Scola, l’immigrazione e lo stile dei cristiani

Il «meticciato» di civiltà e culture è una prospettiva ormai «molto concreta» di fronte alle ondate migratorie provenienti dall’Africa subsahariana, destinate ad aumentare e provocate da «condizioni di vita insopportabili». Davanti a quanto sta accadendo i cristiani, senza «rinnegare nulla del Vangelo», devono stare «in mezzo agli altri uomini con simpatia», riscoprendo un umanesimo cristiano aperto «alle altre religioni».

È la prospettiva offerta dal cardinale Angelo Scola nell’intervento inaugurale dei lavori dell’annuale incontro della rivista internazionale Oasis nell’isola veneziana di San Servolo, a cui partecipano vescovi mediorientali e studiosi, per interrogarsi e discutere sulla «nuova laicità» e sull’«imprevisto» delle rivolte in Nord Africa. Una prospettiva di incontro, di dialogo, di ascolto per cercare di comprendere in profondità i fenomeni emergenti in quelle società e i riflessi inevitabili sulla vita dell’Occidente.

Un approccio abituale per Scola, il quale dal 2004 ha dato vita alla rivista e a questo gruppo di lavoro, ma che assume un significato particolare in questi giorni di attesa per l’annuncio del nome del nuovo arcivescovo di Milano, previsto la prossima settimana.

Con ogni probabilità sarà infatti proprio il patriarca di Venezia a succedere al cardinale Dionigi Tettamanzi sulla cattedra di Sant’Ambrogio, e questa eventualità è stata dipinta da qualcuno a tinte fosche, come una sorta di «normalizzazione», un cambiamento epocale rispetto agli episcopati di Carlo Maria Martini e dello stesso Tettamanzi.

Ha volato più alto domenica, dalle colonne di Repubblica, l’arcivescovo uscente, che accennando alla necessità di proseguire nel dialogo interreligioso e nell’integrazione, si è rimesso alla «sensibilità del nuovo pastore». Ieri mattina a San Servolo, Scola ha preso la parola da patriarca di Venezia, senza riferirsi in alcun modo al chiacchiericcio mediatico che lo riguarda. Ma il suo intervento è illuminante anche nella prospettiva dell’eventuale successione a Milano.

Riferendosi alle rivolte in Nord Africa, il cardinale ha osservato come siano scoppiate in contesti di povertà, «in ambito giovanile», con la richiesta ricorrente di lavoro. È sembrato condividere l’analisi di quegli studiosi che affermano che la grande «onda d’urto» dei flussi migratori debba ancora arrivare: «Dietro le popolazioni magrebine – ha detto – premono quelle dell’Africa subsahariana, con i giovani che vedono i loro coetanei emigrati in Europa guadagnare 500 euro al mese, una cifra che loro, nei rispettivi Paesi, non riescono a mettere insieme in un anno».

Ecco perché Scola, in nome del realismo, afferma che non si può continuare così, «senza intervenire radicalmente sull’attuale sistema economico». «Non è soltanto una questione etica – aggiunge – come spesso si sente ripetere in alcuni ambienti. È un’impossibilità pratica». Proprio per questo Benedetto XVI ha dedicato un’enciclica, la Caritas in veritate, all’elaborazione di una «nuova ragione economica».

Il cardinale ha quindi ricordato di essere stato ridicolizzato quando sette anni fa, sulla scia degli interrogativi aperti dopo gli attacchi dell’11 settembre, lanciò la provocazione sul «meticciato» di culture e di civiltà come prospettiva per il prossimo futuro. Ora «la demografia suggerisce che il fenomeno potrebbe assumere anche tratti molto concreti e, come la storia ci ricorda, non poco dolorosi».

Ecco dunque la necessità di «conoscere i processi per cercare di orientarli», richiamando l’Occidente alle sue responsabilità, dato che – osserva – la Tunisia, dalla quale «dobbiamo imparare», sta accogliendo «molti più profughi di quanto non faccia la nostra stanca, passiva e vecchia Europa».

Scola invita a guardare alle rivolte nordafricane al di là dei vecchi cliché, anche quelli sulla laicità, che non va interpretata come «categoria assoluta dello spirito di cui si attende il manifestarsi (finalmente) anche nelle civiltà non europee». E dunque senza considerare il rapporto con l’islam nello stesso modo in cui gli Stati europei gestiscono i rapporti con la Chiesa. Serve una «nuova laicità» come ricerca «di un criterio per regolare lo spazio della convivenza possibile».

Il cardinale non considera le rivolte del Nord Africa alla stregua della caduta del comunismo nel 1989. Piuttosto, aggiunge, «si possono forse paragonare al Sessantotto» e come in quel caso esiste il rischio che vengano egemonizzate e strumentalizzate.

Ma è la parte finale della relazione di Scola a contenere un’indicazione di metodo, attuale seppure antichissima. Il cardinale la trae dall’antica Lettera a Diogneto, fatta riecheggiare un mese fa da Benedetto XVI durante la sua visita a Venezia: «Non rinnegate nulla del Vangelo in cui credete, ma state in mezzo agli uomini con simpatia, comunicando nel vostro stesso stile di vita quell’umanesimo che affonda le sue radici nel cristianesimo, tesi a costruire insieme a tutti gli uomini di buona volontà una città più umana, più giusta e solidale».

Una sottolineatura molto significativa, che prevede «come sua dimensione intrinseca l’apertura alle altre religioni e agli uomini di buona volontà». Avendo sempre come orizzonte «la testimonianza», quella che hanno offerto pagando con il loro sangue due figure straordinarie che Scola ricorda concludendo il suo intervento: il vescovo Luigi Padovese, assassinato in Turchia un anno fa, e il ministro pakistano Shahbaz Bhatti, «martire di Cristo e grande paladino della lotta contro l’iniqua legge della blasfemia».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

189 risposte a Scola, l’immigrazione e lo stile dei cristiani

  1. peccatore scrive:

    In queste parole c’è tutto il realismo cristiano, senza sconfinare nel relativismo.
    C’è tutto lo spirito del discorso di Ratisbona, che dialoga forte della propria cultura e guardando negli occhi la realtà.
    C’è tutta la sapienza di chi durante la seconda guerra mondiale nascose, rischiando in solido, nei conventi e nelle canoniche chi rischiava lo sterminio.
    C’è tutto il coraggio della denuncia per un sistema economico ingiusto e blasfemo, la cui cultura è intrinsecamente sbagliata, a prescindere da pietismi e moralismi vari.
    C’è dentro la simpatia cristiana per ogni essere umano, fino all’amore per il nemico.
    C’è la denuncia della mentalità laicista e delle strumentalizzazioni che sa imporre, come nel 1968, egemonizzando in senso materialistico ogni legittima aspirazione degli spiriti.
    C’è la consapevolezza della forza del male che ti circonda, che non confonde la simpatia per gli uomini, con l’ingenuità di dialogare sempre in difesa, sempre scusandosi, sempre dubitando, cioè senza credere nella Verità del Vangelo.
    C’è la forza del vangelo annunciato senza temere ne’ di offendere ne’ di prevaricare, certi che la bontà che contiene (Gesù unico salvatore di tutti) è di gran lunga più conveniente di tutti i nostri giochetti al ribasso, secolarizzanti e laicizzanti.
    Non ci sarà discontinuità con la simpatia umana e il dovere di accogliere tutti nella Chiesa. Ma forse qualcuno dovrà rifare i conti con la Verità da cui si affaccia chi apre le porte, una Verità che è la padrona di casa, di cui noi siamo al massimo i servitori e non i curatori fallimentari…

    • luciano27 scrive:

      c’e tutto quello che nel mondo cristiano DOVREBBE esserci ma che nella realtà pratica,( non teorica) non c’è ;c’è anche, ma non citata tutta la superbia dei cristiani,(non Cristiana), di essere i migliori di tutti e gli unici a possedere la verità assoluta della salvezza umana

    • john coltrane scrive:

      Grazie del bellissimo post, mr Peccatore.

  2. LIBERAMENTE scrive:

    Ma se il papa vuole discriminare le famigli dove ritiene non vi sia Dio, che discorso di apertura può fare sull’immigrazione?

    che cosa vuol dire? “Ratzinger ai Reggenti: «Sostenete la famiglia ma quella dove c’è Dio»

    http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

    Questa se permettete è discriminazione in nome di Dio. E poi dite che sono contro la Chiesa cattolica. Non si può in una democrazia invitare a discriminare le famiglie dove si ritiene che non vi sia Dio.

    • Ester scrive:

      Sto leggendo un libro di Maria Simma, la mistica austrica morta nel 2004 che aveva visioni delle anime del purgatorio. Maria racconta che molti genitori finiscono in purgatorio perché – soprattutto dopo il ’68, dal boom della secolarizzaizone – non hanno dato un’educazione cristiana ai propri figli.

      San Pio da Pietrelcina diceva che davanti a Dio tutto si paga.

      • LIBERAMENTE scrive:

        Ma non dirà sul serio? Come le si può credere sulla parola? se nemmeno anche tutti gli stessi cattolici credono ai mistici come Maria Valtorta, di cui ha casa mia ho tutta l’opera. Questo è infantilismo nudo e crudo, è pura illusione ed è un giudizio verso chi non ha sottoscritto le storie delle appariziooni.

        Continuate pure a succhiare al seno della mamma che vi rccont la storia di babbi natale.

      • xagena scrive:

        Famme capì tu credi ad una visionaria probabilmente schizofrenica solo perchè parla di purgatorio??
        Insomma il mio vicino che diceva di parlare con Lenin Stalin e giocare a scacchi con Carpov era universalmente considerato matto e questi arrichistono gli eredi con i diritti d’autore?
        Mò me invento una “misticanza” che levati……………vedemo se rimpolpo il conto in banca….

    • Patrizia scrive:

      la santa chiesa cattolica romana di fondazione incerta o dubbia,nel senso che non si sà chi l’ha fondata,se i romani o gli ebrei,non sa che Dio ha mille nomi,dipende dalla lingua che un popolo parla.
      Il papa in Italia è chiamato papa in Russia è chiamato pope.
      In Italia Dio lo chiamiamo Dio,in inglese si chiama Good,e in arabo si chiama Allah. E allora ? Vogliamo odiare un popolo per come chiama Dio?
      Il papa sa che in America i presidenti giurano sulla bibbia di dio e non di allah?
      Chi ha provocato più morte e distruzione tra i popoli della terra?
      allah o il dio della bibbia antico testamentaria?
      ha ragione LIBERAMENTE.

    • Patrizia scrive:

      scusate andava quì
      la santa chiesa cattolica romana di fondazione incerta o dubbia,nel senso che non si sà chi l’ha fondata,se i romani o gli ebrei,non sa che Dio ha mille nomi,dipende dalla lingua che un popolo parla.
      Il papa in Italia è chiamato papa in Russia è chiamato pope.
      In Italia Dio lo chiamiamo Dio,in inglese si chiama Good,e in arabo si chiama Allah. E allora ? Vogliamo odiare un popolo per come chiama Dio?
      Il papa sa che in America i presidenti giurano sulla bibbia di dio e non di allah?
      Chi ha provocato più morte e distruzione tra i popoli della terra?
      allah o il dio della bibbia antico testamentaria?
      ha ragione LIBERAMENTE.

  3. peccatore scrive:

    Qualunque scemenza propongano i fautori di uno scontro di civiltà, il vero problema non è l’islam, ma l’ateismo laicista, l’avidità umana, la finanza globalizzante. Il problema non è l’accoglienza, ma l’apostasia che riguarda l’Europa post cristiana, aiutata ad esserlo da maligne infiltrazioni artatamente seminate e coltivate in seno alla Chiesa. Il problema non è la religione, ma il materialismo. Il problema non è doversi misurare con la Verità, ma il negarne l’esistenza e la necessità di uno sforzo comune per ricercarne le tracce (c’è già, non va costruita) e riconoscerne l’evidenza. Il problema non è l’annuncio del vangelo, ma la secolarizzazione, che confonde il dialogo (doveroso) con il sincretismo, e fa scadere la religiosità dogmaticamente formata nel new age, la cabala e la superstizione . Il problema è puntare sulla “legge” e sulla “società civile” più che sull’amore e la provvidenza che sono connaturali alla Chiesa. Il problema è inseguire una cultura dei “diritti” e fare il gioco di una “coalizione”, invece che umilmente donare gratuitamente con il solo intento di testimoniare la fede e servire la Chiesa. Troppi formatori ed operatori della solidarietà e della pastorale hanno scordato di essere dei servi inutili e di essere innanzitutto dei battezzati. Si sentono dei liberi professionisti, che portano se stessi, o al massimo i valori della Costituzione prima di quelli di un vangelo. La croce per loro è scandalo, è motivo di ribellione, un insulto al buon senso. Gesù è un umano sofferente ed angariato: non è il Figlio di Dio, annunciato dai profeti ed incarnatosi in Maria: i moderni esegeti preferiscono reinterpretare sociologicamente e psicologicamente, ritenendolo poco interessante così com’è, senza aggiunte politicheggianti, unidirezionali. In questo senso serve una discontinuità, a Milano come altrove.
    La famiglia ha caratteristiche ben precise. E ci dispiace per gli altri… che non sanno più cos’è l’Amor.

    • LIBERAMENTE scrive:

      deliri, solo deliri

    • LIBERAMENTE scrive:

      La sua è solo contorsione anacronistica e delirante, una specie di nostalgia dei tempi in cui solo il papa parlava e gli altri tacevano, ma anche questo non è del tutto vero, perchè nella chiesa cattolica ci sono state anche le guerre per l’investitura e le diocesi usavano dei propri fedeli come soldati, più o meno come gli Ustascia, per fare le loro disciosane guerre di invesitura.

      Poi l’islam è ancora un vostro nemico storico, in Pakstan per esempio, non è l’ateismo laicista che propone di mettere al bando la Bibbia, ma gli iman islamici e così per le leggi antiblasfesmia ci sonoi andati di mezzio dei cristiani.

      In Africa non parliamone, tra cristiani e mussulmani c’è ancora rivalità e violenza, in Egitto non si è ancora placato il contenzioso tra copti e islamici.

      Faccio notare che fino ad oggi stroricamente le guerre di religione non sno colpa dell’ateismo laicista, tutt’altra è causa, ma peccatore è in un mondo parallelo adesso.

    • Sal scrive:

      Secondo me lei ha fatto un miscuglio dove coabitano cose vere e cose false. E’ troppo facile dire “Il problema non è l’accoglienza, ma l’apostasia” però dovrebbe spiegare chi è l’apostata e se e come le infiltrazioni sono “in seno alla chiesa” indicarle.

      Lei dice “il problema non è la religione ma il materialismo” ma non specifica di quale religione parla e cos’è materialismo visto che in certi ambienti di chiesa le “mercedes” sfavillano con grande luccichio e gli altari pieni di ori.

      Lei dice “Il problema non è doversi misurare con la Verità, ma il negarne l’esistenza” ma chi è che la nega, chi la ricorda giorno dopo giorno facendo notare le incongruenze tra i detti del vangelo e i comportamenti ecclesiastici che si tenta in ogni modo di minimizzare e giustificare….? Chi è che nega il Vangelo se non chi agisce in modo opposto e si inchina ai lenzuoli e alle vergini ? Sig. peccatore ?

      Lei dice “Il problema non è l’annuncio del vangelo, ma la secolarizzazione” ma che gliene importa a lei della secolarizzazione se Gesù dice : “lasciateli stare” ( Matteo 15.14) Mica avrà la pretesa di convertire tutti spero.

      Lei dice : “invece che umilmente donare gratuitamente con il solo intento di testimoniare la fede e servire la Chiesa.” e quale sarebbe la chiesa da servire ? Quella che ha fin qui rimproverato e condannato o un’altra chiesa ? Di quale chiesa parla, quella che condanna o quella che dice che andrebbe servita ? Si chiarisca le idee.

      Concludo ricordandomi che piuttosto che fare roboanti e generiche disquisizioni, è meglio essere preciso, parlare di un problema alla volta, specifico, suggerire alternative. Se non ci crede “lo chieda a loro” se le rispondono……

    • Patrizia scrive:

      il vero problema caro peccatore , è l’ignoranza.Sono d’accordo sull’avidità umana e sulla finanza globalizzante,ma ..c’è un ma..il vaticano c’è dentro fino al collo e ancora più su,con questa finanza globalizzatrice.Il suo fine è quello di sottomettere l’umanità al dio dell’antico testamento ebraico.Non quello di portare avanti il messaggio del Cristo.
      Il vaticano,e tornando ancora più indietro nei secoli,nei sinedri,comandavano sacerdoti che nulla avevano al posto del cuore,inteso come amore e rispetto per il prossimo.Persone ignoranti,egoiste e avide.
      Publio Terenzio scrisse: O dei immortali,non vi è di peggio che un igorante,che non riconosce nulla giusto se non quello che piace a lui.

      Questi ignoranti (anche se laureati) io li trovo in tutte le confessioni religiose.
      A parte qualche eccezione.

    • john coltrane scrive:

      “La croce per loro è scandalo, è motivo di ribellione, un insulto al buon senso”.
      E’ vero, mr Peccatore.
      Già l’Apostolo diceva infatti:
      “La Croce è scandalo x i Giudei, e stoltezza x i Pagani”.
      Si resta costretti a deridere le visioni mistiche x tentare di esorcizzarle.
      L’uomo non può sopportare ciò che non comprende.
      Buona serata.

  4. peccatore scrive:

    La Chiesa non è una democrazia.
    Se uno dice la Verità e la maggioranza no, ha ragione quello che è rimasto solo.
    Questo vale tanto più quanto l’uomo ha saputo costruire la manipolazione del consenso.
    Oggi più che mai, con i media più mistificatori che mai.
    Per esempio la guerra in Libia (una schifezza mai vista) la si fa senza pacifisti per le strade… L’ha deciso “il sistema”…

    • LIBERAMENTE scrive:

      delirante, antidemocratico, clerico-fascista, serco acritico del monarca assoluto

      • emiliano scrive:

        Vede che non siamo noi cattolici che c’è l’abbiamo con lei è lei che usa un linguaggio non degno di questo blog non trova?

