Ancora sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa

Sono in partenza per Brindisi e Santa Maria di Leuca dove questo pomeriggio e domani seguirò la visita di Papa Ratzinger. Apro questo nuovo spazio perché il precedente thread dedicato ai neocatecumenali ha un record di commenti che rende difficile aprire la pagina. Non posso fare a meno di prendere le distanze da coloro che hanno tacciato e continuano a tacciare il Cammino di eresia, da coloro che hanno fatto paragoni davvero offensivi avvicinando il fondatore del Cammino a dittatori feroci. Leggo con attenzione tutti i distinguo, le prese di distanza, gli appunti sulla libertà di critica rispetto alle decisioni papali e vaticane. Mi permetto sommessamente di far notare che allora questi criteri vanno adottati sempre (quando non si tratti di pronunciamenti ex cathedra), e allora ci si dovrebbe inalberare di meno di fronte a critiche o “disobbedienze” che riguardano altri provvedimenti o decisioni. In ogni caso, l’approvazione di ieri – che è stata voluta da Benedetto XVI, il quale non mi risulta in quel momento fosse sottoposto a tortura o costrizioni – sancisce che il Cammino appartiene alla Chiesa. Nessuno è obbligato ad aderirci, nessuno è obbligato a credere a questa proposta. Devo dire in tutta onestà che il quadro che del Cammino è stato dipinto in molti dei commenti che ho letto mi è sembrato a dir poco unilaterale. Sono state usate espressioni inaccettabili, sono stati formulati giudizi e sentenze inappellabili, abbiamo mostrato ancora una volta il volto di una Chiesa che letteralmente si scanna al suo interno. La storia della Chiesa, diceva Chesterton, è fatta da un’avanguardia di santi, un popolo di mediocri, una retroguardia di delinquenti: sono le proporzioni della nostra umanità. Anche nel Cammino, dunque, accanto a qualche santo ci saranno tante persone “normali” o mediocri, e, come nel resto del cattolicesimo e dell’intero genere umano anche qualche mascalzone. Capisco bene, data la sensibilità tradizionale di molti frequentatori del blog, che le liturgie neocatecumenali possano non piacere. Ma paragonare il Cammino a una setta protestante chiudendo gli occhi su ciò che fa per l’evangelizzazione signfica a mio avviso mancare di senso della misura. Gli abusi liturgici accadono – eccome accadono! – nelle parrocchie, nelle chiese cattedrali, durante le “ortodossissime” messe aperte a tutti e magari frequentate da pochi. Immagino che queste poche righe non piaceranno a molti di voi. Ma siete stati voi, continuando la discussione, a chiedermi di aprire nuovi spazi per renderla possibile e visto che ci troviamo nel mio blog mi permetto di ricapitolare la mia posizione. E’ troppo facile, a mio avviso, bollare il cardinale Rylko, strettissimo collaboratore di Giovanni Paolo II per molti anni, creato cardinale da Benedetto XVI all’ultimo concistoro, come un fan dei neocatecumenali. Rileggete, per favore, le parole che il Papa ha detto ai movimenti il mese scorso.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

1.355 risposte a Ancora sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa

  1. Vincenzo Topa scrive:

    Grazie Tornielli.
    Per parte mia offro la nostra gioia alla condivisione di tutta la Chiesa.

  2. Luisa scrive:

    La ringrazio Andrea Tornielli per la sua presa di posizione molto chiara e della quale non ho mai personalmente dubitato.
    Di nuovo lei si insurge solo contro chi in queste settimane di discussione ha emesso dubbi, perplessità e anche critiche al CNC, riducendo per esempio le critiche alla liturgia come venendo da “tradizionalisti” parola che non suona positivamente nelle sue righe, io sono tradizionalista, nel senso che sì rispetto la Tradizione, prende in conto per la sua analisi e cita i commenti di marina che lei ha lasciato passare e mi domando perchè , ma liquida con una grande facilità tutti gli altri commenti.
    Dire che il cardinal Rylko è un amico e prottetore del CNC è un segreto di Pulcinella, ci è vietato dirlo?
    Il quadro unilaterale del CNC come lo definisce lei, è l`espressione anche di chi il CNC l`ha vissuto dall`interno, l`espressione di chi ha sofferto e ha dovuto allontanarsi dalla sua parrocchia dopo l`arrivo del CNC, di chi ha visto la sua famiglia distrutta e separata, di chi è in possesso di documenti interni e segreti del CNC, di chi conosce per averli subiti i metodi catechetici, gli scrutini del CNC.
    Unilaterale ? Forse ma anche descrittiva di fatti che spero un giorno lei studierà per tenerne conto.
    Mi sembra anche che i NCN hanno avuto tutto lo spazio qui per esprimere uin`altra opinione, quella non è unilaterale?

  3. Franco scrive:

    Parole piene di buon senso quelle del Sig. Tornielli.
    Non sono un frequentatore di questo blog, vi sono capitato occasionalmente e vi ho letto degli interventi sul Cammino Neocatecumenale assurdi oltre che palesemente falsi(oltre che gravemente offensivi per la scarsa considerazione sul discernimento esercitato dal Santo Padre).
    Inutile sarebbe starli a ribattere uno per uno, non ne ho né voglia né tempo.
    Dico solo che la mia esperienza, ed è una esperienza ecclesiale che va ben oltre quella maturata in questo itinerario di Fede che il Signore mi ha chiamato a percorre , mi permettono di affermare in tutta coscienza che nel “cammino” vi è piena ortodossia sia nella teoria (se così vogliamo chiamarla) che nella prassi, ortodossia che non sempre ho riscontrato in altri ambiti ecclesiali e che comunque non mi permetto di giudicare (Lc 6,37) essendo il giudizio riservato alle competenti autorità, al Santo Padre ed in ultima analisi a nostro Signore.
    La Pace sia con tutti voi.

  4. Mauro scrive:

    Risulta veremente difficile capire, ci sarebbe quasi da spaventarsi.
    Non sto parlando della decisione della Santa Madre Chiesa di fare propria l’esperienza del cammino neocatecumenale, quale frutto ispirato dallo Spirito Santo, ma bensì di tutte quelle persone “cristiane” che si permettono di giudicare in maniera anche blasfema, ciò che la Chiesa, corpo di Cristo, di cui lui stesso è la testa, ha deciso dopo lungo e attento discernimento, essere cosa buona.

    Il pericolo che vedo, non è un possible sbaglio di Benedetto XVI (nella storia della chiesa ce ne sono stati tanti e anche terribili, e nonostante questo ancora la Chiesa esiste!!!)dal quale comunque il buon Dio può sempre trarne del bene, ma bensì è l’arroganza e la superbia con la quale molte persone pensano di poter discernere meglio del Santo Padre e dello stesso Spirito Santo.

  5. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, non è possibile – credo – per chi mi conosce e frequenta questo blog, pensare che io usi il termine “tradizionale” o “tradizionalista” con accezione negativa. E’ un dato di fatto che molti di coloro che qui scrivano hanno questa sensibilità. Quando parlavo di giudizi ultimativi e unilaterali ovviamente non mi riferivo all’intera discussione, ma ad alcuni post, e mi stupisce che non la stupisca e la indigni il fatto di paragonare Kiko Arguello a Hitler e i neocatecumenali a una setta eretica… Mi dispiace, ma non ritengo di mettere sullo stesso piano talune critiche feroci e assolutamente mancanti di carità, con le reazioni, pure scomposte, di qualche esponente del Cammino. Fatta salva la libertà di critica (e mi darà atto di non aver censurato niente, seppure invitato a farlo da entrambe le parti) per il credente il riconoscimento degli statuti da parte di un “ministero” della Santa Sede, avvenuta per decisione del Papa, non può rimanere indifferente. Si continui pure a criticare, ma vorrei far notare che chi grida “eresia! eresia!” di continuo, vedendo eresie dappertutto e arrogandosi il diritto di denunciarle perché l’autorità preposta a farlo a suo dire non le vedrebbe, talvolta finisce per separarsi dal corpo eccelsiale (per sua natura più inclusivo che esclusivo).

  6. Andrea Tornielli scrive:

    … Aggiungo, cara Luisa, che non metto sullo stesso piano chi giudica il cammino neocatecumenale un’eresia e chi lo ritiene appartenente alla Chiesa. Il secondo, infatti, fa un’affermazione in sintonia con gli ultimi quattro Papi e con le decisioni della Santa Sede.

  7. Antonio scrive:

    Alla sig.ra Luisa, dico, alla maniera di Totò: “Ma..,mi faccia il piacere!”. Segua umilmente quello che dice la Chiesa, nella persona del suo Santissimo Padre. Altrimenti protestante sarà lei!. La pace sia con tutti voi.

  8. Maurizio S. scrive:

    Egr. Dott. Tornielli
    Sono perfettamente d’accordo con quanto scrive oggi.
    Non sono un assiduo frequentatore del suo Blog, se vi sono entrato è perché esso è stato l’unico che ha riportato anticipazioni su questo evento, per me molto importante.
    Se posso farle una critica, secondo me sarebbe dovuto intervenire un po’ di più per richiamare alla ragione quanti si sono scatenati in una gazzarra indecente e indecorosa.
    La saluto, ringraziandola ancora per come svolge il suo lavoro.

  9. Francesco scrive:

    @Tornielli

    Grazie Andrea non perchè difende il NC ma per la lettura equilibrata, professionale e non indulgente a captazio benevolentiae di chicchessia. E’ un esempio di giornalismo come servizio e professione che dovrebbero imparare tanti giornalai petrini, ma si sa… la classe non è H2O.
    Ieri leggevo commenti fin dalle 5 del mattino; che succede oggi? Coraggio fatevi avanti con le vostre analisi burocrato-trido-preconciliari che spaccano il capello in 4 e dissertano di posture sbagliate, citazioni di codicilli, pizzerie, focaccerie e ammannicoli vari, internauti in volo pindarici, paladini dell’ortodossia di chiese vuote e disperate. Tutti trasferiti su altri lidi… non ci posso credere ma si sa… diceva qualcuno…
    “La calomnie est une guêpe qui vous importune et contre laquelle il ne faut faire aucun mouvement, à moins qu’on ne soit sûr de la tuer, sans quoi elle revient à la charge, plus furieuse que jamais”…
    avanti alla carica amici.

  10. Giacomo scrive:

    Finalmente qui si mette la parola fine a tutte le parole e le fantasticherie proposte da alcuni personaggi in questo blog. Grazie al Dott. Tornielli per la sua onestà intellettuale. Mi dispiace per tutti quei fratelli che in questi mesi hanno provato a screditare il ogni modo il cammino neocatecumenale, probabilmente rimarranno delusi da questo thread. Da oggi però io spero che ci possa essere la possibilità di costruire insieme.
    La pace a tutti voi

  11. Salvo scrive:

    Ancora una volta La ringrazio per la tempestività dei suoi articoli.
    Sia ringraziato Dio che ha permesso l’approvazione degli Statuti.
    E’ da parecchi mesi che i detrattori del Cammino Neocatecumenale si sono sfogati contro questo senza alcuna misura, pur essendo consapevoli che quattro pontefici e una schiera di vescovi e cardinali abbiano appoggiato, se non incoraggiato, questo itinerario di formazione.
    Leggendo alcuni commenti su altri forum, però, mi rendo tristemente consapevole che la rabbia di coloro che si definiscono i veri difensori della fede si è rivolta, stavolta, contro la Santa Chiesa madre, e questo è, a mio avviso, inconcepibile. Capisco tutte le critiche al Cammino per amore della Verità, ma affermare che la Chiesa è incapace di capire cosa sia giusto è per me fonte di dispiacere. Coloro che si rivolgono in questo modo contro la Chiesa devono ricordare che l’unica guida è lo Spirito Santo: dunque voler criticare la Chiesa non solo non è “cattolico”, ma non è neanche cristiano perchè non si riconosce Dio stesso. MI auguro che i toni di questi ultimi tempi possano placarsi in favore di un dialogo costruttivo.
    La pace

  12. Luisa scrive:

    Perchè Andrea lei continua a citare i post di Marina che ha effettivamente fatto quei paragoni teribili e che lei ha lasciato passare, perchè non li ha censurati prima? Perchè parlarne adesso? Perchè mettere sullo stesso piano i commenti di chi ama la Chiesa ed è inquieto ed esprime le sue inquietutuni, di cattolici, e quelli di chi da sempre sputa sulla Chiesa ? Pechè non l`ha censurata? Pechè non parlare di tutti i post che erano altrettante prese di posizioni documentate, descrittive con toni più o meno accesi, ma nei quali non si parlava di eresie o hitler, ma di Liturgia devastata, di simboli giudeizzanti, di architettura sacra sconvolta ,di pressioni psicologiche, di sofferenza umana vera che io stessa ho avuto modo si ascoltare? Pechè non parlare piuttosto di questi commenti perchè insistere tanto su quelli che sono stati estremi e che ripeto lei ha accettato ?

  13. Luisa scrive:

    Per ritornare allo Statuto che io ancora non ho letto, vorrei ritornare alla Liturgia.
    Qualcuno può dirmi se è vero che :

    I neocatecumenali restando al loro posto riceveranno il Corpo di Cristo in piedi ma MA il Sangue di Cristo seduti.

    Il Pane in piedi il Vino seduti.

    Quale è la sottigliezza teologica che introduce una separazione nell`Unico Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo?

    Ieri ancora potevo dire, non è possibile, sembrerebbe che oggi debba dire : è possibile.

    Questa informazione è corretta e cioè il “in piedi/seduti” ?

  14. marina scrive:

    E allora ditelo apertamente quali sono le parrocchie aderenti al cammino neocatecumenale,e date in mano subito L’orientamento della catechesi a chi vuol aderire al cammino,cosi che ognuno sappia a cosa va incontro.

    perchè tenere tutto nascosto?
    perchè è proibito a chi entra nel cammino di far domande?

    Lei Tornielli da che parte sta?E Luisa che chiede sempre la censura ,da che parte stà,

    La censura fa parte dei regimi dittatoriali,se ancora non lo sapete!
    Le mie non sono calunnie,a voi fa comodo farlo credere.
    Un saluto cristiano

  15. marina scrive:

    Per luisa ,da dove arriva la sua convinzione che io non amo la chiesa.
    siete voi che non la amate .
    le critiche che faccio sono costruttive,dovrebbero farvi ragionare su dove vi sta portando la chiesa attuale.Alla deriva.
    Con questo movimento ,in gran parte segreto,vi state suicidando.

  16. Alessia scrive:

    Grazie caro Tornielli, per quanto mi concerne accetto con umiltà la decisione del mio amatissimo Papa Benedetto fidandomi in toto della sua grande saggezza e esperienza, supportata anche dall’opinione che i suoi predecessori, Paolo VI e Giovanni Paolo II, avevano del CNC e malgrado le ombre che scorgo. Il profondo sconforto che mi assale deriva anche, come lei ha giustamente sottolineato, dal constatare quanto ci si scanna all’interno della Chiesa di Gesù Cristo, quanto si è divisi e lacerati, da quanto poco amore e sfiducia reciproca siamo animati. Io per prima. Sto attendendo di leggere gli Statuti, spero sarà possibile, ma dal poco che è filtrato sento di poter sottoscrivere le valutazioni di Caterina63 che compaiono nel precedente thread del 13/06 (ore 7.25 pm, 7.45 pm, 9.36 pm).

  17. katartiko scrive:

    andrea tornielli 6 er meglio
    Grande, equlibrato, chiaro, amico della Chiesa.

  18. katartiko scrive:

    tornielli santo subito

  19. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregi signori dell’aureo gotha tornielliano,
    vi trasmetto la corrispondenza dall’Urbe del nostro inviato Pulce:

    “LA PRIMA NOTTE DELLA NUOVA ERA DELLA IGLESIA NEOCAT

    E’ trascorsa in grandi lodi e rendimenti di grazie al senor Kirikus e a Dona Carmenita la prima notte della nuova era neocat e della nueva iglesia che già da oggi esplicherà in tutto el mundo i suoi effluvi e i suoi effetti benefici.

    Ma vediamo come hanno trascorso la nottata i tre pilastri della nueva iglesia:

    -El senor Kirikus ha impiegato tutte le forze residue per abbozzare,consultandosi col senor Kirikus, l’organigramma dei dicasteri che fra qualche giorno si insedieranno alla Domus Aurea ed ha steso di getto la sua V enciclica(la I della nuova era) dal titolo provvisorio ” Bibe et disce” (bevi e impara);

    - Dona Carmenita ne ha approfittato per diramare a tutti i catacumbenia del mondo una circolare di tre pagine in cui espone dettagliatamente,anche con eloquenti bozzetti, quale debba essere da ora in poi l’andamento ritmico delle coreografie da eseguire al termine dei banchetti escatologici.Il resto della nottata è stato poi impiegato dalla stanchissima donna alla stesura del bozzetto per il nuovo grande altare-ricordo che ella vuole le sia dedicato all’ingresso del centro di via delle maschere;

    -Mister Presbyterus,in preda a grande gioia e ad euforia, ha pronunciato ben 2(due) parole,indi si è ritirato in un romitorio scelto per lui dal senor Kirikus,dove,da ora in poi dormirà col capo poggiato su una roccia di plastica e ha già iniziato a stendere la positio del senor Kirikus, in qualità di postulatore.”

  20. Reginaldus scrive:

    caro papa, sappiamo che sei buono, che non vuoi urtarti con nessuno che ascolti tutti e a tutti i dici di sì, cari fratelli siamo, vediamo che vai con tutti con tutti preghi e tutti benedici, con tutti ti incontri, nelle sinagoghe nelle moschee, tutti abbracci , gli Imam i Bene Berith… e ora i Kiko, ma io ti dico: non sai che da noi, non so se anche nella tua Baviera, c’è un vecchio adagio che recita: “DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI “? Come faccio a fidarmi di te se non mi fido delle compagnie che frequenti?

  21. Antonio scrive:

    Sempre per Luisa. E’ così. Il Magistero della Chiesa ed il SS. Padre (certamente non Toffoli, Padre Gino o qualche altro quaqquaraqquà) hanno stabilito che rimanga tutto come prima (come prima!!!), con l’unica eccezione del Pane, per il quale, al passaggio del Sacerdote, ci si dovrà alzare per riceverlo. Comunque, tu non hai alcun problema. Tanto non fai parte ( e penso che mai ne farai parte) delle C.N.C., nè nessuno ti obbliga ad adervi. La Pace!

  22. Giuliano scrive:

    Sono nel Cammino da venti anni e non posso fare altro che ringraziare il Signore per avermi chiamato a questa esperienza meravigliosa che condivido con mia moglie,con i miei figli e con i miei nipotini che il sabato vengono all’Eucaristia ritenendo questo appuntamento l’evento più importante della giornata. Che dire poi delle Lodi della Domenica in casa; nel nostro caso sono servite per risolvere una crisi coniugale abbastanza grave che avrebbe sicuramente compromesso la crescita equilibrata dei nostri figli e non avrebbe permesso la nascita dell’ultimo figlio a distanza di tanti anni dai primi. In questi anni ho ascoltato tante critiche al Cammino, alcune anche feroci, io posso solo dire che per me è stato fondamentale ed ho la certezza che è un frutto dello Spirito Santo al servizio della Chiesa nel mondo contemporaneo.

  23. Antonio Casini scrive:

    Dotto. Tornielli, il fatto che “a lei non risulti” che il Papa non sia stato sottoposto a costrizioni lascia davvero il tempo che trova. C’e’ chi invece crede che ci sia stata una strategia di costrizione, vedi anche la vicenda domus galilea con 160 Vescovi che si permettono di anticipare e dichiarare approvazioni catechetiche con un comunicato che E’ una pressione.

    Qyuel che comunque e’ certissimo, e che piou’ importa, e’ che NON il cammino neocatecumenale e0′ cattolico, perche’ ckme e’ stato sempre e come tesitmoniato anche da Vescovi!! non lo e’, ma solo quello che seguira’ lo Statuto lo sara’, uno Statuto ortodosso che non rinneghera’ le tantissime lettere, pronunciamenti, oltre che la lettera data dal Papa tramite il Cardinale Arinze.

    Io posso partire da Santa Maria di Leuca e andare via mare con in mano una cartina per Milano dicendo: vado a Milano!! ma l’avere in mano la cartina non mi rende possibile arrivare a Milano se voglio fasre i chilonmetri che quella cartina dice ma farli verso sud.

    Gli Statuti, ortodossi, non bastano se non vengono seguiti.

    Che Dio perdoni chi nella Chiesa sta agendo contro di Essa.

    Antonio Casini

  24. Marco don scrive:

    dott. Tornielli: dieci più con bacio accademico e pubblicazione della tesi.
    Non si tratta di essere pro o contro i NC, ma ecclesiali e cattolici. Qui c’è qualcuno che gioca a fareil cattolico solo quando gli fa comodo.
    Grazie per la sua sintesi equilibrata.
    Marco don

  25. Alessia scrive:

    Papa Benedetto XVI sta miracolosamente tenendo a galla una barca attaccata in contemporanea dall’interno e dall’esterno.

  26. Luisa scrive:

    Antonio dunque lei conferma che nel CNC si riceverà il Corpo di Cristo in piedi e in seguito il Sangue di Cristo seduti

    Il Pane in piedi
    Il Vino seduti

    Ripeto la mia domanda : quale è la sottigliezza teologica che fa una differenza fra il Corpo e il Sangue di Cristo, che introduce una separazione dell` Unico Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo?

    Qualcuno potrebbe rispondermi ?
    Andrea Tornielli forse?

  27. Klaus scrive:

    Ho avuto modo già di esprimere a Tornielli qual è il mio punto di vista su questa vicenda, di chiedergli, in qualità di giornalista più che di blogger (egli tiene questo blog – e lo ringrazio – in qualità di giornalista, non di privato)un parere tecnico su questa situazione.

    Comprendo la sua presa di distanza dalle esasperazioni di toni usati da alcuni su queste pagine,ma francamente un po’ di meno la ritrosia a descrivere i fatti al di là delle personali opinioni.

    Gli chiedo,con molta umiltà e non in senso di sfida,come potrebbe apparire,se secondo lui:

    a) lo statuto neocatecumenale qualifica e disciplina una realtà di laici di tipo assopciativo o una nuova(tra le altre) metodologie di evangelizzazione fatte proprie dalla Chiesa?

    b) è legittimo da parte di un dicastero vaticano approvare come realtà ecclesiale un percorso catechetico di cui ancora non si è approvata la teologia?

    c)esiste veramente,a parer suo (e non solo alla luce delle migliaia di accesi interventi in questo blog) una divisione fortissima nel mondo cattolico tra neocatecumenali e non? E,in caso (forse) affermativo questa divisione,a parere del giornalista super partes,da quali problemi è determinata?

    Grazie.

  28. Ettore scrive:

    Caro Tornielli,
    visto che ognuno resta sulle sue posizioni e che gli appunti fatti da noi “anti” non hanno ricevuto nessuna smentita di sostanza, Le rivolgo una domanda che ha a che fare con il metodo delle nostre gerarchie: come si concilia l’approvazione degli statuti NC con la causa di beatificazione di Pier Carlo Landucci, feroce contestatore di tale movimento, le cui accuse, fammo impallidire anche i post di Marina?
    Salute.

  29. F. Pernice scrive:

    Credo anch’io che il Papa non abbia subìto alcuna costrizione. Probabilmente qualche pressione sì, ma costrizioni no: se il successore di Pietro fosse obbligato a cedere alle pressioni di chicchessia, potremmo sciogliere le file e andarcene tutti in vacanza nello Harz.

    Resta il fatto che per molti di noi questa approvazione, sia pure assai marginalmente condizionata, solleva in molti di noi qualche interrogativo sull’azione di Benedetto XVI. Che ne è, per esempio, dell’uomo che scriveva:
    * Gli ultimi decenni hanno provocato una
    sovrabbondanza di

  30. giovanni c. scrive:

    @ antonio casini

    quindi pregherà per se stesso?

  31. Klaus scrive:

    Oh Pernice,qual gaudio ritrovarla,
    condivido la cosa di cui parla,
    ma se la costrizion giammai v’è stata
    perchè negare ancor che la patata,
    bollendo nelle mani – che jattura! -
    abbia prodotto una gran mistura?
    Non gnocchi,nè purea e nemmen gattò,
    ma soltanto dei “si”,dei “ma” e “però”!
    E ‘l’umile Tornielli,assai corretto,
    per evitar di starsene in difetto,
    approvò anch’egli l’approvazion di Kiko
    pur negando di averlo per amico.
    Ma il Kiko,stanco,va, tocca e ritocca,
    di Metastasio riprende filastrocca:
    “Di tutti ho detto mal,fuorchè di Cristo,
    sol perchè,cari miei,non lo conosco”!

  32. Cesare GC scrive:

    Antonio Casini Scrive: June 14th, 2008 at 9:30 am

    “…vedi anche la vicenda domus galilea con 160 Vescovi che si permettono di anticipare e dichiarare approvazioni catechetiche con un comunicato che E’ una pressione…”.

    Non c’è dubbio.
    E’ disponibile in rete un elenco nominativo di queste 160 persone?

  33. giovanni c. scrive:

    @ marina

    e bene ricordare che lei a paragonato kiko a hitler trovando simili i due…senza chiedere la censura usi unpò di intelligenza…

  34. Francesco scrive:

    casini papa subito…

  35. giovanni c. scrive:

    @ klaus

    vuoi dire che sei uno dei pochi che ha capito tutto del cammino?
    vai a dirlo al papa…

  36. Physikelly scrive:

    In sostanza: non criticate l’approvazione degli statuti, se non volete essere criticati sul motu proprio…

  37. Gianalberto scrive:

    Kiko santo subito!

    Il Santissimo Padre vi ha insegnato il cammino…
    Tornielli pure…
    E chi diceva che i NC sono pochi? 700.000 oggi, 70 milioni tra pochi anni, servitori dal lunedì alla domenica, non la domenica dalle 10:00 alle 10:45!

  38. F. Pernice scrive:

    Credo anch’io che il Papa non abbia subìto alcuna costrizione. Probabilmente qualche pressione sì, ma costrizioni no: se il successore di Pietro fosse obbligato a cedere alle pressioni di chicchessia, potremmo sciogliere le file e andarcene tutti in vacanza nello Harz.

    Resta il fatto che per molti di noi questa approvazione, sia pure assai marginalmente condizionata, solleva in molti di noi qualche interrogativo sull’azione di Benedetto XVI. Che ne è, per esempio, dell’uomo che scriveva:
    * Gli ultimi decenni hanno provocato una
    * sovrabbondanza di istituzionalizzazione nella
    * Chiesa, che dà da pensare. La volontà di
    * partecipazione, in sé giustificata, ha susci-
    * tato sempre nuovi corpi organizzativi, cosic-
    * ché si sente già squalificato chi tenta sempli-
    * cemente di vivere soltanto come cristiano nella
    * sua Chiesa e null’altro vorrebbe trovare in es-
    * sa che la comunione della Parola e del Sacramen-
    * to [...]. Le riforme future dovrebbero perciò
    * mirare non a costruire ancora nuove istituzio-
    * ni, ma invece a ridurle.
    * [Cantate al Signore un canto nuovo, Milano 1995]

    Che ne è di tante sottili e raffinate distinzioni in materia di liturgia, che so, sulla separabilità di Sanctus e Benedictus, et similia? Bizantinismi? Divertissements da cardinale? A molti di noi i conti non tornano e anche se nella Chiesa cattolica, sappiamo, c’è chi riesce sempre a farli tornare, imbrogliando le carte, sofisticheggiando (più che i Agostino e Tommaso, qui padri e dottori si chiamano Protagora e Gorgia), distribuendo qualche colpetto di pollice, con un po’ di cosmesi o di chirurgia estetica o, nei casi più eclatanti, con un disperato free-climbing sui vetri insaponati, anche se questi curiosi esercizi di apologetica trascendentale riusciranno senz’altro a trovare una giustificazione apparentemente plausibile, molti di noi restano interdetti da quella che avvertono come una stridente e inspiegabile contraddizione.

    Vede, dottor Tornielli, se fossimo convinti che la nostra è soltanto “sensibilità” tradizionale, non ci accaloreremmo poi tanto. Perché tale sensibilità troverebbe, per esempio, di che appagarsi nei molti esotismi oggi facilmente raggiungibili, dalla Chiesa ortodossa allo Scintoismo, tutti rigorosi custodi della loro millenaria tradizione. Le cose stanno diversamente. Ma forse, e qui è l’intoppo, è inutile cercare di farlo intendere a chi intendere non vuole o non può.

  39. Physikelly scrive:

    Ma suvvìa… Nella Ecclesia catholica (quella de” “et…et…” e dell’inclusività) c’è posto per tutti… per gli eredi di Lefebvre, di Escrivà, di Maciel… e anche i discepoli di Kiko, i Carismatici, etc…

    (Peraltro invito i parroci inclusivi ad invitare periodicamente nella loro parrocchia sacerdoti dell’Opus Dei, dei Legionari, della Fraternità di San Pietro, etc…)

    (Quanto agli eredi di Lefebvre: perchè preooccuparsi così tanto per l’approvazione del Cammino, quando “l’esperimento dellla Tradizione” -espressione dell’Arcivescovo, allora inascoltato, a Paolo VI- sta dando risultati più che buoni? )

  40. giovanni c. scrive:

    @ pernice

    dice:”Le cose stanno diversamente. Ma forse, e qui è l’intoppo, è inutile cercare di farlo intendere a chi intendere non vuole o non può.”

    primi segni di autocritica?
    no purtroppo continua a insultare gli altri e la sua intelligenza…

  41. Parrocchiano scrive:

    Per la prima volta sul lavoro(tra una spedizione e l’altra di TIR) mi collego a codesto blog.

    Rileggo tutto quanto ha detto tornielli.

    EH SI CARO TORNIELLI ,QUANDO SI INGINOCCHIERA’?

    LE CTECHESI DEL KIKO SONO ANCORA AD EXPERIMENTUM. LEI DICEVA TUTTO IL CONTRARIO. :-)

  42. Luca scrive:

    Gentilissimo Andrea Tornielli, anch’io avevo consigliato, in un post precedente, di rileggere le parole del papa, ma da qualcuno mi fu risposto che era un utilizzo improprio. Peccato che il mio fosse l’UNICO post che riportava parole citate da un vero esperto in questione e che quindi riportavo una cosa che molti qua non conosco, che si chiamano fonti dirette e non raccontini di qualcuno che si fa chiamare giornalista ma che alla fine non lo è o addirittura per chi si spaccia di conoscere la realtà quando in vita sua non ha mai visto ne una catechesi ne una liturgia del cammino. Roma locuta, causa finita!
    Colgo l’occasione ancora una volta per ringranziarLa e complimentarmi per la Sua professionalità e competenza che ultimamente sono molto rare nel campo giornalistico.

    Cordiali saluti

  43. Luisa scrive:

    Ho posto due ore fa una domanda, vedo che nessuno mi risponde.
    Devo dedurne che la Liturgia non interessa nessuno? Che è cosa “négligeable”, trascurabile, eppure so di non essere la sola a pormi questa domanda .
    Allora la ripeto e sarei riconoscente ai NCN che si esprimono qui, e scusandomi presso di loro di non restare ancora zitta, di spiegarmi ciò che non capisco:

    Sembrerebbe confermato che nel CNC si riceverà il Corpo di Cristo in piedi e in seguito il Sangue di Cristo seduti

    Il Pane in piedi
    Il Vino seduti

    Ripeto la mia domanda : quale è la sottigliezza teologica che fa una differenza fra il Corpo e il Sangue di Cristo, che introduce una separazione dell` Unico Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo?
    Qualcuno potrebbe rispondermi ?
    Andrea Tornielli forse?

  44. giovanni c. scrive:

    @ parrocchiano

    EH SI CARO PARROCCHIANO LE CATECHESI SONO STATE APPROVATE.

    QUANDO SI INGINOCCHIERA’?

    ma soprattutto dove lo a letto???

  45. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    le indicazioni sono che in piedi si prenderà sia il pane che il vino.

    chiaro?

  46. annarita scrive:

    Physikelly, forse non si è accorto che le critiche al Motu Proprio ci sono già state e hanno dato i loro frutti? Un silenzio dalla Santa Sede, che non ha ripreso minimamente nessuno di quei dotti vescovi o cardinali, che si sono opposti al Motu Proprio e lo hanno boicottato. Il Motu Proprio? Abortito sul nascere! Purtroppo la stessa cosa non avverrà per le fantamesse di Kiko, perchè i rivoluzionari della Chiesa certamente non andranno contro la loro creatura.
    Ribadisco:”Roma ha perso la Fede!” E noi cercheremo di non perdere anche la nostra.

  47. Luisa scrive:

    Grazie Giovanni, avevo letto ancora ieri, diversi NCN affermare che la sola modifica era lo stare i piedi per il Pane.
    Grazie per la sua risposta.

  48. giovanni c. scrive:

    @ annarita

    la fede l’hai persa tu!

    ora ti distacchi dalla chiesa e dal papa poi chissà…
    pensaci…

  49. Physikelly scrive:

    “un disperato free-climbing sui vetri insaponati”

    Grande Pernice! :D

    …Io all’università avevo coniato l’espressione “free climbing on the mirrors”…

  50. Pasquale scrive:

    Ma andate a lavorare!

  51. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    io faccio il cammino e ti ho voluto chiarire questo aspetto. il contrario sarebbe assurdo…
    vigilerò per te…

  52. annarita scrive:

    Non bastava il pane? Come per tutti i cattolici?

  53. Luisa scrive:

    Ancora una domanda…quando e dove potremo consultare lo Statuto?

    Lettura indispensabile per tutti, per chi è nel CNC, come per chi non lo è.

  54. giovanni scrive:

    La comunione, in base alla pratica abituale delle comunità, continuerà ad essere ricevuta sotto le due specie e viene distribuita dai ministri nell’assemblea, al posto della processione dei fedeli che si svolge in genere nel rito romano. Questa forma viene mantenuta negli Statuti definitivi, ma per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti.

    Quanto allo scambio della pace, viene mantenuto dopo la preghiera dei fedeli e prima di iniziare la liturgia eucaristica, anche se cercando di far sì che questo momento non comprometta l’ordine e il raccoglimento dell’assemblea

  55. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    io lo statuto già lo ho. anche più di uno.
    come detto ieri in conferenza stampa in questi giorni si sta stampando tutto il materiale statuti e catechesi compresi (e tutti approvati). bisogna aspettare tempi tecnici dunque…

  56. Ue! scrive:

    Ringrazio Tornielli per l’intervento pacato ed equilibrato – mi fa strano che chi fino a pochi giorni fa vedeva nel Papa il sucessore di Pietro e chi doveva discernere l’opera dello Spirito Santo, ora trovi che tutta la Chiesa abbia avuto un’abbaglio forse estivo – sia stata costretta con chi sa quali pressioni.
    Visto che tutti in questo Blog dicono senza sapere e senza aver letto gli statuti, andateveli a leggere e smettela di dire per qualsiasi cosa “è impossibile”. La chiesa a parlato a deciso e basta! – http://www.segnideitempi.com/modules.php?name=News&file=article&sid=9067

  57. davide scrive:

    Di fronte al grave errore commesso dalla gerarchia della chiesa cattolica di rendere riconoscimento pubblico e definitivo ad una setta di sedicenti “riscopritori” del battesimo, volutamente tacendo decenni di abusi, delitti, offese, ingiurie, avide rapacità, scempi, eresie e scismi, a fronte di un buon prezzo pagato e senza alcun rispetto per la Vita Cristiana della rimanente parte di Popolo di Dio, la dirigenza di questo sodalizio esprime il proprio sdegno e la propria ferma contrarietà, dinnanzi a ciò che vede come ingiustizia abominevole ed inqualificabile bestemmia. La rovina comincia dal di dentro, ed è già cominciata.

    Crismon: http://www.crismon.it
    Perfecto odio oderam illos (Ps 138, 22)

  58. giovanni scrive:

    Per giovanniC. prima di parlare,per favore, sii certo di quello che dici.

  59. giovanni scrive:

    Parlo del calice

  60. Ora sta anche a noi dover “fare comunione” attorno all’unico Altare.
    Così io non dovrò più scappare, come vigliaccamente ho fatto, quando, all’improvviso, un “presbitero”, proveniente dal Cammino, si è posto nell’ambone della chiesa dove mi trovavo con il mio coro, casula e chitarra al collo, per cantare una canzone con tante aaaaaaaaaa e tante ooooooooo, impedendo all’Assemblea ed al Coro di fare quello che la Liturgia consiglia . Siamo tornati agli “assoli” ?
    Meglio un’assolo o il canto della Chiesa?
    Io sono scappato, (evviva l’allenamento in palestra !) esattamente come ho fatto nell’anno del terremoto, 1997,…
    D’ora in poi vigilerò, con amore di comunione, affinchè gli statuti dei miei fratelli siano rispettati e npon scapperò più davanti i colpi di mano improvvisi.
    Consiglierò la stessa cosa agli amici di uno dei tanti paesotti del Fermano . Ah Fermo, Fermo…
    Con buona gioia dei petrolieri e dei benzinai italiani, ogni domenica c’è la processione di auto spesso fino a Loreto : chilometri e chilometri per andare a cercare una Messa “normale” , qualcuno viene ormai stabilmente a quella Tridentina pomeridiana. Nel loro bel paese c’è solo quella “con loro” (dicono i paesani) con i neocatecumenali con tanto di consacrazione di una ventina di calici di vino, per la comunione, in tutte le domeniche e feste comandate, sotto le due specie.
    Saranno gli amici del paesotto , uno dei tanti, del Fermano (ah Fermo, Fermo…) a vigliare con amore di comunione che gli statuti approvati siano rispettati.
    Tutto qui.
    In chiusura la ciligiena del sabato.
    Due coppie di fidanzati.
    Due realtà diverse.
    Due paesi diversi.
    Due regioni diverse.
    Due diocesi diverse.
    Domanda : “cosa accomuna queste due coppie di fidanzati che fra pochi giorni convoleranno a nozze cattoliche” ?
    Risposta :
    “L’assoluto divieto di potersi sposare con l’antico rito romano”.
    Divieto addirittura proferito, nel caso di una coppia, personalmente dal Vescovo,di una regione confinante con la mia, cioè da colui che dovrebbe seguire per primo le leggi della chiesa.
    Un’altra cosa accomuna le due coppie di fidanzati.
    l’educazione e l’ossequio nei confronti delle persone consacrate.
    Quando l’Autorità ecclesiastica ha pronunciato, in malo modo, la proibizione di usufruire dell’antico rito, i giovani hanno chinato il capo, in segno di obbedienza all’Autorità, che rappresenta Cristo.
    Non tutti nella Chiesa dimostrano questa doverosa obbedienza.
    Per questo ci sono figli e figliastri : giovani che si sposano (… sa, Professore, gli sposi erano di un’altra religione… – frase autenticamente detta dalla madre di una mia alunna – che aveva assistito al matrimonio di una sua parente celebrato nel rito neocatecumenale- troppo ho faticato prima di spiegare alla signora che era stato un matrimonio cattolico…)
    I nostri giovani, tridentini, si dovranno sposare invece con il rito che altri hanno scelto per loro…
    Figli e fgliastri nell’Anno del Signore 2008.
    Laus Deo !

  61. Daniele scrive:

    Non è mai esistita alcuna concessione riguardo alla possibilità di ricevere la Comunione, sotto l’una o l’altra Specie, da seduti. Quindi non capisco come si possa parlare di “mantenimento”. Non esiste neppure la possibilità che la Comunione, fuori dai casi previsti dal diritto comune, sia distribuita dai ministri straordinari anziché dal sacerdote. E neppure di riceverla al posto.

    Sfido chiunque a produrre documenti scritti, ufficiali e autorevoli che smentiscano ciò che ho detto. Personalmente esprimo i miei dubbi riguardo a una concessione in tal senso negli statuti ora approvati, concessione che non sarebbe affatto in linea con la Lettera inviata dal Papa ai capi del Cammino, pochi anni fa, in cui si esortava al rispetto di tutte le norme liturgiche valide per la Chiesa universale, salvo la specialissima concessione di spostare il bacio della pace.

    Saluti e auguri di ortodossia.

  62. Pasquale scrive:

    Ripeto: Andate a lavorare ed avrete meno tempo per oziare e, quindi, per criticare, pettegolare, ecc.(altro che critica costruttiva e menate varie). Andate pure a confessarvi!

  63. annarita scrive:

    Giovanni C. io non mi sono allontanata da niente, o vorresti dire che anche la Madonna si è allontanata dalla Chiesa, solo per averne preannunciata la perdita di Fede?

  64. Luisa scrive:

    Osservo che la confusione regna anche fra i fratelli neocat, GiovanniC ci dice che troverebbe assurdo stare in piedi per il Pane e seduti per il Vino… ma Giovanni prontamente lo corregge.

    Dunque ripongo la mia domanda a Giovanni :

    Nel rito neocat si riceverà il Corpo di Cristo in piedi e in seguito il Sangue di Cristo seduti.

    Il Pane in piedi
    Il Vino seduti

    Ripeto la mia domanda : quale è la sottigliezza teologica che fa una differenza fra il Corpo e il Sangue di Cristo, che introduce una separazione dell` Unico Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo?

    Non mi sembra sia una cosa da poco, stiamo parlando del cuore della Nostra Santa Liturgia.

  65. Rovere scrive:

    Vedo, sempre più difficile l’immane sforzo che si fà nel voler a tutti i costi difendere questo cammino, (tirando vergognosamente in mezzo lo Spirito Santo che, secondo voi, avrebbe in questi anni favorito scempi liturgici, abusi psicologici, devastazione di persone…)siete senza pudore e senza un minimo Timor di Dio.
    A me, ormai, il dado sembra tratto e le modifiche sembrano solo un contentino per quei pochi che hanno avuto da ridire.
    Ci sarà un catechismo parallelo a quello della Chiesa Cattolica (già oggi fortemente deficitario), ci saranno (e sicuramente in maniera più accentuata, visto il riconoscimento ufficiale degli statuti) gli abusi psico-emotivi che tante persone hanno rovinato, saranno ormai fuori controllo da tutto e tutti (lo facevano prima figuriamoci ora)…insomma un’ orda di esaltati convinti che il loro cammino sarà l’unica salvezza per tutti.
    La beffa più grande è che una volta c’erano i gesuiti che pensavano ad istruire il mondo, oggi ci sono i NC unti dal verme che tutto rode e consuma.
    L’essere sollevati perchè faranno la Comunione in piedi mi fa fare risate grasse per 2 motivi:
    1) chissà che canone del Sacrificio avranno (basta cambiare 1 parola chiave e diventa invalido, già il Novus Ordo su questo ha seri problemi);
    2)il fatto che se ne stiano in piedi cambia poco perchè tanto la maggior parte non crede nella Presenza Reale e anzi se ci credessero si metterebbero in ginocchio. (come quando si stà in adorazione davanti al Santissimo Sacramento)
    Ripeto, ormai il virus è in circolo e il cancro presto metastasi, i frutti del Concilio Vaticano II stanno maturando eccome, aspettate di vedere quando anche gli altri movimenti vorranno riconoscimenti particolari avremo la Messa NC, quella dei CL, quella di RdS, quella carismatica ecc. insomma un circo Barnum degno della miglior Chiesa protestante.
    Ringrazio Dio ogni giorno, di avermi fatto incontrare la FSSX, perchè in questo marasma mi sarei già perso.
    Povera Chiesa, povere anime.

  66. annarita scrive:

    Andrea Corradori, tutto vero quello che dici, ma se la Messa che ci impongono offende Dio, non è doveroso scappare e andare dove a Dio è dato il suo tributo, dove è realmente adorato e glorificato? Sarò poco clericale, ma penso che la prima obbedienza vada a Dio, quando si prospettano casi di indubbio sacrilegio.

  67. Pasquale scrive:

    luisa, non hai figli o genitori da accudire?

  68. F. Pernice scrive:

    Buon GIOVANNI C., se c’è una cosa che non ho mai fatto (senz’altro mai intenzionalmente) è quella di insultare qualcuno, non fosse altro perché gli insulti servono a poco. Il fatto che esistano persone di scarsa sensibilità estetica o di scarso ingegno matematico e altre invece di genio fulmineo e di inveterato buongusto può spiacere, in quest’epoca di minestroni ribolliti in cui tutto è uguale a tutto, ma resta un fatto. E’ vero, c’è chi ritiene che tra una settimana al Corsillo e una vita ad Einsideln non corra alcuna differenza. Ne ha facoltà. Nel nuovo millennio, quando l’insulsaggine non è, non dico un monopolio, ma nemmeno più un oligopolio, non mi stupisco più di nulla (lo stupor è arrivato a fine corsa). Oltre a chi non può intendere, c’è poi chi non vuole. Le autocritiche? Le lascio agli amici del Komintern e alla Chiesa, purché siano trascorsi almeno cinquecento anni, beninteso.

    Caro PYSHIKELLY, ovunque abbia frequentato l’università, doveva essere un buon ateneo, visto che vi veniva incoraggiato il senso dell’umorismo. Ne segnali gli estremi ai postatori tristi e collerosi, chissà che adesso con le lauree brevi…

  69. neocat contenta scrive:

    per luisa: sai una cosa? non posso risponderti, perchè io non so quale sia questa sottigliezza teologica che vai cercando. ma il fatto è che sinceramente nemmeno mi interessa. il Papa ha detto che va bene così e a me basta questo!!! peccato che a te non basti…
    Ciao

  70. Zumbon il negro scrive:

    Rispetto l’opinione del Sig. Andrea, così come quella di Luisa e come quella di tutti voi che leggo sempre volentieri perchè per me non siamo ‘il volto di una Chiesa che letteralmente si scanna al suo interno’ ma una Chiesa dove per fortuna non ci sono solo persone che della dottrina accettano misteri ed imposizioni rinunciando al potere sovrano della ragione.
    Oggi si dice: dopo il Concilio ci siamo scoperti tutti sacerdoti all’interno di una Chiesa in cui tutti, finalmente, ci sentiamo fratelli … evviva … che bello!
    Ma perché, di grazia, prima del concilio eravamo forse tutti cugini?

    Che vi sia un sacerdozio comune dei fedeli e un sacerdozio ministeriale degli ordinati è cosa che lo stesso Concilio ha ribadito, sulla scorta della dottrina di sempre della Chiesa. Purtroppo, però, lo stesso Concilio ha permesso che si diffondessero i piú strani equivoci e le piú perniciose suggestioni, cosí che oggi è possibile incontrare tanti laici “impegnati” che si sentono investiti di chissà quale “potere sacerdotale”. È questo, tra l’altro, che ha permesso il diffondersi di tante iniziative ecclesiali personali e di gruppo che, con la scusa dei “carismi”, hanno prodotto quel fenomeno da “figli dei fiori” che sono i vari “movimenti carismatici” avallati dalla stessa Gerarchia.

    Sembra tutto una novità – abbiamo dimenticato che il mondo cattolico era pieno di “confraternite” ¬ tutte rigorosamente fatte di laici ¬ che si dedicavano ai piú diversi impegni caritatevoli, praticando quelle opere di misericordia che oggi non vengono neanche piú ricordate dai novelli catechisti?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” in due millenni hanno costruito e gestito migliaia e migliaia di ospedali, di ricoveri, di asili, di società di mutuo soccorso, ecc.?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” hanno assistito per duemila anni i poveri, gli indigenti, i carcerati, i dementi, gli emarginati e i traviati?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” hanno curato per duemila anni le madri bisognose e i bambini abbandonati?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” sono state contrastate, confiscate, distrutte, a partire dal Concilio, da quegli stessi preti modernisti e da quegli stessi laici “impegnati” nei molti movimenti che oggi ci raccontano un mucchio di sciocchezze?

    I movimenti, oggi, sarebbero “responsabili”. Come se per duemila anni i gruppi cattolici esistenti non fossero stati altro che dei covi di irresponsabili.
    I movimenti, oggi, sono “autonomi”. Appunto! Autonomi: cioè fanno quello che passa loro per la testa, in totale autonomia rispetto agli insegnamenti di Cristo. Una volta, invece, i movimenti sentivano il bisogno di vincolarsi all’insegnamento del Signore e per far questo si affidavano alla direzione spirituale e morale di uomini di chiesa che si riteneva fossero a conoscenza della volontà della Chiesa in ossequio alla volontà di Dio. Oggi, purtroppo, ciò che piú conta, anche grazie al Concilio, non è la volontà della Chiesa e la volontà di Dio, ma la volontà dei movimenti e dei loro capetti carismatici.

    I movimenti, oggi, hanno “una missione e degli obiettivi scelti da loro stessi”. Torniamo cosí sempre al punto di partenza, e il punto di partenza è l’IO, cosí come l’IO è anche il punto d’arrivo. Questi moderni gruppi ecclesiali si fondano sulla presunzione di essere qualcuno e pretendono di darsi perfino da loro stessi lo “scopo”. Missione ed obiettivi vengono scelti liberamente, sulla base della stessa presunzione di libertà che fa dire ad ognuno: io sono!
    Resta poi da spiegare in che cosa potranno mai consistere queste missioni e questi obiettivi fondati sul piú becero e puerile degli individualismi.

  71. neocat contenta scrive:

    per annarita: se questa Messa fosse davvero un’offesa per Dio, come pensi tu, davvero credi che il Papa avrebbe approvato?
    ad ogni modo io davvero non capisco di cosa parlate: chi è che ve la impone? Io sono felicissima di stare in cammino, e quindi partecipo a quella Messa. Chi non vuole, può andare da altre parti. Dov’è l’imposizione?

  72. Cesare GC scrive:

    annarita Scrive: June 14th, 2008 at 11:23 am

    “…io non mi sono allontanata da niente…”.

    Ed è proprio questo il punto. E’ l’essere rimasti fedeli alla dottrina cristiana che ci è stata tramandata ciò che da circa quarantacinque anni viene, anche da parte di molti appartenenti al clero, considerato riprovevole.
    Per quanto mi riguarda, da domenica prossima, parteciperò solo a S.Messe celebrate nei centri della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

  73. Luisa scrive:

    Effettivamente la confusione regna secondo me su un punto essenziale, La Sacra Litrugia, il modo di ricevere, non posso dire la Sacra Ostia, il Pane e il Vino.

    Secondo l`art 13 del nuovo Statuto

    art 13
    Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

    Ma poi durante la conferenza stampa Kiko Arguello avrebbe, secondo zenit, ma l`ho letto anche altrove,detto che…

    ….la comunione, in base alla pratica abituale delle comunità, continuerà ad essere ricevuta sotto le due specie e viene distribuita dai ministri nell’assemblea, al posto della processione dei fedeli che si svolge in genere nel rito romano. Questa forma viene mantenuta negli Statuti definitivi, ma per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti.

    Capisco dunque che anche fra fratelli si contradidscano, ma siccome le liturgie neocat sono diventate pubbliche il sabato sera..o mi sbaglio?…mi sembra indispensabile che chiarezza sia fatta.
    Se gli statuti dicono una cosa ma Kiko Arguello ne dice un`altra …come fare chiarezza?

    In molti hanno quello statuto nelle mani e da tempo…compresi i giornalisti, perchè non viene pubblicato?

    Allora come si comunicheranno i neocat ? In piedi o in piedi/seduti?

  74. Luisa scrive:

    Neocatcontenta..se non capisci la sottigliezza dell`unicità del Corpo e Sangue di Cristo è sorprendente, è un punto talmente importante che il Papa vi h imposto di stare in piedi durante la Comunione…anche se apparentemente sembra esserci confusione se non contraddizione fra il testo dello Statuto e quello che dice il vostro iniziatore.

    Allora chi ha ragione?
    Come prenderete la Comunione ? La risposta concerne tutti i cattolici non solo i NCN.

  75. exbrigatista scrive:

    Lo Statuto approvato é pubblicato integralmente in:

    http://www.segnideitempi.com/modules.php?name=News&file=print&sid=9067

    (non so come si fa a renderlo attivo. Fate copia e incolla.)

  76. Pasquale scrive:

    Luisa cara, ma come sei scontenta (a differenza della neocatcontenta)! da dove ti nasce tanto livore? qual è la tua frustrazione che sfoghi conto il Papa, Mons. Rylko, kiko e chi pù ne ha più ne metta? Cerca di sorridere perchè vita dei cristiani, neocat e no, è bella.

  77. Luisa scrive:

    Grazie ex brigadista !
    Così è chiaro. L`articolo 13 è chiarissimo, i neocatecumenali resteranno in piedi durante la Comunione, non è una modifica minore ma bensì sostanziale.

  78. emilia scrive:

    @ Zumbon

    Dio ti benedica per la tua fedeltà al Vangelo
    e il coraggio dire la Verità
    sì sì, no no!

  79. Emiliano scrive:

    Bravo Zumbon! Come sempre esponi il nocciolo della questione a modo tuo :-)

    Dov’è sparito Cosimo?

  80. Radicale scrive:

    Ciao A tutti.
    Intervengo divertito e sempre più convinto delle mie idee anticlericali.
    Riconosco l’obbiettività di alcuni di voi, tra cui il vaticanista Tornielli che gentilmente ci ospita.
    Io non credo nella Chiesa, o faccio fatica a crederci.
    Ora. Voi vi definite tutti cattolici. Quindi appartenenti alla chiesa. Che possiede una rigida gerarchia il cui vertice è il sommo (per voi) pontefice.
    Secondo le norme di diritto canonico una associazione di fedeli deve seguire sostanzialmente due elementi:
    I criteri di ecclesialità e la così detta “debita relatio” con l’autorità.
    Io non credo nella chiesa, figurarci nei movimenti o in questo viadotto chiamato cammino n. c..
    Detto questo, chi crede nella chiesa crede che questa sia assistita dallo Spirito Santo attraverso i vescovi e il papa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali ragioni avrebbe la chiesa ad approvare definitivamente degli statuti di un’associazione se in questa associazione non ci fossero i criteri precedentemente elencati. Se fossi nella chiesa mi farei questa domanda. E la risposta non può essere quella letta più volte in questo Blog. (Potenza del cammino, ricatto con minacce di scissione e via dicendo. Se fosse così complimenti per la vostra chiesa e in quello a cui credete ma mi sembra davvero semplicistico e troppo scontato, anche se comodo per me! )
    Per quanto concerne questa storia delle catechesi. Ma veramente c’è qualcuno che crede che lo statuto sarebbe stato approvato in via definitiva se queste catechesi di cui tanto si parla avrebbero contenuto errori radicali? Se fosse cosi complimenti alla vostra chiesa. Ma anche questo mi sembra molto ma molto semplicistico.
    Ho studiato diritto canonico in giurisprudenza, e l’approvazione di statuti per una associazione di fedeli non è un atto da poco. CHE VI PIACIA O NO. E’ un atto che presuppone la totale appartenenza alle finalità della chiesa. Questo è tutto.
    Lasciate criticare il cammino a chi è fuori della chiesa, ve ne prego. Tanto che vi piaccia o no ORA alla chiesa appartiene.
    Vi consiglio invece di continuare a criticare la chiesa, lo fatte molto meglio di qualsiasi anticlericale!!!
    Leggo di alcuni di voi che siete fedeli al vangelo che siete al corrente di tutto ciò che altri non sanno per colpa o dolo. TUTTI NON SANNO. SOLO VOI SAPETE E SIETE I VERI SOLDATI DELLA DOTTRINA. Sommessamente, nel rispetto del vostro credo e in base a ciò che dite di credere vi sbagliate. Semplicemente.
    Chi si mette contro il papa sta fuori dalla chiesa. Cosi ho capito quando andavo in chiesa. Chi si mette contro il cammino non è in comunione col papa, e sta fuori dalla chiesa. Che piaccia o no.
    Chi ORA dice che i N.C. sono eretici sta contro il papa e la chiesa, ed è eretico egli stesso perché non riconosce l’autorità del pontefice. Il pontefice non dovrebbe avere ragione quando piace a chi ascolta quel che dice. DOVREBBE PER VOI AVERE RAGIONE SEMPRE. Altrimenti che papa sarebbe.
    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il viadotto di cui sopra… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.

    Finitela vi prego…anzi continuate.
    Ciao.
    Grazie Tornielli sebbene non condivido quello che dice dimostra di essere VERAMENTE OBIETTIVO.

  81. Aloysius scrive:

    Da quel poco che ho potuto vedere del nuovo statuto
    gli hanno messo in mano un nuovo potente grimaldello

    E’ un momento di tenebra nella storia della Chiesa e, credetemi, che non sono mai stato apocalittico

    Mi spiace perché metto in discussione ciò in cui credono e a cui hai affidato la tloro vita e la loro storia molte persone ma, in coscienza, non posso fare diversamente

    Tenete conto che con la ben nota aggressività e potenza hanno dato al cammino via libera per diventare più presto di quanto non si immagini L’UNICO itinerario di formazione cattolixa (!?) dato che non esiste nessun katecon per effetto delle derive moderniste

    Da quello che sto intravedendo è uno sfacelo per la Chiesa e, se ricordo bene le scarne parole del mio interlocutore vaticano che pesco sempre di corsa, trovo attendibile il “colpo di mano” con l’appoggio del PCL (non so immaginare in che termini con il Papa)

    E’ un fatto che la Dottrina della fede non ha affatto licenziato le catechesi e non aggiungo altro …

    Come si può approvare un cosiddetto “metodo” che poi non si sa nemmeno bene cos’è, senza averne approvati PRIMA i fondamenti teologici che, se non fossero controversi, dopo ben sei anni, sarebbero già approvati?

    La mia anima sta piangendo e non per me, perché io so in Chi confido,

  82. F. Pernice scrive:

    “…non ci sono solo persone che della dottrina accettano misteri ed imposizioni rinunciando al potere sovrano della ragione”.
    ZUMBON IL NEGRO, che Dio la benedica!

  83. Aloysius scrive:

    Per Luisa:
    puoi trovare un testo degli statuti (fonte neocatecumenale, ma dovrebbe essere attendibile) a questo link
    http://www.internetica.it/neocatedumenali/statuti.rtf

    sto cercando di buttar giù un commento punto per punto, ma mi ci vorrà un po’ di tempo

  84. Aloysius scrive:

    Scusa, Luisa, ridigito link pieno di refusi

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/statuti.rtf

  85. toscanaccio scrive:

    QUANDO CHIUDE CRISMON?

  86. giovanni scrive:

    X Luisa: pane in piedi,vino seduti, è sicuro!

  87. Luisa scrive:

    Grazie Aloysius se non sapevo che cosa fare oggi adesso lo so.
    Mi sto preparando alla lettura attenta dello Statuto che anche exbrigadista aveva segnalato.

    Comunque a me sembra strano che si approvi uno statuto che fa menzione delle catechesi allorquando quest`ultime sono ancora al vaglio dell`autorità competente.
    Mi sembra illogico.

    Buona lettura !

  88. Luisa scrive:

    Giovanni hai letto l `articolo 13 del nuovo statuto ?

    art 13
    Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

    Che cosa devo dedurne?

    Che non rispetterete lo Statuto ?
    Che non obbedirete al Papa?

  89. emilia scrive:

    @ Zumbon, ancora

    Dio ti ha dato la parola
    per proclamare – nel tuo posto -
    la Sua Parola, apostolato laico, chiunque tu sia,
    che NON PREVARICHI I SACERDOTI CON I LORO SPECIFICI MINISTERI, ma dai la tua testimonianza
    nel momento che lo Spirito ti spinge,
    come ora.
    Benedetto il Signore che ti fa parlare
    secondo la Sua Volontà!

    Molti non riescono ancora a capire
    che la foga della tua parola, degna di quella
    di san Paolo, non è odio per il fratello, ma
    vis oratoria, che anche gli antichi
    apologeti cristiani usavano
    (Tertulliano, S. Ambrogio, i padri della Chiesa
    nelle controversie dottrinali)
    per sottolineare gli errori
    e indicare la Via agli erranti;
    è fuoco (etim. di “foga”) di amore per Cristo (Caritas)
    e la Sua Chiesa, che nei secoli ha generato Santi e Martiri (testimoni)che aumentano la sua luce,
    e vita di Carità
    e Verità modellata su quella di Cristo!
    E vorrebbero mettere in soffitta
    questa storia gloriosa di secoli
    ritenendola sorpassata, roba ammuffita…
    all’insegna di quel “nuovismo” di moda
    fin dagli anni ’60, per il quale
    “il nuovo è sempre migliore”!

    “Vera Caritas, cara Veritas”
    (S. Agostino)

  90. Aloysius scrive:

    Lo dico qui, perché è il ‘luogo’ in cui possiamo raggiungerci tutti, in relazione alla proposta di Seraphicus e dopo aver già parlato con Caterina, che sarò ben felice di raccordarmi con tutti voi…

    Nel frattempo, in attesa di trovare insieme la strada da percorrere e come, sto promuovendo l’apertura sul sito htt://www.internetica.it/neocatecumenali , che rappresenta lo ‘storico’ del nostro lungo e sofferto percorso, una Nuova Sezione dal titolo: “Chiesa e Post Concilio”, cercando di inquadrare l’intero discorso nel contesto più ampio delle problematiche, ma indubbiamente anche delle opportunità, che attraversano questo nostro momento… Non dimentichiamoci del Motu proprio e facciamo il possibile perché non venga ulteriormente boicottato!
    Sursum corda, habemus ad Dominum!

  91. giovanni scrive:

    Scusami Luisa, ma questo è nello statuto che la chiesa ha approvato.Perchè dici che disobbediremo al Papa? Mi hai fatto una domanda,io ti ho risposto.
    ROMA LOCUTA,CAUSA FINITA!

  92. Aloysius scrive:

    X Luisa: pane in piedi,vino seduti, è sicuro!
    ________________
    ma come parlate??? Vi rendete conto che state parlando del Corpo e del Sangue del Signore? e, se ci credete che è lì, come fate solo a pensare e ad accettare di riceverlo seduti: è il Signore o no?

  93. F. Pernice scrive:

    Caro ALOYSIUS, malgrado i segnali, diciamo così, poco incoraggianti, non lascimoci sopraffare dallo scoramento. La barca di Pietro ne ha passate parecchie di fasi in cui assomigliava più a un vecchio catorcio che all’elegante e solida galea uscita dai cantieri un paio di millenni fa. Anch’io, come molti qui, ho qualche buona antenna nel mondo cattolico istituzionale e anche a me, come a lei, è toccato sentire referti alquanto plumbei sullo stato di seminari, celebrazioni, catechesi, teologia ecc. ecc. Ma in fin dei conti tutto questo non basta a convincermi che siamo di fronte alla rottamazione (incentivata) della barca di Pietro. Certo, come ben dice ROVERE, ci fu un tempo in cui a presidiare l’imbarcazione o a ripararne il fasciame si applicavano figure monumentali, come san Domenico o san Francesco, e ci fu un tempo in cui l’istruzione cattolica era nelle mani di padri gesuiti di acume inarrivabile, uomini che antivedevano di decenni, se non di secoli. Oggi, in quest’epoca di santi pret-à-porter e di Madonnine terribilmente loquaci, viene da chiedersi chi potrà porre rimedio allo sfacelo (tale anche, e soprattutto, perché in gran parte irrilevato). Ma grazie a Dio, gli strumenti di navigazione sono sempre là, a disposizione di tutti gli uomini di buona volontà e retto sentire, indipendentemente dal fatto che siano laici o chierici.

  94. Alessia scrive:

    Aloysius lei può essere apocalittico sin che vuole e le sue fonti vaticane idem. Io credo in Joseph Ratzinger teologo e Papa.

  95. giovanni scrive:

    Aloysius stai buono sai bene cosa intendo, non giocare con le parole

  96. Luisa scrive:

    Non per essere pignola Giovanni, ma penso che tutti abbiano capito l`importanza essenziale, vitale che dò alla Santa Eucaristia.

    Quando scrivi:

    ” pane in piedi,vino seduti, è sicuro!”

    Sai che stai parlando del Corpo e Sangue di Cristo?

    Non credi che il Pane e il Vino meriterebbero di essere scritti con la maiuscola?

    Comunque mi sembra che ci sia confusione all`interno del CNC circa la maniera di ricevere la Santa Comunione.
    Potrei chiedere ad exbrigadista, se ci legge, che mi sembra aver capito è catechista al CNC, di dirci con chiarezza se il CNC intende rispettare l`art 13 del suo nuovo Statuto? e cioè restare in piedi durante tutta la Comunione, per il Pane E per il Vino?

    Grazie!

  97. Rovere scrive:

    Aloysius dice:

    Nel frattempo, in attesa di trovare insieme la strada da percorrere e come, sto promuovendo l’apertura sul sito htt://www.internetica.it/neocatecumenali , che rappresenta lo ’storico’ del nostro lungo e sofferto percorso, una Nuova Sezione dal titolo: “Chiesa e Post Concilio”, cercando di inquadrare l’intero discorso nel contesto più ampio delle problematiche, ma indubbiamente anche delle opportunità, che attraversano questo nostro momento…

    Spero tu riesca in questo intento, ti fà onore.

    Fede e Tradizione

  98. Luca Ferdy scrive:

    Nonostante le personali perplessità che ognuno di noi può avere, nella Chiesa Cattolica bisogna ricordarsi bene di una cosa: la garanzia dell’ortodossia è data dal Papa e dalle congregazioni competenti e non dal singolo Vescovo o dai singoli sacerdoti, TANTO MENO DAI SINGOLI FEDELI. Nel caso del cammino neocatecumenale i Papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e ora Benedetto XVI SI SONO ESPRESSI NUMEROSE VOLTE A FAVORE, CONOSCENDO MOLTO BENE QUESTA REALTA’ E INCONTRANDOLA PIU’ VOLTE!
    PER CUI IMPARIAMO AD OBBEDIRE AL PAPA E A TUTTA LA CHIESA! GRAZIE E PACE.

  99. giovanni scrive:

    Luisa hai ragione per le maiuscole, ma è stata una distrazione,dai, leggendoti,mi sembri una persona intelligente.

  100. Fabrizio scrive:

    Premessa importante: Il Successore di Pietro non è infallibile per quanto riguarda il tipo di decisioni appena prese.
    Fatta questa premessa, non si èuò negare che la Chiesa Romana Cattolica continua imperterrita, nel solco del modernismo, ad allontanarsi dalla Tradizione e dalla retta custodia del “depositum fidei” affidatole.
    Senza entrare in ogni singolo dettaglio, uno studio non superficiale del CNC condurrebbe ad una identificazione dello stesso con una gnosi dagli ampi caratteri giudaico-luterani.
    Nulla hanno a che vedere e condividere, se non pure elugubrazioni teologiche, le celebrazioni aberranti fatte di sabato sera con la Santa Messa cattolica.
    D’altronde la Chiesa manca clamorosamente, come dal 1960 in poi, di un equilibrio in ogni campo, fino a quello politico; come può essere ricevuto con tanti onori un massone conclamato nonché genocida come Bush? Altre domande che non avranno risposta.
    Comunque da parte mia non vi è stupore, poiché la Chiesa è piena di massoni e il fumo del Diavolo maledetto la ha ormia contaminata; abbiamo cardinali che professano l’ebraismo, altri protestanti etc. etc.
    Chi vivrà vedrà.
    Io i tengo la Tradizione, i Concili dogmatici, il Sacrificio della Santa Messa, la Liturgia tridentina, ovvero quella in cui si sono formati tutti i grandi Santi della Chies Cattolica.

