Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile

La notizia è stata pubblicata ieri da alcuni quotidiani, tra i quali “Avvenire” e rilanciata nel pomeriggio da “L’Osservatore Romano”. In Israele decine di testi cristiani sono stati dati alle fiamme. È successo nella città di Or Yehuda, vicino a Tel Aviv e Lo riferisce il quotidiano israeliano «Maariv». Le immagini dei roghi hanno destato incredulità e sdegno, ma al momento nessuna reazione “istituzionale” da parte delle autorità politiche e religiose: speriamo di essere smentiti nelle prossime ore. Secondo «Maariv» l’episodio è avvenuto giovedì scorso, quando il vice sindaco di Or Yehuda, Uzi Aharon, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita «propaganda di missionari». Su sua istruzione — scrive «Maariv» — gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri, che sono stati poi raccolti in un campo e  dati alle fiamme. «Maariv» ha anche pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo. Alle sue spalle  si notano le ceneri fumanti di altri libri. Quei testi cristiani — ha detto Aharon — «hanno leso i nostri sentimenti religiosi», perché «secondo la nostra ortodossia,  un libro che incita contro gli ebrei può essere arso». A quanto pare, i testi cristiani erano stati distribuiti da alcuni ebrei messianici. Una settimana fa, un pacco esplosivo era stato inviato a un membro di questa comunità messianica e l’esplosione aveva provocato l’amputazione di un piede a un ragazzo. Da noi, in Italia, ci si degna giustamente per le bandiere israeliane bruciate nei cortei. Papa Ratzinger è stato oggetto di critiche anche pesanti per la famosa preghiera tridentina del Venerdì Santo (già peraltro epurata da Giovanni XXIII e nuovamente corretta da Benedetto XVI). Peccato non aver ascoltato la voce di qualche rabbino italiano che condannasse prontamente quei roghi avvenuti in Israele esprimendo solidarietà agli ebrei messianici e ai cristiani per i loro libri sacri dati alle fiamme.
Apprendo ora, dall’amico e collega Giorgio Bernardelli, che invece una reazione netta c’è stata anche in Italia: ieri sera l’Unione delle comunità ebraiche italiane, nella sua newsletter, riportava un efficace commento della storica Anna Foa che condannava il rogo dei libri cristiani ricordando, con le parole del poeta ebreo Heinrich Heine, che “si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

143 risposte a Vangeli bruciati, un silenzio (in)spiegabile

  1. Andrea Tornielli scrive:

    Troverete ridicolo che sia io stesso a scrivere il primo commento ha ciò che ho appena postato, ma vorrebbe essere un POST SCRIPTUM:
    Vi pregherei di rimanere sull’argomento. Chiedo già scusa preventivamente per i roghi dei libri proibiti avvenuti in ambito cristiano nei secoli scorsi. Prevengo già qualcuno di voi, chiedendogli – se ci riesce – di non tirare in ballo anche in questo post i casi di pedofilia del clero, il genocidio del ruanda, i massacri degli indiani d’America, i processi dell’Inquisizione. Confesso che moderare questo blog non è facile e in effetti non ci riesco: c’è chi scrive solo per accusarmi di non essere come Socci (ma nessuno lo trattiene in queste pagine, se non gli vanno), chi s’indigna – e lo comprendo benissimo – per certi commenti ripetitivi che portano la discussione sempre sugli stessi temi con espressioni forti e talvolta maleducate. Chi si lamenta perché di tanto in tanto capita in moderazione e deve attendere di essere sdoganato.
    A tutti chiedo scusa per la mia incapacità.

  2. Pipìta Del Monte scrive:

    No,caro econte Tornielli,non parli di incapacità!
    Parliamo piuttosto di “distrazione” ok?

    Quanto alla notizia dei roghi dei Vangeli ad opera del messianismo ebraico,la cosa non mi meraviglia affatto.

    Casomai mi sorprendeva fino a ieri lo strano e plumbeo silenzio sui flirts striscianti tra fronde cattoliche estremizzanti(Vds i neocatecumenali di Kiko Arguello) e il messianismo Lubavitcher…per non parlare dei loro affarucci in comune sul Monte delle Beatitudine.

    Ma mi rendo conto che parlare di queste cosette non è politically correct….!

  3. adele scrive:

    beh, grazie a Dio, per i cristiani non è sacro il libro in quanto tale. Tutto questo dimostra soltanto che Gesù ha ragione quando dice che se si parla di Lui non si viene trattati con i guanti della festa. Pazienza, ci si scrolla la polvere dai vestiti e ci si rivolge altrove fino…alla prossima volta! Prego per loro. Romani 10:1 Buona giornata a tutti

  4. Marco Scanavacca scrive:

    Che titolo!
    Non c’era neanche bisogno dell’articolo!!

    p.s.: fra gli argomenti da evitare, perchè non “strettamente” inerenti aggiungerei l’evoluzionismo e l’uso del preservativo :D

  5. Luisa scrive:

    Caro Andrea, in fretta solo una prima reazione, purtroppo quel rogo non è certo il primo e non sarà l`ultimo, sempre nell`indifferenza generale.
    Purtroppo ancora, quando si parla di ebrei è come muoversi su delle sabbie moventi, bisogna stare attenti non solo a che cosa diciamo ma come lo diciamo e quando lo diciamo, a rischio di essere immediatamente accusati di antisemitismo, dobbiamo misurare ogni nostra parola e reazione.
    La loro solidarietà, la loro unione rafforzata ancora dalla tragedia vissuta, la tragedia stessa, è riuscita a fare passare nell`opinione pubblica, quasi nell`inconscio collettivo, una specie di censura automatica, ancor più evidente da parte delle autorità e dei media.
    Non si osa più proferire una parola che ci marchierebbe con il marchio infamante dell`antigiudaismo.
    Tale solidarietà, tale unione, non la vediamo, non la viviamo fra noi fratelli cristiani.
    I nostri simboli, anche i più sacri, sono vilipendati(?), insultati, strumentalizzati, distrutti, senza reazione, ognuno può servirsi, venite, accomodatevi, fate pure, tanto nessuno dirà nulla!
    Ho visto delle immagini della mini-manif di Genova, ho avuto il volta stomaco.
    L`episodio citato da Andrea è particolarmente grave perchè si tratta dei nostri libri sacri.
    Vedremo se il velo complice e codardo del silenzio si stenderà una volta ancora.

  6. voce nel deserto scrive:

    I rabbini non vedono di buon occhio l’atteggiamento dei religiosi cattolici,specie francescani che considerano allineati sulle posizioni palestinesi.Palestinese è il patriarca cattolico di Gerusalemme Michel Shabbat.
    Se i cattolici fossero equivicini o almeno equidistanti fra israeliani e palestinesi le cose migliorerebbero subito.
    Il gesto è increscioso ,ma bisogna capire che gli israeliani agiscono sotto la perpetua minaccia di estinzione,voluta dai palestinesi incoraggiati da Ahmadinejiad.
    Probabilmente ciò potrebbe spiegare l’incresciosa vicenda. Chiedete ,se il fatto sarà confermato,un parere a Fiamma Nierenstein che è molto informata.

  7. annarita scrive:

    Attenzione a puntare il dito sugli Ebrei(sempre vittime immacolate, per la storia), loro hanno diritto a bruciare i nostri libri, perchè i nostri testi sacri potrebbero incitare all’antisemitismo, scherziamo? Attenzione però a non sbruciacchiare qualche pagina del Talmud, dove le soavi maledizioni contro i cristiani devono essere rispettate. Il silenzio dei giornali (a parte quelli con coscienza) è d’obbligo in questo mondo ipocrita. Brucino pure i cristiani, ma non potranno toccare mai il nostro bene più prezioso, che se brucia, brucia solo di Carità.

  8. marina scrive:

    Aharon. « Quei testi cristiani hanno leso i nostri sentimenti religiosi». «Secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso» ha poi osservato. «Se c’è motivo di scandalo esso scaturisce dalle attività dei missionari cristiani, che bruciano le anime di fedeli ebrei».

    Che bisogno c’è di andare a convertire chi una religione c’è l’ha già.
    Faccio un esempio:se i musulmani passassero casa per casa a portare il loro corano,sarebbe contento il vaticano?
    Non giustifico il rogo,però gli ebrei non sono pagani da convertire.Se uno vuole comprare il vangelo va in libreria e lo compra.

  9. Ettore scrive:

    Mi permetto un off-topic, visto che lei, mi pare, fu il primo ad anticipare la lettera del cardinale Arinze al “cammino neocatecumenale”: sul sito ufficiale di questo movimento, è comparsa la notizia che il Papa ha firmato gli statuti il 20 maggio (cfr. http://www.catechumenium.it/)... non ne trovo però conferma da nessun altra parte! Se è vero, per me è una grande delusione: Lutero fu scomunicato per molto meno!
    Cordiali Saluti.

  10. marina scrive:

    mi ricordo di quando sacerdoti e politici cattolici bruciavano nelle piazze il codice da vinci,con tanto di spettacolo pubblico gratuito assicurato,e chi se ne frega se qualche scolaresca passava di li’e dell’idea che si sara’fatta della liberta’di espressione(che chi e’contro la chiesa non ce l’ha)

  11. annarita scrive:

    Sinceramente non penso che i missionari siano andati casa per casa dagli ebrei a dire: pentitevi e convertitevi. Siamo nell’era del dialogo, Marina, forse hai un immagine del missionario ancora troppo romantica.

  12. Andrea Tornielli scrive:

    A Marina: mi dice per favore dove e quando dei preti hanno bruciato in piazza il Codice da Vinci?
    Vorrei far notare come i vituperati missionari non fossero dei cattolici o dei cristiani andati a consegnare casa per casa il Vangelo, sono stati gli ebrei messianici ad averlo fatto.

  13. Andrea Tornielli scrive:

    A Ettore, a proposito dell’off-topic. Risulta anche a me che Benedetto XVI abbia approvato gli statuti del cammino neocatecumenale.
    at

  14. Alessia scrive:

    Direi che la faccenda si commenta da sola, non vi pare? Due pesi, due misure. Non è la prima volta e ce ne saranno altre.
    Ps.: non è lei a doversi scusare, caro Andrea, ma noi che tanto spesso abbiamo approfittato della sua pazienza e disponibilità.

  15. marina scrive:

    E´ successo domenica mattina ad Arzana, paese al centro della Sardegna, in provincia di Nuoro. Protagonista Don Vincenzo Pirarba, parroco del paese. Dopo la processione della Madonna Regina Pacis, Don Vincenzo, tira fuori una copia dell’ormai arci noto best seller di Dan Brown, e giura che quella copia del libro «maledetto» non l´ha acquistata lui ma gli è stata consegnata da un «fedele che poi si è pentito». Quindi, il parroco, inizia con la sua arringa…

    «Dan Brown con il tuo libro e il relativo film hai venduto Gesù, come
    Giuda, non per 30 danari ma per più di 30 miliardi di dollari – dice il
    parroco davanti ai fedeli -. Hai offeso gravemente i sentimenti più
    profondi dei cristiani, dissacrato la persona più cara e santa al mondo».
    Ma non è che la premessa: «Non sarai tu a distruggere il Cristianesimo -
    si infervora il parroco – Anche il celebre filosofo Nietzsche aveva
    gridato: “Dio è morto”. Ma Dio è più vivo che mai, mentre Nietzsche è
    morto dopo essere finito in manicomio».

    Finita l’arringa arriva puntuale la sentenza: condanna al rogo. Anche se,
    come ammette il parroco, lui in realtà il libro non l’ha nemmeno letto:
    «Basta quello che ho sentito dire in giro anche perché per sapere cos’è
    l’omicidio non bisogna certo arrivare ad uccidere un uomo».