        • LIBERAMENTE scrive:

          ma ha letto il commento? Daio anche lei Emiliano, nonvi correggete neppure tra voi quando sbagliate, anzi fate reciprocamente apologia dei vostri commenti ma anche deliri, e che cavolo, non potete chiudermi la bocca, quando ci vuole ci vuole. Non ho astio, ho solo criticato, ma voi intepretate in modo diverso quoe che dico, solo che tra voi vi coprite a vicenda anche se sbagliate.

          • emiliano scrive:

            Qui nessuno gli chiude la bocca ma le dice solo che lei attacca,ma non vuole essere attaccato tutto qui non trova? saluti

          • xagena scrive:

            Senti Lib xchè ti ci accori??? Tanto è inutile , i neuroni bisogna averli per metterli in moto ..ed io ho l’impressione che i cattolici li abbiano venduti su ebay per finanziare i ripetitori di radio maria………. :-)

          • LIBERAMENTE scrive:

            per fortuna, cara Xagena, che non tutti i cattolici a Milano si son bevuti le chiacchere del programma della Moratti che mandava i volontari ciellini fuori dalla chiese a consegnare i vlantini, puntualmente cestinati perchè quello della Moratti era uno strumentalizzare i valori cattolici per vincere le elezioni contro Pisapia, contro il quale si è comportata male anche ieri in Consiglio comunale.

    • LIBERAMENTE scrive:

      è la verità dalla sue stesse parole, quello che le ho detto lo deduco da come lei si presenta in questo modo che disprezza la democrazia.

  5. Reginaldus scrive:

    Due osservazioni. Prima. I cristiani devono stare in mezzo agli altri uomini con “simpatia riscoprendo un umanesimo cristiano aperto alle altre religioni” ??? Ma che dice costui? Cristo è venuto per fare simpaticamente buon viso alla realtà umana come la incontrava, aperto alle grandi e molteplici possibilità di vita che le religioni degli uomini offrivano ??? Ma non dicevano questi preti una volta che Cristo era venuto per fare nuove tutte le cose, e nuove nel suo Nome???
    Secondo. Mai una volta che si consideri il fenomeno delle migrazioni dal punto di partenza di esse! Che razionalità è mai quella di chi la vuol sempre considerare dal punto di vista dell’ accoglienza, come se sulle cause che la originano non ci fosse nemmeno la minima possibilità di riflessione, o non mettesse nemmeno conto investigare…??? Che mondo è mai quello che sta nascendo dove una ristretta parte di esso debba sobbarcarsi il peso dell’onda d’urto che proviene dalla più vasta parte dello stesso??? La dottrina della Chiesa non parlava una volta di famiglia delle nazioni, di convivenza armonica tra di esse, ognuna salva nella sua specificità, come dell’ideale da perseguire??? Ora abbiamo il caso di popoli che si liberano del peso dei loro ‘malgoverni ‘e invece che rimboccarsi le maniche per ricostruire i loro paesi, che fanno ? Fuggono! E dove fuggono? Sempre in quelle ristrette aree di cui sopra ! Non sarà che dietro a tutti questi trasbordi umani, dichiarati apoditticament0e inarrestabili, non ci sia la famosa regia dei Poteri Illuminati che mirano di risagomare il mondo a loro intendimento [ mai sentito: 'REMOULD IT NEAR THE HEART DESIRE '???], così che non debbano più esistere popoli e identità diverse, ma solo un amalgama senza volto di una nuova umanità da soggiogare definitivamente nell’ obbedienza degli stessi ordini??? E la Nuova Chiesa, si chiami Tettamanzi o si chiami Scola, a questo Disegno si è da tempo allineata, dalla Pacem in Terris alla Caritas in Veritate… Nuova Chiesa per il Nuovo Ordine Mondiale, non è chiaro???!

    • il maccabeo scrive:

      Anche stavolta non so darti torto, caro Reginaldus.
      Immigrati ossia popoli sradicati ossia alienati ossia nuova povertá da sfruttare a piacimento.
      Una sorta di raccolta indifferenziata dell´umanitá.
      Che prospettive di lavoro vengano poi a trovare in un Italia con il 10% di disoccupati nostrani c´é proprio da chiederselo.
      Infine i poveri immigrati che cercano l´eldorado da noi spopolano sempre piú i loro paesi, che hanno guardacaso immense risorse e che saranno ancor piú facilmente depredate da chi possiede il “know-how” adatto.
      Fregati due volte, e ci voglion far pure credere che gli stanno facendo un favore.

      • Reginaldus scrive:

        esattamente, Maccabeo, ‘da chi possiede il ‘know-how’ adatto’ e la forza economica e politica e progettuale -) di fare man bassa delle ricchezze di quei paesi, -) di costringere alla fuga della disperazione quelle popolazioni, con la complicità dei governi locali incapaci e del tutto disposti a farsi comprare, così come voluti dai Grandi Poteri, a ragione ben veduta -) verso quei paesi, l’Italia e l’Europa, guarda un po’ il caso! di antica tradizione cristiana, da sconvolgere nei loro assetti sociali ed identitari, fino a farli scomparire del tutto, per il trionfo della Grande Opera….. E i preti esultano del ‘suicidio’ imposto al popolo cristiano…in nome della solidarietà e dell’accoglienza, sentimenti propriamente cristiani!!! ( parafrasando Lenin, per strozzamento da uso malproprio di questi sentimenti…)

        • LIBERAMENTE scrive:

          delirate, non c’è alcun dubbio; alla faccia della carità cristiana, non dico quella cattolica!

          • Reginaldus scrive:

            quando fa comodo allora sì che si tira in ballo la morale cristiano-cattolica….Ma questa non è morale per corti di mente quali sono purtroppo diventati tanti cristiani e cattolici di oggi, e quindi facilmente abbindolabili, con grande scorno dei Gatti e delle Volpi quando vedono di non trovarsi di fronte a dei Pinocchi….

        • mirandabaccini scrive:

          Condivido Reginaldus,la massa non ha ancora capito lo scopo di questa immigrazione,quando capiranno sarà troppo tardi(preti compresi).

  6. bo.mario scrive:

    Anche Scola come gli altri quando scende nel sociale dice cose che destano critiche. La colpa è dell’Europa dormiente? meglio dare le colpe si libera la coscienza. Tra i vari organismi si è fatto tanto per l’Africa. Ora se loro non collaborano non sarà colpa ns? Accoglienza vuol dire averne la possibilità e garantire la sicurezza della gente. Sono stati scolarizzati senza averne benefici. Sono stati aiutati senza averne benefici. Non sarà che è una lotta già persa? Caro Scola la tua analisi fà acqua da molte parti. Io sono un buonista per natura ma dove non si può, non si può. Il difensore d’ufficio scrive che è colpa del ns edonismo, dare sempre la colpa agli altri è comune. Se Scola non capisce che la cosa è drammatica farebbe bene a misurare le parole almeno, come gli altri, in questo campo bisogna stare molto attenti agli effetti collaterali. Può darsi che Scola non sia forte in aritmetica perchè non capisce la differenza tra un milione e dieci milioni di profughi. Rendere invivibile l’Italia? pare che ognuno la veda a modo suo. Se andrà a Milano avrà la prova che quello che auspica si è già verificato. Buttati via i milanesi da interi quartieri, vedrà che allegria che trova. Un saluto.

  7. Simon de Cyrène scrive:

    Mi affretto a fare un paio di commenti, prima che il thread sia sommerso dagli interventi logorreici ed invertiti di chi crede pensare liberamente allieneando il proprio pensiero a quello unico pastorizzato, laicardo, dominante e così poco rispettoso della differenza.
    Vorrei dire, e qui mi associo perfettamente all’amico peccatore, che ha espresso esattamente quanto io peraltro penso su questi soggetti e lo ringrazio.
    Effettivamente, quest’intervista del card Scola è un esempio di realismo cristiano che senza scadere nella debolezza intellettuale e morale del relativismo osa guardare le cose in faccia, a non fuggirle, cercando di coglierne elementi positivi e proponendo un incontro uomo a uomo, faccia a faccia con l’alterità.
    Concordo anche con peccatore, per dire che il vero pericolo per le nostre nazioni non sia di per sè la venuta dello straniero portatore di altri valori, ma l’assenza di valori concreti e profondamente inradicati nella società, assenz aproposta dai vari laicardi ateisti, che sono i primi nemici della nostra civiltà.
    Dalle parti mie molti sono i protestanti che si convertiscono al cattolicesimo ( ne incontravo proprio ieri) e per loro il passo in avanti è avvenuto con l’incontro fisico e reale con cattolici genuini, non annaquati, viventi un insieme di valori e di virtù che li hanno marcati. Qui l’incontro si fa genuino e fruttuoso: non nel deserto del relativismo laicardo o nella giungla dell’ateismo da bar da due soldoni.
    La fede va proposta: noi cristiani dovremmo essere felici di doverlo fare e di farlo in modo radicale.
    Su un altro piano, possiamo e dobbiamo agire sulla nostra società nell’ottica di un nuovo paradigma economico adatatto alle circostanze reali attuali e qui Caritas in Veritate avanza delle piste di riflessione che toccano ai laici concretizzare e realizzare per il bene comune.
    Per terminare, una richiesta al Dr Tornielli: sarebbe possibile rendere il thread più abitabile per le opinioni di tutte le parti, sfoltando gli interventi compulsivi e puramente e ripetitivamente negativi? Va bene che loglio deve crescere assieme al grano, ma se ce n’è troppo il primo soffoca il secondo.
    Grazie. In Pace
    In Pace

    • LIBERAMENTE scrive:

      lei si è già contorto, il suo commento è del tutto ininfliente sulla società post moderna e sullo svilupp; guardi, a Tremonti la Cattolica ha dato il premio e Berlusconi-Bossi no sanno più come scaricarlo dal governo, vogliono che lui apra le casse alle loro spese pazze.

      I fatti Simon, i fatti sono quelli di oggi, non del suo mondo parallelo e visrtuale

    • peccatore scrive:

      Ciao Simon.
      Grazie del conforto.
      E mica male l’accenno di Ester a Maria Simma.

    • Sal scrive:

      L’onorevole De Cyrene accetterà spero una breve critica senza aversene a male perché mi hanno colpito un paio di affermazioni che vorrei sottolineare.
      “Dalle parti mie molti sono i protestanti che si convertiscono al cattolicesimo” dice l’On De Cyrene, evidentemente vive nell’unica oasi felice del pianeta.

      “il vero pericolo non è di per sè la venuta dello straniero portatore di altri valori, ma l’assenza di valori concreti e profondamente in radicati nella società,”

      Evidentemente è stato colpito “dai valori degli stranieri” che non si vergognano di pregare in mezzo alla strada, e di praticare quei principi che il cattolicesimo non è stato in grado di instillare nei suoi accoliti sebbene abbia avuto tempo e mezzi . L’On. DE Cyrene non ci dice se condivide quei valori o se sono da rigettare dato che dice che non sono “concreti”. Sarebbe stato interessante capire quali sono i “valori concreti”.

      “La fede va proposta: noi cristiani dovremmo essere felici di doverlo fare e di farlo in modo radicale.” dice l’On De Cyrene. Ma ha dimenticato, …. la fede ? anche quella degli stranieri è fede, perchè quella non va bene ? o intende solo la fede cattolica, quella che è naufragata ? e se è naufragata evidentemente non era radicata. Di quale fede si tratta ? quale fede vorrebbe proporre ? Se l’una è naufragata e l’altra non è concreta ?

      E poi ? mi permetta, “dobbiamo agire sulla nostra società nell’ottica di un nuovo paradigma economico adattato alle circostanze reali” Di quale paradigma sta parlando, Che significa ? Che c’entra la fede con i paradigmi economici ? Per fare il bene non c’è bisogno di casacca, per condividere il pane non c’è bisogno di essere cacciati provocando l’aborto per distacco della placenta come accaduto alla donna extra comunitaria a Viterbo; per fare ciò che è bene non c’è bisogno di soffocare l’oglio. Perché il suo sarebbe il grano e gli altri l’oglio se sono così simili quasi impossibili da distinguersi ? come fa a dire che il suo è grano se i risultati del “chiacchiericcio” dicono il contrario ?

      Forse dovrei chiederlo a loro ? Dato che non ci credo ? continuano a ripetermelo così insistentemente che mi ha davvero stancato.

  8. Sal scrive:

    “i cristiani,.. devono stare «in mezzo agli altri uomini con simpatia», riscoprendo un umanesimo cristiano aperto «alle altre religioni»”
    E’ un discorso contradittorio che rivela debolezza. Una volta si diceva :”se non sono cristiani “uccideteli tutti” ora si dice: “ siate aperti” perché hanno realizzato che non è più possibile vincere contro il secolarismo e non si può più governare andare contro la storia. Il mondo è cambiato, e si, è cambiato in peggio, ed è merito loro che hanno contribuito in maniera preponderante a questo cambiamento essendo sempre stati all’apice nel governo dei fenomeni e della storia.

    Si potrebbe dire “il predatore sta cambiando pelle”, non essendo più quell’agile cacciatore che era, ha bisogno del rapporto simbiotico detto parassitismo che approfitta dei buoni servigi dell’ospite portatore di provviste .
    Ma il disegno è scoperto perché viene detto : “ serve una nuova laicità per regolare lo spazio della convivenza possibile” Si nascondono dietro lo scudo dei laici, e si pongono dei paletti.
    I nuovi laici devono proteggere i religiosi essendo accondiscendenti e buonisti di facciata ma non viene detto fin dove arriva il confine della “convivenza possibile” oltre il quale è impossibile ? La nuova laicità deve agire da controllore affinché il confine non venga superato ! Affinché il buonismo di facciata attiri la preda nelle fauci del predatore. E’ questa la visione ?

    La soluzione prospettata è : “ non si può continuare così, «senza intervenire radicalmente sull’attuale sistema economico»”
    E come si deve intervenire in tempi di vacche magre sulla situazione economica ? con che fine per arrivare dove ? All’integrazione religiosa ? Sarebbe troppo ingenuo . Oppure pensa che la vecchia e stanca Europa sia in grado di organizzare un lavoro in loco per far guadagnare i famosi 500€ al mese ai nord Africani per evitare che sbarchino sui lidi Cristiani ? O l’intervento economico deve servire a far confluire un maggior numero di quattrini pubblici alla chiesa affinchè protetta dal buon laicato possa rimpinguare le sue casse, facendo poi con le briciole che cadono dalla sua tavola mostra di generosità ai poveri del mondo ?

    E se non ci credete chiedetelo a loro ! Alla curia di Grosseto !

    • LIBERAMENTE scrive:

      Caro Sal, son certo che lei ha letto su questo sito cosa il papa ha detto a San Marino,

      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

      che devo aggiungere, è lampante come voglionon creare un rapporto di simpatia con la società.

    • LIBERAMENTE scrive:

      anzi, guai a contestarli questi nel blog, pare che adesso si credano in automantico come interpreti dei discorsi del papa e di Scola, quindi, facciamo attenzione a disilluderli, perchè loro lo prenderanno come un attacco alla loro fede nel papa. Tra me e me posso anche decidere in futuro di non replicare loro, dovrò ignorarli se la prendono così male. Guardi solo i commenti di Peccatore che la da la colpa all’ateismo laicista, quando dimentica che l’islamismo non è assulatamente tenero con il cristianesimo e con il cattolicesimo in particolare, vedi la governance cattolica in Italia, Berlusconi.Bossi.Calderoli, Salvini.Maroni, ecc…ecc…..per esempio, il CIE dell’Italia cattolica è dicentato un lagher e abbiano ora anche una condanna dalla CEDU e dalla Commissaria ONU.

      • LIBERAMENTE scrive:

        Poi c’è la proposta degli iman pakistani di mettere al bando la Bibbia, è proprio colpa dell’ateismo laicista? Non ne sono cosi domgaticamente sicuro, scusi l’ironia.

  9. LIBERAMENTE scrive:

    ho letto e riletto il primo e secondo commento di Peccatore, ditemi come si fa a non rispondere?
    éhhh ….surreale….Qualsiasi ragazzo oggi lo bollerebbe cone assurdo.

    rileggetevi queste frasi: primo commento
    “C’è la denuncia della mentalità laicista e delle strumentalizzazioni che sa imporre, come nel 1968, egemonizzando in senso materialistico ogni legittima aspirazione degli spiriti.”

    Ma in che linga parla? Pare proprio una vera contorsione grammaticale in cui non si capisce come il 1968 abbia tappate le ali allo spirito.

    Poi ancora nel secondo commento.
    Il problema è inseguire una cultura dei “diritti” e fare il gioco di una “coalizione”, invece che umilmente donare gratuitamente con il solo intento di testimoniare la fede e servire la Chiesa.

    Ma i diritti sono garantiti dalla Costituzione Italiana e dai trattati internazionali, poi la libertà religiosa è un diritto, caro Poeccatore, che poi voglia rinunciarvi ion nome della sua offerta a Cristo, sono affari suoi, ma non può fare una crociata contro i diritti e la formazione della fmiglia (anche coppie di fatto) non ipotecabile dai tentativi di discriminare le famiglie tra cristiane e non cristiane.

  10. peccatore scrive:

    -ad uccidere e vessare i cristiani in terre a maggioranza islamica non è solo l’islam…
    contribuisce pure lo schifo ipocrita del mondo occidentale, che vuole solo il petrolio e detesta le proprie radici cristiane.
    -ad uccidere e vessare i cristiani in Cina non è solo il potere comunista…
    contribuisce pure lo schifo ipocrita del mondo occidentale, che vuole solo il lavoro a basso costo e l’affare e detesta le proprie radici cristiane.
    -ad uccidere di aborto 40 milioni di bambini nell’utero materno, per tacere degli embrioni e di altri milioni di morti per fame ovunque, è solo la cultura di morte innestata sullo schifo ipocrita del mondo occidentale, che reclama come diritto l’aborto in attesa di proclamarlo con l’eutanasia, sempre perchè detesta le proprie radici cristiane.
    -ad aver precarizzato il lavoro e resi schiavi i popoli del debito manovrato da abili mercanti che lucrano sui saliscendi dei prezzi che muovono come un burattino sono gli idolatri di mammona, figli di un rifiuto ostentato al cristianesimo.
    etc: per non adorare la creatura, bisogna adorare il Creatore.
    Il diavolo è furbo: ti propone il paradiso in terra e, se sei sciocco, ti fidi di lui…
    Amare il proprio fratello, accostarlo con simpatia, non presuppone (vangelo di oggi) di buttare le perle ai porci. Presuppone di fare a lui quel che vorremmo fosse fatto a noi. Nella cultura cristiana questo è agire con verità, senza dire bene ciò che è male. Con misericordia e pazienza. Ma sapendo che perle ai porci non si devono dare. La strada verso la perdizione è ampia e comoda. Un po’ più impervia è la porta stretta per la Verità. Essere guide per i ciechi è un dovere. Essere ciechi non è un bene.

