Il Vaticano scomunica il nuovo vescovo cinese

La Sala Stampa della Santa Sede ha appena reso noto il comunicato nel quale si annuncia che il Giuseppe Huang Bingzhang, ordinato vescovo senza il mandato papale giovedì 14 luglio “è incorso nelle sanzioni previste dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico”, cioè nella scomunica latae sententiae, automatica. Di conseguenza, “la Santa Sede non lo riconosce come Vescovo della diocesi di Shantou, ed egli è privo dell’autorità di governare la comunità cattolica diocesana”.

Il Vaticano spiega che Huang Bingzhang “era stato informato da tempo che non poteva essere approvato” e gli era stato chiesto di non accettare l’ordinazione episcopale.

Nello stesso comunicato, la Santa Sede afferma di essere stata al corrente “che alcuni dei Vescovi”, contattati dalle autorità civili per farli partecipare all’ordinazione illegittima, “avevano manifestato la propria volontà di non partecipare“, mettendo in atto anche “forme di resistenza”. Nonostante ciò, “sarebbero stati obbligati a prendervi parte“.

Il Vaticano definisce “meritorio davanti a Dio” il loro atteggiamento. Il comunicato si conclude con l’affermazione del “diritto dei cattolici cinesi di poter agire liberamente, seguendo la propria coscienza e rimanendo fedeli al Successore di Pietro e in comunione con la Chiesa universale”. Benedetto XVI, “avendo appreso questi avvenimenti, ancora una volta si rammarica di come viene trattata la Chiesa in Cina e auspica che si possano superare al più presto le presenti difficoltà”.

E’ da notare come, accanto alla scomunica per il nuovo vescovo illegittimo, il secondo consacrato in pochi giorni, la Santa Sede sia invece molto cauta nel formulare giudizi sui vescovi consacraranti. Ed è pure significativo il fatto che oltre al rammarico, il Papa esprima l’auspicio che le difficoltà siano presto superate.

La situazione rimane comunque difficile: ci sono quaranta diocesi senza vescovo e almeno in sette/otto dei casi i candidati designati non hanno ricevuto il gradimento di Roma, che li ritiene inadatti. Il rischio di riaprire sempre di più una ferita che si era lentamente risanata, con la creazione di una gerarchia illegittima, è ormai realtà.

Il fatto che la politica cinese sia tutta rivolta alle prossime importanti scadenze del congresso del Partito comunista e del ricambio ai vertici dello Stato, e dunque non certo attenta al dialogo con il Vaticano, lascia immaginare che episodi come questo si possano ripetere.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

135 risposte a Il Vaticano scomunica il nuovo vescovo cinese

  1. LIBERAMENTE scrive:

    La Cina ha sbarrato le porte al Dalai Lama la cui religione è molto più antica rispetto al cristianesimo e al cattolicesimo, cosa pretende il papa, di ottenere delle eccezioni?

    La Cina non è l’Italia o altri paesi dove la chiesa cattolica impone la propria presenza, la Cina ha il fegato necessario per fermare la tracotanza e la prepotenza della chiesa cattolica, che il Cielo salvi la Cina dalla chiesa cattolica apostolica romana.

    • Jacu scrive:

      Liberamente, o meglio illiberamente,

      il Papa non pretende di imporre la sua presenza, chiede solo la libertà di culto!

      Lei, che porta il nick “liberamente” sa che cosa significa libertà di culto?

      • Sal scrive:

        Perchè se una donna prega nel parco l’arrestano ?

        • Giacomo scrive:

          Simpatico, immagino che tu non abbia bisogno che qualcuno ti spieghi il significato di libertà di culto, la tua è la solita boutade, così “pour parler”…

          • Sal scrive:

            Il culto è letteralmente la “cura” dovuta al dio e al suo sacrario. Il termine “culto” deriva direttamente dal latino cultus, che significa “cura, coltivazione, adorazione”, participio passato di colere, “coltivare”.” Wikipedia

            Gesù disse : “Tuttavia, l’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori. Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”. ( Giovanni 4.23-24)

            “ Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate” ( Matteo 6.6-8 NR)

            Forse vorrebbe spiegarlo a Gesù cos’è il culto ? Lui l’ha spiegato chiaramente “ i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole” o di molte bizzarre gestualità. Ma se non è d’accordo….

            “Non fate dunque come loro”. No, non gli piace. Non mi sembra una boutade così pour paler… è proprio scritto così ! Può controllare.

        • Sal scrive:

          p.s. Gesù pregava di notte sul monte e anche nel deserto:

          “Comunque, egli si ritirava nei deserti e pregava.” ( Luca 5.16) Eppure il tempio lo avevano anche gli ebrei.

          “ In seguito, mentre pregava da solo” ( Luca 9.18)

          “e salì sul monte a pregare” ( Luca 9.28)

          “Uscito, andò come di consueto al monte degli Ulivi” ( Luca 22.39)
          Vede ? E’ questo il culto !

          • il maccabeo scrive:

            Vedo che nella bibbietta monca dei Tdg manca pure la finale di San Matteo e parecchi altri passi: Andate e insegnate a tutte le genti, insegnandole a osservare tutto quel che ho insegnato… battezzandole nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo… quel che vi ho detto in segreto PREDICATE SUPER TECTA!… ecc ecc ecc…
            Altroche “cameretta” come unico luogo di culto! E gli Atti li ha mai letti? Gli apostoli andavano ogni giorno a pregare al tempio e li han fatto i piú grandi miracoli, pubblici, alla luce del sole!!!… e se proprio lei pensa che chi crede debba limitarsi a farlo nella sua cameretta, ebbene ci dia l´esempio e vada pure a nascondervisi!

          • LIBERAMENTE scrive:

            Caro Sal, ha fatto bene a citare il passo seguente…
            Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate” ( Matteo 6.6-8 NR)

            se non ascoltano Gesù in cui dicono di credere, pur non avendolo conosciuto di persona, come possono dire di ascoltare il Padre Suo se contestano in modo ottuso le parole del vangelo stesso?

            Forse lo fanno solo perchè la loro interpretazione è farisaica, mettono alla prova lei Sal come han fatto con Gesù, son passati 2000 anni ma i farisei si riesce ancora a riconoscerli nelle religioni fondamentaliste e nelle loro frittate girate e rigirate (bibbie comprese). Buona domenica.

      • sergio scrive:

        Il Papa non dovrebbe aver nessun diritto di chiedere ‘libertà’ di culto’. Per più di mille anni chi non e’ stato d’accordo in tutto e per tutto con la chiesa e’ stato considerato peccatore, umiliato, torturato, terrorizzato, arso vivo, etc.. e adesso con quale coraggio rivendicate ‘la libertà’ di culto ? Che se fosse per voi cattolici, saremo ancora a soffrire come nel medioevo. E’ piantatele pure con il citare la bibbia come se qualsiasi cosa scritta in essa sia LA VERITA. La bibbia e’ stata scritta tipo 2000 anni fa’ da un branco di pastori ignoranti, punto.
        Comunque ho speranza, ancora un paio di cambi generazionali e il vaticano chiude e tutti voi bigotti cattolici ve ne tornate nel medioeveo.
        Qualunque (o da chiunque ) azione contro il vaticano e’ solo un bene per l’umanita’ intera. Grazie almeno per questo Cina.

        • Sal scrive:

          Riflessione al volo sulla “libertà di culto “

          Se ” libertà” deve essere perché mai si deve partecipare alle funzioni “quando dicono loro”, come “dicono loro” nei modi che “dicono loro”. ?

          Che libertà è questa, la libertà di essere schiavi della curia ?

          “Egli ci perdonò benignamente tutti i nostri falli e cancellò il documento scritto a mano contro di noi, che consisteva in decreti e che ci era contrario; ed Egli l’ha tolto di mezzo inchiodandolo al palo di tortura.”( Colossesi 2.14)

          “Certamente, dunque, il comandamento precedente è messo da parte a motivo della sua debolezza e inefficacia.” ( Ebrei 7.18)

          Se la legge è stata tolta di mezzo ed è stata messa da parte a motivo della sua debolezza e inefficacia,, perché mai questi vogliono imporre di nuovo tutta una serie di regole, cerimonie, funzioni, riti, precetti, direttive, diritti canonici e non, procedure, consuetudini, discipline, digiuni, rigore, normative ?
          E che libertà sarebbe mai questa ?

        • Patrizia scrive:

          Maccabeo…quando i gesuiti portarono i cannoni in Cina,cosa li hanno portati a fare? Per spiegare meglio le parole degli apostoli? Ma sul vangelo non c’è scritto di spiegarle a cannonate.

    • Reginaldus scrive:

      se ci fosse una vera Chiesa da una parte e dall’ altra, la via del (vero) cristiano sarebbe quella del martirio, cioè della testimonianza. Come succedeva al tempo delle persecuzioni romane, quando l’imperatore, che nemmeno ci pensava di nominare i vescovi, i vescovi ( come gli altri cristiani ) li avviava alla morte!

    • Reginaldus scrive:

      mai letto: “prima che Abramo fosse, IO sono” ??? E che cosa sarà mai allora la religione del Dalai lama….

  2. il maccabeo scrive:

    Dopo 50 anni di fallimenti della Ostpolitik da Paolo VI in poi speriamo che a Roma imparino la lezione. O meglio, che si ricordino almeno quanto giá scritto dal Magistero sul comunismo.
    Le consacrazioni poi, come ogni sacramento amministrato con “violentia” o “metu gravi”, sono invalide. Chissá se il Vaticano affronterá la questione.

    • Sal scrive:

      @ maccabeo (replico qui al suo commento precedente per mancanza di spazio)

      Distinto sig. maccabeo, la ringrazio di avermi considerato degno della sua attenzione e sono lieto che abbia voluto ricordarmi ciò che potrei aver scordato. Quando vuole ricordarmi ciò che a suo parere avrei dimenticato, dovrebbe essere così cortese da citarmi la scrittura a cui fa riferimento perché dato che la mia “bibbietta” come la chiama, potrebbe essere monca, avrei così l’opportunità di accertarmi meglio di ciò che lei vuole suggerirmi. ( Se nota sto citando dalla Nuova Riveduta su la parola . net)

      In quanto al tempio di cui parla, come recita la scrittura di Atti 3.1-10 devo farle notare due aspetti che pare lei abbia dimenticato o male interpretato:

      Il primo, Gli ebrei NON andavano al tempio a pregare, neanche di Domenica, ma andavano di Sabato ma non per pregare, ma perché era il luogo dive si sacrificavano gli animali o venivano fatte offerte che potevano avere diverse motivazioni ed erano di molti tipi: – olocausti, offerte di comunione, di rendimento di grazia, per il peccato, e per la colpa, ed erano offerte di cereali, libagioni, offerte agitate, porzioni sacre. Quindi dovrebbe essere un po’ più preciso se parla di andare al tempio. I giudei quindi andavano al tempio di Sabato, ma sicuramente non per pregare. (Perchè le ci va la Domenica ?)
      Il Sabato è un patto eterno. ( v. Esodo 16.29-30; 20.8)

      Come spiega chiaramente il libro di Atti:
      “Udito ciò, entrarono all’alba nel tempio e insegnavano. ( Atti 5.21)
      ““Ecco, gli uomini che avete messo nella prigione sono nel tempio, e stanno insegnando al popolo ( Atti 5.25)
      E ogni giorno, nel tempio e di casa in casa, continuavano senza posa a insegnare e a dichiarare la buona notizia che Gesù è il Cristo” (Atti 5.42)
      “Allora Paolo prese con sé gli uomini il giorno dopo e si purificò cerimonialmente con loro ed entrò nel tempio, per rendere noti i giorni che si dovevano compiere per la purificazione cerimoniale, finché si presentasse l’offerta per ciascuno di loro.” ( Atti 21.26)

      E non può aver dimenticato che anche Gesù, quando salì al tempio di Nazaret, ci andò per “insegnare”: “entrò in giorno di sabato nella sinagoga, e si alzò per leggere . E gli fu consegnato il rotolo del profeta Isaia, ed egli, aperto il rotolo, trovò il luogo dov’era scritto…” ( Luca 4.16-17)

      Va da sé che il secondo motivo era per “imparare” o “insegnare” a secondo da come si pone.
      E poiché è meglio essere precisi, va anche ricordato che la Scrittura recita : “Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e avvicìnati per ascoltare, anziché per offrire il sacrificio degli stolti , i quali non sanno neppure che fanno male. Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio; perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; le tue parole siano dunque poche” ( Ecclesiaste 5.1-2 NR)

      Spero di averle reso chiaro che il Vangelo considera più importante “la cameretta” che le lunghe e monotone ripetute litanie. Ma lei è libero di scegliere quello che più la soddisfa.