    Nel sagrato della chiesa, intanto parte il «fuoco purificatore» che in
    breve tempo riduce in cenere la copia del Codice da Vinci. «Esorto tutti i
    veri cristiani, che incautamente hanno acquistato questo maledetto libro,
    a bruciarlo, chiedendo perdono al Signore – insiste il parroco – Comprate
    i Vangeli canonici, non quelli aprocrifi scritti due secolo dopo la morte
    di Gesù e per nulla attendibili». Poi, dal sagrato della chiesa di Arzana,
    lancia anche un invito al pentimento allo scrittore americano che appare
    quasi come un anatema: «Se non ti convertirai, brucerai per l’eternità
    all’inferno, come io ora sto bruciando giustamente il tuo libro».

    Applausi dai fedeli e sdegno da parte di qualche amministratore comunale
    che, facendo sapere di non condividere la decisione del prelato, abbandona
    la scena molto velocemente.

    Da sottolineare che lo scroso 20 maggio una manifestazine simile era stata
    organizzata a Ceccano (Frosinone) da due consiglieri comunali (uno di An e
    uno della Dc). Ad attenderli tante persone, rappresentanti del mondo
    politico e istituzionale del luogo, ma soprattutto cittadini, che hanno
    pacificamente manifestato il loro dissenso contro un atto che ha offeso
    l´intelligenza di un´intera città.

    questi che bruciano i libri devono essere amichetti di Historicus, pure
    lui qualche tempo fa suggeriva di fare falò dei libri che documentavano la
    collusione tra Vaticano, cardinali, papa Pio XII, monsignori e i regimi
    nazifascisti.

  16. marina scrive:

    Maggio 2006

  17. bo,mario scrive:

    Marina devo dire che Tornielli con l’articolo e il post scrittum ci ha un pò spiazzati. Di cosa dovremo parlare? Bruciare libri della “concorrenza” l’hanno fatto tutti. Finchè si bruciano libri potremmo accettarlo e quando si bruciano… che non andava bene. Il precedente post era arrivato alla reale giusta discussione, baipassato.
    Ma Pipita sarà vera? Ciao.

  18. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Marina, non ricordavo quella notizia. Dunque, tanto per essere chiari: tutta la mia solidarietà all’ottimo e documentatissimo Dan Brown, scuse all’inesistente Priorato di Sion (fondato negli anni Cinquanta in Francia da un balordo falsario), scuse ai Templari perseguitati, al povero Leonardo Da Vinci, divenuto a sua insaputa e suo malgrado Gran Maestro del segreto priorato. Una reprimenda, invece, al sacerdote sardo, che poteva tuonare contro il Codice da Vinci, ma risparmiarsi il mini-rogo in piazza. Chiediam scusa a quanti si sono offesi per quel rogo e a quanti ritegono il Codice da Vinci più vero dei Vangeli…

  19. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Mario, non intendo spiazzare nessuno, ci mancherebbe! Nè tarpare le ali della discussione…

  20. marina scrive:

    per bo. mario e tornielli,

    non credete anche voi che se nelle scuole si insegnassero “le religioni”,certi integralismi non ci sarebbero?
    La conoscenza aiuta ad essere liberi.
    l’ignoranza rende intolleranti.

    Ciao a tutti e due

  21. Leopoldo scrive:

    questo blog sta sprofondando nell’assurdo. Adesso c’e'gente che paragona il bruciare il Vangelo al bruciare il libercolo di Dan Brown. Anche un ateo – purche’ serio – capirebbe la differenza. Un ignorante no, specie se legge solo la propaganda del Partito e crede alle favole del Mondo Perfetto in cui siamo oggi, dove tutti sono strafighissimi e hanno “diritto” a fare quello che c…. gli pare, specie se si tratta di prendere a pernacchie Dio e la religione cattolica.
    Ecco i frutti dell’istruzione scolastica: un mare di ignoranti che si credono in diritto di sputare sentenze su tutto.

  22. Rene' Girard scrive:

    Nei suoi libri lei parla dell’Apocalisse… “Quello che dobbiamo osservare è che viviamo in un mondo dove la violenza sta costantemente aumentando, è sempre più estesa e questo accade da secoli. La tecnologia è avanzata. Il mondo sta diventando uno e non è mai stato così in pericolo come ora, quindi mi sembra molto strano che i cristiani siano così spaventati da se stessi e dal loro libro da non vedere quello che è ovvio da un punto di vista religioso, cioè l’aspetto apocalittico del cristianesimo. Oggi dovrebbe essere un argomento apologetico per le persone dire di prendere la religione seriamente poiché solo la religione parla in un modo fondamentale del pericolo in cui il mondo si trova. Il cristianesimo sta diventando più realistico in un certo senso rispetto all’ottimismo della scienza che dice: ‘possiamo manipolare la vita, non c’è pericolo in quello che stiamo facendo e andiamo verso un mondo nuovo nel quale tutti saranno belli’. Il cristianesimo è molto più realistico ma si ha paura di dirlo e di spaventare la gente”.
    Ma secondo lei, in un certo senso, ora la violenza sta aumentando perché con la Rivelazione è stato svelato il meccanismo della violenza… “Penso di sì. Nelle antiche religioni la violenza era diminuita dalla violenza. I sacrifici erano una sorta di espiazione della violenza attraverso la violenza, noi non abbiamo più questo, abbiamo più responsabilità, come cristiani dobbiamo portare la pace. E non lo stiamo facendo, quindi siamo sempre più in pericolo. Direi che il cristianesimo obbliga le persone a confrontarsi con la responsabilità, cosa che non vogliono fare”.
    Nel libro “Quando queste cose cominceranno” lei afferma che diventare cristiani significa capire che i capri espiatori non sono solo quelli degli altri, e che anche noi siamo persecutori come Pietro e Paolo. Pensa che questo atteggiamento possa far diminuire la violenza? “Quello che penso possa far diminuire la violenza è il comportamento delle persone, ma bisogna portare a confrontarsi con il fatto che la situazione sta diventando sempre più pericolosa; qualche volta ho cercato di farlo ma in un modo molto limitato. Penso che i cristiani siano nella posizione migliore”.
    Giovanni Paolo II come ora Benedetto XVI hanno parlato e parlano molto della necessità di una nuova evangelizzazione. Lei cosa ne pensa? “Penso che sia vero, perché è l’unica religione che dice: ‘niente più rappresaglie, porgi l’altra guancia’. Dobbiamo prendere questi inviti molto seriamente. Non vuol dire pacifismo assoluto, ma dobbiamo prenderlo più seriamente che mai. Prima o poi le persone lo realizzeranno. Improvvisamente il cristianesimo non sembrerà più retrogrado, fuori moda, ma qualcosa di incredibile rilevanza”.
    Aborto, manipolazioni genetiche… sembra che l’Europa stia perdendo le sue radici cristiane, ma perdendo queste non rischia anche di perdere la difesa delle vittime? “E’ giusto. Le persone si renderanno conto che nessuna società può sopravvivere senza religione. Ed è ancora più vero nel caso del cristianesimo: nel cristianesimo o tu diventi non violento o la libertà delle persone è fatta in un modo tale che arrivano a distruggere se stesse velocemente. Penso che ora questa alternativa sia divenuta sempre più visibile.”
    Debora Donnini

  23. Giorgio Bernardelli scrive:

    Finisco spesso e volentieri tra i “cattivi” sul sito di Informazione corretta. Ma non mi piacciono lo stesso le generalizzazioni riguardo agli ebrei. E questa volta devo proprio smentire il mio amico Andrea: una reazione ufficiale dell’ebraismo italiano c’è stata. Ieri sera, nella sua newsletter quotidiana, l’Unione delle comunità ebraiche italiane riportava questo commento di Anna Foa:

    «Nella cittadina di Or Yehuda, in Israele, il vice-sindaco ha mandato gli allievi di una yeshiva a sequestrare nelle case Vangeli e testi di propaganda del gruppo Ebrei messianici, un piccolo gruppo ebraico, in tutto il paese meno di diecimila persone, che crede in Gesù Cristo e che è caratterizzato da un vivace proselitismo. Dopo il sequestro, i libri “sacrileghi” sono stati radunati in piazza e dati pubblicamente alle fiamme. La notizia, rivelata dal quotidiano Maariv, ha creato emozione nel Paese. Ma anche tra chi ha condannato il rogo, si sono levate voci che chiedono di metter fine alla propaganda cristiana. Ma perchè preoccuparsi, in un paese libero e democratico come Israele, di un po’ di propaganda, a fin di qualche conversione? Ma la cosa più grave è stata la modalità del fatto. Provate a pensare che qualcuno bussi alla vostra porta, chieda di vedere se avete in casa “libri sacrileghi”, e poi li sequestri per darli alle fiamme. Cose del genere sono accadute solo sotto i nazisti e nell’Iran dei Guardiani della Rivoluzione. Nessuno di quei ragazzi, e certo non il vice-sindaco che li ha istigati, ha probabilmente mai sentito parlare di Heinrich Heine, il grande poeta ebreo tedesco, che diceva: “Si comincia con il bruciare i libri, si finisce con il rogo delle persone”. O forse, anche se lo hanno sentito, per loro è soltanto un ebreo “convertito”».

    Anna Foa, storica

  24. bo,mario scrive:

    Il codice da Vinci era un romanzo. Ci andava scritto come nei film “fatti e riferimenti a personaggi sono veramente casuali” Non si possono spacciare per verità le ipotesi. Mi ero interessato al priorato di Sion come semplice curiosità. Il problema non è bruciare libri. Il problema è bruciare le idee, le aspirazioni, sentimenti, la conoscenza. Non sò quale religione ne esce bene.
    Marina c’è ,per la scuola, da fare un discorso più complesso. Lo affronteremo quando si aprirà un post dedicato. Ciao.

  25. Luisa scrive:

    Grazie a questo post, ho scoperto l`esistenza, che confesso ignoravo, degli ebrei messianici.
    Ho voluto saperne di più, ho digitato su Google e mi sono usciti 28.800 riferimenti.
    Riporto qui due link, sperando che il post passerà.

    http://www.gesustorico.it/video/ebreimessianici.asp

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/22847

  26. Luisa scrive:

    Grazie a questo post, ho scoperto l`esistenza, che confesso ignoravo, degli ebrei messianici.
    Ho voluto saperne di più, ho digitato su Google e mi sono usciti 28.800 riferimenti.

  27. Francesco Ursino scrive:

    Direi che come buongiorno, questa notizia è alquanto indigesta… avevo già sentito un episodio come questo un po’ di tempo fa, delle Bibbie cristiane bruciate e i proprietari della libreria a carattere religioso trucidati e ammazzati… ho letto l’articolo di oggi un po’ di fretta e quindi non ho letto se ci sono stati anche qui delle vittime di questa follia.

    Sì, perché è una follia… questi negano la loro stessa storia… e la veracità della Parola di Dio. A quanto apre gli brucia ancora, che il Vangelo sia stato proclamato ai pagani, mentre loro lo hanno respinto…

    Quand’è che si sveglieranno e la smetteranno di fare le vittime in questo modo?

    Oltretutto, sostenere che il Vangelo incita all’odio contro gli Ebrei è veramente ridicolo… Ma l’hanno mai letto, tra l’altro? Pregare per la loro conversione – come del resto per la conversione di tutto il genere umano – perché anche loro possano riconoscere la signoria di Cristo, unico redentore e unico salvatore di noi tutti.

    @ Andrea Tornielli

    Mi scusi, ma non credo che sia giusto imputarsi di incapacità se non riesce tutte le volte magari a prevenire certi tratti incivili di alcuni utenti piuttosto che moderare il flusso di certi interventi… Che colpa ne ha? Dovrebbe stare brasato davanti al pc tutto il giorno come un colonnello per controllare come gira la situazione e sinceramente, con il lavoro che presumo ha da fare, non ce la vedo proprio…

    Sta a noi che usufruiamo della sua disponiblità e della sua pazienza cercare, di volta in volta, di essere civili e moderati nel nostro dialogare… non è sempre possibile o facile, lo avrà visto anche lei, ma che lei se ne assuma tutta la “colpa”, quando ha a che fare con persone che a riogr di legge sono tutte adulte, maggiorenni e vaccinate e che quindi potrebbero usare un minimo di accorgimento e ragionevolezza in più, beh mi spiace ma per quel che mi riguarda non glielo permetto… (Sempre amichevolmente, ci mancherebbe :) ).