  101. Luisa scrive:

    Ripeto Giovanni, hai letto l`articolo 13 dello Statuto ? Te lo rimetto:

    art 13
    Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

    Non so leggere ?

    O esiste un altro statuto e quello che viene pubblicato è ad uso e consumo esterno?

    Che cosa devo capire con queste contraddizioni?

  102. giovanni scrive:

    Non c’è nessuna confusione, ci sono gli statuti

  103. Rovere scrive:

    @ Pernice

    Carissimo Pernice, lei è sempre di un equilibrio straordinario che Dio la benedica.
    Quanto a me, mi scuso se a volte sono apocalittico e colleroso, pur ricordando le parole del Sommo Poeta che diceva:
    «Or tu chi sei, che vuoi sedere a scranno,
    per giudicar da lungi mille miglia
    con la veduta corta d’una spanna? » (Paradiso, XIX, 79-81).

    Purtroppo è il mio impeto, che mi buggera, e la triste situazione che viviamo da 40 anni a questa parte.
    Cordialmente

  104. Radicale scrive:

    Riciao a tutti ri-intervengo sempre più divertito e sempre più convinto delle mie idee anticlericali.
    Riconosco l’obbiettività di alcuni di voi, tra cui il vaticanista Tornielli che gentilmente ci ospita.
    Io non credo nella Chiesa, o faccio fatica a crederci.
    Ora. Voi vi definite tutti cattolici. Quindi appartenenti alla chiesa. Che possiede una rigida gerarchia il cui vertice è il sommo (per voi) pontefice.
    Secondo le norme di diritto canonico una associazione di fedeli deve seguire sostanzialmente due elementi:
    I criteri di ecclesialità e la così detta “debita relatio” con l’autorità.
    Io non credo nella chiesa, figurarci nei movimenti o in questo viadotto chiamato cammino n. c..
    Detto questo, chi crede nella chiesa crede che questa sia assistita dallo Spirito Santo attraverso i vescovi e il papa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali ragioni avrebbe la chiesa ad approvare definitivamente degli statuti di un’associazione se in questa associazione non ci fossero i criteri precedentemente elencati. Se fossi nella chiesa mi farei questa domanda. E la risposta non può essere quella letta più volte in questo Blog. (Potenza del cammino, ricatto con minacce di scissione e via dicendo. Se fosse così complimenti per la vostra chiesa e in quello a cui credete ma mi sembra davvero semplicistico e troppo scontato, anche se comodo per me! )
    Per quanto concerne questa storia delle catechesi. Ma veramente c’è qualcuno che crede che lo statuto sarebbe stato approvato in via definitiva se queste catechesi di cui tanto si parla avrebbero contenuto errori radicali? Se fosse cosi complimenti alla vostra chiesa. Ma anche questo mi sembra molto ma molto semplicistico.
    Ho studiato diritto canonico in giurisprudenza, e l’approvazione di statuti per una associazione di fedeli non è un atto da poco. CHE VI PIACIA O NO. E’ un atto che presuppone la totale appartenenza alle finalità della chiesa. Questo è tutto.
    Lasciate criticare il cammino a chi è fuori della chiesa, ve ne prego. Tanto che vi piaccia o no ORA alla chiesa appartiene.
    Vi consiglio invece di continuare a criticare la chiesa, lo fatte molto meglio di qualsiasi anticlericale!!!
    Leggo di alcuni di voi che siete fedeli al vangelo che siete al corrente di tutto ciò che altri non sanno per colpa o dolo. TUTTI NON SANNO. SOLO VOI SAPETE E SIETE I VERI SOLDATI DELLA DOTTRINA. Sommessamente, nel rispetto del vostro credo e in base a ciò che dite di credere vi sbagliate. Semplicemente.
    Chi si mette contro il papa sta fuori dalla chiesa. Cosi ho capito quando andavo in chiesa. Chi si mette contro il cammino non è in comunione col papa, e sta fuori dalla chiesa. Che piaccia o no.
    Chi ORA dice che i N.C. sono eretici sta contro il papa e la chiesa, ed è eretico egli stesso perché non riconosce l’autorità del pontefice. Il pontefice non dovrebbe avere ragione quando piace a chi ascolta quel che dice. DOVREBBE PER VOI AVERE RAGIONE SEMPRE. Altrimenti che papa sarebbe.
    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il viadotto di cui sopra… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.

    Finitela vi prego…anzi continuate.
    Ciao.
    Grazie Tornielli sebbene non condivido quello che dice dimostra di essere VERAMENTE OBIETTIVO.

  105. emilia scrive:

    @ Pernice

    sopraffare dallo scoramento.
    _________________________
    Spero solo nella Parola di Gesù:
    Non praevalebunt!
    E’ una promessa di Dio stesso,
    che non si pente delle Sue promesse,
    come quando promise non mandare più
    un castigo come il Diluvio…

    (Ma è dura…)

  106. Luisa scrive:

    Allora leggi lo Statuto,come l`ho fatto io, Giovanni .
    Leggi per favore e poi dimmi che cosa c`è scritto all`articolo 13 nel suo terzo paragrafo?

  107. giovanni scrive:

    La comunione, in base alla pratica abituale delle comunità, continuerà ad essere ricevuta sotto le due specie e viene distribuita dai ministri nell’assemblea, al posto della processione dei fedeli che si svolge in genere nel rito romano. Questa forma viene mantenuta negli Statuti definitivi, ma per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti.
    Questo é scritto. Se poi vuoi continuare a fare la stessa domanda perchè non ti fidi, cerca una fonte più attendibile.

  108. theophilus scrive:

    @ giovanni
    “Non c’è nessuna confusione, ci sono gli statuti”

    Scusi, io non sarò molto sveglio, ma se quello che cita Luisa è effettivamente l’art. 13 completo dei NUOVI statuti, come può lei pensare di applicarlo a quel modo?

  109. Frollo scrive:

    Veramente non riesco a capire tanto accanimento nei confronti del Cammino Neocatecumenale; tutti coloro che erano contro aspettavano che la Chiesa si pronunciasse.
    Ora con l’approvazione definitiva e sottolineo definitiva queste persona hanno ancora da ridire.
    Veramente non capisco:
    pensano che la Chiesa abbia sbagliato ad approvare questi Statuti?
    Pensano di saperne di più di tutte le varie congregazioni che hanno passato al vaglio gli Statuti?
    Pensano di avere più discernimento del Papa?
    La Chiesa ha approvato e questo è quanto, sicuramente non basteranno le critiche (a mio parere sterili) di voi che scrivete su questo blog o su altri siti a far cambiare idea alla Chiesa anche perchè non mi sembra che tra di voi ci sia qualche prof. di Teologia, liturgista, canonico etc.
    Io non ho nessun titolo e quindi mi attengo al volere di
    Santa Romana Chiesa.

  110. Radicale scrive:

    Dai su… il cammino è chiesa…così dice il papa.
    Non adiratevi troppo, venite anche voi con me tra chi la critica questa chiesa

  111. Francesco scrive:

    @Zumbon

    cito:
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” hanno assistito per duemila anni i poveri, gli indigenti, i carcerati, i dementi, gli emarginati e i traviati?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” hanno curato per duemila anni le madri bisognose e i bambini abbandonati?
    Abbiamo dimenticato che queste “confraternite” sono state contrastate, confiscate, distrutte, a partire dal Concilio, da quegli stessi preti modernisti e da quegli stessi laici “impegnati” nei molti movimenti che oggi ci raccontano un mucchio di sciocchezze?
    ——————

    Non abbiamo dimenticato nulla e siamo riconoscenti alla Chiesa, alle confraternite e ai monasteri medievali che sono alla base della cultura, economia, industria, scienza università, medicina, musica del mondo occidentale ed io lotto ogni giorno per difendere la Chiesa dagli attacchi semplicistici di chi, a colpi di reminescenze scolastiche di testi di storia marxisti o alla comune vulgata radical chic la accusa di essere contro l’uomo moderno.

    Il discorso è un altro: oggi la vera miseria, la vera povertà dell’uomo (del vicino di casa, del collega di lavoro) è la non conoscenza di CRISTO. I veri emarginati, i nuovi orfani sono gli orfani di Dio, del Cielo. Quanti credono alla Vita Eterna, all’inferno, al paradiso (anche tra qualche buon cattolico praticante)?
    Questa è l’urgenza… E gli ultimi Papi lo hanno avuto ben presente.
    Urgono oggi movimenti (o confraternite, o itinerari)che in modo opportuno o non opportuno faciltino l’incontro di Cristo con i nuovi poveri. Se queste confraternite si chiamino NC siano i benvenuti. Che si chiamino in altro modo e siano lo stesso strumento di conversione non può fregarcene di meno.

    “Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi … e gli dissero: «Dà gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quegli rispose: «Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo»” (Gv 9)

    Questa è la mia esperienza.

  112. Antonio scrive:

    Cara Luisa, ma non hai nulla da fare? Stai da stamattina ferma su questo blog. Corri un po’ per la strada ad esprimere il tuo essere cristiana, come fanno tanti dei tuoi beneamati neocatecumeni, sporcandosi anche le mani. L’art. 13, si, l’abbiamo letto. Ebbè? Ma, vorrei capire una cosa: cosa cambia per te che, se invece di seduti, il sangue lo si riceve in piedi? Roba da non credere. Hai bisogno davvero di un buon psichiatra.

  113. Klaus scrive:

    ROMA LOCUTA?

    Roma, e mi si smentisca, ha parlato solo a metà: LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE(sono parole dello stesso Kiko) SI DEVE ANCORA PRONUNCIARE SUL DIRETTORIO NEOCATECUMENALE(che,sia detto per inciso, è il fondamento teologico e dottrinario del Cammino).

    Dobbiamo arguirne che se Roma ha parlato a metà,LA CAUSA E’ STATA CONCLUSA SOLO A META’. Siamo logici.

    Questa considerazione non già per intraprendere un nuovo commino di proteste e di attacchi al cd Cammino Neocatecumenale fintantochè non sarà approvato (e,ci si augura, pubblicato) il Direttorio Neocatecumenale, ma solo per rimettere tutte le tessere al posto giusto.

    SUGLI ORIENTAMENTI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE VIGE DUNQUE TUTT’ORA LO STATUS DI EXPERIMENTUM, già preannunciato da qualcuno fin dall’inizio di questa diatriba negli ultimi giorni del mese scorso.

    Ho già avuto modo di stigmatizzare,con la dignità di battezzato,prima ancora che neocatecumenalo o non neocatecumenale, l’operato del Pontificio onsiglio per i Laici che,SE AVESSE VOLUTO MANTENERE INTATTA E ADAMANTINA LA DIGNITA’ E LA SACRALITA’ DELLA CHIESA DI ROMA, non sarebbe andato ad approvare frettolosamente gli statuti neocatecumenali(datandoli vanitosamente nel giorno di Pentecoste per poi mettere in piedi la pantomima della loro “consegna” soltanto 32 giorni dopo), ma avrebbe atteso la pronuncia di TUTTI i dicasteri vaticani.

    Una quadruplice offesa,dunque,da parte del Pontificio Consiglio per i laici con questo discutibilissimo operato:

    - al buonsenso dei cattolici,trattati come bambini nelle loro attese di VERA CHIAREZZA!

    - alla congregazione per la Dottrina della Fede, la cui valutazione è stata evidentemente ritenuta superflua,o comunque differibile nel tempo;

    - al Sommo Pontefice di Roma,garante dell’unità dei cattolici e garante dell’unitarietà di azione dei suoi dicasteri;

    -agli stessi neocatecumenali,i quali, pur sapendo(ragionevolmente) che prima o poi la CdF si pronuncerà positivamente sugli Orientamenti di Kiko (se non altro per ragion di Stato:cosa fatta capo ha),saranno costretti ancora dopo quarant’anni, pur a statuti approvati a recepire una teologia inventata,trasmessa e manipolata verbalmente,senza il supporto di concreti e precisi e leggibili documenti ecclesiali.

    Non condanno la Chiesa che è mia madre e di cui(forse a torto) mi sento parte, ma esprimo il mio totale disgusto per il modo di agire sopra descritto.

  114. Luisa scrive:

    No, Giovanni questo non sta scritto negli statuti questo è ciò che ha dichiarto Kiko Arguello in conferenza di stampa di presentazione degli statuti, contraddicendo l`articolo 13 paragrafo no3.
    La parola di Arguello vale di più che un testo approvato e concesso dal Papa?

    Citami l`articolo dello Statuto che contiene quello che tu dici !
    Grazie.

  115. Claudio scrive:

    Il Sangue di Cristo (Vino) si prenderà seduti per fare in modo che il calice non cade, in pratica per impedire che il Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo possa cadere e quindi commettere un mega abuso liturgico

  116. Alessia scrive:

    Riporto questo commento dal sito cattoliciromani.com:

    “Sebbene possa comprendere l’istintiva reazione di rabbia suscitata in alcuni da un atto che non può non destare certe perplessità, tuttavia invito a considerare quanto è successo ieri con calma e distacco razionale.
    Primo: sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale, è vero. Si dice “in forma definitiva”. Questo è falso. Neppure le regole degli Ordini religiosi, assai più articolate delle indicazioni destinate al Cammino, sono irreformabili: la Santa Sede, attendendosi all’iter previsto dal diritto canonico, può modificarle come e quanto vuole. L’unica cosa vera è che gli statuti sono stati approvati a tempo indeterminato, ovvero che non saranno oggetto di revisione in una data precisa e stabilita in anticipo.
    Secondo: prima di commentare il fatto dell’approvazione, leggiamo questi statuti. Non credo proprio che il Papa, dopo aver espresso per iscritto la propria riprovazione verso gli abusi liturgici del movimento, abbia consentito che la nuova redazione lasciasse completa libertà in questo senso. Né che non si intervenga in qualche modo sugli errori ecclesiologici e sacramentali contenuti nelle catechesi “ad usum privatum” e diffusi nelle comunità.
    Terzo: l’approvazione degli Statuti è strettamente limitata al loro contenuto. Non implica l’approvazione tacita e incondizionata delle pratiche del Cammino nel loro complesso, men che meno degli errori o di ciò che la stessa Santa Sede ha più volte denunciato come abuso. Oggi più che mai, dunque, i cattolici hanno il dovere di far rilevare, nei modi e nelle sedi opportune, eventuali devianze dalla norma degli Statuti approvati e dalla legge generale della Chiesa. Faccio inoltre notare che, se tali denunce non hanno sortito pienamente il loro effetto, è perché spesso sono state fatte in modo poco mirato o eccessivamente emotivo, con scarsa produzione di documenti e fatti.
    Quarto: il Cammino, piaccia o meno, è una realtà. Possiamo deplorare l’atteggiamento di chi, nei decenni passati, gli ha consentito di proliferare quasi senza il controllo della gerarchia (ricordiamo che l’approvazione degli Statuti ad experimentum è del 2002: prima il Cammino era privo di qualunque status giuridico), ma non possiamo illuderci che sia possibile negare la sua esistenza o cancellarla con un colpo di spugna senza scandali e gravi danni. Occorre dunque ricondurre il movimento all’ordine, e mi auguro che questi nuovi Statuti costituiscano un progresso in tal senso. In futuro si potrà fare di più e meglio.
    Quinto: nella Chiesa esistono altri movimenti, forse meno appariscenti, ma con caratteristiche non molto diverse dai neocatecumenali. Mi riferisco, per esempio, al Rinnovamento dello Spirito e in misura minore ai Focolarini. Essi hanno già ricevuto da tempo la sanzione del Vaticano. Anche in questo caso, occorre procedere con estrema prudenza, senza fare drammi, ma anche senza tirarsi indietro quando si tratta di denunciare abusi e deviazioni.
    Nel complesso, considerando la situazione cercando di mettere da parte l’emotività, non mi sembra che ci sia nulla di nuovo sotto il sole. Anzi, con ogni probabilità gli Statuti voluti dal Papa hanno proprio questo intento, di ricondurre cioè i movimenti all’ordine in modo non traumatico. Un atto più rigoroso e meno misurato sarebbe stato di poca utilità e avrebbe dato l’impressione, poco opportuna in effetti, di un radicale “cambio di rotta” rispetto all’atteggiamento del Vaticano nei decenni precedenti. Il che è senz’altro avvenuto, ma, nella pratica, dev’essere tradotto con gradualità, se si vogliono evitare quegli scandali e quelle reazioni scomposte che non fanno certo bene né ai singoli fedeli né alla Chiesa. Il futuro ci darà ragione”.

  117. F. Pernice scrive:

    KLAUS. Era un refuso, vero? Intendeva “Roma locusta” (cui aggiungerei “causa combusta”).

  118. emilia scrive:

    una distrazione…
    ________________________
    Ma tu potresti distrarti
    se vedessi passare davanti a te li Re dell’universo,
    Figlio del Dio Vivente,
    o non cadresti in ginocchio ad adorarlo
    avvolto dal Suo Fuoco
    d’Amore Eterno e Infinito
    che ti potrebbe bruciare
    con la Sua Potenza,
    ma é Misericordioso e si fa piccolo
    e invisibile, nascosto:
    tuttavia davanti al SS.mo
    nascosto in una stalla
    si mise in ginocchio
    anche un mulo!

  119. emilia scrive:

    @ Giovanni
    una distrazione…

  120. umile fedele scrive:

    Luisa Scrive: June 14th, 2008 at 12:30 pm

    . L`articolo 13 è chiarissimo, i neocatecumenali resteranno in piedi durante la Comunione,.

    Dovrebbero riceverLa in ginocchio (loro per primi, poi tutti gli altri). Ma il mio timore è che si parli non di diverse sensibilità, ma di diverse religioni.

  121. Luisa scrive:

    Quello che è grave Antonio è che lei non capisca la differenza….io forse ho bisogno di un buon psichiatra ma lei ha urgente bisogno di un buon catechista.

    E allora se l`ha letto l`articolo 13 potrebbe dire al suo fratello che cosa contiene? Non crede ?

    Eh sì Antonio, ritengo sufficentemente importante quello che sta succedendo nella Chiesa, per consacrare tempo e energia a capire .

  122. Frollo scrive:

    @ Klaus
    veramente mi impressioni…pensi di saperne più tu del Pontifico Consiglio per i Laici?
    Non capisco vermanete non capisco

  123. emilia scrive:

    @ Giovanni

    Ma dimmi, per voi
    San Padre Pio,
    specchio del Signore Gesù
    dopo San Francesco,
    che piangeva e si sentiva male
    mentre consacrava le Sacre Specie
    perchè nell’intimo
    partecipe per dono divino
    della Sua Santa Passione
    chi era?
    Un povero bigotto isterico,
    fissato,
    visionario,
    esagerato?
    Che faceva tutte queste scene
    per esibizionismo?

  124. Radicale scrive:

    Questo si legge oggi, tra le altre cose sul vostro giornale, Avvenire.
    …Da ultimo, l’annuncio che per impulso del Papa stesso, si andrà alla pubblicazione an­che del Direttorio catechetico del Cammino, os­sia di tutti i testi delle catechesi che servono da orientamento dei catechisti e che già hanno a­vuto ‘l’imprimatur teologico’ della Santa Sede…
    Quindi…Il cammino, è chiesa…

  125. Klaus scrive:

    Caro Pernice,

    con grande foga ordunque si discute
    di vino e pan, così Kiko ne dice,
    senza parlar di Verità Assolute
    di cui ragionar ormai non lice.

    Che fusse Rylko o altra somma testa
    poco ci cale; certo non Benedetto,
    sebben capo de’ capi Egli resta
    per battersi la mano d’in sul petto.

    Noi comprendiamo la ragion d’estate,
    del Vaticol gli aerei dolci inganni,
    ma le locuste che mangiò Giovanni
    oggi son cavallette assai affamate.

  126. Klaus scrive:

    Se, come mi è capitato di dire spesso, in un’altra qualsiasi religione,anche la più scalcinata, si verificassero tutte le estrosità liturgiche,catechetiche e “metodologiche” che la Chiesa Cattolica accoglie a piene mani, ci metteremmo a ridere tutti con compatimento…

  127. giovanni scrive:

    Gentile Luisa, ha ragione lei,sull’art. 13 dello statuto.

  128. Luisa scrive:

    Claudio questo non sta scritto nello statuto, siamo in presenza dunque già di una prima libera interpretazione o applicazione dello Statuto? È al corrente il PCL ?
    Ê questo che ha voluto il Papa ? Non lo penso affatto,il Papa vi ha impartito di restare in piedi.
    Lo stare in piedi è chiaramente scritto nello Satuto.
    Anche in diverse parrocchie nella mia città chi vuole può bere al Calice il Sangue di Cristo, tenuto da un diacono o da un laico formato, non ce lo passiamo certo da una mano all`altra. Dunque perchè dovrebbe essere impossibile bere al Calice stando in piedi ?
    Anche passandolo da una mano all`altra e, scrivendo questo sento un malessere, se questo è il vostro modo di fare, perchè si dovrebbe rovesciare il sangue di Cristo?
    Se è il sacerdote che tiene il calice e viene verso di voi, dove è il problema?
    Un Calice troppo pieno?

    A che cosa serve uno Statuto se non si osserva uno dei punti essenziali ?

  129. oxen scrive:

    @ Klaus e parrocchiano
    Ma voi lo leggete avvenire o vi informate solo su internet?
    Il direttorio ha già l’imprimatur di tutte e cinque le congregazioni interessate, compresa quella della dottrina della fede. Informiamoci prima di di sproloquiare.

    Consiglio a tutti di prendere seriamente esempio da chi gestisce questo blog, che sta dimostrando di essere un bravo giornalista e un cattolico vero (nel senso di “aperto a tutta la cattolicità” della Chiesa).

  130. giovanni scrive:

    Klaus, andateci piano tu e l’amico tuo.Perchè tu non sai da dove sono stato tirato fuori io dal Signore.Potrei anche decidere di non fregarmene più niente della chiesa e di quant’altro e venirti a cercare. State buone per favore!

  131. Claudio scrive:

    Se cade il Sangue di Cristo dal calice per obbidire alla lettera mi rivolgo a te saputella poi ne parliamo… Io con chi si crede saputello faccio fatica a parlare: volevi una risposta, ora ce l’hai. Non ti piace e pensi che disubbidiamo per questo?
    Preferisco che non si versi una goccia del Sangue di Cristo per per obbedire letteralmente possa causare qualcosa di grave, come rovesciare il Vino Consacrato.
    Passo e chiudo.

  132. Andrea Tornielli scrive:

    Mi scuso se non riesco a rispondere, ma come ho detto sono in viaggio. Posso solo dire a Parrocchiano di non prendere fischi per fiaschi: mi inginocchio spesso, appena posso. Avrei chiesto scusa in ginocchio a tutti voi se vi avessi dato informazioni sbagliate. Ma, o Parrocchiano non sa leggere, o mi sono ammattito io! Ho sempre e soltanto detto che GLI STATUTI erano stati approvati definitivamente, contraddicendo chi diceva che erano stati approvati AD EXPERIMENTUM PER SETTE ANNI. Per favore legga bene. Per quanto riguarda il chiedere scusa, se ho sbagliato non ho problemi. Inizio col chiedere scusa a lei per il tono un po’ alterato di questo messaggio…

  133. Andrea Tornielli scrive:

    Ettore mi scrive: “Caro Tornielli,
    visto che ognuno resta sulle sue posizioni e che gli appunti fatti da noi “anti” non hanno ricevuto nessuna smentita di sostanza, Le rivolgo una domanda che ha a che fare con il metodo delle nostre gerarchie: come si concilia l’approvazione degli statuti NC con la causa di beatificazione di Pier Carlo Landucci, feroce contestatore di tale movimento, le cui accuse, fammo impallidire anche i post di Marina?”

    Le rispondo con un’altra domanda: e come si conciliano la beatificazione di Giovanni XXIII e la canonizzazione di Padre Pio?

  134. Klaus scrive:

    Cara Luisa,

    credo occorra fare chiarezza:

    - nè lo statuto provvisorio nè quello definitivo parlano(nè potevano parlare) degli aspetti squisitamente liturgici delle celebrazioni neocatecumenali;

    -quanto è stato detto sulle presunte confreme e sui presunti lievi cambiamenti in ambito liturgico è di fonte (puramente orale) kikiana;

    -allo stato dei fatti,per quanto è lecito ritenere,vale ancora la lettera del cardinale Arinze, che oggi viene completamente smentita da Kiko in pubblica conferenza stampa (dopo averla disattesa e fatta disattendere per due anni e mezzo con chiara e assoluta disobbedienza);

    - se è vero quanto dice Kiko in merito alla valutazione (ancora in corso) dei suoi Orientamenti da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, è anche vero che la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti si era DEFINITIVAMENTE pronunciata due anni e mezzo fa (cfr lettra Arinze del I.12.2005 e successiva intervista dello stesso cardinale a Radiovaticana del 18.2.2006);

    .essendo stata definitiva tale pronuncia del Culto Divino, si suppone che essa resti ancora valida qualunque cosa affermi arbitrariamente Kiko Arguello, visto che nessun documento(tantomeno gli statuti) annulla quelle disposizioni;

    . circa la diatriba sul ricevere o meno “Il Pane e il Vino” seduti o in piedi E’ DIATRIBA GROTTESCA: non so come hanno fatto per quarant’anni i neocatecumenali a riuscire a comunicarsi restando seduti:Indipendentemente dai richiami del Papa, avrebbero dovuto loro stessi pretendere di ricevere il Corpo e il Sangue di Gesù in ginocchio o almeno in piedi.

    Da queste cosette si comprende,almeno in parte,la serietà del Neocatecumenato e,soprattutto,la serietà tenuta dal Pontificio Consiglio per i Laici in sede di “approvazione” degli Statuti.

  135. Aloysius scrive:

    Per oxen
    non so cosa ha scritto Avvenire ma a me personalmente risulta che la Dottrina della Fede non si è pronunciata.

    Cito da Zenit:

    Nel pomeriggio di questo venerdì, gli iniziatori del Cammino …
    Hanno rivelato che in questo momento la Santa Sede sta studiando i testi delle catechesi del Cammino perché possano essere resi pubblici e distribuiti nelle Diocesi del mondo.
    [lo hanno detto loro che sta ancora studiando!]

    Per Luisa:

    Secondo Argüello, l’unico cambiamento significativo introdotto dagli Statuti definitivi riguardo alla liturgia è relativo al modo di ricevere la Comunione durante l’Eucaristia, che implicherà un leggero cambiamento rispetto al costume che veniva seguito.
    La comunione, in base alla pratica abituale delle comunità, continuerà ad essere ricevuta sotto le due specie e viene distribuita dai ministri nell’assemblea, al posto della processione dei fedeli che si svolge in genere nel rito romano. [infatti il loro non è il Rito Romano :( ]
    Questa forma viene mantenuta negli Statuti definitivi, ma per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti. (!?)

  136. Luisa scrive:

    La saputella, caro Claudio, ha semplicemente degli occhi per leggere e un cervello per riflettere.

    Se è vero che il giorno stesso della conferenza stampa davanti ai giornalisti Kiko Arguello ha già smentito il contenuto dello Statuto, su un punto essenziale al quale senza dubbio il Papa tiene moltissimo, senza dubbio un punto da lui voluto, è un segnale gravissimo che manda non solo al CNC ma a tutti i cattolici che hanno bisogno di conoscere questa nuova componente della Chiesa e instaurare un rapporto di fiducia.

    Che cosa ne pensa il PCL di questa prima disobbedienza ? ….perchè come chiamarla altrimenti se ciò dovesse corrispondere alla verità ?

  137. oxen scrive:

    Klaus, ma che per caso sei tu che scrivi quelle stupidaggini su internetica? E poi le poi e incolli su questo blog? Vuoi fare una doppia figuarccia? Una solo non ti bastava?

  138. oxen scrive:

    Aloysius, uomo di poca fede, leggere per credere:

    …l’annuncio che per impulso del Papa stesso, si andrà alla pubblicazione anche del Direttorio catechetico del Cammino, ossia di tutti i testi delle catechesi che servono da orientamento dei catechisti e che già hanno avuto l’imprimatur teologico della Santa Sede.
    (Avvenire di oggi, pag. 22)

  139. Klaus scrive:

    @ oxe

    se gli amici di Internetica vogliono riprendere quanto posto su questo blog, ne sono onorato.

    Quanto alle figuracce….beh pensa prima al tuo nick e poi eventualmente ne riparleremo.

  140. Antonio scrive:

    Te lo ripeto cara Luisa, e lo dico per pietà cristiana: hai bisogno, al piùpresto, di un buon psichiatra (ma non solo tu, a quanto leggo su questo blog….). Un consiglio: ascolta bene la Parola di questa XI Domenica del T.O.

  141. ilfratellominore scrive:

    giovanni Scrive: June 14th, 2008 at 2:26 pm

    Klaus, andateci piano tu e l’amico tuo.Perchè tu non sai da dove sono stato tirato fuori io dal Signore.Potrei anche decidere di non fregarmene più niente della chiesa e di quant’altro e venirti a cercare. State buone per favore!

    Ehila, siamo alle minacce! Beh, per sdrammatizzare, perchè non prova ad andare a cagare… sulle ortiche, così avrà qualcosa da grattarsi invece di sputare minacce in un consesso di persone che si scambiano idee?

  142. oxen scrive:

    Scusate gli errori ma ho qualche bimbo piccolo in braccio mentre scrivo, mi dispiace ma adesso devo spegnere, ci si rivede domani.

    Ciao a tutti.

    Peccato che mi cominciavo a divertire.

  143. giovanni scrive:

    Fratellino perchè non mi accompagni tu? Quando vuoi!O sai fare lo svelto,come si dice dalle mie parti,solo dietro ad una tastiera?

  144. ilfratellominore scrive:

    giovanni Scrive: June 14th, 2008 at 2:53 pm

    ma va a cagher, non solo bullo ma pure fesso…

  145. Francesco.F scrive:

    Beh, caro Tornielli, anche il povero Klaus ,con cui corrispondo da tempo via mail e che mi sembra persona rispettabile, nel Suo blog viene apertamente minacciato (vds post h.2,26 odierne).
    Non fa onore a nessuno.

    Circa poi la Sua risposta a Parrocchiano non riesco a trovare la domanda che le è stata posta per capire meglio.

    Rivedo tuttavia quanto lei ha scritto a proposito dell’eventuale “approvazione dimezzata” degli statuti ,qualche giorno fa:

    riporto il Suo pezzo:

    “Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti – riguardanti la catechesi e la liturgia – che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede)… Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento.”

    Lei ribadisce ” non ci sono parti della liturgia e delle catechesi approvate ad experimentum”. E io le credo.

    Ma come la mettiamo con quanto ha detto Arguello ieri in conferenza stampa(ripreso da autorevoli giornali on line come Zenith e Segni dei Tempi) quando ha affermato “Le catechesi sono ancora all’esame della Congregazione per la Dottrina della Fede e saranno a breve approvate”?

    Sono forse io che non riesco a capirci molto?

  146. Luisa scrive:

    Antonio dixit :

    “Te lo ripeto cara Luisa, e lo dico per pietà cristiana: hai bisogno, al piùpresto, di un buon psichiatra (ma non solo tu, a quanto leggo su questo blog….). Un consiglio: ascolta bene la Parola di questa XI Domenica del T.O.”

    Questa è la dialettica tipica di certi neocat…non tutti…se non sei d`accordo, se fai domande, se critichi … non rispondono, ti diranno di stare zitta, anzi ZITTA o che hai bisogno di uno psichiatra, il tutto cosparso di Vangelo…manca solo …il “pace” alla fine. ;) :)

    Certe manovre di diversione non funzionano, io pongo una domanda che mi sembra importante, su un punto essenziale quello della Liturgia della Santa Comunione, sul quale mi sembra regni ancora oggi e malgrado lo Statuto una grande confusione.

  147. Radicale scrive:

    che bella questa chiesa

  148. Francesco.F. scrive:

    Beh, caro Tornielli, anche il povero Klaus ,con cui corrispondo da tempo via mail e che mi sembra persona rispettabile, nel Suo blog viene apertamente minacciato (vds post h.2,26 odierne).
    Non fa onore a nessuno.

    Circa poi la Sua risposta a Parrocchiano non riesco a trovare la domanda che le è stata posta per capire meglio.

    Rivedo tuttavia quanto lei ha scritto a proposito dell’eventuale “approvazione dimezzata” degli statuti ,qualche giorno fa:

    riporto il Suo pezzo:

    “Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti – riguardanti la catechesi e la liturgia – che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede)… Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento.”

    Lei ribadisce ” non ci sono parti della liturgia e delle catechesi approvate ad experimentum”. E io le credo.

    Ma come la mettiamo con quanto ha detto Arguello ieri in conferenza stampa(ripreso da autorevoli giornali on line come Zenith e Segni dei Tempi) quando ha affermato “Le catechesi sono ancora all’esame della Congregazione per la Dottrina della Fede e saranno a breve approvate”?

    Sono forse io che non riesco a capirci molto?

  149. F. Pernice scrive:

    A CLAUSO, D’INFAUSTA CONGIUNTURA RAGIONANDO

    Chi sa, mio caro Klaus, che mai ne tocca
    vedere e quale mai sentir parola
    di novatore ancor, per che la cocca
    di Piero si trasmuti in bagnarola?

    Precipitan Traditio da la rocca
    il sarmata, l’ispano e l’ispagnuola,
    e per trastullo de la gente sciocca
    fan di solenne culto antica fola.

    E a noi, che in brevi lune l’Alamanno
    suggellator del sacro riconciarsi
    vediamo di Latino in visigoto,

    solo rimedio in tanto disinganno
    è alzare preci, ed abitar gli scarsi
    anfratti schiusi con il Proprio Moto.

  150. Antonio scrive:

    Anticatecumeni in grande affanno. Oramai non sanno più a cosa appigliarsi. Non c’è alcuna Suprema Gerarchia Cattolica ( e parlo delle alte vette, non certo di Toffoli o P. Gino) che li possa più venire dietro. Si da per certo, invece, la prossima apertura di nuovi Ospedali per Dementi Mentali (e mi scuso con quelli che lo sono). Su questo Blog ce ne sono tanti. Penso che non ci sia più spazio per discutere. Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire. E quando non si ascolta nemmeno il Papa, allora siamo veramente alla frutta (quella avariata -ovviamente). Un salutone ad Andrea Tornielli. Salutaci il Papa e la .. Puglia.

  151. Tommaso Farina scrive:

    Caro Tornielli, attenzione che additando gli abusi degli altri non è che automaticamente scompaiono i loro.

  152. giovanni scrive:

    Va bene, avete ragione voi, chiedo perdono a Klaus al fratellino ecc. perdonatemi, sono un fesso.

  153. ilfratellominore scrive:

    Stia tranquilla signora Luisa, lasci perdere psicologi, psichiatri e altro (che son pure cari come il fuoco…). Casomai quando la vogliono far passare per matta consigli una economica e salutare CACATIO SUPER URTICIS (è giusta la desinenza? chiedo lumi ai latinisti del sito…). E’ meglio di un Cynar!

  154. Klaus scrive:

    @ PERNICE

    …ora capisco perchè il Proprio Moto
    divietan fermi alquanti sacerdoti:
    se esso provien si da Visigoto,
    possono anch’essi ritenersi Iloti!

    @GIOVANNI E A FRANCESCO F.

    Non piacque mai a me la prosa sciatta
    con le minacce di pipì di gatta..!

  155. francesca scrive:

    giusto ieri, alcuni neocatecumenali mi assicuravano che il direttorio catechetico fosse da tempo uscito e approvato. Quando? Ma che domande signora Francesca in concomitanza con l’approvazione dei vecchi statuti.
    A me risultava il contrario anzi risultava che fosse al vaglio della Congregazione per la DOttrina della Fede. E la cosa non mi stupisce perchè se furono consegnati i vecchi testi (ovvero quelli commentati da padre zoffoli) erano a dir poco imbarazzanti in quanto infarciti a più non posso di errori.
    Ora ieri il signor kiko in conferenza stampa ha detto (come io già sapevo) che il Direttorio non è ancora stato approvato.
    Mi possono dire i neocatecumenali presenti sul blog e magari anche il dott. Tornielli visto che è informatissimo, su quali testi si basano ATTUALMENTE i catechisti del cammino?

  156. umile fedele scrive:

    @ott. Tornielli
    Andrea Tornielli Scrive: June 14th, 2008 at 2:32 pm

    Ettore mi scrive: “Caro Tornielli,
    visto che ognuno resta sulle sue posizioni e che gli appunti fatti da noi “anti” non hanno ricevuto nessuna smentita di sostanza, Le rivolgo una domanda che ha a che fare con il metodo delle nostre gerarchie: come si concilia l’approvazione degli statuti NC con la causa di beatificazione di Pier Carlo Landucci, feroce contestatore di tale movimento, le cui accuse, fammo impallidire anche i post di Marina?”

    Le rispondo con un’altra domanda: e come si conciliano la beatificazione di Giovanni XXIII e la canonizzazione di Padre Pio?

    Giovanni XXIII non comprese Padre Pio, probabilmente anche a causa di quanto gli veniva comunicato da altri, ma non risulta che lo abbia mai condannato. Il Servo di Dio Pier Carlo Landucci si è invece espresso in questi termini nei confronti del Cammino “non c’è alcuna posizione dottrinale o pratica cattolica che non sia gravemente deformata. Il tutto presentato con impressionante grossolanità e confusione teologica e biblica, congiunte all’ostentato atteggiamento di acuta riscoperta e di suggestionanti prospettive di personale, elitario impegno e sacrificio”

    La risposta ad Ettore, stimatissimo Dott. Tornielli, non mi pare soddisfacente.

  157. F. Pernice scrive:

    Sì, ILFRATELLOMINORE, con l’ablativo può andare (sottolinea l’astetto statico dell’evacuazione).

    Però, tutti quanti, visto che Tornielli è in viaggio e non può moderarci, vediamo di non scivolare negli insulti e nelle minacce, no?

  158. Luisa scrive:

    Antonio dixit

    “non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire. E quando non si ascolta nemmeno il Papa, allora siamo veramente alla frutta (quella avariata -ovviamente). ”

    Ancora tipica dialettica neocat (ancora una volta non generalizzo)…credono potere girare la frittata …ma purtroppo non funziona, su questo blog ci sono tanti pazzi in libertà ma che sanno leggere…chi non obbedirà al Papa se starà seduto al momento di bere al Calice del Sangue di Cristo ?
    Chi non rispetterà l`articolo 13 e su istruzione di chi? Chi avrà una parola che avrà maggiore autorità di quella del Papa ?

  159. SERAPHICUS scrive:

    Cara Luisa, non si sforzi. Come ha potuto vedere: questa gente non è capace di intendere una semplice frase scritta in un semplice italiano. Innanzitutto non era, non è e non sarà mai disposta di accogliere un insegnamento che non cade dalle labbra del loro ammaestratore. Lei purtroppo presuppone che questa gente abbia sensibilità e conoscenza teologica interiorizzata nel modo che non ci sia divergenza tra la prassi della fede, la vita della fede e l’insegnamento delle fede come la tradizione la conosce e ce l’ha consegnata. Ma si illude.

    Luisa, non avrà mai una risposta. Gente che parla delle sacre specie come semplice “pane” e ” vino” non potrà mai dargliela.

    Rinunciamo allora di pretendere da questa gente e dai loro ammaestratori “risposte” che dovrebbero aver a che fare con il sensus fidei e la lex credendi.

    Comunque sia: ho letto Zenit. Verificherò se questo spagnolo tronfio abbia veramente detto ciò che Zenit riporta.

    Cara Luisa, non essere troppo scoglionata, come si dice in Toscana. Ora noi abbiamo da lavorare per la vera dottrina e la vera vita delle Chiesa. Dobbiamo cercare di svolgere questo lavoro in tranquillità e in costante contatto, e molto vigili!

    PS: mi fa quasi ridere che il peggio dell’epoca postconciliare, la peggiore “teologia”, i peggiori psicologismi, la totale ignoranza caratteristica per molta parte della Chiesa postconciliare debba occupare le nostri menti nel 2008, 3 anni dopo che con il nostro Pontefice è sorta di nuovo e in modo inequivocabile la luce della ragione, la ragione illuminata dalla fede, la fede che chiama la ragione. Oppure: non so se ridere o piangere che questo poteva avvenire.

    Cordialmente!

  160. Radicale scrive:

    Ripeto l’intervento.
    Ciao a tutti.
    Intervengo divertito e sempre più convinto delle mie idee anticlericali.
    Riconosco l’obbiettività di alcuni di voi, tra cui il vaticanista Tornielli che gentilmente ci ospita.
    Io non credo nella Chiesa, o faccio fatica a crederci.
    Ora. Voi vi definite tutti cattolici. Quindi appartenenti alla chiesa. Che possiede una rigida gerarchia il cui vertice è il sommo (per voi) pontefice.
    Secondo le norme di diritto canonico una associazione di fedeli deve seguire sostanzialmente due elementi:
    I criteri di ecclesialità e la così detta “debita relatio” con l’autorità.
    Io non credo nella chiesa, figurarci nei movimenti o in questo viadotto chiamato cammino n. c..
    Detto questo, chi crede nella chiesa crede che questa sia assistita dallo Spirito Santo attraverso i vescovi e il papa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali ragioni avrebbe la chiesa ad approvare definitivamente degli statuti di un’associazione se in questa associazione non ci fossero i criteri precedentemente elencati. Se fossi nella chiesa mi farei questa domanda. E la risposta non può essere quella letta più volte in questo Blog. (Potenza del cammino, ricatto con minacce di scissione e via dicendo. Se fosse così complimenti per la vostra chiesa e in quello a cui credete ma mi sembra davvero semplicistico e troppo scontato, anche se comodo per me! )
    Per quanto concerne questa storia delle catechesi. Ma veramente c’è qualcuno che crede che lo statuto sarebbe stato approvato in via definitiva se queste catechesi di cui tanto si parla avrebbero contenuto errori radicali? Se fosse cosi complimenti alla vostra chiesa. Ma anche questo mi sembra molto ma molto semplicistico.
    Ho studiato diritto canonico in giurisprudenza, e l’approvazione di statuti per una associazione di fedeli non è un atto da poco. CHE VI PIACIA O NO. E’ un atto che presuppone la totale appartenenza alle finalità della chiesa. Questo è tutto.
    Lasciate criticare il cammino a chi è fuori della chiesa, ve ne prego. Tanto che vi piaccia o no ORA alla chiesa appartiene.
    Vi consiglio invece di continuare a criticare la chiesa, lo fatte molto meglio di qualsiasi anticlericale!!!
    Leggo di alcuni di voi che siete fedeli al vangelo che siete al corrente di tutto ciò che altri non sanno per colpa o dolo. TUTTI NON SANNO. SOLO VOI SAPETE E SIETE I VERI SOLDATI DELLA DOTTRINA. Sommessamente, nel rispetto del vostro credo e in base a ciò che dite di credere vi sbagliate. Semplicemente.
    Chi si mette contro il papa sta fuori dalla chiesa. Cosi ho capito quando andavo in chiesa. Chi si mette contro il cammino non è in comunione col papa, e sta fuori dalla chiesa. Che piaccia o no.
    Chi ORA dice che i N.C. sono eretici sta contro il papa e la chiesa, ed è eretico egli stesso perché non riconosce l’autorità del pontefice. Il pontefice non dovrebbe avere ragione quando piace a chi ascolta quel che dice. DOVREBBE PER VOI AVERE RAGIONE SEMPRE. Altrimenti che papa sarebbe.
    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il viadotto di cui sopra… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.

    Finitela vi prego…anzi continuate.
    Ciao.
    Grazie Tornielli sebbene non condivido quello che dice dimostra di essere VERAMENTE OBIETTIVO.

  161. Bi.CI. scrive:

    @ Umile fedele: Govanni XXIII definì Padre Pio un imbroglione, senza mezzi termini. Ma lei dovrebbe sapere è più importante far quadrare i conti che il risultato in sè. E poi il falso in bilancio è stato anche depenalizzato…

  162. Pipìta Del Monte scrive:

    Egregio cadetto FRATELLOMINORE,

    mi ha piacevolmente sorpresa la Sua alquanto grande maturità di pensiero e il dovizioso giudizio nel dispensar consigli a i sofferenti che,incuranti delle proprie doglie intestine, si peritano di consigliare alla marchesa Luisa dei lavaggi di cervice.

    Mi consenta soltanto di aggiungere a’ Suoi preziosi e giudiziosi rimedi, che pur condivido, di raccomandare a cotesti signori prima di dedicarsi all’operazione da Lei vivamente consigliata, di fare adguata preparazione,come suggerito dalla farmacopea del mio illustre amico pasqualardo De Pilisovinis, il quale, dall’alto della sua ormai ottantennale esperienza farmacologica,così a sua volta raccomanda:

    ” I quadrupedi che indirizzano le persone perfettamente sane negli ambulatori dei cerebroscostrictores, per lenire le loro fitte intestinali determinate verosimilmente da somma et smodata ingurgitatione di fieni e di biade,troveranno refrigerio in una buona et acconcia evacuazione all’aperto in campo di ortiche.
    Abbian essi purtuttavia l’accortezza,prima di avviare detgta operazione di spalmarsi ventri e vie evacuatorie con alquanti mazzi di tali erbe gentili et di usare poi invece i cardi nelle susseguenti operazioni di politura sfinterica”.

    certa che Ella accetterà questo mio gratuito corollario al Suo teormena, caro conte cadetto Le invio

    Doviziosi saluti.

  163. bo,mario scrive:

    Marina credo che sia ora di riproporre quella riflessione sul fuoco di De Mello. Rende con efficacia la situazione attuale.
    Buona giornata e ciao.

  164. Radicale scrive:

    …vi riconosceranno da come vi amerete….complimenti quanto vi amate…

  165. Radicale scrive:

    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il C.N.… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.

  166. Aloysius scrive:

    Il discorso di Radicale è un ‘frutto misto’ un abile mixer di concetti contradditori per portarci alla conclusione che chi non condivide il cammino NC non è obiettivo come Tornielli!

  167. Antonio scrive:

    Scusate, ma se vi piace tanto, mi ci posso accodare anch’io a questa summa di pensiero, tutta basata sull’invito all’infausta latrina. E’ con vero piacere che allora invito anche tutti voi ad una salutare cagata alle ortiche. Passo e chiudo.

  168. Aloysius scrive:

    ecco, appunto, anche a questo mi riferivo

  169. Radicale scrive:

    no, non è obiettivo con se stesso…come lo è Tornielli

  170. Davide T. scrive:

    Chiedo scusa a tutti della mia intrusione all’argomento. Sono parecchi giorni che seguo il vostro dibattimento, mi sono sforzato di leggere quasi tutti i post (cosi’ si dice? sono un po’ ignorante e a digiuno di questi blog) ero tentato ogni tanto di dare anch’io qualche esperienza a proposito, ma mi sono astenuto perche’ ritengo di non essere all’altezza di taluni nella preparazione teologica (piu’ o meno illuminante), culturale, linguistico e argomentazione (piu’ o meno pacato, tagliente, offensivo, cattivello, dialettico comunicativo; ammiro soprattutto coloro che hanno sempre la risposta pronta, lo dico sul serio, vorrei averne anch’io tale capacita’) essendo uno straniero trapiantato in Italia, percio’ mi scuso per gli errori ortografici che potrei commettere (in fondo sono un orgoglioso di primo ordine come Nabal che non vorrebbe farsi dire niente)

    Intanto sono proveniente da famiglia Protestante, mio nonno e’ stato martirizzato essendo “Pastore”, mio padre e’ tutt’ora un predicatore nella chiesa protestante, ero un cosidetto “lontano” da Dio, un pagano, e come tale ero contro la Chiesa Cattolica e ignorante di Dio; quando, per Grazia di Dio, il Signore ha voluto farsi conoscere a me entrando nella mia vita nelle circostanze non felice(che non vi racconto per non annoiarvi), ho chiesto a mio padre se sarebbe d’accordo che mi battezzassi nella Chiesa Cattolica, la risposta fu non soltanto un secco “NO”, ma addirittura una visita seguito da 4 ore di discussione/catechesi dal Pastore della loro chiesa, nel quale argomenta solo accuse di eresia alla Chiesa Cattolica negando (come sappiamo tutti) il primato di Pietro e tante altre cose oltre che l’affermazione della vera verita’ esistente soltanto nella chiesa Protestante, giudicando a spada tratta tutto il Cattolicesimo; vi confesso dopo questo incontro, dubbi mi sono venuti e anche tanti (d’altronde nella storia della Chiesa Cattolica ed anche in quella attuale, tanti sono gli “scandali” avvenuti da sostenere questa tesi). Non sapendo casa fare essendomi un ignorante in materia, volendo sentire l’altra campana, ho parlato con un Parroco cattolico (uno dei pochi santi parrocci rimasti allora) e alcuni amici cattolici afferrati nella fede di questa conversazione, come tutta risposta mi hanno citati alcuni santi teologi dei protestanti parlandone con ammirazione e con amore e non si sono difesi accusandoli a sua volta (come avrei voluto fare io).

    Bene! A questo punto ho la risposta dei miei dubbi su in “che” religione voglio essere battezzato, cioe’ nella CHIESA CATTOLICA, perche’ ho visto il “giudizio e calunnia” spietato (tipo quelli dei Farisei e Sadduccei) da una parte e … l’Amore di Cristo, la NON ribellione alle persecuzioni dall’altra.
    Oggi sono felice ed orgoglioso di essere un cattolico(ancora non del tutto convertito, non a pieno titolo), e ringrazio Dio per non avermi lasciato ingannare dal discorso del “pastore”.

    Ora, tornando al “dibattimento” e ragionando/guardando da esterno come un “lontano”, noto una somiglianza nelle botte e risposte di questo blog: da una parte c’e’ un accusare senza limiti, giudizi per niente contenuti, insistenze su argomenti gia’ risposti ma non accettati perche’ non e’ quello che si aspetta, diffamazione e calunnie a tutto andare, …. mentre dall’altra parte una “amorevole” pazienza nel spiegare, nel dare risposte, condito anche con qualche punta di nervosismo e sarcasmo in rima con le accuse(quasi inevitabile per le persone orgogliose di carattere); ecco, tutto questo e’ motivo per un “pagano” di gioire pensando:”…guardate come si odiano” e “meno male che sono ateo”.

    Qualcuno ha detto che insieme alla Carita’ ci vuole anche la Verita’, giustissimo!!! Ma come dice S.Paolo ai Corinti; “ La carita’ e’ paziente, e’…… si compiace della verita’, ……queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carita’: MA DI TUTTE PIU’ GRANDE E’ LA CARITA’”.
    CARITA”!! CARITA”!! ossia (se ho capito bene) avere e dare l’Amore di Cristo al prossimo. Com’e’ facile dirlo e difficilissimo farlo/darlo(soprattutto per me che sto scrivendo e sto passando un periodo di totale infelicita’ causa la mia NON carita’. Pregate per me!).

    Vorrei fare una domanda a voi e prometto che non ribattero’ sulla risposta ma che accettero’ con gratitudine. Considerandomi sempre come uno straniero, un pagano, un lontano, un ateo, uno che non interessa assolutamente niente della Religione, ma che dal profondo del cuore e dell’anima sta cercando qualcosa di indefinito etc etc.
    Cosa mi potra’ interessare di piu’, al punto da essere attratto da una Chiesa/Religione? forse la “forma” esteriore di un rito, la sistemazione dell’altare/mensa, il modo di prendere la Comunione in piedi o da seduti, il fatto di vedere una chiesa costruito cosi’ o colla’, nella maniera tradizionale opp. catecumenale, il fatto che i parrocchiani considerano la chiesa “proprieta’” propria da difendere?…. opp. la “sostanza” della attuazione della Parola di Dio, quel Dio che e’ Padre di Gesu’ Cristo, il quale e’ venuto a cercarmi nella mia miseria, non ha avuto schifo di me, donandomi la sua vita, soffrendo e morendo per me, e Risorgendo ha donato a me la possibilita’ e soprattutto la speranza, di essere in paradiso con Lui nonostante i miei multi peccati e rifiuti, in altre parole l’Amore infinito che ha per me?
    Come faccio a vedere tutto questo? A sentire che tutto questo e’ vero ed e’ vero per ME! Tanti sono i piu’ meritevoli e piu’ bravi di me (come tutti gli apologisti che sto rivolgendo tale domanda, lo penso sul serio senza sarcasmo), come posso essere sicuro che la passione di Cristo e’ anche per me? Mi basta sapere solo teoricamente che e’ cosi’ opp. lo devo e voglio vedere in qualche modo per sentirmi appartenere anch’io tra i graziati di Dio?

    Perdonatemi se faccio la domanda e mi do’ la risposta: Ho bisogno di sperimentare che tutto questo e’ vero vedendolo attuare nelle persone che:”…guardate come si amano”, perche’ uno per poter amare il prossimo con l’Amore/Carita’ con la maiuscolo, lo puo’ fare solo se ha sperimentato il vero Amore di Cristo e non puo’ basare il tutto sulle regole, fiscalita’, documentazioni e parole a vuoto. Percio’ credo che non mi puo’ interessare molto quella “forma” esteriore che non “tocca” la mia esistenza(anche se la ritengo molto importante ed esenziale perche’ in qualche modo “parlano”, come le icone) ma ho bisogno qualcosa di piu’ diretto, piu’ concreto.

    Pensavo di scrivere qualcosina di corto e invece…, perdonatemi e grazie della vostra pazienza
    Fraternamente con la Pace di Cristo

  171. Radicale scrive:

    Tu per esempio non sei affatto obiettivo.
    Segui il papa per ciò che ti fa comodo.
    Poi sei bravissimo con le parole, ma non ti basta

  172. ilfratellominore scrive:

    F. Pernice Scrive: June 14th, 2008 at 3:13 pm

    Sì, ILFRATELLOMINORE, con l’ablativo può andare (sottolinea l’aspetto statico dell’evacuazione).

    Ahahaha… l’aspetto statico è proprio “gustoso” (si fa per dire, vista la materia). Grazie, comunque. In caso si volesse sottolineare l’aspetto “dinamico” dell’operazioe (ehm…) quale caso e desinenza si dovrebbe usare? (I ricordi del latino del liceo ormai svaporano…)

    Pipìta Del Monte Scrive: June 14th, 2008 at 3:23 pm

    la ringrazio per l’investitura ma… conto poco.
    Terrò in gran conto, invece, il completamento della ricetta. Mi sdebiterò con un cappone (lo vuole vivo o già matato, spennato ed eviscerato?)

  173. Aloysius scrive:

    aempre per Radicale

    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il C.N.… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.
    ——————
    eccco, appunto acnhe a questo mi riferivo quando ho detto che il suo abile ‘mixer’ e fritto misto di concetti contradditori, era tutto per portarci alla conclusione che chi critica il CNC non è obiettivo come Tornielli… e mette in discussione TUTTO quanto dice la Chiesa.
    Suvvia… siamo seri e portiamo argomenti che confutano eventualmente quel che si è detto, se non fosse obiettivo, appunto… non arrampicamenti dialettici

  174. Radicale scrive:

    … per esempio da oggi ritorno ad essere cattolico…ma sai con la mia ragazza….
    non sono molto d’accordo con la chiesa.
    Io per quanto sopra tu per questa storia del C.N.
    Siamo uguali io e te.

  175. Radicale scrive:

    Guarda…supercattolico, sei l’immagine dell’arrampicamento dialettico.
    Ma ci aiuti molto

  176. exbrigatista scrive:

    Carissima Luisa.
    Scusami se leggo la tua richiesta solo ora ma solo adesso mi sono collegato.

    Non ci sono dubbi: se lo Statuto che ho letto é la versione definitiva (e non ho motivo di dubitarne) la Santa Comunione si prenderà in piedi TUTTA. SIA COME PANE CHE COME VINO.
    Come si farà é altro discorso, data l’obiettiva difficoltà a far passare il Presbitero in piedi con il Sacramento tra i banchi con il fratello parimenti in piedi. Ma ci si organizzerà e si riuscirà a dare la solennità che merita alla centralità dell’Eucaristia.
    Per inciso, da noi il Corpo e il Sangue di Cristo da sempre sono Vivi e Presenti nel Tabernacolo. L’adorazione del Corpus Domini é stata fatta per tutta la settimana relativa per tutto il giorno e la notte ininterrottamente dai fratelli del CN con preghiere, letture, liturgie e il Santo Rosario.
    In Cristo.

  177. francesca scrive:

    lo riposto in attesa di risposte:
    giusto ieri, alcuni neocatecumenali mi assicuravano che il direttorio catechetico fosse da tempo uscito e approvato. Quando? Ma che domande signora Francesca in concomitanza con l’approvazione dei vecchi statuti.
    A me risultava il contrario anzi risultava che fosse al vaglio della Congregazione per la DOttrina della Fede. E la cosa non mi stupisce perchè se furono consegnati i vecchi testi (ovvero quelli commentati da padre zoffoli) erano a dir poco imbarazzanti in quanto infarciti a più non posso di errori.
    Ora ieri il signor kiko in conferenza stampa ha detto (come io già sapevo) che il Direttorio non è ancora stato approvato.
    Mi possono dire i neocatecumenali presenti sul blog e magari anche il dott. Tornielli visto che è informatissimo, su quali testi si basano ATTUALMENTE i catechisti del cammino?

  178. Radicale scrive:

    O vuoi farmi credere che ti fidi OGGI della chiesa?
    Perchè da ciò che dici non misembra.
    sei più radicale di me

  179. Patrizia C. scrive:

    Radicale, è inutile che insisti, la regola in queste pagine è ignorare chi vien da fuori, il dialogo è per quelli che hanno deciso di abbandonarsi all’irrisolutezza del relativismo. Le risposte ai tuoi quesiti forse le puoi trovare su Yahoo Answer o siti del genere, qui si dibattono questioni più importanti. Non fartene una ragione. Poi comunque sarai messo in “attesa di moderazione”…

  180. Radicale scrive:

    X francesca.
    Ti rispondo io.
    Perchè non lo chiedi al tuo papa? Alla tua chiesa?

  181. Frollo scrive:

    Farisei…!

  182. Radicale scrive:

    Ok, non sapevo…Non volevo offendere nessuno comunque
    Tolgo il disturbo, ma vi seguo con piacere.
    Grazie ancora a tutti per l’aiuto che ci date…
    Per il resto capisco che sarebbe difficile rispondere.
    E’ più semplice scannarvi tra voi che rispondere ad un diverso.
    Complimenti
    ciao

  183. Paolo scrive:

    Ignorare chi viene da fuori? Vai Radicale,falli neri.

  184. Parrocchiano scrive:

    Oh signor Tornielli, lo sapevo che si sarebbe leggermente incavolato.
    Eppure codeste cose le ha dette lei, si vada a rileggere cosa ha scritto dietro la copertina del Dan Brown cattolico e mi dica se non è vero.
    Gli statuti sono definitivi, le catechesi No,No,No sono ancora sotto esperimento.
    Muoio dalla voglia di vedre lei inginocchiato in una foto che apre il prossimo thread in cui chiede scusa ai suoi lettori.
    Allegri saluti.

  185. Radicale scrive:

    solo un’ultima cosa…
    Ma non accusavate i N.C. di ignorare “chi vien da fuori”?
    Il vostro maestro(forse lui ancora anche mio)diceva… chi è senza peccato…

  186. Andrea Tornielli scrive:

    Parrocchiano, le ho chiesto scusa per essermi incavolato, non lo chiederò per errori che non ho commesso: io parlavo sempre e solo degli statuti perché Petrus aveva scritto che GLI STATUTI NON ERANO STATI APPROVATI DEFINITIVAMENTE MA AD EXPERIMENTUM PER LE PARTI RIGUARDANTI LITURGIA E CATECHESI. E questo si è semplicemente rivelato non vero. Non mi faccia dire ciò che non ho detto, e legga bene…

  187. Radicale scrive:

    X paolo
    Non posso, non vogliono.
    E’ concesso solo a loro contro persone come loro(i N.C.)
    (Perchè per la chiesa così è).
    E preme ribadire…se sei un N.C. sei come loro..anche tu.

  188. ilfratellominore scrive:

    Dedicato al “radicale-povera-vittima-ignorato-da-tutti-calimero-tutto-nero”
    http://www.effedieffe.com/content/view/3573/180/

    p.s.: caro calimero, con le sue idee bislacche stia attento a non diventare arcivescovo di Milano!

  189. Parrocchiano scrive:

    Oh signor Tornielli, mi sa che Petrus aveva ragione, lo sta ripetendo pure lei.
    Non sono Barile sotto mentite spoglie ma mi piace un sacco vederla inginocchiata in foto (magari davanti a un altare, via glielo concedo), per le cose che ha detto lei,proprio lei. Si rilegga bene quello che sta ripetendo lei stesso nell’ultimo intervento.

  190. Parrocchiano scrive:

    Lei dice signor Tornielli ‘Petrus aveva scritto che GLI STATUTI NON ERANO STATI APPROVATI DEFINITIVAMENTE MA AD EXPERIMENTUM PER LE PARTI RIGUARDANTI LITURGIA E CATECHESI. E questo si è semplicemente rivelato non vero’

    Non vero – è vero – ma v e r i s s i m o.

  191. Francesco scrive:

    Kiko: «Ripartiamo con il conforto di Pietro»

    DA ROMA GIANFRANCO MARCELLI

    AVVENIRE, 14 giugno 2008

    E adesso un unico obiettivo: la nuova evan­gelizzazione. Quarant’anni dopo, il Cam­mino neocatecumenale riparte da dove a­veva cominciato. Lo fa sotto la spinta di un de­creto di approvazione definitiva che gli dà pieno riconoscimento di ecclesialità, sgombera il ter­reno da tante remore spesso frutto di equivoci e incomprensioni, fissa nella cornice degli statuti regole e prerogative che la Chiesa ha lungamen­te vagliato, e in qualche punto ha ritoccato, pri­ma di dare ‘luce verde’. E, proprio per questo, ri­parte con «il conforto di Pietro, che ci è venuto incontro», come Kiko Arguello ha più volte sot­tolineato. Conferenza stampa un po’ sui generis, quella di ieri presso il ‘centro’ romano di servi­zio alle comunità. Non foss’altro che per le pre­ghiere che l’hanno aperta e chiusa. Ma incontro particolare soprattutto perché, per la prima vol­ta in assoluto, Kiko e Carmen Hernandez (assie­me a padre Mario Pezzi équipe responsabile in­ternazionale del Cammino) affrontavano il fuo- co di fila della stampa mondiale.
    È stata l’occasione per fare il punto, dopo la lun­ga traversata nel deserto cominciata nelle ba­raccopoli di Madrid, Roma e Lisbona. Ma ora si guarda ad altri e non meno desolati ‘deserti’: co­me quelli della ex Germania Orientale, delle pe­riferie di Amsterdam, di Tolone e Montpellier. Deserti spirituali come la ex Karl-Marx-Stadt (og­gi Chemnitz), dove il 98 per cento della popola­zione non è battezzata e dove sono di recente ap­prodati piccoli nuclei di famiglie neocatecume­nali con molti figli, accompagnati da un presbi­tero. La mission è quella indicata 23 anni fa da Gio­vanni Paolo II in un memorabile discorso ai ve­scovi europei: ricominciare «dal primissimo mo­dello apostolico». E le tante polemiche sull’ortodossia, la presunta ‘separatezza’ dalle parrocchie, l’Eucaristia, i sol­di? Arguello non si è sottratto agli interrogativi, sottolineando che, rispetto al decreto sperimen­tale del 2002, la versione finale degli statuti rico­nosce alle Messe del Cammino l’inserimento «nella pastorale liturgica domenicale delle par­rocchie », con la conseguenza (per altro già pre­vista sei anni fa) che le assemblee sono aperte a tutti, ma che non è più necessaria la partecipa­zione una volta al mese alla Messa domenicale; che la comunione si riceverà in piedi sul posto, senza più l’obbligo previsto in precedenza di re­carsi in processione davanti al celebrante; che tutte le altre ‘concessioni’ (due specie, moni­zioni, risonanze prima dell’omelia e rito della pa­ce prima dell’Offertorio) sono state confermate. Quanto al ‘patrimonio’, semplicemente non e­siste: «Il Cammino non possiede nulla, tutto è delle diocesi» ha ribadito Kiko. E il riconosci­mento, quattro anni fa, della ‘personalità giuri­dica pubblica’ si riferisce al complesso dei «be­ni spirituali». Quali? «La catechesi e la prassi del Cammino, che noi mettiamo a servizio dei ve­scovi ». Da ultimo, l’annuncio che per impulso del Papa stesso, si andrà alla pubblicazione an­che del Direttorio catechetico del Cammino, os­sia di tutti i testi delle catechesi che servono da orientamento dei catechisti e che già hanno a­vuto ‘l’imprimatur teologico’ della Santa Sede.

    FACTA NON VERBA

  192. Paolo scrive:

    Radicale io non sono nessuno, ma leggo questo blog da un paio di giorni, e mi sono tanto divertito.Non ho potuto fare a meno di dirti che approvo quello che tu dici,con molta lucidità e chiarezza,della chiesa dei cattolici??? Dei bigotti ecc….Chi mi ha consigliato questo blog è un ateo mangiapreti, aveva ragione è meglio di un film comico.Scusami

  193. Radicale scrive:

    Grazie fratello minore…
    fai troppi giri sulla rete.
    vorrei vedere se veramente sei tutto pio come dici.
    Mi piacerebbe vedere sul tuo computerino…
    o anche tu con la tua ragazza…
    Dai, accetta questi poveri N.C., se non sono meglio di te saranno come te.
    E poi questo dice il tuo papa.
    ciao fratellominore nonsodicosa

  194. Radicale scrive:

    Per Paolo.
    AH, Ok, sei dei nostri.scusa tu

  195. ilfratellominore scrive:

    Per calimero
    “vorrei vedere se veramente sei tutto pio come dici”
    Chi lo dice?
    Meno canne e più ragionamento, please.
    “fai troppi giri sulla rete”
    Ohibo, un libero pensatore con istinti censori, che tempi! Non ci sono più i radicali di una volta!!
    “Mi piacerebbe vedere sul tuo computerino…
    o anche tu con la tua ragazza…”
    Censore e pure guardone, ma guarda un po’! L’identikit di un vecchio bacchettone, altro che radicale, ahahahahah
    Calimero stammi bene!

  196. Radicale scrive:

    No fratellominorenonsodicosa, è che noi lo possiamo fare, tu e i tuoi fratelli maggiori no.
    Lo dovresti sapere.
    Forse i tuoi amici di chiesa del cammino sono migliori di te in questo.
    ma solo in questo.

  197. Radicale scrive:

    fratellominore…si vede che non puoi fare quel che vorresti. mamma mia chissà che frustrazione…ahahahah

  198. Paolo scrive:

    X Radicale, vedi che si sono eclissati tutti, nessuno ti risponde seriamente,fanno così.Spostano il problema sulle parole,qualcuno adesso ti risponderà in rima.Si la chiesa è allo sbando,un teatrino.

