Famiglia sotto attacco, i rischi che arrivano dall'Europa

[photopress:Europa.jpg,full,alignleft]La famiglia è sottoposta all’attacco di forze che «cercano di indebolirla». Questo ha detto ieri sera Benedetto XVI ai giovani brindisini, che lo accolgono con grande calore in una delle poche regioni italiane che, su iniziativa della giunta guidata da Niki Vendola, ha legiferato per concedere diritti alle coppie di fatto. A loro il Papa ha ricordato che «fra i valori radicati» di questa terra c’è «il rispetto della vita» e «l’attaccamento alla famiglia» che oggi «è esposta al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla». Nei giorni scorsi ho pubblicato sul Giornale un articolo sulle minacce che sommessamente (e subdolamente) arrivano su questa materia dall’Europa, attraverso quello che la professoressa Marta Cartabia ha definito “colonialismo giurisdizionale”: vale a dire la modifica delle legislazioni familiari a colpi di sentenze delle corti europee. Un dibattito attualissimo, dopo la clamorosa bocciatura dell’Irlanda del Trattato di Lisbona.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

304 risposte a Famiglia sotto attacco, i rischi che arrivano dall'Europa

  1. peccatore scrive:

    Caro Andrea, grazie per aver proposto questo tema.
    Credo che a nessuno sia ignoto il lavorio di erosione dell’istituto familiare, messo in atto da una quarantennio di “rivoluzioni cultural-sessuali” poi sedimentatisi in “diritti di fatto”. La novità recente è data dal lobbismo che sfrutta i meccanismi elettorali per radicare nei parlamenti le proprie teste di ponte e da un’oligarchia sempre meno popolare e sempre più salottiera che orienta dai mass media le “piazze” e “il sentire popolare” (salvo essere smentita dalle urne vere).
    Laddove la tradizione è forte (come in Italia e specialmente al sud) ecco la trovata geniale di svuotare di fatto il ruolo dei parlamenti nazionali, introducendo norme “comunitarie” senza responsabili e responsabilità politica. Questo non vale solo per la famiglia, ma anche per la vita, il lavoro, la guerra… Pensate a chi redige i trattati, a chi li legge e come vengono ratificati. Per fortuna prima gli olandesi e i francesi (che non brillano per cattolicesimo) e ora gli irlandesi hanno detto no. Per fortuna: perchè qui i cattolici in politica, oltre ad essere incoerenti e zitti, danno l’idea di essere d’accordo. Mica la massoneria è tutta fuori dai nostri ambiti… anzi ! Comunque Benedetto XVI lo sa bene. La CEI non lo so, anche Avvenire sul trattato di Lisbona ha avuto più di un cedimento alla retorica europeista, che ti abbindola con i principi e ti propina il peggio.
    Questo Papa, che dialoga con tutti nella verità, invece di essere criticato perchè parla con Bush (il “dialogo” tanto ammirato va sottoposto prima al vaglio di qualche intellettuale d’area?) andrebbe ascoltato per quel che dice a Bush, all’Islam,ai fratelli maggiori, ai cugini, all’Europa, a tutti, anche ai suoi diretti collaboratori che sono, a mio avviso, un po’ “dissonanti” e danno l’idea di qualche puzzetta di zolfo, “fumo del cornutello”.
    Per intercessione del cuore immacolato di Maria, Gesù aiuta il tuo vicario, successore di Pietro, nel fare la Volontà del Padre, nel farci approdare al Regno della cioia e dell’amore, di cui la famiglia cristiana è segno.

  2. SILVIO scrive:

    Mi meraviglio delle dichiarazioni del sen. Pisanu. Ma non era di area cattolica? La penseranno come lui anche Giovanardi, Lupi, Binetti e via elencando? Male, perché non hanno sicuramente letto l’articolo di Andrea Tornielli (pubblicato su Il Giornale) contenente l’allarme lanciato dalle cattolicissime Marta Cartabba (docente di diritto costituzionale all’università di Milano-Bicocca) ed AFE (Association pour la Foundation Europa) sulla concreta possibilità che il Trattato di Lisbona spiani la strada ai “famosi” DICO, alle nozze gay, al diritto di adozione esteso anche alle coppie di omosessuali. E non finisce qui.

  3. SILVIO scrive:

    Sappiate inoltre, cari parlamentari cattolici, che il Trattato di Lisbona legittimerebbe altresì l’eutanasia, la pena di morte e l’omicidio. Bubbole? No, carta canta. Infatti, nella “Carta dei diritti” si vieta esplicitamente solo la clonazione a scopo riproduttivo, lasciando libera quindi la clonazione dell’embrione a scopi di ricerca. Una regressione rispetto alla Convenzione di biomedicina del Consiglio d’Europa approvata nel 1997, per cui «è vietato qualsiasi intervento per creare un essere umano geneticamente identico a un altro essere umano, morto o in vita». Inoltre, è scomparso il «divieto d’infliggere intenzionalmente la morte a chiunque», riconosciuto dalla Convenzione europea dei diritti umani del 1950. Ciò aprirà inevitabilmente la strada all’imposizione dell’eutanasia attiva nelle legislazioni degli Stati membri. “Dulcis in fundo”, nelle «Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali» si legittima la pena di morte e l’omicidio “per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” e “per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra.” Che ne dite ? Vi batterete ancora per la ratifica del Trattato?

  4. peccatore scrive:

    Perchè lo scandalo del Trattato di Lisbona (a proposito, ricordando Fatima: il Portogallo conserverà la fede) è a) di non averne nemmeno parlato e b) di sentire Veltroni, i “democratici” che “mette fretta” al Governo! Non dobbiamo fermarci e non dobbiamo votare. Napolitano dice che chi non ci sta, sta fuori! Democratico. Dobbiamo proprio tenercelo stretto ‘sto Trattato. Eccone un piccolo stralcio, per chi di sinistra e per chi cattolico.

    Il “Trattato di Lisbona” è frutto del lavoro dal cosiddetto “Gruppo Amato” (bono quello!), ufficialmente chiamato “Comitato d’azione per la democrazia europea”. Il Trattato prima di poter entrare in vigore dovrà essere ratificato da ciascuno dei 27 paesi dell’UE (bontà loro).
    Solo l’Irlanda, nel rispetto della sua Costituzione, ha voluto un referendum confermativo. E HA DETTO NO.

    Nemmeno altrove il processo di ratificazione procede spedito come vorrebbero i promotori, nonostante i governi dell’Ue abbiano fatto di tutto per evitare un dibattito pubblico e organizzare un voto parlamentare alla chetichella. Anche in Italia si levano autorevoli voci di critica. L’ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il Trattato così com’è, perché esso codificherebbe un sistema di “governo di un organo” o “organocrazia”.

    Il Trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l’Art. 1 (“La sovranità appartiene al popolo”) e l’Art. 11 (L’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie”).

    Riguardo a quest’ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all’Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d’interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.

    Inoltre, osserva Guarino, il Trattato di Lisbona aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi.

    Ratificare il Trattato di Lisbona vorrebbe dire rafforzare ancora di più un eurosistema oligarchico.

    Il disegno dei padri fondatori dell’Europa, De Gasperi, De Gaulle e Adenauer, era quello di un’Europa dei Popoli non di un’Europa delle lobbies e delle banche.

    La lega in Italia ha drizzato le antenne, la sinistra ha inveito al “leghismo”. Questa sinistra è sempre meno comprensibile al popolo, e sempre più ai salotti e alle lobbies. L’opposizione ha reagito. E anche l’UDC non mostra dubbi: il trattato s’ha da fare? Capito cattoliconi?

    La Carta dei diritti fondamentali lascia alquanto perplessi. In essa si afferma che «il diritto di sposarsi e di costruire una famiglia è garantito». Una frase ragionevole, a prima vista, ma che omette – subdolamente – di specificare il sesso dei coniugi. Di questi tempi è facile capire a cosa porterebbe questa implicita separazione del concetto di matrimonio da quello di famiglia: gli stati “vincolati” da tale “Carta dei diritti” sarebbero costretti – da qualche sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, vincolante per i Paesi membri – a introdurre nella propria legislazione l’istituto matrimoniale tra persone dello stesso sesso. Uno dei capisaldi della propaganda gay. Seguirebbe logicamente il diritto di adozione per coppie omosessuali.

    Sempre in questa “Carta dei diritti” si vieta esplicitamente solo la clonazione a scopo riproduttivo, lasciando libera quindi la clonazione dell’embrione a scopi di ricerca. Una regressione rispetto alla Convenzione di biomedicina del Consiglio d’Europa approvata nel 1997, per cui «è vietato qualsiasi intervento per creare un essere umano geneticamente identico a un altro essere umano, morto o in vita». E la scomparsa del «divieto d’infliggere intenzionalmente la morte a chiunque», riconosciuto dalla Convenzione europea dei diritti umani del 1950, aprirà inevitabilmente la strada alla imposizione dell’eutanasia attiva nelle legislazioni degli Stati membri.

    Scrive Mons Rey, Vescovo di Frejus-Toulon: «Questa “Carta” rappresenta in molti punti una rottura intellettuale e morale con le altre grandi formulazioni giuridiche internazionali, presentando una visione relativistica ed evolutiva dei diritti dell’uomo che mette in causa i principi del diritto naturale».

    Insomma molti motivi per andare molto cauti con questo “misterioso” Trattato di Lisbona, che per ironia della sorte è stato firmato a Lisbona nel 2007, proprio l’anno in cui veniva liberalizzato l’aborto anche in Portogallo.

    Ma in Portogallo la fede resisterà. Maria aiutaci.

  5. marina scrive:

    Potrei sapere chi è che sta attaccando la famiglia,e come e con quali mezzi?

  6. bo,mario scrive:

    Buongiorno a Marina. Questo potrebbe essere un post per fare autocritica delle posizioni della chiesa per tale merito. Dopo tanta frequentazione non ho letto nessuno che fà autocritica. La chiesa dovrebbe capire che la società è cambiata e rivedere alcune posizioni di contrasto a prescindere. Ancora si parla di vangeli trasmessi a voce e poi trascritti dopo secoli. Allora era un altra società. Se la chiesa vuole aiutare seriamente penso che dovrà, gioco forza, in pillole, adeguarsi. Il trattato di Lisbona è stato redatto vicino a Fatima, poi c’è Lourdes e Megjugore e le madonne che piangono. Questa è la religione? Pensaceti bene e riflettete. A te rispondo sempre con piacere. Avviso agli altri che interverrano risponderò solo a chi vorrà affrontare l’argomento in maniera seria. Ciao Marina.

  7. oxen scrive:

    Dire che il tema è attualissimo è troppo poco. La famiglia è la priorità del momento e i segnali che vengono dall’Europa su questo fronte, per me sono più che sufficienti per dichiarare una reale emergenza etica.
    Quanto agli irlandesi, io penso che si possano serenamente ringraziare, perché non ci può e non ci deve essere nessuna fretta nel fare l’Europa (soprattutto nel farla così).
    Meglio pensarci un attimo, checché ne dica Napolitano.

  8. Rovere scrive:

    L’attacco massonico dell’Europa, a quel poco che resta del Cattolicesimo è iniziato da tempo con il voler affossare a tutti i costi la dottrina cattolica l’unica salvifica.
    Purtroppo, però, una volta i vecchi papi (Gregorio XVI, Leone XIII, Pio IX, San Pio X, Pio XI, Pio XII) quelli “cattivi”, che non avevano capito che la Chiesa doveva aprirsi al mondo e rinnovarsi, erano in prima linea contro questo disegno ed in maniera lungimirante avevano capito che questo sistema avrebbe portato alla disintegrazione della famiglia, vero nucleo su cui poggiare l’azione futura.
    Oggi non più, è sparita la scomunica per chi è massone (la scomunica oggi ce l’ha solo chi è tradizionalista), non si poggia più sul nucleo familiare sempre più povero, ma sullo Stato (entità astratta succhiasoldi e campanullafacenti) entità giuridica cioè il niente, che impone l’educazione senza Dio, massona, con il motto della fratellanza universale.
    E allora via agli anticoncezionali (esercitati per il controllo demografico), aborti (oggi se uccidi un orso in un parco nazionale ti fai 1 anno di galera, se pratichi l’aborto non è omicidio ma un “diritto”).
    E la società cresce con l’idea dei diritti dell’uomo, ma mai con l’educazione dei doveri verso Dio.
    Assisti quindi ai diritti di tutti, (domani avremo l’associazione di quelli a cui piace mettersi il parmigiano nella pasta), è l’uomo che senza Dio è morto dentro, non può salvarsi ma solo dannarsi.
    Ieri,fino a 30 anni fà, nei libri di medicina l’omosessualità era una malattia, oggi la lobby gay ha fatto le dovute pressioni e quindi è normalità.
    La pedofilia oggi tanto odiata domani diveenterà diritto così come è stato per l’omosessualità.
    E’ l’atteggiamento dell’uomo i cui costumi sessuali sono stati liberalizzati rendendolo così pari alla bestia.
    Devo constatare che questo Pontefice ce la mette tutta per ribadire le priorità esatte di un cammino sano, ma quando poi va all’ONU, tempio burocrate e massonico per eccellenza, non parli di libertà religiosa e di diritti dell’uomo ma dei DOVERI verso DIO, perchè la libertà religiosa è il punto fondamentale su cui poggia l’esoterismo massonico in modo da creare quell’indifferentismo LETALE, che fà pensare che tutte le religioni portano alla salvezza (vedi Nostra Aetate), ma che, come diceva l’illuminatissimo Leone XIII nella “Humanum genus” nuoce gravemente all’unica fede vera e salvifica quella cattolica.
    Rileggetevi bene cosa prevede questo trattato europeo pieno di porcherie e nefandezze dove la parola banca è la più citata.
    Ci tengono buoni con i falsi diritti, e poi ci devastano senza che ce ne accorgiamo.
    La realtà è sotto gli occhi di tutti ed è complice chi non vuole vederla.
    Quanto aveva ragione il Beatissimo Pio IX nel syllabus nel citare quest’errore:

    V. La rivelazione divina è imperfetta, e perciò soggetta a processo continuo e indefinito, corrispondente al progresso della ragione umana.

    Cordialmente

  9. peccatore scrive:

    marina e bo,mario, la massoneria esiste e forse voi la conoscete meglio di me. Per cui non verrò certo a tentare di spiegare con la mia ignoranza ciò di cui potreste parlarci con cognizione di causa. Mi limito solo a far rilevare i pericoli di un Trattato, NON SOLO IN TEMA DI FAMIGLIA, e i PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA (un attacco alla famiglia è sempre un attacco alla democrazia: senza l’amore intergenerazionale si è tutti più soli di fronte all’inganno e alle derive ideologiche).
    I vangeli canonici sono stati scritti non più di 20 anni dopo i fatti, ANCORA VIVENTI QUASI TUTTI I TESTIMONI. Qui, caro Carlo, sei fuori strada. Studia.
    La Madonna è umile e non si offende della vostra incredulità. Cercherà di intercedere anche per voi, peccatori quanto gli altri. Provate a capire che cosa ha fatto, dicendo un sì. E non credetela solo devozioncella ridicola. Le dodici stelle sulla bandiera europea parlano chiaro. E’ roba dove lei c’è, intercede e veglia, per tutti noi, anche chi fa dell’ironia. Verrà il momento di invocarla. Ricordiamocelo. La mamma in una famiglia è tanto.

  10. Giancarlo scrive:

    Mi scusi caro Rovere, lei dice: “Ieri,fino a 30 anni fà, nei libri di medicina l’omosessualità era una malattia, oggi la lobby gay ha fatto le dovute pressioni e quindi è normalità.” Ma lei ci crede davvero o sta facendo del sarcasmo?

  11. Vincenzo scrive:

    Quando si bocciò l’idea di “Europa delle Patrie”…
    quando si bocciò, l’idea di “Fortezza Europa”…
    allora, si aprì la porta al mefitico minestrone “gioacobin-massonico” della cosiddetta E.U., follemente consegnatasi, così, all’annientamento di sè, tramite l’incontrollata invasione degli “altri”.
    Un’invasione oramai già in atto, ma che è …”incontrollabile”, e ciò sia chiaro a tutti,solamente perchè così, hanno stabilito i Catto-comunisti e i sinistri piacifinti, da sempre distruttivi tarli della Chiesa, della Famiglia e della Patria.
    Meno male che, quella che una volta era la “cattolicissima” Irlanda, ha rotto il silenzioso ed interessato torpore nel quale ci ha sprofondato l’oppio dell’ugualitarismo a tutti i costi, “rovinando” il giochino tanto caro ai “senza Patria e senza Dio”!
    L.J.C.

  12. Rovere scrive:

    @ Giancarlo

    E’ un dato di fatto che l’omosessualità prima era considerata una deviazione, oggi, anzi da un bel pò, è non solo normalità ma amore vero e sano.
    Così come la transessualità è considerata “un espressione della sessualità” noti quanti giri di parole per descrivere una porcheria.
    Cordialmente

  13. Giancarlo scrive:

    Caro Rovere, ha proprio ragione a non farsi convincere, con le donne è successo lo stesso, infatti per San Tommaso la donna era “qualcosa di imperfetto e un fenomeno accidentale”. La Summa theol. (I, q.92.) dice:
    “…un’inferiorità qualitativa della donna a causa di una inferiorità genetica e funzionale”

    Anche le pressioni della massoneria femminista sono state così subdole e oscure da riuscire a fare il lavaggio del cervello a tante persone però spero non abbiano intaccato la fibra di una persona così integra come lei.

    Cordialmente

  14. Alessandroz scrive:

    Dobbiamo essere comunque ottimisti.
    Maria ha detto che il periodo di prova terminerà e ci sarà un nuovo periodo di pace.
    Lavoriamo sodo e preghiamo per questo.

    Pace e bene.

  15. voce nel deserto scrive:

    L’ultimo baluardo della civiltà della vita e della famiglia in Europa sta in Italia.
    Le corti europee non possono dare ciò che non hanno.
    I barbari vanno rievangelizzati e va rievangelizzata anche la nostra società italiana aggredita dalla sottocultura radical-marxista che le ha impresso una deriva devastante e decadente.
    Bisogna cogliere la sfida che viene dalla emergenza educativa e lavorare duro.
    Vendola è un esempio di tate tentativo di travolgere quel che resta dei valori giudaico cristiani nella nostra società che sembra destinata alla dissoluzione dei costumi e di valori.

  16. Emiliano scrive:

    In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all’esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all’esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l’atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno d’Italia. È un silenzio che non è dovuto soltanto al volere dei governanti, ben sicuri fin dall’inizio dell’operazione “Unione europea“ che bisognava tenerne all’oscuro il più possibile i cittadini, ma anche alla obiettiva difficoltà per i giornalisti di fornire informazioni e tanto meno spiegazioni di un progetto che esula da qualsiasi concetto di «politica“.
    Il Trattato di Lisbona è infatti una «visione del mondo» universale, una teologia dogmatica con le sue applicazioni pratiche, la forma più assoluta di totalitarismo che sia mai stata messa in atto. …
    Ida Magli
    http://www.italianiliberi.it/

  17. Eremita scrive:

    C’è qualcosa di perversamente ipocrita in questa faccenda dell’Europa e dei sui trattati. Da un lato si parla di democrazia ma dall’altro quando qualcuno si permette di non essere d’accordo con l’Oligarchia viene immediatamente tacciato di essere un criminale ( si è visto con gli strali verso l’Irlanda…). E alla fine la suddetta Oligarchia, di fatto umanamente onnipotente, fa quello che vuole in ogni campo. Il risultato finale è quello conseguito da qualsiasi tiranno ma il sepolcro rimane abilmente imbiancato. I dittatori del passato al confronto erano degli sprovveduti dilettanti.
    Quanto allo stato dei valori, della famiglia e della società in generale noto solo che più ci siamo staccati da quelli insegnati da Cristo e dai Dieci Comandamenti più siamo diventati brutti, sporchi e cattivi e soprattutto cosa molto contenti di esserlo.
    Temo che il rimedio non sia più a portata umana oramai.

  18. Raffaele Savigni scrive:

    Non condivido per nulla l’antieuropeismo che trasuda da quasi tutti gli interventi. La comunità europea ha molti difetti, ma il superamento del nazionalismo e dei localismi è indispensabile, altrimenti ricadremo negli egoismi più beceri, con venature xenofobe. Il magistero degli ultimi papi ha riconosciuto il valore della costruzione dell’Europa, cercando di darle anche un’anima: le difficoltà non devono spingere a rifiutare tutto, buttando via il bambino insieme all’acqua sporca. De Gasperi, Adenauer, Schuman, La Pira etc. si rivolterebbero nella tomba; ed esulterebbero i vari Le Pen, Heider, Bossi, i neonazisti tedeschi e danesi, i polacchi antisemiti di Radio Marya ecc., ossia la spazzatura della cultura politica europea.

  19. Tania scrive:

    x il Sig. Giancarlo:
    Non le sorge un dubbio: se i diversi ruoli tradizionali svolti dagli uomini e dalle donne non sono il frutto dell’oppressione patriarcale, ma di libere scelte che esprimono la natura maschile e femminile, le femministe non rischiano di creare infelicità nelle donne, costringendole a compiti non propri?
    Non ci potrebbe effettivamente essere qualcosa nella natura delle donne che le porta a trovare la felicità nella famiglia e nella casa? Perchè una bimba, naturalmente, è attirata da una bambola e un bimbo da una macchinetta?

    Per il Prof. Savigni:
    L’antieuropeismo no, certo, ma non crede che bisognerebbe fare votare gli europei? Non crede che il trattato di Lisbona è ‘infantile’ a dir poco?
    E Dio dove lo mettiamo? All’ultimo posto?

  20. Raffaele Savigni scrive:

    Le affermazioni di Ida Magli nel suo sito (riportate da Emiliano) sono semplicemente deliranti. Triste esempio di decadenza di una mente fine ed anticonformista (ma già trent’anni fa certe sue affermazioni erano discutibili: basta pensare al libro “Gesù di Nazareth. Tabù e trasgressione”, ove la Magli sosteneva che il Padre nostro non può essere attribuito a Gesù perché “troppo ebraico”…). Mi limito ad osservare che il magistero recente valuta in termini positivi le aspirazioni ad un governo sovranazionale (al limite mondiale) proporio come freno allo strapotere delle forze economiche ed ideologiche e come forma più efficace di tutela dei diritti umani.

  21. Eremita scrive:

    Appreso che la semplice critica alla attuale Oligarchica UE costa l’etichetta di “spazzatura europea” mi potete spiegare che cosa intendete per “libertà” e “democrazia” se chi non è d’accordo con l’attuale impostazione è automaticamente definito criminale? Non sarebbe più corretto e meno ipocrita istituire un apposito reato e divieto di critica e di dibattito sulla materia?

  22. Stefano scrive:

    Su questi temi si ha il dovere di essere molto concreti. Nel vangelo non c’è scritto che si debba aderire obbligatoriamente all’Europa, quindi finiamola di essere ingenui e valutiamo in termini concreti cosa significa far parte di questa costruzione.
    E’ un bene o è un male?
    E’ un opportunità o un rischio?
    Facciamo come gli Irlandesi che hanno voluto guardare DENTRO il trattato e poichè hanno trovato aspetti che non potevano condividere l’hanno bocciato.
    Si aderisca solo ad un Europa che ha un giudizio chiaro e condivisibile sulla famiglia, si aderisca solo ad un Europa che rispetta le radici cristiane dei nostri popoli, si aderisca solo ad un Europa che non accentra il potere decisionale laddove noi perdiamo ogni concreta possibilità di controllo.
    Prima la chiarezza e poi le adesioni.
    Sensibilizziamo i pastori ed esercitiamo pressioni sui politici.
    Prima che sia troppo tardi.

    Ciao

    Stefano

  23. Raffaele Savigni scrive:

    Il pericolo denunciato da Andrea Tornielli esiste, ma non deve spingerci a rifiutare l’Unione europea, bensì a seguire meglio le procedure legislative e giurisdizionali: con quali criteri si formano le corti di giustizia europee e si attribuiscono loro determinati poteri? Basterebbe mettere per iscritto, in termini chiari, nella Costituzione europea che la legislazione in materia familiare è lasciata ai singoli Stati, nel rispetto delle loro tradizioni culturali. Se le leggi sono chiare (ma purtroppo spesso sono ambigue), un giudice non può stravolgerle…

  24. Tania scrive:

    Il pericolo denunciato da Tornielli esiste e come! Considerando anche che non si è tenuto conto di neanche uno dei cinque principi a suo tempo esposti (1998!) dal Card. Biffi nel suo scritto “L’Europa unita: un’incognita e una speranza” vedi http://www.filodiritto.com/dibattiti/eurocontro.htm

  25. alessandra scrive:

    la fam è la prima cellula di una comunità cristiana, ed ecco perchè è preda di una società che vuole distruggerla
    e anche se sembra banale ricordarlo le famiglie cristiane dei vari movimenti e gruppi cristiani lo scorso anno erano a piazza san giovanni a proclamare questo,così come il 31 dicembre scorso hanno fatto le famiglie cristiane spagnole visto l’avanguardismo zapateriano…La fam è un valore che va difeso in ogni aspetto….e tutte le
    associazioni cristiane compresa quella che qui in molti
    attaccate ha sempre portato avanti questa missione guardando alla sacra famiglia di Nazareth ecco perchè numerose fam neocatecumenali vanno in missione proprio per testimoniare l’essere famiglia,ma soprattutto famiglia cristiana,dimostrandolo anche con l’apertura alla vita ,vista da molti critici come voler far proliferare il cammino,Che guardando a Cristo salvatore tutto è possibile
    e infatti caso assai strano,tra le famiglie cattoliche è sorta anche l’associazione famiglie numerose, perchè dove uno stato non aiuta è latitante è necessarioa la solidarietà e l’aiuto reciproco che nascono dall’amore cristiano…. come oggi stesso ha ribadito Sua santità non pietismo ,ma la pietas cristiana

  26. Cherubino scrive:

    senza negare i problemi relativi alla legislazione familiare e relativa a questioni di bioetica, credo non vada neanche sottovalutata la spinta che dall’UE ci viene relativamente a rigore economico, efficienza della pubblica amministrazione etica pubblica (quella degli uomini politici) e soprattutto lotta alle mafie.
    Star fuori dall’Europa sarebbe un grande regalo a mafia, ‘ndrangheta e camorra.

