"La bandiera arcobaleno è New Age, torniamo alla croce"

[photopress:pace_zanotelli.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi pubblico un articolo che riprende una lunga e articolata riflessione messa online ieri dall’agenzia Fides della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, diretta da Luca De Mata. Vi si sottolinea come sia del tutto improprio l’uso della bandiera della pace arcobaleno, dimostrando che l’origine di quel simbolo è la Teosofia (corrente filosofico-religiosa di tipo gnostico, legata alle religioni orientali) e oggi il New Age: dunque quanto di meno cattolico possa esistere, dato che il sincretismo gnostico e più pericoloso per il cristianesimo – che è invece un avvenimento storico basato sull’incarnazione – dello stesso materialismo ateo. Vi invito a leggerlo e a farlo leggere a quei parroci che hanno disteso la “rainbow flag” nelle chiese e persino sugli altari.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

137 risposte a "La bandiera arcobaleno è New Age, torniamo alla croce"

  1. don Mariano Antonio scrive:

    Era ora che lo si dicesse con chiarezza. Ogni tanto mi stupisco per la leggerezza con cui si cambiano i simboli,
    senza tener conto della loro orgine e del loro senso profondo.
    don Antonio Mariano

  2. Maria scrive:

    Lo sospettavamo.

  3. natan scrive:

    La bandiera arcobaleno, tanta cara ai francescani di Assisi, ed ai cattolici “adulti” è sempre pronta ad apparire al fianco del papa nelle sue visite pastorali in Italia. Domenica scorsa , l’ho vista sventolare messa in amno ai diversamente abili e ai giovani nelle prime file durante la messa del papa. Adesso questa precisazione di Fides, giunge a mio modesto parere troppo tardi. Per restare in tema, la bandiera arcobaleno prende il posto del crocifisso di san Damiano che piccolissimo lo trovi accanto ad esemplari giganti con la scritta Pace per non dire che alcuni canti eseguiti nella marcia “Perugia Assisi” fanno parte della liturgia cattolica al momento dello scambio della pace. Che confusione!
    Per me è importante che la Croce ritorni a pieno titolo AL CENTRO DELLA MENSA EUCARISTICA , solo da li può ri-iniziare tutto. L’Obbligo di averla al centro in modo che tutti noi e il celebrante possiamo ritornare a volgere gli occhi, il cuore, la mente ” a colui che hanno trafitto”unico Signore e Salvatore.

  4. Cherubino scrive:

    no sarei così categorico e anche l’articolo Fide va letto bene.
    1) si dice chiaramente che l’origine della “bandiera” è controverso,
    2) quel “segno” in realtà dal punto di vista semiotico non è propriamente un segno (o simbolo nel gergo comune) in quanto si riferisce in prima battuta (cioè l’associazione che viene per prima per analogia ad un fenomeno consueto e naturale) all’arcobaleno e non alla gamma dei colori che in natura raramente viene percepita insieme, se non appunto nel fenomeno atmosferico; un secondo significato analogico più distante è con le razze umane, in quanto la gamma dei colori richiama la varietà con cui, anche nel linguaggio comune, esse vengono indicate (“rossi”, “gialli”, “neri”, “bianchi”);
    3) ad esso poi può essere stato attribuito un significato ulteriore, ma questo è arbitrario (come il rosa per… il verde per …) e convenzionale, il che vuol dire che dipende dalla convenzione di chi utilizza il segno e non dalla decisione di chi lo crea, secondo le affermate teorie della RICEZIONE, e a me sembra che i tanti utilizzatori del segno non si siano mai riferiti a significati teologici, ma al più semplice ed immediato arcobaleno o semmai ad un significato per analogia relativo alle razze umane, tutte ugualmente degne;
    4) sotto quest’ultimo punto di vista si può condividere con chiunque l’affermazione che tutti gli uomini siano ugualmente degni e portatori di diritti umani inalienalibi, come dice la stessa Chiesa, pur dissentendo su come si motiva tale uguaglianza e su certe conseguenze errate che da essa si vorrebbero far discendere
    5) resta comunque certo che la bandiera della pace NON può avere un posto nelle celebrazioni liturgiche sacramentali.

  5. don Camillo scrive:

    ben detto don Mariano!

    vedi che alla fine ci si intende sempre!!! :)

    don Camillo

  6. Una notizia che desterà senz’altro clamore nell’opinione pubblica. La riprendo anche io con qualche commento sul mio blog (rinato da poco).

    Personalmente penso che ci siano state delle esagerazioni e degli abusi da parte di questa bandiera, ad esempio da parte di parroci che la mettevano al posto del corporale sull’altare. L’uso che invece ne ha fatto tanta gente (ad esempio dai balconi dei condomini, Genova fino a qualche anno fa ne era piena, ora un po’ meno) penso invece fosse fatto dai più in buona fede, per esprimere il bisogno di pace nel mondo. Tuttavia è bene capire cosa sta dietro ai simboli (e ai gesti) che usiamo e non lasciare mai nulla per scontato. Solo se si adotta (e si riconosce) un senso comune del linguaggio allora si può davvero comunicare.

    Saluti a tutti

    Andrea Macco

  7. vittoria scrive:

    qualche anno fa mi scandalizzai nel vedere quella bandiera dentro una chiesa davanti al presbiterio e fuori in un’altra

  8. Angelo Bottone scrive:

    Polemica inutile e tardiva, visto che il pacifismo, anche cattolico, langue da tempo. Comunque è proprio per rispetto della croce che si usano altri simboli in occasioni di marce e manifestazioni simili. Se ad esempio con gli amici della parrocchia vado ad una manifestazione per il Tibet libero, dovremmo portarci una bella croce da esibire cantando e marciando? Ma per favore.
    La bandiera multicolore è un simbolo, tra l’altro di ispirazione biblica, che unisce al di là delle appartenenze religiose e pertanto ha una sua utilità nei giusti contesti. Se poi la bandiera dovesse sostituire la croce in occasioni liturgiche, questo sarebbe sì un abuso ma non mi pare che avvenga così spesso.

  9. Vincenzo scrive:

    Domenica scorsa, durante la Messa “di Brindisi”, sulla numerosissima folla, e in mezzo ad essa, issate sopra ad un’altissima pertica, campeggiava no due vessilli: una Bandiera Vaticana e uno straccio arcobaleno… …
    Nei “campi lunghi”,l’immagine di questa sgradevole accoppiata, mi ha disturbato per tutta la durata del collegamento… Collegamento che, peraltro, ho seguito su Sat 2000, per non essere torturato dal distorcente buonismo post-conciliare del “triplice” commento Rai… .
    Questo straccio multicolore (già usato, secoli fa, dai mitici Messaggeri Incas, per memorizzare i messaggi che dovevano essere comunicati ai quattro angoli del loro vasto Impero andino, ma anche divenuto, più recentemente, l’orgoglioso emblema degli “Invertiti” californiani di San Francisco…)era diventato, in definitiva, l’emblema dell’ignoranza o, peggio, della malafede, che purtroppo ha invaso vasti strati degli ambienti Cattolici; e, almeno per me, è anche il tangibile vessillo del Relativismo. Se si riuscirà a farne finalmente cessare l’esibizione, almeno nell’ambito …”religioso”, anche la Verità ne guadagnerà… .
    L.J.C.

  10. Cristiana scrive:

    Scusate la franchezza:
    l’unico “simbolo” che la bandiera arcobaleno e tutti i vari gaggets che l’hanno accompagnata, per me han sempre rappresentato e rappresentano, solo la massa
    (aimè pecorona) che ostenta e usa ciecamente ciò che viene propinato dai mass media.
    Il vero genio è quello che l’ha inventata e in questi anni si è arricchito un bel pò’, tanto di cappello. :-)
    L’arcobaleno è un simbolo biblico e se ben ricordo del patto che Dio fece con Noè alla fine del diluvio, ma è solo uno dei tanti,ecco, al limite avrei compreso meglio e accettato una bandiera con ben rappresentato un arcobaleno, con la sua forma vera, come lo vediamo in cielo.
    Ancora una cosa, per rispondere a Bottone, aggiungo che se mi capitasse di andare con quelli della mia parrocchia ad una marcia per il Tibet, ci andrei con il mio rosario al collo, e nient’altro. Che ci importa di ostentare cosa?
    E’ la presenza fisica e col cuore che conta, non ciò che si sventola.

  11. bo,mario scrive:

    La definizione, che dette Sgarbi, del crocefisso ve la ricordate? Non è un bel vedere e da poche speranze. Un arcobaleno con in cima la luce di dio la vedrei meglio come speranza per il futuro.
    Buona giornata a tutti.

  12. Marco don scrive:

    Ho l’impressione che voler vedere il male dappertutto sia pericoloso… Come diceva il vangelo di ieri: “Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”.
    L’arcobaleno è un simbolo biblico, trasversale alle culture perchè richiama un fenomeno atmsferico da tutti osservabile, ricco di significato perchè è come un ponte fra il cielo e la terra…
    E si potrebbe continuare come già altri hanno sottolineato…
    Che disturbi in una manifestazione all’aperto (anche in una Messa) perchè la telecamera la inquadra a fianco del vessillo pontificio, francamente mi lascia perplesso…
    Ma ognuno ha la sua sensibilità.
    Però attenzione a non tirare troppo la corda, perchè poi i soliti maligni diranno che noi abbiamo “ri-significato” feste e simbologie e cariche pagane (per esempio il 25 dicembre, la croce, le diocesi) e via dicendo…
    Si potrebbe dire tautologicamente che ciò che non divide unisce? E’ in fondo questa la funzione del simbolo…
    Poi noi abbiamo la ricchezza dei nostri segni (nel senso fortissimo e realissimo della teologia sacramentaria), ma altri possiamo forse tenerli in comune con tutti gli uomini di buona volontà, senza scandalizzarci troppo… o no?

  13. Alberto - Udine scrive:

    “La definizione, che dette Sgarbi, del crocefisso ve la ricordate? Non è un bel vedere e da poche speranze. Un arcobaleno con in cima la luce di dio la vedrei meglio come speranza per il futuro.”

    Selezionerei questo intervento perchè paradigmatico della “mentalità” e della sensibilità contemporanea. Il lettore in questione “selezionerebbe” un arcobaleno con una luce al vertice a rappresentare “dio”.
    (HUAHUAHUHAUHAUHAUHAU) ehm….scusatemi…
    E’ più che evidente che assieme a questo lettore ci siano centinaia o migliaia di persone come lui con altrettante opinioni:…ognuno con la sua sensibilità, le sue inclinazioni, le sue idee.
    Ognuno vuole una chiesa come gli pare, simboli come gli pare, preti in maglione, suore in bikini e chi piu ne ha piu ne metta….tutto è importante per questi individui: TUTTO tranne l’essenziale. Ossia che Gesù Cristo è figlio di Dio e ha salvato il mondo con la sua passione e resurrezione.
    Se glielo dite vi guardano come se foste un extraterrestre: ovvio, come potrebbero capire? Gesù Cristo?! Che ne sapete voi bigotti di chi sia Gesu Cristo! LORO lo sanno, ecchecaspita!!! Al corso new age o alla sessione buddhista gli hanno insegnato che era una specie di rivoluzionario in tunica….un palestinese dai capelli lunghi….un tipo PIS EN LOV !!! oh yeah!

    Possono persone del genere – stricto sensu – dirsi cristiane? Per quanto esse possano restarne stupite (ovviamente non se ne sono mai rese conto), sono tutto fuorchè cristiane…..sono uscite pian piano dalla fede, dalla prassi, dai riti, da tutto…..
    Sono sideralmente distanti dalla fede; non sanno nemmeno cosa sia.( un’Avemaria? Ma che dici?! Sei pazzo? Non sono mica un crociato?!)
    La cosa interessante è – tuttavia – che siccome il processo di distacco è avvenuto lentamente e impercettibilmente negli anni (con la televisione, intrnet, il corso di cucina macrobiotica, gli amici buddisthichesonotantochic, i dialoghi sul cancello coi testimoni di geova che sono tanto buoni), queste persone dentro di sè pensano ancora in qualche modo di essere cristiani….

    PS: ah….provate a chiedere a uno di questi se sa recitare il Credo (cos’è?!?)….se non sa il Credo….beh…Buona serata alla riuonione delle wicca, cari signori…ma siete tutto fuorchè cristiani…quindi – next time – risparmiatevi interventi clowneschi come quello sopra citato…..non sapete di cosa parlate.

    Con divertimento…..

  14. Alessia scrive:

    Sbaglio o l’uomo che appare in foto con la bandiera in mano è Alex Zanotelli “prete” comboniano sinistrato?
    La croce di Cristo è l’unico e vero simbolo di pace. La croce di Cristo morto e risorto per noi!

  15. Alberto - Udine scrive:

    ah signor bo mario….dimenticavo…: ha detto il mago otelma che al posto della croce ci metterebbe un pentacolo……sa, secondo lui farebbe “più spirituale”….e la Wanna Marchi ha detto che ci metterebbe un tubetto di alghe che fa piu ecologico…..

    LOL :-)

  16. Marco Scanavacca scrive:
  17. bo,mario scrive:

    Alberto non ti avevo mai letto e anche tè parti per la tangente? Ho proposto quello che disse Sgarbi. Otelma, Wanna Marchi? Ci stiamo con la cabeza?
    Un saluto e leggi bene quello che scrivo.

  18. Patrizia C. scrive:

    Caro Tornielli, scusi la franchezza, ma casca adesso dal pero? Aggiungerei che l’arcobaleno è anche il sibolo della comunità gay. Presente in tutti i locali lesbo e omo d’Europa. Ricordo un amico che arrivando in Italia e vedendo tante bandiere appese ai balconi mi disse senza
    esitare: Io mi trasferisco in Italia! (non sapeva cosa stava dicendo il poverino…)
    Ricordo anche che in uno di questi concorsi a premi della nostra bella televisione pubblica, il presentatore chiese: Dov’è nata la bandiera arcobaleno, simbolo internazionale (sottolineo internazionale) della pace? Risposta, in Italia
    ovviamente.

    Siamo veramente una provincia piccolina, piccolina..

  19. Vincenzo scrive:

    @Marco don… sì, mi “disturba”, vedere un vessillo -così “politicamente” carico di significati che un tempo si sarebbero detti “deteriori”… (e che oggi, ne è diventato, esso stesso, il significante…), stabilmente esibito in “manifestazioni a carattere confessional-Cattolico”.
    E, quindi e tanto più, mi ha “disturbato”, Domenica scorsa, vederlo per tutto il tempo della Celebrazione Eucaristica di Brindisi, “ESIBITO” subito sotto alla “Bandiera del Papa”, in una peraltro privilegiatissima, solitaria esibizione. Ciò soprattutto, è quello che ha “stonato”, col contesto, talchè, sarebbe stato meglio che, il Responsabile Organizzativo della Diocesi, lo avesse fatto discretamente ammainare……… Ma, me ne rendo conto, queste sono “ubbìe” da vecchio, anzi, da Cattolico, ad un tempo vecchio, ma “Bambino” (nel senso che ha in uggia, tutto ciò che è Cattolicesimo …”Adulto”… .
    Tuttavaia, Egr.@Marco don, si tranquillizzi, non faro, per quetso, riconvocare il Tribunale della Santa Inqavrebbe fatto bene ae, in ciò, oltre…ffiancato , blaasfemi”

  20. Marco S. scrive:

    Beh, mi fa piacere che i grandi giornalisti abbiano copiato una tesi che io e un mio amico già nel 2003 abbiamo diffuso.

