oggi lo si usa a sproposito. Comunque non lo uso (il LEI) per mantenere le distanze.

    p.s.: non sono veneto, acqua…

  137. Carlo scrive:

    Ursino,

    dunque tu non ce la faresti a buttare via quella creatura. Ammetteresti l’aborto solo in caso di pericolo di vita della madre. Buon per te.

    Ora facciamo unsempio. Mia moglie viene stuprata e non vuole asolutamente portare a termine la gravidanza.

    Va in ospedale e abortisce. Questo suo gesto secondo lei deve:

    -Essere punito al pari dell’omicidio

    -Essere impedito per legge, e quindi obbligare la donna a tenersi il bambino.

    Altro esempio:

    Mi trovo nella stessa situazione di Welby. Voglio a tuti i costi avvalermi dell’eutanasia in piena coscienza e libertà, secondo lei:

    -Deve essere rispettata la mia volontà

    -Deve essermi impedito di porre in atto la mia volontà e farmi crepare lentamente (obbedendo alle volontà di una religione).

  138. Se Ella ritiene da caserma
    il familiare ed amichevole
    ” t u ”
    naturalmente
    ne
    ha
    piena
    e
    totale
    facoltà.

    (vabbè, se non sei veneto sei comunque polesano o cmq il tuo cognome ha quelle origini.se poi sei di canicattì, amen! Piuttosto spero che i veneti, veri e presunti, non se la siano presa.A partir dal paròn dela casa…

  139. Gianpaolo1951 scrive:

    Anch’io sono portato – per natura – a dare sempre del “Lei”, ma quando una persona come il caro e simpatico Cosimo mi invita ad usare il tu, non ci penso due volte perché – diversamente – sarebbe quasi un voler dialogare “dall’alto”.

  140. Ultimissime da medjugorje(a me appena giunte via mail:

    Carissimi, ecco ciò che Krizan ci ha comunicato sull’apparizione di stasera, 19 Maggio 2008, a Ivan alla Croce blu alle ore 22:00: La Gospa stasera è venuta gioiosa e felice e ci ha salutato col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato un tempo abbastanza lungo sui presenti con le mani distese, ha benedetto tutti con la sua Benedizione materna e tutti gli oggetti sacri. Poi Ivan ha raccomandato alla Gospa tutti noi, i nostri bisogni, le nostre intenzioni, le nostre famiglie e i malati. Poi la Gospa ci ha chiesto di pregare per la pace nel mondo. Abbiamo pregato con la Gospa un Padre nostro e un Gloria al Padre e poi la Gospa se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”.

  141. Marco Scanavacca scrive:

    fuochino sulle origini del cognome… acqua per il resto

  142. ultimo post prima di andar a dormire(spero)e quindi necessariamente “compilatorio” ed eterogeneo.

    a)chè il cognome sia di quelle parti è ultra certo.

    b)grazie della “solidarietà” e della simpatia che sempre mi dimostra al caro gianpaolo:
    b/1:un giorno ci spiegherai,se vuoi, perche giaNpaolo e non giaMpaolo.
    b/2:ahiaiai, tu sei veneto davvero:te la sei presa?

    c)aldo moro e quei cinque poveri innocenti furono uccisi CRUDELMENTE dai C O M U N I S T I(ideologia perversa intrinsecamente,atea,assolutamente diabolica-vedi fatima)

    d)il martire LUIGI CALABRESI fu ucciso da quattro comunisti.Uno si è sinceramente PENTITO(perchè ha incontrato Dio). Uno (condannato otto volte e manco na ventina d’anni di galera) è diventato eroe nazionale. Parlo di Sofri, mandante dell’efferato assasino di quel santo commissario.

    e)potete trovare una versione modificata del mio post a marco al seguente link:
    http://www.wikio.it/article/57401515

    (e,se volete, votatelo: basta un clic)

    gute nacht, amici, vi voglio bene e vi ricordo che domani è SAN BERNARDINO DA SIENA,gloria e vanto di quella città-che ha dato i natali pure a caterina e a…socci),gloria e vanto dell’ordine serafico,e grande propagatore della “potenza” del SS.MO NOME DI GESU’

  143. Cherubino scrive:

    mi scuso se interrompo la leggiadra conversazione … vorrei riportare l’attenzione al tema, dato che ho letto sul sito della diocesi di Genova l’omelia del papa.

    E’ veramente di grande spessore e non solo teologico.
    Colpiscono tra l’altro i riferimenti e la centralità dei testi del Concilio Vaticano II ritenuti dal papa “una grande sintesi”.
    Molto bello è la lettura dell’Antico Testamento, delle promesse ad Abramo, dell’esperienza di Mosè, del dono della Torah.
    Ovviamente è sviluppato con finezza il tema della Trinità, festa di domenica, ma mostrando insieme le ricadute pratiche per noi della comunione trinitaria.

    Voglio concludere con la seguente citazione (ma sarebbero tante quelle da fare) tratta dal finale dell’omelia:
    “Lo dico agli adulti e ai giovani: coltivate una fede pensata, capace di dialogare in profondità con tutti, con i fratelli non cattolici, con i non cristiani e i non credenti. Portate avanti la vostra generosa condivisione con i poveri e i deboli, secondo l’originaria prassi della Chiesa, attingendo sempre ispirazione e forza dall’Eucaristia, sorgente perenne della carità.”

    http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=2283

  144. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Cosimo De Matteis

    Caro Cosimo, mi chiamo Gianpaolo con la “n”, perché è un nome composto, frutto della fusione di “Giovanni e Paolo”, mentre Giampaolo con la “m” è un nome “singolo”.
    Ciao.

  145. a cherubì,
    poco spirito….

    So bene che un blog
    (QUESTO blog poi)
    non è una chat.
    Ma noi siam fatti cosi.
    Non facciamo gesuitici discorsi
    e ci vogliamo bene
    in allegria e sincerita.
    Abbasso il comunismo ed il cattocomunismo.

  146. Luisa scrive:

    Concordo con lei Cherubino, l`ho scritto sin dall`inizio, le parole di Benedetto XVI, le sue omelie di Savona e di Genova sono da meditare, la sua “meditazione” sulla Santissima Trinità” mi ha particolarmente colpita, il suo incontro con i giovani e le parole che ha rivolto loro, sono parole che hanno raggiunto anche me che giovane “di corpo” non lo sono più !
    Paroel che danno forza, luce, coraggio e speranza!

  147. Andrea Tornielli scrive:

    Debbo qualche risposta a proposito delle parole dette a braccio da Benedetto XVI ai giovani in piazza Matteotti e dell’assenza di queste parole dai giornali. Noi giornalisti riceviamo in anticipo copia del discorso, che serve come base di lavoro e va confrontato con il testo poi veramente pronunciato. La regola che in passato veniva fatta valere è che i brani del testo scritto che vengono omessi si danno per letti, cioè appartengono al discorso papale anche se il Pontefice non li ha pronunciati, mentre vanno aggiunti al testo i fuori programma a braccio.
    Ora, credetemi, non c’è stata alcuna volontà di censurare il Papa. Solo che, dovendo far stare i poche righe (nel mio caso 60) tutta la giornata genovese di Benedetto XVI, e dovendo seguire tutti i suoi appuntamenti, a me – e ai colleghi delle agenzie e degli altri quotidiani – è sfuggito che certe parti non sono state pronunciate, mentre eravamo attenti a cercare di prendere appunti sulle aggiunte. In questi casi, il testo poi effettivamente pubblicato sul sito della Santa Sede non è d’aiuto, perché – se ci sono stati cambiamenti o aggiunte a braccio significative – arriva non più in tempo utile per il nostro lavoro ed è ovvio che sia così, dato che la Sala Stampa deve sbobinare le improvvisazioni (e se sono brani lunghi ci vuole tempo) nonché sistemarle per la pubblicazione. Dunque, questa volta, permettetemi di difendere l’intera categoria dei vaticanisti che erano a Genova.

  148. bo,mario scrive:

    Ursino visto che la 194 torna sempre porto un episodio. Una coppia di miei amici hanno avuto dei problemi in gravidanza e putroppo il bambino non ce la fece. Triste di per sè ma non è nulla in confronto a quanto successo dopo. Si è presentato un carabiniere e senza sentire l’autorità sanitaria si è messo ad interrogare la donna per sapere se aveva abortito lei. Oltre i danni morali anche la beffa atroce. La 194 non c’era e l’episodio non la giustifica. Non Vi rendete conto di quello che avveniva? Trauma su trauma e quella legge, allora, chi l’ha voluta? Tornare a quei tempi penso che non Vi trovi d’accordo e spero che vogliate rivedere in meglio la 194. Un saluto.

  149. marina scrive:

    Io non riesco a capire una cosa,visto che la legge non obbliga nessuno ad abortire,perchè farne un cavallo di battaglia a favore del diritto alla vita.
    Ci sono molte battaglie fa fare contro la soppressione dei bambini gia esistenti,soppressi perchè poveri.
    Ho postato documenti che parlano di queto,ma sono stati sistematicamente ignorati da voi.
    Io penso che quando si intraprende una battaglia a favore della VITA,la si debba fare a favore di tutte le vite.

    Ma voi mi avete ignorato,Tornielli mi mette sempre in moderazione,come se io raccontassi il falso.
    Questo non si fa,la battaglia per i diritti civili e a favore della vita,deve essre di tutti ,atei e CATTOLICI,visto che(questi ultimi per primi) ne fanno una
    bandiera,e considerano gli atei seza DIO.

    Ciao Bo.Mario buona giornata

  150. marina scrive:

    Legge 194/78

    Articolo 1.

    Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.

  151. marina scrive:

    Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza. Legge 194/78

    Legge composta da 22 articoli con le procedure previste per l’IVG prima e dopo i 90 giorni dalle ultime mestruazioni. Ancora inapplicata in vari articoli: non è stato attivato per effettuare IVG alcun ambulatorio appositamente attrezzato funzionalmente collegato all’ospedale, dopo la settimana di riflessione l’intervento urgente può essere programmato a distanza di 4 settimane, non è stata introdotta in Italia alcuna tecnica innovativa, compreso l’aborto farmacologico. I consultori familiari, preposti alla vengono progressivamente “disattivati” (da 3000 a 2000 dal 1994 ad oggi).

  152. Carlo scrive:

    BoMario, perciò dobbiamo vigilare.

    Mai avrei pensato che nel 2008 si mettessero in discussione conquiste di civiltà date oramai per scontate.

    Bisogna lottare anche per ciò che appariva scontato!!! Il pericolo viene anche da questo governo… molto genuflesso alle gerarchie vaticane!!!

    Ursino, tu dici che ti terresti il figlio con handicap e ammetti l’aborto solo nel caso di pericolo di vita della madre. Buon per te!!!

    Una madre viene a sapere che suo figlio è affetto da handicap e non se la sente di portare avanti la gravidanza. Va in ospedale e abortisce. Cosa proponi:?

    -Arrestarla ed equiparare il suo aborto ad un omicidio (cosa che dovrebbe essere coerente con le tue idee)

    -Impedire per legge ogni tipo di aborto ed OBBLIGARE la madre a tenersi il figlio (prevedendo ugualmente dure sanzioni)

    Mi trovo nella stessa situazione di Welby. Voglio l’eutanasia. Cosa proponi?:

    -Dare la possibilità di mettere in atto la mia volontà

    -Impedire per legge l’eutanasia prevedendo il reato di omicidio per il medico e lasciarmi creapare tra atroci sofefrenze.

  153. aldo scrive:

    Preg.mo Dottor Tornielli, a proposito della nomina di Tardini a Segretario di Stato dopo l’avvenuta elezione di Giovanni XXIII si è mai chiesto perchè durante il Pontificato di Pio XII non vi fu Segretario di Stato ma solo Sostituti? E quali motivi od interessi avrebbero avuto i Servizi Segreti americani a tirare in ballo la rinuncia di Siri al Pontificato dopo quasi cinquant’anni dal fatto atteso che tali rivelazioni sono avvenute in concomitanza con una maggiore disponibilità degli archivi vaticani? Non dimentichiamo che anche lo Stato del Vaticano ha il Suo Servizio Segreto il più veloce e solerte del mondo nonchè il più attendibile.

  154. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Aldo, si sa benissimo chi ha interesse a inventare questa storia: sono gli ambienti sedevacantisti americani (nei quali è stato coinvolto anche il papà di Mel Gibson), che intendono così dimostrare che Giovanni XXIII non fosse il vero Papa. Le posso assicurare, avendo consultato anche nei giorni scorsi proprio su questo, alcuni “siriani” di ferro, ottimamente informati, che si tratta di una bufala senza fondamento alcuno.
    Il fatto che Pio XII (che pure aveva nominato un Segretario di Stato, vissuto fino al 1944, il cardinale Maglione), non volle più nominarne uno perché avendo fatto il Segretario di Stato per un decennio, era perfettamente in grado di continuare anche da Papa, grazie all’aiuto di due validissimi e da lui stimatissimi collaboratori, monsignor Tardini e monsignor Montini (da lui nominati entrambi nel 1953 pro-segretari di Stato).
    at

  155. Gianni B. scrive:

    Io non sono qui per polemizzare con il Papa, che rispetto.

    Più che altro mi meraviglio che ogniqualvolta il Papa apre bocca, qualunque cosa dica viene accettata acriticamente e spesso con un entusiasmo un po’ infantile da parte vostra, se mi permettete il termine.

    Come al solito Francesco ha inviato una risposta delle sue :) , molto bella, però il dato di fatto è che l’avanzare dell’età è una condizione dolorosissima e se l’uomo tenta di trovare una soluzione sia pur palliativa credo che non ci sia nulla di male, così come credo che non ci sia nulla di male se i giovani vogliono vivere la loro vita pienamente.
    Non tutti i giovani si drogano e passano la vita in discoteca, esistono anche milioni di bravissimi ragazzi seri e studiosi che sono il nostro futuro e che magari si permettono persino, toh, di divertirsi una volta alla settimana e di fare l’amore prima del matrimonio!

    Il Papa non può sempre dipingere il mondo, e le varie attività e desideri dell’uomo, come peccati o nella migliore delle ipotesi, come grandi “vuoti” da riempire esclusivamente con la sua Fede e con i valori imposti dalla sua Fede! Mica tutti hanno preso i voti, no? Un po’ di rispetto per le persone, che diamine!

    Saluti e baci.

  156. bo,mario scrive:

    Marina hai centrato il problema, come sempre. La 194 potrebbe funzionare al meglio se qualcuno non mettesse i bastoni tra le ruote per meri motivi ideologici. Non c’è bisogno che ti dico perchè non si sono fatti i consultori. Una conquista sociale disturbata dai pseudo moralisti. Insegnare sessualità responsabile è vietato. A quel ns amico che parla di eutanasia ci andrei piano e prima di metterla sull’ideologico ci sono da fare molti distinguo ed è bene farli prima. I casi di eutanasia responsabile sono talmente pochi che non vale la pena di iniziare il discorso, questo per me naturalemte. A Tornielli devo dire che ormai è ora di togliere Marina dai cattivi. Farebbe una bella figura nel dare spazio a tutti. Marina è cambiata in meglio, è stata dura, e perciò togliamola dalla moderazione. Può anche non farlo, è un suo diritto.
    Un saluto a Marina e a tutti.

  157. Bi.Ci. scrive:

    cara marina, è ovvio che sei scomoda come i consultori!

  158. Luisa scrive:

    A questo link potete vedere i disegni fatti per il Papa dai bambini del Gaslini.
    Ogni commento è superfluo .

    http://ww1.zenazone.it/index.php?app=zenazone&zenazoneID=9615a951217c04887ad3b7ddf69d0135&mod=pages2_details&zone_id=1&chapter_id=69&page_id=2071

  159. Luisa scrive:

    Chi vuole vedere i disegni fatti dai bambini che hanno accolto il Papa al Gaslini può andare sul sito di Zenazone.it…purtroppo metto il link e il messaggio non parte. Spero che così passerà.

  160. Cristiana scrive:

    bo.mario
    -Insegnare sessualità responsabile è vietato.

    Ma perchè vi ostinate a scrivere panzane? è vietato cosa?

    Carlo si ostina con la maternità responsabile
    ( ovvero: mi diverto senza precauzioni tanto se resto incinta c’è sempre il cesso a disposizione)
    e adesso tiriamo fuori che è vietato insegnare la sessualità responsabile???
    Semmai è vergognoso e irresponsabile per un genitore non trasmettere valori come la fedeltà e il rispetto per la vita e per gli altri, se la gente invece di pensare solo al trastullo nel nome della libertà ogni tanto mettesse a tacere il testosterone se non ha precauzioni a disposizione almeno il 70% degli aborti sarebbe risparmiato e non servirebbe nemmeno riempirsi di ormoni dannosi come con la pillola del gg dopo.
    E il bello è che ti postano anche l’articolo della 194 che specifica che l’igv non è da considerarsi un metoto di controllo delle nascite, più presa per i fondelli di cosi’ non si può tanto come l’ ru486.
    Meno male che la gente sa leggere e poi trae le sue conclusioni.

  161. Bi.Ci. scrive:

    Cara Cristiana, in Italia SEMPLICENTE non si fa educazione sessuale: è un tabù. I nostri giovani sono quelli che meno ne sanno di tutta Europa.
    Se lei vede il sesso come irrifrenabile pulsione animale è liberissima di pensarla così…

  162. Gianni B. scrive:

    Le nostre leggi valgono per l’intero Paese, ma ricordiamo che l’Italia è ancora oggi una espressione geografica.
    L’agghiacciante delitto della povera Lorena, la quattordicenne di Niscemi, dovrebbe fare capire anche a voi cattolici che gli aborti vanno valutati caso per caso e persino in riferimento al singolo territorio.
    Io non ho la più pallida idea, essendo emiliano, perchè sia successo che una quattordicenne faccia sesso non protetto con 3 ragazzi alla volta in un casolare e poi venga uccisa perchè forse incinta.
    L’ambiente familiare della povera ragazza non è certo da Accademia dei Lincei ma neppure da trogloditi; i ragazzi avrebbero avuto tutti gli strumenti culturali per utilizzare i normalissimi strumenti contraccettivi; inoltre, anche se la ragazza fosse rimasta incinta, bastava ragionare con calma perchè una soluzione si poteva trovare.
    Evidentemente qui hanno fallito tutti: famiglia, scuola, Chiesa e Stato.

  163. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Se non vuoi farti curare non vai all’ospedale. L’eutanasia in Italia almeno per il momento non ha ancora futuro… il medico ha il dovere di curarti… se tu richiedi di morire, non puoi imporre al medico di rinunciare alla suo codice etico perché tu vuoi morire.

    Vuoi morire? Bene, lasciati morire allora. Ma perché obbligare un medico a fare una cosa contraria al suo ordine e al suo dovere? Per volontà tua? Sei andato in ospedale a farti curare? Se permetti le cure indispensabili minime sono inappellabili… ripeto se vuoi morire ti lasci morire. Il punto dell’eutanasia è che chi sceglie di morire non vuole soffrire e lasciarsi morire potrebbe essere doloroso e durare a lungo…perciò dev’essere un altro a darti il colpo di grazia. Il dottore o qualcun altro.

    Se si farà, avremo anche la legge che consente l’omicidio. Il suicidio – il lasciarsi morire – non è perseguibile, l’omicidio sì. La legge vi salverà il culo anche da questo ennesimo crimine.

    In materia di medicina decide il medico, non il paziente. Altrimenti rinunci a farsi curare. Terry Schiavo è stata fatta morire di FAME E DI SETE. Ora, tu puoi anche non accettare l’idea della sofferenza, della morte che arriva o che si fa attendere, del corpo che si riduce quando è malato ecc. sono cazzi tuoi, ma non puoi in nessun modo imporre le tue angosce e le tue ansie affinché sia possibile sopprimere la vita di un altro… mascherando questo egoismo con “pietà”, per il loro “bene”…

    Welby l’ha fatto per battaglia politica e basta… ci sono malati come welby che invece scelgono di continuare a vivere, ma quelli non li caga nessuno…

    In quanto all’aborto, ho già risposto: l’unica casistica in cui sarei disposto ad accettarlo e secondo me in cui dovrebbe essere applicato è che possa essere fatto solo se la gravidanza mentte in serio e accertato pericolo la vita della madre. Gli altri motivi, per quanto gravi, non sono insormontabili… Cherubino a riguardo ha fatto un’analisi eccellente.

    Ciao. :roll:

  164. Carlo scrive:

    Ursino,

    quando non sai cosa rispondere tergiversi attorno al problema senza cavare un ragno dal buco.

    Ti rifaccio la domanda:

    Mi trovo nella stessa situazione di Welby. Voglio porre fine alle mie sofferenze….ho il diritto di farlo o no?
    Ti ricordo che i medici non sono tutti obiettori.

    Vuoi fare il furbo mettendomi in bocca cose che non ho detto. Nessuno obbliga all’eutanasia…. sono per la libera scelta…. forse non ti è chiaro. Chi vuol crepare lentamente lo faccia… nessuno lo impedisce.

    Riguardo l’aborto anche qui sfuggi come anguilla. Una donna che va in ospedale ad abortire perchè vittima di violenza sessuale o perchè non vuole il figlio con handicap, a quale sanzioni deve essere sottoposta secondo il tuo parere?

  165. marina scrive:

    per Bo.Mario
    Gli stessi pseudo moralisti che però tacciono quando i diritti umani e le vite di giovani e bambini vengono soppresse dalle dittature fasciste appoggiate dal vaticano.
    Cardinal PIO LAGHI ,Cardinal CASTILLO LARA,
    Woityla che benedice pinochet e volta le spalle a ROMERO..
    Che dire di questi cattolici difensori della vita che è un dono di DIO!!

    Credono di essere DIO in persona??

    Che la vita la da e la toglie??

    la chiesa cattolica e i suoi papi , sono DIO in persona??

  166. marina scrive:

    Tanto per cambiare il burattino tornielli mi ha messo in moderazione.

  167. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Tu invece hai il brutto vizio di parlare di queste tematiche come se fossero ovvie, scontate e risolvibili a colpi di spugna… vuoi eliminare in fretta la discussione e sentirti dire che c’è una soluzione a tutto… bla bla bla… che la tua soluzione è l’unica “ragionevole”.

    Tu non sei welby e non sei nemmeno nella condizione di porlo come esempio… strumentalizzi il problema come fai di solito senza analizzarlo. La discussione diventa in questo caso un dialogo tra sordi… Se t interessa parlarne bene, se hai paura del contraddittorio perché sentiresti cose come sacralità della vita et similia o se vuoi fare solo della squallida politica, accomodati… io cedo il passo.

    Saluti!

  168. adele scrive:

    Carissimo Bi.ci, a scuola di mio figlio maggiore (16 anni), si fa educazione sessuale, distorta (dal mio punto di vista) ma si fa. Mio figlio ci ha informati di cosa è stato detto ed è stato motivo di discussione e confronto in famiglia. Poi, è ovvio, le scelte saranno tutte sue. Non credo che non se ne parli: se ne parla troppo, ma soprattutto male. Credo anche, caro Gianni, che quei ragazzi conoscessero i preservativi, anzi ne sono sicura. Vedi che non è questo il problema? Io non sono un’esperta, ma credo il problema sia un altro. La mia risposta ai problemi è solo una, ossia Gesù. Tutto il resto per me è “metterci una pezza”, che va anche bene, quando non c’è alternativa, ma sempre di pezza si tratta. saluti

  169. Spadone scrive:

    Marina, davvero: PUOI PIANTARLA???