    • LIBERAMENTE scrive:

      deliri e farneticazioni, caro Peccatore, lo hai visto “ritorno al futuro”? ecco, il tuo è un film al contrario. Ma come si fa a dire certe cose in pieno 2011?

      C’è anche l’aborto spontaneo e allora di chi sarà colpa del peccato che ha contaminato la natura? La 194 è una legge votata dalla cattolicicissima Italia, non solo, prima ancora il divorzio e adesso anche nella cattolicissima Malta e li di ateismo laicista noc c’è proprio niente. Per non parlare di altre cattolicissime nazioni in cui c’è il divorzio e l’aborto e anche la possibilità per i gay di sposarsi civilemente e religiosamente.

      Ancora con ste diavolo?
      Il diavolo è furbo: ti propone il paradiso in terra e, se sei sciocco, ti fidi di lui…
      Ma queste sono vostre contorsioni ereditate dal manicheismo.

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Liberamente, lei può esprimere il suo dissenso, ma non esprimersi in questo modo:

    “delirante, antidemocratico, clerico-fascista, serco acritico del monarca assoluto”

    Si moderi un po’, per favore

    • peccatore scrive:

      Grazie ad Andrea Tornielli.
      Ma, spero di sbagliarmi, di gente con la “mente” di liberamente ce n’è molta di più di quanto non si crederebbe. Purtroppo si profilano tempi difficili. La strada si farà stretta. Ma la Misericordia di Dio non abbandonerà chi Le si consegnerà.

      • LIBERAMENTE scrive:

        si dai, adesso vada a piangere sotto la sottana di Tornielli; ma che tempi difficili! E’ la normale evoluzione storica e sociologica delle nostre società post moderne, oltre che una normale evoluzione antropologica.

        Preghiamo la misericorsdia di Dio! Ma dai, che è ste infantilismo? Non p stanco di succhiare il latte da santa madre chiesa? C’è anche il cibo solido ma dubito che con i suoi ragionamenti sia ababstanza svezzato per ingerirlo.

    • LIBERAMENTE scrive:

      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

      Ha letto questo dottore? Non potete voi ritenere dove sia Dio o non, se in questa o quell’altra famiglia, magari non cristiana, chessò, mussulmana o induista i sinti, o anche solamente atea o non credente. Come potete voi arrogarvi questa presunzione discriminatoria?

      • Sal scrive:

        Se mi permette un incursione, le dirò non meraviglia che il papa faccia il suo mestiere. E’ abbastanza normale o logico che inviti a difendere la famiglia “dove c’è Dio” fa semplicemente il protettore del suo gregge naturalmente parla del “suo dio” e naturalmente a discapito di tutte la altre famiglie di cittadini laici ed eventualmente atei che non credono nel suo dio.

        Non scandalizza che lo dica, mi scandalizza di più che coloro che dovrebbero avere il rispetto della propria coscienza non sono in grado di resistere alla tentazione di farsi ammaliare dal canto della sirena, perché hanno la coscienza “debole” infatti sono pronti a vendersela per avere il consenso dei cattolici, dimenticando che se seguissero veramente il vangelo, anche come amministratori pubblici, ricorderebbero che hanno “giurato fedeltà” alla repubblica laica, che non può fare preferenze>/b> fra cittadini ma dovendo seguire la legge. Essi per primi, dovrebbero evitare di trasgredire facendo preferenze, ma poiché le fanno, sono in contraddizione due volte, perché vengono meno al giuramento fatto alla repubblica laica e perché fanno parzialità.

        “Fratelli miei, voi non mantenete la fede del nostro Signore Gesù Cristo, nostra gloria, con atti di favoritismo, vero? … “Se continuate a mostrare favoritismo, commettete un peccato, poiché siete ripresi dalla legge quali trasgressori”. (Giacomo 2:1-9)

        Evidentemente quel vangelo di cui dicono di voler essere fedeli divulgatori non contiene le stesse scritture. Sarà uno diverso che ne so, forse dovrei “chiederlo a loro” come dice il famoso spot ma anche se lo chiedo a loro, trovo la scrittura che li smentisce:

        “ Poiché voi stessi sapete in che modo dovete imitarci, …non abbiamo mangiato gratuitamente il cibo di nessuno. Al contrario, con fatica e lavoro penoso, notte e giorno, abbiamo lavorato in modo da non imporre un costoso peso a nessuno di voi.” (2 Tessalonicesi 3.7-8)
        Ma anche questa loro non ce l’hanno.

        • LIBERAMENTE scrive:

          caro sal, mi fa addirittura rimpiangere di non essere vissuto al tempo della saconda lettera ai Tessalonicesi, oggi costa molto a tutti anche solo se il papa si sposta da Roma a a qualche città italiana e di solito pagano tutti, credenti e non.

    • il maccabeo scrive:

      No, Andrea, perfavore. Lascia pure che il di cui sopra usi il linguaggio di cui é capace.
      Gli epiteti citati gettano una luce abbagliante sulla profonditá del pensiero e sul valore dei post di chi li usa, nonché sulla sua…. “conversione”.
      Privarcene sarebbe aumentare il rischio di concepire una qualsiasi benevolenza… o “simpatia”, per restare alle parole del Card. Scola, verso tale profonditá di pensiero e di ….coscienza religiosa.
      Che Iddio ce ne scampi.

      • LIBERAMENTE scrive:

        perchè la mia è una conversione non alle vostre condizioni dottrinali, quindi non lo accettate come conversione credibile, più o meno come non accettate d buon grado uno che d cattolico si converte all’ebraismo o all’islamismo o all’induismo.

        é un vostro problema che non mi preclude affatto il Regno dei Cieli, o devo pensare che se non mi credete in Cielo non ci andrà mai?

  12. peccatore scrive:

    Parlare del diavolo non è “cultura del manicheismo” esimio incompetente.
    Perchè questa creatura ribelle è appunto una creatura.
    Molto furba ed abile, tanto che si moltiplicano i gonzi che si fanno abbindolare.
    Ma sconfitta da Gesù sulla croce, quella che troppi cattolici moderni scantonano volentieri, preferendo il plauso mondano.
    Dio è solo amore e misericordia, verità e luce.
    Nella creazione la creatura ha introdotto tenebra e menzogna, odio e morte.
    Nessun manicheismo. Constatazioni, riportate sul catechismo.

    • LIBERAMENTE scrive:

      lo crede solo lei, perchè francamente non è neppure normale credergli come fa lei, e il manicheismo di quei tempi non lo escludeva il diavolo, lei è incompetente, basti solo vedere tutta la tradizione dei mistici per rendersi conto di come non fossero molto equilibrati a quei tempi, tra un pensiero umano e naturale e il sospetto che vi fosse anche solo l’ombra del diavolo, invece erano solo neuroni e correlazioni psico-somantiche nel normale ambito della generazione istintiva e spontanesa dei pensieri.

      Lei Peccatore è uno di quelli che anche oggi interpreta l’epilessia come possessione.

  13. macv scrive:

    Sono d’accordo con Peccatore che quello da cui dovremmo guardarci , perchè è apportatatore di morte spirituale,ben più grave della morte materiale, non è l’Islam , i cui valori comunque si rifanno ad una tradizione trascendente, ma l’ateismo e il secolarismo. Quello che dovrebbe farci veramente paura non è il velo delle islamiche , ma l’equiparazione dei “generi” per cui nella spagna laicista di zapatero non deve esistere più mamma e papà, ma genitore A e genitore B.
    Quello che dovremmo proibire non è la macellazione degli animali secondo i principi religiosi ( come vogliono proibire in Olanda) o la circoncisione( come vogliono proibire in California) ma per esempio la vendita di alcolici ai minorenni , l’utilizzo di immagini scurrili per le pubblicità ecc. ecc.
    vivremo ben presto in mondo in cui sarà proibito avere una fede, qualsiasi fede, e delle convinzioni morali, mentre sarà persmesso TUTTO il resto.. allora davvero saranno i tempi in cui le tenebre non accoglieranno più neppure una piccola luce… i tempi tristi in cui l’uomo, rigettato il suo fondamento spirituale , sarà pura materia…. in confronto alla tetra prospetuiva di un mondo senza Dio, di un ateismo imperatante, le moschee e i minareti , la fede in Allah hanno pur sempre una loro bellezza e dignità.

    • LIBERAMENTE scrive:

      anche lei in pieno infantilismo?

      Adesso andate a bracietto con l’islam, tuttavia contestate Tettamanzi perchè disse che non era contrario alla moschea a Milano, poi contestate la sinistra di Pisapia che vorrebbe dare loro una sistemazione pià dignitosa, ma allora come cavolo volete andare a bracetto con l’islamismo dopo che il papa si è sepresso così?
      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

      Cioè, solo appoggio alla famiglia cristiana, o melgio cattolica?

    • LIBERAMENTE scrive:

      Oddio come siamo messi bene con ste infantilismo cattolico da cucia cucia, non abbaiare, disturbi la fede domatica altrui, dire da stagno dogmatico, perchè se ragionate così di sviluppo dell’antropologia cattolica non rimarranno che parole, a questo punto la teoria di Darwin avrà già fatto passi da gigante ad un passo dal’essere Legge, come lo è quella dei vasi comunicanti

      La trascendenza nell’islamismo è quella di coloro che trovarono una pietra e il loro oracolo disse che vi si era seduto Abramo, non credo che si possa dire spiritualità, per non parlare delle fatwe contro anche solo chi nomina Maometto in modo inappropriato.

  14. cps scrive:

    caro liberamente, in ogni organizzazione sociale il criterio decisionale è imposto dalla natura della stessa.Non esiste un modello valido per tutti. Negli stati, dove la sovranità è del popolo, è la democrazia che decide, ma non penso che lo stesso possa valere nell’esercito dove la selezione dei quadri è fatta dall’alto ed comanda uno solo. Si immagina se la truppa eleggesse il comandante in capo e questi dovesse rispondere delle sue decisioni all’assemblea dei soldati, o un capitano che dovesse acquisire l’ok della sua compagnia per ogni ordine da impartire, ignorando quelli dei superiori? Quando lei sceglie il medico dal quale farsi operare, si mette nelle mani di quello di cui si fida o di quello che la pensa come la maggioranza dei medici che ha consultato? Un direttore d’orchestra dirige su indicazione dei musicisti o impone la sua sensibilità artistica? Come vede la scienza, l’arte, l’esercito, ma anche la magistratura, la gestione di una fabbrica, di un progetto, non adottano la democrazia come criterio decisionale ma le disposizioni di una autorità che in ogni ambito dipende dalla natura di quella realtà umana. La Chiesa si comporta allo stesso modo. E’ depositaria di una Rivelazione che viene dal Figlio di Dio e di una Tradizione generata nel tempo dallo Spirito Santo, come potrebbe sperare di conservarLa se fosse la democrazia, cioè l’opinione di poveri uomini, a dettare cosa credere e cosa no, cosa conservare e cosa buttare? Dopo 2000 anni cosa sarebbe rimasto della Rivelazione di Dio se fosse stata la democrazia a regolare la vita della Chiesa? Lei, probabilmente, non crede in Dio, ma mi auguro che rispetti chi ci crede, e allora perchè considera oscurantista un credente che non ritiene adeguata la “decisione a maggioranza” per definire le Verità in cui crede? Perchè definisce delirante una realtà che adotta le stesse logiche decisionali dell’arte e della scienza …. e della maggior parte delle attività umane?

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma anche lei non può fare apologia di queste parole del papa come se fossero evangeliche

      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

      perchè altrimenti succederebbe che, se il papa dicesse qualcosa di suo, non di evangelico, e di certo se parla il papa non è automanticamente evangelico, e di condanna contro una sociatà allora voi gli dareste anche ragione.

      Praticamente come succedeva nel Medioevo, quando l’evangelo, indubbiamente byapassato dal potere temporate del papa e di cesare messi insieme, non dettava legge se il papa andava in guerra contro i mussulmani, oltre che altre cose che voi come fedeli avreste sottoscritto anche allora, ma al giorno d’oggi senza criticare le discriminazioni del papa.

  15. LIBERAMENTE scrive:

    praticamente per il solo fatto che lo dica il papa, lo date automatico come evangelico, mentre invece a san Marino il papa ha usato come in Croazia parole di discriminazione intollerabile e inaccettabile. Certo adesso mi dite che per rispettare la vostra fede devo accettare che crediate al papa anche se è sopra le righe e parla in modo discriminatorio.

  16. Cherubino scrive:

    gran bel discorso di Scola, che oltre a sottolineare le esigenze della giustizia prima ancora che quelle della carità, prende una netta distanza dalla cultura catto-leghista e tradizional-fondamentalista.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Scola è di CL, non lo vedo come una novità, alla fine avrà ancora bisogno di catto leghisti se i cattolii secolarizzati simpatizzeranno per gay e coppie di fatto, o insisteranno a difendere la 194, il divorzio e i referendum che il vescovo di Trieste Crepaldi contestava e adesso nacchetta i cattolici che li hanno votati. A me sembra che davanti alle sfide del secolarismo la chiesa sia molto schizzofrenica e che, se da una parte leggi che il papa dice
      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m
      dall’altra i cattolici di base e i cattolici di sinistra sono fondamentalment in disacordo con il papa.

      • Cherubino scrive:

        strano che non l’abbiano ancora chiamato tra gli analisti del Pentagono … le sue perle di saggezza brillano nell’oscurità dell’oscuro oscurantismo cattolico !

        • LIBERAMENTE scrive:

          caro Cherubino, lo sai il Trota vorrebbe, in barba alla laicità dello stato, imporre i crocifissi nelle aule regionali con tanto di multe se li si toglierà?

          Questi sono i catto leghisti che voi applaudite, ma è solo perchè amate sventolare la vostra bandiera crociata, ed io pensavo che certe crociate ve le sareste lasciate alle spalle. Eh, pare di No!

          • Cherubino scrive:

            “voi applaudite” ? ma per carità …

            ma perchè cade nell’errore di cui accusa gli altri ? lei attribuisce etichette per tutti, crea dei “voi” collettivi che non esistono, dà una sua lettura della realtà che non ammette dubbi, non si pone in ascolto, non esamina nemmeno le risposte che le vengono date.
            Va avanti come un disco rotto, non se ne accorge ? O lo fa coscientemente, giusto per spezzare la comunicazione altrui ?
            Perchè sostanzialmente lei non sta comunicando, o meglio, dato che non è possibile non comunicare (ricorda Watzlawick ?), ci sta dicendo che non dobbiamo parlare di queste cose, le danno fastidio. Le sue non sono obiezioni, sono interruzioni. Quando vorrà veramente dialogare ce lo faccia sapere.

          • LIBERAMENTE scrive:

            non mi danno fastidio, e lei non sa nulla su di me, quindi si limiti a rispondermi senza entrare nella mia psicologia, tanto io nella sua non ci entro di sicuro, le sue frasi non mi dicono nulla di nuovo.

            Quando uso il voi è perchè lei è molto simile alla posizione dei cattolici saccenti, io invece so di non sapere, al conreario lei cosa può dirmi di cosi tanto illuminanete che non me l’abbiano già detto Peccatore e similari?

          • Cherubino scrive:

            e chi le dice che non so nulla di lei ? Lei voglia o non voglia dice su di sè molto più di quello che crede di dire o vorrebbe dire.

            E si contraddice, appena aver detto di non usare il massificante “voi” aggiunge “lei è molto simile alla posizione dei cattolici saccenti”. Vede, è ancora ricorso ad una categoria. Lei non entra nel merito di ciò che ho detto. Mette delle etichette, mette ognuno in un contenitore e così crede di controllare la realtà.

            Cosa le posso dire più di quanto hanno già detto altri ? Posso dirle che non è vero che lei “conosce se stesso”. Infatti quel bisogno di classificare, di interrompere invece di ascoltare è espressione di paura. Non sto parlando di patologie, sia bene inteso. Sto parlando di quella “paura della morte”, “paura di perdere il potere su di sè” che è la schiavitù da cui Gesù ci libera. Egli infatti è morto per “liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.” (Ebrei 2,14).
            Posso cioè annunciarle il Kerygma, la Buona Notizia che è Gesù.
            Lei dice di “conoscere se stesso”. Magari ! Perchè se veramente si conoscesse si renderebbe conto della sua fortissima difesa verso Colui che la ama più di se stesso. Si accorgerebbe della fonte dei suoi attacchi, della chiusura dei suoi orecchi, non dico al Padreterno, ma già al prossimo che le parla.
            Assomiglia ad un giocatore di scacchi che difende il suo re in uno strenuo arrocco. Ma è un inganno perchè quel re è un’illusione, è un dominio sul niente, sulle proprie “morti”.
            Si abbandoni invece nelle mani di Colui che “informe l’ha vista nel seno di sua madre”, che “sa quando siede e quando si alza”. (Sl. 138)

            Guardi cosa disse S. Agostino
            “Tardi t’amai bellezza infinita, così antica, così nuova, tardi t’amai!
            Ed ecco, Tu eri dentro di me ed io fuori di me. Ti cercavo e mi gettavo deforme sulle belle forme della tua creazione.
            Tu hai chiamato e gridato, hai spezzato la mia sordità, hai brillato e balenato, hai dissipato la mia cecità, hai sparso la tua fragranza ed io respirai, ed ora anelo verso di Te; ti ho gustata ed ora ho fame e sete, mi hai toccato, ed io arsi nel desiderio della tua pace”.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Lei non mi conosce davvero, e qui ho detto solo una frazione di ciò che sono, quindi respingo la sua analisi come non vere. Lei sta mentende spudoratamente dice delle falsità contro di me, non è credibile e non è neppure uno psicologo, non le riconosco tale qualifica, quindi, lei non è qualificato a parlare di me in nessun modo. La smetta di dire cose false su di me.

