Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti

[photopress:kikoratizok.jpg,full,alignleft]Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l’approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino – a nome di Papa Ratzinger – aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l’esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell’autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra…) sia più che eloquente.
Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l’approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l’approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

546 risposte a Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti

  1. Luisa scrive:

    Andrea, in anticipo mi scuso per la mia ignoranza in materia ma i neocatecumenali si sono adeguati a livello della Liturgia?
    Hanno introdotto i cambiamenti che facevano parte delle condizioni per l`approvazione dei loro statuti?
    Nel caso che così non fosse, personalmente vedrei un`incoerenza nell`accettare degli statuti di un movimento che fa quello che vuole durante la Santa Messa, e allo stesso tempo “lottare” per un ritrovato rispetto della Santa Liturgia, e anche semplicemente della Sacramentum Caritatis. Mi sembrerebbe un precedente pericoloso.
    Ho una totale fiducia in Benedetto XVI, spero di tutto cuore che il nostro Papa non sarà tradito da coloro in cui ha riposto la propria fiducia.

  2. giacomo scrive:

    Sono contento finalmente che gli statuti siano stati approvati integralmente dalla Chiesa e questa mi pare la dimostrazione più evidente di come il Cammino Neocatecumenale sia davvero uno dei (migliori) frutti dello Spirito Santo operante nel Concilio. Se solo molta più gente lo conoscesse un pò meglio…

  3. Physikelly scrive:

    Incidentalmente, nelle stesse ore avveniva questo:

    http://www.gloria.tv/?video=j2cx4ybuw977jnfcoklz&view=flash

    (Straordinario, no?)

  4. Physikelly scrive:

    Per enfatizzare alcuni apsetti centrali della Solennità del Corpus Domini, il Papa ha dato la Comunione ai fedeli esclusicamente sulla lingua, e con inginocchiatoio ad hoc :

    http://wdtprs.com/blog/2008/05/corpus-christi-mass-benedict-xvi-gives-communion-only-on-the-tongue-to-people-kneeling/

  5. Physikelly scrive:

    Per enfatizzare alcuni aspetti centrali della Solennità del Corpus Domini, il Papa ha dato la Comunione ai fedeli esclusivamente sulla lingua, e con inginocchiatoio ad hoc :

    http://wdtprs.com/blog/2008/05/corpus-christi-mass-benedict-xvi-gives-communion-only-on-

  6. Gianluca Barile scrive:

    Roma locuta est, causa finita est.
    Davanti all’infallibilità del Magistero del Santo Padre, anche i più critici come me nei confronti del Cammino Neocatecumenale, non possono e non debbono far altro che accettare e rispettare incondizionatamente la decisione del Papa e cercare di aiutare, nei propri ambiti, questo Movimento ad inserirsi sempre meglio nelle Parrocchie e, in generale, in Santa Romana Chiesa.
    Ognuno tenga per sè le proprie perplessità e non dia scandalo; prima criticare il Cammino Neocatecumenale significava stigmatizzare le teorie degli iniziatori; farlo ora, significherebbe attaccare il Papa e questo non è assolutamente consentito a nessuno che si professi realmente fedele al successore di Pietro e alla Chiesa cattolica, apostolica e romana.
    Attendiamo la comunicazione ufficiale e vediamo quali miglioramenti ha deciso di apportare il santo Padre Benedetto XVI agli Statuti.
    Non ho avuto problemi nel criticare Kiko su argomenti come la liturgia o per il modo (a braccia incrociate) in cui si è presentato al cospetto del Papa per ricevere la Comunione qualche settimana fa; non ho problemi ad ammettere adesso che se il Santo Padre ha apèprovato gli Statuti, sicuramente mi sbagliavo.
    Un po’ di umiltà non guasta mai.

  7. Physikelly scrive:

    Beh, il Santo Padre ha ‘editato’ il (non fantastico, diciamo) documento finale del CELAM dell’anno scorso, dopo la sua visita in Brasile… potrà far certo ‘aggiustare’ (almeno un minimo indispensabile) anche gli Statuti neocatecumenali, qualora avesse ancora qualche insormontabile perplessità, ne son certo…

  8. alex scrive:

    vorrei chiedere a tutti voi che conoscete certamente meglio di me qeusto movimento una semplice domanda:
    qual è la differenza tra i neocatecumenali e la massoneria? a me sembrano entrambi circoli chiusi, ove si scambiano favori solo ed escusivamente tra fratelli….poichè chi non ne fa parte è di serie B.
    spiegatemi la differenza e ovvaiemnte non mi riferisdco al fatto che un movimento sia cristiano e l’altro sia laico. parlo di differenze in PARTICA, non teorica sui principi.

  9. kostas scrive:

    Tutto bene (si fa per dire), di bocconi amari siamo oramai usi ad ingerirne a bizzeffe. Basta però col dire che ogni cosa che fa il Papa è infallibile, perchè questo non è vero, in ordine a quanto dice lo stesso Vaticano I. L’infallibilità è garantita al successore di Pietro solo nel proclamare dogmi ex cathedra, non per singoli atti come quello di cui stiamo parlando. Intravedo in questi ultimi tempi il grosso rischio di diventare papisti e smettere di esser cattolici…

  10. Alessia scrive:

    Caro Gianluca, la tua fedeltà e il tuo amore nei confronti del S. Padre e il tuo rispetto per le sue decisioni ti fanno onore. Mi auguro che i neocatecumenali vogliano adeguarsi con obbedienza e umiltà alle correzioni apportate dal nostro amato Papa Benedetto ai loro Statuti.

  11. Claudio scrive:

    X Gianluca Barile

    Bene! Visto che ora hai la conferma ufficiale perchè non togli gli articoli sul tuo sito Papanews contro il Cammino Neocatecumenale? Visto che hai appena scritto che ora è come andare contro la Santa Madre Chiesa, contro il Papa e e contro il suo Magistero?

  12. Guido scrive:

    Caro Gianluca Barile,

    beh intanto ti invito ad infornmarti meglio e a mente aperta su questa nuova realtà della Chiesa.Poi se Kiko ha preso la comunione a braccia conserte ed ha sbagliato,pazienza.Lo perdoniamo? :-) ) Comunque nel messale Novus Ordo non ci sono indicazioni precise sulla postura per ricevere la comunione come hanno confermato alcuni prelati che hai pubblicato sul tuo sito.E adesso gentilmente puoi cancellare quel che hai scritto (o quantomeno ritrattare)di negativo ed ingiusto nei onfronti del Cammino?Perchè comunque il Cammino ha sempre obbedito a Pietro.Se non l’avesse fatto il Cardinale Ratzinger (allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Ex Sant’ Uffizio)non credi che avrebbe mandato già molti richiami sia sulla catechesi che sulla liturgia?E non credi che non si sarebbe prodigato per aprire il Cammino in Germania?Poi, come tu mi insegni, se ci sono alcuni singoli casi questi non possono compromettere tutto.

    Comunque la mia non è una critica ma un osservazione fatta tra fratelli in Cristo.
    La pace di Cristo sia empre con te!Tanti saluti, ciao!

  13. SERAPHICUS scrive:

    Posso solo sottoscrivere ciò che dice Gianluca Barile. Ciò nonostante non posso nascondere la mia tristezza e il mio rammarico. Mi consolo con una parola di Sant’Ignazio di Loyola (anche se per ora poca consolazione sentita mi da):

    “Chiunque desideri essere utile agli eretici di questa nostra età deve essere sollecito e pronto a portare loro molta carità e ad amarli in modo sincero, escludendo dalla propria mente ogni pensiero che tenda a raffreddare la sua stima per loro. In secondo luogo e necessario guadagnare la loro benevolenza, in modo che ci amino e d abbiano un posto per noi nel loro cuore. A questo possiamo arrivare mediante dei contatti familiari con loro, parlando delle cose che abbiamo in comune ed evitando ogni argomento di discussione.”

    Nonostante tutto non posso che mostrarmi profondamente deluso e sconsolato. Passerà. L’ubbidienza mi aiuterà, l’oboedientia perinde ac cadaver. Per oggi solo quella mi è rimasta.

    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto. Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius.

  14. Reginaldus scrive:

    quando si è in linea di pensiero con predecessori che affermano: “Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo, e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto della immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti” (Karol Wojtyla, poi Papa Giovanni Paolo II, dal libro ‘Person und Tat’, Verlag Editore,1981 );
    —quando si afferma in proprio che Gesù Cristo è “quell’ Uomo in cui viene in luce la nota definitiva dell’essenza umana e che appunto per questo è al contempo Dio stesso “ e che quindi “in Gesù non Dio si è fatto uomo, ma un uomo è divenuto Dio “ (Introduzione al Cristianesimo p. 150,);
    -allora, uno statuto vale l’altro, che sia neo-catecumenale o pentecostale, rinnovamento dello spirito o affermazione dei carismi…Tutto è “ frutto dell’ immaginazione umana”( ravvivata da buona dose di esaltazione sensoriale…) ! —Ma che significa poi ‘neo-catecumenali’??? Chi è divenuto cristiano perfetto con la Cresima ( vedere catechismo di san Pio X ), deve ritornare allo stato pre-cristiano ( ‘catecumeno’ sapete che significa? ) per essere ‘più’ cristiano? —E poi smettiamola col sofisma del papa che comunque e sempre sa dove c’è l’eresia e dove no! Il papa è eretico quando si discosta dalla linea della fede della Chiesa ! Mai sentito parlare del ‘sensus fidei’ del popolo cristiano? Ma dove è finito il popolo cristiano che nei tempi in cui esisteva era capace di ribellarsi al suo patriarca Nestorio per la difesa della fede cattolica, in quel caso per la difesa della Maternità Divina di Maria, la ‘Theotokos? Già, ma ora i dogmi cristiani sono sim-bo-li !!! …—Non vale il ragionamento? Prendiamo la storia. Papa Vigilio ( metà sec. VI ), Papa Onorio I (638) furono papi eretici ! E quando un papa esprime eresia, il papa è e-re-ti-co e non vale che sia detta da un papa per fare di una cavolata dottrinale una verità! L’ IPSE DIXIT vale solo per Gesù Cristo e per gli Autori Sacri ispirati da Dio. Solo Dio è il soggetto nascosto nel pronome IPSE! Il Cristo ha fondato la sua Chiesa su PIETRO e i Papi sono fedeli alla loro missione solo se rimangono saldi su quella ROCCIA. Solo nell’Unione Sovietica ( e non solo…) c’era il ministero per l’ ‘aggiornamento’ continuo della verità….

  15. Raffaele Savigni scrive:

    La frase attribuita a Giovanni Paolo II (evidentemente estrapolata dal suo contesto) è assurda: come è noto, questo papa era estremamente fedele alla Tradizione. Prendo atto che Reginaldus non è più cattolico ma in fondo protestante, visto che ammerte l’ipotesi di un papa eretico e si appella ad un non meglio precisato “sensus fidei” (ma chi ha il diritto di interpretarlo? Qui sta il problema!). Il “sensus fidei” della maggioranza dei credenti (compreso il sottoscritto) e dei due pontefici sopra citati è assai diverso da quello di Reginaldus. Si rassegni: accetti il magistero o costituisca l’ennesima setta scismatica.

  16. Marco S. scrive:

    Roma locuta, causa finita?

    Sì, ma solo in materia dottrinale, non in quanto ad approvazione di Statuti.

    1) Aspettiamo di leggere il documento e vediamo se ci sono cambiamenti sostanziali.
    2) Ricordiamo che nella storia della Chiesa movimenti ereticali sono stati prima approvati e poi disapprovati (non dico che sia il caso dei neocatecumenali).
    3) Giudichiamo, ad ogni modo, la futura prassi del Cammino dopo l’approvazione degli stessi.
    4) La Sede Apostolica non approva una cosa per poi lasciarla orfana come se approvando gli Statuti si raggiungesse la maturità del: ora me la sbrigo io.

    Bisogna su queste cose essere molto chiari e seri e non fare discorsi del tipo: ora che Roma ha parlato, tutti tacciano (a parte che io prima voglio ascoltare cosa dice).

    E l’assenso di fede diamolo per le cose serie come la Presenza Reale e la natura sacrificale del Sacrificio Eucaristico, non per le pagliacciate a tamburelli e timpani, balli e risonanze, o a focacce e vino “Porto”.

  17. Nicolas scrive:

    Mi rammarico se questa decisione del Santo Padre fosse veritiera (sul bollettino della Santa Sede non compare nulla!).
    Come già detto, ricordo che se dovesse avvenire, questo pronunciamento papale non è ex cathedra, perciò non è infallibile! Finiamola di idolatrare la figura del Papa!

    Non sono certo io a stabilire se sono eretici o meno, ma è certo che non sono un gruppo sano e che vogliono buttare tutta la bimillenaria Tradizione Cattolica alle ortiche!
    Quello che vogliono questi è un ritorno alla celebrazione della S. Messa come avveniva nelle prime comunità…a tavola! Sono pazzi! Buttare tutta la Tradizione di 2000 anni di storia della Chiesa!
    Per non parlare della loro dottrina falsata…

    Spero non sia vero!

  18. Luisa scrive:

    Forse ci sono neocatecumenali che leggono questo blog.
    Forse potrebbero dirci che cosa è cambiato nel loro modo di vivere e celebrare la Santa Liturgia.
    Hanno rinunciato alla loro grande mensa?
    La Sacra Ostia è per loro realmente il “Corpo di Cristo” o solo simbolo e memoria?
    Sono d` accordo di partecipare ala vita della parrocchia o continueranno a restare fra di loro?
    La mia è sincera curiosità perchè sino ad ora sono stata invasa da informazioni contro un movimento che non conosco per niente, ma non ho letto nessuna testimonianza di catecumenali. Ho solo negli occhi la loro presenza forte e partecipata ad ogni uscita del Santo Padre e anche la festa il giorno in cui sono stati ricevuti in udienza, famiglie numerose che partivano ion missione, tanta gioia. mi sembrava anche percepire un reale affetto per il Santo Padre.
    Con questo non voglio incoraggiare chi già ha criticato questo movimento, sono veramente unicamente e sinceramente interessata da chi lo vive dall`interno.
    Per il resto ribadisco la mia totale fiducia nel Santo Padre e nelle sue decisioni.

  19. Francesco Ursino scrive:

    Perché sul sito della Santa Sede non c’è scritto nulla? Ho cercato con l’apposita area di ricerca, ma non mi dà nessun risultato… :(

  20. Luisa scrive:

    Francesco leggi il post di Andrea…ci sono ancora alcuni passi da compiere.

  21. Francesco Ursino scrive:

    Ah sì, ok… non so perché ma mi era sfuggito un pezzo… chiedo scusa. Grazie, Luisa. :)

  22. Zumbon il negro scrive:

    Anch’io sono rimasto male a leggere questa notizia ma giustamente come molti di voi dicono ancora non sappiamo esattamente cosa è stato sottoscritto da BXVI.

    Kostas ha ragione e oso dire però al Sig. Tornielli e al Sig. Barile che noi Cattolici non celebriamo, ammiriamo o desideriamo l’obbedienza indiscussa. Non c’è nulla di virtuoso nell’obbedienza cieca. Poiché Dio ha messo in noi la propensione a comprendere (anche i bambini piccoli nascono con la tendenza a fare domande), sarebbe un peccato contro natura reprimere le domande. Inoltre, un modo in cui noi manifestiamo il nostro essere fatti a immagine di Dio è proprio la nostra capacità di sollevare domande senza fine. Questa capacità in noi è indizio dell’infinito. E’ la radice del nostro “desiderio naturale di vedere Dio”.
    Un conto è appoggiarsi su una fede semplice, più o meno discussa, per le persone senza educazione come molti miei compaesani ma una cosa diversa è praticare una fede indiscussa per le menti dotate intellettualmente e ben allenate. Sarebbe un abuso del dono di Dio, un’omissione, un classico caso di accidia intellettuale e una mancanza di coraggio e onestà. Ritenere che la fede indiscussa sia uno standard a cui aspirare sarebbe un insulto. Davanti a Dio che ha fatto il sole e tutte le stelle – e tutti i cervelli nell’universo – pensare che una fede indiscussa sia un bene sarebbe una bestemmia.
    Dio non vuole che noi ci avviciniamo a Lui a quattro zampe. Desidera che veniamo a Lui eretti, liberi, attenti e facendo domande. Egli desidera l’adorazione, non di schiavi ciechi e muti, ma di uomini e donne liberi e intelligenti.

  23. Marco scrive:

    Non vedo perchè si continua a mettere in dubbio il fatto che nel Cammino Neocatecumenale si creda alla presenza reale o meno. Faccio parte del Cammino Neocatecumemale da 16 anni, e conosco ed ho conosciuto e partecipato alle celebrazioni con molta gente in diverse parti del mondo. Tutti credono (ovviamente oserei dire) che sia nel Pane che nel vino c’è la presenza reale di nostro Signore Gesù Cristo.
    Fermo restando che qualunque sia la decisione del Papa nei nostri confronti non vorremo far altro che ubbidire.
    Grazie per la comprensione.

  24. Piero G. scrive:

    Non so cosa abbia scritto il Papa, io i neocatecumenali li conosco poco. Quei pochi che ho conosciuto mi hanno dato l’impressione sgradevole di persone che si sentono superiori, che si muovono e parlano in chiesa come se fossero in un posto qualsiasi, senza rispetto. Uno in particolare, così spocchioso e superbo che non so come ho fatto (mi pento ancora) a non alzarmi durante la celebrazione (preti imbecilli e pavidi presenti, avevano fatto fare l’omelia a lui! ) e a interromperlo con qualche vivace protesta e ad andarmene.
    Però non voglio generalizzare, magari in altri posti ci sono persone a posto.

  25. Klaus scrive:

    @ Tornielli e Barile

    Altra cosa è fare il mestiere di giornalisti ed esprimere un parere “tecnico” sulla vicenda dell’approvazione degli statuti neocatecumenali, tutt’altra cosa è,da semplici battezzati,manifestare le proprie gravi perplessità sulla contraddizione enorme esistente tra la ricerca di una liturgia genuina,cui lo stesso Benedetto XVI ci ha abituato in questi tre anni,e la liberalizzazione di tuytte quelle deformazioni liturgiche e dottrinarie che da decenni costituiscono la bandiera neocatecumenale…

    Personalmente ritengo che tale liberalizzazione significherà essenzialmente dimostrare a chiunque che è possibile formarsi la propria chiesa,pretendendo di essere all’interno della chiesa cattolica.

    Ma non spetta a me,in quanto battezzato, andare oltre.

    Per questa gravissima situazione non sarò io a stracciarmi le vesti nè ad esultare in modo altisonante e villano come mi pare stia facendo Savigni(cui da buon cattoprogressista fa comodo dare il via alla danza del ringraziamento per dimostrare che la Chiesa asseconda le panzane dei dossettiani attraverso questa discutibile approvazione di un movimento anarcoide e misterioso).

    E’ questa la Chiesa di Cristo?

    Prendiamo atto,Tornielli,che se il Papa afferma che i neocatecumenali non sono eretici,occorre crederci,ma prendiamo anche atto che le “fortune” dei neocatecumenali in quaranta anni si sono fondate su una critica feroce da parte loro alla gerarchia apostolica e alla Chiesa Istituzione!!!

  26. Andrea scrive:

    Sono sconcertato dalle risposte che lasciano trasparire una conoscenza del cammino neocatecumenale letta solo in internet, conosco il cammino da oltre 25 anni ed in molteplici realtà dove è presente e che ho frequentato non ho mai visto gente a “tavola”, e non ho mai sentito nulla che facesse mettere in dubbio la presenza reale nelle specie eucaristiche, la dottrina vi assicuro è quella del catechismo della chiesa cattolica. Per quanto riguarda l’infallibilità del Papa sono molto impressionato dalla scarsa conoscenza di tutti i passaggi che portano alla approvazione di un movimento che si presenta come un modo ( non l’unico ) di attuare una iniziazione cristiana, delle implicazioni teologiche e liturgiche che ciò comporta e che quindi tutto è stato vagliato da un numero impressionante di dicasteri che poi riferiscono in ultima analisi al Papa. Devo quindi dedurre dai vostri discorsi che sbagliano tutti i dicasteri più il Papa mentre qui è presente la vera fonte della ortodossia della chiesa e che quella del Vaticano sia una banda di “plagiati”. Capite da voi stessi che il ragionamento non regge.
    Come attitudine personale ritengo che sia meglio “sbagliare” con la Chiesa piuttosto che starne fuori.
    Con affetto verso tutti un abbraccio nel Signore

  27. Klaus scrive:

    @ ZUMBON

    “Dio non vuole che noi ci avviciniamo a Lui a quattro zampe. Desidera che veniamo a Lui eretti, liberi, attenti e facendo domande. Egli desidera l’adorazione, non di schiavi ciechi e muti, ma di uomini e donne liberi e intelligenti.”

    Hai usato delle espressioni stupende,Zumbon.

    Tutto il contrario di chi,in nome di una non meglio chiarita adesione cieca alle azioni di curia, diventa realista del re e pretende che i cattolici siano tutti dei pecorono pronti a pendere dalle labbra di coloro i quali,professandosi profeti della nuova chiesa, di fatto fanno di tutto per demolire l’unica vera Chiesa!

  28. Marco Scanavacca scrive:

    Scusate, da ignorante di teologia vorrei formulare una modesta proposta: se è di prossima pubblicazione un documento ufficiale della Santa Sede su tale spinosa questione, perchè non mettere in “stand-by” le discussioni e aspettare che tale atto CI SIA. A quel punto si potrà discutere su qualcosa di più concreto che non di semplici “voci” (per quanto autorevoli, fondate, o quello che volete voi). Dopotutto stiamo parlando della vita della Chiesa, un’istituzione che ha – letteralmente – tutto il tempo del mondo. Pertanto, che fretta c’è’
    p.s.: per il professor Savigni, alias Don Ferrante: “scismatici”, ehila che terminologia preconciliare! Bravo, mi compiaccio!

  29. bruno frusca scrive:

    REGINALDUS :

    Lei possiede il libro dal quale ha tratto la citazione oppure ne ha avuto conoscenza tramite riviste pubblicate in Italia ?

    Mi risulta che il libro in Germania sia introvabile.

  30. Aloysius scrive:

    certo è normale “prendere le distanze” da ciò che non si conosce bene dal di dentro, specie se davvero c’è un’approvazione del Papa.
    Tuttavia il Santo Padre una cosa la DEVE a tanti credenti disorientati e sconcertati.
    Almeno che siano resi PUBBLICI gli statuti, perchè chi dovesse aderire al Cammino neocatecumenale, sappia vedere le possibili, direi scontate, difformità con quanto verrà loro insegnato e praticato.

    Questa affermazione non è un’illazione e nasce da esperienza diretta.

    E’ il ‘segreto’ e l’inganno il nemico della Verità. E almeno quest’arma il Papa, se ancora può, gliela deve spuntare, per il bene di molti…

  31. Iginio scrive:

    non sono neocatecumenale e non frequento i neocatecumenali (e questo non mi autorizzerebbe a trinciare giudizi su di loro), ma quei pochi che ho conosciuto mi sono sembrati brave persone e controcorrente rispetto alla nostra magnifica societa’ svaccata. Non penso meritino insulti da parte di chi si dice cristiano cattolico. Avranno anch’essi i loro limiti, come tutti, ma non credo siano contro la Tradizione: basta vedere il blog di don Antonello Iapicca, sacerdote missionario neocatecumenale, che prende posizioni molto ferme contro i cattoprogressisti (e anche contro la massoneria, quale che ne sia il colore politico).

  32. Reginaldus scrive:

    certo, gli altri, quelli che la pensano diversamente dal prof esimio di Storia medievale Raffaele Savigni, semper estrapolano senza capire mai. Un vero nuovo dott. Balanzone? ( mi scusi, prof, ma essendo io oltre che scismatico – ma scismatico non è termine esatto per uno definito anche protestante…- anche bolognese, mi viene spontaneo pensare alla famosa maschera che simboleggia bene, ma simpaticamente, per carità!, i difetti dei bolognesi, autentici o imitanti tali. ). Certo, ci devo mettere un po’ d’impegno e capirei anch’io che dire ‘Gesù è Dio fatto uomo (Deum verum de Deo vero…et incarnatus est…) ‘ e ‘ Gesù è uomo fattosi Dio’, è la stessissima cosa… e che ‘la religione, anche la cattolica , è frutto dell’immaginazione umana ‘ è la ipsissima cosa che dire che la cattolica è l’unica vera religione, rivelata da Dio in Gesù’… Auguri, ma io, mi scusi e mi bocci, io non ci arrivo.
    Visto poi che, secondo me, per carità di Dio, lei prof ,essendo professore di Storia Medievale, di teologia , mi scusi, ne mastica poco e male – a ognuno le sue competenze, senza offesa! – mi spieghi allora le faccende di Papa Vigilio e di papa Onorio, i due casi da me citati. Siamo con questi due nel medioevo quindi nell’area di sua competenza, almeno per quanto riguarda la vicenda storica … Io, mi scusi, ho letto anche –certo travisando – che l’antagonista lombardo di papa Vigilio, il vescovo scismatizzato Agrippino vescovo della chiesa di Como, è venerato in questa diocesi come santo – Sant’Agrippino Vescovo, appunto – e papa Vigilio doveva forse vivere in questa nostra gloriosa epoca conciliare per essere proclamato beato dopo un bell’esame della sua ‘positio’ vaticansecondista.

  33. Guardia Svizzera scrive:

    Qui nella mia citta’ i capi usano come metodo, per ingraziarsi i Vescovi, semplicemente le decime, strumento potente dei NeoCat. Legittima cosa per carita’, alcuni regalano le Croci pettorali, altri offerte per restauri d’ arredi sacri.
    Movimento simpatico i NeoCat con personalita’ alla , nel migliore dei casi, reverendo Cleophus James ( alias James Brown) nel film The Blues Brothers.
    Ma costoro non sono Cattolici. Irridono il Catechismo , la Dottrina ed il Santissimo Sacramento e la Santa Messa .
    Concludo citando la loca Carmen( che pure un dì temerariamente oso’ interrompere il Santo Padre durante un’ udienza):”Io dico sempre ai Sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male”.

    Orientamenti per le equipe dei catechisti per la fase di conversione, Madrid 1972. pag 330

  34. Klaus scrive:

    Avere conosciuto brave persone tra i neocatecumenali non diminuisce di un millimetro la portata demolitrice della Chiesa delle loro idee e delle loro dottrine.

    Anche tra i Testimoni di Geova conosco tantissime brave persone!!!!

    Peraltro,se voi vi accontentate di sapere che i neocatecumenali ambiscono a essre considerati la VERA Chiesa del Terzo Millennio(come se la Chiesa non fosse sempre la stessa) e se tale ambizione voi ritenete innocua,ben venga!

    Concordo con Aloysius:vi sia almeno,se non altro,da parte del Papa la pretesa che il Cammino Neocatecumenale,oltre ai suoi statuti,renda di pubblico dominio il Direttorio catechetico( così come è pubblico fino a prova contraria il CCC),giusto perchè ognuno sappia in che cosa realmente consiste questo “cammino”.

    @ TORNIELLI

    Sui neocatecumenali sono state espresse riserve circa la traballante ortodossia di alcune loro posizioni dottrinarie: es. la messa intesa come banchetto e non come sacrificio; il percorso gnostico di fondo…ecc, non sono stati tacciati di eresia tout court da nessuno,se non altro perchè il novanta per cento di loro è inconsapevole di ciò che in realtà è il cammino neocatecumenale.

  35. marina scrive:

    me non piace questo,è vero?
    E neanche questo mi piace..se fosse vero.

    I catechisti, all’inizio del cammino, cercano di concentrare la volontà del gruppo su tecniche psicologiche e sociologiche, in modo da promuovere, nei più deboli, entusiasmi e “reazioni” calde, sino al fanatismo e all’esaltazione mistica, mentre nei più forti generano disgusto, sgomento e ribellioni, che vengono, però, subito soffocate dalla rigidità delle regole neocatecumenali, basate sul “silenzio” e sul “segreto” su tutto ciò che avviene in comunità.

    “Le testimonianze di “peccato”, che accompagnano per tutti i lunghi anni del “cammino neo-catecumenale”, sconvolgono e violentano le coscienze dei partecipanti deboli e indifesi. Succede così: durante le liturgie della proclamazione della parola di Dio, e durante le celebrazioni eucaristiche, c’è sempre chi si confessa, pubblicamente, ad alta voce, dicendo, per esempio, di essersi masturbato tutta la notte, o di aver violentato la figlia del convivente, o di essersi drogato e poi dato ai piaceri sessuali, e via dicendo.

    “E questo avviene anche alla presenza di bambini e di adolescenti, scandalizzandoli e stuzzicando in loro curiosità malsane. Lo conferma anche questa mia triste esperienza: una delle mie bambine, di cinque anni, (che avevo portato con me!), avendo udito la parola “incesto”, in piena liturgia, si alzò dal posto e venne a chiedermi spiegazioni!…

  36. Klaus scrive:

    @ Marina

    Tutto vero!

    Ma la verità a che serve ormai?

  37. marina scrive:

    a me non piace neanche l’alleanza con ebrei messianici o lubiatnik,di ideologia nazista.
    Cosa ha in mente il papa?

  38. marina scrive:

    é una setta,se si comporta così,e questo non fa che danneggiare ulteriormente la già traballante chiesa.

  39. marina scrive:

    testimonianza di persone che sono uscite dalla setta

    Qual è la ragione per cui voi siete usciti?
    M: La ragione fondamentale è che ci siamo accorti che c’era una pressione incredibile esercitata dall’esterno sulla nostra vita personale, intima, che era esposta davanti a tutti. La mia vita matrimoniale, la mia situazione economica, tutto era sottoposto al giudizio. Spesso ci veniva chiesto conto del fatto che non pagavamo regolarmente la decima su tutto ciò che guadagnavamo, oppure che i soldi raccolti non erano sufficienti alla sopravvivenza della comunità.
    C: Dovevamo dare il denaro. Se qualcuno non dava tutti i soldi richiesti era considerato un avido, un vigliacco, uno legato agli idoli. Dovevamo mettere i soldi in un sacco nero. Quindi teoricamente non c’era controllo sui soldi che ciascuno donava. Però si sapeva che tipo di reddito poteva avere ciascuno di noi. Quindi, a fine raccolta, i catechisti sapevano quanto, più o meno, doveva esserci nel sacco. Se la cifra non corrispondeva a questi calcoli, venivamo rimproverati aspramente.

    Non capisco il perchè dell’approvazione del papa ad una setta così dura,che nulla ha a che fare con il catechismo.

  40. Father John Zuhlsdorf scrive:

    His Holiness is changing the conversation.

    For decades the progressivists have been able to shift the Church around slowly but surely more in line with their preferences because, first and foremost, they were able to set aside their minor differences and act more as a block. Of course this is a simplification, but I think it is what happened. On the other side, those with more traditional leanings tend to like to fight with each other over nuances, albeit important nuances. The gross effect, however, is that these groups and individuals wind up fighting over their own trench and therefore cannot gain any real ground.

    Another way the progressivists have been able to get their own agendas through was the use of patience. They use a sort of creeping incrementalism. Use the “boiling the frog” analogy, if you like. All they tried to do, craftily, was shift the paradigm we see things through a half degree at a time, every once in a while. Occasionally give it a little bump. After a few decades we wake up to find ourselves in a different Church.

    The more traditional stamp of Catholic will often then demand that everything be brought back to the way it was, the way it ought to be, overnight. “Why doesn’t the Holy Father just fix this?”, they lament. “Why doesn’t the bishop do something?”, they repeat.

    Changes made incrementally often need to be walked back incrementally.

    Furthermore, the ironic twist of being in a position of power and influence means that you are often quite dependent, even more so, on others to implement your vision for change. The Pope is simply not capable of guiding the Church by fiat. To implement a plan, you must have enough people on your side who will carry out your wishes, that there is a reasonable chance for success. To launch a project, especially a large one, without the proper support from those who must actually do the work, could result in disaster, a real wound to your authority.

    Pope John Paul II, over a period of almost three decades, slowly but surely, incrementally, shifted the fundamental alignment of the world’s episcopate. He didn’t attempt to work to quickly in his assignments so as to provoke reactions ever harsher than he received. He was patient in bearing even the promotions of men he probably knew were against his ideas. He bore it and kept working. Because of that patience, we have a very different body of bishops in, say, the United States. Along with the demographic shift, the biological solution, a new generation of bright young people for whom the dreamy “spirit of Vatican II” is a yawner, there is reason for great hope in the United States. And the rest of the world gets around to following.

    Pope Benedict is now very wisely shifting the paradigms. He is building on the long, patient preparatory work of his esteemed predecessor. For example, he understood that there was at last enough support around the world and in the Curia in key places for him to promulgate Summorum Pontificum. In his years as a writer he provided a whole shelf of writings which explain his views. He is now shifting the paradigm in another direction. And even though it is an incremental shifting, his bumps are actually fairly dramatic.

    He is changing ongoing conversations and introducing new themes for discussion, looking especially to the good will and energy of a younger generation.

  41. Klaus scrive:

    @ MARINA

    Hai detto bene Marina,non ha nulla a che vedere con il Catechismo della Chiesa Cattolica.

    Tanto è vero che i Neocatecumenali ne hanno un altro,mantenuto rigorosamente segreto,chiamato “Direttorio catechetico”.

    Almeno questo il Papa dovrebbe pretendere che venisse pubblicato.

    Ad ogni buon fine, io mi affido a Gesù Cristo!

  42. Marco S. scrive:

    Scusate, l’ho già detto precedentemente.

    Io sono veramente molto critico riguardo i neocatecumenali, però mi pare che forse sia il caso di pazientare e vedere cosa succederà e soprattutto cosa il Papa approverà.

    Tutti gli elementi critici che qui riportiamo non sono certo d’aiuto, se non per aumentare la rabbia sia di chi critica che di coloro che approvano il cammino.

    Cara Marina,
    le testimonianza che lei porta sono certamente vere e preziose, ma non per questo possono essere prese come l’unica realizzazione del cammino: sarebbe fare il gioco di quelle persone che dicono che la Chiesa Cattolica è piena di preti pedofili.

    Io eviterei per non cadere in una serie di peccati, non ultimo il giudizio temerario, di continuare a riportare queste testimonianze come fossero l’unica realizzazione del cammino.

    Sono certo che il Santo Padre avrà fatto in ogni caso la scelta giusta. Non perchè sia infallibile, ma perchè è un grande pastore attento alla verità amministrata nella carità.

    Pazientiamo qualche giorno e poi discuteremo di cose certe.

    E mi si permetta un accenno a una delle mie lotte personali: smettiamola di dare certe notizie in anticipo. Il giornalismo che si piega a queste vaneglorie non è certo amico della verità; e nemmeno della carità.

    Signor Tornielli, avevo giurato che non sarei più tornato su questo argomento, però si senta responsabile nell’aver scatenato le reazioni di cui siamo testimoni nel suo blog.

  43. F. Pernice scrive:

    Solo uno spunto, prima di levare nuovamente il disturbo.

    Se il Pontefice ha operato questa scelta, avrà le sue
    buone, anzi ottime, ragioni. Chissà, forse si è trattato di scongiurare uno scisma, o forse si è trattato di rendere la Chiesa cattolica ancora più inclusiva e universale. Chissà?
    Non credo tuttavia che non sottoscrivere in parte o in toto questa scelta equivalga ipso facto all’acquisizione dello status di eretico, di protestante, di infedele, e via deprecando. Anche se forse certi accenti di indignazione o di insofferenza verso i neocatecumenali andrebbero evitati. Penso altresì che assumere un’accezione di infallibilità papale tanto lata da ritenere che qualsiasi disposizione del Pontedice debba considerarsi magistero infallibile sia una china alquanto perigliosa, anche solo perché nella bimillenaria storia della Chiesa le disposizioni contraddittorie non mancano.

  44. Caterina63 scrive:

    Gentile dott. Andrea Tornielli……pur rispettando le sue prese di distanza da chi, come me invece, definisce gravissimo ed eretico che un laico MODIFICHI LA LITURGIA.., come appunto è avvenuto in questo CN…indubbiamente mi inchinerò davanti alla scelta del Sommo Pontefice ribadendo, tuttavia, come feci in altre occasioni, che in tale scelta del Papa, mi spiace, non rientra il criterio di infallibilità….

    Pertanto OGNI CATTOLICO potrà ritenere FUORI di una certa comunione il CN – attenzione, sempre nel RISPETTO delle singole persone e mai avanzando con prevaricazione….- e senza per questo andare contro il MAGISTERO della Chiesa…..in breve: se il CN non modificherà la messa che Kiko ha inventato, nessuno, nemmeno il Papa mi può obbligare ad accogliere in comunione chi fa messe strane….
    ^__^

    In fondo, caro dott. Tornielli, non è questo ciò che ci hanno INSEGNATO MOLTI VESCOVI contro i lefebvriani?
    ^__^

    Per l’amor del Cielo, non mi si confonda ora con un atto di vendetta eh! ^___^

    Ora cosa accade?
    E cosa accadrà?
    intanto leggiamo bene gli Statuti….dopo di chè….se il CN NON rigetterà la messa che Kiko ha inventato….mi spiace, finchè vivrò muoverò la mia ostilità nei confronti di LAICI che hanno modificato la Liturgia…..ergo, compreso il CN….

    Benedetto XVI è certamente ben informato, io credo che lui sia fiducioso che Kiko abbia abbandonato i suoi propositi di essere UNA CHIESA NELLA CHIESA CON UNA SUA CATECHESI ED UN SUO CATECHISMO…….certo è che se Kiko non ha abbandonato questo suo progetto e se Benedetto XVI si sta sbagliando – e qui mi spiace non c’è l’infallibilità….-
    il Papa sta mettendo nella Chiesa una serpe…..

    Il tempo ci saprà dire…..al momento attuale comunque sia le premesse sono disastrose….i gruppi del Cammino NON hanno modificato gli orrori della loro liturgia….e in ogni Parrocchia che vanno LA CAMBIANO E LA MODIFICANO….IL CAMMINO NEOCATECUMENALE E’ COME IL CUCULO…..per chi non avesse compreso il paragone, si cerchi la storia del Cuculo…
    ^___^

    Fraternamente CaterinaLD

  45. federico tedeschini scrive:

    La questione dello statuto del Cammino non ha nulla a che fare con quella della Liturgia della Chiesa.
    I Catecumenali sono già stati richiamati a celebrare come tutti gli altri cattolici. Se non obbediscono, e non obbediranno, sono e saranno disobbedienti esattamente come tanti altri.
    L’approvazione dello Statuto non legittima quegli abusi liturgici che solo per ignoranza crassa qualcuno, supposto canonista neo-catecumenale, può definire ‘consuetudini proprie’(ma quando mai può essere consuetudine un uso riprovato).

  46. Francesco scrive:

    Sono in una parrocchia del Veneto dove il nuovo parroco, neocatecumenale, sta vistosamente cambiando la liturgia alla moda di Kiko: la Croce spostata dall’altare all’ambone, prime comunioni con grande altare al centro e tutti seduti attorno, S.Comunione data nelle due specie a dei bambini di sette anni che facevano delle smorfie di disgusto nel bere dal calice un vino della Sicila, pagnotta ecc. e grade confusione in Chiesa … Bisognerebbe vedere per credere: ma è questo la correttezza liturgica che il Santo Padre vorrebbe con l’approvazione di questi misteriosi statuti?
    Qui si aggiunge confusione a confusione. Non vi dico dei commenti dei parrocchiani! E in parrocchia nessuno vuol saperne di questo movimento che ci vogliono imporre!

  47. Caterina63 scrive:

    Gentile federico tedeschini,
    indubbiamente concordo: una cosa sono gli Statuti altra cosa è il modo di celebrare la Lirutgia….
    Tuttavia però, anche negli Statuti dovrebbe esserci la parte riguardante la Liturgia….ed è questo che personalmente attendo con molta sofferenza e speranza^__^

    Sono trascorsi due anni da quando furono richiamati, ma non mi risulta che abbiano obbedito…

    Ciò che rattrista è che oramai nella Chiesa l’obbedienza è diventata un opcinal…. ^___^
    Anzi, se a disobbedire è una persona CONSERVATRICE che per esempio disobbedisce a qualche vescovo magari cercando di NON modernizzarsi liturgicamente, viene ISOLATO, ADDITATO, VIENE MESSO DA PARTE…..viene accusato di essere “tradizionalista”…..al contrario l’accusa di essere modernista, per altro di quel modernismo condannato da tutti i Pontefici, non provoca alcuna condanna…. nessun isolamento, nessuna riprovazione anzi, solitamente si riceve qui LA CORONA DELLA GLORIA….

    Se così fosse, e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, preferisco qui la corona di SPINE….san Padre Pio mi ha dimostrato che pur restando lui fedele al Papa ed alla Chiesa, ne riceveva bastonate e diffide, più divenne un santo….
    ^__^
    il CN ricevi così la sua corona di gloria….ma faccia attenzione a quella di spine…..perchè fino ad oggi l’ha fatta protare AGLI ALTRI….

    Fraternamente caterinaLD

  48. Reginaldus scrive:

    certo, gli altri, quelli che la pensano diversamente dal prof esimio di storia medievale Raffaele Savigni, semper estrapolano senza capire mai. Un vero nuovo dott. Balanzone? ( mi scusi, prof, ma essendo io oltre che scismatico – ma scismatico non è termine esatto per uno definito anche protestante…- anche bolognese, mi viene spontaneo pensare alla famosa maschera che simboleggia bene, ma simpaticamente, per carità!, i difetti dei bolognesi, autentici o imitanti tali. ). Certo, ci devo mettere un po’ d’impegno e capirei anch’io che dire ‘Gesù è Dio fatto uomo (Deum verum de Deo vero…et incarnatus est…) ‘ e ‘ Gesù è uomo fattosi Dio’, è la stessissima cosa… e che ‘la religione, anche la cattolica , è frutto dell’immaginazione umana ‘ è la ipsissima cosa che dire che la cattolica è l’unica vera religione, rivelata da Dio in Gesù’… Auguri, ma io, mi scusi e mi bocci, io non ci arrivo.
    Ma essendo gli ‘argumenta’ sempre a rischio di diatriba – soprattutto quando se ne discute con persone di non specifica competenza – a ognuno la sua competenza, non me ne voglia, esimio professore di storia medievale -, facevo riferimento a due fatti precisi, storici dopo tutto, a sostegno del mio ragionamento, in base al principio ‘contra facta non valent argumenta’. Ahi, non avrò mica travisato anche i facta? Tanto più che qui entro nel suo campo specifico di competenza: la storia medievale appunto. Allora papa Vigilio e papa Onorio – sec. VI e VII –si piegarono o no all’eresia monofisita e monotelita? Il primo con il suo cedimento non provocò addirittura uno scisma nell’Italia Settentrionale (oltre che altrove in Europa ), uno scisma addirittura ‘cattolico’ perché in questo si esprimeva la vera fede ( e uno di questi campioni di fede cattolica è venerato addirittura come SANTO nella diocesi di Como, Sant’Agrippino Vescovo, appunto…) ? Il secondo, Papa Onorio I non fu dichiarato ERETICO dal Concilio ( sì, un Concilio! ) Costantinopolitano III, condanna ratificata dal papa San Leone II? E come la mettiamo? La mettiamo semplicemente, per me certo, che quando un papa su un punto o su diversi punti, per una ragione o per l’altra, dice cose contrarie al ‘patrimonium fidei’, di cui dovrebbe essere il custode, E’ ERETICO. Punto. Ciò che è successo può sempre ripetersi. . Contra facta…. Alla Chiesa ci pensa il suo Fondatore e Capo, Gesù Cristo ( è un atto di fede cattolica questo?). Anche alla convocazione del Concilio di Trento la Chiesa sembrava disfatta… — Ai poveri Vigilio e Onorio – cui tocca la sorte di vedere i loro oppositori – non importa se ‘scismatici’- proclamati santi, in barba al proprio rango papale, sarebbe andata certamente meglio se fossero vissuti non nel buio della caligine medievale (ohilà!) ma nella radiosità dei nostri tempi vaticansecondisti , quando ogni stravaganza o bufalata dottrinale viene salutata come frutto delle magnifiche sorti e progressive. Quale destino diverso in queste diverse ‘positiones!

  49. Caterina63 scrive:

    Claudio Scrive: May 24th, 2008 at 1:41 pm

    X Gianluca Barile

    Bene! Visto che ora hai la conferma ufficiale perchè non togli gli articoli sul tuo sito Papanews contro il Cammino Neocatecumenale? Visto che hai appena scritto che ora è come andare contro la Santa Madre Chiesa, contro il Papa e e contro il suo Magistero?

    **************************

    Gentile Claudio…..cos’è una minaccia?
    è forse del Cammino?
    ^__^
    Perchè dovrebbe togliere quegli articoli?
    Il Papa avrebbe confermato uno Statuto, bene, mica avrebbe definito eretico chi NON crede nel CN…eh!!!
    ^__^
    Quei testi inseriti da Petrus SONO TESTIMONIANZE …. perchè dovrebbero essere tolte? a chi danno fastidio?

    Fraternamente eh!
    ^___^

  50. Vincenzo scrive:

    Un grazie al Dott.Tornielli, per la sollecitudine con la quale, sempre, ci aggiorna… .
    Ora,venendo al dunque, poichè mi “è piaciuto” il Benedetto XVI del 7 LUglio 2007, adesso,allo stesso modo e per lo stesso motivo, mi deve piacere il Benedetto XVI del 22 Maggio 2008. Infatti, adesso, … Roma, locuta est, causa finita (come già detto da altri…).
    Poi, come qualcuno ha sensatamente detto, aspetterò di sapere “cosa”, in pratica, è stato approvato.
    Ma, sin da ora, credo che “ex-Cathedra o non ex-Cathedra”, non dobbiamo temere che, Benedetto XVI, ci rifili delle “furbate” o, peggio, delle sviste madornali! Ogni Papa del passato, comunque,sarebbe sicuramente stato un gradino un po’ più in alto di tutti i migliori fra i più prestigiosi partecipanti a questo Blog… figuriamoci Benedetto XVI! Tempo al tempo, e la Luce verrà.
    P.S. Anch’io sono vicino ad un “Movimento”,(forse un … poco più tradizionale nell’impostazione generale rispetto al CN, ma non certo, per questo, “Tradizionalista”), e sebbene convinto della sua intrinseca bellezza e bontà e unicità(dato che è stato fondato da un Santo…), non credo tuttavia che chi non vi si riconosce, sia, per ciò stesso, un Cattolico di serie B… . L.J.C.

  51. Marco Scanavacca scrive:

    Caro Vincenzo, l’Opera è un “cammino” (dalli…) molto apprezzato anche da molti che non ne fanno parte.

  52. Vincenzo scrive:

    @Marco Scannavacca… Grazie. L.J.C.

  53. Marco Scanavacca scrive:

    Centro!

  54. Renato scrive:

    Tanto di cappello a Gianluca Barile per avere avuto l’umilta’ di ammettere lo sbaglio. E’ una qualita’ non comune tra i giornalisti…

    Parafrasando Barile, vorrei sottolineare come con l’approvazione degli statuti il cammino neocatecumenale cessi di “appartenere” agli iniziatori (Kiko, Carmen…) e diventi proprieta’ della Chiesa Cattolica. Le parole sopra le righe eventualmente dette da Kiko, eventuali errori teologici nelle catechesi, esperimenti liturgici poi rigettati… tutto questo e’ ormai interesse per gli storici — ammesso che si trovino storici disposti a scrivere questa storia.

  55. Gianluca Barile scrive:

    Uhmmmmmmm… A volte i commenti a caldo (trionfalistici e non) sono inopportuni… Lo è stato, probabilmente, anche il mio… Perchè un uccellino mi ha appena spiegato bene che gli Statuti dei neocatecumenali, in realtà, non sono stati approvati… Per carità, è possibile che la mia fonte sia meno informata di quella di Andrea Tornielli, ma credo che gli amici Nc farebbero bene a non farsi illusioni… Penso che in giornata mi spiegherò meglio su Petrus. Intanto mi sia consentito di ringraziare Alessia e Caterina per la loro vicinanza, e quei presunti Nc che con le loro assurde richieste di censura verso Petrus hanno confermato la loro pochezza umana e spirituale.
    Santa Domenica!

  56. Gianluca Barile scrive:

    A prescindere, aggiungo che i Nc meritano rispetto e ribadisco che se siamo veri cattolici, dobbiamo attenerci a ciò che decide la Santa Sede nella persona del Papa. Lui è ispirato dallo Spirito Santo, certamente non noi. Il discorso vale che gli Statuti siano stati approvati o no. Kiko e Carmen potranno anche commettere degli errori, ma i Nc che partecipano con spirito autentico di servizio al Cammino, meritano tutto il nostro rispetto.

  57. Marco S. scrive:

    Al Signor Barile

    Ho seguito alla lontana tutta la polemica pro o contro i nc anche sul suo giornale on line.Condivido molte cose,ma non condivido assolutamente la sua disinvoltura nel dire tutto e il contrario di tutto,pronto com’è a saltare sempre sul carro dei vincitori.

    al sig.Tornielli

    Se avessi espresso la mia opinione sui nc anche io li avrei definiti eretici,se non altro per due motivi: la concezione della “giustificazione per fede”,che è elemento essenzialmente luterano e la loro negazione della parrocchia,che da sempre è elemento costitutivo dell’amministrazione ecclesiastica. Perchè dobbiamo essere reticenti su queste cose?Le conoscono tutti.

    Detto ciò, mi interessa poco se siano stati approvati o meno.Mi basta andare a messa,fin quando ci sarà qualche sacerdote che crederà nella messa e non si metterà al centro dell’attenzione sostituendosi a Cristo.

    Dire queste cose non significa non obbedire al Papa,cioè alla Chiesa. Se il Papa(o chi per lui) approva i neocatecumenali non è detto che non sbagli.

    A me gli “affari” da cui scaturiscono queste cosette non interessano più di tanto.

  58. Klaus scrive:

    Si può approvare o meno lo stile e i contenuti usati da Petrus sul problema neocatecumenale,ma per onestà intellettuale occorre prendere atto che un giornalismo spontaneo e chiaro,privo di reticenze e di calcoli, è sempre apprezzabile se commisurato al politically correct che ci inonda quotidianamente dai media.

    Circa i neocatecumenali,che ci sia stata o meno l’approvazione della Chiesa è poco rilevante…anche i richiami di Arinze,all’epoca pubblicizzati da Tornielli e da lui oggi rievocati, sono rimasti lettera morta per loro.

    Un cammino gnostico e misterioso ha bisogno di poche approvazioni,ma solo di molto segreto e silenzio per prosperare come ha sempre fatto.

    Et de hoc satis,almeno per me!

  59. Mauro scrive:

    Segnalo una bibliografia sui neocatecumenali

    http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=768&sid=abef4dfc24715411969165e7c0cee4fc

    Le eresie sono ben evidenti, e coglie appieno una battuta di un ecclesiastico che disse come nella chiesa cattolica non vi siano sette poichè queste diventano movimenti religiosi.

    Il Vaticano cerca di assorbire anche questa sperando che con la dipartita dei fondatori questo movimento e anche gli omologhi siano riassorbiti.

    Insomma importante non è quel che dici ma la fedeltà a Roma.

    Ma scusate la nostra fedeltà non dovrebbe andare a Cristo che è la Verità?

  60. yochanan scrive:

    Vedo che la luce brilla nella vostra religione pagana.

    Bene, bene…..
    Coninuate pure.

    Shalom

  61. yochanan scrive:

    Ach, scusate, errore.
    Volevo dire: continuate pure.

    Caro Mauro, hai colto il nocciolo della questione: il cattolicesimo romano è fedeltà al vescovo di Roma, non a Yeshua (di cui non frega niente a nessuno).

    Shalom

  62. Mauro scrive:

    Una considerazione sulle dichiarazioni del Sig. Barile:
    le ricordo che l’ispirazione del Sommo Pontefice da parte dello Spirito Santo, il Concilio Vaticano I, lo attribuisce alle decisioni ex cathedra e non mi pare che questa lo sia.

    L’atteggiamento di essere solo proni a terra di fronte a ogni decisione, più che essere un segno di buon cattolico è solo segno di non conoscere la nostra fede.

    Una decisione papale che andasse contro il magistero ordinario di sempre sarebbe palesemente eretica e sarebbe compito nostro, anche di noi laici metterla in evidenza e contestarla.

    Questo atteggiamento remissivo e da TRINARICIUTI ECCLESIASTICI ci ha giustamente avocato il disprezzo totale da parte del mondo protestante e anche degli ortodossi.

    Vorrei ricordarle una bellissima consuetudine che è anche norma canonica nelle chiese ortodosse: all’atto della consacrazione di un vescovo chiunque può farsi avanti e gridare “ANAXOS” (indegno). A questo punto è data facoltà a chi constesta la consacrazione di esporre i motivi che impediscono la sua elezione a vescovo.
    Altro che bacipile ecclesiastici vaticani.

  63. Mauro scrive:

    Nota al commento di yochan:

    Ha ragione sul paganesimo imperante nel Vaticano.
    Il cattolicesimo attuale assomigli all’induismo.
    Vi trovi tutto e il contrario di tutto amalgamati solo dal culto della personalità del Papa, culto che mi ricorda quello della personalità di Stalin.

    Il problema è che invece di avocare masse enormi per viaggi spettacolari e di show, il successore di Pietro avrebbe dovuto essere FARO DI LUCE, nel buio che è sparso dalle varie ideologie materialiste e massoniche che imperversano e con le quali invece si cerca di fare accordi, fino al punto che la chiesa attuale ne ha mutuato il linguaggio.

    Il FARO si è offuscato, ma come giustamente ricorda la Valtorta nei suoi scritti vi è un ALTRO FARO che illuminerà le coscienze dei veri cristiani alla ricerca del Maestro.

  64. neapolis scrive:

    per un po’ di tempo ho fatto parte di Comunione e Liberazione ed anche la sua storia è molto tormentata.
    Soprattutto a causa del suo impegno nel sociale e nella politica.
    Mi sembra che i neocatecumenali abbiano almeno saputo restare in ambito solo religioso.

  65. Luisa scrive:

    È domenica.
    In fretta dò un colpo d`occhio al computer e a questo blog e….constato che alla confusione si aggiunge confusione…quante lezioni ex cathedra!
    Chi fa la lezione a Gianluca…chi tratta di baciapile e trinariciuti (da buona francofona non so che cosa significhino ma così a naso mi dico che non devono essere dei complimenti) chi rispetta, è leale e obbedisce al Papa e al suo Magistero, addirittura poi non sapevo di essere induista (detto fra di noi questa affermazione denota una singolare ignoranza dell`induismo)…. e peggio ancora chi parla di paganesimo al Vaticano, di un faro che non è più un faro….che noia….che noia !
    D`abitudine su questo leggiamo atei virulenti o meno, in questo topic si fanno discreti e li ringrazio, qui leggo chi porta nomi ebrei ma che forse ebreo non è, e nec plus ultra leggo chi pretende essere un ben miglior cattolico, un cristiano 5 stelle deluxe con vista diretta sul vero Maestro, che viene a fare lezioni sull`infallibilità del Papa come se noi tutti fossimo degli imbecilli che non conosciamo questo concetto di infallibilità, come se tutti coloro che esprimono la loro fiducia a Benedetto XVI fossero degli adoratori ciechi e imbecilli….che noia….che noia….
    Vorrei solo dire a questi professori della demenica e anche del lunedì che, se è vero che nella Chiesa tutto non va sempre per il meglio, che vi sono divisioni interne, visioni differenti, che la Barca di Pietro talvolta prende acqua, come ebbe a dirlo Joseph Ratzinger nella Via Crucis del 2005, è vero anche che il Conclave ispirato dallo Spirito Santo ha posto alla guida della Chiesa Benedetto XVI, umile servitore nella vigna del Signore, io ho piena fiducia nel mio Pastore su questa Terra, sono sicura che SE e il giorno in cui Benedetto XVI prenderà una decisione rispetto ai neocatecumenali, la sua sarà una decisione presa dopo avere molto pregato, molto domandato, e qualunque sia la sua decisione io, la baciapile, trinariciuta ecclesiastica la accetterò con serena fiducia.

