Dentro il Vaticano con Vatican Insider

Si può raccontare il Vaticano e più in generale la Chiesa cattolica senza pregiudizi, senza la necessità di schierarsi, in modo serio e indipendente, cercando di capirne i meccanismi e di descriverne i protagonisti? Si possono dare notizie esclusive senza drogare i titoli e senza forzature?

È quanto si propone Vatican Insider (www.vaticaninsider.com) il nuovo portale plurilingue del quotidiano “La Stampa”, dedicato all’informazione globale sul Vaticano, l’attività del Papa e della Santa Sede, la presenza internazionale della Chiesa cattolica e più in generale i temi religiosi.

La novità più significativa di questo nuovo canale indipendente e multimediale da oggi online, è l’aver messo insieme, in un’unica squadra e come mai era stato fatto finora, alcune delle migliori firme del vaticanismo a livello internazionale (leggete la lista completa qui: http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/chi-siamo/ ), giornalisti hanno come unico obiettivo comune quello di fornire notizie, approfondimenti, interviste e analisi autorevoli e attendibili, riuscendo a coprire tutte le aree geografiche.

Visitando Vatican Insider sarete informati sull’agenda del Papa, sui principali avvenimenti del giorno, della settimana e del mese riguardanti la Santa Sede e la Chiesa. Conoscerete da vicino tutti i protagonisti del mondo vaticano.

La nostra filosofia è quella di cercare di non dare nulla per scontato e di rivolgerci a un pubblico vasto, di non specialisti: ecco perché accanto alle notizie e alle inchieste, il lettore di Vatican Insider troverà articoli «di servizio», in grado di spiegare nomi, funzioni, incarichi, riti, usanze, tradizioni dello stato più piccolo del mondo abitato dal leader spirituale di oltre un miliardo di cattolici.

Il nuovo canale de “La Stampa”, diretto da Mario Calabresi e affidato alla responsabilità del caporedattore Paolo Mastrolilli, sarà disponibile in italiano, inglese e spagnolo, e sarà diffuso anche attraverso le piattaforme digitali e i social network.

Per sette giorni alla settimana sarà possibile aggiornarsi con notizie e approfondimenti gratuiti, video e gallerie fotografiche, sezioni speciali dedicate, mentre in un’area riservata ai giornali e gruppi editoriali partner saranno disponibili servizi giornalistici, inchieste, interviste e pacchetti d’informazione esclusivi.

Articoli che dopo 24/48 ore, dopo essere stati proposti in esclusiva ai giornali partner di Vatican Insider, verranno trasferiti nella homepage pubblica e consultabile gratuitamente.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

140 risposte a Dentro il Vaticano con Vatican Insider

  1. LIBERAMENTE scrive:

    Non è tutto oro quel che luccica, visto la foto di introduzione. Io preferisco leggere libri che il vaticano non farebbe mai leggere ai suoi sudditi e agli altri, se avesse ancora il potere che aveva una volta, e questo vale anche per le notizie sul vaticano che il vaticano stesso non farebbe mai consocere ai suoi sudditi e agli altri.

    Il vaticano omertoso, ecco quello che è emerso da un po’ di tempo a questa parte, non siate ingenui, seppur nulla di ciò che vi è celato rimarrà tale a lungo, per ora nessuno vi dirà mai nulla sui segreti incoffesanbili persino davanti al Cielo, perchè il Vaticano è il buio delle tenebre fatto tempio, tempio che vuole apparire illuminante, ma è come l’angelo della luce, che appare bene agli occhi di tutti ingannando per prima i propri sudditi. Uscite piuttosto dalla meretrice di babilonia, sbattezzatevi fin che siete in tempo, liberatevi di questa affacinante, quanto schizzofrenica dualità vaticana, Dio e Mammona.

    Ci sono diversi libri che parlano dei segreti del Vaticano, non tutti attendibili al 100%, ma c’è sempre un fondo di verità in essi, si deve avere spirito critico verso l’aspetto apparentemente di “bene” come verso l’aspetto “esoterico” che il vaticano nasconde soprattutto ai suoi sudditi. Tutto il resto mostrato dal vaticano è essoterico, superficiale, cerimoniale, propaganda fide, apparenza, illusione, inganno, teoria del bene e del male, quando il male viene già attribuito con pregiudizi all’ateismo, al secolarismo, alla democrazia, alla scienza, al libero pensiero individuale.

    Il vaticano che appare a tutti è solo apparenza di bene, come lucifero appare come angelo di luce.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Bibliografia sul vaticano:
      - Vaticano spa, i banchieri di Dio
      Gianluigi Nuzzi (giornalista di Libero) ricostruisce il malaffare all’interno dello Ior e le spregiudicate operazioni finanziarie eseguite da prelati e monsignori
      - Gianluca Ferrara, Nonostante il Vaticano
      - I papi contro gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’antisemitismo moderno di Kertzer David I.
      - “Via col vento in Vaticano”, edito da Kaos Edizioni

      ecco, questi sono sono alcuni libri sul vaticano come è più o meno al suo interno e nei paraggi, per non parlare del vaticano sede della diplomazia internazionale.

      Non è tutto oro quel vaticano che luccica, il bello e ciò che affascina tutti i suoi sudditi non è detto che sia lo specchio della verità dogmatica che si predica in vaticano, sede della più millenaria capacità di girare e rigirare le frittate del bene e del male, puntualmente riaggiornata e constestualizzata, ma fermo restando che il bene è solo e sempre dalla parte del vaticano, anche se vi è il male al suo interno.

      • gian2hh scrive:

        Ha totalmente ragione Liberamente.
        E francamente, di questa iniziativa clericale de La Stampa non si sentiva il bisogno.

      • emiliano scrive:

        Lei solo quei libri spazzattura sa leggere data la sua mentalità filo comunista!

        Stupenda grazia – L’apostolo Pietro dice: «Grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù, il nostro Signore» (2 Pt 1:2).
        Che promessa meravigliosa! Grazia e pace! Come peccatori abbiamo un tale bisogno della grazia. Per questo i nostri cuori dovrebbero traboccare di gratitudine per la grazia che Dio riversa nella nostra vita. Ha un profondo significato il fatto che la parola «gratitudine» venga dalla parola latina gratia, che significa appunto «grazia».

        Il famoso inno «Stupenda grazia» fu scritto da John Newton, sulla cui tomba, a Olney, in Inghilterra, troviamo questa iscrizione: «John Newton, uomo di chiesa, un tempo infedele e libertino, al servizio di schiavisti in Africa, per la ricca misericordia del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, fu salvato, reintegrato, perdonato e designato a predicare la fede che a lungo aveva cercato di distruggere» (100 Hymn Stories, p. 28).

        Quella di quest’uomo fu una trasformazione meravigliosa: a lungo capitano di una nave schiavista, abbandonò a Dio la sua vita e divenne un predicatore del Vangelo. Ora possiamo capire i versi che scrisse nell’inno bellissimo che è divenuto un classico cristiano: «Stupenda grazia di Gesù, è dolce e cara al cuor. Un dì perduto fui lontano dal tuo amor, e tu mi chiamasti ancor».

        Per la grazia sovrabbondante di Dio noi siamo uniti in Cristo e abbiamo la pace: pace con Dio, pace col prossimo, pace nelle nostre famiglie, pace con noi stessi.
        Descrivendo questa grazia meravigliosa presente nella nostra vita, Ellen G. White dice: «Per rendere pura la vita nella sua essenza e giusto l’uomo peccatore, è necessario che la potenza divina compia una trasformazione interiore: occorre Cristo. Solo la sua grazia può ravvivarne la sensibilità, attrarlo a Dio e guidarlo in una vita santa » (La via migliore, p. 18).

        Preghiamo tutti affinché, affinché il messaggio della grazia risvegli i nostri cuori, le nostre emozioni e le nostre menti per avvicinarci a Gesù Cristo, nostro Salvatore.

        • Sal scrive:

          Distintissimo sig. emiliano, faccio fatica a capire i suoi ragionamenti, potrebbe chiarire ?

          John Newton 1725 – 1807 fu un predicatore anglicano, non era mica cattolico, come mai ?

          Ammesso che sia stato perdonato, è una fortuna per lui che era anglicano, sarà così anche per che non è anglicano ?

          E “se [noi] siamo uniti a Cristo” a chi si riferisce “noi ?” agli anglicani ?

          • emiliano scrive:

            Ed io faccio fatica ha capire i suoi. Sono chiari e semplici come l’acqua cristallina se le lei non li capisce se li faccia spiegare dai suoi amici tdg

      • paolo elia scrive:

        egregio Liberamente
        vedo che scrivi molto liberamente e in libertà assoluta e papale. Sia lodato il Signore.
        Quei libri che tu citi sopra li ho letti, come spero li abbia letti anche tu. Io ho anche letto parecchi altri libri su quel tono e orientamento, tipo la storia criminale della chiesa di quel gran storico tedesco, oppure periodicamente mi leggo la rivista NON CREDO come seguo il sito UAAR e dintorni. Ora sto leggendo la religione una grande favola.
        Ecc ecc
        Tutte cose che tu conoscerai molto bene e che nessuna nella mia chiesa mi ha impedito di leggere e confrontare, nonostante le tue affermazioni a scoop.
        E neppure la mia mentalità di cattolico me lo impedisce.
        Tu invece hai letto, anzi meditato per esempio il Vangelo di Marco o la lettera ai Corinzi di Paolo e di Ignazio , o il libro di Giobbe o il libro di Ruth?
        Lo so: nessuno nella tua “parte” ( scusa la brutta distinzione) – contriamente dagli inquisitori che tu affibbi alla “nostra parte” – ti impedisce di leggere ciò.
        Ci mancherebbe! I figli dell’Illuminismo e i nipoti di Voltarire non si fermano di fronte a nulla.
        Ma quei libretti, “i nostri” che ti ho accennato sopra, li hai letti o meditati?
        Spero proprio di sì perchè allora tante di quegli addebiti e insinuazioni che tu fai a noi, sarebbero da applicare a te, credo.
        ciao
        paolo elia
        paoloe40@libero.it
        PS. Comunque è una bella cosa prendersela con molti aspetti del Vaticano et similia: a noi l’ha insegnato Gesù. Ma quella non è la Chiesa cattolica.

        • Sal scrive:

          Ho letto il suo commento e mi ha colpito il fatto che dice di aver meditato sul libro di Giobbe.
          Avrei un quesito che non riesco a comprendere forse può aiutarmi.
          E’ scritto che Giobbe aveva 7 figli e 3 figlie, 7.000 pecore, 3.000cammelli, 500 paia di bovini, 500 asine. (Gb.1.1)
          A motivo della sua fedeltà, fu ricompensato in quantità doppia.
          “ e Geova dava in aggiunta tutto ciò che era stato di Giobbe, in quantità doppia” ( Gb, 42.10) e aggiunge

          “In quanto a Geova, benedisse poi la fine di Giobbe più del suo principio, così che egli ebbe 14.000 pecore e 6.000 cammelli e 1.000 paia di bovini e 1.000 asine. Ebbe inoltre sette figli e tre figlie.”

          Saprebbe spiegare perché i figli non sono raddoppiati ? ma rimasero 7 figli e 3 figlie ? Sarà mica stato un errore di Mosè che scrisse il libro ?

          Le chiederei anche sul libro di Ruth, ma non vorrei abusare….la prossima volta.

      • B'Rat scrive:

        LIBERAMENTE,
        ci garantisce che quei libri sono affidabili come la fonte che lei ha linkato qualche giorno fa? :p

    • cps scrive:

      insomma, caro liberamente, le piace leggere sempre quello che sa già, conferme delle sue opinioni e se la realtà è un altra….tanto peggio per la realtà. Dia retta a me, legga di più e a più ampio raggio…. e scriva di meno!

    • alex6 scrive:

      Quoto tutto.
      Ma sulla Stampa di Calabresi lei non leggerà mai cose scomode per il vaticano.

    • Stefan IT scrive:

      Condivido al 100% quello che ha scritto LIBERAMENTE. Il vaticano è soprattutto tenebra.

      • LIBERAMENTE scrive:

        sto rivedendo se ci sono delle risposte ai miei vecchi post, e cercherò di rispondere.
        Come lei sa benissimo, i libri che leggiamo sul vaticano non sono dogma di fede, avendo noi il senso critico lo abbiamo in modo equidistante, sicché non ci si schieri da una parte o dall’altra, ma è certo che, pur essendo attendibili, questi libri sul vaticano non hanno il 100% della mia buona fede, ma è già qualcosa che io possa leggere rispetto a ciò che tempo fa non si sarebbe mai potutuo sapere in nessun modo.
        Buona giornata Stefan IT.

  2. ritaroma scrive:

    dr TORNIELLi. la ringrazio per la notizia e averci aggiornato in merito, lo terrò presente, un saluto
    RitaR.

  3. LIBERAMENTE scrive:

    Beninteso, io non credo al diavolo e all’inferno.

    Secondo Amorth, che di diavolo e diavolerie sembra se ne intenda, Satana si celerebbe tra gli alti esponenti della Chiesa di Roma. La prova? I recenti scandali che riguardano la pedofilia. “Satana è al lavoro nel Vaticano” afferma Amorth, senza il minimo dubbio.

    Se non ha dubbi lui, allora è un satan insider, non un vatican insider.

    Mi meraviglio che P.R.Cantalamessa non se ne sia accorto e non ne parli nemmeno, forse perchè lui è il padre predicatore apostolico, insomma, fa concorrenza a satana nel produrre fumo all’interno del vaticano.

    Secondo Amorth, le conseguenze dell’infiltrazione di Satana nel Vaticano sono ben evidenti, dagli ultimi fatti di cronaca fino a “cardinali che non credono in Gesù, e vescovi che sono collegati al Demonio”. Chi l’avrebbe mai detto: cardinali divenuti tali solo per i privilegi della loro posizione? Una vera novità.

    “Quando qualcuno parla del ‘fumo di Satana’ (frase coniata da Paolo VI nel 1972) nelle sacre stanze del Vaticano, è tutto vero” afferma Amorth “incluse le ultime storie di violenza e pedofilia”.

    Le indagini sulla morte di Tornay si sono concluse affermando che la guardia a sparato a Estermann ed alla moglie, per poi suicidarsi e questi sono tutti segnali della presenza di Satana in Vaticano, secondo padre Amorth.

    Attenti, vatican insider! Padre Amorth vi controlla per conto di Dio.

