Ancora sulla nomina di Scola a Milano

Cari amici, riprendo ad aggiornare il blog dopo qualche giorno di vacanza. Mi scuso se torno su un argomento già abbondantemente (anzi troppo) sviscerato, la nomina del cardinale Scola a Milano. Mi sono deciso a farlo dopo aver letto, al mio ritorno, l’interessante articolo pubblicato sul Venerdì di Repubblica da un osservatore di cose vaticane che stimo, don Filippo Di Giacomo, esperto canoniste e collaboratore della Rai e dell’Unità.

Di Giacomo, in un ampio articolo dedicato al nuovo arcivescovo di Milano è tornato sull’iter della nomina di Scola, facendo propria la tesi espressa a suo tempo sul quotidiano Europa da un altro autorevole vaticanista, Aldo Maria Valli, del Tg1. Valli, osserva Di Giacomo,”ha riepilogato non smentito” che non è vero che il Papa volesse Scola a Milano. “E’ vero il contrario. Da fonte vaticane risulta infatti che per ben tre volte, davanti a una maggioranza di vescovi che, riuniti nella plenaria della Congregazione, indicavano una terna di nomi con Scola come candidato più forte per Milano, il Papa ha rimandato indietro la proposta“.

A far sì che alla fine risultasse eletto il patriarca di Venezia sarebbe stata, secondo Di Giacomo (in accordo con Valli) una sapiente campagna mediatica che fin dal settembre 2010 indicava Scola come candidato voluto dal Papa. Vescovi e cardinali della Congregazione si sarebbero adeguati alle indicazioni di stampa, credendo che il Papa così volesse. Mentre in realtà Benedetto XVI non avrebbe affatto voluto, al punto che avrebbe respinto per tre volte al mittente la proposta della plenaria della Congregazione dei vescovi, piegandosi solo all’ultimo ad accettare l’indicazione del dicastero e nominando – evidentemente di malavoglia – Scola a Milano.

Questa suggestiva ricostruzione mi lascia alquanto perplesso. Innanzitutto, il fatto che l’articolo dell’amico Valli non sia stato smentito non significa molto: se è per questo nessuno ha nemmeno smentito la tesi opposta, quella che voleva il Papa favorevole a Scola fin dall’inizio. Ma non è questo a lasciarmi dubbioso. Il fatto è che a me risulta che di riunioni plenarie per discutere la nomina di Milano ce ne sia stata soltanto una, non tre, e che dunque sul tavolo del Papa non siano arrivate per tre volte indicazioni in favore di Scola respinte al mittente da Ratzinger.

E’ vero che Benedetto XVI, con una scelta importante, ha voluto seguire l’iter tradizionale, trattando la provvista per Milano come viene trattata e discussa ogni altra provvista. Ma, come ho già scritto in un’altra occasione, non riesco proprio a immaginare il Papa lottare strenuamente per respingere il nome di Scola, costretto poi a cedere: la decisione spettava comunque a lui e se la nomina non lo avesse convinto, avrebbe potuto fare altrimenti, ordinare una nuova inchiesta, designare un outsider…

Un altro punto che mi lascia dubbioso nella ricostruzione di Di Giacomo e Valli è il ruolo dei vescovi e cardinali che avrebbero deciso sulla base delle indiscrezioni di stampa, credendo di compiacere il Papa. Sono convinto che tutti i partecipanti alla plenaria avessero – nel caso – ben altri e più diretti canali per conoscere le eventuali indicazioni o preferenze papali.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

154 risposte a Ancora sulla nomina di Scola a Milano

  1. Francesco73 scrive:

    Bentornato Andrea.
    In effetti, figurarsi la scenetta del Papa che respinge la candidatura Scola ripetutamente è davvero spassoso. E concludere che infine l’accetti solo in forza di una campagna mediatica è paradossalmente (e certo involontariamente) l’offesa più grave che si può rivolgere a uno come Ratzinger, che da una vita ci ricorda (e agisce di conseguenza) che il consenso del pubblico o della maggioranza non è affatto un parametro decisivo nelle grandi decisioni di Chiesa.
    Se poi fosse vero che c’è stato questo procedimento-navetta di invii e rimandi tra il Papa e la Congregazione dei Vescovi, sono certo che è stato per uno scrupolo di Benedetto: poichè Scola è il candidato che io preferisco, non voglio che voi me lo proponiate per questo, per cui approfondite bene.
    E’ molto più verosimile delle riscostruzioni di cui ci riferisci oggi.

    • Luigi scrive:

      Spero di sbagliarmi ma colgo molta ipocrisia nell’esortazione di Bagnasco alla moralità nella vita pubblica. Ma non fu lui ad entrare a piedi uniti nella settimana elettorale (martedì) con chiara dichiarazione di voto? E le cenette di Bertone in casa privata con un personaggio dall’etica ben nota? Oggi cosa cio vengono a dire? Per fortuna i vescovi sul territorio sono ben altro e ognuno di noi ne conosce! Luigi

  2. emiliano scrive:

    Bentornato Dott. Tornielli

  3. Ester scrive:

    Mi fa schifo che un prete collobori con un giornale anticristiano come l’Unità. Di Giacomo evidentemente è un prete, ma non un sacerdote.

  4. Sal scrive:

    E cos’è una diatriba tra giornalisti ? Voleva, non voleva, non avrebbe voluto ma glielo hanno imposto. Il papa ha “voluto seguire l’iter tradizionale” o ha dovuto “cedere alle pressioni ?” Erano tre le indicazioni o era una ? Vuoi vedere che ora neanche tra vaticanisti sono d’accordo ? “Ha riepilogato, non smentito” – “ poteva evitare di firmare” – “nessuno ha smentito la tesi opposta” – “si sono adeguati alle indicazioni di stampa” ? Ma non era lo Spirito Santo che doveva fare le nomine ?

    Che succede ? E’ il caos. Nessuno lo ha nominato, ma è stato scelto per andare a Milano. Sarà stato un altro miracolo dogmatico ? Chi è stato costratto a cedere, il papa o Scola ? Aveva la mitra (ap)puntata al cervello ! Non poteva dispiacere al papa che non lo voleva, ma ha firmato mentre gli altri “partecipanti all’assemblea plenaria, avevano ben altri canali per ricevere le indicazioni,” mentre lo Spirito Santo era uscito schiarirsi le idee. E’ tutto molto chiaro ! Come al solito.
    Ben tornato dott. Tornielli.

  5. Ecclesiamdilexi scrive:

    Bentornato Andrea. Ci e’ mancato. Concordo con lei su quanto scrive. Ora, vi e’ un balletto di nomine atteso a breve in Vaticano, leggermente rimescolato dalla improvvisa e imprevista morte di Mons. Sambi, Nunzio negli States e designato a succedere al Card. De Paolis alla Prefettura Affari Economici.
    Lei, da profondo conoscitore dei sacri palazzi, cosa puo’ dirci? Come si incastreranno i vari pezzi del puzzle?

  6. Fabio Sansonna scrive:

    Come sono andate le cose non è importante. Probabilmente ha ragione Francesco 73.
    Ma ciò che conta, Scola o non Scola, è il tipo di preoccupazione che il Papa , e non solo questo, ha per la Chiesa e non solo per Milano, cioè oggi più che mai legare passato e presente , tradizione e nuova evangelizzazione, un lavoro che a mezzo secolo dal Concilio si rivela più che mai urgente e necessario.

    ” Si chiama tradizione questa ricchezza complessiva del passato , non possiamo offrire aiuto se non per un passato che in noi vive nel presente; non possiamo recare aiuto se non per una tradizione…la tradizione -dice il Papa (GP II , ndr)-è la condizione del rinnovamento. (lo scriveva quando era ancora cardinale a Varsavia, commentando il Concilio). Infatti il presente agisce usando quello che ha ricevuto, usando il passato fino all’istante precedente”.

    ( da “Realtà e giovinezza.La sfida. Luigi Giussani. S.E.I., Torino, 1995, pag 165)

    Quindi, come diceva il card Wojtyla qui citato da don Giussani commentando il Concilio, chi non è radicato nella fede tradizionale è IMPOSSIBILE che capisca e interpreti correttamente il Concilio Vaticano II. Un vescovo oggi deve avere questa posizione per essere veramente costruttivo.

  7. Marco N. scrive:

    Questa puntualizzazione di Tornielli sarebbe più che opportuna e sicuramente doverosa se, a sua volta, non facesse il gioco di chi, come i due giornalisti chiamati in causa in questo thread, continua a seminare dubbi e illazioni al solo scopo di destabilizzare con si dice e firse la gigantesca figura di Benedetto XVI, in ben altri affanni di governo della barca di Pietro impegnato strenuamente che non in quelli dei piuccoli giochi di potere curiali ed extracuriali.

  8. Marco N. scrive:

    Questa puntualizzazione di Tornielli sarebbe più che opportuna e sicuramente doverosa se, a sua volta – e sicuramente senza volerlo – non facesse il gioco di chi, come i due giornalisti chiamati in causa in questo thread, continua a seminare dubbi e illazioni al solo scopo di destabilizzare con si dice e forse la gigantesca figura di Benedetto XVI, in ben altri affanni di governo della barca di Pietro impegnato strenuamente che non in quelli dei piccoli giochi di potere curiali ed extracuriali.

  9. donda7 scrive:

    Ma scusate io ne ho abbastanza di Scola e di Milano. 1. non è stata una buona nomina; speriamo divenga un buon vescovo; 2. se ne è parlato straparlato e riparlato a iosa, attendiamo che entri in servizio e vediamo cosa fà. Basta parole, ora fatti.

  10. Marco N. scrive:

    Si, è semplicemente vergognoso che si continuino a insinuare dubbi e perplessità. Mi spiace per Valli che finora mai si era abbanmdonato al pettegolezzo becero come in questo caso.
    Se Benedetto XVI non avesse consultato gli organismi preposti, lo si sarebbe accusato di essere accentratore e autoritario. Una volta che l’ha fatto ( rispettandone ampiamente le scelte) si insinua il dubbio che abbia cercato di ostacolòarne le decisioni.
    E’ semplicemente ridicolo e faremmo bene tutti a non dare alcuna risonanza a queste pagliacciate.

  11. eremita scrive:

    Non so quanti abbiano elementi sufficienti per accettare o negare la ricostruzione di Di Giacomo e Valli. Ma non mi pare che ci possano essere dubbi sulla non opportunità della nomina di Scola a Milano, e sulla massiccia campagna mediatica a favore. Comuinque non facciamone una tragedia, la fede va avanti in molti casi non per i vescovi, ma nonostante i vescovi. Ad una apparente buona nomina, può seguire un andamento negativo per la chiesa, e invece dopo una nomina disastrosa a volte le comunità locali vanno meglio. In ogni caso Scola farebbe bene a prendere le distanze dala cricca di Formigoni, se non vuole dividere ulteriormente la chiesa di Milano.

  12. ritaroma scrive:

    Ben tornato dr TORNIELLI, ritengo inutile qualsiasi supposizione…vedremo come andrà a finire.
    BUON FERRAGOSTO a lei e famiglia.

  13. Andrea Tornielli scrive:

    Chiedo scusa a tutti per il fatto che il blog è rimasto irragiungibile per oltre un giorno. Il server è a Padova e alcuni operai facendo dei lavori hanno per errore tranciato i cavi in fibra ottica…

  14. Fabiola scrive:

    Anch’io ne ho abbastanza di questi toni sul cardinal Scola, così come sulle “cricche” dalle quali dovrebbe prendere le distanze per risultare un buon Vescovo e sull’inopportunità della nomina.
    Il cardinal Scola è tutto nei due messaggi inviati ai fedeli veneziani e milanesi: rileggeteli.
    Il resto è la fiera del pregiudizio.

  15. massimo scrive:

    ben tornato tornielli.credo che fabiola abbia in poche parole espresso anche il mio pensiero.credo che la tesi qui riassunta sia del tutto incredibile,un pochino sciocca.mi spiace sentir comunque qualcuno,in un post qui sopra,che che definsce qualcun altro”cricca”credo che si potrebbe esser meno volgari ed esprimere le propie posizioni con maggior stile.

  16. Dante scrive:

    In molte parrocchie a Milano pregano per il cardinale e poi gli stessi, fuori dalle chiese apertamente lo contestano. Scola a Milano sarà un grosso rebus, non è stata una buona scelta, sarà motivo di divisioni nella diocesi ambrosiana. Dovrà in primo luogo cominciare al chiarire la verità sul suo allontanamento in govane età dal seminario di Venegono. Sembra non fossero semplici divergenze con il card. Colombo

  17. Marco N. scrive:

    Rieccoti il pettegolezzo.
    …e della peggior specie…..!

  18. antonella lignani scrive:

    Sinceramente fatico molto a capire queste discussioni; ma io mi trovo in una piccola diocesi dell’Umbria.

  19. antonella lignani scrive:

    Tutte queste discussioni mi sembrano assurde, sinceramente. Quello che conta non sono, a mio parere, le opinionipiù o meno di destra o di sinistra, ma l’autenticità della testimonianza. “Non multa loquimur, sed vivimus”, questo era il motto del nostro vescovo del tempo di guerra.

  20. MARCO D scrive:

    Non era la persona che auspicava la maggioranza dei sacerdoti milanesi. Non lo se lo aspettavano i seminaristi. Non era l’indicazione del card. Tettamanzi, che ai sacerdoti milanesi aveva detto tutt’altro. Quindi è stata una scelta del Papa. Pensare che siano i giornali (o qualche “potere forte”) a influenzare uno come Ratzinger fa ridere. Ma ormai in questo mondo si può scrivere di tutto e pagano loro pure il pezzo!!!!!!

  21. Stefano Fiorito scrive:

    A parte lo squallore del pettegolezzo, io stesso in altri ambito ho sostenuto la possibilità di fare “anticipazioni” o analisi e ipotesi riguardo i fatti della Chiesa. C’è però un presupposto irrinunciabile: la plausibilità, la ragionevolezza e la fondatezza. Cose che in questo, come in altri casi, mancano.

    C’è appunto lo squallore del pettegolezzo. Questo sì, come sempre più spesso avviene non solo per queste questioni, per “orientare” le masse. Questo sì per creare “casi” o se ci sono, per aggravarli.

    In questo come in altri casi emerge la “piaga del parlamentarismo ecclesiale”. Una vera e propria piaga, peggiore di quelle d’Egitto messe tutte insieme! Sempre di più la Santa Chiesa che dovrebbe essere l’immagine esatta dell’Insegnamento del Divino Maestro “nel mondo ma non DEL mondo”, assume i tratti di una organizzazione parlamentare. Politica. E se non li assume, ci sono pressioni e “casi” perchè li assuma!

    Che queste pressioni mediatiche ci siano, è un fatto. Che siano queste che “facciano scegliere” per una cosa o per l’altra non è per nulla “un fatto”. Ma spesso è un’illazione.

    Ciò che si vuole ottenere dalle campagne mediatiche è esattamente generare un problema che poi il bersaglio della campagna dovrà per forza gestire…

    Così la salvezza delle anime, di cui a molti “cattolici” non può importare di meno, è sempre la vittima principale. Con grande gioia del principe di questo mondo. Il quale se ne frega della Verità e punta alla confusione, perchè è per mezzo della confusione che si possono fare più vittime.

    Il Card. Scola è entrato in un calvario. Non poteva essere diversamente, visto che è Immagine di Cristo Sacerdote. Un Calvario aumentato dalle polemiche, dai pettegolezzi, dai “consigli parrocchiali che volevano questo o quello”, dal suo predecessore. Che ha “governato” la Diocesi in modi molto poco tradizionali, facendone un avamposto agitato e formato più alla filosofia e al partecipazionismo soggettivo che alla fede Cattolica Tradizionale.

    La Diocesi di Milano è seconda solo a Roma. Per questo dovrebbe esserne lo specchio. Specchio della Tradizione di Roma. Questo a prescindere da chi la regge o l’ha retta.

    Questo, non altro, dovrebbe essere la preoccupazione dei cattolici ambrosiani.
    Invece basta leggere quali siano le preoccupazioni di tanti ambrosiani, per rimanere “stupiti” e dispiaciuti…

    Ora al Cardinale spetta l’immane fatica, con tutti contro, di condurre le Pecorelle a lui affidate, sulla Via della Vita.
    Quello che io spero è che non “scappi” davanti alle belve che lo circondano. Che rimanga fedele e non indietreggi… Tutti sono contro. Ma Dio è con lui. E anche chi NEL SILENZIO prega per lui.

  22. antonio massioni scrive:

    partiamo dall’inizio. La successione al card. Tettamanzi -fedele seguace del card. Martini – non era facile. Si trattava di confermare una linea (molto discussa se non proprio contestata da parecchi fedeli ambrosiani) o di dare una l’indicazione di una svolta più o meno radicale. La soluzione Scola appare accettabile, anche per la breve durata che avrà, data l’età del porporato. Per riequilibrare e riconvertire la Curia di Milano non bastano certo una decina d’anni. Prima di criticare, aspettiamo gli eventi. Con fede.

  23. Sebastiano da Reggio Emilia scrive:

    Ah ha ah ah! Incredibile! Credevo di averle sentite tutte su Benedetto XVI, ma che nomini un Arcivescovo residente controvoglia, su pressione degli organi d’informazione ( non era lui che, secondo alcuni, aveva poca dimestichezza con i mass media e non si teneva aggiornato con giornali e siti di news?) le batte tutte….

    Grazie Dotto Tornielli, ben tornato! Sempre nulla su Reggio Emilia?

