Abusi sui minori, serve un cambio di mentalità

Di fronte al fenomeno degli abusi su minori da parte di sacerdoti e religiosi «l’inerzia e la cultura del silenzio non sono una risposta adeguata da parte della Chiesa». Lo ha detto questa mattina il «promotore di giustizia» della Congregazione per la dottrina della fede, monsignor Charles J. Scicluna, che ha definito le violenze come «abuso di potere spirituale» e ha quindi riconosciuto il cambiamento di mentalità avvenuto tra i vescovi del nostro Paese: «Negli ultimi tempi ho notato una grande consapevolezza nell’episcopato italiano e una grande e fortunata volontà di dare una risposta adeguata» ai casi di pedofilia.

Questo, ha aggiunto il prelato di origini maltesi che da quasi un decennio affianca Joseph Ratzinger nella lotta contro gli abusi, «è per me un motivo di consolazione».

L’occasione per l’intervento di Scicluna, un mese dopo la pubblicazione delle nuove e ancora più ferree linee guida vaticane anti-pedofilia, è stata la presentazione del simposio internazionale intitolato «Verso la guarigione e il rinnovamento», organizzato dalla Pontificia Università Gregoriana insieme ad alcuni dicasteri della Santa Sede.

Un evento in programma all’inizio del 2012, che avrà come destinatari circa 200 vescovi in rappresentanza delle conferenze episcopali di tutto il mondo, durante il quale saranno presentate e condivise le risposte più efficaci per combattere il fenomeno secondo le direttive volute da Benedetto XVI.

Monsignor Scicluna ha spiegato che una «risposta adeguata» richiede vicinanza, ascolto e assistenza alle vittime. Proprio l’attenzione, l’ascolto, la vicinanza alle vittime – al di là delle norme canoniche più efficaci e rigorose introdotte negli ultimi anni per volere di Ratzinger – rappresenta la svolta significativa destinata a cambiare l’atteggiamento troppo a lungo seguito nelle Chiese in passato.

Benedetto XVI, con il suo esempio, avendo avuto modo di incontrare già cinque gruppi di persone che avevano subito abusi in passato, ha mostrato a tutti i vescovi che le vittime dei preti pedofili non sono dei «nemici» del buon nome della Chiesa da ridurre al silenzio per evitare lo scandalo. Le vittime devono essere, invece, accolte, sostenute, aiutate.

E comunque, ha sostenuto padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, non bastano «l’esempio del Papa o il diritto canonico», ma deve svilupparsi una «cultura» diffusa di vicinanza alle vittime .

Monsignor Scicluna ha poi insistito sul fatto che bisogna «educare la comunità ecclesiale a cominciare dal clero» per arrivare alla «base», in modo che impari a riconoscere i segni dell’abuso. Il «bene comune della Chiesa», ha aggiunto, passa anche dalla difesa della «innocenza dei bambini» e dalla creazione di un ambiente «in cui i giovani possano avere una maturazione sessuale sana». Perché una delle conseguenze più tragiche degli abusi è che portano a una «maturazione non sana» provocando «traumi» che durano tutta la vita.

Il promotore di giustizia dell’ex Sant’Uffizio, ha definito le violenze sessuali sui minori come segni di un «abuso di potere a sfondo erotico». Spesso, ha spiegato Scicluna, c’è «un forte elemento di abuso di potere e di fiducia, da parte del sacerdote» un «abuso di potere spirituale» che provoca a un «trauma particolare» e può portare a «uccidere nell’anima del cristiano la fede, il dono della fede, il dono più grande».

Per quanto riguarda la denuncia dei preti pedofili all’autorità civile, Scicluna ha ribadito che i vescovi si devono conformare alle legislazione dei rispettivi Paesi, e per quanto riguarda l’Italia, ha dichiarato che essi hanno, se non l’«obbligo normativo», di certo la «responsabilità morale» di perseguire le «pratiche migliori» per proteggere i bambini, anche al di là delle leggi civili.

Il rettore della Pontificia Università Gregoriana, padre Francois Xavier Dumortier, ha illustrato gli obbiettivi «ambiziosi» del simposio del 2012: «Informare sulle risorse umane e intellettuali disponibili per combattere» il fenomeno degli abusi ed elaborare una «risposta consistente e globale da parte della Chiesa a salvaguardia dei più deboli». Conferenze episcopali e ordini religiosi di tutto il mondo saranno invitati a partecipare per condividere le «buone pratiche» già in atto presso alcuni episcopati e sviluppare una risposta globale coerente.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

126 risposte a Abusi sui minori, serve un cambio di mentalità

  1. Gian Leandro scrive:

    Premesso che il termine PEDOFILO/PEDOFILIA è utilizzato dai media di tutto il mondo esclusivamente per stigmatizzare gli abusi sessuali commessi dal CLERO CATTOLICO (cfr. l’articolo sul Corriere della Sera di alcuni gioni fa sul caso del Pediatra veneto che avrebbe abusato di bambine di 3/5 anni! mai è stato utilizzato il termine PEDOFILO o PEDOFILIA).
    Quindi da laico noto che le autorità della chiesa cattolica hanno adeguato le loro norme, per combattere questo esecrando crimine, al sentire soggettivo della cultura dominante, dove si dà per scontato che quando una denuncia viene fatta contro un sacerdote, senza evidenza di prove oggettive, immediatamente il sacerdote è condannato, sia dall’opinione pubblica e, ahi me, sia dalla stessa chiesa, senza se e senza ma! (Vedi i casi di sacerdoti accusati del terribile crimine e poi riconosciuti innocenti, negli USA sono circa 300 che attendono di essere riabilitati). Mi ha colpito una espressione delle Linee Guida sulla maniera di combattere la Pedofila del maggio scorso, che rende efficacemente l’idea di ciò che sto dicendo: è scritto al d/3 “….Se del caso, si faccia di tutto per riabilitare la buona fama del chierico che sia stato accusato ingiustamente”. In altre parole “SE DEL CASO” non lo si ritiene necessario (poiché tramite i Media sono stati denigritati definitivamente coloro che stono stati accusati ingiustamente) è meglio asternersi e non fare nulla.
    Mi chiedo: chi ha sbagliato è escluso definitivamente dalla MISERICORDIA di DIO e dal perdono? (vedi i casi di sacerdoti suicida….peccato peggiore rispetto a quello di pedofilia). Ma oltre alla vergogna, non sarà forse questo sbilanciamento a portare questi sacerdoti peccatori a commettere un peccato peggiore? Sono anch’essi creature di Dio, o mi sbaglio?. Cosa la chiesa sta facendo per i preti che hanno sbagliato? Solo riduzione allo stato laicale e cacciati per sempre per aver deturpato la bella faccia e il buon nome della Chiesa (facendo pagare milioni di dollari per risarcimento danni)?
    E’ questo l’agire sulla terra di chi rappresenta l’Amore di Dio?
    Amore, consolazione, comprensione, aiuto per le VITTIME DI PEDOFILIA, va benissimo e lo sideve fare senza indugio alcuno; ma si faccia lo stesso per i poveri preti peccatori. Non è stato Scicluna che è morto sulla Croce e né nessun altro prelato vaticano, ma GESU’ CRISTO, il Figlio di Dio, che “si è offerto come vittima di espiazione al Padre per tutti i peccati del mondo”, compresi quelli commessi dai preti pedofili.
    O dobbiamo riscrivere il Catechismo dicendo che i preti che si sono macchiati di pedofilia sono esclusi in perpetuo dalla misericordia di Dio…forse questo sarà più efficace di tutte le norme emanate per eviatre in futuro il ripetersi di questo crimine.
    Mi correga Dr. Tornielli se sto sbagliando nel mio ragionamento….grazie!

    • Sal scrive:

      “E’ questo l’agire sulla terra di chi rappresenta l’Amore di Dio? ma si faccia lo stesso per i poveri preti peccatori. ”

      E secondo lei cosa si dovrebbe fare per il povero peccatore ? Il perdono è qualcosa di divino mica di umano. E’ un loro problema con la divinità.

      Non basta che fino ad ora nulla è stato fatto dalle più alte cariche pur sapendo che Seppia era HIV positivo ? Pretende forse che Seppia e tutti gli altri vengano ricollocati a gestire i bambini all’oratorio ? fornendo loro occasione d’inciampo ?

      “ E’ questo l’agire sulla terra di chi rappresenta l’Amore di Dio?”

      Forse da buon laico dovrebbe rileggersi il Vangelo piuttosto che il catechismo:
      “Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa? Eliminate il vecchio lievito, affinché siate una nuova massa, secondo che siete liberi da fermento… Rimuovete l’[uomo] malvagio di fra voi”. ” ( 1 Corinti 5.6-7; 13)

      ”In altre parole “SE DEL CASO” non lo si ritiene necessario … è meglio asternersi e non fare nulla.”
      Non le piace “SE DEL CASO”? Significa che non si fida neanche di chi dovrebbe esaminare la questione, quindi perché vorrebbe continuare a rimanere con coloro di cui neanche si fida ?

    • luciano27 scrive:

      egr. gian leandro,di parole se ne sono già dette miriadi senza effetto alcuno.Lei,e la chiesa che volete, in nome di Cristo, perdonare i preti pedofili,perchè non perdonate i comunistie gli atei,anzi li odiate e disprezzate di tutto cuore, chiunque essi siano?

  2. Cherubino scrive:

    “non sarà forse questo sbilanciamento a portare questi sacerdoti peccatori a commettere un peccato peggiore”

    eh no, caro Gian Leandro, non cerchiamo scuse ora. Se vogliamo invocare l’infermità mentale (tutta da verificare) è un conto, ma trovare giustificazioni sociologiche no, non ci sono e basta. Milioni di persone vivono senza cadere in questo delitto che grida giustizia al Cielo.

    Quanto alla misericordia non confonda per favore.
    Innanzitutto il perdono non cancella l’esigenza la colpa e questa esige una pena. Gesù sulla croce non ha fatto scendere il ladrone pentito, ma gli assicurato che il suo peccato e la morte che ne derivava non avevano l’ultima parola.
    In secondo luogo lei confonde il peccato con il delitto canonico, e il secondo esige una pena canonica perchè la certezza della pena è il fondamento della legalità, la quale non è una punizione, ma tutt’altro.
    Infine la Chiesa deve tutelare il bene della comunità e dei piccoli esposti, il cui bene viene prima di tutto.

    • Gian Leandro scrive:

      Perché il delitto di procurato aborto, commesso da un chierico non è punito alla stessa maniera di quello del pedofilo? Al primo è annessa la scomunica, ma dato che nella società civile tale delitto canonico, delitto non è, tutto passa con una buona confessione e la relativa penitenza, ed il chierico continua a fare il prete amabilmente e serenamente!!!
      Non sto confondendo un bel niente, caro DON CHERUBINO (da come scrive capisco che un sacerdote): la chiesa dovrebbe leggere il “delitto” (ogni delitto contro i 10 Comandamenti) con gli occhi di Dio e non con la logica della società, ed applicare le pene sempre secondo Dio e non secondo la tendenza sociale. Altrimenti la chiesa ha ridotto i dieci comandamenti alla parte di uno solo, il 6, contravvenire contro gli altri sono solo peccatucci.
      Nessuno sta cercando di giustificare i preti criminali, ma cosa la chiesa sta facendo nei loro confronti???