  170. Bi.Ci. scrive:

    Cara Adele, anche i miei figli fanno educazione sessuale a scuola e più che distorta a me pare sia trattata (se non per le nozioni strettamente anatomiche) da un punto di vista troppo elementare. Risultato: ne sanno quanto prima, che è come se non la facessero.

  171. adele scrive:

    Scusami Bi.ci ma tu te la senti con i tuoi figli di delegare ad altri una responsabilità così grande? Se io facessi educazione sessuale ai tuoi figli, con le mie risposte, ti andrebbe bene? Dove con ed. sessuale intendo non solo in senso anatomico, ma spirituale, dei sentimenti, affettività ecc?

  172. bo,mario scrive:

    Cristiana terrò basso il livello della risposta. Io dico verità sotto gli occhi di tutti e tu le defisci “panzane” e allora le tue tesi come le difinisci? Parli di testosterone che è una cosa naturale assieme alla libido. Vorresti proibire anche quelli? Ho letto un commento a fine scritto che diceva “credo in Gesù”, cosa centra?
    Un saluto.

  173. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    A te non interessa il problema: non cerchi di capirlo, non cerchi di analizzarlo, non cerchi una soluzione. Per te l’unica cosa da fare è: libertà di coscienza, cioè fare come ti pare. Sostieni quell’idea o quest’altra, ma tutto in modo fumoso e superficiale, senza scendere nello specifico. Perché in fondo non ti interessa, l’importante è fare come ti pare e che lo Stato ti legittimi in questo… o sbaglio?

    Basta. E’ tutto qui. Le persone superficiali sono, a mio avviso, le più dannose per la società, perché non hanno reale coscienza delle problematiche che ruotano intorno a loro. Si nutrono di illusioni e le dispensano agli altri, convinti che grazie ad esse ci sia una soluzione a tutto.

    Il problema può essere qualsiasi cosa, ma la musica è sempre la stessa: libertà di coscienza!

    Costa troppo mettersi nella condizione di ascolto, di ricerca e di disponibilità per cercare di risolvere il problema, capirlo, analizzarlo, valutarlo. Meglio saltare la “teoria” e passare alla “pratica” direttamente: libertà di coscienza.

    Lascio la conclusione a Totò: Ma fateci il piacere…

    I saluti, invece, sono miei. Ciao! :roll:

  174. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Tu aprli sempre dei soliti tre o quattro casi limite, mentre del fatto che si abortisce comunemente perché i motivi non ci sono, glissi.

    Per l’eutanasia, idem.

    Canti sempre la solita nenia…

    Superficiale… e ripetitivo. Che palle!
    :roll:

  175. Francesco Ursino scrive:

    :) :( :D ;) :roll: :cool:

  176. Francesco Ursino scrive:

    Bo. Mario

    Non ricordo se è lei che modera qui o Andrea Tornielli…

  177. Carlo scrive:

    Ursino,

    Quanto ad esempi limite voi cattolici siete degli esperti. Quante volte ho sentito dire che l’analisi preimpianto sugli embrioni (in caso di malattie genetiche) è la porta verso l’eutanasia (volere il figlio alto, bello occhi azzurri 

    Quante volte ho sentito dire “vogliono legalizzare l’eutanasia per far fuori i vecchietti”…………Tutte balle!!!

    Dato che non vuoi rispondere, rispondo io al posto tuo:

    Volendo seguire pedissequamente le ‘regole’ cattoliche:

    -La madre che va ad abortire è colpevole in tutti i casi (anche in caso d’handicap o violenza sessuale). Quindi non solo deve essere imputata d’omicidio (con relativa pena) ma anche sottoposta a scomunica e graticola eterna.

    -La coppia che usufruisce della fecondazione assistita perché sterile commette un abominio. La cosa deve essere condannata e vietata senza mezzi termini.

    -Vanno messi al bando i ricercatori che lavorano sugli embrioni per cercare di alleviare la sofferenza umana.

    -Stessa cosa per il testamento biologico.

    La porta verso il medioevo tecnico-scientifico-culturale è ben spalancata.

    Detto sinceramente io questi cattolici non li ho mai capiti; se uno guarisce da una lunga malattia, il merito è di dio e della preghiera…. ma se crepano alcune migliaia di persone come in Cina, o diverse centinaia di migliaia come alcuni anni fa con lo tsunami, allora Dio non c’entra più nulla.

    Se interviene il Vaticano su questioni che riguardano la vita delle persone non si tratta di ingerenze, mentre se interviene la Spagna subito gridano allo scandalo.

    “Come osa la Spagna, accusarci di essere degli xenofobi! Uno stato straniero che vuole interferire negli affari interni del nostro Paese! Ma chi crede di essere? Il Vaticano?” 

    Con questo caro Ursino penso di chiuderla qua. Le nostre idee sono troppo divergenti. Il dialogo è impossibile. Ecco perché mi/ci batterò/remo sempre affinché sia assicurata libertà di scelta.
    Pretendi d’avere la Verità, e d’imporla a tutti…..contesto questa tua pretesa senza mezzi termini!!!

  178. bruno frusca scrive:

    TORNIELLI: lei dice, parlando di Mons. Tardini e di mons Montini. ” fidatissimi “.

    E’ difficile spiegare allora l’allontanamento di mons. Montini, appena un anno dopo la nomina a pro- segretario.

    Solo “… Promoveatur…?

    oppure

    Promoveatur ut amoveatur ?

    Lei, nel suo libro cita genericamente i diari di Padre Lombardi

    Sono circolate molte ( troppe ) supposizioni e forse nessuna è convincente.

    Cordialità.

  179. bo,mario scrive:

    Ursino la prego di leggere bene quello che ho scritto. Io che mi sostiuisco a Tornielli? da dove si capisce? Ho chiesto una cosa, se possibile, e penso di non aver commesso niente di anormale. La richiesta era cortese.
    Marina certo che non mi aiuti per farti entrare dalla porta principale.
    Un saluto a tutti e due.

  180. Tommaso Farina scrive:

    Il “burattino Tornielli” è il padrone di casa. Ed è decisamente buono. Se tu venissi sul mio blog animata da questa pervicacia distruttiva, non dureresti due giorni.

  181. Francesco Ursino scrive:

    E io contesto, come già detto, la tua libertà di “coscienza”, perché non hai coscienza dei problemi… banalizzi tutto e fai analisi superficiali e strumentali… . Aggiungi giudizio a giudizio senza spiegare nessuno dei due. E quando non sai che cosa dire, sfoderi il solito repertorio del “il dialogo è impossibile, non c incontreremo mai, “bla bla bla…

    Ridicole le tue pretese di aver capito la morale cristiana e quindi di giudicarle… ne hai di strada da fare!

    Resta ancora senza risposta la mia domanda sul perché l’aborto sia un trionfo! Nessuno ha ancora risposto… e nessuno lo farà. Collezionare giudizi è più facile che spiegarli.

    Saluti!

  182. Francesco Ursino scrive:

    Carlo al n.5

    Forse intendevi eugenetica?

  183. annarita scrive:

    Caro Carlo Dio centra sempre, perchè non cade foglia che Dio non voglia, per dire che Dio permette che accadano anche le disgrazie per diversi motivi, che io non essendo Dio non posso comprendere in assoluto. Potrebbero a volte essere castighi, ma anche dai castighi o dal male(che Dio non fa, ma permette), Dio trae sempre del bene. Essendo per Dio il peccato, l’unico male, la malattia, la disgrazia possono essere in realtà i mezzi che Dio utilizza, per scamparci dall’unico vero male(peccato). Certo la morte di innocenti, specialmente bambini, strazia i cuori di tutti, e spesso increduli Gli chiediamo perchè permette ciò. Visto che non posso sapere come Dio stà agendo per il bene delle anime, l’unica risposta che sento che mi da è: Non preoccuparti, perchè ciò accade, ma vedi di fare tutto il bene che puoi, perchè a volte il fatto che ci sia tanto male attorno richiede, che si risponda con altrettanto bene. Purtroppo molte catastrofi sono la conseguenza del tanto male che facciamo, invece di preoccuparci a fare il bene, sempre e comunque, ci preoccupiamo di giudicare Dio.

  184. Cristiana scrive:

    bo.mario e bi.ci

    Non sono una ragazzina, e negli anni 70′ a SCUOLA già assistevamo a lezioni di educazione sessuale,
    perciò visto che sono passati 30 anni e più nessuno viene dalla cosiddetta “val dondona” dovremmo aver fatto passi avanti. Il triste risultato che è sotto gli occhi di tutti
    è che il libertinaggio ha FALLITO. Ha ben scritto Gianni riferendosi al caso di Nisceme, la vera educazione da insegnare è una SANA MORALITA’, che costa qualche rinuncia, ma può risparmiare tante ferite inutili, compresi anni di analisi dagli psicoterapeuti ( e spero che Luisa non me ne voglia ;-) )
    Riguardo alla libido e al testosterone, se vogliamo usare la zucca sappiamo bene che rinunciare ad avere un rapporto non ADEGUATAMENTE protetto salva la ns vita e evita sicuramente un aborto. Possiamo farcela o è un sacrificio troppo gravoso insegnare o meglio ricordare, a chi ha rapporti occasionali, a chi vive nella promisquità, a chi ha l’amante a chi figli non ne vuole ancora, che usare il cervello al posto degli ormoni significa essere RESPONSABILI E MATURI?
    Io è questo che intendo per maternità e sessualità responsabili, quello che intendi tu prova a spiegarmelo, perchè ancora non l’ho capito, di sicuro so che nè io nè tantomeno il Cattolicesimo vogliono proibire libido e testosterone, semmai si cerca di usarli al meglio nel rispetto di tutti.

  185. Carlo scrive:

    Ah Ursi….ma sei de coccio!!!!

    “Resta ancora senza risposta la mia domanda sul perché l’aborto sia un trionfo!”

    Ma chi mai ha detto che l’aborto è un trionfo???

    Chi ha mai preteso di capire la vostra morale!!

    Ti è stato detto più volte che l’aborto è un male necessario NON UN TRIONFO. Non puoi ‘violentare’ la libertà di una persona (donna) a portare avanti una gravidanza.

    Anche tu sfuggi alle domande: Una donna che abortisce perchè è stata violentata deve essere imputata d’omicidio si o no?

  186. marina scrive:

    é strano, la solidarietà è tutta maschile.
    Neanche una donna si degna di parlare con me.
    Che ho la peste??

    Ciao Bi.Ci. anche a Bo. Mario.
    Ciao anche a Ursino,non ci capiamo ma almeno perde tempo a rispondermi.

  187. marina scrive:

    per Ursino,sei andato tu a parlare con Welby prima che prendesse quella decisione?
    O questa frase l’hai sparata a caso?

    Welby l’ha fatto per battaglia politica e basta… ci sono malati come welby che invece scelgono di continuare a vivere, ma quelli non li caga nessuno…

    Chi siamo noi per decidere come deve vivere una persona malata in quel modo?

  188. marina scrive:

    Per bo. Mario Tanto non mi fanno entrare lo stesso.
    Ciao

  189. marina scrive:

    Montini è stato allontanatocome dice Frusca,Promoveatur ut amoveraut.
    Se mi ricordo bene,Pio XII lo ha allontanato per via di uno strano accordo che aveva fatto con stalin.
    Pio XII era venuto a conoscenza del tradimento di Montini,e della denuncia di alcuni vescovi,nominati in segreto dal papa,alle autorità russe e per questo arrestati e uccisi.

  190. bo,mario scrive:

    Cristiana qualcosa di buono l’hai detto. Sui ragazzi di Niscemi non sono d’accordo sulla tua tesi. Non mi è sembrata obbiettiva. Incolpare il libertinaggio? Può essere anche la repressione sessuale a scatenare questi fatti. Con questo non dico che ho ragione io. Il mio concetto l’ho espresso molte volte e ho dovuto desistere perchè non ci può essere dialogo con loro, con tè spero. La piccola apertura sul sesso protetto è vera e doverosa. La 194 potrebbe ridursi a pochi casi, questo l’ho già scritto. Ma sembra che non vada bene. Il concetto di fondo è se vogliamo vivere una vita felice oppure vivere una vita di rinunce e frustrazioni. Io sarei per la prima. Penso anche tè. Con questo non mi incolpate degli eccessi che quelli non c’entrano niente con quello che dico io.
    A rileggerci e un saluto.

  191. Luisa scrive:

    Sai cara Cristiana, tanti psi, il più sovente femministe accanite, sono ancora restie per non dire rifiutano di ammettere, riconoscere, la sofferenza psichica legata all`aborto, nel tentativo di decolpevolizzare la donna, di banalizzare il suo atto, e anche di deresponabilizzarla, mettendo l`accento solo sulla sua auto-determinazione, sulla sua libera scelta, hanno omesso l`ascolto prima ,durante e dopo l`aborto. Ma la sofferenza, il sentimento di colpevolezza, ha continuato in maniera sotterranea ad abitare la donna. Il più sovente si esprime con altri disturbi che si curano con pillole, sonniferi, antidepressori, un malessere che non dice il suo nome, che prende altre forme tanto è stato rimosso in profondità…poi viene il giorno in cui si fa il legame, tutto prende senso e finalmente si può fare il lutto di quel bambino.
    Ma per poterlo fare la donna deve ancora poter ricevere l`aiuto e l`ascolto di chi accetta di accompagnarla e credimi c`è ancora chi rifiuta .

  192. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Vivere una vita felice vuol dire tutto e vuol dire niente… può specificare un po’ di più per cortesia? Grazie.

    Marina

    Chi siamo noi per decidere della vita e della morte di un altro?

    Carlo

    Miii quanto sei pedante… un trionfo, un male necessario, la sostanza non cambia. Non l’ho chiesto alle donne, l’ho chiesto A TE che lo sostieni come necessità. Ma tu, non rispondi… . Una donna che abortisce commette un crimine: a sè stessa e al bambino. Semmai è omicida chi l’ha permesso, perché non ha proposto alternative per entrambi.

    Ciao.

  193. bo,mario scrive:

    Marina del caso Welby mi è sembrata più una strumentalizzazione mediatica che altro. Il povero Welby non poteva decidere niente. Io ci provo a farti entrare dalla porta principale, se mi dai una mano…
    Ciao.

  194. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Vivere una vita felice vuol dire tutto e vuol dire niente… può specificare un po’ di più per cortesia? Grazie.

    Marina

    Chi siamo noi per decidere della vita e della morte di un altro?

    Carlo

    Miii quanto sei pedante… un trionfo, un male necessario, la sostanza non cambia. Non l’ho chiesto alle donne, l’ho chiesto A TE che lo sostieni come necessità. Ma tu, non rispondi… . Una donna che abortisce commette un crimine: a sè stessa e al bambino. Semmai è omicida chi lo Stato che l’ha permesso, perché non ha proposto alternative per entrambi. Curioso che nessuno abbia ancora parlato dei Centri di Aiuto alla Vita. Eppure esistono.

    Ciao.

  195. annarita scrive:

    Imputata di omicidio si, ma che poi vada in galera ne passa! Quanti omicidi, vengono così definiti, ma poi ci sono le attenuanti del caso: incapacità di intendere e volere, legittima difesa, etc…..
    Si deve iniziare a dare il giusto nome alle cose, l’aborto è un omicidio e sarà tale finchè l’embrione si ostinerà ad essere vivo anche dentro la pancia della mamma e non solo una volta venuto fuori. Se l’emrione è vivo con l’aborto di conseguenza lo uccidi, pertanto, non esclusivamente la madre è omicida, ma anche il medico e chi della banda premedita questo omicidio. Si faccia giustizia sui violentatori, sui pedofili, ci si è scandalizati quando era stata proposta la castrazione chimica: ma come non bisogna toccare Caino(perchè è nato), ma si può straziare Abele(perchè è ancora nella pancia)?

  196. marina scrive:

    Cristiana ,ti faccio l’esempio si una ragazza stuprata,durante le violenze in Ruanda..
    La ragazzina non solo si è dovuta tenere il bimbo non voluto,ma è stata emarginata dalla società.

    La legge 194 serve anche ad evitare situazioni del genere.
    Nel mondo e anche nella civilissima Italia,ci sono ancora uomini che non sono uomini ,ma animali.
    In questi casi se non si vuol l’aborto,si deve accettare la pillola del giorno dopo.

    Lo volete capire si o no che per una donna lo stupro è una violenza,e dover anche mettere al mondo un figlio a tutti i costi non VA BENE.
    I figli fanno fatti con AMORE , non imposti.

    Da Nessuno,ne tanto meno dai falsi moralisti e benpensanti.

  197. marina scrive:

    Per Bo. Mario, il mio post delle 6.07,può servire a farmi entrare dalla porta principale?

    Ciao

  198. Carlo scrive:

    Ursino,

    non si tratta di essere pedante ma di essere coerente con le proprie idee.

    Se l’aborto è un omicidio come sostenete voi, esso non solo va vietato ma ‘penalizzato’ come l’omicidio.

    Per cui se una donna dopo che è stata violentata va ad abortire avremo:

    -Una imputazione per omicidio della donna.

    -Imputazione per omicidio del medico che ha effettuato l’aborto.

    La pena prevista secondo il codice penale dovrebbe essere:

    Art. 575 C.P:Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni.

    Bisogna parlare chiaro:o l’aborto è un omicidio e quindi un crimine oppure non lo è.

    Qualunque governo che si dichiari coerente con i valori cattolici dovrebbe mettere fuori legge l’aborto.

  199. Carlo scrive:

    “Una donna che abortisce commette un crimine: a sè stessa e al bambino.”

    Ma se commette un crimine perchè non viene punita???

    Se uccido un uomo vengo processato e arrestato. Perchè se una donna abortisce non viene processata e condannata?

    Qualcosa non mi quadra :-(

  200. annarita scrive:

    Forse perchè è tutelata dalla legge 194?

  201. Carlo scrive:

    E perchè non si abroga la 194? Questo governo che si dichiara portatore dei valori cattolici dovrebbe abrogare la 194 e punire l’aborto come l’omicidio.

    In Italia più del 90% dei cittadini sono cattolici.Sono sicuro che si riempiranno le piazze dalla goia.

  202. Gianni B. scrive:

    @Cristiana
    Ok, tu però come te lo spieghi il caso di Niscemi? Io non sono mai stato in Sicilia, comunque non mi è parso di notare in TV un degrado così grave!!!
    Questo è il punto: perchè?
    Ho tentato di spiegarmi questo terrificante caso di cronaca tante volte in queste settimane ma non ci sono riuscito.
    Come ha detto giustamente Mario in due parole, la repressione sessuale può essere una concausa scatenante, pertanto mi sono immaginato questi ragazzi siciliani che vivono un po’ nel XXI un po’ nell’XI secolo, a seconda che i modelli sociali provengano dalla società odierna, o da quella siciliana, bigotta, repressiva ed arcaica. Da qui alla schizofrenia anche dissociata il passo è breve.

    Magari la nostra secolarizzata, relativista, edonistica e consumistica società non sarà il massimo, sempre meglio però di queste sacche di preistoria sociale dove la Chiesa, ahimè mi dispiace dirlo, ci sguazza alla grande e non contribuisce certo alla crescita di una coscienza civile che secondo me è sempre irrinunciabile, in un individuo.

    Con ciò non dico che il caso di Niscemi sia da attribuire alla Chiesa, però sicuramente in Danimarca o in altri paesi nordici, praticamente atei, si sa tutto del sesso a 8 anni, sono le mamme a regalare i preservativi alle figlie e il sesso è vissuto come un fatto normalissimo, come bere o mangiare, senza tutte queste seghe mentali che portano invece i ragazzi siciliani ad andare a nascondersi in casolari di campagna abbandonati, come ladri, e a vivere questi – che sono istinti e fatti normalissimi della vita – come onte da cancellare, anche con la violenza estrema.
    Noi e voi… c’è da porsi parecchie domande, sul caso di Niscemi.