  24. ADRIANO MEIS scrive:

    Fiorito si avvicina molto alla mia idea, ma io sarei ancor più radicale.
    I modi adoperati dalla chiesa per il governo della fede sono, temo, da censurare in blocco. La chiesa opera e ragiona come una multinazionale, con equilibri da conciliare ed interessi da difendere. Gli equilibri sono molti, ma gli interessi sono moltissimi; e ,così, pare di assistere ad una squallida vicenda di bassa politica, con scontro tra fazioni e bracci di ferro tra contendenti divisi da beghe di potere.
    E pare di sentire il commento del cristo, dimenticato sul crocifisso e inchiodato al muro : “se sò scordati che ce sò pur’io…..” , (come scrive Trilussa nella sua poesia).

  25. Angelo Taranto scrive:

    Ben tornato dott. Tornielli!
    Si sa nulla sul caso Taranto? In questi giorni si è diffusa la notizia della probabile nomina di Mons. Pelvi alla guida delle diocesi di Taranto; altre fonti davano come possibili successori (nomi che probabilmente conpongono la terna presentata al Papa) Mons. Donato Negro arcivescovo di Otranto, Mons. Filippo Santoro arcivescovo di Petropolis (Brasile) e Mons. Michele Seccia vescovo di Teramo.
    Quale sarà il forunato vincitore?

    • ADRIANO MEIS scrive:

      Ecco, Angelo Taranto è la migliore prova che il mio scritto ha centrato il bersaglio.

      • Angelo Taranto scrive:

        Purtroppo è così! Però una cosa consola: è che il Signore si serve di queste logiche umane che possono sembrare giochi di potere, ma alla fine chiunque occupa un posto di responsabilità, meritato o non meritato, donato o ricercato con ansia, dovrà dare conto a Lui.

        • ADRIANO MEIS scrive:

          Facile e frettolosa metodologia autoconsolatoria, caro amico. Amo credere che la questione abbia una ben più decorosa e responsabilizzante complessità.

  26. Fabio Sansonna scrive:

    Sia ql Papa ha voluto per Milano un teologo, e un teologo che lui conosce bene,

  27. Fabio Sansonna scrive:

    Scusatemi, ma in questo blog mi sembra ormai di leggere i commenti su calciopoli di un mese fa sulla Gazzetta dello Sport.
    Sia quel che sia, Papa ha voluto per Milano un teologo, Scola o non Scola non mi interessa, e un teologo che lui conosce bene, rispettoso della Tradizione (che non vuol dire tradizionalista), a differenza degli ordinari precedenti che erano studiosi di chiara fama, ma non teologi. Un motivo ci sarà , a parte la stima del Papa, evidentemente la questione teologica sta a cuore al Papa, perchè l questione teologica c’entra con l’incontro con Cristo, su come il popolo vede Cristo oggi.

    “Il mio parere-dice don Giussani- è che certa teologia cattolica ha assunto accenti protestanti. Da dove nasce questo spirito protestante ? Dalla riduzione del cristianesimo a parola. Ora il Vangelo di S.Giovanni dice : La Parola si è fatta carne.
    Se il cristianesimo fosse solo Parola, qual è l’ultima cattedra per interpretare questa Parola ? la coscienza individuale. Questo è protestantesimo. Ma se il cristianesimo è un fatto …l’ultima cattedra …è il Papa”

    ” La Chiesa spesso ha offuscato la forza di questo incontro (con Cristo ndr) permettendo che si riducesse la sua natura a teologia, alla costruzione intellettuale,che tra l’altro ha l’inconveniente di essere diversa per ogni teologo…e quindi questi teologi acquistano fama e confondono le idee del popolo invece di chiarire il cammino.
    Quello che non è giusto tentativo di ricerca per migliorare la conoscenza del dogma, da parte dei teologi, diventa invece confusa nebbia per coloro che li seguono, sentendosi contesi tra opposte o comunuqe diverse interpretazioni di Cristo. …la cosa più grande che Cristo ha fatto per l’educazione dell’umanità è quella di stabilire un’autorità,quella del Papa, autorità oggettiva, non interpretabile …neanche dai teologi.”

    ( da : “L’io, il potere, le opere” di Luigi Giussani Marietti 1820, Genova 2000,
    pag 206 ; ibidem pag 242)

  28. Eremita scrive:

    ADRIANO MEIS fa una osservazione interessante : “…la chiesa opera e ragiona come una multinazionale”. La chiesa materiale non è una realtà extraterrestre piovuta dall’alto, ma assume di volta in volta strutture organizzative già esistenti nella società: 1-i gruppi di discepoli e simpatizzanti dei profeti ebraici al tempo di Gesù, 2-le comunità locali relativamente indipendenti della prima chiesa e la sovrapposizione sugli schemi delle province dell’impero romano in decadenza, 3-i feudi del medioevo dove il re e l’imperatore spesso contavano molto meno di qualche potente duca, ed il papa era meno influente degli abati dei grandi ordini monastici, 4-il prestigio delle grandi monarchie europee trasferito al papato postridentino con il potere assoluto, 5-la democrazia infine saltata di pari passo, 6- per poi approdare direttamente al modello attuale delle multinazionali. La più grande e potente multinazionale dello spirito. La mia non è una critica malevola, perchè secondo il dogma dell’Incarnazione Dio ha bisogno di un sostegno materiale per manifestarsi e vivere tra di noi, l’importante è che il sostegno materiale non nasconda o peggio ancora uccida lo spirito che dovrebbe ospitare. Il modello delle multinazionali mi pone qualche interrogativo.

  29. Fabio Sansonna scrive:

    ” ..questo nuovo umanesimo ..è lo sforzo supremo operato dalla cultura dominante (atea nel senso ratico) per eludere ed elidere il cristianesimo (con la collaborazione di tanti cattolici…) richiamando ad una parola importante: la parola valori…..si può anche sentire qualche alta personalità ecclesiastica affermare che lo scopo della Chiesa è aiutare la società …a sorreggere …i valori comuni…
    Ma i valori comuni anche i agani li possono sostenere. Non può essere uno specifico del cristianesimo. ”

    “Cattolici veri, reali, autentici sono esigua minolranza. Parlo di quelli che pogono l’essenziale contributo della Tradizione a principio sintetico della vita e dei rapporti sociali. …Però una esposizione limpida della Tradizione trova l’opposizione sistematica del mondo culturale e del potere ”

    “L’odio si scatena …dinanzi a cattolici che si pongono per tali, cattolici che si muovono nella semplicità della Tradizione”.

    ( da : “L’io, il potere, le opere” di Luigi Giussani Marietti 1820, Genova 2000,
    pag 32; ibidem pag 252 ; ibidem pag 222)

  30. Fabio Sansonna scrive:

    Quella indicata da mons. L.Giussani è la situazione attuale, anche se lui è morto nel 2005, queste sue considerazioni valgono ancora, anzi di più, ed evidentemente il Papa ne è cosciente, è cosciente che nella Chiesa ci sono tante parole e tante attività, ma non c’è più la fede e a nessuno sembra mancare , e questo è grave . Quando il Figlio dell’Uomo tornerà sulla terra troverà la Fede ? richiamava il Vangelo Paolo VI.
    Non dice troverà le unità pastorali,troverà ordine nelle parrocchie, troverà ancora le parrocchie, i seminari pieni o vuoti, troverà corsi di studi biblici, troverà tanti teologi e tante belle e vane parole scritte nei libri di teologia, troverà tanti ecclesiastici aperti alle esigenze del mondo moderno, troverà tanti centri accoglienza, troverà tanti bei sentimenti verso immigrati e drogati, nulla di tutto questo , ma troverà la Fede ?

  31. Fabio Sansonna scrive:

    In queste parole qui sopra riportate , quella indicata da mons. L.Giussani è la situazione attuale, anche se lui è morto nel 2005, queste sue considerazioni valgono ancora, anzi di più, ed evidentemente il Papa ne è cosciente, è cosciente che nella Chiesa ci sono tante parole e tante attività, ma non c’è più la fede e a nessuno sembra mancare , e questo è grave . Quando il Figlio dell’Uomo tornerà sulla terra troverà la Fede ? richiamava il Vangelo Paolo VI.
    Non dice troverà le unità pastorali,troverà ordine nelle parrocchie, troverà ancora le parrocchie, i seminari pieni o vuoti, troverà corsi di studi biblici, troverà tanti teologi e tante belle e vane parole scritte nei libri di teologia, troverà tanti ecclesiastici aperti alle esigenze del mondo moderno, troverà tanti centri accoglienza, troverà tanti bei sentimenti verso immigrati e drogati, nulla di tutto questo , ma troverà la Fede ?

  32. Eremita scrive:

    Papi, vescovi, funzionari ecclesiastici, dicasteri vaticani e commissioni diocesane, possono sbagliare, come prova la storia anche recente. Ma è stupido mettersi contro queste persone od uffici, se vogliamo ottenere qualche risultato. L’italica furbizia ci consiglia di evitare le discussioni teologiche ed i problemi con il santo uffizio, gli scontri con i prelati influenti, e poi dobbiamo ribadire sempre la nostra obbedienza per poi fare sotto sotto quello che ci interessa. Marcinkus e Maciel non hanno mai messo in dubbio l’autorità, per poi fare quel che volevano, solo che non sono stati tanto furbi come altri che in questo blog vanno per la maggiore. Se Cristo non avesse criticato il sommo sacerdote, il sinedrio ed i teologi farisei , invece di morire vergognosamente avrebbe anche lui messo in piedi il suo movimento di successo e lo avrebbe gestito in santa pace, con riconoscimenti ufficiali ed onori da parte della chiesa giudaica del tempo.

  33. ADRIANO MEIS scrive:

    @Sansonna, Eremita……
    Che l’ultima cattedra sia il papa è l’idea centrale della confessione cattolica, ma non c’è assolutamente nulla che possa fondatamente provare la crrettezza di tale tesi. L’autorità definitiva del vescovo di Roma è una autorità autoproclamata (e non a caso è stata al centro di tutte le divisioni maturate nella cristianità).
    Trovo intelligente, giusto e stimolante il concetto protestante che la vera palestra sia la coscienza individuale e la sua respnsabilità, piuttosto che attaccare il carro là dove l’autorità papale ti dice di attaccarlo. Non c’è grande merito in una passiva ed acquiescente obbedienza e l’unica a trarne vantaggio è l’Istituzione, con buona pace di L. Giussani.
    E che l’Istituzione ne abbia davvero tratto vantaggio non mi pare materia di dubbio….
    Al bel post di Eremita risponderei che mi lascia perplesso un Dio che “ha bisogno” di un sostegno materiale per manifestarsi e sia quasi costretto, di volta in volta, ad adeguarsi a “strutture già esistenti nella società”. Mi viene piuttosto il dubbio che siano tali strutture a legittimarsi fondandosi sull’autorità di Dio.
    Che tale stato di cose abbia portato la chiesa, nella sua storia, a spaventosi compromessi col basso mondo mi pare un dato di fatto.

  34. Stefano Fiorito scrive:

    …ma non c’è assolutamente nulla che possa fondatamente provare la crrettezza di tale tesi

    Caro Meis, il mio messaggio di sopra, veda bene, è una esaltazione del Vicario di Cristo in terra, di Pietro, e della Chiesa Cattolica, ma depurata dalla mondanità. E’ la mondanità entrata dalla porta principale, il problema. E’ la mondanità che lo spirito protestante ha sposato, e che molti cattolici hanno imitato, il problema.

    E la soluzione è il “ritorno” alla Verità della Identità della Chiesa Cattolica, come l’ha voluta NS Gesù Cristo.

    La critica è rivolta al mondanismo o modernismo. Che vuole sostituire la Chiesa con se stesso e che fa del soggettivismo di coscienza il dio a cui sacrificare.

    Il “traino” a Pietro non è una pedissequa e cieca sequela. E’ il frutto della cosciente e fedele approvazione di quanto comandato da Gesù Cristo, alle condizioni date da Gesù Cristo.

    E questa Santa Obbedienza sarebbe uno dei rimedi all’anarchia in atto. L’Obbedienza della Fede, alla Fede, nella Fede cattolica di sempre.

    Infatti le presunte “mancate prove” della Costituzione della Chiesa e della sua forma, rimangono tali per chi rifiuta di vedere. Infatti “anche se uno risorgerà dai morti non crederanno”. Figurarsi se si mostra la Verità e l’Unicità della Chiesa Cattolica Romana. Unica Chiesa di Cristo.

    • Sal scrive:

      “Figurarsi se si mostra la Verità e l’Unicità della Chiesa Cattolica Romana. Unica Chiesa di Cristo.”

      Non le pare che ci sia una contraddizione in quello che ha scritto ?
      La Verità ? Tutto il contrario della Verità.
      L’Unicità ? Saranno centinaia le denominazioni dai Neocat ai Parabolari Gesuiti, passando per gli ortodossi sposati.

      Unica ? E i semi di verità ? e il cortile dei gentili ? e l’ecumenismo ? E Assisi ?

      Sig. Fiorito, si reprenda.. così pubblicamente fa una figuraccia a sostenere queste tesi. Riesamini la posizione: “ Deviando da queste cose certuni sono stati sviati in parlare ozioso, volendo essere maestri della legge, ma non comprendendo né le cose che dicono né le cose circa le quali fanno forti asserzioni.” ( 1 Timoteo 1.6-7) – “l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; i quali proibiranno di sposarsi, ( 1Timoteo 4.1-3)

      E’obbligatorio il celibato nell’unica chiesa di cristo vero ?

      • mauro scrive:

        E la soluzione è il “ritorno” alla Verità della Identità della Chiesa Cattolica, come l’ha voluta NS Gesù Cristo.

        Il che naturalmente, mi pare di capire, significa per lei identità tridentina…

  35. Stefano Fiorito scrive:

    Che tale stato di cose abbia portato la chiesa, nella sua storia, a spaventosi compromessi col basso mondo mi pare un dato di fatto.

    Legga le lettere dell’Apostolo San Paolo, ad esempio, e si accorgerà che l’Uomo è sempre lo stesso. E troverà che la lotta contro il mondanismo non è cambiata mai. In nessuna epoca. Il protestantesimo l’ha “risolta” assimilando il mondanismo alla religione, facendone un feticcio. Se non puoi sconfiggerli, fatteli amici. Così recita il detto. E la “famiglia” (?) protestante l’ha messo in pratica in modo “eccellente”. Criticando chi invece si trova a lottarci contro, guardando i suoi cedimenti e accusandolo di predicare bene e razzolare male.

    “Fate quello che dicono, non fate quello che fanno”. Così di coloro che “razzolano” male. La confessione protestante, invece, è un coacervo di negazioni e di moralismo farisaico allo stesso tempo…

    Se l’albero si conosce dai frutti, allora la Verità è decisamente nella FEDE CATTOLICA professata dalla Chiesa di Roma, Santa e Peccatrice.

  36. Sal scrive:

    Sulla scia del pensiero di Adriano Meis relativamente alla responsabilità della crescita della coscienza a livello personale, in paragone all’idea della confessione segreta, mi è venuto in mente il seguente esempio in modo che ciascun lettore possa trarne le conclusioni che preferisce.

    E’ noto che la chiesa deve per sua ammissione essere una divulgatrice osservante della Sacra Scrittura la quale recita: “ Ora nel caso che un’anima pecchi in quanto ha udito maledire in pubblico ed è testimone o l’ha visto o è venuta a saperlo, se non lo riferisce, allora deve rispondere del suo errore.” ( Levitico 5.1) E’ abbastanza chiaro, non credo che possano esserci equivoci. Chi viene a conoscenza di fatti di criminalità, se non li riferisce ne deve rispondere perché si rende complice. E non esclude i preti.

    Anche il Proverbio può aiutare a capire meglio: “Chi è compagno del ladro odia la sua propria anima. Può udire un giuramento che implica una maledizione, ma non riferisce nulla. ( Proverbi 29.24)
    Farsi avanti e avere il coraggio della denuncia è un meritorio atto di giustizia. E’ una dimostrazione di maturità oltre che di crescita personale. E’ un’azione coraggiosa che responsabilizza la persona e la rende amante del prossimo che viene a sua volta protetto dai malvagi, i quali sapendo che non saranno protetti dall’omertà, sanno che possono essere facilmente denunciati, avranno maggior timore. E ‘la confessione auricolare “segreta” che favorisce l’omertà la segretezza non aiuta a fare un cambiamento di atteggiamento.

    Come si spiega invece che l’Italia è il paese dell’omertà. La maggioranza è restia a denunciare i colpevoli. Per invitare a denunciare vengono pubblicati numeri di telefono dove farlo anonimamente, perché si pensa che la denuncia sia un tradimento ( mentre è la non denuncia a rende complici ?) Perche è venuta affermandosi questa mentalità vile e incivile dell’omertà ? Sono gli stessi preti che hanno dato il cattivo esempio non osservando le disposizioni del Libro he dovrebbero divulgare, e agendo sempre esattamente al contrario hanno trasformato il diritto in ingiustizia: “ Poiché voi avete mutato il diritto in pianta velenosa, e il frutto della giustizia in assenzio, [voi che] vi rallegrate di una cosa che non è,” ( Amos 6.12-13)

  37. Antulio scrive:

    A proposito della nomina di Scola, si rende necessario osservare che egli si è avvicinato alla Lega, non vedendo di buon occhio la proliferazione delle moschee. Si ritiene che questo avvicinamento sia alquanto deleterio e pericoloso, considerando che i legaioli sono secessionisti ed hanno intenzione di dividere l’Italia.
    Si spera che questo avvicinamento di Scola sia limitato alla questione moschee, includendo però anche la lotta alle numerose ed arroganti sette religiose.