  66. bo,mario scrive:

    Marina ti avevo risposto nel precedente post. Leggendo mi sono fatto l’idea che non c’è chiarezza sui fini e io ho dato una versione. Per le tue preoccupazioni basta che vedi da dove viene questo papa. Ciao.

  67. marina scrive:

    Questo dimostra che i papi non sono infallibili;sono persone che non sono al servizio di Dio per il bene dell’umanità,ma ,sono personaggi che fanno e hanno fatto sempre politica sporca,al servizio dei potenti e non degli uomini;proprio quello che Gesù condannava.

  68. Luisa scrive:

    Auguro a tutti una buona domenica e lo faccio con le parole della Liturgia odierna:

    Seconda Lettura 1 Cor 10, 16-17
    Un solo pane, un solo corpo noi siamo, pur in molti.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo?
    E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
    Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane.

    Buona domenica a tutti !

  69. marina scrive:

    E il papa ha dato l’approvazione ad un movimento ,che a mio avviso non è nè cattolico ne cristiano,senza sapere questo:
    Tanto è vero che i Neocatecumenali ne hanno un altro,mantenuto rigorosamente segreto,chiamato “Direttorio catechetico”.

    Questo non fa altro che farmi pensare sempre male.

  70. Carlo scrive:

    Scusate l’ignoranza……

    Ma chi sono questi catecumenali?

    E perchè avete un certo astio nei loro confronti?

  71. bo,mario scrive:

    Marina quì dentro, leggendo quà e là, si avverte la necessità di dimostrare che la chiesa è monolita. La chiesa non lo è e stà cercando di leccarsi le ferite. Solo se si accettano questi movimenti, quanti ce ne sono?, è la dimostrazione di disgregazione. Lo faranno per stare al passo con i tempi? Ne dubito e questa è una risposta a Carlo. Ciao.

  72. poveri illusi:
    la Chiesa è industruttibile.

    Questa è la nostra gioia e la nostra certezza.

    Colgo l’occasione per augurare a
    T U T T I
    una buona festa
    del Corpus Domini.

  73. Alessia scrive:

    Scusi Tornielli, non sente la necessità di intervenire per mettere un po’ di ordine in questa babele di commenti spesso strampalati e antipapisti basati su libelli di vario genere e dubbio spessore. E il tutto, si noti, senza uno straccio di documento o dichiarazione ufficiale.

  74. bruno volpe scrive:

    Cari amici,permettetemi un umile fraterno suggerimento. Rispetto l’amico Andrea Tornielli, e se avanza questa ipotesi ritengo possa essere veritiera. Altrettanto rispetto merita la posizione di Gianluca Barile il quale e’ un immarato della Chiesa e del Papa e se qualcosa ha detto o scritto lo ha fatto e lo fara’ per nobili ragioni. Cio’ detto torno al mio suggerimento: ripetendo e rispettando l’autorevolezza di Andrea Tornielli allo stato non vi e’ nessun comunicato ufficiale e quindi esprimere valutazioni in un senso o nell’altro mi pare affrettato. E’ come commentare le intenzioni di voto solo dieci minuti dopo la chiusura delle urne. Quindi penso che sia giusto rinviare ogni valutazione a statuti approvati sempre che lo saranno. Poi bisognera’ vedere che cosa dira’ l’eventuale approvazione. Buona domenica

  75. Aloysius scrive:

    cui prodest la ‘censura’?

    E’ proprio il segreto che ha fatto prosperare i neocatecumenali a danno della Chiesa e della Verità e di troppi ‘piccoli’…

    Penso che, come ricorda anche Barile, sia il caso di attendere COME si è pronunciato il Papa

  76. Cherubino scrive:

    @ Caterina63 che dice “Il Papa avrebbe confermato uno Statuto, bene, mica avrebbe definito eretico chi NON crede nel CN…eh”
    dipende: se “non credere” vuol dire non aderire ai NC concordo, ma se vuol dire “credere che i NC siano fuori della Chiesa” allora dopo l’approvazione degli Statuti è un’affermazione ereticale. Ricordo che l’approvazione definitiva degli Statuti ha un valore giuridico canonico più alto delle rivelazioni private.

  77. bruno volpe scrive:

    Amici del blog,permettetemi di sdrammatizzare. INtanto al navigatore Tedeschini: per caso e’ il noto avvocato difensore di Luciano Moggi? In quanto a Reginaldus: mi ricorda il centravanti simpatico del Parma fidanzato,beato lui della Canalis.Iinsomma aspettiamo con fiducia e senza polemiche. Pensate: la partita Roma Inter non ha avuto neppure un ferito e ci feriamo noi tra cattolici? Saluti

  78. precisazione:
    il mio
    “poveri illusi”
    era indirizzato ai
    nemici della Chiesa
    non ad altri.

    Ogni Bene.

  79. Alessia scrive:

    Si era capito, caro Cosimo.
    Attendiamo con fiducia il messaggio delle Santa Vergine di questa sera.

  80. Marco S. scrive:

    Comunicazione di servizio.

    Caro Marco S. del post scritto il giorno: “May 25th, 2008 at 6:28 am”…

    le faccio notare, per problemi di omonimia da blog, lei ha usato lo stesso nome che io uso da sempre quando scrivo in questo post… potrebbe gentilmente usarne un altro la prossima volta? Non perchè non condivida il suo pensiero, ma per evitare confusioni.

  81. Piero scrive:

    E’ interessante che alcuni di coloro che difendevano l’ovvia ortodossia del Papa, per accusare l’ovvia eresia neocatecuenale, ora “accusano” anche il papa di eresia. Decidetevi; siete col Papa o no?
    P.S. andatevi a leggere il discorso di Benedetto XVI alla fine del congresso sui movimenti e nuove comunità di qualche giorno fa.

  82. Caterina63 scrive:

    Cherubino Scrive: May 25th, 2008 at 9:43 am

    dipende: se “non credere” vuol dire non aderire ai NC concordo, ma se vuol dire “credere che i NC siano fuori della Chiesa” allora dopo l’approvazione degli Statuti è un’affermazione ereticale. Ricordo che l’approvazione definitiva degli Statuti ha un valore giuridico canonico più alto delle rivelazioni private.

    ************

    Mi spiace per lei, nessun Pontefice potrebbe mai obbligarmi ad accettare un Movimento LAICALE…indubbiamente il MIO NON aderire NON dovrà impormi un atteggiamento da nemico ^___^ si legga la storia….perfino un certo SANTO diventato Padre della Chiesa, negava la validità del Concilio di Costantinopoli a tal punto da NON aderirvi….eppure nessuno lo ha mai scomunicato….^__^
    Stia attento a NON IDOLATRARE il Papa….il Papa è infallibile in materia dottrinale, NON quando sceglie un vescovo o un movimento laicale….

    Il Papa nell’approvare questi Statuti NON potrebbe MAI obbligare un laico ad aderirvi….la sua conferma da ad altri la possibilità di un DISCERNIMENTO che è appunto UNA SCELTA….certamente la sua approvazione dovrebbe essere segno di GARANZIA….ma se un laico SOSPETTA che il Papa sia stato FREGATO, HA TUTTO IL DIRITTO E IL DOVERE DI IMPORSI…..si legga la storia dei Santi che hanno salvato la Chiesa da molte cretinate compiute dalla Gerarchia… ^___^

    Fraternamente CaterinaLD

  83. bo,mario scrive:

    De Matteis volevo ripondere poi ho visto che è stata postata una rettifica. Quindi non mi ha tacciato per nemico?. L’osservazione che ho fatto era pertinente nel concetto espresso. Se posto dei concetti che non piacciono almeno animo la discussione. Il tutto per migliorare la ns società. La chiesa bene o male ne è parte integrante. Che duri o no non è questo il mio problema. Un saluto.

  84. Ettore scrive:

    Altro che stare zitti ed accettare supinamente: questa è una vera e propria vergogna… d’altra parte le nostre gerarchie da secoli fanno tutto ed il contrario di tutto: tanto poi basta chiedere scusa con 400-500 anni di ritardo!

  85. F. Pernice scrive:

    Mauro (“l’ispirazione del Sommo Pontefice da parte dello Spirito Santo, il Concilio Vaticano I lo attribuisce alle decisioni ex cathedra” e “questo atteggiamento remissivo e da TRINARICIUTI ECCLESIASTICI ci ha giustamente avocato il disprezzo totale da parte del mondo protestante e anche degli ortodossi”) ha toccato un punto non irrilevante, sebbene quanto di noi pensino i fratelli ortodossi e protestanti (tecnicamente “scismatici” ed “eretici”) debba interessarci molto relativamente. Difficile non concordare con lui. Come esiste l’errore di un Cristianesimo non cattolico, così esiste l’errore di un Cattolicesimo non (sempre) cristiano, incapace cioè di confrontarsi con altro che con le direttive del Pontefice regnante o di quello più vicino alla propria sensbilità, un cattolicesimo pronto a invocare l’”errare humanum” quando si trova di fronte a contraddizioni ed errori conclamati, ma pronto a sottoscrivere ideologicamente ogni detto e ogni atto dell’homo pontifex, anche qualora essi non siano rientrino nella sfera dei pronunciamenti ex cathedra (peraltro rarissimi) e delle determinazioni dommatiche (anche per ovviare a questo genere di ingenua adesione ideologica, credo, l’ottimo Benedetto XVI ha invitato a sentirsi liberi di criticare il suo bel volume su Gesù).

    Per quanto riguarda il dottor Barile, però, mi sembra che un commento dettato da un eccesso di zelo in obbedienza non possa e non debba inficiare in alcun modo l’opera che egli ha svolto e svolge con “Petrus”. Colgo anzi l’occasione per esternargli il mio personale apprezzamento.

    Circa i movimenti laicali, infine. Il fenomeno può essere considerato nel suo insieme, non c’è dubbio, ma ognuno di essi ha caratteristiche molto specifiche, sicché accreditarne o screditarne uno con l’altro è operazione priva di significato. Le perplessità che sussistono su CN ben differiscono da quelle che sussistettero a suo tempo su CL e che, almeno da parte di alcuni cattolici, continuano a sussistere su Opus Dei (non movimento ma prelatura personale). Credo che ogni cristiano cattolico sia libero di esprimere tali perplessità, indipendentemente dal fatto che il movimento goda di approvazione pontificia, senza per ciò sentirsi degradato, o vedersi degradare da fratelli poco informati e poco caritatevoli, allo stato di eretico. Del resto sia nel passato sia nel presente dell’universo cristiano cattolico le critiche a questo o a quella congregazione non mancano: penso, ad esempio, ai duri attacchi di cui sono stati fatti segno nella loro generalità i gesuiti (fondati da un santo di universalmente riconosciuta grandezza) da parte di certi ambienti ecclesiatici. La Chiesa non è un asilo impazzito (anche se a volte si ha l’impressione che l’equipaggio della nave di Pietro abbia ammutinato), ma nemmeno una caserma prussiana.
    A tutti con simpatia,

    F.P.

  86. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimi amici,

    a che tanta ambascia?

    Faccio mia la lapidaria espressione usata dal mio nonagenario amico Pasqualardo De Pilisovinis allorquando iersera commentavo con lui l’approvazione delle carte neocatecumenali che il caballero espanol insieme alla sua amica danzatrice di habanera fece distrattamente pervenire sulle sacre scrivanie:

    ” E’ stata dato in fondo diritto d’asilo nella Chiesa a un manipolo di quadrupedi danzanti!”

    Esultiamo quindi anche noi…ormai un raglio in più e uno in meno che differenza fa?

    e Lei, conte TORNIELLI, suvvia rida,non sia sempre cotanto prmaloso….!

  87. Caterina63 scrive:

    Mauro Scrive: May 25th, 2008 at 6:50 am

    Segnalo una bibliografia sui neocatecumenali

    http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=768&sid=abef4dfc24715411969165e7c0cee4fc

    Le eresie sono ben evidenti, e coglie appieno una battuta di un ecclesiastico che disse come nella chiesa cattolica non vi siano sette poichè queste diventano movimenti religiosi.

    Il Vaticano cerca di assorbire anche questa sperando che con la dipartita dei fondatori questo movimento e anche gli omologhi siano riassorbiti.

    Insomma importante non è quel che dici ma la fedeltà a Roma.

    ******************

    Ringrazio Marco per questa segnalazione…^___^
    e ringrazio per la “battuta” dell’ecclesiastico che condivido pienamente….ossia, sono convinta anch’io che certi Fondatori servono alla causa del Progetto di Dio nella Chiesa per poi FONDERSI ed abbandonare le personali volontà….

    La volontà è del Signore non certo dei fondatori di turno….diceva santa Caterina da Siena: IO SERVA DEI SERVI, DEI SERVI DI CRISTO….NEL SANGUE DI GESU’ DOLCE….VOGLIO!!!!
    questo “voglio” cateriniano fondava su queste basi:
    - Gesù Eucarestia;
    - obbedienza al Sommo Pontefice
    - FEDELTA’ alla Chiesa senza nulla inventarsi….

    chi froda uno di questi punti è fuori della Chiesa anche se il Papa ne avesse confermati gli Statuti, dopo dipende dalle persone……per esempio se io dovessi abortire, o avessi abortito, SONO SCOMUNICATA ipso facto, senza che il Papa debba fare un comunicato singolo per me ^___^
    se io frodassi il mio buon parroco INVENTANDOMI alcune scene durante la Liturgia….IO SAREI FUORI senza che per questo il Papa si debba scomodare per scrivermi un MP….

    Il Papa indubbiamente deve UNIRE……benissimo, ben farà con questi Statuti, tuttavia OGNI FEDELE HA IL DOVERE di fare discernimento e avanzare con la CORREZIONE FRATERNA…se vedo che un gruppo di NC dice Messa con le SUE STRAVAGANZE, ho tutto il dovere e il diritto di dire loro che stanno INGANNANDO I FEDELI….in tal senso anche il Papa è stato ingannato come viene ingannato oggi da molti vescovi che prima gli baciano l’anello e poi NON applicano il MP sulla Messa san Pio V, anzi, VIETANO l’applicazione del MP….

    …troppa disobbedienza, diceva santa Caterina da Siena, genera solo linfa per l’apostasia MASCHERATA da opere buone….e invece certe opere SONO PUTRIDE e fanno marcire l’erba buona che cresce nella Chiesa….

    Buona Domenica Fraternamente CaterinaLD

  88. Cherubino scrive:

    @ Caterina63,

    Can. 11 – Alle leggi puramente ecclesiastiche sono tenuti i battezzati nella Chiesa cattolica o in essa accolti, e che godono di sufficiente uso di ragione e, a meno che non sia disposto espressamente altro dal diritto, hanno compiuto il settimo anno di età.

    Can. 298.2. I fedeli diano la propria adesione soprattutto alle associazioni erette, lodate o raccomandate dall’autorità ecclesiastica competente.

    Can. 327 – I fedeli laici tengano in grande considerazione le associazioni costituite per i fini spirituali di cui al ⇒ can. 298

    Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale, proferisce bestemmia od offende gravemente i buoni costumi o pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.

    Can. 1373 – Chi pubblicamente suscita rivalità e odi da parte dei sudditi contro la Sede Apostolica o l’Ordinario per un atto di potestà o di ministero ecclesiastico, o eccita i sudditi alla disobbedienza nei loro confronti, sia punito con l’interdetto o altre giuste pene.

  89. Klaus scrive:

    Grazie,CATERINA LD,

    il tuo discorso è chiarissimo.

    Se il Papa,forse,avesse chiarito ai neocatecumenali un piccolo dettaglio quando due anni e mezzo fa comunicò loro le sue disposizioni ai neocatecumenali con la lettera del cardinale Arinze,e cioè che chiunque non le applicasse si doveva trovare ipso facto in discomunione con la Chiesa, oggi tutti gli adcepti del Cammino Neocatecumenale,chi più chi meno, si troverebbero in tale discomunione…

    …per il semplice motivo che loro di quelle disposizioni se ne sono letteralmente infischiati,dileggiando il Papa e le sue disposizioni!

  90. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimo CHERUBINO,

    Ella dunque non sa cosa avvenne nell’aprile del 2005 quando la signora Hernanita,col capo coperto da rigorosa mantilla nera, riuscendo con qualche spintone a eludere la discreta viginaza dei valletti de chambre,penetrava nella camera del grande Giovanni Paolo II sul letto di morte e si fiondava verso esso letto seco recando una copia dello statuto definitivo neocatecumenale e una piuma d’ca con relativa boccetta d’inchiostro acciocchè il sant’uomo,prima della dipartita,firmasse.

    Sfoderando il suo migliore sorriso,l’ineffabile donna s’inginocchiava a lato del letto del Pontefice,porgendogli la carta da firmare e domandandogli al contempo” Come stà, Santità??????”

    E il sant’uomo,di rimando:

    “…Starei molto meglio….se togliesse le sue poderose ginocchia dal tubo della flebo….!”

  91. Marco Scanavacca scrive:

    Per Cherubino – May 25th, 2008 at 11:29 am -

    bravo angiulin! con il suo post copia-incolla stile marinaro mi ha fatto conoscere un canone che ignoravo:
    “Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale, proferisce bestemmia od offende gravemente i buoni costumi o pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.”
    Resta solo da capire con quale pena punire… l’arcivescovo di Vienna per la sua porcata museale di qualche settimana fa.
    Ancora complimenti a lei e buona domenica!

  92. Luisa scrive:

    Pensavo aver letto tutto e ancor di più su questo blog ma leggere che Cherubino sarebbe in pericolo di idolatria papale …questo mai avrei immaginato di leggerlo !
    Quanta agitazione attorno ad una decisione che non sappiamo se sia reale ed effettiva, quanta delusione se non tristezza vedere come questa eventuale decisione scateni reazioni violente che dividono cattolici fra di loro, cattolici che ho sempre stimato per la loro moderazione e lealtà al Papa .
    Mah…sarò definitivamente una trinariciuta, baciapile,papista idolatra… e senza dubbio ancor di più, ma queste violente reazioni contro il Papa, mi mettono a disagio, appunto a causa di chi le proferisce.
    Ci sono abbastanza persone che in maniera più o meno velata contestano, mettono in discussione il Papa e il suo Magiatero, basta vedere gli articoli recenti su Repubblica così devoti ad un certo cardinale che acconsente a questa manipolazione, perchè pure noi cattolici leali, fedeli e rispettuosi del Papa ci gettiamo su una sua decisione eventuale per creare disordine, confusione e divisione.
    Lo trovo molto triste e preoccuante.

  93. francesca scrive:

    Fino ad oggi i neocatecumenali non hanno mai rispettato le volontà del papa circa la celebrazione dell’Eucarestia, volontà che sua Santità ha espresso attraverso la lettera di Arintze.
    Indi per cui ne consegue che, alla luce della loro recente approvazione, a loro è concessa la disobbedienza al papa. Mi domando perche’.

    Senza contare le innumerevoli testimonianze di gente che ha subito abusi psicologici all’interno del cammino. E sono tantissimi.

    Infine non dimentichiamoci che quello che insegnano a porte chiuse è ufficilamente sconosciuto giacchè il Direttorio catechetico, l’unico documento che garantisce la loro conformità alla dottrina della Chiesa non è mai stato approvato.
    E chi ha letto le bozze dell’orientamento all’equipe dei catechisti sa che sono infarcite di errori evidenti anche agli occhi di un bambino.

    Alla luce di questi fatti si rimane più che perplessi. Chineremo certo la testa….ma chissà se, come ha detto qualcuno, fra 500 anni non arrivino delle scuse.

  94. Alessia scrive:

    Sottoscrivo quanto scritto da Luisa alle 12:03. Invito tutti ad attendere con fiducia la pubblicazione di questi Statuti e relative modifiche prima di tanto parlare e straparlare. Si suppone che il Papa, grande teologo e pastore, sappia ciò che fa. Io riserverei la mia indignazione a benaltre disobbedienze e attacchi alla Chiesa e al Magistero.

  95. don stefano bellunato scrive:

    grande Marco Scanavacca: troppo gustoso!
    “bravo angiulin! con il suo post copia-incolla stile marinaro mi ha fatto conoscere un canone che ignoravo:
    “Can. 1369 – …..
    Resta solo da capire con quale pena punire… l’arcivescovo di Vienna per la sua porcata museale di qualche settimana fa.”

    … mi strappa le parole di…sotto la tastiera…

  96. Dichiaro pubblicamente la mia gelosia nei confronyti di marco scanavacca: don stefano fa complimenti solo a lui e MAI a me.

  97. Aloysius scrive:

    @ Luisa

    lei definisce “agitazione” quella che mi sembra una civile discussione nella quale ognuno porta degli argomenti in base alla propria esperienza e consapevolezza e anche “non tiepidezza” nei confronti della Fede che professa, senza né trinariciutismi né slealtà nei confronti del Santo Padre, al quale va riconosciuta un’opera paziente, ferma e anche difficoltosa di ‘restaurazione’ di un cattolicesimo in perniciose derive post-conciliari (senza nulla togliere alle possibili positività del Vaticano II)
    Il tema dei necoatecumenali, purtroppo, per come è andato evolvendosi negli ultimi 40 anni (tempo biblico!), diventa ‘scottante’ nella misura in cui non si tratta di un movimento come gli altri (tant’è che rifiuta di definirsi movimento, tranne poi collocarsi in prima fila insieme agli altri movimenti quando si tratta di ottenere visibilità)
    La sua espansione si è non poco giovata di un ‘segreto’ pernicioso, più confacente ad una setta gnostica che ad una realtà ecclesiale, sulla cui coltre infida solo da pochi anni (tolti gli scritti di alcuni illuminati sacerdoti e vescovi) solo recentemente si sono aperti molti squarci.
    Credo che al Santo Padre siano ben noti tutti i difficili risvolti della situazione e che, nella sua illuminata pastorale ne abbia tenuto conto per calibrare la sua approvazione, che quanto meno dovrebbe servire a cattolicizzare una realtà potente ed invasiva, che finora di cattolico ha mostrato ben poco, se non un ‘mascheratura’ ben congegnata

  98. don stefano bellunato scrive:

    Ma non vi sorge il dubbio che nei giorni scorsi Papa Benedetto XVI col suo invito:“Vi chiedo di andare incontro ai movimenti con molto amore”intendesse parlare dell’atteggiamento da adottarsi verso la Fraternità san Pio X?

    PS: si celia, certo, nessun bisogno di risposta. Buona santa domenica a tutti….

  99. Aloysius scrive:

    @ Alessia

    ha riscontrato forse che qualcuno qui non attenda con fiducia la pubblicazione di questi Statuti e relative modifiche? Lei riserverebbe la sua indignazione (suvvia, non mi sembra che qualcuno qui si sia indignato!) a benaltre disobbedienze e attacchi alla Chiesa e al Magistero.

    Sì effettivamente ce ne sono altri, purtroppo; ma quello dei NC non sembra dei meno perniciosi avendo già ‘inquinato’ tre generazioni di persone che, formate dal Cammino NC, non conoscono gli insegnamenti della Chiesa… chissà che non sia loro consentito dopo questa “approvazione”!

  100. Marco Scanavacca scrive:

    Grazie don Stefano!
    P.s.: per Cosimo de Matteis, non si arrabbi ;-) mi ricordi piuttosto l’indizio a proposito di Mediolanum che mi aveva proposto giorni fa, l’ho dimenticato, ma è un rebus che conto di risolvere…

  101. don stefano bellunato scrive:

    Caro Cosimo, mi creda, le voglio bene.:) Non ha bisogno dei miei complimenti. Il candore che soggiace ad ogni suo post, specialmente a quelli in cui si arrabbia contro tizio o caio, non possono che attirare la benevolenza di tutti.

    PS: vedo che ci sono progressi dal suo primo, nel cui definì un certo mio articolo “mallopposo”. Non dimenticherò mai quell’aggettivo, che diminuì in un istante e non di poco la mia irreparabilmente crassa ignoranza della lingua italiana.
    Sta a vedere che se continua così un giorno la vedrò a Messa in una delle nostre Cappelle :D ;)

  102. Marco Scanavacca scrive:

    Premessa, so che non si deve giurare, tantopiù che fra galantuomini (e galantdonne… mamma mia che orrore…) basta la parola.
    Bis-premessa, so pure che i miei link al sito effedieffe sono come le ciliege a maggio…
    Bene, tutto questo premesso, vi do la mia parola che ho letto questo http://www.effedieffe.com/content/section/3311/200/
    DOPO aver postato – May 25th, 2008 at 12:00 pm -
    Che dire? Io non ho parole… a parte il canone angelico, si intende…

  103. Luisa scrive:

    Da leggere su Petrus:

    http://www.papanews.it/

  104. Marco Scanavacca scrive:

    Colpo di scena!!!

  105. Luisa scrive:

    Cambiando argomento e partendo dall`ultimo post di Marco ecco il link all`esposiziome” “Calcio e religione”…al Dommuseum di Vienna…sono senza parole….

    http://www.dommuseum.at/ausstellungen.html#top

  106. Zumbon il negro scrive:

    Grazie a Luisa e a Gianluca Barile – ora mi sento più tranquillo :-)

  107. Luisa scrive:

    Chiudo una piccola parentesi che avevo aperto, l`esposizione di Vienna ha come scopo di mostrare i rapporti fra religione e calcio, partendo dalla constatazione della presenza del “religioso” nel calcio, vuole mostrare come i supporters si servano dei simboli religiosi per manifestare il loro sostegno alla squadra che è idolatrata come un dio, la presentazione dell`espo fa, se ho ben capito, anche un paragone a mio umilissimo avviso rischiato e vertiginoso fra l`eucaristia (scusate se metto la minuscola) e l`alzata della coppa al momento di una vittoria…
    Decisamente molto inventivo il curatore del Dommuseum.

  108. Aloysius scrive:

    il carattere dissacratorio della cosa mi sembra più che evidente :(

  109. Gianluca Barile scrive:

    Altri sette anni di ‘purgatorio’ per i Neocatecumenali: gli Statuti non convincono il Papa. Ribadita la richiesta di adeguare la liturgia e le catechesi del Cammino a quelle ufficiali della Chiesa

    di Gianluca Barile

    CITTA’ DEL VATICANO – Altri sette anni di ‘purgatorio’ per i Neocatecumenali. Il Santo Padre Benedetto XVI ha infatti deciso di approvare gli Statuti del Cammino solo ‘ad experimentum’, cioè provvisoriamente e non in via definitiva, sino al 2015: sarà allora che si deciderà se riconoscere ufficialmente uno dei movimenti più controversi e studiati nella storia del laicato cattolico. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per gli iniziatori Kiko Arguello e Carmen Hernandez? Sicuramente mezzo vuoto, considerato che il Papa, dopo aver letto attentamente un dossier di 80 pagine e ascoltato il parere delle Congregazioni per i Laici e per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha constatato come la Liturgia non sia ancora stata adeguata a quella ufficiale e le catechesi abbiano bisogno di ulteriori correzioni non essendo pienamente conformi al Magistero della Chiesa. Correzioni che sono state apportate dallo stesso Benedetto XVI nella speranza che ciò contribuisca a non far più operare i responsabili del Cammino come ‘un corpo estraneo’ nelle Diocesi e nelle parrocchie di tutto il mondo. E pensare che numerosi siti Internet di chiara ispirazione Neocatecumenale avevano dato per certa, nei giorni scorsi, l’approvazione conclusiva degli Statuti dopo che dal Giugno 2007, mese in cui erano scaduti i cinque anni ‘ad experimentum’ concessi nel 2002 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, nulla era più trapelato dai Sacri Palazzi. Di sicuro, invece, c’è l’ennesimo richiamo di Benedetto XVI agli iniziatori Kiko e Carmen ad aderire e ad uniformarsi completamente all’ortodossia di Santa Romana Chiesa, a partire da una corretta celebrazione della Messa sino ad un catechismo che rispecchi fedelmente quello ufficiale, passando per la piena e incondizionata obbedienza al successore dell’Apostolo Pietro. Le decisioni del Papa, salvo rinvii dell’ultima ora, saranno comunicate ufficialmente a breve e non è escluso che gli Statuti e le catechesi riveduti e corretti dal Pontefice possano essere presentati da Kiko Arguello e Carmen Hernandez durante una conferenza stampa. Se conosciamo bene le tecniche di comunicazione degli iniziatori del Cammino, la concessione del periodo ‘ad experimentum’ di sette anni verrà fatta passare come una vittoria, ma basta avere un minimo di buon senso per rendersi conto che così non è. Fatto sta che già nel Dicembre del 2005, su mandato del Santo Padre, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, aveva scritto una durissima nota a Kiko e Carmen con la quale si concedevano due anni per adeguare la liturgia dei Nc a quella della Chiesa. Due anni che, a quanto pare, non sono bastati (?) ai destinatari per obbedire alle direttive del Vaticano, tanto che nulla sarebbe cambiato dal punto di vista liturgico. Nella missiva, per la precisione, si leggeva: “Nella celebrazione della Santa Messa il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa senza omettere né aggiungere nulla. Questo è il principio base. Seguire i libri approvati, non aggiungere e non sottrarre. La Domenica è il giorno del Signore: il Santo Padre decide che per il Cammino Neocatecumenale, almeno una Domenica al mese, le comunità devono partecipare alla Santa Messa della Comunità parrocchiale. Per le altre tre settimane, il Cammino Neocatecumenale in ogni Diocesi sia in dialogo con il vescovo diocesano. Le ammonizioni previe alle letture si possono fare a condizione che siano brevi. Anche durante l’omelia, pronunciata sempre dal sacerdote o dal diacono, si può fare qualche intervento occasionale che sia breve e che non abbia apparenza di essere l’omelia. Anche questo si può accettare. Poi, per lo scambio della pace: si concede che il Cammino Neocatecumenale possa usufruire dell’indulto già concesso, cioè di fare lo scambio della pace prima dell’offertorio fino ad ulteriori disposizioni. Sul modo di ricevere la Santa Comunione si dà al Cammino Neocatecumenale un periodo di transizione, non più di due anni, per passare dal modo invalso nelle loro comunità di ricevere la Comunione, per esempio, seduti, con l’uso di una mensa addobbata posta al centro della Chiesa, invece dell’altare dedicato; è quindi necessario passare da questo al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve comportarsi nel modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo. Infine, il Cammino Neocatecumenale deve utilizzare anche le altre preghiere Eucaristiche contenute nel messale e non solo la seconda preghiera Eucaristica. La sintesi di tutto questo è che il Cammino, nella celebrazione della Santa Messa, seguirà i libri liturgici approvati, tenendo conto delle specificazioni appena pronunciate”. Benedetto XVI, nel 2006, pochi mesi dopo la lettera di Arinze, aveva ‘fraternamente ammonito’ il Cammino Neocatecumenale ad attenersi alla Liturgia di Santa Romana Chiesa durante un incontro con 200 Famiglie del Movimento missionarie in tutto il mondo: “L’importanza della Liturgia e in particolare della Santa Messa nell’evangelizzazione, è stata a più riprese posta in evidenza dai miei predecessori e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo, celebrato nei riti liturgici, costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. (…) Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancora più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il popolo di Dio, di recente, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, vi ha impartito, a mio nome, alcune norme concernenti la celebrazione Eucaristica. Dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate”. Dunque, essenzialmente, buona parte della vicenda si gioca sulla liturgia e, quindi, sul modo di amministrare e ricevere la Comunione. Un segnale su come la pensi in proposito Benedetto XVI è giunto in occasione della Messa del Corpus Domini celebrata in San Giovanni in Laterano la settimana scorsa: i fedeli, al momento di ricevere la Comunione, si sono dovuti inginocchiare a mani giunte su un’apposita balaustra, come accadeva con il glorioso rito tridentino pre-conciliare. Figurarsi, quindi, se il Papa possa continuare a tollerare il fatto – e l’anomalia – che i Neocatecumenali continuino a ricevere l’Eucaristia restando seduti (e per giunta nelle mani) o presentandosi a braccia conserte al cospetto del celebrante, come peraltro ha fatto lo stesso Kiko Arguello all’inizio di Maggio (emozione, disattenzione, raccoglimento o mancanza di rispetto?) ricevendo il Santissimo Sacramento dal Pontefice in Vaticano.

  110. Klaus scrive:

    Se ciò che scrive Barile oggi su Petrus risponde pienamente al vero(approvazione ad experimentum per altri sette anni dello statuto neocatecumenale da parte del Papa,che ha corretto di suo pugno i direttori e lo statuto stesso),avevamo ragione di pensare e di proclamare e di dichiarare che nel Cammino Neocatecumenale c’era e c’è qualcosa di fondamentalmente distorto e non collimante con la Chiesa Cattolica!

    Senza sciocchi trionfalismi, è il caso di sottolineare che mai a nessun movimento ecclesiale è accaduto in tempi moderni di non superare il primo quinquennio di experimentum e di non ottenere un’approvazione definitiva dei propri statuti.E ciò dopo varie correzioni,palesi,che o private,che, come osserva Tornielli,i pastori della Chiesa danno paternamente ai movimenti.

    Ciò indica con molta evidenza che i neocatecumenali fino a questo momento sono stati nella disubbidienza, e se disubbidire alla Chiesa in materia liturgica e dottrinale non è eresia,poco,molto poco ci manca!

  111. un piccolo offtopichino:
    per marco: a stradivari c’è una delle cose migliori di m. dal punto di vista editoriale(questo è un aiutone)

    per Don Stefano: grazie Reverendo.Quanto alla presenza alla Santa Messa, certo che si. Ma son così distante(geograficamente e non ho le ali!)

    Ecco, scusate il disturbo.
    Seguo con interesse questo thread.

  112. Klaus scrive:

    @ COSIMO,

    sono così felice per il comportamento saggio e illuminato del Papa verso la quaestio neocatecumenale,che sarei pronto ad affrontare anch’io mille dei tuoi enigmi :-)

  113. Marco Scanavacca scrive:

    Una domanda da ignorante di diritto canonico (a parte il canone 1369, of course, ma quello non conta… me l’ha soffiato in un’orecchia un angelo direttamente… ehm): ha qualche significato il fatto che gli statuti dei neocatecumenali siano stati approvati provvisoriamente UNA PRIMA VOLTA PER CINQUE ANNI e poi UNA SECONDA VOLTA PER SETTE ANNI (quest’ultima se l’uccellino del dott. Barile è beninformato come il mio angelo… ri-ehm)?
    Aspetto fiducioso che qualcuno mi illumini sul punto.
    Grazie

  114. Ettore scrive:

    @ Barile.
    Almeno questa sarebbe una mezza buona notizia… sperando che sia vera e che almeno fra 7 anni le gerarchie ci dicano una parola definitiva su chi sbaglia: noi “cristiani della domenica” o loro.
    Ciao

  115. Klaus scrive:

    Direi di si,Marco Scannavacca,ha qualche significato…ma non sono esperto di CJC:il tuo angelo non mancherà di sussurrartelo all’orecchio.

  116. Klaus scrive:

    Credo che ce l’abbiano già ampiamente detta, caro Ettore…

  117. Francesco Ursino scrive:

    Bo,Mario

    Il fatto che Benedetto XVI sia originario della Germania non significa nulla, tranne per coloro i cui pregiudizi insensati – altro cancro di questo paese – non si decidono ancora a morire del tutto. Perché lei e Marina non vi scambiate le email e non vi fate queste chiacchierate tra sordi dove almeno nessuno vi dice nulla – che tanto che si dica o meno la musica non cambia – ?

    La nazionalità sempre diversa dei pontefici sottolinea l’universalità della Chiesa di Cristo, la sua ricchezza.

    Saluti.

  118. Samaritano scrive:

    Ma perchè tanto livore? Mi è incomprensibile la quantità di parole spese per cosa? Un Papa tirato per la veste di quà e di là da chi se ne professa fiero difensore. Povero Benedetto, incensato al fine di renderlo prigioniero dei propri fumi. Credo in buona fede e inconsciamente, ma lo spettacolo è davvero deprimente. Mi sembra che nessuno obblighi nessuno, eppure in quasi tutti i post una sola e asillante preoccupazione: la mia opinione è dogma, al di fuori di essa solo eresia. E mentre si scrivono post (compreso me) c’è chi perde la vita per il Vangelo, in silenzio, annunciando il Vangelo che, mi sembra, sia il mandato davvero vincolante del Signore. Che cosa davvero spinge a guardare e giudicare con sprezzo e ironia il cammino di fede di fratelli dell’unica Chiesa? Perchè, vi prego rispondete perchè?

  119. SERAPHICUS scrive:

    Gianluca Barile, spero con tutto il cuore che le Sue informazioni siano corrette. Da martedì in poi ho vissuto giorni terribili. Ho sentito poi l’omelia del Pontefice in occasione del Corpus Domini, e mi sono detto: come può essere possibile che questo Pastore Universale dia un’approvazione definitiva a una cosa che suscita tante perplessità per tutti i motivi che potevamo leggere anche qui.

    Spero che Barile sia ben informato. Se è vero, allora ancora una volta è dimostrata la grande saggezza di Colui che sta al timone della la barca della Chiesa.

    Dopo questi giorni bui ora c’è nuova speranza, nuova luce. MA: questo implica per tutti che hanno espresso le loro critiche, di lavorare attentamente perché il vero vinca e il falso, il fumo di Satana nella Chiesa, venga reso riconoscibile come tale.

  120. Caterina63 scrive:

    OTTIMO!!!!!!
    GRAZIE SANTO PADRE!!!!!!!!!

    ^___^

    ….in sostanza il Santo Padre NON E’ RIMASTO CONTENTO del fatto che il Cammino NON abbia provveduto, in due anni, a smantellare la FALSA LITURGIA inventata da un laico, Kiko…..
    a causa di questa disobbedienza il CN non è credibile….e necessita ancora di PROVE per verificarne l’attendibilità……questo significa, in sostanza l’ad experimentum per altri 7 anni e questo senza nulla togliere alle intenzioni del Santo Padre le quali, naturalmente, restanto al di sopra di quanto ho personalmente interpretato io. ^__^

    Viva il Papa!!!!
    …si invitano ORA vescovi e sacerdoti a ricordare che di Liturgia ne abbiamo UNA SOLA QUELLA APPROVATA DALLA CHIESA……e che in nessuna Parrocchia è consentito di far comandare certi gruppi che vengono per modificare l’assetto liturgico…..

    Un conto è l’accoglienza e la collaborazione, altra cosa è inventarsi la messa ed imporla nelle Parrocchie…..

    Amen!

  121. Aloysius scrive:

    non ho capito il riferimento al cn. 1369, se non il riferimento all’eccitazione al disprezzo nei confronti della Chiesa, cosa ricorrente nelle catechesi NC (e alla giusta pena)

    e non volendo mi è andato lo sguardo al

    Can. 1367 – Chi profana le specie consacrate,… incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica; il chierico inoltre può essere punito con altra pena, non esclusa la dimissione dallo stato clericale.

  122. bo,mario scrive:

    Ursino non mi pareva di aver esagerato. Ho detto una cosa vera. Quando ci lasciò GPII i polacchi dissero di non abbandonarli. Cosa volevano dire? La cosa era solo spirituale? Io con pregiudizi? non scherzi Ursino. Siete sempre a dare giudizi. Avete credibilità per dare giudizi?
    Un saluto.

  123. Francesco Ursino scrive:

    Vorrei ricordare ai molti qui dentro in questa discussione le parole di Gesù a Pietro quando, camminando sulle acque verso il Signore, ebbe paura e iniziò ad affondare: ” Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”.

    Saluto tutti cordialmente e una volta di più v’invito ad avere più fiducia nella Chiesa, Sposa di Cristo. Perché in questa Chiesa Gesù Cristo è VIVO e PRESENTE. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.”.
    :D

  124. Aloysius scrive:

    @ Caterina
    concoro e aggiungo

    un conto è collaborazione e accoglienza un conto è lasciarsi fagocitare e imporre non solo la liturgia, ma anche la catechesi.
    In quante parrocchie oltre alle omelie (e conseguente catechizzazione di conio neocatecumenale) il catechismo per i scramenti è affidato a catechisti neocat e idem la preparazione delle coppie per i matrimoni e per i battesimi?
    E non ci si venga a dire che è perché mancano altri catechisti. E’ solo perché ad essi non viene lasciato alcuno spazio, mentre di quelli neocat la formazione è unicamente kikiana

  125. Marco Scanavacca scrive:

    Egr. sig. Aloysius (Luigi, Ludwig, Louis?) il riferimento al canone 1369 era una battuta che si riferiva a uno scambio di vedute fra me e il sig. Cherubino di alcune ore fa – se vuole lo trova più sotto – non ha riferimento con l’argomento “neocatecumenali”… piuttosto, con le porcate pseudoartistiche viennesi.

  126. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Se non ricordo male, chi scriveva che ha il vizio di giudicare quello era lei, non certo io. Le sue “proposte” che dovrebbero “animare” la discussione e, non vedo come, “migliorare” la nostra società, sono per la maggior parte giudizi. Velati, indiretti, nascosti, poco importa. Come l’ultimo.

    Bisogna essere preoccupati perché il Papa è originario del paese che è stato patria del nazismo? Cosa vorrebbe dire? Che il Papa per la storia della sua patria è nazista? Caro Bo.Mario queste sono idiozie. E inutili pregiudizi. Poi naturalmente dirà che non ha detto questo, che non è il suo pensiero, che “questo qua” non l’ha capita, che sperava di riuscire a dialogare, bla bla bla… Senza offesa, ma l’ha scritto lei.
    :roll:

  127. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    E lei che credibilità ha? Nell’appioppare giudizi a chiunque e nel rifiutare le critiche alla sua persona? Fa parte del dialogo cui lei tanto anela. Dicasi anche confronto… Si dice una cosa che si può condividere o meno. Se non accetta le critiche, come può pensare a dialogare seriamente? Quella che il Papa è tedesco e quindi “preoccupante” vista la storia infelice del suo paese, ripeto, è un’idiozia. Come quando (non lei mi pare) si “critica” il Papa per le sue scarpe e il suo abbigliamento: questo sì che è vero spessore culturale!

    Saluto.

  128. Andrea Tornielli scrive:

    Rispetto ai “sette anni di Purgatorio” che secondo Gianluca sarebbero richiesti ai neocatecumenali: a me risulta che l’approvazione sarà definitiva, non ad experimentum. E che il decreto sarà pronto nel giro di qualche giorno. La Santa Sede ha chiesto e ottenuto qualche modifica ai testi statutari. Ma l’approvazione sarà definitiva. Non discuto le fonti di Gianluca Barile e di Petrus. Basandomi sulle mie, ribadisco ciò che ho scritto. Vedremo tra otto-dieci giorni se sarò smentito io o se era priva di fondamento la notizia pubblicata da Petrus.

  129. Jo ianua scrive:

    Grazie Andrea Tornielli!
    Purtroppo i commentatori del tuo blog non sembrano saper tenere lo stesso stile :( ma neppure in una chiesa si può evitare che alcuni passino il tempo a spettegolare…perdonatemi e pregate per me che sono una peccatrice della peggior specie…una neocatecumena felice di esserlo!!!

  130. francesca scrive:

    se così fosse…ovvero se l’approvazione dovesse essere definitiva sarebbe terribile e ingiusto.
    A questo punto spero abbia ragione il dott. Barile.

  131. Caterina63 scrive:

    Jo ianua Scrive: May 25th, 2008 at 3:37 pm

    Grazie Andrea Tornielli!
    Purtroppo i commentatori del tuo blog non sembrano saper tenere lo stesso stile ma neppure in una chiesa si può evitare che alcuni passino il tempo a spettegolare…perdonatemi e pregate per me che sono una peccatrice della peggior specie…una neocatecumena felice di esserlo!!!

    ********************

    Puoi rispondermi a questa domanda?
    Con quale diritto un laico, Kiko, ha modificato la Liturgia della Messa e ha sostituito il Catechismo della Chiesa Cattolica con il suo?

    Non voglio sapere altro…Gesù dice: il vostro parlare sia si, si- no, no, il di più viene dal maligno!
    ^___^

    Grazie per le risposte, fraternamente, da un altra peccatrice come lei, CaterinaLD

  132. Luisa scrive:

    Finalmente una neocatecumena che può, se lo desidera,rispondere alle domande che mi pongo.
    Jo ianua, mi può dire se avete modificato la vostra liturgia nel senso domandato dal Santo Padre o se continuate “prendere” la Comunione sempre seduti attorno ad una tavola?
    Credete alla presenza reale di Gesù Cristo nell`Ostia santa o per voi è solo un simbolo?
    Continuate a fare memoria solo del banchetto o ricordate anche il sacrificio dI N.S. Gesù Cristo?
    Le nostre chiese sono aperte, qualsiasi persona può entrare anche durante la Santa Messa, se passo davanti un luogo dove celebrate una delle vostre liturgie posso entrare e uscire come lo desidero o ho bisogno di un lascia-passare? Luogo aperto o chiuso?
    Chi è per voi Kiko Arguello?
    Le mie sono domande sincere perchè ho letto molto ma niente venendo da un neocatecumeno che rispondesse alle critiche, obiezioni e inquietudine dei cattolici.
    Grazie Jo ianua!

  133. Alessia scrive:

    Anch’io ha una domanda per Jo ianua.
    Accetterete le modifiche e correzioni apportate dal Santo Padre ai vostri Statuti, quali esse siano, con fedeltà e umiltà?
    Anch’io sono una peccatrice e la ringrazio.

  134. bo,mario scrive:

    Ursino mangiato pesante? Un saluto.

  135. Alessia scrive:

    E’ stato un errore intavolare questa discussione non conoscendo le effettive disposizioni prese dal Papa riguardo gli Statuti dei neocatecumenali. Ora vi sono addirittura due versioni ufficiose. Questo crea solo confusione.

  136. Samaritano scrive:

    Carissima Luisa, alle sue domande abbastanza inquisitorie si può rispondere facilmente:

    1) Quando parla di adeguamenti alle indicazioni del santo Padre lei sa davvero di che cosa si stia parlando, dei contatti continui tra il Cammino e i dicasteri, di quelli che sono e soprattutto saranno, negli Statuti approvati, i termini concreti della questione? Detto questo le posso assicurare che ci si è adueguati. Secondo le disposizioni della Chiesa.

    2) Sulla presenza reale di Cristo nell’eucarestia. Da dove proviene questa domanda? Dall’infinità di articoli velenosi dove sono state estrapolate frasi dal contesto. E’ a conoscenza della Cappella dell’adorazione perpetua sul Monte delle Beatitudini? Due persone a turno per un’ora da mesi sono in adorazione al Santissimo Sacramento. Ma è solo un esempio. La venerazione per il Corpo e il Sangue del Signore, le catechesi mistagogiche che ricevono coloro che percorrono il Cammino Neocatecumenale sono altri esempi. Piuttosto la presenza reale di Gesù Cristo non è anche nella Chiesa, suo Corpo mistico? Non stridono certi attacchi all’unico corpo di Cristo, ai fratelli dell’unca fede, nel nome di una difesa di non si sa bene quale dottrina sulla presenza reale. Adoro il SS. Sacramento e disprezzo chi lo riceve. Non lei per carità, ma molti altri in questo forum.

    3) Sul banchetto e sul sacricio: Cito il Card. Ratzinger: “Un’idea fondamentale del Concilio è infine il riferimento al mistero pasquale: “nella Pasqua si condensa l’intera storia della salvezza, è presente in forma concentrata l’intera opera della redenzione”. Si può ben dire che la Pasqua costituisce la categoria centrale della teologia liturgica del Concilio. Tutti gli altri aspetti sono riassunti in essa: Pasqua è il porsi e l’attuarsi dell’alleanza; Pasqua è nozze; Pasqua è transitus” – è la dinamica del passare oltre” per eccellenza, dalla vita alla morte, e dalla morte alla vita; dal mondo a Dio, dal visibile all’invisibile, dalle stazioni del tempo verso la città nuova, la Gerusalemme definitiva….” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger). Il sacrificio è parte integrante della liturgia, ma è legato indissolubilmente alla mensa dove esso ci viene partecipato, assieme alla sua resurrezione. Ma questo è l’ABC. E’ il Mistero Pasquale ad essere celebrato, in ogni eucarestia. Piuttosto ci sarebbe da chiedersi quale rapporto abbia la liturgia con la vita. E’ questo il vero punto cruciale. Il divorzio tra fede e vita, liturgia e vita. Non si tratta di fare folclore, ma catechesi, iniziazione cristiana. Invece di sterili e astiose polemiche, il cui reale significato e il cui reale scopo non riesco proprio a comprendere. “Gran parte dei cristiani di oggi si trova de facto nello stato catecumenale, e questo, nella pratica, dobbiamo prenderlo finalmente sul serio” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger)

    4) Luogo aperto o chiuso? Apertissimo, a tutti, ricchi, poveri, di destra e di sinistra. Soprattutto a chi ha la vita distrutta, la famiglia a rotoli, schiavo dell’alcool o della droga. Ma, come diceva il Card. Ratzinger “Non a caso la Chiesa antica conosceva il catecumenato, nel quale le persone alla ricerca di Dio venivano introdotte pian piano nella vita e nel pensiero della Chiesa, facendo sì che la loro sensibilità, la loro mente e i loro cuori lentamente si aprissero. L’accessibilità della liturgia non va confusa con la comprensibilità immediata di ciò che è banale.La si acquista soltanto per un cammino interiore – essa richiede “eruditio”, apertura d’animo, nella quale le supreme dimensioni della ragione si schiudono, dando inizio a un processo nel quale si acquista la facoltà di vedere e di ascoltare…. Ci vuole una formazione liturgica, o piuttosto una formazione spirituale generale” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger). In questa dinamica la piccola comunità accoglie e gesta nella fede, al di fuori dell’anonimato delle masse che lo stesso Benedetto XVI mostra di non gradire. Per crescere a poco a poco nella fede, conoscere il Signore e annunciare le sue opere meravigliose.

    5) Kiko Arguello? L’iniziatore di un cammino di fede che è un dono di Dio per la sua Chiesa, per molti che attraverso di esso hanno incontrato Cristo vivo e il suo potere di perdonare i peccati e donare una vita nuova. Dio ha scelto lui, come sceglie ogni uomo, nel suo amore infinito.

  137. Caterina63 scrive:

    Condivido al 100% quanto detto da Alessia…..purtroppo questo è il BELLO della diretta ^__^
    l’importante è che sappiamo coglierne i dati, ossia, usare il famoso discernimento.attendere e PREGARE perchè al di là poi di ciò che i nostri cuori desiderano, il tutto sia fatto a maggior gloria della Chiesa…..

    Attendiamo allora le risposte di qualche NC alle domande che abbiamo fatto……saranno disposti ad attenersi a quell’unica Liturgia della Santa Madre Chiesa?
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  138. Cherubino scrive:

    @ Stefano Bellunato,
    la Fraternità san Pio X non è un movimento ecclesiale, è un’associazione (o gruppo o chiesa, fate voi) fuori della comunione con la Chiesa cattolica, per essere chiari: tutti coloro che aderiscono alle tesi di Lefevre sono scomunicati. Pertanto il discorso del papa sui movimenti non può essere riferito alla Fraternità san Pio X.

  139. Gianluca Barile scrive:

    Sono di passaggio e premetto che, essendo in partenza, per la processione e la Messa del Corpus Domini, non potrò leggere i vostri post, e non potrò quindi eventualmente rispondere, se chiamato in causa, prima di qualche ora. Dunque, visto che le mie fonti confermano l’approvazione degli Statuti dei Nc ‘ad experimentum’ e quelle di Tornielli affermano il contrario, mi chiedo come è possibile che autorevoli fonti, non le stesse, interpellate da persone e testate diverse, possano fornire versioni dei fatti contrastanti. Che si abbia l’interesse a far uscire fuori l’idea che il Cammino ce l’ha fatta? Se sì, perchè? Come mai tanto interesse anche da parte della gerarchia vaticana in difesa di questo movimento? Questione di ‘decime’? Questione di ammirazione? Staremo a vedere… Ma, dico io, come si può pensare che lo stesso Papa che appena qualche giorno fa ha dato la Comunione ai fedeli in ginocchio per il Corpus Domini, possa accettare statuti che consentono di ricevere l’Eucaristia mentre si sta comodamente seduti in semi-cerchio stile indiani con balli e canti tribali? Ma stiamo scherzando? E c’è chi si straccia le vesti per difendere i Neocatecumenali!?! Ma davvero pensate che il Santo Padre non abbia valutato questi aspetti?
    Cari amici,
    non vi nascondo che considerata la potenza dei Nc, mi aspetto sin da domani una nota in cui viene smentita la notizia di Petrus.
    Vi invito solo a non fermarvi all’apparenza: ad experimentum o in via definitiva non importa, conta il contenuto.
    E vi posso assicurare che se pure fossero stati approvati in via definitiva gli statuti, il Papa in persona ha voluto delle modifiche sulla liturgia e sulle catechesi, non riconoscendole aderenti alla Verità proclamata dalla Chiesa.
    E’ ciò che conta.
    Poi, in via provvisoria o permanente, non ci deve interessare; a noi deve solo importare il bene della Chiesa e il rispetto della Verità. E con questo Papa possiamo essere ben certi che non ci sono decime, pressioni o ruffianerie che tengano.
    Da diverse ore il mio cell, il cui numero è pubblicato su Petrus, è tempestato di telefonate ed sms minatori: minacce ma anche insulti, da chi si professa Nc.
    Ciò dà la cifra di come la questione sia delicata.
    Ora vi saluto, con la coscienza a posto.

  140. Reginaldus scrive:

    quando si ha la sfacciataggine di chiamare ‘distorsione’ la Messa secondo l’Antico Rito Romano; quando si ha la spudoratezza di definirla “ strumento non adatto per allacciare un vero rapporto con Dio “; quando si ha la faccia tosta di squalificare la preghiera di quella Messa come “ inutile mugugnamento in latino “ (mons. Raffaele Nogaro, vescovo -! – di Caserta )- povero San Francesco d’Assisi, povera santa Caterina da Siena…!- ; quando si inventano messe ‘cattoliche ‘ che sono anche protestanti – double face! -; quando si assiste in ogni parte del mondo agli spettacoli inverecondi delle messe-show, quando…che volete che sia che chi vuole ri-cominciare da capo neo-catecumenizzandosi si inventi la sua bella pratica liturgica dove muoversi e credere a proprio piacimento. E’ la immaginazione all’opera invocata dal vaticansecondo, bellezze. L’importante è tenere fermi i nuovi ‘fondamentali’ per continuare ad essere ancora ‘cristiani’, secondo il magistero di quel Santo-Subito che nel suo fervore giovanile, mai sconfessato, sentenziò: “sono i principi quali il ‘dialogo’ e il ‘prossimo’ che conducono alla salvezza del cristianesimo, -non la rivelazione della creazione, la redenzione o il giudizio universale “. SANTO SUBITO? SANTO MAI!