      • Cherubino scrive:

        1) non sono un sacerdote;
        2) la scomunica non si toglie mica con una semplice confessione, perchè a) richiede uno speciale incarico del Vescovo, b) richiede una formula apposita diversa da quella dell’assoluzione (e qui la sua confusione è del tutto manifesta);
        3) le due pene (riduzione e scomunica) non sono affatto inconciliabili e possono essere comminate insieme. Nel caso dell’aborto procurato (o meglio, l’induzione all’aborto, dato che in genere i sacerdoti non riescono ad abortire… induzione che va valutata nella sua concreta e reale portata) si può trattare di un peccato isolato, la cui gravità non richiede necessariamente abitualità. Nel caso della pedofilia il delitto è così profondamente legato alla personalità del reo e alla sua condotta abituale di vita che non si può dubitare della inadeguatezza del sacerdote al ruolo sacerdotale.
        4) Ricordi poi che la riduzione alla stato laicale non cancella il carattere sacerdotale ed è “solo” una misura ecclesiastica. La scomunica è una pena ben più grave.

        • Gian Leandro scrive:

          Riguardo il peccato di aborto, il mio buon parroco ha spiegato un giorno che qui in diocesi sono incaricati per l’assoluzione il penitenziere della cattedrale ed i sacerdoti dei tre santuari diocesani. Ergo, andando in uno di questi santuari, dove ci sono i buoni frati e mettendosi in ginocchio dientro la grata (per non farsi riconoscere) il prete che prima si è sollazzato e poi in concordia con l’amica hanno deciso l’aborto, se la caverà con una assoluzione ed una penitenza di Avemarie e con qualche gesto di carità. Tanto la vittima (il feto per intenderci) non andrà mai a reclamare il suo diritto alla vita, né dal vescovo, né dal papa e né da nessuna altra autorità ecclesiastica o civile. Figuriamoci, poi, l’ABORTO è LEGALE per circa il 90% dei cosidetti paesi cristiani, chi accoglierebbe la doglianza? Agli occhi di DIO è grave la pedofilia ed è ancor più grave l’omicidio dell’aborto, perché il 5° comandamento viene prima del 6°! Ma siccome la cosidetta società civile asserisce che l’aborto è legale perché è un diritto della donna (!), vi ha educati bene a non sentire il fastidio di chi commette questo esecrando delitto agli occhi di Dio.
          L’insistere dei vertici della chiesa solo e solamente sulla pedofilia, porterà la maggioranza del clero a pensare che l’importante è non cadere in questo crimine terribile e nefasto, ma le altre cose sì che si possono fare; tanto, mai i vertici ecclesiastici prenderanno serie decisioni verso coloro che sgarrano: dalla dottrina, nel maneggio del denaro, nell’isiadiare le donne/ o uomini altrui, altrimenti si dovrebbero ridurre allo stato laicale circa l’80% del clero cattolico (compreso di vescovi e prelati di ogni risma)….e più non aggiungo.
          E’ lo stile di vita che i sacerdoti devono mutare, basando questa conversione sul rispetto dei 10 COMANDAMENTI.
          Eppoi, mi dica dove ho scritto che i preti pedofili bisogna immeterli nel ministero un’altra volta? Sono elucubrazioni di sue personali congetture che mai ho scritto o detto.
          Le ripeto la domanda:
          LA CHIESA COSTA STA FACENDO PER I PRETI PECCATORI O CRIMINALI? SOLO CONDANNA?

  3. bo.mario scrive:

    La chiesa, onestamente, non poteva dire che aveva sbagliato a coprire abusi. Troppo semplice? Bisogna inventarsi un discorso di soccorso alle vittime per aggirare l’ostacolo? I tempi della chiesa richiedono riflessione perchè gli equilibri sono diventati precari. L’esempio di Razinger in USA non depone a suo favore e il cambio di mentalità a cosa sarebbe dovuta? una improvvisa illuminazione? Tornielli in questo campo, abuso su minori, le cose vanno prese seduta stante, per tutti e non solo per i preti. Vede io non sono vicino ai pensieri vaticani ma mi danno l’impressione di posizioni di comodo, visto il girarci attorno al problema. Un saluto.

    • B'Rat scrive:

      La chiesa, onestamente, non poteva dire che aveva sbagliato a coprire abusi. Troppo semplice?
      bo.mario,

      Questo è esattamente quanto ha fatto Benedetto XVI per esempio nella lettera all’Irlanda sugli abusi.

      L’esempio di Razinger in USA non depone a suo favore e il cambio di mentalità a cosa sarebbe dovuta?
      Cosa intende?

      • LIBERAMENTE scrive:

        Si riferisce a questo
        http://www.cristianesimo.it/paparatz.htm

        e non depone a favore del papa.

        • Suntina scrive:

          Un altro bel sito anticlericale: ne sentivo la mancanza.
          Come obbiettività, e serenità di approccio non c’è davvero male.
          D’altra parte va bene così.
          E’ quando è da tutti elogiata e approvata che la Chiesa è in grave pericolo, e se è vero che viene da Dio, allora vale quanto disse Gamaliele al Sinedrio, in tempi vaticanamente non sospetti (At 5,34-39).

        • paolo elia scrive:

          spero la chiarisca direttamente il dottor Tornielli.
          Ma signor Liberamente,
          non so che cosa deponga a sfavore di BXVI di quello che Lei liberamente e in libertà cita. E’ chiaro che nellaChiesa molto poteva essere fatto e forse tanto deve ancora essere fatto. Però per onestà intellettuale bisogna anche approfondire i fatti e non fermarsi a questi articoli citati nel suo rimando, opera soprattutto degli avvocati, che fanno il loro mestiere, anche quando vanno fuori dalle righe: e poi il loro mestiere è accusare e basta.
          Tra l’altro in fondo al suo rimando viene anche citato il famoso documetario della BBC che è notoriamente infarcito di verità, mezze verità e intere falsità : ma tutto fa brodo ( già solo l’inzio di quel documentario è un famoso falso, per esempio).
          Naturalmente la Chiesa deve fare, la Chiesa non ha fatto ecc e mentre la pedofilia continua indisturbata nelle famiglie, negli spogliatoi sportivi e palestre, e in altri luoghi di cui è politicamente corretto non denunciare: ma la Chiesa si, sempre e dovunque e continuamente.
          Mi pare assai importante il richiamo che nell’articolo del dott. Tornielli si fa al coinvolgimento della comunità che deve essere più attenta e più pronta ad intervenire subito e con chiarezza ( ma non solo nelle parrocchie spero).
          Comunque il resto credo lo possa dire meglio il dott. Tornielli e i fatti citati e citabili.
          paolo e.
          paoloe40@libero.it

          • LIBERAMENTE scrive:

            il suo commento è incommentabile, non riesco neppure a risponderle, ma mi sto sforzando sa…ah, che fatica anche solo leggerlo.

        • B'Rat scrive:

          Per quanto mi riguarda è ciarpame (dimostrazione della mia affermazione qua, quando esce dalla moderazione).

  4. bo.mario scrive:

    Liberamente non ho approfondito perchè lo sanno tutti. Fanno finta di non sapere? Ci girano intorno e c’è anche chi li segue. Non è un blog anticlericale questo è e deve essere un luogo di scambio libero. Tornielli è un giornalista e non un cardinale e molto spesso interviene il che gli fa onore. Non siamo d’accordo su tante cose ma ci parliamo e questa è civiltà. Un saluto.

    • B'Rat scrive:

      Liberamente non ho approfondito perchè lo sanno tutti.

      Se questo è il criterio di verità a dir poco scientifico usato in queste discussioni, stiamo freschi.
      Lo sanno tutti anche che gli anticlericali si aggrapperebbero a qualsiasi cosa (vera o meno) pur di attaccare la Chiesa.
      Io prossimamente presenterò una serie di documentati contro-argomenti (almeno per le affermazioni più specifiche, è difficile contro-documentare frasi generiche), farebbe piacere vedere che anche altri sappiano fare altrettanto.

      • LIBERAMENTE scrive:

        non sono anticlericale, ho smesso di esserlo, il mio è solo senso critico, e vuol saperlo un mio amico che era con me al collegio Andreana a Orzinuovi, Brescia, è divenuto vescovo in america latina, si chiama Mon. Ettore Dotti, p. della Sacra Famiglia di Martinengo BG. Ho appena scritto la lettera di felicitazioni al nuovo vescovo della diocesi di Naviraí, creata da poco.

        Ho un buon rapporto con i Fatebenefratelli dove sono stato a studiare e prestare servizio di volontariato ai Pilastorni a BS. Poi ci sono altri sacerdoti con cui vado d’accordo, e non è detto che quelli che voi chiamate anticlericali non abbiano almeno un prete per amico con cui abbiano giocato di recente a calcetto.

        Fate attenzione a ciamare anticlercali alcuni vostri cittadini italiani, non siamo fanatici, con la chiesa viviamo e dialoghiamo, anche se abbiano idee diverse su cosa è la società moderna.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ops, mi scusi bo-mario, ma appena avevo intuito che fosse quello, ho postato qualcosa che ha mosso la polvere in fondo al lago, no, anzi, in fondo all’Oceano Atlantico o solamente nel fondo del Tevere. Brrrrrr roba da brividi dietro la schiena…. ho forse violato l’immunità diplomatica? Sono da denuncia? Spero di no. Comuqnue io ho smesso davvero di essere anticlericale ma non critica verso la chiesa cattolica apostolica romana, poi senz’altro c’è molto di bene che si fa nei luoghi di missione e in altri luoghi dove io sono sato personalmente a fare volontariato, tuttavia, nonostante io sia stato ospite e volontario sia a spelo che ad Assisi e a Camaldoli, ma anche a Pontida nel Monastero di s.Alberto, vi sono poi degli eventi tristi come quelli a Grosseto che mi lasciano ancora più libero di criticare l’incongruenza tra prediche sull’amore di Dio e burocrazia cattolica insensibile e ci ha rimesso una famiglia e il suo futuro figlio/a, che la chiesa chiama “famiglia naturale” in contrapposizione alle coppie di fatto, ma poi nei fatti pure il governo ha tagliato i fondi alle famiglie naturali e certamente sta negandoli anche alle coppie di fatto, basta vedere Merola, cattolico del PD. Al family day chi ci saranno a far la festa alla famiglia cristiana?

  5. Antonio scrive:

    E’ chiaro a tutti che è proprio la cultura sottostante alle parole di GianLeandro che ha provocato questo disastro e finchè noi cattolici non avremo il coraggio di denunciarla come contraria alla vera carità cristiana saremo tutti in un modo o nell’altro chiamati a risponderne!

  6. Andrea Tornielli scrive:

    Ciò che viene presentato al link postato da Liberamente è semplicemente assurdo e si basa sulla non conoscenza del documento Crimen sollicitiationis. Nonché misconosce una realtà incontrovertibile: Ratzinger ha combattutto il fenomeno, inasprito le pene, tolto la prescrizione, mostrato vicinanza alle vittime. Il link che è stato postato è solo propaganda anticlericale.

    • LIBERAMENTE scrive:

      che devo dirle? Anche se le dicessi che credo nel sopranatrale lei non ne sarebbe persuaso, anzi, soprattutto perchè ora mi sto avvicinando al sopranaturale e non secondo le condizioni della vostra dpottrina, che lei sospetta del sottoscritto, ma l’avvicnarsi al sopranatuale non vuol dire perdere il senso critico verso il papa e i sipo sproloqui contro la società che non è sencondo la sua “civitate Dei”.