  27. Americo scrive:

    Nel mio modesto viaggio terreno ho conosciuto vari tipi di famiglia: la famiglia legalizzata nella quella coabitano varie generazioni come quella dei miei nonni, la famiglia legalizzata dei miei genitori e dei miei amici di infanzia nella quale il nucleo è limitato a una generazione, famiglie nelle quali il divorzio non è permesso dalla legge e famiglie come quelle odierne per le quali il divorzio è permesso evitando così lacerazioni drammatiche tra i conviventi, specialmente i figli, ed infine le coppie di fatto, che tra parentesi ripetono un modello della Roma antica: il “usus”. Se vado un po in dietro, e non di molto, il matrimonio, perciò la famiglia, era arrangiato dalla generazione anziana o dal “clan”, questo è il caso di mia nonna, e perciò la famiglia era il risultato commerciale di un contratto. Il problema di cos’è la famiglia venne studiato in dettaglio per l’Inghilterra, dal famoso storico inglese Lawrence Stone a cui si devono i seguenti studi: “The Family, Sex and Marriage in England 1500-1800″, “Uncertain Unions: Marriage in England 1160-1753″, Broken Lives: Marital Separation and Divorce England 1160-1857″ e “Road to Divorce England 1530-1987″. Tutta l’Europa ha avuto problemi uguali; in questi libri si studiano fatti ed il progresso che la società ha fatto nel corso di 5 secoli. Di quale “famiglia” parla il papa? Non lo dice mai perchè non può, è fantasioso e antistorico.

  28. Stefano scrive:

    Cerchiamo di essere più concreti!

    Quale modo ci sarà dato di seguire meglio le procedure legislative e giurisdizionali?
    Come potremo incidere nei criteri con cui si formano le corti di giustizia europee e si attribuiscono loro determinati poteri?
    In che modo possiamo mettere per iscritto, in termini chiari, che la legislazione in materia familiare è lasciata ai singoli Stati, nel rispetto delle loro tradizioni culturali?

    In realtà tutto è stato già definito diversamente dalle nostre attese, e nei casi dubbi prevarrà l’Unione sul singolo stato, oppure sarà sufficiente appellarsi alla Corte Europea perchè questa dia ragione alle lobbies che contestano l’arretratezza, su questo o su quell’altro tema eticamente sensibile, della propria legislazione nazionale.

    Non avete saputo che una sentenza della Corte Europea ha vietato le benedizioni pasquali? (vedi in http://www.zenit.org/article-14397?l=italian)
    E non avete saputo del fatto che il Parlamento Europeo ha definito l’aborto un “diritto” da garantire in tutti i paesi della UE? (vedi in http://www.zenit.org/article-14177?l=italian)

    E’ chiaro che è già troppo tardi. E di questo dobbiamo ringraziare tanti politici sedicenti “cristiani” che non hanno fatto nulla o che addirittura sono stati complici di questi sviluppi.
    Ora ci vuole una presa di posizione più decisa (come hanno fatto in Irlanda) se non vogliamo essere ingenui complici di chi considera la nostra fede un ostacolo da neutralizzare sulla strada dell’edificazione del superstato che piace tanto ai tecnocrati, agli sperimentatori sociali e culturali e ai laicisti.

    Un saluto.

    Stefano

  29. bo,mario scrive:

    Americo è il primo scritto serio che leggo in questo sito. Quì si parla per astratti, fuori dalla realtà.
    Un saluto.

  30. Tommaso Farina scrive:

    Dobbiamo essere infinitamente grati all’Irlanda. L’Irlanda ha fatto la scelta giusta.

  31. Tommaso Farina scrive:

    Americo, fantasioso è solo quello che dici.

  32. Tommaso Farina scrive:

    bo,mario, tu nemmeno le cose astratte sai dire.
    Sai solo fare pat pat sulle spalle di marina.
    Come tutti i troll, vi trovate bene solo fra di voi.

  33. Rovere scrive:

    E’ veramente opprimente vedere fino a che punto degli pseudo-cattolici plaudano all’Europa unita, l’Europa dei burocrati e degli oligarchi, dei banchieri e dei massoni.
    Ma non mi sorprende, sono gli stessi che difendono a spada tratta le scempiaggini post-conciliari, gli stessi che quando il Papa prega in Sinagoga e non nomina MAI Cristo ti rispondono che altrimenti i fratelli maggiori (nella carne, mai nella fede) si offendono.
    Sono quelle persone per cui i Papi precedenti, hanno scritto la Mirari Vos e la Pascendi, ma che nella loro vita di pseudo-cattolici non hanno mai letto perchè è roba “vecchia” e passata, oggi c’è la Dignitatis Humanae che farebbe gridare vendetta anche a un protestante, c’è Nostra Aetate vergognoso parto raggiunto con accordi tra massoni e ADL ebraica.
    Sono questi i cattolici, che non hanno capito che lo Stato italiano tanto idolatrato è già morto sotto le direttive date dai burocrati europei con le privatizzazioni selvagge attuate dai sedicenti cattolici adulti (vedi alla voce Romano Prodi), uno stato senza sovranità monetaria dove la pratica del Signoraggio spoglia quel che resta delle ricchezze di un paese nato da rigurgiti e conati valdesi-protestanti (vedi alla voce Cavour).
    D’altronde il disegno è identico a quello di 150 anni fà, si finge di unire i popoli mentre si uniscono solo le banche usuraie.
    Guarda caso, da quando si parla di Europa unita, di unico abbiamo SOLO la MONETA, vero strumento di dominazione, in barba allo stato che per paradosso la sovranità monetaria l’ha delegata alla BCE vero mostro giuridico-sovranazionale, al di sopra di ogni controllo e regola democratica, che decide le sorti di tutti, intoccabile, composto da massoni ributtanti e atei che hanno come unico scopo l’impoverimento degli stati sovrani.
    Oggi il cattolico è calpestato ovunque nella fede, ma il Papa invece di difenderla va a parlare nel tempio massonico per eccellenza l’ONU, senza mai pronunciare CRISTO e la necessità della sua Regalità Sociale, invita il più grande assassino menzognero presidente alcolista che la storia ricordi, G.W.Bush con tanto di vedute identiche.
    Oggi però nò, oggi è tempo di libertà per tutti per cattolici e buddisti tanto tutti e 2 si salvano.
    E’ un progressismo orrendo nato dai rigurgiti post-conciliari che è andata a braccetto con la massoneria organizzata, anzi, per farla contenta ribadisce ogni volta la libertà religiosa, ovvero la negazione del Dio Uno e Trino l’unico salvifico.
    Ora l’Irlanda è lo stato canaglia, da far fuori, perchè ha osato ribellarsi a questa porcheria senza fine, peccato che fino a ieri questi signori facevano della democrazia il loro baluardo fino a stracciarsi le vesti.
    Che tristezza, che pochezza di vedute e di idee nemmeno i Farisei arrivarono a tanto.

    FEDE e TRADIZIONE

  34. Marco Soraviti scrive:

    Ma vergognati Rovere…fantapolitica,areligione, fantastoria.
    Tu sei quello stesso che in qualche post parlava di Massoneria anche a proposito dei neocatecumenali.
    Ma a chi la vuoi dare ad intendere?
    Curati.

  35. Rovere scrive:

    @ Soraviti

    Lei non sà nemmeno cosa sia la Massoneria, si tappi la bocca e studi.

  36. bo,mario scrive:

    Farina hai scritto “fantasioso”, non sai quello che scrivi. Quando non si risponde è perchè non avete da dire niente di serio. Almeno riconoscetelo. Siete con la testa fra le nuvole e aspettate che qualcuno Vi imbecchi. Volete parlare di Europa? Con che titoli? Il papa che dice accogliamo gli immigrati, così, sempre in forma astratta. Se non hai qualcosa di serio da scrivere astenieti fai più bella figura.

  37. Eremita scrive:

    > Americo : nella Roma antica esisteva anche la schiavitù che facciamo ? La legalizziamo?

  38. Marco Scanavacca scrive:

    Caro Eremita,
    non parli di corda in casa dell’impiccato… ovvero, non parli di schiavitù rivolgendosi a un volterriano, qual’è il signor Americo.
    Anche perchè può pure darsi che le risponda affermativamente! (visto i modelli…)
    Comunque, complimenti agli irlandesi e, visto che siamo tutti ferventi ammiratori della democrazia, qualcuno mi saprebbe spiegare perchè in Italia non si sottopongono a referendum popolare le leggi di ratifica dei trattati internazionali, considerato che con tali leggi si cedono quote più o meno ampie di sovranità nazionale. E non vedo cosa sia più indispensabile far decidere a TUTTO il popolo che non – appunto – le questioni della sovranità del Paese… questo perlomeno in una democrazia degna di questo nome. Provatevi a far qualcosa di simile a quello che sta accadendo in questi giorni in Italia in Svizzera e poi cominciate a correre inseguiti da torme di svizzeri inferociti!!!
    Una sola osservazione sulla UE: l’organo di governo che ha in mano il potere vero è come noto la Commissione, essendo il Parlamento un organo meramente consultivo, bene la Commissione non è eletta da nessuno, viceversa i suoi membri – vere teste di legno, burocrati irresponsabili – sono cooptati non si sa in base a quali criteri… o forse si sa, ma non si può dire.
    Quindi, non solo stiamo svendendo quel poco che resta della nostra sovranità nazionale con una procedura NON democratica, ma lo stiamo facendo a un’entità – la UE – che è lei stessa NON democratica. Allegria!
    Per finire, una battuta per il professor Savigni, come mai tutto questo entusiasmo per un’istituzione… preconciliare ;-) .
    Professore, prossimamente la farò alterare postando qualche link dell’Innominato, la avviso in anticipo così si prepara alla sorpresa…

  39. Marco Scanavacca scrive:

    Un primo assaggio, ne seguiranno altri
    http://www.effedieffe.com/content/view/2870/

  40. Marco Scanavacca scrive:

    Anche questo è interessante
    http://www.effedieffe.com/content/view/2883/

  41. Marco Scanavacca scrive:

    Questo si collega al precedente
    http://www.effedieffe.com/content/view/3018/

  42. Marco Scanavacca scrive:
  43. Karol scrive:

    Che il voto irlandese di bocciatura di questa Europa massonica e sempre più lontana dagli interessi delle persone, sia di buon auspicio per una Europa del futuro sempre meno schiava degli interessi anglo-israelo-americani , non più trascinata in guerre ingiuste e crudeli , con un ruolo di protagonista in un (auspicabile) mondo multipolare , che riprenda autonomamente (senza chiedere il permesso ad Usraele) delle relazioni con i paesi del Mediterraneo e del vicino oriente. Che difenda i diritti della famiglia e la dignità della persona e tratti gli immigrati non come mera forza lavoro o con detestabili atteggiamenti legaioli e xenofobi.

  44. Raffaele Savigni scrive:

    A me la religione come la intende Rovere proprio non interessa. Io seguo la “Dignitatis huimanae” e la “Nostra aetate”, lascio a lui la “Mirari vos” e la “Pascendi” (chi fa un confronto comprenderà il ben diverso livello teologico e culturale!).L’ONU ha qualche difetto, lo sappiamo, ma non è una creazione massonica, e comunque il cristiano sa riconoscere il bene ovunque si trovi: i Padri della Chiesa hanno saputo riconoscere le verità nascoste nella cultura greco-romana, per quanto pagana.L’ecumenismo è un segno dei tempi: sarebbe imperdonabile lasciarlo cadere.
    Ma con chi ragione come Rovere o Reginaldus non c’è possibilità di un vero dialogo: rifiutano la storia, e quindi l’azione rinnovatrice dello Spirito Santo, in nome di vecchie tradizioni che (come qielle degli scribi e farisei) si sono sovrapposte alla vera Tradizione.

  45. Raffaele Savigni scrive:

    Ma di che cosa vive Blondet? Chi lo paga, chi lo finanzia per dire tante mostrosità? Vorrei proprio saperlo…

  46. ilfratellominore scrive:

    A me la religione come la intende Rovere proprio non interessa. Io seguo la “Dignitatis huimanae” e la “Nostra aetate”, lascio a lui la “Mirari vos” e la “Pascendi” (chi fa un confronto comprenderà il ben diverso livello teologico e culturale!).

    Oh bella prof., occhio che l’eretico è colui che sceglie! Il cattolico tiene insieme tutto il patrimonio della Chiesa! E poi misurare due atti del magistero solenne con dei criteri umani… “livello teologico e culturale”… dico, ma come si permette?
    Se cerca il “livello teologico e culturale” stia attento a non trovarlo nelle domande fatte da un tale a Nostro Signore nel deserto…

  47. Marco Scanavacca scrive:

    Raffaele Savigni Scrive: June 15th, 2008 at 10:32 pm
    … provi a chiederglielo, c’è il caso che le risponda.
    Guardi però che attaccare l’argomentatore quando non si hanno ragioni per ribattere ai suoi argomenti è un trucchetto retorico (anzi, sofistico) vecchio come il mondo, si chiama “argumentum ad hominem” se non sbaglio.

  48. Raffaele Savigni scrive:

    Sull’Europa, mons. Giordano ha idee diverse da quelle diffuse tra i frequentatori di questo blog.
    Si veda
    http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=212270

  49. Raffaele Savigni scrive:

    Dice tra l’altro mons. Giordano: “Riguardo al progetto politico, la Chiesa guarda con molto interesse a tutto ciò che può contribuire ad una maggiore stabilità ed unità dell’Europa, per meglio contribuire anche al resto del mondo”.

  50. Marco Scanavacca scrive:

    Va bene, è un’opinione degnissima. Comunque mi pare che non colga il punto che il cuore dell’Unione Europea (cosa BEN diversa dall’Europa, ancora, per fortuna!) è un’ostilità sorda a tutto ciò che di cristiano c’è ancora sul nostro continente.
    Ad ogni modo, stiamo trattando un argomento che è quanto di più laico e aperto a tutti i contributi ci sia. Pertanto non penso proprio che le dichiarazioni di qualche cardinale abbiano un valore al di là del loro contenuto intrinseco.
    Questo per evitare approcci “clericali”, che poi i frequentatori laicisti del blog ci rinfaccerebbero…

  51. Raffaele Savigni scrive:

    Mi permetto dire che tra le condanne sommarie della “Mirari vos” e i documenti conciliari c’è un salto di qualità: la comprensione del messaggio cristiano progredisce nella storia.Anche il magistero si “perfeziona”…
    Quanto a Blondet, rispondere ai suoi “argomenti” (ma in genere si tratta di giudizi aprioristici non motivati, processi alle intenzioni ecc.) richiederebbe un libro o almeno un articolo, che non è possibile inserire qui. Mi limmito a rilevare l’evidente antisemitismo, l’odio per tutta la cultura liberaldemocratica (senza fare distinzioni), le evidenti nostalgie per le dittature “cristiane” ed i governi dell’”ancien regime”. Tutta la storia politica ed ecclesiastica del Novecento è vista come frutto di un complotto giudaico-massonico-modernista, ordito per rovinare la “cristianità”. E’ la stessa mentalità che ha ispirato i “Protocolli dei savi di Sion” ed altre opere che hanno portato alla demonizzazione dell’avversario (politico o religioso). Si tratta dello stesso schema (sia pure rovesciato) che portò certi illuministi del ’700 a demonizzare i Gesuiti, considerati colpevoli di ogni forma di oscurantismo. Come si può discutere con chi rifiuta le libertà moderne ed il Vaticano II?

  52. Marco Scanavacca scrive:

    “Quanto a Blondet, rispondere ai suoi “argomenti” (ma in genere si tratta di giudizi aprioristici non motivati, processi alle intenzioni ecc.) ….”
    Beh, NON MOTIVATI? Se c’è una cosa che accompagna TUTTI gli articoli dell’Innominato è proprio la citazione delle fonti…
    Quanto all’accusa di antisemitismo… che palle! (scusi la franchezza) ma anche qui c’è un difetto di comprensione di chi siano gli obiettivi delle critiche di Blondet (e di tanti ebrei!): lo stato di Israele e non certo gli ebrei in quanto tali… Non vorrei che in questo mantra “antisemitismo… antisemitismo… antisemitismo…” si nascondesse un equivoco su un punto non proprio secondario per un cristiano: cioè che Cristo è la misura di tutte le cose, non gli ebrei!
    Infine, si chiede come di può discutere con chi rifiuta “le libertà moderne” nonchè (è una fissazione la sua!) il Concilio Vaticano II… A parte il fatto che il Papa in persona (questo e quello di prima) hanno dimostrato ad abundantiam che si può discutere con tutti, altro che fermarsi al CVII per decidere se si può discutere con qualcuno o meno, per il resto me la cavo con una battuta: visto i frutti che hanno portato è piuttosto impossibile discutere con chi ACCETTA “le libertà moderne” piuttosto che con chi le RIFIUTA.
    Adesso però la saluto e le auguro buonanotte, domani si torna al lavoro e vedo che sono già le 0.28!

  53. Gianpaolo1951 scrive:

    Riguardo le affermazioni di Monsignor Giordano, o si riportano come stanno, o non è corretto citarle come fa più comodo!
    Trattato di Lisbona, la posizione del Vaticano: ”Dall’Irlanda un segnale da cogliere”
    CITTA’ DEL VATICANO – Il voto negativo dell’Irlanda al referendum sul trattato di Lisbona “devono essere i politici a giudicarlo”, ma “certo sono dei segnali che i responsabili della Costituzione europea devono tenere in conto”. Lo afferma Monsignor Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d’Europa di Strasburgo. “L’Europa – spiega il prelato in un’intervista alla Radio Vaticana – deve ritrovare i suoi fondamenti, le sue radici; deve trovare il fondamento dei valori. L’Europa ha bisogno di una idealita’, ha bisogno di una visione, ha bisogno di un’idea. Oggi non basta una vuota retorica dei valori: non possiamo dire che l’Europa si impegna per la dignita’ umana, si tratta poi di vedere in concreto cosa significa dignita’ umana, dov’e’ il fondamento della dignita’ umana ed anche quali sono i progetti concreti che possiamo perseguire per difendere la dignita’ umana. Altrimenti queste rischiano di essere parole piuttosto vuote”. “Come Chiesa – spiega Monsignor Giordano – siamo interessati sempre alla ‘grande Europa’ e non solo alle nazioni dell’Unione Europea. Siamo, quindi, interessati soprattutto all’Europa della storia, all’Europa della cultura, a quell’Europa che oggi sa confrontarsi con il mondo”. Questo, non implica un giudizio negativo sul “progetto politico” dell’Unione Europea, anzi, conclude Giordano, la Chiesa guarda con molto interesse a tutto cio’ che puo’ contribuire ad una maggiore stabilita’ e unita’ dell’Europa, per meglio contribuire anche al resto del mondo”.

  54. Raffaele Savigni scrive:

    D’accordo: io avevo dato il link proprio per consentire ai miei interlocutori di verificare il contesto.

  55. Vincenzo scrive:

    La variopinta melassa buonista, sbrodola nuovamente ad ettolitri, da certi professorali post che, come al solito, invece di tenere i piedi per terra e guardare al concreto, (e cioè, ai gravissimi problemi spiccioli dei Cittadini Italiani, Francesi, Spagnoli Tedeschi etc etc )veleggiano tra i massimi sistemi degli…”Ideali Europei”. E, per far ciò, anche “modificando la Storia”, se necessario.
    Citare, infatti, De Gasperi e gabbellarlo per uno che avesse ideale unità di intenti, col proprio contemporaneo dai calzini bianchi, tale Giorgio la Pira, è fare disinformazione.
    La concezione (quasi etica) dello Stato, che animava l’Alcìde, vecchio suddito dell’Imperial Regio Governo, divenuto poi Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, era del tutto antitetica, a quella di uno sconclusionato pauperista, mistico e visionario.
    Infatti, se, come diceva N. Machiavelli… cum le parole non si mantengono li Stati… è altrettanto vero che, uno Stato moderno, o, peggio, un Super-Stato, non può essere tenuto in piedi rinunciando al proprio stipendio, senza tenere in alcun conto il funzionamento “reale” dell’economìa e le crudeli leggi della geopolitica. Queste due colonne dell’Europa a 27, si cibano innazitutto delle identità e delle diversità nazionali che, poichè devono essere “emendate dal peccato originale del nazionalismo” devo essere fagocitate, digerite e, infine, “fatte”…riapparire con un aspetto indistinto.
    Parlare oggi in termini apocalittici, di catastrofe per la bocciatura irlandese di Lisbona-2, dimenticando che,tutta l’Europa …(dei 27… perciòstesso ingovernabile “in se ipsa, atque de facto”), viene dalla C.E.C.A. e dal primo MEC….”a Sei Membri, (e che invece funzionarono bene, perchè organizzati in modo tale da mentere i propri interventi e le proprie competenze,trans-nazionali” e “sopra-nazionali”, circoscritti ad aree di azione limitate), significa prendersi (professoralmnte) gioco dei Partecipanti a questa discussione… .
    Ma, se si è convinti che l’ultimo Governo Prodi, troppo tardi defunto, sia stato…il miglior Governo che la Repubblica starci, purchè si sappia verso che cosa ci si incammini (e, non sto qui a farne l’elenco, tanto, ieri a Brindisi, l’ha bene iniziato il Santo Padre…). L.J.C.

  56. Vincenzo scrive:

    … e quanto al “Vaticano”, e sempre in riferimento alla cosiddetta Europa Unita, le Idee che, in materia di difesa della Famiglia, della Società, della Vita, vi hanno cittadinanza, sono, precisamente, le Idee di De Gasperi e di R.Schumann (non certo, di N.Vendola, di La Pira, o dell’accoppiata Bindi-Pollastrini …); Idee, “forti”, vere e identitarie, Idee collaudate da secoli di storia, Idee da preservare, perchè, costituiscono l’unicità dell’Europa.
    Infatti, proprio questo in poche ma chiare parole, ribadisce l’intervento di Mons.Giordano (altro che zuccherosi sbrodolamenti relativistici…e universalistici).
    E, a proposito di “sbrodolamenti universalistici”, se mai, al mondo, c’è stata un’Organizzazione Massonica nell’ispirazione e nella strategìa, questa è l’ONU. Nata dalle ceneri della massonissima Società delle Nazioni, partorite a loro volta dal massone W.Wilson… Perciò, dire, che la Massonerìa, con l’ONU, non abbia nulla a che vedere… … …

  57. marina scrive:

    Buon giorno Mario,qui si parla di attacco alla famiglia.
    Ti risulta che nel Trattato di Lisbona,qualcuno voglia impedire alle coppie di sposarsi o di convivere?
    Ti risulta che nel Trattato di Lisbona,qualcuno voglia impedire alle suddette di mettere al mondo figli(pochi o tanti che siano non importa)?
    E se si,in che modo?

    1 con i fucili spianati?
    2 con i cannoni?
    3 con il carrarmato posozionato vicino alle chiese o ai municipi?
    4 nelle camere da letto delle coppie,per impedire che facciano figli?

    In che modo si vuole impedire a due persone che si vogliono bene di formare una famiglia??

    Buon inizio settimana Mario

  58. Rovere scrive:

    A me la religione come la intende Rovere proprio non interessa. Io seguo la “Dignitatis huimanae” e la “Nostra aetate”, lascio a lui la “Mirari vos” e la “Pascendi” (chi fa un confronto comprenderà il ben diverso livello teologico e culturale!

    Non c’è che dire, oltre ad essere vecchi ora va a finire che prima erano pure ignoranti, e non mi soffermerò sulle differenze, sarebbe troppo umiliante per la Pascendi e la Mirari Vos essere messe a confronto con tanto sudiciume.
    A chi come lei caro Prof. Savigni, insozza di modernismo e dossettismo le università italiane, le consiglio caldamente di andare nella chiesa del pastore Benny Hynn.
    Quanto alla Nostra Aetate, l’ha scritta interamente il B’nai B’rith.

  59. marina scrive:

    Per Rovere,lei dice:E’ veramente opprimente vedere fino a che punto degli pseudo-cattolici plaudano all’Europa unita, l’Europa dei burocrati e degli oligarchi, dei banchieri e dei massoni.

    Sa lei che il vaticano ha molte banche potenti ,e molti soldi?

  60. marina scrive:

    Savigni,perchè le da fastidio Blondet?

  61. Raffaele Savigni scrive:

    Trovo intollerabile che qualcuno definisca “sudiciume” i docmenti conciliari: io non mi permetterei mai di usare queste espressioni per la “Mirari vos”, di cui pure non condivido l’impianto (non è un documento “ex cathedra” che impegni l’infallibilità).
    A Marina: Blondet mi dà fastidio per il suo antisemitismo (che va ben oltre la legittima critica alla politica di Israele) e per le sue posizioni ultratradizionaliste ed apertamente reazionarie. Provi a guardare quel sito effedieffe…

  62. lelino scrive:

    scusate se mi intrometto con un tema un pò diverso ..ma qualcuno mi spiega perchè il Papa ha dato la comunione a chi la desiderava, in ginocchio in Puglia, mentre gli altri sacerdoti no? il dott. tornielli parla di un ritorno alla tradizione..ottimo..volesse il Cielo!!ma allora perchè anche gli altri sacerdoti non hanno usato la comunione in ginocchio? il Corpo di Cristo è lo stesso (credo)sia che a dare la Comunione sia il Papa che gli altri sacerdoti

  63. Andrea Tornielli scrive:

    Per Ielino: il fatto che chi si comunica dal Papa lo fa in ginocchio non significa che questa modalità ora verrà imposta a tutti. Benedetto XVI vuole mostrare che questa è un’opzione possibile e che è importante sottolineare l’atteggiamento adorante di fronte al corpo di Cristo. Al tempo stesso sarebbe davvero difficile immaginare di poter dare la comunione in ginocchio a decine di migliaia di fedeli, come nella messa di ieri al porto di Brindisi.

  64. annarita scrive:

    C’è ancora qualcuno, che pensa che tutto sia dovuto al Caso?, C’è ancora qualcuno, che pensa che l’UE, il WWF, l’UNICEF, l’ONU siano gestite da veri samaritani? Nemmeno dopo tante prove di attacco contro la Chiesa Cattolica, contro la famiglia tradizionale, contro l’innocenza(intesa come i bambini stessi, assassinati in grembo alla madre, e come la purezza attaccata dal vizio e dall’immoralità propagandata), siete in grado di discernere? Ancora credete che la Massoneria non esiste, che Le Annarite varie, i Rovere, gli Scanavacca, siano tutti degli esaltati allucinati? Poi ci si stupisce che le leggi raziali della II guerra mondiale, siano potute esistere nell’indifferenza totale. Sta precisamente accadendo la stessa cosa: quando avranno conquistato la vostra mente, convincendovi che Loro agiscono per il bene dell’umanità, sarete voi stessi a voler le cose indicibili, che stanno preparando e sarete persino convinti che sia per la libertà ed il bene dell’uomo.