  141. Cherubino scrive:

    e giusto per essere chiari: personalmente conosco abbastanza bene il cammino neocatecumenale e alcuni aspetti mi destano delle perplessità. Altre intuizioni sono invece valide, se però il CN resta una delle vie che il Signore offre per avvicinarsi a lui e non sono vissute come LA riforma della evangelizzazione e della pastorale. Tutti i movimenti hanno vissuto la tentazione di considerarsi la vera “riforma” della Chiesa, la via esclusiva per essere “veramente” cristiani.
    Ritengo però che il Signore, che ha suscitato questi movimenti, non rompe la canna incrinata e non spegne lo stoppino fumigante, e uno degli strumenti che usa è proprio lo Statuto. Questo non è solo un atto di riconoscimento, ma anche una legge per il movimento stesso. Chiunque nel movimento può appellarsi ad una norma che è interna ed esterna ad esso, per sapere se i responsabili sono da seguire o no, sono da ubbidire o no, se hanno l’autorità (cioè se l’hanno ricevuta dalla Chiesa) oppure no. Iboltre l’approvazione di uno Statuto non può significare una deroga alle norme generali sulla liturgia, sulla carità fraterna e sulle verità di fede.
    Quindi l’approvazione dello Statuto non può che significare che è stato trovato un consenso dei NC sulle questioni sollevate dall’autorità, e questo dovrebbe solo farci gioire. Se poi le norme date dal papa (che non firma mica ad occhi chiusi) non sono di gradimento di qualcuno che vorrebbe farne un portavoce delle proprie idee, dimostra solo che la indocilità alla Chiesa è multiforme.

  142. Aloysius scrive:

    vorrei ringraziare sia Tornielli che ci ospita che Barile che segue con il suo impegno, per le notizie di cui ci hanno resi partecipi.
    Questo dimostra quanto sia ingarbugliata questa vicenda.
    C’è anche da chiedersi come mai, appena da quelche parte si comincia a parlare dei NC si sviluppano discussioni a non finire… se fosse tutto chiaro e limpido non ce ne sarebbe alcun motivo!
    E gli Statuti sarebbero stati rinnovati così com’erano già alla loro scadenza, 11 mesi fa…

  143. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Assolutamente. E’ lei che “scappa” dopo aver lanciato il sassolino, mica io. Se lei può giudicare gli altri, bene, appena il vento cambia direzione, se la batte. Contento lei… E viene a parlare a me di credibilità? Mah…

    Saluti! :roll:

  144. Aloysius scrive:

    Cherubino dice:

    Iboltre l’approvazione di uno Statuto non può significare una deroga alle norme generali sulla liturgia, sulla carità fraterna e sulle verità di fede.
    ______________

    di norma non può, ma in realtà per il Cammino anche il vecchio statuto non era che carta straccia (testimonianza diretta) come lo è stata la lettera di Arinze tuttora disapplicata… sorvoliamo sulle verità della fede…
    è per questo che ne stiamo ancora parlando e che l’approvazione è comunque problematica, anche se può tappare la bocca a molti

  145. Francesco Ursino scrive:

    Appunto, Reginaldus, NEL SUO FERVORE GIOVANILE! Ma le persone possono anche cambiare… e tra GPII e il giovane Karol c’è un abisso che li distanzia… quanto deve ancora durare questa sua nenia del “papa eretico”? :roll:

  146. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimi amici TORNIELLI e BARILE,

    E’ evidente che uno di Voi due dentro le mura vaticane ha addentato una mela bacata.

    L’altro una mela acerba!

    La diplomazia vaticana, di antica prosapia e diillustri ascendenti sa bene giuocare le proprie carte da dare in pasto alla plebe!

    Ma anche il marchese parvenu,el caballero Kikùs e la di lui ninfa egeria ballerina di habanera,sanno bene vendere la loro merce!

    E noi,clienti della domenica,qualunque sia il cuoco che ha preparato codeste velenose pietanze,vogliamo lo sguardo verso il Suignore con occhio benevolo e fiducioso verso il suo vicario in terra!

    Di fatto la realtà cambia poco o punto: con o senza la partolina “experimentum” i quadrupedi danzanti tali rimangono!

  147. Luisa scrive:

    Perchè tutti quelli che assalgono Gianluca sul suo cellulare o mail non vengono qui a spiegarci e confermarci che la liturgia inventata da Arguello è stata modificata cosiccome gli altri punti in discussione ?
    Perchè Jo ianua non risponde alle nostre domande?
    Devo dedurne che è perchè non potrebbero risponderci positivamente?

  148. Klaus scrive:

    @ LUISA

    Che si usi o meno l’espressione “ad experimentum” in sede di approvazione o riapprovazione degli statuti neocatecumenali pè ininfluente: sicuramente le correzioni(e anche vistose) ci sono state così come ci sarà l’intesa formalizzata per una verifica settennale.

    A dimostrare la reale entità di questa” semiapprovazione” o “approvazione condizionata” è l’assoluto silenzio delle fonti neocatecumenali,e non per rispetto dei tempi della Chiesa(non li hanno mai rispettati),ma perchè perplessi e intontiti dall’osso duro che hanno trovato in Benedetto XVI.

  149. Samaritano scrive:

    Sms recapitato al sg. Barile:

    “Di fatto la realtà cambia poco o punto: con o senza la partolina “experimentum” i quadrupedi danzanti tali rimangono!”

    Da Pipìta Del Monte

  150. Samaritano scrive:

    Carissima Luisa, alle sue domande abbastanza inquisitorie si può rispondere facilmente:

    1) Quando parla di adeguamenti alle indicazioni del santo Padre lei sa davvero di che cosa si stia parlando, dei contatti continui tra il Cammino e i dicasteri, di quelli che sono e soprattutto saranno, negli Statuti approvati, i termini concreti della questione? Detto questo le posso assicurare che ci si è adueguati. Secondo le disposizioni della Chiesa.

    2) Sulla presenza reale di Cristo nell’eucarestia. Da dove proviene questa domanda? Dall’infinità di articoli velenosi dove sono state estrapolate frasi dal contesto. E’ a conoscenza della Cappella dell’adorazione perpetua sul Monte delle Beatitudini? Due persone a turno per un’ora da mesi sono in adorazione al Santissimo Sacramento. Ma è solo un esempio. La venerazione per il Corpo e il Sangue del Signore, le catechesi mistagogiche che ricevono coloro che percorrono il Cammino Neocatecumenale sono altri esempi. Piuttosto la presenza reale di Gesù Cristo non è anche nella Chiesa, suo Corpo mistico? Non stridono certi attacchi all’unico corpo di Cristo, ai fratelli dell’unca fede, nel nome di una difesa di non si sa bene quale dottrina sulla presenza reale. Adoro il SS. Sacramento e disprezzo chi lo riceve. Non lei per carità, ma molti altri in questo forum.

    3) Sul banchetto e sul sacricio: Cito il Card. Ratzinger: “Un’idea fondamentale del Concilio è infine il riferimento al mistero pasquale: “nella Pasqua si condensa l’intera storia della salvezza, è presente in forma concentrata l’intera opera della redenzione”. Si può ben dire che la Pasqua costituisce la categoria centrale della teologia liturgica del Concilio. Tutti gli altri aspetti sono riassunti in essa: Pasqua è il porsi e l’attuarsi dell’alleanza; Pasqua è nozze; Pasqua è transitus” – è la dinamica del passare oltre” per eccellenza, dalla vita alla morte, e dalla morte alla vita; dal mondo a Dio, dal visibile all’invisibile, dalle stazioni del tempo verso la città nuova, la Gerusalemme definitiva….” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger). Il sacrificio è parte integrante della liturgia, ma è legato indissolubilmente alla mensa dove esso ci viene partecipato, assieme alla sua resurrezione. Ma questo è l’ABC. E’ il Mistero Pasquale ad essere celebrato, in ogni eucarestia. Piuttosto ci sarebbe da chiedersi quale rapporto abbia la liturgia con la vita. E’ questo il vero punto cruciale. Il divorzio tra fede e vita, liturgia e vita. Non si tratta di fare folclore, ma catechesi, iniziazione cristiana. Invece di sterili e astiose polemiche, il cui reale significato e il cui reale scopo non riesco proprio a comprendere. “Gran parte dei cristiani di oggi si trova de facto nello stato catecumenale, e questo, nella pratica, dobbiamo prenderlo finalmente sul serio” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger)

    4) Luogo aperto o chiuso? Apertissimo, a tutti, ricchi, poveri, di destra e di sinistra. Soprattutto a chi ha la vita distrutta, la famiglia a rotoli, schiavo dell’alcool o della droga. Ma, come diceva il Card. Ratzinger “Non a caso la Chiesa antica conosceva il catecumenato, nel quale le persone alla ricerca di Dio venivano introdotte pian piano nella vita e nel pensiero della Chiesa, facendo sì che la loro sensibilità, la loro mente e i loro cuori lentamente si aprissero. L’accessibilità della liturgia non va confusa con la comprensibilità immediata di ciò che è banale.La si acquista soltanto per un cammino interiore – essa richiede “eruditio”, apertura d’animo, nella quale le supreme dimensioni della ragione si schiudono, dando inizio a un processo nel quale si acquista la facoltà di vedere e di ascoltare…. Ci vuole una formazione liturgica, o piuttosto una formazione spirituale generale” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger). In questa dinamica la piccola comunità accoglie e gesta nella fede, al di fuori dell’anonimato delle masse che lo stesso Benedetto XVI mostra di non gradire. Per crescere a poco a poco nella fede, conoscere il Signore e annunciare le sue opere meravigliose.

    5) Kiko Arguello? L’iniziatore di un cammino di fede che è un dono di Dio per la sua Chiesa, per molti che attraverso di esso hanno incontrato Cristo vivo e il suo potere di perdonare i peccati e donare una vita nuova. Dio ha scelto lui, come sceglie ogni uomo, nel suo amore infinito.

  151. don stefano bellunato scrive:

    Grande Cherubino, vedo che oltre ad una grande apertura e dialogo verso i fratelli separati in perfetta sintonia con lo spirito del Concilio, lei ha anche uno spiccato senso dell’umorismo. :D (provi a leggere il PS del mio post e capirà, forse a questo punto, che scherzavo…. ;)
    Ma siccome lei diffonde il suo verbo su questo blog allora credo di avere diritto ad una replica.
    Dunque:

    “…la Fraternità san Pio X non è un movimento… ecclesiale….”
    —- E’ accaduto il miracolo. Doppio addirittura. Lei ha peinamente ragione ed io sono pronto a riconoscerlo. E’ verissimo, noi non siamo un “movimento ecclesiale” . Per la semplice ragione che noi NON ci “muoviamo”, siamo ancorati al Magistero di sempre come una cozza allo scoglio. Altri preferiscono fare le meduse vaganti nel mare magnum della nuova teologia post-concilaire, cioè i “movimenti” . Per cui non siamo un “movimento”, ma una REALTA’ ECCLESIALE, quella si, SOLIDA VERA E DURATURA con 500 sacerdoti, 6 seminari e 4 vescovi presenti in 60 paesi del mondo (in soli 38 anni dalla fondazione con tutti contro). Chi dice di più? E questo, REALTA’ NELLA CHIESA, lo sarmo sempre, almeno finchè resteremo fedeli alla fede integra, e non a quella che ogni tanto è “sorpassata” da qualcos’altro come ci vorrebbe far credere qualche cattolico adulto che vorrebbe mettere la data di scadenza anche sui documenti del Magistero perenne, e che dimostra dunque di non saperlo differenziare da una scatola di latte o da un medicinale, fosse anche solo una purga.
    “…è un’associazione (o gruppo o chiesa, fate voi) fuori della comunione con la Chiesa cattolica, per essere chiari: tutti coloro che aderiscono alle tesi di Lefevre sono scomunicati…”
    Ma chi devo ascoltare Cherubino, lei o il …. Card Castrillon Hoyos il 5 maggio 2008 su Jesus, il quale afferma, contraddicendola palesemente:
    (vedi http://www.cisf.it/jesus/0805je/0805je54.htm )
    (Quoto) Che tempi prevede per la riconciliazione con la Fraternità San Pio X?
    «Ci sono segnali positivi, c’è un dialogo NON interrotto. Ancora qualche giorno fa ho scritto una nuova lettera a monsignor Fellay, superiore della Fraternità, come risposta a una sua precedente. Oltre agli incontri e alla corrispondenza, ci sentiamo anche al telefono. Ritengo viabile la riconciliazione con la Fraternità San Pio X perché, come spesso abbiamo detto a “Ecclesia Dei”, NON SI TRATTA DI UN VERO SCISMA MA DI UNA SITUAZIONE ANOMALA nata dopo l’”azione scismatica” di monsignor Lefebvre nel conferire l’episcopato senza mandato pontificio, anzi contro la volontà espressa del Papa. Nel mio cuore ho la grande fiducia che il Santo Padre riuscirà a ricucire il tessuto della Chiesa con l’arrivo di questi fratelli alla piena comunione. Rimarranno sempre alcune differenze, come sempre abbiamo avuto nella storia della Chiesa».
    Mamma mia, povero Card. Castrillon Hoyos, chissà quali strali gli toccherà subire ora che ha contraddetto il grande esegeta-storico-teologo-canonista nonché, a suo dire, critico d’arte e illuminato coregrafo Prof. Cherubino, sempre pronto a rilasciare patenti di ortodossia a tutto quel che vi è di più eterodosso.
    “Pertanto il discorso del papa sui movimenti non può essere riferito alla Fraternità san Pio X.
    — complimenti anche per la conclusione, lucida, concisa e inataccabbile . Vedo che è davvero dotato di Carismi straordinari. Ma siete tutti così tra i Carismatici, oppure Lei è un’eccezione? :D :D :D
    (mi spiace solo di non esser conciso quanto Marco Scannavacca…)

  152. bruno frusca scrive:

    REGINALDUS: Le chiedo, e non è assolutamente una domanda polemica ( ed è già la seconda volta che gliela formulo ma la prima non ha ottenuto risposta ): le affermazioni che lei riporta, attribuite a Karol Woityla, le ha ottenute da riviste pubblicate in Italia o direttamente dai testi che dette riviste citano ?

    FRANCESCO URSINO : Quando parla del giovane Karol Woityla intende riferirsi al giovane sacerdote oppure al giovane studente appassionato di teatro?

    Tra un giovane sacerdote ed un Sommo Pontefice che professano la stessa fede non può eserci un abisso!

    Posso accettare che gli studi, l’esperienza, la crescente responsabilità pastorale siano causa di importanti modificazioni nel pensiero e negli atteggiamenti, ma non posso accettare che esistano abissi in tema di fede!

    La domanda posta a Reginaldus è fatta proprio per cercare di stabilire l’attendibilità degli scritti citati.

    Non ritengo corretto, saggio ed utile, fondare certe convinzioni e teorie sul … sentito dire.

    Buona domenica e cordialità a tutti

  153. Caterina63 scrive:

    Caro Samaritano è assolutamente falsa la sua risposta la punto 1)……..NON vi siete adeguati, nè il CN si è adeguato alle disposizioni del Culto Divino…..una prova è il gruppo Neocatecumenale di Padova ….non so quanti ve ne siano, ma di uno grosso so con certezza che fanno ancora la messa alla vecchia maniera…..e non adorano l’Eucarestia……

    Sulla domanda 2 le rammento che non si risponde ad una domanda con un altra domanda…..se non sa risponde non si arrampichi sugli specchi, dica che non lo sa e farà più bella figura..
    ^__^

    in parole povere non ha dato una sola risposta alle domande, neppure a quella semplice che chiede CON QUALE AUTORITA’ e con quale permesso un laico quale è Kiko….ha potuto modificare la Liturgia…..sa rispondere si o no?

    Per il resto condividendo le parole e il discernimento adoperato da Gianluca Barile, mi unisco alla Festa del Corpus Domini….Festa alla quale, stranamente, nelle Processioni, NON PARTECIPANO i gruppi del CN…chissà perchè….

    Fraternamente CaterinaLD

  154. Cherubino scrive:

    @ Stefano Bellunato,
    che si debba cercare il dialogo con le pecorelle perdute, tutte FSSPX compresa non mi fa nessun problema, ma a parte l’ironia che non avevo colto (e come me forse altri) la precisazione era importante e la sua replica lo conferma.
    Inutilmente lei cerca di sminuire quella che è una vera e propria scomunica (non ho parlato di scisma, è un’altra cosa, come vede cerca di confondere le acque), si veda la Nota Esplicativa del PONTIFICIO CONSIGLIO PER I TESTI LEGISLATIVA
    http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/intrptxt/documents/rc_pc_intrptxt_doc_19960824_vescovo-lefebvre_it.html

    Quanto al testo di cui mette il link, spero che lo abbia veramente letto, in quanto parla di “azione scismatica” di Lefevre, e se parla di ricerca di una riconciliazione e di alcuni lefevriani che sono ritornati nella comunione con la Chiesa cattolica, auspicando che lo faccia però il gruppo intero, ciò vuol dire che come gruppo ora non lo sono. Inoltre si ripete che per aversi riconciliazione occorre un dietro front dei lefevriani rispetto al Concilio Vaticano II. Lei è disposo a farlo ?
    Un’ultima cosa: lei se è consacrato conserva il “carattere” sacerdotale, ma non può presentarsi con il “don” titolo riservato al sacerdote che rappresenta pubblicamente la Chiesa cattolica.

  155. Claudio scrive:

    X Gianluca

    A me risulta che gli statuti siano approvati definitivamente e non ad experimentum; il mio era un invito (e non una minaccia) per verificare il comportamento editoriale di Petrus ed andare adagio in questo momento.

    Vedo che ti sei fatto suggerire male e che sei stato molto precipitoso su questo argomento non citando le fonti.

    Meglio tutto questo accade perchè sia provata la nostra amicizia con Cristo e che dovremmo amare i nemici e fare come il sale: sciogliersi nel mondo per salarlo.

  156. don stefano bellunato scrive:

    Dimenticavo. Ometta pure il don, e mi chiami come le pare, fose pure Topolino, Donald Duck o Asterix se le va. E’ in perfetta sintonia col suo pensiero “carismatico”, infinitamente creatore e libero, sempre in “cammino verso la verità”, che perciò le sfugge tra le dita appena crede di averla raggiunta. Peccato però che sia anche una prova in più di quanto certi cattolici,a forza di esser profeti del proprio cervello, siano altrettanto incapaci di riconosceree la realtà per quello che è, anche nelle sue più semplici sfumature. ;)

  157. Caterina63 scrive:

    Samaritano dice:

    4) Luogo aperto o chiuso? Apertissimo, a tutti, ricchi, poveri, di destra e di sinistra. Soprattutto a chi ha la vita distrutta, la famiglia a rotoli, schiavo dell’alcool o della droga. Ma, come diceva il Card. Ratzinger “Non a caso la Chiesa antica conosceva il catecumenato, nel quale le persone alla ricerca di Dio venivano introdotte pian piano nella vita e nel pensiero della Chiesa, facendo sì che la loro sensibilità, la loro mente e i loro cuori lentamente si aprissero. L’accessibilità della liturgia non va confusa con la comprensibilità immediata di ciò che è banale.La si acquista soltanto per un cammino interiore – essa richiede “eruditio”, apertura d’animo, nella quale le supreme dimensioni della ragione si schiudono, dando inizio a un processo nel quale si acquista la facoltà di vedere e di ascoltare…. Ci vuole una formazione liturgica, o piuttosto una formazione spirituale generale” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger). In questa dinamica la piccola comunità accoglie e gesta nella fede, al di fuori dell’anonimato delle masse che lo stesso Benedetto XVI mostra di non gradire. Per crescere a poco a poco nella fede, conoscere il Signore e annunciare le sue opere meravigliose.

    *****************************

    SANTO IDDIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! la supplico!!! non confonda i CATECUMENI CON I NEOCATECUMENALI!!!!!!!
    I primi NON sono battezzati i secondi SI!!!!!
    ma da dove apprende queste STORPIATURE???????
    Chi vi catechizza????

    la sua IGNORANZA è arroganza nel mentre STRUMENTALIZZA LE PAROLE DI RATZINGER per i suoi loschi fini!!!!!!!
    Ratzinger sta parlando IN DIFESA DELLA LITURGIA DELLA CHIESA E NON DI QUELLA DEL CN….si vergogni!!!!
    Le parole di Ratzinger sono spiegate NEL SUO MP COME BENEDETTO XVI PER LA MESSA SAN PIO V MAI ABOLITA!!!

    Piuttosto, cosa fa il CN? la difende la Messa san Pio V?
    Sta preparando il clero NELLA CONOSCENZA DEL LATINO E DELLA LITURGIA DELLA CHIESA??

    Risponda e non strumentalizzi le parole di Ratzinger!!!

  158. Caterina63 scrive:

    Claudio Scrive: May 25th, 2008 at 6:20 pm

    Meglio tutto questo accade perchè sia provata la nostra amicizia con Cristo e che dovremmo amare i nemici e fare come il sale: sciogliersi nel mondo per salarlo.

    *****************************

    AMICIZIA??????
    siamo alle fonti del protestantesimo???
    Cristo prima di essere amico E’ DIO…! DIO VIVO E VERO NELL’EUCARESTIA, NON UN COMPAGNO DI GIOCHI…..

  159. don stefano bellunato scrive:

    Oh, Mamma mia che paura, siamo scomunicati!!!!…
    Non si preoccupi Cherubino. Coll’aria che tira fra qualche decennnio ci sarà pure qualche Papa che reciterà il Mea Culpa e si scuserà con noi, e il nostro Superiore sarà invitato ad aprire la Porta Santa senza concessioni di sorta. Se è gia accaduto per Anglicani, seguaci dello scomunicato Enrico VIII, e per gli Ortodossi seguaci dello scismatico Fozio, perchè non potrebbe accadere anche per noi fra qualche decennio? Le risulta che gli Anglicani e gli Ortodossi abbiano rinunciato di un millimetro alle loro posizioni?
    Lei non ci capisce perchè i nostri Carismi sono molto al di là, molto più profetici dei suoi. Lei è ancora ancorato a posizioni dottrinali di oltre 40 anni fa! :D :D :D
    We r d future!
    “Stat Crux dum volvitur orbis”

  160. don stefano bellunato scrive:

    et de hoc satis.

    buona notte a tutti….

    PS: sorry 4 d OTs

  161. francesca scrive:

    Caro Samaritano,
    lei l’ha mai letta la lettera richiamo del card. Arintze? ho idea di no….o forse ha letto la versioncina condida dal sig Gennarini?…la denuncia del fatto che il cammino non si è mai adeguato alle norme sulla liturgia Eucaristica viene da tutto il mondo. O forse siamo TUTTI visionari?

  162. Samaritano scrive:

    Caterina carissima
    donde tanta protervia? mi può dire in poche parole perchè tanto astio nei confronti del Cammino Neocatecumenale? Qualcuno le ha fatto del male?
    Dunque vediamo di capire, le domande son fatte per avere una risposta. Ma se uno la risposta la sa già, perchè farla quella domanda? Il Cammino è eretico, disobbediente, e tutto il peggio che si possa immaginare. E’ così o sbaglio?
    A me invece ritorna la stessa domanda, per la quale non ho risposta. Perchè vi accanite, ponete sotto inquisizione, fate domande per cogliere in fallo, perchè cercate solo e sempre quello che nel cuore vi divide invece di quello che potrebbe unire? Mi risponda, così per capirci: che cosa significa credere nella presenza reale?
    Il Cammino Neocatecumenale non obbliga nessuno a ad entrare. Sensibilità diverse convivono nella Chiesa, l’importante è conoscere Lui, abbandonare la propria vita al Suo amore. Conosce per caso il Rito mozarabico? O il rito melchita? Tutti cattolici, e non da ieri. La Chiesa ha una sapienza che non è quella del mondo, seppure fosse applicata alla liturgia.
    Comunque mi sembra d’aver risposto al tribunale: i neocatecumeni si sono adeguati in accordo con le disposizioni della Chiesa. Gli Statuti provvederanno a stabilire la norma per la ricezione del Corpo e sangue del Signore. I neocatecumeni credono nella presenza reale di Cristo, a meno che altri non leggano nei cuori e vedano diversamente.
    Le porte sono apertissime mi creda.
    Kiko ha l’autorità che la Chiesa, attraverso i pronunciamenti e gli Statuti gli conferisce. Nulla più, nulla meno.
    A proposito, sono appena tornato da una stupenda processione del Corpus Domini.
    Con affetto

  163. Caterina63 scrive:

    Samaritano Scrive: May 25th, 2008 at 6:41 pm

    Caterina carissima
    donde tanta protervia?

    ************************

    Caro Samaritano, allora, dove sta la risposta???
    Chi ha dato a Kiko UN LAICO …..l’autorizzazione a modificare la Messa?
    Sa rispondere si o no?
    Il resto glielo rimando al mittente con tanti auguri!

  164. francesca scrive:

    samaritano dice: il cammino non obbliga nessuno ad entrarci…
    vero ma nemmeno si qualifica per quello che è. Striscioni anonimi annunciano catechesi per adulti, ma di cammino neocatecumenale nessuna traccia. Solo in seguito si scopre chi sono.
    Avessero almeno la decenza di qualificarsi prima come fanno TUTTI gli altri movimenti.

  165. Marco Scanavacca scrive:

    Che rebelot!
    Buonanotte a lei, SIR Bellunato (o cav.? grand. uff.? lup. mann.? pres.? dir.? gen.? amm.? dott.? cip&cioptip&tapbimbumbam…)

  166. Samaritano scrive:

    Caterina è stata un tantino scorretta. La “storpiatura” non è mia ma è dell’allora Card. ratzinger, che avevo riportato ma che è scivolata via: ““Gran parte dei cristiani di oggi si trova de facto nello stato catecumenale, e questo, nella pratica, dobbiamo prenderlo finalmente sul serio” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger.
    E’ vero sono ignorante e arrogante, ma loschi fini non credo di averne. Perchè pensa tanto male di me, solo per un post?
    La messa di san Pio V ha nutrito generazioni di santi, di cristiani. Difenderla? Da chi? E’ un patrimonio della Chiesa, e sono certo che molti, come ha scritto il Papa, si avvicineranno al Signore attraverso di essa. Il Motu Proprio del Papa è un dono per la Chiesa, come lo è il Cammino, come lo sono i gruppi, i movimenti, come lo sono i fedeli che, senza appartenere ad alcun gruppo, vivono ogni giorno la propria fede in comunione e appoggiati alla misericordia di Dio.
    Con affetto

  167. Luisa scrive:

    Ringrazio Samaritano per le risposte alle mie domande giudicate inquisitorie, erano domande solo domande a meno che il solo fatto di porre domande sia percepito come un`inquisizione.
    Io sono una persona “très terre à terre” ho bisogno di risposte precise cosiccome lo erano le mie domande.
    Quello che mi sembra chiaro è che leggete i libri del cardinale Ratzinger e che ve ne servite…anche per non rispondere.
    Essersi adeguati significa che adesso i NC ricevono la Santa Ostia in piedi o in ginocchio e non seduti, mettendosi in fila e non attorno ad una tavola..pardon mensa?
    La Sacra Liturgia sacrificio e banchetto, o solo banchetto, mi sembra che lei svii la risposta citando Joseph Ratzinger …ma non mi dice come VOI considerate e vivete la Liturgia memoriale del Sacrificio di N.S. Gesù Cristo.
    Comunque io che sinceramente non conosco questa realtà perchè da noi non esiste,o se esiste è molto discreta, sono sinceramente curiosa, pongo domande e continuerò aporle e mi piacerebbe che si rispondesse con testimonianze personali e fatti concreti e non citazioni fossero anche quelle del mio teologo “preferito”.
    La risposta spontanea di getto è l`ultima dove si sente tutto l`impatto di Arguello sul suo movimento ed è probabilmente normale.

  168. Luisa scrive:

    Samaritano rispondere ad una domanda con un`altra domanda è una tecnica conosciuta per…non rispondere …lei domanda a Caterina” che cosa significa credere alla presenza reale?”
    Posso usare io stessa questa tecnica e chiederle Samaritano : che cosa significa per lei la presenza reale ?

    Sia ben chiaro che io no ho niente contro i neocatecumenali, come potrei esserlo contro una realtà che non conosco se non per sentito dire ?
    Il che non mi impedisce di essere curiosa ed informarmi.

  169. *Claudio scrive:

    Personalmente credo che troveremo negli Statuti riferimenti alla Liturgia e sul modo di ricevere la Santa Comuninione.

    Il resto non mi esprimo e attendo la decisione della Santa Madre Chiesa in preghiera!

    Saluti a tutti e
    La pace

    P.S. X Caterina: ho fatto un breve intervento come mi hai chiesto telefonicamente ;-)

  170. Samaritano scrive:

    Carissima Caterina, non capisco che cosa mi rimanda al mittente. Ma non è importante. Lei mi rintuzza e vuole una risposta. Cercherò di dargliela, sperando che questo contribuisca a rassenerare gli animi. Kiko, un laico (è un peccato esserlo?) non ha alcuna autorità a modificare la messa. Come neanche i cardinali, i vescovi o i semplici preti. Sin dall’inizio le modifiche sono state concordate con la Chiesa, passo dopo passo. Forse non conosce il card. Morcillo, Arcivescovo di Madrid ai tempi in cui Kiko era alle baracche (1964 circa9. Lui è stato il primo ad approvare quanto, in quel “laboratorio liturgico” (parole di Giovanni Paolo II), si andava scoprendo. La storia poi sarebbe troppo lunga, i dicumenti sono molti, sino a quello del Card. Arinze. In esso manca una parte che sarà certamente inserita negli Statuti (abbia pazienza e lo vedrà), ed è il modo di ricevere la comunione. In questi anni, dialogando con i dicasteri e soprattutto con il Santo Padre, si è cercato il modo migliore per ottemperare a tutte le esigenze, per il bene della Chiesa. Kiko non modifica nulla, tutto è sottoposto alla Santa Sede, e tutto quello che ora si sta facendo è stato vagliato durante 40 anni. Non crede che le domande che lei mi pone non le abbiano poste a Kiko? E non crede che abbia risposto e obbedito sempre? Io, per esperienza, le posso dire di sì. Ma forse questo non le basta. Io, sinceramente, spero di sì.
    Con affetto

  171. Alessia scrive:

    Sul blog dei neocatecumenali si sta svolgendo un’interessante discussione. Il topic è: Rinnovo non definitivo degli Statuti neocatecumenali?
    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  172. Francesco Ursino scrive:

    Dunque, Caterina chiede con quale autorità Kiko (mi pare si chiami così) ha preteso cambiare la liturgia… Samaritano risponde che tale autorità gli è stata conferita dalla Chiesa stessa con l’approvazione degli Statuti. Un dybbio: che nello Statuto ci sia scritto che il CN può cambiare la liturgia secondo i propri gusti? Samaritano, vuole farci passare per fessi? secondo lei prima la Chiesa vi chiede di rispettare e di conformarvi alla liturgia ufficiale e poi dà l’autorizzazione a farne ciò che si vuole? Ma scherziamo????

  173. Alessia scrive:

    Vi consiglio una visita sul blog dei neocatecumenali dove si sta svolgendo un’interessante discussione: Rinnovo non definitivo degli Statuti neocatecumenali?

  174. bo,mario scrive:

    Ursino spero di finire questa querelle. Io ho fatto una costatazione. Non ho offeso nessuno e tantomeno ho dato giudizi. Il papa tedesco è un giudizio?. La reazione mi sembra a dir poco sproporzionata. Io non scappo, ma non sò effettivamente da cosa scappare. Fà tutto lei. Se mi può dire la natura del contendere le sarei grato. Almeno le rispondo. Sempre per chiudere senza nessun astio personale, ci mancherebbe. Un saluto.

  175. *Claudio scrive:

    X Alessia:

    Non abbbiamo nessun blog del cammino…..

  176. marina scrive:

    L’aumento dell’obolo di san pietro,sarà dovuto al moltiplicarsi di sette più o meno riconosciute ufficialmente dalla chiesa?

    Obolo di San Pietro: Raddoppia per effetto Ratzinger
    3 luglio 2007 alle 16:08 — Fonte: repubblica.it voti— 0 commenti
    Con l’avvio del Pontificato di Joseph Ratzinger vola l’Obolo di San Pietro: le donazioni nel 2006 sono state complessivamente di 101 milioni 900 mila dollari che, informa un comunicato, “il Sommo Pontefice ha destinato alle esigenze del Suo Ministero a servizio della Chiesa Universale”.

    Nel corso del 2005 erano pervenute invece donazioni per un totale di 59 milioni 441 mila dollari con un aumento di 7 milioni 731 mila dollari, quindi già consistente, rispetto al 2004. L’Obolo di San Pietro, ricorda la nota vaticana, “è costituito dall’insieme delle offerte destinate ad assistere il Papa nella sua missione Apostolica e caritativa: esso comprende la colletta effettuata nelle Chiese particolari soprattutto in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, i contributi provenienti da Istituti di vita consacrata e da Fondazioni, come pure donazioni di singoli fedeli”.

  177. Marco S. scrive:

    Alessia Scrive: May 25th, 2008 at 7:27 pm

    Vi consiglio una visita sul blog dei neocatecumenali dove si sta svolgendo un’interessante discussione: Rinnovo non definitivo degli Statuti neocatecumenali?
    _________________________________________________

    blog del tipo?

  178. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Lei aveva scritto: “Marina … Per le tue preoccupazioni basta che vedi da dove viene questo papa”.

    Il fatto che il Papa (p maiuscola) venga dalla Germania che preoccupazioni dovrebbe suscitare?

    Nessuna querelle… ho mosso alcune critiche e lei poi è sparito o ha rigirato il discorso. Tutto qua. :roll:

  179. Samaritano scrive:

    Carissima Luisa, un post per spiegare è un po’ poco non le sembra? Sinceramente credo che le pagine di un blog non cessino d’essere quello che sono: realtà virtuale, non vi sono volti, gli umori si spalmano e il tempo di vedere, sperimentare, comprendere non è dato. Le chat sono fredde, anche quando si scaldano. Per esempio credevo di aver risposto, ma è evidente che non è questo il luogo. Qualsiasi mia parola, come quella di ciascuno, rimane sempre nell’ambito del sentito dire. La sua curiosità non è però destinata a rimanere inevasa. E’sufficiente andare e vedere. Le faccio un esempio. Se le chiedessi di parlarmi della sua famiglia, di spiegarmi che so’, perchè suo figlio o suo marito mangia in un certo modo, crede che sia sufficiente un post su un blog, o un articolo su un giornale? Occorrono anni per iniziare a malapena a comprendere qualcosa di noi stessi, e di chi ci sta intorno. Come si fa allora a capire solo con qualche risposta, balbettii e nulla più? Il Cammino è una realtà grande, coinvolge la Chiesa in tantissimi Paesi, papi e Congregazioni lo hanno accompagnato in questi 40 anni cercando di comprendere, discernere, arricchire, corregere. In un post non si può rispondere, ne converrà con me. Provi ad avvicinarsi. E comunque vi sono i tanti frutti, dai quali si riconosce l’albero. Ma so’ che anche su questo esiste tutta una letteratura tesa a smascherare presunte menzogne, plagi e quanto di peggio. Io, per la mia esperienza, le posso dire con tutto il cuore, che la mia vita, la vita della mia famiglia, quella di tantissimme persone conoscute sotto tutte le latitudini, sono cambiate per la misericordia di Cristo conosciuta attraverso il Cammino. Non è qui ora il momento, forse un’altra volta, per raccontarle. E’ dalla mia vita, dalla distruzione nella quale era precipitata che io ho cominciato a credere alla presenza reale del Signore. E’ Lui, e solo Lui che ha salvato la mia vita, che ha perdonato i iei peccati liberandomi da tante schiavitù, che si è fatto frumento vero, reale, che si è fatto mio cibo laddove tutto mi aveva deluso. Le parole di oggi del Ppa mi hanno commosso perchè le ho viste vere nella mia vita migliaia di volte. Sì, Gesù è entrato nella mia vita e l’ha fatta sua. “il Creatore e Signore di tutte le cose si è fatto “chicco di grano” per esser seminato nella nostra terra, nei solchi della nostra storia; si è fatto pane per essere spezzato, condiviso, mangiato; si è fatto nostro cibo per darci la vita, la sua stessa vita divina”. E’ sceso nei solchi della mia storia e ha trasformato il deserto in un giardino. La castità, la fedeltà, l’obbedienza, la sincerità mi erano sconosciute. Lui mi ha perdonato, ha ricreato e sta ricreando il mio cuore, con pzienza, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. La sua Parola, il suo Corpo in me per farmi suo, per strapparmi a me stesso e al mio egoismo. Pane spezzato perchè impari a spezzarmi per gli altri. Io in me vedo solo debolezza, ma in Lui, ad ogni eucarestia, scopro un’altra vita, la sua, che è meravigliosa. Come non adorare, come non fissare lo sguardo su quell’ostia, su quel Corpo che si è dato completamente a me, senza riserve e senza condizioni. Quanto reale la sua presenza nella mia vita, quanto reale la sua presenza in quel sacramento che mi ha salvato, mi salva e mi colma d gioia, nella “bellezza della verità cristiana”, come diceva oggi il Papa.
    Con affetto

  180. Luisa scrive:

    Tratto dal blog citato da Alessia :

    “responsabile ha detto…
    caro Mic. ho appena letto il post di Barile.. e credo sia vero ciò che dice.. l’approvazione pare sia definitiva solo per gli statuti mentre restano fuori “ad experimentum” il direttorio catechetico e la liturgia.. (notizia del responsabile della liturgia della mia diocesi e del Vescovo segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede).. anche perchè come giustamente diceva Barile.. troppo forte è stato il richiamo del Papa in questi giorni sulla Liturgia in genere e sull Eucarestia.. questi sono i frutti delle disobbedienze..”

    Noi Svizzeri siamo i campioni dei compromessi e forse la soluzione sarà un modello di compromesso, saggio equilibrio, prudenza e saggezza, non sarei per niente stupita che Benedetto XVI abbia scelto questa via.

    Samaritano potrebbe rispondere alle mie domande? Grazie!

  181. Jo ianua scrive:

    Provo a rispondere…chiedo venia…non riesco a leggere con attenzione tutti i commenti…sono davanti al pc perché non mi sento molto bene e sono una semplice mamma a tempo pieno…e fra poco andiamo a cena…magari cercate qualcosa che vi interessa di più QUI
    @ caterina63:
    -noi celebriamo con il Messale Romano e tutto quanto viene detto in più qui senza conoscere viene dal maligno;
    -Kiko non ha scritto nessun catechismo. Esistono delle trascrizioni di alcune catechesi registrate nel 1972, che nelle nuove pubblicazioni sono arricchite dai riferimenti che confermano la perfetta corrispondenza al più recente Catechismo della Chiesa Cattolica. So che sono state studiate pagina per pagina e tutte quante hanno ricevuto il bollo della Santa Sede.
    @ Luisa:
    - ci sistemiamo attorno ad una grande e bella mensa eucaristica per sentirci tutti commensali di questo importante banchetto;
    - credo nella presenza reale nelle specie eucaristiche, ma a quanto mi risulta anche Lutero non aveva questo dubbio;
    - Kiko è un povero strumento di cui Dio si servito per arrivare a me, a mio marito e a tutte quei fratelli a cui ho visto cambiare la vita, altro che chiacchiere. Bisognerebbe vederlo, non è un affabulatore, un trascinatore di folle. Se ogni volta si scatena un caos non è certo colpa di Kiko che non si difende mai. Sono riusciti a parlar male anche di Gesù Cristo fino a ritenere un bene che morisse…
    Il Signore CI dia PACE! Tutti partecipiamo dell’unico pane!
    So bene che in famiglia tante volte si litiga più che con gli estranei perchè capirsi a volte è faticoso :) però l’AMORE tutto copre!

  182. Francesco Ursino scrive:

    Marco S.

    Se non erro il blog dev’essere questo:

    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  183. Klaus scrive:

    Nobilissimo SAMARITANO,

    qual umile nome per un aristocratico della Sua levatura!

    Ebbene si, il discorso è controverso,ma è incontrovertibile che fino ad ora il conte Kiko Arguello ha avuto tutte le approvazioni possibili.

    Naturalmente da parte della danzatrice di habanera e di flamenco che egli ha elevato a propria consigliera e che già quando frequentava un convento spagnolo aveva inventato la pubblica autoaccusa de’ propri peccati,senza usare mezzi termini,tanto da fart fuggire dalle mura conventuali le inorridite consorelle.

    Ella,mi par di capire, è profobndissimo studioso di cose neocatecumenali,ma mi consenta ugualmente di parteciparLe ciò che,come credente,io penso di costoro:

    …proprio nulla!

  184. Ettore scrive:

    @ Marco S.
    il blog è questo: http://neocatecumenali.blogspot.com/
    ad onor del vero è un blog “anti” formato da persone fuoriuscite dall’esperienza neocatecumenale.
    Ciao.

  185. Luisa scrive:

    Grazie samaritano per la sua testimonianza.

    Non mi ha risposto sul come ricevete la Sacra Ostia, ma la sua testimonianza è forte e importante, la ringrazio per avercela offerta con fiducia.

  186. Klaus scrive:

    @ JO JANUA

    Lei trascura solo un piccolo dettaglio: nessun libro della Chiesa e tantomeno il Catechismo della chiesa cattolica prevede celebrazioni separate nelle sacrestie,comunioni stando seduti e “scrutini”(ovverossia confessuioni pubbliche).

  187. Luisa scrive:

    Grazie Jo janua…purtroppo lei conferma quello che ho letto e che pone problema e cioè:

    “ci sistemiamo attorno ad una grande e bella mensa eucaristica per sentirci tutti commensali di questo importante banchetto;”

    Mensa…banchetto…e il sacrificio ? E il memoriale della morte e passione di nostro Signore Gesù Cristo ?
    E la processione per ricevere il Corpo di Cristo?
    Questa è una modificazione introdotta dal Arguello che non è conforme alla liturgia della nostra Chiesa o mi sbaglio?
    Apparentemente nulla è cambiato su questo importantissimo punto.

  188. Klaus scrive:

    A quanto pare hanno ragiopne sia Tornielli che Barile: il Papa avrebbe approvato definitivamente lo statuto neocatecumenale,ma avrebbe approvato solo ad experimentum il Direttorio Catechetico per altri sette anni.

    Una mediazione,forse, o un guazzabuglio che eviterebbe ai neocatecumenali di sentirsi del tutto fuori dalla Chiesa,ma che in maniera eloquente bolla come non cattolico(dopo oltre 45 anni) il direttorio di Arguello,vale a dire il SUO personale catechismo!

  189. Alessia scrive:

    *Claudio
    Allora questo cos’è? Ha toni piuttosto critici nei riguardi del Cammino. Forse si tratta di ex o di delusi?

    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  190. Klaus scrive:

    Non sarebbe stato tutto più facile se Kiko Arguello con molta umiltà avesse aderito ai numerosi inviti pervenutigli dai dicasteri vaticani per dichiarare nullo e inutile il suo Direttorio catechetico (che tra l’altro non è nemmeno un doppione del catechismo della Chiesa Cattolica,ma solo una cervellotica congerie di istruzioni per un itinerario di tipo gnostico)?

  191. Ettore scrive:

    @ Klaus
    …se è così come dice lei, mi pare che hanno fatto la toppa peggio del buco, perchè per altri 7 anni ognuno si sentirà in diritto di dire che ha ragione!

  192. Samaritano scrive:

    Carissima Luisa, la riceviamo come sino ad ora è stato concesso. Seduti e sulle mani. Credo che su questo punto cambierà qualcosa, probabilmente verrà chiesto di farlo in piedi, ma restando al proprio posto. Il fatto che sia sulle mani può non piacere ma è previsto dalla disciplina liturgica in vigore. Mi creda, qualunque cosa verrà stabilita dalla Santa Sede sarà accolta con gioia e fiducia, come è sempre stato in questi anni. E’ la mia esperienza, e non è breve. Non c’è alcuna competizione, solo il desiderio di conoscere il Signore gestati dalla nostra Madre Chiesa. Lei non sbaglia mai, lo posso dire con una lunga lista di fatti concretissimi.
    con affetto

    PS. Forse in un post mi ero spiegato male sull’autorità di Kiko, ma poi credo di aver detto meglio.

    Devo andar via, che Dio vi benedica

  193. Luisa scrive:

    Klaus dove posso leggere questo direttorio catechetico ?
    Immagino che sia pubblico, se è segreto perchè ?

  194. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO che afferma sulla Comunione “la riceviamo come sino ad ora è stato concesso….”

    Egregio signore,codeste falsità le riservi ai suoi colleghi ingenui che stanno nel Cammino.Non è vero che vi è stato concesso di ricevere la comunione sulle mani stando seduti,almeno da quando,il I dicembre 2005 il Papa vi ha invitato a riceverla”processionalmente verso l’altare dedicato(in presbiterio dunque,non in una sala parrocchiale)” dandovi due anni di tempo per adeguarvi.
    Termpo questo,scaduto il I dicembre 2007.Ma a tutt’oggi(fino a ieri sera nella mia parrocchia) la comunione la ricevete stando seduti e infischiandovene allegramente e insolentemente de3i richiami del Papa.

    Le sue falsità le posti altrove,per favore!

    @ETTORE

    condivido che un ulteriore indulto sperimentale di sette anni affinchè i direttori neocatecumenali siano adeguati al CCC sono inutili,un pannicello caldo per gente che ha dimostrato ampiamente e apertamente di infischiarsi delle direttive della Chiesa.

  195. Ettore scrive:

    Samaritano dice:
    “Carissima Luisa, la riceviamo come sino ad ora è stato concesso. Seduti e sulle mani…”
    ————————————
    Caro Samaritano, mi scusi se le sembro arrogante, ma questa sua affermazione è sconcertante: proprio la lettera che 2 e 1/2 fa anticipo Tornielli (la lettera del Cardinale Arinze) dava al più 2 anni per passare dalla maniera invalsa con cui si riceve l’Eucarestia, alla maniera canonica.
    Con dolore a fronte di questa palese disubbidienza, mi chiedo, come hanno potuto approvare gli statuti?
    Saluti.

  196. Klaus scrive:

    @ LUISA

    troverai tutti i testi segreti del Cammino Neocatecumenale su questo sito:

    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/index.html

    Altre indicazioni sul blog

    http://neocatecumenali.blogspot.com

  197. Claudio scrive:

    Se fosse vero quello che dice Klaus (ma siamo 3 Claudio, interessante direi) sarebbe bellissimo:
    1-Gli statuti approvati in maniera definitiva con le opportune correioni che la Santa Sede ci chiederà poichè obbediamo a Pietro.
    2-Il Direttorio Catechetico verrà pubblicato in modo da non sentirci dire Eretici che fa male sentirselo dire.
    3-Sette anni sarebbero utili alla Chiesa e al Cammino per fare calare la tensione attorno al nostro Cammino.

    Caterina l’amicizia di Cristo è obbedire alla Chiesa.

  198. Samaritano scrive:

    “I due discepoli – ha fatto notare il Papa all’udienza del 26-03-08 – riconobbero Gesù nello spezzare il pane, e proprio in quel momento Egli scomparve ai loro occhi. E’ chiaro il riferimento al banchetto eucaristico, viva memoria del sacrificio di Cristo, celebrazione della Pasqua”.
    Ecco in sintesi quello che significa nel Cammino Neocatecumenale l’altare posto al centro, altare e mensa, secondo tutta la tradizione e la teologia della Chiesa. Non si possono disgiungere i due aspetti, mai. E non è invenzione di Kiko, è patrimonio e tesoro della Chiesa.

    Cfr. CCC n. 1382 La Messa è ad un tempo e inseparabilmente il memoriale del sacrificio nel quale si perpetua il sacrificio della croce, e il sacro banchetto della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore. Ma la celebrazione del sacrificio eucaristico è totalmente orientata all’unione intima dei fedeli con Cristo attraverso la Comunione. Comunicarsi è ricevere Cristo stesso che si è offerto per noi.

    n. 1390 In virtù della presenza sacramentale di Cristo sotto ciascuna specie, la Comunione con la sola specie del pane permette di ricevere tutto il frutto di grazia dell’Eucaristia. Per motivi pastorali questo modo di fare la Comunione si è legittimamente stabilito come il più abituale nel rito latino. Tuttavia « la santa Comunione esprime con maggior pienezza la sua forma di segno, se viene fatta sotto le due specie. In essa risulta infatti più evidente il segno del banchetto eucaristico ». 226((226) Principi e norme per l’uso del Messale Romano, 240: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. XXXVIII). Questa è la forma abituale di comunicarsi nei riti orientali.

    n. 1391 La Comunione accresce la nostra unione a Cristo. Ricevere l’Eucaristia nella Comunione reca come frutto principale l’unione intima con Cristo Gesù. Il Signore infatti dice: « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui » (Gv 6,56). La vita in Cristo ha il suo fondamento nel banchetto eucaristico: « Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me » (Gv 6,57):

    « Quando, nelle feste [del Signore], i fedeli ricevono il Corpo del Figlio, essi annunziano gli uni agli altri la Buona Notizia che è stata donata la caparra della vita, come quando l’angelo disse a Maria [di Magdala]: “Cristo è risorto!”. Ecco infatti che già ora la vita e la risurrezione sono elargite a colui che riceve Cristo ».

    “Prima di tutto si prepara l’Altare, o Mensa del Signore, che è il centro di tutta la Liturgia Eucaristica, ponendovi sopra il corporale, il purificatoio, il messale e il calice, se non viene preparato alla credenza”. (PNMR 49)

  199. Klaus scrive:

    @ LUISA

    ho postato varie volte l’indirizzo che mi chiedi,ma stranamente il post non viene pubblicato su questa pagina.
    Ti invito a digitare su google la frase “Testi riservati del cammino neocatecumenale” e digitare sul primo link della schermata che ti appare.

  200. Klaus scrive:

    Samaritano contnua a copiaincollare brani del catechismo della Chiesa Cattolica e indicazioni scritturali e del Magistero:le conosciamo bene e sappiamo tutti che non hanno nulla a che vedere con le consuetudini liturgiche e catechetiche del cd Cammino Neocatecumenale.

  201. Claudio scrive:

    Ettore alla scadenza dei due anni c’è stato detto di aspettare un tempo e attendere che i Dicasteri Pontifici finissero l vaglio del Direttorio Catechetico e degli Statuti. Quindi siamo stati obbedienti a Petro anche in questo caso.

  202. Aloysius scrive:

    @ Samaratano che dice:

    Quanto reale la sua presenza nella mia vita, quanto reale la sua presenza in quel sacramento che mi ha salvato, mi salva e mi colma d gioia, nella “bellezza della verità cristiana”, come diceva oggi il Papa.
    ________________
    Quel sacramento, viene celebrato su un Altare perché ri-presenta al Padre il Sacrificio di Cristo e ha salvato e continua a salvare tutti coloro che partecipano con Fede e ne accolgono il Celebrante, cioè Cristo…
    Come mai, invece, il suo iniziatore continua ad affermare che a celebrare è l’Assemblea (luterana diminutio del sacerdotio ordinato): infatti il vostro ‘presbìtero’ “presiede”, non celebra, davanti ad una ‘mensa’ addobbata a festa, sulla quale, invece della Croce compare il candelabro a 10 bracci, l’ebraico simbolo dei “ricostruttori del Tempio”, che rappresenta voi, ricostruttori della “vera” Chiesa? Sulle rovine di quella cattolica nelle sue catechesi da me ascoltate criticata con ferocia inaudita… della cui istituzione egli non parla mai e il cui “Capo” e Sposo e Signore non dice mai “CHI E’ nel tanto sbandierato kerygna a più tappe! Strumentalizzando alcuni passi del Vangelo per avvalorare i suoi psicologismi e le sue suggestioni giudaizzanti infarcite della maldigerita pseudo-teologia sessantottina (Rahner, Farnès, Bonhoeffer) della sua musa ex suora?
    Non è facile condensare in poche righe tante aberrazioni. Ma era solo per dare un piccolo assaggio della ‘gioia’ che le danno i ‘riti’ che celebrate con tanta enfasi e inventiva e che nulla hanno a che vedere con la Santa e Divina Liturgia Cattolica. Liturgia che, prima di inserire nella Risurrezione di Cristo, unisce alla sua Passione e Morte, alla Sua offerta di sé, ringraziamento, lode e quant’altro di bello e di grande si possa desiderare e accogliere per la nostra redenzione e ‘trasformazione’, come dice ripetutamente il nostro Papa e che voi ritenete impossibile, perchè siamo luteranamente inesorabilmente peccatori e la nostra ‘responsabilità’ non entra in campo? Peccatori lo siamo, ma non inesorabilmente e il Signore non ci salva solo perchè siamo ‘eletti’ che appartengono al cammino NC!! E osate minacciare chi manifesta perplessità: “se lasci il Cammino abbandoni Cristo”!
    Purtroppo a questo e a molto altro di peggio serve la vostra spprovazione!

  203. Samaritano scrive:

    Ho cercato di spiegare, ma è impossibile. Non ho detto bugie, e non serve. A questo punto esco dall’arena, questi attacchi violenti non fanno bene a nessuno. La loro matrice è ben nota, la divisione non viene mai da Dio. Noi attendiamo fiduciosi le decisioni del Papa e della Santa Sede, vi è chi invece, attaccando senza posa, queste decisioni non le vuole proprio attendere ( o accettare, e sarebbe una bella ironia della sorte, cadere nel peccato giudicato negli altri…), e già si sforza con glosse e distinguo sul nulla. Vi sarà un decreto, una presentazione, le persone competenti saranno a disposizione per spiegare. Se poi il pregiudizio nega la retta intenzione non si può nulla.

  204. Aloysius scrive:

    @ Samaritano

    perchè continua a prenderci per i fondelli citando brani “cattolici” che non hanno alcun diritto di cittadinanza nelle catechesi del suo Cammino?

  205. Luisa scrive:

    Grazie Klaus..leggerò a dose omeopatica!
    Buona notte!

  206. Aloysius scrive:

    @ Samaritano:

    Ho cercato di spiegare, ma è impossibile. Non ho detto bugie, e non serve. A questo punto esco dall’arena, questi attacchi violenti non fanno bene a nessuno. La loro matrice è ben nota, la divisione non viene mai da Dio.
    __________________________

    Quello che ho detto (verità dimostrabile e documentata oltre che frutto di esperienza) sulle catechesi dell’Arguello è un attacco?

    Può venire da una matrice (diabolica) come chiaramente sottinteso quel che ho detto sulla Santa e Divina Liturgia Cattolica da voi banalizzata e trasformata in show?

    Crea divisione o, se mai, la constata?
    Più che creare divisione, mi sembra che la constati

  207. Alessia scrive:

    Caro * Caudio,
    scrivi che non avete blog. Allora il sito a cui si accede digitando blog neocatecumenali – La verità sul cammino neocatecumenale cos’è? Visto il tenore degli interventi molto probabilmente è un blog critico nei vostri confronti e si intuisce formato, fra l’altro, da ex aderenti e aderenti dubbiosi, anche se a prima vista è facile confondersi e credere di essere in un vostro blog.
    A proposito, perchè non avete un blog?
    Io posso solo fraternamente augurarmi che accettiate le correzioni del Santo Padre con umiltà, obbedienza e senza ulteriori indugi entrando così in comunione con la
    Chiesa cattolica.

  208. Klaus scrive:

    @SAMARITANO

    il fatto che lei sia andato via a gambe levate dopo aver(da buon neocatecumenale)riversato un sacco di falsità su questo blog ci dice esattamente con chi abbiamo a che fare.

    @ CLAUDIO

    Allo scadere dei due anni(e anche molto prima) voi neocatecumenali eravate tenuti ad applicare rigorosamente le disposizioni liturgiche che vi aveva impartito il Papa!
    Se non lo avete fatto perchè i vostri catechisti vi hanno detto di aspettare significa che siete entrati smaccatamente in antagonismo con Pietro non in sintonia!

    Non so in cosa consista esattamente lè’approvazione di cui tanto si parla,ma mi auguro soltanto che la Chiesa sappia cautelarsi da ogni forma di falsità e di antagonismo strisciante da parte dei neocatecumenali!

  209. Jo ianua scrive:

    Paolo VI: “ Il nostro tempo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri.” (EN, n. 41)

  210. Klaus scrive:

    @ JO JANUA…

    …ci auguriamo che ascolti i testimoni di Cristo e non quelli di Kiko e Carmen!