    Ad ogni modo vi riporto il volantino che scrivemmo all’epoca e che trovate anche qui http://forum.swzone.it/showthread.php?t=17151&page=8 :

    Forse non tutti sanno che… -
    … la bandiera dell’arcobaleno con la scritta PACE, che fa’ bella mostra di sé fuori da molti balconi e da molte parrocchie, bandiera di cui decine di persone si dichiarano “inventori ufficiali”, ha in realtà origini molto, molto remote. Dobbiamo trasferirci addirittura in America, nella New York del 1875 (!), dove la medium russa Helena P. Blavatsky (1831-1891) fonda, insieme ad Henry Steel Olcott (1832-1907), la Società Teosofica, organizzazione che ha lo scopo d’interpretare le Scritture e le dottrine di tutte le religioni e di rivelarne il presunto significato occulto. Mettendo insieme le “verità” che formano le base di tutte le religioni, la teosofia vorrebbe dimostrare che non esiste una chiesa che possa monopolizzare tali verità: non esistono dogmi, quindi non ci sono eretici (cioè ognuno può dire impunemente la sua…).
    Nel libro della Genesi (9,12-17), l’ arcobaleno era il segno del patto stabilito da Dio tra Lui ed il creato; nella teosofia, al contrario, l’arcobaleno – invertito – è il simbolo dell’elevazione della coscienza personale (individuale) verso lo Spirito divino (universale), che è anche chiamato (presso la New Age) “il luminoso o Lucifero (!). Una studiosa del fenomeno, Constance Cumbay, annota che > (Hidden dangers of the rainbows, pag. 122).

    Bisogna ammmettere che questo tentativo sta’ avendo successo: negli anni ’70-’80 negli USA l’arcobaleno è divenuto simbolo della lotta per l’affermazione dei diritti degli omosessuali; molti dittatori del XX secolo (tra cui Milosevic) ne hanno fatto il proprio emblema; il pacifismo mondiale lo ha eletto a proprio stendardo. Ricordate la missione arcobaleno? Il simbolo era un arcobaleno ed una colomba. Esattamente lo stesso simbolo di pace della Società Teosofica…

    Marco Scandelli e Francesco Tanzilli
    (Università Cattolica di Milano)

  21. inneni scrive:

    elena Petrovna Blavatsky
    una delle più importanti occultiste del 19° secolo
    è l’ispiratrice della Bandiera della Pace

    La “Bandiera della Pace” che tutti conosciamo e che da qualche anno sventola da balconi e campanili cristiani in realtà non è un simbolo di pace. E’ un grande inganno satanico.
    Tutto comincia nel 1831 con la nascita di Helena Petrovna Blavatsky. Questa donna divenne una delle più famose occultiste dell’epoca e fondò una società chiamata “Teosofica” che aveva come scopo principale quello di diffondere la magia a tutti i livelli e come scopo secondario quello di cancellare il cristianesimo dalla faccia della terra. Nel 1887 fondò una rivista chiamata Lucifer, nata per diffondere le scienze occulte.
    La Bandiera della Pace, che atei e credenti, ricchi e poveri, laici e religiosi, sbandierano a più non posso da qualche anno a questa parte… è nata in ambiente teosofico per ispirazione della sua fondatrice.
    A questo punto la domanda che ci si pone è questa:
    CHE SIGNIFICATO OCCULTO POSSIEDE QUESTA BANDIERA?
    Per rispondere provate a vedere la differenza tra un VERO arcobaleno e la “Bandiera della Pace”.

    Non vedete nulla di strano? In natura i SETTE colori dell’arcobaleno hanno i colori invertiti rispetto alla bandiera. Nell’arcobaleno il rosso si trova in alto. Cosa significa questo? Nella Bibbia sappiamo che Dio, dopo il diluvio, fece comparire un arcobaleno sulla terra a ricordo del patto di non mandare più una distruzione simile in futuro sul genere umano.
    “E disse Dio: Ecco il segno del patto che io fo tra voi e Me e con tutti gli animali viventi che sono con voi per generazioni eterne”. Genesi 9.12
    Nella simbologia cristiana quindi l’arcobaleno, oltre a ricordare questo patto di Dio, ha anche un’altro significato: Dio è creatore di tutte le cose e, per ovvie ragioni, anche della Natura. Delle Leggi naturali e di tutte le cose che vediamo. L’arcobaleno così com’è in natura, con il rosso in alto, significa che noi sappiamo che senza di Lui non siamo niente, perché Dio è il nostro Creatore ed a Lui dobbiamo tutto. L’arcobaleno ci dice, con i suoi sette colori, che dobbiamo avere l’umiltà di guardare a Dio per sapere dove andare.
    Invertire i colori ha questo significato esoterico: l’uomo non ha bisogno di Dio per vivere, ma può trovare tutte le risorse e le risposte dentro di sé. Quindi oltre ad essere un’offesa alle Leggi di Dio vuole anche essere e rappresentare un vero e proprio programma di vita: lottare contro il Creatore delle Leggi naturali.
    La teosofia inoltre, tra le altre cose, ha formato quell’humus spirituale che ha poi dato vita, dalla seconda metà del secolo scorso in poi, a quel movimento eterogeneo di pseudo-religioni che vengono classificate nella filosofia NEW-AGE.
    Ogni volta che guarderete questa bandiera, da oggi in poi, non potrete più essere ingannati.
    Adesso siete a conoscenza della Verità.
    FATENE BUON USO!
    - Approfondimenti :
    * Biografia di Helena Petrovna Blavatsky
    * Riflessione sui SETTE colori dell’arcobaleno
    * Il doppio inganno
    * Significato occulto dell’arcobaleno per i teosofici
    - Articoli giornalistici :
    * L’arcobaleno ha 25 anni ed è gay

    FONTE: http://www.mariadinazareth.it/frame%20centrale.htm

  22. Scusate, qualcuno mi ha scritto per dirmi che sul mio blog non compariva l’intervento. Per un errore era rimasto salvato come “bozza” e lo vedevo solo io come amministratore. Ora è visibile a tutti.

    Scusate e grazie a chi mi ha segnalato prontamente la cosa.

    AM

    PS: Bello l’intervento di Cristina. :-)

  23. Grisostomo scrive:

    “Se ad esempio con gli amici della parrocchia vado ad una manifestazione per il Tibet libero, dovremmo portarci una bella croce da esibire cantando e marciando? Ma per favore.”

    Questa è una perla da incorniciare e da leggere tutti i giorni, per capire in quale casino siamo piombati, quanta strada abbiamo da fare e quante lacrime da versare, per tornare veri uomini e veri credenti.
    Soprattutto per smettere di fare la parte del tacchino al pranzo di Natale, e continuare a dare ascolto a fior di ignoranti che passano la vita a insegnare ai cristiani qual sia il modo migliore di essere e comportarsi da cristiani.
    Roba da chiodi!

    Ma quando verrà il momento in cui non vedremo tanti idioti volere a tutti i costi spiegare ai cristiani, ai cattolici, come si fa a fare i cristiani?

  24. gustav scrive:

    per fortuna qualcuno lo ha detto,
    Il cristianesimo, sin dalle sue origini
    si è appropriato di simboli di altre culture per farlo suo

  25. Gregorio VII scrive:

    @ tutti gli “arcobalenisti”

    Il simbolo che il Cristiano deve avere è la Croce sulla quale Cristo si è immolato per la salvezza degli uomini.

    Gli ecclesiastici (vescovi o preti) che sottovalutano il pericolo di sincretismo che viene da certi simboli sono sprovveduti o (Dio non voglia!) in mala fede; è ora di finirla con questa superficialità ed approssimazione (teologica, liturgica, politica, etc.) di preti e vescovi che stanno facendo alla Chiesa più danni di secoli di eresie e scismi! CAPITO? Avete stufato! Stu-fa-to. E piantatela con certi discorsi “buonisti”!

    Vi ricordo, citando un articolo di Socci su Libero, quello che disse Paolo VI (non ricordo esattamente in quale occasione) dopo le “aperture” della Chiesa:
    ” pochi anni dopo la fine del Concilio Paolo VI tirava il tragico bilancio, per la Chiesa, del “profetico” ottimismo roncalliano e conciliare: «Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza… L’apertura al mondo è diventata una vera e propria invasione del pensiero secolare nella Chiesa. Siamo stati forse troppo deboli e imprudenti», «la Chiesa è in un difficile periodo di autodemolizione», «da qualche parte il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio» “.

    Parole pronunciate non da Pio XII o dai cardinali Siri ed Ottaviani, ma da Paolo VI … il papa più all’ “avanguardia” che la Chiesa abbia avuto in duemila anni, insieme a Giovanni XXIII, il “papa buono” (che dovremmo invece ribattezzare “papa buonista”).

    Un’altra considerazione sulla bandiera arcobaleno.
    Questa bandiera è diventata il simbolo di una parte politica (no-global e company) anti-americana e anti-occidentale, caratterizzata dall’odio (di stampo prettamente razzista) per gli Stati Uniti d’America e da un atteggiamento ostile a qualsiasi intervento della Nato.
    C’è una parte di mondo cattolico (compresi vescovi e preti faciloni o in cattiva fede) che si è schierata con questi pacifisti figli di una cultura sessantottina e new age, intrisa del più becero ambientalismo; un mondo caratterizzato da qualunquismo politico e morale: “volemose-bene”, “no alla guerra” (soprattutto quando ad intervenire sono gli USA che agiscono per rimuovere dittatori feroci e pericolosi), “no alle armi”, “no alle basi NATO” (Vicenza), “no alla TAV” (non si può disturbare il sonno degli scoiattoli), “no agli inceneritori”, ma “si ai dittatori”, “si all’immigrazione selvaggia”, “si alla munnezza”, “si al dialogo con chiunque”, “si all’atteggiamento remissivo con certo Islam”, etc., bla-bla-bla e poi ancora bla-bla-bla.
    Gente che se ne infischia, inoltre, della salvaguardia della cultura e dei valori dell’Occidente, in nome di un “multiculturalismo” finto ed ipocrita che è, in realtà, solo un “calarsi le braghe” davanti a tutti (perdonate il linguaggio un po’ triviale).

    Che certi uomini di Chiesa e certi gruppi o movimenti o associazioni cattoliche (es. Pax Christi) si siano schierati con questo mondo è francamente di uno squallore intollerabile!
    Guarda caso, sono più o meno gli stessi prelati che si stracciano le vesti e vengono colpiti da “prurito” non appena sentono parlare di latino e messa tridentina.

    La nostra sola bandiera è la Croce di Cristo! Punto!!!

  26. Vincenzo scrive:

    @Marco don… “segue conclusione” …
    Tuttavia,si tranquillizzi, Egr.Marco don… non ho certo, per tutto quanto ho detto,l’intenzione di far ricostituire il Tribunale della Santa Inquisizione… ma, devo sottolineare che mi piacerebbe, da parte soprattutto dei “Preti”(nonchè dei …”Frati”…), una maggiore coerenza formale, e una minore “fantasìa” simbologica… …
    Noi Cristiani abbiamo già, infatti, “il” Simbolo per eccellenza…, una Simbolo, che basta ed avanza… …
    Preferisco, quindi, soprattutto durante una Santa Messa, avere davanti agli occhi un Simbolo severo ed icastico, che mi ricorda come… “per Crucem, ad Lucem”… piuttosto che uno straccio multicolore, cui è associata, nella migliore delle ipotesi, la sfortunata , seppur brava (ai suoi tempi) Liza Minnelli, e il celebre brano de “Il Mago di Oz”… .
    L.J.C.

  27. Iginio scrive:

    La cosiddetta “bandiera della pace” non e’ un simbolo appropriato per un bel niente, caro signor Bottone. Non c’e’ niente di male a dire di non conoscerne la storia, anziche’ pontificare sul suo presunto uso oportuno. L’arcobaleno rovesciato non ha nulla di cristiano: se lei va a New York lo trova fuori dei locali gay. In altri Paesi europei non esiste. Solo in Italia qualche genio l’ha importato credendo appunto che significhi “pace”, mentre il testo pubblicato da Fides ne spiega bene le origini (peccato che arrivi in ritardo). Emblematica l’opinione di Bottone quando dice che la croce non va bene; e se non e’ un simbolo di pace la croce, che cosa lo sarebbe? Ma si rende conto delle enormita’ che dice? Il suo discorso e’ solo l’ennesima conferma della dissoluzione culturale di quello che una volta era il “mondo cattolico”, e che ora non sa piu’ che cos’e’, e crede che essere cristiani significhi al massimo andare in chiesa la domenica “quando mi sento”, mentre per il resto bisogna “essere come tutti gli altri” se no ovviamente ci prendono in giro, no? Un’altra volta, se va a manifestare per il Tibet, porti una bandiera del Tibet: e’ piu’ serio e coerente

  28. gustav scrive:

    Simbolo severo ed icastico

  29. Gregorio VII scrive:

    Una breve postilla al mio precedente intervento:

    ho parlato di Giovanni XXIII come “papa buonista”.

    Ovviamente “buonista” con i nemici della Chiesa ed i persecutori delle pecorelle che Cristo gli aveva affidato e che venivano sbranate dai lupi ai quali lui faceva l’occhiolino, ma non certo buonista, anzi molto duro e severo, con un Santo come Padre Pio.

  30. Andrea Tornielli scrive:

    A quanti sostengono che io sia caduto “dal pero” sulla bandiera della pace vorrei ricordare:
    1) Sul Giornale, a suo tempo, scrissi articoli – con annesse fotografie – criticando l’uso “liturgico” della bandiera arcobaleno.
    2) Quanto alle “copiature” che avrei fatto: mi sono limitato a riportare la presa di posizione di Fides, che è l’agenzia di informazioni di una Congregazione vaticana. Era una notizia questa, non le origini New Age della bandiera…

  31. Gregorio VII scrive:

    Vincenzo ha scritto:
    “non ho certo, per tutto quanto ho detto,l’intenzione di far ricostituire il Tribunale della Santa Inquisizione … ”

    L’Inquisizione no … ma il Santo Uffizio si! Sarebbe ora.
    Soprattutto per certi vescovi e preti!

  32. Marco S. scrive:

    Andrea Tornielli,

    mi spiace che lei abbia preso come personale la cosa, sarà perchè, lo ammetto, di solito l’ho presa di mira (per ben altre cose).

    Ai “grandi giornalisti” naturalmente non mi riferivo a lei, ma all’agenzia Fides.

    Davvero, mi spiace proprio che questa volta se la sia presa, perchè non volevo assolutamente criticare il suo operato.

  33. Gabriele Magnani scrive:

    Ti dico solo una cosa: vergognati!

  34. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Marco, non me la sono presa. E ci faccio brutta figura due volte, anche per aver indegnamente pensato che quel “grandi giornalisti” fosse riferito a me. Vede, il fatto è che l’articolo di Fides era siglato, non firmato, non c’era dunque il “giornalista” in primo piano… Per questo ho equivocato, ma non me la sono presa, mi creda. Solo che oggi, essendo più libero, ho più tempo di rispondere e per dare qualche ragione su ciò che scrivo…
    stia bene
    at

  35. Marco S. scrive:

    Andrea Tornielli,

    allora mi permetto anche io di dire (off topic, lo ammetto) che lei in realtà è un ottimo giornalista.