  4. maurolaspisa scrive:

    Iniziativa originale e attendibile. Nell’epoca della trasparenza mediatica e della pressione apocalittica sulle istituzioni certe prassi vaticane suonano arcaiche come quella di tenere segreti i rendiconti finanziari e glissare sul consenso dei fedeli. Se, però, si ‘vede’ il Vaticano come Chiesa sempre da riformare e la coscienza cristiana da risvegliare le stratificazioni cattoliciste potrebbero scongelarsi…

  5. bo.mario scrive:

    Era di tutta evidenza che l’uscita dal Giornale e il passaggio alla Stampa era motivato da un impegno maggione su diversi fronti, complimenti per le soddisfazioni personali, per i soldi quelli vanno e vengono non credo fossero al primo posto. Certo che alla Stampa tre giornalisti delle cose vaticane mi sembrano tanti. Le volevo chiedere se ha seguito la mia richiesta di fare domanda come consigliere dei discorsi papali. Forse si eviterebbero discorsi soggetti a critiche, giuste secondo me. Il persorso è iniziato in Africa e l’ultimo sull’edonismo non è nemmeno di medio livello. Faccia uno sforzo l’aiuti a non commettere leggerezze. Un saluto.

  6. don Luca scrive:

    Buon lavoro caro Tornielli, dal cuore della Chiesa Madre le auguro di trovare e sentire sempre vicino anche il Cuore di Dio Padre!

  7. dino scrive:

    Credo sia un bel colpo di marketing. Per il resto non mi aspetto che delle notizie di “parte” (della ecclessia ovbiously): Esempio
    Preti pedofili: “rammarico del Papa” banche,soldi ecc : “Il papa addolorato vuole chiarezza” politica “La chiesa-dice il papa- deve avvertire ai politici cristiani” scienza:”La fede è la legge sulla quale costruire la VERA scienza -dice il Papa” e così via

  8. Valerio scrive:

    Caro Liberamente,
    la gente come te che ha sempre la verità in tasca, rischia di essere più bigotta di quelli che tu additi come bigotti. Molti dei libri che tu citi sono molto più di parte (avversa) che non il Vaticano, sono i manuali del perfetto dietrologo. Quelli come te vedrebbero il complotto amche dietro un colpo di tosse o un raffreddore .
    Liberissimo di criticare, ma gli argomenti che porti sono i classici “copia&incolla” da Google. Un’errore che voi laicisti fate sempre è quello di decontestualizzare la storia della Chiesa, cioè di riportare fatti accaduti ad esempio 1500 anni fa, come se fossero accaduti ieri. E la cosa più delirante è che descrivete un mondo totalmente idilliaco, come se ci fossero stati polazioni tutte pacifiche inermi e che la Chiesa (e il Papa in prima persona) decidesse di distruggere tutto in armi per il puro piacere di farlo. Sarebbe ora che vi faceste un po’ di autocritica voi laicisti invece che la Chiesa.

    • Gian Leandro scrive:

      ben detto Valerio! Bravo.

    • macv scrive:

      , la mente veramente libera “VOLA” come un uccellino fuori dalla gabbia dei luoghi comuni ,è audace , intuitiva, non è impastoiata dal peso della materia. L’ultimo volo, vertiginoso , della mente libera ,è intuire che c’è qualcosa OLTRE se’ stessa .

  9. Sal scrive:

    L’ipnosi è un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione particolare di funzionamento dell’individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento. Non è altro che la manifestazione dell’immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l’aiuto di un operatore con il quale si è in relazione.“ – Wikipedia

    Una volta si agiva sull’immaginario collettivo con i misteri misteriosi e fantastici che affascinavano la mente dei poveri incolti e analfabeti che volentieri erano disposti ad accettare quelle fantasticherie paradisiache con le magnifiche processioni, con i canti gregoriani, con il profumo dell’inebriante incenso, con gli ori e il luccichio degli ostensori e dei calici, gli stucchi dorati delle basiliche, i cuori sanguinanti.

    Oggi che il grado di cultura si è innalzato, l’operazione ipnosi consiste nel mostrare cose non più misteriose e inspiegabili, quanto “consultabili, da potersi esaminare, senza drogare i titoli e senza forzature… fornendo notizie, approfondimenti analisi autorevoli, coprendo tutte le aree geografiche”
    L’importante è che l’ipnosi continui, che lo sguardo non si distragga e che la mente sia rivolta solo all’agenda del papa, a tutti i protagonisti del “mondo vaticano” come colui che non smette di danzare fino che dura la melodia dell’incantatore.

    Devono essere l’ultima spiaggia, “ Ma nulla riuscirà, perché [la] fine è ancora per il tempo fissato.” ( Daniele 11.27)
    “Poiché [la] visione è ancora per il tempo fissato, e continua ad ansimare sino alla fine, e non mentirà. Anche se dovesse attardarsi, attendila; poiché si avvererà immancabilmente. Non tarderà.” ( Abacuc 2.3)

    • emiliano scrive:

      Questo ad ogni commento ci schiaffa le scritture annamo bene………

      • Sal scrive:

        Perchè non gradisce il Vangelo ? Non ama la Parola ? Capisco che i mormoni gradiscono di più il “Libro di Mormon” ma il Vangelo è Vangelo anche per loro no ?

        • emiliano scrive:

          Sono cattolico lo ricorda? Ho lasciato i mormoni e poi amo le scritture ma no la libertà che le ne fa di uso e consuno

          • Sal scrive:

            Geloso ? Perchè, anche Mosè voleva che tutti fossero profeti come lo era lui.
            “Mosè gli disse: “Provi gelosia per me? No, io vorrei che tutto il popolo di Geova fossero profeta” (Numeri 11.29)

            I cattolici sono tutti così voltagabbana ? Cambiano tornano se ne rivanno ritornano ma com’è ?
            Perchè non sono nemmeno in grado di spiegare ciò che scivono ? Se i suoi pensieri sono chiari a lei è cosa buona e giusta ma potrebbero non esserlo a chi non sta nella sua testa se non compiutamente sviluppati.

            Se non sa o non vuole spiegare ciò che scrive confusamente perchè scrive ?
            “Ed io faccio fatica ha capire i suoi. Sono chiari e semplici come l’acqua cristallina se le lei non li capisce se li faccia spiegare dai suoi amici tdg”

            Se mi chiede io le spiego i miei, se non li capisce non le dico di farselo spiegare dal papa che tra l’altro suggerisce di non mettere in bella mostra il lato più maluducato e vendicativo in pubblico. E’ cosa recente, ha già dimenticato ? Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio. E’ difficile mascherarsi da pecora, Vero ?

            “Dichiarano pubblicamente di conoscere Dio, ma lo rinnegano con le loro opere, perché sono detestabili e disubbidienti e non approvati per ogni sorta di opera buona. “ (Tito 1.16)

  10. alex6 scrive:

    ROBA DA MATTI!! Ma La Stampa non ha un modo più intelligente di buttare via i soldi?? Calabresi la sta trasformando in un incrocio tra L’Avvenire e L’Osservatore Romano! E oltretutto, come volevasi dimostrare, i vostri cosiddetti esperti sono quasi tutti conservatori e filo-vaticani. Ne aveste scelto uno, dico uno, espressione di posizioni coraggiose e non allineate al vaticano. E poi a quanti volete che interessi un tale investimento e spreco di uomini, risorse e denaro, tra i lettori? Perchè non fate uno sforzo altrettanto grande sulle cose che interessano DAVVERO agli italiani, ovvero l’economia, il lavoro, l’inside della politica e del Palazzo?? A questo punto non solo non acquisterò più La Stampa di “padre” Mario Calabresi, ma manco visiterò più il sito!

  11. Gian Leandro scrive:

    Grazie dr. Tornielli,
    speriamo di leggere obiettive e salubri notizie.
    Buon lavoro.

  12. Luciano scrive:

    Da non credente che segue da un po’ i blog di Galeazzi e Tosatti non posso che essere felice di questa nuova iniziativa. Un nuovo sito dove l’informazione non sia di parte, aprioristicamente “pro” o “contro” e sia invece corretta e trasparente non puo’ che essere il benvenuto.
    Intanto, grazie per la segnalazione del libro sugli scavi della tomba di Pietro durante la II guerra mondiale. Mi sa che sara’ una delle mie prossime letture….
    Buon lavoro a tutti.

  13. dora scrive:

    Mi interessa, mi auguro una descrizione anche laica.

  14. marcort scrive:

    Complimenti vivissimi al nuovo portale. L’ho esplorato questa mattina in punta di piedi con emozione. Graficamente gradevole appare davvero interessante e soprattutto ricco di chicche, sparse un po’ qua e là, da non lasciarsi scappare.
    Illuminante ad esempio l’articolo trovato per caso, un po’ defilato, dedicato a Malta: “La Chiesa maltese si interroga dopo il “sì” al divorzio”. Interessante perché evidenzia e mette bene a fuoco il modo assai spregiudicato di agire e la mentalità corrente della Chiesa cattolica.
    Come tutti sanno la Chiesa cattolica si era impegnata a fondo nella campagna referendaria in modo assolutamente provocatorio e offensivo. L’arcivescovo di Malta, il domenicano Paul Cremona, aveva parlato di una scelta tra “chi costruire e chi distrugge i valori della famiglia” e monsignor Mario Grech, aveva descritto i sostenitori del “sì” al divorzio – in un Paese come Malta al 95% cattolico – come “lupi travestiti da agnelli”.
    La campagna è stata così accesa e aspra, con preti e suore inviati a fare campagna porta a porta per il “no”, che già prima della pubblicazione dei risultati del referendum i vescovi maltesi avevano chiesto perdono a coloro che potevano essersi sentiti “feriti da qualche parola o azione della Chiesa”, durante il dibattito.
    Come sia andata a finire lo sappiamo tutti.
    E veniamo alla chicca, al “coup de theatre”, alla magistrale arte del saper “rigirare la frittata” come nessuno altri al mondo, sapientemente utilizzata anche a malta dopo l’impietosa martellata referendaria sul divorzio, ricevuta sui denti.
    Che cosa t’inventa padre Rene Camilleri, teologo dell’università di Malta, nonché delegato diocesano per la catechesi?
    Il teologo, tipo piuttosto sveglio, dichiara che l’esito del voto è “positivo” perché mostra che “la Chiesa vive in una società pluralista” e deve “imparare a convivere con questa realtà”. La campagna referendaria “ha aperto gli occhi e dobbiamo riconoscere che Malta sta davvero cambiando …”. La Chiesa “non ha prestato sufficiente attenzione su quello che è il suo stesso insegnamento sulla separazione di Chiesa e Stato, sul riconoscimento della libertà di religione e di coscienza”. Ma tu guarda: non è commovente tutto questo?
    Poi qualcuno discetta, affermando a vanvera, che i referendum sono una perdita di tempo e diseducativi.
    Guardate invece quante cose ha imparato la Chiesa: da non credere!
    È necessario quindi porgere un grazie ai fautori del nuovo portale; senza di loro i pregevoli commenti maltesi del dopo referendum sarebbero passati inosservati e finiti nel dimenticatoio. Ad maiora!

  15. bo.mario scrive:

    SAL volevo evidenziare nel tuo discorso che è la psiche che può essere manipolata. Esiste la psiche con l’area conscia e l’area inconscia. Tutte le religioni hanno capito che puoi manipolare la gente agendo sull’inconscio. Si va in chiesa da bambini e diventa manipolabile, da adulti non è possibile. Ora che la chiesa inculchi, non rubare e non ammazzare fa un servizio sociale. Quando devi credere in Dio e se pecchi vai all’inferno non è proprio corretto. Tutte le religioni fino a mamma Ebe hanno cercato di giocare su quelle istruzioni immesse di forza nella psiche infantile. Non ci vuole un luminare per capirlo e qualcuno fa finta di non capire. Ciao e ottimo pezzo il tuo.

    • Sal scrive:

      Ringrazio bo.mario, ma l’umiltà è la virtù dei forti.
      Il credito non va a me. – Rispondendo, Giovanni disse: “Un uomo non può ricevere nulla a meno che non gli sia stato dato dal cielo.”(Giovanni 3.27)
      Siamo tutti schiavi di un unico Padrone.

  16. giovannino scrive:

    L’ idea di dare spazio a notizie di carattere religioso è senz’ altro valida dal punto di vista editoriale , stante la ripresa di interesse per la religiosità e la spiritualità che si sta manifestando in tutto l’ Occidente , un fenomeno , penso , destinato a durare e a rafforzarsi nei prossimi decenni . Da Calabresi e dalla Stampa , mi aspettavo un taglio più progressivo , che non privilegiasse eccessivamente i cattolici rispetto agli altri cristiani , nè il Vescovo di Roma rispetto ai suoi confratelli . Soprattutto sarebbe giusto far conoscere di più la parte migliore della chiesa , che non è certo quella dei sacri palazzi . Questo lo sa la chiesa stessa , che infatti negli spot dell’ otto per mille , non ci fa vedere i sontuosi paramenti pontifici o i lussuosi uffici delle Congregazioni e dello IOR . La chiesa cattolica infatti non è il Vaticano . Chiedetelo a loro , ai sacerdoti delle parrocchie difficili , ai religiosi , ai volontari della Caritas e delle mille altre associazioni di ispirazione cattolica e cristiana , ai missionari, ai catechisti appassionati della loro vocazione ecc. , chi è la chiesa . Almeno chiedetelo ANCHE a loro . Viceversa parlando del Vaticano , non dimenticate che è anche una potenza finanziaria , una parte di quel potere nascosto e opaco , ben descritto da Gramellini nel Buongiorno di oggi . La chiesa è santa e peccatrice , lo ha detto il card. Bertone . Aggiungo quasi sempre santa lontana dal Vaticano e invece molto peccatrice nei sacri palazzi . Sacri nel senso virgiliano : ” auri sacra fames “.

  17. Come la mucca della pubblicità dico: non so quel che mangi! Liberamente, mi chiedo quali sono le fonti usate nello scrivere i libri da te elencati e le intenzioni con cui sono stati scritti? Ringraziando Iddio, e la sala stampa Vaticana, per un altro pascolo sicuro.Tutti siamo peccatori e lo è anche chi è membro di un’Istituzione che nella sua totalità è Santa. Gli scivoloni avvengono anche nelle sale vaticane…Tutti possiamo rialzarci grazie all’aiuto di nostro Signore.

  18. don Luca scrive:

    w la speranza!

  19. bruno frusca scrive:

    Caro Giampix :

    Vorrebbe, per maggior chiarezza, specificare attraverso l’ analisi di quali comportamenti riesce a classificare le persone come: “…reazionari, violenti, destrorsi, e tarati mentali …”
    persone delle quali … ” tocca solo aspettare la morte ” – A proposito – la morte di chi ?

    Magari uno neanche lo sa di essere così scientificamente catalogato…

    Cordialità.

  20. mauro scrive:

    Caro valerio

    leggo che lei percepisce che qualcuno crede di avere la verità in tasca e rischierebbe di diventare piu’ bigotto dei bigotti che lui indica.