  3. Marco N. scrive:

    La “ostpolitik” nella Chiesa di Cristo è seplicemente un inganno: l’errore va condannato apertis verbis sempre , comunque e in qualsiasi dimensione storico-politica e sociale.

    Ben vengano ancora queste forme di decisa autorevolezza da parte della Santa Sede. Era poroprio ora, e non solo verso la situazione cinese…!

  4. donda7 scrive:

    Caro Semplice mente, la hai troppo semplice la Chiesa non chiede alla R.P. Cinese alcun privilegio ma solo la libertà religiosa, libertà che la Cina comunista non dà. Prima di scrivere informarsi che il cervello sia collegato e informarsi, ignorante.

    • Sal scrive:

      “la Chiesa non chiede alla R.P. Cinese alcun privilegio ma solo la libertà religiosa, libertà che la Cina comunista non dà.”

      Da come si esprime sembrerebbe che la R.P. Cinese impedisca ad ogni singolo credente di poter pregare nella propria “cameretta” proprio come dice Gesù. Non risulta che sia ancora stato arrestato nessuno per questo.

      Il punto è che la R.P. Cinese non vuole che un altro potere si intrometta a dettar legge in casa loro come del resto fa il Vaticano quando scomunica il vescovo ordinato dai cinesi.
      Non permette che un diverso potere si intrufoli a cambiare le direttive della curia verso i suoi.

      Perché vorrebbe usare due pesi due misure ? Ciascuno a casa sua decide come gli pare no ? Perché i cinesi dovrebbero lasciare mano libera al Vaticano, un potere che si definisce sovrano e superiore, mentre lo stesso Vaticano non è disponibile ad accettare le medesime intrusioni ?
      “Prima di scrivere informarsi che il cervello sia collegato e informarsi,”

      • il maccabeo scrive:

        Evidentemente nella bibbietta geovista, sua unica lettura al di la di wikipedia, non c´e´scritto né il numero di vescovi arrestati mille volte a casa loro ne tanto meno quello delle migliaia di cattolici detenuti nei “lao-gai” cinesi. Un es. tra mille:
        …”passata la tregua olimpica niente è cambiato in materia di diritti umani e libertà religiosa. Questo vuol dire che i vescovi e i sacerdoti fedeli al Papa e non ai dirigenti cinesi verranno perseguitati come sempre.
        Monsignor Zhiguo è stato arrestato alla presenza di alcuni fedeli mentre stava celebrando la Messa delle 10.00. Quattro poliziotti lo hanno portato via senza spiegazioni. «Dopo le Olimpiadi – ha rivelato un sacerdote ad Asianews, l’agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere – in Cina tutto ritorna come prima».
        Da quando nel 1980 Roma lo ha ordinato vescovo sotterraneo, monsignor Giulio Jia Zhiguo è vittima di persecuzioni, detenzioni, sevizie fisiche e psicologiche. Le volte che è stato messo in prigione, con i poliziotti che gli fanno il lavaggio del cervello per “convertirlo” alla causa della Chiesa di Stato, sono ufficialmente undici. Nel 2005, anno in cui morì Giovanni Paolo II, è stato rapito tre volte dalle autorità cinesi – a gennaio, luglio e novembre – e portato in una località segreta. In tutto ha trascorso in carcere 15 anni della sua vita. Tra gli ultimi arresti quello di un anno fa, il 25 agosto del 2007, quando il vescovo venne fermato perché cercava di diffondere tra i suoi parrocchiani la Lettera ai fedeli cattolici cinesi che il Papa aveva scritto in giugno…
        http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=2999
        Inutile l´invito rivoltovie ad accendere il cervello… per accenderlo il cervello bisognerebbe averlo.

        • Sal scrive:

          Sig. maccabeo, capisco il su rincrescimento e la sua frustrazione, ma ci sono alcuni punti in questa faccenda della scomunica che sono ineludibili, e andrebbero chiariti.

          Il primo è che non può essere scomunicato chi non è mai stato “nominato” perché non penso che vorrà attribuire valore alla nomina fatta dal governo cinese. Quindi non essendo stato nominato dal Vaticano non può neanche essere scomunicato, invece se viene scomunicato vuol dire che si attribuisce valore a quella nomina che deve essere stata necessariamente effettuata dal Vaticano. E se è stato nominato perché mai viene scomunicato ? Perché gradito al governo ?

          Il secondo punto è che come il Vaticano pretende di avere una sua insindacabile libertà di azione e di nomina, la stessa libertà deve legittimamente riconoscerla ai cinesi. Non può pretendere di usare due pesi e due misure pretendendo di dirigere il governo cinese come fa con quello italiano. Quelli hanno molto più dignità dei nostri appecoronati.

          Del resto questo ha fatto il Vaticano in tutta la sua storia. Solo Napoleone ha avuto il coraggio di mettersela da solo la corona, a tutti gli altri l’ha posta sul capo il prete di turno. Non dimentichi il bacio della pantofola anche se non va più di moda, oggi c’è il bacio dell’anello e quando fanno i cattivi c’è il ponte dei frati neri.
          Peccato che non ci sono frati neri in Cina.
          Stia bene

    • LIBERAMENTE scrive:

      mi chiamo LIBERAMENTE e non Semplice mente, ha capito donda7? Colleghi il suo di cervello per favore.

      La stessa cosa che ho scritto io e ha ribadito Sal, ovviamente, per “par condicio” vale anche per la Cina nei confronti degli USA se accolgono il Dalai Lama, in questo caso ha ragione Obama, in casa propria può accogliere chi vuole e la Cina sbaglia se tenta di ricattarlo con motivi economici.

      • il maccabeo scrive:

        Mao é morto. Dio no.

        • LIBERAMENTE scrive:

          Il suo Dio non esiste, è solo un vostro credo molto relativo alla vostra apparteneenza religiosa, vi sono molte altre credenze religiose, e anch’esse sono altrettanto relative come le vostre.

          Non assolutizzate nulla di vostro, lo farebbero nei vostri confronti anche le altre credenze se fossero religioni di stato, viceversa se fiste voi religione di stato non sareste tanto liberali con altri credi, e lo si evince dai vostri discorsi qui nel blog e in altri blog come questo.

          Date via quello che vi cresce e in modo assoluto, saplite in cattecdra per dire a tutti che solo voi siete nel giusto, e altrettanto fanno i mussulmani nei vostri confronti, ma non noi atei, non amiamo parlare in modo assoluto, per noi tutto è relativo.

          Mao è morto anche per noi atei, ma se voi che dite di essere cattolici credete che vi è vita nell’aldilà, allora la vostra frase è errata, Mao vivrebbe come anima spirituale e Dio lo ha perdonato perchè è per sua volontà che voi credete che governino i capi di stato.

        • sergio scrive:

          Mao e’ esistito. Dio non esiste proprio

          • Sal scrive:

            Ha mai pensato come poteva formarsi l’occhio se non aveva mai visto prima e non sapeva che si potesse vedere ?

            Lei farebbe qualcosa che non sa a che cosa serve ?

        • Sal scrive:

          Sig. maccabeo, quando si fanno dichiarazioni perentorie bisogna essere precisi.
          “Dio no” Di quale Dio sta parlando ?

          “Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi, sia in cielo sia in terra, come infatti ci sono molti dèi e signori, 6 tuttavia per noi c’è un solo Dio, il Padre ” ( 1 Corinti 8.5 )

          Allora : ” Mao è morto, Jehovah no !”

    • Egidio scrive:

      “libertà” e “religione” sono due concetti incompatibili.
      Se sei religioso allora hai rinunciato alla libertà, stai prendendo per buono quello che qualcun altro spaccia per la “verità / volontà di Dio”.
      La chiesa cattolica non ha alcun interesse nlla libertà, tanto meno quella religiosa.

      • Giacomo scrive:

        Mamma mia, ma credete veramente a quello che scrivete? Che l’autorità statale imponga a una chiesa i propri pastori non la ritenete una violazione della libertà religiosa?

        Ricordo che la Cina si dichiara ufficialmente atea (da buon paese comunista) e nei decenni precedenti ha duramente perseguitato la religione cattolica uccidendo e incarcerando vescovi, sacerdoti e fedeli. Ora tollera l’esistenza della pratica cristiana all’interno dell’ANP ma sempre secondo il proprio arbitrio, inoltre continua a perseguitare duramente le altre religioni a parte confucianesimo e cristianesimo di stato, a partire dai TdG tanto cari a Saul e ai protestanti in genere… Libertà di culto?
        Chi si professa cattolico accetta liberamente l’autorità del proprio vescovo per cui l’autorità della Chiesa non è altro che un riflesso della libertà dell’individuo, ovviamente nei paesi in cui la libertà dell’individuo è negata non ci potrà essere libertà per la Chiesa e per qualunque altra associazione che non sia diretta emanazione dello Stato… Se vi piacerebbe vivere in un paese così partite, nessuno vi trattiene…

        • LIBERAMENTE scrive:

          le sue, Giacomo, sono solo teorie, il papa è un monarca assoluto, il discorso dei diritti civili vale solo per voi nei vostri discorsi, quando parlate di libertà di religione, ma non li fate valere per gli altri perchè non è nella vostra mentalità reclamare la laicità dello Stato, anzi, vorreste imporre a tutti gli italiani, credenti e non, tramite i politici cattolici in parlamento, le leggi che il papa sogna siano per tutti i cittadini italiani.

        • Sal scrive:

          “Chi si professa cattolico accetta liberamente l’autorità del proprio vescovo per cui l’autorità della Chiesa non è altro che un riflesso della libertà dell’individuo,”

          L’autorità, il vescovo la può esercitare “liberamente da casa sua” no ? a Milano da dove l’esercita ?

        • Patrizia scrive:

          la Cina non è atea,non lo è mai stata. Non ha mai creduto nel dio dell’ Antico Testamento.ma in un suo dio si.C’è il comunismo che comanda da non sò quanti anni.Ma…. imposto da chi ??? Chi ha voluto il comunismo in Cina? Non certo i cinesi.Loro sono sempre stati rispettosi delle religioni altrui,infatti non hanno mai convertito nessuno con la forza.Poi è arrivato il comunismo.
          Ritorno a chiedere: imposto da chi???

          Grazie a chi vorrà rispondermi.

      • giovannino scrive:

        caro Egidio , la tua opinione è superficiale. L’ obbedienza a Dio è la vera libertà . Obbedire a Dio non equivale naturalmente a obbedire al Papa o a nessun altra autorità umana . Anche se è ovvio che normalmente un cristiano cerchi il conforto e il consenso dei suoi fratelli in Cristo , della Chiesa e del suo Primate , l’ ultimo giudizio è sempre quello della coscienza personale . Ovviamente la voce della coscienza non va confusa con gli appetiti o pulsioni istintivi , che sono forse conseguenze del peccato originale . Cioè la libertà non è far quello che ci pare , ma ricercare , personalmente e con l’ aiuto della Chiesa , quello che Dio vuole che facciamo .