    Le uniche critiche che le ho rivolto, ma la farei a chiunque, sono quelle riguardo le “nomine in anteprima” e una non attenzione (causa l’elevato numero di frequentatori e la decisione condivisibile di “non censurare”) ad alcuni valori come il diritto alla verità.

    Ma per il resto mi sento di condividere quasi (è d’obbligo) tutte le sue posizioni.

    La possibilità di esistenza di questo blog ad alta frequentazione è comunque un’ottima realtà, anche al di là del limite già sottolineato: ma a volte i frequentatori sono più amanti di una posizione che della verità. Inoltre, capita anche che qualcuno parli a nome della Chiesa senza poterlo fare (e per di più contro norme canoniche!).

    Lei è uno dei “grandi giornalisti”, ma non nel senso usato da me in un precedente post.

    Buona giornata.

  36. loredana scrive:

    L’inganno di un simbolo di Fabio Artale

    Nel 1978 l’artista Gilbert Baker, dichiarato omosessuale moderno e trasgressivo, disegnò la bandiera arcobaleno quale simbolo richiesto dalla comunità gay di San Francisco (USA).

    L’abbinamento dei colori è la codificazione di alcune espressioni intime della personalità artistica dell’ideatore. La bandiera è formata da 7 strisce colorate: rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l’arte), indago (per l’armonia) e viola (per lo spirito). Questa bandiera, cominciò a sventolare, per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978 (giornata di raduno gay per esprimere l’orgoglio omosessuale). Un triangolo rosa viene integrato, spesso, nella bandiera, anche questo viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni ’80. Questa figura geometrica fu introdotta dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento. http://www.rainbownation.it/queer/main_it.html (Cultura – Simboli)
    http://www.castromarket.it/bandiere.htm

    Questo stendardo oggi è divenuto l’espressione tanto diffusa del movimento pacifista che unisce gruppi sociali e culturali quali: i disobbedienti No Global protagonisti ed animatori di guerriglie urbane, le varie associazioni omosessuali che sostengono il sesso libero e promiscuo, gli ecologisti che difendono a spada tratta la natura accantonando i problemi umani, tutti quelli che hanno promosso le leggi liberali contro la famiglia, i vari drappelli anarchici estremisti con i loro progetti terroristici, il movimento New Age che trasforma l’uomo in divinità, i personaggi affiliati alla massoneria che studiano strategie per annientare il magistero della Chiesa ed il Cattolicesimo.

    Tale moto ha, addirittura, contagiato certi ambienti cattolici, influenzando anche alcuni preti ed alcune suore, con idee riformatrici e progressiste, che hanno adottato il vessillo del miscuglio e del falso moralismo. Praticamente sotto l’affascinante e colorata bandiera arcobaleno hanno trovato rifugio tutte quelle forme di protesta che diffondono lo sconvolgimento morale che provocherà ben presto il collasso dei valori umani, senza i quali l’anima agonizza e muore senza Dio.

    Tale falso e diffuso pacifismo è davvero in grado di produrre effetti di pace nel mondo?

    “Vi lascio la Pace, vi do la mia Pace.

    Non come la dà il mondo,

    io la do a voi”.

    Gesù nel Vangelo ci fa chiaramente capire che la pace è un dono di Dio.

    La Madonna nelle sue apparizioni a Fatima invita tutti noi, con amorevole insistenza, a vivere santamente. La Madre Celeste ci esorta, principalmente, a fare sacrifici e penitenze per ottenere la conversione dei nostri cuori che porterà, sicuramente, la pace nelle nostre famiglie. La conseguenza di tale condizione genererà automaticamente la pace in tutto il mondo.

    Spesso, purtroppo, la preghiera ha lasciato il posto alle marce “disobbedienti”, colorate da striscioni, bandiere e slogan inneggianti frasi di indubbia provenienza politica.

    Gli ideali di vera pace, sono stati sovvertiti e strumentalizzati da falsi ammaestramenti, tante volte, anche immorali.

    Movimenti pericolosi dirigono la regia anticlericale ed anticristiana. Subdoli progetti sono studiati per diffondere solo disordine e tanta confusione, soprattutto, tra i giovani che sono indotti a non riconoscere più il bene dal male.

    Il caos crea altro disordine, che svuota ed annebbia le coscienze anche di noi cristiani che spesso ci mescoliamo in questa fanghiglia, per paura o per il timore di essere giudicati da questo mondo, che facilmente ci classificherebbe come superstiti di un religione bigotta e vecchia, poco riformista e troppo tradizionalista, pertanto buoni solo ad essere calpestati, isolati e derisi.

    Gesù Cristo ha avuto paura ad essere obbediente al Padre fino alla Morte?

    La risposta, per tutti, dovrebbe essere scontata ma non è così. Si preferisce essere alla sequela di bande di teppisti senza scrupoli. Si ascoltano i moderni insegnamenti di dotti teologi e filosofi che istruiscono a non credere al valore della Santa Messa ed all’efficacia della preghiera; criticano la confessione e deridono le apparizioni Mariane riconosciute (Lourdes e Fatima); confondono il lavoro con la preghiera; non credono all’esistenza del diavolo e dell’inferno ma alla reincarnazione; invitano a rivolgersi a guru, santoni, maghi e medium; considerano l’adulterio un peccatuccio e l’omosessualità una debolezza; riconoscono equivalenti i matrimoni tra omosessuali con quelli tra un uomo ed una donna; santificano e difendono tutti quelli che non mangiano e non bevono per legalizzare le droghe e la distribuzione delle pillole anticoncezionali soprattutto agli adolescenti; non si preoccupano dell’inquinamento delle coscienze ma solo dell’ambiente, per cui si agitano per difendere la vita di un gattino e poi condividono le leggi a favore dell’aborto; considerano le religioni tutte uguali; promuovono e valorizzano l’eutanasia, la clonazione e le tecniche di riproduzione contro natura; considerano il Papa un capo di stato; diffondono le discipline delle religioni orientali e consigliano la lettura degli oroscopi e dei tarocchi anziché quella della Bibbia.

    Gli pseudo-cristiani hanno ridotto la Croce ad un semplice oggetto di ornamento trasformandolo in orecchini, fibbia per cinture, in talismano ed in oggetto per esaltare un seno prosperoso.

    La Croce non è il sostegno di un povero cadaverino martoriato e torturato, cosi come si è permesso di dire con disinvoltura il responsabile delle comunità musulmane in Italia.

    La Croce è e deve essere l’unico mezzo di salvezza e di pace per tutti gli uomini e soprattutto per noi cristiani, che dobbiamo difenderla e lasciarla nei luoghi in cui si vorrebbe toglierla per fare piacere ai fedeli delle altre religioni che nutrono, sovente, un odio sviscerato verso il cattolicesimo. I veri Apostoli di Cristo non devono trasformarsi in recipienti vuoti, non devono essere degli esseri muti, insensibili e passivi, non devono perdere il coraggio di distinguersi dalla massa che si identifica con cose effimere ma bensì devono essere forti e dire NO a tutte le mode e proteste che ci portano lontani dall’Amore di DIO. Tutti noi dobbiamo diventare delle fiamme che bruciano di un fuoco inesauribile nel testimoniare la nostra appartenenza a Cristo. Il coraggio di essere luce nel mondo, lo riceviamo con i sacramenti e con il continuo dialogo col Signore attraverso la preghiera.

    Senza DIO le marce e tutte le battaglie sociali saranno inutili e serviranno solo a fare sorridere il demonio, che è, ancora oggi, il principe distruttore, l’essere bugiardo ed ingannatore, il nemico dell’anima ed il perverso dispensatore di odio. In alternativa a tanta confusione e smarrimento, la Madonna ci invita alla preghiera ed al digiuno, con i quali possiamo ottenere le grazie spirituali necessarie che ci conducono sulla via della salvezza.

    La recita del S. Rosario, tanto raccomandato dal Papa, deve ritornare ad essere valorizzato nelle nostre famiglie e deve diventare l’arma di noi cristiani in un epoca cosi confusa e piena di insidie malvagie.

    Uniamoci a Maria Santissima per sconfiggere gli attacchi del maligno su questa società che offende continuamente il nostro Creatore.

    Rifiutiamo tutti i simboli inutili e blasfemi che non ci appartengono e non producono nessun beneficio all’edificazione della nostra anima.

    Adottiamo e diffondiamo, invece, come simbolo della Pace, una bandiera in cui, oltre alla scritta PACE, vi siano l’immagine della Santa Croce e di Maria Santissima con la corona del Rosario fra le mani.

    Con la speranza che tale invito possa essere accolto e realizzato da un artista cristiano….

    PACE E BENE A TUTTI !!!

  37. loredana 2 scrive:

    La bandiera arcobale è un arcobaleno rovesciato quindi satanico.

    L’inganno di un simbolo di Fabio Artale

    Nel 1978 l’artista Gilbert Baker, dichiarato omosessuale moderno e trasgressivo, disegnò la bandiera arcobaleno quale simbolo richiesto dalla comunità gay di San Francisco (USA).

    L’abbinamento dei colori è la codificazione di alcune espressioni intime della personalità artistica dell’ideatore. La bandiera è formata da 7 strisce colorate: rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l’arte), indago (per l’armonia) e viola (per lo spirito). Questa bandiera, cominciò a sventolare, per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978 (giornata di raduno gay per esprimere l’orgoglio omosessuale). Un triangolo rosa viene integrato, spesso, nella bandiera, anche questo viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni ’80. Questa figura geometrica fu introdotta dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento.
    Questo stendardo oggi è divenuto l’espressione tanto diffusa del movimento pacifista che unisce gruppi sociali e culturali quali: i disobbedienti No Global protagonisti ed animatori di guerriglie urbane, le varie associazioni omosessuali che sostengono il sesso libero e promiscuo, gli ecologisti che difendono a spada tratta la natura accantonando i problemi umani, tutti quelli che hanno promosso le leggi liberali contro la famiglia, i vari drappelli anarchici estremisti con i loro progetti terroristici, il movimento New Age che trasforma l’uomo in divinità, i personaggi affiliati alla massoneria che studiano strategie per annientare il magistero della Chiesa ed il Cattolicesimo.

  38. loredana scrive:

    caro Tornielli, non riuscendo ad inviare avevo kiesto in chat se potevano postarle l’articolo ma poi il mio è stato inviato e chiedo scusa e di cancellare quello postato per me dalla mia amica. cmq…. avevo tratto il testo dal sito comeunafonte.it ciaooooooooooooooooooooo buon lavoro

  39. Cesare scrive:

    Il sincretismo gnostico più chiaro e lampante, dottor Tornielli, è quello dei Neocatecumenali che sono riusciti attraverso ricatti e minacce a farla anche in barba alla chiesa di Roma.
    Ma, leggendo il kilometrico thread sui neocatecumenali, mi sono accorto che per lei esssi sono dei poveri agnellini ingenui e innocenti.
    Mi permetta allora di difendere i pacifisti, anche quelli a oltranza, che nel bene e nel male prendono almeno le difese dei poveri della storia e non pretendono di eswsere una realtà della chiesa cattolica.
    Non so se pubblicherà questo intervento, ma almeno mi resta la consapevolezza di aver controbattuto alla sua grande e vomitevole ipocrisia.

  40. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Cesare, come vede ho pubblicato il suo commento sulla mia vomitevole ipocrisia. Volevo solo aggiungere che mai io mi sono sognato di attaccare chi si batte per la pace e manifesta per essa. Io stesso l’ho fatto, insieme con Giovanni Paolo II, nel 2003 contro la guerra in Irak. E mai mi sognerei ci criticare chi dedica la sua vita o parte delle sue energie in favore dei poveri. Altra cosa è discutere su un simbolo. Ma, almeno per quanto mi riguarda, l’impegno per la pace e contro la guerra, è sacrosanto. Ovviamente a patto che non sia a senso unico, cioè non sia ideologico e finisca per essere unilaterale.
    saluti
    at

  41. Eddi scrive:

    In duemila anni le chiese non sono mai veramente state per la pace, la cattolica è stata una delle più feroci. Metterebbe ancora gente al rogo se potesse, ma non può più.
    Si tenga la croce, simbolo di dogmatismo, intolleranza, discriminazione. Ma tolga le mani dai veri simboli della pace, dell’uguaglianza, dei diritti umani e democratici che abbiamo ereditato dall’illuminismo, che la chiesa tenta ancora di toglierci. La terra è rotonda e gira attorno al sole. Lo sapevate?

  42. alessandra scrive:

    L’Unico vero simbolo di pace io lo vedo nella Croce che San Paolo in una lettera apostolica dice che era scandalo per i Giudei e stoltezza per Pagani Dio con il Sacrificio del Suo Figlio Unigenito Gesù Cristo ha reso glorioso questo antico Strumento di morte,per da esso noi prendessimo forza per dirigerci verso l’Unica fonte inesauribile di Amore e Pace ,la vera Pace si ha guardando agli insegnamenti di Cristo Signore

  43. jeff m. scrive:

    Argomento che mi sembra poco attuale, questo della bandiera arcobaleno, ma apprezzo e condivido comunque appieno la sua posizione.

  44. Bi.Ci. scrive:

    Non c’è dubbio che per la Fides Gesù Cristo fosse di destra…

  45. Scarthorse scrive:

    Temo che la questione vada ben oltre a quella bandiera purtroppo. Una buona parte del mondo cattolico, non saprei se maggioritaria o meno, è schierata su posizioni perfettamente progressiste compresi temi come aborto, divorzio, unioni di fatto, manipolazioni genetiche ecc. e non si riconosce in questo Papa ma in altri cardinali e monsignori di fede ed osservanza progressista. E questa parte della Chiesa, quella progressista e dossettiana, si accredita non solo come la parte vera, adulta e migliore del cattolicesimo ma tende a squalificare chi non è su quelle posizioni come non cristiano, non degno di appartenere alla Chiesa. Da quello che posso vedere sicuramente i cattolici progressisti fuori e dentro la Chiesa contano immensamente più degli altri, anche più di questo povero Papa che mi sembra lasciato solo proprio da buona parte della sua gerarchia.
    Confesso che come cattolico (probabilmente nel senso dossettiano e adulto del termine non sono cattolico) in presenza di posizioni cosi contrastanti all’interno della Chiesa ho più di un problema.

  46. Raffaele Savigni scrive:

    L’uso liturgico della bandiera arcobaleno è certamente improprio: l’ho sempre pensato. Ma non vorrei che partendo da questo si arrivasse a diffidare del dialogo interreligioso e dell’inculturazione: la Chiesa ha sempre utilizzato simboli che nel corso della storia hanno avuto vari usi e molteplici interpretazioni. E l’arcobaleno nel libro della Genesi (che viene molto prima dei movimenti gay e sincretisti New Age…)è certamente simbolo di pace e non di altro. Non dobbiamo diffidare di un simbolo solo perché altri gli attribuiscono indebitamente un altro significato… Un altro esempio: nel Vangelo di Giovanni e nei Padri il simbolismo della luce ha un preciso significato teologico, che nessuno vorrà abbandonare solo perché anche la Massoneria haq usato la metafora dell’illuminazione (peraltro già usata, prima di Cristo, dal Buddha…). Un altro esempio: dovremmo evitare di usare la bandiera italiana solo perché la inventarono i filogiacobini della Repubblica cisalpina nel 1797? Come si può vedere, la storia delle idee e dei simboli è complessa, ed ogni atteggiamento di chiusura è a mio avviso inopportuno. Può essere opportuno richiamare l’ambiguità di ogni simbolo, di ogni cultura umana, ma in generale consiglierei all’agenzia “Fides” di occuparsi di temi più urgenti, come il riemergere di atteggiamenti fondamentalisti anche nel mondo cristiano.