    Vede, esiste un problema. Ognuno di noi portà con sè la propria verità e proprio perchè piu’ verità, tra loro, sono diverse possiamo affermare che la verità sulla terra non esiste. Faccio un esempio: anche la magistratura giudica in base alla verità che riscontra ma non può mai rappresentare la verità di chi a quel processo era imputato o testimone perchè ognuno di loro ne racconta una propria. Ne deriva che il giudice estrapola una sua personale verità che si ricollega parzialmente alle altre, dopo di che esprime la propria sentenza che ritiene corripondere alla verità.
    Spero si renda che anche la Chiesa ha fatto altrettanto adottando il pensiero di uomini che appartenendo alla Chiesa ritenevano che una determinata cosa fosse verità in contrasto con altri uomini della Chiesa che ritenevano essere verità il loro e diverso pensiero.

    Tutti in questo blog ritengono di possedere la verità ma è sufficiente leggere i commenti dei cattolici, come esempio, per rendersi conto che ognuno sente in modo diverso, precisa, puntualizza la sua verità, si discosta anche da quella di un altro cattolico fino ad azzuffarsi verbalmente.

    Altro discorso è la Verità di Dio che è unica e percorre tutto il Vangelo dal momento in cui Gesu’ iniziò a predicare: l’esistenza di Dio che offriva a tutti gli uomini che si convertivano la vita eterna, facendo diventare Verità anche questa nuova vita.

    Vede, il copia ed incolla è tipico di certi cattolici che in questo blog intervengono, logorroici passi presi da internet a sostegno della propria verità come se questa incollata corrispondesse ad una verità vera.

    Nessuno ha in mano od in tasca la verità vera ma la propria personale verità.

    Laicista è il cattolico in quanto è un marchio del cristianesimo per aver Gesu’ diviso il potere dell’uomo da quello di Dio. Vuole contestarLo?

    La storia della Chiesa non può certo essere nascosta, essa benediva i partenti per le Crociate, per l’America dove Cortes sarebbe sbarcato, ed a me pare che fosse piu’ un’estrema unzione da portare a coloro che venivano uccisi. Certo che la Chiesa non aveva alcun piacere ad uccidere, stia tranquillo era solo un passatempo: i crociati scioccamente, non sapendo cosa fare e perchè fossero lì, si sfidavano a chi lanciava piu’ lontana una lancia od una spada e dicevano ai mussulmani di spostarsi ma questi, non capendo, si avvicinavano chiedendo se stavano parlando con loro e ….. causalmente venivano trafitti. Bè l’autocritica della Chiesa al massimo può arrivare a questo perchè rifugge a parlarne. Poi c’è, sempre cose esempio, anche la Santa Inquisizione dove provavano come fare un eventuale processo contro chi eventualmente dissentisse dal loro pensiero (i cosiddetti eretici) ed anche maghi e streghe ma il boia non sapendo di nulla di questa loro tagliava loro la testa o li bruciava sul rogo. Anche qui possiamo chiamarla fatalità perchè i giustiziati non erano nè maghi, nè streghe nà eretici ma persone che avevano un proprio pensiero o verità.

    Vede come è stato facile anche per me decontestualizzare gli avvenimenti facendole vedere che la Chiesa ne era estranea e che furono pure fatalità e non responsabile? Rimane basito per via di quei morti innocenti? Stia tranquillo, a lasciarci le penne sono sempre stati gli innocenti da che mondo è mondo, tutto rientra nella normalità.

  21. LIBERAMENTE scrive:

    Ci sono fedeli al papa che non possono accettare anche solo un attimo di incertezza, di dubbio, di critica sul proprio papa, per loro anche solo se respira è infallibile, parte il fatto che il respiro ha un suo termine, un suo capolina, in tal caso la sola esistenza del papa non è infallibile, quindi, nemmeno cosa dice lo è, del resto ad ogni morte di papa le cose cambiavano, purtroppo in peggio, ma ogni papa aveva la sua arbitraria buona novella, una sua intepretazione dottrinale diversa dal proprio precedessore.

    Ma io voglio parlare stasera dell’importaza del senso critico, del dubbio, dell’accettazione umile dell’incertezza, della momentanesa assenza di verità, che io non credo affatto di avre in tasca, mentre chi mi critica si, perchè critico il papa che è la fonte della loro verità in tasca.

    Eh si, il dubbio indubitabile, cioè, non vi è alcun dubbio che vi sia un ragionevole e legittimo dubbio in persone come me che hanno un senso critico, come dire, non ho alcuna difficoltà ad ammettere che via siano delle incongruenze nelle informazioni che vengono dal Vaticano e dal papa, incongruenze che evidenziano contraddizioni tra il predicare e il fare, tra il farsi prossimo e aiutare il prossimo.

    Criticare il mio senso critico, verso il papa e il vaticano, non è avere il senso critico molto sviluppato, perchè il criticarlo si basa sulla fede cieca nel papa, quindi, se non si è disposti ad avere anche solo dei dubbi sul papa e sul vaticano, allora non si ha senso critico, perchè ciò richiede libertà e non cecità acritica e suddita servile e miope e ingenua.

    Preferisco avere dei dubbi su di me piuttosto che essere presuntuoso e credere dio avere la verità in tasca, ma voi girate e rigirate la frittata con dialettiche furbette e disoneste, mettendemo in bocca cosa che io non penso e non ho detto.
    Non so proprio come siate così contorti al punto di attribuirmi pensieri che non ho, ma è un vostro problema mentale.

    Voi nella vostra apparente semplicità e ingenuità verso il papa e il vaticano, correte il rischio di auti-ipnotizzarvi, di auro anestetizzarvi, di auto tacciarvi interiormente, perchè in voi non si ingeneri nememno il dubbio, nemmeno una sana incertezza sulla fede nel papa e nelle informazioni che vengono dal vaticano.

    La mancanza dei dubbi e di senso critico genera pregiudizio, non il contrario, avere il senso critico non vuol dire avere pregiudizi, vuol dire non eseere ingenui, non essere facilmente vittime di manipolazioni dottrinali o di manipolazioni mediatiche.

  22. Vincenzo scrive:

    Caro Liberamente,

    creda in quello che vuole, quasi sicuramente nè io nè lei vedremo il XXII secolo mentre la Chiesa di Roma esisterà ancora. L’arcivescovo Marcinkus era un banchiere senza scrupoli? Beh considerati i banchieri che operavano in Italia forse era quello adatto. Non era santo? Beh essere vescovo o prete o papa non garantisce la santità ma sicuramente garantisce maggiore responsabilità e colpa se si pecca.
    Gli eretici? Beh la maggior parte non fu giudicata e condannata dall’Inquisizione della Chiesa ma da tribunali statali che nell’eresia vedevano un pericolo per la coesione dello stato; a quell’epoca, i nominati eretici, dove erano maggioranza i cattolici li ammazzavano senza remore; la conclusione è che a quei tempi la pena di morte era considerata da tutti in Europa la pena giusta per molti reati, intesi come comportamenti o pensieri contrari alla legge del luogo.
    Il Papa sempre infallibile? Non credo proprio. Forse nella sua ignoranza delle cose ecclesiali non può sapere che l’infallibilità papale è legata esclusivamente al Magistero nel campo della Fede e solo quando parla solennemente ex cathedra. Le opinioni in campo politico, sociale ed anche religioso, se non pronunciate nella forma solenne, sono tali e non rientrano nella Verità di Fede che è richiesta come obbligatoria ad ogni cattolico. Ha letto il libro di Benedetto XVI su Gesù di Nazareth? Beh tutte le opinioni del Papa possono essere tranquillamente contestate.
    Io la Verità in tasca? Francamente non ho tasche così capienti da contenere la Verità, che non è tanto un’idea ma un Uomo, nato circa due millenni fa, morto e poi risorto. Mi tolga una curiosità lei che comprensione ha di suo padre o di suo figlio? Totale? Pensa di conoscerlo interamente e pienamente oppure ogni giorno scopre di conoscerlo sempre un po’ di più ma comprende che mai riuscirà a conoscerlo pienamente? Se non siamo capaci di conoscere pienamente un uomo figuriamoci il Figlio dell’Uomo. Forse che quando suo padre le dice un qualcosa lei non gli crede sulla fiducia? A maggior ragione si crede per Fede a quello che ha detto un Uomo che è anche Dio.
    E la Chiesa che posto occupa? Beh se posso credere, non avendo gli originali ma solo copie trasmesse principalmente ad opera della Chiesa, che le opere di Marziale o di Plutarco che possiamo leggere sono proprio quelle scritte da questi grandi autori o che la filosofia di Socrate è il resoconto fatto dall’allievo Platone per quale motivo non dovrei credere che i Vangeli siano proprio quelli e che le opere di Ignazio di Antiochia o Ireneo di Lione non siano proprio quelli e non siano affidabili?
    Ringraziando il Padre Eterno in Africa ed in Asia le giovani Chiese locali crescono a velocità impressionante e, Dio piacendo, il prossimo Papa sarà africano, quindi libero dai complessi post-colonialistici di un europeo e potrà annunciare con maggior vigore il Vangelo.
    Se posso darle un consiglio si legga un po’ di documenti ufficiali della Chiesa e provi a capirne il significato. Personalmente i libri delle Edizioni Kaos li ho letti e non dicono nulla di sconvolgente ma solo confermano che i preti sono persone come tutti noi perchè ti indicano dei peccatori ma non cancellano la luce dei grandi santi, canonizzati o meno, che costituiscono la stragrande maggioranza della Chiesa.
    Cordialmente.
    Vincenzo
    P.S. Non mi sembra da persona coerente con le idee di libertà e pensiero critico non presentarsi neanche con il proprio nome.

    • LIBERAMENTE scrive:

      io non sono sposato e con mio padre ho un buon rapporto, ma lei invece ha dei probloemi ad aver un buon rapporto con chi legittimanente critica il papa e il vaticano, lei piuttosto crede e non ragiona, perchè non si può dire che il suo commento sia un esempio di ragonamento intelligente. Valà che è proprio come dicevo nel commento a cui lei ha replicato senza ragiornarci sopra, lei come altri come lei, si arrampica sui specchi magici con dialettiche illogiche e furbette e disoneste, a pare ancora i suoi commenti come una frittata girata e rigirata, no grazie, non mi piace la fritatta trattata così da voi.

      • Cherubino scrive:

        “a pare ancora i suoi commenti come una frittata girata e rigirata”: ma che vuol dire ? che lingua è ?

        • LIBERAMENTE scrive:

          il vostro modo disonesto di parlare, che usa dialettiche disoneste. E che cavolo, possibile che lei non sia abbastanza intelligente da capire? O ha l’occhio di paglia?

  23. Vincenzo scrive:

    Al mio messaggio precedente, la seguente correzione.

    Gli eretici? Beh la maggior parte non fu giudicata e condannata dall’Inquisizione della Chiesa ma da tribunali statali che nell’eresia vedevano un pericolo per la coesione dello stato; a quell’epoca, i nominati eretici, dove erano maggioranza, i cattolici li ammazzavano senza remore.

    Leggendo questo brano il significato è dubbio lo chiarisco dicendo che dove i cattolici ereano minoranza venivano ammazzati senza remore dagli eretici.

    Cordialiamente.
    Vincenzo

    • Sal scrive:

      Distinto Sig.Vincenzo, mi permetta qualche riflessione al suo post per chiarire aspetti che non mi hanno convinto:

      “Beh la maggior parte non fu giudicata e condannata dall’Inquisizione della Chiesa ma da tribunali statali che nell’eresia vedevano un pericolo per la coesione dello stato;” – Risposta – Quindi lei sostiene che la religione era il burattino della politica come oggi la politica lo è della religione. Approvo ! Però la religione non faceva nulla per salvare quegli “eretici” come Pio XII salvò gli ebrei. Le pare ? Grave mancanza no ?

      “Leggendo questo brano il significato è dubbio lo chiarisco dicendo che dove i cattolici erano minoranza venivano ammazzati senza remore dagli eretici.” – Risposta – Affermazione pesante che merita un approfondimento. Lei ha qualche prova di questa affermazione o sono parole in libertà ? Perché non ci indica qualche esempio ?

      “Forse nella sua ignoranza delle cose ecclesiali non può sapere che l’infallibilità papale è legata esclusivamente al Magistero nel campo della Fede e solo quando parla solennemente ex cathedra” – Risposta – Potrebbe gentilmente indicare qualche esempio di ex-cathedra ? quando è e quando non è ? La proclamazione dei dogmi è ex-cathedra ? Anche quello della verginità e quello dell’assunzione ? Chiarisca la prego.

      “Io la Verità in tasca? Francamente non ho tasche così capienti da contenere la Verità” – Risposta – Veramente Gesù disse: “ La tua Parola è verità” ( Giovanni 17.17) E lei sa che la sua Parola è quella scritta nella Bibbia. Vuol dire che nelle sue tasche una Bibbia un entra ? – Troppo piccole tasche ha ! Peccato !

      “A maggior ragione si crede per Fede a quello che ha detto un Uomo che è anche Dio.” – Risposta – Se si crede si crede, non si ha fede. La fede non crede alla creduloneria. Credere è cosa diversa dall’aver fede e poi la sua affermazione è azzardata perché quel “figlio dell’uomo” disse che “Il Padre è Dio” e lo pregava come tutti dicendo che era anche il suo Dio. Non lo sapeva ? “Ma va dai miei fratelli e di’ loro: ‘Io ascendo al Padre mio e Padre vostro e all’Iddio mio e Iddio vostro’” ( Giovanni 20.17) – Se il Padre era il Dio di Gesù, come per i suoi amici avrebbe mai potuto essere lui stesso Dio ? rifletta suvvia sig. Vincenzo.

      “Beh se posso credere, non avendo gli originali ma solo copie trasmesse principalmente ad opera della Chiesa,” – Anche qui lei è poco informato sig. Vincenzo, perché quelle copie non le ha trasmesse la chiesa cattolica che anzi vietava la stampa, la diffusione, le bruciava e mandava al rogo chi le possedeva anche se era cieco. Faccia una piccola verifica su Wikipedia al nome William Tyndale perché fu bruciato e da chi.
      “FU CONDANNATO per eresia nell’agosto del 1536. Ma solo nell’ottobre di quell’anno fu messo al rogo.” Oppure sul più famoso “Giordano Bruno” già frate domenicano.

      “per quale motivo non dovrei credere che i Vangeli siano proprio quelli e che le opere di Ignazio di Antiochia o Ireneo di Lione non siano proprio quelli e non siano affidabili?” – Risposta – Se quindi crede nei vangeli e crede che siano affidabili, come mai parla di trinità se nei vangeli la parola non compare e Gesù parla del suo Dio come nostro Padre ? Oppure pensa che il battesimo dei neonati sia opportuno se Gesù dando l’esempio si battezzò da adulto a 30 anni ? O come mai pensa che Natale sia la data della nascita di Gesù se tutti sanno che non poteva essere avvenuta d’inverno ? Non pensa che avendo Gesù detto che il suo schiavo sarebbe stato rivelato solo al suo ritorno non ha lasciato nessun delegato rappresentante ? ecc. ecc.

