Alla GMG dal Sol Levante


Cari amici, ringraziandovi per aver seguito il blog in quest’anno denso di avvenimenti, vi informo che da domani e fino al 4 agosto sarò in vacanza. Con ogni probabilità mi sarà difficile aggiornare queste pagine. Ho ricevuto oggi dal Giappone il messaggio di un missionario italiano, don Antonello Iapicca, che sta lavorando per riuscire a portare 100 giovani alla GMG di Madrid, e che volentieri trasmetto anche a voi. Questo è il suo messaggio:

«Nel Nome del Signore Gesù Cristo, insieme con i ragazzi della missione, ti chiediamo di aiutarci ad affrontare le spese del pellegrinaggio. Può sembrare strano ma in Giappone noi siamo poveri; oggi più di prima. I giovani sono encomiabili, stanno lavorando senza sosta per mettere da parte quanto più possibile, ma hanno anche la scuola e le famiglie, molto numerose, non possono aiutarli. Per questo ti chiediamo un contributo generoso. Che il Signore ti ispiri la forma con cui aiutarci. Ti chiediamo anche di contribuire a far giungere questo appello a quante più persone possibile, amici, parenti, colleghi».

Credo sia una bella occasione, anche per chi non sarà a Madrid, quella di poter offrire un piccolo a questi ragazzi per permettere loro esserci.

Conto Corrente Postale n. 47653019
Iban: IT 52 J 07601 03200 000047653019
Intestato a: IAPICCA ANTONELLO
VIA MENOFILO, 30.
00178 ROMA

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

124 risposte a Alla GMG dal Sol Levante

  1. mauro scrive:

    E’ un conto privato assolutamente da evitare, non ha nessun titolo per richiedere un contributo. Li metta di tasca propria se ci tiene tanto.

  2. luka scrive:

    questo missionario scrive qui
    http://segnideitempi.blogspot.com/2011/05/un-aiuto-profetico-per-il-giappone.html:
    ecco quello che stanno facendo per raggiungere Madrid,è dovere di tutti contribuire,sopratutto per chi non può partire.
    queste giorante sono importanti per la comunità cattolica.luca

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Mauro,
    se l’ho postato sul blog, è perché mi fido.

  4. mauro scrive:

    Dott. Tornielli,

    Lei sa benissimo che non si possono controllare le eventuali donazioni non avendo uno statuto e non avendo un organo di controllo che ne verifichi la congurenza con gli scopi statutati rendendone pubblici i risultati.

    In parole povere poteva rendere pubblici le coordinate di un Ente facente capo alla Chiesa o terzo.

    Ad un amico, in privato, può indicare tutto ciò che vuole.

    • emiliano scrive:

      Ma le urtano le buone azioni di persone che si definiscono cristiane e fiduciose? Credo proprio di si questo è uno dei suoi problemi in fondo non ha pubblicato le sue coordinate bancarie a solo fatto un piacere in buona fede non stia sempre sul piede di guerra Mauro scenda ogni tanto dal suo piedistallo. Buona serata

  5. Cherubino scrive:

    Sig. mauro, questo spazio non è pubblico ma privato, lei confonde la visibilità dei contenuti e l’ apertura che il proprietario concede, con la “pubblicità”.

  6. Luisa scrive:

    Solo un piccola precisazione, non credo che il presbitero neocatecumenale Japicca abiti in Giappone, ma posso sbagliarmi, apparentemente ha inviato quel messaggio a diverse persone che gentilmente lo stanno pubblicando, come Rino Cammilleri.
    Leggendo certi articoli, ancora oggi su Radio Vaticana, si direbbe che, in vista della oramai prossima GMG, ci sia solo il cnc che si stia attivando.
    Spero che quei giovani potranno andare Madrid, dove incontreranno sì il Papa ma anche il loro maestro e guida, l`iniziatore del loro movimento, che, come ad ogni viaggio del Papa, e come ad ogni GMG, il giorno seguente la partenza del Papa riunirà i suoi kikos che purtroppo non potranno prendere il tempo di lasciare sedimentare e meditare le parole e i gesti di Benedetto XVI.
    Sono tanti i giovani che vorrebbero andare a Madrid e che non ne hanno i mezzi, purtroppo non hanno dietro di loro una così efficace organizzazione.

  7. Marco N. scrive:

    Lo scopo palese di Don Iapicca (neocatecumenale dichiarato e fondamentalista) è quello di portare cento giovani del Giappone a Madrid, non già perchè essi ” si convertano” (un missionario dovrebbe avere a cuore l’evangelizzazione “in loco” di tutto il gregge affidatogli piuttosto che i viaggi- vetrina), ma perchè si tolga al Cammino Neocatecumenale in Giappone quella patina di “illegalità” scaturita dall’atteggiamento critico, molto critico verso i neocatecumenali da parte dei vescovi giapponesi. E scusate se è poco.

  8. Mrco N. scrive:

    Gentile Mauro,
    se l’ho postato sul blog, è perché mi fido.

    Egregio Tornielli, Lei è libero di postare qualsiasi cosa: il blog è suo.
    In fondo, secondo Mauro, cui mi associo, dovrebbe essere più che altro una questione di buon gusto e null’altro.
    Le pare?

  9. Vittorio Sermontani scrive:

    Sullo scopo di Don Iapicca mi pare più che pertinente l’analisi di Marco N.

  10. massimo scrive:

    non credo che questo missionario sia un fondamentalista,a me pare invece che di fondamentalisti ce ne siano qui,sopratutto preoccupati e incazzati dell’evento GMG,a leggervi pare che siate in diversi a scandalizzarvi e a dir di tutto per boicottare l’appello,siete solo degli illiberali,un pò fanatici e agite sotto la spinta di pulsioni irrazionali.credete davvero che questo atteggiamento puerile funzionare?
    tradite solo la natura qualunquista del vostro fanatismo e della vostra isteria anticattolica.

    • Luisa scrive:

      Ebbene, Massimo, ne ha dedotto di cose da qualche commento!
      Mi sa che è la sua reazione ad essere isterica, fanatica , irrazionale e anche, mi permetta, un pò volgare.

  11. Marco N. scrive:

    e….aggiungerei…..infantile.

  12. LIBERAMENTE scrive:

    A mio parere non arriveranno nemmeno a mezo milione i giovani a Madrid, forse nei sogni più paradisiaci che qui alcuni utenti fanno di notte, sogni che rimarranno nel cassetto molto probabilmente, sarà un flop.

    Per quanto rigiarda i contributi in soldi la cosa non mi riguarda affatto, quindi, nememno commento se sia affidabile o non la persona indicata nelle coordinate bancarie, se si ha soldi da buttare nesusno lo può impedire.

  13. mauro scrive:

    Caro Cherubino

    Un blog per essere privato deve consentire l’accesso solo a chi lo richiede ed ha requisiti per essere ammesso.

    Qui si tratta invece di un blog “appartenente a persona privata” che non limitandone l’accesso fa sì che il blog abbia visibilità pubblica.

    Ciò vuol dire che in un blog privato posso consigliare agli amici ammessi di fare un’offerta ad un’altra persona ma in un blog, seppur appartenente a persona privata ,qualsiasi notizia comunicata diventa di pubblico dominio ed indicare le coordinate di una persona di cui non si sa se ciò che riceverà andrà a buon fine secondo gli intendimenti riportati dal dott. Tornielli, nè lui stesso avrà modo di controllare, essendo un conto privato, direi che è un’azione da evitare sempre qualsiasi sia lo scopo che viene dichiarato.
    Posso capire l’amicizia e/ol senso collaborativo ma deve rimanere circoscritto al sacerdote ed al Dott. Tornielli.

    Non metto in dubbio che il Dott. Tornielli l’abbia fatto in buona fede ma trovo che Don Iapicca abbia fornzato molto la mano, ovvero se ne sia approfittato, perchè leggo poi che anche altri blog/siti internet hanno consentito di pubblicizzare la stessa iniziativa privata.

    E’ la dimostrazione che si è diffusa tramite e-mail la tipica catena di S.Antonio. Don Iapicca ha un sito internet, è su facebook, ha inviato a mezzo mondo (siti internet e blog amici) non solo le coordinate del ccp ma anche quelle di una banca giapponese, come fare un vaglia postale internazionale, il suo numero di cellulare, il suo numero di telefono in giappone(dal 20 maggio è in Giappone ). In un sito internet si trova scritto che partiranno, tanto ne sono sicuri. Ci credo, qui posso proprio dire che ci credo tanto ci hanno creduto gli altri.

    • emiliano scrive:

      Vorrei sapere quale sia il suo problema io dormo tranquillamente non vedo il problema del suo difendere ormai l’inevitabile ormai l’ha pubblicato si dia pace una volta ogni tanto nella vita lei come gli altri foristi isterici

      • mauro scrive:

        Che se non ci si sveglia si rimarrà sempre addormentati permettendo agli altri di manovrarci a loro comodo.

        Nella pace del suo sonno eterno provi ad alzare un dito e dire: ci sono anch’io!

        Rimarranno talmente sconvolti dal suo nuovo ed inaspettato comportamento che, non sapendo come reagire, diranno che è un isterico ma lei non si preoccupi di loro, avrà raggiunto quantomeno la libertà.

        • emiliano scrive:

          Ma io sono già libero perchè ho conosciuto il Cristo quel cristo che a Lei gentile Mauro da tanto fastidio

          • mauro scrive:

            Sulla terra si è volontariamente consegnato prigioniero negandosi la libertà.

            E da quale mio pensiero avrebbe dedotto che parlassi della libertà dalla morte che lei mi oppone?

            Se le va di inventare, le mo dica, ci facciamo un sacco di risate.

    • Cherubino scrive:

      ripassi un pò di diritto civile, privato è ciò che appartiene ad un soggetto privato, ossia non riconducibile ad un soggetto pubblicio (Stato, Regioni, Comuni, Società a partecipazione pubblica…).
      E poi il fatto che Tornielli assai raramente censuri ed impedisca di postare a qualcuno non vuol dire che egli non possa farlo e a sua esclusiva discrezione. Esercita comunque una potestas tipica della proprietà privata.
      Suvvia, cerchi di non diventare ridicolo nel sostenere cose errate anche a prima vista.

  14. fabio painnet blade scrive:

    Il problema è proprio questo: ci piace dormire, e tranquilli. Alludo soprattutto a chi, con troppa buonafede, crede di fare del bene offrendo alla cieca un obolo di compassione. Questa consuetudine sta distruggendo il terzo mondo. Paradossalmente e cristianamente parlando trovo molto più utile e responsabile lo scettico (ma salutare) atteggiamento di Mauro. Per gli altri è solo un problema di continuare a dormire tranquilli, per l’appunto. In quanto alla compassione di questi ‘buoni’ da questua domenicale, penso che in fondo siano tutti farisei: per aiutare veramente qualcuno, al giorno d’oggi, è neccessario esser dei ‘duri’ e metterci il cu… in gioco, non scialacquarsi la coscienza. Eppoi, da quant’è vecchio il mondo, i buoni non hanno fatto altro che crocifiggere colui che inventa per sè la propria virtù.