  47. bruno frusca scrive:

    Caro Savigni:

    Sia gentile, visto che lei invita a non generalizzare, ed è giusta la sua posizione, indichi con esempi chiari, quali sono, per lei, le manifestazioni di fondamentalismo cristiano, ma soprattutto che cosa intende per fondamentalismo cristiano?

    La ringrazio per una risposta concisa ma esemplificante, altrimenti continuiamo a generalizzare senza concretezza.

    Cordialità

  48. Gregorio VII scrive:

    @ Raffaele Savigni

    Chi se ne frega (pardon per la veemenza verbale) del fatto che la bandiera italiana fosse dei filogiacobini. Il paragone è assolutamente improprio: lo Stato italiano, infatti, non è un’istituzione religiosa che, a differenza di una istituzione laica, ha una sua storia, una sua vita, una sua dottrina, teologia e liturgia contraddistinte da simboli carichi di significato. Per lo Stato italiano non si pongono, quindi, problemi particolarmente gravi per l’uso di una bandiera che fu adoperata dai filogiacobini (lo stesso si può dire della bandiera francese). Per la Chiesa e per i cattolici che ne fanno parte, invece, il discorso è assai diverso.

    Non commento il riferimento alla luce ed alla massoneria. Non credo ne valga la pena.

    Se Lei avesse ragione, allora la Chiesa potrebbe adoperare qualsiasi simbolo (anche i più ambigui e squallidi); basterebbe attribuire a questi un significato diverso da quello originario per giustificarne l’uso.
    Si tratta, in tutta evidenza, di un ragionamento assurdo poiché consentirebbe a chiunque di usare qualsiasi simbolo, con la conseguenza che fineremmo inevitabilmente per essere sommersi di stupidaggini e sconcezze (se prova a guardare foto o video di certe Messe capirebbe di cosa parlo…)

    Mi permetto di ricordarLe che la Chiesa ha già una sua ricca simbologia.
    L’uso di nuovi simboli, soprattutto durante la celebrazione della Messa ed in ambito liturgico, nonché negli addobbi di chiese ed altari, dovrebbe essere valutato con somma attenzione e prudenza; si tratta, comunque, di scelte che competono, per il rito romano ed i riti della Chiesa Latina, unicamente alla Sede Apostolica.
    Vescovi e preti non possono arrogarsi il diritto di fare ciò che vogliono. Non se ne può veramente più! Farebbero bene, invece, ad adoperare la ricchissima simbologia che abbiamo ereditato da duemila anni di gloriosa storia liturgica.
    Adoperare la bandiera arcobaleno, quando invece si possiede un tesoro liturgico come il nostro, carico di simboli magnifici, equivale al comportamento di un uomo che, benché sia proprietario di uno scrigno pieno di gioielli preziosi, fa uso di un gioiello finto.

    Altra considerazione.
    Con la scusa dei “problemi più urgenti” si cerca sempre di giustifacre ogni abuso liturgico e/o comportamento imprudente e ambiguo dei cattolici, sostenendo che vi siano problemi più gravi.
    Sarebbe ora di piantarla.

    Alcune parole riguardo al fondamentalismo da Lei considerato un problema più urgente.
    In tutta onestà mi sembra che il fondamentalismo sia di quella parte di Chiesa fatta di vescovi e preti che hanno dogmatizzato certe scelte pastorali e liturgiche post-conciliari: prelati che ostacolano qualsiasi riflessione che possa mettere in discussione tali scelte pastorali e liturgiche compiute negli ultimi decenni, ma se ne infischiano della dottrina messa in crisi da teologi folli; prelati che con arroganza vogliono obbligare tutta la Chiesa ad uniformarsi alle loro distorte concezioni come se si trattasse di nuovi dogmi, ad esempio imponendo a tutti i fedeli una liturgia frutto di un autentico “colpo di mano” da parte di una fazione minoritaria della Chiesa (Bugnini, Lercaro) che ha seppellito duemila anni di tradizione grazie ad un papa accondiscendente, Paolo VI, il quale si è, poi, limitato a fare dei “mea culpa” (tardivi) sulla crisi nella quale versava la Chiesa, consentendo che una riforma liturgica compiuta da un prelato privo di sensibilità teologica e liturgica (e addirittura sospettato di affiliazione massonica) rimanesse come liturgia della Chiesa.

  49. Cesare scrive:

    Conconrdo con Raffaele Savigni.
    L’agenzia Fides avrebbe ben altro di cui ocuparsi, tra cui i fondamentalismi di certe realtà tanto osannate(vedansi i neocatecumenali che sono un coacervo di fondamentalismo cieco e di sicretismo gnostico)
    E lo stesso Tornielli che riprende questa notizia avrebbe ben altro di cui occuparsi che non delle bandiere.
    I veri problemi e nodi cruciali della Chiesa sono ben altri.

  50. Cordes scrive:

    Caro Bruno Frusca, un sondaggio tra cattolici di tutte le correnti troverebbe in questo blog (con tutto il rispetto) un esempio di “fondamentalismo cristiano” più che evidente. Che qui non si segua la linea di Adista o della teologia progressista, sembra abbastanza ovvio.

  51. marina scrive:

    Forse che alla chiesa la Pace non piace?

    In Congo ci sono vescovi e religiosi che vorrebbero l’intervento armato,e si oppongono a quelle forze che invece vogliono il dialogo.

  52. marina scrive:

    Contro la guerra in Irak la chiesa cattolica si è opposta,ma nei Balcani? Nella guerra croato bosniaca,si è opposta?
    A me non sembra.

  53. Gregorio VII scrive:

    @ Marina

    BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

    Lei è un caso irrecuperabile. A meno che non ci sia un miracolo …

  54. Cherubino scrive:

    a mio parere è sbagliato discutere di segni e simboli come fossero qualcosa di statico. L’arcobaleno è rovesciato ? rovesciamolo di nuovo ! oppure magari facciamo le strisce ad arco, così si capisce che un arcobaleno …
    Comunque allora a proposito di segni cristiani potremmo parlare di segni più rilevanti: ad esempio dei nomi dei bambini e di presunti rappresentanti delle “radici cristiane” che poi danno ai figli nomi di divinità del fiume Po …

  55. marina scrive:

    In Croazia nel maggio del 1989 si formò l’Unione Democratica Croata (Hrvatska Demokratska Zajednica o HDZ), partito anti-comunista di centro-destra che a tratti riprendeva le idee scioviniste degli ustascia di Ante Pavelić, guidato dal controverso (si vedano alcune dichiarazioni sulla religione ebraica [3]) ex generale di Tito Franjo Tuđman.

  56. Cherubino scrive:

    anche le corna sono un simbolo satanico, no ? eppure mi sembra che qualquno si è fatto fotografare in un importante incontro europeo mentre faceva volutamente questo gesto … e poi va a baciare la mano al papa…

  57. Scarthorse scrive:

    Noto anche questa volta che basta essere critici o dubbiosi nei confronti della corrente progressista della Chiesa strettamente collegata con l’attivissima controparte laica e politica per essere immediatamente tacciati di “fondamentalismo” che immagino equivalga a “non cattolico”. Dato che il dogma che chi è scettico sul progressismo dossettiano ecc NON è cattolico non si potrebbe formalizzare senza ricorere a questa continua ipocrisia?

  58. Marco Scanavacca scrive:

    “anche le corna sono un simbolo satanico, no ? eppure mi sembra che qualquno si è fatto fotografare in un importante incontro europeo mentre faceva volutamente questo gesto … e poi va a baciare la mano al papa…”

    sta parlando del cattolicissimo presidente Giovanni Leone?

  59. Gregorio VII scrive:

    @ Cherubino

    Dal suo discorso mi sembra di capire che ci sia in giro molta gente incoerente e un po’ idiota (che mette nomi di divinità ai bambini, ad esempio).

    Penso che Lei abbia ragione, ma … poiché ci sono molti svitati in giro, anche noi cattolici dovremmo rimbecillirci? anche la Chiesa dovrebbe avere la sua dose di stupidaggini?
    Come dire … nuovo motto di Santa Madre Chiesa: “unicuique suum” … ovviamente di idiozie.

  60. don Tommaso scrive:

    Un segno deve avere un significato, e l’origine del significato è dato dal suo Creatore, che non è Fabio Artale in questo caso
    ma nessuno legge la bibbia?
    genesi 9,12-16
    http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P9.HTM
    Grazie

  61. Cesare scrive:

    Caro Cordes

    più che di fondamentalismo cristiano mi pare che in questo blog si parli solo di quisquilie e si montino casi inutili.
    C’è molto di meglio altrove.
    Buona continuazione.

  62. Cordes scrive:

    …vi siete dimenticati anche la Sinistra Arcobaleno.

  63. Marco don scrive:

    @ Gregorio VII che risponde a Savigni:
    “Se Lei avesse ragione, allora la Chiesa potrebbe adoperare qualsiasi simbolo (anche i più ambigui e squallidi); basterebbe attribuire a questi un significato diverso da quello originario per giustificarne l’uso.”

    Caro Gregorio… La Chiesa lo ha già fatto da tanto… La Croce ne è lo splendido esempio.
    Solo che siccome è successo duemila anni fa, sembra che quello che si fa oggi sia tutto sbagliato…
    Cordialità

  64. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don

    Non credo sia la stessa cosa.
    La croce era uno strumento di supplizio, non era un simbolo con significati simbolici, portatori di valori contrari all’insegnamento di Cristo.

    Comunque abbiamo capito …
    Nel mondo c’è un relativismo morale e nella Chiesa e nel mondo cattolico si sta affermando una sorta di relativismo culturale riguardante quelli che sono i “simboli” della nostra fede e dei nostri valori: ognuno si fa i suoi.

    Questo è solo individualismo esasperato che contribuirà a far affermare una mentalità anticristiana e porterà alcuni a sentirsi legittimati di avere certe idee come la seguente: “io ho i miei simboli ed i miei valori”, con il rischio di danneggiare l’unità della Chiesa!

  65. Marco don scrive:

    O suvvia Gregorio siamo seri:
    Non credo sia la stessa cosa.

    “La croce era uno strumento di supplizio, non era un simbolo con significati simbolici, portatori di valori contrari all’insegnamento di Cristo.”
    Uccidere un uomo con quella tortura (e ucciderlo in ogni caso) non ti sembra un valore tutto sommato in contrasto con l’insegnamento di Cristo?
    beh allora…
    “Usciamo dunque anche noi dall’accampamento e andiamo verso di lui, portando il suo obbrobrio” (Eb 13,13): in realtà un uomo delle’poca capiva benissimo che cosa era e cosa rappresentava la croce, ed essa appariva scandalo per i giudei e stoltezza per i greci (1Cor 1,23)…
    vabbè… ciao ciao

  66. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don

    Post scriptum.
    Qui nessuno è contrario all’introduzione di nuovi simboli, ma mi preme ricordarLe che la scelta di eventuali nuovi simboli della nostra fede (soprattutto dal punto di vista liturgico) compete solo alla Sede Apostolica e non ai singoli vescovi (e che vescovi!), né tantomeno ai preti (e che preti!).

  67. Raffaele Savigni scrive:

    A Bruno Frusca: per “fondamentalismo” intendo l’atteggiamento di chi si presenta come unico legittimo interprete di un libro sacro, utilizzato come strumento identitario in una battaglia politico-culturale contro gli “altri” (islamici, immigrati in genere ecc.). Mi sembrano ad esempio fondamentaliste le posizioni degli evangelici americani sostenitori di Bush; dei cattolici dell’associazione “Occidens” di Pera, che identificano il Cristianesimo con la cultura dell’”Occidente” in contrapposizione all’Islam; di Blondet; di certi cattolici leghisti che non vogliono le moschee né gli immigrati; dei cattolici tradizionalisti che utilizzano la liturgia di san Pio V non perché avvicina di più a Dio e riflette meglio il senso del sacro (idea rispettabile),ma perché diventa per loro un simbolo di un vecchio ordine cristiano in contrapposizione alla modernità, ai cattolici progressisti, al Vaticano II. In questo blog ce ne sono molti… Vorrei però essere chiaro. I cattolici conservatori che votano a destra, che preferiscono il “Vetus Ordo” e la Comunione in bocca non sono necessariamente fondamentalisti: non tutti usano la fede come un’arma politica da brandire contro i “cattivi”; molti di loro distinguono correttamente la religione dalla politica e non pretendono che il loro modo di vivere la fede sia l’unico legittimo. Sul fondamentalismo in generale ho trovato stimolanti i libri di Guolo.

  68. Cherubino scrive:

    @ Marco Scannavacca, no, mi riferivo a fatti molto più recenti

    @ Gregorio VII, facevo quegli esempi solo per chiarire che non mi si devono usare due pesi e due misure, e se si criticano i francescani per l’uso della bandiera arcobaleno, di cui è sospetto uno dei significati possibili, a maggior ragione allora si dovrebbero criticare gesti e segni (come i nomi) di sicura provenienza anticristiana che invece mi sembra godano di una certa indulgenza. Se mi sbaglio sono il primo ad esserne contento.

  69. Roberto Falini scrive:

    @ Savigni

    Lei cita gli studi di Guolo e mi trova perfetgtamente in linea, ma non bisogna assolutamente trascurare( o peggio passare in secondo ordine) quelli di di Fantini e quelli di Scurati con le loro disanime esaustive sul fenomeno del fondamentalismo in ambito cattolico e in ambito protestante.
    Mi permetterei anche di aggiungere anche l’”Anatomia del regresso” di Ferdinand De Bonier( Trad it. ed. Famagosta), uno dei più bei libri che io abbia mai letto su questa materia.

  70. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don e tutti gli arcobalenisti

    E poi, siamo onesti, bisogna ammettere che dietro a questa ossessione di voler usare la bandiera arcobaleno credo ci sia non tanto un amore per la pace (di cui non dubito), ma solo una scusa con l’obiettivo di voler “politicizzare” la Chiesa e di volerla far apparire come una istituzione “vicina al popolo”, una istituzione “anti-guerrafondai”, vale a dire “anti-amerikana” (la “k” l’ho inserita volutamente), dato che per certi vescovi e preti (simpatizzanti per tutto ciò che è moderno o “di sinistra”) gli Stati Uniti d’America sono una nazione egoista, cattiva e violenta … e gli amerikani (sempre con la “k”) criminali che vanno in giro ad ammazzare e fare guerre.

    Si tratta di una tendenza “progressista” ed “antioccidentale” (fortunatamente non di tutti i prelati) che nella Chiesa va avanti da decenni e di cui tutti sono perfettamente coscienti.
    Guardi che non siamo mica fessi.

    Ci tengo inoltre a precisare che sono a conoscenza delle idee, degli interventi e dei discorsi di certi vescovi quali Giacomo Lercaro (riposi in pace), Luigi Bertazzi, Raffaele Nogaro, Tommaso Valentinetti, Bruno Forte … per non parlare degli interventi di certi preti, robaccia da centri sociali e da cortei no-global … (non è raro, infatti, vedere tutta questa gente partecipare alle stesse manifestazioni).
    Al confronto i preti operai erano dei lefebvriani …

    Per favore, basta con questa ipocrisia e con questo pacifismo a senso unico, falsità dalle quali il card. Biffi, molti anni fa, aveva messo in guardia.