  211. Samaritano scrive:

    aloysius, si tratta della mia vita. Le catechesi del cammino, sottoposte ad attentissimo esame, hanno raggiunto la mia vita. E quella di moltissimi altri. Da un albero guasto come potrebbero sorgere frutti buoni? Io li ho in mano questi buoni frutti, la gioia del perdono e di una vita nuova non più schiava di tanti peccati. E’ protestante questo? La trasformazione della mia vita è un fatto, come quella di centinaia che conosco personalmente. Nelle catechesi del Cammino ho imparato ad amare la Chiesa, il Santo Padre, i Vescovi e i sacerdoti. Vedesse con quanto onore e amore sono curati e ascoltati. Diminutio non ne ho mai vista anzi. Senza di loro la Chiesa sarebbe nulla, e non sono parole. Da qui al clericalismo comunque ne corre eccome. Del Corpo mistico di Cristo ne ha parlato Pio XII, e non un sessantottino. Il celebrante è anche presidente dell’assemblea (qaal, da cui ecclesia)perchè la liturgia è celebrata dalla Chiesa intera, e Chiesa traduce assemblea. Ma il punto non è qui, vi possono essere dispute teologiche, come la storia della Chiesa insegna. Vi è poi un Magistero, che non si è mai contraddetto, e ha riscoperto, valorizzato sempre tutta la ricchezza della tradizione. Anche molto di quella ebraica, senza la quale molto di Cristo e del cristianesimo non si comprenderebbe.Io ho imparato nel Cammino ad amare tutto della Chiesa, sino ai particolari più piccoli, e ho imparato l’unzione e l’adorazione, la gioia e il dolore, la partecipazione al sacrificio come alla gioia della resurrezione. La liturgia sta diventando una sola cosa con la mia vita, quella di tutti i giorni, ed è questo il segno per me più grande della bontà e validità di questo Cammino nella Chiesa. Uno dei tanti, attraverso i quali lo Spirito Santo ammaestra e conduce a Cristo, e, in Lui al Padre.
    Sono felice di essere cristiano, di essere nel Cammino, di seguire Pietro e i suoi apostoli, di celebrare liturgie che mi strappano dall’egoismo e mi dischiudono il Cielo, sono felice in mezzo alla precarietà e alla debolezza, felice immensamente di Gesù, della Chiesa, del Papa e del Cammino. Non ho mai pensato di stare a ricostruire la Chiesa, piuttosto è la Chiesa a ricostruire me. E le posso dire con franchezza che probabilmente, per me, lasciare oggi il cammino significherebbe lasciare anche Cristo. Forse è da qui che sorge tanta acredine, e lo dico per esperienza. Non siamo eletti al Cammino, siamo eletti per il Cielo. Ma Dio ha pensato per noi mezzi e strade per arrivarci. Se il Cammino è quello che Dio ha pensato per me, e se per qualunque motivo, dinnanzi a parole forti di conversione, non a psicologismi, mi indurisco e me ne vado, io metto a rischio la mia vita spirituale. E la mia vita spirituale è Cristo. Mi è successo, ho sbattuto la porta, nessuno ha tentato di rapirmi o mi ha minacciato. Mi è stata data una parola, dalla Chiesa, ne ho fatto quel che ho ritenuto giusto. Dopo tempo la parola che avevo ricevuto si è rivelata profetica e vera, sono tornato e sono stato accolto con misericorda. Nessun giudizio, nessun moralismo. Così, a poco a poco ho imparato che cosa è la Chiesa, e chi è Dio, che non è un uomo, ma si è fatto uomo per me, perchè potessi essere una cosa con Lui, con Dio stesso. Beh, per questo e per molto altro sono felice, felicissimo, e non acambierei per nulla al mondo queta mia vita, questa Chiesa, questo Cammino. In obbedienza e trepidante attesa per quanto il Papa, attarverso gli Statuti, vorrà dirci.

  212. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO

    lei sa benissimo che le catechesi neocatecumenali non riscontrano l’approvazione nè delle Congregazioni vaticane nè del Papa. E come potrebbe essere altrimenti?Ci si accorge leggendole anche da profani che fanno a pugni con l’ortodossia cattolica.

    Se fossero linde e scevre da deviazioni,il cammino neocatecumenale avrebbe avuto approvati i suoi statuti alla scadenza naturale del periodo di experimentum(29 giugno 2007).

    Non continui a dire falsità che solo chi è digiuno di cammino potrebbe accogliere.

  213. Alessia scrive:

    I nostro tempo ha bisogno di maestri che testimonino Cristo, che facciano conoscere Cristo.

  214. Klaus scrive:

    Anche i Testimoni di Geova vantano di aver ricevuto una modifica sostanziale della loro vita dal loro cammino,con la differenza però che essi non pretendono affatto di essere considerati una costola della Chiesa Cattolica come fanno(non si capisce perchè)i neocatecumenali!

  215. Samaritano scrive:

    Scusi Klaus glielo ha detto Il Papa, o il Card. Bertone, o Mons. Amato che le hanno letto, rilette e studiate tutte, e anche -ovviamente – corrette in alcuni punti, che le catechesi non riscontrano la loro approvazione? A me risulta l’esatto contrario. In effetti loro non sono profani in materia. Se invece parla delle estrapolazioni, del materiale che gira in internet, beh allora stiamo parlando d’altro.

    Ora non scappo, ma devo andare, mi dispiace
    che Dio vi benedica e via dia serenità e pace

  216. Claudio scrive:

    Klaus parla per te. Tu dici: “ci dice esattamente con chi abbiamo a che fare.” avresti dovuto dire “a me sembra che abbiamo a che fare” perchè la tua opinione è solo la tua e non quella delle persone di questo blog. Poi non conosci ne il cuore mio ne quello di Sammaritano quindi non puoi giudicare oppure conosci il mio cuore o quello di Sammaritano?

    Se sono vere le anticipazioni; cioè che faremo la comunione in piedi sul posto; prenderemo il Sangue di Cristo seduti al posto come succede ora; significa che abbiamo obbedito a Pietro e quello che ci hanno detto i catehisti tempo fa sarebbe risultato falso ora perchè sarebbero stati smentiti con il tempo e nei fatti concreti. Poi pensaci un attimo: se avessimo disobbedito a Pietro in modo così palese come mai ci avrebbero approvato gli Statuti senza farci nessun richiamo? Non sarebbe un controsenso per un Santo Padre così attento alla Liturgia come Benedetto XVI? Poi sai o no che Kiko, Carmen e Padre Mario vivono in Vaticano a diretto contatto con i Dicasteri?

    Alessia c’è un blog gestito da un sacerdote del Cammino che si chiama don Antonello Iappica itinerante in Giappone: http://www.segndeitempi.com forse il mio omonimo non lo sapeva.

  217. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO,

    scappi pure,dopo aver lanciato il suo sassolino spugnoso.
    Che le catechesi neocatecumenali non siano collimanti con la dottrina cattolica lo dimostra il fatto che non siano state ancora approvate dopo cinque anni di experimentum e che su di esse,a quanto pare,l’experimentum,malgrado le correzioni apportate dal Santo Padre,dovrà continuare ancora per sette anni.

    Ma non vi vergognate ancora a difendere come catechesi cattoliche quell’accozzaglia di opinioni personali che non hanno nulla a che vedere con la fede e con la tradizione cattolica?

  218. Giacomo scrive:

    Ci sono rumors (quindi vanno presi con le pinze) ma pare che gli statuti del Cammino saranno approvati “ad experimentum” per altri 7 anni…..in altre parole sarebbero rimandati agli esami di riparazione, non promossi!

  219. Klaus scrive:

    @ CLAUDIO

    continuate pure a ricevere il Sangue di Cristo seduti:se vi fosse concesso,come tu pensi, veramente allora cascheremmo nel ridicolo.Ma è una possibilità remota se si considera la linearità e la fermezza di Papa Ratzinger.

    Mi spiace proprio,omonimo, ma ciò che dici MI dà il segno di una testardaggine insulsa.

  220. Jo ianua scrive:

    Grazie della testimonianza buon samaritano! Anch’io posso testimoniare che non è stato Kiko ad entrare nella mia camera da letto ad obbligarmi a mettere al mondo sei figli..uff non so se questo convincerà mai nessuno qui…io non mi sento più brava di nessuno a dire che ho ricevuto la gioia di mettere al mondo figli, ma so che è opera di Gesù Cristo nella mia vita e contando i bambini che ci sono nelle parrocchie dove non c’è il cammino qualcosa non mi torna…

  221. Claudio scrive:

    Klaus i Testimoni di Geova non sottopongono a Pietro le loro Catechesi; non cercano il conforto della Chiesa cioè l’approvazione; non cercano “la destra di Pietro per non rischiare di aver corso invano” (Gal 2,2) vero?
    Forse la Sapienza della Chiesa istruita dallo Spirito Santo, quindi infallibile per Grazia di Dio e la promessa di Cristo a Pietro, ha un occhio lungo e vede in la, molto più in la.

  222. Klaus scrive:

    @ JO IANUA

    lei è liberissima di mettere al mondo tanti figli e di fare la conta nelle parrocchie,ma non può pensare che un cammino come quello neocatecumenale sia esattamente cattolico.

    Essere cattolici significa anzitutto essere obbedienti al Papa e le disposizioni di Arinze voi le avete disattese con insolenza e caparbietà fino a ieri sera.

  223. Samaritano scrive:

    Non scappo, e poi da chi e da che cosa? Mi stanno aspettando, tutto qui.
    Klaus, ma perchè ti sbilanci così tanto. E poi fai confusione. Gli Statuti furono approvati ad experimentum, non gli orientamenti catechetici. Il lavoro immmenso che ha comportato il loro studio accurato ha occupato moltissimo tempo. Anche noi stiamo aspettando la loro pubblicazione, ma stanne certo, il cammino che nasce in una parrocchia per la predicazione e si fonda sul tripode che ha come cardine la liturgia, non vedrebbe mai l’approvazione nei suoi statuti se ci fossero dubbi sul suo stesso fondamento. Questa storia dei sette anni aspettiamo a confermrla, poi ne riparleremo.
    I testimoni di Geova guardano ai preti come al demonio, io li guardo come i ministri che mi donano Cristo vivo nell’eucarestia, che mi perdonano i peccati in persona di Cristo, che mi anunciano il Vangelo. E’ un pochino diverso

  224. Klaus scrive:

    @ CLAUDIO

    Non c’è dubbio che la sapienza di Dio,almeno da duemila anni,guardi sempre più in là rispetto a quanto vedono i nostri occhi.

    Quella sapienza che Arguello e Hernandez dichiarano monca o inesistente da Costantino fino al Vaticano II.

    Statuti e catechesi non si “sottopongono” al Papa,si presentano e si obbedisce alle sue correzioni.Se non si obbedisce,come avete fatto e state facendo voi,è solo facciata(cui prodest?)

  225. Claudio scrive:

    Klaus visto che il Santo Padre con i rispettivi Dicasteri pare abbiano dato la formula ad experimentum per il Direttorio Catechetico, sicuramente non ha riscontrato eresie.

    Beh deve essere il nome sintomatico di testardagine, in questo siamo uguali :-) )

  226. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO

    Amico mio,non mi scaldo affatto:ci ho fatto il callo alle vistre falsità.
    La vostra considerazione dei sacerdoti non neocatecumenali,pardon dei presbiteri, è ormai tristemente nota a tutti.

    Continui a dire falsità enormi per dissimulare la vera realtà del cosiddetto cammino neocatecumenale.

  227. Klaus scrive:

    @ CLAUDIO

    Non è mai accaduto che un ordine religioso o un movimento avessero l’approvazione dello Statuto e non quella dei contenuti della sua predicazione.
    Se la Santa

  228. Klaus scrive:

    continuo @ CLAUDIO

    … se la Santa Sede,come pare,sottopone ad esperimento settennale le vostre catechesi,è evidente che qualche dubbio sulla loro liceità lo nutre,eccome!

  229. Klaus scrive:

    Comunque,al di làdi ogni altra considerazione(e ce ne sarebbero mille da fare),mi disgusta continuare a discutere con persone che si vantano di poter assumere il Sangue di Cristo seduti in base ad un presunto indulto che la Chiesa avrebbe loro concesso ciontraddicendo quanto la lettera del cardinale Arinze aveva loro dertto due anni e mezzo fa.

    E’ stato travalicato ogni segno di obbedienza e di dignità persino nel postare certe cose.

    Buona notte

  230. Claudio scrive:

    Klaus c’è sempre la prima volta.
    Anche quando è stato approvato l’Ordine Francescano ha avuto per quei tempi un iter lungo. Era il primo ordine in cui c’era una fraternità poichè tutti gli ordini precedenti si basavano sulla regola Agostiniana.

    Questo è il primo movimento della Chiesa in cui c’è la Liturgia e ci sono Catechesi. Personalmente preferisco che la Chiesa ci metta il giusto tempo per verificare, correggere e confermare. Sette anni per il Direttorio Catechetico, ripeto se vera la notizia riportata da te, mi sembra un tempo congruo per le opportune verifiche in seno a Nostra Madre Chiesa.

  231. Jo ianua scrive:

    allora i processi per la beatificazione sono lunghe trafile perchè anche i beati ne avranno combinate di grosse!!! :D

  232. Klaus scrive:

    E’ solo da presuntuosi accostare il cammino neocatecumenale che dileggia persino la transustanziazione(mi spiace ribadirlo proprio nel giorno del Coropus Domini,ma è Carmen che dice che “Se Cristo avesse voluto farsi presente non si sarebbe trasformato in un pezzo di pane,ma in un pietra che non va a male”)con l’ordine francescano.
    E d’altra parte non siete sempre voi neocatecumenali che,per bocca di Kiko,ripetete sempre che da Costantino al Vaticano II la Chiesa si è smarrita?
    I Francescani,guarda caso fiorirono proprio in questo tempo che voi considerate di “quiescenza”.

    Ribadisco il mio disgusto,Claudio.

    Buonanotte davvero

  233. Claudio scrive:

    Dai deponiamo le armi della tastiera e buona notte anche a te e a tutti

  234. Francesco Ursino scrive:

    @ Bruno Frusca

    Il libro in questione – Person und Tat (Persona e Azione) – è del 1969, nel periodo in cui fu ordinato Vescovo. Con questo libro insieme a “Liebe und Verantwortung” (Amore e Responsabilità del 1960) e ad altri si guadagnò un nome in mezzo agli altri teologi.

    Per rispondere alla sua domanda, confesso che ignorando la data di composizione del libro pensavo fosse ancora “giovane” quando scrisse quelle cose, cioè ancora un po’ come dire acerbo. Ora, leggendo la data e sapendo che era pure Vescovo, beh sono rimasto un po’ perplesso. Certo, bisognerebbe aver letto il libro… tutto! Aggiungo anche di questo nostro Papa so poco, pochissimo, anche perché quando fu fatto Vescovo io non ero nemmeno nato e quando fu Papa non avevo ancora una piena coscienza della mia fede.

    Poi nel ’78 fu eletto Papa. Cioè nove anni dopo le tesi di quel libro… che in nove anni si sia quantomeno ricreduto? Non lo so. Magari all’ufficio che si occupa dei casi di beatificazione dei santi in Vaticano sanno qualcosa in più… Io sinceramente non ho trovato molto su questo libro, a parte un sito che lo bolla come eretico ecc.

    Spero di esserle stato d’aiuto. Buona notte! :)

  235. …..ma è Carmen che dice che “Se Cristo avesse voluto farsi presente non si sarebbe trasformato in un pezzo di pane,ma in un pietra che non va a male”….

    QUESTO MI SCONVOLGE DAVVERO.
    spero che arrivi una smentita
    perchè se davvero si è giunti a dir questo…..

    Ed è veramente sintomatico
    lo scatenarsi della bagarre
    il giorno
    del
    CORPUS DOMINI.
    (mi spiace dirlo, credetemi, ma mi ricorda il fastidioso girare porta a porta PROPRIO la Domenica e/o nei periodi forti dell’Anno Liturgico)

    (nella mia città vi erano stendardi di tutti i tipi, ma nessuno di quelli li. Ma compariranno, probabilmente numerosi, quando di qui a 20 giorni, verrà il Successore
    di Pietro e Vicario di Cristo

    “Se Cristo avesse voluto farsi presente non si sarebbe trasformato in un pezzo di pane,ma in un pietra che non va a male”

    MA DAVVERO HA DETTO QUESTO?
    VI PREGO: GENTILMENTE RISPONDETEMI.GRAZIE

  236. Francesco Ursino scrive:

    Bruno Frusca

    Al libro sembra che contribuì anche una certa Anna-Teresa Tymieniecka… la conosce?

  237. “Cari figli, in questo tempo di grazia, in cui

    Dio mi ha permesso di essere con voi,

    di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione. Lavorate per la salvezza del mondo in modo particolare mentre sono con voi. Dio è misericordioso e dona grazie particolari e per questo

    chiedetele

    attraverso la preghiera. Io sono con voi e non vi lascio soli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

  238. Francesco Ursino scrive:

    Caro Cosimo,
    te lo immagini mangiare una pietra? Quella santa donna che campo’ per anni solo mangiando la santa Eucaristia avrebbe avuto non pochi problemi se fossero stati sassi e non ostie… :D

    Oltretutto se mi tirano fuori Lutero come esempio su come viene considerata l’Eucaristia, cioè voglio dire… stiamo parlando di quel Lutero là eh… :roll:

    Mah… vedremo un po’…

  239. Certo,Francè, certo.
    Grazie della tua risposta
    (nonostante l’ora tarda)

    Vedremo…. :roll:

  240. Francesco Ursino scrive:

    Bruno Frusca

    Ce n’è anche una traduzione in italiano: “Persona e atto . Città del Vaticano 1982: Libreria Editrice Vaticana (italiano) “.

    Questa la descrizione del contenuto: “Un testo fondamentale dell’allora professore di etica presso l’Università
    Cattolica di Lublino. Punto cardine della filosofia di Wojtyla sono la
    fenomenologia realista di Max Scheler e di Roman Ingarden. L’uomo è “persona”
    perché compie atti. Il volume è arricchito da un saggio introduttivo di
    Giovanni Reale e da un saggio integrativo di Tadeusz Styczen, successore di
    Wojtyla all’Università Cattolica di Lublino. Testo polacco a fronte.”.

    Può guardarlo qui: http://www.libreriadelSanto.it

    Saluti.

  241. Alessandro scrive:

    Tornielli & C. hanno da sempre sostenuto che il CN fosse un eresia… hanno sbagliato!
    Per precisazione i manocreti hanno già ottenuto nel 2002 un approvazione implicita che è scritta negli statuti (Leggete bene!). Il CN è stato obbedientissimi ad ARIZE e sono altre ed inutili e sterili falsità quelle scrive.
    Mi attendo che da certa stampa diffamatoria vengano rivolte scuse a chi per anni ha dovuto subire tali e tante critiche ingiuste dovute a simil stampa!

  242. Klaus scrive:

    @ COSIMO

    Eccole la frase intera (mai smentita)di Carmen Hernandez, iniziatrice insieme a Kiko Arguello del Cammino Neocatecumenale:

    “Io dico sempre ai Sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male”.

    (“Orientamenti per le equipe dei catechisti per la fase di conversione”, Madrid 1972.pag.330)

  243. Klaus scrive:

    QUANTO ALLE CATECHESI PRONUNCIATE DAI CATECHISTI NEOCATECUMENALI SECONDO IL LORO ARBITRIO E SUL CANOVACCIO DEGLI ORIENTAMENTI DATI DA ARGUELLO ED HERNANDEZ,CONTENENTI A LORO VOLTA VARI STRAFALCIONI(Vds. la citazione di ciò che pensa del Santissimo la signorina Hernandez),OCCORRE RICORDARE COSQA PRESCRIVE IN MATERIA IL CJC:

    Can. 229 – §1. I laici, per essere in grado di vivere la dottrina cristiana, per poterla annunciare essi stessi e, se necessario, difenderla, e per potere inoltre partecipare all’esercizio dell’apostolato, sono tenuti all’obbligo e hanno il diritto di acquisire la conoscenza di tale dottrina, in modo adeguato alla capacità e alla condizione di ciascuno.

  244. Alina scrive:

    Ho letto i vari commenti e noto che nessuno ha segnalato un sito documentatissimo
    http://www.internetica.it/neocatecumenali

  245. Luisa scrive:

    Che pasticcio hanno ancora combinato i famosi venticelli vaticani !
    Sembrano andare in diversa direzione, in realtà sembrerebbe che siano ognuno solo una parte della verità, che insieme potrebbero essere la verità…forse sì…forse no..

    Io qui da lontano ho solo voglia di dire agli adetti ai lavori del Vaticano : chiudete le porte e le finestre e otturate persino gli spiragli perchè i vostri venticelli non servono a niente di buono ! Non solo non rinfrescano l`aria, rendendola più leggerà, ma la appesantiscono ancora di più!

    A che cosa serve avere delle anticipazioni, frutto di spifferi più o meno bene intenzionati ? Perchè non aspettare il giorno deciso dalle autorità competenti per la pubblicazione della notizia, del documento, della nomina, che ne so io, qualunque decisione essa sia, perchè dobbiamo metterci martello in testa prima della pubblicazione?

    Per quel che mi riguarda, una cosa sola è sicura, il giorno X , io mi informerò , cercherò di leggere gli statuti di quel movimento, di saperne di più per farmi un`opinione,
    Oggi aspetto con fiducia la decisione di Benedetto XVI.
    Ma non posso non dire che mi sembra evidente che a livello della Liturgia i neocatecumenali non hanno sino ad`ora introdotto alcuna modificazione richiesta e questo mi sembra al minimo strano o forse troppo parlante.
    Oggi come oggi, a distanza di due anni, continuano a comunicarsi seduti attorno alla loro mensa.
    Un dettaglio ? Senza dubbio no, non per noi, non per loro, dal momento che resistono così fortemente a modificare il loro comportamento.

  246. Mauro W. Fuolega scrive:

    Mi dispiace dover scrivere che questo pontificato mi sta deludendo sempre più. Procede cautamente e ambiguamente, anziché chiarificare e mettere ordine genera sempre più confusione. Sono i risultati tipici di chi, per paura, fa le cose a metà scontentando tutti. Io a Ratzinger voglio bene, ma mi domando in che mani sia…

  247. Klaus scrive:

    @ LUISA

    portando fino alle conseguenze estreme quanto tu dici(mancata obbedienza alle prescrizioni papali sulla liturgia,come da ultimatum Arinze scaduto il I dicembre 2007),Arguello ed Hernandez sono stati per almeno sei mesi colpevoli di disobbedienza aperta alla Santa Sede.

    In questo guazzabuglio di congetture sembrerebbe però che la Santa Sede,anche per questo motivo,sia orientata a premiarli!

  248. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, con tutta la stima e l’amicizia, le devo però questa risposta un po’ ferma sui “venticelli”. Al sottoscritto, via blog, sono giunte richieste di verificare le “voci” sull’approvazione degli statuti. L’ho fatto – e non per scriverne un articolo – e ho riportato ciò che ho scoperto. Vale a dire che gli statuti sono stati approvati in via definitiva! Poi è uscito Petrus dicendo che erano stati approvati ad experimentum per 7 anni! Venticelli? Sono stato travolto da richieste: ha ragione Petrus o hai ragione tu? Ho fatto nuovamente le mie verifiche e ho potuto ribadire con certezza (dal mio punto di vista, ovviamente, vedremo quando sarà promulgato il decreto chi aveva ragione) che GLI STATUTI DEI NEOCATECUMENALI sono stati approvati dal Papa definitivamente e non ad experimentum per cinque anni. Poi l’amico Gianluca Barile (non il sito Petrus) ha modificato la sua versione dicendo che l’approvazione ad experimentum riguardava le catechesi e il direttorio liturgico. Ma io ho sempre e solo parlato degli statuti (così come degli statuti parlava Petrus nel suo articolo originale). Ho espresso più volte il mio pensiero sull’argomento prendendo le distanze dalle continue accuse di eresia rivolte a questo movimento. Sono intervenuto lavorando di domenica per verificare l’attendibilità delle notizie, che ho scritto perché da voi richiesto. Ora, mi scusi casa Luisa, il suo messaggio sui “venticelli” è la ciliegina sulla torta, che sinceramente mi fa domandare (forse è giusto che me lo domandi) perché continuo a tenere questo blog…
    at

  249. Andrea Tornielli scrive:

    Ad Alessandro: non le permetto di dire falsità simili! La sfido a trovare un passo – uno solo – ma anche una testimonianza di frasi da me pronunciate solo oralmente – dalle quali risulti che io abbia definito eretici i neocatecumenali! Non l’ho mai creduto, non l’ho mai fatto. Nel dicembre 2005 ho anticipato il contenuto della lettera del Card. Arinze, che chiedeva degli adeguamenti liturgici, ma non ho mai detto che i neocatecumenali siano eretici! Dunque rispedisco al mittente le sue insinuazioni. Altri, su queste pagine, hanno lanciato queste accuse, dalle quali mi sono dissociato.
    at

  250. Klaus scrive:

    Noi La ringraziamo,Tornielli,per questo blog.
    E anche per il fatto che ha lavorato di domenica.

  251. bo,mario scrive:

    Ursino ha preso una frase in un contesto più articolato. Io, in genere, non lo faccio perchè distorce il pensiero nel suo complesso. Considero chiusa le querelle e come dice Tornielli, dopo aver letto di cosa parlate a lungo, se questo blog lo deve mantenere vivo. Non è un rimprovero ma quì di vita reale non se ne parla mai?
    Un saluto.

  252. Alina scrive:

    Caro Tornielli,
    nello scoprire il suo blog, non posso che ringraziarla, sia per la serietà e l’accuratezza della sua informazione, che per la possibilità che dà di esrimersi a molte persone che diversamente non avrebbero voce nonchè quella di documentarsi in maniera più approfondita a chi vuol essere più attento a cosa si ‘muove’ nelle vicende del nostro tempo che coinvolgono anche la Chiesa.
    Ancora grazie e buon lavoro.

  253. Klaus scrive:

    @ Tornielli,

    non leggiamo il post di Alessandro,contro cui lei si scaglia.Forse è rimasto(giustamente) in moderazione.

    Quello dell’eresia o meno dei neocatecumenali è un falso problema.

    Quello della loro pubblica disobbedienza al Papa ,invece,perseguibile anche a norma di CJC è un problema concreto e sotto gli occhi di tutti.

    Ma non entyro nel merito in quanto inesoperto di cose vaticane o di vaticanismi:qui io intervengo solo come credente e non ho alcun interesse a giudicare.

  254. Alina scrive:

    la definizione di ‘eretici’ ai necoatecumenali è stata data e documentata da santi sacerdoti che li conoscevano meglio di quanto non li conoscano, purtroppo, molti vescovi abbagliati dallo stile altisonante e aggressivo e che forse danno piùimportanza ai “numeri” che alla sostanza…
    Ora, solo strumentalmente, hanno presentato alla Santa Sede testi rimaneggiati; ma a quanto risulta le loro catechesi orali non sono cambiate, altrimenti cambierebbe la loro identità, fortemente strutturata

  255. marina scrive:

    per Alessia,lei dice:
    Alessia Scrive: May 25th, 2008 at 9:36 pm

    I nostro tempo ha bisogno di maestri che testimonino Cristo, che facciano conoscere Cristo.

    Io dico:il nostro mondo ha bisogno di persone che insegnino a rispettare i diritti umani.
    poi chelo vogliano fare persone che credono in cristo o laici,poco importa;cio che conta è il rispetto reciproco delle idee e delle religioni altrui.
    Insegnando questo ,si eliminano le intolleranze!
    Buona giornata

  256. Aloysius scrive:

    Anch’io la ringrazio Tornielli per il suo impegno e per questo spazio di discussione.

    Mi trovo d’accordo con Klaus nel dire che, al di là dei giudizi che non spettano a noi, stiamo cercando di dare la nostra testimonianza di credenti

  257. Klaus scrive:

    @ ALINA

    Sul versante dell’analisi delle posizioni ereticali(o presunte tali) dei nc si sono espressi sacerdoti come Don Zoffoli,Don Conti e altri ancora:lasciamo a loro con cognizione di causa codeste valutazioni,peraltro da anni ormai pubblicate sul web.

  258. Luisa scrive:

    Oh Andrea quanto sono stupita, triste di averla ferita ! Sinceramente, sono rattristata.

    Ho spesso e già in altre occasioni espresso il mio pensiero sulle anticipazioni, è così che sono venuta a conoscenza dei famosi venticelli vaticani che sembrano essere cosa conosciuta e anziana, io essendo molto ingenua, idealista e ignoranter, resto sempre scossa e anche forse indignata di fronte a queste indiscrezioni di chi, nei Sacri Palazzi, dovrebbe osservare il segreto e la più rigida confidenzialità.

    Detto questo, nel caso presente, e la prego do credermi, non ho pensato un solo istante a lei e nemmeno al caro Gianluca, so benissimo che voi avete cercato di rispondere alle sollicitazioni, che l`iniziativa non era vostra.
    Veramente la prego di credermi, ho solamente pensato a chi in Vaticano, invece di rispondervi: “non possiamo dire nulla per il momento”, vi ha dato due versioni differenti.
    È a loro e a loro solo che era rivolta la mia reazione.
    Io mi sarei accontentata di una vostra chiarificazione che ci avrebbe trasmesso il “no comment” del Vaticano.

    Se le mie parole l`hanno ferita, caro Andrea, la prego di scusarmi.

  259. Alessia scrive:

    Caro Fuolega
    le sue parole sono la dimostrazione lampante che il Papa sta agendo al meglio, senza guardare in faccia nessuno, senza condizionamenti e per il bene di tutti. Da autentico Padre e Pastore.

  260. Ettore scrive:

    …forza Tornielli, non si rabbui: siamo tutti quì perchè la stimiamo!

  261. Alessia scrive:

    Tornielli, qui tutti le vogliono bene e la stimano. Grazie
    per l’ottimo lavoro che svolge.

  262. marina scrive:

    In questo blog non si parla della cosa piu importante di questo movimento;ci si interessa di più della liturgia,ma non di questo,che se fosse vero è di una gravità enorme,se poi ha la benedizione del vaticano,lascio pensare a voi le conseguenze.

    Benvenuto sulla pagina della Strada, Collettivo Euristico e di scambi sulla Manipolazione mentale all’interno del Néocatéchuménat.

    Manipolazione mentale….che equivale all’abuso psicologico delle persone.
    Su questo dovrebbe basarsi la dicussione.

  263. marina scrive:

    Benvenuto sulla pagina della Strada, Collettivo Euristico e di scambi sulla Manipolazione mentale all’interno del Néocatéchuménat.

    Ha degli elementi se ne volete sapere più su questo movimento “riconosciuto” dal papa Jean Paul II ma contestato da numerosi vescovi, preti, laïcs…

    Faccio il psicologo clinico, psicoterapista e psicanalista. Per me non fa nessuno dubbio che questo movimento è settario. Questo è in parte perché sono abituato a fare delle ricerche che ho trovato questi documenti. Mi ha occorso le ore di ricerche per scoprire che non ero il solo ad interrogarmi su questo movimento. Le traduzioni dei siti stranieri non sono rifinite, ma permettono di afferrare le grandi linee, per quelli che non domina la lingua originale. Ciò mi ha chiesto tuttavia molto tempo e di energia, questo è perché mi è sembrato giudiziosi di fare ne approfittare tutti quelli che lo desidera.

    Non mi interesso al lato dottrinale di questo movimento e della sua ortodossia o no con tale o tale religione o credenza, da una parte perché non sono in materia un specialista e che altri siti se ne occupano, e, altro parte, perché ciò che mi interessa è la manipolazione mentale e l’alienazione degli adepti di questo movimento.

    Ora le testimonianze che leggerete sono concordanti qualunque siano il paese e mostrano l’ascendente settario e la perdita progressiva della libertà di pensiero dell’individuo.

    Non si tratta qui di essere incerto sulle credenze che sono lasciate alla totale discrezione di ciascuno, ma ai rischi ai quali si esporsi l’individuo tentato da questo movimento.

    Ho lasciato tuttavia volontariamente degli articoli di religiosi su questo sito perché una delle manipolazioni esercitate dalla strada è la colpevolezza ed il fatto di dire che quello che critica la strada critica la chiesa e di conseguenza Dio, questo che agli orecchi di un credente è una cosa orribile. Questi testi permetteranno di vedere così come di altri suoni di clochent suonano.

    Grazie per leggere per intero la prima pagina prima di cliccare su un legame, e di registrare questa pagina nei vostri favoriti per ritornare perché certi legami vi portano su di altri siti, talvolta in lingua straniera. Troverete delle testimonianze di laïcs ma anche di persone che sono nella chiesa cattolica (preti, vescovi, eccetera..).

    Avete Diverse Rubriche Per Facilitare La Visione Di Questo Sito Molto Completo Adesso (più di 2000 pagine)!!! È evidente che troverete anche delle analisi sulla manipolazione mentale nelle diverse rubriche, perché le testimonianze abbordano quasi tutto questo problema.

    Le versioni straniere non saranno più messe aggiornati per mancanza di tempo. Grazie per la vostra comprensione.

  264. Alina scrive:

    @ Marina:

    potrebbe consultare questo e altri documenti:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/manipolazione-mentale.html

  265. Samaritano scrive:

    Carissimo Tornielli, la domanda sul perchè dell’esistenza di questo blog mi sembra più che lecita. Dispiace e ferisce scorrere i post di questa discussione e scorgere un profluvio di invettive e di accuse, di richieste inquisitorie come se il Cammino fosse sotto esame. Qui è il punto cardine del discorso. Si vuol far passare come oggettivo quel che oggettivo non è. Il Cammino non è sotto esame, come non lo è nessuno nella Chiesa. Piuttosto cìè stato, c’è e ci sarà il paterno accompagnamento e discernimento del Papa e dei Pastori. Comprendo che certi temi, specie quelli liturgici, urtino la suscettibilità e la sensibilità di molti, per un verso o per l’altro. Ma perchè non ispirarsi a quel che sta facendo la Chiesa, studiare, vedere i frutti nei tempi lunghi, ascoltare, comprendere e correggere ove ve ne sia bisogno. Gli Statuti, e prima anche tanti altri pronunciamenti, approvati ad experimentum, secondo la prassi della prudenza (che non mi sembra virtù familiare dinnanzi allo scatenarsi di tali reazioni ad una semplice notizia che non ha ancora i crismi dell’ufficalità e non spiega, giustamente, nei contenuti, i dettagli) hanno detto una cosa: il Cammino è un dono di Dio alla Chiesa: 1.La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni».
    Questo non è ad experimentum.
    Torno alla domanda del dott. Tornielli. E mi chiedo anche io: quale è la natura di questo blog? Accusare, intorbidire le acque, calunniare, stringere d’assedio con domande che sembrano del tutto legittime, come se fosse assodato che vi siano degli inquisitori con la verità in tasca e dei poveri seguaci di un pazzo visionario e pericoloso
    costretti ad una tortura mediatica? Comprendo le nostalgie di un passato molto remoto, ma l’Inquisizione, santa per molti versi, era valida (e non valida) per quei secoli, non oggi.
    Carissimo Tornielli, mi creda, nessuno dei responsabili e degli iniziatori del Cammino Neocatecumenale si è pronunciato. E’ un fatto.
    Nessuno della Santa Sede si è pronunciato.
    Vi è una notizia, confermata da più fonti, di un’approvazione definitiva degli Statuti.
    Altro non vi è. Non mi sembra assolutamente corretto lasciar libero sfogo a questa ridda di speculazioni e di commenti strillati (a parte poche eccezioni e comunque si odora lontano un miglio che anche nelle umili richieste di chiarimenti vi è un pregiudizio strisciante. Le parole hanno una musica….) con l’unico scopo di intorpidire le acque, gettare discredito apparentemente sul Cammino Neocatecumenale, ma molto più direttamente sul Papa, e su quello che avrebbe fatto, che dovrebbe fare, che di sicuro farà.
    Amiamo la Chiesa? Amiamo il Papa? Abbiamo fiducia in lui? Aspettiamo allora, e non tiriamo la corda delle notizie per far dire quel che vogliamo. Costa molto aspettare qualche giorno? Forse sì, forse si devono sparare tutte le cartucce per infangare e cercare così di rendere meno visibile e oggettiva la decisione della Chiesa, con il triste risultato di screditarla prima di sapere.
    Perchè prestarsi al gioco di chi non sopporta il Cammino, per buonissime ragioni, probabilmente per problemi personali che non è corretto elevare a dottrina infallibile e legittimata ad inquisire e a sparare sentenze.
    Ripeto che il Cammino può non piacere, si può mal digerire, come i peperoni. Ma non è detto che questo giustifichi a toglierli dal mercato, a molti piacciono e fanno bene. Almeno sino a che il Ministero per la salute non ne dichiari la tossicità e li tolga dal mercato.
    La prego dott. Tornielli, cerchi di moderare davvero questa discussione, la libertà di espressione non c’entra…
    Con affetto e stima

    PS. E scorretto sparare frasi estrapolate dal contesto, sicuramente apodittiche e quindi riviste e corrette non essendo, le parole degli iniziatori, vincolanti per nessuno. Sono un canovaccio, si può sbagliare eccome, e correggersi in obbedienza alla Chiesa, come è stato fatto. Le correzioni apportate dalle Congregazioni sono davvero piccole e non toccano l’intelaiatura. Anche questo verrà alla luce, basta avere un po’ di pazienza.

  266. marina scrive:

    Anche questo è un fenomeno da non sottovalutare!
    La chiesa di Roma vuole distruggersi da sola??
    Approvando questo movimento pare di si.

    Perché siete usciti?

    M: La ragione fondamentale è che ci siamo accorti che c’era una pressione incredibile esercitata dell’esterno sulla nostra vita personale, intima, che era esposta davanti a tutti. La mia vita matrimoniale, la mia situazione economica, tutto era sottomesso al giudizio. C’era chiesto spesso del conto per il fatto che non paghiamo regolarmente la decima su tutto ciò che guadagnavamo, o che il denaro raccolto non era sufficiente alla sopravvivenza della comunità.

    C: Dovevamo dare il denaro. Se qualcuno non dava tutto il denaro chiesto era considerato un avido, un vigliacco, qualcuno di addetto agli idoli. Dovevamo mettere il denaro in una borsa nera. Non c’era poi teoricamente controllo sul denaro che si dava. Tuttavia si sapeva quale tipo di reddito poteva avere ogni di noi. Poi, alla fine della colletta, le catechiste sapevano quanto, più o meno, c’era nella borsa. Se la cifra non corrispondeva ai loro calcoli, eravamo rimproverati aspramente.

    A quale momento della Strada cominciavano essi a chiedere la decima?

    C: Dal momento della preghiera che corrisponde al secondo passaggio, dopo 3-4 anni circa.

    Come e quando gli scrutini si svolgono essi?

    C: È la catechista che decide quando la comunità è pronta a passare ad una seguente fase della strada. I membri della comunità sono interrogati allora solamente dalle catechiste che pongono delle domande concernente la vita personale, per sondare il livello di conversione di ciascuno alla fede. Gli scrutini si svolgono dentro a sale parrocchiali o in qualche salone dei hotel dove si svolgono i convivences. Si svolgono di abitudine la sera, dopo le 21, ed essi si prolungano, talvolta, fino a 1.30. Ogni membro della comunità viene al suo giro sedersi davanti al crocifisso e la squadra di catechiste ed arrivi davanti a tutti gli altri fratelli l’interrogatorio. La croce serve per fare vedere, siccome il prescritto Kiko che i candidati si trovano davanti al Cristo, così non si può mentire di nessuno modo o essere reticenti. Le domande sono su tutto i campi, e le catechiste non hanno nessuno riguardi per qualche tipo di intimità. Non pongono mai di domande di carattere trascendente, ma si fermano sempre ad interrogare i nostri rapporti coniugali, familiari, sessuali, sociali, o che riguardano ecc. il nostro lavoro

  267. marina scrive:

    Grazie Alina e buona giornata.
    Buon giorno anche a Mario,un po arrabbiato con Ursino eh :)

  268. marina scrive:

    Ho 53 anni, cultura media superiore, lavoro come funzionario amministrativo in un Ente pubblico. Avevo moglie, tre figli maschi, ora hanno 28, 27 e 19 anni. Avevo una bella casa alla “Montagnola”, facevo politica, ero consigliere circoscrizionale al 3° mandato, collaboravo a varie iniziative parrocchiali. Avevo una fede sconfinata nella Chiesa Cattolica, facevo la comunione spessissimo. L’esperienza neo catecumenale mi ha cambiato radicalmente la vita: non ho più nulla!
    Quello che dirò sarà volutamente circostanziato, perché in tal modo non sarà possibile smentirlo.
    Dodici anni fa, nel 1985, entrai, con tutta la famiglia in una “comunità Neo Catecumenale” che si istallò alla Garbatella, per merito di alcuni così detti “catechisti” provenienti da viale Marconi, nella zona sud di Roma. Il loro massimo responsabile di zona era ed è il Dott. Roberto Piermarini, giornalista della Radio Vaticana. Dopo le mie vicende la comunità neo catecumenale è andata via dalla Garbatella, reimpiantandosi presso la comunità madre, nella zona di viale Marconi.
    I “catechisti”, nascondendo di essere appartenenti ad una particolare organizzazione e, soprattutto, nascondendo che iniziava, per i presenti, un impegno che sarebbe durato almeno venti anni, cominciarono un bombardamento di concetti pseudo-protestanti che divennero subito evidenti alle orecchie di uno come me che aveva fatto nella Chiesa tante esperienze formative, come Azione Cattolica, insegnamento catechistico, “cursillos di cristianità”, ecc.
    Non ostante queste “stonature” ero fiducioso, perché il mio parroco (poi divenuto vescovo nello stesso anno), dando loro la sede, legittimava e garantiva il loro operato.
    Ero magnetizzato dalla loro catechizzazione, dalle loro certezze, anche perché davano l’impressione che tutto quello che succedeva non era precedentemente preparato a tavolino e, soprattutto, che quello era l’unico modo autentico di essere cristiani.

    è da questo che deve partire la discussione!

  269. marina scrive:

    I loro “capi – responsabili” insinuano subito nei neofiti il sospetto che i cattolici che vanno alle Messe “normali” sono cristiani di serie B, e poi lo affermano chiaramente chiamandoli “cristiani della domenica”.
    Venne, pian piano, imposto di liberarsi di tutti gli affetti, intendendo che quelle persone care che non si riesce a trascinare nella Comunità, E’ MEGLIO PERDERLE!
    Un obbligo singolare, quanto ingiusto, è quello che vede imporre a tutti o la soluzione matrimoniale (controllata dal Movimento) o la consacrazione sacerdotale o monacale, imposta (e qui sta il singolare) dai Capi supremi: Kiko Arguello, scapolo e Carmen Hernandez, ex suora, ora nubile!

    Lo sa il vaticano questo?

  270. marina scrive:

    i seguaci di Kiko interpretano nel modo appena ricordato. Ma più del loro pensiero, sarebbe opportuno che lo stesso Kiko, essendo ancora in vita, dicesse qual era il suo, quando ha disegnato quella croce capovolta. Fino a quando non ci sarà una sua risposta tutti sono autorizzati a dare la loro: tanto più che quel simbolo – la croce rovesciata – era ed è usato da altri movimenti non certamente favorevoli alla fede cristiana.

    Se Kiko invece ha creduto di essere l’iniziatore di una nuova simbologia, ce lo dica pure, per evitare che più di qualche persona dia ai suoi simboli un significato diverso da quello da lui pensato.

    Ci permettiamo un consiglio: dato che quel simbolo viene usato da certi movimenti con ben altre finalità, sarebbe opportuno che lo stesso non venisse utilizzato da un movimento che si dice “ecclesiale”.

    La croce rovesciata è il simbolo delle sette sataniche.
    Meditare..

  271. Jo ianua scrive:

    Perdonatemi la poca chiarezza della frase e provate a capire prima di stracciarvi le vesti…Citavo Lutero per dire che neppure a lui si sono mosse simili accuse…

  272. Andrea scrive:

    Guardate che se avete tutte queste certezze, perché invece di fare “spam” in internet non vi rivolgete alla magistratura? Da come parlate si prefigurebbero dei reati. Cosa c’entra il vaticano con questo?

  273. Samaritano scrive:

    Il fiume in piena di Marina ha forse fatto perdere le tracce:

    Carissimo Tornielli, la domanda sul perchè dell’esistenza di questo blog mi sembra più che lecita. Dispiace e ferisce scorrere i post di questa discussione e scorgere un profluvio di invettive e di accuse, di richieste inquisitorie come se il Cammino fosse sotto esame. Qui è il punto cardine del discorso. Si vuol far passare come oggettivo quel che oggettivo non è. Il Cammino non è sotto esame, come non lo è nessuno nella Chiesa. Piuttosto cìè stato, c’è e ci sarà il paterno accompagnamento e discernimento del Papa e dei Pastori. Comprendo che certi temi, specie quelli liturgici, urtino la suscettibilità e la sensibilità di molti, per un verso o per l’altro. Ma perchè non ispirarsi a quel che sta facendo la Chiesa, studiare, vedere i frutti nei tempi lunghi, ascoltare, comprendere e correggere ove ve ne sia bisogno. Gli Statuti, e prima anche tanti altri pronunciamenti, approvati ad experimentum, secondo la prassi della prudenza (che non mi sembra virtù familiare dinnanzi allo scatenarsi di tali reazioni ad una semplice notizia che non ha ancora i crismi dell’ufficalità e non spiega, giustamente, nei contenuti, i dettagli) hanno detto una cosa: il Cammino è un dono di Dio alla Chiesa: 1.La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni».
    Questo non è ad experimentum.
    Torno alla domanda del dott. Tornielli. E mi chiedo anche io: quale è la natura di questo blog? Accusare, intorbidire le acque, calunniare, stringere d’assedio con domande che sembrano del tutto legittime, come se fosse assodato che vi siano degli inquisitori con la verità in tasca e dei poveri seguaci di un pazzo visionario e pericoloso
    costretti ad una tortura mediatica? Comprendo le nostalgie di un passato molto remoto, ma l’Inquisizione, santa per molti versi, era valida (e non valida) per quei secoli, non oggi.
    Carissimo Tornielli, mi creda, nessuno dei responsabili e degli iniziatori del Cammino Neocatecumenale si è pronunciato. E’ un fatto.
    Nessuno della Santa Sede si è pronunciato.
    Vi è una notizia, confermata da più fonti, di un’approvazione definitiva degli Statuti.
    Altro non vi è. Non mi sembra assolutamente corretto lasciar libero sfogo a questa ridda di speculazioni e di commenti strillati (a parte poche eccezioni e comunque si odora lontano un miglio che anche nelle umili richieste di chiarimenti vi è un pregiudizio strisciante. Le parole hanno una musica….) con l’unico scopo di intorpidire le acque, gettare discredito apparentemente sul Cammino Neocatecumenale, ma molto più direttamente sul Papa, e su quello che avrebbe fatto, che dovrebbe fare, che di sicuro farà.
    Amiamo la Chiesa? Amiamo il Papa? Abbiamo fiducia in lui? Aspettiamo allora, e non tiriamo la corda delle notizie per far dire quel che vogliamo. Costa molto aspettare qualche giorno? Forse sì, forse si devono sparare tutte le cartucce per infangare e cercare così di rendere meno visibile e oggettiva la decisione della Chiesa, con il triste risultato di screditarla prima di sapere.
    Perchè prestarsi al gioco di chi non sopporta il Cammino, per buonissime ragioni, probabilmente per problemi personali che non è corretto elevare a dottrina infallibile e legittimata ad inquisire e a sparare sentenze.
    Ripeto che il Cammino può non piacere, si può mal digerire, come i peperoni. Ma non è detto che questo giustifichi a toglierli dal mercato, a molti piacciono e fanno bene. Almeno sino a che il Ministero per la salute non ne dichiari la tossicità e li tolga dal mercato.
    La prego dott. Tornielli, cerchi di moderare davvero questa discussione, la libertà di espressione non c’entra…
    Con affetto e stima

  274. bo,mario scrive:

    Buon giorno anche a tè Marina. Non arrabbiato con Ursino, un pò deluso. Hai posto il problema dei diritti umani e spero che su questo si apra un dibattito vero. Per quello che riguarda i NC non posso esprimere pareri perchè, leggendo, si dice tutto e il contrario di tutto. Sono stato ripreso perchè ho scritto Papa con la p minuscola. Se questi sono i problemi.. Ciao.

  275. Andrea Tornielli scrive:

    Ringrazio tutti coloro che mi esortano a continuare il blog. Mi scuso per i toni un po’ ultimativi della risposta a Luisa e la ringrazio per i suoi chiarimenti: non mi nascondo dietro un dito, spesso faccio anticipazioni di notizie su questo abbiamo discusso parecchio. Soltanto questa volta ho cercato conferme (o smentite) per venire incontro a vostre precise richieste e per questo ho perso un po’ la pazienza (cosa che un moderatore non dovrebbe mai fare) di fronte a quello che avevo colto come un rimprovero a me, ma che invece era da Luisa indirizzato alle fonti vaticane che informano e confermano (o informano male).
    A Marina e alle testimonianze che lei cita, vorrei dire che conosco personalmente alcune persone appartenenti al Cammino neocatecumenale, ho ascoltato tante esperienze positive di vita che rifiorisce grazie all’incontro – e alla riscoperta – della fede. Il fatto che ora la Chiesa approvi gli Statuti significa che non ci sono eresie nel movimento. Nessuno è obbligato ad entrarci, nessuno è costretto a simpatizzare. Detto questo, non intendo con ciò affermare che non esistano problemi, che peraltro si possono ritrovare nei racconti di fuoriusciti anche per altre realtà ecclesiali sulla cui ortodossia non ho sentito fare appunti.
    Chiamatemi buonista (o modernista, non m’importa), ma io, che per grazia credo fermamente alla presenza reale e alla necessità di adorare l’eucaristia, leggo la frase estrapolata di Carmen su Gesù nel tabernacolo anche in questo modo: potrebbe aver voluto dire che Gesù non può rimanere rinchiuso – confinato – solo nel tabernacolo! Spetta ai cristiani portarlo al mondo. Scusate – questo, lo comprendo bene, è un ragionamento che vale solo per coloro che sono credenti e che appartengono alla Chiesa – ma non posso dubitare neanche per un attimo che il Papa possa dichiarare “frutto dello Spirito” un movimento che non crede nella presenza reale dell’eucaristia. Invece di fare gli esami agli altri, ponendoci in una condizione di presunta superiorità, come se fossimo noi i tenutari della vera dottrina in grado di giudicare gli altri, proviamo a vedere attorno a noi – anche nelle parrocchie! – quanto davvero si crede nella presenza reale. Quanto questa fede professata è espressa nell’attenzione al rito, nell’adorazione, nella cura per le specie eucaristiche. Il problema, cari amici, è ben più profondo. E non si risolve certo bollando come eretico un movimento ecclesiale che vive nella Chiesa cattolica.
    Scusate la predica mattutina…
    andrea

  276. Jo ianua scrive:

    Grazie buon samaritano per l’esempio di mitezza e pazienza, Dio ti benedica!!!
    Quello che dice Carmen si capisce benissimo nel contesto che vuole sottolineare il fatto che il pane è fatto INNANZITUTTO per essere mangiato per rendere noi tabernacoli viventi.

  277. Andrea scrive:

    Dunque dunque la croce rovesciata.Ci stiamo riferendo alla sedia in Israele? Partiamo dal presupposto che il Papa quando và in un luogo vengono analizzati tutti i particolari ergo il Vaticano è impazzito ?1?. Il Papa è il sucessore di Pietro… o abbiamo dubbi anche su questo?
    Pietro come è morto? Ops su una croce rovesciata ?1? Quindi è lui ( Pietro intendo ) il responsabile di questo abominio….

  278. Jo ianua scrive:

    Dio benedica anche te Andrea Tornielli!
    BUON LAVORO!!!

  279. Samaritano scrive:

    Grazie dottor Tornielli, per la pacata e diritta presa di posizione. Che Dio la benedica

  280. marina scrive:

    Per Samaritano,invece di chiedere al sig.Tornielli di moderare certe accuse ,che invece sono testimonianze di persone che hanno vissuto il cammino neocatecumenale,chiedamoci a chi giova tenere tutto nascosto e censurare.
    A chi interessa che non se ne parli?
    Se non c’è niente di cui preoccuparsi, non bisognerebbe avere paura e aprirsi al dialogo,dando chiarimenti.

  281. Francesco Ursino scrive:

    SAMARITANO

    Con tutto il rispetto per le sue perplessità, questo blog non è sorto con lo scopo di umiliare, denigrare e offendere, ma di ospitare persone che avessero desiderio di confrontarsi, di discutere su tematiche riguardanti decisioni, eventi, avvenimenti che avvengono nei palazzi vaticani e in generale riguardanti la Chiesa Cattolica.

    Fatti su cui, credo, si è ancora in grado di esprimere le proprie opinioni…

    Andrea Tornielli, per quel che mi riguarda, ha l’unica “colpa” di aver voluto concedere uno spazio di confronto e d’informazione, lavorando con serietà e in buona fede. Dare la colpa a lui o al blog per le considerazioni, forse discutibili, di alcuni utenti beh non mi sembra corretto.

    Quanto al vostro Cammino, ne so poco – e senza offesa non me ne sono mai interessato – ma mi hanno cmq lasciato perplesso il carattere di segretezza di alcune vostre attività e la liturgia alternativa con pagnotte e bicchieri di vino.

    Vi siete ritrovati al centro di una “polemica” non certo montata dall’autore di questo blog, che non ha fatto altro, come da lui già sostenuto, che riportare quanto di vero gli era stato riferito dai palazzi vaticani… Ora, domandarsi dopo una prima volta che frequenta questi spazi – io non l’ho mai letta qui – se sia lecito continuare un servizio simile, beh mi sembra che faccia un pochino di vittimismo o sbaglio?

    Sui cattolici ne ho/abbiamo lette di tutti i colori, sia fuori di questo blog che dentro, ma nessuno credo la maggior parte penso abbia mai dubitato della serietà e della buona fede del proprietario… Vuole farlo lei per alcuni commenti che feriscono o che cmq mettono in discussione alcune vostre scelte in merito ad aspetti dottrinali che di norma non sono arbitrari? Come le danze, i banchetti – ho letto che mangiate un agnello arrosto in occasione della Pasqua, è vero? -… possono destare perplessità e opinioni critiche e diverse? Per la scarsità delle informazioni come dire “alla luce del sole” e per tutta una serie di scelte dottrinali discordi con la dottrina ufficiale in materia di liturgia e anche per tutta una serie di motivi che io non conosco si è creata questa confusione e quando c’è confusione può piovere di tutto. Andrea Tornielli non è un dio, perciò è possibilissimo che qualcosa sia sfuggito anche a lui, magari in buona fede.

    Ma nessuna condanna di eresia da parte sua!

    Saluti.

  282. Alina scrive:

    io sono una mamma.
    mio figlio da quando si è addentrato nel cammino guarda me e suo padre come dei nemici (eppure non lo abbiamo mai ostacolato, ma non abbiamo aderito).
    Noto che quando torna dai raduni periodici che fanno i fine settimana è sempre più un’altra persona, sempre più lontano, sempre più chiuso in se stesso.
    E’ per cercare di capire cosa gli succede che mi sono documentata e ho trovato il sito che vi ho segnalato.
    Ma non c’è nessuno che ci aiuta. I sacerdoti a cui ci siamo rivolti non comprendono non conoscono o glissano. Solo chi vive questi drammi può capire. a Qualcuno dovranno render conto anche di questo

  283. Francesco Ursino scrive:

    Caro Andrea Tornielli,

    volevo chiederti una cosa: l’approvazione degli statuti corrisponde al riconoscimento pontificio di tale movimento come cattolico oppure sono due cose separate? Sembra una domanda idiota, ma mi è venuto questo dubbio qua.