        • luciano27 scrive:

          caro giovannino è superbia dire di sapere cosa vuole Dio,così come ritenersi Sua immagine e somiglianza.E’giusto ricercare personalmente DIO,ma SENZA questa chiesa e senza pretendere di sapere in precedenza quello che lui vuole. ciao

          • Sal scrive:

            “è superbia dire di sapere cosa vuole Dio, ”

            “Questa egli fece abbondare verso di noi in ogni sapienza e buon senso, in quanto ci fece conoscere il sacro segreto della sua volontà. Esso è secondo il suo beneplacito, che egli si propose in se stesso per un’amministrazione al pieno limite dei tempi fissati, cioè radunare di nuovo tutte le cose nel Cristo, le cose nei cieli e le cose sulla terra.” ( Efesini 1.8-10)

            Dovrebbe informarsi meglio !

    • luciano27 scrive:

      caro donda 7,è giusto chiedere la libertà di religione ma altrettanto giusto è ,oltre chiedere la libertà di non avere imposta una religione ,senza discriminare chi ha un’altra religione o chi religioso non è ,o non lo è più.La storia insegna che chi adesso chiede questa libertà, non l’ha mai concessa,né la riconosce ora, vedi le polemiche per le moschee , il disprezzo per gli atei e per chi non è religiosoo ha altre religioni.Per chiedere, bisogna essere disposti a dare.non daredell’ignorante ad altri:potrebbero ricqambirti. ciao

  5. LIBERAMENTE scrive:

    A quando un bello scisma? Siamo vicini? che evento straordinario che sarà! La Cina che manderà il vaticano a farsi friggere una volta per sempre, ma ancor più quando sarà l’Italia laica a mandare un messaggio forte al vaticano: l’Italia non è il tuo terreno di pascolo, stattene buono sotto il cupolone e semmai vorrai visitare i tuoi sdudditi, fatti sostenere da loro e non da tutti gli italiani costretti oggi dalle istituzioni catto-talebane a pagare per le tue visite antisociali e antilaiche.

  6. peccatore scrive:

    In Cina essere cristiani costa persecuzioni, rischi alla libertà, all’incolumità ed alla vita.
    Come in Irak.
    Ma qui non c’è rispetto per questo.
    Inutile controbattere a degli idioti (nel senso proprio del termine).
    Bisogna pregare per gli idioti ed i persecutori.
    E almeno fare qualche piccolo sacrificio, da offrire come piccola riparazione e come concreta partecipazione al dolore dei nostri fratelli e della Chiesa intera.
    Non attendiamoci solidarietà: il principe di questo mondo gode a vedere come si comportano “i potenti”. Gode nel seminare le ragioni degli idioti.
    Mal gliene incoglie invece ad ogni offerta di penitenza e di sacrificio, in unione a quello eucaristico, offrendolo anche a beneficio delle anime del purgatorio, invocando i santi e Maria. Così con Gesù si porta la croce. Non c’è altra strada per redimere dal male, che è la volontà del Padre.

    • Pietro scrive:

      PECCATORE, hai ragione, bisogna isolarli questi idioti che infangano a destra e a sinistra e che, di proposte serie non né fanno, quindi è meglio ignorarli non leggendo nemmeno i loro post. Allez cordialmente ciao.

      • LIBERAMENTE scrive:

        voi non volete essere insultati ma insultate, dite di non giudicare ma giudicate, direste anche “stupido” a qualcuno” pur essendo non coerente con il vangelo, quindi, il vostro esempio non è proprio crdibile, semmai sareste voi da ignorare, ma anche se lo meritaste, vi si risponde ancorsa per semplice cortesia, da buoni costumi civili.

  7. LIBERAMENTE scrive:

    A parte il fatto che se la Cina manda a quel paese il papa16, lo fa automaticamente anche con il suo Dio demiurgo, quindi, le preghiere non verranno ascoltate mé da Dio nè dalla Cina, alla fine i vostri digiuni e le vostre preghiere di raparazione non conteranno nulla e verranno inghiottite come da un buco nero, ops, volevo dire “buco rosso”.

    La Chiesa patriottica cinese non è come la diocesi di Milano, che mugugna ma poi deve accettare quel che impone il vaticano, in Cina non passa proprio quello che il papa vuole, e se tenta di imporlo, la Cina fa bene a rimettere al suo posto l’arroganza di B16 e della sua monarchia assoluta e illiberale.

  8. bruno frusca scrive:

    ” OSTPOLITIK ”

    Quando si baratta un Cardinale santo ( Mindzenty) con un altro gradito al potere politico, diventa difficile ricostruire e far accettare l’ immagine della missione universale della Chiesa.

    Cordialità.

    Bruno frusca

  9. bruno frusca scrive:

    correggo : MINDSZENTY

  10. mauro scrive:

    Qui, come al solito, ci si è dimenticati che anche chi ha ordinato il Vescovo andava scomunicato “latae sententia”, sempre secondo l’art. 1382 che non fa differenza fra chi ordina spontaneamente e chi viene costretto a farlo perchè il delitto è ordinare un vescovo senza l’autorizzazione papale.

    Se la Chiesa non procede a tale scomunica ammette che non vi è stato un delitto ma una semplice mancanza nel rispetto di una norma amministrativa che porta a non considerare valida l’elezione a vescovo di Giuseppe Huang Bingzhang.

    Scomunicando il nuovo vescovo ammette che la sua elezione è valida (con tutte le conseguenze che porterà) e pertanto chi lo ha eletto va di conserva scomunicato.

    • LIBERAMENTE scrive:

      Ma il Governo Cinese chi lo scomunica? Eh già non si può e allora al diavolo le leggi della chiesa cattolica, Pechino non cederà di certo.

    • Sal scrive:

      Molto ben detto Mauro. Se c’è il peccato c’è l’assoluzione, ma senza peccato perchè ci dovrebbe essere l’assoluzione ?
      Molto ben pensato. Che toppa ! Come la giri la giri dice male !

  11. Il governo cinese segue la stessa politica che sempre gli imperatori hanno avuto. A capo delle varie religioni occorre metter un loro fiduciario, le religioni sono ammesse finche non disturbano il manovratore, il quale unicamente può stabilire quando e come. Il Vaticano ha cercato in tutti i modi di trovare soluzioni di nomin condivise. Qualcosa si è fatto , ma molto è stato non condiviso. Oggi poi la Cina si sente forte e sta chiudendo ogni porta, visto anche i grossi problemi economici che sviano e attenagliano i popoli. Purtroppo come mentalitàe tradizione non concepiscono la libertà religiosa come è scontato in Occident. Tutto qui. Inoltre pensiamo che la Cina ha sempre paura di un poterte qualsiasi che in quache modo le possa creare o ombra o potere. I sacerdoti che difendono le madri che non vogliono abortire o difendono il contadino che viene depredato dal boss del posto ai dirigenti cinesi non piace.

    • Sal scrive:

      Finalmente la Verità !

      Il Sig. vincenzo da torino dice: “le religioni sono ammesse finche non disturbano il manovratore,” è evidente che quando “disturbano il manovratore” non sono ammesse.

      Come dimostra il Vangelo per i veri cristiani non c’è nessun bisogno di avere l’approvazione del manovratore. Gesù fu ucciso, G.Battista fu ucciso, perché disturbavano il manovratore, che è sempre stato un prete, nel caso di specie “il sommo sacerdote”, ma nonostante questo hanno comunque svolto il loro compito sia con il favore del manovratore che senza.

      Sa chi disse : “ Sono tollerante ma vi caccio perché siete intolleranti.” Ce l’aveva con i Gesuiti. L’ imperatore Yung Cheng. persecutore dei Gesuiti una battuta divenuta celebre.
      E a proposito di intolleranti, sa chi uccise Ipazia ? i Parabolani ! Erano loro “il manovratore”

  12. mauro scrive:

    Qui si tratta di ben altro: preservare la propria identità nazionale contro gli attacchi che vengono dall’esterno, comprese le religioni. Ed è a ragion di ciò che vengono accettati solo i culti sotto la supervisione del potere centrale.
    La diffferenza è enorme perchè un culto si interessa solo di una credenza spirituale e non di come gestire la propria vita secondo gli insegnamenti di una religione.

    Le devo dire che benchè a lei non stia bene, come a tutti i cattolici, preservare la propria identità dagli attacchi esterni è lo stesso fine che persegue la Chiesa Cattolica quando non solo richiede che le Leggi dello Stato italiano si conformino ai dettati della religione cattolica ma intende anche formare una schiera di politici cattolici che una volta insediatisi in parlamento operino in favore della stessa, pur se vi è un’enorme differenza con la libertà di culto in Cina in quanto la Chiesa Cattolica sarebbe parte in causa con le altre confessioni nel territorio italiano ed intende che queste si pieghino ai dettati della religione cattolica.
    Questa richiesta della Chiesa Cattolica è oltremodo grave perchè intende far proprio il concetto religioso dell’Islam dove la religione è integrata nella legislazione dello stato ma poichè non lascia libertà di culto/religione alle altre confessioni (diversamente da come è oggi per tutte, compreso il cattolicesimo) non vedo come ci si possa lamentare delle scelte cinesi.

    Se si fosse giusti non si richiederebbe allo stato italiano altro che la propria libertà di religione venga rispettata al pari delle altre confessioni. Se lei non sa cosa sia il fondamentalismo cattolico le devo dire che la Chiesa Cattolica lo sta attuando.

    • il maccabeo scrive:

      ah, i tuttologi moralisti antricattolici……..

      • LIBERAMENTE scrive:

        Maccabeo, manchi certo di coerenza nelle tue parole, chi di solito sale in cattedra contro credenze altrui è proprio la vostra chiesa cattolica apostolica romana.

      • mauro scrive:

        Purtroppo, per lei, esiste, prima ancora della comparsa di qualsiasi religione sulla faccia della terra, una morale civile che accomuna le popolazioni che si riconoscono portatori di valori comuni.
        La riprova è fornita dalla Chiesa Cattolica stessa per quella significativa percentuale di credenti che non segue la morale cattolica.

        E’ sufficiente aprire gli occhi per accorgersi che
        gli “anticattolici” si trovano dappertutto anche dove uno meno se lo aspetta.

        Vuol vedere che i valori morali civili hanno piu’ presa di quelli cattolici pur non essendo inculcati a forza sui bambini?

  13. mauro scrive:

    Caro peccatore

    in Cina c’è libertà di culto che è ben diversa dalla libertà di religione.
    Il culto è unicamente credere in un essere superiore non in un sistema di vita come propongono le religioni.

    Lei sa cosa sia l’identità culturale di un popolo o di una nazione o di piu’ nazioni? Per me dovrebbe saperlo molto bene perchè è quanto dice il Papa parlando del cattolicesimo in Italia ed in Europa. Se lo ritiene vero, mediti su cosa sia l’identità nazionale cinese e su quali basi storiche/culturali comuni poggi il proprio intendimento. Non si sa mai, un miracolo cattolico può sempre accadere realmente.

    • il maccabeo scrive:

      ecco la base culturale della cina di oggi…….
      http://www.laogai.org/

      • mauro scrive:

        Non mi spaventa affatto, anzi non può che confermarmi che tutto il mondo è paese. Lo stesso accadeva negli anni ’20/’30 in Italia.

        Ma il problema è che l’identità di un popolo non si basa su ciò che avviene oggi (pur se disprezzabile) ma su millenni di storia e cultura che hanno attraversato quel mondo e di cui poco sappiamo ancora oggi.

      • Sal scrive:

        Cosa c’entra la “base culturale” con il Culto e la religione ?

        La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa si suddivide però in:
        Confuciana, Taoista e Buddhista 95%
        Cristiana 3,5%
        Islamica 1,5% (non quantificata con certezza)

        Quindi anche i cinesi sono religiosi.