  15. Cherubino scrive:

    don Iapicca è un sacerdote che aderisce al movimento dei Neocatecumenali, approvato dalla Santa Sede e che parteciperà alla GMG lecitamente e sotto gli occhi del Papa ? Nell’ambito della GMG questi ragazzi incontreranno anche Kiki Arguelo ?
    In tutto ciò non ci vedo nulla di male e non mi sembra che qualche vescovo, tra cui i superiori del don Iapicca, lo abbiano rilevato. Sono loro a dover rilevare se un sacerdote si comporti in modo scorretto o infranga qualche norma della Chiesa.
    Quelli che si sostiuiscono alla legittima autorità ecclesiale e diffondono malignità su parti della Chiesa commettono un’azione molto grave, moralmente e canonicamente.
    E di questi che si deve diffidare.

  16. fabio painnet blade scrive:

    Ecco la puntuale dimostrazione per quanto detto : E’ stato sollevato un problema, e lanciata qualche provocazione ( senza malafede, mi sembra, infatti dormire piace a tutti), possibile che non ci siano argomenti seri da contrapporre? Dopo una replica corretta l’insulto ci può anche stare, ma il dileggio fine a sè mette in chiaro solo lo spirito del suo giovane autore. Grazie a Emiliano per essersi presentato! ora vuole dirci anche qualcosa di attinente alla questione oppure vuole solo proseguire con le sue colorite esternazioni? Preciso: è la prima volta che invio un commento in rete quindi potrebbe più correttamente definirmi isterico e basta!.

    • emiliano scrive:

      Si infatti solo isterismo per un problema che non esiste dal mio punto di vista . Il proprietario del Blog è il gestore il dott. Tornielli egli è libero di scrivere e di postare qualsiasi aiuto che gli viene chiesto in rete e sostengo questo tesi. Se si è offesa per isterismo le chiedo scusa l’ho fatto in buona fede saluti

  17. Luisa scrive:

    Chi conosce la situazione del cnc in Giappone, e i problemi legati alla sua presenza sollevati dai vescovi giapponesi, sa che quell`inziativa è tutto salvo anodina, il presbitero Japicca sta inviando il suo video a molti mail, siti e blog, iniziativa lodevole anche se penso che, visto la ricchezza del cnc, non dovrebbero esserci problemi a far partire qualche giovane a Madrid, perchè poi assolutamente 100 non lo so.
    Come già detto spero, anzi sono certa, come sembra lo siano i giovani stessi, che quel viaggio si farà, spero anche che, una volta a Madrid, non si limiteranno a restare solo e unicamente con i loro amici neocatecumenali, che si uniranno a tutti i giovani presenti, che seguiranno anche le attività, le riunioni, le catechesi, organizzate dai vescovi sul posto e non solo quelle organizazte dal cnc, che parteciparanno anche alle preghiere, alle liturgie previste anche se non sono quelle a cui sono abituati, solo cosi la loro sarà una vera partecipazione vissuta con tutti i giovani cattolici riuniti attorno al Papa.

  18. mauro scrive:

    Caro Cherubino

    Lei sa cosa voglia dire far diventare pubblico ciò che è privato, ovvero ciò che per definizione stessa è sottratto dal pubblico?
    Non sembrerebbe visto che per pubblico intende Stato, Regioni, Comuni etc).

    Io credo che il dott. Tornielli si sia assunto le proprie responsabilità quando ha precisato che considera Don Iapicca persona di sua fiducia ma rimane sempre il fatto che Don Iapicca ha utilizzato il Web per scopi privati arrivando ad avere una visibilità insospettata ed insospettabile proprio attraverso una vera e propria catena di S.Antonio sul Web attuatasi tramite la pubblicazione di informazioni private da lui appositamente rilasciate a piu’ sostenitori o pseudo sostenitori.

    Quanto poi ad arrivare a censurare ciò che non può piacere non vuol certo dire che l’errore non ci sia stato, anzi lo mette ancor piu’ in evidenza perchè chiunque può aver letto questo thread di un blog che appartiene a soggetto privato ma il cui accesso è libero a tutti, ovvero ha visibilità pubblica.
    Forse si è dimenticato che questo blog non è l’unico che ha sollevato quanto meno perplessità sull’iniziativa di pubblicare dati di persona privata come non si rende conto che ognuno di noi potrebbe spacciarsi per tizio (ci vuol bene poco, un documento falso e presentarsi laddove non si è conosciuti per aprire un conto) ed incamerare soldi provenienti dalla dabbedaggine altrui.

    • Cherubino scrive:

      in senso giuridico pubblico è ciò che appartiene ed entra nella sfera d’azione di enti pubblici. Se lei intende pubblico nel senso di “pubblicato, noto a tutti” la sua critica ha ancora meno senso, dato che uno nel suo blog ci scrive ciò che vuole e non deve dar conto a lei.

  19. Tradizionalista scrive:

    Siamo partiti da una richiesta d’aiuto di un sacerdote, per il quale si è fatto garante una persona seria come Tornielli, per arrivare a discutere dell’ortodossia o meno del Cammino Neocatecumenale.
    Personalmente, non stimo il Cammino, nè i suoi iniziatori, e sono convinto, come Luisa, che anche quest’anno i kikos coglieranno l’occasione della presenza del Papa, come nelle altre Gmg, per fare proselitismo e radunarsi ai piedi di quello che considerano il loro esclusivo padre spirituale, Kiko Arguello; tuttavia, al di là delle reali motivazioni di questa richiesta d’aiuto, io un piccolo contributo lo invierò, se non altro perchè, nel dubbio, non vorrei mancare di carità.
    Un caro saluto a tutti; al Dott. Tornielli l’augurio di buone vacanze.

  20. Marco N. scrive:

    Ripeto, è di cattivo gusto chiedere soldi per mandare in Spagna 100 giapponesi solo per dimostrare che questi ultimi apprezzano il Cammino Neocatecumenali, quando è risaputo ampiamente che i vescovi della conferenza episcopale giapponese hanno più volte condannato (recandosi anche di persona dal Papa) il cammino neocatecumenale e le sue aberrazioni in quella terra

    Ben altre raccolte di denaro andrebbero fatte, non ultima per la siccità in Africa di cui Tornielli ha scritto in uno dei precedenti threads, problema per il quale non è stato indicato alcun numero di conto corrente per eventuali offerte.

    Il Sign or Iapicca, se sacerdote, facebbe bene a fare il sacerdote là dove Dio l’ha mandato , senza fare tante giravolte mentale e tanti esibizionismi personali e pro- Cammin o.

    Mi perdonerà la franchezza il sig. Tornielli, ma certe cose non vanno taciute, neanche in questa sede.

  21. Marco N. scrive:

    Ai vescovi giapponesi non piacciono i neocatecumenali e lo vanno a dire al Papa

    http://www.paolorodari.com/2010/12/16/ai-vescovi-giapponesi-non-piacciono-i-neocatecumenali-e-lo-vanno-a-dire-al-papa/

  22. massimo scrive:

    ottimo interervento quello di tradizionalista,sopratutto sereno,mi pare di percepire parole di libertà interiore.mi pare pure di percepire un certo furore in diversi fissi frequentatori,una paura,che la GmG sia partecipata,intensa,bella,numerosa,già si parla di fallimenti con paletti di numeri,la preoccupazione e la stizza di questi soloni è appunto questo,che qualcuno aiuti qualcun altro a partecipare alla GmG,la loro speranza un flop,la loro tigna che esistano le giornate GmG,sintomo concreto che i credenti giovani ci sono e sono tanti.
    ma datevi pace,intanto ringrazio Tornielli della segnalazione,e senza guardare cosa fà la mia destra,o la sinistra,materialoni;nelle mie possibilità darò un contributo al prete ingiapponesito,se andranno a buon fine,bene!avremo dato un aiuto alla GmG,se và perso,pazienza,conta l’intenzione,come l’obolo della vedova non cambiava le sorti del tesoro del tempio,ma solo la sua sorte,sostenuta e nobilitata dalla preghiera di chi non conta nulla agli occhi del mondo,ma tutto agli occhi di Dio.
    la GmG sarà bella,un evento di fede,nel cuore di molti,benedetta quella chiesa che spende e lavora per il cammino di fede dei suoi piccoli.
    ancora grazie a Tornielli,domani andrò all’ufficio postale,con buona pace di quelli che si stracciano le vesti qui.amen,massimo

    • Luisa scrive:

      Si calmi Massimo, chi sottolinea certi aspetti di questo appello ai doni, chi lo mette in relazione con l`immagine e i problemi del cnc in Giappone, non sta denigrando la GMG, e ancor meno spera in suo fallimento (!), faccia quello che sente giusto in cuor suo e permetta che ci sia chi esprime qualche perplessità e pensa anche ai numerosi giovani cattolici che purtroppo non potranno andare a Madrid perchè non ne hanno i mezzi, perchè non hanno il sostegno di una organizzazione così efficiente come quella del cnc.

  23. Marco N. scrive:

    @ Massimo

    Se ami sinceramente la Chiesa di Cristo, le GMG e tutti gli altri eventi similari non possono darti nè fastidio nè facile entusiasmo. Il suo intervento conclusivo ,oltre che sgarbato, è dunque volgaruccio.

  24. luca scrive:

    mi pare che massimo habbia risposto a urla di scandalo con una provocazione,e questa provocazione continua a dare scandalo e provocare altre urla,ha colto nel segno,dimostrando mala fede in molti,credo si stia facendo una battaglia navale in una scodella di innocente minestrone.
    condivido le analisi di massimo,e pure in parte luisa,ma restiamo alla realtà semplicemente : il nostro ospite ha segnalato un opera buona,se uno vuole aderire…….ne è risultata una valanga di cervellotiche elucubrazioni e pesanti insinuazioni,ciò è sproporzionato e un pò ridicolo.di fronte a problemi gravi che scriveremo?quanto livore si riverserà sugli altri?
    in ogni caso sento anch’io il fatto che molti blogger abbiano un problema: che esiste e si potrebbe sostenere la gmg.che la gmg sarà grande,che la fede e la sete in Dio esiste eccome,questo il vero problema per alcuni che fanno di tutto per non far fare offerte al prete e per stigmatizzare l’azione di Tornielli.
    in questo massimo ha perfettamente ragione,oggiungo due problemi che io rivelo,Il primo:la divisione in fazioni contrapposte e visioni troppo distanti tra i cattolici,in una parola: DIVISIONE,mi vengono in mente ora le parole del papa Benedetto in una lettera sulla revoca di scomuniche,la cito”….Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!” Sono stato sempre incline a considerare questa frase come una delle esagerazioni retoriche che a volte si trovano in san Paolo. Sotto certi aspetti può essere anche così. Ma purtroppo questo “mordere e divorare” esiste anche oggi nella Chiesa come espressione di una libertà mal interpretata…” ora la revoca di scomuniche scandalizzò invece si rendere felici,oggi lo stesso il lavoro di un prete per giovani giapponesi e l’appello del Tornielli scandalizza……..non impariamo mai……..siamo alla stoltezza.
    e da ex evangelico queste divisioni mi rendono triste.
    secondo:il dogmatismo,il giustizialismo,il tecnocratismo che inpazzano.mi spiego: il rendere tutto burocratico e regolato da rigide norme tutto e tutti,tagliando teste a destra e sinistra giudicando senza alcuna esitazione tutto e tutti sotto l’egida di nuovi e durissimi moderni dogmi.il fatto di scrivere un fiume di parole su: se è lecito o no postare una richiesta di aiuto sul blog,sul fatto se alla gmg i neo cat giapponesi sono o no lì per il papa………trovo tutto questo assurdo e sintomo per lo meno di gente che ha problemi gravi di serenità,non parliamo poi di coloro,laicisti,geovani,non credenti che dei cattolici e del papa(e pure di Tornielli) farebbero un rogo(ma non possono,la rivoluzione francese è passata,ed è obbligo essere liberali) ma sono sempre su questo blog a ogni ora a fare prediche e commentare tutto dei cattolici e non ,con durezza,scarsità di gentilezza e argomenti ,post dopo post,facendosi beffa della ragione in nome della ragione,questi signori sono coloro che predicano la liberalità di pensiero e stigmatizzano i metodi della chiesa del passato(!)
    alla fine essere nella chiesa cattolica e seguirla mi rende lieve,libero,con pochi pesi da portare,se fossi un laicista come quelli che passano di qua potrei solo soffocare sotto il peso di duri e contorti dogmi e codici canonici………
    scusate se ho scritto molto e male,ma era giusto che sfogassi con sincerità la mia sensazione visto che molti non ci hanno risparmiate le loro.
    grazie a Tornielli dell’avviso,hai fatto bene,anzi benissimo ad avvisarci.per fare un offerta,per tutti è utile anche leggere i post che seguono che ci danno lo “spessore” del popolo di internet.
    sinceramente,luka.

  25. emiliano scrive:

    Per Mauro ” Se le va di inventare, le mo dica, ci facciamo un sacco di risate.”
    Cominci ha ridere se vuole ma io non ci vedo niente da ridere in quello che ho scritto ho solo scritto il mio pensiero controbbattendo al suo post e le ripeto sono già libero perchè ho conosciuto Cristo e non parlavo della morte parlavo della libertà come Figlio di Dio che non lo nego che esista in cui credo fermamente come mio Padre Celeste e Creatore del cielo e della terra. Ora se vuole ridere è libero di farlo io nel fra tempo pregherò per lei e la sua incredulità e fantasticheria.

    • mauro scrive:

      La libertà come figlio di Dio è quella che Dio le concede dopo la morte liberandola da essa attraverso una nuova vita. E’ scritto in tutto il Vangelo ma evidentemente non sa che il Vangelo propone all’uomo una nuova vita.
      Il suo Vangelo probabilmente è a “fumetti”.

      • emiliano scrive:

        Come quello che legge lei cominci ha ridere che è meglio per tutti tanto qui ho la si pensa come lei ho si è fuori da ogni ragionamento lei fa un uso improprio del Vangelo dandogli una interpretazione sbagliata,si ricordi che la non sorge da privata interpretazione ma degli uomini la scrissero sotto Ispirazione Divina. Mi stia bene nel suo modo di pensare

  26. giovannino scrive:

    Mi sorprende positivamente che Tornielli si spenda a favore di un neocatecumenale . Ho infatti constatato che tra i prediletti suoi e del card. Scola, spesso c’è antipatia verso questo movimento . Per quel che vale la mia opinione , tutti i movimenti mi sembrano validi nella misura in cui favoriscono l’ incontro personale con Cristo . Lo stesso dicasi della GMG . Dato però che Cristo è ovunque e si può ottenere e confermare la fede nei modi più diversi e impensati , non ritengo mio dovere di cristiano sostenere attivamente questa manifestazione. In conclusione , dolente declinare…

  27. lucio scrive:

    faccio i mei complimenti a “tradizionalista” che pone in essere un atteggiamento veramente cristiano, lui muove critiche al CNC, ma mette avanti il concetto di carita’, i miei complimenti, qualche altro anti-tutto, prenda nota.

  28. lucio scrive:

    dimenticavo, comunico ai menagrano che la GMG sara’ certamente un successo, i “confermati” sono gia’ 400.000 (essenzialmente stranieri) ai quali aggiungere gli spagnoli…. un grazie si deve anche a quei movimenti che piu’ si sono spesi con spirito di servizio, aiutando il card. Rouco

  29. carlo scrive:

    E’ incredibile, da uno che chiede liberamente un aiuto per mandare 100 giovani ad un pellegrinaggio, si è passati a inquisire un movimento. Siete liberi di contribuire o no, nessuno vi chiederà conto.
    Come al salito molti portano a proprio favore, o per malizia o per ignoranza, solo una parte di verità.
    Perchè non postate la risposta del Vaticano ai vescovi giapponesi? Lo sapete che c’è stato un seguito a quelle “lamentele”? Lo sapete che il cnc è ancora presente in giappone? Lo sapete che il seminario Redemptoris Mater eretto dal cnc in giappone è stato fatto diventare da diocesano a pontificio? Secondo voi perchè?
    Dottori del nulla………………

  30. Massimo Lucchini scrive:

    Che peccato! Nelle precedenti GMG si arrivava fino a oltre un milione di partecipanti.
    Ora solo 400.000?

  31. lucio scrive:

    senta ma ha letto bene? 400000 sono i prenotati….

    • emiliano scrive:

      DA cattolico spero che sia un flop almeno ci si renderà conto degli errori gravi che questa chiesa sta perpetrando nella sua forma di governo. Lo schiaffo Irlandese il gelo con Pechino sulle illecite ordinazioni episcopali,poi si parla di carità e di amore ma per favore non facciamo ridere i polli almeno noi cattolici diamo il buon esempio. Ma come detto spero che sia un flop

  32. emiliano scrive:

    Spero che quest’anno sia un flop questa gmg 2011 dopo tutti gli scandali della pedofilia e il gelo con il governo di pechino sulle ordinazioni illecite da parte della chiesa patriottica……..anche se sono cattolico mi auguro di tutto cuore il flop della gmg

  33. emiliano scrive:

    Da cattolico sono disgustato di tutto quello che sta succedendo nella chiesa in cui mi riconosco cattolico,spero con tutto il cuore che questa gmg sia un flop visto gli scandali in Irlanda,il gelo con Pechino sulle ordinazioni illecite dei Vescovi è tutto uno schifo qui in questa chiesa non c’è verità ma solo falsità e menzogna da parte di chi dovrebbe governare in modo libero da ogni pregiudizio.

  34. lucio scrive:

    mi scusi lei dice che bisognava asseverare le ordinazioni comuniste pechinesi?

    • emiliano scrive:

      Non dico che bisogna assecondarle ma bisognava trovare un punto d’incontro con il governo di Pechino per evitare che il leggero filo di comunicazione che c’era si congelasse del tutto. è giusto che chi non è in comunione con la chiesa universale venga scomunicato,ma prima di arrivare a ciò bisogna sapere che si è in un regime comunista e totalitario e la chiesa non è ben vista dal governo Pechinese tutto qui.

  35. antonella lignani scrive:

    Per quello che so del Cammino mi sembra strano che vengano chiesti contributi al di fuori delle occasioni previste nello stesso cnc.

  36. carlo scrive:

    Sig emiliano;
    per fortuna che la Chiesa ortodossa russa non cercò quel “punto d’incontro” da lei richiesto con l’ allora regime comunista sovietico, responsabile di milioni di morti cristiani. Grazie a quella eroica fede mostrata da quei milioni di cristiani che in Russia c’è ancora la fede, il comunismo è caduto…..ma la fede c’è ancora.
    Si ricordi che chi porta avanti la Chiesa è lo stesso Spirito Santo, gli uomini (compreso spesso anche uomini di chiesa) sono solo di ostacolo, ma lo Spirito suscita sempre nuove cose che la rinnovano continuamente. Se fosse per gli uomini non avrebbe superato l’ anno di vita dopo la morte e resurrezione di Cristo.
    La GMG sarà un flop? Io non credo ma anche se lo fosse vuol dire che è nei piani di Dio, si vada a rileggere la storia del profeta Geremia.
    “Il Signore ricostruisce Gerusalemme”

    • emiliano scrive:

      Conosco la storia ma la chiesa ha questo punto non è la Gerusalemme di Dio! Mi spiace per lei questo è il mio pensiero di cattolico praticante.

  37. Marco N. scrive:

    Per quello che so del Cammino mi sembra strano che vengano chiesti contributi al di fuori delle occasioni previste nello stesso cnc.

    Ha ragione, Lignani.
    Tutta l’operazione , compresa l’ingenua pubblicità di Tornielli su questo blog, convince poco o punto…

    • Cherubino scrive:

      siete voi che tirate in ballo il CNC, qui si tratta di un sacerdote che fa un appello, pienamente libero e lecito. Chi vuole aderisce chi non vuole non lo fa. Il resto è solo sterile polemica. Che l’appello non vi piaccia è un problema vostro.

  38. carlo scrive:

    Fuori il sole è ancora alto,ma le strade alle otto sono già semideserte. Theater Strasse 29,un vecchio palazzo appena ristrutturato che sa ancora di calce fresca. Delle famiglie neocatecumenali a Chemnitz ciò che più ti colpisce,quando le vedi insieme come questa sera,sono i figli:sei coppie,ciascuna con nove o dodici o anche quattordici ragazzi. In tutto sono una settantina,adolescenti o da poco sposati. E guardi le loro facce,i loro occhi lucenti,e pensi:che meraviglia,e che ricchezza abbiamo perso noi,europei del figlio unico (mentre da una stanza accanto arriva perentorio lo strillo di uno dei primi nipoti).

    Commuove,la piccola folla di ragazzi cristiani stasera a Chemnitz,ex Karl-Marx-Stadt. Perché in quest’angolo di ex Ddr la civiltà nacque,nell’anno 1136,da un pugno di monaci benedettini,che fondarono un’abbazia;e si erano portati dietro delle famiglie cristiane che vivevano attorno al convento e disboscavano le foreste,per farne terra da coltivare;e anche quelle famiglie avevano dieci figli ciascuna. Che la storia possa ricominciare,quando sembra finita? Te lo domandi in questa città silenziosa e spenta,dove un abitante su quattro è vecchio,e spesso solo,e soli sono i figli unici di famiglie disfatte. La gente di qui si volta,se una famiglia neocatecumenale esce con anche solo una metà dei suoi figli. E se un compagno di scuola capita a casa a pranzo,incredulo fotografa con il cellulare la lunga tavolata.