    Grazie e che non ti venga in mente di chiudere i battenti! ;)

    Francesco Ursino

  284. Jo ianua scrive:

    Ad Alina:
    tutti dovremo rendere conto e sarà molto meglio cadere nelle mani di Dio che in quelle degli uomini!!!

  285. Alina scrive:

    lasciamo stare le croci rovesciate e gli elementi marginali: copio incollo da un Forum cattolico
    _________________
    Non sottovaluterei un altro dato importante:
    il precedente statuto era stato approvato in maniera anomala, dal momento che ne mancova il “fondamento” logico e giuridico, cioè gli Orientamenti ancora sub iudice.

    Se il Papa avesse davvero approvato questo statuto in maniera definitiva, si ripeterebbe l’anomalia, perché si parla di experimentum per la catechesi e la liturgia

    nella Chiesa, chiunque presenta il suo carìsma da approvare, deve presentare prima i fondamenti che lo ispirano e poi può avere l’approvazione: qui sta avvenendo il contrario.

    Ma teniamo ancora il beneficio d’inventario, in attesa della notizia ufficiale

  286. Samaritano scrive:

    Marina carissima si prova a chiarire e dialogare quel che lo spazio di un blog consente, ma sembra non servire. Lei porta prove a sfavore e l’imputato deve difendersi. I chiarimenti son quelli che chiede un poliziotto circa l’alibi di un sospettato. Si potrebbero stracciare in un baleno quelle prove, inviate per altro alla Santa Sede, insieme ad accuse più infamanti. Ma il punto non è qui. Perchè questo processo proprio mentre la santa Sede si sta per esprimere, definitivamente? Ieri ho dato la mia personale testimonianza, più di questo non posso fare. Mi dispiace davvero che lei e molti altri siate così accaniti, a cercar prove, a cercar malizia, a cercar melma. Non è mai stato questo il procedere della Chiesa. Almeno con me, e proprio nel Cammino, io ho incontrato solo misericordia, amore e pazienza. Nessunìesperienza di quella che lei ha così doviziosamente postato. Bisogna tener conto dello stato d’animo, dei motivi che spingono a dire quelle cose. Io non posso giudicare che cosa sia successo nello specifico, la mia esperienza è che uscendo da qualsiasi cammino di conversione, spesso si sbatte la porta. Ma se litigo e sbatto la porta e comincio a denigrare colui con il quale ho litigato, questo non significa necessariamente che io abbia ragione. Comunque le cose sono molto complesse, è facile ma anche superficiale entrare in un sito, prendere e smerciare. Ne va della vita delle persone, in primis di quelle che si sbattono nel post. E poi anche dei tanti che nel Cammino stanno incontrando Cristo, la sua Chiesa, il Papa e la vera vita. Perchè, in definitiva, si sta parlando di persone, non di un oggetto. Il cammino sono le persone che vi sono coinvolte, così è sempre nella Chiesa. Coraggio allora Marina, e coraggio tutti, guardiamo alla roccia da cui siamo stati tagliati, è lì che siamo attirati, tutti. In un amore che spegne le fiamme della carne per farci passare oltre. E’ u augurio per tutti, di trovare pace nella sua pace, che è la volontà di Dio. Ad essa la Chiesa ci conduce, essa ci mostra, essa, con la fede, ci dona di compiere.

  287. Andrea Tornielli scrive:

    Francesco, mi coglie canonicamente impreparato. Mi informerò. Così su due piedi mi sentirei di dire che l’approvazione degli statuti da parte della Santa Sede equivale a un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa.

  288. Alina scrive:

    @ Samaritano (in missione)

    i suoi abili doviziosi proclami propagandistici e di difesa d’ufficio del cammino, non hanno tenuto e non tengono in nessun conto le ragioni critiche che vengono mosse e procedono dritti per la loro strada, come tutta la vostra “pubblicità ingannevole”, con la quale potete convinvesre chi non vi conosce

  289. Alina scrive:

    @ Jo ianua

    “è meglio cadere nelle mani di Dio che in quelle degli uomini”

    concordo e non vorrei mai cadere in mani vostre!!

  290. fulvia scrive:

    caro Dottor Tornielli, che siano eretici non è voce di corridoio, ma è deducibile da ciò che fanno e perché lo fanno e parlarne qui sarebbe troppo lungo.
    questa notizia mi addolora molto, come figlia e amante della Chiesa.
    i protestanti, già autorizzati dal vaticano II ad entrare nella Chiesa, sono finalmente riusciti a farsi passare per cattolici.

  291. Samaritano scrive:

    Caro Francesco Ursino, non ho assolutamente dato Tornielli nessuna responsabilità. Il post è lì a testimoniarlo. Stravolgere il mio pensiero, questo non è corretto. E resto della mia idea, le calunnie e le accuse inquisitorie, l’ironia e la maleducazione non credo debbano trovare ospitalità. E’ un mia opinione, credo anche questa legittima.
    Le volevo far notare che il pane azzimo è cosa diversa da una pagnotta ed è il modo raccomandato dal messale. Il vino lo riceviamo da splendidi calici, il che è diverso da un semplice bicchiere. E’ invece verissimo che mangiamo l’agnello arrosto, a me piace da morire. Non credo di far qualcosa di male o di compiere una scelta contro la dottrina. E’ una tradizione, che può forse far dispiacere agli animalisti, come anche quella di mangiar pesce. La danza è al di fuori della messa, è un modo di far festa, non credo sia contro la disciplina liturgica. Infatti per tutto questo il Cammino non ha mai avuto problemi. Ripeto, può non piacere e non essere affine alla propria spiritualità, ma tutto credo debba finire lì. Affermare che via sia tutta una serie di scelte dottrinali discordi, per di più, come lei stesso afferma, senza conoscere molto, si può fare, ma no è molto serio.

  292. Ave Maria

    a)per quanto estrapolata da un contesto (quale?magari il contesto conferma la frase aggravandone il contenuto)una frase rimane una frase: le parole sono pietre! Sul Corpo e Sangue di Cristo non si può parlare con tanta leggerezza.

    b)Andrea, fra le tante cose giuste, ne ha detta una: “son cose che si verificano ANCHE in altri movimenti. VERISSIMO. Verissimo. (Io stesso ho sentito con le mie orecchie una donna del cammino nc dire peste e corna dei membbri del rinnovamento, SOLO PER FAR UN ESEMPIO).Sarebbe interessante(ma non so quanto UTILE)vedere le “manipolazioni mentali” in atto anche in altri contesti.

    c)E’ innegabile -AI MIEI OCCHI- che “qualcosa non va”. Nè questo blog ha inventato qualcosa. In tal senso mi pare emblematico quanto dice francesco ursino in merito alla presenza subitanea ed improvvisa di un membro dei nc in questo blog. Come un delegato (da qualche pezzo grosso) a parlare. Qualche cane sciolto, qua e la, fa interventini. Ma, IO CREDO, i capi non gradiranno questi interventini. La parola d’ordine è “S I L E N Z I O”.

    D)se quanto scrive alina è vero(scusami alina se dubito: in rete è possibile tutto), bè un minimo di comprensione per questa mamma ci vuole. Io non ho figli, ma credo che sia tremendo vedere un familiare che ti “guarda con sospetto”. (e, tornando all’altro punto, questa non è una peculiarietà SOLO dei nc).

    e)l’EUCARISTIA è tutto: è fonte e culmine. Non può esserci leggerezza in questo. So che quanto sto per dire mi attirerà critiche ma ricordo

    (senza scomodare i satanisti che non hanno molta cura per le specie eucaristiche, ma SANNO BENE CHE LI’ VI E’ CRISTO VIVO E VERO)

    che la infausta(SECONDO ME) possibilità di ricevere l’Eucaristia sulle mani risale a circa venti anni fa-anche meno,forse-.
    Ed allora costoro come celebravano la “loro” messa/mensa/banchetto PRIMA?

  293. Samaritano scrive:

    Cara Alina, non voglio convincere nessuno. Voi chiedete e si cerca di rispondere. Lei ci conosce? Crede che le mie parole siano pubblicità ingannevole? Io non posso far nulla, va bene così, in fondo sono spuntato qui per caso e non mi sembra di aver parlato con arroganza o con ironia. Ad ogni modo ripeto una cosa sola: aspettiamo di sapere, di capire davvero, e poi ne parleremo. Forse tanti dei dubbi manifetsati saranno risolti, forse la voce della Chiesa potrà unirci intorno all’unico necessario. E’ una speranza, ed è quella che mi fa scrivere questi post.

  294. Aloysius scrive:

    Il card Poletti ha fatto in modo di introdurre la comunione sulle mani (con votazioni in assenza di molti vescovi e successive pressioni a tappeto nei conventi)
    proprio in concomitanza con l’uso neocatecumenale, peraltro già diffuso in Olanda

  295. Samaritano scrive:

    Cara Alina, dimenticavo. Mi perdoni, ma mi sorge dal cuore: perchè mette in quel modo le cose di suo figlio in questo blog? Due righe non credo siano sufficienti per comprendere. Lei è sua madre, lei lo conosce molto meglio dei lettori di questo blog, lei conoscerà le sue crisi, i suoi problemi, non credo sia il caso di metterlo qui in mezzo. Si avvicini a lui invece che a certi siti, non si fidi del veleno subdolo che inquina i cuori e le menti. C’è in gioco suo figlio, mica un’accozzaglia di eretici che fanno cose strane che non si sopportano. Mi creda, che di persone sincere e semlici che la possono aiutare ve ne sono moltissime. Provi a parlare con i responsabili, con i catechisti, con il parroco, con chi fa il cammino con lui. Non credo che si rifiuteranno di parlare con lei e di aiutarla a comprendere davvero. E continui sempre ad avvicinarsi a lui, si mostri interessata e lo incoraggi, vedrà che le aprirà il suo cuore e ritroverete un rapporto meraviglioso.

  296. Aloysius scrive:

    @ Samaritano

    Stravolgere il mio pensiero, questo non è corretto. E resto della mia idea, le calunnie e le accuse inquisitorie, l’ironia e la maleducazione non credo debbano trovare ospitalità.
    _____________________

    tolta forse un po’ di ironia, non riconosco calunnie, né accuse inquisitorie né eccessi di maleducazione nei frequentatori di questo blog

    quello che riconosco è desiderio di approfondire e di dare la propria testimonianza

  297. Aloysius scrive:

    @ Samaritano

    ho letto dei post in cui parla della sua vita con accenti lirici e io, come mamma, non ho il diritto di lanciare i miei SOS e esternare la mia sofferenza in un luogo dove si sta parlando di cose che riguardano la mia vita e la mia famiglia, anche se so che non serviranno a nulla perchè c’è troppa gente come lei?

    E, al di là dell’apparente mansuetudine che lei mostra, gente molto potente, aggressiva e incisiva. ho letto (e lo trovo attendibile) anche con metodi manipolatori

  298. Aloysius scrive:

    aggiungo che scrivo dalla Toscana e che sono pronta a dare notizia a Tornielli della mia Parocchiae della mia identità

  299. Francesco Ursino scrive:

    Samaritano

    Lei però me le conferma, queste scelte dottrinali discordi.

    Io ho frequentato messa in diverse parrocchie e comunità e mai ho visto quelle che lei definisce “parti della tradizione”. Di quale tradizione, se posso chiedere? Non capisco perché per voi debbano esserci delle differenze e non si possa dir nulla… Le perplessità restano.

    E sono più che legittime…

  300. Samaritano scrive:

    Aloisyus, non ho mai detto che Alina non ha il diritto di dire quello che crede sia giusto. Ho semplicemnet che così, in poche righe, non si risolvono i problemi. La mia testimonianza era altra cosa, era stato richiesto di esprimere la mia fede nella presenza reale. Poi mi sembra d aver colto l’SOS, e aver espresso il mio pensiero, cercando, nei limiti angustissimi di un post, di aiutare. Le confesso che spero che dietro di me ci sia il pià potente di tutti, Colui che può perdonare i miei peccati e le mie debolezze.

    Caro Francesco Ursino non mi sembra di averle confermato nulla. Forse ho omesso di dire che l’agnello lo mangiamo al ristorante al termine della veglia pasquale. Ma mi sembrava sinceramente superfluo. E mi spiego sulla tradizione: intendevo dire che è tradizione (con la minuscola per non confondre) mangiare l’agnello a Pasqua, come la colomba e l’uovo di cioccolato. Spero di averle fugato almeno uno dei dubbi circa la dottrina.

  301. retrofront scrive:

    Tornielli e’ stato colui che ha pubblicato la famosa lettera di Arinze scatenando il putiferio…….Tornielli e’ colui che oggi lascia che il discernimento della Chiesa chiarisca i dubbi piu’ profondi….anche ai piu’ scettici…..Tornielli oggi lascia che la sua Fede superi la sua ragione….
    bravo Tornielli….hai una fede con gli attributi….

  302. francesca scrive:

    cara Alina,
    io la capisco benissimo. Anch’io ho avuto una famiglia divisa dal cammino neocatecumenale. Al di là delle accuse fondate o infondate di eresia su una cosa non ci sono dubbi: il cammino usa tecniche psicologiche molto dure e purtroppo chi è fuori dal cammino subisce l’anaffettività dei familiari. La loro reale affettività è riversata sui membri della comunità che diviene la nuova famiglia.

    Non pensi che è un problema di suo figlio: il problema è comune a tutti coloro che hanno familiari dentro il cammino e non ne fanno di fatto parte.
    Purtroppo le dico subito che non c’è soluzione o almeno io in tanti e tanti anni non l’ho mai trovata. Il tempo tuttavia lenisce un po’ i dolori. E la fede. Certo che l’approvazione ad oggi, per tanti che hanno subito l’errore e l’orrore affettivo è dura da digerire.
    Un abbraccio

  303. Francesco Ursino scrive:

    Quello che fa fuori della chiesa sono affari suoi, è quello che si fa NELLA chiesa che non è propriamente “tradizione”.

  304. retrofront scrive:

    Non pensi che è un problema di suo figlio…

    che il problema sia la mammina possessiva?????

    solo per porre un dubbio prima di cominciare a sparare a zero anche voi….

  305. Cherubino scrive:

    voglio esprimere la mia solidarietà a Samaritano e altri neocatecumenali che frequentano il blog. Pur avendo qualche perplessità su qualche aspetto del cammino nc conosco i frutti abbondanti di conversione che ha dato e tanti altri suoi elementi apprezzabili, pertanto penso che sarà sicuramente migliorato ciò che è da migliorare.
    Il silenzio e il non entrare nella rissa che si sta creando non vuol dire che si sia tutti d’accordo con certi toni e certe affermazioni.
    Quanto alle affermazioni di Cosimo sui movimenti in generale e sul Rinnovamento nello Spirito ricordo 1) la recente lettera del papa sui movimenti di tutt’altro parere 2) il fatto che il RnS ha già da tempo lo Statuto approvato in via definitiva, compie tutto alla luce del sole e non vi sono in alcun modo documenti o prassi nascoste (ma nemmeno private), tutti i principali movimenti “carismatici” (termine improprio) sono sotto il controllo diretto dei Vescovi, In genere non è richiesta alcuna forma di iscrizione e chiunque può pregare in un gruppo e far parte di altre associazioni cattoliche (vi sono stati anche ciellini che pregavano con noi). Il RnS ha fatto parte dell’organizzaizone del Giubileo a Roma e collabora ad importanti progetti della CEI (es. in Moldavia).
    E’ possibile che qualche frangia che dice di appartenere al RnS o ad altri movimenti riconosciuti faccia qualcosa di non ortodosso, quando ciò avviene e viene conosciuto il gruppo è dichiarato estraneo all’Associazione. Se qualcuno è a conoscenza di tali casi può segnalarlo subito ai responsabili locali o nazionali del RnS, della comunità Maria, della Comunità Gesù risorto, oppure all’ICCRS http://www.iccrs.org/approvazione.htm

  306. Aloysius scrive:

    Cherubino,
    se non conosce bene il cammino NC lei non può sapere che chi segnala anomalie, specie se è un sacerdote, viene semplicemente cacciato via, allontanato, rimosso!

  307. Luisa scrive:

    Scusatemi, oso appena porre la domanda per paura di scatenare un`altra bufera, ma cedo alla curiosità, sinceramente non sono al corrente di tutti i movimenti e influenze all`interno della Chiesa, c è chi può dirmi qualcosa sul RnS, Rinnovamento nello Spirito? È anche questo un movimento come i NC ? Hanno ricevuto l`approvazione? Come sono le loro liturgie ? Sono vicini ai carismatici ? Se lo sono, in questo caso posso dire che ho visto da vicino certe liturgie, diciamo, non proprio conformi….
    Canti, danze, battiti di mani, molta, molta emozione, per me è stata un biglieto di andata e ritorno immediato nel mio percorso di ricerca, ma non so se quel movimento che avevo avvicinato sia lo stesso del RnS.
    Mi rendo conto che nel tempo della mia lontananza dalla Chiesa sono nate tante realtà, tanti movimenti, che io scopro poco a poco e sui quali non mi sento di emettere un giudizio.

  308. Ho molto apprezzato le parole che francesca ha indirizzato ad Alina. Mi paiono sincere e sopratutto piene di fede e prive di accenti polemici o peggio di astio o rancore.Grazie francesca per la bella testimonianza che PERSONALMENTE ho molto gradito.
    Torno su un punto: il meccanismo di plagio, mANIPOLAZIONE, lavaggio di cervello o come akltro si voglia chiamare è terribile è non è esclusiva del movimento ecclesiale in questione.
    No, state tranquilli: non ho intenzione di lanciare campagne contro quello o quell’altro movimento(anche se avrei esperienze REALI da raccontare a iosa).
    Vorrei solo aggiungere un altro piccolo tassello alla discussione:
    oltre ai movimenti strutturati
    vi sono
    (lo dico per certo)
    dei cani sciolti
    IN SENO ALLA CHIESA, M I A M A D R E,
    che nel loro piccolo
    han creato queste mini sette.
    La rilevanza,per cosi dire, sul piano numerico è irrisoria.
    Ma la sofferenza dei familiari non lo è.
    So di che parlo.
    E anzi vorrei dire di più.
    Voglio RIBADIRE FORTEMENTE IL CONCETTO: il terribile meccanismo di plagio è bruttissimo e chi lo attua(sopratutto se all’interno della Chiesa di Cristo) davvero dovrà rendere conto a Dio.

    Ricordate che dividere le famiglie
    è sempre stato il sogno del cornuto.

  309. Francesco Ursino scrive:

    Le mie sono solo curiosità personali… siccome alcuni aspetti del CN mi sono apparsi come dire nuovi, pur non conoscendo molto di questa realtà, ho fatto domande… cmq, preferisco tornare nella mia ignoranza…

    Grazie della disponibilità.
    :roll:

  310. Cherubino: peggio per te.

    Scarsa, scarsissima devozione alla V

  311. Samaritano scrive:

    Allora è l’affetto ad essere ferito. Non c’entra l’eresia o la non eresia. Francesca, comprendo benissimo quello che dice, vi sono famigli in missione che hanno lasciato tutto, e quindi anche gli affetti più cari; e poi vi sono scelte radicali che possono non essere in sintonia con altri familiari che la vedono diversamente. E gli impegni dell’evangelizzazione che assorbono tempo. Nella vita bisogna fare delle scelte, ma il punto, e parlo per espeienza, non è nella scelta che spesso taglia (ma questo lo dice il Signore) e duole, ma nell’atteggiamento del cuore e delal mente, è una questione di amore. Lei deve ave sofferto molto se parla di orrore affettivo. Non conosco la sua vicenda, ma per quanto mi riguarda so che certe scelte diventano per noi dei giudizi insopportabili, per il solo fatto che siano state fatte. Ad esempio riguardo al lavoro, al denaro, all’apertura alla vita, spesso le famiglie si pongono contro scelte scelte, ma è nella natura del Vangelo e dell’opera di Dio. Questo non significa che si ergano barriere e che l’affettività vada a finire da un’altra parte. Qui si parla di amore non di psicologismi, e se viene da Dio l’amore si moltiplica non si esaurisce e non si chiude. Anzi. Io e migliaia di altri non hanno mai ricevuto nessuna manipolazione, il contrario, se cìè un posto dove ho sperimentato la libertà è proprio il Cammino, dove posso essere esattamente quello che sono, senza maschere, perchè Dio si fa presente con misericordia e pazienza.
    Spesso le situaizoni con i familiari si incancreniscono, ma, mi creda, Dio può rompere qualunque barriera. Così è stato per me, e ho ragione di credere che sarà così anche per lei. Francesca carissima, getti via il pensiero che qualche manipolatore le ha portato via i suoi familiari, che qualche disegno oscuro stia tramando chissà quali nefandezze. Guardi ai suoi familiari con occhi semplici, nella fede come dice lei, che cert lenisce il dolore di scelte spesso laceranti, ma che, venendo da Dio, non possono che portare frutti abbondanti, e relazioni rinnovate, nella verità e in una fede adulta. Lascaimo, tutti, i pregiudizi frutti delle ferite, guardiamo a chi, anche oggi, anche attraverso questo blog, ci chiama a conversione, ad aprirci a Lui, a gettarci nel suo amore. Mi creda, provi oggi stesso a chiamare i suoi parenti che sono nel cammino, li inviti a pranzo, e poi gli chieda di aprire il loro cuore, di parlare della loro esperienza, e altrettanto faccia lei, gli parli della sua fede, dell’amore di Dio, e anche delle sofferenze di questi anni. Provi oggi, ora, per Dio un giorno è come mille anni. Io sono convinto che questo miracolo Dio lo vuol fare, per riconciliarci tra noi e con noi stessi, e aprirci gli occhi sulla sua pace, che non è quella che dà il mondo.
    Mi scusi, non volevo farle nessuna predica, mi creda, ma le ho scritto perchè conosco la sua soffrenenza per averla sperimentata, seppure stando in Cammino.
    Con affetto in Cristo.

  312. dicevo:
    scarsissima devozione alla Madre di Dio
    (anche se un pò tutti i gruppi si intitolano a “maria”).

    Il Santo Rosario? Ma no, roba vecchia. Sorpassata.

    Tutti guaritori, tutti esaltati, tutti neoconvertiti(la peggiore specie).

    Velo pietosissimo sui finti svenimenti
    sulle zitelle acide e rancorose che si trovano
    perfettamente a loro agio:
    basta usare la parola magica: NON STIAMO CRITICANDO, QUESTA E’ UNA C O N D I V I S I O N E.

    Sugli applausi non ho neppure la forza di parlare.

    Ah cherubi, ma ce l’hai tutte tu:
    martiniano
    carismatico
    cattocomunista
    e ‘ccè cosa!

  313. francesca scrive:

    Signor Cosimo, vede ormai siamo tantissimi ad avere avuto famiglie squassate, divise, ferite. Inizialmente non capivamo, poi piano piano abbiamo subito lo sguardo un po “schifato” dei nostri familiari. La mia è una testimonianza di una persona che si è vista diventare niente agli occhi di qualcuno a cui ha voluto e vuole bene.

    Mi dicevano che il problema era del mio familiare, poi piano piano ho scoperto che si comportava nello stesso modo degli altri. La testimonianza di Alina mi provoca affetto, rabbia, dolore e vorrei abbracciarla. So come ci si sente.
    E purtroppo non c’è rimedio. Deve imparare a convivere con il suo piccolo dolore e offrirlo a DIo.
    Purtroppo il cammino, in nome di Dio (e questo a mio avviso è l’aspetto più grave) si è appropriato di meccanismi e condizionamenti mentali che non sono propri del cattolicesimo, nè della Chiesa.
    Oggi l’approvazione a me personalmente comunica solo una cosa: che questi meccanismi sono leciti se applicati alla Chiesa. Oggi sono solo un po’ più triste …ma spero in Dio.

  314. Allora sei proprio un povero sventurato, altro che libertà.

    Ti hanno diviso la famiglia e tu testaredo come lo sono quelli col cuore ostinato
    ti sei ficcato ancor piu a capofitto dentro la setta.

    Ribadisco: daranno conto a Dio.
    Sopratutto quella befana che è stata cacciata dal convento.

  315. Claudio scrive:

    Alina magari tuo figlio è innammorato; oppre ha un combattimento spirituale; oppure Dio lo sta chiamando al sacerdozio.
    Qualunque sia il motivo che tuo figlio no è più sereno come tempo fa, può derivare da tanti motivi. Ti consiglio di chiederlo a lui oppure al sacerdote della comunità oppure ai catechisti; ma soprattutto a lui.
    Se è in combattimento prega per lui e resta in ascolto.

  316. Gianluca Barile scrive:

    Da una lettera inviata a Padre Livio Fanzaga di ‘Radio Maria’, Petrus ha pubblicato ciò che il compianto Padre Enrico Zoffoli dichiarò contro la teologia del Cammino Neocatecumenale contenuta negli Statuti e nelle catechesi di Kiko Arguello e Carmen Hernandez. Leggete pure…

    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.
    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.
    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.
    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.
    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.
    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.
    7° E’ falso che Dio, esigendo tale soddisfazione mediante il sacrificio, sia «crudele»: Egli non intende ricuperare qualcosa che l’uomo, peccando, Gli ha sottratto; e l’uomo può solo danneggiare se stesso, rifiutando il suo unico Bene. La «soddisfazione» a cui è obbligato consiste nel ri-affermare l’assoluto primato di Dio e la radicale dipendenza della creatura da Lui. Soltanto così essa dà a Dio quel che è di Dio, e a sé quel che è suo. Il dovere della giustizia coincide con quello del rispetto dovuto alla verità ontologica di Dio e dell’uomo.
    8° E’ falso che la «religiosità», fondata sulla natura e la ragione, non sia un vero e degno culto dovuto a Dio quale Creatore e Provvidenza; e non sia perciò la legittima e doverosa tappa da raggiungere, necessaria perché l’uomo arrivi ad adorare il «Dio vivente» della Rivelazione ebraico-cristiana.
    9° E’ falso che, nella Chiesa Cattolica, il sacrificio sia un residuo della mentalità pagana. Lo sarebbe soltanto se Dio, a cui si offre, fosse un idolo qual era concepito dalla mitologia classica: geloso e vendicativo… La legge mosaica prescriveva un «sacrificio di espiazione» ed altri, per celebrare i quali istituì il «sacerdozio». Perché la Chiesa non dovrebbe averlo come supremo atto di culto?
    10° E’ falso e blasfemo affermare che Gesù, Verbo Incarnato, non abbia redento l’umanità peccatrice, espiando le sue colpe col Sacrificio della Croce.
    11° E’ falso e offensivo negare che Egli si sia presentato come unico e supremo Modello di vita, e che la salvezza sia possibile soltanto a coloro che si sforzano di imitare il suo esempio.
    12° E’ falso insegnare che Gesù, per continuare sulla terra la sua mediazione salvifica e applicare alle future generazioni i meriti del suo Sacrificio di espiazione e redenzione, non abbia istituito la Chiesa come società anche gerarchica, ossia visibile e giuridicamente organizzata.
    13° E’ falso ritenere che i poteri da Lui conferiti alla Chiesa non siano fondati unicamente sul sacramento dell’Ordine Sacro, ossia sul sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati.
    14° E’ falso soprattutto pensare che il più sublime e caratteristico atto del culto cattolico non sia la celebrazione del sacrificio eucaristico quale ri-presentazione incruenta dell’unico, perfetto e irripetibile Sacrificio della Croce. Soltanto morendo Cristo ha redento il mondo, non risorgendo, come soltanto per la partecipazione alla sua morte l’uomo può meritare la vita dell’anima (= la grazia) oggi, e domani la risurrezione della carne.
    15° E’ falso che la Messa non sia «il» sacrificio per eccellenza, ma solo un «convito fraterno»; è innegabile invece che questo — ossia la Comunione eucaristica — deriva il proprio significato e l’efficacia santificante dalla partecipazione dei fedeli al Sacrificio di Cristo, ripresentata nella distinta consacrazione del pane e del vino, fatta all’altare dal sacerdote-ministro, non dalla comunità, la cui eventuale assenza non rende invalida la celebrazione eucaristica.
    16° E’ falso che la consacrazione del pane e del vino si limiti a conferire a questi elementi un nuovo significato, lasciandoli essenzialmente immutati; essa infatti fa diventare l’uno e l’altro il Corpo e il Sangue di Cristo in virtù del prodigio assolutamente unico della transustanziazione.
    17° E’ falso che, in seguito alla consacrazione, sull’altare abbiamo soltanto dei segni del Corpo e del Sangue di Cristo, e non l’uno e l’altro veramente, realmente e sostanzialmente presenti, ossia la stessa Umanità integrale assunta dal Verbo. Non adoriamo «il segno», ma il Significato; non «il simbolo» di Cristo, ma la sua stessa Persona divina.
    18° E’ falso che la Comunione eucaristica non esiga la Confessione sacramentale dei peccati mortali o che, al più, sia sufficiente un atto di contrizione perfetta per riceverla degnamente…; ed è altrettanto falso che non il sacerdote-confessore, ma la comunità riconcili il peccatore con Dio.
    19° E’ falso che Dio perdoni e salvi tutti: perdona soltanto chi si pente di averlo offeso; e si salva unicamente chi, corrispondendo alla sua grazia, muore in pace con Lui. L’inferno è realissimo come e quanto è possibile l’ostinazione del peccatore che muore nello stato d’impenitenza finale.
    20° E’ falso che non siamo tenuti ad imitare le virtù di Cristo e tendere alla santità, possibile mediante l’esercizio di un’ascesi ch’è volontaria pratica dei consigli evangelici. La purificazione interiore che ne segue è indispensabile per evitare il purgatorio.

  317. Ma di fronte a queste risposte “standard”
    come posso restare in silenzio?

    Ma per favore…..

    (ha ragine il caro marco- dove sei, amico mio?- “ci vogliono gli stivaloni)

  318. Aloysius scrive:

    Claudio,
    Alina la ringrazia molto; ma le ricorda che suo figlio torna particolermente “fuso” dalle periodiche riunioni comunitarie di fine settimana: le “convivenze”, ha presente? Quelle in cui forse il nartellamento dei catechisti supera il livello di guardia

  319. francesca scrive:

    signor Claudio, il problema non è del figlio di Alina (quante volte mi sono state ripetute queste parole) è nella fisiologia del cammino dividere. Paradossalmente è meglio per una famiglia che ci siano tutti i membri della famiglia nel cammino oppure tutti fuori.
    Altrimenti è dura….e non sa quanto.

  320. retrofront scrive:

    Caro Barile, ora basta….con le tue incursioni smentite ed affermazioni; non sappiamo quali siano le tue fonti ma per cortesia procuratene altre…….
    LA CHIESA NON E’ NOVELLA 2000…..dovresti imparare dalla serieta’ di professionisti come tornielli la maniera di trattare questi temi!!!
    A giudicare dai tuoi repentini mea culpa, e cambiamenti di idee, dai l’impressione di essere uno in cerca di scoop e gloria……mi dispiace….prova con la cronaca rosa…NOI NON CI CASCHIAMO!!!

  321. Grazie Gianluca: avevo letto questi venti punti da qualche parte, ma fai bene a ripubblicarli.
    Trasparenza deve esserci.
    Chi ha la coscienza a posto
    non teme niente
    (la Vergine Santa ha usato una meravigliosa espressione:

    CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO
    E CHI DIGIUNA NON HA PAURA DEL MALE).

    Pertanto
    non è mai abbastanza
    se serve per snidare le serpi.

    Ringrazio ancora Andrea
    e per il CORAGGIO
    (chissà quanto gli costerà aver aperto questo thread!)
    e per l’EQUILIBRIO
    (ne conosco poche persone colte e preparate eppure cosi umili e buoni e disponibili al fratello: GRAZIE DI CUORE!)

  322. “Paradossalmente è meglio per una famiglia che ci siano tutti i membri della famiglia nel cammino oppure tutti fuori.
    Altrimenti è dura….e non sa quanto.”

    Condivido questa affermazione,
    per quanto
    PARADOSSALE
    appunTO.

    Ricordare sempre l’etimo: dia/bolos

  323. Cherubino scrive:

    @ Cosimo, dici una montagna di bugie.

    1) I gruppi del rinnovamento carismatico cattolico (RnS e altri) sono devotissimi alla Madonna e spesso sia singolarmente sia come gruppo recitano il rosario. Tra l’altro dal 12 al 16 giugno il RnS fa il pellegrinaggio a Lourdes http://www.rns-italia.it/default2.htm
    Sia il RnS che la Comunità Maria fa atto di consacrazione alla Vergine Maria.

    2) non siamo tutti guaritori, anzi nessuno lo è. Il fatto che lo Spirito Santo comunichi carismi è un fatto teologicamente certo e non è nè martiniano, ne cattocomunista. Tra questo carismi può essere che il Signore dia il dono-incarico di pregare per la guarigione e conferma questo operando in tal senso: lei è molto ignorante della fede cattolica. Si legga Marco 16:

    Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
    Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
    Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

    Si legga poi il poderoso volume di Yves Congar, Credo nello Spirito Santo, uno dei testi fondamentali della pneumatologia cattolica, in cui viene esaminato anche il fenomeno dei “carismatici”, oppure le relazioni del Card. Suenes, incaricato dal Vaticano di verificare l’ortodossia del movimento carismatico.
    In sostanza si vergogni per il fango che getta sulla Chiesa e per l’errore che diffonde. Lei è proprio uno di quei lupi travestiti da agnelli che fanno di tutto per strappare le pecorelle dal gregge. Lo dimostra il fatto che le sue affermazioni sono smentite dai pronunciamento ufficiali della Chiesa gerarchica verso la quale lei è disubbidiente.

  324. Samaritano scrive:

    Carissimo Barile, mi permette?

    21) è falso che tutto quello che sitrova scritto ai punti tra l’1 e il 20 sia parte, anche minima, della la teologia del Cammino Neocatecumenale contenuta negli Statuti e nelle catechesi di Kiko Arguello e Carmen Hernandez. Se così fosse altro che experimetum 6 anni fa, altro che invio di famiglie (eretiche e spacciatrici di eresie) in tutto il mondo, altro che parole del Santo Padre. Basterbbe un sol punto a polverizzare il Cammino Neocatecumenale.

    Comunque, approfitto per chiederle perchè tanto chiasso alla sola notizia dell’approvazione edgli statuti? Si cerca di fronteggiare l’irreparabile che sta compiendo il Papa? Non comprende che postare queste cose significa imporre, per foruna virtualmente, un aut aut indiretto e subdolo al Papa, e creare, in chi legge, un dubbio prevo circa le decisioni del Pontefice? Non si parlava in queste pagine di manipolazione? Eccola servita, manipolazione dell’informazione, gravissima perchè tocca il Papa, che lo è lo sarà solo se giudicherà ( oha già giudicato) false questi 20 punti. Dott. Barile, aspetti con calma i fatti, e i documenti, specie se si tratta della Chiesa, dei suoi figli e dei suoi pastori

  325. Jo ianua scrive:

    @ Cosimo: :( almeno riparmia gli insulti gratuiti…

  326. Samaritano scrive:

    Correzione:

    Eccola servita, manipolazione dell’informazione, gravissima perchè tocca il Papa, che lo è lo sarà solo se giudicherà veri questi punti, ma lo sarà un po’ meno (già si affilano le armi sull’infallibilità papale circoscritta a specifici casi…) se giudicherà ( o ha già giudicato) falsi e inattendibili questi 20 punti e molti altri appunti. Dott. Barile, aspetti con calma i fatti, e i documenti, specie se si tratta della Chiesa, dei suoi figli e dei suoi pastori

  327. Francesco Ursino scrive:

    Le mie perplessità, dicono, non sono serie… Neanche questo lo è:

    I
    MAGISTERO
    Cristo ha redento il mondo.
    Kiko Argüello
    Cristo non ha operato nessuna redenzione.

    II
    MAGISTERO
    Fondamentale premessa dell’opera redentrice di Cristo è la realtà storica del peccato.
    Kiko Argüello
    Il peccato non è possibile, perché l’uomo non può evitarlo.

    III
    MAGISTERO
    La Grazia, pur essendo necessaria, tuttavia rispetta la libertà umana.
    Kiko Argüello
    Non si dà alcun problema sui rapporti tra grazia e libero arbitrio, perché l’uomo non può non peccare.

    IV
    MAGISTERO
    Gesù ha soddisfatto la giustizia di Dio quale Mediatore della famiglia umana peccatrice.
    Kiko Argüello
    Gesù non può aver soddisfatto la giustizia di Dio, essendo Egli soltanto misericordia che perdona.

    V
    MAGISTERO
    Gesù ha soddisfatto la giustizia di Dio offrendosi liberamente come Vittima dei peccati del mondo sull’altare della croce.
    Kiko Argüello
    Gesù non si è offerto come Vittima dei peccati del mondo: sulla croce non ha compiuto alcun «sacrificio».

    VI
    MAGISTERO
    Gesù ha salvato il mondo per i meriti della sua passione e morte (sostanzialmente con la sua Incarnazione: concepimento nascita vita passione morte risurrezione ascensione)
    Kiko Argüello
    Gesù ha salvato il mondo in virtù della sua risurrezione.

    VII
    MAGISTERO
    Gesù continua la sua opera salvifica mediante la Chiesa quale società visibile e gerarchica.
    Kiko Argüello
    La Chiesa non è una società gerarchica giuridicamente costituita, ma carismatica.

    VIII
    MAGISTERO
    La Chiesa compie la sua missione in virtù del sacerdozio che fonda la Gerarchia, distinguendo il «sacerdozio» dei ministri del culto, ricevuto per il Sacramento dell’Ordine, dal «sacerdozio» dei semplici fedeli incorporati al Cristo per il Battesimo.
    Kiko Argüello
    Nella Chiesa non si dà un sacerdozio derivato dal Sacramento dell’Ordine, bastando il Battesimo per incorporare tutti al Cristo, unico e sommo sacerdote.

    IX
    MAGISTERO
    La Chiesa, all’altare, celebra un vero e proprio «sacrificio» quale «sacramento» dell’unico e perfettissimo offerto da Gesù sulla croce.
    Kiko Argüello
    All’altare non si offre alcun «sacrificio», come da Gesù non è stato mai celebrato.

    X
    MAGISTERO
    La Messa è un vero Sacrificio, celebrato da Cristo mediante il suo ministro visibile, indipendentemente dalla presenza e partecipazione dei fedeli…
    Kiko Argüello
    «Non c’è Eucaristia senza l’assemblea che la proclama (…). È da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia…».

    XI
    MAGISTERO
    Il Sacrificio eucaristico è condizionato essenzialmente alla distinta consacrazione del pane e del vino transustanziati nel Corpo e Sangue di Cristo.
    Kiko Argüello
    La «transustanziazione» non è un dogma di fede, ma un puro tentativo dei teologi, volto a spiegare il «modo» della presenza di Cristo.

    XII
    MAGISTERO
    La Chiesa adora Cristo veramente, realmente e sostanzialmente presente in corpo, sangue, anima e divinità, sotto le specie del pane e del vino consacrati.
    Kiko Argüello
    La presenza vera e reale e sostanziale di Cristo nell’Eucaristia non può accertarsi, come non è credibile il presunto prodigio della «transustanziazione»: le briciole che avanzano o cadono dall’altare non contengono «presenza», né quindi sono «adorabili».

    XIII
    MAGISTERO
    La presenza eucaristica insegnata dalla Chiesa giustifica il culto del SS.mo, donde la pratica della Comunione frequente, le visite, le benedizioni, le processioni, le adorazioni solenni, i congressi; come pure il dovere di osservare le rubriche riguardanti il contegno da tenersi alla presenza di Cristo, e ogni norma volta a coltivare la sensibilità eucaristica dei fedeli, ecc..
    Kiko Argüello
    Negata la presenza eucaristica, tutte le pratiche relative al culto che ne conseguono sono vane e ridicole.

    XIV
    MAGISTERO
    Il sacramento della Penitenza è realmente distinto da quello del Battesimo.
    Kiko Argüello
    La Penitenza si riduce al sacramento del Battesimo: la distinzione dell’una dall’altro non risale alla Chiesa primitiva.

    XV
    MAGISTERO
    La «conversione» del peccatore, che precede il sacramento della penitenza, è un fatto eminentemente personale.
    Kiko Argüello
    «La Chiesa (…) gesta e conduce alla conversione…».

    XVI
    MAGISTERO
    Dio concede il perdono dei peccati mediante l’assoluzione del sacerdote…
    Kiko Argüello
    «L’importante non è l’assoluzione…». «Il valore essenziale (…) del sacramento della penitenza è quello comunitario ed ecclesiale…».

    XVII
    MAGISTERO
    L’accusa dei peccati è segreta, auricolare…
    Kiko Argüello
    La confessione in certe circostanze è pubblica, comunitaria.

    XVIII
    MAGISTERO
    La Chiesa crede nella realtà dell’inferno minacciato ai peccatori ostinati in punto di morte.
    Kiko Argüello
    In virtù della misericordia di Dio, alla fine dei tempi, tutti saranno salvi.

    XIX
    MAGISTERO
    Fuori della Chiesa non si dà salvezza. Si può sembrare dentro la Chiesa ed esserne invece, spiritualmente, fuori; come si può essere visibilmente fuori dalla Chiesa e, spiritualmente, dentro. “Quanti lupi che sono dentro l’ovile e quante pecore che sono fuori di esso!”, dice a tal proposito S. Agostino.
    Kiko Argüello
    Per salvarsi, non è necessario che tutti appartengano alla Chiesa e si dispongano ad entrarvi come nell’unico ovile di Cristo.

    XX
    MAGISTERO
    Gesù, com’è l’unico Redentore e Maestro, così è l’unico Modello di santità che i credenti devono sforzarsi di imitare.
    Kiko Argüello
    Egli non si è presentato come «Modello» di vita per nessuno.

    XXI
    MAGISTERO
    Il Concilio Vaticano II è in piena armonia con quello di Trento, le cui definizioni sono irreformabili.
    Kiko Argüello
    Il Vaticano II è il solo Concilio valido per la Chiesa d’oggi e di domani, mentre quello di Trento rappresenta un’involuzione nella vita della Chiesa.

    XXII
    MAGISTERO
    Soltanto il Magistero della Chiesa può interpretare autorevolmente la Bibbia.
    Kiko Argüello
    «La Bibbia si interpreta da se stessa attraverso parallelismi».

    XXIII
    MAGISTERO
    Legami visibili di comunione nella Chiesa cattolica (CCC 815):
    — la professione di una sola fede ricevuta dagli Apostoli;
    — la celebrazione comune del culto divino, soprattutto dei sacramenti;
    — la successione apostolica mediante il sacramento dell’Ordine, che custodisce la concordia fraterna della famiglia di Dio.
    Kiko Argüello
    -le catechesi di Kiko non sono state approvate dagli organi ecclesiastici competenti
    -la celebrazione dei sacramenti è rigorosamente separata e con caratteristiche proprie non approvate dagli organi competenti
    - si nota il disprezzo per la gerarchia ecclesiastica ed il sacerdozio ministeriale è posposto all’autorità dei catechisti laici.

    Mi fermo qui… mi spiace solo per tutte quelle persone che qui testimoniano problemi reali, concreti e la questione venga liquidata in maniera superficiale… Confidiamo nel Signore perché conceda a loro e a noi tutti la grazia della fede e di una speranza nella sua giustizia. A Francesca e ad Alina un abbraccio grande!

    Saluti a tutti. :roll:

  328. retrofront scrive:

    come al solito barile sparisce……..comunque io seguo un unica grande guida per i cristiani di tutto il mondo….colui la cui parola illumina e rienmpie le nostre menti ed i nostri cuori……

    LUCIANO MOGGI…….COLLABORATORE DI BARILE ED ESEMPIO DI LEALTA’ E COERENZA…..PROPRIO COME BARILE…(sigh….)

  329. Garlyc scrive:

    L’approvazione degli Statuti – nel momento in cui divenga confermata ufficialmente – è un fatto importante.
    Le critiche al movimento potevano essere fatte prima e possono essere fatte adesso, ci mancherebbe altro. Del resto, il movimento era riconosciuto prima ed è riconosciuto adesso.

    Dovremmo essere tutti più umili e meno propensi a dare giudizi di eresia a destra e a manca (da queste parti soprattutto a manca, ma tant’è). La Chiesa è molto più saggia di così.

  330. Klaus scrive:

    Nel ribadire al dr.TORNIELLI la fiducia e la stima di sempre per l’apertura di questo blog,in tutti i sensi, sento tuttavia di dover stigmatizzare le sue espressioni con cui ha tentato una difesa d’ufficio dell’infelicissima espressione della Hernandez sulla transustanziazione.

    Non mi riferisco al contenuto di tale difesa ovviamente(sebbene sia alquanto debole),bensì al fatto che un giornalista è tenuto dall’etica professionale a restare al di fuori di un dibattito così acceso come quello che si sta conducendo su questo thread.

    Non me ne voglia,Dr.Tornielli.

  331. se una è brutta come una befana mica è colpa mia.

    Anche io ho un pò di pancia, ma mica mi offendo quando me lo dicono.

    Cherubino non merita risposte, anzi non merita neppure che dica che non merita risposte: chi conosce le pagliacciate sa bene di cosa parlo.PUNTO.

    Il colonnello di kiko
    che deve aver lasciato lavoro e famiglia
    (per ordinio superiori, ca va sans dire)
    per stare qui
    di guardia
    a cercare di salvare la faccia
    della setta eretica,
    fa finta di non leggere le mie cose.
    (in realtà le leggew, eccome)
    Semplicemente qualcuno PER LUI gli ha detto a chi rispondere e a chi no.
    (poi ci penseranno i loro compari muratori, eventualmente, a punire i rompiscatole come me).

    Cmq, tranquilli:
    il Demonio
    (e chi altri?)
    vuol dividere Chiesa, famiglie.Tutto.

    Come è noto non ci riuscirà MAI.
    L’Immacolata VINCERA’.

    Ah, Paolo VI.Grande, grande PROFETA DI DIO!!!!!
    CON LA TUA SANTITA’
    VEDESTI
    IN ANTICIPO
    QUESTE DIAVOLERIE.

    Abbasso le sette, di ogni tipo e risma e dimensione.

    Sia Lodato Gesù Cristo.

  332. Samaritano scrive:

    Caro Ursino, nulla di quel che scrive è vero. Se lo fosse non esisterebbe cammino neocatecumenale. Ribadisco quanto chiesto al dott. Barile. Prima di pubblicare queste cose è meglio aspettare. Altrimenti il Papa e la Santa Sede passeranno, secondo voi, nel campo degli eretici.

  333. Alessandro scrive:

    Egreggio Tornielli,

    Non accusare direttamente di Eresia il CN ma nella pratica permettere ad altri di farlo nel suo blog senza alcuna controparte e riportare informazioni che velatamente offrono una prospettiva antiCN è fare lo stesso. (OVVIO..)

    Nel merito l’applicazione della lettera di Arize e demandata agli ordinari locali che si sono occupati e hanno dato le loro disposizioni e le varie diocesi hanno obbedito al loro Vescovo. Tutto è fatto con il placet del Vescovo – SEMPRE!
    (verifichi… verifiche da buon giornalista le informazioni che riceve per onor del VERO e riporti onestamente i FATTI)

    I Manocreti sono predicazione orale dal fondatore, è inutile estrapolare una frase per commentarla., è da IDIOTI!
    Avete mai provato ad EVANGELIZZARE per le piazze e registravi???? PROVATE E VEDRETE… gente di poca fede!

    Se la Chiesa ha approvato TRANQUILIZZATEVI…
    decine di seminari diocesani (uno ha vinto pure la Clericus Cup), migliaia di famiglie icone dell’Humanee Vitae, (praticamente l’85% delle famiglie al FamilyDAy)
    Presbiteri obbedientissimi… al loro vescovo!

    Eppure siete ancora agonizzanti del fatto che la Chiesa APPROVA… FINITELA!

  334. Ettore scrive:

    @ Klaus
    …non si faccia prendere dall’emotività, finora mi sembrava molto preciso e puntuale nei suoi post. Il riferimento all’”etica professionale”, comunque è uno scivolone: la penso come lei su Carmen, ma non c’è bisogno di richiamare l’etica professionale se Tornielli è di parere opposto a noi.
    Dobbiamo ringraziare, anzi Tornielli, perchè se siamo quì in soì tanti e appassionati, è dovuto al fatto che riconosciamo a Tornielli una levatura superiore.
    Senza offesa.
    Ciao

  335. Claudio scrive:

    Aloysius guarda che le convivenze sono una volta al mese con la propria comunità senza catechisti. I miei catechisti li vedo solo due volte l’anno o nei passaggi che sono circa uno ogni due anni.

  336. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO

    sembra evidente che Lei ,pur avendo scelto un nick assolutamente avolso dalla logica neocatecumenale,sia un catechista o comunque un “anziano” del Cammino Neocatecumenale.Lo rivelano i suoi argomenti assolutamente ripetitivi che sviano di volta in volta ogni aspetto o problema specifico di cui si discute.

    Se vuole, per cortesia mi risponda:

    1) E’ vero che non avete applicato le disposizioni di Arinze fino ad oggi a sei mesi dalla scadenza della prescrizione intimativa del Papa?

    2)Avete ricevuto dal Papa l’autorizzazione specifica a disattendere le sue prescrizioni?

    3)ieri sera vi siete vantati su questa stessa pagina di aver ricevuto anche per il futuro l’auytorizzazione ad assumere il sangue di Cristo stando seduti?Non vi ripugna ,indipendentemente da tutto,codesta vostra pretesa?

    4)A cosa vi serve l’approvazione di uno statuto o delle vostre catechesi,se poi non li seguite?Vi serve forse solo una formale approvazione della Chiesa per sentirvi parte di essa?E cosa avete,in tal caso,da ricavare?

    Grazie!

  337. Francesco, sei dolcissimo: il tuo stare accanto al vissuto delle persone è bellissimo, CRISTIANO e ti fa tanto onore.
    Io pure nel mio piccolo ho cercato di dare la mia sincera solidarietà a quelle due donne che han ritenuto di donarci parte della loro intima sofferenza:
    CHE LA VERGINE SANTA MATERNAMENTE VI CONSOLI, CON TANTO, TANTO AMORE.

    Poi, se qualcuno vuole divertirsi un pò, anche per smaltire tutte le tossine :

    http://marinadirettore.splinder.com/post/17241744#comment

    Un abbraccio a klaus: il suo vigore che sempre dimostra (e che fra ieri e oggi ha virilmente messo in campo)deve essere segno di quanto ha sofferto con quelli lì. Grazie caro Klaus. Quella affermazione sulla Transustanzazione mi ha indignato e ora ho rotto ogni indugio.
    Invito pubblicamente la befana a smentirla.

  338. Paola scrive:

    come siete noiosi tutti quanti. Avete un Papa che decide per voi, lasciatelo decide e mettetevi il cuore in pace. Per piacere, Tornielli, vada a riesumare come argomento “La Chiesa di Cristo è solo quella cattolica”: è più decoroso vedere che ve la prendete con i veri cristiani, che tra di voi. Pace

  339. Samaritano scrive:

    Non c’è verso, si scatena di tutto, batto in ritirata, anche se so che Kiko mi degraderà a caporale.
    Comunque vi ripeto il consiglio, lasciate stare il Papa, abbiate pazienza, preparatevi i post, anche quelli che avete già postato, poi, se saranno approvati gli statuti, tirateli fuori e mettetevi ad attaccare il Papa direttamente, o la potente lobby vaticana di Kiko.
    Non basta fare una testata e chiamarla Petrus, non bastano parole che sembrano splendere di ortodossia ma che stridono con questi tentativi, spesso violenti nelle forme, nelle parole e nei contenuti, di imbottigliare il Papa. Questa è manipolazione, sine glossa.
    Addio a tutti

    Vi saluto tutti con affetto sperando in tempi di pace

  340. Cherubino scrive:

    @ Luisa, i movimenti cosiddetti “carismatici” principali sono tutti riconosciuti al livello locale e il Rinnovamento nello Spirito in particolare ha lo Statuto approvato in via definitiva. Sia la catechetica sia la prassi è stata a lungo studiata dal Vaticano, tramite il card. Suenes prima e poi da altri. Tra i fondatori del RnS in Italia ad esempio il padre Raniero Cantalamessa, predicatore del papa da decenni e teologo.
    La spiritualità del movimento carismatico si basa su alcuni principi:
    1) la fede in Gesù risorto, vivo e operante oggi, vicino ad ogni uomo e pronto ad intervenire nella vita di ciascuno solo che gliene si dia la possibilità;
    2) la fede nell’attività dello Spirito Santo che, dopo aver rimosso il peccato originale e aver creato così la capacità dell’anima di accogliere la sua dimora in noi, porta con sè doni e carismi: i primi sono sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e tinmore di Dio e servono per sè; i secondi sono vari e servono al bene comune, possono avere un aspetto più o meno appariscente. Nel RnS consideriamo un carsima sia la profezia o il dono della preghiera di guarigione, sia una chiamata politica o scientifica o sociale. Si può dire che dietro ogni vocazione vi sia un carisma, ossia una forza (dynamis) speciale dello Spirito Santo. Tale presenza dei carismi viene incentivata con la preghiera di intercessione, fatta spesso (ma non necessariamente) con il gesto puramente simbolico e non liturgico (pefettamente ortodosso) dell’imposizione delle mani. Una preghiera di intercessione particolare si fa quando una persona chiede una nuova effusione dello Spirito Santo. In tale preghiera la persona chiede con la comunità che si risveglino la presenza, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito nel Battesimo (NON è un nuovo battesimo, per essere chiari) o si ottengano nuovi doni e carismi, perchè se uno è il Battesimo lo Spirito Santo può effondersi su di noi quante volte vuole (lo dice anche S. Tommaso d’Aquino).
    Nell’ambito della preghiera viene riscoperta la “preghiera del cuore” che ha carattere ripetitivo, di cui parla ad esempio S’Ignazio di Loyola nella sua autobiografia (la ripetizione del “Gesù figlio di Davide abbi pietà di me” del cieco Bartimeo) e vicina all’esicasmo delle Chiese orientali, ma anche tipica del rosario.

    Il fatto dei canti e del battito delle mani sa già che non è un problema per la Chiesa cattolica. Comunque c’è la possibilità che vi siano degli eccessi o la ricerca del sensazionalismo (i segni devono portare a Dio e non sono fini a se stessi, ma il Maligno cerca sempre di metterci lo zampino) ma le assicuro che chi ha autorità nei gruppi vigila perchè ciò non avvenga e si fa abbondante catechesi su questo.

  341. francesca scrive:

    dice paola…avete un papa che decide per voi….perchè per te non decide?

  342. Klaus scrive:

    @ Ettore,

    chiedo scusa anche a te,ma amo parlar chiaro!

    @ ALESSANDRO

    La lettera di Arinze rinviava ad accordi con i vescovi locali LIMITATAMENTE alla partecipazione mensile dei neocatecumeni alla messa domenicale.Stop!
    Inutile affastellare altre falsità e sviare i discorsi in modo così marchiano!!!

  343. Ma tu vuoi mettere Cantalamessa
    con una zitella incolta di provincia che sviene e batte le mani
    o un pupazzo eterodiretto come te?

  344. Alessia scrive:

    Mi pare che questa discussione stia raggiungendo livelli parossistici. Che ne direste di calmarvi e attendere con fiducia le decisioni del S. Padre, di cui, al momento, nulla si sa di certo?

  345. Luisa scrive:

    Alessandro, lei dice che avete obbedito ai vostri vescovi, ma avete obbedito a chi vi domandava la modificazione della liturgia inventata dal vostro fondatore?
    Avete avuto parecchi anni per farlo, ma non lo avete fatto, apparentemente, siete oggi eventualmente d`accordo di mettervi in piedi, ma stando al vostro posto, dunque attorno alla vostra mensa, per ricevere l`Ostia santa, ma continuerete a stare seduti per “il vino”pur servito in magnifici contenitori in cristallo…..ma che cosa è questa se non orgogliosa insubordinazione o particolarismo ? Il vostro è un sì…ma… Perchè non avete obbedito prima? Perchè aspettare l`ultimo momento? Chi vi ha suggerito di farlo?
    La Sacra Liturgia è il cuore della nostra fede, o si accetta che possiamo celebrarla in modi diversi, con invenzioni diverse e moltpeplici a secondo del carisma del fondatore o anche del sacerdote di turno, o vi sono delle regole da seguire e mi sembra che sia questo che dice la “Sacramentum Caritatis o sbaglio ?