          • Cherubino scrive:

            Lei ha detto solo una frazione di ciò che crede di essere, ma ciò che appare all’esterno a chi la osserva lei non può deciderlo, la smetta di ritenersi onnipotente.

            Dice di respingere le mie parole. Parola impropria, in quanto al limite può non accettarle, ma respingerle, ossia far sì che io non le dica (concetto più volte da lei espresso) non può farlo. Ripeto: non è onnipotente, se ne faccia una ragione.

            Che io stia dicendo falsità, lei è libero di pensarlo, come è libero di ritenere il contrario chi legge. Si ricordi che questo spazio non è suo.

            Quanto alle mie qualifiche, non è lei a darle, quindi non è lei che può toglierle. In ogni caso, se legge bene, nel risponderle non ho fatto appello ad alcuna qualifica (lei continua ad etichettare). Chiunque legge può farsi un’idea semplicemente sulla base degli argomenti.

          • LIBERAMENTE scrive:

            lei cherubino è ignorante, e il respingere vuol dire che non accetto le sue falsità su di me, non che lei non debba scrivere da ignorante patentato, lei è nel torto marcio, se ne faccia lei una ragione, lei non ha il metro per stabilire la corretta dialettica, non gliela riconosco assolutamente. Lei ha torto ed io non mi sento onnipotente, lei sbaglia di grosso, la sua ignoramza sbaglia di grosso e la sua ostinazione è cocciutaggine da dogmatici stagnanti. Addio, presuntuoso.

    • LIBERAMENTE scrive:

      anzi se si accetta come dogmatiche queste parole del papa, mi domando come Scola si comporterà con le familgie che sono cattoliche o cristiane, quindi, con l famiglie islamiche e indù e atee, valdesi e altri tip di familgie dove il papa non ritiene che vin sia Dio.

  17. LIBERAMENTE scrive:

    dice Scola
    Il «meticciato» di civiltà e culture è una prospettiva ormai «molto concreta» di fronte alle ondate migratorie provenienti dall’Africa subsahariana, destinate ad aumentare e provocate da «condizioni di vita insopportabili». Davanti a quanto sta accadendo i cristiani, senza «rinnegare nulla del Vangelo», devono stare «in mezzo agli altri uomini con simpatia», riscoprendo un umanesimo cristiano aperto «alle altre religioni».

    dice il papa
    http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

    sono due versioni che contrastano tra loro, se pensiamo all’invito del papa a disciminare le familgie che non si ritiene abbiano Dio come fondadore, perchè essereaperti alle altre religioni implica che a queste altre religioni appartengano familgie il cui Dio è diverso da quello cattolico, quindi, ininfluente rispetto all”influena dell’onnipotente Dio del vaticano, come anche il papa sottonineava distinguendolo da baal, di cui ha fatto fuori più di 400 profeti per mano del suo santo profeta Elia.

    Aprirsi alle altre religioni vuol dire regolamentare in modo giuridico e laico le famiglie che vi appartengono, quindi, totale parità davanti allo Stato laico, di tuttle le famiglie, anche quelle dette “coppie di fatto”, viste le ultime sentenze a riguardo. Ma il papa, rispetto a Scola, dece un’latra cosa, favorire le famiglie in cui vi sia Dio, alchè esclude quelle famiglie in cui non si ritiene vi sia il suo Dio.

  18. EN scrive:

    Senti chi parla di “infantilismo”. Ma se deve ancora imparare a scrivere !
    Per carità …

    • LIBERAMENTE scrive:

      lei invece deve ancora imparare a commentare, vedo che il suo commento non è molto costruttivo, cosa mi sta dicendo? Nulla di importante, solo un odioso atteggiamento di etichetta, come se nel blog si dovesse scrivere perfettamente senza errori grammaticali, ma capita spesso anche a voi, solo che voi girare la frittata ed ecco il trucco per sembrare dei saccenti.

  19. LIBERAMENTE scrive:

    Scola invita a guardare alle rivolte nordafricane al di là dei vecchi cliché, anche quelli sulla laicità, che non va interpretata come «categoria assoluta dello spirito di cui si attende il manifestarsi (finalmente) anche nelle civiltà non europee». E dunque senza considerare il rapporto con l’islam nello stesso modo in cui gli Stati europei gestiscono i rapporti con la Chiesa. Serve una «nuova laicità» come ricerca «di un criterio per regolare lo spazio della convivenza possibile».

    Se lo Stato Laico non avesse avuto problemi con l’interferenza indebita della Chiesa cattolica apostolica romana, e con i catto leghisti e fondamentalisti, alcuni problemi con l’immigrazione li avrebbe risolti oggi, invece ecco che i politici cattolici sono li ancora a pendere dalle labbra del papa, di Scola e di Bagnasco, e compagnia bella, ognuno con le proprie estemporanee, nemmeno tanto evangeliche, ma qui nel blog interpretate come infallibili rcette per risolvere il problena dell’immigrazione.

    Oh, non si può nepure criticare le loro ricette politico-ecclesiali che subito ti si etichetta come anticlericali.

  20. LIBERAMENTE scrive:

    Una sottolineatura molto significativa, che prevede «come sua dimensione intrinseca l’apertura alle altre religioni e agli uomini di buona volontà». Avendo sempre come orizzonte «la testimonianza», quella che hanno offerto pagando con il loro sangue due figure straordinarie che Scola ricorda concludendo il suo intervento: il vescovo Luigi Padovese, assassinato in Turchia un anno fa, e il ministro pakistano Shahbaz Bhatti, «martire di Cristo e grande paladino della lotta contro l’iniqua legge della blasfemia».

    Queste leggi contro la blasfemia, che lei dottrore chiama inique, ci sono anche in Italia, solo che in Pakistan gli islamici arrestano e anche uccidono in nome del corano.
    Non dimentichi che alla Rai hanno punito Dario Fo e tanti altri, poi vi è l’edizione del grande fratello appena conluso e li un’altra reprimenda contro la blasfemia, poi anche contro le pubblicità in cui vin è sentore di blasfemia e contro le quali si avventano associazioni cattoliche fondamentaliste.

    In Italia la legge antiblasfemia non è mai stata abrograta, la chiami pure iniqua, ma è così

    • Cherubino scrive:

      lei confonde la blasfemia con la bestemmia. Sono due cose diverse, anche se a volte vengono identificate.

      • LIBERAMENTE scrive:

        le fa della semantica il suo modo di parlare e scrivere, non è piuttosto che si arrampica sui vetri? Blasfemia o bestemmia era coniderata la stessa cosa dall’UCOI quando Calderoli fece vedere la sua maglietta scatenando delle polemiche, in Pakistan sarebbe stato messo a morte.

  21. Paolo B. scrive:

    Sig. “liberamente”, non è che ha preso un abbaglio?
    A furia di riproporre l’articolo di CorriereRomagna, sono andato a leggerlo.
    Lei ha puntato tutto sul titolo dell’articolo “Sostenete la famiglia, ma quella dove c’è Dio”, che è per l’appunto un titolo e dove il virgolettato (attribuzione della frase al Papa) sembrerebbe improprio. Infatti, leggendo l’articolo questa frase non viene riproposta, ma si dice che il Papa abbia invitato a riconoscere la famiglia “come costituta da Dio” (il virgolettato è nell’articolo, e questa volta dovrebbe riportare le parole del Papa). E poiché l’articolo continua definendo questa frase come un accenno contro le coppie omosessuali, devo ritenere che la frase volesse dire: come Dio l’ha costituita, cioè formata da un uomo e una donna.
    Per scrupolo sono andato sul sito del Vaticano e dell’Osservatore Romano (fonti che immagino lei ritenga non attendibili) e non ho trovato la frase “incriminata”.
    Stia sereno.

    • LIBERAMENTE scrive:

      se non è trippa è pan bagnato, ma è sempre quello che ha detto, tu hai solo girato e rigirato la fritata, m il senso è quello, lo aveva detto anche in Croazia contro le coppie di fatto ed è stato esplicito in quell’occasione.

  22. EN scrive:

    Mi sembra che un mezzo traguardo l’abbiamo (quasi) raggiunto. Comunque vedo che viene giudicato più offensivo dire “impara a scrivere”, che il fare certe affermazioni.
    Saluti.

  23. il maccabeo scrive:

    Mi sembra che il Card. Scola travalichi…
    Se si puo´e si deve infatti avere una certa “simpatia” per gli esseri umani in genere, perché tutti chiamati a conoscere, amare e servire Iddio, mi sembra che però ció non autorizzi alla riscoperta di un chimerico “umanesimo cristiano aperto «alle altre religioni».
    Tale cristianesimo semplicemente non é mai esistito. E se esiste non é cristianesimo.
    Impossibile infatti creare “una città più umana, più giusta e solidale» indipendentemente da quella Veritá che é Nostro Signore Gesú Cristo, affermato e difeso da una sola religione e osteggiato piú o meno apertamente dalle altre.
    Mi piace ricordare a questo proposito il Santo Magistero di un Papa Santo, che tutti gli uomini di buona volontá certamente amano…
    “…No, Venerabili Fratelli – bisogna ricordarlo energicamente in questi tempi di anarchia sociale e intellettuale, in cui ciascuno si atteggia a dottore e legislatore -, NON SI COSTRUIRÀ LA CITTÀ DIVERSAMENTE DA COME DIO L’HA COSTRUITA; NON SI EDIFICHERÀ LA SOCIETÀ, SE LA CHIESA NON NE GETTA LE BASI E NON NE DIRIGE I LAVORI; NO, LA CIVILTÀ NON È PIÙ DA INVENTARE, NÉ LA CITTÀ NUOVA DA COSTRUIRE SULLE NUVOLE. ESSA È ESISTITA, ESSA ESISTE; È LA CIVILTÀ CRISTIANA, È LA CIVILTÀ CATTOLICA. SI TRATTA UNICAMENTE D’INSTAURARLA E DI RESTAURARLA SENZA SOSTA sui suoi fondamenti naturali e divini contro gli attacchi sempre rinascenti della malsana utopia, della rivolta e dell’empietà: “omnia instaurare in Christo”
    E poi: “…SE GESÙ È STATO BUONO CON GLI SMARRITI E CON I PECCATORI, NON HA RISPETTATO LE LORO CONVINZIONI ERRONEE, PER QUANTO SINCERE SEMBRASSERO; li ha tutti amati PER ISTRUIRLI, PER CONVERTIRLI E PER SALVARLI. Se ha chiamato a Sé, per consolarli, quanti piangono e soffrono, non è stato per predicare loro l’invidia di un’uguaglianza chimerica. Se ha sollevato gli umili, non è stato per ispirare loro il sentimento di una dignità indipendente e ribelle all’ubbidienza. Se il suo Cuore traboccava di mansuetudine per le anime di buona volontà, ha saputo ugualmente armarsi di una santa indignazione contro i profanatori della casa di Dio, contro i miserabili che scandalizzano i piccoli, contro le autorità che opprimono il popolo sotto il carico di pesanti fardelli, senza muovere un dito per sollevarli. Egli è stato tanto forte quanto dolce; ha rimproverato, minacciato, castigato, sapendo e insegnandoci che spesso il timore è l’inizio della saggezza e che a volte conviene tagliare un membro per salvare il corpo. Infine, NON HA ANNUNCIATO PER LA SOCIETÀ FUTURA IL REGNO DI UNA FELICITÀ IDEALE, DA CUI SAREBBE BANDITA LA SOFFERENZA; MA, CON LE SUE LEZIONI E I SUOI ESEMPI, HA TRACCIATO IL CAMMINO DELLA FELICITÀ POSSIBILE SULLA TERRA E DELLA FELICITÀ PERFETTA IN CIELO: LA VIA REGALE DELLA CROCE. Sono INSEGNAMENTI CHE SI AVREBBE TORTO AD APPLICARE SOLTANTO ALLA VITA INDIVIDUALE in vista della salvezza eterna; SONO INSEGNAMENTI EMINENTEMENTE SOCIALI E CI MOSTRANO IN NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO UNA REALTÀ BEN DIVERSA DA UN UMANITARISMO SENZA CONSISTENZA E SENZ’AUTORITÀ.”
    (San Pio X, Notre charge apostolique, 25 agosto 1910)

    • LIBERAMENTE scrive:

      Gesù penserebbe che Maccabeo voglia sosttuirsi al Lui nel rendersi simpatico alla gente, magari a quella di altre religioni.

      Dal commento di Maccabeo si evince che tra lui e i pensieri di Dio c’è un abisso, scusate ma come si fa a dire queste parole senza che riguardino proprio la chiesa cattolica apostolica romana?

      scrive Maccabeo
      “Se il suo Cuore traboccava di mansuetudine per le anime di buona volontà, ha saputo ugualmente armarsi di una santa indignazione contro i profanatori della casa di Dio, contro i miserabili che scandalizzano i piccoli, contro le autorità che opprimono il popolo sotto il carico di pesanti fardelli, senza muovere un dito per sollevarli.”

      Poi iol resto è comizio integralista alla maniera degli iman.

      • il maccabeo scrive:

        “La nostra carica apostolica ci rende doveroso vigilare sulla purezza della fede e sull’integrità della disciplina cattolica, preservare i fedeli dai pericoli dell’errore e del male, soprattutto quando l’errore e il male sono loro presentati con un linguaggio trascinante, che velando l’incertezza delle idee e l’equivocità dell’espressione con l’ardore del sentimento e con l’altisonanza delle parole, può infiammare i cuori per cause seducenti, ma funeste. Tali sono state un tempo le dottrine dei sedicenti filosofi del secolo diciottesimo, quelle della Rivoluzione e del liberalismo, tante volte condannate;…”
        (ibidem, in capite)

  24. marcort scrive:

    Io credo che tutti noi abbiamo avuto a che fare con individui maleducati, arroganti, spesso perfino offensivi e continuiamo ad avercene. Redarguirli o suggerire loro un contegno più civile non sortisce alcun risultato. La supponenza che li anima nel considerarsi superiori agli altri, non consente loro di sottostare alle semplici regole della convivenza civile, dettate dal buon senso. Resta una sola strada da percorrere: ignorarli, non dar loro spago ed evitare di polemizzare perché, è bene saperlo, l’ultima parola, anche se priva di senso, sarà sempre la loro.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Parli per se stesso, marcort, il suo modo di parlare è arrogante e presuntuoso e intollerante. E’ giusto anche risponderle, perchè altrimenti i suoi monologhi non avrebbero nessuno che le risponde, e certo non vorrà dire consenso con le sue idee catto-talebane.

    • mauro scrive:

      Caro marcort,

      LIBERAMENTE rappresenta il suo prossimo, anche se non l’aggrada, ed allora cristianamente non può far altro che ….

      finisca lei.

  25. LIBERAMENTE scrive:

    forse era meglio ancora Tettamanzi, mi sa che certe novità con Scola le fanno sembrare da Buona Novella, ma sotto sotto ci sono delle condizionali dottrinali inamovibili e che equivalgono a queste parole.

    dice il papa
    http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

    Non ci potete illudere con nuove nomine come se fossero messianiche, non ci credono nemmeno i cattolici milanesi.

  26. xagena scrive:

    Scola è l’uomo di CL,un affarista a cui il mito di Cristo fa comodo…..Queta gente porta la berretta ma è uguale agli omologhi che siedono in Parlamento, e li paghiamo noi pure a questi….
    Comincio a rompermi di chiacchiere per i fessi!

    • LIBERAMENTE scrive:

      ma sa, desidereri che sulla questione degli immigrati e del CIE, i cattolici del web non stessero sulle bugie elettorali che la Moratti diceva su Pisapia, addirittura che avrebbe tirato qui l’intero enturage della mecca, che avrebbe regalato cannabis a tutti, che avrebbe ricoperto Milano delle foto di Luxuria, ecc…ecc…..

      Ma stiamo scherzando direbbe lei? E ha ragione Xgena, perchè anche solo il fatto che il comune patrocinii il Gay Pride è un incubo per certi catto-talebani anche qui nel blog, quasi non si sentissero rappresentati da un sindaco come Pisapia, che fra l’altro ha dato il permesso sia ad ebrei che filopaletinesi di manifestare, a poatto che ci si rispetti reciprocamente.

      Poi, a diferenza di Merola cattolico del PD che invece la pensa più o meno come il papa e, in questo modo, non si manifesta laico e rispettoso della laicità dello stato, Pisapia riconosce le coppie di fatto, come anche lo ha fato Chiamparino e lo fa ora Fassino. Vede nella coalizionedi centro sinistra vi sono ancora delle cose da chiarire sul concetto di laicità dello stato, ma arriva Scola, sarà lui a spiegare il concetto di laicità positiva.

  27. Patrizia scrive:

    Il papa si è dimenticato di dire che san marino è o era un paradiso fiscale,dove molti portavano soldi evasi dalle tasse o frutto di proventi illeciti.
    Il papa ha detto : «I sammarinesi – ha detto in aula consiliare – sono rimasti sempre fedeli ai valori della fede cristiana, ancorando saldamente ad essi la propria convivenza pacifica, secondo criteri di democrazia e di solidarietà. Lungo i secoli, i vostri padri, consapevoli di queste radici cristiane, hanno saputo mettere a frutto il grande patrimonio morale e culturale che avevano a loro volta ricevuto, dando vita a un popolo laborioso e libero, che non ha mancato di offrire alle confinanti popolazioni della penisola italiana uno specifico contributo di civiltà»

    I valori della fede cristiana il papa sa quali sono?? Da come ha parlato sembrerebbe di no.

    ne danno prova le molteplici iniziative caritative e di volontariato a cui si dedicano numerosi vostri concittadini».
    Forse con i soldi accumulati come descritto sopra?

    • LIBERAMENTE scrive:

      brava Patrizia, prima il papa parla di valori cristiani e democratici e poi rifila ai sanmarinesi queste parole:

      dice il papa
      http://www.corriereromagna.it/san-marino/2011-06-20/il-papa-san-marino-e-pennabilli-ratzinger-ai-reggenti-%C2%ABsostenete-la-famiglia-m

      bel senso della democrazia che ha il papa? Discriminare le famiglie che secondo lui non hanno il suo Dio per padre-padrone, più o meno coem ha predicato anche in Croazia, il paese in cui gli ustascia in nome di dio hanno fatto quello che la storia ci ha raccontato, orrori indicibile che anche i fascisti e i nazisti erano inorriditi.