  14. antonellalignani scrive:

    Per quanto riguarda il dibattito sul presente thread, non ho molti argomenti da portare, se non rispettare in pieno la decisione del Vaticano, che logicamente segue i suoi criteri (ispirati alle necessità della Chiesa) in relazione alle scelte dei vescovi. Quello che invece mi sorprende è che molti siano intervenuti nella discussione esprimendo i loro giudizi da varie posizioni, ma non altrettanti siano intervenuti nel dibattito per l’Iraq, in cui si segnala una situazione assai dolorosa. E non bisogna dimenticare che la Chiesa irachena è molto antica, ha origini apostoliche, e che fa parte a pieno titolo delle tradizioni irachene. Perché così pochi si scandalizzano delle persecuzioni in questa ed in altre zone del Medio Oriente? Forse perché in questo caso è più difficile se non impossibile sostenere che la Chiesa cattolica vuole invadere il campo altrui?

    • LIBERAMENTE scrive:

      ricordati della legge Calabrò imposta dai catto talebani politici che piacciono al vaticano, che piacciono a Bagnasco, ma che poi fanno manovre che colpiscono le famiglie italiane (tutte quante, cattoliche e non), ma anche su questo voi sareste di quelli convinti che si debba nascere per forza e morire soffrendo e, anche se gli altri non ne sono convinti, voi direste loro di offrire a Dio le soferenze e questo misticismo mazochista lo state per imporre a tutti attraverso leggi che piacciono al vaticano.

      E dal comportamento stesso del vaticano che si evince un’indebita interferenza nelle questionoi sociali di un altro stato.

    • Sal scrive:

      Al contrario sig.ra Antonella Lignani al contrario. Si faccia un giretto e scoprirà che nel silenzio dell’ufficialità i cattolici operano come un tarlo che deposita le larve nel legno che ha corroso. In quei paesi si fanno i favori e ci si spartisce i privilegi, si differenziano dagli altri come una casta nobile e privilegiata che attira le rimostranze e gli odi, mostrandosi come gli unici eletti e benestanti.
      (Ha mai visto i componenti della curia sempre tutti paffutelli ? )

      Le differenzazioni allontanano, non uniscono. Creano caste e privilegi. Creano invidie e competizione.

      Basta notare i modi che i bloggher cattolici usano nei confornti di chi giustamente e legittimamente non la pensa come loro.
      Solo furbizie e competizione, offese e denigrazioni, sofismi e arroganza.
      Fanno a botte anche fra preti figurarsi con gli altri.
      http://www.agi.it/cronaca/notizie/201107161705-ipp-rt10053-due_preti_fanno_a_botte_a_pescasseroli_contusioni_per_entrambi

      In una parola solo loro hanno la spina collegata, anche contro ogni evidenza. Solo loro sono la religione ( ormai cadavere) ufficiale di stato.

    • Sal scrive:

      “Forse perché in questo caso è più difficile se non impossibile sostenere che la Chiesa cattolica vuole invadere il campo altrui?”

      La sig. antonella è in vena di scherzare. Ma si, dev’essere così. Provi a dirlo ai “catari o albigesi” e se non ce la fa chieda ai “templari” anche cavalieri del tempio, si dice che fossero cristiani anche loro. Se vuole allargare il campo lo chieda agli Inca, ai trovatori:
      “In ogni paese che . . . caduto sotto l’unilaterale influenza della Chiesa cattolica, la storia è la stessa: una tremenda degradazione, torture, stragi, e infine l’espulsione”. Da ultimo nel 1492 la Spagna, tornata sotto il dominio cattolico, seguì quella scia e ordinò la cacciata di tutti gli ebrei dal suo territorio. Così alla fine del XV secolo gli ebrei erano stati espulsi da quasi tutta l’Europa occidentale, costretti a fuggire nell’Europa orientale e nei paesi intorno al Mediterraneo.”
      (Abba Eban, nel suo libro Storia del popolo ebraico (traduzione di A. D’Anna, Mondadori, 1971, pagina 172), ecc. ecc. ecc.
      Invadere il campo altrui ? No basta l’8×1000 !

    • giovannino scrive:

      cara antonellalignani , la situazione in Cina è molto semplice e chiara , il PCC è una nuova versione del totalitarismo , un nuovo livello dello stesso videogioco già visto col PCUS , il NSDAP e altri . La situazione irakena è molto più complessa e difficile da decifrare . Anch’ io , che cerco di tenermi informato, tra curdi , sunniti sciiti , baathisti , filosiriani , filoturchi , filoiraniani , filooccidentali , laicisti , fondamentalisti ecc. confesso di essere confuso.

  15. Reginaldus scrive:

    che spettacolo: apostati che lanciano scomuniche! ammessa la libertà di religione, che sarà mai la libertà di nomina! E un pastore che ha tradito il suo gregge, che diritto ha di reclamare l’esclusiva sul gregge???

  16. LIBERAMENTE scrive:

    questo è ciò che può aiutare davvero il dialogo sui diritti umani, non l’interferenza del vaticano nelle questioni della Cina, per imporre una propria autorità monarchica assoluta. Il Dalai Lama almeno ha rinunciato ad essere monarca buddista in Tibet, mentre il papa non ha rinunciato alla propria autorità monarchica sulla chiesa in Cina

    (ANSA) – WASHINGTON, 16 LUG – Obama incoraggia la ripresa del dialogo sui diritti umani tra il Tibet e la Cina. E’ quanto si legge in una nota della Casa Bianca al termine dell’incontro di oggi tra il presidente Usa e il Dalai Lama. Colloquio che ha provocato le forti reazioni di Pechino. Dopo aver ribadito che Washington non sostiene l’indipendenza del Tibet, Obama ha incoraggiato il dialogo diretto per risolvere le incomprensioni di lunga data auspicando che tale dialogo produca risultati positivi, per entrambi.

    Ecco, se si muove Obama, allora qualcosa cambierà perchè sono colloqui internazionali di alto proilo, e spero proprio che all’ONU la Cina ceda su qualche cosa di significativo per i diritti dei tibetani e delle opposizioni.

    • Reginaldus scrive:

      Chissà perché mai ‘il’ Papa dovrebbe rinunciare alla sua autorità ‘monarchica ‘ sulla Chiesa, quella che a lui è stata affidata come missione da Cristo stesso! La Cina può ostacolarla, può ridurla al silenzio per quanto le riesce, può ‘perseguitare’ chi la rispetta e la segue, ma che voglia pretendere di fare essa da papa, questo, oltre che arroganza, è anche ridicolo! E che poi un ‘vescovo’ le obbedisca e le stia sottomesso, è davvero penoso….

  17. Carlo Bollani scrive:

    Liberamente:

    Lo scisma c’e’ gia’, ma non puo’ che restare solo sulla carta: paccottiglia della propaganda di partito, partorita vuoi da malizia vuoi da crassa ignoranza di apparatichick che interferiscono con le regole di governo della Chiesa. Dalla Cina non e’ venuta una sola eresia nell’ambito del cattolicesimo da ben 700 anni, i vescovi possono anche farsi scomunicare, ma i cattolici cinesi restano piu’ papali del papa. Sulla facciata della cattedrale sud di Pechino, quella delle ordinazioni illegittime, il rosone in mattone decorato e’ ancora quello di San Pio X, con triregno e chiavi incrociate …

    C.B.

    • Sal scrive:

      “che interferiscono con le regole di governo della Chiesa.”
      Quelle regole hanno valore solo in casa sua perché pretendono di imporle in casa d’altri ?

      “con triregno e chiavi incrociate …”

      Assomiglia tanto al simbolo della pirateria ma in ogni caso la Cina non è ancora diventata un regno, e quelle chiavi non sono per quella serratura.

  18. peccatore scrive:

    Gentile Antonella Lignani,
    sull’Irak l’unica cosa che possono fare gli anti-cattolici è tacere, vergognandosi.
    E quello che possiamo fare noi cattolici è vergognarci di tacere.

    A monte delle due tristi situazioni c’è comunque lo stesso peccato: l’idolatria di Mammona, che ha giustificato un’azione militare per intascarsi il petrolio in Medio Oriente (e checcefregadelresto) e che giustifica loschi affarismi con ben più illiberali regimi (e checcefregadelresto).

    Fa specie che gli idioti in pianta stabile che odiano i cattolici difendendo chiunque li perseguiti siano incapaci di semplici considerazioni che vadano al di là dell’ideologia.

    Comunque se l’Irak è un paese socialmente distrutto da milioni di morti, milioni di sfollati e l’eredità dell’uranio impoverito di cui deve ringraziare i “liberatori”, la Cina è una immensa bolla speculativa, invecchiata dalla politica del figlio unico (e maschio), falsata dalla costruzione (imposta) di milioni di immobili inutili e sfitti, detentrice di migliaia di miliardi di crediti che il debitore a stelle e strisce non pagherà mai, inquinata come poche e con una molla di proteste represse che presto scaricherà tutta la propria forza sui nipotini del comunismo, divenuti capitalisti.

    Il PIL è strano: se costruisci una casa inutile aumenta, se invece preghi rimane invariato. Così va l’economia di Mammona. Un disastro.

    Dentro al quale il Vaticano annuncia la Verità. C’è chi vorrebbe scegliere al posto del Papa chi debba essere il Vescovo. Questi liberali, questi laici, questi comunisti dell’internazionale, questi globalizzatori, sono in fondo dei provinciali…

  19. beppun scrive:

    Secondo me il Papa dovrebbe seguire l’esempio di san Francesco e donare tutti gli averi della Chiesa ai poveri. Almeno avrebbe garantito un posto in Paradiso. Ma forse preferisce trascorrere nel lusso la vita terrena!!!

    • Patrizia scrive:

      Complimenti,ma è utopia.Non lo farà mai.
      A meno che non gli venga espropriato tutto.
      Ci vorrebbe un Robin Hood o uno Zorro, o forse mille Zorri,per ridare il maltolto ai poveri.

  20. bo.mario scrive:

    Ricordo ai colleghi che prima di parlare della libertà di culto si deve parlare del mondo Cina. Il comunismo non c’entra. Sono oltre il miliardo e di etnie non basterebbe una pagina per elencarle. Si sono dati regole precise il cui fine e la loro stessa vita. Il più grosso errore è stato il Tibet ma li c’era l’acqua di mezzo. Ora che la chiesa si adatti alla situazione mi pare impossibile. Accettare una politica demografica necessaria? sono i meno adatti a parlarne e come in Brasile i figli poi si possono lasciare per la strada, sono sempre creature di dio. Non ho dimenticato il principio dell’astensione sessuale come rimedio, senza offesa colleghi, non so se prenderlo sul serio o è una battuta. Non difendo la Cina e penso che gli ultimi che possano parlare sono i nostri la cui storia è costellata di cattivi esempi. Adesso fanno i martiri? corsi e ricorsi della storia. I poveri indios americani cos’erano martiri anche loro? Il mondo Cina va affrontato seriamente, li i problemi sono grossi e non sono se prendere l’ostia sulle mani o in bocca. Un saluto.