  71. Marco don scrive:

    caro Gregorio non hai risposto a me… Non so con chi stavi parlando.
    Io non sono “arcobalenista”… sono cristiano, cerco di esserlo, almeno, ma qui si discuteva di simboli…
    Pazienza… se mancano gli argomenti si passa sempre al personale…

  72. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don

    Non credo di averLa offesa. Il mio era solo un discorso generale riguardante l’uso ossessivo della bandiera arcobaleno.

    Scusi, ma perché le piace così tanto questo pseudo-simbolo?

  73. Silvano scrive:

    L’Arcobaleno: sincretismo o pace ?

    Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Che il cuore dell’uomo aspiri alla pace è una delle constatazione che chiunque osservi la propria esperienza elementare può fare. Tuttavia lo spettacolo tragico a cui assistiamo giornalmente sembra smentire categoricamente tale assunto. È altrettanto evidente infatti che il conflitto è sempre in agguato per i più svariati motivi: un pezzo di terra da condividere, degli affetti comuni, risorse primarie da utilizzare. Le cause seconde dei conflitti sono molteplici e talvolta non individuabili. Alla base di tali cause tuttavia, ve n’è una: l’autosufficienza. La Chiesa cattolica per descrivere tale situazione ha formulato il dogma del peccato originale. La pace o la guerra dipendono dal cuore dell’uomo.
    Sin dall’Antico Testamento, gli ebrei avevano individuato una serie di norme, sintetizzate in modo grandioso nel decalogo, che tenessero conto della complessità della natura umana: sia nella sua dimensione verticale, nel rapporto con il Trascendente, che in quella orizzontale, nel rapporto con il prossimo. Una serie di pesi e contrappesi garantivano un certo equilibrio. Tuttavia, la sostanziale novità fu apportata da Gesù Cristo, il quale pur attingendo a pieno dalla tradizione antico-testamentaria, rinnovò nella sostanza il decalogo, spostando l’attenzione sull’aspetto centrale della vita dell’uomo: il bisogno di sentirsi amato e di amare. Gesù arrivò a concepire addirittura, cosa assolutamente assente nelle altre tradizioni religiose, l’amore per i nemici.
    Infatti questa affermazione rivoluzionaria viene considerata l’anima “della nonviolenza cristiana, che non consiste nell’arrendersi al male – secondo una falsa interpretazione del “porgere l’altra guancia” (cfr Lc 6,29) – ma nel rispondere al male con il bene (cfr Rm 12,17-21), spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia. Si comprende allora che la nonviolenza per i cristiani non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità” (Benedetto XVI, Angelus del 18 febbraio 2007).
    Tutto ciò comporta il pagamento di un prezzo: il sacrificio di sé. È la dinamica che ha portato il Signore Gesù alla morte in croce; il suo sacrificio, offerto una volta per tutte, riassume in sé i sacrifici, piccoli o grandi che siano, degli uomini di ogni tempo. Simbolo evocativo di una umanità pacificata è quindi la croce, non qualsiasi croce, ma quella di Cristo.

    La teosofia

    Quanto premesso ci serve per postulare una domanda: come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano, hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che, forse anche inconsapevolmente, hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno. Tuttavia qualche risposta, per loro conto, potremmo ipotizzarla, richiamando alla memoria la lunga litania degli eventi in cui la chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione, e chiesto successivamente in modo inequivocabile perdono per le manchevolezze dei suoi figli: crociate, caccia alle streghe, roghi di eretici, la lista si potrebbe allungare all’inverosimile. Qui però, taluni dimenticano che la storiografia più aggiornata ha ridimensionato quanto la propaganda anticlericale, soprattutto ottocentesca aveva orchestrato ad arte. Tuttavia per non sottrarsi ad eventuali obiezioni, resta il fatto incontrovertibile che non è il simbolo della croce in sé stesso ad aver bisogno di essere emendato quanto piuttosto gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno possono ritrovare motivo di conversione.
    A questo punto diventa necessaria un’altra domanda: questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo non se ne preoccupano più di tanto. Altri ancora hanno trovato in questo simbolo la rievocazione dell’episodio biblico del diluvio universale.
    In realtà, le origini della bandiera della pace vanno ricercate, nelle teorie teosofiche nate alla fine dell’800. La teosofia (letteralmente “Conoscenza di Dio”) è quel sistema di pensiero che tende alla conoscenza intuitiva del divino. Essa è sempre stata presente nella cultura indiana, mentre nell’Occidente è rintracciabile negli scritti di Platone (427-347 a.C.), dei neo-platonici, come Plotino (204-270). La moderna versione ha preso forma dalla Società Teosofica, un movimento mistico, esoterico, spirituale e gnostico fondato nel 1875 da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky.

    La dottrina
    Il programma della Società, ispirato alle dottrine orientali dell’induismo e del buddismo, era riassunto nei seguenti tre scopi:
    Formare un nucleo di fratellanza universale dell’Umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore;
    Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze;
    Investigare le leggi inesplicabili della natura e dei poteri latenti nell’uomo.
    La teosofia ha rappresentato un vero momento di rottura con le tradizioni religiose che dominavano precedentemente in Occidente, e ha permesso a molte filosofie e religioni indiane di divenire negli anni popolari in Europa e Stati Uniti.
    Tali principi di fondo si sono combinate con alcune pratiche come il vegetarianismo e lo sviluppo delle facoltà paranormali. la dottrina della Società Teosofica è contenuta nei due principali libri della Blavatsky, Iside svelata e La dottrina segreta.

    Il suo pensiero potrebbe essere riassunto nei seguenti punti:
    Coscienza universale ed individuale: gli eventi accadono per leggi che soggiacciono ad un Paradigma Universale (paragonabile al concetto di Dio, o di Logos, detto del Sole o cosmico), che impregna tutto di coscienza.
    Gnosticismo dualista (coscienza e materia): gli esseri umani hanno un proprio “se stesso più elevato” divino ed immortale, cui possono rivolgersi con la preghiera, ma essi devono operare per collegare la propria natura con quella divina, altrimenti periranno (principio della negazione dell’immortalità personale).
    Reincarnazione e trasmigrazione dell’anima: concetto preso dall’esoterismo buddista con la variante che i teosofici non credono nella regressione: l’uomo non può reincarnarsi in un animale o in una pianta. Egli dovrà invece reincarnarsi almeno ottocento volte, secondo un disegno determinato dal Karma, il ciclo del destino.
    Concezione settenaria dell’universo, dell’uomo e della civiltà umana: gli elementi essenziali sono monadi che discendono attraverso sette piani di progressiva materializzazione, durante i quali si è formata l’umanità, ritornando poi, in ascesa attraverso sette fasi di evoluzione: sthula-sarira (il corpo fisico), linga-sarira (il corpo astrale), prana (il respiro della vita o corpo mentale), kama (il desiderio o corpo intuitivo), manas (la reincarnazione), buddhi (lo spirito universale), e atman (il sé cosmico e divino)
    Esistenza dei Maestri segreti (mahatma), esseri perfetti dotati di grande saggezza e di potere mistici, che hanno completato il ciclo delle reincarnazioni, e che possono aiutare a raggiungere il massimo livello di evoluzione.

    Il New Age

    Le analisi culturalmente più sofisticate riconducono il New Age alla categoria del revival, “movimento di risveglio”, ben nota agli storici delle religioni soprattutto in ambito anglo-americano. Benché, fra i gruppi cristiani, siano spesso proprio i pentecostali ad attaccare nel modo più virulento il New Age, considerandolo un fenomeno diabolico, non mancano studiosi che propongono un’analogia fra il New Age e il pentecostalismo. A partire dai primi anni del secolo XX il pentecostalismo si presenta come movimento di risveglio di un mondo protestante ampiamente inaridito e sclerotizzato, così il New Age si pone come movimento di risveglio, nell’area culturale di lingua inglese, non più del mondo cristiano ma del mondo laico se non laicista. Anche questo ambiente – la cui organizzazione culturale era largamente affidata alle logge massoniche e alla più discreta, ma non meno importante, influenza della Società Teosofica – si trovava, a partire dagli anni intorno alla Seconda guerra mondiale, in uno di quegli stati di freddezza e di aridità che producono così spesso nella storia i fenomeni di revival.
    Gli ambienti massonici e teosofici, in particolare, denunciavano una preoccupante incapacità di interpretare i tempi e di svolgere il consueto ruolo di organizzazione culturale, pur non avendo, naturalmente, perduto le loro diverse capacità di influenza sociale e politica. Nel mondo teosofico il disagio si era tradotto in una serie di scismi, il più rilevante dei quali – almeno nel mondo di lingua inglese – era stato promosso da Alice Bailey, nata nel 1880 e scomparsa nel 1949. Proprio Alice Bailey – che aveva soggiornato ad Ascona, presso quel luogo di incubazione di molte idee del New Age contemporaneo che era stato il Monte Verità – aveva cominciato negli anni’20 a utilizzare l’espressione “New Age” nel senso attuale; quest’uso era diventato corrente fra i suoi discepoli negli anni’40. Alice Bailey morì nel 1949 senza vedere l’”evo nuovo” che aveva enigmaticamente annunciato.

    Visione della realtà
    Specifico della mentalità New Age consiste nel non avere nessuna visione del mondo e nessuna dottrina, ma nel predicare la libertà più assoluta In realtà, ciò è vero solo teoricamente, perché il New Age non potrebbe avere nessuna unità se le opinioni diverse che vi si manifestano non coesistessero su una trama di fondo che presenta una serie di elementi comuni.

    La questione della verità
    Potremmo riassumere tale questione con un slogan: non esistono verità assolute. Espressa in questi termini, la premessa sarebbe tutt’altro che nuova: il relativismo è antico come la filosofia, se non come l’umanità decaduta. Tuttavia esistono diverse forme di relativismo, e il relativismo del New Age si specifica per il suo carattere volontarista. Ciascuno può, letteralmente, creare il proprio mondo, e ciascun mondo soggettivamente creato avrà la sua verità, non meno “vera” – e non meno “falsa” – rispetto a quella del mondo creato da un altro.

    L’uomo
    La visione dell’uomo del New Age si riassume nello slogan dell’attrice Shirley MacLaine – che da anni svolge il ruolo di missionaria internazionale del New Age attraverso libri, film e programmi televisivi – : “Noi siamo Dio”. Più esattamente al fondo di ognuno di noi si trova una scintilla divina, che è la stessa energia cosmica universale in una delle sue molteplici manifestazioni, fra cui – peraltro – non possono essere istituite gerarchie. L’uomo-Dio del New Age è da una parte onnipotente; tale onnipotenza si rivela, da un altro punto di vista, come onnidipendenza, se si considera il ruolo preminente che hanno nel New Age la reincarnazione e l’astrologia.

    Il Cristo
    Il New Age parla anche volentieri di una realtà che chiama “il Cristo” ma – seguendo tutta una tradizione esoterica e gnostica – ha cura di distinguere “il Cristo” da Gesù di Nazareth come personaggio storico. Gesù non era “il Cristo”, o almeno non lo era in modo diverso da Buddha o da chiunque sia in grado di entrare in contatto con la scintilla divina che porta dentro di sé. È questa scintilla, propriamente, che costituisce “il Cristo” come principio divino all’interno dell’uomo.

    La morale
    Altro tema del New Age è il rifiuto della nozione di peccato – considerata insuperabilmente dogmatica e in ogni caso tipica della superata Età dei Pesci, visto che la nuova era è quella dell’Acquario – e la sua sostituzione con la nozione di malattia. Il New Age non nega che esistano nel mondo comportamenti inadeguati – è sufficiente considerare l’orrore che gli ispirano i comportamenti anti-ecologici -, ma li ascrive a limitazioni fisiche o psichiche che possono essere assimilate alla malattia o a forme di “dipendenza” possibili da superare tramite le numerose forme di terapie e di recovery così largamente disponibili nell’ambiente del New Age.

    Conclusione
    Questa breve panoramica di due delle più insidiose visioni della realtà che stanno condizionando la cultura dominante occidentale ci è stata utile per inquadrare in una adeguato contesto di pensiero il successo che ha avuto il simbolo per eccellenza del pacifismo mondiale, non escluso buona parte del mondo cattolico: la bandiera della pace.

    Diverse sono le versioni sull’origine di questa bandiera Una di queste è riconosciuta ad Aldo Capitini (fondatore del Movimento Nonviolento) che nel 1961 la usò per “aprire” la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Un’altra segnala che la sua origine risale al racconto biblico dell’Arca di Noè e che quindi è un simbolo cristiano a tutti gli effetti. Un’altra ancora spiega che la bandiera arcobaleno è il simbolo della città di Cuzco, capitale dell’impero Incas. Fu scelta, dall’imperatore del tempo, perché in quella vallata ogni volta che pioveva si formavano degli arcobaleni brillantissimi. Dalla Francia arriva la spiegazione che quel vessillo è il simbolo del movimento delle cooperative francesi creato intorno al 1920. Un’altra viene fatta risalire al 1950, la bandiera fu utilizzata in America come simbolo della pace dalle associazioni pacifiste e nonviolente. Altri dicono che sia stata “inventata” dal filosofo Bernard Russel nel 1956 in Inghilterra.

    Tra tutte queste ipotesi spicca la tesi secondo la quale la bandiera arcobaleno1. è il simbolo dei movimenti di liberazione omosessuali. Sono diversi i siti web gay che rivendicano la proprietà della rainbow flag. Questa si differenzia dalla cosiddetta bandiera della pace principalmente per l’assenza della scritta PACE, ma anche perché la disposizione dei colori è speculare (il rosso è in basso nella bandiera della pace, in alto in quella dei gay), e infine perché la bandiera della pace prevede sette strisce di colore al posto di sei. La bandiera arcobaleno fu disegnata da un artista di San Francisco, Gilbert Baker, nel 1978, su richiesta della comunità gay locale in ricerca di un simbolo (a quei tempi il triangolo rosa non era ancora diffuso). Baker disegnò una bandiera con 8 strisce (successivamente sei) colorate: rosa (per il sesso), rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l’arte), indaco (per l’armonia) e viola (per lo spirito). Infatti questa bandiera sventolò per la prima volta a San Francisco nella marcia del Gay pride del 25 giugno 1978.

    Comunque al di là di chi sia stato il primo ad ostentare tale simbolo resta il fatto incontestabile che si presenta come il più adatto a rappresentare un idea, oggi molto in voga, secondo la quale non ci sarebbe alcuna verità assoluta: tutte le opinioni hanno la medesima dignità e quindi meritevoli di spazio. Secondo questo tipo di idea per esempio è possibile mettere sullo stesso piano partiti politici o gruppi culturali che rivendicano, legittimamente, la difesa della dignità della donna, e gruppi, come è accaduto recentemente in Europa, che rivendicano la depenalizzazione dei reati di pedofilia. Si tratta ovviamente di aberrazioni possibili, solo all’interno di una mentalità relativistica come quella che caratterizza le nostre società occidentali.