  203. Giacomo Galeazzi scrive:

    Mi sia consentita un’autocitazione quale umile contributo alla discussione, sempre frizzante e intensa, del blog “Sacri Palazzi”

    Intervista a Benny Lai, biografo ufficiale del Cardinale Siri: “I suoi rapporti con Roncalli e Montini, la difesa di Padre Pio, l’alleanza con Ratzinger al Concilio per proteggere la tradizione”
    di Giacomo Galeazzi*
    CITTA’ DEL VATICANO – “Il vero scontro non fu tra Siri e Roncalli, ma tra Siri e Montini. Il Cardinale Siri ebbe verso il Concilio Vaticano II lo stesso atteggiamento del giovanissimo perito conciliare Joseph Ratzinger, che, di fronte alle fughe in avanti di chi voleva sganciare completamente la Chiesa dalla tradizione, in un attimo da progressista divenne conservatore”. Benny Lai, decano dei vaticanisti (la sua prima tessera di accreditamento presso la Santa Sede è del 1951, rossa con lo stemma di Pio XII e firmata da Monsignor Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI), ha appena terminato l’«Autobiografia», edita da De Ferrari, che Giuseppe Siri gli ha affidato in decine di incontri, e per ‘Petrus’ apre il personalissimo libro dei ricordi relativi all’indimenticabile Arcivescovo di Genova, primo Presidente della Cei e papabile in ben quattro Conclavi.
    Perché tutto questo interesse per Siri?
    “La preghiera di Benedetto XVI nella cattedrale di Genova sulla tomba del Cardinale e il significativo, toccante ricordo del suo apostolato hanno posto nella giusta luce uno dei maggiori protagonisti della storia ecclesiastica del XX secolo. Nell’ottobre 1958, Siri partecipò al Conclave da cui uscì eletto Papa Giovanni XXIII, che gli riserverà grande stima e lo nominerà suo legato (ad esempio, per il matrimonio di Re Baldovino del Belgio) e poi membro della Commissione preparatoria del Concilio Vaticano II, e ancora membro del Consiglio di Presidenza del Concilio. Siri mi raccontò che quand’erano entrambi Cardinali tolse d’impaccio l’allora patriarca di Venezia”.
    Cioè?
    “Da buon genovese, Siri era abile nella gestione economica e corse in aiuto del confratello Patriarca di Venezia alle prese con gravi problemi finanziari. Poi un giorno Giovanni XXIII condusse Siri nei Giardini Vaticani fino alla statua della “genovese” Madonna della Guardia e gli chiese un parere sulla opportunità di ricevere in udienza Aleksei Adjubei, il genero di Kruscev, con la moglie, come altri gli consigliavano, e come di fatto avvenne il 7 marzo 1963. Come ha ricordato recentemente il Cardinale Bertone, forse Papa Roncalli si aspettava che il Cardinal Siri gli desse una risposta sfavorevole. E invece lui replicò subito: «Ma lo riceva, Santità. Lei sa che, quando cercano noi preti, è segno che sentono avvicinarsi la fine…». Giovanni XXIII scoppià in una bella risata: si sentiva incoraggiato e soddisfatto di quella lungimirante risposta. E fu Siri a difendere Padre Pio con Papa Roncalli. Mi raccontò che dopo aver preso una decisione molto importante per la vita della sua Arcidiocesi, Padre Pio gli apparve in sogno per convalidare la scelta”.
    E come fu il rapporto di Siri con Paolo VI?
    “Nel Giugno 1963, Siri partecipò al Conclave dal quale uscì eletto Montini, con cui sino ad allora era stato molto in contrapposizione. Fatto sta che Paolo VI lo cercava, soprattutto nei momenti più difficili. Lo considerò sempre “fedele e sincero amico” (altri non erano tali). Il Cardinale Siri glielo dimostrò, ad esempio, quando uscì l’Enciclica “Popolorum Progressio”, che egli non condivideva (il Papa gli aveva inviato preventivamente le bozze). Quando fu pubblicata, nonostante tutto, il Cardinale Siri corse a Roma per commentarla e difenderla alla Radio Vaticana. «Meno male che c’è lei», gli disse una volta Paolo VI, e lui rispose: «Resto, finché resta Lei, Santità». Il Cardinal Siri fu accanto a Paolo VI in certi momenti cruciali, e si sentì dire da lui: “Quando c’è lei mi sento sicuro: lei chiarisce le questioni”.
    Un rapporto forte, quindi…
    “Sì. Il Cardinale Siri confidò che Paolo VI aveva stracciato sotto i suoi occhi un documento sulla composizione del Collegio Cardinalizio già pronto per essere pubblicato e che, a giudizio di Siri, avrebbe portato scompiglio nella struttura della Chiesa. Comunque, Siri visse la stagione del post-Conclio come una lotta, e dalla sua parte ebbe un giovane teologo di talento”.
    Chi?
    “L’attuale Pontefice Benedetto XVI. Lo scontro era tra chi (come Siri e Ratzinger) voleva rinnovare la Chiesa, ma sempre aderendo alla tradizione, e chi voleva rinnovare del tutto la Chiesa, adattandosi alla situazione contingente e ai cambiamenti nel modo di sentire della gente. Al Concilio Vaticano II, raccontava Siri, ci fu uno scontro tra Orazi e Curiazi. Con Siri si erano schierati soprattutto Ottaviani e Ruffini. Insomma – era il ragionamento di Siri -, va bene la collegialità, ma sotto il Papa, senza fughe in avanti per adattarsi al mondo nuovo. Il momento fondamentale è il 1968”.
    Perché?
    “E’ l’anno del “Credo” che separa in due il pontificato di Montini, un modo per tornare indietro. Il ‘68 studentesco nasce da quanto accadde all’inizio del Conclio Vaticano II, quando i vescovi e Cardinali diocesani interrompono i lavori per dire che le liste preparate dalla Curia non andavano bene e che le avrebbero preparate loro. Il Concilio fu sospeso per due giorni: un evento fondamentale, una specie di rivolta dei vescovi nei confronti del centralismo della Curia romana. Da lì hanno iniziato a ribellarsi i preti, poi i giovani. Il movimento studentesco è scaturito da questa clamorosa rivolta nei confronti del centro. Poi le cose degenerarono nel post-Concilio, e tra quelli che lottarono accanto a Siri per rimettere le cose a posto ci fu il teologo di fiducia dal Cardinale Frings: Joseph Ratzinger, appunto”.
    *Vaticanista del Quotidiano ‘La Stampa’

  204. annarita scrive:

    Gianni B. non parlarmi di repressione sessuale al giorno d’oggi, per favore! Le mamme in Danimarca regalano i preservativi alle figlie di 8 anni? E tu riesci ancora a vedere il marcio nella Chiesa, mentre mi racconti delle oscenità simili? Se è per questo nell’atea Olanda esiste anche il movimento dei pedofili, quello si che rispetta la libertà ad un sanno istinto naturale. Vatti a lavare la faccia che devi avere della mortadella sugli occhi? Vedi il bene dove c’è il male e il male dove c’è il bene. Il sano sesso che fanno in Danimarca e company sta portando l’estinzione dei danesi, degli olandesi etc. Non male!Se si aggiunge anche l’eutanasia che fa il resto.
    Insomma alla fine la colpa è sempre della Chiesa, anche quando ci sono violenze sui bambini o su ragazzine, bisognerebbe fare una legge, o magari un’enciclica, che dice alle famiglie di concedere i propri figli ai bisognosi di sfogare i sani istinti, così tutti vivremmo felici e contenti. Già, già!
    Butta la pozione, ti stai ritrasformando in Mister Laic!

  205. annarita scrive:

    Speriamo Carlo, ma finchè circolano le trimammellute e i trinariciuti, la cosa è difficile, anche perchè penso, che questo governo di cattolico abbia ben poco, al pari dell’altro.

  206. marina scrive:

    Mi scusi annarita,ma se una donna viene stuprata e non vuole questo bimbo perchè per lei potrebbe essere difficile riuscire a superare il trauma,se non ci fosse la legge 194 e l’aborto venisse considerato un omicidio,verrebbe processata e subirebbe anche una condanna.
    Dopo essere stata violentata ,anche la condanna,.
    Ma si rende conto che in questo caso la donna verrebbe considerata dalla società un OGGETTO e basta.

    Ma siamo seri un pò.

  207. Silvano scrive:

    aaaaaaa … che bei tempi quando Benny Lai scriveva sul Giornale, Lo Svizzero sul Borghese ….. spariti i colonnelli …. sono rimasti i caporali …..

  208. Vincenzo scrive:

    Mah!… se ripenso ai …”tempi del Borghese”… mi viene la pelle d’oca …dovendo ricordare quanti decenni, poi, abbiamo dovuto aspettare che, alle denunce che su quel Settimanale venivano fatte da M.Tedeschi, Gianna Preda, lo Svizzero P.Buscaroli etc etc, seguissero i “fatti” agognati: quaranta anni e passa!
    Solo oggi, infatti e se non si è troppo pessimisti, pare si sia forse in grado di vedere corrette molte di quelle storture, sia quelle del mondo della Politica Italiana, sia quelle della Chiesa. Ricordate, allora,a questo ultimo riguardo, c’erano Giovanni XXII e Paolo VI… oggi Benedetto XVI (!!!) … quantum mutatus ab illo… L.J.C.

  209. bruno frusca scrive:

    MARINA -

    Sul Caso Montini la mia non era un’affermazione ma una domanda.

    Non sono in possesso di notizie certe.
    E l’argomento è troppo delicato.

    Per parte mia chiedevo a Tornielli se,nel caso fosse in possesso di informazioni più sicure, ritenesse opportuno farcele conoscere.

    La domanda non vuole, in nessun modo sia chiaro,criticare Tornielli nel caso decidesse di non tornare sull’argomento.

    Cordialità.

  210. Cherubino scrive:

    @ Carlo (44) che dice: “Mi trovo nella stessa situazione di Welby. Voglio porre fine alle mie sofferenze….ho il diritto di farlo o no?”
    bisogna cercare di capirsi, caro Carlo.
    Tu parli di diritto, in che senso ? diritto esistenziale ? diritto morale ? diritto giuridico ?
    Diritto esistenziale. Ossia “è giusto che io sia libero o meno di scegliere se continuare la mia vita oppure no, in queste condizioni ?”. Se rifletti la domanda non ha bisogno della condizione, è una domanda assoluta, perchè in qualsiasi condizione io potrei rivendicare la libertà di continuare a vivere o meno. Ragionare sui motivi di giustificazione è già proprio del diritto morale, qui parlo solo di libertà. Ebbene, l’uomo è dotato di libertà, che al livello fondamentale è libertà di scegliere, anche se si potrebbe dire che la scelta sbagliata non è una scelta libera, ma una libertà di scelta è un a-priori di qualsiasi discorso sulla libertà. Quindi, sì sei libero. Ma è una libertà relativa, condizionata dalla realtà, altrimenti si traduce in onnipotenza. Sono libero di restare in piedi davanti ad un tir in corsa e restare vivo (mi viene amente una scena finale di Una settimana da Dio, di Jim Carrey) ? Evidentemente no. E di questo nessuno si stupisce. Sono quindi libero di suicidarmi ? si, ma devo fare i conti con la realtà. E non posso invocare questa libertà come diritto esistenziale ad obbligare qualcuno ad assecondare questa libertà. Egli potrà farlo solo per un atto di libertà esistenziale (spero di non essere frainteso: poi passiamo all’aspetto morale e giuridico). Sul piano della libertà, non posso invocare la mia impossibilità per pretendere un comportamento altrui.
    Dritto morale. Ossia “stante la libertà di scegliere, ho il diritto di scegliere io se il mio suicidio sia un bene o un male ?”. Assolutamente no. Non scegliamo noi cosa sia bene o male, lo riconosciamo non lo decidiamo. Sono libero di scegliere il bene o il male, non di far sì che un atto sia bene o male. Ho quindi un diritto a vedere riconosciuto necessariamente il mio suicidio come un bene sulla base della mia condizione ? No di sicuro. Potrei arrivare a credere che lo sia (a mio parere erroneamente), ma ciascun altro dovrà cercare la verità morale del mio suicidio autonomamente, cioè razionalmente, senza costrizione alcuna e con retta coscienza (non approfondisco cosa sia la retta coscienza sennò non la finisco più e qualcuno si potrebbe anche addormentare). Pertanto noi cattolici crediamo legittimamente che sia un male il suicidio anche in situazioni di grave malattia e non offendiamo nessuno a pensarla così e anche chi è di parere diverso dovrebbe difendere con noi il principio dell’autonomia della coscienza morale.
    Diritto giuridico. Ossia “dato che ho libertà di scegliere, e credo che sia un bene il mio suicidio, ciò può diventare pretesa ad una legge che permetta il compiersi della mia scelta ?”. Ebbene questo automatismo non c’è. Il diritto riflette valori e visioni della vita che nascono dalla visione etica di ciascuno, ma che sono poi soggetti -entro i limiti di diritti universalmente riconosciuti e radicati nel “senso dell’umano”- alle procedure della democrazia. E’ chiaro poi che il diritto giuridico ha senso solo se ha il carattere di coercizione, cioè se è in grado di comprimere il diritto esistenziale di scelta, (avendo come unico limite il criterio di salvaguardia della relazionalità… anche qui il discorso sarebbe lungo).
    Pertanto è giusto che su tali questioni fondamentali che condizionano gran parte della fisionomia della società in cui viviamo ognuno lavori perchè le leggi riflettano la propria convinzione sociale e politica. Non si tratta quindi per noi di accusare di immoralità chi è favorevole all’eutanasia, anche se siamo convinti che non scelga il bene, si tratta di non permettere democraticamente che la sua scelta diventi una legge che ha il potere di trasformare alle radici la società e, per noi, in peggio, perchè fondata su un principio di disumanità, cioè della vita essenzialmente come potere e non come amore e dono gratuito.

  211. Giovanni Mandis scrive:

    Gentile e cara Marina, a proposito di SERIETA’…

    Uno Stato SERIO (quindi una società umana seria, che ama la vita e non la morte, una società autenticamente cristiana),

    uno Stato di DIRITTO e non di ARBITRIO,

    dinanzi alla richiesta di legalizzare l’aborto

    direbbe: “NON POSSIAMO, L’ABORTO E’ UN OMICIDIO”,

    a questo punto essendo l’aborto reato tout-court (ciò che oggi è solo parzialmente)

    perseguirebbe e punirebbe severamente i MEDICI colpevoli di praticare l’aborto,
    MA NON LE MADRI costrette ad abortire da situazioni di degrado materiale, morale (ivi comprese le vittime di stupri), o costrette fisicamente e/o psicologicamente da altre persone (genitori, mariti, fidanzati, etc.) e farebbe in modo di assisterle affinchè non si ritrovino in questa tragica situazione;

    perseguirebbe e punirebbe altresì le persone che con pressioni di varia natura hanno istigato la donna/ragazza/bambina ad abortire;

    comminerebbe pene, non eccessive e da valutare caso per caso, (al fine di EDUCARE/RIEDUCARE e non di punire in-modo-fine-a-sé-stesso) alle donne/ragazze/bambine che per FUTILI MOTIVI (ci sono, ci sono) ricorrono all’aborto;

    direbbe alla donna stuprata: “RICONOSCO CHE HAI SUBITO UN SOPRUSO E SEI VITTIMA DI UN DELITTO ODIOSO, MA NON PUOI CHIEDERMI DI PARTECIPARE AD UN ALTRO DELITTO, ADDIRITTURA PEGGIORE (e ne vedo pochi di delitti peggiori di uno stupro) DI QUELLO DA TE SUBÌTO. NON TI OBBLIGO A TENERE TUO FIGLIO, MA MI IMPEGNO SIA AD AIUTARE TE CHE HAI SUBÌTO UNA VIOLENZA TANTO GRANDE SIA A FAR SI’ CHE TUO FIGLIO SIA ADOTTATO DA UNA FAMIGLIA CHE LO AMI E LO ALLEVI COME FOSSE PROPRIO, SE TU, UNA VOLTA CHE EGLI SIA NATO, CONFERMASSI LA VOLONTA’ DI NON VOLERLO TENERE.”

  212. Giancarlo scrive:

    Cara Annarita, gli olandesi e i danesi con le loro leggi e i loro comportamenti osceni hanno un tasso di natalità molto superiore all’Italia, quindi non capisco come potrebbero essere condannati all’estinzione. Non sarà stato un lapsus e forse voleva parlare dei poco riproduttivi (e bigotti) italiani?

    Caro Carlo, chi invoca tanto le leggi dell’Uomo forse significa che non trova tanto realizzabili quelle di Dio.

  213. Andrea Tornielli scrive:

    A Bruno Fusca. Confermo il fatto che Montini fosse molto stimato da Pio XII, che lo ha nominato insieme a Tardini pro-segretario di Stato dopo 25 di collaborazione (il cardinale Pacelli, nominato Segretario di Stato, se lo trovò nello staff, e sotto di lui il ruolo di Montini crebbe). Questo non significa che vi fosse tra i due identità di vedute, soprattutto dal punto di vista politico, sulla presenza dei cattolici in politica. E’ certo che nel 1954 qualcosa accadde. E il Papa decise di nominare Montini a Milano (non lo fece però cardinale, anche se va detto che dal 1953 non fece più concistori): la nomina fu certamente vissuta come un “esilio” da Montini, anche se fu proprio quel servizio pastorale come arcivescovo ad aprirgli la strada per il pontificato.
    Quale fu dunque l’elemento scatenante dell’allontanamento di Montini? Sto lavorando da tempo su questo. Non sono in grado di rispondere. Certamente venne dimostrato qualcosa al Papa da parte di alcuni cardinali e prelati che avversavano la presenza del pro-segretario di Stato in Curia. Forse dei passi “politici” fatti all’insaputa di Pio XII. In ogni caso, Papa Pacelli non allontanò il suo antico collaboratore mandandolo vescovo in una piccola diocesi, ma nella sede più importante e prestigiosa d’Italia e d’Europa. Ma il fatto che qualcosa sia avvenuto nel 1954 per cui si ruppe il rapporto di fiducia tra Pio XII e Montini non deve far dimenticare i cinque lustri di collaborazione tra i due: se Pacelli non l’avesse considerato un fedele collaboratore, non l’avrebbe promosso prima sostituto e poi pro-segretario di Stato.

  214. Andrea Tornielli scrive:

    A Silvano: come si saranno ben accorti i visitatori del blog, il suo sport preferito è quello di attaccarmi e sbertucciarmi. Questa volta però, nell’ultimo suo commento, non si è nemmeno sentito in dovere di dire perché. In ogni caso sottoscrivo: di fronte al grande vaticanista Benny Lai (un generale, caro Silvano, non un colonnello) io non sono neanche un caporale…

  215. annarita scrive:

    Giancasrlo, se tu mi dici, che i Turchi e via dicendo sono Olandesi, sto con te a dire che fanno più figli degli Italiani, anche i Marocchini e i Pakistani fanno più figli degli Italiani, infatti, presto, come l’Olanda l’italiano doc, sarà mussulmano e di carnagione scura. Basta guardare la squadra di calcio olandese, dove sono gli olandesi biondi dagli occhi azzurri? L’Olandese si sta estinguendo e al suo posto c’è l’olandese turco, che probabilmente è meno libertino per quanto riguarda il sesso in tutte le salse, ma almeno vive.

  216. annarita scrive:

    A Marina, prima di tutto diciamo che donne che vengono stuprate e poi rimangono in cinta e di conseguenza abortiscono c’è ne sono veramente poche, la maggior parte delle donne che abortiscono non sono stuprate. Poi la donna che viene stuprata e abortisce, anche se viene denunciata per omicidio è difficile che venga condannata visto la grave attenuante che la poveretta ha. Mica tutti quelli che uccidono poi finiscono in galera, la legge guarda le circostanze ed è più flessibile di quello che crede. Se la donna che viene violentata uccide il violentatore, fa omicidio o no? Certo, ma non penso che si farebbe della galera, visto le circostanze.
    L’aborto è omicidio e non c’è retorica che tenga, pertanto va perseguito, come un qualsiasi altro omicidio, con le attenuanti o le aggravanti di circostanza.

  217. Carlo scrive:

    @Giovanni Mandis: E’ proprio su quello che tu auspichi che daremo battaglia.

    Non avremo mai uno stato confessionale, in cui le credenze di una parte religiosa siano leggi dello stato valide per tutti.

  218. marina scrive:

    Non ci siamo Mandis.
    Punendo il medico, nessuno più aiterebbe la donna in caso di stipro.
    E poi permettimi di dire una cosa,la donna è un essere umano uguale agli uomini,perchè deve essere costretta da un uomo a rimanere incinta,costretta da laltri uomini a tenere un figlio che non ha voluto,perchè dovrebbe portare a termine una gravidanza e poi abbandonare il bambino,senza sapere in che mani va.

    Ma le legge le cronache dei nostri giorni?
    Bambini che vengono venduti per il traffico di organi(e anche per qualcos’altro che non dico perchè verrei censurata).
    Questa è la battaglia che uomini e donne cattoliche e non devono fare insieme.
    La 194 non va toccata ,sltrimenti le donne vittime di stupri sarebbero obbligate a fare figli contro la loro volontà.
    Abbiamo si o no il diritto di mettere al mondo i figli quando lo desideriamo ,e no quando ci vengono imposti?
    Chi siamo noi donne?
    OGGETTI?
    O persone che hanno diritto al rispetto e alla tutela dei propri diritti inalienabili,che nessun moralista religioso deve calpestare!

    Cordiali saluti.

    Comunque è molto strano che in questo blog vengo ignorata proprio dalle donne cattoliche.

  219. marina scrive:

    Annarita ,allora lei non capisce,le donne stuprate saranno anche poche,io non lo so ;il problema è questo : se non ci fosse la legge 194,qualsiasi giudice bigotto la potrebbe denunciare,perchè i moralisti religiosi non sono in grado di capire il dramma delle persone ,per loro conta solo il volere della chiesa e la sua morale.
    Anche se non venisse condannata ,rimarrebbe sempre la denuncia e di conseguenza dovrebbe andare a giustificarsi in un tribunale.
    E questo non è giusto,sarebbe un’altra violenza.

  220. Carlo scrive:

    Sulla legge 194 (se verrà toccata) penso sia urgente fare un bel referendum.

    Per il Pd di Walter Veltroni sarebbe una chance storica (in caso di vittoria).

    In caso di sconfitta (improbabile visti tutti i sondaggi) sarebbe confermata la volontà dei cittadini, il che mostrerebbe definitivamente che delle conquiste civili non frega più un cazzo a nessuno e a nessuna.

    A quel punto l’Italia diverrà uno stato confesionale al 100%.

    Chi dovesse avere problemi di sterilità o volesse abortire, anzichè andare in vacanza meglio che pensi a fare un mutuo per andare a Barcellona o altrove dove queste cose sono permesse.

    Purtroppo i cattolici hanno ‘alzato la cresta’ dal referendum sulla procreazione assistita. Referendum che doveva essere fatto senza obbligo di quorum, in modo da costringere la gente a votare. Solo in quel modo sarebbe stata ben chiara la volontà della gente.

    Una sonora batosta sulla 194 gli farebbe riabbassare la cresta.

  221. Tania scrive:

    Sono un pò perplessa nel leggere tutte quelle opinioni pro-aborto. Abortire è uccidere e non si scappa perchè … se non si abortisce il feto diventa uomo! E questo a prescindere da qualsivoglia confessione religiosa.
    E poi, con tantissime coppie nel mondo che desiderano un figlio, perchè una donna (anche stuprata) che non vuole tenersi il figlio deve per forza essere ‘libera’ di uccidere? Lascialo vivere … con una famiglia che l’amerà e rispetterà. Cosa c’è di tanto difficile in questo?
    Spero che qualcuno mi risponda :-)

  222. Giancarlo scrive:

    Cara Annarita, un amico mio diceva che il razzismo si cura viaggiando…

  223. TANIA, hai totalmente ragione.
    Totalmente.

  224. bo,mario scrive:

    Tania provo a risponderti. Tu la metti sul filosofico e nessuno te lo vieta. Io non sono d’accordo con questa legge che è monca. Devo dirti che è una legge dello stato ed è stata sottoposta a referendum. Se la vuoi migliorare io sono pronto a discutere cosa è meglio. Se tu parli di abrogare una legge di uno stato, sovrano fino a prova contraria, non mi trovi d’accordo. Con questo non difendo la 194 perchè quì dentro se uno tenta di ragionare viene targato per nemico.
    A Marina devo dire che sono alcuni colleghi del blog a non voler farti entrare dalla posta principale e Tornielli si adegua.
    A Carlo l’uso di parolacce non migliora lo std di questo blog.
    Un saluto a tutti e tre.

  225. Francesco Ursino scrive:

    Cara Tania,

    uno di loro potrebbe risponderti che è un “male necessario” per tutelare la “libertà di coscienza” della donna… Un altro potrebbe risponderti – Gianni B. o Mr Laic – che siccome è stata stuprata il figlio avrà almeno il cinquanta per cento della follia violenta del “padre” e che quindi è meglio che un simile elemento “finisca nel cesso”… un altro potrebbe ancora dirti che in attesa di una maternità più responsabile, in cui cioè la donna vuole il bambino, si sente pronta ecc. continuerà ad abortire perché è un suo “diritto inalienabile”…

    Come vedi, le motivazioni per farsela quadrare sono tantissime, una più stonata dell’altra… Giovanni Mandis ha scritto delle cose che francamente condivido in pieno, ma a leggere i commenti risposta emerge una sola cosa: che chi si dichiara “dalla parte delle donne” in realtà delle donne non gliene frega una mazza… Loro non vogliono uno Stato Confessionale, ma io non voglio uno Stato Totalitario che se ne infischia dei diritti della persona…

    Le donne, che la natura le ha rese genitrici della vita, vengono trasformate – volenti o nolenti – in sepolcri di morte. Lo Stato Italiano si trova già sotto l’influsso di una “religione”, un paganesimo che l’avvelena… e la sua Triade e sotto gli occhi di tutti: Relativismo, Razionalismo, Caso.