  199. Francesco scrive:

    Calcio, Uefa su gol annullato: “Punita la posizione di Del Piero”
    Indice Ultim’ora

    MILANO – L’Uefa ha spiegato il motivo dell’annullamento del gol di Luca Toni ieri contro la Romania. Secondo fonti della Federazione europea, l’assistente di linea avrebbe punito il fuorigioco passivo di Del Piero mentre la posizione dell’attaccante del Bayern di Monaco era regolare.

    Cercatemi qualche analogia tra questa notizia e l’approvazione degli statuti NC (così tanto per sorridere un po’).

  200. ilfratellominore scrive:

    Calimero
    “No fratellominorenonsodicosa, è che noi lo possiamo fare, tu e i tuoi fratelli maggiori no.
    Lo dovresti sapere.”
    Occhio a toccare i “fratelli maggiori”… quella non è gente che porge guance…
    “noi lo possiamo fare” noi? noi chi? lo possiamo fare? che cosa? Ripeto, meno canne e più ragionamento, se si vuole discutere.

  201. Rovere scrive:

    @ radicale e paolo

    Ma che hanno aperto le gabbie?
    Andate a sollazzarvi e a farvi pugnette sugli alberi, in compagnia delle scimmie vostre dirette discendenti.

  202. Radicale scrive:

    dai fratellominorenonsodicosa,voi sieteincarcerati nella vostra fede.
    Noi che chiesa non ne abbiamo, (forse fede si) siamo liberi di fare quel che vogliamo.
    Non sei libero neanche di dire chiaramente chewnon ti fidi più del tuo papa.
    §Cerca di rispondere…tu che ragioni.

  203. Tommaso Farina scrive:

    Non bastavano i vari Gianni B. e marine assortite. Evidentemente avevamo bisogno di un altro troll.

  204. Emiliano scrive:

    X Radicale e X Paolo:
    La Chiesa cattolica deve essere sempre e comunque difesa; ed il perché è semplice: la realtà dell’errore appartiene solo allo stato dell’uomo-peccatore, non riguarda, pertanto, l’essenza soprannaturale e divina della vera realtà e missione della Chiesa.
    Il cristiano non deve temere il peccato commesso dalla fragilità umana come fosse qualcosa in grado di scalfire tale sostanza ontologica del Corpo mistico di Cristo.
    Quindi, prima operazione: fare i dovuti distinguo.
    La Chiesa è santa ed impeccabile; l’uomo, anche gerarca, può, perché libero, tradire la Chiesa, offendendo Dio e, quindi, peccare.
    Del resto l’esempio più noto è quello dell’apostolo di tristissima memoria.

  205. Paolo scrive:

    Rovere tu te ne intendi di pugnette…eeeee

  206. Radicale scrive:

    Bravo Rovere…conosci le pugnette solo per sentito dire?
    o anche tu…disubidisci al tuo papa qualche volta?

  207. ilfratellominore scrive:

    Oddio mi sorge un dubbio… “NOI lo possiamo fare”: pensavo di parlare con calimero e invece sto discorrendo… con Giulio Cesare!!!!
    Miiiii… da generale romano a radicale italiota… come siete caduto in basso!!! Occhio alle idi di marzo e ai parenti…

  208. Luisa scrive:

    Mi permetto di intromettermi nella discussione con radicale …piombato su questo blog miracolosamente quando si pongono domande imbarazzanti ai membri del CNC…

    Ritorno dunque al tema del topicanche se in realtà temo che non riceverò risposte alla mia domanda.
    Osservo il silenzio dei catechisti che hanno a lungo partecipato a queste discussioni
    Ne deduco che all`interno del CNC quest`artcolo, suscita molte resistenze.
    eppure esiste.
    C`è dunque uno statuto con un articolo esplicito sul modo di comunicarsi e lo riporto qui.

    art 13
    Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

    E c`è Kiko Arguello che il giorno stesso della presentazione dello Statuto ne contraddice il contenuto in un suo punto essenziale e particolarmente importante per il Papa e senza dubbio voluto da lui.
    Che cosa pensare?

    Che la volontà di Arguello conta di più di quella del Papa ? Che quell`uomo ha il potere di non tenere conto di uno statuto che gli è stato appena consegnato e marca la fiducia che il Papa con benevolenza e amore di Pastore accorda al CNC ?
    Che pensare ?

    Che cosa dice il card Rylko su questo? Lo trova normale ?
    E i giornalisti che erano presenti alla conferenza stampa, che conoscevano lo Statuto per averlo in loro possessione, non hanno reagito davanti alla frase di Arguello? Nessuno ha sollevato il problema che quello che diceva non era quello che stava scritto nello statuto?

  209. Radicale scrive:

    Ok. emiliano, sei l’unico che risponde seriamente.
    Sono d’accordo, ma tu credi in questo papa o pensi che sbagli?
    Se sbaglia per questo perchè non può sbagliare per altro?

  210. ilfratellominore scrive:

    Tommaso Farina Scrive: June 14th, 2008 at 4:23 pm

    ha ragione, ma bisogna pure dargli qualche soddisfazione ai calimeri-radicali…

  211. Paolo scrive:

    X Luisa: allora non hai capito, le domande imbarazzanti falle alla tua chiesa, al tuo Papa

  212. Rovere scrive:

    @ radicale e paolo

    Io non faccio niente di tutto questo, ma a giudicare dal vostro grado di intelligenza state su una media di 15-16 al giorno.

  213. Radicale scrive:

    Dai fardellominorenonsodicosa non ti adirare…
    Meglio un Giulio cesare libero che un fardellominore frustrato.
    Perchè sei frustrato, vero?

  214. Parrocchiano scrive:

    Oh Rovere

    le due scimmie masturbanti sono du neocatecumenali travestiti da atei non l’hai ancora capito?

  215. Gianalberto scrive:

    Per chi chiedeva degli statuti, qui ho trovato quella che dovrebbe essere la versione definitiva. Spero possa essere d’aiuto a chi interpellava su questioni specifiche.

    ___________________________________

    STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
    ___________________________________

    Sommario:
    Titolo I: Natura e attuazione del Cammino Neocatecumenale
    Art. 1: Natura del Cammino Neocatecumenale
    Art. 2: Attuazione del Cammino Neocatecumenale
    Art. 3: Compiti dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino
    Art. 4: Beni temporali
    Titolo II: Il Neocatecumenato
    Capitolo I: Elementi fondamentali del Neocatecumenato
    Art. 5: Destinatari
    Art. 6: Il Neocatecumenato si attua nella parrocchia
    Art. 7: Il Neocatecumenato si attua in piccola comunità
    Art. 8: Catechesi iniziali, itinerario neocatecumenale, “tripode” ed équipe di catechisti
    Capitolo II: Catechesi iniziali
    Art. 9: Kerigma e celebrazioni
    Art. 10: Nascita delle comunità neocatecumenali
    Capitolo III: Parola, Liturgia e Comunità
    Sezione 1: Parola di Dio
    Art. 11: Celebrazione settimanale della Parola
    Sezione 2: Liturgia
    Art. 12: Veglia pasquale
    Art. 13: Eucaristia
    Art. 14: Penitenza, preghiera, anno liturgico, pratiche di pietà
    Sezione 3: Comunità
    Art. 15: Dimensione comunitaria e convivenza
    Art. 16: L’esperienza della koinonia e i frutti della comunità
    Art. 17: Iniziazione alla missione
    Art. 18: Iniziazione vocazionale
    Capitolo IV: L’itinerario neocatecumenale: fasi, tappe e passaggi
    Art. 19: 1ª fase: riscoperta del precatecumenato
    Art. 20: 2ª fase: riscoperta del catecumenato
    Art. 21: 3ª fase: riscoperta dell’elezione
    Titolo III: Educazione permanente della fede:
    una via di rinnovamento nella parrocchia
    Art. 22: Educazione permanente nella piccola comunità
    Art. 23: Una via di rinnovamento nella parrocchia
    Titolo IV: Catecumenato battesimale
    Art. 24: Catecumeni
    Art. 25: Neofiti
    Titolo V: Modalità del servizio della catechesi
    Art. 26: Vescovo diocesano
    Art. 27: Parroco e Presbiteri
    Art. 28: Catechisti
    Art. 29: Formazione dei catechisti
    Art. 30: Centro neocatecumenale
    Art. 31: Catechisti itineranti
    Art. 32: Presbiteri itineranti
    Art. 33: Famiglie in missione
    Titolo VI: L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino
    Art. 34: L’attuale Équipe Responsabile internazionale del Cammino
    Art. 35: Elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino
    Disposizione finale

    STATUTO
    DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

    Titolo I
    Natura e attuazione del Cammino Neocatecumenale
    Art. 1
    [Natura del Cammino Neocatecumenale]
    § 1. La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di for-mazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni».
    § 2. Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede.
    § 3. Il Cammino Neocatecumenale, dotato di personalità giuridica pubblica , consta di un insieme di beni spirituali :
    1°. il “Neocatecumenato”, o catecumenato post-battesimale , secondo la moda-lità di cui al Titolo II;
    2°. l’educazione permanente della fede, secondo la modalità di cui al Titolo III;
    3°. il catecumenato, secondo la modalità di cui al Titolo IV;
    4°. il servizio della catechesi, di cui al Titolo V, svolto secondo le modalità e dalle persone ivi indicate.
    Art. 2
    [Attuazione del Cammino Neocatecumenale]
    In conformità al desiderio del Papa Giovanni Paolo II: «Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all’Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell’unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale», il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi:
    1°. sotto la giurisdizione, la direzione del Vescovo diocesano e con l’assistenza, la guida dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, o dell’Équipe responsabile delegata, di cui all’art. 3, 7º;
    2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.
    Art. 3
    [Compiti dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino]
    Compete all’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, di cui al Titolo VI:
    1°. mettere a disposizione dei Vescovi diocesani i beni spirituali di cui all’art. 1 § 3;
    2°. guidare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale e garantirne l’autenticità;
    3°. adempiere i compiti propri, indicati nel presente Statuto;
    4°. procedere alle consultazioni che si considerino opportune;
    5°. mantenere regolari rapporti con i Vescovi diocesani;
    6°. mantenere regolari rapporti con il Pontificio Consiglio per i Laici, dicastero a cui il Santo Padre ha affidato l’incarico di accompagnare il Cammino Ne-ocatecumenale, come pure con gli altri dicasteri della Santa Sede nell’ambito delle rispettive competenze, informandone il Pontificio Consi-glio per i Laici;
    7º. nominare, secondo le modalità previste all’art. 31 § 2, Équipes responsabili nazionali – nonché, se necessario, Équipes regionali e diocesane – delegando loro, nei rispettivi ambiti, i compiti di cui ai precedenti punti 2º, 3º, 4º e 5º. Tali Équipes svolgono detti compiti fino a che l’Équipe Responsabile in-ternazionale non ritenga opportuno sostituirle o modificarle.
    Art. 4
    [Beni temporali]
    § 1. Il Cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di formazione cattolica che si attua nelle diocesi mediante servizi resi a titolo gratuito, non ha patrimonio proprio.
    § 2. Quando in una diocesi si ritiene utile sostenere economicamente inizia¬tive ed at-tività funzionali all’evangelizzazione attuata attraverso il Cammino Neocatecumenale, il Vescovo diocesano, su richiesta dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, valuterà l’opportunità di erigere una fondazione autonoma diocesana, con personalità giuridica, regolata da statuti propri, che sarà riconosciuta anche in sede civile. Essa potrà essere sostenuta da offerte oblative dei partecipanti al Cammino Neocatecumenale, come pure di Enti e di privati.
    § 3. Nelle comunità vengono effettuate collette, in risposta a varie necessità. Spetta ai responsabili delle comunità, nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello, assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto.
    Titolo II
    Il Neocatecumenato
    Capitolo I
    Elementi fondamentali del Neocatecumenato
    Art. 5
    [Destinatari]
    § 1. Il Neocatecumenato è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta dell’iniziazione cristiana da parte degli adulti battezzati. Tra questi si possono distingue-re:
    1°. coloro che si sono allontanati dalla Chiesa;
    2°. coloro che non sono stati sufficientemente evangelizzati e catechizzati;
    3°. coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede;
    4°. coloro che provengono da confessioni cristiane non in piena comunione con la Chiesa cattolica.
    § 2. I chierici e i religiosi che desiderano ravvivare il dono del Battesimo attraverso il Neocatecumenato, e così anche meglio servirlo, lo percorrono nel rispetto della voca-zione e del carisma loro propri, e nell’adempimento dei compiti assegnati loro dal Ve-scovo diocesano o, nel caso di religiosi, dal Superiore. Per i religiosi inoltre si richiede il consenso del proprio Superiore.
    Art. 6
    [Il Neocatecumenato si attua nella parrocchia]
    § 1. Il Neocatecumenato, in quanto itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana, è attuato di norma nella parrocchia, «ambito ordinario dove si nasce e si cresce nella fe-de», luogo privilegiato in cui la Chiesa, madre e maestra, genera nel fonte battesimale i figli di Dio e li “gesta” alla vita nuova.
    § 2. Poiché la pastorale di iniziazione cristiana è vitale per la parrocchia, la realiz-zazione del Cammino Neocatecumenale va coordinata con la funzione propria che ha il Parroco in ciascuna comunità parrocchiale (cfr. can. 519 CIC), esercitando, anche con la collaborazione di altri presbiteri, la cura pastorale di coloro che lo percorrono.
    § 3. Il Cammino Neocatecumenale mirerà a promuovere nei suoi destinatari un matu-ro senso di appartenenza alla parrocchia e a suscitare rapporti di profonda comunione e collaborazione con tutti i fedeli e con le altre componenti della comunità parrocchiale.
    Art. 7
    [Il Neocatecumenato si attua in piccola comunità]
    § 1. All’interno della parrocchia, il Neocatecumenato è vissuto in piccola comunità – denominata comunità neocatecumenale –, dato che la forma completa o comune dell’iniziazione cristiana degli adulti è quella comunitaria.
    § 2. Modello della comunità neocatecumenale è la Sacra Famiglia di Nazaret, luogo storico dove il Verbo di Dio, fatto Uomo, si fa adulto crescendo «in sapienza, età e gra-zia», stando sottomesso a Giuseppe e Maria. Nella comunità i neocatecumeni diven-gono adulti nella fede, crescendo in umiltà, semplicità e lode, sottomessi alla Chiesa.
    Art. 8
    [Catechesi iniziali, itinerario neocatecumenale, “tripode” ed équipe di catechisti]
    § 1. Il Neocatecumenato consta delle catechesi iniziali (Cap. II) e dell’itinerario neo-catecumenale, ispirato dalle tre fasi dell’iniziazione cristiana: precatecumenato, catecu-menato ed elezione, divise in tappe, scandite da passaggi segnati da alcune celebrazioni (Cap. IV).
    § 2. Le catechesi iniziali e l’itinerario neocatecumenale si basano sui tre elementi fondamentali (“tripode”) della vita cristiana, messi in rilievo dal Concilio Vaticano II: Parola di Dio, Liturgia e Comunità (Cap. III).
    § 3. Al centro di tutto il percorso neocatecumenale vi è una sintesi tra predicazione kerigmatica, cambiamento della vita morale e liturgia.
    § 4. Il Neocatecumenato è realizzato, in comunione con il Parroco e sotto la sua re-sponsabilità pastorale, da un’équipe di catechisti (Titolo V), nel rispetto di quanto sta-bilito dall’art. 2.
    § 5. Detta équipe, con le catechesi iniziali, avvia un processo di gestazione alla fede in cui si formano le comunità e ritorna periodicamente, di norma una volta all’anno, per condurre i diversi passaggi dell’itinerario neocatecumenale e dare le indicazioni neces-sarie per lo svolgimento delle varie fasi e tappe.
    Capitolo II
    Catechesi iniziali
    Art. 9
    [Kerigma e celebrazioni]
    Il Neocatecumenato comincia nella parrocchia, su invito del Parroco, con delle cate-chesi kerigmatiche, chiamate catechesi iniziali, contenute negli Orientamenti alle È-quipes di Catechisti. Esse si svolgono nell’arco di due mesi, in quindici incontri serali, e si concludono con una convivenza di tre giorni. Al fine di sperimentare il Tripode: Paro-la, Liturgia, Comunità, su cui si basa la vita cristiana, le catechesi iniziali sono articolate in tre parti:
    1ª. L’annuncio del kerigma che chiama a conversione: la buona notizia della morte e della risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo; «infatti… è piaciuto a Dio di salvare coloro che credono mediante la stoltezza del kerigma» (1 Cor 1,21). Questa «pa-rola di salvezza» chiama alla conversione e alla fede, invita a riconoscersi peccatori, ad accogliere il perdono e l’amore gratuito di Dio e a mettersi in cammino verso la pro-pria trasformazione in Cristo, per la potenza dello Spirito. La conversione è sigillata dalla celebrazione della Penitenza, secondo il rito della riconciliazione di più penitenti, con confessione e assoluzione individuale. Questo sacramento, celebrato periodicamente, sosterrà il cammino di conversione dei singoli e della comunità.
    2ª. Il kerigma preparato da Dio attraverso la storia della salvezza (Abramo, E-sodo, ecc.): si danno le chiavi ermeneutiche necessarie per l’ascolto e la comprensione della Sacra Scrittura: vedere in Gesù Cristo il compimento delle Scritture e mettere i fatti della propria storia sotto la luce della Parola. Quest’iniziazione alla Scrittura viene sigillata in una celebrazione della Parola, in cui i partecipanti ricevono la Bibbia dalle mani del Vescovo, garante della sua autentica interpretazione, come segno che la madre Chiesa d’ora innanzi lungo il Cammino li nutrirà settimanalmente a questa mensa, fonte viva della catechesi.
    3ª. Il kerigma nei sacramenti e nella koinonia: le catechesi culminano nella convivenza con la celebrazione dell’Eucaristia. Detta celebrazione, preparata da oppor-tune catechesi, aiuta a riscoprire lo splendore pasquale messo in risalto dal Concilio Va-ticano II e a sperimentare la comunione tra i fratelli. Infatti «non è possibile che si formi una comunità cristiana se non avendo come radice e come cardine la celebrazione della sacra Eucaristia, dalla quale deve quindi prendere le mosse qualsiasi educazione tenden-te a formare lo spirito di comunità». La celebrazione dell’Eucaristia accompagnerà la comunità durante tutto l’itinerario.
    Art. 10
    [Nascita della comunità neocatecumenale]
    § 1. Nell’ultimo giorno della convivenza si proclama il Sermone della Montagna, di-segno dell’uomo nuovo, e si presenta l’itinerario neocatecumenale come un cammino di rinascita e di riscoperta del Battesimo.
    § 2. Attraverso la predicazione e le celebrazioni fatte nelle catechesi iniziali, lo Spirito Santo invita uomini e donne di diversa età, mentalità, cultura e condizione sociale a intraprendere insieme un itinerario di conversione, fondato sulla riscoperta progressiva delle «immense e straordinarie ricchezze e responsabilità del Battesimo ricevuto», per operare in loro la graduale crescita e maturazione della fede e della vita cristiana. Alla fine della convivenza, con coloro che accolgono la chiamata a percorrere tale catecume-nato post-battesimale viene formata la comunità neocatecumenale.
    § 3. La comunità neocatecumenale è affidata alla cura pastorale del Parroco e del presbitero da lui incaricato (cfr. art. 27). Inoltre la comunità indica, mediante votazione, un responsabile laico e alcuni corresponsabili, che vengono confermati dal Parroco e dall’équipe dei catechisti. Essi collaborano con il Presbitero per assicurare che la comunità percorra l’itinerario del Cammino Neocatecumenale, secondo quanto stabilito nello Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti e per curare gli aspetti organizzativi.
    § 4. L’équipe dei catechisti, concluse le catechesi iniziali, illustra al Presbitero, che presiede la comunità, e all’équipe dei responsabili come si fa la preparazione della cele-brazione della Parola e dell’Eucaristia (cfr. art. 11 § 3 e art. 13 § 4) e come si svolgono le convivenze mensili, indicando i temi biblici di formazione per la celebrazione della Pa-rola.
    Capitolo III
    Parola, Liturgia e Comunità
    Sezione 1
    Parola di Dio
    Art. 11
    [Celebrazione settimanale della Parola]
    § 1. Ciascuna comunità neocatecumenale settimanalmente ha una celebrazione della Parola di Dio, di norma con quattro letture, secondo i temi indicati dagli Orienta-menti alle Èquipes di Catechisti per ogni tappa.
    § 2. Nella celebrazione della Parola di Dio, prima dell’omelia, il presbitero invita chi lo desidera tra i presenti ad esprimere brevemente ciò che la Parola proclamata ha detto alla sua vita. Nell’omelia, che ha un posto privilegiato nell’istruzione del Neocatecume-nato, il presbitero prolunga la proclamazione della Parola, interpretandola secondo il Magistero e attualizzandola nell’oggi del cammino di fede dei neocatecumeni.
    § 3. Ogni celebrazione della Parola è preparata accuratamente, a turno, da un gruppo della comunità, con l’aiuto, quando possibile, del presbitero. Il gruppo sceglie le letture e i canti, prepara le monizioni e dispone la sala e i segni liturgici per la celebrazione, curandone con zelo la dignità e la bellezza.
    § 4. Per approfondire la Scrittura «con l’intelligenza ed il cuore della Chiesa», i ne-ocatecumeni si avvalgono soprattutto della lettura degli scritti dei Padri, dei documenti del Magistero, in particolare del Catechismo della Chiesa Cattolica, e di opere di autori spirituali.

    Sezione 2
    Liturgia
    Art. 12
    [Veglia pasquale]
    § 1. Cardine e fonte della vita cristiana è il mistero pasquale, vissuto e celebrato in modo eminente nel Santo Triduo, il cui fulgore irradia di luce l’intero anno liturgico. Esso costituisce pertanto il fulcro del Neocatecumenato, in quanto riscoperta dell’iniziazione cristiana.
    § 2. «La veglia pasquale, centro della liturgia cristiana, e la sua spiritualità battesima-le, sono ispirazione per tutta la catechesi». È per questo motivo che, durante l’itinerario, i neocatecumeni sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipa-zione a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza.
    § 3. In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale.
    Art. 13
    [Eucaristia]
    § 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato post-battesimale, vissuto in piccola comunità. L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana.
    § 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli.
    § 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede . Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
    § 4. La celebrazione dell’Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e la dignità dei segni liturgici.
    Art. 14
    [Penitenza, preghiera, anno liturgico, pratiche di pietà]
    § 1. «Il sacramento della Penitenza contribuisce in massimo grado a sostenere la vita cristiana». Nel loro itinerario di conversione, i neocatecumeni lo celebrano periodica-mente secondo il rito per la riconciliazione di più penitenti con confessione e assoluzione individuale. Sono educati inoltre ad accostarsi con assiduità al sacramento della Peni-tenza secondo il rito per la riconciliazione dei singoli penitenti.
    § 2. I neocatecumeni vengono gradualmente iniziati alla preghiera liturgica e all’orazione. I genitori sono istruiti a trasmettere la fede ai figli in una celebrazione domestica, fatta durante le Lodi della Domenica. I figli sono preparati alla Prima Co-munione e alla Cresima nella parrocchia e dopo i 13 anni sono invitati a iniziare il Cammino Neocatecumenale.
    § 3. La Chiesa inizia progressivamente i neocatecumeni alle ricchezze spirituali e ca-techetiche dell’anno liturgico, in cui essa «celebra tutto il mistero di Cristo». A tal fine, prima dell’Avvento, della Quaresima e della Pasqua, i catechisti fanno un annunzio preparatorio.
    § 4. I neocatecumeni vengono inoltre gradualmente istruiti al culto eucaristico fuori della Messa, all’adorazione notturna, alla recita del santo Rosario e alle altre pratiche di pietà della tradizione cattolica

    .
    Sezione 3
    Comunità
    Art. 15
    [Dimensione comunitaria e convivenza]
    § 1. L’educazione alla vita comunitaria è uno dei compiti fondamentali dell’iniziazione cristiana. Il Neocatecumenato educa ad essa in modo graduale e co-stante mediante l’inserimento in una piccola comunità aperta alla vita della comunità parrocchiale e di tutta la Chiesa.
    § 2. Momento particolare di tale educazione è la giornata mensile di convivenza di ogni comunità neocatecumenale. In essa, dopo la celebrazione delle Lodi, si comunica l’esperienza di ciò che la grazia di Dio sta compiendo nella propria vita e si manifestano le eventuali difficoltà, nel rispetto della libertà delle coscienze delle persone. Questo fa-vorisce la conoscenza e l’illuminazione reciproca e il mutuo incoraggiamento, nel vedere l’operare di Dio nella storia di ciascuno.
    § 3. La comunità aiuta i neocatecumeni a scoprire il loro bisogno di conversione e di maturazione nella fede: la diversità, i difetti, le debolezze mettono in evidenza l’incapacità di amare l’altro così com’è, distruggono i falsi ideali di comunità e fanno sperimentare che la comunione (koinonia) è opera dello Spirito Santo.
    Art. 16
    [L’esperienza della koinonia e i frutti della comunità]
    § 1. Nella misura in cui i neocatecumeni crescono nella fede, cominciano a manife-starsi i segni della koinonia: il non giudicare, la non resistenza al malvagio, il perdono e l’amore al nemico. La koinonia si visibilizza anche nel soccorso ai bisognosi, nella sollecitudine per i malati, per i sofferenti e per gli anziani e nel sostegno, per quanto possibile, di coloro che sono in missione, secondo quanto indicato negli Orientamenti alle Équipes di Catechisti. I neocatecumeni vengono gradualmente formati a un sempre più profondo spirito di comunione e di aiuto reciproco.
    § 2. Il Neocatecumenato forma così progressivamente nella parrocchia un insieme di comunità che rendono visibili i segni dell’amore nella dimensione della croce e della perfetta unità, e in tal modo chiamano alla fede i lontani e preparano i non cristiani a ricevere l’annuncio del Vangelo.
    § 3. Il Cammino Neocatecumenale è offerto quindi come strumento atto ad aiutare la parrocchia a compiere sempre più la missione ecclesiale di essere sale, luce e lievito del mondo, e a risplendere davanti agli uomini come Corpo visibile di Gesù Cristo risor-to, sacramento universale di salvezza.
    Art. 17
    [Iniziazione alla missione]
    § 1. «La catechesi rende il cristiano idoneo a vivere in comunità e a partecipare atti-vamente alla vita e alla missione della Chiesa». I neocatecumeni sono iniziati a «essere presenti da cristiani nella società» e «a prestare la loro cooperazione nei differenti servizi ecclesiali, secondo la vocazione di ciascuno».
    § 2. I neocatecumeni collaborano «attivamente all’evangelizzazione e all’edificazione della Chiesa» innanzitutto essendo ciò che sono: il loro proposito di vivere in modo autentico la vocazione cristiana si traduce in una testimonianza efficace per gli altri, in uno stimolo alla riscoperta di valori cristiani che potrebbero altrimenti restare quasi nascosti.
    § 3. Dopo un certo tempo di Cammino, ogni comunità neocatecumenale indica me-diante votazione alcuni fratelli perché svolgano il compito di catechisti. Sono scelti tra coloro che danno garanzie di vita di fede e morale, partecipano al Cammino e alla vita della Chiesa e sono in grado di dare testimonianza, grati dei beni ricevuti attraverso il Cammino Neocatecumenale. Questi, se accettano tale designazione, e previa approva-zione da parte del Parroco e dei catechisti che guidano la comunità, costituiscono, in-sieme al presbitero e al responsabile della comunità, un’équipe di catechisti, per evange-lizzare e guidare nuove comunità, sia nella propria che in altra parrocchia, o in altra dio-cesi, in cui i rispettivi parroci o Ordinari diocesani lo richiedono. I catechisti vengono convenientemente formati (cfr. art. 29).
    § 4. I neocatecumeni collaborano all’azione missionaria e pastorale della parrocchia e della diocesi. Prima della “Redditio symboli”, tenuto conto della loro maturità di fede, coloro che lo desiderano offrono la propria cooperazione; dopo, come frutto della riscoperta della missione del cristiano, i neocatecumeni partecipano nei differenti servizi ecclesiali, secondo la vocazione di ciascuno.
    Art. 18
    [Iniziazione e formazione alla vocazione sacerdotale]
    § 1. Il Cammino Neocatecumenale, come ogni vero itinerario di catechesi, è anche un «mezzo per suscitare vocazioni sacerdotali e di particolare consacrazione a Dio nelle diverse forme di vita religiosa e apostolica e per accendere nel cuore dei singoli la voca-zione speciale missionaria».
    § 2. Il Cammino Neocatecumenale è anche uno strumento che si offre al servizio dei Vescovi per la formazione cristiana dei candidati al presbiterato.
    § 3. I Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater” sono eretti dai Vescovi diocesani, in accordo con l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, e si reg-gono secondo le norme vigenti per la formazione e l’incardinazione dei chierici dioce-sani e secondo statuti propri, in attuazione della Ratio fundamentalis institutionis sa-cerdotalis. In essi i candidati al sacerdozio trovano nella partecipazione al Cammino Neocatecumenale un elemento specifico e basilare dell’iter formativo e, al contempo, sono preparati alla «genuina scelta presbiterale di servizio all’intero Popolo di Dio, nella comunione fraterna del presbiterio».
    § 4. Spetta al Vescovo diocesano nominare, su presentazione dell’Équipe Responsa-bile internazionale del Cammino, il Rettore e gli altri superiori ed educatori dei Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater”. Il Rettore, a nome del Vescovo e in stretto legame con lui, sovrintende agli studi dei seminaristi e al loro itinerario formativo, e accerta l’idoneità dei candidati al sacerdozio.

    Capitolo IV
    L’itinerario neocatecumenale: fasi, tappe e passaggi
    Art. 19
    [1ª fase: riscoperta del precatecumenato]
    § 1. La prima fase del Neocatecumenato è il pre-catecumenato, che è un tempo di kenosi per imparare a camminare nell’umiltà. Essa è divisa in due tappe:
    1ª. Nella prima tappa, che va dalle catechesi iniziali fino al primo scrutinio, e che dura circa due anni, i neocatecumeni imparano il linguaggio biblico, celebrando set-timanalmente la Parola di Dio, con temi semplici che percorrono tutta la Scrittura, come: acqua, roccia, agnello, ecc. La Parola di Dio, l’Eucaristia e la comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a scendere alla loro realtà di peccatori, bisognosi di conversione, riscoprendo la gratuità dell’amore di Cristo, che li perdona e li ama.
    Nella celebrazione conclusiva del primo scrutinio, dopo l’iscrizione del no-me, chiedono alla Chiesa di essere aiutati a maturare nella fede per compiere le opere di vita eterna, e ricevono il segno della croce gloriosa di Cristo, che illumina il ruolo sal-vifico che ha la croce nella vita di ciascuno.
    2ª. Nella seconda tappa, di analoga durata, i neocatecumeni celebrano le grandi tappe della storia della salvezza: Abramo, Esodo, Deserto, Terra promessa, ecc., e viene dato loro un tempo perché provino a se stessi la sincerità dell’intenzione di seguire Gesù Cristo, alla luce della sua Parola: «Non potete servire a Dio e al denaro» (Mt 6,24).
    Nella celebrazione conclusiva del secondo scrutinio, rinnovano davanti alla Chiesa la rinuncia al demonio e manifestano la volontà di servire solo Dio. In seguito studiano e celebrano le principali figure bibliche: Adamo, Eva, Caino, Abele, Noè, ecc., alla luce di Cristo.
    § 2. Gli scrutini, ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA, aiutano i neocate-cumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica.
    Art. 20
    [2ª fase: riscoperta del catecumenato]
    La seconda fase del Neocatecumenato è un tempo di combattimento spirituale per acquistare la semplicità interiore dell’uomo nuovo che ama Dio come unico Signore, con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze e il prossimo come se stesso. Sostenuti dalla Parola di Dio, dall’Eucaristia e dalla comunità, i neocatecumeni si adde-strano nella lotta contro le tentazioni del demonio: la ricerca di sicurezze, lo scandalo della Croce e la seduzione degli idoli del mondo. La Chiesa viene in aiuto ai neocate-cumeni consegnando loro le armi necessarie, in tre tappe:
    1ª. «Il combattimento spirituale della vita nuova del cristiano è inseparabile dal combattimento della preghiera» che porta all’intimità con Dio. I neocatecumeni risco-prono l’iniziazione alla preghiera liturgica e personale, anche notturna, che culmina con le catechesi dei Vangeli sulla preghiera e con la celebrazione della consegna del libro della Liturgia delle Ore. Da allora essi iniziano il giorno con la preghiera delle Lodi e dell’Ufficio delle Letture e imparano a fare un tempo di preghiera silenziosa e la pre-ghiera del cuore.
    I neocatecumeni, scrutando i salmi in piccoli gruppi, sono iniziati alla pratica assidua della “lectio divina” o “scrutatio scripturæ”, «nella quale la Parola di Dio è letta e meditata per trasformarsi in preghiera». Infatti, «l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo».
    2ª. Ai neocatecumeni viene ri-consegnato il Credo della Chiesa (riscoperta della “Traditio Symboli”), «compendio della Scrittura e della fede», e sono inviati a predicarlo, a due a due, per le case della parrocchia. Essi studiano e celebrano articolo per articolo il Simbolo apostolico e quindi confessano la loro fede (riscoperta della “Redditio Symboli”), proclamando il Credo in una celebrazione adatta durante la Qua-resima.
    3ª. L’educazione dei neocatecumeni alla preghiera liturgica e contemplativa culmina con le catechesi sulla preghiera del Signore e in una celebrazione viene ad essi ri-consegnato il Padre nostro, «sintesi di tutto il Vangelo». Da allora, nelle ferie di Avvento e di Quaresima, essi cominciano a celebrare comunitariamente in parrocchia, prima di andare al lavoro, le Lodi e l’Ufficio delle Letture, con un tempo di preghiera contemplativa.
    I neocatecumeni sono iniziati a farsi piccoli e a vivere abbandonati filial-mente alla paternità di Dio, protetti dalla maternità di Maria e della Chiesa, e nella fe-deltà al Successore di Pietro e al Vescovo. A tal fine, prima della consegna del “Padre nostro”, i neocatecumeni fanno un pellegrinaggio ad un santuario mariano per accogliere la Vergine Maria come madre, professano la fede sulla tomba di S. Pietro e fanno un atto di adesione al Santo Padre.
    In questa tappa i neocatecumeni studiano sistematicamente le singole peti-zioni del “Padre nostro” e temi sulla Vergine Maria: Madre della Chiesa, Nuova Eva, Arca dell’alleanza, Immagine del cristiano, ecc.
    Art. 21
    [3ª fase: riscoperta dell’elezione]
    § 1. La terza fase del Neocatecumenato è la riscoperta dell’elezione, «cardine di tutto il catecumenato». È un tempo di illuminazione in cui i neocatecumeni imparano a camminare nella lode, «inondati dalla luce della fede», cioè a discernere e compiere la volontà di Dio nella storia per fare della propria vita una liturgia di santità. Essi studiano e celebrano i singoli brani del Sermone della Montagna.
    § 2. Dopo aver mostrato con le opere che in essi si sta realizzando, pur nella de-bolezza, l’uomo nuovo descritto nel Sermone della Montagna, che, seguendo le orme di Gesù Cristo, non resiste al male e ama il nemico, i neocatecumeni rinnovano solen-nemente le promesse battesimali nella Veglia Pasquale, presieduta dal Vescovo. In que-sta liturgia essi indossano le vesti bianche in ricordo del loro battesimo.
    § 3. Poi, durante la cinquantina pasquale, celebrano ogni giorno l’eucaristia so-lennemente e fanno un pellegrinaggio in Terra Santa come segno delle nozze con il Si-gnore, ripercorrendo i luoghi dove Cristo ha realizzato quanto loro hanno vissuto durante tutto l’itinerario neocatecumenale.
    § 4. Dopo la riscoperta dell’elezione si conclude il neocatecumenato.
    Titolo III
    Educazione permanente della fede:
    una via di rinnovamento nella parrocchia
    Art. 22
    [Educazione permanente nella piccola comunità]
    § 1. La comunità neocatecumenale, dopo aver compiuto l’itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana, entra nel processo di educazione permanente della fede: per-severando nella celebrazione settimanale della Parola e dell’Eucaristia domenicale e nella comunione fraterna, attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchiale, per dare i segni dell’amore e dell’unità, che chiamano l’uomo contemporaneo alla fede:
    «L’educazione permanente della fede – afferma il Direttorio generale per la Cate-chesi – si rivolge non solo a ciascun cristiano, per accompagnarlo nel suo cammino verso la santità, ma anche alla comunità cristiana come tale, perché maturi tanto nella sua vita interiore di amore a Dio e ai fratelli, quanto nella sua apertura al mondo come comunità missionaria. Il desiderio e la preghiera di Gesù al Padre sono un appello incessante: “Perché tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21). Avvicinarsi, a poco a poco, a questo ideale richiede, nella comunità, una fedeltà grande all’azione dello Spirito Santo, un costante alimentarsi del Corpo e Sangue del Signore e una permanente educazione della fede, nell’ascolto della Parola».
    § 2. Il Cammino Neocatecumenale è così uno strumento al servizio dei Vescovi per attuare il processo di educazione permanente della fede richiesto dalla Chiesa: l’iniziazione cristiana, come ribadisce il Direttorio generale per la Catechesi, «non è il punto finale nel processo permanente di conversione. La professione di fede battesimale si pone a fondamento di un edificio spirituale destinato a crescere»; «l’adesione a Gesù Cristo, infatti, avvia un processo di conversione permanente, che dura tutta la vita».
    Art. 23
    [Una via di rinnovamento nella parrocchia]
    § 1. In questo modo il Cammino Neocatecumenale contribuisce al rinnovamento parrocchiale auspicato dal Magistero della Chiesa di promuovere «nuovi metodi e nuove strutture», che evitino l’anonimato e la massificazione, e di considerare «la parrocchia come comunità di comunità», che «decentrano e articolano la comunità parrocchiale».
    § 2. L’Équipe di catechisti che ha guidato la comunità durante l’itinerario neocate-cumenale, in modo analogo ai padrini del battesimo, rimane a disposizione per le ne-cessità di evangelizzazione e di educazione permanente.

    Titolo IV
    Catecumenato battesimale
    Art. 24
    [Catecumeni]
    § 1. Il Cammino Neocatecumenale è uno strumento al servizio dei Vescovi anche per l’iniziazione cristiana dei non battezzati.
    § 2. La partecipazione alle catechesi iniziali e alla prima fase dell’itinerario neocate-cumenale – secondo la condizione loro propria – di coloro che devono percorrere il ca-tecumenato a norma del diritto, garantisce che venga realizzato adeguatamente quanto è ordinato dall’OICA. In particolare:
    1°. L’iniziazione cristiana dei catecumeni è fatta «in seno alla comunità dei fe-deli i quali, meditando insieme con i catecumeni sull’importanza del mistero pasquale e rinnovando la propria conversione, li incoraggiano con il loro esempio a corrispondere più generosamente alla grazia dello Spirito Santo».
    2°. «Il popolo di Dio, rappresentato dalla Chiesa locale, dev’esser sempre con-vinto e deve mostrare concretamente che l’iniziazione degli adulti è compito suo e im-pegno di tutti i battezzati… Ogni discepolo di Cristo… deve perciò aiutare i candidati e i catecumeni in tutto il corso dell’inizia¬zione, dal precatecumenato al catecumenato, al tempo della mistagogia».
    3°. «Non deve essere omesso… il tempo di quell’evangelizzazione», dalla quale «hanno origine la fede e la conversione iniziale», né «il tempo del precatecumenato» necessario «perché maturi la seria volontà di seguire Cristo e di chiedere il Battesimo».
    4°. Prima dell’ammissione al catecumenato, occorre che i candidati «abbiano cominciato ad avere il senso della penitenza, a invocare Dio e a pregarlo, a fare la prima esperienza della comunità e della spiritualità cristiana».
    5°. «I catecumeni, che la Madre Chiesa circonda del suo affetto e delle sue cure come già suoi figli e ad essa congiunti, appartengono alla famiglia di Cristo: infatti rice-vono dalla Chiesa il nutrimento della Parola di Dio e sono sostenuti dall’aiuto della li-turgia». «A loro utilità sono predisposte opportune celebrazioni della parola di Dio, anzi essi già possono insieme accedere con i fedeli alla liturgia della parola per meglio prepararsi alla futura partecipazione all’Eucaristia».
    6°. «Quando partecipano all’assemblea dei fedeli, devono esser con gentilezza congedati prima dell’inizio della celebrazione eucaristica». Ciò viene fatto nel Cam-mino Neocatecumenale mediante una benedizione speciale, dopo la quale ri¬cevono «una opportuna catechesi» preparata sulla base del Catechismo della Chiesa Cattolica, che «porta i catecumeni non solo a una conveniente conoscenza dei dogmi e dei precetti, ma anche all’intima conoscenza del mistero della salvezza».
    7°. «I catecumeni imparino anche a collaborare attivamente alla evangelizza-zione e all’edifica¬zione della Chiesa».
    § 3. Per completare la preparazione al battesimo, e celebrarlo nella notte di Pasqua, si segue quanto prescritto dall’OICA.
    Art. 25
    [Neofiti]
    § 1. Terminato il periodo di preparazione, d’accordo con il Parroco e con l’opportuna comunicazione al Vescovo diocesano, i catecumeni ricevono i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia) , e vengono così pienamente inseriti nella Chiesa.
    § 2. Coloro che lo desiderano continueranno a partecipare alla vita della comunità neocatecumenale con cui hanno camminato fino ad allora da catecumeni, e percorreran-no le altre due fasi dell’itinerario neocatecumenale: «la comunità insieme con i neofiti prosegue il suo cammino nella meditazione del Vangelo, nella partecipazione all’Eucaristia e nell’esercizio della carità, cogliendo sempre meglio la profondità del mistero pasquale e traducendolo sempre più nella pratica di vita». Ciò costituisce un aiuto prezioso ai neofiti per superare le difficoltà inerenti ai primi anni di vita cristiana.

    Titolo V
    Modalità del servizio della catechesi
    Art. 26
    [Vescovo diocesano]
    Al Vescovo diocesano, quale responsabile dell’iniziazione, della formazione e della vita cristiana nella Chiesa particolare, compete:
    1º. autorizzare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale nella diocesi;
    2º. vigilare che l’attuazione del Cammino Neocatecumenale si svolga in con-formità a quanto stabilito negli artt. 1 e 2, e nel rispetto della dottrina e della disciplina della Chiesa;
    3º. curare una ragionevole continuità pastorale nelle parrocchie in cui è presente il Cammino Neocatecumenale;
    4º. presiedere, personalmente o per mezzo di un delegato, le celebrazioni che segnano i passaggi dell’itinerario neocatecumenale;
    5º. risolvere, in dialogo con l’Équipe Responsabile del Cammino di cui all’art. 3, eventuali questioni riguardanti l’attuazione e lo sviluppo del Cammino nella propria dio-cesi;
    6º. assicurare una fattiva collaborazione tra il Centro neocatecumenale diocesa-no, di cui all’art. 30, e i vari uffici della Curia diocesana (in particolare quello liturgico e catechetico).
    Art. 27
    [Parroco e presbiteri]
    § 1. Il Parroco e i Presbiteri esercitano la cura pastorale (cfr. can. 519 CIC) di coloro che percorrono il Cammino Neocatecumenale – anche alla luce di quanto indicato agli artt. 5 § 2 e 6 § 2 – e adempiono “in persona Christi Capitis” il loro ministero sacerdotale annunciando la Parola di Dio, amministrando i sacramenti e, per quanto possibile, presiedendo le celebrazioni della prima o di altre comunità neocatecumenali della par-rocchia.
    § 2. Inoltre il Parroco e i Presbiteri:
    1º. a nome del Vescovo diocesano, vigilano che l’attuazione del Cammino si svolga in conformità a quanto stabilito negli artt. 1 e 2, nel rispetto della dottrina e della disciplina della Chiesa;
    2º. aiutano le Équipes di catechisti, di cui all’art. 8 §§ 4 e 5, a realizzare la loro missione;
    3º. tenuto conto che la pastorale di iniziazione cristiana è vitale per evangeliz-zare l’uomo contemporaneo, sostengono l’attuazione del Cammino nell’insieme degli strumenti pastorali della parrocchia.

    Art. 28
    [Catechisti]
    § 1. Le équipes di catechisti sono composte da alcuni laici, eletti in conformità all’art. 17 § 3, e da un presbitero.
    § 2. Le équipes di catechisti, come esplicitato nel presente Statuto e negli Orien-tamenti alle Èquipes di Catechisti:
    1º. su invito del parroco danno le catechesi iniziali che avviano un processo di gestazione alla fede in cui si formano le comunità;
    2º. ritornano periodicamente, di norma una volta all’anno, per condurre i diversi passaggi dell’itinerario neocatecumenale e dare le indicazioni necessarie per lo svol-gimento delle varie fasi e tappe;
    3º. svolgono un importante compito di discernimento circa l’idoneità dei singoli neocatecumeni e delle rispettive comunità per quanto riguarda il passaggio alle tappe successive dell’itinerario del Cammino;
    4º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massi-mo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona.
    § 3. Nello svolgimento del loro compito i catechisti laici collaborano con il Parroco e con i presbiteri delle rispettive comunità e li aiutano nella missione di governo, di inse-gnamento e di santificazione loro propria in quanto ministri ordinati.
    Art. 29
    [Formazione dei catechisti]
    Perché i catechisti acquistino – come richiede il Direttorio generale per la Catechesi – «gli atteggiamenti evangelici che Gesù suggerì ai suoi discepoli, quando li iniziò alla missione…: andare in cerca della pecora smarrita; annunciare e sanare nello stesso tem-po; presentarsi poveri, senza oro né bisaccia; saper assumere il rifiuto e la persecuzione; porre la propria fiducia nel Padre e nel sostegno dello Spirito Santo; non attendersi altro premio che la gioia di lavorare per il Regno», essi sono adeguatamente preparati:
    1°. base della loro formazione è la partecipazione al Neocatecumenato, che ga-rantisce la loro graduale maturazione nella fede e nella testimonianza, con il corri-spondente approfondimento biblico, patristico e teologico, con particolare riferimento ai documenti del Magistero della Chiesa;
    2°. si preparano a trasmettere la parola come a loro volta l’hanno ricevuta e vissuta: fanno pratica accompagnando più volte i propri catechisti nelle catechesi iniziali e nei diversi passaggi del Neocatecumenato;
    3°. completano la loro formazione partecipando ad apposite convivenze e in-contri per catechisti, indetti dall’Équipe Responsabile internazionale del Cammino o dall’Équipe da essa delegata, in cui si trattano temi fondamentali del Magistero della Chiesa;
    4°. assistono agli incontri del Centro neocatecumenale diocesano, di cui all’articolo seguente, per la formazione dei catechisti;
    5°. infine, preparano ogni catechesi e passaggio del Neocatecumenato, per quanto possibile insieme al presbitero, leggendo in ambiente di preghiera i brani corri-spondenti della Sacra Scrittura, del Catechismo della Chiesa Cattolica e degli Orienta-menti alle Èquipes di Catechisti, che ravvivano in loro la «parola di salvezza» (At 13,26) che essi stessi hanno ricevuto oralmente dai propri catechisti.
    Art. 30
    [Centro neocatecumenale]
    § 1. Quando lo sviluppo del Cammino Neocatecumenale in una diocesi lo richiede, l’équipe di catechisti che ha aperto il Cammino avvia e guida, d’accordo con il Vescovo, un centro chiamato Centro neocatecumenale diocesano, che favorisce l’incontro tra il Vescovo, o un suo delegato, i parroci, ed i presbiteri, catechisti e responsabili delle comunità.
    § 2. Scopo del centro è contribuire alla formazione dei catechisti, assegnare le nuove catechesi, coordinare i diversi passaggi, sostenere le équipes di catechisti nelle varie dif-ficoltà dell’evangelizzazione e presentare al Vescovo, o a un suo delegato, i responsabili delle nuove comunità.
    Art. 31
    [Catechisti itineranti]
    § 1. Nelle convivenze di catechisti, di cui all’art. 29, 3°, per rispondere alle richieste di diocesi lontane, si fa una chiamata ai partecipanti a rendersi disponibili per essere in-viati come itineranti, in ogni parte del mondo. Coloro che si sentono chiamati da Dio offrono la loro disponibilità.
    § 2. In apposite convivenze l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino co-stituisce delle équipes di catechisti itineranti – formate di solito da un presbitero, una coppia di sposi e un celibe, oppure un presbitero, un celibe e una nubile –, per essere in-viate a diocesi lontane a iniziare e guidare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale.
    § 3. In queste convivenze, che cominciano con una giornata di conversione, l’Équipe Responsabile del Cammino, o altra da essa indicata, verifica la disponibilità e coordina l’attività degli itineranti, in una dinamica di “sistole e diastole”, secondo l’esempio del Signore che inviava i suoi apostoli in missione e poi li riuniva, in un luogo appartato, per ascoltare i prodigi che lo Spirito Santo operava con loro.
    § 4. Il catechista itinerante resta unito alla propria parrocchia e comunità, alla quale ritorna regolarmente per partecipare al cammino della propria comunità. Inoltre, il cate-chista itinerante accetta di vivere la propria missione in precarietà – secondo la prassi ultra trentennale del Cammino Neocatecumenale –, rimanendo libero di interromperla in qualsiasi momento, informando il Vescovo ad quem e l’Équipe Responsabile del Cam-mino.

    Art. 32
    [Presbiteri itineranti]
    Qualora si tratti di chierici secolari, oppure di membri di Istituti di vita consacrata o di Società di vita apostolica, essi devono avere la licenza espressa del proprio Vescovo diocesano o Superiore religioso competente, nelle dovute forme. L’Ordinario, in rappor-to con il Vescovo che li accoglie, fissa il tempo di questa disponibilità, è periodicamente informato della loro attività, e si accerta che le condizioni materiali e spirituali del loro ministero, vissuto nello spirito dell’essere itinerante, siano secondo quanto previsto dal diritto.
    Art. 33
    [Famiglie in missione]
    § 1. L’attuazione del Cammino Neocatecumenale può essere aiutata da famiglie in missione che, su richiesta dei Vescovi, si stabiliscono in zone scristianizzate o dove sia necessaria una “implantatio ecclesiae”.
    § 2. Queste famiglie sono indicate dall’Équipe Responsabile del Cammino, in appo-site convivenze, tra quelle che si sono rese liberamente disponibili per andare ovunque dopo aver considerato, con fiducia nel Signore, sia la necessità della Chiesa sia l’assenza di ostacoli per la propria famiglia. Esse vengono di solito inviate dal proprio Vescovo in un’apposita celebrazione.
    § 3. La famiglia in missione resta unita alla propria parrocchia e comunità, alla quale ritorna periodicamente per partecipare al cammino della propria comunità. Inoltre accetta di vivere nella precarietà la propria missione – aiutata eventualmente dalla comunità di origine –, rimanendo libera di interromperla in qualsiasi momento.

    Titolo VI
    L’Équipe Responsabile Internazionale del Cammino
    Art. 34
    [L’attuale Équipe Responsabile internazionale del Cammino]
    § 1. L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino è composta, vita natural du-rante, dal Sig. Kiko Argüello – che ne è il responsabile – e dalla Sig.ra Carmen Hernán-dez, iniziatori del Cammino Neocatecumenale, e dal presbitero D. Mario Pezzi, del clero diocesano di Roma.
    § 2. Dopo la scomparsa di uno dei due iniziatori di cui al paragrafo precedente, l’altro rimane responsabile dell’Équipe internazionale e, sentito il parere del Presbitero, procederà a completare l’Équipe internazionale. In caso di scomparsa o rinuncia del Presbitero, gli iniziatori scelgono un altro presbitero e lo presentano al Pontificio Consi-glio per i Laici per la sua conferma.
    § 3. Dopo la scomparsa di ambedue gli iniziatori, si procederà a eleggere l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, secondo la procedura stabilita nell’articolo successivo.
    Art. 35
    [Elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino]
    § 1. L’elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino sarà affidata a un Collegio elettivo, in numero tra ottanta e centoventi, scelto dalla stessa Équipe. Le persone facenti parte di detto Collegio sono nominate a vita, salvo che l’Équipe Re-sponsabile internazionale del Cammino ritenga opportuna, per motivi gravi, qualche so-stituzione. Ogni cinque anni detta Équipe provvederà a sostituire coloro che – per morte, rinuncia, o per gravi motivi – avessero cessato di far parte del Collegio. L’elenco dei componenti il Collegio elettivo è depositato presso il Pontificio Consiglio per i Laici.
    § 2. L’elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cam¬mino avverrà nel modo seguente:
    1°. Un mese prima della scadenza del suo mandato, il Collegio elettivo è con-vocato in una convivenza dall’Équipe Responsabile del Cammino uscente, oppure, nel caso della sua scomparsa, dal primo nell’elenco di cui sopra.
    2°. Il Collegio, raggiunto un quorum di almeno due terzi dei suoi membri, nella prima riunione sceglie 3 persone a cui viene affidato l’incarico di scrutatore e gli altri incombenti che attengono all’elezione. Il Collegio elegge, tra i presenti o tra altri cate-chisti del Cammino da essi proposti, i componenti dell’Équipe internazionale, a norma del can. 119 C.I.C. Per primo viene eletto il responsabile dell’Équipe, che deve essere un laico – uomo sposato o celibe –, e poi, in singole votazioni, gli altri componenti dell’Équipe.
    3°. La composizione dell’Équipe, a votazione ultimata, deve comprendere: un presbitero, una coppia di sposi e un celibe, oppure un presbitero, un celibe e una nubile.
    4º. La conferma dell’elezione dell’Équipe sarà richiesta dal responsabile al Pontificio Consiglio per i Laici, a norma del diritto. In caso di mancata conferma, si procederà a rieleggere l’intera Équipe.
    § 3. L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino ha un mandato di sette anni e può essere rieletta più volte. Dopo ogni rielezione, il responsabile chiederà la conferma al Pontificio Consiglio per i Laici.
    § 4. Se durante il suo mandato venisse a mancare il responsabile, l’Équipe sarà rieletta per intero, secondo la procedura indicata ai §§ 1 e 2; se venisse a mancare uno degli altri componenti si eleggerà il sostituto, secondo la stessa procedura.
    Disposizione finale

    Ogni eventuale modifica del presente Statuto va sottoposta all’approvazione del Pontificio Consiglio per i Laici dall’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, previa consultazione del Collegio elettivo

  216. Radicale scrive:

    No rovere tu non fai niente per carità…te la prendi solo contro quella chiesa a cui dici di credere.

  217. ilfratellominore scrive:

    calimero, visto che sei libero (mica come noi, poveri carcerati, sob, sniff, sigh) leggiti il link che ti riposto
    http://www.effedieffe.com/content/view/3573/180/
    io intanto medito sospirando sulla mia sorte di carcerato… prrrrrrrrrrrrrrrrrr (è una soffiata di naso, non di bocca)

  218. Rovere scrive:

    oh parrocchiano quei dù citrulli masturbanti andassero in malora, che tu c’hai proprio ragione.
    Che bischero che sono

  219. Radicale scrive:

    Bravo parrocchiano.
    Se pure lo fossi sarei nella chiesa come te.
    Cosi dice il tuo papa.
    O non ci credi?

  220. Paolo scrive:

    Consiglierò questo blog a tutti gli anticlericali che conosco.Altro che statuti,n c, chiesa,supercattolici come voi.Siete la conferma di tutto ciò che si dice dei cattolici.

  221. ilfratellominore scrive:

    Parrocchiano Scrive: June 14th, 2008 at 4:31 pm
    però son simpatici – coglioni MA simpatici (perfavore, non mi dica che sono simpatici MA coglioni, è sottinteso…)

  222. ilfratellominore scrive:

    Oh calimero, pure frustrato !?!?!
    Ihhh come sono infelice!!!

  223. Radicale scrive:

    Bravo Paolo.
    Ma nessuno mi ha risposto seriamente.
    Incredibile, voi cattolici quando dovete ragionare vi eclissate o insultate.
    Ci credete o no in questo papa?

  224. Radicale scrive:

    Ridi fardellominore ridi.
    Quello lo puoi fare

  225. Radicale scrive:

    solo per riportare la discussione ad un minimo di serietà.
    Io non credo nella Chiesa, o faccio fatica a crederci.
    Ora. Voi vi definite tutti cattolici. Quindi appartenenti alla chiesa. Che possiede una rigida gerarchia il cui vertice è il sommo (per voi) pontefice.
    Secondo le norme di diritto canonico una associazione di fedeli deve seguire sostanzialmente due elementi:
    I criteri di ecclesialità e la così detta “debita relatio” con l’autorità.
    Io non credo nella chiesa, figurarci nei movimenti o in questo viadotto chiamato cammino n. c..
    Detto questo, chi crede nella chiesa crede che questa sia assistita dallo Spirito Santo attraverso i vescovi e il papa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali ragioni avrebbe la chiesa ad approvare definitivamente degli statuti di un’associazione se in questa associazione non ci fossero i criteri precedentemente elencati. Se fossi nella chiesa mi farei questa domanda. E la risposta non può essere quella letta più volte in questo Blog. (Potenza del cammino, ricatto con minacce di scissione e via dicendo. Se fosse così complimenti per la vostra chiesa e in quello a cui credete ma mi sembra davvero semplicistico e troppo scontato, anche se comodo per me! )
    Per quanto concerne questa storia delle catechesi. Ma veramente c’è qualcuno che crede che lo statuto sarebbe stato approvato in via definitiva se queste catechesi di cui tanto si parla avrebbero contenuto errori radicali? Se fosse cosi complimenti alla vostra chiesa. Ma anche questo mi sembra molto ma molto semplicistico.
    Ho studiato diritto canonico in giurisprudenza, e l’approvazione di statuti per una associazione di fedeli non è un atto da poco. CHE VI PIACIA O NO. E’ un atto che presuppone la totale appartenenza alle finalità della chiesa. Questo è tutto.
    Lasciate criticare il cammino a chi è fuori della chiesa, ve ne prego. Tanto che vi piaccia o no ORA alla chiesa appartiene.
    Vi consiglio invece di continuare a criticare la chiesa, lo fatte molto meglio di qualsiasi anticlericale!!!
    Leggo di alcuni di voi che siete fedeli al vangelo che siete al corrente di tutto ciò che altri non sanno per colpa o dolo. TUTTI NON SANNO. SOLO VOI SAPETE E SIETE I VERI SOLDATI DELLA DOTTRINA. Sommessamente, nel rispetto del vostro credo e in base a ciò che dite di credere vi sbagliate. Semplicemente.
    Chi si mette contro il papa sta fuori dalla chiesa. Cosi ho capito quando andavo in chiesa. Chi si mette contro il cammino non è in comunione col papa, e sta fuori dalla chiesa. Che piaccia o no.
    Chi ORA dice che i N.C. sono eretici sta contro il papa e la chiesa, ed è eretico egli stesso perché non riconosce l’autorità del pontefice. Il pontefice non dovrebbe avere ragione quando piace a chi ascolta quel che dice. DOVREBBE PER VOI AVERE RAGIONE SEMPRE. Altrimenti che papa sarebbe.
    P.S. Ma se la chiesa sbaglia per il viadotto di cui sopra… perché non dovrebbe sbagliare per tutte le altre problematiche su cui prende posizione?
    Non so… celibato dei preti…(tra l’altro nel rito orientale cattolico i preti si possono sposare) o divieto dei rapporti sessuali prematrimoniali, inseminazione artificiale, divieto delle nozze gay… ma potrei continuare.

    Finitela vi prego…anzi continuate.
    Ciao.
    Grazie Tornielli sebbene non condivido quello che dice dimostra di essere VERAMENTE OBIETTIVO.

  226. Paolo scrive:

    Hai capito Radicale? Non rispondono e sono anche scurrili.
    X Rovere:io 15-16 al giorno, no.Quando mi capita non ci rinuncio ma me le faccio fare (quando non ho tanto tempo)dalle varie donne che incontro nella mia vita. E tu?

  227. ilfratellominore scrive:

    Ridi fardellominore ridi.
    Quello lo puoi fare

    Ma no, il mio è un pianto angosciato perchè non sono libero come te calimero! Come non capire lo strazio del mio cuore angosciato (anzi, frustrato)!!

    Miii sono meglio di Carolina Invernizio…

    Caro calimero, quello che consola il mio cuore affranto è vedere un radicale (!) che si angoscia per la mancata obbedienza al Papa (!!)

    DAVVERO, non ci sono più i radicali di una volta!!!

    Pannella si rivolterà nella tomba… oops, il Giacinto-digiunante è ancora vivo, che gaffe !!

  228. exbrigatista scrive:

    Carissima Luisa.

    Io Ti ho risposto. Non so se hai letto. Ti rimetto il messaggio:

    Scusami se leggo la tua richiesta solo ora ma solo adesso mi sono collegato.
    Non ci sono dubbi: se lo Statuto che ho letto é la versione definitiva (e non ho motivo di dubitarne) la Santa Comunione si prenderà in piedi TUTTA. SIA COME PANE CHE COME VINO.
    Come si farà é altro discorso, data l’obiettiva difficoltà a far passare il Presbitero in piedi con il Sacramento tra i banchi con il fratello parimenti in piedi. Ma ci si organizzerà e si riuscirà a dare la solennità che merita alla centralità dell’Eucaristia.
    Per inciso, da noi il Corpo e il Sangue di Cristo da sempre sono Vivi e Presenti nel Tabernacolo. L’adorazione del Corpus Domini é stata fatta per tutta la settimana relativa per tutto il giorno e la notte ininterrottamente dai fratelli del CN con preghiere, letture, liturgie e il Santo Rosario.

    AGGIUNGO:
    LE CATECHESI SONO STATE TUTTE APPROVATE DALLE COMMISSIONI E IL PAPA HA DATO IL SUO VIA LIBERA ALLA PUBBLICAZIONE. ESSENDO MOLTI LIBRI CI VORRA’ UN CERTO TEMPO (NON HO IDEA DI QUANTO).
    Non credo che Kiko abbia detto il Pane in piedi il Vino seduti, almeno non l’ho letto da nessuna parte. Se l’ha detto i motivi possono essere due: O si é sbagliato ad esprimersi (può capitare specie ad uno che non ha mai avuto dimestichezza con interviste e giornalisti e che ha sempre preferito il nascondimento che il clamore); o pensa che ci siano delle difficoltà momentanee (il Vino passa nel Calice portato dal Sacerdote di posto in posto e nelle Assemblee affollate ci potrebbero essere delle difficoltà e si potrebbe versare qualcosa). E’ comunque vero che “scripta manent”. Si troverà la soluzione.
    In Cristo.

  229. ilfratellominore scrive:

    … dimenticavo, grazie per il permesso di ridere.
    Una vera gentilezza da uomo libero a carcerato…

  230. Francesco Scapariello scrive:

    Ma non vedete che questi due sono NeoC travestiti da anticlericali, venuti a sabotare chi vuol vedere un pò più in là della punta del proprio naso? Capaci solo di ripetere lo stesso copia/incolla preso dal sito dell’uaar o simile. Imitazione alquanto pacchiana direi…una ripassata nella cenere non gli farebbe male…

  231. Radicale scrive:

    Dai fardellominore rispondi seriamente su.
    sei rimasto l’unico.
    Non sei il migliore ma sei l’unico.
    Sii serio almeno tu.

  232. Luisa scrive:

    Rendo tutti attenti al verso che sta prendendo la discussione attorno allo Statuto del CNC, io ho un`idea molto precisa…

    Grazie Gianalberto, è veramente molto gentile, sto leggendo lo Statuto che non dovrebbe È la versione definitiva, approvata dal PCL.
    Come lei e me, così tutti potranno leggere lo Statuto e l`articolo 13 che concerne la celebrazione dell `Eucaristia
    Diventa dunque incredibile l`affermazione di Arguello in conferenza stampa e ancor più incredibile che nessuno glielo abbia fatto osservare.
    Grande è la confusione, come si può entrare in una relazione di fiducia, ed è importante poter farlo, non fosse che per rispetto della decisione del Papa, se già sin dall`inizio, il giorno stesso in cui ha ricevuto lo Statuto Arguello ne contraddice un contenuto così importante , voluto dal Papa stesso?

  233. ilfratellominore scrive:

    Ciao calimero,
    vado a laurà

  234. Emiliano scrive:

    X Radicale
    Rispondo alla tua delle 4.27:

    “Infallibilità” non significa impeccabilità. La Fede Cattolica, la Chiesa Cattolica, basandosi sulla Bibbia, insegna che il Papa non può commettere errori in materia di fede e di morale quando si verificano delle condizioni.

    Ma la Fede cattolica, la Chiesa cattolica non ha mai detto, non ha mai insegnato che i Papi siano assolutamente esenti da imperfezioni o debolezze in campo morale. Tanto è vero che tutti i Papi, compreso l’attuale Pontefice, hanno sentito in passato e sentono il bisogno di confessarsi, di chiedere perdono a Dio delle loro colpe, dei loro peccati.

    I Papi sono i primi ad essere consapevoli di dover chiedere perdono a Dio delle loro mancanze, dando a ciascuno di noi un esempio di grande umiltà.

    Nella lunga storia del Papato – ricordiamo che da san Pietro a Giovanni Paolo II (ora fino a Benedetto XVI) si possono contare ben 264 (con il nuovo pontefice 265)Vescovi di Roma –vi sono stati Romani pontefici veramente santi, che hanno dato lustro alla Chiesa: e questi sono la gran parte, compreso l’attuale Pontefice felicemente regnante; ma è anche vero che talvolta vi sono stati Papi il cui comportamento morale era perlomeno discutibile, lasciava molto a desiderare. E questo la Chiesa lo ha sempre riconosciuto.

    Ne consegue che chi accusa i Cattolici di insegnare, con la dottrina della infallibilità, che i Papi sono impeccabili, che i Papi non possono commettere peccati, o ignora la vera Fede cattolica o è in mala fede.

  235. Paolo scrive:

    a francè io non voglio sabotare niente,non me ne può fregà de meno,voi vi sabotate da soli, non c’è bisogno di un intervento dall’esterno.Vi leggo e vi rispondo perchè sono a casa e non ho nulla da fare, aspetto stasera per uscire e fare quello tu vorresti tanto fare e non puoi….O lo fai bricconcello?

  236. Luisa scrive:

    Grazie, exbrigadista, non mi stupisce che sia lei a rispondermi…aspettavo la sua risposta…mi scuso il suo messaggio mi era sfuggito!

    Purtroppo Kiko Arguello ha veramente detto quello che ho scritto, Zenit l`ha riportato ma anche delle agenzie di stampa.
    Confido che all`interno delle vostre comunità e malgrado le resistenze che intuisco saranno grandi e numerose, saprete ripettare la volontà del Santo Padre.
    Conoscendo l`impatto che ha Arguello su tutti voi è evidente che il rispetto dello Statuto comincia da lui e dipende interamente da lui, se lui non rispetta le norme imposte …nessuno lo farà!
    E purtroppo il suo intervento non mi sembra sia un buon inizio.
    Comunque grazie a lei per la risposta.