    La bandiera arcobaleno è una valida sintesi per rappresentare questo sincretismo; infatti l’arcobaleno nel New Age rappresenta il passaggio dall’umano verso il super-uomo divino. Sul ponte dell’arcobaleno (nel senso induista: Antahkarana) avviene l’unione di Atman e Brahman, dell’uomo singolo e dell’Energia cosmica (Dio). L’unità quindi è raggiungibile attraverso una sintesi, un’armonia e una tolleranza globale fra le diverse filosofie, ideologie e religioni. Così la pace sarà possibile. Pertanto ” va considerato nel modo più severo l’abuso di introdurre nella celebrazione della Santa Messa elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici, desumendoli dai riti di altre religioni” (Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, Istruzione Redemptionis Sacramentum, n 79 ).

    Il ricorso a quelle filosofie orientali, che estrapolate dal loro contesto storico- sociale- economico-religioso e ben sintetizzate dalla New Age, si inserisce perfettamente nel contesto occidentale, preoccupato di marginalizzare il discorso sulle sue autentiche radici, finisce per assumere come categoria fondamentale il relativismo etico imponendo al mondo culturale politico sociale e religioso una nuova forma di “dittatura”. (NL)
    Fonte: Agenzia Fides 20/6/2008

  74. Marco don scrive:

    Non è che a me piace, ma non lo demonizzo.
    Certo in una liturgia io non lo uso e non lo metto in chiesa, ma non vedo un grande scandalo se qualcuno – anche cristiano e anche prete o frate o suora – lo utilizza in una marcia della pace, o lo appende alla finestra, o anche al campanile (sulla cui sommità in genere c’è sempre la croce, del resto, quindi non entra in competizione)…
    Ecco: io non demonizzo, perchè la storia della Chiesa è piena di simboli riutilizzati, e non avrebbe senso fare una battaglia su questo.
    Fides ha davvero scoperto l’acqua calda. Tutto qua

  75. Karol scrive:

    L’importante non credo sia tanto il simbolo in sè , ma l’intento di chi lo propone.
    Non sono esperto di simbolistica, ma di simboli “ambigui” con più significati possibili ve ne sono diversi :
    la svastica è tutt’ora segno di augurio in India , il pellicano, simbolo della Purezza di Cristo, è anche un simbolo che adottarono i massoni , come già ricordato l’arcobaleno può essere inteso come segno biblico dell’Alleanza tra Dio e l’uomo oltre che simbolo sincretista.

  76. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don

    Vabè … se la pensa così …

    Cordialmente

  77. Gregorio VII scrive:

    Riflessioni sulla pace e sul pacifismo.

    Prima riflessione.

    La vera pace è quella di Cristo, il quale dona la pace non come la dà il mondo. Si tratta di una pace che viene dal vivere in grazia di Dio e secondo le sue leggi.
    Il Salmo 1 recita:
    “Beatus vir … sed in lege Domini (fuit) voluntas eius”.

    Seconda riflessione.

    La pace, intesa come antitesi rispetto alla guerra è certamente un valore. Qualsiasi cristiano coerente non potrebbe dissentire da questo principio.

    Una domanda, però.
    Cosa ne sarebbe stato dell’Europa e della Cristianità se a Poitiers (732) i Franchi guidati da Carlo Martello non avessero fermato l’avanzata dell’Islam oppure se a Lepanto (1571) la Cristianità non avesse sconfitto gli Ottomani ?
    Sicuramente la Cristianità in Occidente avrebbe fatto la fine dell’Impero Bizantino, Roma avrebbe fatto la fine di Costantinopoli (con la Basilica di San Pietro trasformata in moschea come Santa Sofia) ed oggi porteremmo tutti il burqa e, soprattutto, non avremmo avuto la nostra religione, la nostra teologia e la nostra morale, la nostra filosofia, la nostra cultura e la nostra arte, la nostra scienza, etc., tutte cose splendide di cui io sono sinceramente orgoglioso (anche se non tutto quello che è accaduto nei secoli passati e nei tempi più recenti è roba di cui vantarsi … ).

    Dunque, la pace non può essere intesa in senso assoluto; esistono, infatti, situazioni in cui l’uso della forza non è immorale: la legittima difesa oppure quelle situazioni particolarmente gravi che costituiscono un rischio per l’umanità.
    Se, ad esempio, gli Stati europei e gli USA avessero avuto il coraggio di intervenire e fermare Hitler all’inizio della sua dittatura, prima che questi riuscisse a rafforzare il suo potere, probabilmente si sarebbe riusciti a risparmiare al mondo quella immane carneficina che fu la Seconda Guerra Mondiale insieme all’Olocausto.

    La pace, quindi, è cosa diversa dal pacifismo, inteso come non-interventismo assoluto (e lo dice una persona contraria all’uso della forza cha ha fatto l’obiettore di coscienza, sebbene pentito … ).

    Seguono alcune domande (a cui non è facile dare una risposta).

    Non credete che talvolta sia necessario e doveroso prendere decisioni dure, ma inevitabii, soprattutto per evitare futuri mali assai più gravi ?

    Non credete che talvolta l’uso della forza sia il prezzo da pagare per “essere uomini”, o meglio, che un presunto pacifismo sia esattamente l’opposto di quella che possiamo definire un’ “etica della responsabilità” ?

    Non credete che, in definitiva, alzare le mani in nome di un pacifismo “sempre e comunque” o “a tutti i costi” non sia diverso dal lavarsi le mani di Ponzio Pilato?

    Cordialmente

  78. Devis Dazzani scrive:

    Caro Andrea,
    meglio tardi che mai…come si suol dire.
    Io ho denunciavo questo già nel 1998, e mi pareva così assurdo che nelle parrocchie, nelle Chiese si potesse veder sventolare tale simbolo di abominio, la bandiera del movimento teosofico internazionale.
    Quando interpellavo i parroci o i parrocchiani, mi veniva detto che era la bandiera della pace.
    Poi la vidi sventolare ad Assisi e fu per me un colpo durissimo.
    Lo scrittore Fabrizio Artale scrisse un articolo in merito che pubblicai http://www.profezieonline.com/Varie/Inganno_di_un_simbolo.htm
    ma nulla…assolutamente nulla.
    Ora leggo questo articolo, ma lo vedo molto soft come si suol dire. Io avrei osato di più, io lo ritengo un esempio lampante del devastante relativismo che pervade la Chiesa Cattolica.
    Comunque caro Andrea, ben fatto, era ora.
    Devis Dazzani

  79. paoli givanni scrive:

    E dall’aprile del 2003 che faccio togliere bandiere , simbolo dell’orgoglio gay. quante delusioni e quanta ignoranza nei preti di oggi, che votano il “cattolico”adulto Prodi e non sanno nemmeno cosa vuol dire dossettiano.
    Lasciamo il giudizio a Dio e grazie perche col tuo articolo e “Fides” ora avrò un’arma in più.La mia battaglia contro i Dico e Cus, e con carità cristiana amiamo i nostri preti, ce ne sono pochi.bertoldo

  80. emilia scrive:

    @ Gregorio VII

    Non credete che, in definitiva, alzare le mani in nome di un pacifismo “sempre e comunque” o “a tutti i costi” non sia diverso dal lavarsi le mani di Ponzio Pilato?

    ——————————————

    Gli ecclesiastici (vescovi o preti) che sottovalutano il pericolo di sincretismo che viene da certi simboli sono sprovveduti o (Dio non voglia!) in mala fede; è ora di finirla con questa superficialità ed approssimazione (teologica, liturgica, politica, etc.) di preti e vescovi che stanno facendo alla Chiesa più danni di secoli di eresie e scismi! CAPITO? Avete stufato! Stu-fa-to. E piantatela con certi discorsi “buonisti”!
    ————————–

    Per questi e tutti i tuoi post ti dico solo:

    110 SUMMA CUM LAUDE!

    DIO TI BENIDICA PERCHE’ GRIDI DAI TETTI
    senza rispetto umano, ma solo TIMORE DI DIO

  81. Cordes scrive:

    @ Gregorio VII
    Tu non sei pacifista, vorresti esserlo ma non ci riesci. Il Vangelo è chiarissimo: dice di porgere l’altra guancia, non è difficile capirlo ma NESSUNO lo fa. Qualcuno si è inventato la legittima difesa che però NON ha niente a che vedere con i principi cristiani, è solo una scusa per poter assassinare.
    Ciao

  82. Scarthorse scrive:

    > Cordes : quindi seguendo il tuo ragionamento i partigiani che hanno combattuto con le armi il nazismo avevano solo una scusa per poter assassinare?

  83. alessandra scrive:

    scusatemi l’ardire ,ma non capisco gli interventi di Gregorio VII e Marco Don
    A mio avviso per capire il significato della croce per il cristiano bisognerebbe leggersi una delle lettere apostoliche di San Paolo e visto che domenica inizieranno le celebrazioni dell’anno Paolino ,mi sembra che la cosa si possa fare, bene questa lettera diceva che quel simbolo di tortura ovvero la croce scandalo per i Giudei,perchè ci venivano inchiodati malfattori e delinquenti e stoltezza per i pagani è divenuta croce di Salvezza per i cristiani
    L’importante è vedere il contenuto della croce Cristo ha reso la croce Gloriosa lui vittima innocente e quindi preso per stolto,dai pagani perchè di fronte alle accuse non si è difeso,Il significato di Croce per il Cristiano è quello di Albero di Salvezza e di vita eterna,e se consideriamo che lui predicava L’AMOre al nemico ecco che si evince che non può esserci simbolo migliore di pace,perchè ciò che Cristo fece salendo sulla croce l’ha fatto per tuttA L’Umanità del passato del presente e del futuro

  84. Cordes scrive:

    Il Vangelo è chiaro, non si ammazza nessuno per nessun motivo.

  85. Eddi scrive:

    @ paoli givanni
    se è vero come ho letto in diversi siti che 20-30% dei preti cattolici sono gay, latenti o no, allora che male c’è se usano le bandiere?
    Molti fanno una doppia vita, di giorno santi, di notte … esseri umani come tutti gli altri, ma ipocriti, tipica qualità italiana. L’importante che non se ne parli, se no si perde il posto e lo stipendio!
    E quanti sotto i settant’anni sono casti? 1%?
    Non è ipocrisia questa?

    La bandiera arcobaleno sta anche per i diritti umani, l’uguaglianza, la democrazia, per i poveri che soffrono. La chiesa cattolica al contrario sta coi potenti, coi nobili, coi ricchi. Ad esempio in Paraguay condanna quel prelato che fa politica per i poveri oppressi (ha anche vinto le elezioni), che vergogna!
    E come la mettiamo con la discriminazione delle donne?
    La chiesa evangelica sta discutendo se lasciar predicare le donne, preti o pastori-donne ce ne sono già. Che progresso! In questo la chiesa cattolica si avvicina molto all’islam. Donne in casa, fate figli, i preti siamo noi. Pace, pace….

  86. Gregorio VII scrive:

    @ Cordes

    7 ottobre, anno Domini 1571.

    Un esercito (la Lega Santa) costituito da Spagnoli, Polacchi, Papalini, Veneziani, Genovesi, Tedeschi, etc … (insomma c’erano tutti) combatteva a Lepanto per difendere la Cristianità che, assediata dagli Ottomani, rischiava di fare la fine di Bisanzio.
    A Roma il papa S.Pio V (che certamente non disponeva dei mezzi di comunicazione di oggi) mentre pregava per la risoluzione della battaglia ebbe la visione della vittoria dell’esercito cristiano e vide, nel cielo che sovrastava la flotta navale, la Vergine Maria assisa su di un trono, circondata da cori angelici e con in braccio il Bambin Gesù che aveva in mano una corona del rosario.
    Il papa diede ordine di far suonare a festa tutte le campane della Città Eterna prima di sapere della notizia della vittoria.

    Da quel giorno a mezzogiorno si recita l’ Angelus.

    Il papa fissò al 7 ottobre la festa liturgica di S.Maria del Rosario o S.Maria della Vittoria, festa ancora oggi presente nel calendario liturgico.

    In tutto il mondo ci sono chiese dedicate a S.Maria della Vittoria.

    Il papa Pio V è stato canonizzato.

    Secondo Lei, Cordes, tutto questo sarebbe antievangelico e contrario all’insegnamento di Cristo?
    E come la mettiamo con la visione?

  87. Scarthorse scrive:

    > Cordes : è questo “porgere l’altra guancia” rigurda anche le guance altrui. Cioè è legittimo lasciar uccidere senza muovere un dito?

  88. Marco scrive:

    Nel condividere in pieno l’intervento della fides sulla bandiera arcobaleno, mi auguro che molti fedeli laici, nonchè qualche sacerdote e vescovo leggano quell’intervento. Mi sembra un buon servizio alla chiarezza in un periodo di grande confusione. All’onorevole (non so se lo è ancora)Grillini che in un’agenzia ha commentato l’articolo di fides, inviterei a leggere l’intervento in maniera integrale. Se lo avesse già fatto gli chiederei di abbandonare il pregiudizio ed aprirsi alla verità. Nell’articolo non si inveisce contro nessuno: omosessuali o pacifisti( l’accusa di omofobia è ormai diventato il cavallo di Troia per imporre il pensiero omologante di cui Grillini è espressione). Fides invita i credenti a conoscere la vera storia di un simbolo che nulla a che fare con la fede cristiana, anzi è l’opposto. Grillini sbandieri dove vuole la sua bandiera, non pretenda però di imporre alla chiesa i simboli che non le appartengono.

  89. Gregorio VII scrive:

    @ tutti i “cattolici adulti” arcobalenisti, pacifisti, progressiti, no-global, ambientalisti, etc. etc. etc.

    Questo pacifismo farisaico (politico, teologico, morale, liturgico e para-liturgico) è davvero insopportabile.
    Aggiungo due riflessioni.

    Prima riflessione.

    Nel Sanctus (Ordinario della Messa) si recita “Dominus Deus Sabaoth”.
    Credo che la maggior parte dei fedeli che frequenta la Messa non lo sappia, ma queste parole significano “Signore Dio degli eserciti” e non, invece, “Signore Dio dell’universo”, attuale traduzione SBAGLIATA presente nel rito della Messa (ci sono anche altri ERRORI).
    Si tratta non di una “svista”, ma di un ERRORE voluto da chi ha rifatto l’Ordo Missae del 1969.

    La parola “eserciti” faceva riferimento non tanto agli eserciti terreni, ma a quelli del cielo, cioè le schiere angeliche. Una cosa che qualsiasi seminarista al primo anno di teologia sarebbe in grado si spiegare (a ameno che non abbia avuto la sfortuna di avere come docenti certe capre o certi lupi travestiti da agnelli la cui principale occupazione era quella di cercare di scardinare i dogmi e la dottrina della Chiesa).

    Se infatti andiamo a guardare le parole dell’inno Te Deum, nel quale è presente una parte del Sanctus, leggiamo:
    “Tibi omnes angeli,
    tibi caeli et universae potestates:
    tibi cherubim et seraphim
    incessabili voce proclamant:
    Sanctus, Sanctus, Sanctus
    Dominus Deus Sabaoth”.

    Risulta evidente come il significato “eserciti” faccia riferimento alle schiere angeliche che con voce incessante lodano Dio insieme al “glorioso coro degli Apostoli”, ai “profeti” ed alla “candida schiera dei martiri” (citazioni dal Te Deum).