    Hai ragione, la donnaa potrebbe mettere cmq al mondo il bambino, ci sono strutture che consentono alla donna di mettere al mondo il bambino in totale anonimato… francamente trovo inconciliabile l’idea che si desiderano così tanto questi bambini e poi nessuno li vuole… Ieri notte al tg han fatto un servizio allucinante sulla quantità di bambini che vengono rubati dagli zingari, venduti – diciottomila euro per un bimbo sano – scambiati tra loro come pacchetti, venduti per il traffico degli organi… una cosa disgustosa!

    I diritti di tutti devono essere garantiti, dicono. E’ impossibile garantire diritti senza valori, a parte di inventarne di “nuovi” e modificare quelli che stridono con quelli nuovi… e tra questi nuovi “diritti-valori” c’è anche quello di poter uccidere la vita… coppie gay, famiglie senza figli…

    Non ricordo quale regista avesse detto che “L’Italia è un paese di morti”… Morti. Altro che vecchi dentro. Morti.

    Scusa la lunghezza… Apprezzo i tuoi commenti, mi sembri una ragazza in gamba… e intelligente. Ciao! :roll:

  226. Francesco Ursino scrive:

    Il fatto che sia una legge dello Stato non significa che sia equa o giusta… vista la mentalità che impera in questo paese. Una legge si può anche modificare o meglio ancora abrogare…

    Le posizioni di Tania sono tutt’altro che filosofiche, sono concrete: perché si deve PER FORZA abortire? Siamo arrivati al punto di valorizzare un male per garantire un bene? E qual è questo bene di grazia? Che la donna che ha abortito è di nuovo “pronta” magari per essere stuprata di nuovo e abortire una seconda volta?

    Una società che si dice “civile” che ipocritamente valorizza il male rendendolo “necessario” al conseguimento di un “bene” è prossima alla tomba. Non solo: una società che rifiuta qualsiasi alternativa che preveda la delegittimazione del male per conseguire un “bene”, non ha speranze di sopravvivenza.

    Una società di questo tipo va fermata… Ha perso la faccia da sola, ma va fermata.

    Un saluto.

  227. marina scrive:

    Io penso che i cattolici prima di imporre la loro morale a tutti (i non cattolici),farebbero meglio secondo me,a pensare di risolvere i tanti problemi esistenti nella chiesa ,dovrebbero pretendere quella moralità che vogliono imporre agli altri.
    E di argomenti da proporre ne ho tanti(se qualcuno mi dovesse dare l’OK e chi mi legge fosse disposto a dialogare senza filtri ideologici).
    Non per essere provocatoria,ma il vaticano è uno stato autonomo,quindi le regole morali dovrebbe farle rispettare all’interno di questo stato.
    Lo sa tutto il mondo ormai che la moralità è un opsional oltretevere.
    Ci sono moltissimi laici che sono più cattolici dei cattolici.
    Quindi lo stato del vaticano deve fare rispettare le regole all’interno del suo stato;non imporre leggi ad un altro stato .

  228. marina scrive:

    Perchè invece di continuare a discutere di aborto,non si parla del fatto che ci sono ancora uomini che violentano le donne anche in famiglia,credendo di essere loro i padroni della donna?

    Se ci fosse più rispetto per le donne e le gravidanze venissero programmate insieme,non ci sarebbe bisogno di abortire.
    Purtroppo viviamo ancora in una società troppo maschilista,questo è merito anche della chiesa che non condanna duramente chi non rispetta la donna(ho altri esempi da fare che dimostrano questo).

    Perchè sempre la donna deve subire?

  229. Luisa scrive:

    Un piccolo sorriso…succede in Svizzera.
    O quando e come la dignità, il valore, i diritti e interessi propri sono riconosciuti alle piante….
    La commissione federale di etica per la biotecnologia nel campo non umano ha pubblicato un rapporto, su richiesta del nostro Consiglio federale, sulla dignità della creatura nel regno vegetale.
    Questo rapporto domanda un`utilizzazione etica delle piante, ogni attacco arbitrario inflitto ai vegetali è moralmente reprensibile,come per esempio tagliare la testa di un fiore sui lati di una strada….
    Ogni strumentalizzazione dei vegetali richiede una giustificazione morale.
    Ogni atto nocivo verso le piante è moralmente reprensibile.

    E i scientifici di vedere un nuovo attacco acontro la scienza …. già si lamentano di avere le direttive sulla dignità dell`animale che li limita nelle loro ricerche.

    Insomma la dignità degli animali…delle piante, i loro diritti, i loro interessi, …e quelli degli esseri umani, quando sono più fragili e indifesi ? La loro strumentalizzazione ?
    La persona che osa tenere dei propositi simili per un bambino nel grembo di sua madre è trattato come un retrogrado anti-scientifico.

  230. Francesco Ursino scrive:

    A volte ho l’impressione che quando si parla di valori e di morale la maggior parte è davvero sorda… o non capisce l’italiano… La Chiesa è sempre quella che impone, che costringe, ecc. Loro, i laicisti nihilisti, sono quelli per la “libertà” di scelta, sono quelli del “tutto è relativo, nulla è certo”, tranne la loro volontà di distruzione del genere umano… In questo rovesciamento di sensi e di realtà assistiamo anche alla trasformazione del male in valore morale necessario…

    Non capisco dove stia lo scandalo nel sostenere che la vita è patrimonio di tutti e che rispettarla dall’adulto al bambino è compiere un gesto di carità e di umanità… oltre che di buon senso. Solo i morti potrebbero scandalizzarsi di questo – se gliene fregasse poi qualcosa dal momento che sono morti – .

    Non ci sono ragioni e argomenti che sostengano il NO ALLA VITA… solo giudizi su giudizi, slogan su slogan, giochini del “se io fossi”, “ipotizziamo che io mi trovi…” ecc. Ma nessuno che sia in grado – parimenti alla dimostrazione della non esistenza di Dio – di SPIEGARE, SPIEGARE! E poi s’indignano che il dialogo è impossibile, che le rette parallele non s incontrano, che non ci sarà mai un compromesso – personalmente neanche lo cerco – che non se ne farà mai niente… saremo sempre “noi” e “loro”.

    E’ triste vedere un uomo in gabbia, ma è ancora più triste seppellirlo vivo. Una società che ha perso di vista il concetto di persona e il rispetto che si deve alla persona, è una società sterile. E una società sterile produrrà solo frutti sterili, di qualunque genere.

    “Ma se il sale perdesse il suo sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato?” (Mt 5,13)
    :roll:

  231. Francesco Ursino scrive:

    Marina scrive:

    “Ho altri esempi che dimostrano questo”.

    Nooo, ma dai! Non l’avrei mai detto… E ti pareva se non era colpa della Chiesa maschilista, sessuofoba, omofoba, pedofila, collusa coi totalitarismi e le dittature… :D

    Gli uomini, poveri innocenti, povere vittime senza colpa… MARINA! Torni coi piedi per terra, please!

  232. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,
    hai assolutamente ragione! Parafrasando un noto passo del vangelo: “Gatti, piante e cani randagi vi passeranno avanti in questo mondo”.

    Dice ogni atto nocivo? Se parte da Napoli che fa, mettono tutti in galera giusto per non discriminare nessuno?

    Ma dove stiamo finendo dico io, ma dove? :roll:

  233. Cristiana scrive:

    Per rispondervi partirei dalle considerazioni fatte da Luisa.
    Quando nel 3d “il Papa la 194 ecc” ho postato quel brano
    del libro di suor Emmanuel, l’ho fatto proprio per far riflettere sulla ferita emotiva che si radica dentro alla donna che abortisce, tanto che volevo chiedere proprio a Luisa cosa ne pensasse a riguardo. Ha commentato di sua spontanea volontà quello che volevo sapere, e cioè che nelle psicoterapie di chi ha vissuto un trauma di questo tipo, in pratica finchè non si crea il legame tra mamma e bimbo rifiutato non se ne esce.
    Ora mi chiedo, e le giro la domanda, questa cosa succede regolarmente anche alle donne atee? anche una donna che non crede in Dio e considera un feto un ammasso di cellule si ritrova a dover accettare di aver rifiutato un figlio, dargli un nome, ed elaborare il lutto
    per guarire interiormente?
    E perchè mai, se si tratta solo di cellule amorfe uno deve soffrire cosi’ tanto??????
    Questa è una cosa di enorme importanza, che non può lasciare indifferenti nemmeno quelli che si stracciano le vesti a favore dell’aborto senza sapere minimamente a cosa si va incontro, proprio perchè il bombardamento che subiamo continuamente dal relativismo è la progressiva deresponsabilizzazione dell’uomo nei confronti delle scelte da compiere.
    E’ tutto edulcorato, tutto facile, tutto risolvibile, sempre dopo però, mai prima.
    Marina si ostina ad accanirsi sulla questione stupro, io le rispondo ripetendo che gli aborti in Italia dovuti a stupri sono insignificanti come percentuale, ed è ai problemi nel ns paese che penso al momento, più che preoccuparmi di accuse che tanto lasciano il tempo che trovano, mi preme capire e cercare di educare le persone, QUI, i ragazzi soprattutto, perchè il 68′ che ha subito volente o nolente la mia generazione ha fatto solo danni nel nome di una libertà che si è rivelata una forma di schiavitù squallida e priva di contenuti.
    Avete scritto fiumi di parole, e da voi laici nemmeno un’idea sulla necessità di COME educare la gente a non arrivare all’aborto, davvero è tutto cosi’ scontato?
    Dite la verità, fate più bella figura che far finta di nulla, ripeto la gente legge e trae le sue conclusioni, come le ha tratte alle elezioni facendo implodere una sx che vendeva solo aria fritta.
    Pensiamo ai problemi REALI, a quelli che abbiamo qui, ORA.
    C’è una legge che di fatto non è bene applicata, chi ne abusa deve pagare .
    Gianni mi chiede un’analisi di quel che è successo a Nisceme, ci ho pensato tanto anch’io, probabilmente c’è una somma di fattori ( ignoranza, mancanza di rispetto,
    scarsa educazione ai veri valori e alla compassione per il ns prossimo, magari anche repressione sessule che unita all’ignoranza e ad una forma di prevaricazione dell’uomo sulla donna porta a considerarla oggetto e sfogo dei propri istinti, proprio come fanno quelli che vanno a prostitute senza minimamente preoccuparsi se chi hanno di fronte è schiava o consenziente, minorenne oppure no, quel che conta è il trastullo e la soddisfazione dell’istinto personale, tanto pagano)
    Mi fermo, buon pranzo a tutti

  234. Gianni B. scrive:

    @Tania
    Avere un’opinione pro o contro l’aborto non significa nulla.
    Possiamo discutere tra di noi ed analizzare tutte le possibili sfumature e fare tutti i possibili distinguo etici e morali, ma l’aborto è un FATTO, è sempre esistito e sempre esisterà.
    Purtroppo la bestialità del maschio non lascia scampo: milioni di donne NON vogliono la gravidanza che invece il maschio spesso impone!
    Se il maschio può fare sempre quello che gli pare – e nessun cattolico ha mai nulla da ridire in merito – mi pare giusto che anche la donna, poi, possa fare altrettanto e decidere che fare della gravidanza indesiderata e/o imposta!
    Vogliamo la reciprocità, o no? Questa si chiama reciprocità: il maschio insemina con le buone o con le cattive, e la donna decide poi a sua volta che fare.
    Se si vogliono meno aborti, anche i maschi dovrebbero fare la loro parte, ma su questo punto i bravi cattolici non è che si esprimano più di tanto, mi pare!
    Si parla certamente di stupri, stupri etnici, violenze e così via, ma anche di gravidanze seriali – specialmente in contesti sociali arretrati e/o integralisti – che da una certa età in poi mettono a rischio la salute della donna… non tutte le donne possono essere sfondate di gravidanze per 20 anni, perchè rischiano la vita!!
    Inoltre oggi non tutte le famiglie si possono permettere di mantenere i figli, è una triste realtà ma è così, e fino a quando non sarà fatta una seria politica di sostegno alle famiglie ci saranno sempre anche le donne che abortiscono per povertà, ignoranza o disperazione. Nei consultori spesso queste storie di prendono in tempo e magari la donna, rinfrancata ed aiutata, porta a termine la gravidanza, ma se gli aborti fossero clandestini, senza la 194, questa abortirebbe e basta, e chi lo verrebbe mai a sapere? Per cui in molti casi i consultori evitano aborti, non il contrario!
    Per finire, esiste anche l’aborto terapeutico per tutta una serie di complicanze mediche legate alla gravidanza, oltre alla triste realtà dei feti malati, deformi o mostruosi, ben presenti in letteratura medica: molte donne non se la sentono di sobbarcarsi una croce del genere e abortiscono… possiamo dare loro torto? Io non me la sento di giudicare una scelta del genere!
    Stante questa inevitabilità verso l’aborto, nel XX secolo moltissimi Stati si sono sentiti in dovere di legiferare in materia, tutto qui.
    Che poi gli italiani, da bravi figli di puttana quali sono, utilizzino le leggi anche per i loro comodi, è un altro paio di maniche: è ovvio che a nessuno fa piacere che la quindicenne rimasta incinta in discoteca in modo irresponsabile vada ad abortire, utilizziamo pure tutti i mezzi possibili perchè ciò non accada, diamo sostegno alle ragazze madri, però abolire in toto la 194 non interromperebbe certo gli aborti ma li farebbe tornare CLANDESTINI con tutte le conseguenze del caso: è qui il punto che voi cattolici proprio fate fatica a comprendere.

  235. @Cristiana:

    Cristiana, mi rivolgo a te perchè ti so “sensibile” a questa realtà(hai appena citato suor emmanuel)
    ma in realtà
    l”invito”
    (per cosi dire)
    è rivolto a tutti:

    è proprio folle pensare ad un pellegrinaggio a medjugorje di tutti noi?magari con andrea.
    (vi prego,non ridete.provate anche un attimo a pensarci)

    dematteiscosimo@hotmail.it

    (ps:NON ho agenzie di viaggio, nè percepisco percentuali dai frati di medjugorje)

  236. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Ah perché secondo te la 194 ha ABOLITO gli aborti clandestini? Ma su dai… Li ha ridotti? Hai una fonte riservata che ti rivela quanti sono gli aborti clandestini e quanti sono quelli scongiurati? Gianni per favore, ti stai arrampicando sugli specchi…

  237. Lorenzo scrive:

    Ci sono anche purtroppo in Italia tantssimi omicidi clandestini. Centinaia ogni anno. Se legalizzassimo, a precise condizioni, l’omicidio, questi scomparirebbero.

    Come condizioni minime per la legalizzazione, mi sembrerebbe giusto imporre a chi vuole uccidere una persona la presentazione di una domanda in bollo ad apposito ufficio, specificante i motivi; occorrerebbe poi un nulla osta del magistrato che verifichi che l’omicidio non è richiesto per motivi discriminatori attinenti razza, religione, orientamento sessuale, idee politiche, attività sindacale, ecc.; sarebbe poi utile il parere di uno psicologo, che attesti che chi vuole l’omicidio non cada poi vittima di sensi di colpa.

    Una volta approvata la domanda, la soppressione del controinteressato potrebbe poi procedre in modo igienico, senza rischi di colpire terze persone, ed in modo da evitare tutte le fastidiose conseguenze degli omicidi clandestini.

    Sono certo che in questo modo scomparirebbe, o almeno verrebbe grandemente ridotta, la piaga degli omicidi illegali, soprattutto quelli di mafia e quelli passionali.

  238. bo,mario scrive:

    Ursino mi pareva di aver scritto cose chiare. Si può migliorare una legge di uno stato. Voi non volete migliorarla, voi volete l’abolizione. Io non difendo la 194 ma le interferenze, in questo caso illegittime visto che c’è stato un refendumun, non vanno bene. Fate uno sforzo e pensate a come migliorarla. Prima di tutto l’uso del profilattico che non uccide ma evita che si uccidano creature, come dite Voi. Speriamo di aver fatto un passo avanti. Un saluto.

  239. Luisa scrive:

    Qualche cifra, dal 2004 la situazione è ancora peggiorata

    “Nel 2004, ultimo anno di rilevamento dell’Istituto di Politica Familiare, nell’insieme dei 27 Paesi dell’Unione europea c’è stato un aborto ogni 25 secondi: gli aborti in totale sono stati 1.235.517. Dunque, ogni giorno 3.385. Una cifra spaventosa, che diventa ancora più inquietante se si pensa che è stato interrotto il 19,4% delle gravidanze, quasi una su cinque. Per quanto riguarda il nostro Paese, nel 2004 gli aborti recensiti sono stati 136.715. Nella classifica europea l’Italia viene dopo la Francia (210.669), la Gran Bretagna (194.353), la Romania (191.038) e precede la Germania (129.650) e la Spagna (84.985). Insieme, questi sei Paesi totalizzano il 77% dell’insieme degli aborti registrati nell’Unione Europea.
    Il Paese dell’Unione in cui negli ultimi dieci anni il numero degli aborti è aumentato maggiormente è la Spagna (75%), seguita dal Belgio (50%) e dall’Olanda (45%). In base a queste cifre gli autori del rapporto constatano che nel 2004 l’aborto ha fatto in Europa più vittime – in termini di bambini non nati – delle malattie del cuore (736.589), delle malattie cardiovascolari (507.946), dei suicidi (59.020) e degli incidenti (52.709).
    Resta da capire perché il ricorso all’aborto sia così massiccio ovunque e quali misure possano essere messe in atto in ciascun Paese per evitare che un numero crescente di donne ricorra all’interruzione di gravidanza.”
    (F.Ser.)

  240. marina scrive:

    Ursino,mi sa che tu vivi ancora nel mondo degli angeli(nel senso che sei ancora neonato).
    Guarda in faccia la realtà!

  241. marina scrive:

    Ursino,è questa la battaglia di tanti cattolici non integralisti,e dei laici.

    Non capisco dove stia lo scandalo nel sostenere che la vita è patrimonio di tutti e che rispettarla dall’adulto al bambino è compiere un gesto di carità e di umanità…

    la vita è patrimonio di tutti e che rispettarla dall’adulto al bambino è compiere un gesto di carità e di umanità… Appunto!

  242. marina scrive:

    per Cristiana,questo lo condivido.

    Pensiamo ai problemi REALI, a quelli che abbiamo qui, ORA.
    C’è una legge che di fatto non è bene applicata, chi ne abusa deve pagare .
    Gianni mi chiede un’analisi di quel che è successo a Nisceme, ci ho pensato tanto anch’io, probabilmente c’è una somma di fattori ( ignoranza, mancanza di rispetto,
    scarsa educazione ai veri valori e alla compassione per il ns prossimo, magari anche repressione sessule che unita all’ignoranza e ad una forma di prevaricazione dell’uomo sulla donna porta a considerarla oggetto e sfogo dei propri istinti, proprio come fanno quelli che vanno a prostitute senza minimamente preoccuparsi se chi hanno di fronte è schiava o consenziente, minorenne oppure no, quel che conta è il trastullo e la soddisfazione dell’istinto personale, tanto pagano)
    Mi fermo, buon pranzo a tutti
    Un cordiale saluto

  243. marina scrive:

    Vorrei dire un’altra cosa:negli anni “60″la legge 194 non c’era,ma nelle cliniche delle suore (a pagamento)gli aborti venivano fatti,giustificandoli con”la donna ha avuto problemi all’utero”,e nei paesi si sapeva cos’erano questi”problemi” all’utero.
    Chiedere a chi è vissuto in quegli anni per sapere.

  244. Carlo scrive:

    Noto che alcuni in questo blog hanno la saccenza di criticare il Dott. Tornielli e anche il prof. Savigni.

    Vi dico che per me è un grandissimo onore partecipare a questo blog.

    Non è un blog qualsiasi. Non ci sono gente qualunque.

    Abbiamo gente che scrive su giornali nazionali (Tornielli e Galeazzi) e un prof universitario come Savigni.

    A volte mi sento inadeguato a partecipare in questo blog.

    Comunque vorrei dire di usare una maggior educazione. Anche se uno ha idee diverse queste possono essere esperesse in maniera civile.

  245. Marco Scanavacca scrive:

    Visto che è qui che si parla di aborto posto duel link:
    uno dell’Innominato, per la gioia del signor De Matteis (ehm…) http://www.effedieffe.com/content/view/3273/168/
    e uno per tirare su il morale http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/368/0/Aborto/ABORTO:-in-Croazia-aborti-ridotti-dell-88,5-per-cento-in-quindici-anni.html

    Buona lettura

  246. raffaele savigni scrive:

    Non condivido l’accostamento Siri-Ratzinger fatto da Benny Lai-Galeazzi: all’epoca del Concilio sicuramente non c’era. Quanto all’allontanamento di Montini, farei un’ipotesi: Montini non condivise, come De Gasperi, l’”operazione Sturzo”. E credo proprio che in questo caso avessero ragione De Gasperi e Montini, non Pio XII: la DC impedì al PCi di conquistare il Campidoglio senza doversi compromettere con monarchici e missini.
    Quanto al “Borghese”, era uno squallido giornalaccio, pronto a pubblicare immagini oscene e ad attaccare uomini di Chiesa non di destra.

  247. annarita scrive:

    Non sono razzista, anzi ogni popolo ha le sue peculiarità che lo rendono unico e mi piacerebbe che ogni popolo potesse mantenerle: la peculiarità degli ex olandesi non era di avere la pelle olivastra e i gli occhi scuri, oggi chiamiamo olandesi i turchi, ma non è la stessa cosa, nonostante abbia rispetto per i Turchi. Bisognerà fare una riserva per il genere europeo, che sta estenguendosi a forza di divertimento e libertà.

  248. Giancarlo scrive:

    Scusate, ma uccidere uno spermatozoo, masturbandosi, con il coito interrotto o usando il preservativo, non è sopprimere una futura vita? Non è forse vivo uno spermatozoo? Non sarebbe omicidio anche quello? Chi dice che la vita comincia solo quando l’ovulo è fecondato? Allora la vita per un uomo comincia solo quando questo si sposa, quando si unisce con l’ovulo (la donna)?

  249. E invece si è poi compromessa coi comunisti ed è sparita
    (come il “suo odiato” Servo di Dio Luigi Sturzo aveva avvertito e Del Noce -nei convegni della diccì!- lo ripeteva invano. Entrambi inascoltati).
    Io non riuscirei a disubbidire al Papa.
    Checchè se ne dica
    quella macchia
    rimarrà
    SEMPRE.
    Sturzo ne è immune.
    Ed è il
    PIU
    GRANDE
    POLITICO
    ITALIANO.
    E finchè non si torna a lui
    staremo sempre male.