      Siete come i farisei che se uno crede alle voste condizioni, non gli creederete mai, altro che san Tommaso, ho smesso di farlo io con la sopranaturalità e adesso lo fate voi con me perchè non mi converto come dite coi. Lasciete perdere! Ho capito che convertito o non, non vi andrei bene ugualmente, vi infastidisce persino che io vi dica che credo nel sopranaturale.

      Ovviamente io ho postato un link che mi sembra attendibile e i vostri cavilli da avvocati del vaticano non mi hanno convinto affatto.

      • LIBERAMENTE scrive:

        correggo: Siete come i farisei che se uno crede ma non alle vostre condizioni, non gli creedereste mai, altro che san Tommaso, ho smesso di farlo io con la sopranaturalità e adesso lo fate voi con me perchè non mi converto come dite coi. Lasciate perdere! Ho capito che convertito o non, non vi andrei bene ugualmente, vi infastidisce persino che io vi dica che credo nel sopranaturale ma come autodidatta, quindi, come uno che secondo voi costruisce la sua casa sulla sabbia invece che sulla roccia, cioè, secondo voi, la dottrina cattolica.

        Ho un vasto database delle vostre fritatte teologiche e dialettiche girare e rigirate, comunque trovereste sempre un passo del vangelo per invitarmi a convertirmi alle vostre condizioni dottrinarie, altrimnenti per voi ogni avvicinamento al sopranaturale da parte mia o da parte di qualsiasi altro soggetto risulta vano. Vi conosco ormai bene come ragionate.

        • LIBERAMENTE scrive:

          Lei si esprime sempre così in modo inintelleggibile?
          Devo studiare qualche segno geroglifico per parlare con lei? Davvero troppo ermetico per la mia capacità di comprendere il linguaggio dei segni.

          • B'Rat scrive:

            Il mio commento (lungo) deve ancora uscire dalla moderazione (immagino perchè ci sono più links)

    • luciano27 scrive:

      mi perdoni dott. Torrielli,ma altrettanto, o più, incontrovertibile è che la quasi totalità dei preti, colpevoli è ancora in seno a S.R.C.a svolgere le sue funzionie: Dio non può essere lasciato in mano a costoro,che prima che contro l’uomo hanno peccato contro di lui.

      • B'Rat scrive:

        luciano27,
        fonti?
        Detta così, sembra una cavolata enorme. Chè, in quest’era di scandali mediatici nessun parrocchiano sa niente o fa niente? E il fatto che la gran parte dei casi conosciuti riguarda decenni fa?

  7. mauro scrive:

    Siamo arrivati al punto che chi persegue il fine di appurare la veridicità di fatti o comportamenti della Chiesa (riferito ai suoi ministri) sia ritenuto anticlericale al pari di chi quelle motizie le divulga.

    Quando ci si crede degli intoccabili è normale strillare ma gli altri non lo sopportano ambe due le cose.

    Vorrei far notare anche che il link proposto da LIBERAMENTE rappresenta non solo il punto di vista esterno alla Chiesa che attraverso le opportune istituzioni non solo condanna ma punisce la pedofilia, da qualunque parte arrivi, ma anche ciò che è riportato, per quanto romanzato, rappresenta la verità di quel tempo e che su quei comportamenti passati esprimerà il proprio giudizio.

    Propaganda anticlericale sarà solo se verranno stravolti i fatti , i documenti ed i comportamenti di allora.

    • B'Rat scrive:

      mauro,
      QUESTO sarebbe riportare i fatti??? È anticlericale perchè appunto li stravolge!

      Guardiamo velocemente caso per caso:

      Favoreggiamento del reato di PEDOFILIA
      Intanto, non è stato accusato di alcunchè: è stato citato in una causa civile da un avvocato: la parte importante è che una simile citazione non necessita di alcuna conferma da parte di un tribunale per essere effettiva (a patto che sia formalmente in regola), come viene fatto presente qua. Poi, comunque la si metta non c’è niente di scandaloso nel Crimen Sollicitationis, ed è stato ridicolo accusare il cardinale Ratzinger in base ad un documento (Il De Delictis che ha mantenuto in vigore buona parte del Crimen) pubblicato ben dopo i fatti trattati nella causa; questo per dare un’idea di che manovra “pulita” fosse da parte di Shea (a.k.a.: butto dentro pezzi grossi a favore dello spettacolo).

      L’articolo sull’olocausto sarebbe ridicolo se non fosse per il tema trattato.
      Basti anche guardare l’ultimo paragrafo. La storia bulgara è estremamente particolare: quella deportazione mi pare di capire fosse organizzata direttamente dal governo bulgaro che aveva fatto un accordo coi tedeschi, quindi non è stato così incredibile che lo stesso governo abbia potuto fermarla (diversamente da ciò accaduto in tutta Europa). La storia del Re che porta la stella di David e fa ritirare una legge è totalmente apocrifa (e i nazisti ci fanno una figura da teneroni verso il Re, ma figuriamoci…) e le deportazioni in Danimarca ci sono state!
      Curioso poi che non venga portato l’esempio dell’Olanda, in cui una settimana dopo le proteste dei vescovi fu avviata una massiccia deportazione di religiosi.
      In generale, sull’argomento penso sia utile sapere che il 10 ottobre 1958, alla morte di Pio XII, Golda Meir (allora ministro degli Esteri dello Stato d’Israele) ha affermato: «Durante il decennio del terrore nazista, il nostro popolo ha subito un martirio terribile. La voce del Papa si è alzata per condannare i persecutori e per invocare pietà per le vittime», e che il rabbino Elio Toaff, nella stessa occasione, ricordò: «Più che in ogni altra occasione, abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare la grande compassione e la grande generosità di questo Papa durante gli anni della persecuzione e del terrore, quando sembrava non ci fosse per noi più alcuna speranza»

      La fine della pagina è un capolavoro:
      Danneggiano… cosa?!?!
      Dal discorso del 28 ottobre 2006 di Benedetto XVI
      (Joseph Ratzinger) sui frequenti casi di pedofilia
      da parte dei preti:
      - Le violenze sessuali su minori
      da parte dei preti sono un crimine particolarmente grave,
      perché danneggiano
      la credibilità della chiesa… -
      Non è che, per caso, le violenze sessuali danneggiano anche…
      …i bambini?

      La frase attribuita al Papa su Internet non si trova su nessuna fonte di un qualche spessore (sono 3 pagine di risultati di Google, solo su forum o pagine simili a questa, nessun giornale o similia). Al 28 ottobre dal sito dell’Uaar che rimanda a Repubblica si trova questo, simile ma già diverso. Ma se si va al guardare ad fontes il discorso del Papa è questo. Insomma, È UNA BUFALA. E dire che io mi aspettavo che avessero semplicemente tagliato la parte che diceva qualcosa tipo “e perchè danneggia così gravemente degli innocenti”, cosa che già sarebbe stata piuttosto disonesta. Invece se la sono direttamente inventata!
      Riporto dal discorso vero:

      Nell’esercizio del vostro ministero pastorale, negli ultimi anni avete dovuto rispondere a molti casi dolorosi di abusi sessuali su minori. Questi sono ancora più tragici quando a compierli è un ecclesiastico. Le ferite causate da simili atti sono profonde, ed è urgente il compito di ristabilire la confidenza e la fiducia quando queste sono state lese.
      Nei vostri sforzi continui di affrontare in modo efficace questo problema, è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi.

      • B'Rat scrive:

        Pardon, intendevo:
        “Al 28 ottobre dal sito dell’Uaar che rimanda a Repubblica si trova questo, simile ma di significato completamente diverso.”

        • B'Rat scrive:

          Interessante che finora ci sia stato modo di scrivere:
          LIBERAMENTE
          lei è l’avvocato del diavolo, altro che l’avvocato Ghedini, lei saprebbe fare assolvere anche il diavolo nel giudizio universale, anxi scommetto che ha già pronto l’arringa per difendere tutti gli inquisitori, tutti i boia, tutti i pedofili, tutti i crimini della chiesa cattolica.

          mauro
          Allo stato attuale è solo strillare contro i fantasmi, il che non è piacevole ascoltare (nè leggere) non essendo io deputato a decidere.

          LIBERAMENTE
          b’rat è inintelleggibile, è come ascoltare Capezzone del PDL o Paniz, oppure Quagliariello, sono gtotteschi nel girare le frittate e alla fine è solo aria fritta o commenti molti oleosi.

          mauro
          Hanno insegnato loro così ma certo non ne usciranno dei politici cattolici corretti nel rispetto dei valori delle altre religioni come, aggiungo, dei sentimenti comuni che legano tutti gli italiani (di nascita od adozione), stanne sicuro.

          mentre intanto nessuno si è sognato di rispondere ai miei argomenti documentati che demoliscono l’unico “documento” finora portato a sostegno della tesi “Il Vaticano è cattivo”!!!!

          • LIBERAMENTE scrive:

            il vaticano è cattivo nel senso di prigioniero del male e delle contradizioni che esso genera con le prediche del papa da una parte e le smentite nei fatti dall’altra, non è che sia cattivo di cuore, certo sta dando anch’esso importanza alla burocrazia nell’esercizio verso gli ultimi, vedi Grosseto dove la Curia sfratta una famiglia e colui che avrebbe dovuto nascere e d è morto proprio perchè alla donna non gli è stata data una salutare e dignitosa sistemazione, o almeno un po’ di umana compassione, perchè ormai non pretendo che la carità cattolica sia ancora così disinteressata ai soldi dell’8×1000 che poi ai poveri va solo le bricciole.

          • B'Rat scrive:

            Non voglio cambiare discorso qua.
            Insomma, ammette che il link che aveva fornito è paccottaglia, visto che evidentemente non ha ancora smentito la demolizione che ne ho fatto?

  8. Reginaldus scrive:

    Vabbene che la pedofilia appaia come mostro quando si aggira tra i muri della chiesa cattolica, e sia invece una benedizione – un vero e letterale atto di amore verso i bambini che si vogliono liberare nelle loro potenzialità sessuali , se a considerarla sono i tipi alla Vendola… ..(e infatti nessuno tra costoro metterà mai alla gogna il prete olandese che promuove la campagna per la sua liberalizzazione ….) – vabbene che la pedofilia sia comportamento schifoso quando sia tenuto da quelli di fede cattolica e invece sia KOSHER – pura e adatta – quando da quelli di scuola HAREDIM…. vabbene tutto, ma la chiesa cattolica ( e parlo di cattolica nel senso come viene percepita dai media….) non si copra ora di ridicolo dopo essersi coperta di vergogna! Che significa convocare un SIMPOSIO internazionale per studiare e quindi “presentare le risposte più efficaci per combattere il fenomeno “ – bella la parola,no? fa tanto chic e professionale, perché non parlare invece di ‘peccato’???…). C’è bisogno di una accolta di belle menti da tutto il mondo per sapere che questa pratica si combatte con la grazia di Dio e la preghiera e quindi con una vera FEDE in Dio, creatore oltre che dell’anima anche del corpo del bambino??? Ma se questa pratica non appartiene all’area del peccato, e quindi di competenza della grazia, ma a quello scientifico dei fenomeni, vergognosi soprattutto quando scoperti …- allora è giusto che a provvedervi siano chiamati i grandi e illuminati studiosi di tutto il mondo! Chissà che non propongano la soluzione scientificamente radicale, una bella castrazione chimica???

