Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi

Nel riconfermare la notizia dell’approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all’altare. Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e… riconosce.
Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti – riguardanti la catechesi e la liturgia – che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede)… Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

761 risposte a Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi

  1. retrofront scrive:

    fantastico….obbediamo e ringraziamo…….

    PS…immagino che i nostri amici chiederanno al Papa di farcela fare su una gamba sola……

    W IL PAPA

  2. Tommaso Farina scrive:

    Ah: quindi si abbasseranno ad alzarsi come facciamo noi comuni mortali?

  3. Questi due primi commenti sono di una ilarità incredibile: COMPLIMENTI

  4. Aloysius scrive:

    dietro alla comunione seduti o in piedi c’è una teologia, non è solo una questione di forma. E il loro non è un Altare (che per noi è anche mensa) è una Mensa e stop
    Se questo è vero, non riconosco più la mia Chiesa!

  5. retrofront scrive:

    ilarita’?????

    ragazzi…….voi non capite che gioia……

    impiedi…seduti….in ginocchio?????
    era forse questo il problema????

    tutta la confusione e’ stata fatta da commentatori ignoranti di liturgia e si e’ rivelata un fuoco di paglia….

    onore a tornielli, uomo di fede e professionalita’…..un buuuuuuuuuu clamoroso a barile…….

    un consiglio…..www.adecco.it

  6. Tommaso Farina scrive:

    Scusa Cosimo: in che senso?
    Ho cercato di prendere ridendo una cosa di grande gravità, ossia il fatto che per convincerli a comunicarsi in piedi (e dico in piedi, non in ginocchio) ci sia voluto addirittura un codicillo apposito.
    Io, nella mi ingenuità, credevo fosse così per tutti, senza codicilli. In buona sostanza: hanno dovuto chiedere che facessero una cosa che già erano tenuti a fare.

  7. retrofront scrive:

    TORNIELLI SANTO SUBITO !!!!!!!!

  8. @TOMMASO FARINA.
    scusa tommà, ovvio che condivido quanto dici.ci mancherebbe.
    Il fatto è che avevo scambiato la battuta di quel cretino col nick piu scemo di lui
    per una bella battuta.

    Capisco sempre più la gravità della cosa.
    CL?
    cl STA SALVANDO LA POLITICA ITALIANA(E NON SOLO)
    dalla scristianizazzione totale, altro che critiche a cl.

    Onore a

  9. Ettore scrive:

    Grazie per la sua puntualità Tornielli.
    Comunque personalmente sono deluso… :-(

  10. @TOMMASO FARINA.
    scusa tommà, ovvio che condivido quanto dici.ci mancherebbe.
    Il fatto è che avevo scambiato la battuta di quel cretino col nick piu scemo di lui
    per una bella battuta.

    Capisco sempre più la gravità della cosa.
    CL?
    cl STA SALVANDO LA POLITICA ITALIANA(E NON SOLO)
    dalla scristianizazzione totale, altro che critiche a cl.

    Onore a Don Luigi Giussani,
    sacerdote zelante ed obbediente
    ed innamorato della Vergine Maria.

  11. Tania scrive:

    Grazie Sig. Tornielli.
    Il Papa ha firmato cose giuste … ripeto bisogna vedere se i nc si atteranno. Lo chiederò alla mia amica. :-)
    Nella mia chiesa la comunione si prende in ginocchio.

  12. Ettore scrive:

    …quindi si dispensa dalla processione verso il Corpo di Cristo? Mah…

  13. Claudio scrive:

    Bene obbediremo a Pietro.

  14. retrofront scrive:

    RAGAZZI?????

    VI SENTO DELUSI…CORAGGIO……
    :-) ))

  15. retrofront scrive:

    RAGAZZI?????

    VI SENTO DELUSI…CORAGGIO……

  16. Tommaso Farina scrive:

    Praticamente il Papa ha chiesto loro di fare quello che già dovevano fare.
    Se non l’hanno fatto in passato, lo faranno davvero in futuro?

  17. Retrofront esulta come un ultrà ad un gol.
    Questa è la loro chiesa e il loro stile.
    maledetta befana.
    se ne fosse rimasta chiusa ad obbedire alla superiora
    invece di obbedire a satana.

  18. Emiliano scrive:

    Il cieco nato prima di parlare si butta in ginocchio davanti a Gesù.
    Sta in ginocchio. Nessuna parola. Un solo gesto.
    Oggi non siamo più abituati a stare in ginocchio. Fa male.
    Noi abbiamo tutto.
    Pensiamo di non avere bisogno di niente e di nessuno.
    E così a messa ci appoggiamo ai muri o restiamo seduti.

  19. Aloysius scrive:

    non ci sono davvero parole, né sulla notizia e neppure di fronte allo ‘stile’ e al trionfalismo di Retrofront!

  20. Caro mio, quant’è vero!

    Pensa che io alla consacrazione
    (e fino al “PER CRISTO…”che è l’apice e scatto in piedi)
    mi inginocchio ,ovviamente.
    E se la Chiesa è piena
    (o non c’è inginocchiatoio)
    e debbo inginocchiarmi per terra

    debbo pure subirmi le occhiatacce delle signore benpensanti e cattocomuniste.

  21. Zumbon il negro scrive:

    Passeggiavo con il mio amico Musulmano e passando davanti alla chiesa del villaggio mi chiese “Ma davvero credi che lì dentro, nel tabernacolo, nell’ostia, c’è Dio?”
    “Si” risposi
    “Ma davvero, davvero?”
    “Si, certo” risposi “perchè?”
    “Perchè, caro fratello, se io credessi che lì c’è Dio, mio signore e mio creatore, io mi prosterei lì davanti e non mi alzerei più!”

  22. silvio scrive:

    Ma veramente c’è qualcuno che stà a dare ascolto a queste
    elucubrazioni insulse ed inutili? Per me parlano da soli,
    e non smettono solo per presunzione e tracotanza!

  23. retrofront scrive:

    ragazzi???/

    ma vi vedo in totale discomunione col papa…o no?????

    ma allora???si e’forse sbagliato???????????

  24. francesca scrive:

    ehmbè…questa indicazione era presente anche nella lettera di Arintze….ma non hanno mai obbedito…

    che sono disobbedienti al papa si sa’ da un bel po’ e io dubito che obbediscano ora. Perchè dovrebbero farlo? tanto tutto avviene a porte chiuse.

  25. NATAN scrive:

    Beh, un compromesso… domani è lecito che un altro movimento chieda e ottenga l’utilizzo di un vino doc, o l’ostia fatta esclusivamnete d da farina ogm.
    Io non ci sto. Il principio della norma “erga omnes” non vale per i NC. A questo punto abbiamo bisogno di altri si comunione ai divorziati, ai separati ….
    Io scelgo per i preti sposati e non per il celibato.
    Perchè dobbiamo gridare allo scandalo?

    IO NON CI STO E BASTA.

  26. SERAPHICUS scrive:

    Caro dott. Tornielli, spero che Lei abbia preso il granchio più grosso della Sua carriera da giornalista. Spero che Lei sia diventato lo “strumento” di coloro che ancora non vogliono che si sappia quali siano gli avvenimenti concreti che ci attendono. Spero che il Pontefice doni alla nostra Chiesa un mezzo adeguato per controllare e – dove necessario – ridimensionare ciò che io ritengo essere un’arrogante pretesa di essere la “vera Chiesa” in questa “valle di lagrime” che il fondatore di questa eresia sta propagando.

    Spero che stavolta si sbagli. Altrimenti: il lavoro da affrontare nei confronti di questa eresia pseudo-catara sarà enorme.

    E nessuno mi taccia solo perché oso usare il nome appropriato per ciò che il “cammino” rappresenta: “eresia”, cioè una arbitraria personale “scelta” d’interpretazione della vita e dell’essenza del cristianesimo.

    E vero: San Paolo comanda di non spegnere carismi. Ma comanda altrettanto di impedire che alcuni corrompono la verità trasmessa e i fratelli che magari dinanzi alla violenza imposta non possono difendersi.

  27. retrofront scrive:

    e’arrivato zorro……..

  28. Luisa scrive:

    Wait and see…vedremo. Comunque se ciò si conferma, in piedi per ricevere l`Ostia sacra…seduti per il vino…resteranno sempre attorno alla loro tavola=mensa, non si metteranno in processione.
    Non sono una liturgista ma ho letto la Sacramentum caritatis, non mi sembra che la liturgia inventata da Arguello rispettasse la Sacra Liturgia prima e il fatto di stare in piedi è una concessione da parte loro che non modifica la struttura e forma, che mi sembrano differenti da ciò che ho letto nel documento post-sinodale.
    E poi perchè questi cambiamenti non sono stati fatti prima? Mah !
    Mi dispiace doverlo dire ma se ciò si conferma per me vuol dire che ognuno può inventarsi una nuova liturgia, ripescando simboli o creandone dei nuovi e imporla con il tempo e gli appoggi necessari alla Chiesa tutta intera.
    Ci sono dei compromessi che sono necessari e utili, una forma di saggezza e equilibrio, poi ci sono dei compromessi che sono solo compromessi e creano confusione.
    Spero che la riconoscenza dello statuto dei NC, se si conferma, non sarà uno di questi compromessi.

  29. retrofront scrive:

    ………………
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    ………………..

  30. retrofront scrive:

    scusate…volevo fare la zeta……

  31. Tommaso Farina scrive:

    Retrofront è davvero un’aquila, non trovate?

  32. retrofront scrive:

    no no…..tu sei meglio di me….anzi pure del Papa

  33. e bannate sto buontempone.

    era quasi meglio marina, almeno era sincera nell’attaccare la Chiesa ed i Preti.

    Questi sono viscidi e perfidi.
    Bleah….

  34. Klaus scrive:

    @ TORNIELLI

    il tono e il contenuto dei posts che si affacciano su questa nuova pagina da Lei incautamente aperta fanno il paio con il tono e il contenuto del Suo post d’apertura, tono scanzonato,quasi ironico e divertito e non si sa bene perchè!

    Caro Dottor Tornielli,ferma restando la mia stima e il mio profondo apprezzamento per le tante cose belle e dignitose che ha scritto qui e in altre sedi, non posso non esprimere la mia delusione.

    Ha già visto quale pandemonio ha suscitato il suo primo post sui neocatecumenali(peraltro incoraggiato anche da me qualche giorno fa),mi perdoni,ma non era proprio il caso di alimenhtare una sarabanda di interventi che in questa seconda pagina mortificano il blog con scempiaggini trionfalistiche di ogni genere.

    Trovo anche di cattivo gusto la Sua considerazione conclusiva sulla seconda notizia (“La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e… riconosce…”). Mi scusi,ma si sta riferendo a quella stessa Chiesa che non più di due anni fa(si ricorda?) lei stesso rivelò per primo aver chiesto o imposto ai neocatecumenali di recarsi a ricevere processionalmente il Corpo di Cristo verso l’altare dedicato in presbiterio(Lettera Arinze)?

    Se sbaglio,mi corregga anche Lei,più o meno come,a Suo dire,sta facendo la Chiesa con i Neocatecumenali!!!

  35. retrofront scrive:

    attento tornielli…non ci cascare……

    questo provoca…

  36. Klaus scrive:

    @ SAMARITANO

    avevo chiesto qa un tale di nome Samaritano alcune risposte. Le stesse adesso sono tentate da un altro tizio che si qualifica come signor Veneranda.Saranno forse la stessa persona,anche perchè indiscutibilmente lo stile è identico:quello tipico dei neocatecumenali:confusione,ignoranza di ciò che si dice,reiterazione pappagallesca e sconclusionata di sciocchezze ascoltate dalla bocca di pseudocatechisti che invano vorrebbero competere con un fine teologo e un galantuomo qual era e rimane Don Zoffoli!

  37. Andrea Tornielli scrive:

    Chiedo scusa se non rispondo. Non sono in grado di farlo perché devo seguire (e scrivere) la prolusione di Bagnasco all’assemblea generale della Cei che si apre ora a Roma. Abbiate pazienza, ma riapro il file neocatecumenali domattina… Comunque il mio ultimo post non intendeva avere nulla di ironico.
    at

  38. retrofront scrive:

    buon lavoro tornie’………..oggi mi sei proprio simpatito..:-))

    SANTO SUBITO…..

  39. Jo ianua scrive:

    Le cattiverie restano cattiverie anche se escono dalle bocche di chi si inginocchia davanti a tutti…giudicando quelli che lo guardano…

  40. Klaus scrive:

    Continuerò a rintuzzare le fanatiche scempiaggini che posteranno su questo blog i neocatecumenali che sicuramente continueranno a tentare di darsi una ragione.Ciò ovviamente se Tornielli continuerà a consentirmi di farlo:

    Tuttavia intendo chiarire che,ci sia o meno l’approvazione definitiva dello statuto neocatecumenale,la cosa come cattolico ormai non mi interessa più di tanto.

    Discutere con i neocatecumenali è tutt’altro che un piacere:bisogna però farlo per dimostrare che il mondo cattolico(quello vero) non è completamente fatto di plagiati e di rinc….!!!

  41. Tommaso Farina scrive:

    Buon lavoro Andrea.
    Il tuo blog è una piacevole oasi per chi, come me, fa il tuo stesso lavoro (anche se in campi giornalistici diversi).

  42. Klaus scrive:

    Perdonerà Tornielli,ma per me la sua è ironia bella e buona(a meno che non sia un avbbozzo satirico): quando egli parla del ricevere la comunione in piedi come esito di “..una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana”…a me viene da ridere.

    Il confronto tra neocatecumenali e dicasteri romani,presumo lungo e laborioso, è avvenuto ANCHE sul modo di ricevere la Comunione:seduti,in piedi o…a calci nel sedere?

  43. Luca scrive:

    Pietro conferma! eh lo so che fa male mettersi a dare lezioni al Santo Padre e poi vedere che nella pratica la cosa è diversa… la storia parla con i fatti! Andare incontro ai movimenti con molto amore, ha detto Benedetto XVI, mi sa che dovete un po’ rivedere l’ultimo discorso al convegno promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici e meditarci un po’ su.

    Ancora una volta i miei complimenti al dott. Andrea Tornielli.

  44. Klaus scrive:

    @..a volte si possono anche prendere a sberle i propri figli…con molto amore! Le ci ha mai provato o le ha mai provate?

  45. Giovanni Mandis scrive:

    Tornielli, sono sicuro che si tratti di una svista, ma mi permetta di osservare che “pane” e “vino” in questa sua frase sono non poco inesatte:
    “Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il PANE e con il calice del VINO. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e… riconosce.”

    La frase medesima dovrebbe essere corretta
    “[....]….. ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il CORPO E SANGUE DI CRISTO. [....]“.

    ne conviene?

  46. condor dell'Ave Maria scrive:

    Un vero peccato vedere una persona colta come lei, gettare a mare anni di discernimento teologico di persone come padre Enrico Zoffoli. E per amore di che? Non sia mai che qualche decima di quelle rastrellate dalla setta NC le sia finita nelle tasche? Domandare è sempre lecito vero?

  47. Piero scrive:

    sono d’accordo con il Sig. Mandis…accidenti quanti eretici qua dentro: i neocatecumenali (ma proprio tutti tutti), Il Dott. Tornielli… il Santo Padre…

  48. Cari figli, in questo tempo di grazia, in cui

    Dio mi ha permesso di essere con voi,

    di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione. Lavorate per la salvezza del mondo in modo particolare mentre sono con voi. Dio è misericordioso e dona grazie particolari e per questo chiedetele attraverso la preghiera. Io sono con voi e non vi lascio soli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

  49. Klaus scrive:

    @ Giovanni Mandis

    ottima puntualizzazione.Si dà il caso però che tra il neocatecumenali il corpo di Cristo si chiama soltanto “Pane” e il Sangue di Cristo soltanto “Vino”(Lutero docet),così come la Santa Messa si chiama soltanto “celebrazione”(Lutero perdocet).

  50. Claudio scrive:

    Credo che Tornielli converrà anche perchè per noi il Pane è veramente e realmente il Corpo di Cristo e il Vino è veramente e realmente il Sangue di Cristo; viceversa sarebbe un eresia già condannata dalla Santa Madre Chiesa nel Santo Concilio di Trento.

  51. Giovanni Mandis scrive:

    Claudio, attento che già l’OSTIA CONSACRATA da SOLA è CORPO E SANGUE DI CRISTO.

  52. Klaus scrive:

    @ Claudio,

    se per voi lo fossero veramente…non avreste person nessun tempo per adeguarvi a quanto Papa Ratzinger vi aveva chiesto nel dicembre 2005,senza continuare a intestardirvi a continuare come avete sempre fatto,perdendo due anni e mezzo di tempo a mediare con le Congregazioni vaticane ANCHE su questo aspetto che dovrebbe essere secondario(il modo di ricevere la comunione,non la Comunione,s’intende).

  53. francesca scrive:

    si vabbè io comunque ribadisco che queste cose erano già contenute nella lettera di Arintze (anche se i neocatecumenali dicono di no e che sono sempre stati obbedienti)..

    ora se non hanno obbedito quando gli statuti erano ad experimentum perchè dovrebbero farlo ora che di fatto sono approvati in via definitiva?…

    Chi controllerà? i soliti fuoriusciti dal cammino che andranno in giro a raccontare quello che si fa a porte chiuse?

    E infine dott. Tornielli sono contenta del fatto che lei abbia “imbroccato” l’anteprima correttamente …tuttavia non è inquietante una approvazione con questi presupposti?

  54. Klaus scrive:

    No, FRANCESCA,non è inquietante.E’ solo deprimente.

  55. Ettore scrive:

    …in effetti comunque dobbiamo ammettere che se Tornielli ha ricevuto informazioni corrette, è un bel colpo da digerire… l’unica speranza ormai è che le “vocine” di Barile siano meglio informate. Ma lo dubito, anche pensando a dove andava Tornielli stasera… :-(

  56. Deprimente
    MAANCHE
    inquietante :roll:

  57. Aloysius scrive:

    soprattutto inquietante ! :(

  58. Claudio scrive:

    Giovanni Mandis se ricevi la Comunione sotto entrambe le Specie Eucaristiche io dico che il Vino è il Sangue di Cristo dov’è l’errore? Noi facciamo la Comunione sotto entrambe le Specie.

  59. Aloysius scrive:

    se questa chiesa è madre, come dice Tornielli, io mi sento un po’ orfano

    anche se è tutto da verificare; ma siamo abituati alla sua attendibilità

  60. Francesco Ursino scrive:

    A proposito di lezioni: vorrei invitare a un maggior rispetto per SAN Pietro, primo Vicario di Cristo e non come apostrofato da alcuni solo “Pietro” come se fosse il proprio vicino di casa…

    Roba da niente, in fondo… :roll:

  61. Claudio scrive:

    Francesco Ursino va bene San Pietro ;-)

  62. Francesco Ursino scrive:

    @ Claudio

    Quello che non spiega è il PERCHE’ di questa diversità… al di là della “tradizione” (di chi poi?). Tutta la Chiesa usa ostie consacrate, voi no… quantomeno è curioso…

  63. Klaus scrive:

    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.

    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.

    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.

    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.

    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.

    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.

    7° E’ falso che Dio, esigendo tale soddisfazione mediante il sacrificio, sia «crudele»: Egli non intende ricuperare qualcosa che l’uomo, peccando, Gli ha sottratto; e l’uomo può solo danneggiare se stesso, rifiutando il suo unico Bene. La «soddisfazione» a cui è obbligato consiste nel ri-affermare l’assoluto primato di Dio e la radicale dipendenza della creatura da Lui. Soltanto così essa dà a Dio quel che è di Dio, e a sé quel che è suo. Il dovere della giustizia coincide con quello del rispetto dovuto alla verità ontologica di Dio e dell’uomo.

    8° E’ falso che la «religiosità», fondata sulla natura e la ragione, non sia un vero e degno culto dovuto a Dio quale Creatore e Provvidenza; e non sia perciò la legittima e doverosa tappa da raggiungere, necessaria perché l’uomo arrivi ad adorare il «Dio vivente» della Rivelazione ebraico-cristiana.

    9° E’ falso che, nella Chiesa Cattolica, il sacrificio sia un residuo della mentalità pagana. Lo sarebbe soltanto se Dio, a cui si offre, fosse un idolo qual era concepito dalla mitologia classica: geloso e vendicativo… La legge mosaica prescriveva un «sacrificio di espiazione» ed altri, per celebrare i quali istituì il «sacerdozio». Perché la Chiesa non dovrebbe averlo come supremo atto di culto?

    10° E’ falso e blasfemo affermare che Gesù, Verbo Incarnato, non abbia redento l’umanità peccatrice, espiando le sue colpe col Sacrificio della Croce.

    11° E’ falso e offensivo negare che Egli si sia presentato come unico e supremo Modello di vita, e che la salvezza sia possibile soltanto a coloro che si sforzano di imitare il suo esempio.

    12° E’ falso insegnare che Gesù, per continuare sulla terra la sua mediazione salvifica e applicare alle future generazioni i meriti del suo Sacrificio di espiazione e redenzione, non abbia istituito la Chiesa come società anche gerarchica, ossia visibile e giuridicamente organizzata.

    13° E’ falso ritenere che i poteri da Lui conferiti alla Chiesa non siano fondati unicamente sul sacramento dell’Ordine Sacro, ossia sul sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati.

    14° E’ falso soprattutto pensare che il più sublime e caratteristico atto del culto cattolico non sia la celebrazione del sacrificio eucaristico quale ri-presentazione incruenta dell’unico, perfetto e irripetibile Sacrificio della Croce. Soltanto morendo Cristo ha redento il mondo, non risorgendo, come soltanto per la partecipazione alla sua morte l’uomo può meritare la vita dell’anima (= la grazia) oggi, e domani la risurrezione della carne.

    15° E’ falso che la Messa non sia «il» sacrificio per eccellenza, ma solo un «convito fraterno»; è innegabile invece che questo — ossia la Comunione eucaristica — deriva il proprio significato e l’efficacia santificante dalla partecipazione dei fedeli al Sacrificio di Cristo, ripresentata nella distinta consacrazione del pane e del vino, fatta all’altare dal sacerdote-ministro, non dalla comunità, la cui eventuale assenza non rende invalida la celebrazione eucaristica.

    16° E’ falso che la consacrazione del pane e del vino si limiti a conferire a questi elementi un nuovo significato, lasciandoli essenzialmente immutati; essa infatti fa diventare l’uno e l’altro il Corpo e il Sangue di Cristo in virtù del prodigio assolutamente unico della transustanziazione.

    17° E’ falso che, in seguito alla consacrazione, sull’altare abbiamo soltanto dei segni del Corpo e del Sangue di Cristo, e non l’uno e l’altro veramente, realmente e sostanzialmente presenti, ossia la stessa Umanità integrale assunta dal Verbo. Non adoriamo «il segno», ma il Significato; non «il simbolo» di Cristo, ma la sua stessa Persona divina.

    18° E’ falso che la Comunione eucaristica non esiga la Confessione sacramentale dei peccati mortali o che, al più, sia sufficiente un atto di contrizione perfetta per riceverla degnamente…; ed è altrettanto falso che non il sacerdote-confessore, ma la comunità riconcili il peccatore con Dio.

    19° E’ falso che Dio perdoni e salvi tutti: perdona soltanto chi si pente di averlo offeso; e si salva unicamente chi, corrispondendo alla sua grazia, muore in pace con Lui. L’inferno è realissimo come e quanto è possibile l’ostinazione del peccatore che muore nello stato d’impenitenza finale.

    20° E’ falso che non siamo tenuti ad imitare le virtù di Cristo e tendere alla santità, possibile mediante l’esercizio di un’ascesi ch’è volontaria pratica dei consigli evangelici. La purificazione interiore che ne segue è indispensabile per evitare il purgatorio.

    Si abbia il coraggio di discutere o titolare su queste basi e non su aspetti-giocattolo dell’intera questione!

  64. francesca scrive:

    no ma infatti è veramente deprimente.
    A questi ormai è concesso tutto. Adesso ci manca qualche articolone (mi pare un tale alessandro l’abbia richiesto a gran voce)in prima pagina e il cammino viene venduto come perfettamente aderente alla dottrina, in linea con il magistero ecc. ecc. Un trionfo!

    Se non fosse vero penserei ad un incubo.
    A parte che la maggior parte dei neocatecumenali non leggerà neppure le modifiche. Non hanno mai letto neppure i primi statuti, figuriamoci le catechesi poi.

    Davvero ci si sente orfani della Chiesa. L’evidenza te la cambiano sotto gli occhi.
    Affidiamoci a Dio che è meglio.

  65. Klaus scrive:

    Che i neocatecumenali ricevano il Corpo e il Sangue di Gesù,in piedi,seduti o sdraiati,con o senza “approvazioni” o “disapprovazioni” vaticane a sto punto è affar loro.
    Io continuerò a farlo secondo quanto prescrive la Chiesa senza andar dietro alle fantasie coreografiche di menti che non avendo null’altro da pensare vogliono reinventare la liturgia e pretendono che anche il Vaticano si adegui.

    Pensiamo piuttosto alle devianze dottrinali condensate in 20 punti da Padre Zoffoli e MAI, dicasi MAI, contraddette o confutate nè dai neocatecumenali,cui sono dirette,nè dalle congregazioni vaticane che sicuramente le conoscono da un pezzo:

    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.
    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.
    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.
    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.
    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.
    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.
    7° E’ falso che Dio, esigendo tale soddisfazione mediante il sacrificio, sia «crudele»: Egli non intende ricuperare qualcosa che l’uomo, peccando, Gli ha sottratto; e l’uomo può solo danneggiare se stesso, rifiutando il suo unico Bene. La «soddisfazione» a cui è obbligato consiste nel ri-affermare l’assoluto primato di Dio e la radicale dipendenza della creatura da Lui. Soltanto così essa dà a Dio quel che è di Dio, e a sé quel che è suo. Il dovere della giustizia coincide con quello del rispetto dovuto alla verità ontologica di Dio e dell’uomo.
    8° E’ falso che la «religiosità», fondata sulla natura e la ragione, non sia un vero e degno culto dovuto a Dio quale Creatore e Provvidenza; e non sia perciò la legittima e doverosa tappa da raggiungere, necessaria perché l’uomo arrivi ad adorare il «Dio vivente» della Rivelazione ebraico-cristiana.
    9° E’ falso che, nella Chiesa Cattolica, il sacrificio sia un residuo della mentalità pagana. Lo sarebbe soltanto se Dio, a cui si offre, fosse un idolo qual era concepito dalla mitologia classica: geloso e vendicativo… La legge mosaica prescriveva un «sacrificio di espiazione» ed altri, per celebrare i quali istituì il «sacerdozio». Perché la Chiesa non dovrebbe averlo come supremo atto di culto?
    10° E’ falso e blasfemo affermare che Gesù, Verbo Incarnato, non abbia redento l’umanità peccatrice, espiando le sue colpe col Sacrificio della Croce.
    11° E’ falso e offensivo negare che Egli si sia presentato come unico e supremo Modello di vita, e che la salvezza sia possibile soltanto a coloro che si sforzano di imitare il suo esempio.
    12° E’ falso insegnare che Gesù, per continuare sulla terra la sua mediazione salvifica e applicare alle future generazioni i meriti del suo Sacrificio di espiazione e redenzione, non abbia istituito la Chiesa come società anche gerarchica, ossia visibile e giuridicamente organizzata.
    13° E’ falso ritenere che i poteri da Lui conferiti alla Chiesa non siano fondati unicamente sul sacramento dell’Ordine Sacro, ossia sul sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati.
    14° E’ falso soprattutto pensare che il più sublime e caratteristico atto del culto cattolico non sia la celebrazione del sacrificio eucaristico quale ri-presentazione incruenta dell’unico, perfetto e irripetibile Sacrificio della Croce. Soltanto morendo Cristo ha redento il mondo, non risorgendo, come soltanto per la partecipazione alla sua morte l’uomo può meritare la vita dell’anima (= la grazia) oggi, e domani la risurrezione della carne.
    15° E’ falso che la Messa non sia «il» sacrificio per eccellenza, ma solo un «convito fraterno»; è innegabile invece che questo — ossia la Comunione eucaristica — deriva il proprio significato e l’efficacia santificante dalla partecipazione dei fedeli al Sacrificio di Cristo, ripresentata nella distinta consacrazione del pane e del vino, fatta all’altare dal sacerdote-ministro, non dalla comunità, la cui eventuale assenza non rende invalida la celebrazione eucaristica.
    16° E’ falso che la consacrazione del pane e del vino si limiti a conferire a questi elementi un nuovo significato, lasciandoli essenzialmente immutati; essa infatti fa diventare l’uno e l’altro il Corpo e il Sangue di Cristo in virtù del prodigio assolutamente unico della transustanziazione.
    17° E’ falso che, in seguito alla consacrazione, sull’altare abbiamo soltanto dei segni del Corpo e del Sangue di Cristo, e non l’uno e l’altro veramente, realmente e sostanzialmente presenti, ossia la stessa Umanità integrale assunta dal Verbo. Non adoriamo «il segno», ma il Significato; non «il simbolo» di Cristo, ma la sua stessa Persona divina.
    18° E’ falso che la Comunione eucaristica non esiga la Confessione sacramentale dei peccati mortali o che, al più, sia sufficiente un atto di contrizione perfetta per riceverla degnamente…; ed è altrettanto falso che non il sacerdote-confessore, ma la comunità riconcili il peccatore con Dio.
    19° E’ falso che Dio perdoni e salvi tutti: perdona soltanto chi si pente di averlo offeso; e si salva unicamente chi, corrispondendo alla sua grazia, muore in pace con Lui. L’inferno è realissimo come e quanto è possibile l’ostinazione del peccatore che muore nello stato d’impenitenza finale.
    20° E’ falso che non siamo tenuti ad imitare le virtù di Cristo e tendere alla santità, possibile mediante l’esercizio di un’ascesi ch’è volontaria pratica dei consigli evangelici. La purificazione interiore che ne segue è indispensabile per evitare il purgatorio.

    Si abbia il coraggio di discutere o di titolare su queste basi,evitando gli aspetti-giocattolo dell’intera questione.

    Mica stiamo parlando di noccioline…

  66. Pietro o San Pietro, non è proprio importante in questo momento.

    Il vero dramma è che ci sono
    e ci saranno
    centinaia di S A C E R D O T I
    “formati” da loro
    che obbediranno piu alla befana
    che al loro Vescovo.

    Ciò è realmente INQUIETANTE.

  67. farina domenico scrive:

    non sono d’accordo.
    mi sembra di essere ad una tribuna politica dopo le elezioni.
    qua nessuno ha vinto e nessuno ha perso.
    voglio solo dire che il controllo agli statuti è iniziato il 1990 e quindi sono 18 anni.
    poniamo le armi e non diciamo cose avventate quali eresia o disobbedienza o preti sposati o sacerdozio femminile.
    la chiesa è e rimane madre e maestra.
    tutto ciò che dice dobbiamo un momento tutti fermarci e obbedire, anche se non si è d’accordo.
    coraggio che Dio ci ama tutti.
    domenico

  68. Claudio scrive:

    Klaus in pochissimo tempo hai postato due volte quello che Padre Zoffoli ha scritto; beh almeno postalo una volta al giorno non una volta ogni tre minuti; se non altro per dare una fluidità al dialogo in questo blog.

  69. Klaus scrive:

    Il vero dramma, Cosimo,è che la Chiesa,approvando le scempiaggini neocatecumenali,ha già perso ogni credibilità!!!

    Il motu proprio S.P. diventerà addirittura una barzelletta!

    Diciamocelo chiaramente!!!

  70. Klaus scrive:

    @ laudio, l’ho ripostato perchè incompleto.
    Ma ciò non toglie che lo riposterei non una,ma mille volte proprio per dare fluidità a questa discussione fondata sulle sesso delle noccionine americane,a partire dal titolo!

  71. Claudio scrive:

    Klaus come dice mia madre “contento te, contenti tutti”

  72. Giovanni Mandis scrive:

    Caro Claudio, notoriamente la Chiesa consente raramente la Comunione sotto le due Specie che rappresenta una eccezione.
    In questo voi siete sicuramente una eccezione nella Chiesa cattolica (ma il Papa ha facoltà di consentire eccezioni, beninteso).
    L’errore è dire che il Pane Eucaristico è SOLO il Corpo di Cristo e la tua frase “per noi il Pane è veramente e realmente il Corpo di Cristo” non lascia spazio a dubbi.

    Il Pane Eucaristico, l’Ostia Consacrata è SEMPRE, anche se si fa la Comunione sotto le due specie, CORPO E SANGUE di Cristo
    (oltrechè ANIMA E DIVINITA’, cioè CRISTO TUTTO INTERO COME ERA SULLA CROCE).

  73. eh, lo so Klaus, lo so.

    E purtroppo lo sa anche il Santo Padre
    che non sa come fare
    e sta affrontando
    da Papa
    uno dei periodi più
    difficili
    di tutta la Storia della Chiesa.

    Altro che l’obbedienza non è una virtu.
    La disubbidienza
    (non solo dei discepoli della befana)
    ha portato la Chiesa
    MIA MADRE
    a questo stato pietoso.

    Pazienza.

    L’Immocolata VINCERA’.

  74. Ettore scrive:

    @ Gianluca Barile.
    batta un colpo per favore… quì ormai siamo alla canna del gas (me compreso, dichiaratamente anti-neocatecumenale, anche se è brutto dirlo).

  75. Piero scrive:

    Ma essi, udendo queste cose fremevano d’ira, e si proponevano di ucciderli. Ma un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, onorato da tutto il popolo, alzatosi in piedi nel sinedrio, comandò che gli apostoli venissero un momento allontanati. Poi disse loro: «Uomini d’Israele, badate bene a quello che state per fare circa questi uomini. Poiché, prima d’ora, sorse Teuda, dicendo di essere qualcuno; presso di lui si raccolsero circa quattrocento uomini; egli fu ucciso, e tutti quelli che gli avevano dato ascolto furono dispersi e ridotti a nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, ai giorni del censimento, e si trascinò dietro della gente; anch’egli perì, e tutti quelli che gli avevano dato ascolto furono dispersi. E ora vi dico: tenetevi lontani da loro, e ritiratevi da questi uomini; perché, se questo disegno o quest’opera è dagli uomini, sarà distrutta; ma se è da Dio, voi non potrete distruggerli, se non volete trovarvi a combattere anche contro Dio

  76. Claudio scrive:

    Giovanni Mandis si sono d’accordo con te che l’Ostia ha tutto di Cristo; ma visto che facciamo la Comunione sotto entrambe le Specie Eucaristiche decisamente in Italiano non sapevo come spiegarlo. Il limite è il mio con l’Italiano: vorrà dire che dovrò tornare a studiare la mia lingua nativa. Grazie

  77. Claudio
    la tua accondiscendenza
    pelosa
    e
    penosa
    è quantomeno irritante.

    Ripeto: meglio un ateo qui dentro
    che tanti adepti
    di una brutta befana “spretata”

  78. E del resto
    -lo so Klaus, non occorre fermarsi troppo sugli aspetti secondari-
    quel pagliaccio
    ha detto cose irripetibili
    contro
    la devozione
    la spiritualita
    e addirittura la stessa immagine
    del
    SACRO CUORE DI GESU!!!!

    Manco i comunisti spagnoli giunsero a tanto.

    Ma quelli non avevano la presunzione di essere cattolici,
    anzi avevano la fierezza di essere comunisti.

    Questi pagliacci invece no.

  79. Claudio scrive:

    cosimo de matteis. brindisi.
    grazie

  80. Giovanni Mandis scrive:

    Claudio, nessun problema, ma certi “dettagli” (eufemismo) sono importanti…
    senti, la curiosità è d’obbligo
    PERCHE’ LA COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE SE GIA’ GESU’ è TUTTO NELL’OSTIA CONSACRATA?

    hai mai sentito parlare di archeologismo liturgico (in una importante enciclica di PIO XII (Mediator Dei)?

  81. Ora mi tornano in mente episodi…..

    Quello padovano
    (primi anni ’90)
    ve lo riservo per dopo.

    Invece ora voglio raccontarvi
    -ricordo chiaramente-
    una persona della setta
    ad una Adorazione Eucaristica:

    non dico tutta l’ora
    ma NEANCHE UN MINUTO in ginocchio!

    Ora comprendo, altro che se comprendo.

  82. A pensarci
    (io in genere non ci faccio caso)
    anche io ho fatto delle domande precise
    (in questo blog)
    e nessuno della setta
    (tantomeno il caporale samaritano)
    mi ha risposto.
    Rispondono solo sulle sciocchezze.
    Per il resto, pappagallismo a manetta.

    Quanto è perfido il cornuto:
    approfitta dell’ignoranza
    della debolezza di carattere
    delle crisi familiari
    delle sofferenze psichiche
    per inoculare il veleno dell’eresia.

    La bruttissima befana
    (più brutta e cattiva di livia turco, che al cospetto è un giglio)
    darà conto a Dio.

  83. Ecco, il capo
    -o chi per lui-
    ha fischiato.
    Nuovi ordini:
    non intervenire piu nel blog di tornielli.

    Ed i cretini eseguono, a pappagalli.
    Questo è essere “setta”.

  84. Piero scrive:

    “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».

    Replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?

  85. senti, profeta dei miei stivali:
    conosciamo la Parola di Dio:
    non tediarci
    e non strumentalizzare la Scrittura.
    (se,come dite, la venerate
    -fino alla idolatria-
    almeno rispettala,)

  86. Piero scrive:

    «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?”

  87. Piero scrive:

    Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di potere dire tra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre…non chi dice Signore, Signore…

  88. natan scrive:

    Per Piero,

    scusami fratellino, ma come si fa a paragonare la predicazione dei dodici Apostoli , alle scelte di Kiko e Carmen?
    Credo che siamo arrivati ad un bivio. Chi sarà quel “resto” che sarà fedele alla vera fede in Gesù morto e risorto?Noi ci crediamo nel giusto, kiko, lo si crede da parte sua, la Chiesa Romana è stata COSTRETTA a fare delle scelte. Alcuni vescovi si sono avvicinati a Kiko. Altri ancora sono vicini ad una concezione luterana, altri ancora credono che nella teologia della liberazione, purificata, si pssa avere la risposta a tanti mali che affliggono l’America Latina.Insomma siamo in piena confusione. I catecumenali in piedi, i catecumali seduti, la mensa, , no forse l’altare, insomma , si è in un mar4e di confusione. Poi il papa che distribuisce la comunione in ginocchio, la gente è stanca e confusa. Quale strada bisogna seguire? Bisogna che uno solo alla fine parli per tutti. E questo uno solo è Pietro. O si ha il coraggio di percorrere la strada fino in fondo, e dichiarare che l’Eucaristia è fonte e culine del mistero cristiano oppure si dica apetamente che questa definizione non ,ll’ho può essere deinitiva in quanto il paraclito sta facendo nascere nuovi carismi e nuove interpretazioni.
    Nel Tibet, i bambini vengono inviati tra mille peripezie in India, dove avranno l’oopportunità di studiare e di impare tanto sulla Tradizione Buddista. Quella Tradizione che è uguale a quella di tanti tanti secoli fa. E’ vero anche loro impareranno agiocare con PC , utilizzeranno la posta elettronica, studieranno diverse lingue, ma la Tradizione è unica , e discende dal Budda. Possibile mai che ciò non può essere nel cattolicesimo da 40 anni a questa parte?.
    Scusate il mio sfogo, e anche la mia scrittura, vado di fretta per tanti impegni….ma non sono più sereno.

  89. Luca scrive:

    Vedo che siete ancora fermi alle dicerie antiquate… che tristezza! ma qualcuno che lavora sulle fonti reali come il dott. Tornielli non c’è? Ammazza come siete ridotti male… Almeno padre Zoffoli le fonti se le andava a cercare anche se erano errate… voi nemmeno quello! Comunque un consiglio a Gianluca Barile: quand’è che intervisti il Cardinale Rilko sottoponendo TUTTO quello che hai scritto su Petrus riguardo al cammino neocatecumenale? Sarebbe molto interessante avere sia le domande che le risposte in versione integrale, almeno finalmente leggerei fonti aggiornate, reali e autorevoli. E’ solo un consiglio, ma almeno si farebbe faccia a faccia con la realtà andando ad attingere a fonti dirette. Un consiglio per il resto della ciurma: smettetela di dare lezioni al Santo Padre, ci state facendo proprio una magra figura. Anche star lì a raccontare come vive la fede persona per persona nel cammino facendo dei racconti e cernite, mi sembra alquanto triste, poco professionale e molto demagogico.

    dott. Tornielli, ancora i miei complimenti per il lavoro da lei svolto con professionalità e massima dedizione.

  90. Piero scrive:

    grazie per il fratellino. devo andare. a presto. La Pace

  91. Natan, fratello in Cristo.
    Come si sente che escono dal cuore le tue parole.
    Come si sente il profumo del Timor di Dio.

    Ti ringrazio, Signore, per questo commento.

    Grazie di cuore.

  92. francesca scrive:

    per luca
    come siete autoreferenziali nel cammino, sempre pronti a decantare le vostre amicizie potenti. Rilko ci ama, il papa abbraccia Kiko, la Carmen è sempre in Vaticano. Dici che padre zoffoli ha commentato testi “sbagliati”, su questo siamo daccordo infatti erano infarciti di errori.

    Peccato che i testi fossero gli appunti del signor KIko.
    E per piacere piantatela di fare delle sottili minacce al dott. Barile: è un giornalista e se si è sbagliato chiederà venia non dubitate. E’ nauseante questo martellamento continuo che sottolinea solo il “come” lo abbiate già messo sul vostro libro nero.

    Siete potenti lo sappiamo, avete amicizie importanti lo sappiamo ebbasta…mica ci potete rubare anche la coscienza critica.

  93. Aloysius scrive:

    riprendo da Cosimo De Matteis:

    Il vero dramma è che ci sono
    e ci saranno
    migliaia di S A C E R D O T I
    “formati” da loro
    che obbediranno piu alla befana e all’imbonitore
    che al loro Vescovo.

  94. Jo ianua scrive:

    Gesù ha detto che Dio non giustifica l’atteggiamento del fariseo: “Padre ti ringrazio che non sono come quel pubblicano…”, ma ascolta l’umile supplica dei figli, senza guardare le etichette con i pregiudizi che abbiamo noi, guarda i cuori: ecco la vera amicizia potente è molto più in alto…nessuno qui può ritenersi amico di Dio se esclude qualcuno al Suo piano di salvezza…a Lui il giudizio, a noi ha detto di non condannare nessuno. Il Vangelo, la Bibbia , il Magistero non servono a darli in testa agli altri…

  95. Tommaso Farina scrive:

    Come potete vedere, i Neocatecumenali qui hanno tirato fuori una delle loro caratteristiche più palesi: la permalosità e l’insofferenza alle critiche.

  96. Jo ianua scrive:

    “chi è senza peccato scagli la prima pietra”

  97. Aloysius scrive:

    la piantate di strumentalizzare la Parola di Dio?

  98. Giovanni Mandis scrive:

    repetita iuvant, magari ti è sfuggito il mio intervento

    Claudio, nessun problema, ma certi “dettagli” (eufemismo) sono importanti…
    senti, la curiosità è d’obbligo
    PERCHE’ LA COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE SE GIA’ GESU’ è TUTTO NELL’OSTIA CONSACRATA?

    hai mai sentito parlare di archeologismo liturgico (in una importante enciclica di PIO XII, la Mediator Dei)?

  99. Tommaso Farina scrive:

    Aloysius, dovremmo invece essere contenti che la citazione del fariseo sia arrivata solo ora. Mi aspetto a questo punto quella del figliol prodigo, e quella del pubblicano.

  100. Luca scrive:

    La Chiesa Romana è stata costretta? ah non sapevo che gli asini volassero… Ma il Santo Padre sa discernere l’opera dello Spirito Santo o è una macchietta? Non riesco a capire in quale modo lo stiate dipingendo se da persona capace di discernere lo Spirito Santo o se da attore di un grande spettacolo.

    Vi lascio alla meditazione queste parole del Santo Padre Benedetto XVI in occasione della recente udienza ai partecipanti a un seminario del Pontificio Consiglio per i Laici:

    “Come non rendersi conto, al contempo, che una tale novità attende ancora di essere adeguatamente compresa alla luce del disegno di Dio e della missione della Chiesa negli scenari del nostro tempo? Proprio perciò si sono succeduti numerosi interventi di richiamo e di orientamento da parte dei Pontefici, che hanno avviato un dialogo e una collaborazione sempre più approfonditi a livello di tante Chiese particolari. Sono stati superati non pochi pregiudizi, resistenze e tensioni. Rimane da assolvere l’importante compito di promuovere una più matura comunione di tutte le componenti ecclesiali, perché tutti i carismi, nel rispetto della loro specificità, possano pienamente e liberamente contribuire all’edificazione dell’unico Corpo di Cristo.

    Ho molto apprezzato che sia stata scelta, come traccia del Seminario, l’esortazione da me rivolta a un gruppo di Vescovi tedeschi in visita ad limina, che oggi senz’altro ripropongo a tutti voi, Pastori di tante chiese particolari: “Vi chiedo di andare incontro ai movimenti con molto amore” (18 novembre 2006). Potrei quasi dire di non aver altro da aggiungere!

    L’autenticità dei nuovi carismi è garantita dalla loro disponibilità a sottomettersi al discernimento dell’autorità ecclesiastica. Già numerosi movimenti ecclesiali e nuove comunità sono stati riconosciuti dalla Santa Sede, e pertanto vanno senza dubbio considerati un dono di Dio per tutta la Chiesa. Altri, ancora in fase nascente, richiedono l’esercizio di un accompagnamento ancor più delicato e vigilante da parte dei Pastori delle Chiese particolari. Chi è chiamato a un servizio di discernimento e di guida non pretenda di spadroneggiare sui carismi, ma piuttosto si guardi dal pericolo di soffocarli (cfr 1 Ts 5,19-21), resistendo alla tentazione di uniformare ciò che lo Spirito Santo ha voluto multiforme per concorrere all’edificazione e alla dilatazione dell’unico Corpo di Cristo, che lo stesso Spirito rende saldo nell’unità. Consacrato e assistito dallo Spirito di Dio, in Cristo, Capo della Chiesa, il Vescovo dovrà esaminare i carismi e provarli, per riconoscere e valorizzare ciò che è buono, vero e bello, ciò che contribuisce all’incremento della santità dei singoli e delle comunità. Quando saranno necessari interventi di correzione, siano anch’essi espressione di “molto amore”. I movimenti e le nuove comunità si mostrano fieri della loro libertà associativa, della fedeltà al loro carisma, ma hanno anche dimostrato di sapere bene che fedeltà e libertà sono assicurate, e non certo limitate, dalla comunione ecclesiale, di cui i Vescovi, uniti al Successore di Pietro, sono ministri, custodi e guide.”

    Non vi scrivo più anche perché voglia di perdere tempo a leggere dei vostri insegnamenti al Santo Padre (che ovviamente non ne ha bisogno) proprio non ce l’ho e poi devo anche finire di studiare.
    Vi ringrazio per le grosse risate che mi avete procurato. Segnalerò a Bisio i vostri commenti, non si sa mai che troviate un buon posto di lavoro e ancora complimenti per la demagogia a gogò che non mancate di esternare con impegno.

    Ancora una volta colgo l’occasione per ringraziare il dott. Andrea Tornielli per la professionalità e vera dedizione nel suo lavoro di giornalista, titolo più che meritato.

  101. Aloysius scrive:

    si contesta chi dice “la Chiesa romana è stata costretta” con citazioni di comodo. Io mi chiedo DOV’E’ più la Chiesa cattolica apostolica romana
    Parlano tanto (e giustamente) di politica, di principi non negoziabili; ma le verità di Fede non negoziabili che fine hanno fatto?

  102. Jo ianua scrive:

    @ tommaso farina:
    visto già sai quello che voglio dirti…immaginatelo!

  103. marina scrive:

    Bo.Mario ,ci sei ancora?
    Abbiamo a che fare con una setta che manipola gli esseri umani per spillare soldi,come dimostrato dai miei post,che incitano all’odio verso i familiari,che non entrano nel cammino; questo con la benedizione del papa,e qui dentro non si fa che parlare di come si deve ricevere la comunione;di balli ,di croci se al centro o meno.Ma si rendono conto del danno psicologico che questo cammino fa ai suoi membri?
    In nome di DIO,tutto è lecito!

    CIAO

  104. Carlo scrive:

    Da ateo quale sono (ma vedo che lo stesso han fatto anche altri) non capendo un kaiser di quello che state dicendo (catecumenali; eresia; kiko ecc)me ne stò buono buono quasi divertito ad assistere al dibattito.

    Da una breve ricerca mi risulta che questi catecumenali sono un movimento con molte eresie (almeno così ho capito).

    Non ho eleemnti per giudicare la questione.

    Mi permetto solo di ricordarvi un vecchio detto:Meglio un vero nemico che un falso amico.

  105. Francesco Ursino scrive:

    Mi sembra che la discussione sia un po’ degenerata… tra citazioni bibliche fuori luogo ed elogi infiniti e ripetitivi al padrone di casa… che, per fortuna, può distrarsi da questa confusione e dedicarsi ad altro.

  106. Paola scrive:

    Per Jo ianua, per cortesia, quando cita la Bibbia, verifichi quello che dice. Anche la sua Bibbia dice così: Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei.
    E’ diverso il senso, lo capisce?

  107. Alessia scrive:

    Aloysius, se tu ascoltassi le omelie e le catechesi del Santo Padre scopriresti che non ha mai cessato di parlare delle Verità di Fede. Vorrei non dimenticaste mai il rispetto e l’amore che come cattolici gli dobbiamo. Ho la vaga e sgradevole impressione che oggi il Magistero si giudichi in base a quelle che sono le nostre aspirazioni personali: il Papa promulga il MP, sia lode al Papa; il Papa approva gli Statuti Neocatecumenali (non si sa ancora in quali termini), contumelie più o meno velate al Papa. Ma credete veramente di essere in grado di giudicare persone e situazioni meglio di lui? Non vi passa per l’anticamera del cervello che vi possono essere motivazioni particolari che lo possono indurre ad agire in modi a noi incomprensibili. La Chiesa è viva, anche se ammaccata, e Benedetto sta facendo di tutto per tenerla in rotta nonostante i mille attacchi e le mille difficoltà percorso. Pregate per lui piuttosto, pregate il Signore di proteggerlo e sostenerlo e illuminarlo. E fidatevi!

  108. marina scrive:

    Grazie Cosimo,ci sono ancora e sono ancora cattolica e intendo rimanere cattolica; e se critico la chiesa e i papi,è solo perchè non obbediscono a Gesù figlio di Dio e della Madonna.
    E perchè comandano troppo,e non sono vicini a chi soffre.(solo a parole ,sono vicini ma nella realtà no)
    Ciao

  109. Francesco Ursino scrive:

    Io ne conosco uno migliore: meglio soli che male accompagnati. :roll:

    Data la “segretezza” di questo movimento la confusione e le dicerie sono moltissime… ostilità aperte verso i “nuovi arrivati” che, da parte loro, non si sforzano più di tanto per “integrarsi” o per far luce su alcuni aspetti un po’ curiosi… ad esempio l’uso di pani azzimi e non di Ostie Consacrate, l’uso di far la comunione seduti attorno a una tavolata – quadrata o rotonda – invece che in processione verso l’altare… Cose così… come al solito, si svicola sul perché…

    Luisa, Alessia, vedo che il vostro “sciopero” continua imperterrito e fiero… saluto i presenti – e gli assenti – e sciolgo le righe pure io – di nuovo – .

    Buona serata a tutti! :roll:

  110. natan scrive:

    Attenzione, Nel 1993 ebbi modo di coscere una donna che faceva parte del cammino NC. Lei insegnante , il marito per motivi di lavoro costretto a vivere lontano da casa. made di re figli, eppure la sua vita coniugale era un inferno. Non poteva andare avanti, fino a quando non fosse riuscita a portare nel cammino il marito, che per ovvi motivi e a cusa delle problematiche che questo movimento stava portando in famiglia non voleva sentirne. Successivamente, anche miei parenti hanno fatto parte di questo movimento, ho visto come l’approgccio delle persone sia diverso: Ma di una cosa sono certo. NOn bisogna porsi domande. Non occore, non bisogna domandarsi questo o quello. Ringraziando il cielo ho fatto un lungo cammino di catechesi, e leggendo i testi del card. J Danielou, uomo del Concilio ed esperto in materia di catechesi e patristica, ho visto più di una volta tutti i vuoti che questo Cammino presenta. A questo punto mi domando, se io da laico ho intravisto gravi problematichein materia di fede e di liturgia, come mai tanti vescovi e presbiteri sono con gli occhi chiusi?O volgiono rimanere oppure sono emotivamente coinvolti e non riescono a uscirne fuori. certo iproblema sta anche nella formazione di centinaia e centinaia di sacerdoti che si stanno formando nei seminari gestiti da questo Movimento. Cosa avverrà da oggia qualche decennio. Potremmo avere anche una chiesa AUTOCEFALA dove il magistero pwetrino non avrà nessuna rilevanza, mentre fonderà solo sul carisma. A questo punto, come potrà dirsi che quello che predica Kiko e carmen e secondo quanto stabilito dal paraclito. Può forse lo Spirito Santo dividere ciò che Gesù ha fondato sugli Apostoli e grazie alla Tradizione e alla Succesione Apostolica il deposito è arrivato ai giorni nostri.
    E se al Santo Pade, gli uomini di Curia , che personalmente credo rispondono più ai bisogni degli uomini cheai bisogni della Chiesa, non abbiano rappresentato questi rischi al Papa?
    Kiiko progetta chiese, Kiko, disegna vetrat, kiko ha solo un unica immagine di Maria, Kiko ha per tabernacolo un velo nero. Insomma Kiko ha tutto, sa tutto. E il Vicario di Cristo?

  111. Francesco Ursino scrive:

    Alessia

    Credo che tu abbia toccato il tasto giusto… Mi sono lasciato un po’ trasportare dai dubbi e dalle confusioni dei presenti in merito all’argomento… per quel che mi riguarda, alla fine, accetterò la decisione del Santo Padre, qualunque essa sia. (Non che abbia mai disposto di fare altrimenti… ) Come ho fatto finora. In lui ripongo la mia fiducia, in lui e nello Spirito del Signore che assiste la Sua Chiesa.

    Basta, non aggiungo altro. Saluti! :)

  112. marina scrive:

    Ursino,se è vero che usano ostie non cosacratevuol dire che non credono nella chiesa.
    Il loro simbolo è la croce rovesciata;è il simbolo delle sette sataniche.
    Un saluto

  113. Gianluca Barile scrive:

    Questo è l’articolo integrato con nuove notizie che ho appena pubblicato su Petrus. Confermo i 7 anni ad experimentum per la liturgia e le catechesi. Mi sembra già importante la modifica relativa al modo di prendere la Comunione. Ribadisco che per i signori Kiko e Carmen il bicchiere è mezzo pieno.

    Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato il proprio assenso per l’approvazione definitiva degli Statuti Neocatecumenali, tranne che per le parti relative alla liturgia e alle catechesi, accolte ‘ad experimentum’ (sembra) per sette anni, cioè fino a quando il Cammino non dimostrerà di averle adeguate a quelle ufficiali della Chiesa, portando i propri seguaci a comunicarsi in piedi, e non più seduti, e a diffondere e studiare una Dottrina il più uniforme possibile all’ortodossia cattolica. Naturalmente, non sono soltanto queste le modifiche apportate e volute dal Papa e dai Dicasteri vaticani competenti, ma bisognerà attendere la promulgazione dell’apposito Decreto da parte del Pontificio Consiglio per i Laici per conoscere tutti gli ambiti in cui il Pontefice e i suoi collaboratori sono intervenuti con il pennarello rosso per correggere il Cammino. Quello che si sa per certo, al momento, è che durante la Messa i Neocatecumenali non potranno più comunicarsi restando seduti, ma dovranno alzarsi in piedi al passaggio del sacerdote per ricevere il Corpo e il Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, partecipando inoltre più attivamente alla vita comunitaria delle Diocesi e prendendo parte almeno una volta al mese alla celebrazione Eucaristica domenicale della Messa parrocchiale. Per quanto riguarda il modo di comunicarsi, si tratta di una sorta di ‘indulto’, che nel consentire ancora ai Nc di non procedere in processione verso l’altare per accostarsi al Santissimo Sacramento, vieterà il triste perpetrarsi dell’abuso di prendere l’Eucaristia mentre si sta tranquillamente poggiati su una sedia. Il tutto trapela mentre la Segreteria di Stato ha chiesto ai responsabili della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e dello stesso Pontificio Consiglio per i Laici (i tre organismi curiali che si sono occupati di seguire l’iter dall’inizio) di non rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’approvazione degli Statuti Neocatecumenali. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per gli iniziatori Kiko Arguello e Carmen Hernandez? Sicuramente mezzo vuoto, considerato che il Papa, dopo aver letto attentamente un dossier di 80 pagine e ascoltato il parere degli esperti all’uopo incaricati, ha constatato come la liturgia non sia ancora stata adeguata a quella ufficiale e le catechesi abbiano bisogno di ulteriori correzioni non essendo pienamente conformi al Magistero della Chiesa. Correzioni che sono state indicate dallo stesso Benedetto XVI nella speranza che ciò contribuisca a non far più operare i responsabili del Cammino come ‘un corpo estraneo’ nelle Diocesi e nelle parrocchie di tutto il mondo. E pensare che numerosi siti Internet di chiara ispirazione Neocatecumenale avevano dato per certa, nei giorni scorsi, l’approvazione conclusiva degli Statuti così come erano stati presentati dopo che dal Giugno 2007, mese in cui erano scaduti i cinque anni ‘ad experimentum’ concessi nel 2002 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, nulla era più trapelato dai Sacri Palazzi. Di sicuro, invece, c’è l’ennesimo richiamo di Benedetto XVI agli iniziatori Kiko e Carmen ad aderire completamente all’ortodossia di Santa Romana Chiesa, a partire da una corretta celebrazione della Messa sino ad un catechismo che rispecchi fedelmente quello ufficiale, passando per la piena e incondizionata obbedienza al successore dell’Apostolo Pietro. Se conosciamo bene le tecniche di comunicazione degli iniziatori del Cammino, la concessione del periodo ‘ad experimentum’ di sette anni verrà fatta passare come una vittoria, ma basta avere un minimo di buon senso per rendersi conto che così non è. Fatto sta che già nel Dicembre del 2005, su mandato del Santo Padre, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, aveva scritto una durissima nota a Kiko Arguello e Carmen Hernandez con la quale si concedevano due anni per adeguare la liturgia dei Nc a quella della Chiesa. Due anni che, a quanto pare, non sono bastati (?) ai destinatari per obbedire alle direttive del Vaticano, tanto che nulla sarebbe cambiato dal punto di vista liturgico in questo pur ampio arco di tempo. Nella missiva, tuttora attuale perché conterrebbe buona parte delle modifiche liturgiche volute da Benedetto XVI in sede di approvazione degli Statuti, si leggeva: “Nella celebrazione della Santa Messa il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa senza omettere né aggiungere nulla. Questo è il principio base. Seguire i libri approvati, non aggiungere e non sottrarre. La Domenica è il giorno del Signore: il Santo Padre decide che per il Cammino Neocatecumenale, almeno una Domenica al mese, le comunità devono partecipare alla Santa Messa della Comunità parrocchiale. Per le altre tre settimane, il Cammino Neocatecumenale in ogni Diocesi sia in dialogo con il vescovo diocesano. Le ammonizioni previe alle letture si possono fare a condizione che siano brevi. Anche durante l’omelia, pronunciata sempre dal sacerdote o dal diacono, si può fare qualche intervento occasionale che sia breve e che non abbia apparenza di essere l’omelia. Anche questo si può accettare. Poi, per lo scambio della pace: si concede che il Cammino Neocatecumenale possa usufruire dell’indulto già concesso, cioè di fare lo scambio della pace prima dell’offertorio fino ad ulteriori disposizioni. Sul modo di ricevere la Santa Comunione si dà al Cammino Neocatecumenale un periodo di transizione, non più di due anni, per passare dal modo invalso nelle loro comunità di ricevere la Comunione, per esempio, seduti, con l’uso di una mensa addobbata posta al centro della Chiesa, invece dell’altare dedicato; è quindi necessario passare da questo al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve comportarsi nel modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo. Infine, il Cammino Neocatecumenale deve utilizzare anche le altre preghiere Eucaristiche contenute nel messale e non solo la seconda preghiera Eucaristica. La sintesi di tutto questo è che il Cammino, nella celebrazione della Santa Messa, seguirà i libri liturgici approvati, tenendo conto delle specificazioni appena pronunciate”. Benedetto XVI, nel 2006, pochi mesi dopo la lettera di Arinze, aveva ‘fraternamente ammonito’ il Cammino Neocatecumenale ad attenersi alla Liturgia di Santa Romana Chiesa durante un incontro con 200 Famiglie del Movimento missionarie in tutto il mondo: “L’importanza della Liturgia e in particolare della Santa Messa nell’evangelizzazione, è stata a più riprese posta in evidenza dai miei predecessori e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo, celebrato nei riti liturgici, costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. (…) Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancora più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il popolo di Dio, di recente, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, vi ha impartito, a mio nome, alcune norme concernenti la celebrazione Eucaristica. Dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate”. Dunque, essenzialmente, buona parte della vicenda relativa all’approvazione degli Statuti si è giocata sulla liturgia e, quindi, sul modo di amministrare e ricevere la Comunione. E un segnale su come la pensi in proposito Benedetto XVI è giunto in occasione della Messa del Corpus Domini celebrata in San Giovanni in Laterano la settimana scorsa: i fedeli, al momento di ricevere la Comunione, si sono dovuti inginocchiare a mani giunte su un’apposita balaustra, come accadeva con il glorioso rito tridentino pre-conciliare. Figurarsi, quindi, se il Papa potesse continuare a toller
    are il fatto – e l’anomalia – che i Neocatecumenali continuassero a ricevere l’Eucaristia restando comodamente seduti.

  114. Vincenzo scrive:

    @Luisa, c’è un post per Lei, nella Discussione sulle “Scelte Liturgiche”(l’ultima del Blog…).
    Per venire a questioni più d’attualità… a me è capitato (solo una volta…Grazie a Dio)dopo essermi normalmente accodato alla fila “della Comunione”, di trovarmi di fronte ad un Sacerdote “forestiero”che, oltre all’Ostia consacrata, porgeva anche il Calice, dal poi quale tutti bevevano tranquillamente… Rapidanente, ho deciso di restare nella “tradizione”; giunto il mio momento, ho “preso” l’Ostia sulla lingua,e, chinato leggemente il capo, ho fatto dietro-front. Nessuno ha mi ha richiamato nè detto niente. Da allora però, dato non mi “piace” fare la Comunione “sotto le due Specie”, guardo bene, prima di “mettermi in fila”… . Immaginiamoci sa mi sarebbe mai possibile partecipare a certe “pagliaccate” (che dèrogano orribilmente a quanto è stabilito in materia di Eucaristìa (vedi in “Redemptoris Sacramentum”, soprattutto ai Cap.IV §1 Disposizioni per ricevere la santa Comunione…§2 La distribuzione della santa Comunione…§4La Comunione sotto le due specie… . Detto questo, non so immaginare, cosa potrà essere la confusione di tanti Fedeli seduti a “Tavola” con focacce da spezzare e calici da delibare… . Comunque,una cosa è certa, quanto avrà stabilito, o vorrà stabilire Sua Santità, sarà Legge (per tutti i Cattolici, Neo-Cat. compresi…). L.J.C.

  115. francesca scrive:

    dott barile forse all’inizio intendeva il bicchiere è mezzo vuoto?

  116. Tommaso Farina scrive:

    Janua, no, non so cosa vuoi dirmi.

  117. francesca scrive:

    Dott. Barile, di fatto approvare in via definitiva gli statuti tranne catechesi e liturgia ad experimentum significa nel complesso una rimandatura scolastica bella e buona.
    Catechesi e liturgia….cerchiamo di capire bene in che cosa sono stati rimandati a settembre.