  346. Tania scrive:

    Ho letto tutti i vostri mail su questa storia dei neocatecumenali e confesso che sono molto confusa. Due domande:
    Possono gli statuti contenere una cosa che viene approvata dal Papa e poi il movimento continuare a farne un’altra? Con il silenzio dei Vescovi. Puo’ succedere?
    La seconda cosa: vi ricordate il movimento di Padre Marcelo Rossi in Brazil che riempiva le sue Messe cantando e ballando a ritmo di Samba? (in una Messa su Utube addirittura c’erano ballerine col seno al vento) In un primo momento il Vaticano era accondiscendente perchè – dopo Campos – era l’unico che attirava una gran folla e portava via fedeli dalle chiese evangeliche (questo l’ho letto un pò di tempo fa su Famiglia Cristiana) – sapete poi come è andata a finire? C’è ancora? Non c’è più? C’è solo il P. Marcelo che canta e balla in TV e ha fatto centinaia di CD? Come è andata a finire?
    Grazie.

  347. Klaus scrive:

    Rammarica che il signore che si definisce SAMARITANO ogni volta in cui gli si pongono precise domande sulle altrettanto precise responsabilità dei Neocatecumenali,abbandoni il campo frettolosamente e i suoi lunghissimi post di testimonianza(poco leggibili in verità)e se ne vada.

  348. Luisa scrive:

    Grazie Cherubino per le spiegazioni. Il gruppo che avevo avvicinato doveva essere fuori le righe!
    La preghiera del cuore è, se oso esprimermi così, la “mia” preghiera già da tanto tempo !

  349. Jo ianua scrive:

    Anch’io non trovo costruttivo questo dibattito…:( senza rimproverare niente al povero proprietario del blog! Voglia il Signore concederci PACE!

  350. Klaus scrive:

    Chiedo allora agli amici neocatecumenali ,che frequentano o frequenteranno questa pagina, di confutare e spiegare se e perchè non sono valide le seguenti critiche all’ortodossia presunta del Cammino Neocatecumenale:

    Da una lettera inviata a Padre Livio Fanzaga di ‘Radio Maria’, estrapoliamo e pubblichiamo ciò che il compianto Padre Enrico Zoffoli dichiarò contro la teologia del Cammino Neocatecumenale contenuta negli Statuti e nelle catechesi di Kiko Arguello e Carmen Hernandez. Facciamo ciò non con intento persecutorio ma solo ed esclusivamente per amore della Chiesa e della Verità.

    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.

    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.

    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.

    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.

    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.

    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.

    7° E’ falso che Dio, esigendo tale soddisfazione mediante il sacrificio, sia «crudele»: Egli non intende ricuperare qualcosa che l’uomo, peccando, Gli ha sottratto; e l’uomo può solo danneggiare se stesso, rifiutando il suo unico Bene. La «soddisfazione» a cui è obbligato consiste nel ri-affermare l’assoluto primato di Dio e la radicale dipendenza della creatura da Lui. Soltanto così essa dà a Dio quel che è di Dio, e a sé quel che è suo. Il dovere della giustizia coincide con quello del rispetto dovuto alla verità ontologica di Dio e dell’uomo.

    8° E’ falso che la «religiosità», fondata sulla natura e la ragione, non sia un vero e degno culto dovuto a Dio quale Creatore e Provvidenza; e non sia perciò la legittima e doverosa tappa da raggiungere, necessaria perché l’uomo arrivi ad adorare il «Dio vivente» della Rivelazione ebraico-cristiana.

    9° E’ falso che, nella Chiesa Cattolica, il sacrificio sia un residuo della mentalità pagana. Lo sarebbe soltanto se Dio, a cui si offre, fosse un idolo qual era concepito dalla mitologia classica: geloso e vendicativo… La legge mosaica prescriveva un «sacrificio di espiazione» ed altri, per celebrare i quali istituì il «sacerdozio». Perché la Chiesa non dovrebbe averlo come supremo atto di culto?

    10° E’ falso e blasfemo affermare che Gesù, Verbo Incarnato, non abbia redento l’umanità peccatrice, espiando le sue colpe col Sacrificio della Croce.

    11° E’ falso e offensivo negare che Egli si sia presentato come unico e supremo Modello di vita, e che la salvezza sia possibile soltanto a coloro che si sforzano di imitare il suo esempio.

    12° E’ falso insegnare che Gesù, per continuare sulla terra la sua mediazione salvifica e applicare alle future generazioni i meriti del suo Sacrificio di espiazione e redenzione, non abbia istituito la Chiesa come società anche gerarchica, ossia visibile e giuridicamente organizzata.

    13° E’ falso ritenere che i poteri da Lui conferiti alla Chiesa non siano fondati unicamente sul sacramento dell’Ordine Sacro, ossia sul sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati.

    14° E’ falso soprattutto pensare che il più sublime e caratteristico atto del culto cattolico non sia la celebrazione del sacrificio eucaristico quale ri-presentazione incruenta dell’unico, perfetto e irripetibile Sacrificio della Croce. Soltanto morendo Cristo ha redento il mondo, non risorgendo, come soltanto per la partecipazione alla sua morte l’uomo può meritare la vita dell’anima (= la grazia) oggi, e domani la risurrezione della carne.

    15° E’ falso che la Messa non sia «il» sacrificio per eccellenza, ma solo un «convito fraterno»; è innegabile invece che questo — ossia la Comunione eucaristica — deriva il proprio significato e l’efficacia santificante dalla partecipazione dei fedeli al Sacrificio di Cristo, ripresentata nella distinta consacrazione del pane e del vino, fatta all’altare dal sacerdote-ministro, non dalla comunità, la cui eventuale assenza non rende invalida la celebrazione eucaristica.

    16° E’ falso che la consacrazione del pane e del vino si limiti a conferire a questi elementi un nuovo significato, lasciandoli essenzialmente immutati; essa infatti fa diventare l’uno e l’altro il Corpo e il Sangue di Cristo in virtù del prodigio assolutamente unico della transustanziazione.

    17° E’ falso che, in seguito alla consacrazione, sull’altare abbiamo soltanto dei segni del Corpo e del Sangue di Cristo, e non l’uno e l’altro veramente, realmente e sostanzialmente presenti, ossia la stessa Umanità integrale assunta dal Verbo. Non adoriamo «il segno», ma il Significato; non «il simbolo» di Cristo, ma la sua stessa Persona divina.

    18° E’ falso che la Comunione eucaristica non esiga la Confessione sacramentale dei peccati mortali o che, al più, sia sufficiente un atto di contrizione perfetta per riceverla degnamente…; ed è altrettanto falso che non il sacerdote-confessore, ma la comunità riconcili il peccatore con Dio.

    19° E’ falso che Dio perdoni e salvi tutti: perdona soltanto chi si pente di averlo offeso; e si salva unicamente chi, corrispondendo alla sua grazia, muore in pace con Lui. L’inferno è realissimo come e quanto è possibile l’ostinazione del peccatore che muore nello stato d’impenitenza finale.

    20° E’ falso che non siamo tenuti ad imitare le virtù di Cristo e tendere alla santità, possibile mediante l’esercizio di un’ascesi ch’è volontaria pratica dei consigli evangelici. La purificazione interiore che ne segue è indispensabile per evitare il purgatorio.

  351. francesca scrive:

    scusate…ma comunque se è vero che il Direttorio Catechetico non è mai stato approvato (ad oggi non mi risulta) e che Padre Zoffoli ha avanzato queste critiche…beh mica se le sarà inventate!!
    Mi viene difficile credere che si sia inventato tutti questi punti per infangare i neocatecumenali…a che pro poi?

  352. marina scrive:

    per Mauro,il papa ha 81 anni,mi sembra che una persona che ha raggiunto una certa età dovrebbe ormai sapere quali sono le cose giuste e quelle sbagliate;che senso ha diventare papa e non essere in grado di capire quali sono le conseguenze di certe decisioni!
    A che serve la figura del papa ,quando poi sono altri che prendono decisioni al posto suo!
    Un cordiale saluto

  353. Cherubino scrive:

    bene, Luisa, mi fa piacere che conosce la preghiera del cuore, se le interessa comunque il sito del RnS è http://www.rns-italia.it vi sono poi dei siti regionali tra cui http://www.rns-lombardia.it
    Vi è poi l’editrice che pubblica ormai molti libri di spritualità anche di teologi famosi.

  354. Vincenzo Topa scrive:

    Quante astio, quante chiacchiere, quante inesattezze, quante inutilità…
    Santa Madre Chiesa ha il discernimento. Ha riconosciuto la bontà del Carisma. Guarda ai frutti. Cura, sostiene, corregge se necessario, ma soprattutto AMA i suoi figli e li protegge.
    Sia benedetto Dio per il dono del Cammino che ha fatto alla mia vita.

  355. Paola scrive:

    Per Francesca, no per me non decide, perchè non sono cattolica. Non riconosco la sua autorità, ma per voi cattolici è diverso. E’ lui che comanda, dovreste obbedire e basta.

  356. marina scrive:

    Tornielli,il fatto che lei conosca persone aderento ai neocatecumenali ,non vuol dire niente;cioè,non vuol dire che il movimento sia una coasa buona e giusta.
    Bisogna anche tenere conto di quel che dicono quelli che sono riusciti a liberarsi.Nessuno vuole indagare fino in fondo,sarà questione di soldi?
    Il cammino neocatecumenale li passa al vaticano?
    Per questo si tace e si vuole la censura?
    Per questo sono ben visti ?

  357. Andrea scrive:

    Perché un neocatecumenale dovrebbe risponderti?
    Credo che la risposta ai tuoi interrogativi arrivi proprio dalla fonte che qui si mette più volte in discussione e cioé il magistero della Chiesa in tutte le espressioni dei vari dicasteri che stanno portando alla approvazione degli statuti e del “famigerato” direttorio catechetico.

  358. retrofront scrive:

    Tornielli, ma lei cosa pensa del sito di Barile e della sua maniera di fare giornalismo sulle cose della Fede????

  359. marina scrive:

    Samaritano,da quel che ho capito mi semba che lei sia favorevole ai neo catecumenali,oppure ne fa parte.
    Ci può spiegare chiaramente di cosa si tratta ,senza chiedere al sig Tornielli di censurare?

  360. Signor Veneranda scrive:

    Vorrei cominciare a rispondere a Klaus. Inizio dalle prime due definizioni:
    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.
    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.

    R: Il cammino neocatecumenale non nega il libero arbitrio o la responsabilità personale ma sottolinea che il libero arbitrio è indebolito dal peccato originale . Come afferma il concilio di Trento: è necessario che ognuno riconosca e confessi che tutti gli uomini, perduta l’innocenza per la prevaricazione di Adamo, fatti immondi e (come dice l’apostolo) per natura figli dell’ira, come ha esposto nel decreto sul peccato originale, erano talmente servi del peccato e sotto il potere del diavolo e della morte, che non solo i gentili con le forze della natura, ma neppure i Giudei con l’osservanza della lettera della legge di Mosè potevano esserne liberati e risollevati, anche se in essi il libero arbitrio non era affatto estinto, ma solo attenuato e indebolito.

  361. Mi assoccio agli intervistatori:

    cosa ne pensa della massoneria, caro samaritano?

    come valuta le esternazioni di carlo m. martini?

    (ovvio che deve prima chiedere ai capi cosa rispondere, ma una risposta la dia, grazie)

  362. marina scrive:

    Alina ho letto il suo post,
    io sono una mamma.
    mio figlio da quando si è addentrato nel cammino guarda me e suo padre come dei nemici (eppure non lo abbiamo mai ostacolato, ma non abbiamo aderito).
    Noto che quando torna dai raduni periodici che fanno i fine settimana è sempre più un’altra persona, sempre più lontano, sempre più chiuso in se stesso.
    E’ per cercare di capire cosa gli succede che mi sono documentata e ho trovato il sito che vi ho segnalato.
    Ma non c’è nessuno che ci aiuta. I sacerdoti a cui ci siamo rivolti non comprendono non conoscono o glissano. Solo chi vive questi drammi può capire. a Qualcuno dovranno render conto anche di questo

    Sono sconcertata di fronte al menefreghismo dei sacerdoti;è lo stesso atteggiamento che hanno e che usano quando sono a conoscenza di abusi sessuali sui minori.
    E questo mi preoccupa e mi angoscia.
    La saluto e le auguro tanta forza.
    Per superare questo,le consiglio di rivolgersi a persone che non appartengano alla chiesa,
    Chieda aiuto al centro di abusi psicologici,che esiste in Italia ,che la può aiutare a capire.
    Buona giornata

  363. Signor Veneranda scrive:

    Continuo la risposta a Klaus:
    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.
    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.

    R: Il cammino neocatecumenale invita a cooperare con la grazia di Dio che l’uomo, purtroppo, può sempre respingere. Il combattimento spirituale non è affatto eliminato, anzi, i neocatecumeni vengono invitati a usare delle armi che la Chiesa ci dona per affrontare tale combattimento : quali i sacramenti, la Parola di Dio, la croce del Signore, la preghiera, il digiuno e l’elemosina . E’falso parimenti affermare che il cammino neocatecumenale sottolinei soltanto l’aspetto della speranza nel perdono di Dio, anzi sottolinea l’importanza della conversione cioè della reale trasformazione, con l’aiuto della grazia di Dio, dell’uomo
    in Gesù Cristo, seguendo le sue orme, e l’insegnamento del Sermone della Montagna.

  364. Francesco Ursino scrive:

    paola

    Mentre lei può continuare a disobbedire tranquillamente perché tanto “non ne riconosce l’autorità”? Pensiero fine, complimenti.

  365. Aloysius scrive:

    @ Paola
    come siete noiosi tutti quanti. Avete un Papa che decide per voi, lasciatelo decide e mettetevi il cuore in pace. Per piacere, Tornielli, vada a riesumare come argomento “La Chiesa di Cristo è solo quella cattolica”: è più decoroso vedere che ve la prendete con i veri cristiani, che tra di voi. Pace
    _______________________

    perchè non decide anche per te? eh no, perchè il vostro Papa è Kiko

    chi sarebbero i “veri cristiani”?
    Qui non si sta facendo un discorso giuridico o una sterile polemica di “appartenenza”. C’è chi sta difendendo le verità delle Fede cattolica in serio pericolo

  366. Alessandro scrive:

    Egreggio dott Tornielli, non è mia abitudine polemizzare, ma ho notato che si è risentito del fatto che l’ho accusata di non essere obiettivo.

    E’ evidente che già il fatto che abbia scritto qualcosa in merito (nella qualità di giornalista) ed abbia ammesso che non è stato verificato tanto che si è reso disposto a fare un inchiesta non le rende merito ma è prova di ciò che ho scritto nei precedenti post.

    Ma le pare che la Chiesa “dei Sacri Palazzi” sia così sprovveduta da approvare una carisma così rivoluzionario e criticato senza aver fatto ben più di “un inchiesta”…> ..Ma si rende conto di ciò che scrive…

    Io sono un semplice cittadino lei è giornalista accreditato che gira l’Italia facendo conferenze… E’ suo dovere etico verificare e riportare i fatti senza manipolazioni, soprattutto in temi così delicati per la sensibilità popolare.

    Comunque la Chiesa ha approvato, il Papa ha riconosciuto i Frutti. MI ASPETTO UN ARTICOLONE QUANDO USCIRA’ IL DECRETO DI APPROVAZIONE!

    Comunque Buon Lavoro e la ringrazio dello spazio dedicatomi.

  367. Francesco Ursino scrive:

    Cmq proporrei di aspettare il pronunciamento definitivo della Santa Sede a riguardo… tutte queste discussioni alimentano confusioni e sostanzialmente non vanno da nessuna parte… e le domande non ottengono, come si vede, alcuna risposta.

    Perciò, per quel che mi riguarda, seguirò il consiglio di Alessia… e mi ritiro! Saluti. :roll:

  368. Signor Veneranda scrive:

    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.
    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.
    R: All’obiezione 5 ho già risposto nel post precedente. Alla 6 ricordo soltanto che il cammino neocatecumenale spiega l’offendere Dio innanzitutto come offesa vera al suo disegno e piano di amore verso di noi. Dio è infatti , per sua natura, inoffendibile. Ma, e questo ma è fondamentale , il cammino neocatecumenale presenta all’uomo la croce di Cristo e la sua passione come il risultato del nostro peccato che arriva a crocifiggere l’umanità di Gesù e in quanto questa umanità è una con il Verbo nella persona del Figlio di Dio, arriva al punto di crocifiggere l’autore della Vita, Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio. In questo senso il peccato ha veramente offeso Dio. Peraltro Cristo ha anche mostrato , avendo assunto il nostro peccato, lui che non aveva peccato, che il nostro peccato uccide l’uomo veramente, noi stessi e gli altri. Questo peccato ha delle conseguenze tremende sull’uomo. Gesù Cristo ci ha perdonato quando noi eravamo così, nemici di Dio, e ci ha reso giusti per la sua passione morte e resurrezione. Diventati amici di Dio , Gesù ci ha aperta la strada per il Regno Questo non significa che le ferite e le conseguenze del peccato non continuino a sussistere. Ma con la grazia di Dio e l’aiuto della Chiesa possiamo sperare di ridurle, sanarle e con la perseveranza anche ripararle.

  369. Francesco Ursino scrive:

    Aloisyus

    Credo che la sig.ra paola sia protestante, non neocat… ovviamente i “veri cirstiani” sono loro… noi, come già apostrofati da altrettanti protestanti che si anscondono dietro nomi ebrei, siamo solo dei “qualunquisti ignoranti, pagani non battezzati”. In ultima analisi ora anche disobbedienti… Mah… la nota definitiva sulla questione non è ancora uscita, quando sarà ufficiale vedremo… ma prima uno potrà esprimere il suo parere? O vogliono toglierci anche questo diritto?

    Un caro saluto. :)

  370. Bruno scrive:

    Sono contentissimo per l’approvazione degli statuti di questa realtà ecclesiale che ha fatto tanto bene a molte persone le quali, senza il cammino neocatecumenale, oggi, sarebbero lontani dalla Chiesa.

    Parlo per conoscenza e per esperienza diretta.
    I frutti sono notevolissimi.

    Il Cammino Neocatecumenale è una delle tante realtà esistenti della Chiesa, sorte dopo il concilio vaticano II e non c’è l’obbligo da parte di vescovi e parroci di aderirvi. Non capisco, pertanto, tutte queste polemiche e aspre critiche, addirittura accuse di eresia che fanno solamente male a chi magari si è avvicinato da poco alla Chiesa tramite il cammino neocatecuenale e leggendo questi commenti se ne allontana.

    Mi paiono assurde le accuse di eresie. Anzi ingenue ed infantili. Ma vi pare che in 40 anni di cammino neocatecumenale, se questa realtà ecclesiale fosse stata eretico, la Santa Romana Chiesa non lo avrebbe in qualche modo bloccato?

    Ma stiamo scherzando?
    Considerate che l’attuale Papa quando era all’ex Sant’uffizio ha più volte esaminato il direttorio catechetico del Cammino senza riscontrare nulla di eretico. Anzi ne ha fatto i complimenti. Adesso ha approvato gli Statuti.

    Tutto quello che trovate su internet, riguardo alla presun ta ereticità del Cammino è pura menzogna.

  371. Luca scrive:

    Appoggio completamente Samaritano e Claudio… mi dispiace dirlo ma la totalità di voi parla solo per chiacchere, senza fatti e senza fonti o su fonti che si basano su chiacchere… mi dispiace, ma questa è tutta aria fritta. Mi complimento con la maggior parte che riesce a manipolare le notizie (antiquate per altro) e le fa bere alla grande a tutti gli altri. E per quanto riguarda Petrus, che ho osannato fin dall’inizio come reale aderente al pensiero della Santa Chiesa e del Santo Padre, ora devo ritirare quello che ho sempre pensato di quella testata che sta cadendo proprio in basso e sa più di giornale scandalistico che di altro, mi dispiace ma è la verità. In questi post non posso far altro di notare che la maggior parte andrebbe dal Santo Padre a dargli lezione e a insegnargli dove soffia lo Spirito Santo… a tutti costoro i miei complimenti!

    Mi complimento con il dott. Tornielli per il suo lavoro e gli auguro che possa sempre continuare così con reale professionalità giornalistica e con profonda stima.

  372. Nessuno che mi parla della befana?
    (no,non livia turco)

    E’ cosi evidente che ella manipola kiko!

  373. Vi riporterei un esempio
    (in piccolo, ovviamente)
    di una setta simile:
    una donna(acida e zitella e brutta)
    un consacrato
    e una trentina di adepti.

    Naturalmente ella conduceva il gioco.
    Scegliendo accoppiamenti
    e matrimoni.
    L’allora vescovo
    (“nello spirito del concilio”, ,….)
    ha colpevolmente tollerato il tutto.

    No, non posso andare nei particolari:
    a)è troppo potente quella.Pensate, destituita da un posto STATALE (cosa rarissima) e poi RIAMMESSA(cosa ancor piu rara: solo i muratori possono tanto).

    b)non vorrei scandalizzarvi (anche se,notereste, i meccanismi sono i medesimi: famiglie divise, esaltazione, demonizazzione di tutto il resto, eccetera eccetera).

  374. ps: dimenticavo:anche questi fanno figli a comando.
    Ne hanno 4-5 a testa, per ora.
    E naturalmente non osano
    portarli al catechismo
    delle loro parrocchie di appartenenza.

    Poveri piccini!

  375. è talmente ovvio che mi sento uno stupido a dirlo:
    il solito meccanismo
    di tenere tutti sulla corda
    timorosi
    sospettosi di tutti
    TRANNE DEI CAPI
    portati a riferire subito ai capi
    eventuali “tradimenti”
    (anche solo un normale saluto ad un fratello o una madre).
    E infine
    ovviamente
    il controllo
    (di piu: la gestione)
    della vita familiare e coniugale
    ivi inclusa
    vita sessuale
    e
    procreazione.

    Poi ogni “settina”
    ha le sue fisime
    e peculiarietà.
    Questa aveva ,ad esempio, la mania dei cani
    e la ripresa audio video di tutto.
    Comnpresi i “processi”
    le riunioni
    e gli accoppiamenti dei cani medesimi.

    Ho detto troppo:
    stavolta i muratori me la fanno pagaro.

    Se non mi vedete
    dopo qualche giorno
    avvisate il 113.

  376. Aloysius scrive:

    @ Francesco Ursino

    ho l’impressione che se si analizzasse l’acqua del Tevere, si scoprirebbe una contaminazione ormai quasi irreversibile con quella del Reno ;)
    “Martini Lutero” docet e questi NC neppure scherzano…

    I cattolici sono sempre più un “piccolo gregge”

  377. Tania scrive:

    :-(
    Ma veramente, per me, giovane ignorante, tutta questa confusione è il frutto dell’amodernamento, della rinascita, del rinnovamento, del ‘siamo tutti felici e contenti’ del concilio??!
    Perchè nessuno mi parla? Perchè nessuno risponde alla mia domanda? :-(

  378. Mauro W. Fuolega scrive:

    Altro che fumo di satana entrato nella chiesa… è entrato di tutto…
    A questo punto meglio affidarsi completamente al Signore e aspettare i famosi “tre giorni di buio” profetizzati dalla Beata Anna Maria Taigi, perché si rimettano le cose a posto! In questa chiesa non ho più speranza.

  379. Andrea scrive:

    Ho provato a pensare come uno possa fare figli a comando…. non mi è riuscito.
    p.s. Conosco tante di queste famigerate famiglie numerose… portano i “poveri bimbi” al catechismo come tutti gli altri.
    Ma probabilmente io vivo in un altro pianeta…

  380. Aloysius scrive:

    @ Per Tania

    Possono gli statuti contenere una cosa che viene approvata dal Papa e poi il movimento continuare a farne un’altra? Con il silenzio dei Vescovi. Puo’ succedere?
    ___________________

    Nel Cammino NC è già successo con lo statuto precedente completamente disapplicato e sconosciuto alla quasi totalità degli adepti. Forse ora lo conoscono perchè negli ultimi tempi se ne è parlato molto, e molti cominciano a farsi domande

    sul movimento di cui parli non so nulla

  381. Paola scrive:

    Per il sign Francesco Ursino: l’importante è che io ubbidisca al capo supremo, ossia a Gesù. Il resto ha ragione chi si nasconde dietro nomi ebrei. D’altra parte i vostri dialoghi confermano le parole dell’EBREO, se mai ce ne fosse bisogno. Come da manuale!(da Vangelo, direi) Pace

  382. caro andrea,
    so che ho toccato un nervo scoperto
    (la sua intima vita familiare)
    ma non deve prendersela con me:
    pensi piuttosto al giorno in cui decise di fare quel cammino e….chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
    Io comprendo il suo dramma: la sua intimità violata, il talamo sacro profanato dal volto orribile della befana iberica, e la posso compatire,non altro.

    Se può servirle di consolazione
    ho parlato di “figli a comando”
    riferendomi NON alla vostra setta
    bensi ad un altra un pò piu piccola
    e tutta italica.

    (ma naturalmente,
    poverini,vi capisco,
    appuna sentite parlare di far figli a comando
    pensate subito che si sta parlando di voi.
    Ogni Bene !)

  383. Aloysius scrive:

    molti cominciano a farsi domande, ma credo che i condizionamenti siano più forti di ogni argomento di ragione

  384. Giovanni Mandis scrive:

    Gentile Paola,
    E’ IMPOSSIBILE UBBIDIRE A GESU’ SE NON SI UBBIDISCE AL PONTEFICE SUO VICARIO TERRENO.
    E’ scritto nei Vangeli che le piace usare a suo comodo.

  385. Esatto, i condizionamenti son pesantissimi.
    E’ durissima per loro,
    poverini,
    ragionare e provare a respirare.
    Non si può non pregare per loro.

    (chissà quante maledizioni mi sta mandando la befana!ma nessuno che mi dice di che ordine era, se l’han cacciata o se n’è uscita lei, come fa a coniugare questo status un pò “confuso” e tribolato con una SANA APPARTENENZA ALLA VITA DELLA CHIESA, e chi è il presbitero che han preso a mò di prestanome e per non potersi presentare con le loro facce-un prodi diciamo-).

  386. Giovanni caro,
    lascia perdere la signora Paola.
    E’ quasi impossibile convertire un protestante.
    (in genere questi “lavori” li fà la Vergine Santa).

    Colgo l’occasione per salutarti con cristiano affetto.

  387. Tania scrive:

    Grazie Aloysius – quindi penso che se la notizia sarà quella che il nonstro santo padre ha sottoscritto uno statuto perfetto in tutti i sensi, il movimento continuerà a far le cose a modo suo. Quindi il santo padre non c’entra niente. Ho un’amica nc e lei è entusiasta delle loro lunghe messe con molta partecipazione del pubblico e mi conferma che l’altare è un tavolo grande … senza una croce da nessuna parte!
    x Mauro dabliù:
    Ma che dici??!!! Non ti dimenticare che Gesù, con la Sua Chiesa, vincerà :-)

  388. Tania scrive:

    Sig. Cosimo, ma di quale befana sta parlando?
    Non riesco proprio a seguirvi … ognuno fa il suo monologo ;-)

  389. Tommaso Farina scrive:

    L’utente neapolis, alle 7.55 del 25 maggio, ha tirato in ballo Comunione e Liberazione.
    Ora, francamente il fatto che si paragoni CL ai neocatecumenali mi infastidisce molto. CL, con tutti i suoi difetti, non ha mai diffuso liturgie abusive.
    E il fatto che la grande maggioranza dei canti liturgici di CL sia molto brutta e liturgicamente ianppropriata, non rende più belle le lamentose giaculatorie e le armonie tribal-danzereccie di Kiko e seguaci.

  390. Jo ianua scrive:

    @ cosimo:
    questo parlare sarcastico (“comprendo il tuo dramma”) non ti fa somigliare tanto alla Santa Vergine della quale usi l’invito a conversione come se non riguardasse anche te e dai per ovvie troppe malignità tue…è una realtà che io vivo molto diversamente da come la dipingi tu che credi che i figli si possano fare a comando…
    @ klaus:
    la prima menzogna sta nel fatto che ci chiama “amici neocat…” elaborando tutte queste cattiverie…

  391. Andrea scrive:

    Caro Cosimo, la mia nota ignoranza in lingua italiana non è stata sufficente per non capire ciò che tu scrivi. Non puoi pensare di farmi credere che ho “abboccato” quando tu scrivi in italiano “anche questi”.
    Per la cronaca nessun nervo scoperto.

  392. No, no, credimi:
    quale sarcasmo?
    Io davvero COMPRENDO questo dramma,
    per quanto possa comprenderlo un celibe, ovviamente.

    Mia madre ha fatto sei figli
    senza aderire a nessuna setta.
    Con fede,gioia e Timor di Dio.

  393. Chi si scusa s’accusa, amico mio.
    Vecchia regola che non sbaglia(quasi mai).
    Il nervo è scopèerto
    altro chè.
    E nessun Aulin
    o Voltaren
    fà calmare l’infiammo.

    Avresti meglio a startene zitto
    e tenerti tutto.
    Hai voluto avere l’ultima parola e peggio per te.
    Evidentemente la befana vi rende anche tanto poco virili.

  394. Jo ianua scrive:

    L’avevo già detto che questo non è un argomento per convincere o per sentirmi più brava di nessuno…Convince me perchè IO non li avrei fatti mai…fifona come sono!!! Tua madre è santa! Io sono in un cammino di conversione…invece di attaccarci…preghiamo gli uni per gli altri!

  395. Andrea scrive:

    Cara Tania, la croce ci DEVE essere e sicuramente c’era se non era sull’altare ( come del resto in tutti gli altari di tutte le chiese che ho visitato ) sicuramente era nei pressi a lato dell’altare o al lato dell’ambone.

  396. a parte che la CROCE di Cristo
    debve essere centrale.

    il fatto è che fate i vostri picnic notturni
    nelle aule della parrocchia
    altro che Altari

  397. Luisa scrive:

    Caro Francesco seguo il suo esempio e mi ritiro da questo topic, non ho ricevuto risposte alle mie domande, o meglio le non risposte sono risposte sin troppo chiare.

  398. Andrea scrive:

    Caro Cosimo, vorrei capire dove nei miei post ho insultato qualcuno, così potrei scusarmi. Ma se così non fosse perché offendi?
    Cosa c’entra la virilità?!? E poi peggio per me?!?
    Mi spiace veramente che non si possa tenere una discussione seria.
    p.s.
    Se traslassimo alcune assunzioni che ho letto in questo thread su problematiche differenti vi accorgereste che qualcosa stride. Un esempio su tutti: I Preti sono tutti pedofili e/o omossessuali? Credo ( spero ) che tutti mi rispondiate di no.

  399. Andrea scrive:

    Caro Cosimo la Croce deve essere “soltanto” ben visibile da tutta l’assemblea, questo è quello che prescrive il Messale Romano.

  400. La poca virilità consiste nell’abitudine
    (TUTTA FEMMINILE)
    di voler avere l’ultima parola.

    Inoltre questo tuo penoso spettacolo di volerti scusare
    non è umiltà
    bensi l’abitudine che vi hanno imposto di autoaccusarvi di tutto, pubblicamente eccetera eccetera.

    Quando penso che siete centinaia di migliaia di persone ridotte in queste condizioni…..

  401. Andrea scrive:

    Caro Cosimo in una discussione uno risponde oppure soltanto tu hai diritto di replica. Perche da come scrivi sembra che il problema dell’ultima parola non sia propriamente mio. Hai ragione io non sono umile ma proprio per niente, il fatto di scusarmi è frutto di buona educazione che mi hanno dato i miei genitori.

  402. Giovanni Mandis scrive:

    vero Cosimo, ma ogni tanto non resisto… saluti anche te, combattivo come sempre!

  403. Paola scrive:

    Gentile sign Mandis nei Vangeli si parla del papa? Dove? Nella prima lettera dell’apostolo Pietro, (si legga tutto il capitolo 2), Pietro parla della roccia riferendosi a Gesù. Se lo dice Pietro…….Siete soltanto voi e non il Vangelo, che definite Pietro come la roccia o pietra….con
    un triplo salto mortale con triplo avvitamento carpiato (all’indietro). Complimenti, ma è sicuro di crederci davvero a quello che dice?

  404. Vabbè dai, teniamoci stà qua.
    In fondo meglio nà protestante vera
    che dei cattolici falsi.

    Allora, dicci tutto Paola:
    allora niente papa,
    niente madonna,
    posso farmi il segno della croce
    di nascosto
    in camera mia?
    Grazie.

  405. Andrea scrive:

    Carissima Paola, nei vangeli troverai il riferimento a due fatti sui quali si basa il cosidetto “primato di Pietro”. Uno è quando Gesù cambia il nome a Simone appunto in Pietro ed aggiunge “tu sei Pietro e su questa pietra edifichero la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa” l’altro è il pronunciamento di Pietro il nei giorni dello Yom Kipur “tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente” frase che un ebreo non poteva assolutamente pronunciare ( infatti solo il sommo sarcedote durante lo Yom Kipur poteva nel “santo dei santi” pronunciare il nome di Dio ).

  406. Claudio scrive:

    Poi anche nel Vangelo di Luca quando San Pietro deve confermare i fratelli nella fede e nel Vangelo di Giovanni quando Cristo domanda tre volte se lo ama e conclude di pascere il Suo gregge che è la Chiesa.

  407. Giovanni Mandis scrive:

    Cara Paola,
    Il Vangelo racconta che Gesù disse a Pietro “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la MIA Chiesa”.

    voi protestanti dite di tenerci tanto ai Vangeli eppure…

  408. Claudio scrive:

    Inoltre San Paolo va da San Pietro per farsi dare la destra che vuol dire la sua autorità ed il suo appoggio. Lo vedrai nel capitolo 2 della seconda lettera ai Galati.

  409. Paola scrive:

    Signor Cosimo, lei è il mio preferito. Può farsi il segno della croce in camera sua, ma anche fuori. C’è chi fa cose ben peggiori.
    Meno male che avete terminato di insultarvi a vicenda. In fin dei conti vi voglio bene e basta pronunciare il nome del Papa invano per ritrovarvi magicamente uniti.
    Passo e chiudo, ritorno nell’anonimato, continuando a leggervi, senza intromettermi. Vado solo di là, nell’altro argomento a riprendere Jo che cita la Bibbia dei dislessici. Che Dio vi benedica e che lo Spirito Santo, se lo avete, vi guidi nella lettura della Parola senza preconcetti. Pace

  410. manhu scrive:

    ringrazio molto il dott. Andrea Tornielli per offrire una informazione non solo molto seria, ma sempre attenta ad evitare lo scandalo gratuito, la divisione immotivata, il fazionismo polemico etc.
    Quello che fa lei, ovvero pensare sempre a interpretare le cose verso il bene piu che verso il male e’ rarissimo e in via di estinzione, anche nel campo dell’informazione cattolica.
    ancora grazie
    emanuele

  411. zio Lippo scrive:

    Cari fratelli in Cristo,
    se il Papa ha firmato gli Statuti del Cammino Neocatecumenale approvando quanto già approvato da cinque dicasteri di Curia, dovrete – temo… – fare un mea culpa e rimettervi al discernimento petrino. Sempre che vogliate continuare a far parte della Santa Chiesa cattolica.

  412. annarita scrive:

    Per continuare a far parte della Chiesa bisogna non essere schizzofrenici, nel senso che se io approvo ciò che sta accadendo oggi di conseguenza disapprovo il Magistero papale di duemila anni, se accetto come vero il Magistero di sempre non posso accettare quello opposto che ci si propina in questi ultimi 40 anni. Cosa deve fare un povero cattolico, per non impazzire? Direi che siamo in un bel caos, allora io seguo le parole di San Paolo, che ci dicono che se anche un angelo o lui stesso venissero sulla terra ad insegnare il contrario di quello che ci è stato sempre insegnato per tradizione, di non ascoltarli, io mi fido di S.Paolo e poco dei ciechi che oggi conducono la barca di Pietro, se non erro non tanti anni fa lo stesso Ratzinger parlava di questa barca che fa acqua da tutti i buchi. Non si aggiusta una barca sparandogli cannonate!

  413. Antonio Casini scrive:

    Il sempre ottimo Tornielli dice una cosa che bisogna completare, dice infatti: “Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no” cosa che e’ come detto da completare, infatti bisogna aggiungere che ci sono anche i Concili, come il Concilio di Trento, per cui quando kiko e carmen affermano, cosa che e’ stampata dai neocatecumenali e quindi non si puo’ tacciare di riporto in malafede: “Il pane e il vino non sono fatti per essere adorati, perche’ vanno a male” e “se Gesu’ avesse voluto essere adorato si sarebbe fatto presente in una pietra, che non va a male” (Orientamenti per le equipe dei catechisti per la fase di conversione”, Madrid 1972. intorno a pagina 330) sono gia’ scomunicati dal Concilio di Trento, che il nostro Papa di certo non smentira’ mai. Preghiamo per questi nostri fratelli, perche’ finalmente diano obbedienza vera e non di facciata al Papa. Tanti auguri. Antonio Casini

  414. Andrea scrive:

    Sono decisamente troppo giovane per confutare cambiamenti precedenti a 30 anni. Di questi ultimi 30 però non mi sembra che il Magistero si sia “rimangiato” niente degli ultimi 2000 anni,basandomi ovviamente per le storia della chiesa che conosco e per le letture patristiche lette.

  415. marina scrive:

    Un povero cattolico, per non impazzire non deve più dare ascolto ai falsi profeti,sia che appartengano alla chiesa tradizionale ,che ai tanti movimenti(chiamati dai realisti “sette”).
    Il povero cattolico deve semplicemente obbedire ai 10 comandamenti.
    è cosi difficile da capire!!!

  416. annarita scrive:

    Forse a parole i 2000 anni di Magistero non vengono smentiti, ma a fatti?

  417. Tania scrive:

    Caro Andrea,
    Leggi un pò il seguente:
    http://www.unavox.it/Domande_E_Risposte/06Siamo_tradizionali.htm
    Anch’io non c’ero 40 anni fà ma posso giudicare la differenza che c’è tra il catechismo e la religione che hanno imparato i miei da giovani e quello che hanno insegnato a me!!!

  418. annarita scrive:

    Giusto Marina!

  419. Andrea scrive:

    Cara Tania, mi sono confrontato molto spesso con mia madre ( classe 39 ) e con mia nonna ( classe 1920 ) ed a parte la “forma” nulla ho trovato di sostanzialmente diverso per quanto riguarda la dottrina. Questo non vuol dire che ho ragione, riportavo solo la mia esperienza. Poi possiamo aprire dibattiti infiniti su quale sia la “tradizione” in 2000 anni di storia della Chiesa. Nel mio piccolo ho notato che la Chiesa si “adatta” ai tempi e cioé riesce sempre a dare le “forme” più adeguate ai tempi che vive. La Chiesa è molto più “elastica” dei nostri punti di vista che a volte vertono sulla difesa di una realtà “intoccabile” nel senso cristallizzata in una determinata forma che supponiamo sia “tradizione”. La tradizione è tutta la tradizione della Chiesa compresa la tradizione Ebraica nella quale ha radici la incarnazione di Cristo.
    Ribadisco è una mio punto di vista e non un dogma.

  420. Andrea scrive:

    Cara Marina penso che il cosidetto buon cattolico dovrebbe obbedire non solo ai 10 comandamenti ma al molto più completo “discorso della montagna” ( Mt 5-7 ) che li comprende. Poi esite il Magistero che “compendia” le risposte alle problematiche “moderne” es. aborto, eutanasia, divorzio, paternità responsabile, dottrina sociale, catechesi etc etc etc

  421. Reginaldus scrive:

    Scusate se riporto qui nel suo giusto contesto,il mio commento impostato altrove , ingannato dalla parola neo-catecumenali.
    —Mi scuso con BRUNO FRASCA per non avere risposto alla sua domanda. Leggo che altri lo hanno fatto nel frattempo. Io comunque una risposta gliela devo indicandogli la mia prima fonte di informazione: Manfred Erren, il primo che scoprì il libro intitolato “Person und Tat” (”Persona e azione”) del giovane sacerdote Karol Wojtyla, nella traduzione tedesca …su:www.politicaonline.net/forum/showthread.php. Sento che addirittura ce n’ è una traduzione in italiano. Il libro allora non è una favola metropolitana. Ma poi, francamente, in che cosa differisce quel libretto scritto dal sacerdote Wojtyla dal pensiero e dall’azione dello stesso divenuto papa? Vi si ritrovano esattamente già segnate le linee guida del suo pontificato…La Fenomenologia al posto della Teologia! Altro che ravvedimento nell’età adulta!”…Che la Santa Sede nel suo sito poi taccia, è del tutto naturale…
    —A Francesco URSINO vorrei dire che non è buon metodo incolpare gli altri da cui si dissente della solita rovinosa incapacità di capire….. Quello che lei mi dice, con l’intenzione di recuperarmi dal travisamento, mi trova oltretutto d’accordo. Non sono affatto d’accordo, invece, sulla formulazione del teologo Ratzinger – ahi, questi scrittori che diventano papi… ( oh non sarà che sono diventati papi perché hanno scritto ‘mirabilia similia’?) … Io nel mio intervento non negavo che l’ uomo credente e battezzato in Cristo diventa simile a Dio attraverso l’ imitazione, meglio, l’assunzione nella propria carne e nel proprio spirito dell’ Immagine di Cristo – “rivestitevi degli stessi sentimenti di Gesù Cristo…” Io affermo che tale grazia è data al credente perché DIO si è fatto UOMO in Cristo Gesù. Se manca questa congiunzione umano- divina –in teologia ‘unione ipostatica’ – io domani che divento Dio! E se poi Gesù è “quell’Uomo in cui viene in luce la nota definitiva dell’essenza umana” domani che Gesù di Nazareth diventa Dio! Uomo era e uomo resta…. Ritorno dell’arianesimo,del pelagianesimo, del…? Che significa poi quando il teologo divenuto Custode della Fede come Prefetto e come Papa sproloquia dicendo ( pag. 165 dell’ottava edizione- Queriniana ): “:”possiamo davvero stemperare la cristologia (il parlare di Cristo) nella teologia (il parlare di Dio); o non dovremmo invece fare una appassionata propaganda in favore di Gesù come uomo, impostando la cristologia sotto forma di umanismo e di antropologia? Oppure l’autentico uomo, proprio per il fatto di essere integralmente tale, dovrebbe esser Dio, e conseguentemente Dio essere un autentico uomo? Sarebbe mai possibile che il più radicale umanesimo e la fede nel Dio rivelante qui vengano a incontrarsi, anzi giungano a confluire una nell’altra?”…”l’autentico uomo, proprio per il fatto di essere integralmente tale, è Dio, e conseguentemente Dio è un autentico uomo”- Questa per lo meno è aria fritta:Per me è puro vaneggiamento. Per fortuna che il teologo voleva spiegarci il SIMBOLUM FIDEI: “Credo… et in unum Dominum lesum Christum, , Filium Dei unigenitum,et ex Patre natum ante omnia saecula, Deum de Deo, …, Deum verum de Deo vero…, consubstantialem Patri, per quem omnia facta sunt, qui propter nos homines …descendit de coelis, et incarnatus est…, et homo factus est”! —Per fortuna, a quel che so, che non si è messo a spiegare il PROLOGO GIOVANNEO…” In principio erat Verbum et Verbum erat apud Deum et Deus erat Verbum… et Verbum caro factum est..”.Perché sciupare queste mirabili formulazioni con cincischiamenti da salotto che non ottengono certo lo scopo di colpire la intellighenzia moderna ma solo quello di vanificare la fede? Ma fossero solo cincischiamenti ! Qui c’è in atto – e ufficialmente dal concilio vaticansecondo – un’ opera di stravolgimento della dottrina che fa uso delle stesse formule e della stessa fraseologia d’un tempo per meglio stravolgerla.. Un vero cambiamento di carte! La trappola e l’inganno sono assicurati, E’ la tecnica denunciata dalla Pascendi di san PIO X. E’ la tecnica messa a punto e praticata da sempre dai i modernisti,- rivestire di prole consuete che suonano tradizionali un nuovo messaggio – così da far cadere in errore il povero’ gregge di Dio’. E da quando ci siamo, sig. URSINO, io non sto cantando una nenia! Io sto GRIDANDO! La nenia gliela stanno cantando il vaticansecondo–provi leggerne per intero i documenti! – e i suoi zelanti papi e quella nenia ha raggiunto il suo scopo: quello di farvi addormentare al canto delle loro favole e novità!
    — Quanto al triste spettacolo dei cattolici che si bacchettano reciprocamente,d’accordo con B. Volpe. Ma chi lo ha cominciato? da quando nel recinto della chiesa sono entrati a forza o con l’astuzia i mille galletti che cantano la canzone della nuova dottrina –la canzone della ‘nuova primavera’! – che cosa pretendono, che chi non è d’accordo e trova la canzone stonata e stucchevole, se ne stia rannicchiato e silente?I nuovi cattolici, i cattolici adulti, i cattolici del dialogo e della ‘entente cordiale’ sopportino chi dissente da loro .Nel loro abbraccio hanno accolto e omologato a sé tutti i nemici di un tempo: adesso gli strali della scomunica li vogliono lanciare contro i cattolici che dissentono?Io non posso non dichiararmi parte della Chiesa del dissenso. Io non posso accettare il nuovo catechismo dei mons. Nogaro che mi chiama ‘distorsione’ la Messa dei nostri padri nella fede,e ’ strumento non adatto per allacciare un giusto rapporto con Dio’- che arroganza sesquipedale!, mugugnamento’ di preghiere incomprensibile a Dio ( bontà sua!)…Ma mi faccia il piacere di una scomunica il Nogaro vescovo! Non sarà certo la Summorum Pontificum a placare il mio sdegno, questo capolavoro frutto della solita astuzia papalmodernista..Io mi proclamo fieramente della ‘Setta’ di San Pio V e di San PioX, della ‘Quo primum tempore’ e della ‘Pascendi dominci gregis’ e in questa fede voglio perseverare fino alla fine.
    Su una cosa sono d’accordo con F. URSINO: non praevalebunt! “Il Regno di Dio si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo..”. Anche a me piacerebbe strapparla questa zizzania, ma il Cristo mi ripete che devo pazientare…Ma non ha negato che in quel campo ci fosse la zizzania. Anzi, ne ha incolpato ‘il nemico, l’avversario…Il quale continua a seminare zizzania nella sua Chiesa. Per stare ai piani alti, ci sono stati papi e vescovi viziosi, froci, nepotisti e simoniaci,intriganti e complottardi, più attenti alla gloria della loro corte e dei loro palazzi che alla gloria del Cristo Crocifisso, ma la Chiesa è rimasta. La zizzania non ha soffocato il buon grano e questo è stato sufficiente a nutrire la nostra fede e la nostra civiltà. Sarà così ancora. Fino a quando un’Ostia Consacrata, Vittima Immolata per la nostra Redenzione, sarà innalzata dalle mani di un prete autentico, la Chiesa sarà. E sarà fino alla fine. Quanti giusti bastavano per salvare Sodoma?

  422. Caterina63 scrive:

    Samaritano Scrive: May 25th, 2008 at 6:59 pm

    Caterina è stata un tantino scorretta. La “storpiatura” non è mia ma è dell’allora Card. ratzinger, che avevo riportato ma che è scivolata via: ““Gran parte dei cristiani di oggi si trova de facto nello stato catecumenale, e questo, nella pratica, dobbiamo prenderlo finalmente sul serio” (I 40 Anni della Costituzione sulla Sacra Liturgia: Retrospettiva e Prospettiva – Joseph Cardinal Ratzinger.
    E’ vero sono ignorante e arrogante, ma loschi fini non credo di averne. Perchè pensa tanto male di me, solo per un post?
    La messa di san Pio V ha nutrito generazioni di santi, di cristiani. Difenderla? Da chi? E’ un patrimonio della Chiesa, e sono certo che molti, come ha scritto il Papa, si avvicineranno al Signore attraverso di essa. Il Motu Proprio del Papa è un dono per la Chiesa, come lo è il Cammino, come lo sono i gruppi, i movimenti, come lo sono i fedeli che, senza appartenere ad alcun gruppo, vivono ogni giorno la propria fede in comunione e appoggiati alla misericordia di Dio.
    Con affetto

    *******************

    Caro Samaritano…..
    ho fatto una domanda postandola una decina di volte, ma ancora non ottengo risposta:
    chi ha dato a Kiko che è un LAICO, l’autorità e l’autorizzazione di modificare la LITURGIA? Perchè èp stata inventata una forma di liturgia?

    Allora o il Santo Padre è male informato ed è stato ingannato oppure è diventato cieco e attenzione perchè nel confermare qualcuno non è affatto infallibile…^__^

    se il Papa fa prima un MP nel quale denuncia gli ABUSI sulla Liturgia abusi dei quali Kiko è stato per anni il PRINCIPE….che senso ha confermare il CN con una FALSA FORMA LITURGICA??? e che senso ha fare un MP per difendere la LITURGIA della tradizione???

    Comprende?

    Due anni fa vi è stato chiesto di CAMBIARE E RITORNARE NELLA LITURGIA DELLA CHIESA: è stao eseguito?
    al Papa è stato obbedito?
    a me risulta non dappertutto…..
    chi deve far rispettare tale obbedienza?

    Rammento che siete VOI i NC a dover obbedire al Papa, al contrario IO non ho alcun obbligo di credervi dei cattolici…e non lo sarete fino a quando non ritornerete alla Liturgia della Chiesa e non a quella di Kiko…
    Potrete ingannare il Papa ma non Dio e fra qualche secolo avremo un altro Papa che si alzerà e farà un altro MEA CULPA……

    ^__^

    Sempre fraternamente caterinaLD

  423. Caterina63 scrive:

    Andrea Tornielli Scrive: May 26th, 2008 at 9:15 am

    (…)
    Chiamatemi buonista (o modernista, non m’importa), ma io, che per grazia credo fermamente alla presenza reale e alla necessità di adorare l’eucaristia, leggo la frase estrapolata di Carmen su Gesù nel tabernacolo anche in questo modo: potrebbe aver voluto dire che Gesù non può rimanere rinchiuso – confinato – solo nel tabernacolo! Spetta ai cristiani portarlo al mondo. Scusate – questo, lo comprendo bene, è un ragionamento che vale solo per coloro che sono credenti e che appartengono alla Chiesa – ma non posso dubitare neanche per un attimo che il Papa possa dichiarare “frutto dello Spirito” un movimento che non crede nella presenza reale dell’eucaristia. Invece di fare gli esami agli altri, ponendoci in una condizione di presunta superiorità, come se fossimo noi i tenutari della vera dottrina in grado di giudicare gli altri, proviamo a vedere attorno a noi – anche nelle parrocchie! – quanto davvero si crede nella presenza reale. Quanto questa fede professata è espressa nell’attenzione al rito, nell’adorazione, nella cura per le specie eucaristiche. Il problema, cari amici, è ben più profondo. E non si risolve certo bollando come eretico un movimento ecclesiale che vive nella Chiesa cattolica.
    Scusate la predica mattutina…
    andrea

    *********************

    Con fraternità mi permetta di chiamarla semplicemente “una persona ingenua” ^___^
    mi perdoni eh, ma non voglio certo essere offensiva….
    Si chieda come mai non vede MAI gruppi del CN nelle Processioni del Corpus Domini ….. a meno che non siano processioni fatte con il Papa, lei non ne vedrà un solo gurppo in giro….^___^

    Poi mi perdoni, è facile trovare persone BUONE ovunque….credo che sia sbagliato anche puntare esclusivamente sulle testimonianze, vede io ho un Amico del CN, talmente AMICO che è diventato padrino alla Cresima di mio figlio 4 anni fa… ^___^
    e sapesse quanto ci scontriamo, quanto discutiamo…ma credo anche di poter dire: quanto ci vogliamo Bene! ^__^ mi comprende allora?

    Non parlaimo delle singole Persone allora…MA DI DOTTRINA…..io credo che il Papa stia favorendo LE PERSONE A DISCAPITO DI UNA CERTA DOTTRINA CHE POTREBBE controllare dall’interno una volta confermati gli Statuti…..

    Non sta a me giudicare se è bene o male, ma il Papa NON VIVE NELLE NOSTRE PARROCCHIE….e neppure lei dott. Tornielli vive la quotidianità dentro le Parrocchie….
    E’ risaputo di quanto I DIRIGENTI del CN PAGHINO certi accomodamenti….hanno finanziato chiese e ristrutturazioni…..certo, intere famiglie che partono e secondo lei chi li finanzia???
    Io con due figli non riesco neppure a viaggiare per l’Italia figuriamoci per le missioni….

    il CN è UN BISNESS CRISTIANO….che indubbiamente vescovi e cardinali non vogliono perdere e in fin dei conti fanno anche bene….mi chiedo infatti se a qualcuno interessi ancora L’INTEGRITA’ DELLA SANA DOTTRINA o se invece ciò che ci sta a cuore E’ QUELLA LIBERTA’ anche a livello di INVENTARE e creare originalità a delle dottrine RITENUTE VECCHIE E TUTTE DA MODERNIZZARE…..

    Buona meditazione…..
    Fraternamente CaterinaLD

  424. Pipìta Del Monte scrive:

    MOLTO NOBILE CATERINA LD,

    le Sue accorate parole rivolte al Samaritano che consola i sofferenti con le sue canzoncine, a loro volta mi riempiono d’ambascia.

    Ella insiste ancora a dimandare al venerabilissimo samaritano come si sia permesso il suo nume tutelare a inventare una nuova liturgia.

    Abbia pietà,Caterina, imperocchè non è mestieri che egli,tanto addentro alle secrete cose, non potrà mai confessarle dirle che il detto nume ha avuto visione,illuminata da scadente lampadina,durante un agitatissimo e alquanto pesante sonno allietato da previa somma ingurgitatione di fieni e biade di Catalogna.

  425. annarita scrive:

    Caterina sono con lei!

  426. Caterina63 scrive:

    Caterina LD,
    LD sta per Laica Domenicana…. ^___^

    poichè mi è stato chiesto cosa significasse, lo spiego qui sperando che si legga…

    il segno ^___^ è una emoticons che sorride e che uso per sdrammatizzare un pò i miei stessi toni!

    Sono catechista da 20 anni ed opero come tale in giro per l’Italia a causa dei traslochi di mio marito che è un militare e abbiamo due figli, ogni trasloco che faccio, mi presento alla mia nuova Parrocchia e subito offro i miei piccoli ed insufficienti contributi… ^__^

    La mia “battaglia” verso il CN non è personale, ma appunto catechetica…..io sono convinta che il Cammino porti in sè stesso dei frammenti di validità validi come proposta, fra le tante, che il mondo cristiano oggi offre, ma attenzione…questo potrebbe significare che esso può divenire una scelta come un altra NEL MONDO PROTESTANTE….infatti, si badi bene, il CN porta con sè anche un atteggiamento protestante dove il fedele – o l’adepto??- NON segue affatto LA PASTORALE DEL VESCOVO O IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA O IL MAGISTERO DEL PONTEFICE, ma segue la catechesi di Kiko….UN LAICO!!!!

    Allora se uno non ha fuso completamente tutti i neuroni o, come me, l’unico neurone rimastomi per misericordia divina… ^___^ si domanda: ma quando e dove si è visto mai che nella Chiesa un GRUPPO di fedeli si attiene a delle catechesi DI UN LAICO?