    Il significato è chiaro!
    Dire “eserciti”, però, non si poteva … era in contrasto con tutte le stupidaggini che i teologi ed i liturgisti di quegli anni (ed ancora oggi) andavano farneticando; e così ci ritroviamo una traduzione sbagliata niente meno che nel rito della Santa Messa … uno dei tanti frutti del post-Concilio.
    Grazie alla stoltezza di certi uomini di Chiesa …
    Grazie ai Lercaro, Bugnini e company …
    Grazie a Paolo VI …

    Seconda riflessione.

    Forse non tutti lo sanno o lo ricordano, ma qualche anno fa (mi sembra nel 2004) a Monza il sindaco (ovviamente di sinistra) fece rimuovere da una statua di S.Michele Arcangelo (presente in una piazza) la spada. La polemica esplose e nella bagarre si distinsero soprattutto i leghisti. Il sindaco pretese che si interrompessero le contestazioni, minacciando di sostituire la statua dell’Arcangelo con quella di Che Guevara. Il capogruppo leghista fece persino irruzione in Consiglio Comunale con una spada (di Zorro) … AAAAAHHHHHHH!!!!! Come mi sarebbe piaciuto esserci!!!!! Io al suo posto mi sarei portato una spada vera!!!!! … (ovviamente sto scherzando e ci tengo a precisarlo, dato che qualche invasato pacifista mi potrebbe prendere sul serio).
    Non ricordo come andò a finire … Ma veniamo alla sostanza.
    Non ci si scandalizza tanto del sindaco di sinistra: tutti sappiamo che gli uomini di sinistra (votati da certi vescovi e preti) sono perlopiù dei “senza Dio”. Ci si scandalizza invece per il fatto che la curia di Monza fosse d’accordo con il sindaco.
    AVETE CAPITOOOOO??? La CURIAAAAA!!!!! D’accordo con i “senza Dio” nemici della Chiesa!!!!! Invece di preoccuparsi della scristianizzazione imperante questi prelati stolti si preoccupano della spada di S.Michele!!!!! Ecco in che mani siamo!!!!!
    Per fortuna non tutti gli uomini di Chiesa sono così … sfortunati i fedeli che si ritrovano certi pseudo-pastori …

  90. Leo scrive:

    Gli argomenti alla Lepanto (è stato canonizzato Pio V mica Lepanto, la fede e non le armi) sono serviti e servono alla giustificazione delle guerre preventive, delle bombe intelligenti, alle Guantanamo, alla distruzione di Iraq ed Afghanistan e Dio non voglia in futuro dell’Iran. (A proposito, ricordo che non siamo nel XVI secolo, ma nel XXI : complimenti per il senso della storia)
    “La Cristianità in Occidente” ha fatto una fine ben peggiore di quella orientale nel giro di sessant’anni di servilismo atlantico. Avessimo in “Occidente” (ormai sempre più protestantizzato) un centesimo della fede dei cristiani arabi che convivono da secoli con i loro fratelli musulmani.

  91. Raffaele Savigni scrive:

    Credo che la legittima difesa contrio un’aggressione sia ammissibile (lo dice anche il recente magistero), ma che il cristiano debba cercare di andare oltre, in modo profetico, per testimoniare la non violenza.
    Quanto all’espressione “Dio degli eserciti”, mi hanno detto (ma non conosco bene l’ebraico) che in ebraico la stessa parola significa “eserciti” e “schiere”, con allusione alle schiere angeliche (come riconosce anche Gregorio VII). Su questa base Clemente romano parla di “schiere”; poi Dionigi l’Areopagita (ripreso da Gregorio Magno e da molti autori medievali) ha stabilito l’elenco delle gerarchie angeliche che troviamo anche in Dante, considerandole come il modello della gerarchia ecclesiastica. Allora non vedo perché dovremmo scandalizzarci di fronte alla traduzione “Dio dell’Universo”, che evoca un’immagine del cosmo come realtà ordinata in “schiere” e non direttamente l’uso delle armi.

  92. Raffaele Savigni scrive:

    La battaglia di Lepanto non va esaltata né demonizzata: va compresa in relazione al suo tempo ed alla minaccia turca. Oggi purtroppo è diventata il simbolo di cattolici reazionari.E invece non si tratta di rifare la guerra all’Islam, ma di costruire un nuovo ordine mondiale fondato sulla pace e sulla coesistenza delle diverse culture (inconcepibile all’epoca di san Pio V). Chiederei comunque anche a Leo di essere equanime nei giudizi: la guerra preventiva in Irak è moralmente inaccettabile (Giovanni Paolo II l’ha detto chiaramente), ma in Afhanistan sono stati i talebani criminali che hanno prevaricato, prendendo il potere con la violenza, appoggiando il terrorismo internazionale ed opprimendo le minoranze religiose, tra cui i cristiani.

  93. Gregorio VII scrive:

    @ Raffaele Savigni

    Savigni ha scritto:
    “non vedo perché dovremmo scandalizzarci di fronte alla traduzione “Dio dell’Universo”, che evoca un’immagine del cosmo come realtà ordinata in “schiere” e non direttamente l’uso delle armi”.

    Carissimo prof,
    il termine “universo” è stato introdotto perchè ritenuto “politicamente corretto” (lo si evince anche dalle sue parole).
    Si tratta di una mentalità assurda che ha proprio stufato!

    Il riferimento alla “forza” ed alle “armi” insito nel termine “universo” (come anche nella spada di S.Michele) allude chiaramente alla “forza” ed alle “armi” del cristiano che sono la Grazia di Dio che aiuta gli uomini e gli angeli a combattere contro il Maligno ed il male.
    La forza e la spada simboleggiano quindi la forza e l’onnipotenza di Dio contro il Diavolo e gli angeli ribelli e contro ogni forza malefica.

    La celebre preghiera a S.Michele che il sacerdote recitava alla fine della Messa nel rito preconciliare era rivolta all’Arcangelo proprio per invocare l’aiuto delle schiere celesti contro il Maligno.

    Abbiamo capito: per certi ecclesiastici e fedeli cattolici è più importante un linguaggio “politicamente corretto” che non recitare le preghiere come sono state recitate per duemila anni, con semplicità e senza dietrologie.

    Allore, caro prof, cosa facciamo? vogliamo togliere tutte le statue di S.Michele da chiese e piazze?

    E se gli ambientalisti dovessero lamentarsi del fatto che la Vergine schiaccia un serpente cosa faremo? toglieremo dalle chiese tutte le statue che raffigurano tale gesto della Madonna?

    Che paranoia! I vostri discorsi sono semplicememte RIDICOLI! Non se ne può veramente più.

    A sentire le opinioni di Savigni e di certi prelati che la pensano come Lui viene voglia di diventare lefebvriani.

  94. Gregorio VII scrive:

    @ Raffaele Savigni

    Savigni ha scritto:
    “La battaglia di Lepanto … Oggi purtroppo è diventata il simbolo di cattolici reazionari”.

    Le sue squallide parole non sono degne di nessuna risposta.
    Non ho intenzione di abbassarmi a tanto.

  95. Vincenzo scrive:

    A tutti i “porgitori di guance”… … l’utopìa, è o dovrebbe essere, “teorìa, portata al suo estremo, anche se paradossale” … .
    Però, pensare di poter governare una qualsiasi Nazione, senza l’uso “lecito” della forza, non è “utopìa”, è stoltezza.
    Per parte mia, l’uso della forza o, la forza delle armi, vuoi per mantenere giusta e ordinata una Nazione, vuoi per mantenere pacifica una Regione geopolitica, sono arcilegittime.
    Anzi, dirò di più, così, come in certi casi, è doverose impiegare la forza per imporre la Legge, allo stesso modo, è doveroso “fare la Guerra” per salvare una Popolazione, mettiamo, dallo sterminio… .
    Infatti… se, mettiamo in Ruanda, si fosse intervenuti per tempo, mandando all’altro mondo, qualche centinaio di facinorosi… certamente il noto scontro etnico Hutu/Tutsi, non sarebbe sfociato nel genocidio che conosciamo.
    Si ha infatti un bel dire… convincere, mediare… arretrare… sottrarsi… evitare… Quando si scatena la furia omicida di una Guerra Civile, solo un deciso intervento armato, di “peso adeguato”… può riuscire a far tacere, da subito, le armi… prima che non ci sia più anima viva in giro.
    Questa è la Realtà e la Verità e, se a Qualcuno, “pacifista” ad oltranza (soprattutto sulla pelle degli altri…probabilmente …)questo che ho detto non piace, vada a rileggersi, su tutta la faccenda, un Intervento di Sua Santità, “vecchio” solo di poche settimane… .
    Un’ultima cosa: in casa propria, il “primo grado” di difesa, è la porta … l’ultimo, il fucile.
    Orbene, fina a che esisteranno dei delinquenti che, da delle semplici porte, anche blindate, non si fanno fermare, si sarà sempre obbligati, per difendere la propria esistenza (anche i beni materiali ne fanno parte …)e quella dei Familiari, ad usare la “forza”, il fucile, in parole povere.
    Insomma, questo è il dilemma, e, alternative valide, ad un uso “lecito” della Forza,sia da parte dello Stato, che del singolo, se del caso, non ne esistono…. Ad esclusione del più che certo…Martirio… “delizia”da far subire, però ed anche, ai propri Familiari o a quanti, di noi, si fidino…); e chi, nella società odierna, in queste situazioni date, sostenga il contrario, o non capisce nulla o è in malafede. L.J.C.

  96. Vincenzo scrive:

    @R.Savigni, “purtroppo” per Lui, e a motivo del suo sdilinquimento irenista, ha ragione:
    “Lepanto” è diventata vessillo dei soli Reazionari (Cattolici)! Di Coloro, cioè, che “reagiscono” con azione contraria… ad un sopruso e che, se mai dovesse essere il caso (Dio non voglia…), non indietreggerebbero… … .
    Lo straccio multicolore, invece, ( e per restare in tema di Naumachìe)è la bandiera dei sorci… più o meno “navigati”… .

  97. Marco don scrive:

    @ Gregorio VII
    “A sentire le opinioni di Savigni e di certi prelati che la pensano come Lui viene voglia di diventare lefebvriani.”

    Gregorio: nessuno ti costringe a restare nella Chiesa Cattolica.
    Se deciderai di entrare tra i lefebvriani noi con tanto rammarico accetteremo la tua scelta sofferta.
    Con simpatia

  98. Gregorio VII scrive:

    @ Marco don

    Marco don ha scritto:
    “Se deciderai di entrare tra i lefebvriani noi con tanto rammarico accetteremo la tua scelta sofferta”.

    Non ci penso proprio. Era solo un’espressione “forte”.
    Sto benissimo nella Chiesa, anche se mi piacerebbe che ci fosse corenza e disciplina vera (non quella di oggi che è solo un farsa), soprattutto da parte di vescovi e sacerdoti che si sono consacrati a Dio nella Chiesa ed invece non fanno che “dare scandalo” con le sciocchezze che dicono e fanno continuamente.

  99. Leo scrive:

    “In Afghanistan sono stati i talebani criminali che hanno prevaricato, prendendo il potere con la violenza, appoggiando il terrorismo internazionale ed opprimendo le minoranze religiose, tra cui i cristiani.”

    Quindi la ragione per cui si è distrutto un paese, fatto decine di migliaia di vittime innocenti , con bombardamenti criminali che continuano ininterrottamente , peraltro senza alcun successo militare , con la ripresa delle coltivazioni dell’oppio , centinaia di migliaia di profughi , i talebani (sostenuti anche dagli Stati Uniti che hanno incoraggiato la jihad politicamente e militarmente in funzione antisovietica) è che “i talebani criminali hanno prevaricato” ?

    Riguardo al terrorismo , beh ragazzi , aggiorniamoci un po’ su chi c’è dietro l’11 settembre . O crediamo ancora alla favola delle torri buttate giù dagli aerei guidati da terrorismi islamici armati di temperini ?

  100. Silvano scrive:

    Chi tocca Savigni … Torniella ! Attenti a toccare “il cocchino di casa” … il padrone, pacatamente e serenamente, potrebbe intervenire !

  101. Grisostomo scrive:

    ” O crediamo ancora alla favola delle torri buttate giù dagli aerei guidati da terrorismi islamici armati di temperini ?”

    Stiamo in attesa di conoscere in quale favola invece creda, questo pozzo di scienza rinchiuso in una scatola di latta sottovuoto spinto.
    Incredibile

  102. emilia scrive:

    in quale favola invece creda, questo pozzo di scienza
    ——————–

    Come dire:
    Quando la faziosità fa negare l’esistenza del sole.

  103. Leo scrive:

    “Quando la faziosità fa negare l’esistenza del sole”

    “Stiamo in attesa di conoscere in quale favola invece creda, questo pozzo di scienza rinchiuso in una scatola di latta sottovuoto spinto”

    Accetto la sfida di mettere in discussione il vostro dogma (personalmente come cattolico , credo solo in quelli che propone la Chiesa , che sono peraltro pochi).
    O in questa discussione , o in un’altra per non essere “off topic”.
    Mi riprometto di farlo , a differenza vostra, senza apprezzamenti personali.

    Comunque la “favola in cui credo” è che le tre torri del WTC siano venute giù tramite una demolizione controllata.
    Le argomentazioni “faziose” ve ne sono in abbondanza.

  104. Roberto Falini scrive:

    Non sono d’accordo con Silvano e con le sue prese di posizione offensive che nulla portano alla chiarezza del discorso.
    Condivido invece la posizione di Savigni, anche se solo parzialmente orientata allo studio delle vere fonti sulla sociologia cattolica.

  105. Roberto Falini scrive:

    Non sono d’accordo con Silvano e con le sue prese di posizione offensive che nulla portano alla chiarezza del discorso.
    Condivido invece la posizione di Savigni, anche se solo parzialmente orientata allo studio delle vere fonti sulla sociologia cattolica.

  106. Cordes scrive:

    @ Gregorio VII
    i ministri e i vicari di Cristo che hanno promosso o appoggiato guerre saranno da qualsiasi parte ma non in Paradiso. Guai a noi se ne seguamo l’esempio, celebrarne con gaudio il ricordo è una gravissima offesa a nostro Padre.

    @ Scarthorse
    “è questo ‘porgere l’altra guancia’ rigurda anche le guance altrui. Cioè è legittimo lasciar uccidere senza muovere un dito?”
    La vita umana appartiene solo ed esclusivamente a Dio, non agli uomini. L’unica arma che Nostro Signore ci ha dato per difenderci e difendere gli altri è la preghiera: chi preferisce altri mezzi si pone al di fuori della chiesa di Dio, da non confondere con la chiesa degli uomini.

  107. Cordes scrive:

    Effettivamente quelle parole significano:“Signore Dio degli eserciti” e non: “Signore Dio dell’universo”, succesiva traduzione di “comodo”.

  108. Gregorio VII scrive:

    @ Cordes

    Cordes dixit:
    “i ministri e i vicari di Cristo che hanno promosso o appoggiato guerre saranno da qualsiasi parte ma non in Paradiso. Guai a noi se ne seguamo l’esempio, celebrarne con gaudio il ricordo è una gravissima offesa a nostro Padre”.

    ———-

    Secondo Cordes San Pio V (uno dei papi più grandi e più santi che la Chiesa abbia avuto in duemila anni) è all’Inferno o, nel migliore dei casi, in Purgatorio (o chissà dove) per aver voluto ed appoggiato la Lega Santa a difesa della Cristianità minacciata dagli Ottomani (legittima difesa).

    Cordes, mi faccia un favore … la pianti di dire idiozie.