    La missio ad gentes di Chemnitz,composta di due comunità,ciascuna accompagnata da un sacerdote,è formata da due famiglie italiane,due spagnole,una tedesca e una austriaca. I padri,in patria,avevano un lavoro sicuro. Negli anni ’80 partirono per la prima missione. Li mandò il fondatore del Cammino neocatecumenale Kiko Arguello,accogliendo un desiderio di Giovanni Paolo II:cristiani che riportassero il Vangelo nelle periferie delle metropoli occidentali. Andrea Rebeggiani,professore di latino e greco,lasciò con la moglie e i primi cinque figli la sua casa a Spinaceto,periferia sud di Roma,e approdò nel marzo 1987 in una Hannover sommersa da una tempesta di neve. Anche Benito Herrero,ricco avvocato catalano,abbandonò tutto e venne qui,a studiare tedesco alle scuole serali assieme ai profughi curdi.

    E già era una straordinaria avventura. Ma nel 2004 il Cammino neocatecumenale immaginò un altro passo:famiglie accompagnate da un sacerdote si sarebbero trasferite nelle città più secolarizzate,semplicemente per stare tra la gente ed essere il segno di un’altra vita possibile. Una struttura,in sostanza,benedettina. Il vescovo di Dresda,Reinelt,invitò i neocatecumenali a Chemnitz,della ex Ddr forse la frontiera più dura. E di nuovo queste famiglie partirono.

    Non solo i genitori,ma anche i figli,liberamente,uno per uno. «Avevamo solo cinque o sei anni quando abbiamo lasciato il nostro paese – spiega oggi Matteo,figlio di Andrea – ora siamo grandi,questa volta è la nostra missione». Difficile la vita a Chemnitz,in questa provincia povera che sa ancora di Ddr,per dei ragazzi cresciuti all’Ovest. Qualcuno soffre,se ne va. Poi,quasi sempre,ritorna. Dura la vita dei padri,di nuovo in cerca di lavoro a cinquant’anni. Se lo stipendio non basta,si vive degli assegni familiari del welfare tedesco e dell’aiuto delle comunità neocatecumenali di provenienza. In un legame forte:in patria,per queste famiglie le comunità recitano costantemente il rosario;in estate mandano qui i ragazzi,a fare la missione cittadina. (Un’esplosione di allegria per le solitarie vie di Chemnitz,da quei gruppi di adolescenti romani o spagnoli. Discussioni alla porte del cimitero:«Sapete che le ossa dei vostri morti risorgeranno,un giorno?».

    I più,della gente di Chemnitz,alzano le spalle e se ne vanno:«Soprattutto i vecchi,sembrano non tollerare di sentire parlare di Dio»). Ma la vera missione,dice l’avvocato Herrero,«è essere qui». Qui nella vita quotidiana,dietro ai banchi o al lavoro,tra gente che ti guarda e non capisce,che domanda e si stupisce;scontrosa,diffidente,impaurita (quante sette che cercano adepti,per queste strade semivuote). Essere qui:come Maria,27 anni,maestra in un asilo dove tanti genitori sono già divisi,e testimoniare di una famiglia in cui ci si vuole bene per sempre.

    Come uno dei ragazzi spagnoli,barista d’estate in una gelateria:ha incuriosito il proprietario,che una sera è venuto a sentire la catechesi,e poi è ritornato. Piccolissimi numeri:ma non c’è smania di proselitismo in questa gente. Già lieti d’essere qui:«La missione prima di tutto educa noi e i nostri figli all’umiltà. Non siamo dei superman,ma uomini come gli altri,fragili e paurosi». Paurosi? A noi sembra che ci voglia un coraggio da leoni per mollare tutto e con una nidiata di bambini partire per un paese sconosciuto.

    Da dove viene il coraggio? «Dio – ti rispondono – chiede all’uomo ciò che ha di più caro,proprio come lo chiese ad Abramo,che offrì suo figlio Isacco. Ma se offri tutto a Dio,scopri che lui ti dona molto di più. Ed è fedele,e non ti abbandona». Che storie,fra questi cristiani che invecchiano lietamente in una corte di figli e nipoti. C’è il professore ex sessantottino che a trent’anni si sentiva finito e disilluso,e ora ha 9 figli e 7 nipoti,più 3 in arrivo. C’è l’informatico che da adolescente ha sofferto dell’abbandono del padre,e ha perso la fede;e sa cosa possono avere in testa questi ragazzi di Chemnitz,con i loro affetti divisi. Ragazzi che invidiano i suoi figli:«Che fortuna – dicono spesso – voi tornate da scuola e mangiate tutti assieme. Noi mangiamo soli,o con il gatto»,in un lampo di nostalgia di una famiglia vera. ».

    Ci sono segni capaci di toccare anche il cuore dei più lontani – dice Fritz Preis,da Vienna – e noi siamo qui per portarli a questa gente». Ma quale motore spinge un così sbalorditivo lasciare ogni certezza? «Io ho fatto tutto questo per gratitudine – risponde l’avvocato catalano – gratitudine per mia moglie,per i figli,per la vita,per tutto quello che Dio mi ha dato». Taci,perché un cristiano “normale”,già in affanno con i suoi pochi figli nel suo paese,resta muto davanti alla fede di queste famiglie;testimoni di un Dio che chiede tutto,ma dà molto più di quanto ha ricevuto. Taci,davanti alla serenità delle quattro sorelle laiche che assistono le famiglie nelle necessità quotidiane:«Io volevo semplicemente mettermi al servizio di Dio»,dice Silvia,romana,con un sorriso che trovi raramente nelle nostre città. Le vedranno,queste facce,questa singolare letizia,qui,dove non credono più in niente? Quando i neocatecumenali spiegano che sono venuti da Roma e Barcellona,per annunciare che Cristo è risorto,la gente di Chemnitz si ritrae turbata,come disturbata in sonno pesante. Talvolta rispondono:«Vorremmo crederci,ma non ne siamo capaci».

    Due generazioni senza Dio sono tante,per la memoria degli uomini. Ma quando,un giorno,alcuni dei figli del professor Rebeggiani si sono messi a cantare – per la pura gioia di farlo – dal balcone di casa l’antico canto “Non nobis Domine”,i vicini si sono affacciati,e sono rimasti ad ascoltare. E una vedova ha chiesto ai ragazzi di cantare lo stesso canto al cimitero,in memoria del marito morto. Così è stato,e fra i presenti uno è si è avvicinato,alla fine:«Da tanto tempo – ha detto – non sentivo qualcosa che mi desse una speranza». Chissà,ti chiedi,se anche per quel pugno di monaci benedettini e di laici arrivati qui nel 1136 non sia cominciata così:con lo stupore di uomini che intravedevano in loro una bellezza,e ne provavano una misteriosa nostalgia.

    Marina Corradi da Avvenire

    Il don Antonello Iapicca fa parte di queste missioni, criticate tanto la Chiesa ma quando appaioni segni concreti di fede li additate di fontamentalismo o di “ereticismo” lasciatemi passare il termine.

    “«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
    “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
    abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
    È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
    Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

    • Luisa scrive:

      E quindi?
      C`è bisogno di strumentalizzare il Vangelo per tentare di screditare chi ha menzionato i problemi reali, e lungi dall`esser risolti, del cnc in Giapppone?
      O forse che quel che dice una Conferenza episcopale è solo frutto della fantasia dei suoi vescovi? Forse che si inventava tutto il vescovo di Takamatsu, mons. Osamu Mizobe, quando ha pubblicato la lettera pastorale per il Nuovo Anno intitolata “Il Cammino Neocatecumenale” nella quale descriveva la visita dei vescovi giapponesi a Roma per discutere i problemi che sono sorti con il cnc in Giappone?
      http://neocatecumenali.blogspot.com/2011/01/giappone-vescovo-sospende-il-cammino.html
      Forse che lo faceva Mons Okada, arcivescovo di Tokio?
      http://www.ucanews.com/2011/02/02/the-neocatechumenal-way-in-japan/
      Forse che le Conferenze episcopali, che godono ovunque di una grande autonomia, hanno poteri e competenze ben precisi di cui usano in abbondanza e senza che la Santa Sede intervenga, non devono toccare il cnc, perchè se si tocca il cnc il loro potere e la loro competenza vengono annullati?
      Per quel che riguarda il seminario di Takamatsu, nel quale mi sembra sia stato formato Japicca, vale la pena di ricordare che era stato chiuso d’intesa col Papa ma poi, per contrordine della Segreteria di Stato arrivato in extremis, è stato trasferito a Roma col nome Roma/Takmatsu per il Giappone…questo succede quando si gode di appoggi potenti in Vaticano, come quello di mons. Filoni, del resto non ha mancato di farlo notare mons. Okada, vescovo di Tokio quando dice che : “Le direttive provenienti dai quartier generali del Cammino a Roma hanno ricevuto la precedenza rispetto alla leadership dei vescovi”.
      Far notare che l`iniziativa del presbitero neocat Japicca si iscrive nella cornice della situazione del cnc in Giappone si chiama informare, anche se le informazioni date non piacciono ai neocatecumenali.

    • Luisa scrive:

      E quindi?
      C`è bisogno di strumentalizzare il Vangelo per tentare di screditare chi ha menzionato i problemi reali, e lungi dall`esser risolti, del cnc in Giapppone?
      O forse che quel che dice una Conferenza episcopale è solo frutto della fantasia dei suoi vescovi? Forse che si inventava tutto il vescovo di Takamatsu, mons. Osamu Mizobe, quando ha pubblicato la lettera pastorale per il Nuovo Anno intitolata “Il Cammino Neocatecumenale” nella quale descriveva la visita dei vescovi giapponesi a Roma per discutere i problemi che sono sorti con il cnc in Giappone?
      http://neocatecumenali.blogspot.com/2011/01/giappone-vescovo-sospende-il-cammino.html
      Forse che lo faceva Mons Okada, arcivescovo di Tokio?( non metto il link in intero perchè se non il commento va in moderazione)
      h***//w**.ucanews.com/2011/02/02/the-neocatechumenal-way-in-japan/
      Forse che le Conferenze episcopali, che godono ovunque di una grande autonomia, hanno poteri e competenze ben precisi di cui usano in abbondanza e senza che la Santa Sede intervenga, non devono toccare il cnc, perchè se si tocca il cnc il loro potere e la loro competenza vengono annullati?
      Per quel che riguarda il seminario di Takamatsu, nel quale mi sembra sia stato formato Japicca, vale la pena di ricordare che era stato chiuso d’intesa col Papa ma poi, per contrordine della Segreteria di Stato arrivato in extremis, è stato trasferito a Roma col nome Roma/Takmatsu per il Giappone…questo succede quando si gode di appoggi potenti in Vaticano, come quello di mons. Filoni, del resto non ha mancato di farlo notare mons. Okada, vescovo di Tokio quando dice che : “Le direttive provenienti dai quartier generali del Cammino a Roma hanno ricevuto la precedenza rispetto alla leadership dei vescovi”.
      Far notare che l`iniziativa del presbitero neocat Japicca si iscrive nella cornice della situazione del cnc in Giappone si chiama informare, anche se le informazioni date non piacciono ai neocatecumenali.