  118. Tania scrive:

    Carissimi, ormai vi voglio tutti bene
    Mi sono stancata di questa conversazione – mi sembra che nessuno riesca a districare la matassa.
    Una cosa è certa: bisogna giudicare tutto dai frutti … e io mi chiedo: sono questi i frutti del concilio? Tutta ‘sto scompiglio, ‘sto conquasso, ‘sta crisi, ‘sti dubbi? … almeno prima era si, si, no, no, pane al pane e vino al vino … oggi, nessuno capisce niente!
    Vi saluto.
    Pregate per me.

    ps: bellissima la storiella di Zumbon :-)

  119. francesca scrive:

    e ribadisco …se dovesse avere ragione il dott. Barile significherebbe che ad oggi le loro catechesi non sono state conformi al magistero della Chiesa. In altre parole chi li accusava di eresia non è andato poi fino a questo momento tanto lontano.

  120. bo,mario scrive:

    Marina visto che sei intervenuta mi puoi spiegare qual’è il problema di fondo. Sono giorni che si discute e non ne sono riuscito a venirne a capo. I NC non sono eretici. Il Papa ne ha approvato lo statuto o come si chiama. Io che cerco di andare sempre al nocciolo della questione questa volta mi sento spiazzato. Ti ringrazio in anticipo per quello che riuscirai a scrivere sull’argomento. Ciao.

  121. adele scrive:

    Marina che cambiamento! E’ incredibile, fino a ieri l’altro aveva dubbi sul fatto che Gesù fosse Dio e ora….Erode e Pilato?

  122. Ettore scrive:

    @ Gianluca Barile.
    Grazie per la risposta: almeno non è proprio una tragedia.
    Comunque rimango sbigottito: come è possibile approvare in via definitiva gli Statuti e non le Catechesi (il famoso “Direttorio”) cui gli statuti stessi rimandano più volte? Lo trovo semplicemnete vergognoso… sembra di assistere alle pantomine dell’unione quando era al governo!

  123. Emiliano scrive:

    “Il quale, pur essendo in forma di Dio,
    non considerò l’essere uguale a Dio
    qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente,
    ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo,
    divenendo simile agli uomini;
    trovato esteriormente come un uomo,
    umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte,
    e alla morte di croce.
    Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato
    e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome,
    affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio
    nei cieli, sulla terra, e sotto terra,
    e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore,
    alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2:6-11)

  124. Ettore scrive:

    …permettetemi comunque di segnalare l’approccio ridicolo dei neocatecumenali che stanno intervenendo in questo comunque animato ma stimolante dibattito: incapaci di rispondere sulla sostanza delle domande ripetano frasi e periodi che si trovano facimenete su internet (e propalate dalle loro gerarchie) oppure copiano ed incollano interi brani della Bibbia che non c’entrano niente con il contesto attuale, con un approccio, mi pare, un pizzico luterano.
    Passata l’euforia per il post di Barile, comunque, lasciando il posto alla ragione, credo che purtroppo Petrus sarà costretto ad altre rettifiche… e putroppo ci avvicineremo sempre più alle affermazioni di Tornielli.
    Grazie comunque a tutti e 2.

  125. Gianni B. scrive:

    I 7 PECCATI CAPITALI

    1) ACCIDIA
    2) IRA
    3) SUPERBIA
    4) GOLA
    5) AVARIZIA
    6) INVIDIA
    7) LUSSURIA

    …sono tutti sparsi a piene mani in questi vostri post, relativi ai Catecumenali – che non sono certo meglio di voi, tanto per essere chiari.
    Noi laici non saremo perfetti però per lo meno tutta questa cattiveria tra di noi non esiste!
    Ah, che pace nel nostro mondo laico… ragazzi proprio non vi invidio, sono sincero.
    Saluti e baci.

  126. Francesco Ursino scrive:

    Tranquillo Gianni – o l’altro ormai nn si sa più – di peccati ce n’è per tutti i gusti e per tutti… atei e credenti… ciao

  127. fabio scrive:

    …mi incuriosisce dove hai trovato la gola e la lussuria. Se puoi entrare nel merito

  128. natan scrive:

    Experimentum o non , gli statuti hanno avuto il beneplacito di Benedetto XVI. E questo Kiko voleva! Questo voleva una parte dell’episcopato, questo vuole una parte di Chiesa.
    Alla fine , si è alzato più polverone per il MP lo scorso luglio, che per tutte le iniziative e interpretazioni di Kiko. Rassegnamoci ad una Chiesa più carismatica e meno petrina.

  129. Emiliano scrive:

    Gianni B
    Vai in un blog di politica o altro blog laico e vedrai le parolacce che volano
    Tutto il mondo è paese come dice mia mamma :-)

  130. Ettore scrive:

    …credo che le parole di Tornielli, haimè, non possano essere smentite nemmeno da Barile… personalmente la vivo come una clamorosa sconfitta: permettetemi una cattiveria… alla fine ha prevalso la corrente ruiniana delle “decime”… peccato! Credo che sia inutile continuare a lanciarsi accuse gli uni con gli altri: abbiamo perso!

  131. sem78 scrive:

    dott. Tornielli, ancora i miei complimenti per il lavoro da lei svolto con professionalità e massima dedizione.

    Adesso è diventato il vostro eroe, ma quando per primo pubblico la lettera del Card. Arinze che Kiko teneva gelosamente segreta era un giuda… Ma siete proprio simpatici voi NC… Avete cerato divisioni fra diocesi e diocesi, vescovo contro vescovo, parrocchia contro parrocchia e parrocchiani contro parrocchiano… Complimenti!

  132. manhu scrive:

    Decreto sugli Statuti come il Motu Proprio

    Cari tutti fratelli in Cristo, di qualsiasi movimento, cammino, parrocchia, ordine religioso, spiritualita’, diocesi, etc. fra le infinite vie del Signore nella Chiesa Cattolica:
    a prescindere dai commenti su questa notizia, che ancora e’ in una forma embrionale e quindi puo’ darci adito solo a supposizioni, vorrei invitarvi tutti ad APPOGGIARE il Santo Padre nel suo intento principale che ha mostrato con questo intervento, correttivo o approvativo che lo si voglia vedere:
    L’intento di fare COMUNIONE all’interno della Chiesa: di abbattere le divisioni gratuite, di unire un esercito, la Chiesa, che, attaccato oggi all’esterno da tantissime cose non puo permettersi di essere “diviso al suo interno”, tantopiu per motivi pretestuosi.

    Lo stesso scopo principale e’ stato da lui piu volte specificato riguardo l’emissione del Motu Proprio: Fare comunione fra i fedeli. Viene immediato che chi si ostina ad accentuare la “competizione” fra Messa VO e Messa NO, non fa altro che tradire quest intento principale del Santo Padre, mettendogli i ..bastoni fra le ruote.

    Allo stesso modo, da una parte alcuni catecumeni trionfalisti, dall’altra i polemiconi inarrestabili rischiano di VANIFICARE l’intento del papa di fare una pace da lungo tempo attesa all’interno della Chiesa, in gran parte dovuta a semplici incomprensioni.

    Ecco cari fratelli, di qualunque “fazione” vi sentiate, vi invito tutti ad accogliere questa decisione del Santo Padre come un invito alla pace, alla riconciliazione e al combattere INSIEME per il bene della Chiesa.
    Solo uniti siamo in Cristo.
    emanuele

  133. Klaus scrive:

    Dobbiamo proprio dirlo:

    SCARSISSIMA SERIETA’ DEL VATICANO:

    1. PER AVER LASCIATO USCIRE INDISCREZIONI TANTO CONTRADDITTORIE SULL’ARGOMENTO DOPO ANNI DI PIGRO SILENZIO;

    2. PER AVER PRESO TANTO TEMPO PERSINO PER LA CONSEGNA DEGLI STATUTI;

    3.NON ULTIMO PER AVER APPROVATO UNA LITURGIA CHE FA A PUGNI CON LA LINEA DI SERIETA’ SINORA TENUTA DAL PONTIFICATO RATZINGER.

    RIPETO,DOPO QUESTA APPROVAZIONE, IL MOTU PROPRIO S.P DIVENTERA’ UNA BARZELLETTA E BASTA.

  134. sem78 scrive:

    Caro Emanuele,
    come si può essere in comunione con coloro che non vogliono la comunione, che celebrano la Santa Messa (che chiamano solo celebrazione eucaristica e mai santa messa) in modo separato dal resto della comunità cattolica e con un rito inventato da un laico? Sono loro che vogliono la divisione. Spero solo che non avvenga, con il tempo, un nuovo scisma! Vedremo… Intanto preghiamo!

  135. natan scrive:

    Ruini ha una grande responsabilità, ha accellerato, ha premuto, ha voluto che prima della sua ufficiale uscita di scena, si facesse questo dono a tutta la Chiesa.

  136. Klaus scrive:

    Mi associo a quanto posta Aloysius…MA LE VERITA’ DI FEDE SONO DIVENTATE VALORI NEGOZIABILI?

  137. natan scrive:

    Petrus, avrebbe fatto meglio a tacere e a non cantare “vittoria ” . Tornielli, avrebbe potuto avere toni meno tironfalistici.

    Benedetto XVI ormai è stretto tra due fuochi: il MP e iNeocatecumenali. la Confusione regna sovrana.

  138. Tommaso Farina scrive:

    Gianni B. la gola ce la metto io.
    La lussuria invece chi?

  139. Klaus scrive:

    @ natan

    …e non solo la confusione…siamo all’anticamera dell’apostasia…!

  140. Vincenzo Topa scrive:

    Famiglie (non una, centinaia) che vengono mandate, benedette dal Papa, insieme ad un sacerdote in ogni parte del mondo per l’implantatio ecclesiae. Migliaia di vocazioni alla vita consacrata e sacerdotale. Apertura alla vita. Martiri. Grande impegno in difesa della vita (vedi il sito: http://www.laquerciamillenaria.org). Tante vite che cambiano perché incontrano Gesù Cristo…

    3 papi mi confermano che è un itinerario valido di formazione… Il mio Vescovo e il mio parroco non fanno cenno ad eresia alcuna… Tutti pazzi?

    E allora… perché mettete dei limiti allo Spirito Santo? Io ho incontrato Gesù attraverso il Cammino, ma gioisco quando sento che qualcun altro l’ha incontrato… e non m’importa il come. Lodo la “fantasia” di Dio. E chi mi assicura che ho incontrato veramente Gesù (e non un fantasma) è la Chiesa!

    Se ci fermassimo un po’ di più, zitti, pieni di stupore, di fronte al mistero di ogni vita, di ogni conversione… e rimettessimo fiduciosi tutto (non le nostre aspettative, tutto) nelle mani dello Spirito Santo, che è il respiro della Chiesa, saremmo migliori. E parleremmo di meno (compreso me, mi scuserete, è il mio combattimento!).

  141. Klaus scrive:

    Se le cose stanno come afferma Tornielli,LA CHIESA HA CONTRADDETTO SE STESSA ad appena due anni e mezzo di distanza.Un batter di ciglia di fronte all’eternità dell’edificio petrino!

  142. Klaus scrive:

    @ Vincenzo Topa

    ognuno ha quel che si merita.Ripeto anche gli aderenti alle peggiori sette acattoliche,se interpellati,affermano che l’adesione ad esse ha cambiato loro la vita.
    E’ questa un’espressione tipica di coloro i quali sottostanno al plagio psicologico senza reazione alcuna.

    La Chiesa di Cristo è UNA!!!

  143. marina scrive:

    Bo.Mario,da quel che ho capitoè una setta non cattolica,anche se patrocinata dal vaticano.
    Ci sono sacerdoti che all’interno della parrocchia indirizzano i fedeli ad aderire a questo cammino di fede(fedeli indecisi non contenti dell’attuale chiesa).
    All’inizio sembra un normale cammino di catechesi,ma dopo qualche anno viene fuori il vero volto di questa associazione,e cominciano a comportarsi come una vera e autentica setta.
    Plagiano le persone fino a spremere loro tantissimi bei soldini,con insulti,interrogazioni e accuse di non credere in Dio.Hanno come segno la croce capovolta ,simbolo delle sette sataniche.Ciao

  144. Cherubino scrive:

    ringrazio Tornelli per il lavoro che fa per noi tramite il blog e le sue ricerche. Finora è stato per me motivo di arricchimento e, spero, di condivisione di coese buone. Per questo la invito a non demordere e non lasciare che la violenza verbale di alcuni la induca a chiuderlo, dato che forse è proprio quello che vogliono, impedire che si dialoghi e ci si arricchisca vicendevolmente.

    Vorrei dare un consiglio ai neocatecumenali che partecipano. Ogni tanto sono abituato ad osservare come e cosa si comunica effettivamente, non solo con i contenuti ma anche con i ruoli che si cerca di imporre nella comunicazione. Si dovrebbe più spesso comunicare sulla comunicazione (si chiama meta-comunicazione).
    Allora ho notato qui che la continua messa sotto accusa mediante parole, virgole, sentito dire, particolari insignificanti, spesso ignorando ciò che è stato appena risposto qualche post prima, da più persone (che talvolta magari sono la stessa con nomi diversi) … fa sì che appaia esternamente una sorta di giuria popolare, di linciaggio “giusto”, di rivolta della gente semplice, di maggioranza popolare (che quindi non può che avere ragione).
    Il secondo effetto di tale modo di comunicare è impedire che l’altro, impegnato a difendersi, possa esporre in modo disteso e compiuto il proprio punto di vista. Lo si frammenta, lo si costringe a rispondere a domande ambigue o alle qauli è impossibile rispodnere, almeno compiutamente, perchè incomprensibili, perchè fuori della conoscenza del singolo, perchè troppo complesse e abbondanti di richieste. E questo non una ma mille volte, affermando che l’altro non ha risposto e creando così l’impressione corrispondente (chi va a verificare ?) e rilanciando la domanda.

    Cosa fare ? primo, non farsi prendere dagli scrupoli, rispondere se si ritiene di farlo sennò non si è mica obbligati (tanto più se le risposte le ha già date la Chiesa), concentrarsi su ciò che si vuole autonomamente dire, confidando che tra i tanti in ascolto c’è sicuramente chi non condivide l’assedio e vorrebbe essere informato. Secondo, selezionare i post cui rispondere, capendo quelli cui vale la pena dare peso o in positivo, perchè alimentano una sana discussione, o in negativo perchè ritenuti così errati da meritare una correzione, ma senza lasciarsi prendere dal gorgo.

  145. Marco S. scrive:

    AVVISO I NAVIGANTI CHE UNA VOLTA APPROVATI QUESTI STATUTI IN VIA UFFICIALE, FONDERO’ UN MOVIMENTO CON UNA PROPRIA LITURGIA, TEOLOGIA E DIRETTIVO CUI TUTTI SIETE INVITATI.

    ORMAI NELLA CHIESA SI POTRA’ FARE QUELLO CHE SI VUOLE!

    VIVA IL RELATIVISMO IMPERANTE!!! VIVA!!!

  146. caro cherubino,
    di questo tuo fumoso intervento non se ne sentiva proprio il bisogno.
    Te l’ho detto: ce l’hai tutte tu, cattocomunista, carismatico(ma canti e balli pure?), martiniano(l’altro scismatico), gesuitico(nella accezione di “palloso, contorto,andreottiano et similia), sorcio(cioè filo-sorge). E chissà quante altre belle virtù hai. Chissà che ti mettana a chiaiano come prima pietra…..

  147. Cherubino scrive:

    no ! andreottiano proprio no ! ;)

  148. Luisa scrive:

    Sono le nove e mezza, riaccendo il computer e leggo il topic completato di Andrea.
    Io che sono ritornata alla pratica della fede con Papa Benedetto, che seguo le sue liturgie che mi hanno “riconciliato” con la Liturgia dalla quale avevo ero scappata dopo il CV II, io che vivo la gioia di ritrovare anche tesori dimenticati della nostra Tradizione, che applaudisco al Summorum Pontificorum, che ho letto con attenzione la °Sacramentum Caritatis, che ascolto i continui richiami del Papa alla bellezza della Santa Liturgia , fonte e culmine della nostra vita di fede, che vedo al Corpus Domini Benedetto XVI dare la Comunione alleprsone inginocchiate, in coerenza con la sua omelia, io stasera, se Andrea ha ragione, sono perplessa, per non dire un pò perduta e non capisco.
    Aspetto la conferma ufficiale e le spiegazioni, ma se la liturgia come è celebrata dai NC, anche con leggere modifiche, è autorizzata…allora io non capisco .
    Questa sera questo è il mio sentimento, un misto di incomprensione, incredulità forse anche tristezza.
    Io sono felice per tutti questi cattolici che desiderano essre riconosciuti, che vogliono essere fedeli al Successore di Pietro, non ho niente contro di loro, assolutamente, anzi, come non gioire davanti a fratelli nella fede, ma la Liturgia per me è essenziale, anzi non per me, E essenziale, è il cuore della nostra fede, deve unirci tutti e non dividerci, il rito tridentino è un tesoro della Chiesa e sono felice che sia stato riabilitato, ma la liturgia inventata da Arguello è un tesoro? Non capisco che ci possano essere eccezioni, come una specie di indulto . Perchè? Perchè i NC?
    Aspetto, ma questa sera queste sono le mie domande. Le risposte le avrò più tardi.
    Le aspetto con fiducia, la fiducia che ripongo in Benedetto XVI.

  149. Gianluca Barile scrive:

    Amdrea Tornielli scrive: Il sito Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso da varie agenzie, siti, giornali anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti – riguardanti la catechesi e la liturgia – che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Vi confesso che sono un po’ stufo di dover ricorrere voci che ritengo del tutto infondate: posso riconfermare che TUTTI gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti INTERAMENTE approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento, ma desidererei occuparmi d’altro: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta… Se sarò smentito – e smentito tre volte – chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento.

    Carissimo Andrea,
    ti stai comportando come il portavoce del Cammino neocatecumenale: ti affreetti a confermare e smentire ciò che ti pare e piace infischiandotene del tuo ruolo di moderatore e difendendo a spada tratta questo movimento sino ad affermare – e questo è letteralmente ridicolo – che sei stufo e che Petrus riporta voci infondate. Ti faccio presente che le voci che tu dici essere infondate non sono state smentite dalla Santa Sede, e non essendo tu, almeno ancora no, neanche il portavoce del Vaticano, di preghierei di non oltraggiare in maniera subdola e verognosa il lavoro di gente come me che si fa il cosiddetto mazzo dalla mattina alla sera per operare gratuitamente in favore della Chiesa mentre i grandi vaticanisti come te scrivono libri e partecipano a convegni lautamente pagati. Il massimo lo raggiungi poi quando parli di ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta… Quali complotti? Contro chi complotterebbe Petrus? Sarebbe il caso che ti sciaqui la bocca prima di parlare di Petrus! Contro chi complotteremmo? Caro mio, nelle nostre tasche non sono mai entrate decime, diritti d’autore e cachet… Noi la Fede la divulghiamo, non la vendiamo. Quanto alle scuse, tra noi due, quelle che dovrà farle sarò sicuramente io: perchè non ho dubbi che le tue fonti – essendo tu vaticanista da molto prima di me – siano più accreditate. Tuttavia, io mi fido delle mie fonti e se mi hanno dato una notizia sbagliata, vorrà dire che in ginocchio mi ci metterò io, per chiedere scusa, appunto, e non per abbassarmi i pantaloni davanti ai potentati di turno (in questo caso, i neocatecumenali) come fa qualche giornalista che crede di detenere la verità e di essere un buon cristiano e che invece perseguita e discredita chi è in una posizione di inferiorità rispetto a lui.
    Con questo abbandono definitivamente il blog, nella consapevolezza che tu sia stato scorretto quantomeno dal punto di vista personale.
    Avrei potuto telefonarti o inviarti un’email ma ho preferito dirti pubblicamente ciò che penso perchè un vero cristiano (ecco, un cristiano, un battezzato, non importa di quale movimento, perchè i movimenti rappresentano solo un dettaglio, l’importante è essere tutti di Cristo e della Chiesa) non ha mai paura di dire la verità e di dirla in pubblica.
    Per il divieto di esporre il crocifisso nel mio ufficio non esitai ad abbandonare il posto di capoufficio stampa di un Ente pubblico che, ti garantisco, mi fruttava tantissimo; davanti alla tua persecuzione neronica non temo di ribellarmi e di dire che potrò pure sbagliarmi sugli Statuti del Cammino Neocatecumenale, ma in buona fede: quella che è mancata a te nel parlare di Petrus.
    Ps: per inciso, Petrus non è un ‘sito’, con tutto il rispetto per i Siti Internet, ma un giornale regolarmente iscritto al registro nazionale della stampa con un direttore, il sottoscritto, regolarmente iscritto (dopo anni di gavetta, minacce della camorra e tutela della forza pubblica) all’ordine dei giornalisti.
    Perciò, mettiamo da parte una certa aria di sufficienza e se vogliamo davvero bene alla Chiesa, iniziamo a lucrare di meno in nome di Dio e ad operare di più a Sua gloria.
    Con affetto sincero, credimi, ma con tanta amarezza
    Gianluca Barile

  150. Non ricordo chi
    (forse Natan)
    ha attribuito parte della responsabilità a Ruini.

    Se così fosse,
    ultimamente,
    il porporato
    -che ha retto la Chiesa Italiana per anni-
    non ne azzecca una:
    prima lo svarione politico
    di sponsorizzare
    (tramite avvenire)
    l’adultero casini
    come unico portatore di valori cattolici.
    (sarebbe davvero interessante scoprire in che modo boffo fu “invitato” a fare quell’interventoal tg1. Fu costretto? Se si da chi? Da ruini? Ma se il presidente della cei(cui egli risponde, come direttore del quotidiano) è il Cardinale Bagnasco com’è che Boffo prende ancora ordini da Ruini? Una brutta pagina, tutta da scoprire.

    Ma, ovviamente -ripeto, stando a quanto leggo qui- il capolavoro l’avrebbe compiuto con la “pressione” acchè questi settari con la croce capovolta avessero piena cittadinanza nell’Ovile Santo.

    Certo, lo so che prima o poi sarebbe arrivata l’apostasia.
    Ma non pensavo fosse cosi vicina.

    Chissà come son lieti e allegri i muratori di fronte a questa Chiiesa in ruina.

    Ma, ovviamente, son dei poveri illusi.

    L’Immacolata vincerà.

  151. Klaus scrive:

    TERTIUM DATUR

    Nobilissimi amici,

    tra le anticipazioni del conte Tornielli e quelle del duca Barile occorre mettere in conto una terza versione dei fatti, da me ricevuta pochissimi minuti orsono dal mio amico romano ,marchese Filiberto della Margarita,molto addentrato nei Sacri palazzi,nonostante la sua canutissima età.

    Orbene il caro Filiberto,dopo alquanti nobili disquisire con alcuni panciuti e rubicondi alti pelati,a loro volta addentratissimi nei segreti uffici, ritiene di poterci dare delle anticipazioni freschissime e difficilmente smentibili:

    1) i neocat si accosteranno al banchetto escatologico in piedi,tutti con le code alzate perpendicolarmente ai loro sacri lombi,emettendo,laddove richiesti anche alti nitriti o,in alternativa,soavissimi ragli;

    2)le femmine terranno in mano tutte un grazioso ventaglio che verrà distribuito all’inizio del banchetto da Donna Carmencita in persona insieme con un paio di nacchere;

    3)ai maschi e solo a loro è concesso abbeverarsi in largo bacile ricolmo di vino;

    4)sono vietate forme processionali vuoi al trotto vuoi al galoppo al fine di evitare lordure ai piani di calpestìo e olezzi durante l’incedere;

    5)Si scatterà tutti sull’attenti ogni volta in cui,durante le invocazioni, si accennerà all’augusto nome di Mister Ruinis ovverossia di Mister Pylko.

    Certa di aver reso a tutti un doveroso servigio dè’informazione, porgo i miei doviziosi saluti.

  152. Klaus scrive:

    Ovviamente ho postato una corrispondenza dell’amica Pipìta del Monte,temporaneamente impedita ad accedere al blog.

  153. Ovviamente….

    Cmq, caro klaus,
    è vero che scherzarci su fa bene.

    Ma, credimi, il mio stato d’animo non è dissimile da quello di Luisa. Sono amareggiato, deluso.
    Quindi grazie anche a te, fratello sincero in Cristo,
    per questa tua missiva di Pipìta che hai provveduto a darci.
    Mi ha tirato un pò su il morale, ma sto anche soffrendo per lo scambio di battute barile-tornielli.
    E’ come se vedi due cari amici che litigano.
    Non sai che fare.

  154. LIGUORI scrive:

    CIAO A TUTTI!
    VI PROPONGO UN RIMEDIO:
    UNA CROCIATA EUCARISTICA PER IMPETRARE DALLA VERGINE SANTISSIMA LA CONVERSIONE DEI NEOCATECUMENALI.
    FORSE E’ LA SOLUZIONE VISTO CIO’ CHE SI PROSPETTA.
    CIAO

  155. Klaus scrive:

    Non entro in codeste contese,caro Cosimino,anche se il buon Barile ha un sacco di ragioni dalla sua…

  156. Marco Scanavacca scrive:

    Buonasera a tutti,
    scusate l’ignoranza ma in cosa consistono gli STATUTI di un movimento? Cioè, cosa contengono, cosa regolamentano, a chi si applicano, ecc. ecc.. Se qualcuno vorrà rispondere, perfavore, potrebbe portare degli esempi riferendosi agli statuti di movimenti già approvati? Grazie

    p.s.: signor De Matteis, “sorcio”=seguace di Sorge è proprio forte… almeno come quella sul cardinal oliva…

  157. Klaus scrive:

    Caro LIGUORI,

    loro sono già convertiti pienamente…a Kiko.
    La tua soluzione è impraticabile.

  158. Luisa scrive:

    Caro Gianluca, hai trovato la parola che definisce esattamente il sentimento che provo stasera “amarezza”, non tristezza come dicevo nel mio post, ma amarezza, anche se non per i tuoi stessi motivi.
    Tu ed Andrea avete fatto la stessa cosa e cioè rivolgervi alle vostre fonti, queste fonti avrebbero potuto e dovuto rispondervi con un no comment, invece vi hanno dato due versioni differenti.
    Comunque l`ampiezza delle reazioni, mostra come questa decisione,qualunque essa sarà, non lascerà indifferenti e provocherà discussioni.
    Gianluca hai fatto il tuo lavoro, hai dato la versione della tua fonte, allo stato attuale delle cose, non ci è dato di sapere dove sta la verità.
    Non è facile per un giovane giornalista farsi un posto al sole, essere accettato dai colleghi, hai la spontaneità e la passione di chi forse non conosce o conosce ma non vuole accettare certe regole del gioco, non tirare conclusioni definitive, penso che Andrea Tornielli sia lui stesso stupito dall`ampiezza incredibile delle reazioni.
    Continua il tuo servizio perchè è questo il tuo lavoro, un servizio, con la competenza, la generosità e la passione che ti caratterizzano e vedrai che anche con Andrea le incomprensioni si appianiranno, ne sono sicura!

    Aspettiamo con fiducia.

  159. Eh, caro Marco, si cerca di scherzare, ma l’aria è pesantina. Almeno, io ho questa percezione.
    Comunque grazie ;)

  160. exbrigatista scrive:

    Carissima Luisa, ti capisco e ti leggo volentieri perché al di la di tante voci che parlano solo da se stesse (chiuse in se stesse e nelle loro sterili certezze, siano catecumeni che contro) la tua mi pare sinceramente vicina a Dio e decisamente alla ricerca della Verità. Grazie a Dio la Chiesa non é un baraccone di fanatici o di visionari, ma é il risultato del passaggio fecondo, improvviso, fantastico di un Dio d’amore che si é abbassato su ognuno di noi perdendo se stesso per amore di ognuno di noi e paradossalmente uscendo vittorioso. Distruggendo la morte. Liberando la vita, la gioia. la felicità. Di questo il risultato é la Chiesa, il Papa, le Parrocchie, ogni Cristiano in Buona Fede, ogni Movimento con lo statuto o senza. Questo è il frutto dello Spirito Santo. Questa é la fantasia di Dio che pianta il seme da Lui suscitato e ne raccoglie copiosamente i frutti. Essere strumento, Suo strumento é quanto di più fantastico e gioioso Gesù Cristo abbia lasciato a questa umanità morta, litigiosa, giustiziera, senza anima. Incontrare Cristo risorto significa risorgere con Lui nella Tua storia, nei fatti profondi della Tua spero irrinunciabile esistenza, quella che é, quella che ha voluto e vuole Dio, quella che parte dal fare La Sua volontà: Nessuno ti potrà mai togliere la dolcezza del Tuo essere Cristiana con le Tue tradizioni e il tuo particolare vissuto assieme a Gesù Cristo. Questo é proprio il combattere di Pietro oggi nel 2008: Dare dignità a tutto ciò che lo Spirito alimenta: non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino fumante. Io ero un Brigatista, ho partecipato ad azioni armate, ho contribuito a fomentare odio, ho creduto a me stesso e alle mie idee fratricide e poi la tossicodipendenza, l’angoscia, la follia………. ero morto. Poi uno magro, barbuto, con la mia stessa vita sulle spalle mi ha detto che Dio mi amava, che non gliene fregava niente di anni di schifo e violenza, che non mi giudicava (come tutti quelli che mi conoscevano, amici e nemici) e mi sono attaccato a quella promessa e la mia vita ha avuto dignità, sono tornato da mia moglie, ho conosciuto mia figlia e ne ho fatti altri due. Tu ti sarai incontrata con Dio in altro modo; ognuno di noi ha avuto il suo incontro particolare con Dio. Ognuno di noi é Santo perché il Santo lo ha segnato: Non lasciamo che i nostri peccati rovinino tutto questo disegno impressionante d’amore e di pace: Lasciamo che il Santo Padre col Suo discernimento lavori per una Chiesa complessa ma vera dove, nel Magistero delle Sue decisioni si possano liberare i tantissimi Carismi dello Spirito Santo e tutti si possa gioire insieme dei Frutti abbondanti versati su questa e sulle prossime generazioni. Ti auguro la Pace in Cristo Signore.

  161. Giovanni Mandis scrive:

    Barile e Tornielli
    FATE PACE in nome di NOSTRO SIGNORE con l’aiuto materno della SANTISSIMA E SEMPREVERGINE MARIA.

  162. Klaus scrive:

    @Exbrigatista,

    codesta storiella da neocatecumenale mascherato l’abbiamo già letta un migliaio di volte.Per favore risparmiacela!Grazie!

  163. Giovanni Mandis scrive:

    exbrigatista, va bene tutto PURCHE’ NELLA CHIESA, APPROVATO DALLA CHIESA, IN PERFETTA UNIONE CON LA CHIESA, GIACCHE’ LO SPIRITO SANTO NON PUO’ OPERARE IN DISACCORDO CON LA CHIESA !!!

  164. Klaus scrive:

    Egregio Barile,

    apprezziamo tutti la tua sincera esternazione con la quale affermi giustamente le tue ragioni.
    Rammarica anche a me,Tornielli,conoscendoLa, la Sua presa di posizione assolutamente spropositata verso il LAVORO di Gianluca Barile.Si, LAVORO,non celia e nemmeno divertissement interessato,anche se non retribuito.

  165. Cherubino scrive:

    ti ringrazio exbrigatista per la tua testimonianza e lodo il Signore Gesù per quanto ha operato in te. Un abbraccio e una benedizione anche alla tua famiglia.

  166. Reginaldus scrive:

    Mi scuso con BRUNO FRASCA per non avere risposto alla sua domanda. Leggo che altri lo hanno fatto nel frattempo. Io comunque una risposta gliela devo indicandogli la mia prima fonte di informazione: Manfred Erren, il primo che scoprì il libro intitolato “Person und Tat” (“Persona e azione”) del giovane sacerdote Karol Wojtyla, nella traduzione tedesca …su:www.politicaonline.net/forum/showthread.php. Sento che addirittura ce n’ è una traduzione in italiano. Il libro allora non è una favola metropolitana. Ma poi, francamente, in che cosa differisce quel libretto scritto dal sacerdote Wojtyla dal pensiero e dall’azione dello stesso divenuto papa? Vi si ritrovano esattamente già segnate le linee guida del suo pontificato…La Fenomenologia al posto della Teologia! Altro che ravvedimento nell’età adulta!”…Che la Santa Sede nel suo sito poi taccia, è del tutto naturale…
    —A Francesco URSINO vorrei dire che non è buon metodo incolpare gli altri da cui si dissente della solita rovinosa incapacità di capire….. Quello che lei mi dice, con l’intenzione di recuperarmi dal travisamento, mi trova oltretutto d’accordo. Non sono affatto d’accordo, invece, sulla formulazione del teologo Ratzinger – ahi, questi scrittori che diventano papi… ( oh non sarà che sono diventati papi perché hanno scritto ‘mirabilia similia’?) … Io nel mio intervento non negavo che l’ uomo credente e battezzato in Cristo diventa simile a Dio attraverso l’ imitazione, meglio, l’assunzione nella propria carne e nel proprio spirito dell’ Immagine di Cristo – “rivestitevi degli stessi sentimenti di Gesù Cristo…” Io affermo che tale grazia è data al credente perché DIO si è fatto UOMO in Cristo Gesù. Se manca questa congiunzione umano- divina –in teologia ‘unione ipostatica’ – io domani che divento Dio! E se poi Gesù è “quell’Uomo in cui viene in luce la nota definitiva dell’essenza umana” domani che Gesù di Nazareth diventa Dio! Uomo era e uomo resta…. Ritorno dell’arianesimo,del pelagianesimo, del…? Che significa poi quando il teologo divenuto Custode della Fede come Prefetto e come Papa sproloquia dicendo ( pag. 165 dell’ottava edizione- Queriniana ): “:”possiamo davvero stemperare la cristologia (il parlare di Cristo) nella teologia (il parlare di Dio); o non dovremmo invece fare una appassionata propaganda in favore di Gesù come uomo, impostando la cristologia sotto forma di umanismo e di antropologia? Oppure l’autentico uomo, proprio per il fatto di essere integralmente tale, dovrebbe esser Dio, e conseguentemente Dio essere un autentico uomo? Sarebbe mai possibile che il più radicale umanesimo e la fede nel Dio rivelante qui vengano a incontrarsi, anzi giungano a confluire una nell’altra?”…”l’autentico uomo, proprio per il fatto di essere integralmente tale, è Dio, e conseguentemente Dio è un autentico uomo”- Questa per lo meno è aria fritta:Per me è puro vaneggiamento. Per fortuna che il teologo voleva spiegarci il SIMBOLUM FIDEI: “Credo… et in unum Dominum lesum Christum, , Filium Dei unigenitum,et ex Patre natum ante omnia saecula, Deum de Deo, …, Deum verum de Deo vero…, consubstantialem Patri, per quem omnia facta sunt, qui propter nos homines …descendit de coelis, et incarnatus est…, et homo factus est”! —Per fortuna, a quel che so, che non si è messo a spiegare il PROLOGO GIOVANNEO…” In principio erat Verbum et Verbum erat apud Deum et Deus erat Verbum… et Verbum caro factum est..”.Perché sciupare queste mirabili formulazioni con cincischiamenti da salotto che non ottengono certo lo scopo di colpire la intellighenzia moderna ma solo quello di vanificare la fede? Ma fossero solo cincischiamenti ! Qui c’è in atto – e ufficialmente dal concilio vaticansecondo – un’ opera di stravolgimento della dottrina che fa uso delle stesse formule e della stessa fraseologia d’un tempo per meglio stravolgerla.. Un vero cambiamento di carte! La trappola e l’inganno sono assicurati, E’ la tecnica denunciata dalla Pascendi di san PIO X. E’ la tecnica messa a punto e praticata da sempre dai i modernisti,- rivestire di prole consuete che suonano tradizionali un nuovo messaggio – così da far cadere in errore il povero’ gregge di Dio’. E da quando ci siamo, sig. URSINO, io non sto cantando una nenia! Io sto GRIDANDO! La nenia gliela stanno cantando il vaticansecondo–provi leggerne per intero i documenti! – e i suoi zelanti papi e quella nenia ha raggiunto il suo scopo: quello di farvi addormentare al canto delle loro favole e novità!
    — Quanto al triste spettacolo dei cattolici che si bacchettano reciprocamente,d’accordo con B. Volpe. Ma chi lo ha cominciato? da quando nel recinto della chiesa sono entrati a forza o con l’astuzia i mille galletti che cantano la canzone della nuova dottrina –la canzone della ‘nuova primavera’! – che cosa pretendono, che chi non è d’accordo e trova la canzone stonata e stucchevole, se ne stia rannicchiato e silente?I nuovi cattolici, i cattolici adulti, i cattolici del dialogo e della ‘entente cordiale’ sopportino chi dissente da loro .Nel loro abbraccio hanno accolto e omologato a sé tutti i nemici di un tempo: adesso gli strali della scomunica li vogliono lanciare contro i cattolici che dissentono?Io non posso non dichiararmi parte della Chiesa del dissenso. Io non posso accettare il nuovo catechismo dei mons. Nogaro che mi chiama ‘distorsione’ la Messa dei nostri padri nella fede,e ’ strumento non adatto per allacciare un giusto rapporto con Dio’- che arroganza sesquipedale!, mugugnamento’ di preghiere incomprensibile a Dio ( bontà sua!)…Ma mi faccia il piacere di una scomunica il Nogaro vescovo! Non sarà certo la Summorum Pontificum a placare il mio sdegno, questo capolavoro frutto della solita astuzia papalmodernista..Io mi proclamo fieramente della ‘Setta’ di San Pio V e di San PioX, della ‘Quo primum tempore’ e della ‘Pascendi dominci gregis’ e in questa fede voglio perseverare fino alla fine.
    Su una cosa sono d’accordo con F. URSINO: non praevalebunt! “Il Regno di Dio si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo..”. Mi piacerebbe strapparla, ma il Cristo mi ha detto di pazientare…Ma non ha negato che in quel campo ci fosse la zizzania. Anzi, ne ha incolpato ‘il nemico, l’avversario…Il quale continua a seminare zizzania nella sua Chiesa. Per stare ai piani alti, ci sono stati papi e vescovi viziosi, froci, nepotisti e simoniaci,intriganti e complottardi, più attenti alla gloria della loro corte e dei loro palazzi che alla gloria del Cristo Crocifisso, ma la Chiesa è rimasta. La zizzania non ha soffocato il buon grano e questo è stato sufficiente a nutrire la nostra fede e la nostra civiltà. Sarà così ancora. Fino a quando un’Ostia Consacrata, Vittima Immolata per la nostra Redenzione, sarà innalzata dalle mani di un prete autentico, la Chiesa sarà. E sarà fino alla fine. Quanti giusti bastavano per salvare Sodoma?

  167. Anche a me la storia strappalacrime di “exbrigatista”
    sà tanto di bufala
    ed altra trovata degli ineffabili
    adepti della bruttissima befana.
    Ma naturalmente potrei sbagliarmi.
    Dio mi giudicherà.

    Quanto alla befana:
    scusate è da giorni che chiedo lumi su costei.
    L’han cacciata o è uscita lei?
    Dove vive?
    Di che vive?
    A che congregazione apparteneva?
    Ma lei li racconta i suoi piccoli peccatini negli “scrutini”?
    Ma è sempre stata cosi brutta?
    Va in giro a predicare o se ne sta chiusa
    in chissà quale palazzo a dare ordini?

    Ah, espana espana!
    Chissà come soffre
    da spagnolo
    OLTRE CHE COME STRAORDINARIO S A N T O
    mons.escrivà.

  168. scusa reginaldus:
    che ne pensi delle apparizioni della Vergine Santa a Medjugorje.
    Ti prego, se vuoi rispondermi non un post come il precedente.
    Bastan due righe.
    Il tuo confratello
    in questo è conciso e chiaro.

    Allora,
    what about medjugorje?

  169. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Cosimo De Matteis

    Caro Cosimo, ho fatto un piccolo “giro” su YouTube…, se vuoi vedere e sentire la “befana” scegli e giudica un po’ tu…
    Il primo link, raggruppa tutti gli altri.
    Nel secondo trovi la befana…
    Nel terzo, l’approvazione di Papa Giovanni Paolo II agli statuti…
    Io non ho parole e non so più cosa pensare!…

    http://www.truveo.com/tag/neocatecumenale
    http://www.truveo.com/Kiko-Arguello-Incontro-giovani-a-Loreto-2007-3a/id/705539368
    http://www.truveo.com/Camino-Neocatecumenal-kiko-Arguello/id/2688600917

  170. Pipìta Del Monte scrive:

    Mi scuso se solo con molto ritardo,riparato il danno al mio pc,riesco a entrare in questo bellissimo blog e ringrazio il mio amico Klaus che s’è degnato di postare due ore fa quanto per telefono ho dovuto dettargli.

    Riprendo la mia informazione mutuata dal comunicato riservato dal mio amico addetto a cose vaticane, prof. Filiberto,detto il Canuto,riproponendovela con maggiori dettagli.

    Ordunque l’apòprovazione dello statuto neocat prevede ancora,tra l’altro:

    - esecuzione di canti di tradizione sefardita ,durante i banchetti escatologici, su musiche rielaborate dall’iniziatore e parole del conte Savignani del Rubicone;

    -coreografie a cura di Donna Carmencita,che ha disegnato le nuove mantille da distribuire di volta in volta a tutte le femmine neocat presenti;

    - piccolo rogo rituale di una copia del Motu Proprio all’inizio di ogni celebrazione;

    -affissione in perpetuo nelle sale neocat di ritratti veraci delle scarne gote di Mister Ruinis e del paffuto mento gongolante di Mister Pylko;

    -affissione di dipinto rappresentante un uomo vestito di bianco che lima i baffi di un tizio vestito di grigio che in un fumetto a caratteri cubitali esclama “A ME ANCHE LUI FA UN BAFFO!”

  171. Caspita, tutti a letto……

    Bah, che tempi, che tempi!!!
    Niente savigni,niente pipita,niente francesco,niente luisa, niente alessia.

    Vabbè provo a dirvi alcune anyticipazioni (vere) io
    sul prossimo viaggio del Papa (a brindisi, 14/15 giugno):

    la serata/veglia del sabato sera sarà “presentata”
    -udite, udite-
    dalla scollacciata lorena bianchetti.
    (ci manca solo che si porta pure il suo ex compagno di trasmissione. Che però nel frattempo è deputato comunista ed ha un blog degno di travaglio).

    Basta, mi fermo qui….

  172. Cherubino scrive:

    @ Reginaldus, il link esatto è http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=174838
    ed è interessante la risposta del moderatore. Il testo non è una scoperta. è stato edito in italiano da Rusconi nel 1999 e da Bompiani nel 2001, tratta di aantropologia filosofica non di Teologia e si inserisce in un dibattito filosofico. Poi estrapolando una frase dal contesto chiunque può far dire qualsiasi cosa ad un altro. Cos c’è di strano nel dire che l’uomo nella sua perfezione originale ha in sè il principio divino ? certo per dono, infatti è creato ad immagine e somiglianza. E’ lo stesso che ha detto Gesù ai Farisei (guarda caso…) quando ha citato loro il salmo 81:
    Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata)” … (Gv. 10,34).

  173. F. Pernice scrive:

    Eh, caro Cosimo. Per esser presenti siam presenti, persino noi ectoplasmi del blog… il fatto è che se le cose stanno come comunica il nostro anfitrione, non c’è poi molto da dire, a parte ordinare dessert e caffè, visto che siamo alla frutta.

  174. Pipìta, ero in pensiero per te.

    Grazie del gustoso post
    (meglio: la rielaborazione operata).
    Il poster finale è troppo forte.

    Però, devo dirti, che non capisco come mai t’attardi a darmi lumi sulla befanita carmencita:
    che tu abbia paura dei suoi sortilegi?

    Suvvia, pipìta.
    Se maledice te
    maledira aussi moi:
    saremo arsi nel rogo gerosolimitano
    alla proclamazione
    e
    intronizazzione del
    Sovrano Universale.

  175. Orion scrive:

    Più alto il pervertitore della fede, maggiore il pericolo.

    [...]lo stesso Pontefice romano – che come Vicario di Dio e di Nostro Signore Gesù Cristo ha piena potestà in terra, e giudica tutti senza che nessuno possa giudicarlo – qualora sia riconosciuto deviato dalla Fede può essere accusato.
    E, dato che dove si vede il maggior pericolo tanto più deciso dev’essere il provvedimento per impedire che dei falsi profeti possano irretire le anime semplici e perciò trascinare con loro alla perdizione gli innumerevoli popoli affidati alle loro cure e affinché non accada di vedere nel Luogo Santo l’abominio della desolazione predetta dal profeta Daniele, per quanto possiamo con l’aiuto dato da Dio al nostro impegno pastorale, per non apparire come cani muti, o come mercenari, e per non essere dannati assieme con i cattivi agricoltori, vogliamo sgominare le volpi intente a devastare la vigna del Signore e tener lontani i lupi dagli ovili.

    Paolo IV
    Bolla «Cum ex apostolatus officio»
    15 febbario 1559

  176. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobile COSIMINO,

    quanto prima disserterò un po sulle gesta carmencitiane.
    Per il momento però – temo di avere le traveggole -sto osservando da tutte le angolazioni possibili ciò che scrive il nostro anfitrione Tornielli: egli dice :” Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva …”.

    ma quanti statuti c’erano da approvare al signor Kiko?

  177. Caspita cherubì, che esegeta!
    Sei meglio del guru di (o “da”)villapizzone.
    Però, devo dire, senza entrare nel contenuto
    che questa mi pare farina del tuo sacco.

    Bravo, continua cosi!
    (anche perchè, se proprio ci interessa, ci prendiamo un libro del sorge o del martini e ce lo leggiamo…..).

    Grazie F.Pernice del post:spiacente per la tua amarezza che è pure la mia,ovviamente. Tuttavia sto provando a fare un pò il buffone per tirarci su il morale.

    Una domanda:
    chi era piu simpatico/a e bello/a
    la bianchetti o quell’altro?
    Un’altra domanda:
    chi era il più falso dei due?
    terza domanda:
    chi sta meglio ora dei due?

  178. F. Pernice scrive:

    Sforzo apprezzato, Cosimo. Tra i tuoi interventi, quelli dell’ottimo Klaus e quelli della mai obliata/bile madonna Pipita trovo di che sorridere piacevolmente.

  179. Cherubino scrive:

    certo ascoltare padre Silvano Fausti sarebbe stato molto meglio … in compenso puoi sentire le lectio di padre Bizzetti qui:
    http://www.antonianum.info/Contenuti.asp?IDMC=119&IDC=39

  180. Emanuele C. Venezia scrive:

    Che vergogna.
    Tornielli ha dato una notizia: ha detto che Petrus – che ha parlato di smacco per i Neocatecumenali – s’è sbagliato: e così ha (giustamente) riportato la sua versione dei fatti (di senso opposto) e preso le distanze dalle prime indiscrezioni. Che altro doveva fare?
    Fin qui i fatti.
    Semmai la notizia è l’astio incontrollato contro i movimenti e contro Tornielli per non averne preso le distanze; lo stesso astio che ha indotto il Papa qualche giorno fa ad un chiaro richiamo.
    Che vergogna però.
    Sia l’atteggiamento di Barile (che invece d’ammettere la possibilità d’aver sbagliato si indigna di essere stato smentito per una notizia affrettata e riportata in modo irridente) sia quello di quanti s’accodano con lazzi che par di sentir proferire da preti corpulenti.
    Cordialità

  181. si cherubì,
    io ti ringrazio del link.
    Ma ti ricordo che
    l’antonianum patavino
    lo conosco bene
    e so cosa produce.
    Ricordo quando,
    giovane fucino,
    da codesto antonianum
    ci mandavano
    gesuiti in formazione
    (tutti rigorosamente fumanti, progressisti e …altre cose).
    Il bello è che i fucini
    (e le fucine)
    patavine
    stravedevano per costoro.
    E
    ca va sans dire
    mal digerivano
    sto meridionale bigotto
    che voleva scrivere
    nel bollettino
    l’importanza del sacramento della Confessione.

    Ah, la fuci, la fuci!!!
    Però, sinceramente, ringrazio Dio anche di quella esperienza.
    Mi è servita
    -fra le altre cose-
    per capire bene i meccanismi
    di trasmissione del “credo” progressista
    e dossettiano.
    E poi, caspita, ho conosciuto cesare contarini.
    Certe cose non hanno prezzo……..

  182. F. Pernice scrive:

    Dottor Tornielli, non è che le sia scappato un refuso?

    “la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all’altare. Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto”

  183. F. Pernice scrive:

    Chi si [s]comunicherà?

  184. Cherubino scrive:

    allora preferisci lectio del padre Hernandez sul libro di Giobbe http://in.solit.us/users/public/poggio

  185. Klaus scrive:

    @ Pernice

    Secondo Tornielli sono stati approvati “tutti” gli statuti.
    Quanti ne ha presentati sto Kiko?

  186. @klaus e pernice:
    la faccenda denota aspetti misteriosi.
    Purtroppo, però, non è un film
    ma una cosa V E R A
    dentro la CHIESA
    M I A M A D R E
    nostra Madre!

    @cherubino:non riesco ad aprire il tuo nuovo link. Pazienza. Grazie comunque.Ciao.

  187. Klaus scrive:

    Più che misteriosi,Cosimo, aspetti tenebrosi.

  188. F. Pernice scrive:

    Un bel dilemma, caro Klaus. E poi, li avrà presentati tutti il Kiko questi statuti oppure partim il Kiko partim la signora? Mah!

  189. Klaus scrive:

    bisognerebbe chiederlo a Tornielli…

  190. Cherubino scrive:

    @ Cosimo, ho provato ora dal blog e mi si aprono … boh !

  191. F. Pernice scrive:

    Cosimo, Klaus, qui urge un intervento chirurgico. Se il dispaccio tornelliano non è un pesce d’aprile giunto a destinazione con l’ETR, credo che occorrerà reperire un buon chirurgo e sottoporsi all’apertura di una narice ausiliaria.

  192. Eh si, tenebrosi.
    Ad ogni modo
    io
    resto
    sempre
    di questa opinione:
    i muratori sono entrati definitivamente
    dentro la Chiesa.
    Senza scomodare blondè o altri:
    nessun complotto.
    Oramai
    essi
    sono
    “dentro”
    la Chiesa.
    Ed il Papa
    (povero uomo, che TERRIBILE ,IMMENSA responsabilità)
    sa tutto questo.
    E non sa piu di chi fidarsi,
    chè,
    come nel”invasione degli ultracorpi”,
    questi diventan filomuratori
    dall’oggi al domani.
    L’esempio Schomborn è emblematico
    e
    -secondo me-
    deve aver molto deluso
    il Santo Padre.

    Ricordate il suo grido:

    “CHE IO NON FUGGA DI FRONTE AI LUPI!!!”

    si, Romano Pontefice,
    ti amiamo
    e ti ubbidiamo.
    E PREGHIAMO PER TE.

    sia lodato Gesù Cristo

  193. Klaus scrive:

    e…non solo di una narice ausiliaria…caro Pernice

  194. F. Pernice scrive:

    Eppoi, è lecito sospettare che vi sia un ulteriore refuso.

    “la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli”

    non sarà da correggere in

    “la comunione sarà ricevuta a piedi dai fedeli”, formulazione più consona al cammino (e specialmente al cammino in quanto movimento).

  195. Klaus scrive:

    Molto probabilmente, caro Pernice, c’è stato un refuso,uno scambio di proposizioni insomma: una “in” al posto della più antiquata “coi”.

  196. coi piedi……..

    troppo forti, grazie del buon umore che mettete.

    (naturalmente ridiamo per non piangere)

  197. F. Pernice scrive:

    Questo succede quando si sparagna sui correttori di bozze.

  198. Klaus scrive:

    Rivela Tornielli”…Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente,…”

    Come avveniva solitamente…,ma Arinze non aveva abolito le poltrone?

  199. Giovanni Mandis scrive:

    cari ragazzi è un piacere leggere nei vostri interventi tanto amore per Gesù e la Chiesa, mi date un parere su questa discussione avuta nel blog di Accattoli

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=697

    sono pazzo io?

  200. Klaus scrive:

    Pardon…forse proprio perchè sono state abolite le poltrone …val la pena di non stare più seduti…
    E’ meglio sgranchirsi le gambe di tanto in tanto.
    Tornielli l’aveva capito…..

  201. F. Pernice scrive:

    Certo, si ride per non piangere. Tanto più che a ora tarda il campo è particolarmente sgombro e sereno.

    Ma c’è ancora un punto di cui mi sfuggono tema, rema et universa signa: “Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà seduto”. Diamo per buona la lezione a testo. Non è chiaro se l’Autore intenda affermanre che comunicarsi è atto indiscreto ovvero che se si compie tale atto in modo indiscreto, e sono qualora tale mancanza di discrezione venga ribadita, non si rimarrà più seduti. Mah! E’ un bel fatto!

  202. F. Pernice scrive:

    Caro Mandis, c’è già abbastanza surrealismo nella Zimmer tornelliana, per non parlare della moltiplicazione degli statuti del Kiko, per cui ho sentito parlare di apporti aragoniano-daliniani (da un’ottantina d’anni a questa parte la Spagna sforna soluzioni psichedeliche). Non raccattoliamo ulteriori suggestioni.

  203. @GIOVANNI MANDIS
    ho letto quasi tutto il tread
    da te linkato.
    Sono esterefatto QUANTO E PIU di te.

    Se quello è il miglior vaticanista….
    (tralasciamo sui frequentatori del suo blog perchè senno mi escon fuori parolacce)
    figurarsi gli altri (con tutto il rispetto per Andrea Tornielli, ovviamente).

    CMQ, caro Giovanni, tutta la mia solidarietà.
    PS: vedendo quel blog ho apprezzato TANTISSIMO questo, ma davvero.

  204. Klaus scrive:

    si,infatti: c’è da pensare che se le persone di cui trattasi,una volta ottenuta la patente dell’indiscrezione che è loro propria,non potranno rimanere più sedute,laddove ,verosimilmente però la persona trovavasi già in piedi,pur se confermata nel suo essere indiscreto,non si capisce come dovrebbe regolarsi.

  205. F. Pernice scrive:

    E ora, amici cari, vi lascio la buonanotte. Chissà che la dimane non ci proponga un Tornielli inginocchiato (a piedi scalzi, vestito di sacco e col, anzi con il, cinere in capo)…

  206. Klaus scrive:

    E,tanto per rimanere negli anacoluti, se TUTTI

  207. notte a te
    e a tutti.
    (e grazie!)

  208. Klaus scrive:

    E,tanto per rimanere negli anacoluti, se TUTTI gli statuti sono stati approvati,cosa accadrà il giorno in cui si accorgeranno di non poterne approvare più nessuno dimodoche,con o senza patenti di indiscrezione,si dovrà per forza di cose restar seduti.

  209. Giovanni Mandis scrive:

    Buonanotte a tutti e grazie!

  210. Klaus scrive:

    Santa notte….anche agli inquilini di Oltretevere!

  211. giusto,klaus: bisogna pensar pur a loro.

    (ancora grazie, ciao)

  212. Vincenzo scrive:

    Poichè, il 24 05, sono stato uno di coloro che hanno pregato il Dott.Tornielli di commentare le indiscrezioni che circolavano sulla “supposta” approvazione degli Statuti N.C. oggi, a “condanna” conosciuta (e dopo il frastuono che, sull’argomento si è levato, qui tutt’attorno), mi sento di aggiungere che sarebbe meglio, attendere la “pubblicazione della Sentenza”… come spesso si sente dire in casi simili… .
    Infatti, mi pare del tutto inutile e fuorviante, discettare “de Jure condendo” (Traduzione per Quella che sa tutto, ma che -insieme a tante altre cose, non conosce nemmeno il Latino-… “circa il Diritto ancora in formazione”, discutendo, pertanto, di ciò che non si conosce ancora, arrivando, anche, a farci entrare “tirate d’orecchi” a Sua Eminenza il Card. Ruini… .
    A quest’ultimo proposito, (non so quanto “a proposito”) del tirare in ballo il Cardinale, non posso non notare che, se davvero Egli voleva “aiutare” Casini, ha poi avuto il bel risultato che tutti sappiamo. Ora,Casini, finalmente, conta come il 2 di picche! Quindi, per restare nello scherzo, se davvero, “Eminenz” ha voluto “aiutare” quei “Buontemponi” dei Neo-Cat, non abbiamo che da aspettare, e, la faccenda, si risolverà allo stesso modo… . Ma, se così non sarà… “Fiat Voluntas Dei” . L.J.C.

  213. Pipìta Del Monte scrive:

    FILTRANO ALTRE IMPORTANTISSIME ANTICIPAZIONI DAI SACRI PALAZZI SUI NEOCATECUMENALI

    Nobilissimi amici,

    sono stata svegliata nel cuore della notte dalla telefonata del mio informatore romano,marchese Filiberto della Margarita,sediario al Sacro Soglio, di antica prosapia.
    Intorno alla mezzanotte egli veniva informato da persona molto in alto all’interno dei Sacri Palazzi di altri particolari,di cui vi rendo subito edotti:

    - La Santa Sede oltre ad aver approvato TUTTI gli statuti presentati dal signore spagnuolo, ha ritenuto doveroso aggiungervene due come regalo- fedeltà da parte della casa;

    -è previsto,come dice il conte Tornielli,che i neocat facciano la comunione in piedi,ma soltanto per una fraziopne di secondo,dopodichè sono autorizzati a sdraiarsi di nuo9vo sui loro triclini;

    -una volta al mese il Santo Padre si recherà in una comunità neocat ,estratta a sorte, per partecipare al loro banchetto escatologico ed imparare gradualmente il nuovo rito.

  214. francesca scrive:

    Dott. TOrnielli, Dott. Barile siete entrambi due grandi giornalisti e non sarà certo una voce fondata o infondata ad aggiungere o togliere nulla alla vostra professionalità.

    Purtroppo da anni sostengo che la questione neocatecumenale DIVIDE e a questo punto non solo le famiglie, gli amici i colleghi. Non fate che sia così anche per voi. Ve lo suggerisce una che a causa del cammino neocatecumenale da ormai 15 anni ha una famiglia divisa. In nome di DIo.

  215. Tania scrive:

    Buongiorno a tutti,
    una piccola nota prima di andare all’Uni:
    Sig. Tornielli, Sig. Barile, voi non c’entrate proprio niente – avete solamente fatto il vostro lavoro. Purtroppo le info che escono dal Vaticano sono sempre così: mai chiare, molto confuse, di dichiarazioni opposte, ecc. … tutti frutti del concilio … quindi non prendetevela fra di voi :-)
    Perchè per es. nelle messe dicono ancora ‘per voi e per tutti’ invece di ‘per molti’ come ordinato ai vescovi circa un paio d’anni fà? Boh!
    Comunque, devo dire che mi è piaciuto molto il post di Reginaldus, la parte finale, perchè anch’io – nella mia giovane ignoranza – sono arrivata a tale conclusione.

    “Qui c’è in atto – e ufficialmente dal concilio vaticansecondo – un’ opera di stravolgimento della dottrina che fa uso delle stesse formule e della stessa fraseologia d’un tempo per meglio stravolgerla.. Un vero cambiamento di carte! La trappola e l’inganno sono assicurati, E’ la tecnica denunciata dalla Pascendi di san PIO X. E’ la tecnica messa a punto e praticata da sempre dai i modernisti,- rivestire di prole consuete che suonano tradizionali un nuovo messaggio – così da far cadere in errore il povero’ gregge di Dio’. E da quando ci siamo, sig. URSINO, io non sto cantando una nenia! Io sto GRIDANDO! La nenia gliela stanno cantando il vaticansecondo–provi leggerne per intero i documenti! – e i suoi zelanti papi e quella nenia ha raggiunto il suo scopo: quello di farvi addormentare al canto delle loro favole e novità!
    — Quanto al triste spettacolo dei cattolici che si bacchettano reciprocamente,d’accordo con B. Volpe. Ma chi lo ha cominciato? da quando nel recinto della chiesa sono entrati a forza o con l’astuzia i mille galletti che cantano la canzone della nuova dottrina –la canzone della ‘nuova primavera’! – che cosa pretendono, che chi non è d’accordo e trova la canzone stonata e stucchevole, se ne stia rannicchiato e silente?I nuovi cattolici, i cattolici adulti, i cattolici del dialogo e della ‘entente cordiale’ sopportino chi dissente da loro .Nel loro abbraccio hanno accolto e omologato a sé tutti i nemici di un tempo: adesso gli strali della scomunica li vogliono lanciare contro i cattolici che dissentono?Io non posso non dichiararmi parte della Chiesa del dissenso. Io non posso accettare il nuovo catechismo dei mons. Nogaro che mi chiama ‘distorsione’ la Messa dei nostri padri nella fede,e ’ strumento non adatto per allacciare un giusto rapporto con Dio’- che arroganza sesquipedale!, mugugnamento’ di preghiere incomprensibile a Dio ( bontà sua!)…Ma mi faccia il piacere di una scomunica il Nogaro vescovo! Non sarà certo la Summorum Pontificum a placare il mio sdegno, questo capolavoro frutto della solita astuzia papalmodernista..Io mi proclamo fieramente della ‘Setta’ di San Pio V e di San PioX, della ‘Quo primum tempore’ e della ‘Pascendi dominci gregis’ e in questa fede voglio perseverare fino alla fine.
    Su una cosa sono d’accordo con F. URSINO: non praevalebunt! “Il Regno di Dio si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo..”. Mi piacerebbe strapparla, ma il Cristo mi ha detto di pazientare…Ma non ha negato che in quel campo ci fosse la zizzania. Anzi, ne ha incolpato ‘il nemico, l’avversario…Il quale continua a seminare zizzania nella sua Chiesa. Per stare ai piani alti, ci sono stati papi e vescovi viziosi, froci, nepotisti e simoniaci,intriganti e complottardi, più attenti alla gloria della loro corte e dei loro palazzi che alla gloria del Cristo Crocifisso, ma la Chiesa è rimasta. La zizzania non ha soffocato il buon grano e questo è stato sufficiente a nutrire la nostra fede e la nostra civiltà. Sarà così ancora. Fino a quando un’Ostia Consacrata, Vittima Immolata per la nostra Redenzione, sarà innalzata dalle mani di un prete autentico, la Chiesa sarà. E sarà fino alla fine.” (Reginaldus)

  216. Marco scrive:

    Il punto caro Barile è che non si può più transigere sull’attendibilità delle fonti. Con Petrus ti sei esposto più volte e molte delle notizie che avete pubblicato sono state smentite. Per non parlare delle vostre interviste, dove in molti casi, sono stati i diretti interessati a prendere le distanze, da Toaff a Capovilla, fino ad arrivare a Dalla. Di confusione ce ne è anche troppa. Quanto ai suoi toni, è semplicemente pieno di livore.

  217. discipulus scrive:

    Se il Papa approva gli statuti, mi sta non bene, benissimo.
    Ubi Petrus ibi Ecclesia.
    Una cosa che però non può essere approvata sono i tomi di catechesi, saturi di sciocchezze, e perfino qualche eresia.
    Ne faranno un pubblico rogo in piazza del Sant’Uffizio, o chiederanno ai tre l’abiura prima della consegna degli Statuta ?

  218. Garlyc scrive:

    Barile, non sei vittima di nessuna crociata da parte di Tornielli che – insieme ad altri – ti ha sempre accolto con pazienza.
    Evidentemente tu e Tornielli avete fonti differenti e discordanti, e ognuno ha buoni motivi per fidarsi delle proprie. In passato quelle di Andrea sono state migliori, ma questo non è un dogma.
    Mi sembra ridicolo però che tu lo imputi di faziosità a favore dei neocatecumenali e a tuo danno. E’ evidente che quel che scrive Tornielli non si riferisce a Petrus ma in generale alla ridda di commenti emersi in questi due post in un modo francamente imbarazzante e piuttosto sconcio per Santa Madre Chiesa. Se tu ti senti piccato a sentir parlare di complotti avrai i tuoi buoni motivi. Ma se si esaminano i toni, è evidente che se compare della faziosità e della parzialità non è certo da parte di Tornielli, col quale mi scuso per questa “difesa d’ufficio” invero non necessaria e tantomeno richiesta.

  219. fulvia scrive:

    sono eretici. amen. e la comunione in piedi anziché seduti è solo un contentino per quei poveri cretini di cristiani di serie B che non fanno parte di questa elite di “veri cristiani”.