    (avverto una strana tensione, e mi stupisce una eccessiva stima-quando non proprio “riverenza”-verso Lay. Io lo vidi da Augias,parzialmente complice o forse solo strumentalizzato, affermare divertito che i frati puzzano.Ne spiegò pure il motivo. La “cultura” di raitre e di augias. Se quello è il generale non oso pensare alla truppa)

  250. o si cancella l’osceno(e ASSURDO) commento
    O IO SCIOPERO DAL BLOG.

  251. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    A parte ripetere a pappagallo porzioni o interi di altri commenti, nessun altro contributo? Io la realtà ce l’ho davanti così com’è, a differenza sua che vede complotti e scandali dovunque tranne che in casa propria.

    Bo.Mario

    Anch’io penso di parlare chiaro… evidentemente parliamo un italiano diverso. Gianni continua a ripetere – lui o l’altro per lui – che l’aborto è un fatto che c’è sempre stato e sempre ci sarà. Partendo da questa considerazione, si può dire che con questa premessa la legge attuale è una legge sostanzialmente inutile. Perché di fatto non ha messo fine agli aborti clandestini che tutt’oggi vengono praticati, perché di fatto non è un’alternativa all’aborto ma una sua confermazione come diritto della donna. Una legge, di solito, dovrebbe creare una sorta di stabilità, una condizione migliore rispetto a una condizione precedente. Il miglioramento, escluso quello ideologico che è puramente astratto ma guarda caso ha più valore dei problemi reali, concreti, di fatto non c’è stato. Perché volenti o nolenti, legalmente o meno, si continua ad abortire. Vuole negare anche questo aspetto?

    Altresì è stato detto che esso, l’aborto, è un fatto. La vita, parimenti, è anch’essa un fatto che ha una portata eccezionale, unico e irripetibile e patrimonio universale, non di pochi eletti.

    La società attuale è immersa in una crisi profonda sulla quale si può e si deve intervenire al più presto. A cominciare dalla crisi educativa, dalla crisi morale e valoriale, dalla crisi culturale e sociale… Stare a crogiuolarsi in una legge che di fatto non ha risolto nulla , anzi ha aggiunto problemi su problemi è fondamentalmente stupido e inutile.

    Una società che non vuole progredire, è già morta. Non mi stancherò di ripeterlo.

    E’ troppo chiederle una risposta che non sia telegrafica, ma un minimo articolata? La ringrazio.

    Un saluto. :roll:

  252. Francesco Ursino scrive:

    Giancarlo

    Come fa a paragonare un SEME con un EMBRIONE? Ha voglia di scherzare?

    Cosimo

    Guai a te se scioperi! :D

  253. Francesco Ursino scrive:

    Lo dice la scienza, Giancarlo. La vostra, cara amata scienza… il seme non è vita, concorre al processo della vita, ma non è vita in se stesso… da solo. L’ovulo fecondato dal seme produce la vita…

  254. Giancarlo scrive:

    E non sarebbe giusto condannare per omicidio chi sopprime gli animali, creature di Dio, per tante persone e certe confessioni degni di vita al pari degli esseri umani?

  255. bo,mario scrive:

    Ursino non ho difficoltà ad argomentare. Non lo faccio perchè consapevolmente non mi ha risposto sul concetto che ho prospettato. L’uso del profilattico. Lo usano tutti ma la chiesa ancora non ha capito che può essere uno dei strumenti che possono migliorare la 194. Consigliare l’uso vuol dire capire o cercare di capire che contrapposizioni in questo campo non giovano. Non sarebbe una concessione che fà cadere la chiesa. Alcuni frati in zone a rischio AIDS lo consigliano, ci vorrebbe il contrario. Ursino volete fare santa M.Teresa di Calcutta che era contraria alla prevenzione e ha fatto più morti il suo pensiero, per me ignobile in quell’ambiente, che la gente convertita. Ripeto che la legge 194 non mi piace, ma da quì ad abolirla ce ne corre. Un saluto.
    A Marina devo fare i complimenti per il pezzo scritto. La porta principale è sempre sbarrata? Ciao.

  256. francè, come fai a sopportatre cose del genere….

    quiesto che parla di bestie e onanismo

    quell’altro che vuole “intavolare un dialogo” sul tema del preservativo alla figlia

    come se l’Humanae Vitae fosse opinabile!

    E del resto, vedi che è come dico io?
    Martini parla, comanda , traccia la strada

    e tutti a ruota:

    revoco lo sciopero solo per annunciarne un altro :
    basta, sciopero dal blog!

  257. Marco Scanavacca scrive:

    Mon Dieu, signor De Matteis!
    Che caratteraccio!
    Basta un canotto, e stivaloni alla vita, non c’è bisogno di scioperare.

  258. E’ vero Marco, è vero.
    Sò che sono impulsivo
    e il sangue mi va subito alla testa.
    Il fatto è che io SOFFRO quando sento attaccata la Chiesa, MIA MADRE!

    Ok, annullato lo sciopero(pratica,del resto,comunista).

    Cmq rimangono bestialità immonde.

    ps:allora, a che punto sei?vuoi l’aiutino pure tu? eheheh

  259. Patrizia C. scrive:

    tipico sciopero all’italiana…

  260. Luisa scrive:

    Cosimo, davanti a quelle che lei chiama bestialità, che si potrebbero chiamare provocazioni e nemmeno intelligenti, a partire dal momento che il moderatore le lascia passare, si offrono a noi due soluzioni, reagire, rispondere, o prenderle per quello che sono e passare oltre!

    Francesco è il modello della prima scelta, sempre con grande pazienza,che rispetto, risponde cercando di non abbassarsi ma tentando di rialzare l`altro, io passo oltre.

  261. Bi.Ci. scrive:

    Ursino: la scienza dice che il frutto è vita e il seme no? Ma dove lo ha letto?
    Altra cosa sarebbe parlare di vita consapevole o vita emancipata, ma non credo sia il caso che riguarda l’aborto.
    Qui si gioca una battaglia ideologica cercando di confondere le carte per imporre il proprio pensiero. La scienza è a parte.

  262. Cristiana scrive:

    @Cosimo

    andare a Medjugorje tutti insieme? sarebbe bellissimo!!
    voto a favore, per esperienza mia, se è quel che la Mamma vuole, modi e tempi si troveranno. :-)

  263. io da parte mia
    metto questa intenzione
    ora che vado a Messa

  264. Luisa scrive:

    Mi soffermo un istante , lo spermatozoo è vivo ma non crea da solo la vita, l`ovulo è vivo ma non crea da solo la vita, spermatozoo e ovulo hanno bisogno l`uno dell`altro, incontrandosi creano la vita sin dal primo istante.
    Anchre se “la scienza” sta lavorando per creare la vita a partire dall`ovulo solo, uno di quei fantastici progressi dei quali la scienza ha il segreto.
    Per chi è interessato e in realtà dovremmo esserlo tutti, ecco un assaggio inquietante :

    “Scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon Tyne, avrebbero trovato un modo per trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in spermatozoi….
    ….prime cellule spermatiche femminili entro due anni. Lo sperma maturo, capace di fertilizzare gli ovuli, richiederà invece almeno tre anni di esperimenti. Una sorta di «primo stadio» dello sperma da cellule midollari sarebbe già stato prodotto bombardando le staminali del midollo osseo di topi con vitamine e altri composti chimici. Secondo gli scienziati la scoperta potrebbe rappresentare una tappa fondamentale nella lotta contro l’infertilità. C’è solo un piccolo particolare che va tenuto presente: i bambini nati in questo modo potrebbero essere esclusivamente di sesso femminile, perchè nella riproduzione non entrerebbe in gioco il cromosoma Y, che è patrimonio esclusivo dei maschi.

    PROSPETTIVE INQUIETANTI – Ma gli scenari aperti da questa scoperta, anche a livello etico, possono diventare inquietanti: le ricerche potrebbero consentire a una donna di aver un bambino «tutta da sola», grazie allo sperma prodotto dalle cellule del proprio midollo osseo e ai propri ovuli. E la cosa potrebbe verificarsi anche per un uomo, che potrebbe produrre similarmente le cellule uovo dal proprio midollo osseo. In entrambi i casi si tratterebbe di ipotesi ad lato rischio di anomalie genetiche.”

  265. Emiliano scrive:

    “E’ una esigenza non solo scientifica, ma anche giuridica e morale. La vita si può definire: inizia dal concepimento, dalla fecondazione, e a partire da questo momento, l’essere concepito è un essere umano. Non esiste un altro momento nell’utero materno, nel quale da una “non-persona” un essere diventa “persona”, Non esiste nessuna mutazione subitanea durante la gravidanza e la vita è un filo continuo, dall’inizio alla fine.Credo quindi che l’aborto sia un atto di violenza inammissibile e che rappresenti la distruzione sistematica della vita umana. Pur ammettendo il fatto che una gravidanza non desiderata può creare gravi problemi, non è con la distruzione della vita che se ne troverà la soluzione, ma nella ricchezza dell’ingegno umano. L’aborto è una capitolazione di fronte a problemi sociali spiacevoli, una accettazione della violenza.Come scienziato so, non credo, ma so, che la vita ha inizio con il concepimento. Benché io non sia praticante, credo con tutto il cuore ad una esistenza divina che ci impone di mettere irrevocabilmente un termine ad un tale delitto.La storia non ci perdonerebbe una mancanza di coraggio, un fallimento”.

    Lo dice un grande scienzato americano!
    Dr. Bernard Nathanson:
    http://www.tradizione.biz/politica/aborto/laborto-procurato-e-un-raggiro-mortale.html

  266. Gianni B. scrive:

    @Francesco
    Ah perché secondo te la 194 ha ABOLITO gli aborti clandestini? Ma su dai… Li ha ridotti? Hai una fonte riservata che ti rivela quanti sono gli aborti clandestini e quanti sono quelli scongiurati? Gianni per favore, ti stai arrampicando sugli specchi…

    Non capisco le tue argomentazioni, mi sforzo ma non le capisco.
    Gli aborti fuori dagli ospedali oggi si definiscono “clandestini” proprio perchè è entrata in vigore la legge 194!
    Prima non si potevano definire “clandestini”, ti pare? Erano sempre aborti, però, fatti “in casa” se vuoi, però c’erano lo stesso, perchè gli aborti ci sono fin dai tempi degli antichi Romani, presso i quali addirittura non erano neppure reato!
    Zio santo ma è tanto difficile da capire questa cosa?
    L’unica cosa sulla quale avevamo già discusso e concordato è sul numero degli aborti prima e dopo la 194: certamente prima del 1978 nessuno contava gli aborti!
    E come potete pretendere di convincere la gente che la 194 è male se non è neppure possibile stabilire che tale legge abbia davvero aumentato il numero degli aborti, visto che prima della sua entrata in vigore non esistevano dati ufficiali?
    Se in Italia vengono oggi effettuati circa 130.000 aborti all’anno, chi può dire quanti fossero prima del 1978?
    Magari è logico supporre che fossero di meno, ma solo perchè la popolazione italiana era in numero inferiore, non certo perchè fosse sconosciuto il concetto di aborto o che questo sia stato inventato dalla legge 194!!!
    Sia noi che voi non possiamo certo usare un dato fantasma per portare acqua al nostro mulino, mi pare!
    Nell’impossibilità di stabilire chi abbia ragione in base ai numeri, dunque, e nella consapevolezza che l’aborto c’è sempre stato e sempre ci sarà, per i motivi esposti nel post precedente, mi tengo ben stretta la legge 194.

  267. Gianni B. scrive:

    @Emiliano
    Manda all’esimio prof. Nathanson questo link, magari cambia idea:

    http://www.ecologiasociale.org/pg/stuproetnico.html

    oppure questo articolo di Stefania di Lellis comparso su Repubblica qualche anno fa:

    STEFANIA DI LELLIS
    Dalla Bosnia al Kosovo sono state migliaia – forse decine di migliaia – le donne umiliate, picchiate, mutilate, stuprate, e in nome del sogno della Grande Serbia costrette a partorire figli dei loro oppressori. Aspettano giustizia da anni, da anni attendono di vedere sul banco degli imputati il regista di quegli orrori. Eppure molte di loro non andranno all´Aja per testimoniare contro Slobodan Milosevic: troppo pericoloso, troppe minacce in patria, troppi i carnefici di ieri ancora in libertà.

    Alla vigilia dell´apertura del processo all´ex presidente jugoslavo il quotidiano britannico The Times ha raccolto le voci di alcune di queste donne assediate non solo dagli incubi del passato, ma anche dal rischio di essere nuovamente perseguitate per aver osato denunciare gli aguzzini di un tempo. Come Sada, che pure mesi fa trovò il coraggio di parlare con i giudici delle Nazioni Unite: «Sono andata all´Aja perché ero convinta che questa gente andasse fermata, perché le nostre figlie non rischiassero di vivere quello che abbiamo provato noi. Il problema è che il comandante del campo di prigionia che mi violentò è ancora libero. Io non posso più neanche aprire la porta di casa. A nessuno importa davvero di noi». Anna, invece, sul volo che la riportava dall´Aja a casa si ritrovò cinque degli avvocati della difesa dei suoi stupratori: «Mi era stato prenotato un posto sullo stesso aereo, proprio accanto a loro – spiega sconvolta – Da allora sono stata bombardata di minacce e non c´è stato nessuno ad aiutarmi. Non parlerò mai più con i giudici».

    Il Tribunale penale del´Aja ha un programma specifico per proteggere i testimoni, ma del tutto inadeguato. Limitato lo staff, scarsi i fondi e soprattutto nessuna possibilità di garantire sostegno e aiuto al di fuori dei confini olandesi. Cioè dove occorre: nei villaggi, nelle cittadine in cui i guardiani dei lager, i secondini delle “caserme del sesso” in cui le donne musulmane venivano rinchiuse e violentate per gusto o perché partorissero figli di padri serbi, conducono tuttora indisturbati le loro vite. Non ci sono centri ad hoc del Tpi in Bosnia perché dovrebbe essere il governo locale a offrire questo tipo di assistenza, un impegno che finora ha dimostrato di non essere in grado di garantire. Alle donne in difficoltà dopo aver testimoniato gli investigatori Onu danno numeri di telefono da utilizzare in caso di pericolo, ma il più delle volte quei recapiti risultano del tutto inutili visto che nella maggior parte delle case non c´è un apparecchio telefonico.

    Eppure le voci di Sada, di Anna e delle altre sono fondamentali. Grazie a donne coraggiose come loro esattamente un anno fa il Tribunale dell´Aja riuscì a emettere un verdetto storico che condannava tre serbi di Bosnia a pene tra i 12 e i 28 anni e qualificava lo stupro in tempo di guerra come “crimine contro l´umanità”. Sedici testimoni – anche ragazze giovanissime, bambine ai tempi del conflitto – trovarono la forza di raccontare cosa patirono nel ´92 a Foca. In quella cittadina bosniaca si consumarono i casi probabilmente più documentati di violenza sessuale a sfondo etnico della ex Jugoslavia. Si conoscono anche i nomi dei “bordelli” della vergogna: la palestra del Partizan, la casa dei Karaman, l´hotel Zelengora. Carceri improvvisate in cui le musulmane venivano tenute segregate per essere a disposizione di soldati e miliziani. Ora il rischio è che non ci sia nessuno disposto ad aiutare i magistrati che tentano di dimostrare chi abbia reso possibili gli orrori di Foca e di tante altre città della Bosnia e del Kosovo.

  268. Cherubino scrive:

    mi sembra che si faccia un pò di confusione tra organo vivo e organismo vivo. Le cellule sessuali sono vive in quanto partecipi della vita di un organismo, che contribuiscono a perpetuare. La loro morte individuale non equivale alla morte dell’organismo intero che invece può servirsi della loro stessa morte per mantenere la vita dell’intero.

    Più semplicemente a chi verrebbe in mente di aver commesso un omicidio quando si taglia le unghie o i capelli ?

  269. bruno frusca scrive:

    Prof. Savigni,

    La sua ipotesi sull’allontanamento di Mons. Montini da parte di Pio XII,un disaccordo sull’operazione Don Sturzo, a mio giudizio è molto fragile.

    Le ragioni furono molto più complesse e non riguardavano un fatto, tutto sommato, non di rilevanza importante come la eventuale conquista da parte dei comunisti del Comune di Roma ( cosa che , in quella circostanza, non avvenne ).

    Dalle notizie che conosco, ma che andrebbero verificate, sembra che ci fossero di mezzo : Un Arcivescovo luterano, di Upsala ( Svezia ), un colonnello del Deuxième Bureau, che ebbe l’opportunità di incontrare Pio XII in occasione di una missione in Vaticano, e un generale dei servizi segreti Francesi. Per verificare l’esattezza delle loro affermazioni bisognerebbe avere accesso agli archivi dei servizi francesi e siccome questo mi è impossibile è doveroso che mi fermi qui.

    Cordialità

  270. marina scrive:

    No Bo. Mario,la porta è aperta e ringrazio Tornielli.
    Per Ursino, sei capace di leggere?
    Non posto solo i brani di altri,quando lo faccio è per far un confronto,è più svelto fare copiaincolla che scrivere tutto a mano.
    Comunque non rispondi in modo adeguato.
    Ciao Mario.

  271. Gianni B. scrive:

    Se si parte dall’assunto che la vita è sempre sacra e intoccabile, allora per essere veramente coerenti si dovrebbe fare come quei monaci giainisti – ovviamente vegetariani – che prima di compiere un passo, spazzolano la strada per essere sicuri di non calpestare qualche insetto e respirano l’aria attraverso un fazzoletto per lo stesso motivo.
    Voi cattolici non siete neppure vegetariani e certo non siete gli apostoli della non-violenza, come Gandhi… perchè allora fate sempre le prediche sull’embrione come se questa fosse l’unica battaglia in difesa della vita degna di essere combattuta? Mistero.

  272. marina scrive:

    In merito al post di Gianni B.,sulle donne violentate nei balcani:chiesa ortodossa e chiesa cattolica.
    Dove sono e dov’erano quando le donne venivano stuprate?
    come mai tutte e due ostacolano la giustizia,e non sono vicino a queste DONNE.

  273. Cherubino scrive:

    @ Gianni B. ha dimenticato di mettere la parola “umana” accanto a “vita”. Noi, pur riconoscendo il valore di ogni vita, non mettiamo certo sullo stesso piano quella umana con quella degli altri viventi. Questi, pur essendo creature per noi non hanno la capacità di stare davanti a Dio in dialogo come con un altro da sè, non hanno in sè un “principio di eternità” donato loro da Dio stesso, una potenziale capacità di amare dello stesso amore divino, così come la libertà di assentire o meno alla sua amicizia. In sostanza non hanno l’anima di cui è dotato l’uomo. Ma dato che questo termine oggi è per alcuni oscuro pensi alla riflessività del pensiero umano e al non-determinismo del suo volere.

  274. bo,mario scrive:

    Marina ne sono contento. Ora se fai la brava… nei limiti naturalmente. Siccome questo post stà diventando lento per le troppe partecipazioni volevo avvisare che se ne parla anche sul primo post. Non se ne viene a capo.
    Ciao.

  275. annarita scrive:

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    ZI08052004 – 20/05/2008
    Permalink: http://www.zenit.org/article-14432?l=italian

    Monsignor Sgreccia denuncia il via libera britannico agli embrioni ibridi

    L’unione uomo-animale è un “orrore”, afferma

    CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 20 maggio 2008 (ZENIT.org).- Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Vescovo Elio Sgreccia, ha espresso la propria costernazione per il via libera del Parlamento britannico alla creazione di embrioni ibridi umano-animali.

    In base alla nuova Legge sulla fertilità, gli scienziati potranno trasferire nuclei di cellule umane in ovociti animali da cui è stato rimosso il DNA, per disporre di cellule staminali embrionali da utilizzare nella ricerca.

    “Dobbiamo registrare due gravità di tipo etico, che segnano uno dei più bassi livelli di eticità nel campo della bioetica”, ha denunciato il presule ai microfoni della “Radio Vaticana”.
    “Prima di tutto, si unisce attraverso la clonazione il nucleo umano che feconda un ovulo animale. Questa unione è un fatto di fertilizzazione, è un tentativo di generazione fatta attraverso l’elemento maschile che è il nucleo e l’elemento femminile che è l’ovulo, uno dell’uomo e l’altro dell’animale”.

    Questo procedimento, avverte, “offende la dignità dell’Uomo, è un tentativo di procreazione interspecie, finora proibito in tutte le leggi sulla procreazione artificiale”.

    “L’unione uomo-animale, anche se non è sessuale, rappresenta uno degli orrori che sempre hanno destato il rifiuto della moralità”, dichiara, sottolineando che “ogni volta che si è rotta la barriera uomo-animale, si sono viste conseguenze molto gravi anche involontariamente”.

    Circa la soppressione degli embrioni entro il 14° giorno, il Vescovo Sgreccia denuncia che, visto che il patrimonio è al 99% umano, la distruzione avvenga “nella falsa presupposizione che fino a 15 giorni questi embrioni non valgono niente, il che è un falso, dal punto di vista scientifico”.

    Qualora, al contrario, si decidesse di tenerli in vita, “potrebbero dar luogo a mostruosità oppure al dilagare di infezioni, perché il passaggio dal DNA umano al DNA animale può creare delle incognite”.

    Dal punto di vista scientifico, aggiunge, “il fatto che da queste cellule staminali venga fuori la medicina per curare le malattie come il Parkinson o l’Alzheimer è un’ipotesi che non ha ancora nessun fondamento, quando poi si sa che per altra via, con le cellule staminali somatiche adulte, ci sono migliori prove scientifiche a favore”.

    Di fronte a questa situazione e alla scarsa conoscenza dei dati oggettivi, secondo il Vescovo “bisogna invocare una specie di conversione dei mass media che, più che obbedire agli ordini di scuderia o dei gruppi interessati, obbediscano alla verità perché non si creino le illusioni, per fini di compassione umana, su strade che non hanno portato ancora nessun risultato”.

    Già nel settembre scorso, il Vescovo Sgreccia aveva definito la decisione delle autorità britanniche di permettere la creazione di embrioni ibridi da usare nelle sperimentazioni scientifiche “un atto mostruoso contro la dignità umana” (cfr. ZENIT, 7 settembre 2007).

    Secondo il presule, “l’esperimento quando è inumano, quando è illecito per una ripugnanza razionale”, non può essere fatto “neanche per la speranza fantastica di ricavarne successi”, che, “se ci sono, devono venire con mezzi umani”.

    “Il bene – ha osservato in quell’occasione – deve essere fatto con mezzi buoni, altrimenti applichiamo il machiavellismo più spietato alla scienza e alla sperimentazione scientifica”.

    © Innovative Media, Inc.

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    Temi:bioetica chiesa cattolica
    Chiavi indicizzate:embrioni gran bretagna

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  276. annarita scrive:

    Scusate la prima parte e l’ultima del mio allegato, volevo mandarvi solo le parole di Mons Sgreccia, ma sono imbranata con il copia ed incolla.