  21. mauro scrive:

    “Comunque se l’Irak è un paese socialmente distrutto da milioni di morti, milioni di sfollati e l’eredità dell’uranio impoverito di cui deve ringraziare i “liberatori”, la Cina è una immensa bolla speculativa, invecchiata dalla politica del figlio unico (e maschio), falsata dalla costruzione (imposta) di milioni di immobili inutili e sfitti, detentrice di migliaia di miliardi di crediti che il debitore a stelle e strisce non pagherà mai, inquinata come poche e con una molla di proteste represse che presto scaricherà tutta la propria forza sui nipotini del comunismo, divenuti capitalisti”

    L’Iraq è socialmente distrutto a causa della guerra di religione fra sunniti e Sciiti che vogliono prendere il comando della nazione, PERCHE’ HA EVITATO DI DIRE CHE LE RELIGIONI NON HANNO ALCUNA ATTITUDINE PER IL COMANDO TROVANDOSI IN DISACCORDO FRA LORO STESSE NELLO STESSO TERRITORIO PER QUESTIONI RELIGIOSE?
    Se fosse un paese con sani principi civili non avrebbe avuto l’eredità dell’uranio impoverito e non avrebbe avuto liberatori ma non sempre ciò è possibile quando chi comanda sfrutta il proprio popolo.
    E’ l’America l’enorme bolla speculativa in quanto da anni, trovandosi in difficoltà finanziaria dovuta alla concorrenza cinese, ha emesso tutta una serie di titoli basati su ciò che non aveva un valore certo provocando la crisi finanziaria mondiale di cui ancora oggi ne patiamo le conseguenze. La Cina che è creditrice verso tutto il mondo, è in una situazione altrettanto delicata per gioco forza perchè se l’America, primo mercato finanziario, dovesse fallire perderebbe gran parte della propria ricchezza. Non so se se ne sia accorto ma oggi se può ancora spendere ed acquistare abbastanza agevolmente, ovvero avere un potere d’acquisto sufficientemente stabile, è dovuto alla Cina che ha coperto finanziariamente i debiti USA ma non essendo detto che possa farlo anche per il futuro, potrebbe essere che anche lei possa trovarsi a fare la spesa come i tedeschi del secolo scorso a cui una carriola di soldi non era sufficiente per comprare il necessario. Cosa vuole che sia la politica del figlio unico (e maschio), bazzeccole nell’universo mondiale, un diverso modo di agire che prima o poi verrà interrotto ripristinando quanto naturalmente accade. Ma se l’America dovesse dichiarare default, come potranno essere i cinesi capitalisti se non potranno piu’ riscuotere gran parte della ricchezza prodotta? Il loro PIL crollerebbe, per mancanza di mercati esteri dove vendere i loro prodotti e si troverebbero nell’identica situazione americana ma anche di altri paesi, non ultimo quello italiano.

    “Il PIL è strano: se costruisci una casa inutile aumenta, se invece preghi rimane invariato”

    E chi gliel’ha detto che pregando il PIL rimanga invariato? Costruire una casa è impegare ricchezza a beneficio di altri, pregare significa farlo scendere perchè non si produce ricchezza dovendo restare immobili a mani giunte.

    “Dentro al quale il Vaticano annuncia la Verità”

    La Verità appartiene a Dio, l’ha già annunciata all’uomo tramite Gesu’ e non vi è necessità che altri l’annuncino in quanto già i Vangeli la ricordano. Il vaticano può solo annunciare l’esistenza dei Vangeli e di quanto Dio ha offerto a tutti gli uomini.
    Non vorrei che lei la confondesse con la verità (lettera minuscola) perchè è fin troppo ovvio che ciascuno di noi ha la propria verità ed il Papa non può di certo avere in tasca la nostra tanto da annunciarla.

  22. Carlo Bollani scrive:

    Mauro:

    Sta sparando un po’ di economichese senza controllo … “E’ l’America l’enorme bolla speculativa in quanto da anni, trovandosi in difficoltà finanziaria dovuta alla concorrenza cinese, ha emesso tutta una serie di titoli basati su ciò che non aveva un valore certo provocando la crisi finanziaria mondiale di cui ancora oggi ne patiamo le conseguenze. La Cina che è creditrice verso tutto il mondo, è in una situazione altrettanto delicata per gioco forza perchè se l’America, primo mercato finanziario, dovesse fallire perderebbe gran parte della propria ricchezza.”

    Indeed:

    i) la concorrenza cinese non c’entra con la bolla finanziaria americana, semmai con la perdita di competitivita’ dell’economia reale americana: la crisi finanziara americana e’ stata partorita dal default del debito privato, non del debito sovrano;
    ii) se anche l’America dichiarasse bancarotta, in Cina la situazione sarebbe ben diversa da quella di inizio anni ’90: non si tratta piu’ di un’economia dipendente dalle esportazioni; ha ormai un mercato interno vero e proprio e di sempre maggiore importanza relativa rispetto all’export. Molti distretti cinesi ne patirebbero di certo (vedi crollo delle esportazioni dal Guangdong nel 2009), ma non sarebbe la fine del mondo per la Cina (che dalla crisi del 2009 si e’ ripresa a tempo di record con un megapiano infrastrutturale);
    iii) lei confonde prestito e credito privato con presito e credito sovrano. C’e’ una differenza fondamentale: il prestito e credito privato serve per procurarsi soldi, mentre il presito e credito sovrano servono per questo e, allo stesso tempo, per un altra funzione: allocare le riserve valutarie tra diversi Paesi. Il governo cinese non ha bisogno di interessi sul credito internazionale per funzionare e finanziare opere pubbliche: e’ gia’ ultra-liquido, perche’ riscuote con imposte da livelli occidentali ma non ha su di se’ il peso dello stato sociale (autofinanziato dai lavoratori in base a un sistema rigorosamente contributivo e recente). Quando la Fed ha adottato stampato moneta virtuale lo scorso anno (c.d. “quantitative easing”) i cinesi non si sono lamentati piu’ di tanto per la svalutazione del loro credito sovrano verso gli USA, quanto per il rischio di inflazione.

    Etc..

    Cordialmente,

    C.B.

    • Sal scrive:

      Impressionante ! Impressionante davvero, come uno che dovrebbe conoscere solo pane e vangelo, invece si è abbuffato di soldi e di finanza. Le sa tutte ! Non gliene manca nessuna ! La finanza è il suo impegno e la sua devozione.
      E poi parlano di mammona e di sterco di satana, ma ce l’hanno sempre per le mani e nella mente.

      “lei confonde prestito e credito privato con prestito e credito sovrano. C’e’ una differenza fondamentale: il prestito e credito privato serve per procurarsi soldi, mentre il prestito e credito sovrano servono per questo e, allo stesso tempo, per un altra funzione: allocare le riserve valutarie tra diversi Paesi…(quantitative easing) esportazioni del Guandong, ”

  23. mauro scrive:

    Caro Carolo bollani

    indeed

    La concorrenza cinese non permette al mercato americano di espandersi come era solito fare ed allora si devono utilizzare gli strumenti finanziari per cercare di migliorare l’economia americana, in quanto fonte di approvvigionamenti monetari. Se i prodotti finanziari vengono artefatti per non far conoscere il rischio insito, vi è la possibilità che una bolla finanziaria possa far crollare il mercato. A Livelli americani ha provocato una crisi finanziaria mondiale.

    indeed

    Quanti in Cina si possono permettere di sostenere l’economia cinese ai livelli attuali dovendo subire un tracollo? Pochi rispetto alla popolazione e ciò vuol dire ridurre la produzione, il PIL, la ricchezza individuale per mancanza di lavoro.

    indeed

    Io non ho parlato di prestito e credito sovrano ma del privato che mantiene salda l’economia di mercato. Non riscuotendo per fallimento altrui, e si parla degli USA non di San Marino, anche la Cina ne subirà le conseguenze. Nell’ultimo mese la Cina ha coperto le perdite della finanza americana per evitare a sè stessa un piccolo tracollo, considerato che la crisi finanziaria è ancora in corso e non si sa quando finirà.

    Forse divrebbe essere un po’ piu’ attento quando scrive di economia.

  24. Carlo Bollani scrive:

    Mauro,

    Mi spiace, ma il suo discorso manca di rigore. Ha dato qualche esame di economia politica, scienza delle finanze, politica economica quando era all’universita’?

    Cordialmente,

    C.B.

  25. Robson Oliveira scrive:

    bo.mario, bambini brasiliani non girano per le strada un minor numero di bambini poveri in tutto il mondo. I genitori brasiliani non sono più i genitori negligenti italiana. La verità è che la Cina non ha bisogno di controllo delle nascite, non è necessario che le persone siano uccise. Ci vuole la divisione dei beni, la divisione della ricchezza del paese e, soprattutto, è necessario al rispetto della vita umana, senza la quale nessuna “crescita economica” diventa anticipo umanistica.

  26. bo.mario scrive:

    L’analisi di Bollani è precisa e niente da dire. Quello che vorrei aggiungere è che se una nazione è forte non lo è a discapito di altre, non funziona. Allora la Cina ha acquistato porzioni del tesoro americano perchè non saprebbe cosa farsene della sua produzione e attirarsi capitali se non hanno i clienti proponibili. Un equilibrio precario ma ha una sua giustificazione. Tornando al problema che la chiesa ha là, se li cerca perchè sa benissimo che non è capace di risolvere problemi della cui grandezza non ne sono adatti. Meglio fare le vittime, più semplice. Un saluto.

  27. mauro scrive:

    Un esempio delle sue conoscenze:

    “la crisi finanziara americana e’ stata partorita dal default del debito privato, non del debito sovrano”.

    I mutui, oggetto della bolla finanziaria speculativa, erano finanziati dal debito sovrano tramite due agenzie governative. Quando le famiglie non riescono piu’ a pagare le rate dei mutui e sono costretti a vendere le proprie case, a prezzi stracciati, secondo lei il debito sovrano aumenta o diminuisce considerato che il prezzo di mercato delle case, a garanzia dei mutui, crolla?

    Le agenzie governative si sono trovate ad aver un credito finanziario superiore al valore delle case , un vero e proprio default del debito sovrano.

    A me risulta che se non pago le rate del mutuo il mio debito non aumenta se non in virtu’ di eventuali tassi di mora che non portano certo al default di un’intero debito privato nazionale. Lei che ne pensa?

    Non vorrei che lei confondesse la perdita finanziaria su scala mondiale (che ha interessato anche i risparmiatori USA) dovuta a quei titoli collegati ai mutui americani , venduti in tutto il mondo, con il debito privato USA. Questo è stato sempre alto ma non ha preoccupato nessuno fin quando il debito sovrano USA non ha raggiunto livelli insostenibili.

    Provi ad immaginare chi dovrebbe pagare quel debito e con quali mezzi se l’economia non decolla (stagna è il termine piu’ giusto).

  28. ritaroma scrive:

    Carissimi @ due parole; la Cina ha, non paura ma il terrore della Chiesa Cattolica! cerca con tutti i mezzi di dare “una botta al cerchio ed una alla botte” vuole far vedere che una certa simpatia x la C. C. ce l’ha e nello stesso tempo si comporta come l’etica protestante- la regina Elisabetta elegge, lei “i successori capi supremi ” della sua chiesa!
    come sempre ci tiene a tenere il piede in due staffe!
    naturalmente è il mio pensiero….sarà xchè ho tanti cinesi intorno!

    • Sal scrive:

      Si capisce facilmente che non crede a ciò che scrive. Si sforzi un pochino di più ! E’ solo una idfesa d’ufficio neanche convincente.

    • mauro scrive:

      Per tenerli lontano è sufficiente pensare che siano terrorizzati.
      E’ un’idea, basta che ci credano.

  29. bo.mario scrive:

    Ritaroma hai detto bene che è il tuo pensiero. La Cina teme il vaticano? Alle volte sei simpatica e questa è una delle volte. Quando hai scritto terrore volevi dire altra cosa ma ti è sfuggito? Ciao.

  30. ritaroma scrive:

    bo mario@ no, volevo proprio usare quel termine. perchè mi ha ricordato l’atteggiamento del faraone ,quando gli ebrei durante la carestia, andarono in Egitto, dove lavoravano e crescevano…questo fatto spaventò così tanto il faraone da faargliene passare di tutti i colori….fino a che Dio, stanco di tanto orrore….fece sentire e vedere “la sua presenza”…….!
    buona notte

    • Sal scrive:

      “quando gli ebrei durante la carestia, andarono in Egitto, dove lavoravano e crescevano…questo fatto spaventò così tanto il faraone da faargliene passare di tutti i colori…”

      Distinta sig.ra ritaroma, sono perplesso…. Ma, lei la conosce la storia o parla tanto per parlare.
      Le ricordo che gli ebrei andarono in Egitto a motivo della carestia, vero, e ci rimasero quattrocento anni ( Atti 7.6) Chiesero di andarsene perché erano schiavi e dovevano lavorare sotto una dittatura crudele. ( Genesi 5.6-15)
      Il Faraone non si spaventò affatto, voleva tenersi i suoi schiavi che più crescevano e lavoravano più era contento.
      La vedo disattenta.
      Adesso capisco perchè vuole che si preghi per lei quando deve fare gli esami.