  220. Vincenzo scrive:

    “In piedi e seduti”… in altri tempi, le due locuzioni, significavano inequivocabilmente, l’abissale differenza di due modi di essere, di due modi di intendere l’esistenza… Tuttavia, anche oggi, mi pare che al proposito, non sia cambiato granchè… Se, Qualcuno, volendosi luciferinamente paragonare agli Apostoli seduti nel Cenacolo insieme a Gesù, vogliono comunivcarsi a Lui, standosene seduti e mangiando focaccia e vino… affari loro; siano seduti. Per parte mia, preferirò, sempre manifestare rispetto (se non in ginocchio o, se del caso, prosternato davanti al Santissimo…), stando bene diritto in piedi, come “hombre vertical”.
    Quando, poi, dovessimo arrivare al “riordino” delle modalità di distribuzione e accesso all’Eucaristìa, e se, in quest’ottica, come pare, si tornerà lla “Comunione in ginocchio”, allora, vedremo cosa ne sarà delle (cattive) abitudini dei seguaci di Arguello e di Hernandez.
    In ogni caso, il Papa è il Vicario di Cristo in Terra e, quindi … a Lui … è dovuta l’assoluta Obbedienza di tutti i Cattolici, o, almeno di voglia dirsi tale (@Tania compresa), se non ci si vuol trarre fuori dal nòvero…). L.J.C.

  221. Bravo vincenzo,
    bel post.
    Condivido. :)

  222. marina scrive:

    nessuno si pone la domanda degli abusi psicologici all’interno di questa setta neo catecumenale,e del perchè vengono fatti e perchè non si avvisano prima i fedeli che vogliono aderire?
    Qual’è il fine di questo movimento!

  223. Io Marina una risposta la avrei, ma è forte.
    Riguardo il presunto nostro disinteresse per le vittime di abusi, ti garantisco che comprendo (e tanto anche) le terribili sofferenze da plagio.
    L’ho scritto pubblicamente ieri.

  224. marina scrive:

    Cosimo,l’Immacolata,senza un aiutino degli uomini di buona volontà,non credo che riesca a fare più di tanto.
    Un detto:aiutati che il ciel ti aiuta.
    Buon giorno

  225. Vincenzo scrive:

    @Cosimo de matteis B. … grazie per la condivisione, almeno così, per male che vada, saremo in due … a “far la guardia al bidone di benzina”.
    E adesso, dato che ho appena scaricato la Prolusione di Sua Eminenza A.Bagnasco, esco dal Blog e mi concedo tutto il giorno, per leggerla con attenzione e rifletterci sopra (prima di parlarne…). L.J.C.

  226. Aloysius scrive:

    Dice Marina:

    Cosimo,l’Immacolata,senza un aiutino degli uomini di buona volontà,non credo che riesca a fare più di tanto.
    Un detto:aiutati che il ciel ti aiuta.
    Buon giorno
    ___________________

    è per questo che siamo qui a parlare, se non altro per aumentare la consapevolezza e saper distinguere e professare la retta Fede, dei problemi che investono la nostra Chiesa

  227. katartiko scrive:

    Leggendo questo blog vedo che la divisione non è alimentata dai NC ma da chi li osteggia.
    Se Pietro conferma abbiamo poco da dire.

  228. Aloysius scrive:

    Dice Vincenzo:

    In ogni caso, il Papa è il Vicario di Cristo in Terra e, quindi … a Lui … è dovuta l’assoluta Obbedienza di tutti i Cattolici, o, almeno di voglia dirsi tale (@Tania compresa), se non ci si vuol trarre fuori dal nòvero…). L.J.C.
    _____________________
    è quel che ho sempre pensato… Ora non mi riferisco al Papa perchè prima di giudicare deve conoscere l’esatta portata della sua approvazione; ma affermo in piena consapevolezza e davanti al Signore che i vescovi che appoggiano il Cammino NC sono già “fuori” dalla Chiesa cattolica, a meno che il cammino non si cattolicizzi. ;Ma l’esperienza in molte dioscesi sta dimostrando esattamente il contrario: è il resto della Chiesa che si sta neocatecumenizzando… e i veri cattolici in molte città non sanno più dove andarsi a cercare un S. Messa come Cristo comanda… e sacerdoti con non li irridano quando parlano da “cattolici”, come se davvero la Chiesa foisse stata RIFONDATA dal Coniclio Vaticano secondo.
    Uso, non a caso, un termine biblico per tutto questo: è un “abominio”!
    Quello che non possiamo cambiare ce lo dobbiamo “assumere”: cioè soffrirci, farcene carico, offrire, pregare e, poi, ognuno che si dice cattolico deve custodire la Fede ricevuta e fare del suo meglio nel proprio ambito e con i mezzi che ha a disposizione… il resto lo farà il Signore, perchè non siamo noi i salvatori della Chiesa; stiamo conoscendo molti dei suoi potenziali affossatori, ma Lui ha detto “non praevalebunt” e a questo punto il come lo sa solo Lui

  229. Aloysius scrive:

    Dice Marina:

    nessuno si pone la domanda degli abusi psicologici all’interno di questa setta neo catecumenale,e del perchè vengono fatti e perchè non si avvisano prima i fedeli che vogliono aderire?
    Qual’è il fine di questo movimento!
    ________________
    c’è chi si è posto molte domande, ha trovato anche molte risposte, ha cercato di parlarne; ma la sua voce è soffocata da un certo “tintinnio” che non ha a che fare solo col potere economico, ma anche con un ‘potere’ molto ben distriubuito e infiltrato a tutti i livelli, ecclesiali (in primis) e non…
    è questo che sconcerta e disorienta di fronte ad un’approvazione così come viene presentata…

  230. Aloysius scrive:

    Dice katartiko:

    Leggendo questo blog vedo che la divisione non è alimentata dai NC ma da chi li osteggia.
    Se Pietro conferma abbiamo poco da dire.
    __________________

    per fortuna qui ci sono persone perfettamente in grado di giudicare e saper interpretare stili e contenuti della comunicazione

  231. Tommaso Farina scrive:

    Katartiko, la divisione la fanno i Neocatecumenali, che si fanno la loro Messa il sabato sera e impediscono agli altri di partecipare!

  232. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissimi amici,

    continua l’aggiornamento sul caso neocat da parte del mio amico ,prof.Filiberto Della Margarita,sediario nei sacri palazzi e molto addentrato nelle secrete cose.

    Ordunque egli mi comunica che pochi minuti fa il pittore spagnuolo recossi nei sacri uffici chiedendo e ottenendo immantinente che l”alzata” dei neocatecumeni durante il banchetto escatologico sia limitata al tempo strettamente necessario e favorita dall’uso di sedie semoventi che favoriscano il raggiungimento della posizione verticale.

    Un piccoloinconveniente,a dire del prezioso Filiberto, ha turbato la conversazione dell’iniziatore dentro il sacro ufficio,infatti alla di lui uscita si è presentata una donna con marcato accento spagnuolo e quattordici pargoli attaccati alle sue gonne,che,con piglio feroce,ha apostrofato il pittore chiedendogli di provvedere a mantenere i SUOI figliuoli.Poichè esso pittore ,paonazzo in viso, faceva finta di non vederla,la donna scagliossi contro Donna Carmencita apostrofandola con verba irripetibili.

  233. annarita scrive:

    Poveri noi, la Chiesa è talmente in crisi che pur di non far fuggire ulteriori fedeli, approva anche i movimenti più disparati. Ora faranno la S.Comunione in piedi, che grande concessione hanno dato i neocatecomenali a Nostro Signore, dovrà certamente rallegrarsi, senza però pretendere troppo, non sia mai che dinnanzi a Gesù Sacramento ci si metta in ginocchio! Povera, povera Chiesa! Penso che gli avvisi della Madonna, sia alla Salette che a Fatima, sulla perdita di Fede di Roma, sull’ascesa dell’uomo iniquo dentro al tempio di Dio, sia già, in corso da parecchi anni, ma ora pare che si stia proprio arrivando al culmine, dopo di che fortunatamente dovrà trionfare il Cuore Immacolato di Maria, attendo fiduciosa, ma addolorata per le continue offese che Nostro Signore deve subire dai maniaci dell’innovazione, dagli amanti di se stessi.

  234. manhu scrive:

    piu’ chiaro di cosi:

    “Rimane da assolvere l’importante compito di promuovere una più matura comunione di tutte le componenti ecclesiali, perché tutti i carismi, nel rispetto della loro specificità, possano pienamente e liberamente contribuire all’edificazione dell’unico Corpo di Cristo…. “Vi chiedo di andare incontro ai movimenti con molto amore”.
    “I movimenti ecclesiali e le nuove comunità NON SONO UN PROBLEMA O UN RISCHIO IN PIU’ CHE SI ASSOMMA ALLE NOSTRE GIA” GRAVOSE INCOMBENZE. NO!
    Sono un dono del Signore, una risorsa preziosa per arricchire con i loro carismi tutta la comunità cristiana”

    Benedetto XVI

    piu’ chiaro di cosi.
    Non e’ importante il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Non e’ importante leggere questo fatto come una vittoria o una sconfitta.
    E’ importante leggere il FINE che ha animato il papa, e che e’ chiarissimo e inconfutabile, ancor di piu alla luce queste parole.
    Il papa auspica, incoraggia, supplica, la comunione all’interno della Chiesa. L’unita’, l’abbattimento delle divisioni. Ora e’ facile dire “siete voi che fate divisione” l’un l’altro. Impegnamoci singolarmente, ognuno nel suo ruolo e posto ecclesiale perche’; ogni forma di divisione gratuita (che viene dal padre della divisione ovvero il “diaboulos”) cessi e possiamo riconoscerci fratelli dell’unico Padre, che con l’immeritato dono del battesimo chi ha fatti tutti suoi figli. E obbediamo INSIEME al nostro Pastore, che chiaramente cichiama a raccolta in aiuto per LE MOLTE INCOMBENZE che lo affligono. che sono ALTRE!!!

    vi SUPPLICO tutti di abbandonare il vostro eventuale fazionismo, da qualunque parte esso penda.
    Non mettiamo i bastoni fra le ruote al nostro papa, nel suo sforzo di fare comunione!!
    emanuele

  235. Pipìta Del Monte scrive:

    Non si preoccupi,Manhu,non mettiamo affatto bastoni tra le ruote al Papa.
    Bastano e avanzano quelli che gli avete messo voi ,costringendolo quasi a smentire se stesso!!!

  236. annarita scrive:

    E aggiungerei dai tiepidi e dai pavidi, che pur avendo le legittime cariche non le usano in difesa dell’onore di Nostro Signore, ma le usano per diffondere una Chiesa ingiusta perchè buonista, ingiusta perchè permette di confondere la Verità con la menzogna, ingiusta perchè invece di consigliare i dubbiosi li lascia nel dubbio, invece di insegnare agli ignoranti, li lascia nell’ignoranza, invece di ammonire i peccatori ne approva i peccati. Questa cecità che colpisce gli uomini di Chiesa e i cattolici in generale è il più grande castigo che Dio potesse mandarci, non c’è peggior morte che quella dell’anima privata della luce della Fede.

  237. emilia scrive:

    Cari amici
    seguo con interesse da 2 giorni il dibattito presente e dico anch’io:
    Accettiamo con rispetto la decisione del Papa.
    Accettiamo la precisazione del dott. Tornielli, fornita secondo professionalità e imparzialità.

    Tuttavia mi sento di condividere le forti preoccupazioni riguardo ai metodi e contenuti trasmessi dai signori NC, di cui ho avuto diretta esperienza – brevissima per grazia di Dio! -, in pieno consenso con i presenti interlocutori:
    Francesca, Marina con la sua testimonianza dettagliata, Francesco Ursino, Natan, che riporta una esperienza molto simile a quella di una mia amica, che, dentro il Cammino da 20 anni, ha contrasti col povero marito riluttante a integrarsi (un santo anziano sacerdote l’ha sconsigliata di continuare, e salvare la pace familiare, ma invano…), Giovanni Mandis, e in particolare Cosimo De Matteis, che ammiro per la sua invincibile fedeltà alla Chiesa Madre e Maestra, in mezzo al CICLONE REALATIVISTA (padre di tutte le religioni “fai-date”) che attraversiamo da 40 anni, sballottati da ogni vento di dottrina, (fedeltà tanto più ammirevole in un giovane : credevo che i suoi coetanei fossero tutti allattati alle fonti culturali del ’68…)

    Desiderosa di risvegliare la mia fede tiepida, invitata alcuni anni fa alle catechesi del Movimento NC, mi hanno colpito negativamente:

    - il protagonismo assoluto dei catechisti, il loro “stile altisonante e aggressivo”, ottimamente definito qui poco fa
    - il sacerdote presente (“presbitero”?) seduto in silenzio, che mai interviene, aggiunge o corregge una sillaba delle cose dette
    - l’assenza totale del culto della MADONNA (mai nominata, mai un’Ave Maria), questo forse è l’elemento più allarmante che, col suo forte odore di protestantesimo, mi ha fatto stare pronta alla fuga sin dall’inizio
    - la promessa di un FORTE incontro col Signore (nelle convivenze), che alimenta la ricerca del sensazionale, utile a catturare la mente di fedeli stanchi della routine quotidiana e sfamare quel bisogno di novità che li spinge a un’illusoria liberazione, dopo che si sono “separati” interiormente dal proprio ambiente (come Abramo, esci dalla tua terra!… oppure: il familiare che ti trattiene è il Faraone, tu sei Israele che deve passare il Mar Rosso per cercare la terra promessa…)
    - mi è sembrato che si mettesse in atto un vero e proprio TRANSFERT affettivo e psicologico che preparava al successivo plagio, attuato nelle convivenze, che, grazie a Dio, non ho vissuto, ma solo sentito raccontare…

    CAMMINO? Secondo me camminano su un tapis-roulant…(con questo potrei riferirmi a certi comportamenti pratici che dimostrano l’assenza di una pedagogia sulla lotta tra vizio e virtù, l’ascesi cristiana coltivata dai santi, ma questa ormai è ritenuta antiquariato di vecchie soffitte preconciliari, e io ho preparato la Prima Comunione sul Catechismo di Pio X…)

    Concludendo, concordo con Aloysius, che afferma che se la barca di Pietro è condotta dal Signore, le forze delle tenebre (e della confusione) non praevalebunt!
    Non ci resta che PREGARE per il Papa, per i Vescovi e per tutti noi, come la Madonna chiede continuamente…perchè la Chiesa attraversi indenne la tempesta, di cui non si intravede la fine!

    Emilia

    PS. Pregare anche che non si avveri la profezia di Nostra Signora a La Salette, 19 settembre 1846: “…Roma perderà la Fede e diventerà il seggio dell’Anticristo!…”
    Scusate la lunghezza.

  238. basta! scrive:

    Basta essere un po’ informati:

    sul pane (che alcuni con disprezzo chiamano focaccia)
    >
    (ordinamento generale del messale romano)
    Quindi: Pane situazione ottimale – ostia adattamento al caso particolare (oggi abusato)

    Sulla fatto di porre mensa al centro:
    L’altare sia costruito staccato dalla parete, per potervi facilmente girare intorno e celebrare rivolti verso il popolo: la qual cosa è conveniente realizzare ovunque sia possibile. L’ALTARE SIA POI COLLOCATO IN MODO DA COSTITUIRE REALMENTE IL CENTRO VERSO IL QUALE SPONTANEAMENTE CONVERGA L’ATTENZIONE DEI FEDELI116. Normalmente sia fisso e dedicato.
    (ordinamento generale del messale romano)

    Sul fatto di avere celebrazioni particolari non riporto articoli, ma mi chiedo: da millenni nei monasteri ci sono ordini che svolgono liturgie particolari; se qualcuno di voi ha mai fatto il catechista sa quanta cura si impieghi nella preparazione delle celebrazioni nelle quali si amministrano i sacramenti per la prima volta e come si possa adattare la liturgia al fine di renderla più concreta e rendere i segni più visibili (nel pieno rispetto della tradizione della Chiesa). Non vedo allora perché si debba impedire una riscoperta dei segni della celebrazione, peraltro attuata secondo le disposizioni del messale (relativamente ai casi esposti) e nella piena tradizione della Chiesa.

    Sul fatto di inginocchiarsi: sapete che al concilio di Nicea e a quello di Trullo si vietò esplicitamente di inginocchiarsi ai fedeli durante la celebrazione domenicale perché la posizione che si addice ai risorti con Cristo è quella eretta? Si stabiliva infatti che un inchino profondo era sufficiente degno (come permane in alcune liturgie ortodosse)
    Mentre la pratica di inginocchiarsi fu introdotta tra il X e l’XI secolo.

    Ora io non dico che la Chiesa debba fossilizzarsi sulle tradizioni, o essere progressista ma usare il suo enorme patrimonio di tradizione cercando di comunicarlo alle persone di oggi. Per cui se a un certo tempo si è pensato di far inginocchiare i fedeli per aiutarli a comprendere l’importanza del momento va bene, ma non si può essere talmente rigidi da pensare che chi oggi non lo fa non porti rispetto. Per altro facciamo anche noi l’adorazione eucaristica (in ginocchio, anche senza i comodi inginocchiatoi delle panche). Il problema è che il nostro Dio è stato talmente buono con noi da non rimanere lontano nei cieli ma si è fatto carne, perché noi potessimo toccarlo.

    Per finire dico che è veramente brutto ricorrere a queste discussioni da avvocato e penso peraltro che non sia una cosa che competa a noi, ma a persone molto meglio informate e con più discernimento. A noi resta da vedere una cosa: nonostante gli errori che ci sono e sempre ci saranno (non solo nel cammino neocatecumenale, ma nella Chiesa, casta meretrix, formata da persone che sbagliano) Dio opera meraviglie, è questo si vede dai frutti concreti: comunione tra le persone, vocazioni, gioia nell’intraprendere la vita quotidiana, il lavoro, la famiglia, i figli e anche nell’affrontare la morte.

    L’obbedienza al papa, vescovi e sacerdoti è quello che ci aiuta.

  239. basta! scrive:

    continua a non farlo, riprovo:

    Fedele all’ esempio di Cristo, la Chiesa ha sempre usato pane e vino con acqua per celebrare la Cena del Signore. Il pane per la celebrazione dell’Eucaristia deve essere ESCLUSIVAMENTE DI FRUMENTO, CONFEZIONATO DI RECENTE E AZZIMO, SECONDO L’ANTICA TRADIZIONE DELLA CHIESA LATINA. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica SI PRESENTI VERAMENTE COME CIBO. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. Le ostie piccole non sono comunque affatto escluse, quando il numero dei comunicandi o altre ragioni pastorali lo esigano. Il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’ unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, per il fatto che un unico pane è distribuito tra i fratelli.

  240. Gianluca Barile scrive:

    Cari amici,
    il comportamento da me tenuto nei confronti del galantuomo Andrea Tornielli è stato a dir poco vergognoso.
    Ho esagerato nei modi, nei toni e nei contenuti.
    Posso testimoniare personalmente che Andrea Tornielli è un professionista esemplare e un amico sincero.
    Il discorso del ‘prezzolato che lucra sulla fede scrivendo libri e partecipando a convegni’ vale forse per altri vaticanisti ma non certamente per lui.
    Abbiamo ricevuto insieme ad Anagni il Premio Bonifacio VIII per la Cultura nello scorso mese di Novembre del 2007 e mi ha profondamente colpito la sua umiltà.
    Mi consta, peraltro, direttamente che non ha mai – ripeto mai – chiesto un solo centesimo (se non per le spese di viaggio, come faccio anch’io) per partecipare a convegni o conferenze.
    I libri che ha scritto hanno sempre e solo avvicinato alla Fede e contribuito a ristabilire verità storiche dimenticate (vedi Pio XII).
    Qualche sera fa, telefonandogli, ho sentito con quanto affetto lo cercasse uno dei tre figli e ciò mi ha dato l’idea di un padre che si fa volere bene malgrado i viaggi che pure deve affrontare lontano da casa per questioni di lavoro.
    Dovrei ascoltare un po’ di più la mia amica Luisa e contare fino a cento prima di utilizzare la tastiera; ieri sera non l’ho fatto.
    Da diversi giorni, da quando cioè Petrus si occupa della questione dei neocatecumenali, sono stato tempestato di ingiurie e minacce.
    Non lo scrivo a mia discolpa: le attenuanti mitigano la pena – e la colpa – ma non la estinguono.
    Tuttavia, nei confronti di Andrea ho scritto solo porcherie di cui mi vergogno.
    Vi assicuro che non è bello provare vergogna, tanto più quando ad essa si associa un terribile senso di colpa per aver offeso una persona innocente.
    Correttezza avrebbe voluto che telefonassi personalmente ad Andrea per fargli le mie scuse; non ci sono riuscito, tanta è, appunto, la vergogna.
    Stamattina non sono neanche riuscito a comunicarmi.
    Non si può puntare l’indice contro il proprio fratello e poi ricevere Colui che per primo è andato in croce a causa delle calunnie altrui.
    Spero che Andrea, con cui c’è già stato uno scambio di sms, voglia davvero perdonarmi.
    A me non interessa il rapporto professionale, anche se da un maestro come lui si può solo imparare; io tengo al rapporto umano, personale, spirituale.
    Rinnovo dunque le mie scuse al giornalista Tornielli, al padre Tornielli, al marito Tornielli, al cristiano Tornielli e al fratello nella Fede Tornielli, conscio di averlo offeso in tutte queste dimensioni con le porcherie partite dal mio pc.
    Il mio non è un pentimento di circostanza. E come grande amante della Divina Misericordia, che a tutti promette la grazia del perdono, spero che Andrea mi voglia sinceramente accordare di nuovo la sua amicizia, anche se so che dovrò via via meritarmela.
    Un caro saluto a tutti
    Gianluca Barile

  241. Jo ianua scrive:

    @ tommaso farina:
    ti ricordi? Sono quella che quando riproponevo le parole di Gesù…te le aspettavi, ma io continuo a trovarle molto più interessanti di molte cattiverie usate qui per impedire una discussione serena.
    In molte parrocchie dal sabato pomeriggio/sera fino al pomeriggio/sera della domenica vengono celebrate circa quattro messe ed ognuno và dove vuole…Invece nelle celebrazioni dove si incontra tutta la parrocchia siamo presenti.
    Da noi, visto lo stracciamento di vesti al nostro tipo di liturgia APPROVATA dalla MADRE CHIESA, viene chi vuole ascoltando un breve periodo di catechesi dove riceve anche necessarie spiegazioni sui segni…

  242. annarita scrive:

    AH! perchè per andare ad una “messa” neocatecumenale bisogna essere prima iniziati, fare una catechesi? Ciò sta a significare che questa “chiesa” non segue la catechesi di Cristo, quella di tutta la Chiesa cattolica, ma una sua catechesi speciale? Un cattolico qualunque dunque non ritroverebbe la sua stessa fede dentro questa chiesa. Interessante, peccato mi ricordi un po’ le chiese dei cugini luterani. Se questo movimento è in sintonia con la Chiesa, la Chiesa con chi è in sintonia? Che Dio stanno seguendo? Vorrei saperlo!

  243. adele scrive:

    ..dare spiegazione sui segni, è normale quando si viene in sala da noi evangelici, ma che un cattolico debba dare spiegazioni dei segni ad un altro cattolico è abbastanza, oserei dire, strano.

  244. adele scrive:

    annarita, pensavamo uguale, ma mi ha preceduta.

  245. marina scrive:

    Una soluzione ci sarebbe,sciopero della messa e delle attività parrocchiali,da parte di chi è contro questo atteggiamento del vaticano ,che ha approvato uno statuto che manipola le persone,non si sa per quali fini.
    Economici,di potere ,di voler soppraffare le altre religioni con la violenza?
    Cosa c’è dietro a questo disegno ecclesiale!!

  246. Reginaldus scrive:

    Rispondo volentieri a COSIMO DE MATTEIS: quelle ‘apparizioni ‘ sono una BUFALATA. Creata a sostegno del vaticansecono – teologante il ‘prete’ Laurentin. Che vuole, a ogni chiesa la sua apparizione. A chiesa falsa apparizioni false. Vedere omelia di S.E. Mons. Ratko Peric,
    Vescovo di Mostar del 15 giugno 2006, in occasione della Solennità del Corpo e Sangue di Cristo’e ascoltare su Radio Mater un’intervista a Monsignor Andrea Gemma, Vescovo Emerito di Isernia, dalla quale abbiamo finalmente la conferma che la Congregazione per la Dottrina della Fede appoggia la posizione della Diocesi di Mostar, di conseguenza la Madonna a Medjugorje non è mai apparsa. Le ragioni? Sono andato ben oltre le due righe richiestemi ma sono sempre disposto ad argomentare quanto affermato.

  247. Aloysius scrive:

    Uno dei maestri dell’inganno NC, che ogni tanto ci rifilano le loro ‘perle’ su questo blog, che ardirebbe addirittura metterci l’ultima parola col nick “basta!” ha detto:

    Sul fatto di avere celebrazioni particolari non riporto articoli, ma mi chiedo: da millenni nei monasteri ci sono ordini che svolgono liturgie particolari;
    ________________

    Intanto cominciamo col dire che il Cammino NC è un’Associazione laicale e non un ordine religioso, anche se tenta di farsi passare per una “costola” della Chiesa, con l’intenzione ormai neppure più tanto sommersa di sostituirla.

    Ebbene, quelle di cui si parla sono Tradizioni riconosciute dalla Chiesa, come tutti i Riti che in essa coesistono, ma solo perchè fanno parte di Tradizioni, appunto (alcune delle quali millenarie) e appartengono a comunità in comunione con la Chiesa di Roma.
    Com’è possibile anche solo pensare di paragonare la pagliacciata “inventata” dall’Arguello ad uno di questi riti?
    E’ questo di cui la Chiesa non tiene conto: dell’ignoranza paurosa che hanno e diffondono non solo sulle Verità di Fede, ma anche sulla Storia millenaria della Chiesa, che non è stata RIFONDATA a partire dal Vaticano secondo come hanno la sfacciataggine di sostenere. Forse adesso si stanno mimetizzando… solo così si può spiegare l’approvazione che ci sta facendo discutere! Ma già affermazioni come questa rivelano gli inganni ‘sottili’ che mettono in campo per i più sprovveduti!

  248. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Guardi che se sciopera messa per fare dispetto al vaticano, il danno lo fa solo a se stessa… Non va a messa per il Vaticano, ma per Gesù Cristo vivo e presente nel mistero della Santa Eucaristia… . :)

  249. emilia scrive:

    @Reginaldus
    Scusi, mi permetto di contraddirla su Medjugorie.
    Come fa ad affermare che è una bufala pro CVII?
    Senza considerare tutta la storia, che molti seguono dall’inizio, i dettagliati esami medici ecc., non le basta sentire che la Madonna lì sta ammaestrando l’umanità sui NOVISSIMI, che oggi sono completamente snobbati come favolette dagli stessi preti e i giovani non sanno che cosa siano, dal Concilio ad oggi? e sull’azione perversa di Satana, a cui nessuno crede più… Questi e altri sono i contenuti che il Concilio ha messo in soffitta! E PREGHIERA E PENITENZA! Il ROSARIO, QUESTO SCONOSCIUTO, la Madonna lo chiede di nuovo come a FATIMA! O sbaglio?
    Emilia
    Non capisco come tutto ciò sostenga i fautori del Concilio V.2.! Mi illumini, la prego…

  250. Aloysius scrive:

    io lascerei fuori Mediugorie da questa discussione. Svierebbe soltanto

  251. Tommaso Farina scrive:

    La liturgia neocatecumenale non è affatto approvata, è completamente abusiva.

  252. annarita scrive:

    Emilia non intervengo per screditare Medjugorie, ma per dire che bisogna essere prudenti, perchè Satana conosce benissimo i Novissimi, conosce tutti i Comandamenti e saprebbe benissimo dire cose giustissime perchè non è per mancanza di conoscenze che Satana ha tradito nostro signore, ma per mancanza di Carità. Pertanto non è matematico che se un’apparizione dice cose conformi alle nostre verità di fede sia un’apparizione celeste: Satana ne sa di più di tutti i teologi di oggi messi insieme, e saprebbe benissimo ingannarci se Dio lo permetesse, ma lo farebbe non per il nostro bene, ma per il nostro danno. Bisogna guardare ai frutti di tali apparizioni e rimetterci al giudizio della Chiesa, che se non sbaglio non ha le ancora proclamate vere.

  253. Francesco Ursino scrive:

    Annarita

    Finché sono ancora in corso non si pronunceranno… bisogna aspettare che siano finite… Però come Gesù fu accusato di essere un “demone che scaccia i demoni”, Satana direbbe ai veggenti di pregare il rosario per sconfiggerlo? Quantomeno sarebbe strano… anzi, pirla :D .

  254. F. Pernice scrive:

    Marina, scioperare contro la Messa (nel suo caso “marinare” la messa, direi) è una tentazione che può sfiorare gli animi giustamente sdegnati, ma che non porterebbe a nulla di buono, in particolare per chi rinuncia al fiume di grazia che dalla Messa comunque procede. Tuttavia penso che da certe prese di posizione dei Santi Padri e degli Episcopi si possano trarre anche utili conclusioni. Contraddizioni e incongruenze, e in particolare riguardo al depositum tradizionale di cui essi sono i primi custodi (non proprietari, però), possono forse costituire una buona occasione per sviluppare un rapporto equilibrato nei riguardi di tali autorità. Tra il trinaricutismo e il sedevacantismo si stende una vasta e fertile pianura, in cui l’obbedienza non impedisce di rilevare le contraddizioni e le incongruenze, di sottolinearle e di adoperarsi perché siano sanate, e allo stesso modo l’onesto esercizio della facoltà di giudizio non impedisce di stringersi amorevolmente attorno alle nostre guide anche quando eventi e ragioni parlano (o sembrano parlare) contro di loro. Io Le confesso che durante il ventennio sarmatico di papa Woityla ho passato i miei brutti momenti, al cospetto delle messe oceanico-hollywoodiane o delle santificazioni plug-in, ma pur dinanzi a prassi, gesti e parole che a volte sembravano rendere la Chiesa poco riconoscibile, ma mi son detto allora e torno oggi a dirmi, che se al Padre Celeste è piaciuto così…

  255. annarita scrive:

    Ritornando al tema, che i neocatecumenali stiano, seduti o in piedi non cambia granchè se non credono che l’ostia consacrata sia Gesù, ma poi la consacrano l’ostia? O nel rito neocatecumenale le parole cambiano, visto che la catechesi è differente? Boh! Che caos! Ma soffrono tutti di artrite alle ginocchia sti neocatecumenali e anche i cattolici post conciliari? C’è stata un’epidemia?

  256. Luisa scrive:

    Leggo solo ora il post di Jo ianua che parla della breve catechesi necessaria per capire i segni e potere così partecipare alle liturgie neocatecumenali .
    Se i segni sono quelli introdotti (lui direbbe senza dubbio “ritrovati”) da Arguello effettivamente ciò mi pare sintomatico di una situazione per lo meno discutibile…candelabri a dieci rami, velo nero sul tabernacolo, icone disegnate da Arguello stesso, pane azimo e vino, banchetto….e il perchè si sta seduti attorno …..
    Detto questo mi sembra doveroso dire che fra noi cattolici, immensa è l`ignoranza sui nostri segni, i nostri simboli compresi quelli della Santa Liturgia.
    Andiamo all`uscita di una Messa e domandiamo ai fedeli, il significato dei simboli presenti all`altare, domandiamo loro che cosa significa che il prete celebra in Persona Christi, che cosa sia la transustanziazione, che cosa sia la Santa Messa stessa, che cosa sia per loro il memoriale del Sacrificio e del banchetto. il simbolo dei diversi abiti liturgici, e via dicendo.
    Ne usciremmo convinti che urge una nuova catechesi, ed è quello che il Santo Padre sta facendo, egli è senza dubbio il meglio situato per misurare la situazione catastrofica a quel livello.
    Chi dice che una nuova Chiesa è nata dopo il Vaticano II, che una delle novità è di avere avvicinato i fedeli alle Sacre Scritture, mi sembra debba rivedere la sua copia, perchè a quel livello se c`era prima ignoranza, c`è pure adesso, ignoranza oggi ricoperta da tanto attivismo.
    Allora io, prima di criticare i NC, mi occuperei di ciò che succede nelle nostre liturgie tradizionali, comincerei per rendermi conto come sono state svuotate del loro significato, svilite, come si è fatto credere ai fedeli che erano loro il centro della liturgia, dimenticando chi è il centro, verso Chi i nostri sguardi devono convergere, dimenticando la Croce di N.S. Gesù Cristo, il Suo Sacrificio.
    Sacrificio e Risurrezione , Passione, Morte e Risurrezione, in quanti oggi hanno conscienza di ciò che si vive ogni qualvolta si celebra la Santa Liturgia ?

  257. AVE MARIA

    Accolgo l’invito del fratello di evitare ORA questo discorso(ha detto che “svierebbe”.Ma cosa? Da cosa?).

    Tuttavia non posso non rispondere ad annarita:tRENTA CONFESSIONALI SEMPRE PIENI, SACERDOTI SPRETATI CHE TORNANO ALL’OVILE SANTO, CONVERSIONI INNUMEREVOLI, ADORAZIONI EUCARISTICHE AFFOLLATE MA COMPOSTISSIME. il cornuto suscita tutto ciò o il cornuto è distrutto, annientato quando una persona che da 20/30 anni non si confessava si accosta PENTITA al SACRAMENTO della CONFESSIONE e cambia vita completamente e senza nessun LAVAGGIO DI CERVELLO?

    SE PROPRIO SI VUOL ESPRIMERE PERPLESSITA
    CHE ESSE SIANO RAGIONEVOLI.
    NON HO MAI VISTO IL DEMONIO SPINGERE QUALCUNO AD ANDARE A CONFESSARSI.

  258. annarita scrive:

    Pernice, lei parla bene, ma sul finale non sarei molto d’accordo, non mi pare che il Padre(Dio) ci dimostri che gli va bene così, altrimenti ci riempirebbe di grazie, a me pare che invece sia in processo un bel castigo, per le deviazioni perpetuate dagli uomini di chiesa e dai cattolici comuni. Non mi pare che fioriscano vocazioni, conversioni o quant’altro, che sono solitamente i frutti di un buon operare, al contrario mi pare proliferi l’indifferenza, la tiepidezza, lo smarrimento, l’errore, e la desolazione. Forse mi sbaglierò ma mi sembra che il buon Dio si sia chiuso in un silenzio che non mi pare una sua condivisione all’attuale caos eclesiastico.

  259. F. Pernice scrive:

    Scrive LUISA: “Allora io, prima di criticare i NC, mi occuperei di ciò che succede nelle nostre liturgie tradizionali, comincerei per rendermi conto come sono state svuotate del loro significato, svilite, come si è fatto credere ai fedeli che erano loro il centro della liturgia, dimenticando chi è il centro, verso Chi i nostri sguardi devono convergere, dimenticando la Croce di N.S. Gesù Cristo, il Suo Sacrificio.”

    Credo che le sue parole centrino il problema. Penso alla messa del Corpus Domini cui ho assistito nella mia parrocchia giovedì scorso, dove tutto, dalle parole e dagli atti dei concelebranti a quelli dei laici, sottolineava ossessivamente il tema della mensa, del cibo, del banchetto, senza la minima menzione del Sacrificio o della presenza reale.

  260. annarita scrive:

    Cosimo, sono contenta che tu mi dici ciò, mica sono contraria a priori a Medjugorie, dico solo che Satana non è incolto, pirciò bisogna essere prudenti. Se i frutti sono buoni, non posso che esserne contenta.

  261. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Luisa

    Luisa, mi permette di darLe un bacio sulla fronte?!?
    Che Dio La mantenga sempre “CANDIDA” così!!!

  262. F. Pernice scrive:

    Annarita, sul consiglio impescrutabile di Dio non mi sento di produrre analisi, anche se l’impressione non è certo quella che il mondo cattolico – e il mondo in genere – si sia conquistato uno splendido premio. Trovo comunque importante e positivo che davanti ad abusi e deviazioni si alzino all’interno della Chiesa voci amorevolmente critiche o, nel caso di umillimi laici come noi, sinceramente perplesse. Del resto se avessero operato via terza narice, certe sante di prima grandezza non si sarebbero mai permesse di sollecitare il pontefice a lasciare la Francia e tornare nella città di Pietro.

  263. Francesco Ursino scrive:

    Annarita

    Da quel che ho capito, i neocatecumenali nemmeno usano le ostie consacrate, ma pane azzimo.

  264. Klaus scrive:

    @ G. BARILE

    La tua odierna richiesta di scuse a Tornielli ti fa onore:non meritava tutto quanto gli avevi detto,anche se – l’ho già detto ieri sera – avevi tutte le ragioni per farlo,ma non in quei termini.

    Condannabile decisamente l’atteggiamento di chi,pur senza fare nomi,sindaca l’operato di un collega,ma nel caso di Tornielli s’è trattato decisamente di peccato veniale:non lo ritengo infatti nè superbo nè pieno di sè,come purtroppo accade a tanti giornalisti ai tempi di oggi.

    Sono sicuro che lo stesso tuo atteggiamento di sincero pentimento per quanto è accaduto lo stia provando anche Tornielli,anche se…forse…non giungerà(per motivi di tempo,se non altro) a manifestarlo.

    Grazie,Barile:malgrado tutto noi,vostri lettori,chi più chi meno giovane,abbiamo ricevuto una lezioncina di vita!

  265. E’ perche siamo cattolici, caro Klaus.
    Questo è tutto.

    “Da questo vi riconosceranno”
    ha detto il Maestro.

    Il mondo non conosce il perdono, la gratuità, l’Amore!
    Questa è la verità:è inutile finte “umiltà”, è il nostro vivere l’Insegnamento di Cristo che ci rende SALE, esempio, testimonianza. Il mondo NON vive tutto ciò: il mondo ha ALTRE logiche. Noi non siamo del mondo.

  266. annarita scrive:

    Ma scusate, se si è così avviliti delle messe a cui si assiste (e con giusta causa), perchè ora che si può non si richiede la Messa tradizionale? Il Motu Proprio a cosa serve? I vescovi non le concedono? Si va in massa alla Messa tradizionale della Fraternità S.Pio X. Meglio che si offenda il nostro parroco moderno, che Nostro Signore Gesù.
    Leggevo 10 gg. fa un libro che preparava i fanciulli di una volta alla prima Comunione, in questo libro si trattava anche il sacrilegio e toh! cosa ci trovo? Che gli atteggiamenti che oggi in chiesa sono abituali allora erano definiti sacrileghi. Dunque oggi si va a messe sacrileghe? Oltre ad essere sacrilegio(il più grave) fare la Comunione in peccato mortale(oggi quanta gente che vive senza rispettare il sesto comandamento prende tranquillamente la Comunione? Quanti divorziati?. La Comunione va fatta esternando riverenza a Gesù sacramento( quale riverenza vediamo oggi?).Alro esempio di sacrilegio è entrare in chiesa standoci scandalosamente (cosa dire dei pantaloncini corti, minigonne, scollature varie?).
    E’ sacrilegio ballare in chiesa(e i balletti che si vedono in qualche messa show?). C’è scritto che se una chiesa viene così profanata deve essere chiusa e ribenedetta. Quante chiese dovrebbero essere chiuse e ribenedette?

  267. Tania scrive:

    x Mr. Ursino e Mr. Cosimo da Brindisi:
    http://www.cattolicesimo.eu/forum/viewtopic.php?t=722
    Buona lettura! ;-)

  268. basta! scrive:

    per Aloysius
    le tradizioni hanno un inizio in un dato periodo storico o sono eterne? forse in alcuni monasteri celebrano l’eucarestia da prima dell’ultima cena????

  269. Emiliano scrive:

    Brava Annarita – anzi, che abita a Roma o provincia ora può benissimo andare alla Parrocchia della FSSP :-) Vedrete che differenza! PERNICE: Nella mia chiesa, domenica, invece del Corpus Domini hanno festeggiato la santa patrona!!! con tanto di processione …
    Ragazzi, NON DIMENTICATEVI L’INAUGURAZIONE L’8 GIU (della nuova parrocchia FSSP) :-)

  270. basta! scrive:

    per francesco ursino:
    se è il mio post che ti ha indotto in errore sappi che usano pane azzimo consacrato, con le stessa preghiera di consacrazione che si usa in tutta la Chiesa. Ma vi pare che la Chiesa approva un movimento che non crede nella transustanzazione??

  271. Luisa scrive:

    Gianpaolo…il suo bacio ha passato la frontiera ed è arrivato! Grazie!

    Vorrei dare solo una piccola testimonianza che vale quello che vale perchè è solo la mia esperienza.
    Mi sono allonatanata dalla pratica alla fine degli anni `60, inizio `70, ero sconvolta, ho visto altari distrutti, inginocchiatoi tolti, il Santo Sacramento messo in un posto il più invisibile possibile, omelie che erano altrettanti comizi politici, niente più silenzio, tutto quello che poteva assomigliare da vicino o da lontano ad una traccia del passato gettato via con disprezzo, canzonette, ghitarre, l`orizzontalità della Croce esaltata a scapito della verticalità, tanta, tanta agitazione.
    Ho lasciato una Chiesa divisa, in preda ad un vento di follia, una tempesta.
    Sono tornata nel 2005 e trovo i “frutti” di questo vento folle, trovo una divisione profonda che oso chiamre lacerazione, trovo preti, vescovi che disobbediscono apertamente al Papa, trovo magisteri paralleli che fioriscono, e che vorrebbero sostituire il magistero petrino, scopro che il latino non è più insegnato, scopro che il relativismo imperversa all`interno stesso dell Chiesa, si relativizza anche il Pramato di Pietro, ritrovo quelle liturgie che mi hanno fatto scappare lontano, il più lontano possibile…e soffro.
    L`entusiasmo del mio ritorno sta soffrendo al contatto della realtà che scopro ogni giorno.
    Il Magistero di Papa Benedetto è come un faro che illumina il mio cammino, la luce che risplende è quella di Cristo, sempre Papa Benedetto volge il mio sguardo a Cristo, ma quanto è difficile talvolta ” s`accrocher” !

  272. Francesco Ursino scrive:

    basta! (nick)

    Io neanche l’ho visto il tuo post… cmq grazie della precisazione

  273. F. Pernice scrive:

    Infatti, Annarita, quando può il sottoscritto si sobbarca non pochi chilometri per raggiungere chiese in cui si celebrano Messe Vetus Ordo (nella mia diocesi ce ne sono diverse), e quando non può si reca a Messe Novus Ordo officiate con compostezza e consapevolezza. Poi, a volte, inciampa nella liturgia creativa della propria parrocchia, e ne approfitta per esercitare la virtù della pazienza.

    Ma non apriamo, per carità, il file delle chiese da riconsacrare, perché rischieremmo di… …però, ora che ci penso, ne approfitto per escutere Tornielli o Barile su un dubbio che nutro da tempo: da cronaca mi consta che a ridosso dell’Anno santo 2000, regnante Karlo Wojtyla, nella basilica di San Pietro si suicidò un uomo, sparandosi, se non ricordo male, un colpo d’arma da fuoco; le domande sono: la notizia risponde al vero o la memoria mi gioca un brutto tiro? E se la notizia è vera, la basilica fu poi riconsacrata?

  274. Tania scrive:

    Sig.a Luisa, grazie per la sua testimonianza.
    Io sono nata negli anni ottanta, nel bel mezzo della sgretolazione, ma quello che ha vissuto lei lo hanno vissuto i miei che però non so come si sono tenuti ben saldi a tutto quello che avevano imparato negli oratori ‘antichi e sorpassati’ della loro gioventù e hanno passato a noi figli – senza alcun aiuto dai catechisti (ormai tutti laici). Grazie a Dio ho avuto l’opportunità di studiare negli USA dove parlare, discutere, scambiare dubbi, ecc., sulla religione con i compagni è normale e dove quandi dimostri di essere fiero delle tue credenze religiose la maggior parte delle persone ti ammira :-)
    Tutto qua: la mia piccola testimonianza …

  275. manhu scrive:

    mi unisco a Klaus nel ringraziare Gianluca Barile.
    tutta la mia ammirazione per il suo ultimo post.
    Questi sono post che fanno onore a un blog o un forum cattolico.

    in altri siti, tutto il resto celo troverete, troverete, litigi, troverete discussioni elevate, troverete ottima informazione anche, ma raramente troverete questo, la brillante perla dell’umilta’, la richiesta di perdono.

    Il cristiano e’ cosi, non e’ uno che non sbaglia, che non pecca o non insulta il suo interlocutore. Ma e’ uno che quando cade si rialza,quando pecca si pente, quando sbaglia lo riconosce, anche a costo di affrontare un’umiliazione come quella che ha voluto prendersi il caro Gianluca.

    Allo stesso modo, noi, di qualunque opinione siamo , prendiamo esempio dal nostro fratello Gianluca, impariamo qualcosa da lui.

    Partiamo dai nostri errori: sia se catecumeni o “anticatecumeni”, tutti, nessuno escluso, avremo fatto degli errori, nel dare adito a tanti malintesi o nel talvolta credersi davvero migliori di altri, di aver giudicato, dato scandalo e ferito altri fratelli…etc.

    e andiamo avanti, insieme. Avanti con la Chiesa, Madre nostra.
    emanuele

  276. oui madame louise,

    mais
    surement
    il y a
    un
    POURQUOI
    le Signeur
    ille t’a appelè
    maintenement!!!
    Ou non?

  277. Alessia scrive:

    La tragedia è che Papa Benedetto è solo a combattere una battaglia dalle sorti assai incerte per risollevare le sorti della Chiesa. Da tre anni viene osteggiato da una curia in gran parte corrotta figlia dell’ermeneutica della rottura e da un clero che in gran parte segue un ben noto “magistero paralello”. Nella messa di insediamento ci pregò di pregare per lui perchè non avesse da fuggire “di fronte ai lupi” e solo il cielo sa quanto questi lupi siano potenti e spietati. Il suo insegnamento viene sistematicamente ignorato o diffuso in ritardo, il Motu propio ignorato, da noi i Lombardia quasi non se ne può parlare, figurati richiederla la messa VO. Dbbiamo pregare molto per lui, non abbiamo altro modo per aiutarlo.

  278. Tania, se vuoi posso risponderti in privato
    (’bout link u send me)
    qui saremmo off topic
    e davvero con l’aria che tira
    non voglio disturbare nessuno

  279. Luisa scrive:

    Sì Cosimo, la grazia ricevuta non posso ignorarla, rifiutarla, devo mantenere acceso quel fuoco, non dimenticare di nutrirlo e conservarlo, ne sono consapevole, ma quante doccie fredde esterne vengono a metterlo in pericolo, facendogli correre il rischio di spegnersi, quanta attenzione, consapevolezza, costanza e PREGHIERA mi sono necessari per mantenere quel fuoco vivo e generoso.

  280. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Luisa

    La storia è piena di rivoluzioni e conseguenti distruzioni.
    Ogni rivoluzione che si rispetti, deve per forza di cose fare scempio di tutto ciò che è stato combattuto e vinto e che non deve mai più tornare.
    Il Concilio Vaticano II, non è stato una rivoluzione in sé, ma ha prodotto nel clero di allora la convinzione che lo fosse, con tutte le conseguenze che ciò comporta.
    Ecco allora giustificato l’abbattimento degli altari, le balaustre e quant’altro potesse avere un richiamo al passato, compresa l’abolizione dello studio della tanto odiata lingua latina.
    Anch’io come Lei, cara Luisa, ho vissuto quegli eventi tanto tristi e, da ex chierichetto formato nella tradizione – lentamente, ma inesorabilmente – mi sono allontanato da quella che per me non era più la mia Chiesa, per poi farvi ritorno con il cuore straziato dalla morte improvvisa di mia madre.
    Ancora oggi mi chiedo se Papa Giovanni XXIII – prima – e Paolo VI – dopo -, avrebbero rifatto le stesse cose, alla luce di quanto è successo in seguito.

  281. Tania scrive:

    Hai ragione Alessia – siamo veramente fortunati ad avere oggi un Papa che non ha paura di parlare ad un mondo ostile – è un grande BXVI! Preghiamo sempre per lui.

  282. F. Pernice scrive:

    In effetti in seno alla Chiesa si stanno producendo strani fenomeni. Persino forze che un tempo tenevano una linea di oltranzismo tradizionalista hanno finito per lasciarsi trascinare dalle udienze con ola e da certe indebite derive dell’ultimo ventennio (preferisco non menzionarne il nome, ma ho conosciuto da molto vicino una nota organizzazione cattolica che ancora ai primi anni Ottanta insegnava il catechismo sul testo di san Pio X e che durante il pontificato wojtyliano ha mutato drasticamente rotta, abbracciando una linea assai più conciliante con la modernità, al punto che molti suoi membri, anche in questo blog, si dichiarano senz’altro “non tradizionalisti”).

  283. @Luisa
    Gesù ha detto:
    “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”

  284. Alessia scrive:

    La fede è combattimento spirituale per un si che si rinnova di giorno in giono.

  285. Tania scrive:

    Cara Luisa,
    E’ la Messa di tutti i tempi che è la nostra salvezza.
    E’ nella Liturgia per eccellenza, la Messa, che nel momento solenne del Prefazio, gli Angeli si uniscono a noi per la lode che da Cristo, sale verso Dio: E’ per Lui che gli Angeli lodano la vostra Maestà, le Dominazioni l’adorano, le Potenze lo riveriscono tremando, i Cieli, le Virtù dei Cieli ed i beati Serafini ne celebrano tutti insieme la gloria con trasporti di gioia. Noi vi preghiamo di concedere che, non formando che una sola voce noi diciamo umilmente con essi: Santo, Santo, Santo è il Signore Dio degli eserciti!

  286. Tania scrive:

    OK Mr. Cosimo da Brindisi, può rispondermi in privato – che devo darle il mio Email? Qui in pubblico? ;-)

  287. Cara Tania,
    visto che sei restia
    sono in dovere di dirti pubblicamente
    cosa scrivono e pensano
    gli autori di quella roba li che hai linkato.
    Non aggiungo commenti e valuta da te.
    (e poi,di conseguenza, valuta tutto quel postono pieno di livore,accuse e MENZOGNE.):

    “Gli autori di “cattolicesimo”, pertanto, ritengono assolutamente efficace e valida la cosiddetta “Tesi di Cassiaciacum”, cioè l’elaborazione teologica del domenicano Monsignor Guerard des Lauriers che a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 ha spiegato come sia possibile
    che un uomo eletto
    al papato
    possa abitualmente non procurare il bene della Chiesa
    e
    proclamare
    errori
    ed eresie
    (come purtroppo faceva mons.
    Wojtyla,
    come ha fatto mons.
    Montini, come ha forse fatto il Cardinal Roncalli e
    come fa
    ora
    Benedetto XVI) e come sia possibile uscire da una situazione simile, mantenendo una condotta cattolica e assolutamente non scismatica.

  288. F. Pernice scrive:

    Ritiro la richiesta di chiarimenti sul suicidio in San Pietro.
    Da una rapida scorsa alla rete trovo tutte le informazioni del caso nel sito dell’organizzazione Unavox (il sito mi pare un po’ fedaynico, ma evidentemente è ben informato). Il suicidio ci fu, il 26 agosto 1999. La basilica non fu riconsacrata, ma durante la Messa vespertina si tenne un rito di riparazione.

  289. cara usticina,
    come vedi ti ho un pò risposto.
    No, nessuna mail.
    Clicca il mio nome
    ed uscira il mio blog.
    Da lì,
    cliccando sulla foto mia
    ti uscirà
    un’altra schermata:
    a sinistra c’è scritto:
    “contattami”
    e potrai inviarmi una mail
    che giungerà
    DIRETTAMENTE
    a me.

  290. Tania scrive:

    No, Mr. Cosimo, leggo ora la tua risposta.
    Io intendevo solo il rapporto su Medjugorie che riporta integralmente le lettere dei vescovi e fatti documentati.
    Per il resto sono d’accordo con te: è un sito abbastanza eretico :-)
    Ma il rapporto su Medjugorie, con un pò di discernimento, mi sembra molto attendibile (le lettere dei vescovi sono vere!)
    Comunque, si, siamo fuori tema …

  291. Tania scrive:

    Mr. Cosimo, non ho problemi a divulgare il mio Email – so bene come cancellare quelli indesiderati :-)
    Complimenti per il suo sito! Ora me lo leggo tutto con calma.
    Perchè si chiama Marina Corradi direttore?

  292. Nella lettura che farai
    (l’hai detto tu!)
    troverai anche il motivo di quel nome.
    Se invece vuoi saperlo subito:
    a)vai al primo post di quel blog
    B)marina coradi è una ottima giornalista che, auspichiamo, divenga direttore di “avvenire”.Tutto qui.

  293. marina scrive:

    E no caro Ursino,il danno non è mio ,perchè io continuo a credere.
    Il danno è del vaticano che si vede scappare le uniche pecorelle dotate di cervello e di fede.Se
    tutti i fedeli dotati di cervello lasciassero le chiese vuote,rimarrebbe solo il sacerdote a dire messa ai banchi vuoti.
    Chi crede in Dio veramente non ha bisogno di messe,servono è vero,ma quando le gerarchie vaticane si comportano male,un bel sciopero ci starebbe bene.
    Altrimenti come facciamo a far capire loro che non siamo d’accordo?
    Siamo uomini figli di Dio ,o pecore prive di cervello,incapaci di intendere e di volere!

  294. F. Pernice scrive:

    “Se tutti i fedeli dotati di cervello lasciassero le chiese vuote,rimarrebbe solo il sacerdote a dire messa ai…”

    …fedeli non dotati di cervello, che attendono soltanto l’esodo dei cerebrodotati per scatenare l’ammutinamento liturgico. Marina, dia retta a me, continui a partecipare alla messa, magari individuando una chiesa in cui il sacerdote non traligna sistematicamente: con i tempi che corrono il ruolo del “laicato di contenzione” è insostituibile.

  295. Klaus scrive:

    Cara MARINA,

    il suo è un sillogismo: i fedeli dotati di cervello lasciano le chiese vuote; i neocatecumenali non mettono mai piede in chiesa (se ne guardano come della peste); ergo i neocatecumenali sono dotati di cervello!

  296. Klaus scrive:

    Caro Pernice,

    vedo che vola alto anche oggi… intravede qualche spiraglio tgra le fosche nubi che si addensano sul cielo di Roma?

  297. Gianni B. scrive:

    A moderare il blog oggi servirebbe il giudice Santi Licheri, più che il gentile dott. Tornielli.
    Non avevo mai avuto occasione in vita mia di assistere dal “vivo” ad uno scontro su questioni di fede: adesso capisco meglio i meccanismi alla base delle guerre di religione.
    Stentavo a crederci mentre leggevo i vostri post ma, se riuscite a scannarvi in questo modo tra voi cattolici praticanti – perchè i Catecumeni sono cattolici praticanti, e che praticanti, no? Sembra che non facciano altro – per questioni tutto sommato marginali, relative alla liturgia, figuriamoci cosa può succedere se si mettono a discutere cattolici e protestanti, o musulmani.
    Gente di fede, voi fate veramente paura! Viva la laicità! Viva la ragione!
    Saluti e baci.

  298. Francesco V. scrive:

    Un amico mi ha inviato il link a questo articolo: si tratta di un blog curato dalla redazione di Korazym.org, il cui sito è in fase di riprogettazione e dunque non disponibile in rete. Di fatto, pare che abbiano avuto una ulteriore conferma dell’approvazione degli Statuti. Ve lo indico, non mi pare che finora fosse stato considerato.

    http://korazym-neocat.blogspot.com

    Da semplice cattolico di parrocchia, spero che questi statuti cambino davvero le abitudini dei neocatecumenali e che si aprano di più alla vita della parrocchia. La mia esperienza in questo senso non è stata entusiasmante. Speriamo bene. Un saluto.

  299. Klaus scrive:

    Anche lei,caro GIANNI BI,mi sembra stia volando alto…troppo alto.Stia attento alle correnti ascensionali!

  300. Jo ianua scrive:

    @ Gianni B.:
    Capisco il tuo sconcerto – che non è diverso dal mio – e da quello della celebre frase:
    “Il guaio dell’uomo moderno non è quello di avere perso la fede, ma quello di avere perso la ragione”. (Gilbert Keith Chesterton)
    Ma come la ragione non si vede e si dimostra nei fatti, così anche la fede!
    Parafrasando Forrest Gump:”Cristiano è chi il cristiano fa” e non chi pretende di togliere tutte le pagliuzze agli altri…avendo le travi negli occhi!!! Solo ad una manina amorevole e delicata puoi permettere di avvicinarsi ai tuoi occhi…o no???

  301. Klaus scrive:

    ò jo ianua,

    lo sconcerto le dovrebbe venire quando lei si chiude alle spalle la porta della Chiesa e apre davanti a sè la porta della sacrestia adibita a chiesa…non s’è mai domandata quale sia la funzione di codeste porte,Lei che già di cognome sembrerebbe esserlo?

  302. F. Pernice scrive:

    Ma sì, ma sì, caro Klaus, sì che ci sono gli spiragli, e anche consistenti. E ci sono anche sostanziose correnti ascensionali, particolarmente indicate al veleggiar dei laicisti, sempre così sensibili e impressionabili, poverelli.

  303. Klaus scrive:

    Mah…sa Pernice,

    leggo e rileggo il titolo di Tornielli e a me sti poveretti messi lì in piedi fanno quasi pena…non si può proprio far nulla per farli tornare a sedere?

  304. F. Pernice scrive:

    Non ha tutti i torti, Klaus, anche perché quando sono in piedi se ne stanno lì imbarazzati, con quelle braccia conserte… spiace, spiace.

  305. Klaus scrive:

    Conviene,Pernice?
    D’altra parte ,a rileggere il titolo di Tornielli,si capòta un velo di amarezza per la posizione verticale dei neocatecumenali…
    Ha notato che l’autore subito dopo l’appellativo con cui si contrassegnano non ha messo neanche i due punti,ma solo un’umile piagnucolosa virlola, proprio per rendere l’idea?

    Tuttavia vorrei porle una domanda che mi rimbalza sulla lingua da qualche giorno:secondo Lei,Pernice, i neocatecumenali leggono di più l’Avvenire o il Giornale?

  306. Jo ianua scrive:

    se l’è sentita SUBITO quello che usa amorevoli ceffoni non solo verso i figli ma verso tutti i neocatecumeni per la grave colpa di esserlo o sbaglio???

  307. Klaus scrive:

    Cara Jo ianua,

    quant’è dolce lei!!!

  308. F. Pernice scrive:

    Heu me, buon Klaus, mi coglie impreparato. Leggeranno maggiormente Avvenire o il Giornale? Probabilmente per i prossimi sette anni saranno prevalentemente impegnati a leggere gli innumeri statuti che sarebbero stati presentati dal Kiko.

    Quanto alla virgola del titolo, a mio sommesso avviso identificherebbe un vocativo. Quel che manca è il punto esclamativo finale, quasi l’Autore si rivolgesse ai neocatecumenali, dicendo loro: Olà, o amici neocatecumenali, essi (scil. i non neocatecumenali) continueranno a fare la comunione in piedi! Le implicazioni dell’appello, tuttavia, mi paion di difficile esegesi.

  309. Klaus scrive:

    Sa che quasi mi ha convinto,Pernice?

    Sicuramente dev’essere un vocativo,quindi la virgola dovrebbe assumere,com’è naturale, un tono trionfalistico…
    altro che umile come avevo erronamente inteso io…!

    Dunque il titolo(comprendendovi i dovuti sottintesi)suonerebbe così,mi corregga se erro ancora:

    “Ehilà,carissimi neocatecumenali, loro (i paria) faranno la comunione in piedi,mentre voi,state pure tranquilli,potrete rimanere comodamente seduti”.

    Ma i dubbi amletici non mi abbandonano comunque….e Tornielli come la farà….?

  310. marina scrive:

    se i neocatecumenali vedono le chiese come la peste allora vuol dire che appartengono a sette sataniche.
    Io non intendevo dire che i neocatecumanali sono dotati di cervello,viceversa sono molto insicuri,se si affidano in quelle mani.
    Infatti chi riesce a usare la testa,ne esce,distrutto psicologicamente ,ma ne esce.

  311. Luisa scrive:

    Credo che al 311mo commento abbiamo capito tutti che c`è su questo blog chi è uscito dai NC e dunque conosce benissimo il movimento dall`interno.
    Detto questo, e poi tacerò in attesa della conferma ufficiale, a me non piace questa continua agressione contro le persone, si può contestare il movimento, il suo fondatore, la sua liturgia, i metodi impiegati per la catechesi, emettere dubbi e timori ma perchè aggredire e offendere chi in questo movimento ha trovato un cammino di fede ? Perchè offendere le persone?
    Ho più che chiaramente in precedenza espresso i miei dubbi, le mie incomprensioni, penso abbiamo fatto per il momento il giro della questione, non sarebbe possibile calmare gli spiriti e aspettare l`annuncio ufficiale ?
    Se qualcuno cade su questo blog, leggendo certi scambi,non può che avere una pessima immagine dei cattolici e a me dispiace.

  312. Aloysius scrive:

    ho molta consapevolezza dele nefaste inflenze del Cammino NC (lo distinguo dalle persone che ci cascano) ma non posso fare a meno di riconoscere che questo strumento, nonostante offra la possibilità di scambiare riflessioni e notizie in tempo reale – e ne ho colte di davvero interessanti e sincere e anche profonde – alla fine ti lascia l’amaro in bocca e nel cuore perché non è possibile condensare i molteplici risvolti problematici sia dottrinali che di prassi in poche battute e in una pagina che tra poco sarà satura e sarà giocoforza passare ad altro…
    Lo spettacolo che si rischia di dare a chi guarda dal di fuori è quello delle “guerre di religione”, come ho letto qualche post fa; ma chi non è ‘dentro’ non può conoscere e quindi comprendere la sofferenza e non il “giuridismo” che c’è dietro le nostre affermazioni…
    Se è vero, come è vero, che lex orandi è lex credendi che diventa lex vivendi, non è ininfluente interiorizzare una spiritualità che ti porta fuori di te e non ti fa interiorizzare una rapporto autentico personale e comunitario (nel senso vero di Chiesa) con il Signore e non forma spiritualità e coscienza in base alla peculiarità e libertà preziosa di ogni persona, ma ‘deforma’ e manipola le coscienze massificandole e coartandole in base alla visione antropologica, pseudo-teologica fondata su psicologismi che tendono a raffinarsi vieppiù nel tempo, degli inziatori e dei responsabili…

    C’è un dato alla base di tutto: il clima postconciliare e le sue derive hanno reso possibile tutto questo, insieme, credo ad un’operazione molto abile e subdola che ha visto nel “segreto” (più tipico delle sette che di realtà ecclesiali, ora in parte svelato) e nell’aggressività l’arma più potente della propria espansione, che forse ora ha superato il limite di guardia.
    Ciò che più sconcerta e fa soffrire è che chi doveva parlare ha parlato, le testimonianze le denunce e le riflessioni non sono mancate; ma per ora sembra abbiano vinto i “potenti”…
    Ma non siamo noi i salvatori della Chiesa; c’è Qualcuno che ci penserà…

  313. Gianpaolo1951 scrive:

    Consiglio vivamente – cliccando il suo nick – di fare una breve capatina sul sito di Jo ianua e di ascoltare una performance di Kiko con la chitarra, corrispondente al 4° video in ordine di apparizione.
    Davvero un grande artista da restare a bocca aperta…

  314. Jo ianua scrive:

    e che sommerge di spam tutti i commenti sensati???

  315. Jo ianua scrive:

    le bocche le avete sempre aperte :(

  316. Silvano scrive:

    ma questi neocatecu…. sono come la gramigna !!!!!

  317. Silvano scrive:

    dovrebbero schiaffarvi tutti in ginocchio sui ceci per ricevere l’ Eucaristia … ARROGANTI e PRESUNTUOSI.

  318. Luisa scrive:

    BASTA ! Mi è possibile dirlo? BASTA !

    So che non mi ascolterete ma qui si sta oltrepassando i limiti del ragionevole, del buon gusto, della buona educazione, del rispetto !

    Rispetto dovuto innanzitutto a chi ci ospita, Andrea Tornielli.

  319. Francesco Ursino scrive:

    Gianni B.

    Quale laicità? Neanche voi siete messi bene su quel fronte…

    E giusto per tua info una cosa sono i Catecumeni e un’altra sono i Neocatecumenali… Ciao

  320. Francesco Ursino scrive:

    Cara Luisa,

    sono daccordo: ora basta! Se sono degli imbroglioni, saranno smascherati, se sono eretici saranno scomunicati, se invece siamo in torto noi, il nostro ginocchio si piegherà davanti a Dio e faremo uno sforzo di umiltà e maturità e chiederemo perdono per la nostra stupidità… Aspettiamo il verdetto ufficiale e diamoci una calmata… per quel che mi riguarda non fiaterò più sulla questione… ripeto, preferisco tenermi la mia ignoranza, la mia ingenuità e conservare la fede nella Chiesa. Stop.