  277. marina scrive:

    L’ultimo commento
    La battaglia in favore della vita ,la dovremmo fare tutti insieme ,laici e cattolici per questi bimbi,che ci sono già.
    è una vergogna che nessuno si muova!

    http://ilpaesedeibambinichesorridono.it/bambini_soldato.htm

  278. Gianni B. scrive:

    @Cherubino

    @ Gianni B. ha dimenticato di mettere la parola “umana” accanto a “vita”. Noi, pur riconoscendo il valore di ogni vita, non mettiamo certo sullo stesso piano quella umana con quella degli altri viventi. Questi, pur essendo creature per noi non hanno la capacità di stare davanti a Dio in dialogo come con un altro da sè, non hanno in sè un “principio di eternità” donato loro da Dio stesso, una potenziale capacità di amare dello stesso amore divino, così come la libertà di assentire o meno alla sua amicizia. In sostanza non hanno l’anima di cui è dotato l’uomo. Ma dato che questo termine oggi è per alcuni oscuro pensi alla riflessività del pensiero umano e al non-determinismo del suo volere.

    Con il massimo rispetto nei tuoi confronti, mi pare che il fervente cattolico-tipo, come al solito, si sopravvaluti parecchio.
    Alla fine arrivate sempre lì, all’uomo “re del creato”, per giustificare tutto e stabilire chi merita di vivere e chi no!
    E’ assodato invece che l’uomo è solo un’insignificante scheggia di materia organica semovente in giro per gli spazi siderali, del tutto inutile nell’economia dell’Universo, ed è pure assodato che questo fantastico prodotto di Dio, se privato degli “esseri inferiori” quali piante, insetti impollinatori ed animali, si estinguerebbe in un istante!
    Un po’ più di umiltà non vi farebbe male, secondo me, ma tanto è come parlare ad un muro.

  279. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Non vedo cosa c’entri Madre Teresa con la questione dei preservativi… . La Chiesa ha una concezione della sessualità diversa, incitare la gente a fare sesso magari protetto – e dubito che sia colpa della Chiesa se uno non usa il preservativo – per cosa poi? E’ l’utile che mi sfugge. Quale sarebbe il fine di un simile “consiglio”?

  280. Carlo scrive:

    Gianni lascia perdere!!! Ad ogni commento non si stancheranno di infilare nel loro discorso parole quali Dio, Anima e altre cavolate.

    L’evoluzione di Darwin ci ha chiarito che anche noi siamo il prodotto dell’evoluzione, quindi siamo animali evoluti.

    Ma questi vedono Dio, Diavoli e anime da per tutto, tranne che in quello che per loro è sconveniente.

  281. Francesco Ursino scrive:

    Tutta invidia…

  282. Silvano scrive:

    noto con piacere che bastano due paroline “giuste” per far scattare sull’attenti il soldato semplice vaticanista del corpo dei lagunari … il vero vaticanista italico d-e-v-e e-s-s-e-r-e prestante, sveglio, aitante e d-e-v-e p-r-e-n-d-e-e-r-e p-o-s-i-z-i-o-n-e, non sempre “si, no, ma, forse, però”. Oggi, Socci, ha attaccato l’ ex arcivescovo luterano di Milano. Lei, che ne pensa ?

  283. Cherubino scrive:

    @ Carlo, @ Gianni B.
    l’evoluzionismo (che sbaglia a definire “di Darwin”, in quanto vi sono diverse teorie evoluzionistiche) non è per principio un ostacolo per una visione provvidenziale e teologica dell’universo. Lo diventa quando
    1) ci si focalizza solo sull’osservazione di un continuum quantitativo tra le specie e si negano gli altrettanto evidenti salti qualitativi e sistemici dell’evoluzione stessa;
    2) quando sulla base delle relazioni evolutive tra i viventi si afferma ideologicamente e senza alcuna necessità empirica il materialismo evolutivo. In altre parole l’evoluzione può tranquillamente essere accolta come lo strumento con cui Dio ha preparato con l’ordine dato alla Natura (le leggi che la governano) il giusto substrato fisico ad un essere cui, giunto il momento giusto, ha infuso un quid speciale, che si è subito manifestato nella presenza di pensiero, capacità semiotiche inusitate, presenza di cultura e senso della continuità dell’essere (sepoltura, riti mortuari…).
    Di fatto molti scienziati anche non credenti impegnati nel problema mente-corpo ritengono che la mente umana con le sue singolari caratteristiche che vanno ben oltre l’arco riflesso e le associazioni stimolo-risposta non possa essere spiegata o ricondotta all’attività chimica ed elettrica del substrato neurologico.
    Non si tratta quindi di inventarsi una realtà metafisica a proprio uso e consumo, si tratta di non chiudere gli occhi su una specificità umana che nessuno finora ha saputo spiegare e tutti i tentativi di riduzionismo materialista non sono per niente condivisi a livello di comunità scientifica e rimangono a livello di pure ipotesi.
    Per cui, ipotesi per ipotesi, mi attengo a ciò che sperimento, la mia coscienza che riflette su di sè e percepisce di avere qualcosa in comune con gli altri animali, ma anche qualcosa di infinitamente lontano.

  284. Giancarlo scrive:

    Caro Cherubino, l’evoluzionismo sta a Darwin come la teoria della relatività a Einstein. Quali sarebbero altrimenti le altre teorie evoluzionistiche?

    La chiesa adesso sta cercando di adattarsi all’evoluzionismo per scongiurare quegli stessi errori commessi con Galileo, Copernico, e gran parte della scuola scientifica dal 600 in poi. Il problema è che l’evoluzionismo contraddice totalmente ciò che è raccontato dalla Bibbia riguardo la nascita dell’uomo. Riguardo alla creazione della Terra e l’origine dell’universo ci hanno pensato invece i cosmologi a smontare le tesi bibliche.
    La scienza ci ha dimostrato che l’uomo si è formato come risultato di un’evoluzione genetica da dei semplici batteri e la Terra come risultato di un’esplosione.

    La chiesa adesso dice che è possibile che Dio ha prima creato questi batteri sapendo che poi sarebbero diventati degli uomini? E così per la terra? Sembra strano che la Bibbia dia delle versioni così discordanti da queste tesi e che la chiesa porti come prove solo le proprie convinzioni personali oppure più semplicemente l’esempio della longevitá della tradizione cristiana -in realtà solo 2000 anni di fronte ai 4,5 miliardi di vita della Terra.

    Se un domani la scienza ci svelasse ulteriori segreti riguardo le conoscenze neurologiche alla chiesa non resterà altro che cercare di adattarsi ma non sarà certo lei a illustrarci come funziona il cervello umano.

    Infine, sia dal punto di vista biologico che evolutivo (quindi anche neurologico), l’uomo non è poi tanto distante dalle altre specie viventi. Per esempio, calcola che 100.000 o 200.000 anni è un lasso di tempo così piccolo
    da essere praticamente ininfluente sulla scala temporale dell’universo. Quindi anche il nostro Dio sarebbe un piccolo e limitato puntino rispetto le dimensioni universali.

  285. Raffaele Savigni scrive:

    “Io non riuscirei a disubbidire al Papa”.
    Neanch’io, in materia di fede e di morale. Ma in campo strettamente politico (ove il papa non ha competenza specifica e non è infallibile) potrebbe accadere (anche se per ora non mi è capitato): io avrei fatto come De Gasperi, e, nel 1860-70, come Alessandro Manzoni, che, senatore del Regno, votò per l’unità d’Italia.Io sono per la distinzione degli ambiti: sto con Maritain, non con padre Messineo e il card. Ottaviani.

  286. Raffaele Savigni scrive:

    A me di quel che pensa Socci importa poco: non gli riconosco il diritto di decidere chi è ortodosso e chi no.Non condivido tutte le opinioni del card. Martini, ma sino a prova contraria è un cardinale di santa Romana Chiesa, non un luterano. Meglio un cardinale “ecumenico” (che non va peraltro idolatrato come fanno alcuni_ può essere criticato come i suoi colleghi) di un sedevacantista o di un giornalista che punta tutto su presunte apparizioni mariane per screditare due papi ed un concilio ecumenico.

  287. Silvano scrive:

    A me di quel che pensa un lupetto travestito da agnellino interessa poco: non gli riconosco il diritto di decidere chi è cattolico e chi no. Meglio un “semplice uomo di buona volontà” di un pseudo-intellettuale dossettiano, corroso sino al midollo dal maligno. ( sulla perfida e diabolica affermazione ” … presunte apparizioni mariane …” non le chiedo di vergognarsi perchè un blocco di marmo non può farlo, ma spero vivamente che stia al calduccio in eterno tra le braccia di lucifero )

  288. Marco Scanavacca scrive:

    Ehila, calma ragazzi! Le scomuniche fra cattolici sono francamente “esagerate” (a dir poco…)
    Fatti salvi i dogmi della Fede, la nostra è la religione della libertà. Quindi c’è spazio per tutte le opinioni diverse, purchè su materie opinabili (La Palisse non avrebbe saputo dir meglio…).

    p.s.: a titolo di esempio, mentre vi sono ben 4 dogmi che riguardano la persona della Madre di Dio e nostra, diverso è il caso del campo delle apparizioni mariane…

  289. Marco Scanavacca scrive:

    Piesse: e a proposito di argomenti opinabili, la cosiddetta teoria evoluzionistica (meglio sarebbe dire: ideologia) costituisce un caso lampante. Si vedano i libri di Vittorio Sermonti e – ça va sans dire – il sito della effedieffe con alcuni articoli “pepati” dell’Innominato su tale argomento (e sulla subalterneità culturale di non pochi porporati a tale ideologia…)

  290. Cherubino scrive:

    @ Giancarlo, per il momento ti dedico questi:
    http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2006/3752/Articolo%20De%20Rosa.html
    http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2006/3750/Articolo%20De%20Rosa.html
    http://www.unigre.it/cssf/it/Documenti/evoluzione.htm

    Comunque, come ben sai, l’evoluzionismo darwiniano si basa sul concetto che è il caso connesso alle numerose mutazioni genetiche a realizzare l’evoluzione. L’ambiente determina solo quali mutazioni saranno efficaci e quali no, ma non è causa delle mutazioni (come invece diceva Lamark).
    Ora è stato fatto il calcolo di probabilità relativo e “La probabilità che si produca casualmente una sola delle 200.000 proteine che si danno appuntamento nel corpo umano è uguale a quella che una persona umana ha di risolvere alla cieca il cubo di Rubik: pensare che l’edificio della vita si sia innalzato a caso è tanto irrazionale quanto sperare che un tifone ricomponga correttamente un Boeing smontato e ridotto in rottami” (F. HOYLE, El universo inteligente, Barcelona, Grijalbo, 1984, 11-18)

    Altra cosa forse poco nota è che Darwin fu il precursore di Hitler. Egli affermò senza mezzi termini che compito della scienza è eliminare gli individui malati e le razze inferiori per far “evolvere” l’umanità…

    Per concludere:
    lamarkismo, darwinismo, mutazionismo, neodarwinismo, neutralismo, modello degli equilibri punteggiati, teoria sintetica, saltazionismo, teoria generale dell’evoluzione condizionata dalla vita (TEGCV).

  291. Silvano scrive:

    Giuseppe Sermonti !

  292. Marco Scanavacca scrive:

    Oooops

  293. Francesco Ursino scrive:

    Giancarlo

    Prima fa paragoni improbabili tra seme e embrione, adesso – aridaje – torniamo a strimpellare la pretesa scientificità della bibbia per ciò che riguarda la creazione del mondo e dell’umanità… pretesa tra l’altro che le affibbiate voi in completa malafede…

    Voi ipotizzate, teorizzate sulla nascita dell’uomo e sua evoluzione e sull’evoluzione del creato… noi siamo certi della sua origine per volere di Dio, verità di fede e verità desunta dall’osservazione e dallo studio della realtà mediante quella capacità che ci distingue dalle bestie, ragionare. Voi ipotizzate un processo casuale che però misteriosamente ha prodotto strutture intelligenti e ordinate secondo tutta una serie di leggi che, a mio avviso, sono frutto di un’intelligenza. Altro che casualità.

    Ah dimenticavo: la Bibbia NON è un trattato scientifico! Non ha la pretesa di spiegarle nulla da quel punto di vista, ma ha la pretesa e la verità dalla sua di dirle chi è lei e qual è il senso del suo esserci, il fine della sua esistenza… una risposta che nessuna formula evoluzionistica, scientifica ecc. potrà mai darle. Nè oggi, nè mai.

    Oltretutto non si dimentichi quando e dove è stata scritta: la cultura e la lingua e i canoni e gli usi e costumi di quei tempi sono un pelino diversi dai nostri. Ma il contenuto di questo Libro resta immutabile, perennemente valido. La Verità, al contrario della menzogna, non decade con il passare del tempo.

    Buonanotte!

  294. Francesco Ursino scrive:

    Giancarlo

    Lei può teorizzare tutto quello che vuole dal big bang in poi… prima di quello, di qualsiasi cosa ci fosse ancora prima, c’è Dio. Il resto è storia… fatevene una ragione, non potete spiegare tutto. La Chiesa non sta affatto riscoprendo l’evoluzionismo per “farsi perdonare”, la Chiesa sostiene con fierezza che Dio ha posto in essere l’universo e il mondo e l’uomo (umanità)… dopo ci possono stare tutte le teorie che più le piacciono… prima ci sta Lui.

    Saluti.

  295. Andrea Tornielli scrive:

    Come sempre Silvano, incapace di un ragionamento che non contenga ingiurie contro chi non la pensa come lui (cioè tutti quei cattolici che non sono lefebvriani, ma di ultradestra, come lui), non trova di meglio che evocare il demonio e informarci che lei, caro prof. Savigni, è posseduto da Lucifero. Lasciamo a Silvano – che considera un’equazione gli aggettivi dossettiano e satanico – i suoi esorcismi. Con l’augurio che Dio, quando verrà il momento (gli auguro più avanti negli anni possibile) mostri nei suoi confronti tanta misericordia quanto è stato l’astio, l’odio e la cattiveria che lui ha mostrato nei confronti di alcuni frequentatori del blog e del sottoscritto, impancandosi in ogni commento a maestrino. Però, visto che il lefebvriano Silvano è solito fare gli esami di cattolicità a noi ignoranti ed eterodossi, mi permetto di ricordargli sommessamente, pur da credente nelle apparizioni di Fatima e di Lourdes (entrambe oggetto di miei modestissimi libercoli), che nessun cattolico è tenuto a credere alle apparizioni mariane, neanche a quelle riconosciute ufficialmente dalla Chiesa e venerate personalmente dai Papi. Si può non credere a Lourdes e Fatima ed essere comunque cattolici, dato che si tratta sempre e comunque di rivelazioni private. La rivelazione pubblica, alla quale ogni cattolico è tenuto a credere, è terminata con la morte dell’ultimo apostolo.
    Silvano invece ha ragione nel fare paragoni con Socci e nell’indicare – come aveva fatto con Benny Lai – che gli altri soprascritti sono più bravi e preparati di me.
    at

  296. Oggi 22 maggio, Santa Rita da Cascia.
    Auguri a tutte, e alla “nostra” Anna RITA.

    Ma oggi è anche il Dies Natalis
    (meglio:il venticinquesimo Anniversario della morte)
    di un “santo”
    sconosciuto ai piu.
    Parlo di un tale
    SALVATORE LACIRIGNOLA.

    PER SAPERNE QUALCOSINA DI PIU’:
    http://santita.splinder.com/post/16846482/Don+Bosco%2C+San+Lorenzo+e…Sal

  297. Giancarlo scrive:

    Caro Marco Scannavacca, la teoria evoluzionistica è un’ideologia? E la teoria della relatività? E la fisica quantistica?
    Interessante osservazione la sua, poi se ha voglia ce la spiega..

  298. 1)non osate toccare il “mio” marco
    2)ovvio che la “teoria”(dell’evoluzionismo)in sè non è una ideologia, tuttavia è figlia di una ideologia ed è stata abbracciata in piena da un altra ideologia.
    (non si può più definire tali ideologie come “diaboliche”pena la tiratina di orecchie. Nè si può avvalorare tale pensiero col fatto che la Vergine stessa a Fatima disse….Vabbè, punto.NON VOGLIO APPARIRE UN RIBELLE e non lo sono.io amo ubbidire, e detesto la contestazione)
    ricordo che oggi è santa rita ma anche:
    http://santita.splinder.com/post/16846482/Don+Bosco%2C+San+Lorenzo+e…Sal

  299. Marco Scanavacca scrive:

    Ecco, POI.

  300. Giancarlo scrive:

    Caro Ursino, purtroppo io non ipotizzo e non teorizzo niente (anche se mi piacerebbe avere gli strumenti e il talento per poterlo fare..) ma secoli di ricerca scientifica.
    Dire “ci sono prima io” senza argomentare risulta essere solo un ragionamento prepotente che dimostra solo scarsità di riflessione.
    Il nucleo centrale del discorso è se la Bibbia è verità rivelata oppure no.
    E`troppo comodo definire racconti metaforici certi fatti (tra l’altro solo in epoca recente) quando la storia o la scienza dimostrano l’impossibilità di tali cose, e invece fatti reali quelli in cui la storia e la scienza non possono in alcun modo pronunciarsi per l’assenza di elementi di verifica (personaggi non conosciuti da altre fonti, eventi soprannaturali, ecc.)
    Ed è lei che adesso dice che la Bibbia non è un trattato scientifico, io in questo sono perfettamente d’acordo: infatti, come tante persone, la considero una raccolta di miti, leggende e racconti mistici.

  301. Carlo scrive:

    Ursino,
    non vorrei ripetermi sempre, ma tu costringi.
    La Bibbia non è né un testo scientifico, né un testo religioso, è semplicemente una scopiazzatura di leggende varie.

    “Il racconto del Diluvio Universale, si trova già nel poema epico di Gilgamesh, eroe sumero-babilonese del 2000 a.C., come testimoniato dalle tavolette con scrittura cuneiforme trovate a Ninive.

    Incredibile è la somiglianza fra il codice di Hammurabi, re babilonese del XVIII secolo a.C. che fece redigere la più antica raccolta di leggi e i 10 Comandamenti, come “Non frodare”, “Non adorare altre divinità al di fuori del Signore”, “Non concupire”, “Non desiderare roba d’altri”.

    L’episodio riguardante Eva e la mela è tratto da una leggenda sumera che faceva dipendere l’origine dei mali dalla prima donna che, indotta da un serpente a disobbedire al dio creatore, convinse il suo compagno a mangiare il frutto dell’albero proibito. La favola sumera viene raccontata in un documento chiamato “Cilindro della Tentazione” che è conservato presso il British Museum di Londra. Questo documento, scritto nell’anno 2500, esisteva già venti secoli prima che venisse redatta la Bibbia.

    Anche la favola di Noè è la ripetizione esatta di una favola , nella quale si racconta di un certo Ziusudra che, rimasto il solo uomo giusto in una umanità divenuta malvagia, fu salvato dal dio Enlil che avendo deciso di distruggere gli uomini col diluvio, gli ordinò di costruirsi un’arca per ripararvisi con la famiglia. Questa leggenda sumero-babilonese appresa durante i 50 anni di prigionia in Babilonia, venne ripetuta dai redattori della bibbia in modo così fedele da non essere trascurato nessun particolare, neppure quello della colomba che il buon ZIusudra liberò dalla finestrella per rendersi contro della situazione esterna. Le uniche differenze tra i due racconti stanno nelle dimensioni delle arche, essendo quella di Noè quasi il doppio dell’altre e nella durata delle pioggie che se in una è di 40 giorni, nell’altra è solamente di sette.”

    Siamo in un Paese libero. Ognuno è libero di credere in quello che vuole. Ma abbandonare la scienza in favore di cose quantomeno discutibili, forse è un tantino avventato.

  302. Cherubino scrive:

    @ Giancarlo, le ho risposto (al suo post 17) sulla scientificità dell’evoluzionismo materialista e sulle diverse forme della teoria evoluzionista (mio post 11), ma vedo che fa finta di niente e continua ad invocare asserti scientifici da credere “sulla parola”, il che è quanto di meno scientifico ci sia.
    Sulla Bibbia non c’è nulla di comodo, ma ciò che 40 anni fa è stato definito, confermando e precisando la dottrina precedente (meglio specificarlo, non si sa mai…) dal Concilio Vaticano II, Dei Verbum:
    Poiché Dio nella sacra Scrittura ha parlato per mezzo di uomini alla maniera umana, l’interprete della sacra Scrittura, per capir bene ciò che egli ha voluto comunicarci, deve ricercare con attenzione che cosa gli agiografi abbiano veramente voluto dire e a Dio è piaciuto manifestare con le loro parole.

    “Per ricavare l’intenzione degli agiografi, si deve tener conto fra l’altro anche dei generi letterari. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa in testi in vario modo storici, o profetici, o poetici, o anche in altri generi di espressione. È necessario adunque che l’interprete ricerchi il senso che l’agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso. Per comprendere infatti in maniera esatta ciò che l’autore sacro volle asserire nello scrivere, si deve far debita attenzione sia agli abituali e originali modi di sentire, di esprimersi e di raccontare vigenti ai tempi dell’agiografo, sia a quelli che nei vari luoghi erano allora in uso nei rapporti umani.”

    Pertanto dire che la bibbia non è un testo scientifico non vuol dire che racconti favole, ma che esprime la comprensione del senso dell’esperienza di sè, di Dio e del cosmo che gli autori biblici (e la tradizione orale cui si sono rifatti) hanno fissato nel testo e che per noi è una comprensione ispirata dallo Spirito Santo secondo le modalità cognitive (gli schemi e il linguaggio) possibili allora.
    Per questo, giusto per fare un esempio, nel racconto della creazione l’uomo biblico comprende 1) che il cosmo sensibile non esaurisce l’esistente, 2) che l’ordine percepito richiede un’intelligenza ordinatrice, 3) che nella natura vi sono salti qualitativi espressi nei sei giorni della creazione, 4) che l’uomo ha un qualcosa che lo differenzia da tutti gli altri viventi.
    Nessuna di queste affermazioni è smentita o smentibile dalla scienza.
    Inoltre tenga conto che tutta la scrittura dell’antico testamento si incardina e nasce dal “vangelo” ebraico, l’esodo. E’ questa esperienza concreta e storica di liberazione vissuta che sta alla base di ogni scritto dell’Antico Testamento e Gesù stesso si presenta come il compimento dell’esodo. La creazione è l’esodo dal caos, il cammino di Abramo è esodo dalla morte e dall’idolatria, lo stesso periodo monarchico è all’insegna di un esodo permanente (Dt 6,4ss):

    Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. 5Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. 6Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. 8Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi 9e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

    10Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate, 11alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, 12guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile.

    0Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha date? 21tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente. 22Il Signore operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l’Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa. 23Ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. 24Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. 25La giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato.

  303. Giancarlo scrive:

    Caro Cherubino, mi scusi davvero ma come può immaginare il tempo che posso dedicare alle interessanti discussioni in rete è quello che è…

    La metafora del Boeing747 è molto interessante e ingeniosa ma, se esposta in maniera corretta, si rivela contraria agli argomenti a favore dell’esistenza di Dio.
    “Accadere per caso” non è sinonimo di “assenza di progetto” o “assenza di progettista” ed è un completo assurdo considerare l’improbabilità come prova dell’esistenza di un progetto.
    Questa metafora era nata con un altro intento, i creazionisti hanno cercato di farla propria ma, ahimè, si sono tirati la zappa sui piedi.