  31. giovannino scrive:

    Ritaroma ha ragione , la Cina teme il Vaticano o meglio teme il cristianesimo . Le autorità cinesi hanno costruito un mostruoso sistema di oppressione dell’ individuo che è totalmente incompatibile con l’ etica . Esso si può reggere solo sulla convinzione che l’ anima , la coscienza , la personalità non esistono o sono insignificanti . Fa specie leggere commenti favorevoli a quel regime . Cari bloggers non pensate che in Cina non potreste certo permettervi di scrivere o anche solo dire quello che vi pare ? Certo la chiesa cattolica ha commesso gravi peccati in passato contro la libertà personale , in particolare contro la libertà di pensiero , ma ha cambiato registro lentamente ma progressivamente dopo Pio IX e con chiarezza e decisone dopo il Concilio e il pontificato di Giovanni XXIII . Giovanni Paolo II ha chiesto pubblicamente e solennemente scusa per le vittime delle persecuzioni fomentate o avvallate dalla chiesa di Roma. Dovrebbe far piacere vederla ora schierata , a fianco di tutti i cristiani e dei credenti di altre religioni a difesa della libertà . L’ idea che sia giusto che un cattolico cinese debba vedersi imporre il suo Vescovo da un funzionario statale , per giunta ateo , mi sembra davvero insostenibile . E in effetti non ho letto neppure un commento che spieghi perchè questo sarebbe giusto . In realtà tutti gli uomini di buona volontà , quale che sia il nostro credo religioso , dovremmo essere uniti nella lotta contro la minaccia cinese .

    • mauro scrive:

      ma giovannino caro,

      in Cina sono ammessi i soli culti, già l’avevo scritto, ed è ragion di essi che il cattolico cinese può eseguire in assoluta libertà quanto Dio ha previsto per l’uomo, la resurrezione. Ma la religione, imponendo uno stile di vita propria, non è ammessa perchè cambierebbe i modi di vivere e pensare del cinese sovvertendo il patrimonio storico/culturale della nazione ed è a ragion di ciò che controlla con propri vescovi che tutto rimanga come è sempre stato.

      Se a casa sua venisse qualcuno che le dicesse che lei deve fare così e non come sta facendo, lei scommetto non lo inviterebbe ad accomodarsi ma ad uscire.

      • giovannino scrive:

        caro mauro , stai facendo l’ apologia del totalitarismo . Leggiti , se hai dei pregiudizi verso la “Pacem in terris” , almeno Dichiarazione dei diritti dell’ uomo dell’ ONU . Lo Stato non può privare i suoi cittadini o sudditi dei loro diritti inalienabili , neanche per la difesa delle tradizioni .E la prima libertà è la libertà di coscienza , poi viene la libertà religiosa e poi quelle civili e politiche . Leggiti la ” Lettera sulla tolleranza ” di Locke , tu sei fermo alla ragion di Stato di Botero , Bodin ecc., sei rimasto indietro di qualche secolo ( sarai mica lefebriano ? )

        • mauro scrive:

          Se la Chiesa Cattolica non permette il cambiamento di credo o religione (apostasia), non vedo come possa pretendere che altri abbiano grantiscano la libertà di religione (ART. 18 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo).
          Non va nascosto che la chiesa dal secolo XIX si oppose ai diritti dell’uomo: Pio VI nel breve Quot Aliquandum; Gregorio XVI nella Mirari vos; Pio IX contro la libertà di culto;Pio XI contro l’ecumenismo, enciclica Mortalium animos.

          Vede come vanno le cose, solo con “pacem in terris” (1963), Giovanni XXIII, in nome della Chiesa, accettò che l’uomo avesse dei diritti naturali riconosciuti mentre la dichirazione dei diritti inaliebabili dell’uomo era del 1948, firmata nel 1950 ed entrata in vigore nel 1953.
          Chiederei la rinuncia al delitto dell’apostasia se ritiene per parte propria che tale dichiarazione sia tutt’ora valida. Così mostrando la propria dirittura morale, può chiedere che sia data a tutti, cattolici compresi, la libertà di religione.

          Hs notato che Pio IX era contrario alla libertà di culto? E pensare che la Cina l’ha concessa alla Chiesa Cattolica. Averlo saputo prima!

          • giovannino scrive:

            caro Mauro , il problema è che non sei equanime , anzi è palese che ce l’ hai con la chiesa cattolica. Per questo non ti do ragione , anche quando citi fatti veri. Comunque la difesa di Pio IX la lascio volentieri ai sostenitori della continuità ad ogni costo . Per me è stato un pessimo Papa .

          • mauro scrive:

            Se la Chiesa non è equanime per via dell’apostasia, perchè gli altri dovrebbero inchinarsi ai voleri della Chiesa? Due pesi e due misure non sono tollerabili e non resta che contrastare affinchè si ravvedano.
            Quando saranno in regola potranno pretendere che venga rispettata la libertà di religione.

    • luciano27 scrive:

      caro giovannino, come la Cina teme il vaticano questo teme gli atei e inon credenti ,e in genere tutti quelli, anche cristiani, che non si sottomettono alle sue direttive. In quanto a sistemi oppressivi mostruosi,il che è tutto da vedere la chiesa cattolica non lo è di meno, imponendo fin dalla nascita i suoi riti,proseguendo poi con l’inculcare paure di orribili punizioni ed ,ora, discriminando e colpevolizzando chi se ne svincola. Dico ora, perchè come tu stesso ammetti, ben altri sistemi sono stati usati in passato, quindi mai accusare altri che agiscono come noi.Riguardo alla libertà di espressione questi blog sono l’unico posto dove si accettano scritti come questo. Tieni presente che la fede e il credere, in tutto questo non c’entrano.E’solo critica politica. ciao

  32. bo.mario scrive:

    Avevo scritto che per parlare del mondo Cina bisogna entrare in quella situazione. Ora si va avanti per stereotipi che nulla hanno a che vedere con la realtà. Come la Francia agli inizi del secolo scorso si separa nettamente lo stato laico dalla religione. La ognuno può professare quello che vuole e non deve interferire con lo statuto presente. Bene o male, di più, lì gioco forza ci sono in gioco il futuro di loro stessi. Se fate finta di non capire allora non siete in grado di dare giudizi. Distribuzione delle ricchezze? non siamo noi ad imporlo ma gli stessi cinesi al loro interno devono farlo. Usano metodi dittatoriali? provate a lasciare un po di corda in quel paese e si mangeranno uno con l’altro. Politica demografica? non è utile ma necessaria perchè si farebbe come in Brasile, abbandonano i minori a loro stessi. Qualcuno ha scritto che in Brasile non è vero, difesa un po debole e falsa in un paese cristiano. Un saluto.

  33. ritaroma scrive:

    lei SAL è uno sciocco presuntuoso e ricorda solo quello che vuole. tra l’altro avevo detto che il ” mio esame ” non era ” scolastico…stia + attento alle cose serie e non “hai cavilli…chi vuole prende la Bibbia e legge!

    “non siamo in grado di dare giudizi”? ho capito, il terremoto che c’è stato al nord italia ieri sera….

    • Sal scrive:

      Grazie, per questo c’è stato il terremoto, perchè non ha compleato la frase e io non sono nella sua testa per leggere i suoi non pensieri.
      La logica italia, è soggetto, verbo , complemento.
      C’è stato un terremoto ? si lo ha detto anche la TV e allora ? E’ lei che è un terremoto quando viene presa in castagna….. sia più tranquilla, lasci scivolare o si spieghi meglio.

  34. bo.mario scrive:

    Ritaroma penso che l’esame era per la patente, presa? Trasteverina tutto impeto e se leggevi bene quello che ho scritto rispondevi a tono. Prima di dare giudizi, su tutti, bisogna capire prima la situazione la esistente, mi sembrava chiaro. Prima si cerca di capire poi si possono dire opinioni, non giudizi. Ciao.

  35. Carlo Bollani scrive:

    Leggo troppi stereotipi sul Paese che ho scelto come seconda casa …

    i) Politica del figlio unico: si sta gia’ allentando. Sono ormai molte le coppie della classe media che pagano la “multa” per il secondo e terzo figlio senza grossi problemi (per parecchi cinesi non e’ cifra da capogiro); c’e’ dibattito interno sul tema e c’e’ la possibilita’ di un cambio di rotta in futuro non troppo lontano (lo hanno gia’ fatto in passato: uno dei motti di Mao era che un paio di braccia possono produrre cibo per sette persone; il regime, negli anni ’50 e ’60 era a favore delle famiglie numerose). Tra l’altro, la cultura cinese e’ di per se’ molto piu’ pro-Child di quella italiana: il figlio (e piu’ figli) sono visti come uno status symbol, appena ci sono i mezzi per pagare multa e spese varie, le coppie cinesi sono le prime a pensare in positivo sui nuovi nati (raro sentire ragionamenti del tipo nuovo figlio=vincoli, meno liberta’, costi, stress, tipici delle coppie italiane anche ricche);

    ii) censura e restrizioni alla liberta’: il padre della Great Firewall (il nuovo e piu’ invasivo sistema di controllo del web lanciato negli ultimi mesi) e’ stato preso a “scarpate” (leggi: scarpe lanciate in faccia) da un pubblico di studenti cinesi (quelli degli atenei “di regime” – anche iscritti alle sezioni giovanili del partito – craccano tutte o quasi le censure);

    iii) partito anti-religione: ormai gia’ si legge da anni sui giornali delle migliaia di affiliati al partito comunista che hanno comunque una religione (cioe’ “praticano”, e non solo simpatizzano, per il buddismo, il cattolicesimo, etc.), e le circolari di “reindirizzamento ideologico” di fatto restano lettera morta (ci sono temi caldi nei rapporti col pubblico considerati piu’ importanti della “purezza ideologica”). Di fatto, la policy e’ la stessa dei gay nell’esercito americano: don’t say, don’t ask (se uno non fa propaganda religiosa nelle sezione e nei raduni di partito, nessuno viene a rompere le scatole al “compagno” che va il venerdi’ in moschea o la domenica a messa). Tra qualche anno sicuramente saltera’ fuori uno “state leader” praticante …

    iv) Distribuzione delle ricchezze: gia’ nel dibattito pubblico l’opportunita’ di un imposta patrimoniale e sulle successioni (e’ gia’ iniziato il passaggio generazionale tra primi “nuovi ricchi” e figli visti come potenziali fanulloni fortunati e viziati) …

    Le sfumature sono tante, e’ inutile pensare in bianco e nero.

    Cordialmente,

    C.B.

    • giovannino scrive:

      caro Carlo Bollani , mi sembri ottimista . Sono stato militante di sinistra e ti assicuro che i maoisti erano tra i marxisti l’ equivalente dei lefebriani . Mi pare che da Deng Xiao Ping in poi le cose sono andate peggiorando con un pragmatismo cinico che ha portato a collaborare con il capitalismo occidentale nello sfruttamento delle stesse masse cinesi . Nei confronti dei Paesi africani , poi , gente che c’è stata per lavoro , mi assicura che i cinesi stanno praticando una politica imperialista e neocoloniale. A me la Cina fa paura . Soprattutto temo la loro totale mancanza dei senso di sacralità della vita . Sono pronto a scommettere che nei laboratori di ricerca cinesi si stanno facendo cose da far impallidire Mengele .

  36. Giulia scrive:

    E’ evidente che le nomine dei vescovi sono più di carattere politico che spiritutale, basti pensare alla nomina di Scola o al “cordiale” allontanamento di Martini. Capisco sia normale che il Vaticano voglia completamente carta bianca sulla designazione dei vescovi, com’è anche comprensibile che la Cina non accetti sul proprio territorio figure istituzionali scelte da altri.
    A Roma si farebbe la stessa cosa, in fin dei conti sia Cina che Vaticano sono stati antidemocratici, una monarchia assoluta la prima ed una dittatura classica la seconda, si tratta quindi di una semplice e pura lotta per il potere, dove chi riesce più ad interferire ha la meglio, ne più ne meno.