  237. Radicale scrive:

    Per Emiliano.
    Ok, ma qua non parliamo di peccati del papa.
    Qui parliamo dell’approvazione di statuti di un ‘associazione di laici le cui finalità dopo l’approvazione degli statuti stessi( così dice il codice di d.canonico) sono in sintonia con la chiesa.
    Delle due l’una. O il papa ha ragione o ha torto. Se ha torto in queste cose può avere torto sempre.
    Come si fa a riconoscere un’associazione che dice o fa COSE DIVERSE DALLA CHIESA?
    sENZA PROVOCAZIONE TE LO CHIEDO (LO CHIEDO A TE L’UNICO CHE EVIDENTEMENTE SA RISPONDERE SENZA INSULTARE)
    E’ solo una curiosità, ho visto tanta gente pura in questo Blog questi giorni…

  238. exbrigatista scrive:

    Cara Luisa.

    Se presti attenzione alla mia risposta (cosa che non fai spesso …. perché?) forse ti puoi dare qualche …. risposta. In ogni caso se la tua guerra prende la strada che sta prendendo non mi interessa. Io sono quì per parlare con gente che non fa “processi alle intenzioni” di nessuno e non approfitta di cose quantomeno in forse per dare immediatamente forza alle proprie convinzioni preconcette. Spero che tu non faccia parte della specie …… ti ho visto !!!!!! forse mi hanno detto che ti hanno visto !!!!!!! ……. forse non eri tu !!!!!!.
    In Cristo.

  239. Radicale scrive:

    ciao fardellomino’ vai a lavorare che ti nobilità

  240. exbrigatista scrive:

    @ Luisa

    Scusami ma non era ancora uscita la tua risposta e….. mi sono un poco lasciato andare.
    Perdonami in Cristo.

  241. Radicale scrive:

    Per Emiliano
    E poi non ti sembra una materia di fede dire che sto cammino possiede un carisma autentico…
    o quello che avete detto insomma…

  242. Luisa scrive:

    Mi può dire che cosa ho scritto che provoca la sua reazione ?
    Non c`era alcuna ironia nelle mie parole ,aspettavo sinceramente la sua risposta, perchè contrariamente a quello che lei dice la leggo e attentamente.
    Secondo lei è fare guerra al CNC domandare spiegazioni su una frase detta dal vostro iniziatore che contraddice lo Statuto ?
    È fare guerra al CNC far notare la confusione che regna fra voi NCN visibile nei diversi messaggi che sono su questo topic su un punto essenziale?
    È fare la guerra cercare di conoscere la vostra prassi liturgica per l`Eucaristia e assicurarsi che rispetterà la volontà del Santo Padre?
    Io desidero essere informata e ho il diritto di essere informata, solo voi potete rispondermi.

  243. Luisa scrive:

    ok exbrigadista…i nostri messaggi si sono incrociati ! ;)

  244. Emiliano scrive:

    X Radicale:

    Nel mio modesto punto di vista:
    Se il Papa li ha veramente e completamente approvati allora sono in linea con la Chiesa post conciliare.
    Bisogna vedere se il movimento segue quanto è stato approvato.
    Bisogna vedere se al Papa è stato presentato una cosa mentre il movimento ne insegna un’altra.
    Ecco, ci sono tanti se, se, se … e, sempre nel mio modesto punto di vista, tutta sta confusione sui NC è solo una piccola parte del gran caos che regna, purtroppo, nella chiesa di oggi proprio perchè nella gerarchia non si parla più Si Si No No!
    Nel dubbio, comunque, facciamo come ci consiglia S. Paolo, teniamo duro alla tradizione! :-)
    Buon weekend.

  245. SERAPHICUS scrive:

    Allora, Luisa, Le do io la risposta, e non sentire più le discordanti opinioni dei rappresentanti CNC qui presenti. Exbrigadista sembra essere il meglio istruito, nonostante ciò dice cose non veritiere.

    1. Gli infiniti volumi delle catechesi di Arguello (ciò che alcuni chiamano il “Suo” catechismo) è tuttora fermo nella congregazione per la dottrina della fede. NON sono stati approvati, il Papa NON ha dato il via alla pubblicazione, NON c’è alcun giudizio né in positivo né in negativo. E’ tutto aperto.

    Noi stiamo davanti a questa situazione: è stato disciplinato lo statuto del CNC, questo era di competenza del consiglio per i laici e QUESTA disciplina interna e esterna è stata approvata. NON è stato approvato la base teologica del CNC. Ci vorrà ancora molto tempo, perciò le catechesi sono da considerare tutt’ora “ad experimentum”.

    2. Arguello ieri pomeriggio ha detto che il calice verrà preso seduto, motivandolo con ragioni pratiche del tipo: come faremo se cadesse il sangue di Cristo? Ci scomuncherebbero subito.

    Dunque: nel momento della presentazione della disciplina interna e esterna del CNC il suo principale responsabile ha detto che l’articolo 13 NON sarà osservato per motivi pratici. Non ha lasciato intendere per quanto tempo sarà così, cioè: non ha lasciato intendere se con la sua grande intelligenza potrà trovare una soluzione per il “problema”.

    Ora non ci sono più dubbi.

  246. exbrigatista scrive:

    @ Luisa.

    Ti chiedo ancora scusa per il tono. ma la sostanza é purtroppo quella. Tu hai tutte le ragioni di voler capire. Capire é fondamentale: ma capire presuppone anche una obiettività e una libertà di pensiero che in questo momento (per vari motivi di esasperazione della discussione, notizie contraddittorie, gente che si infila e rompe..) non mi pare che tu abbia. E’ vero che Kiko ha detto quello che ha detto? l’avrà anche detto ma credo che anche per lui quel momento rappresentasse una fase di gioia e di confusione. E siccome é Kiko non possiamo aspettare un poco di chiarezza, una rettifica, una giustificazione? E tutte le magagne e le eresie del CN si fermano oggi alla inaffidabilità del suo iniziatore? ad una frase forse scappata o ad un ragionamento fatto di getto sulla base delle difficoltà oggettive che la cosa in se comporta? In ogni caso non si può partire da una base così labile per fare ripeto un “processo alle intenzioni” ad uno che ha sempre venerato i Papi e ad un Cammino che, nella sua complessità si é sempre sforzato di ubbidire appieno. Errori e stupidaggini se ne sono fatti tanti ma sempre in Buonafede e con la foga che deriva dal seguire il Signore. Penso che di questi errori siamo tutti testimoni nella nostra vita e nei nostri rispettivi ambiti anche ecclesiali.
    Se poi la mia impressione é sbagliata abbi la carità di perdonarmi.
    In Cristo.

  247. Radicale scrive:

    X Emiliano.
    Ma, secondo me il papa ha parlato chiaro.Ha detto Si.Siete voi che continuate a dire di no, e vi mettete fuori dalla chiesa.
    Per me cmq va bene anche la tradizione…per quanto mi interessa…tanto siete tutti uguali(nel senso della vostra fede nella chiesa).
    Buon fine settimana a tutti…

  248. francesca scrive:

    Chiariamo un punto: le catechesi non sono ancora state approvate a dispetto di quanto molti di voi continuano a sostenere in modo del tutto errato.

    Le catechesi sono ancora oggi al vaglio della santa Sede.
    Leggetevi l’articolo di zenit (e vedrete che anche il vostro kiko conferma il punto)

    http://www.zenit.org/article-14691?l=italian

    Ora per la trecentocinquantesima volta chiedo ai neocatecumenali presenti nel blog la seguente domanda: in assenza di documenti formali vaticani quale testo viene usato come traccia da parte dei catechisti del cammino.
    Forse ancora i famosi testi commentati da padre zoffoli? (e noti per le loro assurdità)…perchè vedete le accuse di eresia mosse fino a questo momento si basano solo su constatazioni logiche.
    Qualcuno E’ IN GRADO DI RISPONDERE O MEGLIO GLISSARE? ^^

  249. Luisa scrive:

    Probabilmente anzi senza dubbio lei ha ragione, exbrigadista, in queste settimane di discussione anche accese,durante le quali mi sono informata e non solo per sentito dire da lontano ma anche da molto vicino, mi sono fatta un`opinione sul CNC che, è vero, è critica e sulla prassi catechetica e i suoi metodi, e sulla Liturgia,non lo nego.
    Ma il mio affetto per Benedetto XVI, mi spinge a cercare di capire, cercare di fare fiducia…allora per me è essenziale ,malgrado tutte le “stranezze” che continuano ad esserci nel vostro rito, come la hanuccah ebrea sulla tavola durante la Messa, il vostro locus liturgicus, i simboli introdotti dal vostro iniziatore,assicurarmi che rispettate le modifiche imposte dal Papa.
    Mi dispiace ma Kiko Arguello ,il testo dello Statuto lo conosce a memoria, lo ha lavorato, rilavorato, lo conosce a memoria, quel punto della Comunione è il punto sul quale il CNC ha disobbedito al Papa non applicando le sue prescrizioni, è dunque un punto molto delicato per voi e apparentemente lo resta, visto le reazioni qui e quelle di Kiko Arguello. Mi riesce difficile immaginare che l`emozione lo abbia fatto inciampare al punto di dire altro di ciò che sta scritto nello statuto da lui perfettamente conosciuto, lo ripeto.
    È fondamentale che le direttive di Arguello alle comunità siano chiare,ma per questo è importante che gli articoli dello Statuto che disturbano Arguello non restino lettera morta.
    Alla conferenza stampa ha solo creato confusione e senza ,lo ribadisco, che nessuno glielo faccia osservare e lo corregga.
    Se mi sbaglio, se un giornalista o un vaticanista ha ripreso Kiko Arguello sarei felice di saperlo.
    Comunque exbrigadista se io non sono obiettiva, probabilmente neppure lei lo è .

    Ringrazio Seraphicus per le sue informazioni che non fanno che confermare le mie perplessità, perchè si è approvato uno Statuto che si riferisce alle catechesi se il fondamento di queste catechesi non è ancora stato approvato? Mistero.

  250. Radicale scrive:

    Da un punto di vista canonistico nessun statuto sarebbe stato mai approvato senza che l’associazione laica non sia conforme ai criteri di ecclesialità stabiliti per l’approvazione delle associazioni.
    In questi criteri sono compresi finalità e metodi dell’assocciazione.
    Il vostro papa quindi approvando lo statuto in modo definitivo ha detto che quel cammino e il suo carisma sono validi per la chiesa. quindi anche le catechesi che, approvate o no, non sono state negate. Quindi non c’è eresia. Anche se a voi non va bene.
    Quindi state o no col vostro papa?
    Mi sa che siete più vicini a me.

  251. Luisa scrive:

    Vorrei dire a radicale che il suo gioco non è abbastanza sottile, la sua è solo un`intossicazione, lei è con ogni probabilità è un neocatecumenale venuto qui per unicamente perturbare il corso della discussione, fare diversione, seminare confusione, credendo rendere servizio ai suoi fratelli già loro un pò confusi, e con questo, sia chiaro che non dico dico che lei sia stato missionato qui da un superiore, è sicuramente una sua iniziativa personale ma è poco convincente.
    M sentivo di doverlo dire a lei e ai presenti. Di intox come questa ne ho visto tante….
    Un radicale ateo… anticlerical… che conosce il diritto canonico che legge Avvenire…..che difende il CNC….

  252. Radicale scrive:

    Va bè vedi un po tu. A me poco interessa la confusione o i sottili raggionamenti. attribuiscimi quello che vuoi, nella chiesa ci stai tu non io. Leggo avvenire come tutto il resto, se leggessi tu almeno qualche sito radical leggilo, magari ti apre la mente.
    P.S. Il diritto canonico è materia di studio nelle università italiane.E mi piace capire come ragiona chi non la pensa come me.
    Ma lascia stare và.

  253. exbrigatista scrive:

    @ Luisa e @ Seraphicus.

    Non so. Io mi sento tranquillo e per niente confuso o prevenuto nei confronti di nessuno.
    Luisa, io credo che solo motivi pratici possono forse ritardare la distribuzione del vino in piedi, non comunque quella del Pane. Credo che se é così in breve tempo si troverà il modo per adeguarsi. Credi, non c’è motivo di resistere: noi siamo dispostissimi a fare la volontà della Chiesa perché é la volontà di Dio.
    Caro Seraphicus, le tue informazioni da dove arrivano? Penso che questo punto sia inportante riguardo al vaglio o meno degli “orientamenti” di cui si parla continuamente nello Statuto e a cui si fa sempre riferimento. Io so per comunicazioni già sentite durante Annunci passati e per notizie avute direttamente che gli “orientamenti” sono già passati al vaglio delle Congregazioni. Difficilmente questo potrebbe essere falso per due motivi: il primo é che tali informazioni mi sono state passate in tempi non sospetti e cioé da almeno un anno; il secondo é che non si potrebbe fare riferimento negli Statuti a “orientamenti” non approvati.
    Il Papa conosce perfettamente e personalmente tutte le Catechesi per averle visionate in Germania dove fu proprio Lui ad aiutare il CN nei suoi inizi.
    Non credo a questo punto che ci possano essere dubbi. Comunque proporrei al Dott. Tornielli di darci qualche comunicazione più certa (se ne é a conoscenza) in merito a questo argomento.
    Saluti in Cristo.

  254. Roberto scrive:

    Le sue parole mi sembrano sensate, specie per quanto attiene l’adesione al magistero del Papa e alle sue decisioni.
    Idem per la carità che dovrebbe animare qualsiasi discussione nell’ambito della Chiesa Cattolica.
    Molto più problematico è tranquillizzarsi di fronte a questi movimenti che invece di fare la stessa cosa (aderendo cioè alla fede e alla prassi ecclesiale, vedi caso motu proprio) sentono il bisogno di fare nuove invenzioni, creando le condizioni per ulteriori future e sconosciute derive.
    Mai sentito certe semplificazioni o acrobazione dottrinali?
    Non ci rimane che confidare in Dio.

  255. Alessia scrive:

    Chi ha assistito alla Santa Messa celebrata a Santa Maria di Leuca dal Santo Padre avrà senz’altro notato che i fedeli hanno ricevuto la Santa Comunione in ginocchio di fronte al Papa.

  256. SERAPHICUS scrive:

    @ exbrigatista

    Lo ha detto tra l’altro Kiko stesso ieri pomeriggio. I testi stanno al vaglio delle congregazioni competenti e NON sono stati approvati, ripeto: la base dottrinale del CNC NON è stata approvata sinora. E così difficile comprenderlo? Se non Le basta la parola del Suo fondatore, allora dovrà rivolgersi direttamente al segretario della congregazione per la dottrina della fede che Le potrà dare la conferma. Le Sue parole invece sono la conferma che il CNC da anni racconta delle falsità ai suoi seguaci e temo che continuerà a farlo.

    Lo so che da anni i vostri aderenti e catechisti stanno strumentalizzando parole e atteggiamenti del cardinale Ratzinger che per lo più risalgono a più di 10 anni fa. Le ricordo: per primo: il cardinale Ratzinger non esiste più. Poi sono passati molti anni, e molte cose dovevano essere corrette in quei infiniti quaderni del vostro ammaestratore. Un richiamo a parole del cardinale Ratzinger non è altro che strumentale: un tentativo di sottrarsi con un pseudoargomento “ex auctoritate” a un’ analisi teologica e disciplinare vera.

    Per quanto riguarda l’aiuto al CNC in Germania: purtroppo questa presenza ha portato innanzitutto tensioni e divisioni (come d’altronde ovunque al mondo). Le ricordo la triste presenza del CNC a Berlino nonchè il suo dubitabile seminario Redemptoris Mater con i suoi problemi attuali e fortemente sentiti all’interno della diocesi.

    Una domanda ancora voglio mettere alla discussione:
    è mai possibile che una “istituzione” come il CNC possa formare sacerdoti????? Seminaristi dipendenti dalle parole di Arguello, Hernandez e un non parlante “presbitero”?????

  257. giovanni c. scrive:

    @ seraphicus

    i seminari sono alle dipendenze della diocesi…documentati!

  258. Pipìta Del Monte scrive:

    Riporto immantinente la corrispomndenza testè ricevuta dall’Urbe dal nostro inviato( e accaldato) Pulce:

    “LA II GIORNATA DELLA NUOVA ERA NEOCAT

    Giornata densissima di impegni per El senor MKirikus e per Dona Carmenita, molto riposante invece per mister Presbyterus che, come s’è detto, ritenendo di aver concluso la propria funzione pastorale, si è ora ritirato in una grotta a pregare e a preparare la positio per la postulazione del processo a favore del senor Kirikus.

    Dona Carmenita ha trascorso parte della lunga mattinata insieme al senor Kirikus, ricevendo in visita ad limina negli uffici di via delle maschere olltre 700 catequisti neocat alti e bassi, 49 alti pelati,62 suonatori di tamburi del Burkina Faso, e 156 pastori che recavano tutti sul bavero il distintivo loro recentemente donato durante il soggiorno alla Domus Aurea.

    Proprio mentre entravano gli alti pelati s’è intravisto in lontananza Mister Arinz molto scuro in viso,cui è stato fatto cenno di avvicinarsi e di entrare ,ma il buon uomo,che evidentemente stava pregando mentre incedeva frettolosamente, si è limitato a biascicare ad alta voce alcuni suoni gutturali nella propria lingua madre ed a girare subito l’angolo.

    Grande la commozione di Mister Rylko che, entrando in visita e prostrandosi ai piedi dei due nuovi santi,non ha potuto frenare le lacrime a causa delle quali il suo ciglio destro ha iniziato ad alzarsi e ad abbassarsi convulsamente all’indirizzo del senor Kirikus.

    Il drappello dell’alto catequista,cav. grand’uff.avv. siculo Giovanni Pipìa ha attentamente controllato che tutto si svolgesse nella dovuta calma.

    Nel pomeriggio Dona Carmenita ha presieduto una lunga riunione con alcuni tecnici per la messa a punto del progetto e del bozzetto per il suo altare che, secondo indiscrezoni dell’ultim’ra, anzichè nell’atrio di via delle maschere,sarà eretto in brevissimo tempo sul grande obelisco al centro della sacra piazza,appena sarà rimosso il grande shofar tuttora ancorato ad esso,in modo che il prospetto di esso altare possa guardare negli occhi il dirimpettaio appartamento all’ultimo piano a destra.

    El senor Kirikus invece, nel chiuso di un ufficio segreto oggi pomeriggio ha composto cinque nuovi canti :

    . due dal titolo latino “Quod scripsi scripsi”; “Nunc dimitte Kirikus”;

    .uno in spagnolo:” El sombrero quiere libertad”;

    .uno in francese:” Le jeux ce sont faites,alleluja”;
    .uno in aramaico, il “Celabbiamfatt”.

    Quindi ha completato la sua I enciclica della nueva era neocatecumenal: “Bibe et disce et tace”.

    Dalle ore 21,00 in poi si svolgerà sulla sacra piazza la grande fiaccolata di ringraziamento che si svolgerà simbolicamente proprio sotto la finestra dell’appartamento papale(benchè stasera vuoto):durante la fiaccolata el senor Kirikus sarà portato su un’altissima sedia gestatoria al grido “W il Santo Padre”.

  259. giovanni c. scrive:

    @ pipita

    certo che ne hai il tempo per le stupidaggini…

  260. exbrigatista scrive:

    @ Seraphicus.

    Non sia troppo certo delle cose che dice. Mi sembra assai poco convincente. Nessuna persona coerente avrebbe mai approvato uno Statuto che si basasse totalmente su testi non approvati o addirittura “eretici”. Tantomeno lo avrebbe fatto un Papa. Rifletta. I giochi sono fatti. Non é assolutamente possibile il contrario. Attendo comunque le considerazioni di Andrea Tornielli sempre che sarà in grado di poterle fare sia per mancanza di conoscenza diretta sia per impossibilità pratica di rispondere.
    Adesso vado in Celebrazione Eucaristica. Vedremo come il parroco ci dirà di fare sulla base delle nuove linee dello Statuto.
    In Cristo.

  261. SERAPHICUS scrive:

    @ giovanni…

    Sono molto documentato, fidati, persino troppo, purtroppo. Talmente “documentato” che ogni volta che vedo queste falsità mi spavento: come può un vescovo allontanarsi tanto dal suo sommo impegno, cioè occuparsi dei suoi seminaristi? Formalmente sono “della diocesi”; realmente succede ciò che il CNC ritiene sia opportuno. I seminaristi dei Redemptoris Mater non sono del vescovo, della diocesi, sono alle dipendenze del CNC, e nient’altro.

  262. giovanni c. scrive:

    @ francesca

    si ricordi che le tesi di padre zoffoli sono rimaste carta straccia…almeno la chiesa e gli ultimi papi.
    ulteriore conferma la definitiva approvazione.

  263. SERAPHICUS scrive:

    Questa è buona:

    @ exbrigatista

    WNon sia troppo certo delle cose che dice. Mi sembra assai poco convincente. Nessuna persona coerente avrebbe mai approvato uno Statuto che si basasse totalmente su testi non approvati o addirittura “eretici”. Tantomeno lo avrebbe fatto un Papa.”

    _____________________________________

    Tutta questa discussione qui esiste proprio per quel che Lei sta dicendo: nessuna persona coerente avrebbe dovuto farlo. E lo ha fatto il consiglio per i laici (non il Papa, il Papa ha dato il consenso, nient’altro. Il CNC non può vantarsi di una firma del Pontefice sulle sue vicende).

    Ma lasciamo perdere: contra factum non valet argumentum: le basi dottrinali del CNC NON NON NON NON sono state approvate. E su questo non c’è da perdere più parola alcuna: NON sono state approvate le catechesi. E dunque: se Lei fosse coerente, si dovesse chiedere seriamente: come è possibile accettare una realtà dubbiosa come il CNC SENZA conoscere le sue basi e SENZA una approvazione dalla Santa Sede? Spero che la Sua liturgia (che non è liturgia della Chiesa) Le dia conforto – un un po’ di spirito al quale il CNC si richiama tanto.

  264. giovanni c. scrive:

    @ seraphicus

    che documentazione è “sono della diocesi ma in realtà no”
    questa è documentazione???
    i fatti dicono una cosa. la realtà anche.
    le supposizioni invece servono da zuccherino per l’amaro in bocca…

  265. Luisa scrive:

    Se ho ben capito le celebrazioni del sabato sera sono aperte anche ad altri fedeli,art 13 paragrafo2, posso dire cha a me già questo semplice articolo fa un pò specie perchè la Liturgia è pubblica non appartiene ad una comunità, dunque anche questa se è una correzione, nello stesso tempo ufficializza il vostro celebrare la Messa il sabato sera, ancora una differenza e non so se essere felice per questo, ma comunque dal momento che assisteranno forse fedeli che non sono neocat è essenziale che il rito sia quello conforme alla volontà del Papa e non a quella di di Kiko Arguello.
    Anche se è Kiko Arguello ad avere creato quel rito, non può che essere contento visto che le modificazioni se sono importanti per l` Eucaristia, nel senso che dovrete finalmente mettervi in piedi, vi permettono di restare attorno alla vostra tavola quadrata in mezzo alla chiesa, mantenere la vostra estetica ,architettura e simbologia compresa quella giudeizzante come la hanouccah sull`altare, l`iconografia, a dire il vero e se devo esser sincera, malgrado tutto il mio affetto per il Papa , continuo ad essere scioccata da questo rito, opera umana, creazione di un uomo e non dono ricevuto, attendevo e speravo modifiche ben più importanti.

    Penso anche che è diritto dei fedeeli che sono nelle parocchie dove operano i vostri catechisti di conoscere il contenuto delle catechesi.
    Dal momento che lo Statuto è stato approvato prima ancora delle catechesi, che le catechesi figurano già sullo Statuto Art. 8, su quali testi si basano i catechisti oggi e domani?

  266. giovanni c. scrive:

    @ seraphicus

    sbaglia ancora perchè i testi del cammino son firmati dal papa benedetto XVI…

  267. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    se vuoi puoi venire ad una celebrazione…

  268. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    anche gesù era un uomo…
    comunque le analisi le lasci a chi a competenza per farlo.

  269. Luisa scrive:

    Giovanni ma si rende conto che cosa ha scritto e il peggio è che senza dubbio lo pensa?

    Si rende conto che ha paragonato Kiko Arguello a Gesù Cristo?

  270. Marco S. scrive:

    ANCORA BUGIE DA PARTE DI KIKO!

    Gli Statuti erano stati consegnati da poche ore e Kiko ha subito detto una bella bugia.

    SABATO SERA ANDRO’ AD UNA MESSA PER VERIFICARE LA PRASSI.

    L’art.13 §3 afferma in seconda battuta:
    “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.”

    Mentre Kiko ha commentato:
    “Per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti”.

    Fonte: http://www.catechumenium.it/default.asp?cod=&t=21&dett=2269&pag=0

  271. giovanni c. scrive:

    @ luisa

    non potrei mai…
    facevo una constatazione di un fatto…reale.

  272. giovanni c. scrive:

    @ marco s.

    bravo vada pure lo aspettiamo…

  273. Marco S. scrive:

    Sì, sì, verrò di sicuro… e dirò il Canone Romano chiedendo che tutti si inginocchino.

    Riporto il mio post che mi sembra una cosa assurda…

    ANCORA BUGIE DA PARTE DI KIKO!

    Gli Statuti erano stati consegnati da poche ore e Kiko ha subito detto una bella bugia.

    SABATO SERA ANDRO’ AD UNA MESSA PER VERIFICARE LA PRASSI.

    L’art.13 §3 afferma in seconda battuta:
    “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.”

    Mentre Kiko ha commentato:
    “Per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti”.

    Fonte: http://www.catechumenium.it/default.asp?cod=&t=21&dett=2269&pag=0

  274. SERAPHICUS scrive:

    vede Luisa, non serve a niente ciò che noi facciamo. Questa gente non smetterà mai.

    Legga questo, e avrà capito che tempi ci aspettano:

    “L’unica rilevante modifica al testo “ad experimentum” approvato nel 2002 è di natura liturgica. Infatti viene modificato il modo di ricevere la Santa Comunione nella Liturgia Eucaristica: da oggi si dovrà ricevere rimanendo in piedi e non seduti , come era consuetudine. I fedeli partecipanti all’Eucarestia rimangono al proprio posto e non procedono in processione verso l’altare. Il sacerdote che presiede l’Assemblea distribuirà la Santa Comunione recandosi da ogni singolo fedele.

    Non varia la distribuzione del Sangue di Cristo che, oltre ad essere confermata, viene realizzata porgendo il Calice al fedele seduto al proprio posto.” (http://www.catechumenium.it/default.asp?cod=&t=21&dett=2269&pag=0)

    E’ semplicemente incredibile. Mi mancano le parole dinanzi a tanta sfacciataggine. E’ tutto inutile con questa setta eretica. E’ una setta eretica, lo era, lo rimarrà. L’eresiarca già è riuscito a mettersi al di sopra di uno statuto, il decreto del quale è stato appena firmato da un cardinale. Mi ritiro. Non vale la pena perdere il proprio tempo con questa gente.

  275. Cherubino scrive:

    Non ho letto per intero i vari post ma mi sembra che si parli poco dello Statuto, o che perlomeno ci si focalizzi solo sull’aspetto liturgico.
    E’ invece di grande rilievo il fatto che mi sembra rafforzato il ruolo dei presbiteri e in particolare del parroco, il quale ha un’autorità piena ed effettiva sulla comunità neocatecumenale.
    Ad esempio ci vuole la sua ratifica dell’elezione del responsabile da parte della comunità NC, ha la responsabilità ultima della cura spirituale degli individui che frequentano la comunità NC.
    E sono arrivato solo all’articolo 10.

    Poi vorrei fare una piccola precisazione per Radicale. Mi è veramente piaciuto quando ha detto che riusciamo a parlare male della Chiesa meglio degli anticlericali.
    Però vorrei farle notare che non è esatto collocare tutti i partecipanti del blog nell’area della Chiesa cattolica. Tenga presente che vari frequentatori di questo blog in realtà sono lefebvriani, sedevacantisti, sedeprivazionisti, conclavisti (me n’è sfuggito qualcuno ?)… che in realtà non godono di una comunione piena (per le loro stesse posizioni, al di là delle scomuniche che pure in qualche caso esistono e fatta salva ovviamente la personale dignità) con la Chiesa cattolica. Quindi non è esatto definirla una guerra interna alla Chiesa, piuttosto una guerra ai confini della Chiesa.

  276. Marco Scanavacca scrive:

    Signor cherubino, sbadatone, si è dimenticato dei modernisti!

  277. Parrocchiano scrive:

    Caro Tornielli vedo che non ha proprio voglia di rispondere a un bischeraccio exneocat come me.
    Internet è piena di documenti e di dichiarazioni di KIKO che le catechesi non sono state ancora mica approvate.
    Quindi sono ad experimentum ancora.
    Quando vorrà, con comodo, aspetto di vedere una sua foto,anche piccina se vuole,ma inginocchiato.

  278. Parrocchiano scrive:

    Se viene a Scandicci, caro Tornielli giuro che mi turo il naso e l’accompagno in comunità. Almeno lì si inginocchierà o è ancora vietato farlo?

  279. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca,
    non mi sembra di aver visto modernisti in giro.
    Non c’è nessuno che ha messo in discussione dogmi. Al contrario sono proprio quelle categorie citate prima che mettono in discussione l’autorità e il discernimento del Papa e dei Vescovi. Salvo che per lei il Papa e la Congregazione per la dottrina della fede e il resto della Chiesa siano modernisti, nonchè il Concilio Vaticano II eretico … le varie encicliche da Giovanni XXIII ad oggi siano errate e inducano all’apostasia …

  280. Parrocchiano scrive:

    Mi turo il naso per non sentire il profumo della comunità, s’intende…..

  281. Cherubino scrive:

    mi sembra di fondamentale importanza questo (19.2)

    “Gli scrutini, ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA, aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica.”

  282. Vincenzo scrive:

    @Seraphicus 8.24pm/14-6-08… ha ragione Lei, laonde per cui…
    parodiando il “Cyrano de Bergerac”
    alla fin della tornata… io “stacco”…
    Tanto,come dice bene Lei, alla fine del Post citato… non vale la pena, perdere tempo con Chi, ad inchiostro dell’Approvazione ancora fresco, ricomincia callidamente a fare il gioco delle tre tavolette, oppure, quello del carciofo… ambedue, tra l’altro, tanto cari anche al sinistrume di tutto il mondo, come a tutti quelli che, la lealtà ed il rispetto della Verità, non sanno nemmeno dove abitino.
    Ciao, ciao … Tous et Toutes… . L.J.C.

  283. Marco Scanavacca scrive:

    Caro cherubino, ci sono ci sono…
    E si calmi, che non è il caso di infervorarsi per un’osservazione…

  284. Parrocchiano scrive:

    Te dunque Vincenzo conosci bene il gioco del carciofo?

  285. Luisa scrive:

    Ma non è possibile Seraphicus, non è possibile !

    Perchè il CNC sarebbe al di sopra delle leggi? Della volontà del Papa? D`accordo hanno disobbedito sino adesso ma adesso che c`è uno Statuto devono renderne conto o sto sognando? Certo che sarei curiosa di sapere in quanti stasera si sono alzati alla Comunione..in piedi per ricevere il Corpo e il Sangue di Cristo.
    Quello che mi sembra chiaro in ogni caso è che il PCL, ha precipitato il movimento , accellerando i tempi allorquando le catechesi sono ancora allo studio…abbastanza incredibile.
    Che Kiko Arguello non ha aspettato nemmeno un giorno per non tenere conto dello Statuto e dunque della volontà del Papa, su un punto essenziale, voluto dal Santo Padre. È del resto ciò che hanno sempre affermato i neocat qui e altrove e cioè che la sola modifica era lo stare in piedi per il Pane.. e seduti per il Vino ,dunque non sono stupita ero piuttosto stupita quando ho saputo dell`articolo 13…
    Cara Alessia, sì ho visto la Santa Messa del Papa a Brindisi , ho evitato di parlarne, perchè vedendolo, lui il maestro in Liturgia, che ci sta rieducando alla sacralità e bellezza della Santa Liturgia ho sentito salire in me l`incomprensione…con tutto l`affetto che nutro per Benedetto XVI mi riesce difficile capire come abbia potuto introdurre nella nostra Chiesa il rito kikiano, come un nuovo rito con pari dignità del VO e del NO, un rito creato a tavolino da un laico pr la sua comunità e non voglio riparlarne perchè mi fa male.

    Spero almeno che il CNC e i suoi aderenti si mostreranno degni della fiducia che il Papa ha deposto in loro.
    I

  286. Cherubino scrive:

    e ancora al 28.2 circa i catechisti:

    4º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona.

  287. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, e chi si infervora ? mentre posto, leggo e guardo il Santo su rete4 (nessuna attinenza tra il film e gli argomenti di fede, si sa mai … coi tempi che corrono !).

  288. umile fedele scrive:

    @Bi.CI.

    In nessun documento Papa Giovanni ha definito impostore Padre Pio. Ha formulato questo giudizio solo privatamente, non pubblicamente come atto del suo magistero. E poi si è pure ricreduto. La domanda formulata da Ettore rimane senza risposta.

  289. Aloysius scrive:

    e ancora al 28.2 circa i catechisti:

    4º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona.
    _______________
    vergogna! nonostante questo fosse scritto anche sullo statuto precedente si chieda quante coscienze hanno stuprato i catechisti… e lo stesso continuerà a succedere, perché del ruolo dei sacerdoti che dovrebbero essere le vere guide della comunità non è detto nulla…
    Invece sono anche loro soggetti ai catechisti e dai loro seminari NC devono seguire tutta la formazione e le tappe del cammino! E si è visto come anche per l’Eucaristia obbediscono a Kiko e non al Papa!
    NON E’ CAMBIATO NIENTE.
    La Chiesa paradossalmente continua a dare all’Arguello più potere che a un vescovo, perché un vescovo ha potere solo nella sua diocesi, mentre la diocesi di Kiko è il mondo intero!

  290. Francesco scrive:

    Luisa
    scusi se mi permetto…
    ma non le viene mai voglia di uscire a prendere una boccata d’aria? Sono giorni, da quando seguo questo blog, che ogni volta che mi collego leggo i suoi illuminati interventi. Ha per caso la domestica in casa? trova il tempo per mangiare qualcosa e per le abluzioni quotidiane? Riesce ad avere relazioni con persone in carne ed ossa o le sue dinamiche psicologiche a cui tanto è affezionata trovano soddisfazione solo davanti ad un terminale video. Comincio a preoccuparmi seriamente per lei. So che non sono fatti miei (mi autorispondo da solo), non voglio offenderla, ma come diceva (mi scuso per la citazione irriverente) Julio Iglesias “non si vive cosi”…

  291. emilia scrive:

    @ Cherubino

    4º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona.
    _________________________________________

    E lei crede che veramente si atterranno a questa disposizione?
    E chi li controlla?

  292. Parrocchiano scrive:

    Io sto vedendo la TV , seguo anche qui.
    Il post di Francesco è esattamente quello che dicevo io quando ero catechista neocat e volevo umiliare qualcuno.
    Anche il titolo de la canzone.

  293. emilia scrive:

    @ Cherubino

    Ma ce ne mettete di tempo a capire che questo sistema di potere è basato proprio sull’intimidazione e la violazione dell’intimo della coscienza,
    sulla profanazione del Sacramento della Confessione?
    Se ubbidissero su questo, dovrebbero semplicemente
    rinunciare a tutta quella parte di potere che si sono arrogati a scapito del Sacerdote!

  294. Cesare GC scrive:

    “La rovina comincia dal di dentro, ed è già cominciata”, scrivevano ieri sul sito crismon.it.
    Non sono del tutto d’accordo. E’ iniziata prima.
    Quella di ieri è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle conseguenze del processo avviato circa cinquant’anni fa.

    Dio onnipotente ed eterno, che tutti salvi e non vuoi che alcuno perisca, degnati guardare le anime ingannate dalle astuzie del demonio, affinché, rinunciando a tutte le perversità dell’eresia, i loro cuori traviati si ravvedano e ritornino all’unità della tua verità. Per il Signore. Amen.

  295. emilia scrive:

    @ Cherubino

    Cadrebbe tutto il loro miserabile perverso castello
    e Kiko lo permetterebbe?
    Ma lo capirebbero anche i bambini!

  296. Cherubino scrive:

    io non credo che se ci sono stati errori siano “un sistema”, piuttosto la debolezza di singoli. In ogni caso
    1) il rafforzamento del ruolo dei sacerdoti e dei parroci
    2) l’autorità forte del Vescovo (il quale autorizza la presenza del CNC nella diocesi )
    3) nonchè dei superiori dei religiosi che autorizzano la partecipazione degli stessi al cammino NC
    sono tutti antidoti alle sempre possibili deviazioni. Non dimentichiamo che l’uso di pressioni psicologiche sono sempre state una tentazione in tanti ambiti ecclesiali. Quando ero ragazzo frequentavo le Messe presso un convento di suore che gestivano le scuole, vicino casa. Alcune di loro, educatrici, prendevano di mira uno di noi a turno e ogni tanto gli dicevano che aveva la vocazione. Si fermarono solo quando amici gesuiti dissero loro che in questo modo facevano solo danni.

  297. Luisa scrive:

    Francesco, la ringrazio per la sua sollecitudine che sento molto sincera… :)
    ma non si preoccupi per me, tutto va bene…io sto benissimo e non devo certo rendere conto a lei del mio impiego del tempo…quello che sta succedendo nella nostra Chiesa mi preoccupa sufficentemente per consacrare tutto il tempo che giudicherò opportuno a cercare di capire e a fare la luce su ciò che mi sembra oscuro come oggi sull`articolo 13 dello Statuto del quale Kiko Arguello non tiene conto qualche ora dopo averlo ricevuto dal cardinak Rylko ….e dunque nememno i suoi fratelli ai quali da mesi si dice che la sola amodifica sarà quella dello stare in piedi per il Pane!
    Che i miei miei post vi disturbino, da noi si dice “agacent”è possibile ma questa è la minima delle mie proccupazioni!

    Spero averla così rassicurata !

  298. Luisa scrive:

    Grazie Parrocchiano per l`informazione !

    Non che ciò mi faccia ridere perchè penso a tutti coloro sui quali questi metodi funzionano !

  299. emilia scrive:

    Sono d’accordo con ciò che lei afferma nell’ultima parte del post.
    Per quelli che lei indica come
    antidoti alle sempre possibili deviazioni, che tutti
    avrebbero voluto vedere applicati da lungo tempo, chi ci garantisce che d’ora in poi vi si ottempererà?
    Se già ora tanti Vescovi fingono di non sapere?
    (c’è stata qui una testimonianza).

  300. Marco Scanavacca scrive:

    Va bene, buonanotte a tutti.
    In particolare a lei signora Luisa, ho visto scorrendo il thread che oggi si è presa della pazza e della sfaccendata. Penso che possa andare a dormire contenta, ;-)

    p.s.: butto li un’idea per un argomento per un prossimo post del buon Tornielli – giusto per uscire dalla diatriba pro/contro NC, interessante ma… anche a mangiar sempre aragosta ci si stanca – cosa ne dite di un bel dibbbattito (3 b, non è un refuso) sul no irlandese alla ratifica del trattato di Lisbona? Vista l’attitudine della UE verso il cristianesimo e la Chiesa Cattolica in particolare la cosa non mi è dispiaciuta… anzi! Chi è d’accordo per discuterne faccia pressioni su Tornielli!

  301. Aloysius scrive:

    Dice Cherubino
    Quando ero ragazzo frequentavo le Messe presso un convento di suore che gestivano le scuole, vicino casa. Alcune di loro, educatrici, prendevano di mira uno di noi a turno e ogni tanto gli dicevano che aveva la vocazione. Si fermarono solo quando amici gesuiti dissero loro che in questo modo facevano solo danni.
    __________________
    è forse in base alle tecniche di manipolazione delle persone in uso nel suo contesto, che un esempio come questo dovrebbe diventare assiomatico e farci bere l’affermazione che abusi da parte dei catechisti siano casi sporadici?

    Regola n.1 negare sempre
    Regola n.2 quando non e possibile negare, minimizzare
    Regola n.3 e inserire esempi che stornino l’attenzione

  302. Cherubino scrive:

    a me non risulta che i Vescovi siano così distratti. So per certo che quando c’è stato bisogno di intervenire l’hanno fatto. Riportavo un pò di giorni fa il fatto che negli anni ’90 il card. Martini era intervenuto a Milano riguardo ad alcuni eccessi (locali credo) del cammino NC.
    Però ho per colleghi dei neocatecumenali e tante delle cose riportate qui non le hanno mai viste, nè incorrono nei tanti errori di cui vengono accusati: credono perfettamente nella transustanziazione, sono obbedienti al parroco e al Vescovo, non ricevono pressioni di alcun tipo, non alienano beni a favore della comunità, non fanno confessioni pubbliche … e sono certo della loro credibilità.

  303. Cherubino scrive:

    @ Aloysius, ma sa che andando avanti così rischia di diventare paranoico ?

  304. Luisa scrive:

    Una piccola ultima ?

    Ecco che cosa si legge sul sito cathecumenium :

    “L’unica rilevante modifica al testo “ad experimentum” approvato nel 2002 è di natura liturgica. Infatti viene modificato il modo di ricevere la Santa Comunione nella Liturgia Eucaristica: da oggi si dovrà ricevere rimanendo in piedi e non seduti , come era consuetudine. I fedeli partecipanti all’Eucarestia rimangono al proprio posto e non procedono in processione verso l’altare. Il sacerdote che presiede l’Assemblea distribuirà la Santa Comunione recandosi da ogni singolo fedele.
    Non varia la distribuzione del Sangue di Cristo che, oltre ad essere confermata, viene realizzata porgendo il Calice al fedele seduto al proprio posto.

    E l`articolo 13 ?

    Eppure lo Statuto è caricabile sul loro sito……

  305. Antonio scrive:

    Cara Luisa, le ho già risposto. Prendere anche il vino in piedi non cambia proprio nulla. Il succo è che la Chiesa ed il Papa hanno approvato gli Statuti del CNC. Cmq vede che non sono il solo a domdarsi del tempo che trascorre su Internet e della sua particolarissima salute mentale. Homo Sapiens o Femina Idiotens?

  306. Aloysius scrive:

    Però ho per colleghi dei neocatecumenali e tante delle cose riportate qui non le hanno mai viste, nè incorrono nei tanti errori di cui vengono accusati: credono perfettamente nella transustanziazione, sono obbedienti al parroco e al Vescovo, non ricevono pressioni di alcun tipo, non alienano beni a favore della comunità, non fanno confessioni pubbliche … e sono certo della loro credibilità.
    ____________________
    allora dipende dal fatto che sono paranoico e i neocatecumenali me li sono sognati? Ma mi pare che qui (e altrove) sia pieno di testimonianze diverse

  307. Roberto scrive:

    Ma con tutti i problemi che ha la Chiesa (fedeli perseguitati e martoriati in tutto il mondo, dileggio quotidiano di ciò che di più sacro abbiamo, impoverimento continuo della fede dei popoli, relativismo e islamismo arrembanti, etc.) e che amareggiano il Papa e tutti noi semplici Cattolici (semplici = Cattolici … e basta), avevate proprio bisogni voi del CNC di inventarvi sta nuova religione fai da te? Non ce n’erano abbastanza in giro? Meglio 2000 anni di difficile ma glorioso cammino nel solco della rivelazione di Nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, che le vostre acrobazie liturgiche e dottrinali.

  308. Cherubino scrive:

    @ Aloysius veramente qui io ho letto qualche testimonianza diretta a favore e contro, tante pagine riportate da siti di parte, quindi fonti di seconda-terza mano. Per non parlare di presunti teologi (come don Gino Conti) i cui ragionamenti fanno acqua e che sono stati contraddetti ormai ufficialmente dalla Chiesa gerarchica. Un pò di umiltà farebbe dire “in qualcosa devo aver sbagliato” “ho esagerato” … ma niente, ormai siete presi in una contapposizione ad oltranza che vi fa dire cose oscene (cristianamente parlando) contro lo stesso Papa che volevate baluardo e correttore del declino della Chiesa, contro l’intero (o quasi) corpo episcopale, contro tanti convertiti da questo cammino le cui testimonianze rigettate a piè pari.
    Attenzione, perchè la deriva verso cui state scivolando porta verso la separazione dal corpo mistico di Cristo che è la Chiesa.

  309. Reginaldus scrive:

    Stavo cercando altere informazioni su Kiko e il kikismo – non si sa mai, le cantonate sono sempre possibili… – quando mi imbatto in questa foto e nel commento relativo [vedere:http://www.papanews.it/dettaglio] . Non ho bisogno di altro. Volevo fare un commentino sugli statuti come pubblicati sul post di GIANALBERTO, rilevare per esempio che in questi si parla sempre di celebrazione dell’Eucarestia e mai di Sacrificio della Messa, si parla sempre di Gesù Cristo Morto e Risorto Sacramento della salvezza e mai di Cristo presente realmente nell’Ostia e nel Calice consacrati, Vittima Immolata per i nostri peccati, si parla sempre di Sacra Scrittura e mai di Tradizione, si dà da intendere dalla prima parola all’ultima che la Chiesa vive solo se si kikizza come se lo Spirito santo si fosse incarnato nel Kiko, dopo un lungo periodo di sparizione… ma ora mi basta questa foto e la notizia inclusa per essere certo, certissimo: Kiko sta alla vera Chiesa come tanti prima di lui che la Chiesa avevano già tentato di distruggerla. Spirito demoniaco! Fa pena il papa Ratzinger che gli dà la comunione, pena, ma non meraviglia, per chi conosca la singolare teologia di questo papa, che si sposa a quella del suo predeccesore, il teologo di Person und Tat, a quella del creatore della messa luteran-cattolica, a quella dell’ annunziatore di una nuova primavera per la Chiesa…E se sono in perfetta sintonia con il commentatore della notizia, Gianluca Barile, per quanto riguarda il Kiko, non sono proprio d’accordo con lui per i riferimenti al papa. Il papa vede, spero, quello che sta facendo, vede con chi lo sta facendo e, almeno che non sia altrove con la mente, si dovrà ben rendere conto di quello che succede, tra lui e Kiko! Certo , “Joseph Ratzinger non è uomo pronto a scendere a compromessi con nessuno, costi quel che costi”: difatti, qui non scende a compromessi, qui è sta a suo agio sullo stesso piano d’intendimenti con Kiko. Qui non siamo in presenza dell’ “ennesimo atto di disobbedienza al Pontefice”, siamo in perfetta sintonia col detto pontefice! Kiko “conosce perfettamente le potenti coperture su cui può fare affidamento all’interno stesso della Chiesa” , certo le coperturegli scendono dal vertice stesso della chiesa! — Povera Chiesa, se devi essere salvata dai Kiko e dai kikodipendenti!

  310. Cherubino scrive:

    ma vi rendete conto di cosa dice Reginaldus ? “MI FA PENA IL PAPA …” ! ma veramente volete diventare così ?

  311. Rovere scrive:

    @ cherubino

    Mi permetta, caro Cherubino, ma le chiacchere sul Papa o contro il Papa reggono fino ad un certo punto.
    Qui si vuole presentare (senza un minimo di pudore, e senza timor di Dio) frutto dello Spirito Santo un movimento formato da una persona “spostata”, un apostata che ha una visione del cattolicesimo devastante per quelle povere anime, che affollano il cammino come fosse l’unica salvezza.
    Ora, mi tocca sentire che, appunto, lo Spirito Santo avrebbe favorito abusi psicologici, emotivi, abusi e dissacrazioni liturgiche e quant’altro di negativo riportato ormai da migliaia di persone deturpate nell’intimo e nella fede da questo movimento totalmente eretico.
    Cerchiamo di essere un minimo seri e di avere un pò di onestà intellettuale, pensi alle enormi pressioni che il Papa avrà ricevuto per firmare gli statuti che poi restano comunque carta straccia (chi li controlla più? già prima facevano i porci comodi nelle parrocchie figurati ora).
    Ecco i frutti saporiti del C.V.II che “pastoralmente” ha sotterrato la Tradizione di sempre, che ha ridato il nuovo umanesimo con la Dignitatis humanae dando pieni diritti all’uomo e zero doveri verso Dio, che ha declassato la Chiesa Cattolica a sussistere invece di essere (a tal proposito domani quando reciterai il Credo non dire “credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica, ma di piuttosto in armonia con la Congr. Dottrina della Fede “credo la chiesa una delle tante…) tanto ormai c’è il “subsistit”.
    Ti ripeto, che conosco i colloqui che intercorrono tra Mons. Fellay (superiore della FSSX) e il Cardinal Castrillon sulla questione del riavvicinamento dopo la scomunica e ti garantisco che se li conoscessi, la smetteresti di difendere la schiera di Cardinali massoni, Vescovi giudaizzanti, Sacerdoti totalmente protestanti che affollano la Chiesa, ingozzati di C.V.II come fosse l’unica cosa decente uscita da 2000 anni a questa parte in seno alla Chiesa.
    Cordialmente

  312. Cherubino scrive:

    @ Rovere, a parte le testimonianze su cui si potrebbe discutere all’infinito, ammesso (e non concesso) che il cammino NC sia opera di uno spostato … il Signore può convertire in bene anche qualcosa di iniziato male, e lo Statuto sicuramente certifica che ORA il cammino NC con la fisionomia disegnata dalla Chiesa è un dono di Dio. Se lo Statuto non sarà rispettato vi saranno sanzioni e correzioni, come ci sono sempre state per gli altri movimenti e per gli ordini religiosi.
    Quanto al CVII, ti assicuro che domani dirò come sempre “Credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica” perchè il subsistit non è una moltiplicazione delle Chiese.
    Come saprai la Congregazione per la dottrina della fede ha ribadito il 29/07/07 che la sussistenza è unica e si realizza nella Chiesa cattolica.

    “Primo quesito: Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha forse cambiato la precedente dottrina sulla Chiesa ?

    Risposta: Il Concilio Ecumenico Vaticano II né ha voluto cambiare né di fatto ha cambiato tale dottrina, ma ha voluto solo svilupparla, approfondirla ed esporla più ampiamente.
    Proprio questo affermò con estrema chiarezza Giovanni XXIII all’inizio del Concilio[1]. Paolo VI lo ribadì[2] e così si espresse nell’atto di promulgazione della Costituzione Lumen gentium: “E migliore commento sembra non potersi fare che dicendo che questa promulgazione nulla veramente cambia della dottrina tradizionale. Ciò che Cristo volle, vogliamo noi pure. Ciò che era, resta. Ciò che la Chiesa per secoli insegnò, noi insegniamo parimenti. Soltanto ciò che era semplicemente vissuto, ora è espresso; ciò che era incerto, è chiarito; ciò che era meditato, discusso, e in parte controverso, ora giunge a serena formulazione”[3]. I Vescovi ripetutamente manifestarono e vollero attuare questa intenzione[4].

    Secondo quesito: Come deve essere intesa l’affermazione secondo cui la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica ?

    Risposta: Cristo “ha costituito sulla terra” un’unica Chiesa e l’ha istituita come “comunità visibile e spirituale”[5], che fin dalla sua origine e nel corso della storia sempre esiste ed esisterà, e nella quale soltanto sono rimasti e rimarranno tutti gli elementi da Cristo stesso istituiti[6]. “Questa è l’unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica […]. Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui”[7].
    Nella Costituzione dogmatica Lumen gentium 8 la sussistenza è questa perenne continuità storica e la permanenza di tutti gli elementi istituiti da Cristo nella Chiesa cattolica[8], nella quale concretamente si trova la Chiesa di Cristo su questa terra.
    Secondo la dottrina cattolica, mentre si può rettamente affermare che la Chiesa di Cristo è presente e operante nelle Chiese e nelle Comunità ecclesiali non ancora in piena comunione con la Chiesa cattolica grazie agli elementi di santificazione e di verità che sono presenti in esse[9], la parola “sussiste”, invece, può essere attribuita esclusivamente alla sola Chiesa cattolica, poiché si riferisce appunto alla nota dell’unità professata nei simboli della fede (Credo…la Chiesa “una”); e questa Chiesa “una” sussiste nella Chiesa cattolica[10].

    Terzo quesito: Perché viene adoperata l’espressione “sussiste nella” e non semplicemente la forma verbale “è” ?

    Risposta: L’uso di questa espressione, che indica la piena identità della Chiesa di Cristo con la Chiesa cattolica, non cambia la dottrina sulla Chiesa; trova, tuttavia, la sua vera motivazione nel fatto che esprime più chiaramente come al di fuori della sua compagine si trovino “numerosi elementi di santificazione e di verità”, “che in quanto doni propri della Chiesa di Cristo spingono all’unità cattolica”[11].
    “Perciò le stesse Chiese e Comunità separate, quantunque crediamo che hanno delle carenze, nel mistero della salvezza non sono affatto spoglie di significato e di peso. Infatti lo Spirito di Cristo non ricusa di servirsi di esse come di strumenti di salvezza, il cui valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità, che è stata affidata alla Chiesa cattolica”[12].

    Quarto quesito: Perché il Concilio Ecumenico Vaticano II attribuisce il nome di “Chiese” alle Chiese orientali separate dalla piena comunione con la Chiesa cattolica ?

    Risposta: Il Concilio ha voluto accettare l’uso tradizionale del nome. “Siccome poi quelle Chiese, quantunque separate, hanno veri sacramenti e soprattutto, in forza della successione apostolica, il Sacerdozio e l’Eucaristia, per mezzo dei quali restano ancora uniti con noi da strettissimi vincoli”[13], meritano il titolo di “Chiese particolari o locali”[14], e sono chiamate Chiese sorelle delle Chiese particolari cattoliche[15].
    “Perciò per la celebrazione dell’Eucaristia del Signore in queste singole Chiese, la Chiesa di Dio è edificata e cresce”[16]. Siccome, però, la comunione con la Chiesa cattolica, il cui Capo visibile è il Vescovo di Roma e Successore di Pietro, non è un qualche complemento esterno alla Chiesa particolare, ma uno dei suoi principi costitutivi interni, la condizione di Chiesa particolare, di cui godono quelle venerabili Comunità cristiane, risente tuttavia di una carenza[17].
    D’altra parte l’universalità propria della Chiesa, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui, a causa della divisione dei cristiani, trova un ostacolo per la sua piena realizzazione nella storia[18].

    Quinto quesito: Perché i testi del Concilio e del Magistero successivo non attribuiscono il titolo di “Chiesa” alle Comunità cristiane nate dalla Riforma del 16° secolo ?

    Risposta: Perché, secondo la dottrina cattolica, queste Comunità non hanno la successione apostolica nel sacramento dell’Ordine, e perciò sono prive di un elemento costitutivo essenziale dell’essere Chiesa. Le suddette Comunità ecclesiali, che, specialmente a causa della mancanza del sacerdozio ministeriale, non hanno conservato la genuina e integra sostanza del Mistero eucaristico[19], non possono, secondo la dottrina cattolica, essere chiamate “Chiese” in senso proprio[20].

    Il Sommo Pontefice Benedetto XVI, nell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha approvato e confermato queste Risposte, decise nella sessione ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

  313. Physikelly scrive:

    Ieri il Cardinale Castrillon Hoyos ha pontificato a Londra. La Cattedrale di Westmister era stracolma (più di 1500 persone, fra cui moltissimi giovani) :

    http://thenewliturgicalmovement.blogspot.com/2008/06/two-accounts-of-todays-pontifical-mass.html

  314. neocat contenta scrive:

    ragazzi, mentre voi litigavate, io ero ben felice di partecipare all’Eucarestia nella mia comunità.

    per cherubino: mi piaci, mi sembra che sei uno dei pochi a ragionare su questo forum

    per pipita del monte: spari una marea di stupidaggini, ma mi fai morire dal ridere :-)

    per andrea tornielli: sei un grande!

    Buonanotte a tutti, neocat e non!

  315. Physikelly scrive:

    [E intanto, in Olanda gli ex-conventi diventano persino un casinò... come questo:

    http://www.hollandcasino.nl/breda/NL/default.htm

    I mercanti, al posto del tempio...]

  316. Physikelly scrive:

    Ah, lo sapete che il Papa , il giorno 11 c.m., ha nominato un sacerdote piuttosto ‘tradizionale’ vescovo in Brasile (in controtendenza rispetto alle sciagurate nomine di teologi della liberazione et simili, negli anni addietro) ?

    ” NOMINA DEL VESCOVO DI FREDERICO WESTPHALEN (BRASILE)

    Il Papa ha nominato Vescovo di Frederico Westphalen (Brasile) il Rev.do Antônio Carlos Rossi Keller, del clero dell’arcidiocesi di São Paulo, finora Parroco della Parrocchia “Santo Antônio” nella medesima arcidiocesi.

    Rev.do Antônio Carlos Rossi Keller

    Il Rev.do Antônio Carlos Rossi Keller è nato il 23 febbraio 1953 a São Paulo, nell’omonima arcidiocesi. Ha frequentato il corso di filosofia presso il Seminario “Santo Cura d’Ars” e la Facoltà “Associadas do Ipiranga” e quello di Teologia presso la Facoltà “Nossa Senhora da Assunção” a São Paulo. Come alunno del Pontificio Collegio Pio Brasiliano, ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale presso l’Università Gregoriana. Ha frequentato anche, negli anni 2004 – 2005, il Corso per Formatori nei Seminari della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

    Ricevuta l’ordinazione sacerdotale il 24 giugno 1977, ha esercitato poi i seguenti incarichi pastorali: Vicario parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora da Penha”; Parroco della Parrocchia “Santo Onofre”; Parroco della Parrocchia “Santo Antonio do Limão”; Direttore spirituale del Seminario Arcidiocesano di Filosofia “Santo Cura d’Ars; Responsabile dalla Formazione dei Diaconi permanenti; Assistente ecclesiastico delle Federazioni delle Congregazioni Mariane; Professore di Liturgia e di Teologia spirituale nel Seminario Propedeutico “Nossa Senhora da Assunção”; Professore di Filosofia della Religione presso l’Istituto Filosofico degli “Arautos do Evangelho”. È l’ideatore e responsabile del sito internet “www.presbiteros.com.br”. ”

    A quanto pare, ha celebrato per anni, fin da ben prima del motu proprio, la Messa vetus ordo. E ne ha condiviso anche l’apologetica al contorno.. (Stando a quanto ho letto da una fonte sicura locale). Vista la relativamente giovane età, il suo contributo sarà -si spera- piuttosto prolungato…

  317. Physikelly scrive:

    Idealmente dedicato a Pipìta Del Monte:

    “…Al momento della comunione, il cardinale Poupard si è sistemato inavvertitamente sul lungo velo della sposa di 7 metri. Le body-guard hanno fatto quindi spostare il porporato e l’abito della sposa è stato salvato…”

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_100265037.html

  318. Paratwa scrive:

    Scusate, sono arrivato su questo thread (si dice così, no?) da google cercando gli statuti dl cammino neocatecumenale e, non essendo pratico di queste cose speravo di trovarvi i testi relativi. Ho girato un po’ su e giù leggiucchiando tra i vostri interessanti commenti. Adesso me ne vado, ma prima vorrei chiedere a chi scrive su queste righe quale sia l’oggetto del contendere o la tesi da approvare/confutare, perchè nei 10 minuti spesi non ci sono riuscito. Grazie e buona domenica a tutti.

  319. francesca scrive:

    signor Cherubino, visto che mi sembra molto preparato in materia le faccio una domanda nella speranza di ottenere risposta (chiedo però a tutti di rispondere e non soltanto a Cherubino
    Visto che il direttorio catechetico, come ha ammesso lo stesso signor Kiko in conferenza stampa non è ancora stato approvato mi può dire su quali testi catechetici si basa oggi il cammino? Qual’è la versione dei testi che il cammino usa nell’opera di evangelizzazione giacchè non esiste quella riveduta e corretta dalla Santa Sede?

    La perplessità di tutti è dovuta al fatto che i testi divulgati da Padre zoffoli erano pieni di errori grossolani.
    Ora le chiedo non la preoccupa minimamente o forse non è un problema il fatto che vengano ad OGGI utilizzate quelle tracce nella CHiesa cattolica?

  320. Andrea Tornielli scrive:

    Rispondo per l’ultima volta a Parrocchiano, che evidentemente ha qualche difficoltà a leggere ciò che scrivo: ho sempre scritto e affermato che erano approvati definitivamente gli statuti, smentendo chi diceva che erano stati approvati ad experimentum per le parti riguardanti la liturgia e la catechesi. Ho scritto e ribadito che non c’erano parti approvate ad experimentum e che gli statuti sono stati APPROVATI in toto, con qualche modifica (la più importante è la comunione in piedi). Le catechesi non erano e non sono inserite negli statuti, sono un’altra cosa. Io ho sempre e solo parlato degli statuti. Lei, caro Parrocchiano, vuole che io mi scusi per un errore che non ho commesso! Si rilegga attentamente ciò che ho scritto. In ogni caso, siccome la tiritera va avanti un po’ troppo, se ciò che vuole è vedermi inginocchiato, le invierò la foto, così sarà soddisfatto…

  321. emilia scrive:

    Ecco l’arma principale di Kiko
    Per catturare le anime e costruire la sua antichiesa

    NUOVISMO
    Annuncio entusiasmante di una vita nuova
    Diventerete veri cristiani!
    La Chiesa finora non vi ha dato il vero messaggio di Cristo!
    E’ solo un ufficio…al servizio della società borghese (68inismo)
    UNA TRAMA DI MENZOGNE ABILMENTE INTESSUTE CON ALCUNE VERITA,
    CON LA QUALE IRRETIRE FEDELI IGNORANTI E INGENUI,
    ATTIRATI
    DAL LUCCICHIO DELLA PROMESSA DI UNA VITA NUOVA
    CHE SOLO IL CAMMINO POSSIEDE!

  322. katartiko scrive:

    Roberto Scrive: June 14th, 2008 at 10:20 pm

    Ma con tutti i problemi che ha la Chiesa (fedeli perseguitati e martoriati in tutto il mondo, dileggio quotidiano di ciò che di più sacro abbiamo, impoverimento continuo della fede dei popoli, relativismo e islamismo arrembanti, etc.) e che amareggiano il Papa e tutti noi semplici Cattolici (semplici = Cattolici … e basta), avevate proprio bisogni voi del CNC di inventarvi sta nuova religione fai da te? Non ce n’erano abbastanza in giro? Meglio 2000 anni di difficile ma glorioso cammino nel solco della rivelazione di Nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, che le vostre acrobazie liturgiche e dottrinali.

    Io la metterei cosi:
    con tutti i problemi che lei ha citato, sarebbe ora che, invece di continuare discussioni sterili e dannose, iniziassimo a rimboccarci le maniche; sarebbe ora che, invece di perdere tempo su internet, badassimo alle nostre famiglie e alle nostre occupazioni;
    sarebbe ora che i vari don (Conti e Co.), invece di perdere tempo a scrivere cose inutili e oramai e smentite, inizino a lavorare nelle loro parrocchie.

  323. Aloysius scrive:

    con tutti i problemi che lei ha citato, sarebbe ora che, invece di continuare discussioni sterili e dannose, iniziassimo a rimboccarci le maniche; sarebbe ora che, invece di perdere tempo su internet, badassimo alle nostre famiglie e alle nostre occupazioni;
    sarebbe ora che i vari don (Conti e Co.), invece di perdere tempo a scrivere cose inutili e oramai e smentite, inizino a lavorare nelle loro parrocchie.
    ___________________
    chi è lei per entrare nelle vite degli altri… e cosa le fa credere che non stiano già facendo tutto quello che lei dice, pur continuando a parlare, inascoltati; ma perché almeno qualcuno conosca la verità: una verità evidentemente scomoda se siete in tanti a venir fuori con questo tipo di “esortazioni”!

  324. Aloysius scrive:

    sempre per Katartiko
    invece di perdere tempo a scrivere cose inutili e oramai e smentite,
    in questa pagina non si sta parlando di cose inutili e ornai smentite, si è adomvrato il futuro che ci aspetta, di fronte a certe ‘ambiguità’ interpretative dello statuto già amerse il giorno stesso della sua notifica, che mostrano come in realtà nulla è cambiato se non un “lasciapassare”, che aspettavate per continuare a fare come già avete fatto con lo statuto precedente: metterlo gli atti e non considerarlo.
    Ma la responsabilità non è del tutto vostra. Il fatto è che ve lo lasciano fare e c’è chi dovrà rendere conto non a noi di tante grida inascoltate ma a Qualcun altro…

  325. emilia scrive:

    a Katartiko

    consiglierei di leggere non più i testi di don Gino Conti,
    ma questo forte richiamo del card. Bommarito ai Neocat
    (amorevole, ma di amore per la Verità!)
    ”Hanno proprio torto coloro che pensano
    che siete una Chiesa parallela?”

    di Luigi Bommarito, arcivescovo di Catania
    http://web.tiscali.it/chiesalternativa/neocatecumenali.htm

    Il guaio è che katartiko non pensa più con la sua testa,
    avendo abbandonato la sua ragione nelle mani dei catechisti!

  326. emilia scrive:

    katartiko

    purtroppo nella stanza dei bottoni che vi manovrano
    c’è solo Kiko (forse gli altri due)

    Speriamo che Dio porti tutte le opere occulte e malefiche alla luce:

    “Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai Discepoli: “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti”.
    (Luca 12, 1-3).

  327. Parrocchiano scrive:

    Ma no Tornielli che me ne fo della sua foto in ginocchio. Basta e avanza il suo ultimo commento.

  328. emilia scrive:

    @ Aloysius

    Come chiedevo giorni fa (idealmente) al Santo Padre,
    sottoscrivendo l’angosciato appello di Don Camillo,
    e supponendo probabili grovigli e confusioni nell’ambito dell’approvazione (fomentate dall’Avversario in questo grande mysterium iniquitatis),

    sarà mai possibile che il Signore Onnipotente
    rimanga insensibile al grido di dolore che si leva verso di Lui da tante anime oppresse in tutta la Sua Chiesa,
    giacenti in quelle caverne di menzogna e terrore, legate e imbavagliate, impotenti a gridare la loro prigionia,
    come i bambini di Gravina,

    mentre CREDONO DI ESSERE LIBERE (culmine dell’intelligenza di Lucifero…)

    e sembrerà a noi uomini essere meno pietoso
    di quel semplice uomo (anche rozzo spesso)
    che fu re Vittorio Emauele II ?

  329. Francesco scrive:

    “Di tanto dir bene sapendo che è male,
    di tanto spiare chi scende, chi sale,
    mi sono scordato la vita e l’amore
    e le piccole cose che avevo io in cuore.

    Non si vive così. Non si vive così.
    Non si vive così. Non si vive così.”
    (Julio Iglesias)

    da una autoradio a tutto volume davanti ad un cortile durante una lite condominiale in un quartiere popolare della mia città.

    Buona Domenica a tutti.
    Sine Dominicum non possumus

  330. Pipìta Del Monte scrive:

    Buongiorno al reame. Vi partecipo con viva commozione la corrispondenza romana testè pervenuta dall’inviato Pulce:

    ——————

    LA GRANDE FIACCOLATA NOTTURNA SULLA SACRA PIAZZA

    Erano in almeno diecimila: diecimila chitarre, diecimila cuori, ventimila mani battenti, ventimila pedi frementi,ma una sola mente protesa a rendere grazie e lode per l’approvazione dello statuto neocat, sotto l’appartamento papale,intorno alla grande sedia gestatoria sulla quale è stato issato el senor Kirikus e ad una sola,immensa,fortissima voce: W IL SANTO PADRE!