    Buona serata a tutti!

  321. Reginaldus scrive:

    C’è chi da tempo ha definito Medjugorje una invenzione dei carismatici ( vedere: APPARITIONS A MEDJUGORJE?di Frère Michel de la Sainte Tninité
    (da uno studio pubblicato in fascicoli da «La Contre-Réforme catholique au XX siècle», dal Maggio 1984 al Giugno). Quindi siamo in tema di fenomenologia movimentistica: altro che uscita dal tema…Ma volendo andare subito al nocciolo della questione, ci dobbiamo chiedere:esiste un criterio per stabilire l’autenticità di una apparizione? Esiste, eccome, ed è stabilito da sempre nella Chiesa. Perché un’apparizione sia dichiarata autentica bisogna assolutamente che non esprima nulla che sia in contrasto con la retta dottrina cattolica. (. Poulain, Des Grâces d’oraison, Traité de théologie mystique, pag. 357, Parigi 1906. Cf. tutto quanto esposto sulle «Révélations et visions», p. 293-294). Ciò che la ‘madonna’ di Medjugorje afferma nei suoi messaggi è semplicemente un rovesciamento di tutta la dottrina cattolica e alla fin fine una bestemmia contro Gesù. Ascoltiamo dai suoi messaggi e dalle sue risposte : «In effetti per Dio tutte le religioni si equivalgono: In Dio, non ci sono né divisioni né religioni, siete voi, nel mondo, che avete creato le divisioni» (R. Faricy – L.Rooney, Medjugoje, Marie Reine de La Paix, ed. Téqui, 1984, pag. 51).
    «Tutti i “veggenti” (testimonianza di Padre Kraljevic o.f.m.) sono d’accordo nel dire che la “Vergine” afferma che in Dio non ci sono riguardi particolari per nessuno. Perciò le religioni, come mezzi per dividere la gente, non esistono. «Le differenze esistono perché i credenti si sono separati gli uni dagli altri». In altre parole, le nostre barriere religiose non salgono fino a Dio, che considera tutte le religioni con uguale benevolenza: «Dio dirige tutte le confessioni come un re i suoi sudditi, per mezzo dei suoi ministri». (S. Kraljevic, op. cit., pag. 58.«Ella ha anche detto molto spesso —riferisce Mirjana— che i credenti, soprattutto nei villaggi, si separano troppo dagli ortodossi e dai musulmani. Ciò non è bene»…. «Voi non credete, se non rispettate le altre religioni, musulmana e serba. Voi non siete cristiani se non le rispettate». (R. Faricy – L.Rooney, op. cit., pag. 68).
    Quando padre Tomislav pose alla veggente la domanda di rigore: «Se la religione musulmana è buona, qual è il ruolo di Gesù Cristo?», Mirjana risponde: «Non ne ho parlato con la “Vergine” (!!!). Ella mi ha solamente spiegato quello che ho appena detto. Ella ha detto: «Soprattutto nei villaggi, manca l’unità delle religioni. Bisogna rispettare la religione di ciascuno e conservare la vostra per voi stessi e per i vostri figli». (S. Kraljevic, op. cit., pag. 68). — Come volevasi dimostrare.Siamo in pieno indifferentismo conciliare! Medjogorje come spalla del vaticansecondo!E dire che ‘in Dio non ci sono né divisioni né religioni, siete voi, nel mondo, che avete creato le divisioni» significa lanciare un atto d’accusa contro Gesù che, venuto a portare una nuova religione nel mondo, ha diviso ancor più il mondo! E che divisione: “ metterò padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera…Non sono venuto a portare la pace ma la spada…” . E’ la bestemmia al massimo grado. Bestemmia satanica: solo satana sa quanto ‘fastidio’ gli abbia procurato la ribellione a Dio. La sua vendetta – per quanto gli sarà consentito – è quella di scempiare, se non gli riesce di annullare, l’opera di Dio creatore e redentore. NEGARE L’UNICITA’ DELLA SALVEZZA IN CRISTO E’ NEGARE LA FEDE CATTOLICA. Siamo sulla stessa linea della Nostra Aetate, che difatti sancisce solennemente l’abdicazione della chiesa conciliare dal credo cattolico.
    ( continua, se Dio vuole)

  322. Alessia scrive:

    Saggia decisione, Francesco. Attendiamo con fiducia le decisioni del S. Padre e non dimentichiamo che Deus Caritas est.

  323. Gianpaolo1951 scrive:

    Mi unisco anch’io, caro Francesco.
    Buona notte a tutti.

  324. Marco S. scrive:

    Ricordo a tutti di non scaldarsi troppo.

    L’approvazione di uno Statuto è questione semplicemente amministrativa.

    Uno Statuto non fa un movimento eretico o meno… sarebbe come dire che i francescani, poichè riconosciuti dalla Chiesa nel 1200, sono immuni da qualsiasi eresia.

    Il riconoscimento degli Statuti prevede la partecipazione dell’associazione al mandato della Chiesa e la qualifica di “cattolico”.

    In realtà, il soggetto “cammino” acquisisce anche lo status di persona giuridica… e questo con i pro e i contro della situazione: se sono eretici e non si adeguano all’ortodossia (oltre che ortoprassi), poi saranno ancor più responsabili.

  325. Marco Soraviti scrive:

    Vorrei ricordare a Marco S.(scusami se in precedenza avevo usurpato senza volerlo il tuo nick) che l’approvazione di uno statuto non è solo un semplice atto amministrativo,necessario per inserire i neocatecumenali nell’alveo ecclesiale costituito al fine poi di controllarne meglio l’ortodossia.

    E’ un’approvazione e basta,con tutti i suoi effetti sul piano dell’ecclesialità e della predicazione.

    Se la Chiesa all’epoca di Lutero,ne avesse formalizzato l’approvazione al fine di controllarne meglio,poi,dall’interno le tesi, oggi ci troveremmo,si, i protestanti “non più protestanti”,ma sicuramente il catechismo della Chiesa Cattolica non sarebbe più lo stesso.

  326. Garlyc scrive:

    Sono molto contento di quello che ha scritto in ultimo Gianluca Barile e credo nella sincerità delle sue scuse e del suo dispiacere. E’ bello quando diamo testimonianza di essere fratelli.

  327. emilia scrive:

    ………..a Reginaldus,

    riguardo a Medjugorie
    voglio dire grazie per questo iniziale discorso di chiarimento, di cui avevo veramente bisogno, in attesa del seguito.

    Ho letto con grande interesse l’intera pagina al link http://www.cattolicesimo.eu/forum/viewtopic.php?t=722
    e sono rimasta colpita in particolare dal contributo di Frère Michel de la Sainte Trinité, ben sintetizzato da Reginaldus nel suo smascheramento della grave contraddizione teologica al Vangelo, che è annuncio della Redenzione operata in noi da Gesù, Nostro Signore, UNICO SALVATORE dell’umanità.

    …non basta che i veggenti siano ritenuti sani di mente e in buona fede, ma… “i criteri decisivi sono d’ordine obiettivo; essi si riferiscono alla natura e al contenuto dottrinale dei fatti presentati come provenienti da Dio. Questi sono criteri sicuri e prioritari, giacché né Dio né la Vergine Maria sono degli sconosciuti per la Chiesa. È per questo che «è sufficiente che un solo punto certo sia contraddetto in fatto di dogma [...] per potere affermare che chi parla non è inviato da Dio»…
    Dunque le apparizioni sono false (ma se sono creazioni volontarie della loro fantasia i veggenti possono essere ritenuti teatranti manovrati dai francescani, e da ben 27 anni?):
    …”la contraffazione può presentare delle somiglianze notevoli con le manifestazioni divine autentiche”…
    sarebbero…
    “opera del demonio…: egli può allora operare tutti i tipi di prodigi e di inganni: estasi, levitazioni, fenomeni luminosi, rumori insoliti, predizioni, parlare in lingue, senza omettere i discorsi pii e gli inviti all’ascesi più rigorosa. Le concessioni alla verità e al bene non gli costano niente purché, a lungo andare, gli riesca di insinuare qualche errore nocivo alle anime e pericoloso per la Chiesa”.

    (Veramente non immaginavo che il demonio potesse spingere migliaia di persone alla conversione, ai sacramenti, al Rosario!, che anche per S. Padre Pio era l’arma più forte contro di lui…in vista di un guadagno maggiore! Evidentemente si sta giocando il tutto per tutto…)

    Frère Michel fa poi notare come la fede proposta dalla “Vergine” di Medjugorje sia pluralista e non conforme al dogma cattolico, perchè afferma l’uguaglianza di tutte le religioni…

    Come può dunque la Madonna, che sarebbe venuta, a detta dei sostenitori di Med. (in primis Padre Livio), a riportare l’umanità smarrita a Dio, sostenere la bontà di un atteggiamento relativista e indifferentista riguardo alle religioni, che sono tutte creazioni del pensiero umano e quindi spesso cattive e idolatre, a fronte dell’unica vera perchè rivelata da Dio stesso in Gesù suo Figlio?
    In vari messaggi ha ammonito: “Non siete cristiani se non rispettate le altre religioni!”
    Terribile pensare che la Madre di Dio si sia messa così apertamente in contrasto con la parola di Gesù che ha detto “Andate, predicate a tutte le genti…chi crederà e sarà battezzato sarà salvo…”; da 2000 anni avevamo capito e creduto che la Chiesa dovesse evangelizzare tutto il mondo, san Paolo PRIMO APOSTOLO DELLE GENTI… TUTTO FINITO? In nome di un malinteso senso di rispetto…
    E’ pazzesco…sono esterrefatta!
    Forse quella maestra che ha proibito allo scolaro di disegnare Gesù Bambino nel presepe per non offendere i musulmani piacerebbe alla Madonna di Medjugorie…
    …alla fin fine vien da pensare che evangelizzare equivalga a mancare di rispetto ai non credenti o altri credenti! Così rimarca fortemente la “Dominus Iesus” che non si vuole far leggere nelle parrocchie perchè “divide”!!!

    A questo punto è certo che dobbiamo aspettare un pronunciamento definitivo del Magistero ecclesiastico sull’argomento.
    Ma intanto la confusione regna sovrana…
    Ora, Reginaldus, vorrei chiederti, se già è stato affermato dal Vescovo:
    “Non constat de supernaturalitate” ma se, peggio ancora, è stata rilevata con certezza la contraddizione con il dogma della salvezza per mezzo di Gesù Cristo e della Sua Chiesa (quella di Pietro), quindi la pericolosità per i fedeli, perchè tutta la vicenda dopo tanti anni non è stata già liquidata con la formula che si usa in via definitiva:
    “CONSTAT DE NON SUPERNATURALITATE”?

    Aspetto il seguito, grazie ancora.
    (gradirei anche un commento da Cosimo De Matteis, se possibile)

  328. Che dirti emilia?
    leggiti la home page(chi siamo)
    di quel sito
    e leggerai
    quanto veleno e fango
    diffondono contro
    il Santo Padre.

    Poi ne riparliamo

  329. Ho riletto per bene
    e con calma il tuo post:
    ho tirato un sospiro di sollievo!
    Mi dicevo: “come può emilia essere così facilmente caduta nella trappola?”.
    Poi ho letto bene,ripeto,
    ed ho notato
    che sostanzialmente
    smonti
    (con fine ironia: brava)
    le affermazioni di quel sito.

    Ed una considerazione generale:
    evidentemente il Servo di Dio Giovanni Paolo II
    ben conosceva a qual punto eran giunti
    non tanto e non solo
    i lefreviani
    ma anche tutti questi gruppettini di “fanatici”
    piu realisti del re
    (non dico più papisti del papa perchè questi qua attaccano-eccome- il papa!!!!).

    Dicevo, era a conoscenza di quel che montava ed ha pensato che l’unico modo era SCOMUNICARLI.

    Non me ne voglia Don Bellunato, davvero.
    Ma credo
    (o almeno SPERO)
    CHE NEMMENO LUI
    ritiene degne, pure ed oneste
    quelle parole su medjugorje
    (ed in genere quel sito).

    Saluti cari a tutti.

    http://www.medjugorje.hr

  330. Garlyc scrive:

    Su Medjugorie ho i miei dubbi.
    Ma è sui sedevacantisti che non ho nessun dubbio.

  331. Piero scrive:

    …i francescani sono eretici?…arghhh

  332. Carlo R scrive:

    Scusate se mi intrometto, ma quando parlate dei lefebvriani, che poi sono molto più cattolici di voi, lavatevi la bocca.
    Non sapete nemmeno perchè sono stati scomunicati.
    Vi dite cattolici e poi andate a ruota a Medjugorje e magari non avete mai letto mai nemmeno un rigo del Sacro Concilio di Trento o del Concilio Vaticano I ovvero la vera legge della chiesa. Per quanto riguarda catecumenali carismatici e compagnia cantante andrebbero scomunicati immediatamente, altro che frutti del Concilio Vat II…
    Scusate lo sfogo

  333. Caro Garlic,
    sui sedevacantisti
    non ho nessun dubbio neppure io:
    è incredibile come il cornuto si infila in tutti i modi.

  334. PROPONGO CARLO R.
    P A P A
    SANTO SUBITO
    PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    RETTORE DELLA SAPIENZA
    SOVRANO UNIVERSALE……..

  335. Garlyc scrive:

    Cosimo De Matteis,
    intendevo dire la stessa cosa che hai detto tu.

    Carlo,
    anzitutto i sedevacantisti non sono lefebvriani e viceversa, e se li confondi s’incavolano entrambi.
    Quindi leggi un po’ anche tu che ti fa bene.

    Ti scuso per lo sfogo.

  336. Garlyc: tutto chiaro, no problem.

    (son daccordo che non vanno confusi, e che se li confondi si incavalono gli uni e gli altri.Tuttavia c’è ANCHE chi-magari un pò a digiuno di letture serie, ma non gliene faccio una colpa GRAVE- non si preoccupa troppo di questi “distinguo” e fa tutto un calderone. Pazienza: ci teniamo quelli e ci teniamo pure questi!)

  337. Carlo R scrive:

    @ garlyc
    Io infatti parlavo solo di lefebvriani e non di sedevacantisti e non ho confuso proprio niente.
    @ Cosimo
    Mi sei simpatico, ma è ora che t’informi e leggi non solo i finti messaggi di medjugorje.
    Con simpatia

  338. Grazie carlo,
    ti assicuro che mi fa piacere di esserti simpatico(ti parlo sinceramente).
    Però, almeno, consentimi di credere all’autenticità della presenza della Vergine Santa.
    Io sono realmente innamorato della Madonna.

    http://piangerestedigioia.splinder.com/

  339. Carlo R scrive:

    Caro Cosimo, innamorato della Madonna lo sono anch’io, è forse per questo che mi inalbero quando si parla di medjugorje.
    P.S: Carlo R da Latina

    Ubi veritas et Iustitia ibi Caritas

  340. F. Pernice scrive:

    In effetti non confonderei il sedevacantismo con i lefebvriani e trovo del tutto naturale che questi ultimi provino irritazione quando si vedono accomunati con quei primi.
    A parte la spiacevole intemperanza verbale della loro pamphlettistica, che forse non rende il giusto merito ai retti intenti di Monsignor Lefebvre, i lefebvriani non mancano di benemerenze, come quella di avere custodito ininterrottamente e diffusamente l’antica tradizione liturgica.
    Dal sedevacantismo credo invece non sia difficile assumere siderali distanze, anche solo per la virulenza, la volgarità e la spietatezza di certi attacchi.
    Sia ciò detto da persona che non nutre alcuna simpatia per l’ipotesi di trasformare dall’oggi al domani con la bacchetta magica Giovanni Paolo II in san Subito.

    Circa Medjugorie, non vedo perché, quando la Chiesa procede con i piedi di piombo, ci sia chi si sente autorizzato a galoppare (e spesso sono coloro che in tutte le altre circostanze invocano prudenza, cautela e obbedienza).

  341. F. Pernice scrive:

    Cosimo, la nota su Medjugorie non era per te, sia chiaro, ma per coloro che si richiamano al “prodigioso evento” per farne un uso autoritativo non autorizzato. Credo che sia opportuno ripeterlo: su Medjugorie la Chiesa non ha voluto ancora prendere posizioni ufficiali; gli entusiasti non mancano, ma non mancano nemmeno voci radicalmente critiche, anche autorevoli. Dunque accomunare Nostra Signora e la figura che apparirebbe a Medjugorie resta una personalissima impressione, se non un’illazione tout court.

  342. Marco S. scrive:

    Caro Marco Soraviti,

    non preoccuparti per l’omonimia e per “l’usurpazione” precedente.

    Quello che volevo dire io è che il Diritto Canonico parlando di riconoscimento di Statuti ad una associazione di fedeli da parte della Sede Apostolica, parla di tre questioni: status di “cattolico”, acquisizione dello status di persona giuridica dell’associazione e finalizzazione della stessa alle finalità stesse della Chiesa.

    In parole povere, i neocatecumenali, qualora fossero riconosciuti gli Statuti, potrebbero dirsi: associazione cattolica, avranno uno status giuridico personalmente rispondente all’autorità della Chiesa (quindi sottostaranno anche ai tribunali della Chiesa in modo personale e associativo e non solo come semplici fedeli) e la Chiesa riconosce che per quelle finalità che sono proprie del Cammino il Cammino potrà agirò in nome e per la Chiesa.

    Tutti tendono a sottolineare il terzo aspetto, come se fosse il fondamentale, ma il secondo che ho enunciato è quello più decisivo, perchè un conto è che io e altri mille fedeli sparsi diciamo una eresia… e un conto è che una Associazione di fedeli la dica.

    In tempi passati la Chiesa preferiva tagliare corto e dire: “fuori tutti” (vedi appunto Lutero).
    Oggi la Chiesa preferisce dire: “salviamo il salvabile, per il bene delle anime”. Purtroppo i neocatecumenali hanno molte persone tra le loro fila, molti dei quali agiscono in buona fede.
    Scomunicare i responsabili del cammino e tutti coloro che li vogliono seguire, sarebbe di grave danno per la selvezza di molte anime innocenti oltre che uno scandalo per i più deboli.

  343. F. Pernice scrive:

    Cosimo, la nota su Medjugorie non voleva essere un rilievo mosso a te, sia chiaro, ma una critica a coloro che si richiamano al “prodigioso evento” per farne un uso autoritativo non autorizzato. Credo che sia opportuno ripeterlo: su Medjugorie la Chiesa non ha voluto ancora prendere posizioni ufficiali; gli entusiasti non mancano, ma non mancano nemmeno voci radicalmente critiche, anche autorevoli. Dunque accomunare Nostra Signora e la figura che apparirebbe a Medjugorie resta una personalissima impressione, se non un’illazione tout court.

  344. Spiace costatare che
    -come quanto dice Pernice conferma-
    ci sia una sorta di
    inspiegabile
    contiguità
    tra il “difendere la Tradizione”
    e “attaccare medjugorje”
    (notare le virgolette: mi sono espresso volutamente cosi, per cercare di essere chiaro).

    Per carità, figuriamoci se è possibile risolvere il tutto in un post
    (però si può provare… ;)

    La prudenza è una santa virtù.
    Chi scrive ha gioito nell’apprendere della “restrizione” che si avrebbe in animo di attuare riguardo l’apertura di Processi di Beatificazione a chicchesia.
    (effettivamente si era giunti ad un limite insopportabile: il riconoscimento della CHIESA della santità di una persona è si importante, ma non può diventare una “corsa” ad avere il proprio beato. Pensate che c’è il Processo a Lazzati, solo per far un nome).

    Quindi figuriamoci se non invoco i “piedi di piombo”, cautela, prudenza pure io!!!!!

    Tuttavia di fronte a quanto sta avvenendo in bosnia-erzegovina non si può rimanere indifferenti
    nè far finta di niente nè assumere posizioni pregiudiziali.

    La solita cantilena:

    “ma la Chiesa non le ha mica approvate”

    ma santo cielo,
    avete mai visto
    la Chiesa
    proclamare SANTO
    un uomo
    mentre è su questa terra??????

    E’ talmente ovvio, ma talmente ovvio che la Chiesa non può assolutamente “autenticare” un fenomeno mentre esso è IN CORSO!

  345. annarita scrive:

    Ti invidio questa fede caro Francesco Ursino, io non sono molto fiduciosa che ci sia chi è in grado ora di smascherarli o di scomunicarli( se neccessario), non vedo la volontà di usare l’autorità da chi di dovere, spero vivamente abbia ragione tu, io non posso che pregare che il buon Dio ci preservi nella fede.

  346. Garlyc scrive:

    @ garlyc
    Io infatti parlavo solo di lefebvriani e non di sedevacantisti e non ho confuso proprio niente.

    Va bene. Però permettimi che se scrivi che “i lefebvriani sono molto più cattolici di voi” io, che mi sento compreso in questo “voi”, mi incavolo.

    Un saluto fraterno.

  347. Alessia scrive:

    Premetto di non essere mai stata a Medjugorie e del resto neanche a Lourdes e Fatima. Però sento di potermi fidare di Padre Livio Fanzaga e di ciò che lui riferisce su queste apparizioni. Inoltre, conosco varie persone, alcune inizialmente scettiche, che ci sono state e tutte indistintamente mi hanno descritto l’atmosfera che vi si respira e le conversioni che vi avvengono. Del resto la Chiesa non ha ancora riconosciuto, ma neanche negato il fenomeno o sconsigliato il pellegrinaggio.

  348. Marco Soraviti scrive:

    A MARCO S.

    Caro Marco, concordo con te che l’aspetto più importante di questa approvazione è quello giuridico-ecclesiale,ma non sono sicuro che i neocatecumenali coglieranno questa importante sottigliezza.
    Tra l’altro non mi risulta che i loro statuti prevedano il neocatecumenato come associazione di laici cattolici,bensì come percorso di iniziazione su mandato diretto della Chiesa.
    E’ questo,a parer mio, il limite di questa approvazione. E’ come se la Chiesa,approvando lo statuto dei neocatecumenali,approvasse se stessa, cioè un paradosso.

    Altro discorso sarebbe stato se da sempre i neocatecumenali avessero chiesto l’approvazione della Santa Sede come associazione laicale. Non credi?

    Inoltre, come farà la Chiesa a controllare se veramente i Neocatecumeni una volta approvati resteranno esattamente fedeli al Magistero Petrino? Si delegherà questo controllo ai vescovi?
    Ma abbiamo visto già quanto contano i vescovi sui neocatecumenali….e non aggiungo altro: chi vuol intendere intenda!

  349. Marco S. scrive:

    Caro Marco Soraviti,

    che i neocatecumenali non colgano questa sottigliezza sul loro nuovo status giuridico è una questione che può riguardare il popolo, ma non certo i responsabili, che di questo status saranno i principali attori.

    Significherà dunque una maggiore responsabilizzazione e una stesura di resoconti da comunicare alla Sede Apostolica riguardo l’attività del cammino nelle forme stabilite dalla stessa (così dice il CDC).

    Inoltre, non ho studiato approfonditamente gli Statuti, ma alcuni canonisti ritengono, come fa lei, che il Cammino non sia una associazione di fedeli. Io non saprei cosa dire in questo senso. E’ vero che non si parla in essi di “associazione”, ma dal momento che nel CDC non si prevede la costituzione di “itinerari di formazione” questo implica che, fino ad una modifica della legge, il Cammino è paragonabile alla forma certamente più simile, cioè una associazione, ma vedremo cosa dicono i nuovi Statuti in merito, visto che questa è una questione dibattuta.

    Certo è che se non fosse assolutamente equiparata ad una associazione di fedeli, di fatto con o senza Statuti sarebbe la stessa cosa, visto che l’unica caratteristica propria attuabile in re sarebbe la “cattolicità” inserita nel loro nome.

    Sono dunque d’accordo con lei che si tratti di un grave limite della legge, più che della approvazione.

    Infine, per il controllo, è evidente che come per ogni cosa, la Chiesa chiederà resoconti al cammino, ai vescovi, ma è possibile inviare commenti anche se si è laici.

    Ad ogni modo per queste questioni vorrei aspettare di leggere lo Statuto… lo Spirito santo è chiaro che agisce sempre in forme nuove e diverse che la Legge deve saper interpretare senza imbrigliare.

    Certo è che chi riceve lo Spirito Santo deve saper rimanere nell’alveo della Chiesa e sub Petro. Non mi sentirei di negare che i fondatori del Cammino abbiano ricevuto un carisma particolare, ma ricevere un Carisma non è indice di ortodossia: è anzi una responsabilità così grande che richiede inevitabilmente di lasciarsi guidare dalla Chiesa, prima icona dello Spirito.

  350. F. Pernice scrive:

    C’è del vero in quanto va affermando Cosimo: una correlazione tra certe posizioni tradizionaliste e una scarsa sensibilità alla questione Medjugorie c’è. Forse il riferimento di Cosimo era a Monsignor Gemma, che dal sito del dott. Barile ha espresso nei riguardi di Medjugorie un giudizio alquanto netto (si tratterebbe, in sostanza, di un fenomeno demoniaco).

    Altra cosa però è la riprovazione, altra la sospensione del giudizio, altra ancora la perplessità.

    A onore del vero va detto che sussiste una forte correlazione anche tra certe posizioni tradizionaliste e un’accesissima devozione a Lourdes e, specialmente, a Fatima, quadro nel quale, per esempio, il sottoscritto non si riconosce (non nel senso che neghi Lourdes o Fatima, sia chiaro, ma nel senso che non nutre nei loro confronti devozione accesissima).

    E’ un po’ il problema comune delle etichette, per cui il seguace di Opus Dei sarà un entusiasta di Giovanni Paolo II, quello di Azione Cattolica un entusiasta di Paolo VI, il tradizionalista paralefebvriano un entusiasta di Pio X, e così via. Sarà anche così, ma credo che esistano – anche all’interno dei vari movimenti e delle varie congregazioni – cattolici non suscettibili di facili inquadramenti. Non per tutti la fede è ideologia.

    Quanto alle osservazioni critiche che qualcuno lamenta vengano mosse alla Chiesa da parte di vari cattolici presenti anche in questo forum, bisogna rispondere che come non ogni buddhista serio è dotato del terzo occhio, così non ogni cattolico serio è dotato della terza narice.

  351. Post PERFETTO,caro Pernice.

    P E R F E T T O.

    (certo,mons.gemma,ma non solo)

  352. F. Pernice scrive:

    Caso Cosimo, con le persone serie, preparate e ragionevoli non è difficile intendersi, anche nella diversità delle opinioni.
    Se poi, come nel caso tuo o in quello di Klaus c’è anche un sano sense of humor, l’interlocuzione riesce, oltre che proficua, piacevole e serena.
    Buon pomeriggio

    FP

  353. Carlo R scrive:

    Se fossi in Voi, io non ridurrei il fatto ad una mera questione di etichette o di bandiera tipo tradizionalisti uguale San Pio X (Santo) oppure accesa devozione a Fatima.
    Mi sembra anche ardito definire Mons. Gemma un tradizionalista.
    E comunque se analizzaste a fondo le precedenti apparizioni mariane con quelle di Medjugorje vi rendereste conto che c’è un abisso.
    Persino il Papa in un incontro con Mons. Ratko Peric ha detto che non è possibile che un cattolico che si definisca tale, possa credere che la Madonna sia già apparsa 35000 (Trentacinquemila) volte in uno stesso luogo.
    Madonna che tra l’altro predica anche la libertà e il rispetto tra le diverse religioni stile Nostra Aetate per intenderci.
    Cerchiamo di esser seri.

  354. Durante il tempo dei dieci segreti
    (OLTRE A PREGARE FERVOROSAMENTE)
    quante amare risate mi farò.
    Ripeto: amare, purtroppo. Perchè non godrò delle sventure altrui.
    http://www.radiomaria.it

    ps:grazie Pernice, troppo buono, davvero.

  355. Alessia scrive:

    La posizione del vescovo di Mostar è da considerarsi personale e sicuramente non può parlare a nome del Papa.

  356. non solo,cara alessia:

    trattandosi oramai di apparizioni
    NON STRETTAMENTE LEGATE AL LUOGO FISICO DI MEDJUGORJE
    (e se non sapete questo state proprio messi male e parlate per sentito dire o,peggio, per pregiudizio)
    la Autorità che dovrà
    -quando,come e se vorrà-
    esprimersi
    sarà
    la Santa Sede.
    Ergo, il Papa.

  357. Carlo R scrive:

    Caro Cosimo, ma quando arrivano questi 10 segreti, sono più di 25 anni che aspettiamo.
    Forse il tempo di far guadagnare qualche altro miliardino a chi come mirjana ha fatto voto di ricchezza?
    Con affetto
    Nulla Veritas sine Traditione

  358. Pipìta Del Monte scrive:

    IL DILEMMA DELLA RATIO GIURIDICA

    Nobilissimi PERNICE, MARCO S.,MARCO SORAVITI…ecc.,

    mi hanno profondamente colpita le vostre dotte disquisizioni e le vostre ambasce sulla sistemazione giuridica del Camino Neocat, tanto da indurmi stamane a chiedere lumi all’unico studioso di cui ho piena,ultranovantennale fiducia,il carissimo amico ed esperto in cose di legge, conte Pasqualardo De Pilisovinis,tra l’altro mio dirimpettaio di maniero.

    Il caro Pasqualardo si è immantinente tuffato nei tomi della sua sterminata biblioteca,dove è rimasto fino a mezz’ora fa,come ho avuto modo di accertare col mio binocolo attraverso le nostre patrizie bifore.Più volte non ha dato segni di vita,immerso com’era nella consultazione,ma i suoi intermittenti pugni sulle polverose pagine e un “Eureka” c

  359. angelo custode scrive:

    ma chi è lei Luisa, la censura vaticana?

  360. Pipìta Del Monte scrive:

    IL DILEMMA DELLA RATIO GIURIDICA (messaggio completo in sostituzione del primiero)

    Nobilissimi PERNICE, MARCO S.,MARCO SORAVITI…ecc., Cqarissimo KLAUS,

    mi hanno profondamente colpita le vostre dotte disquisizioni e le vostre ambasce sulla sistemazione giuridica del Caminho Neocat, tanto da indurmi stamane a chiedere lumi all’unico studioso di cui ho piena,ultranovantennale fiducia,il carissimo amico ed esperto in cose di legge, conte Pasqualardo De Pilisovinis,tra l’altro mio dirimpettaio di maniero.

    Il caro Pasqualardo si è immantinente tuffato nei tomi della sua sterminata biblioteca,dove è rimasto fino a mezz’ora fa,come ho avuto modo di accertare col mio binocolo attraverso le nostre patrizie bifore.Più volte non ha dato segni di vita,immerso com’era nella consultazione,ma i suoi intermittenti pugni sulle polverose pagine e un “Eureka” conclusivo,mi hanno finalmente rasserenata.

    Ecco dunque le sue conclusioni a me pervenute attraverso un messaggio recapitatomi da un suo valletto:

    ” Cara Pipita,

    alquante ore di studio sudato e intensissimo mi hanno confermato nelle mie vedute sulla ratio giuridica che si è sicuramente inteso donare al Caminho de quo in sede di approvazione de’ suoi statuti.

    Tre erano le possibilità:

    1) considerare canonicamente detta realta spagnuoleggiante alla stregua di una qualsiasi associazione laica di cattolici (sia pur essi alquanto golosi di biade et fieno);

    2) considerare canonicamente la medesma come una fucina o eziandìo una scuderia di alati messaggeri del verbo vuoi kikiano vuoi carmencitiano, tuttavia anch’essa ben provvista di riserve de’ prodotti della fienagione;

    3) considerare canonicamente, sia pure in chiave di sol, detta realtà come un movimiento.

    Delle tre pòossibilita sucennate – continua il Pilisovinis – parmi la terza la più concretamente ipotizzabile ,almeno pe’ le seguenti cagioni importanti:

    a)i monsignori che ne’ sacri palazzi hanno visionato gli statuti neocat in tutti questi anni hanno sempre osservato cotali pagine con le cuffie alle orecchie dalle quali venivano soavemente diffusi i ritmi spagnuolo-sefarditi del detto iniziatore e con i tappi su gli occhi a cagione dello splendore accecante di cotali pagine;

    b)non di rado essi monsignori,mentre visionavano le stesse pagine,hanno accennato (come mi conferma il sediario apostolico Filiberto della Margarita) alquanti passi di danza;

    c)tutti gli adepti al Camino amano svisceratamente ballare et cantare et battere sovente le loro quattro mani(o,indifferentemente i loro quattro piedi);

    d)la ninfa iniziatrice(et provetta danzatrice di flamenco e di habaneras) ama molto il movimiento.

    Se ne deduce ordunque – conclude il Pilisovinis – che El Caminho Neocat sarà un movimento…alquanto forte per la Chiesa et esso non mancherà nemmeno di far cimentare il Santo Padre nell’arte tersi corea.

    Con devotissimi omaggi

    Pasqualardo”

  361. Francesco Ursino scrive:

    Carlo R

    Fossi in te arderei più di vedere il segno “bellissimo, duraturo e indistruttibile” che la Madonna ha promesso di mandare sul Monte delle Apparizioni a Medjugorje… i 10 segreti sono dei casstighi per questa umanità corrotta e ribelle e il numero mi fa pensare che ognuno di essi corrisponda a uno dei dieci comandamenti che sono stati disattesi. Dieci comandamenti. dieci castighi… Castighi inevitabili, che saranno mitigati dalla preghiera.

    Scervellarsi sul quando saranno svelati o cosa sono è solo un’inutile perdita di tempo… l’unica cosa essenziale e necessaria che va fatta è la preghiera, la vita di fede, la conversione dei cuori al Signore Dio e la preghiera per quelli che non credono. Discutere di un qualcosa che cmq non si può evitare è solo una perdita di tempo… Dalla preghiera sgorgano tutte le grazie, perché la preghiera è Dialogo con Dio, fonte di ogni grazia, fonte della Vita. Senza preghiera, no conversione, no fede, no grazia, no vita…

    Perciò, preghiamo, riconciliamoci con il Signore, convertiamo il nostro cuore, crediamo. Solo questo ci salverà. La fede e la preghiera!

    Saluti.

  362. marina scrive:

    Ursino ancora non te l’ha detto nessuno che esistono gli allucinogeni,che fanno federe cose che non esistono?
    Dai da bravo…

  363. fulvia scrive:

    Ottimi gli interventi di Pipita dal Monte, come sempre intelligenti e ironici!
    Concordo con Annanrita e Carlo R. bravi, la verità si dice a fronte alta!
    Basta col volemose bene politicamente corretto degno figlio di un documento sulla libertà religiosa che è stato tradotto come la libertà di credere in chi mi pare tanto è tutta la stessa minestra!
    La Chiesa di Cristo, quella vera, vive alla luce del sole, la domenica, attorno all’altare e non il sabato sera, di nascosto nelle salette parrocchiali attorno a una mensa apparecchiata per lo spuntino di mezzanotte senza crocifisso ma con il candelabro a sette braccia, senza transustanziazione ma con la transignificazione (eresia vecchia, per altro!), adorando un Dio che niente ha a che vedere con quello di Gesù Cristo!

  364. Carlo R scrive:

    Vabbè m’arrendo… la Madonna appare ai poveri veggenti di medjugorje; ci sarà un altro miracolo del sole; tutte le religioni vanno rispettate ed hanno una loro via di salvezza; extra ecclesia nulla salus l’hanno detto i Papi corrotti e despoti, mentre oggi tutti bravi ed ecumenici;
    tutti i concili precedenti valgono zero perchè oggi c’è il Vaticano II… Non continuerò perchè tanto ormai Medjugorje la fa da padrona, ma mi chiedo: dove sono finiti i veri cattolici di una volta? E ve lo chiede uno che ha 28 anni ed ha letto tutte le sessioni del Sacro e Dogmatico Concilio Tricentino nonchè il Vaticano I ed che ha capito che la religione cattolica è totalmente cambiata.
    Dove sono finiti Innocenzo III, (a proposito, invece dei messaggi di medjugorje date una letta al “De Contemptu Mundi”), Gregorio IX, Pio IX, San Pio X e il venerabilissimo Pio XII ?
    Potete chiamarmi tranquillamente nostalgico, ne andrò fiero.
    Prego per Voi.
    Con affetto
    Ubi Veritas et Iustitia ibi Caritas

  365. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Lei ne prende parecchi allora :D

  366. Francesco Ursino scrive:

    Carlo R

    Se questi fenomeni, veri o presunti, riavvicinano gli uomini alla fede nel Dio Uno e Trino dov’è il problema? Che Satana chieda di pregare per Gesù Cristo, questa sì che è una bufala grossa come una casa. Cmq il nocciolo delle apparizioni è sempre lo stesso: preghiera, conversione, penitenza!

  367. Tommaso Farina scrive:

    Cari amici, visto che per un confronto civile occorre una serenità che in questo periodo non riesco a raggiungere, abbandono momentaneamente il dibattito, com già detto in parivato a una persona che mi ha contattato.
    Tornerò sicuramente, ho solo bisogno di disintossicarmi il sangue.
    Arrivederci!

  368. Carlo R scrive:

    Francesco Ursino

    Ma voi le avete mai verificate queste conversioni?
    Ha una vaga idea di quante persone si dichiarano convertite e poi fanno tutto e il contrario di tutto?

  369. Reginaldus scrive:

    ( continua )—Altra ‘chicca’ che si trae dai messaggi di Medjugorje: “Io non posso guarirvi. Dio solo può guarire. Pregate. Io pregherò con voi. Approfondite la vostra fede. Digiunate, fate penitenza. Io vi aiuterò per quello che è in mio potere di fare. Dio viene in aiuto di tutti. Io non sono Dio. Io ho bisogno che le vostre preghiere e i vostri sacrifici mi aiutino.» (S. Kraljevic, Les apparitions de Medjugorje, Ed. Fayard, 1984, pag. 86). Ma che ‘madonna? è mai questa? Io conosco la Madonna delle Nozze di Cana che fa scoccare, lei, quell’ora che il Figlio suo le aveva appena detto che non era ancora arrivata! Altro che ‘non posso’! Certo, tutto viene da Dio, ma da quando Dio ha deciso di dare a noi il Dono del suo Figlio in Maria, ogni grazia passa per Maria! “«Dio ha voluto che noi nulla ottenessimo che non passasse per le mani di Maria» (San Bernardo). Che tradotto in poesia suona: “Donna se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volar sanz’ali”! E non conosco una ‘madonna’ che chiede il mio aiuto in preghiera! Sono io che, indegno come sono, mi affido completamente a lei, e la prego ogni giorno di pregare per me, per noi, poveri peccatori! Ma dove sta mai una madre che cerca l’appoggio degli altri nel suo rivolgersi al figlio suo! Qui siamo alla presa in giro del concetto stesso di madre. E poi chiamare in aiuto alla sua preghiera al Figlio gli stessi offensori del Figlio! E’ una madre questa? E’ Maria Santissima questa? Qui c’è in un punto solo tutta il concentrato del veleno protestante, che negando la Madre in realtà ha rifiutato il Figlio.. Dopo la madonna ecumenista, la madonna multireligiosa, dopo la madonna arcobaleno, la madonna ‘volemose bene’, ora chiaramente la madonna protestante. Anni luce – e un abisso infinito –ci separano dalla Theotokos del Concilio di Efeso!

  370. F. Pernice scrive:

    Too simplistic, Francesco Ursino. Il fatto che ci siano delle conversioni sarà anche un indizio, ma non è certamente una prova inconfutabile.

    Attenzione a destare facili entusiasmi per fenomeni semitrasparenti e semiopachi. Credo che nel caso specifico occorrano piedi di cemento armato.

  371. Francesco Ursino scrive:

    Io non ho parlato di prove inconfutabili… finché sono in corso, si può dire tutto. Non discuto però sui frutti, finora positivi, che ha prodotto.

  372. Caterina63 scrive:

    Rientro dopo 4 giorni, leggo con interesse i titoli e leggo mostruosità del tipo:

    retrofront Scrive: May 26th, 2008 at 2:49 pm

    TORNIELLI SANTO SUBITO !!!!!!!!

    ****

    e mi chiedo: ma per cosa?

    leggo più indietro:

    ilarita’?????

    ragazzi…….voi non capite che gioia……

    impiedi…seduti….in ginocchio?????
    era forse questo il problema????

    tutta la confusione e’ stata fatta da commentatori ignoranti di liturgia e si e’ rivelata un fuoco di paglia….

    onore a tornielli, uomo di fede e professionalita’…..un buuuuuuuuuu clamoroso a barile…….

    un consiglio…..www.adecco.it

    ********************************

    Non aggiungo altro, non v’è altro da aggiungere…..se questo è il risultato del lavoro del dott. Tornielli su di una conferma che sta diventando una sorta di COMPROMESSO STORICO CHE PENALIZZA LA LITURGIA…mi fermo e preferisco andarmi a leggere la Beata Caterina Emmerik, le Profezie….perchè una cosa è certa se questa è la strada che stiamo per intraprendere, è un pericolosissimo AUTOGOAOL per la Chiesa…..che affosserà ogni speranza per la Messa san Pio V…ogni serietà liturgica …OGNI CREDIBILITA’……

    Fra 4 secoli un altro Papa ricanterà un nuovo MEA CULPA…..

    Fraternamente CaterinaLD

  373. marina scrive:

    scusate ,ma perchè si radunano di nascosto nelle salette parrocchieli a porte chiuse?
    Io ancora non sono riuscita a capire il perchè. Un saluto caro

  374. Carlo R scrive:

    @ Marina

    Perchè fondamentalmente sono una setta, tra l’altro mia madre sta con il gruppo carismatico ed anche lì non vi sto a dire quello che ho visto.
    Dico solo che se per 1960 anni la chiesa non ha mai avuto bisogno di tali gruppi ( anzi secoli addietro l’avrebbero scomunicati tutti ) un motivo ci sarà.
    E non mi venite a parlare dei frutti del Concilio Vat II.

    Kyrie eleison
    Christe eleison

  375. F. Pernice scrive:

    Caro Carlo R, personalmente capisco e condivido, almeno in parte, le sue perplessità. Non imputerei però di ogni male della Chiesa d’oggi il Concilio Vaticano II.
    Sotto il profilo dottrinale e liturgico la lettera del Concilio non ha introdotto alcuna rivoluzionaria novità, ne avrebbe potuto. Probabilmente per questo la famosa ermeneutica della rottura non fa che chiamare in causa lo “spirito” del Concilio. Di Spirito basta e avanza quello che ha assistito la Chiesa e i suoi fedeli per questi duemila anni, quello cioè che si scrive con la maiuscola.
    L’uso che alcuni uomini di Chiesa hanno voluto fare del Vaticano II è stato indebito e sta producendo i frutti babelici che sappiamo, anche se spesso frammentazione e proliferazione di quanto era bene fosse unito vengono spacciate per l’”inesauribile ricchezza della Chiesa”.
    Però ripeto, credo che al Concilio Vaticano II non vadano attribuite responsabilità che, se non in via molto indiretta, non ha.

  376. annarita scrive:

    Visto che il Concilio non ha nessuna responsabilità, e non ha nemmeno detto cose nuove, e non ha voluto definire nessuna verità e nemmeno condannare nessun errore…mi domando: ma a che cosa è servito sto “benedetto” Concilio? Non se ne poteva fare a meno? Se i padri conciliari non dovevano dire nulla di nuovo, ci risparmiavano la demolizione della Messa ed ora saremmo tutti più felici, i Neocatecumenali non esisterebbero, al massimo Kikko si sarebbe fatto buddista o sciamanno, e tutti avremmo preso la S.Comunione in ginocchio, in bocca e il rito sarebbe così rimasto il rito unico di un’unica Chiesa universale, riconoscibile in Italia, come in Germania, in Spagna e così via. Percìò il CVII se non fosse dannoso, sarebbe comunque inutile.

  377. marina scrive:

    IL CONCILIO VATICANO II: LUCE PER LA CHIESA E PER IL MONDO MODERNO

    Vincenzo Carbone

    Ispirazione dell’Altissimo, fiore di inaspettata primavera(1).

    Quando fu eletto Papa il cardinale Giuseppe Roncalli, patriarca di Venezia, alcuni, per la sua età avanzata, sentenziarono che il suo sarebbe stato un pontificato di transizione. Non conosciamo il pensiero degli elettori, possiamo però dire che diverso era il disegno di Dio. All’inizio del nuovo pontificato, mentre molti cercavano di scorgerne la nota caratteristica, la svelò il Papa stesso. Tre mesi dopo l’elezione, Giovanni XXIII il 25 gennaio 1959 ai cardinali, riuniti nella sala capitolare del monastero benedettino di S. Paolo, annunziò la sua decisione di celebrare un concilio ecumenico. La risoluzione era scaturita dalla costatazione della crisi, causata nella società moderna dal decadimento dei valori spirituali e morali(2).

    Negli ultimi cinquant’anni, erano avvenute profonde trasformazioni sociali e politiche; erano maturati nuovi e gravi problemi, che esigevano una risposta cristiana. Prima Pio XI e poi Pio XII avevano pensato ad un concilio ecumenico ed avevano pure avviato gli studi preparatori, ma entrambi i tentativi, per varie ragioni, si erano arrestati. Alcuni anni dopo, Giovanni XXIII, con lo sguardo rivolto ai bisogni della Chiesa e del mondo, si accinse, con “umile risolutezza di proposito”, alla grande impresa, che egli riteneva volere divino. L’annunzio del concilio, del tutto imprevisto, ebbe una vasta eco. Si accesero ovunque, all’interno e al di fuori della Chiesa, attese e speranze.

    Non mancarono supposizioni ed interpretazioni erronee, che il Papa provvide subito a correggere, precisando le finalità del futuro concilio. Fiducioso in Dio, senza esitazione, avviò la preparazione. Il 17 maggio 1959, festa della Pentecoste, istituì la commissione antipreparatoria, con il compito di procedere sollecitamente ad una vasta consultazione, per poter determinare gli argomenti da studiare.

    Esplorata la copiosa materia raccolta, il 5 giugno 1960, festa della Pentecoste, il Papa, con il Motu proprio Superno Dei nutu, tracciò le linee del complesso apparato preparatorio. In due anni di intenso lavoro, gli organismi tecnici allestirono, nella basilica vaticana, la grandiosa aula conciliare(3), e le commissioni preparatorie elaborarono gli schemi da sottoporre all’esame del concilio.

    Molteplici furono le difficoltà e quella prima redazione non fu immune da limiti e difetti, ai quali rimediarono in parte la sottocommissione delle materie miste e quella degli emendamenti. Secondo le indicazioni della commissione centrale, esse emendarono gli schemi e unificarono quelli che trattavano di argomenti affini. L’11 ottobre 1962, festa della Maternità della Beata Vergine Maria, ebbe solenne inizio il XXI concilio ecumenico della Chiesa. Durante la notte era piovuto a dirotto, ma alla mattina il cielo si rasserenò e il lungo corteo dei 2.400 Padri da piazza San Pietro fece ingresso nella basilica.

    L’ottuagenario Pontefice era assorto e commosso; a tratti aveva le lagrime agli occhi. Si trasformò in viso, quando lesse il “mirabile”(4) discorso. Esso, disse Paolo VI, “parve alla Chiesa e al mondo voce profetica per il nostro secolo, e che ancora echeggia nella nostra memoria e nella nostra coscienza per tracciare al concilio il sentiero da percorrere”(5).

    Il XXI concilio della Chiesa era aperto! Il lungo cammino prese il via con tanta speranza nel cuore di tutti!

    Mentre fervevano i lavori di preparazione del secondo periodo, il 3 giugno 1963, tra il compianto universale, si spense Giovanni XXIII. Il 21 giugno gli successe l’arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Battista Montini, che prese il nome di Paolo VI. Alcuni temettero, altri auspicavano il rinvio della ripresa del concilio. Ad evitare ogni incertezza, il 27 giugno il nuovo Papa confermò la ripresa a settembre, fissando l’inizio del secondo periodo al 29 di tale mese(6).

    Il concilio si svolse tra molteplici difficoltà di diverso genere. Innanzitutto, i temi all’ordine del giorno erano numerosi e complessi; interessavano la vita della Chiesa, i fratelli separati, le religioni non cristiane, l’umanità in genere; e alcuni di essi venivano affrontati per la prima volta in un concilio. Inoltre, nella discussione, si confrontarono formazioni, mentalità ed esperienze diverse.

    Il dibattito ebbe, talora, toni vivaci, ma fu sempre animato dalla medesima fede dei Padri e dal comune desiderio di ricercare la verità ed esprimerla nella forma più idonea. Nell’ardore della discussione, non mancarono atteggiamenti poco sereni e contrasti, ma non può ammettersi l’interpretazione di chi presenta il concilio come luogo di scontro tra tendenze conservatrici e progressiste. Giovanni Paolo II, che fu Padre conciliare e partecipò attivamente ai lavori, afferma: «In verità, sarebbe molto ingiusto nei confronti di tutta l’opera del concilio chi volesse ridurre quello storico evento ad una simile contrapposizione e lotta tra gruppi rivali. La verità interna del concilio è ben diversa»(7).

    La via fu lunga e non priva di travaglio, ma condusse, sotto l’azione dello Spirito Santo, alla luce della verità. L’8 dicembre 1965, in una mattinata fredda ma con un sole splendente, Paolo VI, sul sagrato della basilica di San Pietro, dopo di aver consegnato sette messaggi (per i governanti, gli uomini di pensiero e di scienza, gli artisti, le donne, i lavoratori, i poveri i malati i sofferenti, i giovani), chiuse il Vaticano II(8). Cominciava la difficile e delicata fase di attuazione.

    Finalità e spirito del Vaticano II

    Giovanni XXIII volle un concilio pastorale e di aggiornamento. Questo suo pensiero fu da alcuni interpretato in senso riduttivo e distorto. Nella sua prima enciclica Ad Petri Cathedram, 29 giugno 1959, egli precisò che il concilio principalmente intendeva promuovere l’incremento della fede, il rinnovamento dei costumi e l’aggiornamento della disciplina ecclesiastica. Esso avrebbe costituito uno spettacolo di verità, unità e carità, e sarebbe stato per i fratelli separati un invito all’unità voluta da Cristo(9).

    Nella riunione della commissione antipreparatoria, il 30 giugno 1959 il Papa ripeté: «Il Concilio è convocato, anzitutto, perché la Chiesa Cattolica [...] si propone di attingere novello vigore per la sua divina missione. Perennemente fedele ai sacri principi su cui poggia e all’immutabile dottrina affidatale dal Divino Fondatore, la Chiesa [...], seguendo sempre le orme della tradizione antica, intende [...] rinsaldare la propria vita e coesione anche di fronte alle tante contingenze e situazioni odierne, per le quali saprà stabilire efficienti norme di condotta e di attività. A tutto il mondo essa perciò apparirà nel suo pieno splendore». Il Papa elevava, quindi, la preghiera al Signore perché, di fronte al nuovo rigoglio di fervore e di opere nella Chiesa Cattolica, anche i fratelli separati sentissero un nuovo richiamo all’unità(10).

    La parola “pastorale”, nella mente del Papa, non si restringe a qualcosa di pratico, separato dalla dottrina: è inconcepibile una pastorale senza dottrina, la quale ne è il primo fondamento. L’ignoranza, il disprezzo e il disconoscimento della verità sono la causa e la radice di tutti i mali, che turbano gli individui e i popoli. Tutti sono tenuti ad abbracciare la dottrina del Vangelo; rigettandola, si pongono in pericolo i fondamenti stessi della verità, dell’onestà e della civiltà.

    Giovanni XXIII esorta, quindi, a presentare la verità con diligenza e ad acquisire il sapere che riguarda la vita celeste: «Allora soltanto, quando avremo raggiunto la verità che scaturisce dal Vangelo e che deve tradursi nella pratica della vita, il nostro animo potrà godere il tranquillo possesso della pace e della gioia»(11).

    Aprendo il concilio, il Papa l’11 ottobre 1962 dichiarò che il fine principale di esso era di custodire ed insegnare in forma più efficace il sacro deposito della dottrina cristiana; e indicò le linee di questo esercizio magisteriale. L’auspicato rinnovamento nella vita e nella missione della Chiesa deve compiersi nella fedeltà ai sacri principi, alla dottrina immutabile, seguendo le orme dell’antica tradizione: «Il concilio vuole trasmettere pura e integra la dottrina, senza attenuazioni o travisamenti».

    Non mi sembra che il concilio abbia dato il consenso alla formazione di sette(un pò oscure a dire la verità).

  378. Vincenzo scrive:

    @Caterina LD63…Mi meraviglio grandemente che,una Laica-Domenicana(come mi pare la abbiano definita anche in questo Blog),possa anche e solo ipotizzare uno “sbaglio” di dimensioni tali, da minare definitivamente ciò che resta della Chiesa Cattolica, lo sbaglio che, se ho ben capito il Suo ultimo Post, Lei addebita al Santo Padre Benedetto Decimosesto, a proposito della faccenda dell’approvazione …. delle mattane dei seguaci di Kikko e Carmen … .
    Forse, Ella, nel Forum nel quale di solito è di casa, avrà avuto notizie più dettagliate in merito (anche se ne dubito), ma, anche se così fosse, si tratterebbe, sempre, di indiscrezioni senza alcun “crisma” di ufficialità. “Rebus sic stantibus”, è del tutto inutile tirare già le pietre addosso a Sua Santità che,comunque, ha dimostrato di essere perfettamente in grado di “sbrogliarsela da solo”,sia in questioni dottrinarie che teologiche, anche spinosissime (vedi la faccenda della Teologìa della Liberazione), sin da quando era ancora Prefetto …”del Sant’Uffizio”.. .
    Senza dimenticare che, se “da solo” non ce la dovesse fare, avrà sempre lo Spirito Santo accanto, ad ispirarlo.
    Perciò, se, alla fin fine, si dubita di tutto ciò (e, se ho ben capito.. -ma spero di sbagliarmi-.. Lei ne dubita) non c’è scampo: non si è Cattolici.
    Si potrà essere bravi,preparati,progressisti,volenterosi, democratici,rigorosi, tradizionali,accomodanti,clerico-fascisti .. .. insomma, tutto e il contrario di tutto, ma, NON CATTOLICI, perchè, per essere veramente tali, si deve prestare Ubbidienza al Papa …”perinde ac cadaver”! L.JC.

  379. marina scrive:

    La deriva della chiesa di oggi,secondo me non è da attribuire al concilio vaticano II.

  380. sem78 scrive:

    Vincezo, ma voi NC siete stati obbedienti ala papa? Come avete fatto la comunione, come vi aveva ordinato il papa tramite la lettera del Card. Arinze, ovvero in processione verso l’altare dedicato, o seduti sulle vostre comode sedie attorno ad una mensa… Non mi risponda perché so già come l’avete fatta, ovvero seduti comodamente e in disobbedienza totale alla volontà del papa!

  381. Bruno scrive:

    Rispondo.

    Nessuno disobbedienza.

    Innazitutto per quanto riguarda questa questione, il cammino aveva due anni di tempo per adeguarsi.
    Alla scadenza dei due anni si stava per apporvare lo statuto che concerneva anche questi aspetti.
    Pertanto si è discusso assieme alla Chiesa e alle cogregazioni competenti come poteva essere attuata questa norma alla luce di un altra norma, sempre presente nello Statuto che era stata approvata ed è tutt’ora vigente.
    Lo Statuto effettivamente autorizza ed autorizzava ad effettuare la celebrazione eucaristica nelle piccole comunità. La norma presente nella lettera, pertanto si poneva in contrasto con questa. E’ evidente che se c’è l’obbligo di celebrare la messa attorno all’altare dedicato della Chiesa si impedisce alle numerose comunità di una parrocchia di celebrare l’eucarestia autonomamente.
    La celebrazione eucaristica nelle piccole comunità è uno dei fulcri di questo carisma ed è autorizzato nello statuto.
    In questi mesi si è discusso sulle modalità per risolvere queste problematiche.
    Nessuna disobbedienza, quindi.
    KIko non ha mai fatto un passo senza le autorità preposte e competenti che erano e sono a conoscenza di come sono andate le cose.
    Se ci fosse stata disobbedienza alla norma la Chiesa ne avrebbe preso atto a avrebbe adottato gli opportuni provvedimenti.
    Invito tutti a fidarvi del procedimento che è stato intrapreso per riconoscere questo importante carisma per i tempi odierni
    saluti

  382. Caterina63 scrive:

    Bruno Scrive: May 28th, 2008 at 9:00 pm

    (…)
    KIko non ha mai fatto un passo senza le autorità preposte e competenti che erano e sono a conoscenza di come sono andate le cose.
    Se ci fosse stata disobbedienza alla norma la Chiesa ne avrebbe preso atto a avrebbe adottato gli opportuni provvedimenti.
    Invito tutti a fidarvi del procedimento che è stato intrapreso per riconoscere questo importante carisma per i tempi odierni
    saluti

    ****************

    Sig. Bruno comprendo che voglia tirare l’acqua al suo mulino, ma eviti di schizzare…. ^__^
    se ciò che ha appena affermato fosse vero, mi spieghi due cose che chiedo da dieci interventi e che nessuno di voi risponde:
    perchè Kiko, un laico, ha inventato una sua liturgia?
    Perchè è stato necessario l’intervento della Santa Sede per VIETARE AL Cammino di proseguire con quelle forme liturgiche ANOMALE e per carità cristiana non aggiungerò altro….
    ^__^

    La aggiorno su ciò che ha fatto Kiko e questo in base agli ultimi due anni di interventi dei Dicasteri della Santa Sede:

    - Kiko si è inventato una forma liturgica per la Messa…..
    - Kiko non aveva alcuna autorità per farlo….
    - Kiko ha creato dei catechismi CHE NON SI BASANO affatto sul Catechismo della Chiesa Cattolica
    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

    - Kiko sta ingannando il Santo Padre!!!
    - Kiko sta ingannando migliaia di persone…

    Ora che il Signore Gesù trarrà VANTAGGI da questo è fuori discussione, grazie a Dio appunto non certo a Kiko ^___^
    ciò non toglie che non esiste nella Chiesa, nè è mai esistito- per vederlo tocca tornare a Lutero e a Calvino…- almeno Lutero era un monaco eh! ^__^ che un GRUPPO LAICO assumesse un POTERE TALE DA POSSEDERE PER SE STESSO UN CATECHISMO ED UNA LITURGIA…INVENTATO TUTTO DA UN LAICO….

    Nelle Parrocchie i fedeli SARANNO OBBLIGATI E COSTRETTI A DIVENTARE NEOCATECUMENALI SE IL PARROCO NON FARA’ ATTENZIONE……mentre oggi i figli che ci vengono affidati vengono cresciuti nelk CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA…..E NELLE PASTORALI DEI VESCOVI, quando le parrocchie saranno OCCUPATE dal CN i vostri figli SARANNO OBBLIGATI a dover studiare il catechismo del Cammino INTERPRETATO DA KIKO…

    Se non mi credete, conservate questa profezia e riproponetemela fra 5 anni….
    ^__^

    Fraternamente caterinaLD

  383. Marco Soraviti scrive:

    Per SAMARITANO, VINCENZO,BRUNO,VOLTAGABBANA,VOLTASTOMACO…VOLT…ECC.

    Smettila di dire solo e soltanto sciocchezze.Non permetterti di richiamare all’obbedienza alla Chiesa proprio tu in qualità di neocatecumenale che ha pesantemente oltraggiato il Papa non ubbidendo alle sue prescrizioni.

  384. Carlo R scrive:

    Caro F. Pernice, ti prego basta con questa storia del Concilio mal interpretato altrimenti, come ti ha già risposto ampiamente Annarita, esso non avrebbe avuto senso alcuno.
    Certo non è la causa di tutti i mali del mondo ci mancherebbe, però i suoi danni li ha combinati, con buona pace di tutti quelli che si sforzano di difenderlo.
    I fatti purtroppo sono sotto gli occhi di tutti, ahinoi.

    Buonanotte

  385. lycopodium scrive:

    Questo è il background della liturgia neocat?
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/PedroFarnes.htm

  386. Samaritano scrive:

    Salve, oggi nella Chiesa si proclama il Vangelo di Marco (10, 46-52) del famoso episodio del Cieco di Gerico. Un paio di anni fa, su questo Vangelo, il Santo Padre disse al’Angelus:

    ” Questo racconto, nell’essenzialità dei suoi passaggi, evoca l’itinerario del catecumeno verso il sacramento del Battesimo, che nella Chiesa antica era chiamato anche “Illuminazione”.

    La fede è un cammino di illuminazione: parte dall’umiltà di riconoscersi bisognosi di salvezza e giunge all’incontro personale con Cristo, che chiama a seguirlo sulla via dell’amore. Su questo modello sono impostati nella Chiesa gli itinerari di iniziazione cristiana, che preparano ai sacramenti del Battesimo, della Confermazione (o Cresima) e dell’Eucaristia.
    Nei luoghi di antica evangelizzazione, dove è diffuso il Battesimo dei bambini, vengono proposte ai giovani e agli adulti esperienze di catechesi e di spiritualità che permettono di percorrere un cammino di riscoperta della fede in modo maturo e consapevole, per assumere poi un coerente impegno di testimonianza. Quanto è importante il lavoro che i Pastori e i catechisti compiono in questo campo! La riscoperta del valore del proprio Battesimo è alla base dell’impegno missionario di ogni cristiano, perchè vediamo nel Vangelo che chi si lascia affascinare da Cristo non può fare a meno di testimoniare la gioia di seguire le sue orme. In questo mese di ottobre, particolarmente dedicato alla missione, comprendiamo ancor più che, proprio in forza del Battesimo, possediamo una connaturale vocazione missionaria”.

    Domenica 29 ottobre 2006

  387. @samaritano:
    “vedo”che sei ancora sveglio
    e pertanto provo
    a farti una domanda:

    che ne pensi delle apparizioni in genere e nello specifico di crosia e di medjugorje?

    grazie.

  388. Marco Soraviti scrive:

    Al di là di una obbedienza di facciata al Papa(ma solo di facciata) e di un cameratismo molto artificiale all’interno della comunità,il cammino neocatecumenale non produce NULL’ALTRO nell’individuo.

  389. Marco Soraviti scrive:

    Al di là di una obbedienza di facciata al Papa(ma solo di facciata) e di un cameratismo molto artificiale all’interno della comunità,il cammino neocatecumenale non produce NULL’ALTRO nell’individuo.

  390. Marco Soraviti scrive:

    Nel cammino neocatecumenale viene martellato che bisogna convertirsi,senza indicare che la conversione è un’adesione totale al Signore e facendo intendere che essere convertiti o sulla via della conversione significa in pratica obbedire ciecamente ai catechisti,fare tutte le preparazioni sulla Bibbia,non fare mai domande sulla tappa successiva del Cammino.

  391. Marco Soraviti scrive:

    Tra i neocatecumenali il Papa viene indicato semplicemente come “Pietro”(“Pietro dice”….”Pietro” raccomanda…ecc). In ogni catechesi,anche quelle incentrate sulla figura del Papa, si parla del Papa e del suo magistero solo per i primi cinque o dieci minuti.Il resto della catechesi invece riguarda tutto quello che dice(o pensa o raccomanda) Kiko.

  392. Marco Soraviti scrive:

    I catechisti non perdono occasione per affermare che “La chiesa sta apostatando”,i sacerdoti vengono tutti denigrati ad eccezione di quelli che con umiltà percorrono il cammino neocatecumenale.
    Il cammino neocatecumenale è visto come l’unica soluzione possibile per la presunta apostasia della chiesa attuale.

  393. Marco Soraviti scrive:

    Il primo segnale del settarismo neocatecumenale l’ho avuto nelle catechesi iniziali,quando un catechista usò questa espressione “E’ possibile che anche fuori da questo Cammino,cioà nel mondo, ci sia qualche persona per bene,ma si tratta soltanto di qualche isolata eccezione”.
    Alla mia protesta il catechista rispose che se volevo continuare il cammino non dovevo “giudicare”,ma aspettare.

  394. Marco Soraviti scrive:

    A sentire i catechisti neocatecumenali,i seminari “regolari” non sono altro che dei covi di preti sbandati,pedofili e apostati.I veri seminari sono quelli Redemptoris Mater, per i quali molto ma molto spesso vengono effettuate raccolte di soldi e di generi alimentari,che non si sa che fine fanno.