  38. umberto scrive:

    E’ impressionante leggere come alcuni usino la Sacra Scrittura per sferrare colpi alla Chiesa Cattolica, in 2000 anni di storia moltissimi ci hanno provato ci provano e ci proveranno a distruggerla, ma non prevarranno, perchè, Purtroppo per loro la Chiesa Cattolica fatta di uomini è ispirata dallo Spirito Santo, quindi da Dio. Invito alcuni a leggere o rileggere ” Le confesioni di S. Agostino “, per citare uno fra tanti che, dotato di grande intelletto e cultura, dopo avere speso gran parte della sua vita ad attaccare la Chiesa Cattolica, è diventato quello che tutti o quasi conosciamo. Figuriamoci se qualcuno oggi, solo perchè cita le Sacre Scritture per avallare una sua convinzione ( cioè fare entrare Dio nella sua testa e considerarsi portatore di luce per gli altri, sic!) possa intaccare il ” il Corpo di Cristo”. Ma come si può paragonare il Sacramento della Confessione come causa dell’omertà? …l’esempio dei preti… Veramento resto basito.

    • Libera scrive:

      La chiesa dei tempi di S.Agostino era profondamente diversa da quella di oggi. Inoltre, sant’Agostino è leggibile e fruibile anche senza la chiesa cattolica. L’esempio del cristo è fecondo ed immutato anche senza la chiesa cattolica.
      La chiesa cattolica non sarà distrutta, ma non per i motivi che dici tu, Umberto. Forse, se ci pensi, puoi indovinare da solo quelli giusti.
      Faccio notare, ad ogni modo, che la chiesa di oggi è stata ridimensionata nella sua importanza fino a livelli impensabili due o tre secoli fa.

  39. ADRIANO MEIS scrive:

    @ Fiorito, @Sal
    1)Il mio timore è proprio questo : non so se è congetturabile una “depurazione dalla mondanità”. Io guardo con ammirazione al cristianesimo dei primi secoli, quello che ha avuto gli esiti spirituali più alti; ma, poi, la gestione della chiesa è divenuta sempre più qualcosa di analogo alla gestione di un qualunque potere terreno.
    2) Il protestantesimo ha ,almeno, il merito di proporsi fin dalle premesse teoriche il perseguimento di un successo mondano; la chiesa,invece, insegna che il perseguire i beni terreni è pericoloso per la salvezza dell’anima, introducendo una lacerazione sia per sè medesima (che è opulenta fino allo scandalo), sia per i fedeli (che perseguono tranquillamente i beni terreni, sentendosi -però- in colpa).
    3) Temo che la compromissione col mondo sia inevitabile allorchè una casta clericale lucra prestigio e potere dalla gestione di un messaggio spirituale.
    4) Non so se il soggettivismo sia un male; se un Dio esiste, forse premierà più una coscienza che raggiunge la rettitudine a prezzo d’un lungo travaglio, anzichè una coscienza integra sol perchè ha passivamente seguito i dettami dell’Autorità ecclesiale.
    5) Non sono credente, dunque ,ai miei occhi, i risultati sociali d’un credo religioso sono importanti. Il protestantesimo ha ,almeno, portato buoni frutti in termini di rigore nell’etica pubblica (come già ebbi modo di scrivere).
    Il post di Sal è interessante, voglio meditarlo un pò, prima di replicare.

    • Sal scrive:

      Non poteva essere diversamente. La risposta del saggio e non ne avevo alcun dubbio – “Il post di Sal è interessante, voglio meditarlo un pò, prima di replicare.”

      E’ giusto che sia così ! Perché la religione come intesa nella comune accettazione è “passiva accettazione “ senza riflessione, senza analisi di critica da parte di alcuni che si definiscono “religiosi” come i Parabolari di Ipazia. Sono quelli che seguono la voce che li guida, senza alcuna compresione passivamente come tori che vanno al macello. E’ veramente religioso colui che sa meditare e ragionare e decidere alla luce delle prove con obiettività e senza parzialità. E infine segue ciò che la Ragione gli ha fatto comprendere.

  40. Francesco D scrive:

    Filippo Di Giacomo estensore dell’articolo dice: che Valli,”ha riepilogato non smentito” che non è vero che il Papa volesse Scola a Milano. “E’ vero il contrario.
    A questo riguardo mi chiedo, se Di Giacomo fa sue le argomentazioni di Valli, come si concilia il titolo dell’articolo ” ANGELO SCOLA L’UOMO CHE RATZINGER VORREBBE AL SUO POSTO”

  41. Sal scrive:

    “Purtroppo per loro la Chiesa Cattolica fatta di uomini è ispirata dallo Spirito Santo, quindi da Dio”
    Si era lo SS a suggerire di usare le pere e la ruota, e avrà suggerito pure la strage di Perugia.

    Purtroppo per lei sig. Umberto, perché lei deve dimostrare con prove le sue affermazioni. Non basta ciò che credeva Agostino che tra l’altra nega pure la trinità.
    H**p://depts.washington.edu/cartah/text_archive/coptic/coptjohn.shtml (può tradurre con google se non capisce l’inglese)

    Citare le sacre scritture serve a dimostrare l’inconsistenza di chi si nasconde dietro, chi dice e non fa e se fà fà il contrario di ciò che è scritto. Poi lei può dare la sua fiducia anche a chi gli vende il crack. E’ una sua scelta.
    La confessione auricolare fu introdotta per spiare il popolo. Provi lei a dimostrare dov’è scritto che confessare i peccati debba avvenire in segreto. La scrittura dice “confessate gli uni agli altri” non dice in segreto. Il segreto serve a nascondere, la luce a rivelare. Rimanga pure basito, l’importante è riflettere. Chi è aperto non ha bisogno di nascondere solo chi si vergogna nasconde. Risulta ?
    Salmo 49.20

  42. Antulio scrive:

    Al di fuori ogni altro ragionamento, che per ora si rimanda, sembra più che logico che il cardinale Scola desideri applicare all’Islam il criterio di reciprocità. Non si può accettare di venire invasi senza muovere un dito. L’Italia è divenuta preda degli avventurieri religiosi di ogni specie. Non ultimi i seguaci di JHWH. Chi arriva in Italia non ha intenzione di integrarsi, ma solo di sovvertire uno stato di fatto.

    • mauro scrive:

      Provi a domandarsi quale motivo ha ispirato la Chiesa Cattolica a perseguire l’arrivo di clandestini musulmani in Italia (e che vanno anche a popolare l’Europa) che non intendono (già lo si sapeva da tempo immemorabile) integrarsi.

      Credo ci sia una notevole differenza fra i migranti ed i clandestini, forse in Vaticano non lo sanno ma presto se ne accorgeranno quando loro esponenti entreranno in Parlamento.

      • Antulio scrive:

        Effettivamente, Egregio Mauro,
        la domanda me la sono posta e mi sono anche dato una risposta: Si dice che esista anche un Islam buono, per quanto tutt’ora minoritario, che rifugge dagli eccessi del fondamentalismo. Ritengo che si voglia dare una mano a quello, per farlo crescere.
        In molti ritengono però che sia una speranza eccessiva, almeno per ora, vista la virulenza dell’altro.
        Sarebbero dolori se il fondamentalismo arrivasse in parlamento, così come i rappresentanti delle sette religiose. Speriamo che ci si metta un rimedio prima di dover essere costretti a pregare cinque volte al giorno o di dover subire il lavaggio del cervello.

        • Sal scrive:

          Il lavaggio lo fanno a quelli che ce l’hanno sporco. A chi l’ha pulito non farà nulla è già lavato.

          • Antulio scrive:

            Come al solito, Sal,
            non la conta giusta, ma non è colpa sua. La colpa è dei Brookulini che le hanno messo le farfalle in testa.

  43. mauro scrive:

    Caro stefano Fiorito,

    è arcinoto che il cattolico segua l’uomo, che si autoproclama interprete di Dio, e non Gesu’ in quanto se Dio l’ha proclamato unico ed ultimo sacerdote posto eternamente a memoria ed insegnamento di tutta l’umanità, qualsiasi Papa non può in alcun modo cambiare o modificare alcunchè secondo il proprio intendimento o necessità. Un concetto piu’ volte ribadito nel Vangelo stesso dove, se dà una parte l’uomo ha l’obbligo di osservare le leggi (civili) del proprio popolo senza le quali vi sarebbe stato il caos anche a quei tempi, dall’altra Pietro vietava a chiunque di interpretare a proprio piacimento quanto lasciavano scritto a memoria di tutti coloro che intendevano avvalersi di quanto Dio aveva promesso all’uomo, l’unica Verità proclamata da Dio per il tramite di Gesu’ che aveva portato tale pensiero all’uomo (Gv 17,14). Oltre questa unica Verità divina (motivo che percorre l’intero Vangelo e che corrisponde al disegno di Dio per l’uomo), nessun altra vi è che possa intendersi universalmente riconosciuta perchè ogni uomo sulla Terra si basa su un insieme di proprie e personali verità che lo conducono al ottenere il miglior risultato di vita, conduzione di vita che è estranea a Dio per aver Gesu’ diviso il potere dell’uomo (Cesare) da quello di Dio, ovvero aver posto come base cristiana il laicismo nella considerazione che dandosi già l’uomo proprie Leggi, prima ancora del cristianesimo, Dio non poteva che riconoscerne il potere sulla Terra.
    Il Papa quando intende che le Leggi italiane (ma non solo) si uniformino ad una cosidetta morale cattolica non fa altro che disattendere volutamente e consciamente quanto il Vangelo insegna volendo perseguire che la religione vada a far parte delle Leggi civili alla moda islamica (vituperata dal cattolicesimo) come se Dio avesse potere sulla Terra.
    Ci sarebbe da domandarsi se lei segue una religione od una “cricca” di persone che si attribuisce una discendenza inesistente, un potere che mai Dio ha dato all’uomo per quel riporlo solo in Gesu’ eternamente, potere umano che ha permesso alla “cricca” di fare e disfare tutto quanto il Vangelo portava con sè come se il Vangelo fosse un racconto favolistico da doversi interpretare.
    Certamente lei può seguire quello che vuole ma quantomeno si renda conto che lei è estraneo al cristianesimo e fa parte di un potere massonico.

    Il protestantesimo, per quanto le sembra strano, non fa altro che applicare pienamente l’insegnamento proveniente dal Vangelo stesso dove il perseguitato non doveva opporsi all’oppositore ma dirne bene, ovvero farselo amico. Certo che l’eroe cattolico non vede l’ora di dimostrare il proprio coraggio, sfidando anche la morte, ma Dio che se ne fa di persone morte che non solo non lo ricordano ma anche non propagano al mondo la sua esistenza? Sulla terra ha bisogno di persone vive, non v’è dubbio avendo dato vita all’umanità.

  44. umberto scrive:

    Rom. 5, 1-5 Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Permezzo di lui abbiamo abbiamo anche mediante la fede, l’accesso a q che ci è stato datouesta grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di DIO …..La speranza poi non delude, perchè l’amore di DIO è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello SPIRITO SANTO che ci è stato dato.
    Ho visto come di fronte alla verità che nonè la tua sal non solo insulti …”a chi gli vende il crak) pergiunta metti in dubbio la fede di un Santo come Agostino..”che non credeva alla Trinità” SIC!!! puoi leggere tutto quello che vuoi in qualunque sito, in qualunque lingua , ma sei e restarai lontano dlla veità finchè nella sua misericordia DIO non ti illuminerà. Riconoscendo la limitatezza e imperfezione della tua “mente-ragione).
    Rom 12, 16 ….Non stimatevi sapienti da voi stessi.
    Rom. 2,1-6 Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perchè mentre giudichi l’altro , condanni tè stesso; tu che giudichi, infatti,.. fai le medesime cose…O disprezzi la ricchezza della sua bontà, della ssua clemenza e della sua magnanimità, senza riconoscere che la bontà di DIO ti spinge alla conversione? Tu, però con il tuo cuore duro e ostinato accumuli collera su dite per il giorno dell’irae della rivelazione del giusto giudizio di DIO che renderà a ciascuno secondo le sue opere. Vedi sal al contrario di quello che pensi tu la parola di DIO è rivolta a me a te a tutti, e in funzione e in rapporto della parola puoi misurare la distanza che ci separa da DIO. In merito all’omertà consentimi ti ripeto non centra nulla con il Sacramento della Confessione.

    • Sal scrive:

      Sig. Umberto, mi spiace che se la prende con questa foga, ma forse ha bisogno di ripensare a ciò che ha scritto: “Riconoscendo la limitatezza e imperfezione della tua “mente-ragione.”

      Vede, la mente-ragione non può essere limitata perché è una qualità spirituale infinita che con ha confini, e se fosse imperfetta io sarei matto. Libero lei di pensare che io sia matto è una sua facoltà, ma allora perché si offende se un matto le dice qualcosa che non condivide ?

      Sa che dovrebbe fare anziché sparare scritture come un mitra ? Ragionare sul significato che queste offrono. Faccio un esempio semplice. Lei dice : “Giustificati dunque per fede, ma se la sua fede le permette di fare cose contrarie all’insegnamento cristiano, lei non sta manifestando quella fede che poi la dovrebbe giustificare. Ne conviene ?

      (Rom. 2,1-6)- ” Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perchè mentre giudichi l’altro , condanni tè stesso” Vero! Ma io mica l’ho giudicata, lei ha una comprensione distorta del significato di giudizio. Lei sa bene che il Giudizio è di Dio, mica mio; io esprimo una valutazione poi il premio glielo darà qualcun Altro. Altrimenti come potrei distinguere il giusto dal malvagio per es. e allontanare i malvagi ?

      Lei dovrebbe ragionare con meno foga e riflettendo di più. Dia retta. L’omertà significa “nascondere i colpevoli alla giustizia” ed è quello che fa il prete quando non li denuncia. Diventa complice di malfattori anche se lei pensa il contrario è per questo che il primo ministro irlandese ha detto basta ed è il motivo per cui in Argentina la dittatura riusciva a pescare i rivoltosi, perché si erano confessati al prete che riferiva alle autorità. Ma lei non dica niente in giro. E’ cosa nostra !

  45. umberto scrive:

    1° Corinzi 1, 17-21 Cristo infatti non mi ha mandato a a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perchè non venga rea vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono ma per quelli che si salvano, osia per noi, è potenza di DIO. Sta scritto infati: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti.
    Dovè il sapiente? Dovè il dotto? Dovè il sottile ragionatore di questo mondo? Poichè infatti, nel disegno sapiente di DIO, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto DIO, è piaciuto a DIO salvare i credenti con la stoltezza della perdicazione.
    Sappi sal, e chi legge che il cristianesimo non è una filosofia, non matematica, non è psicologia etc. ma è vera vita , oggi, questo mi è garantito dalla Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica. Malgrado tutti gli scandali e peccati commessi, ci rivela ogni giorno la misercordia di DIO. un saluto a presto

    • Sal scrive:

      Perdoni l’ignoranza sig. umberto, perché dice: “il cristianesimo non è una filosofia, non matematica, non è psicologia etc. ma è vera vita , oggi, questo mi è garantito dalla Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica.”

      Sono d’accordo con lei che il cristianesimo “deve esser vera vita,” ma non ho capito come fa la chiesa a garantirle la vita. Lei vive ugualmente sia con la chiesa che senza, come fanno milioni di altri non cattolici. Non è mica la chiesa che dispensa la vita. Eventualmente la chiesa potrà suggerirle come vivere la sua vita ma poi è lei che decide come vuole vivere.

      E poi perché solo quella cattolica ? Da che cosa lo deduce ? Ci sono un sacco di religioni che predicano il bene. (la filosofia del bene)
      Lei potrà dirmi che condivide l’insegnamento (filosofico) della chiesa, ma poiché la chiesa si rifà alla Scrittura alla fine è la Scrittura che le dice come deve vivere; e se l’esempio che la chiesa offre è diverso da ciò che è scritto si sbaglia.
      La Storia è testimone imparziale che la chiesa non ha seguito il Testo, mica lo dico io lo dice la storia. Lei non se ne accorge ?
      E citando 1 Corinti 1.17-21 Lei sta contraddicendo la chiesa. Perché la chiesa si dichiara “infallibile e sapiente”, mentre la sapienza di Cristo annulla i sapienti e gli intellettuali. Non è sufficiente Cristo come capo ? perché ne vuole un altro ?
      Una filosofia è un modo di vivere o di concepire la vita, ma se lei o chi per lei agisce al contrario di quel modo di concepire la vita, è in contraddizione. Lo dice lei stesso “malgrado tutti gli scandali e i peccati” Se ci sono stati scandali e peccati non può seriamente dire che Cristo è peccatore, che Cristo ha reso scandalo o che è amico di malfattori. – Per definizione Cristo è senza peccato.
      Ma lei ogni tanto prima di scrivere pensa ?

  46. ADRIANO MEIS scrive:

    Sal non sbaglia. Aggiungerei qualcos’altro…..
    Che la grazia e la salvezza possano essere lucrate a fronte di una trattativa con un ministro non è una prassi destinata a creare autonomia di coscienza e responsabilità. Che,per giunta, questa trattativa sia privata, segreta e riservata non indirizza certo gli animi verso una dimensione di chiarezza; crea un vincolo torbido,incoraggia pulsioni malsane, induce sottomissione ad una autorità, accettazione della dirigenza della propria coscienza, esteriorità nella pratica, superficialità (e forse persino equivoci!).
    La confessione, insomma, appare come una forza per il potere che la gestisce ed una debolezza per la pecorella che vi si sottopone.
    Questo cocktail negativo predispone oggettivamente alla sudditanza ed alla sottomissione; poichè i difetti della nostra coscienza ce li portiamo nella vita pubblica, si può dire che tale fragilità psicologica è la premessa ideale all’interno della quale può svilupparsi una mentalità di tipo mafioso.
    Aggiungiamo che la chiesa, nel nostro sud, è stata sempre schierata dalla parte del potere (anche borbonico ed anche mafioso) e si vede bene che esiste una oggettiva convergenza tra lupara ed aspersorio.