      • carlo scrive:

        Ammesso e non concesso che esista un problema giappone questo da solo non scredita i fatti concreti nel mondo.
        Poi non credo che il Mons. Filoni abbia tanto potere da far approvare, oltre che gli statuti, anche tutte le catechesi dal Direttorio catechetico.
        Comunque non trasformiamo una semplice richiesta d’aiuto in uno scontro sul cammino neocatecumenale.
        La richiesta di Don Iapicca è solo per portare 100 giovani a Madrid non di aumentare la visibilità del cnc, piaccia o no, ci si fidi o no, nessuno è obbligato a farlo e tutti siamo liberi di esprimere il proprio pensiero.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Belle queste testimonianze, Carlo.
      A me fa sempre piacere vedere coppie che non partecipano all’apostasi generalizzata del mondo post-moderno e vivono l’insegnamento della Chiesa sulla coppia e l’apertura alla vita in modo così evangelico e consono a Humanae Vitae.
      Mi impressiona davvero tanto: Bravi!
      In Pace

      • carlo scrive:

        E pensare, per rispondere anche a Luisa, che i vescovi della Germania, proprio sulla Humanae Vitae, “respinsero” l’enciclica di Papa Paolo VI°.
        Come vede sig. Luisa anche in quel caso una conferenza episcopale non era in comunione con Pietro.

  39. Marco N. scrive:

    Capito, Lignani?
    E’ un “problema”nostro.
    Come faremo?
    Io ho già provveduto con un lungo sbadiglio. E lei?

  40. lucio scrive:

    testimonianza eccezionale da quella che fu’ Karl Marx Stadt….. ce ne fossero di piu’ di cristiani così.

  41. lucio scrive:

    x il sig. Marco, quanto la mena!

    Nessuno la obbliga a mandare soldi a questo prete, siamo adulti e vaccinati.

    • lucio scrive:

      x l’immancabile antineocat professionista sig.ra Luisa, mi dica ma chi e’ che ha convocato recentemente i vescovi giapponesi, ordinando loro di non chiudere il cnc in giappone:

      a) la fata turchina
      b) la spektre guidata da mons. filoni
      c) il complotto demoplutogiudaicomassonico
      d)il Santo Padre Benedetto XVI

      ?

      • Luisa scrive:

        Si legga i link e avrà la risposta, ma non avrà solo la risposta avrà anche tutti i complementi di informazione, se evidentemente la interessano.

        • carlo scrive:

          E pensare, per rispondere anche a Luisa, che i vescovi della Germania, proprio sulla Humanae Vitae, “respinsero” l’enciclica di Papa Paolo VI°.
          Come vede sig. Luisa anche in quel caso una conferenza episcopale non era in comunione con Pietro.

          • Luisa scrive:

            Ma che cosa dice?
            Come se la Conferenza episcopale giapponese non fosse in comunione con il Papa!
            I vescovi giapponesi chiudono un seminario, perchè crea problemi, e lo fanno in accordo con il Papa, vedi sopra come, grazie agli appoggi neocat, ci fu un contrordine, con spostamento del detto seminario a Roma, i vescovi giapponesi decidono di sospendere il cnc e argomentano con precisione la loro decisione (vedi link), ma le istanze superiori del cnc e i loro amici intervengono presso il Papa che domanda ai vescovi di venire a Roma per discutere( vedi la descrizione di quell`incontro fatta da Mons. Mizobe nel link posto più sopra), il Papa decide di inviare in Giappone un suo inviato speciale per studiare e analizzare la situazione.
            Insomma l`obbedienza ai vescovi, l`autonomia delle Conferenze episcopali vengono annullate quando si tratta del cnc, i problemi restano, e sono ampiamente descritti anche dal vescovo di Tokio.
            Certo è più semplice deviare la discussione, strumentalizzare il Vangelo per tentare di screditare le persone e, sopratutto, dei vescovi accusati di non essere in comunione con il Papa perchè hanno dei problemi con il cnc e lo fanno sapere.

        • carlo scrive:

          …e i risultati si possono vedere in tutta la cristianità europea……

          • carlo scrive:

            Un presidente di una Conferenza episcopale di una importante nazione dell’America Latina aveva manifestato in un telegramma a Paolo VI, a nome dell’episcopato di quella nazione, una vibrata e decisa perplessità sul testo pubblicato. Sua Santità fece chiamare il Cardinale a Roma e gli chiese di mettersi in ginocchio e chiedere scusa

          • carlo scrive:

            Invece abbiamo visto “come si sia indebolita la qualità umana della società”. Per non parlare del fatto che prima i ragazzi volevano sposarsi per avere una vita sessuale, mentre ora “i maschi sono bambinoni eterni”. Paolo VI aveva capito in quale direzione stavano andando le società occidentali.

  42. Sapete che raramente commento; bene, un po’ di chiarezza. Ho partecipato a diverse gmg: Roma, Toronto, Colonia, e ad eventi simili, come l’Agorà, o a pellegrinaggi come quello in Terra Santa due anni fa, o Fatima l’anno scorso. Quest’anno per partecipare a Madrid – sto all’ultimo anno di ingegneria meccanica – ho fatto il cameriere. Durante questi pellegrinaggi visitiamo chiese, monasteri, sentiamo le esperienze delle suore o dei missionari francescani -per esempio- , preghiamo nei santuari mariani (quest’anno passeremo a Lourdes), ogni giorno al mattino lodi e appena possibile eucarestia; c’è il momento per visitare da soli le città -come turisti per capirci- , si conoscono giovani cristiani come te, si mangia insieme o si prende un birra mentre ascolti un gruppo jazz nel quartiere virgin di new york (mi è capitato anche questo una sera libera), si riflette sulla propria vita e sulla propria vocazione, si ascoltano catechesi, si cammina moltissimo: in pratica è una preghiera quasi continua; un vero pellegrinaggio. Spero niente di male in tutto ciò. Poi verso la fine andiamo dal Papa, e infine da Kiko. Mente chi dice che non abbiamo il tempo per sedimentare la Parola! Non potrò mai dimenticare il discorso di JP II a toronto, o le forti e chiare parole di B XVI a fatima! L’incontro con Kiko poi è fondamentalmente di discernimento: aiuta a capire la propria vocazione, o almeno a metterla in seria discussione.
    Conosco una famiglia in missione in Giappone, e conosco molto bene la società giapponese, tanto da collaborare col maggior portale italiano sul Giappone; è verissima l’ostilità e le critiche dei vescovi giapponesi nei confronti del metodo e dei risultati in termini di proselitismo e nuovi battezzati; peccato che a noi non importi niente del numero di persone che entrano in comunità; c’era una santo che diceva che avrebbe dato tutta la sua vita per una sola conversione di una prostituta. Detto ciò, si sta all’obbedienza dei vescovi in definitiva; e in defininitiva il Cammino può restare in Giappone, sarà per l’intervento di chi vi pare in vaticano, ma ci può stare. Kiko anni fa disse: “ci vorranno 50 anni prima che il cammino converta qualche giapponese”, e qualche tempo fa ha rettificato con 200 anni. Se si fa, è solo per gratitudine a Dio, e perchè s’è capita la propria vocazione.
    ps in comunità in questo periodo stiamo studiando il Credo: leggiamo articolo per articolo il catechismo della Chiesa Cattolica, vediamo cosa dice la patristica (usando per esempio un libro di sabugal), leggiamo i riferimenti sulla bibbia… eretici eh?

    • Luisa scrive:

      Lorenzo, la ringrazio per la sua testimonianza, lei dice che durante la GMG ascoltate catechesi, posso chiederle se ascoltate solo le catechesi neocatecumenali o se vi unite anche alle catechesi organizzate dai vescovi?
      Mi permetta anche di dirle che non è vero che i numeri non vi interessano, forse non interessano a lei, e la credo, ma interessano, e molto, al vostro iniziatore che ama vantarsene, come lo ha fatto in diverse occasioni, mi vengono in mente le immagini delle alzate vocazionali, o quella di Kiko Arguello in San Pietro clamando il numero di figli e di comunità presenti nel mondo, o recentemente quando con orgoglio ha detto che più di 1000 vescovi erano già andati da lui in Galilea…. Ma questi sono dettagli, inutile soffermarsi oltre.
      Le auguro un buon soggiorno in Spagna,

      • Cherubino scrive:

        ora Luisa ha “l’orgogliometro”… per misurare con quanto orgoglio vengano dette le parole … veramente divertente.

        • Luisa scrive:

          Parole di Kiko Arguello pronunciate recentemente a Dusseldorf:
          “Noi abbiamo predicato questa antropologia che il Signore ha dato al Cammino, il kerygma, questa sintesi teologico- kerigmatica, che Dio ha voluto che dicessimo anche ai vescovi. Pensate che il Signore, negli ultimi anni, ha portato 1400 vescovi alla Domus Galilea.
Quanti doni Dio ci sta dando per portare presto una nuova evangelizzazione! È necessario portare una sintesi, una forma di predicazione, una parola vera, piena di vita eterna, di un contenuto profondo, vero.”

          • P.Danilo scrive:

            Cara Luisa, è sicura che Kiko abbia detto queste cose? Se mi permette: provi ad analizzare parola per parola e vedrà quanto è ignorante il fondatore del M.n.c. Il Signore avrebbe comunicato una antropologia (scienza dell’uomo) al Cammino, che poi Kiko identifica con il kerygma (= solenne proclamazione della morte e risurrezione del Signore), che poi diventa sintesi teologico-kerygmatica, cioè a dire che la sua antropologia diventa teologia… ma qui non ci capisco più nulla. Inoltre, questa antropologia-kerygma-sintesi teologico kerygmatica dovrà essere detta, consegnata, predicata anche ai poveri vescovi, tutti ignoranti presumo e a digiuno di teologia. Povero Kiko, ignorante fino a questo punto? Fino al punto da concludere con una frase che non significa un bel nulla. Mi sa che quest’uomo ha solo confusione nella sua mente, tanto da mettere una parola accanto all’altra senza sapere il vero significato di ciò che dice.

          • carlo scrive:

            Pensi caro P.Danilo, quest’uomo ha solo confusione nella sua mente, tanto da mettere una parola accanto all’altra senza sapere il vero significato di ciò che dice………….eppure i “numeri” parlano chiari e non per vantarsi luisa ma per benedire Dio. Pensi come appare l’ azione dello Spirito che da un ignorante, incapace, peccatore spuntino vocazioni, famiglie numerose, missionari, seminari……………dai frutti li riconoscerete e non dalla conoscenza teologica. San Agostino diceva : Per voi infatti sono vescovo, con voi sono cristiano. Quel nome è segno dell’incarico ricevuto, questo della grazia; quello è occasione di pericolo, questo di salvezza.