  65. lelino scrive:

    a me sembra che stiamo girando attorno al problema..solo una domanda..prima della riforma liturgica come veniva gestita la Comunione in ginocchio? ci saranno state pure delle Messe a cui partecipavano qualche centinaio di persone oppure no? e quelle 100 persone si comunicavano in ginocchio credo..o forse prima della riforma se il numero di persone che desideravano fare la Comunione era > di un tot. allora si faceva la Comunione in piedi? secondo me il problema è lo stesso di sempre..il Papa fa qualche passo in favore della Tradizione..ma una buona parte del clero non lo segue..fa finta di niente..è lo stesso problema che ancora oggi impedisce in molte chiese il ritorno della Messa di sempre..spesso i Vescovi parlano di specifiche autorizzazioni…ma il Motu Proprio parla da sè…non c’è bisogno di altre autorizzazioni..

  66. bo,mario scrive:

    Marina buon inzio di settimana anche a te. Se non l’hai letto il post di Americo ti conviene leggerlo. L’Italia è una nazione laica. Pur avendo un’enclave, nel suo territorio, che non vuole ciò ora pensa che l’Europa deve sottostare, non è creduta in Italia figuriamoci in Europa. Si parla di famiglia e si cita la “sacra”. Cosa ne sanno di quella famiglia cosa facesse a quei tempi. Si parla per astratto, così, tanto per parlare. Su quello che dici hai ragione e penso che qualcuno un giorno o l’altro lo capirà. Nessuno obbliga nessuno. In uno stato laico ci deve essere la scelta. Le degenerazioni le combatte non solo la chiesa, quale? perchè in Europa ce ne sono tante. L’ultima è che due preti si vogliono sposare. Invece di tenere posizioni contrarie a prescindere sarebbe bene che capissero l’attuale società e dessero una mano invece di peggiorare la situazione. Ciao.

  67. Tommaso Farina scrive:

    Bo,mario, prima di preoccuparti della mia figura premurati di imparare la grammatica.

  68. Rovere scrive:

    Savigni scrive:
    Trovo intollerabile che qualcuno definisca “sudiciume” i docmenti conciliari: io non mi permetterei mai di usare queste espressioni per la “Mirari vos”, di cui pure non condivido l’impianto (non è un documento “ex cathedra” che impegni l’infallibilità).

    Anzitutto, devo dirle che,la “Mirari vos” è stata scritta nel solco della tradizione di sempre della Chiesa così come la “Pascendi” di San Pio X e che poi basta leggerle per capire che esse sono profetiche in tutto e per tutto cosi come il “Syllabus” del Beato Pio IX, e riflettono perfettamente quello che è successo da 50 anni a questa parte.
    Detto questo (e sono stufo di tornare sulle solite cose), lei sà bene , anche se fà finta di dimenticare (lei e tanti altri per cui il C.V.II è legge suprema e prima la Chiesa era un ammasso di trogloditi tradizionalisti) che Pio IX nella Pastor Aeternus diceva:

    Lo Spirito Santo infatti, non è stato promesso ai successori di Pietro per rivelare, con la sua ispirazione, una nuova dottrina, ma per custodire con scrupolo e per far conoscere con fedeltà, con la sua assistenza, la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il deposito della fede.
    Questo indefettibile carisma di verità e di fede fu dunque divinamente conferito a Pietro e ai suoi successori in questa Cattedra, perché esercitassero il loro eccelso ufficio per la salvezza di tutti, perché l’intero gregge di Cristo, distolto dai velenosi pascoli dell’errore, si alimentasse con il cibo della celeste dottrina…

    E la Nostra Aetate,scritta per compiacere i fantomatici fratelli maggiori,(forse nella carne, ma mai nella Fede) propugna dottrine di salvezza inaccettabili.
    Quindi caro Prof, sostenere che la Nostra Aetate sia stata redatta nel solco della Tradizione è una BLASFEMIA che in tempi più civili sarebbe valsa la Scomunica.
    Che poi io, mi esprima in maniera non consona a quello che dovrebbe essere l’espressione del buon cattolico, posso anche darle ragione ma non sopporto il tiepidismo e il volemose bene tanto in voga oggi.

  69. Tommaso Farina scrive:

    Mi unisco con appassionata coralità alle considerazioni di ROvere.

  70. Raffaele Savigni scrive:

    La “Nostra aetate” non propugna una “nuova dottrina” contrastante con la Tradizione autentica, ma ne rappresenta un approfondimento. Per certi aspetti, rappresenta un ritorno ad una prospettiva della Chiesa antica, quella degli Apologisti e dello stesso san Paolo (vedi le importanti considerazioni sul mistero di Israele in Romani 9-11), quindi ad una Tradizione ben più antica e venerabile delle encicliche di Gregorio XVI, Pio IX e X. Gli studi di Daniélou (un cardinale non proprio “progressista”) sul giudeo-cristianesimo sono fondamentali. Anche su altri temi (come l’ecclesiologia, l’escatologia e la liturgia) il Vaticano II ha recuperato elementi della Tradizione antica che erano stati un po’ dimenticati ed accantonati, come il sacerdozio comune dei fedeli (vedi Dabin), la dimensione counitaria della fede, il nesso comunità-Eucarestia (vedi gli studi di De Lubac) e la collegialità episcopale (vedi gli studi di Congar, di Rahner e di Ratzinger)). Chi parla tanto tanto di Tradizione dovrebbe andare alle radici, non guardare solo agli ultimi quattro secoli! Ad es. la liturgia dei primi secoli (celebrata in più lingue) era più vicina a quella del Novus Ordo che a quella tridentina, era molto meno “clericale” di quest’ultima. Allora, dove sta la vera “Tradizione”?

  71. dikeopolis scrive:

    Non è sotto attacco dai ricchi divorziati di cui il Papa si circonda sempre più spesso?

  72. Pinuccio scrive:

    La visita del Santo Padre in Puglia, come altrove ha lasciato il segno, ma due sono le considerazioni che voglio sottoporre all’attenzione degli amici lettori. Durante la solenne cerimonia liturgica, sia a Santa Maria di Leuca che a Brindisi, la comunione che il Papa ha distribuito ad una parte simbolica delle migliaia di persone presenti, ha consentito che i fedeli si inginocchiassero prima di riceverla. Un atto di devozione e di rispetto verso la SS.ma Eucaristia. Speriamo che da questa volontà tutta vaticana, perchè mai ci si poteva aspettare da un clero progressista e tutto proteso a riconoscere la santità a don Tonino Bello, come quello salentino, di poter ripristinare un uso ormai caduto nel dimenticatoio liturgico, nasca il divieto di continuare a distribuire la particola nel palmo della mano del comunicando. Questa norma fu introdotta da Giovanni Paolo II, forse, con finalità diverse da quelle che vengono abusate o adottate con tanta leggerezza. E’ vero, l’espressione latina: “accipite et manducate”, prendete e mangiate, dovrebbe portare alla concluione che il fedele accostatosi per ricevere il Corpo di Cristo,possa prenderlo, toccarlo con le mani e mangiarlo. Ma da questo all’abuso che se ne sta facendo ce ne passa, ed è bene mettere ordine, nel senso di evitare che con tanta leggerezza,anche il piccolo frammento di ostia, rimasto inavvertitamente nel palmo del fedele,parte del Corpo di Cristo stesso, possa disperdersi facilmente per terra ed essere, sia pure involontariamente calpestato. L’altra annotazione a margine dello storico viaggio riguarda la presenza di qualche bandiera arcobaleno, fatta sventolare da qualche sprovveduto che ha pensato di metterla in mostra per invocare la pace o per lanciare il messaggio di pace attraverso uno strumento inadatto e inidoneo. E’ vero che c’è qualche prete, moderno, laicoprogressistacattocomunista che ha osato mettere quello straccio colorato anche fra le mura della propria chiesa, ma abusare di un simbolo laico in una cerimonia religiosa e sacra mi sembra una forzatura pari a quella usata dal povero prete che si è affidato ad un simbolo non pacifico, ma pacifista per far sentire il suo forte senso di pace. E’ Cristo che da la Pace e Cristo non ha bisogno di bandiere surrogate. E’ lui la bandiera della Pace, è Lui stesso la Pace. Pace a voi! Gloria Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomii di buona volontà, agli uomini che egli ama. La messa del Pontefice, ovunque venga celebrata, non è una manifestazione politica ove l’arcobaleno blasfemo potrebbe anche starci. E’ una manifestazione di fede e per tale va considerata anche nei simboli esteriori che devono essere in sintonia con tutto il contesto liturgico e sacro. Pinuccio

  73. Rovere scrive:

    Savigni scrive:
    Ad es. la liturgia dei primi secoli (celebrata in più lingue) era più vicina a quella del Novus Ordo che a quella tridentina, era molto meno “clericale” di quest’ultima. Allora, dove sta la vera “Tradizione”?

    Savigni, Savigni, perchè mi tenta?
    Già un pò di tempo fà, se non sbaglio, la invitai a rileggersi attentamente la “Mediator Dei” di Pio XII, il quale spiega perfettamente perchè nella liturgia non si può tornare indietro nei secoli, quindi se la rilegga bene e poi ne riparliamo.
    Lei sostiene poi che Nostra Aetate rappresenta la fede della Chiesa.
    Cercherò di spiegarmi meglio: la Dichiarazione “N. A.”, del 28 ottobre 1965, su «le relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane», al n° 2 parla del Buddismo e Induismo, al n° 3 parla dei Musulmani, al 4a, parla del “legame della Chiesa con la stirpe di Abramo”. Ora stirpe = razza o discendenza carnale di Abramo; mentre la Chiesa è ultranazionale e supra-razziale; è universale, cattolica, riguarda la fede, le anime di tutti gli uomini, di tutte le ère, di tutto il mondo. La Chiesa non ha legame spirituale con nessuna stirpe particolare. Quindi non si può mettere in rapporto o legame la stirpe carnale o il sangue, con la fede, l’anima o lo spirito. Questa è la prima grande anomalia o contraddizione nei termini di “N.A.”.
    Occorre poi specificare che stirpe di Abramo non sono solo i giudei, ma anche gli arabi: infatti Ismaele (loro capostipite) era figlio di Abramo ed Agar, (mentre Isacco, capostipite degli ebrei, era figlio di Abramo e Sara). Quindi quando “N.A.” parla dei “punti di contatto con i Musulmani” al n° 3 e al n° 4, ove tratta della “stirpe di Abramo”, e trattando solo “degli ebrei”, commette una discriminazione razziale nei confronti degli arabi, (i quali son presentati solo come “musulmani che cercano di sottomettersi… a Dio come… Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce”), senza dire che se da parte di madre sono figli della schiava Agar, da parte di padre son figli carnali o stirpe di Abramo come gli ebrei. Non sono “Nescio Nomen”, hanno madre e padre, anche se la loro madre era una schiava, e la madre di Isacco e degli ebrei era la padrona.
    La teologia cattolica ha distinto adeguatamente (prima e meglio del Concilio Vaticano II) la discendenza di Abramo:

    a) secondo la carne: ebrei ed arabi.
    b) secondo la fede: ossia coloro che hanno la fede di Abramo, egli credeva nel Cristo venturo, era cristiano in voto. Gesù nel Vangelo di Giovanni (VIII, 56) dice “Abramo, vostro padre (secondo la carne), desiderò veder il mio giorno (l’Incarnazione del Verbo), lo vide (in spirito) e ne tripudiò (mi accolse nel suo animo, nella sua fede, mentre voi no)”.
    Quindi ha legame con la Chiesa di Cristo solo chi ha la fede di Abramo in Cristo venturo (AT) e venuto (NT), indipendentemente dal popolo cui appartiene; “in Cristo non c’è più giudeo, nè greco”, si è cristiani, figli nella fede di Abramo, anche se si è ebreo o non secondo il sangue. Gli Apostoli, la Madonna, Cristo come uomo, erano ebrei di sangue e cristiani di fede, veri figli di Abramo secondo l’una e soprattutto l’altra. Eugenio Zolli, era ebreo di razza, ma divenne cristiano di fede, e solo allora fu vero figlio di Abramo. Ora la discendenza carnale, stirpe, razza o popolo di Abramo che non ha accettato Cristo come Dio e Messia, non ha legame spirituale con la Chiesa cristiana, non ne condivide la fede nella divinità di Cristo. Quindi non è la stirpe che conta (sarebbe razzismo, e la Chiesa lo ripudia), ma la fede nella divinità di Gesù.
    Infatti è rivelato che “in Gesù Cristo la benedizione di Abramo passa alle Genti” (Gal. III, 14), Gesù nel Vangelo dice ai farisei: “non dite: Abbiamo Abramo per padre” (Mt. III, 9. Lc. III, 8), “la discendenza, deriva dalla fede di Abramo” (Rm. IV, 16), “quelli che hanno fede, son benedetti con Abramo che credette” (Gal. III, 9).
    L’ambiguità di “N.A.” è di far passare tutti coloro che discendono da Abramo (tranne gli arabi) come aventi legami spirituali o di fede con la Chiesa cristiana.
    Ma le cose non stanno così, la maggior parte dei figli di Abramo secondo la carne non crede alla divinità di Cristo, solo “un piccolo resto” (Rom. IX, 27/ XI, 15) lo ha accettato come Dio e Messia. Lo stesso Gesù lo rivela “voi non avete per padre [secondo lo spirito o la fede] Abramo, ma il diavolo” (Giov. VIII, 44).

    Detto questo, e non voglio ogni volta stare a dimostrare cose che tranquillamente si possono capire da subito, caro Savigni, la invito a non ingozzarsi di De Lubac e Balthasar come fossero santoni scesi in terra, anche perchè Pio XII ben sapeva di che pasta erano fatti tali signori e provvide ad allontanarli durante il suo Splendido Pontificato rimasto, ovviamente inascoltato.
    Cordialmente

  74. Cherubino scrive:

    la questione del Corpo di Cristo ricevuto in piedi o in ginocchio a mio parere è più essenziale e va visto dal punto di vista spirituale: si può, cioè, affermare che chi riceve in ginocchio il sacramento ottiene da esso una efficacia maggiore ? e, in secondo luogo, qual’è il significato liturgico che va in qualche modo conservato e in rapporto al quale si cerca di valutare la bontà del gesto con cu isi effettua il rito ?
    Sulla seconda domanda non saprei rispondere con sicurezza, non essendo un liturgista, ma sulla prima mi sembra che non si possa dire che chi prende la comunione in ginocchio ne riceva un efficacia maggiore. Mi sembra ad esempio più pregnante di significato lo stare in ginocchio al momento della consacrazione e in particolare dell’elevazione, in quanto la nostra dipendenza pneumatica è sì mediata dalla Chiesa ma è pur sempre una dipendenza esclusivamente da Dio, il solo da adorare.
    Poi, per carità, non mi farebbe problema inginocchiarmi alla ricezione dell’ostia consacrata, ma ritengo di ricevere in egual misura in piedi la grazia sia santificante che sacramentale.

  75. marina scrive:

    Mario, secondo te,quando un bambino cresciuto in una famiglia ,viene mandato all’oratorio in mani che dovrebbero essere sicure,ti trova un sacerdote o un amico del sacerdote e questi ti violenta il figlio ,te lo minaccia di morte se parla,la famiglia denuncia e da qui cominciano i guai (per la famiglia)cos’è se non una minaccia alla famiglia.
    Quando un figlio comincia ad avere dei problemi,in famiglia comincia l’angoscia e non c’è più serenità.
    Il bambino avrà sicuramente(questo dipende dal tipo di violenza,dalla durata e dal tipo di minacce)un futuro problematico,capace di pregiuducare il buon funzionamento della famiglia.Chi è a questo punto che idebolisce la famiglia?

    Il vaticano,invece di preoccuparsi della famiglia,non dovrebbe occuparsi dei suoi religiosi ?
    Ciao

  76. marina scrive:

    Mario ,invece di preoccuparsi della famiflia ,il vaticano non dovrebbe occuparsi di questo?

    La chiesa cattolica ha ammesso di sapere che, in almeno 23 paesi in tutti i continenti, le suore subiscono abusi sessuali da parte di sacerdoti. La maggior parte dei casi viene segnalata in Africa, dove i preti evitano di ricorrere alle prostitute per non correre il pericolo di contrarre l’Aids, e rivolgono quindi le loro attenzioni alle suore. Alcuni rapporti confidenziali della Santa Sede, divulgati dal National Catholic Reporter, settimanale cattolico americano, rivelano che qualche rappresentante del clero usa la propria autorita’ finanziaria e spirituale per ottenere favori sessuali dalle suore, specialmente quelle dei paesi del Terzo Mondo in cui ancora vige una cultura di sottomissione delle donne nei confronti degli uomini.

    I rapporti – alcuni recenti, altri vecchi di almeno sette anni – dicono che la moneta di scambio e’ spesso il trasferimento per lavorare in una determinata diocesi o missione. In alcune circostanze estreme, i preti hanno messo incinte le suore e le hanno incoraggiate ad abortire. L’articolo americano si basa su cinque documenti, presentati negli ultimi anni da responsabili di ordini religiosi alle congregazioni vaticane. I dossier descrivono una situazione scabrosa soprattutto in Africa.

    In un continente devastato dall’Aids, le suore, come le adolescenti, sono viste come garanzia di un rapporto sicuro. I documenti affermano che le autorita’ ecclesiastiche hanno fatto poco per risolvere il problema. Uno dei casi citati riguarda una suora africana costretta all’aborto e morta durante l’intervento; il suo aggressore ha officiato la messa del funerale. Un altro caso riguarda 29 sorelle della stessa congregazione, tutte messe incinte dai preti della diocesi.

    Ovviamente la parola d’ordine in Vaticano e’ minimizzare.

  77. Efrem scrive:

    @ Ielino

    prima della riforma liturgica (che è iniziata già con Pio XII) il problema di molti che comunicano praticamente non esisteva perché:

    - non esistevano le concelebrazioni, per cui ogni prete diceva una messa distinta, magari anche contemporaneamente su un altro altare della stessa chiesa (si vedano i numerosi altari laterali delle chiese dei nostri centri storici…), quindi le persone si poteva suddividere.

    - non si comunicava abitualmente durante la messa, o se lo sifaceva durantye, non necessariamente nel momento in cui lo si fa oggi; partecipare alla messa e fare la comunione erano considerate due cose distinte (solo il movimento liturgico e la graduale riforma liturgica del XX secolo ha riportato in luce cose che ora ci sembrano ovvie e scontate…)

    - si comunicava molto meno di oggi; capitava spesso che si andasse alla messa anche tutti i giorni, ma si facesse la comunione anche solo una volta all’anno (da qui il precetto di fare la comunione almeno una volta all’anno preferibilmente a Pasqua)

    Purtroppo oggi c’è molta ignoranza e giudichiamo il rapporto tradizione/riforma liturgica, che tanta parte ha avuto nel Concilio Vat II, con gli occhi dell’uomo di oggi, figlio di quella riforma e per il quale tante di quelle riscoperte e valorizzazioni sono da tutti considerate non solo buone, ma anche ovvie e scontate; cosa che solo un secolo fa non lo erano affatto… (a prescidere dalla messa in latino o in lingua). Questo implica che alcuni, volendo contrastare gli oggettivi abusi che talvolta si rilevano nel NO, finiscono per buttare “l’acqua sporca con il bambino”. Perché si teorizza un ritorno al passato (inteso come VO, tradizione) come se allora fosse l’età dell’oro e che tutto il movimento liturgico semplicemente non avesse portato nulla di buono… questo è, oltre che antistorico, anche semplicemente sbagliato e fonte di errore.

  78. bo,mario scrive:

    Marina tu parli di cose vere mentre quì si parla sempre per astratto. La comunione in piedi o in ginocchio, questo è il problema. Per fare una battuta, Giuseppe e Maria erano marito e moglie? sembrerebbe di nò. Una famiglia astratta come le cose che si scrivono quì dentro. Guai a ricordare la realtà, minimo sono offese. Ho cercato di curare la forma perchè c’è Farina che mi corregge il compito, non ha nient’altro da fare. Rispondere ai concetti espressi sarebbe auspicabile. Ciao Marina.

  79. Efrem scrive:

    errata corrige:

    la riforma liturgica è cominciata già con Pio X (non Pio XII, come su scritto)

  80. Gregorio VII scrive:

    Per il prof. Savigni.
    La “vera” tradizione della Chiesa è in duemila anni di storia e fedeltà alla retta dottrina (“nulla veritas sine traditione!”). La tradizione non è solo quella degli ultimi decenni (era del Vaticano II) e/o dei primi secoli (periodo antecedente a Gregorio Magno). Non si può liquidare come incrostazioni ciò che abbiamo ereditato dal Medioevo e dai quattro secoli successivi al Concilio di Trento. La liturgia tridentina costituiva un’eccellente sintesi della bimillenaria tradizione della Chiesa.
    Un’altra riflessione per il prof. Savigni: considero più degno di considerazione tutto ciò che è germinato (liturgicamente e teologicamente) nella Chiesa prima del Vaticano II rispetto alle recenti “conquiste” e “libertà moderne” dell’ultimo Concilio. Vuole sapere perché? Perché nei secoli passati schiere di santi si sono dissetati alla magnifica fonte della liturgia tridentina, in un’epoca nella quale la Chiesa non aveva crisi di vocazioni, al contrario dell’età del Post-Concilio. Se guardiamo alla storia constatiamo che ogni periodo di rinascita e di autentico rinnovamento della Chiesa è stato caratterizzato da una fioritura di vocazioni.
    Una domanda al prof. Savigni: se l’era del Vaticano II è davvero una “nuova Pentecoste” (come qualcuno ha detto) perché le vocazioni sono crollate e non aumentano? e perché la Chiesa si è secolarizzata? Respondez s’il vous plait…

  81. marina scrive:

    Farina ,parla quando il capo gli dice di parlare ,non sa far altro.
    Ciao

  82. Gianpaolo1951 scrive:

    @ Rovere

    Caro Rovere, porti pazienza!…
    Il buon Professore ogni tanto deve tenere la sua lezione…, altrimenti che professore sarebbe?
    L’unico neo, è che spesso dimentica di essere in un blog e non in un’aula universitaria dove – generalmente – si ascolta, si prendono appunti e in silenzio si attende la fine dell’ora!…

  83. Giacomo scrive:

    Noto con stupore che c’è ancora qualcuno che dà retta a marina. Ma non vedete che parla solo per dire sciocchezze o cose inesistenti? Come si può rispondere ad una che in questo blog ha detto peste e corna del Papa, considerato kiko uguale ad hitler, detto che in vaticano fanno le messe nere! E voi ancora le date retta e le rispondete?
    Vi prego, almeno ignorate questa insana di mente!

  84. annarita scrive:

    Cherubino, uno non si mette in ginocchio per aver più efficacia nel sacramento, mica parliamo di pozioni, ma ci si mette in ginocchio perchè siamo difronte a Dio, per riverenza. O capito che siamo nell’era del Tu: si da del tu a tutti, quasi tutte le preghiere che prima davano del Voi a Dio si sono adeguate con il TU, ma lo stanno notando pure i maestri di scuola, quanta maleducazione ne derivi, da questa perdita dell’autorità. Ci si mette in ginocchio, per ringraziare Dio del grande dono che ci fa(se stesso e la sua grazia)e per umiltà essendo noi nulla innanzi a Lui.

  85. annarita scrive:

    Errore: Ho capito non O…

  86. Pinuccio scrive:

    Il disordine esteriore posto all’interno della celebrazione eucaristica non può far dire a nessuno che prima era così, ora è pomiì; che prima si faceva così, ora le condizioni sono cambiate e bisogna adeguarsi e adattarsi, perchè solo con l’adattamento concorre più gente a comunicarsi, ma non so se a santificarsi, che non prima quando vigevano più rigide e ferre disposizioni. Il fatto che prima era possibile comunicarsi anche al di fuori della celebrazione eucaristica non significava che la devozione e il rispetto per il sacro di comunicarsi venivano meno. Forse, era anche quello un abuso o un non senso, perchè ricevere un sacramento fuori dal sacramento stesso era una anomala assurdità. Precisato ciò, non c’è da ravvisare nessuno scandalo se la Chiesa ripristina il metodo e il merito del rispetto. Perchè per e ad una qualsiasi persona deve essere consentito e riservato il rispetto massimo del saluto militare, dell’eleganza del linguaggio, del baciamani, dell’ossequio gentile, formale e non sostanziale e al Signore l’assenza di ogni rispetto, che egli pure non chiede, non pretende e non rivendica, ma che gli è dovuto solo per quello che ha fatto per noi? Se crediamo alla sua morte, se pensiamo al suo atroce calvario di dolore non dovremmo neanche farci sfiorare dal dubbio di piegare ogni ginocchio dinanzi alla sua Maestà divina. Non dovremmo sollevare un benchè minimo dubbio sulla nostra condotta. Se crediamo. Se poi pensiamo di dover abolire le barriere del rispetto, perchè intanto, la democrazia impone di non riconoscere nessuna regalità del regno futuro, tanto vale non accostarci al sacramento, perchè con la mente distorta, siamo nella condizione di peccato, quindi di non poter essere degni di fare del nostro cuore il tempio dello Spirito, la Custodia del Corpo Mistico di Cristo.

  87. Cherubino scrive:

    @ Annarita, va bene il rispetto per Dio, ma la comunicazione al Corpo e al Sangue di Gesù ha una finalità precisa, l’unione spirituale che ci trasmette la Grazia santificante e quella propria del sacramento.
    Tra l’altro si potrebbe argomentare anche diversamente: l’eucarestia è il “viatico” per eccellenza, lo stare in piedi richiama il banchetto pasquale: “lo mangerete con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano” (Esodo 12,11).
    Così nel primo libro dei Re, uno delle letture profetiche dell’eucarestia: “Allora, ecco un angelo lo toccò e gli disse: ‘Alzati e mangia!’. Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre roventi e un orcio d`acqua” (1 Re, 18,5ss).
    E ancora lo stare in piedi è il segno della resurrezione, come nella grande visione di Ezechiele, la valle delle ossa aride: “Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.” (Ez. 37).
    Lo stare in piedi è segno di riconoscenza e di lode al pari dello stare in ginocchio: “Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell`Agnello:” (Apocalisse, 15,2-3).
    Certo, l’adorazione è fatta in ginocchio, anzi sarebbe più esatto dire “faccia a terra”, ma mi sembra che la posizione in piedi possa essere pregna di significati teologici al pari dell’altra. Certamente posso concordare sul fatto che manca in genere una catechesi liturgica adeguata, per cui lo stare in ginocchio è di comprensibilità più immediata, perchè più dotato di specialità rispetto alla gestualità normale; ma non si deve confondere una mancanza di formazione con un’esigenza teologica. Si lavori perchè la formazione dei cristiani sia migliore.