    Purtroppo si gioca troppo a mescolare le carte per cercare di sviare l’attenzione. Ad esempio la chiesa dice (GPII -grazie per il link) che l’evoluzione non parla della dignità della persona. Ma certo! Io non vado dal dentista a farmi un’analisi lacaniana. La dignità viene dai principi, ne parleremo semmai con gli antropologi e i filosofi e se lui vuole, anche con il Papa. Se un giorno ne sapremo qualcosa anche a livello neurologico, ne potremo parlare anche con Darwin. Non trova?

    Il grosso problema è che l’evoluzione contraddice una delle nostre idee più radicate, ossia che occorre una cosa bella e grandiosa per produrne una più piccola. Questo credo sia il punto.

  304. bruno frusca scrive:

    Cari amici,

    Quando sarà possibile parlare di ” Cattolico ” cioè di colui che aderisce alla ” CHIESA, UNA, SANTA, CATTOLICA ED APOSTOLICA ” Come si recita nel CREDO , senza aggiungere aggettivi ( … dossettiano, lefevriano, democratico,cattoecc, integralista, liberale e chi più ne ha più ne metta ) che possono forse essere utilizzati per discorsi di carattere civico, ma che altro non fanno che ridurre e svilire il valore del SOSTANTIVO CATTOLICO, associandolo ai diversi comportamenti individuali, rispettabili, ma non esaustivi dell’immenso valore del Dono che GESU’ci ha fatto lasciandoci la SUA CHIESA ?

  305. Gianni B. scrive:

    @Cherubino

    Nessuno di noi laici discute sul fatto che l’evoluzionismo presenti ancora grossi buchi, diciamo che si tratta di un “work in progress” ma senza dubbio la strada è quella, i fossili non stanno lì perchè ce li abbia messi qualcuno!

    Ovvio che pretendere che una disciplina scientifica così giovane possa già dare tutte le risposte è assurdo… anche un bimbo prodigio ha il diritto di crescere e di diventare adulto in santa pace, no?
    Diamo tempo al tempo, e vedrete che altri tasselli, lentamente ma inesorabilmente, andranno al loro posto, al che il creazionismo diventerà un buffo ricordo del passato, come i grammofoni.

    Per il resto, vorrei chiedere a Cherubino: qual’è la VERITA’ contenuta nelle Sacre Scritture?
    Tutti noi, quando leggiamo questi testi sacri, è come se avessimo lenti colorate davanti agli occhi…chi verdi, chi gialle, chi blu, e così via.
    Già sarebbe molto accordarsi sul fatto che TUTTI noi, laici e credenti, abbiamo questi occhiali! In altre parole, o si fa FILOLOGIA, o si fa INTERPRETAZIONE!

    Voi invece non ammettete neppure questo fatto elementare… voi siete certi di NON avere alcuna lente colorata sugli occhi, e di avere capito la VERITA’ ASSOLUTA, dimenticandovi sempre che gli esseri umani da sempre INTERPRETANO a loro piacimento questi testi sacri.

    Persino la scienza ammette il principio di indeterminazione di Heisenberg, cioè la constatazione che il semplice fatto di osservare un dato sistema, già apporta delle modifiche al sistema stesso!

    Figuriamoci allora quale infinita serie di interpretazioni è scaturita dalla lettura della Bibbia, avvenuta in questi due millenni da parte di miliardi di persone di ogni ceto, razza e cultura!

    Ripeto la domanda: puoi dire tu con assoluta certezza quali siano i FATTI, quale sia la VERITA’ che c’è dietro la Bibbia?

  306. annarita scrive:

    Grazie Cosimo, oggi sarei dovuta andare alla Chiesa di S.Rita, per la benedizione delle rose, ma causa virus vari dei bambini sono inchiodata in casa.

  307. Gianni B. scrive:

    @Francesco

    Ok, poniamo che dietro al Big Bang ci sia davvero Dio e che “l’evoluzione può tranquillamente essere accolta come lo strumento con cui Dio ha preparato con l’ordine dato alla Natura”, come dice Cherubino.

    A parte il fatto che se ciò fosse vero, voi cattolici potreste ripartire da zero e gettare alle ortiche due millenni di storia del Cristianesimo, Bibbia compresa, però tu come puoi affermare con assoluta certezza che dietro a tutto questo c’è comunque Dio?

    Bisogna per forza di cose postulare che Dio sia sempre esistito o che si sia creato da solo, ed entrambi questi postulati hanno una probabilità di essere veri altrettanto infinitesimale rispetto alle odierne teorie che ipotizzano che la vita si sia prodotta casualmente, mi pare.

  308. Cherubino scrive:

    cari Giancarlo e Gianni B.
    le obiezioni sono tante e il tempo è poco (quindi capisco la precisazione di Giancarlo).
    Comincio col precisare che gl istudi di filologia e di archeologia biblica sono tali da riempire biblioteche intere e sono fatti dai più grandi esperti. Giusto perchè l’ho conosciuto di persona, ne cito uno, grande cristiano e grande studioso e vi invito a consultarne il curricolo scientifico, il prof Pelio Fronzaroli
    http://www.webjournal.unior.it/Dati/Curricula/18_Pro%20Fronzaroli%20CV.pdf
    http://www3.unifi.it/linguistica/CMpro-v-p-84.html

    L’interpetazione poi non è “a piacimento”, in quanto -almeno in ambito cattolico- è guidata dagli studi storico-critici di grandi studiosi oltre alle regole generali dell’interpretazione che lo stesso Umberto Eco ha ormai sottratto alle spire del decostruzionismo assoluto.
    Giusto poi per sfatare alcuni miti sulla scienza, ricordo che una dose di interpretazione esiste anche in essa (si vedano gli studi della Sociology of Scientific Knowledge) e essa parte sempre da presuposti indimostrabili, come ha dimostrato il logico Goedel nel secolo scorso.
    Pertanto, ben venga che l’evoluzionismo maturi, e sotto l’aspetto fenomenologico (descrizione di fenomeni) si può già largamente accettarlo, ma si deve riconoscere che i suoi paradigmi eziologici sono molto parziali. Per questo allargavo il discorso alle teorie mente corpo, perchè il problema filogenetico della comparsa della specie umana si riporta alla fine alla possibilità di ridurre la mente a emergenza o epifenomeno del sistema nervoso.
    Ora questa ipotesi non solo non è provata in alcun modo, ma è contrastata fermamente da grandi neurologi, come Eccles e Penfield.

  309. Giovanni Mandis scrive:

    Oh Gianni ma ti rendi conto che è assurdo postulare che Dio si sia autocreato?
    nessuno può autocrearsi, dato che per compiere un’azione bisogna PRIMA esistere; quindi come fa uno che NON ESISTE a COMPIERE l’azione di AUTOCREARSI?
    Dio, semplicemente, E’, ETERNO e INCREATO.

    non vedo poi perchè si debba buttare alle ortiche 2millenni di cristianesimo e la Bibbia se fosse anche vera l’evoluzione come strumento divino;
    non c’è contraddizione tra fede ed evoluzione fintantochè questa non neghi l’esistenza di Dio stesso; mentre la Bibbia dice che Dio ha creato il mondo e le specie viventi, senza soffermarsi sul come.
    hai delle idee alquanto bizzarre sulla Bibbia.

  310. Gianni B. scrive:

    @Giovanni
    Beh, il fatto che le accresciute conoscenze della razza umana portino ad eliminare via via intere parti della Bibbia in quanto superate, non mi pare di poco conto, accidenti!!
    Perchè dovrei credere a tutto il resto, allora?

  311. Giovanni Mandis scrive:

    Gianni B. Scrive: May 22nd, 2008 at 6:14 pm
    “@Giovanni, Beh, il fatto che le accresciute conoscenze della razza umana portino ad eliminare via via intere parti della Bibbia in quanto superate, non mi pare di poco conto, accidenti!!
    Perchè dovrei credere a tutto il resto, allora?”

    ma dove come quando “le accresciute conoscenze della razza umana portino ad eliminare via via intere parti della Bibbia in quanto superate” ????

    le conoscenze umane non sono in grado di eliminare neppure una virgola della Bibbia, figurati “intere parti”.

  312. marina scrive:

    Se la bibbia dice che Dio ha creato il mondo,senza spiegare come,vuol dire che chi ha scritto la bibbia non lo sa.
    Lo immagina.
    I 10 comandamenti si dice che sia stato Dio a dettarli a Mosè,però Mosè, Dio non lo ha visto.
    Come si spiega? Era solo sopra la montagna.

  313. Silvano scrive:

    CONGRATULAZIONI, MARINA !
    Il 22 maggio 1978 entrò in vigore la legge n. 194 sulle “Norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”.
     
    La legge recò la firma dei seguenti politici democristiani:
    - Giulio Andreotti (Presidente del Consiglio);
    - Tina Anselmi, Francesco Bonifacio, Tommaso Morlino, Filippo Maria Pandolfi (Ministri);
    - Giovanni Leone (Presidente della Repubblica).

    In 30 anni, dal 1978 ad oggi, con la legge 194 sono stati uccisi 5 milioni di bambini.

  314. bo,mario scrive:

    Marina ci risiamo con i dubbi. Tu ragioni come il mondo è fatto e anch’io. La loro visione del mondo è quasi metafisica. Dio ha generato il big bang? Penso di nò. Prima del big bang cosa c’era? Insolubile.
    Ciao.

  315. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Se la vita si è sviluppata in maniera del tutto casuale, perché sprecarsi a riempire libri su libri di spiegazioni, ragionamenti complicati, formule su formule, teorie e ipotesi ecc. nel tentativo di fare cosa poi, se è accaduto per caso? Il caso non segue una logica, altrimenti non sarebbe casuale. Appunto. Pensare che qualcosa di unico, complesso, articolato, intelligente, ordinato e teso a un fine come è la vita sia frutto di un evento del tutto casuale, francamente mi sembra un po’ deludente per una razza di creature che vanta il possesso dell’intelletto e della ragione… cioè bisogna essere proprio ciechi. Voglio dire, guardatevi attorno… qualsiasi cosa io veda tutto mi fa pensare tranne che sia casuale, involontariamente “riuscito bene”.

  316. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Ho idea che lei non abbia mai letto il libro della Genesi…

  317. Francesco Ursino scrive:

    Silvano
    Vorrei sbagliarmi, ma credo che di vittime ne abbia fatte circa un miliardo da quando esiste negli ultimi trent’anni in tutto il mondo… magari – si fa per dire – fossero “solo” cinque milioni. :)

  318. marina scrive:

    Mio figlio quando aveva 5 anni mi ha chiesto:mamma se Dio ha creato il mondo ,chi ha creato Dio?

  319. marina scrive:

    perchè non parliamo di bambini che vengono usati per aggiornare le mappe delle mine.
    Quanti ne sono morti?
    Dobbiamo mettere al mondo figli per farli saltare in aria?
    O per diventare carne da macello quando hanno 20 anni ,in guerre che servono solo a far diventare ricco e potente,chi è già ricco e potente!

  320. Francesco Ursino scrive:

    Marina, lasci riposare in pace quei poveri bambini… Essi sono ormai in compagnia di Dio, stanno certamente meglio di noi che stiamo quaggiù a rovinarci l’esistenza e lo stesso pianeta sul quale viviamo. Loro sono veramente liberi e veramente in pace. Le anime inquiete sono quelle dei vivi, non quelle dei morti.

  321. marina scrive:

    Tutto qui quel che sei capace di dire?

    Ancora adesso vengono usati,invece di fare abolire la legge 194,facciamo una legge che impedisca che questi bambini muoiano ancora.

  322. Francesco Ursino scrive:

    Già, perché la 194 ai bambini ha regalato benessere, salute e vita vero? La 194, in fondo, è una legge che rispetta la vita dei bambini…

    Emanare, abrogare o modificare leggi è compito dello Stato.

    Ha ragione, cmq, il post era incompleto: Maria Santissima, Vergine e Madre, figlia del tuo Figlio, Regina della Pace, prega per loro e per noi tutti! Stringeteli forte al vostro cuore immacolato e rinfrancate i cuori di coloro che soffrono ancora la loro perdita. Preghiamo fiduciosi affinché essi siano abbracciati dal calore della vostra materna protezione… intercedete per noi presso il Signore Nostro Gesù Cristo, le nostre preghiere siano come frecce d’oro rivolte al Suo Santissimo Cuore. Chi confida nel Signore non avrà nulla da temere. Amen.
    :)

  323. Giancarlo scrive:

    Cari Cherubino e Ursino, come potete dimostrare che nella Bibbia sia Dio che parla attraverso gli uomini e non gli uomini che si spacciano per Dio? Io non dico che la Bibbia sia stata scritta in malafede (a parte certi ritocchi) perchè so che c’è una cosa che si chiama misticismo, che d’altronde troviamo in tutte le culture umane, non solo nel medio oriente dell’epoca.
    Prese come dite voi, dalle sacre scritture si può pescare assolutamente di tutto, è un prontuario pronto all’uso dove se Dio è cattivo è perchè così si esprimevano gli uomini 20 secoli fa e se invece è buono è perchè è buono veramente. No cari, così proprio non regge… Allora dov’è la verità rivelata?

    Cherubino, lei poi dice che di certe affermazioni riguardo la Genesi non sono smentibili dalla scienza. Ovvio! Sono cose così generiche che non sono smentibili neanche dalla letteratura.

    Per cercar di capire meglio vi chiedo, per favore e se volete, di rispondere alle seguenti domande:

    Dio ha realmente sterminato l’umanità all’epoca di Noè?
    E’ esistito Mosè? Era un re e condottiero così feroce, comne riportato dalla Bibbia?
    Giosuè ha conquistato la Palestina e Gerico?
    C’è prova, se non quella letteraria o dogmatica, che Cristo sia effettivamente risorto?

    Prendetevi il vostro tempo, ma rispondetemi di forma concisa, con un si o un no, meglio.

  324. Giancarlo scrive:

    Caro Ursino, vedo adesso l’altro suo post. Il “caso” in senso biologico è il prodotto finale di una lunga sequenza di cause naturali. Non è casualità nel senso di cosa senza ragione e senza ordine: quando una goccia d’acqua cade dal cielo è difficile prevedere dovre cadrà, se sarà assorbita dalla terra o servirà a dissetare un’ape oppure se il vento la trasporterà più in là.
    Come vede anche il “caso” può essere analizzato logicamente.

    Comunque ripeto: il nocciolo della questione è che l’evoluzione di Darwin contraddice una delle nostre idee più radicate, ossia che occorre una cosa bella e grandiosa per produrne una più piccola.

  325. Cherubino scrive:

    @ Gianni B. “Bisogna per forza di cose postulare che Dio sia sempre esistito o che si sia creato da solo, ed entrambi questi postulati hanno una probabilità di essere veri altrettanto infinitesimale rispetto alle odierne teorie che ipotizzano che la vita si sia prodotta casualmente”

    scusa ma forse c’è qualche confusione sull’idea di Dio. Dato che il tempo è un elemento della creazione non ha senso dire che “Dio è sempre esistito” e “si è creato da solo” (che ritorna sulla prima affermazione perchè fondato sulla temporalità). Ora Dio, presente nel tempo, non è vincolato ad esso, in Lui non esiste passato e futuro ma è tutto presente. Tutta la storia dell’Universo è davanti a Lui. Questo non dovrebbe poi stupirci troppo, dopo che la relatività ci ha fato scoprire un tempo “elastico”, funzione dello spazio.
    In ogni caso, rimando a qualche link che mostra che, a parte diversità di punti di vista, la questione non possa essere liquidata come conflitto tra una scienza necessariamente atea e una fede necessariamente irragionevole:
    http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/020414.htm
    http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/990506a.htm
    http://www.disf.org/Documentazione/14.asp

    Alla questione biblica farò seguito, però non si può sempre barricarsi dietro la scienza senza “masticare” un pò di filosofia della conoscenza e della scienza, bisogna capire prima la posizione della scienza tra le varie forme di conoscenza, i suoi pregi e i suoi limiti, come pregi e limiti degli altri modi di conoscere. A presto.

  326. Cherubino scrive:

    @ Gianni B. “Bisogna per forza di cose postulare che Dio sia sempre esistito o che si sia creato da solo, ed entrambi questi postulati hanno una probabilità di essere veri altrettanto infinitesimale rispetto alle odierne teorie che ipotizzano che la vita si sia prodotta casualmente”

    scusa ma forse c’è qualche confusione sull’idea di Dio. Dato che il tempo è un elemento della creazione non ha senso dire che “Dio è sempre esistito” e “si è creato da solo” (che ritorna sulla prima affermazione perchè fondato sulla temporalità). Ora Dio, presente nel tempo, non è vincolato ad esso, in Lui non esiste passato e futuro ma è tutto presente. Tutta la storia dell’Universo è davanti a Lui. Questo non dovrebbe poi stupirci troppo, dopo che la relatività ci ha fato scoprire un tempo “elastico”, funzione dello spazio.
    In ogni caso, rimando ad un link che mostra che, a parte diversità di punti di vista, la questione non possa essere liquidata come conflitto tra una scienza necessariamente atea e una fede necessariamente irragionevole:
    http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/020414.htm

    Alla questione biblica farò seguito, però non si può sempre barricarsi dietro la scienza senza “masticare” un pò di filosofia della conoscenza e della scienza, bisogna capire prima la posizione della scienza tra le varie forme di conoscenza, i suoi pregi e i suoi limiti, come pregi e limiti degli altri modi di conoscere. A presto.

  327. marina scrive:

    ursini le rispondo come lei ha risposto a me.
    Lasciamo in pace quei bambini che vengono abortiti,sono e
    diventeranno angioletti vicino al buin DIO,esattamente come sono e diventeranno angioletti,i bambini che vengono squarciati dalle mine.
    Sotto il silenzio più totale delle autorità civili e della chiesa,che in quei paesi è una realtà importante.

  328. Gianni B. scrive:

    @Giovanni Mandis
    ma dove come quando “le accresciute conoscenze della razza umana portino ad eliminare via via intere parti della Bibbia in quanto superate” ????
    le conoscenze umane non sono in grado di eliminare neppure una virgola della Bibbia, figurati “intere parti”.

    … tutta la Genesi, che non è poco.
    Vuoi un esempio? Il 99% di tutte le specie apparse sul nostro pianeta si è estinto. Nel frattempo sono sorte e sorgono ancor oggi nuove varietà.
    Ciò vuol dire che la creazione continua ancora. Pertanto, il creare non si è concluso il “settimo giorno”.
    Cosette così, insomma :)

  329. Gianni B. scrive:

    @Cherubino
    Esistono valide e accreditate teorie che postulano la nascita dell’universo a partire dallo ZERO, che sarebbe la “vera” forza creatrice.
    Si tratta di concetti astratti molto complicati, ma che sostanzialmente è possibile riassumere nella “semplice” constatazione che lo zero è sempre presente nei momenti focali di vita dell’Universo, per esempio tempo, spazio e massa prima del Big Bang erano zero, tempo, spazio e massa dentro i buchi neri tornerebbero zero.
    Lo zero sarebbe la “genesi” primordiale dell’Universo, dunque, e l’ente dove l’Universo conosciuto tende a ritornare.
    Nota che non si può dimostrare la non-esistenza dello zero, e neppure si può capire “dove” stia lo zero… forse nel grembo del cosmo, forse lontano dal cosmo, chi lo sa.
    Per capire il passaggio dal Niente al Non-Niente la meccanica quantistica postula l’apertura di “stringhe” di tempo multidimensionali che danno origine alle masse e alle cariche, fondendosi nel continuum spaziotemporale in cui ci siamo anche noi.
    Ovviamente la scienza umana per adesso non può ricreare in laboratorio nulla di tutto ciò, in quanto tali teorie riguardano la matematica pura, l’astrazione, le non-particelle e il non-spaziotempo.
    Ciò non vuol dire però che tali astrazioni un giorno non possano essere dimostrate in qualche modo, così come è già successo per la relatività, materia astrattissima, nata nel cervello di Einstein e poi dimostrata nella realtà.

    Insomma, caro Cherubino, io non so se hai ragione tu (DIO) o io (ZERO), però ammetterai perlomeno che la scienza è molto più stimolante e affascinante di certi vetusti dogmi biblici, e tiene svegli i neuroni!
    Tanti teologi, invece, manco sanno le tabelline: secondo te questi santi uomini come possono destare un barlume di interesse in menti raffinate come le nostre? :)

  330. Cherubino scrive:

    @ Gianni B. “Il 99% di tutte le specie apparse sul nostro pianeta si è estinto. Nel frattempo sono sorte e sorgono ancor oggi nuove varietà. Ciò vuol dire che la creazione continua ancora. Pertanto, il creare non si è concluso il “settimo giorno”.”

    ma questo è leggere la bibbia come farebbe un fondamentalista. Innanzitutto i sette giorni non indicano che dopo di quel “tempo” Dio è andato in pensione o a prendere il sole alle Haway, non è scritto che la creazione era conclusa; era giunta all’ordine quale lo conosciamo noi, non si fa mica la conta delle specie create !
    In secondo luogo la creazione è creazione di processi, è il mettere in moto una dinamica e porre delle leggi ad essa. Il racconto biblico è un racconto teologico, un insegnamento non una descrizione, il cui concetto moderno quale “trascrizione fedele di eventi” non esisteva nemmeno nella cultura del tempo degli autori biblici.
    Mi sembra che qualcuno invitavam, giustamente, a far uso della filologia, che pure è scienza: ebbene, mi sembra un pò schizofrenico invocare la scienza (quella biologica) e poi mettere da parte quella che si dovrebbe usare nell’approccio razionale a questi testi.

  331. Gianni B. scrive:

    @Cherubino

    Ero io che invitavo alla filologia, chiedendoti quale fosse la VERITA’ che sta dietro alla Bibbia e non la sua interpretazione.
    Vuoi allora qualche esempio più calzante? Eccolo, la scomparsa della parola “utero” dalla Bibbia CEI, per esempio.

    Comparazione evolutiva
    Genesi 15, 4

    Dio ad Abramo…

    1) nella Bibbia CEI, 1974
    Non costui sarà il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede.

    2) nella Bibbia paoline, 1969
    Non lui sarà tuo erede, ma colui che uscirà dal tuo seno sarà tuo erede.

    3) nella Bibbia martini, 1778
    Questi non sarà tuo erede, ma quello che da’ lombi tuoi uscirà, lui avrai tuo erede.

    4) nella Bibbia vulgata, 1592
    Non erit hic haeres tuus, sed qui egredietur de utero tuo, ipsum habebis haeredem.

    5) nella Bibbia san girolamo, 405
    non erit hic heres tuus sed qui egredietur de utero tuo ipsum habebis heredem

    PS Lombo = I fianchi: considerati sede degli organi del generare “maschile”

    DELLA SERIE CANCELLAZIONI E CAMUFFAMENTI… perchè nella Bibbia di San Girolamo compare ben 51 volte la parola “utero” mentre nella Bibbia CEI la parola “utero” è stata abolita, compare cioè 0 volte, quindi mai?