  395. Luisa scrive:

    Avvo deciso di ritirarmi da questa discussione aspettando la decisione ufficiale, ma il mio è un silenzio “attivo” nel senso che mi informo su questa realtà neocatecumenale che mi era sconosciuta, e quello che scopro mi lascia al minimo perplessa.
    Il link qui sotto di lycopodium e altre informazioni da me raccolte non hanno certo contribuito a calmare le mie apprensioni, avrei facilmente tendenza a concordare con Caterina nella mia interrogazione sul potere di questo movimento laico che ha potuto crearsi un proprio catechismo e una propria liturgia durante tutti questi anni senza che la gerarchia intervenisse e che oggi otterrebbe la riconsocenza mediante minime modifiche.
    Voglio con tutto il mio cuore e la mia ragione fare fiducia ma è più forte di me, il dubbio e la perplessità non mi abbandonano direi anzi che aumentano più mi informo.
    Mi sembra che ci si stia avviando verso un fatto nuovo, che legittimerà nel futuro altre iniziative di questo genere, un precedente che non so quale influenza avrà sul futuro della Chiesa.
    Un compromesso che a mio umile avviso, rischia di creare confusione.
    In ogni caso se i parroci, vescovi accetteranno che la liturgia di Arguello sia celebrata nelle loro chiese, non avranno più alcuna scusa per rifiutare la Liturgia tradizionale tridentina, anche se sono cosciente che chi è restato fidele al rito tridentino O che lo scopre , e fra questi vi sono tanto giovani ma non solo, non gioiscono del potere e infleunza dei neocatecumenali, non fosse che nel numero!
    Detto questo io non posso non dirmi, che se dei gruppi simili hanno successo, non dobbiamo che “prendercela” con noi stessi, porci delle domande sul nostro impegno, sulla validità e qualità delle nostre catechesi, e su questo il testo del Papa riportato da Samaritano dovrebbe farci tutti molto riflettere.

  396. Vincenzo scrive:

    @Sem78… se non fosse una cosa disdicevole, quasi quasi, sarei tentato di fare uno stupido giochino di parole sul Suo nick… infatti, alla luce del post delle 8e34, del 28-5, che mi ha voluto soavemente dedicare… penso (e me ne scuso)che invece di Sem78, sarebbe più corretto se si firmasse “Scem”78! Anzi, ora che, nei fatti, il “calembour” l’ho messo giù, sa cosa Le dico? Che non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello (il mio…)di chiederLe scusa, dato che la Sua castronerìa è, per ciò che mi addebita, altamente offensiva.
    Mi spiega, infatti, dove mai e quando nei miei post, Le avrei dato l’impressione di essere (io…) un NC???? Ma, quando scrive, si rende conto di quello che dice, oppure, tiene abitualmente la mano scollegata dal “cervello”? L.J.C.

  397. Vincenzo scrive:

    @Luisa… Le avevo postato un qualcosa sulla differenza che, nella Lingua di Dante, corre fra “Pertinace” e “Pervicace”,e come questi due lemmi possono essere resi in Francese; non ho mai saputo se Lei abbia fatto in tempo a leggere tutto ciò e, oramai, la Discussione relativa, quella sulla Liturgìa di Mons.Marini, è sparita.
    Quanto alla presente cagnara che si è sviluppata su “approvazione sì, approvazione no degli Statuti del Cammino Neo-Cat”, sarò anche “arretrato”, e certamente Tradizionalista, ma, proprio per questo, attendo di conoscere cosa, davvero, Sua Santità ha deciso in merito. Dopodichè, da normalissimo Cattolico (e sia pure, eventualmente, rifacendomi fra me e me, allo “jus murmurandi…”) mi ci adeguerò, ubbidendo. L.J.C.

  398. Luisa scrive:

    Vincenzo, il suo post mi era sfuggito! Sono andata a ricercarlo e l`ho trovato! Grazie, così è più chiaro per me e il significato di pervicace e la sua distinzione da pertinace, opiniâtre e obstiné …
    Aspettiamo Vincenzo, ma se l`autorizzazione sarà confermata la mia sarà un`obbedienza sofferta… Ieri su Petrus si trovava, e si trova tuttora, l`articolo sull“Istruzione della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le Societa’ di vista apostolica e vi leggo :

    …”E nei momenti difficili – aggiunge l’istruzione – è necessario fare riferimento all’Obbediente per eccellenza, Cristo, il quale – secondo il Vangelo – imparo’ l’obbedienza dalle cose che patì”.

  399. annarita scrive:

    Certo Vincenzo che si deve dare obbedienza al Papa, ma quando questa obbedienza va applicata? Se il Papa dice che è bene andare in vacanza in montagna, perchè lo spirito si ristabilisce meglio che al mare, cosa devono fare i cattolici, partire tutti per la montagna? Quando il Papa parla con autorità l’obbedienza è obbligatoria, ma non tutte le parole che escono dalla bocca del Papa sono vincolanti. Calmiamoci un po’, mi pare che a volte il Papa diventi un idolo da adorare, l’adorazione si deve solo a Dio. L’assistenza dello Spirito Santo il Papa l’ha quando vuole parlare con autorità (ex cattedra)per insegnare, mi pare che negli ultimi 40 anni è proprio questa autorità che non si è più voluta applicare, cosa ci dobbiamo fare?
    Comunque sia, il Papa non è immune alle eresie, può cascarci anche lui. L’infallibilità presupone la volontà libera del Papa di esercitare la propria funzione di Dottore, vincolando la Chiesa(ogni cattolico) ai contenuti del proprio insegnamento. Se il Papa non intende esercitare tale ufficio, l’assistenza a lui promessa non entra in gioco. Nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi gli è stata promessa l’assistenza e l’infallibilità, mica per tutto quel che fa (leggere il testo del Concilio Vaticano I, sull’infallibilità del Sommo Pontefice.
    Concludendo bisogna amare il Papa, ma non idolatrarlo.

  400. Reginaldus scrive:

    ( continua )…E poi, suprema proclamazione, della madonna medjugherjana, “ io non sono Dio”. Caspita! Quando mai noi abbiamo confuso la Madonna con Dio? Noi che ogni giorno la supplichiamo: “prega per noi”, CHI dovrebbe mai pregare per noi? Dio prega se stesso? Saremo peccatori saremo uomini di poca fede, ma stupidi no! La Madonna lo sa e per questo ci sospinge alla conversione. Oh certo anche la madonna medjugheriana lo fa… Si dovrà pure rendere credibile! E che cosa c’è di meglio e di più rassicurante per orecchio cattolico che sentirsi riproporre il solito invito alla penitenza, non importa se poi fatto scadere nella fattispecie del modello’fiorettistico’ del digiuno a pane e a acqua! Io sento dietro questo parlare di questa madonna il parlare e lo sghignazzo dei ‘cari fratelli’ protestanti che da sempre hanno irriso alla devozione cattolica della Madonna. Medjugorje invenzione dei carismatici ( protestanti )? Eccolo dimostrato. La madonna relativista, la madonna negatrice dell’unicità e necessità della salvezza in Cristo, la madonna im-potente ( “io non posso…”) invece che la ‘Virgo Potens ‘ delle Litanie Lauretane, la madonna che chiede aiuto a noi per dare forza alla sua ‘preghiera’ disconoscendo quanto vale (“ Donna se’ tanto grande e tanto vali…), la madonna che dice di non essere Dio ( che bella scoperta: qui siamo al ridicolo…), NON E’ LA MADONNA!
    La madonna di medjugorje, mentre nega Gesù Cristo, nega quello che dice di essere. La madonna di Medjugorje nega e offende la MADONNA stessa. Turlupinatura diabolica.

  401. Caterina63 scrive:

    annarita Scrive: May 29th, 2008 at 8:07 am

    Certo Vincenzo che si deve dare obbedienza al Papa, ma quando questa obbedienza va applicata? Se il Papa dice che è bene andare in vacanza in montagna, perchè lo spirito si ristabilisce meglio che al mare, cosa devono fare i cattolici, partire tutti per la montagna? Quando il Papa parla con autorità l’obbedienza è obbligatoria, ma non tutte le parole che escono dalla bocca del Papa sono vincolanti. Calmiamoci un po’, mi pare che a volte il Papa diventi un idolo da adorare, l’adorazione si deve solo a Dio. L’assistenza dello Spirito Santo il Papa l’ha quando vuole parlare con autorità (ex cattedra)per insegnare, mi pare che negli ultimi 40 anni è proprio questa autorità che non si è più voluta applicare, cosa ci dobbiamo fare?
    Comunque sia, il Papa non è immune alle eresie, può cascarci anche lui. L’infallibilità presupone la volontà libera del Papa di esercitare la propria funzione di Dottore, vincolando la Chiesa(ogni cattolico) ai contenuti del proprio insegnamento. Se il Papa non intende esercitare tale ufficio, l’assistenza a lui promessa non entra in gioco. Nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi gli è stata promessa l’assistenza e l’infallibilità, mica per tutto quel che fa (leggere il testo del Concilio Vaticano I, sull’infallibilità del Sommo Pontefice.
    Concludendo bisogna amare il Papa, ma non idolatrarlo.

    ********************

    Ringrazio Annarita per queste sottolineature….purtroppo a causa di una certa IMMAGINE MANDATA IN ONDA in anni passati, di Giovanni Paolo II si è passati ad IDOLATRARE IL PAPA senza, ahimè….applicare ciò che dice..

    Per esempio….se il CN avesse obbedito da subito al Papa, perchè io dovrei oggi brontolare della loro conferma?
    ^__^
    è ovvio che la prima a congratularmi sarei proprio io…..
    ma poichè il CN non ha affatto obbedito alle richieste del Santo Padre, mio dovere è NON seguire assolutamente le innovazioni di quel Cammino anche se il Papa lo ha approvato….
    Infatti in questo genere di approvazione il Papa non è immune dall’errore….così come eleggere un vescopvo o un cardinale non è prerogativa dell’infallibilità…

    Diverso è il contesto ed il concetto che come laici abbiamo di dover obbedire al parroco, al vescovo e al Papa, in successione GERARCHICA, altra cosa è il diritto a NON procedere a favorire situazioni che danneggerebbero la comunità se fossero offuscate dall’obbligo di una obbedienza NON dovuta!

    Il punto è: come riconoscere il momento in cui posso NON obbedire?
    Solo ed esclusivamente IN MATERIA DOTTRINALE…. ^__^
    chiunque mi invitasse, prete o vescovo o Papa che sia, a PRATICARE una liturgia diversa, una catechesi diversa….una prassi DIVERSA che non fosse conforme ALLA TRADIZIONE DELLA CHIESA io ho il DOVERE E IL DIRITTO non di disobbedire, ma di SOFFRIRE E DI COMBATTERE LA BUONA BATTAGLIA CONTRO L’ERRORE….

    Basta leggere i Santi per capire quante volte hanno tolto dall’imbarazzo e dall’ambiguità e dalla responsabilità di certe scelte non soltanto i propri vescovi, ma anche il Papa e la Chiesa tutta….

    San Padre Pio, per esempio NON disobbedì, egli ha obbedito ma come? SENZA MAI RINNEGARE la sua posizione…obbedì a che cosa? ALL’ISOLAMENTO, ALLA MESSA IN SILENZIO…dunque obbedì ALLE PROVE alle quali veniva sottoposto….

    Il Papa perchè allora li approva?
    PERCHE’ TEME UNA NUOVA DIVISIONE…..perchè il CN non è un piccolo gruppo, e paga, HANNO TANTI SOLDI… ^__^

    …perchè vescovi e cardinali premono per la loro approvazione….e un Papa che dica solo “NO” diventa per similitudine UN ANTICONCILIARE……

    Disse il Papa Benedetto XVI da poco eletto: PREGATE PER ME, PERCHE’ NON SCAPPI DAVANTI AI LUPI…….mi chiedo allora se la Chiesa sia ancora capace, prima di tutto, di distinguere i LUPI dalle pecore…. ^___^
    Se dovessimo chiederci con tutta onestà quali LUPI il Papa abbia affrontato ALL’INTERNO DELLA CHIESA, cosa potremo rispondere? dove stanno?
    ^__^

    Si soffre allora perchè il Papa sappia riconoscere i LUPI, leggersi Luca cap. 22,33 IO HO PREGATO PER TE, CEFA, PERCHE’ NON VENGA MENO LA TUA FEDE, E TU UNA VOLTA RAVVEDUTO, CONFERMA GLI ALTRI NELLA FEDE…..
    questo dice Cristo….il Papa deve ravvedersi, anch’Egli deve ravvedersi, anch’Egli deve fare attenzione… è per questo che san Paolo dice che se io sono quel membro, un piede per esempio…della Chiesa GIA’ CONFERMATO, non posso essere dissociato DALLA TESTA, DAL CAPO… dalle altre membra…(Lett. Corinzi)nè il Capo PUO’ FARE A MENO DI ME, piede…

    Il Papa ha il dovere di mantenere questo ASSEMBLAGGIO DELLE MEMBRA, di unirle tutte (è la Liturgia che ci unisce)…ma nel farlo, SE NON ASCOLTA ANCHE IL PIEDE -che nell’esempio sarei io, l’ultima ruota del carro ^__^ – il Papa rischia di assemblare male…anzi rischia di IMPORRE UN ASSEMBLAGGIO (leggasi liturgia diversa) del quale domani lui o un suo successore potrebbero pentirsi…..

    Io sono convinta che il Papa stia agendo in buona fede e perchè MALE INFORMATO…..lo stanno ingannando e gli hanno assicurato che il CN ha ottemperato ai cambiamenti che avrebbe dovuto fare fare ma che in verità NON ha fatto….

    Il fatto che i vescovi NON si lamentino delle modifiche che stanno avvenendo nelle parrocchie dove loro sono OSPITATI, fa capire quanto sia disinformato il Sommo Pontefice….

    ^__^

    Fraternamente caterinaLD

  402. Samaritano scrive:

    carissima Luisa, lei sta informandosi sul Cammino. In internet c’è di tutto. Non le sarà sfuggito che in google, digitando Cammino Neocatecumenale, il primo sito che compare è quello ufficiale. Se vi è entrata avrà notato che vi sono moltissime pagine dedicate agli interventi dei Papi, da Paolo VI a Benedetto XVI, direttamente sul CAmmino. Vorrei porle un paio di domande:

    1. A chi crede si debba dar più credito, alle parole dei Papi, o a quelle che girano in internet?

    2. Come mai, nei suoi interventi, non vi è il minimo accento alle numerosissime parole dei Papi, o di altri teologi e pastori, alle infinite testimonianze di chi il cammino lo fa e ne trova giovamento? Il sistema di studio del Cammino non mi sembra del tutto completo. Se questo stesso sistema si applicasse a qualunque altra realtà, la mia famiglia ad esempio, o alla parrocchia cui appartengo, o alla persona del Papa, o a qualunque persona, e invece di andare alle fonti (autorevoli) si va ai commenti (partigiani e contrari) credo che anche lei non condividerebbe.

    Allora carissima Luisa, se non lo avesse fatto, legga con calma i pronunciamenti dei Papi in più di trenta anni, vedrà che si rassenerà rispetto al cammino.

  403. Klaus scrive:

    Sono parole di Papa anche qelle contenute nella letgtera di Arinze,o sbaglio?
    La più autorevoler presa di posizione contro le blasfeme ritualità dei Neocatecumenali!

  404. annarita scrive:

    Caterina, si potrebbe anche aggiungere: era forse contro il primato di Pietro la Madonna quando alla Salette avvertiva che Roma perderà la fede? Per Roma mica intendeva i romani, intendeva la Chiesa di Roma. Era forse contro il Papa S.Pio da Pietralcina, quando rivelava che Gesù gli aveva detto che molti sacerdoti non erano dei ministri, ma dei macellai a causa delle loro messe blasfeme? Di che messe parlava? Siamo tutti rimbambiti noi che vedendo come la vera fede, va scomparendo, per essere sostituita da credenze personali, che cambiano con le mode,ad allarmarci? Non erano stati profetizzati nell’Apocalisse gli ultimi tempi, con apostasia universale? Dunque ci fidiamo più di noi stessi che di Gesù che ci aveva annunciato questi tempi? Troverò la fede quando tornerò? Si chiedeva nostro Signore. Non mi pare avesse molte certezze nemmeno di trovarla nel suo vicario.
    Perciò non ci resta che pregare il buon Dio di preservare la nostra fede e la nostra intelligenza dagli inganni, perchè un giorno possa chiamarci amici fedeli e non traditori.

  405. annarita scrive:

    scusate l’errore:…”ad allarmarci” va cambiato con: “ci allarmiamo”.

  406. Luisa scrive:

    Non sottoscrivo affatto i post di Annarita.

    Obbedire al Papa non è idolatrarlo, è esattamente questo genere di frase che relativizzando l`autorità del Papa, ha introdotto anche nella Chiesa e nel clero quel clima di insubordinazione, le nozioni di autonomia di ogni coscienza, di indipendenza, hanno portato alle disobbedienze, ai disordini, alle confusioni, ai mini-magisteri paralleli che sorgono qua e là, che gangrenano il tessuto stesso della rete, ognuno fa quello che vuole nel suo angolino in virtù della propria libertà di coscienza e autonomia.
    L`obbedienza non è nemmeno più insegnata nei seminari o è sempre più difficile da ottenire, alla base già si discute, sempre si discute, qualsiasi decisione la si discute, si danno anche lezioni al Papa, la discussione è cosa giusta e utile ma alla fine bisogna accettare la decisione dell`autorità, l`autorità del Successore di Pietro.
    L`obbedienza può essere sofferta, molto sofferta, ma è indispensabile.
    Pur con tutte le mie domande e i miei timori, io farò fiducia al Santo Padre.
    Benedetto XVI conosce benissimo la realtà neocatecumenale, e in generale quella dei movimenti, la conosceva da teologo professore, da Vescovo, da Cardinale e oggi da Papa ha il potere e la responsabilità di decidere.
    Grazie Samaritano, per il link, consoscevo quei testi di Joseph-Ratzinger-Benedetto XVI ma li ho riletti con interesse.
    Le ripeto il punto che a me suscita il maggior numero di domande è la Liturgia.
    Riporto qui un passaggio del discorso che il Santo Padre vi ha rivolto nel gennaio 2006:

    “L’importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell’evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti1. Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo, ne sono sicuro,2 il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali.”

    Osservo che sul sito avete messo in grassetto e sottolineato le parti del discorso che parlano della liturgia in generale e della vostra esperienza, ma non quelli nei quali il Papa parla delle modificazioni da portare……

  407. Daniele scrive:

    Quante cattiverie in questi commenti, quante inesattezze.
    Benedetto XVI, non un pinco pallino qualsiasi, ha approvato gli Statuti Neocatecumenali perchè ha profonda conoscenza della situazione attuale della Chiesa e conosce bene la realtà del Cammino e i frutti ( in termini di fedeli, vocazioni, comunità, partecipazione alla vita della Chiesa ma sopratutto i frutti spirituali ) che il Cammino sta dando alla Chiesa.
    Qualora ci sarà qualche correzione alla liturgia, state tranquilli, Kiko e il cammino neocatecumane ubbidiranno, come hanno sempre fatto.
    Il cammino è figlio della Chiesa e suo carisma, sempre nell’ubbidienza al Pontefice. SEMPRE.
    Informatevi meglio prima di parlare e andate a rivedervi tutti i discorsi di Joseph Ratzinger da cardinale.
    Sapete che proprio l’attuale Pontefice ha permesse due decenni fa che il Cammino Neocatecumenale ci fosse in Germania?
    Qualche tradizionalista sbaglia impostazione: io sono tradizionalista, grande ammiratore di questo Papa e faccio parte di una comunità neocatecumenale (perchè si è fratelli in una comunità non membri del Cammino, il cammino infatti, lumgi dall’essere una seta , non è nemmeno un movimento ma un itinerario di formazione cristiana !!! informatevi bene, conoscete gennte, conoscete!!).
    Il Cammino neocatecumenale non ha nulla a che vedere con il rock nelle chiese del cardinale Martini, il cammino neocatecumenale è tradizionalista, è tradizione assoluta, perchè si rifà alle comunità cristiane delle origine.
    Lunga vita al Santo Padre, a Kiko Arguello e al cammino neocatecumenale, carisma della Chiesa cattolica e dono dello spirito Santo.

  408. Alessia scrive:

    Quello che io non riesco assolutemente a capire è tutta questa agitazione parossistica su decisioni di cui ANCORA nulla si sa a parte un paio di anticipazioni contraddittorie Ricondo a tutti che Papa Benedetto XVI è il teologo di fama internazionale che per 25 anni ha retto la CdF. La persona quindi più adatta a giudicare, correggere e, se necessario, punire i neocatecumenali.

  409. Caterina63 scrive:

    Cara Alessia, le “punizioni” sono state abolite dal Concilio Vaticano II o meglio….vengono puniti i cattolici che difendono una certa Tradizone – attenti non sono tradizionalisti eh! non confondiamo! – mentre non vengono puniti quanti modificano le dottrine LITURGICHE inerenti al Culto e più offrono interpretazioni PROTESTANTI più vengono “protetti”……

    Alessia il problema NON è nella “bravura” del Papa….. – questo Papa è eccezionale..!- ma in quel tira e molla dove POTREBBERO costringerlo a dover firmare IL MALE MINORE ossia….se i NC non venissero approvati rischieremmo uno scisma….E’ IL RICATTO DI KIKO e dei vescovi e cardinali che per altro ricevono dal Cammino molti DONI….
    ^__^
    confermali è il MALE MINORE…..e a detta del dott. Tornielli, IL DADO E’ TRATTO.IL SACRIFICIO E’ CONSUMATO…..

    ^__^

  410. Caterina63 scrive:

    Samaritano Scrive: May 29th, 2008 at 9:16 am

    1. A chi crede si debba dar più credito, alle parole dei Papi, o a quelle che girano in internet?

    *************

    Mi perdoni caro Samaritano….il Papa dice anche a voi il 26.1.2006:

    … Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi.

    ****
    è stato obbedito? a me risulta di no….

  411. Gianpaolo1951 scrive:

    Dal sito http://www.chiesa, apprendo questi interessanti “numeri” sui Neocatecumenali, che forse – da soli – possono giustificare certe discutibili decisioni!…

    «Tutti i numeri del Cammino
    Da Madrid alla Galilea, l’identikit d’una rete di comunità.
    Nato una trentina d´anni fa a Madrid, il Cammino neocatecumenale è oggi impiantato in 105 paesi dei cinque continenti, con mezzo milione di adepti, attivi in quasi 17 mila comunità.
    Ha una rete di 46 seminari strapieni, chiamati “Redemptoris Mater”: 20 in Europa, 14 nelle Americhe, 7 in Asia, 3 in Africa e 2 in Australia.
    In essi ha già formato 731 preti, ma molti di più sono quelli in arrivo.
    Gli studenti di teologia sono 1.500 e almeno altri 3.000 sono in lista d´attesa.
    Impetuosi anche gli ingressi in monasteri e conventi femminili.
    Sono più di 4.000 le neocatecumenali che si sono date alla vita religiosa.
    All´espansione del Cammino danno un forte apporto le famiglie che vanno in terra di missione, con tanto di figli piccoli al seguito.
    Anche l´alta natalità tra i neocatecumenali incrementa le statistiche.
    Sono numerose le famiglie con otto, dieci, dodici figli. E la gran parte di questi entrano a loro volta nel Cammino.
    Lo statuto scrive che l´ingresso in comunità «strappa i giovani dalle discoteche del sabato sera e dalla droga».
    La direzione mondiale del Cammino è a Roma. Ma un altro centro importante è in costruzione in Galilea, sul luogo del “discorso della montagna” di Gesù.
    L´ha inaugurato Giovanni Paolo II il 24 marzo 2000, durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa.»

  412. francesca scrive:

    circa il cammino neocatecumenale vorrei invece segnalarvi questo link, meno propagandistico ma più di sostanza.

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/MonsLanducci.rtf
    In breve si riporta il pensiero di Mons Landucci circa il cammino neocatecumenale

  413. Gianni B. scrive:

    @Giampaolo 1951
    Gli studenti di teologia sono 1.500 e almeno altri 3.000 sono in lista d´attesa. ecc. ecc.

    Per fortuna, meno di 1 fanatico ogni 1.000.000 di abitanti del pianeta Terra! Siamo messi ancora bene, va là :)

  414. Luisa scrive:

    Alessia, capisco la tua reazione, per quel che mi riguarda io preferisco pormi le domande prima, informarmi prima su una realtà, lo ripeto , a me sconosciuta, in seguito, una volta la decisione del Papa resa nota, io mi adeguerò, la rispetterò, facendo mie, in una versione adattata e personale, le parole di Qoelèt3…c`è un tempo per discutere…e c`è un tempo per obbedire !

  415. Klaus scrive:

    Mi piace riportare la conclusione del lungo studio che Mons.Landucci ha fatto sui Neocatecumenali:

    “Le interpretazioni integriste e acritiche della Scrittura, come il vendere tutto, l’assoluta passività non violenta, la prospettiva stessa di morire per gli altri, danno l’impressione di grande e ammirevole fervore. Ma, se questo può essere equilibrato e reale in alcuni soggetti, in complesso riflette un falsificante processo di fanatizzazione e una ingannevole costruzione sulla sabbia, con il grande danno complessivo dello sbandamento dottrinale e disciplinare. Anche Valdo (salve le proporzioni) si lanciò e lanciò i suoi laici catechisti, partendo dal totale “vendi ciò che hai”, suscitando fervorosi seguaci e finendo nella ribellione ed eresia.

    Sleale è il frequente appello che fanno al Vaticano II, come rotto con la Tradizione e in particolare col Tridentino, il che è assolutamente falso. È la falsità diffusa anche oggi da tutti i modernisti. I Catecumenali osano addirittura affiancarsi al Vaticano II, come se la sua linea si identificasse con quella catecumenale e soltanto con quella.

    Ecco un saggio di questa sleale identificazione e delle clamorose prospettive fanatizzanti: “Vi assicuro che il rinnovamento del Concilio Vaticano II secondo l’itinerario catecumenale, porterà la Chiesa a una gloria indescrivibile e riempirà di stupore e ammirazione gli orientali e i protestanti, essendo il Concilio ecumenico”.

    Può servire da sintesi conclusiva.”

    E’ più eloquente di mille altre documenti,tanto più che è fatto da un uomo di cui è in corso il processo di beatificazione.

    Il resto è propaganda di Samaritano.

  416. marina scrive:

    Gianni B., anche se sono pochi possono far danni enormi lo stesso.

  417. emilia scrive:

    Cari amici, vi prego
    RESTATE IN PACE!

    Perchè affannarsi tanto?

    Anche il popolo eletto camminava nel deserto
    preceduto dalla nube dell’Inconoscenza….

    Camminava senza intravedere la meta e si spazientiva con Mosè, ma il Signore lo conduceva, con giri viziosi, lo metteva a dure prove di fede, e lo alimentava con la manna quotidiana (futura Eucaristia)…senza fare scorte!

    Troppo vogliamo sapere e controllare, ma solo Gesù Cristo è SIGNORE DEL TEMPO E DELLA STORIA..

    NAVIGHIAMO A VISTA!
    Certamente la barca di Pietro è sballottata da grandi tempeste, ma è forse senza nocchiero? non ricordate quando il Maestro era nella barca con i suoi amici, e dormiva, e venne la tempesta; e quelli spaventati lo svegliarono: “Signore, salvaci, siamo perduti!”
    Ma Egli, svegliatosì li rimproverò (con amore) : “Uomini di poca fede!…” E con una parola disperse i venti e le tempeste!
    E non farà questo per noi oggi? O FRA 100 o 1000 anni?

    Se anche il Papa fosse incapace di svolgere il suo ruolo, il Signore manderebbe tutto alla malora?
    Come se si fosse dimenticato della sua Chiesa?

    Ricordate un’antica massima di fede:
    PREGHIAMO COME SE TUTTO DIPENDESSE DA NOI,
    MA POI ASPETTIAMO GLI EVENTI COME SE TUTTO DIPENDESSE DAL SIGNORE!

    Quando noi siamo giunti a un vicolo cieco, e tutto sembra finito, Lui aprirà una nuova strada, Lui che fa nuove tutte le cose, mentre noi non vediamo niente!
    Se la notte è fonda, l’alba è vicina…
    FEDE!

  418. Alessia scrive:

    @ Giampaolo 1951
    da notare che i dati riportati da Magister sono del 2002. Per cui a oggi si può può ipotizzare un incremento.
    @ Caterina63
    Cara Caterina, non riesco a immaginare Joseph Ratzinger che sceglie il male minore per evitare o ritardare un possibile scisma, né riesco a immaginarlo disinformato circa le mancate ottemperanze dei catecumenali. Comunque, come ci esorta Emilia, affidiamoci a Cristo che non abbandonerà la sua Chiesa e il suo Vicario e stiamo sereni.

  419. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Gianni B.

    Ciao Gianni, tutto bene?
    Un abbraccio e una tiratina di orecchie…

  420. Francesco Ursino scrive:

    BRAVA EMILIA, SOTTOSCRIVO OGNI SINGOLA PAROLA VIRGOLA E PUNTINO!!! :D

    E ora torno nel mio esilio silenzioso… buona discussione a tutti!
    :roll:

  421. annarita scrive:

    Forse Luisa mi sono espressa male o forse non hai compreso il mio discorso: non ho detto che ubbidire al Papa sia idolatrarlo, ho detto che non tutto ciò che dice il Papa è vincolante per un cattolico, pertanto se io rimango nel dubbio che Il Movimento di Kiko sia una cosa buona e giusta, ed il Papa approva il suo statuto, certamente non sto disubidendo al Papa per i miei dubbi. Si disubidisce al Papa quando non si credono le verità di fede proclamate dal Magistero. Secondo te dunque disubidiscono al Papa quelli che vanno a Medjugorie, visto che le visioni non sono state approvate? La Chiesa è una Monarchia non una dittatura, sulle cose non vincolanti, come ad esempio credere o no ad un miracolo, il cattolico è libero, sulle verità di fede no. Mi auguro che non si voglia definire verità di fede lo statuto di Kiko. Al massimo potrò accettare che il Papa ha sottoscritto questo statuto, ma certo potrò rimanere libera di pensare che i Neocatecumenali non fanno per me. L’idolatria si ha quando per falsa obbedienza al Papa si va contro il Magistero intero della Chiesa e il Magistero non può contraddirsi a seconda dei tempi, rimane immutato e la nostra fede deve rimanere immutata, non seguire le mode degli uomini fossero essi Cardinali, Papi o persino Angeli. Non si idolatra(si dice così?) il Papa ubbidendogli quando parla con autorità, si idolatra il Papa, quando lo si mette al di sopra del Magistero perpetuo, pertanto al disopra delle sacre scritture e della tradizione, che sono le cose che devono rimanere immutate e trasmesse tali dalla Chiesa, agli uomini. Pertanto se il Papa mi dicesse cose contrarie alle Verità di fede, non dovrei obbedirgli, perchè disobedirei a Dio e alla sua Chiesa, che non è rappresentata solo dai vescovi, cardinali e Papa, attuali, ma da tutti i Papi a partire da S.Pietro. Sono solo esempi generali, non sto dicendo che Papa Benedetto XVI dice cose contrarie alle Verità di Fede, e non sto nemmeno propagandando la disobbedienza, ci mancherebbe altro. Con affetto Annarita.

  422. annarita scrive:

    Scusate la mancanza di doppie, ma faccio fatica a sentirle, perciò a volte le metto altre no. Sono un po’ somara.

  423. Francesco Ursino scrive:

    Per me sei grande… :cool:

  424. sem78 scrive:

    1° E’ falso che l’uomo, pur subendo le conseguenze del peccato originale, non sia più capace di resistere al male e di fare il bene: la sua libertà e responsabilità morale è indiscutibile, contro il pessimismo luterano.

    2° E’ falso che il demonio, per quanto malvagio e insidioso, possa dominare la volontà umana al punto da costringerla al peccato, per cui la colpa non ricadrebbe principalmente sull’uomo.

    3° E’ falso che l’uomo, col soccorso della grazia, non possa ne debba lottare contro le proprie passioni, ossia sforzarsi di correggersi e tendere positivamente alla santità del suo stato.

    4° E’ falso che una vera conversione comporti solo il riconoscimento e l’accusa dei propri peccati con la speranza del perdono di Dio; e non esiga quindi anche la contrizione e il fermo proposito di non peccare più.

    5° E’ falso che il ricupero della grazia non implichi quella «giustificazione» che, insieme, è espiazione del peccato, riconciliazione con Dio e reale rigenerazione dell’anima, che torna a godere la sua amicizia e meritare la vita eterna.

    6° E’ falso che l’uomo, peccando, non offenda veramente Dio e non sia perciò tenuto ad espiare la sua colpa, soddisfacendo un grave dovere di giustizia.

    7° E’ falso che Dio, esigendo tale soddisfazione mediante il sacrificio, sia «crudele»: Egli non intende ricuperare qualcosa che l’uomo, peccando, Gli ha sottratto; e l’uomo può solo danneggiare se stesso, rifiutando il suo unico Bene. La «soddisfazione» a cui è obbligato consiste nel ri-affermare l’assoluto primato di Dio e la radicale dipendenza della creatura da Lui. Soltanto così essa dà a Dio quel che è di Dio, e a sé quel che è suo. Il dovere della giustizia coincide con quello del rispetto dovuto alla verità ontologica di Dio e dell’uomo.

    8° E’ falso che la «religiosità», fondata sulla natura e la ragione, non sia un vero e degno culto dovuto a Dio quale Creatore e Provvidenza; e non sia perciò la legittima e doverosa tappa da raggiungere, necessaria perché l’uomo arrivi ad adorare il «Dio vivente» della Rivelazione ebraico-cristiana.

    9° E’ falso che, nella Chiesa Cattolica, il sacrificio sia un residuo della mentalità pagana. Lo sarebbe soltanto se Dio, a cui si offre, fosse un idolo qual era concepito dalla mitologia classica: geloso e vendicativo… La legge mosaica prescriveva un «sacrificio di espiazione» ed altri, per celebrare i quali istituì il «sacerdozio». Perché la Chiesa non dovrebbe averlo come supremo atto di culto?

    10° E’ falso e blasfemo affermare che Gesù, Verbo Incarnato, non abbia redento l’umanità peccatrice, espiando le sue colpe col Sacrificio della Croce.

    11° E’ falso e offensivo negare che Egli si sia presentato come unico e supremo Modello di vita, e che la salvezza sia possibile soltanto a coloro che si sforzano di imitare il suo esempio.

    12° E’ falso insegnare che Gesù, per continuare sulla terra la sua mediazione salvifica e applicare alle future generazioni i meriti del suo Sacrificio di espiazione e redenzione, non abbia istituito la Chiesa come società anche gerarchica, ossia visibile e giuridicamente organizzata.

    13° E’ falso ritenere che i poteri da Lui conferiti alla Chiesa non siano fondati unicamente sul sacramento dell’Ordine Sacro, ossia sul sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati.

    14° E’ falso soprattutto pensare che il più sublime e caratteristico atto del culto cattolico non sia la celebrazione del sacrificio eucaristico quale ri-presentazione incruenta dell’unico, perfetto e irripetibile Sacrificio della Croce. Soltanto morendo Cristo ha redento il mondo, non risorgendo, come soltanto per la partecipazione alla sua morte l’uomo può meritare la vita dell’anima (= la grazia) oggi, e domani la risurrezione della carne.

    15° E’ falso che la Messa non sia «il» sacrificio per eccellenza, ma solo un «convito fraterno»; è innegabile invece che questo — ossia la Comunione eucaristica — deriva il proprio significato e l’efficacia santificante dalla partecipazione dei fedeli al Sacrificio di Cristo, ripresentata nella distinta consacrazione del pane e del vino, fatta all’altare dal sacerdote-ministro, non dalla comunità, la cui eventuale assenza non rende invalida la celebrazione eucaristica.

    16° E’ falso che la consacrazione del pane e del vino si limiti a conferire a questi elementi un nuovo significato, lasciandoli essenzialmente immutati; essa infatti fa diventare l’uno e l’altro il Corpo e il Sangue di Cristo in virtù del prodigio assolutamente unico della transustanziazione.

    17° E’ falso che, in seguito alla consacrazione, sull’altare abbiamo soltanto dei segni del Corpo e del Sangue di Cristo, e non l’uno e l’altro veramente, realmente e sostanzialmente presenti, ossia la stessa Umanità integrale assunta dal Verbo. Non adoriamo «il segno», ma il Significato; non «il simbolo» di Cristo, ma la sua stessa Persona divina.

    18° E’ falso che la Comunione eucaristica non esiga la Confessione sacramentale dei peccati mortali o che, al più, sia sufficiente un atto di contrizione perfetta per riceverla degnamente…; ed è altrettanto falso che non il sacerdote-confessore, ma la comunità riconcili il peccatore con Dio.

    19° E’ falso che Dio perdoni e salvi tutti: perdona soltanto chi si pente di averlo offeso; e si salva unicamente chi, corrispondendo alla sua grazia, muore in pace con Lui. L’inferno è realissimo come e quanto è possibile l’ostinazione del peccatore che muore nello stato d’impenitenza finale.

    20° E’ falso che non siamo tenuti ad imitare le virtù di Cristo e tendere alla santità, possibile mediante l’esercizio di un’ascesi ch’è volontaria pratica dei consigli evangelici. La purificazione interiore che ne segue è indispensabile per evitare il purgatorio.

  425. Luisa scrive:

    Ok Annarita !
    Io sono sicura che Benedetto XVI ci porta su strade sicure e che mai avrò bisogno di idolatrarlo nel senso che dici tu…. perchè so che mai ci dirà cose contrarie alle Verità di fede!
    Qualunque cosa decida il Santo Padre, io la rispetterò , il che non vuol dire che la lIturgia di ispirazione kikiana o arguelliana faccia per me !
    E mi aspetto anche a delle spiegazioni sufficentemente esaustive per dissipare i miei dubbi nel caso sussistessero ancora in un angolo della mia coscienza!

  426. Reginaldus scrive:

    Ma allora tutta quella devozione pellegrinante, le conversioni, i sacramenti,…Mai chiesto che cosa ci deve essere al centro della devozione,dei sacramenti, delle conversioni? La FEDE. La fede in Gesù Cristo, Dio-Uomo, Creatore e Salvatore del mondo. L’UNICO E NECESSARIO SALVATORE. “Tutto è stato fatto per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste “. “ Non c’ è altro Nome che quello di Gesù nel quale possiamo essere salvati”. Ma se il messaggio dato – a medjugorje, per esempio – mi svuota la fede cattolica della sua essenza, mi svuota nello stesso tempo di contenuto salvifico i sacramenti la devozione e la conversione. Tutto procederà ineluttabilmente verso questo sbocco: lo svuotamento progressivo della fede autentica dalla vita. E senza la fede non c’ è salvezza .. . “ Chi crederà e si farà battezzare sarà salvo “! Il diavolo volete che si spaventi di sacramenti divenuti come gusci vuoti, come semplici ‘simboli’, come gesti sacri espressioni di una ben definita cultura religiosa, alla stregua di tanti altri ugualmente validi gesti religiosi? Che cosa volete che gl’importi di devozioni fondate sull’equivoco, quindi sulla falsità? O di conversioni… a che cosa? Se ognuno essere umano ha diritto di ‘allacciare il suo particolare rapporto’ con un dio concepito come più gli aggrada? Qui, nel dispiegare questa frenetica attività di annullamento della retta fede cattolica mentre si crea l’ illusione che ne venga esaltata la pratica, si manifesta la suprema astuzia diabolica. A questo servono i mille prodigi operati nel nome di Medjugorie! Il demonio per aprirsi i suoi varchi deve stupire. Ma è una tecnica vecchia, ripetuta, denunciata da subito nei Vangeli e in tutti gli altri libri del Nuovo Testamento, fino al libro dell’ Apocalisse. Ma chi ha tempo di leggerli??? Di andare a Medjugorje sì, purtroppo…

    Di questi inganni diabolici mascherati sotto le sembianze della più fervente religiosità, “la storia della Chiesa ce ne fornisce esempi famosi. Tale fu nel XVI secolo quella di una certa Madeleine de la Croix, francescana di Cordova, votata fin dall’infanzia al demonio, che, per trentotto anni, trasse in inganno i più grandi teologi, i Vescovi, i Cardinali dando tutte le apparenze di un’anima dotata di carismi straordinari (Poulain, op. cit. p. 336). L’esempio di Nicole Tavernier, a Parigi, durante i guai della Lega (l’associazione dei cattolici di Francia nel XVI secolo -n.d.r.-), può essere forse ancora più stupefacente. «Ella aveva la reputazione di essere una santa e di operare miracoli. Di fatto, ella prediceva l’avvenire, aveva delle estasi, delle visioni e rivelazioni e compiva degli incontestabili prodigi. Digiunava e parlava senza posa della necessità di fare penitenza per uscire dalle condizioni in cui ci si trovava. Essa annunciava che, se ci si fosse pentiti dei propri peccati, si sarebbe vista la fine delle calamità pubbliche. Dietro suo incitamento, la gente si confessava e comunicava. In diverse città della Francia, si ordinarono perfino delle processioni. Ed ella stessa ne fece fare una a Parigi alla quale assistette il Parlamento accompagnato dalla Corte e da un gran numero di cittadini. Ma presto la beata Acarie riuscì a smascherarla, dimostrando che il demonio era l’autore di tutto quanto in essa si vedeva di straordinario e che egli sapeva perdere un po’ per guadagnare molto» (J.-B. Boucher, Madame Acarie, Parigi 1982; citata da H. Bremond, Histoire du sentimente religieux, tomo II, p. 69-71) “.
    —- Che cosa dice la Chiesa su Medjugorje? Da ricordare che la disciplina ecclesiastica stabilisce la necessità che sia il VESCOVO DEL LUOGO delle presunte Apparizioni a doverne dichiarare la autenticità. Così è stato per Lourdes, per Fatima. Riguardo a M. l’oppositore più tenace e inflessibile è proprio il Vescovo di Mostar. possibile che la Madonna, se fosse stata lei ad apparire in quei luoghi, in tutti questi anni, sono decine ormai, non si riuscita a compiere il piccolo miracolo di convincere, di persuadere il Vescovo del posto dove appare che è lei ad apparire? Invece, no, grazie. CONSTAT DE NON SUPERNATURALITATE! QUI NON E’ APPARSA nessuna madonna. Anzi qui è apparsa una gigantesca operazione diabolica! Riprendo da http://www.cafarus.ch/ – 66k :” Grazie alla preziosa segnalazione di una gentilissima persona che la sera del 14 gennaio 2008 ha ascoltato su Radio Mater un’intervista a Monsignor Andrea Gemma, Vescovo Emerito di Isernia, abbiamo finalmente la conferma che la Congregazione per la Dottrina della Fede appoggia la posizione della Diocesi di Mostar, di conseguenza la Madonna a Medjugorje non è mai apparsa.
    Oltretutto ho avuto conferma telefonica da Monsignor Gemma che la sua personale opinione riguardo le apparizioni di Medjugorje, siano di origine demoniaca. Essendo S.E. Vescovo Esorcista, questa conferma deve far riflettere con molta umiltà i seguaci di queste “apparizioni” anticristiche se vogliono veramente dirsi mariani e liberarsi dell’ingannatore “del piano di sotto” come ama chiamarlo scherzosamente Monsignor Andrea Gemma che ringrazio di tutto cuore anche per avermi inviato fotocopie del seguente documento “.
    — E poi dicono che la Chiesa, la Chiesa di Cristo dico, è credulona! No La Chiesa ‘stat’. NON PRAEVALEBUNT! Evviva la Chiesa . Evviva la MATER ECCLESIAE!

  427. Vincenzo scrive:

    @Luisa… Una rapida incursione per vedere se… e, infatti, ho trovato la Sua risposta.
    Bene… Tenga comunque presente che, anche e solo nel mio piccolo, se potrò, sarò sempre disponibile a soddisfare queste piccole curiosità.
    Quanto all’Ubbidienza… se fosse semplice sottomettervisi, non verrebbe “richiesta” esplicitamente e seppure in diversi contesti, a tutti i Cattolici… ma ho capito che, tutto ciò, fa’ già parte del bagaglio interiore di una persona di volontà, nonchè di lunga e sofferta formazione quale Ella è… Cosa vuole che Le dica … tutto può riassumersi in “per Crucem ad Lucem”.
    Chiudo questo breve post, e mi avvìo alla quotidiana e consolatrice recita del S.Rosario, seguìta dalla Santa Messa che rigenera… La ricorderò melle Preghiere. L.J.C.

  428. Giacomo scrive:

    Spero che dopo l’approvazione definitiva, il signor Barile e Petrus che non fanno altro che pubblicare menzogne del “compianto” Padre Zoffoli, abbiano almeno la decenza di chiedere scusa ai necatecumenali per anni di calunnie e offese…

  429. Giacomo scrive:

    Tutti i discorsi fatti su questo blog dai più ferventi oppositori del cammino, tipo Caterina 63 o sem78 e compagnia bella.., nel caso in cui gli statuti saranno approvati, saranno solo favole. Perchè se la chiesa approva gli statuti e riconosce il cammino come un’ottima realtà, il disprezzare il cammino significa porsi contro la chiesa ovvero ERESIA!! Allora io capisco che a molti di voi possa dare fastidio il fatto che nel cammino neocatecumenale ci siano migliaia di giovani e che le vocazioni siano innumerevoli. Capisco anche che a voi piacciono le chiese vuote con le vecchiette sedute in prima fila che inevitabilmente moriranno tra qualche anno lasciando tutti questi ottimi preti che parlano male dei neocatecumenali da soli con le loro belle teorie. Però è impossibile negare che la grandezza del cammino neocatecumenale sia opera dello Spirito Santo. Se fosse solo opera di Kiko sarebbe già stato spazzato via come centinaia e centinaia di altri movimenti che con la chiesa e Cristo non avevano nulla a che fare. E allora il consiglio che posso darvi è di pregare il Signore che ci doni lo Spirito per capire che, grazie a Dio, la Sua giustizia non è la nostra giustizia.

  430. Giacomo scrive:

    A tutti i fratelli invece volevo dire solo una cosa: non difendiamo il cammino come se fosse nostro. Noi non abbiamo nulla da difendere perchè il cammino non è nostro, ma dello Spirito Santo che lo ha suscitato. A chi vuole calunniarci, criticarci, offenderci, scrivere tutti i siti che parlano male, dobbiamo dire solo grazie e ricordarci della parola del Signore: “Beati voi perchè sarete perseguitati”

  431. Luisa scrive:

    Grazie Vincenzo, le sue parole mi hanno molto toccata…ancora dirle che siamo vicini alla stessa Istituzione della nostra Santa Chiesa.

  432. emilia scrive:

    Caro Reginaldus

    mi sembra imprudente definire “turlupinatura diabolica” un caso ancora all’esame della Chiesa.

    La Dichiarazione di Zara del 1991 (l’unica dichiarazione ufficiale attualmente riconosciuta) afferma soltanto che “sulla base delle ricerche finora compiute non si può affermare che si tratti di apparizioni o fenomeni soprannaturali” (‘NON CONSTAT DE SUPERNATURALITATE’), ma neppure smentisce tale ipotesi.

    Ecco il parere dell’arcivescovo di Zagabria:
    “Noi vescovi, dopo una triennale commissione di studio, accogliamo Medjugorje come luogo di pellegrinaggio e santuario. Questo vuol dire che non abbiamo nulla in contrario se qualcuno onora la Madre di Dio in una maniera che sia conforme all’insegnamento ed alla dottrina della Chiesa… Pertanto proseguiremo gli studi… La Chiesa non ha fretta.”
    Medjugorje,
    Sua Eminenza Card. Dr. Franjo Kuharic,
    Arcivescovo di Zagabria
    (Glas Koncila, 15 agosto 1993)

    Il giudizio negativo dato invece del vescovo di Mostar (‘constat de non supernaturalitate’) – come afferma la Congregazione per la Dottrina della Fede – “deve essere considerata espressione di una convinzione personale del vescovo di Mostar (…) e rimane un suo parere personale”.

    Lasciamo che la verità venga alla luce secondo i tempi di Dio.

  433. Gianpaolo1951 scrive:

    Dal Blog di Raffaella:

    VATICANO: VOTO OBBEDIENZA OBBLIGA ANCHE SE NON SI E’ D’ACCORDO
    (AGI) – CdV, 28 mag.
    «Nel mondo di oggi, dove il concetto stesso di autorita’ e’ in crisi, per i religiosi “alcune obbedienze possono presentarsi particolarmente difficili” o “addirittura assurde”.
    […] Quanto alle situazioni nelle quali “la coscienza personale sembra non permettere di seguire le indicazioni date dall’autorita’”, l’istruzione vaticana ammette la possibilita’ di sottrarsi a un comando “che fosse manifestamente contrario alla legge di Dio e alle Costituzioni dell’Istituto, o che implicasse un male grave e certo”, ma ricorda che tale possibile eccezione non puo’ essere invocata semplicemente quando “un ordine dato” viene giudicato dal religioso “oggettivamente meno buono”. Utilizzare questo criterio, infatti, significherebbe negare “in maniera poco realistica l’oscurita’ e l’ambivalenza di non poche realta’ umane”. […]»

  434. approvati scrive:

    ancora un po di festeggiamento per l approvazione degli statuti non fa mai male…..

    W IL PAPA

    TORNIELLI SANTO SUBITO

  435. approvati scrive:

    con enorme gioia ho letto la dipartita di barile da questo blog, non me ne ero accorto ma da parte sua mi sembra sia la logica conclusione per chi ha tentato di spacciarsi per il porofessionista che assolutamente non é……

    il fatto che frequentasse con negligenza questo blog é indice del tentativo di paragone con il gestore di questo sito, evidentemente di ben altra qualità……

    anche le pubblicazioni ultime sul suo sito in totale contrasto con la verità e la realtà, dovrebbero far capire allo stesso che dovrebbe dirigere i suoi interessi professionali (…..bada bene alla parola…) verso altri settori come quello sportivo, ben supportato da iun certo stinco di santo come moggi, o quello scandalistico dove lo scoop falso ha realmente l effetto voluto.

  436. approvati scrive:

    per cio che riguarda la comunione in piedi……é oponione comune tra noi catecumenali che in piedi…seduti…o in ginocchio….avremmo obbedito comunque a qualsiasi decisione del Santo Padre, che ama….corregge…ed approva.

    Buona serata a tutti

  437. Caterina63 scrive:

    Alessia Scrive: May 29th, 2008 at 1:45 pm

    Cara Caterina, non riesco a immaginare Joseph Ratzinger che sceglie il male minore per evitare o ritardare un possibile scisma, né riesco a immaginarlo disinformato circa le mancate ottemperanze dei catecumenali. Comunque, come ci esorta Emilia, affidiamoci a Cristo che non abbandonerà la sua Chiesa e il suo Vicario e stiamo sereni.

    ***********

    io sono serena….ho 45 anni, certi pericoli li ho superati, oggi combatto con ben altri pericoli per la mia salute eterna ^___^ obbedisco volentieri al Santo Padre e come domenicana, cateriniana, figuriamoci se non lo difendo…. ^___^
    ma qui è in gioco ben altro….
    Il fatto che il Papa “POSSA” scegliere il male minore ben sapendo comunque sia che la spinta, cioè chi fa crescere è Cristo e che molta gente è IN BUONA FEDE….non è mica un brutta cosa, il Papa ha il dovere di crcare strade che unicascano, io quello che sto dicendo è che a dividere sono proprio loro i NC…..

    Mi si dirà: scusami ma il Papa non se ne accorge?
    NO! Perchè il Papa NON vive nelle nostre parrocchie, il papa a quanto gli viene riferito…..un esempio l’ho dimostrato con quella Chiesa di Napoli, ovunque il gruppo del Cammino viene accolto MODIFICA LA STRUTTURA PARROCCHIALE E I PARROCCHIANI DEVONO DIVENTARE DEL CAMMINO ALTRIMENTI RISCHIANO DI RESTARE MINORANZA, TAGLIATI FUORI DALLA LORO PARROCCHIA……
    Il CN come si inserisce in una Chiesa parrocchiale LA MODIFICA, cambia gli altari DISTRUGGE IL PRESBITERIO….le foto che ho postato lo dimostrano chiaramente…

    se il gruppo Neocatecumenale diventa maggioranza in una parrocchia I CATECHISTI DOVRANNO ESSERE DEL CAMMINO altrimenti non potranno INSEGNARE AI BAMBINI DEL CAMMINO….

    Tutte queste cose il Papa NON può saperle se nessuno gliele dice perchè fanno parte di quella quotidianità che le alte gerarchie conoscono poco o per nulla, e il papa non è molto avvicinabile….e chi potrebbe aiutare la Verità ad emerge come il dott. Tornielli, invece stanno zitti…e si lasciano accecare dalle belle testimonianze ma senza VERIFICARE DI PERSONA ciò che viene detto…..^__^

    se si trova invece qualcuno che testimonia le scornate che ha dovuto dare come per esempio un sacerdote, don Marcello Stanzione – sul sito Petrus – , ecco che lo si critica, gli si da a momenti del bugiardo perchè ha detto la VERITA’….. ^__^

    Se non si apriranno gli occhi fra meno di 10 anni ci ritroveremo con tutte le parrocchie appartenenti al CN…perdendo così la propria identità ecclesiale specifica delle parrocchie che sono nate nel primo secolo d.C.

    Fraternamente caterinaLD
    ^__^

  438. Reginaldus scrive:

    EMILIA, rimane il fatto che il parere del vescovo di Mostar è quello decisivo, ‘conditio sine qua non’ per ogni riconoscimento di autenticità, NON parere PERSONALE suo, se si sta alla disciplina della Chiesa quando deve ESAMINARE casi del genere. La Dichiarazione di Zara sì che può dichiarare quello che vuole, il cardinale può essere sibillino quanto vuole affermando che non ha “nulla in contrario se qualcuno onora la Madre di Dio in una maniera che sia conforme all’insegnamento ed alla dottrina della Chiesa”, perché il punto è proprio questo: la cosiddetta madonna di Medjugorje insegna cose CONTRARIE all ‘insegnamento e alla dottrina della Chiesa”. A meno che i ‘veggenti’ non smentiscano i loro messaggi o chi li ha manomessi. Ma non pare possibile, se lo stesso supremo esperto teologo delle apparizioni mariane Laurentin, arrabattandosi indecorosamente per giustificare, appellandosi al contesto, le affermazioni di Medjugorje sopra riportate, le riconosce come tali e quali uscite dalla bocca dei ‘veggenti’. Santa Bernadette, al di fuori e contro ogni contesto, e al di là della sua scienza, affermò limpidamente che la Madonna si era definita come ‘l’Immacolata Concezione’! Perfetta sintonia col dogma cattolico. Altro che spiegazioni! Bernadette con quelle parole diede la prova dell’autenticità delle apparizioni di Lourdes. Per comodità riporto l’inizio della intervista a Mons, Gemma che avevo indicata nel sito http://www.cafarus.ch/cet.medjugorje.html , con titolo e sottotilo:

    —Medjugorje, l’atto d’accusa del Vescovo esorcista: «Tutto falso»
    —Monsignor Gemma: “Le apparizioni della Madonna? Tutto falso: i veggenti mentono sotto ispirazione di Satana per arricchirsi economicamente”
    -Eccellenza, come definire Medjugorje?

    -“E’ un fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi interessi sotterranei. La Santa Chiesa, l’unica a potersi pronunciare per bocca del Vescovo di Mostar, ha già detto pubblicamente, e ufficialmente, che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje e che tutta questa messinscena è opera del Demonio”.

    Lei parla di ‘interessi sotterranei’… Quali?

    “Mi riferisco allo ‘sterco del Diavolo’, al denaro, e a cosa, sennò? A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadgets. Cosicché, abusando della buona fede di quei poveretti che si recano lì pensando di andare incontro alla Madonna, i falsi veggenti si sono sistemati finanziariamente, si sono accasati e conducono una vita a dir poco agiata. Pensi, uno di loro organizza direttamente dall’America, con un guadagno economicamente diretto, decine di pellegrinaggio ogni anno. Ecco, costoro non mi sembrano proprio delle persone disinteressate. Anzi, unitamente a chi presta il fianco a questo clamoroso raggiro, hanno palesemente tutto l’interesse materiale di far credere di vedere e parlare con la Vergine Maria”…. “ ( le sottolineature sono mie ). E noi dovremmo attendere fiduciosi che la Chiesa avvalli tutto questo??? Ma andiamo…

  439. AVE MARIA

    Io posso tollerare tutto,
    ma ora basta coll’attacare la Vergine Santa in questo modo!

    Inaudito come un Vescovo si scagli cosi virulentemente contro dei confratelli.
    Spero per lui che sia l’alterosclerosi o qualcosa di simile, perchè se lucidamente ha detto quelle cose, bè, c’è da riflettere.
    Piccola riflessione pratica: mettete su google mons.andrea gemma e medjugorje ed avrete l’elenco di chi riporta quell”articolo-intervista”.
    Naturalmente tutti siti anticlericali, cui non pare vero che un vescovo(di piu:un esorcista) demonizzi medjugorje.
    Questo significa che medjugorje E’ ODIATA non solo in certo mondo “cattolico”
    (che vede in un ridicolo abbraccio cattocomunisti-adista et similia- e fanatici integralisti come il “nostro”reginaldus. Ah, dimenticavo: costoro han pure la “loro” radio. Quel padre Mario che ancora odia ed invidia padre Livio, ha messo su-chissà con quali fondi, bah!- una curiosa radio mater, che naturalmente ha brindato alle dichiarazioni di gemma)
    ma anche nel mondo ateo, razionalista, anticlericale.

    Ripeto: fate la prova su google e vedete CHI riporta le parole di gemma.Non certo per INFORMAZIONE, ma per ATTACARE medjugorje.

    L’intervista a gemma è ridicola:sbagliatissimo pubblicarla. Se petrus vuol fare concorrenza all’editrice segno(che “campa” col sensazionalismo)faccia pure. Ma non è con le esagerate e smisurate “campagne” CONTRO che si fà del bene alla Chiesa. Meno male che han messo la intervista a Renè Laurentin che, in poche parole, “annienta” le parole del vecchio molisano.
    Ma, ripeto, un intervista contro medjugorje io non l’avrei mai pubblicata.

    Certi esorcisti
    (milingo insegna)
    e certi vescovi
    (vedete un pò voi…)
    ad una certa età
    perdono il Timor di Dio
    e
    passano
    al
    Nemico.

    Proprio poche settimane fà, la Vergine Santa, HA CHIESTO DI PREGARE TANTO
    PER
    I
    V E S C O V I.

    Sacro Cuore di Gesù, io confido e spero in Te.

  440. Gianluca Barile scrive:

    @ cosimo de matteis. brindisi
    Ho sempre apprezzato il Suo modo appassionato di difendere la Chiesa, ma questa volta non mi trova d’accordo. Non entro nel merito delle apparizioni di Medjugorje, che possono esserci o no ma non migliorano o peggiorano la mia Fede e alle quali si può credere o meno senza incappare nella scomunica, ma trovo assolutamente fuori luogo l’attacco a Monsignor Gemma. Qui si fa a gara a criticare, io per primo, i Neocatecumenali perchè non rispettano la gerarchia ecclesiatica e poi, proprio noi, offendiamo pubblicamente un vescovo, un successore degli Apostoli, un uomo di Fede?!? Dico io, Monsignor Gemma sarà libero di avere una propria opinione? Dio ci ha creati liberi sì o no? Quale dogma ‘obbliga’ a credere nelle apparizioni di Medjugorje? Voi sapete quanto bene fa Monsignor Gemma con i suoi libri sulla Vergine e quanto altro con gli esorcismi e le preghiere di liberazione? Insomma, dare dell’indemoniato ad un vescovo e, per giunta, all’unico vescovo che in Italia, e forse in tutta Europa, effettua esorcismi, mi sembra a dir poco blasfemo!
    Quanto a ‘Petrus’, trovo scorrettissimo che il giornale venga associato ad altri quotidiani on-lini o siti Internet palesemente anti-clericali.
    Mi dica, caro cosimo, cos’ha di anticlericale Petrus: sono proprio curioso di saperlo.
    Poi, prenda carta e penna e scriva al Papa avvertondolo di aver incontrato varie volte il direttore di un giornale anti-clericale.
    Non diciamo sciocchezze, per cortesia.
    Da Lei, che è sempre così oculato, mi sarei aspettato la seguente osservazione: ‘Petrus, al contrario della quasi totalità degli altri giornali, ha ascoltato una voce contro Medjugorje (Monsignor Gemma) e una a favore (Padre Laurentin)’.
    Credo che comportamento più professionale Petrus non potesse proprio avere su un argomento così delicato.
    Lei, se vuole, provi a smentirmi, ma nel giornalismo è regola universalmente apprezzata quella di ascoltare entrambe le campane e noi di Petrus lo abbiamo fatto.
    Ora La saluto con stima immutata e grandissima simpatia, certo che la sua bella esuberanza, deduco giovanile, forsa ancor più della mia, l’abbia portata a scrivere delle offese gratuite verso Monsignor Gemma e Petrus.
    Un caro saluto
    Gianluca Barile

  441. Luisa scrive:

    La faccia tosta di Approvati e altri NC che si esprimono su questo blog è abbastanza stupefacente, se la vostra obbedienza al Pap è così indiscutibile:

    ..”per cio che riguarda la comunione in piedi……é oponione comune tra noi catecumenali che in piedi…seduti…o in ginocchio….avremmo obbedito comunque a qualsiasi decisione del Santo Padre, che ama….corregge…ed approva.”

    ..perchè non l`avete fatto sin ad oggi e ancora ora nel momento in cui scrivo non lo fate?…allorquando vi era stato domandato , vedi anche discorso del Santo Padre quando vi ha ricevuti nel 2006?

    Come credere alla vostra buona fede?

    Andrea, ha realizzato di essere diventato un`icona per i NC ?
    Addirittura…. santo subito! Io, se fossi in lei, diffiderei di certe lodi !
    Gianluca invece…
    Certi apprezzamenti si svalutano da soli, non dicono nulla sulle persone lodate o criticate ma dicono molto sul loro autore .

  442. Alessia scrive:

    Non esulti troppo in anticipo Approvati. La cosiddetta approvazione potrebbe riservarvi qualche sorpresina.

  443. Daniele scrive:

    PER COMPRENDERE MEGLIO IL PENSIERO REALE DI JOSEPH RATZINGER SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE VI CONSIGLIO DI LEGGERE SOTTO PERCHE’ SECONDO ME QUALCUNO NON CONOSCE BENE QUESTO PAPA , HA UN’IDEA SBAGLIATA DI LUI, QUESTO E’ UN PAPA CHE STA SALVANDO LA CHIESA

    “Il sale della terra”,jOSEPH rATZINGER in colloquio con Peter Seewald, 1997, Edizioni San Paolo, pag.143-144, 298-299

    Oggi sembra spesso che la schiera di coloro che frequentano ancora la messa, partecipano alle pro­cessioni e si esprimono positivamente nei confronti della Chiesa, sia vista dalla maggioranza come un gruppetto esotico. E persino questo ultimo resto deve avere sempre di più l’impressione di vivere, con le proprie idee cristiane, in una realtà che non ha più nulla a che fare con il mondo nel quale loro vivono quotidianamente. Ma, allora, il processo di decadenza non è forse già più drammatico di quanto si possa credere?

    Sicuramente, in questo momento è in atto un enorme processo di perdita di importanza della realtà cristiana e anche un cambiamento di forma della presenza della Chiesa. L’esistenza di una società cristiana, come era in passato, si frantuma a vista d’occhio. Per questo anche il rapporto tra società e Chiesa continua a cambiare e presumibilmente si evolverà in direzione di una forma di società non cristiana. Quel che ha luogo nella fede, non produrrà più automaticamente un effetto innovativo sulla coscienza collettiva della società.

    L’ambito centrale della vita contemporanea è ora effettivamente quello delle innovazioni economiche e tecniche. Proprio qui ‑ e in maniera del tutto particolare nel settore dell’intrattenimento dei media ‑ si forma il linguaggio, è qui che nascono i modelli di condotta. Si tratta, per così dire, dell’ambito medio dell’esistenza umana, cui ci si rivolge nei grandi movimenti di masse. Detto ciò, la religione non è affatto scomparsa, ma si è spostata nell’ambito del soggettivo. La fede è allora tollerata come una delle forme soggettive di religiosità, oppure mantiene un certo spazio come fattore culturale.