  47. c scrive:

    Non per pettegolezzo, ma perchè siamo in trepidante attesa…si sa qualcosa del nuovo vescovo di Taranto? Anche la Chiesa ci dimentica?

    • c scrive:

      Pelvi o Santoro sarebbero due bellissimi regali per la nostra diocesi..che si merita un grande vescovo.

      • Angelo Taranto scrive:

        Amico mio, Santoro mi dicono che non sia male, mentre di Pelvi non ti saprei dire.

  48. umberto scrive:

    Sicuramente quando scrivo penso di essre abbastanza chiaro ma vedo che non è così o forse chi legge pensa ancora una volta agli insulti da somministrare al poveraciioo cattolico di turno (..lei pensa quando scrivè?).
    Andiamo con ordine: Tu sal cerchi le prove, non le troverai mai fuori di, o dentro di,te perchè cerchi nei luoghi sbagliati, hai provato a cercarle nel cuore?
    Ho detto e ripeto che la Chiesa Cattolica è garanzia per me e per tantissime altre persone, della misericoedia e amore di DIO. Primo perchè la Cjioesa Cattolica malgrado gli scandali etc. è fondata non solo sulla parola di DIO ma anche sul sangue dei Martiri, di ieri, di oggi e di domani.(quasi ogni giorno la cronaca ci informa di martiri cattolici in ogni parte del mondo) Io non ho mai detto che Cristo è un malfattore, ma ricordati che è venuto per i peccatori ( o chi si ritiene veramente tale), Quando parlo di vita, parlo di vera vita, “Cristiana “,è chiaro che tante persone “vivono” fuori e senza la Chiesa, mi chiedo sono felici? Ad adriano meis dico: tu dici…oggettiva convergenza tra lupara ed asperorio. peccato per te che molto spesso la lupara o altro tipo di arma uccida i servi di Cristo, ( Don Puglisi etc.) forse avete conosciuto solo certi preti, ma vi assicuro che nella Chiesa Cattolica la presnza di presbiteri che credono in quello che fanno e con la loro vita o morte (non a parole rendono gloria a DIO) sono migliaia. La Confessione è un Sacramento a cui ci si accosta con cuore contrito, certo che quando il presbitero dopo esserti inginocchiato ti tende le mani e ti solleva, senti in quel momento che Cristo stesso ti trae dalla ” fossa della morte ” in cui ti ha rilegato il peccato.Altro che ..sudditanza e sottomissione… esercizio del potere etc.

    • Sal scrive:

      “Tu sal cerchi le prove, non le troverai mai fuori di, o dentro di,te perchè cerchi nei luoghi sbagliati, hai provato a cercarle nel cuore?”

      Scusi ma il cuore non sta dentro ? Lei dove lo tiene in cantina ?

    • Sal scrive:

      “ La chiesa cattolica è fondata non solo sulla parola di DIO ma anche sul sangue dei Martiri,”
      Ma chi sono sti martiri ?

      “Nel 1483, tre anni dopo la ricomparsa dell’Inquisizione in Spagna, Tommaso di Torquemada, frate domenicano e ironicamente lui stesso di origine ebraica, fu nominato inquisitore generale. La sua crudeltà nei confronti dei sospetti di eresia fu insuperata. Venne lodato da papa Sisto IV per “[il suo] zelo rivolto alle cose che contribuiscono alla lode di Dio”.
      Più tardi però papa Alessandro VI, allarmato dagli eccessi di Torquemada, cercò di ridurre il suo potere nominando altri due inquisitori generali. Fu inutile. Torquemada continuò a esercitare l’autorità suprema e, durante il suo mandato, mise al rogo almeno 2.000 persone, “un terribile olocausto al principio dell’intolleranza”, secondo l’Encyclopædia Britannica. Migliaia di persone fuggirono all’estero, mentre innumerevoli altri furono imprigionati e torturati e subirono la confisca dei beni. A quanto pare Torquemada era convinto che la sua opera fosse un servizio reso a Cristo. Senza dubbio la dottrina della chiesa giustificava le sue azioni.”

      Questi martiri ? Questo esercizio del potere ? Ma Cristo non li ha tolti dalla fossa della morte mi pare. Che ne dice ?

  49. Antulio scrive:

    “Svegliativi!”, la chiesa ha le sue colpe ma è sempre superiore alle sette religiose!

  50. raffaele savigni scrive:

    Personalmente ritengo che Scola sia una personalità di notevole spessore e di grande cultura, ma che non fosse la persona più adatta per Milano. Non credo infatti che fosse opportuno spostare un cardinale (oltretutto già piuttosto anziano) da una sede di grande prestigio come Venezia ad un’altra sede prestigiosa come Milano. Se il vescovo è lo “sposo” della sua diocesi (come dicevano i Padri e tanti autori dal Medioevo in poi), l’unione dovrebbe essere almeno tendenzialmente indissolubile, a parte casi eccezionali: infatti prima di Gregorio VII i trasferimenti di vescovi da una diocesi all’altra erano vietati. Come osserva Enrico Morini nel suo intervento sul sito di Magister, trasferimenti come questo sono inconcepibili nell’ottica delle Chiese ortodosse (che è l’ottica della Chiesa indivisa del primo millennio).
    Credo comunque che il card. Scola saprà muoversi bene senza restare prigioniero dell’ambiente ciellino, al di là di questa campagna mediatica che ha portato alla sua elezione e che anch’io giudico inopportuna. Personalmente avrei visto bene Ravasi o personalità di alto profilo come Bruno Forte o Lambiasi.

    • Sal scrive:

      Non se la prenda, dr. Tornielli, hanno eletto Scola perché avrebbe dovuto fermare la costruzione delle Mosche. Così gli ambrosiani l’hanno accontentato. Invece di farle grandi, ora le faranno un pò più piccole.
      Come si dice, un colpo al cerchio e uno alla botte, botte di rovere, in omaggio al vino degli evaristiani, che è cristiano pur non essendo religioso ma laico.

      Peccato che nelle moschee non attacca, no, non nel senso che non attacca le icone e i quadri, sa è una moschea, no, non attacca con la religione.
      Per questo Cristo non poteva essere mussulmano, perché non avrebbero bevuto il suo vino… capisce ora com’è che non si può fare la pace con loro ?

      Non bevono ! E come faranno a fare quattrini gli Evaristiani se quelli non bevono vino ?
      Però a giudicare dallo scritto di raffaele savigni, se il vescovo è lo “sposo” della sua diocesi, va bene col fatto di avere molte mogli come i mussulmani. Così si potrebbe fare l’ecumenismo, mi sa che la colpa è del vino degli evaristiani se ancora c’è un impedimento. Non lo potrebbero farlo di mela ? Così si potrebbe rendere intercambiabile il vescovo con l’imam e Scola magari lo mandano a Jeddah ! (su suggerimento di Tornielli) E’ un vantaggio per tutti perché senza vino e in moschea a furia di fare le prosternazioni si avvantaggia la linea e scende il colesterolo.

      Certo però, che il papa si faccia trascinare dalle campagne mediatiche ? Non è serio manca di indipendenza di giudizio e di autonomia. Mi sa che potrebbero fare Tornielli papa se ha così tanto ascendente ! ci metta una buona parola. Non si dimentichi di noi poveri peccatori che beviamo troppo.

      • Antulio scrive:

        Infatti, Sal,
        è un errore madornale lasciar costruire moschee, grandi o piccole che siano, a questi barbari. Alla stregua delle sette geoviste.

  51. Marco N. scrive:

    Il commento di Savigni mi sembra finalmente equilibrato e serio. Ben venga!
    Dissento sulla valutazione conclusiva circa il profilo più o meno alto delle persone indicate, ma questo è poco rilevante.

  52. Andrea Tornielli scrive:

    Caro professor Savigni,
    c’è un passaggio del suo commento che mi lascia molto perplesso, quello in cui si legge;

    “al di là di questa campagna mediatica che ha portato alla sua elezione e che anch’io giudico inopportuna”

    Vorrei chiederle, se possibile: a quali articoli si riferisce esattamente? Vede, se c’è stata una “campagna mediatica” bisogna che ci sia stato un accordo tra giornalisti o tra editori. Ma, innanzitutto, bisogna che ci siano stati degli articoli, così univoci e così influenti da “aver portato all’elezione” di Scola.

    Siccome lei è storico, e mi sembra che sposi la tesi di Valli e Di Giacomo, le chiederei per favore di indicarmi a quali articoli si riferisce.

    Non vorrei che molti pensassero all’esistenza di una campagna stampa solo perché è stato detto da qualcuno che c’è stata una campagna stampa.

    Spero però che non si possa parlare di “campagna stampa” solo per il fatto che qualche vaticanista (e io sono tra questi) ha inserito il nome di Scola tra i candidati per Milano, considerandolo uno dei più probabili.

    • Stefano Fiorito scrive:

      La “Campagna mediatica” intorno alla nomina del nuovo Vescovo di Milano c’è stata. Il problema è che ovviamente non è stata “uniforme”.

      Certamente le differenze tra pettegolezzi e ipotesi vanno fatte. Ma per cercare gli articoli della campagna mediatica che giustamente reclama, basta andare a prendere quelli che si sono visti in rete, ad esempio, soprattutto in ambiti “cattolici”, soprattutto su blog, che tessevano trame e diramavano giudizi su questo o quello.

      Il profilo della campagna mediatica, come ripeto, si è abbassato nel momento in cui si è andati a ripescare pure il passato del neoeletto, oppure quando si è passati allo stile “comunità di base” per quei “consigli parrocchiali” che parteggiavano per la “continuità” “cattolico-adulta” della diocesi.

      I contorni di questi rumori fanno veramente cadere le braccia. Soprattutto perchè in testate “cattoliche”, ospitarli è assurdo…

      Poi, certamente, queste fantomatiche “direzioni” e “indicazioni” che le “campagne mediatiche” darebbero al Santo Padre, messe lì per aumentare i rumori e per fare un po’ di confusione in più, che non guasta mai, fanno più ridere che altro… Almeno in questo caso.

      • Stefano Fiorito scrive:

        C’è anche un altro discorso da fare: gli attacchi mediatici vergognosi a cui è soggetto il Santo Padre, guarda caso soprattutto quando attua la famosa ermeneutica della continuità. E non solo nelle nomine (che aihnoi non sono ancora tutte in continuità con la tradizione…)

  53. umberto scrive:

    sal, o ci sei o ci fai, per un attimo scendi, se ci riesci, dal gradino più alto in cui ti sei posto per guardare noi, miseri mortali dall’alto.Tu lo sai chi sono i maritri! non venire ad elencare qua, ora, tutti gli errori o le stragi commesse dagli uomini in nome di una “IDEOLOGIA” che, come sai benessimo, trasversalmente è patrimonio nefasto di tutte le religioni e il Cristianesimo NON è una “IDEOLOGIA” capisci la differenza? Vedi le tue battute…il cuore dove lo tieni in cantina?, non solo non fanno ridere ma addirittura, quasi piangere, sinceramente mi fai pena( non è un insulto ma un sentimento che nasce da quel cuore che sta in cantina). Tra te e adriano meis non c’è nessuna sostanziale differenza, infatti tu neghi l’esistenza di DIO citando e usando le Sacre Scritture ( qualcuno lo ha gia fatto circa 2000 anni fa nel deserto), alessandro meis palesemente nega l’esistenza di DIO, usando una filosofia- sociologia spiccia e, aggiungerei da quattro soldi che, non impressiona nessuno, per me sono parole vuote, fredde, fumose, di cui l’eco si perde nell’aria. Cristo è il capo della Chiesa Cattolica ed è perfetto in quanto DIO, le membra cioè gli uomini siamo imperfetti, peccatori, limitati e questo si evince da tutti gli esempi che tu riporti etc. Ma deve essere così perchè se tu non vedi questo, il tuo orgoglio ( parlo per me, per te e, per tutti) la tua superbia, esclude nella sostanza la presenza di DIO nella tua vita e diventi dio ti tè stesso e ti arroghi il diritto di giudicare, condannare, di mettere il ” cuore” in cantina. Nel post precedente ti dissi che la parola di DIO parla a me, a te a tutti, tu invece subito, pensi che riguarda altri, comune errore, pensare umanamente che, la parola di DIO riguardi tutti gli altri ma non me ( specialmente quando pensi che hai fatto entrare DIO nella tua testa SIC!). Il Cristiano è il sale della terra che, dà sapore a tutto, se tutti fossimo sale, con cosa dai sapore? Con questo, capisci, forse, quello che voglio dire. In sintesi per me il cristiano è : Matteo 5, 17-48 Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento… Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
    Avete inteso che fu detto agli antichi: non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essre sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira contro il proprio fratello dovrà essere sottoposto a giudizio, Chi poi dice al fratello “stupido” dovrà essere sottoposto al sindrio; chi gli dice “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo freatello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui… Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore, ….Avete anche inteso che fu detto agli antichi ” Non giurerai il falso….. Ma io vi dico: non giurate affatto… Sia invece il vostro parlare ” Si,si ” “No, no”; il di più viene dal Maligno. Avete inteso che fu detto; Occhio per occhio e dente per dente; Ma io vi dico di non opporvi al malvagio, anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra , tu porgigli anche l’altra, a chi vuole portarti in tribunale e toglierti las tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accoppagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Dà a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestiso non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico : Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchè siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fà sorgere il sole sui cattivi e sui buoni…. Infatti se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?…Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. Spero sal e chi legge che sia chiaro. Credo che non ci sia nulla da spiegare. Un saluto e, buone vacanze nel Signore.

    • Sal scrive:

      Sig. umberto, non si scaldi, è come dice lei, io ci sono, ma davvero ci sono. Non si preoccupi. Se la chiesa di Cristo ha fatto una strage di donne e bambini, non è mica colpa mia. Perché se la prende con me ? Mica l’ho nascosta io la madonna dei fascisti, quella col manganello. Stava nelle chiese. Perché rinnegare la propria storia. Dobbiamo esserne fieri e rivendicarla con dignità e onore. Non le pare ?
      Lei se la prende con me che le ricordo i sani e sacri principi dell’onore …. che ha bevuto anche lei il vino degli evaristiani ?
      Lei dice “non è un insulto” non si preoccupi con me vale pure l’insulto anzi lo preferisco all’ipocrisia. Lo so da me che faccio pena, mi guardo tutti i giorni nello specchio e me lo dico da solo. “Quanto fai pena” mi dico… ma che posso fare ? Mi ricordo che il cuore sta dentro e non in cantina anche se ci avevo pensato a metterlo al fresco, ma lui si rifiutava. Non sopporta l’umido così me lo devo trascinare appresso … che fatica.

      Guardi che lo so che non c’è differenza fra Meis e me, siamo persone un po’ stravaganti, alle volte siamo sobri e usiamo il cervello, ma che vuol fare è un difetto di chi è nato così…

      Però…Scusi mi dovrebbe spiegare come si fa a negare l’esistenza di Dio usando il libro di Dio ? E’ libro di Dio non di Meis, e sinceramente sono sorpreso. E’ come quella del cuore che sta fuori di me e cerco nel posto sbagliato ?
      Le confesso un segreto, che fa anche un po’ meraviglia, il Libro dice: “Poiché la parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, e delle giunture e del [loro] midollo, e può discernere i pensieri e le intenzioni del cuore.” (Ebrei 4.12)
      Deve riflettere quando la usa quella spada, perché ha due tagli e se non la sa usare bene si potrebbe fare male. Ma non perché lo dico io, perché è scritto lì che alcuni non avrebbero capito : “in loro si adempie la profezia di Isaia, che dice: ‘Udendo, voi udrete, ma non ne afferrerete affatto il significato; e, guardando, guarderete ma non vedrete affatto.” ( Mt. 13.14)

      Capisce sig. Umberto ? Li non ci sono le vacanze nel Signore. Non c’è nulla da spiegare. Non ci sono proprio le vacanze per gli schiavi. Non lo sapeva ?

      • Antulio scrive:

        Via, Sal,
        non dica cose insulse; ma quando mai la setta dei geovisti può dire cose sane e sacre??? Lei si sopravvaluta!

  54. Stefano Fiorito scrive:

    Caro Umberto, non se la prenda.

    Ormai sono abituato al “travestimento” di protestanti autentici in “atei” o in “agnostici” per arrivare allo scopo comune: demolire l’Unica Chiesa di Cristo, quella Cattolica Romana.

    La situazione sarebbe anche comica, se non fosse grave.