          • Cherubino scrive:

            le parole trascritte di un discorso orale vanno sempre lette in modo diverso da un discorso scritto. Tante volte parlando si inizia una frase e poi si continua con un altro pensiero. E’ chiaro infatti che c’è una frattura nella prima frase, in quanto il kerygma sembra definito una “antropologia” e poi una “sintesi teologico-dogmatica”.
            Quindi innanzitutto mi sembra esagerata il valore di “prova” di questo testo.
            Ma anche fosse una frase esatta non mi sembra che nella sostanza sia scandalosa.
            Il Kerygma in quanto “genere” tipico di annuncio (messaggio), quale si trova per esempio negli Atti, è infatti proprio una sintesi teologico-domgatica. Secondariamente, ma non troppo, è una luce fondamentale sull’antropologia (teologica) che trova la sua piena esplicazione nel mistero della redenzione, quindi nel Kerygma (contenuto del messaggio).
            Fin qui non viene detto nulla di errato, forse solo un pò compresso, ma il contesto di oralità lo giustifica ampiamente.
            Quanto alla questione dei vescovi, ammetto che affermazioni così possano dare fastidio (e in verità danno fastidio anche a me) e dare l’idea di un certo senso di superiorità, ma innanzitutto appare chiaro che si tratta al limite di un difetto umano (frequente nei fondatori di realtà così vaste), di un compiacimento eccessivo (ma si sa che ogni scarraffone è bello a mamma sua…).
            In secondo luogo è anche vero che alla conoscenza teorica e personale del kerygma non seguiva (e non segue) sempre la percezione della sua centralità nella pastorale e nella catechesi. Vescovi e preti focalizzati su un insegnamento morale (se non moralistico e quasi del tutto imperniato sui peccati sessuali), sull’organizzazione della comunità, sull’esercizio dei sacramenti magari senza collegamento dottrinale al Sacramento che è Cristo Gesù crocifisso e risorto per noi. E’ vero quindi che una riprososizione della centralità “missionaria” del kerygma è stato una novità nei decenni scorsi per non pochi vescovi.
            L’unic opunto che personalmente trovo criticabile è l’idea che di questa riscoperta del kerygma sia protagonista il movimento neocatecumenale. Esso è uno degli attori di questo fenomeno, ma non certo l’unico.
            Io personalmente, ad esempio, non ho ascoltato l’annuncio kerygmatico -con tutto lo sviluppo catechetico, antropologico e teologico che ne segue- nel CNC. Mi risulta che il Kerygma sia al centro di percorsi di crescita spirituale diversi, guidati ad esempio dai Cursillos de Cristianidad, oppure da un ampio numero di Gesuiti. Così anche nei movimenti carismatici cattolici viene messo al centro l’annuncio kerygmatico, anche se in modo più “diluito”, salvo riprenderlo nell’ambito del percorso per la “preghiera di effusione dello Spirito Santo”.

  43. Marco N. scrive:

    Vorrei suggerire al reverendo Iapicca, con tutto il rispetto, di portare a Madrid non 10, ma anche 500 giovani giapponesini neocatecumenali. Basta che attinga alle grandi disponibilità finanziarie della Fondazione neocatecumenale “Familia de Nazareth, che amministra annualmente un giro di entrate di diversi milioni di €.

    Io ho sempre collaborato finanziariamente alle “raccolte” ncn per finanziare la GMG agli indigenti (esclusivamente neocatecumenali): da quella di Santiago fino a quella di Sidney.
    Non ho collaborato,anzi ho ritirato la mia offerta per la GMG di Colonia quando mi è stato detto che due poveri giovani extracomunitari della parrocchia non potevano parteciparvi in quanto i fondi raccolti dovevano essere prioritariamente usati per i giovani neocatecumenali che si sarebbero “alzati” a Colonia ( Don Iapicca sa a cosa mi riferisco).

  44. antonella lignani scrive:

    Caro Patroncini, ha dimenticato che si legge anche “Introduzione al Cristianesimo” di Ratzinger.

  45. Simon de Cyrène scrive:

    Grazie ancora a Carlo, alla cara Sra Lignani e a Lorenzo Patroncini per le loro testimonianze personali e vissute: ma un movimento che vive in fedeltà con il Sommo Pontefice e i cui membri realizzano Humanae Vitae nella propria vita, che studiano il CCC, che leggono “Introduzione al Cristianesimo”, come potrebbe non essere profondamente cattolico?
    In Pace

    • Luisa scrive:

      Fedeltà al Papa…quando i neocatecumenali finalmente modificheranno la “liturgia” creata da Kiko Arguello obbedendo alle decisioni del 2005 (!) di Benedetto XVI, quando finalmente pubblicheranno il direttorio catechetico come lo vuole Benedetto XVI , e come è la norma della Chiesa che non conosce un insegnamento segreto, uno strumento di formazione cattolica il cui fondamento teologico resterebbe coperto dal segreto per i cattolici e in primis per chi segue quella formazione, quando il cnc non ignorerà più i richiami del Papa, allora si potrà dire che “vive in fedeltà” con il Papa.
      Spero, per il bene di tutta la Chiesa, che il cnc obbedirà al Papa, non a parole, ma veramente, rispondendo così all`affetto, alla fiducia, all`attenzione e alla generosità che Benedetto XVI testimonia non solo al cnc ma a tutti i movimenti sorti dopo il Vaticano II.

  46. Massimo Lucchini scrive:

    L’orgogliometro dovrebbero usarlo coloro che vogliono apparire bravi e onesti nascondendo i loro piccoli raggiri e le loro falsità e inadempienze anche lavorative.

  47. lucio scrive:

    per la “mitica” ed immancabile luisa, sinceramente non volevo risponderle, perche’ non serve a niente, diciamo che e’ l’ultima….

    1)abbia l’onesta’ di NON mettere in bocca al Papa cose che non ha detto, mi spieghi DOVE, COME e QUANDO ha ORDINATO al CNC di pubblicare il direttorio catechetico, con tutto che potrebbe farlo pubblicare quando vuole avendone evidentemente piu’ di una copia in San Pietro.

    2)la “decisione del Papa” del 2005 e’ per caso la lettera del card. Arinze, superata dall’approvazione degli statuti, come comunicato dal card. Rilko?

    • Luisa scrive:

      http://www.korazym.org/index.php/component/content/article/9-vita-fraterna/60-cammino-neocatecumenale-e-le-catechesi-kiko-sono-approvate-da-tempo?directory=5
      Quello che Arguello dimentica di dire è che nel 2003 ha rifiutato il lavoro di correzione nell`uffico dell`allora card. Ratzinger perchè non riconosceva più le sue catechesi, comunque lo statuto di un movimento riconosciuto come strumento di formazione cattolica è stato consegnato senza che il suo fondamento teologico fosse approvato dalle Congregazioni competenti, senza dimenticare che, durante più di 40 anni, delle persone sono state catechizzate con quei testi, assorbendo anche i loro errori teologici, e senza che nessuno sembri preoccuparsene.
      Ora che quei testi sono stati corretti, emendati e approvati, continuano a non essere pubblicati.
      Per la pubblicazione del direttorio catechetico, e la volontà del Papa, è Kiko Arguello stesso ad averlo detto durante la stessa conferenza stampa che ha seguito la consegna dello statuto, come già detto, non potrebbe esserne altrimenti nella Chiesa cattolica.
      Ecco le sue parole:
      “sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”. “Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”.
      E per quel che riguarda la “liturgia” creata dal vostro iniziatore, da quando in qua le parole di un cardinale, fosse anche un grande amico del cnc, fosse anche a capo del PCL , annullano le decisioni di un Papa?
      Fino a quando il Papa stesso non annullerà le sue decisioni, le stesse restano perfettamente valide e attuali.

  48. lucio scrive:

    cmq mi tolga una curiosita’, ma voi tradizionalisti protestanti antineocatecumenali , come fate a rintracciare ogni singola discussione, articolo, pubblicazione etc che attiene al cnc?

    ma voi lavorate? o fate questo di mestiere? scroccate il computer in ufficio?

    siete inquietanti….

  49. lucio scrive:

    p.s. passo e chiudo definitivamente

  50. Marco N. scrive:

    “Tradizionalisti protestanti”?
    In genere certi discorsi mi provocano solo lunghi sbadigli.
    Questa battuta invece mi costringe ad assumere subito una bustina di biochetasi per evitare il vomito…

  51. Marco N. scrive:

    provi ad analizzare parola per parola e vedrà quanto è ignorante il fondatore del M.n.c. Il Signore avrebbe comunicato una antropologia (scienza dell’uomo) al Cammino, che poi Kiko identifica con il kerygma (= solenne proclamazione della morte e risurrezione del Signore), che poi diventa sintesi teologico-kerygmatica, cioè a dire che la sua antropologia diventa teologia… ma qui non ci capisco più nulla. Inoltre, questa antropologia-kerygma-sintesi teologico kerygmatica dovrà essere detta, consegnata, predicata anche ai poveri vescovi, tutti ignoranti presumo e a digiuno di teologia. Povero Kiko, ignorante fino a questo punto? Fino al punto da concludere con una frase che non significa un bel nulla. Mi sa che quest’uomo ha solo confusione nella sua mente, tanto da mettere una parola accanto all’altra senza sapere il vero significato di ciò che dice.

    Eppure c’è chi ancora, caro P. Danilo, pende dalle sue labbra, compreso il responsabile del Pontificio Consiglkio per i Laici.
    Simpatica situazione vero?

    • carlo scrive:

      Marco la risposta data a P.Danilo vale anche per lei.
      Saluti

    • carlo scrive:

      L’azione dello Spirito si manifesta nella più totale debolezza….e non nell’ intelligenza umana o conoscenza , anche teologica, umana.

  52. carlo scrive:

    Comunque per esperienza (conscio che le parole non portano da nessuna parte) chiudo i miei interventi e auguro a tutti di sperimentare ogni giorno l’ Amore di Dio che assume il Suo più alto livello nella Sua misericordia, nel perdono delle nostre miserie.

    Pace a tutti

  53. Cherubino scrive:

    al solito mainframe antineocatecumenale basta rispondere citando gli atti ufficiali della Santa Sede, che si possono leggere

  54. Cherubino scrive:

    al solito mainframe antineocatecumenale basta rispondere citando gli atti ufficiali della Santa Sede, che si possono leggere qui
    http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=statuti

    Come si può leggere vi sono sia Statuti definitivi sia approvazione del Direttorio Catechetico, che è conservato presso gli Archivi Vaticani quale atto pubblico della Chiesa cattolica, chiunque quindi può chiedere di prenderne visione.
    Giocare sulla parola “pubblicazione” che nel linguaggio giuridico e quindi canonico vuol dire deposito e approvazione presso l’autorità legittima, per far credere che vi sia un qualsiasi obbligo di mandare nelle librerie il testo è del tutto falso.

    • Luisa scrive:

      cherubino, non prenda in giro chi la legge, a meno che lei approvi e voglia giustificare l`Arcano neocatecumenale, lei sa, come lo sa il Papa e come lo sa apparentemente anche Kiko Arguello, che la formazione cattolica si fa alla luce del sole e non nel segreto, che non esistono nella Chiesa itinerari segreti, che non esiste una formazione cattolica i cui testi non sarebbero disponibili per i cattolici, in primis a chi segue quella formazione.