      • Patrizia scrive:

        il papa parla forse per sentito dire.Nessuno stà mettendo in crisi l’istituzione familiare.Purtroppo negli anni passati non c’è stata educazione adeguata ,è stata tolta dalle scuole perfino l’educazione civica,base essenziale per la convivenza pacifica e rispettosa dei vari diritti e doveri tra i vari membri della famiglia e della società.Molte responsabilità di questa mancanza di educazione la dò alla chiesa come istituzione.
        Talvolta le realtà educative faticano a dare ai giovani risposte adeguate,dice sempre il papa.Ma quali sono le realtà educative non lo specifica.L’unica cosa che sembra interessare il vaticano sono i soldi,tanti soldi,che pretende quotidianamente,togliendoli a chi dovrebbe dare educazione adeguata ai giovani,i quali poi si trovano allo sbando.non sapendo dove andare a sbattere la testa,e allora si rifugiano nell’alcool e nella droga che circola abbondantemente nelle discoteche che aprono dopo le 23,invece che a orari decenti nel pomeriggio.Ma le leggi per salvare i giovani e le famiglie le dovrebbero fare i politici italiani, che però non perdono occasione di baciare le mani alle eminenze,per dimostrare la loro cattolicità,invece che pensare al futuro dei giovani.

        spesso essi si vedono precluso un normale inserimento nel tessuto sociale». Venendo meno il sostegno della famiglia.
        Ma anche qui mi pare che parli per sentito dire.Ci sono giovani allo sbando pur avendo una famiglia con valori cattolici. E allora come la mettiamo?
        Se vengono tolti i finanziamenti alle strutture in grado di fornire un normale inserimento nel tessuto sociale dei giovano o dei loro genitori che in passato hanno ricevuto educazione sbagliata,avremo sempre di più una società in continuo degrado.

        Dio non c’entra in questo. Non è credendo ciecamente in Dio che si risolvono i problemi della famiglia.Anzi..I fanatici religiosi non fanno altro che fare il lavaggio del cervello alle persone ,impedendo loro di ragionare sul modo di convivere pacificamente tra popoli e membri della stessa società o famiglia.
        I neocatecumenali per esempio insegnano a odiare i propri familiari che non aderiscono al cammino.

        • LIBERAMENTE scrive:

          hai appena descritto come stiamo in Italia, grazie Pastrizia, dire finalmente e coraggiosamente che il re è nudo fa un gran bene all’anima, ma poi ci si deve rimboccare le maniche, perchè a parole non si cambia gran ché, cerfto il papa con le sue chiacchere discriminitraci non fa che peggiorare la nostra stuazione

          • Patrizia scrive:

            I problemi sono a monte,non a valle,è là sul monte che devono capire che non è abbastanza parlare bene per risolvere i problemi,se poi all’oscuro nelle stanze chiuse dove i più non possono entrare si tessono trame e intrighi vari.Il popolo da sempre ,fin dalla notte dei tempi ha cercato di far valere le proprie ragioni,ma c’era sempre chi,con le armi,li metteva a tacere. Esattamente come stanno facendo nel Nord Africa,come è successo a Thienamnem in Cina e in tanti altri paesi. Chissà perchè ma un Kissinger consigliere del vaticano ,mi fa pensare molto male.Non riesco a pensare alle parole di pace che escono dalla bocca del papa. Non ci riesco proprio.

            La società tramite internet e i bloggher si stà muovendo in meglio per garantire benessere e dignità ai popoli,ma in alto sono sordi,non vogliono proprio capire.Forse hanno bisogno di una bastonata in testa che li faccia rinsavire.Chissà che non comincino davvero a pensare al messaggio del Cristo.E ad applicarlo,invece che risordarlo sempre a noi che già lo facciamo.

            Non c’è miglior insegnamento che l’esempio.

          • LIBERAMENTE scrive:

            si infatti Patrizia e mi preoccupa che si voglia censurare la rete in questi paesi, è chiaro che oggi il nemico più temuto è Internet Libero, non c’è alcun dubbio. I blogghers si stanno mobilitando come un tam tam per organizzare delle discussioni democratiche e farne partecipi più utenti possibili.

  28. LIBERAMENTE scrive:

    Il cardinale non considera le rivolte del Nord Africa alla stregua della caduta del comunismo nel 1989. Piuttosto, aggiunge, «si possono forse paragonare al Sessantotto» e come in quel caso esiste il rischio che vengano egemonizzate e strumentalizzate.

    ma cosa dice Scola? Non solo non è storico paragonare il sessantotto alle rivolte dell’Africa, ma la sua è pura demogogia anacronistica.Il sessantotto è stato un bivio storico importante, non è da paragonare a nessun altro evento, il sessantotto è stato un evento unico e ha dato il via a delle riforme e partecipazioni studentesche al futuro delle nazioni, oserei dire che il sessantotto ha contribuito alla caduta del muro di Berlino come una serie dio gocce d’acqua sulla roccia.

  29. raffaele savigni scrive:

    Trovo molto condivisibile il discorso del card. Scola, checché ne dicano i Reginaldi e i Maccabei nostalgici di un papato e di una Chiesa nemici della modernità. O i laicisti tipo “liberamente” che identificano la laicità con un laicismo ostile ad ogni presenza pubblica dei cristiani.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Basta guardare la falsa maggioranza al parlamento rispetto alla nuova magioranza nella realtà dei fatti, per rendersi conto che i cattolici in politica sono divisi e schizzofrenici, fra l’altro di laicisti al parlamento ce ne sono pochi, perchè strasversalmente ci sono cattolici in tutti gli schieramenti, ma non da oggi, dall’inizio della prima repubblica, tuttavia la chiesa cattolica ha tentato più volte di influenzare lo stato laico ma ha raccolto delle reazioni laiche nel referendum del divorzio e dell’aborto e da poco con i referendum sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento.

      Oggi la Lega ha calato le braghe davanti al PDL e ha paura del voto, ma dal momento che ha calato le braghe i suoi elettori illusi a Pontida domenica passata, puniranno la leadership alle prossime elezioni. Il vento sta cambiando in Italia, meno che alla Camera dei deputati.

  30. giovannino scrive:

    L’ ecumenismo di Scola è debole , perchè zavorrato da concezioni superate di Tradizione e depositum fidei . Comunque apprezziamo le buone intenzioni e soprattutto il riconoscimento realistico che il dialogo è l’ unica via cristianamente accettabile. L’ uomo è sicuramente capace e potrebbe fare meglio di quello che ci si aspetta .

  31. luka scrive:

    Peccatore delle ore 11.21,grazie mi hai tolto il pensiero dalla testa,mi associo e ti ringrazio,ottimi Simon de Cyrenè e Paolo B.
    nulla da aggiungere,in quanto a Scola lo ringrazio per l’equilibrio e il realismo che dimostra,ne avessimo di uomini così saggi,sta a noi mettere in pratica questi insegnamenti e queste riflessioni importanti,ne và il futuro dell’europa.
    spesso parlando di Scola qualcuno sottolinea che è anziano,ecco da questi anziani viene la saggezza,non facciamoci anebbiare dal giovanilismo e da efficentismi o modernità di moda,è della saggezza e degli insegnamenti di questi uomini che ci dobbiamo far guidare.ciao a tutti.l.

  32. Massimo Lucchini scrive:

    “L’ ecumenismo di Scola è debole , perchè zavorrato da concezioni superate di Tradizione e depositum fidei ”

    L’espressione è talmente ingenua e contraddittoria da essere divertente.

    • giovannino scrive:

      caro Massimo Lucchini , io invece diffido delle teorie troppo complicate : simplex sigillum veri . Comunque sono contento di averti regalato un sorriso , anche se non era questa la mia intenzione .

  33. Alberto Farina scrive:

    Scola a Milano, la rivincita del vescovo di CL
    di Gianni Barbacetto

    in “il Fatto Quotidiano” del 19 giugno 2011

    “Per la Chiesa ambrosiana sarà un trauma. Se davvero Angelo Scola sarà scelto come prossimo arcivescovo di Milano, sulla diocesi più grande del mondo, l’arcidiocesi di Giovanni BattistaMontini e di Carlo Maria Martini, piomberà un macigno. Non riesco a crederlo possibile: sarebbe, anche per il clero ambrosiano, uno strappo culturale e pastorale lancinante”.
    CHI MANIFESTA queste preoccupazioni, a condizione di aver garantito l’anonimato, è un personaggio che ha avuto un ruolo nella storia della diocesi di Milano. Con lui, sono molti i preti e i laici impegnati nelle strutture ecclesiali che sono seriamente allarmati per il possibile arrivo di monsignor Scola nella curia di piazza Fontana. Sarebbe la grande rivincita: fu cacciato dalla diocesi di Milano nel 1970, tanto che dovette andare a farsi ordinare sacerdote a Teramo, e ora tornerebbe nella Chiesa di Ambrogio da trionfatore.
    L’attuale arcivescovo, Dionigi Tettamanzi, a settembre si ritirerà in pensione. Il candidato favorito a sostituirlo è il patriarca di Venezia Angelo Scola, che gode della fiducia di papa Benedetto XVI.
    Angelo Scola nasce a Malgrate, non distante da Lecco, nel 1941. Maturità al liceo classico Manzoni di Lecco, poi laurea in filosofia all’Università Cattolica di Milano. Intanto però Angelo ha fatto l’incontro che gli cambia la vita: quello con “il Gius”, don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e liberazione. Decide, adulto, di diventare prete. Entra nel seminario diocesano milanese: un anno a Saronno, poi a Venegono, dove si compiono gli studi teologici. Ma alla vigilia dell’ordinazione, il rettore Attilio Nicora decide di “fermare” il giovane Scola.
    IL SEMINARIO milanese ha una tradizione antica e prestigiosa, che risale a San Carlo Borromeo: non può tollerare che alcuni seminaristi vivano tra i chiostri silenziosi di Venegono come fossero un corpo separato, senza riconoscere davvero l’autorità dei superiori, dei professori, dei teologi, del padre spirituale, perché hanno i loro maestri, i loro superiori, i loro teologi, i loro padri spirituali.
    Monsignor Nicora spiega ai ciellini che non possono usare il seminario ambrosiano come fosse un taxi. Così viene bloccato Angelo Scola, ma hanno qualche difficoltà anche Massimo Camisasca, Luigi Negri, Marco Barbetta, altri pupilli di “don Gius” che obbediscono a lui e solo a lui. Cl s’incarica di trovare altre strade per far diventare prete Scola e anche gli altri faranno poi comunque carriera nella Chiesa. Il ventinovenne Angelo di Malgrate viene ordinato sacerdote il 18 luglio 1970
    dal vescovo di Teramo, monsignor Abele Conigli, e poi parte per Friburgo, dove completa gli studi di teologia. Come gli altri preti ciellini vive in una sorta di extraterritorialità, fuori dalla diocesi, tanto che nel 1976, quando partecipa al primo convegno ecclesiale organizzato dalla Cei su “Evangelizzazione e promozione umana”, nel programma viene indicato come proveniente da Caserta. Per capire la sua espulsione di fatto dal seminario maggiore ambrosiano, bisogna ricordare
    che cosa stava succedendo in quegli anni a Milano. Il gruppo di Giussani aveva occupato il settore giovanile dell’Azione cattolica ambrosiana, con grande imbarazzo del presidente, Livio Zambrini.
    Negli anni Sessanta, “il Gius” conquista Gioventù studentesca, “movimento d’ambiente” dell’Azione cattolica nelle scuole, trasformandola nel nucleo da cui nasce prima Undicesima ora, poi Comunione e liberazione. Con sapiente “entrismo”, colonizza il Settore giovani dell’Azione cattolica ambrosiana, ai cui vertici impone i ciellini Massimo Camisasca e Piera Bagattini. Angelo Scola era intanto diventato presidente della Fuci, l’organizzazione degli universitari cattolici. La campagna di conquista s’interrompe nel 1972.
    L’ASSISTENTE diocesano di Azione cattolica, don Antonio Barone, fiancheggiato dai giovani don Giovanni Giudici e don Erminio De Scalzi, va dal cardinale arcivescovo, monsignor Giovanni Colombo, e fa presente che la situazione non è più tollerabile. Si è insediata a Milano una Chiesa “parallela”, che risponde non al vescovo e ai preti e laici che hanno cariche formali, ma soltanto alla gerarchia invisibile di don Giussani. Il cardinale, dopo qualche tentennamento, interviene.
    Camisasca e Bagattini sono costretti a dare le dimissioni, sostituiti da Giorgio Vecchio e Antonietta Carniel. Ma “Don Gius” e i suoi non si danno per vinti. Spostano la guerra a Roma. Ottenendo importanti riconoscimenti prima da Giovanni Paolo II e ora da papa Ratzinger. Una sorte beffarda ha già voluto che Scola diventasse cardinale nel concistoro del 21 ottobre 2003, lo stesso che ha concesso la porpora anche ad Attilio Nicora, il rettore che lo cacciò da Milano. Ora, se arriverà nella diocesi ambrosiana come arcivescovo, la sua rivincita sarà completa

    • LIBERAMENTE scrive:

      Caro Alberto, il fatto Quotidiano è un giornale serio, ma i catto talebani di questo blog sono ancora del parere che solo il vaticano può concedere qualche bricciola di verità ai suoi sudditi, come è capitao per la pedofilia, se non era per la stampa libera manco avremmo saputo dell’omertà del papa e della chiesa cattolica tutta. Quindi, a loro va bene essere ignoranti fino a prova contraria, cioè, fino a che il vaticano non concede loro la grazia di sapere qualcosa di più su se stessi e sul mondo, sulla società che cambia e sulla Bibbia rivista e riformulata, ecc…eccc. beh, cìè da dire che dopo secoli di preogresso il papa sta dicendo ai suoi sudditi che Galilei aveva ragione, e che Darwin aveva una teoria più che valida e probante l’evoluzione, insomma, pazienza alberto, fra qualche secolo riabiliteranno anche il Fatto Quitidiano.

      Facciamo una risata che è meglio.

    • Simone scrive:

      Che palle. Lo ripostiamo (a vanvera) tutte le volte che si citerà il Card. Scola?

  34. Massimo Lucchini scrive:

    L’articolo del Fatto (giornale che mi piace) è completamente falsificante e privo di obiettività. Il giornalista che l’ha scritto meriterebbe un’ammonizione da chi di dovere. Il suo è un vero e proprio oltraggio alle istituzioni ecclesiali e mi dispiace che qualcuno qui continui a citarlo, come esempio.

  35. Massimo Lucchini scrive:

    Il giornalista riferisce le sparate di un ecclesiastico di cui tace il nome. Secondo me invece è tutto inventato dal giornalistino del Fatto. VERGOGNA!!!!

  36. massimo scrive:

    caro massimo esistono diversi tipi di talebani,in diverse dimore.
    e di sti tempi soffiare su i”si dice” e inventarsi le cose sono all’ordine del giorno,il giornalista da te citato e in buona parte anche il giornale per cui scrive non si sono e non ci hanno fatto mancar nulla………………..
    un giornalista(credo) dell’unità ha scritto un ottimo saggio dal titolo : IL FALLIMENTO DEI LAICI FURIOSI(come stanno perdendo la scommessa contro Dio) di GIANCARLO BOSELLI (9-2009).un saggio molto importante in questo periodo di demagogie,indignati qualunque/sempre e massimalismi,consiglio la lettura.

  37. luka scrive:

    carissimo giovannino hai scritto una sciocchezza colossale,se elimini il depositum fidei dimmi su che basi fondi un ecumenismo?su che basi si potrebbe incontrarsi,se non sulla termini di una fede comune che c’è e ci è stata framandata dalla tradizio?
    con la tua affermazione si spazza via il credo apostolico del primo secolo e la sacra scrittura.
    è con gli slogan che si rimane deboli,forti in chiacchere e pacche sulle spalle.
    da ex evangelico con affetto.luk.

    • giovannino scrive:

      caro luka , non intendo certo buttare a mare il depositum fidei , convengo che sarebbe un’ idiozia , ma non è quello che intendevo . La zavorra del card. Scola non sta nel depositum fidei , ma nella concezione rigida e dogmatica che ne ha . Un ecumenismo efficace richiede di concentrarsi sul nocciolo dell’ annuncio di Gesù , sul kerygma , depurandolo delle scorie e incrostazioni che lo scorrere del tempo ha determinato . Se si mette troppo l’ accento sull’ immutabilità , sulla continuità , sull’ infallibilità ecc. , ci si ingessa in una condizione , dove sarà possibile la simpatia , ma non un vero dialogo . Per avvicinarsi davvero , si deve essere disponibili a muoversi . Il card. Scola , come il Papa , è fisso e lo ritengono giusto per conservareappunto il depositum fidei concepito come un qualcosa di statico . Il massimo che si concede è un approfondimento, secondo la concezione del card. Newman, uno sviluppo nella comprensione , ma senza mettere in discussione supposte verità eterne e formule anacronistiche . Certo è meglio del sistema chiuso e imbalsamato dei lefebriani , ma è decisamente troppo poco .

  38. LIBERAMENTE scrive:

    la chiesa cattolica apostolica romana è quella cosa con la quale e a causa della quale si rimane tale e quale, ignoranti su se stessi e sul Dio che nell’antichità si sono inventati i teologi per guadagnarci sopra e ingannare la gente, che purtroppo anche oggi si lascia ingannare ingenuamente e in modo acritico, senza contestare e, addirittura, abdicando all’uso della ragione.

    Conoscere se stessi invece è quella cosa con la quale e a causa della quale si diventa più intellligenti e meno ingenui, più critici e più liberi di avere un proprio libero arbitrio e di essere anche spirituali e tenedere liberamente al Cielo senza dover passare dalle dottrine che invece imprigionano la mente a compartimenti stagni, anzi, discriminatori. Il Cielo è possibile per tutti, ma non tutti sono disponibili per il Cielo, intendo quelli che seguono delle dottrine religiose, le quali non hanno la capacità di autotrascendersi ma inbrigliano i fedeli e li usano per sostenere numericamente un papa, un guru, un leader religioso, oltre che rinpinguare il loro portafogli e vanità.