    Perciò stia sereno e non si butti giù… Penso di poter parlare a nome almeno della maggior parte…

    Grazie. :roll:

  28. Luisa scrive:

    Vi prego di scusare l`invasione, ma pensavo che il post non sarebbe passato con i due link …invece è andato rapidamente a buon porto ! Pardon !

    Forse Andrea potrebbe rimediare, cancellandomi, al mio perfezionismo, alla mia cocciutagine e alla mia impazienza!

  29. Francesco Ursino scrive:

    Adele

    Beh, però è cmq un sacrilegio… non si dimentichi cos’è la Bibbia per i cristiani… al di là dell’essere un libro religioso… non crede? :)

  30. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,
    solo due cose: io e il francese siamo due perfetti estranei, cos’è un “mini-marif”?!? :O

    Più che il velo del silenzio, che potrebbe anche suggerire una riflessione su quanto è accaduto, direi il velo dell’indifferenza, ben più dannoso di qualsiasi silenzio… che ne pensi?
    :)

  31. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Come al solito, ha una fonte per tutto questo – certa, attendibile, verificabile – o dobbiamo come al solito crederle sulla parola? Grazie.

  32. bruno frusca scrive:

    Rallegriamoci sinceramente per la presa di posizione netta e decisa della
    Unione delle Comunità Ebraiche Italiane .

    Potrebbero essere questi i primi frutti dell’ ” OREMUS pro JUDEIS ”

    Una preghiera non ha mai fatto male a nessuno… anzi!

    Cordialità.

  33. Francesco Ursino scrive:

    Bruciare i libri, a prescindere dal genere letterario, è una cosa abominevole… Hitler lo faceva… è un vero e proprio attacco al cuore della memoria e della cultura di un popolo, di un paese, di una società… è già terrificante quando ci scrivono dentro con le biro e gli evidenziatori, ma bruciarli… :(

  34. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Mi scusi, potrebbe spiegarmi il senso di questa frase:”Finchè si bruciano libri potremmo accettarlo e quando si bruciano… che non andava bene.”?

  35. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    A scuola si studia – o almeno si dovrebbe – già “storia delle religioni” – almeno quando ci andavo io l’avevo studiata – ma non è colpa della materia se questa non ha questa grande attrattiva… che fa, vorrebbe imporla come materia di studio obbligatoria? Negli anni in cui ho frequentato il liceo, a me l’ora di religione piaceva. Peccato che avessimo un’insegnate che prediligeva spiegare attraverso la visione di film scelti… tecnica originale, ma improduttiva. E peccato che la classe fosse sempre praticamente vuota, perché l’ora di religione diventava ora buca… e molti si facevano e presumo si fanno tutt’oggi i cavoli loro pure in classe…

    Non basta insegnare qualcosa. Quel qualcosa bisogna anche CAPIRLO! Altrimenti è fiato sprecato.

  36. Klaus scrive:

    @ TORNIELLI,

    anche Lei conferma la notizia che il Papa ha approvato gli statuti neocatecumenali(come e quando e perchè certo non è lecito saperlo).

    Dal momento che ritengo tale notizia molto più fumigante degli pseudoroghi di cui Lei parla in questo post (anche perchè sappiamo tutti benissimo quanto sia vicino Arguello al messianismo dei Lubavitcher che si sono dati a tali giochini pirici), mi domando come mai tra tanti vaticanisti vige una sorta di imbarazzo (o forse di timore?) a parlare dei Neocatecumenali.

    Sono tanto potenti in Vaticano?

  37. marina scrive:

    Ursino bravo, si dovrebbe, ma non si fa.
    Solo religione cattolica si insegna.

  38. silvio scrive:

    Gli integralisti religiosi sono uguali in tutte le religioni, ed in questo gli ebrei non sono diversi dai
    musulmani. Un libro bruciato, qualsiasi sia, è solo un
    libro, ma ciò che brucia è la credibilità, la cultura
    e la presunta intelligenza del piromane!

  39. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Beh, direi che innanzitutto conoscere il proprio credo sia fondamentale… poi gli altri… ma se a domanda qual è il comandamento nuovo che Gesù ci ha dato risponde un Boh!, beh è veramente preoccupante…

  40. Karol scrive:

    Ci sono fondamentalismi politicamente più corretti di altri : il fondamentalismo sionista (assieme a quello cristianista evangelical) è permesso poichè :

    1)gli israeliani hanno tanto sofferto
    2)sono i nostri “fratelli maggiori”
    3)devono pur difendersi
    4)chi gli dice qualche cosa è antisemita e terrorista
    5)hanno qualche centinaio di testate nucleari(per difendersi meglio)

  41. Efrem scrive:

    @ Klaus

    Mi sembra che lei faccia un pò di confusione: i messianisti (che non sono solo i Lubavitcher) non sono quelli che hanno appiccato roghi, ma al contrario sono gli ultra-ortodossi che hanno bruciato quello che i primi avevano distribuito…

  42. Luisa scrive:

    Francesco, silenzio e indifferenza non si escludono a vicenda, ci sono silenzi pieni e silenzi vuoti, i silenzi che seguono le differenti manifestazioni di intolleranza, di odio-anti cristiano, sono spesso, e hai ragione, espressione di indifferenza, ma anche di timore di passare per un cattolico retrogrado, ripiegato su se stesso, contrario alla libertà di espressione, oppure ci hanno fatto credere che non bisogna alimentare la polemica, che vale meglio tacere…così, con i nostri successivi e ripetuti silenzi, abbiamo lasciato tutto lo spazio libero a chi in diversi modi ha offeso la nostra fede e continua a farlo.
    Sul blog del giornale la Croix, mi ero permessa di parlare della tragica situazione dei cristiani in Irak, delle loro chiese distrutte, nell`indifferenza generale, allorquando la comunità europea ha offerto diversi millioni di euro per la ricostruzione di una moschea rovinata da un attentato….non ho ricevuto alcuna attenzione, solo i Tibetani sembravano interessare quelle persone .
    Da noi di dice “chi tace consente”, penso che sia una responsabilità sempre più importante per noi cattolici, di difendere la nostra fede, i nostri valori, di reagire davanti a offese, agressioni, blasfemi, e di farlo con intelligenza .

    Francesco una “mini-manif” sta per una mini-manifestazione….

  43. Ettore scrive:

    @ Efrem
    Al di là di sofisticate analisi filologiche, concordo con Klaus riguardo il grave errore dottrinale connesso all’approvazione degli statuti neocatecumenali. Premetto che questa è una mia convinzione e non mi voglio sostituire agli appositi Istituti che hanno valutato in un certo modo il cammino. Questo, comunque, non mi impedisce a titolo personale, di considerare vergognosa questa approvazione! Anche se credo che lei dissentirà da un giudizio così tranchant, qual è la sua opinione in proposito, caro Tornielli?
    Saluti a tutti.

  44. marina scrive:

    per leopoldo, qui non si tratta di importanza a certi libri più che ad altri.
    Qui c’è in gioco la libertà di ogni singola persona di dire la propria opinione sui fatti storici,religiosi o meno.
    Bruciare libri ,siano essi il vangelo ,il corano ,i libri dei buddisti o i libri di Dan Brown,non va bene.
    Ci sono le librerie,c’è la libertà di scelta,quindi ognuno è libero di comprarsi i libri che vuole.
    Non è corretto distribuire libri nei paesi dove c’è già una religione,non è corretto bruciare libri come il codice Da Vinci perchè questo non piace alla chiesa cattolica,non è corretto dire che i libri di Antony De Mello sono pericolosi per i fedeli.
    Le religioni e le ideologie politiche devono lasciare al cittadino la libertà di decidere se un determinato libro deve essere letto o meno.
    Non ci devono essere le prese di posizioni di parte che condannano o applaudono.
    Questo è bene che tu cattolico lo leggi e questo no.
    Libertà di scelta e di decidere quali libri deve leggere un cittadino,in un paese democratico.

  45. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    “Non è corretto distribuire libri in un paese dove c’è già una religione”.

    Scusi, ma poco fa ha parlato di libertà di scelta… se io, cristiano cattolico, mi trovo che so in turchia non mi vado certo a consultare un libro di preghiere coraniche, ma mi cerco una Bibbia non crede?

  46. Giovanni Mandis scrive:

    Marina s’insegna religione cattolica perchè la Chiesa, avendo il DOVERE di insegnare i fondamenti della fede ai cristiani (e lo stesso dovere riguardo l’istruzione religiosa dei figli hanno i genitori), ha preso accordi con lo Stato italiano a tal fine.

  47. sasso scrive:

    il fatto che sia una storica e una donna ad aver condannato una simile barbarie e non un rabbino o un rappresentante ufficiale dell’ebraismo religioso dovrebbe evidenziare il fatto che l’ebraismo è assolutamente disciminatorio ed intransigente nei confronti della cultura “non ebraica”-ed evidenziare anche come le comunità israelitiche occidentali e i loro sacerdoti ufficiali si astengano dal condannare ufficialmente dei loro correligionari.
    inoltre dovrebbe evidenziare il carattere teocratico delle istituzioni israeliane che vengono invece propagandate come laiche e democratiche-
    Insomma…questi fatti dovrebbero rendere sempre piu consapevoli i Cattolici di quanto il Nuovo Testamento sia… diverso…distinto..distante..migliore

    p.s
    il riferimento al sesso femminile è d’obbligo in quanto l’ebraismo ortodosso esclude e rende irrilevante la opinione di una donna in materia religiosa-altro valore avrebbero avuto le parole di condanna da parte di un rabbino…ma questo non succederà mai..purtroppo per loro

  48. Giovanni Mandis scrive:

    sasso, non è questione che sia meglio il nuovo o il vecchio testamento, ma che il vecchio è letto senza tener conto del nuovo.

  49. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Chiedo scusa, ma lei non sa quello che dice… mischia varie cose tra loro e crea una gran confusione.

    Il pensiero di De Mello è considerato pericoloso per i fedeli cattolici, perché falsa la persona di Gesù Cristo e lo fa diventare un uomo saggio, che dice cose importanti e basta. Mentre Gesù Cristo non è solo uomo ma è anche Dio, quindi non dice cose importanti ecc, dice la Verità… perché è Lui Stesso. La Chiesa ha l’autorità e il dovere di difendere l’integrità della fede cristiana dalle eresie che la minacciano e che minacciano i fedeli, lo ha sempre fatto e continuerà a farlo. Non è questione di condividere o meno, è questione di attenersi a una disposizione che non può essere modificata secondo i capricci e i gusti di alcuni. Perché allora darsi tanta pena per proclamare le parole di un “uomo saggio”? La novità del Cristianesimo, la grandezza della Rivelazione è che Dio si è incarnato, si è fatto Uomo, è morto ed è risorto per la salvezza.

    SAluti.

  50. sasso scrive:

    sig mandis
    per leggere il Nuovo non occorre leggere il vecchio,è esaustivo di per sè-

  51. Giovanni Mandis scrive:

    no sasso ti sbagli, le sacre scritture cristiane, ovvero la Sacra Bibbia, sono l’antico o vecchio testamento e il nuovo, quest’ultimo è il compimento definitivo del vecchio che a sua volta era annuncio del primo; si deve tenere conto di entrambi, come insegna il Magistero.