    L’immagine orante e benedicente del senor Kirikus è stata ripresa in mille flash fotografici,in diecimila sguardi di gratitudine, in ventimila applausi cadenzati all’unisono, mentre il grande shofar aromatico issato sulla grande cupola dispensava i suoi effluvi purificatori azzurrini e tutti gli alti pelati neocat dalle loro terrazze che si affacciano sulla sacra piazza aggiungevano gli aromi dei loro sigari al profumo che si levava dalla sacra piazza.

    Si,proprio stanotte, proprio guardando l’immagine di quell’uomo trafitto dalla gioia sulla altissima sedia gestatoria, di quell’uomo il cui umile sortriso sotto i baffi ormai canuti ha conquistato definitivamente il mondo, abbiamo avuto la sensazione vera di ciò che è già e che sarà LA NUEVA IGLESIA NEOCAT.

  331. emilia scrive:

    @ Francesco

    Persone dalla mente libera
    non possono ragionare con
    persone dalla mente schiavizzata,
    che non avendo più la FORZA DELLA RAGIONE
    USANO LE RAGIONI DELLA FORZA =
    radio a tutto volume!

    Dio abbia pità di voi

  332. emilia scrive:

    @ Francesco

    Comunque vatti a studiare un po’ di latino
    SINE DOMINICO
    chissà che non ti aiuti a risvegliare
    una minima capacità di logica nella tua mente
    oscurata…

  333. oxen scrive:

    a Roberto:

    ma con tutti i problemi che ha la Chiesa oggi
    (oltre a quelli che tu hai citato ce ne sono anche tanti altri) ce proprio bisogno di fare una guerra tra cattolici, come quella che si sta combattendo su questo blog?
    E per che cosa? Per dichiarare eretico qualcuno? Non sarà il caso di lasciare queste tristi (ma purtroppo necessarie)incombenze a chi è stato scelto da Cristo per farlo e fiduciosi nel suo discernimento, amare tutti i fratelli cattolici (e magari se ci scappa anche gli altri) senza tante storie?
    C’è gente su questo blog, che se combattesse il demonio con la stessa energia con cui combatte il cammino (ovvero i propri fratelli), gli esorcisti rimarrebbero disoccupati!
    Prendiamocela con il male vero, la nostra lotta non è contro creature di sangue e di carne: in questa lotta siamo tutti dalla stessa parte e questa si che deve essere senza esclusione di colpi. Se qualcuno si volesse mettere in quest’ottica (cattolica) si stupirà nell’accorgersi che quelli del cammino sono validi alleati (anche se un pò rompi, questo è innegabile…).

  334. Cherubino scrive:

    @ Francesca, la ringrazio per la stima e cercherò di non deluderla.
    Innnanzitutto però una premessa. Io parto da un assunto di fiducia verso la Chiesa, un assunto non ideologico ma esperienziale. Ho vissuto molto nella Chiesa (e anche fuori per un periodo) e non ho una visione “incantata” di essa. Però essa mi ha servito ed ho ricevuto molto, a cominciare dalla buona notizia della morte e resurrezione di Gesù, del suo eterno “fasciarsi i fianchi” e lavare i piedi, del suo Nome che è al di sopra di ogni altro nome, in cielo in terra e sotto terra.
    Con questa Chiesa Dio mi ha raccolto e ho potuto dire “mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto”.
    Non la faccio lunga, nè mielosa, ma dico questo perchè so e credo che la Chiesa è santa, nonostante i suoi possibili errori e questa baraca non affonderà. Per questo, non sono stato nè tra i difensori a spada tratta, nè tra coloro che condannavano il CNC.
    Circa i testi catechetici non li conosco e quindi posso dirle solo che se vi sono degli errori teologici (di quelli pastorali ho già parlato) essi saranno corretti dalla organi della Chiesa (però lasciamolo fare a loro !). Inoltre il rafforzamento del ruolo presbiteriale ed episcopale nel cammino è una garanzia di ciò. Pensi a quanto è importante ciò che dice lo Statuto (art. 18) a proposito della formazione dei sacerdoti nei Seminari Redemptoris Mater:

    In essi i seminaristi “sono preparati alla «genuina scelta presbiterale di servizio all’intero Popolo di Dio, nella co
    munione fraterna del presbiterio».”

    “§ 4. Spetta al Vescovo diocesano nominare, su presentazione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, il Rettore e gli altri superiori ed educatori dei Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater”. Il Rettore, a nome del Vescovo e in stretto legame con lui, sovrintende agli studi dei seminaristi e al loro itinerario formativo, e accerta l’idoneità dei candidati al sacerdozio.”

    In alter parti si parla di coordinamento tra organi locali del CNC e organi della Curia diocesana.

    Mi sembra che l’incardinamento reale e obbligatoria nella Diocesi che tale Statuto realizza e permette di controllare sia una garanzia anche rispetto alle catechesi, dato che la comunicazione è sempre relativa (causata-causante) al sistema di relazioni in cui è operata. Il ruolo della Legge è appunto quello di essere tecnica regolatoria delle relazioni e quindi anche della comunicazione.

  335. Cherubino scrive:

    al rigo 11 è “barca”

  336. Rovere scrive:

    @ Cherubino
    Caro Cherubino, non voglio occupare il blog solo per descrivere le oscenità partorite “pastoralmente” dal C.V.II, così come per il Novus Ordo (ti rimando alla lettera dei Cardinali Bacci e Ottaviani del 1970 ancora senza RISPOSTA).
    Facciamo così, ti inserisco la lettera di Mons. Bernard Fellay (superiore della FSSX) e poi magari ne discutiamo serenamente.
    Per quanto riguarda Kiko, è seriamente uno spostato e ti basterà leggere la sua personalissima dottrina che a breve diverrà catechesi (sventura nostra).
    Fraternamente

    Il Motu Proprio Summorum Pontificum, che ha riconosciuto che la Messa tridentina non è stata mai abrogata, pone un certo numero d’interrogativi circa il futuro delle relazioni della Fraternità San Pio X con Roma. Molte persone, negli ambienti conservatori e nella stessa Roma, hanno fatto sentire la loro voce per sostenere che avendo compiuto il Sommo Pontefice un atto di una così grande generosità e avendo dato per ciò stesso un segno evidente di buona volontà nei nostri confronti, alla nostra Fraternità resterebbe una sola cosa da fare: “firmare un accordo con Roma”. Sfortunatamente alcuni dei nostri amici si sono fatti prendere da questo giuoco illusorio.
    Vogliamo approfittare dell’occasione di questa lettera del tempo pasquale per ricordare ancora una volta i principi che governano la nostra azione in questi tempi oscuri e segnalare alcuni recenti avvenimenti che indicano molto chiaramente che in fondo, a parte l’apertura liturgica del Motu Proprio, non è veramente cambiato niente, così da trarre le conclusioni che s’impongono.
    Il principio fondamentale che dirige la nostra azione è la conservazione della fede, senza la quale nessuno può essere salvo, nessuno può ricevere la grazia, nessuno può essere gradito a Dio, come afferma il Concilio Vaticano I. La questione liturgica non è la prima, essa lo diventa solo come espressione di un’alterazione della fede e contemporaneamente del culto dovuto a Dio.
    Nel Concilio Vaticano II vi è un notevole cambiamento di orientamento rispetto alla visione della Chiesa, soprattutto nei confronti del mondo, delle altre religioni, degli Stati, ma anche di se stessa. Questi cambiamenti sono riconosciuti da tutti, ma non tutti li valutano alla stessa maniera. Fino ad oggi, essi sono stati presentati come cambiamenti profondi, rivoluzionari: uno dei Cardinali del Concilio è arrivato a parlare di “Rivoluzione dell’89 nella Chiesa”.
    Benedetto XVI, quand’era ancora Cardinale, presentava così la questione: ´Il problema degli anni sessanta era di acquisire i migliori valori espressi da due secoli di cultura “liberale”. In effetti, si tratta di valori che, anche se nati fuori dalla Chiesa, possono trovare il loro posto, epurati e corretti, nella sua visione del mondo. Ed è questo che è stato fatto. E in nome di questa assimilazione è stata imposta una nuova visione del mondo e delle sue componenti: una visione fondamentalmente positiva che ha dettato non solo un nuovo rito liturgico, ma anche un nuovo modo della Chiesa di essere presente nel mondo: molto più orizzontale, più attento ai problemi umani e terreni anziché a quelli soprannaturali ed eterni…
    Al tempo stesso, si è trasformata la relazione con le altre religioni: da dopo il Vaticano II, Roma evita ogni giudizio negativo o che sminuisca le altre religioni. Per esempio, la denominazione classica di “false religioni” è completamente sparita dal vocabolario ecclesiastico. I termini “eretiche” e “scismatiche”, che qualificano le religioni più prossime alla religione cattolica, sono parimenti spariti; alla bisogna essi sono usati, soprattutto quello di “scismatici”, per indicare noi. Lo stesso dicasi per il termine “scomunica”. Il nuovo approccio si chiama ecumenismo e, contrariamente a ciò che tutti credevano, non si tratta di un ritorno all’unità cattolica, ma della costituzione di una nuova specie di unità che non richiede più alcuna conversione.
    Nei confronti delle confessioni cristiane si è fissata una nuova prospettiva, cosa ancora più chiara con gli ortodossi: nell’accordo di Balamand, la Chiesa cattolica s’impegna ufficialmente a non convertire gli ortodossi e a collaborare con loro. Il dogma “fuori della Chiesa non c’è salvezza”, richiamato nel documento Dominus Iesus, ha conosciuto una nuova interpretazione, necessaria alla nuova visione delle cose: non si poteva mantenere questo dogma senza allargare i limiti della Chiesa, il che è stato fatto con la nuova definizione di Chiesa data dalla Lumen Gentium. La Chiesa di Cristo non è più la Chiesa cattolica, essa sussiste in questa. Si ha voglia a dire che essa sussiste solo in questa, la verità è che si pretende che vi sia azione dello Spirito Santo e di questa “Chiesa di Cristo”, al di fuori della Chiesa cattolica. Le altre religioni non sono prive di elementi di salvezza… le “chiese ortodosse” diventano autentiche chiese particolari nelle quali si edifica la “Chiesa di Cristo”.
    Evidentemente, queste nuove prospettive hanno capovolto i rapporti con le altre religioni. Impossibile parlare di cambiamento superficiale, qui è proprio una nuova e ben profonda mutazione che si pretende di imporre alla Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo. E’ per questo che Giovanni Paolo II ha potuto parlare di “nuova ecclesiologia”, ammettendo un cambiamento essenziale in questa parte della teologia che tratta della Chiesa. Semplicemente non comprendiamo come si possa pretendere che questo nuovo modo di intendere la Chiesa sia ancora in armonia con la definizione tradizionale della Chiesa. Qui si tratta di qualcosa di nuovo, di radicalmente altro, tale che obbliga il cattolico ad assumere un comportamento necessariamente differente con gli eretici e con gli scismatici che hanno tragicamente abbandonato la Chiesa e beffeggiato la fede del loro battesimo. Questi ormai non sono più dei “fratelli separati”, ma dei fratelli che “non sono in piena comunione”… A questo proposito, l’ultima puntualizzazione della Congregazione per la Dottrina della Fede sul termine subsistit è molto illuminante. Mentre afferma che la Chiesa non può insegnare delle novità, conferma la novità introdotta dal Concilio…
    Lo stesso dicasi per l’evangelizzazione: all’inizio si conferma il dovere sacro di ogni cristiano di corrispondere all’appello di Nostro Signore Gesù Cristo: ´Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”. In seguito si sostiene che questa evangelizzazione riguarda solo i pagani, così che né i cristiani né gli ebrei ne sono interessati… Proprio recentemente, a proposito della controversia sulla nuova preghiera per gli ebrei, i Cardinali Kasper e Bertone hanno affermato che la Chiesa non li convertirà.
    Se a questo aggiungiamo le posizioni papali sulla libertà religiosa, possiamo facilmente concludere che la battaglia per la fede in questi ultimi anni non è affatto scemata. Il Motu Proprio, che introduce una speranza di cambiamento in meglio a livello liturgico, non è accompagnato da misure logicamente conseguenti negli altri ambiti della vita della Chiesa. Tutti i cambiamenti introdotti dal Concilio e dalle riforme post conciliari, che noi denunciamo appunto perché la Chiesa li ha già condannati, sono confermati. Con l’aggravante che ora si afferma, nel contempo, che la Chiesa non cambia… il che significa che tali cambiamenti sarebbero perfettamente in linea con la Tradizione cattolica. Lo sconvolgimento a livello dei termini unito al richiamo che la Chiesa deve rimanere fedele alla sua Tradizione possono ingannare più di una persona. Fin tanto che i fatti non conforteranno le nuove affermazioni, bisogna concludere che nulla è cambiato nella volontà di Roma di perseguire gli orientamenti conciliari, malgrado quarant’anni di crisi, malgrado i conventi spopolati, i presbiterii abbandonati, le chiese vuote. Le università cattoliche persistono nelle loro divagazioni, l’insegnamento del catechismo resta uno sconosciuto, mentre la scuola cattolica non esiste più come specificamente cattolica: è divenuta una specie estinta…
    Ecco perchè la Fraternità San Pio X non può “firmare alcun accordo”. Essa si rallegra sinceramente per la volontà papale di reintrodurre il rito antico e venerabile della santa Messa, ma nota anche la resistenza talvolta feroce da parte d’interi episcopati. Senza disperare, senza impazienza, noi constatiamo che i tempi per un accordo non sono ancora venuti. Questo non c’impedisce di continuare a sperare, di proseguire il cammino definito fin dal 2000. Noi continuiamo a chiedere al Santo Padre l’annullamento del decreto di scomunica del 1988, poiché siamo convinti che farebbe un gran bene alla Chiesa, e vi incoraggiamo a pregare perché questo si realizzi. Ma sarebbe molto imprudente e precipitoso lanciarsi sconsideratamente nel perseguimento di un accordo pratico, che non sarebbe fondato sui princìpi fondamentali della Chiesa, e, specialmente, sulla fede.
    La nuova crociata del Rosario alla quale vi chiamiamo, perché la Chiesa ritrovi e riprenda la sua bimillenaria Tradizione, richiede anche alcune precisazioni. Ecco come la concepiamo: che ognuno s’impegni a recitare il rosario con regolarità in una precisa ora del giorno; visto il numero dei nostri fedeli e la loro distribuzione nel mondo intero, possiamo stare certi che tutte le ore del giorno e della notte avranno le loro voci vigilanti e oranti, voci che vogliono il trionfo della loro Madre celeste, l’avvento del Regno di Nostro Signore “come in cielo così in terra”.
    Menzingen, 14 aprile 2008

    + Bernard Fellay

  337. Luisa scrive:

    Ringrazio Emilia per il link al messaggio del card. Bommarito,che riassume tutte le perplessità domande che anche su questo blog stiamo esprimendo da diversi giorni, e sono espresse da chi conosce molto bene il CNC.
    È un arcivescovo che si esprime, anche a lui i NCN diranno di stare zitto?

    Ho letto lo Statuto e ne esco rinforzata nella mia impressione che siamo in presenza di una chiesa nella Chiesa, una chiesa parallela, con la sua struttura, il suo iter catechetico, i suoi riti di passaggio, la sua gerarchia, la sua liturgia, i suoi segni e simboli liturgici, con una sola differenza e cioè che adesso grazie allo Statuto questa chiesa è ufficializzata, ha persino uno statuto giuridico.
    Allorquando tanti sono ancora i punti in sospeso, non chiariti.
    Spesso nello Statuto si fa riferimento agli orientamenti per l`équipe dei catechisti o al direttorio catechetico da sempre segreti e ancora al vaglio delle differenti congregazioni, il che da solo mostra quanto questi testi sui quali da sempre si basa il CNC contengono degli errori anche gravi e sollevano dei problemi.

    Tanti sono gli articoli che mi interpellano, ma stamattina vorrei segnalare l`art.19§1 dove leggo che nella prima tappa, il pre-catecumenato,che dura 2 anni,

    “….le comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a SVUOTARSI DEI FALSI CONCETTI DI SE e di Dio e scendere alla loro realtà di peccatori, bisognosi di conversione…..”
    Non so se vi rendete conto dei rischi inerenti ad una frase simile…svuotarsi dei falsi concetti di sè……ma insomma tutti i membri della comunità, i catechisti in primis sono psicologi che sanno meglio della persona stessa quale è il vero “concetto di sè” rispetto al falso che è necessariamento il suo, vero concetto di sè come solo e unico possibile e tollerato… che cosa intendono per “concetto di sè” , che cosa ricopre per loro il concetto “sè” e il “vero” ?
    In più`tutto ciò “questo aiuto”, questo svuotamento, avviene gradualmente…
    Le conseguenze dolorose le avevo lette testimoniate da chi è uscito dal cammino e le ho anche ascoltate, oggi leggo su uno statuto ciò che può permettere tali abusi e sofferenze .

  338. Roberto scrive:

    Per Oxen

    50 anni fa accolsi e sostenni con entusiasmo le novità post conciliari (post conciliari, non conciliari): mi sembrava che avvicinassero la gente alla Chiesa e a Cristo e tutti i fratelli Cristiani tra loro.
    Oggi vedo la deriva cui siamo arrivati: lo sgretolamento della Chiesa, la sua marginalizzazione, l’impoverimento della dottrina (una sacerdote disse a mio figlio che l’Ostia è pane benedetto), la rinuncia all’evangelizzazione cui è subentrata (in molti) una generica vocazione sociale.
    Mia figlia vive nel Baden-Wurtemberg e dice che fra la Messa cattolica e quella Evangelica c’è ormai pochissima differenza (presumo anche nei contenuti). Non voglio condannare nessuno, ma permettimi almeno di deprecare il fatto che ci siano così tanti narcisisti in giro che, invece di pregare Dio nel solco di una tradizione bimillenaria, ricercano, senza valutarne le conseguenze ultime, fantasiose invenzioni per surrogare quella che a me, modernista pentito, pare solo mancanza di fede.

  339. emilia scrive:

    @ Francesco

    Se sei felice così…

    “…Godi, fanciullo mio; stato soave,
    Stagion lieta è cotesta.
    Altro dirti non vo’; ma la tua festa
    Ch’anco tardi a venir non ti sia grave. ”

    (quando ti sveglierai, chi sa…)

    G. Leopardi,
    Il sabato del villaggio

  340. oxen scrive:

    per Francesca

    Non sono cherubino, però ho letto molti dei testi in questione prima della cura (revisione della congregazione della dottrina della fede) e dopo. Perché c’è già un prima e un dopo. Il fatto che non siano stai ancora pubblicati (cioè dati al pubblico) non significa che non siano stati ancora corretti, ma anzi, come riportava ieri Avvenire (p.22) i testi definitivi sono approvati.
    Ma ti dirò di più: GIA’ SONO UTILIZZATI.
    Le catechesi attuali già si fanno con i testi nuovi, per cui il problema non si pone proprio.
    In quanto agli errori denunciati da padre Zoffoli, bisogna dire che le parti che sono state tolte o modificate erano effetivamente facilmente equivocabili fuori dal contesto, però non denunciano di per se gli autori come eretici, altrimenti la congregazione di Ratzinger (perchè era ancora lui quando è stata fatta la maggior parte di questa analisi) lo avrebbe fatto. Inoltre gli iniziatori del cammino, non hanno affatto dovuto modificare la loro teologia, dopo queste correzioni, perchè la loro teologia è quella del catechismo della chiesa cattolica (come è dimostrato dalle note alle catechesi), solo che in alcuni passaggi era espressa male. Per questo motivo sono stati ben contenti di aver ricevuto un aiuto preziosissimo nel rendere anche formalmente corretto ciò che, comunque, già lo era nella sostanza.
    Se non ci fosse lo Spirito Santo, adesso prevederei un assalto di zoffoliani furiosi. Contenetevi, ricordatevi oggi è il giorno del Signore e arrabbiarsi fa anche male.

  341. emilia scrive:

    @ Roberto

    Il Signore sia benedetto
    che ti ha liberato dalle menzogne
    riunite sotto il nome

    NUOVISMO

    “il nuovo sempre migliore”

    quando invece i latini dicevano:

    HISTORIA MAGISTRA VITAE
    e non erano ancora cristiani,
    ma ragionavano secondo
    sapienza e Luce della mente
    donata in parte dallo Spirito
    prima della venuta di Cristo,
    che essendo Verità disse anche a loro,
    attraverso gli Apostoli:

    LA VERITA’ VI FARA’ LIBERI

    Dio ti benedica,
    hai cercato il Signore con cuore sincero
    e l’hai trovato.

  342. oxen scrive:

    per Roberto:
    ti capisco e mi rattrista quanto a te questa situazione, ma ribadisco che siamo dalla stessa parte e che nel cammino ne il pane ne il vino vengono considerati o addirittura chiamati “benedetti”, ma consacrati e si crede nella transustanziazione e si difende la tradizione, e la liturgia e l’estetica non hanno nulla in comune con quelle protestanti (al limite le icone possono rassomigliare a quelle ortodosse ma questo non mi sembra un problema).

  343. oxen scrive:

    @emilia

    Quant’è bello quando benedici! Fallo più spesso!

  344. Luisa scrive:

    In legame con il mio post precedente e lo svuotamento progressivo e graduale del pre-catecumeno dei suoi “falsi concetti si sé” ecco un passaggio della lettera che l`arcivescovo di Catania Bommarito aveva indirizzato al CNC di Catania :

    2. Lungo l’iter catechetico del Cammino viene rigidamente e pesantemente sviluppata la situazione della nullità dell’uomo anche se battezzato e quindi l’incapacità dello stesso cristiano di aprirsi – senza l’apporto della comunità neocatecumenale – alla grazia redentiva di Cristo, come se l’evento storico della risurrezione non avesse risolto e provocato i benefici dell’alleanza di tutti e di ciascuno con Dio. In altre parole: come se la virtù teologale della speranza – virtù infusa dallo Spirito in ciascun battezzato col battesimo – rimasta impoverita e defenestrata, non avesse più nessuna voce in capitolo. Ma la fede cristiana corredata dalla preghiera e dai sacramenti non è già in se stessa portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia, di vittoria sul male? A cosa si riduce il cristianesimo se viene a mancare la teologia della speranza?”

    riporto il link

    http://web.tiscali.it/chiesalternativa/neocatecumenali.htm

  345. Paolo scrive:

    Buongiorno atei, anticlericali,nemici di questo teatrino che è la chiesa,buongiorno.Buongiorno a te Radicale (se ci sei).Ieri sera ho parlato di questo blog ad alcuni amici anticlericali come me (e come tutti voi)e penso che riceverete la visita di alcuni di loro.Ho detto loro:”venite guardate come si amano”.

  346. emilia scrive:

    @ Paolo

    Che cosa vuoi capire tu dell’amore
    che è Cristo, Verità incarnata,
    e che ha costituito la Sua Chiesa
    fatta di santi e peccatori come me e te,
    che non sai le opere
    di misericordia spirituale!

    (Insegnare agli ignoranti…
    ammonire i peccatori…)

    Tu vieni qui solo per odio,
    fai finta di amare Cristo
    ma lo odi e disprezzi
    come il tuo maestro famoso,
    odi la Chiesa che è Sua sposa,
    piena di difetti, ma che Lui solo
    può risanare servendosi di noi…

    Tu vuoi solo divertirti
    come chi pesca nel torbido
    e gode del male altrui, come gli sciacalli
    aspettano di sbranare un uomo morto!

  347. Luisa scrive:

    Grazie Paolo saremo particolarmente attenti alle intossicazioni varie di chi ha interesse a sviare una discussione per creare scompiglio e confusione e annacquare un discorso, se possibile metettevi in due e dialogate fra di voi….

    Una persona avvertita ne vale due, grazie per il suo avvertimento ma già ci eravamo accorti delle vostre manovre di diversione.

    Su questo blog ci sono ancora persone che sanno utilizzare il loro cervello.

    Grazie per l`avvertimento ne faremo buon uso anche se non quello da lei scontato .
    ;) :)

  348. emilia scrive:

    @ Paolo

    La Madre di Dio
    Vergine Immacolata
    concepita senza macchia
    Potente contro il Male
    ti accompagni con Cuore Materno
    a Gesù Nostro Signore, Via, Verità e Vita.

    AVE MARIA
    BENEDETTO GESù CRISTO VERO DIO E VERO UOMO!

  349. Paolo scrive:

    VI ADORO! siamo tutti dalla stessa parte.Emilia,cara,dolce Emilia.Il papa sbaglia?Sono d’accordo;i vescovi sono corrotti?Sono d’accordo;i sacerdoti sono bottegai,poveri uomini che s’ingannano e ingannano?Sono d’accordo;la chiesa è allo sbando?Sono d’accordo;lo state dicendo voi da 2 giorni,perchè vi offendete se io sono dalla vostra parte?

  350. Silvano scrive:

    Carissimi atei, agnostici, odifreddiani, pannelliani, boniniani, satanici prodiani, siete la “pula” del raccolto nei campi del Signore e parafrasando il Marchese del Grillo: ” Lui è Lui e voi non siete un ca……”. BRUCERETE TUTTI NEI TERMOVALORIZZATORI DI DIO.

  351. Physikelly scrive:

    Il Papa a Brindisi (ma anche ieri a S.M. Leuca) dà la Comunione sulla lingua solo a fedeli inginocchiati su un apposito inginocchiatoio, e i nostri ineffabili Vaticanisti di Corte su Rai1 che fanno di fronte alle fin troppo eloquenti immagini in diretta?

    …Parlano di geopolitica, del fatto che le musiche in background sono del Frisina, della location brindisina, etc… ma non una parola su questo recupero di tradizione benedettiano-guidomariniano, che continua, dal Corpus Domini in poi… (e intanto le immagini mostravano sacerdoti a dar la Comunione in mano-in piedi in ordine sparso ai fedeli maxiradunati..)

  352. Paolo scrive:

    Silvano caro,sei sicuro che esista un termovalorizzatore di dio?No perchè se esiste cominciate a preoccuparvi anche voi, io sono tranquillo.Un’ultima cosa:tu che lo conosci bene, se dovesse avere il termovalorizzatore, gli dici di prestarlo ai napoletani perchè in questi giorni ne hanno bisogno?

  353. francesca scrive:

    Miei cari venendo ai seminari Redentoris Mater (questo giusto per rispondere anche a Cherubino) vorrei dire la mia. Innanzitutto è vero che sono sottoposti alla direzione della diocesi presso la quale sono inquadrati, ma è una direzione formale e non sostanziale. Durante il periodo della formazione in seminario non soltanto i seminaristi fanno il cammino, non soltanto vengono periodicamente rispediti nelle comunità di origine durante i passaggi della comunità stessa, ma vengono mandati per ben due anni in itineranza. Le decisioni del dove come quando NON VENGONO PRESE DAL VESCOVO DELLA DIOCESI DI APPARTENENZA bensì dall’equipe di responsabi ….non credo tra l’altro che il vescovo venga neppure informato sulle destinazioni.
    I seminaristi se ne vanno a porto San giorgio e vengono sbattuti a destra e a manca a seconda delle volontà del signor kiko. Quindi non prendiamoci in giro.
    Inoltre i presbiteri formati saranno solo al servizio delle comunità e non delle diocesi. Per un periodo di due anni servono la diocesi che ospita il seminario e poi successivamente l’equipe internazionale li manda in missione (ovvero si richiede la divulgazione del cammino) affiancando loro i catechisti.

  354. Marco S. scrive:

    Liturgie a confronto:

    Questa mattina alla Celebrazione Eucaristica del Sommo Pontefice:

    1) I fedeli, in processione, hanno ricevuto dalle mani del Santo Padre la Santa Eucaristia in ginocchio e sulla lingua.

    2) Durante il rito della distribuzione della Santa Eucaristia, di fianco al Papa, c’erano due accoliti con due ceri in mano.

    Ieri sera, in una qualsiasi parrocchia invasa dalla gramigna:

    1) I fedeli, stando ai loro posti, hanno mangiato il “Pane” con le proprie mani e in piedi e hanno bevuto al Calice seduti.

    2) Su due banchi avvicinati a mo’ di mensa, era presente un candelabro ebraicizzante e gli accoliti erano presenti solo per consumare il prima possibile il “Pane” e il Calice.

    Domanda da stupidi:

    1) Ma può essere lo stesso Papa ad avere due visioni così diverse, quasi schizzofrenicamente, di liturgia?

    2) Ma può essere lo stesso Papa, invertendo il noto detto, a razzolare bene, ma predicare male?

  355. Antonio Casini scrive:

    Guarda che lo Statuto non parla di seduti/in piedi, ma dice che devono essere in èpiedi per TUTTA la Comunio0ne. E’ ilò primo abuso della “nuova gestione”, il segno della disobbedienza crassa continua dei neocatecumenali allo Statuto, che dice di stare in piedi a ricevere il Corpo ed il Sangue del nostro Signore.

    Grazie della tua testimonianza, e preghiamo che l’ira del Signore non si abbatta su di loro ma che si convertano in tempo.

    Non dare colpe al Papa dei continui abusi di kiko.

    Antonio Casini

  356. Paolo scrive:

    Bravo Marco S.

  357. Physikelly scrive:

    No, il Papa predica & razzola bene… ma: “in omnibus caritas.”

  358. francesca scrive:

    Marco intanto incominciamo a denunciare la prima disobbedienza…la comunione secondo i nuovi statuti va presa in piedi per entrambe le specie. Poi mi si venga a dire che loro sono sempre stati obbedienti!

  359. Sandro scrive:

    A Paolo nun ce posso crede

  360. Sandro scrive:

    Questi se scannano pe davero

  361. Paolo scrive:

    Ciao Sandro,questi parlano male della chiesa peggio di noi
    hai visto?

  362. Alessia scrive:

    Il Papa sta seguendo un percorso pedagogico, dando il buon esempio, in una Chiesa che ha ereditato dissestata. Qualcuno auspica forse che agisca con interventi violenti, a colpi di scomuniche? Pensate che tali interventi produrrebbero effetti positivi? No, sarebbe solo il caos e il Papa lo sa. Il Papa agisce con intelligenza e carità. Invece di perdere il vostro tempo a criticare, aiutatelo e pregate.

  363. Paolo scrive:

    Ciao me ne vado,ho avuto la conferma di ciò che pensavo,siamo tutti dalla stessa parte.Ciao bella ciao
    a no….ciao cara,dolce Emilia

  364. Francesco.F. scrive:

    Leggo su vari giornali on line e su alcuni blog di discussione la seguente notizia,che mi pare interessante considerare:

    …….

    —–TAPPE DELL’APPROVAZIONE DEFINITIVA DEGLI STATUTI NEOCATECUMENALI (AlPHA PR.12.CHRON.7)————

    GIUGNO 2007 – FEBBRAIO 2008

    Intensi scambi tra i respnsabili internazionali del Cammino e il Pontificio Consiglio per i Laici: ostano ancora alla definizione degli statuti la mancata pronuncia della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Culto Divino che assume una posizione netta affermando di aver già espresso la propria valutazione definitiva;

    FEBBRAIO-MARZO 2008:

    situazione di stallo e di silenzio. I responsabili del Cammino continuano a pressare sul Pontificio consiglio per i Laici ch promette rapidi riscontri;

    APRILE 2008:

    Giunge al Pontificio Consiglio per i Laici e alle altre Congregazioni Romane nonchè sul tavolo di S.S. Benedetto XVI una decisa presa di posizione di centinaia di vescovi e di alcuni cardinali, tra cui lo stesso responsabile del P.C. Laici, a favore del Cammino Neocatecumenale e di tutti i movimenti ecclesiali;

    INIZIO MAGGIO 2008:

    Il Pontificio Consiglio per i Laici predispone la bozza di statuto neocatecumenale da approvare: la Congregazione per la dottrina della Fede pone un aut aut per una sostanziale modifica del Direttorio catechetico Neocatecumenale; il Culto Divino dissente sul punto nodale della Liturgia e pretende la piena osservanza del documento Arinze del I dicembre 2005,che nello Statuto viene citato tra i documenti vaticani accolti e rispettati,ma di fatto è completamente o quasi disatteso,in particolare per la prevista celebrazione mensile insieme alla parrocchia e l’uso dei locali e degli altari dedicati nei presbiteri nelle celebrazioni del sabato;

    5-10 MAGGIO 2088:

    Il Pontificio Consiglio per i Laici insiste sulla necessità improcrastinabile di approvare gli statuti; il Papqa ,interpellato, dà il suo assenso comndizionato alla pubblicazione degli stessi solo nel momento in cui si saranno pronunciati La Congregazione della Fede e il Culto Divino;

    11 MAGGIO 2008:

    Mons Rylko firma l’approvazione degli Statuti e chiede alla Congregazione della Fede e al Culto Divino che le rispettive decisioni siano emesse entro breve termine;

    11-20MAGGIO 2008:

    Il Culto Divino rimane del parere precedentemente espresso tuttavia non oppone veti specifici; La Congbregazione della Fede trova nel Direttorio di Arguello molti punti da modificare e fa presente che i tempi non saranno molto brevi da parte sua;

    20 MAGGIO 2008

    Filtra attraverso il Pontifico Consiglio dei Laici la prima notizia pubblicata dalla stampa(Catechumenium.it) che dà per firmati gli Statuti(erroneamente si dice che il Papa ha firmato gli statuti) e la convocazione degli iniziatori a Roma;

    20 MAGGIO -30 MAGGIO

    Intensi colloqui tra gli iniziatori e la Dottrina della Fede per una rapida soluzione delle controversie residue sugli Orientamenti Catechetici. Le divergenze non rientrano.

    30 MAGGIO – 13 GIUGNO:

    Il Pontificio consiglio dei Laici informa Sua Santità dell’impossibilità oggettiva di avere in tempi brfevi la pubblicazione delle decisioni della Dottrina della Fede e della necessità assoluta di ufficializzare gli statuti entro il mese di tempo che inizialmente si era stabilito per giungere a una decisione unanime;

    13 GIUGNO 2008:

    Gli statuti vengono consegnati agli iniziatori e viene dato loro l’incarico di illustrarli; Kiko Arguello ufficializza la mancanza a del Direttorio catechetico (che pur non essendo ufficialmente parte dello Statuto,ne costituisce la base sostanziale) e comunica che la Congregazione della Dottrina della Fede quanto prima pubblicherà (previa approvazione) il Direttorio.

  365. Physikelly scrive:

    Ieri, a Londra, per la prima volta dopo quarant’anni, un Cardinale ha pontificato secondo il rito pre-riforma… E’ stato un successo clamoroso! Più di millecinquecento persone, fra cui molti giovani, hanno riempito la Cattedrale di Westminster, ove il presidente di Ecclesia Dei , Cardinale Catrillon Hoyos, ha celebrato su invito della Latin Mass Society of England and Wales:

    http://thenewliturgicalmovement.blogspot.com/2008/06/two-accounts-of-todays-pontifical-mass.html

  366. Silvano scrive:

    Cosimo, Rovere e altri sto sistemando le fascine, mi serve aiuto per issare i pali e poi la “festicciola” per gli atei-paolini è pronta ….

  367. Alessia scrive:

    Tornielli, non le sarebbe possibile agire a colpi di sana censura nei confronti dei vari troll che stanno infestando il blog. Sa il cielo se il clima non è già sufficientemente bollente a causa di questa infinita discussione sui neocat.

  368. Rovere scrive:

    Grande Silvano, io porto la carbonella è un pò di Diavolina così prende prima…

  369. Paolo scrive:

    Dai che devo andare, mi sono stufato, Tornielli non censuri i troll sennò rimane da solo.

  370. Alessia scrive:

    @ Francesco F.
    Dunque gli Statuti non recano la firma del Papa. Trattasi allora di colpo di mano?

  371. Francesco.F. scrive:

    Ad Alessia Gli statuti non sono firmati dal Papa, ma dal prefetto e dal segretario del Pontificio Consiglio Pro Laicis.

    Non sono in grado di valutare se ci sia stato o meno il “colpo di mano” di cui tu parli.

  372. Physikelly scrive:

    Da oggi, 15 giugno, al 22, si tiene in Quèbec il Congresso Eucaristico Internazionale: viene coinvolta anche la Fraternità di San Pietro (cui non solo a Roma il Papa ha affidato Trinità dei Pellegrini, ma anche l’ottimo Cardinale Oullet ha affidato in Quèbec il più antico santuario della regione). Ebbene, il prossimo 21 giugno, il vescovo di Namur, Belgio, ivi celebrerà una Messa Pontificale. (Notare che Mons. Léonard ha ‘solo’ 68 anni, e sarebbe un buon candidato alla successione a Danneeels , a Bruxelles…)

    (Nota: il Legato papale al Congresso è il Cardinal Tomko, già presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali… L’attuale Presidente Arcivescovo Marini non è ancora cardinale…)

  373. Paolo scrive:

    E’ bastato un ateo che vi chiedesse conto della vostra fede???? e voi siete andati in tiiilt.Annate ar mare in montagna, annate a divertirvi, fateve le canne (alcuni di voi se le fanno già, ne sono sicuro, visto quello che dicono)Ciao Emilia,cara, dolce Emilia.

  374. Physikelly scrive:

    [ Ce ne vorrebbe una analoga anche per l'Italia:

    http://www.traditionalcatholic.org.uk/Traditional_Clergy.html ]

  375. Silvano scrive:

    Come cantava Lucio Battisti : “…. ma non dovevamo vederci più ? …” e sei ancora qui, seminatore automatico di sferette marroncine caprine ?

  376. Luisa scrive:

    Se la notizia data da Francesco qui sotto è esatta, è edificante e conferma ciò che da sempre diciamo e cioè il ruolo giocato dal card Rylko nell`approvazione dello Statuto .
    C`è chi ci ha rimproverato di fare del card. Rylko il grande amico e protettore del CNC, di Arguello, in questo iter si vede quanto abbia pesato e pesa l’ infleunza di Rylko che ha esercitato una forte e continua pressione sulle istanze competenti E sul Papa per l`approvazione degli Statuti,
    I vescovi e cardinali che hanno scritto al Papa sono senza dubbio gli stessi che sono stati invitati da Arguello nella sua Domus Galileae in Galilea, che hanno celebrato la “liturgia kikiana”…non approvata…e che hanno in seguito sfornato un comunicato a lode del CNC.
    È più che chiaro che il card. Rylko ha imposto questo statuto allorquando due congregazioni non erano d`accordo, è a mio avviso molto sorprendente .

    In realtà abbiamo uno statuto che fa riferimento ad un direttorio catechetico che non è stato approvato, abbiamo l`articolo 13, senza dubbio centrale per il Papa ,che prescrive la Comunione presa in piedi, e per il Pane E per il Vino, che già il giorno stesso della consegna delo Statuto davanti alla stampa Arguello ha disatteso dicendo che per il Vino si resterà seduti…

    Chi garantirà la corretta applicazione di questo statuto ?

    Come non interrogarsi sull`influenza di Kiko Arguello ?

  377. Pasquale scrive:

    Luisa, non hai da preparare il pranzo domenicale?

  378. Antonio scrive:

    Ah, ancora qui Luisa, la Femina Idiotens….

  379. Pasquale scrive:

    A Luisa. Come chi garantirà l’applicazione corretta di questo statuto? Tu, cara starai a sorvegliare l’applicazione, visto che non hai nulla da fare da mane a sera.
    E poi, l’art. 13, che avrai letto attentamente, non parla affatto di “Direttorio”, ma di “orientamenti”. E tu che sei tanto attenta ed intelligente, possibile che non hai colto la differenza anche ai fini dell’approvazione?

  380. Roberto scrive:

    Sono d’accordo con Alessia, non ci rimane che pregare per il Papa, per i fratelli in buona fede (sperando che lo siano) e per gli estranei che si divertono alle nostre spalle.
    Ma per favore almeno noi non dimentichiamo i tanti fratelli sparsi nel mondo, che nell’indifferenza generale (tanto i Cristiani si sà che sono carne da macello) stanno testimoniando tutt’oggi eroicamente (rischiando cioè persecuzioni e morte) la loro e la nostra fede in Cristo.

  381. Cesare GC scrive:

    Una domanda ai cattolici: a che serve continuare a battibeccare con i kikiani?
    Sono forse loro i responsabili di questo ennesimo “impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa” ?
    Sono solo vittime.
    Sarebbe forse più utile invece che si discutesse su possibili modi di manifestare concretamente lo sconcerto dei “veri” cattolici.
    Uno di questi sarebbe a mio avviso efficacissimo anche perché talmente chiaro da rendere superflua, per la sua interpretazione, l’assistenza dello Spirito Santo: la destinazione dell’8 per mille allo Stato anziché alla Chiesa cattolica.
    Che ne dite?

  382. Pasquale scrive:

    Cmq, Luisa,il dubbio che hai – e lo avrai finchè tu lo vorrai – , circa l’approvazione degli “orientamenti”, ti darà linfa vitale per proseguire la tua strana battaglia. In ogni caso non hai risposto alla domanda : donde la tua frustrazione? Forse da parrocchiana emarginata?

  383. Luisa scrive:

    Cari amici neocatecumenali, Francesco, Paolo , Pasquale, e tutti i loro fratelli, vorrei solo dirvi che perdete tempo a cercare di applicare i vostri metodi ( come l`umiliazione) su di me, non funzionano, hanno però un merito quello di farmi ridere, e anche quello di farli conoscere ai lettori di questo blog!

    Mi dico che quello che scrivo deve veramente disturbarvi e parecchio…cercate di destabilizzarmi? Non funziona e non funzionerà mai su di me..ma vi scredita e scredita il movimento al quale appartenete.

    Ma continuate pure, ognuno occupa il suo tempo come vuole…voi ed io !

    Al piacere di rileggervi ! :)

    Pace !

  384. Parrocchiano scrive:

    Caro Pasquale,

    in parrocchia non si è mai emarginati….se non dai neocatecumeni travestiti da diaconi…

  385. Pasquale scrive:

    No, Alessia non trattasi di un colpo di mano, ma di un colpo di testa, anzi di colpi di testa. Infatti sei in buona compagnia: luisa ed i più.

  386. Parrocchiano scrive:

    I tuoi invece caro il mi Pasquale sono solo colpi di coda nevvero?

  387. Pasquale scrive:

    Caro Parrocchiano (benché mi rivolgevo alla stakanovista Luisa), ammetti dunque, in ogni caso che, il livore che traspare palpabilissimo dagli “Anti” in questo forum, è frutto di fustrazione da emarginazione, perché magari quei “diaconi” come tu li chiami, vi hanno soppiantato in qualche Ufficio (compito) parrocchiale? Benchè resto ancora in attesa di una risposta dalla Luisa.

  388. Pasquale scrive:

    Caro Parrocchioso (pardon Parrocchiano), se tu dici che è un “colpo di coda nevvero” è perchè i colpi di testa vi fanno vedere diavoli da per tutto, anche nel Papa. Niente da fare, è proprio sindrome da frustrazione!

  389. Rovere scrive:

    Oh Parrocchiano lascia stare quel grullo del Pasquale, che tanto è gia bello e rincitrullito da kiko!

  390. Alessia scrive:

    Cari amici neocat, io amo la Chiesa e il Papa e, giustamente, mi ribello alla sola idea che possa essere stato forzato ad accettare un atto che non riteneva dovesse essere compiuto in quel preciso momento. Dov’era la necessità improcrastinabile? Se gli Statuti fossero, stati approvati fra alcuni mesi sarebbe cambiato qualcosa? Si temeva forse che Papa, dopo aver sentito CDF e Culto divino, avrebbe espresso parere negativo?
    Comunque, sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale, è vero. Si dice “in forma definitiva”. Questo è falso. Neppure le regole degli Ordini religiosi, assai più articolate delle indicazioni destinate al Cammino, sono irreformabili: la Santa Sede, attendendosi all’iter previsto dal diritto canonico, può modificarle come e quanto vuole. L’unica cosa vera è che gli statuti sono stati approvati a tempo indeterminato, ovvero che non saranno oggetto di revisione in una data precisa e stabilita in anticipo.
    Affettuosi saluti.
    Ps: gli insulti sono un’inutile caduta di stile.

  391. emilia scrive:

    @ oxen

    Se non ci fosse lo Spirito Santo,…
    _________________________

    Brava! (sei donna?)
    Concordo.

    Siamo in una barca piena di vari tipi umani,
    anche mattacchioni semi-ubriachi, ma
    LO SPIRITO SANTO C’E'!
    E LA GUIDA LUI,

    se no sarebbe già affondata
    in 2008 anni, anzi 1975!…

    VIENI, SPIRITO CREATORE

  392. Pasquale scrive:

    Cariismi, in particolare Parrocchiano, Luisa, Rovere e Alessia, ci sono percorsi diversi nella Chiesa. E’ evidente che non percorriamo lo stesso. Le differenze non ci autorizzano a denigrarci, come pure io ho fatto; a dare scandalo a chi nella Chiesa non sta, come io pure ho fatto. Non mi autorizzano ad offendervi come io ho fatto col mio sarcasmo (in ispecie verso Luisa), neppure tanto fine. Perciò a tutti, chiedo perdono nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. E abbandono questo Forum, sperando nel perdono di Dio e nel Vostro. La Pace sia con Voi.

  393. emilia scrive:

    @ Pasquale

    Il Signore ti benedica e ti protegga!

    Faccia risplendere su di noi il suo Volto e ci benedica!

    Ragazzi, il Signore è con noi!

    Sia benedetto il Nome del Signore!

    VIENI SPIRITO CREATORE

    FA’ CHE SIAMO TUTTI UNO IN CRISTO GESU’

  394. Rovere scrive:

    @ Pasquale

    Suvvia Pasquale, la questione non è di insulti o meno (si cerca anche di sdrammatizzare).
    La questione è che dei vostri statuti ve ne frega ben poco, anche perchè avete sempre fatto come vi pare e sempre lo farete.
    Nessuno vi controllerà, e chi lo farà sarà il più delle volte tacciato come disfattista o pazzo.
    Il problema caro Pasquale, è che Kiko cercava solo una legittimazione (che ha ottenuto dopo enormi pressioni e minacce velate di scisma), ora che l’ha avuta ahi voglia a dire della comunione in piedi o meno.
    Il prossimo obiettivo, dopo la legittimazione del cammino, è la pubblicazione di un catechismo parallelo a quello della Chiesa (già fortemente deficitario rispetto a quello di San Pio X), per ottenebrarci con la sua dottrina ridicola.
    Cordialmente

  395. Luisa scrive:

    Continuando la lettura dello Statuto….

    I due punti che mi hanno maggiormente interpellata a mano a mano che mi informavo sul CNC erano e sono la liturgia kikiana e i metodi inerenti all` iter catechetico con le pressioni psicologiche e svuotamenti di identità sovente testimoniate.
    Le radici di queste possibili derive e abusi sono scritte nero su bianco nello Statuto.
    Nel mio post di stamattina ho fatto riferimento all` articolo 19 e alla prima tappa del neocatecumenato che implica lo svuotamento progressivo e graduale dei “falsi concetti di sè e di Dio” per scendere nella realtà di peccatore…..il solo buon senso indica tutti i rischi e derive legati a questa frase.

    Osservo anche nello Statuto che si autorizza ufficialmente le celebrazioni eucaristiche fuori dalla parrocchia in comunità e il sabato sera, celebrazioni private dunque mentre il Sacramento dell`Eucaristia è pubblico…qui si ufficializza anche la privatezza dei riti neocat, lo trovo molto strano…concessione ? si dice che adesso le liturgie devono essere aperte ai fedeli non membri della comunità, malgrado le mie perplessità su queste celebrazioni private, potrei considerare questa apertura come positiva, ma come sarà possibile per un non iniziato seguire queste celebrazioni che hanno domandato tutto un percorso di iniziazione e preparazione?

  396. emilia scrive:

    Prima:
    contrapposizione

    ora
    RICOMPOSIZIONE

    VIENI SPIRITO CREATORE

  397. emilia scrive:

    @ Alessia

    Il Papa agisce con intelligenza e carità. Invece di perdere il vostro tempo a criticare, aiutatelo e pregate.
    ______________________________________________

    Concordo.
    La Chiesa è “coriandolizzata”,
    ma IL SIGNORE LA RICOMPORRA’ in unità,
    servendosi di Papa Benedetto XVI.

    Il Signore fa nuove tutte le cose,
    mentre noi non vediamo…

  398. emilia scrive:

    Lentamente
    tutto si farà
    perchè Tu Signore
    fai bene tutte le cose

    e il tempo è Tuo!

  399. emilia scrive:

    Prendi
    Signore
    i frammenti sparsi
    del nostro “io”
    e della Tua Santa Chiesa
    e ricomponili
    in Unità!
    Così sia

  400. Reginaldus scrive:

    CHERUBINO, mi raccomando stia con i piedi per terra. Prima di stracciarsi le vesti, ha guardato la foto che quella pena mi ha suscitato? Non ho detto che il ‘papa mi fa pena’ in senso assoluto, ma ho detto che il papa in ‘quella’ foto, cioè in ‘quella’ circostanza , cioè ‘relativamente’a quella foto e a quella circostanza, mi faceva pena. Come mi ha fatto pena, e la pena dura, quando l’ho visto pregare con gli imam nella moschea blu, quando lo vedo compunto nelle sinagoghe, ecc. ecc. e come mi ha fatto pena quell’altro papa –di cui questo è degno successore – che si fa segnare con lo sterco di mucca in omaggio non so a quale divinità ‘falsa e bugiarda’, processionare con i capi delle religioni ‘false e bugiarde’ ad Assisi o baciare il sacro Corano ecc ecc…Un papa che, per stare al caso specifico, dà la comunione a un Kiko che, dovrebbe accorgersene, la riceve ostentatamente e insolentemente in atteggiamento di sfida, quel papa mi fa pena. Che vuole che le dica: a ognuno la sua pena.

  401. F. Pernice (A COMMIATO) scrive:

    ALESSIA:
    Il Papa agisce con intelligenza e carità. Invece di perdere il vostro tempo a criticare, aiutatelo e pregate.

    +++++++++++++++++++++++++++++

    Oggi faccio mia questa riflessione. Un abbraccio caro a tutti.

  402. Luisa scrive:

    Spero che Marco non me ne vorrà se riporto qui il suo post che mi era sfuggito.

    Liturgie a confronto:
    Questa mattina alla Celebrazione Eucaristica del Sommo Pontefice:
    1) I fedeli, in processione, hanno ricevuto dalle mani del Santo Padre la Santa Eucaristia in ginocchio e sulla lingua.
    2) Durante il rito della distribuzione della Santa Eucaristia, di fianco al Papa, c’erano due accoliti con due ceri in mano.
    Ieri sera, in una qualsiasi parrocchia invasa dalla gramigna:
    1) I fedeli, stando ai loro posti, hanno mangiato il “Pane” con le proprie mani e in piedi e hanno bevuto al Calice seduti.
    2) Su due banchi avvicinati a mo’ di mensa, era presente un candelabro ebraicizzante e gli accoliti erano presenti solo per consumare il prima possibile il “Pane” e il Calice.
    Domanda da stupidi:
    1) Ma può essere lo stesso Papa ad avere due visioni così diverse, quasi schizzofrenicamente, di liturgia?
    2) Ma può essere lo stesso Papa, invertendo il noto detto, a razzolare bene, ma predicare male?

    Le sue sono domande che molti si porranno, non in quei termini, che non condivido, ma è chiaro che la decisione di approvare il rito di Arguello, il KO come lo chiamo, sembra essere in perfetta contraddizione con la visione e la pratica della Sacra Liturgia di Benedetto XVI.
    Malgrado tutto il mio affetto per lui e la mia devozione filiale, ho reagito come una figlia che non capisce le decisioni di suo padre, un padre che ama, ho sofferto e soffro ancora.
    Soffro anche perchè sempre più ho l` impressione che Benedetto XVI è arrivato a questa decisione con il suo amore di Pastore ma dopo aver subito diverse pressioni sempre più forti e delle quali abbiamo parlato più sotto.
    La riunione dei 160 vescovi e 9 cardinali invitati da Arguello e organizzata da lui stesso e il suo amico il card Rylko, con il successivo comunicato, un vero inno a lode di Arguello e il suo movimento è stato a mio avviso il culmine di questa pressione.

    Benedetto XVI chiamato ad essere il Pastore universale della nostra Chiesa ha cercato di mettere dei paletti, di imporre delle modifiche, ma noi purtroppo sappiamo che non saranno rispettate, la disobbedienza è già cominciata il 13 giugno con Arguello ed è confermata dalla testimoninaza di Marco qui e di altri altrove .

    Benedetto XVI vuole riunire, ci mostra ciò che per lui e la nostra Santa Chiesa è la LIturgia sacra, ci ridà il senso dell`Eucaristia e non è cosa facile.
    Spero che il suo atto di amore verso il CNC sia così accolto e non solo utilizzato come ho già letto, “taci tanto il Papa ci ha approvati”….un “sta zitto” che potrà anche essere imposto a vescovi o parroci, “zitto tanto il Papa ci ha approvati, abbiamo lo statuto che puoi farci?” .
    Questo è il rischio, è grande e dobbiamo pregare .

  403. Mauro W. Fuolega scrive:

    Avanti! C’è posto…

  404. Cherubino scrive:

    @ Reginaldus, ma mi sembra che se le stia stracciando lei le vesti … speriamo non siano griffate :)

  405. Cherubino scrive:

    Non vedo cosa ci sia di tanto strano nell’articolo 19 dello Statuto: “La Parola di Dio, l’Eucaristia e la comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a scendere alla loro realtà di peccatori, bisognosi di conversione, riscoprendo la gratuità dell’amore di Cristo, che li perdona e li ama.”

    La conversione è anche una liberazione da una falsa conoscenza su Dio e su di se. Liberazione dalle menzogne dell’Avversario. Del figlio spendaccione il vangelo dice “rientrò in se stesso” e sappiamo tutti (forse esagero…) che la conversione è inversamente proporzionale all’autogiustificazione, al credersi giusto e non bisognoso del perdono di Cristo. La seconda parte del periodo indica che è proprio questo il senso dato alla frase.

  406. Raffaele Savigni scrive:

    I gesti papali che scandalizzano Reginaldus sono proprio quelli che io apprezzo di più. Mi piace di meno, lo confesso, la cordialità con cui Berlusconi e Bush sono stati accolti in Vaticano (ma penso fosse un gesto diplomatico dovuto), o la celebrazione delle nozze di Briatore e della Gregoraci da parte di un cardinale.
    A Luisa: se lei ipotizza che Benedetto abbia approvato gli Statuti del Cammino in seguito a forti pressioni, seguendo la stessa logica qualcun altro potrebbe ipotizzare che anche il Motu proprio è stato emanato in seguito a forti pressioni esercitate dai tradizionalisti sul papa… L’alternativa (che preferisco) è quella di credere che il papa sia in grado di prendere le decisioni migliori per il bene complessivo della Chiesa e non solo di una parte.

  407. Luisa scrive:

    Cherubino …che ha tardato a reagire…dixit:
    “Non vedo cosa ci sia di tanto strano nell’articolo 19 dello Statuto: “La Parola di Dio, l’Eucaristia e la comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a scendere alla loro realtà di peccatori, bisognosi di conversione, riscoprendo la gratuità dell’amore di Cristo, che li perdona e li ama.”

    Veramente Cherubino, lei che esperto in psicologia non vede niente di pericoloso in quello “svuotarsi dei falsi concetti di sè” operato dalla comunità….che formazione , che competenza ha la comunità, hanno i catechisti per svuotare gradualmente e progressivamente i neocatecumeni del loro “falso concetto sè”….che cosa intendono per “sè” ? Per “concetto di sè”? Per ” vero” ? Dove è il rispetto dell`individualità, del ritmo e resistenze di ciascuno? Un vero concetto di sè che deve portare all`identikit del perfetto cristiano… non c`è niente che la disturba Cherubino?
    Lei tollererebbe che qualcuno venga e le dica : il tuo concetto di te è falso adesso ti dico io….o meglio il Vangelo ti dice….come deve essere.
    E non parlo di un vero accompagnamento spirituale e individuale che può, e talvolta deve essere, rude .
    Mai nel mio percorso spirituale, la mia guida ha usato termini simili, mai.
    Quando si sa che è Kiko Arguello con i suoi orientamenti, la sua libera e personalissima interpretazione del Vangelo, ad essere la guida spirituale del CNC e formare e condizionare i membri, direi che tutto è detto.
    Riporto qui un passaggio della lettera che l`arcivescovo di Catania Bommarito aveva indirizzato al CNC di Catania :

    2. Lungo l’iter catechetico del Cammino viene rigidamente e pesantemente sviluppata la situazione della nullità dell’uomo anche se battezzato e quindi l’incapacità dello stesso cristiano di aprirsi – senza l’apporto della comunità neocatecumenale – alla grazia redentiva di Cristo, come se l’evento storico della risurrezione non avesse risolto e provocato i benefici dell’alleanza di tutti e di ciascuno con Dio. In altre parole: come se la virtù teologale della speranza – virtù infusa dallo Spirito in ciascun battezzato col battesimo – rimasta impoverita e defenestrata, non avesse più nessuna voce in capitolo. Ma la fede cristiana corredata dalla preghiera e dai sacramenti non è già in se stessa portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia, di vittoria sul male? A cosa si riduce il cristianesimo se viene a mancare la teologia della speranza?”
    riporto il link

    http://web.tiscali.it/chiesalternativa/neocatecumenali.htm

  408. alessandra scrive:

    mia cara signora luisa spero si sia accorta che i sacerdoti che distribuivano eucarestia contemporaneamente al papa consegnavano particola sulle mani…. allora li scomunicherà tutti?

  409. Reginaldus scrive:

    Caro ROVERE: Lei crede davvero che “…le chiacchere sul Papa o contro il Papa reggono fino ad un certo punto “? Io credo invece, e penso che anche lei sotto sotto ne sia convinto, che le ‘chiacchere’ riguardo al papa siano quelle decisive. A chi è stato affidato il compito di pascere il gregge di Dio? A chi è stato detto: “Pasci i miei agnelli…Pascile mie pecorelle “? A chi è stato affidato il compito di ‘presiedere alla carità ‘, alla comunione universale della Chiesa? A chi la missione di ‘ confermare ‘ nella fede i fratelli? Non è stato detto che per disperdere il gregge basta colpire il pastore? I nemici della Chiesa il colpo di mano magistrale lo hanno compiuto quando hanno occupato la cabina di comando della Chiesa, e vi hanno posizionato piloti di loro gradimento. o della loro stessa estrazione. Così si attuano tutti i dirottamenti. Che vale allora prendersela con un povero Kiko che nel recinto è entrato perché vi è stato accolto e con benedizione! Ma per fortuna che il Super Pilota è un altro. E verrà, verrà il momento…

  410. Paolo scrive:

    Vai Reginaldus, picchia duro……verrà….verrà il momento,non disperare.

  411. Luisa scrive:

    Di che cosa sta parlando Alessandra e perchè mi pone questa domanda assurda ?

    Immagino che lei abbia visto il Papa distribuire la Santa Comunione ai fedeli in ginocchio e nella bocca….grazie al cielo non ho visto fedeli ricevere il Corpo di Cristo in piedi…per poi sedersi per ricevere il Sangue di Cristo…e a dir il vero spero che non mi sarà mai dato di vederlo !

  412. Cara Luisa scrive:

    Cara Luisa, ma oggi e’ una cosi bella giornata di sole….perche’ non t vai a fare una bella passeggiata???

    ti ricordo che quello che tu e bommarito definite gramigna……e’ diventato da qualche ora…SANTA ROMANA CHIESA……qualora ancora non lo venisse considerato…

    ALLORA RISPONDI ADESSO…..SEI CON O CONTRO IL PAPA???

    TI PREGO DI NON GLISSARE CON RISPOSTUCOLE MISTICHE…GRAZIE E BUONA DOMENICA….

  413. Pipìta Del Monte scrive:

    Partecipo immantinente a tutto il loquace reame le ultimissime dall’Urbe giuntemi testè dal nostro inviato Pulce:

    ” LA GEOMETRIA,LA GEOGRAFIA E LA TEOLOGIA DELLA NUEVA IGLESIA NEOCAT

    Al terzo giorno della nuova era della Nueva Iglesia Neocat, come era stato preofetizzato da molti anni dal senor Kirikus, Dona Carmenita ,el mismo Senor Kirikus e Mister Presbyterus( ibn libera uscita dal suo romitorio) stamane hanno presentato alla stampa su tre semplici foglietti riprodotti in migliaia di copie la geometria,la geografia e la teologia della nueva iglesia:

    LA GEOMETRIA ( A cura di Dona Carmenita):

    Immazinate una grandissima piramide:

    -le fondazioni si ottengono con tutti i materiali di risulta delle parrocchie;

    -i mattoni sono le zellule neocat;

    -ogni tot di zellule neocat forma un blocco, zioè un catacumbenium;

    -via via che si sale i catacumbenia minora lasciano il posto ai catacumbenia maiora;

    -al vertize c’è il catacumbenium per ezzellenza, zioè la Domus Aurea;

    - sopra el vertize z’è lui, El Kirikus che reca sul capo una mitria triangolare.

    _____________

    LA GEOGRAFIA( A cura del seor Kirikus)

    Nella nueva Iglesia Nocat todo el mundo es un alvear operosso:

    -tutte le api danno miele e suonano la guitara;

    -l’ape reina es Dona Carmenita;

    - ma in capo al vertize de l’alvear y esta siempe El Kirikus!

    LA TEOLOGIA (A cura di Mister Presbyterus):

    z z z z z z z z z z “

  414. Rovere scrive:

    @ Reginaldus

    La frase era per troncare le lamentele NC sull’approvazione dei loro statuti, per il resto ahimè la situazione è veramente drammatica.
    Si pensa che un Motu Proprio, abbia riportato la tradizione a splendere nella Chiesa…mah!
    Picchiare duro serve a poco, ci resta la Speranza e la Preghiera è non sono cosa da poco.
    Cordialmente

  415. Paolo scrive:

    Pipìta mi fai scompisciare!Ma da che parte stai tu?Dalla mia?

  416. Marco Soraviti scrive:

    Per R o v e r e

    ma quali lamentele NC per l’approvazione degli statuti? Ma stai vedendo doppio? Hai bevuto?

  417. Marco Soraviti scrive:

    Si Rovere io studio la massoneria su Topolino e tu studia come curarti il mal di fegato che ti ha provocato l’approvazione degli statuti neocatecumenali.

  418. Rovere scrive:

    @ Soraviti

    Vedo che studia la massoneria su topolino (e non mi sorprende), senza sapere che lo stesso Disney era un massone militante.
    Lei è di una pochezza disarmante, i NC fanno apposta per lei.
    Cordialmente

  419. Parrocchiano scrive:

    Mentre mi preparo la cena……….

    Ragazzi trecenmila neocatecumenali hanno lasciato il Cammino nell’ultimo anno e mezzo. Ci pensate?
    Di questo passo gli statuti serviranno solo ai catechisti. Loro non escono mai dal Cammino ( eccetto l’eccezione del sottoscritto).
    Meditate gente, meditate.

  420. Paolo scrive:

    Trecentomila illusi come te,parrocchiano, hanno lasciato la chiesa?Bene,gioisco anch’io, con questo ritmo tra qualche anno il vangelo sarà carta straccia e le chiese diventeranno supermercati. Dai che ce la facciamo!

  421. Parrocchiano scrive:

    Ovvia Paolo i trecentomila che han lasciato il Cammino secondo te han lasciato la Chiesa?
    Quindi per te il cammino è la Chiesa?
    Il tu cervellino dev’essere un pochino impolverato.Perchè te non ti fai un bidet?

  422. Alessia scrive:

    Bella combriccola non c’è che dire:
    sedevantisti
    - ultratradizionalisti con tendenza antisemita, nostalgici del bel tempo che fu e in perenne lamentela e ecriminazione. Sono convinta che se Mons. Lefebvre potesse tornare per 5 minuti vi assesterebbe un paio di pedate
    tradizionalisti che non bocciano in toto il CVII salvando l’ermeneutica indicata dal Papa

  423. Paolo scrive:

    o parrocchianoo…per me non esiste la chiesa,nè il camminoooo,nè i cattoliciiii…Tra poco esco e prima di uscire mi faccio una doccia, dici che dovrei lavarmi, in particolar modo, la faccia con un sapone intimo?

  424. Francesco scrive:

    Parrocchiano

    trecentomila in meno…

    benissimo di che preoccuparsi dunque?
    a questi ritmi in 2-3 anni tutti usciremo dal NC.
    Non è necessario più dannarsi l’anima contro i mulini a vento.

    Non è opera di Dio. Si autodistruggerà.

    Buona cena

    P.S.
    ah parrocchià…
    Segui il consiglio Di Carosone:

    Dint”e vvetrine ‘e tutt”e farmaciste,
    la vecchia camomilla ha dato il posto
    alle palline ‘e glicerofosfato -
    bromotelevisionato -
    diddittí, bicarbonato,
    borotalco e seme ‘e lino,
    cataplasma e semolino,
    na custata â fiorentina,
    mortadella e duje panine
    cu nu miezu litro ‘e vino,
    nu caffé con caffeina,
    grammi: zero, zero, tre!…
    Ah!… Pígliate na pastiglia,
    siente a me!

  425. Parrocchiano scrive:

    O Francescooo

    di pastiglie al veleno ne ho prese troppo in vntidue anni di caammino neocatecumeno, ora mi sto bevendo un bel bicchiere di chianti alla tua salute e di quelle che come te bazzicano ancora le farmacie de santoni.

  426. Parrocchiano scrive:

    E tu Paolo lavati con quale sapone credi, perchè tanto per te una parte del corpo vale l’altra.

  427. Paolo scrive:

    o parrocchianooo…hai camminato per 22 anni? E dove sei andato? Per camminare 22 anni che pastiglie hai preso? Fammelo sapere che m’interessa

  428. Alessia scrive:

    Riprendo mi è scappato il tasto:
    Siamo una bella combriccola non c’è che dire:
    - sedevantisti
    - ultratradizionalisti con tendenza antisemita, nostalgici del bel tempo che fu e in perenne lamentela e recriminazione. Sono convinta che se Mons. Lefebvre potesse tornare per 5 minuti vi assesterebbe un paio di pedate nel didietro. Lui non si lamentava. Agiva.
    - tradizionalisti che non bocciano in toto il CVII salvando l’ermeneutica indicata dal Papa
    - Progressisti moderati
    - neocat di vario genere
    - atei
    - atei anticlericali
    - anticlericali duri e puri

    Per tutti. Preghiamo, preghiamo, preghiamo. Non sappiamo né il momento né l’ora. Che Dio ci perdoni e abbia pietà di noi, della nostra miseria e scarsa fede.

  429. Parrocchiano scrive:

    Se voui scoprirlo Paolo vacci tu stesso, diventa neocatecumeno e preparati a ingoiare pastiglie da tutti i fori.

    Ho l’ultimo mezzo bicchiere di rosso…………..alla tua…

    E dopo aver strillato un pochino coi capponi neocatecumeni e cenato adesso esco e vi lascio la buonanottina.