    • P.Danilo scrive:

      Reginaldus, questa volta sono pienamente d’accordo con Lei; è proprio il discorso sulla grazia divina che manca; quindi della penitenza, della conversione e guarigione interiore. Quindi riprendere in mano il trattato di ascetica e mistica: insegnarlo, studiarlo e viverlo. Lo hanno espunto da tutti i seminari, conventi, ecc. fin dal 1930 (?). Un Simposio alla Gregoriana (alla luce della psicologia del profondo?) non servirà a nulla. Io suggerirei ai nostri benamati Vescovi di mettersi davanti al Crocifisso, oppure con la testa dentro il Tabernacolo (come San Tommaso, mi pare) e chiedere lumi a Lui…

  9. bo.mario scrive:

    Non ho aperto il link di Liberamente perchè la storia era conosciuta. Ora Tornielli ne vuole fare a meno. Libero di farlo e dire che il pope stà facendo qualcosa nel merito, non giustifica quello fatto prima. Il fatto conta è non è stato un bel esempio. L’abuso su minori è una cosa non accettabile, per tutti. Dire che sarà perseguito spiritualmente era una posizione assurda, confessati e ti assolverò! Poi in vaticano si parlava di chiacchiericcio, la dice lunga quanto sia stato complesso prendere delle decisioni forti.
    Il pope oggi ha detto che la crisi è colpa dell’edonismo. Tornielli provi a farci capire cosa voleva dire, io non l’ho capito. Un saluto.

  10. LIBERAMENTE scrive:

    i fatti, cari amici cattolici, i fatti, non i cavilli degli avvocati che si son dati da fare per appoggiare le tesi del card Bertone che, dal momento che alcune vittime erano sordomute, allora non erano testimoni attendibili o vittime attendibili.

    Ma stiamo scherzando? I fatti, cari amici cattolici, i fatti e non i chiacchericci della sala stanpa del vaticano.

  11. LIBERAMENTE scrive:

    Associazione delle vittime americane di preti pedofili: «Inchiesta Nyt dimostra Chiesa vuole riscrivere storia». Ad affermarlo Peter Isely, responsabile dell’associazione americana delle vittime di preti pedofili, Snap, che oggi insieme ad altre tre persone ha manifestato in piazza Pio XII di fronte al Colonnato di Piazza San Pietro, fino a quando la polizia non è intervenuta. Sui casi di pedofilia «la Chiesa sta cercando di riscrivere la storia, dicendo “noi non sapevamo”. Ma questo documento dimostra che sapevano e non hanno fatto niente», aveva detto Isely prima dell’intervento degli agenti.

    Poi
    Il parere del presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici.
    Non c’e’ nessun legame tra pedofilia e omosessualita’: le teorie psichiatriche che ipotizzano un nesso sono “assolutamente prive di fondamento”. Lo chiarisce il prof. Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (Aippc), dopo le parole del Cardinal Bertone secondo il quale invece “c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia”. “E’ una tesi senza fondamento – sottolinea, interpellato dall’AGI, il presidente degli psichiatri cattolici – perché il pedofilo è attratto da soggetti pre-puberi, che non hanno sviluppato la sessualità, e quindi la pedofilia è una perversione che prescinde assolutamente dall’orientamento sessuale”. Non a caso, sottolinea Cantelmi, “dei 10.000 pedofili accertati che ci sono in Italia, la maggior parte ha una vita ‘normale’, con famiglia, e mostrano tendenze eterosessuali. La pedofilia è una perversione psichiatrica che colpisce narcisisti e antisociali, e nasce prima che si sviluppi la tendenza sessuale, quindi in quanto tale riguarda sia etero che omosessuali”.

    • B'Rat scrive:

      Lei mostri l’inchiesta, poi se ne riparla. Il Nyt ha già prodotto una serie di articoli colabrodo contro il Papa, che infatti qualunque giornale (nemmeno fra i “clericali” come Repubblica, L’Unità e il Manifesto) si è ben guardato di citare da quando furono pubblicati. Rodari scoprì che non avevano nemmeno controllato le traduzioni palesemente automatiche dei documenti dall’italiano all’inglese.

      Quanto all’omosessualità, quella fu un’uscita decisamente incauta di Bertone. Anche se io stesso ancora non mi spiego troppo bene come mai l’80% delle vittime negli USA fossero maschi.

      • LIBERAMENTE scrive:

        lei è l’avvocato del diavolo, altro che l’avvocato Ghedini, lei saprebbe fare assolvere anche il diavolo nel giudizio universale, anxi scommetto che ha già pronto l’arringa per difendere tutti gli inquisitori, tutti i boia, tutti i pedofili, tutti i crimini della chiesa cattolica.

        • B'Rat scrive:

          L’avvocato del diavolo o di un pontefice che dopo essere stato duramente accusato ha visto gli accusatori andarsene a passeggiare fischiettando senza più far menzione delle accuse?

          E la sorprenderò: io non ho nessuna intenzione di difendere nè i pedofili nè coloro che è stato dimostrato che li hanno protetti (piccolo problema: visto che la gran parte dei casi di cui si parla risalgono a decenni fa, buona parte di questi sono ormai morti). Ma non sono affatto d’accordo col gettare nel tritacarne gente per cui nessuna delle due cose è stata provata.

  12. LIBERAMENTE scrive:

    leggete qui, per esempio le potenziali vittime di uno sturpo andatoselo a cercare, secondo Monsignor Arduino Bertoldo, vescovo emerito di Foligno.

    http://notitiacriminis.blogosfere.it/2011/02/monsignor-bertoldo-le-donne-inducono-in-tentazione-i-loro-stupratori-e-fanno-piu-vittime-dei-preti-p.html

    Le vittime della pedofilia cosa devono aver fatto per meritare il clero pedofilo?
    Oppure è sufficiente che “esiste in un certo modo” secondo questo monsignore, per scatenare le perversioni di quelle povere vittime dei “ciacchericci massonici” che sono i preti pedofili?

    Eh si perchè adesso le vittime sono loro, i preti tentati dal diavolo e il diavolo si nasconde spesso dietro le forme più semplici, più innocenti e più femminee magari, cioè praticamente le donne sono mandate dal diavolo per tentare i preti. ma per favore!

    Per non parlare di Mons. Babini di Pontifex e altri come lui…lasciamo perdere.

    • LIBERAMENTE scrive:

      e qui b’rat non replica? Ops quasi mi manca una sua replica incompensibile! Amo quando fa il misterioso!

      • B'Rat scrive:

        Il fatto che io non sia in pensione può suggerirle perchè le mie repliche non sono istantanee.

        • LIBERAMENTE scrive:

          io sono in pensione, ho pagato le tasse e le sto ancora pagando, anzi, sono andato all’ufficio delle entrate e ho fatto fare una ricerca sulla mia situazione, alla fine mi è stato detto che è tutto a posto. Sono in buona coscienza ababstanza in pace, ma la mia gioia è la mia nuova situazione interiore, sono in pace con il Cielo, sono tornato a Lui con fede, e non mi ha imposto alcuna condizione burocraticamente teologica.

    • B'Rat scrive:

      Gran fonte Pontifex… non vi siete chiesti perchè simili interviste comunque vengono sempre fuori da vescovi emeriti?

    • Sal scrive:

      “Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell’evento ce l’ha perché anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione. “
      Sono parole di Monsignor Arduino Bertoldo, vescovo emerito di Foligno il quale dimostra di non sapere che virtù è la capacità di resistere alla tentazione.

      Se “indurre in tentazione è peccato,” l’essere tentati non sminuisce la gravità e non riduce la responsabilità di chi ha ceduto alla tentazione.

  13. Simon de Cyrène scrive:

    Senza voler entrare nelle particolarità italiane che ben poso conosco, non posso che ringraziare il Dr Tornielli per quest’articolo, che ci mostra, ancora una volta, quanto la Chiesa sia anni luce in avanti e in progresso rispetto a quel che riesce a fare la società civile in questo campo: società civile completamente affogata in un discorso laicardo contraddittorio e ideologico che gli impedisce di trattare la problematica della pedofilia nelle sue cause e nelle sue consequenze.
    Grazie ancora a S.S. Benedetto XVI di mostrarci la via della saggezza anche in questo campo.
    In Pace

    • anniballo scrive:

      SIMON, si legga il mio intervento più sotto e cerchi di accedere ad una maggiore serietà di giudizio.
      Vabbè che Lei sarà un uomo di apparato e che serve degli interessi, ma l”ipocrisia è vergognosa.

  14. giovannino scrive:

    Sarebbe ora di passare dalle parole ai fatti anche in Italia . La chiesa austriaca lo ha fatto , come quelle belga, tedesca, irlandese …Penso molte altre , ma ho citato quelle che so per certo. In Italia si sono fatti bei discorsi , ma attività di indagine per scovare i preti pedofili , ben poca . Del resto il card. Sodano è nato in Italia .

  15. anniballo scrive:

    ——————-SCICLUNA CONSTATA ??————————————————
    SCICLUNA CONSTATA ,dunque,, ” il cambiamento di mentalità avvenuto tra i vescovi del nostro Paese” in materia di abusi di ecclesiastici su minori e se ne rallegra.
    Stupefacente, dico io.
    A occhio e croce, che la pedofilìa fosse un peccato ripugnante -soprattutto se commesso da preti– non è una acquisizione recente; credo che una ventina d’anni fa il sentire comune lo bollasse con la stessa medesima severità. Nè vi sono state nuove conquiste dell’etica e della teologia, nel frattempo.
    Cosa ha, dunque, condotto i vescovi a questo “cambiamento di mentalità”? A questa maturazione, dovremmo dire? I massimi artefici del lavoro di formazione delle coscienze, dell’educazione cattolica, dei valori positivi cui dovrebbe informarsi l’agire umano, non avevano, dunque, ancora riflettuto abbastanza seriamente su questa cosa?
    Cos’è, ora si sono informati meglio? Ci hanno pensato meglio? Hanno dato una occhiata più attenta ai loro appunti?
    Io non ce l’ho con chi, beccato con le mani nella marmellata, cerca di rimpannucciarsi una dignità : non c’è scelta. Ma vi sarà un limite alla vocazione degli italiani a farsi prendere per i fondelli??

    • B'Rat scrive:

      anniballo,
      tutta la società nel tempo si è svegliata su certi temi. Non che prima non fossero crimini terribili, ma non c’era un’idea oggettiva della diffusione e per certi versi anche su come affrontarli (come dice l’assisttente sociale Monica Applewhite:
      “I have seen newspaper articles criticizing officials for not reporting acts of abuse to the civil authorities during years when there were no child protective services and the particular behaviors involved were not criminalized yet. It is fair for criticism of decisions made in the ’60s and ’70s to focus on interpretation of moral behavior, weakness in the resolve of leaders or even the disregard of procedures set out in canon law. By the same token, it is essential to separate this from expectations that are based on the laws and standards of today… During the ’70s when we were sending offenders to treatment, the criminal justice system was doing the very same thing with convicted offenders — sending them to treatment instead of prison.”.
      Che poi è anche quanto successo nella Chiesa. Fino al De Delictis Gravioribus (2001) del cardinale Ratzinger di simili casi se ne occupavano le diocesi (a meno che non ci fosse l’abuso della Confessione descritto nel Crimen Sollicitationis), e non c’era quindi una struttura che avesse un’idea della diffusione del fenomeno, nè a quanto pare i vescovi si scambiavano informazioni al riguardo, sempre per scarsa consapevolezza (almeno negli USA, cfr. il rapporto della commissione di laici sullo scandalo). Sul come affrontarli poi da più fonti non confessionali (p.e. il John Jay College of Criminal Justice se ricordo bene) viene notato come spesso i vescovi si siano fidati troppo del potere “guarente” degli psichiatri, che viene quindi da pensare siano stati talvolta troppo convinti delle proprie capacità o della propria comprensione delle caratteristiche del pedofilo.