      • Luisa scrive:

        E poi che il Papa vuole, come è normale, quella pubblicazione, è forse per lei un dettaglio insignificante?

      • Cherubino scrive:

        non esiste alcun itinerario segreto, in Vaticano c’è copia pubblica del Direttorio Catechetico approvato. Se lo vada a leggere che sicuramente ci troverà parecchi spunti utili per la sua crescita spirituale.

        • Luisa scrive:

          Ma cherubino, non neghi l`evidenza e non prenda in giro chi la legge!
          Sono i neocatecumenali stessi , in primis Kiko Arguello, ad ammettere l`esistenza del segreto=arcano in seno al cammino neocatecumenale, segreto fra le tappe, l`adepto non deve porre domande, e segreto verso l`esterno ed ecco la pretesa di Arguello di conservare il segreto, opponendosi alla pubblicazione del direttorio catechetico, pur avendola annunciata in conferenza stampa nel 2008.
          Sì, il cammino neocatecumenale, fino a quando non renderà pubblici i suoi testi formativi, come tutti i testi formativi della Chiesa, è un itinerario segreto e questa è una grave anomalia che spero prenderà fine al più presto.

      • Cherubino scrive:

        quanto a quello che il papa vuole non sarà certo lei a definirlo, a pesarne la perentorietà, a far valere la sua volontà. Come detto tante innumerevoli volte, lei non ha autorità nella Chiesa, non è nè giudice, nè legislatore, nè esecutore della plenitudo potestatis del pontefice, della quale peraltro si fa spesso accanita oppositrice.

        • Luisa scrive:

          Ma per favore!
          A dire il vero quel che il Papa vuole, è Kiko Arguello ad averlo detto.
          Se lo è già scordato?

  55. giovannino scrive:

    L’ ostilità verso i neocatecumenali è un brutto segno , che dimostra quanto la chiesa cattolica fatichi a incorporare alcune conquiste della modernità , nonostante il CVII , che a quanto pare è stato insufficiente. Questo lo dico , pur avendo molte riserve sul movimento n.c. . Ma perchè soffocare un movimento che ha tanti seguaci ? Giusto invece il dibattito teologico , verificare la serietà e fondatezza delle loro opinioni . Ma meglio lasciarlo fare a chi è competente . Non ogni cristiano è chiamato a fare il teologo , mentre tutti dovremmo sforzarci di essere costruttori di pace. Che speranze abbiamo di promuovere la pace nel mondo e il dialogo con le altre religioni , se siamo intolleranti perfino tra cattolici ? Comunque se uno pensa di averne la capacità , farebbe meglio a parlare con i conoscenti del Cammino e presentargli le proprie obiezioni , anzichè invocare la repressione papale . A denunciare al Papa i sospetti ci pensa già la Congregazione per la Dottrina della Fede . Lo zelo inquisitorio degli incompetenti , ha portato abbastanza disgrazie nella storia della Chiesa per meritare la massima diffidenza.

  56. Luisa scrive:

    Siamo partiti da un video per raccogliere fondi, sono state date informazioni per meglio situare quell`iniziativa a dir poco inconsueta ma che si iscrive nella situazione delicata che vive il cnc in Giappone. È stata data la parola ai vescovi giapponesi e sono basita che, semplicemente perchè quella parola non è totalmente elogiosa nei confronti del cnc, quei vescovi siano stati accusati di non essere in comunione con il Papa.
    Comunque, e per quel che mi riguarda, la discussione termina qui, come era prevedibile, mi è stato detto che don Japicca ha annunciato sul suo blog che tutti i biglietti di aereo sono stati comperati, dunque quei giovani del Giappone partiranno a Madrid.
    Con un pensiero per tutti i giovani cattolici che non potranno, per mancanza di mezzi, partire a Madrid, auguro a tutti coloro che si riuniranno attorno al Papa, una meravigliosa GM, che possa essere per ognuno un`esperienza di Fede, forte, intensa, che le parole del Papa possano risuonare nel più profondo dei loro cuori e delle loro menti, che quei giorni siano una tappa forte e indimenticabile del loro cammino di fede nella Chiesa di Cristo.

    • carlo scrive:

      Certo che ora vuole far passare chi cerca di “difendersi” per chi “attacca”?
      Mha !!!!
      Credo che sia normale e sacrosanto che la Chiesa nella sua millenaria e divina sapienza, cerchi di sgrezzare un carisma che ovviamente, pur essendo frutto dello Spirito visti i frutti, necessita di una “correzione” dalla Madre Chiesa.
      Badi bene che la correzione va vista come un dono e non come una punizione.
      Quanti iniziatori di ordini o uomini religiosi hanno “subito” correzioni dalla Chiesa?
      Le correzioni sono necessarie e auspicabili sempre e per tutti, guai se non ci fossero.
      Al cnc ne sono state chieste alcune, e pian piano sono state accolte altrimenti la Chiesa non sarebbe la Chiesa e il cnc svanirebbe subito, chi è fuori dalla Chiesa non è chiesa e questo gli iniziatori del cnc e non solo lo sanno benissimo e ce lo dicono sempre.
      Poi non si preoccupi signora Luisa che se nei 40 anni, delle persone sono state catechizzate con testi che hanno riportato errori teologici, nessuna di queste persone è diventata protestante o ha commesso eresie, ma sono sorte comunque migliaia di vocazioni sacerdotali obbedienti ai Vescovi locali (e su questo non ci piove), famiglie ricostruite, missionari, vocazioni alla vita consacrata di tante giovani ragazze etc etc, questa si chiama azione dello Spirito.
      Comunque va bene così, anche chi critica il cnc o altre realtà ha un suo compito fondamentale che è quello di aiutarci a crescere nell’ umiltà e nella verità.
      Pace e bene a tutti

      Scusate se ho riscritto, avevo detto che non lo avrei più fatto.
      Cosa volete…………sono fatto così.

      • Luisa scrive:

        Sono d`accordo con lei sulle correzioni necessarie, Benedetto XVI ha detto, in una lettera al card. Cordès, che i movimenti avevano bisogno di raddrizzamento, purificazione e di essere integrati nell`unità della Chiesa, pur avendo per loro un grande affetto è consapevole dei problemi.
        Ci sono comunità, come la Comunità delle Beatitudini, confrontata a diversi problemi in Francia, che avrà, credo in ottobre, il suo statuto dopo aver corretto i suoi problemi e accettato le direttive vaticane.
        Non tutti purtroppo obbediscono, perchè ad es. dice che avete accolto le correzioni quando avete palesamente disobbedito al Papa, e continuate a farlo, sulla Liturgia, non su un punto secondario e trascurabile , ma sulla fonte e culmine della nostra Fede, e scelto di obbedire a Kiko Arguello che vi ordinava di non cambiare niente? E lo hanno fatto anche i presbiteri?
        Perchè non pubblicate ancora i testi catechetici?
        Ci sono le parole e ci sono i fatti e i fatti ci dicono che obbedite in primis al vostro iniziatore e ai vescovi e al Papa se le loro decisioni, precrizioni, direttive, non si oppongono alla volontà del vostro iniziatore.
        Se la Liturgia è ancora considerata fonte e culmine della nostra Fede, se lex orandi, lex credendi ha ancora un senso e un valore nella Chiesa, se l`insegnamento cattolico che trasmette la Dottrina cattolica, e non una versione rivisitata da un laico sedicente ispirato, sono ancora dei pilastri della formazione della coscienza cattolica, è facile capire perchè ci sia chi si inquieta vedendo perdurare certe anomalie.

        Come lei avevo detto che terminavo la discussione, speravo di potere mantenere la mia decisione, il suo commento mi ha convinta a riprendere il filo …

        • Cherubino scrive:

          quanto detto da Luisa è del tutto falso. Il papa nell’ambito di numerose e profonde manifestazioni di stima verso i movimenti, ritenuti grandi doni dello Spirito Santo alla Chiesa, ha anche raccomandato, come farebbe ogni buon padre di famiglia, che i movimenti siano sempre integrati nella Chiesa ecc. ecc.
          Luisa altera profondamente il chiaro senso delle parole del papa che non sono una constatazione di fatti e un conseguente rimprovero. Luisa trasforma un’ esortazione in un’accusa, tradendo radicalmente lo spirito e la lettera delle parole del papa e mostrandosi Avversaria dell’unità della Chiesa.

          • Luisa scrive:

            Ma che cosa dice?
            Lei ama contorgere le parole altrui?
            Dove avrei detto che il Papa accusa i movimenti?
            Mi sembra di aver detto chiaramente, anche più sopra, che il Papa testimonia da sempre simpatia, affetto, fiducia, attenzione ai movimenti nati dopo il Vaticano II, pur essendo consapevole dei raddrizzamenti e delle purificazioni necessari (parole sue, non mie), pur richiamandoli o, se preferisce, esortandoli ad operare al servizio dell`unità della Chiesa.

          • Cherubino scrive:

            lei ha testualmente scritto che per il papa “i movimenti avevano bisogno di raddrizzamento”. Se questa non è un’accusa… forse non ricorda ciò che ha scritto lei stessa ?

        • carlo scrive:

          Sulla liturgia? Le indicazioni della Santa Sede sul modo di ricevere la comunione (in piedi e non seduti), la recita dell’ Agnello di Dio prima di comunicarsi (viene fatto cantato), brevi monizioni e qualche risonanza (e da quello che mi è dato di vedere avviene proprio cosi), ed altre cosa , sono state percepite e adottate.
          I testi delle catechesi, approvate dal Direttorio Catechetico sono a disposizione della Chiesa, certo che non le si trovano nelle librerie ma le gerarchie ne hanno piena disponibilità. O mi son perso qualche cosa?

          • Luisa scrive:

            Si è perso la lettera del card. Arinze con le decisioni del Papa, e si è perso la pubblicazione dei testi catechetici che sono alla base della formazione dispensata dal cnc, se lei non lo sa, la informo che i testi formativi nella Chiesa sono pubblici e pubblicati, perfino disponibili su internet.

          • carlo scrive:

            Se conoscesse la verità su quella lettera e sul perchè è stata impugnata successivamente dal Papa……lasciamo perdere.

            Ora devo veramente lasciarvi, parto per le vacanze. Mi spiace interrompere questo dialogo comunque costruttivo…per tutti.

            Buone vacanze a tutti

  57. luciano27 scrive:

    ma il buon padre Iapicca,non avrebbe fatto più in fretta a chiedere soldi in vaticano, o direttamente al papa in quanto cosa che lo riguarda?una maile un vaglia telegrafico gli avrebbero risolt il problem possibile che per tutte le cose che fanno i preti devono sempre chiedere soldi,?leggo che quel prete si dichiara povero in canna: ma allora che ci stanno a fare le decantate opere religiose che manovrano i fiumi di denaro ,legali e no, che affluiscono in vaticano?. e poi vengono a parlare di rinascita morale. Buone ferie a tutti

  58. Luisa scrive:

    cherubino caro, le metto le parole del Papa, ha ragione lei, il Papa non ha detto “raddrizzati”, ma “ordinati”, dopo le parole di lode e riconoscenza per il lavoro effettuato dal card. Cordès in favore dei movimenti e dei movimenti stessi (il Movimento Carismatico, Comunione e Liberazione ed il Cammino Neocatecumenale) il Santo Padre scrive:
    “Certo, questi movimenti devono essere ordinati e ricondotti all’interno della totalità; devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria insieme con il Papa e con i Vescovi. Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità.”