  332. Gianni B. scrive:

    @Cherubino
    …ma questo è leggere la bibbia come farebbe un fondamentalista.

    No, questo è leggere la Bibbia come farebbe un cervello pensante :)

  333. Cherubino scrive:

    @ Gianni B., concordo sul fatto che la scienza sia stimolante e per le “teoretica” è sempre stata una passione speciale. Però non definieri “vetusta” la bibbia. A conoscerla bene si scopre una ricchezza anche solo umana notevolissima.
    Il fatto che vi siano ipotesi (non teorie, sorry) sulla possibilità di una nascita naturale dell’Universo da zero, non incide rispetto al discorso teologico, perchè non bisogna identificare necessariamente Dio con il miracolo. Dio è oltre la natura, è padrona di essa -quindi fa anche i miracoli- ma in genere preferisce usare le leggi della natura stessa che sa di aver fatto bene, fosse solo per narcisismo :)
    Sul fatto poi che i teologi siano ignoranti di scienza, mi spiace ma devo contraddirti, pur scusandoti perchè mi sembra che non frequenti molto i teologi quindi ne hai una conoscenza per sentito dire.
    Ti faccio notare che Einstein era molto religioso, che molti gesuiti sono stati e sono veri scienziati (ad es. l’astronomo George Coyne, l’atrofisico José Luis Funes, e nel novecento i padri i padri Giovanni G.Hagen, Theodor Wulf, Alois Gatterer, oltre al noto geologo e paleontologo Pierre Teilhard de Chardin…)

  334. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Perché non si può dimostrare la non-esistenza dello zero, mentre si è assolutamente – o quasi – certi della non-esistenza di una Volontà Creatrice che sta all’origine di tutto? Questo è interessante…
    :)

  335. Carlo scrive:

    @Cherubino: Einstein Religioso??? Scusa ma in quale mondo vivi???

    2008-05-16 16:48

    LETTERA DI EINSTEIN SU DIO VENDUTA A LONDRA PER 214.000 EURO

    LONDRA – La lettera in cui Albert Einstein afferma che Dio “non è nient’altro che l’espressione e il prodotto delle debolezze umane” e la Bibbia è “una raccolta di leggende dignitose ma primitive” è stata venduta dalla casa d’aste londinese Bloomsbury per 170.000 sterline (207.600 se si contano le spese varie aggiunte), poco meno di 214.000 euro. La quotazione prevista era di 8.000 sterline. Dopo un’asta movimentata la lettera, del 1954, è andata a un collezionista privato, afferma il Guardian.

    La lettera fu scritta a mano in tedesco dal teorico della Relatività il 3 gennaio del 1954, quindici mesi e mezzo prima della sua morte avvenuta a Princeton negli Stati Uniti. E’ indirizzata al filosofo Eric Gutkind, che gli aveva spedito copia di un suo libro sulla Bibbia. Nella missiva il fisico liquida come infantili le “leggende” della Bibbia e sottolinea che “per quanto sottile sia nessuna interpretazione può modificare quel dato”. “Per me – dice inoltre all’amico filosofo – la religione ebraica è al pari di tutte le altre un’incarnazione delle più infantili superstizioni. E per me il popolo ebraico, al quale sono contento di appartenere e con cui sento una profonda affinità mentale, ha le stesse qualità di tutti gli altri popoli. In base alla mia esperienza non sono meglio degli altri gruppi umani anche se la mancanza di potere li protegge dai peggiori cancri. Non vedo in essi nulla di eletto”.

    Notizia tratta da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_74230799.html

  336. Francesco Ursino scrive:

    Sempre dallo stesso articolo: “Einstein si rifiutò sempre in vita di venire monopolizzato dagli ateisti militanti: lo irritavano la loro mancanza di umiltà e la loro incapacità di comprendere “l’eterno mistero del mondo”.

    Giù le mani da Albert Einstein! :roll:

  337. Francesco Ursino scrive:

    “Einstein non era affatto ateo, e nemmeno deista. Era affascinato dal panteismo di Spinoza (“Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli esseri umani.”), ma rifiutava l’etichetta di panteista (a differenza di Spinoza, Einstein aveva una concezione trascendente di Dio). Possiamo dire, con le sue parole, che Einstein credeva in un Dio sovra-personale (“ausserpersönlichen”), presente nella natura (senza identificarsi con essa) in modo misterioso. Fu accusato di ateismo e ne soffrì molto, tanto che in un’occasione fu indotto al pianto dalle accuse ricevute. Sebbene ebreo, ammirava molto la figura storica di Gesù.
    “Una volta in risposta alla domanda: “Lei crede nel Dio di Spinoza?”, Einstein rispose così: “Non posso rispondere con un semplice si o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell’essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni. Mi affascina il panteismo di Spinoza, ma ammiro ben di più il suo contributo al pensiero moderno, perché egli è il primo filosofo che tratta il corpo e l’anima come un’unità e non come due cose separate (Brian, 1996, p. 127).”.

    wikipedia

    (D.Brian, Einstein a life, Wiley, New York 1996).

  338. Cherubino scrive:

    su Einstein (che però non era il centro del mio post)
    http://www.disf.org/AltriTesti/Einstein-Tanzella.asp

    ci sono anche i link dei suoi scritti più importanti sulla religione

  339. Cherubino scrive:

    Su Einstein non basta una lettera, scritta forse in una fase pessimista (non dimentichiamo quanto l’Olocausto ha inciso nella coscienza ebraica) a demolire i tanti scritti precedenti. Comunque si legga
    http://www.disf.org/AltriTesti/Einstein-Tanzella.asp

    In ogni caso, se Einstein non va bene, si pensi a Max Planck, Arthur H. Compton, Enrico Fermi, Pasteur, e Allan R. Sandage (scopritore del primo quasar) di cui si può leggere questa interessante intervista
    http://www.disf.org/Documentazione/43.asp

  340. Carlo scrive:

    Ursino,

    Einstein è stato troppe volte strumentalizzato sia da una parte che dall’altra.

    Finalmente pochi giorni fa è stata venduta all’asta una sua lettera, in cui dichiara espressamente come la pensa su Dio e la religione e cioè che:

    “Dio non è nient’altro che l’espressione e il prodotto delle debolezze umane”

    “la Bibbia è una raccolta di leggende dignitose ma primitive”.

    Più o meno quello che diciamo noi atei e cioè che:

    La Bibbia è una raccolta di miti e leggende.

    La paura e il timore hanno generato Dio.

  341. marina scrive:

    Gli eventi catastrofici quali,alluvioni,siccità,invasione delle cavallette(che esiste tutt’ora,e che nella bibbia era il castigo di Dio contro gli egiziani),eruzioni vulcaniche,maremoti, terremoti,malattie sterminatrici come il vaiolo ,la peste,il colera;malattie dovute alla mancanza di igiene,venivano considerati migliaia di anni fa ,come castighi di Dio per la cattiveria umana.
    Eventi catastrofici dovuti all’inspiegabilità di tali fenomeni,quindi incomrensibili allora.
    Adesso la scienza ha spiegato bene perchè ci sono queste catastrofi.
    La querra,anche allora considerata castigo di Dio per la cattiva condotta dell’uomo;in realtà è il prodotto dell’egoismo di pochi,che vogliono accaparrarsi le ricchezze degli altri.

    Buona giornata

  342. Cherubino scrive:

    Su Einstein non basta una lettera, scritta forse in una fase pessimista (non dimentichiamo quanto l’Olocausto ha inciso nella coscienza ebraica) a demolire i tanti scritti precedenti. La sua religiosità fu comunque ambigua e degli stesso non volle inquadrarla in nessun credo esistente.
    In ogni caso, si faceva solo un esempio e se non calza del tutto si pensi allora a Max Planck, Arthur H. Compton, Enrico Fermi, Pasteur, e Allan R. Sandage (scopritore del primo quasar) di cui si può leggere questa interessante intervista http://www.disf.org/Documentazione/43.asp

  343. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Sì ho letto la notizia, ma a me non cambia granché… non era osservante e aveva altri interessi che lo affascinavano maggiormente… Nell’ultimo pezzo che ho postato potrebbe quasi definirsi agnostico, sostiene che c’è un qualcosa ma che è inconoscibile… espressione, di per sè, fortemente contraddittoria… Anche lui sosteneva che ci fosse un ordine preciso nella struttura dell’universo e della realtà esistente…

    La questione è tutt’altro che eaurita… :)

    Ciao

  344. Cherubino scrive:

    Ho cercato di postare più volte ma, non so perchè, i post non mi vengono accettati. Vediamo questo

  345. Cherubino scrive:

    ok, forse dipende da qualche carattere anomalo. Riprovo.

    Se Einstein fu effettivamente ambiguo (ma vanno considerati tutti i suoi scritti), si pensi allora a Max Planck, Arthur H. Compton, Enrico Fermi, Pasteur, e Allan R. Sandage (scopritore del primo quasar) di cui si può leggere questa interessante intervista http://www.disf.org/Documentazione/43.asp

  346. Cherubino scrive:

    ok, forse dipende da qualche carattere anomalo. Riprovo.

    Se Einstein fu effettivamente ambiguo (ma vanno considerati tutti i suoi scritti), si pensi allora a Max Planck, Arthur H. Compton, Enrico Fermi, Pasteur, e Allan R. Sandage (scopritore del primo quasar) di cui sul sito DISF c’è un’interessante intervista

  347. Cherubino scrive:

    http://www.disf.org/Documentazione/43.asp

    C’è poi quest’altra recente lettera di 15 scienziati
    http://www.disf.org/Documentazione/122.asp

  348. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Postulare la nascita dell’universo non significa mica spiegarlo. Un postulato è un principio indimostrabile cui gli si riconosce carattere di validità, ma a priori. Cioè tu a priori ammetti la presenza di questo ente sostanzialmente indimostrabile, inconoscibile, “in” tutto, che viene chiamato ZERO e che sarebbe il responsabile della nascita dell’universo… Sostenendo che non se ne può dimostrare il non-essere, lo poni come dogma scientifico della creazione dell’universo. Essendo un postulato, se io non ne riconoscessi la validità a priori la domanda tornerebbe aperta: come ha avuto origine l’universo?

    Io, che sostengo l’origine dell’universo per opera divina, quindi voluta, pensata, e non “a un certo punto”, lo credo per fede, ma posso anche desumerlo dall’analisi e dall’osservazione della realtà e dei fenomeni che in essa trovano realizzazione. Cioè in sostanza partire dall’effetto per dimosrtarne la causa prima che per me risiede in un quid intelligente che io chiamo Dio.

    Io sostengo che ogni cosa agisce in natura per conseguire un fine, un fine non casuale ma ragionato, intelligente, pur magari trattandosi di enti non intelligenti, cioè non capaci di darsi un fine da soli.

    Per farti un esempio concreto di questo finalismo intrinseco, hai presente l’occhio umano? E’ uno strumento talmente unico e perfetto nel suo genere che non si è ancora riusciti a riprodurne il meccanismo in maniera altrettanto perfetta. Nemmeno la macchina fotografica può reggere il paragone con il nostro occhio. Newtono diceva che chi ha fatto l’occhio doveva conoscere alla perfezione le leggi dell’ottica.

    L’occhio umano è formato da tante parti diverse e ognuna di esse ha una sua configurazione caratteristica precisa, oserei dire unica: non si possono nemmeno fare paragoni con gli occhi degli animali, pur trattandosi di occhi, perché essi hanno una configurazione differente, adatta – e questo io lo trovo assai affascinante – a soddisfare le esigenze, gli obiettivi propri di una specie piuttosto che di un’altra ecc.

    Dicevamo l’occhio umano: qual è il fine a cui le diverse parti, cooperando tra loro, tendono? Beh, direi che è piuttosto semplice: quello del vedere. ;) E questo accade per TUTTI gli occhi umani. Pur essendoci esseri umani diversi fra loro, magari per colore della pelle, per statura ecc, la funzionalità, la configurazione e il fine degli organi del nostro corpo sono SEMPRE GLI STESSI. Ogni essere vivente nuovo che viene alla luce ha lo stesso identico apparato cerebrale, respiratorio, uditivo, visivo, gustativo ecc. Lo stesso identico sistema di organi che agiscono tra loro, chi autonomamente chi veicolato da “direttive interne”, per conseguire il fine comune dell’organismo: mangiare, vedere, pensare, ascoltare, dormire ecc. Ti pare poco?

    Ora, tutto questo ambaradan per dire che cosa? Che se c’è un fine simile nella cooperazione o cmq nell’agire di enti di per sè non coscienti, non pensanti, ma che cmq tendono al conseguimento di uno scopo comune, ripetutamente esteso a TUTTI gli esseri umani – in questo caso – viventi e nascenti, allora si può desumerne che questo finalismo potrebbe derivare da una causa prima di queste che ha come peculiarità propria la capacità di programmare, di tendere a uno scopo, di fissare delle leggi, di dare un ordine alla struttura delle sue opere, delle sue creazioni. Ti sembra così inverosimile, alla luce di tutte le considerazioni? Mi sembra che di neuroni ne abbia smossi, o no? ;)

    Questa causa prima ordinatrice e pensante, dunque, dovrebbe essere capace di dare un ordine, una programmazione delle attività delle cose da essa poste in essere, ma dovrebbe anche essere incausata, perché altrimenti la questione si snoderebbe ancora alla ricerca della sorgente prima da cui è scaturita tutta la faccenda. Essa dovrebbe anche essere per così dire “fissa”, sempre esistente, sorgente perenne di processi che determinano il continuo svilupparsi delle opere da essa create, altrimenti se fosse finita, le sue opere si sarebbero già estinte tutte. Se si secca la sorgente, si secca pure il fiume, sei daccordo? Inoltre, questa causa prima dovrebbe essere di “fattura” diversa rispetto alle sue creature, perché se fosse materiale, la materia che è soggetta alla caducità, porrebbe le condizioni per la sua fine, quindi è necessario che essa sia ALTRO rispetto al creato.

    Noi sosteniamo che questa causa prima incausata, sempre esistente, intelligente e ordinatrice che sta all’origine di tutto è un ente di puro spirito – quindi non materiale, non finito – e questo ente noi lo chiamiamo Dio.

    Scusa la lunghezza, ma ribadisco che non sono nè scienziato nè dottore… uso i mezzi che ho.

    ciao! :)

  349. A proposito di essere
    GIOVANI S A N I

    e non alla “moda”:

    ANSA) – BOLOGNA, 24 MAG – ‘Ho invitato prefetti e questori delle localita’ interessate ad attivarsi con la massima determinazione in via amministrativa per contrastare queste irresponsabili iniziative se in contrasto con la legislazione vigente e, nel caso, denunciando all’autorita’ giudiziaria reati eventualmente consumati’. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Carlo giovanardi, riferendosi sia ai fatti di Roma, che ad alcuni casi legati al consumo di cannabis in Emilia- Romagna.’La tragica morte dei due fidanzati di Roma, travolti da un tossicodipendente, i ripetuti episodi di giovani colpiti da malore dopo aver fumato uno spinello – ha affermato giovanardi in una dichiarazione – dimostrano le devastanti conseguenze dell’uso di droghe pesanti o leggere che siano, per chi le consuma e per gli altri’. Secondo il sottosegretario, gli spacciatori hanno tutto l’interesse ad allargare il mercato.
    ‘In questo tentativo – ha sottolineato – vengono oggettivamente aiutati da manifestazioni
    come quella in programma
    a Bologna dal 30 maggio

    denominata ‘Cannabis tipo forte 2008′,
    ideata e organizzata

    dal dottor Fabrizio Cinquini,

    medico con numerosissimi precedenti penali
    per reati concernenti gli stupefacenti
    e attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
    E come la diffusione
    nelle scuole di
    Modena
    di volantini pro-cannabis relativi ad una
    festa che si dovrebbe tenere
    stasera
    presso un noto locale cittadino.

    A queste iniziative – ha detto ancora – si aggiunge il proliferare di negozi che propongono le cosiddette ‘legal drugs’, con ambigui ed ammiccanti inviti ad avvicinarsi al mondo della droga’. Da qui l’ invito alle autorita’ a contrastare queste iniziative e a denunciare eventuali reati. (ANSA).

    Finalmente un politico
    che vuole
    DAVVERO
    il BENE
    DEI
    G I O V A N I
    (E DEI GRANDI)

    http://www.carlogiovanardi.it

  350. Cherubino scrive:

    Gentile Andrea Tornielli e cari amici del blog, vorrei sottolineare come l’ultimo post di Cosimo de Matteis è una chiara propaganda politica che mi sembra fuori posto. Chiunque di noi potrebbe postare sui politici di proprio gradimento in rapporto (più o meno stiracchiato) ai temi dei thread, eppure ce ne asteniamo, come è giusto.

  351. Marco Scanavacca scrive:

    Signor Cherubino – May 25th, 2008 at 6:07 pm -
    eventualmente quella del signor De Matteis è propaganda politica FUORI TEMPO, più che fuori luogo, essendosi appena appena votato per le politiche e quindi mancando ANNI a un nuovo voto…

  352. Maurizio scrive:

    La religione è frutto dell’ignoranza. Quando l’uomo non riesce a spiegare un fatto con la ragione, allora ci prova con la fantasia. I popoli primitivi, quando calava la notte, venivano assaliti dall’angoscia. Nella foresta, al buio, con tanti animali pericolosi, senza poterli vedere, potendone solo ascoltare i versi terrificanti, l’uomo primitivo doveva avere una paura terribile a quel tempo. Ma puntualmente, ecco sorgere il sole. La luce. Tutto tornava visibile. E di colpo finiva l’angoscia. Ecco quindi che il sole diventa una divinità dispensatrice di pace e di serenità. Da qui il simbolismo del sole e della luce nella religione. Ecco perché l’uomo adorava il sole. Ecco perché sono nate le religioni. Alcune popolazioni primitive credono nell’animalismo. Se uno soffre di gastrite va dallo stregone il quale tenta di eliminare gli spiriti maligni che lo tormentano. Oggi sappiamo che la causa della gastrite è un batterio: l’Helicobacter pylori.
    Io credo che dai tempi degli antichi egizi ad oggi, ne sia passato di tempo. Ora sappiamo che il sole è una stella. Forse è il caso di smettere di credere nelle divinità.

  353. annarita scrive:

    Maurizio, a volte gli uomini difronte ad un fatto inspiegabile preferiscono credere che sia un’allucinazione di massa, che un miracolo. Ci sono uomini ed uomini: quelli che vedendo un miracolo(fatto inspiegabile) applicano la ragione e dicono: io ho visto con i miei occhi questo fatto straordinario e pertanto nonostante non lo comprenda a pieno, credo.
    Poi ci sono quelli che dicono: io ho visto quel fatto inspiegabile, ma in realtà non l’ho visto, ero allucinato! Tutte fantasie!
    Chi dei due è più ragionevole spetta ad ognuno di noi valutarlo, ma io non sarei tanto sicura che chi non crede alla religione cattolica (ricca di miracoli eclatanti, come anche la crescita di una gamba dalla notte al giorno), sia il più ragionevole. Noi crediamo, per diversi motivi:
    1. Perchè le persone che hanno tramandato la nostra fede (apostoli)erano persone affidabili, sia per come hanno vissuto che per come sono morte,
    2. L’uomo che adoriamo e che ci ha rivelato di essere Dio, lo ha dimostrato non a chiacchiere, ma a miracoli.
    3. La ragione umana è in grado di vedere nel creato l’opera del creatore, perchè è più assurdo pensare che dal nulla possa uscire qualcosa e qualcosa di così perfetto, che pensare che all’inizio di tutto ci debba essere un Dio eterno.

  354. Bi.Ci. scrive:

    Annarita, sono le sue stesse parole che dicono che è più “comodo”, e non “ragionevole” credere. L’argomento che Dio esiste perchè sarebbe assurdo pensare il contrario è illogico e primitivo.

    PS: il “miracolo” della gamba ricresciuta a J.Pellicer non ha assolutamente niente di provatorio: ha in mente cosa fosse l’inquisizione spagnola, il tempo e il luogo a cui ci riferiamo? Lei crede ai talebani se dicono che Bin
    Laden va su un cavallo alato e giurano di averlo visto?
    Confondere la propaganda con i fatti può essere conveniente, ma non saggio!

  355. Francesco Ursino scrive:

    Anche l’argomento “Dio non esiste perché non serve a nulla” è un’idiozia… eppure, lo si vuole far passare come “ragionevole”, come “valido”.

  356. Carlo scrive:

    Tempo fa nella mia zona si gridò al miracolo.

    Per circa 1 mese un vecchio muro si trasformò in una Chiesa all’aperto; Gente che pregava; Fiori a più non posso; Rosari e chi più ne ha più ne metta.

    Il tutto perchè un pò di umido faceva scorgere l’immagine di San Pio.

    Dopo circa 1 mese un’imbiancata e il miracolo svanì. Purtroppo l’uomo è facilmente impressionabile; basta poco per gridare a cose inesistenti.

    In realtà i miracoli non sono prerogativa di nessuna religione basti pensare al miracolo del Fuoco Santo, detto anche della Luce Santa (cristianesimo ortodosso)!!

    “A Dharamsala, dove si è rifugiato il Dalai Lama, centinaia di turisti affermano di essere guariti da malattie incurabili grazie agli oroscopi dei monaci buddhisti. E non più di qualche anno fa le statue del dio-elefante induista Ganesh bevevano latte. L’indiano Sai Baba ha acquisito larga fama per le sue presunte capacità miracolistiche (chiaroveggenza, telepatia, materializzazione di oggetti, bilocazioni…), ovviamente mai sottoposte ad alcuna indagine scientifica.”

  357. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    I miracoli li può fare solo Dio o cmq la divinità. Resta in ambito scientifico, ti conviene… . :)

  358. Corinna scrive:

    buongiorno,
    leggo ora i commenti alla visita del papa..
    sono genovese, donna, ho 25 anni, atea, laureata, faccio volontariato da 9 anni.
    Credo di rientrare negli standard della gioventù d’oggi, non quella pubblicizzata dai giornali magari, ma sicuramente quella che vedo attorno a me.
    Mi trovo d’accordo con Carlo, su tutto direi.
    Trovo incomprensibile come tutti i cattolici che conosco o sento parlare vogliano imporre il proprio modo di pensare e credere.
    Sono rimasta particolarmente colpita soprattutto dalla questione relativa all’aborto perchè mi sembra davvero paradossale. Quando una donna decide di abortire non è mai una scelta semplice (non conosco persone che lo usino come anticoncezionale) di solito sta male fisicamente e psicologicamente, dopo ha bisogno di cure e di affetto. Ma semplicemente non può far altro. Non ho idea di quante donne abbiate conosciuto che hanno subito un aborto ma il vostro modo di parlare mi fa pensare che non ne conosciate neanche una.
    Nella speranza che possa ritornare il cattolicesimo di Gesù Cristo, quello di strada, quello vicino ai bisognosi, quello che in infanzia mi è stato insegnato.