    Già, perchè questi presunti banditori della “Sola Scrittura”, della Parola di Dio, vorrebbero decretare “nulla” l’Autorità della Chiesa, che si fonda su quella degli Apostoli- primo Pietro- e sulla continuità della Tradizione Apostolica fino ai giorni nostri, sostituendola con quella…loro! Ma certo! Si critica l’Istituzione della Chiesa, che “ingannerebbe” (motto dei TDG) i fedeli e li terrebbe sotto scacco, ma si critica sulla cattedra di chi? Della “scelta personale”! Della “coscienza singola”!! Questa è davvero eccezionale! Una vera battuta da ridere! La coscienza del Singolo che legge la “Sola Scrittura” è la vera “Autorità” che determina la “Verità” su Dio e sugli Uomini! Davvero da ridere, se non fosse tragico. E l’Autorità “falsa” sarebbe quella della Chiesa di Roma, che si fonda su quella Apostolica, in modo ininterrotto fino ad oggi. Negazioni “dogmatiche”, quelle dei “riformati”, che però si oppongono ai dogmi di fede! Bella coerenza! I dogmi di fede no, le negazioni dogmatiche ai dogmi sì! E’ veramente una bella figura quella dei riformati. Che oltretutto sono un espressione della mondanità….Che sarebbe meglio della Dottrina della Chiesa! E sì, perchè tra chi cerca di “essere perfetto come il Padre”, con l’aiuto di Cristo e della sua Grazia, e chi invece ha dichiarato che è impossibile e è diventato parte del mondo, è certamente meglio il secondo del primo! E’ sì perchè il primo a volte non ci riesce e cade. Il secondo invece non ci riesce e ne è fiero! E siccome siamo irrimediabilmente peccatori (alla faccia del Sacrificio redentore di Cristo), allora la nostra Giustificazione, nel Sangue di Gesù, è “automatica”. Basta “credere”. Così: “anima mia, giosci, godi e fai quello che vuoi..”!!

    E questo, ovviamente, non sarebbe un dio fatto a immagine umana! Nooo. Questa sarebbe la “coscienza del singolo che si fonda sulla Scrittura”!

    Scrittura che ovviamente è presa “da sola” giusto quando conviene. E soprattutto Scrittura che è stata “epurata” dall’ “autorità” che si è data UN UOMO, Lutero! Il quale, ovviamente, è più “autorevole” di tutta la Tradizione Apostolica messa insieme. Sulla base di un dogma: ovvero è più autorevole e basta, perchè lo dice lui! E se lo dice lui, possiamo e dobbiamo fidarci!

    Per non parlare dell’altro arbitrio dell’autorevole Lutero e di chi per lui, che ha fatto arrivare all’epurazione di interi libri della Sacra Scrittura, che sempre lui (novello dio!) ha decretato “apocrifi”! Poco importa, ad esempio, che questo decreto si basi su un concilio Ebreo, quello di Iamina, tenuto DOPO LA NASCITA E IL CONSOLODIAMENTO DELLA CHIESA CATTOLICA, ovvero sul finire del I secolo DC!

    Insomma, è la fiera della barzelletta. Come anche la barzelletta della “sola scrittura”, che ovviamente barzelletta rimane. Perchè di “sola scrittura” nella Tradizione Cristiana non si è mai parlato! Perchè Gesù Cristo, come ripeto, NON HA SCRITTO NULLA. La Sacra scrittura, Antico e Nuovo Testamento, è la messa per Iscritto della TRADIZIONE che viene PRIMA della Scrittura. Tradizione che è esattamente fonte della Parola di Dio come la Scrittura.

    Insomma, il Successore di Pietro si sarebbe “dato autorità da solo” e Dio non lo avrebbe designato, come invece la Tradizione, la Scrittura (NON EPURATA) e la Fede insegnano. L’autorità della Chiesa è esercitata nel nome di Dio a DETERMINATE CONDIZIONI, infatti i Gerarchi, Pietro in primis, CUSTODISCONO una Fede IMMUTATA. la quale è verificabile da chiunque. Andando a ritroso, fino alla nascita della Chiesa. Fino alla nascita della Scrittura. La quale ha fissato una Fede già professata. Che non è nata con la Scrittura, ma l’ha preceduta.

    Quello che preoccupa è che queste posizioni anticattoliche prosperino su siti, blog, media “cattolici”, senza che ci sia una Linea precisa e un intervento diretto da parte anche dei gestori..

  55. Stefano Fiorito scrive:

    …altra battuta da ridere riguarda le “divisioni” presenti nella Chiesa che la mostrerebbero “una costruzione umana”.

    E da quale cattedra viene la critica? Ma certo! Sempre dalla cattedra di Lutero, che presiede alla “famiglia” più unita del mondo! Chi non conosce la profonda unità del protestantiesimo o delle confessioni cristiane che in qualcho modo dalla “riforma” prendono vita? Uno spettacolo di unità coi fiocchi!

    E ignoriamo anche, perchè lo dice “la coscienza soggettiva”, che le laceraizoni interne alla Chiesa attuali vengono dalla mentalità protestantica! Che i problemi di divisione vengono dalla stessa mentalità è che è il protestantesimo che ha minato l’autorità e ha oscurato la Verità da sempre professata dalla Chiesa!

    Mi viene ancora da ridere quando si parla di divisioni, pensando di fare critiche alla Chiesa! Nemmeno le “Scritture epurate” sono prese in considerazione! Perchè anche in quelle epurate, le “Sole Scritture” divinizzate, ci sono le testimonianze dei peccati degli uomini! Che NON CAMBIANO! E non determinano la validità o meno di una Istituzine voluta da Dio! Perchè l’uomo è uomo. Dio è DIO! L’uomo non è DIO! Ma può essere sua Immagine e Somiglianza NELLA MISURA IN CUI ACCOGLIE LA GRAZIA DI CRISTO! L’uomo non è Immagine di Cristo in “automatico”. O solo perchè è Battezzato! Bisogna vedere il FRUTTO del Battesimo, che è elencato anche nella “Scrittura epurata” che leggono i “riformati”!

    Ma questi sono tutti “dettagli”. Vuoi mettere l’autorità “della coscienza singola”, che deciderà cosa sia giusto o meno su Dio, sull’Uomo e sulla Fede?

  56. umberto scrive:

    ..come si fa a negare l’esistenza di DIO usando il libro di DIO? te lo spiego subito visto “che ci sei”. Nel deserto satana ha tentato il Signore ” le tre tentazioni: Del pane, della Scrittura, della gloria del mondo”. Matteo: 4 , 5-6 …Se tu sei il figlio di DIO, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi Angeli darà ordini a tuo riguardo
    ed essi ti porteranno sulle loro mani
    perchè il tuo piede non inciampi in una pietra”
    Gesù gli rispose : sta scritto anche : Non metterai alla prova il Signore DIO tuo.
    Risulta? Mi meraviglia che un “esperto” come te non si avveda di ciò, ed abbia bisogno delle spiegazioni di un ignorante come me che, non sono certo un teologo, nè un esperto di studi bibblici, nè tanto più un “critico testuale”. Ti ripeto per l’ennesima volta che la Parola di DIO, riguarda ed è per tutti, specialmente per te. Matteo: 13, 14-15… Perchè il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perchè non vedono con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano ed io li guarisca! Anche questa parola riguarda tutti e specialmente te, rifletti anche tu.. “quando usi quella spada”. Io non mi riscaldo, ma credo che non si può stare umanamente fermi a guardare, ad ascoltare, il ” fango” che viene buttato adosso alla Chiesa di Cristo, che ti ripeto mi garantisce contro tutti quei falsi profeti che ci sono stati, ci sono e, ci saranno, i quali si svegliano una mattina e dicono: Fermi! tutti! HO, capito, quello che DIO vuole dire, in mè è la verità, per 2000 anni la Chiesa ha sbagliato tutto.Se poi sei veramente convinto che, guardandoti allo specchio ti fai pena e, continui a farti pena senza fare nulla per cambiare, senza metterti in “cammino” per convertirti, mi dispiace. Mi dispiace, perchè ben misera e senza amore deve essere la tua vita, tu che non sai amare, elemosini amore e considerazioni dagli altri, che a loro volta non riescono a dartelo. Questo è il prezzo da pagare per chi ha strappato DIO dalla propria vita, sperimentare ogni giorno il proprio fallimento, negli affetti, nel lavoro, in una parola nella vita. Un saluto

    • Sal scrive:

      Sig. umberto, capisco fare una difesa anche accorata, ma deve collegare la spina. Perdoni se l’aiuto a riflettere per non farsi male con i due tagli della spada.

      Satana ha tentato Gesù ! Vero, caro sig. umberto, ma io non sto mica tentando lei. Lei può fare come vuole, mica le ho chiesto di buttarsi dal parapetto del tempio. No, non ci penso proprio. Mica le ho chiesto di farmi magiare con i sassi miracolati in pane. No, no ! Io non sto mettendo alla prova lei, perché mi vuole assimilare alle tentazioni di Satana ? Io non tento nessuno, faccio un ragionamento lineare facile e comprensibile e ciascuno ragiona con la sua testa no ?
      Lei dice: “ la Parola di Dio riguarda tutti” E’ vero, allora perché non la segue lei per primo ? può anche suggerirlo alla chiesa di farlo. Lei dice : “non si può stare umanamente fermi a guardare, ad ascoltare, il ” fango” che viene buttato addosso alla Chiesa di Cristo,”

      Guardi che lei si sbaglia, io non ho buttato fango su nessuno, non sono mica io il pedofilo intrallazzatore che vuole pure governare l’Italia con il partito o il politico assoldato. Ma che dice sig. Umberto ? Il Fango se lo sono tirato da soli, si tratta solo di essere obiettivi e non accecati volendo coprire le colpe più infami con le scuse più inutili. Chi ha comandato la Strage di Perugia ? mica io, chi ha detto “non expedit ?” mica io però ora è Bertone che sta cercando i politici di comodo, contraddicendo il precedente papa. Si devono mettere d’accordo fra loro lo dica a Bagnasco che dovrebbe dare le dimissioni non avendo esercitato il controllo sul pedofilo spacciatore. Mica hanno arrestato a me è lui che sta in galera. E lei se la prende con me che lo ricordo ? Ma che dice sig. umberto ci ripensi. Guardi che le crociate non le ho mica ordinate io 12 volte. Quando ci sono le voragini per la strada si mettono i cartelli per avvertire chi passa altrimenti si dovranno pagare i danni se qualcuno cade e si fa male. Pensi che caduta quella di cui parla Gesù: “ E la sua caduta fu grande” ( Mt. 7.27) Io sono quello che indica la voragine per non cascarci dentro. Ingrato invece di ringraziare lei si lamenta.

      Per il resto ha ragione ben misera è la mia vita, è vero, osservare tutta questa ipocrisia, mi viene da piangere per coloro che sono caduti nell’inganno più manifesto della storia del mondo a dimostrazione che il cervello è un regalo inutile per alcuni. Sta a vedere che i Santi sono diventati tutti o gay o pedofili è così ? E’ questo che vuole difendere ?

      • Stefano Fiorito scrive:

        No. Per carità. Abbiamo bisogno di Santi come lei, che stanno sulle scale del Tempio a ringraziare Iddio di averli fatti Santi…

        E che mischiano tutto il mischiabile …

  57. umberto scrive:

    Grazie, Stefano Fiorito, me la prendo perchè sono umano, ed a tutto c’è un limite.

  58. antonio massioni scrive:

    Si divaga troppo. Torniamo al tema : la nomina di Scola a Milano. E su questo facciamo i nostri commenti e considerazioni.

    • Stefano Fiorito scrive:

      La nomina di Scola a Milano è una Benedizione. Perchè, almeno, a Milano speriamo si tornerà a Pascere le pecorelle di Cristo, nella Verità della Tradizione, piuttosto che fare “cattolicesimo adulto”. Tutto sta che il nuovo Sacro Pastare non si lasci irretire da tutte le campagne: di stampa e non. Da tutti gli attacchi o da tutti gli ostcoli. Che non scappi davanti ai lupi. Che resista. E noi preghiamo per questo.

  59. L'organista scrive:

    Vi chiedo di ricordarvi di me nelle Vs preghiere perchè sto vivendo un periodo parecchio brutto. Comunque bentornato Dott. Tornielli.
    Penso che queste esternazioni di Valli e di sto prete rosso siano una buona scenegggiatura per il prossimo film di Nanni Moretti….un cinepanettone sulla nomina di Scola a Milano non sarebbe male!
    Ciao a tutti

    Lele/Organista’90

    • giovannino scrive:

      caro organista , la vita di ogni uomo alterna misteriosamente intervalli positivi e negativi . La fede è il miglior antidoto alla disperazione e anche la musica nel suo piccolo può aiutare. Ascoltare la musica religiosa di Bach ( ad esempio ) mi dà conforto e lo considero come pregare , ti invidio per saperla suonare. Ti auguro ogni bene e ti cito l’ inizio di BVW 147 : ” In Gesù risiede la mia gioia , la forza e il conforto del mio cuore ” .

  60. giovannino scrive:

    caro Stefano Fiorito , la tua foga antiprotestante mi pare insensata . Il problema di questa generazione è l’ indifferenza religiosa , più che l “eresia” . Vedo in giro un’ apostasia di massa nel nome del consumo e dell’ edonismo . Tra gli intellettualipiè diffuso un nichilismo dichiarato .Fonte di gravi problemi è la pressione di altre religioni e ideologie , l’ Islam , l’ induismo, l’ ateismo del PCC ecc. Se vogliamo continuare a vivere in società civili fecondate dal cristianesimo , dovremmo ricercare l’ unità nel nome di Gesù . Non solo con il dialogo , ma con il pluralismo , il rispetto per le opinioni delle altre chiese , anche quando rifiutano quello che per la nostra è un dogma . Non è necessario andare d’ accordo su tutto per sentirsi fratelli in Cristo . Certo è necessario saper storicizzare le verità dogmatiche , un ‘ ermeneutica ragionata e non autoritativa delle Sacre Scritture e soprattutto non concepire la Verità come un sistema chiuso , monolitico e immutabile . La Verità è nel Dio vivente e ciò che vive evolve e non sta fermo , anche se certo ci vuole cautela nell’ ipotizzare un’ analogia tra la vita contingente ed effimera delle creature e la Vita eterna di Dio . Per verità soggettiva si deve intendere non solo che noi conosciamo la verità solo nella dimensione della soggettività umana , ma soprattutto che la Verità stessa , il Logos , è Soggetto e non un morto oggetto , che la nostra ragione possa sezionare e anatomizzare a piacimento .

    • Stefano Fiorito scrive:

      Caro Giovannino. E con quale criterio io dovrei “accettare” un male, ovvero un Peccato Mortale quale è l’ERESIA, per far fronte ad altri mali? Si combatte un Male con un Male? Esiste un Male minore, quando il Male è Male? Facciamo ragionamenti come il mondo?

      Anche perchè i problemi di mondanismo li crea proprio il protestantesimo. E’ la mentalità protestante che ha favorito l’ingresso di ogni squallore e peccato mortale nella Santa Chiesa di Dio. Infatti, potrà leggere negli autori protestanti, nei teologi protestanti e simili, il doppiopesismo nel trattare di “libertà di coscienza” e allo stesso tempo di MORALISMO FARISAICO ESTERNO, proprio quello che NS Gesù Cristo ha condannato.

      Chi si macchia di orrendi delitti, anche nella Chiesa Cattolica, lo fa anche grazie alla relativizzazione del Peccato, del GIUDIZIO DI DIO, del Giudizio di Coscienza e alla relativizzazione della REDENZIONE!

      Quello che si CREDE si PRATICA. Il legame è indissolubile, e tanti orribili delitti sono stati compiuti con tanto di RAGIONI TEOLOGICHE, di base protestante, che sono state di fatto assunte da una parte della Chiesa Cattolica. Teologie LIBERALI, teologie che svuotano l’Inferno, lo rendono un’ “immagine” o che lo popolano solo di DEMONI e non anche di Battezzati, i quali sarebbero “salvi” per aver ricevuto il Battesimo e basta!

      E su quale base io dovrei poi accettare una specie di “lega antiateismo e nichilismo”, che non tiene in minimo conto la VERITA’ (che mi sembra sia GESU’ CRISTO!), e che butta fango sulla Chiesa Cattolica? La quale oltre che essere invasa dagli eretici, deve stare pure zitta!

      Cosa che purtroppo sta facendo, cedendo troppo spesso alle lusinghe del mondo…

      Da questi ragionamenti, si traggono anche delle conseguenze! E sentire da protestanti, che attacca di continuo la Chiesa Cattolica e i cattolici, che la Chiesa sarebbe turpe peccatrice, quando questo peccato è entrato grazie al Protestantesimo (alla sua filosofia intrinseca), mi fa trsalire!

      Inoltre, come ripeto, i Mali sono mali. Non si combattono mali minori e mali peggiori.. Si risponde al Male COL BENE E CON LA VERITA’ tutta intera! Questo dicono anche

      • Sal scrive:

        Sig. Stefano, la sua domanda è molto interessante, “Si combatte un Male con un Male?” direi di si, ci sono molte malattie che si combattono con veleni. E riflettendo anche sulle sue parole : “E’ la mentalità protestante che ha favorito l’ingresso di ogni squallore e peccato mortale nella Santa Chiesa di Dio” noto una discrepanza perché se riflette sul significato di “santa” si accorge che non è possibile la sua affermazione:

        “Il termine santo viene usato per definire ogni persona, oggetto o manifestazione che si ritiene essere correlata alla divinità.. nel significato moderno, il termine santo è utilizzato principalmente riferendosi a ciò che si ritiene inviolabile, in quanto consacrato da una legge religiosa, oppure venerato religiosamente, o considerato degno di venerazione.” – Wikipedia

        Se dunque la chiesa è santa non può essere corrotta dalla mentalità protestante, altrimenti non è più santa né di Dio. Ciò che è santo è per definizione “incorruttibile” ma se si è corrotta dalla mentalità protestante non può essere santa.
        Risulta ?