      Lei è davvero sorprendente ? Ma capisco il suo punto di vista anche se non corrisponde al Vangelo.
      Stia bene.

  24. ritaroma scrive:

    VINCENZO. ottima risposta. buona giornata

  25. Franco '49 scrive:

    Da un pò di tempo leggo i vostri interventi, commenti. Leggo nomi strani, ma questo poco conta, mi sembra aver capito sia un modo comune nei Blog. Ma magari sarebbe utile sapere almeno l’età, vera s’intende, non inficerebbe la riservatezza, ma renderebbe più attendibile o più importante il pensiero. Detto questo, stimolato da Liberamente, mi viene da pensare che sia una persona più cattolica di quanto voglia far credere, magari ora lei, Liberamente, mi invierà qualche maledizione. Non si preoccupi ho un ottimo parafulmine. Da cattolico, credente e praticante le do ragione, salvo piccoli, ma fondamentali errori dottrinali, che penso siano voluti = Provocazioni. La Chiesa a causa di un magistero impazzito e secolarizzato, sta dando il peggio di se inficiando secoli e secoli di santità, rinnegando la Verità proclamata da Cristo. Nuova teologia, nuova evangelizzazione, nuovo, l’importante è che sia nuovo e soprattutto che non sia trascendente. L’importante è che non sia di ostacolo ai “pastori” oramai abituati, beoti e gaudenti, alla mondanità. Il Papa lo hanno trasformato in Vescovo di Roma, cioè vescovo tra i vescovi. Veste di bianco come un semplice privilegio riservato al vescovo di Roma. Non è più il Vescovo dei vescovi, il Pontefice, il dolce Cristo in terra Vicario di Cristo, il successore di Pietro, ma semplicemente un vescovo tra i vescovi successore degli Apostoli, Come appunto dice Giovannino. Neppure più la tiara, sembra banale, ma conta e significa ben più di quanto si pensi. Secolarizzazione, banalizzazione, affossamento, appiattimento. Perdita di senso, valore e trascendenza. Manca la Fede. “Nouvelle thèologie”, ma che ? Manca la Fede, rimossa perchè scomoda, senza il centro e il centro è nella Divina Rivelazione. Ecco allora lo scompiglio e l’acredine di alcuni o molti come Liberamente e hanno ragione. Hanno più Fede loro che attaccano di quanti lo attaccano con argomentazioni assennate in apparenza, ma prive di fondamentali ragioni teologiche, dottrinali, patristiche e teologico-liturgiche. La chiesa di oggi è un carrozzone che parla di tutto e sempre, sempre a sproposito perchè non sa e non vuole parlare più con il Vero linguaggio della Chiesa e dunque di Cristo. Ben ci sta essere attacati, ben ci sta essere presi per beoti, non siamo più cattolici, non siamo più cristiani, non siamo più rappresentati e guidati da uomini di chiesa e di FEDE, uomini che si alzano al mattino con la preghiera sulle labbra, che vivono i consigli evangelici nella quotidianità che insegnano il vangelo, ma lo travisano a piacimento e comodo. Siamo abbagliati da operatori da villaggio turistico, dove tutto è allegria, divertimento, sorrisi e ….vilipendio della Regalità di Cristo, chiesa trasformate in tendoni da circo. Lei Liberamente, con altri avete ragione, ma almeno voi che siete contrari o contrariati abbiate rispetto almeno della Divinità di Cristo Dio-Uomo e considerate che certe manchevolezze sono dovute al peccato originale e conseguente peccato attuale…che ovviamente non viene più insegnato, come non viene più insegnata l’escatologia dei luoghi ultraterreni…per carità !! I bimbi potrebbero rimanere scioccati…Beotaggini…!! Vedo i video game dei bimbi e ….lasciamo perdere. Miei cari tutti, me compreso, dobbiamo tornare a pregare nel silenzio e non nel frastuono astutamente voluto dai nemici della Chiesa. Catechismo, catechismo vero quello voluto e insegnato da Gesù il Cristo non quello degli uomini che neppure più hanno la dignità di mostrarsi per quello che dovrebbero essere. E chi si nasconde sotto abiti che non rappresentano ciò che sono o dovrebbero essere perchè se ne vergognano sono dei mentitori e falliti e da dei falliti che ci si può aspettare se non il fallimento e propinano la teoria: “per essere più vicini alla gente”…Infatti nessuno va più in chiesa, i seminari sono vuoti, i noviziati maschili e femminili sono vuoti e ci si meraviglia di sentire attaccare la Chiesa. L’unica cosa che cresce sono i movimenti se dicenti ecclesiali….ma per favore !!! Condivido la speranza-auspicio di Vincenzo di un Pontefice africano, ma soprattutto di un Pontefice che non sia ricattabile e possa rispondere allo Spirito Santo senza timore che gli venga ricordato di avere detto e scritto cose errate o almeno che abbia il coraggio di rinnegarle e fare un bel falò e ricominci da zero.

    • Patrizia scrive:

      Sui secoli e secoli di santità,non sarei d’accordo Franco49,sul rinnegamento del Cristo si.La santa chiesa non lo ha mai conosciuto se devo essere sincera,altrimenti il mondo sarebbe andato in maniera diversa.Credo anch’io che LIBERAMENTE credi in Dio,magari per molti anni può averlo dimenticato,la vita porta qualche volta a farlo.Poi però passato il periodo critico la fede ritorna,in Dio però non nella chiesa.Da quel che ho capito io LIBERAMENTE è con la chiesa istituzione che ce l’ha.Come tanti altri che non vanno più in chiesa,ma non per questo hanno perso la fede.Anzi credo che questi siano i migliori,perchè preferiscono fare del bene ,piuttosto che osannare chi parla in un modo e agisce in un’altro.

    • Sal scrive:

      Si ma poi anche se lo trovasse (un nuovo pontefice) che ricominciasse da zero, lei sarebbe disposto a seguirlo ? O rimarrebbe con la nostalgia della tiara, della trascendenza, del carrozzone che invece di far ridere faceva piangere ?

      Se cerca la Divina Rivelazione, quella è stata scritta per tutti, non c’è bisogno del carrozzone per allinearsi a quelle direttive, lo può fare anche da solo.

      Se proprio ci tiene a rispondere allo Spirito Santo, provi a meditare ciò che le sta chiedendo: “ “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe. Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia. Rendetele come essa stessa rese, e fatele il doppio, sì, il doppio del numero delle cose che essa fece; nel calice in cui mise un miscuglio mettetele il doppio del miscuglio. Quanto si glorificò e visse nel lusso sfrenato, tanto datele di tormento e lutto. Poiché in cuor suo continua a dire: ‘Siedo regina, e non sono vedova e non vedrò mai lutto’.” ( Rivelazione 18.4-7)

      Troppo difficile per lei ?

  26. Carlo scrive:

    L’assoluzione dei papi da parte di molti cattolici come Vincenzo, basata sul fatto che l’eresia costituiva un reato “civile”, non sembra ragionevolmente sostenibile sia per le drastiche modifiche apportate dalla Chiesa alle procedure di giudizio e di condanna “civili” sia perché, negli Stati pontifici, la responsabilità era diretta ed assoluta.
    Il cattolico De Maistre ha sostenuto , aggiungendo ipocrisia all’orrore, che la Chiesa “non ha direttamente ucciso nessuno”, in quanto era pratica corrente affidare i condannati al braccio secolare per l’esecuzione. Salta subito agli occhi la vacuità del ragionamento, quando si provi ad applicarlo agli ebrei, che non uccisero alcuno (men che mai Gesù) ma lo affidarono anche loro al braccio secolare (i romani).

    • Sal scrive:

      Non troppo breve trattazione sull’inquisizione a conferma del pensiero del sig. Carlo.

      - Le origini dell’Inquisizione vanno collocate tra l’XI e il XII secolo quando cominciarono a formarsi nell’Europa cattolica vari gruppi dissidenti. Ma l’Inquisizione vera e propria fu inaugurata da papa Lucio III al Sinodo di Verona, in Italia, nel 1184. “I vescovi” avevano ordine di cercare (latino, inquirere) gli eretici.

      Agli occhi di Roma però i vescovi non erano abbastanza zelanti nello scoprire i dissidenti. Quindi successivamente diversi papi inviarono legati pontifici che, con l’aiuto di monaci cistercensi, furono autorizzati a effettuare le loro proprie “indagini” nell’ambito dell’eresia. Così, per qualche tempo, ci furono due Inquisizioni parallele, dette Inquisizione episcopale e Inquisizione dei legati, quest’ultima più severa della prima.
      Nel 1229, al Sinodo di Tolosa papa Gregorio IX diede nuovo impulso all’Inquisizione. Stabilì che in ogni parrocchia ci fossero degli inquisitori permanenti, incluso un sacerdote. Nel 1231 emise una legge in virtù della quale gli eretici impenitenti sarebbero stati condannati al rogo e i penitenti al carcere perpetuo.

      Due anni dopo, nel 1233, Gregorio IX esonerò i vescovi dalla responsabilità di cercare gli eretici. Istituì l’Inquisizione monastica, così chiamata perché nominò dei monaci come inquisitori ufficiali. Erano designati soprattutto fra i rappresentanti del nuovo ordine dei domenicani, ma anche tra i francescani.

      Gli inquisitori, frati domenicani o francescani, riunivano gli abitanti del posto nelle chiese. Erano convocati lì per confessare l’eresia se ne erano colpevoli o per denunciare gli eretici di loro conoscenza. Anche se sospettavano qualcuno di eresia dovevano denunciarlo. Chiunque — uomo, donna, bambino o schiavo — poteva accusare qualcuno di eresia senza timore di essere messo a confronto con l’accusato o senza che quest’ultimo sapesse neppure chi l’aveva denunciato. Di rado c’era qualcuno per difendere l’accusato, dato che qualsiasi avvocato o testimone a suo favore sarebbe stato accusato di aiutare e spalleggiare un eretico. Perciò di solito l’accusato si trovava solo davanti agli inquisitori, che erano accusatori e giudici al tempo stesso.

      Nel 1252 papa Innocenzo IV pubblicò la sua bolla “Ad extirpanda” con cui autorizzava ufficialmente l’uso della tortura nei tribunali ecclesiastici dell’Inquisizione. Ulteriori norme sul modo in cui doveva essere applicata la tortura furono emanate dai papi Alessandro IV, Urbano IV e Clemente IV.
      Dapprima non era permesso agli inquisitori ecclesiastici essere presenti quando veniva inflitta la tortura, ma i papi Alessandro IV e Urbano IV tolsero questa restrizione. Ciò permetteva di continuare l’“interrogatorio” nella camera della tortura. Similmente, com’era stato autorizzato in origine, la tortura doveva essere inflitta solo una volta, ma gli inquisitori pontifici aggiravano l’ostacolo sostenendo che le torture successive erano semplicemente una “continuazione” della prima.
      Ben presto anche i testimoni venivano torturati per essere certi che avessero denunciato tutti gli eretici di loro conoscenza. Talvolta la persona che si era dichiarata colpevole di eresia veniva torturata anche dopo avere confessato. Come spiega la Catholic Encyclopedia, lo scopo era “di costringerla a testimoniare contro gli amici e contro altri colpevoli”. — Volume VIII, pagina 32.
      L’Inquisizione spagnola, autorizzata da papa Sisto IV nel 1478, fu rivolta prima contro i marranos, o ebrei spagnoli, e poi contro i moriscos, o musulmani spagnoli. Molti, che avevano accettato la fede cattolica per timore, erano sospettati di continuare a praticare in segreto la religione di prima. In seguito, però, l’Inquisizione fu usata come un’arma spaventosa contro i protestanti e qualsiasi altro dissidente.
      Dalla Spagna e dal Portogallo l’Inquisizione si estese alle colonie di queste due monarchie cattoliche nell’America Centrale e Meridionale e altrove. Finì solo quando Napoleone invase la Spagna al principio del XIX secolo.

      Tutta brava gente amorevole e timorata di Dio.

      • enrico scrive:

        “Nel 1231 emise una legge in virtù della quale gli eretici impenitenti sarebbero stati condannati al rogo e i penitenti al carcere perpetuo.”

        La sua fonte deve essere aggiustata o errata Sal.

        Lei sa che era il braccio secolare a compiere le sentenze e la pena al rogo fu comminata da Federico II e non certo da Papa Gregorio IX che certo non poteva emettere leggi ma poteva farlo l’imperatore.
        Il carcere perpetuo non significa ergastolo, l’ergastolo fu una introduzione dell’illuminismo, carcere perpetuo significava 5 o 10 anni.
        Tanto per essere corretti e non scrivere notizie tendenziose.
        Quando lei scrive che l’inquisitore era “accusatore e giudice” afferma un concetto estraneo al processo inquisitorio in cui non esistono accusatore e accusato in senso proprio.
        L’inquirente avvia il processo, introduce le questioni di fatto, acquisisce le prove e le valuta in base agli atti dell’istruttoria.

        Riguardo alla tortura la bolla “ad extirpanda” pone dei limiti precisi all’uso della tortura, il resto sono voli di fantasia suoi personali.

        • Sal scrive:

          Credo che lei sia l’unico al mondo che prova a giustificare l’inquisizione. Mi pare strano per una persona così cauta e scaltra come lei. Sono convinto che non convincerà nessuno, ma contento lei.

          “Nel 1231 papa Gregorio IX istituì l’Inquisizione papale per dare una mano alla lotta armata. ( era la giustificazione ufficiale) Il sistema inquisitorio fu inizialmente basato su denunce e confessioni estorte, e in seguito sulla tortura sistematica….
          Il suo primo incarico ecclesiastico di rilievo fu quello di uditore presso il Tribunale della Rota Romana, comunemente noto come Sacra Rota….Viene considerato spesso il fondatore dell’Inquisizione, di cui istituì i primi tribunali nel 1231, anche se in realtà l’Inquisizione trova in parte le prime origini al pontificato di papa Lucio III con la sua bolla “Ad abolendam del 1184.” Uno dei primi atti del suo pontificato, non credendo completamente alla malattia dell’imperatore, fu la scomunica dell’imperatore dalla cattedrale di Bitonto” – Wikipedia

          Capisce bene che se il Papa era l’autorità che poteva deporre l’imperatore è chiaro che questi fosse al servizio del papato dato che dovevano perfino inchinarsi e baciare la pantofola prima di avere udienza.
          Lei però può credere ciò che vuole,

          “Il nome di Gregorio IX è legato anche all’istituzione del “processo” dell’Inquisizione, che egli organizzò come un tribunale. Fine conoscitore delle materie giuridiche, il papa nel 1234 fece completare la “Nova Compilatio Decretalium,” nuova e definitiva raccolta in un corpo unico delle cinque collezioni dei decreti dei precedenti pontefici, e che non veniva aggiornata dai tempi del giurista Graziano.
          Grazie alle dure leggi contro gli eretici, che con il loro operato minavano le fondamenta della Chiesa e dell’Impero, Gregorio IX si riconciliò con Federico II, il quale accorse in suo aiuto nel 1234, quando Gregorio IX fu nuovamente cacciato da Roma dalle famiglie ghibelline; Federico II sconfisse i ribelli a Viterbo nell’ottobre e, debellandoli definitivamente nell’arco di un anno, permise il rientro del Papa a Roma nell’ottobre 1237. Il Papa nel frattempo si era sdebitato, scomunicando Enrico VII di Germania, figlio di Federico II, che si era ribellato al padre, e permettendo quindi all’imperatore di procedere legalmente contro di lui e contro i principi tedeschi ribelli.”