  52. sasso scrive:

    eravamo partiti dal “migliore”… con il quale intendo il compimento-cioè il popolo di Dio deve attenersi al nuovo per essere tale

  53. sasso scrive:

    forse il termine piu adatto è migliorati

  54. SERAPHICUS scrive:

    Infatti, Klaus merita una risposta. Perché proprio in questi ultimi tempi solo in pochi hanno cercato di seguire il cammino del “Cammino”? Non parlo delle disquisizioni teoriche sulle “dottrine” di tale microeresia. Ma per quale motivo nessuno ha dato la possibilità di seguire questo caso criticamente?
    E ripeto la domanda di Klaus: sono così potenti in Vaticano? E se sì: perché?
    Il loro sito che ha riportato la notizia dell’approvazione, è praticamente l’unico dopo l’anatema di un anno fa del eresiarcha che riguardava internet. È possibile che riporti una notizia priva di fondamento? Personalmente lo spero di tutto cuore.
    Il Vaticano spesso è un luogo in cui voci e “rumors” e chiacchiere non mancano. Perché in questo caso uno viene “sorpreso” in questo modo (se è vero) di una notizia così nefasta?
    E last but not least: cosa può spingere il Santo Padre a dare il consenso a una cosa talmente discussa, criticata, discutibile? Ammetto: non ho mai avuto problemi nel ubbidire alla parola del Papa, di nessun Papa. Ora ho questo problema (se è vera la notizia). E ancora di più mi spaventa la notizia se penso alla parola del Pontefice del sabato scorso davanti ai vescovi che per due giorni avevano meditato sui “Nuovi Movimenti”:
    “Già numerosi movimenti ecclesiali e nuove comunità sono stati riconosciuti dalla Santa Sede, e pertanto vanno senza dubbio considerati un dono di Dio per tutta la Chiesa.”
    Questa ha il sapore di una affermazione del magistero infallibile. Dunque: se questa microeresia è stata riconosciuta dalla Santa Sede, devo considerare il cammino neocatechumenale un dono di Dio. Inorridisco e sento i brividi di angoscia, disappunto e dubbi correre lungo la mia schiena.
    Qualcuno mi venga in aiuto, per favore!

  55. Maddalena scrive:

    Ammetto di essere basita. Pur non avendo conoscenza enciclopedica del Nuovo Testamento non mi risulta che inciti all’antisemitismo oltretutto trovo scandaloso che quando si tratta di segnalare qualcosa di palesemente sbagliato compiuto dagli israeliani buona parte del mondo faccia orecchio da mercante.E’innegabile che gli ebrei nel corso della storia ne abbiano davvero passate tante,però non capisco come questo ai giorni nostri determini così spesso l’indulto nei confronti di loro azioni così altamente discutibili.
    Se un musulmano brucia una bandiera israeliana è un terrorista dovunque ma se un israeliano brucia un Vangelo parte il mistero della fede.
    Oltre a questo vorrei sottolineare che è sempre il Cattolicesimo a porgere l’altra guancia,anche un po’ troppo secondo me,perchè in Italia (dove siamo più culturalmente che religosamente cattolici) permettiamo di togliere i crocefissi dalle aule,di dibattire sull’ora di religione come fosse l’ora di criminologia,di mettere in discussione dei valori e dei costumi insiti nella nostra cultura per dare spazio alle religioni più diverse e nonostante questo il Cattolicesimo viene ancora criticato per le crociate.
    L’assurdo è che dell’intolleranza delle altre fedi verso la Chiesa di Roma non si fa praticamente cenno,nemmeno si discute. Bruciare un libro sacro è un gesto di grande intolleranza e di disprezzo verso una determinata fede mentre a me ,la mia religione e la mia famiglia, hanno sempre insegnato a rispettare il diverso anche se non riesco del tutto a comprenderlo. Come posso sentirmi ,come donna ,quando vedo per strada una massa (presumibilmente umana) di cui si intuiscono giusto gli occhi attraverso un velo nero? Nonostante io non condivida nè tantomeno apprezzi questi pratica non organizzo falò di Corani,perchè? Perchè per le fedi diverse dalla mia ho del rispetto che sicuramente non mi impedisce di criticare ma di sicuro non mi concede di dissacrare.
    La sacralità va al di là delle proprie convinzioni religiose perchè è ovvio che nel mondo non possa esserci una sola fede,non fosse altro per ragioni storiche e di differente sviluppo sociale. Resta il fatto che gli oggetti sacri per una fede,pur essendo per chi non la pratica solo degli oggetti,sono comunque esspressione di un sentire religioso che in quanto tale va trattato con riguardo. La fede è una cosa personale e come tutte le più intime convinzioni è sempre un argomento difficile da affrontare specie tra persone di fedi diverse; tuttavia in un mondo ormai globabilizzato ,in cui l’incontro tra membri di diverse comunità religiose è all’ordine del giorno, il rispetto per l’altrui fede è necessario per garantire pacifica e civile convivenza.
    Se questa disponibilità a tollerare la diversità viene a mancare e il mondo tace ,allora non è più solo un gesto come il rogo dei libri a dover preoccupare ,ma il silenzio/tacita approvazione dei più a dover davvero impensierire.

  56. Klaus scrive:

    Rammarica dover osservare,andando(relativamente) O.T., come una delle più gravi iatture dottrinali per la Chiesa Cattolica, l’approvazione del Cammino Neocatecumenale, passi sotto silenzio.
    Ci accorgeremo presto tutti quanti,dopo questa approvazione, cosa significherà per la Chiesa: l’assoluto affossamento delle parrocchie,la disobbedienza totale alla gerarchia(Kiko Arguello docet),l’improvvisazione totale a livello liturgico.
    Altro che inosservanza del motu proprio del Papa….!

  57. Zumbon il negro scrive:

    Ha ragione Luisa:
    “Da noi si dice “chi tace consente”, penso che sia una responsabilità sempre più importante per noi cattolici, di difendere la nostra fede, i nostri valori, di reagire davanti a offese, agressioni, blasfemi, e di farlo con intelligenza”
    Anch’io penso che il silenzio e l’indifferenza che regnano intorno a tali fatti sono veramente gravi.
    In Saudi Arabia non si può entrare nel paese con una Bibbia o con il Vangelo, ancora oggi lì ci sono missionarie (evangelisti) in galera! A Baghdad, nel 2003, vandali musulmani hanno rubato, distrutto e messo al rogo milioni di libri della Biblioteca nazionale. Fu dato alle fiamme anche l’Archivio di Stato, che conservava più di dieci milioni di documenti del periodo ottomano e repubblicano; nei giorni successivi furono distrutte la biblioteca dell’Università di Bagdad e decine di biblioteche universitarie in tutto il paese, e come definire la scomparsa della straordinaria biblioteca del Centro culturale ebraico di Buenos Aires nell’attentato del luglio del 1994? Solo l’effetto collaterale di una bomba che ha provocato quasi cento morti? etc., etc., tutto questo può anche far notizia un giorno ma poi … il silenzio universale leggitima sempre le catastrofi. :-(
    Sono stati bruciati i libri degli illuministi e subito dopo quelli dei nemici della Rivoluzione francese. Nel Novecento totalitarismi diversi hanno applicato la stessa radicale cura del fuoco che è affiorata perfino nella più nobile delle lotte, quella contro l’apartheid!
    Forse il caso più clamoroso e ‘mediatico’ e quello della fatwa globale contro I versi satanici di Salman Rushdie che comunque ha lasciato sul terreno almeno una vittima, il traduttore giapponese Hitoshi Igarashi, ormai dimenticato.
    Credo che i libri non vengono distrutti in quanto oggetti fisici, ma in quanto strumenti di memoria. John Milton, nell’ Areopagitica (1644), sostiene che a essere distrutta in un libro è la razionalità da esso rappresentata: ‘chi distrugge un buon libro uccide la Ragione stessa’. Il libro conferisce spessore alla memoria umana.
    Ma questa della distruzione è una storia infinita – non finisce mai: i distruttori hanno cambiato strumenti e tecnologie, quello che un tempo faceva il fuoco oggi è prodotto dalle censure della Rete, dal digital divide, dalla distruzione degli archivi elettronici, etc.
    Comunque, è vero: l’indifferenza è più pericolosa del fuoco e io penso che non leggere i libri è peggio che bruciarli! :-)

  58. Zumbon il negro scrive:

    Vicino a Tel Aviv hanno bruciato dei libri! :-(
    Vicino a Nairobi hanno bruciato delle ‘streghe’!! :-( :-(

  59. Klaus scrive:

    @ ZUMBON

    e perchè dovremmo stupirci ormai?
    Se siamo insensibili a ciò che arde dentro la Chiesa perchè non dovremmo esserlo verso ciò che fumiga fuori di essa?

  60. Barbalbero scrive:

    adesso aspetto che la “libera” stampa, invece di pubblicare ossessivamente le interviste di Magdi Allam o i deliri dell’imam di carmagnola, ci ricordi che nelle yeshive rabbiniche insegnano a sputare per terra quando vedono una croce….
    e magari ci raccontino la storia del sacerdote armeno arrestato a gerusalemme perchè reagì con uno schiaffo al devoto “fratello maggiore” che aveva sputato sulla croce del predetto sacerdote….

  61. Francesco Ursino scrive:

    Io questa notizia – chiedo scusa per l’OT – del rinnovo dello statuto non l’ho proprio trovata sul sito della Santa Sede… Siamo sicuri che non sia un altro “colpo di testa” del movimento? Trovo strano che sia riportato sul loro sito ufficiale e non sul sito della Santa Sede… Non trovate anche voi? Qualcuno ha notizie un po’ più certe a riguardo?

  62. Zumbon il negro scrive:

    Klaus, parole vere!

  63. Klaus scrive:

    Caro URSINO,

    l’ha onfermata Tornielli in un commento su questa stessa pagina.E di lui mi fido,anche se non condivido il suo silenzio ufficiale in merito e quello degli altri vaticanisti.
    Sempbra proprio che ci sia la consegna del silenzio.
    Eppure il fatto è sconvolgente,solo se ci si pensa un po’.
    Approvare gli statuti di un movimento ereticale (e sfido chiunque a dimostrarerb il contrario) è una delle più grandi iatture per la nostra Chiesa!

  64. Zumbon il negro scrive:

    Mamma mia, Barbalbero, questo dello sputare sulla croce non lo sapevo proprio! :-(

  65. Zumbon il negro scrive:

    Potete cortesemente illuminarmi perchè i Neocatecumenali sono eretici? Non mi sono mai interessato più di tanto perchè i movimenti non mi piaciono.
    Grazie.

  66. Zumbon il negro scrive:

    I movimenti sono le “divisioni militanti” del nuovo cattolicesimo o la loro esuberanza dissimula la debolezza della Chiesa cattolica?

  67. Klaus scrive:

    @ Zumbon

    Il successo,reale o presunto,dei movimenti dissimula soltanto la gravissima debolezza del cattolicesimo che non sapendo come muoversi nella difesa della dottrina e della parrocchia(suprema istituzione secolare) ha fatto la bella scoperta di delegare ad alcuni militanti esltati ciò che le è proprio: una specie di privatizzazione dei servizi insomma…

    Circa le gravissime eresie neocatecumenali:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/index.html

  68. Zumbon il negro scrive:

    Klaus,
    Grazie per il link – ora me lo leggo con calma. Ho trovato anche altri link in inglese.
    Così a prima vista sembra una setta protestante come tante che conosco in Africa …

  69. Alessia scrive:

    Prima di iniziare a stracciarvi le vesti vi consiglio di accedere al blog dei neocatecumenali, il topic è “Sembra che l’approvazione c’è” e leggere il commento n° 200 (ultimo partendo dal fondo) scritto da una persona di buon senso non appartenente al movimento che ricorda ai membri alcune verità, compresi gli aspetti giuridici di una eventuale “approvazione”. L’avrei riportato io stessa, ma non mi sembrava corretto.
    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  70. Klaus scrive:

    @ ALESSIA

    ho letto all’indirizzo che hai postato e concordo.