        Lei dice anche : “tanti orribili delitti sono stati compiuti con tanto di RAGIONI TEOLOGICHE, di base protestante, che sono state di fatto assunte da una parte della Chiesa Cattolica. Teologie LIBERALI, teologie che svuotano l’Inferno,” Lei deve aver preso un granchio anche qui perché le ragioni “Teologiche” sono le ragioni di Dio (Theos e logiche) e non può accomunare Dio e gli orribili delitti che sono stati fatti dalla chiesa perché ciascuno è responsabile delle sua azioni, mica può ribaltare i crimini della chiesa su Dio…. Ma che dice ?

        E poi ? Se “la chiesa cattolica è invasa dagli eretici” perché se la prende con i protestanti ? e mi pare che la chiesa non stia affatto stia zitta, anzi, il papa predica sempre dal balcone, i preti pure, i principi della chiesa sui giornali, ma chi è che sta zitto ? Li cacciassero gli eretici mica devono tenerseli in seno no? MI sa che si sia un po’ confuso….. ci ripensi e riformuli. Provi con calma però.

        • Stefano Fiorito scrive:

          Se dunque la chiesa è santa non può essere corrotta dalla mentalità protestante, altrimenti non è più santa né di Dio

          In piena linea con la “teologia” Protestante, la Santità corrisponde ad uno stato dell’uomo che prescinde dall’uomo stesso e dal suo operato. Siccome è “Dono”, il dono prescinde dall’Uomo e dalla sua risposta, che si concretizza nella semplice “fede” in ciò che è donato e nel donatore.

          La frase che ho citato rispecchia implicitamente questa formazione, perchè se si conoscesse la realtà ontologica della Chiesa, la sua Identità, non si troverebbe nessuna contraddizione in quello che ho scritto.

          La Chiesa è Santa e Peccattrice, perchè è costituita da due “realtà”. Quella Divina, che discende direttamente dallO Spirito Santo, quella presente nella sua Costituzione propria, nell’Autorità che è stata data da Dio. Quella “Umana”, che è relativa all’Uomo in senso stretto e lato. L’Uomo che può essere Santo, perchè accoglie lo Spirito Santo e la sua Grazia, e può invece rifiutarla. Senza per questo, però, minare l’Identità propria della Chiesa, che rimane Santa non per meriti umani, o per lo meno non per iniziativa umana, ma perchè è Tempio dello Spirito Santo.

          Infatti se l’Uomo è Tempio dello Spirito Santo nella misura in cui l’accoglie, la Santa Chiesa lo è “ontologicamente”, poichè “continuazione” della Presenza dell’Altissimo (nella Gerarchia divinamente Istituita; nei Sacramenti, sommamente nel Santissimo Sacramento).

          Questo è inerente a quel Primato di Dio e delle sue Sante Opere, che precede ogni interpretazione ed ogni opera umana. Dunque la Chiesa è Santa e peccatrice, poichè in sè “Dio fa piovere sui Giusti e sugli Ingiusti”, e vuole che “il peccatore non muoia ma che si converta e viva”. E la Vita la si può ricevere solo da Dio stesso, come Egli ha stabilito, non da “uomini che da soli si autosalvano” stabilendo chi sia Dio e come Operi.

          Lei deve aver preso un granchio anche qui perché le ragioni “Teologiche” sono le ragioni di Dio (Theos e logiche) e non può accomunare Dio e gli orribili delitti che sono stati fatti dalla chiesa perché ciascuno è responsabile delle sua azioni, mica può ribaltare i crimini della chiesa su Dio…. Ma che dice ?

          Che dico? Dico che la Teologia, di cui conosco il significato etimologico, si può fare nominando il nome del Vero Dio ma di fatto sostituendolo con altri dei… In particolare con il principe di questo mondo.
          Forse ricorderà l’episodio delle tentazioni Cristo.
          Satana lo tenta usando la Sacra Scrittura. La sua Tentazione la fonda su basi Teologiche. Ovviamente la manipola. Ma la USA deformandola per arrivare al suo scopo. Quindi, niente di più facile di manipolare la Scrittura e di piegarla ad intepretazioni soggettive, per giustificare anche orribili delitti, soprattutto quando la teologia protestante sancisce l’irrimediabile impossibilità di non peccare. Perchè l’uomo è Salvo per Grazia e il peccato è irrimediabile.

          E poi ? Se “la chiesa cattolica è invasa dagli eretici” perché se la prende con i protestanti ?

          Io non me la prendo con i protestanti, i quali sono miei prossimi, ma me la prendo col protestantesimo. Poichè questa filosofia e questa religione hanno aperto i varchi entro i quali sono entrati il mondo e le sue lusinghe..

          Li cacciassero gli eretici mica devono tenerseli in seno no?

          Il problema è meno semplice. Gli Eretici debbono essere corretti. Non semplicemente “cacciati”.
          La crisi di fede che attnaglia molti cattolici, in ogni ambito, impedisce di intervenire nei modi “normali”. Il periodo è grave, molto grave. E questa gravità è dovuta proprio alla diffusione DI FATTO di eresie che vengono sposate senza che chi le sposa lo dichiari…

          MI sa che si sia un po’ confuso….. ci ripensi e riformuli. Provi con calma però.

          Sono calmissimo. E non sono confuso, purtroppo..

    • Stefano Fiorito scrive:

      e soprattutto non concepire la Verità come un sistema chiuso , monolitico e immutabile . La Verità è nel Dio vivente e ciò che vive evolve e non sta fermo , anche se certo ci vuole cautela nell’ ipotizzare un’ analogia tra la vita contingente ed effimera delle creature e la Vita eterna di Dio . Per verità soggettiva si deve intendere non solo che noi conosciamo la verità solo nella dimensione della soggettività umana , ma soprattutto che la Verità stessa , il Logos , è Soggetto e non un morto oggetto , che la nostra ragione possa sezionare e anatomizzare a piacimento .

      Questo è proprio quello che intendevo.

      La Verità NON CAMBIA. E’ Immutabile, Eterna, Perfetta, non ha bisogno di nulla, non deve “adattarsi” a nulla, non deve fare nulla. La Verità è VIVA E VERA, Eterna, presente nel Santissimo Sacramento, Operante qui ed ora, fonte di Vita Vera e senza nessuna ombra! Non ha “necessità” non è possibile “catalogarla in dimensioni umane” non può essere “inserita” negli angusti schemi degli uomini!

      Viceversa NOI dovremmo ascoltare la Verità, obbedirgli con AMORE, accogliere il Sangue di Cristo e riceverne la Grazia, conformarci alla Verità, seguirLa, Amarla, Rispettarla, Adorarla, comportarci secondo i suoi Insegnamenti.

      “Che cosa guadagna un uomo se conquista il mondo intero e perde la sua anima”?

      La Verità non è frutto di strategie umane contro l’ateismo! Ma è Amore Vero e Operante. Che è RIGETTATO dal Mondo… Dal principe di questo mondo…

      • Sal scrive:

        Sig. stefano, il suo ragionamento è un po’ difficile da capire, almeno per me, le spiego, perché così mi chiarisce meglio.

        Lei dice: “La Verità è VIVA E VERA, Eterna, presente nel Santissimo Sacramento…” che sia Viva, ed Eterna nessun dubbio, che sia Vera è già inteso se è verità, ma che sia presente nel Santissimo Sacramento, è più difficile da capire.
        Perché la Verità è presente in ogni dove, non solo nel Santissimo. Se lei mi raccolta una bugia come quella suddetta, secondo lei, io per scoprire la Verità dovrei andare nel Santissimo Sacramento per scoprire se ciò che lei sostiene è vero o falso ma se apro lì non scopro la Verità, bensì forse un calice con delle ostie.

        Ora, Gesù al contrario di ciò che lei sostiene dice : “e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro soccorritore che sia con voi per sempre, lo spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce. Voi lo conoscete, perché rimane con voi ed è in voi. ( Giovanni 14.16-17)

        Se quindi lo spirito della Verità “è in noi” e ci” rimane per sempre”, perché lei lo vuole andare a cercare nel Santissimo Sacramento ? Ma poi, vede ? si dev’essere pure confuso perché scrive : “non può essere “inserita” negli angusti schemi degli uomini!” Allora Gesù si deve esser sbagliato non crede ?
        Ma se così fosse, come farebbe lei a riconoscerla ? ad ascoltarla ? Amarla e Rispettarla ? a conformarsi con essa se non sa nemmeno dov’è ? Non è nel Santissimo, non è inserita negli schemi degli uomini, ma dove sarà mai ?

        • Stefano Fiorito scrive:

          Lei dice: “La Verità è VIVA E VERA, Eterna, presente nel Santissimo Sacramento…” che sia Viva, ed Eterna nessun dubbio, che sia Vera è già inteso se è verità, ma che sia presente nel Santissimo Sacramento, è più difficile da capire.

          Lo so. I discepoli, infatti, si decimarono e scapparono quando Cristo parlò “duramente” del Suo Santissimo Corpo e Sangue relamente presente nel Santissimo.

          Si tratta di credere nell’Onnipotenza di Dio, che non ha limiti. E quindi se Dio è Onnipotente, e non lo si vuole ficcare in scemi umani, allora è presente nel Santissimo. Ed Opera attivamente proprio attraverso di esso, perpetuando il suo Unico e Solo Sacrificio in espiazione dei Peccati e per la Salvezza del Mondo.

          Perché la Verità è presente in ogni dove, non solo nel Santissimo

          La Verità è presente solo In Cristo. Dove sta Lui, lì è la Verità. Cristo non sta “ovunque”. O meglio, è Ovunque ma non è “manifesto” ovunque. “A quelli che l’accolgono dà il potere di essere Figli”. Cristo non ammette “automatisimi”. E l’Uomo da solo non ha il potere di conoscere la Verità tutta intera.

          Se lei mi raccolta una bugia come quella suddetta, secondo lei, io per scoprire la Verità dovrei andare nel Santissimo Sacramento per scoprire se ciò che lei sostiene è vero o falso ma se apro lì non scopro la Verità, bensì forse un calice con delle ostie.

          Esatto. Vada davanti al Santissimo è vedrà con i suoi stessi occhi LA VERITA’! Esatto, vedrà le OSTIE, nel “calice”. Vedrà il Corpo e Sangue di Gesù Cristo Signore. Vero Pane e vera Bevanda… Vero Corpo e Vero Sangue!
          Vedrà la VITTIMA IMMACOLATA, in stato di “Offerta al Padre” in espiazione dei Peccati. Vedrà la sua stessa Salvezza, poichè chi non mangia la Carne e non beve il Sangue, non ha in sè la Vita! E non si può Comunicare senza prima RICONOSCERE ED ADORARE il Vero DIO!
          Davvero, basterebbe “guardare”.. Ma con gli occhi aperti dalla Verità…Per contemplare la Verità..

          Ad esempio, vada a Lanciano. E stia lì a contemplare e conoscere…

          Se quindi lo spirito della Verità “è in noi” e ci” rimane per sempre”, perché lei lo vuole andare a cercare nel Santissimo Sacramento ?

          Ritorniamo al discorso di sopra sul fatto che l’Uomo sarebbe “Santo” indipendentemente dalla sua risposta a Dio…Lo Spirito non rimane “per sempre” a prescindere dall’Uomo. Un Uomo che pecca mortalmente rompe la Comunione con Dio e “lega” la Grazia del Battesimo, il quale da Grazia Santificante diventa “giudizio” in lui e contro lui. Ma allo stesso tempo è “pegno di salvezza”, poichè questo giudizio non è per la “morte” ma per la Vita del peccatore! Che sotto questo monito è SPINTO A CONVERTIRSI.

          Lo Spirito lo TROVO certamente nel Santissimo Sacramento, poichè il Santissimo è GESU’ CRISTO VIVO E VERO! Il che mi garantisce di poter “trovare” lo Spirito Santo Dio! Trovarlo “ontologicamente”, poichè in Dio è il Suo Spirito!

          Allora Gesù si deve esser sbagliato non crede ?

          No, siamo noi che sbagliamo. Perchè vogliamo decidere cosa sia “possibile” per Dio, e cosa no.

          Ma se così fosse, come farebbe lei a riconoscerla ? ad ascoltarla ? Amarla e Rispettarla ? a conformarsi con essa se non sa nemmeno dov’è ?

          Io contemplo il Santissimo, e riconosco che il mio “compito” è conformarmi ad esso. Essere EUCARISTIA VIVENTE. Questa è LA VERITA’! Ma per farlo ho bisogno di LUI! DA ME NON POSSO FAR NULLA!

          Non è nel Santissimo, non è inserita negli schemi degli uomini, ma dove sarà mai ?

          Vada in una Parrocchia, che ancora abbia mantenuto la realtà delle forme cattoliche, si inginocchi davanti al Tabernacolo (dove ancore esiste), e preghi. Io pregherò per lei.

      • giovannino scrive:

        caro Stefano Fiorito , “la verità non cambia” , questa è l’ opinione di Aristotele , Platone , Parmenide , ma Gesù Cristo non l’ ha mai detto . La Bibbia , invece , ci mostra un Dio mutevole , ora irato , ora misericordioso . Lo stesso concetto di Trinità introduce una nota dinamica . Eternità non è una perenne durata , ma trascendere la dimensione temporale . Il tempo è parte del mondo , Dio è trascendente . Nessun uomo ha fatto esperienza dell’ eternità e dunque sappiamo dalle Scritture che la comunione con Dio dona la vita eterna , ma non sappiamo come sia .

        • Sal scrive:

          @ Giovannino
          Distinto sig. Giovannino “la verità non cambia..ma Gesù non l’ha mai detto” E’ vero, però l’ha detto Giacomo:” il Padre delle luci [celestiali], e presso di lui non c’è variazione del volgimento d’ombra” ( Giacomo 1.17) e Malachia aveva già detto ancora prima: “ “Poiché io sono Geova; non sono cambiato.”( Malachia 3.6)

          Quindi è vero anche ciò che lei sostiene : “La Bibbia , invece , ci mostra un Dio mutevole , ora irato , ora misericordioso” – perchè essendo come lei correttamente sostiene fuori dal tempo, l’unico modo che Egli aveva per trasmettere loro il suo pensiero e far capire loro il suo modo di agire senza passioni, era presentarsi in un modo umano o in un modo che gli umani avrebbero potuto comprendere affinchè si rendessero conto di ciò che è appropriato e ciò che non lo è. Affinché capissero il suo modo di vedere.

          Spero non mi criticherà per essere stato d’accordo con lei, per una volta.

          (Isaia 46:4) “Pure fino alla [vostra] vecchiaia Io sono lo stesso; e fino ai [vostri] capelli grigi io stesso continuerò a sopportare. Io stesso certamente agirò, affinché io stesso porti e affinché io stesso sopporti e procuri scampo”

          (Isaia 43:10) “Voi siete i miei testimoni”, è l’espressione di Geova, “pure il mio servitore che io ho scelto, affinché conosciate e abbiate fede in me, e affinché comprendiate che io sono lo stesso. Prima di me non fu formato nessun Dio, e dopo di me continuò a non essercene nessuno.”

          Solo chi ha preso coscienza di questa Verità può testimoniarla, Aristotele, Platone e Parmenide lo avevano capito. Perché oggi è così difficile farlo comprendere ?
          Stia bene.

          • giovannino scrive:

            caro Sal , non siamo molto d’ accordo , a dire il vero. I passi biblici che tu citi , li intendo come riferiti alla assoluta fedeltà di Dio nel mantenimento delle promesse. La Parola di Dio è sempre coerente e fedele , ma non immutabile.

  61. massimo scrive:

    un ricordo nell preghiera per oranista.non sei solo non sarai abbandonato.ciao.mas.

  62. raffaele savigni scrive:

    “Spero però che non si possa parlare di “campagna stampa” solo per il fatto che qualche vaticanista (e io sono tra questi) ha inserito il nome di Scola tra i candidati per Milano, considerandolo uno dei più probabili”.
    Caro dottor Tornielli, certamente no. Lei stesso aveva segnalato qualche mese fa (se non mi confondo) come ci fossero per Milano due candidature “forti” (e in quel momento equivalenti come probabilità di successo): quella di Scola e quella di Ravasi (che secondo il “Corriere” sembrava la più probabile). Poi a un certo punto il nome di Ravasi è scomparso dalla scena. Io non ho seguito l’argomento sui giornali in modo sistematico, lo confesso: ma ritengo che possa essere stata forte, negli ultimi mesi, l’influenza esercitata (legittimamente, sia chiaro) su Benedetto XVI da movimenti come CL e l’”Opus Dei”, che soprattutto dopo l’elezione di Pisapia (ma in una certa misura già in precedenza) hanno ritenuto necessaria una svolta rispetto all’”era Tettamanzi” mediante l’elezione di un pastore più capace di “tener testa” a Pisapia e di accogliere le istanze di gruppi tradizionalisti. Non penso ad un accordo sottobanco tra le grandi testate, né tantomeno ad un accordo fra i principali vaticanisti (tra cui Lei), ma ad un’influenza di gruppi di pressione che anche in altri casi hanno dimostrato di sapersi far ascoltare oltretevere.
    Ciò non significa pensare che Benedetto XVI non sia capace di decidere da solo, ma solo che è stato sensibile a certe sollecitazioni, tanto più che è nota la sua stima (di vecchia data) per il teologo Scola (così come per Ravasi, che è stato èperò meno sostenuto dalla stampa cattolica). Inoltre ciò non toglie nulla alle innegabili qualità intellettuali e spirituali del card. Scola, che sarù certamente frenare l’isteria antislamica di ambienti milanesi, purtroppo condivisa da Magdi Allam (vedi l’articolo pubblicato su “Il giornale”: http://www.ilgiornale.it/interni/milano_ribellati_moschee_pisapia/09-08-2011/articolo-id=539263-page=0-comments=1)

  63. Marco N. scrive:

    Gira e rigira, si ritorna sempre al pettegolezzo.
    Non esiste altro termine per indicare questi ulteriori giri di valzer che dalle colonne di questo blog riprendono i sussurri e le grida di chi, anzichè restare nell’obbedienza al Papa e nel silenzio, pensa che attraverso la trisezione del capello si possa meglio comprendere il fenomeno Scola e il fenomeno Milano.