    Chi c’è DIETRO queste CATECHESI e questo catechismo del CN ?
    chi le ha firmate? CHI VI HA MESSO L’IMPRIMATUR?
    O certo, le ha firmate il Papa!!!!

    Non è vero affatto…..il Papa, se la notizia del dott. Tornielli sarà confermata, NON ha firmato IL CATECHISMO perchè il Catechismo noi ce l’abbiamo e sta qui:
    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

    il Papa CONFERMA semplicemente un GRUPPO all’interno della Chiesa il quale camminerà

  427. Bruno scrive:

    Caterina, per favore, non diciamo sciocchezze.
    Mle pare che Il Papa approva un gruppo protestante?
    La Santa Chiesa cattolica ha visionato anche il direttorio catechetico in base al quale i catechisti del Cammino neocatecumenale fanno le loro catechesi non si preoccupi.
    E si ricordi che San Francesco era un laico…
    Le catechesi impartite nel cammino si attengono al catechismo della Chiesa cattolica e questo è stato verificato dalla Chiesa stessa.
    Saluti

  428. Caterina63 scrive:

    OPS……scusate è partito un colpo ^__^ continua dal post precedente.

    ^__^

    Dicevo che il Papa confermerebbe, dunque un gruppo il quale tuttavia…marcerà con un suo proprio CATECHISMO…UNA SUA LITURGIA…..e il tutto inventato da chi?? DA UN LAICO!!!

    Mi spiace non solo questo non è mai accaduto nella Chiesa, ma se qusto si confermerebbe sarebbe anche ERETICO…..e non sto dicendo che il Papa è eretico attenzione eh! dico solo che il Papa E’ STATO INGANNATO a meno che nel confermare non vieterà LETTERALMENTE al CN l’uso dei suoi catechismi PRIVATI….e l’uso di una liturgia LAICA propria di Kiko…..

    E questo non me lo sto inventando io signori, ma lo insegna il Magistero della Chiesa…..NESSUN LAICO PUO’ INVENTARE CATECHISMI O LITURGIE….

    Pensate perfino i Domenicani quando furono approvati, come REGOLA dovettero assumere una già esistente ^___^ san Domenico, PRETE…non poteva crearne una nuova…. e chi è Kiko?

    Il Papa sta sbagliando ?
    SI! Se consentirà al Cammino di insegnare con i suoi catechismi e di procedere con la sua liturgia, il Papa sta commettendo un grave errore che pagheremo nel tempo….

    Non ci dimentichiamo che il NON DARE DI SCANDALO ai piccoli, si riferisce anche a questi particolari…. non ha senso doversi battere per applicare per il MP del Papa sulla Messa, la Liturgia CORRETTA per poi dover tacere sulla liturgia del CN….
    questo E’ SCANDALO!

    Fraternamente caterinaLD

  429. Caterina63 scrive:

    Bruno Scrive: May 28th, 2008 at 8:43 pm

    Caterina, per favore, non diciamo sciocchezze.
    Mle pare che Il Papa approva un gruppo protestante?
    La Santa Chiesa cattolica ha visionato anche il direttorio catechetico in base al quale i catechisti del Cammino neocatecumenale fanno le loro catechesi non si preoccupi.
    E si ricordi che San Francesco era un laico…
    Le catechesi impartite nel cammino si attengono al catechismo della Chiesa cattolica e questo è stato verificato dalla Chiesa stessa.
    Saluti

    *************************

    sign. Bruno se mi lasciava terminare….^___^

    ad ogni modo san Francesco che appunto era un laico NON ha inventato ne un catechismo tanto meno una liturgia…infine NON si faccia IDOLATRIA DEL PAPA…..il Papa è infallibile quando non mette a repentaglio la DOTTRINA, ma se confermando il CN NON avrà eliminato i loro catechismi E LA LORO LITURGIA, a che mi servirà la Parrocchia se diventerà UNA SUCCURSALE DEL CAMMINO CON LA SUA PROPRIA LITURGIA?

    Forse non ha capito bene che il CN NON segue la pastorale del Vescovo…..io che faccio da 20 anni la catechista ed ho lavorato in 5 regioni d’Italia, le posso assicurare che si lavora con le indiocazioni dei vescovi E NON DI UN LAICO DI NOME KIKO….se il papa confermerà questi gruppi nelle Parrocchie NESSUNO SEGUIRà PIU’ IL MAGISTERO DELLA CHIESA…..il CN NON segue il Magistero della Chiesa…ma LO INTERPRETA con le catechesi di Kiko….

    Neppure il Papa può dare a Kiko tutta questa autorità…..

    ^__^

  430. Bruno scrive:

    A quanto vedo lei, pur essendo un catechista, ha molte lacune a rigurado.
    Prima di tutto il Papa si avvale di tutte le commissioni e le congregazioni competenti.
    Decine e decine di vesconi e cardinali e giuristi di diritto canonico di fama mondiale hanno esaminato la questione.

    Inoltre lei dice “orse non ha capito bene che il CN NON segue la pastorale del Vescovo”. Niente di più sbagliato.

    Il cammino non può esistere se in una determinata diocesi non è autorizzato dal Vescovo. E questo oltre ad essere la prassi più che trentennale de cammino è una norma riportata nello statuto.

    lei poi dice che se il cammino si estenderà nelle parrocchie non si seguirà il magistero della Chiesa.
    Ma stiamo scherzando vero?
    Il Cammino segue pedisequemente il magistero della cHiesa ed intende attuare i dettami del vangelo in maniera radicale.
    Inoltre le ripeto.
    Il direttorio catechetico è stato approvato e si è detto che è conforme al magistero della chiesa
    saluti

  431. Caterina63 scrive:

    Sig. Bruno……ripeto….la vostra PRASSI SACRAMENTALE NON E’ QUELLA CHE SEGUE LA PARROCCHIA può negarlo?
    se lo nega ha veramente una gran bella faccia tosta!!!
    ^___^

    NOI seguiamo la PASTORALE DEL VESCOVO, voi NON potete seguirla semplicemente perchè il vostro CAMMINO – lo dice il nome stesso….- E’ A PUNTATE….E’ DIVISO DI FASE IN FASE…
    VOI FINO A QUALCHE ANNO FA NON FACEVATE DIRE NEPPURE IL “CREDO” apostolico se non eravate in una certa fase del Cammino….può negarlo?
    ^__^

    La prassi è completamente DIVERSA dal direttorio catechistico che segue una Parrocchia…..
    ergo, quando sarete confermati e sarete dentro una parrocchia….VOI seguirete il DIERETTORIO NAZIONALE DELLA CEI O LE CATECHESI DI KIKO?

    ^__^

    scommettiamo che mi risponderà con una delle due opzioni?
    1) seguiamo la CEI;
    2) seguiamo la CEI spiegata da Kiko!!!!

    ^___^

    e mi dica….se in una parrocchia un genitore si rifiuterà di seguire le vostre direttive cosa accadrà?

    farete come i musulmani: se sarete la minoranza starete zitti e sopporterete, ma se sarete la maggioranza, obbligatorerete il parroco a piegare tutta la parrocchia e i fedeli IN UNA VOSTRA SUCCURSALE….
    lo comprende questo?

    Ossia se la parrocchia NON vorrà diventare del CN cosa accadrà?

    Se lei ha capito ed è una persona onesta, non rispèonderà…
    ^__^
    Fraternamente comunque la pensa, CaterinaLD

  432. Klaus scrive:

    “Il Cammino segue pedisequemente il magistero della cHiesa…”

    Parola di neocatecumenale!

    Se lo legge Pipìta Del Monte,riprende la solfa dei ragli e degli altri versi….sfinterici.

    Meglio tacere,caro amico neocatecumenale .

    Se mi mandi l’indirizzo ti faccio avere un libricino di ortografia e un dizionarietto tascabile.

  433. Telegraficamente:
    da stolto ingenuotto ho colto
    una dei refrain
    che
    agli
    automi
    kikiani
    è stato “programmato” di ripetere:

    “anche san francesco era un laico”

    Roba da pazzi, da pazzi.
    E’ assurdo, povero Papa, povero sant’uomo, di 81 anni, a dover guidare la Chiesa
    così
    attaccata
    su
    PIU
    fronti.

    Ma, maledetto cornuto, la Vergine Immacolata ti schiaccerà la testa. San Michele Arcangelo, aiutaci nella lotta contro il maligno.
    San Giuseppe, vero Sposo di Maria Vergine,
    e Protettore della Chiesa Universale,
    assisti e proteggi il Santo Padre Benedetto XVI,
    da ogni insidia esterna ed interna.
    Amen

  434. Caterina63 scrive:

    Un esempio………

    http://www.vincenzotopa.net/gallery.html

    in questo sito di un neocatecumenale…..ci sono le conferme a quanto da me detto…

    1) le parrocchie diventano del Cammino a tal punto da perdere LA LORO IDENTITA’ come si vede dalle foto….

    2) SPARISCONO I PRESBITERI, gli altari vengono piazzati al centro delle chiese e si avvia una NUOVA FORMA LITURGICA PARROCCHIALE……

    3) assurdo questo Battesimo che si vede di stampo PROTESTANTE o Ortodosso…il CN deve distinguersi dal resto delle parrocchie….

    le parrocchie che ospiteranno il CN PERDERANNO LA LORO IDENTITA’……

    Amen!

  435. Andrea scrive:

    Cara Caterina, alla processione del Corpus Domini ti assicuro che le comunità partecipano eccome, e penso che in tale processione sia assolutamente fuori luogo qualsiasi “stendardo” per identificare questo o quello, l’unico “stendardo” ( perdonatemi il termine ) è davanti ed apre la processione è l’ Unico che identifica tutti i partecipanti, che senso avrebbe identificarsi?
    Per rispondere riguardo alla liturgia state sbagliando pensando che sia frutto di iniziativa di Kiko, negli anni in cui il CN nasceva vi era un grande fermento nella chiesa e questi cambiamenti sono frutto di “intuizioni” di sacerdoti e liturgisti, e tenete presente sono sempre state note all’Ordinario del luogo. Esiste poi un documento del 1998 della Sacra Congregazione del Culto Divino che autorizza la prassi da te citata. In aggiunta ( per quanto può valere in questo contesto visti certi interventi ) il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la liturgia eucarestica il 30 dicembre 1998 nella quale inviò le prime famiglie in missione ed alla quale si riferivano le immagini fatte vedere il giorno del Family Day. Tale liturgia venne celebrata esattamente secondo le modalità che vi fanno tanto scandalo che riassumendo sono:
    Monizioni prima delle letture, risonanze dopo la proclamazione del Vangelo ( non omelie come ho letto ) seguite dalla omelia del presidente ( sacerdote celebrante ) , scambio della pace prima dell’offertorio, comunione sotto le due specie. Non mi soffermo sulle modalità perché per quanto ci sbattiamo tutti quanti proprio la modalità ha subito nella storia della chiesa tante di quelle variazioni che non ne vale la pena, anche perché se vi è mai capitato di fare il ministrante la processione non è sinonmo di per se di compostezza e rispetto ( fateci caso ). Poter contemplare il Corpo di Cristo nelle proprie mani è un dono una occasione in più per fare adorazione Eucaristica.
    Per quanto riguarda la “convivenza” all’interno delle parrocchie ogni situazione è un caso a se, nel senso che dipende da tanti fattori, chi deve condurre l’orchestra è il parroco ( non dico che è colpa del parroco ), poi ci sono gli orchestrali che suonano più o meno a tempo, ci vogliono pazienza e amore, che a volte mancano ma a 360 gradi. Per quanto riguarda il problema finanziario la risposta la trovi negli Atti degli Apostoli.

  436. lycopodium scrive:

    Se confrontiamo questi due link:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/PedroFarnes.htm
    e
    http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2005/cdb_spaolo_eucarestia.htm

    le somiglianze sono preoccupanti.
    L’ecclesialità del cammino neocat passa proprio attraverso la critica e, magari, l’autocritica di queste posizioni discutibili.

  437. Andrea(del precedente post)
    ho notato la tua disponibilità al dialogo.
    Ed è positivo.
    Mi permetto, pertanto, di chiederti:
    che ne pensi della massoneria?
    Se puoi, dammi una risposta(se vuoi)
    come “andrea”, non tanto come membro del cammino.
    Grazie.Attendo fiducioso.

  438. Andrea scrive:

    Cosimo, come risponderti, in una parola niente di buono, non riesco a circostanziartela, dalle poche conoscenze che ho in materia però mi risulta che la massoneria sia in contrapposizione con la chiesa e di conseguenza con Dio e pertanto ribadisco niente di buono. Ti prego non tirare fuori ora cose che ho già letto in questa discussione.

  439. Andrea scrive:

    Errore di battitura nella citazione dell’anno del precedente post trattasi del 1988 e non del 1998
    sorry

  440. Che cosa temi andrè?
    Che ti parli di medjugorje?
    Sta sereno,non te ne parlo.

    Cmq, GRAZIE per la risposta datami.

    (anch’io ho dato una lettura veloce a vecchi post di questo tread:c’è una tua domanda/allusione che non ho ben capito. Era una strana domanda riguardo i Sacerdoti e la pedofilia. Ti ricordi? Saresti cosi gentile da spiegarmi cosa volevi chiedermi?GRAZIE dematteiscosimo@hotmail.it se vuoi rispondermi in privato) ;)

  441. Scusa andrè, in attesa di una tua risposta mi son preso la briga di ritrovare la tua strana domanda(e la ripropongo qui di seguito). Mi sapresti, ora, o quando vuoi tu, spiegarmi il senso di queste tue parole?

    “Andrea Scrive: May 26th, 2008 at 3:22 pm

    Caro Cosimo, (…)
    se traslassimo alcune assunzioni che ho letto in questo thread su problematiche differenti vi accorgereste che qualcosa stride.
    Un esempio su tutti:
    I Preti sono tutti pedofili e/o omossessuali?
    Credo ( spero ) che tutti mi rispondiate di no.”

  442. Andrea scrive:

    Quella sui sacerdoti era una provocazione, non personale ovviamente ( ma credo che ci siamo intesi ), ma riguardo al metodo per giudicare. Cerco di spiegarmi. Io credo che la maggioranza dei preti sia sana, questo non toglie che esistano certi problemi, ma l’esistenza di questi problemi non mi fa mettere in dubbio l’istituzione Chiesa.
    Nella economia della discussione volevo dire che tutti sbagliano io non mi nascondo dietro ad un dito sicuramente in alcune circostanze qualcuno del cammino non ha agito bene, qualcuno ha disobbedito, quello che ti pare. Io credo che però dietro non ci sia malafede o dolo. Hai mai fatto qualche “follia” per il Signore? Credo di si, il troppo entusiasmo a volte è un danno. Detto questo però ho notato tanti “errori” anche in parroci che non sono in comunione con i loro Vescovi, Vescovi che non sono in comunione con il Papa insomma ne abbiamo per tutti i gusti. Molto spesso vedo che si spara contro gli iniziatori del cammino neocatecumenale, che invece sono i primi a non tollerare certi atteggiamenti di qualcuno di noi. Se ci sono problemi reali, e per reali intendo in una determinata parrocchia di una determinata diocesi e lì che bisogna risolverli. La Chiesa “purtroppo” e “per fortuna” è fatta di uomini così che “questo tesoro sia portato in vasi di creta”.
    Spero di non aver confuso ulteriormente le idee.

  443. Ancora GRAZIE.
    Scusa se ti ho “tenuto”
    fin cosi tardi.
    Ma, ripeto, ti sono grato.
    Ti rinnovo l’invito
    (quando e SE vuoi)
    a “parlare” in privato
    non fosse altro che per non appesantire il blog.
    Ciao.
    cosimino

  444. annarita scrive:

    Guardando il video proposto da Caterina, mi chiedo a cosa serva un ulteriore nuovo rito nella Chiesa, quanti riti abbiamo dunque Il Novus Ordo, la Messa tradizionale pre concilio, il rito ambrosiano ed ora anche quello neocatecumenale? La Chiesa Universale(cattolica) di quanti riti ha bisogno?

  445. Caterina63 scrive:

    Caro Andrea lei dice:

    Per rispondere riguardo alla liturgia state sbagliando pensando che sia frutto di iniziativa di Kiko, negli anni in cui il CN nasceva vi era un grande fermento nella chiesa e questi cambiamenti sono frutto di “intuizioni” di sacerdoti e liturgisti, e tenete presente sono sempre state note all’Ordinario del luogo. Esiste poi un documento del 1998 della Sacra Congregazione del Culto Divino che autorizza la prassi da te citata.

    *******************

    FALSO!!!! Falsissimo che la Santa Sede l’abbia autorizzato falso al punto tale che non avrebbe alcun senso che due anni fa il Papa abbia richiesto esplecitamente IL RITORNO ALLA SANA LITURGIA…..
    NESSUN SACERDOTE formato dal CN ha sentito la necessità di rispondere alle accuse rivolte? Come mai?
    Ma non sarà che hanno ricevuto TUTTI un ordine DA KIKO….A NON PARLARE MA A PENSARE AD ANDARE AVANTI?

    Ho visto un filmato di Kiko che ORDINA AI PRETI del SUO SEMINARIO DI ALZARSI IN PIEDI PER SALUTARE AL PAPA….
    ALLUCINANTE!!!!!!!!!!
    Un laico che ordina AI PRETI!!!!!!!!

    Sig. Andrea, si vada a leggere cosa scrive santa Caterina da Siena, LAICA, VERGINE CONSACRATA, DOTTORE DELLA CHIESA….sul comportamente che deve esserci fra LAICI E SACERDOTI….
    Questo nulla toglie alla santità più o meno velata di questi sacerdoti preparati nel Cammino perchè mio caro Andrea non è opera di KIKO la loro ORDINAZIONE ma di Cristo….di Kiko sono solo le bufale, le ambiguità, le storpiature liturgiche…LA SUPERBIA -basta vedere un filmato per respirare questo quando si ostina a chiamare il Papa PADRE senza “santo” come chiama il vescovo ed ogni sacerdote….così come quando va dal Papa a fare la comunione a braccia serrate….-

    Riguardo alle processioni del Corpus Domini , all’assenza del CN, si rilegga LE CATECHESI….AL NEOCATECUMENALE è vietato -non direttamente ovviamente….- di aderire o PERDERE TEMPO AD EVENTI DEVOZIONALI…infatti il CN NON partecipa affatto alle iniziative diocesane a meno che non si è in presenza del Vescovo….il CN NON partecipa così a nessuna festa DEI SANTI PATRONI….non partecipano a Feste patronali, non dicono Messe votive neppure alla Vergine Santa……essi vi partecipano solo SE FOSSERO PROCESSIONI ALLA PRESENZA DI UN VESCOVO O DEL PAPA….

    Invito tutti i parrocchiani presenti al blog di VERIFICARE QUANTO HO DETTO osservando il CN se fosse presente nella loro parrocchia….
    Invito tutti i parrocchiani a verificare I CAMBIAMENTI E LE MODIFICHE operate dal CN entrato nella loro parrocchia….osservate gli ALTARI, guardate la scomparsa dei presbiteri….segnalate le modifiche APRITE GLI OCCHI..

    INVITO TUTTI A VERIFICARE QUANTO SEGUE:
    i gruppi del CN NON partecipano mai al ROSARIO COMUNITARIO….^__^
    ripeto, essi partecipano solo in presenza del Papa o di un cardinale o vescovo….diversamente si muovono SOLO IN FUNZIONE DELLE LORO CELEBRAZIONI che escludono ogni devozione come i Sacri Cruori di Gesù e Maria…..la Divina Misericordia….LE FESTE DEIN SANTI…..

    ed osservate come anche il sig. Andrea NON risponde affatto alle mie osservazioni, ma come gli altri del CN GIUSTIFICA E TENTA DI MINIMIZZARE o nascondere i problemi sollevati…
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD

  446. Bruno scrive:

    Io non risponderò oltre ma non dietro suo suggerimento.
    Non voglio continuare a discutere con chi, in una dibattito che potrebbe diventare costruttivo, mi dice questa frase “Se lei ha capito ed è una persona onesta, non rispèonderà”

    Lei in questo modo non accetta il dialogo e ne prendo atto.

    Magari potrebbe apprendere di più su questa realtà della Chiesa, anche attraverso persone che come me ne fanno parte. Invece solo per il fatto che rispondo a quanto da lei affermato sarei disonesto.
    Ne prendo atto e buona vita.

  447. Andrea scrive:

    Prendo atto di quanto da voi detto, e non vedo l’ora che vengano pubblicati i volumi del “Direttorio Catechetico” così la faremo veramente finita. Anzi no perche direte che non sono quelli veri ma solo quelli di facciata.
    Torno a ribadire un solo concetto,se quello che voi continuate a sostenere e vero è inutile fare spam su internet esistono le sedi opprortune sia nella Chiesa sia nella società civile ( la magistratura ).
    Ho sempre avuto problemi di idiosincrasia con chi pretende di avere la verità in tasca, sopratutto quando si tratta di interpretazioni.
    Mi divertirei a fare un simpatico esperiemnto nel registrare tutte le lezioni di catechismo e tutte le omelie e poi trascriverle. Magari oserei anche distribuirle per utilizzarle come canovaccio per lezioni sullo stesso argomento, credo che il risultato potrebbe sorprendervi negativamente.
    Un ultimo appunto, nel gergo dei blog il carattere maiuscolo indica “urlare” che bisogno c’é?
    Da come si è svolta la discussione fin’ora si evince che la non propensione al dialogo non abita esattamente dove si vuol far credere.

  448. Paco scrive:

    Vorrei porre una domanda al Signor Andrea Tornielli.Egregio
    Signor Tornielli sul web vedo qua e la siti contro il Cammino Neocatecumenale.A me disgustano un po lei cosa ne pensa Grazie

  449. aldo scrive:

    L’associazione tra fedeli con l’approvazione dello statuto ai sensi del canone 318 segg. del codice di diritto canonico diventa personalità giuridica e quindi in grado di acquisire lasciti e donazioni rimanendo tuttavia sempre associazione privata di fedeli. Pertanto il riconoscimento al di là degli aspetti dottrinali è stato richiesto anche per fini economici. Non Mi stupisco più di tanto. Continuo ad essere un cattolico ” infante “come asserisce il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

  450. Caterina63 scrive:

    Desidero almeno far sapere a chi attende risposte da me….che inviando messaggi questi non vengono pubblicati….- ne ho inviati 5 da stamani e nessuno è stato pubblicato – al contrario di quanto vedo con altri utenti…
    Non so che pensare….e vado a pregare per evitare di pensare male!

    Fraternamente CaterinaLD

  451. Caterina63 scrive:

    Riprovo l’invio del testo….si tratta di un insegnamento dell’allora card. Ratzinger sulla Liturgia…..invito quelli del CN a prenderne atto e a non modificare più le parrocchie ove vengono ospitati per IMPORRE il loro modo di pregare….

    ^__^

    Testo del signor Cardinale Joseph Ratzinger apparso all’inizio dell’edizione francese del libro di Mons. Klaus Gamber “La Réforme liturgique en question” (tit. orig. “Die Reform der Römischen Liturgie”), ed. Sainte-Madeleine (1992), 84330 Le Barroux, Francia. Il testo francese è stato preso dal sito dei monaci dell’Abbazia di Sainte-Madeleine di Barroux (http://www.barroux.org/docum/documpres.html ).

    “Il coraggio di un vero testimone”

    Un giovane sacerdote mi diceva di recente: “Ci vorrebbe oggi un nuovo movimento liturgico”. Era l’espressione di una preoccupazione che, di questi giorni, solo degli spiriti volontariamente superficiali potrebbero allontanare. Ciò che importava a questo sacerdote, non era di conquistare nuove e audaci libertà: quali libertà non ci siamo già arrogati? Sentiva che abbiamo bisogno di un nuovo inizio che tragga origine dall’intimo della liturgia, come l’aveva voluto il movimento liturgico quando si trovava all’apogeo della sua vera natura, quando non si trattava di fabbricare testi, di inventare azioni e forme, ma di scoprire il centro vivente, di penetrare nel tessuto propriamente detto della liturgia, affinché l’adempimento di questa fosse il risultato della sua stessa sostanza.

    La riforma liturgica, nella sua concreta realizzazione, si è allontanata sempre più da questa origine. Il risultato non è stata una rianimazione ma una devastazione. Da un canto, abbiamo una liturgia degenerata in “show”, nella quale si cerca di rendere la religione interessante con l’aiuto di idiozie alla moda e di massime morali seducenti, con dei successi momentanei nel gruppo dei fabbricanti di liturgia, e una attitudine all’arretramento tanto più pronunciata presso coloro che cercano nella liturgia non lo “shomaster” spirituale, ma l’incontro col Dio vivente davanti al quale ogni “fare” diventa insignificante, essendo solo questo incontro capace di farci accedere alle autentiche ricchezze dell’essere.

    D’altro canto, abbiamo la conservazione di forme rituali la cui grandezza emoziona sempre, ma che, spinte all’estremo, manifestano un isolamento ostinato e alla fine non lasciano altro che tristezza. Certo, tra i due estremi rimangono tutti i sacerdoti e le loro parrocchie che celebrano la nuova liturgia con rispetto e solennità, ma vengono rimessi in discussione dalla contraddizione tra i due estremi, e la mancanza di unità interna nella Chiesa alla fine fa comparire la loro fedeltà, a torto per molti di loro, come una semplice verità personale di neoconservatorismo. Un nuovo impulso spirituale è quindi necessario affinché la liturgia sia di nuovo per noi una attività della comunità della Chiesa e che venga strappata all’arbitrio dei sacerdoti e dei loro gruppi liturgici.

    Non si può “costruire” un movimento liturgico di questo genere –non più di quanto si possa costruire un qualche cosa di vivo-, ma si può contribuire al suo sviluppo sforzandosi di assimilare di nuovo lo spirito della liturgia e difendendo pubblicamente quanto abbiamo fin qui ricevuto. Questo nuovo inizio ha bisogno di “padri” che siano dei modelli, e che non si contentino di indicare la via da seguire. Chi cerca oggi di tali “padri” incontrerà immancabilmente la persona di Klaus Gamber, che ci è stato purtroppo portato via troppo presto, ma che forse, e proprio nel lasciarci, ci è divenuto autenticamente presente in tutta la forza delle prospettive che ci ha dischiuso.

    Giustappunto perché lasciandoci sfugge alla diatriba delle parti, potrebbe in questo momento di sconforto, divenire il “padre” di un nuovo inizio. Gamber ha portato con tutto il suo cuore la speranza dell’antico movimento liturgico. Senza dubbio, venendo da una scuola straniera, è rimasto un “outsider” sulla scena tedesca, dove non lo si voleva accettare sul serio; ancora di recente una tesi ha incontrato ingenti difficoltà perché la giovane ricercatrice aveva osato citare Gamber troppo diffusamente e con troppa benevolenza. Ma forse questo essere messo da parte è stato provvidenziale perché ha costretto Gamber a seguire la sua propria via e gli ha evitato il peso del conformismo.

    E’ difficile esprimere in poche parole ciò che, nella disputa tra i liturgisti, è veramente essenziale e ciò che non lo è. Forse l’indicazione seguente potrò essere utile. J.A. Jungmann, uno dei veri grandi liturgisti del nostro secolo, aveva definito a suo tempo la liturgia, tale quale la si ascoltava in Occidente rappresentandola soprattutto attraverso la ricerca storica, come una “liturgia frutto di uno sviluppo”; probabilmente anche per contrasto con la nozione orientale che non vede nella liturgia il divenire e la crescita storici, ma solamente il riflesso della liturgia eterna, la cui luce, attraverso lo svolgimento sacro, illumina il nostro tempo mutevole con la propria bellezza e grandezza immutabili. Le due concezioni sono legittime e in definitiva non sono inconciliabili.

    Ciò che è avvenuto dopo il Concilio significa tutt’altro: al posto di una liturgia frutto di uno sviluppo continuo, è stata messa una liturgia fabbricata. Si è usciti dal processo vivente di crescita e di divenire per entrare nella fabbricazione.

    Non si è più voluto proseguire il divenire e la maturazione organici del vivente attraverso i secoli, e li si è rimpiazzati – come fosse una produzione tecnica – con una fabbricazione, prodotto banale del momento. Gamber, con la vigilanza di un autentico profeta e con il coraggio di un autentico testimone, si è opposto a questa falsificazione e ci ha insegnato instancabilmente la viva pienezza di una liturgia autentica, grazie alla sua conoscenza incredibilmente ricca delle fonti.

    Un uomo che conosceva e amava la storia, ci ha mostrato le molteplici forme del divenire e del cammino della liturgia; un uomo che vedeva la storia dall’interno, ha visto in questo sviluppo il frutto dello sviluppo stesso e il riflesso intangibile della liturgia eterna, la quale non è oggetto del nostro fare ma che può continuare meravigliosamente a maturare e fiorire, se ci uniamo intimamente al suo mistero. La morte di questo uomo e sacerdote eminente dovrebbe stimolarci; la sua opera potrebbe aiutarci a prendere nuovo slancio.

    Joseph, cardinale RATZINGER.

    KLAUS GAMBER

    Storia della liturgia

    Molto volentieri, in occasione del decesso improvviso di Klaus Gamber, dirò qualche parola in sua memoria, conoscendo il defunto da lunga data, soprattutto attraverso le sue pubblicazioni scientifiche consacrate alla storia della liturgia.
    Ci sono poche discipline per le quali la storia abbia una importanza tanto fondamentale quanto per la liturgia, ovvero la scienza del culto cristiano nel senso più vasto del termine. Senza la conoscenza delle origini della liturgia, della sua evoluzione, delle suo modifiche e degli sviluppi che ha subito, non si possono comprendere le ragioni e lo stato attuale dei riti e dei testi liturgici, né il loro svolgersi nei tempi, lo spazio e le cose.
    La conoscenza della storia della liturgia è dunque la condizione indispensabile per una interpretazione corretta e per un apprezzamento della liturgia di ieri così come per quella di oggi.
    Considerando lo stretto legame esistente tra la fede e la liturgia (lex orandi – lex credendi), quest’ultima obbedisce a delle leggi analoghe a quelle della fede stessa, bisogna sapere che essa esige di essere preservata con grande cura, e quindi che è essenzialmente orientata verso la conservazione. Ogni ulteriore sviluppo dovrà essere oggetto di una prudente riflessione, essere in qualche modo guidata dal sensus fidelium, e non potrà divenire effettivo se non sotto il controllo attento dell’autorità. Per diversi motivi, durante questi lunghi periodi di evoluzione, possono sorgere delle deformazioni, che saranno spesso rilevate postume, e che, presto o tardi, dovranno essere corrette.
    Per apprezzare al pertinenza delle riforme e degli sviluppi che la liturgia ha conosciuto nel passato, come per apportarvi eventuali rettifiche, e ancora più per contribuire allo sviluppo del culto richiesto dai nostri tempi, la conoscenza esatta degli elementi costitutivi e della loro evoluzione è una condizione importante e addirittura indispensabile.

    (Translation from French made by courtesy of Angela, amici di Ratzinger)

    http://www.ratzinger.it/modules.php?name=News&file=article&sid=240

  452. Alessia scrive:

    Caterina, talvolta succede. Specialmente se si inseriscono link.

  453. Caterina63 scrive:

    …vedo altri interventi con link…..comunque……pazienza.riprovo…
    il teso che metterò senza link è per rispondere un pò a Bruno e ad altri che hanno, giustamente, dal loro punto di vista, non accolto le mie obiezioni ^___^

    riporto semplicemente da stamani, se ci riesco, un testo di Ratzinger sulla Liturgia….potete trovarlo sul sito del Totus Tuus…

    Testo del signor Cardinale Joseph Ratzinger apparso all’inizio dell’edizione francese del libro di Mons. Klaus Gamber “La Réforme liturgique en question”

    “Il coraggio di un vero testimone”

    Un giovane sacerdote mi diceva di recente: “Ci vorrebbe oggi un nuovo movimento liturgico”. Era l’espressione di una preoccupazione che, di questi giorni, solo degli spiriti volontariamente superficiali potrebbero allontanare. Ciò che importava a questo sacerdote, non era di conquistare nuove e audaci libertà: quali libertà non ci siamo già arrogati? Sentiva che abbiamo bisogno di un nuovo inizio che tragga origine dall’intimo della liturgia, come l’aveva voluto il movimento liturgico quando si trovava all’apogeo della sua vera natura, quando non si trattava di fabbricare testi, di inventare azioni e forme, ma di scoprire il centro vivente, di penetrare nel tessuto propriamente detto della liturgia, affinché l’adempimento di questa fosse il risultato della sua stessa sostanza.

    La riforma liturgica, nella sua concreta realizzazione, si è allontanata sempre più da questa origine. Il risultato non è stata una rianimazione ma una devastazione. Da un canto, abbiamo una liturgia degenerata in “show”, nella quale si cerca di rendere la religione interessante con l’aiuto di idiozie alla moda e di massime morali seducenti, con dei successi momentanei nel gruppo dei fabbricanti di liturgia, e una attitudine all’arretramento tanto più pronunciata presso coloro che cercano nella liturgia non lo “shomaster” spirituale, ma l’incontro col Dio vivente davanti al quale ogni “fare” diventa insignificante, essendo solo questo incontro capace di farci accedere alle autentiche ricchezze dell’essere.

    D’altro canto, abbiamo la conservazione di forme rituali la cui grandezza emoziona sempre, ma che, spinte all’estremo, manifestano un isolamento ostinato e alla fine non lasciano altro che tristezza. Certo, tra i due estremi rimangono tutti i sacerdoti e le loro parrocchie che celebrano la nuova liturgia con rispetto e solennità, ma vengono rimessi in discussione dalla contraddizione tra i due estremi, e la mancanza di unità interna nella Chiesa alla fine fa comparire la loro fedeltà, a torto per molti di loro, come una semplice verità personale di neoconservatorismo. Un nuovo impulso spirituale è quindi necessario affinché la liturgia sia di nuovo per noi una attività della comunità della Chiesa e che venga strappata all’arbitrio dei sacerdoti e dei loro gruppi liturgici.

    Non si può “costruire” un movimento liturgico di questo genere –non più di quanto si possa costruire un qualche cosa di vivo-, ma si può contribuire al suo sviluppo sforzandosi di assimilare di nuovo lo spirito della liturgia e difendendo pubblicamente quanto abbiamo fin qui ricevuto. Questo nuovo inizio ha bisogno di “padri” che siano dei modelli, e che non si contentino di indicare la via da seguire. Chi cerca oggi di tali “padri” incontrerà immancabilmente la persona di Klaus Gamber, che ci è stato purtroppo portato via troppo presto, ma che forse, e proprio nel lasciarci, ci è divenuto autenticamente presente in tutta la forza delle prospettive che ci ha dischiuso.

    Giustappunto perché lasciandoci sfugge alla diatriba delle parti, potrebbe in questo momento di sconforto, divenire il “padre” di un nuovo inizio. Gamber ha portato con tutto il suo cuore la speranza dell’antico movimento liturgico. Senza dubbio, venendo da una scuola straniera, è rimasto un “outsider” sulla scena tedesca, dove non lo si voleva accettare sul serio; ancora di recente una tesi ha incontrato ingenti difficoltà perché la giovane ricercatrice aveva osato citare Gamber troppo diffusamente e con troppa benevolenza. Ma forse questo essere messo da parte è stato provvidenziale perché ha costretto Gamber a seguire la sua propria via e gli ha evitato il peso del conformismo.

    E’ difficile esprimere in poche parole ciò che, nella disputa tra i liturgisti, è veramente essenziale e ciò che non lo è. Forse l’indicazione seguente potrò essere utile. J.A. Jungmann, uno dei veri grandi liturgisti del nostro secolo, aveva definito a suo tempo la liturgia, tale quale la si ascoltava in Occidente rappresentandola soprattutto attraverso la ricerca storica, come una “liturgia frutto di uno sviluppo”; probabilmente anche per contrasto con la nozione orientale che non vede nella liturgia il divenire e la crescita storici, ma solamente il riflesso della liturgia eterna, la cui luce, attraverso lo svolgimento sacro, illumina il nostro tempo mutevole con la propria bellezza e grandezza immutabili. Le due concezioni sono legittime e in definitiva non sono inconciliabili.

    Ciò che è avvenuto dopo il Concilio significa tutt’altro: al posto di una liturgia frutto di uno sviluppo continuo, è stata messa una liturgia fabbricata. Si è usciti dal processo vivente di crescita e di divenire per entrare nella fabbricazione.

    Non si è più voluto proseguire il divenire e la maturazione organici del vivente attraverso i secoli, e li si è rimpiazzati – come fosse una produzione tecnica – con una fabbricazione, prodotto banale del momento. Gamber, con la vigilanza di un autentico profeta e con il coraggio di un autentico testimone, si è opposto a questa falsificazione e ci ha insegnato instancabilmente la viva pienezza di una liturgia autentica, grazie alla sua conoscenza incredibilmente ricca delle fonti.

    Un uomo che conosceva e amava la storia, ci ha mostrato le molteplici forme del divenire e del cammino della liturgia; un uomo che vedeva la storia dall’interno, ha visto in questo sviluppo il frutto dello sviluppo stesso e il riflesso intangibile della liturgia eterna, la quale non è oggetto del nostro fare ma che può continuare meravigliosamente a maturare e fiorire, se ci uniamo intimamente al suo mistero. La morte di questo uomo e sacerdote eminente dovrebbe stimolarci; la sua opera potrebbe aiutarci a prendere nuovo slancio.

    Joseph, cardinale RATZINGER.

  454. Caterina63 scrive:

    Cara Alessia, grazie…ho postato omettendo il link
    ^__^

  455. Renato scrive:

    complimenti per la publicità per hot club in questo blog mi sembra degna della discussione e del clima della discussione

  456. Marco Ferrari scrive:

    Onore ai neocatecumenali e a Kiko Arguello.
    Onore alla Santa Chiesa che si arricchisce dei doni e carismi e grazie dello Spirito Santo.

  457. Saro scrive:

    Ciò che più mi sorprende tra le tante cose dette in questo blog sull’approvazione degli statuti del cnc, ora che sembra che la discussione si stia esaurendo, è una sconcertante impressione. E cioè la strana equazione che finora Benedetto XVI = (giustamente)ortodossia e CNC = eresia. Ora con gli statuti succede non che CNC = ortodossia, ma Papa = eresia. Spero che resti un’impressione altrimenti sarebbe triste vedere che quelli che fino ora invocavano il Papa contro il Cnc doversi rodere il fegato soltanto perchè il Papa non la pensa come loro… bell’esempio di obbedienza fatto da quelli che brandisocno proprio l’obbedienza contro il Cnc. Penso che serva a tutti da un lato e dall’altro una vera attitudine di umiltà.

  458. alex scrive:

    tempo fa ho posto una domanda…nessuno mi ha risposto, quindi mi sermbra giusto riproporre il mio intervento, sperando che qualcuno mi risponda. Grazie in anticipo.
    vorrei chiedere a tutti voi che conoscete certamente meglio di me questo movimento una semplice domanda:
    qual è la differenza tra i neocatecumenali e la massoneria? a me sembrano entrambi circoli chiusi, ove si scambiano favori solo ed esclusivamente tra fratelli….poichè chi non ne fa parte è di serie B.
    spiegatemi la differenza e ovviaemnte non mi riferisco al fatto che un movimento sia cristiano e l’altro sia laico. parlo di differenze in PRATICA, non teorica sui principi

  459. Reginaldus scrive:

    Da : http://www.chiesaviva.com/386%20mensile.htm, leggo:

    GIOVANNI PAOLO II
    (… un “SAN KAROL”?)
    L’attuale Papa Benedetto XVI, nella sua permanenza in Polonia, dal 25 al 28 maggio 2006, a Wadowice, nella casa che diede i natali a Karol Wojtyla, e poi al Santuario della Madonna di Kalwaria, ebbe a dire:
    «Vorrei dire anch’io… spero che la Provvidenza conceda presto la beatificazione e la canonizzazione del nostro amato Papa Giovanni Paolo II».
    A questa dichiarazione del Papa Benedetto XVI, dopo i miei scritti precedenti sui “detti” e “fatti” di Giovanni Paolo II, rimasi nuovamente turbato. Possibile che nessuno abbia fatto conoscere quei miei scritti, e Lui non ne abbia tratto quelle conseguenze che Lo avrebbero trattenuto dal fare una tale dichiarazione? Quid facendum, allora, se non continuare a formulare le mie obiezioni contro la preannunciata volontà di “beatificare” e persino “canonizzare” Giovanni Paolo II, un fatto che se riuscisse sarebbe una grossa vittoria per l’ebraismo-massonico che lavora indefessamente per la definitiva distruzione della Chiesa Cattolica?
    Comunque, dopo l’editto del cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa Benedetto XVI, in cui invita tutti i fedeli a comunicare direttamente o a fare pervenire al tribunale diocesano del Vicariato di Roma, tutte le “notizie” dalle quali si possa avere degli elementi favorevoli o contrari alla riputazione di santità del detto “Servo di Dio”, è anche un mio dovere morale il farlo.
    Per questo, offro, qui, all’attenzione e riflessione dei miei lettori un’altra serie di “detti” e “fatti” di Giovanni Paolo II che ho tolto, soprattutto, da “L’Osservatore Romano”, il giornale ufficiale del Vaticano, perché potrebbero ancora far dire: «ma come si può mettere sugli altari un Papa che ha (s)governato la Chiesa a questo modo?».
    ***
    – Il 17.09.1980, a Mayence, Giovanni Paolo II ha affermato: «L’Antica Alleanza non è stata revocata da Dio» (sic!). È una eresia che fu già denunciata dagli Apostoli San Pietro e San Paolo; come, poi, sarà affermato da S. Tommaso d’Aquino!
    – Il 17.11.1980, in Germania, in un tempio luterano, Egli dichiarò: «Io vengo a Voi verso l’eredità spirituale di Martin Lutero, esponendone la “profonda religiosità”» (!!), (nonostante che questo eresiarca e persecutore della Chiesa fosse stato un debosciato e un modello di vizi; nonostante che avesse messo a ferro e sangue la Germania e l’Europa; nonostante che fece profanare e distruggere migliaia di chiese, assassinare migliaia e migliaia di cattolici, di Preti, di religiosi!).
    – Il 6.03.1982, da Roma, invitò i cattolici a «ritrovarsi coi loro fratelli giudei presso l’eremitaggio comune». (Da ricordare che i giudei sono Talmudisti, quindi, la “Sinagoga di Satana”… coloro che hanno respinto, calunniato e fatto crocifiggere Gesù il Messia!).
    – Il 25.05.1982, partecipò al culto nella cattedrale anglicana di Canterbury, facendo, così, una grave infrazione al Diritto Canonico.
    – Il 25.01.1983, pubblicò un nuovo “Diritto Canonico”, violando, in vari punti essenziali, i Canoni della Chiesa. Infatti, in esso, non c’è più l’interdetto a collaborare alle Logge massoniche; autorizza di poter conferire i Sacramenti ai non cattolici, senza che prima si faccia l’abiura. (E questo fu applicato a Soweto dalla Conferenza Episcopale dell’Africa del Sud, nel 1998, che ammise persino Bill Clinton alla Comunione!..).
    – L’11.12.1983, Wojtyla predicò nel tempio luterano a Roma, esprimendo il desiderio di «rifare il processo di Lutero in maniera più obiettiva», (negando, così, anche l’inerranza della Chiesa in materia religiosa, e insultando la memoria di Leone X!).
    – II 10.05.1984, in Tailandia, Egli s’inchinò davanti al capo supremo del buddismo, seduto sul suo trono!.. (Lui che si presentava come il Vicario di Cristo sulla terra!)…
    – L’11.12.1984, Giovanni Paolo II mandò un suo rappresentante a presiedere alla posa della prima pietra della moschea di Roma, (quasi approvando la falsa religione dell’Islam, che nega la divinità di Gesù Cristo e che ha sempre perseguitato i cristiani!..).
    – Il 14.05.1999, ricevendo a Roma due dignitari musulmani iracheni, Egli baciò il Corano, (sebbene questo incìti a uccidere i cristiani!..).
    – Il 22.03.1984, ricevette in udienza una Delegazione dei B’nai B’rith, (la sètta massonica giudea di talmudisti che presentano Cristo come un demonio e operano per la distruzione della Chiesa cattolica e, quindi, della religione cristiana!).
    – Il 18.04.1984, dà udienza e si fa fotografare attorniato dai membri della Commissione Trilaterale, (pur sapendo che essa prepara apertamente il Governo Mondiale, che sarà il regno dell’Anticristo e di Satana!).
    – Il 24.06.1985, un documento ufficiale del Vaticano invitava i cristiani a «unirsi ai giudei per preparare assieme il mondo alla venuta del Messia» (sic! – DC 1900), (ossia il messia dei giudei, l’Anticristo giudeo e luciferino!..).
    – L’8.08.1985, Egli assisté, al Togo (Africa Occidentale), nella “foresta santa” di Lomé, a delle cerimonie pagane. Pochi giorni dopo, Egli partecipò a dei riti satanici, a Kara e Togoville.
    – Il 13.04.1986, nella grande Sinagoga di Roma, Egli recitò un salmo assieme al gran Rabbino, (nemico giurato di Gesù Cristo, e che predica e professa tutte le aberrazioni del Talmud!).
    – Ancora il 13.04.1986, in una lettera all’Episcopato brasiliano, Egli dichiarò che la “teologia della liberazione” non era solo “opportuna ma necessaria” (sic!), consacrando, così, la natura di quella “Nuova Evangelizzazione”, qual è il “comunismo”… (Da notare che, poco tempo prima, aveva finto di sanzionare (per sei mesi!) il francescano Leonardo Boff, il padre di quella “Teologia”!..).
    – Il 24.02.1986, fece aderire la Chiesa cattolica al Consiglio Ecumenico delle Chiese protestanti, (completamente in mano ai massoni!..).
    – Il 2.02.1986, a Madras, Egli ricevette sulla fronte le “ceneri sacre” da una sacerdotessa indiana. (Era una cerimonia iniziatica della religione fallica di Shiva, ossia, era un “sacramento luciferino” della trinità del Brahmanismo!..).
    – Il 5.10.1986, in Francia, andò tra la comunità di Taizé, poi dai carismatici pentecostali spiritisti di Paray le Monial, dove disse, perfino, che il culto al Sacro Cuore era “fuori uso”!..
    – Il 27.10.1996, Egli convocò e presiedette, ad Assisi, il Congresso-simbiosi delle innumerevoli religioni – adoratori quindi di Satana! – del serpente Vaûdou, e anche quelli che non credono in nessun “dio” preciso… profanando così la Basilica di S. Francesco, per dar spazio, sull’altare, a Budda… Purtroppo, una tale profanazione si ripeté (voluta da Wojtyla!) nella basilica di S. Pietro, a Roma il 7.12.1981, e, in seguito, a Bruxelles, a Bologna, a Roma, e in altre diocesi, come ad esempio, nella cattedrale di Amiens…
    – Il 20.11.1994, concelebrò, a Roma, alla “Cena” luterana assieme all’arcivescovo luterano Werman, nel tempio luterano “Santa Caterina”.
    – Il 15.02.1994, “L’Osservatore Romano” pubblicò una viscida approvazione del “Cammino dei Neo-catecumenali”, (benché sia una sètta segreta che nega persino la divinità di Cristo, la Presenza Reale di Gesù nell’Ostia consacrata, e molte altre chiare eresie!..).
    – nel giugno 1994, al corso di un Concistoro segreto (che il card. Oddi denunciò alla stampa!), Giovanni Paolo II fece conoscere i suoi progetti per il gran Giubileo dell’anno 2.000. E cioè: la chiesa cattolica si unirà ai rappresentanti delle religioni giudaica e musulmana, per pregare Dio ai piedi del monte Sinai, e domanderà perdono per i suoi “crimini” passati: Inquisizione, Crociate… Inoltre, verrà rifatto il Martirologio Romano, inserendo anche i passati eresiarchi e scismatici. Alla cerimonia pasquale, al Colosseo del 2000, Wojtyla mise alla pari, celebrando, il pederasta Martin Lutero coi Martiri della Fede!..
    – Dopo il 1945, mentre imperversava la persecuzione in Polonia, Wojtyla Kacrovwska figura tra i giudei e i comunisti di alto rango, oltre ad altre rarissime personalità che erano ammesse dal Governo comunista a viaggiare e a soggiornare all’Ovest. Perché? Forse perché era di discendenza giudea (la mamma, infatti, era di origine giudaica!); perché era un prete ritenuto progressista, vicino ai movimenti Znak e Pax, cripto comunisti, e discepolo degli esistenzialisti Max Scheler e Hussert, estimatore del panteista e apostata Teilhard de Chardin e dell’antropologo Rudolf Steiner?.. (Ma Nostro Signore Gesù Cristo non ci aveva avvertiti di fare attenzione ai falsi profeti e ai lupi travestiti d’agnelli e di riconoscerli dai loro frutti? opere?).
    – Nel 1997, Giovanni Paolo II dichiarò che bisognava riformare il papato (d’istituzione divina!); e questo lo confermerà il 25 febbraio del 2000, in Egitto, chiedendo alle autorità ortodosse e protestanti di “ridefinire” la sua funzione di Papa! (Incredibile!..).
    – Nel 1999, firmò un accordo con i Luterani, riconoscendo che, per la “giustificazione”, bastava la sola fede, senza le opere!
    – Il 10.11.1999, durante un incontro inter-religioso, a Roma, dichiarò persino: «Nessuna cultura (i.e. religiosa) non può arrogarsi d’essere esclusiva». (Un’autentica negazione dell’affermazione di Gesù Cristo: “Io sono la Verità!”, venuto al mondo per portarla!..).
    – Il 28.10.1999, durante un incontro inter-religioso, si fece chiamare “guida e guardiano di tutte le religioni del mondo”, e condannò il “fondamentalismo cattolico”!..
    – Il 25.02.2000, al Cairo (Egitto) organizzò una “messa ecumenica” con sei Prelati di culti differenti.
    – Nell’aprile 2000, egli rese testimonianza del suo giudaismo, inserendo un messaggio nel “Muro del Pianto”, a Gerusalemme, in cui accusò la Chiesa per dei pretesi crimini contro i giudei, e dichiarò “Gerusalemme, madre di tutte le Chiese!”…
    – Il 21 giugno 2000, volle che Gorbaciov tenesse una “conferenza-stampa”, (pur sapendo che quell’ex dittatore russo era, in quel periodo, anche il presidente dell’Associazione mondiale per l’eugenetica, generalizzata in tutto il mondo!).
    – Nella sua enciclica “Redenptor Hominis et Dominum vivificantem”, afferma che «Nostro Signore ha assicurato la salute di “ogni carne” con la sua Incarnazione… fin dalla sua concezione»… (ammettendo, così, l’indipendenza dalla Croce, dalla Fede, dal Battesimo e dalle opere!).
    – Ecc. ecc..
    — e io COMMENTO: eccolo qui il papa del ‘Person und Tat’. Altro che stravaganze da fervori giovanili…Il papa Wojtyla, fino alla fine della sua missione ( povera missione!), traduce nella pratica gli orrori del ‘pensiamento’ del giovane Wojtyla…Ma vorrei sapere: con queste brillanti intuizioni e con queste operazioni la POSITIO del papa in questione è proprio tutta a posto e quindi degna dell’aureola?

  460. “”L’eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, in special modo di quella Mariana. Parlare della Madonna al neocatecumenali è come parlare della fatina dal capelli turchini, una favola o poco più. Non esiste la figura della Corredentrice e della Madre della Chiesa; dire il Rosario è da mentecatti o giù di lì.

    L’unica effigie mariana ammessa è una icona di vago sapore bizantino, chiamata “Madonna di Kiko”.

    Unico Ravvicinamento ci fu durante l’Anno Mariano, ma più per farsi vedere dal Papa che per un convincimento reale, infatti successivamente i neocatecumenali si sono interessati pochissimo della figura di Maria Santissima e di tutta la Mariologia.

    Ovviamente non si può parlare ai Neocatecumenali di Medjugorie o di cose simili, ma anche a Lourdes, Fatima ecc. viene negata ogni importanza.”"

    Per esperienza so
    (e dovrebbe saperlo pure un esorcista, chessò, uno a caso: mons.gemma e chi lo ospita con compiacenza e complicita)
    che chi avversa la Madonna
    non è distante dal cornuto,
    anzi è vicinissimo.

    /non c’è bisogno che ricordo la biblica “inimicizia tra la tua stirpe e la sua stirpe, perchè senonaltro qui dentro un pò di Sacra Scrittura la conosciamo tutti/

  461. ah gia….
    è sabato sera

    i nostri amici stan recandosi nelle loro logge, ehm tuguri, ehm insomma in pizzeria, oh roba simile.

    Mi viene in mente il tema dell’ultimo congresso Eucaristico che, almeno in teoria, dovrebbe valere per tutti i cattolici:

    “sine dominico non possumus”

    Senza DOMENICA non possiamo vivere.

    Già, loro infatti la domenica se ne vanno nei centri commerciali a bracceto con atei miscredenti pagani e peccatori vari.

    La DOMENICA è il GIORNO DEL SIGNORE

  462. però, ad onor del vero, una cosa la devo dire:
    in una parrocchia
    (che chi mi ha seguito fin qui ricorderà era quella che aveva subito l’occupazione della microsetta, ricordate? il consacrato succube della brutta zitellona? stessi meccanismi di plagio,divisione delle famiglie eccetera)
    si sono subito infilati costoro
    non appena il nuovo Vescovo
    (il precedente, dopo 25 -venticinque!!!!- anni di episcopato aveva tollerato tutto. Del resto la mia Diocesi ha il triste primato di avere gli adepti del “monaco” di Bose nelle proprie fila, diciam cosi: RIPETO, LI CHIAMO’ IL VECCHIO VESCOVO, NON L’ATTUALE)
    con coraggio come pochi
    -la befana nostrana era molto amica dei muratori-
    allontanò quella microsetta
    e nominò il nuovo parroco

    gli adepti dello spagnuolo
    (impressionanti le foto con la croce/pastorale!!!Grazie a chi le ha postate, grazie di cuore)
    si son SUBITO infilati
    (perchè il parroco, persona MOLTO attenta ma che non sa dire no a nessuno)
    e han cominciato il proselitismo.

  463. ok, passi per quelli che stanno tutti in pizzeria.
    e gli altri?

    tutti in pizzeria????
    tutti kikiboys?

  464. Silvano scrive:

    Cosimo, conosce http://www.lozuavopontificio.net ? Molto interessante.

  465. caro Silvano
    (curiosità: il tuo nome mi piace molto. Del resto ho una sorella che si chiama Silvana)
    grazie della segnalazione.
    Colgo l’occasione per augurarti
    una serena e santa DOMENICA.

  466. sino dominico non possumus!

    vi risulta che i primi cristiani
    (molto, molto meno pagliacci di voi)
    si riunissero il sabato sera
    (nelle bettole, magari?)

    Ma, a parte ciò,
    (che o0vviamente vale per tutti, inclusi quei cattolici che per scelta vanno a Messa il Sabato sera, per “togliersi il pensiero”
    (ma questo è un altro,importante, discorso).

    Dicevo: la venerazione alla Vergine Santa.
    Questo è un punto molto importante!!!!!

    Infine volevo concedere il beneficio dell’attenuante (o degli attenuanti, in taluni casi)
    ai poveri adepti
    i quali
    non fanno che ripetere parole non loro.
    E’ importante ribadire questo!
    Primo: per un fatto di pura carità cristiana.
    due:perchè la responsabilità diminuisce
    tre: come nei processi c’è il caso della incapacità di intendere e di volere anche in molti di queste situazuioni va applicatoqualcosa di simile.