  37. Carlo Bollani scrive:

    Giovannino:

    Nei laboratori di ricerca cinesi si stanno investendo milioni di EUR equiv. per la ricerca avanzata sul trapianto di organi da altre specie (suini), grazie all’ingegneria genetica, per non parlare degli investimenti nel farmaceutico biotech in generale. Il venture capital che investe nelle tecnologie di frontiera gode di straordinari benefici fiscali.

    Detto questo, il concetto di sacralita’ della vita e’ inteso in modo differente. Se ben ricordo, nell ’800 un certo medico francese chiese alla corte imperiale qualche cadavere per insegnare ai medici locali l’anatomia e alcune tecniche chirurgiche occidentali. Gli fu risposto con orrore che i cadaveri erano sacri e intoccabili … ma in compenso, avrebbe potuto avere a disposizione quanti criminali vivi avesse desiderato per praticare su di loro.

    E’ il gap culturale …

    Cordialmente,

    C.B.

    • giovannino scrive:

      caro C.B. , il tuo commento sarebbe piacevolmente ironico , se il tema non fosse così serio . Quando si è certi della superiorità etica della propria idea , è giusto cercare di imporla , anche se non con ogni mezzo . C’è un relativismo buono , come ha osato di recente sostenere Claudio Magris in presenza del Santo Padre , ma c’è anche un relativismo cattivo . Usare essere umani come cavie per esperimenti scientifici è un’ offesa alla dignità umana che il cristiano non può tollerare . La tolleranza è il rispetto per la libertà altrui , non per atti criminali . Anche la Mafia ha una sua cultura , ma è doveroso combatterla . Ci vuole molta prudenza nel maneggiare concetti come ” valori non negoziabili ” o “diritti inalienabili” , ma rinunciarvi significa entrare nel relativismo cattivo , dal quale giustamente BXVI mette in guardia.

      • Carlo Bollani scrive:

        Giovannino:

        Se si riferisce alla ricerca scientifica, gli standard cinesi sono gli stessi della comunita’ scientifica globale (l’interscambio universitario ai massimi livelli tra Cina e resto del mondo e’ ormai realta’ consolidata da anni): non c’e’ nulla di anormale. Parlavo effettivamente con un pizzico di ironia “storica”.

        Se si riferisce invece all’atteggiamento del potere pubblico nei confronti della persona, del singolo individuo, invece, non e’ cambiato nulla (e non parlerei di relativismo, ma di assolutismo): per il governo cinese i propri cittadini sono, all’occorrenza, ne piu’ ne’ meno che carne da macello liberamente sacrificabile. I leader attuali non meritano maggior rispetto di quello dovuto a Hitler o Stalin, per quanto regolarmente lecchinati dai pavidi diplomatici stranieri. Come per Tienammen, anche la leadership attuale ha all’attivo fiumi di sangue (Tibet e Xinjiang).

        I cambiamenti non sono nei principi (i governanti ai massimi livelli erano e restano belve sanguinarie) ma nel day-by-day.

        Cordialmente,

        C.B.

        • john coltrane scrive:

          Grazie mr Bollani. Il suo post è assolutamente perfetto.
          Buona giornata.

        • giovannino scrive:

          caro C.B. , non ti accorgi di essere in contraddizione ? Se è vero , come è vero , che l’ attuale leadership cinese è una oligarchia sanguinaria e assolutista , ti sembra giusto che i paesi occidentali collaborino con la Cina nella ricerca scientifica ? Ci scommetto che i cinesi , in laboratori segreti e ben lontano dagli occhi della comunità internazionale stanno già sperimentando la fabbricazione di replicanti ( tipo Blade Runner ) e simili diavolerie . Quando l’ esercito cinese disporrà di questi Terminator dovremo ringraziare la nostra
          dabbenaggine .

          Una precisazione terminologica , l’ assolutismo politico si sposa benissimo con il relativismo etico . Infatti la Cina è un perfetto esempio di regime totalitario indifferente alle questioni etiche . Il Papa è su posizioni antitetiche sostiene una sorta di assolutismo etico ( i valori non negoziabili ) , ma è più relativista ( liberale ) in politica di quanto i laicisti non pensino o o vogliano pensare . Questo risulta chiaramente dal libro scritto da Ratzinger e da Pera “Senza radici “.

          • Carlo Bollani scrive:

            Giovannino,

            No. Nessuna contraddizione.

            La Cina e’ molto di piu’ della Repubblica Popolare. Non cada nella svista (comune e quasi naturale soprattutto per gli europei) di considerare l’apparato statale come la quintessenza di un popolo.

            Cordialmente,

            C.B.

  38. Carlo Bollani scrive:

    Giulia:

    Che la nomina dei vescovi abbia in se’ anche una componente di carattere politico, e’ comunque una realta’. Cio’, storicamente, ha portato a varie mediazioni, riassumibili come segue: i) proposta da parte dell’autorita’ politica e accettazione/consacrazione da parte della Chiesa; ovvero ii) nomina da parte della Chiesa, previo nulla osta delle autorita’ civili.

    Sono entrambi compromessi realistici.

    Di fatto, in Cina spesso si e’ fatto cosi’, in maniera informale (data l’assenza di relazioni diplomatiche ufficiali): i) il candidato vescovo “governativo”, prima della consacrazione, contatta Roma per ottenere un nulla osta informale o la lettera di comunione; ovvero ii) se costretto alla consacrazione in tempi brevi e i contatti sono difficili, chiede la lettera di comunione dopo la consacrazione.

    Quando pero’, come nel caso di Shantou, il mandato pontificio e’ negato, non c’e’ nulla da fare: Huang Zhujiao sara’ un corpo estraneo nella comunita’ episcopale.

    Cordialmente,

    C.B.

  39. ritaroma scrive:

    SAL @ xchè avrei dovuto dare una spiegazione? non rientro tra le persone che vogliono farsi compatire! tra l’altro è buona educazione non domandare….inoltre ho solo chiesto un’ AveMaria, e x chi normalmente prega lo fa, indipendentemente da…. o x…

    .bo Mario,—- oggi voglio essere buona, non voglio rispondere a tono…xchè pur se spesso ” non ci capiamo” e non è facile capirsi, solo scrivendo- senza guardarsi in faccia- a volte tendi alla simpatia….no, tutt’altro, ora sto aspettando l’esito istologico. ciao

    • Sal scrive:

      Ammesso che Maria possa fare quello che lei intende, non capisco perchè dovrebbe favorire lei che non ha studiatoma fa il pianterello, piuttosto che quello che ha studiato e non fa il pianterello.

      Perchè esiste il miracolo di “ruffianeria ?” Da quelle parti ?

  40. bo.mario scrive:

    Auguri Ritaroma e speriamo in meglio, ciao.

  41. LIBERAMENTE scrive:

    Risposta a ciò che Reginaldus scriveva il 19 luglio 2011 alle 21:19

    Il papa è un monarca teocratico assoluto sulla chiesa cattolica apostolica romana in una realtà materiale (questo è ovvio), mentre Gesù affermava di regnare su un altro Regno, ecco perchè il papa deve rinunciare a regnare come fa oggi, sia in Italia che nel mondo su quelle chiese che devono essere autonome dal vaticano, che non è assolutamente il Regno di Dio o di Gesù, anzi, come esiste un abisso tra la ISS e il vaticano, infinitamente di più tra il Regno dei Cieli e il papa e il suo vaticano.

    E’ inutile che lei giri la fittata a suo piacimento, lei è vivo e in senso biologico, materiale, e lei obbedisce al papa che è altrettanto biologico, materiale, quindi, non avete nulla a che vedere con il Regno di Dio o di Gesù “che non è di questo mondo”, a parole e in base alla vostra fede soggettiva non potete negare la vostra stessa incoerenza con le parole del vangelo, voi o siete cittadini italiani liberi e democratici o siete sudditi di un sovrano teocratico assoluto che vuole attraverso la politica e gli affari inteferire nelle quesitoni del parlamento che deve essere laico, cioè, non confessionale.

    Decidetevi un buona volta e scegliere la laicità come percorso di coerenza con il vostro status di cittadini di uno stato laico e non confessionale.

    • Reginaldus scrive:

      quando la smetterà di prendere gli altri che non la pensano come lei per dei baluba senza cervello che sanno solo piegarsi ??? Lei crede di essere di LIBERA MENTE solo perché la pensa come le pare: ebbene, anch’io la penso come mi pare, le piace?, e quindi anch’io sono di LIBERA MENTE… O lei si è fissato sulla sua immagine e non potendo ammettere che esistano altre immagini, crede che la sua sia la più bella??? La devo compatire??? E per dirle poi che io non sono quell’ ‘obbediente’ di papa che lei crede, le dirò, e avrebbe dovuto capirlo se avesse capito quello che scrivo…., che sono ornai almeno 50 anni che non ho più nessuna obbedienza di questo tipo da prestare, perché non vedo più al di sopra di me nessun papa..Quanto alla Cina torno a ripetere che trovo grottesco che il suo governo pretenda di assumere esso la funzione di papa vacante a Roma…

      • LIBERAMENTE scrive:

        lei la pensa come il papa, non come le pare, perchè il papa ha detto più violte che il pensiero del cattolico deve coincidere con quella della dottrina della fede, non con quello del libero cittadino laico critico. Se ne faccia una ragione Reginaldus, è con il papa o è un individuo libero, mentre invece la stessa legeg italiana la considera un suddito del papa.

        Iol sottoscritto che è critico verso il papa ha un libero pensiero, lei non può permetterselo, perchè nella sua mente o crede o ragiona.

        • Reginaldus scrive:

          io la pensa come mi pare: se voglio credere con il papa- il papa vero, non questi – sono affari miei…lei crede come pare a lei e come a tanti altri come lei …. la vuol capire, donda???

          • Reginaldus scrive:

            … e se ne faccia una ragione, ognuno ha la sua compagnia: e lei ha la sua, criticamente o non criticamente…—-La Cina, per tornare alla questione, e per ribadire, come ogni altro Stato, usi la forza, se crede, ma non faccia il papa: è RIDICOLO!…..

  42. Carlo Bollani scrive:

    Liberamente:

    Dove il papa non regna sulla Chiesa come dovrebbe, questa non e’ piu’ libera, ma meno libera. La Cina ne e’ la dimostrazione per assurdo: amministrazioni di uno stato ufficialmente ateo che (in modo tragicomico) si arrogano il diritto di nominare i successori degli apostoli.

    Che il Cielo abbia pieta’ di lei!

    Cordialmente,

    C.B.

  43. Carlo Bollani scrive:

    Liberamente:

    Dove il papa non regna sulla Chiesa come dovrebbe, questa non e’ piu’ libera, ma meno libera. La Cina ne e’ la dimostrazione per assurdo: amministrazioni di uno stato ufficialmente ateo che (in modo tragicomico) si arrogano il diritto di nominare i successori degli apostoli.

    Che il Cielo abbia pieta’ di lei!

    Cordialmente,

    C.B.

    • LIBERAMENTE scrive:

      permane l’incoerenza con il vangelo, il Regno dei Cieli non è di questo mondo, quello del papa lo è invece, Gesù non ha mai detto che la chiesa appartiene al regno dei cieli, essa è di questo mondo, è un organizzazione tra le più potenti ma non certo nel regno dei Cieli, solo qui sulla Terra, nel regno materiale, non celeste.

      • Carlo Bollani scrive:

        Liberamente:

        Il regno del Papa in questo mondo e’ meno di 1 km quadrato … Sembra davvero troppo?

        Cordialmente,

        C.B.