  64. Marco N. scrive:

    “…tener testa a Pisapia…”
    Credo sia necessario solo nel caso in cui il poverino abbia l’emicrania….. E comunque non ce lo vedo Mons. Scola nelle vesti di crocerossina…

  65. giovannino scrive:

    caro Stefano Fiorito , mi è impossibile continuare il dialogo , perchè le tue affermazioni presuppongono una metafisica che sarebbe troppo lungo confutare e non so neppure se ne avrei la competenza . Ti riassumo solo , se vuoi provare a correggermi , l’ esito dei miei pensieri . Esistono oggi, penso , due sole linee di pensiero sostenibili . La prima è accettare la separazione , all’ interno della dottrina cristiana , delle asserzioni compatibili con lo stato attuale delle scienze storiche e delle scienze naturali e quelle incompatibili , ciò che porta inevitabilmente a distinguere tra il Gesù storico , quello che ha predicato il Regno dei cieli ed è morto sulla croce e il Cristo della fede che è risorto , siede alla destra del Padre e tornerà per il Giudizio . Sia chiaro che la teologia liberale non dice che il Cristo della fede è un’ invenzione , ma solo che che si tratta di credenze di tipo mitologico e non storico . L’ altra è sostenere che la conoscenza religiosa è di tipo intituitivo , olistico , orientata all’ agire morale e che compito della ragione è solo quello di fare ordine , senza togliere o aggiungere nulla alle verità religiose . Anche per questa via , modernista , le verità di fede cessano di essere oggettive e dunque opponibili all’ ateismo e alle religioni non cristiane. Negate queste due possibilità , come eretiche , il conflitto con il pensiero moderno e postmoderno è inevitabile. Ma perchè negare queste impostazioni in nome della fedeltà a tradizioni metafisiche che non fanno parte del kerygma cristiano e della Tradizione in senso stretto ?

    • Stefano Fiorito scrive:

      La prima è accettare la separazione , all’ interno della dottrina cristiana , delle asserzioni compatibili con lo stato attuale delle scienze storiche e delle scienze naturali e quelle incompatibili

      E chi ha detto che ci siano affermazioni “incompatibili” con le scienze storiche e naturali? Chi arriva a dare questa presunta incompatibilità? Il creato, in realtà, “parla di Cristo”! “Leggendo” il creato si rimanda ad un Creatore… E’ un discorso lungo, ma leggere Sant’Anselmo d’Aosta le farebbe bene..
      Chi nelle cosiddette Scienza Soriche e Naturali fa emergere presunte incompatibilità, bisogna vedere se lo fa sul piano di IPOTESI o di TESI. Che nelle scienze sono due cose molto ma molto diverse!

      Io non accetto la separazione ARTIFICIOSA di due elementi, FIDES ET RATIO, che non sono AFFATTO SEPARATI. Poichè anche questa battaglia del c.d. modernismo è IDEOLOGICA. E fondata su altri dèi, al posto di Gesù Cristo, che è il solo Dio col Padre e lo Spirito. Gli dèi dell’agnosticisimo e del razionalismo…ad esempio.

      Sia chiaro che la teologia liberale non dice che il Cristo della fede è un’ invenzione , ma solo che che si tratta di credenze di tipo mitologico e non storico

      Il che, quindi, è la stessa cosa di dire che è un’invenzione!

      Caro Giovannino, mettere tra parentesi il cosiddetto “Cristo della Fede”, facendo arbitrariamente questa divisione “storia -fede”, come se le due cose non fossero complementari e come se la Fede non fosse ciò che “supera” ma non nega affatto la storia, equivale a ELIMINARE l’Incarnazione e il Sacrificio stesso di Cristo. Siccome il Sacrificio di Cristo, che corona nella Risurrezione (senza la quale noi saremmo degli ILLUSI), è il “motivo” dell’Incarnazione. Ovvero l’Espiazione dei Peccati, attraverso la Croce e Resurrezione, che precede la venuta dello Spirito Paraclito, fondatore della Chiesa Cattolica.

      Se si mettono tra parentesi i FATTI di FEDE che sono a fondamento della “missione del Figlio Unigenito”, si mette tra partentesi DIO! Si incunea in schemi solo umani, nella misura in cui la SOLA ragione ritiene opportuno! Il che è una impostura terribile, poichè è la STESSA RAGIONE umana che VEDE il suo limite! E vede che la Fede lo supera. Ma lo supera in modo del tutto RAGIONEVOLE e coerente. I dogmi di Fede hanno una coerenza e ragionevolezza, sebbene non siano soggetti “empirici”.

      L’ altra è sostenere che la conoscenza religiosa è di tipo intituitivo , olistico , orientata all’ agire morale e che compito della ragione è solo quello di fare ordine , senza togliere o aggiungere nulla alle verità religiose

      Come conciliare il Criticismo di Kant e la dialettica Hegeliana, che negano la Rivelazione Positiva, con il Cristianesimo? Come conciliare Cristo con Belial?
      La religione Cattolica non è e non può essere considerata un “mezzo”. E’ un fine. Anzi è IL fine. Poichè è Rivelazione dello Stesso IDDIO Altissimo! Per cui, Dio, principio e fine, Alfa e Omega, non può essere ritenuto un “mezzo”! non si possono considerare le “verità religiose” alla stregua di “sistemi” che non devono essere cambiati nella sostanza ma magari che debbono subire delle evoluzioni in rapporto alla ragione!

      Ripeto, fare questa operazione determina l’eliminazione di Cristo dalla Vita dell’Uomo! E questa operazione, dal mio punto di vista, è esattamente il progetto del principe di questo mondo. Che ovviamente la cosiddetta Teologia liberale definisce come un “mito”! Con grande sua soddisfazione…

      Negate queste due possibilità , come eretiche , il conflitto con il pensiero moderno e postmoderno è inevitabile

      Mi verrebbe da dire : chissene importa che il conflitto col c.d. “pensiero moderno” è inevitabile! A me interessa la VERITA’. La Verità ASSOLUTA, IMMUTABILE, INDISCUTIBILE. Poichè se c’è ciò che è relativo, umanamente, esiste anche e soprattutto ciò che è ASSOLUTO e immutabile. E da questo discende il resto. La Verità ESISTE! Il relativismo. invece, è la negazione dell’Uomo e della Vita. In una condizione di perenne insicurezza e di perenne “scetticismo”… Che porta alle aberrazioni che vediamo.

      Cio a cui si crede è direttamente responsabile di ciò che facciamo..!

      • Sal scrive:

        “Gesù Cristo, che è il solo Dio col Padre e lo Spirito.”

        - La parola era “con” Dio e la parola era un dio. – Vedi
        H**p://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://depts.washington.edu/cartah/text_archive/coptic/coptjohn.shtml

        “il Padre è maggiore di me.” ( Giovanni 14.28 NR )
        “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”». ( Giovanni 20.17 NR)
        ” fu dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti;”( Romani 1.4 NR)
        ” il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente” ( Filippesi 2.6-7 NR)

        “Gli dèi dell’agnosticisimo e del razionalismo…ad esempio” forse quelli le spiegherebbero la differenza.”

        Se Dio è eterno e se Dio è fuori dal tempo, Dio non può morire ! Se Gesù mori’ e Qualcuno lo ha risorto ! Chi ? Ma se era morto non avrebbe potuto farlo !

        “è la STESSA RAGIONE umana che VEDE il suo limite! E vede che la Fede lo supera.”
        H**p://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo10.htm

        “ La Chiesa, da parte sua, non può che apprezzare l’impegno della ragione per il raggiungimento di obiettivi che rendano l’esistenza personale sempre più degna. ..(42) I Padri. Essi accolsero in pieno la ragione aperta all’assoluto e in essa innestarono la ricchezza proveniente dalla Rivelazione. L’incontro non fu solo a livello di culture, delle quali l’una succube forse del fascino dell’altra; esso avvenne nell’intimo degli animi e fu incontro tra la creatura e il suo Creatore… la fede chiede che il suo oggetto venga compreso con l’aiuto della ragione;.. . La luce della ragione e quella della fede provengono entrambe da Dio, egli argomentava; perciò non possono contraddirsi tra loro.(44) ecc.”

        Fides et Ratio – h**p://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_15101998_fides-et-ratio_it.html.

        Parola di beato !

        • Stefano Fiorito scrive:

          Se Dio è eterno e se Dio è fuori dal tempo, Dio non può morire ! Se Gesù mori’ e Qualcuno lo ha risorto ! Chi ? Ma se era morto non avrebbe potuto farlo !

          E infatti cosa è successo? Abbiamo il cadavere di Gesù Cristo da qualche parte? Qualcuno lo tiri fuori! Chiamiamo Dan Brown, e facciamo aprire i sotterranei del Louvre! Su! chiamiamo gli eredi dei Merovingi, chiamiamo i figli di Maria Maddalena e di Cristo! Su! Ci portino loro alla tomba dei genitori!

          Scherzi a parte (stavo facendo delle battute).
          L’Incarnazione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo DIO NOSTRO è avvenuta per un MOTIVO preciso. Se si IGNORA o si mette tra parentesi questo motivo i discorsi su Gesù Cristo si riducono solo alla sua parentesi terrena, slegata dal PERCHE’ ci sia stata. E slegata dal fatto che Cristo è IDDIO fatto Uomo. Se si elimina la realtà Trascendente, non solo Umana, di Cristo Signore, allora la sua diventa una Storia tra le tante. E lui diventa un Profeta tra i tanti. Nemmeno si può più dire che sia il fondatore del Cristianesimo, ma si arriva a dire, con Aiugias, ad esempio, che Cristo non avrebbe voluto fondare un bel niente. Ma che i “suoi” hanno “costruito” qualcosa… Inventandosela! Il che, per gli usi antichi, soprattutto della palestina del tempo, è a dir poco COMICO affermarlo!
          Ma si sà, le cosiddette “scienze” sono sempre più barzellette..Alla faccia della “ragione”.

          Cristo non Muore perchè sarebbe Uomo, e in quanto tale non potrebbe fare altrimenti. Cristo Muore PERCHE’ LO VUOLE. Non gli viene tolta la vita ma LA DONA. Poichè Egli ha il potere di dare la Vita e di RIPRENDERSELA. La causa prima della Resurrezione di Cristo è LUI STESSO. Dio l’ha Resuscitato NELLA CARNE. Ovvero: Dio-Figlio ha risuscitato la sua Carne! Ovvero il Padre, attraverso il Figlio nello Spirito Santo, ha Risuscitato la Carne dell’Uomo-Gesù. Dio non è “Morto in sè stesso”. Dio NON MUORE! E’ morta la Sua Carne, unita ipostaticamente a Lui (Corpo, Sangue Anima dell’Uomo Gesù sono unite Ipostaticamente a Dio-Figlio!), che però non ha visto la corruzione! Ed è Morta per operare la REDENZIONE, perchè Gesù l’ha voluto e non perchè fosse soggetta alla Morte!

          I versetti che mi ha citato per dimostrare una ipotetica inferiorità di Cristo rispetto a Dio Padre, altra Eresia già confutata a suo tempo, in realtà dimostrano solo che l’Uomo Gesù, l’Umanità di Gesù, è inferiore a…. se stesso! L’Uomo Gesù è “inferiore” in umanità a Dio-Padre-e-Figlio, poichè l’Umanità è inferiore alla divintà! Ma questa “inferiorità” in rapporto all’Umanità di Gesù, non fa che confermare l’IPOSTASI del Figli di Dio, poichè altrove, per esempio, ribadsice che Lui e il Padre sono una SOLA COSA. Come può dire che Lui e il Padre sono una SOLA COSA, e dire che Lui è “meno grande” del Padre senza contraddire se stesso e il suo Insegnamento, anche davanti ai presenti? O davanti a Filippo, al quale dice: “Se vedi Me vedi il Padre”? Sono tutti cretini questi Apostoli, che fondano la propria Fede su un presunto incoerente e mitomane?

          Evidentemente si è capito DA SUBITO che Cristo è il DIO INCARNATO Annunciato dalle Scritture, che DA LA VITA PERCHE’ LO VUOLE e non perchè gli sia tolta, che dichiara la sua Umanità come “minore” rispetto alla “deità”, che Resuscita per sua propria iniziativa e forza, che Redime il creato con il suo Mistero di Vita, Morte e Resurrezione!

          Parola di beato !

          Embè? E’ esattamente quello che ho detto anche io, e questo non c’entra nulla con l’annullamento dei dati di fede sul Cristo. I dati di Fede sono FATTI anche quelli, e sono COMPRENSIBILI, sebbene superino la ragione. Infatti non la negano, non la aboliscono. La SUPERANO. I dogmi, le verità di Fede, la realtà “metafisica” è perfettamente coerente, logica e comprensibile, anche se non empirica. O almeno non del tutto.

          • Stefano Fiorito scrive:

            Sarebbe anche meglio che evitasse di postare quelle traduzioni manipolate alla Testimoni di Geova. Che traducono un termine con il miliardesimo significato che gli si può dare, per evitare di dire la Verità: ovvero che Cristo è DIO!

    • Stefano Fiorito scrive:

      Ma perchè negare queste impostazioni in nome della fedeltà a tradizioni metafisiche che non fanno parte del kerygma cristiano e della Tradizione in senso stretto ?

      Ma chi l’ha detto??????

  66. Sal scrive:

    @ Giovannino
    Simpatico Giovannino,lei scrive: “ non so come sarà il Regno dei cieli , ma so che la luce che illumina il sentiero che vi conduce è la fede in Cristo e non la ragione umana .”
    Mi permetta una semplice domanda, come può avere fede in Cristo senza ragione ? Senza la Ragione non potrebbe nemmeno sapere chi è Cristo, se Colui che lei crede essere il Cristo è quello vero, né se quello che ha detto possa essere considerato la Verità.
    Senza Ragione non si capisce nulla, è solo la Ragione che le permettere di capire, riflettere, valutare ed infine se il conto risulterà pari avere fede. E fede in che cosa ? nel suo insegnamento; ma se il suo insegnamento è diverso da ciò che a tutti risulta ed è sotto gli occhi della vita quotidiana, risparmiando il vino degli evaristani, ma osservando i comportamenti delle varie caste clericali, come fa a dire che ha fede in Cristo se continua a stare in compagnia di costoro ?
    Il dogma è il contrario dell’insegnamento di Cristo perché per es. a Tommaso ha permesso di mettere il naso nelle piaghe per rendersi conto ma se non ha la Ragione come farà a rendersi conto ? e a mettere il naso e comprendere ciò che l’apostolo Paolo le spiega : “Poiché a Dio siamo un soave odore di Cristo fra quelli che sono salvati e fra quelli che periscono; a questi un odore che emana dalla morte per la morte, a quelli un odore che emana dalla vita per la vita” ( 2 Corinti 2.15-16)
    Mica per niente le chiese sono tutte piene di morti e di cadaveri, c’è pure il famoso capo della banda della Magliana. Che ci stanno a fare nelle chiese, luoghi di culto, tutti quei cadaveri ? La Scrittura dice : “Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi,” ( Luca 20.28)
    Ecco vede che ora Ragiona ? “So anche che il Regno è già operante in questo mondo , attraverso le comunità cristiane . In che misura questo coincida con la chiesa cattolica è questione difficile.”
    Senza ragione non avrebbe potuto comprendere questa verità vero ? e neanche questo :” Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.( Mt. 5.5) come avrebbe potuto farlo solo con la fede ?

  67. Pietro scrive:

    Secondo voi chi prenderà il posto di Scola? E’ possibile una staffetta Scola-Ravasi??

    • Sal scrive:

      h**p://www.donnaclick.it/oroscopo/lettura-tarocchi-sul-futuro/

      Perchè non prova quà ? O è più divertente il pettegolezzo virtuale ?

  68. raffaele savigni scrive:

    Non credo che la sede patriarcale di Venezia possa restare a lungo senza un pastore. Mi auguro che sia un pastore di alto livello spirituale e capace di dialogo con la città e con le altre culture religiose. Quali nomi circolano?

    • Pietro scrive:

      E’ quello che mi piacerebbe sapere. Ci sono gli scarti di Milano, cioè Parolin, Giordano e Lambiasi + eventuali outsiders, e uno di questi, a mio avviso potrebbe essere proprio Ravasi. La cattedra patriarcale sarebbe per lui una posizione di indubbio prestigio, potrebbe continuare con il cortile dei gentili (Venezia è piccola) e inoltre avrebbe un compito pastorale in vista di un futuro e lontano conclave.

  69. Marco N. scrive:

    “Gli scarti di Milano”

    Sembra sempre di più di trovarsi in un polveroso salotto di pettegolissime comari.
    Ma che gusto ci provate?
    Pensate che Benedetto XVI abbia abdicato al proprio ruolo per fare politica da quattro soldi contro questo o quel sindaco di questa o quella città?
    E’ infantile,ragazzi!