      • anniballo scrive:

        B’ RAT….
        Si fa molta fatica a condividere la Sua facile indulgenza. Molta, molta fatica ,davvero; pare un atteggiamento ,il Suo, più improntato alla volontà di passare sopra ad un imbarazzantissimo problema che il frutto di una analisi equanime e spassionata.
        Risponderei,comunque, che la Chiesa non è il Rotary club, ma si presenta per Istituzione rappresentante di Dio, ispirata dallo spirito santo, con un capo infallibile e rappresentante di celesti e terrene virtù.
        Che ci fosse dunque “scarsa consapevolezza” o che “non si avesse un’idea” del fenomeno (e frasi simili) male, molto male si accordano alla pretesa di chi vuol fare luce sulla Terra a tutti i viventi perchè è depositaria di ogni saggezza…..

        • B'Rat scrive:

          Si fa molta fatica a condividere la Sua facile indulgenza.
          Facile indulgenza, dice?
          Io dico realismo: la Chiesa viene spesso dipinta come davvero un’entità sovrannaturale i cui componenti sanno tutto, e proprio per questo sono responsabili di tutto. Io invece so bene che è fatta di uomini normali, come me e lei, che hanno una conoscenza limitata e un tempo limitato per occuparsi di tutto. Alcuni di questi uomini hanno fatto errori atroci, per esempio nel caso della pedofilia; e proprio per questo io cerco di capire chi li ha fatti, come e perchè, piuttosto che limitarmi a “tutti sanno” o discorsi generici o di principio privi di riferimenti chiari e comprovati alla realtà. E per farlo uso le fonti più affidabili e/o dettagliate disponibili: rapporti delle commissioni della Chiesa o indipendenti, lettura diretta dei vari documenti emersi finora, ecc. Cosa che qua mi pare assai pochi facciano
          Facendo ciò, si vede una realtà molto umana e fallibile, ma lo sapevo già della Chiesa casta meretrix.

          Nel caso specifico: approfondendo viene da chiedersi perchè ad essere additato sia proprio l’uomo che ha contribuito fortemente a creare questa consapevolezza, colui che costringendo le diocesi a segnalare tutti i casi alla Doctrina Fidei (col De Delictis Gravioribus) ha posto le basi perchè il fenomeno fosse studiato nella sua diffusione e affrontato unitariamente in tutta la Chiesa?

  16. luka scrive:

    nessuno parla mai della pedofilia come un elemento umano da depenalizzare?l’omosessualismo e molte sue componenti hanno cercato di renderlo lecito e culturalmente acettato,creando nel frattempo “una cultura” che oltre a insegnare e convincere crea zone franche di silenzio e di intoccabili.
    vorrei che Tornielli postasse il link o ci riparlasse del sito o del pensiero di “mauro mieli” vestale culturale di policiti come Vendola e a cui ( a reggio emilia) hanno dedicato una piazza……ha ragione Gian Aleardo a dire che pedoflia è solo un termine che fà pensare al clero perchè i midia fanno chiasso solo per quello.
    questo non è nello spirito di giustizia e di democrazia di cui i midia si riempono la bocca.
    il fatto che c’è stato un clima e una cultura che ha favorito la scomparsa del senso del peccato, favorito il libertinaggio fino alla licenza più esasperata l’ha detto anche il papa,ora si rifletta su quelle lobby che hanno culturalmente condizionato i costumi e il pensiero con le teorie del gender e con il sessualismo,oggi chi accusa la chiesa di colpevolezza e di silenzio ha favorito se non è stato spesso attivo nel cercare di rendere la pedofila una tendenza positiva.
    i dedtrattori che qui postano contro chiesa e papa,siano onesti.
    la chiesa avrà commesso errori,ma contro la pedofilia è l’unica che ha veramente fatto un percorso che ormai sarebbe da imitare.
    la chiesa,trascinata da questo papa è l’unica che sta lavorando e onestamente contro la piaga della pedofilia.

    • giovannino scrive:

      caro luka , una eccessiva permissività e un relativismo deteriore in certa controcultura postsessantottina ci sono stati sicuramente , ma mi sembra molto semplicistico e fazioso riportare a questo la pedofilia tra il clero . Soprattutto non spiega le coperture vaticane , che non se le è inventate il NYT . Almeno uno tra Papa , Segretario di Stato e Prefetto del Sant’ Uffizio deve avere dato istruzioni di insabbiare . Dunque Wojtyla , Sodano e Ratzinger , quale sarebbe, secondo te, il degenerato progressista ?

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma cosa cerntra la pedofilia con l’oosesualità? Lo stesso presidente degli psicologici e psichiatri cattolici la smentirebbe?

      Ma non dite falsità per favore.

      • B'Rat scrive:

        LIBERAMENTE,
        il fatto è che circa l’80% degli abusati è maschio, cosa che i più non considerano tanto normale se fosse perpetrata da altri maschi etero. Comunque la spiegazione data normalmente la riassumo >a href=”http://2.andreatornielli.it/?p=2150#comment-86771″>qua.

        • LIBERAMENTE scrive:

          LIBERAMENTE scrive: 20 giugno 2011 alle 11:40

          Il parere del presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici.
          Non c’e’ nessun legame tra pedofilia e omosessualita’: le teorie psichiatriche che ipotizzano un nesso sono “assolutamente prive di fondamento”. Lo chiarisce il prof. Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (Aippc), dopo le parole del Cardinal Bertone secondo il quale invece “c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia”. “E’ una tesi senza fondamento – sottolinea, interpellato dall’AGI, il presidente degli psichiatri cattolici – perché il pedofilo è attratto da soggetti pre-puberi, che non hanno sviluppato la sessualità, e quindi la pedofilia è una perversione che prescinde assolutamente dall’orientamento sessuale”. Non a caso, sottolinea Cantelmi, “dei 10.000 pedofili accertati che ci sono in Italia, la maggior parte ha una vita ‘normale’, con famiglia, e mostrano tendenze eterosessuali. La pedofilia è una perversione psichiatrica che colpisce narcisisti e antisociali, e nasce prima che si sviluppi la tendenza sessuale, quindi in quanto tale riguarda sia etero che omosessuali”.

          ma cosa vuol dire >a href=”http://2.andreatornielli.it/?p=2150#comment-86771″>qua.? Ho letto l’introduzione di Tornielli, perchè si comporta così con me? Non lo merito, No.

  17. bo.mario scrive:

    Simon l’hai sparata un pò grossa. La chiesa anni luce avanti? ha detto qualche parola e niente fatti. Immagino Tornielli che si trova a leggere queste cose e non ci capisce, la cosa è seria e viene presa sempre alla leggera. Simon il chiacchiericcio la fa sempre da padrona. Quando vi renderete conto che le cose vanno fatte sul serio invece di rimandarle fino che si stemperino, sarà un piccolo passo avanti. La chiesa anni luce avanti? una battuta? Avevo chiesto il significato delle parole del pope sulla crisi che è colpa dell’edonismo, mi rimane difficile a me o non ci sono giustificazioni. Un saluto.

  18. Sal scrive:

    Il bel post di anniballo qui sopra, mi ha suggerito questo commento.

    IL CINICO, dice un ecclesiastico del XIX secolo Henry Ward Beecher “È come un gufo, vigile nelle tenebre e cieco nella luce, sempre a caccia di vermi, mai di selvaggina nobile”. La parola “cinico” trae origine dall’antica Grecia, dove indicava una persona con un atteggiamento del tipo di Scicluna.
    Socrate (470-399 a.E.V.) Affermava che la vera felicità deriva da una vita dedita alla ricerca della virtù. Elaborò un metodo di insegnamento conosciuto come metodo socratico. Mentre la maggioranza dei pensatori enunciava un’idea e presentava argomenti a sostegno, Socrate faceva il contrario. Ascoltava le teorie di altri filosofi e cercava di trovarne i punti deboli. Questo approccio gli permetteva di scovare facilmente l’ipocrisia.
    Sebbene sia comprensibile che Scicluna tenti di sminuire la gravità di un fenomeno vergognoso, così facendo cade in un altro tipo di errore che lo squalifica dall’essere insegnate di Verità perché l’episodio evangelico che ben dovrebbe conoscere, insegna che non bisogna andare alla ricerca della verginità perduta una volta perduta, quanto accettare le responsabilità e la pena che questo comporta come la storia del “figliol prodigo” insegna : “ Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Fammi come uno dei tuoi salariati’.” ( Luca 15.21)

    Voler ricostruire una verginità perduta è un crimine ancora maggiore del precedente. E’ un ulteriore menzogna aggiuntiva che mette in risalto il cinismo e che nella realtà costituisce un valido motivo per un divorzio, ed è per questo che sono stati divorziati dalla Verità, perché non l’hanno amata ma hanno trovato piacere nell’ingiustizia come il Vangelo insegna (2 Tessalonicesi 2.11-12)
    “E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna, affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia.”
    Hanno pensato cincamente che fosse un “chiacchiericcio.”

    • LIBERAMENTE scrive:

      commento encomiabile Sal, non avrei saputo fare di meglio, ma Socrate tuttavia è un personaggio di Platone, non è mai stato dimostrato che fosse esistito veramente e ancora oggi se ne studia l’origine senza ancora avere delle prove nepure teoriche, tuttavia la sua maeirutica è un banco di prova per i filosofi, un razionale esame di verifica dell’attendibilità delle tesi filosofiche.

      scrove Sal
      Affermava che la vera felicità deriva da una vita dedita alla ricerca della virtù. Elaborò un metodo di insegnamento conosciuto come metodo socratico

      si Sal, si chiama Maieutica, dal mestiere che fa la levatrice, cioè, far nascere, nel caso di Socrate è “far partorire la conoscenza di se stessi”, aiutare l’uomo a consocere la propria vera identità, e questo lui lo chiamava come un sussurro del suo déimon, un ispiratore per così dire, la sua trascendenza come direbbe il sottoscritto.

      • Sal scrive:

        Grazie dell’aiuto. Sempre prezioso.

      • giovannino scrive:

        Scusa Liberamente , ma non esiste il minimo dubbio sull’ esistenza storica di Socrate. Semmai c’ è qualche dubbio sul suo effettivo insegnamento , perchè , come dice ironicamente , se ben ricordo, Russell nella sua ” Storia della filosofia occidentale ” , Senofonte non era abbastanza intelligente per comprenderlo e Platone lo era troppo per non aggiungerci del suo .

        • LIBERAMENTE scrive:

          Ascolti, Socrate per quanto mi piaccia, è un personaggio di Platon e non cin sono prove concrete della sua esistenza, la scienza non le ha mai trovate e non è un dogma di fede per nessuno, è pura filsoofia, ha capito, io sono uno studioso di flosofia e il dubbio esiste su Socrate ed è ancora allo studio la ricerca della sua autenticità.