  88. bo,mario scrive:

    Marina sembra che in Africa sia un porto franco per la chiesa. Non risponde nessuno e vuol dire che è strategia ben organizzata. Sarà vero ma non mi importa. Trovare un aggettivo per questa situazione è difficile. Si litiga per la pagliuzza e si dimentica la trave. Nativi canadesi, indios centroamericani, africani, ecc. ci sarebbe motivo per fare una riflessione amara. Io non la faccio e aspetto che qualcuno quì dentro mostri coraggio e la faccia.
    Con tutti i problemi che abbiamo con gli immigrati il Papa ieri ha detto di accoglierli, parlava per astratto, scherzava o cos’altro.
    Buona serata e ciao.

  89. marina scrive:

    Mario ,hai fatto caso come sono passati di qua in fretta dall’altro tread,sempre gli stessi argomenti.
    Non si degnano minimamente di guardare in faccia la realtà.
    Vuol dire che gli va bene così.Vogliono a tutti i costi far apparire un’istituzione bella che ama tutti e tutti rispetta per amore di DIO,mentre in realtà è in preda al demonio(quel gran cornuto che tutti temono qui dentro).
    Buona sera

  90. alessandra scrive:

    noi pensiamo che la minaccia per la famiglia venga dalle istituzioni,dallo stato,quando non ci si accorge che il primo nemico alberga all’interno delle nostre famiglie ed è quella vocina che sempre ci dice tuo marito non ti soddfisfa ,non ti gratifica cerca in altro le gratificazioni,vorresti una moglie che al ritorno a casa ti accolga truccata e vestita come per una soirèè e poi invece quando arrivi la trovi in tuta e calzettoni,cerca altre storie che ti gratifichino e così ecco la strada ai tradimenti…. così si mina una fam dall’interno e chi mina la fam ha un nome Asmodeo è il demonio che non vuole la riuscita delle famiglie cristiane

  91. Tommaso Farina scrive:

    Certo che parlo quando me lo dice il capo. Il cervello è dentro la testa, ed è da lì, dal capo quindi, che viene lo stimolo verbale.

  92. marina scrive:

    Dedicato ai neocatecumenali

    «Innanzitutto, tutti i settari, senza eccezione, iniziano col rivendicare i diritti dell’antichità; essi vogliono purificare il cristianesimo da tutto ciò che gli errori e le passioni degli uomini hanno aggiunto di falso e di indegno di Dio, e non desiderano nulla che non sia primitivo, pretendendo di riprendere dalla sua nascita l’istituzione cristiana. A tal fine essi sfrondano, cancellano, sopprimono; tutto cade sotto i loro colpi, ma quando ci si attende di veder riapparire il culto divino nella sua originale purezza, si scopre che esso è ingombro di formule nuove, composte la sera del giorno prima, e che sono incontestabilmente umane, poiché colui che le ha redatte vive ancora. Tutti i settari sono vittime di questa necessità… la loro ostentazione a predicare la primitività non è approdata ad altro che a renderli capaci di scardinare tutto il passato, dopodiché essi si sono posti dinnanzi ai popoli da loro traviati, ed hanno giurato che tutto ciò è stato fatto per il loro bene…» (Dom Prospero Guèranger, Istituzioni liturgiche, volume I, pagina 417)

    Guèranger (1805-1875), abate di Solesmes, è unanimemente considerato il restauratore dell’ordine benedettino in Francia. La citazione sopra riportata fa parte del quarto dei quattordici princìpi di ciò che egli chiama “l’eresia anti-liturgica”.

    Queste parole calzano a pennello a tutti quegli ambienti di Chiesa che celebrano liturgie bizzarre in nome di un malinteso ritorno ai “primi cristiani”. Fra questi ambienti eccelle il Cammino Neocatecumenale e le sue “stravaganze liturgiche”.

  93. bo,mario scrive:

    Alessandra apprezzo il tuo scritto, è la seconda volta ma non ti montare la testa. Scrivi che il menage familiare è difficile e non hai messo i figli. Lo stress quotidiano era sciolto in famiglia, una volta. Adesso tutti portano problemi e non si riesce più ad essere sereni. Il finale non mi trova d’accordo ma lo ritengo simbolico.
    Ciao.

  94. marina scrive:

    Qualche giorno fa ho letto che nel cammino ci sono molte conversioni,tanti sacerdoti e tante suore.
    Grazie tante,leggi un pò questo Mario:

    Scelta matrimoniale, sacerdotale o religiosa, forzata!

    Obbligo singolare (quanto ingiusto) è di imporre a tutti o la soluzione matrimoniale (controllata dal Movimento) o la consacrazione sacerdotale o monacale imposta dai Catechisti e, in ultima analisi da Kiko Arguello (scapolo) e da Carmen Hernàndez (ex suora, nubile)!

    Ciao Mario

  95. marina scrive:

    Per Alessandra ,i tradimenti ci sono sempre stati.
    C’erano anche quando la televisione non esisteva.
    C’erano anche quando le mogli erano sfatte dalle gravidanze una dietro l’altra,da che mondo è mondo i tradimenti sono sempre avvenuti,qui non c’entra il benessere,ma il rispetto che l’uomo deve avere nei confronti della moglie.
    Buona sera

  96. alessandra scrive:

    Per Alessandra ,i tradimenti ci sono sempre stati.
    C’erano anche quando la televisione non esisteva.
    C’erano anche quando le mogli erano sfatte dalle gravidanze una dietro l’altra,da che mondo è mondo i tradimenti sono sempre avvenuti,qui non c’entra il benessere,ma il rispetto che l’uomo deve avere nei confronti della moglie.
    Buona sera

    mari forse non ricordi che il demonio esiste dai tempi di adamo ed eva

  97. alessandra scrive:

    caro mario bo
    francamente non sono il tipo da montarmi testa,le mie parole nascono dalla mia esperienza se la famiglia vuole difendere il suo status prima deve essere forte al suo interno,poi potrà farlo di fronte ai politici alle istituzioni, come educatrice quello che mi lascia sgomenta è ad eesmpio quella decisione presa in Inghilterra dove si parlerà di genitori abolendo i termini di Padre e Madre
    come può una legge abiurare quei nomi che sono datori di vita ; ci sono famiglie perchè Uomo E donna Li creò ….
    per questo l’uomo lascerà suo padre e sua Madre si unirà alla donna e i due saranno una sola carne….e da questo amore sponsale nasceranno figli … Noi siamo esseri umani,non animali che ci accoppiamo e procreiamo..i figli sono il frutto del nostro amore..che tanto più sarà forte se costruito su solide basi come la casa costrita sulla roccia caddero diluvi strariparono fiumi ma lì rimase

  98. Vincenzo scrive:

    Cosa significa, che la Famiglia è in “pericolo”? Significa, anche, che non è tutelata in quanto tale, esempio:
    se io, che vivo nella Città X, ho un appartamento nella Città Y, e, questo appartamento, durante tutta la settimana, è usato da Mia Moglie che, torna “a Casa”, solo il Sabato e la Domenica, quell’appartamento, si intende concesso “in comodato gratuito, a parente in 1° grado”, consizione che, secondo le ultime disposizioni, deve esentare quell’appartamento, dal carico ICI.
    Invece, nella realtà, e benchè tutto sin corrispondesse alle disposizioni della Legge, e, quando “quasi” era fatta, l’Impiegato del Comune della Città Y, dopo aver verificato che anche le Utenze di Acqua, Luce, Telefono etc etc erano già, e da anni, a nome di Mia Moglie, “scopre” che Lei, poverina, non è “divorziata o… almeno, separata” e, quindi, “NON HA DIRITTO ALL’ESENZIONE”!
    Capito, Amici belli, in cosa consiste in concreto, il “non” aiuto che lo Stato continua riservare alla Famiglia unita?
    Nel sottometterla ad una Tassa che, se la Famiglia in questione, si fosse già sfasciata, le sarebbe stata abbuonata … … E, poi, ci si meraviglia che i Giovani non si vogliano sposare… .
    Vi risparmio, perciò, i commenti dei Miei Figli… . L.J.C.

  99. fra' Cristoforo scrive:

    Questa sera ero al Santuario della Consolata in Torino per la messa della novena in preparazione alla festa della Patrona di Torino e della Diocesi. A presiedere il Cardinale Poletto. Messa in riparazione delle offese al Signore Gesù fatte da “certi uomini di cultura che insegnano nelle Università della nostra città!”… Odifreddi oggi ha esagerato davvero. Vedi La Stampa.

  100. il griso scrive:

    fra cristoforo, fornisci il link, così risparmiamo tempo!

  101. marina scrive:

    Alessandra il demonio non esiste,è un’invenzione della chiesa,per impedire all’uomo di riflettere sui propri errori.
    Se io faccio del male a una persona ,non sono io ,ma il demonio che è in me.
    Niente di più sbagliato;l’uomo usando la sua intelligenza puo benissimo non peccare,prima di uccidere o rubare o tradire il coniuge,sa benissimo cosa fa ed è libero di non farlo.
    Non esiste nessun diavolo che lo obbliga.

  102. bo,mario scrive:

    Marina il demonio è una cosa astratta, simbolica. Non ha niente di reale. Un modo di dire, secondo la chiesa, che abbiamo insito nei ns sentimenti. Fare del bene o del male è a ns discrezione. Ci sarebbe da ragionarci su cos’è il bene o il male. Ce lo riserviamo per un post apposito. Oggi è una bella giornata dopo tante di pioggia, durerà?
    Buona giornata e ciao.

  103. Giacomo scrive:

    Alessandra ti prego, ignora marina che non sa quello che dice. Lei spara queste assurdità solo per provocare. Non cadere nel tranello! Se tutti la ignorassero alla fine smetterebbe. La pace

  104. fra' Cristoforo scrive:

    Per CARLO

    Grande, grande, immenso Odifreddi. Perchè?
    La grandezza di un uomo si misura sulla capacità che ha di offendere, di rifutare il confronto, di ascoltare, di non usare la ragionevolezza delle cose?
    Se questa è la grandezza, beh! preferisco rimanere piccolo, umile, semplice… con la mia fede.

  105. Patrizia C. scrive:

    Caro Fra’ Cristoforo, premettendo che Odifreddi non è il mio tipo, però per arte di “magia mediatica” sembra sia l’unico ateo d’Italia e quindi ci tocca parlare solo di lui… Mi sembra strano che lei lo accusi di non usare la ragionevolezza delle cose quando è proprio di questo ciò di cui Odifreddi accusa le chiese. E anche riguardo il fatto di rifiutare il confronto anche qui lei sta prendendo una cantonata: io non ho mani visto ne il Papa, ne Ruini o le alte gerarchie sedersi a un tavolo e parlare a tu per tu di queste cose con i loro naturali opponenti.

  106. Rovere scrive:

    @ Carlo bo,mario e marina

    La vostra saccenza e sfrontatezza è senza limiti, non credete al demonio ma così facendo ne siete suoi schiavi.
    Vi gloriate dell’intelligenza di Odifreddi già ampiamente umiliato con prove e fatti su alcuni giornali cattolici, siete già morti dentro e vi gloriate di non credere ma un giorno che non conoscete morirete anche voi, e di voi non rimarra che il ricordo cioè il niente, e non avendo vegliato sarete cibo per l’inferno eterno al quale non avete creduto.
    Innocenzo III, Papa illuminatissimo fotografò benissimo la vostra futura situazione in punto di morte nel suo capolavoro di ascetica medievale il “De Contemptu mundi”:

    “Uscirà lo spirito di lui, ed egli ritornerà alla terra, e in quel giorno periranno tutti i suoi pensieri”
    O quanti progetti dell’incerta provvisione della vita che svaniranno d’un tratto nel punto della morte!
    Uscirà dal corpo lo spirito di lui, non volontariamente, ma contro il suo volere; e con dolore abbandonerà ciò che ora con tanta brama possiede, perchè è scritto “tu sei terra e devi tornare alla terra”
    …Non gioveranno le ricchezze come non varranno gli onori, ne porgeranno aiuto gli amici perchè sta scritto “l’argento e l’oro non vi salveranno dall’ira del Signore”.
    A chi chiederete aiuto?
    L’anima impenitente che peccò sarà dannata a morte.
    O severo giudizio in cui dovrete rendere conto non solo delle vostre azioni, ma anche di ogni parola oziosa da voi pronunciata.
    Sarete un fascio per ardere da buttare in una fornace eterna, dove sarà pianto e stridor di denti per l’eternità.

  107. fra' Cristoforo scrive:

    Cara Patrizia C. mi permetta:
    1. la ragionevolezza non è la fantasia ideologica che viene usata a sproposito
    2. Non ricorda il confronto Fisichella / Odifreddi in tv dove il professore illuminato non ascoltava neanche un minimo il suo interlocutore e sparava a zero come ha fatto ieri sullla Stampa?
    a Torino c’è stato più volte l’invito della Chiesa locale al confronto:il risultato è sempre lo stesso, insulti, sentenze, giudizi errati… non è ragionevole questo!

  108. bo,mario scrive:

    Rovere cosa c’entro io con Odifreddi?. Il giornale La Stampa, dalle mie parti, è semisconosciuto. Un ateo integralista? Spara tutte stupidaggini? Non ne conosco il pensiero e non posso dare giudizi.
    Un saluto.

  109. Rovere scrive:

    @ bo,mario

    Mi hai capito benissimo, io parlo del vostro indifferentismo.
    Svegliati mario, esci da questo torpore che fino ad ora ti fà essere solo figlio del caso.

  110. bo,mario scrive:

    Rovere ti perdono questo intervento quasi da onnipotenza. Ti ho scritto che non conosco il pensiero di questo ateo. Non puoi fare di tutta un erba un fascio, non è corretto.
    Un saluto.

  111. Rovere scrive:

    @ bo,mario

    Perchè se uno vi ammonisce come ogni buon cattolico dovrebbe fare diventi subito onnipotente?
    Pensi che io lo faccia per gloria personale?
    Lo faccio semplicemente perchè sò cosa si prova a stare nella vostra condizione di atei, agnostici, deisti e quant’altro.
    Mario caro, quello che ho riportato lo ha scritto uno dei papi più eruditi che la chiesa abbia avuto e corrisponde perfettamente alla realtà delle cose.
    Non nasconderti dietro Odifreddi (e il fatto che non lo conosci), perchè sai bene che il mio discorso parte da molto più lontano.
    Buona giornata

  112. Carlo scrive:

    “Uscirà lo spirito di lui, ed egli ritornerà alla terra, e in quel giorno periranno tutti i suoi pensieri”
    O quanti progetti dell’incerta provvisione della vita che svaniranno d’un tratto nel punto della morte!
    Uscirà dal corpo lo spirito di lui, non volontariamente, ma contro il suo volere; e con dolore abbandonerà ciò che ora con tanta brama possiede, perchè è scritto “tu sei terra e devi tornare alla terra”
    …Non gioveranno le ricchezze come non varranno gli onori, ne porgeranno aiuto gli amici perchè sta scritto “l’argento e l’oro non vi salveranno dall’ira del Signore”.
    A chi chiederete aiuto?
    L’anima impenitente che peccò sarà dannata a morte.
    O severo giudizio in cui dovrete rendere conto non solo delle vostre azioni, ma anche di ogni parola oziosa da voi pronunciata.
    Sarete un fascio per ardere da buttare in una fornace eterna, dove sarà pianto e stridor di denti per l’eternità.”

    Classico esempio su cosa si fonda realmente la religione: La paura e la minaccia di graticola eterna.

  113. Rovere scrive:

    Bravo Carlo, capisci pure quel che vuoi capire ma io ti consiglio di ricrederti e non paura ma per sperimentare l’infinito amore che Dio vuole anche a te.
    Per quel che riguarda quello che ho scritto prima, sappi che è vero, che tu ci creda o no e non sarà certo uno spostato (già sbugiardato) come Odifreddi a cancellare più di 2000 anni di saggezza e sapienza dell’unica vera e sola Fede quella cattolica.

  114. bo,mario scrive:

    Rovere hai memoria corta. Non sono ateo e mi rifò alla filosofia dei monaci tibetani. Io stò bene nella mia condizione come anche te nella tua. Ci possiamo scambiare opinioni ma nessuno deve prevaricare l’altro. Ripeto che Odifreddi non lo conosco e mi pare, da come ne scrivete, che non è allineato con i miei pensieri. Cosa ti devo dire di altro? Ciao.

  115. bo,mario scrive:

    Carlo non puoi prendere sul serio gli ammonimenti. Sono cose astratte che servivano, a quei tempi, a far rigare diritto le persone. A quei tempi le poche cose che si sapevano erano dette da discepoli. Uno che non aveva chiara l’idea sul futuro beccava in pieno. Lo facevano a fin di bene? Quì ho qualche dubbio.
    Ciao.

  116. paolo scrive:

    Ma come fanno a parlare di famiglia persone che l’hanno abbandonata a 10, 11, 12 anni? E come chiedere un giudizio sui vini ad un astemio.

  117. Rovere scrive:

    Mario scusa, mi ero dimenticato che ti ispirassi ai monaci tibetani (sic!!) però purtroppo non fà molta differenza, è il risultato finale che, ahimè, conta.
    Poi, sei libero di pensare quel che vuoi.
    Buona giornata

  118. Francesco Ursino scrive:

    Caro giacomo,

    anche ignorandola, Marina continua a parlare. anche staccando la spina, è una radio che suona senza elettricità. Abbassi il volume al minimo e la senti che rimbomba, grazie al suo amplificatore di fiducia bo.mario e in ultima aggiunta, Carlo.

    Saluti.

  119. Giovanni Mandis scrive:

    il Diavolo esiste, è un essere spirituale (un angelo!) che si è ribellato a Dio e si è messo in lotta contro Dio.
    cerca in tutti i modi di portare le anime degli uomini al suo stesso destino di eterna dannazione.

  120. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    e sulla base di quale come dire genio è in grado di affermare la non esistenza del diavolo? Gesù Cristo in persona è stato tentato dal tentatore, nel famoso passo delle tentazioni nel deserto. O magari visto il luogo, secondo lei, avrà avuto le allucinazioni per il troppo caldo… Ma come fa a partorirle così bestiali? No aspetti, non può essere tutto merito suo… Contributi diabolici? Dovrebbe testimoniare la Verità, non la Menzogna. Da che parte sta?

  121. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Che scrive che l’uomo, se usa l’intelligenza, può non peccare… mia cara, il peccato non risiede solo nell’azione pratica, ma parte dal pensiero, da quella cosa chimata concupiscenza. Prima del peccato, c’è il suo desiderio. E l’intelligenza umana conosce un sacco di artifici per mascherare il suo desiderio di peccato in un qualcosa di buono, che non è male ecc. In sostanza, la presunzione di essere capaci da soli di essere “buoni”. E questo, Marina, è il principe di tutti i peccati. La superbia.

    Mediti.

  122. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Infatti, il diavolo non obbliga nessuno. Non può obbligarti di nulla, è sempre e solo l’uomo che sceglie il peccato. Perché il peccato è sempre intenzionale. A volte può essere fatto in buona fede e a volte no. Ma la scelta è sempre nostra. Il diavolo ti offre una pseudo-verità che non si discosta molto dalla verità originale, ma che ti instilla il dubbio sul fatto che essa sia quella vera oppure no. E poiché la conoscenza umana è ancora imperfetta, sui più deboli, il dubbio ha il sopravvento e la scelta è per il peccato e non per la Verità. Ma Satana non può controllare la tua volontà, a meno che TU non gliene dia il consenso. Sempre e solo noi.

  123. Silvano scrive:

    Il diavolo veste prodi …. ops … savigni.

  124. Garlyc scrive:

    Il diavolo era piu’ intelligente, una volta.
    Anche gli eretici.

  125. bo,mario scrive:

    Ursino non sono amplificatore di nessuno. L’unica che porta argomenti seri và seguita. Voi parlate per astratto. Credete al diavolo? Persone di una certa cultura pensavo che non credessero alle favole. Se credete questo come fate a ragionare su materie serie?
    Senza polemica, ma rispondo, perchè sono stato tirato in ballo. Un saluto.

  126. Francesco Ursino scrive:

    Marina non porta discussioni serie… è un continuo ripescare nel torbido le solite cose cotte stracotte trite e ritrite… di originale non hanno proprio nulla, la fanfara è sempre la stessa. Che a lei, Bo.Mario, dei problemi inerenti alla Chiesa e alla fede cristiana non importi un’acca è fatto assodato ormai. Ma dire che “noi” facciamo discorsi astratti mentre “voi” proponete discussioni concrete questa è davvero una barzelletta.

    Liberissimo lei di non credere al diavolo, alla resurrezione, alla remissione dei peccati e a tutte le altre cose. Se ne leggesse invece un po’ di più, si renderebbe conto che sono molto meno astratte di quanto pensa. Poi francamente non si capisce una cosa: se a voi la realtà cristiana proprio non interessa, ma di cosa vi preoccupate? I timori di Benedetto XVI sono tutt’altro che legate a favole. I nemici della Chiesa e della famiglia sono persone in carne e ossa.

    Saluti.

  127. Francesco Ursino scrive:

    Su una cosa posso concordare con Odifreddi – per quanto non ci volesse un tipo simile per rendersene conto – e cioè quando dice: “La gente si dice cattolica ma non sa nemmeno quel che vuol dire”. Su questo ha ragione. Per il resto, l’intervista è un niente. Tanto per riempire una pagina.

  128. marina scrive:

    Ursino,
    visto che la società è composta anche da persone deboli,facilmente impressionabili,la chiesa che secondo me dovrebbe essere formata da persone serie,dovrebbe smetterla di impaurire gli uomini nominando il diavoli.
    Anzi dovrebbe proprio cancellarlo dalla sua dottrina.
    Dovrebbe occuparsi di cose molto più serie che non abbindolare i fragili con promesse o paure varie.

  129. marina scrive:

    Rovere questo succederà anche a lei

    “Uscirà lo spirito di lui, ed egli ritornerà alla terra, e in quel giorno periranno tutti i suoi pensieri”
    E aggiungo io,polvere eri e polvere diventerai,e il tuo corpo diventerà cibo per vermi(usando il suo linguaggio)
    Questo è il destino di tutti ,atei e credenti.

  130. bo,mario scrive:

    Ursino leggo che non insulti e ti rispondo. Non siamo d’accordo su cose vere ed astratte e non ci possiamo fare niente. Obiettività vorrebbe che i due termini indichino cose precise. Vorrei dire che nessuno nega la vs fede è quando la volete imporre che non ci troviamo d’accordo. Io non ho mai insultato nessuno perchè è un mio principio. Il rispetto è una cosa basilare nella società. Il rispetto è per tutti, amici o pseudonemici. Ciao.

  131. Rovere scrive:

    @ marina

    Ti sbagli cara Marina, perchè quel destino è per l’anima impenitente in perenne peccato.
    Spari tanto sulla Chiesa e la Fede cattolica ma non ne conosci i fondamenti…
    Esci dal torpore, torna nel gregge.
    Quanto a me, spero nel detto di San Giovanni Bosco:

    Che Dio mi dia la grazia di ben vivere, ma anche di ben morire.

  132. Rovere scrive:

    Caro bo,mario capisco il rispetto, ma quando ci dai degli sciocchini perchè crediamo al Diavolo e poi ci contrapponi la filosofia tibetana un pò ci viene da ridere.
    Abbi pazienza…

  133. Francesco scrive:

    Non capisco come l’espandere i diritti a coppie che si vogliono bene ma che non si vogliono sposare possa indebolire la famiglia. La famiglia, a mio modo di vedere, è indebolita da altre cose molto più importanti tra le quali l’UE mi sembra sia proprio l’ultima. Sul riconoscimento di diritti a coppie omosessuali non capisco perché ci si accanisca tanto. Gesù Cristo amava tutti, amici e nemici, emarginati e re, omosessuali e eterosessuali. egli offrì il perdono a tutti.

  134. bo,mario scrive:

    Rovere non c’è bisogno di impressionare la gente. Guai a te! Non ci troviamo d’accordo e amen. Secondo te è giusto, secondo me è sbagliato. Credere nel diavolo come simbolo del male? Potrebbe anche passare. Farne un caposaldo della religione cristiana mi pare una presa in giro, con tutto il rispetto. Ciao.
    Ben arrivata anche a Marina, oggi si riesce a parlare. Ciao.

  135. marina scrive:

    Rovere lei dice che io sparo sulla chiesa,si sbaglia,io qui non faccio altro che pubblicare quello che la santa apostolica romana chiesa ha fatto fino al secolo appena passato.
    Ha imposto l’evangelizzazione con la violenza,non rispetta i diritti umani ecc.ecc.
    A cosa serve parlare di pace,di amore,di DIO quando poi si fa politica sporca e non si vuol accettare il giudizio e la condanna di chi ha subito violenze?
    Tutto questo non fa altro che allontanare le persone,queste cose il le dico per far riflettere,ma qui dentro nessuno si degna di farlo.

    Siete favorevoli a questo tipo di evangelizzazione?

  136. marina scrive:

    Ciao Mario,oggi si riesce a parlare,niente insulti o minacce ,(a parte quella del diavolo).
    Ieri stavo quasi pensando di andare da un buon psichiatra,dopo essere stata dichiarata insana di mente.:)

  137. Ettore scrive:

    Famiglia e la donna.
    Pongo un quesito a proposito dei rischi che arriverebbero dall’Europa per la famiglia (italiana).
    Mi chiedo come mai in una nazione come l’Italia dove a sentire le statistiche il 90%(e oltre?) della popolazione sarebbe di fede cattolica, l’attuale governo, ora e nei precedenti mandati, sarebbe sempre stato soggetto all’influenza della chiesa, e, soprattutto, dove un partito di riferimento cattolico quale la Democrazia Cristiana ha governato per 50 anni, la legislazione a tutela della donna intesa come madre sia, proprio tra i paesi dell’Unione Europea, tra le più deboli. Perché il fatto è che le donne in Italia, dopo essersi laureate aver iniziato a lavorare ed aver raggiunto i primi successi, arrivano ad una età “biologica” che gli impone una scelta: lavoro o figli. Infatti l’avere figli, in Italia, significa subire una dura battuta d’arresto nelle propria carriera. Non così negli altri paesi europei, e segnatamente quelli del nord Europa sicuramente meno sensibili alle posizioni della chiesa (ed anzi decisamente laici). Come si spiega tutto ciò?