    • Stefano Fiorito scrive:

      …e anche molto ma molto triste…

    • Pietro scrive:

      Ma infantile cosa? Ma guardiamo in faccia alla realtà, per favore.

      Le candidature per Milano affiancate a quella di Scola sono state oggettivamente debolissime. Tant’è che l’unica figura di spicco, Ravasi, è stata fatta fuori molto presto. Cosa significa questo? Semplice, che si sapeva che Scola sarebbe comunque andato a Milano, visto che lo voleva il Papa, visto che doveva essere un anti-Tettamanzi (inviso al Pontefice), visto che alle comunali ha vinto Pisapia (che ne sta facendo letteralmente di tutti i colori). Il destino di Scola era segnato, ecco allora tirare fuori dal cilindro qualche nome destinato a rimpolpare le fila dei papponi di curia, leggasi Sodano e Bertone: questi nomi sono rispettivamente Pietro Parolin e Aldo Giordano.
      Ultimamente è uno sparare sulla croce rossa: addirittura gira la candidatura di Bruno Forte, messa in circolo non tanto da Bertone, non da un cardinale di curia, ma nientepopodimeno che sua ecc.za mons. Massimo Cacciari. Però… complimenti!
      Ecco perché si parla di scarti di Milano, caro signore: perché essi erano scarti prima e lo sono anche adesso, scarti creati, cestinati, e riciclati a uso e consumo della gerarchia.
      Le speranze sono due: o che vada su Ravasi, o che sia Scola stesso (prossimamente c’è la riunione del Consiglio della Nuova Evangelizzazione) a fare il nome a Ratzinger.

      Tornielli mi smentisca se sbaglio.

      • Stefano Fiorito scrive:

        Pregare per Scola no eh?

        • Pietro scrive:

          Prega per Venezia, piuttosto. Che siamo presi veramente con le pezze al cùlo.

          • disagiato scrive:

            Pietro, parla per te. Anzi no, straparli già troppo. In altri 3D ti chiederei il numero di telefono del tuo pusher…

      • Sal scrive:

        “Guardiamo in faccia la realtà” – Ma le nomine non dovrebbero essere fatte con l’aiuto dello Spirito Santo ? Cos’è una critica in più alto loco ?

        “Scarti prima, scarti dopo ? – “L’orgoglio è prima del crollo, e lo spirito superbo prima dell’inciampo” ( Proverbi 16.18) – (Proverbi 11:2) “È venuta la presunzione? Quindi verrà il disonore; ma la sapienza è con i modesti.”

        “Il destino di Scola era segnato,” : “ Voi siete …quelli che riempiono vino mischiato per il dio del Destino..sceglieste la cosa in cui non provavo diletto” ( Isaia 65.11) – “Non devi avere altri dèi contro la mia faccia.” ( Esodo 20.3)

        E tutto un vangelo nuovo – quello della ribellione e della critica !

        • Pietro scrive:

          Senti, va beh, allora parliamo con la fetta di prosciutto davanti agli occhi…
          D’accordo lo Spirito Santo, ma anche un bambino capisce che Scola a Milano è stato semplicemente un pastroccio. Che, tra l’altro, denota in maniera assai esplicita lo stato pietoso in cui versa l’episcopato italiano, se addirittura hanno dovuto muovere il Patriarca di Venezia per salvare Milano (cosa mai vista). Nessuno dei vaticanisti ha detto nulla in proposito, ma questo è sotto gli occhi di tutti, e chi dice altrimenti o è in malafede, oppure, con tutto il rispetto, è scemo.

          • Sal scrive:

            Chissà chi dovranno smuovere in Florida per sostituire Favolara… !

            h**p://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/documenti/dettaglio-articolo/articolo/miami-usa-estados-unitdos-stati-uniti-church-iglesia-chiesa-omosessualita-homosexuality-ho/

            h**p://www.paolorodari.com/2011/07/30/a-miami-vogliono-salvare-la-chiesa-con-un-dossier-contro-lex-vescovo-favalora/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+PalazzoApostolico+%28Palazzo+Apostolico+-+Diario+Vaticano+di+Paolo+Rodari%29

            E lei si preoccupa di Milano ?

  70. Marco N. scrive:

    “…D’accordo lo Spirito Santo, ma anche un bambino capisce che Scola a Milano è stato semplicemente un pastroccio. Che, tra l’altro, denota in maniera assai esplicita lo stato pietoso in cui versa l’episcopato italiano,

    Egregio Pietro,

    su questo potremmo essere d’accordo, ma un’analisi fenomenologica seria ci porterebbe ad osservare che versa in stato pietoso solo quella parte di episcopato che intende fare di testa propria e non manifesta aperta obbedienza a Pietro.
    Il resto è chiacchiera, pettegolezzo da quattro soldi.

  71. Marco N. scrive:

    Scola a Milano non è stato, non è e non sarà mai “un pastrocchio” come non lo è stato per un patriarcato molto impegnativo come quello di Venezia.
    Chi spara giudizi aprioristici lo fa solo per mettere in mostra se ste4sso più che la bellezza, la grandezza, l’umiltà totale della vera Chiesa di Cristo.

    POregherei Tornielli, fermo restando il rispetto per la sua totale libertà di padrone di casa, di non darci più in pasto thread come questi che offrono il fianco solo ad analisi sciocche e falsate in partenza. Grazie.

    • Pietro scrive:

      Il pastroccio sta nel fatto che un Patriarca di Venezia, peraltro settantenne, sia stato destinato a Milano, per un calcolo di natura politico-pastorale.
      E’ inutile nascondersi, ripeto che chi lo fa è in assoluta malafede.
      Tra l’altro, chi scrive nutre una ammirazione smisurata nei confronti di Scola ed è certo che egli a Milano non potrà fare che del bene, come è stato per Venezia, dove già tutti lo rimpiangono.
      Ma è chiaro che la sua rimozione, caso unico nella storia del Patriarcato, è stata una manovra alquanto maldestra.
      Rimane l’interrogativo in molti di noi: chi ne raccoglierà l’eredità?

      • massimo scrive:

        signor Pietro,non è vero che scola è il “caso unico”ad aver cambiato sede,è il quinto patriarca di venezia che cambia incarico,forse in virtù del fatto che gli uomini di chiesa che sono arrivati a sedere sulla cattedra di san marco attribuscono alla virtù dell’obbedienza un alto valore.
        la vulgata che mai nessun patriarca abbia lasciato venezia per altro incarico o diocesi è falsa.oggi anche la storia ormai si basa sulle opinioni e su ricostruzioni ideologiche o giornalistiche,ma la storia è storia non opinione.un saluto,e non dimentichiamoci dell’esempio che il Cristo ci ha dato nell’orto degli ulivi…….dimenticavo ma quanti anni aveva Roncalli quando diventò patriarca ?

      • disagiato scrive:

        Egregio Pietro, applica la tua ammirazione smisurata per Scola e torna a rileggere quello che ha detto nell’annuncio della sua nomina a Milano: “Voglio vivere questa nomina come uno scambio di amore. Mi ha confortato in questi giorni una bella affermazione del nostro Proto-Patriarca contenuta ne “Il capitolo dell’amore” (XI, 1): «Nessuno è mai avvinto più ardentemente di quanto è avvinto dall’amore. E non si può non amare, quando si sa di essere amati. E che si è amati e si ama, lo si intende dai doni che ci si scambia in testimonianza di questo amore». Con questo spirito accolgo la decisione del Santo Padre e chiedo a Voi di fare parimenti.”
        E datti una calmata, suvvia…

  72. Cherubino scrive:

    sinceramente lascio volentieri ai vaticanisti il compito cercare di capire queste dinamiche vaticane, mi limito a ritenere riduttiva ogni lettura “troppo umana”, politica o sociologica dei fatti ecclesiali.
    Certamente avranno pesato certe considerazioni, ma la contrapposizione tra Scola e Tettamanzi è a mio parere esagerata, viziata da “secolarismo”. Ogni pastore può avere uno stile proprio, ritenere delle priorità piuttosto che altre. Ma è sempre un servitore del Popolo di Dio, e come servitore si lascia guidare dai bisogni del gregge. Il servo è servo perchè non appartiene a sè, ma a colui che egli serve. Non è il Popolo di Dio ad appartenere al Vescovo, ma il Vescovo ad appartenere al Popolo di Dio.
    “I dominatori del mondo … ma tra voi non sia così.” La parola di Gesù è radicale. L’autorità è servizio.
    Per questo non mi preoccupo affatto, perchè Scola dovrà ascoltare la voce del Signore come chiunque altro al posto suo e come hanno fatto i suoi predecessori. Se lo farà sarà indifferente che ci sia lui o un altro. Se non lo farà sarà lui a doversi preoccupare.
    Ma personalmente sono convinto che Scola sia un buon ascoltatore della Parola del Signore -come lo sono stati Tettamanzi e Martini- e questo mi basta.

    • giovannino scrive:

      Sul ponte sventola bandiera bianca …se la determinazione a portare avanti le proprie idee e a far prevalere la verità tra i fedeli milanesi è quella espressa da Cherubino in questo post, il card. Scola non verrà minimamente aiutato a comprendere i pregi dell’ arcidiocesi milanese e a correggere i suoi pregiudizi . D’ altronde il coraggio uno non se lo può dare…

    • disagiato scrive:

      quoto Cherubino.

      Giovannì fai il cacciatore di fantasmi?

  73. eremita scrive:

    Qualcuno qui insiste sull’ipotesi, la semplifico grossolanamente per farmi capire, che Tettamanzi fosse di sinistra e quindi faceva danni alla chiesa, mentre Scola è di destra e quindi salverà Milano da quel mangiabambini di Pisapia. A mio parere è diffusa l’idea che un buon cattolico possa essere di destra, e persino un poco o molto nazista e fascista, mentre in nessun caso può essere di sinistra o peggio comunista (per quel che valgono oggi queste discriminanti…utili forse solo ai giornalisti facilitati dall’uso dei luoghi comuni). In effetti, a ben pensarci, gli interventi del Santo Uffizio (mah, Cristo ha detto che solo il Padre eterno era santo…) danno adito a questa tesi. Sempre pronti oltretevere a saettare contro teologi e scrittori “di sinistra”, come quelli della teologia della liberazione, e sempre zitti e defilati contro l’infinità di libri inneggianti alla destra. Ma credete veramente che i libri (?) e gli interventi di don Livio e di Radio Maria, zeppi di castronerie teologiche, siano meno pericolosi di Leonardo Boff? Provate a confrontare la mole sterminata di interventi contro il comunismo con le quattro striminzite e timide pagine contro nazismo e fascismo, che non mi sembrano poi così innocui. A me sembra che la Santa ( e ci risiamo…) Sede sia alquanto strabica, speriamo almeno in buona fede.

    • Stefano Fiorito scrive:

      Sì questa è una bella vulgata preconfezionata dai cattolici “adulti”.

      A parte il fatto che queste vuote categorie, insulse e insensate, le avete inventate voi “progressisti”. Nella Chiesa non devono esistere “categorie”, men che meno POLITICHE!

      Inoltre, mi viene da ridere quando paralte di “bacchettate alla sinistra” da parte della Santa Sede. Se così fosse stato OGGI NON SAREMMO IN QUESTA PENOSA SITUAZIONE! Basta guardarsi introno per vedere quanta libertà hanno avuto i cosiddetti “progressisti”, sebbene formalmente ripresi.

      Allora che dovremmo dire dei cattolici “normali” (ovvero cattolici e basta!) che hanno dovuto e devono sorbirsi deformazioni “al limite del sopportabile” (parole del Papa!), e che per giunta sono vittime di una vulgata a cui partecipano anche i giornalisti cattolici, a volte anche Tornielli, che non fa differenze e mette tutto dentro un bel calderone di “scismatici eretici”?

      Che dovremmo dire delle persecuzioni, vere e proprie, che subiscono? Delle vigliaccate e dei soprusi da parte di chi dovrebbe “curarli” e condurli?

      La Chiesa, purtroppo, è ancora in mano a voi! Per questo vedete come la peste un possibile accordo con la SPX! Dovessero mai entrare nelle Parrocchie…poi la ricreazione sarebbe finita! Volesse il cielo! Che lo Spirito Santo possa ammorbidire le teste dure della SPX! E possa produrre quello che speriamo!

  74. Pietro scrive:

    Non é la nomina del Card. Scola che preoccupa, anzi, i successori degli apostoli sono sempre un dono per la Chiesa! La questione è che l’ideologia crea sempre divisione e fatica nella comunione. Un piccolo esempio: la sera della nomina del Card. Scola alcuni giovani si sono ritrovati a cantare sotto la finestra della Curia Arcivescovile di Milano (quindi rivolto al Card. Tettamanzi) “Il popolo canta la sua liberazione” di C. Chieffo. Non mi pare nè bello nè si inserisce in un atteggiamento ecclesiale. Ma purtroppo ancora ideologico.

    • Stefano Fiorito scrive:

      Sono d’accordo!

      Ma a chi la colpa? A Scola che arriva a Milano? O a quel gruppo di “partigiani” pseudo marxisti che del Cattolicesimo forse ha capito molto poco?

  75. Fabiola scrive:

    Io mi permetto di nutrire qualche dubbio sull’episodio raccontato da Pietro.
    Qualora fosse vero, non si tratterebbe di ideologia ma di idiozia pura.
    E, purtroppo, nessuno (neppure sedicenti ciellini) ne sono immuni.

  76. eremita scrive:

    C.V.D.

  77. ritaroma scrive:

    ORGANISTA; il giorno delll’Assunzione, offrirò l’Eucatistias x te. Lo Spirito S. sa di cosa abbiamo bisogno e secondo “giustizia” provvederà! Tu, però non dimenticarti di offrire tutte le tue pene alla Mamma x eccellenza…. tantissimi augiri

    RAGAZZI ! il vs è solo “chiacchiericcio” chi può dire di conoscere veramente il Card. Scola ?, la gente a volte cambia non sempre in meglio , a volte in peggio- ma non è “immutabile” come la SS.ma Trinità!

  78. Pietro scrive:

    Insomma, del dopo-Scola ancora nessuno sa niente… questo non è per niente incoraggiante.

    • disagiato scrive:

      Speriamo che neppure Tornielli e quelli del suo mestiere sappiano niente fino al giorno dell’annuncio. Prosit!

      • Pietro scrive:

        Tornielli ha fatto un ottimo lavoro l’ultima volta, l’unico ad aver previsto la nomina circa sei mesi prima.
        Speriamo che sia aggiornato anche in questo caso.

  79. L'organista scrive:

    Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono ricordati di me in questo periodo

    Volevo fare una riflessione sul dopo Scola.
    Nel triveneto ci sono nomine episcopali fresche a parte la mia Padova dove il caro Antonio è qui da 20 anni e qui vi rimarrà fino ai 75 anni mentre per le restanti Diocesi Venete hanno il Vescovo da poco: Vicenza da 3 mesi, Vittorio Veneto, Treviso, Verona Belluno Feltre Chioggia Adria Rovigo da non più di 5 anni se si pensa poi al balletto di Mazzocato (Adria Rovigo-Treviso-Udine in meno di 10 anni di episcopato la dice lunga). Per quanto riguarda il Trentino Alto Adige, tiene botta l’Arcivescovo Bressan di Trento mentre la Diocesi di Bolzano Bressanone, festeggierà l’ordinazione episcopale di Ivo Muser che subentra a Karl Golser dimissionario per motivi di salute dopo soli due anni di episcopato. In Friuli, dal 2009 è a Udine Andrea Bruno Mazzocato dove è stato prima per 2 anni a Rovigo e per 5 nella sua Treviso. L’Arcivescovo Dino de Antoni di Gorizia compirà 75 anni l’anno prossimo mentre il Vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi è a San Giusto da meno di 2 anni (più o meno come Mazzocato a Udine)
    Alla luce di queste considerazioni, si deve aggiungere che le ultime nomine episcopali per il veneto, hanno registrato una forte alzata di scudi da parte dei nostri presuli: si richiede un certo legame personale tra il Vescovo e il Territorio. E’ successo nel 2009 quando all’indomani della partenza di Mazzocato per Udine, si richiese un Vescovo Trevigiano e che si sentisse quindi legato al Territorio e il Papa mandò Gianfranco Agostino Gardin. Stessa cosa per la nomina del Vescovo di Vicenza: Pizziol l’avrebbe spuntata su Giuliodori di Macerata alla luce delle richieste di un vescovo nostrano. Quindi anche per Venezia si terrà conto del legame con il territorio. Escludo da subito il nome di Bruno Forte. Di certo nel Triveneto, i vescovi vengono spesso e volentieri spostati e certe girandole hanno creato molta perplessità tra i fedeli (vedi Treviso e Vicenza). Quindi escludo che Andrea Bruno Mazzocato, Arcivescovo di Udine, possa diventare Patriarca. è a Udine da solo 2 anni senza contare le precedenti esperienze anche se lo vedo come il miglior candidato a disposizione: del Veneto è stato vescovo di due città (Rivigo e Treviso) e conosce anche la realtà friulana essendo ad Udine, è dotato di uno spiccato senso pratico nel gestire le cose, è molto spirituale e vicino alla gente. Mazzocato lo ritengo il “mio candidato” ;) al secondo posto metterei Crepaldi Arcivescovo-Vescovo di Trieste.

    Attendo novità:)

  80. Angelo da Taranto scrive:

    Anche noi a Taranto attendiamo novità, ma non arrivano. E’ una diocesi dimenticata o difficile perché si debba tanto attendere circa la nomina del nuovo Arcivescovo?