  44. ritaroma scrive:

    Carlo Bollani….sono pienamente d’accordo

  45. Radio Cattolica Libera scrive:

    … e pensare che la chiesa cattolica clandestina cinese è rimasto al rito tridentino, questo deve dare dei brividi a piu di un chierico o teologo filo-vaticano-secondo

    • Carlo Bollani scrive:

      E’ vero in parte.

      Ci sono anche comunita’ clandestine che usano il novus ordo.

      Il vetus ordo ha continuato ad essere utilizzato per anni dopo il ’79 (uscita dei primi sacerdoti e vescovi dai laogai, riorganizzazione della vita ecclesiale). Fu Tieshan e Jin Luxian furono consacrati vescovi con il rito tridentino.

      Poi, stando almeno a quanto ho capito dalla testimonianza del vescovo Jin, provarono piu’ e piu’ volte a introdurre il novus ordo, per riallinearsi a quanto chiesto da Roma e fare come stavano facendo i cattolici nel resto del mondo. L’ostacolo principale era la riluttanza dei funzionari di partito a concedere la messa in lingua locale, temendo maggiore rapidita’ di propagazione della religione.

      Per quanto possa sembrare paradossale ad osservatori europei (e scrivo da amante della messa tridentina), l’introduzione del novus ordo in lingua locale fu considerata da un certo punto di vista come strumento di comunione con Roma, invece che di affermazione d’una “chiesa nazionale”.

      Cordialmente,

      C.B.

    • giovannino scrive:

      Commento meschino . Il CVII afferma la libertà religiosa e dunque chi ne segue l’ insegnamento è favorevole a che la Cina riconosca tale libertà a tutte le religioni , a tutte le confessioni della religione cristiana e , ovviamente , a tutte le ” correnti” della confessione cattolico-romana . Se fosse solo una questione liturgica , i Vescovi cinesi avrebbero tutta la comprensione di ogni sincero cristiano , se rinunciassero alla messa in lingua locale in cambio della libertà . Pechino val bene una messa .

      • Carlo Bollani scrive:

        Giovannino:

        Non capisco il suo punto.

        Cordialmente,

        C.B.

        • giovannino scrive:

          caro C.B. replicavo al commento di ” Radio Cattolica Libera ” , che cerca molto artificialmente una connessione tra liturgia e difesa della libertà religiosa . Invece il CVII che ha ispirato la riforma liturgica è lo stesso che ha sancito solennemente e ( spero ) per sempre l’ approvazione della libertà religiosa , da parte della chiesa cattolica. Questa fissazione dei tradizionalisti per la controriforma liturgica , che fanno entrare in tutti i brodetti , è la riprova della loro mentalità farisaica e formalistica. Personalmente mi pare che la riforma del Concilio sia stata ottima. Ma se qualcuno si trova meglio a pregare Dio in latino e vedendo il lato B del sacerdote , merita rispetto ed è giusto che possa farlo e il Concilio certo non lo vieta . Senza dimenticare che Dio è ovunque e che quello che più conta in una preghiera è la sincerità della fede . In ogni caso, al PCC della liturgia non gli frega niente , teme il cristianesimo come fondamento della libertà di coscienza e le comunità cristiane come associazioni non abbastanza docili ai desideri del Potere. La liturgia non c’ entra niente con la persecuzione dei cristiani in Cina .

  46. mik scrive:

    TRANQUILLI: Anche a questo commento risponderà polemicamente “SAL”!!!
    Ciao.

    p.s. Dobbiamo evangelizzare la Cina! il resto sono tutte parole. Troppa gente non ha conosciuto ne mai sentito il KERIGMA! e continuano a versare sangue innocente per motivi demografici.

    • Carlo Bollani scrive:

      Ci stanno gia’ pensando i cinesi stessi.

      La diocesi di Pechino (100.000 cattolici circa) battezza mediamente ogni anno 2.000 adulti (uno sforzo non indifferente, dato che la preparazione di un adulto, anche molto motivato, al battesimo, puo’ durare dai 6 mesi ai 2 anni).

      Ci pensa gia’ il vescovo locale a dire che non sono ancora abbastanza e che devono fare di piu’.

      Cordialmente,

      C.B.

  47. mauro scrive:

    Ma caro Carlo Bollani,

    l’unico stato al mondo ufficialmente ateo fu l’Albania, nel 1967 a seguito di una Legge che così dispose.

    A fronte dell’85% dei cinesi che afferma una credenza religosa (8 febbraio 2011- UCCR), risulta che ateo (non religioso) è il residuo 15%, tale da non poter considerare atea la Cina.

    Ufficiosamente la Cina non è considerato un paese ateo ma comunista e sociologicamente il comunismo è considerato al pari di una religione ufficiale anche se promuove (spesso forzatamente) al suo interno credenze tali da classificare i suoi seguaci come atei. In definitiva la Cina è un paese dove si praticano piu’ credenze ed una di esse è il cattolicesimo.

    Dal loro punto di vista la “religione” di stato comunista, promuovendo la credenza cattolica, nomina i vescovi cattolici.

    Vede quani errori fa la Chiesa: il comunismo fu in odore di scomunica ma poi non se ne fece nulla ed ora da oltretevere non si accetta quello che doveva essere rifiutato allora, il pensiero comunista.

  48. Carlo Bollani scrive:

    Mauro,

    La Costituzione cinese stabilisce che la guida della nazione spetti al partito comunista, e questo a suo volta e’ ateo per definizione. Che poi ateismo, cattolicesimo, protestantesimo, islam, buddismo e tao siano comunque religioni espressamente consentite alla popolazione anche sul piano legale (per ragioni di necessita’ storica), anche questo e’ un fatto.

    Guardi che alla fine i comunisti furono scomunicati (meglio, riconosciuti apostati) in massa ai tempi di Pio XII, di santa memoria: http://it.wikipedia.org/wiki/Scomunica_ai_comunisti.

    Cordialmente,

    C.B.

    • mauro scrive:

      Se lei leggesse bene ….

      non è una scomunica formale del comunismo ma una una dichiarazione che i cristiani che professano , difendono e propagano la dottrina comunista si trovano ipso facto in SITUAZIONE di scomunica. (che non è scomunicarli ma idicare una posizione che può portare alla scomunica).
      Oltretutto è dimostrato che non vi è scomunica del comunismo anche dal fatto che chi non è cristiano è in perfetta regola pur essendo comunista.
      E’ alquanto ovvio che il Papa potrebbe scomunicare solo i cattolici-cristiani in quanto assoggettati alla Chiesa e non chi ne è al di fuori. Minacciare una scomunica fu solo un atto di forte protesta contro una sistema di concepire la vita, all’apparenza contrario ma nella realtà molto somigliante nelle sue basi. Glielo dico chiaramente, il comunismo si rivelò un concorrente del cattolicesimo per le idee che sosteneva, così come avvenne l’Islam che ne copiò addirittura i personaggi storici.
      Capisce ora perchè in sociologia il comunismo è conderato una “religione”?

      Per un concetto che appartiene alla cultura generalista sarebbe ateo, per una serie infinita di motivi (paese sconosciuto, inavvicinabile, non mostrava nulla di sè, etc.) ma non lo è perchè si dichiara ateo solo il 15% della popolazione.
      Che sia ateo perchè si dichiara comunista è come dire che l’italia che si dichiara un paese laico (aconfessionale) sia ateo.

      Alla prossima

      • enrico scrive:

        @ Mauro

        Oltretutto è dimostrato che non vi è scomunica del comunismo anche dal fatto che chi non è cristiano (???) è in perfetta regola pur essendo comunista (ma va. Come potrebbe il Papa scomunicare un non battezzato?).
        E’ alquanto ovvio che il Papa potrebbe scomunicare solo i cattolici-cristiani in quanto assoggettati alla Chiesa e non chi ne è al di fuori.( infatti, ragionamento incomprensibile)
        —————————————————————-
        Mi scusi ma che concetto voleva esprimere?
        —————————————————————-Minacciare una scomunica fu solo un atto di forte protesta contro una sistema di concepire la vita, all’apparenza contrario ma nella realtà molto somigliante nelle sue basi. Glielo dico chiaramente, il comunismo si rivelò un concorrente del cattolicesimo per le idee che sosteneva, così come avvenne l’Islam che ne copiò addirittura i personaggi storici.
        Capisce ora perchè in sociologia il comunismo è conderato una “religione”?
        —————————————————————-

        Totalmente contrario in quanto per l’ortodossia cristiana la salvezza dell’uomo deriva da Cristo mentre nell’ideologia comunista deriva dal sistema introdotto dal partito nella gestione dello stato.
        E’ in questo un sistema ateo poichè prospetta il miglioramento della condizione dell’uomo partendo da una ideologia prodotta dall’uomo.

        • mauro scrive:

          Il Papa può rivolgersi solo ai cristiani ed in ragion di ciò chi è comunista ma non cristiano non è passibile di essere condannato per un delitto contro la Chiesa.
          Non è stato forse scomunicato il Vescovo in Cina che è un sacerdote, e come tale assoggettato alla Chiesa, che si è fatto eleggere benchè la Chiesa non avesse dato la sua autorizzazione?

          Non c’entra nulla la salvezza dell’uomo relativa al dopo vita ma come si pone il comunismo di fronte a tutta l’umanità: li tutti uguali come nel cristianesimo.

  49. Carlo Bollani scrive:

    Mauro,

    Di la’ dal piano della forma, il succo qual’e'? Non le e’ simpatica la Chiesa quando condanna? La Chiesa non fa “atti di protesta” per quanto riguarda le questioni di fede o morale: approva o condanna, raccomanda o sconsiglia. In sintesi: discerne, dichiara, senza guardare in faccia a nessuno.

    La categoria dell’”atto di protesta” appartiene al piano terreno. Un “atto di protesta” vuol dire un’azione con la quale segnalare alla pubblica opinione un certa situazione di disordine, cercando di promuovere un cambiamento. Quello che fa la CEI quando il parlamento sta per approvare qualche legge-porcheria, per intendersi.

    Il caso della “scomunica ai comunisti” (anche se non formalmente di scomunica uti singuli si tratta) non fu un atto di protesta: fu un atto di discernimento e condanna.

    Ad avviso di chi scrive, sacrosanto.

    Cordialmente,

    C.B.

    • mauro scrive:

      La Chiesa opera per sè stessa ma non per chi ne è fuori. E’ un concetto estremamente semplice ed attuato in tutto il mondo e da tutti: così come lo stato non opera per chi ne è al di fuori, così è anche per lei nella sua famiglia. (suppongo che l’abbia).

      Lei cosa fa quando si trova con un atto che va contro la sua famiglia? La prima cosa è protestare.

      MA la CEI sbaglia perchè vuole operare fuori dalla Chiesa dove è lo stato italiano che opera. Questa è una porcheria non in virtu’ del mio pensiero ma del Vangelo stesso che riprende un concetto che tutti sanno riconoscere: l’obbligo di osservare le Leggi del proprio popolo.
      La divisione dei poteri sulla terra ed in Cielo viene ripetuta piu’ volte nel Vangelo e lo stesso Gesu’ afferma che non è venuto per sovvertire le Leggi ma perchè fossero applicate. Dopotutto non poteva disconoscere quelle che l’uomo si dà in piena autonomia, sarebbe stato il caos: ladri impuniti etc. (parlo sulla terra naturalmente).

      Guardi che nessun Papa ha mai scomunicato i comunisti (e non lo farà mai) ma ha avvertito i cristiani che seguendo il comunismo erano in una situazione di scomunica ma anche questa non essendo mai stata comminata ne indicava una possibile. Non mi risulta che i parlamentari cattolici che aderiscono al PD siano stati scomunicati, ed è vero tanto che il Papa piu’ di una volta si è rivolto a loro per favorire la morale cattolica quando le Leggi in corso di approvazione erano contrarie a quello spirito. Ma anche il Papa è contro il Vangelo quando chiede ciò ai parlamentari cattolici.

      Alla prossima