          Bertrand Russel era contro Socrate, non confondiamoci caro giovannino.
          “E’ l’abilità di Platone come scrittore che getta dei dubbi su di lui come storico. Il suo Socrate è un personaggio coerente e straordinariamente interessante, assai al di sopra della forza di immaginazione della maggior parte degli uomini: ma io credo che Platone fosse in grado di inventarlo. Se poi lo abbia fatto, naturalmente è un’altra questione.” E’, quanto affermato da Bertrand Russell.

          provi a leggere su questo sito
          http://www.pompeomaritati.eu/wordpress/bertrand-russell-contro-socrate-una-riflessione-di-pompeo-maritati.html

          • giovannino scrive:

            caro Liberamente , stai prendendo lucciole per lanterne , Russell , come anche il meno noto Marinati , si riferiscono al personaggio ” Socrate” protagonista dei dialoghi platonici , che potrebbe essere una invenzione di Platone , a partire dal Socrate storicamente esistito . Ma che Socrate sia esistito fisicamente è testimoniato da Senofonte e soprattutto da Aristofane nella commedia ” Le Nuvole” . Ti pare che Aristofane avrebbe satireggiato a Teatro , davanti a migliaia di ateniesi , un personaggio immaginario ? No è chiarissimo dal contesto che tutti ad Atene sapevano chi era Socrate . La questione aperta è su quanto il personaggio platonico sia una riproduzione fedele del vero Socrate , non esistono invece dubbi sull’ esistenza di un ateniese di nome Socrate che fu processato per blasfemia e condannato a morte.

    • anniballo scrive:

      Ringrazio “SAL” e dico che mi pare assai opportuno il suo richiamo al metodo socratico. Tantopiù che il povero Socrate si proponeva, col suo metodo, di estrarre la vera verità in merito ad una questione e non di avere successo in una disputa.
      Se i supporters di chiesa avessero la metà dell’onestà intellettuale che aveva Socrate, questo sarebbe un mondo migliore.

      • LIBERAMENTE scrive:

        concordo, oh ma molto volentieri, anzi proponiamolo a quelli che prepareranno i prossimi discorsi al papa, chissà che la disperazione della ricerca del sé non lasci posto ad una serena introspezione e interiorizzazione della conoscenza di se stessi! Non sono come filosofia, ma come spiritualità.

  19. massimo scrive:

    ringrazio Simon de Cyrène per il bel post qui sopra.e anche luka.

  20. mauro scrive:

    Caro B’Rat

    Ho scritto “per quanto romanzato” ovvero per quanto chi l’ha scritto ci ha messo del suo ma rimane sempre il fatto che essendo la giustizia l’unica che è demandata ad appurare i fatti, ripeto la conclusione del mio post,”Propaganda anticlericale sarà solo se verranno stravolti i fatti , i documenti ed i comportamenti di allora.” che evidentemente si riferisce a ciò che avrà appurato la giustizia.

    Nell’eventualità che continuasse a non capire, non sono entrato nel merito dell’articolo nè del dibattimento processuale limitandomi a far notare che sarà l’esito che pronuncerà la giustizia a determinare se si potrà parlare di propaganda anticlericale riportata dai media pur rimanendo incostenstabile che se fosse condannato a qualcuno che lei conosce, non certo per quanto oggi fa potrebbe essere assolto.

    Allo stato attuale è solo strillare contro i fantasmi, il che non è piacevole ascoltare (nè leggere) non essendo io deputato a decidere.

    • B'Rat scrive:

      mauro,
      io non capisco che discorso sulla Verità stia facendo.
      Cerco di metterla semplice.

      La cosa come è andata? Un po’ di voi si sono messi a dire “Il Vaticano si è comportato male” ecc. Il punto è: questo è vero o falso?
      bo.mario dice: “Certo che è vero, lo sanno tutti!”. Io mi limito ad osservare che “lo sanno tutti” non vuol dire un bel niente, perchè ognuno con questa scusa può affermare qualunque cosa vagamente diffusa (e aggiungerei che “lo sanno tutti” anche cose acclaratamente false).
      Come si fa allora a cercare di convincere di una cosa o dell’altra? L’esempio è ciò che avviene dopo:
      LIBERAMENTE porta a dimostrazione un link. Il link viene accusato di essere anticlericale. Lei scrive:
      Siamo arrivati al punto che chi persegue il fine di appurare la veridicità di fatti o comportamenti della Chiesa (riferito ai suoi ministri) sia ritenuto anticlericale al pari di chi quelle motizie le divulga.
      [...]
      Vorrei far notare anche che il link proposto da LIBERAMENTE rappresenta non solo il punto di vista esterno alla Chiesa che attraverso le opportune istituzioni non solo condanna ma punisce la pedofilia, da qualunque parte arrivi, ma anche ciò che è riportato, per quanto romanzato, rappresenta la verità di quel tempo e che su quei comportamenti passati esprimerà il proprio giudizio.

      Io rispondo mostrando che ciò che è riportato È FALSO. Tutto qui: se lei dice che
      ”Propaganda anticlericale sarà solo se verranno stravolti i fatti , i documenti ed i comportamenti di allora”
      io le mostro che quei fatti sono appunto stati stravolti!
      Ratzinger non è stato accusato di niente da un tribunale, è stato chiamato in giudizio da un avvocato! (come in passato sono stati citati “Satana e i suoi diavoli”)
      L’articolo sull’Olocausto per parlare solo della fine prende per vera una storia falsa e come generale un caso ben particolare! Insomma mostra pessima capacità di confronto con la Storia!
      E la frase finale scandalosa attribuita al Papa è inventata di sana pianta!!!!!!!!!!
      Le chiacchere stanno a zero: i fatti non ci sono!

      • B'Rat scrive:

        Ah, ops, era la risposta a quello sotto…

      • LIBERAMENTE scrive:

        i fatti ci sono, lei è un demagogo, è come Cappezzone, portavoce del Berlusca, si legge il copione della versione vaticana e quella solo per lei è la verità, ma è solo la sua buona fede o ingenuità nel vaticano che parla, è un suo diritto credere che la chiesa sia santa, ma i fati dicono tutt’altro, e tutt’altro dice la storia, perchè come si fa a dire che la chiesa è santa se è fatta da peccatori? Insomma è come una bottiglia di marca ma l’acqua è sporca, solo che la si vuole fare accetare da tutti come una bottiglia acquasantiera. Un’acqua inpeccabile e santa.

        Insomma è come dire la famiglia cristiana à la famiglia ideale, ma non sollevate scandali su quello che avviene all’interno perchè ciò che capita di male in essa capita, qualche volta o spesso, è anche o soprattutto presente in quelle con rito civile o coppie di fatto.

        Insomma, come dire può darsi che esista la pedofilia nella chiesa cattolica ma sono affari nostri interni alla chiesa, perchè con il battesimo si diventa sudditi del papa e, quindi, tenuti a rispondere prima alle autorità ecclesiastiche e poi, se queste non proibisocno di denunciare il prete pedofilo, allora possono anche denunciarlo alle autorità civili. Ma che mentalità è questa?

        • B'Rat scrive:

          “i fatti ci sono, lei è un demagogo, è come Cappezzone, portavoce del Berlusca, si legge il copione della versione vaticana e quella solo per lei è la verità, ma è solo la sua buona fede o ingenuità nel vaticano che parla, è un suo diritto credere che la chiesa sia santa, ma i fati dicono tutt’altro, e tutt’altro dice la storia, perchè come si fa a dire che la chiesa è santa se è fatta da peccatori?”
          Lei può continuare a dire questo e ben altro, ma queste sono le vere chiacchere inutili. Non basta certo dire genericamente “i fatti ci sono” per smentirmi: io ho argomentato con riferimenti precisi e documentati la falsità delle affermazioni del sito da lei linkato, se lei non fa altrettanto non è affatto credibile. Via, dia precise prove che il Papa sia stato mai accusato da un tribunale o che nel Crimen ci sia nulla di scandaloso, mi mostri che a differenza di quanto riconosciuto storicamente l’episodio del re è davvero avvenuto (che gransignori i nazisti, si sono trattenuti per non fargli dispiacere), che ciò successo in Bulgaria poteva replicarsi ovunque o che in Olanda non c’è stata nessuna violenta reazione delle SS, trovi da fonte autorevole la frase attribuita al Papa in fondo alla pagina (cosa difficile, ho linkato il discorso intero). O questo, o è lei quello che davvero cerca di nascondere la sua incapacità di smentirmi su fatti precisi e ben documentabili con un muro di testo.

        • B'Rat scrive:

          Insomma, come dire può darsi che esista la pedofilia nella chiesa cattolica ma sono affari nostri interni alla chiesa, perchè con il battesimo si diventa sudditi del papa e, quindi, tenuti a rispondere prima alle autorità ecclesiastiche e poi, se queste non proibisocno di denunciare il prete pedofilo, allora possono anche denunciarlo alle autorità civili. Ma che mentalità è questa?
          Non la mia, mi chiedo chi la abbia una mentalità simile.

          • LIBERAMENTE scrive:

            per lo stato il battesimo è non solo un rito ma è proprio un far parte anagraficamenre della chiesa cattolica apostolica romana ed è altrettanto vero che il battezzato è dapprima tenuto per ciò che compete la chiesa, a parlare peima con i gerarchi ecclesiastici, poi, se loro non lo proibiscono, allora può parlare con la giustizia secolare.

            Il battesimo ha valore giuridico non sole nel codice di diritto canonico, ma anche civile, perchè allora per uscire dalla chiesa ho dovuto passare attraverso il Garante della privacy? Perchè, si annotasse la mia uscita legale dalla chiesa cattolica apostolica romana, visto che quando sono nato i miei per tradizione mi ha battezzato nemmeno sapendo tutti i risvolti giuridici che il battezzo contempla.

          • B'Rat scrive:

            A parte che poi si trova il card. ratzinger che fa presente (la banalità) che la parola ultima ce l’ha comunque sempre la coscienza individuale, sicuro che la privacy non ci combinasse per via del fatto che la Chiesa, essendo stato lei battezzato, aveva possesso di suoi dati personali nei suoi database?
            (come le aziende spesso li hanno per altri motivi)

          • LIBERAMENTE scrive:

            no B’rat, è molto di più complicato con la chiesa cattolica, non è un semplice contratto, è che i genitori una volta per tradizioni facevano battezzare i loro figli, ma la loro situazione di battezzati prevedeva che il codice civile ne prendesse e non interferisse nelle questioni tra il battezzato e la chiesa stessa, poi è arrivato il garante della Privacy che ha reso possibile il cosidetto sbattezzo, che è un’annotazione di cancellazione dei propri dati sensibli dall’album parocchiale e diocesano.

            Nella sentenza di Prato, in cui i due sposi con ritocivile denunciavano il vescovo per averli calunniati e discriminati, il tribunale diede ragione al vescovo percè loro erano ancora battezzati, quindi, considerati giuridicamente sudditi del vescovo, il quale poteva permettersi di insultarli dal suo luogo santo dei sacri palazzi.