    I Laici che oggi tendono al sopranaturale e vogliono fare esperienze forti hanno molte alternative alla religione ufficiale e possono liberamente scegliere un percorso diverso da quello imposto dalla dottrina tradizionale. Molti sono purtroppo gli attriti e le frizioni tradizionali perchè un laico si dica sereno e libero nel fare un cammino spirituale fuori dal recinto religioso tradizionale e vi sono ancora motivi di natura gerarchica e burocratica, per cui spesso può andare per le lunghe un proposito di profonda esigenza mistica e si rimanda al domani. Fortunatamente ho avuto modo di scoprire questi attriti e frizioni tradizionali e mi sono distaccato da loro con coraggio, perchè alla libertà di avere una Alternativa ci tengo molto.

    Un laico come me può parlare agli altri di Se Stesso senza che necessariamente si senta interiormente colpevole, magari perchè l’ha detto il moralismo religioso. L’Umiltà è una contrazione mentale in base alla fede mentale che è stata educata dai valori moralistici. Se ho liberato la mente dai condizionamenti religiosi allora posso parlare di trascendenza in maniera serena e libera dai sensi di colpa.

    Vorrei che si prendesse in esame la possibilità che un uomo abbia la consapevolezza piena e che la sua Essenza sia insindacabile. La gente che non allena abitualmente la propria mente ad essere osservata dal testimone, il se risvegliato, finisce per subire insonsapevolmente la propria dualità anima.corpo, quindi prima ci si risveglia, e prima si riesce a diradare il dualismo cattolico, purtroppo un dualismo che costringe moralmente ad essere separato tra suddito e cittadino laico ma questo dualismo genera schizzofrenia e nostalgia di quando si era solo sudditi e non cittadini con deveri civili e democratici, contrariamente alla vita da pecore che invece obbliga ad obbedire a non ragionare con la porpria testa.

    Il dilemma amletiano “cittadino laico o suddito obbediente”? Essere o non essere?

    • Patrizia scrive:

      i sudditi obbedienti sono quelli che si lasciano manipolare per fare il volere dei potenti.Non sono capaci di pensare perchè abituati sempre e solo ad obbedire.
      Non è importante essere laico o religioso.L’importante è il RISPETTO verso chi non la pensa come te.Basta che non mi venga a scacciare da casa mia con la violenza.Vivi e lascia vivere nel rispetto delle diversità.
      Solo dopo aver capito questo si potrà dire:io Dio ce l’ho nel cuore.

      • LIBERAMENTE scrive:

        fondamentalmente cara Patrizia le do ragione, ma come avrà capito dai miei discorsi, io sono ateo rispetto al Dio demiurgo o arconte in cui credono i giudaico-cristiani, proprio non gli credo a priori, Nel mito Canaan era il primo dio della terra promessa, poi arrivò Baal che cacciò Canaan, poi arrivò Yahvè che cacciò Baal, poi arrivò il dio Cesare che cacciò Yahvè e ne distrusse il tempio, eh si perchè anche Cesare era creduto come un dio. Oggi, al di là degli dei che si scacciavano a vicenda per marcare il territorio, abbiamo Immigrati che vengono qui da noi e chiedono lavoro e casa, non solo, diritti e agevolazioni.

        Possiamo garantire a tutti questi quello che ci chiedono? Con questo governo no di certo, e ieri si è consumata un’altra farsa in parlamento, i leghisti calano le braghe e i scilipoti vari sono ancora disposti a chiedere ministeri in cambio di voti.

        Purtroppo questa è l’Italia parlamentare, mentre la aggioranza degli italiani viene ignorata e al CIE, come nei lagher, vengono detenuti degli esseri umani, con i quali l’italia cattolica ha un grande amore e premura evangelica.

        Cara Patrizia, ma se manco lasciano entrare i giornalisti e i comitati umanitari a verificare come vivono ste esserei umani nel CIE, come questi catto talebani del blog intendono convincermi e convincere che esista un Dio misericordioso?

        • Patrizia scrive:

          Abbiamo un premier che ha promesso ai tunisini di venire in Italia che quì avrebbero trovato casa e lavoro.Questo premier faccio tutto mi,si è scordato di dire però ai tunisini che il lavoro e le case non ci sono neanche per i giovani italiani.Quindi gli immigrati che vengono quì chiedono quello che gli è stato promesso.Il capo di un governo non può prendere decisiono così gravi che potrebbero portare alla guerra tra poveri,e poi incolpare gli immigrati di venire quì a pretendere.Sbaglio?

          Sul dio misericordioso è meglio stenderci un velo sopra.Così come sul dio guerrafondaio dell’antico testamento .

  39. LIBERAMENTE scrive:

    Difficilmente un sapiente della scuola cattolica dogmatica, che ha abusato dei sillogismi aristotelici, può entrare in un contesto di mistico silenzio, al contrario è impegnato a vedere solo contraddizioni in coloro che non la pensano come lui, ma forse è da considerarsi anche un vizio di forma della difesa della fede cattolica, quasi impugnata con materiale pseudo-aristotelico, come se la fede avesse bisogno più di argomenti filosofici che di autentica testimonianza cristiana, o almeno è così che è tentata di ostentare una falsa razionalità che pretenderebbe di far credere che Dio e ragione possano andare d’accordo.

    La ragione viene tacciata come tendenzialmente dubbiosa verso Dio, quindi, o credi o ragioni, o accetti Dio o lo discuti filosoficamentem con tutti i dubbi che si possono avere su di lui o si ingenerano di conseguenza al ragionamento, perchè la filosofia non è la serva della dottrina cattolica, la filosofia escluude che si possa ragionare su Dio da parte di chi gli crede e pretende che altri gli credano o non vede altre alternative al credere religioso come arresa alla parola del papa.

    “Gnosce te ipsum” che si traduce con “conosci te stesso”

    Se si vuol fare apparire Dio come un percorso anche razionale ci si baglia di grosso, o credi o ragioni, in tal caso, se ragioni hai anche dei dubbi e questi non sono la fede, come ragionare per analagia con l’universo per giustificare Dio non fa altro che esondare dall’ambito della religione pretendendo che sia anche filosofico, quindi, deducendo che sia automaticamente razionale l’esistenza di Dio, e gli atei sarebbero obbligati anche loro credergli per forza, altrimenti verrebbero tacciati di cecità, perchè li si costringerebbe a dire che il re è vestito, mentre invece è nudo, cioè, che Dio esiste e sono solo loro che non lo vedono.

  40. bo.mario scrive:

    Ne ho lette di tutti i tipi e ho visto solo confusione. Quello che mi piace rimarcare è che già dal titolo, in parte provocatorio di Tornielli, si parla di stile cristiano. Ora che la cosa sia seria, se non grave andando avanti, e si parli di stile vuol dire che non sanno più cosa inventarsi per giustificare la situazione sociale. Non citerei Il Fatto perchè a forza di condanne per mistificazione è secondo solo a quello di Rai2. Una piccola verità la dice ed è che la chiesa in questo campo farebbe bene a misurare le parole. Su una cosa talmente seria si parla di stile cristiano……… Un saluto.

  41. ritaroma scrive:

    ho ragione io, bisogna fare attenzione a ciò che si scrive, xchè se le persone quando parlano non si guardano in volto si interpreta e si cavilla su qualsiasi parola.

    a parte ciò vorrei dire….io non conosco Scola come lo conoscete voi, per cui non mi pronuncio nè in bene nè in male, però se viene messo a p.zza Fontana a Milano e tenendo conto dell’età quasi pensionabile, vuol dire- secondo me.- che se il Signore avrebbe permesso questa scelta- che a qualcosa serve….oppure che in questo periodo è necessaria una svolta radicale, …oppure è solo un momento di stasi (tipo Giovanni Paolo I),… non dimentichiamo che Dio scrive sempre dritto anche sulle righe storte! Da quello che scrivete non sarà facile, ma …ce l’abbiamo o no una Madre? e allora chiediamole di starci vicino e di guidarlo!
    un saluto

  42. bo.mario scrive:

    Ritaroma io GPI lo farei santo per quello che ha dovuto subire per le situazioni geo politiche che emergevano. Penso che hai capito cos’è successo. Il sorriso di GPI mi è rimasto impresso, un papa vero. Avevo scritto che su una cosa seria la chiesa parla di stile e spero che qualcuno ne prenda le distanze perchè altrimenti è vero lo scollamento tra vaticano e fedeli. Promoviamo la beatificazione di GPI, ciao.

  43. ritaroma scrive:

    bo.mario@ GPI cioè Papa Luciani non l’ho conosciuto di persona, ma l’ho sentito tante volte e ho letto molti suoi commenti, specialmente quando scriveva sulla rivista di S. Antonio” il Messaggero di Padova”. Si, ce l’ho nel cuore, mi piaceva il suo modo semplice di esprimersi, e come dici tu, il suo sorriso quasi umile,dolce, pacato, bonario….grazie x avermelo rricordato nella sua interezza.
    buon proseguimento di giornata

  44. Tradizionalista scrive:

    Vorrei tanto essere milanese x avere un Arcivescovo come Scola!!!

  45. Tradizionalista scrive:

    A proposito di Scola, mi permetto di segnalare l’articolo pubblicato a questo link sul blog di Gianluca Barile: http://www.tuespetrus.it/?p=437

  46. Alberto Farina scrive:

    Assolutamente sì! Lo posterò ogni volta che si citerà Scola in questo blog. Quanto al sig. Lucchini vada a leggersi gli articoli di Renato Farina!

    • Simone scrive:

      Bravo! Era chiaramente ironica, la mia domanda. All’articolo ripostato io invece non commento, l’ho già fatto. Non vorrei sembrare borioso, inutilmente infastidito, logorroico o noioso, io…

  47. Massimo Lucchini scrive:

    Il Sig.Farina continua con il suo patetico vilipendio verso il cardinale Scola e verso la chiesa tutta.
    Non è affatto credibile in queste sue esternazioni.

  48. bruno frusca scrive:

    LIBERAMENTE: è proprio lei che nei suoi millanta interventi si da’ sempre ragione da sé ! ” … E’ inquietante !!! ”

    cordialità

    • Patrizia scrive:

      non mi sembra che LIBERAMENTE si dia sempre ragione.Stà solo cercando di far capire quel che pensa di Dio e della religione visto nell’ottica di un laico.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Le forme che io uso nello scrivere, lo ammetto, vi sono antipatiche, magari me ne scuso anche, però negare che vi siano delle responsabilità del vaticano, quando appoggia Berlusconi, anche nella questione dell’immigrazione, mi sa tanto di ingenuità da parte di chi mki critica, poi voi credte che Scola farà il miracolo a Milano sulla questione immigrazione? Mmmmm, credo proprio che non saranno rose e fiori, ne davanti alla statua della madonnina né quella di p.Pio. Volete aver ragione? Ve la lascio! Contenti? E che cavolo!

  49. ritaroma scrive:

    ah, si? non sapevo che per” cercare di far capire il proprio concetto da ateo di Dio ” fosse necessario insultarlo e ridicolizzare il suo avatar”

  50. LIBERAMENTE scrive:

    Ecco alcune contraddizizoni nella dottrina cattolica tra il dire e il fare:
    - Castità? Beh, non penso proprio che il prete sia un PC che esegue gli ordini come se gli metteste un software programma, egli è fatto di carne ed ossa come tutti noi, quindi, non è detto che debba violare quelle leggi naturali che lo spingono ad avere famiglia, perchè sono leggi naturali e non diaboliche, come delle tentazioni intese nel medioevo alla stragua del diavoletto che tentava s,Antonio di Padova.
    - Lavoro; esistono i preti operai e questo è buono secondo me, non pesano sui fedeli, si arrangiano con il frutto del proprio sudore.
    - Scappatine a fondo di distrazione serale o notturna? Non è la prima volta, lo facevano anche i monaci e i preti al tempo di Lutero e anche prima e anche dopo, pagavano le mignotte per …….. E che cavolo, erano anche loro esseri biolgici, ma ovivmanete oggi farebbe scandalo, a me invece non scandalizza affatto, li comprendo.
    - sui preservativi spete già cge è per maggior sicurezza igienica e non è detto che una coppia sposata debba necessariamente fare figli, quindi, meno che mai una coppia di fatto. Ok? Più sicurezza con i preservativi e gli anticoncezionali servono, perchè il mondo ha un suo limite di risorse per l’umanità e si può manterenere un rapporto di amore anche senza aver figli.
    - l’aborto è sostenuto da una legge che è stata votata dalla maggioranza cattolica in Italia, così il divorzio e altre leggi laiche che il vaticano ancora oggi contesta ossessivamente, interferendo nelle questioni di unano stato laico, ormai a libertà vaticaliana limitata.
    - l’ora di religione è pagata dalo stato e non dalla chiesa catolica, ma essa sceglie lei gli insegnanti, lo stato, paga ma non può mettere il becco negli affari della chiesa cattolica, al contrario,m la chiesa mette il becco nelgi affari dello stato laico, anchje sull’educazione sessuale.

  51. diaconus scrive:

    Liberamente, Lei si crede il “migliore”, un nuovo Narciso che specchiando si ritete :come sono bello (bravo)……….come sono bravo………come sono bravo…………….so tutto di tutto…………so tutto……..so tutto………….e quarda il “popolo bue e ignorante” con lo spocchieso sorrisetto dell’intellettuale da ………………
    Vada a farsi curare che è meglio per Lei e per tutti noi.

    • LIBERAMENTE scrive:

      nei miei scritti non dico di essere il migliore d voi, ma dato che dico cose realistiche, allora avete “l’occhio di paglia”, vi vedete solo quello che dentro dicoi la frustrazionbe egogica vi fa dire, spesso la vostra è una contrazione mentale che genera dei pensieri su di me che poi scrivete contro di me, quindi, è il vostro un problema psicologico, voi dovreste curarvi. Nel suo commento npon vi trovo altro che ignoranza e provocazione, nulla di intelligente, ammesso e non concesso che lei lo sia, ma spero di si in futuro. Sio riguardi la la sua salute, il caldo le sta bolento i neuroni.

      • Cherubino scrive:

        ma ha bevuto ? la grammatica delle sue frasi fa un pò impressione …

        • Patrizia scrive:

          Anche cherubino non scherza.bravi.Avete imparato bene al catechismo.

        • LIBERAMENTE scrive:

          ogni tanto scrivete anche voi degli strafalcioni e poi, invece di dialogare costruttivamente con me, guardate ai miei re fusi, e non ho mai detto di essere un maestro in grammatica, lo avete dedotto voi non so da dove.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Cherubino, vada a farsi friggere, d’ora in poi la ignoro, ignorante che non è altro! E che cavolo, mi ha proprio rotto!

        • Cherubino scrive:

          cosa c’entra il Catechismo ? si parlava di lingua italiana. O anche quella per voi è opera del demiurgo arconte ecc. ecc. ? E non parlo di errori di battitura, ma di vere e proprie violenze alla lingua o qualche concessione al linguaggio orale.

          “Dico di essere il migliore d voi”: secondo la logica “il migliore” intende inclusione, quindi dopo non c’azzecca “di voi”, mentre se voleva solo dire “migliore di voi” c’è un “di” di troppo.

          “allora avete “l’occhio di paglia”” ma non era la coda di paglia ? o la pagliuzza nell’occhio ? Ma l’occhio di paglia è proprio una trovata originale !

          “vi vedete solo quello che dentro dicoi” vi vedete quello ? Ma vi vedete ha già un oggetto: il “vi” riflessivo, il “quello” che viene dopo non ci può andare.

          “la frustrazionbe egogica” egogica ? E che lingua è ?

          “una contrazione mentale che genera dei pensieri su di me che poi scrivete contro di me”, a parte che la contrazione mentale non esiste, poi è del tutto evidente che uno prima di scrivere pensi ciò che poi scrive… (comunque stia tranquillo la pensiamo gran poco … ci sono molte cose migliori da fare)

          Seguono poi 4 righe di insulti, giusto per dimostrare che lei è superiore ad ogni regola (ma lo ha già comunicato con le storpiature linguistiche). Ma anche qui la logica difetta:
          “npon vi trovo altro che ignoranza e provocazione, nulla di intelligente, ammesso e non concesso che lei lo sia, ma spero di si in futuro.”
          Cosa c’entra ammesso e non concesso se prima e dopo lei nega questa eventualità (che io sia intelligente) ? Se dice “spero di si in futuro” vuol dire che ora non lo sono, ma ha appena detto “ammesso e non concesso” che almeno afferma la possibilità che io ora lo sia.

          E’ proprio sicuro che i neuroni in cottura siano i miei ? Dalle connessioni logiche e linguistiche dei suoi post si direbbe che parli di se stesso…

          • LIBERAMENTE scrive:

            Nei miei scritti non dico di essere il migliore di voi.

            Ma lei ha letto sul serio i miei commenti? Direi di no!

            La sua ignoranza su di me le su ciò che scrivo è legegndaria e le fa brutti scherzi, oppure fa troppo caldo per i suoi neuroni, caro cherubino.

            Lei non sa un tubo sulla psicologia, se la studi e si esamini più nel profondo, ma non sprofondi però, altrimenti chi la trova più in senso entropico.

          • Cherubino scrive:

            mi riferivo alla frase “non dico di essere IL migliore di voi” e con o senza negazione non cambia nulla. Lei storpia il linguaggio volutamente e consapevolmente, perchè nessuno parla come lei, non esistono le frasi che lei costruisce.
            Il motivo può essere più di uno:
            - mostrare che che se ne frega anche delle regole più elementari;
            - mascherare la sua personalità in rete (in effetti a tratti mi sembra di riconoscere alcuni schemi di altri frequentatori provocatori come lei);
            - divertirsi alle nostre spalle;
            - disturbare la comunicazione;
            - mandare messaggi in codice a membri di qualche società o gruppo segreti;
            - essere affetto da iniziale afasia di Broca o da un disturbo dello spettro autistico;
            - aver fatto il liceo sul Pianeta delle Scimmie;
            - aver visto troppi talk show;
            - essere sposato con una donna estremamente litigiosa;
            - entrare in stati alterati di coscienza chimicamente auto-procurati;
            - aver dei rancori verso Tornielli.