          “Si racconta che nel 1233 papa Gregorio IX, in uno dei suoi discorsi, incoraggiò l’uccisione dei gatti neri, in nome del Signore, per scacciare il demonio dalle strade “
          Wikipedia
          Risulta ?

  27. Carlo scrive:

    “per quale motivo non dovrei credere che i Vangeli siano proprio quelli e che le opere di Ignazio di Antiochia o Ireneo di Lione non siano proprio quelli e non siano affidabili?”

    #################à

    Con la differenza che nessuno vuole imporre una legge basta sugli scritti di Ignazio di Antiochia o Ireneo di Lione. E scusate se è poco

  28. bo.mario scrive:

    Sal la storia dell’inquisizione è arcinota. Dopo la guerra, con DeGasperi, la chiesa ne ha messo in atto un altra più fine, ma i metodi erano sempre quelli. Se volevi lavorare dovevi avere l’avallo della chiesa e della DC. Dopo qualche decennio arrivarono altri e hanno copiato pari come faceva la chiesa. Chi ha cominciato prima? Certo che dopo tutta la storia della chiesa si presenta uno che parla ed è al di sopra mi pare da ingenui credergli. Quando uno dice che nella drammatica situazione degli immigrati, di conseguenza anche degli italiani, “lo stile della chiesa” Che fa uno, ci deve credere? Al massimo può dire che questo è sceso da qualche minuto dalle nuvole. Ciao Sal.

  29. Franco '49 scrive:

    Gentile Patrizia, non si rinnega ciò o chi non si conosce. Comprendo che si possa anche tradurre così e dunque mettere in dubbio la santità secolare della Chiesa e dire che non lo ha mai conosciuto. Come il filantropo generoso che finiti i denari a una ulteriore richiesta deve dire : No, non posso …. e viene tacciato per un avaro insensibile. Vorrei essere d’accordo, ma sostengo che Gesù è stato conosciuto, vissuto e imitato. Il mondo sta andando in maniera diversa per questo attuale rifiuto e rinnegamento. Il mondo è nelle mani degli uomini che godono del libero arbitrio. La dottrina ci è stata data per usarla con libertà di scelta. Nulla è imposto, tutto ci è dato come consiglio. Cristo si è anche presentato come segno di contraddizione nella Rivelazione. Ha dettato non imposto la Legge : “Chi mi ama mi segua”. Questo è il problema, seguirLo significa impegno, significa giocarsi, significa spostare lo sguardo in verticale pur camminando in orizzontale secondo la nostra natura di uomini (Teocentrismo contro antropocentrismo). La santità che mi contesta, Patrizia, è condivisibile se riferita agli uomini, ma nei secoli mai è stata tradita, neppure dagli uomini di Chiesa che sono rimasti fedeli al ceppo. E’ inevitabile riconoscere uomini di Chiesa erranti umanamente, ma non teologicamente, non su materie dottrinali. Ora disgraziatamente ci è toccato di verificare questo.
    In quanto a Liberamente e altri condivido pienamente quanto dici il fatto che ci sia una disafezione di fede, ma che hanno fede, l’ho detto, mi pare, auspico comunque si possa aprire in loro la luce che faccia loro comprendere che Dio in Cristo vive nella Chiesa e della Chiesa costituita da Gesù, auspico anche che persone come lui e altri possano fare sentire la loro voce e corregere il padre, i padri malati e non abbandonarli anche se peccatori. Ad ogni buon conto e per essere chiaro la mancanza di fede io la vedo e verifico ogni giorno e la attribuisco al magistero a coloro che dovrebbero essere esempio e guida, non ai fedeli, ai laici.

    • Patrizia scrive:

      È vero Franco49,non si rinnega ciò che non si conosce,ho sbagliato,dovevo dire che i vertici della chiesa Gesù non lo hanno mai conosciuto e non lo conoscono tutt’ora.
      Gesù è stato conosciuto,vissuto e imitato da molti,è vero.,ma non dall’istituzione chiesa,che ha fatto del nome di Gesù un modo per fare quattrini e acquisire sempre più potere,discriminando alla grande i poveri che nel Cristo credevano.Il mondo stà andando in maniera diversa non perchè i più hanno rinnegato Cristo.Lo hanno rinnegato chi ha il potere e lo stà usando per sottomettere i popoli.Il popolo povero e ignorante lo si può prendere a calci nel sedere ad ogni momento,e questo la chiesa lo sa benissimo. Il popolo colto invece pretende dalla chiesa quello per il quale è stata creata.Portare avanti il messaggio del Cristo Gesù,che già allora combatteva le ingiustizie,e per questo messo in croce,esattamente come le eminenze hanno fatto e fanno tutt’ora,contro chi osa intralciare i loro progetti di dominio. Chi stà dalla parte dei poveri è sempre stato isolato dal vaticano.
      Lei dice Franco49 che il mondo è nelle mani degli uomini che godono del libero arbitrio, è vero, ma quali uomini hanno questo libero arbitrio? Tutti ,mi risponderà lei,tutti possono usare la dottrina con libertà di scelta,vero anche questo,ma se poi chi governa decide di fregarsene della dottrina e calpesta i diritti umani ,chi ha sempre avuto fede,come crede che reagirà?
      Quando Gesù ha detto :chi mi ama ,mi segua,non credo si riferisse al martirio, seguitemi sulla croce,ma penso si riferisse al :seguite i miei insegnamenti.
      La chiesa questo lo deve capire,altrimenti si troverà sempre più isolata.

      A cosa serve essere nel giusto teologicamente quando poi si compiono crimini in nome di Dio? A nulla secondo me.
      Le due cose devono andare a braccetto. Sana dottrina = diritti degli uomini rispettati. Altrimenti vale come la carta straccia.
      L’ultima sua frase la condivido.

  30. Franco '49 scrive:

    E si, Patrizia è come dice lei….ci deve essere una simbiosi totale. Come mi secca, no dai , come mi duole darle ragione. Comunque sono stato impreciso e ho tralasciato che Gesù a continuato la frase, “prenda la propria croce e mi segua”. In effetti la dottrina quella vera, insegnava questo. Anche il martirio, Patrizia, anche salire con lui sulla croce e molti, moltissimi lo hanno fatto. Ma giustissimamente con l’accoppiata vincente della carità autentica, la donazione totale e seguendo i suoi insegnamenti. Inspice et fac secundum Exsemplar. E’ così. E’ duro per me ammetterlo, ma avete ragione e in fondo io nutro speranza che questa crisi finisca. Sa io credo alla Chiesa, io credo in Cristo e credo si capisca che sono (arrabiato) con gli uomini di chiesa. Ma sono cattolico e fermamente fedele in Cristo convinto che la chiesa non è mia ne nostra ma Sua. Che dice val la pena di nutrire speranza non negli uomini, ma in Dio , nel Dio Vero , Ente supremo e unico ?

    • enrico scrive:

      “E si, Patrizia è come dice lei….ci deve essere una simbiosi totale. Come mi secca, no dai , come mi duole darle ragione.”

      Ma per cortesia

      “Sa io credo alla Chiesa, io credo in Cristo e credo si capisca che sono (arrabiato) con gli uomini di chiesa. ”

      Perchè lì giudica..quali?

    • Patrizia scrive:

      Gentile Franco49,secondo me si,vale la pena di nutrire speranza,e negli uomini e in Dio.Vede può anche non esserci,molti sono convinti di si,altri hanno dubbi.però secondo me la fede in un dio qualsiasi può essere di aiuto ,basta rispettarne i messaggi,quelli autentici e non quelli di chi ti vuole morto o vuole la morte del diverso.

      • enrico scrive:

        “Vede può anche non esserci,molti sono convinti di si,altri hanno dubbi.però secondo me la fede in un dio qualsiasi può essere di aiuto ,basta rispettarne i messaggi,quelli autentici e non quelli di chi ti vuole morto o vuole la morte del diverso”

        Scusi ma il senso è piuttosto oscuro.
        “Basta rispettare i messaggi quelli autentici”
        Ovvero?
        “Non quelli di chi ti vuole morto o vuole la morte del diverso”
        Incomprensibile.

  31. enrico scrive:

    @ Patrizia

    Signora Patrizia, con il dovuto rispetto non posso che trovarmi in disaccordo con lei.

    “È vero Franco49,non si rinnega ciò che non si conosce,ho sbagliato,dovevo dire che i vertici della chiesa Gesù non lo hanno mai conosciuto e non lo conoscono tutt’ora”

    Questo è un giudizio, piuttosto sommario se mi permette, e che vorrei capire se comprende tutto il vertice della Chiesa (tanto per intenderci compresi tutti i cardinali o anche i vescovi?) di ogni tempo, cioè almeno di quasi 2000 anni.
    Posto che se reciterà il “Credo” vi troverà

    “credo la Chiesa una Santa cattolica e apostolica”

    Formula che già ritrova nel simbolo niceno-costantinopolitano.
    Dunque per lo meno avere questa posizione dimostra una fede piuttosto eterodossa.

    “Portare avanti il messaggio del Cristo Gesù,che già allora combatteva le ingiustizie,e per questo messo in croce,esattamente come le eminenze hanno fatto e fanno tutt’ora,contro chi osa intralciare i loro progetti di dominio.”

    Andando a rileggere i Vangeli, sembra invece che il processo nel Sinedrio abbia trovato il definitivo capo di imputazione nell’ affermazione di Gesù di ” stare alla destra della Potenza” ovvero di avere la medesima Gloria di Dio, da cui l’affermazione di Caifa di essere reo di bestemmia.
    Non di essere un agitatore sociale o politico, infatti non mi risulta che Gesù inciti alla disobbedianza, ma alla conversione del cuore.
    Compito della Chiesa è quello di custodire il deposito della fede cioè proprio quanto ha fatto in questi duemila anni, impedendo che Cristo venga trasformato per comodità politico/sociali in un agitatore di popolo come lo dipinse, Gramsci o Hitler fra le altre cose.

    “A cosa serve essere nel giusto teologicamente quando poi si compiono crimini in nome di Dio?”

    A perte che questa facilità nel parlare di “crimini in nome di Dio” la trovo piuttosto opinabile, difendere l’ortodossia serve a custodire il deposito della fede, preservandolo da interpretazioni scorrette.

    • Patrizia scrive:

      Questo è un giudizio, piuttosto sommario se mi permette, e che vorrei capire se comprende tutto il vertice della Chiesa (tanto per intenderci compresi tutti i cardinali o anche i vescovi?) di ogni tempo, cioè almeno di quasi 2000 anni.

      giudichi lei, tenendo conto dei vari comportamenti di questi uomini,e non del loro dire..
      Se io vado dicendo di non prendere a martellate nessuno,ma poi io le martellate le dò a chi non la pensa come me,che insegnamento ho dato??Che è giusto dire una cosa e fare il suo contrario.
      Come ha sempre fatto il vaticano.Comportamento ambiguo.

      Per quanto riguarda il credo ,credo che ormai si reciti per abitudine e non perchè ci si crede,Questo vale anche per i papi e vescovi,Non crederà davvero che loro pensano davvero che la chiesa è santa.

      • enrico scrive:

        “Per quanto riguarda il credo ,credo che ormai si reciti per abitudine e non perchè ci si crede,Questo vale anche per i papi e vescovi,Non crederà davvero che loro pensano davvero che la chiesa è santa.”

        Al concetto espresso non replico ( ovvero se sia recitato per abitudine) ma semplicemente le spiego sinteticamente che si intende Santa in quanto:
        La Chiesa si dice Santa perché Santo è il suo capo invisibile, che è Gesù Cristo, Santi sono molti suoi membri, Santi sono la sua fede, la sua legge, i suoi sacramenti.
        Per il resto i battezzati si riconoscono peccatori, Papa, cardinali e vescovi compresi.

        “Se io vado dicendo di non prendere a martellate nessuno,ma poi io le martellate le dò a chi non la pensa come me,che insegnamento ho dato??Che è giusto dire una cosa e fare il suo contrario.”

        Concetto piuttosto vago, comunque se vattelapesca lei si riferisce all’inquisizione, la pena di morte per l’eresia fu stabilita da Federico II di Svevia, che fu avversario della Chiesa, come crimine di lesa maestà.
        Ad esempio in considerazione del fatto che l’eretico non giurava e questo minava il sistema feudale.
        Senza considerare che gli stessi eretici non erano sempre dei miti “predicatori” e che le istanze di controllare questi fenomeni partivano dal popolo.
        L’inquisizione si limitava a constatare l’eresia e se recidiva lo abbandonava al braccio secolare.

  32. B'Rat scrive:

    Complimenti e buona fortuna per questa nuova iniziativa ambiziosa e spero utile…
    Certo, cercare dare un’idea di come funzioni il Vaticano senza pregiudizi è un’impresa erculea… la mia esperienza è che le persone abbiano difficoltà a percepirne l’umanità, tanto nel bene quanto nel male, e tendono a trattarlo come un luogo abitato da una cerchia di oscuri personaggi con una conoscenza assoluta della realtà in tutto il mondo e una sottilissima e implacabile capacità di alterarla

    • LIBERAMENTE scrive:

      Magari è proprio perchè questa reputazione se l’è costruita durante i secoli ed è diccifile oggi percepirne la santità.

      Il pregiudizio non nasce dal senso critico verso il vaticano ma, al contrario, dall’acriticità che contraddistingue chi lo serve con ingenuità e ceca obbedienza, la quale ingenuità manca di senso critico e, quindi, ha un pregiudizio dogmatico a priori verso tutto ciò che è fuori dal vaticano ed è libera stampa o libero pensiero, laico o laicista come si vuole giudicarlo.

      Quindi, la scelta è tra il senso critico del libero pensiero e l’ingenuità e acritica obdedienza piegata a 90° vero la presunta santità del cupolone o sotto la sua inqueitante ombra.

      Beninteso, non credo né al vostro Dio demiurgo né al diavolo, ma P.Amorth per conto di Dio conrolla sempre che il fumo di satana non affumighi tutto.