    Tuttavia la conferma dell’avvenuta approvazione che ha dato Tornielli stamattina non lascia presagire nulla di buono.
    Se,come credo, l’approvazione degli statuti neocatecumenali c’è stata o è in corso,prevedo tempi durissimi per la Chiesa: aprire i battenti a un movimento ereticale e arrogante, qual è quello neocatecumenale,comporta la possibilità per chiunque di fondarsi una chiesa e di ritenersi membro della chiesa cattolica romana.

  71. Francesco Ursino scrive:

    Grazie Alessia, quello che ho letto è piuttosto incoraggiante…

    Non dobbiamo farci prendere dal panico… è quello che vogliono, che vacilliamo, che dubitiamo, per farci crollare e sgretolare in minutissimi pezzettini…

    Confidiamo nella saggezza e nell’intelligenza del nostro pontefice e nello Spirito Santo che lo assiste.

    Grazie ancora! :)

  72. bo,mario scrive:

    Ursino al n. 46 ho specificato il mio pensiero. Visto che Marina, sempre pugnace, porta i suoi argomenti senza esagerare non volevo innescare polemiche. Potevo aggiungere che portatori di idee sono stati distrutti moralmente e qualcuno anche fisicamente. Spero di aver soddisfatto la tua curiosità
    Un saluto.

  73. CS scrive:

    Ma è mai possibile che non ci sia un thread dove il discorso non vada a finire fuori tema?
    Possibile che ogni volta ci siano interventi strapieni di livore, odio, diffamazioni, etc etc rivolti a vescovi, sacerdoti, ai movimenti e principalmente al Cammino Neocatecumenale?
    Arrivare a dire che se fossero approvati gli statuti del CN sarebbe la peggiore iattura possibile per la Chiesa, la distruzione della parrocchia! Ma ci rendiamo conto?
    Se dovessero essere approvati qualcuno avrebbe problemi ad accettare la decisione dicendo conseguentemente che la Chiesa e i suoi dicasteri non sono illuminati dallo Spirito Santo e che Sua Santità il nostro amato Papa un pupazzetto in mano a Kiko&Co? Costui pensa conseguentemente di uscire dalla Chiesa o cosa?
    Ripeto, ma ci si rende conto?

    Taluni commenti sono deliranti e manifestano tratti ossessivi-compulsivi dello scrivente tant’è l’insistenza e la sordità ai richiami del moderatore e gestore del blog.

    Sono da 40 anni un difensore attivo, collaborativo e partecipe della mia parrocchia e da 20 anni nel Cammino Neocatecumenale e posso dire (tranquillamente anche a nome di tutti gli “eretici” NeoCat che conosco) che sia nel caso in cui vengano approvati, sia in caso contrario, sia in caso di modifiche più o meno sostanziali (“bastonature” dicono alcuni) non c’è problema rimarrò fedele alla Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica e al Papa.

    So solo che nel CN ho visto famiglie in rovina ricostruirsi, depressi tornare a vivere con gioia, anziani sentirsi vivi, famiglie lasciare tutto e andare ad evangelizzare dall’altra parte del momdo e tanti tantissimi che erano lontani dalla fede accogliere la Buona Notizia ed accostarsi a Gesù Cristo e la sua Chiesa.
    Non è forse questa la missione della Chiesa e dei cristiani?

    La Parrocchia non è morta anzi, grazie a Dio, è viva e vegeta ma raggiunge principalmente chi è vicino ad essa.

    Che tristezza, che dispiacere vedere la disunità dei cristiani, vedere i cristiani combattere i cristiani!!

    Adesso dateci giù col processo all’infedele…ma ricordate che “qualcuno” un paio di migliaia di anni fa disse:

    [38]Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; [39]ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guanciadestra, tu porgigli anche l’altra; [40]e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. [41]E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. [42]Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

    [43]Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; [44]ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, [45]perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. [46]Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? [47]E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? [48]Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (Matteo 5)

    PS: il sito dov’è apparsa la notizia dell’approvazionde degli statuti NON è il sito ufficiale NeoCat (infatti in fondo c’è scritto “DICHIARAZIONE: Sito personale di carattere ecclesiale……”) allora perchè scrivere e diffondere inesattezza ad ogni costo?

  74. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Chiedo davvero scusa, ma non ha risposto alla domanda che le ho fatto. Nel pezzo che ho messo tra virgolette c’è una discordanza pazzesca tra il verbo nell’ultima parte della frase e il resto della frase stessa. Forse ha sbagliato a scrivere? Perché, mi creda, l’ho letta e riletta un bel po’ di volte, ma non dà alcun senso.

    ”Finchè si bruciano libri potremmo accettarlo e quando si bruciano… che non andava bene.”

    1) “Finché si bruciano libri potremmo accettarlo”: fin qui la frase ha senso, non condivido il pensiero per i motivi da me già espressi e dal altri pure, ma non è questo il punto.

    2) “e quando si bruciano… che non andava bene”: questa, se me lo permette, non ha proprio senso. Perché, o ammettiamo che bruciare i libri va bene oppure sosteniamo il contrario. Non può sostenere entrambe le tesi, è assurdo non le pare? Perciò il significato, letterale e a livello contenutistico, di questo pezzo di frase mi resta del tutto oscuro… . E in contrasto netto con quanto da lei espresso nella medesima frase all’inizio. Quel “e quando si bruciavano”, a cosa si riferisce? Ai libri o a qualcos’altro?

    Non posso desumere il suo pensiero o tirare a indovinare cosa le passa per la testa, non sono un indovino… La inviterei, se possibile, a una chiarezza maggiore… Se non altro per non condurre un dialogo tra sordi.

    La ringrazio. Un saluto.

  75. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Lasci stare Marina, che non è la moderatrice né la misura delle sue espressioni e delle sue idee… se dialoga e rifiuta di argomentare completamente per evitare discordie con altri, beh allora tanto vale che non si dialoghi non crede? Su, su sono convinto che se ci si mette è in grado di fare dei bei “numeri” anche lei. :)

  76. Ettore scrive:

    @ Alessia.
    Purtoppo quello che lei ha postato http://neocatecumenali.blogspot.com/ è l’indirizzo di un blog di persone “fuoriuscite” dalla setta (quale io considero il movimento neocatecumenale)… quindi il “sembra” discende solo dal fatto che al momento su internet solo il sito ufficiale dei neocatecumeni ha dato questa notizia.
    Saluti

  77. annarita scrive:

    Ops, ci si è già dimenticati della preghiera del paziente Tornielli, visto che dai libri bruciati si è passati ai soliti Neocatecumenali. Ma perchè tanto parlare di costoro? Se sono eretici ci deve pensare il Papa, se non lo sono, pure, pertanto ignoriamoli un po’ e rimaniamo sui libri bruciati, ma senza scottarci. ;D

  78. marina scrive:

    per Ursini,lei dice:
    Scusi, ma poco fa ha parlato di libertà di scelta… se io, cristiano cattolico, mi trovo che so in turchia non mi vado certo a consultare un libro di preghiere coraniche, ma mi cerco una Bibbia non crede.

    Va in biblioteca e lo compra.
    Come fanno gli ebrei e i musulmani in Italia.

    Se il corano venisse distribuito casa per casa,il vaticano sarebbe contento?

  79. marina scrive:

    Mandis lei ha letto il mio post?
    Ho scritto che se insegnassero “le religioni”non ci sarebbero integralismi.
    La conoscenza aiuta ad essere liberi,L’ignoranza rende le persone intolleranti.

  80. Fabio scrive:

    Non ho letto i commenti e mi scuso on coloro che li hanno postati. Pur non approvando un certo intellettualismo, mi trovo a disagio (….usiamo questa espressione, non vorrei essere “censurato” dal dr. Tornielli…!) nei confronti di chi usa il fuoco per reprimere idee (o portatori di idee) che non sono coerenti con il modo di pensare, vivere…pregare della maggioranza. Bruciare bandiere israeliane non libera i palestinesi. Bruciare i Vangeli non fa affermare la propria ragione.

  81. bo,mario scrive:

    Ursino credo di aver capito che la risposta al n. 7 non ti è piaciuta?. Se metti nei puntini il pensiero espresso credo che dovrebbe tornare. Per quello che riguarda bruciare libri lo hanno fatto tutti. Chi veniva dopo cercava di cancellare la precedente civiltà. Un fatto storico. Se non ti ho reso bene l’idea mi dispiace e spero di chiarirtela ancora, se vuoi. Ciao.

  82. Giovanni Mandis scrive:

    marina ma se lo stato manco insegna più l’educazione civica…

  83. Emiliano scrive:

    x Sig. Ursino
    E’ lei l’autore del libro: Grammatica del dialetto roccellese?

  84. Americo scrive:

    Se a qualche malato mentale viene in mente di bruciare un libro solo brucerà della carta, probabilmente straccia, ma certo non cambierà nulla, neanche nella sua mente malata. Ê opportuno ricordare che in questo mondo c’è più gente mentalmente deficente che mentalmente competente. Perchè preoccuparsi, se così è fatto il mondo?

  85. Francesco Ursino scrive:

    Emiliano

    Ehm… non direi… perché?

  86. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Se mi venissero a distribuire il corano in casa, glielo ridarei indietro senza farmi problemi… che c’entra il Vaticano?

  87. Silvano scrive:

    Perchè non chiediamo al padrone di casa di parlarci dei Lubavitcher, di “certi frankisti polacchi…”, delle dolci paroline contenute nel libro di Mons. Pranaitiis “I segreti della dottrina rabbinica” ?

  88. marina scrive:

    CRISTIANISTI AMICI DEI LUBAVITCHER
    Maurizio Blondet
    21/02/2005
    La setta “cattolica” neocatecumenale ha intrecciato amorose relazione con la setta giudaica dei Lubavitcher. Lo rivela (è un segreto di pulcinella) il vaticanista dell’Espresso Sandro Magister. Il quale sottolinea che una entusiastica presentazione della pseudo – teologia messianica dei Lubavitcher, apparsa sul Foglio il 22 gennaio scorso, era firmata da Giuseppe Gennarini. Si tratta del capo della setta neocat in Italia. I neocat, nuovi servi-pastori dei neocon, sono tecnicamente degli anabattisti (ritengono invalido il battesimo dei cristiani qualunque, sicché ribattezzano i loro adepti); benedetti dal Papa polacco come “movimento” cattolico, sono una frazione secessionista della Chiesa, come sanno tanti bravi parroci. Quando i neocatecumenali s’impadroniscono di una chiesa parrocchiale ne espellono i fedeli normali.
    Quanto ai Lubavitcher (chiamati anche Habad o Chabad) sono la setta più estremista del giudaismo. Il loro guru e falso messia Schneerson (defunto nel 1994) sosteneva ad esempio che era lecito, per salvare un ebreo, trapiantargli il fegato strappato a un non-ebreo. Perché “lo scopo dell’intera creazione è il bene degli ebrei”, e gli altri non sono che “animali parlanti”, destinati a servire i padroni giudei nel “regno a venire”. Sono loro, i Lubavitcher, a governare gli insediamenti più fanatici in Palestina: Baruch Goldstein, lo zelota pazzo che nel 1994 massacrò 39 palestinesi in preghiera nelle tombe dei patriarchi, era un Lubavitcher e viene considerato da loro un “eroe sacro” come Sansone (1).