            Scelga lei.

          • LIBERAMENTE scrive:

            Cherubino, vada a farsi friggere, d’ora in poi la ignoro, ignorante che non è altro! E che cavolo, mi ha proprio rotto!

          • LIBERAMENTE scrive:

            Non sono nemmeno sposato! Cherubino è fuori di testa! Senza alcun dubbio!

          • Cherubino scrive:

            meglio così, restano 10 possibilità …

            p.s. in uno di quei bei circoli che ha detto di frequentare non fanno un corso di bu0ne maniere ? Non le farebbe male.

          • Cherubino scrive:

            si è mai chiesto come mai è così irritabile ?

    • Patrizia scrive:

      bel commento,proprio degno di una persona che sembrerebbe credente in Dio.

      Ama e rispetta il prossimo tuo,diaconus,no eh!! è troppo da cristiani normali.Per dimostrare la vera fede in Dio bisogna insultare e offendere.
      Ammesso e non concesso che lei sia davvero un diacono.

  52. LIBERAMENTE scrive:

    Spiegatemi cosa vuol dire questa frase:
    Diceva Mons. Betori in un’omelia durante una santa Messa presieduta nel Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli (FI). Il 10 marzo 2009.
    «La carità cristiana non è lo spendere gesti d’amore verso il nostro prossimo, ma il farsi prossimo a ogni uomo che ha bisogno del nostro amore.

    blà blà blà, a quanto pare! perchè una farse così è la prova lampante della contraddizione che c’è oggi tra il dire e il fare nella dotrina cattolica, ma non solo oggi, eh, non dimentichiamo 2000 anni di storia, per esempio, la prima simulazione disxcriminatoria di Pietro e delle colonne di gerusalemme contro i neofiti venuto dal paganesimo e che mangiavano secondo lui illegittimanente alla mensa del Signore con Saulo di Tarso. Insomma, cosa è cambiato nel farsi prossimo o nel considerare gli altri il proprio prossimo?

    http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=922603&id_pagina=1032&rifi=&rifp=&vis=1

    Al punto 2 come indica di aiutare gli altri concretamente? Eh si perchè non basta predicare di dare da mangiare agli affamati, bisogna darlo concretamente il cibo, non annunciarlo in nome di Dio suonando le campane e facendo venire la colina in bocca a tutti, e poi alla fine nutrirli con le bricicole dell’8×1000 che cadono dalla tavola dei vostri padri.padroni, cioè i gerarchi della chiesa cattolica apostolica romana.

    Ul’altra frase di vaga e generica carità cristiana emerge da questo altro decantato punto 3, leggete e vi rendere conto che il buon samaritano in fondo non fa nulla di importante in pratica, ma gli si attribuisce un valore teorico encomiabile, Quindi, tutta l’omelia è così se la leggete, solo carità teorica a cui il vescovo da molta importanza rispetto a quella del gesto stesso del buon samaritano.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ecco come anche Scola vorrà farsi prossimo agli immigrati, teoricamente per non perdere il proprio scopo, glorificare Dio, a parole, più che assecondare un umanesimo laico, che di fatto vede, ma non a torto, il Gesù uomo nel prossimo e nel bisognoso, indistintamemte, che sia esso italiano oimmigrato, ma, purtroppo, a Grosseto il figlio non ancora nato di due immigrati egiziani non ha goduto del farsi prossimo da parte della Curia cattolica e nemmeno da parte del Comune PDL in testa, ed è stato abortito per problemi causati dall’indifferenza burocratica della Curia che ha sfrattato i suoi genitori da un albergo che gode dell’8×1000 da parte dello Stato e dalle esenzioni ICI.

      • Pietro scrive:

        LIBERAMENTE carissimo, vedo che continui imperterrito 24 ore non stop su diversi blog, ammiro la tua costanza e tenacia di stare tutto il giorno al computer e di combattere su vari fronti, io non riesco a capire come fai. Comunque, e spero che mi perdoni e che tu non mi fraintenda, per un giorno stacca la spina del computer. Precedentemente tu mi hai detto che sei in pensione da 2 anni, ma ciò non è un motivo valido, anch’io sono pensionato da 17 anni e cerco di valorizzare la mia giornata anche in altre cose. Ti sono vicino, domani è la Solennità del Corpus Domini, pregherò per te, perché tu possa trovare la serenità e la pace che vai ricercando, se puoi dedica un po’ del tuo tempo alla meditazione e se puoi prenditi uno zaino sulle spalle con poca roba, solo il minimo essenziale e fatti un giro, una vacanza, ma da solo, anche all’estero. Sarà meglio per te anche perché potrai liberamente confrontarti con realtà diverse. Auguri cordialmente, allez ciao.

        • LIBERAMENTE scrive:

          non pregare per me, non credo nel tuo Dio, ma grazie del pensiero, sei molto gentile; sono in pensione dal 2005, e a volte mi piace stare anche tanto al computer, non amo militare in nessun partito e in nessuna associazione, sono iscritto all’UAAR, all’AIDO, all’ANMIC, alla CGIL Pensionati, e godo di una certa stima anche tra amici che sono preti e padri di congregazioni.

          Mi dispiace ma le escursioni in montagna sono fuori discussione, sono Diversamente Abile.

          No davvero, ti ringrazio, ma il tuo Dio non può interferire con il mio libero arbitrio, sono io l’artefice del mio destino. Grazie ancora Pietro per il pensiero.

          • Patrizia scrive:

            E capitano della mia anima,LIBERAMENTE.

          • Pietro scrive:

            LIBERAMENTE carissimo, non voglio interferire nella tua vita privata, poiché non sta a me dire o scegliere ciò che è bene o ciò che è male. Comunque ti sono ugualmente vicino con la preghiera e con il dialogo. Mi dispiace che tu sia Diversamente Abile, ma tutti lo siamo ed ognuno di noi ha la sua Croce più o meno pesante da portare fino alla fine della nostra vita. Pure io soffro per una malattia cronica che porto avanti da molti anni, e, carissimo, offro a Dio la mia Sofferenza per la salvezza della mia anima e di tutti i peccatori. Il mio invito di metterti uno zaino sulle spalle non era per invitarti ad andare in montagna, ma era un consiglio per staccare la spina e di fare una vacanza diversa, con ciò non voglio entrare in merito se lo puoi fare o no, però so che fa bene, io lo sperimento tutti gli anni in diversi paesi Europei. Dimenticavo di dirti che pure io sono iscritto alla CGIL e, grazie a DIO, posso fare anche volontariato in Francia con il SECOURS CHATOLIQUE CHARITAS FRANCE. Allez cordialmente ciao.

        • LIBERAMENTE scrive:

          Grazie della risposta Pietro, allora abbiamo qualcosa in comune da offrire alla Trascendenza, la sofferenza, perchè tutto può essere trasceso e superare gli schemi della religiosità, tanto rigidi quanto limitativi delle illuminazioni e intuizioni che ci comunica nel parteciparci ai tesori del Cielo, dove la mussa e la ruggine non li corrompono.

          La ringrazio per la puntualizzazione sul libero arbitrio.

  53. Alberto Farina scrive:

    Nessun vilipendio nei confronti di Scola ma solo documentazione atta a far capire la portata di questa probabile nomina episcopale. Rivendico il mio diritto di battezzato a dire la mia opinione sulla nomina del vescovo della mia diocesi. Per altro il malumore serpeggia fra preti e laici, ma, purtroppo, esso stenta ad esplicitarsi in questa Chiesa in cui si scambia il conformismo per ubbidienza.

  54. Massimo Lucchini scrive:

    Farina, Lei non solo vilipendia il buon nome di un vescovo di Sasnta Romana Chiesa, prescelto da un organismo vaticano non monocratico quale successore di Tettamanzi, ma addirittura mette in bocca a non meglio precisati preti e suore milanesi nonchè a laici della stessa diocesi accenti di malumore e di rifiuto di questa nomina.
    Il suo modo di fare è assolutamente inqualificabile e non da cristiano.

  55. peccatore scrive:

    l’eventuale malumore è la miglior prova della bontà della scelta (se questa sarà).

  56. Alberto Farina scrive:

    Se scrivo certe cose, è perché ne ho diretta cognizione. Non so di che diocesi sia lei, ma quella di Milano la conosco abbastanza bene e so per certo che è esattamente come scrivo. Quanto al mio modo di fare, non può essere certamente lei a dargli la patente di “non cristiano”. Mi pare un bel po’ presuntuoso da parte sua esprimere dei giudizi di questo genere. Guardi piuttosto a se stesso e alla sicumera con cui tratta chi non la pensa come lei. Io mi sono limitato a riferire fatti sulla storia di Mons. Scola e al clima che c’è in diocesi rispetto alla sua possibile nomina.

  57. massimo scrive:

    Liberamente che fosse iscritto all’uar si capiva perfettamente,ne riporta esattamente la dottrina e i dogmi gli scritti con scrupolosa esattezza ed esegesi e con la stessa sicumera e arroganza che spesso ha imputato ad altri a vergognarsene.ma qualcuno l’aveva anche scritto e notai che lei lo aveva ignorato,lei non ignora mai nessuno commenta tutto e tutti,sopratutto,anzi,sempre coloro che la stuzziacano e non la sopportano,così come era probabilmente vero che lei è qui per infastidire e catecchizzare financo disprezzare dei cattolici,magari nella speranza di insinuare dubbi nei più deboli e confusi.facendosi così missionario,sperando in conversioni per la causa per cui lavora,mi spiace sia un disabile,ma non è l’unico,figuriamoci,io ho una leucemia cronica che non guarisce se non al 13% dei casi.e sono un oncologo.mi spiace la durezza con cui ha trattato chi voleva pregare per lei.l’ho sentita sordo.disperato.alla canna del gas,questa la mia percezione,solo mia,che non pretende essere la verità,ma solo la mia percezione avuta da quello che lei ha scritto.
    lei non ha nessun libero arbitrio,crede di averlo,non possiamo fare nulla per cambiare il nostro destino,se non suicidarci quando non se ne può più,decisione non di sommo coraggio ma di sommo orgoglio,disperazione e disprezzo di sè,nella maggioranza dei casi indotti da patologia depressiva latente e ignorata se non negata;negarci la vita quando essa non può essere posseduta e aprezzata è come colui che non potendo possedere qualcosa lo distrugge.è una negazione perpetua.
    è l’irrazionale incarnato.la negazione dell’uomo.
    le farebbe bene una botta di umiltà,di ascolto,l’astensione dalle ideologie … potrebbe generare una somma di serenità e amicizie.
    ma non oso dare consigli.se pensava che i suoi scritti potessero piacere forse non si è sbagliato,saranno piaciuti a tenti,ma a me danno un senso del vacuo furore di chi non ha speranza.punto.
    i suoi scritti mi hanno fatto pensare,e mi confermano nella fede che faticosamente ho voluto approfondire.
    mi mette tristezza lei,così come lei mi ha aiutato a capire che la fede e la preghiera(cristiana cattolica)dà risposte,conforta,aiuta,sostiene,rende sereni,ti fà camminare e allevia la paura.e perfino rende equilibrati spicologicamente e umanamente,cura la depressione.
    liberamente non me ne volere,sono sincero,meglio sincero che buonista,io ti ringrazio.
    m.s.

  58. Massimo Lucchini scrive:

    Signor Farina, lei non si è limitato affatto, continua a citare a sproposito il solito pezzo giornalistico falso e infamante verso un cardinale di Santa Romana Chiesa.
    Anche io appartengo alla diocesi meneghina e posso testimoniare della gioia e dell’entusiasmo che sta suscitando la nomina di Mons. Scola.
    La smetta di offendere il buon nome di un vescovo e soprattutto a dire menzogne senza alcun senso.

  59. Alberto Farina scrive:

    Mi dimostri che quanto è scritto nell’articolo di Barbacetto non è vero:

    1) che nella diocesi ambrosiana vi è un disagio diffuso per la possibile nomina di Scola;

    2) che Scola non fu ordinato a Milano perché prediligeva l’obbedienza a Don Giussani piuttosto che quella alla sua diocesi e al su vescovo;

    3) che le vicende relative alla nascita di Gioventù studentesca e poi Comunione e Liberazione hanno più di una zona d’ombra.

    Lei continua dire che io offendo, ma continua a ripeterlo in modo tautologico senza dimostrare in che cosa consistono tali offese.

  60. Massimo Lucchini scrive:

    Farina, le offese ( sue e di Barbacetto) consistono nel seminare grovigli di falsità.
    E’ lei che deve dimostrare tutte le nefandezze che continua a ripetere e che non hanno alcun riscontro nella realtà dei fatti.
    Fino a quando non lo dimostrerà con prove provate, continueremo a ritenerla un FALSO E UN IPOCRITA.

  61. Alberto Farina scrive:

    Sono fatti che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la realtà milanese conosce. La smetta di insolentirmi con i suoi insulti.

  62. Massimo Lucchini scrive:

    i MIEI NON SONO INSULTI, fARINA, MA CONSTATAZIONI SUL SUO DISCUTIBILISSIMO COMPORTAMENTO!

    E’ lei che continua a insultare il cardinale Scola: se ne assuma le responsabilità del caso, anche a livello morale.

  63. mauro scrive:

    @ massimo

    leggo ora il suo intervento a LIBERAMENTE e rimango basito nel leggerla.

    Ma come si fa a dire ad una persona che lo si percepisce disperato alla canna del gas e poi dire che “non possiamo fare nulla per cambiare il nostro destino (lei si dice colpito da una grave malattia, quasi incurabile), se non suicidarsi quando non se ne può piu’?

    Si rende conto che è un’istigazione ad uccidersi quando cristianamente lei non dovrebbe neppure accennare simili eventualità che sono da mettersi in relazione a ciò che ha colpito il suo prossimo? (è diversamente abile). Lei dovrebbe solo aiutarlo sesi trovasse in difficoltà, ancor di piu’ perchè è un oncologo e conosce bene quanto gli altri soffrano o possano soffire del loro stato.

    Spero che lei se ne esca da questo blog, il genere umano non ha nulla a che fare con lei.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ho evitato di commentarlo, perchè è un commento che fa emergere dei problemi personali di chi l’ha scritto, quindi, per delicatezza, non ho neanche pensato di reagire.

      Mi trovo nella situazione in cui non oso difendermi da chi ha questi problemi.

    • LIBERAMENTE scrive:

      le dico Grazie Mauro, ma sento davvero con il cuore che nessuno debba reagire a parole o con denunce qui nel blog per ciò che ha scritto le sa chi, mi ricordo di una farse di Battiato che diceva: “Quando una persona spirituale trascende la propria umanità eleva anche gli altri, anche se lei non lo saprà mai”

      Caro Mauro, Come ha detto Gesù, “quando sarò asceso al Cielo attirerò tutti a me”, questo probabilmente è ciò che, come lei ed altri, anche io tendo, magari in modi alternativi alla rigida e discriminante ritualità religiosa e dottrinale della chiesa cattolica apostolica romana.

      C’i sono tante belel persone fuori dalle religiosi tradizionali che tendono anche loro alla trascendenza e probabilmente riescono a realizzare grandi progetti spirituali, pechè allora non vedere del verde anche nel giardino di chi non ha il papa come punto di riferimento, perchè non vedere nel mondo, e siamo quasi 7 miliardi, altre alternative alla religione cristiana e cattolica, altre alternative alle religioni monoteiste e politeiste?

      Gente che si dice non credente ma in fondo crede che esiste una trascendenza e che le religoni non possono interpretarla loro con il cuore perchè legate alle dottrine che pretendono Dio sia così o cosà presumendo di lui avere la verità in tasca, senza lasciare la libertà agli altri di sentirlo in modo diverso, magari nemmeno lui stesos si fa passare per Dio, nememno lui stesso imporrebbe alcuno di adorarlo nell’ostensorio o in altre forme, magari non si fa prorpio lui stesso chiamare Dio dai suoi intimi, dai suoi amici e figli, magari nemmeno vuole che lo si chiami in alcun altro modo che Padre.

    • LIBERAMENTE scrive:

      hai visto Mauro cosa ritaroma scrive 24 giugno 2011 alle 09:36?
      Io gli ho risposto ma dubito che al momento sia serena nel far battere il suo cuore per Gesù, date le offese inviatomi gratuitamente, quindi, valuta tu come adesso possa sentirsi il loro cuore. Ormai il loro è caso su cui stendo un velo di pietà trascendentale, perchè nei loro commenti il loro Dio ci penserebbe due volte prima di dir loro di stare calmi, questi non sono al momento dell’umore giusto di parlare con il loro Dio nel proprio cuore, perchè sanno che lui li rimprovererebbe.

  64. LIBERAMENTE scrive:

    Quanta bella spiritualità c’è fuori dalle religioni, magari uscire dal recinto delle certezze dottrinali e religiose potrebbe aiutare ad espandere la visuale a 360°, mentre invece rimanere dogmatici e cocciuti nel vedere sola l’erba del proprio giardino, priva il cuore e la vista di opportunità inimmaginabili.

    Il Cielo non è quello sopra le religioni, meno che mai quello sopra il cupolone, è quello che è presente in tutti i cuori quando hanno trasceso la propria natura per manifestare una spiritualità universale, non legata ad alcuna presunzione di salvarsi solo in un determinato luogo e a condzioni dottrinali dogmatiche e stagnanti.

  65. Paolo B. scrive:

    Per Farina e Lucchini, penso sia inutile che proseguiate nelle reciproche rimostranze.
    Le vostre esperienze vi mettono su lunghezze d’onda incompatibili.
    Se, come probabile, Lucchini è di CL, frequenta le Fraternità di CL, va a Messa in una Parrocchia con parroco ciellino (ho due sorelle cielline e so che di solito funziona così) è evidente che sentirà solo reazioni entusiaste alla nomina di Scola.
    Se, come certo, Farina non è di CL, avrà tutt’altre frequentazioni e altre sensazioni, senza bisogno di rifarsi a Barbacetto.
    Per quanto mi riguarda, l’ho già detto, confido nella esperienza maturata da Scola relativamente al dialogo verso l’Ortodossia e l’Islam e confido pure nei suoi 70 anni (anch’io sono del 41) che gli eviteranno di assecondare quanti vorrebbero riaccendere i roghi dell’Inquisizione.
    Siate più sereni. Buona notte.