    Ma, d’altra parte, il cristianesimo offrirà in modo nuovo dei modelli di vita e, nella desolazione dell’esistenza tecnica, tornerà a presentarsi come un luogo di umanità reale.É quanto accade già ora. Si possono trovare sempre delle obiezioni contro i singoli movimenti ecclesiali, come i Neocatecumenali, i Focolarini o altri ancora, ma in essi si deve comunque osservare che qualcosa di nuovo sta cominciando. Qui il cristianesimo è presente come avvenimento di novità e viene percepito, da persone che spesso vi arrivano da molto lontano, come la possibilità di vivere, e di poter vivere in questo secolo. Di conseguenza, è chiaro che la funzione pubblica della Chiesa non sarà più la stessa, quale si presentava fino a oggi in forma di commistione tra Chiesa e società, ma essa continuerà sempre a essere visibile, anche pubblicamente, come una nuova possibilità per l’uomo.

    …..
    Per quasi 1500 anni la trasmissione della fede e l’ educazione cristiana hanno potuto avvalersi del sostegno offerto dall’ambiente cristiano circostante. Oggi nelle scuole, nei mezzi di comunicazione, nelle istituzioni sociali non esiste più questo ambiente. I valori della Chiesa e le idee del mondo moderno sembrano procedere in direzioni sempre più distanti tra loro. Come potrà essere ancora possibile in futuro la comunicazione e l’affermazione dei progetti dì vita e di salvezza della Chiesa?

    Come Lei ha giustamente detto, perché questo avvenga c’è bisogno di un ambiente cristiano. É un dato che esprimerei in questo modo: non si può essere cristiani da soli, essere cristiani significa porsi all’interno di comunità in cammino. Anche un eremita fa parte di una tale comunità e ne è sostenuto. Per questo la Chiesa deve preoccuparsi di creare queste comunità. La cultura sociale europea e americana non offre più questa comunità in cammino. Tutto ciò ci riporta alle domande precedenti: come la Chiesa vivrà in questa società visibilmente scristianizzata? Essa dovrà costituire nuove forme di comunità in cammino, capaci di offrirsi un sostegno reciproco e una forma concreta di vita nella fede.

    Il solo ambiente sociale oggi non basta più, non esiste più un’atmosfera cristiana diffusa. Per questo i cristiani devono sostenersi reciprocamente. Si vedono già altre forme, « movimenti » di diverso tipo, con cui prendono forma delle vere comunità in cammino. É indispensabile un rinnovamento del catecumenato, che renda possibile l’esercizio, la scoperta della realtà cristiana; una via potrà essere quella di porsi in rapporto con delle comunità monastiche, dove vivere esperienze di cristianesimo. In altre parole, se la società nella sua totalità non è più un ambiente cristiano, come non lo è stata anche nei primi quattro o cinque secoli, è la Chiesa stessa che deve costruirsi delle cellule vitali, degli spazi in cui siano possibili un sostegno e un cammino comune, rendendo concretamente sperimentabile e praticabile all’interno di una realtà più piccola la grande realtà vitale della Chiesa.

  444. Caterina63 scrive:

    Riprovo l’invio del testo….si tratta di un insegnamento dell’allora card. Ratzinger sulla Liturgia…..invito quelli del CN a prenderne atto e a non modificare più le parrocchie ove vengono ospitati per IMPORRE il loro modo di pregare….

    ^__^

    Testo del signor Cardinale Joseph Ratzinger apparso all’inizio dell’edizione francese del libro di Mons. Klaus Gamber “La Réforme liturgique en question” (tit. orig. “Die Reform der Römischen Liturgie”), ed. Sainte-Madeleine (1992), 84330 Le Barroux, Francia. Il testo francese è stato preso dal sito dei monaci dell’Abbazia di Sainte-Madeleine di Barroux (http://www.barroux.org/docum/documpres.html ).

    “Il coraggio di un vero testimone”

    Un giovane sacerdote mi diceva di recente: “Ci vorrebbe oggi un nuovo movimento liturgico”. Era l’espressione di una preoccupazione che, di questi giorni, solo degli spiriti volontariamente superficiali potrebbero allontanare. Ciò che importava a questo sacerdote, non era di conquistare nuove e audaci libertà: quali libertà non ci siamo già arrogati? Sentiva che abbiamo bisogno di un nuovo inizio che tragga origine dall’intimo della liturgia, come l’aveva voluto il movimento liturgico quando si trovava all’apogeo della sua vera natura, quando non si trattava di fabbricare testi, di inventare azioni e forme, ma di scoprire il centro vivente, di penetrare nel tessuto propriamente detto della liturgia, affinché l’adempimento di questa fosse il risultato della sua stessa sostanza.

    La riforma liturgica, nella sua concreta realizzazione, si è allontanata sempre più da questa origine. Il risultato non è stata una rianimazione ma una devastazione. Da un canto, abbiamo una liturgia degenerata in “show”, nella quale si cerca di rendere la religione interessante con l’aiuto di idiozie alla moda e di massime morali seducenti, con dei successi momentanei nel gruppo dei fabbricanti di liturgia, e una attitudine all’arretramento tanto più pronunciata presso coloro che cercano nella liturgia non lo “shomaster” spirituale, ma l’incontro col Dio vivente davanti al quale ogni “fare” diventa insignificante, essendo solo questo incontro capace di farci accedere alle autentiche ricchezze dell’essere.

    D’altro canto, abbiamo la conservazione di forme rituali la cui grandezza emoziona sempre, ma che, spinte all’estremo, manifestano un isolamento ostinato e alla fine non lasciano altro che tristezza. Certo, tra i due estremi rimangono tutti i sacerdoti e le loro parrocchie che celebrano la nuova liturgia con rispetto e solennità, ma vengono rimessi in discussione dalla contraddizione tra i due estremi, e la mancanza di unità interna nella Chiesa alla fine fa comparire la loro fedeltà, a torto per molti di loro, come una semplice verità personale di neoconservatorismo. Un nuovo impulso spirituale è quindi necessario affinché la liturgia sia di nuovo per noi una attività della comunità della Chiesa e che venga strappata all’arbitrio dei sacerdoti e dei loro gruppi liturgici.

    Non si può “costruire” un movimento liturgico di questo genere –non più di quanto si possa costruire un qualche cosa di vivo-, ma si può contribuire al suo sviluppo sforzandosi di assimilare di nuovo lo spirito della liturgia e difendendo pubblicamente quanto abbiamo fin qui ricevuto. Questo nuovo inizio ha bisogno di “padri” che siano dei modelli, e che non si contentino di indicare la via da seguire. Chi cerca oggi di tali “padri” incontrerà immancabilmente la persona di Klaus Gamber, che ci è stato purtroppo portato via troppo presto, ma che forse, e proprio nel lasciarci, ci è divenuto autenticamente presente in tutta la forza delle prospettive che ci ha dischiuso.

    Giustappunto perché lasciandoci sfugge alla diatriba delle parti, potrebbe in questo momento di sconforto, divenire il “padre” di un nuovo inizio. Gamber ha portato con tutto il suo cuore la speranza dell’antico movimento liturgico. Senza dubbio, venendo da una scuola straniera, è rimasto un “outsider” sulla scena tedesca, dove non lo si voleva accettare sul serio; ancora di recente una tesi ha incontrato ingenti difficoltà perché la giovane ricercatrice aveva osato citare Gamber troppo diffusamente e con troppa benevolenza. Ma forse questo essere messo da parte è stato provvidenziale perché ha costretto Gamber a seguire la sua propria via e gli ha evitato il peso del conformismo.

    E’ difficile esprimere in poche parole ciò che, nella disputa tra i liturgisti, è veramente essenziale e ciò che non lo è. Forse l’indicazione seguente potrò essere utile. J.A. Jungmann, uno dei veri grandi liturgisti del nostro secolo, aveva definito a suo tempo la liturgia, tale quale la si ascoltava in Occidente rappresentandola soprattutto attraverso la ricerca storica, come una “liturgia frutto di uno sviluppo”; probabilmente anche per contrasto con la nozione orientale che non vede nella liturgia il divenire e la crescita storici, ma solamente il riflesso della liturgia eterna, la cui luce, attraverso lo svolgimento sacro, illumina il nostro tempo mutevole con la propria bellezza e grandezza immutabili. Le due concezioni sono legittime e in definitiva non sono inconciliabili.

    Ciò che è avvenuto dopo il Concilio significa tutt’altro: al posto di una liturgia frutto di uno sviluppo continuo, è stata messa una liturgia fabbricata. Si è usciti dal processo vivente di crescita e di divenire per entrare nella fabbricazione.

    Non si è più voluto proseguire il divenire e la maturazione organici del vivente attraverso i secoli, e li si è rimpiazzati – come fosse una produzione tecnica – con una fabbricazione, prodotto banale del momento. Gamber, con la vigilanza di un autentico profeta e con il coraggio di un autentico testimone, si è opposto a questa falsificazione e ci ha insegnato instancabilmente la viva pienezza di una liturgia autentica, grazie alla sua conoscenza incredibilmente ricca delle fonti.

    Un uomo che conosceva e amava la storia, ci ha mostrato le molteplici forme del divenire e del cammino della liturgia; un uomo che vedeva la storia dall’interno, ha visto in questo sviluppo il frutto dello sviluppo stesso e il riflesso intangibile della liturgia eterna, la quale non è oggetto del nostro fare ma che può continuare meravigliosamente a maturare e fiorire, se ci uniamo intimamente al suo mistero. La morte di questo uomo e sacerdote eminente dovrebbe stimolarci; la sua opera potrebbe aiutarci a prendere nuovo slancio.

    Joseph, cardinale RATZINGER.

    KLAUS GAMBER

    Storia della liturgia

    Molto volentieri, in occasione del decesso improvviso di Klaus Gamber, dirò qualche parola in sua memoria, conoscendo il defunto da lunga data, soprattutto attraverso le sue pubblicazioni scientifiche consacrate alla storia della liturgia.
    Ci sono poche discipline per le quali la storia abbia una importanza tanto fondamentale quanto per la liturgia, ovvero la scienza del culto cristiano nel senso più vasto del termine. Senza la conoscenza delle origini della liturgia, della sua evoluzione, delle suo modifiche e degli sviluppi che ha subito, non si possono comprendere le ragioni e lo stato attuale dei riti e dei testi liturgici, né il loro svolgersi nei tempi, lo spazio e le cose.
    La conoscenza della storia della liturgia è dunque la condizione indispensabile per una interpretazione corretta e per un apprezzamento della liturgia di ieri così come per quella di oggi.
    Considerando lo stretto legame esistente tra la fede e la liturgia (lex orandi – lex credendi), quest’ultima obbedisce a delle leggi analoghe a quelle della fede stessa, bisogna sapere che essa esige di essere preservata con grande cura, e quindi che è essenzialmente orientata verso la conservazione. Ogni ulteriore sviluppo dovrà essere oggetto di una prudente riflessione, essere in qualche modo guidata dal sensus fidelium, e non potrà divenire effettivo se non sotto il controllo attento dell’autorità. Per diversi motivi, durante questi lunghi periodi di evoluzione, possono sorgere delle deformazioni, che saranno spesso rilevate postume, e che, presto o tardi, dovranno essere corrette.
    Per apprezzare al pertinenza delle riforme e degli sviluppi che la liturgia ha conosciuto nel passato, come per apportarvi eventuali rettifiche, e ancora più per contribuire allo sviluppo del culto richiesto dai nostri tempi, la conoscenza esatta degli elementi costitutivi e della loro evoluzione è una condizione importante e addirittura indispensabile.

    (Translation from French made by courtesy of Angela, amici di Ratzinger)

    http://www.ratzinger.it/modules.php?name=News&file=article&sid=240

  445. Luisa scrive:

    Io non metto affatto in dubbio che ognuno di noi possa sentirsi più vicino ad un tipo di spiritualità piuttosto che ad un`altra, chi si sente vicino ai gesuiti, chi ai francescani chi ai benedettini, chi agli agostiniani, chi all`Opus Dei, chi a don Giussani, chi ai NC o ad altre comunità, ma un elemento deve riunire tutti questi cammini in Cristo, per Cristo e verso Cristo, ed è la Santa Liturgia cuore della nostra fede, nell`amore per Cristo, nel sentirsi figli e fratelli siamo tutti riuniti.
    È per me impensabile che un uomo decida di inventare una nuova Liturgia, già i nostri sacerdoti con le loro messe show hanno fatto uno scempio della sacralità della Liturgia, sono stati a modo loro molto creativi, ma che cosa è dunque la Liturgia?
    Uno strumento malleabile ad uso e consumo delle fantasie, ispirazioni, capricci, orgogli, talenti di attori-artisti frustrati, un giocattolo nelle mani di chi se ne serve per la propria gloria e non certo a lode di N.S. Gesù Cristo?
    Mah!

  446. Marco Soraviti scrive:

    A Luisa

    il problema,come hai potuto vedere, non è solo quello della compatibilità del tipo di spiritualità neocatecumenale con la corretta ortodossia cattolica.
    Approvare incondizionatamente i neocatecumenali significa dar loro una patente di legalità che sarà poi sfruttata anche sul piano finanziario (gli attuali 120 milioni di €. del loro bilancio annuo potranno lievitare verso le stelle).

  447. Andrea scrive:

    @Luisa
    Volevo solo fare una precisazione sulla cosidetta “disbbedienza” riguardo alla liturgia Eucaristica. In altro post forse in un altro thread sempre di questo blog è gia stato ribadito che il tempo dato per adeguarsi era due anni che si sovrapponevano alla scadenza del tempo ad experimentum degli statuti. Quello che in effetti stà capitando e che in attesa del pronunciamento definitivo non si è modificato il modo di comunicarsi rispetto a quanto si era sempre fatto ed era stato concesso. Ti posso citare un caso da me conosciuto nel quale il Vescovo ha espressamente dato disposizioni di attendere. E semplicemente una attesa tecnica.
    Per darmi poi occasione di continuare il confronto potresti aiutarmi a capire cosa intendi per “liturgia inventata”.

  448. il cornuto riesce ad infilarsi in quasi tutti gli ordini.
    gli orionini,ad esempio, ora hanno sto qua.
    pazienza.

    l’equilibrio: riuscire ad averlo è arduo.Anzitutto è dono di Dio, ma bisogna pure impegnarsi.

    Fare degli attacchi spropositati
    e poi ritrattare
    con uno scritto
    degno di un paranoico
    (ancora in cura)
    NON E’ COSA EQUILIBRATA.

    Non è umiltà: quello è segno chiaro di poco equilibrio.

    A tal proposito: fare un “giornale” con un pò di telefonate e scrivendo tutto quello che passa per la testa
    è un blog, magari con buone intenzioni, magari con tanto di registrazione al tribunale, ma rimane un blog di parte.

    Non si può, IN MODO O S S E S S I V O, attacare in continuazione milioni di battezzati!!!!!!
    In nome di che?

    Naturalmente: L I B E R I S S I M O, ci mancherebbe altro.
    Anche klaus,per esempio, è abbastanza monotono.
    Ma lui non si vanta in continuazione di essere un giornalista, di gestire un “G I O R N A L E”.

    O si fa il giornalista
    e
    -UNA TANTUM-
    si interviene qui
    (come fanno altri professionisti, un pò piu seri)
    o si parla a nome personale.
    Tertium non datur.

    Ora mi beccherò pure la reprimendo di Andrea Tornielli
    che dovrà persino difenderti.
    Ma, pazienza: me la terrò. Forse me la merito.
    Mi si dirà che non son nessuno a dire a qualcuno quando e come intervenire. Ed è vero.

    Ma, ripeto, attacare Medjugorje per pregiudizio, ignoranza, non va bene. Gli Emeriti si mettano l’anima in pace e non continuino a cercare di “comandare”: ricordano quei politici “trombati” che tentano di infilarsi in piccoli o minuscoli partiti per l’illusione di aver ancora POTERE,PRESTIGIO, UDITORIO.

    Umiltà, umiltà, umiltà.

    Riguardo poi chi,prontamente, è intervenuto in difesa: ribadisco il mio concetto, cioè: i convertiti(diciamo cosi)sono pericolosi, molto pericolosi. Sia che si infilino in un movimento o sia che facciano scorpacciate indigeste di letture “ultracattoliche”, tanto in voga ultimamente. Al solito concludo con una banalità:
    si rischia di essere PIU REALISTI DEL RE

    e/o
    -ca va sans dire-
    più papisti del Papa.

  449. francesca scrive:

    Sig Cosimo…..che brutta uscita!!! Non le fa onore. E indubbiamente a lei non sono stati riservati questi toni.

  450. Reginaldus scrive:

    Calma calma Cosimo de Matteis…. Mi dica, ma dopo che si sarà calmato, i messaggi medjugorjani da me citati sono autentici o falsi? I testi citati che li riportano riportano il vero o il falso? La ‘madonna’ medjugorjana ha detto o non ha detto : «In effetti per Dio tutte le religioni si equivalgono: In Dio, non ci sono né divisioni né religioni, siete voi, nel mondo, che avete creato le divisioni» (R. Faricy – L.Rooney, Medjugoje, Marie Reine de La Paix, ed. Téqui, 1984, pag. 51). La madonna medjugorjana ha detto o non ha detto :‘ Io ho BISOGNO che le vostre preghiere e i vostri sacrifici MI AIUTINO.» (S. Kraljevic, Les apparitions de Medjugorje, Ed. Fayard, 1984, pag. 86) e che lei NON E’ DIO…( ibidem). La madonna medjugoriana ha detto ecc… ecc…ecc… Perché, se così ha detto, e mi dispiace per lei sig. Cosimo e per il suo sistema nervoso, quella madonna è MONETA FALSA ! Mi consente allora di starne alla larga? Comunque stia tranquillo, spero di non andare dannato. Ogni giorno prego almeno 50 volte Maria Santissima: “ Prega per noi poveri peccatori …” ( e non:’ prega CON noi’…), per me, per lei, se non se la prende… Già, ma perché lei, lei Cosimo, e magari lei, la madonna medjugorjana, non convincete o non convertite ( e che miracolo di conversione! ) il vescovo di Mostar?

  451. Carlo R scrive:

    Posizioni ufficiali della Santa Sede su Medjugorje

    Primavera 1982
    La Prima Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una prima relazione negativa.

    23 marzo 1984
    Il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, dichiara di non approvare che sacerdoti e laici cattolici “organizzino” pellegrinaggi a Medjugorje.

    11 ottobre 1984
    II vescovo di Mostar, Pavao Zanic, afferma: ” Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno… non ci sono “apparizioni” della Madonna… Io credo che c’è il Demonio! “.

    11 novembre 1984

    L’Osservatore Romano pubblica il testo di due “Comunicati”: quello della Conferenza Episcopale, riunita a Zagabria il 12 ottobre precedente, e quello della Commissione d’indagine diocesana, riunitasi a Mostar il 10-11 ottobre. In entrambi i comunicati si raccomanda al clero e ai fedeli di non organizzare o intrupparsi in pellegrinaggi “ufficiali” diretti a Medjugorje.

    Primavera 1986

    La Seconda Commissione d’indagine su Medjugorje emette una seconda relazione negativa. Il 12 maggio 1986, il vescovo di Mostar, mons. P. Zanic, invia la relazione negativa al Presidente della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, card. J. Ratzinger, il quale demanda alla CEJ (Conferenza Episcopale Jugoslava) la competenza di istituire una Terza Commissione.

    17 agosto 1989

    II vescovo di Mostar, Pavao Zanic, nella sua lettera del 17 agosto 1989, ad un reverendo afferma: ” Devo dire che non ho cambiato il mio pensiero su Medjugorje. Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno… La gente ingenua e desiderosa crede tutto… stupidaggini incredibili ! Non ci sono le apparizioni della Madonna, non ci sono messaggi !.. Nella mia diocesi, neanche un sacerdote diocesano crede nelle apparizioni; (soltanto) la terza parte dei francescani ci crede, e solo un vescovo (mon. F. Franic) su 35 vescovi in Jugoslavia. Questo è un doloroso episodio nella storia della Chiesa ! In gioco vi è una quantità enorme di denaro ! I veggenti sono manipolati molto bene, premiati, fatti ricchi !.. Io devo difendere la Fede e la Madonna; sono pronto a morire per la verità ! “.

    11 aprile 1991

    La CEJ, dopo il lavoro della Terza Commissione, presieduta da mons. F. Komariza, vescovo di Banja Luka, emette una Dichiarazione in cui si afferma: “Dalle indagini finora svolte

    ” NON PATET SUPERNATURALITAS ” !
    ( = NON CONSTA LA SOPRANNATURALITÀ ) !

    16 agosto 1996

    La validità della Dichiarazione della Terza Commissione è stata ribadita dal Dr. Navarro-
    Walls, portavoce della S. Sede.

    26 maggio 1998

    La validità della Dichiarazione della Terza Commissione è stata ribadita anche da mons. Tarcisio Bertone, allora Segretario della S. Congregazione della Dottrina per la Fede, nella lettera del 26 maggio 1998, a S. Ecc.za Mons. G. Aubray, vescovo di Saint Denis de la Rèunion

    Io so solo questo, anzi non credo che con Fatima e Lourdes
    la chiesa ci abbia messo più di 25 anni per riconoscere un apparizione.
    E poi caro Cosimo, ma le pare che l’obiettivo della Vergine Santissima fosse quello di creare divisioni?
    Vogliamo parlare poi delle differenze tra i precedenti prescelti dalla Vergine per riportare i suoi messaggi e i veggenti alla Mirjana votate alla ricchezza e nemmeno a Lei consacrate essendo in uno stato laicale.
    Anzi uno dei veggenti sembra sia sposato con Miss Massachussets ex attrice di filmini pornosoft, oltre ovviamente a vivere in condizioni di estrema ricchezza.
    Mi fermo, il resto sono chiacchere da bar

    «L’uomo è formato di polvere, di fango e di cenere, e ciò ch’è ancora più miserabile, di seme immondo; viene concepito nello stimolo della carne, nell’ardore della libidine, nel fetore della lussuria, e quel ch’è peggio, con la macchia del peccato: nasce alla fatica, al dolore, alla paura, e ciò ch’è ancor più triste, alla morte. Compie azioni malvagie con le quali offende Iddio, il prossimo e se stesso; commette disonestà per le quali macchia il suo onore, la sua coscienza e la sua persona; s’affatica dietro cose vane, trascurando le utili e le necessarie. Diverrà cibo del fuoco che sempre arde e brucia inestinguibile, esca del verme che sempre rode e consuma, mucchio di putredine orrenda, d’un fetore insopportabile».

  452. Francesco Ursino scrive:

    Caro Cosimo, lascialo dire… sono solo opinioni e interpretazioni proprie… verità e menzogna al momento attuale sono più che relative… menzogne per chi non ci crede, verità per chi ci crede… quando saranno concluse, la Chiesa le valuterà attentamente e si pronuncerà… com’è stato per le altre apparizioni…

    E non dimenticare che “can che abbaia non morde”.

    Ciao! ;)

  453. Giacomo scrive:

    Marco Soraviti Scrive: May 30th, 2008 at 9:26 am

    A Luisa

    il problema,come hai potuto vedere, non è solo quello della compatibilità del tipo di spiritualità neocatecumenale con la corretta ortodossia cattolica.
    Approvare incondizionatamente i neocatecumenali significa dar loro una patente di legalità che sarà poi sfruttata anche sul piano finanziario (gli attuali 120 milioni di €. del loro bilancio annuo potranno lievitare verso le stelle).

    Il Signor Soraviti non sa neppure di cosa sta parlando! Ma come è possibile inventare certe favole? Bilanci? Ma quali bilanci? Ma di cosa parla? Ma lei lo sa che è solo grazie al cammino neocatecumenale che in moltissimi paesi (o poveri o totalmente scristianizzati) la chiesa esiste solo, e sottolineo solo, al cammino neocatecumenale che aiuta questi presbiteri abbandonati dal vaticano.
    Provi ad andare in Svezia o Finlandia e veda qual’è la situazione della chiesa. Non parli per favore di cose del quale non ha neppure una vaga idea

  454. Carlo R scrive:

    Appoggio Reginaldus in tutto e per tutto, e aspetto dai medjugoristi risposte sulle dichiarazioni ecumeniche della Madonna.
    Voglio farmi quattro risate

  455. Francesco Ursino scrive:

    Carlo R

    La notizia che un veggente sia sposato con una ex porno non so cosa ha una fonte attendibile e verificabile o è anche quella una “chiacchiera da bar”?

  456. Gianluca Barile scrive:

    Noto con piacere, dopo l’ultimo intervento di cosimo de mattesi da brindisi, che io e Petrus siamo diventati, almeno su questo blog, vittime di un vero e proprio tiro al bersaglio.
    Caro Cosimo,
    si dia una calmata, mi ascolti, non veda il diavolo dovunque; certo, c’è, agisce, ma ha carta bianca fino a 99, poi a 100 interviene sempre la grazia di Dio.
    Per la verità, tra i due quello ossessionato mi sembra Lei: ossessionato dal demonio, ossessionato dalla veridictà delle apparizioni della Madonna, ossessionato dal dover essere sempre protagonista della discussione.
    Libero di criticare ciò che scrivo e Petrus, si astenga, però, da rilievi di carattere personale che non Le consento in quanto non abbiamo il piacere neanche di aver mai sorseggiato un buon caffè insieme.
    Il Suo comportamento, sa, mi porta quasi a pensare: se questi sono i frutti di Medjugorje, beh…
    Grazie a Dio, non farò questo errore.
    Tuttavia, leggo nel Suo blog (mi spiace se ricordo spesso che il mio è un giornale, se ne faccia una ragione) della Sua grande devozione per la Madonna.
    Mi consenta di dirLe che questa devozione fa palesemente a pugni con la mancanza di rispetto che Lei porta con chi La pensa diversamente.
    Troppo facile sciaquarsi la bocca col nome di Maria e poi calpestare il fratello che ti passa accanto.
    Le rinnovo i miei più cordiali saluti
    Gianluca Barile

  457. Carlo R scrive:

    @ Francesco Ursino

    Basta cercare su internet per verificare la notizia, oppure leggere il numero di Luglio 2007 de “La Tradizione Cattolica”.
    Per il resto, aspetto risposte su quesiti già posti.
    Grazie

  458. Francesco Ursino scrive:

    Carlo R

    Lei conosce addirittura i conti in banca dei veggenti? Perché la sua considerazione in merito alla presunta ricchezza dovuta a fraudolente apparizioni invece mi puzza parecchio come una colossale bufala? La classica bufala dei miscredenti.

  459. Francesco Ursino scrive:

    Per quel che mi riguarda, come per il caso di sti famosi statuti, preferisco aspettare – pazienza ne ho – il pronunciamento ufficiale della Chiesa. Di certo più autorevole e competente di tante voci qui dentro.

    Saluti.

  460. Reginaldus scrive:

    Un ulteriore pacato tranquillo invito a ricercare “La Verità su Medjugorje”:vedere sul sito http://veritasprimacaritas.googlepages.com/ ( anticlericale? fanatico integralista? speriamo di no) le
    Dichiarazioni di S.E. Mons. Pavao Žanić, vescovo di Mostar e gli altri articoli. Buona lettura.

  461. Carlo R scrive:

    Francesco Ursino

    Mi spiace che Lei stia eludendo su risposte ben più serie che dovrebbe invece darmi, inutile stare a disquisire su ogni virgola…si sta attaccando a tutto pur di non dirmi perche questi signori non si consacrano alla Vergine Santissima oppure perchè (parole loro) non ricordano tutti i messaggi finora a loro dettati. Non voglio dilungarmi su queste virgole, mi dia risposte sullo spessore teologico pari a 0 dei messaggi.
    Poi, darmi del miscredente non le fà onore, non mi conosce e non può dirlo.
    Se non avete risposte non insultate.

    «L’uomo è formato di polvere, di fango e di cenere, e ciò ch’è ancora più miserabile, di seme immondo; viene concepito nello stimolo della carne, nell’ardore della libidine, nel fetore della lussuria, e quel ch’è peggio, con la macchia del peccato: nasce alla fatica, al dolore, alla paura, e ciò ch’è ancor più triste, alla morte. Compie azioni malvagie con le quali offende Iddio, il prossimo e se stesso; commette disonestà per le quali macchia il suo onore, la sua coscienza e la sua persona; s’affatica dietro cose vane, trascurando le utili e le necessarie. Diverrà cibo del fuoco che sempre arde e brucia inestinguibile, esca del verme che sempre rode e consuma, mucchio di putredine orrenda, d’un fetore insopportabile».

  462. Carlo R scrive:

    E si ricordi caro Ursino:

    Ubi Veritas et Iustitia ibi Caritas

  463. F. Pernice scrive:

    Caro Cosimo,
    dalla maggior parte dei suoi interventi, il suo profilo emerge come quello di una persona seria e coscenziosa, quindi sospetto che il suo post sul lavoro di Gianluca Barile sia frutto di un malinteso o di temporaneo eccesso di zelo dovuto alla questione delle apparizioni d’Illiria. Niente di grave, capita. Mi lasci però dire che Basile non è giornalista meno di quanto lo sia Tornielli e che con “Petrus” dà spazio a voci e a notizie spesso meritevoli di attenzione. Non vi si leggono soltanto Nesti e Moggi (questo paese ha bisogno di meno calcio e più fosforo), né soltanto interviste a Calà e Cossiga (de mortuis nihil nisi bene), ma anche molto altro, non di rado cose degne di interesse.

  464. Luisa scrive:

    Andrea (non Tornielli) sembra stupito che io parli di liturgia inventata da Arguello….se qualcuno è interessato alle stravaganze liturgiche di Arguello ecco un link :

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/stranezze-liturgiche.html

    Joseph Ratzinger ebbe anche a dire:

    “Una fede o una liturgia che non conoscano più l’atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale” (Joseph Ratzinger, “Introduzione allo spirito della liturgia”, pagina 190). 

    Una cosa è certa il Santo Padre vi aveva IMPARTITO delle norme, non suggerito ma impartito, vedi discorso del gennaio 2006 :

    …”vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.”

    Eh no… Santo Padre non sono state osservate.

  465. Luisa scrive:

    Andrea (non Tornielli) sembra stupito che io parli di liturgia inventata da Arguello….se qualcuno è interessato alle stravaganze liturgiche di Arguello metterò un link in un post separato perchè altrimenti il post non passa…comunque andate su internetica…..

    …….internetica.it/neocatecumenali/stranezze-liturgiche.html

    Joseph Ratzinger ebbe anche a dire:

    “Una fede o una liturgia che non conoscano più l’atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale” (Joseph Ratzinger, “Introduzione allo spirito della liturgia”, pagina 190). 

    Una cosa è certa il Santo Padre vi aveva IMPARTITO delle norme, non suggerito ma impartito, vedi discorso del gennaio 2006 :

    …”vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.”

    Eh no… Santo Padre non sono state osservate.

  466. Luisa scrive:

    A livello architetturale:

    “Anche l’architettura, nelle loro chiese, è inedita e atipica, dato che l’edificio vuole riprodurre il corpo di una gestante: il vecchio altare sparisce e al suo posto c´è la «bocca», il pulpito da cui si legge la Bibbia; più giù c´è lo «stomaco», una grande tavola da pranzo quadrata attorno a cui si fa la comunione seduti, con focacce e boccali di vino; e in fondo c’è l’«utero» che è la vasca per il battesimo, scavata nel pavimento.”

  467. Andrea scrive:

    Perdonami Luisa ma da tutto quello che hai linkato ( che brutto sillogismo ) non emerge ancora quanto ti ho chiesto e cioé dove stà la invenzione.
    Per quanto riguarda poi l’archittettura vabbé documentatevi, mi vorreste far credere che il fonte scavato è una invenzione di Kiko, come la pianta ottagonale, e continuo a ripetere che o si parla di cose reali oppure la discussione non può portare a niente di buono. Se non conoscete la differenza tra pane azimo ( raccomandato dal Messale Romano )e focacce, comunicarsi al Calice ( cosa altrettanto prevista dal Messale ) e brocche di vino.
    Invece di parlare continuando a fare copia e incolla di cose da voi mai viste anadate ad una celebrazione e guardate con i vostri occhi.

  468. Luisa scrive:

    Non ho bisogno, non sento il bisogno, nè desidero andarci, quello che ho visto mi pare largamente sufficiente e non mi invoglia per niente.
    Evidentemente, siccome i NC pretendono avere ritrovato i riti della Chiesa primitiva, ne deducono che non inventono nulla!
    Candelabri a 10 o 7 rami sulla mensa….una strana croce disegnata d Arguello, una mensa anche immensa posta al centro, al posto dell`altare, i presenti che siedono o stanno in piedi attorno alla mensa in un orientamento diverso da quello della nostra liturgia, liturgie domestiche il sabato sera, una specie di cocktail kikiano….e poi chissà perchè Andrea non ammette che non hanno obbedito agli ordini impartiti dal Santo Padre…..come per miracolo questo punto è spazzato via come se fosse irrilevante !
    Amano mettere in avanti la loro fedeltà al Santo Padre ma quando si tratta di obbedire ai suoi ordini….è il fuggi fuggi generale.

  469. Caterina63 scrive:

    Andrea Scrive: May 30th, 2008 at 1:49 pm

    Perdonami Luisa ma da tutto quello che hai linkato ( che brutto sillogismo ) non emerge ancora quanto ti ho chiesto e cioé dove stà la invenzione.
    Per quanto riguarda poi l’archittettura vabbé documentatevi, mi vorreste far credere che il fonte scavato è una invenzione di Kiko, come la pianta ottagonale, e continuo a ripetere che o si parla di cose reali oppure la discussione non può portare a niente di buono. Se non conoscete la differenza tra pane azimo ( raccomandato dal Messale Romano )e focacce, comunicarsi al Calice ( cosa altrettanto prevista dal Messale ) e brocche di vino.
    Invece di parlare continuando a fare copia e incolla di cose da voi mai viste anadate ad una celebrazione e guardate con i vostri occhi.

    ***************************

    Caro Andrea…..
    non mi risulta da nessuna parte, nel Magistero della Chiesa, che gruppi ospitanti nelle varie parrocchie hanno L’AUTORITA’ per modificare l’assetto della Chiesa eliminando il presbiterio e ponendo una sorta di tavola QUADRATA….al centro, o quasi, della chiesa….
    nè mi risulta che IL COMUNICARSI ALLA BROCCA sia un atto che si possa fare ogni giorno o al fine settimana…..
    NESSUN LAICO, al contrario, ci dice la Norma dei testi legislativi ecclesiali, NESSUNO PUO’ TOCCARE IL CALICE contenente il Vino consacrato e nessuno può BERE DA SE NEL SACRO CALICE.questa norma, pensi un pò…risale niente meno che nei primi secoli, lo sapeva?
    e precisamente fu a Papa Sisto I -anno 116-125 – che si deve l’introduzione di molte norme di culto, tra le quali il divieto ai laici di toccare il sacro calice e la patena (n.d.a : piattino di metallo dorato, argentato o di metallo nobile usato per la deposizione dell’Ostia consacrata) lasciando agli uomini di culto, i sacerdoti, il privilegio di questi atti….

    La “vostra” liturgia è VOSTRA NON NOSTRA..NON LA RICONOSCIAMO non ci appartiene….perchè la volete imporre nelle Parrocchie dove siete ospiti?

    Chi ha dato l’autorità ad un laico di nome KIKO di modificare la Messa?

    Fraternamente CaterinaLD

  470. Klaus scrive:

    @ Andrea (Non Tornielli),

    perdonami ,ma se la tua conoscenza della Tradizione della Chiesa è pari a quella che tu hai dell’ortografia,faresti bene a documentarti e a spendere il tuo tempo residuo anzichè tra le varie festicciole neocatecumenali, sui libri(e,almeno di domenica, a Messa, quella vera).

  471. Andrea scrive:

    @Luisa
    Adesso anche la Croce è strana, conosci il disegno originale? Ho cercato di spiegarti come sono andate le cose per quello che riguarda il modo di comunicarsi, la cosa incerdibile e che tu pensi che nessuno tranne voi lo sappia, e che tutto avviene nel disprezzo di quanto detto dalla Santa Sede. Quello che mi fà specie e che da come scrivete appare una idea di Chiesa che non sà badare a se stessa senza il vostro indispensabile discernimento.
    Qui alla fine il bandolo della matassa è l’esistenza o meno dello Spirito Santo. Da come parlate sembra che sia il grande assente nel discenimento della Chiesa.

  472. Andrea scrive:

    @klaus
    Mi spiace contraddirti ma se la messa non fosse vera questa discussione non esisterebbe. Permettimi solo di farti notare che come io non ho sindacato sulle tue frequentazioni domenicali e serali gradirei si facesse altrettanto, soprattutto quando uno non conosce niente della persona con la quale stà discutendo.

  473. Carlo R scrive:

    Poveri noi, dove ci hanno portato i frutti del Concilio.

    Iudica Me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta: ab homine iniquo et doloso erue me.

  474. Aloysius scrive:

    @ Giacomo

    provi ad andare in Svezia o Finlandia e veda qual’è la situazione della chiesa. Non parli per favore di cose del quale non ha neppure una vaga idea
    _____________
    la famosa implantatio ecclesiae che fanno i necoatecumenali nei paesi di missione non è la stessa dei missionari cattolici: in realtà esssi fondano cpomunità neocatecumenali, con i loro Riti, Gerarchi, simboli, prassi del Cammino e non della Chiesa e che non si integreranno mai con la realtà ecclesiale… è solo espansione del Cammino NC, non della Chiesa
    e la cosiddetta “nuova evangelizzazione” porta il vangelo di Kiko e Carmen, con tutti gli altri ammennicoli vari (tappe, scrutini, percorso gnostico, midrah, targumim, vecchio testamento, ecc.) non il Vangelo di Cristo e della Sua Chiesa
    Chissà perché i vescovi della Terra Santa li hanno ripresi sulla liturgia e sul modo di accostarsi alla cultara locale e i vescovi del Giappone sono venuti dal papa tre volte in sei mesi per chiudere un loro seminario lì, dove ci sono fior di missionari cristiani?

  475. Andrea scrive:

    @Caterina63
    Mi puoi spiegare questo?

    “Può, come ministro straordinario, aiutare il sacerdote nella distribuzione della comunione al popolo. Se si fa la comunione sotto le due specie, l’accolito presenta il calice ai comunicandi, o tiene lui stesso il calice, se la comunione si dà per intinzione”

  476. Caterina63 scrive:

    Andrea Scrive: May 30th, 2008 at 2:22 pm

    @Luisa
    Adesso anche la Croce è strana, conosci il disegno originale? Ho cercato di spiegarti come sono andate le cose per quello che riguarda il modo di comunicarsi, la cosa incerdibile e che tu pensi che nessuno tranne voi lo sappia, e che tutto avviene nel disprezzo di quanto detto dalla Santa Sede. Quello che mi fà specie e che da come scrivete appare una idea di Chiesa che non sà badare a se stessa senza il vostro indispensabile discernimento.
    Qui alla fine il bandolo della matassa è l’esistenza o meno dello Spirito Santo. Da come parlate sembra che sia il grande assente nel discenimento della Chiesa.

    ******************

    Gentile Andrea , intanto lei continua ad eclissare le mie risposte e brevissime osservazioni…gliele riepilogo per comodità di lettura:

    1) chi ha dato l’autorità ad un Laico, KIKO, di modificare la Messa;
    2) quale Norma ecclesiale riporta che un laico può ATTACCARSI ALLA BROCCA CONTENENTE IL VINO CONSACRATO;
    3) con quale diritto in qualità di ospiti in una parrocchia ne modificate l’assetto, cancellate il presbiterio spostando l’altare….;

    La Chiesa certo che sa badare a se stessa, qui si sta solo cercando di capire CON QUALE AUTORITA’ avete fatto queste modifiche mentre ancora NON obbedite al Papa ritornando alla Liturgia della Chiesa e non a quella di KIKO….

    Qui alla fine non è messa in discussione l’azione dello Spirito Santo….non si sta criticando infatti LA VOSTRA FEDE, MA GLI ABUSI LITURGICI e questi non sono frutto nè opera dello Spirito Santo!

    VOI NON PRATICATE LA NOSTRA LITURGIA la vostra Liturgia E’ INVENTATA….inventata da Kiko che vi comanda a bacchetta….e fate del Santo Padre un PARAVENTO accusando NOI di non obbedire al Papa…mentre siete voi che usate il Papa quando vi fa comodo ed intanto state DISTRUGGENDO LE NOSTRE PARROCCHIE con il tacito consenso di molti vescovi che non sanno più come ragire…….

    Fraternamente caterinaLD

  477. Luisa scrive:

    A me Andrea ( non Tornielli ) interessa ciò che il Santo Padre vi ha ordinato non ciò che i Vescovi, disobbedendo essi stessi, vi hanno permesso o hanno tollerato!

    Le parole di Bendetto XVI e prima di lui di Giovanni Paolo e del cardinal Arinze erano chiare, prima del 2006 e dopo, malgrado il discorso del Santo Padre voi avete continuato, lo fate ancora oggi, lo farete domani, a stare attorno alla vostra mensa quadrata, seduti o in piedi …a celebrare come ne avete l`abitudine.
    Questà è la realtà, non sono parole al vento.

  478. Caterina63 scrive:

    Andrea Scrive: May 30th, 2008 at 2:39 pm

    @Caterina63
    Mi puoi spiegare questo?

    “Può, come ministro straordinario, aiutare il sacerdote nella distribuzione della comunione al popolo. Se si fa la comunione sotto le due specie, l’accolito presenta il calice ai comunicandi, o tiene lui stesso il calice, se la comunione si dà per intinzione”

    *************************

    Che c’azzecca??? un ministro STRAORDINARIO è appunto STRAORDINARIO E LI ABBIAMO ANCHE NOI…..vuole forse dirmi che TUTTI quelli del CN sono MINISTRI STRAORDINARI? e dove sarebbe più la straordinarietà?

    NO!!! E’ VIETATO BERE DAL CALICE……..SI RILEGGA LE NORME, come vede non le conosce affatto.il Ministro straordinario REGGE IL CALICE, IL SACERDOTE INTINGE L’OSTIA MA IL LAICO NON SI ATTACCA A CANNA ALLA BROCCA……questo è vietato dalle Norme liturgiche!!

  479. Andrea scrive:

    @Caterina
    Impariamo a leggere prima di scaldarci.

  480. Caterina63 scrive:

    Per Andrea (non Tornielli) e per tutti umilmente rettifico il mio ultimo messaggio….perchè ho confuso con la Messa san Pio V …..

    ^__^

    La Comunione sotto le due specie

    282. I pastori d’anime si facciano un dovere di ricordare, nel modo più adatto, ai fedeli che partecipano al rito o che vi assistono, la dottrina cattolica riguardo alla forma della Comunione, secondo il Concilio Ecumenico di Trento. In particolare ricordino ai fedeli quanto insegna la fede cattolica: che, cioè, anche sotto una sola specie si riceve il Cristo tutto intero e il Sacramento in tutta la sua verità; di conseguenza, per quanto riguarda i frutti della Comunione, coloro che ricevono una sola specie, non rimangono privi di nessuna grazia necessaria alla salvezza2.

    Inoltre insegnino che nell’amministrazione dei Sacramenti, salva la loro sostanza, la Chiesa ha il potere di determinare o cambiare ciò che essa ritiene più conveniente per la venerazione dovuta ai Sacramenti stessi e per l’utilità di coloro che li ricevono secondo la diversità delle circostanze, dei tempi e dei luoghi3.

    Nello stesso tempo però esortino i fedeli perché partecipino più intensamente al sacro rito, nella forma in cui è posto in maggior evidenza il segno del banchetto.

    283. La Comunione sotto le due specie è permessa, oltre ai casi descritti nei libri rituali:

    a) ai sacerdoti che non possono celebrare o concelebrare;
    b) al diacono e agli altri che compiono qualche ufficio nella Messa;
    c) ai membri delle comunità nella Messa conventuale o in quella che si dice «della comunità», agli alunni dei seminari, a tutti coloro che attendono agli esercizi spirituali o partecipano ad un convegno spirituale o pastorale.

    Il Vescovo diocesano può stabilire per la sua diocesi norme riguardo alla Comunione sotto le due specie, da osservarsi anche nelle chiese dei religiosi e nei piccoli gruppi. Allo stesso Vescovo è data facoltà di permettere la Comunione sotto le due specie ogni volta che sembri opportuno al sacerdote al quale, come pastore proprio, è affidata la comunità, purché i fedeli siano ben preparati e non ci sia pericolo di profanazione del Sacramento o la celebrazione non risulti troppo difficoltosa per il gran numero di partecipanti o per altra causa.
    Circa il modo di distribuire ai fedeli la sacra Comunione sotto le due specie e circa l’estensione delle facoltà, le Conferenze Episcopali possono stabilire delle norme, approvate dalla Sede Apostolica.

    284. Quando si distribuisce la Comunione sotto le due specie:
    a) per il calice solitamente compie il servizio il diacono, o, in sua assenza, il sacerdote; o anche l’accolito istituito o un altro ministro straordinario della sacra Comunione; o un fedele a cui, in caso di necessità, viene affidato questo compito per l’occasione;
    b) ciò che rimane del Sangue viene consumato all’altare dal sacerdote, dal diacono o dall’accolito istituito che ha prestato servizio per il calice e che poi, nel modo solito, purifica, asterge e ordina i vasi sacri.

    Ai fedeli che vogliono comunicarsi solo sotto la specie del pane, la sacra Comunione si dia in questa forma.
    285. Per distribuire la Comunione sotto le due specie, si devono preparare:

    a) se la Comunione si fa bevendo direttamente dal calice -seppur in casi rari e decisi dal vescovo -, o un calice di sufficiente grandezza o più calici, con attenzione tuttavia nel prevedere che la quantità del Sangue di Cristo da consumare alla fine della celebrazione non rimanga in misura sovrabbondante;

    b) se si fa per intinzione, ostie né troppo sottili né troppo piccole, ma un poco più consistenti del solito, perché si possano convenientemente distribuire, dopo averle intinte parzialmente nel Sangue del Signore.

    286. Se la Comunione al Sangue si fa bevendo dal calice, il comunicando, dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo, va dal ministro del calice e si ferma davanti a lui. Il ministro dice: Il Sangue di Cristo; il comunicando risponde: Amen, e il ministro gli porge il calice, che lo stesso comunicando accosta alle labbra con le sue mani. Il comunicando beve un po’ dal calice, lo restituisce al ministro e si allontana; il ministro asterge con il purificatoio il labbro del calice.

    287. Se la Comunione al calice si fa per intinzione, il comunicando, tenendo la patena sotto il mento, va dal sacerdote che tiene il vaso con le particole, al cui fianco sta il ministro che tiene il calice. Il sacerdote prende l’ostia, ne intinge una parte nel calice e mostrandola dice: Il Corpo e il Sangue di Cristo; il comunicando risponde: Amen, dal sacerdote riceve in bocca il Sacramento e poi si allontana.

    - Ordinamento del Messale Romano Paolo VI -

    Queste Norme sono annullate quando si dice la Messa VO…

  481. Caterina63 scrive:

    ….caro Andrea, non Tornielli….io ho avuto l’umiltà di correggere..lei avrà l’umiltà ma soprattutto L’ONESTA’…. di rispondere e di dirmi con quale autorità modificate l’assetto di una Parrocchia con la VOSTRA MESSA?

    Grazie!

  482. Andrea scrive:

    @Caterina
    La “nostra messa” come la chiami tu, è legata al cammino in se, nel senso che fà parte dell’itinerario di riscoperta battesimale. Non è nata per sostituire tutte le celebrazioni Eucaristiche pre e/o post conciliari ( semplicemente come riferimento temporale ) fa perte di quelle situazioni che hai riportato dal Messale Romano.
    Se un parroco cambia l’assetto della parrocchia io cosa ci posso fare? In un altro post forse nel thread sulla approvazione degli statuti facevo riferimento alla difficoltà di ogni parroco a creare comuione tra le diverse realtà all’interno della parrocchia. E tra l’altro scrivevo che non posso negare che in qualche circostanza qualcuno del cammino possa avere agito male, ma se un parroco in piena autonomia ( e se non lo è perche non si rivolge al suo Vescovo ) decide di “ristrutturare” la parrocchia cosa posso rispondere. Io posso e devo rispondere delle mie scelte, di come mi rapporto con il mio parroco e con tutti i parrocchiani impegnati in altre realtà e non. Io sicuramente credo nella bontà dell’itinerario, ma lungi da me il volerlo imporre a tutti.

  483. Reginaldus scrive:

    Ma da quando il Paolosesto col geniale contributo del Bugnini e dei dott. Georges, del canonico Jasper, del dott. Sephard, del dott. Konneth, del dott. Smith, e del fratello Max Thurian –tutti pastori teologi protestanti – ha elaborato e imposto quel grande evento della messa secundum novum ordinem – versus populum et ad memoriam – evirandolo del suo vigore cattolico per compiacere ‘i cari fratelli protestanti’ ecc. ecc.., che volete che siano, a quel che leggo, i riti e le modalità di Kiko…. Non sarà la comunione in piedi piuttosto che seduti ( o sdraiati )a cambiare un rito che non ha più nulla di cattolico ma tutto di protestante (Card. Ottaviani, card. Bacci, il filosofo stesso caro al paolosesto, Jean Guitton… ). Grazie, Carlo R, sento di non essere solo e ringrazio Dio.

  484. Aloysius scrive:

    Caterina, non avevi capito che è tutta colpa dei parroci?
    Come se loro contassero qualcosa o non comandassero i “catechisti” NC!

  485. Aloysius scrive:

    concordo con Reginaldus, ma quanto ai NC è ancor peggio e non si tratta solo della Celebrazione (non è possibile chiamarla messa!)

  486. Klaus scrive:

    Caro Andrea(Non Tornielli), quando si partecipa a un pubblico dibattito, ci si mette interamente in gioco.
    Qui imnnanzitutto è in gioco la tua capacità di esprimerti con le tue idee e non con quelle che ha confezionato per te il solito Kiko.
    Rimane tuttavia ferma la tua ignoranza dell’ortografia.

  487. Klaus scrive:

    Concordo anch’io con Reginaldus. Molto pertinente il richiamo a Bugnini e alla sua nefasta opera demolitrice(comprensibile alla luce delle sue frequentazioni extra moenia).

    Purtroppo di emuli di Bugnini tra coloro i quali decantano le presunte virtù del Cammino Neocatecumenale ne conosciamo,e parecchi anche in talare e zucchetto rosso o viola.

  488. Andrea scrive:

    No assolutamente!! E’ tutta colpa dei catchisti del cammino!!!
    Qusti invasati che plagiano il mondo intero, parroci compresi.
    Ripeto esiste la magistratura per questi reati, e la Chiesa per diffendere i parroci.
    Tra l’altro io non volevo dire che è colpa dei parroci, ma chi se non loro sono i responsabili della parrocchia? I parrocchiani? I catechisti del cammino? I presidenti dell’Azione Cattolica? Le catechiste dei bambini? Il responsabile del Rinnovamento dello Spirito?
    Se uno non vuole fare una cosa non la fà, se poi pensa che è buono farlo ed è incapace di darne motivazione e armonizzarlo nel contesto concreto dove opera, cosa vi posso dire io.

  489. Andrea scrive:

    @klaus
    quindi io sarei autorizzato a dire di tutto e di più sulla tua persona e le tue abitudini, puor non conoscendoti e non potendo portare alcuna prova di quello che dico.
    Mi sembra che tu stia sbagliando, quello che che tu pensi essere un metodo di discussione in verità si chiama diffamazione.

  490. Salvo scrive:

    Vorrei non entrare nelle tante polemiche di questi giorni, suscitate dalle voci dell’approvazione degli Statuti del Cammino Neocatecumenale, ma proprio non riesco a capire chi si scaglia con tanto fervore contro il Cammino.
    Capisco che questo possa destare perplessità riguardo ad alcune pratiche, ma la Chiesa (Madre nostra) sicuramente conosce il Cammino meglio di chiunque scriva su questo blog: dunque mi risulta difficile capire perchè tanto astio! Sono certo che quando Pietro approverà definitivamente gli statuti sarà perchè i tempi sono maturi. Mi auguro però che proprio in quel momento tacciano tutti coloro che denigrano il Kiko e i neocatecumenali, perchè in quell’esatto istante denigreranno anche la Chiesa che li porta nel suo grembo.
    Cordiali saluti a tutti

  491. Samaritano scrive:

    Cara Luisa, come è facile parlare davanti ad un monitor. Quante certezze: avete disobbedito, avete – continuerete – farete…. ma che modo di parlare è questo? Quante certezze granitiche, ma lei sa davvero di quel che sta parlando? All’inizio reano timide domande, con un vago sapore inquisitorio. Ora, in un baleno, certezze assolute. E giudizi taglienti. E un Papa, “amatissimo”, trattato come un fantoccio in mano a lobbies, incapace di decidere serenamente davanti a Dio, in un senso o nell’altro. A parte quando prende decisioni che collimano con le proprie idee. 40 anni di pronunciamenti dei Papi, della Santa Sede, sino alla lettera di Arinze. alla quale, checchè ne dicano su questo e altri forum, il Cammino si è assolutamente uniformato. Questa è la risposta a tutte le domande trite e ritrite (domande si fa per dire, perchè la risposta l’avete già, prima, meglio e più dettagliata del Papa e della Santa Sede, che in quest 40 anni hanno giocato a briscola). Ora arriveranno gli Statuti, che non credo nè lei nè gli altri abbiano letto, e, come sarà scritto, si farà. Come si è sempre fatto.

  492. Luisa scrive:

    Samaritano una domanda, una sola : sì o no avete cambiato il vostro modo di prendere la Comunione?
    Sò o no avete introdotto le modificazioni comandate dal Papa ?
    La risposta è semplice, o sì o no.

  493. Klaus scrive:

    Samaritano,cara Luisa,non capisci che è solo in grado di raccontare le storielle di Kiko?
    Inutile pretendere da lui opinioni personali e verità!

  494. marina scrive:

    Perchè invece di parlare sempre di Eucarestia , nonparlate del fatto che all’interno del gruppo si fa il lavaggio del cervello e si insegna a odiare chi è diverso?

  495. Samaritano scrive:

    I neocatecumenali autorefernziali, come i movimenti post-concilio.
    I neocatecumenali dalle amicizie potenti.
    I neocatecumenali settari e dinamite nelle parrocchie.
    I neocatecumenali tutto e il peggio di tutto.

    Il Papa, ieri, andando alal Cei, si è fatto di nuovo incastrare dai potenti e ingannatori, urge un appuntamento per sottoporgli tutto quello che in questo Forum e negli altri siti di chiara matrice cattolica e unici difensori della vera fede, della vera liturgia, della verità tout court stanno ripetendo (un po’ a pappagallo, ma forse è la sindrome di Stoccolma, a forza di star con i carcerieri malvagi dell’unica chiesa si diventa un po’ come loro, che ripetono a pappagallo…).
    Il Pap ci è dunque ricaduto, e dovreste correre ad aiutarlo con il vaccino…
    Ieri (ma è scusato, non ha avuto tempo di leggere le dotte affermazioni di questo forum, e neanche gli altri tomi di formazione)alla Cei ha detto, tra l’altro:

    “Per noi Vescovi, per i nostri sacerdoti, per i catechisti e per l’intera comunità cristiana l’emergenza educativa assume un volto ben preciso: quello della trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Anche qui, in certo senso specialmente qui, dobbiamo fare i conti con gli ostacoli frapposti dal relativismo, da una cultura che mette Dio tra parentesi e che scoraggia ogni scelta davvero impegnativa e in particolare le scelte definitive, per privilegiare invece, nei diversi ambiti della vita, l’affermazione di se stessi e le soddisfazioni immediate.

    Per far fronte a queste difficoltà lo Spirito Santo ha già suscitato nella Chiesa molti carismi ed energie evangelizzatrici, particolarmente presenti e vivaci nel cattolicesimo italiano.

    È compito di noi Vescovi accogliere con gioia queste forze nuove, sostenerle, favorire la loro maturazione, guidarle e indirizzarle in modo che si mantengano sempre all’interno del grande alveo della fede e della comunione ecclesiale.

    Dobbiamo inoltre dare un più spiccato profilo di evangelizzazione alle molte forme e occasioni di incontro e di presenza che tuttora abbiamo con il mondo giovanile, nelle parrocchie, negli oratori, nelle scuole – in particolare nelle scuole cattoliche – e in tanti altri luoghi di aggregazione”.

    Purtroppo, è già la seconda volta in pochi giorni! Accogliere con gioia! No, non ha letto questo forum.

    E va diritto per la sua strada: “sostenerle, favorire la loro maturazione, guidarle e indirizzarle in modo che si mantengano sempre all’interno del grande alveo della fede e della comunione ecclesiale”. Giudare ed indirizzare, esattamente quello che sta facendo, in comunione con Giovanni Paolo II, con il Cammino Neocatecumenale, attarverso gli Statuti ad esempio, perchè esso si mantenga sempre all’interno del GRANDE (meglio ripetere: GRANDE) alveo della fede e della comunione ecclesiale. Esattamente quello che desideriamo, speriamo e preghiamo perchè avvenga sempre.
    Non tralasciando la Trasmissione della fede alla seguente generazione e l’impegno per “un più spiccato profilo di evangelizzazione alle molte forme e occasioni di incontro e di presenza…”.

  496. Samaritano scrive:

    Klaus
    io non so altro che raccontare le storielle di Kiko, ma mi piacciono sai? A te no? Non sei obbligato ad ascoltarle, invece mi sembra che abbia ben poco altro da fare che passare il tempo a parlarne (eufemismo).

    Luisa:

    L’ho detto e lo ripeto, abbiamo obbedito. Non ci credi, non ti piace, vuoi sostituirti al Papa, ai Vescovi, alla Santa Sede intera? Liberissima di farlo.

    La lettera che tu citi, riguardo al modo di comunicare, recita di adeguarsi a quanto stabilito. Ora con gli Statuti è stabilito il modo, perchè, ma tu forse non eri presente agli incontri con il Santo Padre e con i dicasteri, quella letera era legata agli statuti che dovevano uscire esattamente nei due anni di cui si parlava. Il ritardo ha “ritardato” anche il modo di ricevere la comunione. Per tutte le altre cose, ti assicuro, si è obbedito alle indicazioni della lettera. Spero tu possa credermi, altrimenti che senso ha continuare a ripeter la stessa domanda? Più facile dire, non ci credo, sei un bugiardo, come tutti i seguaci di Kiko che lava i cervelli etc etc.

    Va bene lo stesso, la realtà non cambia. Il Papa sa, la Sanata Sede sa, gli Statuti sigilleranno. Piaccia o no. Si capirà poi chi è con il Papa e chi invece no, magari armandosi (già sta succedendo) di distinguo sulla infallibilità e altri cavilli giuridici.

  497. Caterina63 scrive:

    Samaritano Scrive: May 30th, 2008 at 4:21 pm

    I neocatecumenali autorefernziali, come i movimenti post-concilio.
    I neocatecumenali dalle amicizie potenti.
    I neocatecumenali settari e dinamite nelle parrocchie.
    I neocatecumenali tutto e il peggio di tutto.

    *********************

    Fai meno lo spiritoso e di più il BUON samaritano visto che tu sei il buono e io il cattivo e Petrus, l’amarissimo è il brutto, così abbiamo rifatto LO CHIAMAVANO TRINITA’…..
    ^___^

    piuttosto….mi spieghi allora perchè nelle comunità parrocchiali FATE LAVORI DI MURATURA, togliete l’altare dal Presbiterio e IMPONETE nella parrocchia IL VOSTRO CREDO?
    e non dirmi che non è vero perchè basta che fai una ricerca su internet e tutte le chiese parrocchiali dove vi siete insidiati avete modificato la parrocchia….

    Poi un altra cosa.a che ora lo dite il Rosario NELLA COMUNITA’ PARROCCHIALE CON I GRUPPPI DI PREGHIERA?

    Poi un altra cosa….avete FESTEGGIATO il Sacro Cuore di Gesù nella Messa oggi?

    un altra cosa ancora…LE FATE LE MESSE DI SUFFRAGIO PER I DEFUNTI, Messe nominative per un defunto?

    Oltre ad un si o un no, gradirei delle prove….il resto son chiacchiere..

    Fraternamente caterinaLD

  498. Luisa scrive:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/commenti-lettera.html

    Mi piace particolarmente la frase :
    ” giudare ( guidare sarebbe meglio…) ed indirizzare, esattamente quello che sta facendo, in comunione con Giovanni Paolo II, con il Cammino Neocatecumenale, attarverso gli Statuti ad esempio, perchè esso si mantenga sempre all’interno ….”

    Il Papa in comunione con il cammino…e voi che nozione avete della comunione con il Papa…l`obbedienza fa parte della comunione ?
    Il cammino ha veramente sfruttato fino in fondo il tempo di transizione accordato, avreste potuto anche con gioia obbedire subito o no?
    Comunque e per terminare, se il Papa approverà la vostra liturgia spero almeno che a partire da quel momento, e finalmente, vi sottometterete, accetterete di obbedire, e vi lascerete guidare e indirizzare dal Papa e solo in seguito da Kiko Arguello.

  499. francesca scrive:

    Il cammino necatecumenale divide. Ha diviso tante famiglie, tra cui la mia, ha diviso tante parrocchie, ha diviso le persone anche su questo blog.
    Non credo che il cammino riuscirà mai ad inserirsi nella vita diocesana e parrocchiale, troppi chiusi troppo settari in tutti i senti. Chiesa nella chiesa diceva Bommarito e aveva tutte le ragioni.
    Ho conosciuto diversi catechisti e sono rimasta impressionata dalla uniformità di linguaggio spesso caratterizzato da una profonda violenza verbale e dalla facilità con cui additano al demonio tutto ciò che è in contrasto con le loro idee. Pensavo che fossero casi isolati, con il tempo ho scoperto poi che si comportano tutti più o meno così.
    Il cammino ha dato frutti buoni e spesso anche frutti cattivi, è una associazione di fatto potentissima (e questo non lo può negare nessuno)e il papa approva.
    Rimane l’amarezza personale per queste considerazioni, per le modalità psicologiche che si “usano” nel cammino per arrivare alla fede. Forse si arriva alla fede, ma ad un caro prezzo: l’autonomia del pensiero e la libertà derivante. Sono interrogativi importanti.
    Forse Dio ci vuole davvero uomini liberi, pensati, individui distinti.
    Il papa ha approvato e noi ci adegueremo…rimane la considerazione che il cammino sia a tutti gli effetti un buon prodotto di marketing globale.

  500. Caterina63 scrive:

    Andrea Scrive: May 30th, 2008 at 3:14 pm

    @Caterina
    La “nostra messa” come la chiami tu, è legata al cammino in se, nel senso che fà parte dell’itinerario di riscoperta battesimale. Non è nata per sostituire tutte le celebrazioni Eucaristiche pre e/o post conciliari ( semplicemente come riferimento temporale ) fa perte di quelle situazioni che hai riportato dal Messale Romano.
    Se un parroco cambia l’assetto della parrocchia io cosa ci posso fare? In un altro post forse nel thread sulla approvazione degli statuti facevo riferimento alla difficoltà di ogni parroco a creare comuione tra le diverse realtà all’interno della parrocchia. E tra l’altro scrivevo che non posso negare che in qualche circostanza qualcuno del cammino possa avere agito male, ma se un parroco in piena autonomia ( e se non lo è perche non si rivolge al suo Vescovo ) decide di “ristrutturare” la parrocchia cosa posso rispondere. Io posso e devo rispondere delle mie scelte, di come mi rapporto con il mio parroco e con tutti i parrocchiani impegnati in altre realtà e non. Io sicuramente credo nella bontà dell’itinerario, ma lungi da me il volerlo imporre a tutti.