  138. Americo scrive:

    Per Bo,Mario
    Vorrei aggiungere alcune considerazioni importanti al mio spot precedente. La famiglia che il papa vuol difendere è quella unita del passato. Bene, negli anni 20 e 30 io stavo in Italia e lui fuori, per cui di quella famiglia italiana non ne ha la minima idea. E partiamo da alcune osservazioni: dal punto di vista biologico non c’è nessuna evoluzione possibile fra l’Italiano di allora e quello di oggi e in quella Italia c’era una piccolissima classe di ricchi, una modesta classe di classe media e una gran quantità di poveri. Non bisogna dimenticare, a questo proposito, che l’Italia del 1861 aveva una economia essenzialmente agricola-marginale e un analfabetismo del 78%(sic!!) concentrato nel Centro-sud e nel Veneto. Infatti tra gli anni dopo il 1871 ed il 1915 abbiamo avuto una media annuale di emigrazione di 350.000 anime. Però torniamo al grano, nella classe ricca, che fequentava mio fratello maggiore, i giovani erano i selvaggi di oggi perchè i genitori erano sempre fuori divertendosi, questa classe era così limitata che mi posso ricordare le spiagge di Viareggio ed Anzio con non più di 200 persone. Nella classe media le donne stavano usualmente a casa e badavano ai figli quando tornavano da scuola e i poveri stavano uniti nel focolare domestico perchè non c’erano i soldi per andar fuori a divertirsi. Cosa è cambiato da allora? La gente è la stessa biologicamente ma sta molto meglio economicamente e vuole divertirsi e perciò non presta la dovuta attenzione ai figli. Il pericolo ai giovani non viene da fuori, viene da dentro, non è un caso che il 80% delle violenze sessuali avvengono in famiglia. Le famiglie potevano essere buone o cattive nel passato, il fatto di essere sposato in chiesa o nel comune non garantisce niente, però oggi sono aumentate quelle cattive, cioè quelle di quei genitori che non vogliono essere disturbati nel godimento della vita.
    Chi è passato per la pubertà e l’adolescenza sa che è un periodo esplosivo di “autoffermazione” nel quale la parte “esecutiva” del cervello è in lenta formazione ( lenta mielininazzione), così lenta che in questo si sviluppo si può arrivare fino ad età adulta. Se questo centro “esecutivo” che permette di frenare e controllare, non è formato, e in piu se non c’è il controllo familiare, abbiamo lo spettacolo che la chiesa deplora. Quì lo Stato ha vergognosamente abbandonato il campo di battglia nella scuola, dovuto a uno schema ideologico libertario che preferisce trovare scuse all’affrontare severamente problemi di comportamento. E in questo campo la Chiesa ha la sua grande responsabilità perchè appoggia senza restrizioni il concetto dualista-libertario della giustizia contro il concetto consequenzialista di Bentham.
    Il primo crede nella separazione tra cervello e mente e nel libero arbitrio, concetti scientificamente seriamente svalutati dalla biologia della mente di oggi ma indispensabili per l’esistenza del peccato, mentre il secondo, che funzionava nella scuola ai miei tempi, sostiene che le norme servono per indirizzare i comportamenti con pene che non hanno un fine punitivo ma che non altro scopo che scoraggiare comportamenti sfarevoli alla vita sociale. Il primo, con tutti gli sconti dovuti al “condizionare” il libero arbitrio, infliggono pene minori del necessario, il secondo potrebbe infliggere pene maggiori del necessario. Tutti noi abbiamo un istinto fortissimo di avere il libero arbitrio, però in natura niente è bianco e nero, tutto è un continuo.
    Per me non c’è che un rimedio, visto che i genitori non compiono, bisogna riformare la scuola.

  139. Sandro scrive:

    Caro Rovere da questa parte sono d’accordo con te in tutto.Vedi che siamo dalla stessa parte? Sei tu che mi rifiuti.

  140. bo,mario scrive:

    Mi scuso con Tornielli per l’uso che stò facendo del suo blog. Marina quelle faccine che ridono o no come si fanno?Ciao.

  141. Rovere scrive:

    Marina, se non sbaglio le ho già spiegato che Sant’Ambrogio diceva che la Chiesa è una società perfetta perchè divinamente incaricata, ma formata, ahimè, da peccatori.
    Il dialogo è una scusa per starne fuori, mica penserà che io approvi in toto quello che la Chiesa ha fatto?
    Per fare un esempio, ALESSANDRO VI comprò (simoniacamente) l’elezione pontificia . Ora il simoniaco, (come insegna s. Tommaso S. Th. II-II, q. 100), dacché compra cose sacre, non crede al sacro in quanto sacro, è ateo, non cristiano.
    Ma per questo io non sparo a zero oppure voglio evidenziare solo il negativo che pure c’è all’interno della chiesa, perchè così facendo si banalizzerebbe in quanto tutti siamo peccatori.
    Il mio primo pensiero deve essere la salvezza della mia anima e anche quella degli altri.
    Il buon cattolico deve pregare per le persone fuori dalla Chiesa e sperare nella loro salvezza.
    Quanto all’inferno, cara Marina, esiste e se poi qualcuno nella Chiesa compie azioni malvage sarà rimesso al giudizio INAPPELLABILE di Dio.
    Questo per dirle, in poche parole, che il tutto non può ridursi ad un mero dialogo sui fatti senza avere una buona preparazione altrimenti chi è dall’altra parte si indispettisce.
    Il cattolicesimo è un mare immenso di Sapienza, Teologia, Santi, Martiri, Papi.
    Non sò se ha capito ciò che intendo dire.
    Cordialmente

  142. marina scrive:

    Secondo me lo baglio sta nel fatto che quandoqualcosa va male ,si tenta sempre di dare la colpa agli altri.
    La colpa è della società si dice,la colpa è della famiglia altri dicono,altri ancora danno la copla alla chiesa e ai suoi insegnamenti autoritari (e questo è vero,imporre con la paura invece che che far ragionare è sbagliato).
    Si dice:le famiglie non riescono più a educare i figli per colpa di questa società fondata sul benessere e sulla pubblicità.

    Ma io mi chiedo:la società,da chi è formata?Da tante famiglie che hanno il compito primario di educare i figli,se un genitore comincia a dare tutto al figlio perchè cosi fan tutti,è naturale avere poi una società egoista .Quando la famiglia invece è carente dovrebbe intervenire la scuola ,dotata di mezzi necessari a capire il disagio dei giovani.
    Gli unici in grado di farlo sono gli psicologi,ogni scuola dovrebbe essere dotata e avere fondi a sufficenza per pagarli.
    Ma se questi vengono stornati verso le scuole private,è chiaro che chi ha bisogno di aiuto non lo avrà mai e sarà un adulto difficile capace di creare danni alla società.
    La chiesa cattolica di soldi ne ha tanti,non puo continuare a chiederne;non esiste solo lei e la sua elite.
    Buona sera Mario e Amerigo.

  143. bo,mario scrive:

    Americo quello che hai scritto rappresenta quello che stò scivendo da un pò di tempo. La differenza tra fatti reali e astratti. Scrivendo su fatti reali ci si capisce. Quando andiamo su fatti astratti ognuno li interpreta a modo suo, è ovvio.
    Buona serata e ciao.

  144. bo,mario scrive:

    Americo quello che hai scritto rappresenta quello che stò scivendo da un pò di tempo. La differenza tra fatti reali e astratti. Scrivendo su fatti reali ci si capisce. Quando andiamo su fatti astratti ognuno li interpreta a modo suo, è ovvio.
    Buona serata, la Francia è un osso duro, speriamo, ciao.

  145. paolo scrive:

    Non so davvero se il diavolo vesta Prodi. Ho letto però da qualche parte che il Papa veste scarpe Prada. Ditemi che non è vero, suvvia….Tornasse sulla terra, cosa gli toccherebbe vedere….

  146. peccatore scrive:

    Sono astratto, va bene.
    Marthe Robin, Therese Neumann, Luisa Piccarreta, Alexandra da Costa… Come agli europei ogni nazione mette in campo i propri campioni. Queste donne (Marina, pensaci…) hanno vissuto DECENNI di sola eucaristia. Che cosa c’entra? Perchè, quello che scrivono Bo & soci c’entra qualcosa? Gloria Polo, informatevi, può esservi utile… La storia ha chi la conduce verso il bene. Chi va in direzione opposta (e può stare anche tra i credenti, purtroppo) crea danni a tutti. Il credente, pur peccatore, ha il compito di ricordare CHI AMA e CHI GIUDICA. Per me stesso, prima che per voi, ma anche per voi. Prima ci si pente, poi ci si converte. Prego anche per voi, sopportarvi mi serve a fare penitenza. Grazie di esistere, ma per carità, siate oggettivi, guardate ai fatti, liberatevi dalle idee. Il cristianesimo è storia, non filosofia! Affidiamoci al cuore immacolato di Maria. Impariamo da Lei. Ringraziamo il Sacro Cuore. O Padre, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, liberaci dal male. Tutto il resto sono balle.

  147. Carlo scrive:

    Marthe Robin?!? Therese Neumann?!? Luisa Piccarreta?!? Alexandra da Costa?!? Gloria Polo?!?

    E chi so?

  148. Gregorio VII scrive:

    Ho letto che qui c’è qualcuno che non crede all’esistenza del Maligno. Ricordo a queste persone che la prima vittoria del Nemico sulle anime è proprio quella di convincerli che non esiste …
    Non scherzate con queste cose!

    La nostra preghiera ed il nostro intelletto, naturalmente, devono essere occupati da pensieri rivolti alla SS.Trinità, alla Vergine, ai Santi, ai buoni propositi ed alle cose semplici e belle che il buon Dio ci ha donato; al contrario, non dobbiamo passare il nostro tempo prezioso a rimuginare sull’antico Nemico, il quale non è degno dei nostri pensieri e del nostro tempo!

    e che vada a farsi fottere !!!

  149. Gregorio VII scrive:

    Ho scritto:
    “e che vada a farsi fottere”

    Ovviamente mi riferivo al Maligno.

  150. bo,mario scrive:

    Peccatore io non ce l’ho con te perchè ci credi. Io non volgio convertirti a niente mentre tu lo proponi sempre. Angeli, demoni, spirito santo, ecc. sono fatti simbolici e tu usi il termine “oggettivi”, non ti pare di aver esagerato? Non c’è niente di oggettivo in una professione di fede, perchè non sarebbe una fede. Senza nessuna polemica, era una precisazione. Ciao.

  151. marina scrive:

    Il diavolo è stato inventato per impedire alle persone di fare autocritica quando sbagliano.
    Se io uccido o rubo o tradisco il coniuge,se sono convinta che esiste il diavolo posso giustificarmi dicendo:non è colpa mia ma è il diavolo che lo ha voluto.
    Cin questo si impedisce alle persone di riflettere e di capire che il male che facciamo agli altri ,in realtà si può evitare.Usando la ragione.
    Ciao Mario
    L’ho postata la preghiera del fuoco di Di Mello.

  152. marina scrive:

    “Il nemico dell’Illuminazione” di Anthony de Mello

    “Qual è il più grande nemico dell’Illuminazione?”

    “La paura”

    “E da dove proviene la paura?”

    “Dall’illusione”

    “E cos’è l’illusione?”

    “Pensare che i fiori intorno a te sono dei serpenti velenosi”

    “Come raggiungerò l’illuminazione?”

    “Apri i tuoi occhi e vedi”

    “Cosa?”

    “Che non c’è nemmeno un serpente intorno a te”.

    Ciao Mario

  153. Rovere scrive:

    @ marina

    Hai una visione molto confusa del Cristianesimo, e permettimi anche della vita, per questo ti dico di leggere qualcosa in più e di uscire dal torpore che ti attanaglia…
    Mi permetto di consigliarti questo link:

    http://christusveritas.altervista.org/index.html

    Cordialmente

  154. Rovere scrive:

    Anthony de Mello è stato uno di quei gesuiti che, ahimè, hanno perso la brocca con il passare del tempo, ed è già stato dichiarato incompatibile con la fede cattolica dall’ex Sant’Uffizio.
    Cara Marina, visto che hai tempo per cercare de Mello, perchè non ti sforzi un po di più e inizi a leggere Sant’Agostino, San Tommaso, Sant’Alfonso Maria De Liguori?
    Troverai tutte le risposte che cerchi.
    Cordialmente

  155. marina scrive:

    Al fine pertanto di tutelare il bene dei fedeli, questa Congregazione ritiene necessario dichiarare che le posizioni suesposte sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni.

    Questo è quello che ha detto ratzinger ,a proposito degli scritti di DI Mello.
    Io vorrei sapere per quale motivo lo stesso ratzinger ha approvato Kiko,sapendo benissimo che la sua dottrina è eretica e danneggia psicologicamente e gravemente sia la fede che la salute di chi aderisce al cammino.

  156. bo,mario scrive:

    Marina De Mello era illuminato non illuminista. Scriveva delle cose vere, oserei dire, lapalissiane. Certo che non andava bene. Bisogna parlare per astratto e non dire mai la realtà. Per i NC io non sono preoccupato ma è la chiesa che dovrebbe esserlo. Se non lo è, come stà avvenendo, ci sarà un disegno sublime(scherzavo). Rovere la visione chiara del cristianesimo io ce l’ho. Siete Voi che sarebbe bene Vi chiariate al Vs interno.
    Buona giornata e ciao a tutti e due.

  157. Rovere scrive:

    Marina scrive:
    Al fine pertanto di tutelare il bene dei fedeli, questa Congregazione ritiene necessario dichiarare che le posizioni suesposte sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni.

    Questo è quello che ha detto ratzinger ,a proposito degli scritti di DI Mello.
    Io vorrei sapere per quale motivo lo stesso ratzinger ha approvato Kiko,sapendo benissimo che la sua dottrina è eretica e danneggia psicologicamente e gravemente sia la fede che la salute di chi aderisce al cammino.

    E chi ha mai difeso Kiko?
    Ho già detto che in tempi più civili, Kiko, Carmen, Chiara Lubich, Don Pezzi sarebbero stati immediatamente scomunicati.
    Purtroppo oggi è un pò diverso, e va di moda il volemose bene con enorme danno per le povere anime che ci cascano.
    Se tu tornassi un pò più indietro troveresti secoli di lotta alle eresie ed una teologia perfetta.
    Ti riinvito alla lettura di San Tommaso e Sant’Agostino.
    Cordialmente

  158. Rovere scrive:

    @ bo,mario
    Ma come fai a dire certe cose, se non hai mai letto il Vangelo o qualsiasi altro testo sacro?
    Cerca di essere serio e di documentarti.

  159. Carlo scrive:

    Dal sito mitoeleggende:

    IL DIAVOLO

    Charum, Humbaba, Nergal, Pazuzu, Apophis, Seth, Iblis, Shaytan, Ahriman, Bhuta, Prta, Pisana, Abadon, Beelzebub, Beliar, ecc…sono nomi diversi fra loro, appartenenti a culture e religioni diverse che però indicano un’unica entità : il diavolo.

    La concezione visiva di un diavolo con le corna e unghie spartite, orrendo a guardarsi, proviene dalla mitologia pagana e non dalla Bibbia. Non è un insegnamento cristiano ma una credenza popolare; infatti per la religione il diavolo è un’entità spirituale, che non ha forma né consistenza. Il diavolo ed il male sono considerati sinonimi e come il male ha molte facce così il diavolo ha molti volti. Le caratteristiche fisiche del diavolo derivano dall’incontro di fonti diverse e soprattutto dall’unione delle varie figure che rappresentano il male nelle diverse religioni pagane. Già i graffiti nelle caverne mostrano l’umanità in conflitto con animali dotati di corna. L’aspetto del demone Puzuzu ( grandi ali, zampe ed artigli) particolarmente temuto nella Mesopotamia antica ha profondamente condizionato l’iconografia del diavolo. Alla molteplicità delle fattezze fisiche con le quali viene rappresentato si aggiunge anche la creatività degli artisti, che fin dal Medioevo ha sentito la necessità di rappresentare il diavolo; in principio per rispondere all’esigenza della Chiesa di illustrare il “vero” volto del male ai fedeli ( fedeli per la maggioranza analfabeti e più facilmente predisposti ad essere impressionati e colpiti da rappresentazioni visive). In seguito però quell’immagine è entrata a far parte dell’arte divenendo soprattutto un simbolo;e se nella letteratura e nella musica il diavolo è una creatura sibillina ed ambivalente ( si pensi alla figura letteraria di Faust, Dorian Gray cc..), nell’arte figurativa costituisce un soggetto più definito dal punto di vista simbolico poiché le sue rappresentazioni sono dominate dalla mostruosità e da tutti gli attributi che pongono in evidenza la sua malvagità ( si pensi ai Gargoiles di Notre-Dame). Inoltre nell’aspetto esteriore del diavolo si sommano anche tutte le paure ancestrali dell’uomo ( i peli quale simbolo di bestialità, le zanne simbolo del cannibalismo ecc..).

    La cultura popolare ha usato spesso la figura demoniaca in racconti e favole con notevoli risvolti pedagogico-moralistici, che le leggende hanno assorbito sotto forma di segnali mitici ad uso propriamente educativo. La rappresentazione figurativa del diavolo è il misto delle paure ataviche che hanno sempre attanagliato l’uomo.

    Dopo l’Editto di Costantino del 313 d.C. ed il concilio di Nicea del 325, il diavolo venne volutamente identificato con le fattezze del satiro Pan che già come figura mitologica aveva valenza negativa poiché rappresentava gli aspetti temibili della natura. Si cercava infatti di eliminare i riti pagani più comuni e le credenze pastorali molto diffuse sulla pastorizia e sui raccolti. Così il pentacolo, simbolo di Venere, pianeta indicato dalla natura pagana come l’astro di maggiore influenza per la fertilità della donna e delle messi venne demonizzato divenendo il simbolo del male. L’iconografia demoniaca, mantenne le sembianze del satiro per molti anni aggiungendo man mano che passava il tempo particolari come le ali, varie corna, artigli ecc.. Le zampe con zoccolo spaccato furono sostituite da quelle di “uccello” quando sulle Alpi francesi furono trovate impronte fossili impresse sulla roccia che si inerpicavano in barba alle leggi naturali perpendicolarmente sulle asperità delle montagne. Oggi sappiamo che le impronte erano di piccoli dinosauri saurisci del periodo giurassico ( circa 200 milioni di anni fa). Nella tradizione popolare alcuni luoghi caratterizzati da aspetti aspri o particolarmente inquietanti ( grotte profonde, rupi o montagne ardue da scalare) vengono messi in relazione con il diavolo.

  160. Rovere scrive:

    @ Carlo

    Lei sì che è una persona dotta!!
    Dopo aver scoperto la non esistenza di Babbo Natale (che l’ha sicuramente traumatizzata), consultando il sito miti e leggende scopre la vera storia del diavolo!
    Che sciocchi noi cattolici che ci eravamo affidati alla Bibbia (che non ha mai sfiorato, e si vede), lei è un gigante assoluto.
    La prego, mi racconti la verità anche su Cenerentola!!!

  161. Michele M scrive:

    @Rovere

    Grazie del link!
    Non ne conoscevo alcuno di apologia in italiano.

    Michele

  162. Carlo scrive:

    La fiaba originale di Cenerentola è stata scritta dai Fratelli Grimm, poi la Disney l’ha addolcita per i bimbi!

    In rete è possibile trovare entrambe le versioni della favola.

  163. Rovere scrive:

    La fiaba originale di Cenerentola è stata scritta dai Fratelli Grimm, poi la Disney l’ha addolcita per i bimbi!

    In rete è possibile trovare entrambe le versioni della favola.

    Gigante assoluto, a carlo non lo freghi!!

  164. bo,mario scrive:

    Carlo se non basta quello che hai scritto, per chiarire, vuol dire che la realtà non interessa. Quelle cose lì le sanno tutti, a chi gli interessa la realtà, e sono molto vicine alla verità. Il maligno esisteva prima della religione cristiana.
    Rovere io posso leggere qualcosa di moderno. Quelli che citi parlavano ad altre genti, direi ad un altro mondo. Qualcosa di moderno, per approfondire, lo leggerei volentieri. Certo se sono edizioni Paoline non ci siamo.
    Ciao a tutti e due.

  165. marina scrive:

    Scusi ne Rovere,ma la chiesa e nello specifico papa ratzinger e una buona fetta di vescovi e cardinali sono con lui e hanno approvato il suo statuto e forse anche la sua catechesi.
    Questo a casa mia vuol dire che sono pienamente d’accordo,altrimenti l’avrebbero condannato come Di Mello.

  166. Rovere scrive:

    Scusi Marina, io appunto le ho consigliato di smetterla con la leggenda nera della Chiesa “cattiva” di una volta e di leggere e informarsi sulla tradizione incorrotta della Chiesa nei secoli.
    Per quanto riguarda l’approvazione degli statuti, le dico: ha mai sentito parlare di fumo di Satana nella Chiesa?
    Tanto per restare in tema di Demonio…
    Ora, si è mai chiesta come sia possibile che la chiesa di sempre abbia cresciuto santi come Agostino, Tommaso, Alfonso tanto per citarle alcuni tra i più strepitosi, mentre oggi oggi crescono i vari Kiko, Carmen, Chiara Lubich?
    Le ho già detto che quando parliamo di apologetica e teologia non è possibile, vista la vastità degli elementi, ricondurre tutto a pochi fatti.
    Cordialmente

  167. fulvia scrive:

    la famiglia subisce quotidiani attacchi da chi vuol distruggerla e che è sempre lo stesso, poi, il diavolo, colui che divide e che trova fertile terreno in tanti “illuminati” pastori religiosi e laici pronti a far sbranare il gregge dall’interno… la famiglia, chiesa domestica, va difesa con le unghie e con i denti e il Papa che la difende sia sempre sostenuto dalla nostra preghiera.

  168. SILVIO scrive:

    I pericoli per la famiglia vengono dall’Europa? E’ vero, ma non solo. Anche dai Gesuiti. Faccio prima questo cappello su di essi (che ho letto da qualche parte): 1) Il Gesuita che è di sinistra ed onesto, NON può essere intelligente. – 2) – Il Gesuita che è intelligente e di sinistra, NON può essere onesto. – 3) Il Gesuita che è intelligente ed onesto, NON può essere di sinistra. Che ne dite? Concordate. No? Sentite la novità, allora . Ieri, sull’autorevole rivista «Aggiornamenti sociali» diretta da padre Bartolomeo Sorge, i Gesuiti hanno sostenuto a chiare lettere che le convivenze tra due persone dello stesso sesso fanno bene alla vita sociale ed è possibile il loro riconoscimento giuridico. Venti pagine di studi firmate dal Gruppo che lavora sulla bioetica (www.aggiornamentisociali.it). Paolo Fontana (incaricato per la bioetica nella Diocesi di Milano) aggiunge : “ Perché la lesbica e il gay non devono essere riconosciuti?”. A questo punto, smetto di scrivere per non vomitare.

  169. marina scrive:

    Io non ho ancora capito chi è che vuole distruggere la famiglia.C’è qualcuno che vuole impedire a maschio e femmina di sposarsi o di convivere ?
    C’è qualcuno che vuole impedire alle coppie di mettere al mondo figli?
    Se si,come?

  170. marina scrive:

    Rovere la chiesa cattiva di una volta,è la stessa chiesa cattiva di adesso.
    Ilgenocidio del Ruanda non è una leggenda nera,è successo nel 1994,ed erano coinvolti religiosi,anche neocat.
    Il vaticano tutt’ora li protegge.
    è questo che bisogna combattere ,se vogliamo avere un mondo migliore.

  171. marina scrive:

    Rovere ,non è una risposta chiara.
    Perchè Kiko non è stato scomunicato,visto che la sua dottrina è eretica.
    è qusto che voglio sapere ,non la storia di agostino.

  172. marina scrive:

    Rovere ,questa è la catechesi di Kiko,che il papa ha approvato,e che il kiko impartisce da più di 30 anni.

    Alcuni insegnamenti che “Kiko” impartisce ai suoi seguaci in oltre 30 anni di catechesi:
    tutti i preti sono dei tarati mentalmente, che hanno dei complessi sessuali terribili perché non sono sposati (Or, pag. 86);
    i catechisti del Cammino sono dei rappresentanti del Vescovo (I Scrut, pag. 34-35), ai quali si deve obbedienza perfetta (Or, pag. 353), essendo essi i giudici della fede degli altri fratelli (I Scrut, pag. 45);
    Cristo, di cui non si è mai provata la Divinità, ha dato a Kiko – fondatore del Cammino neocatecumenale – il dono di fondare la Chiesa (I Scrut, pag. 49; II Scrut, pag. 100). Per entrare in essa si deve iniziar un cammino catecumenale. in compagnia di altri e per mano di un catechista, quello del Cammino, a cui sarà sottomesso in tutto (I Scrut, pag. 58-59);
    Dio, col Cammino neocatecumanale vuol fare “la Chiesa nuova”, la “Chiesa segno”, non essendolo più quella esistente (I Scrut, pag. 59-60);
    Kiko, ha il compito di fondare la Chiesa (I Scrut, pag. 49);
    i catechisti del Cammino danno la grazia per aiutare gli aderenti a proseguire. ( I Scrut, pag. 67-68);
    ma nel Cammino non si sa che cosa sia la grazia santificante. La definizione che di casa si da a pag. 190 del primo volume di “Orientamenti” è peggiore di quella dello stesso Lutero: “non più un dono di Dio, ma una conquista personale.”;
    la spiritualità del Cammino neocatecumenale non è quella di essere in grazia di Dio. (I Scrut, pag. 112- 118);
    vivere cristianamente, secondo Kiko, è vivere nella precarietà (II Scrut, pag. 142);
    e vivere nella precarietà è vivere senza la sicurezza spirituale (II Scrut, pag. 142), e cioè con la certezza che potrà continuare a peccare (II Scrut, pag. 143);
    il peccato non è offesa di Dio (Or, pag. 182);
    il peccato ha solo una dimensione sociale, mai personale o individuale. (Or, pag. 167);
    l’uomo non può non fare il peccato perchè è schiavo di Satana, che ne è il solo responsabile (Or, pag. 129);
    l’uomo non essendo libero non è neppure colpevole del peccato (Or, pag. 138; I Scrut, pag. 93);
    il sacramento della Penitenza è solo riconciliazione con la Chiesa (Or, pag. 173);
    e quindi non c’è bisogno di assoluzione ma basta sentirsi in pace e in comunione coi fratelli, per cui la confessione sacramentale è destinata a scomparire (Or, pag. 177);
    chi leggerà il Direttorio di Kiko non sentirà mai parlare di Gesù come fondatore della Chiesa, né del Capo che Egli avrebbe eletto, scegliendo Pietro e dotandolo di carismi e doni particolari;
    si dirà che condizione essenziale per entrare nel Cammino, e quindi nella vera Chiesa, è quella di vendere i Beni (I Scrut, pag.8; 105 ss; Shemà pag. 24, 34-35, 42-43, 96-97;ecc.);

    Se questa non è eresia ,cos’è!