  66. ritaroma scrive:

    MASSIMO @ RE, del 23 ore 19
    confermo quanto lei dice ma “liberamente” è talmente pieno di se da aggiungere all’arroganza la completa maleducazione, Lui è più che un diversamente abile è un disabile mentale e si maledice da solo, e a questa realtà non c’è cura se non quel Gesù Cristo che lui disprezza, …non vuole preghiere…. il cristiano ha l’obbligo di pregare per ogni uomo fatto ad immagine di Dio….poi sarà Dio stesso che gestirà la preghiera …c’è poco da essersi fatto “sbattezzare” l’impronta c’è e gli rimane oppure pensa che il DNA datogli dai suoi genitori vada a farsi benedire xchè lui cambia faccia?
    Le auguro MAssimo il meglio possibile e che la grazia , la pax , l’amore di Gesù e sua Madre le siano sempre compagni di viaggio .
    Dio la benedica
    RitaR-

    • LIBERAMENTE scrive:

      ecco l’amore cristiano che emerge qui nel blog, io non alcun problema a dimostarre di avere un verbale, ma lei non merita che io le dimostri qualcosa, perchè comunque lei ha un pregiudizio odioso e intollerante. Ormai è come pensavo, è emerso il lato peggiore della sua cristianità, il disprezzo in persona, il uo commento sulla mia disabilità mentale è prprio l’assenza di carità verso, non solo il sottoscritto, ma verso chiunque abbia questa disabilità.

      Lei con questo commento i manifestata per come lei è, acida e insensibile, altro che parlare di preghiera e carità, lei è solo un etichetta in tal senso, solo fumo ma non sostanza. Tra lei massimo avete davvero dei problemi seri interiormente e dialetticamente parlando.

  67. Fiducia nel Papa scrive:

    Come al solito, c’è sempre chi fa dietrologia e cerca di saperne di più del Papa su cosa sia meglio per Milano. faccio presente che Benedetto XVI conosce bene la realtà di Milano.
    Per il resto, sui pettegolezzi relativi al passato di Scola, inviterei a leggere fonti più obiettive rispetto a “Il Fatto quotidiano”, nel cui articolo citato non c’è nulla che infanghi la storia del card. Scola, ma semmai emerge una certa miopia della Chiesa ambrosiana che non ha saputo leggere i segni dei tempi.
    Ma, come altri hanno ricordato, il Signore è più grande dei nostri limiti e dei nostri schemi e Angelo Scola, “scartato dai costruttori milanesi”, è divenuto una delle “pietre angolari” della Chiesa cattolica.
    Come ambrosiano vedo molto bene l’arrivo del Card. Scola.
    E non sono ciellino, nè affiliato…

  68. Alessandro scrive:

    Segnalo questo breve resoconto della giornata trascorsa ieri a Roma dal card. Scola a fianco del Papa per la processione del Corpus Domini.
    fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/06_giugno/23/chiesa_giornata_romana_per_scola_attesa_su_arcivescovo_milano,30217910.html

    Nel pomeriggio alla ‘sua’ Pontificia università Lateranense, in serata al Corpus domini celebrato dal Papa a pochi metri di distanza, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Il Patriarca di Venezia Angelo Scola ha trascorso così una giornata romana mentre di lui si parla ormai insistentemente, in Vaticano e a Milano, come il prossimo arcivescovo ambrosiano. La nomina potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, sebbene non ci siano certezza. Di certo c’è solo che l’annuncio non verrà fatto prima delle tre beatificazioni che l’attuale arcivescovo del capoluogo lombardo, il cardinale Dionigi Tettamanzi, celebrerà domenica in piazza Duomo. Poi, ogni giorno è buono. Il Vaticano potrebbe addirittura inserire il successore di Tettamanzi tra i nuovi arcivescovi ai quali il Papa consegnerà il ‘pallio’ nella tradizionale cerimonia dei santi Pietro e Paolo . E’ molto probabile, ad ogni modo, che il nuovo arcivescovo di Milano prenda possesso della diocesi solo l’otto settembre, solennità della beata Vergine Maria e avvio del nuovo anno pastorale. Così come è molto probabile che, dopo mesi di consultazioni, discussioni, resistenze, la scelta del Papa cada su Scola. Lui, intanto, ha trascorso la giornata odierna a Roma. Dopo aver concluso, ieri a Venezia, un convegno di tre giorni sulla laicità e le rivolte nel mondo arabo promosso dalla sua fondazione ‘Oasis’, in serata ha preso parte assieme agli altri cardinali alla messa per il Corpus domini in San Giovanni in Laterano presieduta dal Papa, e alla successiva tradizionale processione lungo via Merulana sino a santa Maria Maggiore. Prima, il cardinale era giunto nel pomeriggio nell’ateneo di cui è stato rettore dal 1995 al 1998. Alla Lateranense, Scola ha aperto, insieme alla ministro dell’università Maria Stella Gelmini e al sindaco di Roma Gianni Alemanno, un simposio internazionale di docenti universitari europei. Un intervento denso e colto, il suo, senza alcun accenno, ovviamente, alla vicenda milanese. Con i cronisti che gli si avvicinano a inizio della sessione, il Patriarca di Venezia, cortesemente, taglia corto prima di qualsiasi domanda: “Niente giornalisti, né ora né dopo”. Le ultime parole affidate ai taccuini dei cronisti furono quando il Papa si recò in visita a Venezia e Aquileia a inizio maggio. Andrà a Milano? “Non so nulla, tutto quello che so lo leggo sui giornali”, disse all’epoca. “Posso solo aggiungere che amo ogni giorno di più Venezia”. Dal suo entourage, anche nei giorni scorsi è stato negata l’imminente partenza per Milano. Ma ormai, salvo sorprese dell’ultimo momento, il Papa lo assegnerà all’arcidiocesi ambrosiana. E’ noto, del resto, che sulla scelta pesa molto la stima di lungo corso che Benedetto XVI nutre nei confronti di Scola, fin da quando, negli scorsi decenni, fondarono la rivista teologica internazionale Communio assieme ad altri teologi della levatura di Hans Urs von Balthasar. E che dovrebbe portare Benedetto XVI a chiedere a Scola – caso inedito nella Chiesa – di lasciare l’autorevole sede patriarcale di Venezia per Milano.

  69. luka scrive:

    Paolo B. ottimo il suo commento del 24 ore 2:25,credo sia un segno di maturità,credo che il suo atteggiamento sia da imparare.il resto davvero solo chiacchere.
    manchiamo di maestri.

  70. ritaroma scrive:

    Per errore di trascrizione o inserito una frase poco felice, per cui chiedo scusa a tutti coloro che hanno veramente problemi psicologici , …. xchè la frase corretta era che il nostro “eroe” del giorno era proprio andato fuori di testa!

  71. Gianfranco scrive:

    Con le parole,apriamoci alle altre religioni,se ho capito bene,cosa vuole dire?vuole dire che anche le altre religioni sono giuste?che sono da prendere in considerazione e magari se mi conviene,la prendo mi converto tanto una vale l’altra.E’ da decenni che sento dire,dialogo,dialogo,tra religioni ma nessuno ancora ha fatto capire ai fedeli cosa si intende.Per me dialogare vuol significare avere di fronte una persona aperta,senza pregiudizi,ascoltare le tue ragione,partire ed arrivare con un compromesso,io riconosco le tue ragioni,tu riconosci le mie e ognuno cedere qualcosa.Ora cosa è disposta la Chiesa a cedere?su quali argomenti basilari per la religione cristiana la Chiesa è disposta a fare un passo indietro e dire che dopo 2000 anni si è sbagliata Gesù non è Dio e non è risorto.Perché è su questa verità che è nato il Cristianesimo,la ressurezione di Gesù.Tra le religioni non ci può essere dialogo,rispetto per le persone,questo sì ,Gesù lo ha insegnato, e il Cristianesimo lo ha portato in tutto il mondo cercare se è possibile fare capire che chi stà davanti e professa un’altra religione che sta sbagliando, questo è l’isegnamento del Vangelo.Gesù disse”o con me o contro di me”non scese a compromessi.Sicuramente chi avrà la pazienza di legger questo post penserà,ecco un’altro che si fà abbindolare dai preti,non è questo il problema perché è assurdo che uno parli di Dio se dice di non crederci.Io se non credo ad un cosa neanche stò a perdere tempo a leggere o a fare discussioni tanto per parlare,per me non esiste punto.Poi fare passare Gesù un comunista è l’ ultima spiaggia di chi non altri argomenti.Come si fà a dire questa bestialità,non c’è un versetto nei vangeli che fà,anche stiracchiando,capire che Gesù si comportasse come un comunista.Roba da ridere.

    • Sal scrive:

      Sig. Gianfranco, mi permetta di dirle che non sono d’accordo con il suo ragionamento.
      La risurrezione di Cristo non cambia la sostanza della vicenda come anche il “o con me o contro di me” perché lei non tiene contro che Gesù non ha lasciato nessun intermediario, nessun erede, nessun capo , nessuna religione. Ha insegnato alcuni principi nobili che per essere praticati non hanno bisogno di bandiera né di casacca, che praticandoli fanno automaticamente essere dalla sua parte.
      Sono le religioni che creano le differenze e i pregiudizi. Non le persone. Sono i lupi mascherati da pecore che ingannano le pecore. Sono gli approfittatori che nascosti sotto le sottane del privilegio pretendono di mantenere la supremazia.

      Proprio per questo il Dio non si è fatto conoscere sotto alcuna forma, affinchè potesse essere visto da tutti gli uomini con gli occhi del cuore, non col simbolo scolastico che troppi cadaveri ha fatto nella storia dell’uomo.
      Infatti sono stati sempre i religiosi a fare compromesso. Per essere buoni gentili educati altruisti compassionevoli fraterni pronti a dare, non c’è bisogo di fare compromessi. Sono qualità che possono essere praticate da chiunque ha un minimo di sale in zucca e senza avere la tonaca.

      “il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé. Contro tali cose non c’è legge. Inoltre, quelli che appartengono a Cristo Gesù hanno messo al palo la carne con le sue passioni e i suoi desideri.” ( Galati 5.22)
      Stia bene

  72. Gianfranco scrive:

    Volevo commentare un’intervista dal il Giornale a Maria Grazia Guida sul patrocinio al Gay pride del Comune di Milano e alla risposta data dalla su detta ad una domanda precisa”come cattolica,sulla base della dottrina della Chiesa,non ha vissuto una difficoltà nel concedere ilpatrocinio a una manifestazione di orgoglio omosessuale?”.Risposta
    “Perché scusi,cosa dice la Chiesa sugli omosessuali?il Vangelo parla a tutti gli uomini,indipendentemente dal loro orientamento sessuale”.Evidentemente il vicesindaco,pur dichiarandosi cattolica è a digiuno di ciò che la Chiesa ha sempre sostenuto,uno è libero di condividerle o no,l’omosessualità è ,se praticata un peccato,tanto è vero che basterebbe leggere la lettera ai Romani,capitolo 1-I pagani oggetto dell’ira di Dio.Si vada a leggere il versetto 1,26, , ,,,,32cosa scrive s.Paolo e comprenderà ciò che pensa la Chiesa sull’argomento.Questo non vuol dire discriminare ma nessuno può obbligare a codividere per forza un modo di vita che per un cattolico
    è peccato.Poi ognuno ne risponderà personalmente,se ci crede altrimenti farà ciò che più gli aggrada ma comunque la Chiesa ha il diritto di intervenire facendo capire ai propri fedeli che certi atteggiamenti non sono tollerati.Con questo faccio tanti auguri al nuovo vescovo che si insedierà alla curia di Milano.Avrà molto lavoro.Ora veniamo a lei.Alla domanda”chi crediate che io sia? rispose Simon Pietro”tu sei il Cristo,il Figlio del Dio vivente e Gesu”beato te,Simone perchè né la carne né il sangue te l’hanno rivelato,ma il Padre mio che sta nei cieli. Gesù disse a Pietro”Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno mai a te darò le chiavi del regno dei cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolt anche nei cieli”Matteo 16,15, ,,,,,19.
    Per quanto la religione Gesù ha dato compiutezza alla Sacra Scrittura aggiungendo alcuni insegnamenti come ,chi è il prossimo,che non solo a parole fi fà il volere di Dio.che Dio non è quel Giudice Severo ma è anche un padre che si prende cura delle sue creature.Poi come detto uno nonè obbligato a credere.La religione cattolica non obbliga nessuno ad essere osservanti ognuno è libero,però nessuno può obbligare alcuno a non esprimere i suoi pensieri. Citare dei versetti sia della Bibbia sia del
    Vangelo fuori dal contesto nel quale sono scritti assumono un’altro significato.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma chissenegrega del peccato! Il sindaco deve rappresentare tutti i citadini e non solo quelli cattolici di CL o berluscones vari, che fra l’altro di teologia non ne sanno più del vice sindaco, anzi, strumentalizzavano i valori cristiani per appoggiare la Moratti che ha svuotato le casse del comune e ha mentito davanti a tutti i milanesi in diretta dalla sala del consiglio ed è stata sbugiardata dai fatti. Ecco quello che lei voleva che fosse eletta, una che nel confronto con Pisapia, se ne è uscita accusandolo di aver rubato una macchina, invevce lei cosa ha fatto con i soldi dei milanesi?

      Viva il Gay Pride, altro che peccato, e poi la nostra Costituzione non è il codice di diritto anonnico. La vuole capire questo semplice concetto costituzionale? E dai anche lei insomma, mi sembra più suddito del papa che cittadino italiano.

  73. Alessandro scrive:

    Ieri mattina ho seguito in tv la beatificazione a Milano: palco scialbo e card. Tettamanzi vestito da circo!… un vero Orfei! E poi il card. Amato davanti la mensa con uno squallido piviale modernissimo e pastorale e il Tettamazi alla sede in pompa magna e pastorale? non va, non va proprio! e i canonici dov’erano? Per non parlare dei cerimonieri… Perché nessuno di loro aveva un contegno che ricordasse anche solo vagamente Mons. Guido Marini per compostezza umiltà e sacralità???
    Insomma, le messe del Papa non hanno insegnato veramente nulla a Milano! Siete rimasti alle messe spettacolo di mariniana (Piero) memoria… e il canto africano dopo la Comunione?

    Mancavano solo i balletti…

    Per non parlare delle tre immagini: perché tutte e tre attaccate con tutti i finestroni che ci sono nella facciata?

    Vi ricordate, invece, che bellezza e che armonia alle ultime celebrazioni del Papa a Venezia o a San Marino???

    Signore, vieni presto in nostro aiuto!!!

  74. Gianfranco scrive:

    Quando ho scritto quel post sul peccato secondo la religione cattolica,poi se uno non crede a Dio come ho detto, è libero di comportarsi liberamente,senza pretendere che gli altri lo ammirino,mi aspettavo questa risposta anche da liberamente.Vede liberamente leggendo i suoi post si denota uno che è in cerca di risposte,ma ha paura di conoscerle,perché lei sa già che tutto quello che scrive è uno schermo che si è posto tra lei e la verità.Ha paura della verità e la esorcizza con discorsi che magari sintatticamente giust ma ragionevolmente sbagliati.E’ troppo politico,tutto va ha finire nel calderone della politica.Quando ho detto che uno/a si professa cattolico/a non può una volta entrato/a nei palazzi dove si fà politica dimenticare di essere cattolico/a e varare leggi contrarie alla religione.La religione non è un cappotto che si toglie quando fa caldo ma deve accompagnarlo intutto il suo percorso della vita.Nessuno viene obbligato ad essere cattolico,può benissimo abiurare,essere ateo,abbracciare un’altra religione,sarà lui che ne risponderà alla sua coscienza.Noi uomini moderni stiamo cercando risposte in campo religioso usando prevalentemente la ragione.Come si può rispondere a chi ti chiede”Chi è Dio?”,”esiste veramente Dio?”"Gesù come ha fatto a resuscitare,era veramente Dio fattosi uomo?”.Come si fà ha rispondere usando solo la ragione,scivo un pensiero tratto dalle note a pg 82 del “Saggio sul cattolicesimo,il liberalismo e il socialismo” di Juan Donoso Cortés_se gli uomini saranno chiamati a pronunciarsi su cause che sono al di soprae”prima”di loro stessi,non potranno non differire nelle loro risposte,Da questa differenza nasce la discussione,che,per definizione,si svolge su risposte errate.La verità per i pensatori della scuola alla quale si collega qui Donoso,è soltanto nella Tradizione che è prosieguo della parola divina: l’uomo non può scoprirla deve solo accettarla.de Bonald esprime più compiutamente il peniero”in ogni conoscenza,anche profana,la fede precede la ragione per delimitarla,mentre la ragione segue la fede per riaffermarla”.Ancora miha colpito una frase letta nel libro”l’enigma Rennes le Chateau”-che cos’è Dio? ben lungi dal decidere alcunchè su questo essere supremo conserviamo,adorandolo un silenzio profondo,il mistero è immenso e lo spirito si confonde.Per dire ciò che Egli è bisogna essere Lui stesso.Questo per dire che noi con la nostra superbia di uomini di scienza vogliamo ridurre tutto alla nostra portata,al nostro sapere,niente secondo noi può sfuggire alla nostra intelligenza.Non pensiamo che in quanto creature siamo imperfette,intellegenti ma imperfette.Facciamo scoperte di cose che erano già pronte ad essere scoperte,affiniamo metodi di ricerca ma scopriamo leggi che già cerano prima di noi.Non creiamo niente dal nulla,perciò dovremmo rivestirci di umiltà e riconoscere la grandezza del Creatore.

  75. Gianfranco scrive:

    Ho dimenticato di dire a liberamete di leggere il saggio da cui ho tratto il peniero sulla fede e sulla ragione,lo toverà interessante.Non mescoli più la religione con la politica.Non ne vale la pena.Saluti

  76. Gianfranco scrive:

    Ancora quando nella religione subentra troppa filosofia,nel voler cercare con tutti i mezzi la ragione si va fuori da quello che la religione vuole dire e vuole essere.Una cosa semplice vivere in pace con tutti,rispettere tutti e seguire gli insegnamenti del Vangelo senza doverli interpretarli secondo le nostre esigenze.