      • B'Rat scrive:

        l pregiudizio non nasce dal senso critico verso il vaticano ma, al contrario, dall’acriticità che contraddistingue chi lo serve con ingenuità e ceca obbedienza, la quale ingenuità manca di senso critico e, quindi, ha un pregiudizio dogmatico a priori verso tutto ciò che è fuori dal vaticano ed è libera stampa o libero pensiero, laico o laicista come si vuole giudicarlo.
        Forse le è sfuggito il mio lieve sarcasmo verso, fra le tante cose simili, il fatto che tipicamente le persone con cui mi è capitato di discutere sono convinte che chiunque in Vaticano sappia vita, morte e miracoli di ogni singolo prete del pianeta (di solito in discussioni su un episodio a caso di pedofilia del clero viene tirato fuori un cardinale completamente a caso e quando chiedi cosa ci combina “Non poteva non sapere, è un sacerdote!”). Questo alla faccia dello spirito critico e del libero “pensiero”, che pure si vorrebbe tanto sviluppato fuori da quelle mura.

        • LIBERAMENTE scrive:

          beh, si cucchi questo allora
          http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=153806&sez=HOME_ROMA

          magari il Vatican Isider di queste cose sarà un po’ a digiuno, ma spero che si organizzi, perchè se si ha intezione si apprendere delle buone novelle dal vaticano, non è escluso che vi siano anche questo tipo di notizie, o forse anche dei speteguless.

          • B'Rat scrive:

            Ebbene, non capisco, dove vuole arrivare?
            Il monsignore ciò che ha combinato lo ha fatto “a titolo personale”, non certo per perseguire qualche fine della Chiesa per conto del Vaticano. Le motivazioni, per ora, appaiono misteriose. O intende dire che dovrebbero essere le stesse autorità ecclesiali a denunciare i fatti, piuttosto che le vittime?

  33. @ vincenzo da massimo scrive:

    il suo post 24-6,01:50 ottime risposte,la ringrazio anch’io.
    m.

  34. Luigi scrive:

    Non critico l’iniziativa de La Stampa, personalmente avrei preferito uno spazio dedicato ai Cristiani nella loro complessità e globalità e non uno spazio ristretto alla Cattolicità Vaticana.

    Ma è soltanto un opinione.

  35. Franco '49 scrive:

    Si è vero può sembrare un giudizio, come dice Enrico, ma in realtà è una constatazione, come è giusto constatare che non tutti i Vertici sono così secolarizzati, ma questi ultimi sono emarginati e se c’è dubbio io mi riferisco ai vescovi, si ai vescovi. Sono loro i maestri, che si differenziano dai preti che sono ordinati mentre loro, i vescovi, sono consacrati Perchè li giudico ? A seguito della constatazione segue anche un giudizio che risulta essere negativo. In ogni epoca si sono verificati casi di vescovi non esattamente coerenti, ma questo tempo è caraterizzato da una apostasia diffusissima tale da sembrare apostata chi aderisce e segue il Depositum fidei e pone dei dubbi sulla continuità apostolica. Per capirci sull’ermeneutica della continuità che a parere mio non c’è e le conseguenze sono evidentemente riconducibili al caos in cui ci troviamo. Il disorientamento fatto di qualunquismo teocratico, di sincretismo…pluralismo per accontentare tutti e scontentare Cristo-Dio. Chiaro che il rispetto del pensiero altrui è fondamentale, ma è anche un dovere del cattolico far conoscere Cristo, ma come si può proporre se non si hanno maestri sicuri e convinti ? Maestri che dialogano con tutti , escludendo la Rivelazione ed escludono coloro che parlano di Chiesa Una, Santa Cattolica, Apostolica e Romana. . Si, si recita il Credo o simbolo, si recita non si prega. Non si è testimoni autentici causa un Magistero debole e privo di Fede.

  36. mauro scrive:

    Caro enrico,

    santa, santi un polverone.

    Santi sono tutti i battezzati (lo sono da circa 2000 anni [lettere degli apostoli] non da ieri o l’altro giorno) in quanto con la conversione santificano Dio che di Suo è Santo per essere la santificazione il passaggio dallo stato di peccato a quello di grazia e santo lo stato di grazia. Non c’è altro che preveda quanto ha aggiunto tranne che Gesu’ non si sia sbagliato.

    Sul fatto che i battezzati si riconoscano peccatori, Papa, Cardinali e vescovi compresi devo dire che le manca l’inuito di capire che non è vero, per due motivi: il primo è che il neonato che viene battezzato non ne ha la facoltà e neppure la coscienza di averli fatti nè sa cosa sia il peccato e nè sa perchè lo si battezzi, il secondo che i peccatori, indicati da Gesu’, erano quelli che non si erano ancora battezzati (in spirito), persone adulte aderenti ad altre fedi (cosiddette pagane).

    Sul concetto dell’inquisizione che lei esprime, ovvero che fu stabilita da Federico II di Svevia in quanto puro provvedimento civile, le chiedo: rappresentando per la cristianità una persecuzione civile per quale motivo la Chiesa non si è opposta ma ha dato manforte per trovarne i ridicoli motivi che ha espresso?

    • LIBERAMENTE scrive:

      sono terribilmente d’accordo Mauro; evviva la consapevolezza di poter scegliere da adulti.

  37. Sereno scrive:

    Qualcuno ha notizie precise riguardo al successore di mons. Papa a Taranto?

  38. LIBERAMENTE scrive:

    Vatican Insider? Chi in questo Insider filtrerà i moscerini e ingoierà i cammelli?
    Beh, è da secoli che filtrano i moscierini a tutti i poveri peccatori e ingoiano i cammeli dei potenti e degli interlocutori privilegiati, tipo Berlusocni, a cui il papa perdona di tutto, basta che faccia pagare a tutti gli italiani, credenti e non, il costo del mantenerlo a vita, oltre che mantenere a vita tutti i gerarchi, da cui cadranno le bricciole del’8×1000 per i poveri e gli ultimi, e del resto è il loro solo modo di farsi prossimi.

    • P.Danilo scrive:

      Caro Liberamente, prima di sparare, cerchi di essere più preciso; a chi va l’8 x 1000? Non al Papa, non ai Cardinali, non ai religiosi-preti, ma al clero diocesano che svolge un servizio nelle parrocchie; quindi a meno della metà dei preti che vivono in Italia.

    • B'Rat scrive:

      LIBERAMENTE,
      da cosa si deduce il fatto che il Papa perdonerebbe qualcosa a Berlusconi (o se ne occuperebbe in qualche modo?).
      E lo sa che nella mia chiesa c’è il bilancio (mensile e annuale) sempre in bella vista? E no, non sono le briciole.

      • LIBERAMENTE scrive:

        Fisichella la contestualizzato, ma sappiamo tutti che è perchè ancora una volta il Berlusconi è diposto a pagare la multa all’UE piutosto che far pagare l’ICI e altre tasse alle prorpietà del vaticano sul suolo italiano, entro il 2013, la disposizione UE prevede che l’Italia si faccia rimborsare anche gli arretrati dal vaticano, ma Tremonti, come del resto Berlusconi, l’interlocutore privilegiato del vaticao, non sgraverà mai le prorpietà del vaticano, e citoccherà ancora noi pagare le multe di questa infrazione. Quindi, ancora una volta ai poveri peccatori tocca pagare e ai quali il vaticano filtra i moscerini, ma per governo che lo appoggia ingoierà i cammelli.

        • B'Rat scrive:

          Il cardinale Fisichella ha contestualizzato, altri cardinali(Marchetto in testa a tutti, ma con linguaggio curiale neanche le alte cariche si tirano indietro) hanno bastonato fortemente i comportamenti del premier o del governo… Quindi o il Papa è schizofrenico oppure non è quel burattinaio di cardinali, vescovi e semplici parroci che lo si dipinge… che so, magari controllare più di 100 cardinali può essere faticoso alla sua età…

          • B'Rat scrive:

            Dove per controllare intendo decidere qualunque loro partecipazione ad eventi, intervista e discorso pubblico.

        • Patrizia scrive:

          La multa alla UE la paga Berlusconi di tasca sua ,o la dobbiamo pagare noi cittadini,che già l’ICI la paghiamo e non solo quella.Perchè se è dispèosto a pagral lui e Tremonti mi stà bane,se vogliono fare questo favore al vaticano prego òfacciano pure,ma non addossando i costi agli altri.

          • B'Rat scrive:

            Patrizia, la multa se non vado errato non c’è ancora stata, ma c’è stato l’annuncio di un processo all’Italia.
            Ora, io la legge sull’Ici nel discutere con dei Radicali mi son preso la briga di leggerla, e le assicuro che non c’è niente di discriminatorio (le categorie esenti sono ben più vaste e generali di “La Chiesa”). Poi, per carità, ci saranno gli alberghi (cosa diversa da ostelli per pellegrini) che non la pagano con la scusa di cappelle o non so cosa, ma stando alla legge se i controlli fossero fatti a modo simili comportamenti verrebbero sanzionati, perchè non previsti fra le esenzioni.

  39. mauro scrive:

    Dott. Tornielli

    l’istigazione all’omicicio non è cosa da poco, avrebbe dovuto cancellare quel post., era demenziale ma se è un rischio che deve correre, non sono certo io da mettere in moderazione. Chi ha problemi suoi non deve certo addossarli agli altri.

    rif. 3.1.5 del disclaimer

  40. ritaroma scrive:

    FRANCO’49@ lei è in errore, sia il sacerdote che il vescovo sono dei CONSACRATI!(Rm 12,1 :Mc 19,45; Ap5,5.6)
    Non si confonda con il nome dato a quel giorno ,,,,chiamato semplicemente giono dell’ordinazione!
    un saluto

  41. Egidio scrive:

    “Si può raccontare il Vaticano e più in generale la Chiesa cattolica senza pregiudizi, senza la necessità di schierarsi, in modo serio e indipendente, cercando di capirne i meccanismi e di descriverne i protagonisti? Si possono dare notizie esclusive senza drogare i titoli e senza forzature?”
    No, non si può.
    Il solo fatto di dare così tanta importanza a persone che prendono sul serio favole scritte migliaia di anni fa è indubbiamente “schierarsi”.

    • enrico scrive:

      Si vede che lei deve essere un esperto di fonti e documenti neotestamentari..per mostrare tali giudizi o tali preconcetti.
      Purtroppo i pregiudizi derivano da preconcetti ed avere preconcetti è una posizione poco razionale.
      Poichè si giudica senza conoscere.

    • B'Rat scrive:

      E arriva subito il diversamente intelligente. Colui per cui pensare che l’esperienza religiosa, anche se non condivisa, possa avere una sua dignità e forse una sua ragionevolezza, sarebbe uno shock. Ma sì, vadano tutti al diavolo i miliardi di religiosi fin qui vissuti, anche illustri menti (anche contemporanee)… Non solo avevano torto (cosa legittimissima da sostenere), ma lo avevano in modo così palese, così evidente ed ingiustificabile (oltre che incomprensibile) che meritano appieno di essere derisi da un Superuomo come lei.
      Mi raccomando, continui così nella certezza che lei Sa dell’assoluta stoltezza altrui.

    • LIBERAMENTE scrive:

      sono d’accordo Egidio, “sotto er cupolone s’è nascosto er mandrillone.”

  42. ritaroma scrive:

    anche quello che raccontano i bisnonni sono favole dette o scritte anni fa!

    …forse sarà stato scorretto ma l’altro non lo è da meno| per fare i paladini ci siamo dati al ricatto?
    dr Tornielli, troppe ne dovrebbe oscurare.
    Auguro a tutti una serena domeniuca

  43. ritaroma scrive:

    domenica e buon festa ai Pietro e Paolo e a tutti i romani che godono di un giorno in più come i milanesi x S. Ambrogio

  44. enrico scrive:

    Trovo strana questa posizione che si oppone al battesimo dei neonati.
    Da un punto di vista squisitamente logico così come il padre e la madre non aspettano che sia il figlio a scegliersi cibo e vestiti migliori ma gli donano quanto di meglio possiedono allo stesso modo i genitori donano al loro figlio il meglio battezzandolo considerato che il battesimo è

    “il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo”

    Poichè come ricorda qualcuno i primi cristiani erano anche detti “Santi” e poichè “Santo” significa “separato” ovvero separato dal male, questa avversione al battesimo dei neonati diventa vieppiù incomprensibile a meno che il male non sia visto come qualcosa di positivo.

  45. Carlo scrive:

    Sig. Enrico, accostare la religione con la logica e l’esperienza è un ossimoro. Qualcuno ha detto “o si pensa o si crede”.
    Lei è liberissimo di credere, noi preferiamo pensare!!!

    @Ritaroma: Mia nonna raccontava di come la notte spesso si sentiva toccata sulle punte dei piedi e non poteva muoversi. Naturalmente attribuiva tutto al “mazzo mauriello”, cosa che aveva “saputo” a sua volta da sua nonna.
    Oppure poneva presso l’uscio della porta scope o sacchetti con grani di sale, in modo che, se la janara riusciva ad entrare, sarebbe stata costretta a contare i fili della scopa o i granelli di sale, senza poter venire a capo del conto. L’alba sopraggiungeva a scacciarla, poiché non si accorgeva del passare del tempo, impegnata nell’insulsa operazione.

    Come detto anche ad Enrico o si pensa o si crede

    Buona giornata

    • B'Rat scrive:

      Sig. Enrico, accostare la religione con la logica e l’esperienza è un ossimoro. Qualcuno ha detto “o si pensa o si crede”.
      Lei è liberissimo di credere, noi preferiamo pensare!!!

      Qualcuno detto una grande castroneria.
      Ha saputo non molto tempo fa della morte dell’illustre Fisico Nicola Cabibbo, mente decisamente pensante (più volte mancato premio Nobel) ma anche convinto credente? Come si concilia questo con la sua sottile “teoria”? E i “cervelli pensanti” fanno sempre analisi della realtà tanto fini e complesse quanto la sua?

  46. Carlo scrive:

    Guarda che ci sono anche tantissimi scienziati atei. Ma il problema non è questo. Ognuno può e deve essere libero di credere in quello che vuole, basta che non abbia la pretesa d’imporre le sue credenze ad altri

    • enrico scrive:

      “Qualcuno ha detto “o si pensa o si crede”.
      Lei è liberissimo di credere, noi preferiamo pensare!!!”

      Chi lo avrebbe detto per mia curiosità?
      Se non è legato al “pensare” non vi è cosa più illogica che venire qui, come fanno molti, portando prove per smaltellare qualcosa che non si basa sulla ragione.
      Ma poichè, a quanto sembra, chi viene qui da ateo cerca di usare argomenti logici per mettere in dubbio la ragionevolezza della fede appare implicito che, forse inconsciamente, riconosca alla fede una logica.

      • Carlo scrive:

        Questo può essere un suo pensiero legittimo, ma per me la fede tutto è fuorchè logica. Poi ripeto ognuno è liberissimo (a casa sua) di credere in quello che vuole.