  173. Rovere scrive:

    @ marina
    Rovere ,non è una risposta chiara.
    Perchè Kiko non è stato scomunicato,visto che la sua dottrina è eretica.
    è questo che voglio sapere ,non la storia di agostino.

    E’ ovvio che se non conosce la patristica e la storia della Chiesa non posso parlare di eresie o quant’altro.
    Io parlo di teologia, lei tira fuori il Ruanda, io parlo di storia e lei tira fuori il medioevo (secondo lei brutto e cattivo, secondo me il periodo con più ragione in assoluto), io le spiego della tradizione ma lei mi ritira fuori Kiko dicendo che la Chiesa è tutta marcia.
    Onestamente, poi, mi parla di famiglia e mi dice che ci vuole lo psicologo in tutte le scuole, sottovalutando il fatto che il primo bambino vivace sarà imbottito di Ritalin spinto da non so quale multinazionale farmaceutica; si chiede ingenuamente chi vuole male alla famiglia ma non si rende conto che è il sistema che lei difende, ovverosia, quello che dei contraccettivi e degli aborti da sempre utilizzati per il controllo delle nascite.
    Poi, vive in un paese massonico, dove la libertà (presunta) viene prima di tutto e se uccidi un orso in un parco nazionale ti fai 3 mesi di carcere, mentre se uccidi una creatura con l’aborto è un diritto.
    Bei diritti!! L’omicidio, bella libertà!
    Guardi le dirò una cosa e spero rifletterà: nel Medioevo la famiglia era il fulcro centrale di tutto, perchè dalla famiglia si continuava la specie, veniva la forza lavoro per il sostentamento, c’era la possibilità per il futuro e soprattutto arricchiva il comune di residenza; oggi no, tutto è in funzione di una personalità giuridica astratta che è lo Stato, lei lo stato non lo incontra per strada, non ci parla, lavora per il niente.
    Mi chiede chi vuole distruggere la famiglia?
    Ovvio, sono le persone come lei, che pensano che anche la convivenza senza responsabilità vada bene, che vorrebbero lo psicologo negli asili così il primo bimbo vivace sarà imbottito di ritalin, che pensano che l’aborto sia un diritto, che è probabilmente (magari sbaglio) per le coppie omossessuali vera porcheria attuale.
    Potrei continuare ma mi fermo, però per lei il male di tutto è la Chiesa Cattolica.
    Marina inizio ad avere il sospetto che lei sia una testimone di geova.
    Cordialmente

  174. marina scrive:

    Rovere, sta bene?

  175. Rovere scrive:

    Marina mi contraddica almeno sulla famiglia. Se ne è capace.
    Grazie

  176. bo,mario scrive:

    Marina, sei testimone di Geova? Confessa. Sarebbe da annoverare tra le offese? Anche te vai in giro a rompere? Stò scherzando per stemperare un pò la discussione.
    Rovere sulla famiglia, che è l’argomento del post, abbiamo scritto tutto. Ricominci con le coppie omosessuali? Quelli se vogliono stare insieme sono fatti loro. Legalizzare mi sembra esagerato. Coppie di fatto, forse. Non sono d’accordo sul principio ma le cose vanno così. Ancora con la 194. Ne abbiamo discusso e non volete capire che le vs chiusure sulla educazione sessuale sono, anche, colpa di questa legge. Il profilattico è di uso comune anche tra i cattolici e farete bene ad accettarlo. Non mi tirare fuori i vangeli che non c’entrano niente col problema che è, anche, sanitario.
    Buon proseguimento e ciao a tutti e due.

  177. Giancarlo scrive:

    Tutta questa foga antieuropeista è nata quando i politici italiani si sono accorti che troppe delle loro leggi indecenti, fatte per proprio uso e consumo, venivano bocciate in sede europea. L’ultima probabilmente sarà il provvedimento che proibisce le intercettazioni, dove è sancito l’obbligo (articolo 12) di “informare l’autorità ecclesiastica” quando l’indagato è un religioso cattolico, mentre se è un Vescovo si informerà direttamente il Cardinale Segretario di Stato del Vaticano, con un inedito privilegio per il Capo del governo di uno Stato straniero, e per i cittadini-sacerdoti, più cittadini degli altri. Ma cosa significa? La giustizia e i magistrati subordinati alle gerarchie vaticane? I lettori cattolici cosa ne pensano?

  178. Francesco Ursino scrive:

    Marina, che parla di cambiare la dottrina cristiana perché troppo “impressionabile” per le menti “deboli” la invito a PENSARE prima di scrivere… il diavolo esiste e non se ne parla per spaventare la gente, ma per dare coscienza di una realtà che, come il peccato e l’inferno, viene sottovalutata e relegata alla sfera del ridicolo… anche da tanti sedicenti cristiani. Come lei.

    Uno degli attacchi contro la famiglia: lo snaturamento delle figure paterne e materne, il ruolo che oscilla a seconda dei gusti. In Spagna la famiglia sostanzialmente non esiste più. Madre e padre spariti dal vocabolario comune, perché offendono qurgli “uomini” e quelle “donne” che per ovvie ragioni non possono essere nè “madre” nè “padre”. In Italia è in atto la stessa censura, grazie a Dio la Chiesa e non solo la Chiesa non tace.

  179. Carlo scrive:

    Giancarlo,

    Per caso parli della cosidetta norma “salva preti”?

  180. Carlo scrive:

    Ursino,

    non è questione di tacere o no. La questione è che oramai non c’è più nessuno che ascolta.

  181. Francesco Ursino scrive:

    A Marina che si trova a suo agio nel denunciare le eresie altrui senza tenere conto delle proprie…

    Vabbè… da un po’ di tempo non si riesce più a discutere di niente normalmente… sarà colpa della Chiesa anche stavolta????? :D

  182. Francesco Ursino scrive:

    Vero, verissimo. La domanda seguente è: perché nessuno sta più ad ascoltare? Perché tutti pensano di saperne sempre una in più e meglio? Peccato che poi i risultati non siano tutti da 110 e lode… :roll:

  183. Francesco Ursino scrive:

    Ascoltare significa tirare il freno per un momento e mettersi – di nuovo – nella condizione di imparare qualcosa. In un secolo in cui basta aprire bocca et voilà sono tutti maestri come per magia, mettersi in condizione di ascolto e quindi di imparare qualcosa suona solo come una perdita di tempo.

  184. Alessia scrive:

    Da: http://www.iltimone.org
    Scritto da: Riccardo Cascioli 16-6-2008

    BRUXELLES CONTRO I POPOLI EUROPEI
    “Fuori dall’Unione chi ostacola il processo di integrazione”. Nel presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deve essere scattato il riflesso condizionato del vecchio leader comunista, se ha reagito con queste parole al no del popolo irlandese nel referendum convocato per ratificare il Trattato dell’Unione Europea. Aldilà delle questioni politiche legate alla vicenda non si può non rilevare come ogni volta che le materie riguardanti la Ue passano al vaglio dei popoli vengano sistematicamente bocciate. Invece di lanciare scomuniche e invocare epurazioni, visto che nelle democrazie il popolo è sovrano sarebbe invece da interrogarsi su questo scollamento tra governi e popoli, tra istituzioni di Bruxelles e cittadini europei.

    Un problema è senz’altro rappresentato dal fatto che mentre i trattati su cui si vota sono essenzialmente incomprensibili per il cittadino medio, è invece molto ben concreta l’intrusione dell’Unione Europea nella vita dei cittadini e la sua ostilità verso i valori ampiamente condivisi dalla gente.

    A questo proposito è molto interessante un articolo di Andrea Tornielli apparso sul Giornale dell’11 giugno scorso in cui la professoressa Marta Cartabia, docente di Diritto Costituzionale a Milano, e Giorgio Salina, presidente della Fondazione Europa, hanno denunciato il “colonialismo giurisdizionale” della UE, ovvero quel fenomeno per cui la Corte Europea e le direttive della Commissione cercano di scardinare le legislazioni nazionali in materia di famiglia e vita, temi che peraltro non sono neanche competenza dell’Unione. Nell’articolo si sottolinea in particolare il ruolo svolto dalla lobby gay – trasversale a tutti i partiti – e dai giudici che usano le norme “anti-discriminazione” per rovesciare le legislazioni pro-famiglia.
    Interessante notare che anche il Papa, nella sua visita in Puglia sabato e domenica scorsa abbia sottolineato nel suo discorso come la famiglia oggi «è esposta al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla».

  185. Francesco Ursino scrive:

    “Non sono daccordo sul principio, ma le cose oggi vanno così”.

    E quindi? Freghiamocene tutti allegramente? Certe persone le vedrei benissimo sotto vetro, a contemplare la rovina del mondo in cui vivono senza muovere un dito. Perché in fondo, “oggi le cose vanno così”.

    Mah… :roll: Esco…

  186. Carlo scrive:

    Ursino,

    evidentemente nessuno crede più alle religione ed alle sue incompresnibili norme!!!

    Questo specie in campo morale. Ma…. direi che la “crisi” parte da più “lontano” ed ha radici più profonde.

    Cioè……l’uomo chi è? Esiste Dio o sono tutte fanatasie? La vita è frutto del caso o siamo frutto di un progetto?
    La vita finisce nella tomba o continua?

    A seconda delle risposte che si danno a queste domande (ma è possibile aggiungere altre) si decide “l’orientamento” morale-culturale della società.

    Oggi, evidentemente gli uomini in massa stanno abiurando la fede.
    La ritengono una cosa infantile e sorpassata, frutto di miti e leggende antiche.

    Soprattutto la maggior parte della gente non crede più nell’istituzione Chiesa.

    La situazione (a mio avviso) è oramai irreversibile.

    Ci vediamo Domenica o lunedì.

    Ciao

  187. marina scrive:

    Mario,non sono testimone di geova.
    questi non sono capaci di dialogare e non vogliono rispondere alle domande,quindi attaccano etichette,tu sei contro la chiesa e allora….sei..
    Ciao

  188. Francesco Ursino scrive:

    Carlo per favore non tiriamo di nuovo in ballo questa tiritera… :)

  189. Francesco Ursino scrive:

    Marina, quella che parla di censurare la dottrina cristiana è lei eh… ma si legge quando scrive o passa la metà a fare del vittimismo inutile? Ma su un po’ di serietà… ha propinato di nuovo le squallide teorie melloniane… il “bello” è che prima se le cerca, poi quando se le prende si lamenta pure… anche mio nipote fa così… ma ha tre anni… Saluti.

  190. Francesco Ursino scrive:

    Carlo

    Tu prima parli di norme “incomprensibili”, ma non accenni nulla e sposti subito il discorso sull’esistenza o meno di Dio, sulla vita senza senso e sulla vita con un significato ecc… Dire che Dio esiste e la vita ha un senso nonostante tutto non è una “norma”…

  191. marina scrive:

    Rovere io conosco moltissime famiglie sposate , coppie conviventi con figli,famiglie musulmane,nessuna di queste è sfasciata,si rispettano e educano i figli come si deve,insegnando il rispetto per tutti.
    A differenza della chiesa che continua a condannare e puntare l’indice contro i diversi.
    Io sono regolarmente sposate in chiesa,
    ho figli battezzati che ho educato al rispetto di se stessi e degli altri.

    Questo rispetto nelle comunità neocat approvate dalla chiesa non viene insegnato,quindi vuol dire che la chiesa è responsabile dell’educazione sbagliata che il cammino fa.

    quindi non venga a dirmi che la chiesa vuole il bene delle famiglie e dei fedeli.
    Un’istituzione religiosa non può insegnare l’odio e la discriminazione.

  192. Giancarlo scrive:

    X Carlo: non sapevo che di questo provvedimento se ne fosse già parlato pubblicamente , ma è vero? Ha dell’incredibile…

    Comunque vedo che non interessa a nessuno, sarà perchè non suppone un attacco alla famiglia tradizionale, ma riguarda solo singles…

  193. marina scrive:

    per giancarlo.qual’è la norma salva preti ?

  194. Giancarlo scrive:

    Guarda, ti ri-posto il post:

    Tutta questa foga antieuropeista è nata quando i politici italiani si sono accorti che troppe delle loro leggi indecenti, fatte per proprio uso e consumo, venivano bocciate in sede europea. L’ultima probabilmente sarà il provvedimento che proibisce le intercettazioni, dove è sancito l’obbligo (articolo 12) di “informare l’autorità ecclesiastica” quando l’indagato è un religioso cattolico, mentre se è un Vescovo si informerà direttamente il Cardinale Segretario di Stato del Vaticano, con un inedito privilegio per il Capo del governo di uno Stato straniero, e per i cittadini-sacerdoti, più cittadini degli altri. Ma cosa significa? La giustizia e i magistrati subordinati alle gerarchie vaticane? I lettori cattolici cosa ne pensano?

  195. marina scrive:

    è sancito l’obbligo di informare le autorita religiose se l’intercettato è un religioso?
    quindi i pedofili non possono essere intercettati e neanche chi trama contro i governi esteri o chi appartiene a una setta satanica?
    Se un giudice volesse sapere se il vaticano nasconde un sospetto genocida(come è accaduto in Ruanda)non può?

  196. bo,mario scrive:

    Ursino ti leggo e sembra che sei in forma. Tu solo non ti sei accorto che la società è cambiata? Non sono d’accordo su alcune cose ma posso migliorarle nel mio piccolo. Tu sei chiuso nei tuoi convicimenti e con questa strategia non aiuti nessuno a migliorare. La risposta al mio post era solo per fare polemica? Potevi rispondere anche alla seconda parte, non è difficile, basta un pò di impegno. Se l’intervento non era polemico chiedo venia.
    Buona serata e Ciao.
    Marina vedi di non intrometterti anche sulle leggi che regolano il rapporto tra il ns stato e la chiesa. Siccome l’hai scritto tante volte non ti puoi meravigliare di quello che scrive Giancarlo.
    Buona serata e ciao.

  197. Francesco Ursino scrive:

    Bo-Mario, no non sono cieco… Ma non sono neanche rassegnato al degrado culturale che sta investendo il nostro paese… cambiare si può… prendere le distanze dai fenomeni che investono la società perché tanto “è così che va oggi” è francamente orrendo

  198. chico scrive:

    Per Francesco Ursino
    scusi ma io vivo in Spagna e quello che sta dicendo non è assolutamente vero,in Spagna il valore della famiglia è molto forte ,almeno dove vivo io ed anche le tradizioni sono ancora molto vive..forse si è confuso con qualche altro paese.

  199. Francesco Ursino scrive:

    Caro Chico,
    a me invece risulta che termini come padre e madre nella Spagna zapateriana siano stati eliminati e rimpiazzati con altri quali “progenitore A e progenitore B” o “genitore 1 e genitore 2″… Certo, sicuramente non sarà così in tutta la Spagna… però un focolare di partenza c’è eccome…

    Una volta distrutta l’identità naturale, originaria di una persona (quella che non so quale filosofo, credo Aristotele, definiva “la cosa in sè” delle cose, che per sua stessa definizione è immutabile), chiunque può “giocare” a fare la “mamma” o a fare il “papà”… .

    Sì, forse avrei dovuto essere più specifico. Cmq, non può negare che si tratti proprio della Spagna.

    Saluti. :roll:

  200. Rovere scrive:

    @ marina

    Mi scusi, onestamente non capisco.
    Lei dice che è sposata in chiesa e ha battezzato i figli (grazie a Dio) però ha una visione tutta sua del cattolicesimo.
    Anzitutto, perchè s’è sposata in chiesa se non crede nemmeno al Demonio?
    A maggior ragione non credendo al demonio, perchè ha fatto battezzare i figli? (il battesimo, come ben sà, serve a levare il peccato originale causato dal demonio)
    Guardi che per quanto possa sembrarle, non sono un kamikaze cattolico, certo, sono un tradizionalista incazzoso e incazzato (perdoni la volgarità), ma c’è un motivo a tutto ciò.
    Fino a 2 anni fà ero un ateo totale, e non mi chieda cosa è successo perchè io diventassi così perchè le direi che è stata una grazia immensa.
    Ed è proprio per questo che m’arrabbio quando si parla dei diritti (presunti), senza doveri.
    Lei dice di conoscere coppie felici, musulmane e conviventi.
    Felici di cosa? Di beni materiali? Di un intensa intesa sessuale?
    Io ne conosco a bizzeffe di coppie così, ben educate al Rispetto di tutti, ma separate per futili motivi dopo poco tempo il matrimonio.
    Oppure di coppie conviventi, che non vogliono responsabilità, che non saranno mai famiglia in quanto non si assumono i DOVERI.
    Oppure ancora, ragazze con poco meno di 16 anni che completamente ottenebrate dalla TV la danno a tutti svendendosi per qualsiasi cosa.
    Questo per dirle che, e glielo dice uno che prima la pensava come lei, dove non c’è educazione cattolica, quindi precedenza ai doveri (verso Dio Creatore e nostro Padre) prima che ai diritti, e soprattutto dove non c’è Dio manca tutto, perchè si fà affidamento a beni materiali, inutili che non portano a niente.
    Cordialmente

  201. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario

    Secondo la sua filosofia (oggi va così), dovrei “accettare” il partito dei pedofili in Olanda oppure che fratello e sorella procreino tra loro (caso inglese). Cioè, non approvo, però “è così che va oggi”, no?

    Non è giusto che donne e ragazze innocenti vengano violentate praticamente ogni giorno, ma che si può fare? La colpa è della Chiesa, no? Del suo eccessivo quanto “incomprensibile proibizionismo” in materia di sesso… . E’ così che va oggi, no? Anche queste sono considerazioni astratte, vuote… eppure riguardano problematiche reali.

    Ma tanto, “è così che va oggi”.

    Buona serata.

  202. Francesco Ursino scrive:

    @ Michele M

    Se vuoi, c’è anche questo sito di apologetica… credo che sia un clone di christusveritas, però è cmq ben fatto…

    http://www.apologetica.altervista.org

    Ciao! :)

  203. Michele M scrive:

    @Francesco Ursino

    Grazie tante Francesco!

    PS: hai per caso anche un link ad un sito che spieghi come diventare pazienti come te?
    Un tutorial, un how-to… ;-)
    Con sincera ammirazzione.

  204. Michele M scrive:

    ammirazzione con due ‘z’… e’ proprio ora di andare a letto

  205. bo,mario scrive:

    Ursino leggo che hai capito ma parti per la tangente. Cosa c’entra il partito dei pedofili? Ti ho scritto che la società è cambiata e parlavamo di famiglia. Porti degenerazioni che non aiutano a migliorare le cose. Sul secondo quesito hai glissato, pazienza. Non puoi essere ateo e dopo cristiano integralista perchè non si può andare da una estremità all’altra. Ti manca la serenità nel vedere le cose, non sono tutte buone o tutte cattive.
    Buona giornata e ciao e buona giornata a tutti.

  206. marina scrive:

    Rovere,non credo al demonio perchè non sono scema.
    Ho ancora un testa che ragiona,essere cattolici non vuol dire credere ciecamente a tutto(almeno cosi la penso io).

  207. marina scrive:

    Scusi Rovere,se le ragazze la danno a tutti,vuol dire che l’uomo ci sta.Come concilia questo?
    Se l’uomo fosse uomo non dovrebbe ricevere quello che le ragazze danno.Non si puo sempre addossare la colpa alle donne,fate anche voi un bel sacrificio rinunciando a quella cosa.
    Cosi facendo non ci sarebbero più ragazze che la danno.
    Cosa ne pensa?

  208. Alessia scrive:

    Gesù Cristo è il centro della creazione e della redenzione. Secondo il piano di Dio, tutto è creato “per mezzo di lui” (cfr. Col 1, 16). Nella Bibbia si parla di due regni: del regno di Dio e del regno di Satana. Si parla, da una parte dell’onnipotenza di Dio Creatore, Signore dell’universo, e dall’altra della potenza delle tenebre; dei figli di Dio di fronte ai figli del Demonio. È assolutamente impossibile concepire l’opera di Cristo Redentore se non tenendo presente l’azione devastante di Satana.
    Egli è apparso in questo mondo “per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3, 8), liberare l’uomo dalla schiavitù diabolica e, dopo aver distrutto il regno di Satana, stabilire il Regno di Dio.
    Il Diavolo è “omicida fin dal principio” (cfr. Gv 8, 44); nemico, tentatore, accusatore, per mezzo di lui nel mondo entrarono male, dolore, peccato e morte. Gesù lo nomina “il principe del mondo” (Gv 14, 30); Paolo lo descrive come “il dio di questo mondo” (2 Cor 4, 4); Giovanni afferma che “tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5, 19).
    Tutti quelli che negano l’esistenza del Diavolo, compresi i più grandi teologi, considerandolo soltanto come un’idea astratta del male che serve solamente per impaurire l’uomo, chiaramente si sbagliano. Parlando dei demoni, la Scrittura ci parla degli esseri che hanno mente, volontà, libertà e intraprendenza. Lo confermano la consegna degli avi, quanto il ministero della Chiesa. Quindi, chi nega il Diavolo, nega il peccato e non è capace di comprendere l’opera della redenzione di Cristo.
    Il Demonio è molto possente proprio perché oltre il potere usa la seduzione e la menzogna nascondendosi subdolamente. Non gli piace essere smascherato, scoperto. L’ha notato benissimo Ch. Boudelaire scrivendo: “La più grande astuzia del Diavolo è di farci credere che non esiste”. Chiaramente! Poiché se è riuscito a farci credere che non c’è, allora vivremo senza pensare a lui, e di conseguenza potrà tranquillamente “tirarci per il naso” e “trasportarci assetati sopra l’acqua” senza che noi ce ne accorgiamo. Sembra che al giorno d’oggi riesca molto bene.
    Il Vangelo dà molta importanza al conflitto tra Cristo e Satana. Certamente, ogni conflitto è segnato dalla sconfitta del Diavolo.
    Per comprendere l’influenza di Cristo sul Demonio è importante distinguere alcune espressioni che ci porta la Sacra Scrittura. San Giovanni nella sua lettera dice: “Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3, 8). Pietro, riassumendo l’opera di Cristo al convertito Cornelio, spiega: “… passò benefi­cando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo” (At 1o, 38). Infine, Paolo, sulla lotta che il cristiano combatte per rimanere fedele a Cristo, dirà: “Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef 6, 11-12).

  209. marina scrive:

    delirio farneticante della dottrina di kiko

    Adesso, dopo quattro anni di cammino, ti diciamo una cosa che forse hai già scoperto per tua propria esperienza: che mai nella vita né la famiglia, né la carriera, né il successo umano, né l’evasione che ti sei cercato nella religione (?) ti possono dare la felicità. Già hai capito che gli altri sono idoli perché quando l’uomo dedica tutta la sua vita per esempio, alla famiglia, si è prostituito perché l’uomo non è chiamato solamente a dedicarsi alla famiglia. NO, l’uomo è chiamato a vivere in una proiezione eterna e se sta dando tutto il suo essere, la sua ragione, la sua comodità, la sua ricchezza ad una famiglia, allora sta facendo una idolatria.

    Che cosa vuole dire questo? Che sta rendendo culto ad una creatura, ad una cosa fatta da Dio: la famiglia. Sta dando una parte del suo essere a qualcosa, sta piegando il suo ginocchio davanti a qualcosa (quello del ginocchio è un simbolo) mentre il ginocchio non si deve piegare se non davanti a Dio.

    “Quando un uomo consegna la parte più profonda di se stesso ad esempio a una donna, a qualche cosa, ad una creatura, si fa idolatra, e se la consegna al denaro, al lavoro o alla realizzazione personale, si fa idolatra.” (II Scrut. p. III, 2 cap.)

  210. marina scrive:

    Dopo il post delle 8.58,non ho potuto fare altro che un paragone.
    leggendo questo capirete:101 Storie Zen | 26 Dialogo commerciale per avere alloggio

    Qualunque monaco girovago può fermarsi in un tempio Zen, a patto che sostenga coi preti del posto una discussione sul Buddhismo e ne esca vittorioso. Se invece perde, deve andarsene via.

    In un tempio nelle regioni settentrionali del Giappone vivevano due confratelli monaci. Il più anziano era istruito, ma il più giovane era sciocco e aveva un occhio solo.

    Arrivò un monaco girovago e chiese alloggio, invitandoli secondo la norma a un dibattito sulla sublime dottrina. Il fratello più anziano, che quel giorno era affaticato dal molto studio, disse al più giovane di sostituirlo. «Vai tu e chiedigli il dialogo muto» lo ammonì.

    Così il monaco giovane e il forestiero andarono a sedersi nel tempio.

    Poco dopo il viaggiatore venne a cercare il fratello più anziano e gli disse: «Il tuo giovane fratello è un tipo straordinario. Mi ha battuto».

    «Riferiscimi il vostro dialogo» disse il più anziano.

    «Be’,» spiegò il viaggiatore «per prima cosa io ho alzato un dito, che rappresentava Buddha, l’Illuminato. E lui ha alzato due dita, per dire Buddha e il suo insegnamento. Io ho alzato tre dita per rappresentare Buddha, il suo insegnamento e i suoi seguaci, che vivono la vita armoniosa. Allora lui mi ha scosso il pugno chiuso davanti alla faccia, per mostrarmi che tutti e tre derivano da una sola realizzazione. Sicché ha vinto e io non ho nessun diritto di fermarmi». E detto questo, il girovago se ne andò.

    «Dov’è quel tale?» domandò il più giovane, correndo dal fratello più anziano.

    «Ho saputo che hai vinto il dibattito».

    «Io non ho vinto un bel niente. Voglio picchiare quell’individuo».

    «Raccontami la vostra discussione» lo pregò il più anziano.

    «Accidenti, non appena mi ha visto lui ha alzato un dito, insultandomi con l’allusione che ho un occhio solo. Dal momento che era un forestiero, ho pensato che dovevo essere cortese con lui e ho alzato due dita, congratulandomi che avesse due occhi. Poi quel miserabile villano ha alzato tre dita per dire che tra tutti e due avevamo soltanto tre occhi. Allora ho perso la tramontana e sono balzato in piedi per dargli un pugno, ma lui è scappato via e così è finita».

    Questa è la mia riflessione;vediamo le cose e le persone non per come sono ,ma per come siamo noi.

    Il vaticano e kiko hnno fatto del denaro e del potere i loro idoli.Parlano per esperienza personale.
    buon giorno Mario
    La faccina che ride si fa schiacciando il taso con il : e sibito dopo la parentesi chiusa ).

    Cosi :)

  211. bo,mario scrive:

    Marina devo dire che quello che dice Ursino sulle donne a me non è capitato. Ho sempre dovuto sudare le proverbiali sette camice. Sempre che non mi stancavo prima. Sono già terrorizzati dai NC e tu rincari la dose. Se lo ha decido il papa vuo, dire che và bene. GULP!
    Ciao e buona giornata.