    *************************

    Grazie Andrea…..se non altro mi hai appena dimostrato CON ONESTA’ che siete ciechi a tal punto da addebitare AL PARROCO la responsabilità dei cambiamenti nelle parrocchie….
    Ma nessuno di voi pensa agli ALTRI NON NEOCATECUMENALI?
    Possibile che non arrivi a comprendere che non TUTTI hanno la necessità o la vocazione di sopportare LA VOSTRA LITURGIA?
    Si è la VOSTRA, lo dici tu stesso, NON è la mia….la “mia Messa” è quella antica detta san Pio V che QUALCHE BEN PENSANTE ha trasformato in NO, ma è sempre quella e che il Papa come vedi sta rimettendo a posto….
    ^___^

    la VOSTRA MESSA fa parte di QUEGLI ABUSI CITATI DAL PAPA NEL MP sulla Liturgia, l’avete letto quel MP, lo state studiando nelle vostre catechesi?
    ^__^

    Andrea carissimo e fratello in Cristo….voi non avete affatto difficoltà nella Chiesa VOI RENDETE LA VITA DIFFICILE A CHI NON E’ DEL CAMMINO E VUOLE RESTARE NELLA SUA PARROCCHIA CON IL SUO SPECIFICO CARISMA……ma te ne redi conto o no?

    Tu giustamente dici che non vuoi imporre agli altri il tuo itinerario…ed io ti credo credo nella tua buona fede e in quella dei tuoi fratelli e sorelle…bene, ora però, fatti un giro per le parrocchie dove il CN è diventato un gruppo STABILE…e dimmi cosa vedi……
    vedrai questo:
    1) SCOMPARSA DEL PRESBITERIO;
    2) SCOMPARSA DELL’IDENTITA’ della parrocchia e trasformazione della stessa in un EDIFICIO DEL CN;
    3) SCOMPARSA DEL SANTO AL QUALE LA PARROCCHIA ERA DEDICATA…
    4) INSEGNAMENTO CATECHETICO DI STAMPO NC E NON DIOCESANO…
    ossia INSERIMENTO DEGLI ITINERARI DEL CN NELLE CATECHESI PARROCCHIALI

    Puoi negarlo? se è si mi ritiro all’istante, ma voglio le prove eh! ^__^ se è no…allora fermati e rifletti..nessuno sta dicendo , non io almeno, che il CN è tutto da buttare, ma che appunto i problemi sono questi e non è giusto che agiate come il CUCULO, la conosci la storia? ^___^
    voi piangete perchè non avete spazi, entrate nelle parrocchie e una volta dentro zacchete…BUTTATE FUORI I PARROCCHIANI CHE NON VOGLIONO DIVENTARE NEOCATECUMENALI.è successo amico mio ho fior fiore di testimonianze di gente che ha dovuto cambiare parrocchia…..gente che faceva catechismo ed ha dovuto lasciare perchè si imponevano GLI ITINERARI DEL CN….perchè siete anche furbi…..è vero che apparentemente NON obbligate, infatti esasperate a tal punto che la gente è costretta a cambiare parrocchia come la storia del CUCULO….

    Prove Andrea carissimo, ci vogliono PROVE io te le sto portando…. e ti ringrazio per la pazienza dialogativa…non ce l’ho con te..ma con i tuoi SUPERIORI…i miei sono il mio vescovo, il Papa il mio Maestro Generale dell’Ordine Domenicano e non Kino…..
    ^__^

    Fraternamente caterinaLD

  501. Samaritano scrive:

    a Luisa.

    Il tempo è stato quello necessario, non si trattava di sfruttare o meno sino in fondo. Ed è soltanto il caso del modo di ricevere la comunione. Il resto è stato obbedito subito con gioia, mi creda.Quando saranno approvati gli Statuti e le norme in essi stabilite si completerà l’iter voluto da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI e dalla Santa Sede.
    Spero che anche lei possa provare la stessa gioia all’approvazione degli Statuti, un atto importantissimo di questo Papa, Benedetto XVI, per tutta la Chiesa, per l’edificazione dell’unico Corpo.

    La seconda parte lascia trasparire purtroppo il solito pregiudizio. “Finalmente, vi sottometterete, accetterete di obbedire etc… come se GIA’ oggi non fosse così. Il Papa no approverà la “nostra liturgia”. Questa non l’avrebbe mai approvata. Nella messa si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni ( spostamento del rito della Pace dopo la Preghiera universale, comunione sotto le due specie) esplicite della Santa Sede, quelle riportate dalla lettera del card. Arinze e quelle che saranno, secondo il Dott. Tornielli, riportate negli Statuti.
    Alcune di queste concessioni esplicite datano 1988. Alcune ancor più indietro. Comprenderà che quel “finalmente” da lei usato è un po’ fuori luogo, perchè, da sempre, cìè stata sottomissione, obbedienza e sempre il Cammino è stato guidato e indirizzato dal Papa. Le linee degli iniziatori sono sempre stet sottoposte alla santa Sede che ne ha decretato la bontà, l’ortodossia etc e ne ha fatto le linee guida per il carisma.

  502. Caterina63 scrive:

    http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/images/P2240296.JPG

    a quando due bucatini all’amatriciana?
    ^__^
    Messa con il vescovo di Civitavecchia….quale sponsor più azzeccato di un vescovo per far passare questo ABUSO….
    questo modo di distribuire l’Eucarestia è ciò che condanna san Paolo: CHI HA FAME, MANGI A CASA SUA….

    http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/images/P2240311.JPG

    Messa del 2 marzo del 2008….mio caro Samaritano voi NON avete mai obbedito al Santo Padre….al contrario AVETE TRAVIATO MOLTI VESCOVI….quanto avete pagato per il loro tradimento alla SANA LITURGIA?

    Risponda e non pianga se non dopo aver capito quale danno state facendo alla Chiesa…..

  503. Luisa scrive:

    La ringrazio Samaritano per le sue chiarificazioni, sarò sincera sino in fondo, a me quello che non va giù, se oso esprimermi cos,ì e forse farei meglio a tacere e a sottomettermi pure io senza ribellarmi…a me dunque ciò che sarà difficile da digerire è, se avverrà, l`approvazione della vostra liturgia, questo lo avrete capito tutti.
    Sì dico “vostra liturgia” con quella tavola quadrata e i fedeli seduti attorno, lo spazio liturgico disposto altrimenti, con un`altra simbolica, senza distinzione fra lo spazio sacro dell`altare dove il sacerdote celebra in Persona Christi e lo spazio dell`assemblea dei fedeli, l`enfasi o accento messi sul banchetto , i simboli presenti sull`altare, pardon sulla mensa.
    Si mi sottometterò pure io, ma con tante domande nella mia mente.

  504. Samaritano scrive:

    Per Francesca e Caterina

    Certo che vi sono problemi, dove non vi sono? Tra fratelli spesso non ci si comprende, gelosie, dificoltà ad accettarsi etc. atteggiamenti discutibili, tutta parte di quella carne per la quale sempre abbiamo bisogno di convertirci. Ma questo è un altro piano e non è bene confondere le cose. Il cammino è un carisma che la Chiesa ha riconosciuto e che con gli Statuti regolamenterà giuridcamente. Questo non significa che, automaticamente, i membri del cammino siano confermati in Grazia. Come non lo sono coloro i queli non ne fanno parte. Qui mi sembra si stia parlando degli Statuti, della forma di ricevere la comunione, dell’atteggiamento del Papa e della Chiesa nei confronti del Cammino. Di queto ha scritto Tornielli.
    Se vogliamo aprie una discussione sul grado di conversione delle persone allora è diverso. Il rosario, la celebrazone del Sacratissimo Cuore di Gesù, fanno parte del tesoro del Cammino perchè sono tesoro della Chiesa universale. Normalmente, nelle parrocchie, i membri del Cammino sono presenti nei momenti comunitari, mi creda, contribuiscono alla pastorale eccome. E questo, come in tantissime altre occasioni, e tra gruppi e persone diverse, genera gelosie, difficoltà. Ma erano i problemi che avevano anche gli Apostoli. Siamo tutti molto deboli, e tutti percorriamo un cammino molto più grande di quello neocatecumenale, ed è quello di tutti i giorni, con le persone che abbiamo accanto, con la croce, con le nostre fragilità. Ma Dio è più potente della nostra carne, Lui può distruggere le barriere dei pregiudizi, della superbia e dell’invida che tutti ci accumunano.

    Per l’architettura si potrebbe aprire un’altra discussione, ma dovrebbe coinvolgere tutte le parrocchie del mondo, perchè in tutte si fanno lavori, riammodernamenti, e sempre, per gli stessi motivi che ho detto prima, ci saranno problemi, perchè tutti, ripeto tutti, crediamo di essere al centro dell’universo, e le nostre idee, di neocatecumenali o di chiunque altro, le migliori in assoluto.

    Non accetto assolutamente invece nulla sul versante degli abusi e delle divisioni. Su quest’ultime ho cercato di dire qualcosa un paio di giorni fa.
    Per gli abusi psicologici, ove vi siano andate e correte alla magistratura. E’ vostro dovere e diritto. Ove accadano (ove sono cioè provati) non vi è Cammino Neocatecumenale ma una sua caricatura.

  505. Andrea scrive:

    @Caterina
    Ti ho già risposto, sicuramente quello che dici corrisponderà a realtà per le testimonianze che hai avuto, ti chiedo solo di fare lo sforzo di pensare che possano esserci ( e ti assicuro sono la maggior parte ) situazioni nelle quali niente di quello che citi si verifica anche in parrocchie dove il cammino come dici tu è diventato un gruppo stabile.
    Torno a dire senza voler dare le colpe a nessuno, ma chi la amministra la parrocchia? Chi ne risponde davanti al Vescovo?
    Dove ci sono situazioni non consone ci si rivolge all’Ordinario del luogo ed ( torno a ribadire a tutti quelli che continuano a tirarla sul condizionamento ) alla magistratura.
    Un ultimo appunto riguarda cosa stiamo confrontando. Ho letto fiumi di parole, lezioni sulla conoscenza delle norme, giudizi sulla falsità di quello che vi si diceva, per poi dover dire semplicemente scusate non mi ero accorta che si parlava del Messale Romano, ma allora di cosa stiamo parlando? La messa a voi tanto cara alla fine è quella cosidetta “Tridentina” che si può celebrare sulla base di una richiesta del popolo e non é la messa celebrata in tutte le parrocchie del mondo secondo il Messale Romano di Paolo VI. O si confrontano due elementi omogenei oppure la discussione non ha basi soprattutto in discussioni di liturgia.
    Stiamo dicendo nei fatti che le concessioni fatte a “voi” sono buone e quelle fatte a “noi” no.

  506. Caterina63 scrive:

    Samaritano io non dubito della sua buona fede….tuttavia mi fermo AI FATTI……e chiedo: MA perchè non risponde direttamente alle domande invece di girarci attorno cercando giustificazioni e facendo perdere del tempo?
    ^__^

    1) certo che voi partecipate alla vita comunitaria ma IMPONENDO E SOMMERGENDO LA PARROCCHIA CON IL VOSTRO FARE ossia tutti devono diventare del Cammino altrimenti NON possono restare li….LO DICONO I VOSTRI STATUTI se non sono del Cammino, perdonami, ma che ci sto a fare con voi?
    ^__^

    2) perchè quando arrivate voi la struttura della Chiesa cambia e sparisce IL PRESBITERIO e viene messo un altare squadratao quasi al centro e tutti devono PER FORZA NUTRIRSI ALLA VOSTRA MENSA?

    Può rispondere a queste osservzaioni senza girarci attorno come sta facendo?

    guardi avevo postato un messaggio ma con il link non me lo ha accettato….allora andate su google e cercate la parrocchia san giuseppe di civitavecchia essa è del CN APPARTIENE AL CAMMINO NON E’ DELLA COMUNITA’ PERCHE’ LA COMUNITA’ NON E’ NEOCATECUMENALE…..NON SIAMO TUTTI NEOCATECUMENALI………

    ora vedo le foto della Comunione E MI SCANDALIZZO….SI SONO UNA PICCOLA CHE SI SCANDALIZZA e mi chiedo subito: a quando due bucatini all’amatriciana?????

    ^__^

    Messa con il vescovo di Civitavecchia….quale sponsor più azzeccato di un vescovo per far passare questo ABUSO….????

    questo modo di distribuire l’Eucarestia è ciò che condanna san Paolo: CHI HA FAME, MANGI A CASA SUA….

    Messa del 2 marzo del 2008….mio caro e buon Samaritano voi NON avete mai obbedito al Santo Padre….al contrario AVETE TRAVIATO MOLTI VESCOVI….quanto avete pagato per il loro tradimento alla SANA LITURGIA?

    Giuda prese 30 denari……ma poi quando aprì gli occhi e si accorse di quel che aveva fatto, tornò indietro per restituirli….
    Voi mi sembrate come quelli del Tempio che se ne lavano le mani….che ci importa se si è pentito, ORA LA PARROCCHIA E’ NOSTRA……LA COMUNITA’ E’ NOSTRA, IL PAPA CI HA RICONOSCIUTI….TUTTI DIVENTERANNO DEL CAMMINO, MOLTE PARROCCHIE MODIFICHERANNO IL LORO ASPETTO……
    COMANDEREMO NOI!!!

    Amen e auguri!

    Vede Buon Samaritano, io ho 45 anni….ho già avuto un infarto, combatto la buona battaglia da domenicana e cateriniana soprattutto per imparare la carità che è dura da praticare…confido nella Misericordia di Dio per me e di conseguenza per voi….ma tremo per i giovani che state tradendo…..tremo per i sacerdoti che come al tempo di Giuda state e avete TRAVIATO…..confido e so che Dio sa fare miracoli l’ha dove cresce la menzogna……ma non tacerò fino alla morte…..e non tacerò proprio perchè vi voglio bene! Ma voglio bene anche alla PARROCCHIA E AL SUO CARISMA SPECIFICO CHE NON E’ QUELLO NEOCATECUMENALE…..

    Fraternamente caterinaLD

    Risponda e non pianga se non dopo aver capito quale danno state facendo alla Chiesa…..

  507. Samaritano scrive:

    Grazie Luisa, sono contento di quanto scrive. Serenamente, su tutte quelle domande che porta dentro può approfondire moltissimo. La storia della liturgia, il cosiddetto spazio sacro e la sua teologia, l’architettura delle Chiese nei secoli, l’evoluzione e l’involuzione, l’inesausta necessità di riforma (semper reformanda) e l’altrettanto inesausta esigenza di restare ben ancorati alla tradizione. Lei conosce bene il pensiero del Papa, la sua sintesi sull’ermenutica della continuità. Sinceramente le dico che è entusiasmante scoprire la ricchezza della Chiesa, i tesori che porta nella sua storia, è assolutamente più bello e gioiso ed emozionante approfondire questi piuttosto che i tanti pettegolezzi su questo o su quello. Per esempio il Motu Proprio del Papa permette di riscoprire e portare alla luce un rito troppo spesso osteggiato ottusamente per fregole moderne. Studiarlo, cercarne i risvolti spirtuali e teologici, sacramentali è fantastico. Allo stesso modo è affascinante, mi creda, comprendere quello che vi è dietro a ciò che lei chiama tavola quadrata, e poi mensa-altare, asemblea etc. Scoprirà che vi è tutta la ricchezza della Tradizione, la riscoperta di qualcosa che si era perso nei secoli, proprio come era accaduto all’antico rito di San Pio V. E’ vi è profondità teologica, non si lasci fuorviare da discorsi pretestuosi su presunte simboliche massoniche o altre amenità del genere.
    Si nota lontano un miglio che lei ha una santa curiosità delle cose di Dio, per amore a Lui, alla Chiesa, al Papa. Non lasci che il veleno della superficialità di tante parole le tolgano il gusto e la possibilità delal scoperta della molteplicità divina che si riflette anche nella liturgia, da sempre nella Chiesa.
    Poi certo, ed è proprio il desiderio, anzi il discernimento fantastico d questo Papa, ognuno trova il luogo adatto al proprio spirito, alla propria sensibilità, dove il Signore chiama e parla.
    Senza dover precludere, uniformare quel che Dio ha pensato multiforme, pur nella sua irripetibile unità.
    Carissima Luisa, non vi è nulla di più bello della nostra Chiesa, e nulla in essa è vano, inutile, disprezzabile. Nulla.

  508. Caterina63 scrive:

    Luisa Scrive: May 30th, 2008 at 5:46 pm

    La ringrazio Samaritano per le sue chiarificazioni, sarò sincera sino in fondo, a me quello che non va giù, se oso esprimermi cos,ì e forse farei meglio a tacere e a sottomettermi pure io senza ribellarmi…a me dunque ciò che sarà difficile da digerire è, se avverrà, l`approvazione della vostra liturgia, questo lo avrete capito tutti.
    Sì dico “vostra liturgia” con quella tavola quadrata e i fedeli seduti attorno, lo spazio liturgico disposto altrimenti, con un`altra simbolica, senza distinzione fra lo spazio sacro dell`altare dove il sacerdote celebra in Persona Christi e lo spazio dell`assemblea dei fedeli, l`enfasi o accento messi sul banchetto , i simboli presenti sull`altare, pardon sulla mensa.
    Si mi sottometterò pure io, ma con tante domande nella mia mente.

    *********************

    NO Luisa qui sta lo sbaglio verso il quale i gerarchi del partito NC intendono convgogliare a nozze……
    ^__^
    NON CI CASCATE……

    non siamo obbligati a questa sottomissione…….non siamo obbligati ad accettare la loro Liturgia…..i gerarchi del partito NC intendono far leva su questa debolezza e sulla RASSEGNAZIONE della gente di fronte all’obbedienza che si deve al Papa…..per OBBEDIRE al Papa basterà NON essere nemici del CN….ed infatti io non lo sono….
    ^__^

    anzi, mio dovere sarà DENUNCIARE OGNI ABUSO….indubbiamente NON sarò ascoltata specialmente se resto e se restassi DA SOLA, ma se saremo gruppi ECOMUNITA’ INTERE CHE SI RIBELLERANNO AL FATTO CHE IL CN STA RUBANDO LO SPAZIO NELLE PARROCCHIE MODIFICANDO GLI ALTARI..allora prima o poi qualcosa accadrà…..
    ^__^

    NON RASSEGNATEVI…….nessun gerarca del partito NC può obbligarci AL LORO PRANZO SCAMBIATO COME MESSA LITURGICA……

    Le nostre braccia sono aperte, le nostre porte sono aperte….NOI obbediamo al Papa e con CARITA’ FRATERNA PROCEDIAMO ALLA CORREZIONE FRATERNA A COSTO DI ESSERE ACCUSATI DI DISFATTISMO….

    Se il Papa confermerà il CN senza clausole OCCORRERA’ AVVIARE UNA RESTISTENZA SU TUTTO IL TERRITORIO……OCCORRERA’ RACCOGLIERE PROVE, RIUNIRCI E SOSTARE SPESSO PRESSO LA SANTA SEDE PER INFORMARLI DI QUANTO STA AVVENENDO……

    Il Papa non vive nelle nostre parrocchie……non gli dicono che avvengono queste modifiche….molti vescovi gli hanno riferito che hanno obbedito, ma se andat al sito di sangiuseppe di civitavecchia, con il VESCOVO, non hanno obbedito affatto, al 2 marzo 2008 celebrano ancora alla vecchia maniera……INVENTANDOSI LA LITURGIA……

    e il vescovo fa finta che tutto va ben, come diceva una nota canzone!!!

    Non scoraggiamoci…fedeltà al Sommo Pontefice, ma proprio per questo senza rassegnarci agli abusi liturgici….

    ^__^

  509. Caterina63 scrive:

    Buon Samaritano…..come volevasi dimostrare….alliscia alla Luisa ed ha ignorato le mie domande, anzi, le ha chiamate veleno….

    Ha fatto una apologia della SUA MESSA…..^__^
    bravo Samaritano…vedo che l’hanno istruita molto bene!

    Lasci fuori la Messa san Pio V dal suo gioco….non la paragoni alla sua schifezza da pizzeria…..almeno in questo eviti di dare ulteriore scandalo….

    La sua messa è quella che Benedetto XVI condanna COME ABUSO nel MP….abuso che avete corretto di poco da 40 anni a questa parte…..e MP che non ha neppure letto…

    Se ha tempo da spendere, faccia il samaritano e risponda a quelle domande…

    Amen!

  510. Samaritano scrive:

    Carissima Caterina
    omen nomen!
    Non credo che il Cammino stia facendo danno alla Chiesa, i fatti che ho nella mia vita e nella vita di tantissime altre persone che conosco bene in ogi parte del mondo mi dicono il contrario.
    Però è vero anche il suo scandalo.
    E’ da quello che son partite le bordate sulla corruzione al Vescovo, e allora le lasciamo lì…
    Lei mi chiede se è vero che dove arriviamo etc etc. Io, per la mia esperienza, le rispondo di no. Non sparisce il presbiterio, (non è sparito neanche a Civitavecchia se parliamo della stessa cosa), non si buttano giù le chiese, non si obbliga nessuno a fare nulla. Non ho girato intorno, le ho risposto alle domande partendo dalal mia esperienza, in Italia e non solo.
    Eppure le Chiese non sono tutte uguali. Ve ne sono di antiche, di moderne, di mezza età. Alcune rinnovate, alcune meno.
    E l’architettura di ogni Chiesa rispecchia molte cose. Ha presente le Chiese tenute dai salesiani? O quelle Dove vi sono i preti dell’Opus Dei? O quella dove è parroco “Don tal dei tali?”. L’architettura, gli arredi, i vasi sacri riflettono la sensibilità del pastore e del suo popolo. Non vi è un solo calice, non vi è un solo ostensorio. Nella Chiesa non vi è modello unico. Benedetto XVI ha una sensibilità diversa da Giovanni Paolo II. Estetica, teologica e liturgica. Ma è diversa anche da quella di Pio IX o di Gregorio VII.
    Ripeto può non piacere, può anche scandalizzare ma vi è qualcosa di molt più profondo. Per questo non giro attorno al problema, cerco di andarci dentro. I preti per i quali trema sono felicissimi di esserlo, perdono la vita in zone difficilissime del mondo per annunciare il Vangelo. I giovani per i quali trema sono nella Chiesa, partecipano con gioia alle liturgie, si comunicano, e senza Cristo ricevuto nell’Eucarestia, senza la Sua Parola, non possono vivere, si confessano, cercano di vivere fidanzamenti casti, si sposano nel Signore, hanno cris ma, grazie a Dio e alla Chiesa, rimangono fedeli e si aprono alla vita. I giovani sono strappati all’alcool e alla droga e alle discoteche, corrono dietro al Papa in tutto il mondo. Mi creda, non vi è menzogna in tutto questo.

    Non abbiamo disobbedito, ho tentato di spiegarlo a Luisa, nè tantomeno ha disobbedito il Vescovo, o i Vescovi. Non vi sono bucatini, ma una riverenza, un’unzione per l’eucarestia, una devozione e un amore per la liturgia, per il Corpo e il Sangue di Cristo che fa emozionare. Bambini attentissimi, giovani contenti, anziani strappati alla solitudine, Coppie unite e piene di bambini.
    Caterina carissima, può dar scandalo tutto questo? Può dar scandalo la Chiesa che ama i suoi figli e li cerca e li accoglie e li cura? Ripeto, comprendo che non le piaccia assolutamente nulla del Cammino, nè i modi, nè le liturgie, nè qualunque altra cosa. Ma questo non può bastare a negare ad altri la gioia di Cristo, non le sembra?
    Il parroco di Civitavecchia è una persona splendida, forse avrà spiegato, avrà tentato di accompagnare con un’adeguata catechesi liturgica e sacramentale i cambiamenti. E non sono campati in aria, come ho detto anche a Luisa.
    Caterina, lasci tutto il veleno, dica tutto quel che deve dire a chi le sta facendo del male, a chi la sta scandalizzando, si chiarisca personalmente e lasci che Dio purifichi, nella sua misericordia, tutto.
    Non è pensando male di quel che la Chiesa pensa bene che le farà bene.
    Con affetto,

  511. Klaus scrive:

    I neocatecumenali hanno bisogno di convincere(o tacitare?) le voci dissenzienti.
    A questo scopo anche su questo blog è un’ allerta continua dei loro catechisti o responsabili(Samaritano,Andrea,ecc),di vedetta per rintuzzare quelli che essi considerano attacchi verso di loro.

    Ma,scusino lorsignori,se realmente il Papa vi ha approvati in toto e definitivamente,perchè tanta ansia di apparire ciò che non siete?

    Prendiamo atto dell’approvazione,ma continueremo sicuramente a denunciare pubblicamente le storture e le devianze(non vostre) del vostro cosiddetto Cammino!

  512. Caterina63 scrive:

    Buon Samaritano….lei ancora una volta magistralmente evade le mie osservazioni, non ha affatto risposto, ancora una volta fa l’imbonitore ma non risponde….a meno che per risposta non debba accettare le sue INESATTEZZE….
    ^__^

    Samaritano io non dubito della sua buona fede….tuttavia mi fermo AI FATTI……e chiedo: MA perchè non risponde direttamente alle domande invece di girarci attorno cercando giustificazioni e facendo perdere del tempo?
    ^__^

    1) certo che voi partecipate alla vita comunitaria ma IMPONENDO E SOMMERGENDO LA PARROCCHIA CON IL VOSTRO FARE ossia tutti devono diventare del Cammino altrimenti NON possono restare li….LO DICONO I VOSTRI STATUTI se non sono del Cammino, perdonami, ma che ci sto a fare con voi?
    ^__^

    2) perchè quando arrivate voi la struttura della Chiesa cambia e sparisce IL PRESBITERIO e viene messo un altare squadratao quasi al centro e tutti devono PER FORZA NUTRIRSI ALLA VOSTRA MENSA?

    Può rispondere a queste osservzaioni senza girarci attorno come sta facendo?

    Circa le Chiese e no caro Samaritano….guardi bene le foto il presbiterio non c’è….sa cosa è un presbiterio?….
    Il fatto che le Chiese stanno modificando MA PERCHE’ DOVETE RITOCCARE QUELLE ESISTENTI? FATEVENE DI VOSTRE no???

    Apra gli occhi e si rammenti questo:
    voi avete bisogno di SPAZI…..e come il CUCULO CI STATE RUBANDO LE PARROCCHIE FACENDOVI CONFERMARE DAL PAPA….una volta dentro o i parrocchiani si faranno neocatecumenali o li butterete fuori, li costringerete ad andarsene come sta avvenendo….

    quando i vescovi se ne renderanno conto sarà troppo tardi…e si dovrà faticare per contenere i danni…..

    Conservi questi messaggi e li rilegga fra 5/8 anni
    ^__^

  513. Klaus scrive:

    Non condivido,poi,la diatriba che si è scatenata tra approvazione definitiva ed approvazione ad experimentum.
    Nulla cambierebbe!
    Lo statuto neocatecumenale di 6 anni fa è stato completamente disapplicato dai neocatecumenali(vdns norme che regolavano il rispetto del foro interno delle persone)così come è stato COMPLETAMENTE IGNORATO l’ammonimento papale attraverso le disposizioni di Arinze!

    Inutile nscondersi dietro un dito!!!!!!

  514. Samaritano scrive:

    Klaus
    è un forum questo no? Allora, semplicemnet, quando ci capito e mentre sto lavorando al computer, cerco, serenamente, di rispondere alle domande che molti pongono. A dir la verità cerco anche di allargare gli orizzonti dallo stretto del buco della serratura di un vouyerismo ecclesiale che fa le pulci agli altri. Ma non è il caso di tutti. La polemica in sè è sterilissima, qui non son più che parole. L’esperienza è cosa diversa. eppure mi sembra che vi siano sofferenze vere, curiosità sincere, e, credimi, non v’è in me altro che una semplice partecipazione, saltuaria, a questo forum.
    Non ho la pretesa di passare per quel che sono, figurati se aspiro a passare per quel che non sono. Questa realtà virtuale potrebbe nascondere, in ciascuno, il suo esatto opposto. In tutta sincerità cerco di discutere, parlare, serenamente (a parte qualche caduta ironica, e chiedo venia) con chi credo ne abbia sincero desiderio. Null’altro

  515. Klaus scrive:

    Si ha idea di quanti si sono allontanati dalla Chiesa e dalle Parrocchie a causa delle gravissime divisioni portate dai neocatecumenali?
    Si ha idea dell’entità del patrimonio ecclesiale deturpato dall’architettura neocatecumenale??
    Si ha idea di quanta gente è stata profondamente ferita nel proprio intimo dagli scrutini neocatecumenali??
    Si ha idea delle lacerazioni orrende che feriscono il corpo di Cristo(La Chiesa,quella vera) a causa dell’arroganza neocatecumenale???

    C’è poco da scherzare.

  516. Samaritano scrive:

    Carissima Caterina, più di inesattezze non ho da offrirle. La mia esperienza dice cose diverse da quelle che lei afferma. Di grazia tutto questo sfacelo parrocchiale ed ecclesiale la riguarda di persona? Una domanda me la può anche concedere no? Non è necessario che mi dica dove e quando, ma è la sua esperienza, lei è stata buttata fuori dal cammino, l’hanno obbligata ad entrarvi pena l’espulsione?

    E un’ altra domanda: evidentemente non so che cosa sia un presbiterio. Caterina che cos’è allora?

    A Klaus.

    Lei non sa di che cosa sta parlando. Il foro interno? La lettera di Arinze? “E che so’ Pasquale io?”

  517. Klaus scrive:

    Caro Samaritano,
    non so se lei sia pasquale o Pasquale o chissacchè.
    Di certo so che lei non sa nemmeno cosa realmente sia il cammino neocatecumenale che sta frequentando e che sta difendendo a spada tratta.
    Una bella e santa confessione le farebbe bene!

  518. Klaus scrive:

    Cara Caterina,

    inutile – cre3dimi – porre e riproporre domande a coloro i quali vengono qui a difendere a spada tratta Kiko,anche quando le posizioni di quest’ultimo(ormai ben conosciute da tutti e documentate) fanno a pugni con l’ortodossia della Chiesa.
    Preghiamo…

  519. Samaritano scrive:

    Klaus, no non si ha idea.
    E, sembra, non ne abbiano a Roma, non ne abbia vuta Giovanni Paolo II, nè Benedetto XVI, nè tantissimi altri, tutti membri occulti e prezzolati del famigerato movimento. Se così non fosse sarbbero incapaci di vedere e discernere. Oppure avrebbero notizie distorte fatte giungere dal mossad kikiano abilmente contraffate sui tavoli di TUTTE LE CONGREGAZIONI PER 40 ANNI.
    Allora, visto che non si scherza (anche se a me sembra che lei invece ci stia scherzando e ne parli come si parla della squadra di calcetto al bar) lei potrebbe far opera di serio controspionaggio e far avere idea di tutte le nefandezze a chi di dovere. Ma lo faccia subito invece di spernacchiare su questo inutile blog. Le cose che lei afferma sono gravissime e non può un papa accettare un demonio tale dentro la Chiesa, e metterci sopra la firma. Lei ha il dovere di denunciare davvero, altrimenti è solo un calunniatore, sine glossa.

  520. manhu scrive:

    cari fratelli,
    mi ero ripromesso di non intervenire, come giustamente consigliato da Tornielli,fino al 13 Giugno, data in cui ci sara piu chiaro a tutti la situazione.

    ma vorrei soltanto un momento aiutare a chiarire alcuni “misunderstanding”

    1) la messa in questione -Civitavecchia- NON e’ una messa parrocchiale, ma la messa conclusiva di un incontro con il vescovo di tutte le comunita nc dell’area di civitavecchia. Quindi non c’e’ nessuna “imposizione del rito” a nessuno.

    La parrocchia in questione non la conosco ma basta girare un po per il sito per vedere che le realta’ ecclesiali non sono affatto “affossate” o monopolizzate dal cammino:
    http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/gruppiemovimenti.htm
    anzi. Inoltre se uno guarda la home page non mi sembra proprio che ci sia un marchio netto della realta’ catecumenale.

    2) E’ vero che alcuni parroci “zelanti”, a volte pungolati da catecumeni “zelanti”, prendono iniziative che possono essere troppo sbilanciate verso una singola realta’ della parrocchia, a scapito di altre. Avvengono, sporadicamente anche fatti gravi. Che e’ giusto, singolarmente, condannare.
    MA non si tratta assolutamente della regola.
    Non e’ assolutamente vero che il cammino vuole IMPORSI a tutta la parrocchia.
    Numeri alla mano visto che li chiedete, ad esempio, per un caso che conosco, Parrocchia S.Bernardo di Chiaravalle a Roma:
    da 8 anni il parroco e’ catecumeno. Le realta’ ecclesiali presenti in parrocchia, oltre al cammino, non sono diminuite ma aumentate. Il catechismo e’ portato avanti da equipes miste delle varie realta’ presenti nella parrocchia, in armonia. Le comunioni sono aumentate da 30 a 200 bambini all’anno, cresime nello stesso ordine, la messa parrocchiale domenicale ha triplicato le presenze medie, il corso preparazione al matrimonio scoppia, ed e’ il mezzo con cui tantissime giovani coppie si riavvicinano alla fede dopo tanto tempo. E dicendo “alla fede”, intendo dire non al cammino ma in generale alla frequentazione della parrocchia, come si evince dal dato sulle messe…

    detto questo, e sperando di avere un minimo contribuito a dipanare gli equivoci, saluto tutti i frequentatori del blog con un abbraccio nella Pace di Nostro Signore, restando unito a voi nella preghiera in questo tempo decisivo.
    Ci sentiamo il 13 Giugno
    emanuele

  521. Luisa scrive:

    Le foto comunque parlano chiaramente del modo vigente ancora oggi nel cammino neocatecumenale di ricevere il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo seduti al proprio posto .
    Ed è un vescovo che celebra.
    Mi astengo da ogni commento.

  522. Caterina63 scrive:

    manhu Scrive: May 30th, 2008 at 8:06 pm

    cari fratelli,
    mi ero ripromesso di non intervenire, come giustamente consigliato da Tornielli,fino al 13 Giugno, data in cui ci sara piu chiaro a tutti la situazione.

    ma vorrei soltanto un momento aiutare a chiarire alcuni “misunderstanding”

    1) la messa in questione -Civitavecchia- NON e’ una messa parrocchiale, ma la messa conclusiva di un incontro con il vescovo di tutte le comunita nc dell’area di civitavecchia. Quindi non c’e’ nessuna “imposizione del rito” a nessuno.

    La parrocchia in questione non la conosco ma basta girare un po per il sito per vedere che le realta’ ecclesiali non sono affatto “affossate” o monopolizzate dal cammino:

    anzi. Inoltre se uno guarda la home page non mi sembra proprio che ci sia un marchio netto della realta’ catecumenale.

    *********
    gentile sig.Manhu…..quella è una parrocchia Neocatecumenale……l’ho citata perchè il sig. Samaritano dice che il Cammino ha obbedito alle direttive del Papa….se vede le foto appunto la comunione viene presa da seduti come se si stesse AD UNA MENSA….ora le direttive del card. Arinze di due anni fa sottointendono di prendere la Comunione come NELLA MESSA NORMALE…..ho solo dimostrato che a marzo 2008, data delle foto, le cose NON SONO CAMBIATE….punto!

    Può dimostrare il contrario?

    e cosa vuol dire poi che la Messa è quella conclusiva…scusi MA QUANTI RITI LITURGICI ABBIAMO PER LA MESSA CATTOLICA?
    A me risultano DUE al momento….il NO e il VO ….anche il RITO AMBROSIANO per quanto suo proprio, non ha modificato il piano del presbiterio, nè ha modificato il rito della Comunione……
    DOVE STA SCRITTO CHE SISTE UN RITO NEOCATECUMENALE?
    Me lo può dimostrare con i Documenti della Chiesa?

    Grazie!

    sul punto 2) concordo con lei….mai fare di tutt’erba un fascio, tuttavia se l’andazzo è questo risponda al mio dubbio che è il seguente:
    viene un gruppo del CN nella mia parrocchia e comincia a MODIFICARE l’assetto inserendo GLI ITINERARI del Cammino, io mi RIFIUTO di aderirvi, cosa accadrà?
    Chi tutelerà IL MIO DIRITTO ALLA PARROCCHIA NON appartenente al CN ?

    E’ naturale che la sua esperienza e quella di Samaritano sono positive….siete nel Cammino, non so se lei lo sia effettivamente, ma di fatto lo è se accetta senza SCANDALIZZARSI dell’esistenza di UN RITO INESISTENTE NEI DOCUMENTI DELLA CHIESA……

    Il problema è che le posso dimostrare altrettanti esempi di sopraffazione, di parrocchiani COSTRETTI A CAMBIARE PARROCCHIA….di catechisti allontanati perchè NON aderivano AGLI ITINERARI DEL CAMMINO….di mamme contrarie alle catechesi del Cammino e che sono state costrette a far fare la Prima Comunione in altre parrocchie dove il Cammino non ha ancora influenzato altri parroci….

    Lei mi parla di PARROCO DEL CAMMINO..ma stiamo scherzando?
    Il Parroco se non è degli Ordini religiosi è un DIOCESANO…..CHE FINE FARANNO I DIOCESANI se aderiranno al Cammino?

    Ma non avete capito che in questo modo il Cammino invaderà ogni Diocesi, ogni Parrocchia PRENDENDO IN MANO OGNI CATECHESI ED IMPONENDO IL LORO MODO DI INTERPRETARE LA SCRITTURA?

    Vi faccio un esempio pratico…prendiamo i Francescani….hanno forse INVENTATO UN RITO ED UNA CATECHESI?
    Prendiamo i Carmelitani: hanno forse modificato le vostre Chiese?

    Perchè dove arrivano loro vengono modificate le Chiese e viene imposta LA LORO MESSA?

    **************

    Gentile Klaus, lei ha ragione ^___^
    ma devo tentare….devo chiedere anche se so che non otterrò risposta…
    ^__^

    ****************

    Samaritano mi Scrive: May 30th, 2008 at 7:20 pm

    Carissima Caterina, più di inesattezze non ho da offrirle. La mia esperienza dice cose diverse da quelle che lei afferma. Di grazia tutto questo sfacelo parrocchiale ed ecclesiale la riguarda di persona? Una domanda me la può anche concedere no? Non è necessario che mi dica dove e quando, ma è la sua esperienza, lei è stata buttata fuori dal cammino, l’hanno obbligata ad entrarvi pena l’espulsione?

    E un’ altra domanda: evidentemente non so che cosa sia un presbiterio. Caterina che cos’è allora?

    **********************

    Il presbiterio è quella zona OFF-LIMITS, generalmente isolato dal resto della Chiesa da diversi scalini, al centro è posto l’Altare attorno al quale PUO’ STARE SOLO IL SACERDOTE, IL DIACONO e l’accolito e dietro i chierichetti…
    ^__^
    si chiama PRESBITERIO proprio da presbitero=prete, SEDE OVE CELEBRA IL PRESBITERO….nei Documenti ufficiali della Chiesa nessun laico può sostarvi se non per fare da Lettore….

    quando arrivate voi il presbiterio VIENE SMANTELLATO, TOLTO….L’ALTARE VIENE TOLTO E SOSTITUITO DA UNA TAVOLA QUADRATA….POSTO FUORI DA QUELLA ZONA……perchè???

    Intendiamoci di abusi non ne fate solo voi eh!!! tuttavia voi avete peggiorato la giustificazione degli abusi….
    ^__^

    Mi chiede se questo sfacelo parrocchiale mi preoccupa??? ma santo cielo dove vive? Esca un pò dalla sua comunità baccello e si guardi attorno, legga soprattutto i Documenti della Chiesa non solo quelli legati al CN eh!
    ^__^

    Grazie a Dio MAI stata buttata fuori da nessuno ^___^
    in 20 anni di faticosa partecipazione parrocchiale io AMO LA PARROCCHIA E LO SPIRITO CHE LA ANIMA è questo che muove la mia arringa amico mio…..e non perchè pretendo che la MIA PARROCCHIA diventi paravento di qualcuno….al contrario AMO LA SUA LIBERTA’….voi togliete alle Parrocchie la loro libertà…..la loro identità, il loro specifico Carisma…

    Lo Spirito è UNO SOLO e non può contraddirsi, non può aver creato e dato origine alle Parrocchie per poi dire a Kiko: VAI A PRENDERE POSSESSO DI TUTTE LE PARROCCHIE DELLA CHIESA, FALLE DIVENTARE DEL CAMMINO..MODIFICA GLI ALTARI ELIMINA I PRESPITERI…..questo è invece ciò che state facendo voi….

    A me quelli del Cammino, fino ad oggi non mi hanno obbligato a nulla, ma purtroppo come conosco un amico del CN che soffre invece di tutta questa situazione, conosco purtroppo altre persone che a causa della presenza del Cammino nella propria Parrocchia sono state costrette a cambiare parrocchia perchè portate a fare questa scelta: O STAI CON NOI O CONTRO DI NOI…..

    In verità questa frase Gesù la dice a chi, ENTRANDO NELLA CHIESA o volendo predicare il Cristo resta fuori della Chiesa: O CON NOI=CHIESA CATTOLICA ROMANA E NON NEOCATECUMENALE…..O CONTRO DI NOI…..
    se siete con NOI, allora NON strumentalizzate il Papa, NON INVENTATEVI LA LITURGIA….non obbligate la parrocchia a modificare il suo assetto…

    Vi costa molto?
    Si, lo comprendo….vi costa LO SPAZIO…
    ^__^

    Fraternamente caterinaLD

  523. Caterina63 scrive:

    PAUSA RIFLESSIVA

    “Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla sètta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”.

    Le profezie di Caterina Emmerik 1820

    L’Agenzia SIR DEL 29 GIUGNO DEL 2002, quando gli Statuti vennero “approvati” ad experimentum per la prima volta, pubblicava quanto segue:

    “Il Cammino è una regola chiara e sicura”. il Papa – ha commentato Kiko -”con coraggio offre ai vescovi e alle conferenze episcopali un modo di iniziazione e di catecumenato postbattesimale avallata da più di trent’anni di cammino pieno di frutti”.

    ************

    MA STIAMO SCHERZANDO???? MA SAPETE LEGGERE?
    il Papa Giovanni Paolo II AVREBBE AVUTO IL CORAGGIO di dare ai vescovi UN MODO DIVERSO DI INIZIAZIONE CRISTIANA POSTBATTESIMALE, QUELLA DL CAMMINO DI KIKO……

    ma siete ciechi? se questo fosse vero il cerchio si chiude, le parrocchie chiuderanno con la loro identità…..SI OBBLIGHERA’ IN FUTURO ALL’ADESIONE DEL CAMMINO…..

    ma l’interpretazione di KIKO è sbagliata NON ha sbagliato il Papa….attenti!!!!!!
    Kiko ha capito male infatti nello Statuto si leggeva:
    Un “catecumenato post-battesimale” a servizio delle diocesi e delle parrocchie…

    A SERVIZIO DELLA DIOCESI E DELLA PARROCCHIA NON IN SOSTITUZIONE DI ESSA…….è qui l’inganno!!!

    La prego dott. Tornielli, lo faccia comprendere a chi di dovere……

    Kiko, conclude la nota del SiR, ha terminato il suo intervento augurandosi che lo statuto “venga accolto con gioia dai parroci e dai vescovi”, anche per “dissipare malintesi e pregiudizi” sul movimento neocatecumenale come presunta ” struttura parallela” nella Chiesa.

    **************

    E SE UNO NON LI VUOLE ACCOGLIERE? SE UNO VUOLE PROCEDERE NELLA SUA FEDE BATTESIMALE CON IL MAGISTERO DELLA CHIESA E DEI SANTI COSA GLI FANNO???
    Malintesi e pregiudizi sono invece aumentati ma non certo per colpa DI NOI PARROCCHIANI, MA PER DIFENDERE LE NOSTRE PARROCCHIE DAI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI……

    state creando una chiesa diversa…doveva essere, il vostro UN AIUTO, UN SOSTEGNO, NON UNA SOSTITUZIONE… non date la colpa a noi, fatevi l’esame di coscienza…

    Buona meditazione….
    Fraternamente caterinaLD

  524. Samaritano scrive:

    Questo è il presbiterio:
    http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/images/P2240268.JPG

    Questi invece sono due che, come il Vescovo di Vietrbo, hanno disobbedito al Papa:

    http://www.catechumenium.it/default.asp?cod=&t=13&dett=267&pag=8

    http://www.catechumenium.it/public/img/RATZINGER%20E%20LA%20%
    20LITURGIA%20EUCARISTICA%20NC.jpg

    Vi prego di commentare queste due foto

  525. Luisa scrive:

    Ah…finalmente ! Ne avete messo del tempo per uscire queste foto che sono sempre le stesse che utilizzate a prova dell`approvazione di Giovanni Paolo II e dell`allora cardinal Ratzinger! Ah sì le aspettavo con una malcelata impazienza e non mi avete delusa ! Purtroppo.
    Non avete per caso anche le foto che mostrano il momento della distribuzione della santa Comunione? Vorrei vedere se il Papa e l`allora cardinale avrebbero accettato di darvi la Comuinione comodamente seduti al vostro posto !
    Per favore!
    Loro vi hanno fatto fiducia, e voi come avete risposto alla fiducia e agli ordini?
    Sì il Papa di allora e quello di oggi non intendono soffocare i carismi. quello di ieri e quello di oggi insistono sull`obbedienza la vostra e quella dei vescovi e sacerdoti , affinchè i carismi si tengano nelle righe(questo lo dico io) della dottrina, del magistero, della sacra Liturgia.
    VI è stato domandato di adeguarvi, vi è stato impartito di modificare la vostra liturgia, v è stato dato un termine di due anni, ma ancora oggi non avete modificato il modo di ricevere la Comunione, niente ve lo impediva, niente, ma per questo ci voleva la VOLONTÀ di farlo, la volontà, istruzione e parola del sacerdote, parroco, vescovo, questa parola non c`è stata, sarebbe stato sufficiente di dire :” adesso ci alziamo per ricevere il Corpo e il Sangue di Cristo”. Queste parole non sono state pronunciate.
    E la più grande responsabilità la portano i parroci e vescovi.

  526. Caterina63 scrive:

    Non prenda per i fondelli caro Samaritano…..sa benissimo che – soltanto se fosse onesto intellettualmente – che Giovanni Paolo II non è santo o Magno perchè non commise errori…..anche lui ha commesso alcuni errori, e specialmente in quel facilitare una deriva LITURGICA Giovanni Paolo II ha le sue responsabilità….che sono peccati veniali vista la situazione in cui ha trovato la Chiesa quando venne eletto Papa…. ma basterebbe vedere i vostri MUTAMENTI da 40 anni a questa parte per capire che non siete affatto ancora svezzati, ma siete VIZIATI a tal punto da OFFENDERE E DA SCANDALIZZARE I PICCOLI con LA VOSTRA LITURGIA

    Ripeto….il suo SUCCESSORE VI HA RICHIAMATI ALL’ORDINE, ha chiesto di eliminare gli abusi che avete fatto….
    LO AVETE FATTO??
    Che senso ha richiamare a delle foto di PROPAGANDA???
    quella non è testimonianza MA PROPAGANDA!!!
    SE NE VERGOGNI!

    Inoltre un conto è la Messa DEL PONTEFICE, altra cosa è quella che fate voi!!
    Basta vedere cosa sta facendo LITURGICAMENTE BENEDETTO XVI..

    ..PERCHE’ NON CITA I COLLEGAMENTI ALLE MESSE CHE STA FACENDO? Perchè non fa vedere a tutti la foto della Messa del Corpus Domini di quest’anno con l’inginocchiatoio per i fedeli che facevano da lui la comunione?

    Quello che lei ha appena fatto, caro amico è STRUMENTALIZZAZIONE……

    Allora risponda: dove sta scritto nei Documenti della Chiesa che eiste UN RITO NEOCATECUMENALE????

    Dice che non sa dare altre risposte alle domande, di fatto non solo non risponde volutamente, ma provoca anche gratuitamente……lasci perdere il Papa e lo citi solo NEI DOCUMENTI MAGISTERIALI SUL COME SI DICE E SI FA UNA MESSA……

    GIU’ LE MANI DALLE PARROCCHIE…..
    Buona giornata!

  527. francesca scrive:

    Caro signor Samaritano forse non ci siamo capiti. Lei dice di denunciare gli abusi psicologici che si fanno in cammino senza tener conto che questi abusi sono di fatto fisioligici al cammino.
    Mi dica qual’è il senso degli scrutini, della direzione spirituale di gruppo? Ogni persona viene a turno scrutinata davanti agli altri, umiliata se vogliamo e tutti partecipano alla vita di tutti cementificando il rapporto tra le persone della comunità in modo patologico. Nessuno può essere certo che non tocchi a lui questa volta. Coppie di sposi vengono indagate nell’animo davanti a tutti gli altri violando il sacramento del matrimonio e imponendo una fittizia comunione con la comunità.
    Al massimo viene detto grosso modo che si è troppo orgogliosi per capire le cose, che l’orgoglio ci acceca. Guardi che basta poco per capire che anche se inconsapevolmente si usano tecniche psicologiche di gruppo. E’ questa la vera novità del cammino: in nome della ricerca della fede si usano delle piccole ma efficaci manipolazioni psicologiche. Non mi dica non è vero che non è così…perchè basterebbe un esperto non troppo esperto per confermarle queste considerazioni.

    Le sette di fatto come lei saprà non usano nulla di diverso, i meccaniscmi sono questi. E’ per questo che il cammino è stato tacciato e additato come una setta. E’ inutile gridare allo scandalo. E’ la verità. Poi potrà dirmi che gli scrutini vengono fatti con amore….ma vengono fatti e l’impatto psicologico sull’individuo è esattamente questo.
    Ora mi risponda è giusto fare questo in nome della fede?

  528. Vincenzo scrive:

    Con i Neo-Cat e simili, il problema, è, come si diceva una volta, “nel manico” … .
    Infatti, poichè, per un corretta e onesta descrizione di una qualsiasi realtà, è indispensabile… “essere leali verso l’oggettività dei fatti”… ne consegue che, ogni atto di slealtà verso il reale, “destabilizza la Verità”.
    In parole povere, se io, poniamo durante per l’Esposizione del Santissimo, mi prosterno, tale atto viene definito… “plateale”…”esibizionistico”…”desueto”…e, addirittura, “non rispettoso dell’Uomo in quanto fatto a Sua immagine”… etc etc (dimenticando anche, allegramente, che si tratta di una pratica di adorazione ben precisa e prevista non da oggi…).
    Mentre,se, fra canti, balli, chiasso e confuse confessioni più o meno esibite (se non anche … “pruriginose”), me ne sto seduto a tavola, con altri miei amici e ad un certo punto, sempre seduto, mangio pane e, “facendo girare”, bevo vino, allora sono un (perfetto…)Cristiano delle origini… .
    Ecco, in cosa consiste il “manico” del problema: nella negazione assoluta e travisante, della realtà oggettiva.
    Infatti, mentre nel primo caso, chi si prosterna, lo fa per tributare (correttamente) al Santissimo Sacramento,il riconoscimento d’amore e d’onore e di affidamento totale che Gli è dovuto, nel secondo, non seguendo i dettami canonici riguardanti la Santa Eucaristìa e la Sua distribuzione, chi persegua tale comportamento, trasgredisce gravemente.
    Questa,su esposta, è vera “lealtà verso l’oggettività dei fatti”, mentre, una diversa lettura, che stravolga quella stessa oggettività, è “slealtà verso il reale”… perchè,”in nuce”, nega la Verità, rivelatasi come tale nel fatto oggettivo.
    Quindi, in conclusione e nel caso dei Neo-Cat, il difetto “è nel manico” perchè …. ci si ostina a negare ogni patente evidenza. L.J.C.

  529. emilia scrive:

    CARA CATERINA

    la vita cristiana è milizia, e quanto è dura oggi!

    Finalmente forse – attraverso la visione della beata Emmerick, che rispecchia il caso in questione, ma anche altri simili – cominci ad entrare nel vivo della piaga che abbiamo aperto!…
    Ti seguo da tempo (anche sull’altro bellissimo blog), ti ammiro per la tua vasta e profonda dottrina, che fa onore al tuo nome (nick o vero che sia), per la tua tenacia, segno di amore per CRISTO-VERITA’, nel dialogare con gli avversari, ma ti chiedo, qui, ora, fino a che punto vale la pena spolmonarsi con sordi che non vogliono sentire e ciechi che non vogliono vedere?

    Senz’altro noi dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per combattere l’ERRORE, con carità verso l’ERRANTE, ma se questo è pervicace, se l’impresa è superiore alle forze dei singoli, che altro possiamo fare se non PREGARE?

    Non vedi che questa piaga si presenta come un cancro dalle molteplici metastasi che velocemente si riproducono? Visto che questi settari (come chiamarli se no?) usano le TECNICHE DEL MULTI-LEVEL MARKETING (1 plagiato ne convince altri 100), allora si doveva pensare dall’inizio ad ammonirli ed eventualmente bloccarli, prima che facessero tanto danno alla Chiesa, o no?

    Ragionando con un buon senso elementare, che abbiamo tutti, anche senza aver studiato ecclesiologia, noi fedeli comuni pensiamo: quando una donna ha il minimo sospetto di una piccola cisti al seno va a farsi una biopsia e, se risulta che il tessuto è MALIGNO, accetta l’intervento chirurgico che elimina il tumore all’inizio, con la minore sofferenza possibile e la massima probabilità che il male sia sconfitto, o sarà così stupida e noncurante da lasciarlo proliferare e doversi togliere tutto il seno, o magari anche morire?

    Sapessi che stretta al cuore ho provato vedendo quella foto dei parrocchiani di Civitavecchia, che come pecore inermi accettano qualunque imposizione di nuovi riti, perchè remissivi di fronte all’autorità, pensando di obbedire al parroco o al Vescovo (ci hanno detto di fare così, eseguiamo…), e sentendo la tua testimonianza, ma anche altre dalle mie parti, ma sopratutto vedendo gli errori madornali che i settari seminano riguardo alle VERITA’ DI FEDE…

    insomma, io mi chiedo, perchè il signor Kiko ha dovuto creare UN CATECHISMO SUO, divergente da quello cattolico, e per di più segreto? Non è questo il marcio che sta all’origine stessa del movimento?
    Non è già chiara l’intenzione di fondare una setta quando un pinco qualsiasi decide di rifondare una sua dottrina, spacciandola per cattolica?

    Come farà a ubbidire OGGI se la disobbedienza stava già IERI all’inizio del suo personale “cammino”?

    Ma i vertici della Chiesa come hanno potuto credere che era una cosa buona e mai controllare e correggere le PAROLE e i FATTI fin dall’inizio del movimento?
    Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, dice il contadino illetterato…

    Bisogna chiedere al signor Kiko quale ruolo ha secondo lui la RESPONSABILITA’ dei singoli credenti, allora si potrebbe diagnosticare la sanità o la MALATTIA CONGENITA di questo movimento: l’ha fatto qualcuno finora?

    Prima degli abusi liturgici ci sono gli abusi nella Catechesi, per METODI e CONTENUTI! Poi ci pensano le convivenze ad annullare ogni resistenza e vigilanza razionale delle coscienze, inebetite e soggiogate di notte fino alle ore piccole, alla fine sarà un gioco far passare per buona QUALSIASI ASSURDITA’, perchè il potere dei capi è impossibile scalzarlo dal basso, essendo i fedeli ormai PLAGIATI!

    Quella di Kiko NON E’ CATECHESI, E’ PLAGIO!
    Sottoscrivo totalmente l’elenco dei 20 ELEMENTI DI FALSITA’ che con eccellente rigore ha elencato Sem78 nel suo intervento
    May 29th, 2008 at 2:24 pm,
    che illustrano in modo completo i motivi di allarme che il CNC dovrebbe suscitare in TUTTI (e ti prego di leggerlo attentamente, perchè deriva da esperienze dirette) che potrebbe servire ad aprire gli occhi a tante persone, poste sia in basso che in alto, soprattutto!

    Ti ammiro perchè nel tuo titanico sforzo di dare colpi di remi vuoi riportare, per quello che puoi e laddove ti trovi, la barca di Pietro sulla giusta rotta, ma gli scogli sono tanti e grandi, e le tempeste si susseguono… Cosi’ dissero al Maestro che dormiva sulla barca con loro: “Signore, salvaci, siamo perduti!”, ed Egli intervenne!

    Chiediamo l’aiuto del Cielo, come nel sogno di S. Giovanni Bosco, che tu sicuramente conosci, ma chi altro? (figurati i giovani di oggi, figli e nipoti di 68ini…!)

    Era il 30 maggio 1862, la sera in cui don Bosco raccontò ai suoi ra­gazzi il sogno profetico sulla Chiesa, diventato poi famoso come

    SOGNO DELLE DUE COLONNE

    In questo sogno, don Bosco vide la nave, che rappresentava la Chiesa, pilotata dal Papa, navigare con grande difficoltà in un ma­re pieno di navi schierate in battaglia contro di essa. Ma dalla distesa del mare, vide elevarsi due colonne, molto alte e robuste: su una colonna c’era la statua della Vergine Immacolata, che recava ai piedi il cartello con la scritta «Auxilium Christiano­rum», sull’altra colonna, più alta e più grossa, vide l’Ostia Santa e sotto un cartello con le parole «Salus Credentium» (Salvezza dei creden­ti). Il Papa, per due volte, viene colpito e ferito, la seconda volta muore. Il suo successore riesce a raggiungere le due colonne e a legare ad esse la Chiesa. «Allora succede un gran rivolgimento»: Tutte le navi avverse cola­no a picco, la tempesta cessa. La Chiesa aveva vinto la terribile battaglia con l’aiuto della MADONNA e dell’EUCARISTIA.

    Perciò diciamo:
    MARIA MADRE DELLA CHIESA PREGA PER NOI!
    MARIA MADRE DELLA VERITA’ INCARNATA PREGA PER NOI!
    MARIA VERGINE POTENTE CONTRO IL MALE PREGA PER NOI!

  530. toscanaccio scrive:

    Caterina 63
    “Non prenda per i fondelli caro Samaritano…..sa benissimo che – soltanto se fosse onesto intellettualmente – che Giovanni Paolo II non è santo o Magno perchè non commise errori…..anche lui ha commesso alcuni errori, e specialmente in quel facilitare una deriva LITURGICA Giovanni Paolo II ha le sue responsabilità….che sono peccati veniali vista la situazione in cui ha trovato la Chiesa quando venne eletto Papa….”

    ma invece di guardare i suoi di errori guarda gli errori dei papi?

    … la solita storia che viene sempre a galla….

    iiiiii che noia iiiiiiiiiiii che scatole!

    iiiiiiiiiiiii che ….beeeeep!

  531. Andrea scrive:

    @Caterina & Co.
    Non è credibile il richiamo all’oggettività che costantemente viene ripetuto, da chi ha denigrato persone tacitandole di falsità, mettendo in dubbio la conoscenza delle norme, fornendo a caratteri cubitale informazioni scorrette e forvianti. Non basta riportare, ovviamente senza la stessa enfasi, le norme corrette e poi ricominciare con lo stesso spirito. A questo punto mi manca la fiducia per continuare in maniera costruttiva questa discussione.
    Fatta questa amara constatazione, vi lascio nelle vostre elucubrazioni, a questo punto inutili e pretestuose.
    Un saluto particolare a Klaus ed alla sua saccenza gramaticale e non.

  532. AVE MARIA

    Gentile signora Emilia,
    col noto sogno “delle due Colonne”
    ha colto
    in pieno
    non tanto e non solo il problema
    quanto la
    S O L U Z I O N E.

    (se si riflette un pò, Giovanni Paolo II, ci ha lasciato poco prima di morire due Documenti importantissimi:
    il “Rosarium Virginis Mariae”
    (e indizione dell’Anno del Rosario)
    e la “Mane Nobiscu Domine”.

    La Vergine Santa e l’Eucaristia.
    (le due colonne, appunto).

    Rivolgo anche a lei, come a tutti, l’invito di pensare ad un possibile pellegrinaggio a Medjugorje.
    (Ad esempio quelli orgaizzati dalla Shalom:
    http://www.editriceshalom.it/joomla/index.php?option=com_eventlist&Itemid=99 )

  533. Aloysius scrive:

    possiamo chiedere alla cortesia di Tornielli, se lo ritiene utile e costruttivo, di aprirci una nuova pagina dal momento che questa ormai è molto pesante da caricare?

  534. Aloysius scrive:

    @ Andrea

    fornendo a caratteri cubitale informazioni scorrette e forvianti
    ______________
    un appunto che ci viene mosso di frequente. Il problema che è facile muovere accuse in generale per vanigìficare gli argomenti degli interlocutori; ma c’è una domanda che emerge chiara da tutto ilpercorso fatto ffin qui: èerché le cosiddette “informazioni scorrette e fuorvianti” non vengono confutate con prove e argomenti di ragione, al pari di quelli che le documentano?
    Noi non stiamo qui a lanciare accuse per “partigianeria” ma a GRIDARE (perchè ci sono troppi sordi in giro) e denunciare un serio problema della Chiesa del nostro tempo

  535. Andrea scrive:

    @Aloysius
    La tua risposta è la conferma di quanto dicevo. Questo thread parla di liturgia, il riferimento era molto circostanziato sull’atteggiamento di Caterina in particolare circa la comunione sotto le due specie e di rimando a tutte le congetture sull’architettura.
    La sua rettifica è quantomeno sottovoce e non cancella tutte le urla, che alla prova dei fatti o meglio dei documenti, si sono rivelate false.
    considerato quindi che nell’ambito della discussione manca anche la più pallida onestà oggettiva, mi riservo, e quì sicuramente sbaglio, di mettere in dubbio la onestà su qualsiasi altra considerazione che tra l’altro non è neanche suffragata da riscontri oggettivi.

  536. emilia scrive:

    @Aloysius
    Grazie, condivido la necessità di una nuova pagina.

    Ai sordi (veri o finti) dico: Volete la Verità o la menzogna?
    Volete essere liberi o schiavi?

    Nostro Signore ha detto: La Verità vi farà liberi.
    La Verità è Lui e la Sua Parola è il Vangelo che la Santa Madre Chiesa ci insegna e trasmette da 1975 anni (contando dall’anno presunto della Resurrezione e Pentecoste) fornendo anche le norme di vita pratica ai cristani cattolici di oggi, contenute nel Catechismo della CEI e non in quello del signor Kiko o Pallino che sia.

    Ogni tanto bisogna gridare anche per chi non può, perchè ci sono persone che vorrebbero parlare e sono imbavagliate, e il grido di SOS gli muore dentro l’anima…

    Prego CATERINA, che è persona informata e altamente consapevole delle ferite della Chiesa, (solo per completare e confermare le sue certezze)…

    …e tutti i cattolici che PER CASO avessero curiosità di avvicinarsi a questa setta, con l’illusione di dare rinnovato slancio a una fede un po’ grigia (tutti più o meno desideriamo provare nuove sensazioni per evadere dalla routine quotidiana, vero?) di dare uno sguardo alle sottoindicate pagine, soprattutto alla terza!
    Chissà che non salviamo qualcuno da quelle prigioni, con l’aiuto di Dio!

    …internetica.it/neocatecumenali/testimonianze-ex.html

    …calogeromartorana.it/neocatecumenali.htm

    …geocities.com/Athens/Delphi/6919/Testimo.htm

  537. Andrea scrive:

    Questa pagina è diventata pesante soprattutto per tutti gli interventi palesemente OT. La mancanza di onestà tanto cara nei vostri interventi, porta la maggiorn parte di voi a mischiare argomenti ad arte per rendere impossibile la discussione, si potrebbe a tale scopo “ravanare” in internet e segnalare tutti i riferimenti che denigrano la chiesa tutta, così saremo tutti contenti ed avemo qualche ferita da leccarci tutti quanti.