            Non sono passati 1000 anni, ma solo 40. La chiesa di papa Pacelli (Pio XII), quarant’anni fa appunto, reagì scagliando l’anatema su due giovani di Prato che avevano avuto l’ardire di sfidare la Chiesa cattolica sposandosi con il rito civile, e tutta l’Italia laica insorse contro la scomunica.
            Qualcuno ricorda ancora l’avvenimento che – nel marzo del 1958 – spaccò l’Italia in due fronti contrapposti? Da una parte la Chiesa cattolica con le masse dei suoi fedeli, dall’altra lo schieramento laico che difendeva i coniugi Mauro Bellandi e Loriana Nunziati, due giovani colpevoli di essersi sposati in Comune con il rito civile, invece che in chiesa, seguendo la tradizione. Il vescovo di Prato monsignor Pietro Fiordelli definì in un’omelìa i coniugi Bellandi «pubblici peccatori e concubini», come se il matrimonio civile non avesse alcun valore.

      • Sal scrive:

        “Le chiacchiere stanno a zero i fatti non ci sono”

        Vuol dire che i preti pedofili sono un’invenzione ?
        Vuol dire che i preti non sono dipendenti dal Vaticano ?
        Vuol dire che il papa B16 NON è il capo del Vaticano ?
        Vuol dire che i preservativi li possono usare solo gli omosessuali ? Ah beh, avevo capito bene.
        I fatti non ci sono Ha ragione lei.

        • B'Rat scrive:

          Vuol dire che non sono state presentate prove che Ratzinger abbia protetto pedofili (o che anche le altre affermazioni del sito linkato abbiano un qualunque senso).

          Vuol dire che i preti pedofili sono un’invenzione ? No

          Vuol dire che i preti non sono dipendenti dal Vaticano ? In un certo senso lo sono. Non giuridicamente.

          Vuol dire che il papa B16 NON è il capo del Vaticano ? Da 2005 lo è.

          Vuol dire che i preservativi li possono usare solo gli omosessuali Eh?

          Ma soprattutto, in generale, e queste domande che ci combinano col fatto che veniva celebrato un link infarcito di boiate pazzesche?

  21. mauro scrive:

    Caro B’Rat,

    mi riferisco alla sua odiierna delle 15.05 in risposta a bo.mario postato alle 11.58.

    Questo blog non è la sede per appurare alcuna verità, e conseguentemente usare alcun criterio per determinarla, quando questa è estranea alla religione in quanto professione di fede.

    Se vi sentite attaccati, provate a domandarvi il motivo.

    Uno glielo suggerisco io: voler determinare la verità in questo spazio virtuale per quanto è accaduto negli USA.

    • LIBERAMENTE scrive:

      si mauro, l’ho letto anche io quel commento, e che potevo rispondere? b’rat è inintelleggibile, è come ascoltare Capezzone del PDL o Paniz, oppure Quagliariello, sono gtotteschi nel girare le frittate e alla fine è solo aria fritta o commenti molti oleosi.

      • mauro scrive:

        Caro LIBERAMENTE

        Hanno insegnato loro così ma certo non ne usciranno dei politici cattolici corretti nel rispetto dei valori delle altre religioni come, aggiungo, dei sentimenti comuni che legano tutti gli italiani (di nascita od adozione), stanne sicuro.

    • B'Rat scrive:

      Per uno stupido mio errore qua la risposta

  22. ritaroma scrive:

    Che strano, il sig Liberamente- filosofo autodidatta- ci metterebbe al rogo e ci chiama “cari amici cattolici”……..hummm, l’amicizia è una cosa seria! non è legata alla rabbia e al livore che si sottolineano dalle sue parole!

    cmq, nel thred ho letto: “abuso di potere; vicinanza, ascolto, assistenza; imparare a riconoscere i segni dell’abuso; abuso di potere e fiducia”… poi in un commento ho letto che il prof Tonino Cantelmi pres, psicologi e psichiatri ritiene- in parole povere- che il pedofilo è un malato “di mente”…. e che la pedofilia”prescinde” dall’orientamento sessuale! Sarà pure un prof e presidente ma la sua è retorica… e….teoria….xchè, allora saremmo tutti malati di mente visto che è dal cervello che passano tutte le istruzioni e i controlli! e che la “vita normale”che costoro fanno con la famiglia gli serve solo come copertura .- in quanto i figli si “fidano” dei genitori”, così come i “veri” preti pedofili sfruttano il “potere ” della tonaca!
    Inoltre, opinione personale. trovo poco igienico e poco educativo certi atteggiamenti dei genitori nei confronti dei piccoli, come baciarli e farsi baciare sulla bocca. mi dispiace ma non lo trovo nè carino nè costruttivo…si può mostrare amore ai figli senza eccedere in tali atteggiamenti… si comincia con niente e poi…diventa facile esagerare! ho sentito storie antipatiche e conosciuto persone che ritenevano tutto fosse “nella norma”, Oggi, come allora, sono pochi quelli che lo raccontano… spesso senti dire” i panni sporchi si lavano in casa”
    Allora questi “abusati” in casa, non diventano “strani”? non ripetono ciò che gli è stato fatto passare x normale? E questo sedicente prof come fa a dire che pedofilia e omosex siano due cose tanto diverse? e com’è che queste persone si scelgono come compagni/e esseri più giovani di loro? naturalmente non si può fare di tutt’erba un fascio ma nemmeno scartare le ipotesi di un coinvolgimento!
    La Chiesa fa bene a cercare di “capire” di conoscere, di “intuire” le situazioni , ma solo con il “cervello e la buona volontà ” si fa poco” Cari cristiani aiutiamoli con la preghiera e l’Eucaristia…allora ‘sti preti capiranno al volo le situazioni prima che accadano! Xchè chi crederebbe subito che un genitore – tanto serio e tanto affettuoso- infastidisce un figlio/a?

    • paolo elia scrive:

      ritaroma
      faccio una aggiunta a quello che tu hai detto.
      Dovrei farla ad altri, ma essendo fatti e dati precisi che non rientrano nelle loro teorie, non li prendono in considerazione.
      Il discorso della pedofilia e omosessualità è venuto fuori da una ricerca americana condotta da uno studio non cattolico su cinquant’anni di pedofilia dei preti.
      Da questa ricerca è venuto fuori un dato: l’82% dei preti pedofili americani in quei cinquant’anni era omosessuale.
      Tutto li’.
      Un dato null’altro.
      ciao
      paolo elia
      paoloe40@libero.it

      • Gian Leandro scrive:

        Ben detto Ritaroma! Grazie

      • B'Rat scrive:

        paolo elia,
        a quanto ho capito il fatto è che viene fatta distinzione fra comportamento sessuale e identità sessuale. Ovvero un eterosessuale può comportarsi da omosessuale, a seconda delle circostanze (a me personalmente risulta abbastanza incredibile da credere, ma evidentemente non tutti gli eterosessuali sono fatti come me). Nel caso dei sacerdoti dicono che essi avessero molti più contatti con i bambini che con le bambine (anche se in realtà bisognerebbe parlare di ragazzini e ragazzine, in quanto di “vera” pedofilia, cioè vittime prepuberi, mi pare si tratti solo 1/5 dei casi considerati tali), e anche se ora devo dire non mi pare ciò sia molto vero evidentemente un tempo, con una maggiore separazione di generi, era vero.

        • paolo elia scrive:

          B’ brat
          non capisco la tua replica: io qui non arzigogolo nessuna distinzione.
          Voglio solo mettere in risalto una dato su cui indebitamente e da più parti si è invenatat una polemica fuori dai dati: ripeto, è un dato assai chiaro, che quella ricerca ( mi ripeto: non cattolica ) su cinquant’anni di pedofilia ( con le giuste distinzioni però in questo caso che tu fai, sui prepuberi ecc) ha prodotto. Ed ha solo detto che l’82% dei sacerdoti americani accusati o colpevoli della cosidetta pedofilia era omosessuale secondo il modo corrente di distinguerli dagli eterosessuali. Tutto lì.
          Se poi tu od altri vuol trarre considerazioni o conseguense che vanno oltre il dato puro e semplice, padroni di farlo.
          Ma non è roba mia.
          ciao
          p.e.

          • B'Rat scrive:

            Infatti io non mi riferisco a cosa dici tu, ma a cosa ho letto hanno detto gli psicologi nel giustificare come mai quel dato non dovrebbe far pensare ad un problema di omosessualità.

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma non vi metterei al rogo, la smetta di dire falsità, io mi sto avvicinando davvero allo spirituale ma non a modo vostro, solo questo. Oh ma come vi da fastidio che non sottoscriva le vostre condizioni dottrinali.

      • B'Rat scrive:

        Beh, certo, viene da dire che chi di falsità colpisce

        • LIBERAMENTE scrive:

          ma lei non ha nient’altro da dire? Oh ma che dialogocostruttivo che fa. Ma per favore!

          • B'Rat scrive:

            Si, posso dire che anche io penso che ritaroma sia inutilmente offensiva nell’affibbiarle l’opinione di volerci “mettere al rogo”. però non troverei sbagliato nemmeno che lei ammettesse, nel lamentarsi di un simile comportamento, di esserci caduto lei stesso. Così, per onestà.

          • LIBERAMENTE scrive:

            non lo ammetto perchè io, senza cattiveria, ho questo modo di fare e non è un artificio, lei è infastidito perchè in modo contorto pensa che io la voglia psicanalizzare, ma in realtà quelli come lei sono prevedibili, non c’è bisogno di essere telepatici come i betazoidi, lei è prebedibile nei suoi ragionamenti, la si legge tra le righe quello che poi risponderà, ma non sono io il profilo che lei ha fatto, mi dispiace per lei, ma questo blog sta arricchendo il mio dattabase di frasi fatte, retoriche, fritatte girate e rigirate, condizioni dottrinali cattoliche che frequentemente vengono riproposte come quando Capezzone fa il portavoce di Berlusconi.

        • LIBERAMENTE scrive:

          non ammetto di aver sbagliato a decidere da ateo a dedicarmi alla spiritualità e sopranaturalità, perchè dovrei chiedere scusa e a chi? Ma lei si rende conto che ho tutto il diritto di scegliere come rispondere e in modo spirituale e filosofico senza il suo consenso o passando dalla dottrina acttolica? Lei B’rat non è mi di aiuto, assolutamente. Ritaroma mi sembra che lei dia ragione soplo perchè lei mi ha fatto delle osservazioni, tipico atteggiamento infamtile.

          • B'Rat scrive:

            Ma lei ci è o ci fa?
            Nessuno le dice di chiedere scusa per il suo percorso. Le dico che sarebbe elegante ed onesto da parte sua ammettere che per esempio con me ha usato lo stesso artificio di ritaroma, cioè di far intendere che io abbia pensieri che non ho mai suggerito di avere (nè ho): non mi pare che ammettere di aver fatto una sgradevolezza del genere vorrebbe dire rinnegare il suo percorso spirituale? O lei non può aver torto a priori?

          • LIBERAMENTE scrive:

            non lo ammetto perchè io, senza cattiveria, ho questo modo di fare e non è un artificio, lei è infastidito perchè in modo contorto pensa che io la voglia psicanalizzare, ma in realtà quelli come lei sono prevedibili, non c’è bisogno di essere telepatici come i betazoidi, lei è prebedibile nei suoi ragionamenti, la si legge tra le righe quello che poi risponderà, ma non sono io il profilo che lei ha fatto, mi dispiace per lei, ma questo blog sta arricchendo il mio dattabase di frasi fatte, retoriche, fritatte girate e rigirate, condizioni dottrinali cattoliche che frequentemente vengono riproposte come quando Capezzone fa il portavoce di Berlusconi.