  212. Kiko scrive:

    Marina, da quello che scrivi avrai avuto qualche grosso trauma da piccola! scrivi solo frasi di delirio…

  213. Francesco Ursino scrive:

    Bo. Mario

    Mi ha confuso con Rovere…

  214. Giancarlo scrive:

    @ Marina, si, hai capito bene: un sacerdote non può essere intercettato se non informando il vescovo, nel caso di un vescovo bisognerebbe adirittura informare il papa, quindi il capo di uno stato straniero.
    Avevo chiesto cosa ne pensassero i lettori cattolici ma, succede sempre!, quando si chiede un’opinione su una questione scomoda, il buon cristiano fa finta di niente, non ci sente proprio, forse perchè non riesce a scovare in internet la versione ufficiale della chiesa ed evitare così di uscire dalla voce del gregge.
    Per quanto mi riguarda non credo sia il caso di contiunuare, ad assistere a questa miseria non ci sto. Forse m’ero illuso che questo fosse un sito votato all’informazione e il dialogo, ma constato che è solo propaganda, c’è chi si dedica a far girare la ruota del mulino e chi si preoccuppa che l’acqua arrivi copiosa…

    Auguro a tutti un felice futuro.

  215. Francesco Ursino scrive:

    Bo.Mario, ma lei prende per vero e buono qualsiasi cosa venga scritta o detta senza nemmeno un minimo di spirito critico?

    Oggi essere buonisti e permissivisti è la prassi, chi non lo è è considerato integralista. Penso che lottare per il bene (quello vero) e per dei valori (solidi e veri) non sia atteggiamento da integralisti, ma di persone ragionevoli e di buon senso. Lasciare fare agli altri quello che vogliono senza correzione e un’educazione non è garantire un “bene”, ma alimentare disagi e problematiche che nascono quando la realtà è governata dal disordine e dalla mancanza di principi di base (morali ad es.) che ne dovrebbero costituire le fondamenta. E’ come costruire una casa senza le fondamenta: cosa la regge? Niente. Quali sono le fondamenta di questa società oggi? Il furore sessantottino del “tutto è permesso, nulla è proibito” imperversa anche oggi, galvanizza, sì ma dove porta? A questo nessuno risponde.

    Perché rispondere sulla finalità di tutto questo significherebbe svegliarsi dal torpore del delirio di onnipotenza e prendere coscienza della realtà, rendersi conto dove il “tutto è lecito” sta portando. E imporre una riflessione seria a riguardo non è da integralisti, ma da persone adulte.

    Marina

    Essere cattolico significa essere membra vive della Chiesa Universale, l’unica fondata da Cristo in persona; significa credere in Cristo Gesù Figlio di Dio e Redentore del mondo e Verbo rivelato (la Parola di Dio). Significa avere piena fiducia nel Signore Dio poiché essendo Sommo Bene da Lui non può uscire alcun male. La realtà del Demonio si collega alla realtà del peccato e mettere in discussione l’una o l’altra o addirittura entrambe e continuare a definirsi cattolico o credente, costituisce una palese contraddizione.

    Quanto alle donne che la danno a tutti, perché le colpe dovrebbero essere degli uomini? Voglio dire, ognuno dovrebbe essere responsabile delle proprie azioni. Essere adulti e maturità significa questo. Una donna che si concede a destra e a manca e in un’occasione capita che venga violentata, beh, se l’è anche andata a cercare. Se ti offri come un oggetto da usare, devi anche mettere in conto che come tale verrai trattata. E non tutti usano le stesse modalità. Perciò dare la colpa agli uomini perché non usano astenersi dal sesso è francamente stupido… . Si astenga allora anche la donna dal fare la p****a per divertimento… .

    Saluto entrambi.

  216. Francesco Ursino scrive:

    @ Giancarlo

    Mi scusi cosa ci trova di così strano? I ministri ecclesiastici rispondono all’autorità ecclesiastica a cui sono sottomessi.

  217. bo,mario scrive:

    Ursino i am sorry. Quello che non riusciamo a definire è come intervenire. Se uno permette non è detto che permetta tutto. Alcune cose sono permissibili. Vietare e chiudersi è una visione medievale. Siete intervenuti e le cose sono peggiorate, vuol dire che il metodo và cambiato. Vanno permesse le piccole cose e si otterrà molto di più. Ancora non mi ha risposto sul secondo quesito, aspetto. Sono perdonato per lo scambio? ti saluto e alla prossima.

  218. Patrizia C. scrive:

    Ursino, lei è proprio forte, quando non le sa se le inventa. Propongo allora che per intercettare un terrorista islamico sia d’obbligo prima chieder permesso a Bin Laden. Anzi, Bin Laden lo avvisa lei, così intercambiate opinioni sulle donne p****ne, dato che in merito avete lo stesso punto di vista.

  219. marina scrive:

    Ursino,guardi che i p……..i si divertono a pagamento.
    Pagano per divertirsi.
    Tantissime donne si vendono per necessità o perchè costrette.
    Piantamola di condannare solo le donne.
    Se ci sono le p…..e,vuol dire che ci sono anche i p……..i!

  220. marina scrive:

    Kiko ,lei è il kiko arguello?
    Se si mi spiace ma i traumi da piccolo e da grande deve averli avuti lei.
    A giudicare dai suoi “orientamenti per la catechesi dei catechisti”mi sembra che abbia le idee un po confuse ,sul ruolo che DIo ha voluo per l’uomo.

  221. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Io non ho parlato di donne a pagamento. Come al solito esce dal seminato e va dove vuole lei.

    Patrizia C.

    Si parlava di intercettazioni ai sacerdoti, che c’entrano i terroristi islamici? Ma perché non leggete prima di scrivere…

  222. Patrizia C. scrive:

    Ursino, mi scusi, ma vorrebbe illuminare me povera anima ignorante? Vuol dire che se un sacerdote italiano commette un delitto (e non sarebbe la prima volta, anche se lei negherà..) non deve rispondere alla giustizia italiana? Io lo trovo un pò strano… E chi lo arresta? Forse il Vaticano può ordinare l’arresto di un sacerdote su territorio italiano? E poi dove viene rinchiuso? Non ci capisco nulla…

  223. Vincenzo scrive:

    …Qualcuno, invece di riflettere seriamente sul danno che, alla Famiglia, viene da certe mattane “europee”… insiste nel chiedere provocatoriamente, a noi del Blog,ritenuti in maggioranza come affetti da “Oligofrenìa-cattolica” (tipica forma di mutazione genetica, causata da “radiazioni” sprigionatesi nel corso di uno straordinario Evento, varificatosi circa 1973 anni orsono…), insiste dicevo, nel volerci chiedere conto del genocidio ugandese…; tragedia avvenuta negli anni scorsi e, la cui responsabilità, a quanto pare…”è notoriamente da attribuirsi al Vaticano…).
    Ora (benchè nessuno finora “ci sia cascato”), la faccenda prosegue e, tale imperterrita costanza, mi fa credere che, insistere così, nell’indicarci come …”idio-Catt”, sia una cosa da veri “Mente-catt” … .
    L.J.C.

  224. Vincenzo scrive:

    …1975…

  225. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    So che il “personale” ecclesiastico, pur esercitando il servizio in “territorio straniero” risponde sempre all’autorità Vaticana. Almeno qui in Italia. Per quello che ne so.

    La deluderò, ma perché dovrei negare il fatto che esistano anche uomini di Chiesa che si sono sporcati le mani di sangue? Nessuno è esente dal peccato… nemmeno loro.

  226. Patrizia C. scrive:

    Ursino, allora riguardo ciò chiedo scusa: pensavo che i nostri sacerdoti fossero cittadini italiani anche perchè credevo che pure votassero in Italia.

  227. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia, non le ho fatte io le regole. Se le interessa, può sfogliarsi il Codice di Diritto Canonico e cercarsi le risposte di diritto lì.

    Se vuole, le suggerisco anche da dove iniziare. Libro Sesto: Le Sanzioni nella Chiesa.

    Per esempio:

    TITOLO VI

    DELITTI CONTRO LA VITA E LA LIBERTÀ DELL’UOMO (Cann. 1397 – 1398)

    Can. 1397 – Chi commette omicidio, rapisce oppure detiene con la violenza o la frode una persona, o la mutila o la ferisce gravemente, sia punito a seconda della gravità del delitto con le privazioni e le proibizioni di cui al ⇒ can. 1336; l’omicidio poi contro le persone di cui al ⇒ can. 1370, è punito con le pene ivi stabilite.

    Can. 1398 – Chi procura l’aborto ottenendo l’effetto incorre nella scomunica latae sententiae.

    Cmq trova tutto qua.

    http://www.vatican.va/archive/ITA0276/_INDEX.HTM

  228. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Sul fatto che anche la legge italiana abbia diritto a processarlo credo che valga solo nel caso in cui il misfatto non sia solo di ordine canonico ma anche penale. Come appunto è il caso dell’omicidio.

  229. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Sul fatto che anche la legge italiana abbia diritto a processarlo credo che valga solo nel caso in cui il misfatto non sia solo di ordine canonico ma anche penale. Come appunto è il caso dell’omicidio.

    Ma preferisco reinidrizzare la domanda a Tornielli che sicuramente ne sa molto di più di me.

  230. Patrizia C. scrive:

    Non sapevo proprio che i sacerdoti non dovessero sottostare alle leggi taliane…mi sa che rimarrò a bocca aperta tutto il pomeriggio…

  231. marina scrive:

    Patrizia ,il vaticano non arresta nessuno dei suoi religiosi,neanche i criminali di guerra(quelli li beatifica),gli altri li protegge nei conventi ,nei vescovati e in vaticano.
    Alcuni vengono premiati e diventano cardinali(Card Pio Laghi)complice della dittatura argentina.

  232. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    La invito a informarsi magari meglio e altrove… io penso che stiano così le cose, ma posso certamente sbagliarmi. Se il misfatto non ha una rilevanza penale oltreché canonica, il caso viene trattato solo dall’autorità Vaticana. I delitti contro l’unità della Chiesa per esempio li risolve il Vaticano, mica lo Stato Italiano. Non è roba sua. Un delitto invece è un altro discorso.

    Non stia a bocca aperta, potrebbero scambiarla per un merluzzo… ;)

  233. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Naturalmente parla con cognizione di fatti oppure ciancia come suo solito tanto per spargere un po’ di sterco sul Vaticano?

  234. Patrizia C. scrive:

    Mi scusi Ursino, ma allora è vero che prima le spara, e poi ci pensa? :)
    Stavamo appunto parlando di intercettazioni, non credo che un giudice italiano indaghi un sacerdote per non aver rispettato una legge religiosa…

  235. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Era lei che aveva espresso stupore per il fatto che un sacerdote italiano, a meno che non commetta crimine di rilevanza penale oltreche canonica, non fosse soggetto a giudizio dello Stato italiano stesso? Se lo ricorda? Io le ho fatto solo un esempio, dal momento che sembrava non esserne convinta. Io non parlo a vanvera, piuttosto taccio oppure se dico qualcosa di erroneo ne prendo atto e mi regolo.

    Quella che ha sparato per prima è stata lei con il terrorismo islamico e la questione delle puttane che io non ho trattato.

    Saluti. :roll:

  236. Zumbon il negro scrive:

    Vladimir S. Solovëv nel 1900, in polemica con Nietzsche e con la religione dell’umanità tolstoiana, conclude I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo. La venuta dell’Anticristo è descritta non come rifiuto di Gesù Cristo, ma come sua assimilazione. Scrive: «Il nome di Cristo sarà sfruttato da tutte le potenze umane, che nelle azioni e nello spirito sono estranee e direttamente ostili a Cristo e al suo Spirito». Racconta poi una possente parabola sul futuro. Il Presidente degli Stati Uniti d’Europa è ricco di virtù, eloquente, spiritualista: «Un filantropo, compassionevole e amico non solo degli uomini ma dei viventi». Nel primo anno di governo istituisce la pace mondiale. Nel secondo anno sconfigge la miseria e la fame instaurando «l’uguaglianza della sazietà universale». Nel terzo anno invita un taumaturgo a deliziare la popolazione mondiale con prodigi e meraviglie. Ma quando gli viene chiesto di confessare l’unica signoria di Gesù, perde la sua imperturbabile calma e rabbiosamente rivela la sua natura di Anticristo, gridando istericamente: “Non è tra i vivi e non lo sarà mai. Non è risorto, non è risorto! E’ marcito, è marcito nel sepolcro!” e scatena così la persecuzione contro il “piccolo resto” dei cristiani…

    solo letteratura? Si vedrà …

  237. annarita scrive:

    E’ vero Zumbon, il maligno è molto più fine di quello che pensiamo, ha visto che perseguitando crea martiri, invece ingannando con una falsa libertà di tutte le religioni, di tutte le idee, di tutti i vizi, crea degli apostati, che ridendo e scherzando vanno verso la dannazione. Perchè perseguitare i corpi quando con meno fatica si possono avere le anime?

  238. Patrizia C. scrive:

    Ursino, faccia il bravo, si rilegga i post con calma e non accusi gli altri di fare confusione…
    Guardi che è tutto lì, nero su bianco: prima afferma che non le sembra strano che dei giuduci italiani per intercettare un sacerdote italiano debbano prima informare il dignitario di uno stato straniero, poi che questi sacerdoti non sono passibili delle leggi italiane, adesso che forse sì o forse no…

    Forse è meglio che questo pomeriggio vada a fare shopping…

  239. bo,mario scrive:

    Patrizia c. non sò da quando frequenti. Certe domande non le puoi fare. Quello che è chiaro è che è una legge non chiara, frutto del concordato?. Da noi un frate che deteneva eroina, per motivi umani o economici, è stato arrestato e subito liberato per andare in un convento a pensarci un pò sù. Marcincus, che lo cercavano tutti, era al vaticano e poi misteriosamente si è trovato i America. Quasi tutti i prelati non commettono crimini. Quei pochissimi sono problemi del vaticano. GULP! Quando capisci che una domanda è scomoda, se insisti, riceverai anche insulti. Perciò fai tè. Ciao.

  240. marina scrive:

    Padre Athanase Seromba,reo di aver sterminato 2.000 tutsi era nascosto nell’arcivescovato di Firenze,i giudici internazionali handovutosudare sette camice per riuscire ad arrestarlo.
    Anche Godovina (croato)era nascosti in un convento.
    Cosi punisce il vaticano i suoi religiosi.
    Nelle filippine sono nascosti sacerdoti pedofili tra i più pericolosi.(in vacanza per motivi di salute).Pure don Gelmini è all’estero per motivi di salute.
    Non ho più parole!

  241. bo,mario scrive:

    Marina questi metodi andavano bene quando non c’era informazione. Ora che si sà tutto conviene che chi commette reati sia lo stesso vaticano che li consegna. Abbiamo una collega, Patrizia c., che stà cercando grane e mi sembra ingenua o ci fà. Le domande scomode non le può fare diglielo anche te. O capirà a proprie spese che dove si stà cacciando.
    Ciao e buona serata.

  242. marina scrive:

    Le domande scomode è meglio continuare a farle invece,qualcuno si deciderà a rispondere prima o poi.
    Sai, c’è un detto che dice,gli insulti ingrassano il sedere,di più non fanno.
    Basta farci il callo.
    Ciao Mario e ciao Patrizia(continua).

  243. alessandra scrive:

    qui si parla del valore della vera famiglia quella che nasce dla sacramento cristiano del matrimonio,e quella che nasce dal solo rito civile, vorrei ricordare che al family day il mggio dello scorso anno a piazza s.givanni c’erano anche moltissimw famiglie unite dal rito civile,questo per far capire che la vera famiglia è quella di padre madre e figli,quella di coppie di fatto non è vera famiglia ,perchè alla base rimane la voglia di essere liberi da responsabilità cosa che nel matrimonio sia civile che religioso diventa assunsione condivisa di responsabilità
    come possono due donne o due maschi famiglia
    no è assurdo…

  244. alessandra scrive:

    pensiamo a difendere il valore della famiglia piuttosto che uscire dal tema,che indica a mio avviso la superficialità,con cui si vede il grido d’allarme lanciato da questo post ,è allucinante come solo pochi commenti hanno preso in seria considerazione la politica che si fa contro la famiglia tradizionale…mi piacerebbe tornare ai tempi in cui c’era come figura istituzionale la famiglia patriarcale….ma il progresso ha portato allo smembramento della stessa..riducendole a fam nucleari e addirittura monoparentali e allargate…in questo noto un rapporto inversamente proporzionale perchè al progresso tecnologico si è avuto un regresso dei nostri valori fondamentali

  245. Patrizia C. scrive:

    Cara Alessandra, io sono madre come suppongo pure lei. Adesso che i bimbi sono a letto e io ho finito lo shopping :) le posso dire che si stava parlando di famiglia e di comunità europea. Il problema è che bisognerebbe stabilire dei punti in comune, altrimenti non si può neanche cominciare.

    C’è chi dice che è pieno di donne più o meno p…..ne. (paternalismo o patriarcato?)
    C’è chi abbandona perchè alle domande “scomode” tutti fuggono…

    Io personalmente non capisco cosa significhi famiglia tradizionale.
    TRADIZIONALE, in che senso? Immutabile, che si riproduce come un clone identico di sè stessa? La stessa di dieci secoli fà? Che allora dobbiamo rinunciare al progresso?

    Io sono ben contenta di trattare il problema e comincerei a parlare di responsabilità, questo potrebbe essere un buon punto comune a tutti.

    Se vuole, ci risentiamo.

  246. emilia scrive:

    @ marina

    …credere ciecamente…
    ——————–
    La fede non è, come pensano molti, una sorta di alienazione o di fuga dalle realtà terrene; al contrario essa presuppone queste realtà delle quali è anzi l’unica spiegazione e la più completa valorizzazione. Essere uomini di fede non significa essere meno uomini, ma essere uomini completi.

  247. emilia scrive:

    @ marina
    satana c’è, anche qui in mezzo ai nostri discorsi
    e vuole in ogni modo allontanare le anime dalla Verità
    che stanno cercando…

    ed opera così:
    “Esso [il nemico] si trova dappertutto e in mezzo a tutti, sa essere violento e subdolo. In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo. Ha voluto la natura senza la grazia, la ragione senza la fede, la libertà senza l’autorità, talvolta l’autorità senza la libertà. È un “nemico” divenuto sempre più concreto, con una spregiudicatezza che lascia ancora attoniti: CRISTO SI, CHIESA NO. (questo sembra il tuo pensiero)
    … Poi Dio si, Cristo no. Finalmente il grido empio: Dio è morto, anzi non è mai stato” (Pio XII,12-10-1952)

  248. Andrea scrive:

    Andrea Tornielli ci ricorda come l’essere entrati a far parte dell’Europa abbia in qualche modo limitato la nostra sovranità. I fautori del trattato di Lisbona si sono trovati di fronte il non certo facile compito di mettere tutti d’accordo su una questione importate quale può essere definire quali sono i diritti primari garaniti ai cittadini europei.
    Sono del tutto in accordo con quanti ritengano che questo passaggio storico debba essere oggetto di un REFERENDUM, perchè una volta ratificato il trattato, noi tutti non saremo più cittadini italiani ma EUROPEI, e il parlamento europeo avrà l’ultima parola su tutto, comprese le questioni al centro di furiose controversie morali.

    Primo fra tutti il concetto di famiglia.
    Il trattato sancisce che «il diritto di sposarsi e di costruire una famiglia è garantito» e sembra prorio ammettere i matrimoni gay. In effetti sul dizionario al termine famiglia corisponde la definizione :”Insieme di persone unite da un rapporto di parentela o di affinità.” e secondo me rientrano nella categoria persone anche i gay. Il trattato di Lisbona in soldoni dice più o meno che se due persone che presentano un’affinità, quale che sia il loro orientamento sessuale, vogliono sposarsi in comune, avere la pensione reversibile, decidere l’uno dell’altro sul letto d’ospedale che facciano pure, purchè paghino le tasse come tutti gli altri! Quanto all’adozione per le coppie omosessuali che secondo alcuni seguirà a questi matrimoni, voglio ricordare che “famiglia” è anche il nucleo composto dai soli coniugi senza figli, e che quindi secondo me il trattato di Lisbona non si esprime al riguardo e non apre la strada ad un bel niente.

    Alcuni sostengono che le scelte del trattato siano imposte da società massoniche, lobby commerciali e quant’altro.
    Citando l’autore dell’articolo che ha dato spunto a questa discussione “«Non c’è dubbio – denuncia Giorgio Salina, presidente dell’Association pour la Fondation Europa – che la convergenza di deputati europei appartenenti a diversi gruppi politici, gli intergruppi gay e lesbiche e analoghe organizzazioni europee determinano una forte pressione relativista nelle varie istituzioni »”, ma d’altro canto è indubbia stessa identica pressione da parte delle organizzazioni cattoliche e delle lobby religiose sulle stesse istituzioni. Tirare in ballo sette e società segrete è pura polemica. Semplicemente, come accade nella maggior parte delle vicende umane, ogniuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino, il che in definitiva è alla base del vivere democratico, in cui la chiave per riuscire è il dialogo ed il compromesso.
    La democrazia infatti impone l’uguaglianza di tutti i cittadini, senza distinzioni, di fronte alla legge. Per questo motivo in democrazia non si può dire “questa cosa per me è peccato, quindi nemmeno gli altri la devono fare!” Volglio sottolineare il fatto che questo concetto è in linea col mesaggio dei Vangeli, in quanto essi dicono che non sta all’uomo giudicare gli altri uomini, ma solo a Dio. Poichè la fede non può essere imposta, ma solo accettata, sostituire la Costituzione con la Bibbia non è la soluzione ai mali del mondo. La legge coranica lasciamola ai talebani. Noi che siamo Italiani dobbiamo mantenere il nostro paese un paese civile.

    Qualcuno nella discussione ha detto che il passo successivo sarà autorizzare la pedofilia. Io dico che sono tutte FESSERIE. La pedofilia non ha niente a che fare coi paesi civili e credo che gli europei siano gente civile. Altri hanno paragonato l’Italia all’ultimo baluardo che protegge le radici cristiane. Ancora FESSERIE. La verità è che nessuno attenta ai valori della gente, siano essi cristiani, mussulmani eccetera. Lo scopo della carta dei diritti non è IMPORRE I VALORI GIUSTI per legge, ma di dare la libertà alle persone di SCEGLIERSI i propri valori.

    Poichè essere cittadini europei non implica essere gay o lesbiche, ma neanche essere cattolici, ritengo equa una carta dei diritti imparziale che consenta ad ogniuno di noi di decidere nel proprio piccolo come vivere la propria esistenza in pace col nostro prossimo. Su questo credo che laici e cattolici, gay o etero, non possano che essere tutti d’accordo.

  249. alessandra scrive:

    cara patrizia c la famiglia è una ,laica o cattolica che sia,quella formata da una moglie ,un marito e dei figli,altre non sono famiglie,sono surrogati nati per accontentare una società in disfacimento,vede io per cultura sono contraria a tante cose della politica fatte contro la fam,anche se esteriormente non sembra…anzi vengono proposte come aiuto….
    io vivo in una piccola realtà dove fortunatemente le famiglie proprie e di origine vengono rispettate e viene loro dato il giusto valore,però purtroppo anche da noi si sta intaccando tutto questo…e mi creda a me questa cosa non piace….quanto alle donne p……….e credo che se una si sposa fa una precisa scelta e dovrebbe essere coerente,anche se so che non è facile,perchè le insidie ce ne sono e tante,perchè lo stress la frenesia della vita ci porta a non vedere le grazie che abbiamo sotto gli occhi, tutto ci sembra peso e frustrazione …e da lì la voglia di evadere…..io sinceramente evado se scrivo qui ciò in cui credo o se gioco con i miei figli

  250. Patrizia C. scrive:

    Innanzitutto vorrei far notare che il parlamento europeo non è formato da marziani ma da rappresentanti eletti dai cittadini di tutte le nazioni, italiani compresi. Quando l’Italia è stata la prima beneficiaria degli aiuti comunitari andava tutto bene, adesso che deve assumersi le sue responsabilità ecco che scopriamo la nostra sovranità limitata. Grazie alle norme europee l’Italia ha dovuto modernizzarsi, combattere più seriamente la corruzione, aumentare la trasparenza… Nessuno è perfetto ma a noi italiani la costruzione europea non ha portato altro che vantaggi, questo è sicuro.

    Complimenti ad Andrea del post qui sotto per dimostrarci che essere misurati rende obbiettivi.

    Cara Alessandra, spero proprio che avere il tempo per esprimere le proprie opinioni oppure per giocare con i propri figli sia la cosa più normale che possiamo fare con la nostra vita, altro che evasioni… Poi non capisco come
    altri “modelli” di famiglia possano rovinare la tua, spero che tu sia sufficentemente autonoma da non dover imitare comportamenti altrui.

    Comunque è curioso che tutto questo dibattito attorno alla famiglia sia sempre centrale in Italia, il paese con meno politiche di sostegno al riguardo. E a Tornielli chiedo: ma le leggi fatte (meglio dire, non fatte) fino ad ora in Italia ci sono forse state imposte dall’Europa?
    Io direi proprio di no, anzi credo invece sia tutta una scusa per riaffirmare altri tipi di rivendicazioni.

  251. marina scrive:

    Il nostro problema è che se noi diciamo a qualcuno di voi che non
    ha fede gli prende un colpo e pensa che muore. No, no. Attenti: una cosa
    è la credenza della religiosità naturale, che abbiamo tutti, e un’altra
    cosa è la fede cristiana.
    A me piacerebbe fare un test a tutti voi: se tu domani pensassi che
    il Cristianesimo è una sciocchezza, che le comunità e Gesù Cristo sono
    una favola e che tutto è una menzogna, smetteresti forse di credere in
    Dio? No. Perché basta guardare la natura per credere che Dio esiste. E
    domani la tua preghiera sarebbe la stessa. I religiosi naturali, quando
    si alzano al mattino, che fanno? Danno grazie a Dio per il nuovo giorno,
    offrono a Dio le loro opere, chiedono a Dio che li protegga durante la
    giornata. Il Cristianesimo non è solo questo. Questo lo fanno anche
    l’ebreo, il maomettano, il buddista, tutti i religiosi. Questo va bene.
    MA IL CRISTIANESIMO È UN’ALTRA COSA.
    Perciò è importante che stabiliamo la differenza tra religione
    naturale e fede. È enorme. Il Cristianesimo offre molto di più e, nello
    stesso tempo, è più facile. La religione è sempre un po’ difficile. Dio
    ha fatto il Cristianesimo più facile per gli uomini che la religione. Il
    Cristianesimo è una Buona Notizia che cambia immediatamente la vita di
    chi la crede.