    • Cherubino scrive:

      bene, come vede il senso è molto diverso. E in ogni caso è un’esortazione, un sottolineare ciò che nella maggior parte dei casi già avviene, ma che bisogna evitare per i casi di devianza. Anche perchè la parola “ordinati” tecnicamente non è riferita ad un ordine interno ai movimenti opposto ad un disordine interno, quanto piuttosto al loro essere “in ordine a” l’unità (nella diversità) della Chiesa.
      Dire che i movimento devono essere “ordinati” vuol dire che essi devono agire in modo armonico alla loro appartenenza più grande che è la Chiesa, prima locale e poi universale.
      Il papa parla quindi di una fase “acerba” dei movimenti, nella quale aspetti di effervescenza psicologica possono alterare e portare fuori strada rispetto al buon seme seminato dallo Spirito Santo. Fase cui segue la maturità se il movimento si lascia guidare, correggere quando necessario, nutrire.
      Ma il papa guarda anche a questa effervescenza iniziale con simpatia. Proprio quel passo, tratto dalla Lettera al card. Cordes, infatti è anticipato da frasi bellissime e che vale la pena leggere:

      “Anche alla genesi ed alla crescita delle Giornate Mondiali della Gioventù hai dato un contributo. Particolarmente caratteristico per il Tuo slancio pastorale è e rimane il Tuo impegno per i “movimenti”: il Movimento Carismatico, Comunione e Liberazione ed il Cammino Neocatecumenale hanno molti motivi di gratitudine nei Tuoi confronti. Mentre gli organizzatori e i pianificatori nella Chiesa al principio avevano molto riserve nei confronti dei movimenti, Tu hai subito fiutato la vita che lì erompeva – la forza dello Spirito Santo che dona vie nuove e in modo imprevedibile mantiene sempre giovane la Chiesa.

      Hai riconosciuto il carattere pentecostale di questi movimenti e Ti sei impegnato appassionatamente per ottenere che fossero accolti dai pastori della Chiesa. Certo, per quello che riguarda l’organizzazione e la pianificazione c’erano spesso buoni motivi per scandalizzarsi perché erompevano cose nuove ed impreviste che non sempre si lasciavano ricondurre senza problemi nelle forme organizzative esistenti.

      Tu hai visto che ciò che è organico è più importante di ciò che è organizzato, Tu hai visto che qui degli uomini erano stati toccati nel profondo dallo spirito di Dio e che in tal modo crescevano forme nuove di autentica vita cristiana e nuovi modi autentici di essere Chiesa. Certo, questi movimenti devono essere ordinati e ricondotti all’interno della totalità; devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria insieme con il Papa e con i Vescovi. Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità.

      Essi, tuttavia, sono doni dei quali bisogna essere grati. Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa questi doni di Dio.”
      http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/corunum/corunum_it/pubblicazioni/rc_pc_corunum_doc_20091210_Pubblicazioni_Cordes_Festschift_Papa_it.html

      • Luisa scrive:

        È vero, bellissime frasi, piene di fiducia e di affetto e di questa fiducia e affetto devono mostrarsi degni i movimenti, rispondendo in modo positivo e concreto, rispettando e applicando le esortazioni e obbedendo alle decisioni, tutto il contrario di una strumentalizzazione di queste frasi elogiose e affettuose , anche amplificandole, e poi continuare, ignorando esortazioni, richiami e decisioni.
        Ci sono comunità nuove, movimenti e associazioni che vivono e concretizzano nella realtà questa fedeltà al Papa e al suo Magistero, senza rivoluzionare Dottrina e Liturgia, e c`è chi si è inventato un “rito” tutto suo per le sue comunità, uno spazio “liturgico” diverso, stravolgendo lo spazio sacro cattolico, un insegnamento tutto suo, una struttura e dei ritmi particolari e diversi in seno alle parrocchie, ignorando i richiami del Papa alla collaborazione con le altre realtà ecclesiali, come se quei richiami non li riguardassero, c`è chi legge, ascolta, diffonde, amplificandole, solo le lodi ma tace sui richiami e non rispetta la volontà del Papa e le sue decisioni.
        Spero che con il tempo chi ha quel comportamento finirà per “agire in modo armonico alla loro appartenenza più grande che è la Chiesa,” e raggiungerà al più preso quella la maturità segno che si è lasciato “guidare, correggere quando necessario, nutrire.”

  59. Luisa scrive:

    Per Carlo che scrive:
    “Se conoscesse la verità su quella lettera e sul perchè è stata impugnata successivamente dal Papa……lasciamo perdere.”

    Trovo particolarmente sconcertante che per difendere il cammino neocat e la sua disobbiedenza al Papa si usi l`insinuazione e la menzogna.
    Ecco le parole di Benedetto XVI rivolte alle famiglie neocatecumenali ricevute in udienza nel gennaio 2006 :

    “L’importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell’evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali.

    Chiaro?

  60. Marco N. scrive:

    Un fatto è certo: se i neocatecumenali amassero, come dicono, la Chiesa tutta e Pietro, dopo la vehemente lettera del cardinale Arinze, si sarebberop dovuti porre SUBITO in atteggiamento di obbedienza e di umiltà.
    Ciò non è affatto avvenuto e ancora oggi sostengono che le disposizioni di Arinze sono state “superate”.
    Inutile menare il can per l’aia e far diventare bianco o grigio ciò che è assolutamente nero.

  61. Marco N. scrive:

    Dimenticavo di aggiungere, col permesso di Tornielli, che

    è possibile contribuire con offerte al trasporto dei disabili alla GMG a Madrid.
    CHIUNQUE VOLESSE CONTRIBUIRE ALL’ACCOMPAGNAMENTO E AL TRASPORTO DEI DISABILI ALLA ( che ovviamente non recano sulle spalle la targa di alcun movimento ecclesiale) GMG, può trovare informazioni al seguente link:

    http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://madrid11.com/en/news/277-muchas-gracias

  62. ritaroma scrive:

    qual’è il nostro modo x , e, di essere cristiani? siamo sempre al servizio di Dio? quale “voce” ascoltiamo”?
    Dr Tornielli, buone vacanze e speriamo trovi bel tempo! quest’anno, anche il tempo si ” contraddice”! un saluto
    Rita R.

  63. ciccio scrive:

    quanta veemenza cara lusia, quanto conoscenza degli articoli, come mai mi chiedo?
    Fa parte di qualche commissione vaticana? Ha subito qualche ingiustizia dal cnc insiema al sig. marco ? Non mi dica che è solo per amore alla chiesa per cortesia, mi piacerebbe che parlasse anche di altri “movimenti” per esempio della buffonata degli abbonamenti che l’ A.C.I. sbandiera ai quattro venti per far vedere “il numero” degli appartenenti.
    Sappiamo che quegli abbonamenti non sono veritieri, ad esempio mia madre è abbonata senza che lei lo abbia fatto, l’ hanno abbonata loro pur di far numero…e questo è un esempio.
    Per favore se veramente ama la chiesa guardi anche altrove…..ma mi sa che lei è dell’ A.C.I. vero?
    Dorma sogni tranquilli che se lo Spirito ha suscitato il cnc nessuno, nemmeno lei potrà far niente.

    • Luisa scrive:

      “quanta veemenza cara lusia, quanto conoscenza degli articoli, come mai mi chiedo?
      Fa parte di qualche commissione vaticana?

      No, sono solo una cattolica, e questo dovrebbe bastare, sa, forse le sembrerà strano, ma i cattolici hanno una mente, una coscienza, è inutile inoltre definire veemenza quella che è descrizione di fatti reali, che senza dubbio taluni preferirebbero fossero ignorati ma tacerli non li farà sparire, lei pretende forse zittire anche il Papa?

  64. yuri scrive:

    qui c’è qualche informazione in più:

    http://www.cammino.info

  65. Stefano Fiorito scrive:

    Mi associo a coloro che, con naturalezza, hanno espresso critiche al CnC e la sua prassi.

    E’ un fatto che se si fanno critiche al CnC, a prescindere da come le si fanno, si viene immediatamente accusati di mancanza di carità e dei più turpi delitti contro la cristiana bontà.

    Questo è davvero triste ed ha contorni davvero inquietanti. Il merito delle critiche è sempre ignorato o negato a prescindere. Quando si smentiscono le negazioni e si dimostrano false, si passa agli insulti o alle accuse di delitto contro la cartià. E questo sarebbe un comportamento che viene anche definito “cristiano”!

    Ciò che sconvolge nella vicenda del CnC, oltra la marcata disobbedienza, e la reiterata non curanza del magistero, a meno che non coincida con quello degli iniziatori, è la mancata cura di coloro che dal CnC non hanno ricevuto il “bene cattolico” nè la “formazione valida per i tempi odierni”, ma male e problemi. Il giudizio sprezzante e sminuente riservato a questa moltitudine di persone, le etichette e il veleno che gli si riserva.

    Oltretutto è agghiacciante vedere che i problemi di eterodossia EVIDENTI, non solo in ambito CnC, i problemi di ribellione al Papa e ai Vescovi a lui fedeli, vengono trattati motlo sommessamente o addirittura ignorati dai media cattolici.

    Ad esempio mi sono sempre chiesto perchè lo stesso Tornielli abbia dato spazio in passato alla Approvazione del CnC, senza peraltro chiedersi se i documenti dell’approvazione fossero rispettati (e abbiamo ad esempio la situazione descritta dal vescovo Villegas che mostra l’esatto opposto!), mentre invece non ha dato spazio ai problemi pubblici e gravi suscitati dal CnC, ai vescovi e Cardinali che li denunciano.

    Ad esempio l’intero Episcopato Nipponico ha sollevato un grave problema di integrazione del CnC. Perchè NESSUNO ne ha parlato?

    Che tristezza…

  66. Libera scrive:

    “…….pretende forse zittire anche il Papa?”
    Di fronte a platee non cattoliche, tuttavia, abbiamo ben visto che il papa deve stare assai attento a ciò che dice….

  67. ritaroma scrive:

    infatti, anche su questo blog ,praticamente cattolico, molti dovrebbero stare attenti a ciò che dicono…al contrario del Papa che se parla o tace è solo per “consiglio” dello Spirito Santo e non del vociferare comune!
    Naturalmente il discorso è sempre valido x chi crede , x gli altri (massoni, protesatanti, tdg, ecc ecc) tutto fa brodo… diceva Leonardo Sciascia ” non c’ è luogo profondo , che l’intelligenza non possa rendere superficiale”