    • B'Rat scrive:

      Guarda che ci sono anche tantissimi scienziati atei. Ma il problema non è questo. Ognuno può e deve essere libero di credere in quello che vuole, basta che non abbia la pretesa d’imporre le sue credenze ad altri
      Che magnifico esempio di spostamento dei paletti!
      Non ci sto. Quello che le ho contestato è:
      Sig. Enrico, accostare la religione con la logica e l’esperienza è un ossimoro. Qualcuno ha detto “o si pensa o si crede”.
      Lei è liberissimo di credere, noi preferiamo pensare!!!

      Facendo semplicemente presente di illustri menti pensanti credenti, il suo discorso crolla del tutto. Non mi importa se dice che ognuno è libero di credere in ciò che vuole (perchè, l’alternativa della psicopolizia esiste?), il punto è che lei fa l’Uomo Superiore sostenendosi su un’orribile castronata. Solo qualcuno totalmente accecato dal pregiudizio potrebbe pretendere che chiunque creda in qualcosa è automaticamente incapace di pensare, come lei dice senza mezzi termini nè dubbi.

      • Carlo scrive:

        Può lei dimostrare scientificamente Dio? Se si, si faccia avanti sono tutt’orecchi

        • B'Rat scrive:

          E lei può dimostrare scientificamente che non esiste? È così dura accettare che possa essere comprensibile, se non ragionevole, accettare l’una o l’altra posizione, essendo la risposta indecidibile? O insisto, bisogna per forza dire “Chi non ha la mia stessa opinione è incapace di pensare” anche quando si hanno palesi prove del contrario?

        • enrico scrive:

          @ Carlo

          Non so cosa lei intenda per scientificamente.
          Ora poichè la Scienza sperimentale si occupa di grandezze quantificabili e Dio è Spirito e lo Spirito non è una grandezza quantificabile non pare che la Scienza sperimentale sia lo strumento adatto per svolgere questa dimostrazione.

          Tuttavia

          Una lettura e comparazione delle profezie contenute nell’AT compiute nella testimonianza data dai Vangeli e comprovata dalla mancanza di smentite ai fatti ( ad esempio nel Talmud, che anzi comprova i fatti come fatti) pone la fede come ragionevole.

          Uno studio delle testimonianze e dei fatti avvenuti nelle apparizioni comprova la ragionevolezza della fede

          Una valutazione della mancanza di prove sperimentali e statistiche che comprovino il “caso” come motore dell’evoluzione comprovano la ragionevolezza della fede.

          Una certa difficoltà logica nonchè l’assoluta mancanza di dati sperimentali che mostrino il sorgere dell’Universo da un ipotetico vuoto quantistico nonchè la sua preesistenza a se steso comprovano la ragionevolezza della fede.

          Ovvero

          Nulla si crea nulla si distrugge..nulla si crea da se stesso, nemmeno il vuoto quantistico se permette.

          …etc etc …

  47. mauro scrive:

    Caro enrico

    Dar da mangiare al neonato corrisponde a soddisfare un’esigenza naturale ed istintiva dello stesso che gli consente di poter vivere esattamente come avveniva nel grembo della madre.

    Il battezzare il proprio figlio corrisponde, invece a soddisfare una esigenza dei genitori.

    Come fa ad assimilare “dar mangiare” con “battezzare” quando le esigenze non provengono dalla stessa parte?

    E’ questo il motivo per cui l’avversione al battesimo diventa vieppiu’ incomprensibile senza dimenticare che il battesimo origianario veniva impartito a persone adulte su loro richiesta (molto spesso lo richiedevano agli ultimi sgoccioli della loro vita), consapevoli di ciò che facevano. Tale consapevolezza è una delle caratteristiche che validano la definizione che da la Chiesa, di persona (soggetta alla fede), evidentemente mancante nel neonato che si va a battezzare.

    Pur se legalmente l’assenso dei genitori, in quanto tutori naturali del neonato, permetta di non entrare in contrasto con la legislazione italiana incentrata sulla protezione del minore, le vorrei fare osservare che il neonato per quella definizione stessa di persona che viene data dalla Chiesa rende quel battesimo invalido in quanto un conto è la consapevolezza dei genitori che sono estranei a quel battesimo che non riguarda loro ed un conto è l’evidenza che mancando la consapevolezza del neonato non sono considerate persone dalla Chiesa e non assoggettabili alla fede.

    Il tutto si traduce essenzialmente in una questione di libero arbitrio che non nega la possibilità che un domani ci si possa battezzare ma poichè la Chiesa con lo sbattezzo nella realtà considera sempre appartenente alla comunità cattolica chi fu battezzato a sua insaputa, va a negare per la seconda volta il libero arbitrio di chi ora adulto è una persona.

    • LIBERAMENTE scrive:

      concordo Mauro, sembra addirittura un marchio che uno debba portarsi addietro tutta la vita, che lo voglia o non, e questo la dice lunga sull’ipocrisia dei Ritaroma e compagnia bella….come se si nascesse già cattolici a priori, altro che libero arbitrio, cosa si vuole ca capisca un neonato del battesimo se accettarlo o non? Bravo Mauro, ottimo commento.

      Mi scuserà enrico, ma mi trovo d’accordo con Mauro sullo sbattezzo, io mi sono sbatezato e non tornerei mai indietro, lo rifarei sedusta stante, ma non trovo il marchio infame che per tradizione i miei genitori han permesso che mi si imponesse,come se io fossi una pecore da marchiari a vita.

      • enrico scrive:

        Una persona ha tutta la vita davanti per confermare il dono gratuito dato dal battesimo o rifiutarlo.

      • enrico scrive:

        “Tale consapevolezza è una delle caratteristiche che validano la definizione che da la Chiesa, di persona (soggetta alla fede), evidentemente mancante nel neonato che si va a battezzare”

        Le è già stato dimostrato che afferma una sciocchezza..però insiste

        • LIBERAMENTE scrive:

          io aupico che in futuro nessuno più faccia battezzare i figli da neonati, ma che attendano che diventino grandi, senza offesa enrico, ma io la penso così e non accetto, volente e nolente il marchio del battesimo su di me, era un atto giuridico riconosciuto dallo stato annotare l’appertenza del sottoscritto alla chiesa cattolica da parte dei miei genitori, oggi il Garante mi dice che non appartengo più giuridicamente alla chiesa cattolica, e per me basta e avanza, del marchio, non credendoci, io stesso, non vi è traccia alcuna, né sul fisico nè nella materia grigia, ma neppure nell’anima, nella quale solo io sono il padrone e non qualcun altro impostomo dal marchio infame del battesimo.

  48. LIBERAMENTE scrive:

    Un pubblico vasto è anche un pubblico critico, a cui non si potrà far vedere o far credere lucciole per lanterne; un publbico vasto è un pubblico che è anche intuitivo e illuninato, non si lascerà abbagliare dalla presunta santità del cupolone, non si lascerà convincere dalle frittate girarate e rigirate della cosidetta “glasnost vaticana”, non si lascerà ingenuamente ammagliare dalla meretrice di babilonia, il cui rè è nudo, che lo si voglia o non far credere vestito di grazia o di potenza dell’Altissimo.

    Che questo Vatican Insider incontri incondizionatamente una glasnost vaticana è al quanto ingenuo crederlo, o perlomeno è in senso acritico una predisposizione a credere santo e puro e innocente tutto ciò che esce dal vaticano, alchè è simile al credere che la chiesa è santa ma tutti sono peccatori, ma ciò è un controsenso, come una bottiglia che parla di acqua santa ma che poi contiene acqua non potabile.

    • B'Rat scrive:

      LIBERAMENTE,
      perchè non fa qualche esempio concreto dei comportamenti pessimi che attribuisce a Vatican Insider? Dopotutto, lei sta facendo insinuazioni molto gravi proprio a “casa” di uno dei membri del servizio, il dott. Tornielli.

      • B'Rat scrive:

        Mi scuso se “membri del servizio” suona assai poco elegante ma non mi veniva in mente come dirlo…

      • LIBERAMENTE scrive:

        parlo di un pubblico vasto e critico e non di quello che si accontenta acriticamente delle bricciole che cadono dalla sala stampa vaticana, a cui crde senza riserve, nulla di offensivo nei miei pot, solo che voi siete suscettibili di alerazione se non vi si crede acriticamente, anzi, uno che non vi crede deve pure portare le prove? Ah, no, B’rat, l’onere dlela prova è sempre e solamente del vaticano a questo punto. perchè è ancora lui nche filtra i moscerini della stampa libeera mentre ingoia i cammelli della propria omertà sulla pedofilia per esempio ma anche su alcune morti sospette mai spiegate seriamente al pubblico.

        • B'Rat scrive:

          “nulla di offensivo nei miei pot,”
          Beh, se non sono gravi insinuazioni verso un giornalista cose come
          Chi in questo Insider filtrerà i moscerini e ingoierà i cammelli?

          l’onere dlela prova è sempre e solamente del vaticano a questo punto.
          A parte che le chiedevo prove del fatto che Vatica Insider non farebbe giornalismo libero e critico… bel modo di darsi sempre ragione… il Vaticano provi che non ha nulla a chè fare con Ustica! Non ci riesce? Eh, visto cosa si diceva appunto!

          • LIBERAMENTE scrive:

            il vaticano dimostri che non ha commesso crimini contro l’umanità nella sua storia a quasi 2000 anni a questa parte?

            Ci sono talmente tante prove storiche che nemmeno mi serve che il vaticano dica si o no, sarebbe anacronistico da parte sua negare tali crimini contro l’umanità, anche se ultimamente il vaticano è in vena di revisionismo storico, insomma, un’altro tentativo di girare e rigirare la fritatta con dialettiche che sanno tanto di “cavili dell’avvocato del diavolo”.

          • B'Rat scrive:

            Crimini? Ne sono stati commessi a pacchi in nome di Dio… poi va visto se Lui ci ha messo la firma.
            Comunque, in breve: si, crimini ce ne sono stati in passato: e dove sarebbe la responsabilità del Vaticano odierno (Benedetto XVI e collaboratori) in essi?
            Chè, l’Italia di oggi (Napolitano?) è responsabile di eventuali crimini dell’Italia durante la 2° guerra mondiale?

  49. mauro scrive:

    Caro enrico

    non ha dimostrato alcunchè se non le sue idee personali che sono contrarie all’ordinamento della Chiesa.

    vi sono almeno due presupposti perchè quel “separarsi dal male” abbia valore. (giusto perchè lo sappia, santo non è chi si separa dal male ma chi è in grazia di Dio in quanto ha GIA’ abbandonato il peccato)

    Occorre che sia stato commesso e che lo si riconosca così come fecero coloro che chiesero di essere convertiti.

    Poi vi è una indicazione specifica del Vangelo: nussuno è peccatore per causa altrui, ovvero si risponde dei propri peccati che sono intrasmissibili ad altri. Adamo ed Eva, benchè abbiano trasgredito e siano stati puniti non hanno trasmesso alcun peccato alle generazioni che loro succedettero per cui non vi è alcun peccato da cancellare in un neonato così come non vi è in chi non avendo raggiunto ancora la capacità di intendere e volere non ha la capacità propria di riconoscere che ha peccato.

    Entro tale incapacità, benchè il minore possa capire ciò che gli viene detto (previsto anche dall’ordinamento della Chiesa) rimane escluso dalla responsabilità personale all’interno di una determinata età, in Italia quattordici anni, e poichè la Chiesa fa suo quanto stabilisce la legislazione italiana in materia di minori (i patti lateranesi prevedono che l’ordinamento della Chiesa non entri in contrasto con la legislazione italiana) neppure la cresima ha validità nella legislazione della Chiesa perchè contraria ai principi della legislazione italiana fatti propri. E ciò perchè la richiesta di autorizzazione al battesimo, il primo passo nell’iter di cristiano, è un documento indispensabile per evitare che la legge che tutela i minori possa addivenire a denunciare la Chiesa in quanto in essa il padrino o madrina autocertifica “Di conoscere, comprendere e accettare gli impegni che mi assumo accettando questo compito.”.

    Davvero una complicazione abnorme nell’ordinamento della Chiesa che un buon dirigente eliminerebbe in maniera alquanto semplice portando il tutto all’età di intendere e volere di qualsiasi ordinamento civile che corrisponde a ciò che i cristiani d’allora facevano con libera scelta e cognizione di causa dichiarando la propria volontà di assoggettarsi a quella fede.

    Nella Chiesa non esiste tutela dei minori ma solo di chi ancora deve nascere, davvero strano perchè per l’ordinamento della Chiesa non è neppure una persona a cui la Chiesa riconosce diritti e doveri mancando di alcuni requisiti fondamentali per essere considerata tale.

    Quando scrive “Una persona ha tutta la vita davanti per confermare il dono gratuito dato dal battesimo o rifiutarlo.” evidentemente non si rende conto che se si accetta poi sarebbe quantomeno da maleducati rifiutarlo ma al di là di cià il punto è che lei dimentica che non si può rifiutare quello che non si è accettato.

    • enrico scrive:

      Le do come consiglio di rileggersi S. Paolo

      «A causa di un solo uomo è entrato nel mondo il peccato e, con il peccato, la morte» (Romani, 5, 12)

      Lei scrive:
      “nussuno è peccatore per causa altrui, ovvero si risponde dei propri peccati che sono intrasmissibili ad altri. Adamo ed Eva, benchè abbiano trasgredito e siano stati puniti non hanno trasmesso alcun peccato alle generazioni che loro succedettero per cui non vi è alcun peccato da cancellare in un neonato così come non vi è in chi non avendo raggiunto ancora la capacità di intendere e volere non ha la capacità propria di riconoscere che ha peccato”

      Lei confonde peccati personali con peccato originale e siccome, purtroppo per lei, le lettere di S. Paolo sono nel canone lei sta proponendo idee sue personali ma che non sono nè quelle della Chiesa nè quelle che derivano dalle Scriture.

      Senza considerare il salmo 50 del Re Davide, tanto per citare un altro paso del AT.

      “ecco ebbi nella colpa il nascimento nel peccato mi generò mia madre”

      Il neonato viene battezzato sacramento che è

      “il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo”

      Poi si ha tutta la vita per confermarsi in tale sacramento o meno.