    L’amicizia dei neocat con i Lubavitcher nasce, dice Magister, dal comune messianismo stravolto. Gennarini, ignorante o ingenuo, si estasia sul Foglio del fatto che “gli ebrei cabalisti Isaak Luria e Safed nel 1500, e ancora oggi gli ebrei osservanti [per lui sono tali i Lubavitcher, ndr.] seguendo le profezie commentate nel Talmud e nello Zohar, aspettano la manifestazione del Messia nella ‘Galilea dei pagani’…una speranza quando l’uomo è arrivato al colmo della tristezza, dell’umiliazione e della disperazione”. Forse a Gennarini non interessa sapere che Isaak Luria, il celebre kabbalista, riteneva i Gennarini ed ogni altro non-giudeo come nato “dalla parte femminile della sfera satanica. Per questo le anime dei non giudei sono dette a nulla buone e senza conoscenza”. Quanto al “messia” della setta che lui adora, Schneerson, decretò per i gentili “la condanna capitale, se hanno inventato una religione per sé. Non gli consentiamo di celebrare nuovi rituali religiosi”. Nel “regno a venire” giudaico, questa è la condanna che attende i cristiani (minim), che “hanno inventato nuovi rituali”. Ancor più la meriteranno i neocatecumenali, che i riti cattolici li hanno abbandonati da tempo, ma sono inventori insaziabili di rituali fai-da-te.
    Gli ingenui neocat credono di potersi mascherare da giudei e così sfuggire alla pena rabbinica. In un loro tempio neocat sul monte Korazim in Israele, ci informa Magister, hanno posto all’entrata “una bimah, un pulpito, come nelle sinagoghe; a lato del chiostro il decalogo scolpito in ebraico; al centro una Torah”, e alla fine del rito post-cattolico elevano il canto “Shemah Israel”. Insomma, la forma estrema della mascherata giudaica promossa dal Concilio, di cui abbiamo visto una prova generale nel Giubileo, quando il Papa è stato annunciato da suonatori in costumi da Ben Hur soffianti in copie hollywoodiane dello “shofar”, il corno del tempio ebraico. E’ una moda clericale tragicomica (abbandonato il latino nella liturgia, bisognava cercare qualche “tradizione” arcaico-cinematografica da ricopiare) che i neocat spingono fino alla parodia.

    Tutto questo non stupirà i Gennarini, i neo-giudei neocat né gli altri cristianisti che si son fatti arruolare nella crociata di Sharon contro gli islamici. Ma forse gli altri lettori saranno curiosi di conoscere che, prima dei neocatecumenali, molti anni fa i Lubavitcher avevano grandi amici nel Terzo Reich.
    E’ una vecchia storia, del 1940, raccontata in un libro appena uscito in Usa (2). A quel tempo il rabbino capo dei Lubavitcher, Joseph Schneerson, abitava nel ghetto di Varsavia: indisturbato, benché i nazisti occupassero la Polonia dal 1939. Anzi. Qualche mese dopo l’occupazione, un ufficiale nazista, il maggiore Ernst Bloch, affiancato dal sergente Klaus Schenk, si presentò nella casa del rabbino Schneerson per organizzarne l’espatrio. Il vecchio, con un seguito di parenti e devoti fedeli, fu condotto a Berlino in prima classe, da lì in Lituania e da lì a Stoccolma, dove il rebbe fu caricato su una nave diretta verso gli Usa. La nave fu, in piena navigazione, intercettata da sottomarini tedeschi; e perquisita dai nazisti, che lasciarono passare Schneerson. Furono invece le autorità americane che non volevano lasciare entrare il rebbe in America. A suo favore dovettero intervenire Louis Brandeis, giudice della Corte Suprema e seguace del falso messia Jacob Frank, il senatore ebreo Robert Wagner e il rappresentante ebreo Sol Bloom, che convinsero il segretario di Stato Cordell Hull a rilasciare il sospirato visto. Schneerson potè finalmente mettere piede a New York il 18 marzo 1940. Lì il vecchio rabbi avrebbe elaborato la teoria messianica secondo cui l’olocausto (degli altri) equivaleva alle “doglie del parto del messia” prossimo venturo: che egli indicò opportunamente nel suo genero, rabbi Menachem Mendel Schneerson, che i fanatici settari riconoscono come “salvatore”. Benché defunto nel 1994, il “messia” dovrebbe tornare, resuscitato, a dare ai giudei il potere sui gentili.

    Nell’attesa, ci si può chiedere come mai i nazisti si preoccuparono di salvare il capo della setta. L’autore della ricerca, Bryan Rigg, costruisce attorno a questo fatto inspiegabile tutta una storia fantastica. Sarebbe stato il presidente Roosevelt a dare l’ordine di salvare l’ignoto kabbalista, su pressione del suo entourage ebraico; di conseguenza il segretario di Stato Cordell Hull avrebbe trasmesso l’ordine all’ammiraglio Canaris, il quale avrebbe inviato i suoi uomini per fare espatriare il rabbi. In realtà, la storia non sta in piedi. Cordell Hull non mostrò mai alcun interesse per la sorte degli ebrei in Europa (come del resto Churchill). La resistenza a dare il visto americano al rabbino dice che non era né atteso, né benvenuto. L’ammiraglio Canaris era sì una spia a favore degli americani, ma non era probabile che s’impegnasse a tal punto per uno sconosciuto nel ’39, quando il Terzo Reich vinceva su tutti i fronti. Quell’anno Canaris era ancora un vero hitleriano.
    E allora? Il bandolo della matassa sta in un piccolo grande fatto: il maggiore Bloch e il sergente Schenk, i nazisti salvatori, erano ebrei. Ebrei riconosciuti come tali, eppure – questo è sicuro almeno per il maggiore – dichiarati come “ariani” e devoti fidati nazisti da un documento firmato personalmente da Hitler. I due, con nomi così palesemente israeliti, poterono passare col loro rabbino da salvare attraverso infiniti controlli delle SS: evidentemente avevano un lasciapassare del Fuehrer.
    Chissà. Forse la risposta sta nella straordinaria somiglianza della “teologia” Lubavitcher con l’ideologia razzista hitleriana. Lo ha notato Israel Shahak, scrivendo che negli scritti del messia Schneerson “basta cambiare la parola ‘ebreo’ con ‘ariano’, per avere la dottrina che ha reso possibile Auschwitz” (1). In ogni caso, è un’altra curiosa appendice alla storia – ancora largamente inesplorata – del nazismo occulto e magico.

  89. Francesco Ursino scrive:

    Vabbè, proviamo a tornare in tema…

    Come diceva Luisa, il velo del silenzio e dell’indifferenza sembra essere già calato su questo triste e grave episodio… . Non nascondo un leggero timore per quanto è successo e per quanto sta accadendo da anni ormai, ma mi conforta un po’ il fatto che queste persecuzioni, questi attacchi, in qualche modo sono stati “pre-annunciati”. Mi chiedo: si possono evitare ancora questi incidenti o continueranno senza sosta e senza riposo?

    Sarà un’impressione, ma abbiamo sviluppato una tendenza alla soppressione violenta di ciò che non ci piace, e una tendenza un tantino sempliciotta nel giustificare tale reazione. Questo è accaduto perché è stato “offeso il loro sentimento religioso”. Non oso immaginare se avessimo fatto realmente qualcosa di peggio. anche perché i primi che si tirano la zappa sui piedi sono ben sempre loro… .

    Saluti. :roll:

  90. adele scrive:

    Carissimo Francesco, intendevo soltanto dire che la sacralità della Bibbia non è data dalla carta e dalla copertina. Mi sembrano soltanto dei pazzerelli invasati, come la mia vicina di casa che quando passo butta il sale per purificare il terreno e dice che glielo ha detto Gesù. Mi creda a Maranello è l’unica che fa così.
    Giusto parlarne, esagerato, secondo me, farne un caso per discorsi pro e contro Israele. I matti sono ovunque.
    Per Sasso: leggere la Bibbia, senza l’AT è come vedere un film dal secondo tempo: non ci capisci niente. Devo citare un versetto o se no sto male: in 2 Timoteo 3:16 San Paolo dice: tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere a correggere e a educare nella giustizia….il Vangelo, così come lo abbiamo noi, non era ancora stato scritto, a quale Scrittura si riferisce?
    Per Silvano: scusami, mi potresti dire con chi ce l’hai?
    Buona serata a tutti.

  91. Francesco Ursino scrive:

    Adele

    Su questo sono daccordo anch’io… la Bibbia non la fa certo la copertina… però il gesto non lascia cmq indifferenti…

    Buone cose.

  92. Luisa scrive:

    Oso appena immaginare se al posto dei Vangeli fossero stati confiscati e bruciati dei Corani o allora dei libri sacri ebrei, avremmo visto non solo le vittime di questi atti mobilizzarsi, ma tutto il mondo mediatico fare da cassa di risonanza…qui il caso è un pò speciale perchè in realtà concerne solo ebrei, ma temo che un rogo di Vangeli non susciterebbe maggior interesse, cioè nessun interesse, delle numerose chiese bruciate, distrutte, in Africa, in India, in Irak e altrove o dell`esodo massiccio dei cristiani di Irak o delle ripetute agressioni contro cristiani in quegli stessi Paesi.
    Silenzio, sempre e solo silenzio.
    Oramai tutti sanno che i soli che si possono, senza alcun rischio, offendere , insultare sono i cristiani .

  93. Silvano scrive:

    Monsignor Pranaitis, russo, sacerdote cattolico, dottore in teologia e professore di ebraico nell’Universita di Pietroburgo, raccolse una importante antologia dei testi del Talmud riguardanti Gesu e i cristiani, intitolata “Christianus in Talmude Judeorum”, che fu pubblicata nel 1892 a Petropoli, con l’imprimatur dell’arcivescovo metropolita Kozlowski, e fu poi riprodotta in traduzione italiana, (con a fianco il testo in ebraico e in latino, come nella attuale edizione Effedieffe) dalla casa editrice Tuminelli nel 1939. Il libro e diviso in due parti: la prima riporta le bestemmie del Talmud contro i cristiani, Gesu e la Madonna; nella seconda parte troviamo i precetti che il Talmud impone all’ebreo contro i cristiani, comandando loro di disprezzarli, di danneggiarli nei beni, di mentire, di giurare il falso contro di loro in giudizio e di sterminarli senza pieta. Leggendo l’antologia raccolta da Pranaitis si nota che l’anima del Talmud consiste nel disprezzo per il non ebreo e soprattutto per il cristiano, poiche “gli ebrei sono chiamati uomini, i popoli del mondo non sono chiamati uomini, ma bestie” (Baba mezia 114 bis). Il Talmud e “il grande educatore del popolo ebraico” (L’Univers Israelite, 22 novembre 1935, pagina 137). Il professor De Vries ha scritto “si crede…che l’Antico Testamento costituisca il libro base dell’insegnamento religioso per la gioventu israelitica. E’ un errore…Il libro le cui idee e dottrine impregnano l’intelligenza del giovane israelita e formano i costumi della sua famiglia e il Talmud”. (H. De Vries, Juifs et catholiques, Grasset, Paris, 1939, pagina 176).

  94. Raffaele Savigni scrive:

    Chi brucia i libri di un’altra religione è sempre un fanatico intollerante da condannare, chiunque sia (compresi i cristiani che nei secoli passati hanno bruciato il Talmud e libri ebraici). Oggi purtroppo all’interno delle diverse tradizioni religioni (islamica, induista, purtroppo anche ebraica e cristiana) stanno rinascendo tendenze fondamentaliste ed intolleranti. Non dobbiamo mai scendere a questo livello, nemmeno “per reazione” contro le intolleranze altrui (ogni intollerante si è giustificato dicendo che reagiva contro altri intolleranti, che non era giusto tollerare gli intolleranti: così ad esempio dicevano Locke e Roussseau nei confronti della Chiesa romana). L’ultimo post di Silvano rischia di farci tornare all’antisemitismo di fine Ottocento (epoca del caso Dreyfus), dal quale per fortuna ci ha liberati il Concilio con la “Nostra aetate”.
    La risposta giusta di fronte a questi episodi non è “L’avevamo detto che gli ebrei sono cattivi”; e neppure “Stanno solo reagendo alle nostre cattiverie”, ma “gli ebrei sono come gli altri: anche tra di loro ci sono uomini di fede retta e fanatici intolleranti; polemizziamo con questi ultimi senza mai convolgere un intero popolo e un intero gruppo religioso”. Come vorremmo che se dicesse di fronte alle colpe di alcuni nostri confratelli cattolici.