  430. Paolo scrive:

    oooo a parrocchianoooo, ma non è che…?

  431. Paolo scrive:

    Vabbè,parrocchiano,alla saluteeee. Esco anch’io.Ooo se ci dovessimo incontrare, poi mi parli di quelle pastiglie miracolose eeee,o parrocchianooo non vorrai tenerle solo per te? Non fare l’egoistaaaa. Ciao

  432. Luisa scrive:

    Cara Luisa, però che bello scrivere a se stessa! Sono proprio commossa dalla tua attenzione nei miei rigurdi…quanto sei gentile e premurosa, ancora una volta ti dico di non preoccuparti , tutto è ok….e poi da noi oggi pioveva…. ;)

    Al troll neocatecumenale vorrei solo dire che in generale le “rispostucole mistiche” sono i suoi fratelli e sorelle a darle !

    Detto questo e per provocare un`altra crisi di urticaria gigante ai diversi troll neocat, continuo e proseguo.
    Uscita dalla lettura dello Statuto, ho sempre di più l`impressione che il CNC sia non solo una chiesa parallela ma anche una sorta di chiesa alternativa…

    Leggo in effetti al §3art12 che il neocatecumenato STIMOLERÀ la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale

    Che cosa dobbiamo capire e pensare ?

    La maniera in cui la Chiesa ordinaria mi vien da dire, tanto tutto nel CNC è straordinario, prepara e celebra la veglia pasquale non è sufficiente ? Che cosa vuol dire quel “PIÙ ricca” ?
    Forse che la nostra liturgia della veglia pasquale è meno ricca, non è abbastanza ricca?
    Che cosa si intende per “ricca” e che forma prenderà la stimolazione neocat?
    Che cosa devono pensare i sacerdoti, le comunità ecclesiali che con tanto amore si preparano e preparano la veglia pasquale ? Che la loro preparazione è povera, meno ricca, che ha bisogno di essere stimolata dai membri del CNC ?

    La lettura di quel Statuto è veramente molto edificante, c`è da sperare che sia letto e studiato attentamente .
    Purtoppo so anche che, come diceva Seraphicus, Kiko Arguello ha sempre fatto quello che voleva e continuerà a farlo, ma c`è una Volontà superiore che non si confonde con la sua, sulla quale la sua volontà personale e umana non ha alcuna presa, è sul disegno divino che sembra così misterioso, che confido.

    Al troll neocat di servizio dico.. Pace!

  433. alessandra scrive:

    Immagino che lei abbia visto il Papa distribuire la Santa Comunione ai fedeli in ginocchio e nella bocca….grazie al cielo non ho visto fedeli ricevere il Corpo di Cristo in piedi…per poi sedersi per ricevere il Sangue di Cristo…e a dir il vero spero che non mi sarà mai dato di vederlo !

    immagino altresì cara la mia signora che abbia visto sacerdoti intingere in piedi particola nel vino e e mettersela in bocca ver? azzz che sacrilegiooooooooooo

  434. Francesco scrive:

    @Alessia

    grazie al tuo ultimo post metto l’umorismo a basso mercato e incocludente da parte.
    E’ vero non sappiamo né il giorno nè l’ora. Il mio lavoro purtroppo me lo ricorda immancabilmente ogni giorno (sono un rianimatore) e ho visto tanta gente morire disperata e tanti parenti trovarsi davanti a quel giorno e quell’ora annientati. Quello sarà il momento più importante e più vero. Non ho voglia di fare pubblicità al NC. Si è parlato di tanti frutti del cammino… ma di questi frutti non si parla mai. Ebbene sì ho visto morti sante, ho accompagnato fratelli nel loro ultimo percorso terreno che non avevano paura di morire, che avevano un luce negli occhi nel momento del trapasso e infondevano serenità e pace ai familiari e ai fratelli della comunità.
    Non voglio essere frainteso. Mi guarderei davvero dall’affermare che questo sia frutto peculiare del NC. Certamente è il frutto dell’ attesa dello Sposo, esperienza certissima e singolare di ogni cattolico che muore in grazia di Dio.
    Che il Signore ci aiuti tutti
    Maria, prega nell’ora della nostra morte.

  435. alessandra scrive:

    Mentre mi preparo la cena……….

    Ragazzi trecenmila neocatecumenali hanno lasciato il Cammino nell’ultimo anno e mezzo. Ci pensate?
    Di questo passo gli statuti serviranno solo ai catechisti. Loro non escono mai dal Cammino ( eccetto l’eccezione del sottoscritto).
    Meditate gente, meditate.

    quello a cui penso è che probabilmente chi gioisce di questo ,quando il cammino annuncia buona novella ai lontani,ha qualche venerdì che non funziona… o forse tutta la settimana

  436. Alessia scrive:

    @ Francesco
    Che Dio ti accompagni nel tuo lavoro e ti benedica.

  437. alessandra scrive:

    mio caro tornielli ,ma cosa dice mai..non sa che noi neocatecumenali non siamo un movimento….. a sentir i più informati di noi….Io provo riso misto a tanta pena perchè quello che è più sconcertante è vedere membra di uno stesso corpo che si fanno la guerra come se una nostra mano massacrasse di graffi il nostro braccio e quello che mi suona ancora più assurdo è vedere persone che usano la chiave parodistica per prendersi gioco che molte persone ritengono importanti

  438. Cherubino scrive:

    @ Reginaldus, si verrà il Signore, ma ci giudicherà su quella carità di cui parla S. Paolo:

    [4]La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
    [5]non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
    [6]non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. [7]Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. [8]La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
    [9]La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
    [10]Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

  439. Luisa scrive:

    Alessandra …ho sempre più difficoltà a capirla !
    Dove è il problema ? non la capivo prima e non la capisco adesso!
    Lei fa le domande e le riposte!
    Solamente le risposte sono le sue e non le mie.
    Prima pensa che io scomunichi chi prende la Sacra Ostia nelle mani , poi che considero sacrilego il sacerdote ….
    Allora per chairirle le idee e non lasciarle dire cose che non ho detto, le spiego che io trovo più che assurdo, grave che voi neocatecumenali restavate seduti alla Comunione, e non devo essere sola a pensarlo ,sono in buona compagnia, in effetti il Papa vi ha impartito già anni fa, di cambiare il vostro mdo di ricevere la Comuinione, non avete obbedito nelleoStatuo è chiaramente scritto nel suo art 13 che DOVETE ricevere la Santa Comunione sotto le due specie in piedi…

  440. Luisa scrive:

    Il post è partito troppo in fretta….

    Alessandra …ho sempre più difficoltà a capirla !
    Dove è il problema ? non la capivo prima e non la capisco adesso!
    Lei fa le domande e le riposte!
    Solamente le risposte sono le sue e non le mie.
    Prima pensa che io scomunichi chi prende la Sacra Ostia nelle mani , poi che considero sacrilego il sacerdote ….
    Allora per chairirle le idee e non lasciarle dire cose che non ho detto, le spiego che io trovo più che assurdo, grave che voi neocatecumenali restavate seduti alla Comunione, e non devo essere sola a pensarlo,sono in buona compagnia, in effetti il Papa vi ha impartito già anni fa, di cambiare il vostro modo di ricevere la Comunione, non avete obbedito e finalmente nello Statuto è chiaramente scritto nel suo art 13 che DOVETE ricevere la Santa Comunione sotto le due specie in piedi…in realtà Kiko Arguello ha detto che prenderete il Corpo di Cristo in piedi ma che continuerete a ricevere il Sangue di Cristo seduti e questo sì, Alessandra, lo considero, non solo una grave disobbedienza al Papa ma anche un`assurdità teologica se oso esprimermi così.

  441. Rovere scrive:

    @ Cherubino

    Scusami Cherubino, non per prendere le difese di Reginaldus che sa ben provvedere a se stesso però ti ricordo che San Tommaso nella Summa Theologica II-II CXXXVI,4 diceva:

    “Soffrire con pazienza le ingiurie rivolte contro di noi e degno di lode; ma sopportare pazientemente le ingiurie contro Dio è il culmine dell’empietà”

    Questo per dire, che nessuno vuola mancare di carità, ma troppe sconcezze sono state perpetrate in questi anni molte delle quali hanno impunemente offeso Dio.
    Non riporterò esempi, perchè mi servirebbe tutto il Blog.
    Cordialmente

  442. Aloysius scrive:

    Non temere!
    (Preghiera riparatrice di P. Enrico Zoffoli)
    In memoria: 16 giugno 1996 – 16 giugno 2008

    Gesù, Verbo incarnato, Dio come il Padre, mi compiaccio della Tua felicità infinita ed eterna, che nessuno degli orrori di questo mondo ha mai potuto e potrà alterare.

    Mi rallegro pensando che – Risorto e Glorioso – vivi in una sovrana condizione di impassibilità che, invece di renderTi indifferente alle nostre sciagure, Ti consente di essere e rivelarTi sempre più misericordioso con tutti.

    Mi conforta la certezza che sotto le specie eucaristiche la tua umanità resta invulnerabile nonostante la brutale violenza delle profanazioni a cui ti esponi, la glaciale freddezza del nostro comportamento, l’insopportabile disinvoltura del nostro modo di trattarTi, la volubilità dei nostri umori, la tempesta dei nostri dubbi, gli scandali con i quali ritardiamo e spesso assecondiamo il cadere di molte anime che Ti cercano.

    Nei nostri Tabernacoli, l’ineffabile modo di essere “secondo la sostanza” della Tua realtà umana ti rende inattaccabile; le specie sacramentali Ti fanno da schermo contro ogni satanico tentativo di offenderTi, di umiliarTi…

    Possono imbrattare, trafiggere, calpestare, incenerire soltanto l’involucro della proprietà del pane, mai però Te che – per essa – sei presente, commiserando la nostra inguaribile cecità interiore; sempre disposto ad attendere la nostra resa alla tua sovrumana pazienza.

    Mi sembrano gravi certe responsabilità del clero, in alto e in basso, nel cedere ad una equivoca pietà eucaristica in cui s’annidano illusioni della fantasia ed insidie del sentimento, scarso spirito di fede ed insofferenza della disciplina ecclesiale…

    Ma, soprattutto, il folle impulso irenista di assimilare la Liturgia cattolica della “Transustanziazione” e del “Sacrificio” al culto protestante della “Cena comunitaria” e della “memoria” della Croce.

    So che gli elementi essenziali del dogma sono salvi; ma l’intelligenza del “Tuo Mistero” è resa stranamente confusa, scialba, sterile dalla “presa” di mani non consacrate, che inseriscono il Dono dei Doni nel contesto di ogni banale pasto umano, terminando il processo di desacralizzazione che cerca di dissolvere il cristianesimo.

    Ma Tu resti sempre il “Pane degli angeli”: l’insipienza dei pastori indegni e dei fedeli esaltati non ti raggiunge; la gigantesca ondata delle nostre irriverenze non potrà mai travolgerTi…

    In questo momento di oscurità e di apostasia mi sento a te vicino, non per consolarmi, ma per inabissarmi e restare ancorato nel fondo del Tuo amore immenso, onnipossente, che ha già vinto il mondo.

    La mia angoscia, offerta come partecipazione alla Tua agonia redentrice, contiene in germe il tuo stesso immancabile trionfo sulla pervicacia umana.

    Tu, che sei la stessa Gioia sussistente, concedimi che tale angoscia, per quanto amara, sia almeno serena, perseverante, meritoria, mitigata dalla dolcezza del Tuo sguardo, premiata col dono di una fiducia sempre filiale delle Tue promesse.
    Amen

  443. alessandra scrive:

    Al termine della cerimonia, che ha avuto luogo nella sede dell’organismo vaticano, il Cardinale Ryłko ha spiegato a ZENIT il significato di questo gesto.

    “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa”.

    “In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione”.

    Questo dice il presidente del consiglio pontificio per i laici ….allora

  444. Cherubino scrive:

    @ Rovere, la pazienza non vuol dire certo mancanza di franchezza (dono dello Spirito Santo), ma la franchezza non può essere attuata senza carità, anzi deve esserne una espressione. La correzione senza amore diventa sopraffazione.
    Anche il nostro Signore Gesù è stato estremamente franco con i farisei, ma ha dato il suo Sangue anche per loro.
    Naturalmente il discorso lo rivolgo anche a me stesso.
    Sempre cordialmente.

  445. Luisa scrive:

    Non metto in dubbio che tante vite siano state trasformate in profondità, ma se ci sono state tante famiglie ricostruite ci sono state anche tante famiglie sfasciate separate, distrutte…questo non bisogna dimenticarlo, e non dovrebbe dimenticarlo il card. Rylko che lo sa benissimo, non fosse che per il ripetto dovuto alla sofferenza delle persone che leggendo queste frasi devono senza dubbio sentire le loro ferite riaprirsi.

  446. Aloysius scrive:

    Luisa,
    “vite ricostruite”, dicono ma a che prezzo nemmeno sono in grado di capirlo, se di ricostruzione si può parlare in quel contesto castrante massificante e sviante dalla retta fede.
    La chiesa approva, e qui davvero non so più cosa dire.
    Sto entrando nel dettaglio dello statuto… se dovessi tradurre in pratica certe affermazioni INAUDITE, ci sarebbe di che inorridire nonostante tutte le numerose difese d’ufficio dei qui presenti…

  447. alessandra scrive:

    sono state tante famiglie ricostruite ci sono state anche tante famiglie sfasciate separate, distrutte…questo non bisogna dimenticarlo, e non dovrebbe dimenticarlo il card. Rylko

    allora le posso citare che nella mia realtà ovvero ben 10 comunità neocatecumenali su 10000 abitanti che comprendono circa 500 persone…bene nelle 10 comunità della mia realtà non c’è neanche un esempio di famiglie sfasciate come lkei dice ma ce ne sono almeno 120 che devono ringraziare il cammino se dopo gravi problemi ancora sono insieme

  448. alessandra scrive:

    gli esempi che voi portate vorrei sapere da dove vehgono perchè ho sempre saputo in 20 anni di cammino che il cammino serve a tenere unite le famiglie ,non a disgregarle riprova ne sono le famiglie che partono in missione

  449. Rovere scrive:

    @ Cherubino

    Caro Cherubino, fino ad un certo punto sento di darti ragione, però ti chiedo:

    «Ma il Figlio dell’uomo quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Luca 18, 8).

    Ahimè, di questo passo sarà molto difficile.
    Buonanotte

  450. Marco Scanavacca scrive:

    Signor Cherubino,
    è vero che il Signore ha dato il Suo Sangue anche per i farisei (molto forti le parole di San Paolo nella Messa di oggi, a proposito…), ma è anche vero che ha usato con quei tizi delle parole da far arricciare i capelli in testa a un calvo: “razza di vipere” (!) “sepolcri imbiancati… pieni di marciume” (!!) “avete per padre il diavolo (!!!) e mi fermo qui.
    A questo proposito ha ragione il cardinal Biffi, il quale dice che del Signore si ricordano sempre alcune parole e/o gesti e mai (o quasi) altre parole o gesti… se siamo cattolici ritengo che di Cristo vada preso TUTTO, senza escludere o dimenticare NULLA… per quanto pepato (od ostico) sia

  451. Luisa scrive:

    Alessandra, le famiglie che sono state separate sono tante, se lei ha seguito i nostri lungi scambi avrebbe letto testimionianze, anche di scrive qui, io ne ho letto molte, e ne ho anche ascoltate, coppie che si separano, con lo strazio dei figli, figli che si allontanano dai genitori, famiglie divise e non continuo perchè ne abbiamo già parlato.
    Capisco, mi creda, che sia difficile per lei ammetterlo, ma è la realtà, anche questa è realtà .

    Buona notte !

  452. Aloysius scrive:

    gli esempi che voi portate vorrei sapere da dove vehgono perchè ho sempre saputo in 20 anni di cammino che il cammino serve a tenere unite le famiglie ,non a disgregarle riprova ne sono le famiglie che partono in missione
    _____________________
    ancora con questa storia delle famigli in missione? nessuno vi dice di quante ne stanno ritornando dopo aver fallito!!!!

    E ignori i drammi umani di genitori, figli, mariti, mogli che sono come ‘morti’ perché non partecipano al cammino!!!
    Altro che famiglie ricostruite: solo se sono tutti dentro… altrimenti divisione in Parrocchia, divisione nella Chiesa (non vedete che è spaccata in due?) divisione nelle famiglie… leggetevi la testimonianza di Faustini… allucinante, drammatica! e non ripetete per favore il ritornello del caso limite, perché non è un caso isolato è emblematico, è uno dei tanti e alcuni li conosco personalmente!!!

    ma ormai certe cose si sanno anche se per Rylko, perchè e LUI che vi ha approvati, non sono bastati documenti e testimonianze, non di terza mano come tentava di far credere Cherubino… ma la voce dei ‘piccoli’ e di santi sacerdoti non conta e mi astengo dal dire cosa conta

  453. alessandra scrive:

    caro internetica nella mia comunità una mia amica d’infanzia fa il cammino sola senza marito,ma questo na pregiuidcato la sua unione hanno tre figli meravigliosi anzi quando siampo partiti per Israele è venuto anche lui con noi ha fatto tutto ciò che abbiamo fatto noi anzi ora ,anche se lui non crede o almeno così dice da dopotornato dA IsRaele va sempre a messa con moglie e figli e spesso viene alle nostre celebrazioni

  454. Bruno scrive:

    Invito tutti coloro che hanno critiche anche feroci da fare al cammino di informarsi personalmente dai responsabili diocesani dello stesso. Se hanno rettitudine di intenzioni, come credo che sia, potranno dipanare molti dubbi con colloqui personali…. molti dubbi che molto probabilmente sono stati creati da incomprensioni o il più delle volte, purtroppo, dalle calunnie gratuite che vengono scritte su internet.

    Ma c’è qualcuno qui dentro che ancora cita Zoffoli anche dopo l’approvazione degli statuti? Incredibile!

    Ma voi lo sapete che Zoffoli fu redarguito con lettera dallo stesso Ruini?

    Ve la riporto per vostra conoscenza…

    ISPOSTA DEL CARD. CAMILLO RUINI,

    VICARIO DI S.S.

    Vicariato di Roma – Prot. N. 385/95

    Roma, 8 aprile 95

    Reverendo Padre,

    in riferimento alla Sua lettera del 23 marzo 1995, che accompagnava l’opuscolo da Lei pubblicato “Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa”, sono a precisarLe quanto segue. Sono al corrente che la predetta catechesi è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla Sua lettera.

    Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre.

    Abbia i migliori saluti, con la benedizione del Signore e con un vivo augurio per la Santa Pasqua.

    Devotissimo

    Camillo Card. Ruini, Vicario Generale

  455. alessandra scrive:

    ora mi dirà che una rondine non fa primavera vero? ragionate tutti unilateralmente che pena mi fate sinceramnete forse sarò anche troll ma meglio troll che indottrinati di calunnie e falsità

  456. Bruno scrive:

    è una falsità, una calunnia…

    conosco il cammino da trenta anni e non ha mai separato una famiglia che una!!!

    TUTTO IL CONTRARIO!
    tanti matrimoni ricostruiti…

    poi. addirittura, ad un certo punto del cammino, poi, se il marito ad esempio non è in cammino, i catechisti dicono al coniuge che, invece, lo frequenta di non frequentare più le celebrazioni per stare con il proprio coniuge…

    non mettete notizie FALSE in giro, fatelo per carità Cristiana, VE NE PREGO…

  457. Aloysius scrive:

    RISPOSTA DI P. E. ZOFFOLI AL CARD. RUINI

    Roma 15 settembre 1995

    Eminenza Reverendissima,

    il 23 marzo c.a. Le ho mandato in omaggio un mio opuscolo dal titolo “Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa”, accompagnato da una lettera molto chiara, franca quanto rispettosa.

    L’8 aprile c.a. Ella rispose (con lettera PROT. N. 385/95) precisando quanto segue:

    “…Sono al corrente che la predetta catechesi neocatecumenale è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla sua lettera”.

    “Per parte mia devo invitarla fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre”.

    Seguono saluti, benedizioni e auguri per la S. Pasqua, subito ricambiati in cuor mio, invocando tutta la luce dello Spirito Santo sulla Sua persona e l’intera gerarchia cattolica.

    La Sua risposta – impeccabilmente diplomatica – mi lasciò perplesso, amareggiato e direi allibito… Non avrei potuto mai prevederla. Per questo, ho preferito tacere e attendere per riflettere meglio e, con animo pacatissimo, sottoporre ora al Suo giudizio le seguenti riflessioni:

    a) V. Em.za afferma che la catechesi neocatecumenale “è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede”. Ne ero stato informato assai prima, da alcuni anni, senza però alcun risultato. Infatti, non consta che finora la detta Congregazione abbia emanato un qualsiasi documento intorno all’ortodossia o eterodossia del Cammino Neocatecumenale; d’altra parte, i suoi dirigenti hanno continuato tranquillamente a propagare la dottrina di Kiko e Carmen…

    Come mai – si domandano moltissimi – dopo più di trent’anni (ossia da quando i medesimi hanno iniziato la loro missione in Spagna) la Gerarchia non si è accorta, non si è informata, non è intervenuta, mostrando di non avere ancora scoperto gli errori “contra fidem” contenuti nelle “catechesi neocatecumenali”?…

    Mistero?!

    I

    b) Quando al Suo fermo invito, posso dirLe che scienza e coscienza mi stimolano ad aggiungere:

    1° sarei stato un demente presuntuoso, se avessi avuto la pretesa di “sostituirmi agli Organi competenti”. La mia voce è stata (e sarà sempre) quella di un umile fedele, battezzato e cresimato, ordinato sacerdote dal 1939, da molti anni insegnante di filosofia cristiana e teologia dogmatica, ben conosciuto in Italia per la mia ortodossia, rivelata anche dalle molte pubblicazioni, alcune delle quali ben note anche a Lei.

    Voce dunque, la mia, che, a proposito dei Neocatecumenali, non ha mirato ad altro che ad informare il pubblico (compresi numerosi vescovi e sacerdoti) della peggiore insidia tesa alla Chiesa contemporanea dalle fandonie sparse nelle catechesi di Kiko e Carmen.

    2° Ne avevo il diritto perché le verità della fede costituiscono il supremo dei miei beni, l’unico criterio e ragione della mia esistenza di uomo e di credente. La luce della Rivelazione non è esclusivo patrimonio o monopolio della Gerarchia, a cui invece incombe il dovere di diffonderla e tutelarla, perché “pro omnibus mortuus est Christus”.

    3° Ne avevo (e ne avrò sempre) il dovere, perché sufficientemente illuminato per vagliare l’ortodossia di movimenti, idee e scritti contrari alla fede, denunziarli all’opinione pubblica, tentarne una confutazione, ricorrere alla gerarchia per indurla ad intervenire…

    4° Non avendo alcun potere né avendo ricevuto alcun mandato, i miei libri contro le eresie del Movimento neocatecumenale non hanno potuto avere altro valore che quello di un GIUDIZIO PRIVATO, possibile a qualsiasi fedele, cosciente del dovere di difendere la propria fede. Mi dispensi, Em.za Rev.ma, dalla laboriosa e noiosa impresa di citare tutti i documenti del Magistero, specialmente dal Vaticano II in poi. Quali doveri e quali compiti, oggi, la Chiesa non ricorda ai laici? Io credo di saperne ben più di questi, ed anzi di essere autorizzato – come sacerdote – ad insorgere contro l’eresia assai più di tutti.

    5° Appunto la gravità delle aberrazioni dottrinali contenute nelle catechesi di K.-C. è così evidente che se ne potrebbe avvedere anche l’ultimo catechista delle nostre parrocchie… Al quale sarebbe ridicolo ed estremamente odioso quanto inutile imporre di rivolgersi alla S. Sede volta per volta e attenderne il responso prima di opporsi ad errori contro la fede, più volte e solennemente condannati dal Magistero…

    V. Em.za sa bene che i fedeli non sono delle marionette, capaci di muoversi solo se manovrate dal burattinaio. Una volta debitamente istruiti, confortati dalla grazia del sacramento della Cresima e abitualmente docili alla grande Tradizione Apostolica interpretata da Papi e Concili ecumenici, essi sono in grado di far propria in modo personale e vigoroso la causa della fede persino – se occorre – contro le stravaganze di teologi impazziti, di Pastori sprovveduti e indegni.

    Insomma, all’infallibilità (attiva) della Chiesa che insegna non può non rispondere l’infallibilità (passiva) del popolo che impara. Nell’ipotesi contraria, a che scopo il Magistero e come si potrebbe apprendere dalle anime una fede che salva?

    Se tutto ciò è solare, pacifico, indiscutibile, come può V. Em.za rivolgermi un fermo invito a non sostituirmi, a proposito della fanta-teologia di K.-C., agli “Organi competenti”, se appunto gli Organi competenti da alcuni secoli (specialmente nel Concilio di Trento, da essi criticato e respinto) si sono espressi contro gli errori propagati dai dirigenti del C.N.?

    Mi consenta di aggiungere – voglia scusare questa apparente indiscrezione! – di aver saputo che Ella nutre ottimi rapporti con loro. È liberissima. Nessuno, per questo, può biasimarLa. Ma V. Em.za m’insegna che la CAUSA DELLA FEDE prevale su tutte le amicizie di questo mondo… Ebbene, non vorrei che essi abusassero della Sua benevolenza, ottenendo favori e facoltà contrarie al Suo mandato di VICARIO DEL SOMMO PONTEFICE. Sono troppo scaltri perché non possa temerlo.

    c) Vengo ora al punctum dolens. Ella, Em.za Rev.ma, può opporre a questo mio discorso e specialmente alla mia opera l’atteggiamento del Papa e della stragrande maggioranza dell’Episcopato italiano: tutti favorevoli e zelanti protetori del C.N., come appunto i suoi maggiori responsabili non cessano di strombazzare da decine di anni in tutti i toni, ripetendo a quanti li accusano che, al contrario, Giovanni Paolo II è con loro, ha approvato il loro tipo di apostolato, li manda in giro per il mondo come suoi rappresentanti, si compiace dei loro successi, ecc. ecc.

    Ma appunto il favore da essi goduto presso la S. Sede mi suggerisce altre riflessioni.

    1° In Italia quasi tutti i Vescovi sono informati del contenuto delle catechesi di K.-C. o perché hanno letto i miei libri o perché ne hanno sentito parlare. Perché finora non hanno reagito come Pastori, Maestri e Giudici, responsabili dell’ortodossia dei fedeli? Alcuni non si sono neppure degnati di rispondere alle mie lettere, dando prova di una leggerezza e incompetenza che non fanno onore alla dignità di successori degli Apostoli… E non sono mancati coloro che hanno interpretato le mie proteste come “sfuriate” di un fanatico attaccabrighe, smanioso di emergere e pietosamente fissato nel vedere in tutto e ovunque eresie e apostasie…

    Eppure mi sono limitato ad addurre testi autentici, ragioni ponderate, documenti inoppugnabili, protestandomi disposto ad incontri, scambi d’idee e persino a ricredermi… Cosa dovevo fare di più?

    2° Purtroppo, l’Episcopato specialmente italiano (mi permetto di dirlo a V. Em.za come Presidente della C.E.I.) non brilla quanto a personalità ed efficienza nell’esercitare i suoi compiti di Maestri e Pastori. Sembra che l’opera della Conferenza Episcopale li abbia dispensati dal dovere di affrontare problemi e situazioni difficili, specialmente a proposito dell’ortodossia…

    Eppure, secondo il C.d.C., essi “sono autentici dottori e maestri della fede…” (c. 753). Più esplicito è il Card. Ratzinger:

    “Nessuna Conferenza episcopale ha, in quanto tale, una missione di insegnamento; i suoi documenti non hanno un valore specifico, ma il valore del consenso che è loro attribuito dai singoli vescovi” (Rapporto sulla fede, Edizioni Paoline, 1985, p. 60). Perché questo? Gli chiede V. Messori.

    “Perché – risponde – si tratta di salvaguardare la natura stessa della Chiesa Cattolica, che è basata su una struttura episcopale, non su una sorta di federazione di chiese nazionali. Il livello nazionale non è una dimensione ecclesiale. Bisogna che sia di nuovo chiaro che in ogni diocesi non c’è che un pastore e maestro della fede, in comunione con gli altri pastori e maestri e con il Vicario di Cristo…” (iv., p. 60-1).

    La spiegazione data dall’illustre porporato scioglie ogni possibile dubbio:

    “Certa caduta del senso di responsabilità individuale in qualche vescovo e la delega dei suoi poteri inalienabili di pastore e maestro a strutture della Conferenza locale rischiano di far cadere nell’anonimato ciò che deve invece restare molto personale”.

    “Il gruppo dei vescovi uniti nella Conferenza dipende in pratica, per le decisioni, da altri gruppi, da appositi uffici che producono tracce preparatorie. Avviene poi che la ricerca del punto di incontro tra le varie tendenze e lo sforzo di mediazione diano luogo spesso a documenti appiattiti, dove le posizioni precise sono smussate…”.

    Il cardinale ricorda che in Germania:

    “…i testi vigorosi contro il nazismo furono quelli che vennero da singoli presuli coraggiosi. Quelli della conferenza apparivano invece un po’ smorti, troppo deboli rispetto a ciò che la tragedia richiedeva” (iv., p. 61).

    Ora, in Italia, quanto al Cammino neocatecumenale, i Vescovi: o si ostinano a tacere; oppure – come in Umbria, a Brescia e recentemente a Torino e a Firenze – si sono limitati a richiamare la disciplina che regola l’unità dell’attività pastorale e della preghiera liturgica, mostrando d’ignorare che il C.N. insidia la Chiesa ad un livello assai più profondo: quello del dogma, se è certo che la “lex credendi” prevale e fonda la “lex orandi”; ossia se è indiscutibile che appunto le strutture ecclesiali suppongono indispensabilmente l’unità della fede.

    3° Come spiegare l’atteggiamento dell’Episcopato? Può supporsi che intenda seguire il Suo esempio, Em.za, che, oltre a tacere (ed anzi a proteggere i Neocatecumenali), invita fermamente me a fare altrettanto, e da alcuni anni presiede all’ordinazione in sacris degli alunni del seminario Redemptoris Mater?… Ella non sa che quelle ordinazioni hanno un valore molto discutibile secondo la teologia di K.-C., che negano il sacerdozio ministeriale per affermare – d’accordo con Lutero – l’unico sacerdozio di Cristo, partecipato indistintamente da tutti i battezzati, e quindi abbattere la gerarchia cattolica fondata sull’Ordine sacro?

    4° Più convincente, forse, la spiegazione del silenzio dei Vescovi italiani, suggerito dal TIMORE DI OFFENDERE IL PAPA, grande amico e protettore del N.C.

    Un passo indietro. Al brano della Sua lettera finora commentato si aggiunge quello che la conclude: all’invito di non sostituirmi “agli Organi competenti” segue l’altro di “non emettere [...] GIUDIZI PERSONALI E PREMATURI su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali, O ADDIRITTURA DEL SANTO PADRE”. Con ciò V. Em.za mi stimola a tornare su uno degli incidenti più strani e imbarazzanti della storia della Chiesa: sono al punto più delicato e impegnativo di questa mia; per cui intendo rispondere alla Sua con la maggiore chiarezza possibile:

    a) ribadisco che “personali e prematuri” non sono affatto i miei giudizi sugli errori dogmatici dei Neocatecumenali, perché essi – ormai da secoli – sono stati autorevolmente e perentoriamente preceduti da quelli del Magistero soprattutto contro le teorie protestanti…;

    b) quanto all’ortodossia del S. Padre, torno per l’ennesima volta a formulare il dilemma:

    - Giovanni Paolo II o conosce o ignora il fondo dottrinale del Cammino neocatecumenale:

    - se lo conosce realmente attraverso il personale e pacato esame delle catechesi di K.-C. (specialmente quelle da me studiate nei libri pubblicati) egli, il Papa, benedicendo e proteggendo il C.N., favorirebbe l’eresia al punto da contraddirsi in modo clamoroso quanto scandaloso, come i suoi detrattori non cessano di sbandierarlo…;

    - se invece lo ignora, tutta la responsabilità ricade sui suoi collaboratori, specialmente i più vicini e fidati, gravemente colpevoli di non aver informato il Papa a suo tempo, di averlo anzi ingannato, attirando sul suo capo le critiche più velenose quanto immeritate…

    c) Ora, respinta come insostenibile la prima alternativa del dilemma, dati la perfetta ortodossia del magistero pontificio, lo zelo ammirabile e la cristallina rettitudine di Giovanni Paolo II, resta la seconda, per cui Segreteria, Dicasteri Romani, Vescovi e Conferenze episcopali sono gli unici, veri responsabili dell’atteggiamento del Papa, aggiungendo l’ipocrisia di non averlo informato di tutta la verità del C.N. col pretesto di non volerlo affliggere, mentre egli – retto e intrepido com’è – sarebbe stato a tutti grato, se avesse potuto scoprire e condannare la più grave e insidiosa di tutte le eresie.

    II

    A V. Em.za, ora, non resta che negare la fondatezza delle accuse di eresia da me sollevate, e così demolire il castello della mia offensiva contro il C.N. e i suoi ispiratori e dirigenti. Ma a tale Sua possibile istanza posso rispondere, osservando:

    1° il mio giudizio critico riguarda gli “Orientamenti alle Equipes di Catechisti per la fase di conversione” (Madrid, febbraio 1972). La copia da me esaminata risale al marzo 1982, ed è stata curata dal centro neocatecumenale “Servo di Jahvè in San Salvatore”, P.zza S. Salvatore in Campo, Roma. – È la raccolta più ampia, sistematica, conosciuta e discussa. Consta di 373 pp.

    Seguono gli “Orientamenti alle Equipes di Catechisti per lo ‘shemà”‘!

    Contengono appunti presi dai nastri delle “shemà” fatte da Kiko e Carmen ad alcune Comunità di Roma e Madrid nel 1974, pp. 110.

    Infine, la serie dei documenti da me esaminati comprende gli Orientamenti alle Equipes di Catechisti per la Convivenza della Rinnovazione del primo Scrutinio battesimale (appunti tratti dalle catechesi di Kiko e Carmen a Madrid nel 1972, con aggiunte del 1986, pp. 14).

    Come vede, Eminenza, sono testi non inventati da me e inoltre mai modificati, corretti, ritrattati dai rispettivi autori;

    2° i medesimi sono stati riconosciuti autentici da autorevoli responsabili del C.N. (a Lei ben noti) e da alcuni alti prelati della Curia Romana che per discrezione non nomino…;

    3° se avessero una diversa origine, e quindi non esprimessero fedelmente il pensiero di K.-C., non sarebbero mancate clamorose smentite da parte dei Neocatecumenali e dei loro simpatizzanti…;

    4° che la dottrina da me confutata sia realmente contenuta nelle catechesi dei medesimi è confermato da quanto innumerevoli ex catecumeni hanno rivelato, come fra poco potrò dimostrare pubblicandone le testimonianze…;

    5° se la dottrina del C.N. fosse veramente ortodossa, non sarebbe coperta dal severissimo segreto imposto ai seguaci di K.-C.; per cui i testi di cui sopra non sarebbero riservati ai catechisti più fidati, come mi hanno informato il sig. Giampiero Donini e il vicerettore del seminario Redemptoris Mater…;

    6° precisamente questi due esponenti del C.N., venuti da me, non hanno voluto che si registrasse la conversazione, che io avrei pubblicato. Si sono altresì rifiutati di sottoscrivere una serie di proposizioni pienamente ortodosse formulate come altrettanti “sommari” all’inizio di ogni capitolo del mio volume Eresie del Movimento neocatecumenale, avendoli avvertiti che ne avrei informato il pubblico…;

    7° la malafede dei neocatecumenali e l’ingiustificabile preoccupazione del segreto spiegano come, da me ormai da anni invitati ad un PUBBLICO scambio di idee, si siano sempre e formalmente rifiutati, adducendo lo stupido pretesto di restare fedeli al Vangelo che proibisce di difendersi, come se si fosse trattato di interessi o di offese personali, e non della suprema CAUSA DELLA FEDE per la quale i Padri della Chiesa non hanno mai esitato a battersi con umiltà e coraggio…;

    8° se la mia critica fosse campata in aria – e quindi gravemente calunniosa – ai Neocatecumenali non costerebbe nulla pubblicare una dettagliata professione di fede per purgarsi delle accuse di eresia e favorire i successi del loro Cammino… Non occorrerebbe altro per calmare gli animi, cattivarsi la stima di vescovi é parroci; e certamente allora – non prima! – sarei felice di ricredermi…;

    9° perché, infine, l’Autorità ecclesiastica, approvando, favorendo e benedicendo il C.N., non mi chiama “ad pedes” per render conto del mio operato?… Sono disposto a sottopormi anche ad un processo, che però, nel caso, esigo sia reso pubblico, perché tutti conoscano la verità. Temo però che ciò non succederà mai, perché i NEOCATECUMENALI PREFERISCONO IL SEGRETO, SI DIFENDONO CON LA MENZOGNA, SI SOSTENGONO E VINCONO CON LA POTENZA (IRRESISTIBILE) DEL DENARO DI CUI ABBONDANO.

    III

    Dunque, non posso credere di aver brandito la spada contro mulini a vento. Volesse il Cielo che mi fossi ingannato!… Nel caso però prego tutti a volermelo dimostrare con delle ragioni, non con insulti e calunnie, come alcuni Neocatecumenali hanno preferito. A codesti, che amano colpire vilmente alle spalle, potrei rivolgere la sfida con la quale il mitissimo Tommaso d’Aquino provocava gli Averroisti di Parigi: “…Non loquatur in angulis, nec coram pueris, qui nesciunt de causis arduis iudicare; sed CONTRA HOC SCRIPTUM SCRIBAT, SI AUDET… ” (De unitate intellectus…, in fine).

    I “pueri”, a cui allude l’Aquinante, mi richiamano – nel caso in questione una vera moltitudine di fedeli ignari, timidi, soli, plagiati e indottrinati da “catechisti” scaltri quanto fanatici e presuntuosi, che si attribuiscono un potere sulle anime da essi negato ai sacerdoti. Precisamente codesti improvvisati maestri di esegesi e di vita spirituale (tra cui numerosi “presbiteri”, sprovveduti e traditori della fede), venendo meno alla loro malintesa mansuetudine, osino sostenere pubblicamente che:

    a) le mie accuse di eresia sono infondate…;

    b) che la dottrina contenuta nelle catechesi di K.-C. è pienamente compatibile col magistero della Chiesa Cattolica.

    Più generoso non potrei essere. Sono in attesa.

    Eminenza Reverendissima, La prego di avere la bontà e la pazienza di leggermi ancora.

    Ella molto gentilmente, qualche anno fa, si degnò concedermi un’udienza da me non richiesta, e gliene sono grato. Ricordo di averle dato in omaggio due miei volumi. Eravamo solissimi, e Lei avrebbe potuto dirmi tutto quel che avesse voluto. Ora, mi consta con assoluta certezza che V. Em.za conosceva benissimo i miei scritti contro il C.N. – Perché non m’interrogò a proposito, favorito dal clima di reciproca stima e benevolenza del colloquio?

    Ora, riflettendoci, mi confermo nella convinzione che il Suo atteggiamento è quello medesimo assunto da tutta la Gerarchia, compresi i Suoi Vescovi ausiliari. Esso è ispirato a criteri che domani la storia della Chiesa sottoporrà al più lucido e severo giudizio. Mi consenta di confidarLe il mio parere.

    a) Da una parte, è risaputo – come moltissimi hanno confermato a tutti i livelli della gerarchia – che la mia battaglia è legittima, ossia che il C.N. si fonda su presupposti dogmatici errati. E ciò spiega come io abbia potuto continuare a scrivere liberamente; ciò che rivela ancora una volta la tradizionale saggezza della Chiesa-Madre, guidata dallo Spirito Santo.

    b) Dall’altra, appunto, la Chiesa si è vista crescere in seno:

    1° un movimento nato dall’entusiasmo di persone, almeno inizialmente, animate da buona fede, ma teologicamente sprovvedute e poi travolte dall’onda di successi sempre più clamorosi, agevolati da vescovi e parroci bisognosi di ridestare la fede nelle masse e dare una svolta decisiva alla vita delle rispettive diocesi…;

    2° movimento affermatosi in breve tempo anche per aver suscitato vocazioni sacerdotali e religiose (?), fondato seminari, organizzato missioni, largito ingenti somme di denaro al Clero, in alto e in basso, conquistato la fiducia più illimitata del Papa ed essersi propagato in tutti i Continenti, diventando – come i neocatecumenali si gloriano – una vera “POTENZA”: essi possono ottenere dalla S. Sede tutto quel che vogliono. I discorsi di Paolo VI e di Giovanni Paolo II costituiscono per loro la più autorevole garanzia davanti al mondo… La Chiesa, la vera Chiesa di domani sarà quella RIFORMATA DA KIKO. Così dicono…;

    3° nel caso, sarebbe una Chiesa del tutto sconvolta perché fondamentalmente alterata e resa irriconoscibile, dato il veleno dell’eresia lentamente e insensibilmente assorbito da enormi masse di fedeli, abbagliati dal nuovo “credo” neocatecumenale…;

    4° eresia, quella dei “riformatori”, favorita fin dal suo nascere dall’ambiente culturale di questa vecchia Europa, attraversata da correnti filosofiche, che, nel ripudio della Trascendenza, precipita verso i gorghi di un relativismo radicale: appunto quello che ha inquinato anche il pensiero cattolico, imperversando in seminari e università pontificie, alterando la formazione intellettuale e spirituale del Clero, cedendo acriticamente all’influsso della pseudo-teologia protestante, ubriacando gli animi con l’illusione di un ecumenismo che livella tutte le religioni, dichiarando inafferrabile la verità assoluta, data l’immanentizzazione dell’essere-in-sé risolto nell’essere-di-coscienza… Appunto il trionfo di Cartesio e di Kant, di Sartre e di Heidegger.

    In breve: negli ambienti intellettuali cattolici, ripudiata ed irrisa la tomistica metafisica dell’actus essendi, il messaggio di K.C. ha trovato il più adatto terreno di coltura.

    c) Ed ecco l’attuale e tremendo imbarazzo della Gerarchia cattolica, stretta e dilaniata come in una morsa: essa deve respingere il fondo dottrinale del C.N. e, insieme, è obbligata a riconoscere la sua realtà con le supposte benemerenze. Il timore di uno scisma la trattiene da un intervento risoluto e chiarificatore…; ma purtroppo ancora non avverte che LO SCISMA È GIA CONSUMATO NELL’ERESIA CHE CONTRAPPONE IL C.N. AL TRADIZIONALE MAGISTERO DELLA CHIESA.

    IV

    Eminenza reverendissima, Ella, prima e più acutamente di me, avrà intuito l’estrema gravità del momento vissuto da noi tutti.

    Non sono in grado di dare consigli o suggerire rimedi. Ma, se mi consente di esprimere un parere, mi avvio a concludere questa mia, riflettendo che tutto può risolversi riaccendendo la FIAMMA DELLA FEDE EUCARISTICA che costruisce la Chiesa quale punto d’incontro e sintesi di tutti i suoi dogmi. In realtà:

    - sottende il peccato-offesa di Dio,

    - comprende essenzialmente la sua espiazione offerta nel Sacrificio della Croce,

    - a sua volta perennemente evidenziato dal Sacramento eucaristico,

    - Fonte primaria della grazia santificante,

    - che condiziona la penitenza quale attiva partecipazione alla Passione redentrice,

    - i cui meriti sono applicati dal sacerdozio ministeriale,

    - che fonda la struttura gerarchia della Chiesa visibile.

    Oggi, purtroppo, la teologia, riflessa in una prassi liturgica protestante, sta tentando ancora una volta di liquidare nel “Sacrificio eucaristico” il “CULMINE E FONTE DI TUTTO IL CULTO E DELLA VITA CRISTIANA” (C.J.C. 897), di liquidare il sacerdozio ministeriale, di abbattere l’Autorità ecclesiastica, di estinguere la pietà dei fedeli e di uccidere il Cristianesimo all’insegna di un umanitarismo imposto dal mondialismo ebreo-massonico, di cui il Cammino Neocatecumenale si è venuto rivelando strumento inconsapevole.

    La massiccia riduzione del numero delle Messe individuali raccomandatissime dal C.J.C. 904 e dal Concilio (PO 14) e la tendenza a sopprimerle imponendo la concelebrazione, contro la disposizione del Vaticano II (SC 57/2) e del C.J.C. 902, mirano ad alterare l’essenza della liturgia cattolica, propagando l’idea protestante della Cena e facendo dimenticare la MESSA SACRIFICIO… Infine, la totale incomprensione e il netto rifiuto della TRANSUSTANZIAZIONE vanno diffondendo la convinzione di una presenza eucaristica ridotta ad un PURO SIMBOLO, col risultato della più disinvolta abolizione di tutti i gesti di adorazione dovuti al Santissimo.

    È così che va morendo il culto eucaristico, per cui il popolo si va disabituando a contemplare “nel Tabernacolo il Cuore vivente di ciascuna delle nostre chiese” (Paolo VI, Professione di fede).

    Creda, Eminenza reverendissima: i fedeli, scandalizzati da certe novità liturgiche, irriverenti e insensate, vanno dichiarando di NON POTERNE PIÙ… Si prevede anzi che presto si ritireranno in punta di piedi dalle nostre chiese per lasciarle del tutto deserte, preferendo pregare nelle proprie case per conservare quel residuo di fede nella quale sono stati battezzati ed educati.

    Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo compiuto 80 anni – mi sento ormai vicino.

    Alcuni mi avrebbero dissuaso di scrivere questa lettera-memorandum; ma, dopo mesi di preghiera, ho creduto di compiere un preciso dovere di solidarietà con la Chiesa e la sua Gerarchia.

    In questo mondo non ho più nulla da sperare né da temere: se avessi taciuto, ne avrei sentito il rimorso.

    Ora mi resta soltanto da confidare nella sua paterna comprensione della lealtà con la quale mi sono espresso.

    Abbia la bontà di benedirmi e ritenermi Suo sempre devotissimo

    p. Enrico Zoffoli c.p.

  458. Bruno scrive:

    aloysiusu dice “”ma ormai certe cose si sanno anche se per Rylko, perchè e LUI che vi ha approvati, non sono bastati documenti e testimonianze, non di terza mano come tentava di far credere Cherubino… ma la voce dei ‘piccoli’ e di santi sacerdoti non conta e mi astengo dal dire cosa conta”"

    FALSO: sono state impegnate tante congregazioni e dicasteri: commissioni teologiche, giuristi, cardinali,e anche semplici preti…

    NON METTIAMO IN GIRO NOTIZIE FALSE

    e poi gli statuti li ha approvati il Papa non Rylko

  459. Bruno scrive:

    Aloysius ti sei chiesto perchè la Chiesa cattolica apostolica romana non ha dato seguito a nessuno delle critiche di Zoffoli e compagnia bella?
    Evidentemente erano analisi completamente SBAGLIATE!

  460. Bruno scrive:

    PER LUISA

    IL DIRETTORIO CATECHETICO E’ STATO APPROVATO.
    Semmai ancora non è stato pubblicato.

    Copio ed incollo da un articolo di Avvenire di sabato:

    Da ultimo, l’annuncio che per impulso del Papa stesso, si andrà alla pubblicazione an­che del Direttorio catechetico del Cammino, os­sia di tutti i testi delle catechesi che servono da orientamento dei catechisti e che già hanno a­vuto ‘l’imprimatur teologico’ della Santa Sede.

  461. Physikelly scrive:

    2008-06-15 20:16

    COMUNIONE IN GINOCCHIO DAVANTI AL PAPA A BRINDISI, CITTA’ DI PACE

    dell’inviata Paola Laforgia

    BRINDISI – In ginocchio dinanzi al Papa. La messa celebrata a Brindisi da Benedetto XVI ha segnato un ritorno alle antiche tradizioni, quando laici e religiosi che hanno ricevuto l’eucaristia dalle mani del Pontefice si sono inginocchiati dinanzi a lui secondo una modalità in disuso negli ultimi decenni ma che per la visita in Puglia è stata ripristinata su richiesta del Vaticano.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_101009091.html

  462. cristiano scrive:

    Caterina, ma che cosa avete scritto sul vostro forum??
    ma ti rendi conto della gravita’ di quelle affermazioni che fate?

  463. Stefania Cardellini scrive:

    Segnalo questo articolo che ho appena visto sul blog di Korazym.org. Mi pare possa fare chiarezza sulla questione del seduti/in piedi. Su http://korazym-neocat.blogspot.com/ ci sono altri articoli, con le parole di Kiko in conferenza stampa sulla catechesi approvate. Dice che sono state approvate nel 2003…

    domenica 15 giugno 2008

    Cammino neocatecumenale. Comunione in piedi, sia il Pane sia il Vino

    Nel dettaglio ecco la nuova modalità di distribuzione dell’Eucaristia: il fedele riceverà in piedi sia il Corpo sia il Sangue di Cristo. Superato il “giallo” della conferenza stampa. La modifica operativa in tutte le comunità dopo le comunicazioni dei catechisti.

    ROMA – Comunione in piedi per le comunità del Cammino neocatecumenale, sia per il pane consacrato sia per il vino consacrato: la modifica appena apportata agli Statuti definitivi del Cammino, consegnati il 13 giugno scorso dal Pontificio Consiglio per i Laici, diventerà operativa nel corso delle prossime settimane in tutte le comunità del Cammino sparse nelle parrocchie di tutto il mondo. La nuova modalità di distribuzione dell’Eucaristia varrà – come stabilito dagli Statuti – per entrambe le specie consacrate, senza alcuna distinzione fra l’una e l’altra, come in un primo tempo era sembrato ad alcuni di intendere.

    In effetti, nel corso della conferenza stampa successiva alla consegna degli Statuti, l’iniziatore Kiko Arguello aveva messo in evidenza i motivi che avevano indotto in origine il Cammino a prevedere la Comunione seduti, specialmente per ciò che riguarda il Calice: si trattava soprattutto della preoccupazione pratica che non si versasse per terra il Sangue di Cristo, con il rischio che venisse poi proibita la sua distribuzione al Calice. “Decidemmo allora, d’accordo con la Congregazione del Culto, che prendere il vino con calma, seduti, bevendo in modo solenne, fosse la modalità migliore”. Una preoccupazione che ancora oggi, in verità, è presente, e sulla quale l’iniziatore non ha dato – durante la conferenza stampa – una parola definitiva, spingendo non pochi cronisti (anche fra le testate più autorevoli) a riportare che nulla sarebbe cambiato nella distribuzione del Vino rispetto al passato, e che dunque solamente il pane azzimo sarebbe stato ricevuto dal fedele in piedi.

    Questa interpretazione è però smentita dai fatti e dallo stesso padre Mario Pezzi, che con Kiko e Carmen costituisce l’équipe responsabile a livello internazionale del Cammino neocatecumenale. Il presbitero infatti, contattato da Korazym.org, spiega che durante la celebrazione eucaristica tenuta domenica 15 giugno al centro neocatecumenale di Porto San Giorgio, alla presenza del cardinale Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, sia il pane che il vino sono stati ricevuti secondo le modalità che saranno poi allargate a tutte le comunità del Cammino.

    Nel dettaglio, il sacerdote celebrante, come sempre, dirà: “Beati gli invitati alla mensa del Signore: ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” e i fedeli risponderanno con il classico “O Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma dì soltanto una parola e io sarò salvato”. A quel punto il celebrante passerà alla frazione del pane e alla distribuzione dello stesso. Si muoverà lui verso il posto del singolo fedele, che restando in piedi porgerà le mani in avanti: sulla mano sinistra il celebrante deporrà il pezzo di pane azzimo. I fedeli, restando in piedi e con il pane nella mano, attenderanno che sia completata la distribuzione dell’Eucaristia a tutti, finché il celebrante, tornato al suo posto, dirà: “Il corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna, amen”. A quel punto tutti, rimanendo in piedi e contemporaneamente, si comunicano. Dopo averlo fatto, e nel tradizionale silenzio, prenderanno posto a sedere. Al momento in cui sarà terminata la consumazione del pane, il celebrante dirà: “Il Sangue di Cristo ci custodisca per la vita eterna, amen” e berrà dal Calice, stando in piedi, con i fedeli seduti. A quel punto, inizierà la distribuzione del Sangue di Cristo: il sacerdote si recherà al posto di ogni singolo fedele, il quale si alzerà in piedi vedendolo avvicinarsi e prenderà il Calice – in piedi – per comunicarsi. Immediatamente dopo averlo fatto, tornerà nuovamente seduto, mentre il celebrante continua il giro dei fedeli distribuendo il Vino consacrato ai fedeli che di volta in volta si alzeranno per bere il Vino. Una volta terminato il giro, la celebrazione continuerà secondo consuetudine.

    Questa modalità varrà per le piccole comunità, costituite generalmente da non più di cinquanta persone. Per le grandi assemblee, quelle particolari in cui i partecipanti dovessero essere centinaia se non migliaia, è plausibile che non solo il Vino, ma anche il Pane sarà consumato immediatamente, senza attendere che tutti l’abbiano nella mano: una attesa che, in presenza di un gran numero di persone, potrebbe risultare impropria. Anche in quel caso, però, il fedele riceverà sia il Pane che il Vino consacrati rimanendo in piedi, per sedersi immediatamente dopo essersi comunicato.

    Quanto ai tempi, le modifiche saranno comunicate alle comunità del Cammino secondo i consueti canali previsti, basati sulla tradizione orale: ecco allora che le comunicazioni in merito saranno date ai catechisti alla prima occasione utile, che nella maggior parte dei casi sarà quella delle convivenze di inizio corso previsto al termine dell’estate, con l’inizio dell’autunno. In alcune zone, però – Roma è fra queste – ci saranno già in precedenza delle convivenze di fine corso, dove le novità potrebbero essere immediatamente comunicate. Ad ogni buon conto, è plausibile che nelle singole comunità – o nella gran parte di esse – si dovrà aspettare fino a dieci, dodici settimane prima di vedere le novità, a meno che i singoli parroci o i singoli vescovi non decidano di rendere immediatamente valide le nuove prescrizioni, senza attendere i tempi tecnici del Cammino. Nell’uno e nell’altro caso, comunque, a regime la Comunione sarà ricevuta in piedi, e sotto entrambe le specie, come del resto prescrive in modo a dir la verità assai chiaro – carta canta – l’articolo 13 degli Statuti appena approvati: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”.

    Pubblicato da Stefano Caredda a 23.00 0 commenti

  464. Aloysius scrive:

    Aloysius ti sei chiesto perchè la Chiesa cattolica apostolica romana non ha dato seguito a nessuno delle critiche di Zoffoli e compagnia bella?
    Evidentemente erano analisi completamente SBAGLIATE!
    _____________________
    tu ti sei chiesto perchè nessuno nè neacat nè gerarchie ha detto che erano false e nessuno lo ha ripreso?
    Eppure la chiesa ha condannato anche di recente scritti di gesuiti sulla teologia della liberazione!
    Se P. Zoffoli avesse scritto falsità, sarebbe stato ripreso come tanti altrilo sono stati
    Ma P. Zoffoli, filosofo e teologo, studioso di fama, non ha fatto altro che citare i testi neocat e il Magistero della Chiesa a confronto e la Chiesa non poteva smentire se stessa…
    Per quanto riguarda le catechesi naeocat giova ricordare che erano ‘segrete’ (P. Zoffoli le aveva avute da un catechista pentito) e il vaticano non le conosceva, quelle che ora conosce, completamente riformulate (ma sappiamo che la predicazione nel frattempo non è cambiata, perché cambierebbe l’identità del cammino), non sono state ancora approvate (lo ha detto lo stesso K)

  465. Bruno scrive:

    Aloysius ma non ti rendi conto che se la Chiesa ha approvato gli statuti ha sancito che il Cammino non è eretico anzi fa parte integrante della Chiesa? e che quindi zoffoli aveva COMPLETAMENTE TORTO?
    Ormai quello che dice Zoffoli (CHE NON HA MAI AVUTO ALCUNA COMPETENZA ISTITUZIONALE IN MERITO) è tutto da CENCELLARE! e come ho scritto prima zoffoli è stato richiamato pure da Ruini…

    Kiko, ha detto invece che il direttorio catechetico è stato approvato, l’ho scritto sotto, riportando un articolo di Avvenire.

    Ti Riporto anche quanto dice una agenzia di stampa spagnola, facilmente traducibile…

    Respecto a los textos catequéticos (il direttorio, appunto), Argüello contó que durante cinco años (hasta 2003) la Congregación para la Doctrina de la Fe, que entonces presidía el cardenal Joseph Ratzinger, el actual Papa, mandó estudiar en profundidad todos los contenido teológicos que el Camino utiliza en sus catequesis ‘y fueron aprobados y valorados’.

    Aunque hasta ahora no se han hecho pública la aprobación, Argüello dijo que según le han comentado el Papa quiere que se haga pública en breve tiempo y que tal vez sea en dos o tres meses.

    FRA DUE O TRE MESI SARà RESO PUBBLICO ANCHE IL DIRETTORIO GIA’ APPROVATO!!!

  466. Bruno scrive:

    “”"”Le radici di queste possibili derive e abusi sono scritte nero su bianco nello Statuto.
    Nel mio post di stamattina ho fatto riferimento all` articolo 19 e alla prima tappa del neocatecumenato che implica lo svuotamento progressivo e graduale dei “falsi concetti di sè e di Dio” per scendere nella realtà di peccatore…..il solo buon senso indica tutti i rischi e derive legati a questa frase”"”"”

    Lo svuotamento del falso concetto di sè e di Dio significa semplicemente rispondere – dentro di sè – correttamente alla domanda esistenziale, alla luce dello Spirito Santo, chi sono io?
    chi è Dio? Mi pare un processo necessario per chi vuole diventare cristiano oppure per chi vuole confermare la propria fede…

    “”"”Osservo anche nello Statuto che si autorizza ufficialmente le celebrazioni eucaristiche fuori dalla parrocchia in comunità e il sabato sera, celebrazioni private dunque mentre il Sacramento dell`Eucaristia è pubblico…qui si ufficializza anche la privatezza dei riti neocat, lo trovo molto strano…concessione ? si dice che adesso le liturgie devono essere aperte ai fedeli non membri della comunità, malgrado le mie perplessità su queste celebrazioni private, potrei considerare questa apertura come positiva, ma come sarà possibile per un non iniziato seguire queste celebrazioni che hanno domandato tutto un percorso di iniziazione e preparazione?”"”"

    Se qualcuno vuole paretecipare, qualche volta, ad una eucarestia nessuno potrà vietarlo. Se vuole partecipare assiduamente, perchè il modo di celebrare in piccole comunità gli è congeniale, si consiglierà di fare le catechesi iniziali per entrare in una comunità, in modo da poter partecipare all’eucarestia con la propria comunità.

    E’ chiaro che la norma che impone, giustamente, che le eucarestie sono aperte a tutti va letta anche alla luce dell’altra norma fondamentale che considera l’eucarestia nella piccola comunità come punto essenziale del Cammino.
    Un parroco non potrà snaturare il cammino attuando la norma delle celebrazioni aperte, ad esempio, imponendo che alla celebrazione eucaristica della piccola comunità si aggiungano altre trecento persone…

  467. Luciana Cuppo scrive:

    Siamo tutti debitori di un sentito ‘grazie’ a Luisa, che con la lucidita’ dei suoi interventi sui Neocatecumenali, senza tener conto di insulti piuttosto grossolani, ci ha costretto tutti a pensare, credenti e non. GRAZIE, LUISA.

    In riferimento al post #33, di Francesco F.: se non ho le traveggole, leggo che:

    (1) il papa NON ha firmato l’approvazione degli statuti; la firma e’ quella del cardinal Rylko.

    (2) La Congregazione per il Culto ha gia’ espresso riserve ed emanato direttive, una delle quali – cioe’ il modo di ricevere la Comunione – e’ stata resa pubblica e prontamente disattesa da Kiko Arguello.

    (3) La Congregazione per la Dottrina della Fede non ha ancora concluso il suo esame, ne’ lo concludera’ in tempi brevi. Kiko Arguello conferma che il Direttorio e’ ancora allo studio della Congregazione, aggiungendo pero’ che l’approvazione ‘viene subito.’

    (4) Nella foto in papanews con Kiko e Carmen il papa, contrariamente alle sue abitudini, ha un muso lungo un chilometro.

    Stando cosi’ le cose, non sarebbe meglio dire che l’approvazione degli statuti dei neocatecumenali viene da monsignor Rylko e che tutto il resto e’ in alto mare? Ed adesso mandatemi pure al rogo, Luciana Cuppo

  468. emilia scrive:

    “… Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti”.
    (Luca 12, 1-3).

  469. emilia scrive:

    “…i Miei Tempi non sono i vostri né la Mia Logica è la stessa vostra, ma sappi che quel tempo dal tuo cuore desiderato è già arrivato, si devono snodare le situazioni aggrovigliate e poi, in un solo giorno accadrà quello che in molti anni non è accaduto. Beato colui che di Me si fida ed in Me confida pienamente…”
    (Il Signore a un’anima)

    Signore, confidiamo in Te soltanto!

  470. Pipìta Del Monte scrive:

    Bollettino mattutino dal nostro inviato Pulce nell’Urbe:

    “ALL’INSEGNA DELLA SEMPLIFICAZIONE

    Dopo aver trascorso una notte in preghiera in una località rimasta segreta,El senor Kirikus e Dona Carmenita stamani all’alba hanno convocato una conferenza stampa nel centro di Via dei Marpioni, durant5e la quale hanno spiegato e ufficializzato che gli Orientamenti Kirikiani, già ampiamente approvati,anzichè essere pubblicati tra tre mesi dalle stamperie sacre, allo scopo di risparmiare tempo e danaro, saranno incorporati nella II enciclica della nueva era neocat che el senor Kirikus darà alle stampe nei prossimi giorni.
    La II enciclica kirikiana, che recherà simmbolicamente il titolo ” CAMMINA E VA ” sarà riprodotta in una semplicissima brochure di 1 pagina e mezza e accompagnata da una graziosa bussola,in confezione regalo, che sarà distribuita quasi gratuitamente a tutti.

    Dona Carmenita ha altresì aggiunto che ci sarà anche un’edizione rilegata speciale in pelle di marocchino bianco, di quasi due pagine, corredata oltre che da un’edizione speciale dalla bussola(di colore bianco)
    anche da una lente di ingrandimento e da un pannolone.

    Tale confezione regalo – ha proseguito Dona Carmenita – sarà ovviamente riservata a persona “in alto molto in alto, nei sacri palazzi”.

  471. emilia scrive:

    ” CAMMINA E VA ”!

    Benedetta Donna Pipita

    che porge ai cuori fedeli affranti
    la sua humorifera novella mattutina
    che suscita subitaneo un sorriso
    e fa ricominciare il cammino quotidiano

    (Quello con la minuscola, di
    “a ciascun giorno basta la sua pena!…”

  472. emilia scrive:

    graziosa bussola…
    ______________

    è per gli “Orientamenti”, vero?

    Formidabile!

  473. francesca scrive:

    signor Bruno, lei dice di conoscere il cammino da 30 anni e che non ha mai separato una e dico una famiglia.
    Intanto la famiglia del signor Augusto Faustini è stata separata proprio dal cammino, poi c’è la mia (di famiglia). Conosco una signora che ha cacciato di casa il marito in nome del cammino, conosco una madre che non riceve più neppure una visita dal figlio neocatecumenale e si dispera….lei non sa di cosa parla. Il cammino è MAESTRO nell’autoreferenziarsi ovvero nel citare i fatti positivi ed è MAESTRO nel nascondere le magagne. Si svegli.

    Ps la testimonianza di Faustini sul web è stata da me accuratamente verificata da entrambe le parti

  474. Francesco.F. scrive:

    Lodiamo il Signore per padre Enrico Zoffoli e per tutti i Passionisti, custodi gelosi del prezioso Sangue di Gesù e chiediamo al Signore che una stilla di quel Sangue di salvezza, che prende vita ogni giorno sugli altari nel Sacrificio Eucaristico, protegga il mondo e la Chiesa da ogni siocca follia umana( ivi compresa quella di pretendere caparbiamente di restare seduti durante la distribuzione di Esso).

    Sangue di Gesù, proteggici da ogni forma di superbia!

  475. emilia scrive:

    “…non gema il tuo piccolo cuore stretto al Mio Divino, non gema, ma gioisca; prima che avvenga il cambiamento da te desiderato occorre che tutto ciò che è nascosto venga svelato, quando vedrai palesarsi le cose che da tanto tempo erano nascoste; ecco, allora, sia grande la tua speranza perché è giunto il momento.”

    (Il Signore a un’anima)

    Signore, confidiamo nella Tua Giustizia e Misericordia
    che mai smentiscono le Tue promesse

  476. Luisa scrive:

    Bruno scrive :

    “Lo svuotamento del falso concetto di sè e di Dio significa semplicemente rispondere – dentro di sè – correttamente alla domanda esistenziale, alla luce dello Spirito Santo, chi sono io?”

    “Semplicemente”…come si può rispondere semplicemente ad una domanda così complessa, fondamentale e essenziale, pechè tocca l`essenza dell`essere umano, che mette in gioco la complessissima natura umana ?
    “Correttamente”, c`è dunque una sola risposta possibile, su questo potrei seguirla, ma i cammini, i tempi e i modi affinchè ognuno, nell`intimità della SUA coscienza, trovi la SUA risposta sono differenti per ognuno.
    “Alla luce dello Spirito Santo”, temo che sia piuttosto alla luce di ciò che è vero e giusto per il CN e dunque per Kiko Arguello secondo la sua personale rilettura del Vangelo.

    Bruno scrive ancora :

    “Se qualcuno vuole paretecipare, qualche volta, ad una eucarestia nessuno potrà vietarlo. Se vuole partecipare assiduamente, perchè il modo di celebrare in piccole comunità gli è congeniale, si consiglierà di fare le catechesi iniziali per entrare in una comunità, in modo da poter partecipare all’eucarestia con la propria comunità.
    E’ chiaro che la norma che impone, giustamente, che le eucarestie sono aperte a tutti va letta anche alla luce dell’altra norma fondamentale che considera l’eucarestia nella piccola comunità come punto essenziale del Cammino.
    Un parroco non potrà snaturare il cammino attuando la norma delle celebrazioni aperte, ad esempio, imponendo che alla celebrazione eucaristica della piccola comunità si aggiungano altre trecento persone…”

    Ringrazio Bruno perchè, ben malgrado lui, conferma ciò che io trovo incomprensibile e cioè come su un punto così importante si sia passati dalla lettera del card Arinze che domandava a nome del Papa, che le comunità si aprissero, a questo testo.

    Se qualcuno,qualche volta vorrà partecipare nessuno potrà vietarlo…effettivamente…Kiko Arguello ha dovuto fare questa concessione….ma subito dopo lei conferma ciò che io dicevo e cioè che quest`apertura è in realtà illusoria, perchè se una persona vuole seguire regolarmente un`Eucarestia neocat le sarà chiesto, suggerito di inserirsi in una comunità con tutto l`iter che conosciamo neocat…
    Partecipazione libera ? Veramente? Apertura ? In realtà questa partecipazione di un estraneo è tollerata provvisoriamente e dovrà trasformarsi in adesione al CNC!