    Mi spiegate un pò questo,se tutti crediamo in Dio e lo preghiamo,perchè viene insegnato ai neocat a odiare i cristiani della domenica?

  252. marina scrive:

    Alessandra le coppie di fatto ,sono formate anche da maschio e femmina,i cosiddetti conviventi che hanno anche figli,e sono brave famiglie anche se non riconosciute dallo stato.
    Per questo ci si stà battendo per i diritti di queste coppie.

  253. alessandra scrive:

    Patrizia cara io sono autonoma però ho nel cuore un modello di famigli acui mi ispiro La SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH

  254. marina scrive:

    Alessandra,la sacra famiglia non era sposata.
    questo è un dato di fatto.

  255. Cristiana scrive:

    Ben ritrovati!!
    Sono appena tornata, mi sono letta tutta questa bella discussione, e in mezzo alle cose sensatissime scritte da Rovere e Peccatore che condivido in pieno per citarne alcuni, sono anche riuscita a farmi due sane risate, ma proprio divertita.
    Il diavolo è un’invenzione?
    Stavolta ve lo dico: spero di cuore, ma proprio col cuore, che il buon Dio faccia a qualcuno che la necessita particolarmente, e qui ce ne sono diversi, Carlo per primo, la stessa Grazia che ha fatto a me.
    Poi ne riparleremo, sempre se ne avrete il coraggio, e vedremo se condividerete ancora i vs amici Odifreddi, Scalfari e vari, poveri ‘gnoranti nel senso che avranno studiato tanto ma certe cose le ignorano proprio.
    Pregherò per questo, e spero che qualcun altro si aggiunga in silenzio a questa intenzione.
    Con simpatia Cristiana

  256. Rovere scrive:

    Cara Cristiana, ben tornata.
    Purtroppo come hai potuto constatare, il dialogo è sempre insozzato da pseudo cattolici che in tempi moderni non credono al Diavolo ma credono in Dio, (mai nei tempi nessuna eresia è risultata più sciocca), perchè il Diavolo secondo loro è un invenzione della Chiesa per far star buone e chete le persone.
    Mi unisco volentieri alle tue intenzioni di preghiera.
    Cordialmente

  257. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    non so se lo fa apposta oppure è davvero una sua mancanza… si rigira la questione di ‘ste cavolo di intercettazioni come le pare a lei, mettendo in bocca al sottoscritto cose che non ho detto.

    Ripetiamolo:

    1) non ci trovo niente di strano nell’informare l’auotrità vaticana nel caso l’intercettato sia un religioso cattolico. ESEMPIO: se la sua segretaria commette un furto e viene scoperta, chi informeranno: il suo datore di lavoro o lo spazzino dell’azienda?

    2) nel post di Giancarlo non si parlava di quali misfatti… se un sacerdote commette un misfatto limitato alla sfera canonica, lo Stato neanche ci mette il naso perché non sono affari suoi. SE il misfatto ha rilevanza PENALE oltre che canonica, allora il sacerdote in questione subirà il giudizio di entrambi, Vaticano e Stato Italiano. Nero su bianco per la terza volta.

    3) io non ho detto che tutte le donne sono puttane: nero su bianco, ma forse per lei è tutto nero. Rispondevo a Marina, che come al solito ne ha detta una delle sue. Se lo rilegga il post relativo all’argomento.

    Prima di dirmi quello che sparo io, occhio a quello che spara lei… la sparata sul terrorismo islamico mentre si parlava di sacerdoti cattolici intercettati è stata sua, non mia. Unita anche al “le donne sono puttane” che non so dove l’ha letto. Ma in fondo, così come è certa che il Papa sia un imbroglione, quest’ultima stranezza non mi meraviglia poi tanto…

    Si diverta a fare shopping… con questo caldo ce ne ha proprio voglia… :roll:

  258. Michele M scrive:

    Marina!

    La Sacra Famiglia non era sposata?????
    E ha il coraggio di dire che e’ un dato di fatto?

    Certo che e’ proprio vero: al peggio non c’e’ mai fine!

  259. Kiko scrive:

    come è un dato di fatto che marina è pazza!

  260. Marco Scanavacca scrive:
  261. Patrizia C. scrive:

    Caro Ursino,

    1) se sono vittima o testimone di un delitto vado alla polizia, non a informare i possibili protettori di chi ha commesso il delitto. Questo era l’esempio di Bin Laden. Non era chiaro?

    2) si parlava di leggi italiane, l’autorità di uno stato straniero è a parte, a meno che, come diceva Giancarlo, ci siano dei cittadini più “cittadini” di altri. Comunque nessuno gli ha risposto a parte lei che ha detto testualmente: “Mi scusi cosa ci trova di così strano? I ministri ecclesiastici rispondono all’autorità ecclesiastica a cui sono sottomessi”. Infatti io avevo chiesto come era possibile che i sacerdoti non dovessero rispondere delle leggi italiane, al che lei ribatte che le leggi non le ha fatte lei… Se solo adesso si è chiarito l’idee non incolpi gli altri del ritardo. Adesso sia bravo, faccia un fioretto e cerchi di rispondere sulla questione delle intercettazioni, che è quello che si chiedeva.

    3) “Una donna che si concede a destra e a manca e in un’occasione capita che venga violentata, beh, se l’è anche andata a cercare.” Tra lei e il suo alter ego Rovere ci proponete delle belle finezze… non c’è che dire!

    Saluti.

  262. alessandra scrive:

    forse verrò presa da bigotta ma :
    1)Marina certe stronzate rispamiatele Giuseppe e Maria erano marito moglie
    2) come puoi paragonarmi un coppia di fatto che non si assume delle responsablità precise,perchè non legata da alcun vincolo ,a coppie che si sono assunte in toto le loro responsabilità? mi dispiace ma io credo che sia necessario difendere l’unica fam che sia laica,nata da unione civile ,o cattolica,nata dal sacramento del amatrimonio,non si può pensare che persone si accopino e poi rivendichino diritti e mi riferisco a coppie di fatto etero e omosessuali o lesbiche,troppo comodo ,quando si cresce è ci si debbono assumere responsabilità non si può essere sempre liberi come l’aria

  263. marina scrive:

    Ma chi le ha detto che le coppie di fatto non si assumono i doveri di allevare ed educare i figli?Non si assumono responsabilità? Ma chi glielo ha detto ? Kiko?

    C’è un documento che certifica il matrimonio di Maria e Giuseppe?
    Gesù non è figlio di Giuseppe,ma dello spirito santo.
    Maria era vergine,e se Maria era vergine,il matrimonio non c’è stato; non esiste matrimonio senza l’unione.

  264. Michele M scrive:

    Marina, scrivi:

    “C’è un documento che certifica il matrimonio di Maria e Giuseppe?”

    Allora seguendo il tuo ragionamento, siccome nella stragrande maggioranza dei casi non abbiamo certificati di matrimonio antecedenti al 1600, possiamo dedurre che fino al 1600 la gente NON si sposava, giusto?
    E poco importa che altri documenti (nella fattispecie i Vangeli) si riferiscano ad una coppia come marito e moglie: manca il certificato!

    Secondo me non e’ la Madonna che ha bisogno di un certificato, mentre inizio a pensare che a te, forse, un certificato farebbe comodo (e non sto parlando di quello di matrimonio).

    Saluti (e sospiri),
    Michele

  265. Francesco Ursino scrive:

    Marina

    Se arrivasse a pensare che il cristianesimo, che Gesù Cristo è solo una sciocchezza, la sua fede in Dio sarebbe solo una barzelletta… come può pensare che rimanga la “fede” in Dio, se rinnega Dio stesso? In quale “Dio” avrebbe allora fede? Non si può separare Cristo da Dio, sono un tutt’uno assieme allo Spirito Santo. Essenzialmente Uno, distintamente Tre.

    Saluti.

  266. Francesco Ursino scrive:

    Marina, non sia così ingenua. Ci si sta battendo affinché le coppie di fatto omo e lesbo siano riconosciute “famiglia” a tutti gli effetti come le famigle tradizionali e che quindi godano dei privilegi destinati a tale realtà sociale. Pensi che confusione per i bambini avere due padri, di cui uno gioca a fare il mammo e due madri…

  267. Michele M scrive:

    Marina,
    a scanso di equivoci la mia era una battuta: non si offenda…

    Michele

  268. alessandra scrive:

    la testimonianza mia cara marina si trova nei vangeli le consiglio di prendere il vangelo e di cercare Luca capitolo 2 versetti 1-7 lì troverà il certificato di matrimonio di Maria e Giuseppe
    con il mio lavoro sa quanti figli di coppie di fatto ho incontrato di cui ora sono figli senza padre o madre per favore non mi dica cretinate

  269. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Dubito fortemente che se lei fosse vittima di un delitto (nero su bianco) andrebbe a denunciarlo alla polizia… questa è davvero bella! :D

  270. Patrizia C. scrive:

    Ursino, non riesco capire un’acca di ciò che dice, evidentemente parliamo due lingue diverse.

  271. Marco Scanavacca scrive:

    Famiglia sotto attacco?
    Dove-come-quando-non-mi-risulta-non-vedo-non-sento-non-parlo-non-c’ero-se-c’ero-dormivo…
    http://www.effedieffe.com/content/section/3667/200/

  272. gustav scrive:

    certe stronzate rispamiatele Giuseppe e Maria erano marito moglie

  273. Patrizia C. scrive:

    Cara Alessandra, le vorrei chiedere chi le ha messo in testa
    l’idea secondo cui una coppia omo che rivendica il diritto al matrimonio non voglia assumersi le stesse responsabilità che una coppia etero.

    (intanto nessuno risponde sulla questione delle intercettazioni…)

  274. Vincenzo scrive:

    Lèggere certi Post, sprezzanti e carichi di sicumera, contenenti spesso certe “stupefacenti” interpretazioni degli avvenimenti del passato, è molto più istruttivo di quanto possa esserlo, il leggere una qualsiasi indagine sociologica…
    1°)… perchè si tocca con mano, il “livello”stratosferico e le dimensioni planetarie, dell’inconsapevole (spero) ignoranza che pervade la “Italica” società odierna…
    2°)… perchè ci si rende conto che, quasi sempre, all’ignoranza di cui sopra, è abbinata una parimenti sconfinata supponenza…
    Purtroppo, è tale l’odierna realtà, che le dimensioni “quantitative” della nostra possibile fiducia nel Prossimo e nel futuro, sono inversamente proporzionali, all’ignoranza già detta… .
    Unica consolazione (valida anche per gli ignoranti inconsapevoli…),è l’infinitezza della Misericordia Divina, perchè, se così non fosse, quei certi Partecipanti a questo Blog, sarebbero già stati fulminati, passando anche a…”peggior” vita.
    Infatti, costoro, magari ignorando che, anche la Società Ebraica, pur “ante Christum Natum”… era già civicamente strutturata, e “conosceva” il Matrimonio, e il Divorzio-Ripudio, (ma solo e sempre fra Maschi e Femmine…)e il… Censimento, (tant’è che, questa operazione demoscopica, aveva già dato il nome anche al Biblico “Libro dei Numeri”, che può essere detto anche Libro del Censimento)… … .
    Orbene, costoro, si permettono di ipotizzare, addirittura per la Sacra Famiglia, un’altra denominazione… quella blasféma di …”Sacro Dico”; col che è lampante che,certe belle pensate, abbisognano, sicuramente, per essere partorite, di menti robustamente sinistre e progressiste, le uniche adeguatamente provviste di sinapsi abbastanza balzane e … spregiudicate (oltrechè, inconcludenti…).
    Buona Domenica ( a Tutti…).
    L.J.C.

  275. Marco Scanavacca scrive:

    Vincenzo Scrive: June 21st, 2008 at 6:59 pm
    “menti robustamente sinistre e progressiste, le uniche adeguatamente provviste di sinapsi abbastanza balzane e … spregiudicate (oltrechè, inconcludenti…)”
    Gentile signore, questa è la più elegante definizione di quel termine della lingua italiana introdotto da Monsignor Della Casa per descrivere un tipo umano particolare, termine che nelle plaghe dove il “sì” suona – come direbbe padre Dante – suona così: C O G L I O N E
    Una buona domenica anche a lei (e un augurio particolare: di non trovare, come è capitato a me questa sera nella Santa Messa prefestiva un sacerdote che, commentando MINUZIOSAMENTE le parole del Signore del Vangelo – Matteo, 10, 26-33 – si è “scordato” di quelle del versetto 28…)

  276. Vincenzo scrive:

    @Andrea… nel suo dizionario… la definizione di Famiglia è esatta, (ovviamente…), ma si riferisce ad un insieme di persone, (raramente adottate…, ma in genere nate da precedenti Matrimonidi Maschi con Femmine … o gli uni o le altre, imparentati fra loro, o per il lato maschile, nel caso la Società in questione fosse stata di tipo Patriarcale, oppure femminile, se Matriarcale…) Insieme che, quindi, era il frutto susseguente a unioni Matrimoniali… .
    Mentre invece, la “Famiglia” che i Gay vogliono a tutti i costi spudoratamente impiantare (anche…per avere diritto alla reversibilità della Pensione…)è quella che da sempre viene formata da una “COPPIA di Sposi”, fatta da un Maschio e da una Femmina. Capito?

  277. Patrizia C. scrive:

    1) la reversibilità delle pensioni è stata istutuita per dare alle donne casalinghe, spesso madri, di che vivere nel caso fossero rimaste vedove. Ai giorni nostri un sistema del genere non ha più senso. Ormai tutti svolgono una vita professionale, anche le madri di tanti figli; chi si dedica esclusivamente, uomo o donna che sia, ai lavori di casa e/o ad allevare dei figli deve disporre di previdenza sociale e tutte le protezioni accessorie, al pari di un lavoratore comune.

    2) l’istituzione del matrimonio religioso non ha niente a che vedere con il matrimonio civile, infatti la chiesa non riconosce validità legale a quello civile. Non si capisce come però la stessa chiesa si impunti affinchè non vengano istituite altre modalità di matrimonio civile, se comunque sono destinate a non essere riconosciute.

    3) anche due sorelle (chi non ha le tipiche zie zittelle?) che vivono assieme formano una famiglia, o almeno così la consideriamo.

  278. Gregorio VII scrive:

    @ Marina

    Marina ha scritto:
    “C’è un documento che certifica il matrimonio di Maria e Giuseppe?”

    Marina,
    Lei è fortunata a vivere nel XXI secolo.
    Se fosse vissuta nel Medioevo l’avrebbero già arrostita per bene …

    (sto scherzando … )

  279. Marco Scanavacca scrive:

    Vi propongo questo articolo per riflettere sui paralleli fra:
    - gli USA di George Bush
    - lo Zimbabwe di Mugabe e
    - l’Unione Europea

    http://www.vdare.com/roberts/080621_lawless.htm

    Buona lettura

  280. Carlo scrive:

    Marina,
    Lei è fortunata a vivere nel XXI secolo.
    Se fosse vissuta nel Medioevo l’avrebbero già arrostita per bene….

    Altro che scherzo…..è solo che non possono più!!!

    Ma purtroppo non tutti sono fortunati come noi occidentali (che abbiamo messo un “freno” alle religioni)

    http://new.asianews.it/index.php?l=it&art=12547

  281. marina scrive:

    Carlo anche tu ,mi avresti fatto compagnia,sei ateo non ti ricordi!

    Comunque le donne musulmane si stanno ribellando,almeno in Afghanistan.
    Cerca con google”i semi della rivoluzione”
    Elena Laurenzi,è un articolo del 2002.

    Un cordiale saluto

  282. marina scrive:

    Il matrimonio è tale quando c’è unione,se unione non c’è stata matrimonio non c’è.(matrimonio non cosumato)
    Se Maria era ed è sempre stata vergine,se il padre di Gesù non era giuseppe ma lo spirito santo,come si può definire matrimonio questo!
    Un cordiale saluto a tutti

  283. marina scrive:

    Le fonti storiche dei vangeli non sono facilmente ricostruibili,non c’è la certezza ne del periodo in cui sono stati scritti ,se chi li ha veramente scritti.

  284. marina scrive:

    Le fonti storiche dei vangeli non sono facilmente ricostruibili,non c’è la certezza ne del periodo in cui sono stati scritti ,ne chi li ha veramente scritti.

  285. Carlo scrive:

    Bisognerebbe vedere se ci sono fonti “extra-vangelo” che confermano la storicità del personaggio Gesù.

    Se non erro da questo punto di vista ci sono pochissime testimonianze. Ma cisono anche alcune a sfavore come quella di Celso.

  286. Carlo scrive:

    Anzi….

    data la mia passione per la lettura, qualcuno può indicarmi dei libri (che siano obiettivi) da leggere sull’argomento?

    In particolare sulle “testimonianze” storiche dell’e3sistenza di Gesù.

  287. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Carlo, mi permetto io di suggerirle la lettura del libro di ROBERT E. VAN VOORST, “Gesù nelle fonti extrabibliche” (edizioni San Paolo). Raccoglie ed esamina tutte le antiche citazioni riguardanti Gesù al di fuori dei Vangeli.

  288. Carlo scrive:

    Grazie Dott. Tornielli. Come al solito è gentilissimo.

  289. Giulio scrive:

    Del Gesù storico se ne sà ben poco. Che fosse un predicatore, un mistico, un rivoluzionario, che corrisponda o no con gli scritti della tradizione cristiana non è facile dimostrarlo. Le testimonianze importanti sono posteriori alla sua vita, non sempre concordanti e a volte anche logicamente inquinate da interessi non storici. Non a caso non tutti i Vangeli sono riconosciuti e anche questi, nelle loro versioni originali, riportano diverse differenze non facilmente conciliabili.
    Anche la prima testimonianza non cristiana, quella di Tallo, riportataci da terze persone e che riguarda l’eclissi che sarebbe avvenuta durante la crocefissione, potrebbe essere la traduzione di una leggenda e non un fatto storico, così come per Petronio e le altre sucessive testimonianze…

  290. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Se non capisce un’acca di ciò che scrive lei, allora è davvero preoccupante… poi faccia come crede, a me non cambia la vita se ha capito oppure no…

    Saluti.

  291. Patrizia C. scrive:

    Ursino, adesso casco dal pero! Sono proprio una bella ingenua…
    Fa il gioco del nonsense perchè è rimasto completamente disarmato di argomenti…

    Adesso faccio anche due risatine, così lei fa pure la figura del simpatico e non delude il suo pubblico (femminile?)… :) :)

  292. Francesco Ursino scrive:

    Patrizia C.

    Tipico di persone come lei rigirarsi le frittate… si rilegga quello che ci siamo scritti… in quelli ho detto tutto… si rilegga quello che ha scritto pure lei, l’italiano (e la serietà) non sono un’opinione… Continuare a sentirmi dare dell’idiota (velato o meno) da chi non fa nemmeno lo sforzo di essere onesta o seria non ne ho voglia… prima di scrivere leggete… Non aggiungerò altro…

  293. Patrizia C. scrive:

    vabbè…

  294. alessandra scrive:

    mi dispisce vedere come untema così importante non trovi riscontri nei post,chi si ritiene cristiano è chiamato a difendere i valori della famiglia,perchè se le famiglie italiane e non solo nn saranno unite prevarrà quel sistema politicolegaleche vuole al fianco delle famiglie succedanei che fam non sono

  295. Marco Scanavacca scrive:

    Anche se la discussione sembra esaurita, vi segnalo ugualmente questo articolo
    http://www.effedieffe.com/content/section/3784/200/

  296. CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    NOTA ALLA STAMPA del 2 Dicembre 2008

    Gesù Cristo aveva ammonito i dottori della legge e i farisei di allora:

    “VOI CHE FILTRATE IL MOSCERINO E INGOIATE IL CAMMELLO!…”

    per indicare l’ipocrisia di chi si accanisce su cose piccole e lascia invece passare cose gravi ed enormi

    come in questo caso : il matrimonio di due omosessuali è più grave che uccidere gli omosessuali!

    E’ meglio lasciar uccidere i gay che rischiare di vederli sposare tra loro…!

    QUANDO LA RELIGIONE DIVENTA LA NEGAZIONE STESSA DELLA VITA UMANA, DEI DIRITI E DI DIO !

    IL VATICANO DETTA LA LINEA ALL’ONU SUI DIRITTI UMANI…

    MA PUO’ UN CIECO GUIDARE UNO CHE CI VEDE GIA’ POCO?

    NON FINIRANNO AMBEDUE NEL FOSSO? come diceva Gesù Cristo….

    L’ULTIMA USCITA del RAPPRESENTANTE del VATICANO ALL’ONU supera di gran lunga ogni fantasia e supera ogni previsione possibile: in puro stile antievangelico, clericale, misantropo, ideologico ed ipocrita, preferisce lasciare intatta una legislazione degli Stati che prevede punizioni anche gravi, detenzione, torture e persino pena di morte per chi è omosessuale o pratica l’omosessualità, con la risibile scusa che altrimenti gli Stati che avessero domani una legislazione anti-omofobia verrebbero attaccati perchè non contemplano il matrimonio tra omosessuali: siamo alla paranoia pura.

    NON SI RIESCE PIU’ NEMMENO A DISTINGUERE, SECONDO L’ANTICA TRADIZIONE (già invero carente mutuata da S. Agostino e da altri Padri della Chiesa ) CATTOLICA ROMANA del cosiddetto ” MALE MINORE”… e cioè che si deve promuovere la strada che consente un male minore a fronte di uno maggiore… e che quindi nel caso di specie adrebbe concesso il “rischio” del matrimonio omosessuale, a fronte del fatto ben più grave dell’uccisione e persecuzione di persone umane!

    INVECE NO! LA SANTA SEDE (Santa fino a che punto non si sa…) pontifica dicendo che è meglio rischiare in vari Stati dittatoriali o teocratici islamici l’uccisione di tanti gay e lesbiche, piuttosto che veder ventilato in futuro un possibile matrimonio di persone dello stesso sesso.

    Se non è barbarie teologica e civile, giuridica e umana insieme, questa!? … non sappiamo quale possa esserlo!

    Ci sovviene alla mente una parabola evangelica : quella che Gesù ha usato contro i farisei del suo tempo…

    LA PARABOLA DELL’ASINO CADUTO NEL POZZO IN GIORNO DI SABATO: diceva Gesù:

    ” Se a Voi cade un asino nel pozzo in giorno di Sabato (festivo per gli ebrei) lo tirate fuori dal pozz o o lo lasciate morire perchè è giorno di Sabato?… Imparate che è il Sabato per l’Uomo e non l’Uomo per il Sabato!… così pure se Voi che siete cattivi e un vostro figlio vi chiede un pane, non gli darete un sasso o uno scorpione, tanto più il Padre celeste che è buono darà ai suoi figli…!”

    INVECE IL VATICANO, IL PAPA, E QUESTO ARCIVESCOVO MONSIGNOR CELESTINO MIGLIORE, (in realtà PEGGIORE!) Osservatore Permanente all’ONU hanno decretato senza scrupolo e dubbio alcuno che è meglio lasciar morire l’asino e l’uomo insieme, poichè la norma che uccide è meglio dell’amore e della misericordia che fa’ vivere! Hanno decretato che è meglio dare sassi e scorpioni in faccia a chi chiede qualche pane del riconoscimento sociale e qualche diritto a non essere discriminato o penalizzato e punito o addirittura ucciso perchè ritenuto diverso!

    ECCO DOVE CI PORTA IL MORALISMO DI RATZINGER E DEI PRELATI DELLA CURIA ROMANA VATICANA, COME AI TEMPI DI CRISTO: IL LORO NEOFARISEISMO CATTOLICO CONDUCE DIRITTO DIRITTO ALLA NEGAZIONE DEL VANGELO E DI CRISTO!

    E dulcis in fundo, (in cauda venenum, cioè in coda c’è sempre il veleno, cioè il peggio…) il buon PADRE FEDERICO LOMBARDI DELLA SALA STAMPA VATICANA aggiunge che ” tuttavia nel no alla proposta francese all’Onu per depenalizzare l’omosessualità la Santa Sede «non è sola: meno di 50 membri delle Nazioni Unite hanno aderito» all’iniziativa” …. INTERESSANTE GIUSTIFICAZIONE E ARGOMENTAZIONE DEL GESUITA CHE SI OCCUPA DEI MASS- MEDIA IN VATICANO…. non c’è che dire! in puro stile machiavellico e gesuitico che è la stessa cosa da secoli ormai… con una ipocrisia che farebbe impallidire anche quella del Sinedrio di allora… che processò e condannò Gesù Cristo!

    Una motivazione, sofistica, speciosa, al limite del cinismo e del beffardo : ” meno di 50 Stati membri hanno aderito all’iniziativa…! ” per forza gli assenti sono gli stessi STATI DITTATORIALI E INTERGRALISTI ISLAMICI CHE SIEDONO ALL’ONU, gli stessi che boicottano tutte le leggi e risoluzioni sui dirittti umani e sui diritti delle donne nei Paesi più arretrati… e tra i quali c’è chi lapida ancora le donne adultere ed impicca i gay le le lesbiche…

    Questo il gesuita Lombardi non lo dice, lo tace!… che coraggio trovare risibili giustificazioni in questo!

    Se avesse taciuto del tutto era meglio, molto meglio!

    Il gesuitismo di Gesuiti senza Gesù fa rabbrividire!….

    OGGI IL VATICANO HA SUPERATO SE STESSO NELLA NEGAZIONE DELL’AMORE DI CRISTO E DEL VANGELO!

    (è la Storia che ancora una volta si ripete: non dimentichiamo che accadde così anche alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, quando la sempre solerte Santa Sede chiese al Governo Italiano diretto da De Gasperi di tenere in piedi qualche dispozionie delle Leggi razziali del 1938, contro gli Ebrei promulgate dal fascismo, perchè – argomentavano allora i gesuiti e i prelati vaticani – in alcune parti erano buone e auspicabili!…. ) sic!

    AB OMNIBUS MALIS ECCLESIASTICORUM LIBERA LIBERA NOS DOMINE!

    AMEN!

    I TEOLOGI DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    Centro Ecumenico

  297. JEAN scrive:

    è interessante che si piccano tanto di difendere la famiglia i preti che la famiglia non hanno…
    chissà perchè?
    ah devono essere un tipo di casta omofila e omosessuale che cerca di intorpidire le acque…
    depistaggio e disinformazione, con un pizzico di buonismo devozionale: è così che governano e dominano da oltre 2000 anni!… in barba a Cristo e al suo povero Vangelo!…
    amen
    ciao bigottelli!
    vostro Jean