      Poi già che c’è può darsi una letta qui:

      Battesimo dei bambini – Pentecostali
      Studio biblico apologetico cristiano sul battesimo dei bambini neonati. … Ad esempio s.Paolo dice: “I vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono …
      http://www.cristianicattolici.net/battesimo_dei_bambini.html – Copia cache – Simili

  50. mauro scrive:

    Caro enrico

    entrare nel mondo del peccato (per l’uomo) vuol dire semplicemente che il peccato appartiene all’uomo[Adamo ed Eva furono i primi], ed è un’affermazione generica di principio ma lei dimentica troppo facilmente che per esserci peccato occorre che sia fatto, riconosciuto e che “nessuno è peccatore per causa altrui” (dal Vangelo [che dimostra di non conoscere], non dalle mie idee personali).
    Tutti coloro che chiedevano di essere battezzati sapevano di aver peccato e che il battesimo toglieva i loro peccati e non quelli di un altro in quanto sono intrasmissibili essendo personale, per il cristianesimo, la responsabilità [di fronte a Dio] di averli commessi. I suoi peccati personali (come furono quelli di Adamo ed Eva) non ricadono suoi suoi figli (lei da loro discende secondo la Bibbia) e questo lo capisce anche un bambino.

    Il peccato originale, se mai vi fosse, sarebbe un peccato proveniente da un peccato altrui e proprio perchè nessuno è peccatore per causa altrui non ha alcuna valenza nei riguardi dei successori perchè il cristianesimo indica la loro intrasmissibilità.

    Sul salmo 50 di Re david, lei ha saltato a piè pari la premessa come se non avesse alcuna validità: “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.”

    Ovvero indica il proprio peccato (ne è stato vittima) e chiede a Dio di cancellarglielo riconoscendo la propria colpa, giusto quanto già le avevo scritto che occorre il riconoscimento che sottoindende la conoscenza del peccato mentre il passo che lei indica, sempre del salmo 50, ai accorda con quella affermazione generica di S.Paolo in cui riconosce che l’uomo è peccatore in quanto discende dal genere umano ( indica l’essere stato generato dalla madre).

    Anche se il battesimo fosse “il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito etc.” non vi è libera accettazione del battezzato, quella che Gesu’ stesso indicava in chi intendeva liberamente convertirsi dopo aver ascoltato la Parola di Dio.

    Per quanto riguarda il sito che lei propone, in esso si dice: “Sappiamo pure che molti protestanti, pentecostali per primi, amano dire che la Bibbia non si interpreta, ma ho dimostrato nel capitolo dedicato alla Sola Scrittura che invece si deve per forza intepretare, anzi la Bibbia nasce proprio per essere interpretata da uomini santi, e designati da Dio.”
    Sempre dal Vangelo, l’apostolo Pietro vieta in modo assoluto che le Scritture vengano interpretate, al che non non vi è dimostrazione alcuna che abbia una seppur minma parvenza di validità.

    Così come in ciò che ha scritto perchè si accorda con l’interpretazione della Chiesa Cattolica o con quella che lei stesso dà.

    • enrico scrive:

      «A causa di un solo uomo è entrato nel mondo il peccato e, con il peccato, la morte» (Romani, 5, 12)

      Lei scrive:
      “nussuno è peccatore per causa altrui, ovvero si risponde dei propri peccati che sono intrasmissibili ad altri. Adamo ed Eva, benchè abbiano trasgredito e siano stati puniti non hanno trasmesso alcun peccato alle generazioni che loro succedettero per cui non vi è alcun peccato da cancellare in un neonato così come non vi è in chi non avendo raggiunto ancora la capacità di intendere e volere non ha la capacità propria di riconoscere che ha peccato”

      Lei confonde peccati personali con peccato originale e siccome, purtroppo per lei, le lettere di S. Paolo sono nel canone lei sta proponendo idee sue personali ma che non sono nè quelle della Chiesa nè quelle che derivano dalle Scriture.

      Senza considerare il salmo 50 del Re Davide, tanto per citare un altro paso del AT.

      “ecco ebbi nella colpa il nascimento nel peccato mi generò mia madre”

      Il neonato viene battezzato sacramento che è

      “il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo”

      Poi si ha tutta la vita per confermarsi in tale sacramento o meno.

      Poi già che c’è può darsi una letta qui:

      Battesimo dei bambini – Pentecostali
      Studio biblico apologetico cristiano sul battesimo dei bambini neonati. … Ad esempio s.Paolo dice: “I vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono …
      http://www.cristianicattolici.net/battesimo_dei_bambini.html – Copia cache – Simili

  51. mauro scrive:

    Caro Enrico

    ripostanto quanto aveva già scritto mostra che non ha altri argomenti a supporto, ovvero il Vangelo non li mostra e neppure li mostrerà in quanto non vi sono.

    Se lei non indaga il motivo per cui una determinata frase è stata detta può trovarsi poi in difficoltà a postarla quando altri, riportandola, mostrano che chi la disse intendeva altro e nel caso specifico, ripeto, i suoi peccati perchè egli riconosce la propria colpa in quanto lui ha commesso quei peccati.

    Per non parlare dell’altra frase di S.Paolo in cui egli dice che il peccato è entrato nel mondo. Se lei riuscisse a pensare invece che credere (ma anche aprire gli occhi quando legge) si sarebbe reso conto che è entrato “assieme” ad Adamo (“con”lui stesso dice) e non dopo Adamo e ciò vuol dire che si tratta del peccato nella sua forma piu’ generalizzata ovvero S. Paolo attribuisce il peccato all’uomo così come ad Adamo che apparteneva al genere umano.

    E sul battesimo io posso confermare quanto ho accettato non quanto altri hanno accettato per me. Anche se l’avessero fatto per il mio bene, essendo padrone del proprio destino mi viene tolto il libero arbitrio, ovvero la capacità si scegliere fra piu’ opportunità, che invece Gesu’ riconosceva all’uomo invitandolo a convertirsi che non è un’imposizione ma lasciare la possibilità di scegliere fra accettare e rifiutare.

    Chi è stato battezzato invece, secondo l’ordinamento della Chiesa non può sottrarsi dall’essere cattolico per tutta la vita rimanendo assoggettato alla Chiesa, ovvero gli si vieta di fare una una scelta diversa (gli si impone anche di non uscireperna la scomunica) così come accade al sacerdote che se anche si allontanasse dalla Chiesa, per sposarsi una donna, rimane sempre un sacerdote, ovvero in lui rimane radicata quella prima scelta.

    Lo “sbattezzo” invece è un atto amministrativo che vale unicamente nei confronti della Legge dello stato di appartenza dei cristiani in qualità di cittadini che, riconoscendo la capacità di intendere e volere agli stessi, sancisce il diritto dell’individuo maggiorenne di poter scegliere sulla base delle proprie convinzioni di qualsiasi tipo siano.

    Moralmente il battesimo sui neonati (così come sui minori) è un peccato contro Dio essendo quella dichiarazione di assenso del padrino e della madrina, un sottorfugio, un inganno (per quel dare la responsabilità a questi che in qualità di tutori naturali l’accettano credendo che tratti dell’insegnamento cattolico) per evitare la Legge tutela il minore (che vieta l’atto negoziale ai minori), ma poichè viene fatto obbligo ad ogni credente in Dio di osservare le Leggi del proprio popolo [dal Vangelo](nazione oggi come prevede anche la Chiesa) essi tutoti, in realtà, consentono alla chiesa ed operano essi stessi l’inganno che toglie la possibilità al figlio di uscire dal cattolicesimo quando egli ritenesse che il proprio bene fosse da ricercare altrove.

    Quel sito è contro l’apostolo Pietro per quell’affermare che il Vangelo si deve per forza interpretare. Tante varebbe bruciarne le pagine ma già i cattolici l’hanno fatto tanto acre è il fumo che ancora ne esce.

  52. mauro scrive:

    Caso mai volesse sapere anche quale procedura attende alla tutela del minore, in relazione all’atto negoziale che gli è vietato in quanto minore, deve sapere che secondo l’ordinamento italiano l’unico deputato a permettere l’atto di negozio al minore (e di conseguenza autorizzarlo) sarebbe il giudice dei minori ma essendo la religione una materia che non riguarda lo stato egli, secondo le Leggi vigenti, non solo non è in grado di accertare se tale atto negoziale rappresenti un bene od un per il minore, e di prendere una decisione favorevole al minore, ma anche non può decidere in materia di fede.

    Ciò vuole dire che i tutori naturali del minori possono prendersi la responsabilità e l’atto formale che firmano alla Chiesa conferma quell’assenso all’atto negoziale del minore. Ma quando costui diventa maggiorenne, trattandosi di un bene non materiale, può rifiutarlo e liberamente abbandonarlo in quanto ad esso non è materialmente legato. E poichè la Chiesa Cattolica, secondo i Patti Lateransi, si dichiara in accordo con le Leggi italiane che non prevedono alcuna sanzione o costrizione a chi abbandona un bene immateriale, la Chiesa non può considerare valido quel battesimo quando si intende abbandonare quella religione.

    Da tale motivo discende l’atto amministrativo dello “sbattezzo” nei confronti dello stato, ovvero la pura e semplice dichiarazione formale che si è provveduto a cancellarlo dagli archivi dei battezzati pur rimanendo, secondo l’ordinamento della Chiesa un cattolico a vita in quanto gli è negata il libero arbitrio di rinnegare la fede Cattolica scelta.

    Credo che la rivoluzione francese non sia arrivata da noi, occorrerà aspettarne un’altra.

    • enrico scrive:

      Mauro a me dei suoi sproloqui non mi può interessare di meno.
      Le ho postato lo stesso post, link compreso, poichè sono lì contenuti anche i bassi delle Scritture attinenti al battesimo.
      Dunque è evidente che non solo glielo riposto ma qualunque altra volta tirerà fuori l’argomento glielo riposto.
      Riguardo alle sue personali convinzioni beh vale la prima preposizione che le ho scritto.

      http://www.cristianicattolici.net/battesimo_dei_bambini.html – Copia cache – Simili

      • enrico scrive:

        “Credo che la rivoluzione francese non sia arrivata da noi, occorrerà aspettarne un’altra.”

        Sta invocando una rivoluzione?
        Sta invocando ghigliottine e morte a chi non la pensa come lei?

        Complimenti

  53. Lucio scrive:

    Ho appena scoperto questa nuova iniziativa della Stampa e ringrazio di cuore il direttore e i giornalisti coinvolti. ho letto un po’ di commenti e francamente, secondo i criteri di giudizio attuali, i più “bigotti”, “intolleranti”, “retrivi” eccetera sono proprio i non cattolici, che non riescono ad accettare il fatto che la Chiesa istituita da Gesù, con tutte le sue debolezze perché formata da esseri umani, esista ancora dopo più di duemila anni. La vostra specialità è decontestualizzare, cioè giudicare avvenimenti molto lontani nel tempo con la mentalità odierna. Oggi diciamo che ogni forma di vita è sacra, ma fino a non molto tempo fa era considerato più che legittimo togliere la vita a persone considerate pericolose (lo si faceva a volte a fin di bene, per salvare la loro anima, come per quel vigliacco di Giordano Bruno!). Se ragionassi come voi, dovrei dire che rimpiango i tempi in cui un bel falò risolveva i problemi di coscienza di qualche farabutto!

    • LIBERAMENTE scrive:

      non è stata affatto istituita da Gesù ma alcune centinaia di anni dopo, e da Costantino, auto proclamatosi Pontifex Maximus. studi meglio la storia Lucio.

  54. mauro scrive:

    Caro enrico,

    se lei non capisce cosa scrivo, come fa poi a postare un suo commento sul mio dire della necessità di una rivoluzione?

    Ho forse parlato di morti a proposito del battesimo e dello sbattezzo?

    Ho parlato di un potere che inganna, soverchia e come tale va sovvertito con una rivoluzione posteriore a quella francese che ho citato come non essere giunta a noi.

  55. mauro scrive:

    Caro enrico,

    sul peccato il Vangelo dice tutt’altro: è personale ed intrasmissibile per cui Adano ed Eva non hanno tramesso al un peccato ai propri discendenti , tranne che non siamo discendenti dalla scimmia per cui tale possibilità potrebbe essere vera trovando però il Vangelo a loro indirizzato che dica in tal senso. Non essendoci oggi ancora nessuna dimostrazione sulla discendenza umana dalla scimmia cadrebbe anche la validità di una ricerca del loro, quantomeno , ipotetico vangelo.

    L’evidenza è che non vi interessa cosa dica il Vangelo in quanto lo scopo è quello di validare un potere della Chiesa (tramite la cancellazione di un peccato ipotetico) proveniente da Dio sulla base, fra i tanti, anche di quel passo che recita in sintesi: ciò che verrà legato (o slegato sulla) terra verrà legato (o slegato) in Cielo.
    Ma poichè l’uomo aveva ed ha ancora libera scelta, riconosciuta da Dio, che corrisponde alla capacità di decidere per sè senza alcun aiuto (rif. Genesi – L’uomo conoscerà il bene ed il male – e quindi potrà decidere ), chi lega o slega è l’uomo stesso che accettando la Parola di Dio a Lui si lega per quella vita eterna promessa o si slega da Lui non accettandola.

    Gli l’ho già detto, Il Vangelo dice tutt’altro e non vi è neppure bisogno di sforzarsi la mente perchè la cultura di allora era talmente semplice che affinchè il Vangelo fosse capito era comprendibile da tutti non necessitando alcuna interpretazione tanto che Pietro la vietò per evitare che il Vangelo fosse strumentalizzato da qulcuno. In questi duemila anni l’ha fatto la Chiesa supportata da credenti, non in Dio ma nella Chiesa.

  56. mauro scrive:

    Qando non si hanno argomenti validi sulla base del Vangelo , da opporre, è opportuno dire che si è scocciati delle conoscenze altrui affinchè la realtà del Vangelo non uccida la propria convinzione.

  57. mauro scrive:

    Argomenti è plurale, lei ne ha uno solo che dice contrario al Vangelo e favorevole alla Chiesa ma questa non ha portato nulla all’uomo sulla terra!

  58. ritaroma scrive:

    in quanto ad argomenti non fate altro che mordervi la coda come il gatto!

    “un pubblico vasto è come un pubblico critico” e dov’è ‘ sta vastità , siete sempre i soliti quattro gatti! svanite pure le donne!

    Sig CARLO@ ” si pensa e si crede” l’intelligente che pensa se non crede è inutile che pensa xchè non ha nulla a cui di valido pensare!” la favoletta di sua nonna è legata alle credenze del passaggio delle streghe nella notte di S. Giovanni…la mia domanda di sempre è stata: è leggenda o nasconde una verità? neanche lei con la sua intelligenza potrebbe dare una sicura risposta e, in qualunque caso la metterebbe la mano sul fuoco? ahi… vuol emulare MUZIO SCEVOLA!?
    io non credo alle streghe ma ai pensieri negativi, si! xchè se ci fossero solo pensieri buoni, non ci sarebbero tanti omicidi e azioni terribili! un saluto

  59. Pingback: OnlineMagazine » Blog Archive » Scola nuovo arcivescovo di Milano Ecco il nuovo sito Vaticaninsider.it

  60. Issac Zeeb scrive:

    Pretty section of content. I just stumbled upon your website and in accession capital to assert that I get in fact enjoyed account your blog posts. Any way I’ll be subscribing to your feeds and even I achievement you access consistently fast.