    “E’ chiaro che la norma che impone, giustamente, che le eucarestie sono aperte a tutti va letta anche alla luce dell’altra norma fondamentale che considera l’eucarestia nella piccola comunità come punto essenziale del Cammino.”

    Questa frase mostra chiaramente come qualsiasi imposizione che viene dalla gerarchia e in questo caso dal PAPA sarà sempre riesaminata alla luce di ciò che Arguello considera fondamentale…
    Ma ci rendiamo conto della portata di questa frase e di ciò che sottointende…si mette in confronto le norme fondamentali della Santa Chiesa cattolica che fa del Sacramento dell`Eucaristia un sacramento pubblico, con un`altra noma fondamentale quella del CNC che risulterà nei fatti superiore e sola valida ?

    Un parroco non potrà imporre il rispetto della norma imposta dal Papa, per non snaturare il cammino!!

    In realtà anche questa è stata un`abile concessione di Kiko Arguello, ma è evidente che è inapplicabile nella realtà e questo Arguello lo sapeva benissimo .
    Altra concessione di Arguello, quella della Comunione presa in piedi per il Pane e per il Vino, e sappiamo già che anche questa norma non sarà applicata.

    In realtà i due punti che riguardano l` Eucaristia, con le sole modifiche che il Papa ha voluto introdurre, non saranno applicate, questa è la realtà , il resto sono discorsi per creare confusione.

  477. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, è sempre questione di lettura fondamentalista della Scrittura, il che dimostra che non basta dirsi tradizionalisti per non cadere nel “sola scriptura”. Lei dovrebbe sapere che il criterio ermeneutico fondamentale del Nuovo Testamento è il kerygma della Passione morte e resurrezione di Cristo.
    Non si tratta quindi di “scegliere” una brano anzicchè un altro, come vorrebbe far credere io faccia, mentre è proprio quello che fa lei (secondo il noto principio non tomistico “o’ ciuccio chiamma recchia longa o’ cavallo”) ma piuttosto di legger tutta la Scrittura alla luce della suo senso reale.
    Nel caso specifico, quando Gesù ha detto quelle parole non può averle dette con odio e con la volontà di distruggere le persone in sè.
    Lei che sicuramente è devoto del Sacro cuore di Gesù, cuore misericordioso, e che probabilmente recita la coroncina di Santa Faustina, faccia un esercizio di recitazione: provi a pronunciare quelle parole con tutta la sofferenza del cuore di Cristo per la chiusura dei farisei e con tutta la speranza del suo amore di far breccia in tali cuori di pietra.
    Ricordi sempre che quando Dio corregge e lascia che gli uomini sentano la mortalità del loro peccato, il suo utero materno di misericordia freme ancora di più per i suoi figli. Lei e me compresi.

  478. Ex-Guardia scrive:

    Continuo ad essere stupito. In quasi 1500 commenti, non ho ancora trovato una risposta puntuale dei NC a una qualsiasi accusa! Ogni volta che viene posta una domanda precisa o non si risponde o si offende il questionante. Ma non è il modo di fare delle sette?
    Buona giornata

  479. emilia scrive:

    @ Cherubino

    Perchè utero e non Cuore?

  480. marina scrive:

    Silvano,e i preti assassini del Ruanda ,protetti dal vaticano,bruceranno anche loro nei termovalizzatori di DIO?

  481. bruno volpe scrive:

    Cari amici del blog,piuttosto intasato come l’area di rigore della Romania,ma siccome il moderatore non e’ come il norvegese che ci ha diretti, vorrei aggiungere:non sono un sostenitore dei neocatecumenali e pazienza. Pero’ credo che il dibattito vada indirizzato in modo sereno e pacato, senza intermperanze verbali.Se il Papa ha preso la decisione ogni buon cattolico infante deve rispettarla.Lo ripeto,puo’ non condividerla,ma fa parte del Magistero del Papa e punto.Sara’ la storia a giudicare la correttezza della decisione. In piu’: grazie a Dio il panorama ecclesiastico e’ vario,quindi chi non desidera come me i neocatecumenali ha varie scelte,incluso a Roma la Santa Messa Tradizionalista che,assicuro, non e’ da meno di quella dei Neocatecumenali,anzi.Aggiungo due cosette: a Brindisie Santa Maria di leuca,dopo la novita’ del Corpus Domini, il Papa ha amministrato la Comunione( ma solo a chi si comunicava con lui) in ginocchio. Ineccepibile,ma credo che possa causare confusione se in una liturgia un ministro da la comunione in ginocchio e gli altri fanno diversamente. O tutto o nulla. IN quanto al professor Zichichi che sul Giornale, quotidiano che io leggo, ha sostenuto che un gol annullato crea danni e vuole l’arbitro in cabina di regia suggerirei di occuparsi di cose piu’ serie. Bruno Volpe

  482. Andrea scrive:

    @Aloysius
    Per quanto riguarda le catechesi naeocat giova ricordare che erano ’segrete’ (P. Zoffoli le aveva avute da un catechista pentito) e il vaticano non le conosceva, quelle che ora conosce, completamente riformulate (ma sappiamo che la predicazione nel frattempo non è cambiata, perché cambierebbe l’identità del cammino), non sono state ancora approvate (lo ha detto lo stesso K)
    ———————————————————-
    Se fosse vero quello che dici non ci sarebbe potuta essere approvazione ne ad experimentim e ne definitiva, fatene una ragione.

  483. Stephanos scrive:

    Sono sinceramente stanco di vedere questi eccessi irenistici. E’ paradossale oltre che offensivo leggere dal Sig. Tornielli il suo malcelato “disgusto” per aver letto giudizi di eresia sul CNC a fronte dell’ Approvazione di uno Statuto (monco, al solito), e poi scrivere quello che ha scritto nel suo articolo di apertura.

    E’ infatti incredibile, lo sottolineo, che riguardo l’esperienza reale e riscontrabile di tante persone, riguardo la sofferenza che hanno patito, riguardo i drammi subiti, non solo non ci sia il benchè minimo rispetto (e credito. Nonostante le prove!), ma si tenda sempre e comunque a farne oggetto di “abiure” …per i fanatismi di pochi presuntuosi!

    Questo è inaccettabile. E’ una clamorosa INGIUSTIZIA ed è un metodo assurdo di relazionarsi con il prossimo.

    Questo metodo si infrange spesso nell’ “adulazione”. Nel “lei non sa chi sono io”. Nulla di peggiore per la Chiesa che è Madre e Maestra! Non una Caserma piena di Nonnismo! La correzione fraterna avviene non dipendentemente dal “grado” gerarchico ma dalla Verità di ciò che si testimonia.

    Ebbene, nonostante in molti non conoscano il CNC, ammettendo di avere lacune, magari di aver solo una visione di “supericie”, ecc, ecc, ci si trova davanti a certezze queste sì inappellabili a causa di uno Statuto (monco)! Hegel si farebbe delle grasse risate, vedendo che il suo pensiero filosofico realista e razionalista ha vinto anche sui blog di giornalisti cattolici!
    La Realtà non è certo un monolite. Ha delle sfumature e in essa la parte dell’ Uomo non è di secondo piano. Il fatto che eista uno Statuto che “approva” (e ripeto che è monco di parti importanti!), non determina l’automatica attuazione dello stesso! Anche prima il CNC aveva uno statuto! Il suo mancato rispetto sostanziale lo ricordò la Lettera che il Papa inviò al movimento (mentre io ne facevo ancora parte, anche se già in “crisi”) quel famoso dicembre! Ma prima di questa Lettera, il mancato rispetto lo ricordano i FATTI, che sono altrettanto “reali”, quanto la “carta statutaria”.
    E’ incredibile come, magicamente, un fatto da concreto come davvero è si trasformi in “fantasia di fissati” all’emissione di un pezzo di carta che lo “ignora”….!

    Io faccio delle affermazioni, Sig. Tornielli, e me ne assumo la responsabilità attendendo (sarebbe bello) di essere smentito.
    La lettera del Santo Padre al CNC (che io lessi da “associato”) diceva:

    “A seguito dei dialoghi intercorsi con questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti circa la celebrazione della Santissima Eucaristia nelle comunità del Cammino Neocatecumenale, in linea con gli orientamenti emersi nell’incontro con Voi dell’11 novembre c.a., sono a comunicarVi le decisioni del Santo Padre.

    Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla.

    Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.”

    Questa è l’espressione della volontà del Santo Padre (o è la nostra?), che chiedeva giustamente una “assimilazione” del CNC alla Parrocchia e alla Chiesa, prevedendo anche l’abolizione delle “messe private”, celebrando il giorno festivo nel giorno in cui tutti i Cattolici lo festeggiano: LA DOMENICA. Più ancora, volendo che il CNC pregasse in CHIESA, si assicuravano le coscienze dei tanti violentati dalle aberrazioni degli “scrutini”!

    Questa chiara Volontà del Santo Padre è stata ignobilmente disattesa, ridotta ad un “in piedi/seduti” (e basta!) che fa disgusto!

    Le “tappe” di questa “approvazione” sono un unicum nella storia della Chiesa per anomalie e assurdità. La CdF ed il Culto divino non hanno espresso parere favorevole SE NON prima della risistemazione del Rito in senso cattolico e dell pubblicazione dei famosi “Orientamenti segreti” ancora al vaglio (dopo più di dieci anni!). Ebbene, insieme alla volontà del Papa, è stata ignorata quella di almeno altre 2 congregazioni! Infatti, dalla conferenza stampa del Sig. Arguello abbiamo appreso che gli “Orientamenti” non sono stati ancora approvati. Questo prima che assurdo è impossibile! Non si approva uno statuto che spesso rimanda ad un documento “interno” NON APPROVATO. E non si capisce perchè non lo sia ancora, dopo decenni e decenni… Ragionevolmente motivi non ve ne sono….Nel caso di Ortodossia..

    La “messa nc” è una celebrazione privata che si svolge in un contesto sincretistico e lo dico a ragion veduta. Primo perchè vi ho partecipato per anni. Poi sulla scorta dei documenti fotografici che La incitai ad andare a constatare! Se volesse inserire sul motore dei ricerca dei filmati (google o youtube) termini inerenti i neocat, vedrebbe alcune di queste “celebrazioni”.

    Come ebbe a dire il Santo Padre nell’ Omelia del Corpus Domini: “L’Eucaristia non può mai essere un fatto privato, riservato a persone che si sono scelte per affinità o amicizia. L’Eucaristia è un culto pubblico, che non ha nulla di esoterico, di esclusivo”.

    La permanenza di “celebrazioni separate in sale” è o no in contrasto cone questo Insegnamento del Santo Padre?

    La “messa nc” è un Banchetto. Una Cena di Nozze. Lo ha scritto nero su bianco il Sig. Arguello “rimproverando” il Papa quando rispose alla famosa Lettera del Culto divino:
    “noi abbiamo sempre mostrato a tanti fratelli che vengono dall’inferno, pieni di ferite e di disprezzo verso se stessi, che nella Santa Eucaristia il Signore fa presente il suo amore, morendo e risuscitando per loro; non solo, ma preparando una mensa, un banchetto escatologico, che fa presente il Cielo e dove Lui stesso, pieno di amore, li fa sedere e passa a servirli: “Li farà mettere a tavola e passerà a servirli” (Lc 12,37).
    In questo modo ogni volta che celebrano l’Eucaristia sperimentano la forza che ha il sacramento per trascinarli nella Pasqua di Cristo, facendoli passare dalla tristezza all’allegria, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita …” (Cfr. Lettera degli Iniziatori del CNC al Papa).

    Dove tra l’altro è evidente il ruolo FUNZIONALE che ha la Messa per il Sig. Arguello. Funzionale alla creazione di emotività ed esaltazione, alla famosa “allegria”. Che è avulsa dalla Liturgia Cattolica dove esiste la “perfetta letizia” dei Figli nel Figlio. Una Gioia concreta che investe l’animo nel profondo. Ma una Gioia motivata dal Sacrificio Redentore per cui a Messa siamo in rendimento di Grazie, insieme al Sacerdote!

    La invitai ad andare a consultare il materiale fotografio inerente la “nuova estetica”. Si rischia di essere incoerenti, Sig. Tornielli, se si afferma che c’è una secolarizzazione in atto nel Culto e poi quandi si indicano gli effetti di tale mondanizzaizone si nasconde la testa sotto la sabbia a causa di uno Statuto! Se vuole, liberissimo. Ma liberi noi di contestarlo senza ricevere disprezzo. Perchè di questo si tratta e l’immagine che emerge è questa. Evidentemente non ha soppesato le sue parole, nonostante abbia ammesso la sua parziale conoscenza della situazione. Però non si esime da rimproverare noi che presumibilmente dovremmo farlo! Non immagina nemmeno quanto lo facciamo!

    Durante l’esperienza del CNC, in decenni ormai, i Papi hanno cercato di assimilare questa “struttura” al Cattolicesimo. Ma l’identità di ferro del CNC non si fa assimilare. Si è andati avanti di compromesso in compromesso fino ad oggi!
    La domanda è: PERCHE’ è potuto accadere? La risposta non possa darla io. Ma i fatti parlano.

    Oggi, il Sig. Arguello in conferenza stampa è andato oltre ciò che lei anticipò e ciò che lo stesso Statuto monco afferma (adombrando pallidamente una micronorma della Lettera del Culto divino TOTALMENTE DISATTESA): il “fodnatore” afferma che “poco o nulla cambia”. Ovviamente non rispetto alla Statuto precedente ma rispetto alla Sua Prassi. Anzi in questo sembrano “superate” le “chiarezze” di certi articoli precedenti che sono stati resi più ambigui oggi. Ebbene il “fondatore” fa sapere a tutti, con l’autorità che evidentemente si è dato (visto che nessuno la contesta!) che addirittura la Comunione la faranno in Piedi solo al Corpo del Signore! Non al Sangue (cfr. COnferenza stampa di presentazione degli Statuti, 13 giugno 2008).

    Anche questo è NORMALE! Giusto? Questo non è essere autonomista, e avventato. Questo non è perseguire un proprio ideale personale. Questo non è disobbedire.

    La realtà dei fatti mostra una violenza inaudita nei confronti dei Cattolici, del Pontefice, della curia. Lo Statuto è “approvato” in modo assolutamente anomalo, con parti che rimandano a documenti ancora non licenziati! Con la disobbeienza formale alle norme impartite dal Santo Padre, disattese in tutto eccetto che per l’accettazione di questa farsa ignobile dell’ “in piedi/seduti”!

    Insomma tutto questo, che è riscontrabile e verificabile è “normale”! Mentre la nostra Testimonianza, a volte anche non consona nei modi (chi trascende e si lascia andare SBAGLIA SEMPRE), è “anormale”, temeraria condita di insubordinazione!

    Conculdo, Sig. Tornielli, dicendo che il discorso che fa per noi ,che partiamo da PROVE, dovrebbe valere a maggior ragione per lei che prove non ne ha!
    Quindi piano con le accuse di “scarsa misericordia”, di “insubordinazione al Papa”, di “relativismo sul Primato del Papa”.
    E’ impossibile assimilare uno Statuto di un gruppo con l’esercizio del Primato Petrino nella sua sostanza dogmatica! E’ quantomeno ardito fare accostamenti di questo tipo. Perchè sono le stesse contumelie che vengono dai NC. E forse è per questo che qualcuno ha avanzato l’ipotesi falsa che lei sia un NC. Perchè spesso parla come loro.

    Se ci sono degli elementi costruttivi e provati, che possano farci cambiare opinione e possano metter al sicuro l’ecumene cattolico dai metodi assurdi del CNC ben vengano.
    Altrimenti chiediamo rispetto.
    E, fino a prova contraria, avendo i nostri riscontri. Lo MERITIAMO.

  484. Cherubino scrive:

    @ Luisa, (15/06 alle 5:02 pm)
    innanzitutto mi perdoni se reagisco un pò lentamente, sarà l’età o il fatto che oltre (anzi prima) del blog ci sono molti doveri che richiedono tempo ed energie, ma non riesco a leggere subito i post, anzi è probabile che qualcuno indirizzato a me mi sfugga pure.
    Quanto alla sua replica, sul primo punto non sono così pessimista e le dico i motivi. E’ vero che aiutare una persona a “prendere coscienza delle false immagini di sè” è un lavoro delicato, e mi sembra che fin dal principio ho evidenziato questo punto debole. Però qui si stava commentando lo Statuto ed è quindi in quel contesto che va letta quella frase. Lo stesso Statuto ribadisce infatti i criteri con cui tale attività dei catechisti andrà svolta:
    1) la prevalenza del ruolo del presbitero (sottolineata in varie parti dello Statuto)
    2) il rispetto del foro interno (anche questa ben evidenaiata)
    3) la seconda parte della frase in cui si dice che tale conoscenza di sè è relativa al peccato, quindi dovrebbe limitarsi a ciò, ossia ai 10 comandamenti.
    E chiaro che il punto 3 è quello più esposto a rischi, in quanto sul discernimento nella “via purgativa” è facile generalizzare i propri schemi e le proprie esperienze anzicchè ascoltare veramente l’altro e ciò che lo Spirito dice. Ci si affida ossia più ad un giudizio umano che a quello delle mozioni pneumatiche.
    Però mi sembra che lo Statuto, in quanto “legge” per il CNC dia la possibilità di resistere ad eventuali derive, dia la possibilità di un meta-discernimento, di un discernimento su chi e come fa il discernimento sui neocatecumenti. Per questo io giudico molto positivo questo Statuto.

    Quanto al punto 2, del suo post, mi trova completamente d’accordo. In una impostazione neocatecumenale si corre il rischio di sottovalutare ciò che il Signore ha già fatto in una persona, quella unica e irripetibile “biografia spirituale” verso la quale bisogna portare un profondo rispetto, dato che solo il Signore conosce fino in fondo il cuore di ciascuno.
    Anche rispetto a ciò spero che il rafforzamento del ruolo presbiterale sia un buon antidoto.
    Per concludere credo che non bisogna sminuire il fatto che pur con questi limiti il cammino NC ha portato molte persone alla fede. Come in ogni crescita si mischiano elementi puri ed elementi impuri o “infantili”. Confido nel fatto che l’uomo nuovo una volta formato saprà espellere da sè anche quegli elementi “carnali” (in senso paolino) che il cammino avesse comportato insieme agli altri che la Chiesa ha riconosciuto.

  485. emilia scrive:

    @ Cherubino

    Perchè utero e non Cuore?

    Scusi, Cherubino, lei che è una persona dotta, sa usare bene la ragione (evidentemente non del tutto offuscata), non si accorge quanto è bislacca e grottesca quest’immagine?
    Lei sa che “misericordioso” significa che Dio ha il cuore rivolto al misero: se l’immagina se avvessimo dovuto imparare invece un termine come “miser-uteroso”?
    (chi sa Pipita, che risate…)

  486. Francesco.F. scrive:

    Concordo con quanto lucidamente e molto seriamente ha postato Stephanos.

    Non si può liquidare una materia cosi delicata e importante incasellando i commentatori di questo blog in buoni e cattivi,in neocatecumenali e antineocatecumenali,in persone da cui prendere le distanze e in persone da ignorare.

    E’ una modalità giornalistica poco credibile, pochissimo condivisibile, per nulla seria.

  487. marina scrive:

    Come fate a dire che il papa non sapeva niente delle catechesi segrete,se lui (il papa )è sempre stato con kiko fin dagli inizi del cammino neocat.
    Mi sembra difficile credere che non abbia mai saputo niente degli orientamenti delle catechesi segrete.

  488. exbrigatista scrive:

    Carissima Luisa, carissimi Tutti …..
    scusatemi per il silenzio di questi giorni ma ….. la famiglia e il Giorno del Signore ho preferito dedicarmi ad altre cose certamente più importante: appunto “la famiglia” e il “Giorno del Signore”.
    Riprendo adesso e vorrei porre a tuttI una riflessione con l’intenzione spero di fare chiarezza e di essere da stimolo su un argomentare che mi pare si sia bloccato su posizioni di stallo.
    Che cosa é il CNC e perché é nato? A parte il fatto che é una invenzione a tavolino di Kiko (é stato detto da tanti ……) a parte che forse ha creato una chiesa parallela (anche questo é stato affermato da tanti …..). A parte tutto, non credete che é nato forse anche per impulso dello Spirito Santo che ha voluto così fare incontrare i Lontani con la Chiesa? Stiamo parlando di quarant’anni fa e di una situazione dirompente e pericolosa (che dura ancora adesso …… ), del ’68, della Libertà Totale, della Chiesa bigotta e lontana dalle esigenze dei giovani e della gente in generale, dell’aborto, del divorzio, delle convivenze e dell’aumento delle unioni civili, dello svuotamento delle Chiese e di intiere Nazioni che si allontanavano (e si allontanano) dalla Fede …. vedi Francia, Spagna, Germania e Paesi dell’Est e del Nord. Stiamo parlando di una crisi immensa, capita e attualizzata dal Concilio Vaticano II.
    Stiamo parlando di me, della mia vita, della mia realtà di nemico della Chiesa, di osservante di una realtà diversa fantastica, rivoluzionaria, positiva da contrapporre alle tenebre cattoliche, alle odiose gerarchie pontificie, alle beghine frigide e asessuate, ai preti falliti e di carriera.
    E il mondo era con me. Il mondo era nelle mie mani. E facevo sesso, ero un leader, mi drogavo, facevo figli e li abbandonavo alle loro madri. Avevo capito tutto, ero ……… libero.
    Questo ero io. La forma più esasperata. Ma c’erano anche persone che più moderatamente avevano lasciato la Chiesa, o non gliene fregava niente (quelli che tuttora stanno fuori durante le Omelie e durante i Funerali) e poi tutti quei cattolici che hanno con Dio un rapporto personale (a che serve la Chiesa ??? a fare arricchire i papi??? io ho il mio Gesù o il mio Padre Pio sul Letto e parlo con Lui sempre!!! non ho bisogno di preti, Sacramenti, Papi ….. sono veramente Cristiano!!!! e ne sono convinti).
    Questa é la realtà!! Oggi i Cristiani veri sono una sparuta minoranza e la quasi totalità della gente vive (vive?) ignorando l’amore di Dio e soffrendo da cani per le conseguenze del peccato che li ammazza. Con la costante paura della morte. Migliaia di parroci (sempre meno in realtà) guardano alla sofferenza e non sanno che fare !!!!
    MA CREDETE VERAMENTE CHE SE MI AVESSERO DETTO KIKO E CARMEN O CHI VOLETE VOI ……….. INGINOCCHIATI O INFEDELE E CHIEDI PERDONO A DIO PER LE TUE NEFANDEZZE E PREGA !!!!! IO COMUNISTA E TOSSICODIPENDENTE SAREI RIMASTO SEDUTO A QUEL POSTO (DOVE SONO ARRIVATO SPINTO DA MIA MOGLIE ABBANDONATA E ALLA QUALE CHIEDEVO CONTINUAMENTE SOLDI) E NON MI SAREI ALZATO SPARANDO E SPACCANDO TUTTO !!!!!!! MA DOVE VIVETE !!!!!!
    KIKO NEPPURE SAPEVO CHI ERA .
    MI HA SALVATO UN POVERACCIO CHE DICEVA DI ESSERE UN EXTOSSICO E CHE SI ERA INCONTRATO CON UN DIO CHE NON GLI RIMPROVERAVA NIENTE E CHE LO AMAVA COSI’ COME ERA.
    MI HA SALVATO UN KERIGMA PASSATO PER LA BOCCA DI UN FRATELLO CHE, CONDOTTO DALLO SPIRITO SANTO, E’ ARRIVATO ALLA MIA VITA E HA LENITO LE MIE FERITE PROFONDISSIME.
    MI HA SALVATO UNA CHIESA CHE CON PAZIENZA PER ANNI HA CONDOTTO LA MIA TESTA DURA E RAZIONALISSIMA AD INFRANGERSI DAVANTI ALL’AMORE DI DIO MANIFESTATOSI IN MIA MOGLIE, NEI MIEI FRATELLI, NEI DONI CHE MI HA FATTO, NELLA SPERANZA CHE MI HA REGALATO, IN UNA VITA SCONOSCIUTA DI FIGLIO DI DIO.
    E OGGI MI POSSO INGINOCCHIARE DAVANTI A LUI PERCHE’ GLI SONO RICONOSCENTE PERCHE MI HA RICOSTRUITO.
    NON KIKO (A CUI DEBBO COMUNQUE TANTO) MA LUI MI HA RICOSTRUITO.
    QUEL KERIGMA AMOREVOLE CHE ANCORA OGGI MI RISUONA IN TESTA E MI RASSICURA “CORAGGIO DIO TI AMA, TI CAPISCE, NON TI GIUDICA COME FANNO TUTTI E COME FAI ANCHE TU SU TE STESSO. HA DATO IL SANGUE PREZIOSO DI GESU’ PER TE. CORAGGIO, VIENI A FARE PASQUA”.
    Questo é servito alla mia vita. Certamente anche tutte le preghiere che la Chiesa ha fatto, certamente tutte le Messe che incessantemente hanno continuato a risuonare in questi anni o decenni o secoli di buio. Certamente anche tutta la Fede che tutti i buoni Cristiani hanno professato. MA IO HO RISPOSTO ALL’UNICO ANNUNCIO CHE MI POTEVA SCUOTERE E SALVARE. UNA CATECHESI, UN ANNUNCIO, UN KERIGMA, UN CAMMINO SENZA FRETTA CHE MI CURASSE AMOREVOLMENTE NELLE MIE FERITE E NELLE MIE PIAGHE.
    FOSSE PER PADRE ZOFFOLI (CON TUTTO IL RISPETTO) OGGI SAREI DUE METRI SOTTOTERRA MORTO COME UN DISPERATO. MENTRE OGGI SPERO DI MORIRE GUARDANDO AL MIO PAPA’ AMOREVOLE AL MIO ABBA’ PAPA’ CHE MI HA INSEGNATO A PREGARE E MI HA RIDATO LA DIGNITA’ DI FIGLIO DI DIO.
    DA QUESTA REALTA’ (ASSAI PIU’ GRANDE DI ME) POSSIAMO RICOMINCIARE A DISCUTERE …. SE VOLETE.
    IN CRISTO.

  489. Giacomo scrive:

    Vorrei solo pregare e invitare calorosamente i fratelli di comunità a evitare di commentare ulteriormente su questo blog. Non c’è nulla in più che si possa aggiungere a quello che ha detto il Santo Padre. Lasciamo che tutti questi teologi e grandi Cristiani pieni di carità ci critichino e insultino. Ne andrà tutto a nostro vantaggio. Inoltre vorrei ricordare che non dobbiamo difendere il cammino perchè il cammino non è nostro, ma dello Spirito Santo che lo ha suscitato.

  490. Superperplesso scrive:

    Egr. Dr Tornielli le faccio una domanda diretta a cui chiedo cortesemente, ma decisamente, che lei dia una risposta altrettanto chiara. Lei ha scritto nel post iniziale:
    “Gli abusi liturgici accadono – eccome accadono! – nelle parrocchie, nelle chiese cattedrali, durante le “ortodossissime” messe aperte a tutti e magari frequentate da pochi.”
    Questo è sicuramente vero ma vediamo cosa è successo nel nostro caso. Abbiamo un nuovo statuto che recita all’art.13:

    “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”

    A fronte di questa chiara affermazione, che già propone un’eucarestia molto meno restrittiva rispetto alla lettera di Arinze, Kiko Arguello ha affermato, e non 1 anno dopo la consegna degli statuti ma 5 ORE DOPO, che il vino si prenderà da seduti. Ora la domanda diretta: al di là delle generiche e fumose affermazioni sui massimi sistemi cosa pensa (REALMENTE) diquesta affermazione?

  491. Giacomo scrive:

    @Ex brigatista:
    La tua testimonianza ti fa onore e spiega meglio di mille discussioni e filosofie. La conversione di chi non crede può solo passare attraverso la testimonianza che Dio è vivo e presente e si incarna nella storia della nostra vita. Grazie.
    Vorrei comunque invitare anche te a chiudere tutte le polemiche su questo blog perchè tanto ci sarà sempre qualcuno che sarà pronto a dire menzogne e falsità del cammino per cercare di screditarlo. E’ l’opera che Satana fa quotidianamente con tutto ciò che tende a distruggerlo.
    Quindi, secondo il mio modesto parere, l’unica possibilità che abbiamo per convincere anche chi ci calunnia è testimoniare Cristo con i fatti e con la nostra vita e non con le parole

  492. Signor Veneranda scrive:

    Concordo con i nostri “personal trainers” Francesco e Stephanos che si apprestano insieme a molti altri a chiedere l’approvazione per i nuovi statuti del “ Movimento Cattolico Apostolico Romano per la correzione parrenetica del cammino neocatecumenale”. Il loro carisma, che ha molti fondatori, è una ricchezza per tutta la Chiesa ed in particolare per il cammino neocatecumenale. Come non ricordare, infatti, che ad esempio il Poverello ordinava ad un suo fratello di ricordargli insistentemente :”Francesco di Bernardone, cattivaccio ect.” per aiutarlo a restare nell’umilta? O quello che fece durante le crociate quel famoso Re (“il Rosso”) che per espiare i suoi peccati ordinò ad un suo soldato di fustigarlo, mentre lui tutto nudo camminava per le vie di Gerusalemme, e di gridare a gran voce il decreto della sua dannazione eterna? O come non ricordare Cristina di Stommeln che cacciava via gli esorcisti che volevano cacciare il suo “caro” demonio che inondandola di sterco ogni giorno la aiutava a rimanere attaccata alla preghiera?

  493. Alessia scrive:

    @ Bruno Volpe scrive:
    “… a Brindisi e Santa Maria di leuca,dopo la novita’ del Corpus Domini, il Papa ha amministrato la Comunione( ma solo a chi si comunicava con lui) in ginocchio. Ineccepibile,ma credo che possa causare confusione se in una liturgia un ministro da la comunione in ginocchio e gli altri fanno diversamente. O tutto o nulla”.
    =========================================================
    Gentile Volpe, mi permetto di contestare amichevolmente la sua affermazione. Nessuna confusione, nessun o tutto o nulla.
    Compito del papa è insegnare, dare il buon esempio. Cosa che sta facendo grandiosamente. Non può cancellare dall’oggi al domani una norma accettata e ratificata dai predecessori. Però, può attraverso il suo esempio reintrodurre in modo soft una pratica che mette in evidenza
    un atto di umilta’ e di riconoscimento della nostra natura di figli di Dio. Un’imposizione repentina creerebbe solo sconcerto e contestazioni di cui non si sente il bisogno.

  494. Superperplesso scrive:

    x exbrigatista.

    OK carissimo. Dopo che hai finito di fare la tipica esperienza NC, mi permetto di ricordarti che:

    - L’era dei figli dei fiori è tramontata da un pezzo se anche Venditti ha recentemente fatto affermazioni meravigliose di fedeltà al papa.

    - Le catechesi NC non sembrano più tanto appetibili visto il numero sempre minore di comunità che nascono e il loro numero

    - Contrariamente a quanto diceva Machiavelli il fine NON giustifica i mezzi. Se la Chiesa chiede al NC obbedienza su un punto il cammino DEVE dare obbedienza.

    E per finire: a te la stessa domanda che ho fatto a Tornielli. Perchè Kiko Arguello ha subito “rilanciato” mostrando di non volersi adeguare? Risposta diretta grazie

  495. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Superplesso: è stato chiarito che i partecipanti alla messa neocatecumenale rimarranno in piedi sia per ricevere il pane consacrato, sia per ricevere il vino consacrato. Non ci saranno – mi risulta – modalità diverse per il corpo e per il sangue di Cristo. Un’espressione usata da Kiko in conferenza stampa ha provocato un fraintedimento. Ma a me risulta che entrambe le specie eucaristiche saranno assunte rimanendo in piedi, in segno di rispetto, come del resto è evidente dagli Statuti approvati.

  496. emilia scrive:

    eh, caro
    Ex-brigatista…

    Quante idee vorrei scambiare con lei!…
    (che tra l’altro, devo dire, ha parlato sempre con rispetto
    per gli interlocutori, e con umiltà, e perciò Dio la illumini ancora di più, se ora pensa di avere Luce…)

  497. Francesco.F. scrive:

    Grazie a Tornielli per l’ennesimo “politicamente corretto”.
    ma queste cose le dica a Kiko ,che evidentemente ,leggendo l’articolo 13 dello statuto, ha preso fischi per fiaschi o,forse, ha pensato che quanto c’è li scritto valga solo per i giornalisti come lei e per gli osservatori esterni,ma non per i neocatecumenali che già sabato sera hanno ricevuto alla Comunione il Pane in piedi e il Vino seduti in obbedienza a quanto apertamente dichiarato da Kiko.

  498. Michela scrive:

    Veneranda,
    che alti paragoni che fai con il cammino!
    Addirittura il cammino posto sullo stesso piano di S.Francesco.
    Hanno solo approvato uno statuto, per la vostra beatificazione è ancora presto, non ti pare?

  499. Andrea Tornielli scrive:

    Francesco F., se davvero è avvenuto così, lo ritengo un abuso. Trovo infatto assurdo che si stia in piedi in segno di rispetto per il pane e si possa stare seduti per il vino: il primo è il corpo, il secondo il sangue di Cristo. Negli Statuti non si fanno distinzioni di postura a seconda delle specie eucaristiche ricevute.

  500. Superperplesso scrive:

    a. Tornielli ha scritto “è stato chiarito che i partecipanti alla messa neocatecumenale rimarranno in piedi sia per ricevere il pane consacrato, sia per ricevere il vino consacrato. Non ci saranno – mi risulta – modalità diverse per il corpo e per il sangue di Cristo. Un’espressione usata da Kiko in conferenza stampa ha provocato un fraintedimento. Ma a me risulta che entrambe le specie eucaristiche saranno assunte rimanendo in piedi, in segno di rispetto, come del resto è evidente dagli Statuti approvati.”

    Egr. Dr. Tornielli, la ringrazio moltissimo per la sua risposta ma rimane la mia perplessità. La frase di K., che avrebbe provocato come dice lei un fraintendimento, doveva essere piuttosto esplicita visto che un’agenzia di stampa seria e documentata come Zenit ha subito dato la notizia che le dicevo. Il futuro dirà se è come dice lei. Ma se così non fosse mi aspetto che lei sarà tra coloro che evidenzieranno la cosa. Grazie

  501. Cherubino scrive:

    @ Emilia, a parte le battute che sulla Scrittura cistano proprio male, io mi riferivo implicitamente (dando per scontato che il brano fosse noto) a Geremia 31,20
    “Non è forse Efraim un figlio caro per me, un mio fanciullo prediletto? Infatti dopo averlo minacciato, me ne ricordo sempre più vivamente. Per questo le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza».

    Se prende un qualsiasi commentario recente al libro di Geremia troverà che il termine viscere indica nell’ebraico l’utero materno. E’ una bellissima immagine per dire quanto la misericordia di Dio sia profonda, come quella di una madre per il suo piccolo che è pervasa d’amore non solo razionalmente o sentimentalmente, ma nel profondo di quella corporeità viva e vissuta che ha portato in grembo la sua creatura per nove mesi.
    Non a caso si usa anche della misericordia di Gesù un verbo simile, ad esmepio in Matteo 9,36 “Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite” dove compassione è detto con il greco esplanknìste , che indica un’esplosione interiore, come già il suono della parola (onomatopeica) esprime.

  502. exbrigatista scrive:

    @ SUPERPERPLESSO.

    Nella mia parrocchia ogni Catechesi nascono 2 Comunità.
    I Seminari “Redemptoris Mater” sono pieni di giovani seminaristi che saranno ottimi Sacerdoti in tutte le Nazioni della terra.
    Il Papa ha riconosciuto ufficialmente il Cammino Neocatecumenale.
    Il Cammino Neocatecumenale esce enormemente rafforzato e convinto di combattere la buona battaglia per amore al povero sofferente (non perché gli manca il pane……. anche) perche é privo della conoscenza dell’amore di Dio.
    La Società é una schifezza come non mai e soffre le pene dell’inferno a causa di un “peccato” ormai stabilizzato e accolto.
    Ci aspettano anni di grande impegno di Evangelizzazione a tutti i livelli !!!!!!
    E tu ……….. sei sempre più Superperplesso???!!!
    Ma dove vivi !!!!
    @ Giacomo.
    Penso che tu abbia ragione.
    Credo anch’io che smetterò al più presto di rispondere o di provocare risposte. Con buona pace di tutti.
    Però una cosa ti voglio dire, da fratello: Non mi mi scandalizzo affatto di insulti e falsità. Credo che l’amore di Dio cerchi tutti noi indistintamente e credo anche che le Sue strade non sono le mie. Io non sono nessuno per giudicare nessuno. Mi sforzo di capire e di amare, questo si e forse anche questo sito é un modo di Dio per farci amare tutti nonostante tutto. Mettendo alla prova la nostra pazienza, la nostra ira ….. la nostra Fede.
    La Pace in Cristo.

  503. exbrigatista scrive:

    @ SUPERPERPLESSO

    Ho dimenticato di rispondere su Kiko.
    Io non sono la Sua coscienza morale.
    Credo che, in buona fede, abbia detto una cosa sbagliata guardando ad una difficoltà pratica. …..CRUCIFIGE !!!! CRUCIFIGE !!!!!
    E’ difatti chiaro che l’art. 13 parla Del Pane e del Vino da ricevere in piedi.
    Sarà certamente fatto. Come, si vedrà, ma la Statuto sarà attuato in tutte le Sue parti ………. e in tutte le Sue sfumature.
    In Cristo.

  504. emilia scrive:

    @ Cherubino
    Grazie dell’ascolto e della esegesi esauriente.

    “le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza».
    _____________________________
    La mia non voleva essere affatto una irriverenza, solo
    volevo sottolineare che questa “tenerezza viscerale”, che sempre ha comosso anche me, sembra che abbia portato gli autori delle vostre catechesi a creare quella
    stranissima metafora dell’utero nella chiesa, riguardo al Battesimo, che mai nella didattica classica era stata usata
    nè mi sembra utile a spiegare il Sacramento a piccoli e grandi, ma quasi un “barocchismo”…
    Mi corregga, se vuole.

  505. Andrea Tornielli scrive:

    Ho fatto delle autorevoli verifiche in Vaticano: il testo degli Statuti non fa distinzioni tra pane e vino consacrati, l’atto di ricevere l’eucaristia (pane e vino) si prevede in piedi. Non ero presente alla conferenza stampa, so che diversi media hanno riportato quelle parole di Kiko. Posso assicurare che la richiesta della Santa Sede riguardo quella modifica della prassi liturgica riguarda sia il corpo che il sangue di Gesù (e sarebbe curioso non fosse così, del resto). Mi permetto di suggerire, però, di non accapigliarsi su un’affermazione fatta in conferenza stampa, ma di attendere di vedere l’applicazione della nuova disposizione nelle comunità neocatecumenali.

  506. Cherubino scrive:

    @ cara Emilia, è talmente la foga di rispondere ai neocatecumenli che si rischia di riportare tutto a loro. Io non sono neocatecumenale e non miriferivo minimamente all’utero “battesimale”, anzi non mi veniva neanche in mente, mi ha ricordato lei che il CNC fa questo accostamento. Mi riferivo solo al brano biblico.

    Con questo non voglio neanche entrare nel merito se l’analogia dei NC sia giusta o meno, se abbia fondamenti nella patristica o no. Non me ne importa niente.

  507. emilia scrive:

    @ exbrigatista

    Credo che l’amore di Dio cerchi tutti noi indistintamente e credo anche che le Sue strade non sono le mie. Io non sono nessuno per giudicare nessuno. Mi sforzo di capire e di amare, questo si e forse anche questo sito é un modo di Dio per farci amare tutti nonostante tutto. Mettendo alla prova la nostra pazienza, la nostra ira ….. la nostra Fede.
    ____________________________________________________

    concordo con lei su questo.
    Dio la benedica.

  508. Aloysius scrive:

    Signor Veneranda Scrive: June 16th, 2008 at 9:48 am

    Cara Luisa,
    vorrei conoscere, se vorrai, la tua risposta a questo post

  509. emilia scrive:

    @ Cherubino

    se abbia fondamenti nella patristica o no. Non me ne importa niente.
    __________________
    Grazie.
    Le chiedo vivamente scusa per l’equivoco, generato dal fatto che leggevo le sue frequenti – apparenti – difese delle loro posizioni.

  510. Luisa scrive:

    Grazie Cherubino per il suo messggio, rispetto, sinceramente, il suo desiderio di fare fiducia al CNC e ad una corretta applicazione di quello Statuto.

    Purtroppo quando lei cita la prevalenza del presbitero, devo dirle che, grazie a numerosissime testimonianze, sappiamo che il ruolo del presbitero negli scrutini è veramente secondario rispetto a quello dei catechisti che soli hanno il potere devoluto a loro da Arguello. Il presbitero assiste basta.

    Quando si pensa, ritornando all`Eucaristia, che il presbitero obbediva a Arguello invece che obbedire al Papa ogni qualvolta distribuiva il Corpo e il Sangue di Cristo ai fedeli comodamente seduti, malgrado le impartizioni del Papa, quando la parola di Arguello ha più peso di quella del Papa, come immaginare che adesso, come per iracolo il presbitero obbedirà al Papa ?….obbedirà come sempre ad Arguello…se Arguello dirà….in piedi…il presbitero obbedirà ma a Arguello non al Papa …
    Quando si legge nel post di Bruno che il parroco non potrà imporre che la comunità si apra per non snaturare il senso dell`Eucaristia propria al cammino…come non essere sconvolti?

    Per il rispetto del foro interno, vorrei dirle, Cherubino, che quell`aticolo esisteva già nel precedente Statuto, non ha mai impedito gli abusi psicologici, avverati e documentati. Purtroppo.

  511. Cherubino scrive:

    @ Luisa, è chiaro che ogni apertura e speranza da me espressa va di pari passo ad una ferma approvazione di qualsiasi intervento coercitivo volto a far rispettare lo Statuto.
    Dura lex sed lex. A maggior ragione trattandosi di diritto canonico.

  512. emilia scrive:

    @ Cherubino

    Vorrei aggiungere:
    rimanendo nella semplicità, mi basta sapere che sempre
    Dio è per noi come un padre (Giustizia) e come una madre
    (Misericordia).

  513. exbrigatista scrive:

    @ Luisa.

    Son contento di ritrovarti.
    Però debbo dirti, amichevolmente, che sei “de coccio”.
    Ma dico ……. tutti questi Parroci sono proprio dei tarati mentali??. Ma proprio tutti sono……. prima di Kiko e poi della Chiesa??. Ma non ce ne sarà forse magari uno …. uno solo ….. per cui questo Papa ha deciso di non distruggere la Sodoma Neocatecumenale e dare fiducia al Signore??.
    Il mio Parroco, che é un leone ruggente, ti posso assicurare che non é per niente morbido con certi atteggiamente che qualcuno, per il suo carattere o per la sua fragilità, ha assunto e assumerà. MA QUESTO SUCCEDE DAPPERTUTTO !!!!!!!! ANCHE E SOPRATTUTTO NELLA CHIESA !!!!!! CHE E’ PIENA DI DISUBBIDIENZE !!!!!!!!! E CHE IL SIGNORE CORREGGE !!!!!!!!!! ANZI PORTA A FRUTTO PROPRIO CIO’ PER CUI TU ED IO NON DAREMMO UN CENTESIMO BUCATO !!!!!! PERCHE’ SI MANIFESTI CHE LA SUBLIMITA’ DI QUESTO AMORE VIENE DA DIO E NON DA NOI !!!!!!!!

    Allora un poco di carità e di ottimismo non guasterebbe.
    Va beh !!!!! sono Neocatecumenali ………….. Che Dio ci assista e li assista!!!!!!. Senza drammatizzare. Dio Provvede.
    In Cristo.

  514. Francesco scrive:

    Egregio Tornielli,indicata la citazione di Chesterton e illuminante il pensiero del Papa sui movimenti,(ho sempre in mente l’intervista del 1985 di Messori al Card. Ratzinger sui movimenti). Tuttavia tutte le sue cautele sono frutto di una sterile esperienza a riguardo, la invito a fare esperienza di cammino e a toccare con mano le sofferenze indotte. La Chiesa deve essere protagonista e promotrice dell’ortodossia all’interno del CNC, potando qualsivoglia violenza psicologica.

  515. Aloysius scrive:

    Dice Cherubino:
    @ Luisa, è chiaro che ogni apertura e speranza da me espressa va di pari passo ad una ferma approvazione di qualsiasi intervento coercitivo volto a far rispettare lo Statuto.
    Dura lex sed lex. A maggior ragione trattandosi di diritto canonico.
    __________________
    la sua insistenza nel difendere ad oltranza le posizioni del cammino, pur non essendo neocatecumenale è ammirevole; ma forse proprio perchè non è neocat non sa che di fronte al dire e al fare non c’è di mezzo il mare, ma c’è Kiko…
    E se la dura lex sed lex non è servita a un piffero (mi si perdoni la esasperazione) con il precdente statuto, c’è da aspettarsi succeda anche con questo che, paradossalmente, nonostante le tante documentate denunce (non di terza mano, e non per superficiale denigrazione, come si affannano in molti a voler far credere) è stato approvato addirittura in forma più ambigua del precedente…

  516. Luisa scrive:

    Exbrigadista..buongiorno ! ..io sarò de coccio, grazie non conoscevo questa espressione, ma è pure de coccio il tuo fratello Bruno perchè mi sono limitata a ripetere e commentare quello che lui ha scritto.
    Ceca di ritrovare il post e capirai .

  517. exbrigatista scrive:

    @Luisa.

    Ti posso dire un’altra cosa?
    Ma tu non ti arrabbi?’

    Anche i Dieci Comandamenti ci sono nella Bibbia: Ma quanti bravi Cattolici hanno rubato ….. adulterato ……. ucciso ……. ecc……
    Altro che foro interno !!!!! Fori di spada e di pistole !!!!!!.
    Non sto minimizzando o ridicolizzando …… attenta !!!!!
    Sto solo dicendo che la Chiesa di Cristo ha deciso di non isolarsi e di esistere nel mondo e ha imparato nei Secoli a demandare a Dio la Giustizia e a non chiedere conto a Dio dell’Incomprensione e dell’ingiustizia. Sarà Lui a volgere al bene ciò che la fragilità del peccatore ha interrotto.
    In ogni caso il discorso sul Foro Interno vale per tutti i Cristiani: nessuno si può disgiungere da questo principio. Sfido chiunque a non avere mai ammazzato nessuno con le sue parole “amorevoli” o con i suoi peccati.
    E ti assicuro che nel Cammino, ammesso che questi fatti siano successi davvero, sono certamente in numero infinitesimale rispetto al numero immenso di conversioni e di gente che ha cambiato materialmente faccia grazie all’intervento salvifico dello Spirito Santo. Come credo sia successo anche grazie a te e a tutti coloro che in buona fede hanno annunziato Gesù Cristo dando testimonianza della loro vita.
    In Cristo.

  518. bruno volpe scrive:

    Gentile amica che mi ha cortesemente ripreso.Sono pienamente in sintonia con Lei. Non e’ il Papa a generare confusione,ma in menti deboli o scarsamente preparate vedere nella stessa liturgia vari modi di amministrare la Comunione puo’ ingenerere confusione. Tutto qui Con amicizia

  519. emilia scrive:

    @ Aloysius

    …non è servita a un piffero
    __________________
    Molto bene.
    Sulla scorta di fiabe che una volta donavano
    un po’ di sapienza, con semplicità,
    correggerei:

    La legge non serve di fronte al

    Pifferaio di Hamelin

    (per chi ha cuore puro, che vede la Verità
    nascosta nelle similitudini)

  520. exbrigatista scrive:

    @ Luisa.

    Io mi riferisco alla tua risposta ultima a @Cherubino.

  521. Stephanos scrive:

    Dice il Sig. Tornielli.
    “Ho fatto delle autorevoli verifiche in Vaticano: il testo degli Statuti non fa distinzioni tra pane e vino consacrati, l’atto di ricevere l’eucaristia (pane e vino) si prevede in piedi. Non ero presente alla conferenza stampa, so che diversi media hanno riportato quelle parole di Kiko. Posso assicurare che la richiesta della Santa Sede riguardo quella modifica della prassi liturgica riguarda sia il corpo che il sangue di Gesù (e sarebbe curioso non fosse così, del resto). Mi permetto di suggerire, però, di non accapigliarsi su un’affermazione fatta in conferenza stampa, ma di attendere di vedere l’applicazione della nuova disposizione nelle comunità neocatecumenali.”

    Intanto mi farebbe piacere se leggesse e desse un suo parere al mio messaggio: “Stephanos Scrive: June 16th, 2008 at 8:59 am”. Non per nulla ma per capire meglio il nostro atteggiamento.
    Poi mi sembra nuovamente scorretto che ci debbano essere sempre i soliti “distinguo” e le solite “giustificazioni” sulle parole di Kiko. Ovviamente non per le nostre! Eppure noi non siamo “iniziatori”! Non siamo “capi”! La sua posizione è diversa! E pretendere trasparenza non sarebbe chiedere la luna! Chiedere anche una posizione ufficiale davanti a questi “pronunciamenti unilaterali” non credo sia chiedere la luna!

    Sono sicuro che le sue verifiche hanno evidenziato anche che il CNC ha disobbedito ostentatamente al Papa, ignorando le richieste del Dicembre 2005, dove la Lettera del Culto Divino stabiliva una serie di norme, tra cui quella da me inserita nel messaggio di cui sopra.

    Quindi l’unica cosa certa è l’anomalia assoluta riguardo questo statuto monco. Che rimanda a documenti non ancora approvati e che ha ignorato le disposizioni del Culto divino e del Papa? E’ grave questo Sig. Tornielli? Oppure no? Chi disobbedisce ostentatamente a Pietro, ignorandolo e mancando di pubblicare documenti ancora segreti la rende disgustato quanto le nostre Testimonianze provate?

  522. Luisa scrive:

    exbrigadista, vuoi forse dirmi che i presbiteri vi domandavano di ricevere la Santa Comunione in piedi obbedendo alle impartizioni del Papa ?
    È un segreto di pulcinella che siete restati seduti fino all `ultimo momento, se le testimoninaze orali o scritte non bastassero, le foto parlano da sole.
    Dunque i vostri presbiteri non hanno obbedito al Papa, questi sono i fatti e se non hanno obbedito al Papa hanno obbedito a chi ?
    Per quel che riguarda gli abusi psicologici, le pressioni psicologiche, le violazioni dell`intimità della coscienza , legati ai vostri metodi catechetici, ai vostri scrutini, al potere dei vostri catechisti, dovrei dire di voi catechisti, ne abbiamo ampiamente discusso qui.
    Il metodo è potenzialmente pericoloso per l`equilibrio psichico, spirituale e mentale di una persona, poi ci sono le persone che praticano questo metodo, che lo attualizzano, e sono sicura che vi sono catechisti più consapevoli di altri dell`influenza che esercitano e sopratutto della problematica del potere, che hanno studiato la tematica del guaritore ferito.
    Ma non vorrei rilanciare un dibattito che abbiamo ampiamente portato in avanti precedentemente.

  523. Superperplesso scrive:

    exbrigatista: “Nella mia parrocchia ogni Catechesi nascono 2 Comunità.”

    Sarai in una delle parrocchie “icona”. Da tutte le altre parti è ben diverso.

    “I Seminari “Redemptoris Mater” sono pieni di giovani seminaristi che saranno ottimi Sacerdoti in tutte le Nazioni della terra.”

    Sperabilmente, ma darlo per scontato …

    “Ci aspettano anni di grande impegno di Evangelizzazione a tutti i livelli !!!!!!
    E tu ……….. sei sempre più Superperplesso???!!!
    Ma dove vivi !!!!”

    In comunità, e da più di 20 anni; ho fatto l’elezione, sono catechista, ho visto cose bellissime ma non posso chiudermi gli occhi come fai tu sulle cose che non vanno. E tra queste c’è proprio l’evangelizzazione di cui ci gloriamo tanto. Le catechesi sono sempre meno frequentate (in TUTTE le parrocchie della città e dintorni) e le poche (3) famiglie partite in missione della parrocchia vicina, partite tra squilli di tromba negli ultimi anni, sono TUTTE ritornate con la coda tra le gambe e nel silenzio imbarazzato. Quindi fratello evita per favore di far partire il disco auto-incensatorio; di video promozionale annuale mi basta quello della convivenza regionale.

    “Ho dimenticato di rispondere su Kiko.
    Io non sono la Sua coscienza morale.
    Credo che, in buona fede, abbia detto una cosa sbagliata guardando ad una difficoltà pratica. …..CRUCIFIGE !!!! CRUCIFIGE !!!!!
    E’ difatti chiaro che l’art. 13 parla Del Pane e del Vino da ricevere in piedi.
    Sarà certamente fatto.”

    Senti, se vai a vedere nei vari blog NC vedrai che già si dà per buona la “variante”. La realtà è che una persona nel suo ruolo NON SI PUO’ PERMETTERE DI PARLARE COSI’ PER PARLARE.
    Ce lo ricordiamo spero l’incidente diplomatico relativo alle sue avventate dichiarazioni sui rapporti con gli ortodossi russi; e la sua precipitosa ritirata successiva.

    Ovviamente se i tuoi catechisti ti diranno di stare seduto al vino dirai di no vero?

  524. Superperplesso scrive:

    Luisa: “exbrigadista, vuoi forse dirmi che i presbiteri vi domandavano di ricevere la Santa Comunione in piedi obbedendo alle impartizioni del Papa ?
    È un segreto di pulcinella che siete restati seduti fino all `ultimo momento, se le testimoninaze orali o scritte non bastassero, le foto parlano da sole.”

    Confermo pienamente. In questi anni in tutte le comunità in cui ciò non sia stato imposto esplicitamente dal parroco o dal vescovo non si è MAI smesso di fare la comunione seduti. Questo nelle convivenze regionali, nei passaggi, nelle parrocchie, nelle cinquantine, ecc. ecc.

  525. exbrigatista scrive:

    @ Superperplesso.

    Non sei Superperplesso, sei Superdepresso.
    E mi dispiace.
    Se Dio c’é………. c’é comunque. Ti fai abbattere perché Kiko non é come vorresti? o perché le Catechesi da te vanno male? o perché in qualche posto non vedi obbedienza?
    E Dio? quello che ti ha dato la dignità, la vita,?
    Dov’é Dio?
    Che ne hai fatto dei passaggi, dell’Elezione, di Gerusalemme? A chi hai venduto il tuo Credo, la tua bella Professione di Fede?
    Guarda, diamo per scontato che Kiko é un pezzo di merda. E anche che dalle nostre parti c’é tanta presunzione. E che certi fratelli sono stronzi e legalisti. E che siamo in generale disubbidienti e moralisti. Lo dico sinceramente.
    Ma davvero Dio in tutto questo non c’é?
    Ma davvero puoi affermare che se anche Dio abbia aperto questo Cammino per incontrare uno solo dei milioni di fratelli incontrati e che uno solo abbia risposto in buona fede e con gioia, tutto questo sia un fallimento e una menzogna?
    Mi dispiace, ma io non lo credo e non sento sinceramente di essere dalla tua parte, con tutte le buone ragioni che puoi trovare, perché a me non mi ha amato Kiko o tu o quel catechista, ma mi ha amato Gesù Cristo. E questo oggi, fosse la sola cosa che posseggo, oggi mi basta.
    In Cristo.

  526. giovanni scrive:

    Ieri, a Porto san Giorgio, convivenza itineranti con Kiko ecc. Prima applicazione dell’art. 13: Corpo e sangue di Cristo sono stati ricevuti rigorosamente in piedi. Pace

  527. emilia scrive:

    @ exbrigatista

    e come puoi affermare che nella perplessità
    di chi si allontana dal Cammino
    non ci sia Dio che lo chiama altrove?

  528. Bruno scrive:

    Ecco il testo ufficiale del Decreto di approvazione pubblicato sul sito istituzionale del cammino neocatecumenale.

    http://www.camminoneocatecumenale.it/it/decreto2008.pdf

    TUTTO IL RESTO, ANCHE TANTE PAROLE SCRITTE SU QUESTO BLOG LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO…

    sinceramente mi fido di più della CHIESA che di alcuni utenti che non avrebbero mai approvato questa realtà ecclesiale

  529. emilia scrive:

    @ Superperplesso

    Confida nel Signore.

    “…ma valida
    venne una man dal Cielo,
    e in più spirabil aere
    pietosa il trasportò…”

    (A. Manzoni, Il cinque maggio)

  530. Marco S. scrive:

    Una riflessione.

    Dal momento che il Decreto del Pontificio Consiglio dei Laici è un decreto firmato dal Presidente dello stesso Consiglio…

    e dal momento che in altre occasioni il Papa regnante dell’epoca ha “sollecitato” l’approvazione di altri movimenti…

    e dal momento che non risulta nel decreto stesso nè in altri documenti che il Papa regnante attualmente abbia “sollecitato”…

    mi sentirei di poter dire che l’Approvazione degli Statuti dei Neocatecumenali possa anche essere avvenuta SENZA L’APPROVAZIONE DEL PAPA attuale.

    In tal caso, Benedetto XVI potrebbe anche essere stato sostanzialmente contrario, ma disposto ad aderire alle PRESSIONI di Rylko e di altri vescovi (e cardinali) che, dopo avergli sottoposto gli Statuti circa due mesi fa e dopo che il Papa regnante li avrebbe abbandonati su una sedia del suo studio, avrebbero operato una ancor più forte pressione fino a convincerlo.

    Insomma, l’intonazione ipotetica è solo un procedimento retorico… perciò prendete queste informazioni come reali.

  531. emilia scrive:

    @ Bruno

    il guaio è
    che lei sta parlando della punta
    e noi dell’ICEBERG!

  532. alessandra scrive:

    rimango sempre più perplessa da questa lotta fratricida che si sta consumando tra cattolici e neocatec,come se quest’ultimi non lo fosssero,ma vi rendete conto che le nostre polemiche sono pane ben ricercato per quegli atei che da sempre screditano la chiesa? mi chiedo se tutti i sapientoni che scrivono qui sopra se ne rendono conto

  533. emilia scrive:

    “…non gema il tuo piccolo cuore stretto al Mio Divino, non gema, ma gioisca; prima che avvenga il cambiamento da te desiderato occorre che tutto ciò che è nascosto venga svelato, quando vedrai palesarsi le cose che da tanto tempo erano nascoste; ecco, allora, sia grande la tua speranza perché è giunto il momento.”

    (Il Signore a un’anima)

  534. giovanni scrive:

    Ex-brigatista dopo la tua testimonianza, che ho letto solo ora,piena di gratitudine al Signore,per favore, non rispondere più niente.Guarda la risposta di Superperplesso e di tutti gli altri che continuano a parlare,parlare.Nella mia comunità sabato sera abbiamo ricevuto il Corpo di Cristo e il calice con il Sangue di Cristo in piedi.

  535. Bruno scrive:

    ELISA scrive:

    “”"”il guaio è
    che lei sta parlando della punta
    e noi dell’ICEBERG!”"”"

    Elisa, il vaticano, ha sondato punta, iceberg, ha misurato la calotta glaciale, la fauna esistente, acqua di mare e temperatura, ha fatto gli esperimenti e le analisi del caso ed è arrivato a questa conclusione:

    APPROVAZIONE.

    Tutto il resto non serve a nulla.

  536. Superperplesso scrive:

    exbrigatista:

    “Non sei Superperplesso, sei Superdepresso. E mi dispiace.”

    Per cominciare mi dispiace invece per te che stai facendo un “giudizio” … ;-)
    Per giunta è un giudizio completamente sbagliato dato che non sono affatto depresso e non c’è niente in quello che ho detto che lo indichi. O meglio, un tale “giudizio” può forse derivare dalla falsa deduzione per cui se uno in cammino vede e mette in rilievo le magagne interne debba essere automaticamente depresso perchè gli verrebbe meno il puntello spirituale.

    Niente di tutto questo per me. Per cominciare io non sono affatto un ex, sono nel cammino da più di 20 anni e celebro regolarmente le eucarestie comunitarie (festive e cinquantine). Per me il cammino è uno strumento di conversione, portato avanti da uomini che, come catechisti o addirittura responsabili internazionali del cammino, possono fare le loro belle stupidaggini e danneggiare con il loro modo di fare la conversione altrui. Piuttosto è strano che tale deduzione venga da uno come te che a parole dice che il cammino è uno strumento come gli altri …

    “Se Dio c’é. c’é comunque.”

    Banale tautologia logica :-)

    “Ti fai abbattere perché Kiko non é come vorresti? o perché le Catechesi da te vanno male? o perché in qualche posto non vedi obbedienza?”

    Sgombrato il campo dall’equivoco precedente (non sono affatto depresso), qui hai appena fatto un’affermazione priva di senso. Kiko non è il pincopallino qualunque; è l’iniziatore del cammino e quello che ne orienta le scelte anche nei minimi dettagli (finanche nella disposizione dei tappeti alla Domus Galileae …). E se una persona come lui (non il pincopallino di turno) ignora bellamente per due anni nei punti più importanti (comunione) una disposizione del Papa (lettera di Arinze) e dal Papa stesso personalmente ribadita (udienza gennaio 2006), beh mi spiace per te ma c’è proprio qualcosa che non va e che non può essere fatta passare in cavalleria.
    Hai occhi per vedere quale è stato il risultato di questa non obbedienza nell’immagine esterna del cammino?
    E nei rapporti con la gerarchia a cui dobbiamo obbedienza?
    E nell’animo di tanti fratelli, abituati all’idea dell’obbedienza ai propri catechisti, e che non capivano queste non obbedienze?

    “E Dio? quello che ti ha dato la dignità, la vita,? Dov’é Dio?”

    Dove è sempre stato, ad agire nella storia del mondo e di ciascuno di noi, me compreso, e a chiederci un incontro personale con noi e non l’accettazione incondizionata ed acritica ad una realtà sola.

    “Che ne hai fatto dei passaggi, dell’Elezione, di Gerusalemme? A chi hai venduto il tuo Credo, la tua bella Professione di Fede?”

    Mi stai preoccupando. Tu piuttosto che ne hai fatto di tutte queste cose (immagino, vista l’esperienza che anche tu siaun “eletto”) se ti permetti, dopo aver giudicato male su una mia inesistente depressione, di fare il “giudizio” più grave, cioè di mettere in dubbio, anzi negare, il mio cammino di fede. Mi spiace per te ma questi sono gli stessi ragionamenti di quelle persone cammino-dipendenti che se lasciassero, o fossero costretti a farlo, il cammino lascerebbero anche la Chiesa. Spero che non sia il tuo caso (e non ti auguro di essere messo nelle condizioni per verificarlo) ma il “giudizio” da te espresso è lo stesso di quelle persone. Per quanto riguarda l’elezione a Gerusalemme e le cinquantine passate e presenti non credo che le tue siano state più “latte e miele” delle mie.

    “Guarda, diamo per scontato che Kiko é un pezzo di merda. E anche che dalle nostre parti c’é tanta presunzione. E che certi fratelli sono stronzi e legalisti. E che siamo in generale disubbidienti e moralisti. Lo dico sinceramente.
    Ma davvero Dio in tutto questo non c’é?”

    Certo che c’è ma ci sono anche i nostri peccati. Dio scrive dritto anche sulle righe storte ma la responsabilità personale di chi ha distorto le righe rimane invariata. Anzi è tanto maggiore quanto più la persona in questione con i suoi atti e le sue decisioni ha la possibilità di creare concordia e ubbidienza o discordia e disubbidienza. Non puoi nasconderti dietro queste considerazioni, che sono ver ma lo sono in generale e non ci esimono dalla responsabilità e dalla vigilanza, per giustificare qualsiasi cosa avvenga nel cammino e nella Chiesa. Medita bene su questo.

    “Ma davvero puoi affermare che se anche Dio abbia aperto questo Cammino per incontrare uno solo dei milioni di fratelli incontrati e che uno solo abbia risposto in buona fede e con gioia, tutto questo sia un fallimento e una menzogna?”

    E quando mai avrei affermato questo? Anzi (andare a rileggere please) ho detto che il cammino ha fatto cose belle nella mia vita. Ma vale quello che ho detto prima: Dio conuce la storia ma ci sono le nostre azioni di mezzo. Anzi semmai è tipico del fanatismo settario quello di giustificare gli errori mettendo davanti i benefici. Beh, visto che il cammino non è una setta nè vuole esserlo i suoi aderenti non possono comportarsi in questo modo.

    “Mi dispiace, ma io non lo credo”

    … e come dovrebbe essere chiaro non lo credo neanch’io quindi siamo a posto :-)

    “e non sento sinceramente di essere dalla tua parte, con tutte le buone ragioni che puoi trovare, perché a me non mi ha amato Kiko o tu o quel catechista, ma mi ha amato Gesù Cristo. E questo oggi, fosse la sola cosa che posseggo, oggi mi basta. In Cristo.”

    Allora non capisco perchè non sei dalla mia parte visto che è quello che penso anch’io ;-)

    Per quanto riguarda Kiko c’è il piccolo particolare a cui accennavo prima. Tanto per esemplificare, immaginiamo che Kiko si metta ora in testa (in realtà i prodromi ci sono tutti) che è comunque meglio stare seduti durante il passaggio del calice. Immaginiamo che dia disposizioni in questo senso ai catechisti regionali, i quali le “spezzano” in modo ragionevole e la impongono ai fratelli. Domanda: cosa succede? Dove andrebbero a finire nella cruda realtà della prassi e dell’obbedienza le tue frasi di prima, posto davanti alla necessità di scegliere?

  537. Francesco Sereni scrive:

    Riporto da Korazym.org versione blog. Cronaca di una conferenza stampa…
    http://korazym-neocat.blogspot.com/

    lunedì 16 giugno 2008

    Cammino Neocatecumenale: Giallo in conferenza stampa: per il Vino, seduti o in piedi? Ecco come è andata…

    Cronaca di una conferenza stampa e di quello che appare come un fraintendimento. Cosa ha detto Kiko ai giornalisti poche ore dopo aver ricevuto i nuovi Statuti? Ha davvero affermato che il Vino consacrato si riceverà seduti? Ecco le parole dell’iniziatore e quanto poi accaduto domenica nella prima celebrazione a Porto San Giorgio. Padre Mario: “Pane e vino seduti”

    ROMA – Un “giallo”, talvolta, nasce senza che nessuno se ne accorga. Kiko Arguello, nel corso della conferenza stampa con la quale ha salutato l’approvazione definitiva degli Statuti, ha detto o non ha detto che nelle comunità del Cammino si riceverà il pane consacrato in piedi e il vino consacrato seduti? Ha detto o non ha detto che nulla cambia nella Comunione al Calice e che i neocatecumenali si metteranno in piedi solamente per ricevere il vino? No, non lo ha detto. O, quantomeno, chi scrive proprio non lo ha sentito. Eppure alcune testate, e assai autorevoli, hanno riportato, se non proprio una frase virgolettata, per lo meno quel concetto: solo il pane consacrato si riceverà in piedi restando al proprio posto. “La comunione – scriveva ad esempio Zenit – in base alla pratica abituale delle comunità continuerà ad essere ricevuta sotto le due specie e viene distribuita dai ministri nell’assemblea, al posto della processione dei fedeli che si svolge in genere nel rito romano. Questa forma viene mantenuta negli Statuti definitivi, ma per la ricezione del Pane il fedele deve stare in piedi davanti al ministro. Non così il Calice, che continuerà a riceversi da seduti”. Anche Cathecumenium.it, sito gestito da un appartenente al Cammino (fu il primo a dare la notizia dell’approvazione definitiva degli Statuti, lo scorso 21 maggio), scrive: “Non varia la distribuzione del Sangue di Cristo che, oltre ad essere confermata, viene realizzata porgendo il Calice al fedele seduto al proprio posto”. Eppure, obiettano in molti, negli Statuti il nuovo articolo 13 è chiarissimo: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”. E’ evidente a tutti che il testo degli Statuti non fa distinzioni tra pane e vino consacrati e che l’atto di ricevere l’Eucaristia si prevede in piedi. Del resto, almeno dal punto di vista dottrinale non sarebbe minimamente giustificata una differenza così evidente fra il pane (da ricevere in piedi) e il vino (da ricevere seduti).