            O ci sono e ci faccio, è lei adesso un po’ debole di argomenti, la sento più insicuro, le sue risposte si fanno più compulsive ed io le rispondo per una buona cortesia.

          • B'Rat scrive:

            LIBERAMENTE

          • B'Rat scrive:

            LIBERAMENTE,
            ma lei si rende solo vagamente conto dei doppi standard che usa? Cioè, se ritaroma insinua che lei abbia un dato pensiero male, giustamente, ma se lei dice di sapere tutto (ma proprio tutto, compresi pensieri e sentimenti profondi) non dico di un povero giovane come me, ma di 10^9 persone, no problem.
            Non ha paura di dare l’impressione di essere <a href="http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/Understatement"un tantino pieno di sè?

          • LIBERAMENTE scrive:

            non ho paura di dare questa impressione, sono io ma anche migliorabile nel tempo, non mi crea alcun imbarazzo il modo di fare, se vo lo travisate, sono affari vostri ma io devo puntualizzare se travisate.

  23. LIBERAMENTE scrive:

    Il parere del presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici.
    Non c’e’ nessun legame tra pedofilia e omosessualita’: le teorie psichiatriche che ipotizzano un nesso sono “assolutamente prive di fondamento”. Lo chiarisce il prof. Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (Aippc), dopo le parole del Cardinal Bertone secondo il quale invece “c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia”. “E’ una tesi senza fondamento – sottolinea, interpellato dall’AGI, il presidente degli psichiatri cattolici – perché il pedofilo è attratto da soggetti pre-puberi, che non hanno sviluppato la sessualità, e quindi la pedofilia è una perversione che prescinde assolutamente dall’orientamento sessuale”. Non a caso, sottolinea Cantelmi, “dei 10.000 pedofili accertati che ci sono in Italia, la maggior parte ha una vita ‘normale’, con famiglia, e mostrano tendenze eterosessuali. La pedofilia è una perversione psichiatrica che colpisce narcisisti e antisociali, e nasce prima che si sviluppi la tendenza sessuale, quindi in quanto tale riguarda sia etero che omosessuali”.

  24. ritaroma scrive:

    non sono d’accordo!

  25. ritaroma scrive:

    anche S. Agostino ha tentato per anni attrraverso la gnosi. il manicheismo, l’astrologia ecc di avvicinarsi alla vera spiritualità, rimanendo confuso fino a che non ha incontrato il cristianesimo.
    Se vuole veramente trovare Dio, anche lei lo troverà, S. Agostino nè è un esempio… è pur vero che è costato tante lacrine alla madre S. Monica… ma finchè c’è vita, c’è speranza! e noi cristiani cattolici nè abbiamo tanta …sa, colui che la possiede ci ama e ce ne fa dono oigni giorno!

    • john coltrane scrive:

      Giusto, gentile amica.
      Del resto, il Signore è chiarissimo:
      “NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON X MEZZO DI ME”.
      Ed è logico che non possa che essere così: “NESSUNO CONOSCE IL PADRE SE NON IL FIGLIO, e COLUI AL QUALE IL FIGLIO LO VOGLIA RIVELARE”

      Chi davvero desidera conoscere DIO scopre il CRISTO come UNICA GUIDA x il raggiungimento di questa altissima Meta.
      E’ il fine x il quale siamo stati creati.
      Tolto questo, la vita serve assolutamente a nulla, guadagnassimo miliardi ogni giorno, e tutti gli abitanti della Terra fossero ricchi, e non ci fosse violenza…sarebbe un fallimento totale.
      La saluto.

      • john coltrane scrive:

        Come si è detto qualche giorno fà, il problema è che si pensa di parlare di Cristianesimo senza conoscere nulla delle Parole dell’UOMO/DIO.

        Ma in fondo è comprensibile: Gesù parla solo di DIO, della Vita Eterna, ricorda continuamente che non sappiamo manco se siamo vivi domani…logico quindi che, se non si è attratti dal PADRE, il parlare di Gesù risulti insopportabile.

        “STOLTO, STANOTTE STESSA TI SARA’ RICHIESTA L’ANIMA, E TUTTO CIO’ CHE HAI ACCUMULATO A CHE TI SERVIRA’?”.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma non vuol dire che chi è fuori dalla chiesa cattolica e si dica spirituale sia necessariamente astrologo o superstizioso o confuso, lei riraroma etichetta con troppo facilità quelli che sono fuori dalla chiesa cattolica e ugiualmente sono persone spirituali e buone e meravigliose. Non va bene, il suo è campanilismo sdolcinato ed edulcorato, mi sa tanto da conversioni in formato pubblicità, dove la famiglia cristiana è perfetta.

  26. ritaroma scrive:

    egr Signor Liberamente lei è talmente prevenuto da interpretare erroneamente ciò che scrivo:.. non ho detto affatto che chi “è fuori dalla chiesa e si dica spirituale sia necessariamente astrologo, superstizioso,ecc” (dixit)ma confuso forse si,… e portavo l’esempio di S. Agostino che dopo aver cercato x mari e per terre la Verità, l’ha trovata unicamente nel Cristo!
    forse il mio sarà campanilismo- dico forse- xchè in qualsiasi parte del mondo mi trovo il mio Credo rimane sempre lo stesso- ma non è certo sdolcinato nè da spot pubblicitario e la cosidetta “famiglia cristiana”nn sarà perfetta (è perfetto solo Dio) ma sicuramente avendo una marcia in più- il sacramento.-cercherà di adeguarsi al meglio al suo Signore!

    • LIBERAMENTE scrive:

      allora rimanga a subire le correnti del fiume, ma se attende che l’acqua rimanga immobile dove lei è rimasta ferma, si illude, in tal acso la sua nuotatina nella vita è in uno stagnante dogmatico.

      Lo sa che nel fiume della vita e della storia non ci si può nagnare due volte nella stessa acqua, quindi, dica addio al dogma e si lascia cambiare e trasportare dalla corrent del fiume, resistergli è rimanere irreversibilmente anacronistici e molto regrediti nella storia, anche e soprattutto spirituale, lo spirito non ama il dogma, è libero di trascendere la storia e anche di essere libeor da qualsiasi dottrina religiosa, poichè è la spiritualità a trascendere la religiosità, non il contrario.

  27. ritaroma scrive:

    io conosco uno spirito solo, lo Spirito Santo e son ben lieta di averlo come amico!
    dovendo nuotare preferisco l’acqua stagnante ma col disinfettante della piscina, nel mare aperto ci possono essere gli squali,- non mi fido- mentre il fiume io non ” lo subisco” lo guardo…ho dei bellissimi ponti a Roma….al max mi siedo sulla riva, non ci sguazzo!

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma la smetta di essere ridicola con il suo arrampicarsi sugli specchi! Non vede che lei sta annegando nelle sue parole stagnanti? Ma che sagoma ste Ritaroma! Lei non ha per amico lo Spirito Santo perchè lei si comporta come una serva del papa e di Dio, e allora non può sapere cosa Dio fa, mentre invece l’amico sa cosa fa la trascendenza, perchè ne è intimamente consapevole e partecipe, è un tutt’uno con la trascendenza, si conosce e si vede come lei lo vede intimamente. Non mi pare proprio che sia il suo caso Ritaroma, lei serve Dio ma non è una sua amica, non sa proprio nulla di questo demiurgo o arconte, che di solito si atteggiano a Dio nella storia delle religioni.

    • john coltrane scrive:

      Molto bello il suo riferimento allo SPIRITO SANTO, gentile amica.

      Dopo averLo definito “il Consolatore”, il Signore aggiunge:
      “8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.” (GV XVI)

      La Terza Persona della Santissima Trinità come Dono definitivo, Dono iniziato con la Creazione e proseguito con l’Incarnazione del Verbo x recuperare l’uomo caduto nelle tenebre dell’io autonomo/soggettivo.

      La ringrazio, buona giornata.

      • LIBERAMENTE scrive:

        che bella coppia di illusi, Si vede che come servi siete molto addentro a ciò che pensa il vostro Dio, infatti di lui non sapere nuella, ma proprio nulla, magari un giretto nel gnosticismo vi schiarirà le idee, anche perchè la teologica cattolica di Dio non asaprete mai nulla di ermetico-esoterico, cosa per elite e non per gente della folla c cui gesà parla ancora in parabole.

  28. ritaroma scrive:

    lei con tutta la sua pseudo saccianteria è uno sciocco…nella sua arroganza ha perso il senso della ragione. Si faccia curare!

    • LIBERAMENTE scrive:

      si faccia curare lei e si vergogni di rispondere così senza cuore. Io sono sempre il suo prossimo e la meretrice di babilonia è sempre in cinta di illusi come lei.

      Sono molto in slaute e lei non è il mio medico, per fortuna, la avrei fatta togliere dall’album dei medici, villana.

      • paolo elia scrive:

        Liberamente
        posso dire una cosa con tutta traquillità e senza polemiche ( se le interessa, se no, andiamo avanti lo stesso)

        Lei dice di essere, fortunatamente, in una ricerca spirituale: non credo che la cosa la si possa mettere in dubbio, se è Lei che lo afferma.
        Però posso dire che sono rimasto un po’ stupito di alcune cose che parrebbero stridere un po’ c0n questa sua affermazione.
        Una per esempio è quando ad un mio intervento lei lo ha classificato come inconmentabile, non riusciva a leggerlo. Può essere: poteva chiedermi spiegazioni.
        Tra l’altro citavo alcuni dati e fatti che lei non prende in considerazione. Perchè?
        Poi più avanti un altro suo e mio interlocutore è stato da lei definito sempre incomentabile.
        Sarà ma la cosa mi pare un po’ problematica!! Veda Lei.
        Di un’altra cosa sono rimasto anche stupito e anzi assai di più: quando risponde con una veemenza un po’ spropositata a volte nei termini e a volte nei contenuti.
        Anche su questo non so come fare bene a legarla con le sue esternazioni di una ricerca di spiritualità.
        paolo elia
        paoloe40@libero.it

        • LIBERAMENTE scrive:

          Come voi vi state comportanto con me, pur credendo ad hoc in un vostro dio demiurgo che tanto si atteggiava a Dio nell’antico testamento, cosi, dal mio punto di vista spirituale, io sono aperto a molte altre alternative che non siano dotrine cristiane, poichè contesto vivamente la presunzione che solo nella chiesa cattolica ci si salvi.

          Ecco, a differenza di voi, io sono possibilista sulla salvezza soprattutto fuori dai vostri schemi dottrinali e che la vera trascendenza non sta a filtrare il moscerino dei poveri peccatori per ingoiare il cammello dei gerarchi responsabili di atrici crimini contro l’umanità e responsabili di ingiustizie che partono e trovano giustificazione nelle parole del papa ion Croazie e a San Marino, intro a proposito del sostegno alle famiglie in cui dio è padre e padrone, mentre per le altre il papa sembra rimanere sul vago, come se la semocrazia dovesse promuovere solo le famiglie indicate dal papa.

          Ecco qusto non lo accetterà mai perchè non manisfeta quell’equanimità che si chiede alla democrazia e ai suoi rappresnetanti, che siano essi credenti o non nel loro privato.

  29. ritaroma scrive:

    mi riferivo a Liberamente,
    ho capito che devo sempre mettere l’indirizzo a chi va la posta. , ,altrimenti si fa confusione.

    un saluto John coltrane, Dio la benedica