  95. Luisa scrive:

    Beh…..Raffaele ci è almeno permesso di dire che nel Talmud vi sono passaggi altamente ingiuriosi verso N.S. Gesù Cristo e Sua madre Maria.
    Dire ciò non fa di noi degli antisemiti , è semplicemente un dato di fatto che ogni tanto va ricordato come quando la comunità ebraica si insorge contro una preghiera della nostra Liturgia.

  96. Marco Scanavacca scrive:

    “L’ultimo post di Silvano rischia di farci tornare all’antisemitismo di fine Ottocento”.
    Professore, lei è simpaticissimo, mi ricorda il Don Ferrante dei Promesi Sposi. Vinca il ribrezzo e si faccia un giro sul sito della effedieffe: ci sono due pezzulli di oggi dell’Innominato (alias Maurizio Blondet) e vedrà da dove vengono i rischi, altro che i post del signor Silvano!

  97. adele scrive:

    Per Luisa: io ci vedo un punto di forza e non di debolezza…tutto a causa del Suo Nome. I perseguitati Lui li chiama beati. Bisogna soltanto crederci.

  98. adele scrive:

    Invece lei Marco e Silvano mi ricordate un uomo con i baffettini neri….

  99. Luisa scrive:

    Per chi legge il francese, ecco che cosa succede in Algeria se si è trovati in possesso della Bibbia o dei Vangeli…delitto di cristianità, arresto e processo.
    E questo succede vicino a noi, ci separa solo il Mediterraneo.
    Credo che ignorare la realtà di questi fatti è altamente irresponsabile.

  100. Marco Scanavacca scrive:

    Signora Adele, please, oggi vanno di moda quelli coi ricciolini neri! A ogni tempo i suoi fanatici! Preoccuparsi di quelli di ieri e ignorare (volutamente?) quelli di oggi fa SEMBRARE coraggiosi ma, come dire, è il coraggio di chi spara a un leone morto e si mantiene “prudentemente” alla larga da quello vivo (e affamato)…

  101. Luisa scrive:

    Ciò che l`uomo, direi il mostro con i baffettini neri ha fatto agli ebrei, non li ha resi per il resto della storia a venire perfetti, inattacabili, intoccabili, incriticabili, al disopra dei giudizi e delle critiche .
    Il rispetto assoluto per il dramma che hanno vissuto non esclude il diritto di non condividere certe loro posizioni e di dirlo senza nascondersi o temere di essere accusati di antisemitismo o antigiudaismo.
    lo dico in tutta libertà e serenità perchè mi sento molto vicina ai “nostri fratelli maggiori” quando non sono fondamentalisti o estremisti.

  102. adele scrive:

    Grazie Luisa del sito, faccio un copia-incolla interessante.

    Les évangélistes sont plus particulièrement dans le collimateur d’Alger avec la mise au pas progressive des jeunes Églises protestantes de Kabylie, une région où un éveil à la religion chrétienne est constaté depuis plus de dix ans. Les Églises de Nouvelle Ville à Tizi-Ouzou et de Tafath (Lumière) près de Fort national viennent d’être suspendues par la préfecture dans l’attente d’un «certificat de conformité». Et le ministre des Affaires religieuses, Bouabdallah Ghlamallah, a récemment qualifié les quelques milliers d’évangélistes de «hors-la-loi». Ces derniers auraient, selon lui, pour objectif de constituer «une minorité visant à favoriser l’ingérence étrangère dans les affaires intérieures». Un rapport des services de sécurité cité par le quotidien el-Khabar va plus loin en reprochant à l’Église protestante d’appeler au soutien à Israël.

    Guarda un po’ di cosa sono accusati gli evangelici in Algeria!

  103. adele scrive:

    e ancora…..

    Treize temples et lieux de prière, situés la plupart en Kabylie, ont été suspendus par les autorités algériennes, a annoncé le pasteur Mustapha Krim, président de l’Eglise protestante d’Algérie.
    “Treize temples, dont 11 à Tizi Ouzou, un à Béjaïa et un à Bouira (est d’Alger) ont été fermés sur injonction des autorités locales”, a déclaré le pasteur.
    Les responsables de ces lieux de culte avaient auparavant reçu des notifications des sous-préfets de la région leur demandant de suspendre leurs activités en attendant de recevoir un “certificat de conformité” pour l’exercice de leur culte.
    “Aucun motif n’a été donné à ces responsables à l’appui de cette decision”, a indiqué le pasteur Krim, qui a annoncé avoir introduit un recours auprès du préfet de Tizi Ouzou.

    Source: AFP

  104. Silvano scrive:

    Per aver postato un brevissimo profilo di Mons. Pranaitis, tratto da un venditore di libri on line mi sono beccato dell’antisemita da un fiancheggiatore di terroristi rossi … così va … qui in Romagna …

  105. Vincenzo scrive:

    In questo frangente,parafrasando il famoso “Calomniez, calomniez; il en restera toujours quelque chose”, possiamo orgogliosamente dire con incrollabile certezza, a quegli Ebrei,tanto intolleranti quanto pervicaci nell’errore …” brùlez, brulez…”La Chose”, en restera toujours… . L.J.C.

  106. Vincenzo scrive:

    …e, comunque (e, con buona pace di tutti i “dialoganti” a senso unico che, ahimé, anche qui, non mancano…), continuino pure, quegli Ebrei, a bruciare i Testi che non garbano loro, per parte nostra, come Cristiani ed ancor più, come Cattolici … “abbiamo il dovere di andare, ad evangelizzare il Mondo”. Infatti, “evangelizzare”, oltrechè un Dovere, è per Noi anche un Diritto irrinunciabile. L.J.C.

  107. Andrea Tornielli scrive:

    Per Adele: sono spesso in polemica con Silvano, ma non posso accettare che si accostino lui e Marco a Hitler! L’infamante qualifica di antisemita viene distribuita troppo spesso ai nostri giorni.
    at

  108. adele scrive:

    Chiedo perdono, ma dia anche un’occhiata, caro Tornielli, quando avrà tempo, ai siti e ai libri consigliati da Silvano. Due più due fa quattro a casa di tutti. Comunque, per parità, l’”insulto” mi è stato girato. Io non sono nè terrorista nè rossa (tranne che di capelli). Grazie e buona giornata.

  109. marina scrive:

    Condivido al 100×100,quanto ha scritto Savigni.

    Raffaele Savigni Scrive: May 22nd, 2008 at 9:14 pm

    Chi brucia i libri di un’altra religione è sempre un fanatico intollerante da condannare, chiunque sia (compresi i cristiani che nei secoli passati hanno bruciato il Talmud e libri ebraici). Oggi purtroppo all’interno delle diverse tradizioni religioni (islamica, induista, purtroppo anche ebraica e cristiana) stanno rinascendo tendenze fondamentaliste ed intolleranti. Non dobbiamo mai scendere a questo livello, nemmeno “per reazione” contro le intolleranze altrui (ogni intollerante si è giustificato dicendo che reagiva contro altri intolleranti, che non era giusto tollerare gli intolleranti: così ad esempio dicevano Locke e Roussseau nei confronti della Chiesa romana). L’ultimo post di Silvano rischia di farci tornare all’antisemitismo di fine Ottocento (epoca del caso Dreyfus), dal quale per fortuna ci ha liberati il Concilio con la “Nostra aetate”.
    La risposta giusta di fronte a questi episodi non è “L’avevamo detto che gli ebrei sono cattivi”; e neppure “Stanno solo reagendo alle nostre cattiverie”, ma “gli ebrei sono come gli altri: anche tra di loro ci sono uomini di fede retta e fanatici intolleranti; polemizziamo con questi ultimi senza mai convolgere un intero popolo e un intero gruppo religioso”. Come vorremmo che se dicesse di fronte alle colpe di alcuni nostri confratelli cattolici.

  110. marina scrive:

    per luisa ,parlare male di Gesù e di Maria,non giustifica il massacro che i cattolici hanno sempre compiuto sugli ebrei.
    Massacro che gli ebrei non hanno mai fatto nei confronti dei cattolici.

  111. marina scrive:

    si potrebbe avere la traduzione in italiano,per chi non sa il francese,sugli avvenimenti in Algeria?.Vi tingrazio

  112. Giacomo scrive:

    Noi Cristiani dobbiamo molto imparare dagli Islamici …. almeno per far rispettare il nostro Dio che pare sia il Dio minore!

  113. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,

    hai adottato una formula direi vincente nel non incrociare più la strada di chi t’appella “insensibile alle sofferenze umane” (Marina)…

    Mi sveleresti il tuo piccolo segreto? Pleeeeeease!!!!!!!!!!! :cool:

  114. Marco Scanavacca scrive:

    Dott. Tornielli, thanks.
    Per un approfondimento sull’uso del termine “antisemita” come “marchio” per zittire i diverso-pensanti suggerisco, per chi legge l’inglese, il sito di Israel Shamir, intellettuale ebreo, cittadino israeliano e cristiano ortodosso.

  115. Marco Scanavacca scrive:

    P.s.: mi correggo, sul sito segnalato nel post precedente alcuni testi sono ANCHE in italiano

  116. Luisa scrive:

    @Francesco…non rispondere. :)

  117. marina scrive:

    Certo che lei Luisa ,gli insegnamenti di Gesù Cristo li applica alla lettera sa.
    Lei dice di essere cristiana, ma non sa neanche cosa vuol dire la parola Cristiana.Complimenti

  118. Fabio scrive:

    W SAVIGNI !!!!

  119. Fabio scrive:

    Per Tornielli e i curatori del sito….

    ….ma non vi siete accorti che gli orari dei commenti sono sbaglaiti?

  120. bo,mario scrive:

    Marina hanno finito gli insulti. Ora preferiscono scegliere il silenzio. Ma tu quando scrivi non puoi evitare la ricerca della sfida, della polemica? Non ce la fai? Ne ferì più la parola che la spada. Provaci.
    Ciao.

  121. Giovanni Mandis scrive:

    Marina ti sbagli ancora una volta…
    Hai presente Santo Stefano martire? beh fu ucciso dagli ebrei di allora.
    Hai presente Saulo? prima che Gesù gli apparisse per dirgli “Saulo, perchè MI perseguiti?”, era un persecutore dei primi cristiani e della Chiesa e poi fu a sua volta perseguitato;

  122. Francesco Ursino scrive:

    @ Luisa… grazie!

    Buone cose :D

  123. Iginio scrive:

    vedo che imperversano gli pseudostorici, dell’una e dell’altra parte. Chiariamo alcune cosette elementari:
    1. uno che si chiamava Pranaitis, ammesso che sia veramente esistito, non era russo ma lituano. In quel periodo la Lituania apparteneva all’Impero Russo;
    2. “Petropoli” non e’ altro che una latinizzazione di Pietroburgo;
    3. un libro pubblicato sotto la Russia zarista a proposito di ebrei, e poi ripubblicato nell’Italia del 1939 (occhio alla data!), induce come minimo qualche sospetto sulla sua attendibilita’!
    E che diamine! Possibile che in questo blog ormai da mesi si faccia a gara a chi le spara piu’ grosse, tra comunistelli di Falce&Tortello, pseudointellettuali pseudocattolici pseudoprofessori, invasati con la bava alla bocca autonominatisi salvatori della Cristianita’? Tornate a studiare tutti quanti, per favore, e finitela di intasare il web!

  124. marina scrive:

    Mario ,non mi piacciono i falsi moralisti.
    Cerco risposte ,non voglio polemiche.
    Ma le risposte non arrivano.
    Ciao

  125. bo,mario scrive:

    Marina hai notato l’arrivo del fustigatore. Intasiamo il blog con stupidate. Igino sei vero?
    Ciao.