    Anzi … vada a vivere in Arabia Saudita o in Iran e poi ne riparliamo.

    Un consiglio: vada a farsi benedire, che ne ha bisogno …

  109. Raffaele Savigni scrive:

    Un esempio di quei tradizionalisti che strumentalizzano la vittoria di Lepanto per battaglie di retroguardia:
    http://www.lepanto.org/storia.htm
    Vedo che sono attaccato da due parti (da chi difende i talebani e da chi ha nostaglia dei tempi di san PIo V): forse vuol dire che ho ragione… A parte gli scherzi, credo che si debba distinguere l’analisi storica spassionata del passato (che non deve spingerci a condannare sbrigativamente nessuno) dalla tentazione di riproporre oggi modelli superati (tipo la guerra santa all’Islam).
    Quanto alkla traduzione del passo sul “Dio degli eserciti”, osservo anch’io che non è una traduzione letterale; forse sarebbe preferibile lasciare “Dio delle schiere”, spiegando però chiaramente ai fedeli che la battaglia del cristiano va combattuta non con armi materiali ma con armi spirituali (la metafora della milizia è molto antica, risale ai primi autori cristiani e allo stesso sanj Paolo, ed è centrale nella tradizione monastica medievale). Purtroppo oggi i fedeli rischierebbero di fraintendere il messaggio e di interpretarlo come una giustificazione della guerra.
    Per lo stesso motivo la Chiesa ha tolto dal breviario il versetto finale del salmo 137 (136 della Vulgata), che riporta l’invettiva dell’esule ebreo contro Babilonia: “Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sbatterà contro la pietra”.Ricordo che Dossetti criticò questa decisione dicendo che bisognava piuttosto educare i cristiani a leggere questo versetto secondo il senso spirituale (tipco dei Padri e della tradizione monastica), in riferimento quindi all’”uccisione” sul nascere dei cattivi pensieri sulla Pietra vera, Cristo.

  110. Raffaele Savigni scrive:

    Premesso che anch’io penso tutto il male possibile di Bush, spero che Leo non vorrà negare che il terrorismo islamico esiste, che non è un’invenzione degli americani o degli ebrei (o anche lui, come Blondet, crede al complotto sionista?), e che la comunità internazionale aveva il diritto di fare qualcosa per fermare gli uomini di Al Qaeda in Afghanistan. Altra cosa è il discorso sull’Irak. Quanto all’attuale Presidente iraniano, è chiaramente un criminale, ma un attacco preventivo sarebbe ingiusto: occorre piuttosto un intervento sanzionatorio della comunità internazionale.

  111. Cordes scrive:

    @ Gregorio VII
    Se lei preferisce adorare un Dio guerrafondaio e sanguinario, non sarò certo io ad impedirglelo.
    Secondo lei, se io vivessi in Iran o Arabia Saudita, dovrei forse difendere con le armi il mio diritto a essere cristiano?
    Pregherò per lei.

  112. Gregorio VII scrive:

    @ vari Cordes, Savigni, Martini-Lutero, etc.

    Il fatto che nella Chiesa vi siano persone che la pensano come voi è la dimostrazione della malefica protestantizzazione che la Chiesa ha subito negli ultimi decenni.

  113. Roberto Falini scrive:

    Al prof. Savigni.

    Condivido pienamente le sue osservazioni, sebbene sia convinto che difettino un poco nella logica delle comparazioni tra la Battaglia di Lepanto e il terrorismo islamico attuale.
    Se mi permette, la inviterei a un approfondimento personale sul bellissimo studio storico/teologico del Barotti, che getta molti lumi sulle connessioni tra le crociate del passato e le anticrociate moderne.

  114. Cordes scrive:

    @ Gregorio VII
    Non si offenda ma io preferisco l’amore alle esaltazioni oscurantiste.

  115. Gregorio VII scrive:

    @ Cordes

    Più che essere io un oscurantista, credo che Lei abbia la vista oscurata e annebbiata dal modernismo.

  116. Leo scrive:

    Caro Savigni, a scanso di equivoci, nel caso si riferisse a me con quel “attaccato da chi difende i talebani” la rassicuro : non attaccavo nessuno e non difendevo certo i talebani , anzi sostenevo che i talebani ed in generale il fondamentalismo islamico (in funzione antisovietica all’inizio) hanno goduto dell’appoggio degli Stati Uniti.
    Rivolgo di nuovo la domanda : lei crede ancora alla favola di Al Qaeda che butta giù le tre torri del WTC ?
    Si ricordi che la “comunità internazionale” (ovvero Stati Uniti ed Israele) più che “il diritto” aveva tutto l’interesse strategico a cercare di prendersi l’Afghanistan. Il problema è che nessuno è mai riuscito ad averne il controllo : nè l’Impero britannico, ne i sovietici , ne Usraele.

  117. Cordes scrive:

    Caro Gregorio, hai dei problemi con la modernità? Quando vai dal dentista rifiuti l’anestesia? Pensi che l’I-pod sia stato inventato dal diavolo in persona? Ti posso chiedere (se non sono indiscreto) quanti anni hai?

  118. Gregorio VII scrive:

    @ Cordes

    Cordes dixit:
    “Caro Gregorio, hai dei problemi con la modernità? Quando vai dal dentista rifiuti l’anestesia? Pensi che l’I-pod sia stato inventato dal diavolo in persona? Ti posso chiedere (se non sono indiscreto) quanti anni hai?”

    ——————-

    34 anni.

    E per Modernismo non intendo i progressi della medicina o della scienza in generale, ma la corrente filosofico-teologica condannata da S.Pio X e tutte le dottrine e correnti di pensiero che in maniera palese oppure più o meno subdola ad essa si richiamano.

    Oggi molte idde teologiche si rifanno in maniera latente al modernismo e molti non se ne rendono neppure conto.

  119. Cordes scrive:

    Caro Gregorio, tu che sei giovane dovresti sapere che il progresso non ha attinenza solo con la sfera scientifica ma anche con quella dottrinale. Oggi leggiamo il Vangelo in maniera diversa dai secoli scorsi perchè, grazie anche allo studio, quindi grazie anche al progresso, ne abbiamo capito tanto in più cogliendone meglio il vero e autentico significato.
    Riguardo al ricorso alla violenza, anche fosse solo per difesa, le parole di Nostro Signore sono univoche. Il nostro orgoglio di uomini rancorosi e istintivi dobbiamo calmarlo altrove, non sul corpo dei nostri simili. Chi vuole interpretare la Buona Novella a proprio modo commette un gravissimo peccato, se tanti e deplorevoli errori sono stati commessi in passato non c’è motivo valido per continuare a commetterli alla luce dei giorni nostri.
    Pregherò anche per te.

  120. Gregorio VII scrive:

    @ Cordes

    Cordes dixit:
    “Oggi leggiamo il Vangelo in maniera diversa dai secoli scorsi perchè, grazie anche allo studio, quindi grazie anche al progresso, ne abbiamo capito tanto in più cogliendone meglio il vero e autentico significato”.

    —————————-

    No comment.

  121. emilia scrive:

    ne abbiamo capito tanto in più cogliendone meglio il vero e autentico significato.
    ————————-
    Più di chi?

  122. Cordes scrive:

    …tanto più di prima.

  123. emilia scrive:

    @ Cordes
    Nostro Signore
    avrebbe fatto bene ad avvisarci
    dicendo:

    Abbiate pazienza, ma la mia Parola sarà colta
    nei suoi veri significati solo nel secolo 21mo,
    perchè…le parole nuove su di Essa
    saranno sempre migliori!

    Signore, abbi Misericordia del secolo 21mo!!!

  124. Cordes scrive:

    Emilia, non essere rigida: se tutto è così immutabile, lasciamo perdere l’esegesi e gli studi storici, che facciamo prima.
    E’ ovvio che la chiesa (degli uomini) nel corso dei secoli ha avuto diverse interpretazioni riguardo la vita umana: a chi appartene e chi può decidere se togliere o dare vita a qualcuno? Troppo spesso non è stato rispettato il messaggio di Nostro Signore, abbiamo ucciso i nostri simili arrogandoci la facoltà di essere poderosi come Dio stesso. Questo è un peccato mortale, tanti lo hanno commesso, pagheranno per quello e nascondere lo sporco sotto al tappeto non cambia le cose.

  125. Grisostomo scrive:

    “dovresti sapere che il progresso non ha attinenza solo con la sfera scientifica ma anche con quella dottrinale”

    Questa è proprio bella. C’è un progresso anche nel campo delle idee, in modo tale che chi ha pensato ieri ha pensato male, ed il bene sta tutto nella novità, negli ultimi.

    L’avessero saputo i filosofi e i dottori della Chiesa non avrebbero perso tanto tempo ……

  126. raffaele savigni scrive:

    Sul blog di Accattoli qualcuno riferisce (23 giugno, ore 13,06) che Baget Bozzo “si è fatto fotografare in casa sua, davanti al proprio piccolo altare coram muro, al quale celebrava ovviamente vetustissime” usando la bandiera americana al posto della tovaglia. Se è vero, si tratta di un abuso liturgico assai grave…

  127. emilia scrive:

    @ Cordes
    Concordo nella sostanza.
    Ha fatto bene la Chiesa a riconoscere i gravi peccati
    commessi nel corso della storia dai suoi rappresentanti.

    Tuttavia, a proposito della legittima difesa, le vorrei
    chiedere, anche se può sembrare una domanda banale
    perchè più volte sentita:
    Come reagirebbe lei se sua figlia/o fosse aggredito davanti ai suoi occhi?

  128. raffaele savigni scrive:

    A Grisostomo: dopo la chiusura del canone biblico non è prevista la rivelazione di nuove verità salvifiche. E’ però possibile un approfondimento della dottrina, che si traduce sia nella definizione di nuovi dogmi, sia nell’affinamento teologico, in quanto il mistero divino è inesauribile. Non si può applicare alla Chiesa il concetto mondano di “progresso”; ma gli uomini d’oggi, grazie all’assistenza dello Spirito Santo che agisce nella storia, sono in grado di comprendere meglio alcuni aspetti della fede cristiana. Lo stesso sant’Agostino ammetteva che paradossalmente grazie alle eresie veniva chiarita sempre meglio, per la necessità di contrastarle, la retta dottrina… (Dio sa trarre il bene anche dal male). La novità del Vaticano II è questa: un approfondimento della dottrina di sempre non determinato dalla necessità di combattere nuove eresie, ma solo da una tensione (interna alla Chiesa) verso la Verità.

  129. Cordes scrive:

    Emilia,
    Posso cercar di far desistere l’aggressore dalle sue intenzioni ma SENZA far ricorso alla violenza. Altrimenti posso scegliermi un’altra religione…

  130. yochanan scrive:

    Finalmente ve ne siete accorti.
    Shalom

  131. Lello scrive:

    Vorrei sottolineare un’altro aspetto della bandiera della pace. E’a tutti evidente che rappresenta l’arcobaleno, ma ROVESCIATO: i colori chiari, rosso,arancio, giallo ecc. compaiono a cominciare dalla parte inferiore della bandiera, mentre gli scuri dal lato superiore, cosa che nell’arcobaleno naturale, simbolo di pace e alleanza di DIO con l’uomo, sono al contrario.
    Ora, vi ricordano qualcosa le Croci rovesciate, le preghiere all’incontrario recitate durante i raduni delle sette sataniche, i messaggi sub-liminali sempre incisi al contrario che si trovano nei dischi di famosissimi complessi rock tipo Led Zeppelin, Beatles, ELO,Black Sabbath dichiaratamente anti-cristiani?
    Si può ottenere la pace sventolando simili bandiere o peggio tenendole ben esposte sull’altare perfino durante la Consacrazione?
    Confesso che io sono stato uno di quelli che ha appeso la bandiera al balcone, invitato da associazioni anche Cattoliche (una su tutte Pax Christi) che spesso sono in aperto contrasto con gli insegnamenti e il magistero del Papa?

  132. Francesco Ursino scrive:

    La bandiera migliore della pace che io abbia mai visto è stata quella del SERMIG di Torino… La scritta PACE in azzurro-blu su uno sfondo di bandiere di ogni paese…

    Non ci avevo mai fatto caso che l’arcobaleno della “pace” disegnato su quelle bandiere era rovesciato.. che occhio!

  133. Garlyc scrive:

    Che boiata.

  134. Lello scrive:

    EMILIA SCRIVE:”Come reagirebbe lei se sua figlia/o fosse aggredito davanti ai suoi occhi?”
    Io mi reputo un PACIFICO (e tale mi considerano anche gli amici) non un PACIFISTA, e sono pronto nche a buscarle o ad essere offeso quando si tratta della mia persona.
    Ma allorchè dovessi trovarmi in una situazione come quella descritta da Emilia, siano Figli, Moglie amici o sconosciuti aggrediti, non esiterei a difenderli con ogni mezzo proporzionato all’aggressione, anche fino all’uso delle armi quando la vita di chi è aggredito davanti a i miei occhi è in serio pericolo.Certamente non sarei mai io ad iniziare una azione violenta, in 40 anni non mi è mai capitato, ma il contrario molto spesso.

    Non credo che chi vorrebbe stuprare tua figlia, o tua moglie o la tua fidanzata (come è successo numerose volte e la cronaca è piena,) possa desistere perchè gli si fa un discorsetto pacifista sull’amore o sul fatto che se lo prendono possa finir male(in Italia a tal proposito i delinquenti possono star tranqulli.)
    Pacifici SI, codardi NO.

  135. adele scrive:

    allora Yochanan ci sei ancora…qui è come per le soap: lasci per un mese e ti accorgi che non ti sei perso nulla.
    Shalom
    ps: partirò presto per Israel: se mi capiranno, non ho studiato invano.

  136. SWINITHA scrive:

    sono capitata per caso su questo sito…pur essendo una persona abbastanza ignorante, ho di buono che sono molto curiosa! mentre cercavo su google le origini della bandiera della pace, mi sono imbattuta su questo sito e ho letto i commenti di Lello…io non ti conosco perciò spero di non offenderti, però caro mio….ma come si fa a vedere sempre male anche quando male non c’è!!!
    addirittura me l’hai paragonata ad un simbolo anticristiano!!!e tutte queste accuse a questi poveri preti che l’hanno sventolata!!!
    ma non potrebbe essere più semplicemente che chi ha stampato la parola pace, si sia sbagliato e l’abbia stampata al contrario?senza sapere che c’è un verso anche per come guardare l’arcobaleno? e sorridi un pò!!!
    l’abbiamo sventolata in molti questa bandiea della pace, compreso associazioni umanitarie di grande valore!!!
    E BASTA con questa storia che la pace la rivendicano i comunisti ,i cattolici…o chenne sò io!!!
    ma speriamo che la PACE sia desiderio di TUTTI!!!
    penso che tutte quelle persone che hanno appeso la bandiera al balcone l’abbiano fatta per esprimere un sentimento buono e positivo….
    TUTTI SAPPIAMO CHE DOPO LA TEMPESTA C’è SEMPRE IL SOLE E L’ARCOBALENO SIMBOLEGGIA SPERANZA!!!!
    mi dispiace molto che la chiesa abbia bandito come simbolo di pace questa bandiera…penso che nessun cristiano abbia mai pensato che potesse sostituire il simbolo della croce!!!
    a volte la chiesa sbaglia….dovrebbe essere più misericordiosa, più morbida e meno dogmatica…entrerebbe con più semplicità nel cuore di tutti.