    Va da se, ovviamente, che -COME PER OGNI SETTA- ognuno si porta dietro il suo carattere.
    E se esso è pessimo, tale rimane, anzi peggiora.
    Sicchè è probabilissimo che nella setta vi siano befane più brutte e cattive della befana.
    Come quel catechista che a padova(via san francedsco, primi anni 9o)gridava come un ossesso: IO SONO SAN GIOVANNI BATTISTA, io vi aiuterò, io vi salverò dai vostri peccati, dalla vostra tristezza perchè vi siete masturbati)

    Scusate, l’ho dovuto dire.
    Aveva barba ed era bassino.
    Non tornai piu da quei matti, mai piu.

  467. alex scrive:

    @ cosimo de matteis

    riscrivo l’inzio del suo interevento:

    però, ad onor del vero, una cosa la devo dire:
    in una parrocchia
    (che chi mi ha seguito fin qui ricorderà……

    francamente non ho capito il significato, soprattutto il discorso con muratori e monaci di bose: può per favore esprimerlo più chiaramente? non tutti siamo addentro a certte cose
    la ringrazio

  468. fai a fare il finto tonto da un?altra parte, e non certo con me. Sevuoi capisci, sennò pazienza.

    Sine dominico NON POSSUMUS

  469. Ribadisco (sperando di far meno errori di battitura)

    VAI
    A
    FARE
    IL
    FINTO
    TONTO
    (o lo “scemo di guerra” se preferisci)
    CON
    QUALCUNO
    ALTRO.

  470. Raffaele Savigni scrive:

    Vedo che Reginaldus continua a farneticare, fraintendendo completamente il significato dei gesti e delle parole di Giovanni Paolo II. Accudsarlo addirittura di connivenza col comunismo (proprio lui, vittima di un attentato e sostenitore di Solidarnosc…) mi sembra il colmo. E,nella sua presunzione, pretende addirittura che Benedetto XVI legga i suoi scritti… Io non oserei mai avanzare una simile pretesa.

  471. Pipìta Del Monte scrive:

    Ella ha prodotto degli scritti,Savignani del Rubicone?

  472. Raffaele Savigni scrive:

    A Pipìta: io ho scritto libri ed articoli di storia medievale; non ho scritto nulla su Giovanni Paolo II. E comunque non pretenderei che Benedfetto SVI leggesse i miei scritti. Ha cose ben più importanti da fare…

  473. alex scrive:

    @ cosimo de matteis

    innanzi tutto non volevo offendere nessuno, la prego di rivolgersi con più moderazione a me e agli altri partecipanti del forum.
    io non faccio il finto tonto, semplicemente non conosco bene il movimento.
    se lei avvesse letto i miei interventi, avrebbe capito che non ho molta simpatia vs i NC, perchè si fanno i favori tra di loro e considerano solo loro come veri cristiani.
    ma lei non si è degnato di rispondermi se qs mia impressione è vera o falsa.
    e a un mio semplice chiarimento, offende.
    ripeto, io non ho capito il suo intervento, anche perchè non capisco a quale diocesi si riferiva.

  474. Silvano scrive:

    certi libri e articoli di storia medievale sono stampati su carta a 3 veli ….

  475. Raffaele Savigni scrive:

    Non so a quali libri si riferisca Silvano. Io comunque mi occupo del contenuto, non del tipo di carta utilizzato dai tipografi. E non voglio rispondere alle provocazioni di uno scismatico.

  476. Silvano scrive:

    meglio scismatici che prodiani ….

  477. davide scrive:

    Ho conosciuto il cammino neocatecumenale nel 1996, e in quell’anno entrai a far parte della prima comunità.Ancora oggi sono inserito in comunità insieme a tutta la mia famiglia.Sono molto contento di come la Santa Sede sta affrontando la situazione riguardante l’approvazione degli statuti. Sono pienamente convinto che era necessario che i dicasteri vaticani esaminassero tutto ciò che riguarda la struttura, le catechesi…del cammino. Se la Chiesa arrivasse all’approvazione (a quanto pare definitiva)degli statuti, o se ritenesse opportuno un tempo ad experimentum per la liturgia e le catechesi, non c’è nessun motivo di all’armarsi. Per me è una garanzia la voce della Santa Sede.

  478. Andrea scrive:

    @Cosimo
    Mi risulta che la Domenica inizi con i primi vespri della domenica e si concluda con i secondi vespri della domenica.
    Altrimenti perché la messa vespertina?

  479. Che io sappia la Messa Vespertina
    (del Sabato sera)
    venne introdotta
    per permettere a tutti coloro
    che
    -per gravi motivi-
    non potessero partecipare
    alla Santa Messa festiva
    della Domenica,
    il Giorno del Signore,
    di assolvere al Precetto Festivo.
    Quindi turnisti, infermiere, poliziotti ed in genere tutti coloro i quali la DOMENICA non potevano proprio partecipare alla Santa Messa.
    Ma il Giorno del Signore è la D O M E N I C A.

  480. Andrea scrive:

    @Cosimo
    Vorresti dire che il tempo tra i primi ed i secondi vespri non è tutto Domenica? Mi pare inesatto.

  481. Per quanto sò io
    erano gli ebrei
    che “contano” i giorni
    dal tramonto del giorno successivo:
    io non sono ebreo!

    Quanto ai Primi Vespri, Secondi Vespri: certo, è come dici tu, certamente.
    Però, ripeto, io considero DOMENICA
    la “DOMENICA”.
    Davvero io, sine dominico”, non potrei vivere.
    E non per un fatto di abitudine.
    E, permetti, quella leggera “offesa”(cristiani della domenica)mi pare gratuita ed ingenerosa.

  482. marina scrive:

    Io non ho ancora ricevuto risposta sul ruolo che hanno avuto i neo catecumenali nel genocidio in Ruanda e Congo.
    Innocenti o istigatori?

  483. Non probatus scrive:

    Chi dice che il “sabato sera” è domenica, contrapponendo le due cosa, significa che non ha veramente capito nulla riguardo il valore della Domenica.

    Scusate, ma ci vuole una faccia tosta a dire certe cose.

    La CHIESA CATTOLICA parla delle questioni sollevate qui tra gli altri in:
    - Principi e norme per la liturgia delle ore
    - Il giorno del Signore CEI 1983
    - Tertio millennio adveniente 1994
    - Dies Domini 1998
    - Novo millennio ineunte 2001
    - Comunicare il vangelo in un mondo che cambia CEI 2001

    Anzitutto:
    - I primi vespri sono considerati celebrazione vigiliare e legate alla domenica o alla Solennità o a una festa del Signore che cada in domenica. Tanto è vero che dopo i “primi vespri”, che per l’appunto sono introduttivi alla domenica (in particolare per l’uso del Cantico paolino) si dice di norma la “Compieta”. Inoltre, dopo i “primi vespri” è data facoltà di continuare la preghiera in modo, dice la CHIESA, “vigiliare” attraverso un Ufficio delle letture sui generis.
    Pertanto, i “primi vespri” sono considerati domanica, ma in senso escatologico.

    - Il giorno del Signore è, come dice la CHIESA, propriamente la Domenica. Il fatto di anticipare la celebrazione della sinassi eucaristica al sabato sera è un fatto che va incontro alla situazione attuale della società e per dar modo a chiunque di soddisfare il precetto. Quante volte mi è capitato di sentire: ci sposiamo di sabato pomeriggio in modo tale che la domenica possiamo partire per il viaggio di nozze senza problemi.
    Infatti, di per sè, la Messa vespertina non è mai da preferire alla Messa celebrata al mattino, tanto è vero che la Messa pro populo viene normalmente celebrata nella cosiddetta “Messa principale” che in ogni Chiesa di questa terra mi risulti essere la domenica mattina (fra le 9.00 e le 11.00).

    - Affermare che andare a Messa il sabato sera è esattamente la stessa cosa che l’andare la domenica, può essere vero in linea di principio, ma assolutamente sbagliato nella pratica: è la stessa cosa per chi è assolutamente impossibilitato ad andare la domenica, ma non per chi la domenica potrebbe andarci e volutamente non ci va.
    Mi è capitato di vedere persone che andavano a Messa tutte le sere, dal lunedì al sabato… e la domenica non ci venivano mai, perchè tanto il precetto l’avevano già soddisfatto e la domenica preferivano andare a fare le scampagnate.

    Queste sono le prime considerazioni che mi sento di fare.

    Ma certi discorsi sono veramente assurdi!

    Ad ogni modo: meglio celebrare con i rituali approvati dalla Chiesa Cattolica la domenica mattina, piuttosto che con una non meglio precisata liturgia neocatecumenale il sabato sera.

    Non fosse altro perchè il Codice di Diritto Canonico afferma, riprendendo Sacrosanctum Concilium (7-10 in particolare), che la liturgia è sempre PUBBLICA e MAI PRIVATA (837), i fedeli hanno il diritto di partecipare alla Liturgia della Chiesa secondo le norme stabilite dalla Chiesa perciò NESSUNO AGGIUNGA, TOLGA O MUTI ALCUNCHE’ di sua iniziativa (846) e la regolazione della Sacra Liturgia dipende unicamente dalla Sede Apostolica (838 §2), Conferenza Episcopale o Vescovo Diocesano (§3)… E Kiko a cosa è equiparato?

  484. Penso che i “frequentatori” di questo stimato blog abbiano compreso i miei gusti liturgici, che si tramutano nell’espressione “lex orandi statuat lex credendi”.
    Non voglio entrare nel merito di questa discussione anche perchè nella Marca, dlove abito, il tempo oggi è particolarmente brutto e , per conseguenza, l’umore ne potrebbe risentire.
    Per semplice onestà , da cristiano, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione alcuni fatti reali della mia realtà ecclesiale :
    - molte parrocchie della mia diocesi sono state “salvate” grazie alle frequenti ordinazioni sacerdotali che il seminario Redemptoris Mater di Macerata propone al’Ordinario : una vera “pacchia” per la chiesa locale che, a differenza di altre realtà vicine o lontane, riesce a mantenere un numero elevatissimo di parrocchie.
    - Il Seminario R.M. è, in buona parte, mantenuto grazie alla spontanea contribuzione di famiglie di fedeli; è assai dignitoso e la disciplina è ferrea.
    - Grazie a Dio i tanti Sacerdoti , proventienti dal Cammino NC, sono irreprensibili : nessuno scandalo e nessun attaccamento ai beni terreni (soldi o conti correnti).
    - La cilegina sulla torta. Nella mia cittadina, Tolentino, abbiamo ottenuto l’attuazione del Motu Proprio quindi la celebrazione della Messa antica. Due sono i Parroci che ci aiutano, con spirito sincero : uno che celebra e l’altro che ci ospita nella sua chiesa parrocchiale.
    L’ospitante proviene dal Cammino NC.
    Ha iniziato a studiare la celebrazione con il rito antico.
    Non chiede nessun soldo neppure per le spese della luce quando celebriamo nella sua chiesa ne’ fa passare la questua all’Offertorio.
    Due , o tre, parrocchiani, anch’essi Neo Catecumeni, vengono a preparare l’altare tridentino con me.
    Una, NC, esce prima dal lavoro, verso le 16, per darmi una mano per i preparativi in sagrestia.
    La giornata “tipo” del mio Parroco ( NC ) è questa :
    Mattino, dopo le lodi e la Messa, pastorale, specie con i malati della parrocchia, fino alle 13;
    pomeriggio : direzione spirituale fino alla messa delle 18,30 e poi predicazione e catechesi, andando anche lontano , a Fabriano oppure a San Severino o in altre località, tornando nella Casa del Clero verso le 24 o 1 di notte.
    Ho tralasciato l’adorazione eucaristica che fa regolarmente a 30 km di distanza : nel monastero del Corpus Domini di Macerata.
    Non trattiene nulla per se’ e, sono a conoscenza, che aiuta personalmente diverse persone bisognose.
    Sarà un caso a parte ?
    No.
    Io, per onestà, debbo moltiplicare l’azione pastorale e spirituale del mio parroco per 10 o 100 : tanto che mi vanto, e mi vanto a voce alta, che la santità aleggia nel povero e virtuoso clero della mia Diocesi indifferentemente quale sia la provenienza della formazione sacerdotale.
    Scritto tutto questo esprimo la mia forte diffidenza sulle liturgie inventate a tavolino da alcuni capi NC che non hanno alcun riscontro storicamente accettabile : frutto della fantasia e delle proprie convinzioni liturgiche.

  485. exbrigatista scrive:

    Per “non probatus”:
    La Domenica é il “giorno del Signore”. Comincia con il vespro del Sabato (tutte le chiese hanno la messa Vespertina che proclama la Parola propria della Domenica) e finisce con il vespro della Domenica. Non si toglie nulla alla Domenica, anzi se possibile il giorno del Signore comincia prima!!! e rimane tutto del Signore con la proclamazione delle Lodi fatta da tutta la famiglia riunita, col passare la fede ai figli in tutto l’arco della giornata, col vivere la Domenica in Comunità quando una volta al mese ci si riunisce per la Convivenza mensile e nel nome del Signore, quindi con la massima sincerità e libertà, si passa ai fratelli la propria esperienza del tempo presente rivista alla luce della Parola ascoltata nella messa della sera prima (il tutto senza quegli “intriganti” dei catechisti). Per me la Santità della Domenica, del riposare in Cristo, del dedicarGli completamente il mio tempo é fondamento, é essenziale. Nessuno si é mai sognato di contestare tutto questo che é nella prassi millenaria della Chiesa e vale per tutti. Che la Messa domenicale sia alla sera del Sabato o al Mattino della Domenica non cambia nulla e soprattutto non toglie sacralità al Rito e alla Festività. L’importante é Santificare il Giorno del Signore e questo, se permetti, é un dono che Dio mi ha dato 27 anni fa e ancora me lo regala tutte le settimane. Come lo regala anche a te nei modi e nei tempi approvati dalla Chiesa e vivificati dallo Spirito Santo che, come il vento, spira come e dove vuole.

    In Cristo, ti saluto fraternamente.

  486. Antonio Casini scrive:

    Experimentum non andato a buon fine, posto che il Papa, che non e’ un sottoposto di kiko, come molti vorrebbero nei neocat. non ha reputato che lo si seguisse e che ci fossero tutte le cose che permettano di rendere cattolico il movimento neocatecumenale.

    E’ certissimo come e’ anche evidentissimo, che vi sia da parte di tanti, di troppi, non so quanto contrastata, la sequela di un leader che si fa vedere con il pastorale, con una croce astile che usa come fosse un Pastorale, e che viene spesso paragonato a San Francesco, e carmen a Santa Chiara, peccato che loro non siano incorsi, come invece i fondatori dei neocatecumenali, nella condanna del Concilio di Trento, quel Concilio che dice kiko, aveva causato il fermo di tutto che poi si sarebbe messo in moto con il Concilio Vaticano II, come dice nei suoi libri segreti non pubblicati di catechesi.

    C’e’ da pregare per chi fra i neocat. si inganna in buona fede, e per gli ingannatori, che la morte non li colga a fare violenza alla Sposa di Cristo, perche’ sarebbe l’inferno eterno per loro.

    Anni di discussioni su internet, recuperabili tramite google, mi fanno credere che nessuno fra i fondatori vuole davvero obbedire alla Chiesa ma solo infiltrare in essa le loro dottrine, giudicate uniche e vere e da sostituire a quelle attuali, come viene fatto con le martellanti catechesi, nei gruppi neocatecumenali.

    Che Dio illumini e dia forza sempre di piu’, ancora di piu’ di quanto sta facendo oggi, al Suo e nostro Papa Benedetto XVI.

    Antonio Casini

  487. giovanni scrive:

    Tutte queste critiche al cammino neocatecumenale…per quale motivo? Fratelli siamo davanti ad un movimento riconosciuto ufficiosamente da papa Paolo VI, Giovanni Paolo II ed infine Benedetto XVI…come si può criticare o accusare di eresia persone riconosciute e stimate da questi illustri papi. Parlare senza conoscere e stupido quindi è meglio tacere. Tutti questi post sono in maggioranza una gara al buon cristiano, a chi fa meglio la messa, a chi prende meglio la comunione…cose da cattolici “adulti” alla Bindi che vuole insegnare il mestiere al Papa…fratelli la verità è che il cammino come altri movimenti è un modo per vivere la fede cristiana chi vuole può entrarvi chi non vuole non vi entra. Tutto nella massima libertà. Cari fratelli dopotutto ogni buon cattolico deve ubbidire alla chiesa e al papa, deve affacciarsi al mistero della fede con spirito critico ma ubbidendo alla chiesa. Solo così si arriva alla salvezza vera…
    Che uno lo faccia nel cammino neocatecumenale o nei focolarini o fuori i movimenti è uguale…la cosa importante è Cristo il resto è nulla…
    la pace

  488. Francesco.F. scrive:

    @ Giovanni

    Intanto è errato – e tu credo lo sappia molto bene – assmilare il cammino neocatecumenale agli altri movimenti,nessuno dei quali ha creato liturgia,catechesi e dottrina propria.
    Quanto alla libertà di entrarvi o meno, prova a chiedere nelle parrocchie neocatecumenalizzate e ti accorgerai di quanta libertà hanno lasciato.
    Non continuare,per favore, a dire falsità sapendo di dirle e trattando chi ti legge da scemo.
    Non ci stiamo più,capito?

  489. giovanni scrive:

    @ francesco

    caro francesco, mi spiace che tu non capisca il problema di fondo: il cammino neocatecumenale è un movimento della chiesa cattolica e come tale si deve accettare. Un movimento sostenuto dall’attuale papa (che sarà quello che approverà, anzi ha già approvato, gli statuti) come dai sui illustri predecessori. Se poi uno vuole criticare faccia pure ma senza accusare nè di eresia nè di alcuna altra cattiveria il cammino in se e i suoi aderenti. Ho visto come celebrano i neocatecumenali e posso dirti che nulla è eretico o anti-cattolico o contro il rito cattolico…anzi è meglio di tante messe officiate da preti come fosse un lavoro per campare e non una missione per servire. Concludo dicendo che scemo non è nessuno ma continuare a vedere il male dove non c’è deleterio. E non lo dico io lo dice il papa che non mi pare sia stupido nè ignorante il materia di culto.
    un saluto

  490. michele scrive:

    Mi domando quanta capacita’ di cogliere ed accogliere l’altro si possa avere senza pregiudizio..

    mi domando come si possa farlo senza un briciolo di umilta’…

    e mi domando quali siano l’umilta’ e l’amore cristiano e il non/pregiudizio di una persona che in tutta serenita’ scrive una frase la quale condannerebbe all’inferno eterno alle persone a cui si riferisce…

    che dio converta tutti quanti noi, ogni giorno, perche’ davvero TUTTI ne abbiamo bisogno costantemente.. quotidianamente

  491. Sonia scrive:

    Gesù ci dona un comandamento:Amatevi come io vi ho amati.Amore verso i nemici , verso ciò che non comprendiamo, a cui non sappiamo dare risposta. Se noi che siamo nella chiesa perchè Dio,secondo la Sua Santa volontà, ci ha chiamati da strade e con modi diversi, diamo il fianco al demonio perchè possa dividere la chiesa creando zizzania e divisione,non diamo testimonianza di questo amore, chi annuncerà questo Amore ad una generazione che sta perdendo il senso della vita? Il mio matrimonio è salvo perchè qualcuno un giorno mi ha annunciato il perdono e la misericordia di Gesù, e per lo stesso motivo i miei figli sono vivi, non ho abbandonato mia madre che prima odiavo, e Dio mi sta insegnando ad Amare l’altro. Per me è stato il cammino neocatecumenale come per altri è stato qualcos’altro. Perchè giudicare solo perchè non si conosce? Gesù Cristo si fa incontrare come a Lui piace ed è incontrare Lui che cambia la vita perchè cambia il cuore. Forse chi ha tanta energia e tempo per giudicare e diffidare anche delle decisioni della Santa Sede questo incontro non lo ha fatto. Prego che lo Spirito Santo illumini il cuore di coloro che credono di essere nella luce e invece si trovano nelle tenebre.
    La Pace Sonia

  492. Deserto scrive:

    Marina …
    Io non ho ancora ricevuto risposta sul ruolo che hanno avuto i neo catecumenali nel genocidio in Ruanda e Congo.
    Innocenti o istigatori?

    Secondo mè mangiavano i bambini!!!

  493. Deserto scrive:

    @ Giovanni
    dice …Intanto è errato – e tu credo lo sappia molto bene – assmilare il cammino neocatecumenale agli altri movimenti,nessuno dei quali ha creato liturgia,catechesi e dottrina propria.
    Quanto alla libertà di entrarvi o meno, prova a chiedere nelle parrocchie neocatecumenalizzate e ti accorgerai di quanta libertà hanno lasciato.
    Non continuare,per favore, a dire falsità sapendo di dirle e trattando chi ti legge da scemo.
    Non ci stiamo più,capito? …

    Fai una cosa… Informati dove fanno le catechesi e poi vediamo se qulcuno ti impedisce di andarci o una volta andato se qualcuno ti impedisce di andartene…
    Dice il profea Isaia parlano del Giusto (Messia) “NON GIUDICHERA’ PER SENTITO DIRE!” e Gesù ai primi discepoli che chiedono “Maestro dove abiti” riponde ” Venite e vedetre”
    Chi ha orecchi …intenda… gli altri in Camper

  494. Deserto scrive:

    L’approvazione dello statuto è definitiva come si puo’ leggere nel decreto:

    http://www.camminoneocatecumenale.it/it/decreto2008.pdf

    Sia lodato Gesù Gristo

  495. Emanuela scrive:

    Sono molto interessata ad entrare in una comunità Neocatecumenale; come fare per mettermi in contatto con alcune della mia zona. Sono della città di Padova.
    Grazie

  496. Damiano scrive:

    Ho vissuto varie esperienze e manifestazioni religiose che mi hanno portato a contatto coi neocatecumenali.
    Mi spiace ma ne penso tutto il male possibile…

  497. Damiano scrive:

    Rispondo a Parrocchiano.
    Come ho scritto prima, ho vissuto varie esperienze che mi hanno portato a contatto con i neocatecumenali e che mi hanno lasciato perplesso.
    Non starò qui a tediarvi con le solite perplessità liturgiche, che altri utenti conoscono 100 volte meglio di me.
    Certo, alcune cose non le concepisco.
    Prima di partire per l’Agorà dei giovani a Loreto l’anno scorso, il nostro vescovo ha voluto celebrare una messa di saluto per coloro che sarebbero partiti; la celebrazione si è svolta in una parrocchia notoriamente gestita da neocatecumenali.
    Ebbene, strumenti musicali improvvisati, ragazzi seduti sopra il presbiterio intorno all’altare sproporzionatamente grande, lettori che salendo all’ambone, invece di limitarsi ad annunciare la Parola di Dio, hanno ben pensato di prodigarsi in mini omelie che non spettavano a loro ma semmai al celebrante.
    Il gran finale è stato un ballo in cerchio, attorno all’altare, con tamburi, chitarre e urla che mi ha ricordato l’episodio del vitello d’oro….

    Ripeto, non voglio concentrarmi su queste cose ma su una ben più importante: mi chiedo se i Neocatecumenali facciano “chiesa” nel vero senso della parola.
    Mi chiedo se siano in comunione con le altre tipologie di fedeli.
    Perchè dico questo?
    Perchè non c’è stata occasione in cui io non abbia notato il loro emarginarsi, il loro chiudersi in una “setta”, il non avere contatti con gli altri.
    Alcuni esempi:

    1) in una parrocchia si era svolta una celebrazione eucaristica; il gruppo di neocatecumenali, invece di partecipare alla messa insieme a tutti gli altri, decise di scendere nei saloni sottostanti partecipando a una celebrazione officiata da loro e dai loro ministri

    2) a Macerata, presso l’Abbadia di Fiastra, durante le giornate dell’Agorà, sono stati richiamati dal palco dal sacerdote che presentava l’evento perchè si trovavano per i cavoli loro in un prato adiacente invece di unirsi agli altri ragazzi

    3) sempre a Macerata, il 31 agosto, festa del santo Patrono Giuliano; messa in piazza celebrata da mons. Giuliodori.
    I neocatecumenali hanno letteralmente occupato la piazza, iniziando a danzare in cerchio coi tamburi, disturbando e portando alla sospensione delle prove musicali che il coro stava portando avanti sul palco in attesa dell’inizio della celebrazione eucaristica.

    4) a Montorso, veglia del Papa con i giovani.
    Mentre Benedetto XVI parlava tutti i neocatecumenali si sono messi a ballare, cantare e suonare disturbando coloro che ascoltavano e dimostrando apertamente di infischiarsene delle parole del Santo Padre.

    Ce ne sarebbe da dire anche sul fatto che il loro culto alla Madonna è assai particolare: mai visti con immagini della Madonna di Lourdes o di Fatima.
    Negli striscioni e stendardi utilizzano solo quella dipinta da Kiko, come se fosse l’unica da venerare.

    In generale, e concludo, non sono un amante dei movimenti carismatici; credo che, nonostante i buoni frutti che hanno prodotto, siano altrettanto spesso motivo di divisione, di spettacolarizzazione della fede, di deriva liturgica e di svuotamento delle parrocchie che tendono a “rapinare” dei vari giovani che ne fanno parte.

  498. Parrocchiano scrive:

    Grazie, Damianino.

    Sono d’accordo malgrado per quasi 20 anni io abbia fatto le bischerate che tu dici.
    E’ difficilissimo accorgersi di quante sciocchezze si fanno quando si è dentro una realtà come quella neocatecumena.

  499. daniele scrive:

    Oh Parrocchiano, finalmente capisco il motivo della tua acredine!
    Mi spiace che tu abbia avuto un’epserienza negativa. Io – per ora – pur non essendo un’entusiasta di natura, sono complessivamente grato al Cammino di avermi dato, appunto, un percorso di fede.
    Ciao
    daniele

  500. Parrocchiano scrive:

    Oh Danielino…come al solito te pensi che l’acredine sia una salsa al limone per il pesce lesso…

  501. manhu scrive:

    Nelle critiche di Damiano c’e’ del vero, ma come al solito si deve evitare sempre di generalizzare le stupidaggini (che facciamo tutti e avvengono in QUALUNQUE realta’)
    e soprattutto bisogna ricordare che fa sempre piu rumore un albero che cade che una foresta che cresce:

    Giustissimo arrabbiarsi per le persone che esasperano la “distinzione” fino a creare divisione. Quello che poi Damiano dice sui balli all’agora’ e’ effettivamente grave.

    sono stato anch’io all’Agora, con la mia comunita.
    Tutto il nostro gruppo (300 persone) ha seguito TUTTO quello che diceva il papa, in silenzio cercando di concentrarsi mentre accanto a noi un gruppo (non nc) giocava a gavettoni d’acqua. Ma ho sentito anch’io -con rabbia- alcuni gruppi nc ballare durante alcuni momenti in cui parlava il papa.

    per tornare all’albero e alla foresta
    nel caso in questione fanno certamente piu rumore i balli di un centinaio di persone che 99.900 pellegrini che pregano….

    un saluto di Pace a tutti
    manhu

  502. daniele scrive:

    Caro Parrocchiano,
    cpisco che sei uscito, ma non capisco tutte queste persone – non parlo del tuo caso – che lasciano un gruppo e poi si mettono a infamarlo.
    Ci si può lasciare anche cordialmente, no? Come si fa a rinnegare un’esperienza, una parte della propria vita… Questo sempre che tu non abbia subito dei torti davvero gravi. A questo punto però mi piacerebbe saperli: magari hai ragione tu e mi aiuti a scoprire cosa non va…
    Cosa ne dici? Continui a darmi solo risposte ironiche? Rischi tu di fare la vistpa Teresa allora!

  503. Damiano scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con Manhu: lungi da me il generalizzare.
    Il problema è che ogni volta che mi sono trovato a contatto con loro ho notato sempre le stesse cose: e quando ciò succede 3,4,5 volte, allora diventa normale pensare che sia sempre così.

    Comunque ho notato una cosa: molte persone che hanno abbandonato il Cammino ne dicono peste e corna.
    La cosa comica è che certe critiche ferocissime provengono da chi ha fatto il catechista ed era ben inserito all’interno da anni.
    Questo per dire che le critiche non provengono dal primo venuto o da uno che ne ha una visione solo superficiale.

  504. Parrocchiano scrive:

    Oh Danielino
    la migliore risposta te l’ha data Damiano. Anche per i catechisti o gli ex catechisti come me.
    Sei te che vuoi fare la vispateresa e montare le bufale. Non io.

  505. Parrocchiano scrive:

    E tu, Damianino., generalizza,generalizza pure senza timore. Si sa bene che nel camminoneocatecumeno tutti dicono e fanno le stesse cose.Usano la carta carbone e i pappagallini ammaestrati.
    Lo dico senza salsa al limone e all’aceto, caro danielino sulla bufala.

  506. Daniele scrive:

    Voi antineocat invece, liberi pensatori, dite tutti cose diverse…
    Non mi hai risposto Parrocchiano, pazienza. Mi viene il dubbio che fanatico neocat eri prima, fanatico anti-neocat sei adesso. Un po’ fanatico comunque…

  507. Parrocchiano scrive:

    Oh Danielino…e fattelo venire pure codesto dubbio: uno in più uno in meno cosa cambia per te?
    Ma te ti chiami Danielino o Amleto?
    E sei neocatecumeno o essere vivente?

  508. Daniele scrive:

    Io il dubbio c’è lo sempre.
    E preferisco essere amletico che fanatico.
    Comunque mi sei simpatico, CIAO!

  509. Parrocchiano scrive:

    Bravo, oh Daniele.
    E innaffialo spesso codesto dubbio. Un si sa mai!!!

  510. manhu scrive:

    carissimo Damiano,
    questa e’ la tua esperienza e’ come tale e’ rispettabilissima.
    io ti ho testimoniato di un gruppo di 300 persone del cammino, in cui non ho visto volare una mosca. ovviamente puoi non credermi.

    ti ho anche detto che su 100.000 catecumeni presenti in quella spianata il rumore di uno scarso centinaio (ovvero lo 0.1%) che evidentemente non avevano capito nulla dell’incontro era cio’ che si notava di piu.
    Chiunque avesse passeggiato per quella spianata avrebbe incontrato forse 3, 4 ,5 gruppetti di catecumeni caciaroni, e non avrebbe notato i 99.900 che pregavano, facendosi un idea che proprio non corrispondeva alla realta’.

    non voglio contraddire la tua esperienza, dico solo che 3,4,5, volte puo’ capitare di imbattersi negli effetti piu eclatanti e isolati (che sono sempre gli alberi che cadono) piuttosto che in quelli meno evidenti ma ordinari (che e’ la foresta che cresce)…

    Anche per quanto riguarda le integrazioni nelle parrocchie, stesso discorso: i 4 esaltati che fanno casino e creano problemi, danno subito enorme scandalo, che risuona di parrocchia in parrocchia. Tutte le centinaia e centinaia di persone che danno la loro totale disponibilita’ al parroco per qualunque servizio, dalla pulizia dei bagni al catechismo per bambini, al portare la comunione ai malati (dopo il corso di ministri straordinari ovviamente)
    non le nota nessuno. Anche perche non portano il distintivo “I’m nc” :)
    ma ovviamente sei liberissimo di farti la tua idea
    un caro saluto
    manhu

  511. Emanuele scrive:

    Salve mi chiamo Emanuele ho 35 anni e faccio parte del Rinnovamento Carismatico Cattolico ed ho un problema :
    Non riesco a capire chi ha ragione ! Ho letto su internet tutto quello che si dice di male dei Neocatecumenali , ma non riesco a trovare su internet un sitio Neocatecumenale che spieghi quello che fanno e come lo fanno !? Se gentilmente qualcuno che è nel movimento magari da più di 2 anni e qualcuno che ne è uscito volessero mettersi in contatto con me ne sarei proprio contento !
    Emanueleti@gmail.com
    Aspetto qualche NC o ex-NC per dialogare e capire !
    Che Dio vi benedica tutti !

  512. alessandra scrive:

    per emanuele dovresti ricevere e mail

  513. alessandra scrive:

    rivolgo questo post a tutti cattolici battezzati che credono nella fraternità in Cristo pur appartenendo a movimenti e cammini diversi all’interno della chiesa cattolica per dialogare insieme e convergere verso lameta che ci accomuna l’Amore per Cristo e la Chiesa

  514. Francesco.F. scrive:

    Caro Emanuele c’è , tra l’altro, un interessante blog sul quale ogni tanto entro per seguire il dibattito sui neocatecumenali. Lo troverai digitando su un motore di ricerca “La verità sul Cammi8no Neocatecumenale”.
    Puoi dirmi a quale gruppo del Rinnovamento Carismatico Cattolico appartieni? Grazie.

  515. marina scrive:

    Quando voi dite che bisogna dialogare tutti insieme e convergere verso l’unica meta che ci accomuna l’amore per Cristo e la chiesa,ma cosa intendete in parole povere,chiare e semplici?
    Un cordiale saluto

  516. Damiano scrive:

    Io mi chiedo perchè mai debbano esistere i movimenti….la Chiesa è una e tutti noi siamo di Cristo, non dei focolarini, del rinnovamento o dei NC…andiamo a rileggerci quello che diceva San Paolo ai Corinti….

  517. Cherubino scrive:

    @ Emanuele, sono del Rinnovamento nello Spirito (ma ho conosciuto bene anche la Comunità Maria quando era al Monte Argentario).
    Ti sconsiglio vivamente di attingere al sito segnalato da Francesco F.

  518. Emanuele scrive:

    Per chi lo ha chiesto : Faccio parte di 2 Gruppi del Rinnovamento Carismatico 1) Roveto Ardente ” Guidato dal Sacerdote Padre Giuseppe Cò” e 2) Gesù ti chiama “Guidato da alcuni laici” . Per quello che riguarda il Rinnovamento Carismati Cattolico , non è un movimento e nemmeno un ordine religioso , ma è solo la riscoperta del Battesimo Nello Spirito per poter servire la parrocchia o il proprio ordine religioso sotto l’azione dello Spirito Santo ^_^ !

  519. alessandra scrive:

    emanuele scusa volevo sapere se hai ricevuto la mia e mail in merito a ciò che chiedevi

  520. Emanuele scrive:

    Si ho ricevuto le e-mail …stasera mi ritiro in meditazione ! Ma! Se tutto quello che si dice sui Neocatecumenali è falso sarebbe ottimo perchè la Chiesa non rischia un nuovo scisma …se invece è vero c’è da piangere e anche parecchio ….speriamo che si faccia presto chiarezza !
    Che Dio vi benedica Tutti ^_^ !

  521. alessandra scrive:

    ema ci piacerebbe collaborazione perchè noi siamo per unità cattolici nn per divisioni la pace

  522. alessandra scrive:

    ti basta leggere le informazioni che diamo sul cammino nel nostro blog vengono da chi cammino ha finito e da chi lo sta facendo anche se capisco che è difficle valutare quando si leggono anche tante cose che ci fanno passare per eretici

  523. alessandra scrive:

    cara marina è come arrivare a roma dalle diverse entrate del GRA di svincoli ci sonotanti,ma tutti vanno a Roma
    cosi nella chiesa molti movimenti,ma tutti ispirati dalla forza dello Spirito Santo che si dirigono verso un unica meta l’Amore a Dio che ci ha dato il suo unigenito Cristo e lo ha inchiodato sulla Croce per la nostra salvezza e LUI per salvarci ha sconfitto la morte risorgendo

  524. alessandra scrive:

    daniele manhu vorrei contattarvi come posso fare? grazie

  525. marina scrive:

    Ma,un bravo cattolico come deve manifestare questo amore verso DIO?
    Un cordiale saluto

  526. Emanuele scrive:

    Ho!..Allora ho pregato ho meditato mi sono consigliato con ben 3 persone che so essere Unte dallo Spirito Santo …..risulato tutte e tre mi hanno detto la stessa cosa : Non ti occupare di questa cosa ^_^ ! Quindi…obbedisco! Chi è favorevole ai NC lo sia chi non lo è non lo sia ..io me ne tiro fuori ^_^ !
    Comunque se avete bisogno di sapere qualcosa sui Pentecostali o sul R.C.C. potete chiedere in e-mail su questi sono sicuro li conosco per esperienza personale ^_^!
    Che Dio vi benedica tutti e che lo Spirito Santo riempa i nostri cuori! Shalom !

  527. Parrocchiano scrive:

    Oh Emanuelino, sei stato tu mi pare ad aprire il discorso da cui poi ti sei tirato fuori. Fa’ come ti pare, ma vacci piano con le persone unte; gli è che spesso coloro i quali sostengono di essere unti sono un pochino scivolosi.

  528. Emanuele scrive:

    Chiedo scusa …forse sono stato frainteso o mi sono spiegato male ^_^ ! Quello che volevo dire è che stavo cercando di capire chi ha ragione rivolgendomi a questo blog , ma la risposta mi è arrivata in altro modo !
    Ma ci tengo a precisare che questa risposta è per me e non per tutti ! Quindi non posso dire da che parte è la verità ma so che non mi devo più occupare di questa cosa ne in bene ne in male ! Ho parlato anche con una signora che ha fatto il cammino da 11 anni e ne è uscita e mi ha confermato alcune delle cose Negative che si dicono sui Neocatecumenali , ma se cerco su internet trovo testimonianze di chi è uscito e invece è rimasto contento … sono casi isolati? , sono comunità che hanno sbagliato? è tutto il movimento che è sbaglito? ….no lo sò e non mi interassa più saperlo! Lascio a chi conosce bene come stanno le cose e a chi ha fatto esperienza personale il compito di giudicare ..io non me la sento proprio .
    Che Dio vi Benedica !
    P.S. il mio sito : http://www.altervista.cattolico.com

  529. Emanuele scrive:

    Ecco ho sbagliato anche l’indirizzo del mio sito !
    Quello giusto è http://www.cattolico.altervista.org/
    Di nuovo molte scuse ^_^ !

  530. FilippoDavoli scrive:

    Rispondo al commento n.33 precisando – e dunque smentendo categoricamente quanto scritto – che in Piazza della Libertà a Macerata, il giorno di San Giuliano, i ragazzi del Cammino sono arrivati in processione cantando, dalle vie della città presso le quali avevano svolto una missione popolare non in nome del Cammino. Una volta in piazza, sono stati composti e in silenzio per tutta la celebrazione. Soltanto alla fine (dopo il termine della processione d’uscita dei celebranti e del canto), quando anche gli altri si allontanavano, in segno di gioia e ringraziamento al Signore per l’accoglienza del Vescovo e dei maceratesi, hanno iniziato a cantare e a ballare al centro della piazza che si andava svuotando. Era la gioia di Cristo – la stessa che Don Bosco rintracciava nei suoi ragazzi “iperattivi” dopo la celebrazione dell’Eucaristia. Mi spiace – al di là del giudizio gratuito e preconfezionato – che l’estensore di questo commento sia riuscito a produrre, con la propria partecipazione alla celebrazione, un bel giudiziotto invece che la comunione fraterna che si sarebbe auspicata. Pazienza: ad maiora.

  531. Antonio Casini scrive:

    Vorrei non si parlasse a sproposito ne’ di San Francesco e Santa Chiara, ne’ di don Bosco e dei suoi ragazzi, come fa Filippo raccontadoli, falsamente, iperattivi dopo la Santa Eucaristia.

    Altro invece ra l’insegnamento che oggi purtroppo un po’ e’ andato perduto, del ringraziamento eucaristico dopo la Comunione, e la Chiesa, oggi, con tanti Documenti, ci invita a recuperarlo, altro che disperdersi in chiasso, che viene peggiorato dal dire falsamente che dei Santi ionsegnavano a fare questo.

    Antonio Casini – Movimento giovanile salesiano (Roma)

  532. serena scrive:

    no so se posso intromettermi…ho letto tutti i post e mi sono sentita in dovere di intrufolarmi!
    ho frequentato per quasi due anni una comunità cn e ancora ne sto pagando le conseguenze.
    credo fermamente in Gesù Cristo e nella chiesa fondata da Pietro.
    ho avuto un periodo difficile grazie ai “fratelli” che oggi mi chiamano “il diavolo”avrei tante cose importanti da dire
    ma ho paura!chi volesse mettersi in contatto con me lo faccia immediatamente.
    non avrò scrupoli a spiegare e a diffondere (se aiutata senza giudizio)tutto quello che ho vissuto in quella gabbia di pazzi esaltati che hanno messo in un angolo l’esempio di Gesù per seguire un milionario che sta rovinando la chiesa
    LA CHIESA é UNA SOLA CATTOLICA E APOSTOLICA:

  533. francesco scrive:

    perdonatemi sono un catecumeno…..!!! però vorrei solo dire che chi serve la chiesa da vicino e magari conosce dal di dentro il cammino NC noterà che in molti messaggi che la madonna ha lasciato a medjugorje per le famiglie vi sono contenute cose che sono dei pilastri per chi frquenta il cammino (esempi su tutti la preghiera giornaliera e in famiglia, trasmissione della fede ai figli, la confessione mensile). Per quelli poi, che come me amano la chiesa e conoscono la sua storia, sanno benissimo che come tutte le cose grandi che sono nate al suo interno, non è mai stata una passeggiata, giustamente, il riconoscimento carisma da parte della chiesa stessa. Lo stesso vale oggi perchè oltre ai NC sorta simile è toccata, per altri aspetti, anche a Radio Maria che dai suoi microfoni il direttore Padre Livio, che il sig. Tornielli conosce benissimo,ha fatto un gran porlare bene del CNC, accostando appunto le difficoltà che ha e avrà il cammino con quelle che ha e avrà in fururo la radio di Maria. comunque sia noi NC siamo fedeli alla chiesa e al Papa. ciao a tutti

  534. Stefano scrive:

    Ho fatto parte del cammino Neocatecumenale per 4 anni, ne sto uscendo ora. Posso testimoniare che dopo un periodo di tranquillità all’interno della mia comunità , nel momento in cui ho deciso di allontanarmi un pò sono stato bersagliato di commenti a dir poco spiacevoli.
    Posso dire che chi è diventato neocatecumenale trova molte difficoltà soprattutto psicologiche, quando decide di uscire. Se decidi di uscire per tornare ad essere un parrocchiano “della domenica”, significa, secondo loro, che satana in quel momento ti sta tentando e che la tua scelta non dipende da una visione personale del cammino.
    C’è stato anche chi è arrivato a dirmi (il responsabile della mia comunità) che uscendo dalla comunità mi stavo allontanando da Gesù Cristo e standone fuori sarei automaticamente stato anche fuori della chiesa.
    Chi ne esce , per loro, è comunque una persona che ha dei problemi o che ha ceduto alle tentazioni di satana e quindi si cerca in tutti i modi di riportarlo nel cammino, mai si procede ad un esame di coscienza pensando che forse, se tante persone se ne vanno, qualcosina che non va all’interno del cammino c’è!
    Penso che il cammino neoatecumenale sarebbe migliore se non ci fosse questa pressione psicologia.

  535. Praxis Obnoxia scrive:

    Je veux recommander fortement le Praxis Obnoxia pour que tous obtiennent et pour lisent. Il est très savant, scolastique, concis, et très indiquant au sujet du rite inadmissible de Vatican II du baptême. Des discussions j’ai, les certains évêques et prêtres re-baptize des protestants et Novus Ordo convertit de même pour les joindre à la communion de leurs églises en raison des pratiques défectueuses exécutées par les ministres sectaires qui les ont allégué baptisés. Tandis que l’autre clergé sont indifférent ou n’ont pas un praxis précis. J’entends les diverses histoires qui manquent de l’uniformité du rituel. Ainsi, je me sens que ce livre est que quelque chose les catholiques devraient considérer. J’ai même rencontré certain clergé catholique orthodoxe et d’Uniate qui considèrent ceci très un thème d’actualité entre le vieux calendrier/nouveau calendrier et nouvelles persuasions rituelles rituelles/vieilles. Quelques groupes re-baptize, certains emploient seulement le chrismation, certains sont également incertains. Le baptême est nécessaire par une nécessité des moyens, et la validité des autres sacrements se fondent sur sa réception valide, ainsi c’est une matière la plus importante. Here’ ; résumé de SA du livre et comment vous pouvez obtenir une copie :

    PRAXIS OBNOXIA

    http://www.lulu.com/content/3824207

    Praxis Obnoxia : Une conclusion Moral-Théologique sur le nouveau rite moderniste du baptême, étudie le ” de Novus Ordo ; Praxis” ; du baptême comme très incertain et franchement douteux pour la validité. Le livre fournit la documentation suffisante et une bibliographie avec des sources de l’apostolique voient, des théologiens, des rubricians, et des canonistes, des textes liturgiques originaux dans latin et anglais, et des un bon nombre d’illustrations photographiques. Ce livre est vivement recommandé pour tous ce qui désirent vraiment être un bon catholique. Pour puisque l’importance de recevoir un baptême sans aucun doute valide est si grande, nous l’avons senti nécessaire pour éditer ce travail pour être instrumentaux dans le salut des âmes innombrables. Nous demandons qu’après que lisant ce livre, pour informer votre voisin, famille, amis, et clergé au sujet de ce livre, de peur que tout soit perdu.

    http://www.lulu.com/RomanCatholic

  536. Antonio scrive:

    Ho conosciuto il cammino neocatecumenale quando avevo 16 anni ora ne ho 43 purtroppo ho lasciato e ripreso varie volte,ma la colpa del mio abbondonare il cammino non era certo dovuta a storie che leggo qui e da tante altre parti(pressioni pisicologiche ed altro)io posso solo dire che GESU’CRISTO tramite il cammino ha salvato la mia vita e il mio matrimonio.
    La pace

  537. tony scrive:

    salve e che la pace del signore scenda su tutti coloro che credono ed in particolare su coloro che cercano Dio.Per tutti coloro che vogliono sapere se i nc si sono adeguati ai cambiamenti dettati dagli statuti tengo a dire che essendo fedeli alla chiesa al primo posto viene l’obbedienza ad essa ,per cui si.il rendere grazia a Dio per cio che ci Ha regalato con l’approvazione degli statuti sarebbe stato sminuito se avessimo fatto orecchio da mercante .sarebbe molto bello se voi che leggete capiste l’importanza di questa approvazione per noi nc che non ci siamo battuti per averla ma che il Signore a voluto regalarci gratis .un alta cosa e che con questa approvazione siamo diventati una persona giuridica a differe za di tutti i movimenti presenti nella chiesa perche noi non siamo un movimento ma bensi un intinerario di formazione .ciao

  538. max scrive:

    Buon giorno Redazione e a Voi tutti !
    Mi associo a tutte le persone che hanno lasciato il loro commento in modo negativo su il cosidetto ” Cammino N.C.”
    Credendo o avendo fattomi credere di un normale corso di catechesi, ho presenziato per quasi un mese a questo presunto “Cammino”( non hanno mai dichiarato a tutte le persone presenti del movimento e la sua nascita…direi pochissima TRASPARENZA)
    La catechesi sono avvallate da un prete ( solo presenza e prevale il suo silenzio) invece i cosiddetti catechisti fanno (impropriamente) una loro chiave di lettura sulle sacre parole della SCACRA BIBBIA.
    Sono in totale disaccordo per il “mobbing” che fanno a tutte le persone presenti nella propria intimità e SOPRATTUTTO nelle persone giovanissime anche adolescenti
    ( sperando che i genitori siano al corrente)
    E poi …. non accettando, ma per raccontarvi
    “la convivenza” secondo loro bisogna ritrovarsi tutti insieme andando in una località, in un albergo e fare 3 (tre) giorni tutti insieme con un ritiro.
    E poi….ci sarebbero altre cose, ma mi fermo qui.
    Evviva la trasparenza che nel “cammino n.c.” non esiste.
    A voi le conclusioni…..
    Un mio pensiero :
    per le famiglie cristiane e a tutti i cristiani : perché conservino la loro fiducia in Dio e la comunione con Lui nella preghiera e nel costante riferimento alla sua Parola.

    Grazie
    cattolicigorizia@libero.it
    Marco

  539. Tommaso scrive:

    max ti sbagli di grosso,
    nel primo incontro delle prime catechesi viene spiegato chiaramente come è nato il cammino e come si sviluppa negli anni (in modo semplice ma chiaro) In un’ora non poi dire più di tanto. Non ci sono segreti ecc..
    Non hai mai fatto un ritiro con il tuo gruppo del Dopocresima? io ne ho fatti tanti di tre-quattro giorni, facevamo dei ritiri la domenica al convento delle suore, non ho trovato tanta differenza con le “convivenze ” del camminio.
    Poi sfatiamo una volta per tutte la storia degli alberghi costosi. Da ragazzi si può andare in sacco a pelo a dormire in terra, ma delle persone anziane non possono certo andarci e visto che nel cammino ci possono essere persone di tutte le età è giusto trovare un posto adeguato. Gli alberghi che sono costosi, quando vai in gruppi di 30-40 persone, tutti gli anni, a menù fisso, si spende pochissimo (anche meno di 40 euro a giorno pensione completa) compreso l’ usufrutto delle sale.
    Leggete il discorso del Papa, Quella è la verità sul cammino, non le cavolate che si trovano su internet.
    saluti a tutti.

    INCONTRO CON I MEMBRI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE DELLA DIOCESI DI ROMA

    Cari fratelli e sorelle! Con grande gioia vi accolgo quest’oggi così numerosi, in occasione del 40° anniversario dell’inizio del Cammino Neocatecumenale a Roma, che conta attualmente ben 500 comunità. A voi tutti il mio cordiale saluto. In special modo saluto il Cardinale Vicario, Agostino Vallini, come anche il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, che con dedizione vi ha seguiti nell’iter di approvazione dei vostri Statuti. Saluto i responsabili del Cammino Neocatecumenale: il Signor Kiko Argüello, che ringrazio cordialmente per le parole con cui si è fatto interprete dei sentimenti di tutti voi, la Signora Carmen Hernández e Padre Mario Pezzi. Saluto le comunità che partono in missione verso le periferie più bisognose di Roma, quelle che vanno in “missio ad gentes” nei cinque continenti, le 200 nuove famiglie itineranti, e i 700 catechisti itineranti responsabili del Cammino Neocatecumenale nelle varie Nazioni. Questo nostro incontro si svolge significativamente nella Basilica Vaticana costruita sul sepolcro dell’Apostolo Pietro. Fu proprio lui, il Principe degli Apostoli che, rispondendo alla domanda con cui Gesù interpellava i Dodici sulla sua identità, confessò con slancio: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). Voi oggi siete qui riuniti per rinnovare questa stessa professione di fede. La vostra presenza, così folta ed animata, sta a testimoniare i prodigi operati dal Signore nei trascorsi 4 decenni; essa indica anche l’impegno con cui intendete proseguire il cammino iniziato, un cammino di fedele sequela di Cristo e di coraggiosa testimonianza del suo Vangelo, non solo qui a Roma ma dovunque la Provvidenza vi conduca; un cammino di docile adesione alle direttive dei Pastori e di comunione con tutte le altre componenti del Popolo di Dio. Voi questo intendete fare, ben consapevoli che aiutare gli uomini di questo nostro tempo ad incontrare Gesù Cristo, Redentore dell’uomo, costituisce la missione della Chiesa e di ogni battezzato. Il “Cammino neocatecumenale” si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione.
    Tutto ebbe inizio qui a Roma, quarant’anni or sono, quando nella Parrocchia dei Santi Martiri Canadesi si costituirono le prime comunità del Cammino neocatecumenale. Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente.
    La vostra già tanto benemerita azione apostolica sarà ancor più efficace nella misura in cui vi sforzerete di coltivare costantemente quell’anelito verso l’unità che Gesù ha comunicato ai Dodici durante l’Ultima Cena. Prima della Passione, infatti, il nostro Redentore pregò intensamente perché i suoi discepoli fossero una cosa sola in modo che il mondo fosse spinto a credere in Lui (cfr Gv 17,21). E’ questa unità, dono dello Spirito Santo e incessante ricerca dei credenti, a fare di ogni comunità un’articolazione viva e ben inserita nel Corpo mistico di Cristo. L’unità dei discepoli del Signore appartiene all’essenza della Chiesa ed è condizione indispensabile perché la sua azione evangelizzatrice risulti feconda e credibile. So con quanto zelo stiano operando le comunità del Cammino Neocatecumenale in ben 103 parrocchie di Roma. Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città. In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati. E voi, ponendovi con piena disponibilità al servizio del Vescovo, come ricordano i vostri Statuti, potrete essere di esempio per tante Chiese locali, che guardano giustamente a quella di Roma come al modello a cui fare riferimento.
    C’è un altro frutto spirituale maturato in questi quarant’anni, per il quale vorrei ringraziare insieme con voi la Provvidenza divina: è il grande numero di sacerdoti e di persone consacrate che il Signore ha suscitato nelle vostre comunità. Tanti sacerdoti sono impegnati nelle parrocchie e in altri campi di apostolato diocesano, tanti sono missionari itineranti in varie Nazioni: essi rendono un generoso servizio alla Chiesa di Roma, e la Chiesa di Roma offre un prezioso servizio all’evangelizzazione nel mondo. E’ una vera “primavera di speranza” per la comunità diocesana di Roma e per la Chiesa! Ringrazio il Rettore e i suoi collaboratori del Seminario Redemptoris Mater di Roma per l’opera educativa che essi svolgono. Il loro compito non è facile, ma molto importante per il futuro della Chiesa. Li incoraggio pertanto a proseguire in questa missione, adottando gli indirizzi formativi proposti tanto dalla Santa Sede quanto dalla Diocesi. L’obiettivo a cui occorre mirare da parte di tutti i formatori è quello di preparare presbiteri ben inseriti nel presbiterio diocesano e nella pastorale sia parrocchiale che diocesana.
    Cari fratelli e sorelle, la pagina evangelica che è stata proclamata, ci ha richiamato le esigenze e le condizioni della missione apostolica. Le parole di Gesù, riferiteci dall’evangelista san Matteo, risuonano come un invito a non scoraggiarci dinanzi alle difficoltà, a non ricercare umani successi, a non temere incomprensioni e persino persecuzioni. Incoraggiano piuttosto a porre la fiducia unicamente nella potenza di Cristo, a prendere la “propria croce” e a seguire le orme del nostro Redentore che, in questo tempo natalizio ormai al termine, ci è apparso nell’umiltà e nella povertà di Betlemme. La Vergine Santa, modello di ogni discepolo di Cristo e “casa di benedizione” come avete cantato, vi aiuti a realizzare con gioia e fedeltà il mandato che la Chiesa con fiducia vi affida. Mentre vi ringrazio per il servizio che rendete nella Chiesa di Roma, vi assicuro la mia preghiera e di cuore benedico voi qui presenti e tutte le comunità del Cammino Neocatecumenale sparse in ogni parte del mondo.

  540. MAX scrive:

    Buon giorno Tommaso e grazie per il tuo commento.

    Ho visto benissimo il discorso del Santo Padre inerente l’”INCONTRO CON I MEMBRI DEL CAMMINO N. C.”

    però, localmente ovvero per Gorizia non e così e

    rispecchia altre realtà scritte in questo blog da persone

    di buona volontà.

    Grazie e buona giornata.

  541. Tommaso scrive:

    Caro Max,
    Mi dispiace se hai vissuto male “quel mese”, ma ti invito di cuore, appena avrai occasione, di andare ad ascoltare le catechesi nuovamente. Dalla Prima fino in fondo. Poi non andare in convivenza, non entrare in cammino, mica tutti devono farlo… solo per sincerararti che le cose che vengono dette sono tutte chiare, limpide e comprensibili. Certo è “un cammino”, con una certa pedagogia, non puoi nascere e correre.

  542. W la Semplicità e la Verità scrive:

    Siccome ci sono tante persone e Parroci che non condividono ASSOLUTAMENTE il N.C., mi chiedo se i Signori dei Sacri Palazzi si informano sul territorio nazionale sentendo la gente e magari leggessero proprio da questo blog quante persone hanno testimoniato con pura verità quello che veramente accade.

    Dove c’e’ semplicità e verità lì c’e’ Dio e quando l’uomo riesce ad incontrare la semplicità e la verità ad incontrare Dio stesso.

    un Cristiano.