  126. Silvano scrive:

    Se il parlare in modo autentico,
    che è un lavoro,
    può significare anche
    trasformare il mondo,
    parlare non è privilegio
    soltanto di alcuni,
    ma diritto di tutti gli uomini.
    P. Freire
    E QUESTO VALE ANCHE PER LO SCRIVERE,
    con buona pace dell’idiota che non ci vuole qui.

  127. Emiliano scrive:

    … “A Milano è tornata l’Inquisizione. Al rogo il settimanale Il Sabato?”. Seguirono giorni di polemiche, editoriali e commenti. Il cardinale Martini fu molto seccato perché la cosa era diventata pubblica associando il suo nome all’Inquisizione delle idee …

    Bellissima questa newsletter di Antonio Socci!
    Approfondire: http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm

  128. Vincenzo scrive:

    . C’è qualcuna (che… “non sa il Latino”…”non sa il Francese” etc etc, ma, ciònonostante, “sa tutto”…), che dice, riferendosi agli Ebrei, “che non avrebbero (mai,pare), massacrato dei Cristiani”.
    Sarà, anche (lascio a chi conosca più approfonditamente del sottoscrito la Storia, di confutare o convalidare questa asserzione. Tuttavia, basterebbe “ad abundantiam”, il fatto, documentato e che storicamente risulta, che gli Ebrei abbiamo preteso la tortura e la morte di Nostro Signore Gesù Cristo e che, ancora oggi, non se ne siano pentiti.

    (P.S)
    A scanso di possibili equivoci interpretativi su quanto sopra scritto, e non volendo in nessun modo essere apparentato con movimenti estremisti/ereticali, specifico che… se, (pur corrispondendo, sinora, a verità secondo il mio attuale, limitato, “sapere”), questa mia convinzione e interpretativa, è o risulterà in contrasto con quella ufficiale di Santa Madre Chiesa guidata dal Successore di Pietro, non ho difficoltà, sin d’ora, ad uniformarmi a quest’ultima, e a dissociarmi, quando dovesse essere necessario, dalla mia, a quel punto, rivelatasi e ritenuta erronea dal Magistero.
    L.J.C.

  129. marina scrive:

    Silvano Scrive: May 23rd, 2008 at 7:24 pm

    Se il parlare in modo autentico,
    che è un lavoro,
    può significare anche
    trasformare il mondo,
    parlare non è privilegio
    soltanto di alcuni,
    ma diritto di tutti gli uomini.
    P. Freire
    E QUESTO VALE ANCHE PER LO SCRIVERE,
    con buona pace dell’idiota che non ci vuole qui.

    complimenti Silvano.Buon giorno

  130. Iginio scrive:

    si’, complimenti a Silvano: non capita tutti i giorni che un reazionario citi come autorita’ un progressista (mi riferisco al Freire in questione).
    Detto questo, lo sparare scemenze infondate per il gusto di sfottere non ha niente a che vedere con la liberta’ e, se cambia il mondo, lo cambia in peggio. Io, prima di cambiare il mondo, cercherei di conoscerlo.
    Ma capisco che ai sessantottini e ai propagandisti del Partito la cosa non interessi. Complimenti per la vostra smisurata cultura, frutto di anni di studio sui libri, mentre i vostri compagni di classe pensavano a fare baldoria.
    Dimenticavo: un tizio che si firma “bo, mario” e chiede agli altri se esistono davvero, si commenta da solo. Ma forse tu e i tuoi amici fareste prima a dire chi vi ha suggerito di andare a sabotare il blog di Tornielli, come ho gia’ avuto modo di notare dal tempo dell’incidente della Sapienza.

  131. federico tedeschini scrive:

    In cosa c’entra la Nostra Aetate con l’affaire Dreyfus? Badate bene che la mia domanda non è superficiale; infatti c’è pure chi connette nazismo (pagano) e c.d. antisemitismo cristiano.
    Sarebbe bene non fare di ogni erba un fascio e di non prospettare parallelismi tra ‘diversi fondamentalismi religiosi’ con osservazioni dalla profondità degna del panettiere sotto casa.
    I Cristiani, anche tradizionali, non bruciano l’Antico Testamento!

  132. federico tedeschini scrive:

    Chiosa un po’ maligna.
    Sono stati bruciati i Vangeli, non il Messale Tridentino. Nella diversa e contraria ipotesi, magari Melloni, Brandolini, Valenziano et company avrebbero detto che questi rispondevano ad una… provocazione.

  133. Caterina63 scrive:

    Andrea Tornielli Scrive: May 22nd, 2008 at 8:51 am

    Grazie Marina, non ricordavo quella notizia. Dunque, tanto per essere chiari: tutta la mia solidarietà all’ottimo e documentatissimo Dan Brown, scuse all’inesistente Priorato di Sion (fondato negli anni Cinquanta in Francia da un balordo falsario), scuse ai Templari perseguitati, al povero Leonardo Da Vinci, divenuto a sua insaputa e suo malgrado Gran Maestro del segreto priorato. Una reprimenda, invece, al sacerdote sardo, che poteva tuonare contro il Codice da Vinci, ma risparmiarsi il mini-rogo in piazza. Chiediam scusa a quanti si sono offesi per quel rogo e a quanti ritegono il Codice da Vinci più vero dei Vangeli…

    *************************

    Mi spiace….nessuna solidarietà a chi usa la carta , l’intelligenza, e il tempo, per SPUTARE ADDOSSO ALLA CHIESA e per dipingere DIO nel modo peggiore……

    Tanto per essere chiari:
    il testo del Brown NON è affatto documentatissimo, è una accozzaglia di FALSITA’ è semmai una igegneria diabolica attraverso la quale, l’autore, ha abilmente saputo mettere insieme dei cocci ma all’incontrario e lei, dott. Tornielli dovrebbe sapere chi gode a fare le cose al rovescio!
    ^__^ (emoticons che sorride, per sdrammatizzare i miei toni eh!! ^__^)

    Nessuna reprimenda al sacerdote che ha agito come agiva SAN GIOVANNI BOSCO, che fa dott. Tornielli non se lo ricorda? San Giovanni Bosco bruciava le Bibbie Protestanti…^__^
    San Padre Pio LE CALPESTAVA…..

    Hanno bruciato testi cristiani? e cosa vi aspettavate? ^__^
    Non comprendo tanto scandalizzarsi…mi spaventa invece se i cattolici si aspettano davvero un futuro senza persecuzioni….sarebbe il tradimento del proprio Battesimo il quale prevede ogni genere di martirio…..in sostanza, e fino al ritorno di Cristo la nostra sorte è SALIRE SULLA CROCE non discendervi.. ^__^

    Buona riflessione eh!
    Fraternamente CaterinaLD

  134. Andrea Tornielli scrive:

    Caterina 63, se lei non ha colto l’evidente ironia contenuta nelle mie parole a Marina, non so che farci. Accetto sempre volentieri lezioni da tutti, non pretendo di insegnare niente a nessuno, ma avendo dedicato DUE libri a sbugiardare il Codice Da Vinci e altri DUE alla storicità dei Vangeli ritenevo di essere abbastanza al di sopra di sospette simpatie per Dan Brown… Non si finisce mai di imparare!
    at

  135. Caterina63 scrive:

    Andrea Tornielli Scrive: May 25th, 2008 at 3:48 pm

    Caterina 63, se lei non ha colto l’evidente ironia contenuta nelle mie parole a Marina, non so che farci.

    *****************

    Per l’amor del Cielo, mai “lezioni” dott. Tornielli, da parte mia solo condivisione e approfondimenti…. ^__^

    Grazie per questo chiarimenti… confesso che mi aveva sfiorato l’idea dell’ironia ma non so perchè non ho saputo coglierla….ora però le sono grata e la ringrazio.leggerò con più attenzione la prossima volta!
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  136. raffaele savigni scrive:

    So bene che l’antigiudaismo cristiano non è la stessa cosa di quello nazista! I cattolici di fine ’800 non mandavano gli ebrei nelle camere a gas; ma avrebbero voluto continuare a tenerli in una posizione di inferiorità giuridica.All’epoca dell’affare Dreyfus l’antigiudaismo dei cattolici tradizionalisti (di cui oggi Blondet è un erede) servì a far accettare la condanna di un innocente.E qualcuno accettò poi le leggi razziali. Anche un uomo come padre Gemelli usò espressioni infelici (“popolo deicida”) mentre gli ebrei erano perseguitati. Lasciamo stare i panettieri, Federico Tedeschini: la sua osservazione potrebbe ritorcersi contro di lei (che non mi sembra un’aquila in storia né in teologia).

  137. Marco Scanavacca scrive:

    Per il prof. Savigni – May 26th, 2008 at 7:16 pm -
    “So bene che l’antigiudaismo cristiano non è la stessa cosa di quello nazista!”
    Professore, please, quello dei nazionalsocialisti era ANTISEMITISMO, ovvero una species del genus RAZZISMO BIOLOGICO, che a sua volta è un velenosissimo frutto della modernità. Se non le facesse ribrezzo potrebbe utilmente leggere in proposito quel pessimo apologeta e non-storico (ahahahahahah) di Vittorio Messori.
    L’ANTIGIUDAISMO cristiano E’ una posizione di opposizione al giudaismo inteso come religione che si oppone a Cristo, Vero e Unico Messia. Quindi è una posizione che non ha NULLA a che fare con l’antisemitismo. E del resto, come potrebbero dei cristiani (non dico dei cattolici, già solo dei cristiani…), dopo l’insegnamento di San Paolo (“non c’è più giudeo ne greco” e tantissime altre…) e di DUEMILA anni di magistero abboccare alle panzane del razzismo biologico? Badi, non solo a quelle dell’antisemitismo, ma a TUTTE le forme di razzismo biologico.
    Per quanto riguarda l’accusa mossa a Blondet, beh citi qualche passo dei suoi scritti così possiamo discutere su qualcosa di concreto.

  138. Giovanni Mandis scrive:

    Il Savigni tra l’altro tralascia il fatto che Dreyfus fu difeso da un avvocato cattolico tradizionalista, ovvero cattolico e basta, e fu grazie a quell’avvocato che si spese anche contro i propri interessi di buon nome etc etc (valori mondani a cui tenevano molto gli accusatori massoni, positivisti, illuministi, razzisti) che la verità fu ristabilita.

  139. Americo scrive:

    Disgraziatamente questo gusto barbaro di bruciare libri “cosidetti sacri” l’ha comiciato la chiesa cattolica. È noto come nel 1499 il favorito reale, arcivescovo di Toledo don Francisco Jimenez de Cisneros, accanito oppositore dell’arcivescovo di Granada Fray Hernndez de Talavera che rispettava fedelmente il Capitolato della resa di Granada firmato dai re cattolici nel 1491, fece reccogliere dai mudejars di Granada tutte le copie del Corano e le fece bruciare nelle strade di Granada. È opportuno ricordare quì la immortale qualificazione che Voltaire fa di tutte le religioni: “intolleranza, superstizione ed ignoranza”. Ricordiamoci la persecuzione di Ernesto Buonaiuti, avvenuta, coll’aiuto dello stato fascista, solo una settantina di anni fa.

  140. Marco Scanavacca scrive:

    Ohibo! Riecco il gonzo volterriano.
    Al suo ovvove per il rogo di libri sacri propongo l’esempio luminoso e illuminante dei soldati francesi di Napoleone Buonaparte che – acquartierati nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano – si divertivano a sparare fucilate agli occhi degli apostoli e del Cristo dipinto da Leonardo (si tratta dell’Ultima Cena, nota per i gonzi alla lettura), come si può vedere ancora oggi.
    Ah i lumi, i lumi.. quanta oscurità han portato!