    Cosa è successo allora in conferenza stampa? Cosa ha detto Kiko? In attesa che, eventualmente, una registrazione possa fare luce sull’accaduto e sulle parole esatte pronunciate dal fondatore in risposta alle domande dei cronisti, l’impressione (e la speranza) di chi scrive è che si sia trattato semplicemente di un’incomprensione. Rimandando agli altri articoli per la gamma completa delle dichiarazioni di Kiko (interessanti quelle riguardanti le catechesi, cioè il volume sugli Orientamenti alle équipes di catechisti), vediamo nel dettaglio quanto accaduto riguardo alla Comunione.

    Dopo una lunga premessa, nel corso della quale Kiko ha delineato in breve la storia del Cammino, un giornalista ha domandato all’iniziatore del Cammino di illustrare le differenze fra i vecchi e i nuovi Statuti, soprattutto riguardo alla Comunione. Kiko ha risposto partendo “dal principio” e “dalle origini”, cercando di spiegare cioè le motivazioni per le quali nel Cammino si è finora ricevuta la Comunione da seduti. “Noi l’abbiamo finora sempre fatta da seduti, e non per disprezzo – ha affermato – ma perché per noi è sempre stato molto importante comunicarsi anche con il Sangue. Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”. E qui, aprendo una lunga parentesi, l’iniziatore ha riassunto la sua catechesi sull’ultima cena, sul pane e sul vino: “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – ha continuato Kiko – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati”. “Abbiamo scelto di fare la comunione seduti – ha affermato Kiko avvicinandosi al cuore della questione – soprattutto per evitare che si versasse per terra il Sangue di Cristo. La nostra paura era che se si versasse il Vino per terra: se fosse successo per tre volte, saremmo stati denunciati e ce la avrebbero vietata”. Invece, con il fedele seduto, questi ha il tempo – ha spiegato Kiko – di “accogliere il Calice con tutta calma e senza movimenti bruschi, di portarlo alla bocca, di comunicarsi con tranquillità e in modo solenne”. “Seduti come seduto era anche Gesù”, ha specificato Carmen alla sua destra. Dal canto suo padre Mario Pezzi rilevava che la decisione originaria di comunicarsi seduti era stata presa di comune accordo con la Congregazione per il Culto Divino e con il cardinal Mayer, prefetto fra il 1984 e il 1988.

    A quel punto, una volta spiegata l’origine e le motivazioni che spinsero a ricevere pane e vino seduti, Kiko ha allargato il tema, passando a parlare della lettera di Arinze (definita una “catastrofe”, vedi altro articolo) e degli incontri avuti con il papa, durante i quali fu chiesta a Benedetto XVI la dispensa per le ammonizioni prima delle Letture, le risonanze (o Eco della Parola) prima dell’omelia, e lo scambio di pace anticipato, oltre che la Comunione in piedi senza la processione verso l’altare, ma restando ognuno al proprio posto. Qui Kiko ha parlato sempre e solo di “Comunione in piedi”, e mai di “pane” o di “vino”. Arguello ha insomma messo in evidenza soprattutto il fatto che il papa avesse dato il suo via libera a quella sorta di compromesso che prevede da un lato la Comunione in piedi, come richiesta dalla Congregazione del Culto Divino, e che dall’altro però esenta il Cammino dalla processione, che la lettera di Arinze invece imponeva. “Ora è il papa a dover combattere con Arinze”, esclamava Kiko in conclusione, senza specificare nulla – ancora una volta – riguardo a presunte differenze fra “pane” e “vino”. E del resto, ai giornalisti che ascoltavano, è apparso del tutto ovvio e naturale che – in presenza di un testo degli Statuti così esplicito e chiaro – per “Comunione in piedi” si intendesse tanto il pane quanto il vino.

    Seguivano, in conferenza stampa, alcuni “passaggi in lingua”, con i giornalisti spagnoli che chiedevano all’iniziatore del Cammino di esprimersi in spagnolo per spiegare nuovamente la parte relative alle concessioni avute dalla Santa Sede riguardo a monizioni, risonanze, scambio della pace e Comunione, oltre che alla caduta della disposizione (contenuta sempre nella lettera di Arinze) della partecipazione alla messa in parrocchia almeno una domenica al mese. Ne usciva fuori un botta e risposta a più voci (la conferenza stampa volgeva ormai alla fine), in cui alcuni giornalisti italiani, nel fuoco di fila delle domande finali, hanno esplicitamente chiesto se oltre al Pane anche il Vino sarebbe stato d’ora in poi ricevuto in piedi. E’ difficile ricordare i singoli momenti, ma è a quel punto che Kiko ha risposto con un “Vedremo, deciderà il singolo vescovo”, che verosimilmente ha relazioni con quanto riportato da alcuni mezzi di comunicazione. Una risposta, quella di Kiko, che alcuni giornalisti – fra i quali anche chi scrive queste righe – hanno interpretato come riferita esclusivamente a quelle parti della celebrazione neocatecumenale che rimangono soggette alle decisioni del vescovo diocesano.

    In effetti, gli Statuti del Cammino all’art. 13 affermano: “I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano”. Ferme restando dunque le direttive esplicite emanate dalla Santa Sede e le eventuali dispense, tutto il resto è soggetto al vescovo. In materia di Eucaristia, però, come noto, le parole degli Statuti sono cristalline: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”. Sembra davvero esserci poco spazio per eventuali “scappatoie”.

    Scappatoie che del resto, come abbiamo già scritto, non sembrano servire. Come infatti confermato due giorni dopo la conferenza stampa dallo stesso padre Mario Pezzi (che con Kiko e Carmen costituisce l’équipe responsabile a livello internazionale del Cammino neocatecumenale) durante la celebrazione eucaristica tenuta domenica 15 giugno al centro neocatecumenale di Porto San Giorgio, alla presenza del cardinale Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, sia il pane che il vino sono stati ricevuti secondo le nuove modalità che saranno poi allargate col tempo (qualche settimana, secondo la tradizione orale) a tutte le comunità del Cammino. Nel dettaglio, dunque, arrivati al momento della Comunione il sacerdote celebrante, come sempre, dirà: “Beati gli invitati alla mensa del Signore: ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” e i fedeli risponderanno con il classico “O Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma dì soltanto una parola e io sarò salvato”. A quel punto il celebrante passerà alla frazione del pane e alla distribuzione dello stesso. Si muoverà lui verso il posto del singolo fedele, che restando in piedi porgerà le mani in avanti: sulla mano sinistra il celebrante deporrà il pezzo di pane azzimo. I fedeli, restando in piedi e con il pane nella mano, attenderanno che sia completata la distribuzione dell’Eucaristia a tutti, finché il celebrante, tornato al suo posto, dirà: “Il corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna, amen”. A quel punto tutti, rimanendo in piedi e contemporaneamente, si comunicano. Dopo averlo fatto, e nel tradizionale silenzio, prenderanno posto a sedere. Al momento in cui sarà terminata la consumazione del pane, il celebrante dirà: “Il Sangue di Cristo ci custodisca per la vita eterna, amen” e berrà dal Calice, stando in piedi, con i fedeli seduti. A quel punto, inizierà la distribuzione del Sangue di Cristo: il sacerdote si recherà al posto di ogni singolo fedele, il quale si alzerà in piedi vedendolo avvicinarsi e prenderà il Calice – in piedi – per comunicarsi. Immediatamente dopo averlo fatto, tornerà nuovamente seduto, mentre il celebrante continuerà il giro dei fedeli distribuendo il Vino consacrato ai fedeli che di volta in volta si alzeranno per bere il Vino. Una volta terminato il giro, la celebrazione continuerà secondo consuetudine. Questo è quanto, al momento. Il dilemma pane/vino e in piedi/seduti sembra avere i contorni di un fraintendimento: parlando di vino da ricevere seduti, Kiko si riferiva al passato, cercando di spiegare le ragioni di una prassi che ora cambierà, e non al presente. Tutto ciò, naturalmente, a meno che le registrazioni della conferenza stampa non rendano evidenti parole che a chi scrive sono letteralmente sfuggite.

    Oltre le parole spese in questa come in ogni altra conferenza stampa, è peraltro evidente che sarà molto facile capire quali saranno le direttive lanciate dall’équipe del Cammino: le comunità sono sparse in ogni parte d’Italia e le celebrazioni neocatecumenali – lo prescrivono gli Statuti – “sono aperte anche agli altri fedeli”. Dunque, fra qualche tempo, basterà prendersi un sabato sera libero da altri impegni e andare a verificare di persona.

    Pubblicato da Stefano Caredda a 14.00 0 commenti

  538. Paul scrive:

    Ognuno può pensarla come vuole, però la mia esperienza personale è che la Chiesa, tramite il Cammino (dove mi hanno sempre insegnato l’obbedienza a parroco, vescovo e Papa, anche quando il parroco non ci voleva e la messa che fa tanta paura a molti non la potevamo fare; e dove, certo, i motivi per scandalizzarsi sono molti – come del resto vale per tutta la Chiesa – ma i frutti buoni che io ho visto sono immensamente di più…) mi ha salvato la vita riavvicinandomi alla Chiesa, e come me l’ha salvata a tante altre persone.
    Nessuno dice che tutti devono essere in Cammino, ma perchè dubitare che quella può essere una strada giusta per molte persone? Perchè impedire a queste persone di incontrarsi con Cristo? ….. Inviterei chi non conosce il Cammino a stare un sabato e una domenica con una delle famiglie tanto criticate, con 8-9 figli magari, e un sacco di problemi economici e organizzativi…chiedetegli se sono felici e perchè, guardateli fare le lodi alla mattina (in 11 attorno a un tavolo!), chiedete ai ragazzi di 18,20,22,25 anni perchè il sabato sera vanno a messa quando tutti gli altri vanno a divertirsi, chiedetegli perchè i soldi di tutta l’estate di lavoro vanno per la giornata mondiale della gioventù a Sidney… Si possono non condividere tante cose dal Cammino, qualcuno può anche aver avuto brutte esperienze, come si hanno nella Chiesa, ma negare che il Cammino è un frutto dello Spirito, anche dopo l’approvazione degli statuti, è veramente triste secondo me…

  539. alessandra scrive:

    stiamo dando spettacolo come i guerrieri nell’arena
    e cosa ancor più grave non si capisce che si sta sbagliando… sia dall’una che dall’altra parte
    Per gli anti neocate dico che verba volant e scripta manent
    gli statuti vengono a confermare ilcnc come cammino di iniziazione cristiana che ha come fine l’evangelizzazione,quindi non è eretico,gnostico luterano,come più di qualcuno ha la ppresunzione di continuare ad affermare

    ai miei fratelli dico non rispondiamo più alle provocazioni perchè le nostre risposte tanto non vengono ritenute credibili alla fine si potrebbe perdere la pazienza e dare quelle risposte che gli altri si attendono per puntare il dito prudenza e silenzio fratelli è meglio
    la pace sia con tutti i cattolici presenti

  540. Superperplesso scrive:

    giovanni: “Ex-brigatista dopo la tua testimonianza, che ho letto solo ora,piena di gratitudine al Signore,per favore, non rispondere più niente.Guarda la risposta di Superperplesso e di tutti gli altri che continuano a parlare,parlare.Nella mia comunità sabato sera abbiamo ricevuto il Corpo di Cristo e il calice con il Sangue di Cristo in piedi.”

    Bravissimi :-)
    Soeriamo solo (Dio non voglia) che non si concretizzi l’ipotesi che ho fatto nella mia mail precedente e non arrivino nuove “disposizioni” per il calice.
    Se però fosse così cosa farete?

  541. Reginaldus scrive:

    la CARITA’ di cui parla San Paolo, Cherubino, è l’Amore di Dio che scende nell’anima dell’uomo colmandola di sé ed è l’ amore di Dio che dall’anima in risposta sale a Dio. E’ l’Amore di Dio nel suo discendere e risalire nel cuore e dal cuore dell’uomo. E’ il frutto della Fede e il compimento della Speranza e per questo la Carità è la più grande delle tre .. La Carità non è un sentimento umano, una generica disponibilità dell’uomo verso il suo prossimo. Non ha nulla del bonistico ‘volemose bene’. Infatti : “ se anche distribuissi tutte le mie sostanze… e non avessi la carità, non sono nulla“. I comportamenti ‘virtuosi’ della Carità sono i segni della presenza e dell’azione dello Spirito d’Amore nel cuore dell’uomo, ma, attenzione, tra questi segni NON c’è il godimento di CIO’ CHE E’ IN-GIUSTO, di ciò che offende la Fede e la Speranza cristiane. INFATTI, la Carita’, Virtù teologale, si compiace della VERITA’, e la Verità è Dio, nella interezza della sua Rivelazione quale si dà nella Sacra Scrittura ‘E’ nella Tradizione perenne della Chiesa.—-. Grazie Paolo e grazie Rovere, anche per la bellissima citazione di San Tommaso d’Aquino. —Già, il Kiko e San Tommaso d’Aquino s’ intenderanno tra loro, dal momento che quello è entrato con benedizione solenne nella comunione della Chiesa e questo della Chiesa è il Doctor Communis? Ma è vero… stavo dimenticando che tra l’uno e l’altro c’è il Vaticansecondo!E qui ogni logica salta…

  542. Giacomo scrive:

    @Superplesso: Dubito che tu abbia 20 anni di cammino, e anche se tu li avessi non dai una bella testimonianza, perchè altrimenti non diresti queste cose. Comunque questo non succederà mai e già da Sabato tutti riceviamo il Pane e il Vino in piedi per buona pace di tutti.

    @Alessandra: Io dico da un bel pò che si deve abbandonare questo blog e spero che presto tutti i fratelli accolgano l’invito a non postare più ed alimentare quindi inutili discussioni e polemiche che non portano altro che a dare l’idea di una chiesa fratricida. Gli statuti sono stati approvati, il cammino è ormai parte viva della chiesa,riconosciuta e apprezzata. AMEN. Tutto il resto sono e rimangono chiacchere da bar.

  543. Klaus scrive:

    Come volevasi dimostrare, lo statuto, con le sue indicazioni a volte puntuali e quasi pignole,spesso anche con indicazioni volutamente generiche e ambigue, serve solo ad avere un imprimatur:non è poi molto importante applicarne tutti i dettagli.
    Ammesso sia un dettaglio contraddire l’art.13 che prevede la Comunione in piedi(e quando si parla di Comunione si parla di Pane e Vino in unità inscindibile del Corpo di Cristo) affermando,come ha fatto pubblicamente l’iniziatore che il Pane lo si riceverà in piedi,il Vino(per non meglio chiarite questioni logictiche: costerebbe molto recarsi processionalmente dal sacerdote)seduti.

    Detto questo ,detto tutto!

  544. Luisa scrive:

    C`è una domanda alla quale non avrò risposta ed è la seguente :

    Come è possibile che partendo dalla lettera del card. Arinze che si esprimeva a nome del Papa :

    “Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.”

    E conoscendo queste parole del Papa pronunciate al Corpus Domini:

    “L’Eucaristia non può mai essere un fatto privato, riservato a persone che si sono scelte per affinità o amicizia. L’Eucaristia è un culto pubblico, che non ha nulla di esoterico, di esclusivo”.

    Si è potuto arrivare all`articolo 13 dello Statuto del CNC, che approva le celebrazioni private del CNC, e riconosce il rito kikiano con le sole modifiche della Comunione, che non siamo nemmeno sicuri saranno rispettate?

    Come non essere sconvolti alla lettura dell`articolo 13 dello Statuto del CNC?
    Quando si sa quanto sia importante per il nostro Papa la sacralità della Liturgia, la bellezza della Liturgia,come è possibile che non abbia potuto imporre la sua volontà al CNC ?
    Quello che lui voleva sta scritto nella lettera del cardinale Arinze, e cioè che i neocat si comunicassero come è uso nella nostra Chiesa, voleva che le comunità si aprissero e all`arrivo abbiamo il rito di Arguello accettato tale e quale salvo delle modifiche, che potranno o potrebbero essere non rispettate, in virtù di un indulto orale kikiano, che fanno comunque di questo rito un rito a parte con la sua simbolica, segni liturgici, architettura …non posso non pensare a quella hanouccah sulla tavola …e le comunità che dovrebbero aprirsi agli altri fedeli, abbiamo visto che ciò è al minimo illusorio al massimo una possibiltà di portare nuovi membri alle comunità neocat.
    In realtà quella che doveva essere un`impartizione di apertura si trasformerà in una chiusura di persone nel cammino….mica male …Arguello e i suoi amici hanno proprio pensato a tutto..

    In realtà Arguello ha ottenuto tutto quello che ha voluto, ha voluto il suo Statuto lo ha ottenuto,e sappiamo anche come e grazie a chi.

    Immagino quanto siano state grandi le pressioni sul Papa per arrivare a una soluzione di compromesso.

    Sono stata sconvolta e lo sono ancora che il rito sincretistico uscito dalla mente di Arguello abbia trovato posto nella nostra Chiesa a lato del VO e del NO, non esistevano riti privati creati da un uomo, opera umana e non dono ricevuto, nella nostra Chiesa, dal 13 giugno 2008 non si può più dirlo, un rito vale l`altro, e ciò mi rattrista profondamente.

  545. Klaus scrive:

    Che gli statuti neocatecumenalid approvati in via “definitiva” non siano una cosa seria lo dimostrano almeno due elementi che colgo al volo senza aver ancora avuto(sono impegnato in esami)il tempo per studiarmeli:

    1. la citazione delle disposizioni di Arinze come applicate interamente,laddove invece sono solo sfiorate in soli due punti;

    la mancata approvazione contestuale del Direttorio Catechetico, cui lo Statuto rinvia espressamente, considerandolo parte integrante dello statuto stesso.

    Circa poi l”interpretazione” delle norme date da Arguello nella sua conferenza stampa (Vds. modalità per l’Eucarestia) non aggiungo nulla altrimenti dovrei usare aggettivi umilianti, e voglio evitare.

    Ma ripeto,non c’è stata e non c’è nessuna serità in entrambi i casi.

  546. Klaus scrive:

    Su tale vistosa e scandalosa mancanza di serietà è doveroso per il mondo cattolico interrogarsi con ogni urgenza e con ogni forza!

  547. alessandra scrive:

    giacomo sono in piena sintonia con te anche se di attacchi ce ne sono e massicci e non provengono solo da qui,quello che mi spiace e che neanche gli altri che non sono neocate ,ma si fregiano di essere cattolici apostolici romani sembrano non rendersi conto del loro operare…. la pace sia con te

  548. Francesco scrive:

    Mi associo anche io all’invito di Giacomo.
    Non è opportuno continuare a postare sull’argomento statuti per quanto riguarda, per lo meno, i fratelli dl NC.
    Lasciamo postare i superspecialisti in diritto canonico ed ecclesiastico, in psicologia teologica o i dietrologi alla Dan Brown.
    Per favore ragazzi non perdiamo tempo. Eventualmente occupiamolo con la preghiera o con letture autenticamente cattoliche, vite di santi o perchè no, qualche bel libro di Tornielli.
    Accettiamo tutte le critiche, sappiamo di non essere perfetti, soggetti ad errori, malpensanti e questo è il meno….
    Guardiamo con fede anche questi attacchi. Pensiamo bene, riteniamoli dettati da buoni intenzioni e dall’amore verso Cristo e la Chiesa. So che è difficile… ma proviamoci
    e continuiamo il cammino…

    Vi ricordo un episodio della vita di Davide.

    “Quando il re Davide fu giunto a Bacurim, ecco uscire di là un uomo della stessa famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando e gettava sassi contro Davide e contro tutti i ministri del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla destra e alla sinistra del re.
    Simei, maledicendo Davide, diceva: – Vattene, vattene, sanguinario, scellerato! Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne tuo figlio ed eccoti nella sventura che hai meritato, perché sei un sanguinario -.
    Allora Abisai figlio di Zeruia disse al re: – Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa! -.
    Ma il re rispose: “Che ho io in comune con voi, figli di Zeruia? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai così?”.
    Poi Davide disse ad Abisai e a tutti i suoi ministri: “Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita! Quanto più ora questo Beniaminita! Lasciate che maledica, poiché glielo ha ordinato il Signore. Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi”.
    Davide e la sua gente continuarono il cammino.
    (2Samuele 16,5-13)

    Appunto continuiamo il cammino nella Chiesa, dopo che il Papa ha riconosciuto la bonta del NC, come Davide e la sua gente…

  549. exbrigatista scrive:

    @ Giovanni e @ Superperplesso.

    Caro Giovanni. Concordo con te. Non parlerò più. Solo un’ultima cosa perché la devo a Superperplesso. (Certo che per nomi siamo incredibili ……… exbrigatista – superperplesso – Giovanni va benissimo !!!).
    Caro Superperplesso. Ti debbo delle scuse. Pensavo fossi in malafede o peggio in crisi. Invece ti trovo lucido e in qualche modo coerente.
    Ti dico subito che io non sono un cretinetti che si fa prendere per il sedere e che se qualcuno mi dicesse di prendere il Vino da seduto non obbedirei per nessun motivo. Il Vino si prende in piedi. Così come il Pane. Aspetterò comunque che il mio Parroco ci dia comunicazioni ufficiali. Ci ha detto così Sabato sera e io sono abituato ad obbedire all’autorità Sua e dei miei Catechisti (vedi che salto di qualità dal Comunismo ….Eh!!!). Ma non ad obbedire ciecamente a tutte le cretinate che chiunque mi mette davanti. Finora questo non é mai successo e ciò che il Cammino, grazie a Dio, mi ha passato é sempre stato ottimo per la mia vita e comprensibile.
    Non sono abituato ad evitare il confronto e sempre ho preteso, anche se con un atteggiamento di umiltà e di rispetto assoluto per i miei Catechisti ai quali debbo davvero 27 anni di vita nuova, di capire e di verificare. Su tutto.
    Non mi ha mai plagiato nessuno. Ma debbo riconoscere che dove non ho capito o accettato subito, dopo il Signore mi ha dato discernimento abbondante per entrare pienamente in scelte formulate per il mio bene.
    L’uomo ubbidiente canta vittoria.
    Capisco comunque le tue problematiche. Molto meno la tua scelta di rimanere all’interno di un Cammino di cui non condividi quasi nulla.
    Mi sembri molto combattuto. Che significa Superperplesso che ci sei e non ci sei, che non credi più all’opera dello Spirito Santo? Se ci credi allora lascia perdere le sciocchezze formali. Dopo la lettera di Arinze si aspettava lo Statuto da un momento all’altro. Sono passati due anni. E adesso lo Statuto mette fine a cattiverie, contraddizioni e sbagli. E’ vero si é sbagliato. In grande Buonafede ma si é sbagliato. E adesso? Si può andare avanti adesso o no? Si possono superare questi discorsi? Si può evitare di fare processi alle intenzioni? Si può ringraziare Dio per averci amato così tanto da averci scelto per far parte di un Cammino di Salvezza a noi indegni e peccatori?
    Se é si andiamo avanti. Senza perplessità e ripensamenti. Kiko & Company sono alla guida del nostro Cammino con l’imprimatur del Papa non di Pinco Pallino XVI. Andiamo avanti in pace tra di noi e con tutti.
    Mi piacerebbe chiamarti da adesso Superconvinto. So che non é così. Ma ti Benedico perché esisti e con te Benedico Luisa e tutti gli Altri che hanno partecipato a questo Forum. Non interverrò più, con buona pace di Giovanni, perché credo che tutto sia stato detto (anche dippiù) e che ora ci aspetta di dare la Buona Testimonianza nella nostra vita.
    Con grande affetto e stima. In Cristo.

  550. Cherubino scrive:

    @ Reginaldus, non sono sicuro che rispondesse a me, dato che a parte la presenza del mio nome quello che dice non toglie e non aggiunge nulla a quanto ho detto.
    Che la Carità sia l’amore di Dio e non un sentimento è ovvio e addirittura non ancora del tutto preciso, in quanto la Carità E’ Dio stesso (Caritas Deus est, 1Gv 4,16), la sua sostanza (in senso filosofico).
    E che poi non vi siano segni esteriori della Carità che devono connotare anche la correzione fraterna e la difesa della verità è falso, infatti la Carità di esprime esteriormente nei cosiddetti “frutti dello Spirito” che sono 9 in Galati 5,22, 12 secondo la Vulgata Clementina (1592): benevolenza, benignità – amicizia cristiana, cordialità, modestia, mitezza, longanimità, dominio di sè (o continenza), castità, pace, fedeltà, pazienza, giovialità.
    Consiglierei, per approfondire, i testi di Michel Ledrus S.I.: Elementi di dottrina spirituale, Gruppo Edicom; I frutti dello Spirito, San Paolo ed.; Il profumo della carità, Gruppo Edicom.

  551. Giacomo scrive:

    Bene fratelli, lasciamo a questi fratelli inquisitori il divertimento di disprezzarci. Noi dobbiamo solo chiedere al Signore di farceli amare, anche se ci calunniano.
    La pace a tutti voi

  552. annarita scrive:

    Ma tanto, se il Papa non è stato ascoltato per il Motu Proprio, pensate che lo sia per la piccola modifica degli statuti Neocatecumenali( Comunione seduti, comunione in piedi)? Ormai vige l’anarchia, un po’ di autorità, null’altro si richiede.

  553. Gregorio VII scrive:

    I neocatecumenali sono assai probabilmente dei “catto-luterani”, una categoria alquanto perniciosa che rischia di diffondersi come la peste nella Chiesa. Uno dei tanti frutti indigesti dell’era del Vaticano II. Non sono né carne, né pesce.
    Qui ci vorrebbe Pio X o Pio XII, o magari un nuovo San Francesco, dato che la Chiesa ormai “cade in rovina”.

  554. Luisa scrive:

    Sì Annarita è quello che io mi aspettavo, un atto di autorità di Benedetto XVI per raddrizzare ciò che è con ogni evidenza è contorto nel rito kikiano, ma immagino che sono stati fatte pesare al Papa le eventuali conseguenze di un tale atto di autorità, la pressione del card. Rylko che abbiamo documentato, ha ottenuto il risultato scontato, malgrado la mancanza del sì di due congregazioni, che mi sembrano più importanti di un pontificio consiglio.

    Come è possibile che Benedetto XVI abbia dato la sua approvazione per lo statuto del CNC, il 20 maggio, come ci è stato detto…quando due giorni dopo nella sua omelia del Corpus Domini diceva:

    “L’Eucaristia non può mai essere un fatto privato, riservato a persone che si sono scelte per affinità o amicizia. L’Eucaristia è un culto pubblico, che non ha nulla di esoterico, di esclusivo”.

    È l`esatta descrizione delle “liturgie” kikiane,come non interrogarsi ?

    Eppure queste celebrazioni private sono state autorizzate, figurano nello statuto…e abbiamo visto più sotto quanto sia illusoria l`apertura agli altri fedeli.

  555. Giacomo scrive:

    Fratelli vi invito a non replicare e ad accettare tutte le critiche, anche quando sono folli e blasfeme come quelle di Gregorio VII. Io continuo la mia battaglia affinchè si abbandoni il blog da parte di tutti i fratelli di comunità

  556. Superperplesso scrive:

    Giacomo Scrive:
    “Dubito che tu abbia 20 anni di cammino, e anche se tu li avessi non dai una bella testimonianza, perchè altrimenti non diresti queste cose.”

    Per la precisione sono più di 25; se tu non avessi ancora fatto l’elezione sul cammino ne sapresti molto meno di me. Sull’ultima affermazione mi verrebbe da scrivere “come volevasi dimostrare” perchè è proprio l’atteggiamento che indicavo da parte di molti fratelli: “il cammino non va mai criticato perchè se lo critichiamo ci viene meno il puntello delle nostre sicurezze spirituali”.

    “Comunque questo non succederà mai e già da Sabato tutti riceviamo il Pane e il Vino in piedi per buona pace di tutti.”

    Non me lo sono inventato io l’intervento di K. in conferenza stampa; ripeto: e se arriva il contro-ordine?

    “Fratelli vi invito a non replicare e ad accettare tutte le critiche, anche quando sono folli e blasfeme come quelle di Gregorio VII. Io continuo la mia battaglia affinchè si abbandoni il blog da parte di tutti i fratelli di comunità”

    Quelle che ha scritto G7 sono cose sbagliate, non blasfemie. Non esageriamo la portata delle cose

  557. Cherubino scrive:

    @ Luisa, mi scusi, ma dove figurerebbero nello Statuto le liturgie private ? io leggo il contrario: Art. 13
    “Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli.”

  558. Gregorio VII scrive:

    Giacomo ha parlato di critiche “folli e blasfeme” da parte mia. Ciò che è blasfemo è il fatto che ad un movimento come quello neocatecumenale sia consentito di fare danno nella Chiesa. Le tendenze protestanti dei catecumenali (ravvisabili anche in vescovi, preti, pseudo-teologi e liturgisti festaioli) sono sotto gli occhi di tutti; bisogna essere ingenui e sprovveduti oppure profondamente ignoranti in materia di dottrina e liturgia, o addirittura in mala fede (Dio non voglia!), per non rendersene conto! Comunque mi sottometto alla volontà del Romano Pontefice. Che Domine Iddio assista e protegga il Papa e tutta la Chiesa …

  559. Luisa scrive:

    Per Cherubino le rimetto il post di Bruno e capirà…

    “Se qualcuno vuole paretecipare, qualche volta, ad una eucarestia nessuno potrà vietarlo. Se vuole partecipare assiduamente, perchè il modo di celebrare in piccole comunità gli è congeniale, si consiglierà di fare le catechesi iniziali per entrare in una comunità, in modo da poter partecipare all’eucarestia con la propria comunità.

    E’ chiaro che la norma che impone, giustamente, che le eucarestie sono aperte a tutti va letta anche alla luce dell’altra norma fondamentale che considera l’eucarestia nella piccola comunità come punto essenziale del Cammino.

    Un parroco non potrà snaturare il cammino attuando la norma delle celebrazioni aperte, ad esempio, imponendo che alla celebrazione eucaristica della piccola comunità si aggiungano altre trecento persone…”

    È più chiaro così ?

  560. alessandra scrive:

    Per la precisione sono più di 25; se tu non avessi ancora fatto l’elezione sul cammino ne sapresti molto meno di me. Sull’ultima affermazione mi verrebbe da scrivere “come volevasi dimostrare” perchè è proprio l’atteggiamento che indicavo da parte di molti fratelli: “il cammino non va mai criticato perchè se lo critichiamo ci viene meno il puntello delle nostre sicurezze spirituali”.

    “Comunque questo non succederà mai e già da Sabato tutti riceviamo il Pane e il Vino in piedi per buona pace di tutti.”

    superperplesso pensi che questo basti..finchè noi ci saremo e saremo chiamati ad evangelizzare loro ci saranno e ci servono pure sai….

  561. Cherubino scrive:

    ora capisco. Mi dispiace per Bruno ma non può dire questo. Comunque da ora sarà legittimo per ognuno far valere lo Statuto di fronte all’autorità ecclesiale. Sabato prossimo quasi quasi vado ad una Messa della comunità NC e se qualcuno insiste a farmi fare catechesi e passaggi come condizione per sentir Messa gli metto sotto al naso lo Statuto. Poi vediamo.

  562. Gregorio VII scrive:

    I termini “cammino” e “comunità” sono assai ricorrenti nelle discussioni dei neocatecumenali, come se il “cammino neocatecumenale” e la “comunità neocatecumenale” fossero alternativi al tradizionale “cammino cristiano” possibile nella parrocchia o in altre istituzioni religiose ed ecclesiastiche, incapaci di condurre ad un’autentica vita cristiana. Questo è il messaggio che sembra essere comunicato. Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una Chiesa dentro la Chiesa, un sorta di casta di iniziati ovvero una vera e propria setta di stampo protestante, non molto diversa da tante sette di fanatici del mondo riformato. Ma si potrebbero dire tante altre cose, ad esempio sulla loro dubbia fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, dell’eccessiva importanza data al concetto di “mensa” a scapito di quello fondamentale di “sacrificio” (tipico dei catto-luterani), del perché i neocatecumenali non si inginocchino alla consacrazione, dell’ossessione di celebrare il sabato sera, etc … Ma cosa pensano i neocatecumenali? Credono che i cattolici siano stupidi e non si rendano conto delle loro tendenze protestanti? Preghiamo affinché questa peste non si diffonda nella Chiesa.

  563. Klaus scrive:

    Un altro elemento probante della MANCANZA DI SERIETA’ DEGLI STATUTI APPROVATI è il voler considerare la celebrazione eucaristica neocatecumenale del sabato come messa vespertina “APERTA A TUTTA LA PARROCCHIA”

    Nulla di più ipocrita: si sa benissimo che solo raramente e qualcuno è potuto entrare nella celebrazione neocatecumenale; nessun parroco si prenderebbe mai la briga di pretendere che ci entrassero tutti gli attuali partecipanti alla comune messa vespertina.

    E CHE NON SIA UNA COSA SERIA lo dimostra ampiamente il fatto che gli estensori degli statuti sapevano benissimo che tale tipo di messa NON E’ ASSOLUTAMENTE EQUIPARABILE A QUELLA VESPERTINA.

    D’altra parte,quand’anche fosse possibile asssistervi si sarebbe costretti a una liturgia non condivisibile da coloro i quali vogliono obbedire al Papa e ad Arinze(non mi riferisco ovviamente ai neocatecumenali).

  564. Superperplesso scrive:

    exbrigatista Scrive:

    “Ti debbo delle scuse. Pensavo fossi in malafede o peggio in crisi. Invece ti trovo lucido e in qualche modo coerente.”

    Accettate :-)

    “Ti dico subito che io non sono un cretinetti che si fa prendere per il sedere e che se qualcuno mi dicesse di prendere il Vino da seduto non obbedirei per nessun motivo. Il Vino si prende in piedi. Così come il Pane. Aspetterò comunque che il mio Parroco ci dia comunicazioni ufficiali. Ci ha detto così Sabato sera e io sono abituato ad obbedire all’autorità Sua e dei miei Catechisti (vedi che salto di qualità dal Comunismo.Eh!!!). Ma non ad obbedire ciecamente a tutte le cretinate che chiunque mi mette davanti.”

    E’ proprio l’atteggiamento che dico io. Nel caso concreto la super-perplessità (da cui il nome) nasce dal fatto che K. “non ha lasciato tramontare il sole” senza dare un’altra interpretazione alla prassi liturgica. Io auspico che fosse solo una svista e credo che la cosa non avrà seguito, ma lui l’affermazione l’ha fatta. Ti faccio anche notare che è ormai da 5-6 mesi che questa voce della doppia modalità “in piedi-seduti” circola nelle comunità, da qualcuno sarà pure uscita fuori. ed ora K. stesso fa un’affermazione in una conferenza stampa.

    “Finora questo non é mai successo e ciò che il Cammino, grazie a Dio, mi ha passato é sempre stato ottimo per la mia vita e comprensibile.”

    Idem per me altrimenti perchè ci sarei stato e ci starei’

    “Non sono abituato ad evitare il confronto e sempre ho preteso, anche se con un atteggiamento di umiltà e di rispetto assoluto per i miei Catechisti ai quali debbo davvero 27 anni di vita nuova, di capire e di verificare. Su tutto.
    Non mi ha mai plagiato nessuno. Ma debbo riconoscere che dove non ho capito o accettato subito, dopo il Signore mi ha dato discernimento abbondante per entrare pienamente in scelte formulate per il mio bene. L’uomo ubbidiente canta vittoria.”

    Questo è vero. Infatti la cosa migliore del cammino è proprio questo educarci a vedere il disegno di Dio nella nostra storia che agisce senza contraddire la nostra libertà (come avevo scritto: Dio scrive dritto sulle righe storte). Ma ciò fa parte del rapporto personale tra Dio e noi e non ci può esimere comunque da una valutazione globale delle cose.

    Per esempio prendiamo il fallimento oggettivo di una coppia partita in missione con 4 o 5 figli, mollando lavoro e sicurezze, ma che, per motivi legati all’incapacità di adattamento alla nuova situazione, è costretta a ritornare dopo un anno di missione. Questo è un fallimento oggettivo che crea non solo disagio e sofferenza personali, ma sconcerto e dubbio sia nel posto di missione che nella comunità di partenza. Il cammino (o meglio la chiesa tramite il cammino) mi ha insegnato a vedere che quella famigli sarà chiamata alla salvezza in questa nuova situazione. Ma ciò non toglie la responsabilità personale legata a chi ha avuto il compito di vagliare, forse in modo non troppo approfondito, la chiamata alla missione. E’ con sofferenza che ho citato questi casi, non certo per montare la pira su cui abbrustolire Kiko …

    “Capisco comunque le tue problematiche. Molto meno la tua scelta di rimanere all’interno di un Cammino di cui non condividi quasi nulla.”

    E qui sta il tuo errore; se hai letto bene avrai visto che è esattamente il contrario ed è proprio la differenza tra il vedere il cammino come un mezzo e il vederlo come un fine.

    “Mi sembri molto combattuto. Che significa Superperplesso che ci sei e non ci sei, che non credi più all’opera dello Spirito Santo?”

    E chi ti ha detto questo; ho già spiegato sopra che la perplessità è solo su certe azioni di chi è alla guida del cammino, non sul fatto che il cammino è una strada a cui si è stati chiamati dall’Alto.

    “Se ci credi allora lascia perdere le sciocchezze formali. Dopo la lettera di Arinze si aspettava lo Statuto da un momento all’altro. Sono passati due anni. E adesso lo Statuto mette fine a cattiverie, contraddizioni e sbagli. E’ vero si é sbagliato. In grande Buonafede ma si é sbagliato. E adesso? Si può andare avanti adesso o no? Si possono superare questi discorsi? Si può evitare di fare processi alle intenzioni? Si può ringraziare Dio per averci amato così tanto da averci scelto per far parte di un Cammino di Salvezza a noi indegni e peccatori?”

    Vedi, la differenza tra i critici extra-cammino e chi, come me ma com moltissimi altri, è dentro è che i primi fanno il processo alle intenzioni e ai fatti, noi ci limitiamo con amarezza a constatare questi fatti e come portno danno al cammino stesso. Poi come dici tu si va avanti.

    “Se é si andiamo avanti. Senza perplessità e ripensamenti. Kiko & Company sono alla guida del nostro Cammino con l’imprimatur del Papa non di Pinco Pallino XVI. Andiamo avanti in pace tra di noi e con tutti.”

    Ma l’imprimatur, che denota la cura materna della Chiesa, non è nè può essere una cambiale in bianco. Sugli statuti non c’è scritta la fatidica formula: “il latore della presente ha fatto quello che ha fatto nel supremo interesse della Chiesa”. Lascia perplessi che dopo un anno di discussioni e una formula (l’art. 13) chiarissima Kiko se ne sia uscito fuori con quella frase.

    “Con grande affetto e stima. In Cristo.”

    Ricambio. Del resto i nostri nomi sono già incisi lungo la scalinata che si affaccia sul Mare di Galilea :-)

  565. exbrigatista scrive:

    @ Cherubino.

    Mi sono ripromesso di non intervenire. Solo un chiarimento.
    Nella mia Parrocchia ci sono 22 Comunità Neocatecumenali e 3 Preti !!!!!!
    Allora, il Sabato sera due Comunità faranno la Messa da sole. Forse qualche Comunità riuscirà ad avere un Presbitero in prestito (Paolini, Francescani, ecc..). Tutte le altre, almeno 10/12 faranno la Messa insieme.
    Sono tutte Messe in “Stile Catecumenale” (Le chiamano ormai così). La Messa più numerosa potrà accogliere tranquillamente chiunque vorrà partecipare. Le Messe più intime, anche perché attese dai Fratelli, spero possano essere lasciate ai Fratelli anche perché non vedo il motivo di pretendere di partecipare proprio a quelle quando c’é una Assemblea che da due anni accoglie senza problemi. Poi se uno pretende si farà entrare ma sinceramente non vedo il motivo. E’ proprio solo una pretesa ed anche una forma di eccesso al contrario. Le assicuro comunque che in un caso o nell’altro non c’é niente di nascosto o di occulto. Solo il desiderio di partecipare in modo più intimo alla vita della propria Comunità.
    Nei casi in cui c’é solo una o due Comunità é chiaro che chi vuole partecipare entra dove gli pare senza problemi.
    In Cristo.

  566. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Giovanni

    Caro Giovanni, non credo che con la fuga si possano risolvere le questioni, anzi!…
    Certo ci sono stati interventi alquanto pesanti da entrambe le parti, ma fin quando questi riguardano il “Cammino” in sé e non tanto le singole persone ad esso appartenenti, beh, credo si possa continuare con il confronto, magari evitando di rispondere a qualcuno in particolare.
    Non crede che le perplessità di Luisa e di quanti la pensano come lei in questo blog – sottoscritto compreso – stiano ad indicare una giustificata diffidenza ed un comprensibile malessere, generati da certe conseguenze che il “Cammino” comporta?!?
    Mi riferisco non solo allo stravolgimento di altari, canti, gestualità e quant’altro che per noi cattolici – mi sia consentito il termine – “puri”, rappresentano le nostre radici storiche nella Chiesa, ma anche a certi discutibili metodi di indottrinamento!
    Può dirmi in tutta sincerità, come reagirebbe Lei ed i Suoi rispettabilissimi fratelli, se domani dovessero fare irruzione nelle vostre chiese altri fratelli di un altro “cammino”, che decidessero di togliere la Vostra mensa quadrata e tutto il resto, che per voi ha un significato particolare ed essenziale, sostituendolo con altri per loro più “vicini” a Cristo?!?
    Mi fermo qui e La ringrazio se vorrà rispondermi.

  567. Ettore scrive:

    Andrea Tornielli Scrive: June 14th, 2008 at 2:32 pm

    Le rispondo con un’altra domanda: e come si conciliano la beatificazione di Giovanni XXIII e la canonizzazione di Padre Pio?
    —————————————————-
    Bhè, a me questa sembra un’aggravante non una spiegazione: quello che volevo dire è proprio questo! A mio avviso negli ultimi 2 Pontificati (specie in quello del Servo di Dio Giovanni Paolo II), è stato accettato tutto ed il contrario di tutto… e questo non mi rende felice.
    Saluti e grazie per la risposta.

  568. Cherubino scrive:

    @ exbrigatista, mi scusi ma quello che lei dice non è corretto. Non si può dire che una Messa è più intima di un’altra ad una specifica comunità.
    Glielo dico fraternamente e come uno che apprezza vari aspetti del CNC, libero da pregiudizi sia in un senso che nell’altro.
    La Messa è per sua natura pubblica, perchè la Chiesa è cattolica, ossia universale. Non si tratta di pretendere qualcosa per fare un dispetto (ammetto che l’avevo messa un pò provocatoria) ma di identificare un qualcosa che spiritualmente non va bene. Dire “non vedo il motivo che un non neocatecumenale partecipi proprio ad una di quelle messe” è indice di un forte equivoco (e sono dolce con questo termine) sul senso stesso della Messa. Questa è proprio il luogo dove l’estraneo deve sentirsi abbagliato dalla gloria della lode liturgica. Che senso ha annunciare il kerygma e poi fare un rito che, sotto la veste di motivi apparentemente sacrosanti, esclude. Gesù è stato crocifisso in una via di passaggio e tutti quelli che passavano potevano assistere allo “spettacolo” (il termine risponde alla teologia lucano-paolina). La Chiesa è sì chiusa (ex-claudo), ma nel senso che è separata dal mondo in quanto “struttura di peccato” (GPII). Legga la Lettera a Diogneto.
    C’è poi un altro aspetto ecclesiologico. Lo Statuto è stato deciso così in quanto DISCERNIMENTO della Chiesa, ossia bene per tutti i suoi membri, neocatecumeni e non. Se si crede che quel testo è la volontà di Dio espressa tramite la gerarchia della Chiesa, si deve prendere atto che l’espressione dell’art. 13 “Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia…” vuol dire chiaramente che è un male considerare in una parrocchia una doppia o tripla appartenenza liturgica. Non può esistere la messa di questo gruppo o di quel gruppo. Pensi se ciellini, carismatici, neocatecumenali, cursillos, azione cattolica, gruppi di Padre Pio… reclamassero ciascuno la Messa quasi-libera o quasi-riservata del propri gruppo. Perchè voi sì e gli altri no ? Capisce che la parrocchia ha un’unità che va preservata. Altro è un contesto straordinario, come un ritiro o un pellegrinaggio, in cui pur restando il principio dell’apertura a tutti, si finalizza quella celebrazione ad un momento particolare del gruppo. Ma questo non può divenire la prassi di ogni domenica.

  569. Giacomo scrive:

    @Giampaolo:
    Le rispondo solo perchè ha usato toni pacati e perchè posso riportare un fatto accaduto che può chiarire bene lo spirito del cammino neocatecumenale.
    In una parrocchia della mia città c’erano 8 comunità con circa 35 fratelli in media. La prima comunità ha 28 anni di cammino e sono nati in quella parrocchia. Ad un certo punto è arrivato un frate francescano pieno di amore e carità e zelo per Cristo. E sa cosa ha fatto? Li ha cacciati tutti dicendo che a lui non interessava il cammino. Sa cosa hanno fatto i fratelli? Nulla, se ne sono andati in un’altra parrocchia e non hanno fiatato! Ecco, spero di averle risposto.
    Se andiamo a vedere i casi singoli troveremo Santi e impostori da una parte e dall’altra. Guardiamo piuttosto a Cristo.

  570. Cherubino scrive:

    aggiungo per exbrigatista un terzo elemento: mi sembra che dalla impostazione che lei presenta si inverte il rapporto tra Messa e cammino. Il cammino è funzionale alla partecipazione più profonda della Messa e non il contrario: attenzione a non fare della liturgia eucaristica uno strumento del cammino.

  571. emilia scrive:

    @ Giacomo

    Guardi che qui stiamo ragionando tutti su un argomento.
    Ma lei ha paura della ragione?
    Secondo lei chi ragiona è folle?

  572. bruno volpe scrive:

    Carissimi amici,credo che si stia facendo pubblicita’ gratuita ai Neocatecumenali.Sara’ il tempo a dare un giudizio definitivo. IN ogni caso visto che molti si scandalizzando per in piedi e seduto mi e’ capitato di vedere messe ” normali” con il celebrante che non si inchina e ne combina di tutti i colori. Infine: nessuno potra’ mettere in dubbio che nel Cammino vi e’ un po’ di culto della personalita’ di Kiko addirittura disegnatore di una apposita Madonna. Chi accusava San Josemaria Escriva di culto della personalita’ oggi dovra’ ricredersi,almeno Escriva era santo davvero. Eppoi Kiko mi sa di pet, animaletto domenistico, mi fa tenerezza, da gattino ciao B

  573. Marco S. scrive:

    SCUSATE SE DICO UNA COSA BANALE,

    MA IL PAPA NON HA APPROVATO NIENTE.

    AL MASSIMO E’ STATO RYLKO.

    Basta controllare chi ha firmato il decreto.

  574. Alessandro scrive:

    Questo Blog non produce alcun risultato se non quello di dare voce a chi non vuole il cammino neocatecumenale.

    Gamaliele disse: “se questa teoria è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riusciretr a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio”…

  575. Klaus scrive:

    gENTILE dr. TORNIELLI,

    L’abbiamo spesso tirata per i capelli,in questi giorni,in una diatriba che sembra non aver fine e che rischia di intasare il Suo pregevole ( e molto democratico)blog.

    Per questo Le rinnovo le mie personali scuse,ma anche il mio ringraziamento.

    Tuttavia, ci consenta e si consenta un ultimissimo strappo per chiederLe uno spassionato parere sulla congruità tra quanto formulato nello statuto neocatecumenale appena approvato e quanto dichiarato da Kiko Arguello e Carmen Hernandez in sede di pubblica conferenza stampa venerdi scorso,per l”illustrazione” degli statuti.

    Cito da un organo di stampa on line sicuramente probato e serio,comunque non accusabile di essere contro il Cammino:

    —————————

    Ecco che Kiko “spiega” il motivo teologico della Comunione Nc

    http://korazym-neocat.blogspot.com/2008/06/cammino-neocatecumenale-giallo-in.html

    “Noi l’abbiamo finora sempre fatta da seduti, e non per disprezzo – ha affermato – ma perché per noi è sempre stato molto importante comunicarsi anche con il Sangue. Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”. E qui, aprendo una lunga parentesi, l’iniziatore ha riassunto la sua catechesi sull’ultima cena, sul pane e sul vino: “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – ha continuato Kiko – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino [????]. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati”. “Abbiamo scelto di fare la comunione seduti – ha affermato Kiko avvicinandosi al cuore della questione – soprattutto per evitare che si versasse per terra il Sangue di Cristo. La nostra paura era che se si versasse il Vino per terra: se fosse successo per tre volte, saremmo stati denunciati e ce la avrebbero vietata”. Invece, con il fedele seduto, questi ha il tempo – ha spiegato Kiko – di “accogliere il Calice con tutta calma e senza movimenti bruschi, di portarlo alla bocca, di comunicarsi con tranquillità e in modo solenne”. “Seduti come seduto era anche Gesù”, ha specificato Carmen alla sua destra. Dal canto suo padre Mario Pezzi rilevava che la decisione originaria di comunicarsi seduti era stata presa di comune accordo con la Congregazione per il Culto Divino e con il cardinal Mayer, prefetto fra il 1984 e il 1988.
    …..
    Arguello ha insomma messo in evidenza soprattutto il fatto che il papa avesse dato il suo via libera a quella sorta di compromesso che prevede da un lato la Comunione in piedi, come richiesta dalla Congregazione del Culto Divino, e che dall’altro però esenta il Cammino dalla processione , che la lettera di Arinze invece imponeva. “Ora è il papa a dover combattere con Arinze”, esclamava Kiko in conclusione, senza specificare nulla – ancora una volta – riguardo a presunte differenze fra “pane” e “vino”.
    ——————-

    Non aggiungo nè tolgo nulla.

    Grazie

  576. Vicenzo85NC scrive:

    Avete visto Crismon.it?

    Di fronte al grave errore commesso dalla gerarchia della chiesa cattolica di rendere riconoscimento pubblico e definitivo ad una setta di sedicenti “riscopritori” del battesimo, volutamente tacendo decenni di abusi, delitti, offese, ingiurie, avide rapacità, scempi, eresie e scismi, a fronte di un buon prezzo pagato e senza alcun rispetto per la Vita Cristiana della rimanente parte di Popolo di Dio, la dirigenza di questo sodalizio esprime il proprio sdegno e la propria ferma contrarietà, dinnanzi a ciò che vede come ingiustizia abominevole ed inqualificabile bestemmia. La rovina comincia dal di dentro, ed è già cominciata.
    Crismon

    Perfecto odio oderam illos (Ps 138, 22)

  577. Superperplesso scrive:

    La citazione fatta da Klaus mi conforta un po’. Sembrerebbe che il riferimento al calice seduti sia una giustificazione per il passato e non un’intenzione per il futuro. Staremo a vedere

  578. Luisa scrive:

    Grazie Cherubino per il suo commento sulla Santa Messa …non avrei saputo nè potuto dire meglio !
    Lei ha perfettamente espresso il mio pensiero. Grazie!

  579. Klaus scrive:

    @ Superperplesso.

    E’ assodato che il “Vino”,nella stessa conferenza stampa,Kiko ha detto che si continuerà a ricevere SEDUTI.

    Ma non ti dice nulla ciò che egli esprime circa il significato della Comunione?

    Non ti dice nulla il fatto che egli affermi:”“Ora è il papa a dover combattere con Arinze”, esclamava Kiko in conclusione” (come se Arinze non avesse detto in esordio alla sua famosa lettera “..sono qui a comunicarvi le decisioni del Papa”).

    Kiko,cosi dicendo,non prende in giro Arinze,ma il Papa.

    E lo sottolineo.

  580. alessandra scrive:

    francamente stasera ringrazio Dio perchè qui ,sul blog la verità sui neocatecumenali, e su crismon qualcuno si è preso la briga di parlare in modo non molto luinghieri del cammino neocatecumenale benissimo non ci costerniamo,non ci adiriamo, non montiamo in superbia per difendere,ciò che a noi ha dato molto….
    Sappiamo ben che laddove un cammino di conversione non ha persecuzioni è perchè forse non è molto tenuto in considerazione da chi vuole lotte fratricide tra i cattolici…. e non credo che il mandante sia Cristo…vero?

  581. Luisa scrive:

    Effettivamente Klaus la lettera del cardinal Arinze diceva senza alcun equivoco o confusione possibile che il card, esprimeva la volontà del Papa…e quale era la volontà del Papa e non di Arinze? Eccola:

    “Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.”

    Non mi pongo nemmno la domanda di sapere come Arguello può permettersi di dire che “adesso è il Papa a dover combattere con Arinze” …in una sola frase riesce l`exploit di offendere e un cardinale e il Papa …quanta arroganza …chi è Arguello per permettersi di parlare così di Benedetto XVI ?

  582. Klaus scrive:

    Cara Luisa,

    ricordati che “Arguello” in spagnolo significa “Orgoglio”.

    Ma osserva anche l’insolenza di Don Mario Pezzi quando ,snobbando Arinze( e di conseguenza l’attuale Papa) afferma che il Cammino aveva concordato negli anni Ottanta (verbalmente) quel tipo di comunione con l’allora responsabile del Dicastero del Culto Divino.

    Insomma il ludibrio totale del Papa e della sua immagine.

    Questo è il Cammino Neocatecumenale!!!

  583. Luisa scrive:

    Rimetto il link già dato da Klaus perchè è semplicemente impressionante, leggerlo per crederci…e questa è la teologia kikiana ? E questo sarebbe il fondamento teologico dell` Eucaristia versione CNC dunque kikiana?
    Come la CDF potrebbe accettarla ?

    http://korazym-neocat.blogspot.com/2008/06/cammino-neocatecumenale-giallo-in.html

  584. Luisa scrive:

    Rimetto il link già dato da Klaus perchè è semplicemente impressionante, leggerlo per crederci…e questa è la teologia kikiana ? E questo sarebbe il fondamento teologico dell` Eucaristia versione CNC dunque kikiana?
    Come la CDF potrebbe accettarla ? E aggiungo come si è potuto tollerarla tutti questi anni?

    http://korazym-neocat.blogspot.com/2008/06/cammino-neocatecumenale-giallo-in.html

  585. alessandra scrive:

    ricordati che “Arguello” in spagnolo significa “Orgoglio”.

    non posso fare a meno di notare la sua ignoranza spaventosa sulla conoscenza della lingua spagnola
    la palabra arguello no tiene algun sentido
    lo que usted dice es la palabra orgullo

  586. Aloysius scrive:

    Ho letto con sconcerto e raccapriccio il post sul ‘pezzo’ di Stafano Caredda dal Blog di Korazym, che tra l’altro riporta queste parole di Kiko detta nella conferenza stampa:

    “Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”

    Questa non solo non è la Messa cattolica, non è nemmeno un rito cristiano è un rito EBREO!!!
    La nostra Terra Promessa, la nostra Pasqua è Cristo

    La nostra salvezza è il Suo Corpo Offerto, il Suo Sangue versato “in Sacrificio” per noi…

    E’ vero che Gesù nella Cena pasquale con i suoi discepoli probabilmente ha pronunciato la benedizione finale sulla quarta coppa; ma ha dato a tutto un significato NUOVO, quello che hanno vissuto e vivono i cristiani da sempre…

    Il cosiddetto ritorno alle origini di Kiko non è un ritorno alle nostre orgini ebraiche, è un ritorno all’ebraismo tout court!

    Se la Messa è un Sacrificio è un sacrificio… mi viene in mente ora una cosa: Kiko nega l’”espiazione” (me lo ricordo bene).. Ebbene, cosa viene detto nella formula di consacrazione? “…versato “in sacrificio” per voi…”. Sapete che parola usano gli ebrei cristiani per indicare questo termine? “kippur”.. e allora?
    Agnus Dei qui “tollit”= non tolse, ma “prese su di sé”… il capro espiatorio, il Kippur… ricorda niente?
    strano che la giudaizzazione NC non sia arrivata almeno a capire questo…

    senza minimamente fare notazioni sulle sottolinature di Carmen e di P. Mario Pezzi… che sono gravi, ma di fronte a questa pseudo-teologia kikiana sul cuore della nostra fede, impallidiscono!

  587. Aloysius scrive:

    Dice ancora Kiko:

    “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – ha continuato Kiko – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino [ma che diamine sta dicendo?]. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati”.

    Capite?

  588. Gregorio VII scrive:

    Ho letto il discorso di Kiko e non ha fatto che confermare i miei sospetti. Seguono alcune mie osservazioni, alla luce di quello che sono riuscito a capire (con molta fatica) dal suo “luminoso” discorso.
    1) Prima di tutto dalle parole di Kiko si ha la sensazione che abbia le idee un po’ confuse in materia di liturgia, teologia e, soprattutto, riguardo all’autentico significato della Messa Cattolica. Mi sembra proprio un discorso protestante.
    2) Ad un certo punto Kiko ha intrattenuto i suoi ascoltatori con una pseudo-catechesi (da brivido) sull’Eucarestia (AH!!! Che “grande” discorso! Sono rimasto folgorato! Kiko sei un genio! … Meno male che sei arrivato tu e ci hai spiegato quello che nessuno è riuscito a spiegarci in due millenni! … Altro che Sant’Agostino o Leone Magno! Altro che Padri della Chiesa! L’Aquinate al confronto era uno scolaretto incolto… Proporrei Kiko come “dottore della Chiesa” e le sue lezioni come modello di catechesi per tutti i seminaristi che verranno nei secoli a venire…). Parlando della consacrazione non sembra aver fatto alcun riferimento alla presenza reale. Viene il sospetto che i suoi compari non amino inginocchiarsi proprio per questa ragione (come i protestanti). Kiko al riguardo ha detto che si comunicano seduti per timore di versare il “sangue di Cristo” … MAH! … Domandina: come mai su tale questione siete così scrupolosi, mentre invece disobbedite alle norme liturgiche stabilite dalla Chiesa? Ma non è che siete scrupolosi ed attenti solo quando si tratta di norme che vi garbano?
    3) Occorre ribadire che la Messa non è una semplice rievocazione dell’Ultima Cena ed è per questo che non può essere strutturata come se fosse una sorta di “filmino” avente lo scopo di riprodurre meccanicamente quanto avvenuto la sera precedente la Passione. Sembra di capire che l’idea dei neocatecumenali sia questa: poiché Gesù e gli Apostoli erano seduti, anche noi stiamo seduti (cosa ribadita da Carmen) … poiché la Messa è la rievocazione dell’Ultima Cena noi replichiamo tutto quello che hanno fatto Gesù e gli Apostoli …
    Avete capito? La loro è la “Messa-filmino”. Ma la Messa non è uno spettacolo con delle scenette che replicano l’Ultima Cena!!! Non è un filmino!!! Ad esempio, il sacerdote non spezza l’ostia consacrata al momento della consacrazione quando pronunzia le parole “prese il pane, lo spezzò…”, bensì più tardi, al momento dell’Agnus Dei.
    Vorrei ricordare ai neocatecumenali che la Messa è, secondo la bimillenaria ed immutabile dottrina cattolica, il Sacrificio di Cristo, mediante il quale noi siamo redenti. Il pane ed il vino diventano Corpo e Sangue di Cristo (presenza reale) e vengono immolati come Agnello sacrificale al Padre per noi, per la nostra salvezza. Ciò è compiuto dal sacerdote che agisce “in persona Christi”; è proprio per questo che un sacerdote come Padre Pio, profondamente unito alla Passione di Cristo (stimmate), viveva come esperienza mistica la celebrazione della Messa (ricordo che Padre Pio ebbe il permesso dal Papa per continuare a celebrare la Messa secondo il rito pre-conciliare nel quale l’aspetto del sacrificio è posto in assoluta evidenza).
    L’altare è dunque “l’ara del sacrificio”, altro che “mensa”. Non voglio affermare che il concetto di “mensa” sia da rigettare del tutto, ma è assolutamente secondario. Nell’attuale rito (Ordo Missae del 1969 con altare versus populum) il concetto di sacrificio sembra avere assunto un ruolo secondario rispetto a quello di mensa. I tradizionalisti non hanno torto quando parlano di perdita del significato più profondo della Messa.
    Ma i neocatecumenali vanno oltre: del sacrificio non sembra esservi rimasta alcuna traccia. Nel discorso di Kiko non ho incontrato una sola volta la parola “sacrificio”.

    Conclusione: siamo di fronte ad una concezione liturgica che declassa la Messa ad una “riunione da circolo da villaggio” di stampo marcatamente protestante.

  589. Vincenzo scrive:

    @ Alessandra, 8,44 – “Arguello”, in Castigliano, significa “Deperimento”…

  590. alessandra scrive:

    in Castigliano, significa “Deperimento”…

    Feed
    ma non è inclusa nel diccionario de coraminas o nel diccionario de la real acdemia deperimento nonmi sembra abbia attinenza con orgoglio

  591. alessandra scrive:

    in Castigliano, significa “Deperimento”…

    Feed
    ma non è inclusa nel diccionario de coraminas o nel diccionario de la real academia deperimento nonmi sembra abbia attinenza con orgoglio

  592. Pipìta Del Monte scrive:

    Telegrafica ,ma succosa e importantissima corrispondenza da Roma appena pervenutami dal nostro inviato Pulce:

    ——

    “DONA CARMENITA RISOLVE IL PROBLEMA DELL’ALZATA E DELLA SEDUTA:

    Grande giubilo quest’oggi in tutte le comunità neocat e in tutti i catacumbenia del mondo: risolto subito carmenitianamente il problema che stava rischiando di degenerare fra mille pettegolezzi.

    Una circolare interna di Dona Carmenita,vidimata dal senor Kirikus, dispone che durante il banchetto escatologico, al momento del Pane e Del Vino si dia luogo alla OLA ESCATOLOGICA: in pratica mentre il prrrrrresbitero passa col Pane tutti si alzano a uno a uno e si risiedono subito. Similmente al Vino.

    Dona Carmenita, raccomandando ovviamente molto tempismo e preventivo allenamento a chè las olas riescano bene ed abbiano opportuno accompagnamento di nacchere e guaiti, ha commentato dicendo “fue el huevo de Colombo”.

  593. Marco Scanavacca scrive:

    Cherubino Scrive: June 16th, 2008 at 8:24 am
    Grazie pr la risposta, che riporto causa ingorgo del thread.
    “@ Marco Scannavacca, è sempre questione di lettura fondamentalista della Scrittura, il che dimostra che non basta dirsi tradizionalisti per non cadere nel “sola scriptura”. Lei dovrebbe sapere che il criterio ermeneutico fondamentale del Nuovo Testamento è il kerygma della Passione morte e resurrezione di Cristo.
    Non si tratta quindi di “scegliere” una brano anzicchè un altro, come vorrebbe far credere io faccia, mentre è proprio quello che fa lei (secondo il noto principio non tomistico “o’ ciuccio chiamma recchia longa o’ cavallo”) ma piuttosto di legger tutta la Scrittura alla luce della suo senso reale.
    Nel caso specifico, quando Gesù ha detto quelle parole non può averle dette con odio e con la volontà di distruggere le persone in sè.
    Lei che sicuramente è devoto del Sacro cuore di Gesù, cuore misericordioso, e che probabilmente recita la coroncina di Santa Faustina, faccia un esercizio di recitazione: provi a pronunciare quelle parole con tutta la sofferenza del cuore di Cristo per la chiusura dei farisei e con tutta la speranza del suo amore di far breccia in tali cuori di pietra.
    Ricordi sempre che quando Dio corregge e lascia che gli uomini sentano la mortalità del loro peccato, il suo utero materno di misericordia freme ancora di più per i suoi figli. Lei e me compresi.”

    Dicevo, anzitutto grazie, troppo gentile.
    Alcune puntualizzazioni: chi si dice tradizionalista? Chi mai ha insinuato che lei volesse “scegliere” tra le parole del Signore? E soprattutto, chi ha detto mai che il Signore le avrebbe pronunciate con odio(?!?)? Angiolino, faccia il bravo, le bestemmie lasciamole da parte…
    Ciò che ho detto è che del Signore – da cattolici – non è lecito (a me, come a lei, come a chicchessia) scegliere ciò che preferiamo… viceversa il Signore va accolto tutto intero…
    Lettura fondamentalista della Scrittura? Beh, lo sa lei cosa significa, o comunque cosa significa per lei, tale affermazione. Comunque, da ignorante, quando ascolto le parole “QUESTO E’ IL MIO CORPO… QUESTO E’ IL MIO SANGUE”, tanto per fare un esempio, io capisco… che
    Però le parole del Signore che ho citato rimangono. Passeranno cielo e terra (e modernisti) e sempre rimarranno.

  594. SERAPHICUS scrive:

    Non volevo più intervenire. Credo tuttora che sia inutile parlare con esponenti del CNC (almeno che non siano “perplessi”.

    Abbiamo sentito di tutto questi giorni. La migliore era: “Il Papa ha firmato gli Statuti”.

    Dunque: il Papa NON ha firmato gli statuti. La Congregazione per la dottrina delle fede NON ha firmato l’approvazione del Direttorio catechetivo nonché base “teologica” di questa opera nefasta. La pubblicazione del Direttorio NON è imminente (e non potrà mai arrivare senza eliminare Arguello dalla scena, assieme a tutte le idiozie, tutti i suoi tentativi di costruirsi la SUA chiesa ad immagine di Carmencita e il “presbitero” non-parlante, che propina al suo “Popolo” neobattezzato).

    Tutta questa faccenda è incresciosa. L’ho già chiesto una volta e lo chiedo di nuovo: chi è questo spagnolo di nessuna cultura e formazione teologica che si può permettere farneticazioni del genere come riportate da korazym e zenit? Come si può permettere un tale individuo di discettare sulla liturgia e cambiarla? Come è possibile che gente cada nella rete di un tale individuo essenzialmente incolto? Quanto è arrivata agli sgoccioli la Chiesa e il suo insegnamento che una tale accozzaglia di stupidità possa trovare ascoltatori?

    E’ incredibile, increscioso, dannoso, vergognoso. Il 30 giugno celebriamo il 40esimo anniversario del “Credo del Popolo di Dio” del servo di Dio Paolo VI. Prendiamolo in mano, meditiamolo. E scopriremo forse p