  538. jeff m. scrive:

    Estremamente indicativo che venga citato, tra i tre, un sito dichiaratamente anticlericale come calogeromartorana.it

    E non è certo la prima volta che materiale anti-NC si trovi su siti di chiara ispirazione anticattolica (tempo fa trovai i soliti articoli citati anche su indymedia)

    Riflettete gente, riflettete…
    Arrivate a citare con onore fonti anticattoliche come l’UAAR pur di diffamare il Cammino che è una realtà perfettamente cattolica…mi domando sinceramente da che parte state…

  539. Luisa scrive:

    Oh la la la ….il linguaggio di Andrea mi ricorda quello di certi miei colleghi…e non è un complimento purtroppo!
    I soli documenti oggettivamente validi sarebbero dunque quelli mostrati dai NC…quali? Le foto molto parlanti che si trovano sulla rete e messe anche qui sul blog… ,..hop spazzate via, non oggettive additittura alla prova di documenti…quali?
    I documenti, foto, testimonianze, sembrano mostrare chiaramente che il movimento non si è adeguato alle imposizioni liturgiche, che vi piaccia o no non potete negarlo, semplice realtà oggettiva, a prova di foto a ameno che quelle foto siano allucinazioni collettive, poi ci sono le testimonianze sulle pressioni psicologiche che personalmente mi interpellano e parecchio.
    Su queste non mi pronuncio perchè dovrei potere parlare con le persone.
    Ciò che è certo è che in alcuni movimenti, dico alcuni, non necessariamente cattolici e nemmeno necessariamente religiosi,con a capo una persona considerata carismatica, i responsabili agiscono sulle emozioni delle persone, ci sono coloro che manipolano, i responsabili, e c`è chi è manipolato, persone vulnerabili, sovente, in perdita di fiducia, di progetti, come persi sul loro cammino, senza riferimenti solidi, persone che hanno bisogno di essere contenute, di appartenire ad un gruppo, la percezione della loro identità passa attraverso la loro appartenenza al gruppo, con il sentimento di avere trovato la strada, di dare un senso alla propria vita, sfuggire alla solitudine, persone sole che trovano amici, un marito o una moglie, poi spesso queste stesse persone salgono nella “gerarchia” e a loro volta condizionano i nuovi arrivati, ma alla base c`è sovente una struttura psicologica vulnerabile e facilmente manipolabile.
    Ciò che mi sembra lampante nei video che ho visto è che Arguello fa appello in maniera più che evidente alle emozioni delle persone, nella liturgia ma non solo.
    Ciò è sufficiente per dire che il cammino usa di metodi di condizionamento e manipolazione psicologica ? Non lo so e non posso pronunciarmi.

  540. Aloysius scrive:

    @ Andrea

    A questo punto mi manca la fiducia per continuare in maniera costruttiva questa discussione.
    _____________
    dopo aver sparato a zero, lanciando accuse ma senza portare argomenti dice di sottrarsi, ma poi riappare, puntuale, a vivere il suo ruolo in base a queste regole NC desunte da una lunga frequentazione:

    Regola n.1 negare, negare, negare sempre

    n.2 presentare lati positivi eclatanti, testimonianze (alla fine sembrano fatte copia incolla) sempre sullo stesso schema: ero così (il peggio possibile) grazie al cammino sono diventato colà… il che riferito al vizio iniziale magari e vero, però resta da vedere il resto. In ogni caso son cose che succesono anche nell’ambito alcoolisti anonimi… e nemmeno si è consapevoli di “a che prezzo”…

    n.3 quando non è possibile negare, minimizzare

    n.4 quando non è possibile minimizzare, prendere un dettaglio marginale qualunque e costrurci sopra una replica che svii dall’argomento principale

    n.5 quando anche questo viene a cadere, insulti: si tratta di calunnia falsità menzogna, ma senza mai dimostrare il perché

    n.6 cercar di tappare la bocca con l’approvazione dei Papi: qualunque argomento anche il più incontrovertibile dovrebbe cadere miseramente, anche quano i Papi non hanno informatori “veri servi di Cristo” come li esortava S. Caterina

    … potrei continuare, molte le avrete già riconosciute ma stiamo facendo i conti con la pesantezza della pagina (quella materiale) ma anche l’argomento lo è, nel senso di grave, serio, da non sottovalutare

  541. Andrea scrive:

    @all
    Bye

  542. jeff m. scrive:

    Aloysius, che ne dici di riflettere seriamente sul fatto che le testimonianze contro il Cammino si trovano spesso e volentieri su siti anti-cattolici?

    Che un certo Nemico vi stia sfruttando per seminare zizzania nella Chiesa?
    E’ evidente che anticlericali come Calogero Martorana vedono nel Cammino un vero ed efficace movimento di iniziazione Cattolica, altrimenti non avrebbe motivo di combatterlo…non pensate anche voi?
    La cosa non vi fa riflettere nemmeno un pochino??

  543. alex scrive:

    tempo fa ho posto una domanda…nessuno mi ha risposto, quindi mi sermbra giusto riproporre il mio intervento, sperando che qualcuno mi risponda. Grazie in anticipo.
    vorrei chiedere a tutti voi che conoscete certamente meglio di me questo movimento una semplice domanda:
    qual è la differenza tra i neocatecumenali e la massoneria? a me sembrano entrambi circoli chiusi, ove si scambiano favori solo ed esclusivamente tra fratelli….poichè chi non ne fa parte è di serie B.
    spiegatemi la differenza e ovviaemnte non mi riferisco al fatto che un movimento sia cristiano e l’altro sia laico. parlo di differenze in PRATICA, non teorica sui principi

  544. Reginaldus scrive:

    letto da qualche parte un giudizio tagliente su questo papa presentato come esecutore testamentario del suo predecessore, letto anche che questo papa, con giudizio altrettanto tagliente, più che successore di Pietro sarebbe il successore del suo predecessore…Perfetto! Anche sul sentiero dei neo-catecumenali il successore s’incontra col predecessore: “L’Osservatore Romano”, il 15.02.1994, diede notizia dell’ approvazione del Cammino dei Neo–catecumenali da parte di GPII. La pagina da cui apprendo la notizia è tratta da: http://www.chiesaviva.com/386%20mensile.htm ), che chiosa, a proposito dei Neo.CatecuM.: una sètta segreta che nega persino la divinità di Cristo, la Presenza Reale di Gesù nell’Ostia consacrata, e molte altre chiare eresie!.. Se tutto ciò è vero, notizia e chiosa, il successore crede di rimediare alle storture neo-catecumenali ordinando la modalità ‘in piedi’ della ‘comunione’ piuttosto che ‘seduti’ . E questi, il successore, sarebbe il restauratore della dottrina e della disciplina cattolica, come tanti in buona fede credono??? Che brutta faccia sotto una maschera per molti accattivante!

  545. emilia scrive:

    @ alex

    Somiglianze tra NC e Massoneria

    http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/TST_LC07.htm

  546. Caterina63 scrive:

    Andrea Scrive: May 31st, 2008 at 10:24 am

    Questa pagina è diventata pesante soprattutto per tutti gli interventi palesemente OT. La mancanza di onestà tanto cara nei vostri interventi, porta la maggiorn parte di voi a mischiare argomenti ad arte per rendere impossibile la discussione, si potrebbe a tale scopo “ravanare” in internet e segnalare tutti i riferimenti che denigrano la chiesa tutta, così saremo tutti contenti ed avemo qualche ferita da leccarci tutti quanti.

    *************************

    Mio caro Andrea…..comprenderei se mi dicesse: “non so cosa risponderle”, alle tante osservazioni che sono state fatte….ma attribuire a chi pone osservazioni pesantezza e mancanza di onestà quando a chiedere questa onestà intellettuale sono stata io….bè, fa aumentare i dubbi verso il CN….non li risolve….

    Viste le sue nuove accuse, le offro questa notizia di APRILE 2008….

    notizia curiosa

    Per la terza volta una delegazione di vescovi giapponesi si reca in vaticano per protestare contro le attivita’ dei neocatecumenali nel loro paese che hanno aperto recentemente un seminario, ma le cui attivita’ “sembrano essere quelle di una setta che mina l’unita’ della chiesa cattolica”

    New Book! The Faithful Departed: The Collapse of Boston’s Catholic Culture
    By Phil Lawler, CWNews.com Editor

    Japanese bishops appeal to Vatican in clash with NeoCatechumenate

    ****

    La nota aggiunge per altro anche il problema che gruppi del CN appena si inseriscono all’interno di una parrocchia ne stravolgono l’identità rivestendola del loro itinireario catechetico…

    Amen!

  547. Klaus scrive:

    Lei,Cara Caterina ,non sa che quei poveri vescovi del Giappone dopo esser venuti a Roma per ben tre volte a chiedere aiuto verso le sopraffazioni dei neocatecumenali,non avendo ottenuto nulla,hanno ormai deciso di fare Karakiri?

  548. Physikelly scrive:

    Il prossimo otto giugno comincerà l’attività della nuova Parrocchia ‘personale’ della Trinità dei Pellegrini a Roma, affidata alla Fraternità di San Pietro: rito antico ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

    Oggi, il Segretario della Congregazione del Culto Divino, Arcivescovo M. Ranjit, ha ordinato a Wigratzbad, Germania, otto nuovi diaconi per la Fraternità di San Pietro. E ha pontificato secondo l’uso extraordinario del rito romano:

    http://thenewliturgicalmovement.blogspot.com/2008/05/mgr-ranjith-pontifical-mass-blue.html

  549. Samaritano scrive:

    mamma mia, ricapito qui e che veleno.
    Carissimi le foto non sono propaganda ma fatti, quelli che invocate. La mensa era al centro, le persone hanno ricevuto la comunione al proprio posto. Beh certo Giovanni Paolo II è per tutti voi un eretico (non lo dite ma lo dite) perchè si è tenuto Marini, anzi l’ha fatto vescovo, discepolo di quel Bugnini che avete distrutto umananmente e moralmente.

    L’allora Card. Ratzinger ha sbagliato, ha, come dire, disobbedito in anticipo a se stesso divenuto Papa.

    Leggervi citare la Vergine Maria, i santi, pseudo liturgia e teologia non fa altro che riempire di tristezza.
    Appare una chiesa parallela, autorefernziale, che disprezza chiunque, papi e magistero compreso, non la pensino come voi.

    Altro che neocatecumenali che si impadronisono delle parrocchie, qui si leggono solo un cumulo di menzogne copiaincollate dai vari siti “Novella-ecclesia duemila” che creano falsi scoop su Chiesa e dintorni.

    Vi fosse un millesimo di verità in quanto affermate come dogma infallibile (le elucubrazioni di chi non sopporta chi non la pensa come se stesso) questo forum non sarebbe stato aperto, il cammino non esisterebbe.

    Non bastano i siti e le pseudo notizie e i pettegolezzi calunniosi.

    Se il papa ha posto l’inginocchiatoio non significa che diventi obbligo per tutta la Chiesa, come non lo è ricevere la comunione al proprio posto. Ma no, laddove concide con le vostre idee, il papa è da venerare e obbedire, laddove no è solo, e siamo buoni, mal consigliato e allora resistenza, picchetti e quant’altro. E poi vi scaldate per chi critica il Motu Proprio! Voi fate molto, ma molto peggio.

    Il Motu Proprio è un aspetto fondamentale, esattamente come le concessioni fatte al Cammino Neocatecumenale, e che mostrano l’apertura e l’amore ad ogni uomo di questo Papa. Ma no, tutti devono entrare nei vostri ragionamenti, altrimenti eccoci serviti dal fiume di veleno, calunnie, ironie, insulti, intimazioni a vergognarsi e a star zitti, ecco l’inquisizione del XXI secolo, e mancano solo i roghi di queste streghe, pardon befane, spagnole e dei loro seguaci.

    Per chi ha citato il caso dei vescovi giapponesi sarebbe bene che si informi bene (ma è lo specchio di tutti gli altri interventi). Quello che non sapete è che quella chies a si sta lanciando a mille sulle strade dello scisma de-facto, chiudono parrocchie, non sopportano il cammino perchè è fedele a Roma e sta evangelizzando, mentre detestano l’evangelizzazione, pensano ad un’inculturazione che debba sciogliere il cristianesimo, al posto della lavanda dei piedi pensano alla cerimonia del the… Ma è tuto buono per gettar fango no? E così anche per gli abusi, per le pseudo testimonianze raccatate sui siti, per le divisioni che vengono dai giudizi, dal rancore, dal demonio. E così per le parrocchie dove nessuno fa violenza a nessuno, basta vedere il sito della parrocchia di Civitavecchia e scoprire che le foto propalate erano una celebrazione del cammino, niente era imposto a nessuno.

    Ma non serve a nulla, voi non siete su un forum, ma sullo scranno di u tribunale e dovete legittimare la sentenza che avete già pronunciato. Sul Cammino e sulla Chiesa intera che non la pens come voi.

    E, nonstante tutto, la Cihesa continua ad essere madre di tutti, per il cammino, per chi la pensa come voi, basta solo il desiderio di convertirsi davvero, di credere che Dio può distruggere le barriere. Ah ma qui già scivolo sulla dottrina di Kiko, e mi fermo.

    A proposito di evangelizzazione. Nei post neanche l’ombra. Tutti a guardarsi allo specchio, a vomitare insulti e malignità non provate.
    E le parole e i documenti dei Papi e del Magistero assolutamente occultati. Molto meglio interetnica o altri celebri ed autorevoli fonti.

    Altro che lettera di Arinze. A quella, checchè gridiate, il Cammino ha obbedito. Ma voi volete altro, volete imporre altro, la cancellazione del cammino neocatecumenale.
    Purtroppo questo non sembra si realizzerà, con i gravissimi danni che avete già profetizzato. Ma state tranquilli, voi li avete denunciati, la responsabilità sarà solo di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, inetti e prezzolati servi del potente Cammino Neocatecumenale.

    Siete fuori strada, e di molto.

  550. Physikelly scrive:

    [Intanto, qualche giorno fa, il Cardinale Castrillon Hoyos, Presidente di Ecclesia Dei, ha ordinato quattro nuovi presbiteri per la medesima Fraternità, nella cattdrale di Lincoln, Nebraska -in diretta televisiva internazionale su EWTN, fra l'altro- :

    http://wdtprs.com/blog/2008/05/card-castrillon-hoyos-ordains-priests-for-the-fssp-in-lincoln-ne-extraordinary-rite/ ]

  551. Caterina63 scrive:

    Samaritano Scrive: May 31st, 2008 at 5:37 pm

    mamma mia, ricapito qui e che veleno.
    Carissimi le foto non sono propaganda ma fatti, quelli che invocate. La mensa era al centro, le persone hanno ricevuto la comunione al proprio posto. Beh certo Giovanni Paolo II è per tutti voi un eretico (non lo dite ma lo dite) perchè si è tenuto Marini, anzi l’ha fatto vescovo, discepolo di quel Bugnini che avete distrutto umananmente e moralmente.

    L’allora Card. Ratzinger ha sbagliato, ha, come dire, disobbedito in anticipo a se stesso divenuto Papa.

    Leggervi citare la Vergine Maria, i santi, pseudo liturgia e teologia non fa altro che riempire di tristezza.
    Appare una chiesa parallela, autorefernziale, che disprezza chiunque, papi e magistero compreso, non la pensino come voi.

    *********************************

    Credevo che il BUONO fosse lei e non io eh!!
    ^___^
    non mi disilluda eh!!

    Però evade ancora….
    Allora che senso ha il MP del Papa se di nascosto ESISTEREBBE IL RITO NEOCATECUMENALE ???
    Guardi ho un amico del CN che ci legge…e si sta facendo due risate…perchè su certe risposte che state dando se la ride perchè dice che neppure LUI sa rispondere, ma almeno me lo dice… voi invece più cercate di giustificarvi e più diventate ridicoli…
    ^__^

    Il Papa NON è infallibile quando CERCA DI CAPIRE se un gruppo è veramente cattolico e se una certa forma di liturgia è imbarazzante o meno….LO COMPRENDE DOPO ALTRIMENTI PERCHE’ IL PAPA HA FATTO IL MEA CULPA?

    Mi dica buon Samaritano…visto che il Papa passato ha chisto PERDONO……TUTTI GLI ALTRI PAPI COME LI CONSIDERA??? NON ERANO INFALLIBILI?

    Sa quale altra profezia le faccio? che fra 50 anni arriverà un altro Papa e farà un altro Mea Culpa e questa volta per aver accolto i NC nella Chiesa……
    ^__^

    ad ogni modo ho fatto delle osservazioni, risponda se ne è capace….io alle sue osservazioni ho sempre risposto….anzi le ripropongo questa riflessione

    PAUSA RIFLESSIVA

    “Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla sètta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”.

    Le profezie di Caterina Emmerik 1820

    L’Agenzia SIR DEL 29 GIUGNO DEL 2002, quando gli Statuti vennero “approvati” ad experimentum per la prima volta, pubblicava quanto segue:

    “Il Cammino è una regola chiara e sicura”. il Papa – ha commentato Kiko -”con coraggio offre ai vescovi e alle conferenze episcopali un modo di iniziazione e di catecumenato postbattesimale avallata da più di trent’anni di cammino pieno di frutti”.

    ************

    MA STIAMO SCHERZANDO???? MA SAPETE LEGGERE?
    il Papa Giovanni Paolo II AVREBBE AVUTO IL CORAGGIO di dare ai vescovi UN MODO DIVERSO DI INIZIAZIONE CRISTIANA POSTBATTESIMALE, QUELLA DL CAMMINO DI KIKO……

    ma siete ciechi? se questo fosse vero il cerchio si chiude, le parrocchie chiuderanno con la loro identità…..SI OBBLIGHERA’ IN FUTURO ALL’ADESIONE DEL CAMMINO…..

    ma l’interpretazione di KIKO è sbagliata NON ha sbagliato il Papa….attenti!!!!!!
    Kiko ha capito male infatti nello Statuto si leggeva:
    Un “catecumenato post-battesimale” a servizio delle diocesi e delle parrocchie…

    A SERVIZIO DELLA DIOCESI E DELLA PARROCCHIA NON IN SOSTITUZIONE DI ESSA…….è qui l’inganno!!!

    La prego dott. Tornielli, lo faccia comprendere a chi di dovere……

    Kiko, conclude la nota del SiR, ha terminato il suo intervento augurandosi che lo statuto “venga accolto con gioia dai parroci e dai vescovi”, anche per “dissipare malintesi e pregiudizi” sul movimento neocatecumenale come presunta ” struttura parallela” nella Chiesa.

    **************

    E SE UNO NON LI VUOLE ACCOGLIERE? SE UNO VUOLE PROCEDERE NELLA SUA FEDE BATTESIMALE CON IL MAGISTERO DELLA CHIESA E DEI SANTI COSA GLI FANNO???
    Malintesi e pregiudizi sono invece aumentati ma non certo per colpa DI NOI PARROCCHIANI, MA PER DIFENDERE LE NOSTRE PARROCCHIE DAI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI……

    state creando una chiesa diversa…doveva essere, il vostro UN AIUTO, UN SOSTEGNO, NON UNA SOSTITUZIONE… non date la colpa a noi, fatevi l’esame di coscienza…

    Buona meditazione….
    Fraternamente caterinaLD

  552. Luisa scrive:

    Penso che dopo più di 500 messaggi tutto è stato detto e ripetuto, ma apparentemente non sono ancora a capo delle mie sorprese, come non essere stupefatta dall`estrema sicurezza, se non arroganza, di samaritano che osa mettere in confronto, sullo stesso piano, il Motu Proprio e l`eventuale approvazione dello statuto dei NC…ah no, mio caro samaritano, il rito tridentino è un tesoro della nostra Chiesa quello con cui generazioni intere di cattolici, attraverso i secoli, io compresa, hanno pregato, celebrato la Santa Messa, come Physikelly ce lo mostra, l`approvazione del vostro statuto sarà un atto di fiducia e di liberalità del Santo Padre nei vostri confronti, ma per favore non mettete sulo stesso piano la liturgia opera di Arguello, un laico, con la Santa Liturgia tridentina, grazie !
    Mettere sullo stesso piano l `abitudine inventata da Arguello di stare seduti al proprio posto (anche sopprimendo il seduti) per ricevere la Comunione con l`inginocchiarsi mi lascia stupefatta ma la dice lunga sull`arroganza di chi è impregnato dalle idee di Arguello.
    Osservo poi che con i post si scoprono sempre meglio non solo le strategie di cominicazione, che sono facilmente leggibili, ma anche le simpatie e influenze, con l`ultimo post scopriamo, per es. la simaptia di samaritano per mons. Bugnini e dovremmo stupircene? No, è solo una conferma.
    Che poi samaritano continui a pretendere che il cammino ha obbedito alla lettera di Arinze….ed io aggiungo a Benedetto XVI è negare l`evidenza e mentire, semplicemente.
    Vorrei anche dire a samaritano di lasciare riposare in pace Giovanni Paolo, servirsene contro chi si permette di emettere dubbi o critiche sul vostro cammino, è scorretto e di pessimo gusto, che poi le vostre simpatie vadano a Piero Marini anche questo non mi stupisce, ma che c`entra? Scrivendo quelle frasi prendendo a testimone Giovanni Paolo e l`allora cardinal Ratzinger, strumentalizzandoli, è scendere di parecchi scalini nell`eleganza, e finezza e direi inteligenza dell`argomentazione.
    Petit….petit….pour ne pas dire lamentable!

    Grazie a Benedetto XVI ho finalmente capito e accettato concetti sino allora (qualche anno fa) per me incomprensibili ed inaccettabili, confido e spero che saprà spiegarmi e farmi capire ciò che per il momento mi sembra incomprensibile se non inaccettabile.

  553. Physikelly scrive:

    Intanto, a Berlino, alla parrocchia ‘tradizionalista’ del piccolo ma fiorente neo-oratoriano Istituto San Filippo Neri, prospera il cammino…’neotradizionale’ (il motto del gruppo animato dal sacerdote già lefebvriano, ora di diritto pontificio, Dr. Gerald Goesche, è: ‘pastorale adatta ai tempi, nella liturgia tradizionale’).

    Ecco le immagini recenti dalla loro parrocchia di St. Afra; il Corpus Domini:

    http://www.institut-philipp-neri.de/neu/fl_08/index.html

    (cliccare su ‘nachstes’ per andare avanti e su ‘zuzuck’ per tornare indietro)

    Come si vede, le nuove generazioni abbondano… anche in ambienti decisamente ‘debugninizzati’… ( ma di cui forse i primi esponenti germanici dello storico movimento liturgico, andrebbero orgogliosi..)

  554. Reginaldus scrive:

    @emilia
    ho accolto il suggerimento e ho letto dal sito indicato. Domanda: che differenza c’è– a parte la collocazione della tavola (…calda, direbbe Guareschi ) – tra la ‘messa’ dei neo-catecum di Kiko e la ‘messa’ dei nuovi cattolici di Paolosesto? Per me nessuna. E mi spiego allora la buona ottima intesa tra i più intrepidi papi vaticansecondisti – GPII e B.XVI – e i neocatecum ! ma appunto, non ricominciamo da capo. Già detto tutto.

  555. Reginaldus, finchè si scherza si scherza.
    Ma ora basta:
    attaccare con tranquillità
    dei PAPI!!!!!
    mA TI RENDI CONTO, santo cielo?

    Non c’è nessuna guerra.
    Dove vuole arrivare certo tradizionalismo “cattolico”
    col bollare di “invalidità” (o addirittura ERESIA) tutto quanto viene dal Concilio in poi?

    Ma non si sarà perso il senso della misura?
    Non è un manicheismo fanatico e pericoloso?

    Io, ripeto, “sto al gioco”, ci scherzo persino su
    ma il PAPA è il PAPA,.santo Cielo.

    E la Chiesa è la Chiesa.
    Basta.
    Ma chi cavolo siete tu, blondè et similia per dire “questo è bene questo è male”?
    Ripeto: più realisti del Re, più papisti del Papa.
    Un vigore sprecato, degno di miglior causa!

  556. F. Pernice scrive:

    Bravo/a PHYSIKELLY: la debugninizzazione.
    Un buon antidoto al logorio della vita postmoderna. Ammiro chi si sobbarca logoranti tenzoni con atei impenitenti, cristiani anticlericali, pseudocattolici in cerca di accrediti, e compagnia bizzarra, ma la chiave di volta – conviene ripeterlo alla nausea e oltre (al vomito del rospo, diciamo) – la vera chiave di volta è la liturgia, il recupero pieno e impeccabile della liturgia tradizionale e del sua quadro teologico di riferimento (Sacrificio contro merenda, Trinità contro comunità autoreferenziale, sacerdote in persona Christi contro allegra brigata dei biscazzieri concelebranti, ecc.). Per tacere del quadro di riferimento estetico, il cui recupero, data l’ottusità in materia di molti acclamati “professionisti” e demagoghi, risulta alquanto più complesso (ma necessario).
    Rimettere al centro la questione liturgica, come sta cercando, tra mille difficoltà e incomprensioni, di fare Benedetto XVI è di fondamentale importanza.
    Si debugninizzi, e come per incanto molte cose, se non proprio tutte, andranno a posto.

  557. @F.PERNICE: caro pernice, io sono un povero stupido e per di più permaloso e con la coda di paglia.E pertanto mi chiedo:sono a)uno pseudocattolico in cerca di accrediti
    b)o facente parte della compagnia bizzarrra?

    “”Ammiro chi si sobbarca logoranti tenzoni con atei impenitenti, cristiani anticlericali, pseudocattolici in cerca di accrediti, e compagnia bizzarra, ma la chiave di volta – conviene ripeterlo alla nausea e oltre (al vomito del rospo, diciamo) – la vera chiave di volta è la liturgia”"

    Forse mi sbaglio, e desidero essere “ripreso”: è proprio la Liturgia la chiave di volta?
    Va da sè che ha una STRAORDINARIA,INELUDILE importanza, ci mancherebbe altro!!!!
    LUNGI DA ME non pensarla esattamente cosi!
    Semplicemente mi chiedevo se la “chiave di volta” non fosse una SANA TEOLOGIA e una SANA E SANTA OBBEDIENZA ALLA CHIESA.
    Forse ho ardito troppo, e me ne scuso.
    (fuori dai denti: per quanto assolutamente SPORADICI e IRRISORI non ritiene che vi sia la presenza di persone non perfettamente equilibrate che vedono nella Liturgia Tradizionale la sola cosa che conta. Mi sono spiegato? Spero di si)

  558. Raffaele Savigni scrive:

    Stavolta concordo con Cosimo De Matteis. Con le posizioni di Reginaldus non si va da nessuna parte (o, meglio, si finisce diritti nello scisma!).Con buona pace dei tradizionalisti ultras, la liturgia del nuovo rito è pienamente cattolica ed ortodossa, ed il movimento dei neocatecumenali non è eretico, anche se certe scelte pastorali possono essere discusse e corrette. Non si può prendere solo una parte della Tradizione (che è una realtà vivente, non un relitto!) e del magistero, secondo i nostri gusti soggettivi.Chi rifiuta il Vaticano II non è cattolico (così come i “Vecchi cattolici”, che rifiutarono il Vaticano I, divennero scismatici).

  559. Grazie professore,
    io mi sforzo di ragionare senza pregiudizi.

  560. Andrea scrive:

    @Caterina
    Grazie per la traduzione, noto con piacere che ti sei presa la libertà di inventare le nota.

    Vatican, Apr. 30, 2008 (CWNews.com) – A delegation of bishops from Japan visited the Vatican this week, hoping to resolve a conflict with the NeoCatechumenal Way, which operates a seminary in Japan, the UCA News service reports.

    The visit by four Japanese bishops was the third such trip to Rome. “We hate to come so often but we had to give the serious nature of the problem that needs to be resolved”, Archbishop Okada of Tokyo, president of the bishops’ conference, told UCA News.

    The archbishop said that the NeoCatechumenate had caused “sharp painful division and strife within the Church in Japan.” He characterized the lay movement as a group engaged in “powerful sect-like activity” that was damaging the unity of the small Catholic community in Japan.

  561. Andrea scrive:

    @Caterina
    Vi posto l’originale essendo quello tradotto dalla zelante caterina un rimando ad un’altra agenzia.
    Il mio povero inglese non trova niente riguardo a “La nota aggiunge per altro anche il problema che gruppi del CN appena si inseriscono all’interno di una parrocchia ne stravolgono l’identità rivestendola del loro itinireario catechetico”

    ZY04894.1495 April 29, 2008 66 EM-lines (697 words)
    VATICAN Japanese Bishops Meet Pope For Second Time In Five Months

    By Gerard O’Connell, Special Correspondent in Rome

    ROME (UCAN) — In an extraordinary move, the Japanese Bishops’ Conference sent a delegation last week to discuss with Pope Benedict XVI “the serious problem” they are having with the Neocatechumenal Way and its seminary in Takamatsu diocese.

    The four prelates went to the Vatican to seek the pope’s understanding and intervention to help resolve the situation.

    It was the third time Japanese bishops visited and brought up the matter in five months. “We hate to come so often but we had to given the serious nature of the problem that needs to be resolved”, Archbishop Okada of Tokyo, president of the bishops’ conference, told UCA News in Rome.

    During their ad limina visits in December, they raised their concerns not only with the pope but also with officials at the Congregation for the Evangelization of Peoples. Indian Cardinal Ivan Dias heads the congregation.

    A delegation of Japanese bishops returned in early April 2008 and discussed the matter a second time with congregation officials, who they sensed were somewhat supportive of the Neocatechumenal movement, Archbishop Okada recalled.

    They then decided to speak again with Pope Benedict. Archbishop Okada, when he addressed the pope on behalf of the bishops on Dec. 15, had said:

    “Another matter would be The Neocatechumenal Way (the Way) and the International Takamatsu Diocesan Seminary known as Redemptoris Mater. We have here a serious problem. In the small Catholic Church of Japan, the powerful sect-like activity of Way members is divisive and confrontational. It has caused sharp painful division and strife within the Church. We are struggling with all our strength to overcome the problem but feel that if a solution is to be found, the consideration of Your Holiness for the Church in Japan will be of the utmost importance and direly needed.”

    The Neocatechumenal Way, founded in Spain in 1964, today claims around 20,000 communities with 1 million members in 105 countries.

    The Takamatsu seminary is one of the movement’s 73 missionary seminaries worldwide, all called Redemptoris Mater and each under a diocesan bishop. The six in Asia are in Hong Kong, India, Japan, Pakistan, the Philippines and Taiwan.

    Bishop Francis Xavier Osamu Mizobe of Takamatsu has confirmed he also spoke about the problem in his diocese during his private ad limina audience with Pope Benedict.

    The pope, however, made no reference to the matter when he addressed the Japanese bishops as a group on Dec. 15, at the end of their visit.

    Four months later, on April 25, he talked about it in depth with Archbishop Okada, Archbishop Leo Jun Ikenaga of Osaka, Archbishop Joseph Mitsuaki Takami of Nagasaki and Bishop Mizobe.

    The small diocese of Takamatsu, based 520 kilometers southwest of Tokyo, has about 5,000 Catholics.

    Bishop Mizobe’s predecessor agreed to host the seminary there. But as serious problems emerged and tensions mounted, Bishop Mizobe, a Salesian, decided to close it. The bishops’ conference supported him, its president confirmed.

    Keen to maintain a base in Japan, the Neocatechumenal movement sought to gain another bishop’s backing. At first one agreed to host the seminary, but after discussing the matter with brother bishops he decided against this and informed the evangelization congregation and the movement accordingly.

    On April 25, Archbishop Ikenaga, vice president of the bishops’ conference, submitted a detailed brief on the situation to the pope.

    According to Archbishop Okada, the bishops talked with Pope Benedict for almost an hour. “He listened to us very attentively. He is trying to understand us. He is very serious,” the prelate told UCA News.

    “The diocesan seminary is to be ended. The Holy See has agreed that it be closed as a diocesan seminary this year,” he said.

    The bishops, he explained, continue to have “serious and deep” problems with the movement that relate to its “way of thinking” and its “attitude” to Japanese culture, liturgy and other issues.

    Asked whether the Vatican understands this, Archbishop Okada said he feels “there is still a gap between us,” but the situation “is improving.” He added that the way Pope Benedict listened greatly encouraged him.

    Archbishop Okada revealed they also discussed with the pope the scheduled Nov. 24 beatification in Nagasaki of the 188 Japanese Martyrs.

    END

  562. Pipìta Del Monte scrive:

    AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE NELL’URBE

    Buongiorno a tutto il reame,

    riprendo una corrispondenza romana della mia amica pulce,che ho testè ricevuto e che volentieri vi partecipo:

    ” El senor Kirikus de Arquelis ha celebrato iersera in un noto catachumbenium dell’Urbe indossando i paramenti da lui stesso disegnati,tra cui una sciarpa grigia istoriata e indossata a mo’ di stolone.
    Al termine della celebrazione ha reso ufficiali i miglioramenti agli statuti che egli ha chiesto e ottenuto in questa settimana e che ribadirà quest’oggi dal verone del catachumbenium durante l’aghelos di mezzogiorno.

    Questi i miglioramenti(che saranno oggetti di ulteriori limature nei prossimi giorni):

    . durante la celebrazione il pane sarà assunto in piedi;

    .durante la celebrazione il vino sarà assunto da seduti con apposite cannucce che consentiranno di pescare nella coppa deposta sulla mensa;

    .i parroci saranno obbligati a garantire alle sale parrocchiali destinate alle celebrazioni del sabato apposita climatizzazione invernale ed estiva,servizio bar e regolari pulizie;

    .Non spetta infatti agli ostiari pulire le sale,ma ai sacrestani e alle sacrestane;

    .Circa l’identità,il ruolo e la figura morale dei sacrestani, el senor Kirikus si rtiserva di dare indicazioni nei prossimi giorni;

    . Dona Carmenita sarà sempre libera di organizzare nei vari catacumbnia rassegne e festivals di canti e danze neocat;

    .il conte Savignqani del Rubicone è nominato storico ufficiale del Cammino Neocat e a tal uopo lo si prega fin d’ora di farsi crescere baffetti e pizzetto e di vestire rigoprosamente in grigio fumo”

  563. Vincenzo scrive:

    Questa faccenda dei Neo-Cat si è infiltrata anche in certe zone, fra le più defilate, in assoluto, d’Italia (non dico di quali sto parlando, per poterne continuare a …parlare… serenamente … pacatamente…).
    Non da oggi, ne conosco diversi (di Neo-Cat) e, in verità, tutti, (che curiosamente erano … da sempre, di Centrosinistra…), dopo la loro “folgorazione”, mostrano di sentirsi “i migliori” e, il Sacerdote che li “guida” oramai da decenni, è stato ed è,per la Chiesa locale, un vero “rivoluzionatore” dell’esistente ed ora, è anmcra più strafottente che in passato. Ultimamente, al tradizionale Comitato che gli rinnovava la richiesta annuale di voler accompagnare in Processione un certo Santo alla Chiesetta campestre Lui dedicata, ha risposto… “Non ci penso proprio… non me ne frega niente… arrangiatevi”.
    Certo, personalmente, sono sempre stato … liturgicamente “dall’altra parte”, e la Chiesa che ho nel cuore, rappresenta …il “contraltare” di quella che vorrebbero questi miei conoscenti Neo-Cat, ma tuttavìa, poichè, come ai Suoi Predecessori, devo ubbidienza anche al Santo Padre attuale (che, per Grazia di Dio, mi è anche …simpatico, e molto…), attendo di sapere cosa, a proposito “di Kiko”, avrà deciso Roma; e poi, mi ci uniformerò.
    In ogni caso, di quanto ho potuto leggere qui in questi giorni,ho estratto una “perla”, fra le tante lette qui; la supposta mancanza di venerazione dei Neo-Cat, per la Madonna… e ne ho interrogata una, esplicitamente, al riguardo. Rispondendomi, si è sdegnata e ha ribattuto testualmente: … “assolutamente no, infatti il Cammino è tutto sotto il manto della Vergine … e, le “proposizioni”(??)di Kiko, sono in onore di Lei… . Tutto qui, ma, poichè non li ho mai “praticati” dall’interno, non so, davvero, se tutto sia proprio così. Una ragione di più, per attendere che Roma parli. E, adesso, a Messa (non Neo-Cat……………….). L.J.C.

  564. Klaus scrive:

    @ Vincenzo,

    ti basti sapere che nel Cammino Neocatecumenale, come non sentirai mai parlare del Corpo e del Sangue di Cristo consacrati sull’altare,ma soltanto di “Pane ” e “Vino” così non sentirai mai parlare della Madonna o della Santa Vergine,ma soltanto di “Maria”.

  565. Klaus scrive:

    @ Vincenzo,

    alla stessa stregua, non sentirai mai parlare di Santa Messa,ma soltanto di “celebrazione”.

    Che vuoi farci,Vincenzo, il vocabolario si evolve….

  566. emilia scrive:

    Cara Donna Pipita
    Ella pure, desta di buon mattino, vedo, si affaccia al suo verone per scrutare all’orizzonte se sorga qualche segnale di speranza di rialzare la nostra povera Madre Chiesa così offesa e ferita…
    …e ci rinfranca intanto l’umore con la sua graziosa ironia, che rasserena l’aere tra un’invettiva e l’altra degli appassionati combattenti per la vera Fede…
    …e ci fa sorridere tutti, anche quando ci sarebbe piuttosto da piangere come Gesù davanti alle sorti di Gerusalemme!
    Già il sommo Dante diceva: “State contenti, umana gente al quia”, cioè non vogliate cercare di capire troppo lo strano andamento delle cose del mondo, imperscrutabilil sono i disegni della Provvidenza…
    Comunque grazie, e se è una sincera credente, preghi anche lei che il Signore scriva dritto sulle righe storte dei poveri figli suoi traviati!

  567. Pipìta Del Monte scrive:

    Nobilissima Emilia,

    ordunque,si!
    L’aere del mattino schiarisce alquante idee ed è hora propizia in quanto i neocatecumenali dopo la notturna celebrazione dormono.
    E dormono anche i loro cembali e i loro pifferi.

    Circa la scrittura diritta sulle righe…sappia che el senor Kirikus – come mi riferisce la mia amica Pulce(investigatrice e puntuale cronista di cotali cose) ha allestito un quadernone a righe da lui tracciate con righello,squadra e compasso, che egli dichiara di voler fornire in regalo in Alto, molto in Alto….

  568. approvati scrive:

    ed invece siamo gia svegli……pronti a leggere i vostri isterismi…..

    mi dispiace per voi….non offendero il vostro bel parlare insensato ma solo vi ricordo una bella parolina che oggi a voi, pulce, mic, stefano ed a tutta la compagnia dei flagellati, non fara piu dormire….grazie a Dio…

    APPROVATI ! PUNTO E BASTA….

    TUTTO IL RESTO SIETE VOI CON IL VOSTRO NON SENSO….LA VOSTRA IGNORANZA….E LA VOSTRA ENORME IPOCRISIA.

  569. Francesco scrive:

    Solo un commento sulla Madonna e i neocatecumenali, visto le falsità che si danno in pasto su questo blog dell’incolpevole Tornielli.
    Sono neocatecumeno, non me ne vergogno, prego ogni sera il S. Rosario con le mie figlie e mia moglie oltre alle lodi mattutine (i giorni feriali con mia moglie prima di andare al lavoro, la domenica con tutta la famiglia); ho già speso il budget delle vacanze quest’anno per un pellegrinaggio a Lourdes in Luglio con la famiglia; anche noi “sine dominico non possumus”, visto che la domenica liturgica ha inizio con i primi vespri della domenica.
    Il furore iconoclastico di alcuni di voi mi fa apprezzare ancora di più questa esperienza della Chiesa Cattolica Apostolica Romana (una delle tante beninteso e non l’unica).
    Grazie per renderci indegnamente partecipi di una beatitudine evangelica.
    “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
    Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.

  570. Luisa scrive:

    Non senso, ignoranza, ipocrisia…approvati… e per lei che cosa potremmo mettere?

    Giocando, si potrebbe dire: forse approvati…forse approvati ma non completamente approvati…mah,questo lo sapremo fra poco, ma in ogni caso metterei….depositario del senso, unico e vero senso….scienza di chi sa….sincerità, trasparenza, verità.

    Mah, io aspetto, nel frattempo mi istruisco, e quello che vengo a sapere, anche da testimonianze dirette da chi il movimento l`ha conosciuto dall`interno per poi abbandonarlo, è costante, sono sempre gli stessi argomenti che escono, detti da persone che non si conoscono fra di loro.
    Con tante foto che ho potuto avere fra le mani. Ma sono sopratutto le parole ascoltate che mi hanno colpito, un`esperienza che ha lasciato una traccia, una memoria dolente.
    Mah, senza generalizzare, perchè è chiaro che in tanti sembrano sentirsi bene su questo cammino, non posso nemmeno ignorare.

    Comunque e con ogni evidenza, un laico avrà potuto creare una liturgia differente, un catechismo differente, una catechesi differente, un`architettura differente, introdurre simboli nuovi, e riuscire ad imporre il tutto alla Chiesa, sino forse a ricevere l`approvazione del Papa.
    Sì ,sono cocciuta, continuo a dire”forse”.

    In caso di approvazione avremo nella nostra Chiesa, il modo ordinario e straordinario dell`unico rito romano, il rito ambrosiano, il rito mozarabico, e il rito kikiano-arguelliano o neocatecumenale .

  571. Vincenzo scrive:

    @Francesco… Ringrazio per le “buone notizie sul Fronte Mariano” (almeno per ciò che, personalmente, La riguarda)… quanto al resto, approvazione compresa, Le ribadisco che resto in attesa degli annunciati Atti formali, che saranno promulgati in merito. Prima di ciò, è perfettamente da stolti adirarsi (o saltabeccare tutti contenti, mostrando la lingua, a noi … “altri”…).
    In nogni caso, non sono mai “entrato nel merito” del Cammino Neo-Cat, perchè, avendolo da sempre “sentito” come fortissimamente tendente ad una diversa “forma” della Chiesa, non mi ci sono mai accostato materialmente nè, tantomeno, addentrato intellettualmente.
    Quanto alla Chiesa,mi spiace per Lei @Francesco, ma sono grato a Nostro Signore, perchè mi ha fatto nascere nell’àmbito della “Chiesa di Roma”, quella guidata da Chi, Vicario di Cristo in Terra… “sieda, pro-tempore, sulla Cattedra di Pietro”, insomma, nell’àmbito della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, (il che significa … anche di “Rito”… Ambrosiano … Greco… Caldeo … etc), e che è …l’Unica Chiesa di Cristo in Terra, “interamente” Vera. Tutto ciò, naturalmente, salvo miei eventuali errori od omissioni.
    Se, una certa Congregazione, mi spinge all’esame di me stesso, alla disponibilità all’impegno e al sacrificio, rigoroso il primo e, se possibile, totale il secondo, il tutto senza inutili fronzoli, e inserito nel rispetto (non fanatico) della Tradizione, mentre, in un’altra “Realtà ecclesiale”, le innovazioni, obbiettivamente (e gratuitamente) stravolgitrici dell’esistente, sono asse portante della stessa “Realtà ecclesiale”, beh… preferirei essere inserito nella prima delle due.
    Questa,infatti, essendo nel solco della Tradizione della Chiesa, rientra in un’ordinata visione el Creato che, non a caso, diciamo”Opera di Dio”.
    L.J.C.

  572. emilia scrive:

    @Vincenzo

    10 e lode!
    (ortografia a parte)

    Laudetur Jesus Christus!

    Adjutorium nostrum in nomine Domini!

  573. emilia scrive:

    pardon:

    “Adiutorium”

  574. Luisa scrive:

    Dalla:

    LETTERA APOSTOLICA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI “MOTU PROPRIO DATA” SUMMORUM PONTIFICUM SULL’USO DELLA LITURGIA ROMANA ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1970

    …..

    ”I Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente cura che la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maesta’ un culto degno, ”a lode e gloria del Suo nome” ed ”ad utilita’ di tutta la sua Santa Chiesa”.
    Da tempo immemorabile, come anche per l’avvenire, e’ necessario mantenere il principio secondo il quale ”ogni Chiesa particolare deve concordare con la Chiesa universale, non solo quanto alla dottrina della fede e ai segni sacramentali, ma anche quanto agli usi universalmente accettati dalla ininterrotta tradizione apostolica, che devono essere osservati non solo per evitare errori, ma anche per trasmettere l’integrita’ della fede, perche’ la legge della preghiera della Chiesa corrisponde alla sua legge di fede”.

    Qualsiasi decisione il Santo Padre abbia preso, avrà senza dubbio tenuto conto di ciò che precede .

  575. Vincenzo scrive:

    @Emilia… Grazie. Troppo buona… (mi basta il solito 6-)…
    Piuttosto, per cortesìa, mi spiegherebbe dove avrei commesso errori di “Ortografìa” (due, tre, o più refùsi, a parte… oppure il periodare alla “tedesca” (come si diceva un tempo…), forzatamente “pesante” ed involuto, carico di incisi e subordinate)?.
    Grazie. … L.J.C.

  576. Vincenzo scrive:

    @Luisa… Stringata e consequenziale… !
    Anche a me è di conforto, la stessa, medesima, convinzione…
    La saluto… . L.J.C.

  577. Pipìta Del Monte scrive:

    Buon,imminente appetito a tutto il reame.

    Ricevo un’inattesa corrispondenza da Roma dal mio amico Pulce,che ritengo utile produrvi immantinente:

    ” AMNICOLE AGLI STATUTI NEOCAT APPROVATI

    el senor Kirikus al termine dell’ Anghelos dalla finestra alta del catachumbenium dei MC nell’Urbe ha comunicato che domani si recherà nei sacri uffici per chiedere e ottenere i seguenti corollari all’approvazione(già avvenuta) degli statuti neocat:

    - al cammino del senor Kirikus la santa sede metterà a disposizione(per gli iniziatori) tre appartamenti nei sacri palazzi a scelta della stessa, purchè sovrastanti l’appartamento da cui si affaccia ogni domenica il Santo Padre;

    - allo stesso cammino la santa sede metterà a disposizione una sala rettangolare al piano terra,all’interno dei sacri palazzi, purchè affrescata da Michelangelo, per celebrarvi ogni sabato i banchetti escatologici. In cambio el senor Kirikus si impegna di rinnovare opportunamente tutti gli affreschi ivi esistenti,rimuovendo quelli che ,a suo insindacabile parere, rievocano scene preconciliari;

    - l’altare della Confessione sarà sostituito,anche per consentire a Dona Carmenita di esprimere tutto il suo gusto bov…spagnolo, con mensa gentrale ottagonakle in plexiglass;

    - al cammino del senor Kirikus verrà concesso in uso per almeno 99 anni il complesso di Santa Marta opportunamente riadattato in residence per i soggiorni nell’Urbe dei catequisti neocat e per l’apertura di un ristorante destinato alle agapi neocat che sarà chiamato “Venite e Mangiate 2″ (Si rammenta che il “Venite e Masngiate 1 sorge già da quattro anni presso la Domus Aurea Galilaeae).”

  578. Vincenzo scrive:

    …@Emilia… o, forse, intendeva dire, “Punteggiatura”?
    In questo caso, poichè un Post, per quanto piccolo, è, pur sempre, un …”pezzo letterario”(?!?!?), faccia conto, quando legge ciò che scrive il sottoscritto,di assistere ad una lettura “mimata”, alquanto … “partecipata e sottolineata”… … L.J.C.

  579. emilia scrive:

    @ Vincenzo
    Forse l’ho offesa, senza volerlo, mi scusi.
    Il mio voto non era un giudizio da prof., ma un consenso pieno al suo commento, nei contenuti. (Il resto…è O.T., solo virgole=punteggiatura, pagliuzze…)

  580. Luisa scrive:

    Vincenzo, preferisco non immaginare le note che mi beccherei da Emilia con il mio francitaliano…o italfrancese…

    Buona domenica !

  581. Vincenzo scrive:

    @Emilia… troppo buona, e ancora grazie per il generoso apprezzamento… .
    In ogni caso, ha ragione, il Suo appunto mi aveva allarmato; infatti, con tutta la fretta innaturale che, di volta in volta, in ogni Forum, impedisce di ricontrollare attentamente quanto si sta inserendo in Rete, scatta ogni volta, l’insicurezza di essersi fatta scappare qualche sesquipedale castronerìa. Naturalmente,anche nel mio caso,non mi riferisco ai “contenuti” che, comunque, sono sempre opinabili e spesso peregrini… ma, soprattutto all’Ortografìa, alla Grammatica e alla Sintassi della Lingua Italiana. Almeno in ciò, mi sforzo di riuscire a restare nella norma. Diverso dicorso, invece, per la Punteggiatura che, è evidente, utilizzo in modo del tutto personale e ben poco ortodosso, per non dire per nulla … .
    Modo, però e col quale, (e pur scusandomene, ad iniziare da Lei, Emilia), intenderei continuare a torturare i Partecipanti a questo Forum Tornelliano… L.J.C.

  582. Aloysius scrive:

    @ Luisa

    In caso di approvazione avremo nella nostra Chiesa, il modo ordinario e straordinario dell`unico rito romano, il rito ambrosiano, il rito mozarabico, e il rito kikiano-arguelliano o neocatecumenale .
    _____________
    dico queste cose con grande imbarazzo, col rischio di essere a breve smentito da una decisione del Papa; ma in base alla mia esperienza, confronto, studio, discernimetno nella Chiesa, non potrei mai mettere il rito kikiano sulla stessa base degli altri, che vengono da una Tradizione millenaria e per questo sono stati riconosciuti nella Chiesa.

    Quello di cui parliamo sembra nato da un’invezione ‘a tavolino’, “rompe” con la Tradizione della Chiesa introducendo non solo ‘segni altri’ ma anche una teolgoia diversa.
    Secondo me stiamo parlando non di un altro rito, ma di un’altra Chiesa! Attenzione a questo! perchè il Cammino non ha solo il SUO rito, ma ha la sua rigida struttura piramidale: la triade degli iniziatori (2-1), 11 cefali + 72 saggi, catechisti, responsabili, altre figure istituite da Kiko. Inoltre ha i suoi metodi a tappe, più che rigorosi rigidi, sempre e solo quelli e in quel certo modo, i suoi canti, i suoi simboli, le sue strutture architettoniche, quando invade le parrocchie le trasforma a sua immagine.. potrei continuare, ma verrebbe fuori un libro e credo che questo possa bastare

  583. Aloysius scrive:

    del resto ha anche la sua catechesi (i famosi Orientamenti che hanno dovuto riscrivere e presentare in Vaticano modificati delle eresie che contenevano)
    Da notare, orribile dictu, che hanno anche loro seminari e, cosa quanto mai anomala, i seminaristi non hanno la stessa formazione dei sacerdoti diocesanim, ma secondo g.,li statuti dei seminari DEVONO seguire l’iter formativo del Cammino (Catechesi, Convivenze, Tappe, Scrutini) sotto l’autorità dei catechisti.
    Quando vi dicono che è responsabile il sacerdote (il parrocco che li ospita o il vescovo che ha dato l’assenso o il non dissenso, che tanto per loro è la stessa cosa) questo vale finchè il sacerdote fa e dice ciò che è nel “canevaccio” (insegnamenti orali e comportamenti) nella mani e sotto l’indiscussa e indiscutibile autirità dei catechisti.
    Conosco sacerdoti che hanno cercato di dire la loro e non glie è rimasto altro che far fagotto…

    L’unico caso di un movimento che è Associazione laicale, ma se si dice così si offendono il cui fondatore ha più potere di una intera conferenza episcopale, per non dire del Papa…

  584. Aloysius scrive:

    ancora non riusciamo a capire il perchè e come è potuto accaadere tutto questo: il ‘segreto’ iniziale e il markenting sapiente hanno fatto molto, insieme ad una grande potenza sia iniziale che acquisita e molte connivenze e, sicuramente una ‘falsata’ informazione ai Papi… il resto lo vedremo

  585. Vincenzo scrive:

    @Luisa… Anche se, nel mio caso, @Emilia aveva ragione (a borbottare bonariamente per il mio uso fantasioso della punteggiatura) … per quanto La riguarda, stia tranquilla… .
    Ci piacerebbe, a noi, che spesso, per il colpevole pressapochismo del nostro Italiano,potremmo essere, davvero, equiparati agli scalcinati “Ritals”, cari al crudele “chauvinisme” dei nostri beneamati Cugini … ci piacerebbe, dicevo, poter usare allo stesso Suo, ginevrino modo, la Lingua di Corneille.
    Secondo me, quello che Lei definisce il Suo “Francitaliano o Italfrancese”, è appena percettibile, e solo in certi, peraltro non frequenti, gallicismi, delle costruzioni sintattiche dei Suoi Post, i quali, tuttavia, sono sempre ragionevoli, sereni e pertinenti… e, mai “pervicaci”… . E che, di sicuro, sono sempre molto più chiari e corretti di tanti altri (ahimé “italici” per diritto di nascita), che qui compaiono).
    Insomma, tornando al tema della Discussione, Lei, (al contrario di quanto si addebita ai Neo-Cat per una certa Liturgìa Cattolica), la Liturgìa dell’Italiano scritto, la rispetta, appieno, nelle intenzioni e, quasi del tutto, nell’applicazione pratica e formale; almeno secondo me. L.J.C.

  586. Luisa scrive:

    Beh Aloysius quello che lei aggiunge con la struttura piramidale non contribuisce di certo a calmare le mie apprensioni !

    Ho già scritto più sotto che ho sempre più l`ìmpressione di una chiesa parallela o forse meglio di un movimento parallelo con le proprie strutture, la propria architettura, i propri simboli, il proprio catechismo e cammino, ma sopratutto con la propria liturgia creata da un laico che ha partorito di questa liturgia dopo immagino avere subito o cercato parecchie influenze e consigli, una liturgia che mi sembra veramente differente nella forma e forse anche nel fondo dalla nostra liturgia, rito ordinario o straordinario…anche se nel rito ordinario vi sono state pure diverse creatività e bizarrerie…però un candelabro a 7 o10 rami non l` ho mai visto sull`altare…persone sedute attorno all`altare nemmeno, l`altare fuori dallo spazio sacro nemmeno, pezzetti di pane distribuiti al mio posto seduta nemmeno, mah….

    Io continuo a dirmi, che se il Papa approverà lo statuto, compresa la Liturgia vorrà dire che avrà concluso la sua riflessione con la convinzione che questa liturgia diversa è “un culto degno, ”a lode e gloria del Suo nome” ed ”ad utilita’ di tutta la sua Santa Chiesa”….frase estratta dalla lettera apostolica citata piu sotto.

  587. F. Pernice scrive:

    Caro COSIMO, sì, si è spiegato. Alla sua domanda: “non ritiene che vi sia la presenza di persone non perfettamente equilibrate che vedono nella Liturgia Tradizionale la sola cosa che conta” rispondo senz’altro di sì, ritengo che si siano in circolazione persone non perfettamente equilibrate sia sul cosidetto versante tradizionalista sia sul cosiddetto versante modernista.

    Con pseudocattolico ecc. ecc., non mi riferivo a lei, ma ai membri di certi gruppuscoli di impianto eterodosso che sgomitano per ottenere in Vaticano – o in certi casi soltanto in qualche curia vescovile – una patente di cattolicità e poi servirsene nella logica gruppo vs. Chiesa (a volte con chiari accenti polemici antiestablishment). Non credo nemmeno che lei faccia parte della bizzarra compagnia, termine con cui alludo a una specie di deriva turistica dello spirito, consumata in uno spettro che va dal dogmatismo fanatico alle contaminazioni più avventurose, alla religione tailor-made.

    A me non sembra che lei abbia ardito troppo, anzi trovo i suoi rilievi molto ragionevoli. Liquidare il Novus Ordo come un’impostura e le messe Novus Ordo come messe invalide – pur con tutta la cordiale, viscerale antipatia che personalmente nutro nei riguardi della riforma Bugnini – non è corretto. E tuttavia resto convinto che il pieno recupero della Tradizione, che è qualcosa di vivente (come ha giustamente detto qualcuno), anche e soprattutto in ambito liturgico, sia un obiettivo della massima importanza. Sono lieto che anche il nostro Pontefice si sia espresso più volte in questo senso, sempre con perfetto equilibrio e sublime intelligenza. Personalmente, ancora una volta, ripongo in lui la massima fiducia e sono certo che dal suo pontificato sortiranno frutti spirituali di grande rilievo.

    E per finire. Tra le notazioni seriose, come avrà visto, ad alcuni di noi piace inserire qualche motteggio, che chi possiede il senso dell’umorismo non ha alcuna difficoltà a individuare come tale e a sfruttare come ottima occasione per farsi il sangue buono. Sono certo, del resto, che Benedetto XVI – ancorché tedesco – sia dotato di un sottile sense of humor e che anche in virtù di tale dotazione sia così bravo a trattare con grazia (oltre che con Grazia) argomenti della massima importanza e gravità.

    Un saluto fraterno

    F.P.

  588. Luisa scrive:

    Vincenzo, grazie, troppo buono, sono cosciente di strapazzare la tanto amata lingua italiana…ma mi applico a fare del mio meglio!

    Lei mi ha fatto ridere con il suo”ritals” sì qui vi chiamiamo talvolta così, non tanto gentilmente “les ritals”, beh in Ticino non era meglio…terroni….badola…e altre gentilezze di questo genere, bisogna sapere che certi Ticinesi non portano gli Italiani nel loro cuore e si fanno un onore e fierezza di parlare il dialetto così per differenziarsi…e affermare la loro “identità”, ed io rido, come ridevo all`epoca!

  589. Molte, molte grazie Pernice.
    Le sono davvero grato.

  590. Aloysius scrive:

    Il problema, cara Luisa è che nella Chiesa non tutti, se non hanno avuto occasione di avvicinarli nella loro Parrocchie o se non ci sono finiti dentro.
    Il problema è che il modernismo infilatosi nei seminari ha tolto anche a molti sacerdoti (non tutti per fortuna) gli strumenti teologici per riconoscere le eresie… a volte il love bombing iniziale, nonché sapienti tecniche di manipolazione fanno il resto…

  591. Aloysius scrive:

    mi sono perso il verbo della mia frase: intendevo dire non tutti LI CONOSCONO per quello che sono davvero, se mai solo per sentito dire o per il marketing sapiente che li accompagna…

  592. Luisa scrive:

    Cari amici, ho deciso : smetto di informarmi sui neo-cat perchè più mi informo e più sento crescere le mie perplessità.
    Ho anche letto i discorsi di Arguello e della signora Hernandez(?) alla consegna degli statuti nel 2002… ho così letto la storia di un incontro che alcuni vorrebbero memorabile, il discorso della signora “vaut le détours” !
    Per chi legge il francese un link ad un sito di un collega e poi mi fermo, qui, è meglio pregare e aspettare con fiducia….sì lo so l`ho già detto ma poi la curiosità e la voglia e bisogno di capire ciò che mi sembra a prima vista incomprensibile, sono state le più forti, ma questa volta mantengo.

    http://www.psychologue-clinicien.com/chemin.htm

  593. Physikelly scrive:

    A Roma, primo battesimo in assoluto, con Padre Kramer, alla Trinità dei Pellegrini, per la nuova parrochia personale della Fraternità di San Pietro (ancor prima dell’inaugurazione dell’8 giugno!) :

    http://wdtprs.com/blog/2008/05/pure-joy-enjoying-the-fruits-of-benedicts-marshall-plan/

    “…But our greatest consolation came for the relatives and friends we had invited. While only some of them were familiar with the traditional liturgy, all wanted to thank us personally for the wonderful discovery they had made, even those who’d come afraid of having to attend something weird and boring. One friend, not a traditionalist liturgy-wise, had the best comment of all: “I had no idea an old ritual could speak to the mind and the heart so powerfully, that’s something the people can feel as their own! So simple and yet so solemn!”. I was (almost) in tears… ” (scrive il padre del battezzato)

    Anche i ‘”distanti” vengono sopraffatti dalla potenza dei gesti e dei simboli del rito antico,…è una ‘meravigliosa scoperta’ soprattutto per per i non-”tradizionalisti ultras”.. o addirittura i non, o poco, praticanti..

  594. Luisa scrive:

    Grazie Physikelly i tuoi post sono come dei balsami per il cuore e il mio spirito!

    E dire che c`è chi pretende che prima del CV II, tutto era morto e che tutto è rinato dopo il Concilio, io che ho vissuto il prima e il dopo CV II posso capire le emozioni e sentimenti di quel genitore ! Così semplice e così solenne! E aggiungerei così sacro !

    Spero che sempre più persone potranno scoprire, riscoprire o ritrovare la bellezza della liturgia tridentina!

    Grazie Physikelly !

  595. Reginaldus scrive:

    e io caro dott. prof. Savigni me ne sto quieto quieto nel mio angolo da vecchio cattolico o scismatico che dir si voglia (per grazia sua) e a voi illuminati della gnosi vaticansecodista dico ciao ciao…

  596. alex scrive:

    @ francesco

    se c’è una cosa che detesto di un certo cattolicesimo è il vittimismo; e il suo intervento ne è pieno.

    piuttosto, perchè gentilmente non mi spiega perchè vi fate sempre i favori tra di voi??? perchè considerate gli altri cattolici di serie B??
    perchè non trova 2 minuti per rispondere al mio interevento iniziale?? perchè ho messo il dito nella piaga??

  597. Reginaldus scrive:

    un po’ di buonumore non guasta. vedere:http://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A261rcMonacoMass.html
    Ad multos annos!

  598. approvati scrive:

    APPROVATI ALLA FACCIA DI BARILE….

  599. Luisa scrive:

    approvati…un pò di pazienza…preparate le bottiglie di champagne e forse potrete alzare i bicchieri alla faccia di chi vorrete, ma per il momento aspetti…certo è che se l`approvazione susciterà sentimenti simili ai suoi, non è che sia un gran bel segno, nè che abbiamo da rallegrarci!

  600. Non probatus scrive:

    non probatus… è la frase che avrei voluto sognare questa notte.

    Sono Marco S. e questa notte ho fatto un sogno stranissimo.

    All’inizio mi trovavo in una sala piena di neocatecumenali e Kiko pontificava come al solito. Diceva cose assurde che venivano bevute dalla maggioranza come al solito.

    Ad un certo punto, però, non ce l’ho più fatta. In particolare quando ha detto che: “Ruini è il profeta”.

    Alzandomi, ho cominciato ad urlare che quello che diceva (non solo riferito a Ruini) era troppo e che i suoi metodi erano settari.
    Lui mi ha invitato con metodi non garbati a lasciare la sala e tra le accuse di “demenza” e “possesso”, ho lasciato la sala in compagnia di molta altra gente.

    Usciti dalla sala ci siamo ritrovati direttamente nella Basilica di San Pietro, nell’attesa che arrivasse il Papa.

    Era in corso una liturgia neocatecumenale. San Pietro, piena di gente appartenente al Cammino era peggio di uno stadio, tanto che l’organo suonava come durante una partita di Baseball negli USA.
    Ad un certo punto è arrivato Benedetto XVI vestito come un monaco (di marrone, invece che bianco).

    Così Kiko, a nome di tutto il cammino, ha cominciato a parlare in latino chiedendo che venissero approvati gli Statuti.

    Il Papa, vedendo la confusione, non ha seguito la liturgia che il libretto prevedeva.
    Doveva semplicemente dire: “Probatus” e consegnare gli Statuti.

    Dopo un momento di incertezza (ma non di silenzio!), il Papa si è diretto senza nulla dire verso una cappella laterale della Basilica nella quale si stava facendo adorazione Eucaristica.

    I neocatecumenali hanno cominciato a dirmi: sì, il Papa, segue il cerimoniale. E io dicevo: no, il Papa non vuole approvare gli Statuti.

    Alla fine, mi sono svegliato senza sapere come la cosa finisse.

    La speranza era di sentire risuonare nella Basilica di San Pietro un potente “non probatus” che avrebbe azzittito i tamburi e le chitarre.

    Ma vedremo tra pochi giorni (se quello che Tornielli dice è vero) quale sarà il responso.

    Qualcuno mi aiuta a interpretare meglio il sogno?

  601. “approvati alla faccia di barile”

    A parte che non è un bel parlare,questo, nei confronti di una persona(per di più coperti da anonimato)

    e poi barili
    ha già
    pronto
    il nuovo nemico
    con cui riempire
    le pagine del suo
    G I O R N A L E.
    (medjugorje,of course).

    Nel congedarmi da voi, o cari amici miei,
    vi rinnovo un invito che gia tempo fa proposi:

    un bel pellegrinaggio di tutti noi(abbiamo pure il don scettico, saremmo proprio il classico gruppo italiano)
    in bosnia-erzegovina
    nel paesino innominabile….

    http://www.editriceshalom.it/joomla/index.php?option=com_eventlist&Itemid=99

  602. Physikelly scrive:
  603. Reginaldus scrive:

    Alla ricerca del buonumore (!)provare su:
    Church Revolution in Pict.. – TraditionInAction.org . Con tanti auguri e complimenti ai NEW Catholics!

  604. marina scrive:

    Bene approvati…
    La chiesa cattolica ha deciso di autodistruggersi,finalmente la smetteranno di dare la colpa agli atei senza Dio,che vogliono la fine della chiesa.Lo hanno fatto da soli,con questo:
    APPROVATI ! PUNTO E BASTA….

    TUTTO IL RESTO SIETE VOI CON IL VOSTRO NON SENSO….LA VOSTRA IGNORANZA….E LA VOSTRA ENORME IPOCRISIA.

    Complimenti al vaticano..

  605. marina scrive:

    Approvati,visto che lei è un neo cat,potrebbe gentilmente spiegarmi che ruolo hanno avuto i neocatecumenali nel genocidio in Ruanda?
    Buona giornata